Voglia di MARE - Unione degli Industriali della Provincia di Varese

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Voglia di MARE - Unione degli Industriali della Provincia di Varese
ANNO XIII - N.5
GIUGNO 2012
VARESEFOCUS
Voglia
di MARE
Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB (VARESE)
CONTIENE I.P.
Editoriale
Qui siamo noi
I
n Italia si è chiuso il ciclo politico iniziato negli anni Novanta. Un ciclo caratterizzato dalla
polarizzazione della rappresentanza e dall’affermarsi di un dualismo imperfetto. E’ stata, ed
è, una chiusura travagliata. Siamo un Paese che fa tutto con passione. E la passione, quando
esplode non trova barriere. E’ questa la nostra forza. E’ questo il nostro limite. Dobbiamo però
evitare le tentazioni di un facile giustizialismo. Razionalismo, buona volontà e sincerità di
intenti devono avere il sopravvento.
Cionondimeno, sono convinto che sia necessario cambiare passo, che serva rimarcare una
linea di discontinuità. Sono convinto che le difficoltà di questo periodo, così travagliato,
siano il prezzo da pagare perché il Paese possa avviare un rinnovamento radicale ed una
Giovanni Brugnoli
riflessione in grado di riavvicinare i cittadini, ed in particolare i giovani, agli ideali ed ai
sentimenti che sono la radice del nostro stare insieme. Sono convinto che tutti noi siamo
disposti ad accettare di pagare uno scotto pur di vedere rigenerarsi le forze in grado di
traghettare il nostro Paese verso un nuovo ciclo che rimetta al centro il bene comune, che
riesca a rifondare il contratto sociale basato sull’eliminazione di sprechi e privilegi, sul
ripristino dei concetti di equità e rigore.
Un nuovo ciclo che consenta di recuperare quella spinta ideale che è alla base di una sana
politica nel senso lato del termine. L’Italia è un Paese più maturo di quanto si pensi. Molti
oggi sono chiamati a sostenere pesanti sacrifici. Occorre fare tesoro e mettere a frutto
questa disponibilità, che va letta soprattutto come consapevolezza della necessità di
cambiamento. Tutti dobbiamo capitalizzare la pazienza che gli Italiani stanno dimostrando
in questo momento e trarne, però, le necessarie conseguenze, anche ad evitare il
deteriorarsi del clima sociale.
Basta con le contrapposizioni ideologiche preconcette. Basta con le tattiche proiettate
soltanto al proprio interesse di fazione. Basta tergiversare sulle scelte che il Paese chiede a
gran voce. L’interesse superiore esige che se una cosa va fatta perché è necessaria e giusta,
la si deve fare con il concorso convinto e il sacrificio leale di tutti. Da qui si deve ripartire.
Ritrovando l’orgoglio per le grandi risorse - uomini, passione, capacità - di cui continuiamo
ad avere il primato. Dimostrando il coraggio di avviare un ciclo nuovo con una politica che
sappia rigenerare se stessa, senza timore di cambiare regole, uomini, istituzioni.
Potremo farcela? La mia risposta è sì. Perché - come sostiene Edgard Morin, intellettuale
francese che ha attraversato un secolo e sa leggere la storia - “quando un sistema è
incapace di risolvere i suoi problemi vitali, si degrada, si disintegra, oppure per risolverli si
trasforma. Ed oggi esiste già, su tutti i continenti, un fermento creativo, una moltitudine di
iniziative locali che vanno nella direzione della rigenerazione economica o sociale o politica
o etica o di stili di vita”.
Qui siamo noi.
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 1
S
O
M
VARESEFOCUS
Periodico di economia, politica, società,
costume, arte e natura in provincia di Varese.
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I “gioielli” Liuc
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Interventi e contributi di: Luigi Bignami, Giornalista; Isabella Dalla Gasparina, Giornalista; Andrea Della Bella, Giornalista;
Maria Grazia Gasparini, Giornalista; Margherita Giromini, Pedagogista; Orlando Mastrillo, Giornalista; Roberto Morandi, Giornalista;
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In redazione: Laura Bardelli, Cristina Cannarozzo, Alba Ciserani, Davide Cionfrini, Silvia Giovannini, Mauro Luoni.
Questo numero di “Varesefocus” è stato chiuso il giorno 15
giugno 2012. Il prossimo numero di “Varesefocus” sarà in
edicola con “Il Sole 24 Ore” di lunedì 24 settembre 2012.
“Varesefocus” ospita articoli e opinioni che possono anche non coincidere con le posizioni
ufficiali dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese. Valore di abbonamento annuo
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Fotografi: Agenzia Blitz, Archivi aziendali vari, Archivio Expo 2015, Archivio Reuters, Davide Cionfrini, Franco Garbin,
Mauro Luoni.
Segreteria di redazione: Viviana Maccecchini, Maria Postiglione.
Si ringrazia Parlamondo Srl di Gallarate per le traduzioni in inglese.
M
A
Economia
11
Mille giorni a Expo 2015
R
I
O
Storia
37
58
Altro che Klondike
- Il punto sui collegamenti
17
Social cluster
17
58
Territorio
Formazione
20
Come ti formo il super tecnico
24
Generazione d’Industria: la
cultura imprenditoriale tra i
giovani
35
Innovazioni per i pendolari
TreNord
37
Il... Premio del Sorriso
40
In bici sulle strade ferrate
Foto dal mondo
42
Scienza
27
La regina Elisabetta II posa per
una fotografia del reggimento
con i membri della Guardia
nazionale a cavallo.
REUTERS/Phil Noble - BRITAIN
Energia dal Sole
42
Vita associativa
30
Insieme. Per crescere nel mondo
61
L’occhio che riflette il mondo
64
Nino Cassani e Cristina Carlini,
grande scultura a Villa Recalcati
66
Mostre e appuntamenti
Costume
69
L’antica arte del Burattinaio
Di moda
73
Estate d’aMARE
Gourmet
77
Le “meditazioni” di Bonaparte
Sport
Provincia da scoprire
45
30
Arte
Moda made in Varese
Gita a...
52
Un viaggio “ad ufo” nella storia
del Duomo
80
Sul lago di Varese gli Europei
di canottaggio
87
Palla ovale all’Ossola
88
Impronte da leggenda
Musica
91
Mezzo secolo di Beatles
In libreria
94
E... state positivi!
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- VARESEFOCUS 3
FOCUS
Focus
I “gioielli” Liuc
Scollinato il traguardo dei primi vent’anni dalla fondazione, l’Università Cattaneo ha tenuto un evento per
fare un bilancio della propria attività a favore dei giovani e del territorio. E per riflettere sul proprio futuro.
C
ompetitività, competenze, comunità e opportunità.
Queste le parole chiave con cui l’Università
Cattaneo si è ri-presentata al territorio attraverso un
convegno nel quale, tra l’altro, non a caso, è stato reso
noto il nuovo logo dell’Ateneo. Un simposio nel quale il
rettore Valter Lazzari ha voluto attorno a sé il meglio
che l'Università ha saputo dare, nei suoi primi vent’anni
di attività, alla classe dirigenziale italiana ed europea,
“Qui, alla Liuc - ha detto - non ci sono clienti e
fornitori, ma solo partecipanti a una comunità che
investono gli uni negli altri. Il rendimento di tale
investimento dipende, in modo inscindibile, dalle azioni
proprie come da quelle degli altri partecipanti, in un
cerchio di concatenazioni di cui, per definizione, non
si può individuare inizio e fine. Gli studenti affidano a
Le testimonianze di
tre laureati che
ricoprono oggi
posizioni di
responsabilità in
aziende.
4 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
docenti e staff il loro futuro,
ma docenti e staff affidano
agli studenti la loro
reputazione; i recruiters
offrono opportunità, ma
ottengono competenze,
energie, idee; gli ex-alunni
offrono esperienza,
distribuiscono contatti, un
domani forse fondi, creano
Valter Lazzari
reputazione per gli studenti,
ma trovano nella LIUC un
porto sicuro e accogliente cui accedere sempre in caso
di bisogno. Il porto da cui sono salpati”.
Su un palco inedito, via il solito tavolo delle conferenze
e spazio a poltrone più informali, si sono alternati tre
studenti del passato che ricoprono ora incarichi di
prestigio nel mondo del lavoro: Giovanni Davide Orsi,
manager di una società di investimenti britannica;
Cristina Mollis, a capo di una azienda che fornisce
consulenze per l'agenda digitale delle aziende;
Giacomo Ponti, che risiede nel consiglio di
amministrazione del marchio alimentare che porta il
FOCUS
Focus
Luigi Zingales
Da sinistra: Giovanni Davide Orsi,
Cristina Mollis, Luca Orlando, Giacomo Ponti
competizione, attraverso la meritocrazia e
suo nome.
Il meglio che l'Università
un più alto senso di bene comune.
Le testimonianze delle rispettive
ha saputo dare, nei suoi
Storie diverse che si rincontrano dopo
esperienze è stata completata dalla
visione della realtà accademica e, più in primi vent’anni di attività, quasi 15 anni sono quelle raccontate dai
alla classe dirigenziale
tre ex-studenti. Sono tra i primi laureati
generale, della società italiana portata
italiana ed europea.
della Liuc, l'Università che in 21 anni,
da un italiano che ha fatto carriera
come ha raccontato il presidente
accademica nei USA: l'economista Luigi
dell’Ateneo Paolo Lamberti in apertura di
Zingales, il quale ha encomiato la Liuc
convegno, ha laureato 7.200 persone alle quali si
per il suo impianto scientifico e didattico e ha proposto
aggiungono altri 2.700 master. Dopo lungo tempo sono
la sua ricetta per superare la crisi economicotornati nelle aule dell’Università per raccontarsi.
finanziaria mondiale. Quest’ultimo, titolare della
Cristina Mollis, dopo aver conseguito nel 1997 la
cattedra R. McCormack di Imprenditoria e Finanza
laurea in Economia Aziendale, opera come consulente
presso la Booth School of Management dell’Università
presso Value Partners Group e Valdani Vicari &
di Chicago, ha tracciato un ritratto impietoso dell'Italia
Associati. Fonda nel 2008 NuvÓ, società di consulenza
(tra corruzione, clientelismo e mercato asfittico) che non
non convenzionale che accompagna le aziende
ha risparmiato la politica economica italiana degli
nell’evoluzione digitale (Digital Strategy, Mobile, Eultimi governi. E ha proposto una ricetta che prende
Commerce, Social Media, Customer Experience
molto dalla politica economica e dall'etica americana
Management, Sales Force Automation sono i principali
in tema di tassazione, semplificazione delle leggi,
ambiti nei quali opera), dotandole di soluzioni
alleggerimento della burocrazia e giustizia. Solo con
pionieristiche in termini di nuovi schemi di
una cura intensiva in questi campi, attuata da una
competizione, modelli di business rivoluzionari, servizi
politica realmente rappresentativa della società e non
strategici innovativi. NuvÓ oggi fattura più di 5 milioni
clientelare, sarà possibile ridare slancio alla
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 5
FOCUS
Focus
Tre studenti indossano la T-shirt
con il nuovo logo Liuc
Il laboratorio Bloomberg
Giuseppe Dessì
Gian Paolo Arosio
di euro e conta su clienti
importanti: “Vengo da una
famiglia di imprenditori dice - e cercavo una realtà
universitaria che fosse
vicina alle aziende. La Liuc
mi ha dato subito l'idea di
incarnare questa
impostazione grazie alla
quale oggi cerco di
portare avanti una mia
azienda anche se, come
diceva Zingales, non ho
santi in paradiso”.
Giacomo Ponti, dopo aver
conseguito nel 2000 la
laurea in Economia
Aziendale, entra
Chi riceve, poi dà
La Liuc è anche sinonimo di competenze e significative sono
state al riguardo le testimonianze di due manager alla testa
di importanti società nelle quali hanno trovato occupazione
diversi laureati Liuc: Giuseppe Dessì, fondatore e Ceo di
Method Investments & Advisory Ltd, società finanziaria di
diritto inglese e Gian Paolo Arosio, presidente e
amministratore delegato di Festo Spa, filiale italiana del
gruppo tedesco Festo. File rouge di entrambe le
testimonianze è stata la volontà di ricambiare la
soddisfazione per le capacità dimostrate dagli ex-allievi
dell’Università attraverso donazioni alla stessa per attivare
nuove opportunità didattiche. Un modo per “restituire”
quanto ricevuto, per esprimere soddisfazione per i vantaggi
ottenuti grazie alla presenza, tra le file dei propri collaboratori, di laureati usciti dalle aule di Castellanza.
Giuseppe Dessì ha attinto a piene mani dalla fucina di talenti dell'Università Cattaneo. Sotto la sua guida la
società ha conosciuto una forte crescita per volumi, gamma di servizi finanziari offerti e copertura
geografica con sedi a Londra, Milano, New York. Per questa sua crescita si è affidata al recruiting di diversi
laureati Liuc, in tutto ne sono passati una decina. In segno di riconoscenza, finanzia oggi l’apertura di un
laboratorio Bloomberg, cioè il terminale (fisicamente collocato nella Bibilioteca dell’Università, del celebre
sito che fornisce in tempo reale quotazioni di merci e di titoli mobiliari, grafici, news sulla Borsa. Imparare
ad utilizzare uno strumento come Bloomberg serve a rafforzare negli studenti l’attitudine ad imparare sul
campo. ”Il rapporto con la Liuc è molto stretto e da due anni a questa parte abbiamo contribuito al
laboratorio con 30 mila euro - ha detto - Bloomberg è una banca dati che serve alla valutazione delle
aziende ed è, attualmente, uno strumento indispensabile per il mondo della finanza”.
Gian Paolo Arosio, invece, ha contribuito tramite la Festo, leader nella tecnologia di automazione e nelle
attività di consulenza e formazione executive training, alla realizzazione del Master Universitario di II livello
in Meccatronica & Management, in partnership con altre realtà aziendali. Arosio è laureato in Ingegneria
Elettronica (1980) presso il Politecnico di Milano, nel 1999 entra a far parte di Festo Spa. in qualità di
direttore commerciale, per essere nominato poi nominato amministratore delegato e presidente nel 2004.
Dal 2010 è anche presidente di Festo USA. Le sue precedenti esperienze lavorative si sono svolte in ST
Microelectronics, Fiar, Philips e in Dun & Bradstreet.
6 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
10 miliardi di dollari under
nell’azienda familiare leader riconosciuta Con l’occasione, anche il
management, dove dal 2011 è
a livello internazionale nella produzione
re-branding: un nuovo
Principal: “Liuc è stata pioniera
di aceti, sottaceti, sottoli e condimenti.
disegno per il logo che
nell'internazionalizzazione - ricorda Segue dapprima il lavoro in fabbrica per contraddistingue la LIUC,
seguivo
corsi in inglese già nel '97, gli
poi dedicarsi alle attività di marketing e
cioè la Stella Polare.
scambi con le università straniere erano
di sviluppo dei mercati esteri. Dal 2008
già molto diffusi e questo mi ha
assume il ruolo di Direttore Generale e
permesso di poter aspirare ad una carriera
dal 2012 di Consigliere Delegato, rappresentando la
internazionale”.
quinta generazione alla guida del marchio. Dal 2008 è
Orlando Mastrillo
anche vice presidente dell’Associazione Industriali di
Novara: “Un ruolo in azienda non era per niente
scontato e la Liuc mi è sembrata la migliore università
possibile per formarmi, anche a livello internazionale.
La pragmaticità dei programmi mi ha permesso di non
THE PRIDE AND JOY OF THE CARLO CATTANEO
farmi trovare impreparato nel lavoro”.
UNIVERSITY
Giovanni Davide Orsi, laureatosi anch’egli nel 1999 in
Economia Aziendale, inizia subito una carriera
In an unprecedented event, three of the university's former
internazionale in ambito finanziario entrando
students who now have high profile jobs in the working world
nell’European Management Trainining Program di
took to the stage: Giovanni Davide Orsi, the manager of a
Reuters, information provider leader nel mondo, presso
British investment company; Cristina Mollis, the CEO of a
cui è Executive nelle divisioni business planning,
company which provides company digital agenda assistance
product development e customer relationship
and Giacomo Ponti, who is on the board of directors of the
management. Nel 2005 consegue l’MBA alla Harvard
foodstuffs company which bears his name.
Business School. Quindi entra nel team di European
Their stories were followed by a description of the academic
M&A di Merrill Lynch e diventa poi Associate Director situation, and more generally speaking, of Italian society, which
Global Markets Strategic Decision Support presso ABN
was provided by an Italian who climbed the academic career
Amro. Nel 2007 entra in Coller Capital, società
ladder in the USA: the economist Luigi Zingales.
britannica per investimenti di private equity con oltre
FOCUS
Focus
I laureati, portabandiera dell’Università
Nei suoi primi vent’anni di attività la Liuc ha spesso evidenziato i propri
punti di forza: un piano scientifico e didattico innovativo, una struttura
logistica di prim’ordine, una forte integrazione con il mondo del lavoro,
un’ampia apertura internazionale, una residenza universitaria interna, un
parco secolare. Si tratta di quei “gioielli” che, nell’insieme, costituiscono le
condizioni per compiere un buon percorso di studi.
Oltre a quelli, ora si possono mettere in mostra anche altri “gioielli”, ancora
più importanti, poiché, essendo confermativi dei precedenti, infondono a
questo ultimi ulteriore valore aggiunto. Sono tutti quei laureati che
dimostrano di aver messo proficuamente a frutto, nel mondo del lavoro, la
preparazione acquisita nelle aule dell’Università.
Essi sono l’emblema dell’Ateneo dal quale provengono. Sono il termometro
attraverso il quale si misura la levatura della preparazione acquisita.
Il feed beck che riceviamo dal mondo del lavoro è molto positivo riguardo
alle competenze dei laureati di Castellanza e non è un caso che essi
Paolo Lamberti
impieghino mediamente solo due/tre mesi per trovare un’occupazione.
A tutti loro vanno i nostri rallegramenti, il nostro augurio di successo e
l’auspicio che sappiano sempre tenere alta la bandiera dell’Università Cattaneo.
Paolo Lamberti - Presidente Liuc
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 7
FOCUS
Focus
La festa dei laureati
Come ogni anno, la cerimonia di conferimento delle lauree è stata un’occasione di festa per gli ex-allievi della Liuc, i
loro familiari, il corpo docente e tutti i collaboratori dell’Università.
Ventuno anni accademici compiuti, circa 7.200 laureati nelle tre Facoltà di Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, altri
circa 2.700 giovani che hanno conseguito un master. Da quel 14 ottobre 1991, primo giorno di lezione alla nuova
Università di Castellanza intitolata a Carlo Cattaneo, voluta e realizzata dagli industriali per dotare il territorio di un
Ateneo consono alle caratteristiche socio-economiche dell’area varesina e alto-milanese, la Liuc ne ha fatta di strada. E
ogni anno, in giugno, festeggia i propri allievi che hanno conseguito la laurea nell’ultimo periodo. Quelli dell’anno
accademico 2010-2011 sono stati in totale 536, di cui 290 quelli di Economia, 97 di Giurisprudenza e 149 di Ingegneria.
Tra loro, 97 hanno ottenuto il massimo dei voti (110 con lode).
La cerimonia di conferimento delle lauree è sempre un’occasione festosa. Gli spazi dell’Università si riempiono di
giovani studenti accompagnati dai propri familiari, visibilmente compiaciuti di partecipare ad un momento così solenne
8 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
FOCUS
Focus
e importante per il futuro dei propri congiunti. Sono presenti i consiglieri di amministrazione dell’Università, i
docenti e il personale non docente, i donatori di borse di studio, stampa e televisione. Intervengono anche le autorità
del territorio.
Un coinvolgimento corale, un avvenimento che non viene considerato solo un fatto privato, ma un evento in qualche
modo pubblico. Un’attestazione di vicinanza della comunità territoriale ai propri giovani e all’Università che li ha
preparati ad entrare nel mondo del lavoro. Rallegramenti e speranze si intrecciano in un turbinio di saluti, di promesse
di rivedersi, di commozioni e di abbracci.
I discorsi di rito, la passerella per il ritiro degli attestati, le grida liberatorie di chi lascia finalmente gli studi dopo anni di
impegno e di fatica. Poi il coktail party e l’intrattenimento musicale. Per finire, a tarda sera, con i fuochi d’artificio. La
festa continua. Come la vita. (M.L.)
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Mille giorni a
Expo 2015
della manifestazione che,
nel 2008, Milano si è
aggiudicata battendo
l’altra candidata ufficiale,
la città di Smirne.
1 miliardo e 300
milioni di investimento
pubblico a cui si
devono aggiungere
400 milioni di
investimento privato.
ECONOMIA
Economia
Angelo Paris, direttore
Construction and site
facilities Expo 2015 Spa, fa il punto della situazione con
Lo stato dell’arte nell’organizzazione dell’evento
cifre, numeri e progetti che riguardano il sito individuato
per ospitare l’esposizione internazionale. Una fetta di
mondiale che si svolgerà a Milano fra tre anni.
pianeta di 1,7 milioni di metri quadrati che si trova nel
Occasione per l’approfondimento, l’annuale
settore nord ovest di Milano è comprendente parte del
assemblea del Gruppo Giovani Imprenditori
territorio della città di Rho. L’area è situata in prossimità
di numerosi parchi urbani: Parco delle Groane, Oasi del
dell’Unione degli Industriali della Provincia di
WWF di Vanzago, Parco Sud e Parco dei Fontanili, oltre
Varese.
a quelli dell’area nordoccidentale. Parco delle
cave, Parco di Trenno, Monte Stella e stadio e
ette anni di preparativi per i quali
Interessati 1,7 milioni impianti sportivi di San Siro. Qui si
siamo arrivati, nel conto alla rovescia,
di metri quadrati che concentreranno 1 miliardo e 300 milioni di
investimento pubblico a cui si devono
a meno tre: questa la gestazione per
si trovano a nord
aggiungere 400 milioni di investimento
l’Expo 2015 “Nutrire il pianeta. Energia
ovest di Milano,
per la vita”, una scommessa che, già sulla
compresa una parte privato. Non solo qui, ma in Milano e zone
circostanti, le previsioni parlano di 20 milioni
carta e fin dal suo esordio, è un affare a
della città di Rho.
di visitatori di cui almeno un terzo saranno
tantissimi zeri. Con tutto ciò che ne
stranieri: nei giorni di picco si prevede un
consegue. Delle opportunità legate a Expo
flusso di 250mila persone, nei giorni di flusso medio i
2015 si è parlato all’assemblea annuale del Gruppo
visitatori sarebbero invece 140 mila di cui si stima che
Giovani Imprenditori dell’Unione degli Industriali della
per il 60% arriveranno al sito espositivo utilizzando
Provincia di Varese. Durante questo incontro è emerso un
mezzi pubblici (treni sub urbani, regionali e alta velocità,
quadro abbastanza completo di quello che è lo stato
oltre metropolitana, bus e taxi).
dell’arte ad oramai poco meno di tre anni dall’apertura
S
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 11
ECONOMIA
Economia
Attesi 20 milioni di visitatori,
lunghezza complessiva di circa 730 metri e
“L’area dove saranno creati i
di cui almeno un terzo
costituirà la via di accesso al Sito Espositivo
padiglioni e tutto il sedime di Expo
stranieri: nei giorni di picco, per oltre il 30% dei visitatori. L’altra
2015 - spiega Angelo Paris - è
un flusso di 250mila
passerella, Expo - Cascina Merlata, avrà una
disponibile all’86%. I lavori sono
persone, di cui il 60%
lunghezza di circa 350 metri e verrà
cominciati il 28 ottobre del 2012
utilizzata principalmente come accesso per
ad aggiudicarseli è stata la Cmc
arriverà al sito espositivo
gli addetti ai lavori. Di 71 milioni di euro è
(Cooperativa Muratori e Cementisti) utilizzando mezzi pubblici.
infine il budget previsto per l’appalto delle
di Ravenna”. Si tratta in particolare
cosiddette aree di servizio che partecipano,
dei lavori di rimozione delle
insieme agli spazi aperti, alla creazione di una qualità
interferenze nel sito espositivo per un totale di circa 65
diffusa del sito espositivo, che assicuri un adeguato
milioni di euro e con data di conclusione a fine 2013.
livello di confort ai visitatori. All’interno di questi
Dopo la prima fase di lavori che riguarda la messa a
manufatti sono collocate funzioni di ristorazione,
punto del sedime, con la rimozione di eventuali ostacoli,
commercio, sicurezza, servizi igienici e ai visitatori
come una sottostazione elettrica presente in loco, si
(servizi postali, bancomat…). Il concorso di idee per la
passerà alla “fase due” che è definita come la
progettazione di queste aree è stato bandito nel 2011,
preparazione della piastra per la quale si sta già
ed il tema scelta è stato quello della sostenibilità
procedendo alla gara (al momento la data fissata per la
dell’intervento, intesa sia a livello energetico e
raccolta delle offerte è il 14 di luglio). La spesa prevista
tecnologico, ma anche sociale, estetico e tecnico.
per questa tranche è di 270 milioni di euro. Obiettivo di
questo step dei lavori sarà la preparazione delle
I paesi che
coperture e delle strade in tutta l’area dell’Expo. A questo
avevano aderito a
punto scatterà la terza fase che è quella che prevede la
Dopo la prima fase di lavori
inizio maggio
costruzione dei manufatti: ne sono previsti 6 più i due
che riguarda la messa a
erano 83 e sono
che saranno in capo al Commissario per l’Italia. Poi si
punto del sedime, con la
saliti a 85 nel giro
prevedo anche gare specifiche per altre opere come ad
rimozione di eventuali
di qualche
esempio due passerelle (34 milioni di euro) a garantire
ostacoli, si passerà alla “fase
settimana, ma le
l’accessibilità ciclo-pedonale al Sito Espositivo (che
due” cioè la preparazione
previsioni dicono
altrimenti risulta cinto da grandi infrastrutture) e
della piastra per la quale si
che i partecipanti
contribuiscono a legare fisicamente il Sito alla città di
sta già procedendo alla gara.
ufficiali
Milano. In particolare la Passerella Expo-Fiera avrà una
12 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
ECONOMIA
Economia
La Passerella Expo-Fiera
arriveranno a quota 130
avrà una lunghezza
- 150 nel 2015. In 33
complessiva di circa 730
avevano anche
metri e costituirà la via
designato il loro
di accesso al Sito
commissario ufficiale
Espositivo per oltre il
con delega alla spesa. Il
30% dei visitatori.
masterplan dell’area
prevede 60 lotti
affacciati lungo il
chilometro e mezzo del viale principale (denominato
Decumano) che sarà perpendicolarmente tagliato dal
Cardo, un viale lungo 400 metri che sarà il “quartier
generale” dell’Italia. Ogni Paese partecipante potrà
seguire differenti modalità di partecipazione nei sei mesi
durante i quali sarà aperta l’Expo. I partecipanti, infatti,
potranno avere una propria installazione (la cui
costruzione partirà tra circa un anno) oppure scegliere
di partecipare in forma aggregata, legando cioè la loro
presenza a una delle nove tematiche individuate: riso,
abbondanza, sicurezza; caffè, il motore delle idee,
cacao, il cibo degli dei; legumi, olio, frutta; il mondo
delle spezie; bio mediterraneum, salute, bellezza
armonia; agricoltura e nutrizione in zone aride;
coltivazioni tradizionali e nuove (cereali e tuberi). Per
questo tipo di partecipazione è prevista anche la
possibilità di ricorrere a fondi destinati alla
cooperazione allo sviluppo. A tutto ciò si affianca la
presenza di una sorta di spazio introduttivo che avrà il
compito di sviluppare tematiche che tratteranno la
nutrizione in diversi ambiti, tra cui il futuro, l’arte, la
sostenibilità e la biodiversità.
“L’Expo 2015 - dice Roberto Caironi, presidente del
Gruppo giovani imprenditori - è un’occasione, forse
l’occasione per eccellenza in termini di opportunità per
le imprese di un territorio come il nostro così vicino alla
sede della futura esposizione
mondiale”. In effetti studi e
le previsioni dicono
proiezioni dicono che da qui al
che i partecipanti
2015 le ricadute economiche
ufficiali arriveranno
legate all’Expo saranno pari a
29 miliardi di euro. “Di sicuro - a quota 130 - 150
nel 2015.
spiega Maria Carla Moglia,
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 13
ECONOMIA
Economia
dirette con Expo 2015: un’occasione di
responsabile progetto speciale Expo
60 lotti affacciati lungo il
visibilità, ma anche un modo per
2015 Confindustria - si tratta di un
chilometro e mezzo del viale
entrare nel dibattito sui temi del futuro
progetto in fieri da monitorare per
principale, il Decumano, che
sviluppo del pianeta. “Anche nel caso
comprendere quali possono essere le
sarà perpendicolarmente
occasioni sia per le imprese coinvolte in
delle partnership - spiega Paris - si
tagliato dal Cardo, un viale
modo diretto dei temi dell’esposizione,
procede attraverso delle gare nelle
lungo 400 metri che sarà il
sia per tutte le altre”. Una piattaforma
quali è prevista una componente
“quartier generale” dell’Italia. economica ed una sotto forma di
on line è stata messa a punto da
collaborazione e servizi”. Al momento
Confindustria al fine di informare su
tutte le novità legate all’Expo, soprattutto quelle
quelle già attivate riguardano colossi come Enel, Cisco,
riguardanti gare e appalti (esiste una apposita newsletter
Telecom.
appalti per restare aggiornati). “Va anche ricordato La partita dell’Expo appare ancora in buona parte da
giocare mentre mancano poco più di mille giorni al
spiega la Moglia - che l’Expo non sarà la sola stazione
taglio del nastro previsto per il primo di maggio del
appaltante, perché si stima che almeno 800 milioni di
2015: una storia da scrivere nella quale di sicuro non
euro saranno mossi dai Paesi partecipanti che dovranno
mancheranno altri capitoli sotto la voce ritardi delle
costruire e attrezzare i loro padiglioni garantendone il
opere, polemiche su fondi e su nomine. Basti pensare
funzionamento per i sei mesi successivi”. E poi ancora
alla cronaca più recente che ha fatto registrare le
esistono le opportunità legate alla creazione delle opere
dimissioni del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, da
infrastrutturali e quelle legate all’accoglienza dei visitatori
commissario dell’Expo. Ma la posta in gioco attualmente
che sarà l’occasione per la creazione di una grande
è quella di muoversi proprio all’interno di questa storia
quantità di eventi sul territorio (si parla di almeno 700
che, al di là degli aspetti meramente economici, mette al
eventi) che saranno anche essi occasione di lavoro.
centro quattro parole chiave: cibo, energia, pianeta, vita.
“Quello che vorrei evidenziare - dice ancora la Moglia Parole che sono poi declinate secondo i paradigmi della
è che Expo ha bisogno di eccellenze molto particolari”.
scienza, dell’innovazione, della sicurezza alimentare,
Una cosa è certa: i settori coinvolti da un evento di
della cultura, della sostenibilità, della cooperazione allo
questa portata sono davvero tanti e differenti tra loro: dal
sviluppo. Temi fondamentali per il futuro del pianeta.
turismo all’edilizia, passando per la gestione e
promozione di eventi, ristorazione, agricoltura e servizi.
Paola Provenzano
Ma a questo composito fronte che ruota attorno ad opere
e servizi, si aggiunge poi quello relativo alle partnership
14 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
Il punto
sui collegamenti
L’assessore regionale alle infrastrutture e alla
mobilità, Raffaele Cattaneo, fa il punto sullo
stato di avanzamento dei cantieri relativi alle
nuove infrastrutture di trasporto decise per
l’Expo 2015.
T
renta cantieri aperti, 180 chilometri di autostrada in più
e altri 101 di ferrovia per 20 miliardi di euro di
finanziamento complessivo. Sono i numeri di un grande
progetto infrastrutturale in atto in
Lombardia, quello messo in moto
dalla Regione, in collaborazione
con i Comuni e gli enti locali,
perché Milano e tutto il territorio
circostante arrivino adeguatamente
preparati all'appuntamento
dell'Expo, nel 2015. Ruspe e gru
sono all'opera da Monza a Varese,
da Milano a Brescia, per
Raffaele Cattaneo
consegnare ai cittadini una rete
infrastrutturale finalmente più efficiente e in grado di
decongestionare un traffico sempre più intenso. I cantieri li
vediamo da tempo, lungo le strade del territorio lombardo.
