DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO Della classe 5CB

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DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO Della classe 5CB
ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “MARIE CURIE”
GARDA BUSSOLENGO
Sede di Garda:
Via Berto Barbarani, 20 - 37016 Garda (Vr) tel. 0456270680 fax 0456278862
Sede di Bussolengo: Via C.A. Dalla Chiesa, 10 - 37012 Bussolengo (Vr) tel. e fax 0457150752
www.iismariecurievr.gov.it - email: [email protected]
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE PER GLI
ESAMI DI STATO 2015/2016
CLASSE 5a SEZ. C
TURISMO
ANNO SCOLASTICO 2015 / 2016
1. LA CLASSE
La classe V C è composta da 18 allievi (14 ragazze e 4 ragazzi) che risultano normalmente
integrati:
Andreoli Angela.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
Berni Camilla
Cajic Dzenela
Cardillo Maria Antonietta
Chiavegatto Alice
Dal Bianco Pietro
Fadi Giulia
Luongo Alessia
Martignoni Andrea
Mirandola Sofia
Pano Sara
Pulvirenti Luca
Rudari Sara
Santana Giulia
Sequani Luca
Turrina Giulia
Visco Alice
Vitale Serena
1.1 La storia
Nell’anno scolastico 2013/2014 la classe era formata da 22 allievi ( 18 ragazze e 4 ragazzi) ;
tre ragazze non sono state ammesse alla classe successiva ed altre tre hanno cambiato
indirizzo di studio.
Nell’anno scolastico 2014/2015 la classe era formata da 18 allievi ( 14 ragazze e 4 ragazzi).
Sono cambiati i docenti di: Italiano, Tedesco, Spagnolo , Discipline turistiche e aziendali, Storia
dell’arte, matematica; all’interno della classe sono state inserite due allieve provenienti
dall’Istituto Marie Curie di Bussolengo ( corso C ) dopo una non ammissione . L’inserimento è
stato positivo. Al termine dell’anno scolastico tutti gli allievi sono stati ammessi alla classe
successiva anche se alcuni hanno dovuto superare l’esame di riparazione in Geografia e
Spagnolo.
Nel corso del triennio gli studenti hanno partecipato con entusiasmo a diversi progetti d’Istituto,
considerandoli un’importante opportunità di arricchimento culturale e crescita personale:
Il progetto Move for the future, finanziato dalla comunità europea, ha previsto 60 ore di
formazione e soggiorno all’estero; la certificazione ECDL; soggiorni studio nei Paesi europei ; i
corsi sulla privacy e sulla sicurezza che hanno trovato compimento negli stages in strutture
pubbliche o private sul territorio nazionale e all’estero; certificazioni linguistiche di tipo B1o B2.
Alcuni allievi in quarta hanno aderito al progetto Tandem sulla scrittura, in collaborazione con
l’Università di Verona, ed hanno superato l’esame conclusivo che prevede il diritto al CFU
(superamento dei saperi minimi).
Tutta la classe ha partecipato agli incontri di orientamento post- diploma organizzati
dall’istituto.Alcuni allievi hanno svolto anche attività lavorative retribuite durante l’estate talvolta
attinenti al percorso formativo scolastico.
Tutta la classe ha partecipato ad alcune visite didattiche di carattere storico-culturale.
Lo svolgimento dei programmi non ha generalmente subito modifiche rispetto alle
programmazioni iniziali. Si rimanda al punto 6 per le attività svolte durante l’ultimo anno.
1.2 La situazione attuale
Durante il corrente anno scolastico 2015/2016 sono cambiati i docenti di : Tedesco, Spagnolo ,
Discipline turistiche
e aziendali, Matematica, Religione .
Il comune percorso scolastico degli ultimi due anni ha comunque consentito una discreta
socializzazione ed integrazione tra studenti, inoltre il consiglio di classe ha attuato un lavoro
metodico e coordinato per favorire l’apprendimento di tutti gli alunni, valorizzandone le singole
specificità.
Da parte loro gli allievi hanno dimostrato un comportamento corretto ed un apprezzabile
impegno nello studio; tuttavia capacità, interessi e predisposizione piuttosto diversificati nei
confronti delle varie discipline hanno portato gli allievi a livelli di competenza e di profitto che, al
termine del corso di studi, non risultano omogenei.
Lo studio, in qualche caso , è stato piuttosto mnemonico e finalizzato all'interrogazione o alla
verifica, pertanto si evidenziano: una certa superficialità ; scarso senso critico ed una modesta
capacità di approfondimento personale. Qualche allievo mantiene delle difficoltà nella
produzione scritta d'italiano che permane carente sia a livello morfosintattico che di contenuti.
Alcuni allievi, invece, dotati di buona motivazione e impegno, hanno appreso una tecnica di
studio personale ed efficace,dimostrando vivo interesse per i contenuti trattati, la capacità di
collegare i dati culturali con una certa logica e di esporli con proprietà.Va precisato che tali
esempi solo raramente hanno costituito un efficace stimolo per la classe.
Come già specificato, un gruppo di allievi non è riuscito ad esprimersi in modo convincente e
propositivo e nella discussione in classe ha mantenuto una certa superficialità, pertanto in
qualche disciplina sono emersi ostacoli nell’affrontare argomenti di studio di una certa
ampiezza. Per questo gruppo, numericamente circoscritto, permangono allo stato attuale una
modesta capacità rielaborativa, lacune diffuse ed una certa fragilità, pertanto il Consiglio di
classe si riserva di valutare, in sede di scrutinio finale, se i progressi conseguiti consentano
l’ammissione agli esami di Stato.
Nella prima parte dell’anno il profitto è risultato soddisfacente , anche se , in qualche caso, si è
registrata qualche insufficienza, pertanto il Consiglio di classe, in relazione a quanto deliberato
dal Collegio docenti, ha predisposto interventi di ripasso e recupero in itinere .
In generale le maggiori difficoltà sono emerse nelle discipline logico-matematiche dove la
preparazione di base è, per quasi tutti gli allievi, piuttosto lacunosa e frammentaria.
Riguardo alla condotta e al comportamento non sono emersi problemi e va riconosciuto che la
classe ha sempre riservato un atteggiamento di rispetto nei confronti dell’istituzione scolastica e
dei suoi operatori.
2. OBIETTIVI DIDATTICI E FORMATIVI RAGGIUNTI
Il diplomato nel settore turistico integra le competenze dell’ambito professionale specifico con quelle
linguistiche e informatiche per operare nel sistema informatico dell’azienda e contribuire
all’innovazione e al miglioramento dell’impresa turistica. Esso intende promuovere abilità e
conoscenze specifiche nel campo dell’analisi dei macrofenomeni economici nazionali ed
internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali con l’attenzione alla
valorizzazione del patrimonio culturale, artistico, artigianale, paesaggistico e ambientale. Particolare
attenzione è rivolta alla formazione plurilinguistica.
Nell’ambito delle COMPETENZE CHIAVE EUROPEE e traendo spunto dalle “Competenze sociali e
civiche”, sia intese come “Competenze di cittadinanza” che come “Competenze comuni”, sono stati
elaborati i seguenti obiettivi formativi e cognitivi:
FORMATIVI:
1. Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole e di valori coerenti con i principi della
Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani.
2. Collaborare e partecipare in modo costruttivo facilitando le relazioni interpersonali in situazioni
interculturali.
3. Agire in modo autonomo e responsabile.
4. Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale
con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona,
dell’ambiente e del territorio.
COGNITIVI:
1. Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze
comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici e tecnologici.
2. Conoscere la lingua inglese al livello B2 del QCER, saper utilizzare per scopi comunicativi le
altre due lingue comunitarie e utilizzare, laddove previsto, i linguaggi settoriali relativi ai percorsi
di studio , per interagire in diversi ambiti e contesti professionali.
3. Riconoscere e interpretare: le tendenze dei mercati locali, nazionali, globali anche per coglierne
le ripercussioni nel contesto turistico; i macrofenomeni socio-economici globali in termini
generali e specifici dell’impresa turistica; i cambiamenti dei sistemi economici nella dimensione
sincronica attraverso il confronto tra aree geografiche e culturali diverse.
4. Individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica, fiscale con particolare riferimento
a quella del settore turistico.
5. Interpretare i sistemi aziendali nei loro modelli, processi di gestione e flussi informativi.
6. Riconoscere le peculiarità organizzative delle imprese turistiche e contribuire a valorizzare la
ricchezza del patrimonio ambientale ed artistico anche per uno sviluppo turistico ecosostenibile.
7. Gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l’ausilio di programmi di contabilità integrata
specifici per le aziende del settore turistico.
8. Analizzare l’immagine del territorio sia per riconoscere la specificità del suo patrimonio culturale
sia per individuare strategie di sviluppo del turismo integrato e sostenibile.
9. Contribuire a realizzare piani di marketing con riferimento a specifiche tipologie di imprese o
prodotti turistici.
10. Progettare, documentare e presentare servizi o prodotti turistici contribuendo all’innovazione ed
allo sviluppo tecnologico dell’impresa turistica.
11. Individuare le caratteristiche del mercato del lavoro e collaborare alla gestione del personale
dell’impresa turistica utilizzando il sistema delle comunicazioni delle imprese turistiche.
3. METODOLOGIA
Ciascun docente, tenuto conto delle caratteristiche degli alunni e della tipologia della materia,
sceglierà di adottare le seguenti metodologie per proporre i contenuti disciplinari:

Lezione frontale

Lezione dialogata

Cooperative learning

Prova tecnica.
3.1 Considerazioni generali
Approcci didattici, tipologia di attività e modalità di lavoro sono illustrate da ogni docente nella
propria relazione disciplinare. Tutti gli insegnanti hanno collaborato per raggiungere gli obiettivi
educativi e formativi comuni alla classe.
3.2 Preparazione alla prima prova scritta
Gli studenti hanno svolto, fin dalla classe terza, non solo temi di carattere generale su vari
argomenti, ma anche esercizi di analisi e commento di un testo letterario , corredati da
indicazioni che orientino nella comprensione, nell’interpretazione del passo e nella sua
contestualizzazione.
Dopo aver presentato in linea teorica le caratteristiche di un saggio breve e di un articolo di
giornale, anche attraverso esempi di autori significativi, in quarta gli allievi sono stati abituati ad
una scelta dei vari ambiti.
La valutazione è stata effettuata applicando le griglie allegate a questo documento e alla prova
stessa.
Sono state stabilite due simulazioni di Prima prova nelle seguenti date:

17 FEBBRAIO 2016

16 MAGGIO
2016
3.3 Preparazione alla seconda prova scritta
La classe 5C,non avendo beneficiato della continuità didattica del docente di discipline turistiche
ed aziendali, all’inizio dell’anno scolastico ha necessitato di diverse lezioni ed esercitazioni di
richiamo e completamento dei contenuti della classe quarta, propedeutici al programma di
quinta. Ciò ha fatto maturare un ritardo rispetto alla programmazione disciplinare d’Istituto.
Gli alunni sono stati preparati allo svolgimento della seconda prova d’esame attraverso
esercitazioni caratterizzate da graduale complessità (inizialmente guidate dal docente e,
successivamente,svolte in gruppi ristretti di alunni o individualmente), analisi di semplici casi
aziendali e studio di materiali sintetici relativi ai vari argomenti trattati.
E’ stata prevista una simulazione di seconda prova Il 19 MAGGIO, costruita prendendo a
riferimento temi d’esame somministrati dal MIUR negli anni passati e proposte di simulazioni
fornite dagli autori dei testi in adozione dell’indirizzo tecnico turistico.
Durante lo svolgimento è stato consentito agli alunni di consultare il Codice civile non
commentato.
Per la valutazione è stata applicata la griglia di valutazione relativa alla seconda prova,deliberata
in sede di coordinamento disciplinare, allegata al presente documento.
Nei mesi di aprile e maggio sono state inoltre somministrate prove, di tipologia anche
complessa, secondo la fattispecie di seconda prova,con esercitazioni svolte in classe e/o prove
assegnate come compito in classe.
3.4 Preparazione alla terza prova scritta
La preparazione alla terza prova ha coinvolto tutte le materie: già dalla classe terza, la classe ha
iniziato ad affrontare verifiche in quasi tutte le discipline che prevedevano quesiti aperti , fino
alla quinta dove, in modo più sistematico, sono state assegnate verifiche con quesiti di tipologia
A e B. E’ stata effettuata il 15 MARZO 2016 una prima simulazione della tipologia A ( un
quesito a risposta aperta) della durata di tre ore, comprendente non solo le materie
potenzialmente presenti all’esame.
Una seconda simulazione della tipologia B (tre quesiti con risposta max 8/10 righe) nella
seguente data: 25 MAGGIO 2016.
Nella valutazione è stata applicata la griglia della terza prova che viene allegata a questo
documento.
3.5 Preparazione al colloquio d’esame
La classe si è avvicinata progressivamente all’esperienza del colloquio d’esame prima di tutto
con interventi specifici di ogni singolo docente. Sono state riportate esperienze precedenti
relative alla conduzione del colloquio, possibili articolazioni e sviluppi, dando nel contempo
consigli e suggerimenti su eventuali percorsi multidisciplinari personali. Già nel trimestre gli
studenti sono stati invitati a pensare e sviluppare un percorso per strutturare una mappa
concettuale multidisciplinare da presentare all’esame, in modo da poterne discutere con i vari
docenti e calibrare tempi e contenuti in modo coerente con quanto previsto dalla normativa. Nel
mese di Aprile alcuni allievi hanno presentato al tutor l’elenco delle scelte effettuate dopo aver
contattato i docenti delle materie coinvolte per un confronto sul tema scelto. Ai ragazzi che
hanno chiesto consigli sono state date ulteriori indicazioni, ma si è comunque lasciata libertà di
ricerca e lavoro personale.
4. VALUTAZIONE
I criteri di valutazione, le griglie tassonomiche e la modalità di applicazione sono stabiliti per ciascuna
materia in sede di dipartimento nelle riunioni effettuate all’inizio dell’anno scolastico.
4.1 Criteri generali di valutazione
Le modalità di valutazione sono il frutto dell’insieme di considerazioni assunte dalle differenti
scuole dell’Istituto Marie Curie e sono riferite a :



