Voglia di MARE - Unione degli Industriali della Provincia di Varese
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Voglia di MARE - Unione degli Industriali della Provincia di Varese
ANNO XIII - N.5 GIUGNO 2012 VARESEFOCUS Voglia di MARE Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB (VARESE) CONTIENE I.P. Editoriale Qui siamo noi I n Italia si è chiuso il ciclo politico iniziato negli anni Novanta. Un ciclo caratterizzato dalla polarizzazione della rappresentanza e dall’affermarsi di un dualismo imperfetto. E’ stata, ed è, una chiusura travagliata. Siamo un Paese che fa tutto con passione. E la passione, quando esplode non trova barriere. E’ questa la nostra forza. E’ questo il nostro limite. Dobbiamo però evitare le tentazioni di un facile giustizialismo. Razionalismo, buona volontà e sincerità di intenti devono avere il sopravvento. Cionondimeno, sono convinto che sia necessario cambiare passo, che serva rimarcare una linea di discontinuità. Sono convinto che le difficoltà di questo periodo, così travagliato, siano il prezzo da pagare perché il Paese possa avviare un rinnovamento radicale ed una Giovanni Brugnoli riflessione in grado di riavvicinare i cittadini, ed in particolare i giovani, agli ideali ed ai sentimenti che sono la radice del nostro stare insieme. Sono convinto che tutti noi siamo disposti ad accettare di pagare uno scotto pur di vedere rigenerarsi le forze in grado di traghettare il nostro Paese verso un nuovo ciclo che rimetta al centro il bene comune, che riesca a rifondare il contratto sociale basato sull’eliminazione di sprechi e privilegi, sul ripristino dei concetti di equità e rigore. Un nuovo ciclo che consenta di recuperare quella spinta ideale che è alla base di una sana politica nel senso lato del termine. L’Italia è un Paese più maturo di quanto si pensi. Molti oggi sono chiamati a sostenere pesanti sacrifici. Occorre fare tesoro e mettere a frutto questa disponibilità, che va letta soprattutto come consapevolezza della necessità di cambiamento. Tutti dobbiamo capitalizzare la pazienza che gli Italiani stanno dimostrando in questo momento e trarne, però, le necessarie conseguenze, anche ad evitare il deteriorarsi del clima sociale. Basta con le contrapposizioni ideologiche preconcette. Basta con le tattiche proiettate soltanto al proprio interesse di fazione. Basta tergiversare sulle scelte che il Paese chiede a gran voce. L’interesse superiore esige che se una cosa va fatta perché è necessaria e giusta, la si deve fare con il concorso convinto e il sacrificio leale di tutti. Da qui si deve ripartire. Ritrovando l’orgoglio per le grandi risorse - uomini, passione, capacità - di cui continuiamo ad avere il primato. Dimostrando il coraggio di avviare un ciclo nuovo con una politica che sappia rigenerare se stessa, senza timore di cambiare regole, uomini, istituzioni. Potremo farcela? La mia risposta è sì. Perché - come sostiene Edgard Morin, intellettuale francese che ha attraversato un secolo e sa leggere la storia - “quando un sistema è incapace di risolvere i suoi problemi vitali, si degrada, si disintegra, oppure per risolverli si trasforma. Ed oggi esiste già, su tutti i continenti, un fermento creativo, una moltitudine di iniziative locali che vanno nella direzione della rigenerazione economica o sociale o politica o etica o di stili di vita”. Qui siamo noi. Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 1 S O M VARESEFOCUS Periodico di economia, politica, società, costume, arte e natura in provincia di Varese. Presidente Giovanni Brugnoli Direttore editoriale Vittorio Gandini Direttore responsabile Mauro Luoni Direzione, redazione, amministrazione Piazza Monte Grappa, 5 - 21100 Varese Tel. 0332 251000 - Fax 0332 285565 [email protected] Reg. n. 618 del 16/11/1991 - Trib. Varese 4 Richiedi il tuo abbonamento gratuito online collegandoti al sito Focus www.varesefocus.it 4 Impaginazione Olga Moia - Gavirate (Va) Tel. 0332 742552 I “gioielli” Liuc Fotolito e stampa Litografica S.r.l. Via L. Da Vinci, 9 - 20012 Cuggiono (Mi) Tel. 0331 889601 Gestione editoriale Servizi & Promozioni Industriali Srl Via Vittorio Veneto, 8/E 21013 Gallarate (Va) - Tel. 0331 774345 Pubblicità Servizi & Promozioni Industriali Srl [email protected] Tel. 0331 774345 - Fax 0331 771701 Interventi e contributi di: Luigi Bignami, Giornalista; Isabella Dalla Gasparina, Giornalista; Andrea Della Bella, Giornalista; Maria Grazia Gasparini, Giornalista; Margherita Giromini, Pedagogista; Orlando Mastrillo, Giornalista; Roberto Morandi, Giornalista; Luisa Negri, Giornalista; Riccardo Prando, Giornalista; Paola Provenzano, Giornalista; Sergio Redaelli, Giornalista; Verena Vanetti. In redazione: Laura Bardelli, Cristina Cannarozzo, Alba Ciserani, Davide Cionfrini, Silvia Giovannini, Mauro Luoni. Questo numero di “Varesefocus” è stato chiuso il giorno 15 giugno 2012. Il prossimo numero di “Varesefocus” sarà in edicola con “Il Sole 24 Ore” di lunedì 24 settembre 2012. “Varesefocus” ospita articoli e opinioni che possono anche non coincidere con le posizioni ufficiali dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese. Valore di abbonamento annuo Euro 20,00 (nell’ambito dei servizi istituzionali dell’editore) Fotografi: Agenzia Blitz, Archivi aziendali vari, Archivio Expo 2015, Archivio Reuters, Davide Cionfrini, Franco Garbin, Mauro Luoni. Segreteria di redazione: Viviana Maccecchini, Maria Postiglione. Si ringrazia Parlamondo Srl di Gallarate per le traduzioni in inglese. M A Economia 11 Mille giorni a Expo 2015 R I O Storia 37 58 Altro che Klondike - Il punto sui collegamenti 17 Social cluster 17 58 Territorio Formazione 20 Come ti formo il super tecnico 24 Generazione d’Industria: la cultura imprenditoriale tra i giovani 35 Innovazioni per i pendolari TreNord 37 Il... Premio del Sorriso 40 In bici sulle strade ferrate Foto dal mondo 42 Scienza 27 La regina Elisabetta II posa per una fotografia del reggimento con i membri della Guardia nazionale a cavallo. REUTERS/Phil Noble - BRITAIN Energia dal Sole 42 Vita associativa 30 Insieme. Per crescere nel mondo 61 L’occhio che riflette il mondo 64 Nino Cassani e Cristina Carlini, grande scultura a Villa Recalcati 66 Mostre e appuntamenti Costume 69 L’antica arte del Burattinaio Di moda 73 Estate d’aMARE Gourmet 77 Le “meditazioni” di Bonaparte Sport Provincia da scoprire 45 30 Arte Moda made in Varese Gita a... 52 Un viaggio “ad ufo” nella storia del Duomo 80 Sul lago di Varese gli Europei di canottaggio 87 Palla ovale all’Ossola 88 Impronte da leggenda Musica 91 Mezzo secolo di Beatles In libreria 94 E... state positivi! Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 3 FOCUS Focus I “gioielli” Liuc Scollinato il traguardo dei primi vent’anni dalla fondazione, l’Università Cattaneo ha tenuto un evento per fare un bilancio della propria attività a favore dei giovani e del territorio. E per riflettere sul proprio futuro. C ompetitività, competenze, comunità e opportunità. Queste le parole chiave con cui l’Università Cattaneo si è ri-presentata al territorio attraverso un convegno nel quale, tra l’altro, non a caso, è stato reso noto il nuovo logo dell’Ateneo. Un simposio nel quale il rettore Valter Lazzari ha voluto attorno a sé il meglio che l'Università ha saputo dare, nei suoi primi vent’anni di attività, alla classe dirigenziale italiana ed europea, “Qui, alla Liuc - ha detto - non ci sono clienti e fornitori, ma solo partecipanti a una comunità che investono gli uni negli altri. Il rendimento di tale investimento dipende, in modo inscindibile, dalle azioni proprie come da quelle degli altri partecipanti, in un cerchio di concatenazioni di cui, per definizione, non si può individuare inizio e fine. Gli studenti affidano a Le testimonianze di tre laureati che ricoprono oggi posizioni di responsabilità in aziende. 4 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 docenti e staff il loro futuro, ma docenti e staff affidano agli studenti la loro reputazione; i recruiters offrono opportunità, ma ottengono competenze, energie, idee; gli ex-alunni offrono esperienza, distribuiscono contatti, un domani forse fondi, creano Valter Lazzari reputazione per gli studenti, ma trovano nella LIUC un porto sicuro e accogliente cui accedere sempre in caso di bisogno. Il porto da cui sono salpati”. Su un palco inedito, via il solito tavolo delle conferenze e spazio a poltrone più informali, si sono alternati tre studenti del passato che ricoprono ora incarichi di prestigio nel mondo del lavoro: Giovanni Davide Orsi, manager di una società di investimenti britannica; Cristina Mollis, a capo di una azienda che fornisce consulenze per l'agenda digitale delle aziende; Giacomo Ponti, che risiede nel consiglio di amministrazione del marchio alimentare che porta il FOCUS Focus Luigi Zingales Da sinistra: Giovanni Davide Orsi, Cristina Mollis, Luca Orlando, Giacomo Ponti competizione, attraverso la meritocrazia e suo nome. Il meglio che l'Università un più alto senso di bene comune. Le testimonianze delle rispettive ha saputo dare, nei suoi Storie diverse che si rincontrano dopo esperienze è stata completata dalla visione della realtà accademica e, più in primi vent’anni di attività, quasi 15 anni sono quelle raccontate dai alla classe dirigenziale tre ex-studenti. Sono tra i primi laureati generale, della società italiana portata italiana ed europea. della Liuc, l'Università che in 21 anni, da un italiano che ha fatto carriera come ha raccontato il presidente accademica nei USA: l'economista Luigi dell’Ateneo Paolo Lamberti in apertura di Zingales, il quale ha encomiato la Liuc convegno, ha laureato 7.200 persone alle quali si per il suo impianto scientifico e didattico e ha proposto aggiungono altri 2.700 master. Dopo lungo tempo sono la sua ricetta per superare la crisi economicotornati nelle aule dell’Università per raccontarsi. finanziaria mondiale. Quest’ultimo, titolare della Cristina Mollis, dopo aver conseguito nel 1997 la cattedra R. McCormack di Imprenditoria e Finanza laurea in Economia Aziendale, opera come consulente presso la Booth School of Management dell’Università presso Value Partners Group e Valdani Vicari & di Chicago, ha tracciato un ritratto impietoso dell'Italia Associati. Fonda nel 2008 NuvÓ, società di consulenza (tra corruzione, clientelismo e mercato asfittico) che non non convenzionale che accompagna le aziende ha risparmiato la politica economica italiana degli nell’evoluzione digitale (Digital Strategy, Mobile, Eultimi governi. E ha proposto una ricetta che prende Commerce, Social Media, Customer Experience molto dalla politica economica e dall'etica americana Management, Sales Force Automation sono i principali in tema di tassazione, semplificazione delle leggi, ambiti nei quali opera), dotandole di soluzioni alleggerimento della burocrazia e giustizia. Solo con pionieristiche in termini di nuovi schemi di una cura intensiva in questi campi, attuata da una competizione, modelli di business rivoluzionari, servizi politica realmente rappresentativa della società e non strategici innovativi. NuvÓ oggi fattura più di 5 milioni clientelare, sarà possibile ridare slancio alla Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 5 FOCUS Focus Tre studenti indossano la T-shirt con il nuovo logo Liuc Il laboratorio Bloomberg Giuseppe Dessì Gian Paolo Arosio di euro e conta su clienti importanti: “Vengo da una famiglia di imprenditori dice - e cercavo una realtà universitaria che fosse vicina alle aziende. La Liuc mi ha dato subito l'idea di incarnare questa impostazione grazie alla quale oggi cerco di portare avanti una mia azienda anche se, come diceva Zingales, non ho santi in paradiso”. Giacomo Ponti, dopo aver conseguito nel 2000 la laurea in Economia Aziendale, entra Chi riceve, poi dà La Liuc è anche sinonimo di competenze e significative sono state al riguardo le testimonianze di due manager alla testa di importanti società nelle quali hanno trovato occupazione diversi laureati Liuc: Giuseppe Dessì, fondatore e Ceo di Method Investments & Advisory Ltd, società finanziaria di diritto inglese e Gian Paolo Arosio, presidente e amministratore delegato di Festo Spa, filiale italiana del gruppo tedesco Festo. File rouge di entrambe le testimonianze è stata la volontà di ricambiare la soddisfazione per le capacità dimostrate dagli ex-allievi dell’Università attraverso donazioni alla stessa per attivare nuove opportunità didattiche. Un modo per “restituire” quanto ricevuto, per esprimere soddisfazione per i vantaggi ottenuti grazie alla presenza, tra le file dei propri collaboratori, di laureati usciti dalle aule di Castellanza. Giuseppe Dessì ha attinto a piene mani dalla fucina di talenti dell'Università Cattaneo. Sotto la sua guida la società ha conosciuto una forte crescita per volumi, gamma di servizi finanziari offerti e copertura geografica con sedi a Londra, Milano, New York. Per questa sua crescita si è affidata al recruiting di diversi laureati Liuc, in tutto ne sono passati una decina. In segno di riconoscenza, finanzia oggi l’apertura di un laboratorio Bloomberg, cioè il terminale (fisicamente collocato nella Bibilioteca dell’Università, del celebre sito che fornisce in tempo reale quotazioni di merci e di titoli mobiliari, grafici, news sulla Borsa. Imparare ad utilizzare uno strumento come Bloomberg serve a rafforzare negli studenti l’attitudine ad imparare sul campo. ”Il rapporto con la Liuc è molto stretto e da due anni a questa parte abbiamo contribuito al laboratorio con 30 mila euro - ha detto - Bloomberg è una banca dati che serve alla valutazione delle aziende ed è, attualmente, uno strumento indispensabile per il mondo della finanza”. Gian Paolo Arosio, invece, ha contribuito tramite la Festo, leader nella tecnologia di automazione e nelle attività di consulenza e formazione executive training, alla realizzazione del Master Universitario di II livello in Meccatronica & Management, in partnership con altre realtà aziendali. Arosio è laureato in Ingegneria Elettronica (1980) presso il Politecnico di Milano, nel 1999 entra a far parte di Festo Spa. in qualità di direttore commerciale, per essere nominato poi nominato amministratore delegato e presidente nel 2004. Dal 2010 è anche presidente di Festo USA. Le sue precedenti esperienze lavorative si sono svolte in ST Microelectronics, Fiar, Philips e in Dun & Bradstreet. 6 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 10 miliardi di dollari under nell’azienda familiare leader riconosciuta Con l’occasione, anche il management, dove dal 2011 è a livello internazionale nella produzione re-branding: un nuovo Principal: “Liuc è stata pioniera di aceti, sottaceti, sottoli e condimenti. disegno per il logo che nell'internazionalizzazione - ricorda Segue dapprima il lavoro in fabbrica per contraddistingue la LIUC, seguivo corsi in inglese già nel '97, gli poi dedicarsi alle attività di marketing e cioè la Stella Polare. scambi con le università straniere erano di sviluppo dei mercati esteri. Dal 2008 già molto diffusi e questo mi ha assume il ruolo di Direttore Generale e permesso di poter aspirare ad una carriera dal 2012 di Consigliere Delegato, rappresentando la internazionale”. quinta generazione alla guida del marchio. Dal 2008 è Orlando Mastrillo anche vice presidente dell’Associazione Industriali di Novara: “Un ruolo in azienda non era per niente scontato e la Liuc mi è sembrata la migliore università possibile per formarmi, anche a livello internazionale. La pragmaticità dei programmi mi ha permesso di non THE PRIDE AND JOY OF THE CARLO CATTANEO farmi trovare impreparato nel lavoro”. UNIVERSITY Giovanni Davide Orsi, laureatosi anch’egli nel 1999 in Economia Aziendale, inizia subito una carriera In an unprecedented event, three of the university's former internazionale in ambito finanziario entrando students who now have high profile jobs in the working world nell’European Management Trainining Program di took to the stage: Giovanni Davide Orsi, the manager of a Reuters, information provider leader nel mondo, presso British investment company; Cristina Mollis, the CEO of a cui è Executive nelle divisioni business planning, company which provides company digital agenda assistance product development e customer relationship and Giacomo Ponti, who is on the board of directors of the management. Nel 2005 consegue l’MBA alla Harvard foodstuffs company which bears his name. Business School. Quindi entra nel team di European Their stories were followed by a description of the academic M&A di Merrill Lynch e diventa poi Associate Director situation, and more generally speaking, of Italian society, which Global Markets Strategic Decision Support presso ABN was provided by an Italian who climbed the academic career Amro. Nel 2007 entra in Coller Capital, società ladder in the USA: the economist Luigi Zingales. britannica per investimenti di private equity con oltre FOCUS Focus I laureati, portabandiera dell’Università Nei suoi primi vent’anni di attività la Liuc ha spesso evidenziato i propri punti di forza: un piano scientifico e didattico innovativo, una struttura logistica di prim’ordine, una forte integrazione con il mondo del lavoro, un’ampia apertura internazionale, una residenza universitaria interna, un parco secolare. Si tratta di quei “gioielli” che, nell’insieme, costituiscono le condizioni per compiere un buon percorso di studi. Oltre a quelli, ora si possono mettere in mostra anche altri “gioielli”, ancora più importanti, poiché, essendo confermativi dei precedenti, infondono a questo ultimi ulteriore valore aggiunto. Sono tutti quei laureati che dimostrano di aver messo proficuamente a frutto, nel mondo del lavoro, la preparazione acquisita nelle aule dell’Università. Essi sono l’emblema dell’Ateneo dal quale provengono. Sono il termometro attraverso il quale si misura la levatura della preparazione acquisita. Il feed beck che riceviamo dal mondo del lavoro è molto positivo riguardo alle competenze dei laureati di Castellanza e non è un caso che essi Paolo Lamberti impieghino mediamente solo due/tre mesi per trovare un’occupazione. A tutti loro vanno i nostri rallegramenti, il nostro augurio di successo e l’auspicio che sappiano sempre tenere alta la bandiera dell’Università Cattaneo. Paolo Lamberti - Presidente Liuc Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 7 FOCUS Focus La festa dei laureati Come ogni anno, la cerimonia di conferimento delle lauree è stata un’occasione di festa per gli ex-allievi della Liuc, i loro familiari, il corpo docente e tutti i collaboratori dell’Università. Ventuno anni accademici compiuti, circa 7.200 laureati nelle tre Facoltà di Economia, Giurisprudenza, Ingegneria, altri circa 2.700 giovani che hanno conseguito un master. Da quel 14 ottobre 1991, primo giorno di lezione alla nuova Università di Castellanza intitolata a Carlo Cattaneo, voluta e realizzata dagli industriali per dotare il territorio di un Ateneo consono alle caratteristiche socio-economiche dell’area varesina e alto-milanese, la Liuc ne ha fatta di strada. E ogni anno, in giugno, festeggia i propri allievi che hanno conseguito la laurea nell’ultimo periodo. Quelli dell’anno accademico 2010-2011 sono stati in totale 536, di cui 290 quelli di Economia, 97 di Giurisprudenza e 149 di Ingegneria. Tra loro, 97 hanno ottenuto il massimo dei voti (110 con lode). La cerimonia di conferimento delle lauree è sempre un’occasione festosa. Gli spazi dell’Università si riempiono di giovani studenti accompagnati dai propri familiari, visibilmente compiaciuti di partecipare ad un momento così solenne 8 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 FOCUS Focus e importante per il futuro dei propri congiunti. Sono presenti i consiglieri di amministrazione dell’Università, i docenti e il personale non docente, i donatori di borse di studio, stampa e televisione. Intervengono anche le autorità del territorio. Un coinvolgimento corale, un avvenimento che non viene considerato solo un fatto privato, ma un evento in qualche modo pubblico. Un’attestazione di vicinanza della comunità territoriale ai propri giovani e all’Università che li ha preparati ad entrare nel mondo del lavoro. Rallegramenti e speranze si intrecciano in un turbinio di saluti, di promesse di rivedersi, di commozioni e di abbracci. I discorsi di rito, la passerella per il ritiro degli attestati, le grida liberatorie di chi lascia finalmente gli studi dopo anni di impegno e di fatica. Poi il coktail party e l’intrattenimento musicale. Per finire, a tarda sera, con i fuochi d’artificio. La festa continua. Come la vita. (M.L.) Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 9 BL Il Leasing della Banca di Legnano BL La crescita programmata della vostra azienda Offriamo formule di leasing particolarmente vantaggiose e su misura con un notevole contenimento dei costi. www.bancadilegnano.it Mille giorni a Expo 2015 della manifestazione che, nel 2008, Milano si è aggiudicata battendo l’altra candidata ufficiale, la città di Smirne. 1 miliardo e 300 milioni di investimento pubblico a cui si devono aggiungere 400 milioni di investimento privato. ECONOMIA Economia Angelo Paris, direttore Construction and site facilities Expo 2015 Spa, fa il punto della situazione con Lo stato dell’arte nell’organizzazione dell’evento cifre, numeri e progetti che riguardano il sito individuato per ospitare l’esposizione internazionale. Una fetta di mondiale che si svolgerà a Milano fra tre anni. pianeta di 1,7 milioni di metri quadrati che si trova nel Occasione per l’approfondimento, l’annuale settore nord ovest di Milano è comprendente parte del assemblea del Gruppo Giovani Imprenditori territorio della città di Rho. L’area è situata in prossimità di numerosi parchi urbani: Parco delle Groane, Oasi del dell’Unione degli Industriali della Provincia di WWF di Vanzago, Parco Sud e Parco dei Fontanili, oltre Varese. a quelli dell’area nordoccidentale. Parco delle cave, Parco di Trenno, Monte Stella e stadio e ette anni di preparativi per i quali Interessati 1,7 milioni impianti sportivi di San Siro. Qui si siamo arrivati, nel conto alla rovescia, di metri quadrati che concentreranno 1 miliardo e 300 milioni di investimento pubblico a cui si devono a meno tre: questa la gestazione per si trovano a nord aggiungere 400 milioni di investimento l’Expo 2015 “Nutrire il pianeta. Energia ovest di Milano, per la vita”, una scommessa che, già sulla compresa una parte privato. Non solo qui, ma in Milano e zone circostanti, le previsioni parlano di 20 milioni carta e fin dal suo esordio, è un affare a della città di Rho. di visitatori di cui almeno un terzo saranno tantissimi zeri. Con tutto ciò che ne stranieri: nei giorni di picco si prevede un consegue. Delle opportunità legate a Expo flusso di 250mila persone, nei giorni di flusso medio i 2015 si è parlato all’assemblea annuale del Gruppo visitatori sarebbero invece 140 mila di cui si stima che Giovani Imprenditori dell’Unione degli Industriali della per il 60% arriveranno al sito espositivo utilizzando Provincia di Varese. Durante questo incontro è emerso un mezzi pubblici (treni sub urbani, regionali e alta velocità, quadro abbastanza completo di quello che è lo stato oltre metropolitana, bus e taxi). dell’arte ad oramai poco meno di tre anni dall’apertura S Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 11 ECONOMIA Economia Attesi 20 milioni di visitatori, lunghezza complessiva di circa 730 metri e “L’area dove saranno creati i di cui almeno un terzo costituirà la via di accesso al Sito Espositivo padiglioni e tutto il sedime di Expo stranieri: nei giorni di picco, per oltre il 30% dei visitatori. L’altra 2015 - spiega Angelo Paris - è un flusso di 250mila passerella, Expo - Cascina Merlata, avrà una disponibile all’86%. I lavori sono persone, di cui il 60% lunghezza di circa 350 metri e verrà cominciati il 28 ottobre del 2012 utilizzata principalmente come accesso per ad aggiudicarseli è stata la Cmc arriverà al sito espositivo gli addetti ai lavori. Di 71 milioni di euro è (Cooperativa Muratori e Cementisti) utilizzando mezzi pubblici. infine il budget previsto per l’appalto delle di Ravenna”. Si tratta in particolare cosiddette aree di servizio che partecipano, dei lavori di rimozione delle insieme agli spazi aperti, alla creazione di una qualità interferenze nel sito espositivo per un totale di circa 65 diffusa del sito espositivo, che assicuri un adeguato milioni di euro e con data di conclusione a fine 2013. livello di confort ai visitatori. All’interno di questi Dopo la prima fase di lavori che riguarda la messa a manufatti sono collocate funzioni di ristorazione, punto del sedime, con la rimozione di eventuali ostacoli, commercio, sicurezza, servizi igienici e ai visitatori come una sottostazione elettrica presente in loco, si (servizi postali, bancomat…). Il concorso di idee per la passerà alla “fase due” che è definita come la progettazione di queste aree è stato bandito nel 2011, preparazione della piastra per la quale si sta già ed il tema scelta è stato quello della sostenibilità procedendo alla gara (al momento la data fissata per la dell’intervento, intesa sia a livello energetico e raccolta delle offerte è il 14 di luglio). La spesa prevista tecnologico, ma anche sociale, estetico e tecnico. per questa tranche è di 270 milioni di euro. Obiettivo di questo step dei lavori sarà la preparazione delle I paesi che coperture e delle strade in tutta l’area dell’Expo. A questo avevano aderito a punto scatterà la terza fase che è quella che prevede la Dopo la prima fase di lavori inizio maggio costruzione dei manufatti: ne sono previsti 6 più i due che riguarda la messa a erano 83 e sono che saranno in capo al Commissario per l’Italia. Poi si punto del sedime, con la saliti a 85 nel giro prevedo anche gare specifiche per altre opere come ad rimozione di eventuali di qualche esempio due passerelle (34 milioni di euro) a garantire ostacoli, si passerà alla “fase settimana, ma le l’accessibilità ciclo-pedonale al Sito Espositivo (che due” cioè la preparazione previsioni dicono altrimenti risulta cinto da grandi infrastrutture) e della piastra per la quale si che i partecipanti contribuiscono a legare fisicamente il Sito alla città di sta già procedendo alla gara. ufficiali Milano. In particolare la Passerella Expo-Fiera avrà una 12 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 ECONOMIA Economia La Passerella Expo-Fiera arriveranno a quota 130 avrà una lunghezza - 150 nel 2015. In 33 complessiva di circa 730 avevano anche metri e costituirà la via designato il loro di accesso al Sito commissario ufficiale Espositivo per oltre il con delega alla spesa. Il 30% dei visitatori. masterplan dell’area prevede 60 lotti affacciati lungo il chilometro e mezzo del viale principale (denominato Decumano) che sarà perpendicolarmente tagliato dal Cardo, un viale lungo 400 metri che sarà il “quartier generale” dell’Italia. Ogni Paese partecipante potrà seguire differenti modalità di partecipazione nei sei mesi durante i quali sarà aperta l’Expo. I partecipanti, infatti, potranno avere una propria installazione (la cui costruzione partirà tra circa un anno) oppure scegliere di partecipare in forma aggregata, legando cioè la loro presenza a una delle nove tematiche individuate: riso, abbondanza, sicurezza; caffè, il motore delle idee, cacao, il cibo degli dei; legumi, olio, frutta; il mondo delle spezie; bio mediterraneum, salute, bellezza armonia; agricoltura e nutrizione in zone aride; coltivazioni tradizionali e nuove (cereali e tuberi). Per questo tipo di partecipazione è prevista anche la possibilità di ricorrere a fondi destinati alla cooperazione allo sviluppo. A tutto ciò si affianca la presenza di una sorta di spazio introduttivo che avrà il compito di sviluppare tematiche che tratteranno la nutrizione in diversi ambiti, tra cui il futuro, l’arte, la sostenibilità e la biodiversità. “L’Expo 2015 - dice Roberto Caironi, presidente del Gruppo giovani imprenditori - è un’occasione, forse l’occasione per eccellenza in termini di opportunità per le imprese di un territorio come il nostro così vicino alla sede della futura esposizione mondiale”. In effetti studi e le previsioni dicono proiezioni dicono che da qui al che i partecipanti 2015 le ricadute economiche ufficiali arriveranno legate all’Expo saranno pari a 29 miliardi di euro. “Di sicuro - a quota 130 - 150 nel 2015. spiega Maria Carla Moglia, Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 13 ECONOMIA Economia dirette con Expo 2015: un’occasione di responsabile progetto speciale Expo 60 lotti affacciati lungo il visibilità, ma anche un modo per 2015 Confindustria - si tratta di un chilometro e mezzo del viale entrare nel dibattito sui temi del futuro progetto in fieri da monitorare per principale, il Decumano, che sviluppo del pianeta. “Anche nel caso comprendere quali possono essere le sarà perpendicolarmente occasioni sia per le imprese coinvolte in delle partnership - spiega Paris - si tagliato dal Cardo, un viale modo diretto dei temi dell’esposizione, procede attraverso delle gare nelle lungo 400 metri che sarà il sia per tutte le altre”. Una piattaforma quali è prevista una componente “quartier generale” dell’Italia. economica ed una sotto forma di on line è stata messa a punto da collaborazione e servizi”. Al momento Confindustria al fine di informare su tutte le novità legate all’Expo, soprattutto quelle quelle già attivate riguardano colossi come Enel, Cisco, riguardanti gare e appalti (esiste una apposita newsletter Telecom. appalti per restare aggiornati). “Va anche ricordato La partita dell’Expo appare ancora in buona parte da giocare mentre mancano poco più di mille giorni al spiega la Moglia - che l’Expo non sarà la sola stazione taglio del nastro previsto per il primo di maggio del appaltante, perché si stima che almeno 800 milioni di 2015: una storia da scrivere nella quale di sicuro non euro saranno mossi dai Paesi partecipanti che dovranno mancheranno altri capitoli sotto la voce ritardi delle costruire e attrezzare i loro padiglioni garantendone il opere, polemiche su fondi e su nomine. Basti pensare funzionamento per i sei mesi successivi”. E poi ancora alla cronaca più recente che ha fatto registrare le esistono le opportunità legate alla creazione delle opere dimissioni del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, da infrastrutturali e quelle legate all’accoglienza dei visitatori commissario dell’Expo. Ma la posta in gioco attualmente che sarà l’occasione per la creazione di una grande è quella di muoversi proprio all’interno di questa storia quantità di eventi sul territorio (si parla di almeno 700 che, al di là degli aspetti meramente economici, mette al eventi) che saranno anche essi occasione di lavoro. centro quattro parole chiave: cibo, energia, pianeta, vita. “Quello che vorrei evidenziare - dice ancora la Moglia Parole che sono poi declinate secondo i paradigmi della è che Expo ha bisogno di eccellenze molto