Per capire come tutti questi “work-in-progress”
trasformeranno la viabilità del nostro territorio e per
verificare lo stato dell'arte dei lavori, Varesefocus ha
intervistato l'assessore regionale alle infrastrutture e alla
mobilità Raffaele Cattaneo. Ecco cosa ci ha detto.
soluzione. L'Azienda trasporti milanese e la Rete
ferroviaria italiana hanno confermato, per esempio, che la
Metropolitana M4 Policlinico-Linate e la tratta LinateForlanini, opere particolarmente impegnative, saranno
realizzate nei tempi previsti e comunque prima del grande
evento.”
ECONOMIA
Economia
I finanziamenti ci sono tutti?
“Erano insorti alcuni ostacoli sul fronte del collegamento
tra la statale 11 e la statale 233 alle porte di Milano
(costo previsto 105 milioni di euro), ma dopo il Tavolo
infrastrutture per Expo, Regione Lombardia e Comune di
Milano hanno trovato il modo per superare il rischio di
ritardo, assicurando che i cantieri del primo lotto
dell'opera possono partire, in modo da garantire il
collegamento con le strutture dell'Expo entro febbraio
2015. Per la metropolitana di Milano si è saputo proprio
in questi giorni che la linea 5 non sarebbe stata
inaugurata, come previsto,
nel tratto Zara-Bignami (sette
Cattaneo: “Le opere
fermate), in occasione
in programma
dell'arrivo del Papa sotto la
saranno realizzate e
Madonnina. Un fatto
completate nei tempi
spiacevole, ma che non
previsti”.
compromette i calendari di
A che punto sono oggi i cantieri delle opere legate
all'Expo?
“La situazione è sotto controllo e posso garantire che
stiamo rispettando scadenze e calendari di lavoro. Le
opere in programma saranno
realizzate e completate nei
180 chilometri di
tempi previsti. Chiaramente ci
autostrada in più e
sono dei problemi, ci sono
altri 101 di ferrovia
delle criticità, come è normale
quando in ballo ci sono
per 20 miliardi di
cantieri così complessi e
euro di finanziamento
progetti così significativi. Ma le complessivo.
difficoltà sorte sono in fase di
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 15
ECONOMIA
Economia
lavoro del cantiere, già a buon punto dopo la
realizzazione di un primo prolungamento. Certo, quel
tratto purtroppo non ha potuto essere inaugurato per
l'evento "Family 2012", ma è di fatto pronto per
diventare presto operativo.”
Pedemontana: ad opera finita, il tempo di
viaggio risparmiato nelle zone interessate sarà
di 45 milioni di ore l'anno, per un valore
economico di 700 milioni di euro.
Una parte importante delle opere in corso riguarda i
parcheggi. Come procedono?
“La società Expo ha stimato una necessità di 22.500 posti
auto in più per far fronte alle esigenze del maxi-evento.
Fino a questo momento sono stati individuati circa 4mila
posti ad Arese e 9.500 alla Fiera di Rho, mentre altri
4mila potrebbero essere realizzati al parcheggio di
interscambio alla fermata della metropolitana di Monza
Bettola della linea 1, per un totale di 17.500 posti. Il
tavolo che coordina i cantieri dell'Expo ha chiesto alla
Provincia e alla società di individuare lo spazio per i
5mila posti rimanenti in un'area adeguata per chi
raggiunge Milano da sud.”
l’A9 Milano-Como). Grazie a quest'opera saranno
finalmente collegate molto meglio le aree più produttive
della Lombardia: la Brianza, la provincia di Bergamo e la
provincia di Varese”.
Corsa Pedemontana: ce la faremo?
“Fondamentale nel quadro delle opere in corso risulta la
Pedemontana, l'autostrada che collegherà Bergamo con
l'A8 Milano-Varese, realizzata per l'80% in project
financing (il valore complessivo del progetto è di 4
miliardi), quindi con il fondamentale contributo di sponsor
e con un intervento pubblico minimo. Anche il cantiere di
questa bretella di 87 chilometri di asfalto sta rispettando il
calendario di marcia e l'opera sarà conclusa entro l'inizio
del 2015. Tutto questo grazie anche a una turnazione di
lavoro che non si ferma mai, in un cantiere che procede
24 ore al giorno, sette giorni su sette. E' pronto lo
svincolo strategico di Cassano Magnago, punto nodale di
interconnessione tra la A4 Milano-Venezia, la A9 MilanoComo, la Statale 36 a Desio e la A51 tangenziale Est a
Vimercate. Posso assicurare che il primo tratto della
Pedemontana sarà già utilizzabile entro Natale 2013 (la
Tratta A è di 15 km e si estende tra l’A8 Milano-Varese e
Qual è il progetto più in arretrato sulla tabella di
marcia?
“Le criticità maggiori , in vista dell'appuntamento del
2015, riguardano la bretella Rho-Monza. La competenza
è di Autostrade per l'Italia e Serravalle. Per conto di
quest'ultima, i lavori saranno assegnati all'impresa che
vincerà l'appalto, per quanto riguarda Autostrade per
l'Italia si attende la conclusione del procedimento di
valutazione di impatto ambientale nazionale. Lavoreremo
per portare a termine l’opera entro il 2015, come
previsto, anche se il tempo stringe”.
Quali sono, al contrario, i cantieri che procedono più
spediti?
“Brebemi, la Milano-Bergamo-Brescia, sarà
completamente conclusa e percorribile entro
un anno e mezzo. Alla fine del 2013 il cantiere sarà
chiuso, con un anno di anticipo sui tempi dell'Expo. E
sarà operativa entro dicembre 2013 anche la tratta della
Pedemontana da Cassano Magnago a Lomazzo,
compresi i primi lotti delle tangenziali di Como e Varese”.
Proprio la Pedemontana è l'opera che più di tutte le altre
coinvolge la nostra provincia, migliorando
profondamente la rete viaria esistente e i collegamenti
con zone strategiche come Bergamo e la Brianza. Quali
saranno i vantaggi che porterà a tutti noi?
“Calcoliamo che, ad opera finita, il tempo di viaggio
risparmiato nelle zone interessate sarà di 45 milioni di ore
l'anno, per un valore economico di 700 milioni di euro.
Per raggiungere Bergamo da Malpensa, o viceversa, oggi
occorrono più di 80 minuti. Con la Pedemontana ne
basteranno 60. Infine, l'opera ci permetterà di risparmiare
circa 35 milioni di litri di carburante l'anno, per un valore
complessivo di 45 milioni di euro”.
Da mesi questi cantieri provocano inevitabilmente una
serie di disagi a chi vive e lavora nelle aree interessate.
Ma tutte queste difficoltà si trasformeranno in vantaggi
sempre più consistenti con l'avvicinarsi del 2015, in
concomitanza con l'appuntamento dell'Expo.
Isabella Dalla Gasperina
16 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
ECONOMIA
Economia
Social cluster
Condividere contatti, idee, progetti.
Creare vetrine uniche sui mercati
mondiali per le Pmi. Puntare sul web
per dar vita a community di imprese.
Sempre di più i distretti lombardi
dell’industria per l’energia e
dell’aerospazio puntano sulla rete
per fare rete.
F
are rete sulla rete. Lo slogan può sembrare
presentato dal Lombardy Energy Cluster. L’obiettivo che si
ridondante, ma descrive alla perfezione ciò che sta
è dato è quello di creare una piattaforma di social
avvenendo nei due più importanti distretti industriali
networking che coinvolgerà 27 Pmi e le più grandi
riconosciuti negli ultimi anni dalla Regione Lombardia.
aziende lombarde del settore. Una sorta di business
Quello dei prodotti utilizzati per la generazione e
community che sulla rete promuoverà azioni comuni per
distribuzione di energia, il Lombardy Energy Cluster, e
facilitare e aumentare l’aggregazione e la
quello delle ali fisse e rotanti, il Distretto Aerospaziale
collaborazione tra le aziende, presentandosi sul mercato
Lombardo. Aggregazioni di imprese che insieme fanno
estero come un unico soggetto. “Le piccole, medie e
grandi imprese del nostro cluster - spiega il Presidente
massa critica. 100 quelle aderenti al cluster energetico.
del Lombardy Energy Cluster, Alberto
70 quelle associate al distretto
Ribolla - hanno bisogno di fare massa
dell’industria legata agli aerei e agli
Obiettivo del Lombardy
critica, di condividere informazioni, di
elicotteri. Due realtà che si muovono
Energy Cluster: creare una
accedere a contatti qualificati per
parallelamente con un obiettivo comune:
piattaforma di social
dare maggiore visibilità alle piccole e
networking che coinvolga 27
medie imprese, soprattutto sui mercati
Pmi e le più grandi aziende
internazionali. Ma non basata la
partecipazione comune agli eventi
lombarde del settore.
fieristici. Accanto a questa che
rappresenta la più classica delle attività di
promozione all’estero, si sta affacciando un’altra
strategia: quella del social networking. Il web come
vetrina comune di tutte le aziende di un cluster. Che si
presentano unite sul mercato. E che usano, allo stesso
tempo, la rete per scambiarsi opinioni, idee, progetti,
proposte di collaborazione, iniziative.
L’ultimo progetto del genere in ordine di tempo è quello
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 17
ECONOMIA
Economia
Il Presidente del Cluster,
mondo imprenditoriale - racconta Aurelio
identificare potenziali partner
internazionali e di creare catene di
Alberto Ribolla: “Le aziende Ravarini, direttore del Cetic - rende
evidente uno degli aspetti fondamentali
valore, per essere in grado di presidiare hanno bisogno di fare
i mercati con il minor dispendio di
di
questo progetto: il cambiamento
massa critica, di condividere
culturale
che comincia a fare breccia fra
energia e di risorse”. La piattaforma
informazioni, di accedere a
le imprese” che sempre di più guardano
basata sul web verrà sviluppata dal
contatti qualificati”.
Centro di Ricerca per l’Economia e le
“verso forme di collaborazione strutturate
Tecnologie dell’Informazione e della
e funzionali a obiettivi comuni”.
Comunicazione (Cetic) dell’Università Carlo
Una svolta culturale, prima ancora che strategica, ben
Cattaneo - LIUC e fa parte di un
evidente anche nel Distretto Aerospaziale Lombardo,
progetto nel quale
guidato dal Presidente Giorgio Brazzelli, che a fine
verranno investiti 345mila euro,
2011 ha lanciato sul web un portale di e-scouting, per la
240mila dei quali finanziati
fornitura e la presentazione strutturale delle aziende a
dalla Regione Lombardia.
livello internazionale. Il portale, consultabile su
Reti in rete, dunque. Non solo
www.aerospacelombardia.it, rappresenta una vetrina
per presentarsi insieme ai
dove gli operatori italiani e internazionali del settore
potenziali clienti di tutto il mondo.
possono attingere notizie sulle caratteristiche, i tipi di
L’obiettivo è anche quello di
produzione, le capacità tecniche, i progetti e la storia di
condividere. Parola chiave di qualsiasi social network.
ogni singola Pmi
Facebook, LinkedIn, Twitter, Google+, si basano su una
lombarda
Partita anche una
filosofia molto semplice, quanto accattivante, visto la
dell’aerospazio. Ad ogni
sperimentazione su una
crescita degli utenti:
azienda del Distretto, in
piattaforma intranet di
condividere
pratica, corrisponde un
Il Distretto Aerospaziale
informazioni. Che
profilo tecnico-produttivo, social business per lo
Lombardo ha dato vita a un rappresenta anche
scambio di progetti, idee,
una scheda, dunque,
portale di e-scouting per la
opinioni, organizzazione
l’altro aspetto del
nella quale, oltre ai dati,
fornitura e la presentazione progetto del
di gruppi di lavoro.
per così dire, anagrafici,
strutturale delle aziende a
Lombardy Energy
sono state inserite anche
livello internazionale.
Cluster che mira a
informazioni sui fornitori
sviluppare azioni
e sui clienti, sulle eventuali collaborazioni portate avanti
comuni, a
con Università e centri di ricerca, sulle certificazioni
incrementare l’aggregazione e la collaborazione tra le
ottenute. Un progetto, anche questo, finanziato dalla
aziende sempre più disposte a presentarsi con un’unica
Regione Lombardia, tramite il Bando Ergon, e che si sta
immagine sul mercato. “La lunga frequentazione con il
arricchendo di un passaggio in più. È in fase di
sperimentazione anche una
piattaforma intranet di social business.
Una community, anche in questo in
caso in rete, che mette in contatto le
imprese lombarde socie del Comitato
di Distretto. La filosofia chiave è
sempre la stessa: condividere.
Opinioni, progetti di ricerca, forum
tematici, contatti di clienti e fornitori,
idee e allestimenti prima di una
missione estera in una fiera. Oltre alla
creazione di stanze virtuali nelle quali
coordinare le attività delle varie unità
di lavoro di cui il Distretto si è dotato
per portare avanti i propri progetti nei
più vari ambiti: dalla formazione,
all’internazionalizzazione. Social
network di imprese. Letteralmente.
Davide Cionfrini
18 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
FORMAZIONE
Formazione
Come ti formo
il super tecnico
Cosa sono gli ITS. Qual è l’ITS presente in
provincia di Varese e quale formazione fornisce.
di figure di elevata professionalità del proprio territorio.
Una super-formazione tecnica: ogni ITS è inteso come
una “scuola speciale di tecnologia”. Con percorsi di
durata biennale o triennale, porta giovani e adulti ad
un diploma di specializzazione tecnica superiore per
aree tecnologiche considerate prioritarie in Italia e
nell’Unione Europea. Fornisce titoli riconosciuti e
spendibili in Europa e in molte altre parti del mondo.
UN ITS NEL TERRITORIO DI VARESE
istruzione superiore non sempre sa rispondere alle
esigenze del mercato, anche nei casi in cui gli
istituti tecnici abbiano saputo lavorare bene costruendo
validi percorsi di alternanza scuola lavoro, in stretta
collaborazione con le aziende del territorio.
Un’alta formazione non sempre arriva dalla frequenza
di un’Università, che, oltretutto, richiede investimento di
soldi per tasse e per spostamenti.
Oggi, in un momento di crisi generale, vogliamo
segnalare una nuova opportunità per i giovani
diplomati della nostra provincia, un’esperienza che si
propone come un messaggio di speranza per chi è in
cerca di un lavoro qualificato.
E’ l’ITS Lombardo per la Mobilità Sostenibile. Più
soggetti hanno voluto fortemente questa scuola. Li
citiamo. La scuola tecnica statale, che diploma ogni
anno giovani disposti a sperimentare nuovi percorsi e a
cimentarsi oltre il confine degli studi che si concludono
con la maturità, l’ISIS Ponti di Gallarate, guidato dalla
professoressa Anna Scaltritti, già partner di varie
aziende del territorio, che svolge la funzione di scuola
capofila del progetto. L’ASLAM, ente certificato a livello
regionale per la formazione, presieduto da Angelo
Candiani che coordina l’ITS; le aziende Agusta, NEOS,
Air Vergiate; il Comune di Somma Lombardo;
l’Università Cattaneo di Castellanza, cui si è aggiunta
quest’anno la Provincia di Varese. Un territorio che ha
saputo rispondere appieno alla proposta in tempi
record, costituendo la Fondazione delegata alla
gestione del biennio di studi.
NASCONO GLI ITS
CHE COSA FA L’ITS
L’
Istituiti nel 2008 con decreto della Presidenza del
L’Istituto Tecnico Superiore per la filiera dei trasporti e
Consiglio “…. allo scopo di contribuire alla diffusione
della logistica intermodale, è allocato a Somma
della cultura tecnica e scientifica e sostenere, in modo
Lombardo, nel cuore dell’area che conta importanti
aziende del settore aeronautico.
sistematico, le misure per lo sviluppo economico e la
I primi 50 “alunni” hanno iniziato un anno fa i percorsi
competitività del sistema produttivo italiano ….”, oggi
sono ben 59 nel Paese, tutti finalizzati alla
per manutentori e montatori. Si tratta dei giovani più
realizzazione di percorsi post diploma per il
preparati, e fortunati, che hanno superato le selezioni
conseguimento del titolo di Tecnico Superiore, figura
su un numero triplo di candidati.
professionale utile per formarsi all’interno delle aree
Le lezioni si svolgono a Case Nuove, nei locali della
dismessa scuola elementare. Ma presto
tecnologiche più strategiche sul mercato del
lavoro. Offrono un percorso parallelo alla
classi e laboratori, per rispondere alle
Istituiti nel 2008, gli
formazione universitaria, ma fortemente
ITS si collocano a metà numerose richieste, andranno ad occupare
orientato all’inserimento più immediato nel
uno spazio di 2.700 metri quadrati.
strada tra gli istituti
mondo del lavoro. Il loro valore aggiunto?
I percorsi formativi prevedono 2.000tecnici e l’università.
Poter rispondere in tempi brevi al bisogno
3.000 mila ore di presenza, buona parte
Gli ITS in Lombardia
Sono 7 gli Istituti Tecnici Superiori che offrono altrettanti percorsi formativi in stretta connessione con i bisogni
espressi dalle aziende del territorio regionale.
Ciascun percorso ha una durata di quattro semestri per un totale di 1.800/2.000 ore (o di 3.000 ore, con 6 semestri
alcuni casi).
I requisiti di accesso ai percorsi sono il possesso del diploma di istruzione secondaria superiore, una buona
conoscenza della lingua inglese e dell’informatica.
20 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
FORMAZIONE
Formazione
In provincia di Varese
esiste un ITS con sede a
Somma Lombardo, i cui
primi percorsi di
formazione sono rivolti
al settore aeronautico.
delle quali dedicate ai
laboratori e agli stage. I
primi corsi attivati sono
proiettati al settore
aeronautico. In prospettiva,
potranno essere attivati corsi
rivolti anche ad altri settori.
NUOVE FIGURE
PROFESSIONALI
Il Tecnico Superiore per la
manutenzione degli
aeromobili. E’ la figura
professionale che cura la
manutenzione degli
aeromobili e dei suoi
componenti, ne controlla il
funzionamento, sa valutare le
situazioni di rischio ed
indicare le misure di primo
intervento. Può lavorare
all’interno di
un’organizzazione di
manutenzione aeronautica
certificata o come
manutentore in Europa e nel
resto del mondo. Con la
frequenza alle lezioni sia
pratiche, sia teoriche e il
superamento dei relativi
esami nelle materie previste
dal corso completo, dopo due
anni di esperienza lavorativa
Che cos’è ASLAM
ASLAM, Associazione Scuole Lavoro Alto Milanese, è
un'agenzia formativa e di servizi al lavoro, accreditata
presso la Regione Lombardia, dal 2002 per i servizi
formativi e orientativi, e dal 2007 per i servizi al lavoro.
Opera nel sistema di istruzione e formazione lombardi.
Ha sedi in provincia di in provincia di Varese, a San
Macario di Samarate e a Case Nuove di Somma
Lombardo e in provincia di Milano, a Magenta.
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 21
FORMAZIONE
Formazione
in ambito manutentivo aeronautico, il giovane può
ottenere la licenza ufficiale di manutentore aeronautico
(LMA).
Il Tecnico Superiore di linea di montaggio per le
costruzioni aeronautiche invece assicura l'esecuzione
delle installazioni funzionali previste nelle operazioni di
montaggio dei velivoli ad ala rotante. Si occupa del
collaudo, controlla il montaggio degli elicotteri.
Il presidente di ASLAM, Angelo Candiani, non
nasconde la soddisfazione e l’orgoglio per aver
condotto in porto, insieme con gli altri soggetti coinvolti,
un’operazione così complessa. Nel 2013 50 figure
professionali di alto profilo tecnologico saranno pronte
ad entrare nel mondo del lavoro, occupando posti di
elevata responsabilità nell’ambito di solide aziende del
territorio. Giovani che, se vorranno emigrare per
lavoro, lo potranno fare, ma per libera scelta e non
per necessità.
Margherita Giromini
La Fondazione
Ha sede a Somma Lombardo e raggruppa i seguenti
soggetti:
• Istituto tecnico e professionale: Isis Ponti di Gallarate,
scuola capofila, e Maxwell di Milano
• Ente locale: Comune di Somma Lombardo e Provincia
di Varese
• Struttura formativa accreditata: ASLAM e CFLI
• Imprese del settore aeronautico: AgustaWestland,
Neos, Air Vergiate
• Dipartimento universitario afferente al sistema della
ricerca scientifica e tecnologica: Università LIUC
Fondazione "Istituto Tecnico Superiore per la filiera dei
trasporti e della logistica intermodale"
via Leonardo da Vinci, 5 - Somma Lombardo (VA) www.itslombardomobilita.it
e-mail: [email protected]
L’ITS presentato alle scolaresche
Le opportunità formative offerte dall’ITS di Somma Lombardo sono state presentate a molte scola-resche di istituti
tecnici della zona, in occasione di un incontro molto partecipato tenutosi nell’auditorium dello stabilimento di
Vergiate (ex Siai Marchetti) di AgustaWestland.
Negli ultimi dieci anni AgustaWestland si è impegnata notevolmente nello strutturare un intenso di-alogo con le
università e le scuole al fine di allineare i percorsi educativi con i reali fabbisogni for-mativi del mondo industriale. In
questo contesto è stato avviato l’“AgustaWestland High School Study Tour”, un programma annuale composto da una
serie di incontri presso le scuole, in cui rap-presentanti dell’impresa che fabbrica elicotteri presentano la realtà
aziendale e, in particolare, le sue opportunità professionali.
A chiusura di tale programma, AgustaWestland ha dedicato una giornata ai giovani studenti delle scuole medie
superiori presenti sul territorio. L’Open Day 2012 è stata l’occasione per presentare, come detto, i percorsi formativi
dell’ITS di Somma Lombardo. (M.L.)
22 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
FORMAZIONE
Generazione d’Industria:
la cultura imprenditoriale tra i giovani
19 imprese, 9 scuole, 18 docenti, 27 studenti e le loro famiglie hanno partecipato alla consegna delle borse di studio
“Generazione d’Industria”, un progetto nato all’insegna della cultura industriale e portato avanti dai Gruppi merceologici
delle industrie meccaniche e siderurgiche dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese.
Un progetto, condiviso sin dall’origine con la Provincia di Varese e con l’Ufficio Scolastico Territoriale,
che coinvolge scuole e imprese per
riportare la cultura d’impresa tra i
giovani. Attraverso lezioni in aula, visite
in azienda per docenti e dirigenti
scolastici, stage per i ragazzi.
Le 27 borse di studio sono andate ad altrettanti studenti della provincia di Varese che si sono
particolarmente distinti a scuola. A consegnare i premi sono stati i rappresentanti delle 19 aziende che,
insieme all’Unione Industriali, hanno messo a disposizione le risorse per finanziare le borse di studio:
Adr, Whirlpool, BTicino, Btsr International, Ceai Elettronica, Cesare Galdabini, Comerio Ercole, Ficep,
Silvio Fossa, Pangborn Europe, Rettificatrici Ghiringhelli, Samic, Sices Group, Imeas, Sofinter Group,
Il vicepresidente Pomini Tenova, Swk Utensilerie (marchio Usag), Husqvarna Motorcycles, Imf - Impianti Macchine
dell’Unione Fonderie. Al progetto hanno aderito 9 scuole tecniche del territorio: Isis, Itis e Ipsia di Luino, Varese,
Tiziano Barea Gazzada Schianno, Tradate, Saronno, Castellanza, Gallarate, Sesto Calende.
Alba Ciserani
24 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
FORMAZIONE
Formazione
Un momento della premiazione
I 27 studenti premiati
Foto di gruppo per i rappresentanti delle aziende coinvolte.
Premio per la Fisica “Valerio Filippini”:
una finestra sul mondo
Si è conclusa con la cerimonia di premiazione, nella magnifica cornice
del castello visconteo di Somma Lombardo, la quarta edizione del
Premio per la Fisica “Valerio Filippini”. Il Premio è stato istituito in
commemorazione dell’omonimo ricercatore su iniziativa congiunta
della Provincia di Varese e dell'Ufficio Scolastico Territoriale, insieme
all'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare dell'Università di Pavia e con il
sostegno delle associazioni imprenditoriali del territorio, della
Fondazione Visconti e del JRC di Ispra
Valerio Filippini era originario di Arsago Seprio (VA) e fu incentivato a
proseguire negli studi di Fisica dalla maestra, che ne intuì il talento. Il
Premio, nel corso di questi quattro anni scolastici, ha coinvolto oltre
200 studenti che si sono misurati con i ricercatori dell’INFN.
Una generazione di studenti a cui anche le imprese, e non solo il
mondo della Ricerca, guarda con interesse. (A.C.)
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 25
SCIENZA
Scienza
Scienza
Energia dal Sole
La Nasa interessata alla costruzione di un satellite per raccogliere
energia dal Sole e inviarla sulla Terra.
C’
è un’immensa quantità di energia che attende
Array, sembra aver interessato addirittura la Nasa,
l’uomo al di là dell’atmosfera terrestre. Se
perché risulta realmente trasformabile in qualcosa di
potessimo utilizzarla al meglio sarebbe realmente la
concreto. Il progetto infatti, è stato selezionato dall’ente
soluzione di tutti i problemi energetici dell’umanità. Il
spaziale americano quale “Nasa Innovative Advanced
Sole infatti, mediamente ci fa giungere
Concepts” e riconosciuto come “il primo
ai confini esterni dell'atmosfera terrestre
concetto pratico di stazione spaziale per
Il Sole mediamente fa
1.367 W per ogni metro quadrato
la raccolta di energia solare”. Autore di
(nota come costante solare). Tenendo
questo progetto è John Mankins della
giungere ai confini esterni
conto del fatto che la Terra è una sfera
Artemis Innovation Management Solution
dell'atmosfera terrestre
e che solo metà di essa è esposta alla
della California. L’idea di base è quella di
1.367 W per ogni metro
nostra stella, in ogni momento risulta
quadrato, circa 10.000 volte utilizzare una vasta gamma di specchi
comunque che l’energia che ci arriva
mobili realizzati con sottilissime pellicole
superiore a quella
dal Sole è enorme. Si parla di circa
necessaria a tutta l’umanità. che vengono adagiati sulla superficie
10.000 volte superiore a quella
curva di un satellite e che servono per
necessaria a tutta l’umanità. E’ per
intercettare e reindirizzare la luce
questo che ogni tanto nascono dei progetti che si
proveniente dal Sole verso delle celle fotovoltaiche poste
pongono come obiettivo quello di raccogliere l’energia
sul retro del satellite stesso. Sempre sul retro del satellite
solare al di fuori della Terra e, dopo averla trasformata
che punterà verso la Terra, verrà posizionato un sistema
in qualche altra forma di radiazione, spedirla sulla
di trasmissione di microonde prodotte dall’energia solare
superficie terrestre dove potrebbe essere convertita in
in arrivo e che verranno inviate a terra dove verranno
elettricità. Tuttavia, per un motivo o per l’altro, i progetti
trasformate in energia elettrica. Secondo Mankins il
non sono mai stati considerati sufficientemente validi da
sistema ha numerosi nuovi elementi a suo favore rispetto
poter essere presi seriamente in considerazione.
a progetti simili presentati nel passato. “Il sistema non
necessita di grandi impianti per realizzare il tutto. Ogni
Ma ora un nuovo progetto denominato SPS-ALPHA, che
singolo elemento del sistema poi - ha spiegato Mankins sta per Solar Power Satellite via Arbitrarily Large PHased
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 27
SCIENZA
Scienza
peserà dai 50 ai 200 kg, così che
Europa. Ad oggi gli oltre 340.000
Specchi mobili fatti con
potranno essere prodotti in serie
impianti fotovoltaici presenti sul nostro
sottilissime pellicole adagiati territorio producono 11TWh all’anno,
abbattendo considerevolmente i costi per
sulla superficie di un
la realizzazione del sistema. Inoltre non
un valore che dice che il 31%
satellite: servono per
saranno necessari razzi ad elevata
dell’energia delle fonti rinnovabili
intercettare e reindirizzare la proviene dal Sole. Nonostante questa
potenza per portare il materiale in orbita
luce proveniente dal Sole
terrestre”. La Nasa ha chiesto un nuovo
impennata nell’energia solare, legata
verso celle fotovoltaiche.
passo prima della realizzazione dell’SPSsoprattutto agli incentivi statali (che
ALPHA: un anno di lavoro durante il quale
sono i più alti al mondo), l’Italia
si dovrà dimostrare che i costi-benefici
produce ancora solo il 9%
saranno nettamente a favore dei secondi. Dopo di che si
dell’energia necessaria al proprio fabbisogno dalle
passerà ad un prototipo di satellite da lanciare in orbita
energie rinnovabili, contro una media dei Paesi
bassa (300-400 km) attorno alla Terra per dimostrare la
dell’Unione Europea che si assesta attorno all’11,7%. Il
validità del tutto. A quel punto inizierà la costruzione
dato deve comunque essere confrontato con l’obiettivo
delle strutture che, lanciate una dopo l’altra, creeranno
fissato con il trattato di Kyoto secondo il quale entro il
2020 l’energia dalle rinnovabili dovrà essere almeno il
17% del totale.
E nel mondo? “L’energia solare e fotovoltaica potrebbe
crescere dal 200 al 400% nei prossimi 5 anni”, ha
spiegato Reinhold Buttgereit, Segretario Generale
dell’Epia (European Photovoltaic Industry Association).
Secondo il Segretario saranno l’Asia e gli altri mercati
emergenti a crescere maggiormente e supereranno
l’Europa e gli Stati Uniti. La crescita più veloce è
prevista in Cina e in India, seguite dal Sud-est asiatico,
dall’America latina, dal Medio Oriente e dal Nord
Africa. A seconda del supporto politico che potrà
ottenere, il fotovoltaico potrebbe crescere di altri 41,4
GW nel 2013, per raggiungere i 77,3 GW nel 2016.
Elemento fondamentale alla base di tale crescita
saranno gli incentivi, che, purtroppo però, Germania
ed Italia hanno già deciso di ridurre, soprattutto per
evitare spinte speculative favorite anche dal calo dei
prezzi degli impianti. La speranza è che la diminuzione
del costo degli impianti e l’aumento dell’efficienza degli
una copertura totale della Terra e inizieranno a produrre
stessi possa far si che il fotovoltaico diventi interessante
energia totalmente pulita. Sarà un passo fondamentale
anche al singolo cittadino indipendentemente dagli
nel risolvere i problemi energetici del nostro pianeta.
incentivi proposti.
Luigi Bignami
E che l’energia solare sia una risorsa di grande interesse
non solo a livello di tecnologie spaziali del prossimo
futuro, ma anche nella vita dei nostri giorni ci viene
HARNESSING THE SUN'S ENERGY
raccontato dai dati che sono apparsi al SolarExpo
recentemente tenutosi a Verona. L’Italia è risultato il
An enormous amount of energy is there for the taking just beyond
primo Paese nel 2011 nel
the Earth's atmosphere. If we managed to harness this energy we
fornire nuova energia
really could solve all of our energy related problems. Indeed, on
fotovoltaica con ben 9.000 Ogni elemento peserà dai
average the Sun radiates the outer surface of the Earth's
MW installati. Un risultato
50 ai 200 kg, così che
atmosphere with 1,367W per square metre (this is known as the
che pone la crescita
potranno essere prodotti
solar constant). This figure is 10,000 times higher than that
italiana al primo posto,
in serie abbattendo
needed by all the Earth's inhabitants. A new project called SPSdavanti anche alla
considerevolmente i costi
ALPHA has even caught Nasa's attention as it seems to show that
Germania, che comunque
per la realizzazione del
harnessing some of this energy is actually feasible.
detiene il record di
sistema.
produzione assoluta in
28 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
ECONOMIA
GIURISPRUDENZA
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VITA ASSOCIATIVA
Vita associativa
Insieme.
Per crescere nel mondo
L’internazionalizzazione delle imprese. La promozione delle
aggregazioni di scopo per conquistare nuovi mercati. La promozione dei “campioni
nascosti del Made in Italy”. Le sfide tracciate dall’Assemblea Generale 2012 dell’Unione Industriali dal
Presidente Giovanni Brugnoli e dal neo Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi.
internazionale non ci deve intimorire”, avverte il
nsieme, mai come in questo momento,
Presidente dell’Unione Industriali.
