documento del consiglio di classe classe v sez. f
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documento del consiglio di classe classe v sez. f
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI ,SOCIO-‐SANITARI, ENOGASTRONOMICI E OSPITALITA’ ALBERGHIERA MAFFEO PANTALEONI FRASCATI D O C U M E N T O D E L C O N S I G L I O D I CLASSE C L A S S E V S E Z . F A N N O S C O L A S T I C O 2 0 1 4 -‐ 2 0 1 5 I N D I R I Z Z O : S E R V I Z I S O C I O S A N I T A R I D I R I G E N T E S C O L A S T I C O : P R O F . S S A M A R I L E N A C I P R A N I Istituto professionale di stato “Maffeo Pantaleoni” Dirigente scolastico: Prof.ssa Marilena Ciprani DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Anno scolastico 2014/2015 • • Classe 5^ sez. F Indirizzo : Operatore servizi socio sanitari Coordinatrice : Prof.ssa Marta Esuperanzi Composizione del Consiglio di classe: Docente MATERIA insegnata Religione Aniceto Adriana Italiano Esuperanzi Marta Storia Esuperanzi Marta Lingua straniera -‐ Inglese Agnese Rosa Lingua straniera -‐ Francese Ventriglia Santina – Spalletta Sara Psicologia gen.le e applicata Vittori Marina Cultura medica D’Alessandro Ermelinda Matematica Smacchia Arcangela Diritto Di Salvatore Maria Pia Tecnica amministrativa ed Economia sociale Romani Giancarlo Scienze motorie e sportive Broccolato Walter Sostegno Tavaniello Brigida Greco Michele Il Consiglio di classe ha designato i commissari interni titolari di materie diverse da quelle affidate ai membri esterni. Segue l’elenco dei docenti individuati come commissari interni: DOCENTE COMMISSARIO INTERNO -‐ MATERIA Prof.Broccolato Walter ( Scienze motorie e sportive ) Prof.ssa Esuperanzi Marta ( Italiano e Storia) Prof. Romani Giancarlo (Tecnica amministrativa) INDICE: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO ARTICOLAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA PROFILO PROFESSIONALE DEL DIPLOMATO DEI SERVIZI SOCIO-‐SANITARI PRESENTAZIONE DELLA CLASSE ELENCO DEGLI ALUNNI LIVELLI DI PARTENZA DELLA CLASSE PROFILO SINTETICO DELLACLASSE ATTUALE PROGRAMMAZIONE GENERALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE OBIETTIVI OBIETTIVI DIDATTICI DISCIPLINARI COMPETENZE -‐ OBIETTIVI TRASVERSALI METODOLOGIA E TECNICHE D’INSEGNAMENTO – STRUMENTI VERIFICA E VALUTAZIONE CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEI CREDITI SCOLASTICI E VALUTAZIONE DEI CREDITI FORMATIVI ATTIVITA’ DI RECUPERO, INTEGRAZIONE E SOSTEGNO, DI APPROFONDIMENTO ATTIVITA’ DI SCUOLA – LAVORO, STAGE, ATTIVITA’ CURRICULARI ED EXTRACURRICULARI, VISITE D’ISTRUZIONE 17. ATTIVITA’ DI ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO 18. SIMULAZIONI DELLE PROVE SCRITTE DEGLI ESAMI DI STATO -‐ -‐ -‐ -‐ -‐ -‐ -‐ ALLEGATI Relazioni e programmi delle singole discipline Programmazione didattico – educativa individualizzata alunni Testi delle prove di simulazione svolte Testi di simulazione 1^ prova Testi di simulazione 2^ prova Testi di simulazione 3^ prova -‐ Griglie di valutazione relative alla 1^, 2^,3^ prova scritta e al colloquio degli Esami di Stato 1 PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO Presente nella realtà di Frascati da oltre quaranta anni, il ”Maffeo Pantaleoni” ha da tempo assunto un ruolo importante, costituendosi come qualificato polo di riferimento per la formazione secondaria superiore sia per l’utenza cittadina, sia per quella dei Comuni limitrofi. L’istituto ha sede nella storica “Villa Innocenti” che nel 1970, presa in affitto dal Comune di Frascati, divenne Scuola Professionale. La denominazione della scuola fu dovuta alla volontà del Preside Ippolito di onorare il concittadino Maffeo Pantaleoni, economista di fama mondiale. Più tardi, l’Amministrazione comunale acquistò la villa dandole l’attuale sistemazione. L’Istituto professionale nasce come istituto per il commercio e inizialmente funzionava solo con corsi biennali: stenografia e computisteria. Successivamente al 1962, quando la scuola di avviamento professionale si fonde con la neo scuola media inferiore, nel Professionale vengono attivati corsi triennali per il conseguimento delle qualifiche di : addetti agli uffici turistici; addetti alla contabilità d’azienda; addetti alla segreteria d’azienda; assistenza all’infanzia; accompagnatori turistici. I nuovi corsi sostituiscono i precedenti e la scuola cambia denominazione, viene infatti denominata Istituto Professionale di Stato per i servizi Commerciali, turistici, della pubblicità e sociali. Viene inserito anche il nuovo corso di grafica pubblicitaria. Successivamente, il progetto scolastico è rinnovato con la delibera del progetto 2002, un proseguo del progetto ’98 con rivisitazione di alcuni contenuti. In questa nuova struttura progettuale alcune discipline, nel primo biennio, con la riduzione oraria lasciano maggiore spazio a quelle di tipo professionalizzanti. Anche la riduzione settimanale delle ore di lezioni concorrono al rinnovo didattico. L’anno scolastico 2010/2011 vede un nuovo cambiamento, quello della Riforma Gelmini con la quale si introduce il nuovo ordinamento dal primo anno, che proprio nell’attuale anno scolastico è andato a regime. Pertanto gli indirizzi presenti nel nostro istituto sono: Servizi socio-‐sanitari; Servizi commerciali; servizi commerciali con opzione “promozione commerciale e pubblicitaria”; Servizi per l’enogastronomia e ospitalità alberghiera. La riforma ha puntato all’integrazione con il territorio e il mondo produttivo; infatti il riordino degli istituti professionali risponde all’esigenza di organizzare percorsi formativi quinquennali, finalizzati al conseguimento di un titolo di studio, fondati su una solida base di istruzione generale e tecnico-‐ professionale