particolari”. scienza, dell’innovazione, della sicurezza alimentare, Una cosa è certa: i settori coinvolti da un evento di della cultura, della sostenibilità, della cooperazione allo questa portata sono davvero tanti e differenti tra loro: dal sviluppo. Temi fondamentali per il futuro del pianeta. turismo all’edilizia, passando per la gestione e promozione di eventi, ristorazione, agricoltura e servizi. Paola Provenzano Ma a questo composito fronte che ruota attorno ad opere e servizi, si aggiunge poi quello relativo alle partnership 14 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 Il punto sui collegamenti L’assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità, Raffaele Cattaneo, fa il punto sullo stato di avanzamento dei cantieri relativi alle nuove infrastrutture di trasporto decise per l’Expo 2015. T renta cantieri aperti, 180 chilometri di autostrada in più e altri 101 di ferrovia per 20 miliardi di euro di finanziamento complessivo. Sono i numeri di un grande progetto infrastrutturale in atto in Lombardia, quello messo in moto dalla Regione, in collaborazione con i Comuni e gli enti locali, perché Milano e tutto il territorio circostante arrivino adeguatamente preparati all'appuntamento dell'Expo, nel 2015. Ruspe e gru sono all'opera da Monza a Varese, da Milano a Brescia, per Raffaele Cattaneo consegnare ai cittadini una rete infrastrutturale finalmente più efficiente e in grado di decongestionare un traffico sempre più intenso. I cantieri li vediamo da tempo, lungo le strade del territorio lombardo. Per capire come tutti questi “work-in-progress” trasformeranno la viabilità del nostro territorio e per verificare lo stato dell'arte dei lavori, Varesefocus ha intervistato l'assessore regionale alle infrastrutture e alla mobilità Raffaele Cattaneo. Ecco cosa ci ha detto. soluzione. L'Azienda trasporti milanese e la Rete ferroviaria italiana hanno confermato, per esempio, che la Metropolitana M4 Policlinico-Linate e la tratta LinateForlanini, opere particolarmente impegnative, saranno realizzate nei tempi previsti e comunque prima del grande evento.” ECONOMIA Economia I finanziamenti ci sono tutti? “Erano insorti alcuni ostacoli sul fronte del collegamento tra la statale 11 e la statale 233 alle porte di Milano (costo previsto 105 milioni di euro), ma dopo il Tavolo infrastrutture per Expo, Regione Lombardia e Comune di Milano hanno trovato il modo per superare il rischio di ritardo, assicurando che i cantieri del primo lotto dell'opera possono partire, in modo da garantire il collegamento con le strutture dell'Expo entro febbraio 2015. Per la metropolitana di Milano si è saputo proprio in questi giorni che la linea 5 non sarebbe stata inaugurata, come previsto, nel tratto Zara-Bignami (sette Cattaneo: “Le opere fermate), in occasione in programma dell'arrivo del Papa sotto la saranno realizzate e Madonnina. Un fatto completate nei tempi spiacevole, ma che non previsti”. compromette i calendari di A che punto sono oggi i cantieri delle opere legate all'Expo? “La situazione è sotto controllo e posso garantire che stiamo rispettando scadenze e calendari di lavoro. Le opere in programma saranno realizzate e completate nei 180 chilometri di tempi previsti. Chiaramente ci autostrada in più e sono dei problemi, ci sono altri 101 di ferrovia delle criticità, come è normale quando in ballo ci sono per 20 miliardi di cantieri così complessi e euro di finanziamento progetti così significativi. Ma le complessivo. difficoltà sorte sono in fase di Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 15 ECONOMIA Economia lavoro del cantiere, già a buon punto dopo la realizzazione di un primo prolungamento. Certo, quel tratto purtroppo non ha potuto essere inaugurato per l'evento "Family 2012", ma è di fatto pronto per diventare presto operativo.” Pedemontana: ad opera finita, il tempo di viaggio risparmiato nelle zone interessate sarà di 45 milioni di ore l'anno, per un valore economico di 700 milioni di euro. Una parte importante delle opere in corso riguarda i parcheggi. Come procedono? “La società Expo ha stimato una necessità di 22.500 posti auto in più per far fronte alle esigenze del maxi-evento. Fino a questo momento sono stati individuati circa 4mila posti ad Arese e 9.500 alla Fiera di Rho, mentre altri 4mila potrebbero essere realizzati al parcheggio di interscambio alla fermata della metropolitana di Monza Bettola della linea 1, per un totale di 17.500 posti. Il tavolo che coordina i cantieri dell'Expo ha chiesto alla Provincia e alla società di individuare lo spazio per i 5mila posti rimanenti in un'area adeguata per chi raggiunge Milano da sud.” l’A9 Milano-Como). Grazie a quest'opera saranno finalmente collegate molto meglio le aree più produttive della Lombardia: la Brianza, la provincia di Bergamo e la provincia di Varese”. Corsa Pedemontana: ce la faremo? “Fondamentale nel quadro delle opere in corso risulta la Pedemontana, l'autostrada che collegherà Bergamo con l'A8 Milano-Varese, realizzata per l'80% in project financing (il valore complessivo del progetto è di 4 miliardi), quindi con il fondamentale contributo di sponsor e con un intervento pubblico minimo. Anche il cantiere di questa bretella di 87 chilometri di asfalto sta rispettando il calendario di marcia e l'opera sarà conclusa entro l'inizio del 2015. Tutto questo grazie anche a una turnazione di lavoro che non si ferma mai, in un cantiere che procede 24 ore al giorno, sette giorni su sette. E' pronto lo svincolo strategico di Cassano Magnago, punto nodale di interconnessione tra la A4 Milano-Venezia, la A9 MilanoComo, la Statale 36 a Desio e la A51 tangenziale Est a Vimercate. Posso assicurare che il primo tratto della Pedemontana sarà già utilizzabile entro Natale 2013 (la Tratta A è di 15 km e si estende tra l’A8 Milano-Varese e Qual è il progetto più in arretrato sulla tabella di marcia? “Le criticità maggiori , in vista dell'appuntamento del 2015, riguardano la bretella Rho-Monza. La competenza è di Autostrade per l'Italia e Serravalle. Per conto di quest'ultima, i lavori saranno assegnati all'impresa che vincerà l'appalto, per quanto riguarda Autostrade per l'Italia si attende la conclusione del procedimento di valutazione di impatto ambientale nazionale. Lavoreremo per portare a termine l’opera entro il 2015, come previsto, anche se il tempo stringe”. Quali sono, al contrario, i cantieri che procedono più spediti? “Brebemi, la Milano-Bergamo-Brescia, sarà completamente conclusa e percorribile entro un anno e mezzo. Alla fine del 2013 il cantiere sarà chiuso, con un anno di anticipo sui tempi dell'Expo. E sarà operativa entro dicembre 2013 anche la tratta della Pedemontana da Cassano Magnago a Lomazzo, compresi i primi lotti delle tangenziali di Como e Varese”. Proprio la Pedemontana è l'opera che più di tutte le altre coinvolge la nostra provincia, migliorando profondamente la rete viaria esistente e i collegamenti con zone strategiche come Bergamo e la Brianza. Quali saranno i vantaggi che porterà a tutti noi? “Calcoliamo che, ad opera finita, il tempo di viaggio risparmiato nelle zone interessate sarà di 45 milioni di ore l'anno, per un valore economico di 700 milioni di euro. Per raggiungere Bergamo da Malpensa, o viceversa, oggi occorrono più di 80 minuti. Con la Pedemontana ne basteranno 60. Infine, l'opera ci permetterà di risparmiare circa 35 milioni di litri di carburante l'anno, per un valore complessivo di 45 milioni di euro”. Da mesi questi cantieri provocano inevitabilmente una serie di disagi a chi vive e lavora nelle aree interessate. Ma tutte queste difficoltà si trasformeranno in vantaggi sempre più consistenti con l'avvicinarsi del 2015, in concomitanza con l'appuntamento dell'Expo. Isabella Dalla Gasperina 16 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 ECONOMIA Economia Social cluster Condividere contatti, idee, progetti. Creare vetrine uniche sui mercati mondiali per le Pmi. Puntare sul web per dar vita a community di imprese. Sempre di più i distretti lombardi dell’industria per l’energia e dell’aerospazio puntano sulla rete per fare rete. F are rete sulla rete. Lo slogan può sembrare presentato dal Lombardy Energy Cluster. L’obiettivo che si ridondante, ma descrive alla perfezione ciò che sta è dato è quello di creare una piattaforma di social avvenendo nei due più importanti distretti industriali networking che coinvolgerà 27 Pmi e le più grandi riconosciuti negli ultimi anni dalla Regione Lombardia. aziende lombarde del settore. Una sorta di business Quello dei prodotti utilizzati per la generazione e community che sulla rete promuoverà azioni comuni per distribuzione di energia, il Lombardy Energy Cluster, e facilitare e aumentare l’aggregazione e la quello delle ali fisse e rotanti, il Distretto Aerospaziale collaborazione tra le aziende, presentandosi sul mercato Lombardo. Aggregazioni di imprese che insieme fanno estero come un unico soggetto. “Le piccole, medie e grandi imprese del nostro cluster - spiega il Presidente massa critica. 100 quelle aderenti al cluster energetico. del Lombardy Energy Cluster, Alberto 70 quelle associate al distretto Ribolla - hanno bisogno di fare massa dell’industria legata agli aerei e agli Obiettivo del Lombardy critica, di condividere informazioni, di elicotteri. Due realtà che si muovono Energy Cluster: creare una accedere a contatti qualificati per parallelamente con un obiettivo comune: piattaforma di social dare maggiore visibilità alle piccole e networking che coinvolga 27 medie imprese, soprattutto sui mercati Pmi e le più grandi aziende internazionali. Ma non basata la partecipazione comune agli eventi lombarde del settore. fieristici. Accanto a questa che rappresenta la più classica delle attività di promozione all’estero, si sta affacciando un’altra strategia: quella del social networking. Il web come vetrina comune di tutte le aziende di un cluster. Che si presentano unite sul mercato. E che usano, allo stesso tempo, la rete per scambiarsi opinioni, idee, progetti, proposte di collaborazione, iniziative. L’ultimo progetto del genere in ordine di tempo è quello Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 17 ECONOMIA Economia Il Presidente del Cluster, mondo imprenditoriale - racconta Aurelio identificare potenziali partner internazionali e di creare catene di Alberto Ribolla: “Le aziende Ravarini, direttore del Cetic - rende evidente uno degli aspetti fondamentali valore, per essere in grado di presidiare hanno bisogno di fare i mercati con il minor dispendio di di questo progetto: il cambiamento massa critica, di condividere culturale che comincia a fare breccia fra energia e di risorse”. La piattaforma informazioni, di accedere a le imprese” che sempre di più guardano basata sul web verrà sviluppata dal contatti qualificati”. Centro di Ricerca per l’Economia e le “verso forme di collaborazione strutturate Tecnologie dell’Informazione e della e funzionali a obiettivi comuni”. Comunicazione (Cetic) dell’Università Carlo Una svolta culturale, prima ancora che strategica, ben Cattaneo - LIUC e fa parte di un evidente anche nel Distretto Aerospaziale Lombardo, progetto nel quale guidato dal Presidente Giorgio Brazzelli, che a fine verranno investiti 345mila euro, 2011 ha lanciato sul web un portale di e-scouting, per la 240mila dei quali finanziati fornitura e la presentazione strutturale delle aziende a dalla Regione Lombardia. livello internazionale. Il portale, consultabile su Reti in rete, dunque. Non solo www.aerospacelombardia.it, rappresenta una vetrina per presentarsi insieme ai dove gli operatori italiani e internazionali del settore potenziali clienti di tutto il mondo. possono attingere notizie sulle caratteristiche, i tipi di L’obiettivo è anche quello di produzione, le capacità tecniche, i progetti e la storia di condividere. Parola chiave di qualsiasi social network. ogni singola Pmi Facebook, LinkedIn, Twitter, Google+, si basano su una lombarda Partita anche una filosofia molto semplice, quanto accattivante, visto la dell’aerospazio. Ad ogni sperimentazione su una crescita degli utenti: azienda del Distretto, in piattaforma intranet di condividere pratica, corrisponde un Il Distretto Aerospaziale informazioni. Che profilo tecnico-produttivo, social business per lo Lombardo ha dato vita a un rappresenta anche scambio di progetti, idee, una scheda, dunque, portale di e-scouting per la opinioni, organizzazione l’altro aspetto del nella quale, oltre ai dati, fornitura e la presentazione progetto del di gruppi di lavoro. per così dire, anagrafici, strutturale delle aziende a Lombardy Energy sono state inserite anche livello internazionale. Cluster che mira a informazioni sui fornitori sviluppare azioni e sui clienti, sulle eventuali collaborazioni portate avanti comuni, a con Università e centri di ricerca, sulle certificazioni incrementare l’aggregazione e la collaborazione tra le ottenute. Un progetto, anche questo, finanziato dalla aziende sempre più disposte a presentarsi con un’unica Regione Lombardia, tramite il Bando Ergon, e che si sta immagine sul mercato. “La lunga frequentazione con il arricchendo di un passaggio in più. È in fase di sperimentazione anche una piattaforma intranet di social business. Una community, anche in questo in caso in rete, che mette in contatto le imprese lombarde socie del Comitato di Distretto. La filosofia chiave è sempre la stessa: condividere. Opinioni, progetti di ricerca, forum tematici, contatti di clienti e fornitori, idee e allestimenti prima di una missione estera in una fiera. Oltre alla creazione di stanze virtuali nelle quali coordinare le attività delle varie unità di lavoro di cui il Distretto si è dotato per portare avanti i propri progetti nei più vari ambiti: dalla formazione, all’internazionalizzazione. Social network di imprese. Letteralmente. Davide Cionfrini 18 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 FORMAZIONE Formazione Come ti formo il super tecnico Cosa sono gli ITS. Qual è l’ITS presente in provincia di Varese e quale formazione fornisce. di figure di elevata professionalità del proprio territorio. Una super-formazione tecnica: ogni ITS è inteso come una “scuola speciale di tecnologia”. Con percorsi di durata biennale o triennale, porta giovani e adulti ad un diploma di specializzazione tecnica superiore per aree tecnologiche considerate prioritarie in Italia e nell’Unione Europea. Fornisce titoli riconosciuti e spendibili in Europa e in molte altre parti del mondo. UN ITS NEL TERRITORIO DI VARESE istruzione superiore non sempre sa rispondere alle esigenze del mercato, anche nei casi in cui gli istituti tecnici abbiano saputo lavorare bene costruendo validi percorsi di alternanza scuola lavoro, in stretta collaborazione con le aziende del territorio. Un’alta formazione non sempre arriva dalla frequenza di un’Università, che, oltretutto, richiede investimento di soldi per tasse e per spostamenti. Oggi, in un momento di crisi generale, vogliamo segnalare una nuova opportunità per i giovani diplomati della nostra provincia, un’esperienza che si propone come un messaggio di speranza per chi è in cerca di un lavoro qualificato. E’ l’ITS Lombardo per la Mobilità Sostenibile. Più soggetti hanno voluto fortemente questa scuola. Li citiamo. La scuola tecnica statale, che diploma ogni anno giovani disposti a sperimentare nuovi percorsi e a cimentarsi oltre il confine degli studi che si concludono con la maturità, l’ISIS Ponti di Gallarate, guidato dalla professoressa Anna Scaltritti, già partner di varie aziende del territorio, che svolge la funzione di scuola capofila del progetto. L’ASLAM, ente certificato a livello regionale per la formazione, presieduto da Angelo Candiani che coordina l’ITS; le aziende Agusta, NEOS, Air Vergiate; il Comune di Somma Lombardo; l’Università Cattaneo di Castellanza, cui si è aggiunta quest’anno la Provincia di Varese. Un territorio che ha saputo rispondere appieno alla proposta in tempi record, costituendo la Fondazione delegata alla gestione del biennio di studi. NASCONO GLI ITS CHE COSA FA L’ITS L’ Istituiti nel 2008 con decreto della Presidenza del L’Istituto Tecnico Superiore per la filiera dei trasporti e Consiglio “…. allo scopo di contribuire alla diffusione della logistica intermodale, è allocato a Somma della cultura tecnica e scientifica e sostenere, in modo Lombardo, nel cuore dell’area che conta importanti aziende del settore aeronautico. sistematico, le misure per lo sviluppo economico e la I primi 50 “alunni” hanno iniziato un anno fa i percorsi competitività del sistema produttivo italiano ….”, oggi sono ben 59 nel Paese, tutti finalizzati alla per manutentori e montatori. Si tratta dei giovani più realizzazione di percorsi post diploma per il preparati, e fortunati, che hanno superato le selezioni conseguimento del titolo di Tecnico Superiore, figura su un numero triplo di candidati. professionale utile per formarsi all’interno delle aree Le lezioni si svolgono a Case Nuove, nei locali della dismessa scuola elementare. Ma presto tecnologiche più strategiche sul mercato del lavoro. Offrono un percorso parallelo alla classi e laboratori, per rispondere alle Istituiti nel 2008, gli formazione universitaria, ma fortemente ITS si collocano a metà numerose richieste, andranno ad occupare orientato all’inserimento più immediato nel uno spazio di 2.700 metri quadrati. strada tra gli istituti mondo del lavoro. Il loro valore aggiunto? I percorsi formativi prevedono 2.000tecnici e l’università. Poter rispondere in tempi brevi al bisogno 3.000 mila ore di presenza, buona parte Gli ITS in Lombardia Sono 7 gli Istituti Tecnici Superiori che offrono altrettanti percorsi formativi in stretta connessione con i bisogni espressi dalle aziende del territorio regionale. Ciascun percorso ha una durata di quattro semestri per un totale di 1.800/2.000 ore (o di 3.000 ore, con 6 semestri alcuni casi). I requisiti di accesso ai percorsi sono il possesso del diploma di istruzione secondaria superiore, una buona conoscenza della lingua inglese e dell’informatica. 20 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 FORMAZIONE Formazione In provincia di Varese esiste un ITS con sede a Somma Lombardo, i cui primi percorsi di formazione sono rivolti al settore aeronautico. delle quali dedicate ai laboratori e agli stage. I primi corsi attivati sono proiettati al settore aeronautico. In prospettiva, potranno essere attivati corsi rivolti anche ad altri settori. NUOVE FIGURE PROFESSIONALI Il Tecnico Superiore per la manutenzione degli aeromobili. E’ la figura professionale che cura la manutenzione degli aeromobili e dei suoi componenti, ne controlla il funzionamento, sa valutare le situazioni di rischio ed indicare le misure di primo intervento. Può lavorare all’interno di un’organizzazione di manutenzione aeronautica certificata o come manutentore in Europa e nel resto del mondo. Con la frequenza alle lezioni sia pratiche, sia teoriche e il superamento dei relativi esami nelle materie previste dal corso completo, dopo due anni di esperienza lavorativa Che cos’è ASLAM ASLAM, Associazione Scuole Lavoro Alto Milanese, è un'agenzia formativa e di servizi al lavoro, accreditata presso la Regione Lombardia, dal 2002 per i servizi formativi e orientativi, e dal 2007 per i servizi al lavoro. Opera nel sistema di istruzione e formazione lombardi. Ha sedi in provincia di in provincia di Varese, a San Macario di Samarate e a Case Nuove di Somma Lombardo e in provincia di Milano, a Magenta. Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 21 FORMAZIONE Formazione in ambito manutentivo aeronautico, il giovane può ottenere la licenza ufficiale di manutentore aeronautico (LMA). Il Tecnico Superiore di linea di montaggio per le costruzioni aeronautiche invece assicura l'esecuzione delle installazioni funzionali previste nelle operazioni di montaggio dei velivoli ad ala rotante. Si occupa del collaudo, controlla il montaggio degli elicotteri. Il presidente di ASLAM, Angelo Candiani, non nasconde la soddisfazione e l’orgoglio per aver condotto in porto, insieme con gli altri soggetti coinvolti, un’operazione così complessa. Nel 2013 50 figure professionali di alto profilo tecnologico saranno pronte ad entrare nel mondo del lavoro, occupando posti di elevata responsabilità nell’ambito di solide aziende del territorio. Giovani che, se vorranno emigrare per lavoro, lo potranno fare, ma per libera scelta e non per necessità. Margherita Giromini La Fondazione Ha sede a Somma Lombardo e raggruppa i seguenti soggetti: • Istituto tecnico e professionale: Isis Ponti di Gallarate, scuola capofila, e Maxwell di Milano • Ente locale: Comune di Somma Lombardo e Provincia di Varese • Struttura formativa accreditata: ASLAM e CFLI • Imprese del settore aeronautico: AgustaWestland, Neos, Air Vergiate • Dipartimento universitario afferente al sistema della ricerca scientifica e tecnologica: Università LIUC Fondazione "Istituto Tecnico Superiore per la filiera dei trasporti e della logistica intermodale" via Leonardo da Vinci, 5 - Somma Lombardo (VA) www.itslombardomobilita.it e-mail: [email protected] L’ITS presentato alle scolaresche Le opportunità formative offerte dall’ITS di Somma Lombardo sono state presentate a molte scola-resche di istituti tecnici della zona, in occasione di un incontro molto partecipato tenutosi nell’auditorium dello stabilimento di Vergiate (ex Siai Marchetti) di AgustaWestland. Negli ultimi dieci anni AgustaWestland si è impegnata notevolmente nello strutturare un intenso di-alogo con le università e le scuole al fine di allineare i percorsi educativi con i reali fabbisogni for-mativi del mondo industriale. In questo contesto è stato avviato l’“AgustaWestland High School Study Tour”, un programma annuale composto da una serie di incontri presso le scuole, in cui rap-presentanti dell’impresa che fabbrica elicotteri presentano la realtà aziendale e, in particolare, le sue opportunità professionali. A chiusura di tale programma, AgustaWestland ha dedicato una giornata ai giovani studenti delle scuole medie superiori presenti sul territorio. L’Open Day 2012 è stata l’occasione per presentare, come detto, i percorsi formativi dell’ITS di Somma Lombardo. (M.L.) 22 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 FORMAZIONE Generazione d’Industria: la cultura imprenditoriale tra i giovani 19 imprese, 9 scuole, 18 docenti, 27 studenti e le loro famiglie hanno partecipato alla consegna delle borse di studio “Generazione d’Industria”, un progetto nato all’insegna della cultura industriale e portato avanti dai Gruppi merceologici delle industrie meccaniche e siderurgiche dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese. Un progetto, condiviso sin dall’origine con la Provincia di Varese e con l’Ufficio Scolastico Territoriale, che coinvolge scuole e imprese per riportare la cultura d’impresa tra i giovani. Attraverso lezioni in aula, visite in azienda per docenti e dirigenti scolastici, stage per i ragazzi. Le 27 borse di studio sono andate ad altrettanti studenti della provincia di Varese che si sono particolarmente distinti a scuola. A consegnare i premi sono stati i rappresentanti delle 19 aziende che, insieme all’Unione Industriali, hanno messo a disposizione le risorse per finanziare le borse di studio: Adr, Whirlpool, BTicino, Btsr International, Ceai Elettronica, Cesare Galdabini, Comerio Ercole, Ficep, Silvio Fossa, Pangborn Europe, Rettificatrici Ghiringhelli, Samic, Sices Group, Imeas, Sofinter Group, Il vicepresidente Pomini Tenova, Swk Utensilerie (marchio Usag), Husqvarna Motorcycles, Imf - Impianti Macchine dell’Unione Fonderie. Al progetto hanno aderito 9 scuole tecniche del territorio: Isis, Itis e Ipsia di Luino, Varese, Tiziano Barea Gazzada Schianno, Tradate, Saronno, Castellanza, Gallarate, Sesto Calende. Alba Ciserani 24 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 FORMAZIONE Formazione Un momento della premiazione I 27 studenti premiati Foto di gruppo per i rappresentanti delle aziende coinvolte. Premio per la Fisica “Valerio Filippini”: una finestra sul mondo Si è conclusa con la cerimonia di premiazione, nella magnifica cornice del castello visconteo di Somma Lombardo, la quarta edizione del Premio per la Fisica “Valerio Filippini”. Il Premio è stato istituito in commemorazione dell’omonimo ricercatore su iniziativa congiunta della Provincia di Varese e dell'Ufficio Scolastico Territoriale, insieme all'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare dell'Università di Pavia e con il sostegno delle associazioni imprenditoriali del territorio, della Fondazione Visconti e del JRC di Ispra Valerio Filippini era originario di Arsago Seprio (VA) e fu incentivato a proseguire negli studi di Fisica dalla maestra, che ne intuì il talento. Il Premio, nel corso di questi quattro anni scolastici, ha coinvolto oltre 200 studenti che si sono misurati con i ricercatori dell’INFN. Una generazione di studenti a cui anche le imprese, e non solo il mondo della Ricerca, guarda con interesse. (A.C.) Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 25 SCIENZA Scienza Scienza Energia dal Sole La Nasa interessata alla costruzione di un satellite per raccogliere energia dal Sole e inviarla sulla Terra. C’ è un’immensa quantità di energia che attende Array, sembra aver interessato addirittura la Nasa, l’uomo al di là dell’atmosfera terrestre. Se perché risulta realmente trasformabile in qualcosa di potessimo utilizzarla al meglio sarebbe realmente la concreto. Il progetto infatti, è stato selezionato dall’ente soluzione di tutti i problemi energetici dell’umanità. Il spaziale americano quale “Nasa Innovative Advanced Sole infatti, mediamente ci fa giungere Concepts” e riconosciuto come “il primo ai confini esterni dell'atmosfera terrestre concetto pratico di stazione spaziale per Il Sole mediamente fa 1.367 W per ogni metro quadrato la raccolta di energia solare”. Autore di (nota come costante solare). Tenendo questo progetto è John Mankins della giungere ai confini esterni conto del fatto che la Terra è una sfera Artemis Innovation Management Solution dell'atmosfera terrestre e che solo metà di essa è esposta alla della California. L’idea di base è quella di 1.367 W per ogni metro nostra stella, in ogni momento risulta quadrato, circa 10.000 volte utilizzare una vasta gamma di specchi comunque che l’energia che ci arriva mobili realizzati con sottilissime pellicole superiore a quella dal Sole è enorme. Si parla di circa necessaria a tutta l’umanità. che vengono adagiati sulla superficie 10.000 volte superiore a quella curva di un satellite e che servono per necessaria a tutta l’umanità. E’ per intercettare e reindirizzare la luce questo che ogni tanto nascono dei progetti che si proveniente dal Sole verso delle celle fotovoltaiche poste pongono come obiettivo quello di raccogliere l’energia sul retro del satellite stesso. Sempre sul retro del satellite solare al di fuori della Terra e, dopo averla trasformata che punterà verso la Terra, verrà posizionato un sistema in qualche altra forma di radiazione, spedirla sulla di trasmissione di microonde prodotte dall’energia solare superficie terrestre dove potrebbe essere convertita in in arrivo e che verranno inviate a terra dove verranno elettricità. Tuttavia, per un motivo o per l’altro, i progetti trasformate in energia elettrica. Secondo Mankins il non sono mai stati considerati sufficientemente validi da sistema ha numerosi nuovi elementi a suo favore rispetto poter essere presi seriamente in considerazione. a progetti simili presentati nel passato. “Il sistema non necessita di grandi impianti per realizzare il tutto. Ogni Ma ora un nuovo progetto denominato SPS-ALPHA, che singolo elemento del sistema poi - ha spiegato Mankins sta per Solar Power Satellite via Arbitrarily Large PHased Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 27 SCIENZA Scienza peserà dai 50 ai 200 kg, così che Europa. Ad oggi gli oltre 340.000 Specchi mobili fatti con potranno essere prodotti in serie impianti fotovoltaici presenti sul nostro sottilissime pellicole adagiati territorio producono 11TWh all’anno, abbattendo considerevolmente i costi per sulla superficie di un la realizzazione del sistema. Inoltre non un valore che dice che il 31% satellite: servono per saranno necessari razzi ad elevata dell’energia delle fonti rinnovabili intercettare e reindirizzare la proviene dal Sole. Nonostante questa potenza per portare il materiale in orbita luce proveniente dal Sole terrestre”. La Nasa ha chiesto un nuovo impennata nell’energia solare, legata verso celle fotovoltaiche. passo prima della realizzazione dell’SPSsoprattutto agli incentivi statali (che ALPHA: un anno di lavoro durante il quale sono i più alti al mondo), l’Italia si dovrà dimostrare che i costi-benefici produce ancora solo il 9% saranno nettamente a favore dei secondi. Dopo di che si dell’energia necessaria al proprio fabbisogno dalle passerà ad un prototipo di satellite da lanciare in orbita energie rinnovabili, contro una media dei Paesi bassa (300-400 km) attorno alla Terra per dimostrare la dell’Unione Europea che si assesta attorno all’11,7%. Il validità del tutto. A quel punto inizierà la costruzione dato deve comunque essere confrontato con l’obiettivo delle strutture che, lanciate una dopo l’altra, creeranno fissato con il trattato di Kyoto secondo il quale entro il 2020 l’energia dalle rinnovabili dovrà essere almeno il 17% del totale. E nel mondo? “L’energia solare e fotovoltaica potrebbe crescere dal 200 al 400% nei prossimi 5 anni”, ha spiegato Reinhold Buttgereit, Segretario Generale dell’Epia (European Photovoltaic Industry Association). Secondo il Segretario saranno l’Asia e gli altri mercati emergenti a crescere maggiormente e supereranno l’Europa e gli Stati Uniti. La crescita più veloce è prevista in Cina e in India, seguite dal Sud-est asiatico, dall’America latina, dal Medio Oriente e dal Nord Africa. A seconda del supporto politico che potrà ottenere, il fotovoltaico potrebbe crescere di altri 41,4 GW nel 2013, per raggiungere i 77,3 GW nel 2016. Elemento fondamentale alla base di tale crescita saranno gli incentivi, che, purtroppo però, Germania ed Italia hanno già deciso di ridurre, soprattutto per evitare spinte speculative favorite anche dal calo dei prezzi degli impianti. La speranza è che la diminuzione del costo degli impianti e l’aumento dell’efficienza degli una copertura totale della Terra e inizieranno a produrre stessi possa far si che il fotovoltaico diventi interessante energia totalmente pulita. Sarà un passo fondamentale anche al singolo cittadino indipendentemente dagli nel risolvere i problemi energetici del nostro pianeta. incentivi proposti. Luigi Bignami E che l’energia solare sia una risorsa di grande interesse non solo a livello di tecnologie spaziali del prossimo futuro, ma anche nella vita dei nostri giorni ci viene HARNESSING THE SUN'S ENERGY raccontato dai dati che sono apparsi al SolarExpo recentemente tenutosi a Verona. L’Italia è risultato il An enormous