è la parola chiave che tutti
A condizione di remare tutti dalla
dobbiamo tenere presente”.
stessa parte, però. Di dare al
Il Presidente dell’Unione degli
termine “Insieme” le giuste
Industriali della Provincia di
declinazioni. Tre quelle che
Varese, Giovanni Brugnoli, ne
Brugnoli scandisce: “Insieme
attraverso le aggregazioni
è così convinto che la ripete
di scopo, le alleanze tra
quattordici volte durante la
imprese, la messa in
sua relazione. Di fronte a
comune di competenze
lui una platea di quasi mille
diverse, di capitali
persone. Imprenditori,
finanziari e di
autorità, giornalisti, forze
conoscenze”. Poi ancora:
dell’ordine, studenti
“Insieme negli organismi di
dell’Università LIUC a
rappresentanza, come la
MalpensaFiere per
nostra Unione, non solo come
l’Assemblea Generale
fornitrici di servizi e come lobby,
dell’associazione. La prima
ma anche e soprattutto per
presieduta da Brugnoli che rimarca
Brugnoli: “Scelte e
costruire uno scenario di consenso
il concetto chiave del suo intervento:
“Facciamo in modo che scelte e progetti di
verso
l’industria come elemento
progetti di crescita che si
crescita che si generano sul territorio e nel
centrale
dello sviluppo economico”.
generano sul territorio
“Insieme
in una logica di
Infine:
Paese siano sentiti come progetti comuni.
devono essere sentiti
sistema-Paese che sappia finalmente
Progetti per costruire alleanze, non progetti come progetti comuni”.
affiancare la tensione alla crescita
per segnare confini o coltivare competitività
degli imprenditori. Cogliendo anche
di corto raggio e miope visione”. Insieme
per crescere nel mondo, dunque. Come recita il titolo
tutti i sostegni che il sistema può offrire dal punto di
dell’assise. Perché “la strada della crescita
vista finanziario, economico, formativo”.
“I
30 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
VITA ASSOCIATIVA
Vita associativa
Il Progetto
Ben più di uno slogan. Insieme è “un
Internazionalizzazione prodotti trai clienti. Non solo quelli legati al
modo d’essere. Una dimensione in cui
dell’Unione Industriali più classico e conosciuto “Made in Italy”.
riconoscersi”. Non solo per le piccole e
medie imprese che così “possono avere
L’industria italiana e varesina non è solo moda
per accompagnare
la possibilità di competere riducendo i
le Pmi alla scoperta di lusso e design. Quando Brugnoli pensa al
costi e massimizzando le opportunità”.
“fatto in Italia” si riferisce anche
nuovi mercati in
Il messaggio di Brugnoli è rivolto anche
“all’automazione,
all’ingegneria, al controllo
espansione.
alle grandi aziende “che esercitano un
numerico, alle comunicazioni digitali”. Il
ruolo di traino e si muovono attraverso
sistema manifatturiero è anche “macchine
utensili di nuova generazione, sono apparati in
logiche di filiera”. La formula vale al di là della stazza
aziendale: “Per tutte le imprese, che guardano in
miniatura per i controlli di sicurezza, sono le
maniera nuova alle aggregazioni di scopo per
produzioni della chimica e della farmaceutica, sono le
raggiungere obiettivi comuni altrimenti preclusi”.
materie plastiche bio-compatibili, frutto della ricerca
Come il mondo e i suoi mercati a più alto tasso di
nelle nostre imprese. Sono gli elicotteri e gli aerei che
crescita. I cosiddetti Brics (Brasile, Russia, India, Cina e
vincono commesse internazionali. O le motociclette che
Sud Africa), certo. Ma anche tutta l’America Latina “che
gli appassionati giudicano tra le più belle e
sembra aver imboccato la strada della stabilità politica”.
performanti al mondo”. Tutti comparti ben radicati sul
Il Nord Africa “che dopo l’ondata libertaria si affaccia
territorio varesino. E che proprio da queste radici locali
di nuovo all’economia del Mediterraneo”. Così come gli
devono puntare a “crescere nel mondo”.
Un sistema produttivo che riceve anche il plauso del
undici Paesi ribattezzati da molti economisti i “Next
Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che
Eleven”: Bangladesh, Corea del Sud, Egitto, Filippine,
proprio a MalpensaFiere
Indonesia, Iran, Messico, Nigeria, Pakistan, Turchia,
tiene una delle sue prime
Vietnam. È lì che le imprese varesine devono guardare.
Lo sguardo rivolto
uscite ufficiali alla guida
L’Unione Industriali intende stare al loro fianco. Con il
non solo ai Brics, ma
dell’associazione datoriale
Progetto Internazionalizzazione che accompagnerà le
anche a tutta
più importante del Paese.
Pmi alla scoperta di alcuni di questi mercati. Con una
l’America Latina, al
“Qui mi sento
formula nuova. Attraverso l’esperienza di altre imprese
Nord Africa e ai
particolarmente a mio
del territorio che già vi operano. Come tutor in grado di
cosiddetti Paesi “Next
agio”, esordisce. “In
fare da apripista. Per copiare strategie di successo. Per
provincia di Varese c’è una Eleven”.
evitare gli errori che impediscono il radicamento dei
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 31
VITA ASSOCIATIVA
Vita associativa
Il richiamo di Squinzi alla
necessità di modernizzare
Confindustria a partire dal
Progetto dell’ex Vice Presidente
Marino Vago.
prime che l’Italia ha: “La materia
grigia che c’è nella testa degli
imprenditori e dei loro collaboratori”.
Su questo Varese non deve temere
nulla e nessuno, dice Squinzi. Che
plaude alle parole di Brugnoli: “Il
messaggio di internazionalizzare le
imprese, non solo con le esportazioni,
ma portando in giro anche la nostra
capacità di fare impresa, va nella
strada giusta, soprattutto per
un’industria di eccellenza come quella
varesina”. La bassa crescita dovuta
agli impedimenti che il Paese frappone
al fare impresa può essere sconfitta,
dice Squinzi. Globalizzarsi, dunque.
Ma non solo. L’altra parola su cui spinge il neo
Presidente di Confindustria è “modernizzare”. Le
imprese, così come i loro organi di rappresentanza.
Compresa Confindustria che “deve ripartire dall’analisi
che qualche anno fa fece uno dei vostri associati:
Marino Vago”.
Giovanni Brugnoli
con Giorgio Squinzi
parte del mio cuore, grazie al centro Mapei Sport”. Ma
che soprattutto “è una provincia tra le più avanzate,
tanto che fa parte di quel Club dei 15 che all’interno di
Confindustria rappresenta i territori più manifatturieri del
nostro Paese”. Un territorio che, più di altri, deve tornare
a crescere facendo leva su una delle poche materie
Quando l’estero fa bene ai livelli occupazionali. In Italia
“Internazionalizzazione è troppo spesso mal interpretata. Non è sinonimo di delocalizzazione”. La sfida è diversa: “È quella
di portare i valori del made in Italy fuori dal Paese, alla conquista dei mercati mondiali”. Il Direttore de Il Sole 24 Ore,
Roberto Napoletano, lo spiega a parole. I Presidenti di Five For Foundry, Vittorio Ori, e di Maire Tecnimont, Fabrizio Di Amato,
lo dimostrano con i fatti. Sono loro i protagonisti dell’intervista che, durante l’Assemblea Generale 2012 dell’Unione
Industriali, fa da spartiacque tra gli interventi di Giovanni Brugnoli e Giorgio Squinzi.
Five For Foundry è una rete di imprese, tra i 20 e i 70 dipendenti, del comparto della fonderia di alluminio, nata nel 2008.
Maire Tecnimont è una società leader nell’engineering. Esempi di come l’internazionalizzazione può essere la strada giusta
verso il successo.
“Senza la rete che abbiamo costruito tra le nostre imprese - spiega Vittorio Ori - oggi non avremmo le commesse che ci
garantiscono i mercati esteri”. Mentre nel 2009 l’export rappresentava il 40% del giro d’affari delle imprese che costituiscono
Five For Foundry, oggi questa quota è salita al 71%. Con una crescita del fatturato che nel 2009 era stata del +9% e nel 2011
del +37%. E 29 assunzioni all’attivo. Frutto di una visione fortemente internazionale, nella stessa composizione della rete
d’impresa: “Alle aziende per lo più di Brescia e Bologna con cui siamo partiti, si sono aggiunte anche tre imprese straniere:
una polacca, una ceca e un’altra francese. E stiamo per chiudere un accordo con due realtà tedesche”.
Guardare oltre confine conviene, agli stessi livelli occupazionali italiani. Maire Tecnimont ne è la prova: “Nell’83 partimmo
con una piccola attività di impiantistica che si reggeva su solo 3 dipendenti. Oggi contiamo 5mila addetti sparsi in 50
Paesi”. Ma di questi quanti lavorano l’Italia? La domanda del Direttore de Il Sole 24 Ore, ha una risposta secca, che dà il
metro delle potenzialità di una strategia di internazionalizzazione: “Tra Milano e Roma siamo 2.500”. Ha ancora un senso
bollare come delocalizzazione una propensione ai mercati esteri? D.C.
32 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
Semplificazione della
pubblica amministrazione
(“madre di tutte le
iniziative”); certezza nei
tempi relativi alle
autorizzazioni agli
investimenti produttivi;
dotare il Paese di più
infrastrutture materiali e,
soprattutto, immateriali;
andare convinti verso la
formazione degli Stati Uniti;
la soluzione della situazione
(“vergognosa”) dei ritardi
nei pagamenti dello Stato
italiano nei confronti dei
propri creditori; tagli alla
spesa pubblica; più credito
alle imprese. Questi “i punti
fondamentali” su cui si
poggerà la Confindustria
targata Squinzi.
La ricetta per riuscire
nell’intento? Varese indica la
sua attraverso le parole del
Presidente dell’Unione
Industriali Giovanni Brugnoli:
“L’interesse superiore esige
che se una cosa va fatta
perché necessaria e giusta,
la si deve fare con il
concorso convinto di tutti”.
Che, in questo senso, è
sinonimo di “Insieme”.
Davide Cionfrini
Da sinistra: Fabrizio Di Amato,
Roberto Napoletano e Vittorio Ori
VITA ASSOCIATIVA
Vita associativa
www.univa.va.it
Il Rendiconto sulle attività dell’Unione
Più di 180 pagine, divise in quattro capitoli, più un appendice e un totale di 20
paragrafi. Dall’Assetto Associativo che descrive gli organi e i numeri dell’Unione
degli Industriali della Provincia di Varese, alla presentazione delle azioni portate
avanti per la competitività del territorio. Come da tradizione, anche quest’anno
all’Assemblea Generale dell’Unione Industriali è stato consegnato agli imprenditori
e agli ospiti il Rendiconto sulle attività. Una pubblicazione che ripercorre tutte le
tappe fondamentali di un anno, il 2011, di cui, nel capitolo “Il contesto di
riferimento” vengono forniti tutti i numeri sull’andamento dell’economia locale. A
cui segue il racconto delle iniziative che l’associazione degli industriali ha portato
avanti su più fronti. Dal fisco, al lavoro, passando per l’energia, l’ambiente, la
formazione, il credito. Solo per fare alcuni esempi.
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 33
Innovazioni
per i pendolari
TreNord
Obiettivo: attestarsi alle migliori esperienze
europee, dove la chiusura in uscita dalle stazioni è
una pratica comune da molti anni e i soldi
risparmiati potranno essere reinvestiti in qualità e
servizi.
L’
annuncio è venuto da Giuseppe Biesuz,
amministratore delegato di TreNord: la carta
regionale dei servizi, quella che tutti i cittadini
lombardi hanno ricevuto dalla Regione, serve ora
anche per ricaricare l’abbonamento ai servizi
ferroviari regionali e agli integrati. L’abbonamento può
essere acquistato e caricato dalle emettitrici
automatiche e nelle biglietterie abilitate. Una volta
caricato, l’importo inizia a decorrere il primo
passaggio della tessera sul
tornello o nei passaggi delle
stazioni. Tutto ciò fa parte del
piano di rinnovamento
chiamato Obiettivo 2015 che
mira a raggiungere o quanto
meno avvicinarsi il più possibile
alle migliori esperienze
europee. In queste settimane
quasi 17.000 pendolari stanno
ricevendo la carta
regionale/sanitaria abilitata
alle nuove funzioni TreNord ed
entro il 2013 saranno già
150.000 i potenziali fruitori di
questo servizio. Chi non la
ricevesse, ne può fare richiesta
I tornelli anche in
a TreNord.
uscita dalla stazione e
La differenza, rispetto alla
precedente che i lombardi
un evoluto sistema di
hanno nel portafoglio, è
videosorveglianza per
un piccolo microchip di
arginare il fenomeno
nuova generazione.
dei “Portoghesi”.
L’assessore regionale
Raffaele Cattaneo ha
dichiarato che questa semplificazione renderà anche
più sicuro il modo di viaggiare e che è stato assegnato
il bando per 56 milioni di euro per la realizzazione
del nuovo sistema automatico di bigliettazione.
Giovanni De Nicola, assessore provinciale di Milano,
spiega che per merito di questo nuovo microchip, non
occorre nemmeno più estrarre la tessera dalla borsa
ma c’è una rilevazione a bordo, in automatico. Si
vedrà anche se funzionerà nel campo della sicurezza,
come annunciato. Il popolo dei “Portoghesi”, ma
anche dei vandali o scippatori, avrà vita più difficile
perché, come ha spiegato
l’amministratore delegato
Ogni anno le ferrovie Biesuz, ogni anno le
hanno un “buco” che ferrovie hanno un “buco”
ammonta a 40 milioni che ammonta a 40 milioni
di euro, di cui 24 sono
di euro, di cui 24
imputabili alla vera e
sono imputabili alla
propria evasione tariffaria,
vera e propria
aumentata negli ultimi
evasione tariffaria.
tempi dalla crisi
TERRITORIO
Territorio
La carta regionale dei
servizi serve ora anche per
ricaricare l’abbonamento
ai servizi ferroviari
regionali e agli integrati.
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 35
TERRITORIO
Territorio
attestarci alle migliori esperienze
europee dove la chiusura in
uscita è una pratica comune da
molti anni e con i soldi
risparmiati potremo reinvestire in
qualità e servizi”. E’ già in
funzione una task force di 30
specialisti antievasione che
affiancano, ogni giorno, i 1.100
controllori in servizio sui treni
dei pendolari.
Dal dicembre 2008 sul versante
svizzero, a Stabio, è operativo il
cantiere per la costruzione della
linea Mendrisio-Varese. Il
termine dei lavori è slittato alla
fine del 2014, dopo di che si
potrà raggiungere Malpensa
direttamente da Lugano. Sul
versante italiano, dal luglio
2009 sono iniziati i lavori per la
bretella da Arcisate e Stabio,
lunga 11,2 km. Questa linea
economica. Studenti, immigrati e furbetti
ferroviaria assumerà un ruolo
Circa 5 milioni costano i danni importante sia per il traffico
sbagliano consapevolmente per
causati dai vandali e dagli
…risparmiare.
interregionale, sia per quello
imbrattatori delle carrozze.
E’ stato stabilito che un viaggiatore su
nazionale portando sviluppo e
cinque non è in regola al controllo e circa
innovazione nel territorio
5 milioni di euro sono invece i danni causati dai
varesino e lombardo in generale. L’assemblea degli
vandali e dagli imbrattatori delle carrozze. Di sicuro
azionisti del gruppo FNM Spa ha riconfermato
c’è che la cifra di 40 milioni è reale e se si potessero
presidente del gruppo Norberto Achille, che ha
utilizzare diversamente, TreNord potrebbe acquistare
dichiarato: ”In particolare, l’operazione straordinaria
di TreNord con il conferimento della controllata 100%
quattro nuovi treni ogni anno. Come contrastare il
LeNord, e la distribuzione dei dividendi dalle
fenomeno? L’assessore Cattaneo spiega che proprio la
controllate alla capogruppo, hanno consentito un utile
carta regionale abilitata, oltre i tornelli anche in uscita
netto di 97,544 milioni di euro, rafforzando il
dalla stazione e un evoluto sistema di
patrimonio della holding allineandolo al patrimonio
videosorveglianza, potranno arginare alcuni di questi
netto consolidato. Il CdA ha proposto all’assemblea
fenomeni e una prima sperimentazione è partita dalla
dei soci un aumento di capitale sociale a titolo
stazione di Milano Cadorna. In questa prima fase i
gratuito pari a 100 milioni di euro. Inoltre - ha
tornelli restano quindi chiusi nella fascia oraria dalle
concluso - gli investimenti di 156 milioni di euro nel
10 alle 15 e poi la sperimentazione sarà estesa anche
2011 e quelli programmati per il futuro ci confermano
alle stazioni di Milano Bovisa, Milano Porta Garibaldi
quale soggetto qualificato per assicurare lo sviluppo
e del Passante Ferroviario. Per uscire dalla stazione
della mobilità regionale, favorendo la crescita
sarà quindi necessario passare dai tornelli utilizzando
qualitativa sul servizio del Trasporto Pubblico. Tra le
la tessera. Chiunque fosse senza biglietto o tessera
novità, TreNord è la prima azienda di trasporto
valida, dovrà regolarizzare la sua posizione pagando
pubblico che dialoga su twitter”.
ai controllori, posti ai varchi,
Maria Grazia Gasparini
una sanzione oltre al costo del
Con 40 milioni
biglietto.
TreNord potrebbe
www.trenord.it
Nei prossimi anni tutte le
acquistare quattro “stazioni porta” da Milano
nuovi treni ogni
utilizzeranno questo sistema.
anno.
Biesuz dichiara ”Vogliamo
36 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
Giuseppe Biesuz, ad di
Trenord, mostra come si usa
la nuova card regionale.
TERRITORIO
Territorio
Il... Premio
del Sorriso
Al Ponte del Sorriso un premio e un
prestigioso riconoscimento dalla
comunità scientifica nazionale, che ne
sottolinea il valore esemplare: segno che
la bontà dell'idea esce dai meri confini.
D
alla semplicità di un’intuizione felice al
raggiungimento di un obiettivo
importante: un percorso non privo di ostacoli,
ma affrontato con l’impegno, la passione e il
sostegno di molti. E con un Sorriso. Parliamo
proprio del Ponte del Sorriso, il ben noto
progetto finalizzato alla realizzazione di un
polo ospedaliero a misura di bambino e che,
nel mese di maggio, a Roma, ha ricevuto un
prestigioso riconoscimento nazionale. Ancor
più prestigioso in
L’eccezionalità di quanto la consegna del
premio è avvenuta
un progetto che
durante la cerimonia
pone al centro
inaugurale del 68°
gli interessi dei
Congresso Nazionale di Pediatria,
bambini.
organizzato dalla Società Italiana
di Pediatria.
Un traguardo che non è semplicemente formale, ma a
poche settimane dall'abbattimento del Padiglione Vedani
e, quindi, dall'inizio dei lavori per la realizzazione del
Pronto soccorso pediatrico, testimonia l’eccezionalità e
unicità di un progetto che mette al centro gli interessi dei
bambini.
Era il ‘92 quando un piccolo gruppo di mamme-amiche,
tra cui Emanuela Crivellaro, oggi presidente del Comitato
per la Tutela del Bambino in Ospedale, unendo
esperienze ed energie davano vita ad una realtà di
volontari oggi presenti nelle pediatrie di Varese, Busto
Arsizio, Cittiglio, Tradate, Saronno. Da quel primo passo,
dalla collaborazione con medici e personale sanitario,
ma anche dalla risposta entusiastica del territorio, prende
vita la Fondazione Il Ponte del Sorriso Onlus, che
sostiene la realizzazione della nuova realtà ospedaliera.
Una struttura sanitaria che, studiata sulle esigenze del
bambino, non dimentica quelle dei suoi familiari: in
pratica un mix tra quanto l'innovazione offre, in termini
di sapere scientifico, ma anche di architettura (come
riferimento, il Meyer di Firenze), con una sensibilità e
un'attenzione totalmente nuova, ben oltre la funzionalità.
Un ambiente accogliente, colorato e agevole, in cui
trovino spazio, in un apprezzabile incontro anche visivo,
le apparecchiature più sofisticate e le aree dedicate al
gioco. Niente di astratto o favolistico: l'obiettivo non è
allontanare i pazienti dalla realtà ma aiutarli ad
affrontarla con la maggiore serenità possibile. In una
parola, con normalità. Massima attenzione, quindi, allo
studio di dettagli, luci, arredi, tinte e materiali.
Una filosofia unica nel suo genere, che punta al
beneficio psicofisico dei bambini, ma anche al progresso
culturale della società più in generale e che riscuote
l'approvazione della comunità scientifica italiana.
Non è un caso, quindi, che Biomedia, prestigiosa realtà
partner organizzativo di
società scientifiche in ambito
Un mix tra sapere
pediatrico e neonatologico, in
scientificooccasione dei festeggiamenti
architettonico e una
del suo ventennio di attività, in
collaborazione con la Società
sensibilità nuova.
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 37
TERRITORIO
Territorio
La comunità
Italiana di Pediatria, abbia voluto premiare il
Materno Infantile di Varese, sottolineando
Ponte del Sorriso come un progetto”finalizzato scientifica guarda
anche la portata di “grande sprone a sempre
al miglioramento della qualità della vita del
al Ponte del Sorriso meglio operare non solo con la mente ma
bambino malato, sia in ospedale che a casa”. come ad un
anche con il cuore” per tutto il personale
Una scelta, operata da una giuria di spessore
sanitario. “L'utilizzo dell’arte e della pittura
modello di best
rappresentativa di ogni parte del paese, tra
practice e di valore. in un pronto soccorso pediatrico e in un
reparto di pediatria - ha aggiunto - permette
ventidue segnalazioni giunte da tutto il
di utilizzare una grande arma terapeutica: la fantasia.
territorio nazionale per il concorso “Un aiuto al bambino
La fantasia permette di sognare, di superare i confini
malato per vivere meglio” ha, infatti, decretato vincitore
spaziali attuali un po’ angosciosi e di concedersi spazi
all'unanimità l'iniziativa “L’arte che cura”, che utilizza
virtuali mentali in cui le paure possono essere affrontate
come strumenti del percorso, anche di crescita, del
in modo simbolico, quindi non angosciante. Così il
bambino arte e narrazione, accanto alla cura stessa.
bambino può rivivere e metabolizzare l’esperienza della
Attualmente in fase di realizzazione, il progetto riguarda
propria ospedalizzazione superando l’ansia da
nello specifico il nuovo Punto di Primo Intervento del
separazione della propria realtà fuori dall’ospedale”.
Ponte del Sorriso di Varese e la pediatria dell’Ospedale
Soddisfazione anche da parte del direttore generale
Causa Pia Luvini di Cittiglio.
dell'Azienda Ospedaliera, Walter Bergamaschi, che ha
Un progetto locale, quindi, ma anche un modello
commentato: “Il riconoscimento è il segno che il nostro
applicabile universalmente. Il riconoscimento, che
progetto rappresenta un laboratorio d'avanguardia sia
consiste in concreto in un contributo di dieci mila euro,
per gli aspetti clinici che per quelli legati
segna soprattutto questo: la comunità scientifica guarda
all'accoglienza”.
al Ponte del Sorriso come ad un modello di best practice
Silvia Giovannini
e, soprattutto, di valore.
“Accolgo con grande gioia l’importante riconoscimento”
ha dichiarato Massimo Agosti, direttore del Dipartimento
www.ilpontedelsorriso.com
Informazione Redazionale
LA FINANZA AGEVOLATA:
UNO STRUMENTO A PORTATA DI MANO
Di fronte ad un contesto economico difficile a livello nazionale, guardare e investire oltre confine può rivelarsi, per le piccole e medie
imprese, una strategia vincente.
Internazionalizzare, diversificare, diventare aziende “globali”: l’obiettivo è sicuramente ambizioso, ma richiede competenze
specifiche e padronanza della materia.
Per investire, produrre o esportare in un altro paese, è importante tessere relazioni con i distretti industriali esteri, entrare in consorzi
dediti all’export, stringere alleanze commerciali trasversali.
Espandersi in un altro paese può essere fonte di crescita e solidità per un’azienda, che può così diversificare il proprio portafoglio
clienti, rendendosi meno vulnerabile a possibili momenti di crisi o stagnazione.
Da non sottovalutare, inoltre, la possibilità di coinvolgere nei propri investimenti istituti bancari esteri, con disponibilità maggiori e
meno colpiti da una situazione di crisi economica e finanziaria.
Dall'analisi dei mercati esteri, per acquisire nuovi clienti in maniera strategica e utile allo sviluppo aziendale, allo studio di partnership
con aziende straniere per creare sviluppo di reti di filiera ed economie di scala, fino alla cura di rapporti istituzionali internazionali, FIM
Credit è un valido alleato che consiglia e affianca le aziende per suggerire la migliore strategia di business oltre confine.
Molte richieste di credito delle imprese sono, in realtà, progetti che possono essere proposti a finanziamento nelle diverse linee di
contributo che Regione, Stato ed Europa offrono alle PMI.
RIZOMA S.r.l., società multinazionale di Ferno (Varese) leader nel mondo dell’accessorio per le due ruote, i cui prodotti brevettati
sono utilizzati da molti top driver del Motomondiale, ha scelto FIM Credit.
Al progetto di sviluppo di RIZOMA negli Stati Uniti, FIM Credit si è affiancata cercando parallelamente un’opportunità di
finanziamento agevolato compatibile con l’esigenza del cliente.
Ne è nato un percorso progettuale condiviso, intenso e fruttuoso, che ha consentito a FIM Credit di rendere il piano di RIZOMA
ammissibile ai criteri proposti dall’ente erogatore contestualmente individuato: SIMEST, società creata per promuovere lo sviluppo
delle imprese italiane all'estero.
RIZOMA ha dunque raggiunto un obiettivo finanziario
importante, vincendo il bando SIMEST gestito dai
consulenti FIM Credit, e ottenendo la concessione di un
finanziamento di 500.000 euro al tasso finito dello
0,5%.
Il lavoro di squadra svolto ha compiaciuto tutte le parti
in gioco: FIM Credit ha raggiunto la soddisfazione del
cliente, RIZOMA ha avuto un considerevole finanziamento per sviluppare un nuovo mercato strategico, e il
sistema export Italia ha un altro importante rappresentante del Made in Italy negli USA.
www.fimcredit.eu
FIM CREDIT Mediatori Creditizi S.p.A. - Via Bizzozero, 11 - 21100 Varese Tel. 0332/235113 int. 4 - Fax 0332/1642006 - [email protected]
TERRITORIO
Territorio
Aguggiari (che si raggiungeva con il tram urbano) le
motrici e i vagoncini portavano i turisti verso Ghirla,
Ganna, Ponte Tresa, Luino, ma consentivano anche agli
abitanti delle valli - in senso inverso - di raggiungere più
facilmente Varese. Scomparsi i trenini all'inizio degli
anni Cinquanta, ora è la volta delle biciclette: il progetto
è stato sviluppato a partire dal piano “Mobilità
Sostenibile in Lombardia”, coinvolge Ordine degli
Architetti, Federazione Italiana Amici della Bicicletta e
I progetti per trasformare in piste ciclabili i tracciati
l’associazione architetti 2A+P (Arte, Architettura,
dismessi delle ferrovie Ganna-Ponte Tresa-Luino e
Paesaggio). “Alcuni comuni del Nord della provincia
hanno già in cantiere di recuperare il percorso della
Saronno-Seregno.
vecchia tranvia per quanto riguarda il proprio tratto di
competenza - hanno spiegato alla presentazione gli
à dove correvano le vaporiere e i primi
architetti Ilaria Gorla e Francesca Villa ma non esiste ancora un vero
treni elettrici, in futuro correranno le
In Francia e in Inghilterra
coordinamento sovracomunale dei
biciclette: anche in provincia di Varese il
interi viadotti ottocenteschi lavori”. Un progetto complessivo
fenomeno delle greenway e delle piste
si sono trasformati in
favorirebbe la valorizzazione di quanto
ciclabili realizzate sulla sede di vecchie
già fatto in passato dalla Comunità
ferrovie inizia a prendere piede. È iniziato strade riservate alle bici,
montana Valganna-Valmarchirolo, ma
con il recupero “ciclabile” della ferrovia di nel cuore delle città.
prevede anche di realizzare un
Valmorea, che risale la Valle Olona dal
collegamento Varese-Induno Olona, in ambito
tratto più densamente abitato su su fino a Castiglione
sostanzialmente urbano. Il tracciato è affascinante per i
Olona, e ora guarda ad altri due tracciati: quello che un
luoghi attraversati, ma anche per i passaggi all'interno
tempo fu del tramino della Valganna e quello dove - fino
di gallerie, su un tracciato che è in parte ben separato
al 2008 - passavano i treni merci che da Seregno
dal traffico stradale ormai molto intenso. “Oggi spostarsi
raggiungevano Saronno.
in bici in alcune zone della provincia vuol dire davvero
Il primo progetto porta in Valganna: qui passavano un
correre il rischio di farsi del male, alcune zone sono
tempo i bianchi convogli elettrici, vanto del comprensorio
pensate esclusivamente per il trasporto in auto” spiega il
turistico varesino. Dalla stazioncina periferica di Viale
presidente di Ciclo Città Varese,
Beppe Ferrari. “Dobbiamo invece
sensibilizzare le istituzioni affinché la
mobilità dolce e compatibile con
l'ambiente diventi una caratteristica
nella progettazione delle città e delle
vie di comunicazione”.
Le idee per nuove vie verdi, in effetti,
non riguardano però solo vecchi
tracciati abbandonati da anni, né
solo zone agricole e boscose. Il
prossimo progetto di grande portata
riguarda infatti una zona
squisitamente urbana, a Saronno, ed
è incentrato sul binario dismesso
della ferrovia per Seregno, alle porte
della cittadina del Santuario: poco
più di 2 chilometri di traversine e
rotaie abbandonate, ma preziosi
perché attraversano una zona di
periferia in corso di progressiva
riqualificazione e ri-urbanizzazione e
puntano verso il Parco delle Groane.
In bici sulle
strade ferrate
L
40 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
TERRITORIO
Territorio
Nel Varesotto, un precedente:
la green way lungo la vecchia
linea ferrata della Valmorea,
da Castiglione Olona verso
Castellanza.
La linea ferroviaria che da Saronno
va a Seregno non è dismessa
interamente, al contrario dal 2008 si
sono aperti i cantieri per un
recupero complessivo con
caratteristiche moderne: tra le scelte
fatte, quella di un nuovo innesto che
consenta di servire anche la stazione
Saronno Sud. Ecco dunque che la
ferrovia “guadagna” un nuovo tratto
a doppio binario, che sarà percorso
dai treni, mentre il vecchio tracciato
in ingresso è stato dismesso. Intorno
a questa idea, a Saronno ora si
lavora su un progetto complessivo
affascinante: trasformare la vecchia
ferrovia a binario unico in una sorta di “autostrada
ciclabile” che attraversi da Est a Ovest tutta la zona
meridionale della cittadina, verso il cimitero, la stazione
ferroviaria e la via Milano che conduce il centro. La
ciclabile correrebbe anche leggermente sopraelevata,
con tanto di ponticelli in mattoni di foggia antica che
consentono di superare via Reina e via Don Monza,
senza interferenze con il traffico dei veicoli: un progetto
che ricorda quasi quelli - di ben altra portata
complessiva - sperimentati in Francia e in Inghilterra,
dove interi viadotti ottocenteschi si sono trasformati in
strade riservate alle bici, nel cuore delle città. Il percorso
- che dovrebbe essere pronto entro il 2015 - creerebbe
anche un collegamento verso le aree verdi fuori dalla
conurbazione: “Consentirà di collegare il parco delle
Groane con il futuro parco delle aree dismesse, ma
anche Saronno con Ceriano Laghetto e Solaro” spiega il
sindaco della città Luciano Porro. In questo senso la città
di Saronno sta lavorando anche con i vicini Comuni
della provincia di Milano: anche la nuova viabilità della
zona - realizzata da Provincia di Milano e Regione
nell'ambito del rinnovo della ferrovia - è stata dotata di
tratti ciclabili separati e scorrevoli.