standard d’obbligo determinati in funzione del valore legale del titolo di studio.
livelli medi raggiunti dalle classi.
punti di partenza e di arrivo dell’iter formativo dell’allievo (soprattutto nei casi di difficoltà
di apprendimento).
4.2 Criteri di valutazione delle prove d’esame
Le prove sono state valutate con le griglie allegate che sono state approvate in sede di
dipartimento per materia.
Tali griglie sono state commentate e consegnate ai ragazzi.Le griglie in formato cartaceo sono
allegate ai testi delle simulazioni.
4.2.1 Considerazioni generali
La valutazione degli apprendimenti viene effettuata in base alla seguente griglia
(approvata dal Collegio Docenti del 4 Novembre 2010):
ECCELLENTE: VOTO 10
a. conoscenza completa e profonda;
b. rielaborazione critica e personale con significativi spunti di originalità;
c. esposizione brillante, ricca di efficacia espressiva.
OTTIMO: VOTO 9
a conoscenza organica ed esauriente;
b spiccate capacità di interpretazione e giudizio; efficacia nei collegamenti;
c esposizione fluida e ricca.
BUONO: VOTO 8
a.
conoscenza ampia e sicura;
b. rielaborazione precisa dei contenuti, con particolare interesse per alcuni argomenti;
c
esposizione sciolta e sicura.
DISCRETO: VOTO 7
a conoscenza abbastanza articolata dei contenuti
b rielaborazione con spunti personali su alcuni argomenti
c esposizione abbastanza appropriata.
SUFFICIENTE: VOTO 6
a conoscenza degli elementi fondamentali della disciplina;
b comprensione /considerazione semplice dei contenuti, senza particolare elaborazione
personale
c esposizione semplice ma sostanzialmente corretta.
INSUFFICIENTE: VOTO 5
a
conoscenza incompleta o imprecisa / superficiale degli argomenti trattati;
b
limitata autonomia nella elaborazione, valutazione e correlazione dei contenuti;
c esposizione incerta / imprecisa e poco lineare.
SENSIBILMENTE INSUFFICIENTE: VOTO 4
a
limiti quantitativi e qualitativi nell’apprendimento e nella comprensione / elaborazione;
b conoscenza frammentaria e poco corretta dei contenuti fondamentali;
c esposizione scorretta e stentata.
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE: VOTO 3
a preparazione inconsistente e scorretta, con carenze / lacune fondamentali e / o
b
notevoli difficoltà nell’acquisizione dei contenuti;
c esposizione gravemente scorretta e confusa.
TOTALMENTE INSUFFICIENTE: VOTO 1-2 .
a. preparazione nulla, sino al rifiuto di sottoporsi alle prove di verifica;
b
incomprensione dei contenuti e del linguaggio.
pregresse;
4.2.2 Griglie di valutazione della prima prova scritta nelle varie tipologie
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER L’ANALISI DEL TESTO TIPOLOGIA A
INDICATORI
DESCRITTORI
PUNTI
Il testo risponde alla richiesta ovvero:
ADEGUATEZZA
- tutti gli spunti di riflessione presenti nella traccia sono
1,2-
1,7-
sviluppati nella trattazione
1,6
1,9
1,2-
1,7-
1,6
1,9
- ha un’articolazione chiara ed ordinata
1,2-
1,7-
- c’è equilibrio tra le parti
1,6
1,9
- proprietà e ricchezza del lessico anche specifico
1,2-
1,7-
- sintassi scorrevole e chiara
1,6
1,9
- correttezza ortografica
1,2-
1,7-
- correttezza morfosintattica
1,6
1,9
2
2,1- 2,72,6
3
- le citazioni del testo sono compiute correttamente
Il testo ha un contenuto pertinente, coerente e
significativo, ovvero:
- l’analisi è ampia, corretta e precisa
CONTENUTO
- non ci sono parti fuori tema
- ogni affermazione è fondata su riferimenti al testo
2
2,1- 2,72,6
3
- il contenuto è arricchito da osservazioni ulteriori rispetto a
quelle richieste dalla traccia
Il testo è ben organizzato:
ORGANIZZAZIONE
2
2,1- 2,72,6
3
- c’è continuità tra le parti
Le scelte lessicali e sintattiche sono appropriate ed
efficaci , ovvero il testo è dotato di:
STILE
2
2,1- 2,72,6
3
- registro adeguato alla situazione comunicativa
- aderenza alla convenzioni testuali del genere
Il testo è corretto ovvero presenta:
CORRETTEZZA
2
2,1- 2,72,6
- punteggiatura appropriata
TOTALE…
OSSERVAZIONI
Legenda del punteggio
1,2-1,6: gravemente insufficiente; 1,7-1,9: insufficiente;
2:sufficiente;
2,1-2,6: buono; 2,7-3: ottimo.
Punti
assegnati
................./15
Qualora l’elaborato risulti non pertinente e adeguato alla consegna sarà valutato
insufficiente.
3
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL SAGGIO BREVE E DELL’ARTICOLO DI
GIORNALE
TIPOLOGIA B
INDICATORI
DESCRITTORI
ADEGUATEZZA
Il testo risponde alla richiesta ovvero:
PUNTI
- sono stati usati e compresi i documenti forniti, le
citazioni e le note bibliografiche sono state scritte
correttamente (le fonti sono riconoscibili)
1,2- 1,7-
- il testo ha la lunghezza richiesta
1,6
2
1,9
2,1-
2,7-3
2,6
- il testo è argomentativo (per il saggio breve),
espositivo o argomentativo (per l’articolo di giornale)
- viene indicata la destinazione editoriale
- è presente un titolo adeguato
CONTENTUTO
Il testo ha un contenuto pertinente, coerente e
significativo, ovvero:
- non contiene parti fuori tema
- ha un’idea centrale generale riconoscibile e le idee
presenti nel testo sono coerenti con l’idea centrale
- le informazioni sono ampie, corrette e precise; il
1,2- 1,71,6
1,9
2
2,12,6
2,7-3
contenuto non è limitato alla sintesi dei documenti ma
è arricchito da riferimenti ad altre conoscenze ed
esperienze
ORGANIZZAZIONE
Il testo è ben organizzato:
- ha un’articolazione chiara ed ordinata
1,2- 1,7-
- c’è equilibrio tra le parti
1,6
1,9
2
2,12,6
2,7-3
- c’è continuità tra le parti
STILE
Le scelte lessicali e sintattiche sono appropriate
ed efficaci , ovvero il testo è dotato di:
- proprietà e ricchezza del lessico anche specifico
- sintassi scorrevole e chiara
1,2- 1,71,6
1,9
2
2,12,6
2,7-3
- registro adeguato alla situazione comunicativa
- aderenza alla convenzioni testuali del genere
CORRETTEZZA
Il testo è corretto ovvero presenta:
- correttezza ortografica
- correttezza morfosintattica
1,2- 1,71,6
1,9
2
2,12,6
- punteggiatura appropriata
TOTALE…
OSSERVAZIONI
Legenda del punteggio
1,2-1,6: gravemente insufficiente; 1,7-1,9: insufficiente; 2:
sufficiente;
2,1-2,6: buono; 2,7-3: ottimo.
Punti assegnati ____________/15
Qualora l’elaborato risulti non pertinente e adeguato alla consegna sarà valutato
insufficiente.
2,7-3
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER IL TESTO DI TIPOLOGIA C
(tema di argomento storico)
INDICATORI
DESCRITTORI
PUNTI
Il testo risponde alla richiesta ovvero:
- il testo è completo e aderente alle richieste
1,2-1,6
della traccia
ADEGUATEZZA
1,7-1,9
2
2,1-2,6
2,7-3
1,7-1,9
2
2,1-2,6
2,7-3
1,2-1,6
1,7-1,9
2
2,1-2,6
2,7-3
1,2-1,6
1,7-1,9
2
2,1-2,6
2,7-3
1,2-1,6
1,7-1,9
2
2,1-2,6
2,7-3
- il testo è espositivo ed argomentativo
Il testo ha un contenuto pertinente,
coerente e significativo, ovvero:
- contiene conoscenze relative
all’argomento
CONTENUTO
- contiene i nessi causali, una rielaborazione 1,2-1,6
ed interpretazione personale adatta allo
sviluppo critico dell’argomento proposto
- le informazioni sono ampie, corrette e
precise
Il testo è ben organizzato:
ORGANIZZAZIONE
- ha un’articolazione chiara ed ordinata
- c’è equilibrio tra le parti
- c’è continuità tra le parti
Le scelte lessicali e sintattiche sono
appropriate ed efficaci , ovvero il testo è
dotato di:
- proprietà e ricchezza del lessico anche
specifico
STILE
- sintassi scorrevole e chiara
- registro adeguato alla situazione
comunicativa
- aderenza alla convenzioni testuali del
genere
Il testo è corretto ovvero presenta:
CORRETTEZZA
- correttezza ortografica
- correttezza morfosintattica
- punteggiatura appropriata
OSSERVAZIONI
TOTALE…
Legenda del punteggio
1,2-1,6: gravemente insufficiente; 1,7-1,9: insufficiente; 2:
sufficiente;
2,1-2,6: buono; 2,7-3: ottimo.
Punti assegnati_____________/15
Qualora l’elaborato risulti non pertinente e adeguato alla consegna sarà valutato
insufficiente.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LA TIPOLOGIA D
(Tema di ordine generale).
INDICATORI
DESCRITTORI
PUNTI
Il testo risponde alla richiesta
ovvero:
- l testo è completo e aderente alle
richieste della traccia
ADEGUATEZZA
1,2-1,6
1,7-1,9
2
2,1-2,6
2,7-3
1,2-1,6
1,7-1,9
2
2,1-2,6
2,7-3
1,2-1,6
1,7-1,9
2
2,1-2,6
2,7-3
1,2-1,6
1,7-1,9
2
2,1-2,6
2,7-3
1,2-1,6
1,7-1,9
2
2,1-2,6
2,7-3
- il testo è argomentativo
Il testo ha un contenuto pertinente,
coerente e significativo, ovvero:
- non contiene parti fuori tema
CONTENUTO
- contiene una rielaborazione ed una
interpretazione personale
- le informazioni sono ampie, corrette e
precise
Il testo è ben organizzato:
- ha un’articolazione chiara ed ordinata
ORGANIZZAZIONE
- sa organizzare il testo in paragrafi
- c’è equilibrio tra le parti
- c’è continuità tra le parti
Le scelte lessicali e sintattiche sono
appropriate ed efficaci , ovvero il
testo è dotato di:
- proprietà e ricchezza del lessico
anche specifico
STILE
- sintassi scorrevole e chiara
- registro adeguato alla situazione
comunicativa
- aderenza alle convenzioni testuali
del genere
Il testo è corretto ovvero presenta:
CORRETTEZZA
- correttezza ortografica
- correttezza morfosintattica
- punteggiatura appropriata
OSSERVAZIONI
TOTALE…
Legenda del punteggio 1,2-1,6: gravemente insufficiente; 1,7-1,9: insufficiente; 2:
sufficiente;
2,1-2,6: buono; 2,7-3: ottimo.
Punti assegnati____________/15
Qualora l’elaborato risulti non pertinente e adeguato alla consegna sarà valutato
insufficiente
4.2.3 Griglie di valutazione della seconda prova scritta
DISCIPLINE TURISTICHE ED AZIENDALI ESAME DI STATO 2015/2016
CANDIDATO …………………………………CLASSE…………SEZIONE…………………..
OBIETTIVI
DESCRITTORI
Conoscenze: corretta,completa, approfondita, rielaborata
contenuti
complete non puntualmente approfondite
disciplinari
complete, non del tutto approfondite/rielaborate, con lievi
imprecisioni, qualche errore non grave
sostanzialmente completa e chiara ma non sempre rielaborata,
qualche errore
superficiale, frammentaria, imprecisa, non sempre completa,
diversi errori gravi
scorretta, diversi errori gravi, molto lacunosa anche nel
linguaggio tecnico-economico specifico
ottimo
buono
PUNTI PUNTEGGIO
MAX REALIZZATO
15
13 -14
discreto
11-12
sufficiente
10
insufficiente
9-7
gravemente
insufficiente
4–6
GIUDIZIO
scarsa, scorretta, confusa
assolutamente
insufficiente
Competenze: presentazione organica, precisa, autonoma, articolata e curata ottimo
si intendono con linguaggio specifico adeguatamente appropriato
le specifiche
presentazione chiara, corretta, ampiamente argomentata, buono
competenze
qualche
imperfezione terminologica
di base
disciplinare
presentazione chiara, sufficientemente argomentata, con discreto
qualche imprecisione, qualche errore non grave
Abilità:
capacità di
applicare
conoscenze e
risolvere
problemi
1-3
15
13 - 14
11-12
sostanzialmente corretta con qualche errore non grave nelle sufficiente
competenze specifiche, semplice ed essenziale
parziale, e poco organica, meccanica, imprecisa e/o insufficiente
incompleta, errori gravi nelle competenze specifiche
10
disorganica, scorretta con numerosi e gravi errori nelle gravemente
competenze tecnico-economiche e terminologiche specifiche
insufficiente
4-6
difficoltosa e confusa, con numerosi e gravissimi errori nelle assolutamente
competenze tecnico-economiche e terminologiche specifiche
insufficiente
1-3
presentazione organica e complessa, svolgimento approfondito ottimo
e autonomo, analisi dettagliata, ricca di collegamenti
15
articolazione ampia, corretta, scorrevole, strutturata e puntuale, buono
lessico abbastanza vario quasi sempre appropriato
13 - 14
adeguata, coerente nei punti essenziali, qualche collegamento discreto
con qualche incertezza
11-12
sostanzialmente corretta, essenziale, semplice e schematica,
pochi collegamenti
parziale, superficiale, imprecisa, scarno e ripetitivo, analisi non
sempre adeguata
svolgimento scarno e confuso, spesso incomprensibile,
mancanza di analisi e rielaborazione, non sa individuare i
concetti chiave ed inserirli in un quadro logico
difficoltosa, scorretta, assente, incomprensibile
sufficiente
10
insufficiente
9-7
gravemente
insufficiente
4–6
assolutamente
insufficiente
1-3
PUNTI
TOTALE
45
VOTO
FINALE
45/3
9-7
4.2.4 Griglie di valutazione della terza prova scritta
GRIGLIA TERZA PROVA (Tipologia A) /Diritto
Candidato/a……………………………………..
INDICATORI
COMPRENSIONE
LIVELLI
PUNTI
· Obiettivo pienamente raggiunto
3
· Fraintende alcune informazioni
2
· Obiettivo non raggiunto
1
· Nessuna risposta
0
CONOSCENZA E
· Ricchezza delle informazioni e rielaborazione
CONTENUTO /
personale.
4
INTERPRETAZIONE E
· Elaborazione abbastanza corretta.
3
COMMENTO
· Pertinenza solo ad alcuni quesiti.
2
· Risposte non adeguate
1
· Nessuna risposta
0
LINGUAGGIO SPECIFICO · Lessico appropriato ed espressione corretta
4
E CORRETTEZZA
· Lessico ed esposizione abbastanza precisi.
3
LINGUISTICA
· Lessico limitato e talvolta improprio;
espressione non sempre corretta.
2
· Lessico impreciso, povero ed espressione
spesso scorretta.
1
· Lessico ed espressione scorretti.
0
CAPACITA’
· Esposizione articolata, corretta e completa.
4
ORGANIZZATIVA e/o
· Esposizione comprensibile, con alcune
ARGOMENTATIVA.
imprecisioni.
3
· Esposizione non articolata e frammentaria.
2
· Esposizione poco fluida e poco coerente.
1
· Non sa organizzare il discorso.
0
Totale………………./15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DI TERZA PROVA DI LINGUA STRANIERA (tipologia B)
NOME ......................................................................................................................
INDICATORI
DESCRITTORI
PUNTEGGIO 1°quesito 2°quesito 3°quesito
Non scrive, idee confuse, frammentarie
<1
Idee limitate, un po' di confusione
2
CONOSCENZE
Conoscenze modeste, ma sufficienti
(contenuti)
3-3,5
Conoscenze adeguate, corrette, abbastanza
4
complete
Conoscenze ampie e approfondite, originalità
5
Non scrive, si esprime con grande difficoltà e
<1
con numerosi errori
Si esprime in modo confuso, con errori
2
morfologici e di sintassi
COMPETENZE
(saper fare, saper
scrivere,grammatica,
Si esprime in modo semplice ma chiaro, pur
3-3,5
con qualche imprecisione ed errore
Si esprime in modo corretto ed appropriato
4
Si esprime con chiarezza e proprietà, lessico
5
sintassi, lessico)
corretto e ampio
Non scrive, non centra il tema, disorganico
Rielabora in modo parziale ed elenca
<1
2
semplicemente le nozioni assimilate
CAPACITA'
(organizzative,
logiche, critiche)
Rielabora i contenuti in modo
3
sufficientemente completo e organico
Rielabora in modo pertinente, con buona
4
organizzazione logica
Sa riflettere bene e rielaborare in modo
personale, capacità critiche
PUNTEGGIO PER SINGOLO QUESITO
TOTALE/3
PUNTEGGIO FINALE ________/15
5
GRIGLIA TERZA PROVA SCRITTA
Nome Cognome
……………………………………………………………………..
Classe 5 C B
CANDIDATO
Punti
Foglio in bianco o indicazione non pertinente al quesito
1
Il candidato possiede conoscenze:
Conoscenze
Punti 6
· Scorrette
2
· Limitate
3
· Corrette nonostante qualche errore/corrette ma non approfondite
4
· Corrette con qualche imprecisione
5
· Corrette
6
Foglio in bianco o indicazione non pertinente al quesito
1
Il candidato:
Competenze
Punti 6
Capacità
Punti 3
· Elenca le nozioni assimilate in modo incompleto e/o inorganico, usa un
linguaggio non adeguato
2
· Elenca le nozioni assimilate in modo incompleto utilizzando un linguaggio
poco appropriato
3
· Sa cogliere i problemi e organizza i contenuti dello studio in modo
sufficientemente completo
4
· Coglie i problemi e organizza i contenuti dello studio in modo completo e
con linguaggio adeguato
5
· Coglie con sicurezza i problemi proposti, sa organizzare i contenuti in
sintesi complete ed efficaci
6
· Foglio in bianco o indicazione non pertinente al quesito
1
Il candidato:
· Espone i problemi in modo sufficientemente chiaro
2
· Si esprime in modo chiaro e corretto
3
Annotazione
PUNTEGGIO FINALE
Firme
/15
4.2.5 Griglie di valutazione della prova di colloquio
Griglia di valutazione del colloquio Classe V^ C
Prima parte del colloquio riservata allo studente
1-10
Gravemente
insufficiente
11-19
21-23
20
Insufficiente Sufficiente
Più che
sufficiente
24-25
26-27
28-29
30
Discreto
Buono
Ottimo
Eccellente
Il candidato sa
collegare le
Il candidato
sa collegare
le
Il candidato
non sa
collegare in
Il candidato
Il candidato
sa collegare
non
sa
le
conoscenze collegare in
conoscenze,
in risposta
maniera
pur con
alle
autonoma le
qualche
proposte
conoscenze,
incertezza ,
della
con
errori
con
commissione, anche nelle
accettabili
con gravi
competenze
competenze
errori anche linguistiche
linguistiche
nelle
specifiche.
specifiche.
competenze
linguistiche
maniera
autonoma le
Pur
senza
particolari
L'argomento
approfondimenti,
presentato
il candidato sa
risulta
collegare
le
discretamente
conoscenze in
completo
e
risposta
alle
organico, con
proposte della
competenze
commissione,
linguistiche
con accettabili
specifiche.
competenze
Il candidato
sa collegare
conoscenze
con
autonomamente,
sicurezza le
con sicurezza e
conoscenze,
chiarezza, con
con buone
ottime
competenze
competenze
linguistiche
linguistiche
specifiche
specifiche.
linguistiche.
conoscenze
con molta
sicurezza e
chiarezza,
dimostrando
eccellenti
competenze
linguistiche
specifiche.
specifiche.
Seconda parte del colloquio, riservata alla commissione.
1-10
11-19
Gravemente
Insufficiente
insufficiente
20
Suffciente
21-23
Più che
suffciente
24-25
26-27
28-29
30
Discreto
Buono
Ottimo
Eccellente
L’argomento
L’argomento
è trattato in
maniera
L’argomento
presentato
viene trattato
L’argomento
L’argomento
presentato è
presentato è
completo e
completo e
organico pur
disorganica
organico ,
superficialmente
senza particolari
e non
con
e con diverse
approfondimenti,
approfondita,
competenze
incertezze
con accettabili
il linguaggio
linguistiche
linguistiche
competenze
non è
specifiche
specifiche.
linguistiche
pertinente.
accettabili.
specifiche
L’argomento
presentato
risulta
L’argomento
presentato è
L’argomento
presentato è
eccellente sia
presentato è
dal punto di
completo,
vista
discretamente
organico e
generalmente
dell’organicità
completo e
approfondito
approfondito,
e della
organico, con
con ottime
con buone
completezza
competenze
competenze
competenze
che delle
linguistiche
linguistiche
linguistiche
competenze
specifiche.
specifiche
specifiche.
linguistiche
specifiche
completo,
organico e
Discussione degli elaborati
1-10
11-19
Gravemente
Insufficiente
insufficiente
Il candidato
Il candidato
dimostra
non
incertezze
comprende
nel
le
comprendere
osservazioni
le
della
osservazioni
commissione
della
e non
commissione
corregge gli
anche se
errori
guidato.
20
21-23
24-25
26-27
28-29
30
Suffciente
Più che
sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Eccellente
Il candidato
riesce a
comprendere
le
osservazioni
della
commissione,
pur senza
aggiungere
alcunché di
significativo.
Il candidato
riesce a
comprendere
in modo
autonomo le
osservazioni
della
commissione,
pur senza
aggiungere
alcunché.
Il candidato
riesce a
comprendere
in modo
autonomo le
osservazioni
della
commissione
e riesce, in
parte, ad
aggiungere
elementi
Il candidato
riesce a
comprendere
in modo
autonomo le
osservazioni
della
commissione
e chiarisce
ulteriormente
il lavoro
Il candidato
riesce a
comprendere
in modo
autonomo le
osservazioni
della
commissione
e arricchisce
ulteriormente
il colloquio
Il candidato
riesce a
comprendere
in modo
autonomo le
osservazioni
della
commissione
e arricchisce
con originali
osservazioni
.
5. CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEI CREDITI FORMATIVI
Il credito scolastico comprende eventuali CREDITI FORMATIVI che, a norma della Legge istitutiva del
nuovo esame di Stato (L. 425/97, art. 15 comma 4), del Regolamento attuativo (D.P.R. 323/98, art. 12)
e dei DD.MM. n° 38/99 e n° 49/2000, per essere valutati come tali devono rispondere a precisi requisiti
che si possono in sintesi configurare come esperienze esterne alla scuola, qualificate e coerenti con il
corso di studi.
La valutazione dei crediti formativi spetta ai singoli Consigli di classe che tuttavia, per garantire
omogeneità di giudizio, prendono in considerazione le attività di seguito riportate.
Attività culturali, artistiche e ricreative:

Corsi completi di lingua italiana o straniera presso scuole italiane o estere.

Iscrizione e frequenza a corsi di musica o canto presso il Conservatorio o Scuole di musica
istituzionalmente riconosciute.

Iscrizione e frequenza a corsi di educazione artistica presso le Accademie.


Iscrizione e frequenza a corsi di danza presso scuole qualificate.
Partecipazione a conferenze e incontri culturali che richiedono una frequenza continuativa e
che siano organizzati da enti riconosciuti.
Partecipazione al progetto Tandem.

Conseguimento certificazione ECDL (patentino informatico).

Certificazioni nelle lingue straniere

Attività di formazione professionale:

Stages.

Corsi di formazione professionale organizzati da istituzioni pubbliche o private.
Progetto Itinera.

