Documento 15 maggio 2015
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Documento 15 maggio 2015
ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE LICEO SCIENTIFICO - LICEO CLASSICO – IST. PROF. SERV. COMMERCIALI “FRANCESCO LA CAVA” DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE Ai sensi dell’art.5 legge n 425 del 10/12/1997 Liceo Scientifico Classe V SEZIONE D ANNO SCOLASTICO 2014-2015 1 INDICE Presentazione dell’Istituto Piano degli studi nel quinquennio del Corso di Ordinamento 3 7 Composizione del Consiglio di Classe e Commissione Esami 8 Continuità didattica nel triennio del corpo docente 9 Storia della classe nel quinquennio 10 Provenienza degli Allievi 11 Percorso formativo 12 Media – Credito scolastico + Credito formativo terzo e quarto anno 13 Criteri per l’attribuzione del Credito formativo e Scolastico 14 Griglia di Valutazione del Comportamento 16 Criteri Generali di conduzione delle Attività Didattiche 17 Presentazione della Classe 19 Progetti speciali e attività extrascolastiche 20 Scelte educative 20 Obiettivi formativi trasversali (conoscenze,competenze, abilità) 22 Religione 25 Italiano 27 Latino 32 Lingua e letteratura inglese 37 Storia Filosofia 42 45 Matematica Fisica Scienze 47 51 56 Disegno e storia dell’arte 59 Educazione Fisica 63 Criteri generali di conduzione delle attività didattiche (metodi) 68 Preparazione agli Esami di Stato – Simulazione Terza Prova 69 Griglia di valutazione terza prova per tutte le discipline 72 2 Griglie di valutazione prove orali 73 Mappe concettuali 74 Griglie di valutazione prove scritte 75 Criteri di deroga per la validità dell’anno scolastico 85 Il Consiglio di Classe 89 PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO L’Istituto d’Istruzione Superiore “F La Cava” di Bovalino nasce nel 2000 dal piano di dimensionamento della Regione Calabria per le istituzioni scolastiche, con l’accorpamento del Liceo Scientifico “F. La Cava” e dell’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici “C. Alvaro”. Il Liceo scientifico gode di una lunga tradizione, che ha visto crescere nel tempo il prestigio della scuola e il numero delle classi. Prende avvio nel 1970 con l’autonomia, arrivando a contare tre sezioni complete. Ha iniziato nel 1995, con successo di consensi, una valida sperimentazione in due corsi: bilingue, la sezione “B” (con lo studio di inglese e francese per cinque anni) e “Brocca/Classico la sezione “C”, con greco, diritto, economia, arte e scienze, fin dal primo anno. Dopo la Riforma Gelmini, dall’anno scolastico 2010/11 è divenuto Liceo classico. E’ arrivato ad ospitare cinque sezioni complete, dal corso A al corso E, più due classi di sezione F, fornendo una valida offerta formativa al paese e ai comuni limitrofi. Dopo l’ultima Riforma, che ha aumentato il numero minimo degli alunni per classe, i corsi completi sono quattro. Negli ultimi due anni è stata attivata anche una sezione di liceo delle Scienze Applicate. L’Istituto professionale, nato ancor prima del Liceo, per tanti anni ubicato nella sede di viale Sicilia, ha una lunga tradizione e offre un’ulteriore possibilità di scelta d’indirizzo e uno sbocco lavorativo non solo ai ragazzi di Bovalino, ma anche del comprensorio tutto. IL CONTESTO TERRITORIALE Il contesto territoriale nel quale la scuola opera è certamente difficile: il paese è notoriamente conosciuto per l’altissimo rischio di criminalità e, ad una attenta disamina storico-ambientale e socio-culturale, non sfugge che è tuttora in atto un fenomeno di “immigrazione forzata” dall’entroterra verso la costa, il che comporta notevoli problemi di non facile soluzione. L’Istituto Superiore “F. La Cava” di Bovalino opera, quindi, su un comprensorio territoriale abbastanza vasto, su alcuni paesi della Locride che, potremmo dire, rappresentano “il Sud del Sud” quanto a situazione socio3 economica e che, purtroppo, si distinguono, nel contesto nazionale, come paesi ad alto rischio di criminalità. San Luca, Platì, Natile, Careri, Benestare, ormai da diversi anni, gravitano su Bovalino, con il conseguente dramma di una integrazione forzata, che ha conosciuto momenti di tensione altissima; lo stesso paese è tristemente famoso per i sequestri di persona: ben diciassette, dai lontani anni Settanta ai più recenti anni Novanta e i vari episodi di criminalità. I nostri alunni provengono da questo bacino, allargato inoltre ad Africo, Bruzzano, Samo, Staiti, Ferruzzano, Bianco, Caraffa, Brancaleone, paesi che presentano forti squilibri socio-economici-ambientali e culturali. Il paese di Bovalino, storicamente, da piccolo borgo di pescatori, riuscì a distinguersi fra tutti gli altri e a caratterizzarsi per la fiorente attività commerciale, già ai primi decenni del secolo scorso, quando vi si stabilirono alcune famiglie di intraprendenti commercianti amalfitani, che aprirono i loro empori, riforniti attraverso uno scalo ferroviario molto attivo. Le fiere stagionali e i mercati settimanali erano frequentati da tutti i paesi dell’entroterra e richiamavano anche gli abitanti degli altri paesi della costa. Ha conosciuto, primo fra tutti, il boom economico ed edilizio degli anni Sessanta (sorsero allora i palazzi a sei piani che diedero l’impronta di una moderna cittadina di provincia) e si avviava a diventare importante centro turistico, per la bellezza del mare e per la presenza, a dieci Km. di distanza, del sito archeologico di Locri Epizephiri; si distingueva, inoltre, su tutto il territorio circostante per l’efficienza di tre grossi alberghi e di due stazioni balneari attrezzate, rinomati luoghi di richiamo, nonché di numerosi posti letto ed alloggi privati. L’alluvione degli anni Settanta ha bruscamente e drammaticamente interrotto, se non spezzato, questo processo. Il dissesto geologico e ambientale provocato, allora, sulle montagne dell’Aspromonte e sulle colline pedemontane ha spinto gli abitanti dell’interno a cercare, in tempi brevi, nuove sistemazioni e ha fatto incontrare e scontrare culture profondamente diverse, mercantile e imprenditoriale, aperta all’innovazione l’una; agricola e pastorale, vincolata a tradizioni secolari l’altra. A questa situazione di “immigrazione forzata” e di conseguente convivenza e integrazione, già difficile di per sé, si è aggiunto il tentativo, messo in atto da alcuni gruppi delinquenziali e malavitosi, di ottenere facili e subiti guadagni. L’imprenditorialità del paese, i ceti più o meno abbienti, furono, allora, duramente colpiti con estorsioni e sequestri e tutta l’economia di un’intera zona è stata stravolta. Alcuni hanno lasciato il paese, altri sono rimasti, cercando di sopravvivere; tutti hanno patito, tanto i vecchi residenti quanto i nuovi arrivati. Il paese è stato per lungo tempo militarizzato e lo sviluppo economico si è arrestato per anni, in una sorta di paralisi, di paura, che tutto bloccava, mentre intorno gli altri piccoli paesi della costa, seppure tra le difficoltà tipiche della regione, 4 continuavano il loro sviluppo. Oggi il paese è decisamente diverso, ha una sua peculiarità per il ritardo accumulato, ma la situazione si è gradualmente evoluta e normalizzata. Molte famiglie dei paesi interni, specialmente di San Luca, hanno preferito venire ad abitare a Bovalino, per dare maggiori opportunità ai loro figli o per avviare nuove attività, che ruotano acconto ai due grossi Centri Commerciali del paese. L’economia, dunque, ha visto definitivamente abbandonare l’agricoltura e la pastorizia, per concentrarsi esclusivamente sul commercio e sul settore terziario. L’economia è basata sul commercio, che però non è più fiorente come un tempo e sull’impiego nel settore della forestazione (nei paesi interni) e nel terziario; è presente anche un ceto di media borghesia (medici, avvocati, professionisti), ma il tenore di vita è piuttosto modesto per tutti. In paese si avverte l’esigenza di un’adeguata offerta culturale. In tal senso, si è costituita qualche associazione, che, però, stenta a decollare per mancanza di fondi e di strutture adeguate; qualche cooperativa di servizi sociali e qualche associazione sportiva che cercano di organizzare il tempo libero dei giovani; movimenti e gruppi di volontariato ruotano anche attorno alla Parrocchia, guidata da attivi frati francescani. È cresciuta, per un verso, la richiesta di istruzione, anche da parte di quelle fasce sociali che prima abbandonavano gli studi dopo l’età dell’obbligo, perché mentalità più arretrate impedivano, soprattutto alle ragazze, di arrivare al diploma, mentre oggi è la meta ricercata da tutti, anche da coloro che non hanno interessi prettamente culturali, ma che vivono la scuola come “rifugio” Di fronte al non poter o non voler far nulla, per un altro verso si tende a combattere la dispersione scolastica. Si ricorda, inoltre, che la Locride è una zona fortemente dilaniata da due gravissimi problemi: 1. l'alto tasso di disoccupazione; 2. la mancanza della cultura della legalità. Il primo causato dalla povertà dell’economia; il secondo, prodotto di una cultura degradata. La scuola, comunque, riesce a coinvolgere molti giovani, modificando anche atteggiamenti e comportamenti errati, stimolando i loro interessi. I ragazzi, spesso dotati di notevoli capacità, proseguono con successo gli studi a livello universitario, anche fuori regione. Alcuni ritornano nei paesi di origine per svolgere la loro attività di professionisti seri, una volta conseguita la laurea in economia e commercio, giurisprudenza, medicina, ingegneria, architettura, ecc.; altri non ritornano più, se non per brevi periodi durante le vacanze. La nostra azione educativa e didattica si svolge, dunque, su più fronti, tenendo 5 conto di una situazione così complessa e variegata, ricca di forti squilibri. In tale contesto, la scuola, pertanto, deve: contribuire a creare integrazione a livello comunitario, fra mentalità di paesi diversi, senza discriminazioni, municipalismi o separatismi di sorta; fornire un’educazione e un’istruzione di base a chi proviene da un ambiente socio-economico più svantaggiato e, spesso, trova nella scuola l’unico laboratorio educativo; arginare il fenomeno della dispersione scolastica; dare le conoscenze essenziali e la formazione professionale adeguata per inserirsi nel mondo del subito dopo il diploma o dopo il terzo anno con la qualifica professionale; garantire una solida formazione e un metodo di studio serio a coloro che si recano nelle grandi Università delle varie città d’Italia e sceglieranno, poi, di ritornare in paese per contribuire alla sua crescita e al suo sviluppo, oppure opteranno di inserirsi in nuovi contesti territoriali e ambientali, senza essere discriminati o penalizzati perché figli di questa terra, anzi con il sano orgoglio di chi, pur vivendo ai margini, è consapevole delle sue origini ed è riuscito ad avere le opportunità giuste per dare il meglio di sé. 6 PIANO DEGLI STUDI NEL QUINQUENNIO DEL CORSO DI ORDINAMENTO Il Liceo Scientifico si prefigge di aggiungere a una solida formazione umanistica (letteratura italiana e latina, storia, filosofia) l’approfondimento delle discipline matematico-scientifiche in vista dell'acquisizione di un metodo di studio solido ed efficace anche per la prosecuzione degli studi in ambito universitario. MATERIE I II III IV V Lingua e Lett. Italiana 4 4 4 4 4 Lingua e Lett. Latina 3 3 3 3 3 Lingua e Lett. Inglese 3 3 3 3 3 Storia e Geografia 3 3 / / / Scienze Naturali 2 2 3 3 3 Storia / / 2 2 2 Filosofia / / 3 3 3 Matematica 5 5 4 4 4 Fisica 2 2 3 3 3 Disegno e Storia dell’Arte 2 2 2 2 2 Religione Cattolica 1 1 1 1 1 Scienze Motorie 2 2 2 2 2 Totale ore 27 27 30 30 30 7 COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE Il Dirigente Scolastico Dott.ssa Caterina Autelitano Coordinatrice di classe Prof.ssa Criaco Ippolita DISCIPLINA ITALIANO LATINO MATEMATICA FISICA LINGUA E LETTERATURA INGLESE FILOSOFIA STORIA SCIENZE DISEGNO E STORIA DELL’ARTE EDUCAZIONE FISICA RELIGIONE DOCENTE Rosi Rosanna( in atto sostituita dalla prof.ssa Veraldi Mariaemanuela) Rosi Rosanna ( in atto sostituita dalla prof.ssa Veraldi Mariaemanuela Galletta Giuseppina Galletta Giuseppina Criaco Ippolita Nucera Maria Nucera Maria Siciliano Rosa Antonia Nicolò Giuseppina Riccobene Fortunata Ferrò Conetta COMMISSIONE ESAMI: In seguito alla riforma dell’Esame di Stato (dicembre 2006) la Commissione di Esami risulta divisa in componenti esterni ed interni. Come commissari esterni sono stati nominati i docenti di Matematica e Fisica, Inglese , Storia e filosofia. Come commissari interni il c.d.c in data 02/03/2015 , all’unanimità, ha designato i docenti prof.ssa Rosi Rosanna ,in atto sostituita dalla prof.ssa Veraldi Maria emanuela (Italiano, Latino), prof.ssa Nicolò Giuseppina (Storia dell’Arte), prof.ssa Siciliano Rosa Antonia (Scienze), per assicurare un giusto equilibrio tra le discipline umanistiche e quelle scientifiche e consentire agli studenti di esprimere al meglio le conoscenze e le competenze acquisite nel corso degli studi secondario-superiore. 8 CONTINUITA’ DIDATTICA NEL TRIENNIO DEL CORPO DOCENTE La continuità didattica nel triennio è stata garantita in molte discipline, come si evince dalla sotto indicata tabella, solo in qualche disciplina si sono succeduti diversi docenti . In questo ultimo anno sono sopraggiunti gli attuali docenti di: Storia e Filosofia, Storia dell’Arte e Disegno. Nel corso della seconda parte dell’anno scolastico la docente di Italiano e Latino, prof.ssa Rosi Rosanna assente dal servizio è stata sostituita dalla prof.ssa Veraldi Mariaemanuela. Classe III DISCIPLINE a.s.2012/13 Classe V Classe IV a.s. 2013/14 Rosi Rosanna a.s. 2014/15 Rosi Rosanna ITALIANO Rosi Rosanna LATINO Rosi Rosanna Rosi Rosanna Rosi Rosanna INGLESE Criaco Ippolita Criaco Ippolita Criaco Ippolita Galletta Giuseppina Galletta Giuseppina Galletta Giuseppina Galletta Giuseppina DISEGNO E STORIA DELL’ARTE Aquino Rita Festa Caterina SCIENZE NATURALI Siciliano Rosa Antonia MATEMATICA FISICA FILOSOFIA STORIA RELIGIONE EDUC. FISICA Siciliano Rosa Antonia Tomasello Saffioti Francesca Francesca Polimeni Maria Saffioti Francesca Antonietta Ferrò Concetta Ferrò Concetta Riccobene Riccobene Fortunata Fortunata Galletta Giuseppina Galletta Giuseppina Nicolò Giuseppina Siciliano Rosa Antonia Nucera Maria Nucera Maria Ferrò Concetta Riccobene Fortunata 9 STORIA DELLA CLASSE NEL QUINQUENNIO CLASSE ANNO SCOLASTICO NUMERO ALUNNI PROMOSSI PROMOSSI CON DEBITO FORMATIVO DEBITI FORMATIVI COLMATI RESPINTI Nel corso del quinquennio la classe ha subito diverse variazioni , dal punto di vista numerico e degli alunni, come dimostra la tabella di seguito riportata. La classe originaria è cambiata sia per la non ammissione di allievi alle classi successive che per l’inserimento di allievi ripetenti provenienti da altri corsi: Nella classe seconda viene inserita l’alunna Pelle Saverina, nella terza classe vengono inseriti gli allievi Giampaolo Filippo , Scipione Fabio e Stilo Leo; nella quarta classe infine si aggiungono gli allievi Barbatano Salvatore e Romeo Sebastiano. ID 2010/2011 34 22 1 1 11 II D 2011/2012 21 13 8 8 0 III D 2012/2013 22 16 5 5 1 IV D 2013/2014 23 11 9 9 3 VD 2014/2015 20 10 Classe V D provenienza degli allievi COGNOME E NOME ALVARO ELISABETTA BALDISSARRO GIOVANNI BARBATANO SALVATORE FAZZARI BRUNO ANTONIO GIORGI ANTONIO GIORGI CATERINA MOLLICA GIROLMA MUIA’ ILENIA PELLE ANTONELLA PELLE SAVERINA PIPICELLA MARIA ROMEO CATERINA ROMEO SEBASTIANO SCHIRRIPA MARIA GINA SCIPIONE FABIO STILO FRANCESCA STILO LEO TODARELLO CHIARA TRIPODI DOMENICO UMBRELLA ANTONELLA PROVENIENZA BOVALINO BOVALINO SAN LUCA BOVALINO BOVALINO SAN LUCA AFRICO BIANCO BOVALINO BOVALINO CARERI SAN LUCA SAN LUCA AFRICO BIANCO BIANCO BOVALINO BIANCO BOVALINO BOVALINO 11 PERCORSO FORMATIVO COGNOME E NOME ALVARO ELISABETTA BALDISSARRO GIOVANNI BARBATANO SALVATORE CLASSE PROV 4D “ “ RISULTATO 3 ANNO AMMESSA AMMESSO SOSP. GIUD. Matematica -Disegno FAZZARI BRUNO ANTONIO GIORGI ANTONIO GIORGI CATERINA MOLLICA GIROLMA MUIA’ ILENIA PELLE ANTONELLA “ AMMESSO “ “ “ “ “ AMMESSO AMMESSA AMMESSA AMMESSA PELLE SAVERINA “ SOSP. GIUD. STORIA PIPICELLA MARIA ROMEO CATERINA “ “ AMMESSA AMMESSA ROMEO SEBASTIANO “ SOSP. GIUD. Inglese-Matem. SCHIRRIPA MARIA GINA “ AMMESSA SCIPIONE FABIO “ STILO FRANCESCA STILO LEO “ “ TODARELLO CHIARA TRIPODI DOMENICO UMBRELLA ANTONELLA “ “ “ AMMESSA SOSP. GIUD. MATEMATICA, FILOSOFIA AMMESSA SOSP. GIUD. MATEMARICA,FILOSOFIA AMMESSA AMMESSO SOSP.GIUD. FILOSOFIA, STORIA RISULTATO 4 ANNO AMMESSA AMMESSO NON AMMESSO alla classe V A. Trasferito in IV D ____________ Sosp. Giud. Mat.Fisica.Scienze. AMMESSO AMMESSO AMMESSA AMMESSA AMMESSA Sosp. Giud. Mat.Fisica. Sosp. Giud. Mat.Fisica.Scienze. AMMESSA Sosp. Giud. Mat.Fisica.Scienze. Non Ammesso alla classe V A Trasferito in IV D -----------------------Sosp. Giud. Matem. Scienze. Sosp. Giud. Matematica Sosp. Giud. Mat.Scienze. AMMESSA Sosp. Giud. Matematica AMMESSO AMMESSO Sosp. Giud. Mat.Fisica. 