Roberto Morandi
La ciclabile Laveno-Cittiglio
Un percorso nel verde di oltre 6 chilometri che da
Laveno, lungo il torrente Boesio, conduce a
Cittiglio. Questo e altri interventi promossi dalla
Comunità Montana Valli del Verbano, grazie a
fondi regionali, consentiranno di collegare tramite
piste ciclabili Luino con l'anello attorno al lago di
Varese. In totale, si avranno 30 chilometri di piste
ciclabili sul territorio delle Valli del Verbano con
itinerari che permetteranno di pedalare in tutta
sicurezza dal Lago Maggiore a quello di Varese e
di mettere in comunicazione il Ticino con l'alto
Varesotto.
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 41
FOTO DAL MONDO
42 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
FOTO DAL MONDO
La regina Elisabetta II posa per una fotografia del reggimento con i
membri della Guardia nazionale a cavallo. REUTERS/Phil Noble-BRITAIN
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 43
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Moda made
in Varese
In questa terza puntata dedicata ai manifesti
pubblicitari d’epoca, Varesefocus propone una
serie di immagini che testimoniano la forte
presenza sul nostro territorio dell’industria legata
all’abbigliamento ed ai suoi accessori.
T
ante sono le imprese fiorite in provincia di Varese che
si sono dedicate ed operano ancora oggi nel settore
del tessile. Si tratta di aziende che con la loro
produzione hanno fatto storia nell’ambito del processo di
industrializzazione italiana. Furono dirette da uomini
capaci e lungimiranti che rappresentano esempi di
intraprendenza e coraggio, umanità nei confronti delle
classi lavoratrici e mecenatismo, come documentano le
testimonianze artistiche di archeologia industriale,
villaggi operai e ville private rimaste sul territorio. Anche
il settore conciario, calzaturiero e della pelletteria ha
rappresentato in passato un robusto comparto
dell’industria locale e tuttora costituisce una realtà
imprenditoriale di prim’ordine.
COTONIFICIO CANTONI
Il Cotonificio Cantoni è stata un’importante industria
tessile italiana fondata a Legnano nel 1830 ed attiva fino
al 1985. Costanzo Cantoni diede all’azienda una solida
base, allargando la produzione e installando impianti
fusi semiautomatici, mezzi di filatura meccanici, impianti
di tessitura e di tintura: nel 1876 il cotonificio era la
principale industria legnanese per organizzazione e
tecnologia. La famiglia Cantoni aveva anche altri due
stabilimenti, a Bellano e Castellanza; quest’ultimo era
adibito a filatura. Chiuso nel 1988, l’edificio è diventato
dal 1991 la sede dell’Università Cattaneo.
RUBRICHE
Provincia da scoprire
DE ANGELI-FRUA, SOCIETA’ PER
L’INDUSTRIA DEI TESSUTI STAMPATI
L’azienda tessile nacque nel 1896 dall’unione delle
fabbriche di Ernesto De Angeli e Giuseppe Frua. De
Angeli e Frua si conobbero al Cotonificio Cantoni, dove
entrambi lavoravano, e lo lasciarono per creare una
vera fortuna. Ernesto si mise in proprio impiantando una
tessitura, mentre Giuseppe aprì a Legnano una filatura.
Qualche anno dopo si fusero, riuscendo a realizzare
l’intero ciclo di produzione: dalla filatura, alla tessitura,
alla stamperia. Ernesto De Angeli fu un uomo
straordinario: istituì la polizza per gli infortuni sul lavoro,
creò le strutture per i consumi popolari, ricevette
tantissime onorificenze e nel 1895 fu nominato senatore.
Giuseppe Frua fondò casse di assistenza per gli operai,
colonie per bambini e scuole professionali per la
formazione di manodopera specializzata.
COTONIFICIO PONTI
Altra industria tessile da
ricordare è stato il
Cotonificio Ponti di
Solbiate Olona, che, sotto
la guida di Andrea Ponti,
fu tra i primi a introdurre
in Lombardia l’utilizzo
della filatura meccanica.
Attivo dal 1823, il
cotonificio di Solbiate fu
una delle attività industriali
e commerciali della
facoltosa famiglia Ponti,
originaria di Gallarate. Le
Ville Ponti di Varese, oggi
Centro Congressi della
Camera di Commercio di
Varese, prendono il nome
da questi illuminati
imprenditori, i quali, nel
1838, acquistarono la
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 45
RUBRICHE
Provincia da scoprire
Villa Napoleonica come loro
residenza estiva, e fecero
costruire dall’architetto
Balzaretto l’altra villa, dedicata
ad Andrea Ponti.
ERNESTO DELL’ACQUA,
IL PRINCIPE MERCANTE
Capitano d’industria e pioniere
dell’esportazione cotoniera
italiana nel mondo,
l’imprenditore tessile Ernesto
Dell’Acqua (Busto Arsizio,
1851-1910), dopo aver iniziato
a commerciare nel
Mezzogiorno d’Italia, portò nel
1885 il suo prodotto nell’America del Sud. In Argentina
diventò il maggiore fornitore dei grossisti di tessuti ed
aprì una casa di rappresentanza a Buenos Aires. In
Brasile impiantò la prima fabbrica di tessuti. Il Ministero
dell’Industria e del Commercio gli conferì la medaglia
d’oro “per lo sviluppo grandioso da lui dato al
commercio e all’industria tessile dell’America latina” e,
nel 1910, il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi lo
presentò agli italiani come “il principe mercante”.
RICAMIFICIO GRAZIANO LIMIDO
Il Ricamificio Graziano Limido di Cassano Magnago ha
una storia che dura da più di cento anni e, con
esperienza consolidata, si è adeguato alle nuove
46 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
esigenze del
mercato,
mantenendo
immutata la
tradizionale qualità.
Oggi si propone
come partner dei
propri clienti nella
progettazione e
realizzazione di
prodotti tessili di alta
qualità. Le nuove
esigenze di
arricchimento del
tessuto hanno
portano
all’integrazione del ricamo tradizionale con altre e nuove
tecniche.
CERVOTESSILE
La Cervotessile S.p.a. di Gallarate nasce nel 1981 per
sviluppare l’attività della bicentenaria ditta Gaspare
Sironi S.p.a. L’azienda opera da protagonista sul
mercato delle fodere e interfodere, altamente
specializzata nelle fodere per tasca, per capospalla e
per cravatte. La continua ricerca consente di offrire un
prodotto superiore, non solo riservato ad una clientela
sartoriale, ma adatto anche alle esigenze delle aziende
di confezione più prestigiose.
Provincia da scoprire
G. Tosi S.p.a. è azienda leader nella
nobilitazione di filati, tessuti a maglia e
spugna principalmente di cotone. Nata
nel 1830, è ora articolata su due
moderni stabilimenti, di filati e di
tessuti, a Busto Arsizio. La G. Tosi offre
le migliori soluzioni di tintura e
finissaggio a filatori, tessitori, maglifici,
spugnai.
FABBRICA TESSUTI CARLO
CARNAGHI
La Fabbrica Tessuti Carlo Carnaghi &
C. s.a.s. opera a Busto Arsizio da oltre
sessant'anni nel campo tessile. Ha modificato gradualmente
la propria produzione, passando da articoli legati alle
tradizioni locali, alla fabbricazione di prodotti indirizzati a
particolari settori d’impiego. La ricerca di filati innovativi,
soprattutto sintetici, ha permesso la realizzazione di tessuti
che trovano utilizzo anche nei settori pubblici di ambito
tecnico, rispettando parametri di sicurezza imposti dalle
normative di legge.
MANIFATTURA BORGOMANERI
La Manifattura Borgomaneri fu attiva a Gallarate dal 1860.
Questa azienda di tessitura e tintoria di tessuti (cotone, lino,
canapa, rayon), dopo la vendita da parte della famiglia
Borgomaneri, smise di funzionare. Al suo posto, oggi c’è un
centro commerciale. Una porzione dell’antica muratura
ricorda l’originario opificio
industriale.
RUBRICHE
GIUSEPPE TOSI SPA TINTORIA
TESSITURA ENRICO
SIRONI
La Tessitura Enrico Sironi di
Gallarate è uno stabilimento
industriale di tessitura meccanica
per la produzione di tessuti di
cotone, lino e canapa. Costruito
ad inizio Novecento, nel 1966,
con un processo di
ammodernamento degli impianti,
della sala telai e del reparto di
tintoria e finissaggio, è completata
la totale automatizzazione di tutti i cicli produttivi.
L'azienda continua a produrre tele di lino, canapa e
cotone per ricamo, biancheria per la casa, tele olone per
arredamento ed usi tecnici. Ricordiamo i tessuti per il
restauro di affreschi, di dipinti e di vele per il settore
nautico. Alcuni tessuti sono infatti stati impiegati per i
restauri di celebri cattedrali, come quelle di Firenze e di
Venezia. Nel 2005 la Enrico Sironi ha realizzato per la
Marina Militare il tessuto per la sostituzione delle vele
della nave scuola Amerigo Vespucci.
SOCIETA’ CONCIARIA VALLE OLONA
La Conceria Valle Olona nacque nel 1911 dalla
trasformazione della piccola Conceria Ghiringhelli sorta
nel 1874, grazie all’imprenditorialità del chimico Achille
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 47
RUBRICHE
Cattaneo. Il grande stabilimento era conosciuto anche
all’estero e dava lavoro a moltissime persone,
producendo molteplici qualità di pelli conciate con cui si
realizzavano anche scarpe, suole, valigie, borse, cinture,
cuoi e pelli per abiti e soprabiti.
CALZATURIFICIO DI VARESE
Il 1899 fu l’anno di nascita del Calzaturificio di Varese,
che ai primi del Novecento era fra i cinque stabilimenti
italiani a produrre interamente a macchina. Durante la
prima guerra mondiale il calzaturificio fornì scarpe
all'esercito italiano e questa commissione portò la
fabbrica ad un grande sviluppo. A fine guerra, in
piazza Mercanti a Milano, si aprì il primo negozio con
insegna "Calzaturificio di Varese". Seguirono altri
negozi a Genova, Bologna, Torino, fino ad arrivare
all’apertura di 30 punti vendita dopo la seconda guerra
mondiale: il calzaturificio di Varese è stato fra i pionieri
della distribuzione moderna, con una rete di oltre
48 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
settanta negozi monomarca in Italia. Negli anni
sessanta, con la differenziazione di nuovi impianti,
vengono prodotte anche borse: l’azienda è la più grande
organizzazione italiana nel settore calzaturiero. Negli
anni ottanta il calzaturificio passa nelle mani del gruppo
Benetton e il marchio diventa “DiVarese” per calzature
casual e colorate. Nel 1998 DiVarese viene ceduto ai
fratelli Schillaci, che nel 2006 riportano in città marchio
e produzione. Si torna allo stile classico, non più
industriale, ma prodotto artigianalmente.
CALZATURIFICIO GIUSEPPE BORRI
Giuseppe Borri, partito dal nulla, alla fine dell’Ottocento
fondò a Busto Arsizio un calzaturificio che operò per un
secolo e fu il primo ad utilizzare macchinari per la
completa produzione delle calzature, fino a quel
momento lavorate a mano. Con una tecnologia
all’avanguardia per i tempi, il Calzaturificio Giuseppe
Borri propose sul mercato italiano un prodotto di alta
COMUNITÀ,
OPPORTUNITÀ,
COMPETENZE.
LIUC
Università Cattaneo.
Nata nel 1991 per iniziativa
dell’Unione degli Industriali
della Provincia di Varese.
La LIUC – Università Cattaneo è nata nel 1991 per iniziativa degli imprenditori dell’Unione degli Industriali della
Provincia di Varese, uniti in un concorso corale per la realizzazione del progetto, spesso con apporti economici significativi.
La forte concentrazione di imprenditori nel territorio e la volontà di dare vita a un importante progetto formativo sono alla base di un’idea di università in grado di coniugare le esigenze del mondo del lavoro con la
cultura e il sapere accademico.
Una dinamicità di rapporti riscontrabile nel modo in cui tuttora la LIUC dialoga con la realtà imprenditoriale, come
le convenzioni con associazioni di categoria e la partecipazione agli insegnamenti di uomini d’azienda.
Questo consente un aggiornamento costante dell’offerta formativa e aiuta la stessa realtà imprenditoriale a
confrontarsi con l’innovazione, portata dalla ricerca e dalla didattica, sostenendo la cultura del fare impresa.
L’Università, con la competenza dei docenti dei corsi di laurea in Economia aziendale, Giurisprudenza e Ingegneria gestionale e la rete dei suoi rapporti, è un punto di riferimento per il territorio e contribuisce al progetto
culturale per favorire la crescita della società e delle persone.
Non a caso la sede della LIUC si trova negli antichi e prestigiosi edifici che hanno ospitato sin dalla fine del
1800 il cotonificio Cantoni, storica azienda tessile. Un recupero dell’importante area produttiva e memoria
economica della città e di tutto il territorio.
2
LIUC:
la comunità.
Soggetti diversi che concorrono
a generare opportunità
e costruire competenze.
Alla LIUC lo studente entra a far parte di una comunità in cui soggetti diversi – docenti, imprenditori, professionisti, uomini d’azienda – concorrono a generare
opportunità e costruire competenze. Alla vicinanza dei
recruiter, una delle principali caratteristiche della
LIUC, si aggiungono l’offerta di borse di studio e le
concrete possibilità di stage e di internazionalizzazione del percorso di studi, che garantiscono una formazione superiore di qualità per l’inserimento nel
mondo del lavoro.
Lo studente LIUC si trova così inserito in modo funzionale e proficuo in un circolo di idee, di relazioni e
di innovatività che si rifletterà sulla sua vita personale
e professionale.
È un compito difficile e impegnativo che mette al centro la persona e le sue relazioni sociali: per realizzarlo
sono offerte anche altre e nuove attività, che permet-
tono di far emergere e sviluppare le capacità di leadership, team building e networking, utili ad indirizzare al meglio le proprie energie per raggiungere gli
obiettivi desiderati. Sono capacità diverse, complementari e necessarie, che vanno oltre la formazione
didattica tradizionale.
STUDENTI
2.000 da tutt’Italia, 1 su 3 è coinvolto negli scambi
con l’estero ogni anno.
DOCENTI
Oltre 300 tra ordinari, associati, ricercatori, a contratto. Il rapporto numerico docenti / studenti è molto
favorevole.
RECRUITER
5.000 imprese e istituzioni con cui il Servizio Placement mantiene costanti rapporti.
ALUMNI
Circa 7.300 laureati.
MY.LIUC
Il servizio intranet my.liuc.it consente agli studenti di
consultare on-line gli orari delle lezioni, i materiali didattici, gli avvisi, gli orari di ricevimento dei docenti,
il calendario degli appelli e di prenotarsi per le varie
prove d’esame.
BIBLIOTECA MARIO ROSTONI
Si sviluppa in 6 sale. Possiede 85.000 volumi e 2.500
periodici di cui 1.500 in formato elettronico, 30 banche dati su cd-rom e online, 200.000 documenti a
disposizione nelle banche dati di bilanci aziendali.
Per tutti i servizi consulta il sito: www.biblio.liuc
3
LIUC:
le opportunità.
Stage e internazionalizzazione,
prime tappe verso
il mondo del lavoro.
L’uomo è la vera risorsa strategica delle imprese e la
sua formazione sarà sempre di più un fattore di successo. Per questo motivo la LIUC, per formare il professionista del futuro, ha potenziato in modo
particolare due attività complementari: lo stage e l’internazionalizzazione del percorso di studio, prime
tappe verso il mondo del lavoro. La LIUC offre:
• accesso a una formazione d’eccellenza
• laboratori applicativi
• tassa d’iscrizione in base al voto di maturità
• borse di studio: € 1.655.000 nel 2011
• stretta interazione tra docenti e studenti
• attività volte a sviluppare le capacità di leadership,
team building, networking
• periodi di studio all’estero (Erasmus, scambi internazionali, Summer School, programmi di doppio titolo)
• corsi di inglese
• corsi curriculari e interi percorsi in lingua inglese
• prossimità al mondo del lavoro
• ampia offerta di stage
• incontri in Università con rappresentanti di imprese
e studi professionali
• personal career advisor per ciascuno studente
• colloquio con uno psicologo del lavoro
• workshop su: test psicoattitudinale, colloquio di lavoro, ricerca lavoro online
• segnalazione dei nominativi dei laureati a imprese,
enti e associazioni
• consulenza gratuita sul contratto di lavoro, in base
all’accordo con l’Ordine dei Consulenti del Lavoro
di Varese
4
STAGE
Il rapporto tra stage effettuati e numero degli studenti
colloca la LIUC tra i primi posti in Italia. Per Economia
e Ingegneria gli stage si possono effettuare sin dal
primo anno di corso; per Giurisprudenza sono previsti, oltre che presso gli studi professionali di avvocati
e notai, anche in aziende che dispongono di uffici legali. In questo modo la formazione in aula si integra
e permette allo studente di sviluppare un primo reale
contatto con il mondo del lavoro, che gli consentirà di
verificare le proprie aspettative per costruire il proprio percorso formativo.
INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO
Per i laureati il tempo di attesa per l’inserimento nel
mondo del lavoro è di circa 3 mesi. Ad un anno dalla
laurea, si è inserito oltre il 90% dei laureati.
INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL PERCORSO
La LIUC permette di vivere esperienze importanti per
allargare gli orizzonti e confrontarsi con realtà diverse
per metodi e strumenti, per una formazione professionale e culturale che sarà fondamentale nell’attività
lavorativa. Alcune opportunità:
• primato degli scambi con l’estero secondo “La
Grande Guida all’Università La Repubblica/CENSIS”
• 1 studente su 3 partecipa ogni anno a programmi
di studio all’estero
• doppio titolo di laurea con 8 università in Europa,
America e Australia
• 116 università partner in 38 Paesi nel mondo
• € 130.000 di contributi per l’internazionalizzazione
• 42 insegnamenti in lingua inglese
• 1 percorso di laurea magistrale in Economia aziendale e management interamente in lingua inglese
• 1 intero anno della laurea triennale in Economia
aziendale in lingua inglese. Gli studenti lavorano in
un’aula multiculturale con docenti e studenti italiani
ed internazionali e possono trarre vantaggio dalle
diverse metodologie di insegnamento: imparano infatti cosa significa far parte di un team, usando la
lingua inglese come strumento di studio e sviluppando tecniche comunicative importanti per la propria carriera.
• sede d’esame per le principali certificazioni linguistiche, tutte accreditate e funzionali a tutti i
corsi di laurea
STAGE ALL’ESTERO
Un’esperienza forte di internazionalizzazione nell’ambito di progetti quali Lifelong Learning Programme
LLP / Erasmus e dei bandi CRUI / MAE (Ministero Affari Esteri) e CRUI / Assocamerestero. È possibile trascorrere un periodo che va da 3 a 12 mesi presso
un’impresa, un ente o un’organizzazione europea.
SCAMBI INTERNAZIONALI
Si può trascorrere 1 semestre o 1 anno di studio in
un’università extra-europea (Stati Uniti, Canada, America Latina, Australia, Giappone, Singapore, Cina ecc.),
selezionata e qualificata, con cui la LIUC ha stipulato
un accordo bilaterale di reciprocità per lo scambio di
studenti e docenti.
SUMMER SCHOOL ABROAD
Si tratta di percorsi che permettono agli studenti di
seguire dei corsi intensivi presso un’università estera
su un tema di particolare rilevanza, con lezioni tenute da docenti locali. È previsto un esame finale con
riconoscimento dei crediti utili alla carriera dello studente. La Summer School Cina si tiene presso la
Fudan University di Shanghai e permette un contatto
attraverso docenti e responsabili aziendali con il Pianeta Cina, una realtà che si sta rapidamente imponendo sullo scenario internazionale, sia economico
sia politico. La Summer School Arizona si svolge invece all’Arizona State University a Phoenix: obiettivo
5
è approfondire lo studio della gestione della Supply
Chain integrata, applicata alla produzione di beni e
servizi. Gli studenti hanno l’opportunità di visitare
aziende locali che applicano la metodologia insegnata
in aula e di conoscere in prima persona la vita del
campus e la realtà americana.
SKILLS & BEHAVIOUR
È un nuovo percorso nel panorama universitario italiano per formare donne e uomini capaci di affrontare
con successo le sfide della vita e del lavoro. Facilita
la scoperta e lo sviluppo dei talenti di cui ciascuno è
dotato e insegna ad indirizzare al meglio le proprie
energie per raggiungere gli obiettivi desiderati.
Gli studenti sono aiutati a far emergere le proprie abilità (skills) attraverso metodi innovativi di apprendimento, utilizzati oggi soprattutto nel quadro della
formazione manageriale e postuniversitaria, che li
porteranno a padroneggiare capacità comportamentali (behaviour) diverse da quelle acquisite nell’attività
didattica tradizionale.
IL TUTORAGGIO
È un supporto offerto dagli studenti senior che prevede incontri individuali o di gruppo per chiarire i concetti chiave e affinare il proprio metodo di studio.
6
LA RESIDENZA UNIVERSITARIA
Progettata sul modello dei Campus di tradizione anglosassone, si sviluppa su una superficie complessiva
di 10.800 mq e comprende 440 posti letto. Ogni camera è dotata di antenna satellitare e collegamento a
internet tramite l’Università, in modo da permettere di
continuare l’attività di studio e di ricerca. L’area ristorazione comprende la mensa a self-service, con una
capacità di 600 posti a sedere, e il bar. Altri servizi disponibili oltre alla reception: sportello bancario, lavanderia, sala musica, laboratorio linguistico, cappella.
ATTIVITÀ CULTURALI E SPORTIVE
Sono disponibili attività sportive, associazioni studentesche e attività culturali nelle quali lo studente LIUC,
impegnandosi, può sviluppare le capacità di leadership, team building e networking.
ALCUNE DISCIPLINE SPORTIVE PRESENTI:
• basket (partecipazione ad un campionato federale)
• pallavolo maschile e femminile
• calcio
• rugby
• tennis
• golf
LE ASSOCIAZIONI STUDENTESCHE:
• Amici di Carlo Cattaneo, si occupa dell’organizzazione di feste, eventi, tornei sportivi
• JEL – Junior Enterprise LIUC, offre consulenza
aziendale ad imprese e istituzioni, senza scopo di
lucro
• ELSA – European Law Students’ Association, per i
futuri protagonisti del Diritto
• ESN – Erasmus Student Network, finalizzata a promuovere la mobilità studentesca e creare un servizio di informazione e sostegno diretto a studenti in
partenza o in arrivo
• Leo Club Università LIUC Castellanza, organizza service di opinione e raccolta fondi
• Arcadia, associazione che propone incontri con personaggi dal significativo percorso professionale e
personale
Inoltre: il laboratorio teatrale che propone ogni anno
una rappresentazione; il LIUC Magazine, giornale
degli studenti; attività concertistiche in collaborazione
con il Comune di Castellanza. È attiva anche Radio
LIUC, la web radio che costituisce uno spazio aperto
al dibattito e stimola la socializzazione e la partecipazione alla vita dell’Università, rafforzando il senso di
appartenenza a una più vivace comunità universitaria.
7
LIUC:
le competenze.
Scuola di Economia
e Management.
Corso di laurea in Economia aziendale
e corso di laurea magistrale
in Economia aziendale e management.
I corsi di laurea in Economia aziendale alla LIUC sono espressione del mondo delle imprese in uno dei territori
più dinamici e produttivi d’Europa. Questa rete di relazioni unica, che l’Università ha con le aziende, permette
un processo di apprendimento che rende più agevole l’ingresso nel mondo del lavoro.
La laurea triennale fornisce una solida preparazione di base a 360 gradi nel campo delle discipline economiche e di impresa per coprire tutte le funzioni e i processi aziendali e favorire l’interdisciplinarietà. Questo favorirà il laureato nell’inserimento in qualunque funzione, gli consentirà un scelta più congruente tra il proprio
profilo e quello professionale che intende costruire, gli darà la capacità di interagire tra le aree gestionali di
un’azienda riconducendo a sistema ogni entità.
La laurea magistrale permette di sviluppare un apprendimento integrato e all’avanguardia di conoscenze e
abilità funzionali all’esercizio immediato di ruoli specialistici per una gestione professionale delle aziende. Offre
inoltre una base di competenze indispensabile per assumere nel tempo posizioni e responsabilità direttive.
È possibile personalizzare il proprio percorso formativo scegliendo una delle diverse macroaree.
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I LABORATORI APPLICATIVI
Sono previste, oltre alle lezioni teoriche, anche attività pratiche svolte sotto la regia dei docenti, affinchè
gli studenti acquisiscano anche competenze operative
in ambito economico- aziendale.
Questo consentirà un miglioramento delle capacità
individuali e un avvicinamento alle migliori esperienze
internazionali tipiche delle business school.
In particolare, sono previste attività quali la predisposizione di statuti ed atti societari, di analisi di bilanci
con la redazione di report, di analisi di casi aziendali
con commento delle strategie, di analisi di strumenti
finanziari di mercato, di commenti a situazioni economiche concrete, nonché l’utilizzo di software aziendali (SAP e altro), e di altre applicazioni che si
riterranno utili.
IL TIROCINIO
È possibile sostituire un esame con lo svolgimento di
un tirocinio che può essere oggetto della tesi finale.
Il tirocinio può tenersi presso aziende, studi professionali, enti pubblici o privati, pubbliche amministrazioni, e permette di conoscere le problematiche
professionali verificando le capacità di applicazione
delle metodologie di analisi apprese durante lo studio.
LAUREA TRIENNALE
IN ECONOMIA AZIENDALE
Scelta dei percorsi
Management e imprenditorialità
Per sviluppare conoscenze e competenze tecniche e
metodologiche in tutte le aree funzionali dell’azienda.
Made in Italy and global markets
Per analizzare le peculiarità delle produzioni tipiche
nazionali. Al terzo anno tutti gli insegnamenti sono tenuti in lingua inglese.
Amministrazione e finanza
Per acquisire competenze di natura finanziaria, contabile e di controllo di gestione.
Psicologia e sociologia
per la gestione aziendale
Per completare le conoscenze manageriali di tipo tradizionale con i principi e le metodologie della scienza
psicologica e sociologica.
Diritto ed economia d’impresa
(in collaborazione con la Scuola di Diritto)
Per sviluppare il sapere giuridico-giuslavoristico, commerciale e della concorrenza, legato al mondo dell’impresa.
Management dello sport
e degli eventi sportivi
Per programmare e coordinare le varie fasi gestionali
delle imprese sportive.
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LAUREA MAGISTRALE IN ECONOMIA
AZIENDALE E MANAGEMENT
Gli insegnamenti del biennio di laurea magistrale trasmettono avanzate conoscenze in tema di governo
delle aziende e di gestione dei loro processi e delle
loro funzioni. Questo apprendimento integrato e all’avanguardia di conoscenze e abilità consente l’esercizio immediato di ruoli specialistici fondamentali per
la gestione delle imprese e per le libere professioni.
Scelta dei percorsi
Economia e direzione d’impresa
Forma laureati con approfondite conoscenze in ambito economico – aziendale per una visione integrata
e completa dell’azienda.
Amministrazione aziendale
e libera professione
Forma laureati con approfondite conoscenze in ambito amministrativo -contabile, giuridico e fiscale.
Banche, mercati e finanza d’impresa
Sviluppa le competenze necessarie per operare nell’ambito della gestione finanziaria ordinaria e straordinaria d’impresa e direttamente sui mercati finanziari.
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Marketing
Forma laureati che dispongano di approfondite conoscenze per affrontare problematiche strategiche e
operative di marketing e delle vendite.
Management delle risorse umane
Per affrontare le problematiche strategiche e operative di direzione del personale e sviluppare capacità
progettuali e di intervento sui sistemi organizzativi.
International business management
(in lingua inglese)
Per approfondire le conoscenze in ambito economicoaziendale, matematico-statistico e giuridico e sviluppare un’attitudine alle strategie di internazionalizzazione
del business.
LIUC:
le competenze.
Scuola di Diritto.
Corso di laurea magistrale
in Giurisprudenza.
Il Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza della LIUC – Università Cattaneo offre agli studenti l’opportunità di prepararsi all’inserimento nelle professioni legali di avvocato, magistrato e notaio, ma
anche di formarsi alle carriere giuridiche internazionali, in un contesto nuovo e aperto, come tradizione della
LIUC, all’approccio interdisciplinare.
Il compito che attende il giurista, nelle nuove generazioni, è profondamente mutato. Per questo abbiamo scelto
di offrire un programma di studi significativamente diverso da quelli generalmente proposti dalle Scuole di Diritto. Senza nulla perdere nel rigore dedicato all’apprendimento dei fondamenti del diritto, senza i quali nessun giurista può operare, né in Italia né altrove, abbiamo voluto unire altrettanto rigore nell’apprendimento dei
fondamenti economici, che sono indispensabili per fornire assistenza ai cittadini e alle imprese, in un mercato
sempre più competitivo. Inoltre, per consentire un vero accesso al mercato dei servizi giuridici internazionali,
è stato sviluppato un percorso dedicato, con diversi corsi impartiti direttamente in lingua inglese.
Tutti gli studenti, già durante il corso di studi universitari, avranno la possibilità di confrontarsi con i loro colleghi stranieri, grazie alle opportunità di scambio con Università estere in tutto il mondo. Senza dimenticare le
Summer School con progetti ormai collaudati presso rinomati poli universitari in Cina e Arizona. Inoltre i corsi
di lingua inglese offerti dalla Scuola di Diritto consentono di acquisire certificati di legal english riconosciuti a
livello internazionale.
Negli ultimi anni del percorso di laurea, cresce l’integrazione con il mondo del lavoro e delle professioni, che culmina con un ultimo anno in cui, per tutti gli studenti, inizia la formazione che li porterà all’esame di avvocato, al
concorso per il notariato o per la magistratura, o all’inserimento nel mondo delle carriere internazionali.
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I LABORATORI APPLICATIVI
Per l’applicazione dei concetti teorici finalizzata a un
reale sviluppo delle competenze, nell’ambito dei principali insegnamenti (es. Diritto Processuale Civile,
Diritto Processuale Penale, Diritto Amministrativo)
vengono proposte attività quali la redazione guidata di
memorie, ricorsi, atti giuridici, contratti internazionali
e l’organizzazione di processi e altre procedure giuridiche simulate, alle quali gli studenti partecipano
come parti delle procedure. Sono coinvolti non solo
docenti, assistenti e tutor ma anche magistrati, nell’ambito della simulazione dei procedimenti penali.
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LAUREA MAGISTRALE
IN GIURISPRUDENZA
Scelta dei percorsi
Pratica legale
Consente di acquisire le conoscenze necessarie per
accedere alle professioni giuridiche d’elezione (avvocato, notaio, magistrato), nonché per essere un penalista d’impresa d’eccellenza o un avvocato d’affari.
A questo scopo, la preparazione giuridica e giuridicoeconomica si unisce ad un percorso di formazione
specificamente rivolto all’apprendimento degli skills
necessari per la professione. Diversi corsi avranno la
forma, sperimentata nelle università anglosassoni, dei
Clinic, ovvero attraverso lo studio teorico - pratico di
casi, da affrontare sotto la guida di personale docente
dalla grande esperienza anche professionale. A tutti
sarà offerta la possibilità di una internship presso
un’impresa, uno studio professionale, il Tribunale, o
un altro contesto specificamente rivolto a integrare la
formazione teorica con quella pratica. Nel rispetto
della disciplina vigente, ma già in linea con quella che
entrerà in vigore fra breve, il periodo di pratica potrà
inserirsi nei percorsi richiesti per l’accesso all’esame
o al concorso di avvocato o notaio. La preparazione
iniziale all’esame o al concorso prescelto farà dunque parte del percorso di studi curricolare.
A scelta:
• Avvocato d’Affari
• Penalista d’Impresa
• Forense
International Legal Career
Questo percorso si rivolge a studenti interessati a sviluppare la dimensione europea e internazionale degli
studi giuridici, che aspirano a essere avvocati o giuristi cross border, operatori giuridici in imprese transnazionali o in organizzazioni non governative, ovvero
figure incardinate in istituzioni o agenzie comunitarie, organizzazioni internazionali o ministeri interni che
gestiscono rapporti di cooperazione internazionale.
A scelta:
• Global Corporate Lawyer
• International Law & Organisation
Law and Management
Si tratta di un indirizzo dedicato a coloro che intendono focalizzare lo studio sulle discipline giuridiche
d’impresa, sulla Pubblica Amministrazione e sulle Autorità indipendenti. L’obiettivo è quello di formare studenti in possesso di quelle peculiari conoscenze,
anche economiche e aziendalistiche, che consentano
l’agevole risoluzione di ogni tipo di problematica organizzativa, in ambito pubblico e privato.
