Doc 15 maggio 2016 5V - "Pietro Verri" di Busto Arsizio

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Doc 15 maggio 2016 5V - "Pietro Verri" di Busto Arsizio
 ESAME DI STATO 2016
DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5^ SEZIONE V
“SERVIZI SOCIO SANITARI”
ANNO SCOLASTICO 2015-16
1 Sommario
Parte I: Presentazione dell’indirizzo ................................................................................................................ 3 Profilo professionale dell’indirizzo di studi ................................................................................................... 3 Quadro orario del Piano di studi .................................................................................................................. 5 Parte II: presentazione della classe ................................................................................................................. 6 Profilo della Classe ....................................................................................................................................... 6 Elenco Alunni della Classe ............................................................................................................................ 7 Elenco delle materie e dei Docenti del Consiglio di Classe nel triennio ........................................................ 8 Parte III: Percorso formativo ............................................................................................................................ 9 Obiettivi di apprendimento comuni ............................................................................................................. 9 Metodologie di insegnamento ................................................................................................................... 10 Strumenti di lavoro utilizzati ...................................................................................................................... 10 Valutazione e Verifiche .............................................................................................................................. 11 Attività di recupero .................................................................................................................................... 13 Percorsi interdisciplinari ............................................................................................................................. 13 Attività extra curriculari ............................................................................................................................. 13 Alternanza Scuola Lavoro .......................................................................................................................... 14 Programmazione per l’Esame di Stato ....................................................................................................... 15 Griglie di valutazione utilizzate ed eventualmente proposte..................................................................... 16 Parte IV: Programmazioni didattiche ............................................................................................................. 20 Parte V: Allegati ............................................................................................................................................. 54 1^ Simulazione Terza Prova ....................................................................................................................... 54 2^ Simulazione Terza Prova ....................................................................................................................... 56 2 PARTE I: PRESENTAZIONE DELL’INDIRIZZO
Profiloprofessionaledell’indirizzodistudi
Area di Istruzione Generale: risultato di apprendimento degli Insegnamenti Comuni agli Indirizzi del settore “Servizi” A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento descritti di seguito specificati in termini di competenze.  Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani.  Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici.  Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro.  Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi anche ai fini dell’apprendimento permanente.  Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo.  Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione.  Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete.  Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER).  Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che riveste la pratica dell’attività motorio‐sportiva per il benessere individuale e collettivo.  Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative.  Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni.  Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati.  Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare.  Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio.  Utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei servizi.  Applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti.  Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali.  Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento. 3 Area di Istruzione specializzante: B4 – Profilo indirizzo “Servizi socio‐sanitari” Il Diplomato di istruzione professionale dell’indirizzo “Servizi socio‐sanitari” possiede le competenze necessarie per organizzare ed attuare interventi adeguati alle esigenze socio‐sanitarie di persone e comunità, per la promozione della salute e del benessere bio‐psico‐sociale. È in grado di:  partecipare alla rilevazione dei bisogni socio‐sanitari del territorio attraverso l’interazione con soggetti istituzionali e professionali;  rapportarsi ai competenti Enti pubblici e privati anche per orientare l’utenza verso idonee strutture;  intervenire nella gestione dell’impresa sociosanitaria e nella promozione di reti di servizio per attività di assistenza e di animazione sociale;  applicare la normativa vigente relativa alla privacy e alla sicurezza sociale e sanitaria;  organizzare interventi a sostegno dell’inclusione sociale di persone, comunità e fasce deboli;  interagire con gli utenti del servizio e predisporre piani individualizzati di intervento;  individuare soluzioni corrette ai problemi organizzativi, psicologici e igienico‐sanitari della vita quotidiana;  utilizzare metodi e strumenti di valutazione e monitoraggio della qualità del servizio erogato nell’ottica del miglioramento e della valorizzazione delle risorse. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nei “Servizi socio‐sanitari” consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze.  Utilizzare metodologie e strumenti operativi per collaborare a rilevare i bisogni socio‐sanitari del territorio e concorrere a predisporre ed attuare progetti individuali, di gruppo e di comunità.  Gestire azioni di informazione e di orientamento dell’utente per facilitare l’accessibilità e la fruizione autonoma dei servizi pubblici e privati presenti sul territorio.  Collaborare nella gestione di progetti e attività dell’impresa sociale ed utilizzare strumenti idonei per promuovere reti territoriali formali ed informali.  Contribuire a promuovere stili di vita rispettosi delle norme igieniche, della corretta alimentazione e della sicurezza, a tutela del diritto alla salute e del benessere delle persone.  Utilizzare le principali tecniche di animazione sociale, ludica e culturale.  Realizzare azioni, in collaborazione con altre figure professionali, a sostegno e a tutela della persona con disabilità e della sua famiglia, per favorire l’integrazione e migliorare la qualità della vita.  Facilitare la comunicazione tra persone e gruppi, anche di culture e contesti diversi, attraverso linguaggi e sistemi di relazione adeguati.  Utilizzare strumenti informativi per la registrazione di quanto rilevato sul campo.  Raccogliere, archiviare e trasmettere dati relativi alle attività professionali svolte ai fini del monitoraggio e della valutazione degli interventi e dei servizi. 4 QuadroorariodelPianodistudi
SERVIZI SOCIO SANITARI I II III IV V Ore Ore Ore Ore Ore Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua inglese 3 3 3 3 3 Storia, cittadinanza e costituzione 2 2 2 2 2 Matematica 4 4 3 3 3 Diritto ed economia 2 2 Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) 2 2 Geografia 1 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 I.R.C. o attività alternative 1 1 1 1 1 Scienze integrate (Fisica) 2 Scienze integrate (Chimica) 2 Scienze umane e sociali 4 (1) 4 (1) Elementi di storia dell’arte ed espressioni. grafiche 2 (1) 2 (1) 4 (2) 4 (2) 3 Seconda lingua straniera 2 2 3 3 3 Igiene e cultura medico‐sanitaria 4 4 4 Psicologia generale ed applicata 4 5 5 Diritto e legislazione socio‐sanitaria 3 3 3 Tecnica amministrativa ed economia sociale 2 2 32 33 32 32 32 AREA D’INDIRIZZO AREA GENERALE Materie Educazione musicale Metodologie operative Totale ore per classe ‐ Totale ore in compresenza 5 PARTE II: PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