12 MEDIA – CREDITO SCOLASTICO + CREDITO FORMATIVO TERZO E QUARTO ANNO. COGNOME E NOME ALVARO ELISABETTA BALDISSARRO GIOVANNI BARBATANO SALVATORE FAZZARI BRUNO ANTONIO GIORGI ANTONIO GIORGI CATERINA MOLLICA GIROLMA MUIA’ ILENIA PELLE ANTONELLA PELLE SAVERINA PIPICELLA MARIA ROMEO CATERINA ROMEO SEBASTIANO SCHIRRIPA MARIA GINA SCIPIONE FABIO STILO FRANCESCA STILO LEO TODARELLO CHIARA TRIPODI DOMENICO UMBRELLA ANTONELLA III ANN0 III ANNO Media Voti C.S. + C.F. 8.45 7.45 6.36 7.55 6.55 8.64 8.18 7.18 6.45 6.45 6.82 6.O9 6.36 6.36 6.18 6.82 6.10 6.64 6.45 6.10 7 5 4 6 4 7 7 5 4 4 5 4 4 4 4 5 4 5 4 4 IV ANNO Media Voti 8.09 7.27 6.09 7.01 6.55 8.27 7.82 6.91 6.45 6.45 6.73 6.27 6.45 6.45 6.09 6.82 6.36 6.82 6.09 6.27 IV ANNO TOT. III+IV ANNO C.S. +C.F. 7 6 4 5 4 7 6 5 4 4 5 4 4 4 4 5 4 5 5 4 14 11 8 11 8 14 13 10 8 8 10 8 8 8 8 10 8 10 9 8 13 CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO FORMATIVO E SCOLASTICO Negli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore i Consigli di classe assegnano a ciascuno studente un punteggio che, al termine del triennio, viene sommato e forma il punteggio di ammissione all'Esame di Stato . Il punteggio, denominato credito scolastico, viene assegnato in base alla media aritmetica dei voti scrutinati in tutte le materie (tranne Religione), che determina delle fasce, secondo la tabella seguente: TABELLA Punteggio del CREDITO SCOLASTICO per le classi 3^, 4^ e 5^ (sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007) Media dei voti CREDITO SCOLASTICO Candidati interni Credito scolastico (Punti) I anno II anno III anno M=6 3-4 3-4 4-5 6<M≤7 4-5 4-5 5-6 7<M≤8 5-6 5-6 6-7 8<M≤9 6-7 6-7 7-8 9 < M ≤ 10 7-8 7-8 8-9 NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini dell'ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all'esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell'ammissione alla classe successiva e dell'ammissione all'esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti. 14 Il credito scolastico verrà attribuito aggiungendo alla media dei voti i punti decimali assegnati a ciascuna delle variabili di seguito specificate Variabili Assiduità frequenza Partecipazione al dialogo educativo Interesse e impegno nella partecipazione alle attività di arricchimento dell’offerta formativa Rispetto dell’orario e delle altre regole scolastiche Disponibilità ad aiutare i compagni in difficoltà PUNTI 0.20 0.20 0,20 0,20 0,10 I punteggi come sopra definiti verranno assegnati nei seguenti casi: ASSIDUITA’ di FREQUENZA: aver cumulato un numero di assenze non superiore a 60 ore nel corso dell’anno scolastico. PARTECIPAZIONE AL DIALOGO EDUCATIVO: aver riportato un voto di comportamento non inferiore a otto decimi PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITA’ DI ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA: Aver frequentato, con impegno e profitto, i progetti extracurriculari di arricchimento dell’offerta formativa organizzati dalla scuola (Pon, Por, Progetti d’Istituto, partecipazione a concorsi, stages, soggiorno/studio all’estero, Olimpiadi di Itaiano,Matematica,Scienze) RISPETTO DELL’ORARIO E DELLE ALTRE REGOLE SCOLASTICHE: aver registrato, non più di cinque ritardi e/o uscite anticipate nel corso di ciascun trimestre e aver sempre rispettato le regole DISPONIBILITA’ AD AIUTARE I COMPAGNI IN DIFFICOLTA’: aver effettuato, forme di tutoraggio nei confronti di compagni in difficoltà di apprendimento e/o integrazione Credito formativo Punti: 0,10 Attività esterne alla scuola possesso di attestati inerenti ad attività coerenti con il corso di studi su insindacabile parere del Consiglio di Classe) 15 GRIGLIA DI VALUTAZIONE del COMPORTAMENTO Comportamento all’interno della classe, con ottima socializzazione; -Correttezza e sensibilità nel comportamento durante le lezioni; -Massima frequenza, puntualità e rispetto delle consegne; -Autocontrollo e civismo durante le attività didattiche, svolte anche al di fuori dell’Istituto ed in orario extracurriculare, compresi i viaggi di istruzione, disponibilità alla collaborazione con docenti e/o compagni durante l’attività didattica; -Rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto e dei luoghi, anche esterni, in cui si svolgono attività didattico educative (compresi i viaggi di istruzione), come fattore di qualità della vita scolastica; -Rispetto assoluto delle norme previste in materia di sicurezza; -Cura della persona e del linguaggio.Impegmo produttivo. -Ruolo collaborativo e responsabile all’interno della classe; -Correttezza nel comportamento durante le lezioni; -Frequenza assidua, puntualità e rispetto delle consegne; -Autocontrollo e civismo durante le attività didattiche, svolte anche al di fuori dell’Istituto ed in orario extracurriculare, compresi i viaggi di istruzione, disponibilità alla collaborazione con docenti e/o compagni durante l’attività didattica; -Rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto e dei luoghi, anche esterni, in cui si svolgono attività didattico educative (compresi i viaggi di istruzione), come fattore di qualità della vita scolastica; -Rispetto assoluto delle norme previste in materia di sicurezza. -Cura della persona e del linguaggio.Impegno produttivo -Partecipazione attivata all’attività didattica ed agli interventi educativi; -Correttezza nel comportamento durante le lezioni; -Buona frequenza, puntualità e rispetto delle consegne, -Atteggiamento responsabile durante le attività didattiche, anche al di fuori dell’Istituto ed in orario extracurriculare, compresi i viaggi di istruzione; -Rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto e dei luoghi, anche esterni, in cui si svolgono attività didattico educative (compresi i viaggi di istruzione) come fattore di qualità della vita scolastica; -Rispetto delle norme previste in materia di sicurezza; -Cura della persona e del linguaggio. -Interesse selettivo, impegno discontinuo e partecipazione piuttosto vivace all’attività didattica, ; -Atteggiamento e linguaggio non sempre corretti durante le lezioni e le attività al di fuori dell’Istituto, svolte anche in orario extracurriculare, compresi i viaggi di istruzione; -Atteggiamento non sempre responsabile durante le attività didattiche; -Poco interesse nei confronti delle attività didattiche svolte al di fuori dell’Istituto; -Qualche raro episodio di mancato rispetto del Regolamento di Istituto, ma sostanziale rispetto delle norme previste in materia di sicurezza. -Interesse selettivo, scarso impegno e partecipazione tendenzialmente passiva al dialogo educativo; -Uso d un linguaggio poco corretto ed inadeguato all’ambiente; -Ruolo poco responsabile all’interno del gruppo classe; -Rapporti interpersonali non sempre corretti; -Frequente disturbo all’attività didattica, anche al di fuori dell’Istituto, svolta pure in orario extracurriculare, compresi i viaggi di istruzione; -Scarso rispetto dell’integrità delle strutture e degli spazi dell’Istituto e dei luoghi, anche esterni, in cui si svolgono attività didattico educative (compresi i viaggi di istruzione); -Infrazioni lievi delle norme previste in materia di sicurezza; -Episodi di mancato rispetto nei confronti delle regole della scuola. Voto -Ruolo collaborativo, propositivo e responsabile -Mancanza di interesse e partecipazione al dialogo educativo e all’attività didattica; -Ruolo particolarmente negativo all’interno del gruppo classe, con grave e frequente disturbo all’attività didattica; -Atteggiamento irresponsabile durante le attività didattiche svolte al di fuori dell’Istituto; -Comportamento biasimevole, lesivo della dignità dei compagni e del personale della scuola; -Mancato rispetto dell’integrità delle strutture, degli spazi comuni e dei luoghi, anche esterni all’Istituto, in cui si svolgono attività didattico educative (compresi i viaggi di istruzione); -Infrazioni gravi delle norme di sicurezza e danneggiamento di dispositivi di sicurezza; -Violazione reiterata al regolamento di Istituto, con ripetute note e sospensione dalle lezioni. Si precisa che dopo tre note disciplinari viene comminata la sanzione della sospensione dalle lezioni Il voto 5 allo scrutinio finale comporta la non ammissione alla classe successiva 10 9 8 7 6 5 16 CRITERI GENERALI DI CONDUZIONE DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE Il processo di insegnamento-apprendimento nella classe è stato effettuato in spirito di collegialità e si è svolto in un clima di serena collaborazione tra docenti e discenti. Fin dall’inizio dell’anno, intento comune del corpo docente è stato quello di indirizzare i ragazzi verso una autonoma metodologia di studio, potenziare le capacità di rielaborazione dei contenuti, di argomentazione e di astrazione, di guidare gli alunni verso l’acquisizione di linguaggi specifici, di migliorare le capacità di analisi e di sintesi dei fenomeni complessi, sia nell’esposizione orale e nella produzione scritta autonoma, sia nella rielaborazione critica personale. Creato, pertanto, un clima di incoraggiamento e di fiducia nelle capacità di ognuno di apprendere e fare sempre meglio, largo spazio si è concesso allo studio in classe e all’approfondimento a casa. Pertanto, tutta l’attività didattica è stata orientata all’acquisizione di competenze chiave per la preparazione alla vita adulta, alla realizzazione della vita lavorativa in funzione di ulteriori occasioni di apprendimento che favoriscano il pieno sviluppo della persona nella costruzione: • del sé (sfera intra-personale) • di corrette e significative relazioni con gli altri (sfera inter-personale) • e di una positiva interazione con realtà naturale e sociale (sfera meta- personale). Si è posta, inoltre, particolare attenzione a recepire gli interessi della classe e a collegare le conoscenze con la capacità di comprendere e vivere il mondo nella sua realtà attuale, sia municipale, che nazionale e interculturale. Accertati i livelli di partenza degli alunni (che già molti insegnanti conoscevano 17 da più anni) attraverso test d’ingresso strutturati, dialoghi, esercizi alla lavagna, si è proceduto all’elaborazione delle programmazioni specifiche, tenendo conto delle linee programmatiche elaborate dai dipartimenti, si è proceduto ad abituare gli alunni all’ascolto intenzionale e alla capacità di far proprio quanto appreso oralmente, utilizzando i testi e i manuali in uso come necessario supporto per la memorizzazione profonda, l’approfondimento e la rielaborazione; si sono utilizzati tutti i supporti multimediali di cui la scuola dispone. Le verifiche, nelle varie discipline, sempre inerenti ai temi trattati, hanno periodicamente accertato l’apprendimento e, quando necessario, si è fatto ricorso ad attività di recupero in itinere. Per ciò che riguarda l’insegnamento di una disciplina non linguistica (DNL) in lingua straniera secondo la metodologia CLIL, constatata la totale mancanza di docenti di DNL in possesso delle necessarie competenze linguistiche e metodologiche, il Consiglio di classe si è attenuto alla nota del MIUR n. 4969 del 25 luglio 2014 , che, pur non indicando alcuna obbligatorietà, sottolineava l’opportunità di una graduale introduzione di tale insegnamento . Pertanto il Consiglio di classe ha ritenuto di sviluppare in via sperimentale, con il supporto dei docenti di Lingua Inglese, un’unità didattica di Storia con l’utilizzo della metodologia CLIL. 18 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe , come precedentemente indicato, è formata da allievi che provengono da Bovalino e dai paesi vicini. Nel corso del quinquennio , nonostante i cambiamenti avvenuti nella composizione della classe , gli alunni hanno maturato uno spirito di coesione e di gruppo instaurando rapporti reciproci improntati alla collaborazione e al sostegno. In questo ultimo anno tutti gli alunni hanno tenuto un comportamento vivace ma corretto , la frequenza alle attività didattiche è stata generalmente regolare e solo alcuni alunni hanno evidenziato una certa discontinuità . La partecipazione alle attività didattiche e lo studio personale non sempre sono stati adeguati, tuttavia nel corso dell’anno si è registrato un generale miglioramento rispetto alla situazione di partenza. Sul piano del profitto, la situazione complessiva della classe presenta delle disomogeneità. Vi sono alcuni allievi per i quali, grazie a un notevole percorso di maturazione individuale, basato sul senso di responsabilità, sull’impegno costante e attivo durante le attività didattiche , i risultati raggiunti si collocano su un livello decisamente buono, sia per l’assimilazione dei contenuti, sia per la rielaborazione autonoma nei linguaggi specifici delle discipline. Una fascia più ampia, non sempre in grado di unire al puntuale apprendimento delle conoscenze un’adeguata operazione di rielaborazione critica delle stesse , ha raggiunto, nel complesso, risultati sufficienti, a livello di comprensione ed espressione, sia scritta che orale; altri condizionati da una preparazione di base non del tutto sicura e regolare e da poco impegno hanno raggiunto esiti di apprendimento non ancora pienamente sufficienti in tutte le discipline. 19 PROGETTI SPECIALI E ATTIVITA’ EXTRASCOLASTICHE All’interno di quanto proposto dalla scuola e da enti/associazioni operanti sul territorio, la classe : •ha partecipato ad attività di orientamento in loco e nelle università calabresi • ha partecipato alle conferenze organizzate dalla scuola, in collaborazione con il Comune e altri enti, su varie tematiche; • ha partecipato a Locri alla conferenza sulla Sacra Sindone. ha partecipato al Progetto “ FAI “ e i seguenti alunni: Baldissarro Giovanni , Mollica Girolma, Stilo Francesca , in collaborazione con alunni di altre classi, hanno partecipato come ‘Ciceroni ’ alle giornate programmate al sito archeologico di Palazzi di Casignana. Gli alunni Fazzari Bruno, Pipicella Maria , Stilo Francesca, Tripodi Domenico, hanno partecipato al viaggio di istruzione a Budapest. SCELTE EDUCATIVE Si tiene conto delle finalità e degli obiettivi istituzionali della scuola, dei bisogni educativi della società contemporanea, dei bisogni educativi specifici del contesto ambientale con particolare attenzione all’orientamento e all’educazione alla legalità. Dal settembre 2007 si tiene conto delle direttive ministeriali, per un CAMBIAMENTO inteso come superamento di una scuola pensata in chiave disciplinare verso una scuola interdisciplinare caratterizzata dal concetto di INTEGRAZIONE dei SAPERI, orientata all’acquisizione di competenze chiave per la preparazione 20 alla vita adulta, la realizzazione della vita lavorativa in funzione di ulteriori occasioni di apprendimento che favoriscano il pieno sviluppo della persona. Pertanto si sono perseguiti le seguenti finalità educative e i seguenti Obiettivi formativi: • Favorire lo sviluppo armonico della persona e il successo formativo dell’alunno attraverso l’acquisizione e il potenziamento di conoscenze, competenze e abilità; •Valorizzare le capacità individuali; • Favorire la socializzazione; • Educare al senso di responsabilità civile e morale nel rispetto di sé, degli altri e della cosa pubblica, modificando comportamenti e atteggiamenti errati; • Educare alla difesa della propria e della altrui salute e alla prevenzione delle malattie e del disagio; • Applicare e rispettare principi e regole ed educare al cambiamento; • Prevenire le cause dell’insuccesso scolastico e della dispersione, ponendosi il problema della motivazione allo studio; • Favorire l’autonomia organizzativa degli studenti; • Migliorare la capacità di comunicare, potenziando abilità tecniche ed espressive; • Far acquisire un metodo di studio autonomo ed organico anche attraverso l’acquisizione di una professionalità flessibile, cioè non fine a se stessa ma rispondente alle esigenze di mercato; • Promuovere il gusto per la ricerca e il sapere; • Educare al senso critico e al gusto estetico; 21 • Favorire e sviluppare le capacità di operare opportuni collegamenti e associazioni interdisciplinari, in modo da acquisire una visione più completa della realtà socioculturale nei suoi vari aspetti; • Comprendere e condividere valori e ideali di carattere universale e costitutivi della natura umana, nel rispetto della libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione e nel rifiuto di ogni barriera ideologica, sociale e culturale; • Favorire lo sviluppo di una mentalità sempre più aperta e tollerante, che proceda dal concetto di municipalità verso orizzonti nazionali, europei, cosmopoliti. OBIETTIVI FORMATIVI TRASVERSALI CONOSCENZE – COMPETENZE – ABILITA’ Lo studente in uscita è in grado di affrontare il cambiamento, sapendo riconoscere le nuove istanze e ristrutturare le proprie conoscenze; possiede una solida cultura, in cui si equilibrano asse umanistico e asse scientifico e sa porsi in modo critico e responsabile di fronte alle proposte culturali e socio-politiche del mondo contemporaneo. Conoscenze: • Acquisizione di una solida competenza linguistica e culturale; • Conoscenza organica del sapere di base nei vari ambiti disciplinari: teorie, principi, concetti, procedure e tecniche applicative: 22 • Conoscenza dei linguaggi specifici delle diverse discipline; • Conoscenza delle opere più rappresentative del patrimonio letterario e artistico italiano e delle relazioni col patrimonio culturale classico ed europeo; • Conoscenza dell’evoluzione del pensiero scientifico, in collegamento con quello storico e filosofico. Competenze • Saper comunicare efficacemente, utilizzando appropriati linguaggi specifici; • Saper applicare le conoscenze teoriche e tecniche, apprese nei diversi ambiti disciplinari, in modo autonomo e in contesti nuovi; • Saper utilizzare le conoscenze e le competenze disciplinari possedute per raggiungere una visione complessa delle realtà storiche e culturali: • Saper osservare, analizzare e spiegare la realtà con i linguaggi specifici della Matematica e delle Scienze; • Saper applicare procedimenti logico-deduttivi e induttivi