A scelta:
• Organizzazione
• Pubblica Amministrazione
• Finanza
Grazie alla forte integrazione interdisciplinare fra gli
studi economici e giuridici che caratterizza la LIUC, è
possibile conseguire in sei anni, tramite un percorso
tanto selettivo quanto innovativo, la laurea a ciclo
unico in Giurisprudenza (in uno degli indirizzi), con la
possibilità di ottenere anche, con un anno aggiuntivo,
la laurea magistrale in Economia (a scelta fra i bienni
offerti dalla nostra Università).
Per far ciò, gli studenti dovranno integrare, durante il
quinquennio di laurea in Giurisprudenza, alcuni studi
fondamentali di Economia.
Il secondo semestre del quarto anno è a scelta tra:
Pratica legale e International Legal Career. Per il
quinto e sesto anno, sono previsti la tesi finale e uno
a scelta dei bienni di Economia (insegnamenti da seguire per un totale di 46/48 cfu + 32 cfu + 3 inglese).
13
LIUC:
le competenze.
Scuola di Ingegneria
Industriale.
Corso di laurea in Ingegneria gestionale
e corso di laurea magistrale in Ingegneria
gestionale per la produzione industriale.
Questo corso di laurea risponde ad una forte richiesta di competenza ingegneristica da parte del mercato del
lavoro, che riguarda le tecnologie per la progettazione dei processi e la gestione delle persone che realizzano
i progetti stessi: l’offerta formativa garantisce infatti un’efficace preparazione aderente alla realtà industriale.
La laurea triennale consente di acquisire una solida preparazione di base e permette un rapido inserimento
nel mondo del lavoro: lo studente acquisisce un’elevata competenza metodologica, indispensabile per affrontare un contesto professionale in rapida evoluzione.
I laureati in Ingegneria gestionale sapranno interpretare e descrivere i problemi dell’ingegneria, conosceranno
adeguatamente gli aspetti operativi della matematica e delle altre scienze di base, saranno in grado di identificare, formulare e risolvere problemi di analisi e gestione di processi utilizzando metodi, tecniche e strumenti
aggiornati. Infine, sapranno comprendere l’impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico-ambientale.
Con la laurea magistrale, vengono approfondite le competenze progettuali dei processi. I laureati magistrali
in Ingegneria gestionale acquisiranno ulteriori competenze per essere in grado di affrontare problemi dell’ingegneria con caratteristiche di rilevante complessità come pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e
servizi complessi e/o innovativi, ma svilupperanno anche capacità relazionali per gestire contesti con elevata
eterogeneità.
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I LABORATORI APPLICATIVI
Sono previste, oltre alla conoscenza teorica, attività
pratiche svolte sotto la regia dei docenti, affinchè gli
studenti acquisiscano anche competenze operative.
Questo consentirà un miglioramento delle capacità individuali e un avvicinamento alle migliori esperienze
internazionali tipiche delle business school.
Sono previsti, con strumenti di simulazione:
• analisi di casi
• produzione in regime di lean production per acquisire le competenze necessarie per la competitività
aziendale.
BREVE CORSO DI INTRODUZIONE
ALLA MATEMATICA
Per consentire ad ogni studente di avanzare con linearità nel percorso di studio, l’Università propone un
breve corso di introduzione alla matematica agli
iscritti al primo anno. Il corso si svolge nei mesi di
settembre e ottobre con l’obiettivo di fornire richiami
alle nozioni di teoria e di proporre esercizi che permettano di verificare le conoscenze e approfondire i
concetti acquisiti.
LAUREA TRIENNALE
IN INGEGNERIA GESTIONALE
Scelta dei percorsi
Meccanico
È la formazione di un tecnico-manager che opera
scelte ottimali per il mantenimento dei mezzi di efficienza produttiva.
Tessile
Un’adeguata formazione per raccogliere la sfida della
concorrenza internazionale e della ricerca del nuovo
e del tecnologicamente avanzato.
Grafico-cartotecnico
(Printing & packaging technology)
Per governare un settore dalla tecnologia altamente
sofisticata ed in continua evoluzione.
ICT (Information & communication technology)
Per una preparazione in project management, con
competenze sul processo di sviluppo di sistemi software di livello industriale.
Materie plastiche e gomma
Fornisce la conoscenza dei materiali e delle tecnologie per una gestione corretta dei sistemi produttivi.
INSEGNAMENTI IN LINGUA INGLESE
Per internazionalizzare il proprio percorso di studi,
ogni studente, a partire dal terzo anno, potrà chiedere
di frequentare alcuni insegnamenti in lingua inglese,
sostituendoli a quelli in italiano.
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LAUREA MAGISTRALE
IN INGEGNERIA GESTIONALE
PER LA PRODUZIONE INDUSTRIALE
Gli insegnamenti della laurea magistrale approfondiscono competenze per la progettazione e ottimizzazione dei processi produttivi e logistici e parallelamente
sviluppano metodologie e capacità relazionali per affrontare un contesto professionale complesso.
Scelta dei percorsi
Business consulting
Per formare un Business Consultant che conosca fenomeni quali la globalizzazione, il change management e l’innovazione tecnologica.
Chimica industriale
Per ingegneri gestionali che possano operare nelle
molteplici attività chimiche alla base del nostro tessuto industriale.
Energy management
Fornisce le competenze più specifiche per saper gestire in modo integrato il fattore energia all’interno dei
processi produttivi.
Lean manufacturing
Per introdurre modelli lean nelle imprese, semplificando i processi manifatturieri e riducendo ogni genere di spreco.
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Finanza d’impresa e mercati finanziari
(in collaborazione con la Scuola di Economia e
Management)
Prepara persone in grado di assumere ruoli di responsabilità nella funzione finanziaria d’impresa o all’interno delle istituzioni d’intermediazione finanziaria.
International business management
(in collaborazione con la Scuola di Economia e Management – in lingua inglese)
Fornisce le competenze necessarie per sfruttare le
opportunità offerte dall’internazionalizzazione delle
aziende.
Master universitari
e Dottorati di ricerca.
Una sinergia con il mondo
delle imprese e delle istituzioni.
In linea con lo stile dell’Università Cattaneo, anche i
master, al pari di tutti gli altri corsi, sono stati progettati con il concorso delle istituzioni che compongono il
mondo del lavoro e, quindi, secondo i casi, con le imprese, le istituzioni finanziarie, gli ordini professionali.
MASTER UNIVERSITARI DI 1° LIVELLO
• Merchant banking
• Funzioni di coordinamento delle professioni sanitarie
– COPS
• Management delle Residenze Sanitarie – Ma.R.S.A
• Management delle relazioni bancarie nel terzo settore – MARTES
MASTER UNIVERSITARI DI 2° LIVELLO
• Merchant banking
• Assicurazioni, previdenza e assistenza sanitaria obbligatoria e complementare – MAPA
• Criminologia forense – MACRIF
• Governo clinico per la medicina interna – CGM
• Gestione e organizzazione delle strutture ospedaliere – MAGOSO
• Helicopter & Airplane Master – H&A
(Management per il settore aeronautico)
• Direzione, amministrazione, finanza e controllo di
gestione – CFO
• Management per dirigenti di struttura complessa –
MADISCO
• Meccatronica & Management – MEMA
DOTTORATI DI RICERCA
Corsi triennali post-laurea finalizzati alla formazione di
giovani ricercatori con competenze
specialistiche.
Dalla LIUC dipende in esclusiva il Dottorato in Gestione integrata d’azienda.
Sono inoltre attive tre iniziative in consorzio con altre
università italiane nelle discipline:
• Diritto comparato
• Economia e management della tecnologia
• Scienze economiche
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La ricerca.
Innovarsi per affrontare
orizzonti competitivi.
Il rating e il ranking dei risultati di ricerca delle Università italiane mettono in evidenza la qualità del lavoro sviluppato dall’area di LIUC ricerca.
Tra i principali progetti:
FINANZIATI DAL MINISTERO
• Governance e valutazione dell’università: politiche
pubbliche e management
• Modellizzazione, simulazione e sperimentazione di
reti logistiche innovative per la gestione dei farmaci
nella sanità
• Le dimensioni dell’imprenditorialità nei settori maturi: un approccio resource and knowledge-based
FINANZIATI DALLA REGIONE
• Metodologie e strumenti per la progettazione e gestione di processi aziendali innovativi a base tecnologica
• La tutela multilivello del diritto alla sicurezza degli
alimenti
• RIPPI (Rete Insubrica per la Promozione della Proprietà Industriale)
Tra gli altri progetti, si ricordano quelli realizzati con
Fondazione Cariplo, Camera di Commercio di Varese,
Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus, Ministero dello Sviluppo Economico.
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I CENTRI
• CEPA: Centro di ricerca sulla pubblica amministrazione
• CARED: Centro di ateneo per la ricerca educativodidattica e l’aggiornamento dei docenti
• CERST: Centro di ricerca per lo sviluppo del territorio
• CETIC: Centro di ricerca per l’economia e le tecnologie dell’informazione e della comunicazione
• CREMS: Centro di ricerca in economia e management in sanità e nel sociale
• CRMT: Centro di ricerca sui trasporti e sulle infrastrutture
• CERMEC: Centro di ricerca sul management e sull’economia della cultura
• C-LOG: Centro di ricerca sulla logistica
• CRC: Centro di ricerca sul crimine
• CERICO: Centro di ricerca sulla complessità
• CERCA: Centro di ricerca sul cambiamento e apprendimento organizzativo
CENTRI DI KNOWLEDGE TRANSFER
• Lab#ID: laboratorio radio frequency identification
• Lean Club
• LIUC innovazione e brevetti
OSSERVATORI, UNITÀ DI STUDI E MUSEALI
• Unità di studi interdisciplinari per l’economia sostenibile
• Unità di studi su tecnologia e innovazione
• Unità di studi sull’etica
• Osservatorio Private Equity Monitor – PEM®
• Osservatorio settoriale sulle RSA
• Osservatorio Performance PA
• Archivio del cinema industriale e della comunicazione d’impresa
La formazione.
Sviluppo e aggiornamento
delle professionalità.
Con LIUC formazione sono proposti percorsi incentrati sui fabbisogni specifici, individuati e attivati su commessa diretta oppure attraverso l’accesso a finanziamenti pubblici (regionali, comunitari, fondi interprofessionali, ecc.) che permettono ad imprese, amministrazioni o associazioni di fruire di attività formative parzialmente
o interamente gratuite.
L’Università Cattaneo, grazie alle sue strette relazioni con il mondo delle imprese, della pubblica amministrazione e delle professioni, si pone come un punto di riferimento per lo sviluppo e l’aggiornamento delle diverse
professionalità nell’area del management.
La varietà delle competenze dei docenti, che apportano contributi sia dall’attività didattica che da quella di ricerca, consente di approfondire un’ampia gamma di tematiche nell’ottica di costruire insieme al manager il
programma di formazione più rispondente alle proprie esigenze di sviluppo delle competenze.
Per quanto riguarda i corsi finanziati, l’Università si avvale dell’utilizzo di fondi interprofessionali per progetti
territoriali, quali ad esempio l’Executive master per dirigenti di PMI finanziato da Fondirigenti e quello per Middle manager finanziato da Fondimpresa.
L’offerta si completa con una serie di corsi a catalogo, che sviluppano tematiche come programmazione e controllo, strategia, contabilità, organizzazione del lavoro, logistica.
Tra le altre iniziative, il percorso di company academy dedicato ai giovani manager della Lindt & Sprüngli e
il Master in management della Piccola e Media Impresa, in collaborazione con la Piccola Industria di Confindustria. In partenza, anche un nuovo Master in Food Management.
E ancora, la Kart Factory by Jmac, in cui i partecipanti vivono l’esperienza di lavorare su una linea di assemblaggio reale e l’Accelerated Leadership Program, che comprende attività outdoor e indoor.
La formazione offerta si rivolge anche a professionisti, con corsi di preparazione all’esame di stato, e di aggiornamento per avvocati e dottori commercialisti ed esperti contabili. Si è sviluppato anche un corso di preparazione all’esame di abilitazione per consulenti del lavoro ed un percorso di formazione finanziata per il
personale degli studi professionali.
19
GS07412
corso Matteotti 22 21053 Castellanza (VA) tel 0331.572.1 fax 0331.572.320 [email protected] www.liuc.it
qualità a costi contenuti, conoscendo un
grande successo commerciale ed arrivando
ad impiegare 120 operai. Lo stabilimento è
stato acquistato dal comune di Busto Arsizio
nel 2001.
CALZATURIFICIO STAR
Sorta a Tradate nel 1945, l’azienda crea
calzature e pelletterie, nate dalla grande
passione e dalla ricerca della perfezione che
guida la famiglia Artioli da generazioni. La
produzione avviene con metodi antichi che
sono stati migliorati dall’evoluzione
tecnologica, conservando le fasi di
lavorazione manuale che mantengono
l’artigianalità del prodotto.
VIBRAM
Nel 1936, dopo una gita alpina, Vitale
Bramani ebbe l’idea di applicare della
gomma sotto i suoi scarponi da montagna. Fu così lanciata
la suola Vibram (1937) che diventò una formidabile
alternativa agli inefficaci materiali da montagna dell’epoca.
Questa rivoluzione permise in breve tempo al marchio di
acquisire una rinomanza
internazionale, sinonimo di
qualità, performance e
sicurezza. Le suole Vibram sono
oggi leader sui mercati delle
calzature Outdoor,
Dress&Casual e per la
Riparazione.
PRIMARIA VALIGERIA
ITALIANA
Fondata nel 1908 a Varese, la
valigeria acquisì subito una
certa fama e diede vita ad una
ampia serie di negozi (Milano,
Como, Bologna), curando le
esportazioni in molti paesi
esteri. Le pubblicità della
Primaria Valigeria Italiana la
definiscono come un “Moderno
e grandioso stabilimento per la fabbricazione di articoli
da viaggio e per sports”. La ditta era specializzata nella
fabbricazione di bauli per automobili.
Verena Vanetti
RUBRICHE
Provincia da scoprire
VILLA PFITZMAIER
RITROVARE LO CHARME E LA CLASSE DELLA DIMORA D’EPOCA
9LOOD(PLOLD3ÀW]PDLHUYHQQHFRPSOHWDWDQHO
e dopo essere stata la prima sede della Provincia
GL9DUHVHQHOQHJOLDQQLFLQTXDQWDYHQQHSRL
destinata a preziose funzioni sociali tra cui quella di
istituto d’accoglienza per bambini abbandonati. Villa
3ÀW]PDLHUJLRLHOORDUFKLWHWWRQLFRYDUHVLQRFKHVLFHOD
nel verde profondo della società a due passi dal centro
storico è stata riscoperta e dopo un prezioso restauro
viene restituita alla città come residenza privata.
Villa storica
Lo splendido panorama
dominante la città che si
gode da Villa Pfitzmaier,
inacastonata a metà collina
tra due prestigiose proprietà
varesine, Villa San Francesco
e Ville Ponti.Villa Pfitzmaier,
o meglio Villa Emilia,
come recitano i documenti
dell’epoca, si risveglia da
un lungo sonno grazie
all’Immobiliare Cavour
che ne ha intrapreso una
raffinata ristrutturazione
finalizzata alla vendita di
appartamenti. Firma questo
ambizioso progetto lo studio
degli architetti Vignolo Villa.
Uno studio progettuale
scrupoloso, rispettoso nel
mantenere e rispettare le
linee originarie di questo
immobile le cui tracce
risalgono al primo ‘700.
Nuovo edificio
Vista dagli attici
Un’accuratissima operazione di recupero volta ad ofrire
ad un raffinato acquirente un complesso residenziale
immerso in un parco di 4.200 mq elegantemente
piantumato con essenze pregiate che regalano agli
ospiti una ininterrotta e variegata fioritura da marzo a
dicembre -appartamenti suddivisi tra villa storica ed
edificio moderno e una villa indipendente- che, pur
conservando il sapore dell’epoca, si avvalgono delle
tecnologie più moderne. Scrupolosa e raffinata la scelta
dei materiali da parte degli architetti Vignolo Villa
che ha conferito alla parte nuova un’allure che ricorda
gli immobili dell’alta borghesia parigina ottocentesca
rivisitati in chiave moderna.
Veduta serale del
complesso immobiliare
Cancello d’ingresso al parco
Una grande
attenzione è
stata rivolta
anche all’illuminotecnica dei
terrazzi e dei
giardini
ridisegnati
rispettando e
valorizzando
le essenze
preesistenti.
Villa singola
Interno di un attico
Attico
Interno di un appartamento
Possiamo affermare
che Villa Pfitzmaier
inaugura una
nuova era, quella
della rivalutazione
rispettosa dei valori
del passato delle
dimore antiche.
Tutto il complesso
di Villa Pfitzmaier
composto dalla villa
storica, dall’edificio
più recente e dalla
villa singola con
giardino sono
dichiarati d’interesse
storico e sottoposti
alla tutela del
ministero per i beni
e le attività culturali.
Completano il tutto
un’ampia scelta di
box e di posti auto
esterni.
POTENZIALI ACQUIRENTI SI POSSONO RIVOLGERE A:
Immobiliare Cavour S.r.l.
9LD;;9$SULOH$²%HVR]]R9$²FHOOHPDLOLPPRELOLDUHFDYRXU#DOLFHLW
3HUPDJJLRULLQIRUPD]LRQLYLVLWDWHLOQRVWURVLWRLQWHUQHWZZZYLOODSÀW]PDLHUFRP
Living anniversary
1
RUBRICHE
Gita a …
Un viaggio “ad ufo”
nella storia del Duomo
Da Sesto Calende in giù, solcando il Ticino. Tra natura e storia,
agricoltura e industria. E il ricordo di un marmo tanto bello da
viaggiare gratis.
S
i dice Candoglia e viene subito in mente il Duomo di
generosità e amante dell’arte”, concede alla Veneranda
Milano, bianco e rosa come solo lo smog - ahimè Fabbrica sorta l’anno precedente lo sfruttamento del
può impedirci di vedere. Già: ma fra il piccolo paese
prezioso marmo di Montorfano, nelle cave di Candoglia
all’imbocco della Val d’Ossola ed il
non lontane da Fondo Toce.
grande capoluogo ambrosiano si
L’impresa - che comincerà a
AUF è la contrazione del latino
frappongono quasi duecento chilometri di Ad Usum Fabricae, lasciapassare
fruttare dal 1389 - è degna di
“strada” tortuosa, tesa fra il lago
tal nome e non può che
che consentiva il transito delle
Maggiore, il fiume Ticino e il Naviglio
accompagnarci idealmente
imbarcazioni con il marmo di
Grande. E trasportare massi di granito
intanto che, imbarcatici a Sesto
Candoglia destinato alla Fabbrica
pesanti diverse tonnellate da un punto
Calende prossimi al famoso
del Duomo di Milano senza che si
all’altro non è affare da poco. Specie se
ponte ferrostradale sospeso sul
l’anno di cui si parla è il 1387. E’ allora, pagassero dazi. Da qui l’espressione Ticino, discendiamo per qualche
dialettale lombarda che indica
infatti, che Gian Galeazzo Visconti,
chilometro il Fiume Azzurro.
l’ottenere qualcosa gratis.
signore di Milano “magnifico nella sua
52 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
piacevole, tranquillo viaggio fra natura e storia ai giorni
nostri; un’autentica avventura, piena di fatica e di insidie,
tra Medioevo e Rinascimento. Lasciamo Sesto, dove il
lago si trasforma in fiume e un’ampia ansa a mano
destra ci fa lambire Castelletto sopra Ticino, in territorio
piemontese e, sottopassata l’autostrada Milano-Genova,
Golasecca, che gli sta quasi di fronte, ma in provincia di
Varese.
La nostra imbarcazione, targata Navigli Lombardi, non
reca certo più la scritta AUF creata alla fine del XIV
secolo, ma la cui fama è
giunta fino a noi, almeno
La centrale idroelettrica
nella parlata di chi ha i
di Porto Torre, la sola
capelli bianchi. Si dice
con presa diretta sul
infatti “mangiare a ufo”,
fiume, edificata nel
con una vena di simpatia
1955 su disegno di Giò
data anche dalla
Ponti.
storpiatura dell’acronimo
RUBRICHE
Gita a...
Il tratto in cui il Lago Maggiore
ridiventa Fiume Ticino.
IN RICORDO DEL SALVACONDOTTO
“FLUVIALE”
Ci troviamo nel bel mezzo del Parco del Ticino, territorio
protetto da due appositi enti per quanto riguarda la
sponda lombarda e quella piemontese. Viene in mente
che dovrebbe bastarne uno, visto che il territorio
interessato è del tutto omogeneo e che le placide acque
del Ticino, per altro originate in Confederazione, non
conoscono confini di sorta; ma la moltiplicazione degli
enti è specialità tutta italiana e non vogliamo certo
metterci contro la tradizione… Dunque, viaggiamo a
bordo di un confortevole battello solcando le medesime
acque che da fine Trecento in poi servirono da “motore”
a larghe chiatte con a bordo i famosi marmi. Un
originario, per indicare chi approfitta di una situazione
per non pagare. L’origine del detto è nota: AUF è la
contrazione del latino Ad Usum Fabricae, vero e proprio
lasciapassare che consentiva il transito delle imbarcazioni
con il marmo senza che pagassero dazi e pedaggi allora persino più frequenti di oggi!- perché unanime era
il riconoscimento del nobile scopo di tali viaggi. E chissà
che, insieme ai marmi, ogni tanto non la facessero franca
anche altri generi di commercio da vendere poi sul
mercato milanese… Fatto è che il salvacondotto “fluviale”
ci consente di riflettere su quanto la società del tempo,
sottoposta ad ogni sorta di flagelli tra battaglie, carestie,
epidemie su larga scala, riconoscesse senza difficoltà il
via libera ad un’opera tanto insigne che non era neanche
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 53
RUBRICHE
Gita a...
La centrale elettrica progettata
da Giò Ponti
necessario specificare, lungo le fiancate dei barconi, di
quale Fabricae si trattasse.
UNA CENTRALE IDROELETTRICA “FIRMATA”
Un’altra, ampia curva del fiume verso sinistra, tra gli
abitati di Coarezza e di Varallo Pombia ed ecco là in
54 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
fondo la centrale idroelettrica di Porto Torre, in territorio
di Somma Lombardo, la sola con presa diretta sul fiume.
Non siamo di fronte ad un edificio industriale qualsiasi:
venne edificato nel 1955 su disegno di Giò Ponti;
elegante tanto all’interno che all’esterno, presenta uno
sbarramento alto oltre 32 metri e piloni portanti che
occupano il fiume lungo tutta la sua larghezza. E qui,
giocoforza, il viaggio deve invertire la rotta, ma non è
poi male rivedere i medesimi luoghi da un altro punto di
vista, sempre però stando sospesi tra l’azzurro del cielo,
quello dell’acqua e le verdissime sponde del fiume, da
dove si intuiscono distese di campi ben coltivati. Se
possiamo sognare ad occhi aperti, immaginiamo che un
giorno - magari sull’onda della necessità di risparmiare
sui costi di trasporto - si torni a navigare dal Verbano fin
sotto le guglie bianche e rosa del Duomo.
Riccardo Prando
A JOURNEY “ON THE SCROUNGE” THROUGH THE
HISTORY OF THE DUOMO
Gian Galeazzo Visconti, the first Duke of Milan allowed the
“Venerable Factory of the Duomo of Milan” to use the precious
Montorfano marble from the Candoglia quarries not far from
Fondo Toce. The Italian expression “mangiare a ufo” (to
scrounge) is quite amusing because it is a misspelling of the
original Latin acronym AUF, which stands for “Ad Usum
Fabricae” (materials destined for factory use). This acronym
was basically a pass which allowed vessels carrying marble to
transit without having to pay duty or tolls.
RUBRICHE
Gita a...
In barca sui Navigli
Si può navigare anche sui Navigli, sia a bordo di una imbarcazione di nuova costruzione, sia sull’antico Barchett, il
barcone in legno che ha solcato il Naviglio Grande fino a Milano dal 1645 al 1913. La linea 3 delle Delizie,
recentemente inaugurata, percorre il canale artificiale da Castelletto di Cuggiono a Cassinetta di Lugagnano offrendo la
vista delle monumentali ville di campagna affacciate sull’acqua e scorci naturalistici di grande pregio. Le imbarcazioni,
appartenenti a Navigli Lombardi Scarl, sono ormeggiate a Boffalora (tel. 02 6679131). (M.L.)
[email protected]
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 55
RUBRICHE
Gita a...
Parola d’ordine in cucina: pesce di lago e di fiume
Ci sono i piatti della tradizione lombardo-prealpina, quelli che più o meno si possono gustare in tanti altri locali.
Ma se si vuole mangiare - e bene - tra Maggiore e Ticino bisogna assaggiare il pesce. Piatto che, si badi bene, per
qualità organolettiche e nutrizionali, non è inferiore a quello di mare. Due indirizzi da segnarsi in agenda per il
dopo-crociera, entrambi con solide radici storiche. Addirittura “mitico” è il ristorante “Tre Re” di piazza Garibaldi, il
salotto buono di Sesto Calende. Sempre aperto durante la settimana, da queste parti ha fama - meritata - di
rappresentare una istituzione: sale panoramiche a volte bianche, tre generazioni di albergatori sempre della stessa
famiglia, anno di nascita 1928 e, dulcis in fundo, portate a tutto pesce, fra ricette della tradizione ed innovazioni
calibrate. Da prenotare allo 0331.924229. Addirittura al 1922 risale un altro locale tipico, la trattoria San Pietro (in
onore del santo patrono) a Lisanza, bella frazione fluviale di Sesto. Fra antipasti di luccio, salmerini alle erbette e
trote affumicate, anche in via Crocera c’è da leccarsi i baffi. Risponde allo 0331.977197. (R.P.)
Sul battello insieme: dove prenotare
Sono due gli itinerari fluviali proposti da Navigli Lombardi s.c.a.r.l. (prenotazioni obbligatorie allo 02.92273118,
[email protected]), “soggetto unico per la gestione e la valorizzazione del Sistema Navigli”, in
collaborazione col Comune di Sesto Calende. Il primo, “Itinerario dei marmi del Duomo”, parte nei fine settimana
estivi da Sesto alle 10 e 30 e alle 17 e 30 (biglietto adulti a 15 euro, over 65 e under 12 tre euro in meno, gratuità
per i bambini sotto i 4 anni) e in poco meno di due ore compie il tragitto fino a Porto Torre e ritorno. Il secondo
itinerario, denominato “della Miorina” dal nome dell’omonima diga che viene raggiunta sempre partendo da Sesto
Calende, ha durata di un’ora scarsa (imbarchi alle 15 e 15 e alle 16 e 15, costi di 10 euro per gli adulti, di 8 per
over 65 e under 12, rimane la gratuità per i bambini fino a 4 anni). (R.P.)
RUBRICHE
Storia
Altro che Klondike
Anche in provincia di Varese si trova l’oro. E varesotto
è un ricercatore che è stato campione mondiale in
questa specialità “venatoria”.
E’ il metallo
rino, Orascio, Boffalora. Località che
sostanze chimiche. Diversa è l’estrazione
capillarmente più
devono il proprio nome alla presenza
d’oro in miniera, per individuare il quale si
diffuso sulla terra,
del metallo giallo che dovunque, nel mondo,
ricorre a volte a speciali batteri, riprodotti
ma non per questo il industrialmente, che vanno in cerca dell’oro
è presente ed è ricercato come un bene
più facile a trovarsi.
prezioso. Esso ha sempre incoronato re e
in quanto se ne cibano.
regine e impreziosito di monili il gentil sesso.
Perché parlare di ricercatori d’oro in
E ha dato lavoro ad un sacco di gente. A
Valganna? Perché anche qui e nei dintorni
Vigevano migliaia di abitanti, contadini d’estate,
ci sono giacimenti. Lo si trova nel fiume Tresa, nel
facevano i cercatori d’oro nel Ticino durante i mesi
freddi. E le giovani coppie prossime al matrimonio
Nella foto e in quella della
cercavano nel fiume l’oro per fabbricarsi le fedi.
pagina successiva
E’ il metallo capillarmente più diffuso sulla terra, ma non
Roberto Sartoris
per questo il più facile a trovarsi. Ad oggi, si stima che la
quantità estratta sul pianeta equivalga ad un cubo di
diciannove metri di lato. A spiegarlo è Roberto Sartoris
un passato di orefice e oggi cercatore d’oro per
passione. Lo racconta nel vecchio maglio di Ghirla, su
invito dell’Associazione Amici di Boarezzo, altra località
della Valganna. Cercatore d’oro per passione - avverte
Sartoris - non certo per lucro, perché non si deve
pensare che questa attività arricchisca. Le quantità che si
trovano sono infinitesimali, quanto meno se l’estrazione
avviene, come si usa in Italia, in maniera biologica,
setacciando cioè il greto dei fiumi senza l’ausilio di
O
58 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
Rancina, oltre che,
più notoriamente,
nel Ticino. E si trova
anche in miniera
come a Sessa,
sopra Cremenaga.
Oro, ma non solo.
A Marzio c’è stata una miniera d’argento attiva
fino agli anni ’60 del Novecento. In Valganna
nel Settecento esistevano quasi ottanta punti di
estrazione. L’oro si trova dove esistono rocce
dure come porfido o granito: ad esempio, per
restare al Varesotto, in Valceresio. L’argento si
trova Cadegliano Viconago, in particolare
nell’area che ha dato il nome all’attuale Parco
dell’Argentera.
Proprio la galena argentifica di Cadegliano servì ricorda Sartoris - a pagare l’acquisto dei fucili forniti dai
francesi ai piemontesi per affrontare la prima guerra
risorgimentale. I francesi, per ragioni di equilibrio
politico, non potevano intervenire a favore dei Savoia. Ci
pensarono Cavour e la bella Virginia Oldoini, contessa
di Castiglione, la femme fatale del Risorgimento, amante
di Vittorio Emanuele II, spedita a Parigi per convincere,
con le proprie grazie, Napoleone III. L’affare si concluse
con la triangolazione della Svizzera, dove l’argento
estratto da Cadegliano venne “contrabbandato”, ossia
trasferito in forma non ufficiale. I francesi salvarono la
faccia. I piemontesi ebbero le armi. Il Varesotto
collezionò, anche per tale circostanza, un merito in più
nelle battaglie per l’unità d’Italia.
L’oro si trova a valle della catena alpina mescolato al
pietrisco trascinato da fiumi e torrenti, in un percorso che
sminuzza le pepite trasformandole in pagliuzze. La
pianura padana è la più estesa miniera d’oro a cielo
aperto al mondo. Altro che Klondike! Ma con
quest’ultimo ha in comune i metodi di ricerca e di
estrazione. Piedi ben piantati nei greti dei corsi d’acqua,
protetti da alti stivali; bacinelle
per selezionare pugnetti di
I cercatori d’oro di
sabbia e sassolini; cappelli a
oggi sono uguali a
falde larghe per proteggersi
quelli dell’Ottocento.
dall’insolazione. Questa è
Solo, hanno il
l’immagine trasmessaci
cellulare.
dall’epopea del Far West e
adottata da allora in tutto il
mondo. “I cercatori d’oro di oggi - scherza Sartoris sono uguali a quelli dell’Ottocento. Solo, hanno il
cellulare”. E, come quelli sono gelosi dei propri segreti
sui luoghi di ritrovamento. In questo sono del tutto simili
ai cercatori di funghi e ai pescatori. Non a caso, per i
fiumi si parla di “pesca dell’oro”.
I cercatori si incontrano periodicamente. Partecipano a
RUBRICHE
In Valganna nel
Settecento esistevano
quasi ottanta punti di
estrazione, tra oro e
argento.
gare di velocità nell’estrarre da cumuli di sabbia la
maggior quantità di metallo. Immancabili sono i cappelli
con i gagliardetti delle competizioni alle quali si è
partecipato e i tegami per scaldare le vivande,
soprattutto fagioli. Sì, perché il cercatore d’oro si
immedesima generalmente nello stereotipo
dell’avventuriero. E’ un ritrovarsi tra amici, più che tra
concorrenti. Un’occasione per fare festa, per fare nuove
conoscenze, per scambiarsi esperienze e, c’è da
crederci, anche chissà quante frottole avventurose che
entrano nel mito.