amount of energy is there for the taking just beyond primo Paese nel 2011 nel the Earth's atmosphere. If we managed to harness this energy we fornire nuova energia really could solve all of our energy related problems. Indeed, on fotovoltaica con ben 9.000 Ogni elemento peserà dai average the Sun radiates the outer surface of the Earth's MW installati. Un risultato 50 ai 200 kg, così che atmosphere with 1,367W per square metre (this is known as the che pone la crescita potranno essere prodotti solar constant). This figure is 10,000 times higher than that italiana al primo posto, in serie abbattendo needed by all the Earth's inhabitants. A new project called SPSdavanti anche alla considerevolmente i costi ALPHA has even caught Nasa's attention as it seems to show that Germania, che comunque per la realizzazione del harnessing some of this energy is actually feasible. detiene il record di sistema. produzione assoluta in 28 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 ECONOMIA GIURISPRUDENZA INGEGNERIA test di ammissione GIOVEDI 19 LUGLIO 2012 TI ASPETTIAMO! www.liuc.it/test tel. 0331.572.300 VITA ASSOCIATIVA Vita associativa Insieme. Per crescere nel mondo L’internazionalizzazione delle imprese. La promozione delle aggregazioni di scopo per conquistare nuovi mercati. La promozione dei “campioni nascosti del Made in Italy”. Le sfide tracciate dall’Assemblea Generale 2012 dell’Unione Industriali dal Presidente Giovanni Brugnoli e dal neo Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. internazionale non ci deve intimorire”, avverte il nsieme, mai come in questo momento, Presidente dell’Unione Industriali. è la parola chiave che tutti A condizione di remare tutti dalla dobbiamo tenere presente”. stessa parte, però. Di dare al Il Presidente dell’Unione degli termine “Insieme” le giuste Industriali della Provincia di declinazioni. Tre quelle che Varese, Giovanni Brugnoli, ne Brugnoli scandisce: “Insieme attraverso le aggregazioni è così convinto che la ripete di scopo, le alleanze tra quattordici volte durante la imprese, la messa in sua relazione. Di fronte a comune di competenze lui una platea di quasi mille diverse, di capitali persone. Imprenditori, finanziari e di autorità, giornalisti, forze conoscenze”. Poi ancora: dell’ordine, studenti “Insieme negli organismi di dell’Università LIUC a rappresentanza, come la MalpensaFiere per nostra Unione, non solo come l’Assemblea Generale fornitrici di servizi e come lobby, dell’associazione. La prima ma anche e soprattutto per presieduta da Brugnoli che rimarca Brugnoli: “Scelte e costruire uno scenario di consenso il concetto chiave del suo intervento: “Facciamo in modo che scelte e progetti di verso l’industria come elemento progetti di crescita che si crescita che si generano sul territorio e nel centrale dello sviluppo economico”. generano sul territorio “Insieme in una logica di Infine: Paese siano sentiti come progetti comuni. devono essere sentiti sistema-Paese che sappia finalmente Progetti per costruire alleanze, non progetti come progetti comuni”. affiancare la tensione alla crescita per segnare confini o coltivare competitività degli imprenditori. Cogliendo anche di corto raggio e miope visione”. Insieme per crescere nel mondo, dunque. Come recita il titolo tutti i sostegni che il sistema può offrire dal punto di dell’assise. Perché “la strada della crescita vista finanziario, economico, formativo”. “I 30 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 VITA ASSOCIATIVA Vita associativa Il Progetto Ben più di uno slogan. Insieme è “un Internazionalizzazione prodotti trai clienti. Non solo quelli legati al modo d’essere. Una dimensione in cui dell’Unione Industriali più classico e conosciuto “Made in Italy”. riconoscersi”. Non solo per le piccole e medie imprese che così “possono avere L’industria italiana e varesina non è solo moda per accompagnare la possibilità di competere riducendo i le Pmi alla scoperta di lusso e design. Quando Brugnoli pensa al costi e massimizzando le opportunità”. “fatto in Italia” si riferisce anche nuovi mercati in Il messaggio di Brugnoli è rivolto anche “all’automazione, all’ingegneria, al controllo espansione. alle grandi aziende “che esercitano un numerico, alle comunicazioni digitali”. Il ruolo di traino e si muovono attraverso sistema manifatturiero è anche “macchine utensili di nuova generazione, sono apparati in logiche di filiera”. La formula vale al di là della stazza aziendale: “Per tutte le imprese, che guardano in miniatura per i controlli di sicurezza, sono le maniera nuova alle aggregazioni di scopo per produzioni della chimica e della farmaceutica, sono le raggiungere obiettivi comuni altrimenti preclusi”. materie plastiche bio-compatibili, frutto della ricerca Come il mondo e i suoi mercati a più alto tasso di nelle nostre imprese. Sono gli elicotteri e gli aerei che crescita. I cosiddetti Brics (Brasile, Russia, India, Cina e vincono commesse internazionali. O le motociclette che Sud Africa), certo. Ma anche tutta l’America Latina “che gli appassionati giudicano tra le più belle e sembra aver imboccato la strada della stabilità politica”. performanti al mondo”. Tutti comparti ben radicati sul Il Nord Africa “che dopo l’ondata libertaria si affaccia territorio varesino. E che proprio da queste radici locali di nuovo all’economia del Mediterraneo”. Così come gli devono puntare a “crescere nel mondo”. Un sistema produttivo che riceve anche il plauso del undici Paesi ribattezzati da molti economisti i “Next Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che Eleven”: Bangladesh, Corea del Sud, Egitto, Filippine, proprio a MalpensaFiere Indonesia, Iran, Messico, Nigeria, Pakistan, Turchia, tiene una delle sue prime Vietnam. È lì che le imprese varesine devono guardare. Lo sguardo rivolto uscite ufficiali alla guida L’Unione Industriali intende stare al loro fianco. Con il non solo ai Brics, ma dell’associazione datoriale Progetto Internazionalizzazione che accompagnerà le anche a tutta più importante del Paese. Pmi alla scoperta di alcuni di questi mercati. Con una l’America Latina, al “Qui mi sento formula nuova. Attraverso l’esperienza di altre imprese Nord Africa e ai particolarmente a mio del territorio che già vi operano. Come tutor in grado di cosiddetti Paesi “Next agio”, esordisce. “In fare da apripista. Per copiare strategie di successo. Per provincia di Varese c’è una Eleven”. evitare gli errori che impediscono il radicamento dei Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 31 VITA ASSOCIATIVA Vita associativa Il richiamo di Squinzi alla necessità di modernizzare Confindustria a partire dal Progetto dell’ex Vice Presidente Marino Vago. prime che l’Italia ha: “La materia grigia che c’è nella testa degli imprenditori e dei loro collaboratori”. Su questo Varese non deve temere nulla e nessuno, dice Squinzi. Che plaude alle parole di Brugnoli: “Il messaggio di internazionalizzare le imprese, non solo con le esportazioni, ma portando in giro anche la nostra capacità di fare impresa, va nella strada giusta, soprattutto per un’industria di eccellenza come quella varesina”. La bassa crescita dovuta agli impedimenti che il Paese frappone al fare impresa può essere sconfitta, dice Squinzi. Globalizzarsi, dunque. Ma non solo. L’altra parola su cui spinge il neo Presidente di Confindustria è “modernizzare”. Le imprese, così come i loro organi di rappresentanza. Compresa Confindustria che “deve ripartire dall’analisi che qualche anno fa fece uno dei vostri associati: Marino Vago”. Giovanni Brugnoli con Giorgio Squinzi parte del mio cuore, grazie al centro Mapei Sport”. Ma che soprattutto “è una provincia tra le più avanzate, tanto che fa parte di quel Club dei 15 che all’interno di Confindustria rappresenta i territori più manifatturieri del nostro Paese”. Un territorio che, più di altri, deve tornare a crescere facendo leva su una delle poche materie Quando l’estero fa bene ai livelli occupazionali. In Italia “Internazionalizzazione è troppo spesso mal interpretata. Non è sinonimo di delocalizzazione”. La sfida è diversa: “È quella di portare i valori del made in Italy fuori dal Paese, alla conquista dei mercati mondiali”. Il Direttore de Il Sole 24 Ore, Roberto Napoletano, lo spiega a parole. I Presidenti di Five For Foundry, Vittorio Ori, e di Maire Tecnimont, Fabrizio Di Amato, lo dimostrano con i fatti. Sono loro i protagonisti dell’intervista che, durante l’Assemblea Generale 2012 dell’Unione Industriali, fa da spartiacque tra gli interventi di Giovanni Brugnoli e Giorgio Squinzi. Five For Foundry è una rete di imprese, tra i 20 e i 70 dipendenti, del comparto della fonderia di alluminio, nata nel 2008. Maire Tecnimont è una società leader nell’engineering. Esempi di come l’internazionalizzazione può essere la strada giusta verso il successo. “Senza la rete che abbiamo costruito tra le nostre imprese - spiega Vittorio Ori - oggi non avremmo le commesse che ci garantiscono i mercati esteri”. Mentre nel 2009 l’export rappresentava il 40% del giro d’affari delle imprese che costituiscono Five For Foundry, oggi questa quota è salita al 71%. Con una crescita del fatturato che nel 2009 era stata del +9% e nel 2011 del +37%. E 29 assunzioni all’attivo. Frutto di una visione fortemente internazionale, nella stessa composizione della rete d’impresa: “Alle aziende per lo più di Brescia e Bologna con cui siamo partiti, si sono aggiunte anche tre imprese straniere: una polacca, una ceca e un’altra francese. E stiamo per chiudere un accordo con due realtà tedesche”. Guardare oltre confine conviene, agli stessi livelli occupazionali italiani. Maire Tecnimont ne è la prova: “Nell’83 partimmo con una piccola attività di impiantistica che si reggeva su solo 3 dipendenti. Oggi contiamo 5mila addetti sparsi in 50 Paesi”. Ma di questi quanti lavorano l’Italia? La domanda del Direttore de Il Sole 24 Ore, ha una risposta secca, che dà il metro delle potenzialità di una strategia di internazionalizzazione: “Tra Milano e Roma siamo 2.500”. Ha ancora un senso bollare come delocalizzazione una propensione ai mercati esteri? D.C. 32 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 Semplificazione della pubblica amministrazione (“madre di tutte le iniziative”); certezza nei tempi relativi alle autorizzazioni agli investimenti produttivi; dotare il Paese di più infrastrutture materiali e, soprattutto, immateriali; andare convinti verso la formazione degli Stati Uniti; la soluzione della situazione (“vergognosa”) dei ritardi nei pagamenti dello Stato italiano nei confronti dei propri creditori; tagli alla spesa pubblica; più credito alle imprese. Questi “i punti fondamentali” su cui si poggerà la Confindustria targata Squinzi. La ricetta per riuscire nell’intento? Varese indica la sua attraverso le parole del Presidente dell’Unione Industriali Giovanni Brugnoli: “L’interesse superiore esige che se una cosa va fatta perché necessaria e giusta, la si deve fare con il concorso convinto di tutti”. Che, in questo senso, è sinonimo di “Insieme”. Davide Cionfrini Da sinistra: Fabrizio Di Amato, Roberto Napoletano e Vittorio Ori VITA ASSOCIATIVA Vita associativa www.univa.va.it Il Rendiconto sulle attività dell’Unione Più di 180 pagine, divise in quattro capitoli, più un appendice e un totale di 20 paragrafi. Dall’Assetto Associativo che descrive gli organi e i numeri dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, alla presentazione delle azioni portate avanti per la competitività del territorio. Come da tradizione, anche quest’anno all’Assemblea Generale dell’Unione Industriali è stato consegnato agli imprenditori e agli ospiti il Rendiconto sulle attività. Una pubblicazione che ripercorre tutte le tappe fondamentali di un anno, il 2011, di cui, nel capitolo “Il contesto di riferimento” vengono forniti tutti i numeri sull’andamento dell’economia locale. A cui segue il racconto delle iniziative che l’associazione degli industriali ha portato avanti su più fronti. Dal fisco, al lavoro, passando per l’energia, l’ambiente, la formazione, il credito. Solo per fare alcuni esempi. Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 33 Innovazioni per i pendolari TreNord Obiettivo: attestarsi alle migliori esperienze europee, dove la chiusura in uscita dalle stazioni è una pratica comune da molti anni e i soldi risparmiati potranno essere reinvestiti in qualità e servizi. L’ annuncio è venuto da Giuseppe Biesuz, amministratore delegato di TreNord: la carta regionale dei servizi, quella che tutti i cittadini lombardi hanno ricevuto dalla Regione, serve ora anche per ricaricare l’abbonamento ai servizi ferroviari regionali e agli integrati. L’abbonamento può essere acquistato e caricato dalle emettitrici automatiche e nelle biglietterie abilitate. Una volta caricato, l’importo inizia a decorrere il primo passaggio della tessera sul tornello o nei passaggi delle stazioni. Tutto ciò fa parte del piano di rinnovamento chiamato Obiettivo 2015 che mira a raggiungere o quanto meno avvicinarsi il più possibile alle migliori esperienze europee. In queste settimane quasi 17.000 pendolari stanno ricevendo la carta regionale/sanitaria abilitata alle nuove funzioni TreNord ed entro il 2013 saranno già 150.000 i potenziali fruitori di questo servizio. Chi non la ricevesse, ne può fare richiesta I tornelli anche in a TreNord. uscita dalla stazione e La differenza, rispetto alla precedente che i lombardi un evoluto sistema di hanno nel portafoglio, è videosorveglianza per un piccolo microchip di arginare il fenomeno nuova generazione. dei “Portoghesi”. L’assessore regionale Raffaele Cattaneo ha dichiarato che questa semplificazione renderà anche più sicuro il modo di viaggiare e che è stato assegnato il bando per 56 milioni di euro per la realizzazione del nuovo sistema automatico di bigliettazione. Giovanni De Nicola, assessore provinciale di Milano, spiega che per merito di questo nuovo microchip, non occorre nemmeno più estrarre la tessera dalla borsa ma c’è una rilevazione a bordo, in automatico. Si vedrà anche se funzionerà nel campo della sicurezza, come annunciato. Il popolo dei “Portoghesi”, ma anche dei vandali o scippatori, avrà vita più difficile perché, come ha spiegato l’amministratore delegato Ogni anno le ferrovie Biesuz, ogni anno le hanno un “buco” che ferrovie hanno un “buco” ammonta a 40 milioni che ammonta a 40 milioni di euro, di cui 24 sono di euro, di cui 24 imputabili alla vera e sono imputabili alla propria evasione tariffaria, vera e propria aumentata negli ultimi evasione tariffaria. tempi dalla crisi TERRITORIO Territorio La carta regionale dei servizi serve ora anche per ricaricare l’abbonamento ai servizi ferroviari regionali e agli integrati. Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 35 TERRITORIO Territorio attestarci alle migliori esperienze europee dove la chiusura in uscita è una pratica comune da molti anni e con i soldi risparmiati potremo reinvestire in qualità e servizi”. E’ già in funzione una task force di 30 specialisti antievasione che affiancano, ogni giorno, i 1.100 controllori in servizio sui treni dei pendolari. Dal dicembre 2008 sul versante svizzero, a Stabio, è operativo il cantiere per la costruzione della linea Mendrisio-Varese. Il termine dei lavori è slittato alla fine del 2014, dopo di che si potrà raggiungere Malpensa direttamente da Lugano. Sul versante italiano, dal luglio 2009 sono iniziati i lavori per la bretella da Arcisate e Stabio, lunga 11,2 km. Questa linea economica. Studenti, immigrati e furbetti ferroviaria assumerà un ruolo Circa 5 milioni costano i danni importante sia per il traffico sbagliano consapevolmente per causati dai vandali e dagli …risparmiare. interregionale, sia per quello imbrattatori delle carrozze. E’ stato stabilito che un viaggiatore su nazionale portando sviluppo e cinque non è in regola al controllo e circa innovazione nel territorio 5 milioni di euro sono invece i danni causati dai varesino e lombardo in generale. L’assemblea degli vandali e dagli imbrattatori delle carrozze. Di sicuro azionisti del gruppo FNM Spa ha riconfermato c’è che la cifra di 40 milioni è reale e se si potessero presidente del gruppo Norberto Achille, che ha utilizzare diversamente, TreNord potrebbe acquistare dichiarato: ”In particolare, l’operazione straordinaria di TreNord con il conferimento della controllata 100% quattro nuovi treni ogni anno. Come contrastare il LeNord, e la distribuzione dei dividendi dalle fenomeno? L’assessore Cattaneo spiega che proprio la controllate alla capogruppo, hanno consentito un utile carta regionale abilitata, oltre i tornelli anche in uscita netto di 97,544 milioni di euro, rafforzando il dalla stazione e un evoluto sistema di patrimonio della holding allineandolo al patrimonio videosorveglianza, potranno arginare alcuni di questi netto consolidato. Il CdA ha proposto all’assemblea fenomeni e una prima sperimentazione è partita dalla dei soci un aumento di capitale sociale a titolo stazione di Milano Cadorna. In questa prima fase i gratuito pari a 100 milioni di euro. Inoltre - ha tornelli restano quindi chiusi nella fascia oraria dalle concluso - gli investimenti di 156 milioni di euro nel 10 alle 15 e poi la sperimentazione sarà estesa anche 2011 e quelli programmati per il futuro ci confermano alle stazioni di Milano Bovisa, Milano Porta Garibaldi quale soggetto qualificato per assicurare lo sviluppo e del Passante Ferroviario. Per uscire dalla stazione della mobilità regionale, favorendo la crescita sarà quindi necessario passare dai tornelli utilizzando qualitativa sul servizio del Trasporto Pubblico. Tra le la tessera. Chiunque fosse senza biglietto o tessera novità, TreNord è la prima azienda di trasporto valida, dovrà regolarizzare la sua posizione pagando pubblico che dialoga su twitter”. ai controllori, posti ai varchi, Maria Grazia Gasparini una sanzione oltre al costo del Con 40 milioni biglietto. TreNord potrebbe www.trenord.it Nei prossimi anni tutte le acquistare quattro “stazioni porta” da Milano nuovi treni ogni utilizzeranno questo sistema. anno. Biesuz dichiara ”Vogliamo 36 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 Giuseppe Biesuz, ad di Trenord, mostra come si usa la nuova card regionale. TERRITORIO Territorio Il... Premio del Sorriso Al Ponte del Sorriso un premio e un prestigioso riconoscimento dalla comunità scientifica nazionale, che ne sottolinea il valore esemplare: segno che la bontà dell'idea esce dai meri confini. D alla semplicità di un’intuizione felice al raggiungimento di un obiettivo importante: un percorso non privo di ostacoli, ma affrontato con l’impegno, la passione e il sostegno di molti. E con un Sorriso. Parliamo proprio del Ponte del Sorriso, il ben noto progetto finalizzato alla realizzazione di un polo ospedaliero a misura di bambino e che, nel mese di maggio, a Roma, ha ricevuto un prestigioso riconoscimento nazionale. Ancor più prestigioso in L’eccezionalità di quanto la consegna del premio è avvenuta un progetto che durante la cerimonia pone al centro inaugurale del 68° gli interessi dei Congresso Nazionale di Pediatria, bambini. organizzato dalla Società Italiana di Pediatria. Un traguardo che non è semplicemente formale, ma a poche settimane dall'abbattimento del Padiglione Vedani e, quindi, dall'inizio dei lavori per la realizzazione del Pronto soccorso pediatrico, testimonia l’eccezionalità e unicità di un progetto che mette al centro gli interessi dei bambini. Era il ‘92 quando un piccolo gruppo di mamme-amiche, tra cui Emanuela Crivellaro, oggi presidente del Comitato per la Tutela del Bambino in Ospedale, unendo esperienze ed energie davano vita ad una realtà di volontari oggi presenti nelle pediatrie di Varese, Busto Arsizio, Cittiglio, Tradate, Saronno. Da quel primo passo, dalla collaborazione con medici e personale sanitario, ma anche dalla risposta entusiastica del territorio, prende vita la Fondazione Il Ponte del Sorriso Onlus, che sostiene la realizzazione della nuova realtà ospedaliera. Una struttura sanitaria che, studiata sulle esigenze del bambino, non dimentica quelle dei suoi familiari: in pratica un mix tra quanto l'innovazione offre, in termini di sapere scientifico, ma anche di architettura (come riferimento, il Meyer di Firenze), con una sensibilità e un'attenzione totalmente nuova, ben oltre la funzionalità. Un ambiente accogliente, colorato e agevole, in cui trovino spazio, in un apprezzabile incontro anche visivo, le apparecchiature più sofisticate e le aree dedicate al gioco. Niente di astratto o favolistico: l'obiettivo non è allontanare i pazienti dalla realtà ma aiutarli ad affrontarla con la maggiore serenità possibile. In una parola, con normalità. Massima attenzione, quindi, allo studio di dettagli, luci, arredi, tinte e materiali. Una filosofia unica nel suo genere, che punta al beneficio psicofisico dei bambini, ma anche al progresso culturale della società più in generale e che riscuote l'approvazione della comunità scientifica italiana. Non è un caso, quindi, che Biomedia, prestigiosa realtà partner organizzativo di società scientifiche in ambito Un mix tra sapere pediatrico e neonatologico, in scientificooccasione dei festeggiamenti architettonico e una del suo ventennio di attività, in collaborazione con la Società sensibilità nuova. Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 37 TERRITORIO Territorio La comunità Italiana di Pediatria, abbia voluto premiare il Materno Infantile di Varese, sottolineando Ponte del Sorriso come un progetto”finalizzato scientifica guarda anche la portata di “grande sprone a sempre al miglioramento della qualità della vita del al Ponte del Sorriso meglio operare non solo con la mente ma bambino malato, sia in ospedale che a casa”. come ad un anche con il cuore” per tutto il personale Una scelta, operata da una giuria di spessore sanitario. “L'utilizzo dell’arte e della pittura modello di best rappresentativa di ogni parte del paese, tra practice e di valore. in un pronto soccorso pediatrico e in un reparto di pediatria - ha aggiunto - permette ventidue segnalazioni giunte da tutto il di utilizzare una grande arma terapeutica: la fantasia. territorio nazionale per il concorso “Un aiuto al bambino La fantasia permette di sognare, di superare i confini malato per vivere meglio” ha, infatti, decretato vincitore spaziali attuali un po’ angosciosi e di concedersi spazi all'unanimità l'iniziativa “L’arte che cura”, che utilizza virtuali mentali in cui le paure possono essere affrontate come strumenti del percorso, anche di crescita, del in modo simbolico, quindi non angosciante. Così il bambino arte e narrazione, accanto alla cura stessa. bambino può rivivere e metabolizzare l’esperienza della Attualmente in fase di realizzazione, il progetto riguarda propria ospedalizzazione superando l’ansia da nello specifico il nuovo Punto di Primo Intervento del separazione della propria realtà fuori dall’ospedale”. Ponte del Sorriso di Varese e la pediatria dell’Ospedale Soddisfazione anche da parte del direttore generale Causa Pia Luvini di Cittiglio. dell'Azienda Ospedaliera, Walter Bergamaschi, che ha Un progetto locale, quindi, ma anche un modello commentato: “Il riconoscimento è il segno che il nostro applicabile universalmente. Il riconoscimento, che progetto rappresenta un laboratorio d'avanguardia sia consiste in concreto in un contributo di dieci mila euro, per gli aspetti clinici che per quelli legati segna soprattutto questo: la comunità scientifica guarda all'accoglienza”. al Ponte del Sorriso come ad un modello di best practice Silvia Giovannini e, soprattutto, di valore. “Accolgo con grande gioia l’importante riconoscimento” ha dichiarato Massimo Agosti, direttore del Dipartimento www.ilpontedelsorriso.com Informazione Redazionale LA FINANZA AGEVOLATA: UNO STRUMENTO A PORTATA DI MANO Di fronte ad un contesto economico difficile a livello nazionale, guardare e investire oltre confine può rivelarsi, per le piccole e medie imprese, una strategia vincente. Internazionalizzare, diversificare, diventare aziende “globali”: l’obiettivo è sicuramente ambizioso, ma richiede competenze specifiche e padronanza della materia. Per investire, produrre o esportare in un altro paese, è importante tessere relazioni con i distretti industriali esteri, entrare in consorzi dediti all’export, stringere alleanze commerciali trasversali. Espandersi in un altro paese può essere fonte di crescita e solidità per un’azienda, che può così diversificare il proprio portafoglio clienti, rendendosi meno vulnerabile a possibili momenti di crisi o stagnazione. Da non sottovalutare, inoltre, la possibilità di coinvolgere nei propri investimenti istituti bancari esteri, con disponibilità maggiori e meno colpiti da una situazione di crisi economica e finanziaria. Dall'analisi dei mercati esteri, per acquisire nuovi clienti in maniera strategica e utile allo sviluppo aziendale, allo studio di partnership con aziende straniere per creare sviluppo di reti di filiera ed economie di scala, fino alla cura di rapporti istituzionali internazionali, FIM Credit è un valido alleato che consiglia e affianca le aziende per suggerire la migliore strategia di business oltre confine. Molte richieste di credito delle imprese sono, in realtà, progetti che possono essere proposti a finanziamento nelle diverse linee di contributo che Regione, Stato ed Europa offrono alle PMI. RIZOMA S.r.l., società multinazionale di Ferno (Varese) leader nel mondo dell’accessorio per le due ruote, i cui prodotti brevettati sono utilizzati da molti top driver del Motomondiale, ha scelto FIM Credit. Al progetto di sviluppo di RIZOMA negli Stati Uniti, FIM Credit si è affiancata cercando parallelamente un’opportunità di finanziamento agevolato compatibile con l’esigenza del cliente. Ne è nato un percorso progettuale condiviso, intenso e fruttuoso, che ha consentito a FIM Credit di rendere il piano di RIZOMA ammissibile ai criteri proposti dall’ente erogatore contestualmente individuato: SIMEST, società creata per promuovere lo sviluppo delle imprese italiane all'estero. RIZOMA ha dunque raggiunto un obiettivo finanziario importante, vincendo il bando SIMEST gestito dai consulenti FIM Credit, e ottenendo la concessione di un finanziamento di 500.000 euro al tasso finito dello 0,5%. Il lavoro di squadra svolto ha compiaciuto tutte le parti in gioco: FIM Credit ha raggiunto la soddisfazione del cliente, RIZOMA ha avuto un considerevole finanziamento per sviluppare un nuovo mercato strategico, e il sistema export Italia ha un altro importante rappresentante del Made in Italy negli USA. www.fimcredit.eu FIM CREDIT Mediatori Creditizi S.p.A. - Via Bizzozero, 11 - 21100 Varese Tel. 0332/235113 int. 4 - Fax 0332/1642006 - [email protected] TERRITORIO Territorio Aguggiari (che si raggiungeva con il tram urbano) le motrici e i vagoncini portavano i turisti verso Ghirla, Ganna, Ponte Tresa, Luino, ma consentivano anche agli abitanti delle valli - in senso inverso - di raggiungere più facilmente Varese. Scomparsi i trenini all'inizio degli anni Cinquanta, ora è la volta delle biciclette: il progetto è stato sviluppato a partire dal piano “Mobilità Sostenibile in Lombardia”, coinvolge Ordine degli Architetti, Federazione Italiana Amici della Bicicletta e I progetti per trasformare in piste ciclabili i tracciati l’associazione architetti 2A+P (Arte, Architettura, dismessi delle ferrovie Ganna-Ponte Tresa-Luino e Paesaggio). “Alcuni comuni del Nord della provincia hanno già in cantiere di recuperare il percorso della Saronno-Seregno. vecchia tranvia per quanto riguarda il proprio tratto di competenza - hanno spiegato alla presentazione gli à dove correvano le vaporiere e i primi architetti Ilaria Gorla e Francesca Villa ma non esiste ancora un vero treni elettrici, in futuro correranno le In Francia e in Inghilterra coordinamento sovracomunale dei biciclette: anche in provincia di Varese il interi viadotti ottocenteschi lavori”. Un progetto complessivo fenomeno delle greenway e delle piste si sono trasformati in favorirebbe la valorizzazione di quanto ciclabili realizzate sulla sede di vecchie già fatto in passato dalla Comunità ferrovie inizia a prendere piede. È iniziato strade riservate alle bici, montana Valganna-Valmarchirolo, ma con il recupero “ciclabile” della ferrovia di nel cuore delle città. prevede anche di realizzare un Valmorea, che risale la Valle Olona dal collegamento Varese-Induno Olona, in ambito tratto più densamente abitato su su fino a Castiglione sostanzialmente urbano. Il tracciato è affascinante per i Olona, e ora guarda ad altri due tracciati: quello che un luoghi attraversati, ma anche per i passaggi all'interno tempo fu del tramino della Valganna e quello dove - fino di gallerie, su un tracciato che è in parte ben separato al 2008 - passavano i treni merci che da Seregno dal traffico stradale ormai molto intenso. “Oggi spostarsi raggiungevano Saronno. in bici in alcune zone della provincia vuol dire davvero Il primo progetto porta in Valganna: qui passavano un correre il rischio di farsi del male, alcune zone sono tempo i bianchi convogli elettrici, vanto del comprensorio pensate esclusivamente per il trasporto in auto” spiega il turistico varesino. Dalla stazioncina periferica di Viale presidente di Ciclo Città Varese, Beppe Ferrari. “Dobbiamo invece sensibilizzare le istituzioni affinché la mobilità dolce e compatibile con l'ambiente diventi una caratteristica nella progettazione delle città e delle vie di comunicazione”. Le idee per nuove vie verdi, in effetti, non riguardano però solo vecchi tracciati abbandonati da anni, né solo zone agricole e boscose. Il prossimo progetto di grande portata riguarda infatti una zona squisitamente urbana, a Saronno, ed è incentrato sul binario dismesso della ferrovia per Seregno, alle porte della cittadina del Santuario: poco più di 2 chilometri di traversine e rotaie abbandonate, ma preziosi perché attraversano una zona di periferia in corso di progressiva riqualificazione e ri-urbanizzazione e puntano verso il Parco delle Groane. In bici sulle strade ferrate L 40 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 TERRITORIO Territorio Nel Varesotto, un precedente: la green way lungo la vecchia linea ferrata della Valmorea, da Castiglione Olona verso Castellanza. La linea ferroviaria che da Saronno va a Seregno non è dismessa interamente, al contrario dal 2008 si sono aperti i cantieri per un recupero complessivo con caratteristiche moderne: tra le scelte fatte, quella di un nuovo innesto che consenta di servire anche la stazione Saronno Sud. Ecco dunque che la ferrovia “guadagna” un nuovo tratto a doppio binario, che sarà percorso dai treni, mentre il vecchio tracciato in ingresso è stato dismesso. Intorno a questa idea, a Saronno ora si lavora su un progetto complessivo affascinante: trasformare la vecchia ferrovia a binario unico in una sorta di “autostrada ciclabile” che attraversi da Est a Ovest tutta la zona meridionale della cittadina, verso il cimitero, la stazione ferroviaria e la via Milano che conduce il centro. La ciclabile correrebbe anche leggermente sopraelevata, con tanto di ponticelli in mattoni di foggia antica che consentono di superare via Reina e via Don Monza, senza interferenze con il traffico dei veicoli: un progetto che ricorda quasi quelli - di ben altra portata complessiva - sperimentati in Francia e in Inghilterra, dove interi viadotti ottocenteschi si sono trasformati in strade riservate alle bici, nel cuore delle città. Il percorso - che dovrebbe essere pronto entro il 2015 - creerebbe anche un collegamento verso le aree verdi fuori dalla conurbazione: “Consentirà di collegare il parco delle Groane con il futuro parco delle aree dismesse, ma anche Saronno con Ceriano Laghetto e Solaro” spiega il sindaco della città Luciano Porro. In questo senso la città di Saronno sta lavorando anche con i vicini Comuni della provincia di Milano: anche la nuova viabilità della zona - realizzata da Provincia di Milano e Regione nell'ambito del rinnovo della ferrovia - è stata dotata di tratti ciclabili separati e scorrevoli. Roberto Morandi La ciclabile Laveno-Cittiglio Un percorso nel verde di oltre 6 chilometri che da Laveno, lungo il torrente Boesio, conduce a Cittiglio. Questo e altri interventi promossi dalla Comunità Montana Valli del Verbano, grazie a fondi regionali, consentiranno di collegare tramite piste ciclabili Luino con l'anello attorno al lago di Varese. In totale, si avranno 30 chilometri di piste ciclabili sul territorio delle Valli del Verbano con itinerari che permetteranno di pedalare in tutta sicurezza dal Lago Maggiore a quello di Varese e di mettere in comunicazione il Ticino con l'alto Varesotto. Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 41 FOTO DAL MONDO 42 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 FOTO DAL MONDO La regina Elisabetta II posa per una fotografia del reggimento con i membri della Guardia nazionale a cavallo. REUTERS/Phil Noble-BRITAIN Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 43 URGENTE O MENO URGENTE PICCOLI COLLI O MERCI PESANTI IMPORT O EXPORT C’È SEMPRE UNA SOLUZIONE FEDEX ADATTA A VOI Per inviare una proposta commerciale in Germania, una fornitura in Brasile o ricevere una campionatura dal vostro corrispondente in Cina, potete sempre contare su FedEx. In import come in export, per piccoli colli o merci pesanti, con consegna urgente o meno urgente, scegliete il servizio FedEx che meglio soddisfa le vostre esigenze di spedizione internazionale. E, grazie alla capillarità della nostra rete globale in grado di connettere oltre 220 paesi, c’è sempre una soluzione adatta a voi. FedEx, soluzioni per un mondo in evoluzione. 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Anche il settore conciario, calzaturiero e della pelletteria ha rappresentato in passato un robusto comparto dell’industria locale e tuttora costituisce una realtà imprenditoriale di prim’ordine. COTONIFICIO CANTONI Il Cotonificio Cantoni è stata un’importante industria tessile italiana fondata a Legnano nel 1830 ed attiva fino al 1985. Costanzo Cantoni diede all’azienda una solida base, allargando la produzione e installando impianti fusi semiautomatici, mezzi di filatura meccanici, impianti di tessitura e di tintura: nel 1876 il cotonificio era la principale industria legnanese per organizzazione e tecnologia. La famiglia Cantoni aveva anche altri due stabilimenti, a Bellano e Castellanza; quest’ultimo era adibito a filatura. Chiuso nel 1988, l’edificio è diventato dal 1991 la sede dell’Università Cattaneo. RUBRICHE Provincia da scoprire DE ANGELI-FRUA, SOCIETA’ PER L’INDUSTRIA DEI TESSUTI STAMPATI L’azienda tessile nacque nel 1896 dall’unione delle fabbriche di Ernesto De Angeli e Giuseppe Frua. De Angeli e Frua si conobbero al Cotonificio Cantoni, dove entrambi lavoravano, e lo lasciarono per creare una vera fortuna. Ernesto si mise in proprio impiantando una tessitura, mentre Giuseppe aprì a Legnano una filatura. Qualche anno dopo si fusero, riuscendo a realizzare l’intero ciclo di produzione: dalla filatura, alla tessitura, alla stamperia. Ernesto De Angeli fu un uomo straordinario: istituì la polizza per gli infortuni sul lavoro, creò le strutture per i consumi popolari, ricevette tantissime onorificenze e nel 1895 fu nominato senatore. Giuseppe Frua fondò casse di assistenza per gli operai, colonie per bambini e scuole professionali per la formazione di manodopera specializzata. COTONIFICIO PONTI Altra industria tessile da ricordare è stato il Cotonificio Ponti di Solbiate Olona, che, sotto la guida di Andrea Ponti, fu tra i primi a introdurre in Lombardia l’utilizzo della filatura meccanica. Attivo dal 1823, il cotonificio di Solbiate fu una delle attività industriali e commerciali della facoltosa famiglia Ponti, originaria di Gallarate. Le Ville Ponti di Varese, oggi Centro Congressi della Camera di Commercio di Varese, prendono il nome da questi illuminati imprenditori, i quali, nel 1838, acquistarono la Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 45 RUBRICHE Provincia da scoprire Villa Napoleonica come loro residenza estiva, e fecero costruire dall’architetto Balzaretto l’altra villa, dedicata ad Andrea Ponti. ERNESTO DELL’ACQUA, IL PRINCIPE MERCANTE Capitano d’industria e pioniere dell’esportazione cotoniera italiana nel mondo, l’imprenditore tessile Ernesto Dell’Acqua (Busto Arsizio, 1851-1910), dopo aver iniziato a commerciare nel Mezzogiorno d’Italia, portò nel 1885 il suo prodotto nell’America del Sud. In Argentina diventò il maggiore fornitore dei grossisti di tessuti ed aprì una casa di rappresentanza a Buenos Aires. In Brasile impiantò la prima fabbrica di tessuti. Il Ministero dell’Industria e del Commercio gli conferì la medaglia d’oro “per lo sviluppo grandioso da lui dato al commercio e all’industria tessile dell’America latina” e, nel 1910, il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi lo presentò agli italiani come “il principe mercante”. RICAMIFICIO GRAZIANO LIMIDO Il Ricamificio Graziano Limido di Cassano Magnago ha una storia che dura da più di cento anni e, con esperienza consolidata, si è adeguato alle nuove 46 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 esigenze del mercato, mantenendo immutata la tradizionale qualità. Oggi si propone come partner dei propri clienti nella progettazione e realizzazione di prodotti tessili di alta qualità. Le nuove esigenze di arricchimento del tessuto hanno portano all’integrazione del ricamo tradizionale con altre e nuove tecniche. CERVOTESSILE La Cervotessile S.p.a. di Gallarate nasce nel 1981 per sviluppare l’attività della bicentenaria ditta Gaspare Sironi S.p.a. L’azienda opera da protagonista sul mercato delle fodere e interfodere, altamente specializzata nelle fodere per tasca, per capospalla e per cravatte. La continua ricerca consente di offrire un prodotto superiore, non solo riservato ad una clientela sartoriale, ma adatto anche alle esigenze delle aziende di confezione più prestigiose. Provincia da scoprire G. Tosi S.p.a. è azienda leader nella nobilitazione di filati, tessuti a maglia e spugna principalmente di cotone. Nata nel 1830, è ora articolata su due moderni stabilimenti, di filati e di tessuti, a Busto Arsizio. La G. Tosi offre le migliori soluzioni di tintura e finissaggio a filatori, tessitori, maglifici, spugnai. FABBRICA TESSUTI CARLO CARNAGHI La Fabbrica Tessuti Carlo Carnaghi & C. s.a.s. opera a Busto Arsizio da oltre sessant'anni nel campo tessile. Ha modificato gradualmente la propria produzione, passando da articoli legati alle tradizioni locali, alla fabbricazione di prodotti indirizzati a particolari settori d’impiego. La ricerca di filati innovativi, soprattutto sintetici, ha permesso la realizzazione di tessuti che trovano utilizzo anche nei settori pubblici di ambito tecnico, rispettando parametri di sicurezza imposti dalle normative di legge. MANIFATTURA BORGOMANERI La Manifattura Borgomaneri fu attiva a Gallarate dal 1860. Questa azienda di tessitura e tintoria di tessuti (cotone, lino, canapa, rayon), dopo la vendita da parte della famiglia Borgomaneri, smise di funzionare. Al suo posto, oggi c’è un centro commerciale. Una porzione dell’antica muratura ricorda l’originario opificio industriale. RUBRICHE GIUSEPPE TOSI SPA TINTORIA TESSITURA ENRICO SIRONI La Tessitura Enrico Sironi di Gallarate è uno stabilimento industriale di tessitura meccanica per la produzione di tessuti di cotone, lino e canapa. Costruito ad inizio Novecento, nel 1966, con un processo di ammodernamento degli impianti, della sala telai e del reparto di tintoria e finissaggio, è completata la totale automatizzazione di tutti i cicli produttivi. L'azienda continua a produrre tele di lino, canapa e cotone per ricamo, biancheria per la casa, tele olone per arredamento ed usi tecnici. Ricordiamo i tessuti per il restauro di affreschi, di dipinti e di vele per il settore nautico. Alcuni tessuti sono infatti stati impiegati per i restauri di celebri cattedrali, come quelle di Firenze e di Venezia. Nel 2005 la Enrico Sironi ha realizzato per la Marina Militare il tessuto per la sostituzione delle vele della nave scuola Amerigo Vespucci. SOCIETA’ CONCIARIA VALLE OLONA La Conceria Valle Olona nacque nel 1911 dalla trasformazione della piccola Conceria Ghiringhelli sorta nel 1874, grazie all’imprenditorialità del chimico Achille Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 47 RUBRICHE Cattaneo. Il grande stabilimento era conosciuto anche all’estero e dava lavoro a moltissime persone, producendo molteplici qualità di pelli conciate con cui si realizzavano anche scarpe, suole, valigie, borse, cinture, cuoi e pelli per abiti e soprabiti. CALZATURIFICIO DI VARESE Il 1899 fu l’anno di nascita del Calzaturificio di Varese, che ai primi del Novecento era fra i cinque stabilimenti italiani a produrre interamente a macchina. Durante la prima guerra mondiale il calzaturificio fornì scarpe all'esercito italiano e questa commissione portò la fabbrica ad un grande sviluppo. A fine guerra, in piazza Mercanti a Milano, si aprì il primo negozio con insegna "Calzaturificio di Varese". Seguirono altri negozi a Genova, Bologna, Torino, fino ad arrivare all’apertura di 30 punti vendita dopo la seconda guerra mondiale: il calzaturificio di Varese è stato fra i pionieri della distribuzione moderna, con una rete di oltre 48 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 settanta negozi monomarca in Italia. Negli anni sessanta, con la differenziazione di nuovi impianti, vengono prodotte anche borse: l’azienda è la più grande organizzazione italiana nel settore calzaturiero. Negli anni ottanta il calzaturificio passa nelle mani del gruppo Benetton e il marchio diventa “DiVarese” per calzature casual e colorate. Nel 1998 DiVarese viene ceduto ai fratelli Schillaci, che nel 2006 riportano in città marchio e produzione. Si torna allo stile classico, non più industriale, ma prodotto artigianalmente. CALZATURIFICIO GIUSEPPE BORRI Giuseppe Borri, partito dal nulla, alla fine dell’Ottocento fondò a Busto Arsizio un calzaturificio che operò per un secolo e fu il primo ad utilizzare macchinari per la completa produzione delle calzature, fino a quel momento lavorate a mano. Con una tecnologia all’avanguardia per i tempi, il Calzaturificio Giuseppe Borri propose sul mercato italiano un prodotto di alta COMUNITÀ, OPPORTUNITÀ, COMPETENZE. LIUC Università Cattaneo. Nata nel 1991 per iniziativa dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese. La LIUC – Università Cattaneo è nata nel 1991 per iniziativa degli imprenditori dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, uniti in un concorso corale per la realizzazione del progetto, spesso con apporti economici significativi. La forte concentrazione di imprenditori nel territorio e la volontà di dare vita a un importante progetto formativo sono alla base di un’idea di università in grado di coniugare le esigenze del mondo del lavoro con la cultura e il sapere accademico. Una dinamicità di rapporti riscontrabile nel modo in cui tuttora la LIUC dialoga con la realtà imprenditoriale, come le convenzioni con associazioni di categoria e la partecipazione agli insegnamenti di uomini d’azienda. Questo consente un aggiornamento costante dell’offerta formativa e aiuta la stessa realtà imprenditoriale a confrontarsi con l’innovazione, portata dalla ricerca e dalla didattica, sostenendo la cultura del fare impresa. L’Università, con la competenza dei docenti dei corsi di laurea in Economia aziendale, Giurisprudenza e Ingegneria gestionale e la rete dei suoi rapporti, è un punto di riferimento per il territorio e contribuisce al progetto culturale per favorire la crescita della società e delle persone. Non a caso la sede della LIUC si trova negli antichi e prestigiosi edifici che hanno ospitato sin dalla fine del 1800 il cotonificio Cantoni, storica azienda tessile. Un recupero dell’importante area produttiva e memoria economica della città e di tutto il territorio. 2 LIUC: la comunità. Soggetti diversi che concorrono a generare opportunità e costruire competenze. Alla LIUC lo studente entra a far parte di una comunità in cui soggetti diversi – docenti, imprenditori, professionisti, uomini d’azienda – concorrono a generare opportunità e costruire competenze. Alla vicinanza dei recruiter, una delle principali caratteristiche della LIUC, si aggiungono l’offerta di borse di studio e le concrete possibilità di stage e di internazionalizzazione del percorso di studi, che garantiscono una formazione superiore di qualità per l’inserimento nel mondo del lavoro. Lo studente LIUC si trova così inserito in modo funzionale e proficuo in un circolo di idee, di relazioni e di innovatività che si rifletterà sulla sua vita personale e professionale. È un compito difficile e impegnativo che mette al centro la persona e le sue relazioni sociali: per realizzarlo sono offerte anche altre e nuove attività, che permet- tono di far emergere e sviluppare le capacità di leadership, team building e networking, utili ad indirizzare al meglio le proprie energie per raggiungere gli obiettivi desiderati. Sono capacità diverse, complementari e necessarie, che vanno oltre la formazione didattica tradizionale. STUDENTI 2.000 da tutt’Italia, 1 su 3 è coinvolto negli scambi con l’estero ogni anno. DOCENTI Oltre 300 tra ordinari, associati, ricercatori, a contratto. Il rapporto numerico docenti / studenti è molto favorevole. RECRUITER 5.000 imprese e istituzioni con cui il Servizio Placement mantiene costanti rapporti. ALUMNI Circa 7.300 laureati. MY.LIUC Il servizio intranet my.liuc.it consente agli studenti di consultare on-line gli orari delle lezioni, i materiali didattici, gli avvisi, gli orari di ricevimento dei docenti, il calendario degli appelli e di prenotarsi per le varie prove d’esame. BIBLIOTECA MARIO ROSTONI Si sviluppa in 6 sale. Possiede 85.000 volumi e 2.500 periodici di cui 1.500 in formato elettronico, 30 banche dati su cd-rom e online, 200.000 documenti a disposizione nelle banche dati di bilanci aziendali. Per tutti i servizi consulta il sito: www.biblio.liuc 3 LIUC: le opportunità. Stage e internazionalizzazione, prime tappe verso il mondo del lavoro. L’uomo è la vera risorsa strategica delle imprese e la sua formazione sarà sempre di più un fattore di successo. Per questo motivo la LIUC, per formare il professionista del futuro, ha potenziato in modo particolare due attività complementari: lo stage e l’internazionalizzazione del percorso di studio, prime tappe verso il mondo del lavoro. La LIUC offre: • accesso a una formazione d’eccellenza • laboratori applicativi • tassa d’iscrizione in base al voto di maturità • borse di studio: € 1.655.000 nel 2011 • stretta interazione tra docenti e studenti • attività volte a sviluppare le capacità di leadership, team building, networking • periodi di studio all’estero (Erasmus, scambi internazionali, Summer School, programmi di doppio titolo) • corsi di inglese • corsi curriculari e interi percorsi in lingua inglese • prossimità al mondo del lavoro • ampia offerta di stage • incontri in Università con rappresentanti di imprese e studi professionali • personal career advisor per ciascuno studente • colloquio con uno psicologo del lavoro • workshop su: test psicoattitudinale, colloquio di lavoro, ricerca lavoro online • segnalazione dei nominativi dei laureati a imprese, enti e associazioni • consulenza gratuita sul contratto di lavoro, in base all’accordo con l’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Varese 4 STAGE Il rapporto tra stage effettuati e numero degli studenti colloca la LIUC tra i primi posti in Italia. Per Economia e Ingegneria gli stage si possono effettuare sin dal primo anno di corso; per Giurisprudenza sono previsti, oltre che presso gli studi professionali di avvocati e notai, anche in aziende che dispongono di uffici legali. In questo modo la formazione in aula si integra e permette allo studente di sviluppare un primo reale contatto con il mondo del lavoro, che gli consentirà di verificare le proprie aspettative per costruire il proprio percorso formativo. INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO Per i laureati il tempo di attesa per l’inserimento nel mondo del lavoro è di circa 3 mesi. Ad un anno dalla laurea, si è inserito oltre il 90% dei laureati. INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL PERCORSO La LIUC permette di vivere esperienze importanti per allargare gli orizzonti e confrontarsi con realtà diverse per metodi e strumenti, per una formazione professionale e culturale che sarà fondamentale nell’attività lavorativa. Alcune opportunità: • primato degli scambi con l’estero secondo “La Grande Guida all’Università La Repubblica/CENSIS” • 1 studente su 3 partecipa ogni anno a programmi di studio all’estero • doppio titolo di laurea con 8 università in Europa, America e Australia • 116 università partner in 38 Paesi nel mondo • € 130.000 di contributi per l’internazionalizzazione • 42 insegnamenti in lingua inglese • 1 percorso di laurea magistrale in Economia aziendale e management interamente in lingua inglese • 1 intero anno della laurea triennale in Economia aziendale in lingua inglese. Gli studenti lavorano in un’aula multiculturale con docenti e studenti italiani ed internazionali e possono trarre vantaggio dalle diverse metodologie di insegnamento: imparano infatti cosa significa far parte di un team, usando la lingua inglese come strumento di studio e sviluppando tecniche comunicative importanti per la propria carriera. • sede d’esame per le principali certificazioni linguistiche, tutte accreditate e funzionali a tutti i corsi di laurea STAGE ALL’ESTERO Un’esperienza forte di internazionalizzazione nell’ambito di progetti quali Lifelong Learning Programme LLP / Erasmus e dei bandi CRUI / MAE (Ministero Affari Esteri) e CRUI / Assocamerestero. È possibile trascorrere un periodo che va da 3 a 12 mesi presso un’impresa, un ente o un’organizzazione europea. SCAMBI INTERNAZIONALI Si può trascorrere 1 semestre o 1 anno di studio in un’università extra-europea (Stati Uniti, Canada, America Latina, Australia, Giappone, Singapore, Cina ecc.), selezionata e qualificata, con cui la LIUC ha stipulato un accordo bilaterale di reciprocità per lo scambio di studenti e docenti. SUMMER SCHOOL ABROAD Si tratta di percorsi che permettono agli studenti di seguire dei corsi intensivi presso un’università estera su un tema di particolare rilevanza, con lezioni tenute da docenti locali. È previsto un esame finale con riconoscimento dei crediti utili alla carriera dello studente. La Summer School Cina si tiene presso la Fudan University di Shanghai e permette un contatto attraverso docenti e responsabili aziendali con il Pianeta Cina, una realtà che si sta rapidamente imponendo sullo scenario internazionale, sia economico sia politico. La Summer School Arizona si svolge invece all’Arizona State University a Phoenix: obiettivo 5 è approfondire lo studio della gestione della Supply Chain integrata, applicata alla produzione di beni e servizi. Gli studenti hanno l’opportunità di visitare aziende locali che applicano la metodologia insegnata in aula e di conoscere in prima persona la vita del campus e la realtà americana. SKILLS & BEHAVIOUR È un nuovo percorso nel panorama universitario italiano per formare donne e uomini capaci di affrontare con successo le sfide della vita e del lavoro. Facilita la scoperta e lo sviluppo dei talenti di cui ciascuno è dotato e insegna ad indirizzare al meglio le proprie energie per raggiungere gli obiettivi desiderati. Gli studenti sono aiutati a far emergere le proprie abilità (skills) attraverso metodi innovativi di apprendimento, utilizzati oggi soprattutto nel quadro della formazione manageriale e postuniversitaria, che li porteranno a padroneggiare capacità comportamentali (behaviour) diverse da quelle acquisite nell’attività didattica tradizionale. IL TUTORAGGIO È un supporto offerto dagli studenti senior che prevede incontri individuali o di gruppo per chiarire i concetti chiave e affinare il proprio metodo di studio. 6 LA RESIDENZA UNIVERSITARIA Progettata sul modello dei Campus di tradizione anglosassone, si sviluppa su una superficie complessiva di 10.800 mq e comprende 440 posti letto. Ogni camera è dotata di antenna satellitare e collegamento a internet tramite l’Università, in modo da permettere di continuare l’attività di studio e di ricerca. L’area ristorazione comprende la mensa a self-service, con una capacità di 600 posti a sedere, e il bar. Altri servizi disponibili oltre alla reception: sportello bancario, lavanderia, sala musica, laboratorio linguistico, cappella. ATTIVITÀ CULTURALI E SPORTIVE Sono disponibili attività sportive, associazioni studentesche e attività culturali nelle quali lo studente LIUC, impegnandosi, può sviluppare le capacità di leadership, team building e networking. ALCUNE DISCIPLINE SPORTIVE PRESENTI: • basket (partecipazione ad un campionato federale) • pallavolo maschile e femminile • calcio • rugby • tennis • golf LE ASSOCIAZIONI STUDENTESCHE: • Amici di Carlo Cattaneo, si occupa dell’organizzazione di feste, eventi, tornei sportivi • JEL – Junior Enterprise LIUC, offre consulenza aziendale ad imprese e istituzioni, senza scopo di lucro • ELSA – European Law Students’ Association, per i futuri protagonisti del Diritto • ESN – Erasmus Student Network, finalizzata a promuovere la mobilità studentesca e creare un servizio di informazione e sostegno diretto a studenti in partenza o in arrivo • Leo Club Università LIUC Castellanza, organizza service di opinione e raccolta fondi • Arcadia, associazione che propone incontri con personaggi dal significativo percorso professionale e personale Inoltre: il laboratorio teatrale che propone ogni anno una rappresentazione; il LIUC Magazine, giornale degli studenti; attività concertistiche in collaborazione con il Comune di Castellanza. È attiva anche Radio LIUC, la web radio che costituisce uno spazio aperto al dibattito e stimola la socializzazione e la partecipazione alla vita dell’Università, rafforzando il senso di appartenenza a una più vivace comunità universitaria. 7 LIUC: le competenze. Scuola di Economia e Management. Corso di laurea in Economia aziendale e corso di laurea magistrale in Economia aziendale e management. I corsi di laurea in Economia aziendale alla LIUC sono espressione del mondo delle imprese in uno dei territori più dinamici e produttivi d’Europa. Questa rete di relazioni unica, che l’Università ha con le aziende, permette un processo di apprendimento che rende più agevole l’ingresso nel mondo del lavoro. La laurea triennale fornisce una solida preparazione di base a 360 gradi nel campo delle discipline economiche e di impresa per coprire tutte le funzioni e i processi aziendali e favorire l’interdisciplinarietà. Questo favorirà il laureato nell’inserimento in qualunque funzione, gli consentirà un scelta più congruente tra il proprio profilo e quello professionale che intende costruire, gli darà la capacità di interagire tra le aree gestionali di un’azienda riconducendo a sistema ogni entità. La laurea magistrale permette di sviluppare un apprendimento integrato e all’avanguardia di conoscenze e abilità funzionali all’esercizio immediato di ruoli specialistici per una gestione professionale delle aziende. Offre inoltre una base di competenze indispensabile per assumere nel tempo posizioni e responsabilità direttive. È possibile personalizzare il proprio percorso formativo scegliendo una delle diverse macroaree. 8 I LABORATORI APPLICATIVI Sono previste, oltre alle lezioni teoriche, anche attività pratiche svolte sotto la regia dei docenti, affinchè gli studenti acquisiscano anche competenze operative in ambito economico- aziendale. Questo consentirà un miglioramento delle capacità individuali e un avvicinamento alle migliori esperienze internazionali tipiche delle business school. In particolare, sono previste attività quali la predisposizione di statuti ed atti societari, di analisi di bilanci con la redazione di report, di analisi di casi aziendali con commento delle strategie, di analisi di strumenti finanziari di mercato, di commenti a situazioni economiche concrete, nonché l’utilizzo di software aziendali (SAP e altro), e di altre applicazioni che si riterranno utili. IL TIROCINIO È possibile sostituire un esame con lo svolgimento di un tirocinio che può essere oggetto della tesi finale. Il tirocinio può tenersi presso aziende, studi professionali, enti pubblici o privati, pubbliche amministrazioni, e permette di conoscere le problematiche professionali verificando le capacità di applicazione delle metodologie di analisi apprese durante lo studio. LAUREA TRIENNALE IN ECONOMIA AZIENDALE Scelta dei percorsi Management e imprenditorialità Per sviluppare conoscenze e competenze tecniche e metodologiche in tutte le aree funzionali dell’azienda. Made in Italy and global markets Per analizzare le peculiarità delle produzioni tipiche nazionali. Al terzo anno tutti gli insegnamenti sono tenuti in lingua inglese. Amministrazione e finanza Per acquisire competenze di natura finanziaria, contabile e di controllo di gestione. Psicologia e sociologia per la gestione aziendale Per completare le conoscenze manageriali di tipo tradizionale con i principi e le metodologie della scienza psicologica e sociologica. Diritto ed economia d’impresa (in collaborazione con la Scuola di Diritto) Per sviluppare il sapere giuridico-giuslavoristico, commerciale e della concorrenza, legato al mondo dell’impresa. Management dello sport e degli eventi sportivi Per programmare e coordinare le varie fasi gestionali delle imprese sportive. 9 LAUREA MAGISTRALE IN ECONOMIA AZIENDALE E MANAGEMENT Gli insegnamenti del biennio di laurea magistrale trasmettono avanzate conoscenze in tema di governo delle aziende e di gestione dei loro processi e delle loro funzioni. Questo apprendimento integrato e all’avanguardia di conoscenze e abilità consente l’esercizio immediato di ruoli specialistici fondamentali per la gestione delle imprese e per le libere professioni. Scelta dei percorsi Economia e direzione d’impresa Forma laureati con approfondite conoscenze in ambito economico – aziendale per una visione integrata e completa dell’azienda. Amministrazione aziendale e libera professione Forma laureati con approfondite conoscenze in ambito amministrativo -contabile, giuridico e fiscale. Banche, mercati e finanza d’impresa Sviluppa le competenze necessarie per operare nell’ambito della gestione finanziaria ordinaria e straordinaria d’impresa e direttamente sui mercati finanziari. 10 Marketing Forma laureati che dispongano di approfondite conoscenze per affrontare problematiche strategiche e operative di marketing e delle vendite. Management delle risorse umane Per affrontare le problematiche strategiche e operative di direzione del personale e sviluppare capacità progettuali e di intervento sui sistemi organizzativi. International business management (in lingua inglese) Per approfondire le conoscenze in ambito economicoaziendale, matematico-statistico e giuridico e sviluppare un’attitudine alle strategie di internazionalizzazione del business. LIUC: le competenze. Scuola di Diritto. Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza. Il Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza della LIUC – Università Cattaneo offre agli studenti l’opportunità di prepararsi all’inserimento nelle professioni legali di avvocato, magistrato e notaio, ma anche di formarsi alle carriere giuridiche internazionali, in un contesto nuovo e aperto, come tradizione della LIUC, all’approccio interdisciplinare. Il compito che attende il giurista, nelle nuove generazioni, è profondamente mutato. Per questo abbiamo scelto di offrire un programma di studi significativamente diverso da quelli generalmente proposti dalle Scuole di Diritto. Senza nulla perdere nel rigore dedicato all’apprendimento dei fondamenti del diritto, senza i quali nessun giurista può operare, né in Italia né altrove, abbiamo voluto unire altrettanto rigore nell’apprendimento dei fondamenti economici, che sono indispensabili per fornire assistenza ai cittadini e alle imprese, in un mercato sempre più competitivo. Inoltre, per consentire un vero accesso al mercato dei servizi giuridici internazionali, è stato sviluppato un percorso dedicato, con diversi corsi impartiti direttamente in lingua inglese. Tutti gli studenti, già durante il corso di studi universitari, avranno la possibilità di confrontarsi con i loro colleghi stranieri, grazie alle opportunità di scambio con Università estere in tutto il mondo. Senza dimenticare le Summer School con progetti ormai collaudati presso rinomati poli universitari in Cina e Arizona. Inoltre i corsi di lingua inglese offerti dalla Scuola di Diritto consentono di acquisire certificati di legal english riconosciuti a livello internazionale. Negli ultimi anni del percorso di laurea, cresce l’integrazione con il mondo del lavoro e delle professioni, che culmina con un ultimo anno in cui, per tutti gli studenti, inizia la formazione che li porterà all’esame di avvocato, al concorso per il notariato o per la magistratura, o all’inserimento nel mondo delle carriere internazionali. 11 I LABORATORI APPLICATIVI Per l’applicazione dei concetti teorici finalizzata a un reale sviluppo delle competenze, nell’ambito dei principali insegnamenti (es. Diritto Processuale Civile, Diritto Processuale Penale, Diritto Amministrativo) vengono proposte attività quali la redazione guidata di memorie, ricorsi, atti giuridici, contratti internazionali e l’organizzazione di processi e altre procedure giuridiche simulate, alle quali gli studenti partecipano come parti delle procedure. Sono coinvolti non solo docenti, assistenti e tutor ma anche magistrati, nell’ambito della simulazione dei procedimenti penali. 