in ambito scientifico; • Saper utilizzare i principi della programmazione strutturata per la risoluzione di problemi tramite algoritmi. Abilità: • Essere consapevole del legame tra ipotesi teoriche e attività sperimentale; • Saper analizzare e sintetizzare, in una concettualizzazione significativa, i dati raccolti e le conoscenze acquisite; • Saper organizzare i contenuti della conoscenza e interpretare i dati della realtà con un rigoroso metodo di studio e di ricerca; • Saper esercitare la riflessione teorico-problematica; 23 • Saper rielaborare criticamente conoscenze e competenze anche in funzione di nuove acquisizioni; • Sapersi confrontare con gli altri per poter intervenire in modo consapevole e costruttivo nella soluzione di un problema; • Elaborare un’ipotesi per la prosecuzione degli studi, la ricerca del lavoro e la formazione continua; • Cogliere la complessità dei problemi esistenziali, morali, politici, sociali e scientifici e formulare risposte personali su tre livelli: 24 Religione cattolica Presentazione della classe V D La classe ha dimostrato durante il corso dell’anno interesse per la materia. I ragazzi, pur diversi per attitudine sono stati disponibili al lavoro in classe; un gruppo ha mostrato impegno ed una partecipazione attiva e vivace, altri sono stati meno impegnati e più distratti. Nel dialogo gli alunni sono stati stimolati a confrontare le loro esperienze più profonde con la cultura odierna, incoraggiati ad osservare e a confrontarsi in ogni esperienza in maniera critica e costruttiva. Un gruppo di studenti si è distinto per la capacità di confronto e di dialogo presentando in modo personale ed appropriato le riflessioni fatte a conclusione di ogni unità didattica con buoni risultati; il restante gruppo ha raggiunto un livello di profitto sufficiente. Libro di testo: Luigi Solinas, Tutti i colori della vita, Ed. SEI Programma di Religione cattolica svolto nella classe Modulo n. 1: La dottrina sociale della Chiesa e i diritti dell’uomo. Competenze: gli alunni saranno in grado di conoscere le principali forme di esperienze religiose nel sociale e di sintetizzare le varie risposte che la Chiesa trovò alla risoluzione dei problemi sociali. Capacità: gli alunni riconoscono le principali forme di impegno da parte della Chiesa verso gli operai, sanno riconoscere i differenti sistemi con cui la Chiesa deve saper interagire. Conoscenze: conoscono i principi ordinatori della dottrina sociale e politica Unità didattiche: le origini e fondamenti della dottrina ufficiale della Chiesa, la dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino. Modulo n. 2: La globalizzazione religiosa, il senso e l’etica Competenze: gli alunni saranno in grado riconoscere l’uomo come un essere in relazione con se stesso e capace di relazionarsi positivamente con l’altro. Capacità: sono in grado di riconoscere una responsabilità etica nell’utilizzo dei mezzi di comunicazione e quelli che sono i principi dell’etica cristiana. Conoscenze: conoscono e valorizzano i rapporti umani che scaturiscono dalla relazione con l’altro, così come la responsabilità etica nell’uso che si fa dei media. Unità didattiche: l’uomo in relazione con se stesso e in relazione con gli altri; il dialogo interreligioso; i nuovi movimenti religiosi; l’etica delle comunicazioni sociali. Modulo n. 3: La responsabilità degli uomini verso il creato. Competenze: sono in grado di valorizzare il creato attraverso la sua conservazione dall’inquinamento e di riconoscere il valore dello sviluppo sostenibile. 25 Capacità: sono capaci di impegnarsi nella salvaguardia del creato e di riconoscere che l’equilibrio naturale falsato dalla mano dell’uomo è causa di gravi calamità e interpretare i segni di distruzione. Conoscenze: conoscono le sorti dell’umanità sottosviluppata se non è sorretta in un’economia di sviluppo, la valenza dell’acqua per la sopravvivenza e i problemi che possono sorgere dai prodotti alimentari geneticamente modificati. Unità didattiche: sviluppo sostenibile; l’acqua l’oro blu in pericolo; gli organismi geneticamente modificabili; le biotecnologie affidate all’uomo. Strumenti e metodologie adottate Gli strumenti utilizzati per attrarre l’attenzione degli alunni sono: I testi in adozione Riviste Sussidi audiovisivi: Lim e dvd Metodologia usata. Approccio per problemi Lezione dialogata/ versativa e dibattito in classe Lettura e analisi del libro di testo Integrazione delle lezioni teoriche con diverse modalità Prof.ssa Ferrò Concetta 26 Disciplina : Lingua e Letteratura Italiana Docente: Mariaemanuela Veraldi Testi: B. Panebinco- M.Gineprini, S. Seminare, Lettere Autori, Zanichelli voll.3-4; Dante Alighieri, L’amore, il tempo, l’eterno a cura di E. Ragni- G. Giacalone. Profilo della classe La classe nel complesso è sempre risultata attenta e partecipativa all’azione di insegnamento/apprendimento studiando con continuità e raggiungendo risultati buoni ed ottimi, con qualche punta di eccellenza sul piano delle conoscenze, delle competenze e delle abilità. Lo studio della letteratura è stato svolto seguendone l’evoluzione cronologica, come risulta dal programma allegato, anche se nel corso dell’attuazione si è posta l’esigenza di ridurne l’ampiezza a causa dei tempi sempre più contenuti; di interruzioni istituzionali e non,e di pause non prevedibili. In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: COMPETENZE Ascoltare e intervenire nel dialogo in modo ordinato;; prendere appunti; rispondere in modo essenziale ma corretto. Esprimersi oralmente in modo comprensibile e corretto utilizzando terminologie specifiche. Produrre testi di diversi tipologia utilizzando un lessico corretto e appropriato e un’esposizione chiara, coerente e coesa. CONOSCENZE ABILITA’ Conoscere le modalità Saper “leggere” oltre il e le tecniche delle significato letterale. diverse strategie di scrittura. Applicare in maniera autonoma e critica le proprie conoscenze. Saper ricercare e selezionare informazione in funzione della produzione di testi scritti di vario tipo. Conoscere la storia letteraria nella sua varietà sincronica e diacronica. Conoscere le principali componenti strutturali di un testo letterario. Saper contestualizzare un testo letterario e non letterario. Saper effettuare gli opportuni collegamenti con le altri discipline. 27 Riconoscere le figure retoriche letterari. principali dei testi Saper produrre le seguenti tipologie testuali:Tema Saggio breve - Articolo di giornale - Analisi del testo Saper operare analisi di testi letterari e non letterari. CONTENUTI Saper produrre testi anche multimediali La programmazione di Italiano è stata suddivisa nei seguenti moduli: Modulo storico-culturale Modulo tematico Modulo opera Modulo linguistico MODULO STORICO CULTURALE OBIETTIVI: Saper cogliere le linee fondamentali della prospettiva storico-letteraria italiana relativa al periodo oggetto di studio, attraverso la conoscenza degli autori e dei testi più significativi; Riconoscere e descrivere i caratteri e le tecniche narrative di un genere Riflettere sulle connessioni tra i fenomeni letterari, il mondo dell’autore e le coordinate storico-culturali che li intersecano e li condizionano CONTENUTI e TEMPI Unità 1. L’ETA’ DEL RISORGIMENTO. Tempi ott/nov./dic. Aspetti generali del Romanticismo europeo. La concezione dell’arte e della letteratura. Il movimento romantico in Italia e la polemica coi classicisti.. Documenti della polemica classico-romantica in Italia: Madame de Stael. Pietro Giordani. Giovanni Berchet. . Giacomo Leopardi La vita. Il pensiero. La poetica del vago e indefinito. Leopardi e il Romanticismo. Le Canzoni e gli Idilli. Le Operette morali. I Grandi Idilli. L’ultimo Leopardi. Testi: Dallo Zibaldone: Il giardino sofferente – Che cosa è la vita- 28 dai Canti: L’Infinito. Alla luna; A Silvia; Il sabato del villaggio Il passero solitario; Il Canto notturno di un pastore errante dell’Asia. La ginestra o il fiore del deserto. (scelta di versi) Dalle Operette morali: Dialogo della natura e di un Islandese. Unità 2. L’ETA’ POSTUNITARIA. Tempi: Gennaio/febbraio La letteratura del Risorgimento: caratteri generali (S. Pellico – L. Settembrini – G. Mameli – M. D’Azeglio –I. Nievo – G. Mazzini) Testi : Fratelli d’Italia di Mameli Il Naturalismo francese: La poetica del Verismo italiano. La tecnica narrativa di G. Verga L’ideologia . – La poetica –. Il Verismo di Verga e il naturalismo zoliano. Lo svolgimento dell’opera verghiana. Il “ciclo dei vinti”. Dai “Malavoglia” al “Gesualdo”. L’ultimo Verga. Da “Vita dei campi”: Rosso Malpelo. Da “I Malavoglia”: I vinti e la fiumana del progresso; L’addio al mondo premoderno. Da “Mastro don Gesualdo”: La roba. Giosuè Carducci La vita. L’evoluzione ideologica e letteraria. La prima fase della produzione carducciana: Juvenilia, Levia Gravia, Giambi ed Epodi, Rime nuove, Odi barbare, Rime e ritmi. Carducci critico e prosatore Testi. dalle Rime Nuove: Pianto Antico; San Martino. La Scapigliatura Unità 3. IL PRIMO NOVECENTO Tempi: Marzo La visione del mondo decadente. La poetica. Gabriele D’Annunzio La vita. L’estetismo I romanzi del superuomo. Le opere drammatiche. Le Laudi: Il periodo “notturno”. Testi: da Alcyone: La sera fiesolana; La pioggia nel pineto; Giovanni Pascoli: 29 La vita. Le idee. Le raccolte poetiche. I temi della poesia pascoliana. Le soluzioni formali. Testi: da Myricae: X agosto; Il lampo; Il tuono; Da: “Il fanciullino”: Il fanciullino è in ognuno di noi; Dai Canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno. Tempi: Aprile /Maggio Le forme e le tendenze letterarie: Crepuscolari – Futuristi – Le riviste Italo Svevo La vita, la cultura, i primi romanzi. La coscienza di Zeno. I racconti e le commedie Testi: Da “la coscienza di Zeno: L’ultima sigaretta; La morte del padre; La vita attuale è inquinata alle radici. Luigi Pirandello: La vita. La visione del mondo e la poetica. Le poesie e le novelle. I romanzi. Il teatro. L’ultimo Pirandello. Testi. Il fu Mattia Pascal. Da: “Uno, nessuno e centomila”: Nessun nome – Dalle novelle: La signora Frola e il signor Ponza, suo genero – La carriola – La patente L’Ermetismo G. Ungaretti La vita .La “recherche” ungarettiana: dal “Porto sepolto” all’”Allegria”. Testi.: da “Vita di un uomo”: Veglia; San Martino del Carso; Mattina; Soldati: Fratelli Umberto Saba: La vita. Le caratteristiche formali della produzione poetica: I temi. Il “Canzoniere” come racconto. Testi: Ulisse Eugenio Montale. La vita. La parola e il significato della poesia. Scelte formali e sviluppi tematici. Le ultime raccolte Testi.: da “Ossi di seppia”: Non chiederci la parola; Meriggiare pallido e assorto; Spesso il male di vivere ho incontrato .; Salvatore Quasimodo. La vita e le opere. Testi. Da “Acque e terre”: Ed è subito sera; Alle fronde dei salici; Uomo del mio tempo; Unità 4: DAL DOPOGUERRA ALLA SOCIETA’ DI MASSA: Cenni su: Corrado Alvaro. Elio Vittorini. Italo Calvino. Cesare Pavese. Alberto Moravia. Pierpaolo Pasolini. Leonardo Sciascia . Elsa Morante . Primo Levi 30 MODULO OPERA Divina Commedia Obiettivi: il piacere della lettura; conoscenza di aspetti peculiari della mentalità medievale; conoscenza degli elementi essenziali della cosmologia dantesca e della struttura della Commedia, in particolare del Paradiso: capacità di formulare giudizi personali motivati Lettura e analisi: Canti: I – III – VI – XI - XII –– XXXIII. Tempi: intero anno scolastico ( tempi:intero anno scolastico) MODULO TEMATICO Obiettivi: Impostare una ricerca tematica sincronica e ,diacronica Individuare parole chiave e temi specifici; Contestualizzare i testi nel tempo e nello spazio; Confrontare diversi punti di vista; Acquisire ricchezza e precisione lessicale; Ricostruire, attraverso l’etimologia e la semantica storica, aspetti di storia della cultura; Usare strumenti d’indagine linguistica Scienza, coscienza e responsabilità La polemica contro l’ottimismo progressista Svevo: La coscienza di Zeno Pirandello: Il fu Mattia Pascal E. Montale , dalle Occasioni “Addii, fischi nel buio,cenni,tosse” MODULO LINGUISTICO Teoria e pratica della scrittura: analisi di testi; saggio breve; articolo di giornale; tema di ordine generale Le metodologie didattiche utilizzate sono state: la lezione frontale, aperta al confronto e alla discussione fotocopie e riproduzioni schede elaborate personalmente a cura dell’insegnante su supporto elettronico. Per quanto riguarda la tipologia delle prove di verifica, sono state somministrate periodicamente prove scritte di tutte e quattro tipologie. Invece la conoscenza della letteratura è stata verificata sia attraverso colloqui orali, sia attraverso questionari secondo le tipologie della terza prova prevista dall’esame di Stato e utilizzati per la valutazione orale. 31 Per i criteri di valutazione sono state impiegate due scale numeriche: in decimi e in quindicesimi per le prove scritte, in quindicesimi per la terza prova, in decimi per le prove orali tradizionali, attenendosi alla griglia del POF e alla tabella di valutazione allegata a questo documento. Disciplina : Lingua e Letteratura Latina Docente: prof.ssa Mariae. Veraldi Testi: Marzia Mortarino-Mauro Reali- Gisella Turazza, Nuovo genius loci. Storia e antologia della letteratura latina. Con espansione online-2; l’età augustea-Loescher E’ stata assicurata a tutti gli studenti la conoscenza dei contenuti disciplinari sotto elencati. Quanto al bagaglio di conoscenze linguistiche necessario per la lettura dei testi, la maggioranza lo possiede in modo abbastanza sicuro, un gruppo in modo discreto,qualcuno in modo superficiale. Gli studenti, in misura diversificata, alcuni a livello di eccellenza , sanno inquadrare i testi letti nel genere letterario e nel contesto culturale di appartenenza; sanno individuare i contenuti di pensiero e le tematiche di un testo.Sanno decodificare un testo dato e ricodificarlo in lingua italiana corretta e appropriata.In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: COMPETENZE Ascoltare e intervenire nel dialogo in modo opportuno, ordinato, chiaro ed essenziale. CONOSCENZE Possedere un bagaglio lessicale che permetta di “leggere” e interpretare i testi in lingua. ABILITA’ Padroneggiare l’uso del vocabolario sapendo operare scelte precise e pertinenti all’interno della stessa area semantica. Saper “vertere”: tradurre, trasporre il messaggio da un livello linguistico ad un altro. Rielaborare le informazioni in modo autonomo e completo, facendo adeguato uso del linguaggio specifico. Conoscere la struttura della lingua latina dal punto di vista morfologico e sintattico in maniera sicura, organica e approfondita. Conoscere la storia Contestualizzare un letteraria e gli autori messaggio con riferimento significativi del periodo all’opera e all’autore. storico esaminato. Identificare gli elementi fondamentali del sistema linguistico latino e confrontarli con i corrispondenti della lingua italiana. Formulare giudizi in Conoscere gli elementi Sapersi esprimere per forma autonoma e critica, fondanti della civiltà iscritto in maniera efficace confrontare opinioni e classica. sui contenuti storicosapersi decentrare dal letterari studiati, in vista proprio punto di vista. della terza prova dell’esame 32 Produrre testi brevi, in lingua italiana, sui contenuti culturali studiati. Riconoscere il valore universale del patrimonio letterario classico. finale. Saper decodificare un testo oltre la traduzione letterale, rendendolo in lingua italiana adeguata al registro linguistico nel quale è stato prodotto. Saper produrre testi multimediali. CONTENUTI MODULO STORICO - LETTERARIO CONTENUTI TEMPI L’età giulio-claudia. Storia e cultura da Tiberio a Nerone. Settembre/ottobre/nov embre Le coordinate storiche: Una difficile successione - La dinastia giulio-claudia Seneca: La vita Le opere I temi Lingua e stile Petronio: L’opera e l’autore Un genere letterario composito Petronio fra fantasia e realismo Lingua e stile Marco Anneo Lucano: La vita Le opere L’epos di Lucano: problemi, personaggi, temi Lingua e stile Aulo Persio Flacco: La vita L’opera Lingua e stile Storia, cultura, poesia nell’età dei Flavi: Le coordinate Dicembre/gennaio/feb storiche - Gli avvenimenti storici - La società al tempo dei braio 33 Flavi - Il clima culturale - La letteratura del consenso Stazio: La vita Le opere La vita Plinio il Vecchio: La vita e la personalità Le opere - Lingua e stile Quintiliano: La vita Le opere Lingua e stile Marco Valerio Marziale: La vita L’opera Varietà tematica e realismo espressivo Lingua e stile L’età degli Antonini: storia e cultura letteraria - Le Marzo coordinate storiche - Gli imperatori per adozione - Un’epoca di stabilità politica ed espansione dell’impero - Il clima culturale Svetonio: TEMPI: Marzo La vita Le opere Plinio il Giovane: La vita Le opere Lingua e stile Publio Cornelio Tacito: La vita Le due monografie e il Dialogus de oratoribus La “grande storia” di Tacito: Historiae e Annales Lingua e stile Lucio Apuleio: La vita Le opere Lingua e stile 34 Nascita e diffusione del Cristianesimo: Le coordinate Aprile storiche:- Dai Severi alla tetrarchia Tertulliano, rigore e apologetica: La vita L’attività letteraria Lo stile e la lingua La letteratura cristiana nel III secolo (Cipriano-ArnobioCommodiano-Lattanzio) L’impero cristiano e la patristica: Maggio/giugno TEMPI: Maggio La letteratura cristiana nel IV secolo: Ambrogio. La vita. Scritti esegetici. Scritti morali e ascetici. Scritti dottrinali. Le orazioni. Le lettere. Gli