Attività rivolte alla collaborazione , alla solidarietà, al volontariato, all’assistenza, alla tutela ambientale,
archeologica ed artistica presso associazioni riconosciute che prevedono un impegno effettivo e svolto
in modo continuativo (pertanto non è sufficiente la semplice iscrizione ad un ente o ad
un’associazione).
Attività sportive:
attività agonistica che prevede un impegno continuativo nell’ambito di enti di promozione sportiva
riconosciuti (CONI, CSI, UISP).
Va precisato che (D.M. n° 49/2000, art.1 comma 2) la partecipazione ad iniziative complementari ed
integrative non dà luogo all’acquisizione di crediti formativi, ma rientra tra le esperienze acquisite
all’interno della scuola di appartenenza, che concorrono alla definizione del credito scolastico.
E’doveroso infine sottolineare che alla determinazione del credito scolastico concorrono, oltre ai già
citati crediti formativi ed alle iniziative complementari e integrative organizzate dalla scuola, come, per
esempio, la disponibilità all’accoglienza di studenti e famiglie durante le giornate di scuola aperta,
anche la frequenza scolastica, l’interesse, l’impegno e la partecipazione al dialogo educativo.
6. ATTIVITA’ INTEGRATIVE
Durante il triennio la classe ha svolto varie attività integrative, già esposte al punto 1.2.
Nel corrente anno scolastico sono state svolte le seguenti attività:


2/10/2015 Uscita didattica all’EXPO di Milano.
Incontri relativi all’orientamento post-diploma organizzati
C.O.S.P. e l’Università di Trento
in collaborazione con il

Dal 16/11/2015 al 20/11/2015 viaggio d’istruzione a Madrid.

22/01/2016 Visita aziendale all' Air Dolomiti a Dossobuono.
24/02/2016 Uscita didattica al Vittoriale degli Italiani (Gardone Riviera).



26/02/2016 Conferenza di presentazione della grafologia e sbocchi professionali.
17/03 e 18/03 Incontro sul valore della legalità e, in particolare, sulle violazioni del
della strada (intervento dei Carabinieri, operatori del Pronto Soccorso)
codice
Durante il secondo periodo è stato possibile attivare uno sportello Help di matematica (Prof.ssa
Pollmann).
La classe dalla metà di febbraio 2016 ha avuto la compresenza di una docente di madrelingua
Inglese (prof.ssa Heather MacDonald) durante una delle tre ore di Lingua Inglese settimanali in orario
curriculare . Il progetto è inteso come potenziamento della lingua inglese e, in particolare, della
conversazione.
Come esperienza iniziale di attivazione della DNL in lingua straniera , è stato possibile trattare un
modulo di storia del ‘900 in lingua spagnola dalla docente di spagnolo curriculare e in lingua tedesca
dalla docente di tedesco curriculare.
L’attività si è proposta di ampliare in parallelo il lessico specifico della materia sia in lingua spagnola/
tedesca che italiana, rendendo gli studenti capaci di:

Fornire in entrambe le lingue le adeguate definizioni dei termini adoperati.


Saper leggere e interpretare i documenti storici, gerarchizzando le informazioni.
Analizzare i fenomeni storici e le loro interrelazioni facendo un uso corretto dei connettori logici
e temporali nelle due lingue.

Padroneggiare le conoscenze.
La metodologia usata ha previsto lezioni frontali e lavoro sui documenti.Durante le varie attività la
condotta è stata buona; il clima abbastanza collaborativo e sostanzialmente sereno ha permesso
un rapporto positivo con la scuola e tra gli alunni stessi.
7. AREA DI PROGETTO
Per questo tipo di corso di studi non è prevista l’area di progetto.
8. Nome e cognome dei docenti della classe
DIRIGENTE SCOLASTICO (Dott. LUIGI GIUSEPPE PIZZIGHELLA)
Prof.ssa FEDERICA BALDO (Diritto e legislazione turistica)
Prof.ssa CARMEN MARIA BENEDETTI (Spagnolo)
Prof. LORENZO BONATO (Religione)
Prof.ssa CRISTINA CERON (Inglese)
Prof.ssa CRISTINA DEL FABBRO (Educazione Fisica)
Prof.ssa CATERINA FAMA (Matematica)
Prof. GIOVANNI GUERRESCHI (Geografia)
Prof.ssa ALICE MIGLIORANZI (Discipline turistiche e aziendali)
Prof.ssa PATRIZIA PIZZINI (Tedesco)
Prof.ssa GIULIANA SONA (Storia dell’arte)
Prof.ssa LAURA VARVELLI (Italiano, Storia)
Materia LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
Anno scolastico 2015/2016
Prof/Prof.essa VARVELLI LAURA
1. PROFILO SINTETICO DELLA CLASSE
La classe è composta da diciotto allievi (14 femmine e 4 maschi) che hanno seguito tutti la
programmazione curricolare, partecipando attivamente al lavoro svolto e dimostrando un normale
interesse correlato a senso di responsabilità. Gli obiettivi sono stati raggiunti a vari livelli e, in
qualche caso, permangono difficoltà espositive causate da uno studio mnemonico , poco approfondito
e spesso finalizzato alla verifica o all’interrogazione.
Pertanto anche l’esposizione scritta denota carenze di contenuti significativi, improprietà lessicali e
conoscenze inadeguate delle strutture sintattiche della lingua italiana.
Alcuni allievi hanno raggiunto esiti molto positivi in relazione alle tecniche di stesura dei testi scritti,
all’organizzazione dello studio, all’abilità espositiva; hanno compreso il senso e il valore dei temi
culturali esaminati, dimostrando la capacità di fare collegamenti con altre discipline.
Il comportamento è stato sempre corretto, pertanto è stato possibile lavorare in modo sereno e
costruttivo.
2. IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE CURRICOLARI SONO STATI CONSEGUITI I
SEGUENTI OBIETTIVI
La classe ha globalmente raggiunto un livello adeguato di preparazione per affrontare l’esame di
Stato. In generale le conoscenze sono sufficienti, competenze e capacità sono accettabili.

Alcuni allievi sanno utilizzare strumenti culturali per porsi in modo critico di fronte alla realtà.


Sanno comprendere ed interpretare testi letterari.
Dimostrano consapevolezza della storicità della letteratura, stabilendo nessi anche con
problematiche attuali.

Contestualizzano alcune tematiche letterarie.
2.1 Conoscenze

Gli allievi conoscono in linea generale, a vari livelli, gli argomenti trattati durante l’anno
(dal Naturalismo francese alla poesia della prima metà del ‘900 italiano).

In particolare i testi di autori italiani e stranieri che hanno caratterizzato l’identità culturale
nazionale italiana nelle varie epoche con riferimenti alla letteratura straniera.

Hanno colto la relazione tra letteratura, arte e storia.

Per quanto riguarda la produzione scritta si sono esercitati a sviluppare le tipologie di
scrittura previste per l’esame di Stato (analisi del testo, saggio breve, tema storico, tema
di carattere generale).
2.1.1 Competenze e capacita



Producono testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi.
Utilizzano registri comunicativi abbastanza adeguati ai diversi ambiti specialistici.

Analizzano la struttura di un testo letterario sia in prosa che in poesia.
Contestualizzano testi ed opere letterarie.

Costruiscono un percorso tematico.

Consultano dizionari ed altre fonti informative per l’approfondimento e la
produzione linguistica.

In qualche caso rielaborano le conoscenze in modo personale e danno giudizi
motivati.
3. CONTENUTI DISCIPLINARI ESPRESSI PER UNITA DIDATTICHE, MODULI, PERCORSI O
ARGOMENTI TRATTATI CON I RISPETTIVI TEMPI DI REALIZZAZIONE(PROGRAMMA
EFFETTIVAMENTE SVOLTO E TEMPI DI ATTUAZIONE)
Trimestre
10 ore
2 ore

Caratteri generali del Naturalismo francese (il romanzo sperimentale di Zola)

Il Positivismo e la nascita della sociologia.


La teoria di Darwin e il darwinismo sociale.
Il realismo (caratteri generali).

G. FLAUBERT, letture da Madame Bovary, brani dai capp. VI,VII, IX.

Il VERISMO italiano (poetica e contenuti).

G. VERGA (vita ed opere principali) . La tecnica narrativa.

Da Vita dei campi : Rosso Malpelo (lettura e analisi del testo). Dalle Novelle
rusticane: La roba.

I Malavoglia ( struttura e intreccio del romanzo).

Lettura dal cap. I , Il mondo arcaico e l’irruzione della storia. Letture dal cap.XV, La
conclusione del romanzo: l’addio al mondo pre-moderno.

Lettura e commento della novella Fantasticheria.

G. CARDUCCI (vita ed opere principali). Da Rime nuove, Pianto antico. Da Odi
Barbare, Alla stazione in una mattina d’autunno.
15 ore

IL DECADENTISMO (la visione del mondo e la poetica). Elementi di continuità tra
Decadentismo e Romanticismo. Cenni al pensiero filosofico di Nietzsche e Bergson.
Freud e la scoperta dell’inconscio.

Caratteri generali del romanzo decadente.
O. WILDE, da Il ritratto di Dorian Gray, Prefazione, I principi dell’Estetismo; Un
maestro di edonismo, cap. II


G. D’ANNUNZIO (vita ed opere fondamentali). L’ideologia e la poetica, il Panismo
estetizzante e il Superuomo. Lettura di brani antologici tratti dal Piacere. Struttura e
composizione delle Laudi; Alcyone (i temi e il panismo).
Letture da Alcyone: La sera fiesolana (il mito della natura, il misticismo); La pioggia nel
pineto

G. PASCOLI (vita ed opere fondamentali). L’ideologia e la poetica. La poetica del
Fanciullino (lettura di brani scelti). Da Myricae: Lavandare (il tema dell’abbandono); X
Agosto (il dolore);La grande proletaria si è mossa (discorso pronunciato sull’impresa
in Libia) in fotocopia.

Temporale (impressionismo); Novembre (l’immagine simbolica della morte); Il lampo
(rappresentazione simbolica di un dolore tragico); La mia sera (serenità della
vecchiaia in contrapposizione ai tumulti giovanili).

LA STAGIONE DELLE AVANGUARDIE.

Il Futurismo in Italia e le avanguardie in Europa.

Il CREPUSCOLARISMO (caratteri generali del movimento ed autori principali).
GOZZANO (vita ed opere fondamentali) . La Signorina Felicita: I (vv 1- 73); III (vv.73120); IV(133- 240).
Pentamestre
2 ore
2 ore
4 ore
I.SVEVO (la vita , le opere fondamentali e la poetica). La Coscienza di Zeno (lettura
di brani tratti dall'antologia)

Il Fumo (dal cap. 3).

La morte del padre (dal cap. 4).

La salute “malata di Augusta” (dal cap. VI).

Psicoanalisi (dal cap. VIII).

La profezia di un’apocalisse cosmica (dal cap. VIII).
5 ore
L. PIRANDELLO (la vita, le opere fondamentali e la poetica).

11 ore

Cenni al saggio sull’Umorismo.
Ciaula scopre la luna (dalle Novelle per un anno).

Il treno ha fischiato (dalle Novelle per un anno).


La costruzione della nuova identità e la sua crisi (da Il fu Mattia Pascal , capp. VIII e
IX).
La “lanterninosofia” (da Il fu Mattia Pascal, capp. XII e XIII).

L’Uomo dal fiore in bocca (opera teatrale in un atto).

Cenni alla trama de La Patente.

LA POESIA DEL PRIMO ‘900

G. UNGARETTI (la vita, la personalità e la poetica).
Da l’ Allegria: Veglia; Sono una creatura; I Fiumi; San Martino del Carso; Soldati;
Fratelli.
Mattina e analogia con Dante Alighieri, Divina Commedia,Paradiso (Canto XXXIII vv.
54-108).



2 ore
Da Sentimento del tempo: Di luglio.

L'ERMETISMO (la letteratura come vita. Stile e linguaggio)
S.QUASIMODO (cenni alla biografia e alla poetica) .Da Acque e terre, Ed è subito
sera.Da Giorno dopo giorno, Alle fronde dei salici
2 ore
E.MONTALE (cenni alla biografia e alla poetica).Da Le Occasioni: Non recidere ,
forbice, quel volto; La casa dei doganieri.
Da Ossi di seppia: I Limoni; Non chiederci la parola; Meriggiare pallido e
assorto;Spesso il male di vivere ho incontrato; Cigola la carrucola nel pozzo.
2 ore
U.SABA (cenni alla biografia e alla poetica).
Dal Canzoniere: la capra; Trieste; A mia moglie; Ulisse; Amai; Città vecchia.

I. CALVINO (cenni alla biografia e alla poetica). Da Il barone rampante (letture dal
capp. VIII e IX).

Da Il sentiero dei nidi di ragno, Fiaba e storia (capp. IV e VI).

Il neorealismo (cenni generali).
4. METODOLOGIE E EVENTUALI MODALITA DI SUPPORTO ALLE SITUAZIONI DI DIFFICOLTA

Lezione frontale e appunti dalle lezioni.

Analisi del pensiero letterario e dell’ evoluzione storico- sociale.

Presentazione delle correnti letterarie e della poetica degli autori.
Lettura e analisi dei testi proposti (riflessione sulla struttura, il contenuto, analisi linguistica e
tecnica).




Verifiche scritte e orali.
Produzione di testi scritti: il testo argomentativo, l’analisi di un testo letterario, il tema di
argomento storico, il saggio breve. d) Scaletta del testo.
La progettazione del testo: a) Ideazione. b) Argomenti e associazioni d’idee.c) Mappa
concettuale.

La correzione e l'analisi degli elaborati è stato un momento di ulteriore riflessione sullo stile ed
i contenuti.

E' stata proposta la lettura individuale di opere letterarie al fine di arricchire le conoscenze e la
proprietà del lessico.
OBIETTIVI MINIMI.Conoscenze: l’allievo dovrà collocare le opere studiate nel contesto
storicoculturale
che ha portato allo sviluppo di
autori e correnti letterarie ;
conoscere le linee generali del pensiero , della poetica e dell’attività letteraria degli autori
presi in considerazione ; conoscere gli elementi strutturali delle diverse tipologie di scrittura
previste dalla prima prova dell’Esame di Stato. Competenze: l’allievo dovrà comprendere,
analizzare testi in prosa e poesia; contestualizzare un’opera letteraria in relazione al genere,
all’autore e al panorama storico-culturale, esporre sia oralmente che per scritto con sufficiente
chiarezza.
5. MATERIALI DIDATTICI

Libro di testo : BALDI, GIUSSO, RAZETTI, ZACCARIA, L’attualità della letteratura, Paravia,
Torino.

LIM.

Audiovisivi.

Appunti dalle lezioni e fotocopie fornite dall’insegnante.
6. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Le conoscenze sono state verificate attraverso un congruo numero di prove nel corso dell’anno (
almeno cinque scritte e quattro orali), con le seguenti tipologie:

Prove scritte di tipologia B-C-D (saggio breve, tema di argomento storico, tema di ordine
generale).

Analisi di testi (sintesi, parafrasi,analisi stilistica, commento).

Prove strutturate, verifiche orali.

Dialogo informale dato da una discussione.

Per la valutazione delle prove scritte e orali sono stati seguiti i descrittori e gli indicatori delle
griglie allegate al documento di programmazione del Consiglio di classe.
In particolare per l’orale si è valutato il grado di: conoscenza e comprensione dell’argomento
proposto, la capacità di analisi e sintesi, la capacità critica , la proprietà lessicale.


La valutazione ha tenuto conto dei seguenti fattori: 1) Situazione di partenza. 2) Provenienza
socio-culturale dell’allievo. 3) Risultati raggiunti.
Materia STORIA
Anno scolastico 2015/2016
Prof/Prof.essa VARVELLI LAURA
1. PROFILO SINTETICO DELLA CLASSE
La classe è composta da diciotto allievi ( 14 femmine e 4 maschi) che hanno seguito la
programmazione curricolare in modo costante e sistematico, dimostrando un certo interesse per la
disciplina. Quasi tutti hanno compreso il senso ed il valore dei temi storici esaminati, sanno leggere
ed interpretare documenti riconoscendo relazioni tra gli eventi. In alcuni casi lo studio si è risolto in un
esercizio mnemonico e superficiale.
Il programma è comunque stato svolto senza particolari difficoltà.
Il comportamento è stato sempre corretto, pertanto è stato possibile lavorare in modo sereno e
costruttivo.
2. IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE CURRICOLARI SONO STATI CONSEGUITI I
SEGUENTI OBIETTIVI
Gli allievi conoscono le linee generali del processo storico ed i grandi eventi della storia del ‘900;
sanno stabilire relazioni tra i fatti storici e fanno qualche riferimento alle strutture demografiche,
economiche e sociali.
Fanno uso di una tecnica di sintesi cercando di analizzare gli eventi criticamente. Alcuni allievi
protendono per uno studio mnemonico e poco significativo, pertanto le conoscenze sono superficiali e
frammentarie.
2.1 Conoscenze
Gli allievi conoscono gli aspetti essenziali dei temi trattati che sanno collocare correttamente in
senso cronologico. La preparazione della classe è piuttosto eterogenea : alcuni allievi
dimostrano conoscenze complete e approfondite, altri più superficiali e incomplete.
2.1.1 Competenze e capacita

Gli allievi sanno riconoscere i principali rapporti causa-effetto.

Sanno usare un linguaggio specifico traducendo per scritto ed oralmente ciò che
hanno letto.

Sanno leggere ed interpretare con sufficiente precisione documenti o testi
storiografici.Sanno collocare gli eventi in una dimensione spazio-temporale.

Sanno cogliere le principali trasformazioni di carattere economico-sociale e le
organizzazioni politiche.
Alcuni allievi sanno trattare un qualsiasi argomento di carattere storico-politico in
forma di saggio breve o relazione esprimendo giudizi motivati.