riferita a filiere produttive di rilevanza nazionale e locale. Pur concordi sulle finalità della riforma non si può, però, prescindere da ciò che essa ha comportato come conseguenza al nostro istituto stravolgendo quella che era la sua identità. Gli indirizzi che qualificavano il “Maffeo Pantaleoni” tranne quello socio-‐sanitario, sono venuti meno, anche se grazie agli spazi di flessibilità e le quote di autonomia l’istituto ha cercato di mantenere le aree professionalizzanti preesistenti. Gli alunni coinvolti in questo processo di trasformazione sono stati chiamati ad operare scelte orientate al cambiamento e hanno fatto fatica ad adeguarsi ai percorsi dei nuovi ordinamenti, ma soprattutto hanno stentato a riconoscersi in un’identità e senso d’appartenenza ad una comunità professionale. E’ pur vero che gli istituti professionali sono intesi come “Scuole dell’innovazione” ,chiamati a favorire attitudini all’auto – apprendimento, al lavoro di gruppo e alla formazione continua, ma non va sottovalutato che sia gli alunni che le famiglie hanno bisogno di chiari punti di riferimento. Da sottolineare che l’utenza del Maffeo, soprattutto nel Biennio è particolarmente svantaggiata dal punto di vista culturale e carente sul piano motivazionale, infatti alla conclusione del primo biennio si assiste ad un alto tasso di abbandono (oltre il 10%) e di ripetenza, anche se nel secondo biennio la tendenza migliora e si possono riscontrare successi formativi, grazie anche agli stimoli offerti dalla progettualità della scuola. Quello dell’abbandono scolastico e il tasso di dispersione molto elevato che si registra nel nostro istituto è un problema serio, legato a cause di tipo socio – culturali, e al contesto in cui vivono molti studenti del Pantaleoni, provenienti da strati sociali deprivati culturalmente e socialmente. L’abbandono scolastico avviene soprattutto nel primo biennio, in una fase dello sviluppo evol utivo particolarmente delicata, ove l’insuccesso viene spesso vissuto come un fallimento e produce sfiducia verso le istituzioni, in primo luogo la scuola. Per contrastare l’abbandono, obiettivo indicato come prioritario anche dall’Unione Europea, il nostro istituto cerca di attuare nuove proposte di intervento didattico, per garantire effettive opportunità formative. Le risorse dell’Istituto si configurano come: a. Professionali b. Materiali Per quanto riguarda il punto a) il corpo docente è l’indispensabile punto di snodo e luogo di realizzazione di qualsiasi piano e proposta. Gli stessi docenti, nelle sedi o commissioni appropriate, curano le modalità attraverso le quali il lavoro proceda, grazie ai presupposti morali e professionali, per conseguire , obiettivi e finalità. Per il punto b), l’istituto presenta alcuni disagi: dal punto di vista architettonico si sviluppa su cinque piani e ciò comporta difficoltà di controllo; mancano spazi di aggregazione, atti a favorire l’attuazione di rapporti interpersonali e partecipativi e di svolgimento di attività didattiche extracurriculari. La palestra non è a norma ed è inadeguata per l’attuazione di programmazioni sportive. E anche per la sua collocazione; il campetto esterno presenta alcuni inconvenienti (mancanza di recinzione sia verso il bosco che verso l’esterno, pavimentazione sconnessa e altro. Riguardo l’utenza va evidenziato, inoltre, che gli studenti provengono dai paesi limitrofi dei Castelli romani o dalla periferia sud –est della capitale, per cui sono soggetti al pendolarismo che li penalizza e crea difficoltà sia alla didattica che all’organizzazione della scuola. 2 ARTICOLAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA L’istituto Professionale Maffeo Pantaleoni con Nuovo Ordinamento relativo al Riordino degli Istituti professionali ha tre indirizzi . Gli indirizzi di nuovo ordinamento sono: Servizi Commerciali con Opzione Promozione Commerciale e Pubblicitaria, Servizi Socio –Sanitari e Servizi per l’ enogastronomia e Ospitalità Alberghiera con percorso quinquennale e articolati secondo la formula del 2+2+1, ovvero primo biennio (prima e seconda classe) , secondo biennio (terza e quarta classe) , anno finale ( di orientamento al mondo dell’occupazione e della formazione post diploma). Nell’ ambito del nuovo ordinamento, il sistema USR ancora prevede l’esame di qualifica, ma non è stato dal collegio accolto per innalzare il livello scolastico. Va riconosciuto che tale diploma permetteva però, soprattutto agli alunni che ne avevano esigenza, di accedere in tempi brevi al mondo del lavoro, invece l’attuale indirizzo socio sanitario fornisce un diploma propedeutico all’ università, non spendibile immediatamente sul piano lavorativo, a meno che l’allievo non frequenti dei corsi regionali a pagamento (OSS). Il primo biennio prevede un curricolo incentrato prevalentemente nelle discipline dell’AREA GENERALE COMUNE ,volte a definire una solida base di competenze umanistiche w scientifiche oltre che tecniche, mentre il secondo biennio si articola maggiormente attorno alle discipline di indirizzo . Nell’indirizzo dei SERVIZI COMMERCIALI sono andati, pertanto, a confluire gli ex indirizzi dell’operatore grafico pubblicitario, dell’operatore della gestione aziendale e dell’operatore dell’impresa turistica, mentre nell’ indirizzo dei SERVIZI SOCIO SANITARIO ha trovato confluenza il corso degli ex servizi sociali. 