Inni. Ambrogio, vescovo e letterato: La vita e la personalità Le opere Lingua e stile Gerolamo, traduttore della Bibbia: La vita Le opere Agostino: un cor inquietum alla ricerca di Dio: La vita Una sterminata attività letteraria Lingua e stile MODULO OPERA: TESTI Traduzione e analisi di brani legati agli autori studiati LUCREZIO: De rerum natura Libro : 1-43: Inno a Venere I, 80-100: Il sacrificio di Ifigenia LIBRO V vv. 195-294: La natura è indifferente ai bisogni dell’uomo; CICERONE: Laelius, de amicitia, 86: Senza l’amicizia non c’è vita SENECA: Dialoghi: De brevitate vitae: X, 2-5: Solo il passato ci appartiene Epistulae I,1-2 Il valore del tempo; 93, 2-4: Non conta quanto, ma come vive 35 MARZIALE. EpigrammI III,26: Una boria del tutto ingiustificata PLINIO IL VECCHIO: Naturalis Historia VII, 1-5:La natura matrigna (in traduzione) TACITO: Agricola: 30, 1-5; denuncia dell’imperialismo romano.; Annales: Libro xv, 62-63:Il suicidio esemplare di Seneca(in traduzione) AGOSTINO: Confessiones: XI, 10-12: Il tempo; XI, 4-6 Dio e la natura MODULO LINGUISTICO Esercitazione di traduzioni autonome e guidate 36 LINGUA E LETTERATURA INGLESE Docente Criaco Ippolita From: “PERFORMER CULTURE AND LITERATURE ”, Marina Spiazzi, Marina Tavella, Margaret Layton Zanichelli Vol 2 (The Nineteenth Century in Britain and America) , Vol 3 (The Twentieth Century and the present). Grammar. From: “PERFORMER FCE TUTOR ”.Marina Spiazzi, Marina Tavella, Margaret Layton Zanichelli Vol.U . L’attività didattica è stata svolta secondo le metodologie e i mezzi previsti in sede di programmazione didattica disciplinare, presentata all’inizio dell’anno scolastico. La classe ha tenuto un comportamento vivace ma sempre corretto e ha partecipato al dialogo educativo mostrando interesse per la disciplina .In particolare le attività svolte in classe hanno registrato l’attenzione e l’interesse di tutti , mentre un minor impegno nelle attività di studio personale si è riscontrato da parte di alcuni allievi. La maggior parte degli allievi ,al termine del loro percorso di studio , ha raggiunto livelli di profitto che possono considerarsi soddisfacenti, grazie alle conoscenze pregresse, all’interesse per la disciplina e ad un impegno regolare. Alcuni allievi, diversamente dagli anni precedenti, hanno trascurato lo studio della disciplina , registrando un livello di profitto non corrispondente alle loro capacità . Solo pochi allievi hanno dimostrato difficoltà nel raggiungere tutti gli obiettivi programmati a causa di lacune pregresse, ma anche per lo scarso impegno dimostrato soprattutto nel corso di questo ultimo anno di studi . In particolare gli obiettivi raggiunti dagli allievi in termini di conoscenze, competenze e abilità sono i seguenti. Conoscenze - I contenuti letterari essenziali del percorso testo, autore, contesto, e società ( aspetti più importanti della poetica di ogni autore, tematiche principali trattate nei testi oggetto di studio, aspetti rilevanti del contesto di riferimento). - I nuclei essenziali dei percorsi tematici. - Le strutture linguistiche e le funzioni comunicative di base ( B1, B2 ). Competenze - Comprendere nelle linee essenziali testi scritti ed orali di qualunque altro tipo , anche scientifico, che presentino un lessico ad alta frequenza . - Interagire in situazioni strutturate e brevi conversazioni per dare e ricevere informazioni utilizzando espressioni e frasi d’uso frequente. - Produrre semplici testi scritti su traccia quali brevi descrizioni, esposizioni, lettere formali e informali . Riorganizzare le informazioni contenute in un testo attraverso risposte a domande stimolo e riassunti . 37 - Esprimersi sia nella produzione orale che scritta in una forma semplificata sul piano morfosintattico ma nel complesso chiara e corretta ( l’alunno può incorrere in alcuni errori di forma purché non sostanziali , tali cioè da compromettere la comprensione del messaggio). - Operare scelte lessicali appropriate anche se semplici. - Utilizzare un registro adeguato alla situazione comunicativa. Abilità - Cogliere i concetti chiave degli argomenti e delle tematiche proposte, riorganizzare e riformulare contenuti semplici. - Operare, in riferimento ad argomenti noti, confronti tra gli elementi linguistico-comunicativi della lingua madre e della lingua straniera e tra aspetti significativi della cultura del proprio paese e del paese di cui si studia la lingua. Criteri e strumenti di valutazione INGLESE Test di ingresso. Prove strutturate e semi strutturate di lettura, scrittura e di ascolto La valutazione Trimestrale ha tenuto conto di: Le prove sono state valutate in base ad indicatori afferenti le seguenti aree : Preparazione di base Conoscenze. Impegno interesse e Competenze linguistico partecipazione. espressive. Miglioramenti rispetto il livello Capacità logiche, critiche di partenza. ideative. Metodo di lavoro. Partecipazione. Produzione nell’uso di un Competenze testuali linguaggio specifico. Esposizione orale dei temi trattati attraverso interventi individuali o attraverso discussioni di gruppo. Composizioni scritte o in forma di trattazione sintetica di un argomento o di un autore (Tipologia A) Questionari a risposta aperta o chiusa (tipologie B/C) 38 1.Tipologie e Numero di Verifiche TIPOLOGIE DI PROVE DI VERIFICA Prove Scritte: domande/risposte, questionari a risposte aperte o chiuse, quesiti vero/falso, esercizi di completamento, quesiti a scelta multipla, esercizi manipolativi, trattazione sintetica di argomenti e/o autori Prove Orali Colloqui tradizionali, domande flash, discussioni NUMERO PROVE DI VERIFICA 6 1 Trimestre 2 2 3 Trimestre Trimestre 2 2 6 oltre a quelle sistematiche e quotidiane 2 2 2 Contenuti Disciplinari The Romantic Age: The Nineteenth century in Britain and America History . An Age of Revolutions. Industrial society. The American War of Independence. Literature William Blake and the victims of industrialisation . Life and works. Features and themes of his poems. The Gothic Novel The Romantic Spirit. Emotion vs reason . English Romanticism. William Wordsworth and Nature Life and works .Features and themes of his poems. ‘Daffodils.’ Comparing literatures. Nature in Wordsworth and Leopardi. Samuel Taylor Coleridge and sublime nature Life and works; features and themes of his poems From: “The Rime of the Ancient Mariner” : main features “The killing of the Albatross” Some chosen lines George Gordon Byron and the stormy ocean Life and works. Features and themes of his poems. Byron’s individualism . The Romantic rebel From : Childe Harold’s Pilgrimage : main features 39 Percey Bysshe Shelley and the free spirit of nature. Life and works. . Features and themes of his poems From“Ode to the West Wind” : main features John Keats Life and works. Features and themes of his poems From “Bright Star” : main features Jane Austen and the theme of love. Life and works. Features and themes of her novels. ‘ Pride and Prejudice’ main features. The Victorian Age The Historical and Social Context. The first Half of Queen Victoria’s reign. Life in the Victorian town. The Victorian Compromise. The Literary Context The Victorian Novel Charles Dickens and children Life and works. Features and themes of his novels. “Oliver Twist” . Main features. ‘ Oliver wants some more’ . Some chosen lines. Comparing Literature. The exploitation of children : Dickens and Verga Aestheticism and Decadence. New Aesthetic theories . Aestheticism. Oscar Wilde : the brilliant artist and the dandy. Life and works. Features and themes of his works‘ The Picture of Dorian Gray ’ Main features and themes. ‘Basil’s studio’. Some chosen lines. Comparing Literatures. The Decadent Artist : Wilde and D’Annunzio Emily Dickinson: poetry of isolation . The Modern Age The Historical and Social Context The Edwardian Age. World War I. The Easter Rising and the Irish War of Independence. The Literary Context Modernism. Modern poetry : tradition and experimentation. The War poets . General features. Thomas Stearns Eliot and the alienation of modern man. Life and works . ‘The Waste Land’ . Main Features and themes. The Modern novel. The stream of consciousness and the interior monologue. James Joyce: A modernist writer. Life and works. General features and themes of his works From “Dubliners” : “Eveline” 40 “Ulysses” : General features. Comparing Literatures. Joyce and Svevo : the innovators of the modern novel. The Bloomsbury Group . Virginia Woolf and ‘moments of being’ Life and works .General features and themes of her works “Mrs Dalloway ”. Main features and themes. Entro la fine delle lezioni si prevede di affrontare i seguenti argomenti History. World War II and after Literature. The dystopian novel George Orwell And the political dystopia. Life and works. General features and themes of his works “Animal Farm” and “Nineteen Eighty-Four “. General features and themes. The Theatre of the Absurd and Samuel Beckett Samuel Beckett . Life and works “Waiting for Godot”. General Features and Themes. Some chosen lines Docente Criaco Ippolita 41 STORIA Docente: prof.ssa Maria Nucera Lo studio delle discipline in oggetto ha risentito della mancanza di continuità didattica a causa dei diversi docenti che si sono alternati nella classe nel corso del triennio. Gli studenti mostrano ,in generale , un interesse superficiale e saltuario sia per la storia che per la filosofia dovuto spesso a un linguaggio povero e alla conseguente difficoltà di padroneggiare concetti che necessitano di un lessico puntuale e rigoroso. Tuttavia, vi è un piccolo gruppo, costante nello studio ,che ha raggiunto risultati buoni in entrambe le discipline. Un secondo gruppo, pur dotato di buone capacità , non sempre è riuscito a coniugare con costanza impegno e metodo di lavoro . Malgrado ciò ha conseguito esiti soddisfacenti nello studio. Un terzo gruppo di alunni,infine, malgrado le difficoltà legate a un metodo di studio non sempre efficace , impegnandosi con sempre maggiore consapevolezza ha faticosamente raggiunto la sufficienza . Testo : Aut: Feltri, Bertazzoni, Neri, Chiaroscuro. Dal Novecento ai giorni nostri, ed. SEI CONOSCENZE: Conoscere gli eventi storici e il valore da essi assunto nell’ambito della periodizzazione. Conoscere gli avvenimenti fondamentali di ciascun evento storico . Conoscere le coordinate spazio-temporali di ciascun evento storico. Individuare i nessi causali che legano gli eventi storici Conoscere la terminologia storiografica ABILITA’: Riconoscere i criteri storiografici usati per la periodizzazione. Acquisire autonomia critica nei confronti delle diverse interpretazioni storiografiche Saper collegare tra loro eventi diversi Saper operare collegamenti pluridisciplinari Saper utilizzare il lessico specifico della disciplina. CONTENUTI: IL NOVECENTO SECOLO DELLE IDEOLOGIE - La società di massa - Nazionalismo, razzismo, irrazionalismo LA PRIMA GUERRA MONDIALE - le cause ( argomento trattato con la metodologia CLIL) lo scoppio le tappe fondamentali la posizione dell’Italia la fine della guerra 42 - gli equilibri post bellici IL COMUNISMO IN RUSSIA - la crisi dell’autocrazia zarista le tre rivoluzioni le tesi di aprile la guerra civile il governo dei Bolscevichi La società sovietica. Dalla rivoluzione al regime staliniano L’ascesa al potere di Stalin IL PRIMO DOPOGUERRA - I limiti dei trattati di pace La Società delle Nazioni il “ biennio rosso" in Europa la repubblica di Weimar IL FASCISMO IN ITALIA - La crisi del dopoguerra La marcia su Roma L’Italia fascista La guerra d’Etiopia ECONOMIA E POLITICA TRA LE DUE GUERRE MONDIALI - Il crollo del 1929 La crisi in Europa Roosevelt e il New Deal La Guerra civile spagnola IL NAZISMO IN GERMANIA - La nascita del Partito nazional socialista L’ascesa di Hitler L’organizzazione dello Stato L’Antisemitismo Il crollo del regime LA II GUERRA MONDIALE - Le cause - L’intervento dell’Italia - La posizione degli Stati Uniti - Il crollo militare dell’Italia - La fine del conflitto 43 IL SECONDO DOPOGUERRA – LE ORIGINI DELLA GUERRA FREDDA - Gli anni difficili del dopoguerra La nascita dell’ONU La divisione del mondo La dottrina Truman L’inizio della guerra fredda I paesi non allineati Contenuti da trattare dopo il 15 maggio L’ITALIA REPUBBLICANA - Un paese sconfitto Dalla monarchia alla repubblica La Costituzione repubblicana Gli anni del centrismo GUERRA FREDDA E DISTENSIONE - Il disgelo La guerra del Vietnam Il precario equilibrio del terrore L’ ITALIA DAL “MIRACOLO ECONOMICO” AGLI ANNI DI PIOMBO - Il “miracolo economico” Dal centro-sinistra al Sessantotto Gli anni di piombo 44 Filosofia Docente: prof.ssa Maria Nucera Testo : Aut: N. Abbagnano, Giovanni Fornero, La ricerca del pensiero, Paravia CONOSCENZE Conoscere il pensiero degli Autori. Conoscere i temi fondamentali della riflessione filosofica Conoscere il lessico specifico della disciplina. Conoscere le diverse modalità di organizzazione argomentativi, mappe, schemi, grafici ABILITA’ Usare diversi tipologie di argomentazione. Leggere, interpretare e confrontare diversi testi filosofici. Acquisire e selezionarle informazioni. Saper comunicare in modo chiaro e corretto dei contenuti (testi CONTENUTI Schopenhauer : - Caratteri e manifestazioni della “Volontà di vivere” Il piacere come cessazione del dolore Le vie di liberazione dal dolore - L’esistenza come possibilità Gli stadi dell’esistenza Disperazione e fede - La critica della religione; L’alienazione e l’ateismo - La critica ad Hegel La critica dell’economia borghese e il tema dell’alienazione La concezione materialistica della storia: struttura e sovrastruttura “Il Capitale”: valore d’uso e valore di scambio; l’origine del plus-valore; Contraddizioni del capitalismo; la rivoluzione e la dittatura del proletariato Kierkegaard: Feuerbach : Marx: Comte : -La legge dei tre stadi; -la classificazione delle scienze; -la sociologia: statica e dinamica sociale 45 Bergson: Tempo, durata e libertà Lo slancio vitale Nietzsche : -Apollineo e dionisiaco -La critica della morale tradizionale e la nuova tavola dei valori -La “Morte di Dio” e l’avvento del”Superuomo” -Il Nichilismo e l’eterno ritorno Freud : l’inconscio come realtà abissale primaria il preconscio e il rimosso il transfert la scomposizione psicoanalitica della personalità i sogni e i sintomi nevrotici La teoria della sessualità e il complesso di Edipo L’esistenzialismo: - Caratteri generali Jaspers: -Esistenza e situazione - Trascendenza, scacco e fede Popper: -Il problema della demarcazione e il principio di falsificabilità - La critica al marxismo e alla psicoanalisi Contenuti da trattare dopo il 15 maggio H . Arendt: -le origini del totalitarismo; -la banalità del male Marcuse: - Eros e civiltà L’uomo a una dimensione Jonas:-Un’etica per la civiltà tecnologica 46 MATEMATICA Docente prof.ssa Giuseppina Maria Galletta Testo in uso: Bergamini, Trifone, Barozzi- Matematica.blu.2.0 Finalità L’insegnamento della Matematica concorre, insieme alle altre discipline, allo sviluppo dello spirito critico degli allievi ed alla loro promozione umana ed intellettuale. In questa fase della vita scolastica lo studio della matematica cura e sviluppa in particolare: • L'acquisizione di conoscenze a livelli più elevati di astrazione e di formalizzazione; • La capacità di utilizzare metodi, strumenti e modelli matematici in situazioni diverse; • L'attitudine a riesaminare criticamente ed a sistemare logicamente le conoscenze via via acquisite; Obiettivi disciplinari Conoscenze (risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento) • Teoremi di trigonometria Teoria delle funzioni reali di variabili reali. • Limiti di una funzione, funzioni continue, limiti notevoli, calcolo dei limiti, infiniti e infinitesimi. • Definizione di derivata e suo significato geometrico, derivate di funzioni elementari. Regole di derivazione: derivata della funzione composta e della funzione inversa. Differenziale di una funzione, significato fisico della derivata. • Teoremi di Rolle, Cauchy, Lagrange. Funzioni crescenti e decrescenti, teorema di De L’Hospital. • Massimi e minimi relativi e assoluti, concavità, convessità, flessi. Studio del grafico di una funzione. • Funzioni primitive, integrali immediati, integrazione delle funzioni razionali. Integrazione per sostituzione e per parti. • Integrale definito: definizione e proprietà. Teorema del valor medio. Teorema di Torricelli- 47 Barrow: calcolo dell’area di una regione piana. Volume di solidi di rotazione. Integrali impropri. • Cenni di probabilità e statistica. Abilità (la capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi; le abilità sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche) • saper calcolare limiti • Saper derivare una funzione. • Saper risolvere un’equazione con metodo di approssimazione. • Saper determinare massimi e minimi relativi di una funzione. • Saper rappresentare il grafico di una funzione. • Saper calcolare integrali. Saper calcolare aree, volumi, superfici. • Saper calcolare la probabilità associata ad un evento aleatorio. Competenze (comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termini di responsabilità ed autonomia.) • Saper risolvere problemi che richiedono l’utilizzo del significato geometrico di derivata. • Saper rappresentare funzioni complesse. • Possedere una mobilità di passaggio dal grafico di una funzione al limite nel punto e alla derivata Obiettivi raggiunti Lo svolgimento dell’attività didattica è stato piuttosto faticoso, poiché