Sanno analizzare testi storici in forma di documenti, saggi o articoli.
3. CONTENUTI DISCIPLINARI ESPRESSI PER UNITA DIDATTICHE, MODULI, PERCORSI O
ARGOMENTI TRATTATI CON I RISPETTIVI TEMPI DI REALIZZAZIONE(PROGRAMMA
EFFETTIVAMENTE SVOLTO E TEMPI DI ATTUAZIONE)
n° di ore
Trimestre
(1 ora )
ARGOMENTO
ARGOMENTI TRATTATI NEL TRIMESTRE:
L'IMPERIALISMO E LA CRISI DELL'EQUILIBRIO EUROPEO (il colonialismo in Africa ; il
nuovo sistema di alleanze).
( 5 ore)
LA BELLE EPOQUE. L'ETA'GIOLITTIANA ( progressi sociali; politica interna ed estera; il
fenomeno della grande migrazione italiana).
(5 ore)
LA PRIMA GUERRA MONDIALE (l'inizio delle operazioni militari; l'intervento italiano; la
conclusione del conflitto ed i trattati di pace).
(3 ore)
LA RIVOLUZIONE RUSSA (la rivoluzione d'ottobre; Lenin alla guida dello stato
sovietico; il comunismo di guerra).
(2 ore)
LA NASCITA DELL'UNIONE SOVIETICA (Stalin e il consolidamento dello stato
totalitario)
(3 ore)
LA CRISI EUROPEA (nuovi scenari europei e mondiali dopo il conflitto; il
in Italia e l'avvento del fascismo).
biennio rosso
(4 ore)
IL REGIME FASCISTA IN ITALIA ( la nascita del regime; politica interna ed
economica; rapporti tra Chiesa e fascismo; politica estera; leggi razziali)
Pentamestre
( due ore)
ARGOMENTI TRATTATI NEL PENTAMESTRE:
GLI STATI UNITI E LA CRISI DEL '29 (Roosevelt e il New Deal).
( 3 ore)
LA CRISI DELLA GERMANIA REPUBBLICANA E IL NAZISMO (la Germania di Weimar;
l'ideologia nazista e l'antisemitismo).
LA GUERRA CIVILE SPAGNOLA.
( 6 ore)
LA SECONDA GUERRA MONDIALE ( la guerra lampo; la svolta del 1941; la
controffensiva degli alleati nel 1943; la sconfitta della Germania e del Giappone; la caduta
del fascismo e la guerra civile in Italia; lo sterminio degli ebrei).
( 4 ore)
IL SECONDO DOPOGUERRA E LE TENSIONI TRA U.S.A. E U.R.S.S. ( il sistema di
alleanze durante la guerra fredda; la cortina di ferro e la divisione di Berlino; l'Europa del
dopoguerra e la ricostruzione economica).
(3 ore)
L'ITALIA DELLA PRIMA REPUBBLICA ( la nuova Italia postbellica; gli anni del centrismo
e della guerra fredda; De Gasperi e la politica economica; l'Italia del miracolo economico
).
(1 ora)
( 2 ore)
LA DECOLONIZZAZIONE (l'indipendenza dell'India)
GORBACIOV E LA DEMOCRATIZZAZIONE DEI PAESI DELL'EST ( il crollo
dell'U.R.S.S. e la nascita della federazione russa; l'abbattimento del muro di Berlino).
4. METODOLOGIE E EVENTUALI MODALITA DI SUPPORTO ALLE SITUAZIONI DI DIFFICOLTA
Accanto alla lezione frontale e agli appunti dalle lezioni, sono stati proposti filmati d'epoca e
documentari, letture di articoli e documenti tratti anche dal libro di testo. Si è cercato di guidare
gradualmente ad una riflessione critica dei temi affrontati attraverso il dialogo informale e la
discussione in classe.
Alcuni allievi, in base ai propri interessi personali, hanno esposto relazioni di approfondimento su
alcune tematiche storiche.
5. MATERIALI DIDATTICI

Libro di testo: A.BRANCATI, T.PAGLIARANI, Voci della storia e dell'attualità, ed. La Nuova
Italia.


LIM
Audiovisivi

Appunti dalle lezioni.
6. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Sono stati proposti:

Test a risposta aperta in previsione della terza prova;


Verifiche orali;
Saggio scritto;

Esercizi lessicali volti a rafforzare il linguaggio specifico.
Le verifiche sono sempre state costruite sulla base del lavoro svolto nella prospettiva di:
- Accertare l'acquisizione e l'organizzazione dei concetti e delle conoscenze
- Accertare la capacità di collegare gli argomenti;
- Accertare le capacità di analisi e di sintesi;
- Accertare l'acquisizione di un lessico specifico.
Nella valutazione si è sempre tenuto conto dei risultati considerando: i livelli di partenza, l'attitudine
allo studio, l'impegno e l'interesse dimostrati, il grado di conoscenza degli argomenti. Per le modalità
di valutazione si è fatto riferimento ai parametri approvati dal collegio dei docenti.
Materia INGLESE
Anno scolastico 2015/2016
Prof/Prof.essa CERON CRISTINA
1. PROFILO SINTETICO DELLA CLASSE
La classe si è dimostrata mediamente diligente e responsabile; gli studenti hanno seguito le lezioni e
svolto i compiti assegnati. Lo studio è stato sufficiente ma la partecipazione in classe è stata attiva e
propositiva solo per pochi studenti. I risultati raggiunti sono discreti per la maggior parte degli studenti.
2. IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE CURRICOLARI SONO STATI CONSEGUITI I
SEGUENTI OBIETTIVI
Conoscenze da conseguire durante l’anno scolastico:
I contenuti disciplinari si delineano secondo queste linee fondamentali:
1: gli studenti sanno riconoscere, utilizzare e ricontestualizzare funzioni comunicative relative al
linguaggio specialistico turistico, tanto in ambito colloquiale di situazioni di vita quotidiana quanto in
ambito formale di situazioni professionali.
2: sanno riconoscere, utilizzare e ricontestualizzare strutture linguistiche morfosintattiche, lessico e
fraseologia specifiche reperite da campioni di microlingua turistica.
3: sanno interpretare e produrre testi comunicativi relativamente complessi utilizzando il linguaggio
tecnico turistico, il registro adeguato ed il lessico codificato da organismi internazionali.
2.1 Conoscenze
2.1.1 Competenze e capacita
COMPETENZE:
In linea con le Indicazioni Nazionali 2012 si è cercato di sviluppare le seguenti
competenze e di raggiungere degli obiettivi specifici di apprendimento di seguito elencati:
Lo studente deve essere in grado di:


comprendere testi scritti ed orali di ambito economico/turistico e di attualità;
produrre testi orali e scritti per riferire fatti, descrivere situazioni, argomentare e
sostenere opinioni;

interagire in L2 sia in situazione informale che in contesto professionale;

analizzare ed interpretare aspetti relativi alla cultura dei paesi anglofoni;

usare consapevolmente strategie comunicative efficaci;

comprendere e rielaborare limitati contenuti di discipline non linguistiche (CLIL)
Obiettivi specifici di apprendimento:
Lo studente deve essere in grado di:

padroneggiare competenze linguistico-comunicative corrispondenti al livello B2 del
Quadro Comune Europeo di riferimento;

produrre testi orali e scritti per riferire, descrivere, argomentare in ambito turistico;
saper riflettere sulle caratteristiche formali dei testi prodotti utilizzando il linguaggio
turistico;


consolidare il metodo di studio della L2 per l’apprendimento dei contenuti non
linguistici soprattutto in ambito turistico;

utilizzare le nuove tecnologie per fare ricerche, approfondire argomenti di natura
turistica, esprimersi creativamente ed interagire con interlocutori anglofoni ad
esempio mediante interviste e sondaggi.
ABILITA’:
Al termine dell’anno scolastico gli studenti devono dimostrare di padroneggiare le seguenti
abilità:
ORALE:

saper riassumere oralmente un testo di attualità/turismo nelle linee essenziali,
dimostrando di saper utilizzare un lessico specifico;

saper sostenere una conversazione funzionale al contesto e alla situazione
comunicativa;

saper comprendere messaggi orali in contesti diversificati tanto informali quanto
professionali;

comprendere globalmente messaggi e filmati divulgativi tecnici del settore turistico;
SCRITTO:

saper produrre testi scritti di tipo descrittivo e argomentativo con chiarezza logica e
precisione lessicale;

saper riassumere nelle linee essenziali articoli di attualità turistica e testi di varia
tipologia;

saper produrre testi scritti diversificati in ambito turistico o di attualità;
saper comprendere in modo analitico testi scritti specifici in microlingua turistica;


saper comprendere in modo globale testi scritti relativi a tematiche culturali dei vari
ambiti di studio previsti nell’indirizzo turistico.

Tradurre in L2 brevi testi redatti in italiano relativi ad argomenti turistici e viceversa.
OBIETTIVI MINIMI:

Ascolto: comprendere globalmente un testo su argomenti tanto inediti quanto noti,
in particolare di carattere economico/turistico. Si orienta con sufficiente autonomia
nell’ambito di un argomento noto utilizzando il lessico presentato nel corso
dell’anno.

Produzione orale: si esprime in modo comprensibile su argomenti tanto noti
quanto inediti, pur con errori, utilizzando la morfosintassi, le funzioni comunicative
ed il lessico appropriati. Sa utilizzare la microlingua con discreta padronanza e
sufficiente scioltezza (livello B1).

Lettura e comprensione di un testo scritto: comprende globalmente un testo
originale non noto di carattere economico/turistico di livello B2, utilizzando tanto la
struttura del testo quanto il materiale iconico a corredo dello stesso. Riconosce le
varie tipologie testuali e traduce, pur con errori, con sufficiente correttezza globale.

Produzione scritta: produce un testo di carattere tecnico turistico quale brevi
itinerari, volantini pubblicitari di eventi culturali e brochure turistici utilizzando la
microlingua con sufficiente correttezza ed adeguatezza (livello B1). Sa rielaborare e
sintetizzare autonomamente un testo in modo sufficiente, se pur con errori, ed è in
grado di commentare testi di carattere economico/turistico utilizzando le
conoscenze pregresse in modo sufficientemente critico.
CONTENUTI IRRINUNCIABILI:
TRIMESTRE:

descrivere un hotel e una struttura ricettiva alternativa in base ai servizi essenziali
forniti e alla tipologia di turista a cui si rivolge;

gestire un check-in/ check out in hotel o struttura alternativa;

formulare e rispondere a una lamentela riguardo ad un disservizio turistico sia
tramite lettera che tramite dialogo orale;

descrivere le attrattive artistiche, culturali e turistiche di una località o città d’arte e
formulare proposte turistiche con tempistiche realistiche.
PENTAMESTRE:

conoscere e descrivere le varie tipologie di turismo e le caratteristiche connesse;

redigere una lettera circolare di proposta turistica ed una lettera di riposta/ adesione
alla proposta;

redigere un itinerario turistico sia breve e sintetico che articolato e descrittivo, in
Italia, in Europa e nelle principali mete turistiche extraeuropee;

conoscere e formulare un pensiero critico sugli effetti positivi e negativi del turismo
sulla società, sull’economia e sull’ecosistema.
3. CONTENUTI DISCIPLINARI ESPRESSI PER UNITA DIDATTICHE, MODULI, PERCORSI O
ARGOMENTI TRATTATI CON I RISPETTIVI TEMPI DI REALIZZAZIONE(PROGRAMMA
EFFETTIVAMENTE SVOLTO E TEMPI DI ATTUAZIONE)
n° di ore
ARGOMENTO
Testo di riferimento: TOURISM AT WORK, di Kiaran O’Malley, ed. EUROPASS, 2012.
Programma del primo TRIMESTRE:
6
Unit 8: Hotels:
Types of hotels, checking in and out, resort hotels, a city hotel, conference hotels,
describing a hotel, pp.118-129.
6
6
Unit 9: Alternative to hotels:
Non-hotel accommodation, tourist accommodation in Australia, Accommodation
advertisements, self-catering holiday homes, youth hostels, camping and caravanning,
dealing with complaints, letters of complaint and replies, pp.130-143.
Unit 10: Sightseeing:
6
The sights, sightseeing, asking for information, sightseeing in York, sightseeing tours,
describing a sightseeing tour, pagg.156-167.
Unit 11: Entertainment:
Tourist activities, entertainment, things to do in Dublin, Eating out in Italy, Let’s go out,
Describing an event, pagg.168-179.
Integrazione della docente: The Bullrun in Pamplona.
TESTS: esercizi semistrutturati e traduzione.
8
Programma del PENTAMESTRE:
Unit 12: Activity Holidays:
Types of tourism and holidays, sports activities, specialist tour operators, adventure
holidays, specialist tours in Italy, talking about experiences and making announcements,
writing a circular letter, pagg.180-191.
From Tourism at Work Extra: Circular letters, pagg.34-35.
6
TEST: esercizi semistrutturati e redazione di una lettera circolare.
Perspectives: Views of Florence.
6
Australasia: Australia, New Zealand and Asia, A visit to Australia, Postcards from Australia,
Postcards from the Asia-Pacific Region, pagg.196-200.
Unit 13: City-breaks:
6
Attractions of cities, Trends in popularity, In the city, Venice, Rome, giving directions,
describing a city: Verona, Palermo, pagg.202-213.
TEST: simulazione di terza prova: major highlights in the USA.
Unit 14: Seaside holidays:
Attractions of the seaside, effects of tourism, the seaside, Taormina, Liguria, describing a
region, Being polite, pagg.214-227.
10
Unit 15: Countryside holidays:
Attractions of the countryside, ecotourism, our commitment, global warming- our carbon
balancing scheme, the countryside, a Tuscan walk, Agriturismo in Italy, Talking about rules,
organizing an argument, pagg.228-241.
6
Perspective: Global warming and tourism, how to be a good tourist, pagg.242-243.
ORAL EVALUATION: individual presentation on ecotourism and new ideas for a different
holiday.
The attractions of Britain and Italy, pagg.246-247.
From Tourism at Work Extra: Describing an itinerary, describing a tour, describing a hotel,
describing a sightseeing tour, describing an event, describing a city, pagg.6-19.
TEST: simulazione di terza prova di maturità tipologia B.
4. METODOLOGIE E EVENTUALI MODALITA DI SUPPORTO ALLE SITUAZIONI DI DIFFICOLTA
La docente ha adottato una metodologia comunicativa, con lezioni interattive mirate al dibattito con gli
alunni, alla condivisione delle attività di sviluppo (lavoro individuale sull'ecoturismo innovativo) ed al
massimo coinvolgimento degli stessi in ogni attività proposta. Sono stati proposti vari spunti di
approfondimento individuale sia tramite siti web sia tramite letture opzionali.
5. MATERIALI DIDATTICI
Oltre al libro di testo durante le lezioni sono stati utilizzati materiali on line quali video e materiali
interattivi attinenti all'argomento trattato.
6. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Durante il primo trimestre sono state somministrate due prove scritte di natura semi-strutturata con
esercizi di completamento ed una parte di produzione scritta guidata.
Durante il pentamestre è stata somministrata una prova scritta semistrutturata e sono state effettuate
due simulazioni di terza prova: una tipologia A a marzo ed una tipologia B a maggio.
Gli studenti sono stati interrogati oralmente sia dalla docente curricolare che dalla docente
madrelingua.
Materia TEDESCO 2 LINGUA
Anno scolastico 2015/2016
Prof/Prof.essa PIZZINI PATRIZIA
1. PROFILO SINTETICO DELLA CLASSE
Sono docente del gruppo di Tedesco - 2^ lingua della 5C Turismo soltanto dall'inizio del presente anno
scolastico e il rapporto instaurato con gli studenti è stato corretto, improntato alla disponibilità e al
rispetto reciproco. Nel corso di questo ultimo anno gli studenti sono stati sollecitati a consolidare la
propria competenza comunicativa nel relazionare su argomenti di studio e, per quanto riguarda la
lingua scritta, a rielaborare in modo sempre più autonomo e personale testi scritti di varia natura,
turistici, di civiltà, di letteratura. Da un punto di vista della preparazione linguistica la classe si attesta
complessivamente tra il sufficiente e il discreto, cinque studenti raggiungono una preparazione buona,
mentre un piccolo gruppo manifesta ancora notevoli lacune grammaticali e sintattiche, povertà
lessicale e un apprendimento dei contenuti prevalentemente mnemonico. Una studentessa
(madrelingua) raggiunge l'eccellenza, non soltanto per la sua competenza linguistica ma anche e
soprattutto
per
l'impegno
e
la
disponibilità
all'approfondimento
personale.
Gli studenti hanno manifestato generalmente interesse per le tematiche proposte e seguito con
attenzione le lezioni, ma non sempre la partecipazione è stata attiva. La classe ha dimostrato
disponibilità al lavoro e discreta puntualità nello svolgimento dei compiti assegnati, anche se l’impegno
di
studio
è
parso
eccessivamente
finalizzato
alle
verifiche.
La frequenza delle lezioni è stata regolare e il programma svolto risulta sostanzialmente in linea con
quanto stabilito nel piano di lavoro.
2. IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE CURRICOLARI SONO STATI CONSEGUITI I
SEGUENTI OBIETTIVI
Gli studenti sono in grado di comprendere, ascoltando o leggendo, testi in lingua tedesca su argomenti
sia concreti che astratti, anche non noti, ma soprattutto specifici dell’ambito professionale, e sanno
esprimersi in forma orale e scritta sulle tematiche affrontate con un sufficiente grado di autonomia.
Possiedono inoltre le conoscenze fondamentali, sia di tipo linguistico-culturale che settoriale, per poter
comunicare e interagire accettabilmente in una conversazione con parlanti nativi in un contesto
professionale.
2.1 Conoscenze
Gli studenti conoscono le principali tipologie testuali dell’ambito turistico (depliant, pagine web,
descrizione di strutture, itinerari, corrispondenza) e hanno appreso le strategie funzionali
all’interazione orale e scritta in situazioni comunicative dell’ambito professionale. Essi hanno
acquisito il lessico specifico del settore turistico e le strategie utili alla sintesi di testi di carattere
generale e tecnico, conoscono le strutture morfosintattiche della lingua tedesca più adatte al
contesto d’uso e funzionali alla coesione del discorso, possiedono conoscenze di cultura e civiltà
del paese straniero, compresi alcuni aspetti storici.
2.1.1 Competenze e capacita
Gli alunni sono in grado di comprendere testi orali e scritti, inclusi quelli dell’ambito
turistico, con un accettabile grado di autonomia, sanno esporre in un linguaggio
abbastanza fluido i temi di civiltà affrontati e le tematiche più strettamente professionali,
come la descrizione di strutture ricettive o di operatori dell’ambito turistico. Sanno redigere
semplici sintesi e commenti, ma anche testi caratteristici dell’ambito professionale, ad
esempio una prenotazione alberghiera o la replica ad un reclamo, utilizzando in modo
adeguato la microlingua del settore. Sono altresì in grado di interagire, pur in modo
semplice, in un contesto professionale e di sostenere una conversazione con parlanti
nativi.
3. CONTENUTI DISCIPLINARI ESPRESSI PER UNITA DIDATTICHE, MODULI, PERCORSI O
ARGOMENTI TRATTATI CON I RISPETTIVI TEMPI DI REALIZZAZIONE(PROGRAMMA
EFFETTIVAMENTE SVOLTO E TEMPI DI ATTUAZIONE)
n° di ore
36
ARGOMENTO
PRIMO PERIODO (settembre-dicembre)
RIPASSO del programma svolto in classe quarta, soprattutto della parte grammaticale
AMBITO PROFESSIONALE
Cap. 1 - Das Hotel / Hotelbeschreibung / verschiedene Hotelarten
Cap. 2 - Zur Arbeit an der Rezeption / Das Rezeptions- und Etagenpersonal / Die
Ausstattung im Frontbuero (21 ore)
GRAMMATICA
Ripasso delle tre declinazioni dell'aggettivo, del Konjunktiv II, del passivo (15 ore)
63
SECONDO PERIODO (gennaio-giugno)
AMBITO PROFESSIONALE (38 ore)
Corrispondenza: Anfrage, Angebot, Reservierung, Bestaetigung, Gegenangebot
Cap. 3 - Bauernhof: Der Trendurlaub von heute / Reisevorbereitungen / Endlich Urlaub!
Cap. 4 e 5 - Urlaub am Meer und im Feriendorf
Descrizione di un villaggio turistico e accoglienza ospiti, richiesta di informazioni su possibili
visite ed escursioni, mansioni nell'hotel, corrispondenza relativa a richiesta di informazioni,
controfferta e accettazione, prenotazione e conferma
Cap. 6 - Geschaeftsreise: Buchung im Kongresshotel: descrizione hotel congressuali,
gestione della corrispondenza relativa a richiesta di informazioni, offerta, proposta di
sistemazione alternativa in caso di hotel completo
Cap. 7 - Reiseprogramme
Lezione 1 - Kunst- und Kulturstaedte: descrizione di città e mete turistiche (Berlin,
Muenchen, Rom, Venedig) e organizzazione di visite guidate
Lezione 2 - Gruppenreise: comprensione e produzione di itinerari turistici, accoglienza di
gruppi, gestione della corrispondenza riguardante prenotazione, conferma di prenotazione,
reclamo.Su questo aspetto la classe ha lavorato in laboratorio per la realizzazione - in
piccolo gruppo - di percorsi per gruppi di stranieri nel nostro territorio
LANDESKUNDE (25 ore)
E' stato approfondita la nascita del turismo in Italia, e in particolare:

die Grand Tour, Anfang des Tourismus in Italien (fotocopia)