3 PROFILO PROFESSIONALE DEL DIPLOMATO IN SERVIZI SOCIO SANITARI L’operatore dei servizi sociali, con una specifica formazione professionale di carattere teorico e tecnico-‐ pratico e negli ambiti dei servizi socio-‐educativo-‐culturali, svolge la propria attività a sostegno di persone di diverse età, per favorire le loro potenzialità individuali ed il loro inserimento e partecipazione sociale. L’operatore dei servizi sociali possiede conoscenze nell’ambito delle scienze sociali, abilità tecniche di osservazione, di comunicazione interpersonale, di dinamiche di gruppo, abilità di animazione. La formazione dell’operatore sociale avviene a due livelli: Livello teorico-‐culturale: per acquisire una cultura base ampia e polivalente si cui si devono inserire anche conoscenze scientifiche, che conferiscono all’operatore una certa dimestichezza nel l’ambito del sistema servizi, e gli permettono di comprendere situazioni specifiche sulle quali deve operare. Livello pratico: Consente di preparare gli studenti all’esercizio della professione, sperimentando in modo graduale le tecniche apprese. Le esercitazioni pratiche possono essere anche effettuate sotto forma di stages con servizi specifici per ogni fascia di utenza considerata. Il diplomato deve possedere le competenze per organizzare ed attuare interventi adeguati alle esigenze socio – sanitarie di persone e comunità, individuare soluzioni corrette ai problemi organizzativi, psicologici e igienico – sanitari, anche relativi alla non autosufficienza e alla disabilità. Alla conclusione del ciclo di studi, l’operatore dei servizi sociali può lavorare nelle strutture pubbliche e private del territorio a sostegno delle comunità, per salvaguardare l’autonomia personale e sociale dei cittadini con lo scopo di evitare o ridurre i rischi di isolamento o emarginazione. Ha possibilità di impiego come assistente ai soggetti svantaggiati, in servizi educativi presso gli asili nido ed altre strutture comunitarie. I settori d’intervento riguardano minori, disabili, anziani, soggetti che necessitano di un reinserimento sociale, tossicodipendenti, immigrati, emarginati. Quindi l’operatore deve essere in grado di sviluppare al massimo l’autonomia e l’autosufficienza di ogni soggetto, dal minore al disabile all’anziano, di agire al sostegno del singolo, delle famiglie, delle comunità e deve saper verificare l’attività programmata, documentare il proprio lavoro e redigere relazioni tecniche. Questo indirizzo permette di accedere in particolare alle facoltà universitarie di indirizzo psico – pedagogico, infermieristico – motorio, sanitario. Obiettivi e metodi del corso dei servizi socio sanitari • • • Possesso di un bagaglio di informazioni adeguate e capacità di metterle in relazione. Capacità di mettersi in relazione con gli altri e di lavorare in gruppo sia in ambito scolastico che extrascolastico. Consapevolezza dei propri compiti e acquisizione delle modalità relative di attuazione. • • Costruzione di un percorso educativo e culturale mirante a sviluppare un’etica professionale basata sul rispetto dell’altro Capacità di programmare interventi mirati e di documentare argomenti specifici d’indirizzo. 4 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE 5 ELENCO DEGLI ALUNNI Brunetti Claudia presente dalla quinta classe Ciuferri Federica presente dalla prima classe Columbro Ambra presente dalla quarta classe Contessi Valeria presente dalla terza classe Croce Giuliano presente dalla quarta classe Dastoli Sara presente dalla quarta classe De Santis Noemi presente dalla quarta classe Di Vincenzo Flavia presente dalla prima classe Emili Linda presente dalla quarta classe Fioravanti Sara presente dalla quarta classe Gatta Federica presente dalla quarta classe Luciani Angela presente dalla quarta classe Maialetti Claudia presente dalla quarta classe Marchegiani Noemi presente dalla prima classe Petrini Asia presente dalla prima classe Pisapia Denise presente dalla quarta classe Santurro Giorgia presente dalla prima classe Spalletta Beatrice presente dalla terza classe Spaziani Alessandra presente dalla prima classe Tammaro Gianluca presente dalla prima classe Tomboletti Naomi presente dalla prima classe Uda Eleonora presente dalla prima classe 6 LIVELLI DI PARTENZA DELLA CLASSE Rispetto alle difficoltà e problematiche presentate dagli alunni nei primi anni, il lavoro messo a punto dai docenti è stato teso a motivare, accogliere, scolarizzare, educare e il conseguimento degli obiettivi didattici previsti ha richiesto tempi più lunghi, per cui , nel biennio iniziale si è puntato su obiettivi minimi educativi per rendere efficace la partecipazione al dialogo educativo. Dagli elementi raccolti nella fase iniziale del presente anno scolastico è emerso un quadro della classe nel complesso modesto ed eterogeneo. Alcuni studenti hanno acquisito autonomia e si applicano; ma altri faticano a staccarsi da uno studio mnemonico, tendono a semplificare troppo i concetti, rivelano alcune difficoltà espositive e di rielaborazione. L’interesse e l’ascolto risultano ancora poco adeguati, non consoni ad una classe quinta, soprattutto durante le ultime ore di lezione. Per quanto riguarda la preparazione, non si rileva la piena disponibilità di tutti agli interventi in classe, ed anche ad uno studio individuale critico e maturo : un numero discreto di alunni evidenzia conoscenze non adeguatamente consolidate; taluni studenti incontrano difficoltà in alcune discipline, a causa di un impegno ed un’applicazione limitati, a fronte di un gruppo più diligente e partecipe. 