Roberto Sartoris, in coppia con la moglie, è stato
campione mondiale. Il suo cappello è costellato di
gagliardetti. Il suo animo, a sentirlo raccontare, è
sicuramente più ricco delle sue tasche.
Mauro Luoni
http://it.facebook.com/pages/Zappetta-Gialla
La miniera della GUIA
a Macugnaga
E’ stata la prima miniera d'oro delle Alpi aperta alle
visite turistico-culturali ed è la prima miniera-museo
italiana. Aperta nel 1710, testimonia la storia
dell'industriosa fatica dell'uomo, intessuta di
invenzioni già ritenute quasi magiche, pazientemente
convertite in risorse strumentali di un'arte che fu
insieme faticosissima ed ingegnosissima, praticata nel
buio delle gallerie scavate nella montagna alla ricerca
di una luce minerale brillante, colorata, viva .... l'oro.
Percorso di circa 40 minuti. Due ingressi il mattino
(ore 10.00 e 11.30) e tre il pomeriggio (14.00, 15.30,
17.00).
www.minieradoro.it
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 59
RUBRICHE
Arte
L’occhio che
riflette il mondo
“I video dipinti” di Bill Viola a Villa Panza.
U
na mostra “strong”, così l’ha definita lo stesso artista, Bill
Viola, nel giorno dell’inaugurazione. Il linguaggio chiaro, il
tono della voce pacato, la volontà di cercare l’incontro - ancor
prima che artistico - umano, la bellezza, dice, dell’essere noi oggi
qui tutti insieme a Villa Panza, sottolineano la diversità dell’evento,
con protagonista un artista di fama internazionale, le cui opere
sono esposte nei musei e nelle gallerie di tutto il mondo.
“Reflections”(riflessioni), questo il significativo nome della rassegna,
sostenuta dalla Provincia e da UBI per Varese, è, ontologicamente,
un profondo viaggio nell’io, da cui non puoi che ritornare carico
di domande. Tecnicamente si rivela in una galleria di “video
dipinti”, che crea una sort di gioco di specchi, di rimandi ottici, di
un vis à vis artistico dove l’acqua è elemento primario, universale,
unificante di un percorso di conoscenza. E la vera conoscenza,
dice ancora Viola, è la conoscenza del cuore. Quanto alla
creatività, chiosa alla fine del suo intervento, può muovere le
montagne. Ma occorre che le domande suggerite da questa
rispettino sempre la soglia del mistero. Uno dei maggiori pregi
delle originali rassegne di Villa Panza di Varese, da anni anche
gioiello del FAI, è per consuetudine la sorpresa forte, l’approdo a
qualcosa di inesplorato, a un verginale e vertiginoso incontro con
l’Idea, con un incipit da cui tutto pare possa derivare e
ricominciare. E il “fil rouge”, lo sanno bene i cultori della villa,
come gli occasionali ma più attenti frequentatori, è da sempre
quello della ricerca della luce, che è fondamentale legame estetico ma soprattutto spirituale - della raccolta permanente d’arte
contemporanea della collezione Panza. Lo è stato fin dalla prima
mostra con Segantini, lo è più che mai oggi, in questo evento, in
apparenza così diverso dal primo, con l’artista californiano, di
radici italiane, Bill Viola, nato a New York nel 1951. Personaggio
dall’approccio gentile ed umile, Viola è in realtà artista poliedrico,
geniale e coltissimo. Usa la “tabula rasa” del suo video
infiorandola, e soffrendola, fino a farne la “tabula picta” di un
maestro risorgimentale, sfruttandola in ogni sua attuale possibilità,
di luce, di sonorità e silenzi,
di sospensione e movimento,
Il “fil rouge” delle rassegne
di realtà e finzione. Così da
di Villa Panza, lo sanno bene dar vita e consistenza alla
i cultori della villa, come gli
magia delle sue creazioni
occasionali ma più attenti
multimediali, di cui è insieme
frequentatori, è da sempre
regista e direttore
quello della ricerca della luce. d’orchestra, pittore e
Bill Viola Emergence 2002
Photo Kira Perov
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 61
RUBRICHE
Arte
musicista, sceneggiatore e scenografo. Viola indaga e
gioca con la luce, quella che spiove dagli schermi assieme
all’acqua che inonda i corpi degli attori - come in
“Ablutions” (2005) - o che illumina dall’alba al tramonto le
fronde vitali, mosse dal vento, della secolare quercia di
“The Darker Side of Dawn” (2005), omaggio alla natura e
Bill Viola Passage Into Night
2005 Photo Kira Perov
62 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
richiamo alla grande quercia del parco di Villa Panza.
O, ancora, accende i visi di uomini e donne che entrano
ed escono da soglie invisibili dove il nulla o il tutto, il
prima e il dopo, inghiotte i loro corruttibili corpi, come in
“The Innocents” (2007) e in “Three Women” (2008). Ed
è luce, soprattutto luce, lo stupefacente “Passage into
Night (2005)”, tecnicamente un “video a colori ad alta
definizione su display al plasma da 50 pollici montato su
parete” rappresentante una figura femminile che avanza
nella
trasfigurante
Viola ha portato a Varese
luminosità del
undici video installazioni, già
deserto. A ben
vedere, potrebbe presenti in altri importanti
essere uno
eventi e contesti internazionali,
splendido Monet ma ripensate proprio per il
del 2012. Viola
percorso tra queste sale, dove il
ha portato a
visitatore è invitato a fermarsi,
Varese, in una
ad assistere, a prendersi tutto il
rassegna cui
tempo necessario.
attribuisce
fondamentale
importanza per il suo cammino artistico - curata dalla
moglie fotografa e sua collaboratrice Kira Perov - undici
opere. Sono undici video installazioni, già presenti in
altri importanti eventi e contesti internazionali, ma
ripensate proprio per il percorso tra queste sale, dove il
visitatore è invitato a fermarsi, ad assistere, a prendersi
tutto il tempo necessario. E datano dagli anni Settanta
fino al primo decennio del duemila. In mezzo sta uno
spartiacque esistenziale, la morte del padre di Bill e la
conseguente situazione di depressione e profonda
riflessione dell’artista sul mistero della morte. Dopo oltre
due ore e mezza di visita, tanto il tempo da dedicare
alla mostra e alle video opere proposte - la cui durata
varia dai sei ai sessanta minuti - l’impressione è
davvero di un incontro indimenticabile, che concede e
chiede di penetrare fino alle radici della vita. “Più di
un’opera di Bill - spiega Anna Bernardini, direttore di
Villa Panza - fa riferimento a uno spazio intimo di
esperienza nel quale raramente ci è consentito di
accedere, qualcosa che sembra riposare nel fondo
dell’anima e che dà un’impronta alla nostra vita. Ma è
l’artista stesso a decidere la misura in cui il pubblico può
accostarsi a questo spazio, come per l’installazione ‘The
Sleepers’ del 1992, esposta in Italia per la prima volta
proprio a Villa Panza. Dove le immagini di figure
dormienti sono proiettate su schermi televisivi in bianco e
nero posti in fondo a sette barili di latta bianca pieni di
acqua. L’opera si potrà osservare solo attraverso il
liquido trasparente mentre in altre opere gli spettatori
sono avvolti all’interno dello spazio così da percepire la
forte tensione interiore che ne scaturisce”.
L’uso non di pennelli e di
L’uso non di pennelli e di colori che
scrive Salvatore Settis in catalogo,
colori che tingono, ma di
tingono, ma di cromatismi immersi nella
come una nascita. Un corpo di giovane
cromatismi immersi nella
luce che promana dalle installazioni
uomo emerge dall’acqua che scorre da
un sepolcro (o fonte battesimale?) in
collocate lungo le sale e le scuderie al
luce che promana dalle
marmo bianco, a lato l’attesa, il
piano terra della villa, nulla toglie
installazioni, nulla toglie
conforto e la pietas di due donne, che
all’ancestralità del segno artistico
all’ancestralità del segno
utilizzato da Viola. Per Viola i graffiti
artistico utilizzato da Viola. estratto il corpo nudo dall’urna lo
accolgono tra le loro braccia e lo
dell’uomo primitivo sono portato
avvolgono in un lenzuolo candido.
incancellabile della storia della cultura e
Un cammino estetico colto, spirituale, ma anche poetico
dell’arte e il loro antico segno, ci avverte, prosegue nel
e umano, dal quale esci diverso. E’ questo che Viola
continuum legato all’oggi, e anche in quella sua arte
cerca e propone. E questo succede: l’artista ti
visiva e tecnologica. Di cui, sappiamo, lui è stato
accompagna, ti invoglia, ti spinge alla conoscenza.
pioniere ed è considerato genio poetico. Ma
Da ultimo, ti consegna alla soglia del mistero. Quel
“l’immagine”, dice, comunque sia tracciata “è l’eterno
mistero è per lui estremo confine, invalicabile limen di
DNA dell’umanità che si muove nel tempo”. A
ogni percorso artistico e umano.
importargli è insomma l’incontro di culture, di storie, di
Luisa Negri
epoche diverse, e la comunione di un sentire religioso, di
un misticismo che conduce a un’intesa rispettosa di
conoscenza universale e di ricerca individuale.
BILL VIOLA PER VILLA PANZA - Reflections
Particolarmente intensa è la video installazione ad alta
12 maggio-28 ottobre 2012
definizione di “Emergence” (emersione) del 2002, quasi
Villa e Collezione Panza, Varese
una Resurrezione per alcuni, ispirata da una Pietà,
quella di Masolino da Panicale, custodita al Museo
Orari: 10.00-18.00
Diocesano di Empoli. Ma potrebbe anche apparire,
Catalogo di Silvana editoriale a cura di Anna Bernardini
RUBRICHE
Arte
RUBRICHE
Arte
Nino Cassani e
Cristina Carlini,
grande scultura
a Villa Recalcati
Sempre più vicina la nascita di una collezione
permanente all’aperto.
D
opo Gio’ Pomodoro, Giancarlo Sangregorio, Vittorio
Tavernari, arrivano a Villa Recalcati di Varese le
sculture di due artisti di primo piano. Sono
Nino Cassani, radici viggiutesi, erede di
generazioni di “picasass”, formazione a Brera
e riconoscimenti internazionali come il Prix
Rodin nel 1962, a soli trentadue anni, e Maria
Cristina Carlini, artista a sua volta di levatura
internazionale e pluripremiata. Le sue opere
sono presenti in diverse città del mondo, ed è
la prima donna a esporre nel parco dell’ex
Hotel Excelsior, già storica dimora delle
famiglie Recalcati e Morosini.
Con la presenza dei ben noti “ Rotanti” di Nino
Cassani e le monumentali installazioni di
Cristina Carlini sembra farsi più vicina la
concretizzazione di una collezione permanente
di sculture all’aperto, nella dimora di Casbeno,
attuale sede dell’amministrazione provinciale, a
coronamento del ciclo di esposizioni “Scultori a
Villa Recalcati” avviato nel 2010. Il progetto,
ideato dal curatore delle mostre Flaminio
Gualdoni e dall’artista Vittore Frattini, è stato
finora sostenuto dalla Provincia di Varese.
Tra gli eventi del passato, registrati dalla storia
locale come momenti indimenticabili della
cultura e dell’arte in terra varesina, è rimasto
vivo il ricordo delle due grandi rassegne
scultoree realizzate negli anni Cinquanta e
Sessanta nei Giardini Estensi, curate da Piero Chiara e
Dante Isella, dall’architetto Bruno Ravasi e dal notaio
Bepi Bortoluzzi. Si spera dunque che, in tanta tradizione,
prevalga davvero la volontà finale di avere una galleria
permanente in uno degli spazi aperti più significativi
della città, nella Castellanza di Casbeno. Villa Recalcati
64 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
conobbe già momenti di splendore, come dimora dei
milanesi Recalcati prima, poi dei Morosini. Si trattava di
quella famiglia Morosini che contribuì col sacrificio di
uno dei suoi figli, Emilio, a costruire il Risorgimento e che
custodì per decenni nel parco, grazie alla devozione
della madre del patriota, la reliquia con il cuore dell’eroe
polacco Kosciuszko, poi consegnata alla sua patria. La
dimora, divenuta nel tempo Hotel Excelsior, conobbe
anche l’epoca d’oro, tra Otto e Novecento, del turismo
d’élite legato all’ippodromo varesino e alla Società dei
Grandi Alberghi gestita dagli imprenditori Garoni,
Limido e Biroldi. Soggiornarono nelle sue eleganti stanze
anche Ulisse Grant, presidente degli Stati Uniti, e i
Borbone di Spagna. Altri personaggi noti della bèlle
époque - scrittori, musicisti, compositori, artisti di fama
internazionale - venivano a ritemprarsi nella quiete del
soggiorno varesino offerta dal lussuoso albergo e dal
riposante parco. Fare di Villa Recalcati, in un sito di
bellezza rara, un polo artistico di alto livello, sarebbe
dunque operazione interessante da più punti di vista.
Di Nino Cassani,
classe 1930, figura
di spicco della
scultura italiana del
dopoguerra e figlio
di quella
generazione
passata dalla
figurazione
all’astrazione,
allievo a Brera
dell’amato maestro
Marino Marini e di
Francesco Messina
poi docente a sua
volta, è nota la
predilezione per la
pietra. Lì è il suo
incipit, da lì prende
avvio quel suo
lavorare di mani e
scalpello, di dolce e
trepida lotta
insieme, suggerita
da cuori e gesti
antichi. Gli stessi dei “picasass” che hanno abitato la
terra che gli ha dato i natali, dei Butti, dei Buzzi, e dei
suoi avi Cassani, proprietari di una cava, ora chiusa, ma
adiacente lo studio ottocentesco dove già si lavorava la
pietra viggiutese. E dove lui ha continuato a lavorare. I
risultati di tutto questo si colgono nella sua ininterrotta
attività, nei tanti riconoscimenti e allestimenti
all’estero e in Italia, e in quella produzione
essenziale di forme, ma intensa per
significati. Alcune opere rivelano suggestioni
di “architetture ascendenti”e “profili di spigoli
taglienti e assertivi al vuoto”, altre hanno
andamento più morbido, come i famosi
“Rotanti”, in cui l’artista continua a cercare
quell’idea universale di movimento che da
sempre l’affascina. Scrive Gualdoni: “La sua
pietra è la materia dell’origine, di un senza
tempo che è tutto il tempo, perché le sue
forme tengono della grotta e del grattacielo,
sono silenziose e introverse come le ‘perdas
fittas’ preistoriche e digrignanti come
ingranaggi meccanici espansi
aggressivamente nello spazio”.
Di Cassani saranno in mostra una trentina di
opere, dagli anni Cinquanta sino all’oggi.
Alcune di grandi dimensioni, come “Doppio rotante”, del
1978 e “Sequenza ritmica”, del 1998, troveranno posto
nel parco assieme ad altri lavori. Le sale della villa
ospiteranno invece esempi della produzione dell’artista
di medie e piccole dimensioni, a partire dalle
“Trasformazioni”, con cui partecipò alla mostra
“Giovane scultura milanese” al Centro San Fedele di
Milano nel 1960. Teste in pietra, essenziali maternità,
figure sedute, o elementi verticali raggruppati e
aggettanti verso l’alto, quasi in preghiera, si
raffronteranno nelle preziose sale di Villa Recalcati nel
loro asciutto, intimo colloquiare.
Nino Cassani
A cura di Flaminio Gualdoni
17 giugno - 15 luglio 2012
Villa Recalcati, Piazza Libertà 1, Varese
Orari: Dal martedì al venerdì 15.00-19.00,
Sabato e domenica 10.00-19.00. Ingresso libero
Maria Cristina Carlini è artista di fama internazionale.
Della sua importante produzione, cara a Gillo Dorfles e
a Luciano Caramel, dei lavori di grande fisicità che
“attivano picchi emotivi ad alto gradiente” - come spiega
Gualdoni - e che hanno trovato degni allestimenti e
collocazione nelle piazze e nei musei di diversi Paesi, da
Pechino a Shanghai, da Denver a Miami, da Pesaro a
Roma, a Milano a Parigi, a Madrid, colpisce proprio la
complessità del rapporto che il visitatore instaura con
l’opera, per lo più monumentale. E buono per Varese se
dovesse essere proprio una donna, l’ottima e tenace
RUBRICHE
Arte
milanese Carlini, che inizia a lavorare con la ceramica nei
primi anni Settanta a Palo Alto, in California, nella magica
patria della rivoluzione tecnologica, a dare per prima forma
e consistenza al progetto di un allestimento permanente di
scultura all’aperto.
Dopo la fase iniziale della ceramica Carlini s’avviò all’uso di
altri materiali, cui è rimasta sempre legata: il ferro, l’acciaio
corten, il legno e la resina. Sono questi anche i materiali delle
opere che si vedranno in mostra a Varese. Si tratterà di
sculture, create tra il 2002 e il 2012, in un decennio di pieno
entusiasmo e attività. Lavori di grandi e medie dimensioni
occuperanno gli spazi interni della villa, mentre all’esterno,
nel parterre del grande parco, si vedranno le opere
monumentali tipiche della sua produzione. Saranno esposti
“Gaza” (in grés, 2004), ”Stracci” (Grés e ferro, 2006), ma
anche “Muro” e “Giardino di pietra” 2008, imponente lavoro
composto da ben undici elementi. Numerose le opere inedite
previste, realizzate nel 2012. Tra le altre, s’annuncia “Isole
nella corrente”- forse dotto riferimento a “Papa” Hemingway in grés e acciaio corten, altra monumentale opera dell’altezza
di tre metri, che spiccherà accanto ai grandi lavori di
“Soglia”, ancora in acciaio corten, e “Bosco”, composta da
diciotto elementi in ferro, di quattro metri di altezza.
(L.N.)
Maria Cristina Carlini
A cura di Flaminio Gualdoni
22 luglio - 26 agosto 2012
Villa Recalcati, Piazza Libertà 1, Varese
Orari: Dal martedì al venerdì 15.00-19.00,
Sabato e domenica 10.00-19.00. Ingresso libero
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 65
RUBRICHE
Arte
M O S T R E
E
A P P U N TA M E N T I
Avventura
In and out of focus
Opere di Brigitte Groth, Aron Reyr Sverrisson, Massimo Villa e Marcello
Carlotto.
Sino al 3 luglio 2012
duetart gallery - Varese
vicolo S. Chiara 4, via griffi 3
tel. 0332 231003
www.duetart.com - [email protected]
Orari: da martedì a sabato 15.30 - 19.30. Ingresso libero
L’atelier di Teresa Grassi, poetessa del paesaggio
Le auto si vestono d’arte e l’arte accende i motori. Galleria Villa Morotti e
Subaru Erremotori si stringono la mano per dare inizio ad una collaborazione
che unisce due dimensioni apparentemente estranee, ma in realtà legate
dall’amore per il bello. L’evento riunisce sei grandi artisti varesini: Aldo
Ambrosini, Luca Lischetti, Alberto Magnani, Marcello Morandini, Mariuccia
Secol e Giorgio Vicentini.
Sino al 30 giugno 2012
Erremotori - Varese - Viale Ippodromo 59 - tel. 0332 288517
Orari: da lunedì a venerdì 8.00-12.00 e 14.00-19.00, sabato 9.00-12.00
e 15.00-18.00. Ingresso libero
Facciamo il PUNTO sull’Arte
Opere della Donazione di Franco e Giorgio Prevosti
La rassegna presenta dipinti, disegni, immagini fotografiche e
oggetti evocativi della pittrice piemontese ma a lungo attiva a
Varese, nei primi decenni del ‘900. In particolare, sono suggestivi
gli oggetti usati dalla pittrice provenienti dal suo atelier.
Mostra collettiva di tutti gli artisti che hanno contribuito alla nascita
ed alla crescita della Galleria: Arcangelo Ciaurro, Jacqueline Dengler,
Armando Fettolini, Jernej Forbici, Jill Höjeberg, Johannes Nielsen,
Andrea Morucchio, Antonio Pizzolante, Paola Ravasio, Marika Vicari.
Sino al 2 settembre 2012
Sino al 30 giugno 2012
Sala Veratti - Varese - Via Veratti 20
per info tel. 0332.281913 - 286056
PUNTO SULL’ARTE - Varese Viale Sant’Antonio 59/61 tel. 0332 320990 - www.puntosullarte.it - [email protected]
Orari: da martedì a domenica 9.30-12.30 e 14.00-18.00. Ingresso libero
Orari: da martedì a sabato 15.00-19.00, altri orari su appuntamento.
Ingresso libero
Varese e il Risorgimento
I Musei civici di Villa
Mirabello si arricchiscono
di una nuova sezione
museale dedicata a
Varese e il Risorgimento:
uno spettacolo di parole,
luci e suoni, realizzato
intorno al dipinto
monumentale di
Eleuterio Pagliano, racconterà “Lo sbarco dei Cacciatori delle Alpi a Sesto Calende il 23 maggio 1859”.
Una personale importante in cui si presentano alcune sculture
“storiche” come la Madonna della povertà del 1933 realizzata per
l’Università Cattolica di Milano, una serie di Teste tra cui la prima
moglie Antonia Oreni e la Signora Vittorini, ed anche Bambina che
gioca realizzata nel periodo di “Corrente”. In mostra anche la celebre
Amanti. Le sculture sono accompagnate da una serie di disegni.
Sino al 5 agosto 2012
A corredo dell’evento permanente è allestita la mostra documentaria:
Pagine di storia - Le fonti sullo sbarco dei Cacciatori delle
Alpi a Sesto Calende del 23 maggio 1859 e sulla battaglia
di Varese del 26 maggio 1859
La rassegna presenta le fonti storiche da cui si è attinto, fotografie, documenti, lettere, minute e proclami.
Sino al 4 novembre 2012
Museo Civico di Villa Mirabello - Varese
Piazza della Motta, 4 - per informazioni tel. 0332 255473
Orari: da martedì a domenica 9.30-12.30 e 14.00-18.00.
Ingresso: euro 4,00 comprende l’intera visita al Museo
A cura di Laura Bardelli
66 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
Giacomo Manzù. La bellezza
femminile. Opere 1933 - 1982
Palazzo Verbania - Luino - Viale Dante 6 - tel. 0332 543501
Orari: da martedì a domenica 10.00-12.00 e 15.00-18.00. Ingresso libero
Baj Ludens. Il gioco dell’arte
Sino al 5 agosto 2012
Sangalleria - Bottega del Pittore - Arcumeggia
Per Informazioni tel. 339 5297073
Orari: giovedì e sabato 15.00-18.00, domenica
10.00-12.00 e 15.00-18.00. Ingresso libero
M O S T R E
E
A P P U N TA M E N T I
Max Marra. Orizzonte senza approdo
Candidamente… in arte dai colori alle forme
La mostra presenta una selezione di quaranta opere disposte in spazio ampio e
silenzioso, quasi cadenza o sequenza di tappe di un viaggio all’infinito.
Opere di Simona Atzori e Felice Tagliaferri.
RUBRICHE
Arte
Sino al 30 giugno 2012
Sino all’8 luglio 2012
Museo Civico Parisi-Valle - Maccagno
Via Leopoldo Giampaolo 1, tel. 0332 561202
www.museoparisivalle.it - [email protected]
Orari: da giovedì a domenica 10.00-12.00 e 15.00-19.00.
Ingresso libero
Il Viaggio e l’Arte. Sandro Bardelli
Diversi momenti espositivi del percorso artistico-pittorico del Maestro
Bardelli per scoprire arte e territorio attraverso il tema del “Viaggio”.
Atmosfere bretoni e solarità
mediterranee - opere ad olio
Dall’8 luglio al 19 agosto 2012
Inaugurazione: domenica 8 luglio, ore 17.00
Ingresso libero
Minimalia Memorabilia. Meditazioni
su scarti e residui di Paolo Guidotti
La mostra è la doverosa sintesi del percorso professionale dei 25 anni di grafica
editoriale, soprattutto nel campo delle copertine dalla narrativa alla saggistica, di
Paolo Guidotti.
Sino al 9 settembre 2012
Chiostro di Voltorre - Gavirate - P.zza Chiostro 23,
tel. 0332 731402 - www.chiostrodivoltorre.it
[email protected]
Orari: da martedì a domenica 10.00-12.30 e 14.00-18.00.
Ingresso: euro 5,00 intero, euro 3,00 ridotto
Museo Salvini - Cocquio Trevisago
Impressioni cosmiche - le carte di riso
Dall’1 al 30 settembre 2012
Inaugurazione: sabato 1 settembre, ore 18.00
Centro Documentale della Linea Cadorna - Cassano Valcuvia
Fascino e magie tropicali - opere ad olio
Dal 2 al 30 settembre 2012
Inaugurazione: domenica 2 settembre, ore 16.00
Museo Salvini - Cocquio Trevisago
Per info: Associazione Culturale Attivamente - tel. 0332 618008
1° Concorso Nazionale A.F.I. per Audiovisivi
Fotografici. Memorial Franco Pontiggia
Il Concorso, organizzato dall’Archivio Fotografico Italiano con il
contributo della Famiglia Pontiggia e in collaborazione con l’Istituto
Cinematografico Michelangelo Antonioni di Busto Arsizio e di Photo
Andreella di Busto Arsizio è a tema libero. Sono ammessi gli audiovisivi
di autori singoli, di gruppi, di collettivi e di scuole di fotografia, domiciliati/e in Italia, creati con
tecnologia digitale. Potrà essere presentato un audiovisivo per autore o collettivo. I lavori
dovranno pervenire su cd-rom all’indirizzo: AFI - c/o Claudio Argentiero - Via 5 Giornate, 41 21017 Samarate (Va) entro il 30 settembre 2012. Il plico dovrà comprendere: la scheda di
partecipazione compilata in ogni sua parte, il CD-Rom contenente il file relativo, la copia della
ricevuta del versamento della quota di partecipazione (€ 10,00). 1° Premio: € 500,00 + € 150,
2° Premio: € 400,00, 3° Premio: € 300,00. Per maggiori informazioni, bando e scheda di
partecipazione www.archiviofotografico.org, Davide Niglia 338 3841349.
Il mio individualismo
EXTRALAB 2012
Collettiva gli artisti che più volte sono stati ospiti, interpreti ed interlocutori di questo
spazio: Azelio Corni, Jessica Cappellari, Armando Fettolini, Valentina Persico, Ivo
Stelluti, Omar Mossali, Alessandro Perini, Marianna Gasperini, Alessandra Bonoli,
Claudia Canavesi, Andrea Cereda, Franco Bianchetti. Ad offrir loro ispirazione sono
stata scelte le parole del maestro giapponese Natsume Soseki, contenute nel suo
saggio “Il mio Individualismo” (Duepuntiedizioni, 2010).
Quest’anno i laboratori estivi del MAGA, rivolti ai bambini dai 6 agli
11 anni, saranno dedicati al tema del diorama. I diorami sono ricostruzioni di mondi che possono
essere reali o inventati, molto usati nei musei scientifici per ricreare ambienti naturali o scene di vita
passata. Durante le settimane di Extralab rivisiteremo questo tema in chiave artistica usando la
nostra creatività, progettando e costruendo micro e macro mondi fantastici.
Le attività di laboratorio si svolgeranno dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 17.30.
E’ possibile, previa richiesta, usufruire del pre-laboratorio dalle 8.30 e post-laboratorio fino alle
18.30. Le attività avranno luogo tra le sale del museo, nella ludoteca, nei laboratori interni al
MAGA e nel parco antistante.
Prima settimana: dal 16 al 20 luglio; seconda settimana: dal 23 al 27 luglio.
Sino al 29 giugno 2012
Spazio Danseei - Olgiate Olona - Via Oriani 62
tel. 0331 640369
Orari: venerdì e sabato 16.00-19.00 e su appuntamento. Ingresso libero
Per costi, informazioni e prenotazioni: www.museomaga.it, tel. 0331 706014 da martedì a
giovedì dalle 10.00 alle 16.30.
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 67
Le imprese concessionarie del marchio UCIMU, segno distintivo della più qualificata produzione italiana, sono tenute a realizzare
macchine utensili che permettano agli utilizzatori di sfruttare razionalmente le risorse, minimizzando l’uso di energia, materie
prime e mezzi. La “Blue Philosophy” è, infatti, criterio di attribuzione del marchio UCIMU, insieme a affidabilità commerciale, solidità
finanziaria, massima attenzione per sicurezza e funzione collaudo, “cura del cliente” monitorata attraverso la metodologia Key
Performance Indexes. Depositato a norma di legge, il marchio UCIMU viene concesso alle associate a UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE
in grado di dimostrare, attraverso esami approfonditi e severi (regolarmente reiterati), caratteristiche aziendali che nessuno schema
di certificazione considera contemporaneamente. Per questo, il marchio UCIMU è espressione delle qualità che cerca l’utilizzatore.
SIONARIA
S
E
C
L MARCHIO
DE
ABB Sesto San Giovanni MI
ADIGE Levico Terme TN
AIDA Calolziocorte LC
AUTOMATOR Corsico MI
BALCONI Varedo MI
BARIOLA Legnano MI
BARUFFALDI Tribiano MI
BERCO Copparo FE
BERGONZI Pavia
BIGLIA Incisa Scapaccino AT
BLM Cantù CO
BRAGONZI Lonate Pozzolo VA
CARLO SALVI Garlate LC
CARNAGHI MARIO Olgiate Olona VA
CARNAGHI PIETRO Villa Cortese MI
CB FERRARI Mornago VA
CMS Zogno BG
COLGAR San Pietro all’Olmo MI
COMEC Chieti Scalo CH
COSEMA Mappano di Caselle Torinese TO
D’ANDREA Lainate MI
DELTA Cura Carpignano PV
DUPLOMATIC Legnano MI
ECS Sesto Fiorentino FI
ELBO CONTROLLI Meda MI
ELESA Monza
EMCO FAMUP San Quirino PN
FICEP Gazzada Schianno VA
FIDIA San Mauro Torinese TO
GALDABINI Cardano al Campo VA
GHIRINGHELLI Luino VA
GIANA Magnago MI
GILDEMEISTER ITALIANA Brembate di Sopra BG
GIUSEPPE GIANA Magnago MI
GOZIO Ospitaletto BS
GRAZIANO Tortona AL
HEXAGON Grugliasco TO
IEMCA GIULIANI Faenza RA
IMET Cisano Bergamasco BG
IMT Casalecchio di Reno BO
INNSE BERARDI Brescia
ITF Mesero MI
JOBS Piacenza
LAZZATI Rescaldina MI
LOSMA Curno BG
LTF Antegnate BG
MANDELLI Piacenza
MARPOSS Bentivoglio BO
MAUS Campodarsego PD
MCM Vigolzone PC
MECCANICA NOVA Zola Predosa BO
MECOF Belforte Monferrato AL
RESA CON
IMP
IMPRESE CONCESSIONARIE
DEL MARCHIO UCIMU
MELCHIORRE Cinisello Balsamo MI
MILLUTENSIL Milano
MINO San Michele AL
OMERA Chiuppano VI
OMLAT Ceresole d’Alba CN
OMV Caltana di Santa Maria di Sala VE
PAMA Rovereto TN
PARPAS Cadoneghe PD
PEAR Firenze
PICCO Castano Primo MI
PINTO Torino
PRIMA INDUSTRIE Collegno TO
RIELLO SISTEMI Minerbe VR
ROSA Rescaldina MI
ROSA SISTEMI Legnano MI
ROTOMORS Grugliasco TO
SACMA MACCHINE PER LAMIERA Crosio
della Valle VA
SAET Leinì TO
SAFOP Pordenone
SALVAGNINI ITALIA Sarego VI
SCORTEGAGNA Cogollo del Cengio VI
SERR MAC Budoia PN
SICMAT Pianezza TO
SIGMA TECHNOLOGY Vigevano PV
SIRMU Rivanazzano PV
SKY THRIVE RAMBAUDI Rivoli TO
SPERONI Sostegno di Spessa Po PV
STREPARAVA Adro BS
TACCHI Castano Primo MI
TIESSE ROBOT Visano BS
VACCARI Brendola VI
VIGEL Borgaro Torinese TO
WALCO Milano
WARCOM Adro BS
ZANI Turate CO
Elenco aggiornato a 1 maggio 2012
UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE
ASSOCIAZIONE COSTRUTTORI ITALIANI MACCHINE UTENSILI, ROBOT E AUTOMAZIONE
viale Fulvio Testi 128, 20092 Cinisello Balsamo MI, tel. +39 02 262 551, telefax +39 0226 255 214/349, [email protected]
www.ucimu.it
RUBRICHE
Costume
L’antica arte
del Burattinaio
In un ipotetico “tour burattino” in provincia di Varese, il punto di partenza non può che essere
Biandronno, paese che accolse Gualberto Niemen nei primi anni Trenta del Novecento.