12 LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA Scelta dei percorsi Pratica legale Consente di acquisire le conoscenze necessarie per accedere alle professioni giuridiche d’elezione (avvocato, notaio, magistrato), nonché per essere un penalista d’impresa d’eccellenza o un avvocato d’affari. A questo scopo, la preparazione giuridica e giuridicoeconomica si unisce ad un percorso di formazione specificamente rivolto all’apprendimento degli skills necessari per la professione. Diversi corsi avranno la forma, sperimentata nelle università anglosassoni, dei Clinic, ovvero attraverso lo studio teorico - pratico di casi, da affrontare sotto la guida di personale docente dalla grande esperienza anche professionale. A tutti sarà offerta la possibilità di una internship presso un’impresa, uno studio professionale, il Tribunale, o un altro contesto specificamente rivolto a integrare la formazione teorica con quella pratica. Nel rispetto della disciplina vigente, ma già in linea con quella che entrerà in vigore fra breve, il periodo di pratica potrà inserirsi nei percorsi richiesti per l’accesso all’esame o al concorso di avvocato o notaio. La preparazione iniziale all’esame o al concorso prescelto farà dunque parte del percorso di studi curricolare. A scelta: • Avvocato d’Affari • Penalista d’Impresa • Forense International Legal Career Questo percorso si rivolge a studenti interessati a sviluppare la dimensione europea e internazionale degli studi giuridici, che aspirano a essere avvocati o giuristi cross border, operatori giuridici in imprese transnazionali o in organizzazioni non governative, ovvero figure incardinate in istituzioni o agenzie comunitarie, organizzazioni internazionali o ministeri interni che gestiscono rapporti di cooperazione internazionale. A scelta: • Global Corporate Lawyer • International Law & Organisation Law and Management Si tratta di un indirizzo dedicato a coloro che intendono focalizzare lo studio sulle discipline giuridiche d’impresa, sulla Pubblica Amministrazione e sulle Autorità indipendenti. L’obiettivo è quello di formare studenti in possesso di quelle peculiari conoscenze, anche economiche e aziendalistiche, che consentano l’agevole risoluzione di ogni tipo di problematica organizzativa, in ambito pubblico e privato. A scelta: • Organizzazione • Pubblica Amministrazione • Finanza Grazie alla forte integrazione interdisciplinare fra gli studi economici e giuridici che caratterizza la LIUC, è possibile conseguire in sei anni, tramite un percorso tanto selettivo quanto innovativo, la laurea a ciclo unico in Giurisprudenza (in uno degli indirizzi), con la possibilità di ottenere anche, con un anno aggiuntivo, la laurea magistrale in Economia (a scelta fra i bienni offerti dalla nostra Università). Per far ciò, gli studenti dovranno integrare, durante il quinquennio di laurea in Giurisprudenza, alcuni studi fondamentali di Economia. Il secondo semestre del quarto anno è a scelta tra: Pratica legale e International Legal Career. Per il quinto e sesto anno, sono previsti la tesi finale e uno a scelta dei bienni di Economia (insegnamenti da seguire per un totale di 46/48 cfu + 32 cfu + 3 inglese). 13 LIUC: le competenze. Scuola di Ingegneria Industriale. Corso di laurea in Ingegneria gestionale e corso di laurea magistrale in Ingegneria gestionale per la produzione industriale. Questo corso di laurea risponde ad una forte richiesta di competenza ingegneristica da parte del mercato del lavoro, che riguarda le tecnologie per la progettazione dei processi e la gestione delle persone che realizzano i progetti stessi: l’offerta formativa garantisce infatti un’efficace preparazione aderente alla realtà industriale. La laurea triennale consente di acquisire una solida preparazione di base e permette un rapido inserimento nel mondo del lavoro: lo studente acquisisce un’elevata competenza metodologica, indispensabile per affrontare un contesto professionale in rapida evoluzione. I laureati in Ingegneria gestionale sapranno interpretare e descrivere i problemi dell’ingegneria, conosceranno adeguatamente gli aspetti operativi della matematica e delle altre scienze di base, saranno in grado di identificare, formulare e risolvere problemi di analisi e gestione di processi utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati. Infine, sapranno comprendere l’impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico-ambientale. Con la laurea magistrale, vengono approfondite le competenze progettuali dei processi. I laureati magistrali in Ingegneria gestionale acquisiranno ulteriori competenze per essere in grado di affrontare problemi dell’ingegneria con caratteristiche di rilevante complessità come pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi, ma svilupperanno anche capacità relazionali per gestire contesti con elevata eterogeneità. 14 I LABORATORI APPLICATIVI Sono previste, oltre alla conoscenza teorica, attività pratiche svolte sotto la regia dei docenti, affinchè gli studenti acquisiscano anche competenze operative. Questo consentirà un miglioramento delle capacità individuali e un avvicinamento alle migliori esperienze internazionali tipiche delle business school. Sono previsti, con strumenti di simulazione: • analisi di casi • produzione in regime di lean production per acquisire le competenze necessarie per la competitività aziendale. BREVE CORSO DI INTRODUZIONE ALLA MATEMATICA Per consentire ad ogni studente di avanzare con linearità nel percorso di studio, l’Università propone un breve corso di introduzione alla matematica agli iscritti al primo anno. Il corso si svolge nei mesi di settembre e ottobre con l’obiettivo di fornire richiami alle nozioni di teoria e di proporre esercizi che permettano di verificare le conoscenze e approfondire i concetti acquisiti. LAUREA TRIENNALE IN INGEGNERIA GESTIONALE Scelta dei percorsi Meccanico È la formazione di un tecnico-manager che opera scelte ottimali per il mantenimento dei mezzi di efficienza produttiva. Tessile Un’adeguata formazione per raccogliere la sfida della concorrenza internazionale e della ricerca del nuovo e del tecnologicamente avanzato. Grafico-cartotecnico (Printing & packaging technology) Per governare un settore dalla tecnologia altamente sofisticata ed in continua evoluzione. ICT (Information & communication technology) Per una preparazione in project management, con competenze sul processo di sviluppo di sistemi software di livello industriale. Materie plastiche e gomma Fornisce la conoscenza dei materiali e delle tecnologie per una gestione corretta dei sistemi produttivi. INSEGNAMENTI IN LINGUA INGLESE Per internazionalizzare il proprio percorso di studi, ogni studente, a partire dal terzo anno, potrà chiedere di frequentare alcuni insegnamenti in lingua inglese, sostituendoli a quelli in italiano. 15 LAUREA MAGISTRALE IN INGEGNERIA GESTIONALE PER LA PRODUZIONE INDUSTRIALE Gli insegnamenti della laurea magistrale approfondiscono competenze per la progettazione e ottimizzazione dei processi produttivi e logistici e parallelamente sviluppano metodologie e capacità relazionali per affrontare un contesto professionale complesso. Scelta dei percorsi Business consulting Per formare un Business Consultant che conosca fenomeni quali la globalizzazione, il change management e l’innovazione tecnologica. Chimica industriale Per ingegneri gestionali che possano operare nelle molteplici attività chimiche alla base del nostro tessuto industriale. Energy management Fornisce le competenze più specifiche per saper gestire in modo integrato il fattore energia all’interno dei processi produttivi. Lean manufacturing Per introdurre modelli lean nelle imprese, semplificando i processi manifatturieri e riducendo ogni genere di spreco. 16 Finanza d’impresa e mercati finanziari (in collaborazione con la Scuola di Economia e Management) Prepara persone in grado di assumere ruoli di responsabilità nella funzione finanziaria d’impresa o all’interno delle istituzioni d’intermediazione finanziaria. International business management (in collaborazione con la Scuola di Economia e Management – in lingua inglese) Fornisce le competenze necessarie per sfruttare le opportunità offerte dall’internazionalizzazione delle aziende. Master universitari e Dottorati di ricerca. Una sinergia con il mondo delle imprese e delle istituzioni. In linea con lo stile dell’Università Cattaneo, anche i master, al pari di tutti gli altri corsi, sono stati progettati con il concorso delle istituzioni che compongono il mondo del lavoro e, quindi, secondo i casi, con le imprese, le istituzioni finanziarie, gli ordini professionali. MASTER UNIVERSITARI DI 1° LIVELLO • Merchant banking • Funzioni di coordinamento delle professioni sanitarie – COPS • Management delle Residenze Sanitarie – Ma.R.S.A • Management delle relazioni bancarie nel terzo settore – MARTES MASTER UNIVERSITARI DI 2° LIVELLO • Merchant banking • Assicurazioni, previdenza e assistenza sanitaria obbligatoria e complementare – MAPA • Criminologia forense – MACRIF • Governo clinico per la medicina interna – CGM • Gestione e organizzazione delle strutture ospedaliere – MAGOSO • Helicopter & Airplane Master – H&A (Management per il settore aeronautico) • Direzione, amministrazione, finanza e controllo di gestione – CFO • Management per dirigenti di struttura complessa – MADISCO • Meccatronica & Management – MEMA DOTTORATI DI RICERCA Corsi triennali post-laurea finalizzati alla formazione di giovani ricercatori con competenze specialistiche. Dalla LIUC dipende in esclusiva il Dottorato in Gestione integrata d’azienda. Sono inoltre attive tre iniziative in consorzio con altre università italiane nelle discipline: • Diritto comparato • Economia e management della tecnologia • Scienze economiche 17 La ricerca. Innovarsi per affrontare orizzonti competitivi. Il rating e il ranking dei risultati di ricerca delle Università italiane mettono in evidenza la qualità del lavoro sviluppato dall’area di LIUC ricerca. Tra i principali progetti: FINANZIATI DAL MINISTERO • Governance e valutazione dell’università: politiche pubbliche e management • Modellizzazione, simulazione e sperimentazione di reti logistiche innovative per la gestione dei farmaci nella sanità • Le dimensioni dell’imprenditorialità nei settori maturi: un approccio resource and knowledge-based FINANZIATI DALLA REGIONE • Metodologie e strumenti per la progettazione e gestione di processi aziendali innovativi a base tecnologica • La tutela multilivello del diritto alla sicurezza degli alimenti • RIPPI (Rete Insubrica per la Promozione della Proprietà Industriale) Tra gli altri progetti, si ricordano quelli realizzati con Fondazione Cariplo, Camera di Commercio di Varese, Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus, Ministero dello Sviluppo Economico. 18 I CENTRI • CEPA: Centro di ricerca sulla pubblica amministrazione • CARED: Centro di ateneo per la ricerca educativodidattica e l’aggiornamento dei docenti • CERST: Centro di ricerca per lo sviluppo del territorio • CETIC: Centro di ricerca per l’economia e le tecnologie dell’informazione e della comunicazione • CREMS: Centro di ricerca in economia e management in sanità e nel sociale • CRMT: Centro di ricerca sui trasporti e sulle infrastrutture • CERMEC: Centro di ricerca sul management e sull’economia della cultura • C-LOG: Centro di ricerca sulla logistica • CRC: Centro di ricerca sul crimine • CERICO: Centro di ricerca sulla complessità • CERCA: Centro di ricerca sul cambiamento e apprendimento organizzativo CENTRI DI KNOWLEDGE TRANSFER • Lab#ID: laboratorio radio frequency identification • Lean Club • LIUC innovazione e brevetti OSSERVATORI, UNITÀ DI STUDI E MUSEALI • Unità di studi interdisciplinari per l’economia sostenibile • Unità di studi su tecnologia e innovazione • Unità di studi sull’etica • Osservatorio Private Equity Monitor – PEM® • Osservatorio settoriale sulle RSA • Osservatorio Performance PA • Archivio del cinema industriale e della comunicazione d’impresa La formazione. Sviluppo e aggiornamento delle professionalità. Con LIUC formazione sono proposti percorsi incentrati sui fabbisogni specifici, individuati e attivati su commessa diretta oppure attraverso l’accesso a finanziamenti pubblici (regionali, comunitari, fondi interprofessionali, ecc.) che permettono ad imprese, amministrazioni o associazioni di fruire di attività formative parzialmente o interamente gratuite. L’Università Cattaneo, grazie alle sue strette relazioni con il mondo delle imprese, della pubblica amministrazione e delle professioni, si pone come un punto di riferimento per lo sviluppo e l’aggiornamento delle diverse professionalità nell’area del management. La varietà delle competenze dei docenti, che apportano contributi sia dall’attività didattica che da quella di ricerca, consente di approfondire un’ampia gamma di tematiche nell’ottica di costruire insieme al manager il programma di formazione più rispondente alle proprie esigenze di sviluppo delle competenze. Per quanto riguarda i corsi finanziati, l’Università si avvale dell’utilizzo di fondi interprofessionali per progetti territoriali, quali ad esempio l’Executive master per dirigenti di PMI finanziato da Fondirigenti e quello per Middle manager finanziato da Fondimpresa. L’offerta si completa con una serie di corsi a catalogo, che sviluppano tematiche come programmazione e controllo, strategia, contabilità, organizzazione del lavoro, logistica. Tra le altre iniziative, il percorso di company academy dedicato ai giovani manager della Lindt & Sprüngli e il Master in management della Piccola e Media Impresa, in collaborazione con la Piccola Industria di Confindustria. In partenza, anche un nuovo Master in Food Management. E ancora, la Kart Factory by Jmac, in cui i partecipanti vivono l’esperienza di lavorare su una linea di assemblaggio reale e l’Accelerated Leadership Program, che comprende attività outdoor e indoor. La formazione offerta si rivolge anche a professionisti, con corsi di preparazione all’esame di stato, e di aggiornamento per avvocati e dottori commercialisti ed esperti contabili. Si è sviluppato anche un corso di preparazione all’esame di abilitazione per consulenti del lavoro ed un percorso di formazione finanziata per il personale degli studi professionali. 19 GS07412 corso Matteotti 22 21053 Castellanza (VA) tel 0331.572.1 fax 0331.572.320 [email protected] www.liuc.it qualità a costi contenuti, conoscendo un grande successo commerciale ed arrivando ad impiegare 120 operai. Lo stabilimento è stato acquistato dal comune di Busto Arsizio nel 2001. CALZATURIFICIO STAR Sorta a Tradate nel 1945, l’azienda crea calzature e pelletterie, nate dalla grande passione e dalla ricerca della perfezione che guida la famiglia Artioli da generazioni. La produzione avviene con metodi antichi che sono stati migliorati dall’evoluzione tecnologica, conservando le fasi di lavorazione manuale che mantengono l’artigianalità del prodotto. VIBRAM Nel 1936, dopo una gita alpina, Vitale Bramani ebbe l’idea di applicare della gomma sotto i suoi scarponi da montagna. Fu così lanciata la suola Vibram (1937) che diventò una formidabile alternativa agli inefficaci materiali da montagna dell’epoca. Questa rivoluzione permise in breve tempo al marchio di acquisire una rinomanza internazionale, sinonimo di qualità, performance e sicurezza. Le suole Vibram sono oggi leader sui mercati delle calzature Outdoor, Dress&Casual e per la Riparazione. PRIMARIA VALIGERIA ITALIANA Fondata nel 1908 a Varese, la valigeria acquisì subito una certa fama e diede vita ad una ampia serie di negozi (Milano, Como, Bologna), curando le esportazioni in molti paesi esteri. Le pubblicità della Primaria Valigeria Italiana la definiscono come un “Moderno e grandioso stabilimento per la fabbricazione di articoli da viaggio e per sports”. La ditta era specializzata nella fabbricazione di bauli per automobili. Verena Vanetti RUBRICHE Provincia da scoprire VILLA PFITZMAIER RITROVARE LO CHARME E LA CLASSE DELLA DIMORA D’EPOCA 9LOOD(PLOLD3ÀW]PDLHUYHQQHFRPSOHWDWDQHO e dopo essere stata la prima sede della Provincia GL9DUHVHQHOQHJOLDQQLFLQTXDQWDYHQQHSRL destinata a preziose funzioni sociali tra cui quella di istituto d’accoglienza per bambini abbandonati. Villa 3ÀW]PDLHUJLRLHOORDUFKLWHWWRQLFRYDUHVLQRFKHVLFHOD nel verde profondo della società a due passi dal centro storico è stata riscoperta e dopo un prezioso restauro viene restituita alla città come residenza privata. Villa storica Lo splendido panorama dominante la città che si gode da Villa Pfitzmaier, inacastonata a metà collina tra due prestigiose proprietà varesine, Villa San Francesco e Ville Ponti.Villa Pfitzmaier, o meglio Villa Emilia, come recitano i documenti dell’epoca, si risveglia da un lungo sonno grazie all’Immobiliare Cavour che ne ha intrapreso una raffinata ristrutturazione finalizzata alla vendita di appartamenti. Firma questo ambizioso progetto lo studio degli architetti Vignolo Villa. Uno studio progettuale scrupoloso, rispettoso nel mantenere e rispettare le linee originarie di questo immobile le cui tracce risalgono al primo ‘700. Nuovo edificio Vista dagli attici Un’accuratissima operazione di recupero volta ad ofrire ad un raffinato acquirente un complesso residenziale immerso in un parco di 4.200 mq elegantemente piantumato con essenze pregiate che regalano agli ospiti una ininterrotta e variegata fioritura da marzo a dicembre -appartamenti suddivisi tra villa storica ed edificio moderno e una villa indipendente- che, pur conservando il sapore dell’epoca, si avvalgono delle tecnologie più moderne. Scrupolosa e raffinata la scelta dei materiali da parte degli architetti Vignolo Villa che ha conferito alla parte nuova un’allure che ricorda gli immobili dell’alta borghesia parigina ottocentesca rivisitati in chiave moderna. Veduta serale del complesso immobiliare Cancello d’ingresso al parco Una grande attenzione è stata rivolta anche all’illuminotecnica dei terrazzi e dei giardini ridisegnati rispettando e valorizzando le essenze preesistenti. Villa singola Interno di un attico Attico Interno di un appartamento Possiamo affermare che Villa Pfitzmaier inaugura una nuova era, quella della rivalutazione rispettosa dei valori del passato delle dimore antiche. Tutto il complesso di Villa Pfitzmaier composto dalla villa storica, dall’edificio più recente e dalla villa singola con giardino sono dichiarati d’interesse storico e sottoposti alla tutela del ministero per i beni e le attività culturali. Completano il tutto un’ampia scelta di box e di posti auto esterni. POTENZIALI ACQUIRENTI SI POSSONO RIVOLGERE A: Immobiliare Cavour S.r.l. 9LD;;9$SULOH$²%HVR]]R9$²FHOOHPDLOLPPRELOLDUHFDYRXU#DOLFHLW 3HUPDJJLRULLQIRUPD]LRQLYLVLWDWHLOQRVWURVLWRLQWHUQHWZZZYLOODSÀW]PDLHUFRP Living anniversary 1 RUBRICHE Gita a … Un viaggio “ad ufo” nella storia del Duomo Da Sesto Calende in giù, solcando il Ticino. Tra natura e storia, agricoltura e industria. E il ricordo di un marmo tanto bello da viaggiare gratis. S i dice Candoglia e viene subito in mente il Duomo di generosità e amante dell’arte”, concede alla Veneranda Milano, bianco e rosa come solo lo smog - ahimè Fabbrica sorta l’anno precedente lo sfruttamento del può impedirci di vedere. Già: ma fra il piccolo paese prezioso marmo di Montorfano, nelle cave di Candoglia all’imbocco della Val d’Ossola ed il non lontane da Fondo Toce. grande capoluogo ambrosiano si L’impresa - che comincerà a AUF è la contrazione del latino frappongono quasi duecento chilometri di Ad Usum Fabricae, lasciapassare fruttare dal 1389 - è degna di “strada” tortuosa, tesa fra il lago tal nome e non può che che consentiva il transito delle Maggiore, il fiume Ticino e il Naviglio accompagnarci idealmente imbarcazioni con il marmo di Grande. E trasportare massi di granito intanto che, imbarcatici a Sesto Candoglia destinato alla Fabbrica pesanti diverse tonnellate da un punto Calende prossimi al famoso del Duomo di Milano senza che si all’altro non è affare da poco. Specie se ponte ferrostradale sospeso sul l’anno di cui si parla è il 1387. E’ allora, pagassero dazi. Da qui l’espressione Ticino, discendiamo per qualche dialettale lombarda che indica infatti, che Gian Galeazzo Visconti, chilometro il Fiume Azzurro. l’ottenere qualcosa gratis. signore di Milano “magnifico nella sua 52 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 piacevole, tranquillo viaggio fra natura e storia ai giorni nostri; un’autentica avventura, piena di fatica e di insidie, tra Medioevo e Rinascimento. Lasciamo Sesto, dove il lago si trasforma in fiume e un’ampia ansa a mano destra ci fa lambire Castelletto sopra Ticino, in territorio piemontese e, sottopassata l’autostrada Milano-Genova, Golasecca, che gli sta quasi di fronte, ma in provincia di Varese. La nostra imbarcazione, targata Navigli Lombardi, non reca certo più la scritta AUF creata alla fine del XIV secolo, ma la cui fama è giunta fino a noi, almeno La centrale idroelettrica nella parlata di chi ha i di Porto Torre, la sola capelli bianchi. Si dice con presa diretta sul infatti “mangiare a ufo”, fiume, edificata nel con una vena di simpatia 1955 su disegno di Giò data anche dalla Ponti. storpiatura dell’acronimo RUBRICHE Gita a... Il tratto in cui il Lago Maggiore ridiventa Fiume Ticino. IN RICORDO DEL SALVACONDOTTO “FLUVIALE” Ci troviamo nel bel mezzo del Parco del Ticino, territorio protetto da due appositi enti per quanto riguarda la sponda lombarda e quella piemontese. Viene in mente che dovrebbe bastarne uno, visto che il territorio interessato è del tutto omogeneo e che le placide acque del Ticino, per altro originate in Confederazione, non conoscono confini di sorta; ma la moltiplicazione degli enti è specialità tutta italiana e non vogliamo certo metterci contro la tradizione… Dunque, viaggiamo a bordo di un confortevole battello solcando le medesime acque che da fine Trecento in poi servirono da “motore” a larghe chiatte con a bordo i famosi marmi. Un originario, per indicare chi approfitta di una situazione per non pagare. L’origine del detto è nota: AUF è la contrazione del latino Ad Usum Fabricae, vero e proprio lasciapassare che consentiva il transito delle imbarcazioni con il marmo senza che pagassero dazi e pedaggi allora persino più frequenti di oggi!- perché unanime era il riconoscimento del nobile scopo di tali viaggi. E chissà che, insieme ai marmi, ogni tanto non la facessero franca anche altri generi di commercio da vendere poi sul mercato milanese… Fatto è che il salvacondotto “fluviale” ci consente di riflettere su quanto la società del tempo, sottoposta ad ogni sorta di flagelli tra battaglie, carestie, epidemie su larga scala, riconoscesse senza difficoltà il via libera ad un’opera tanto insigne che non era neanche Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 53 RUBRICHE Gita a... La centrale elettrica progettata da Giò Ponti necessario specificare, lungo le fiancate dei barconi, di quale Fabricae si trattasse. UNA CENTRALE IDROELETTRICA “FIRMATA” Un’altra, ampia curva del fiume verso sinistra, tra gli abitati di Coarezza e di Varallo Pombia ed ecco là in 54 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 fondo la centrale idroelettrica di Porto Torre, in territorio di Somma Lombardo, la sola con presa diretta sul fiume. Non siamo di fronte ad un edificio industriale qualsiasi: venne edificato nel 1955 su disegno di Giò Ponti; elegante tanto all’interno che all’esterno, presenta uno sbarramento alto oltre 32 metri e piloni portanti che occupano il fiume lungo tutta la sua larghezza. E qui, giocoforza, il viaggio deve invertire la rotta, ma non è poi male rivedere i medesimi luoghi da un altro punto di vista, sempre però stando sospesi tra l’azzurro del cielo, quello dell’acqua e le verdissime sponde del fiume, da dove si intuiscono distese di campi ben coltivati. Se possiamo sognare ad occhi aperti, immaginiamo che un giorno - magari sull’onda della necessità di risparmiare sui costi di trasporto - si torni a navigare dal Verbano fin sotto le guglie bianche e rosa del Duomo. Riccardo Prando A JOURNEY “ON THE SCROUNGE” THROUGH THE HISTORY OF THE DUOMO Gian Galeazzo Visconti, the first Duke of Milan allowed the “Venerable Factory of the Duomo of Milan” to use the precious Montorfano marble from the Candoglia quarries not far from Fondo Toce. The Italian expression “mangiare a ufo” (to scrounge) is quite amusing because it is a misspelling of the original Latin acronym AUF, which stands for “Ad Usum Fabricae” (materials destined for factory use). This acronym was basically a pass which allowed vessels carrying marble to transit without having to pay duty or tolls. RUBRICHE Gita a... In barca sui Navigli Si può navigare anche sui Navigli, sia a bordo di una imbarcazione di nuova costruzione, sia sull’antico Barchett, il barcone in legno che ha solcato il Naviglio Grande fino a Milano dal 1645 al 1913. La linea 3 delle Delizie, recentemente inaugurata, percorre il canale artificiale da Castelletto di Cuggiono a Cassinetta di Lugagnano offrendo la vista delle monumentali ville di campagna affacciate sull’acqua e scorci naturalistici di grande pregio. Le imbarcazioni, appartenenti a Navigli Lombardi Scarl, sono ormeggiate a Boffalora (tel. 02 6679131). (M.L.) [email protected] Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 55 RUBRICHE Gita a... Parola d’ordine in cucina: pesce di lago e di fiume Ci sono i piatti della tradizione lombardo-prealpina, quelli che più o meno si possono gustare in tanti altri locali. Ma se si vuole mangiare - e bene - tra Maggiore e Ticino bisogna assaggiare il pesce. Piatto che, si badi bene, per qualità organolettiche e nutrizionali, non è inferiore a quello di mare. Due indirizzi da segnarsi in agenda per il dopo-crociera, entrambi con solide radici storiche. Addirittura “mitico” è il ristorante “Tre Re” di piazza Garibaldi, il salotto buono di Sesto Calende. Sempre aperto durante la settimana, da queste parti ha fama - meritata - di rappresentare una istituzione: sale panoramiche a volte bianche, tre generazioni di albergatori sempre della stessa famiglia, anno di nascita 1928 e, dulcis in fundo, portate a tutto pesce, fra ricette della tradizione ed innovazioni calibrate. Da prenotare allo 0331.924229. Addirittura al 1922 risale un altro locale tipico, la trattoria San Pietro (in onore del santo patrono) a Lisanza, bella frazione fluviale di Sesto. Fra antipasti di luccio, salmerini alle erbette e trote affumicate, anche in via Crocera c’è da leccarsi i baffi. Risponde allo 0331.977197. (R.P.) Sul battello insieme: dove prenotare Sono due gli itinerari fluviali proposti da Navigli Lombardi s.c.a.r.l. (prenotazioni obbligatorie allo 02.92273118, [email protected]), “soggetto unico per la gestione e la valorizzazione del Sistema Navigli”, in collaborazione col Comune di Sesto Calende. Il primo, “Itinerario dei marmi del Duomo”, parte nei fine settimana estivi da Sesto alle 10 e 30 e alle 17 e 30 (biglietto adulti a 15 euro, over 65 e under 12 tre euro in meno, gratuità per i bambini sotto i 4 anni) e in poco meno di due ore compie il tragitto fino a Porto Torre e ritorno. Il secondo itinerario, denominato “della Miorina” dal nome dell’omonima diga che viene raggiunta sempre partendo da Sesto Calende, ha durata di un’ora scarsa (imbarchi alle 15 e 15 e alle 16 e 15, costi di 10 euro per gli adulti, di 8 per over 65 e under 12, rimane la gratuità per i bambini fino a 4 anni). (R.P.) RUBRICHE Storia Altro che Klondike Anche in provincia di Varese si trova l’oro. E varesotto è un ricercatore che è stato campione mondiale in questa specialità “venatoria”. E’ il metallo rino, Orascio, Boffalora. Località che sostanze chimiche. Diversa è l’estrazione capillarmente più devono il proprio nome alla presenza d’oro in miniera, per individuare il quale si diffuso sulla terra, del metallo giallo che dovunque, nel mondo, ricorre a volte a speciali batteri, riprodotti ma non per questo il industrialmente, che vanno in cerca dell’oro è presente ed è ricercato come un bene più facile a trovarsi. prezioso. Esso ha sempre incoronato re e in quanto se ne cibano. regine e impreziosito di monili il gentil sesso. Perché parlare di ricercatori d’oro in E ha dato lavoro ad un sacco di gente. A Valganna? Perché anche qui e nei dintorni Vigevano migliaia di abitanti, contadini d’estate, ci sono giacimenti. Lo si trova nel fiume Tresa, nel facevano i cercatori d’oro nel Ticino durante i mesi freddi. E le giovani coppie prossime al matrimonio Nella foto e in quella della cercavano nel fiume l’oro per fabbricarsi le fedi. pagina successiva E’ il metallo capillarmente più diffuso sulla terra, ma non Roberto Sartoris per questo il più facile a trovarsi. Ad oggi, si stima che la quantità estratta sul pianeta equivalga ad un cubo di diciannove metri di lato. A spiegarlo è Roberto Sartoris un passato di orefice e oggi cercatore d’oro per passione. Lo racconta nel vecchio maglio di Ghirla, su invito dell’Associazione Amici di Boarezzo, altra località della Valganna. Cercatore d’oro per passione - avverte Sartoris - non certo per lucro, perché non si deve pensare che questa attività arricchisca. Le quantità che si trovano sono infinitesimali, quanto meno se l’estrazione avviene, come si usa in Italia, in maniera biologica, setacciando cioè il greto dei fiumi senza l’ausilio di O 58 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 Rancina, oltre che, più notoriamente, nel Ticino. E si trova anche in miniera come a Sessa, sopra Cremenaga. Oro, ma non solo. A Marzio c’è stata una miniera d’argento attiva fino agli anni ’60 del Novecento. In Valganna nel Settecento esistevano quasi ottanta punti di estrazione. L’oro si trova dove esistono rocce dure come porfido o granito: ad esempio, per restare al Varesotto, in Valceresio. L’argento si trova Cadegliano Viconago, in particolare nell’area che ha dato il nome all’attuale Parco dell’Argentera. Proprio la galena argentifica di Cadegliano servì ricorda Sartoris - a pagare l’acquisto dei fucili forniti dai francesi ai piemontesi per affrontare la prima guerra risorgimentale. I francesi, per ragioni di equilibrio politico, non potevano intervenire a favore dei Savoia. Ci pensarono Cavour e la bella Virginia Oldoini, contessa di Castiglione, la femme fatale del Risorgimento, amante di Vittorio Emanuele II, spedita a Parigi per convincere, con le proprie grazie, Napoleone III. L’affare si concluse con la triangolazione della Svizzera, dove l’argento estratto da Cadegliano venne “contrabbandato”, ossia trasferito in forma non ufficiale. I francesi salvarono la faccia. I piemontesi ebbero le armi. Il Varesotto collezionò, anche per tale circostanza, un merito in più nelle battaglie per l’unità d’Italia. L’oro si trova a valle della catena alpina mescolato al pietrisco trascinato da fiumi e torrenti, in un percorso che sminuzza le pepite trasformandole in pagliuzze. La pianura padana è la più estesa miniera d’oro a cielo aperto al mondo. Altro che Klondike! Ma con quest’ultimo ha in comune i metodi di ricerca e di estrazione. Piedi ben piantati nei greti dei corsi