7 PROFILO SINTETICO DELLA CLASSE ATTUALE La classe è composta da 23 studenti(21 femmine e 2 maschi) tra cui vi sono due alunni in situazione di handicap, affiancati da due insegnanti di sostegno all’interno della programmazione curriculare. Gli allievi provengono dai paesi limitrofi dei Castelli romani o dalla zona di Roma sud est, per cui presentano una situazione di pendolarismo. Nel corso del quinquennio la composizione non è rimasta stabile. Si individuano nella classe, infatti, gruppi di allievi con diversa esperienza scolastica e caratteri diversi per interesse, partecipazione e comportamento. La classe è il risultato della fusione di due terze del corso dei servizi sociali e due allievi provengono da istituti scolastici diversi , anche privati, un’alunna dalla classe V E , e si è inserita dal 19 gennaio nella sezione F; alcuni sono ripetenti. Ciò nonostante, la classe si mostra abbastanza affiatata: anche gli ultimi elementi si sono amalgamati nel gruppo classe, sviluppando rapporti interpersonali sufficientemente solidali e si sono superate le difficoltà relazionali iniziali. Si ribadisce che Il percorso scolastico non è stato caratterizzato da continuità didattica: nel corso degli anni molti docenti si sono succeduti nelle materie d’indirizzo e culturali con propri metodi e strategie didattiche e ciò ha prodotto incrinature sul piano cognitivo. Con particolare riferimento all’anno scolastico corrente, i docenti nuovi hanno riguardato le discipline di matematica, cultura medica, scienze motorie e parzialmente francese (causa malattia della titolare) e l’alternanza non ha facilitato il processo formativo e ha comportato problemi di adattamento da parte di alunni e docenti, anche per recuperare la cesura determinata dal cambiamento ed ha penalizzato il rendimento. In generale, la classe si è dimostrata abbastanza collaborativa, anche se a fasi alterne e in maniera diversa nelle varie discipline, e ha tentato di costruire interrelazioni più costruttive alunni/ docenti, ma una certa vivacità dispersiva di fondo talvolta riemerge e limita la concentrazione e i risultati del profitto. Il carattere polemico da parte di alcuni elementi si è andato attenuando in alcune discipline, determinando generalmente un clima più proficuo e più favorevole al dialogo, costruitosi progressivamente e rafforzatasi nel triennio. A ciò ha fatto riscontro però, un atteggiamento non sempre responsabile di fronte al crescente e costante impegno nello studio. Alle attività proposte gli studenti hanno risposto con un certo interesse, ma non sempre l’attenzione e il coinvolgimento dimostrati in classe sono stati seguiti da un lavoro sistematico e regolare a casa. Comunque, soprattutto nel corso del triennio, gli allievi sono maturati e hanno migliorato le loro prestazioni, in particolare se valutate in relazione ai livelli di partenza che denotavano un quadro eterogeneo e complessivamente modesto culturalmente e atteggiamenti a volte reattivi .Vi sono elementi di spicco in rapporto alla media della classe che si distinguono per motivazione e assiduità e che hanno raggiunto un livello più che buono di conoscenze, competenze e, allo stesso tempo, si rileva la presenza di qualche alunno in difficoltà nel profitto finale complessivo, in quanto valutazioni non positive si riscontrano nell’area linguistica, ma anche professionale. Nelle materie d’indirizzo i risultati della classe sono mediamente sufficienti. Va riconosciuta inoltre la buona volontà di cercare sia di colmare lacune pregresse che di migliorare aspetti della preparazione finale in alcune discipline o generalmente da parte di alcuni elementi. La classe sta affrontando quest’ultima fase di studio con maggior impegno, dimostrando un coinvolgimento più evidente rispetto al passato. Permangono tuttavia difficoltà e insicurezze di tipo espositivo, manca una rielaborazione personale efficace, l’approfondimento va ancora guidato. In alcune discipline si registrano più gravi difficoltà e gli alunni hanno colmato solo in parte le carenze che emergono e i risultati che si rilevano per un gruppo di allievi sono, fino a questo momento, inadeguati o non del tutto adeguati in termini di conoscenze e competenze .La preparazione non è pertanto omogenea nelle varie discipline ed è eterogeneo il profilo della classe in virtù dell’impegno, delle capacità e metodo di lavoro di ciascuno; l’interesse e l’applicazione sono risultati talvolta selettivi e più produttivi solo a ridosso delle verifiche; lo studio ha determinato inoltre, in taluni casi, un apprendimento mnemonico. In conclusione , non è semplice esprimere un giudizio obiettivo sul percorso scolastico della classe, poiché non vi è stata una continuità e stabilità del consiglio, ma si può affermare che sotto il profilo umano e culturale, considerando il livello iniziale, l’eterogeneità, l’alto numero di allievi, la discontinuità di docenza, si sono avuti una complessiva crescita dell’autonomia e un lento processo di maturazione. Per i due alunni con disabilità si fa riferimento al Piano Educativo Individualizzato paritario che prevede il raggiungimento di obiettivi minimi. La frequenza presenta discontinuità, in alcuni limitati casi, però, le assenze sono derivate da problemi familiari reali. Alcune ore di lezione sono state perdute per ritardi ed uscite anticipate e a causa dell’occupazione dell’istituto. Si segnala la partecipazione allo stage nel quale si sono distinti per la capacità di spendere le competenze professionali e relazionali acquisite in contesti lavorativi. Anche in questo caso il livello di impegno e partecipazione è diversificato. Riguardo alle valutazioni dello stage si rinvia al punto 17 del presente documento. Le visite didattiche o i progetti proposti sono stati accolti con interesse. I rapporti con i genitori nell’ultimo anno sono stati rari e, a volte, anche se richiesto, non è stato possibile avere un proficuo confronto. Dall’analisi comparata delle relazioni dei singoli docenti risulta che i piani di lavoro sono stati portati a termine complessivamente. 8 PROGRAMMAZIONE GENERALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE 9 OBIETTIVI 10 OBIETTIVI DIDATTICI DISCIPLINARI Ogni singola disciplina ha previsto il conseguimento di conoscenze dei contenuti, competenze, capacità secondo quanto indicato dai docenti nelle programmazioni individuali. 