Goethe in Italia (fotocopia), lettura del testo Goethe in Rom, da It. Reise (fotocopia)

Vita e opere di J.W. Goethe, Die Leiden des jungen Werther (cenni, fotocopia)
Thomas Cook, Erfinder der Pauschalreise (fotocopia)

La storia del Novecento della Germania, in particolare:


von der Weimarer Republik zum Dritten Reich
der Expressionismus in der Malerei, die Bruecke und der Blaue Reiter


Hitlers Rassenlehre und die Endloesung der Judenfrage
Deutschland nach dem Zweiten Weltkrieg, die Gruendung der BRD und der DDR

die Berliner Mauer (materiale fornito in fotocopia)
Video didattici in lingua tedesca:


das Kehlsteinhaus
die Weisse Rose

KZL Dachau und Mauthausen
4. METODOLOGIE E EVENTUALI MODALITA DI SUPPORTO ALLE SITUAZIONI DI DIFFICOLTA
I principali criteri metodologici che hanno contrassegnato l’attività didattica sono stati l'approccio
comunicativo, la gradualità nella progressione dei contenuti, la lezione frontale, il lavoro individuale, in
coppia o a piccoli gruppi, in classe e/o in laboratorio di informatica, l'accertamento della comprensione
scritta e orale con spiegazione di strutture e lessico nuovi, la riutilizzazione delle strutture presentate,
della fraseologia e del lessico in attività guidate e semi-guidate, in riassunti, trasposizioni e stesura di
lettere su traccia, schemi e appunti alla lavagna per agevolare l’operazione di sintesi. I compiti
assegnati come lavoro cooperativo sono stati corretti e condivisi in classe e la consegna delle verifiche
è stata occasione di rinforzo delle conoscenze partendo dall’analisi degli errori più comuni. Attività di
recupero è stata svolta in itinere ogni qualvolta se ne è presentata la necessità.
Nell’ambito delle tematiche professionali si è tenuto costantemente presente il piano dell’interazione
orale e scritta, sono state quindi proposte agli studenti attività diversificate quali l’ascolto di testi e il
resoconto di situazioni dialogiche, la produzione su traccia di dialoghi in ambiente di lavoro, la
comprensione di testi quali depliant, pagine web, presentazioni, mail, fax o lettere e la stesura di testi
analoghi.
Nella scelta dei testi proposti la docente ha privilegiato temi di carattere turistico, ma ha tenuto
presente anche aspetti storici, in modo da offrire ai propri studenti non solo una preparazione coerente
con l’ indirizzo di studi, ma anche una conoscenza un po’ più ampia e variegata della realtà del paese
straniero.
5. MATERIALI DIDATTICI
Testo in adozione Reisezeit neu; oltre a questo sono stati utilizzati la LIM, schede e fotocopie
predisposte dall’insegnante e appunti delle lezioni, materiali reperiti in internet o ricavati da altri sussidi
(giornali, riviste, ecc.), materiale video.
6. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Per verificare la capacità dello studente di utilizzare ed organizzare le conoscenze e le competenze
linguistiche
apprese
sono
state
effettuate
prove
scritte
e
orali.
PROVE SCRITTE: prove strutturate e semistrutturate, comprensione di testi relativi al settore di
indirizzo e all’attualità, domande aperte, trasposizione di frasi caratteristiche dell’interazione in ambito
turistico, relazioni su argomenti svolti, stesura di brevi scritti su traccia o in risposta a testi dati
(soprattutto mail o lettere), simulazioni di terza prova (tipogia B). Ogni verifica scritta è stata corretta in
classe
analizzando
gli
errori
più
comuni.
PROVE ORALI: interrogazioni su argomenti svolti mediante interazione diretta con l’insegnante o con
un compagno, resoconti, conversazioni su argomenti di studio, brevi riassunti e analisi di testi.
Sono state effettuate due verifiche scritte e due orali nel trimestre, tre verifiche scritte e due orali nel
pentamestre. Nelle prove scritte si è valutato: conoscenza del lessico specifico e delle strutture
grammaticali, capacità di comprensione di testi, capacità di produrre brevi testi con utilizzo adegato di
lessico
e
strutture
e
rispetto
della
traccia
data, efficacia
comunicativa.
Per la valutazione delle prove soggettive e di quelle orali si sono utilizzate le griglie approvate dal
dipartimento di Lingue straniere dell’Istituto. Per le simulazioni delle prove d’esame è stata adottata la
griglia in uso nello scorso anno scolastico ed allegata al Documento del 15 maggio.
Elementi di valutazione delle prove orali sono stati: capacità di rispondere a stimoli
proposti, correttezza nella pronuncia e nell’intonazione, comprensibilità e pertinenza del
messaggio, proprietà
lessicale, capacità
di
comprendere
messaggi
orali,
capacità di esporre argomenti di tipo culturale e dell’ambito professionale in modo pertinente.
La valutazione finale ha tenuto conto dei risultati delle prove scritte e orali, ma anche del livello di
partenza dello studente e dei progressi compiuti, del grado di interesse, attenzione e partecipazione al
lavoro didattico, dell’impegno e dell’autonomia nello studio, del grado di rielaborazione e
approfondimento dei contenuti, della cura nell’utilizzo del materiale scolastico e della puntualità nelle
consegne.
Si sottolinea la valenza interdisciplinare del percorso di storia del Novecento della Germania affrontato
in lingua tedesca nel pentamestre.
Materia SPAGNOLO 3 LINGUA
Anno scolastico 2015/2016
Prof/Prof.essa BENEDETTI CARMEN MARIA
1. PROFILO SINTETICO DELLA CLASSE
(Esprimere un giudizio sintetico, senza mettere numeri o nomi, in merito alla partecipazione alle
attività didattiche, all’attenzione in classe e all’impegno nello studio)
Sono insegnante di questa classe solo da quest'anno.
All'inizio, è stato necessario dedicare tempo alla conoscenza reciproca, sia personale sia
metodologica. La classe è composta da 18 alunni, 14 femmine e 4 maschi.
Non è stato difficile instaurare un rapporto cordiale. Alcuni studenti hanno dimostrato interesse e
hanno partecipato con entusiasmo raggiungendo risultati molto buoni, mentre un altro gruppo ha
mostrato poco impegno ed apatia; i risultati, per questi alunni sono sufficienti o appena sufficienti.
Il programma svolto risulta in linea con quanto stabilito nel piano di lavoro iniziale.
2. IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE CURRICOLARI SONO STATI CONSEGUITI I
SEGUENTI OBIETTIVI
Gli studenti sono in grado di comprendere testi in lingua spagnola su argomenti anche non noti ma
soprattutto specifici dell'ambito professionale; sanno suffcientemente esprimersi in forma orale e
scritta sulle tematiche affrontate con un certo grado di autonomia.
Possiedono inoltre le conoscenze fondamentali, sia di tipo culturale che turistico per poter comunicare
in una conversazione con parlanti nativi e in un contesto professionale, anche se limitatamente agli
argomenti trattati in classe.
2.1 Conoscenze
Gli studenti conoscono i concetti basici del turismo, hanno acquisito il lessico specifico del
settore turistico e le strategie utili alla sintesi di testi di carattere generale e tecnico.
Possiedono conoscenze di cultura e civiltà dei paesi dove si parla la lingua oggetto di studio,
compressi alcuni aspetti storici.
2.1.1 Competenze e capacita
Gli alunni sono in grado di comprendere testi orali e scritti, inclusi quelli dell'ambito
turistico, con un sufficiente grado di autonomia, sanno esporre i temi di civiltà affrontati e
le tematiche più strettamente professionali.
Sono sufficientemente in grado di interagire in un contesto professionale in modo
semplice e di sostenere una conversazione con parlanti nativi.
3. CONTENUTI DISCIPLINARI ESPRESSI PER UNITA DIDATTICHE, MODULI, PERCORSI O
ARGOMENTI TRATTATI CON I RISPETTIVI TEMPI DI REALIZZAZIONE(PROGRAMMA
EFFETTIVAMENTE SVOLTO E TEMPI DI ATTUAZIONE)
n° di ore
ARGOMENTO
I libro di testo utilizzatio è stato:
"Ida y vuelta" corso di spagnolo per il turismo, Loescher, autore Cervi-Montagna.
Sono state svolte nel corrente anno scolastico i capitoli 1,2,4,9,10.
Per integrazioni e approfondimenti di temi trattati, oltre che per aspetti relativi a cultura e
civiltà sono stati utilizzati materiali reperiti da altri sussidi(libri,riviste, giornali).
10
10
Dopo un'analisi delle necessità iniziali, è stato fatto un ripasso dei contenuti linguistici:

Ripasso acentos, ser-estar, tempi verbali, uso de le preposizioni, perifrasi verbali.
UNITA' 1- VIAGGIARE.
Conoscere i concetti basici del turismo.
Conoscere gli impatti del turismo.
Avvicinarsi al turismo sostenibile.
Riflettere sulel diverse forme di viaggiare.
7
Raccontare esperienze ed aneddoti di viaggio.
UNITA' 2 - FARE TURISMO.
Conoscere le diverse tipologie di turismo.
9
Approfondire i seguenti tipi di turismo: turismo attivo, ecoturismo, turismo gastronomico,
tuyrismo religioso, turismo solidario, turismo idiomatico.
UNITA' DI STORIA.
10
10

Origini dei popoli che abitarono la penisola iberica.


Gli arabi in Spagna.
La Reconquista.

Los Reyes Catolicos.

Los Austrias.


Los Borbones.
Siglo XVIII.

La Guerra Civile.

la vita di Goya e di Picasso ed analisi di alcune loro opere.
UNITA' 9 - RUTAS Y VISITAS.
12

Conoscere le competenze, le funzioni e l'etica professionale della guida turistica.

Imparare a presentare un quadro in un museo.

Il Guernica.

Organizzare rotte turistiche.

La città di Madrid.
La Ruta Modernista di Barcellona e Gaudì.




Organizzare una "ruta gastronomica" ( Las tapas).
UNITA' 10 - UNA ESCAPADA A....


Le agenzie di viaggi.
Le prenotazioni.

Classificazione delle agenzie di viaggi.

Le "puntocom".
UNITA' DI STORIA .



Cause delle dittature in America Latina.
"Il caso Cuba".

Il Cile di Pinochet.
L'Argentina di Peron e Videla.

Las madres de "Plaza de Mayo"

Le democrazie nascenti in America Latina.
UNITA' 4 - ALLACCIATE LE CINTURE.....

Conoscere la terminologia del trasporto aereo.

Conoscere l'organizzazione ed i s ervizi di un aeroporto.

Interpretare itinerari di volo.
Assistere il passeggero.