U
n po’ falegname, un po’ scultore e intagliatore di
ha raccolto l’eredità del padre Rimes.
“Quella del burattinaio resta un’arte molto antica e
legno, ma anche sarto e pittore. Il burattinaio è tutto
ancora legata alle sue tradizioni,
questo, ma non solo. Il processo artigianale
tramandate di generazione in
originario, che crea e plasma i protagonisti
Il tempo ha rimodulato
generazione - spiega Colombo - Le più
delle rappresentazioni, infatti si sublima in
l’antico ruolo del
grandi novità le abbiamo tra il pubblico
arte solo quando si alza il sipario della
e nel modo di fruire lo spettacolo.
baracca, ovvero il teatrino, che pulsa di vita burattinaio, ha mutato e
ridotto la tradizione nomade Questo ci ha imposto un cambiamento
e di storie, grazie alla capacità narrativa
di chi un tempo girava
nel proporre i nostri spettacoli. Ad
che si dipana e accompagna il frenetico e
esempio, rispetto al passato, giro
sapiente utilizzo delle mani.
borghi e piazze d’Italia.
raramente le piazze e i festival perché
Il tempo ha rimodulato l’antico ruolo del
non c’è più l’atmosfera di un tempo. Una
burattinaio, ha mutato e ridotto la tradizione
volta l’arrivo del teatro dei burattini era un evento e il
nomade di chi un tempo girava borghi e piazze d’Italia
burattinaio, oltre che artista, era anche un po’ l’araldo
per mettere in scena storie apprezzate dai bambini e
che portava le notizie da un paese all’altro, ma anche
applaudite dagli adulti. Ciò che però è rimasto identico è
colui che durante la giornata, in attesa dello spettacolo, si
proprio il processo creativo dei personaggi, che prendono
guadagnava il pane eseguendo lavori manuali e piccole
vita ogni volta che diventano un’appendice delle mani di
riparazioni. Insomma declinava le sue competenze di
chi li muove. Insomma il burattinaio era e ancor oggi resta
creatore di burattini nelle esigenze della vita quotidiana”.
il creatore, regista, direttore, vero e unico demiurgo della
Una poliedricità che con il passare del tempo ha perso
baracca, seppur abbia dovuto reinterpretare i tempi e le
molte sfaccettature, lasciando
esigenze di un pubblico che continua ad amare questa
al burattinaio solo lo spazio
espressione teatrale.
Una magia che
per esercitare la sua arte,
A guidarci tra i segreti che stanno dentro la baracca e
viaggia nel tempo, più
seppur in svariate forme. “Ma
prima ancora nella “bottega”, dove nascono queste
forte dei multisala,
anche qui è diventato difficile
maschere, è Chicco Colombo, creatore del Teatro dei
creare la giusta tensione con il della televisione e dei
burattini di Varese, allievo di Gualberto Niemen e a sua
videogiochi.
pubblico e per questo è
volta maestro di Walter Broggini ed Elis Ferracini, il quale
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 69
RUBRICHE
Costume
diventato necessario trovare altri contesti, come la scuola,
che consentono di avviare un percorso educativo anche
sull’approccio allo spettacolo”. Difficile, ma non
impossibile, dal momento che, anche nell’era dei film in 3D,
l’alchimia fatta di narrazione, fantasia e pupazzi che
hanno sembianze ben poco reali, continuano a catturare
l’attenzione di piccoli e grandi, diventando di fatto uno dei
rari esempi di arte intergenerazionale. “L’incanto dei
bambini non lo vedo durante lo spettacolo, ma lo sento
quando dentro la baracca racconto le mie storie. La cosa
più sorprendete però, - racconta Chicco Colombo - è lo
stupore dei genitori, soprattutto di quelli che vengono,
pensando solo di dover accompagnare il proprio figlio, ma
poi si lasciano trasportare dalla storia”. Una magia che
viaggia nel tempo, più forte dei multisala, della televisione e
dei videogiochi. Chicco Colombo spiega il segreto di questo
longevo successo così: “Nessuno vince questa forma di
espressione, perché a differenza dei moderni apparecchi di
intrattenimento in voga tra i giovani, quella dei burattini è
un’arte viva. C’è il mistero di chi si agita dietro il teatrino,
c’è una voce che cambia e si modula a seconda del
personaggio e due mani che danno movimento e gestualità
a tutti i protagonisti. Insomma dietro alla finzione c’è un
cuore vero, quello del burattinaio, che alla fine si svela e
ripaga la fiducia del pubblico”.
Andrea Della Bella
SULLE TRACCE DI NIEMEN
In un ipotetico “tour burattino” in provincia di Varese, il punto di partenza non può che essere Biandronno, paese che
accolse Gualberto Niemen nei primi anni Trenta del Novecento. Oggi la sua memoria rivive a Villa Borghi in una mostra
tematica permanente in suo onore. Proprio nella sede del municipio è esposta gran parte della storia artistica di
Niemen, considerato, non solo dai burattinai del Varesotto, uno dei più grandi interpreti del teatro dei burattini. Qui si
possono ammirare una baracca e una serie di scenari tutti costruiti artigianalmente dal burattinaio venuto dal Piemonte
e che qui tutti chiamavano confidenzialmente “nonno”. Ricca è anche la collezione di burattini, personaggi inventati dalla
sua fervida fantasia e plasmati, intagliati e dipinti dalle sua abili mani. Sono circa 60 i protagonisti delle storie raccontate
da Niemen attraverso la forza della narrazione e il movimento delle mani. Non mancano poi i copioni con le storie, una
serie di documenti sulla sua arte e locandine del tempo, che annunciavano i suoi spettacoli di piazza.
Non molto lontano, a Cazzago Brabbia, e comunque sempre con il Lago di Varese a fare da scenario principale c’è la
sede del Teatro dei Burattini di Varese. L’anima vitale è rappresentata da Chicco Colombo, allievo di Niemen è oggi
punto di riferimento per i giovani burattinai. Negli anni Colombo ha dato vita a molti personaggi, esposti in mostre
temporanee, poiché ancora in attività. Infine, si scende a Gallarate, dove il gusto per la collazione è incarnato da don
Alberto Dell’Orto, sacerdote gallaratese che può vantare una raccolta di burattini d’epoca e marionette bergamasche
degli anni Venti. Per poterla ammirare occorre non perdere le mostre che ciclicamente vengono organizzate. (A.D.B.)
COLLEZIONISTA PER CASO
Un articolo pubblicato da Repubblica definisce la sua collezione di burattini e marionette
bergamasche degli anni Venti tra le più articolate d’Italia. Eppure Don Alberto Dell’Orto,
sacerdote gallaratese e punto di riferimento del Teatro delle Arti, minimizza la sua passione
riconducendola al caso: “I miei primi burattini mi sono stati regalati da Gianni e Cosetta
Colla, due amici di mia zia sfollati di guerra da Milano. Tutto è iniziato da questo dono, più
che dalla passione”. Don Alberto però, alla coincidenza che ha dato vita al suo hobby ci ha
aggiunto lo studio della materia. Infatti è lui stesso a spiegare che i capostipiti della sua
collezione “non sono quelli di Monti Colla, esemplari ben più preziosi e non acquistabili” e
lascia trapelare con un po’ di rammarico “di non essere riuscito ad avere anche qualche
esemplare di Gualberto Niemen, oggi di proprietà comunale”. Sta di fatto che il sacerdote oggi conta tre baracche, “di
cui una molto bella e grande”; 120 esemplari tra burattini e marionette, “molti dei quali sono appartenuti a un unico
burattinaio” e una tesi di laurea commissionata da un professore dell’università di Bologna proprio sulla sua collezione.
Oggi però impreziosire questo patrimonio è diventato difficile se non quasi impossibile: “Il mercato è bloccato - spiega
il sacerdote - chi possiede i pezzi pregiati non li vende e se li tiene”. Bisogna puntare su altro, ad esempio sui libri, che
parlano di questa forma artistica. Restano poi le mostre, unica occasione per poter ammirare la collezione di don
Alberto: “La più recente ha avuto come tema la fiaba e come protagonisti una quarantina di miei burattini. A breve si
potrebbe organizzarne un’altra”, ma, prima che si alzi il sipario, non si può anticipare nulla. (A.D.B.)
70 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
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“Sognante” ma
vecchio costume”, tra economia ed eco-logia.
concreta. Una moda con
“Ridurre” - le più
ecoidee (Calzedonia) e
formosette ci perdonino il
promozioni ingegnose
gioco di parole - è anche
(Garda).
l'obiettivo dell'altra novità
2012 del marchio. Una
linea di cinque interi “shaping capsule”, in linea con le
tendenze di intimo degli ultimi anni, che, grazie a tessuti
Voglia di evasione ma coi piedi attaccati a terra?
speciali contenitivi, ma senza costrizioni, e a linee studiate
Bella e comoda, con un occhio eco. E' la moda
ad hoc, regalano una silhouette invidiabile.
swimwear 2012.
Per avere un'idea delle tendenze in fatto di beachwear non
serve guardare chissà dove. Il notissimo marchio di casa
mo l'estate perché/ scopre quello che amo di te...”.
nostra, Yamamay, presenta una collezione che racchiude in
Mai attesa come quest'anno, la bella stagione
se' tutti i “buoni propositi” per quest'estate. Primo: niente
arriva con tutto il suo carico di allegria, euforia,
rinunce. Opzioni decisamente accessibili, conciliano
entusiasmo... “Bene”, direte voi guastafeste, “ma allora
l'inconciliabile, smentendo chi pensa che comodo e
come la mettiamo con la crisi e gli umori neri che ci
civettuolo siano aggettivi contrapposti. Esempio ne è il
hanno accompagnato per tutto l'inverno?” Sfoderate
grande ritorno sulle nostre spiagge - già timidamente
occhialioni da sole con lenti fumee rosa, e date uno
preannunciato l'anno scorso - della fascia: omaggio per
sguardo colorato alla moda mare. Che non dimentica la
eccellenza allo stile pratico, si riscopre vezzosa
realtà né la stagione passata, ma
con dettagli preziosi come gioielli o spiritose
astutamente la reinterpreta e, non
frangette. Per tutti i gusti: con tagli ai limiti
Yamamay: opzioni
ignorando i problemi, offre soluzioni per
della vertigine per chi ama osare o delicate
accessibili smentiscono
tutti gli umori e per tutte le tasche.
chi pensa che comodo e nuance pastello per bambine stilose. Secondo:
Non per modo di dire. Ingegnosa e
a ciascuno la sua libertà. Combinabili che
civettuolo non siano
felicemente innovativa è ad esempio la
consentono di abbinare forme, colori e
conciliabili.
campagna Calzedonia “Ricicla il tuo
fantasie, sfacciatamente sregolati. Mix &
Estate
d’aMARE
RUBRICHE
Di moda
“A
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 73
RUBRICHE
Di moda
seduzione nella sua
accezione più
elegante e raffinata:
Parah. La ricerca si
concentra non solo
su nuove fantasie
colorate (spettacolari
i modelli Conchiglia,
ma ci piace citare
nella stagione
precedente
l'eccezionale linea
dall'eloquente
nome...Macchiaioli)
Tra preziosità e misura, e disegni extralusso che si rifanno niente
Match per creare uno stile personale e
romantici bikini a
sentirsi a proprio agio anche in spiaggia (che
meno che al mondo della pittura, ma
- lo sappiamo - non è affatto scontato).
anche su tessuti esclusivi e tagli ad alta
fascia di Missoni.
Abbandonati tailleurini e total black, la scelta
vestibilità e imbottiture discrete, per tutte le
L'intero si scopre sexy:
è infinita tra costumi interi che di intero non
forme, gusti e desideri. Con quel tocco
Parah insegna.
hanno praticamente nulla e bikini sportivi
sfizioso “tutto Parah”. Le signore che di
perfetti per chi al “rosolamento” al sole
solito scelgono l'olimpionico scuro
preferisce una bella nuotata. Terzo: se per i marchi
ultracoprente, desiderando passare inosservate,
guardiamo vicino, per ispirarci guardiamo lontano. Se non
troveranno, infatti, piacevoli sorprese in capi sofisticati, ma
possiamo farlo fisicamente, almeno con la mente, grazie a
personali, come il costume nero con sensuale monospalla.
fantasie che strizzano l'occhio a mondi esotici. Yamamay
Del resto, oltreoceano i dettami sono chiari. I nuovi modelli
propone la linea firmata niente meno che da Amir Slama,
dello Swimwear di Victoria’s Secret, si chiamano Beach
il noto stilista brasiliano-libanese: costumi ma anche
Sexy, Forever Sexy e Very Sexy. Restano dubbi?
kaftani & co. dalle linee morbide e sensuali.
“La” moda mare è sicuramente femmina, tuttavia, anche
Ispirazioni di mondi lontani colorano anche le
l'universo maschile ha di che sbizzarrirsi. Libertà per le
inconfondibili fantasie geo della nuova collezione di
misure, che dallo slip che fa tanto vip in vacanza al boxer,
costumi Missoni. Preziosità romantiche che al solito fanno
indubbiamente più elegante, non sono standardizzate.
uso di tutta la scala cromatica, accompagnano linee
Libertà anche per le fantasie, sebbene i capi dalle linee
inedite. Splendido protagonista, il bikini a fascia vive la
sobrie o geometriche e i giochi di classicissimi blu mare,
sua miglior stagione: strepitoso il modello Fiandra, che
rosso e bianco, come nella raffinata collezione di
coniuga alla perfezione quella voglia di non passare
Paul&Shark - altro apprezzatissimo marchio made in
inosservati, con la misura del buon gusto tutto di casa
Varese - siano sempre attuali e i più gettonati. Oltre che
nostra, che la maison testimonia da
apprezzati da un pubblico femminile.
sempre con successo in tutto il mondo.
La proposta mare non dimentica un altro target,
Per essere eleganti anche in spiaggia
curiosamente sempre più esigente in tema di qualità e
(che - lo sappiamo - è ancor meno
gusto: i bambini. Anche in questo campo la creatività
scontato del sentirsi a proprio
nostrana, dà frutti d'eccezione. Vezzosi e sportivi i
agio!).
costumini della linea Summer Fruit di Garda. Il marchio,
Non solo bikini. Sdoganato da
che per l'estate ha ideato una promozione interessante con
qualche anno il concetto che
solari a prezzi iper-stracciati, propone anche per gli adulti
associava il costume intero ad
una collezione caratterizzata, oltre che da fantasie
una certa fascia d'età, il pezzo
modaiole, da tessuti particolarmente resistenti all'acqua di
mare e di piscina.
unico dà il meglio di se' in
E, se in questa estate olimpionica, già intrigati dagli
questa stagione. Rimanendo
Europei, vi lascerete sedurre dal fascino del nuoto
sempre tra i marchi nostrani agonistico, vi intrigheranno l'innovazione tecnica esclusiva
a voi ragionare sul perché all'ombra
e le linee sensuali di Jaked. Chissà che, oltre ad
delle Prealpi l'estro in materia di beachwear, anche per
affascinarvi, non vi stimoli buoni propositi?
quanto riguarda le imprese che realizzano i tessuti, cresca
Silvia Giovannini
così bene - ecco un nome che da solo fa pensare alla
74 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
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RUBRICHE
Gourmet
Le “meditazioni”
di Bonaparte
Il Moscato, l’Ansonica e soprattutto l’Aleatico Passito sono le gemme
enologiche dell’Isola d’Elba ma Napoleone, esule nel 1815, aspettava solo
il momento di fuggire…
uando si dice isola d’Elba viene in mente
UN MILIONE DI
BOTTIGLIE
Napoleone che, a tavola, pare non fosse un
Oggi, le principali aziende
buongustaio né un grande intenditore di vini. I cronisti
sorgono nell’entroterra
dell’epoca riferiscono che si abbuffava velocemente
delle località turistiche da
aiutandosi con le dita e che beveva poco vino,
Portoferraio a Campo, da
preferibilmente francese. Da buon nazionalista, aveva
Capoliveri a Porto Azzurro.
una scorta di Chambertin della Borgogna o al massimo
Il Consorzio di tutela
sorseggiava una flùte di Champagne. Dopo il caffè,
riunisce circa trenta
faceva un’eccezione solo per l’Aleatico, il tradizionale
produttori, la
vino da meditazione locale, di cui
metà dei quali
elogiava la forte struttura. In esilio a
L’Elba è diventata
produce e
Portoferraio nella splendida Villa dei
imbottiglia il proprio vino. “La superficie a
Mulini da cui dominava il viavai delle
un’eccellenza
denominazione d’origine controllata è di
navi nel porto (e dove oggi c’è il museo
dell’enologia toscana.
circa 150 ettari per una produzione intorno
napoleonico), pensava alla fuga e dava
Ha un rosso Docg da
alle 5-600 mila bottiglie - spiega Marcello
grandi feste: come quella che gli permise dessert, l’Aleatico,
Fioretti,
presidente del Consorzio - L’azienda
di imbarcarsi alla chetichella il 27
numerose Doc e la
più piccola che imbottiglia all’origine è di
febbraio 1815, beffando le guardie, per
gamma dei Passiti.
circa 1,5 ettari, la più grande di 16,5 ettari.
gli ultimi “cento giorni” della sua
Tenendo conto anche dei vini Igt (a
straordinaria carriera militare.
indicazione geografica tipica), l’Elba produce all’incirca
Se l’imperatore preferiva i cannoni alle barriques, l’Elba
un milione di bottiglie l’anno, lavorando 300 ettari di
ha mantenuto le promesse ed è diventata un’eccellenza
superficie”.
dell’enologia toscana. Ha un rosso Docg da dessert, il
L’Elba Bianco Doc è un Trebbiano (della varietà locale
già citato Aleatico, numerose Doc e la gamma dei
Procanico) in couvée con il Vermentino e l’Ansonica. E’
Passiti, frutto di coltivazioni che fino ai primi del ‘900
un vino di colore giallo paglierino tenue, con profumi di
erano ricavate su terrazze naturali vertiginose, il
macchia mediterranea. I sommeliers raccomandano di
prodotto di una viticoltura eroica, come in Liguria e in
berlo giovane, fresco sui 10°C, con i piatti marinari. Si
Valtellina.
Q
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 77
RUBRICHE
Scheda 12: I vini dell’Isola D’Elba
produce anche in versione spumante con fermentazione
in bottiglia ed è l’ideale aperitivo con i molluschi, i
crostacei e gli antipasti di pesce. L’Elba Rosso Doc è
invece un Sangiovese in purezza (qui chiamato
Sangioveto). L’Ansonica, che in Sicilia è nota come
Inzolia, è sul mercato
sia in versione secca
che passita. Il
Moscato è il vitigno
storico dell’arcipelago
toscano.
L’INSULA FERAX
DI PLINIO
Già Plinio il Vecchio,
generale romano,
storico ed enologo
che morì nell’eruzione
del Vesuvio nel 79
dopo Cristo,
descriveva l’Elba
come “insula vini
ferax” e tale rimase
per secoli. La
viticoltura,
incoraggiata dai
Medici signori di
Firenze, si sviluppò
fino a coprire 5 mila
ettari, un quarto
dell’intera isola,
prima che l’invasione
della fillossera alla
fine dell’800
riducesse i vigneti,
oggi assurti a grande
qualità con i costanti
miglioramenti
avvenuti in
campagna e in
cantina.
La Strada dei vini è
un’autentica
attrazione turistica.
Va da Portoferraio, lo
scalo fortificato da
Cosimo I de’ Medici
da cui partivano i
minerali di ferro per
il continente fino al
borgo medievale di
Marciana, un intrico
78 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
L’Elba Bianco Doc è un
Trebbiano (della varietà
locale Procanico) in
couvée con il Vermentino
e l’Ansonica.
di vicoli, scalinate e
portali in granito che fu
feudo degli Appiani di
Piombino; serpeggia sui
colli dell’isola da
Capoliveri a Pomonte,
dove i vigneti
verdeggiano fra i massi, sul terreno di un’antica frana.
SABBIA NERA E LUCENTE
L’Elba è soprattutto celebre per il turismo balneare che
attrae visitatori da maggio a settembre negli alberghi,
nei camping e nelle case di villeggiatura grazie al clima
caldo ventilato e alla varietà delle spiagge dislocate nei
147 km di coste. Sono spiagge di sabbia bianca
granitica e scogli levigati nella parte occidentale
dell’isola (Marina di Campo, Sant’Andrea), arenili dorati
a sud e a nord-ovest (Procchio, La Biodola, Lacuna, Lido
di Capoliveri); spiagge di ghiaia bianchissima nella costa
a ovest di Portoferraio che danno al mare un’eccezionale
trasparenza (Le Ghiaie, Capo Bianco, Sansone); e infine
piccole baie di sabbia nera e lucente per effetto delle
pagliuzze minerali di ferro nella costa orientale a
Terranera.
Le antiche miniere di ferro e di rame sono parte
integrante del paesaggio. Esistono da duemila anni
prima di Cristo, create da popolazioni dedite alla
metallurgia. Il nome antico, Ilva, deriva dal popolo degli
Ilvates, tribù liguri esperte nella lavorazione del ferro,
che precedettero gli etruschi e i romani. I minerali e le
attività estrattive rappresentano uno degli aspetti più
affascinanti dell’isola, con i suoi tesori di gemmologia, le
tormaline policrome di San Piero in Campo e i graniti di
Capo Sant’Andrea. Sull’Elba sono presenti oltre cento
specie diverse di minerali cristallizzati.
IDEALE CON IL CIOCCOLATO
Ma l’isola celebre per i campeggi e le candide spiagge
assolate, per la macchia mediterranea e le piccole baie,
offre ai gourmet anche vini dal fascino internazionale
come l’Aleatico Passito Docg dal colore rosso rubino
carico che spesso tende al violaceo, con intenso profumo
di confettura di frutta rossa, spezie ed erbe aromatiche.
E’ il vino principe dell’Elba, quello che piaceva a
Napoleone, uno straordinario nettare da dessert ottenuto
con l’appassimento dei grappoli sui graticci al sole, da
dieci a venti giorni, coperti
La Strada dei vini
durante la notte. L’affinamento
è un’autentica
avviene per alcuni produttori in
piccole botti di legno. Va servito attrazione turistica.
RUBRICHE
Gourmet
leggermente fresco, a 16°C, accompagna formaggi
piccanti e pasticceria secca, ma è anche un nettare da
meditazione. Può invecchiare oltre dieci anni.
L’Aleatico è un passito naturale non liquoroso, di
straordinaria eleganza e intensità aromatica. La maggior
parte dei produttori tende a utilizzarlo fresco dell’ultima
vendemmia, esaltando i piacevoli sentori di confettura di
ciliegia. La tradizione vuole che sia in tavola a Natale
con la “schiaccia ‘briaca”, il tipico dolce elbano a pasta
secca con uvetta, pinoli, noci e mandorle tritate e
impastate con Aleatico. Altri, invece, preferiscono
l’invecchiamento di un anno. Le degustazioni hanno
evidenziato l’eccellente l’abbinamento con il cioccolato e
con i dolci al cacao.
Sergio Redaelli
BONAPARTE'S “CONTEMPLATIONS”
When someone mentions the Island of Elba Napoleon
springs to mind. From what we know he was anything but a
gourmet or a wine connoisseur. As a good nationalist he had
stocks of Chambertin from Burgundy or if he was really
pushing the boat out he would have the occasional
Champagne. The only exception he made after a coffee was
a glass of Aleatico, his favourite local tipple. Although
Napoleon preferred cannons to wine barrels, Elba kept its
promises and has now become one of Tuscany's leading
wine-making areas. It has a red Docg dessert wine, the
above-mentioned Aleatico, numerous Doc wines and a range
of “Passito” or straw wines.
Il bianco beverino dell’isola dei tesori
L’Isola d’Elba vanta una Docg, l’Elba Aleatico Passito e numerose Doc: Elba
Bianco (e Passito), Elba Rosato, Rosso e Rosso Riserva, Moscato Passito,
Vermentino, Trebbiano, Ansonica nella versione ferma e passita e i vini da
tavola Biancone, Sangioveto e Procanico.
Il Procanico è una particolare varietà di Trebbiano toscano con acini color
rosa, ricco di zuccheri e meno produttivo del Trebbiano. E' da sempre
presente all'Elba dove occupa più di 150 ettari e costituisce la componente
principale dell'Elba Bianco doc. Negli ultimi anni è sempre più spesso
affiancato dal Vermentino e dall'Ansonica.
Proprio per la variabile
composizione delle uve, l’Elba Bianco puó essere sensibilmente differente
tra le aziende che lo producono.
A tavola si abbina alla cucina di mare non
troppo saporita o speziata, in particolare agli antipasti, primi piatti di pesce
con salse bianche, a pesci alla griglia, al vapore e frittura.
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 79
RUBRICHE
Sport
Sul lago
di Varese gli
Europei
di canottaggio
Ci ha pensato la natura, in tempi non sospetti, a
fare di Varese l’eldorado del canottaggio mondiale.
P
assato, presente e futuro del canottaggio. L’Europeo
di settembre rappresenta per la terra dei laghi e il
movimento remiero
provinciale il punto di svolta,
Le acque del lago
la certificazione della piena
varesino sono da anni
maturità, ma anche la
punto di riferimento per
dimostrazione che lo sport è
moltissime nazionali, che
il grimaldello per aprire ai
scelgono la Schiranna o
visitatori la porta di una
Gavirate per vogare in
provincia che vanta un
patrimonio ambientale,
vista degli appuntamenti
artistico e culturale ancora
più importanti.
tutto da scoprire per il turista.
80 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
VARESE: ACQUE DA SOGNO
Ci ha pensato la natura, in tempi non sospetti, a fare di
Varese l’eldorado del canottaggio mondiale. Europeo a
parte, le acque del lago varesino sono da anni punto di
riferimento per moltissime nazionali, che scelgono la
Schiranna o Gavirate per vogare in vista degli
appuntamenti più importanti. Il caso più eclatante è
quello degli australiani, che qui hanno perfino creato un
campo base stabile per programmare la preparazione
dei loro atleti. Ma Varese oltre che ospitale, è anche
terra di campioni del remo e soprattutto di società,
ben 13, che hanno scritto la storia di questa
disciplina, diventando una vera e propria fucina di
vogatori capaci di vincere fin dalla giovane età.
L’intuizione di portare Varese al centro del mondo
nasce a Villa Recalcati su impulso del Presidente
Dario Galli, il quale ha saputo coagulare consensi,
forze, competenze e passione per realizzare un
sogno condiviso anche da Federazione Italiana
Canottaggio, Comune di Varese e Canottieri Varese:
RUBRICHE
Sport
fare della Schiranna un punto di riferimento europeo del
canottaggio.
IL PROGRAMMA DELL’EVENTO
Schiranna a Varese. Per info www.erch2012.com
oppure [email protected]. L’Ufficio stampa
della manifestazione è gestito da Sunrise media.
L’appuntamento europeo si aprirà venerdì 14 settembre
NUMERI E STRUTTURE
L’Europa che rema sarà tutta a Varese. Sulle acque
alle 9.30 con le qualificazioni. Sabato 15 sarà il
della Schiranna, infatti, a contendersi i titoli di
giorno dedicato alle semifinali, mentre la domenica,
specialità ci saranno ben 30 nazionali
dalle 9.30 alle 15.30 si disputeranno le finali B e A. Al
del vecchio continente, per un totale di
ricco programma in acqua corrisponde
circa 500 persone tra atleti, tecnici e
anche una serie di appuntamenti
Ci saranno ben 30
dirigenti. Il cuore pulsante dell’evento
strettamente legati all’evento. La cerimonia
nazionali del vecchio
sarà il Parco Zanzi, che per
di apertura è prevista venerdì 14
continente, per un totale
l’occasione diventerà il Rowing village.
settembre, alle 18.30, ai Giardini di
di circa 500 persone tra
L’Europeo 2012 poi si disputerà su un
Palazzo Estense, mentre Villa Recalcati
atleti, tecnici e dirigenti.
campo gara completamente rinnovato
sarà la location che ospiterà l’Assemblea
e omologato per le grandi
generale delle Federazioni europee
competizioni internazionali.
(sabato 15 a partire dalle 15) e la cena di gala
Andrea Della Bella
(sabato 15, dalle 19.30). La cerimonia di chiusura è in
programma al termine delle finali al lido della
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 81
RUBRICHE
Sport
Dario Galli: “Un grande spettacolo di sport”
Dario Galli, presidente della Provincia di Varese e del
un grande spettacolo di sport e di vivere emozioni che
Comitato organizzatore, lei è stato il primo ad accendere
rimarranno indissolubilmente legate ai risultati finali che
la scintilla internazionale. Dove nasce questa intuizione?
verranno consegnati alla storia. L’altra grande aspettativa
Chi mi conosce sa che alla forma prediligo sempre la
è legata alla promozione del nostro territorio. In tre giorni
sostanza. E in questo caso la sostanza è la nostra
le stime dicono che alla Schiranna arriveranno circa 15
bellissima provincia. L’idea di ospitare una serie di grandi
mila spettatori. A questi dobbiamo aggiungere i
appuntamenti internazionali del
telespettatori, che attraverso le immagini delle
canottaggio in realtà è impressa nel dna
gare, ma anche del contesto in cui si
l’Europeo porterà
del nostro territorio. Siamo la terra dei
svolgono, avranno una percezione molto
laghi e abbiamo la fortuna di avere tre
positiva della nostra provincia. Insomma
Varese e la sua
bacini naturali, inseriti in contesti
l’Europeo porterà Varese e la sua provincia
provincia direttamente
ambientali da favola, su cui poter remare
direttamente nelle case di qualche milione di
nelle case di qualche
quasi tutto l’anno. Abbiamo società di
potenziali turisti italiani e stranieri. Gli altri
milione di potenziali
canottieri che vantano esperienza, risultati
turisti italiani e stranieri. appuntamenti internazionali serviranno
eccezionali e sono costantemente tra i
anche per consolidare l’immagine di Varese
migliori in Italia e in Europa. Ci mancava il
come meta ideale per turismo moderno,
colpo di reni e, a essere sincero, un Mondiale Assoluto,
seppur lontano da quello di massa.
ma credo che presto arriverà anche questo. Provincia di
Varese ha creduto fin dall’inizio nella sfida, ma se oggi
Quanto conta lo sport come volano turistico?
possiamo decidere il futuro del nostro canotaggio, lo
Varese non è certamente Firenze o Venezia, ma ha
dobbiamo a chi ha creduto nel progetto, ovvero Comune
peculiarità e potenzialità importanti che le così dette città
di Varese, Canottieri Varese e la Federazione italiana e
d’arte non hanno. Qui da noi si può vivere un soggiorno
quella internazionale.
a contatto con laghi, montagne e più in generale immersi
nella natura in pieno relax oppure praticando una varietà
Quanto è stato importante il forte legame tra canottaggio
importante di attività sportive all’aria aperta. Non a caso
e territorio?
l’amministrazione provinciale ha voluto giocare da
E’ certamente uno dei segreti, perché siamo in tanti a
protagonista su più campi: il golf, la scherma, il volo a
credere in questo valore. Basti pensare che l’azienda che
vela, sicuramente il canotaggio, ma anche il ciclismo. Non
ha raccolto l’eredità della Ignis, ovvero la Whirlpool, e che
dimentichiamo che siamo la terza provincia in Italia per
ha mantenuto uno stretto legame con il nostro territorio,
chilometri di ciclopedonali. Con l’Agenzia del turismo
accostando il suo nome a eccellenze sportive, ha scelto di
abbiamo voluto dare una piega nuova alla promozione
rafforzare il feeling con il canottaggio, in qualità di main
del nostro territorio e lo sport è uno strumento principe,
sponsor degli Europei con il marchio Kitchenaid.
che ci permette di aprire frontiere fin qui inesplorate, ma
anche di consolidare quanto già c’è e che magari
Ora però viene il bello e sul palcoscenico internazionale
necessità solo di una promozione più efficace.
non è concessa alcuna sbavatura. Preoccupato?