ProfilodellaClasse
Dati generali della classe La classe è composta da 23 alunni, 4 maschi e 19 femmine, tutti provenienti dalla precedente classe 4°V. Per tre di questi studenti sono stati stilati PEI e PDF, per altri tre è stato redatto il PDP, mentre di un alunno è stato segnalato il disagio economico. Tutti questi studenti hanno seguito la programmazione ministeriale. I componenti della classe sono rimasti quasi invariati in questi ultimi tre anni. Nello specifico in terza si segnala l’arrivo di una nuova alunna che, negli anni precedenti, aveva conseguito la qualifica presso l’Istituto “Erminio Maggia” di Stresa mentre in quarta un’alunna di terza non si è riscritta in quanto ha proseguito gli studi all’estero, un’altra non ha mai frequentato e, infine, si aggiunta una studentessa ripetente. Andamento educativo‐didattico della classe La classe è molto eterogenea per capacità, motivazione, voglia di mettersi in gioco. Dimostra un impegno ed un interesse discontinuo alternando momenti di partecipazione attiva ad altri di passività. Un elemento che la caratterizza è il numero considerevole di assenze e ritardi, alcuni strategici per evitare verifiche orali e scritte, altri, invece, appaiono non avere una motivazione precisa ma sono semplicemente legati al fatto che gli alunni hanno deciso di rimanere a casa. Infatti rispetto agli anni precedenti durante cui queste assenze davano alla classe una fisionomia quasi “universitaria” (l’alunno si assentava per sostenere meglio in un secondo momento la prova), in questo anno invece denotano un calo motivazionale e una stanchezza psicologica che si sono accentuati nel secondo quadrimestre con un progressivo decadimento del profitto, rispetto al primo periodo dell’anno, da parte di alcuni studenti. La classe, infatti, è composta in parte da allievi con discrete capacità cognitive e buone abilità oratorie che, non essendo associate ad uno studio ed a una frequenza continua, non hanno avuto la possibilità di esprimersi nella loro pienezza. Altri alunni, invece, più fragili, a causa del loro atteggiamento spensierato e a tratti ludico, fanno fatica a colmare le lacune dovute ad uno scarso impegno domestico e scolastico. Vi è un gruppo consistente di discenti più serio e motivato che, pur frequentando con continuità, impegnandosi e conseguendo risultati positivi, risente a sua volta di questa situazione generale. Dal canto loro i docenti hanno sempre cercato di stimolare gli alunni, di parlare con loro e di capire il perché di questo atteggiamento, a tratti rinunciatario, che influisce sul profitto complessivo della classe. La classe ha, sempre, reagito in modo positivo e non polemico accettando le parole dei docenti ma non tutti gli alunni sono stati in grado di mettersi davvero in gioco. Un altro elemento che accomuna gli studenti è la curiosità conoscitiva: dimostrano, infatti, un particolare interesse per gli argomenti proposti nelle singole discipline, in particolare per quelle di indirizzo. Di solito il dialogo educativo durante le lezioni è attivo in quanto diversi alunni fanno domande di approfondimento o integrano il discorso del docente con osservazioni personali. Tuttavia, come già sottolineato, questo aspetto dinamico non sempre si traduce in uno studio continuo. Per quanto riguarda la continuità didattica, la componente insegnante non si è mantenuta stabile soprattutto nel triennio. Diversi sono stati i cambi di docenti alle cui modalità di insegnamento la classe si è facilmente adeguata. Nello specifico, in questo anno scolastico si sono alternati più docenti nelle discipline: Italiano‐Storia, Tecnica amministrativa ed economia sociale, Igiene e cultura medico‐sanitaria. In particolare in questa ultima materia, come ben emerge dal relativo programma allegato a questo documento, alla nomina dei diversi insegnanti si sono alternati periodi durante cui la classe non ha effettuato lezione. Livello di preparazione raggiunto Il livello di preparazione non è omogeneo. Pochi alunni hanno raggiunto risultati discreti in tutte le discipline. La maggior parte consegue la sufficienza e in alcune materie una valutazione più che sufficiente. Un numero poco numeroso di studenti ha un livello di preparazione non del tutto adeguato raggiungendo, attualmente, la non piena sufficienza in alcune discipline. 6 ElencoAlunnidellaClasse