il livello della classe risultava alquanto disomogeneo per le numerose lacune presenti in un buon numero di alunni dovute alla loro scarsa preparazione di base e al loro percorso scolastico. Ho cercato quindi di rallentare lo svolgimento del programma e di semplificare, riducendo all’essenziale, i nuovi argomenti proposti per agevolare i ragazzi nella comprensione dei capitoli più complessi, ma la classe, pur avendo mantenuto un atteggiamento positivo durante le lezioni, (con qualche eccezione), si è dimostrata carente nel lavoro individuale applicandosi superficialmente e solo in prossimità delle verifiche. Un piccolo gruppo di alunni impegnati e studiosi si sono distinti per la buona volontà e la costante applicazione, dimostrando interesse per la materia. In generale gli 48 studenti si sono dimostrati educati e corretti, ma alcuni hanno esagerato con ritardi e assenze. Metodi e strumenti didattici Nel percorso i vari argomenti sono stati introdotti dalla definizione alle principali proprietà con lezioni frontali, aperte agli interventi degli allievi, seguite poi dallo svolgimento di applicazioni ed esercizi da parte degli allievi. Si è cercato di inquadrare preliminarmente l’argomento riprendendo le nozioni ed i concetti considerati come prerequisiti, in modo da non interrompere la trattazione. Si è inoltre cercato di ampliare la tipologia delle applicazioni con esercizi tratti da altri manuali. Si è curata l'acquisizione della simbologia e del lessico specifico della disciplina, cercando di sviluppare negli allievi un'esposizione esauriente, chiara e rigorosa. Tipologia di verifica Le prove di verifica svolte sono state scritte e orali. Le prove sono state strutturate in modo da valutare le abilità e le competenze acquisite attraverso esercizi di vario livello di difficoltà e complessità per valutare il raggiungimento di minimi obiettivi di apprendimento, la sufficienza del profitto, ma anche la capacità di andare oltre il semplice calcolo e conseguire quindi risultati accettabili. Criteri di valutazione La distinzione fra il valutare le conoscenze e il valutare le competenze prevede prove di verifica mirate. Per valutare le competenze si è cercato di dare particolare rilievo alla valutazione di processo - modalità di valutazione in grado di registrare sia le competenze iniziali della persona, sia quelle conseguite con l'apprendimento. Importante è stato considerato il processo di autovalutazione che è da intendersi come vera e propria competenza di governo o comunque di gestione consapevole del proprio percorso di apprendimento. Significativo, in quanto rilevare i traguardi raggiunti è grande stimolo di motivazione. Si allega la griglia utilizzata per la correzione delle verifiche scritte. 49 ALUNNO/A____________________________________ Obiettivo Conoscenza contenuti CLASSE_________ SEZ_____ Livello Conoscenza gravemente lacunosa, nulla Conoscenza lacunosa e frammentaria dei Conoscenza non del tutto completa dei contenuti fondamentali Conoscenza completa dei contenuti Conoscenza completa e approfondita dei contenuti Applicazione delle conoscenze Correttezza di completezza di esecuzione. Utilizzo di terminologia e simbologia specifica L’elaborato non è stato svolto Dimostra incapacità di risolvere semplici problemi Dimostra alcune difficoltà nella risoluzione di semplici problemi Comprende i significati essenziali. Applica le conoscenze in modo complessivamente corretto ma parziale con qualche errore di calcolo Comprende i messaggi in maniera completa e approfondita. Applica le conoscenze acquisite con correttezza. Applica le conoscenze e le tecniche di risoluzione in modo corretto e approfondito in esercizi più articolati. Applica le conoscenze acquisite con precisione, consapevolezza e completezza in tutte le sue parti. Prova con numerosi e gravi errori e incompleta. Scarso utilizzo della terminologia Prova con numerosi errori. Svolgimento non del tutto completo. Prova sufficientemente corretto. Adeguato l’utilizzo della terminologia specifica Prova corretta e completa. Preciso l’utilizzo della terminologia specifica. Correttezza nei calcoli, nell’applicazione di tecniche e procedure. Correttezza e precisione nell’esecuzione delle rappresentazioni geometriche e dei grafici Corrispondenza tra voti in quindicesimi e voti in decimi 6 7 8 9 10 11 12 Quindicesimi 1 4 5 2 3 3.5 4 4.5 5 5.5 6 6.5 7 Decimi Valutazione prova____ /15 12.5 13 7.5 8 Punteggi Voto 1 2 3 4 5 1 2 3 3.5 4 4.5 5 1 2 3 4 5 13.5 14 8.5 9 14.5 15 9.5 10 Valutazione prova____ /10 L’insegnante La scansione temporale dello svolgimento del programma è stata la seguente: settembre: ripasso e conclusione del modulo: teoremi di trigonometria. 50 ottobre: limiti – grafico probabile di una funzione novembre: grafico probabile di una funzione dicembre: derivate gennaio: Teoremi del calcolo differenziale febbraio: Teoremi del calcolo differenziale e studio di funzioni marzo: studio di funzioni aprile: Problemi di massimo e minimo. maggio: integrali definiti. Calcolo aree, volumi – Cenni di probabilità e statistica FISICA Docente prof.ssa Giuseppina Maria Galletta Testo in uso: Amaldi- L’amaldi per i Licei Scientifici . blu. Finalità Lo studio della Fisica concorre, attraverso l'acquisizione delle metodologie e delle conoscenze specifiche della disciplina, alla formazione della personalità, di una cultura armonica dell'allievo e lo aiuta a costituire una solida base per la costruzione di una professionalità polivalente e flessibile. Al termine del percorso liceale lo studente dovrà conoscere i concetti fondamentali della Fisica, le leggi e le teorie che li esplicitano, avendo consapevolezza critica del nesso tra lo sviluppo del sapere fisico e il contesto storico-filosofico in cui esso si è sviluppato. Lo studente dovrà anche aver fatto esperienza e aver dimestichezza con i vari aspetti del metodo sperimentale. Il percorso didattico dovrà consentire allo studente di utilizzare le conoscenze disciplinari e le abilità specifiche acquisite per poter comprendere e valutare le scelte scientifiche e tecnologiche che interessano la società in cui vive. Obiettivi disciplinari Conoscenze (risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento) • Il campo elettrico (ripasso) 51 • potenziale elettrico. Circuitazione di un vettore e del campo elettrico. Conduttori e condensatori in serie e parallelo. • cariche di conduzione, intensità di corrente. circuiti elettrici. Resistenza e leggi di Ohm. Forza elettromotrice. Prima legge di Ohm applicata ad un circuito chiuso. Resistenze in serie e parallelo. I principi di Kirchhoff. Effetto Joule. • magneti, campo magnetico e sue linee di forza. Interazione magnete corrente e definizione del vettore B. Interazione corrente-corrente. Legge di Biot-Savart. Campo magnetico al centro di una spira circolare e in un solenoide. Teorema della circuitazione di Ampere. Flusso dell’induzione magnetica. Proprietà magnetiche delle sostanze: paramagnetismo e diamagnetismo. Ferromagnetismo e ciclo d’isteresi. • forza di Lorentz. Moto di una carica in un campo magnetico. • Induzione elettromagnetica. Onde elettromagnetiche. Cenni sulla relatività dello spazio e del tempo Abilita’ “la capacità di applicare conoscenze e di usare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi; le abilità sono descritte come cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali e strumenti)”; • Saper utilizzare le leggi fondamentali del campo elettromagnetico nella risoluzione di esercizi. • Saper definire le grandezze studiate, fornire l’equazione dimensionale e l’unità di misura nel Sistema Internazionale. • Saper tracciare e/o interpretare grafici che descrivono l’andamento delle grandezze fisiche studiate. Competenze (comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in termini di responsabilità ed autonomia.) • cogliere relazioni e connessioni tra le diverse tematiche affrontate; 52 • utilizzare le leggi fisiche studiate anche in ambito interdisciplinare. • individuare il metodo più opportuno per risolvere un problema complesso. • saper interpretare i fenomeni alla luce del concetto di campo e dei fondamentali principi di conservazione. Obiettivi raggiunti Buona parte della classe possiede una conoscenza generale dei principali argomenti, è in grado di esporli in modo sufficientemente chiaro ed organico e sa risolvere semplicissimi problemi numerici. Metodologia La trattazione del programma è stata svolta con lezioni frontali, aperte e di stimolo, di spiegazione della teoria cercando di premettere i richiami necessari alla comprensione dell’argomento trattato Si è curata l'acquisizione della simbologia, con particolare attenzione alle unità di misura delle grandezze, e del lessico specifico della disciplina. I contenuti sono stati distribuiti per "temi", allo scopo di dare risalto ai concetti fondamentali attorno ai quali si aggregano i vari argomenti. Si è ritenuto inoltre opportuno condurre l'insegnamento per problemi: dall'esame di una data situazione problematica l'alunno è guidato, prima a formulare un’ipotesi di soluzione, poi a ricercare il procedimento risolutivo mediante il ricorso alle conoscenze già acquisite, ed infine ad inserire il risultato ottenuto in un organico quadro teorico complessivo. Si è fatto ricorso ad esercizi di tipo applicativo, sia per consolidare le nozioni apprese dagli alunni sia per fare acquisire loro una sicura padronanza del calcolo. Tipologia delle prove di verifica Le verifiche scritte normalmente sono state strutturate con esercizi e problemi di livello differenziato di difficoltà . Nelle prove orali si è tenuto conto della chiarezza espositiva, del grado di assimilazione dei contenuti specifici, della competenza nel saper impostare la risoluzione di un esercizio e della capacità di individuare collegamenti pertinenti. Criteri di valutazione La distinzione fra il valutare le conoscenze e il valutare le competenze prevede prove di verifica mirate. 53 Per valutare le competenze si è cercato di dare particolare rilievo alla valutazione di processo -modalità di valutazione in grado di registrare sia le competenze iniziali della persona, sia quelle conseguite con l'apprendimento. Importante è stato considerato il processo di autovalutazione che è da intendersi come vera e propria competenza di governo o comunque di gestione consapevole del proprio percorso di apprendimento. Significativo, in quanto rilevare i traguardi raggiunti è grande stimolo di motivazione. Viene riportata la seguente griglia di valutazione delle prove scritte di verifica di fisica, in accordo con i docenti di disciplina. ALUNNO/A____________________________________ Obiettivo Conoscenza contenuti CLASSE_________ SEZ_____ Livello Conoscenza gravemente lacunosa, nulla Conoscenza lacunosa e frammentaria dei Conoscenza non del tutto completa dei contenuti fondamentali Conoscenza completa dei contenuti Conoscenza completa e approfondita dei contenuti Applicazione delle conoscenze Correttezza di completezza di esecuzione. Utilizzo di terminologia e simbologia specifica L’elaborato non è stato svolto Dimostra incapacità di risolvere semplici problemi Dimostra alcune difficoltà nella risoluzione di semplici problemi Comprende i significati essenziali. Applica le conoscenze in modo complessivamente corretto ma parziale con qualche errore di calcolo Comprende i messaggi in maniera completa e approfondita. Applica le conoscenze acquisite con correttezza. Applica le conoscenze e le tecniche di risoluzione in modo corretto e approfondito in esercizi più articolati. Applica le conoscenze acquisite con precisione, consapevolezza e completezza in tutte le sue parti. Prova con numerosi e gravi errori e incompleta. Scarso utilizzo della terminologia Prova con numerosi errori. Svolgimento non del tutto completo. Prova sufficientemente corretto. Adeguato l’utilizzo della terminologia specifica Prova corretta e completa. Preciso l’utilizzo della terminologia specifica. Punteggi 1 2 3 Voto 4 5 1 2 3 3.5 4 4.5 5 1 2 3 4 54 Correttezza nei calcoli, nell’applicazione di tecniche e 5 procedure. Correttezza e precisione nell’esecuzione delle rappresentazioni geometriche e dei grafici Corrispondenza tra voti in quindicesimi e voti in decimi Quindicesimi 1 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Decimi 2 3 3.5 4 4.5 5 5.5 6 6.5 7 12.5 13 7.5 8 Valutazione prova____ /15 Valutazione prova____ /10 13.5 14 8.5 9 14.5 15 9.5 10 L’insegnante La scansione temporale dello svolgimento del programma è stata la seguente: settembre – ottobre – campo elettrico (ripasso), potenziale elettrico, energia potenziale elettrica, conservazione dell’energia, capacità, condensatori in serie e parallelo. novembre – intensità di corrente, leggi di Ohm, principi di Kirchhoff, circuiti. Lavoro e potenza. Effetto Joule. dicembre - gennaio – magneti, vettore induzione magnetica, leggi di Biot-Savart Interazione corrente-corrente. Momento torcente di una spira. Teorema della circuitazione di Ampere. febbraio – flusso dell’induzione magnetica. e ciclo d’isteresi. marzo – Proprietà magnetiche delle sostanze: paramagnetismo e diamagnetismo, ferromagnetismo . Forza di Lorentz. Moto di una carica in un campo elettrico ed in un campo magnetico. aprile – Induzione magnetica. Onde elettromagnetiche. maggio – Cenni sulla relatività 55 SCIENZE Disciplina: Chimica organica, biochimica e scienze della terra Docente: prof.ssa Siciliano Rosa Testo in uso: M. Crippa- M. Fiorani-A Bargellini-D. Nepgen- M. Mantelli--Scienze naturali Chimica organica-biochimica-scienze della terra----A. Mondadori Scuola Gli allievi della classe VD hanno dimostrato un atteggiamento abbastanza costruttivo e improntato alla collaborazione e al dialogo. L’ interesse, l’ attenzione alle lezioni e la partecipazione, solo per pochi di essi, è stata sempre continua e costante,mentre per la maggior parte è stata quasi sempre saltuaria. Il giudizio globale sul grado di apprendimento e sul conseguimento degli obiettivi didattici è da considerare pertanto nel complesso solo accettabile. Alla fine dell’anno scolastico la classe ha, generalmente, raggiunto gli obiettivi didattici prefissati in merito ai contenuti svolti, anche se ogni allievo ha acquisito conoscenze, capacità e competenze in base ai suoi prerequisiti e all’impegno profuso verso la disciplina. OBIETTIVI Conoscenze. La classe, nel complesso, si è impegnata sia nel lavoro svolto in classe che a casa. Attraverso una certa comprensione e interpretazione degli argomenti proposti, è riuscita ad acquisire i contenuti essenziali delle scienze naturali (chimica organica, biochimica, scienze della terra) , arrivando a cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana. Competenze. La classe è in grado di discutere sulle varie tematiche utilizzando un linguaggio quasi sempre appropriato e, a volte, sintetico ed articolato, con pertinenza e coerenza logica. Abilità Gli alunni,in generale, sono capaci di analizzare i problemi, arrivando, in modo corretto alle sintesi finali, scegliendo il procedimento più opportuno. 56 CONTENUTI Chimica-Biochimica. La chimica del carbonio: un primo approccio: dalla “chimica organica” alla “chimica del carbonio”. Il carbonio nei suoi composti. La classificazione dei composti organici. I meccanismi delle reazioni organiche. Le principali classi di reazioni organiche. L’ isomeria. Gli idrocarburi: i tipi di idrocarburi. Gli alcani. Gli idrocarburi insaturi. Gli alchini. Idrocarburi aliciclici. Gli idrocarburi aromatici o areni. I derivati funzionali degli idrocarburi: I derivati funzionali alogenati. I derivati funzionali ossigenati. I derivati funzionali azotati. I biomateriali: biomateriali. Materiali polimerici. Le biomolecole: I composti della vita. I lipidi. I carboidrati. Le proteine. Gli acidi nucleici. Introduzione allo studio del metabolismo: I principali processi metabolici. Le trasformazioni biologiche dell’energia. NAD+ e FAD: i coenzimi trasportatori di elettroni. Metabolismo e ATP. I processi metabolici: Glicolisi e respirazione cellulare. Le fermentazioni. I metabolismi. La fotosintesi. *L’ingegneria genetica: Le biotecnologie di ieri e di oggi. La tecnologia del DNA ricombinante. Le mappe di restrizione e l’impronta genetica. L’organizzazione dei geni in “librerie”. *La genomica e le applicazioni dell’ingegneria genetica: Il sequenziamento dei genomi. Il progetto Genoma Umano. La genomica e l’era post-genomica. La produzione di proteine ricombinanti e la bioindustria. Le applicazioni biotecnologiche in campo medico. Le applicazioni biotecnologiche in campo ambientale e agrario. Il dibattito sugli OGM. Scienze della Terra. La dinamica della litosfera:le teorie fissiste. La teoria della deriva dei continenti. La morfologia dei fondali oceanici. Gli studi di paleomagnetismo. Espansione dei fondali oceanici. Anomalie magnetiche. La struttura delle dorsali oceaniche. Età delle rocce del fondale. Tettonica a placche e orogenesi: La teoria della tettonica a placche. Margini di placca. Caratteristiche generali delle placche. I margini continentali. Come si formano gli oceani. I sistemi arco-fossa. Punti caldi. Il meccanismo che muove le placche. Come si formano le montagne? I diversi tipi di orogenesi. Un sistema in continua evoluzione. Struttura dei continenti. Il tempo geologico e la storia della terra: I fossili. I processi di fossilizzazione. Il fattore tempo e l’importanza dei fossili: la datazione relativa. La datazione assoluta. Il tempo geologico e la sua suddivisione. Il Precambriano. L’Eone Fanerozoico. 