Realista e fiducioso della capacità operativa quasi unica
THE EUROPEAN ROWING CHAMPIONSHIPS ON
contraddistingue i miei concittadini. E poi siamo ben
LAKE VARESE
allenati. Quando siamo partiti c’era molto da fare, la
squadra doveva trovare i tempi giusti, la sintonia operativa
We have nature to thank for making Varese the “eldorado” of
e poi dovevamo vincere la concorrenza quotata di altre
rowing throughout the world. Even without considering the
nazioni. Alla fine su quattro obiettivi prefissati, ne abbiamo
European Championships, Lake Varese has been a point of
centrati tre. Il quarto, ovvero l’organizzazione di un
reference for years amongst many of Italy's rowers who choose
Mondiale Assoluto, credo sia solo rimandato.
to train in Schiranna or Gavirate before important events. The
Europei, Regata Master e Mondiale Under 23 non sono
most striking example of its popularity can be seen by the fact
solo una scommessa sportiva. Cosa si aspetta da questi
that the Australian team has a permanent training base here for
grandi appuntamenti?
its athletes.
Partiamo dal più prossimo, ovvero gli Europei. Mi attendo
82 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
Enrico Gandola: “Una candidatura molto
forte, un grande lavoro di squadra”.
RUBRICHE
Sport
internazionale allenatori 2011, della regata mondiale
Enrico Gandola di fatto non ha mai smesso di remare: da
Master 2013 e del Mondiale Under 23 del 2014. Siamo
ex canottiere ha conquistato due titoli di Campione del
stati valutati interlocutori credibili grazie a
mondo, due argento mondiali, un bronzo ed è
una candidatura molto forte, scaturita da
medaglia d’Oro al Valore Atletico della
Se l’Europeo sarà un
un grande lavoro di squadra.
Repubblica Italiana, mentre da presidente della successo pieno avremo
Federazione Italiana di Canottaggio sta
molte chance di ottenere
A Varese si è aperto un ciclo pluriennale
pilotando un ricambio generazionale.
la massima
di grandi eventi. Cosa manca ancora per
competizione mondiale completare il quadro?
Presidente Gandola, Varese interrompe
in uno degli anni
Manca l’evento clou che speravamo di
“l'embargo” e l'Italia torna a ospitare dopo
successivi.
portare a Varese nel 2015, il Mondiale
molti anni un grande evento internazionale.
Assoluto. Purtroppo abbiamo trovato
Che Europeo si attende?
competitors formidabili e proprio sul filo di lana la
Mi attendo un’ampia partecipazione e un'organizzazione
candidatura francese di Aiguebelette, in Savoia, ci ha
all'altezza dei più alti standard internazionali. Sarà una
soffiato la manifestazione. Se l’Europeo sarà un successo
grande opportunità per tornare a parlare di canottaggio,
pieno avremo molte chance di ottenere la massima
nel momento in cui sarà ancora fresco il ricordo delle
competizione mondiale in uno degli anni successivi.
Olimpiadi di Londra. Mi aspetto, inoltre, di vedere la
Varese ha tutte le possibilità di diventare il più importante
tribuna e la passeggiata del lago piene di gente con tanti
campo di regata del sud Europa.
campioni in acqua.
Cosa significa portare in Italia e a Varese il più grande
appuntamento continentale di canottaggio?
Significa che la nostra Federazione, di concerto con
partner affidabili come Provincia di Varese, Comune e
Canottieri Varese, è riuscita a ottenere la più ampia
fiducia del Board europeo e della Federazione Mondiale,
considerate anche le assegnazioni della conferenza
Tutti questi grandi appuntamenti cosa lasceranno, oltre al
ricordo, al canottaggio varesino?
Lasceranno un rinnovato impianto e un Comitato
Organizzatore in grado di realizzare eventi internazionali
in modo ricorrente. Nell'immaginario collettivo, ci saranno
anche i grandi ritorni dovuti alla promozione del territorio
in tutto il mondo.
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 83
RUBRICHE
Sport
La prima edizione degli Europei nel 1893 sul lago d’Orta
La prima edizione degli Europei si svolse nel 1893, non molto lontano dal Lago di Varese. Sempre in Italia, sul Lago
d'Orta, gli azzurri vinsero le loro prime tre medaglie d'argento nelle specialità del singolo, quattro con e otto. I
Campionati Europei sono stati organizzati, seppur con qualche piccola interruzione, sino al 1973: dopo l'ultima
edizione di Mosca, vi è stato uno stop lungo 34 anni. Nel 2007 a Poznan (Repubblica Ceca), grazie al rinnovato
interesse dei Paesi dell'Est, la competizione è stata rilanciata. Ora i Campionati Europei sono organizzati ogni anno:
nel 2008 a Schinias (Grecia), nel 2009 a Brest (Bielorussia), nel 2010 a Monthemor-o-Velho (Portogallo). Proprio
nell'edizione portoghese venne assegnata a Varese, all'unanimità, l'organizzazione dell'edizione 2012. La scorsa
estate, a Plovdiv (Bulgaria), parteciparono 405 atleti provenienti da 29 nazioni: l'Italia chiuse al secondo posto nel
medagliere con due ori, un argento e tre bronzi.
Gli albergatori: “Dalla nostra, l’esperienza dei Mondiali di Ciclismo del 2008”
Anche gli albergatori imbracciano i remi e si preparano all’evento.
“Appuntamenti internazionali come l’Europeo di canottaggio avranno
certamente un effetto positivo immediato - spiega Guido Brovelli,
presidente di Federalberghi - Offrire un’ospitalità curata in ogni dettaglio
significa di fatto fidelizzare il cliente al nostro territorio, ma anche
consegnare un ottimo biglietto da visita. Un turista soddisfatto è un
ottimo veicolo di promozione della nostre bellezze. Ed è per questo che
abbiamo il dovere di lavorare come una vera squadra, organizzando
eventi condivisi. A tal proposito stiamo mettendo a punto una serie di
escursioni per chi oltre allo spettacolo sportivo vuole anche conoscere
Varese”. Brovelli non nasconde il suo ottimismo: “Dalla nostra abbiamo
l’esperienza maturata con i Mondiali di ciclismo e in più la fortuna di
avere davanti altri due appuntamenti internazionali. Questo ci consente
di programmare una strategia di marketing territoriale e di tradurre in
pratica gli input che arrivano dall’Agenzia per il turismo. In ogni caso
ogni albergatore dovrà mettere in campo tutte le sue competenze e capacità per svelare ai suoi clienti le tante
opportunità che può offrire il Varesotto, anche una volta terminati gli Europei”.
84 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
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Palla ovale
all’Ossola
Allo stadio Franco Ossola di Varese la finale di
scudetto del football americano.
Molti eventi verranno svelati solo all’ultimo. Ma possiamo già
anticipare che il Superbowl non passerà inosservato: ci saranno
vetrine a tema, punti di vendita merchandising diffusi, possibilità
per i giovani di provare armature, caschi e giocare una partita di
football flag in pieno centro città. “La finale sul campo - continua
Grauso - dovrà essere il coronamento di una grande festa”.
Appuntamento quindi al 7 luglio, dalle 9 alle 17 al villaggio del
football, mentre dalle 18.30 al Franco Ossola per il grande
match scudetto. I biglietti si possono acquistare sul circuito
Lottomatica.
Andrea Della Bella
RUBRICHE
Sport
U
na palla ovale nel tempio del calcio
varesino. Al Franco Ossola, il prossimo 7
luglio si disputerà il terzo Superbowl della
“nuova era” del football americano in Italia.
Dopo i grandi successi di pubblico segnati nel
2010 allo stadio Breda di Sesto San Giovanni
e l’anno scorso a Parma, Varese rappresenta la
rampa per il salto di qualità.
La rinascita del football nel nostro Paese è
iniziata da qualche anno e questa finale
scudetto segna la fine dell’epoca più difficile.
Lo dimostrano i numeri: 100 società affiliate a
un’unica federazione riconosciuta anche dal
Coni e 8 mila tesserati. Un processo di crescita
costante anche in termini di pubblico e ora gli
organizzatori puntano a raddoppiare gli
spettatori rispetto alle precedenti edizioni.
“Il Franco Ossola è un sogno - spiega James
Deward, consigliere federale - Stiamo
lavorando per portare a Masnago almeno 7
mila persone. Vogliamo coinvolgere tutta la
provincia e, nel giorno della finalissima, far
respirare a Varese l’atmosfera dei grandi
eventi sportivi”.
La macchina organizzativa guidata dai Blue
Storms di Gorla Minore viaggia a pieni giri:
“La Federazione ci ha dato questo incarico commenta Antonio Grauso, tra gli
organizzatori - stiamo mettendo a punto la
logistica, l’ospitalità, abbiamo un piano di
promozione
dell’evento e
Dopo i grandi successi
daremo vita un
di pubblico segnati nel
villaggio del
2010 allo stadio di
football in piazza
Sesto San Giovanni e
Repubblica. Il 7
l’anno scorso a
luglio sarà una
lunga giornata di Parma, Varese
rappresenta la rampa
sport e
divertimento”.
per il salto di qualità.
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 87
RUBRICHE
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Impronte
da
leggenda
“The Extraordinary Story” è un
film che documenta
l’appassionante avventura di
cinque atleti non professionisti alla
The North Face Ultra-Trail du
Mont-Blanc. Tra i quali, i
componenti del Team Vibram,
composto da tenacissimi runner
non professionisti, alle prese con
una delle competizioni più dure
nell’ambito sportivo.
D
omandate a chi abbia fatto il servizio
militare nelle Truppe Alpine che cosa
sono i Vibram e vi verrà risposto che si
tratta degli scarponi d’ordinanza. In
realtà, Vibram è soltanto la suola. E un
esempio di ciò che talvolta accade in
pubblicità: la riconosciuta qualità di un
componente sormonta e travalica la
denominazione del prodotto finale. In
effetti, le suole Vibram sono leggendarie,
così come la fondazione della fabbrica.
Tutto ebbe inizio nel 1936 quando, al
ritorno da una tragica gita alpina,
Vitale Bramani decise di applicare
della gomma sotto
ai suoi scarponi da
montagna. Lanciata
l’anno seguente, la
suola Vibram diventò
Da oltre 75 anni l’ottagono giallo che identifica Vibram
in tutto il mondo è sinonimo di qualità, performance,
sicurezza ed innovazione nell’industria della calzatura.
88 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
RUBRICHE
una formidabile alternativa agli
inefficaci materiali da montagna
dell’epoca. Questa rivoluzione permise
rapidamente al marchio di acquisire
una rinomanza internazionale,
sinonimo di qualità, performance e
sicurezza. Oggi Vibram è leader
mondiale nella produzione di suole in
gomma ad alte prestazioni per le
attività outdoor, tempo libero, lavoro,
moda, ortopedia e riparazione. Da
oltre 75 anni l’ottagono giallo che
identifica Vibram in tutto il mondo è
sinonimo di qualità, performance,
sicurezza ed innovazione nell’industria
della calzatura, si tratti di spedizioni
estreme come la conquista dell’Everest
e del K2, le regate transoceaniche
Un filmato che evidenzia come tenacissimi runner non professionisti, alle
come l’America’s Cup o il Vendée
le persone comunemente
prese con una delle competizioni più dure
Globe Challenge.
definite “normali” possano
nell’ambito sportivo.
Con sede ad Albizzate (Varese)
Vibram produce oltre 40 milioni di
compiere imprese eccezionali, Contraddistinto da un forte impatto
emotivo, “The Extraordinary Story”
paia di suole all’anno, dedica più di
extra-quotidiane, ai limiti
documenta l’appassionante avventura di
un milione di km ai test, è presente in
dell’estremo.
cinque atleti non professionisti alla The
120 paesi ed ha sedi di produzione,
North Face Ultra-Trail du Mont-Blanc.
ricerca e rappresentanza negli USA, in
Persone comuni, animate da una motivazione talmente
Cina, in Brasile e in Italia. Una posizione mantenuta senza
profonda da arrivare a tagliare il traguardo di una gara
flessioni grazie ai considerabili investimenti in Ricerca &
trail di altissimo livello, incuranti di condizioni climatiche,
Sviluppo ed in Comunicazione per la promozione del
fatica, limitazioni personali. Una storia di grande valore
marchio nei confronti del consumatore finale.
umano, voluta da Vibram per ricordare che anche le
Vibram ha presentato a Varese, alla presenza personalità
persone comunemente definite “normali” possono
sportive e di appassionati del trailrunning e della
compiere imprese eccezionali, extra-quotidiane, ai limiti
montagna, “The Extraordinary Story”, un film proiettato
dell’estremo.
con successo al 60° Trento Filmfestival e successivamente a
Mauro Luoni
Courmayeur. Firmato dal regista trentino Alessandro
Beltrame e da Sportmaker, il film è un appassionato
Il trailer è visionabile su youtube a questo link:
omaggio al trail running, una delle discipline più
http://www.youtube.com/watch?v=jFxgWb4tKHU
significative del panorama outdoor contemporaneo.
Protagonista, fra gli altri, il Team Vibram composto da
Vibram in breve
Il marchio Vibram ha più di 75 anni
Dipendenti nel mondo oltre 450
Dipendenti in Italia 230, di cui ad Albizzate oltre 200
Fatturato 2010-2011 + 10% circa 200M€ (Vibram
SPA+ Vibram USA + VibramCina + fatturato ex
Licenziatario USA, ora terzista esclusivo)
Paia di suole nel 2011: oltre 40 milioni, cui aggiungere
alcuni milioni di Vibram Fivefingers
Brand che usano Vibram, nel mondo: attorno al
migliaio.
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 89
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RUBRICHE
Marco Tamborini con i
cimeli beatlesiani nella sua
casa a Travedona
Musica
Mezzo secolo
di Beatles
Il 6 giugno 1962 firmarono il contratto con la Emi negli studi di Abbey Road. Marco Tamborini,
direttore della Rivista della Società Storica Varesina e collezionista di memorabilia beatlesiane:
“Il più grande rimpianto è non averli visti al Vigorelli di Milano nel 1965”.
on sembra, ma è passato mezzo secolo. Il 6 giugno
LE STRISCE IN ABBEY ROAD
“Oggi come allora, Abbey Road è attraversata all’altezza
del 1962 quattro ragazzi di Liverpool entrarono per
degli Studios dalle strisce pedonali che John, Paul, George
la prima volta negli studi della casa discografica Emi in
e Ringo percorsero davanti al fotografo sette anni più
Abbey Road, una tranquilla strada suburbana nel nord-est
tardi, nel 1969, per la copertina dell’omonimo ellepi che
di Londra con gli edifici della “middle class” e il viavai dei
voleva celebrare il loro debutto e che fu l’ultimo che
tipici “black cabs”, i taxi neri. Indossavano giubbotti di
incisero in studio alla vigilia dello scioglimento del gruppo
cuoio, si presentarono con uno scassato furgoncino bianco
- spiega Marco Tamborini, direttore della Rivista della
e scaricarono un’attrezzatura da quattro soldi. Davanti allo
Società Storica Varesina e insospettabile collezionista di
staff artistico della Emi eseguirono tre brani di loro
“memorabilia” beatlesiane - Quel passaggio pedonale a
composizione (Love me do, PS I love you, Ask me why) e
Londra è meta di migliaia di fans ogni anno. Io stesso non
una strana cover di Besame Mucho, un vecchio pezzo
ho resistito alla tentazione di farmici fotografare”.
messicano del 1940 che si erano già visti bocciare nella
Da Londra a Liverpool, il “tour dei nostalgici” parte invece
precedente audizione sostenuta negli studi Decca, il 1°
dal rondò di Penny Lane, passa per la casa in Menlove
gennaio 1962. “Niente da fare, ci dispiace”, si erano
sentiti rispondere (la Decca rimediò poi al clamoroso
Avenue dove Lennon visse da ragazzo con la zia Mimì,
errore scritturando i Rolling Stones).
tocca il giardino di Strawberry Fields, sosta davanti alla
Questa volta ad ascoltarli c’era però George Martin,
statua dedicata alla vagabonda Eleanor Rigby che ispirò il
direttore artistico della Parlophone collegata alla Emi che
celebre brano dell’album Revolver e si ferma “in preghiera”
era stato contattato personalmente da
davanti al mitico Cavern Club, in Matthew
Brian Epstein, un talentuoso
Street, dove il quartetto si esibì la bellezza di
Nessun altro gruppo in
negoziante di strumenti musicali,
trecento volte prima di sfondare.
Inghilterra e nel mondo fu “I cinquant’anni della prima registrazione sono
amico e manager dei quattro di
capace di creare un sound una ricorrenza che merita di essere ricordata Liverpool. George Martin non rimase
ribelle e convenzionale al
concorda Tamborini - Tutto incominciò da quel
incantato dal provino, ma neppure gli
tempo stesso.
primo singolo, Love me do, nel 1962. Nessun
dispiacque e il contratto fu firmato.
N
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 91
I Beatles in Abbey Road,
immagine simbolo
dell’ultimo LP del gruppo.
RUBRICHE
l’autografo di Tony Sheridan che collaborò con loro.
Conservo gelosamente un filmino che girai nel ’69 davanti
alla sede della Apple di Londra, in Savile Row, in cui si
vede Ringo Starr che sale sulla Mini Cooper di Maureen
Cox, la prima moglie. Agli “scarafaggi” è dedicata la
stanza dove mi ritiro e faccio yoga, ascolto musica e
consulto i libri. Una mania? Assolutamente no. Ho anzi un
rimpianto, non aver assistito al concerto del 1965 al
Vigorelli di Milano perché i miei genitori non volevano”.
I Beatles davano fastidio
altro gruppo in Inghilterra e
nel mondo fu capace di
e si tentò di farli fuori
creare un sound ribelle e
perché dominavano il
convenzionale al tempo
mercato e lasciavano
stesso. Ebbero l’abilità di
agli altri solo le briciole.
muoversi nell’ambito di una
trasgressione accettata.
Niente sesso, droga & rock and roll. Ma una formula in
sintonia con l’establishment britannico. Nel 1963
parteciparono al concerto di Natale in un teatro di Londra
addirittura con la regina Elisabetta. Fino a quel momento,
l’Europa era stata terra di conquista dei modelli musicali
americani. I Beatles invertirono la tendenza e imposero
negli Usa il loro stile di vestire e di tagliare i capelli”.
I ROGHI DEL KU KLUX KLAN
Quante polemiche nel nome dei Fab Four: “Siamo più
famosi di Gesù Cristo” disse John Lennon e il mondo ne fu
sconvolto. “Lo scandalo fu alimentato ad arte dai
bacchettoni d’America - puntualizza l’informatissimo fan
varesino - Semplicemente i Beatles davano fastidio e si
tentò di farli fuori perché dominavano il mercato e
lasciavano agli altri solo le briciole. I detrattori
s’inventarono accuse di satanismo sul significato dei testi
pronunciati al contrario. Bruciarono i loro dischi ma i roghi
avvennero su istigazione del Ku Klux Klan e non ha
fondamento la diceria secondo cui Paul Mc Cartney
sarebbe morto da tanti anni e un sosia ne avrebbe preso il
posto”.
Dai Beatles a Carlo Magno e ritorno. Nato a Milano nel
1949, Marco Tamborini è laureato in scienze politiche con
una tesi in storia medievale, è sposato e vive a Travedona.
Dopo gl’inizi come assistente universitario, ha scritto per
vent’anni i testi per le Guide Verdi del Touring Club Italiano,
è autore di numerosi saggi storici e consigliere scientifico
nazionale dell’Istituto Italiano dei Castelli: ma la storia cede
volentieri il passo alla musica, se è dei Beatles.
“Ho tutti i 33 e i 45 giri del gruppo e gli album solisti conteggia mentalmente - i dischi incisi in Italia e all’estero,
gli “extended play” con quattro canzoni, le variazioni di
copertina delle edizioni italiane, inglesi, francesi e
americane, i “bootlegs” registrati clandestinamente in sala
di registrazione e nei concerti, i manifesti, i libri d’epoca e
92 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
LITIGI, POP ART E BUSINESS
Di recente Tamborini ha
tenuto una conferenza a Villa
Si dice che ci sia ancora
Panza su invito del FAI: “Ho
una miniera di pezzi
parlato dei rapporti tra i
inediti da sfruttare, ma
Beatles e la pop art inglese e
ormai gli archivi Emi
americana - spiega - Lennon
sono stati scandagliati.
frequentò l’accademia d’arte
a Liverpool, Mc Cartney era
legato alle avanguardie e le
copertine dei loro dischi lo testimoniano. Richard Hamilton
ideò l’album bianco con il poster, Peter Blake disegnò la
cover di Sgt Pepper’s e Andy Warhol lavorò per Lennon e
Yoko Ono che fu a sua volta un personaggio di spicco del
movimento d’avanguardia Fluxus”.
Litigiosi, i Beatles si sono spesso divisi per questioni di soldi
dopo la violenta morte di Lennon, ucciso da un pazzo a
New York nel 1980 e, a distanza di mezzo secolo, si dice
che ci sia ancora una miniera di pezzi inediti da sfruttare:
“Non credo, ormai gli archivi Emi sono stati scandagliati,
così come i pezzi scartati e le versioni alternative - osserva
lo storico del quartetto - Il meglio è già stato pubblicato,
ma il business continua. I superstiti e le vedove di John e
George gestiscono il patrimonio con oculatezza. Il 9
settembre 2009 è stato pubblicato tutto il catalogo
rimasterizzato. Il mese scorso è uscito il film di Martin
Scorzese sulla vita di Gorge Harrison, Leaving in the
Material World, che ne coglie la personalità appartata ma
profonda e alla fine di maggio esce, ripulito, il film a
cartoni animati Yellow Submarine. Purtroppo si sciolsero
troppo presto, nel 1970, dopo soli otto anni di carriera. E
io piansi come tutti i veri fans dei Beatles”.
Sergio Redaelli
50 YEARS OF THE FAB FOUR
On June 6th 1962 four Liverpudlian boys entered the
Abbey Road studios for the first time. The studios were located
in a quiet middle class suburban road in North East London
where you often saw the coming and going of London's typical
black cabs. They were wearing leather jackets and arrived in
an old white van full of battered equipment.
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In libreria
E... state positivi!
“Io penso positivo, ma non vuol dire che non ci vedo. Io
penso positivo in quanto credo...” - Jovanotti
Titoli “propizi” col punto esclamativo e pagine olimpicoenergetiche per un'estate rigenerante.
BELLA TUTTA!
Elena Guerrini
BELLA TUTTA!
Garzanti, 2012
Una copertina e un sottotitolo - “i miei
grassi giorni felici” - che la dicono lunga.
I salutisti non si irritino: non si tratta di un
manuale anti wellness (il tema, scusate il
gioco di parole, non va preso con
leggerezza), ma una storia vera. Chili di
donna e simpatia si raccontano tra
difficoltà e ironia. Vi strapperà molte
risate, ma vi farà anche riflettere sulla
vita. Giudice è la bilancia o un ego
spesso mal-educato? Sulla via non
dell'accettazione, ma dell'amore di se',
lastricata di fette di torta, vere o
metaforiche, una “preghiera dell'anima
perché ciascuno impari ad amarsi così
com'è”. Kilo più, kilo meno.
ORO, ARGENTO E BIRRA
Antonio Caprarica
ORO, ARGENTO E BIRRA
Sperling & Kupfer, 2012
Con Betta Carbone
IO, VALENTINA
VEZZALI
Baldini & Castoldi, 2012
Loredana Limone
BORGO PROPIZIO
Guanda, 2012
94 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012
“L'importante è partecipare? No,
l'importante è non mollare!”Sotto il cielo
di un'estate olimpica tutta londinese,
quale consiglio letterario più adatto?
Quasi un romanzo per il magistrale
Caprarica, che con leggerezza o, per
cogliere
l'occasione,
humor inglese
trasporta il
lettore nel
mondo dello
sport in salsa
british. Tra
aneddoti,
curiosità e
ritratti sportivi,
atmosfere
inglesi di oggi
e di ieri e
pillole di sagacia. Per chi non sapeva che Londra è sede
dei giochi per la terza volta e apprezzerà il racconto
storico, e per chi ama lo sport moderno con tutti i suoi
eccessi, ma sarà intrigato dal tono elegantemente
contenuto. Che sia fair play o snobbismo, è comunque
molto cool.
IO, VALENTINA VEZZALI
Agganciandoci al tema di un sagace (e studiato) low
profile, ecco una biografia perfetta, come perfetto
appare, in questo momento, l'esempio di Vale. Mai
sopra le righe, se non quelle della competizione, donna
realizzata e campionessa del
mondo, rappresenta un
connubio di valori positivi, tra
impegno, sacrificio, tenacia,
voglia e capacità di raggiungere
obiettivi, che la rende testimonial
d'eccezione (e questo non è
sfuggito al mondo della
pubblicità). L'atleta più vincente
al mondo, madre sorprendente in pedana a meno di venti
giorni dal parto! -, amata e
invidiata all'ennesima potenza è
il Cobra. Ma anche una donna.
Che, come tante, perde le chiavi di casa e non ha tempo
per il parrucchiere.
BORGO PROPIZIO
“La vita passa in fretta, per i
luoghi come per le persone,
perciò dovremmo sapercela
godere, senza sprecare e senza
rimandare alcunché. Si sa: non
dico nulla di nuovo. Ma forse
sì: apprezzare il valore delle
piccole cose per potervi
costruire sopra quelle grandi.”
Se avete amato Chocolat, vi
piacerà lo spunto di questo
romanzo - più al latte, che al
cioccolato - che pure
accompagna in atmosfere del tutto diverse, che non
mancheranno di strapparvi sorrisi. Un paese e
personaggi che sembrano surreali per il progetto di
rinascita della protagonista. Una rinascita “propizia”,
che non sarà solo sua.
PANZA E PRISENZA
Dall'autrice, tra l'altro, de Il conto delle Minne, un
romanzo dai mille sapori. Ambientato in Sicilia, in uno
struggente rincorrersi di emozioni, tra amore viscerale
per la terra e un
sotteso senso di
impotenza di fronte
ad una giustizia che
pare irraggiungibile.
Sotto il sole, un
intreccio ricco di
amicizia, passione
carnale, tinte nere e
gialle, persino gusto,
letteralmente inteso,
per le ricette succulente che
accompagnano la storia dei protagonisti
e li aiutano a sciogliersi in un gioco della
seduzione in tutti i sensi. Una scrittura
d'eccezione e un titolo che è metafora.
Esserci, e con appetito, non vale solo a
tavola.
CIÙMBIA!
Lessico e saggezza
popolare in
un'edizione
rivisitata e arricchita
con motti
proverbiali.
Musicalità bosina,
con la prefazione di
Luigi Stadera, che
sottolinea la miniera
di un patrimonio
trasmesso di
generazione in generazione, confronto ad
una parlata moderna e al suo “indubbio
appiattimento”. Che siate o meno
d'accordo con questo pensiero, un testo
attualissimo, seppur breve, per riscoprire
espressioni geniali e concetti tutt'oggi
attualissimi. “Cunt i danée e r'amicizia sa
pò fregà nca ra giustizia”.
I RAGAZZI DI SESSANT'ANNI
Per una generazione che è la prima a
risentire dello slittamento di quella che
fino a ieri era considerata l'età della
pensione e che di fronte a se' ha buone
prospettive di una vita lunga e
impiegabile, si aprono scenari interessanti
e prospettive nuove. Tutto da inventare.
L'autore, ieri noto consulente di
management e oggi, in prima persona,
“esploratore” di nuove vie, dedica questo
testo proprio al tema, con tantissimi
esempi, aneddoti e stimoli per
la riflessione. “Lavoro,
famiglia, passioni, come e
perché iniziare una nuova
vita”. Strepitosamente
illuminante il titolo del secondo
capitolo: “Cosa farò da
grande?”.
UN GRAFFIO DEL
TEMPO
Nuova fatica letteraria per Marcora, sempre pronto a
sperimentare, ma con una costante predilezione per i
sentimenti forti. Citiamo testuale la premessa sintetica ed
altrettanto efficace: “Questo libro così piccino, parla
d’Amore. Lo scrivo con la
lettera maiuscola. L’Amore (per
taluni) è incomprensibile, ma
prima o poi, diventa una
fantastica realtà. Tutti, nessuno
escluso, nella vita incontrano
l’Amore. Poi, ciascuno
utilizzerà i propri talenti. Se
dovesse scegliere l’Amore ne
raccoglierà i frutti”. Per
riflettere. Con foto di Marino
Bianchi.
RUBRICHE
In libreria
Giuseppina Torregrossa
PANZA E PRISENZA
Libellule Mondadori, 2012
Pietro Macchione
CIÙMBIA!
Pietro Macchione Ed., 2011
Enrico Oggioni
I RAGAZZI DI
SESSANT'ANNI
Mondadori, 2012
Ariel e Gianluigi Marcora
UN GRAFFIO DEL TEMPO
GMC 2012
LIMBO
Un racconto inventato eppure un romanzo del nostro
tempo, tra amore e guerra. Manuela, la protagonista ha
comandato un plotone di uomini in Afghanistan.
Sopravvissuta, ma ferita, in un attentato, torna in Italia,
con il “compito” di ricordare... Un incontro, un uomo e
un segreto. Una storia toccante, che insegna che la vita
va avanti anche quando sembra essersi fermata o
sospesa in un personalissimo limbo. Appassionante – non
certo leggero - e in costante grandiosa tensione etica.
Una curiosità: la copia che abbiamo tra le mani, per un
caso, è autografata dall'autrice. Giriamo il pensiero ai
nostri lettori!
IL DOLCE SIGNOR NIENTE
Storia di improbabili detective. Un racconto "surreale"
per una giovane giornalista e scrittrice varesina, alla sua
prima prova di romanzo. Giallo, ironico, fantasioso ben
scritto e, probabilmente, per quanto riguarda i
personaggi, meno surreale di quanto la Prima di
copertina lasci intendere. Quanti di voi conoscono nella
realtà uno squisitamente reale "sindacalista
dell'immobilità"? Perfettamente d'accordo con la Quarta,
invece, che la definisce felicemente una "favola urbana".
Originale e divertente.
Melania G. Mazzucco
LIMBO
Einaudi, 2012
Manuela Lozza
IL DOLCE SIGNOR
NIENTE
0111 Ed., 2012
Anno XIII - n.5/2012
- VARESEFOCUS 95
RUBRICHE
In libreria
IL NOSTRO LICEO
Licei di Gallarate, 2012
IL NOSTRO LICEO
MUSICA - TUTTI O NESSUNO
Ricordare ma con leggerezza: 50 anni di
storia dei Licei di Gallarate, lo Scientifico
Da Vinci e il Classico Pascoli, in una
testimonianza ricca di piacevolezza, in
primis dal punto di vista dei contenuti,
trattati senza l'enfasi celebrativa che
caratterizza questo tipo di pubblicazione
ma, semplicemente, con affetto. Il titolo, in
questo senso, è più che eloquente.
Gradevole e agevole, però, anche la forma
stessa della pubblicazione, curata da
una professionista dell'editing ex
alunna, che può essere richiesta alla
segreteria di Viale dei Tigli. Volti ed
eventi, contributi, aneddoti e curiosità
di un passato non lontano: un
percorso liceale che molti
ricorderanno con un pizzico di
nostalgia e ad altri stimolerà curiosità.
Ad Maiora.
A giudicare dalla fortunata uscita del
singolo apripista, la collaborazione
inedita tra Max Pezzali e una ricca
lista di rapper – da J-Ax a Entics, da
Two a Club Dogo - per rinverdire i
pezzi dell'Uomo Ragno, potrebbe
essere la chicca dell'estate. Un album
che celebra venti anni di musica, che i
nati negli anni '70, hanno vissuto sulla
pelle, “senza imparare la lezione mai”. Dalle serate
al (Jolly) bar a tutt'altra musica e tutt'altre
ambientazioni. Dopo aver diretto la Nona sinfonia in
re minore di fronte a Papa Benedetto II, Daniel
Baremboin presenta la pubblicazione di un ciclo
interamente dedicato a Beethoven con la prestigiosa
collaborazione della West-Eastern Divan Orchestra.
Una musica universale apprezzata anche da chi alla
classica si appassiona, anche se poco si intende.
Silvia Giovannini
(in collaborazione con la LIBRERIA del Corso di
Varese)
Hanno ucciso l'Uomo
Ragno 2012
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