11 COMPETENZE / OBIETTIVI TRASVERSALI (cognitivi, linguistici, comunicativi, metodologico – operativi, relazionali) Alla luce del profilo della classe emerso all’inizio dell’anno scolastico, il consiglio di classe ha individuato nelle competenze di cittadinanza gli obiettivi opportuni ed idonei per la classe, secondo le indicazioni del Ministero dell’Istruzione ed in ossequio alle più generali indicazioni fornite dall’Unione Europea. COMPETENZE DI CITTADINANZA / COMPETENZE TRASVERSALI 1. Acquisire un comportamento autonomo e responsabile. Educazione alla legalità, intesa come rispetto autentico delle regole, crescita della coscienza civica e promozione della tutela del patrimonio collettivo; consolidamento delle capacità di scelta autonoma e di azione consapevole di fronte alle diverse proposte di modelli e valori. 2. Collaborare partecipare e Gestione delle relazioni interpersonali connotata dal rispetto di sé e degli altri, dalla collaborazione con gli operatori con cui la classe si confronta nell’ambito delle attività didattiche anche extracurricolari; partecipazione costruttiva e responsabile nei momenti di confronto, dialogo, discussione; comprensione, rispetto e valorizzazione delle differenze culturali; sensibilità e interesse verso i bisogni culturali, educativi e assistenziali delle categorie svantaggiate. 3. Acquisire l’informazione e interpretare acquisizione critica e ragionata dei contenuti; autonomia nella capacità di decodificare un testo desumendo conclusioni implicite e significati profondi e sottesi; contestualizzazione di un’opera o testo in coordinate storico-‐culturali di più ampio respiro. 4. Individuare collegamenti relazioni e affinamento delle capacità logiche di analisi, sintesi, astrazione, argomentazione e strutturazione organica; capacità di utilizzare anche in ambiti disciplinari diversi le conoscenze e/o le metodologie acquisite; rafforzamento della capacità di armonizzare in un’ottica interdisciplinare i contenuti appresi in ambiti specifici. 5. Comunicare Affinamento della competenza linguistica nelle sue più ampie sfaccettature e arricchimento dei linguaggi specifici; autonoma capacità di esporre organicamente i contenuti nella produzione scritta e/o orale. 6. Risolvere problemi Acquisizione della capacità di generalizzazione di formule e leggi e di applicazione in contesti affini. 7. Progettare Potenziamento della capacità di lavorare anche in gruppi o di pianificare un’attività rispettando le consegne ricevute. 8. Imparare imparare ad Potenziamento della capacità di autonomia di studio; assunzione di un atteggiamento problematizzante e aperto al confronto costruttivo; potenziamento della capacità di connessione interdisciplinare, di contestualizzazione e di attualizzazione; utilizzo dei contenuti appresi anche in contesti diversi, ma in qualche modo confrontabili. 12 METODOLOGIA E TECNICHE D’INSEGNAMENTO -‐ STRUMENTI Al fine di perseguire gli obiettivi indicati, il consiglio di classe V F ha deciso di valorizzare la partecipazione, privilegiando lezioni interattive ed interlocutorie che hanno coinvolto lo studente come soggetto attivo; si è attribuito un ruolo importante al testo affinché, operando direttamente sulla fonte, lo studente potesse attivare e potenziare capacità di comprensione, di analisi e sintesi, di rielaborazione critica; si è integrato il percorso scolastico con attività extracurriculari coerenti con la programmazione. Sono state svolte attività di laboratorio, conferenze. Il consiglio di classe ha sempre mirato a favorire negli alunni l’acquisizione dell’autonomia e il potenziamento delle capacità critiche e ha impostato la propria attività sia sui criteri tradizionali della lezione frontale che articolandola su modelli elaborativi e operativi, quando possibile (lezione dialogata, lavoro di gruppo). . Oltre alla lezione frontale e dialogica, che ha rappresentato l’approccio più comune e frequente, sono state pertanto utilizzate altre tipologie di intervento didattico come lavori di gruppo o in coppia, discussioni guidata in plenum ,esercitazioni applicative individuali alla lavagna, attività di laboratorio per le discipline linguistiche, attività di squadra in palestra, ricerca di informazioni on line, attività di recupero curricolare per gli alunni in difficoltà, prove di verifica e per la valutazione finale. Il libro di testo è stato affiancato dall’uso di materiale di supporto in fotocopia, da quotidiani, per sviluppare tematiche e avvenimenti legati all’attualità. 13 VERIFICA E VALUTAZIONE Per la definizione degli strumenti di verifica e dei criteri di valutazione il Consiglio di Classe si attiene a quanto indicato nel Piano dell’Offerta Formativa e nelle programmazioni dei singoli docenti. La valutazione si è basata sia sui tradizionali strumenti di verifica, ma anche sulla partecipazione, l’impegno e l’interesse dimostrati con domande, contributi personali, osservazioni. In sede di valutazione finale si è tenuto conto dei dati emersi dalle prove scritte ed orali, della partecipazione, dell’interesse, dell’impegno, dell’acquisizione di un metodo di studio funzionale, del profitto conseguito rispetto ai livelli di partenza. Il consiglio di classe si è preoccupato di verificare di volta in volta le acquisizioni, i processi di apprendimento degli alunni (valutazione formativa)attraverso: l’osservazione diretta degli stessi e dei loro progressi; la revisione e il controllo dei compiti effettuati a casa; i contributi degli alunni durante le lezioni attraverso quesiti, conversazioni brevi. Le prove scritte di verifica sono state