57 L’atmosfera: composizione, struttura e dinamica: La composizione dell’atmosfera. La struttura a strati dell’atmosfera. Il bilancio radiativo ed energetico della Terra. La temperatura dell’aria. La pressione atmosferica. I venti. I fenomeni meteorologici:L’umidità atmosferica e i fenomeni al suolo. Le nubi. Le precipitazioni. Il tempo meteorologico. Le previsioni del tempo. Il clima: Tempo e clima. Elementi e fattori del clima. Clima e forme di vita. La classificazione dei climi. I climi megatermici umidi. I climi aridi. I climi mesotermici. I climi microtermici. I climi nivali (o polari). I climi di montagna. Le variazioni climatiche. L’effetto serra: anche il clima è “inquinato”. Gli argomenti segnati dopo l’asterisco saranno svolti dopo il 15 Maggio. METODOLOGIA E STUMENTI. Per poter svolgere gli obiettivi espressi nella programmazione iniziale, è stata sviluppata una programmazione suddivisa in moduli che a sua volta è stata suddivisa in unità didattiche. Prima dello svolgimento dell’unità didattica successiva, la docente, ha cercato di verificare, tramite domande o interrogazioni, se gli allievi avessero compreso l’unità precedente, indispensabile per poter proseguire lo studio. I vari argomenti sono stati presentati tramite lezione frontale, utilizzando e illustrando le figure del testo, molto utili, per una migliore comprensione dei concetti sviluppati; si è fatto uso sia di tabelle, grafici, diagrammi per far acquisire gli strumenti propri della ricerca scientifica e con lo scopo di sintetizzare il testo per facilitare l’apprendimento degli alunni ed insegnare loro la capacità di sintesi. Per stimolare quel processo di apprendimento che, attraverso l’esposizione orale delle conoscenze crea un controllo su di esse e quindi la nascita delle abilità, si è cercato di guidare gli allievi all’esposizione corretta degli argomenti, cercando di far acquisire loro un linguaggio scientifico appropriato. Gli strumenti utilizzati sono stati: libro di testo,utilizzo di fotocopie. VERIFICA E VALUTAZIONE. Un congruo numero di verifiche orali è servito a valutare, durante lo svolgimento delle varie unità didattiche, il raggiungimento degli obiettivi prefissati ed è stato strumento indispensabile per poter organizzare forme di recupero tempestivo delle carenze emerse. Inoltre, alla fine di ogni modulo è stata effettuata, ove necessario,una verifica sommativa orale. Nella valutazione si è tenuto conto: interesse degli allievi verso la disciplina; conoscenze apprese dagli allievi; capacità espressive, di analisi e di sintesi; capacità orientative; acquisizione di un lessico adeguato e specifico della disciplina. 58 Disciplina: DISEGNO E STORIA DELL’ARTE Docente: Nicolò Giuseppina Testo in uso: Cricco-Di Teodoro Itinerario nell’arte- Zanichelli; Sammarone Sergio – Disegno e rappresentazione – Zanichelli. RELAZIONE FINALE La classe ha cambiato spesso il docente della disciplina nel corso del quinquennio, per cui la fase iniziale dell’anno scolastico si è basata su una reciproca conoscenza docente-studenti. Il rapporto con gli alunni è stato buono e basato sul rispetto reciproco. Tuttavia i risultati raggiunti dalla maggior parte degli studenti non sono sempre stati sufficienti nel corso dell’anno scolastico. Un paio di alunni si distinguono per interesse, partecipazione, impegno ed adeguato metodo di studio, ed hanno raggiunto risultati discreti. Un gruppo di alunni ha dimostrato impegno e partecipazione discontinui raggiungendo livelli ai limiti della sufficienza. Una buona parte degli studenti ha dimostrato uno scarso impegno ed ha evidenziato una limitata partecipazione alle attività didattiche, il tutto, supportato da uno studio saltuario ed un metodo superficiale, ha portato a risultati talvolta non adeguati. Il comportamento generale degli alunni è stato corretto e da un punto di vista disciplinare non si segnalano problemi. Il programma è stato svolto con regolarità, ma rispetto a quanto stabilito all’inizio dell’anno alcuni argomenti non sono stati affrontati in modo approfondito a causa delle varie interruzioni legate a recupero ed approfondimento di qualche argomento, nonché recupero delle insufficienze del 1 e del 2 trimestre, partecipazione ad eventi e convegni ed alle assenze collettive della classe. In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti obiettivi in termini di: CONOSCENZE È stato raggiunto mediamente un livello ai limiti della sufficienza per quanto riguarda l’acquisizione degli strumenti di base relativi alla lettura di un’opera d’arte; conoscenza delle principali tendenze artistiche, delle opere e dei protagonisti che le hanno caratterizzate; sufficienti le conoscenze linguistiche e tecniche utili alla comprensione del testo visivo. COMPETENZE Appena sufficiente l’uso dei termini specifici della disciplina, sia per le scelte terminologiche che per l’attribuzione dei significati nella lettura delle immagini artistiche. Solo alcuni studenti sono in grado di utilizzare un linguaggio appropriato ed evidenziare temi, motivazioni, metodologie tecniche estetico-formali di un artista rispetto all’altro, anche all’interno di uno stesso movimento o tendenza artistica. CAPACITÀ Solo una parte della classe ha dimostrato di saper organizzare le conoscenze acquisite, al fine di apprenderne di nuove. Secondo le attitudini individuali, solo una minoranza degli studenti ha acquisito capacità di analisi e critica dell’opera d’arte, riuscendo a condurre un percorso storico-artistico attraverso 59 indagini, confronti, ampliandolo mediante le conoscenze apprese nelle altre aree disciplinari. METODOLOGIA Le attività proposte nel lavoro di classe hanno tenuto conto delle necessità di motivare l’alunno e stimolarlo ad essere attivo e partecipe. L’orario settimanale di due ore previsto per la disciplina ha influito nelle scelte delle metodologie. La Storia dell’Arte è stata privilegiata rispetto al Disegno per dar modo agli alunni di poter collegare la materia agli altri ambiti disciplinari ed è stata studiata nei suoi momenti fondamentali, esaminata nei caratteri essenziali senza però rinunciare al collegamento con le grandi correnti culturali e sociali che ne hanno caratterizzato la storia. Il lavoro didattico ha privilegiato la lezione frontale e interattiva, con approfondimenti tematici. Lo strumento didattico utilizzato principalmente è stato il libro di testo in adozione, integrato da altri testi e da appunti tratti da vari manuali, visione di CD e DVD, articoli, riviste on line, monografie. VERIFICHE E VALUTAZIONE Gli argomenti svolti durante l’anno scolastico sono stati verificati in itinere tramite prove formative di vario tipo: scritte e orali senza differenziazione del voto finale. Durante l’anno sono state svolte attività di recupero e di approfondimento basate sullo studio individuale e/o di gruppo con successive verifiche. Nella valutazione finale si è tenuto conto delle conoscenze dei contenuti, dei progressi ottenuti rispetto al livello di partenza e in relazione agli obiettivi prefissati, delle effettive conoscenze e competenze acquisite, dell’impegno, dell’interesse, della partecipazione e della volontà di recupero dimostrate. Nel terzo trimestre sono state svolte due simulazioni della terza prova d’esame di cui si allega la tipologia. CONTENUTI Ripasso programma dell’anno precedente: Il Romanticismo: Caratteri generali del Romanticimo Confronto fra Romanticismo e Neoclasicismo Théodore Gericault Eugène Delacroix Francesco Hayez Il Realismo: Gustave Courbet “Lo spaccapietre” “Fanciulle sulla riva della Senna” 60 I Macchiaioli: Giovanni Fattori “La Rotonda di Palmieri” “In vedetta” L’Impressionismo: Edouard Manet “Colazione sull’erba” “Olympia” “Il bar de le Folies-Bergères” Claude Monet “Impressione, sole nascente” “La Cattedrale di Rouen, pieno sole, armonia blu e oro” “Lo stagno delle ninfee” Edgar Degas “Lezione di ballo” “L’assenzio” Pierre-Auguste Renoir “La Grenouillère” “Moulin de la Gallete” “Colazione dei canottieri” Le tendenze postimpressioniste: Paul Cézanne “I giocatori di carte” “La montagna di Sainte-Victoire vista dai Lauves” Georges Seurat e il Pointillisme “Una domenica pomeriggio all’isola della Grande Jatte” “Il circo” Paul Gaugin “Il Cristo giallo” “Aha oe feii?” “Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?” Vincent van Gogh “I mangiatori di patate” “Veduta di Arles con iris i primo piano” “Campo di grano con volo di corvi” L’Art Nouveau: Nascita e sviluppo dell’Art Nouveau Gustave Klimt “Giuditta” “Ritratto di Adele Bloch-Bauer I” Antoni Gaudi “Sagrada Familia” “Parc Guell” 61 “Casa Milla” “Casa Batlò” I Fauves: Henri Matisse “Donna con cappello” “La stanza rossa” L’Espressionismo: Il Gruppo Die Brucke “Cinque donne per la strada” di Kirchner Edvard Munch “Sera nel corso di Karl Johann” “L’urlo” Il Novecento e le avanguardie storiche: Il Cubismo: Pablo Picasso “Poveri in riva al mare” “Famiglia di acrobati con scimmia” “Les demoiselles d’Avignon” “Ritratto di Ambroise Vollard” “Natura morta con sedia impagliata” “I tre musici” “Guernica” Il Futurismo: “La città che sale” (Umberto Boccioni) “Forme uniche della continuità nello spazio” (Umberto Boccioni) “Dinamismo di un cane al guinzaglio” (Giacomo Balla) Il Dada: “Il ritratto di Tristan Tzara” (Hans Arp) “Cadeau” (Man Ray) “Fontana” (Marcel Duchamp) “L.H.O.O.Q.” (Marcel Duchamp) Il Surrealismo: Salvador Dalì “Costruzione molle con fave bollite” “Apparizione di un volto e di una fruttiera sulla spiaggia” L’Astrattismo: Astrattismo Lirico di Vasilij Kandinskij Astrattismo Geometrico di Piet Mondrian Il lavoro continua con l’approfondimento di quanto é stato svolto fino al 15/5/2015 62 Materia EDUCAZIONE FISICA DOCUMENTO FINALE 2° Biennio classe 5° sez. Ds a.s. 2014/15 Classe 5° sez. D / scientifico Nome: FORTUNATA Cognome: RICCOBENE Indirizzo:(LSO/LSSA/LC/IPC) LSO Classe: 5 Sezioni: D / scientifico Discipline di insegnamento: EDUCAZIONE FISICA Libri di testo: CORPO MOVIMENO E SPORT 2 Presentazione iniziale della classe La classe è composta da 8 ragazzi e 12 ragazze per un totale di 20 alunni; essa si presenta corretta nel comportamento e interessata agli argomenti proposti, si denota un buon impegno consentendo un rendimento complessivo soddisfacente. Discreta la capacità di organizzarsi per qualsiasi attività fisica proposta. Programma di EDUCAZIONE FISICA Anno Scolastico 2014/2015 – CLASSE 5° sez. D – LICEO SCIENTIFICO ________________________________________________________________________________ 1° PERIODO - SETTEMBRE - OTTOBRE TEORIA: 63 IL SISTEMA NERVOSO CENTRALE: -l’encefalo; -il sistema nervoso periferico. PRONTOSOCCORSO: -avvelenamento da ingestione; -avvelenamento da serpente; -avvelenamento da ossido di carbonio. PRATICA: -attività di potenziamento fisiologico generale. 1° fase impostazione delle squadre e dei gruppi di lavoro; 2° fase impostazione del programma tecnico di pallavolo; 3° fase impostazione del programma tecnico di tennis tavolo. Pallavolo - fasi di allenamento: allenamento sui fondamentali - le posizioni di base per i ruoli del bagher – dell’alzatore – per il muro; - allenamento alla rotazione; - allenamento al palleggio da soli e con il compagno; allenamento alla battuta; allenamento all’alzata; allenamento al muro; allenamento alla schiacciata; allenamento ai vari schemi sia tecnico difensivi, che di attacco; allenamento alla partita e partite con le altre classi. Tennis Tavolo – i fondamentali: - il palleggio; - il servizio (diritto e rovescio); - diritto e rovescio; - la schiacciata; - colpo d’effetto dall’alto verso il basso “ back spin ”; - colpo d’effetto dal basso verso l’alto “ top spin ”; ________________________________________________________________________________ 2° PERIODO - NOVEMBRE - DICEMBRE TEORIA: IL SISTEMA NERVOSO NEUROVEGETATIVO: PRONTOSOCCORSO: -colpo di calore; -colpo di sole; -assideramento e congelamento; -folgorazione; 64 PRATICA: -esercizi per rielaborare le capacità coordinative. Pallavolo - fasi di allenamento: allenamento sui fondamentali - allenamento al palleggio da soli e con il compagno; allenamento alla battuta; Tennis Tavolo – i fondamentali: - il palleggio; - il servizio (diritto e rovescio); - diritto e rovescio; - la schiacciata; - colpo d’effetto dall’alto verso il basso “ back spin ”; - colpo d’effetto dal basso verso l’alto “ top spin ”; _______________________________________________________________________________ 3° PERIODO - GENNAIO - FEBBRAIO TEORIA: LE FUNZIONI DEL SISTEMA ENDOCRINO: -le principali ghiandole endocrine; PRONTOSOCCORSO: -contusione; -crampo; -frattura. PRATICA: -esercitazioni tecniche e fondamentali dei giochi individuali e di squadra. Pallavolo - fasi di allenamento: allenamento sui fondamentali allenamento all’alzata; allenamento al muro; Tennis Tavolo – i fondamentali: - il palleggio; - il servizio (diritto e rovescio); - diritto e rovescio; - la schiacciata; - colpo d’effetto dall’alto verso il basso “ back spin; 65 - colpo d’effetto dal basso verso l’alto “ top spin ”; ________________________________________________________________________________ 4° PERIODO – MARZO - APRILE TEORIA: IL RUOLO DEGLI ORMONI: -gli ormoni e l’allenamento. PRONTOSOCCORSO: -lussazione; -distorsione; -morso di animali e puntura d’insetti. PRATICA: -esercitazioni e riscaldamento specifico dei giochi individuali e di squadra proposti. Pallavolo - fasi di allenamento: allenamento sui fondamentali allenamento alla schiacciata; allenamento ai vari schemi sia tecnico difensivi, che di attacco; Tennis Tavolo – i fondamentali: il palleggio; - il servizio (diritto e rovescio); - diritto e rovescio; - la schiacciata; - colpo d’effetto dall’alto verso il basso “ back spin; - colpo d’effetto dal basso verso l’alto “ top spin; ________________________________________________________________________________ _______ 5° PERIODO - MAGGIO – GIUGNO TEORIA: CHE COS’E’ IL DOPING: -le sanzioni per le violazioni del codice antidoping; -perché e come combatterlo; -il doping non sostituisce l’allenamento; -sostanze e metodi sempre proibiti in competizione e non; -sostanze non soggette a restrizione. PRATICA: -nozioni generali ed essenziali dei regolamenti dei giochi di squadra proposti; 66 -arbitraggi guidati ed autogestiti sul campo. Pallavolo - fasi di allenamento: allenamento sui fondamentali - allenamento alla partita e partite con le altre classi. Tennis Tavolo – i fondamentali: il palleggio; - il servizio (diritto e rovescio); - diritto e rovescio; - la schiacciata; - colpo d’effetto dall’alto verso il basso “ back spin; - colpo d’effetto dal basso verso l’alto “ top spin; __________________________________________________________________________________________ Metodologia applicate: gli argomenti trattati sono stati illustrati prima teoricamente e poi praticamente e si son effettuate ripetizioni degli stessi fino all’acquisizione degli obiettivi prefissati. Strumenti utilizzati: sono stati utilizzati oltre gli ausili didattici sia piccoli che grandi attrezzi e si è svolta anche attività utilizzando il campo di pallavolo, basket e calcio a cinque, situati nei locali della palestra. Modalità di verifica e valutazione: sono stati effettuati sia test che verifiche durante lo svolgimento delle lezioni. La valutazione è stata effettuata tenendo conto di quanto stabilito in sede dipartimentale. Il docente _____________________________ prof. Riccobene Fortunata 67 CRITERI GENERALI DI CONDUZIONE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE: Metodi • Accoglienza degli alunni in un’atmosfera scolastica serena, che infonda fiducia e prepari l’ascolto intenzionale; • Verifiche e valutazione diagnostica dei prerequisiti ed esplicitazione degli obiettivi che si intendono perseguire ed eventuale ridefinizione degli obiettivi; • Comunicazione dei contenuti in modo chiaro, semplice, adeguato all’età e al livello di conoscenza degli interlocutori; • Scansione dei contenuti in sequenze con difficoltà graduali, in coerenza con la programmazione didattica anche modulare; • Assegnazione dei compiti da svolgere a casa nel rispetto di razionali tempi di studio; • Feed-back per l’immediato controllo dell’informazione veicolata; • Scelta dei libri di testo e delle strumentazioni didattiche secondo criteri di validità culturale e funzionalità educativa, con particolare riguardo agli obiettivi formativi e alle esigenze dell’utenza; • Lezioni frontali, lezioni partecipata, problem - solving, dibattiti; • Lezioni interattive con la partecipazione degli alunni alle problematiche proposte; • Eventuali percorsi formativi, a seconda delle capacità e delle attitudini, con pause didattiche e/o approfondimenti e attenzione particolare all’utenza debole; • Esplicitazione dei criteri di verifica e di valutazione; • Effettuazione di verifiche orali e scritte immediate, intermedie e conclusive con domande flash e prove tradizionali; • Esplicitazione dei risultati delle prove, per rendere gli alunni consapevoli dei risultati raggiunti e dei progressi avvenuti; • Trattazione di contenuti per classi parallele,con visione di video-cassette e dibattiti guidati. • Verifiche a carattere pluridisciplinare, finalizzate allo svolgimento della “terza prova”, secondo il regolamento degli Esami di Stato; • Lavoro individuale e lavoro di gruppo • Valorizzazione dello spirito di iniziativa e delle attitudini, cercando di diversificare l’apprendimento; 68 • Promozione dell’evoluzione del metodo di studio; • Realizzazione di moduli didattici per l’orientamento riorientamento, l’orientamento formativo e l’orientamento in uscita; in ingresso, il • Utilizzo con flessibilità degli strumenti metodologici e didattici, senza considerarli assoluti e immutabili. Preparazione agli esami di Stato Simulazioni Nel corso dell’anno scolastico sono state effettuate due simulazioni relative alla terza prova secondo la tipologia B (quesiti a risposta singola ), definita dal consiglio di classe in coerenza con le indicazioni del P.O.F. ; sono state effettuate anche le simulazioni della seconda prova d’esame secondo quanto previsto dalle direttive ministeriali. 