d’acqua, protetti da alti stivali; bacinelle per selezionare pugnetti di I cercatori d’oro di sabbia e sassolini; cappelli a oggi sono uguali a falde larghe per proteggersi quelli dell’Ottocento. dall’insolazione. Questa è Solo, hanno il l’immagine trasmessaci cellulare. dall’epopea del Far West e adottata da allora in tutto il mondo. “I cercatori d’oro di oggi - scherza Sartoris sono uguali a quelli dell’Ottocento. Solo, hanno il cellulare”. E, come quelli sono gelosi dei propri segreti sui luoghi di ritrovamento. In questo sono del tutto simili ai cercatori di funghi e ai pescatori. Non a caso, per i fiumi si parla di “pesca dell’oro”. I cercatori si incontrano periodicamente. Partecipano a RUBRICHE In Valganna nel Settecento esistevano quasi ottanta punti di estrazione, tra oro e argento. gare di velocità nell’estrarre da cumuli di sabbia la maggior quantità di metallo. Immancabili sono i cappelli con i gagliardetti delle competizioni alle quali si è partecipato e i tegami per scaldare le vivande, soprattutto fagioli. Sì, perché il cercatore d’oro si immedesima generalmente nello stereotipo dell’avventuriero. E’ un ritrovarsi tra amici, più che tra concorrenti. Un’occasione per fare festa, per fare nuove conoscenze, per scambiarsi esperienze e, c’è da crederci, anche chissà quante frottole avventurose che entrano nel mito. Roberto Sartoris, in coppia con la moglie, è stato campione mondiale. Il suo cappello è costellato di gagliardetti. Il suo animo, a sentirlo raccontare, è sicuramente più ricco delle sue tasche. Mauro Luoni http://it.facebook.com/pages/Zappetta-Gialla La miniera della GUIA a Macugnaga E’ stata la prima miniera d'oro delle Alpi aperta alle visite turistico-culturali ed è la prima miniera-museo italiana. Aperta nel 1710, testimonia la storia dell'industriosa fatica dell'uomo, intessuta di invenzioni già ritenute quasi magiche, pazientemente convertite in risorse strumentali di un'arte che fu insieme faticosissima ed ingegnosissima, praticata nel buio delle gallerie scavate nella montagna alla ricerca di una luce minerale brillante, colorata, viva .... l'oro. Percorso di circa 40 minuti. Due ingressi il mattino (ore 10.00 e 11.30) e tre il pomeriggio (14.00, 15.30, 17.00). www.minieradoro.it Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 59 RUBRICHE Arte L’occhio che riflette il mondo “I video dipinti” di Bill Viola a Villa Panza. U na mostra “strong”, così l’ha definita lo stesso artista, Bill Viola, nel giorno dell’inaugurazione. Il linguaggio chiaro, il tono della voce pacato, la volontà di cercare l’incontro - ancor prima che artistico - umano, la bellezza, dice, dell’essere noi oggi qui tutti insieme a Villa Panza, sottolineano la diversità dell’evento, con protagonista un artista di fama internazionale, le cui opere sono esposte nei musei e nelle gallerie di tutto il mondo. “Reflections”(riflessioni), questo il significativo nome della rassegna, sostenuta dalla Provincia e da UBI per Varese, è, ontologicamente, un profondo viaggio nell’io, da cui non puoi che ritornare carico di domande. Tecnicamente si rivela in una galleria di “video dipinti”, che crea una sort di gioco di specchi, di rimandi ottici, di un vis à vis artistico dove l’acqua è elemento primario, universale, unificante di un percorso di conoscenza. E la vera conoscenza, dice ancora Viola, è la conoscenza del cuore. Quanto alla creatività, chiosa alla fine del suo intervento, può muovere le montagne. Ma occorre che le domande suggerite da questa rispettino sempre la soglia del mistero. Uno dei maggiori pregi delle originali rassegne di Villa Panza di Varese, da anni anche gioiello del FAI, è per consuetudine la sorpresa forte, l’approdo a qualcosa di inesplorato, a un verginale e vertiginoso incontro con l’Idea, con un incipit da cui tutto pare possa derivare e ricominciare. E il “fil rouge”, lo sanno bene i cultori della villa, come gli occasionali ma più attenti frequentatori, è da sempre quello della ricerca della luce, che è fondamentale legame estetico ma soprattutto spirituale - della raccolta permanente d’arte contemporanea della collezione Panza. Lo è stato fin dalla prima mostra con Segantini, lo è più che mai oggi, in questo evento, in apparenza così diverso dal primo, con l’artista californiano, di radici italiane, Bill Viola, nato a New York nel 1951. Personaggio dall’approccio gentile ed umile, Viola è in realtà artista poliedrico, geniale e coltissimo. Usa la “tabula rasa” del suo video infiorandola, e soffrendola, fino a farne la “tabula picta” di un maestro risorgimentale, sfruttandola in ogni sua attuale possibilità, di luce, di sonorità e silenzi, di sospensione e movimento, Il “fil rouge” delle rassegne di realtà e finzione. Così da di Villa Panza, lo sanno bene dar vita e consistenza alla i cultori della villa, come gli magia delle sue creazioni occasionali ma più attenti multimediali, di cui è insieme frequentatori, è da sempre regista e direttore quello della ricerca della luce. d’orchestra, pittore e Bill Viola Emergence 2002 Photo Kira Perov Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 61 RUBRICHE Arte musicista, sceneggiatore e scenografo. Viola indaga e gioca con la luce, quella che spiove dagli schermi assieme all’acqua che inonda i corpi degli attori - come in “Ablutions” (2005) - o che illumina dall’alba al tramonto le fronde vitali, mosse dal vento, della secolare quercia di “The Darker Side of Dawn” (2005), omaggio alla natura e Bill Viola Passage Into Night 2005 Photo Kira Perov 62 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 richiamo alla grande quercia del parco di Villa Panza. O, ancora, accende i visi di uomini e donne che entrano ed escono da soglie invisibili dove il nulla o il tutto, il prima e il dopo, inghiotte i loro corruttibili corpi, come in “The Innocents” (2007) e in “Three Women” (2008). Ed è luce, soprattutto luce, lo stupefacente “Passage into Night (2005)”, tecnicamente un “video a colori ad alta definizione su display al plasma da 50 pollici montato su parete” rappresentante una figura femminile che avanza nella trasfigurante Viola ha portato a Varese luminosità del undici video installazioni, già deserto. A ben vedere, potrebbe presenti in altri importanti essere uno eventi e contesti internazionali, splendido Monet ma ripensate proprio per il del 2012. Viola percorso tra queste sale, dove il ha portato a visitatore è invitato a fermarsi, Varese, in una ad assistere, a prendersi tutto il rassegna cui tempo necessario. attribuisce fondamentale importanza per il suo cammino artistico - curata dalla moglie fotografa e sua collaboratrice Kira Perov - undici opere. Sono undici video installazioni, già presenti in altri importanti eventi e contesti internazionali, ma ripensate proprio per il percorso tra queste sale, dove il visitatore è invitato a fermarsi, ad assistere, a prendersi tutto il tempo necessario. E datano dagli anni Settanta fino al primo decennio del duemila. In mezzo sta uno spartiacque esistenziale, la morte del padre di Bill e la conseguente situazione di depressione e profonda riflessione dell’artista sul mistero della morte. Dopo oltre due ore e mezza di visita, tanto il tempo da dedicare alla mostra e alle video opere proposte - la cui durata varia dai sei ai sessanta minuti - l’impressione è davvero di un incontro indimenticabile, che concede e chiede di penetrare fino alle radici della vita. “Più di un’opera di Bill - spiega Anna Bernardini, direttore di Villa Panza - fa riferimento a uno spazio intimo di esperienza nel quale raramente ci è consentito di accedere, qualcosa che sembra riposare nel fondo dell’anima e che dà un’impronta alla nostra vita. Ma è l’artista stesso a decidere la misura in cui il pubblico può accostarsi a questo spazio, come per l’installazione ‘The Sleepers’ del 1992, esposta in Italia per la prima volta proprio a Villa Panza. Dove le immagini di figure dormienti sono proiettate su schermi televisivi in bianco e nero posti in fondo a sette barili di latta bianca pieni di acqua. L’opera si potrà osservare solo attraverso il liquido trasparente mentre in altre opere gli spettatori sono avvolti all’interno dello spazio così da percepire la forte tensione interiore che ne scaturisce”. L’uso non di pennelli e di L’uso non di pennelli e di colori che scrive Salvatore Settis in catalogo, colori che tingono, ma di tingono, ma di cromatismi immersi nella come una nascita. Un corpo di giovane cromatismi immersi nella luce che promana dalle installazioni uomo emerge dall’acqua che scorre da un sepolcro (o fonte battesimale?) in collocate lungo le sale e le scuderie al luce che promana dalle marmo bianco, a lato l’attesa, il piano terra della villa, nulla toglie installazioni, nulla toglie conforto e la pietas di due donne, che all’ancestralità del segno artistico all’ancestralità del segno utilizzato da Viola. Per Viola i graffiti artistico utilizzato da Viola. estratto il corpo nudo dall’urna lo accolgono tra le loro braccia e lo dell’uomo primitivo sono portato avvolgono in un lenzuolo candido. incancellabile della storia della cultura e Un cammino estetico colto, spirituale, ma anche poetico dell’arte e il loro antico segno, ci avverte, prosegue nel e umano, dal quale esci diverso. E’ questo che Viola continuum legato all’oggi, e anche in quella sua arte cerca e propone. E questo succede: l’artista ti visiva e tecnologica. Di cui, sappiamo, lui è stato accompagna, ti invoglia, ti spinge alla conoscenza. pioniere ed è considerato genio poetico. Ma Da ultimo, ti consegna alla soglia del mistero. Quel “l’immagine”, dice, comunque sia tracciata “è l’eterno mistero è per lui estremo confine, invalicabile limen di DNA dell’umanità che si muove nel tempo”. A ogni percorso artistico e umano. importargli è insomma l’incontro di culture, di storie, di Luisa Negri epoche diverse, e la comunione di un sentire religioso, di un misticismo che conduce a un’intesa rispettosa di conoscenza universale e di ricerca individuale. BILL VIOLA PER VILLA PANZA - Reflections Particolarmente intensa è la video installazione ad alta 12 maggio-28 ottobre 2012 definizione di “Emergence” (emersione) del 2002, quasi Villa e Collezione Panza, Varese una Resurrezione per alcuni, ispirata da una Pietà, quella di Masolino da Panicale, custodita al Museo Orari: 10.00-18.00 Diocesano di Empoli. Ma potrebbe anche apparire, Catalogo di Silvana editoriale a cura di Anna Bernardini RUBRICHE Arte RUBRICHE Arte Nino Cassani e Cristina Carlini, grande scultura a Villa Recalcati Sempre più vicina la nascita di una collezione permanente all’aperto. D opo Gio’ Pomodoro, Giancarlo Sangregorio, Vittorio Tavernari, arrivano a Villa Recalcati di Varese le sculture di due artisti di primo piano. Sono Nino Cassani, radici viggiutesi, erede di generazioni di “picasass”, formazione a Brera e riconoscimenti internazionali come il Prix Rodin nel 1962, a soli trentadue anni, e Maria Cristina Carlini, artista a sua volta di levatura internazionale e pluripremiata. Le sue opere sono presenti in diverse città del mondo, ed è la prima donna a esporre nel parco dell’ex Hotel Excelsior, già storica dimora delle famiglie Recalcati e Morosini. Con la presenza dei ben noti “ Rotanti” di Nino Cassani e le monumentali installazioni di Cristina Carlini sembra farsi più vicina la concretizzazione di una collezione permanente di sculture all’aperto, nella dimora di Casbeno, attuale sede dell’amministrazione provinciale, a coronamento del ciclo di esposizioni “Scultori a Villa Recalcati” avviato nel 2010. Il progetto, ideato dal curatore delle mostre Flaminio Gualdoni e dall’artista Vittore Frattini, è stato finora sostenuto dalla Provincia di Varese. Tra gli eventi del passato, registrati dalla storia locale come momenti indimenticabili della cultura e dell’arte in terra varesina, è rimasto vivo il ricordo delle due grandi rassegne scultoree realizzate negli anni Cinquanta e Sessanta nei Giardini Estensi, curate da Piero Chiara e Dante Isella, dall’architetto Bruno Ravasi e dal notaio Bepi Bortoluzzi. Si spera dunque che, in tanta tradizione, prevalga davvero la volontà finale di avere una galleria permanente in uno degli spazi aperti più significativi della città, nella Castellanza di Casbeno. Villa Recalcati 64 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 conobbe già momenti di splendore, come dimora dei milanesi Recalcati prima, poi dei Morosini. Si trattava di quella famiglia Morosini che contribuì col sacrificio di uno dei suoi figli, Emilio, a costruire il Risorgimento e che custodì per decenni nel parco, grazie alla devozione della madre del patriota, la reliquia con il cuore dell’eroe polacco Kosciuszko, poi consegnata alla sua patria. La dimora, divenuta nel tempo Hotel Excelsior, conobbe anche l’epoca d’oro, tra Otto e Novecento, del turismo d’élite legato all’ippodromo varesino e alla Società dei Grandi Alberghi gestita dagli imprenditori Garoni, Limido e Biroldi. Soggiornarono nelle sue eleganti stanze anche Ulisse Grant, presidente degli Stati Uniti, e i Borbone di Spagna. Altri personaggi noti della bèlle époque - scrittori, musicisti, compositori, artisti di fama internazionale - venivano a ritemprarsi nella quiete del soggiorno varesino offerta dal lussuoso albergo e dal riposante parco. Fare di Villa Recalcati, in un sito di bellezza rara, un polo artistico di alto livello, sarebbe dunque operazione interessante da più punti di vista. Di Nino Cassani, classe 1930, figura di spicco della scultura italiana del dopoguerra e figlio di quella generazione passata dalla figurazione all’astrazione, allievo a Brera dell’amato maestro Marino Marini e di Francesco Messina poi docente a sua volta, è nota la predilezione per la pietra. Lì è il suo incipit, da lì prende avvio quel suo lavorare di mani e scalpello, di dolce e trepida lotta insieme, suggerita da cuori e gesti antichi. Gli stessi dei “picasass” che hanno abitato la terra che gli ha dato i natali, dei Butti, dei Buzzi, e dei suoi avi Cassani, proprietari di una cava, ora chiusa, ma adiacente lo studio ottocentesco dove già si lavorava la pietra viggiutese. E dove lui ha continuato a lavorare. I risultati di tutto questo si colgono nella sua ininterrotta attività, nei tanti riconoscimenti e allestimenti all’estero e in Italia, e in quella produzione essenziale di forme, ma intensa per significati. Alcune opere rivelano suggestioni di “architetture ascendenti”e “profili di spigoli taglienti e assertivi al vuoto”, altre hanno andamento più morbido, come i famosi “Rotanti”, in cui l’artista continua a cercare quell’idea universale di movimento che da sempre l’affascina. Scrive Gualdoni: “La sua pietra è la materia dell’origine, di un senza tempo che è tutto il tempo, perché le sue forme tengono della grotta e del grattacielo, sono silenziose e introverse come le ‘perdas fittas’ preistoriche e digrignanti come ingranaggi meccanici espansi aggressivamente nello spazio”. Di Cassani saranno in mostra una trentina di opere, dagli anni Cinquanta sino all’oggi. Alcune di grandi dimensioni, come “Doppio rotante”, del 1978 e “Sequenza ritmica”, del 1998, troveranno posto nel parco assieme ad altri lavori. Le sale della villa ospiteranno invece esempi della produzione dell’artista di medie e piccole dimensioni, a partire dalle “Trasformazioni”, con cui partecipò alla mostra “Giovane scultura milanese” al Centro San Fedele di Milano nel 1960. Teste in pietra, essenziali maternità, figure sedute, o elementi verticali raggruppati e aggettanti verso l’alto, quasi in preghiera, si raffronteranno nelle preziose sale di Villa Recalcati nel loro asciutto, intimo colloquiare. Nino Cassani A cura di Flaminio Gualdoni 17 giugno - 15 luglio 2012 Villa Recalcati, Piazza Libertà 1, Varese Orari: Dal martedì al venerdì 15.00-19.00, Sabato e domenica 10.00-19.00. Ingresso libero Maria Cristina Carlini è artista di fama internazionale. Della sua importante produzione, cara a Gillo Dorfles e a Luciano Caramel, dei lavori di grande fisicità che “attivano picchi emotivi ad alto gradiente” - come spiega Gualdoni - e che hanno trovato degni allestimenti e collocazione nelle piazze e nei musei di diversi Paesi, da Pechino a Shanghai, da Denver a Miami, da Pesaro a Roma, a Milano a Parigi, a Madrid, colpisce proprio la complessità del rapporto che il visitatore instaura con l’opera, per lo più monumentale. E buono per Varese se dovesse essere proprio una donna, l’ottima e tenace RUBRICHE Arte milanese Carlini, che inizia a lavorare con la ceramica nei primi anni Settanta a Palo Alto, in California, nella magica patria della rivoluzione tecnologica, a dare per prima forma e consistenza al progetto di un allestimento permanente di scultura all’aperto. Dopo la fase iniziale della ceramica Carlini s’avviò all’uso di altri materiali, cui è rimasta sempre legata: il ferro, l’acciaio corten, il legno e la resina. Sono questi anche i materiali delle opere che si vedranno in mostra a Varese. Si tratterà di sculture, create tra il 2002 e il 2012, in un decennio di pieno entusiasmo e attività. Lavori di grandi e medie dimensioni occuperanno gli spazi interni della villa, mentre all’esterno, nel parterre del grande parco, si vedranno le opere monumentali tipiche della sua produzione. Saranno esposti “Gaza” (in grés, 2004), ”Stracci” (Grés e ferro, 2006), ma anche “Muro” e “Giardino di pietra” 2008, imponente lavoro composto da ben undici elementi. Numerose le opere inedite previste, realizzate nel 2012. Tra le altre, s’annuncia “Isole nella corrente”- forse dotto riferimento a “Papa” Hemingway in grés e acciaio corten, altra monumentale opera dell’altezza di tre metri, che spiccherà accanto ai grandi lavori di “Soglia”, ancora in acciaio corten, e “Bosco”, composta da diciotto elementi in ferro, di quattro metri di altezza. (L.N.) Maria Cristina Carlini A cura di Flaminio Gualdoni 22 luglio - 26 agosto 2012 Villa Recalcati, Piazza Libertà 1, Varese Orari: Dal martedì al venerdì 15.00-19.00, Sabato e domenica 10.00-19.00. Ingresso libero Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 65 RUBRICHE Arte M O S T R E E A P P U N TA M E N T I Avventura In and out of focus Opere di Brigitte Groth, Aron Reyr Sverrisson, Massimo Villa e Marcello Carlotto. Sino al 3 luglio 2012 duetart gallery - Varese vicolo S. Chiara 4, via griffi 3 tel. 0332 231003 www.duetart.com - [email protected] Orari: da martedì a sabato 15.30 - 19.30. Ingresso libero L’atelier di Teresa Grassi, poetessa del paesaggio Le auto si vestono d’arte e l’arte accende i motori. Galleria Villa Morotti e Subaru Erremotori si stringono la mano per dare inizio ad una collaborazione che unisce due dimensioni apparentemente estranee, ma in realtà legate dall’amore per il bello. L’evento riunisce sei grandi artisti varesini: Aldo Ambrosini, Luca Lischetti, Alberto Magnani, Marcello Morandini, Mariuccia Secol e Giorgio Vicentini. Sino al 30 giugno 2012 Erremotori - Varese - Viale Ippodromo 59 - tel. 0332 288517 Orari: da lunedì a venerdì 8.00-12.00 e 14.00-19.00, sabato 9.00-12.00 e 15.00-18.00. Ingresso libero Facciamo il PUNTO sull’Arte Opere della Donazione di Franco e Giorgio Prevosti La rassegna presenta dipinti, disegni, immagini fotografiche e oggetti evocativi della pittrice piemontese ma a lungo attiva a Varese, nei primi decenni del ‘900. In particolare, sono suggestivi gli oggetti usati dalla pittrice provenienti dal suo atelier. Mostra collettiva di tutti gli artisti che hanno contribuito alla nascita ed alla crescita della Galleria: Arcangelo Ciaurro, Jacqueline Dengler, Armando Fettolini, Jernej Forbici, Jill Höjeberg, Johannes Nielsen, Andrea Morucchio, Antonio Pizzolante, Paola Ravasio, Marika Vicari. Sino al 2 settembre 2012 Sino al 30 giugno 2012 Sala Veratti - Varese - Via Veratti 20 per info tel. 0332.281913 - 286056 PUNTO SULL’ARTE - Varese Viale Sant’Antonio 59/61 tel. 0332 320990 - www.puntosullarte.it - [email protected] Orari: da martedì a domenica 9.30-12.30 e 14.00-18.00. Ingresso libero Orari: da martedì a sabato 15.00-19.00, altri orari su appuntamento. Ingresso libero Varese e il Risorgimento I Musei civici di Villa Mirabello si arricchiscono di una nuova sezione museale dedicata a Varese e il Risorgimento: uno spettacolo di parole, luci e suoni, realizzato intorno al dipinto monumentale di Eleuterio Pagliano, racconterà “Lo sbarco dei Cacciatori delle Alpi a Sesto Calende il 23 maggio 1859”. Una personale importante in cui si presentano alcune sculture “storiche” come la Madonna della povertà del 1933 realizzata per l’Università Cattolica di Milano, una serie di Teste tra cui la prima moglie Antonia Oreni e la Signora Vittorini, ed anche Bambina che gioca realizzata nel periodo di “Corrente”. In mostra anche la celebre Amanti. Le sculture sono accompagnate da una serie di disegni. Sino al 5 agosto 2012 A corredo dell’evento permanente è allestita la mostra documentaria: Pagine di storia - Le fonti sullo sbarco dei Cacciatori delle Alpi a Sesto Calende del 23 maggio 1859 e sulla battaglia di Varese del 26 maggio 1859 La rassegna presenta le fonti storiche da cui si è attinto, fotografie, documenti, lettere, minute e proclami. Sino al 4 novembre 2012 Museo Civico di Villa Mirabello - Varese Piazza della Motta, 4 - per informazioni tel. 0332 255473 Orari: da martedì a domenica 9.30-12.30 e 14.00-18.00. Ingresso: euro 4,00 comprende l’intera visita al Museo A cura di Laura Bardelli 66 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 Giacomo Manzù. La bellezza femminile. Opere 1933 - 1982 Palazzo Verbania - Luino - Viale Dante 6 - tel. 0332 543501 Orari: da martedì a domenica 10.00-12.00 e 15.00-18.00. Ingresso libero Baj Ludens. Il gioco dell’arte Sino al 5 agosto 2012 Sangalleria - Bottega del Pittore - Arcumeggia Per Informazioni tel. 339 5297073 Orari: giovedì e sabato 15.00-18.00, domenica 10.00-12.00 e 15.00-18.00. Ingresso libero M O S T R E E A P P U N TA M E N T I Max Marra. Orizzonte senza approdo Candidamente… in arte dai colori alle forme La mostra presenta una selezione di quaranta opere disposte in spazio ampio e silenzioso, quasi cadenza o sequenza di tappe di un viaggio all’infinito. Opere di Simona Atzori e Felice Tagliaferri. RUBRICHE Arte Sino al 30 giugno 2012 Sino all’8 luglio 2012 Museo Civico Parisi-Valle - Maccagno Via Leopoldo Giampaolo 1, tel. 0332 561202 www.museoparisivalle.it - [email protected] Orari: da giovedì a domenica 10.00-12.00 e 15.00-19.00. Ingresso libero Il Viaggio e l’Arte. Sandro Bardelli Diversi momenti espositivi del percorso artistico-pittorico del Maestro Bardelli per scoprire arte e territorio attraverso il tema del “Viaggio”. Atmosfere bretoni e solarità mediterranee - opere ad olio Dall’8 luglio al 19 agosto 2012 Inaugurazione: domenica 8 luglio, ore 17.00 Ingresso libero Minimalia Memorabilia. Meditazioni su scarti e residui di Paolo Guidotti La mostra è la doverosa sintesi del percorso professionale dei 25 anni di grafica editoriale, soprattutto nel campo delle copertine dalla narrativa alla saggistica, di Paolo Guidotti. Sino al 9 settembre 2012 Chiostro di Voltorre - Gavirate - P.zza Chiostro 23, tel. 0332 731402 - www.chiostrodivoltorre.it [email protected] Orari: da martedì a domenica 10.00-12.30 e 14.00-18.00. Ingresso: euro 5,00 intero, euro 3,00 ridotto Museo Salvini - Cocquio Trevisago Impressioni cosmiche - le carte di riso Dall’1 al 30 settembre 2012 Inaugurazione: sabato 1 settembre, ore 18.00 Centro Documentale della Linea Cadorna - Cassano Valcuvia Fascino e magie tropicali - opere ad olio Dal 2 al 30 settembre 2012 Inaugurazione: domenica 2 settembre, ore 16.00 Museo Salvini - Cocquio Trevisago Per info: Associazione Culturale Attivamente - tel. 0332 618008 1° Concorso Nazionale A.F.I. per Audiovisivi Fotografici. Memorial Franco Pontiggia Il Concorso, organizzato dall’Archivio Fotografico Italiano con il contributo della Famiglia Pontiggia e in collaborazione con l’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni di Busto Arsizio e di Photo Andreella di Busto Arsizio è a tema libero. Sono ammessi gli audiovisivi di autori singoli, di gruppi, di collettivi e di scuole di fotografia, domiciliati/e in Italia, creati con tecnologia digitale. Potrà essere presentato un audiovisivo per autore o collettivo. I lavori dovranno pervenire su cd-rom all’indirizzo: AFI - c/o Claudio Argentiero - Via 5 Giornate, 41 21017 Samarate (Va) entro il 30 settembre 2012. Il plico dovrà comprendere: la scheda di partecipazione compilata in ogni sua parte, il CD-Rom contenente il file relativo, la copia della ricevuta del versamento della quota di partecipazione (€ 10,00). 1° Premio: € 500,00 + € 150, 2° Premio: € 400,00, 3° Premio: € 300,00. Per maggiori informazioni, bando e scheda di partecipazione www.archiviofotografico.org, Davide Niglia 338 3841349. Il mio individualismo EXTRALAB 2012 Collettiva gli artisti che più volte sono stati ospiti, interpreti ed interlocutori di questo spazio: Azelio Corni, Jessica Cappellari, Armando Fettolini, Valentina Persico, Ivo Stelluti, Omar Mossali, Alessandro Perini, Marianna Gasperini, Alessandra Bonoli, Claudia Canavesi, Andrea Cereda, Franco Bianchetti. Ad offrir loro ispirazione sono stata scelte le parole del maestro giapponese Natsume Soseki, contenute nel suo saggio “Il mio Individualismo” (Duepuntiedizioni, 2010). Quest’anno i laboratori estivi del MAGA, rivolti ai bambini dai 6 agli 11 anni, saranno dedicati al tema del diorama. I diorami sono ricostruzioni di mondi che possono essere reali o inventati, molto usati nei musei scientifici per ricreare ambienti naturali o scene di vita passata. Durante le settimane di Extralab rivisiteremo questo tema in chiave artistica usando la nostra creatività, progettando e costruendo micro e macro mondi fantastici. Le attività di laboratorio si svolgeranno dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 17.30. E’ possibile, previa richiesta, usufruire del pre-laboratorio dalle 8.30 e post-laboratorio fino alle 18.30. Le attività avranno luogo tra le sale del museo, nella ludoteca, nei laboratori interni al MAGA e nel parco antistante. Prima settimana: dal 16 al 20 luglio; seconda settimana: dal 23 al 27 luglio. Sino al 29 giugno 2012 Spazio Danseei - Olgiate Olona - Via Oriani 62 tel. 0331 640369 Orari: venerdì e sabato 16.00-19.00 e su appuntamento. Ingresso libero Per costi, informazioni e prenotazioni: www.museomaga.it, tel. 0331 706014 da martedì a giovedì dalle 10.00 alle 16.30. Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 67 Le imprese concessionarie del marchio UCIMU, segno distintivo della più qualificata produzione italiana, sono tenute a realizzare macchine utensili che permettano agli utilizzatori di sfruttare razionalmente le risorse, minimizzando l’uso di energia, materie prime e mezzi. La “Blue Philosophy” è, infatti, criterio di attribuzione del marchio UCIMU, insieme a affidabilità commerciale, solidità finanziaria, massima attenzione per sicurezza e funzione collaudo, “cura del cliente” monitorata attraverso la metodologia Key Performance Indexes. Depositato a norma di legge, il marchio UCIMU viene concesso alle associate a UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE in grado di dimostrare, attraverso esami approfonditi e severi (regolarmente reiterati), caratteristiche aziendali che nessuno schema di certificazione considera contemporaneamente. Per questo, il marchio UCIMU è espressione delle qualità che cerca l’utilizzatore. SIONARIA S E C L MARCHIO DE ABB Sesto San Giovanni MI ADIGE Levico Terme TN AIDA Calolziocorte LC AUTOMATOR Corsico MI BALCONI Varedo MI BARIOLA Legnano MI BARUFFALDI Tribiano MI BERCO Copparo FE BERGONZI Pavia BIGLIA Incisa Scapaccino AT BLM Cantù CO BRAGONZI Lonate Pozzolo VA CARLO SALVI Garlate LC CARNAGHI MARIO Olgiate Olona VA CARNAGHI PIETRO Villa Cortese MI CB FERRARI Mornago VA CMS Zogno BG COLGAR San Pietro all’Olmo MI COMEC Chieti Scalo CH COSEMA Mappano di Caselle Torinese TO D’ANDREA Lainate MI DELTA Cura Carpignano PV DUPLOMATIC Legnano MI ECS Sesto Fiorentino FI ELBO CONTROLLI Meda MI ELESA Monza EMCO FAMUP San Quirino PN FICEP Gazzada Schianno VA FIDIA San Mauro Torinese TO GALDABINI Cardano al Campo VA GHIRINGHELLI Luino VA GIANA Magnago MI GILDEMEISTER ITALIANA Brembate di Sopra BG GIUSEPPE GIANA Magnago MI GOZIO Ospitaletto BS GRAZIANO Tortona AL HEXAGON Grugliasco TO IEMCA GIULIANI Faenza RA IMET Cisano Bergamasco BG IMT Casalecchio di Reno BO INNSE BERARDI Brescia ITF Mesero MI JOBS Piacenza LAZZATI Rescaldina MI LOSMA Curno BG LTF Antegnate BG MANDELLI Piacenza MARPOSS Bentivoglio BO MAUS Campodarsego PD MCM Vigolzone PC MECCANICA NOVA Zola Predosa BO MECOF Belforte Monferrato AL RESA CON IMP IMPRESE CONCESSIONARIE DEL MARCHIO UCIMU MELCHIORRE Cinisello Balsamo MI MILLUTENSIL Milano MINO San Michele AL OMERA Chiuppano VI OMLAT Ceresole d’Alba CN OMV Caltana di Santa Maria di Sala VE PAMA Rovereto TN PARPAS Cadoneghe PD PEAR Firenze PICCO Castano Primo MI PINTO Torino PRIMA INDUSTRIE Collegno TO RIELLO SISTEMI Minerbe VR ROSA Rescaldina MI ROSA SISTEMI Legnano MI ROTOMORS Grugliasco TO SACMA MACCHINE PER LAMIERA Crosio della Valle VA SAET Leinì TO SAFOP Pordenone SALVAGNINI ITALIA Sarego VI SCORTEGAGNA Cogollo del Cengio VI SERR MAC Budoia PN SICMAT Pianezza TO SIGMA TECHNOLOGY Vigevano PV SIRMU Rivanazzano PV SKY THRIVE RAMBAUDI Rivoli TO SPERONI Sostegno di Spessa Po PV STREPARAVA Adro BS TACCHI Castano Primo MI TIESSE ROBOT Visano BS VACCARI Brendola VI VIGEL Borgaro Torinese TO WALCO Milano WARCOM Adro BS ZANI Turate CO Elenco aggiornato a 1 maggio 2012 UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE ASSOCIAZIONE COSTRUTTORI ITALIANI MACCHINE UTENSILI, ROBOT E AUTOMAZIONE viale Fulvio Testi 128, 20092 Cinisello Balsamo MI, tel. +39 02 262 551, telefax +39 0226 255 214/349, [email protected] www.ucimu.it RUBRICHE Costume L’antica arte del Burattinaio In un ipotetico “tour burattino” in provincia di Varese, il punto di partenza non può che essere Biandronno, paese che accolse Gualberto Niemen nei primi anni Trenta del Novecento. U n po’ falegname, un po’ scultore e intagliatore di ha raccolto l’eredità del padre Rimes. “Quella del burattinaio resta un’arte molto antica e legno, ma anche sarto e pittore. Il burattinaio è tutto ancora legata alle sue tradizioni, questo, ma non solo. Il processo artigianale tramandate di generazione in originario, che crea e plasma i protagonisti Il tempo ha rimodulato generazione - spiega Colombo - Le più delle rappresentazioni, infatti si sublima in l’antico ruolo del grandi novità le abbiamo tra il pubblico arte solo quando si alza il sipario della e nel modo di fruire lo spettacolo. baracca, ovvero il teatrino, che pulsa di vita burattinaio, ha mutato e ridotto la tradizione nomade Questo ci ha imposto un cambiamento e di storie, grazie alla capacità narrativa di chi un tempo girava nel proporre i nostri spettacoli. Ad che si dipana e accompagna il frenetico e esempio, rispetto al passato, giro sapiente utilizzo delle mani. borghi e piazze d’Italia. raramente le piazze e i festival perché Il tempo ha rimodulato l’antico ruolo del non c’è più l’atmosfera di un tempo. Una burattinaio, ha mutato e ridotto la tradizione volta l’arrivo del teatro dei burattini era un evento e il nomade di chi un tempo girava borghi e piazze d’Italia burattinaio, oltre che artista, era anche un po’ l’araldo per mettere in scena storie apprezzate dai bambini e che portava le notizie da un paese all’altro, ma anche applaudite dagli adulti. Ciò che però è rimasto identico è colui che durante la giornata, in attesa dello spettacolo, si proprio il processo creativo dei personaggi, che prendono guadagnava il pane eseguendo lavori manuali e piccole vita ogni volta che diventano un’appendice delle mani di riparazioni. Insomma declinava le sue competenze di chi li muove. Insomma il burattinaio era e ancor oggi resta creatore di burattini nelle esigenze della vita quotidiana”. il creatore, regista, direttore, vero e unico demiurgo della Una poliedricità che con il passare del tempo ha perso baracca, seppur abbia dovuto reinterpretare i tempi e le molte sfaccettature, lasciando esigenze di un pubblico che continua ad amare questa al burattinaio solo lo spazio espressione teatrale. Una magia che per esercitare la sua arte, A guidarci tra i segreti che stanno dentro la baracca e viaggia nel tempo, più seppur in svariate forme. “Ma prima ancora nella “bottega”, dove nascono queste forte dei multisala, anche qui è diventato difficile maschere, è Chicco Colombo, creatore del Teatro dei creare la giusta tensione con il della televisione e dei burattini di Varese, allievo di Gualberto Niemen e a sua videogiochi. pubblico e per questo è volta maestro di Walter Broggini ed Elis Ferracini, il quale Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 69 RUBRICHE Costume diventato necessario trovare altri contesti, come la scuola, che consentono di avviare un percorso educativo anche sull’approccio allo spettacolo”. Difficile, ma non impossibile, dal momento che, anche nell’era dei film in 3D, l’alchimia fatta di narrazione, fantasia e pupazzi che hanno sembianze ben poco reali, continuano a catturare l’attenzione di piccoli e grandi, diventando di fatto uno dei rari esempi di arte intergenerazionale. “L’incanto dei bambini non lo vedo durante lo spettacolo, ma lo sento quando dentro la baracca racconto le mie storie. La cosa più sorprendete però, - racconta Chicco Colombo - è lo stupore dei genitori, soprattutto di quelli che vengono, pensando solo di dover accompagnare il proprio figlio, ma poi si lasciano trasportare dalla storia”. Una magia che viaggia nel tempo, più forte dei multisala, della televisione e dei videogiochi. Chicco Colombo spiega il segreto di questo longevo successo così: “Nessuno vince questa forma di espressione, perché a differenza dei moderni apparecchi di intrattenimento in voga tra i giovani, quella dei burattini è un’arte viva. C’è il mistero di chi si agita dietro il teatrino, c’è una voce che cambia e si modula a seconda del personaggio e due mani che danno movimento e gestualità a tutti i protagonisti. Insomma dietro alla finzione c’è un cuore vero, quello del burattinaio, che alla fine si svela e ripaga la fiducia del pubblico”. Andrea Della Bella SULLE TRACCE DI NIEMEN In un ipotetico “tour burattino” in provincia di Varese, il punto di partenza non può che essere Biandronno, paese che accolse Gualberto Niemen nei primi anni Trenta del Novecento. Oggi la sua memoria rivive a Villa Borghi in una mostra tematica permanente in suo onore. Proprio nella sede del municipio è esposta gran parte della storia artistica di Niemen, considerato, non solo dai burattinai del Varesotto, uno dei più grandi interpreti del teatro dei burattini. Qui si possono ammirare una baracca e una serie di scenari tutti costruiti artigianalmente dal burattinaio venuto dal Piemonte e che qui tutti chiamavano confidenzialmente “nonno”. Ricca è anche la collezione di burattini, personaggi inventati dalla sua fervida fantasia e plasmati, intagliati e dipinti dalle sua abili mani. Sono circa 60 i protagonisti delle storie raccontate da Niemen attraverso la forza della narrazione e il movimento delle mani. Non mancano poi i copioni con le storie, una serie di documenti sulla sua arte e locandine del tempo, che annunciavano i suoi spettacoli di piazza. Non molto lontano, a Cazzago Brabbia, e comunque sempre con il Lago di Varese a fare da scenario principale c’è la sede del Teatro dei Burattini di Varese. L’anima vitale è rappresentata da Chicco Colombo, allievo di Niemen è oggi punto di riferimento per i giovani burattinai. Negli anni Colombo ha dato vita a molti personaggi, esposti in mostre temporanee, poiché ancora in attività. Infine, si scende a Gallarate, dove il gusto per la collazione è incarnato da don Alberto Dell’Orto, sacerdote gallaratese che può vantare una raccolta di burattini d’epoca e marionette bergamasche degli anni Venti. Per poterla ammirare occorre non perdere le mostre che ciclicamente vengono organizzate. (A.D.B.) COLLEZIONISTA PER CASO Un articolo pubblicato da Repubblica definisce la sua collezione di burattini e marionette bergamasche degli anni Venti tra le più articolate d’Italia. Eppure Don Alberto Dell’Orto, sacerdote gallaratese e punto di riferimento del Teatro delle Arti, minimizza la sua passione riconducendola al caso: “I miei primi burattini mi sono stati regalati da Gianni e Cosetta Colla, due amici di mia zia sfollati di guerra da Milano. Tutto è iniziato da questo dono, più che dalla passione”. Don Alberto però, alla coincidenza che ha dato vita al suo hobby ci ha aggiunto lo studio della materia. Infatti è lui stesso a spiegare che i capostipiti della sua collezione “non sono quelli di Monti Colla, esemplari ben più preziosi e non acquistabili” e lascia trapelare con un po’ di rammarico “di non essere riuscito ad avere anche qualche esemplare di Gualberto Niemen, oggi di proprietà comunale”. Sta di fatto che il sacerdote oggi conta tre baracche, “di cui una molto bella e grande”; 120 esemplari tra burattini e marionette, “molti dei quali sono appartenuti a un unico burattinaio” e una tesi di laurea commissionata da un professore dell’università di Bologna proprio sulla sua collezione. Oggi però impreziosire questo patrimonio è diventato difficile se non quasi impossibile: “Il mercato è bloccato - spiega il sacerdote - chi possiede i pezzi pregiati non li vende e se li tiene”. Bisogna puntare su altro, ad esempio sui libri, che parlano di questa forma artistica. Restano poi le mostre, unica occasione per poter ammirare la collezione di don Alberto: “La più recente ha avuto come tema la fiaba e come protagonisti una quarantina di miei burattini. A breve si potrebbe organizzarne un’altra”, ma, prima che si alzi il sipario, non si può anticipare nulla. (A.D.B.) 70 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 IL TUO PATRIMONIO È UNICO Lo hai costruito nel tempo con passione e determinazione. Ora vuoi che sia gestito in modo personalizzato, secondo le tue esigenze finanziarie. Banca Intermobiliare: 30 anni d’esperienza, 30 sedi sul territorio e 200 Private Banker dedicati a te. I nostri private banker di Varese BANCA INTERMOBILIARE, AL SERVIZIO DEL TUO PATRIMONIO. w w w. b a n c a i n t e r m o b i l i a r e . c o m Filiale di Varese: Via Leopardi, 1 21100 Tel. 0332-291611 “Sognante” ma vecchio costume”, tra economia ed eco-logia. concreta. Una moda con “Ridurre” - le più ecoidee (Calzedonia) e formosette ci perdonino il promozioni ingegnose gioco di parole - è anche (Garda). l'obiettivo dell'altra novità 2012 del marchio. Una linea di cinque interi “shaping capsule”, in linea con le tendenze di intimo degli ultimi anni, che, grazie a tessuti Voglia di evasione ma coi piedi attaccati a terra? speciali contenitivi, ma senza costrizioni, e a linee studiate Bella e comoda, con un occhio eco. E' la moda ad hoc, regalano una silhouette invidiabile. swimwear 2012. Per avere un'idea delle tendenze in fatto di beachwear non serve guardare chissà dove. Il notissimo marchio di casa mo l'estate perché/ scopre quello che amo di te...”. nostra, Yamamay, presenta una collezione che racchiude in Mai attesa come quest'anno, la bella stagione se' tutti i “buoni propositi” per quest'estate. Primo: niente arriva con tutto il suo carico di allegria, euforia, rinunce. Opzioni decisamente accessibili, conciliano entusiasmo... “Bene”, direte voi guastafeste, “ma allora l'inconciliabile, smentendo chi pensa che comodo e come la mettiamo con la crisi e gli umori neri che ci civettuolo siano aggettivi contrapposti. Esempio ne è il hanno accompagnato per tutto l'inverno?” Sfoderate grande ritorno sulle nostre spiagge - già timidamente occhialioni da sole con lenti fumee rosa, e date uno preannunciato l'anno scorso - della fascia: omaggio per sguardo colorato alla moda mare. Che non dimentica la eccellenza allo stile pratico, si riscopre vezzosa realtà né la stagione passata, ma con dettagli preziosi come gioielli o spiritose astutamente la reinterpreta e, non frangette. Per tutti i gusti: con tagli ai limiti Yamamay: opzioni ignorando i problemi, offre soluzioni per della vertigine per chi ama osare o delicate accessibili smentiscono tutti gli umori e per tutte le tasche. chi pensa che comodo e nuance pastello per bambine stilose. Secondo: Non per modo di dire. Ingegnosa e a ciascuno la sua libertà. Combinabili che civettuolo non siano felicemente innovativa è ad esempio la consentono di abbinare forme, colori e conciliabili. campagna Calzedonia “Ricicla il tuo fantasie, sfacciatamente sregolati. Mix & Estate d’aMARE RUBRICHE Di moda “A Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 73 RUBRICHE Di moda seduzione nella sua accezione più elegante e raffinata: Parah. La ricerca si concentra non solo su nuove fantasie colorate (spettacolari i modelli Conchiglia, ma ci piace citare nella stagione precedente l'eccezionale linea dall'eloquente nome...Macchiaioli) Tra preziosità e misura, e disegni extralusso che si rifanno niente Match per creare uno stile personale e romantici bikini a sentirsi a proprio agio anche in spiaggia (che meno che al mondo della pittura, ma - lo sappiamo - non è affatto scontato). anche su tessuti esclusivi e tagli ad alta fascia di Missoni. Abbandonati tailleurini e total black, la scelta vestibilità e imbottiture discrete, per tutte le L'intero si scopre sexy: è infinita tra costumi interi che di intero non forme, gusti e desideri. Con quel tocco Parah insegna. hanno praticamente nulla e bikini sportivi sfizioso “tutto Parah”. Le signore che di perfetti per chi al “rosolamento” al sole solito scelgono l'olimpionico scuro preferisce una bella nuotata. Terzo: se per i marchi ultracoprente, desiderando passare inosservate, guardiamo vicino, per ispirarci guardiamo lontano. Se non troveranno, infatti, piacevoli sorprese in capi sofisticati, ma possiamo farlo fisicamente, almeno con la mente, grazie a personali, come il costume nero con sensuale monospalla. fantasie che strizzano l'occhio a mondi esotici. Yamamay Del resto, oltreoceano i dettami sono chiari. I nuovi modelli propone la linea firmata niente meno che da Amir Slama, dello Swimwear di Victoria’s Secret, si chiamano Beach il noto stilista brasiliano-libanese: costumi ma anche Sexy, Forever Sexy e Very Sexy. Restano dubbi? kaftani & co. dalle linee morbide e sensuali. “La” moda mare è sicuramente femmina, tuttavia, anche Ispirazioni di mondi lontani colorano anche le l'universo maschile ha di che sbizzarrirsi. Libertà per le inconfondibili fantasie geo della nuova collezione di misure, che dallo slip che fa tanto vip in vacanza al boxer, costumi Missoni. Preziosità romantiche che al solito fanno indubbiamente più elegante, non sono standardizzate. uso di tutta la scala cromatica, accompagnano linee Libertà anche per le fantasie, sebbene i capi dalle linee inedite. Splendido protagonista, il bikini a fascia vive la sobrie o geometriche e i giochi di classicissimi blu mare, sua miglior stagione: strepitoso il modello Fiandra, che rosso e bianco, come nella raffinata collezione di coniuga alla perfezione quella voglia di non passare Paul&Shark - altro apprezzatissimo marchio made in inosservati, con la misura del buon gusto tutto di casa Varese - siano sempre attuali e i più gettonati. Oltre che nostra, che la maison testimonia da apprezzati da un pubblico femminile. sempre con successo in tutto il mondo. La proposta mare non dimentica un altro target, Per essere eleganti anche in spiaggia curiosamente sempre più esigente in tema di qualità e (che - lo sappiamo - è ancor meno gusto: i bambini. Anche in questo campo la creatività scontato del sentirsi a proprio nostrana, dà frutti d'eccezione. Vezzosi e sportivi i agio!). costumini della linea Summer Fruit di Garda. Il marchio, Non solo bikini. Sdoganato da che per l'estate ha ideato una promozione interessante con qualche anno il concetto che solari a prezzi iper-stracciati, propone anche per gli adulti associava il costume intero ad una collezione caratterizzata, oltre che da fantasie una certa fascia d'età, il pezzo modaiole, da tessuti particolarmente resistenti all'acqua di mare e di piscina. unico dà il meglio di se' in E, se in questa estate olimpionica, già intrigati dagli questa stagione. Rimanendo Europei, vi lascerete sedurre dal fascino del nuoto sempre tra i marchi nostrani agonistico, vi intrigheranno l'innovazione tecnica esclusiva a voi ragionare sul perché all'ombra e le linee sensuali di Jaked. Chissà che, oltre ad delle Prealpi l'estro in materia di beachwear, anche per affascinarvi, non vi stimoli buoni propositi? quanto riguarda le imprese che realizzano i tessuti, cresca Silvia Giovannini così bene - ecco un nome che da solo fa pensare alla 74 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 Soluzioni innovative per le vostre risorse umane Sede Centrale Via Adele Martignoni, 25 - 20124 Milano Tel.: 02 479647 11 - Fax: 02 479647 99 Sedi operative Corso Filippo Turati, 53 - 10134 Torino - Tel. 011 0541232 Piazza Zanellato, 5 - 35131 Padova - Tel. 329 8320148 Via della Ferriera, 4 - 40133 Bologna - Tel. 051 7401911 Viale L. Gaurico, 9/11 - 00143 Roma - Tel. 06 54236660 Via Sistina, 121 - 00187 Roma - Tel. 06 54236660 www.right.com/it Business & Talent. Aligned. ® RUBRICHE Gourmet Le “meditazioni” di Bonaparte Il Moscato, l’Ansonica e soprattutto l’Aleatico Passito sono le gemme enologiche dell’Isola d’Elba ma Napoleone, esule nel 1815, aspettava solo il momento di fuggire… uando si dice isola d’Elba viene in mente UN MILIONE DI BOTTIGLIE Napoleone che, a tavola, pare non fosse un Oggi, le principali aziende buongustaio né un grande intenditore di vini. I cronisti sorgono nell’entroterra dell’epoca riferiscono che si abbuffava velocemente delle località turistiche da aiutandosi con le dita e che beveva poco vino, Portoferraio a Campo, da preferibilmente francese. Da buon nazionalista, aveva Capoliveri a Porto Azzurro. una scorta di Chambertin della Borgogna o al massimo Il Consorzio di tutela sorseggiava una flùte di Champagne. Dopo il caffè, riunisce circa trenta faceva un’eccezione solo per l’Aleatico, il tradizionale produttori, la vino da meditazione locale, di cui metà dei quali elogiava la forte struttura. In esilio a L’Elba è diventata produce e Portoferraio nella splendida Villa dei imbottiglia il proprio vino. “La superficie a Mulini da cui dominava il viavai delle un’eccellenza denominazione d’origine controllata è di navi nel porto (e dove oggi c’è il museo dell’enologia toscana. circa 150 ettari per una produzione intorno napoleonico), pensava alla fuga e dava Ha un rosso Docg da alle 5-600 mila bottiglie - spiega Marcello grandi feste: come quella che gli permise dessert, l’Aleatico, Fioretti, presidente del Consorzio - L’azienda di imbarcarsi alla chetichella il 27 numerose Doc e la più piccola che imbottiglia all’origine è di febbraio 1815, beffando le guardie, per gamma dei Passiti. circa 1,5 ettari, la più grande di 16,5 ettari. gli ultimi “cento giorni” della sua Tenendo conto anche dei vini Igt (a straordinaria carriera militare. indicazione geografica tipica), l’Elba produce all’incirca Se l’imperatore preferiva i cannoni alle barriques, l’Elba un milione di bottiglie l’anno, lavorando 300 ettari di ha mantenuto le promesse ed è diventata un’eccellenza superficie”. dell’enologia toscana. Ha un rosso Docg da dessert, il L’Elba Bianco Doc è un Trebbiano (della varietà locale già citato Aleatico, numerose Doc e la gamma dei Procanico) in couvée con il Vermentino e l’Ansonica. E’ Passiti, frutto di coltivazioni che fino ai primi del ‘900 un vino di colore giallo paglierino tenue, con profumi di erano ricavate su terrazze naturali vertiginose, il macchia mediterranea. I sommeliers raccomandano di prodotto di una viticoltura eroica, come in Liguria e in berlo giovane, fresco sui 10°C, con i piatti marinari. Si Valtellina. Q Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 77 RUBRICHE Scheda 12: I vini dell’Isola D’Elba produce anche in versione spumante con fermentazione in bottiglia ed è l’ideale aperitivo con i molluschi, i crostacei e gli antipasti di pesce. L’Elba Rosso Doc è invece un Sangiovese in purezza (qui chiamato Sangioveto). L’Ansonica, che in Sicilia è nota come Inzolia, è sul mercato sia in versione secca che passita. Il Moscato è il vitigno storico dell’arcipelago toscano. L’INSULA FERAX DI PLINIO Già Plinio il Vecchio, generale romano, storico ed enologo che morì nell’eruzione del Vesuvio nel 79 dopo Cristo, descriveva l’Elba come “insula vini ferax” e tale rimase per secoli. La viticoltura, incoraggiata dai Medici signori di Firenze, si sviluppò fino a coprire 5 mila ettari, un quarto dell’intera isola, prima che l’invasione della fillossera alla fine dell’800 riducesse i vigneti, oggi assurti a grande qualità con i costanti miglioramenti avvenuti in campagna e in cantina. La Strada dei vini è un’autentica attrazione turistica. Va da Portoferraio, lo scalo fortificato da Cosimo I de’ Medici da cui partivano i minerali di ferro per il continente fino al borgo medievale di Marciana, un intrico 78 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 L’Elba Bianco Doc è un Trebbiano (della varietà locale Procanico) in couvée con il Vermentino e l’Ansonica. di vicoli, scalinate e portali in granito che fu feudo degli Appiani di Piombino; serpeggia sui colli dell’isola da Capoliveri a Pomonte, dove i vigneti verdeggiano fra i massi, sul terreno di un’antica frana. SABBIA NERA E LUCENTE L’Elba è soprattutto celebre per il turismo balneare che attrae visitatori da maggio a settembre negli alberghi, nei camping e nelle case di villeggiatura grazie al clima caldo ventilato e alla varietà delle spiagge dislocate nei 147 km di coste. Sono spiagge di sabbia bianca granitica e scogli levigati nella parte occidentale dell’isola (Marina di Campo, Sant’Andrea), arenili dorati a sud e a nord-ovest (Procchio, La Biodola, Lacuna, Lido di Capoliveri); spiagge di ghiaia bianchissima nella costa a ovest di Portoferraio che danno al mare un’eccezionale trasparenza (Le Ghiaie, Capo Bianco, Sansone); e infine piccole baie di sabbia nera e lucente per effetto delle pagliuzze minerali di ferro nella costa orientale a Terranera. Le antiche miniere di ferro e di rame sono parte integrante del paesaggio. Esistono da duemila anni prima di Cristo, create da popolazioni dedite alla metallurgia. Il nome antico, Ilva, deriva dal popolo degli Ilvates, tribù liguri esperte nella lavorazione del ferro, che precedettero gli etruschi e i romani. I minerali e le attività estrattive rappresentano uno degli aspetti più affascinanti dell’isola, con i suoi tesori di gemmologia, le tormaline policrome di San Piero in Campo e i graniti di Capo Sant’Andrea. Sull’Elba sono presenti oltre cento specie diverse di minerali cristallizzati. IDEALE CON IL CIOCCOLATO Ma l’isola celebre per i campeggi e le candide spiagge assolate, per la macchia mediterranea e le piccole baie, offre ai gourmet anche vini dal fascino internazionale come l’Aleatico Passito Docg dal colore rosso rubino carico che spesso tende al violaceo, con intenso profumo di confettura di frutta rossa, spezie ed erbe aromatiche. E’ il vino principe dell’Elba, quello che piaceva a Napoleone, uno straordinario nettare da dessert ottenuto con l’appassimento dei grappoli sui graticci al sole, da dieci a venti giorni, coperti La Strada dei vini durante la notte. L’affinamento è un’autentica avviene per alcuni produttori in piccole botti di legno. Va servito attrazione turistica. RUBRICHE Gourmet leggermente fresco, a 16°C, accompagna formaggi piccanti e pasticceria secca, ma è anche un nettare da meditazione. Può invecchiare oltre dieci anni. L’Aleatico è un passito naturale non liquoroso, di straordinaria eleganza e intensità aromatica. La maggior parte dei produttori tende a utilizzarlo fresco dell’ultima vendemmia, esaltando i piacevoli sentori di confettura di ciliegia. La tradizione vuole che sia in tavola a Natale con la “schiaccia ‘briaca”, il tipico dolce elbano a pasta secca con uvetta, pinoli, noci e mandorle tritate e impastate con Aleatico. Altri, invece, preferiscono l’invecchiamento di un anno. Le degustazioni hanno evidenziato l’eccellente l’abbinamento con il cioccolato e con i dolci al cacao. Sergio Redaelli BONAPARTE'S “CONTEMPLATIONS” When someone mentions the Island of Elba Napoleon springs to mind. From what we know he was anything but a gourmet or a wine connoisseur. As a good nationalist he had stocks of Chambertin from Burgundy or if he was really pushing the boat out he would have the occasional Champagne. The only exception he made after a coffee was a glass of Aleatico, his favourite local tipple. Although Napoleon preferred cannons to wine barrels, Elba kept its promises and has now become one of Tuscany's leading wine-making areas. It has a red Docg dessert wine, the above-mentioned Aleatico, numerous Doc wines and a range of “Passito” or straw wines. Il bianco beverino dell’isola dei tesori L’Isola d’Elba vanta una Docg, l’Elba Aleatico Passito e numerose Doc: Elba Bianco (e Passito), Elba Rosato, Rosso e Rosso Riserva, Moscato Passito, Vermentino, Trebbiano, Ansonica nella versione ferma e passita e i vini da tavola Biancone, Sangioveto e Procanico. Il Procanico è una particolare varietà di Trebbiano toscano con acini color rosa, ricco di zuccheri e meno produttivo del Trebbiano. E' da sempre presente all'Elba dove occupa più di 150 ettari e costituisce la componente principale dell'Elba Bianco doc. Negli ultimi anni è sempre più spesso affiancato dal Vermentino e dall'Ansonica. Proprio per la variabile composizione delle uve, l’Elba Bianco puó essere sensibilmente differente tra le aziende che lo producono. A tavola si abbina alla cucina di mare non troppo saporita o speziata, in particolare agli antipasti, primi piatti di pesce con salse bianche, a pesci alla griglia, al vapore e frittura. Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 79 RUBRICHE Sport Sul lago di Varese gli Europei di canottaggio Ci ha pensato la natura, in tempi non sospetti, a fare di Varese l’eldorado del canottaggio mondiale. P assato, presente e futuro del canottaggio. L’Europeo di settembre rappresenta per la terra dei laghi e il movimento remiero provinciale il punto di svolta, Le acque del lago la certificazione della piena varesino sono da anni maturità, ma anche la punto di riferimento per dimostrazione che lo sport è moltissime nazionali, che il grimaldello per aprire ai scelgono la Schiranna o visitatori la porta di una Gavirate per vogare in provincia che vanta un patrimonio ambientale, vista degli appuntamenti artistico e culturale ancora più importanti. tutto da scoprire per il turista. 80 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 VARESE: ACQUE DA SOGNO Ci ha pensato la natura, in tempi non sospetti, a fare di Varese l’eldorado del canottaggio mondiale. Europeo a parte, le acque del lago varesino sono da anni punto di riferimento per moltissime nazionali, che scelgono la Schiranna o Gavirate per vogare in vista degli appuntamenti più importanti. Il caso più eclatante è quello degli australiani, che qui hanno perfino creato un campo base stabile per programmare la preparazione dei loro atleti. Ma Varese oltre che ospitale, è anche terra di campioni del remo e soprattutto di società, ben 13, che hanno scritto la storia di questa disciplina, diventando una vera e propria fucina di vogatori capaci di vincere fin dalla giovane età. L’intuizione di portare Varese al centro del mondo nasce a Villa Recalcati su impulso del Presidente Dario Galli, il quale ha saputo coagulare consensi, forze, competenze e passione per realizzare un sogno condiviso anche da Federazione Italiana Canottaggio, Comune di Varese e Canottieri Varese: RUBRICHE Sport fare della Schiranna un punto di riferimento europeo del canottaggio. IL PROGRAMMA DELL’EVENTO Schiranna a Varese. Per info www.erch2012.com oppure [email protected]. L’Ufficio stampa della manifestazione è gestito da Sunrise media. L’appuntamento europeo si aprirà venerdì 14 settembre NUMERI E STRUTTURE L’Europa che rema sarà tutta a Varese. Sulle acque alle 9.30 con le qualificazioni. Sabato 15 sarà il della Schiranna, infatti, a contendersi i titoli di giorno dedicato alle semifinali, mentre la domenica, specialità ci saranno ben 30 nazionali dalle 9.30 alle 15.30 si disputeranno le finali B e A. Al del vecchio continente, per un totale di ricco programma in acqua corrisponde circa 500 persone tra atleti, tecnici e anche una serie di appuntamenti Ci saranno ben 30 dirigenti. Il cuore pulsante dell’evento strettamente legati all’evento. La cerimonia nazionali del vecchio sarà il Parco Zanzi, che per di apertura è prevista venerdì 14 continente, per un totale l’occasione diventerà il Rowing village. settembre, alle 18.30, ai Giardini di di circa 500 persone tra L’Europeo 2012 poi si disputerà su un Palazzo Estense, mentre Villa Recalcati atleti, tecnici e dirigenti. campo gara completamente rinnovato sarà la location che ospiterà l’Assemblea e omologato per le grandi generale delle Federazioni europee competizioni internazionali. (sabato 15 a partire dalle 15) e la cena di gala Andrea Della Bella (sabato 15, dalle 19.30). La cerimonia di chiusura è in programma al termine delle finali al lido della Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 81 RUBRICHE Sport Dario Galli: “Un grande spettacolo di sport” Dario Galli, presidente della Provincia di Varese e del un grande spettacolo di sport e di vivere emozioni che Comitato organizzatore, lei è stato il primo ad accendere rimarranno indissolubilmente legate ai risultati finali che la scintilla internazionale. Dove nasce questa intuizione? verranno consegnati alla storia. L’altra grande aspettativa Chi mi conosce sa che alla forma prediligo sempre la è legata alla promozione del nostro territorio. In tre giorni sostanza. E in questo caso la sostanza è la nostra le stime dicono che alla Schiranna arriveranno circa 15 bellissima provincia. L’idea di ospitare una serie di grandi mila spettatori. A questi dobbiamo aggiungere i appuntamenti internazionali del telespettatori, che attraverso le immagini delle canottaggio in realtà è impressa nel dna gare, ma anche del contesto in cui si l’Europeo porterà del nostro territorio. Siamo la terra dei svolgono, avranno una percezione molto laghi e abbiamo la fortuna di avere tre positiva della nostra provincia. Insomma Varese e la sua bacini naturali, inseriti in contesti l’Europeo porterà Varese e la sua provincia provincia direttamente ambientali da favola, su cui poter remare direttamente nelle case di qualche milione di nelle case di qualche quasi tutto l’anno. Abbiamo società di potenziali turisti italiani e stranieri. Gli altri milione di potenziali canottieri che vantano esperienza, risultati turisti italiani e stranieri. appuntamenti internazionali serviranno eccezionali e sono costantemente tra i anche per consolidare l’immagine di Varese migliori in Italia e in Europa. Ci mancava il come meta ideale per turismo moderno, colpo di reni e, a essere sincero, un Mondiale Assoluto, seppur lontano da quello di massa. ma credo che presto arriverà anche questo. Provincia di Varese ha creduto fin dall’inizio nella sfida, ma se oggi Quanto conta lo sport come volano turistico? possiamo decidere il futuro del nostro canotaggio, lo Varese non è certamente Firenze o Venezia, ma ha dobbiamo a chi ha creduto nel progetto, ovvero Comune peculiarità e potenzialità importanti che le così dette città di Varese, Canottieri Varese e la Federazione italiana e d’arte non hanno. Qui da noi si può vivere un soggiorno quella internazionale. a contatto con laghi, montagne e più in generale immersi nella natura in pieno relax oppure praticando una varietà Quanto è stato importante il forte legame tra canottaggio importante di attività sportive all’aria aperta. Non a caso e territorio? l’amministrazione provinciale ha voluto giocare da E’ certamente uno dei segreti, perché siamo in tanti a protagonista su più campi: il golf, la scherma, il volo a credere in questo valore. Basti pensare che l’azienda che vela, sicuramente il canotaggio, ma anche il ciclismo. Non ha raccolto l’eredità della Ignis, ovvero la Whirlpool, e che dimentichiamo che siamo la terza provincia in Italia per ha mantenuto uno stretto legame con il nostro territorio, chilometri di ciclopedonali. Con l’Agenzia del turismo accostando il suo nome a eccellenze sportive, ha scelto di abbiamo voluto dare una piega nuova alla promozione rafforzare il feeling con il canottaggio, in qualità di main del nostro territorio e lo sport è uno strumento principe, sponsor degli Europei con il marchio Kitchenaid. che ci permette di aprire frontiere fin qui inesplorate, ma anche di consolidare quanto già c’è e che magari Ora però viene il bello e sul palcoscenico internazionale necessità solo di una promozione più efficace. non è concessa alcuna sbavatura. Preoccupato? Realista e fiducioso della capacità operativa quasi unica THE EUROPEAN ROWING CHAMPIONSHIPS ON contraddistingue i miei concittadini. E poi siamo ben LAKE VARESE allenati. Quando siamo partiti c’era molto da fare, la squadra doveva trovare i tempi giusti, la sintonia operativa We have nature to thank for making Varese the “eldorado” of e poi dovevamo vincere la concorrenza quotata di altre rowing throughout the world. Even without considering the nazioni. Alla fine su quattro obiettivi prefissati, ne abbiamo European Championships, Lake Varese has been a point of centrati tre. Il quarto, ovvero l’organizzazione di un reference for years amongst many of Italy's rowers who choose Mondiale Assoluto, credo sia solo rimandato. to train in Schiranna or Gavirate before important events. The Europei, Regata Master e Mondiale Under 23 non sono most striking example of its popularity can be seen by the fact solo una scommessa sportiva. Cosa si aspetta da questi that the Australian team has a permanent training base here for grandi appuntamenti? its athletes. Partiamo dal più prossimo, ovvero gli Europei. Mi attendo 82 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 Enrico Gandola: “Una candidatura molto forte, un grande lavoro di squadra”. RUBRICHE Sport internazionale allenatori 2011, della regata mondiale Enrico Gandola di fatto non ha mai smesso di remare: da Master 2013 e del Mondiale Under 23 del 2014. Siamo ex canottiere ha conquistato due titoli di Campione del stati valutati interlocutori credibili grazie a mondo, due argento mondiali, un bronzo ed è una candidatura molto forte, scaturita da medaglia d’Oro al Valore Atletico della Se l’Europeo sarà un un grande lavoro di squadra. Repubblica Italiana, mentre da presidente della successo pieno avremo Federazione Italiana di Canottaggio sta molte chance di ottenere A Varese si è aperto un ciclo pluriennale pilotando un ricambio generazionale. la massima di grandi eventi. Cosa manca ancora per competizione mondiale completare il quadro? Presidente Gandola, Varese interrompe in uno degli anni Manca l’evento clou che speravamo di “l'embargo” e l'Italia torna a ospitare dopo successivi. portare a Varese nel 2015, il Mondiale molti anni un grande evento internazionale. Assoluto. Purtroppo abbiamo trovato Che Europeo si attende? competitors formidabili e proprio sul filo di lana la Mi attendo un’ampia partecipazione e un'organizzazione candidatura francese di Aiguebelette, in Savoia, ci ha all'altezza dei più alti standard internazionali. Sarà una soffiato la manifestazione. Se l’Europeo sarà un successo grande opportunità per tornare a parlare di canottaggio, pieno avremo molte chance di ottenere la massima nel momento in cui sarà ancora fresco il ricordo delle competizione mondiale in uno degli anni successivi. Olimpiadi di Londra. Mi aspetto, inoltre, di vedere la Varese ha tutte le possibilità di diventare il più importante tribuna e la passeggiata del lago piene di gente con tanti campo di regata del sud Europa. campioni in acqua. Cosa significa portare in Italia e a Varese il più grande appuntamento continentale di canottaggio? Significa che la nostra Federazione, di concerto con partner affidabili come Provincia di Varese, Comune e Canottieri Varese, è riuscita a ottenere la più ampia fiducia del Board europeo e della Federazione Mondiale, considerate anche le assegnazioni della conferenza Tutti questi grandi appuntamenti cosa lasceranno, oltre al ricordo, al canottaggio varesino? Lasceranno un rinnovato impianto e un Comitato Organizzatore in grado di realizzare eventi internazionali in modo ricorrente. Nell'immaginario collettivo, ci saranno anche i grandi ritorni dovuti alla promozione del territorio in tutto il mondo. Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 83 RUBRICHE Sport La prima edizione degli Europei nel 1893 sul lago d’Orta La prima edizione degli Europei si svolse nel 1893, non molto lontano dal Lago di Varese. Sempre in Italia, sul Lago d'Orta, gli azzurri vinsero le loro prime tre medaglie d'argento nelle specialità del singolo, quattro con e otto. I Campionati Europei sono stati organizzati, seppur con qualche piccola interruzione, sino al 1973: dopo l'ultima edizione di Mosca, vi è stato uno stop lungo 34 anni. Nel 2007 a Poznan (Repubblica Ceca), grazie al rinnovato interesse dei Paesi dell'Est, la competizione è stata rilanciata. Ora i Campionati Europei sono organizzati ogni anno: nel 2008 a Schinias (Grecia), nel 2009 a Brest (Bielorussia), nel 2010 a Monthemor-o-Velho (Portogallo). Proprio nell'edizione portoghese venne assegnata a Varese, all'unanimità, l'organizzazione dell'edizione 2012. La scorsa estate, a Plovdiv (Bulgaria), parteciparono 405 atleti provenienti da 29 nazioni: l'Italia chiuse al secondo posto nel medagliere con due ori, un argento e tre bronzi. Gli albergatori: “Dalla nostra, l’esperienza dei Mondiali di Ciclismo del 2008” Anche gli albergatori imbracciano i remi e si preparano all’evento. “Appuntamenti internazionali come l’Europeo di canottaggio avranno certamente un effetto positivo immediato - spiega Guido Brovelli, presidente di Federalberghi - Offrire un’ospitalità curata in ogni dettaglio significa di fatto fidelizzare il cliente al nostro territorio, ma anche consegnare un ottimo biglietto da visita. Un turista soddisfatto è un ottimo veicolo di promozione della nostre bellezze. Ed è per questo che abbiamo il dovere di lavorare come una vera squadra, organizzando eventi condivisi. A tal proposito stiamo mettendo a punto una serie di escursioni per chi oltre allo spettacolo sportivo vuole anche conoscere Varese”. Brovelli non nasconde il suo ottimismo: “Dalla nostra abbiamo l’esperienza maturata con i Mondiali di ciclismo e in più la fortuna di avere davanti altri due appuntamenti internazionali. Questo ci consente di programmare una strategia di marketing territoriale e di tradurre in pratica gli input che arrivano dall’Agenzia per il turismo. In ogni caso ogni albergatore dovrà mettere in campo tutte le sue competenze e capacità per svelare ai suoi clienti le tante opportunità che può offrire il Varesotto, anche una volta terminati gli Europei”. 84 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 lll#hijY^d\^gVhdaZ#Xdb BUSINESS ALL’ESTERO? NON LASCIARE TUTTO IL PESO ALLA TUA AZIENDA Dal 1975 al fianco delle imprese che pensano che i confini non siano il traguardo ma l’inizio della propria attività CHIAMA IL NUMERO 0331 774377 OPPURE VISITA IL SITO WWW.PROVEX.IT Palla ovale all’Ossola Allo stadio Franco Ossola di Varese la finale di scudetto del football americano. Molti eventi verranno svelati solo all’ultimo. Ma possiamo già anticipare che il Superbowl non passerà inosservato: ci saranno vetrine a tema, punti di vendita merchandising diffusi, possibilità per i giovani di provare armature, caschi e giocare una partita di football flag in pieno centro città. “La finale sul campo - continua Grauso - dovrà essere il coronamento di una grande festa”. Appuntamento quindi al 7 luglio, dalle 9 alle 17 al villaggio del football, mentre dalle 18.30 al Franco Ossola per il grande match scudetto. I biglietti si possono acquistare sul circuito Lottomatica. Andrea Della Bella RUBRICHE Sport U na palla ovale nel tempio del calcio varesino. Al Franco Ossola, il prossimo 7 luglio si disputerà il terzo Superbowl della “nuova era” del football americano in Italia. Dopo i grandi successi di pubblico segnati nel 2010 allo stadio Breda di Sesto San Giovanni e l’anno scorso a Parma, Varese rappresenta la rampa per il salto di qualità. La rinascita del football nel nostro Paese è iniziata da qualche anno e questa finale scudetto segna la fine dell’epoca più difficile. Lo dimostrano i numeri: 100 società affiliate a un’unica federazione riconosciuta anche dal Coni e 8 mila tesserati. Un processo di crescita costante anche in termini di pubblico e ora gli organizzatori puntano a raddoppiare gli spettatori rispetto alle precedenti edizioni. “Il Franco Ossola è un sogno - spiega James Deward, consigliere federale - Stiamo lavorando per portare a Masnago almeno 7 mila persone. Vogliamo coinvolgere tutta la provincia e, nel giorno della finalissima, far respirare a Varese l’atmosfera dei grandi eventi sportivi”. La macchina organizzativa guidata dai Blue Storms di Gorla Minore viaggia a pieni giri: “La Federazione ci ha dato questo incarico commenta Antonio Grauso, tra gli organizzatori - stiamo mettendo a punto la logistica, l’ospitalità, abbiamo un piano di promozione dell’evento e Dopo i grandi successi daremo vita un di pubblico segnati nel villaggio del 2010 allo stadio di football in piazza Sesto San Giovanni e Repubblica. Il 7 l’anno scorso a luglio sarà una lunga giornata di Parma, Varese rappresenta la rampa sport e divertimento”. per il salto di qualità. Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 87 RUBRICHE Sport Impronte da leggenda “The Extraordinary Story” è un film che documenta l’appassionante avventura di cinque atleti non professionisti alla The North Face Ultra-Trail du Mont-Blanc. Tra i quali, i componenti del Team Vibram, composto da tenacissimi runner non professionisti, alle prese con una delle competizioni più dure nell’ambito sportivo. D omandate a chi abbia fatto il servizio militare nelle Truppe Alpine che cosa sono i Vibram e vi verrà risposto che si tratta degli scarponi d’ordinanza. In realtà, Vibram è soltanto la suola. E un esempio di ciò che talvolta accade in pubblicità: la riconosciuta qualità di un componente sormonta e travalica la denominazione del prodotto finale. In effetti, le suole Vibram sono leggendarie, così come la fondazione della fabbrica. Tutto ebbe inizio nel 1936 quando, al ritorno da una tragica gita alpina, Vitale Bramani decise di applicare della gomma sotto ai suoi scarponi da montagna. Lanciata l’anno seguente, la suola Vibram diventò Da oltre 75 anni l’ottagono giallo che identifica Vibram in tutto il mondo è sinonimo di qualità, performance, sicurezza ed innovazione nell’industria della calzatura. 88 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 RUBRICHE una formidabile alternativa agli inefficaci materiali da montagna dell’epoca. Questa rivoluzione permise rapidamente al marchio di acquisire una rinomanza internazionale, sinonimo di qualità, performance e sicurezza. Oggi Vibram è leader mondiale nella produzione di suole in gomma ad alte prestazioni per le attività outdoor, tempo libero, lavoro, moda, ortopedia e riparazione. Da oltre 75 anni l’ottagono giallo che identifica Vibram in tutto il mondo è sinonimo di qualità, performance, sicurezza ed innovazione nell’industria della calzatura, si tratti di spedizioni estreme come la conquista dell’Everest e del K2, le regate transoceaniche Un filmato che evidenzia come tenacissimi runner non professionisti, alle come l’America’s Cup o il Vendée le persone comunemente prese con una delle competizioni più dure Globe Challenge. definite “normali” possano nell’ambito sportivo. Con sede ad Albizzate (Varese) Vibram produce oltre 40 milioni di compiere imprese eccezionali, Contraddistinto da un forte impatto emotivo, “The Extraordinary Story” paia di suole all’anno, dedica più di extra-quotidiane, ai limiti documenta l’appassionante avventura di un milione di km ai test, è presente in dell’estremo. cinque atleti non professionisti alla The 120 paesi ed ha sedi di produzione, North Face Ultra-Trail du Mont-Blanc. ricerca e rappresentanza negli USA, in Persone comuni, animate da una motivazione talmente Cina, in Brasile e in Italia. Una posizione mantenuta senza profonda da arrivare a tagliare il traguardo di una gara flessioni grazie ai considerabili investimenti in Ricerca & trail di altissimo livello, incuranti di condizioni climatiche, Sviluppo ed in Comunicazione per la promozione del fatica, limitazioni personali. Una storia di grande valore marchio nei confronti del consumatore finale. umano, voluta da Vibram per ricordare che anche le Vibram ha presentato a Varese, alla presenza personalità persone comunemente definite “normali” possono sportive e di appassionati del trailrunning e della compiere imprese eccezionali, extra-quotidiane, ai limiti montagna, “The Extraordinary Story”, un film proiettato dell’estremo. con successo al 60° Trento Filmfestival e successivamente a Mauro Luoni Courmayeur. Firmato dal regista trentino Alessandro Beltrame e da Sportmaker, il film è un appassionato Il trailer è visionabile su youtube a questo link: omaggio al trail running, una delle discipline più http://www.youtube.com/watch?v=jFxgWb4tKHU significative del panorama outdoor contemporaneo. Protagonista, fra gli altri, il Team Vibram composto da Vibram in breve Il marchio Vibram ha più di 75 anni Dipendenti nel mondo oltre 450 Dipendenti in Italia 230, di cui ad Albizzate oltre 200 Fatturato 2010-2011 + 10% circa 200M€ (Vibram SPA+ Vibram USA + VibramCina + fatturato ex Licenziatario USA, ora terzista esclusivo) Paia di suole nel 2011: oltre 40 milioni, cui aggiungere alcuni milioni di Vibram Fivefingers Brand che usano Vibram, nel mondo: attorno al migliaio. Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 89 www.studiogirasole.com Progetti di crescita? CONFIDI Lombardia ti sostiene. Da quasi mezzo secolo il Consorzio di garanzia collettiva dei Fidi dell’Unione degli Industriali della provincia di Varese opera a fianco delle piccole e medie imprese rendendo più agevole ed economico l’accesso al credito. Con oltre 1300 imprese consorziate in provincia di Varese e 120 milioni di euro di finanziamenti garantiti erogati attraverso 13 istituti convenzionati, CONFIDI Lombardia è il partner ideale della tua impresa. Piazza Monte Grappa, 5 - 21100 Varese Tel. 0332 251000 - Fax 0332 285565 - [email protected] RUBRICHE Marco Tamborini con i cimeli beatlesiani nella sua casa a Travedona Musica Mezzo secolo di Beatles Il 6 giugno 1962 firmarono il contratto con la Emi negli studi di Abbey Road. Marco Tamborini, direttore della Rivista della Società Storica Varesina e collezionista di memorabilia beatlesiane: “Il più grande rimpianto è non averli visti al Vigorelli di Milano nel 1965”. on sembra, ma è passato mezzo secolo. Il 6 giugno LE STRISCE IN ABBEY ROAD “Oggi come allora, Abbey Road è attraversata all’altezza del 1962 quattro ragazzi di Liverpool entrarono per degli Studios dalle strisce pedonali che John, Paul, George la prima volta negli studi della casa discografica Emi in e Ringo percorsero davanti al fotografo sette anni più Abbey Road, una tranquilla strada suburbana nel nord-est tardi, nel 1969, per la copertina dell’omonimo ellepi che di Londra con gli edifici della “middle class” e il viavai dei voleva celebrare il loro debutto e che fu l’ultimo che tipici “black cabs”, i taxi neri. Indossavano giubbotti di incisero in studio alla vigilia dello scioglimento del gruppo cuoio, si presentarono con uno scassato furgoncino bianco - spiega Marco Tamborini, direttore della Rivista della e scaricarono un’attrezzatura da quattro soldi. Davanti allo Società Storica Varesina e insospettabile collezionista di staff artistico della Emi eseguirono tre brani di loro “memorabilia” beatlesiane - Quel passaggio pedonale a composizione (Love me do, PS I love you, Ask me why) e Londra è meta di migliaia di fans ogni anno. Io stesso non una strana cover di Besame Mucho, un vecchio pezzo ho resistito alla tentazione di farmici fotografare”. messicano del 1940 che si erano già visti bocciare nella Da Londra a Liverpool, il “tour dei nostalgici” parte invece precedente audizione sostenuta negli studi Decca, il 1° dal rondò di Penny Lane, passa per la casa in Menlove gennaio 1962. “Niente da fare, ci dispiace”, si erano sentiti rispondere (la Decca rimediò poi al clamoroso Avenue dove Lennon visse da ragazzo con la zia Mimì, errore scritturando i Rolling Stones). tocca il giardino di Strawberry Fields, sosta davanti alla Questa volta ad ascoltarli c’era però George Martin, statua dedicata alla vagabonda Eleanor Rigby che ispirò il direttore artistico della Parlophone collegata alla Emi che celebre brano dell’album Revolver e si ferma “in preghiera” era stato contattato personalmente da davanti al mitico Cavern Club, in Matthew Brian Epstein, un talentuoso Street, dove il quartetto si esibì la bellezza di Nessun altro gruppo in negoziante di strumenti musicali, trecento volte prima di sfondare. Inghilterra e nel mondo fu “I cinquant’anni della prima registrazione sono amico e manager dei quattro di capace di creare un sound una ricorrenza che merita di essere ricordata Liverpool. George Martin non rimase ribelle e convenzionale al concorda Tamborini - Tutto incominciò da quel incantato dal provino, ma neppure gli tempo stesso. primo singolo, Love me do, nel 1962. Nessun dispiacque e il contratto fu firmato. N Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 91 I Beatles in Abbey Road, immagine simbolo dell’ultimo LP del gruppo. RUBRICHE l’autografo di Tony Sheridan che collaborò con loro. Conservo gelosamente un filmino che girai nel ’69 davanti alla sede della Apple di Londra, in Savile Row, in cui si vede Ringo Starr che sale sulla Mini Cooper di Maureen Cox, la prima moglie. Agli “scarafaggi” è dedicata la stanza dove mi ritiro e faccio yoga, ascolto musica e consulto i libri. Una mania? Assolutamente no. Ho anzi un rimpianto, non aver assistito al concerto del 1965 al Vigorelli di Milano perché i miei genitori non volevano”. I Beatles davano fastidio altro gruppo in Inghilterra e nel mondo fu capace di e si tentò di farli fuori creare un sound ribelle e perché dominavano il convenzionale al tempo mercato e lasciavano stesso. Ebbero l’abilità di agli altri solo le briciole. muoversi nell’ambito di una trasgressione accettata. Niente sesso, droga & rock and roll. Ma una formula in sintonia con l’establishment britannico. Nel 1963 parteciparono al concerto di Natale in un teatro di Londra addirittura con la regina Elisabetta. Fino a quel momento, l’Europa era stata terra di conquista dei modelli musicali americani. I Beatles invertirono la tendenza e imposero negli Usa il loro stile di vestire e di tagliare i capelli”. I ROGHI DEL KU KLUX KLAN Quante polemiche nel nome dei Fab Four: “Siamo più famosi di Gesù Cristo” disse John Lennon e il mondo ne fu sconvolto. “Lo scandalo fu alimentato ad arte dai bacchettoni d’America - puntualizza l’informatissimo fan varesino - Semplicemente i Beatles davano fastidio e si tentò di farli fuori perché dominavano il mercato e lasciavano agli altri solo le briciole. I detrattori s’inventarono accuse di satanismo sul significato dei testi pronunciati al contrario. Bruciarono i loro dischi ma i roghi avvennero su istigazione del Ku Klux Klan e non ha fondamento la diceria secondo cui Paul Mc Cartney sarebbe morto da tanti anni e un sosia ne avrebbe preso il posto”. Dai Beatles a Carlo Magno e ritorno. Nato a Milano nel 1949, Marco Tamborini è laureato in scienze politiche con una tesi in storia medievale, è sposato e vive a Travedona. Dopo gl’inizi come assistente universitario, ha scritto per vent’anni i testi per le Guide Verdi del Touring Club Italiano, è autore di numerosi saggi storici e consigliere scientifico nazionale dell’Istituto Italiano dei Castelli: ma la storia cede volentieri il passo alla musica, se è dei Beatles. “Ho tutti i 33 e i 45 giri del gruppo e gli album solisti conteggia mentalmente - i dischi incisi in Italia e all’estero, gli “extended play” con quattro canzoni, le variazioni di copertina delle edizioni italiane, inglesi, francesi e americane, i “bootlegs” registrati clandestinamente in sala di registrazione e nei concerti, i manifesti, i libri d’epoca e 92 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 LITIGI, POP ART E BUSINESS Di recente Tamborini ha tenuto una conferenza a Villa Si dice che ci sia ancora Panza su invito del FAI: “Ho una miniera di pezzi parlato dei rapporti tra i inediti da sfruttare, ma Beatles e la pop art inglese e ormai gli archivi Emi americana - spiega - Lennon sono stati scandagliati. frequentò l’accademia d’arte a Liverpool, Mc Cartney era legato alle avanguardie e le copertine dei loro dischi lo testimoniano. Richard Hamilton ideò l’album bianco con il poster, Peter Blake disegnò la cover di Sgt Pepper’s e Andy Warhol lavorò per Lennon e Yoko Ono che fu a sua volta un personaggio di spicco del movimento d’avanguardia Fluxus”. Litigiosi, i Beatles si sono spesso divisi per questioni di soldi dopo la violenta morte di Lennon, ucciso da un pazzo a New York nel 1980 e, a distanza di mezzo secolo, si dice che ci sia ancora una miniera di pezzi inediti da sfruttare: “Non credo, ormai gli archivi Emi sono stati scandagliati, così come i pezzi scartati e le versioni alternative - osserva lo storico del quartetto - Il meglio è già stato pubblicato, ma il business continua. I superstiti e le vedove di John e George gestiscono il patrimonio con oculatezza. Il 9 settembre 2009 è stato pubblicato tutto il catalogo rimasterizzato. Il mese scorso è uscito il film di Martin Scorzese sulla vita di Gorge Harrison, Leaving in the Material World, che ne coglie la personalità appartata ma profonda e alla fine di maggio esce, ripulito, il film a cartoni animati Yellow Submarine. Purtroppo si sciolsero troppo presto, nel 1970, dopo soli otto anni di carriera. E io piansi come tutti i veri fans dei Beatles”. Sergio Redaelli 50 YEARS OF THE FAB FOUR On June 6th 1962 four Liverpudlian boys entered the Abbey Road studios for the first time. The studios were located in a quiet middle class suburban road in North East London where you often saw the coming and going of London's typical black cabs. They were wearing leather jackets and arrived in an old white van full of battered equipment. www.studiogirasole.com Klkk`g\ilef% <E<I>@%M8g\iklkk`% Gifdfjjfe\c(000[XccËLe`fe\[\^c`@e[ljki`Xc`[\ccXGifm`eZ`X[`MXi\j\#<e\i^`%MX f^^`lef[\`dX^^`fi`Zfejfiq` [`XZhl`jkf[`]fek`\e\i^\k`Z_\`kXc`Xe\%Fcki\(,'`dgi\j\#Z_\ZfejldXefhlXj`,''d`c`fe`[`bN_XccËXeef# gfjjfefZfekXi\jlgi\qq`\jki\dXd\ek\Zfdg\k`k`m`\jllej\im`q`f[`XjjfclkXhlXc`k~%KiXd`k\`cZfejfiq`fc\ `dgi\j\XZhl`jkXef`efcki\Z`iZX/'d`c`fe`[`d*[`^Xjd\kXef% G<ICË<E<I>@8;<CC8KL8@DGI<J8#@C:FEJFIQ@F<E<I>@%M8ßC8I@JGFJK8G@êJ@:LI8<:FEM<E@<EK< <E<I>@%M8 :fejfiq`fg\icË<e\i^`XMXi\j\$G`XqqXDfek\>iXggX,$)((''MXi\j\$K\c%'**)),(''' RUBRICHE In libreria E... state positivi! “Io penso positivo, ma non vuol dire che non ci vedo. Io penso positivo in quanto credo...” - Jovanotti Titoli “propizi” col punto esclamativo e pagine olimpicoenergetiche per un'estate rigenerante. BELLA TUTTA! Elena Guerrini BELLA TUTTA! Garzanti, 2012 Una copertina e un sottotitolo - “i miei grassi giorni felici” - che la dicono lunga. I salutisti non si irritino: non si tratta di un manuale anti wellness (il tema, scusate il gioco di parole, non va preso con leggerezza), ma una storia vera. Chili di donna e simpatia si raccontano tra difficoltà e ironia. Vi strapperà molte risate, ma vi farà anche riflettere sulla vita. Giudice è la bilancia o un ego spesso mal-educato? Sulla via non dell'accettazione, ma dell'amore di se', lastricata di fette di torta, vere o metaforiche, una “preghiera dell'anima perché ciascuno impari ad amarsi così com'è”. Kilo più, kilo meno. ORO, ARGENTO E BIRRA Antonio Caprarica ORO, ARGENTO E BIRRA Sperling & Kupfer, 2012 Con Betta Carbone IO, VALENTINA VEZZALI Baldini & Castoldi, 2012 Loredana Limone BORGO PROPIZIO Guanda, 2012 94 VARESEFOCUS - Anno XIII - n.5/2012 “L'importante è partecipare? No, l'importante è non mollare!”Sotto il cielo di un'estate olimpica tutta londinese, quale consiglio letterario più adatto? Quasi un romanzo per il magistrale Caprarica, che con leggerezza o, per cogliere l'occasione, humor inglese trasporta il lettore nel mondo dello sport in salsa british. Tra aneddoti, curiosità e ritratti sportivi, atmosfere inglesi di oggi e di ieri e pillole di sagacia. Per chi non sapeva che Londra è sede dei giochi per la terza volta e apprezzerà il racconto storico, e per chi ama lo sport moderno con tutti i suoi eccessi, ma sarà intrigato dal tono elegantemente contenuto. Che sia fair play o snobbismo, è comunque molto cool. IO, VALENTINA VEZZALI Agganciandoci al tema di un sagace (e studiato) low profile, ecco una biografia perfetta, come perfetto appare, in questo momento, l'esempio di Vale. Mai sopra le righe, se non quelle della competizione, donna realizzata e campionessa del mondo, rappresenta un connubio di valori positivi, tra impegno, sacrificio, tenacia, voglia e capacità di raggiungere obiettivi, che la rende testimonial d'eccezione (e questo non è sfuggito al mondo della pubblicità). L'atleta più vincente al mondo, madre sorprendente in pedana a meno di venti giorni dal parto! -, amata e invidiata all'ennesima potenza è il Cobra. Ma anche una donna. Che, come tante, perde le chiavi di casa e non ha tempo per il parrucchiere. BORGO PROPIZIO “La vita passa in fretta, per i luoghi come per le persone, perciò dovremmo sapercela godere, senza sprecare e senza rimandare alcunché. Si sa: non dico nulla di nuovo. Ma forse sì: apprezzare il valore delle piccole cose per potervi costruire sopra quelle grandi.” Se avete amato Chocolat, vi piacerà lo spunto di questo romanzo - più al latte, che al cioccolato - che pure accompagna in atmosfere del tutto diverse, che non mancheranno di strapparvi sorrisi. Un paese e personaggi che sembrano surreali per il progetto di rinascita della protagonista. Una rinascita “propizia”, che non sarà solo sua. PANZA E PRISENZA Dall'autrice, tra l'altro, de Il conto delle Minne, un romanzo dai mille sapori. Ambientato in Sicilia, in uno struggente rincorrersi di emozioni, tra amore viscerale per la terra e un sotteso senso di impotenza di fronte ad una giustizia che pare irraggiungibile. Sotto il sole, un intreccio ricco di amicizia, passione carnale, tinte nere e gialle, persino gusto, letteralmente inteso, per le ricette succulente che accompagnano la storia dei protagonisti e li aiutano a sciogliersi in un gioco della seduzione in tutti i sensi. Una scrittura d'eccezione e un titolo che è metafora. Esserci, e con appetito, non vale solo a tavola. CIÙMBIA! Lessico e saggezza popolare in un'edizione rivisitata e arricchita con motti proverbiali. Musicalità bosina, con la prefazione di Luigi Stadera, che sottolinea la miniera di un patrimonio trasmesso di generazione in generazione, confronto ad una parlata moderna e al suo “indubbio appiattimento”. Che siate o meno d'accordo con questo pensiero, un testo attualissimo, seppur breve, per riscoprire espressioni geniali e concetti tutt'oggi attualissimi. “Cunt i danée e r'amicizia sa pò fregà nca ra giustizia”. I RAGAZZI DI SESSANT'ANNI Per una generazione che è la prima a risentire dello slittamento di quella che fino a ieri era considerata l'età della pensione e che di fronte a se' ha buone prospettive di una vita lunga e impiegabile, si aprono scenari interessanti e prospettive nuove. Tutto da inventare. L'autore, ieri noto consulente di management e oggi, in prima persona, “esploratore” di nuove vie, dedica questo testo proprio al tema, con tantissimi esempi, aneddoti e stimoli per la riflessione. “Lavoro, famiglia, passioni, come e perché iniziare una nuova vita”. Strepitosamente illuminante il titolo del secondo capitolo: “Cosa farò da grande?”. UN GRAFFIO DEL TEMPO Nuova fatica letteraria per Marcora, sempre pronto a sperimentare, ma con una costante predilezione per i sentimenti forti. Citiamo testuale la premessa sintetica ed altrettanto efficace: “Questo libro così piccino, parla d’Amore. Lo scrivo con la lettera maiuscola. L’Amore (per taluni) è incomprensibile, ma prima o poi, diventa una fantastica realtà. Tutti, nessuno escluso, nella vita incontrano l’Amore. Poi, ciascuno utilizzerà i propri talenti. Se dovesse scegliere l’Amore ne raccoglierà i frutti”. Per riflettere. Con foto di Marino Bianchi. RUBRICHE In libreria Giuseppina Torregrossa PANZA E PRISENZA Libellule Mondadori, 2012 Pietro Macchione CIÙMBIA! Pietro Macchione Ed., 2011 Enrico Oggioni I RAGAZZI DI SESSANT'ANNI Mondadori, 2012 Ariel e Gianluigi Marcora UN GRAFFIO DEL TEMPO GMC 2012 LIMBO Un racconto inventato eppure un romanzo del nostro tempo, tra amore e guerra. Manuela, la protagonista ha comandato un plotone di uomini in Afghanistan. Sopravvissuta, ma ferita, in un attentato, torna in Italia, con il “compito” di ricordare... Un incontro, un uomo e un segreto. Una storia toccante, che insegna che la vita va avanti anche quando sembra essersi fermata o sospesa in un personalissimo limbo. Appassionante – non certo leggero - e in costante grandiosa tensione etica. Una curiosità: la copia che abbiamo tra le mani, per un caso, è autografata dall'autrice. Giriamo il pensiero ai nostri lettori! IL DOLCE SIGNOR NIENTE Storia di improbabili detective. Un racconto "surreale" per una giovane giornalista e scrittrice varesina, alla sua prima prova di romanzo. Giallo, ironico, fantasioso ben scritto e, probabilmente, per quanto riguarda i personaggi, meno surreale di quanto la Prima di copertina lasci intendere. Quanti di voi conoscono nella realtà uno squisitamente reale "sindacalista dell'immobilità"? Perfettamente d'accordo con la Quarta, invece, che la definisce felicemente una "favola urbana". Originale e divertente. Melania G. Mazzucco LIMBO Einaudi, 2012 Manuela Lozza IL DOLCE SIGNOR NIENTE 0111 Ed., 2012 Anno XIII - n.5/2012 - VARESEFOCUS 95 RUBRICHE In libreria IL NOSTRO LICEO Licei di Gallarate, 2012 IL NOSTRO LICEO MUSICA - TUTTI O NESSUNO Ricordare ma con leggerezza: 50 anni di storia dei Licei di Gallarate, lo Scientifico Da Vinci e il Classico Pascoli, in una testimonianza ricca di piacevolezza, in primis dal punto di vista dei contenuti, trattati senza l'enfasi celebrativa che caratterizza questo tipo di pubblicazione ma, semplicemente, con affetto. Il titolo, in questo senso, è più che eloquente. Gradevole e agevole, però, anche la forma stessa della pubblicazione, curata da una professionista dell'editing ex alunna, che può essere richiesta alla segreteria di Viale dei Tigli. Volti ed eventi, contributi, aneddoti e curiosità di un passato non lontano: un percorso liceale che molti ricorderanno con un pizzico di nostalgia e ad altri stimolerà curiosità. Ad Maiora. A giudicare dalla fortunata uscita del singolo apripista, la collaborazione inedita tra Max Pezzali e una ricca lista di rapper – da J-Ax a Entics, da Two a Club Dogo - per rinverdire i pezzi dell'Uomo Ragno, potrebbe essere la chicca dell'estate. Un album che celebra venti anni di musica, che i nati negli anni '70, hanno vissuto sulla pelle, “senza imparare la lezione mai”. Dalle serate al (Jolly) bar a tutt'altra musica e tutt'altre ambientazioni. Dopo aver diretto la Nona sinfonia in re minore di fronte a Papa Benedetto II, Daniel Baremboin presenta la pubblicazione di un ciclo interamente dedicato a Beethoven con la prestigiosa collaborazione della West-Eastern Divan Orchestra. Una musica universale apprezzata anche da chi alla classica si appassiona, anche se poco si intende. Silvia Giovannini (in collaborazione con la LIBRERIA del Corso di Varese) Hanno ucciso l'Uomo Ragno 2012 (20 th Anniversary Ed) Atlantic 2012 Ludwig van Beethoven Beethoven for All Decca 2012 INTERNET WIRELESS VELOCE EOLO è la rete wireless, veloce e indipendente che porta Internet a banda larga anche dove l’ADSL non arriva. EOLO viaggia nell’aria attraverso onde radio, senza bisogno di cavi e permette di connetterti senza fili né contratto telefonico, ovunque. Vuoi navigare veloce, senza limiti di tempo, a un prezzo mozzafiato? Scopri EOLO10. Velocità in download: fino a 10Mb/s* Velocità upload: fino a 1Mb/s* EOLO Voce Flat, per fare tutte le chiamate nazionali che vuoi, senza costi aggiuntivi. Canone mensile: 19,50 € + IVA E, se ti serve più banda, EOLO offre connessioni pensate per le aziende, da 10 a 200 Mb/s simmetrici. Verifica la copertura EOLO su www.eolo.it Per informazioni: [email protected] o 800 900 677. *Fino a 1GB di traffico giornaliero. 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