consegnate agli alunni per renderli consapevoli e commentare gli errori con l’insegnante, utilizzando la correzione come momento didattico per migliorare il percorso di apprendimento dell’alunno ;si è prestata particolare attenzione alle situazioni problematiche ; sono stati riferiti agli alunni gli eventuali sviluppi in campo cognitivo e/o comportamentale che li riguardavano. Nella valutazione sommativa si sono accertate, al termine di ogni unità didattica, tematica o modulo, i livelli di conoscenza, comprensione, e capacità di applicazione delle conoscenze, nonché, di analisi e sintesi, con attribuzione di voto (scritto, orale, pratico) motivato e con eventuali suggerimenti relativi alle modalità di recupero o di miglioramento. La scala di misurazione del profitto è quella indicata nel P.O.F. . Per quanto riguarda gli strumenti adottati per le verifiche si rimanda alle singole relazioni. Inoltre il c. di classe ha stabilito che i seguenti fattori concorrono alla valutazione periodica e finale: Livelli di partenza Partecipazione costruttiva e attiva alle attività Acquisizione di competenze/abilità specifiche Valutazione dei risultati del recupero Eventuali debiti dell’anno scolastico precedente In relazione alla programmazione iniziale (ai cui punti si fa riferimento) sono stati raggiunti sostanzialmente alcuni obiettivi trasversali – educativi: 1.gli studenti sono maggiormente sensibili e attenti al rispetto di sé, della diversità e alla legalità; ai valori della cittadinanza attiva; 2. sanno gestire in modo più adeguato le relazioni interpersonali 3./4. sono in grado di compiere ragionamenti e collegamenti più complessi rispetto ai contenuti proposti; possiedono una visione più globale delle varie discipline; 5.sanno comunicare in forma più chiara ed autonoma nella lingua madre, usando in modo accettabile i linguaggi specifici, 6.sono in grado di orientarsi nella ricerca delle soluzioni dei problemi; 7.sono in grado di lavorare in forma autonoma o in gruppi ad un progetto; 8.hanno competenze sufficienti o abilità per l’inserimento in situazioni di lavoro e / o la prosecuzione degli studi; sanno collegare in modo semplice le conoscenze che concorrono alla formazione professionale e culturale dimostrando di saperle applicare. Obiettivi raggiunti Risposta della classe in termini di: Conoscenze, competenze, capacità a) In ambito disciplinare Alla data di compilazione del documento, il Consiglio di classe, alla luce delle prove effettuate e dei risultati complessivamente conseguiti dagli allievi, ha constatato che gli obiettivi prefissati nei piani di lavoro delle singole discipline sono stati mediamente raggiunti. Per ulteriori informazioni si rinvia alla relazione relativa alle singole discipline. b) In ambito pluridisciplinare Conoscenze: in genere modeste o solo sufficientemente positive a causa dell’impegno e dell’applicazione discontinui nel lavoro domestico; un ristretto gruppo di alunni possiede una preparazione discreta in tutte le materie; Competenze: gran parte della classe è in grado di esporre le conoscenze acquisite utilizzando il linguaggio specifico richiesto dalle singole discipline, comprendere testi, fenomeni e leggi . Per alcuni si evidenziano incertezze nella gestione autonoma delle conoscenze e in qualche caso carenze di base. Capacità: in genere stentano ad emergere adeguate capacità di analisi, di sintesi e di rielaborazione dei contenuti trattati nelle varie discipline e nei rispettivi e possibili collegamenti tra le stesse. 14 CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEI CREDITI SCOLASTICI E VALUTAZIONE DEI CREDITI FORMATVI Ai fini dell’attribuzione del credito scolastico, nel rispetto della vigente normativa, sono considerati i seguenti fattori: partecipazione, interesse e impegno nello studio e per le diverse proposte didattiche ,preparazione complessiva espressa in termini di conoscenza, competenze e capacità (media dei voti conseguiti),assiduità e frequenza, progressi conseguiti, recupero dei debiti formativi degli anni precedenti, partecipazione ad attività scolastiche extra-‐curricolari integrative, credito formativo. VALUTAZIONE DEI CREDITI FORMATIVI Per l’assegnazione del credito formativo ci si attiene ai criteri stabiliti dal Collegio Docenti che tengono in considerazione: la validità dell’attività svolta, rispetto all’approfondimento e all’ampliamento delle conoscenze, all’arricchimento e al miglioramento delle abilità e delle capacità dell’allievo, in relazione all’indirizzo prescelto; la serietà dell’iniziativa svolta presso Enti e Istituti qualificati, Agenzie di formazione, anche in ambito privato, purché con adeguata certificazione; le esperienze maturate, anche all’estero, sulla base di una riconosciuta documentazione. Debiti e crediti sono registrati sugli appositi documenti scolastici anche per l’Esame di Stato. Resta inteso che il punteggio assegnato rimarrà comunque all’interno della fascia corrispondente alla media dei voti assegnati in sede di scrutinio finale, così come previsto dalla legislazione scolastica vigente. . 