1^ SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA Tipologia B – Tempo: h. 2,00 - Discipline: Latino-Storia- Inglese- Storia dell’ArteScienze Data di svolgimento 10/03/2015 DISCIPLINA N. 1 LATINO 1) Spiega in cosa consiste l’influsso della fabula Milesia e della satira menippea nel Satyricon di Petronio (max 10 righe) 2) Quale fine si propone di raggiungere Seneca con la sua opera scientifica “ Naturales qaestiones” (max 10 righe) DISCIPLINA N. 2 Storia 1) A seguito di quale fatto criminoso si ebbe la “ Secessione dell’Aventino”Cosa si intende con tale espressione ? (max 10 righe) 2) Quali misure preventive vennero adottate, nella conferenza di Parigi, nei riguardi della Germania dalle potenze vincitrici della prima guerra mondiale . (max 10 righe) DISCIPLINA N. 3 INGLESE 1) Write a ten-line text to explain the main features of Emily Dickinson’s poetry. (max ten lines) 69 2) Write a short paragraph about World War I and its main effects.( max ten lines) DISCIPLINA N. 4 STORIA DELL’ARTE 1) Indica le caratteristiche principali delle opere dei Macchiaioli (max 10 righe) 2) Che differenza c’è fra lo scopo dell’artista nell’Espressionismo e nell’Impressionismo ? DISCIPLINA N. 5 SCIENZE 1) Che cosa sono i polimeri di condensazione degli amminoacidi? Come vengono classificati questi composti? 2) Che cos’è una perturbazione atmosferica? Qual è la differenza tra depressioni, tempeste e cicloni tropicali? 2^ SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA Tipologia B Tempo h. 2,00 Discipline: Filosofia- Inglese- Fisica Scienze- Disegno e Storia dell’Arte. Data di svolgimento 27/04/2015 DISCIPLINA N. 1 Filosofia 1) Schopenhauer individua nella Volontà di vivere la radice noumenica di tutta la realtà. Descrivi le caratteristiche fondamentali di tale principio filosofico. (max 10 righe) 2) Spiega quale significato rivesta all’interno del filosofare nietzcheano il concetto di superuomo e quali caratteristiche gli sono proprie. ( max 10 righe). DISCIPLINA N. 2 INGLESE 1) Write a short paragraph about the Romantic poets of the first generation. (max 10 lines) 2) What are the most important features of the Victorian novel? ( max 10 lines) DISCIPLINA N. 3 FISICA 1) Illustra come varia la resistività di un metallo con la temperatura. (max 10 righe ) 70 2) Il campo magnetico e il campo elettrico sono entrambi campi vettoriali: quali sono le principali differenze e le principali analogie? ( max 10 righe) DISCIPLINA N. 4 SCIENZE 1) Descrivi gruppi e tipi climatici presenti nella classificazione di Koppen (max 10 righe.) 2) Quali sono i più importanti processi di fermentazione? Descrivili sinteticamente. (max 10 righe) DISCIPLINA N. 5 DISEGNO E STORIA DELL’ARTE 1) Colori e tematiche nel Periodo Blu e nel Periodo Rosa del Picasso precubista (max 10 righe) 2) Parla delle novità tematiche e tecniche introdotte dall’Impressionismo. (max 10 righe) 71 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA (Tipologia B quesiti a risp. singola) Conoscenza Completa e Quasi Semplice argomenti corretta completa ma Superficiale Frammentari Frammentaria assente a e lacunosa Non del Poco Inadeguata tutto adeguata adeguata Pertinenza Completa Quasi Adeguata completa Mancata risposta appropriata Appropriato Lessico Adeguato e ricco Semplice Poco e adeguato Impreciso Frequenti Quasi improprietà nulla adeguato Correttezza Corretta e Nel Qualche Qualche Frequenti Gravi e Quasi formale precisa complesso impropriet errore errori frequenti nulla corretta à errori Capacità Complete, Articolate Semplici Sintetiche, approfondit e ma analitiche e e ed significati essenziali critiche autonome ve TOTALE PUNTI Max 3/15 3 2.50 2 Quesito N. 1 A +B +C +D+E = /15 1 2 3 4 5 Parziali Incerte ed Molto Quasi esitanti incerte ed nulle incomplete 1.50 1 Quesito N. 2 A +B +C +D+E = /15 0.75 0.50 Punteggio somma : 2= FILOSOFIA INGLESE FISICA SCIENZE NATURALI STORIA DELL’ARTE Esito della prova. Punteggio globale: _____ /15 FIRMA_________________________________ FIRMA_________________________________ FIRMA_________________________________ FIRMA________________________________ FIRMA_________________________________ 72 PROVE ORALI: TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA VOTO E CONOSCENZE, COMPETENZE, ABILITÀ CONOSCENZE COMPETENZE ABILITA’ Organizza in modo autonomo le conoscenze, stabilisce relazioni tra ambiti pluridisciplinari ed Affronta autonomamente anche elabora sintesi Complete, ampliate con compiti complessi, applicando le interdisciplinari, approfondimenti autonomi conoscenze e le procedure in documenta e analizza il modo corretto e creativo proprio lavoro in modo critico, cerca soluzioni adeguate per situazioni nuove e complesse. In modo autonomo sa organizzare e analizzare le Esegue compiti impegnativi e sa conoscenze acquisite ; applicare i contenuti e le Complete e approfondite compie anche alcuni procedure, pur con qualche collegamenti e sa valutare incertezza in nuovi contesti in modo abbastanza personale. Pur con qualche Esegue correttamente compiti incertezza, è un diligente semplici ; sa applicare i contenuti ed affidabile esecutore ; Soddisfacenti, ma non e le procedure, con una certa coglie gli aspetti essenziali approfondite autonomia, anche in compiti più degli argomenti proposti complessi ed è capace di rielaborazioni semplici Esegue semplici compiti senza Coglie gli aspetti Complessivamente accettabili, ma errori sostanziali ; affronta fondamentali, ma le sue non estese e/o profonde compiti più impegnativi con analisi non sono sempre qualche difficoltà puntuali Analizza con difficoltà temi, questioni e problemi. Applica le conoscenze minime Superficiali, incerte e non Guidato e sollecitato senza commettere gravi errori, complete sintetizza le conoscenze e ma con imprecisioni sulla loro base effettua semplici valutazioni. Ha difficoltà a cogliere i Guidato, riesce ad applicare le concetti e le relazioni Frammentarie e piuttosto conoscenze in compiti semplici, essenziali, quindi le analisi superficiali ma commette errori anche gravi e sintesi sono parziali ed nell’esecuzione. imprecise. Non riesce ad applicare le Non sa effettuare le analisi Molto scarse, gravemente conoscenze neppure in compiti e le sintesi più elementari, lacunose o quasi nulle semplici. neppure se guidato VOTO IN DECIMI 9 - 10 Ottimo/ eccellente 8 Buono 7 Discreto 6 Sufficiente 5 Mediocre 4 insufficiente 1-3 Assolutamente insufficiente 73 Mappe Concettuali Classe V D COGNOME E NOME ALVARO ELISABETTA BALDISSARRO GIOVANNI BARBATANO SALVATORE FAZZARI BRUNO ANTONIO GIORGI ANTONIO GIORGI CATERINA MOLLICA GIROLMA MUIA’ ILENIA PELLE ANTONELLA PELLE SAVERINA PIPICELLA MARIA ROMEO CATERINA ROMEO SEBASTIANO SCHIRRIPA MARIA GINA SCIPIONE FABIO STILO FRANCESCA STILO LEO TODARELLO CHIARA TRIPODI DOMENICO UMBRELLA ANTONELLA Titolo Il sogno L’assurdo La musica La Vita Il Lavoro Il Cinema Il Coraggio delle Idee Benvenuti al Sud La Natura La Bellezza La Libertà Il Bambino Tra Il Passato e Il Presente Il Destino Visione della vita quotidiana Progresso scientifico Le Pagine della nostra vita Il Senso Colpa delle stelle E’ Tutto un Caos La Luna 74 GRIGLIA DI VALUTAZIONE ELABORATI SCRITTI di ITALIANO TIPOLOGIA A: "Analisi testuale" INDICATORI padronanza e uso della lingua DESCRITTORI 10/10 15/15 a)buona 1,5 2 b)sufficiente (errori di ortografia non gravi) 1 1,5 c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0,5 1 a) buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 1 a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 2 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 1 a) completa conoscenza delle strutture retoriche del testo e consapevolezza della loro funzione comunicativa 2 2,5 b) padroneggia con sicurezza le conoscenze degli elementi formali 1,5 2 c) descrive sufficientemente gli espedienti retorico-formali del testo 1 1,5 d) dimostra una conoscenza lacunosa degli espedienti retorico-formali 0,5 1 Correttezza ortografica [CO] Correttezza sintattica [CS] Correttezza lessicale [CL] conoscenza dello argomento e del contesto di riferimento Conoscenza delle caratteristiche formali del testo [S] capacità Comprensione del testo [O] logico- a) comprende il messaggio nella sua complessità e nelle varie sfumature espressive 1,5 2,5 critiche ed espressive b) sufficiente comprensione del brano 1 2–1,5 c) comprende superficialmente il significato del testo 0,5 1 a) dimostra capacità di riflessione critica e contestualizza il brano con ricchezza di riferimenti culturali e approfondimenti personali 2 3 b) offre diversi spunti critici e contestualizza in modo efficace 1,5 2,5-2 c) sufficienti spunti di riflessione e contestualizzazione 1 1,5 d) scarsi spunti critici 0,5 1 Capacità di riflessione e contestualizzazione [A] VALUTAZIONE COMPLESSIVA PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI INSUFFICIENTE 3-4 4-7 MEDIOCRE 4½ - 5 ½ 8-9 SUFFICIENTE / Più CHE SUFF. 6 10 DISCRETO / Più CHE DISCRETO 6½-7½ 11-12 BUONO /DISTINTO 8-9 13 - 14 OTTIMO 10 15 75 Tipologia B: "Articolo di giornale" INDICATORI padronanza e uso della lingua DESCRITTORI 10/10 15/15 a)buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) 1 1,5 c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0,5 1 a) buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 1 a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 2 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 1 a) sviluppa l’argomento gestendo in modo consapevole le convenzioni e gli usi giornalistici (cioè: uso dei dati, titolo, sottotitolo, riferimento al pubblico e all’occasione) 2 2,5 b) padroneggia con sicurezza gli usi giornalistici (…) 1,5 2 c) si attiene correttamente agli usi giornalistici (…) 1 1,5 d) non si attiene alle modalità di scrittura dell’articolo giornalistico 0,5 1 a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata 1,5 2,5 b) dispone i dati in modo sufficientemente organico 1 2–1,5 c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi 0,5 1 a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi personale nella trattazione dei dati 2 3 b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace 1,5 2,5-2 c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico 1 1,5 d) scarsi spunti critici 0,5 1 Correttezza ortografica [CO] Correttezza sintattica [CS] Correttezza lessicale [CL] conoscenza dello argomento e del contesto di riferimento Capacità logicocritiche ed espressive Coerenza con il linguaggio e le modalità della comunicazione giornalistica [S] Presentazione e analisi dei dati (6w) [O] Capacità di riflessione e sintesi [A] VALUTAZIONE COMPLESSIVA PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI INSUFFICIENTE 3-4 4-7 MEDIOCRE 4½ - 5 ½ 8-9 SUFFICIENTE / Più CHE SUFF. 6 10 DISCRETO / Più CHE DISCRETO 6½-7½ 11-12 BUONO /DISTINTO 8-9 13 - 14 76 OTTIMO 10 15 Tipologia B: "Saggio breve" INDICATORI padronanza e uso della lingua DESCRITTORI 10/10 15/15 a)buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) 1 1,5 c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0,5 1 a) buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 1 a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 2 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 1 a) Imposta l’argomentazione gestendo con sicurezza gli elementi per la redazione di un saggio breve 2 2,5 b) Si serve consapevolmente degli elementi per la redazione di un saggio breve 1,5 2 c) Padroneggia sufficientemente gli elementi per la redazione di un saggio breve 1 1,5 d) non si attiene alle modalità di scrittura del saggio breve 0,5 1 a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata 1,5 2,5 b) dispone i dati in modo sufficientemente organico 1 2–1,5 c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi 0,5 1 a) dimostra capacità di riflessione critica e di sintesi personale nella trattazione dei dati 2 3 b) offre diversi spunti critici e sintetizza in modo efficace 1,5 2,5-2 c) sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico 1 1,5 d) scarsi spunti critici 0,5 1 Correttezza ortografica [CO] Correttezza sintattica [CS] Correttezza lessicale [CL] conoscenza dello argomento e del contesto di riferimento Capacità logicocritiche ed espressive Struttura e coerenza dell’argomentazione [S] Presentazione e analisi dei dati (6w) [O] Capacità di riflessione e sintesi [A] VALUTAZIONE COMPLESSIVA PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI INSUFFICIENTE 3-4 4-7 MEDIOCRE 4½ - 5 ½ 8-9 77 SUFFICIENTE / Più CHE SUFF. 6 10 DISCRETO / Più CHE DISCRETO 6½-7½ 11-12 BUONO /DISTINTO 8-9 13 - 14 OTTIMO 10 15 Tipologia C: "Tema storico" INDICATORI padronanza e uso della lingua DESCRITTORI 10/10 15/15 a) buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di ortografia non gravi) 1 1,5 c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0,5 1 a) buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 1 a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 2 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 1 a) piena (sviluppa esaurientemente tutti i punti con ricchezza di notizie) 2 2,5 b) sufficiente (sviluppa tutti i punti, sufficienti conoscenze) 1,5 2 c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve, sommarie conoscenze) 1 1,5 d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state sviluppate 0,5 1 a) Il tema è organicamente strutturato 1,5 2,5 b) il tema è sufficientemente organizzato 1 2–1,5 c) il tema è solo parzialmente organizzato 0,5 1 a)presenta i dati storici fornendo fondate sintesi e giudizi personali 2 3 b) sa analizzare la situazione storica e fornisce sintesi pertinenti 1,5 2,5 -2 c) sufficiente (ripropone correttamente la spiegazione dell’insegnante o l’interpretazione del libro di testo) 1 1,5 d) non dimostra sufficienti capacità di analisi e sintesi 0,5 1 Correttezza ortografica [CO] Correttezza sintattica [CS] Correttezza lessicale [CL] conoscenza dell'argomento e del contesto di riferimento Capacità logicocritiche ed espressive Conoscenza degli eventi storici [S] Organizzazione della struttura del tema [O] Capacità di riflessione, analisi e sintesi [A] 78 VALUTAZIONE COMPLESSIVA PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI INSUFFICIENTE 3-4 4-7 MEDIOCRE 4½ - 5 ½ 8-9 SUFFICIENTE / Più CHE SUFF. 6 10 DISCRETO / Più CHE DISCRETO 6½-7½ 11-12 BUONO /DISTINTO 8-9 13 - 14 OTTIMO 10 15 Tipologia D: "Tema di ordine generale" INDICATORI padronanza e uso della lingua DESCRITTORI 10/10 15/15 a)buona 1,5 2 b)sufficiente (errori di ortografia non gravi) 1 1,5 c)insufficiente (errori ripetuti di ortografia) 0,5 1 a) buona 1,5 2 b) sufficiente (errori di sintassi non gravi) 1 1,5 c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti) 0,5 1 a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio 1,5 3 b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico 1 2 c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto 0,5 1 a) pieno (sviluppa esaurientemente tutti i punti) 2 2,5 b) sufficiente (sviluppa tutti i punti) 1,5 2 c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve) 1 1,5 d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state sviluppate 0,5 1 a) Il tema è organicamente strutturato 1,5 2,5 b) il tema è sufficientemente strutturato 1 2–1,5 c) il tema è disorganico (argomenti casualmente disposti) 0,5 1 2 3 Correttezza ortografica [CO]] Correttezza sintattica [CS] Correttezza lessicale [CL] conoscenza dell'argomento e del contesto di riferimento Capacità logicocritiche ed espressive Sviluppo dei quesiti della traccia [S] Organizzazione della struttura del tema [O] Capacità di approfondimento e di riflessione [A] a) presenta diversi spunti di approfondimento critico personale e riflessioni fondate 79 b) dimostra una buona capacità di riflessione/critica 1,5 2,5-2 c) sufficiente capacità di riflessione/critica 1 1,5 d) non dimostra sufficiente capacità di riflessione/critica 0,5 1 VALUTAZIONE COMPLESSIVA PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI INSUFFICIENTE 3-4 4-7 MEDIOCRE 4½ - 5 ½ 8-9 SUFFICIENTE / Più CHE SUFF. 6 10 DISCRETO / Più CHE DISCRETO 6½-7½ 11-12 BUONO /DISTINTO 8-9 13 - 14 OTTIMO 10 15 Griglia di valutazione per TRADUZIONE DI TESTI DAL LATINO A. COMPRENSIONE DEL TESTO scarsa comprensione del senso generale del brano insufficiente comprensione del senso generale del brano sufficiente comprensione del senso globale del brano buona comprensione del brano comprensione approfondita e articolata B. CONOSCENZE MORFO-SINTATTICHE Valutazione in decimi Valutazione in quindicesimi 0.5 1 1 2 1,5 2,5 2 3 –3,5 2,5 4 Valutazione in decimi Valutazione in quindicesimi conoscenze insufficienti (errori gravi) 1 1–2 conoscenze sufficienti (pochi errori) 1,5 2,5 conoscenze più che sufficienti (nessun errore o errori trascurabili). 