È importante specificare in modo dettagliato i contenuti svolti e i criteri della trattazione per
consentire ai commissari estei di capire come approntare le terze prove e come gestire le
interrogazioni al fine di valorizzare l’apprendimento e le competenze raggiunte dagli
studenti.
Sottolineo che una eventuale generalizzazione nella definizione degli argomenti trattati ha
(di fatto) negli anni passati reso difficile il rapporto tra i candidati e i commissari estei:
auspico che nella redazione del documento da parte dei docenti garantisca ai nostri
studenti esami che ne permettano la migliore performance.
4. METODOLOGIE E EVENTUALI MODALITA DI SUPPORTO ALLE SITUAZIONI DI DIFFICOLTA
Si è privilegiato attività di tipo comunicativo in cui le quattro abilità linguistiche sono state usate dagli
studenti in situazioni diverse.
Le lezioni hanno avuto come punto di partenza un testo scritto o un ascolto : testi di tipo professionale
o testi di cultura (storia, attualità)
Dopo l'ascolto o la lettura si è accertato il livello di comprensione attraverso esercizi sopratuttto
domande aperte sia orali che confluivano in un dibattito o domande aperte scritte.
Per le attività produttive, gli alunni si sono esercitati nel riassunto scritto o nella presentazione orale di
argomenti attinenti al turismo o argomenti di tipo storico/culturale. La produzione è avvenuta per lo più
con il monitoraggio dell'insegnante.
sono stati effettuati costanti riepiloghi dei punti salienti dell'unità didattica in corso che coinvolgessero
gli studenti.
Le attività di recupero si sono svolte sempre in orario curricolare seguendo le esigenze dell'singolo
alunno o dell'intera classe.
5. MATERIALI DIDATTICI
I materiali didattici utilizzati sono stati il libro di testo in adozione, la LIM, fotocopie di altri testi.
6. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Sono state proposte al gruppo classe due verifiche scritte nel primo trimestre e tre verifiche scritte nel
secondo periodo (pentamestre).
Le verifiche scritte del primo trimestre hanno riguardato una verifica per acertare le strutture
grammaticali e una verifica con domande aperte con argomenti relativi la esfera del turismo.
Le verifiche del pentamestre sono state strutturate sul modelo della terza prova interdisciplinare (per
due volte è coinciso con la simulazione di terza prova tipologia A e B) e valutate sia basandosi sulla
valutazione prevista per la prova conclusiva sia fornendo agli alunni l'equivalente della scala
docimologica.
Le verifiche orali si sono basati su presentazioni orali da parte degli studenti .
la valutazione delle prove orali ha tenuto conto dei seguenti parametri: fluenza, pronuncia,
intonazione,correttezza e coerenza formale, conoscenza dei contenuti, proprietà e riccchezza
lessicale.
Materia MATEMATICA
Anno scolastico 2015/2016
Prof/Prof.essa FAMA CATERINA
1. PROFILO SINTETICO DELLA CLASSE
Sono insegnante di questa classe solamente dalla classe quinta.
Il clima è sempre stato cordiale e sereno, i rapporti con gli alunni sono stati buoni e reciprocamente
rispettosi.
All’inizio del quinto anno il gruppo classe presentava gravi lacune pregresse nella preparazione; inoltre
il programma svolto non era adeguato a quanto previsto poiché non risultavano trattati tutti gli
argomenti del primo e secondo biennio.
Il lavoro di recupero è stato faticoso per i ragazzi e ovviamente ha comportato scelte obbligate e
trattazioni non sempre approfondite nel modo dovuto ma ha condotto a risultati quasi sufficienti o
discreti per buona parte della classe.
Il metodo di studio, le capacità individuali, la motivazione personale, la partecipazione alle lezioni e
l’impegno domestico assieme alle carenze precedentemente indicate, sono state rilevanti nel
raggiungimento degli obbiettivi disciplinari.
Quasi tutti gli alunni hanno seguito con diligenza le indicazioni date e durante l’anno le varie difficoltà si
sono attenuate e i ragazzi hanno dimostrato di aver acquisito un linguaggio tecnico più pertinente ed
adeguato e di aver sviluppato in parte le competenze e le abilità nella disciplina.
2. IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE CURRICOLARI SONO STATI CONSEGUITI I
SEGUENTI OBIETTIVI
La classe ha mediamente acquisito una sufficiente assimilazione sia orale che scritta dei
contenuti, dimostra delle competenze abbastanza adeguate a quanto richiesto dalle linee ministeriali.
Buona parte degli allievi possiede le nozioni teoriche fondamentali almeno a livello sufficiente.
Gli studenti hanno autonomia nello studio, tecniche specifiche nello svolgimento degli esercizi,
attitudini all’analisi e alla sintesi ed esposizione corretta degli argomenti.
Solo alcuni hanno dimostrato di possedere capacità di ragionamento autonomo mentre gli altri devono
essere guidati ad una corretta interpretazione dei problemi proposti.
Complessivamente il profitto è più che sufficiente.
Si evidenziano casi di profitto buono.
2.1 Conoscenze
Gli studenti risultano:
-possedere le nozioni di base;
-saper individuare i concetti fondamentali della disciplina;
-conoscere le definizioni ed i procedimenti studiati soprattutto sotto l’aspetto concettuale;
-conoscere le tecniche di analisi dei problemi economici
2.1.1 Competenze e capacita
Gli studenti hanno:
-acquisito padronanza del linguaggio matematico e della simbologia matematica di base;
-acquisito un metodo di studio;
-utilizzato consapevolmente le tecniche e le procedure di calcolo;
-definito e spiegato il significato dei termini studiati;
-saputo trasformare in funzioni matematiche i problemi economici;
-saputo rappresentare graficamente le funzioni di un problema;
-saputo risolvere problemi economici;
-saputo discutere le soluzioni di un problema e saper motivare le conseguenti scelte;
-sviluppato capacità logiche e di ragionamento coerente ed argomentato;
-sviluppato attitudini all’analisi e alla sintesi;
-sviluppato capacità a risolvere problemi;
-interpretato, descritto e rappresentato i problemi proposti;
-saputo cogliere analogie tra i vari argomenti trattati;
-sviluppato della capacità di correlare situazioni concrete a situazioni astratte e viceversa;
-sviluppato abilità a ricordare e riprodurre definizioni, operazioni e concetti.
I metodi didattici usati sono stati:
- la lezione del docente con partecipazione della classe;
- la discussione su alcuni argomenti del programma con eventuali chiarimenti;
- la correzione dei compiti assegnati;
- lo svolgimento di esercizi di tipo applicativo per consolidare le nozioni apprese e per
acquisire una
sicura padronanza del calcolo.
Per quanto riguarda la matematica applicata ed i problemi di scelta, per motivare l’allievo e
stimolare la sua attenzione, i vari argomenti sono stati introdotti partendo da situazioni
concrete così da stimolare l’abitudine a costruire modelli integrando, quando possibile,
l’argomento con esempi tratti dall’esperienza.
3. CONTENUTI DISCIPLINARI ESPRESSI PER UNITA DIDATTICHE, MODULI, PERCORSI O
ARGOMENTI TRATTATI CON I RISPETTIVI TEMPI DI REALIZZAZIONE(PROGRAMMA
EFFETTIVAMENTE SVOLTO E TEMPI DI ATTUAZIONE)
n°
di
ore
ARGOMENTO
20 GEOMETRIA ANALITICA (recupero parziale del programma di terza)
-Retta, parabola, circonferenza, iperbole equilatera;
-equazione, punti caratterizzanti, grafico;
ANALISI (recupero parziale del programma di quarta)
-Definizione di funzione e sua classificazione;
-dominio e suo calcolo;
-Definizione di derivata e suo significato;
-derivate elementari;
-teoremi di derivazione;
calcolo di derivate prime e seconde di funzioni in una variabile.
DISEQUAZIONI SISTEMI DI DISEQUAZIONI EQUAZIONI E SISTEMI DI
DISEQUAZIONI DI VARIO GRADO (recupero parziale del programma del biennio)
-risoluzione di equazioni e sistemi di vario grado;
-risoluzione di disequazioni e sistemi di vario grado.
N.B.
In itinere si è provveduto a spiegare ciò che serviva per lo svolgimento del programma
21 che la classe non era in grado di affrontare o che non aveva trattato.
FUNZIONI REALI DI DUE VARIABILI REALI
Funzioni reali in due variabili reali:
-definizione;
-classificazione in intere, fratte, numeriche e letterali;
-dominio e sua definizione;
-codominio e sua definizione.
Disequazioni e sistemi di disequazioni in due variabili:
-definizione di disequazione in due variabili reali;
-risoluzione grafica di una disequazione in due variabili reali;
-definizione di sistema di disequazioni in due variabili reali;
-risoluzione grafica di un sistema di disequazioni in due variabili reali;
-calcolo del dominio di funzioni in due variabili reali.
Linee di livello:
-definizione e loro equazione;
-utilizzo delle linee di livello in ambito matematico e non;
-grafico di una funzione in due variabili reali con le linee di livello.
Derivate di funzioni in due variabili reali:
-definizione di derivata parziale prima e seconda;
-derivate parziali prime e loro calcolo;
-derivate parziali seconde e loro calcolo.
24 MASSIMI E MINIMI DI FUNZIONI IN DUE VARIABILI REALI
Massimi e minimi relativi liberi
-definizione;
-ricerca dei massimi e minimi relativi liberi mediante le derivate;
-punti critici;
-hessiano e sua determinazione.
Massimi e minimi relativi vincolati:
-definizione;
-ricerca dei massimi e minimi relativi vincolati con il metodo elementare.
Massimi e minimi assoluti:
-definizione;
-ricerca dei massimi e minimi assoluti mediante le derivate in un insieme chiuso e limitato.
Massimi e minimi assoluti di funzioni lineari con vincoli lineari:
-ricerca dei massimi e minimi assoluti di una funzione lineare avente un poligono come
dominio dei vincoli con il metodo elementare;
-ricerca dei massimi e minimi assoluti di una funzione lineare avente una regione illimitata
come dominio dei vincoli con il metodo delle linee di livello.
APPLICAZIONI DELL’ANALISI ALL’ECONOMIA
21 Domanda di un bene:
-definizione;
-rappresentazione grafica;
Offerta di un bene:
-definizione;
-rappresentazione grafica.
Prezzo di equilibrio:
-definizione;
-ricerca del punto di equilibrio per via grafica ed analitica.
Definizione di costo;
configurazioni di costo:
-totale;
-fisso;
-variabile;
-medio o unitario;
-marginale.
Definizione di ricavo.
configurazioni di ricavo:
-totale;
-medio o unitario;
-marginale.
Funzione del costo totale e del ricavo totale.
Funzione del guadagno.
Diagramma di redditività e break-even point.
Analisi di redditività.
RICERCA OPERATIVA
Ricerca operativa:
23 -definizione;
-nascita ed evoluzione;
-fasi.
Problemi di scelta:
-definizione;
-classificazione;
-modello matematico.
Problemi di scelta in condizioni di certezza ed immediatezza:
-nel continuo;
-nel discreto: -con dati poco numerosi;
-con dati numerosi;
-aggiustamenti;
-tra due o più alternative;
-problema delle scorte: (risolto con il metodo della derivata, con e senza sconti di quantità)
-ipotesi semplificatrici;
-funzione obbiettivo;
-vincoli economici e tecnici;
-lotto economico;
-numero di ordinazioni;
-periodicità.
4. METODOLOGIE E EVENTUALI MODALITA DI SUPPORTO ALLE SITUAZIONI DI DIFFICOLTA
Le situazioni di difficoltà sono state affrontate con recuperi in itinere e con esercizi mirati.
E’ stato attivato nel secondo periodo lo sportello help a cura della Prof.ssa Pollmann.
5. MATERIALI DIDATTICI
Libro di testo: La matematica a colori vol. 3
Sasso Leonardo
Petrini
Appunti dalle lezioni.
E’ stata usata regolarmente la calcolatrice portatile e il suo uso è stato consentito anche durante le
verifiche scritte.
6. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Sono state effettuate prove scritte, orali, prove strutturate.
Nelle interrogazioni orali si è chiesto un argomento da trattare in generale. Si è lasciato che l’alunno
sviluppasse ed approfondisse a suo piacimento tanto l’argomento quanto un esercizio o problema di
applicazione dell’argomento stesso.
A volte si è seguito il processo inverso e, partendo da un esercizio o problema, si è chiesto di esporre
la relativa teoria.
Le verifiche scritte sono state comprensive di esercizi, problemi o quesiti a risposta singola.
Per quanto riguarda la valutazione, sono state seguite le indicazioni del Dipartimento di matematica
coerenti con quanto approvato dal Collegio dei docenti e con le Linee Ministeriali di seguito indicate:
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DISCIPLINARE E DESCRITTORI DELLA VALUTAZIONE
ECCELLENTE: VOTO 10
1.
2.
3.
conoscenza completa e profonda;
rielaborazione critica e personale con significativi spunti di originalità;
esposizione brillante, ricca di efficacia espressiva.
OTTIMO: VOTO 9
1.
2.
3.
conoscenza organica ed esauriente;
spiccate capacità di interpretazione e giudizio; efficacia nei collegamenti;
esposizione fluida e ricca.
BUONO: VOTO 8
1.
2.
conoscenza ampia e sicura;
rielaborazione precisa dei contenuti, con particolare interesse per alcuni
argomenti;
3. esposizione sciolta e sicura.
DISCRETO: VOTO 7
1.
2.
conoscenza abbastanza articolata dei contenuti;
rielaborazione con spunti personali su alcuni argomenti;
3.
esposizione abbastanza appropriata.
SUFFICIENTE: VOTO 6
1.
2.
conoscenza degli elementi fondamentali della disciplina;
comprensione / considerazione semplice dei contenuti, senza particolare
elaborazione personale;
3. esposizione semplice ma sostanzialmente corretta.
INSUFFICIENTE: VOTO 5
1.
2.
conoscenza incompleta o imprecisa / superficiale degli argomenti trattati;
limitata autonomia nella elaborazione, valutazione e correlazione dei
contenuti;
3. esposizione incerta / imprecisa e poco lineare.
SENSIBILMENTE INSUFFICIENTE: VOTO 4
limiti quantitativi e qualitativi nell’apprendimento e nella comprensione /
elaborazione;
2. conoscenza frammentaria e poco corretta dei contenuti fondamentali;
3. esposizione scorretta e stentata.
1.
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE: VOTO 3
1.
preparazione inconsistente e scorretta, con carenze / lacune
fondamentali e / o pregresse;
2. notevoli difficoltà nell’acquisizione dei contenuti;
3. esposizione gravemente scorretta e confusa.
TOTALMENTE INSUFFICIENTE: VOTO 1-2 .
1.
2.
preparazione nulla, sino al rifiuto di sottoporsi alle prove di verifica;
incomprensione dei contenuti e del linguaggio.
LIVELLI RELATIVI ALL’ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE
( MIUR – certificato delle competenze di base e livelli raggiunti)
LIVELLO
BASE NON
LIVELLO BASE
RAGGIUNTO
(voto 6)
(voti inferiori
alla
LIVELLO MEDIO
LIVELLO avanzato
( voti 7- 8 )
( voti 9-10)
Sufficienza )
Motivazione:
Lo studente svolge
compiti semplici in
situazioni note
Lo studente svolge Lo studente svolge
compiti e risolve
compiti e problemi
problemi
complessi in situazioni
mostrando di
possedere
conoscenze ed
abilità essenziali e
di saper applicare
regole e procedure
fondamentali.
complessi in
situazioni note,
compie scelte
consapevoli,
mostrando di saper
utilizzare le
conoscenze e le
abilità acquisite.
anche non note,
mostrando padronanza
nell’uso delle
conoscenze e delle
abilità. Sa proporre e
sostenere le proprie
opinioni e assumere
autonomamente
decisioni consapevoli.
La determinazione del punteggio da assegnare a ciascun esercizio nelle prove scritte terrà conto
della seguente griglia:
DESCRITTORI
LIVELLI
PUNTEGGIO
- conoscenza lacunosa
1-3
CONOSCENZE:
- conoscenza parziale
4
punteggio totale: 5
- conoscenza completa e
approfondita
5
esposizione/procedimento
lacunoso con gravi errori
esposizione/procedimento 1
sostanzialmente corretto
pur in presenza
COMPETENZE:
punteggio totale: 3
di
qualche errore non
grave
2
3
espressione/procedimento
corretto e
appropriato
- utilizza la terminologia in
modo:
CAPACITA’
scorretto
1
punteggio totale: 2
corretto
2
Materia DISCIPLINE TURISTICHE E AZIENDALI
Anno scolastico 2015/2016
Prof/Prof.essa MIGLIORANZI ALICE
1. PROFILO SINTETICO DELLA CLASSE
La classe è composta da 18 studenti, 14 femmine e 4 maschi. Fatta eccezione di due di loro, ho
conosciuto i ragazzi solo quest’anno, riscontrando nella fase della conoscenza reciproca tra docente e
discenti, un certa difficoltà nel costruire una relazione positiva centrata sulla disciplina ed una timida
partecipazione all'attività d'aula. Nel corso dell'anno scolastico tuttavia, l'attenzione e soprattutto
l'interazione fra docente e studenti è migliorata, diventando occasione di stimolo e di confronto nel
dialogo educativo.
L’attività didattica è stata impostata in modo da suscitare la discussione, l'interesse ed il
coinvolgimento della classe, cercando di proporre lezioni che sviluppassero il più possibile il senso
critico, la capacità di analisi e di problem solving. Nel sottoporre i contenuti si è privilegiato una
metodologia di tipo induttivo, partendo dal caso specifico e concreto, per individuare
successivamente regole di tipo generale.
Per quanto riguarda l'impegno dimostrato verso la disciplina, alcuni alunni hanno affrontato in modo
puntuale, e ben organizzato lo studio e le consegne, altri invece hanno maturato un atteggiamento più
responsabile via via nel corso dell'anno. Per quanto riguarda i risultati raggiunti dal gruppo classe, si
può constatare che alcuni studenti ha raggiunto buoni risultati, altri hanno conseguito traguardi discreti
o sufficienti.
2. IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE CURRICOLARI SONO STATI CONSEGUITI I
SEGUENTI OBIETTIVI
A conclusione del percorso di studi la classe ha conseguito i seguenti obiettivi formativi disciplinari:


capacità di argomentare con un linguaggio tecnico specifico della disciplina
capacità di organizzare le proprie conoscenze con autonomia di giudizio

capacità di lavorare in gruppo

spirito critico verso i fenomeni di tipo economico aziendale

capacità logiche, di analisi, di sintesi, di riflessione e di rielaborazione
capacità di applicare le metodologie studiate in situazioni anche nuove rispetto a quelle
affrontate in aula


capacità di individuare collegamenti fra contenuti differenti nell'ambito delle diverse discipline o
tra le diverse unità didattiche o moduli
2.1 Conoscenze
L’ANALISI DI BILANCIO DELLE IMPRESE TURISTICHE

Lo Stato Patrimoniale riclassificato secondo criteri finanziari ed il Conto Economico a
valore aggiunto

L'analisi di bilancio sotto l'aspetto patrimoniale, finanziario ed economico
PRODOTTI TURISTICI A CATALOGO E A DOMANDA


I mercati e i prodotti turistici
I prezzi dei pacchetti turistici

Organizzazione di viaggi ed eventi
PIANIFICAZIONE STRATEGICA E CONTROLLO DI GESTIONE

La strategia aziendale e la pianificazione strategica

Il controllo di gestione

La programmazione, il budget e il controllo budgetario
IL MARKETING DEL TURISMO

Le funzioni del marketing e il marketing management

L’analisi di mercato, le ricerche di marketing e la segmentazione del mercato
Targeting e posizionamento



Il marketing mix e le politiche di prodotto, prezzo, distribuzione e promozione
Le strategie di marketing

Il marketing territoriale e della destinazione

Il piano di marketing
LE RISORSE UMANE E GESTIONE DELLA QUALITA’

La politica del personale

La ricerca attiva del lavoro e la qualità
2.1.1 Competenze e capacita
COMPETENZE:

Individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica, fiscale con
particolare riferimento a quella del settore turistico

Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative
a situazioni professionali
Utilizzare gli strumenti di marketing in differenti casi e contesti


Riconoscere ed interpretare:
o le tendenze dei mercati locali nazionali e globali anche per coglierne le
ripercussioni nel contesto turistico;
o i macrofenomeni socioeconomici globali in termini generali e specifici
dell’impresa turistica.

Distinguere e valutare i prodotti e i servizi aziendali, effettuando calcoli di
convenienza per individuare soluzioni ottimali

Progettare, documentare e presentare servizi o prodotti turistici.
Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative
a situazioni professionali


Riconoscere le peculiarità organizzative delle imprese turistiche e contribuire a
cercare soluzioni funzionali alle diverse tipologie

Individuare le caratteristiche del mercato del lavoro e collaborare alla gestione del
personale dell’impresa turistica
CAPACITA':

Saper rielaborare lo Stato patrimoniale secondo criteri finanziari ed il Conto
economico a valore aggiunto, applicati ad imprese turistiche e con riferimento a
bilanci redatti in forma abbreviata

Saper effettuare l’analisi patrimoniale, finanziaria ed economica attraverso i margini
e gli indici, predisponendo semplici report

Saper analizzare la domanda turistica ed individuare i potenziali target di clienti

Saper analizzare gli elementi di macro e micro marketing nel settore turistico

Saper individuare forme di promozione e commercializzazione adeguate ai diversi
mercati sulla base delle risorse disponibili

Riconoscere l'importanza della fidelizzazione della clientela nell’ottica della
customer care e customer satisfacion
Saper elaborare semplici prodotti turistici, definendo il relativo prezzo


Saper progettare nei dettagli fondamentali un evento con riguardo agli aspetti
organizzativi

Saper individuare mission, vision, strategia e pianificazione di un caso aziendale
dato
Saper delineare il processo di pianificazione, programmazione e controllo
individuandone i tipici strumenti e il loro utilizzo, con particolare riferimento alle
imprese turistiche


Saper applicare i principi e gli strumenti della programmazione analizzandone i
risultati sulla base degli obiettivi programmati

Saper elaborare semplici business plan sulla scorta di dati predefiniti
Saper riconoscere le caratteristiche del controllo di gestione



Saper riconoscere le finalità della contabilità gestionale
Saper effettuare la classificazione dei costi

Saper riconoscere e utilizzare le configurazioni di costo nell’ambito della politica di
determinazione dei prezzi e nell’ambito della contabilità gestionale

Saper applicare i principi e gli strumenti del controllo di gestione con riferimento alle
imprese turistiche analizzandone i risultati

Saper costruire semplici sistemi di budget con riferimento alle imprese ricettive e
imprese di viaggi

Saper comprendere e verificare il raggiungimento dell’obiettivo effettuando
opportune comparazioni con i dati preventivi

Saper monitorare i processi produttivi attraverso il calcolo di alcuni indici di
performance specifici delle imprese turistiche
Saper comprendere il significato dello scostamento e il suo utilizzo nell’ambito della
ridefinizione degli obiettivi futuri


Saper riconoscere ed utilizzare gli strumenti e le strategie di marketing in differenti
casi e contesti, definendo semplici piani di marketing a livello aziendale
eventualmente contestualizzati in ambito territoriale

Saper utilizzare strategie di marketing per la promozione del prodotto e
dell’immagine turistica del territorio in Italia e all’Estero

Riconoscere l’importanza e il ruolo della risorsa umana nell’impresa turistica

Riconoscere le fasi per l’inserimento della risorsa umana nell’impresa turistica
Riconoscere gli strumenti per la ricerca del personale




Riconoscere l’importanza dei servizi per l’impiego
Utilizzare gli strumenti per la ricerca attiva del lavoro
Redigere il curriculum vitae europeo e simulare test e colloqui di selezione, anche
in lingua straniera (tali abilità sono state approfondite nell’ambito del progetto
dell’orientamento in uscita organizzato in collaborazione con il COSP (Comitato per
l’Orientamento Scolastico Provinciale) opportunamente progettati con l’obiettivo di
arricchire l’offerta formativa
3. CONTENUTI DISCIPLINARI ESPRESSI PER UNITA DIDATTICHE, MODULI, PERCORSI O
ARGOMENTI TRATTATI CON I RISPETTIVI TEMPI DI REALIZZAZIONE(PROGRAMMA
EFFETTIVAMENTE SVOLTO E TEMPI DI ATTUAZIONE)
n° di ore
ARGOMENTO
IL BILANCIO D’ESERCIZIO DELLE IMPRESE TURISTICHE
settembrenovembre
(32 ore)
Il bilancio d’esercizio
Lo Stato Patrimoniale riclassificato secondo criteri finanziari ed il Conto Economico a
valore aggiunto
L'analisi di bilancio sotto l'aspetto patrimoniale, finanziario ed economico per margini e per
indici, con riferimento alle imprese del settore turistico con costruzione di un report
novembredicembre
(4 ore)
IL MARKETING DEL TURISMO
Unità 1. Le funzioni del marketing
L’importanza del marketing con particolare riferimento alle imprese di servizi
Le tipologie di imprese in relazione all’approccio al mercato
Il marketing management: obiettivi e strumenti
L’analisi di mercato: l’ambiente esterno, la domanda (l’uso del web per l’organizzazione
delle vacanze), l’analisi della concorrenza
Le ricerche di marketing: approccio alla ricerca e impostazione della ricerca
La segmentazione del mercato: variabili demografiche, geografiche, psicografiche e
comportamentali
(6 ore)
Unità 2. Il targeting e il posizionamento
Il targeting
Il posizionamento del prodotto Italia
Il marketing mix
Il prodotto, il ciclo di vita del prodotto, la marca
Il prezzo e la politica di prezzo
La distribuzione e la politica di distribuzione
La promozione e la politica di promozione
maggio
(4 ore)
STRATEGIE DI MARKETING TURISTICO
Unità 1. Le strategie di marketing
Il marketing strategico e le strategie di marketing
Le diverse strategie di targeting (strategie di marketing indifferenziato, differenziato,
concentrato e di nicchia)
Le strategie di posizionamento
Le strategie di marca
Le strategie legate al ciclo di vita del prodotto
Le nuove strategie e tecniche di marketing (cenni)
Le strategie e gli strumenti di marketing elettronico
Il customer relationship management (CRM)
(3 ore)
Unità 2. Il marketing territoriale e della destinazione
Il rapporto tra turismo e territorio
Il marketing della destinazione turistica
Il management e il marketing della destinazione
Le strategie di marketing territoriale e della destinazione
Le attività per la promozione del territorio e la sua commercializzazione
(4 ore)
Unità 3. Il piano di marketing
Il piano di marketing aziendale
Il piano di marketing territoriale
gennaiofebbraio
(4 ore)
PRODOTTI TURISTICI A CATALOGO E A DOMANDA
Unità 1. I mercati e i prodotti turistici
I prodotti del turismo leisure
Il prodotto montagna
Il prodotto mare
Il turismo dei laghi
Il turismo della cultura
Il turismo religioso
Il turismo della natura e faunistico
Il turismo enogastronomico
Le terme
Il turismo sportivo
Il turismo giovanile
Il turismo del made in Italy
Il turismo delle arti e degli spettacoli
Unità 2. I prezzi dei pacchetti turistici
(12 ore)
La definizione della variabile prezzo
I metodi per la determinazione del prezzo
Unità 3. Organizzazione di viaggi ed eventi
(4 ore)
Il viaggio: un prodotto complesso
I viaggi su domanda
I viaggi offerti al pubblico
Il business travel
Gli eventi
La comunicazione degli eventi
La gestione degli eventi
Le fasi di un evento
PIANIFICAZIONE STRATEGICA E CONTROLLO DI GESTIONE
marzomaggio
(14 ore)
Unità 1. La strategia aziendale e la pianificazione strategica
L’orientamento strategico, gli obiettivi e le strategie aziendali
I diversi tipi di strategie aziendali
La pianificazione strategica
Le fasi del processo di pianificazione strategica
Il business plan
Unità 2. Il controllo di gestione
(18 ore)
Le caratteristiche del controllo di gestione
La contabilità gestionale
La classificazione dei costi: diretti ed indiretti, fissi e variabili
Le configurazioni di costi
La contabilità gestionale a direct costing
La contabilità gestionale a full costing
Il calcolo del costo pieno (full costing) tramite centri di costo
Il calcolo del costo pieno tramite l’activity based costing
La break even analysis
I principali indicatori di performance
Lo yield management
Il reporting
Unità 3. La programmazione, il budget e il controllo budgetario
(20 ore)
La pianificazione strategica, la programmazione annuale e il budget
Il budget degli investimenti
Il budget economico
Le tipologie di costi da inserire nei centri di responsabilità
Il budget finanziario
Il budget generale d’esercizio
Il budget delle imprese di viaggi
I diversi tipi di budget
La procedura per la definizione del budget
Il controllo budgetario
L’analisi degli scostamenti
I vantaggi e i limiti del budget
maggio
LE RISORSE UMANE E GESTIONE DELLA QUALITA’
(3 ore)
Unità 1. La politica del personale
Le risorse umane nelle imprese turistiche
Il fabbisogno e la ricerca del personale
I servizi per l’impiego
La selezione e la formazione del personale nelle imprese turistiche
(2 ore)
Unità 2. La ricerca attiva del lavoro e la qualità
La ricerca attiva del lavoro e la qualità
Gli strumenti per la ricerca attiva del lavoro
La gestione della qualità nelle imprese turistiche
Le figure professionali preposte al controllo della qualità
4. METODOLOGIE E EVENTUALI MODALITA DI SUPPORTO ALLE SITUAZIONI DI DIFFICOLTA
Gli argomenti sono stati proposti agli studenti privilegiando il più possibile il metodo induttivo,
anteponendo cioè esempi (tratti dal panorama economico locale, nazionale ed internazionale) ed
esercitazioni, all’aspetto prettamente teorico della disciplina.
La lezione in aula è stata strutturata sotto forma di lezione frontale il più possibile dialogata per
sostenere il livello di attenzione in classe e come esercitazione svolta in classe con l’ausilio di Excel e
proiettata con la lim.
Schemi proposti attraverso l’utilizzo della lim, sintesi predisposte dal docente per focalizzare lo studio
domestico, materiali ed esercitazioni sono stati esposti in classe e successivamente messi a
disposizione degli alunni sul registro elettronico nella sezione Didattica.
L’attività di recupero è stata organizzata a livello curricolare in itinere, successiva alle verifiche, con
correzione di esercizi alla lavagna e predisposizione di esercizi svolti in Excel e condivisi sul registro
elettronico.
Durante l’anno è stata organizzata una visita aziendale per approfondire il modello di business ed in
particolare il marketing operativo e strategico all’interno di Air Dolomiti.
5. MATERIALI DIDATTICI
L’attività didattica è stata il più possibile aderente al testo in adozione:

Grazia Batarra e Carla Sabatini, Turismo: prodotti, imprese e professioni per il quinto anno,
Tramontana, 2014

Agusani, F.Cammisa, P. Matrisciano: DTA Discipline turistiche e aziendali L’azienda turismo vol
B, Scuola e azienda, 2013 (per il completamento dei contenuti relativi alla classe quarta)
In vista della prova scritta dell’esame di Stato si è cercato di leggere e commentare alcuni articoli del
Codice Civile relativi alla normativa sul bilancio.
Ulteriori materiali tratti da testi più aggiornati, schemi, materiali riassuntivi, modulistica ed articoli di
giornale relativi a settore turistico sono stati forniti in fotocopia o in versione digitale, archiviandoli nella
cartella condivisa in Didattica sul Registro elettronico.
6. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Al termine di ogni unità didattica o modulo è stata prevista una verifica. In particolare sono state
somministrate prove nel trimestre (2 prove scritte di tipo strutturato e semistrutturato e 2 prove orali
anche sotto forma di test) e per il pentamestre ne sono state pianificate 5 (3 prove scritte e 2 prove
orali anche sotto forma di test e relazione).
Inoltre, una simulazione di seconda prova dell’esame di Stato è programmata per il 19 maggio.
La valutazione proposta al Consiglio di classe in sede di scrutinio finale è stata improntata ai criteri di
seguito esplicitati.
Oltre alla conoscenza dei contenuti disciplinari e alle competenze e abilità specifiche, sono stati
considerati anche:

proprietà e precisione espositiva

autonomia nello studio
creatività nell’approfondimento e nell’elaborazione






impiego regolare ed efficace del tempo-studio
progressivo miglioramento dell’apprendimento
competenze applicative e capacità di rielaborazione dei contenuti
precisione ed esattezza delle conoscenze

pertinenza e coerenza degli interventi scritti ed orali
partecipazione ed impegno nell’attività scolastica e al dialogo educativo

applicazione e assiduità nello svolgimento del lavoro domestico
Si precisa che le discipline turistiche aziendali rappresentano una materia ampia, complessa e molto
articolata, per essere adeguatamente sviluppata nel monte ore riconosciuto all'indirizzo turistico. Il
carico di lavoro per gli studenti è stato notevole e, soprattutto nella classe quinta, molto denso di
concetti economico-aziendali, pertanto non è stato sempre possibile effettuare, per tutti gli argomenti
oggetto del programma, un adeguato approfondimento.
Materia DIRITTO E LEGISLAZIONE TURISTICA
Anno scolastico 2015/2016
Prof/Prof.essa BALDO FEDERICA
1. PROFILO SINTETICO DELLA CLASSE
Sono docente di questa classe dalla terza. Il clima è sempre stato cordiale e sereno, i rapporti con gli
alunni buoni e reciprocamente rispettosi.
All’inizio la classe presentava alcune lacune nel metodo di studio e non dimostrava una sufficiente
motivazione personale nei confronti della disciplina.
Nel corso degli anni queste difficoltà si sono per lo più attenuate anche se permane, per la quasi
totalità degli alunni, una sostanziale propensione all'ascolto passivo non supportato da personali
iniziative propositive e di approfondimanto.
Lo studio domestico è stato quasi sempre regolare e ha dato risultati complessivamente positivi; gli
alunni hanno per la maggior parte dimostrato di avere acquisito un linguaggio tecnico- specialistico
abbastanza pertinente ed adeguato e di aver sviluppato competenze e abilità nella produzione di
elaborati.
Lo svolgimento del programma è stato regolare.
2. IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE CURRICOLARI SONO STATI CONSEGUITI I
SEGUENTI OBIETTIVI
Il programma di diritto e legislazione turisrica si presenta obiettivamente complesso, ma tale da
concorrere in maniera imprescindibile con le altre discipline alla formazione di quel "Profilo
professionale" elaborato in sede di riforma della scuola superiore.
La classe ha saputo cogliere, con sufficiente chiarezza, tale complessità e gli studenti hanno
raggiunto, ognuno per livelli specifici, gli obiettivi in termini di conoscenza, competenza e abilità quì di
seguito riportati.
2.1 Conoscenze
L'organizzazione pubblica del turismo
Gli enti pubblici e le associazioni private nel turismo
La dimensione internazionale del turismo
La tutela del turista e il commercio elettronico
2.1.1 Competenze e capacita
Individuare correttamente le fonti della legislazione turistica
Predisporre un quadro di sintesi relativo ai compiti degli enti turistici pubblici e privati
Sintetizzare compiti e funzioni delle istituzioni europee e il ruolo della UE nel settore
turistico
Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nella attività di studio e di approfondimento
disciplinare
Individuare i compiti e le funzioni degli enti pubblici dell'amministrazione centrale
Riconoscere le sinergie tra pubblico e privato necessarie per promuovere il turismo su
base territoriale
Comprendere l'importanza di un turismo rispettoso dell'ambiente e delle culture locali
Individuare le differenze tra le diverse tipologie di beni culturali e paesaggistici,
riconoscendone l'attività di tutela e valorizzazione
Individuare i diversi modi mediante i quali si attua la tutela del turista e saperli applicare ai
casi concreti
Orientarsi nelle normative applicabili al contratto telematico
Saper individuare i contenuti essenziali delle carte dei diritti e servizi turistici
3. CONTENUTI DISCIPLINARI ESPRESSI PER UNITA DIDATTICHE, MODULI, PERCORSI O
ARGOMENTI TRATTATI CON I RISPETTIVI TEMPI DI REALIZZAZIONE(PROGRAMMA
EFFETTIVAMENTE SVOLTO E TEMPI DI ATTUAZIONE)
MODULO 1
L’ORGANIZZAZIONE PUBBLICA DEL TURISMO
Le fonti della legislazione turistica
La legislazione del turismo in Italia
La definizione delle competenze in materia turistica
La funzione amministrativa dello Stato: atti amministrativi e loro invalidità
Gli organi della P.A.
L’amministrazione statale centrale e periferica
Lo Stato autonomistico e il turismo
PERIODO SETTEMBRE/OTTOBRE
MODULO 2
ENTI PUBBLICI E ASSOCIAZIONI PRIVATE NEL TURISMO
Gli enti turistici pubblici nazionali: ENIT, ACI, CAI
L’organizzazione turistica locale: APT, IAT e i sistemi turistici locali
Gli enti privati nel turismo
PERIODO NOVEMBRE/DICEMBRE
MODULO 3
LA DIMENSIONE INTERNAZIONALE DEL TURISMO
Le istituzioni turistiche internazionali: ONU e OMT
L’Unione europea: Istituzioni, atti e rimedi giurisdizionali
La politica turistica dell’Unione europea
PERIODO GENNAIO/FEBBRAIO
MODULO 4
AMBIENTE, QUALITA’, CULTURA E TURISMO
L’ambiente nel contesto internazionale
Il concetto giuridico di ambiente
La politica ambientale in Italia
La qualità nel turismo: la certificazione della qualità ambientale
Il marchio Ecolabel Ue
L’eccellenza turistica
I beni culturali nel contesto internazionale ed europeo
La normativa italiana sui beni culturali e paesaggistici
PERIODO MARZO/APRILE
MODULO 5
LA TUTELA DEL TURISTA E IL COMMERCIO ELETTRONICO
Le Carte dei diritti e dei servizi
La tutela del passeggero ferroviario, aereo e su gomma
Il danno da vacanza rovinata
Il turismo accessibile
Le controversie nel settore turistico
La dimensione europea dell’e-commerce
La disciplina del commercio elettronico in Italia
Il contratto telematico
PERIODO APRILE/MAGGIO
4. METODOLOGIE E EVENTUALI MODALITA DI SUPPORTO ALLE SITUAZIONI DI DIFFICOLTA
Le metodologie di insegnamento utilizzate hanno avuto come riferimento:



la lezione frontale
la lezione dialogata

il lavoro cooperativo
il problem solving

la ricerca guidata
Nel corso dell’anno scolastico si sono svolte attività curricolari di sostegno e recupero per gli alunni in
difficoltà
5. MATERIALI DIDATTICI

Libro di testo in adozione

LIM

Audiovisivi

Materiali informatici e multimediali

Appunti dalle lezioni
6. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Le conoscenze sono state verificate attraverso due prove nel corso del trimestre e due nel
pentamestre, con le seguenti tipologie:


interrogazioni
prove semistrutturate
Nel corso della valutazione si è tenuto conto, oltre alla conoscenza dei contenuti e alle competenze e
abilità specifiche, anche di altri elementi quali:





qualità della partecipazione al lavoro didattico
proprietà e precisione espositiva
creatività nell’approfondimento e nella elaborazione
impiego regolare ed efficace del tempo- studio
progressivo miglioramento dell’apprendimento
Materia GEOGRAFIA TURISTICA
Anno scolastico 2015/2016
Prof/Prof.essa GUERRESCHI GIOVANNI
1. PROFILO SINTETICO DELLA CLASSE
Gli alunni hanno mantenuto un comportamento corretto sia nei confronti dei compagni che del
docente, evidenziando inoltre un buon interesse accompagnato da una buona partecipazione e da
spirito collaborativo al buon andamento delle lezioni.
2. IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE CURRICOLARI SONO STATI CONSEGUITI I
SEGUENTI OBIETTIVI
Gli obiettivi sono stati raggiunti in modo soddisfacente. Non si segnalano lacune degne di particolare
menzione in nessuno dei moduli in cui il programma è stato articolato. In relazione agli obiettivi
prefissati, la classe dimostra una buona conoscenza della materia e gli obiettivi proposti sia in termini
di competenza che di capacità sono stati generalmente raggiunti con valutazioni tra il discreto ed il
buono per la maggior parte degli alunni.
2.1 Conoscenze
2.1.1 Competenze e capacita
Competenze (Progressive):
Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una
prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro.
Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambito naturale ed antropico, le
connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le
trasformazioni intervenute nel corso del tempo.
Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento
disciplinare.
Identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti.
Riconoscere e interpretare:
- le tendenze dei mercati locali, nazionali e globali anche per coglierne le ripercussioni nel
contesto turistico;
- i macrofenomeni socio-economici globali in termini generali e specifici dell’impresa
turistica;
- i cambiamenti dei sistemi economici nella dimensione diacronica attraverso il confronto
fra epoche e nella dimensione sincronica attraverso il confronto tra aree geografiche e
culturali diverse.
Analizzare l’immagine del territorio sia per riconoscere la specificità del suo patrimonio
culturale sia per individuare strategie di sviluppo del turismo integrato e sostenibile.
Progettare, documentare e presentare servizi o prodotti turistici.
Abilità (Progressive):
Riconoscere il ruolo dei processi di globalizzazione nelle dinamiche dello sviluppo
turistico.
Confrontare realtà territoriali in relazione al loro livello di sviluppo socio-economico.
Analizzare le tipologie climatiche e i cambiamenti bio-climatici.
Riconoscere i fattori che concorrono allo sviluppo delle reti di trasporto mondiali.
Riconoscere e confrontare le forme di turismo legate agli ambiti regionali dei continenti
extraeuropei.
Decodificare i caratteri dell’identità e della specificità culturale dei luoghi, individuare ed
applicare strategie adeguate per la loro
conservazione.
Individuare ruolo e funzioni dell’UNESCO nella tutela del patrimonio culturale mondiale.
Analizzare i siti del Patrimonio dell’Umanità quali fattori di valorizzazione turistica del
territorio.
Analizzare l’impatto ambientale del turismo nei continenti extraeuropei.
Sviluppare progetti per la conservazione e la valorizzazione delle risorse turistiche di un
territorio.
Utilizzare le diverse fonti documentarie, anche in lingua straniera.
Progettare itinerari turistici di interesse culturale e ambientale.
Progettare itinerari personalizzati in funzione della domanda turistica.
Sviluppare prodotti per la promozione del turismo sostenibile in aree e luoghi esterni ai
circuiti tradizionali.
3. CONTENUTI DISCIPLINARI ESPRESSI PER UNITA DIDATTICHE, MODULI, PERCORSI O
ARGOMENTI TRATTATI CON I RISPETTIVI TEMPI DI REALIZZAZIONE(PROGRAMMA
EFFETTIVAMENTE SVOLTO E TEMPI DI ATTUAZIONE)
Argomenti svolti e raggruppati per singola lezione:
21/09/15
I flussi del turismo internazionale – Gli effetti negativi del turismo – I pericoli del turismo
22/09/15
Il nuovo che avanza – Lettura di ‘I vagabondi di tutti i tempi’ di Remo Bodei
28/09/15
L’Australia
29/09/15
Lettura di un articolo di Baricco sul Giappone
05/10/15
Il Giappone
06/10/15
Le Maldive
12/10/15
Siria a Giordania
13/10/15
La Repubblica Dominicana
19/10/15
Dancalia, metamorfosi di una terra ignota
20/10/15
La cucina tipica
09/11/15
Nord Africa: turismo fragile
10/11/15
Nord Africa: turismo fragile
23/11/15
La geografia delle destinazioni si trasforma - Gli hub aeroportuali
24/11/15
Viaggiare in pullman - I grandi treni turistici
30/11/15
Le grandi vie di comunicazione - Il Canale di Panamá
01/12/15
Mappe per capire le città - I ruoli delle donne nel turismo
11/01/16
Nuovi turismi o “altri” turismi?
12/01/16
Storia recente della Cina - Il miracolo cinese
18/01/16
Le Mauritius
19/01/16
Il Far West
25/01/16
La scommessa della Corea del Sud
26/01/16
Dubai e Abu Dhabi
01/02/16
Lo street food
02/02/16
Il turismo scientifico
15/02/16
Il turismo spaziale - Il turismo della salute
16/02/16
Nuovi modelli di business
22/02/16
Hotel e altro: le stelle non bastano più
23/02/16
I nonluoghi – I villaggi turistici
21/03/16
Altri turismi
22/03/16
Bali
04/04/16
Marocco
05/04/16
L’evento come prodotto turistico
11/04/16
I grandi eventi
12/04/16
Il mediaturismo
18/04/16
Viaggiare nell'India nel nuovo millennio
19/04/16
Gli elenchi delle meraviglie
26/04/16
Eventi che lasciano il segno – La sostenibilità: le diverse categorie dell’ecoturismo
02/05/16
L'Amazzonia
03/05/16
Nepal e Bhutan
09/05/16
Patagonia
10/05/16
Canada
Ancora da svolgere:
16/05/16
Cambiamenti climatici e turismo
4. METODOLOGIE E EVENTUALI MODALITA DI SUPPORTO ALLE SITUAZIONI DI DIFFICOLTA
Nel corso dell'anno scolastico, il docente ha utilizzato, quale metodologia d'insegnamento, la lezione
frontale.
5. MATERIALI DIDATTICI
Nel corso dell'anno scolastico si è utilizzato il libro di testo in adozione, integrato da appunti sulle
lezioni, che gli alunni hanno trascritto, integrati con letture di articoli tratti da quotidiani, riviste e siti
internet.
6. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Prove orali.
Materia ARTE E TERRITORIO
Anno scolastico 2015/2016
Prof/Prof.essa SONA GIULIANA
1. PROFILO SINTETICO DELLA CLASSE
La classe si è mostrata nel complesso discretamente impegnata, attenta e diligente nel corso della
trattazione dei vari argomenti, con un buon coinvolgimento e una maggiore maturità rispetto lo scorso
anno. In occasione di verifiche scritte e orali gli alunni sono risultati preparati e sufficientemente
competenti nell’uso del linguaggio specifico della disciplina. Hanno inoltre saputo affrontare letture e
comparazioni di opere d’arte con risultati generalmente più che sufficienti e in alcuni casi più che
discreti. Il comportamento è stato sempre corretto e vi è stato un regolare svolgimento della
programmazione.
2. IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE CURRICOLARI SONO STATI CONSEGUITI I
SEGUENTI OBIETTIVI
Gli obiettivi di apprendimento sono stati raggiunti in maniera soddisfacente dalla maggior parte degli
alunni che si sono impegnati con costanza e applicazione. Lo studio a casa delle lezioni trattate è
stato per tutti regolare e costante, anche se per molti è prevalsa la tendenza ad un approccio di tipo
mnemonico e poco approfondito.
2.1 Conoscenze
Per quanto riguarda le conoscenze la classe ha raggiunto i seguenti risultati:
-Conoscenza dei caratteri fondamentali dei movimenti artistici a partire dalla fine del XVIII secolo
fino ai primi decenni del XX secolo.
-Conoscenza delle tecniche fondamentali, dei principali generi e temi iconografici
-Conoscenza della terminologia specifica della disciplina
2.1.1 Competenze e capacita
Per quanto riguarda le competenze e capacità la classe ha raggiunto i seguenti obiettivi:
-E’ in grado di compiere letture e comparazioni formali, stilistiche e iconografiche
-Sa collocare le opere d’arte in un contesto storico e culturale adeguato
-Utilizza correttamente termini specifici del linguaggio artistico
3. CONTENUTI DISCIPLINARI ESPRESSI PER UNITA DIDATTICHE, MODULI, PERCORSI O
ARGOMENTI TRATTATI CON I RISPETTIVI TEMPI DI REALIZZAZIONE(PROGRAMMA
EFFETTIVAMENTE SVOLTO E TEMPI DI ATTUAZIONE)
n° di ore
ARGOMENTO
IL SETTECENTO
NEOCLASSICISMO.
Il contributo di Johann Joachim Winckelmann.
SettembreJ.L.David:” Giuramento degli Orazi”, “L’assassinio di Marat”.
Ottobre, 8 ore Antonio Canova: Il tempio di Possagno. ”Monumento funerario di Maria Cristina d’Austria”.
“Amore e Psiche”. “Paolina Borghese”.
L’OTTOCENTO: caratteri generali
° ROMANTICISMO. Caratteri generali.
Le tematiche del Sublime e del Pittoresco. L’ Orientalismo.
Caspar David Friedrich: ”Viandante sul mare di nebbia”. “Il mare di ghiaccio”.
OttobreTheodore Gericault: “Zattera della Medusa”
Novembre, 5 Eugene Delacroix: ”La libertà che guida il popolo”
ore
William Turner: ”Bufera di neve: Annibale e il suo esercito attraversano le Alpi”. “Pioggia,
vapore e velocità”.
Francesco Hayez: “Pietro l’eremita predica le crociate”. “Pensiero malinconico”. ”Il bacio”.
° REALISMO IN FRANCIA. Caratteri generali.
Novembre, 1 Gustave Courbet: ”Gli spaccapietre”; ”Funerale a Ornans”.
ora
Jean-François Millet: ”L’ Angelus”
°IMPRESSIONISMO. Caratteri generali.
Edouard Manet: ”Colazione sull’erba”; ”Olimpya”; ”Il bar delle Folies-Bergere”
Claude Monet: ”Impressione levar del sole”. “Ninfee”. ”Cattedrale di Rouen”
NovembreDicembre, 5
ore
Pierre-Auguste Renoir: ”Ballo al Moulin de la Galette”. “Colazione dei canottieri a
Bougival”
Edgar Degas:”Lezione di Danza”;”Assenzio”
Henri de Toulouse Lautrec: “La goulue”
° POST-IMPRESSIONISMO. Caratteri generali.
Georges Seurat e il Puntinismo: ”Una domenica pomeriggio alla Grande Jatte”.
GennaioFebbraio, 5
ore
Paul Gauguin e la nascita del Sintetismo: ”Visione dopo il sermone”; ”Cristo giallo”; “Io
orana Maria”; “Come, sei gelosa?”; “Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?”
Vincent Van Gogh:”Mangiatori di patate”;”Autoritratto con cappello di feltro”; ”Camera
dell’artista ad Arles”; “Casa gialla”; “Notte stellata”; ”Campo di grano con corvi”
°ART NOUVEAU. Caratteri generali. Le arti applicate.
Le Secessioni di Monaco, Berlino e Vienna (caratteri generali).
Gustav Klimt:”Giuditta I”;”Giuditta II (Salomé)”; “Le tre età della donna”. “Il bacio”.
Il Modernismo e Antoni Gaudì:”Sagrada Familia”;”Casa Milà( Pedrera)”; “Casa Batlò”
FebbraioMarzo, 5 ore
°EDVARD MUNCH.”Sera nel corso Karl Johann”;”Il grido”;”Pubertà”
IL NOVECENTO: caratteri generali.
LE AVANGUARDIE ARTISTICHE.
°ESPRESSIONISMO FRANCESE: il gruppo Fauve. Caratteri generali.
Henri Matisse: ”La Danza”; ”La Musica”;” Stanza rossa”.
°ESPRESSIONISMO TEDESCO: il gruppo Die Brucke. Caratteri generali.
Ernst Ludwig Kirchner: “Marcella”; “Scena di strada berlinese”. ”Autoritratto come soldato”
Aprile°CUBISMO. Caratteri generali. Il contributo di Georges Braque. Cubismo analitico e
Maggio, 7 ore cubismo sintetico.
Pablo Picasso. Periodo blu:”La vita”
Periodo rosa:”Acrobata con piccolo arlecchino”
Periodo cubista:”Les Demoiselles d’Avignon”
Guerra civile spagnola:”Guernica”
° DADAISMO. Caratteri generali.
Dadaismo a Zurigo. Hans Arp
Dadaismo a New York. Marcel Duchamp: “Ruota di bicicletta”; “Fontana” “Scolabottiglie”;
“L.H.O.O.Q.”
° SURREALISMO. Caratteri generali
Salvator Dalì: “La persistenza della memoria”; “Venere di Milo con cassetti”; “Giraffa in
fiamme”
°FUTURISMO. Caratteri generali. I manifesti
4. METODOLOGIE E EVENTUALI MODALITA DI SUPPORTO ALLE SITUAZIONI DI DIFFICOLTA
Il metodo scelto è stato quello della lezione frontale e della lezione dialogata, che hanno cercato di
privilegiare la conoscenza dei contenuti attraverso il lavoro sulla produzione artistica, in modo da
facilitare lo sviluppo di abilità di analisi degli studenti. Sono stati proposti confronti tra le diverse opere
di uno stesso autore o opere di artisti differenti. E’ stata utilizzata costantemente la LIM che ha
consentito di condurre con maggiore chiarezza l’analisi e lo studio delle opere e i confronti con la
produzione di altri artisti dello stesso periodo. E’ stato raggiunto l’obiettivo di comunicare la
complessità di messaggi e notizie di carattere storico-artistico contenuta nelle opere d’arte e di
valorizzare la sensibilità e le intuizioni personali degli alunni.
5. MATERIALI DIDATTICI
E’ stato utilizzato principalmente il libro di testo in adozione, integrato da appunti compilati durante le
lezioni.
6. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Le prove di verifica sono state orali e scritte (ne sono state proposte anche come simulazioni di terza
prova).
Materia SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
Anno scolastico 2015/2016
Prof/Prof.essa DEL FABBRO CRISTINA
1. PROFILO SINTETICO DELLA CLASSE
La classe composta da 18 allievi, 14 femmine e 4 maschi, ha sempre lavorato con impegno,
dimostrando interesse, partecipazione e un comportamento corretto e disponibile. Ho avuto la classe
per tutti i cinque anni quindi ho potuto conoscere gi allievi in maniera approfondita e continuativa
instaurando un ottimo rapporto di collaborazione. Nel corso degli anni, ho potuto accompagnare e
seguire la crescita personale di ciascun alunno, dall'acquisizione delle proprie capacità fino alla
consapevolezza del proprio valore, all'accettazione dei propri limiti e al consolidamento del proprio
carattere. Nelle ore di lezione, tutti hanno partecipato alle attività proposte con impegno e conseguito
gli obiettivi e le competenze previste. Il profitto maturato nel complesso è molto buono ed alcuni allievi
si sono distinti per capacità e serietà raggiungendo risultati eccellenti.
2. IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE CURRICOLARI SONO STATI CONSEGUITI I
SEGUENTI OBIETTIVI
2.1 Conoscenze
Gli alunni sono in grado di:
Conoscere: (sapere)


Il proprio corpo
Rielaborazione degli schemi motori

Conoscere le proprie possibilità e i propri limiti

La terminologia della ginnastica di base

Utilizzo nello spazio e nel tempo.

I fondamentali, nonché elementi tecnico tattici e le regole principali degli sport di squadra.

Caratteristiche tecniche e aspetti regolamentari di alcuni sport individuali: atletica leggera e
preacrobatica.
2.2 Competenze e capacita
Saper eseguire: (saper fare)


Un adeguato riscaldamento specifico
Esercizi per il miglioramento delle capacità condizionali: forza, resistenza, velocità, e mobilità
articolare.

Esercizi per il miglioramento delle capacità coordinative: coordinazione generale e specifica ed
equilibrio.

Esercitazioni con i piccoli e grandi attrezzi.
Esercizi propedeutici ai fondamentali individuali e di squadra dei vari sport.



Esercizi specifici sulla tecnica esecutiva degli sport individuali.
Compiti di collaborazione e organizzazione utili alla gestione delle attività.

Misurazioni sul proprio corpo, sugli altri e sullo spazio palestra.
Saper essere

Saper lavorare in modo autonomo.

Saper comunicare con i compagni (informazioni, indicazioni sulla correttezza dell’azione ecc.).

Saper tenere in campo e fuori un comportamento leale e sportivo.


Saper socializzare e creare spirito di gruppo.
Elaborare soluzioni motorie da semplici a complesse.

Sapersi orientare nello spazio.
3. CONTENUTI DISCIPLINARI ESPRESSI PER UNITA DIDATTICHE, MODULI, PERCORSI O
ARGOMENTI TRATTATI CON I RISPETTIVI TEMPI DI REALIZZAZIONE(PROGRAMMA
EFFETTIVAMENTE
SVOLTO
E TEMPI DI ATTUAZIONE)

Esercizi per il miglioramento delle capacità condizionali: forza, resistenza, velocità, e mobilità
articolare.

Esercizi per il miglioramento delle capacità coordinative: coordinazione generale e specifica ed
equilibrio.

Mobililità articolare: esercizi di allungamento muscolare.

Esercitazioni a corpo libero.

Esercitazioni con i piccoli attrezzi e i grandi attrezzi.

Esercizi propedeutici ai fondamentali individuali e di squadra dei giochi: pallavolo,
pallacanestro, calcio, hockey, tennis, ping pong.

Esercizi specifici sulla tecnica esecutiva degli sport individuali: specialità dell’atletica leggera.
4. METODOLOGIE E EVENTUALI MODALITA DI SUPPORTO ALLE SITUAZIONI DI DIFFICOLTA
Si è alternato il metodo globale al metodo analitico al fine di raggiungere l’acquisizione motoria ed il
miglioramento del gesto motorio rispetto al livello di partenza.
E' stata esercitata una costante azione di guida e di correzione.
5. MATERIALI DIDATTICI
Le palestre dell’istituto con gli attrezzi annessi e lo spazio esterno.
Il vicino centro sportivo. Per gli approfondimenti teorici il testo in uso.
6. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Sono state utilizzate prove oggettive (test, percorsi ed esercitazioni pratiche) per verificare il grado di
preparazione motoria generale ed il livello raggiunto nei giochi sportivi. La valutazione si è basata
anche sulla sistematica osservazione durante tutte le esercitazioni pratiche. Per la valutazione teorica,
ogni alunno ha svolto una tesina di approfondimento di un'attività sportiva.
Nella valutazione finale ,oltre alle capacità evidenziate e ai miglioramenti conseguiti, si è tenuto conto
della competenza teorica, della partecipazione, dell’ interesse, della disponibilità alla collaborazione
nei confronti dell’insegnante e dei compagni.
Materia RELIGIONE CATTOLICA O ATTIVITA’ ALTERNATIVE
Anno scolastico 2015/2016
Prof/Prof.essa BONATO LORENZO
1. PROFILO SINTETICO DELLA CLASSE
Sei alunni non si sono avvalsi dell’insegnamento della religione. Nel complesso la classe si
è dimostrata ben disposta al confronto e all’apprendimento con un atteggiamento positivo,
collaborativo e costruttivo. Buona è stata la partecipazione alle discussioni da parte di un buon
numero di alunni. Il comportamento è stato sempre rispettoso e corretto.
2. IN RELAZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE CURRICOLARI SONO STATI CONSEGUITI I
SEGUENTI OBIETTIVI
Nel complesso la classe ha raggiunto un buon livello di preparazione sia per quanto riguarda le
conoscenze che per le competenze. La capacità critica risulta vivace e ben consolidata dimostrando
una crescita anche nella capacità di accogliere, rielaborare e valorizzare, i pareri e le prese di
posizione degli altri.
2.1 Conoscenze
Gli alunni, a conclusione del cammino proposto, hanno raggiungo complessivamente questi
obiettivi circa le conoscenze:

Ruolo della religione nella società contemporanea: secolarizzazione, pluralismo, nuovi
fermenti religiosi e globalizzazione.

La concezione cristiano cattolica del matrimonio e della famiglia.

Scelte di vita, vocazione, professione.

Elementi principali di storia del cristianesimo nell’epoca moderna, con particolare
riferimento al fascismo, nazismo e all’antisemitismo e antigiudaismo.

Il concilio ecumenico vaticano II come evento fondamentale per la vita della Chiesa nel
mondo contemporaneo.

Analisi storico, letteraria e religiosa di testi dell’Antico e Nuovo Testamento
2.1.1 Competenze e capacita
Gli alunni, a conclusione del cammino proposto, hanno raggiungo complessivamente
queste competenze e abilità:

Valutare il contributo sempre attuale della tradizione cristiana allo sviluppo della
civiltà umana, anche in dialogo con altre tradizioni culturali e religiose.

Utilizzare in modo consapevole le fonti autentiche del cristianesimo,
interpretandone correttamente i contenuti nel quadro di un confronto aperto al
mondo.
Motivare, in un contesto multiculturale, le proprie scelte di vita, confrontandole con
la visione cristiana nel quadro di un dialogo aperto, libero e costruttivo.


Individuare la visione cristiana della vita umana e il suo fine ultimo, in un confronto
aperto con quello di altre religioni e sistemi di pensiero.

Riconoscere il rilievo morale delle azioni umane con particolare riferimento alle
relazioni interpersonali, alla vita pubblica e allo sviluppo scientifico e tecnologico.

Riconoscere il valore delle relazioni interpersonali e dell’affettività e la lettura che
ne dà il cristianesimo.

Riconoscere e valutare, negli eventi storici del novecento il ruolo e le responsabilità
della chiesa.

Usare e interpretare correttamente e criticamente le fonti autentiche della tradizione
cristiano-cattolica.
3. CONTENUTI DISCIPLINARI ESPRESSI PER UNITA DIDATTICHE, MODULI, PERCORSI O
ARGOMENTI TRATTATI CON I RISPETTIVI TEMPI DI REALIZZAZIONE(PROGRAMMA
EFFETTIVAMENTE SVOLTO E TEMPI DI ATTUAZIONE)
n° di ore
1
ARGOMENTO
Unità 1: ITRODUZIONE
1. Programmazione e stile di lavoro.
4
Unità 2 “L’ETICA DELLA VITA”.
Introduzione volontaria della gravidanza
4

Introduzione

La legge 164

Metodologie di IDG

L’aborto nelle principali religioni
La pena di morte
3

Motivazioni pro e contro

Valore di deterrenza

Posizione della Chiesa
Un tentativo di sintesi



La pena di morte negli USA
La pena di morte nelle diverse religioni
4
La vita oltre la morte
3

Esperienza e considerazioni degli alunni


Interpretazione tradizionale della Chiesa
Nuove prospettive teologiche

La vita otre la morte nelle principali religioni
Unità 3: “L’ETICA DELLE RELAZIONI”.
3
La relazione di coppia



3
I linguaggi dell’amore
Relazione di coppia e castità

Convivenze, matrimonio civile e religioso
Le unioni civili (la legge Cirinnà)

Coppie omosessuali e figli
Le relazioni di amicizia
3
4

Introduzione al senso di amicizia

Caratteristiche fondamentali di una amicizia vera e profonda

Amicizia nella bibbia
Il razzismo

Origine storica


Superiorità di una razza
Manifestazioni odierne

La ricchezza della diversità
Unità 4: “L’ETICA DELLA SOLIDARIETA’”.
Guerra e pace

La pace come non guerra

Che cosa è la guerra e la pace?

Beati gli operatori di pace

La posizione della chiesa cattolica
Finanza e economia solidale

Nuovi stili di vita


La finanza etica: il microcredito e Banca Etica
Il commercio equo e solidale

l'economia e la finanza nella prospettiva sociale della Chiesa
Unità 5: CHIESA E NAZISMO: I SILENZI DI PIO XII

Origini dell’antisemitismo.

Antisemitismo e antigiudaismo.

I silenzi della Chiesa verso le leggi raziali e le deportazioni degli ebrei
La chiesa condannò l’antisemitismo.

4. METODOLOGIE E EVENTUALI MODALITA DI SUPPORTO ALLE SITUAZIONI DI DIFFICOLTA
Lo svolgimento della lezione frontale, con relativo uso del libro di testo è stata integrata con lavori di
gruppo, che hanno permesso un vero confronto fra le varie posizioni, nel rispetto delle obiezioni
fondate degli studenti. Si sono utilizzati spesso delle brevi testimonianze e brevi filmati per stimolare la
discussione e il confronto. E’ stata data particolare attenzione agli atteggiamenti da assumere e alla
discussione sull’esperienza degli alunni, sulla loro realtà ambientale e sui fatti di vita sociale.
5. MATERIALI DIDATTICI
Libro di testo, documenti video (film, documentari, brevi testimonianze), fotocopie e materiale vario
fornito dal professore.
6. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
I criteri adottati per l'assegnazione dei voti, data la natura particolare della materia e delle disposizioni
di legge in merito, sono riconducibili al raggiungimento degli obiettivi e delle abilità proposte nel piano
di lavoro, con relativa assegnazione del voto espresso in giudizio.
I criteri con i quali sono stati valutati gli obiettivi proposti sono:

Rispetto di sé, dei compagni, dell’insegnante, della materia e degli impegni presi.

L’impegno e la partecipazione (intervenire con pertinenza nel lavoro che si svolge con
interesse).

Capacità di lavorare in gruppo e collaborare con i compagni.

Conoscenza dei contenuti e del linguaggio specifico, sapendo riesprimere i contenuti e
decodificare il linguaggio religioso nel suo specifico.

Abilità nel saper attualizzare i contenuti proposti, in una riappropriazione critica sapendosi
riferire alle diverse fonti e documenti.
La verifica di tali obiettivi è avvenuta attraverso le valutazione dei prodotti di diversi lavori di gruppo, di
alcuni elaborati individuale, di rielaborazioni orali effettuate e dal giudizio formativo complessivo
relativo al grado di interesse, coinvolgimento/partecipazione e collaborazione.