15 ATTIVITÀ DI RECUPERO, INTEGRAZIONE E SOSTEGNO, DI APPROFONDIMENTO Durante l’anno scolastico sono state promosse le seguenti attività: -‐ iniziative di recupero e sostegno in itinere -‐ attività di orientamento aventi per oggetto la conoscenza del mondo universitario e del lavoro -‐ attività di informazione sull’esame di stato 16 ATTIVITÀ DI SCUOLA-‐LAVORO, STAGE E TIROCINIO, ATTIVITÀ CURRICULARI ED EXTRACURRICULARI E VISITE DI ISTRUZIONE Gli allievi, nel corso del quinquennio, hanno partecipato a diverse attività programmate dal Consiglio di classe, a supporto delle varie tematiche trattate. Quelle svolte durante l’ultimo anno sono sotto riepilogate: Stage -‐ svoltosi in due momenti diversi dell’anno da parte di ciascun gruppo presso strutture scolastiche diverse: asili nido , istituti comprensivi, scuole dell’infanzia -‐ Attività curriculari ed extracurriculari e conferenze: -‐ Corso Orientamento universitario -‐ Partecipazione al Progetto Legalità; Incontro con l’Associazione “Amnesty International” sui temi della violenza contro le donne; sulla corruzione -‐ Partecipazione all’incontro con i Piccoli maestri di lettura -‐ da parte di una delegazione della classe -‐ Conferenza sui temi: la caduta del muro di Berlino; le foibe; l’immagine del Cristo tra arte e religione -‐ Incontro a Montecitorio con Giuseppe De Rita sul tema: Problemi, scelte e soluzioni a confronto: L’Italia del secondo dopoguerra e l’Italia di oggi -‐ Partecipazione al programma televisivo della RAI “Pane quotidiano” da parte di un gruppo di alunni (presentazione libri di Augias, Veltroni) -‐ Visione film: Un mondo nuovo Il giovane favoloso L’olio di Lorenzo Insider 17 ATTIVITA’ DI ALTERNANZA SCUOLA -‐LAVORO ALTERNANZA SCUOLA-‐LAVORO SERVIZI SOCIO-‐SANITARI CLASSE 5° F L'alternanza scuola-‐lavoro si esplica in ottemperanza al D.L. 15 aprile 2005, n° 77 in base alla "Definizione delle norme generali relative all'alternanza scuola-‐lavoro, ai sensi dell'art. 4 della legge 28 marzo 2003, n° 53". La modalità di apprendimento in alternanza scuola-‐lavoro risponde ai bisogni formativi individuali dei giovani studenti e persegue, secondo l'art. 2° le seguenti finalità: a) attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza pratica; b) arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro; c) favorire l'orientamento dei giovani per valorizzare le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali; d) realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile che sonsenta la partecipazione attiva dei soggetti di cui all'art. 1, comma 2, bei processi formativi; e) correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio Durante i percorsi di alternanza scuola-‐lavoro le competenze acquisite devono essere equipollenti a quelle acquisite all'interno dell'istituzione formativa in quanto: • i percorsi in alternanza si articolano in periodi di formazione in aula e in periodi di apprendimento-‐ lavoro presso strutture • i periodi di apprendimento mediante stage sono da intendersi parte integrante dei percorsi formativi in aula Il progetto si esplica in: COMPETENZE Lo studente sarà specializzato: • nell'orientamento • nella promozione • nella gestione di attività ricreative-‐aggregative e di informazione ATTIVITÀ La figura che si intende formare dovrà essere in grado di: • collaborare seguendo le indicazioni fornite dagli specialisti del settore • proporre ed organizzare attività di animazione con la scelta di materiali e strumenti idonei a favorire occasioni di socializzazione e di aggregazione comunitaria • orientarsi su criteri di conduzione e gestione di un ente CONOSCENZE L'alunno dovrà dimostrare di avere conoscenze riguardo: • la sicurezza sul lavoro • l'orientamento al lavoro • le tecniche di gestione delle risorse nell'ambito professionale OBIETTIVI L'alunno dovrà essere in grado di: • sperimentarsi nella relazione con le utenze • acquisire tecniche operative di intervento • tradurre in prassi le conoscenze teoriche • sperimentarsi nella relazione di aiuto • saper leggere il contesto in cui opera • confrontarsi con il mondo del lavoro • verificare la propria spinta motivazionale • saper lavorare in equipe STRUMENTI DI VERIFICA Gli allievi sono valutati secondo i seguenti item: • motivazione personale • capacità relazionale • capacità di comportamento deontologico • capacità di relazionarsi con l'utenza • capacità di lavorare in gruppo • capacità di autovalutazione • capacità di lettura del contesto • acquisizione di tecniche e di strumenti di intervento Gli allievi nel corso del triennio sono stati inseriti nelle diverse realtà socio-‐sanitarie degli ambiti minori, anziani e diversamente abili. L'esperienza formativa nel corso del 5° anno di studio si è svolta per due settimane presso Asili Nido, Scuole Materne, Istituti Comprensivi. I tutor aziendali hanno coinvolto gli allievi nella gestione di attività aggregative, ricreative, di informazione. La collaborazione è risultata globalmente efficace e soddisfacente. Di seguito viene riportato, per ogni allievo, la struttura socio-‐sanitaria dello stage e la valutazione complessiva del tutor. CLASSE 5° F ALUNNO STRUTTURA STRUTTURA STRUTTURA e ore stage e ore stage e ore stage 2012/13 2013/14 2014/15 ORE TOTALI STAGE Valutazione Giudizio 1) Brunetti Claudia Coop. Sociale "Arcobaleno" 10 ore - Residence Villa Maria 98 ore - Handicap, cons. Corporea 15 ore Asilo Nido "Coop. La Porziana" 40 ore 163 Discreto 2) Ciuferri Federica Coop. Sociale "Arcobaleno" 10 ore - Residence Villa Maria 46 ore - Handicap, cons. Corporea 15 ore Asilo Nido "Coop. Altri Colori" 52.5 ore 123,5 Sufficiente 3) Columbro Ambra Coop. Sociale "Arcobaleno" 10 ore - Residence Villa Maria 42 ore - Handicap, cons. Corporea 15 ore Scuola dell'infanzia "Il Piccolo Principe" 36 ore 103 Mediocre 4) Contessi Valeria Coop. Sociale "Arcobaleno" 10 ore - Residence Villa Maria 44,5 ore - Handicap, cons. Corporea 15 ore Asilo Nido "Coop. La Porziana" 40 ore 109,5 Mediocre 5) Croce Giuliano Coop. Sociale "Arcobaleno" 10 ore - Residence Asilo Nido "La Villa Maria Filastrocca" 42 ore 36 ore - Handicap, cons. Corporea 15 ore 103 Mediocre 6) Dastoli Sara Coop. Sociale "Arcobaleno" 10 ore - Residence Villa Maria 46 ore - Handicap, cons. Corporea 15 ore Scuola dell'infanzia "Don Umberto Terenzi" 36 ore 107 Mediocre 7) De Santis Noemi Coop. Sociale "Arcobaleno" 10 ore - Residence