2 3 – 3,5 conoscenze buone (nessun errore) 2,5 4 C. TRADUZIONE traduzione lacunosa e scorretta (omissis e molti errori gravi) traduce in modo scorretto (errori gravi); traduce nel complesso correttamente; traduce senza errori; traduce con esattezza e rigore . Valutazione in decimi Valutazione in quindicesimi 0,5 1 1 2 1,5 2,5 2 3 –3,5 2,5 4 80 D. INTERPRETAZIONE E RESA NELLA LINGUA D’ARRIVO la resa nella lingua d’arrivo è insufficiente (errori ripetuti nella scelta lessicale e nell’organizzazione sintattica); la resa nella lingua d’arrivo è sufficiente (lessico e sintassi generalmente corretti); La resa nella lingua d’arrivo è corretta ed interpreta efficacemente. VALUTAZIONE COMPLESSIVA Valutazione in decimi Valutazione in quindicesimi 1 1-2 1,5 2,5 2 –2,5 3 PUNTEGGIO IN DECIMI PUNTEGGIO IN QUINDICESIMI SCARSO 1/3 3 INSUFFICIENTE 4 4-7 MEDIOCRE 4½ - 5 ½ 8-9 SUFFICIENTE / Più CHE SUFF. 6 10 DISCRETO / Più CHE DISCRETO 6½-7½ 11-12 BUONO /DISTINTO 8-9 13 - 14 OTTIMO 10 15 INGLESE Per la misurazione delle prove di verifica verranno utilizzate le seguenti griglie: Griglia per la tipologia A e C Conoscenze Punti Precise ed esaurienti 5 Adeguate 4 Con qualche incertezza 3 Lacunose 2 Molto lacunose 1 Scala del 10 1-2-3 4 4.5 5 5.5 Competenze linguistiche ed espressive Lessico rigoroso e ricco, uso variato di strutture Lessico adeguato, uso corretto delle strutture Lessico impreciso, qualche errore di strutture, ma in contesto comprensibile Numerosi e gravi errori, anche nelle strutture di base Modo di esprimersi improprio, difficoltà a comprendere punti 5 4 3 2 1 Scala del 15 <5 6 7 8 9 81 6 6.5 7 8 9 10 10 11 12 13 14 15 GRIGLIA VALUTAZIONE SCRITTA QUINTO ANNO (TIPOLOGIA A e B) Uso Strutture Produzione Voto Area della Testo con gravi errori che lo rendono incomprensibile, molto superficiale e mal organizzato. Lessico inadeguato Non sa operare nessun tipo di analisi né di sintesi. Verifica non svolta o molto frammentaria Testo con gravi errori che lo rendono poco comprensibile, superficiale e mal organizzato. Lessico inadeguato. Testo con alcuni gravi errori. Piuttosto superficiale, frammentario e poco sviluppato. Non usa il lessico specifico. Ha gravi difficoltà di analisi e di sintesi di un testo. Verifica frammentaria e molto lacunosa. 4 Non sa ristrutturare le informazioni date o acquisite. Verifica lacunosa e superficiale 5 insufficienza 1-2-3 Testo adeguato con alcuni errori di cui alcuni gravi. Organizzato in modo accettabile e sviluppato in modo essenziale. Lessico semplice ma adeguato. Testo con alcuni errori non gravi, sufficientemente ampio ed approfondito. Coerente, per lo più ben organizzato. Lessico adeguato. Testo corretto ed adeguato, ampio, approfondito e ben articolato. Organizzato in modo ordinato, coerente e con ricchezza di lessico. Area della Sa ristrutturare in modo solo schematico le informazioni date o acquisite. Verifica globalmente sufficiente, ma non approfondita. sufficienza 6 Sa ristrutturare in modo organico le informazioni date o acquisite; Verifica completa e precisa. 7-8 Fa collegamenti opportuni e rielabora autonomamente. Verifica completa , precisa ed approfondita 9-10 Prove strutturate e semistrutturate Le verifiche scritte, molto spesso includono diverse tipologie di prove in base ai contenuti e alle abilità appresi nel modulo o unità a cui si riferiscono; non è possibile quindi sviluppare una griglia di valutazione per tutte le combinazioni possibili. Per le prove che sono composte da tipologie diverse viene attribuito un punteggio ad ogni esercizio. Il punteggio assegnato deve tener conto della difficoltà di ogni esercizio e del tempo necessario al suo svolgimento, e quindi deve essere equilibrato per garantire la massima oggettività della valutazione. Il punteggio complessivo viene convertito nel voto decimale secondo la seguente formula: 82 Voto = 10 per punteggio raggiunto _____________________ Punteggio totale GRIGLIA SCRITTO MATEMATICA E FISICA Obiettivo Conoscenza dei contenuti Applicazione delle conoscenze Correttezza di completezza di esecuzione. Utilizzo di terminologia e simbologia specifica Livello Punteggi Conoscenza gravemente lacunosa, nulla 1 Conoscenza lacunosa e frammentaria 2 Conoscenza non del tutto completa dei contenuti 3 fondamentali Conoscenza completa dei contenuti 4 Conoscenza completa e approfondita dei contenuti 5 L’elaborato non è stato svolto. 1 Dimostra incapacità di risolvere semplici problemi. 2 Dimostra alcune difficoltà nella risoluzione di semplici 3 problemi Comprende i significati essenziali. Applica le conoscenze in 3.5 modo complessivamente corretto ma parziale con qualche errore di calcolo. Comprende i messaggi in maniera completa e 4 approfondita. Applica le conoscenze acquisite con correttezza. Applica le conoscenze e le tecniche di risoluzione in modo 4.5 corretto e approfondito in esercizi più articolati. Applica le conoscenze acquisite con precisione, consapevolezza e completezza in tutte le sue parti. Prova con numerosi e gravi errori e incompleta. Scarso utilizzo della terminologia. Prova con numerosi errori. Svolgimento non del tutto completo. Prova sufficientemente corretto. Adeguato l’utilizzo della terminologia specifica. Prova corretta e completa. Preciso l’utilizzo della terminologia specifica. Correttezza nei calcoli, nell’applicazione di tecniche e procedure. Correttezza e precisione nell’esecuzione delle rappresentazioni geometriche e dei grafici. Voto 5 1 2 3 4 5 83 Corrispondenza tra voti in quindicesimi e voti in decimi Quindicesimi 1 Decimi 2 4 3 5 6 3.5 4 Valutazione prova____ /15 Griglia di valutazione Storia dell’Arte voto Conoscenze Non conosce le informazioni, le regole, i dati proposti e la 3 terminologia di base 4 5 6 7 8 9 Conosce in modo frammentario le informazioni, le regole e la terminologia di base Conosce in modo parziale e superficiale le informazioni, le regole e la terminologia di base Conosce le informazioni essenziali, le regole e la terminologia di base. Conosce le informazioni fondamentali, le regole e la terminologia di base in modo completo Conosce i contenuti in modo completo e approfondito. Il lessico è appropriato Conosce i contenuti in modo organico, sicuro e approfondito. Il lessico è vario e appropriato. 7 8 4.5 5 9 10 5.5 6 11 12 6.5 7 12.5 13 7.5 8 13.5 14 8.5 9 14.5 15 9.5 10 Valutazione prova____ /10 Competenze Non sa individuare le informazioni essenziali contenute nel messaggio orale e scritto. Commette gravi errori nell’applicazione e nella comunicazione. Individua con difficoltà le informazioni e non in modo autonomo. Commette errori anche gravi nell’applicazione e nella comunicazione Coglie le informazioni essenziali ma ha difficoltà ad organizzarle. Commette errori non gravi nell’applicazione e nella comunicazione Riesce a decodificare il messaggio, individuandone le informazioni essenziali, applicando regole e procedure fondamentali delle discipline. Si esprime in modo semplice Sa individuare le informazioni fondamentali e le utilizza in modo corretto, applicando le procedure più importanti delle discipline. Si esprime in forma chiara e corretta Sa individuare i concetti, i procedimenti, i problemi proposti; riesce ad analizzarli efficacemente stabilendo relazioni e collegamenti appropriati. Si esprime correttamente e con disinvoltura Sa individuare con facilità le questioni e i problemi proposti; opera analisi approfondite e collega logicamente le varie conoscenze. L’esposizione è Abilità Non risponde in modo pertinente alle richieste Stenta ad utilizzare le poche conoscenze e per farlo deve essere guidato. Talvolta non risponde in modo pertinente alle richieste Riesce ad utilizzare solo parzialmente e in contesti semplici, le conoscenze e le competenze. Non sempre fornisce risposte pertinenti. Riesce ad utilizzare conoscenze e competenze in contesti semplici. Esprime valutazioni corrette, ma parziali Utilizza conoscenze e competenze in modo funzionale alla risposta da produrre . Talvolta esprime valutazioni personali. Riesce a collegare argomenti diversi, mostrando capacità di analisi e sintesi. Esprime valutazioni personali riuscendo a muoversi anche in ambiti disciplinari diversi Riesce a collegare argomenti diversi, cogliendo analogie e differenze in modo logico e sistematico anche in ambiti disciplinari diversi. Applica 84 sempre chiara e corretta. 10 Possiede conoscenze ampie, sicure e approfondite. Il lessico è ricco ed efficace. Sa individuare con estrema facilità le questioni e i problemi proposti; opera analisi precise e approfondite e collega logicamente le varie conoscenze. L’esposizione è sempre chiara, corretta e disinvolta. conoscenze e competenze in contesti nuovi, apportando valutazioni e contributi personali Riesce a collegare argomenti diversi, cogliendo analogie e differenze in modo logico e sistematico anche in diffe-renti ambiti disciplinari. Ap-plica conoscenze e competen-ze in contesti nuovi, apporta-ndo valutazioni e contributi personali significativi CRITERI DI DEROGA PER LA VALIDITÀ DELL’ANNO SCOLASTICO: PROPOSTE Il Consiglio di classe propone, all’unanimità, di adottare il seguente Regolamento relativo alla quota di assenze per la validità dell’anno scolastico ai sensi del D.P.R. 122/2009 art. 14 comma 7: Art. 1 Orario annuale personalizzato – Per orario annuale personalizzato si intende un monte ore annuale pari al numero di ore di lezione settimanale previsto dal piano di studi per la singola classe, moltiplicato per il numero di settimane di scuola che convenzionalmente viene fissato pari a trentatre settimane. Il limite massimo di ore di presenza necessario e di assenze consentito, in coerenza con il quadro dell’orario annuale personalizzato, ai fini della validità dell’anno scolastico, è fissato, per ogni classe e per ogni indirizzo di studi del nostro Istituto nella misura indicata nella tabella seguente: TIPOLOGIA STUDI CLASSI MONTE ORE ANNUALE LICEO SCIENTIFICO Prime e seconde terze quarte 891 (27 h sett) 669 ore 222 ore 990 (30 h sett) 743 ore 990(30ore 743 ore sett) 990 (30 h 743 ore sett) 247 ore 247ore quinte LIMITE MONTE ORE PRESENZE NECESSARIO LIMITE MONTE ORE ASSENZE CONSENTITO 247 ore 85 Art. 2 Sono computate come ore di assenza secondo il numero delle ore giornaliere effettive di lezione: -Entrate fuori orario dopo 15’ dall’inizio della I ora di lezione; - Uscite in anticipo - Assenze saltuarie per malattia - Assenze per motivi familiari/personali - Astensione dalle lezioni (scioperi, manifestazioni, occupazioni) - Non frequenza in caso di non partecipazione a viaggi di istruzione o a visite guidate - Non partecipazione alle attività organizzate in ore curricolari. Art. 3 – Non sono computate come ore di assenza: - La partecipazione ad attività organizzate dalla scuola (campionati studenteschi, partecipazione ad iniziative formative programmate dall’Istituto, Assemblee di Istituto, Assemblee di classe,presenze ai lavori della Consulta giovanile provinciale, ecc.); -Partecipazione ad esami di certificazione esterna o a concorsi (es: certificazione di lingua straniera); - Assenza in attività didattiche non curricolari/facoltative. Art. 4 – Attività extrascolastica – Le ore di attività didattica extrascolastica, svolte in orario curricolare (uscite didattiche, viaggi e visite di istruzione, alternanza scuola lavoro-stages, partecipazione a manifestazioni attività di orientamento, ecc.) vanno regolarmente riportate nel registro di classe, con relativa annotazione degli assenti, a cura del docente di riferimento. Art. 5 – Bonus – Le ore scolastiche svolte in attività di recupero, in progetti di arricchimento dell’offerta formativa, in maniera aggiuntiva rispetto alle ore di lezione curricolari, debitamente certificate dal docente referente, possono costituire,su insindacabile scelta del Consiglio di classe, un bonus per lo studente da portare in riduzione del monte ore complessivo di assenze . Il bonus dovrà essere utilizzato in caso di necessità e non inciderà quindi su altri indicatori di valutazione. Art. 6 – Programmi di apprendimento personalizzati – Per gli alunni che, in ospedale o luoghi di cura ovvero a casa, seguono attività formative sulla base di appositi programmi di apprendimento personalizzati predisposti dalla scuola di appartenenza, tali periodi rientrano a pieno titolo nel tempo scuola (art. 11 D.P.R. 122/2009) Art. 7 – Calcolo della percentuale di assenze – Tutte le assenze, incluse le entrate e le uscite fuori 86 orario, vengono annotate dal docente sul Registro di Classe e sul Registro personale e sono sommate a fine anno. Il numero di ore totale di assenza effettuate dallo studente nell’anno scolastico sarà quindi raffrontato all’orario complessivo annuale delle lezioni. L’esito complessivo del raffronto deve collocarsi nel limite del 5%. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute ai sensi del successivo art.9, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale. Art. 8 – Tipologia di assenze ammesse alla deroga – La deroga è prevista per assenze debitamente documentate, a condizione, comunque, che tali assenze non raggiungano una percentuale tale da pregiudicare, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Allo scopo di garantire un’uniformità di base tra i diversi consigli di classe, s’indica tale percentuale nell’ordine del 50% del totale del monte ore annuale. Raggiunta o superata tale percentuale, sarà prerogativa del Consiglio di Classe valutare se ammettere o non ammettere a valutazione l’alunno. Tale decisione dovrà essere, in ogni caso motivata e verbalizzata. Le tipologie di assenza ammesse alla deroga riguardano: - Motivi di salute (ricovero ospedaliero o cure domiciliari, in forma continuativa o ricorrente e day hospital) purché documentati da apposita certificazione medica attestante la data di ricovero e di dimissione, nonché l’eventuale periodo di convalescenza convalidato con certificazione del medico curante. Le assenze continuative pari o superiori a 30 giorni o le assenze ricorrenti per grave malattia devono essere documentate con certificato del medico curante attestante la gravità della patologia; - Motivi personali e/o di famiglia (provvedimenti dell’autorità giudiziaria; attivazione di separazione dei genitori in coincidenza con l’assenza; gravi patologie e lutti dei componenti del nucleo famigliare entro il II grado; rientro nel paese di origine per motivi legali; trasferimento della famiglia; procedure concorsuali, ecc.); - Partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal C.O.N.I. debitamente richieste e certificate dall’Associazione Sportiva di appartenenza; - Attività per corsi ed esami per Albi Professionali, titoli culturali ed altro a giudizio insindacabile del consiglio di classe, richieste e certificate dall’Ente competente; - Adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo (cfr. Legge n. 516/1988 che recepisce 87 l’intesa con la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno; Legge n. 101/1989 sulla regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sulla base delle intesa stipulata il 27 febbraio 1987). Le richieste di deroga con le motivazioni devono essere preventivamente, o comunque tempestivamente documentate. L’accoglimento della deroga deve essere deliberato dal Consiglio di Classe e verbalizzato in sede di scrutinio. - Entrate posticipate o uscite anticipate per: - motivi personali e/o di famiglia (provvedimenti dell’autorità giudiziaria,attivazione di separazione dei genitori in coincidenza con l’assenza; gravi patologie e lutti dei componenti del nucleo famigliare entro il II grado); - terapie continuative per gravi patologie; - analisi mediche; - donazione di sangue; - disservizio trasporti; - attività culturali (conservatorio musicale) che vedono l’allievo attore o relatore; · entrate ed uscite variate rispetto all’orario ordinario per disposizione del Dirigente Scolastico. Art. 9 – Comunicazioni allo studente e alla famiglia (C.M. n. 20 del 04/03/11) – La scuola comunica ad ogni studente e alla sua famiglia all’inizio dell’anno scolastico, l’orario annuale personalizzato e il limite minimo delle ore di presenza complessive da assicurare per la validità dell’anno scolastico; pubblica altresì all’albo della scuola le deroghe a tale limite previste dal collegio dei docenti. La scuola, inoltre, prima o in concomitanza degli scrutini intermedi e finali, dà ad ogni studente e alla sua famiglia, informazioni puntuali perché sia loro possibile avere aggiornata conoscenza della quantità di ore di assenza accumulate. Art. 10 – Norma Finale Il mancato conseguimento, tenuto conto delle deroghe riconosciute, della quota di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato comporta la non validità dell’anno scolastico e la conseguente esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale 88 IL CONSIGLIO DI CLASSE FERRO’ CONCETTA__________________________________________________ ROSI ROSANNA In atto sostituita da Veraldi Mariaemanuela____________________ CRIACO IPPOLITA ____________________________________________________ NUCERA MARIA ____________________________________________________ GALLETTA GIUSEPPINA _______________________________________________ SICILIANO ROSA ANTONIA ____________________________________________ NICOLO’GIUSEPPINA _________________________________________________ RICCOBENE FORTUNATA ______________________________________________ LA COORDINATRICE DI CLASSE Prof.ssa Criaco Ippolita __________________ IL DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa CATERINA AUTELITANO __________________________ 89