Asilo Nido "La Villa Maria Filastrocca" 34 ore 24 ore - Handicap, cons. Corporea 15 ore 83 Scarso 8) Di Vincenzo Flavia Coop. Sociale "Arcobaleno" 10 ore - Residence Villa Maria 46 ore - Handicap, cons. Corporea 15 ore - Residence Villa Maria 60 ore Ist. Comprensivo "Paolo Borsellino" 36 ore 167 Discreto 9) Emili Linda Coop. Sociale "Arcobaleno" 10 ore - Residence Villa Maria 46 ore - Handicap, cons. Corporea 15 ore Asilo Nido "Maria Teresa Tauscher" 41 ore 112 Mediocre 10) Fioravanti Coop. Sociale Sara "Arcobaleno" 10 ore - Residence Villa Maria 46 ore - Handicap, cons. Corporea 15 ore Scuola dell'infanzia "Don Umberto Terenzi" 40 ore 111 Mediocre 11) Gatta Federica Coop. Sociale "Arcobaleno" 10 ore - Residence Villa Maria 46 ore - Handicap, cons. Corporea 15 ore Asilo Nido "Maria Teresa Tauscher" 41 ore 112 Mediocre 12) Grigioni Giulia Coop. Sociale "Arcobaleno" 60 ore - Residence Asilo Nido "La Villa Maria Filastrocca" 42 ore 28 ore - Comunità San Nilo 60 ore - Handicap, cons. Corporea 15 ore 205 Buono - Residence Villa Maria 46 ore - Handicap, cons. Corporea 15 ore Ist. Comprensivo "Tiberio Gulluni" 76 ore 137 Buono - Residence Villa Maria 38 ore - Handicap, Scuola dell'infanzia "Il Piccolo Principe" 103 Mediocre 13) Luciani Angela 14) Maialetti Claudia Coop. Sociale "Arcobaleno" 10 ore cons. Corporea 40 ore 15 ore 15) Mancini Silvia Asilo Nido "Maria Teresa Tauscher" 36 ore 36 Scarso 16) Marchegiani Noemi Coop. Sociale "Arcobaleno" 10 ore - Residence Villa Maria 42 ore - Handicap, cons. Corporea 15 ore - Comunità San Nilo 60 ore Asilo Nido "L'Officina dei Sogni" 42 ore 169 Buono 17) Petrini Asia - Animazione bambini "Parrocchia Santa Margherita" 210 ore - Coop. Sociale "Arcobaleno" 10 ore - Residence Villa Maria 34 ore - Handicap, cons. Corporea 15 ore - Asilo Nido "L'Officina dei Sogni" 40 ore 309 Ottimo 18) Pisapia Denise Coop. Sociale "Arcobaleno" 10 ore - Residence Villa Maria 46 ore - Handicap, cons. Corporea 15 ore Scuola dell'infanzia "Don Umberto Terenzi" 40 ore 111 Mediocre 19) Santurro Giorgia - Coop. Sociale - Residence "Arcobaleno" Villa Maria 10 ore 38 ore - Handicap, cons. Corporea 15 ore - Residence Villa Maria 60 ore Ist. Comprensivo "Paolo Borsellino" 40 ore 163 Discreto 20) Spalletta Beatrice - Coop. Sociale - Residence "Arcobaleno" Villa Maria 10 ore 42 ore - Hndicap Cons. Corporea 15 ore Asilo Nido "Coop. Altri Colori" 53 ore 120 Più che Sufficiente 21) Spaziani Alessandra 22) Tammaro Gianluca - Coop. Sociale "Arcobaleno" 10 ore - Asilo Nido 80 ore - Residence Villa Maria 38 ore - Handicap, cons. Corporea 15 ore Asilo Nido "Coop. La Porziana" 40 ore - Handicap, -----------------cons. Corporea -----------------15 ore 183 Buono 15 ----------------------------------- 23) Tomboletti Naomi - Coop. Sociale - Residence "Arcobaleno" Villa Maria 10 ore 42 ore - Handicap, cons. Corporea 15 ore Asilo Nido "L'Officina dei Sogni" 29 ore 96 Scarso 24) Uda Eleonora - Coop. Sociale - Residence "Arcobaleno" Villa Maria 10 ore 40 ore - Handicap, cons. Corporea 15 ore Scuola dell'infanzia "Don Umberto Terenzi" 43 ore 108 Mediocre 18 SIMULAZIONI DELLE PROVE SCRITTE DEGLI ESAMI DI STATO La classe è stata stimolata ad esercitarsi con le simulazioni relative alle diverse tipologie di prove d’esame. Sono state effettuate le seguenti simulazioni delle prove d’esame: 1 simulazione di prima prova in data 11aprile 1 simulazione di seconda prova -‐ Psicologia in data 9 maggio 2 simulazione di terza prova in data 27 aprile Le griglie di valutazione utilizzate in tutte le simulazioni che contengono i criteri di verifica seguiti sono riportate alla fine del documento, dopo le relazioni e i programmi delle singole discipline Per quanto riguarda la simulazione di terza prova , il Consiglio di classe, tenendo conto del curriculum degli studi, degli obiettivi generali definiti nella programmazione didattica, ha individuato le seguenti discipline: Cultura medica –Inglese–– Scienze motorie –Tecnica amministrativa. Esaminate le diverse tipologie, si è deciso di articolare la prova in base alla tipologia A ( per ogni disciplina tre domande a risposta aperta in max dieci righe) perché si sono registrati migliori risultati in tale ambito. Ogni risposta valutata con max punti 1,25. Il tempo a disposizione concesso (2 ore e 30 minuti), è stato considerato dagli alunni sufficiente per lo svolgimento. Seguono relazioni con programmi dettagliati delle singole discipline Il documento indica i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati, gli obiettivi trasversali raggiunti, nonché ogni altro elemento che il consiglio di classe abbia ritenuto significativo ai fini dello svolgimento degli esami. Si allegano i testi delle simulazioni effettuate. Saranno posti alla fine le eventuali integrazioni delle programmazioni o di attività che in data 15 maggio non siano state terminate. ELENCO DEI DOCENTI DELLA CLASSE Firma: Agnese Inglese Aniceto Religione Broccolato Scienze motorie D’Alessandro Cultura medica Di Salvatore Diritto Esuperanzi Italiano, Storia (coordinatrice) Greco Sostegno Romani Tecnica amministrativa Spalletta Francese (supplente) (segretaria) Smacchia Matematica Tavaniello sostegno Ventriglia Francese (segretaria) Vittori Psicologia ELENCO DEGLI ALUNNI DELLA CLASSE Brunetti Claudia Ciuferri Federica Columbro Ambra Contessi Valeria Croce Giuliano Dastoli Sara De Santis Noemi Di Vincenzo Flavia Emili Linda Fioravanti Sara Gatta Federica Lucani Angela Maialetti Claudia Mancini Silvia Marchegiani Noemi Petrini Asia Pisapia Denise Santurro Giorgia Spalletta Beatrice Spaziani Alessandra Tammaro Gianluca Tomboletti Naomi Uda Eleonora Frascati, maggio 2015 IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Marilena Ciprani