N° Cognome e Nome 1 Bartoli Linda 4° V 2 Bertani Alessandro 4° V 3 Cantu' Mariangela 4° V 4 Celardo Francesca 4° V 5 Colombo Eleonora 4° V 6 Corrain Marika 4° V 7 Disero' Ivan 4° V 8 Donnazita Anna 4° V 9 Et Toumi Nawal 4° V 10 Ferri Chiara 4° V 11 Fotia Letizia 4° V 12 Gallo Samuele 4° V 13 Gavarini Marina 4° V 14 Manca Marta 4° V 15 Orlando Giulia 4° V 16 Pallotta Francesca Sara 4° V 17 Pesenti Gabriele 4° V 18 Pollara Noemi 4° V 19 Ponti Valentina 4° V 20 Rizzo Barone Martina 4° V 21 Sagaria Chiara 4° V 22 Tacchi Federica 4° V 23 Vescio Selena 4° V 7 Provenienza ElencodellematerieedeiDocentidelConsigliodiClasseneltriennio
Materia Docente 4^ 5^ Lingua e letteratura italiana Postiglione Maria Pia x Storia, cittadinanza e costituzione Postiglione Maria Pia x Matematica Isgró Giuseppe x Lingua inglese Gobbi Stefania x x x Seconda lingua straniera Francese Baratelli Mariangela x x Tecnica amministrativa ed economia sociale Michelon Simona x Diritto ed Legislazione socio sanitaria Nebuloni Chiara x Igiene‐Anat.‐Fisiol. Malvica Valeria x Psicologia Generale ed Applicata Zaramella Susanna x x x I.R.C. o attività alternative Crespi Maria Luisa x Scienze motorie e sportive Monti Vitale x x x Sostegno Composto Francesco x x x Sostegno Scavuzzo Concetta x x 8 3^ PARTE III: PERCORSO FORMATIVO
Obiettividiapprendimentocomuni
N.B. Per gli “Obiettivi specifici disciplinari” si fa riferimento alle schede allegate inerenti alle singole discipline oggetto di studio Obiettivi Comunicativi 
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Saper esporre in modo chiaro, corretto e coerente i vari contenuti disciplinari usando i linguaggi specifici e rapportandosi ad interlocutori diversi Saper produrre in modo chiaro, corretto e coerente testi scritti per esporre o argomentare sui problemi presentati dalle varie discipline esponendo e motivando le proprie valutazioni Conoscere le tecniche comunicative e usarle per produrre testi orali e scritti interdisciplinari o per presentare la soluzione di problemi e casi aziendali Obiettivi Cognitivi 
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Conoscere i contenuti tipici delle varie discipline culturali e professionali e riutilizzarli in situazioni note e nuove Applicare i contenuti e le conoscenze acquisite in modo corretto ed autonomo per risolvere problemi ed elaborare progetti e soluzioni di casi, utilizzando anche gli strumenti informatici Analizzare i fenomeni, i problemi ed i casi proposti utilizzando le conoscenze, le competenze e le abilità tipiche dell’area culturale, d’indirizzo e professionale. Saper sintetizzare in modo corretto le informazioni ed i contenuti appresi e riutilizzarli autonomamente nei lavori disciplinari, interdisciplinari, relativi alle varie aree. Saper esprimere valutazioni su eventi, casi e problemi scegliendo gli opportuni strumenti comunicativi e professionali Obiettivi Formativi 
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Avere consapevolezza e coscienza delle proprie capacità, abilità e attitudini Saper essere flessibili e disponibili al cambiamento Sapersi impegnare a fondo per raggiungere un obiettivo Saper sviluppare adeguate doti di precisione, attenzione e concentrazione Saper essere consapevoli dell’importanza di un comportamento improntato alla tolleranza, all’autocontrollo e al senso della misura Saper essere consapevoli del proprio ruolo e dell’importanza dell’essere affidabili Rispettare gli altri e i loro diritti, le diversità, siano esse fisiche, sociali, ideologiche, d’opinione, culturali, religiose, etniche. 9 Lezione frontale Lavoro di gruppo Lezione pratica Metodo induttivo deduttivo Laboratorio Discussione guidata Metodologiediinsegnamento
Lingua e letteratura italiana X X X Storia, cittadinanza e costituzione X X X Matematica X Lingua inglese X X Seconda lingua straniera Francese X X Tecnica amministrativa ed economia sociale X X X X Diritto ed Legislazione socio sanitaria X X Igiene‐Anat.‐Fisiol. X X X X Psicologia Generale ed Applicata X X X I.R.C. o attività alternative X X X X Scienze motorie e sportive X X X X Sostegno X X X X DISCIPLINE Libro di testo Dispense Audiovisivi Materiali informatici Materiali multimediali Quotidiano Strumentidilavoroutilizzati
Lingua e letteratura italiana X X X Storia, cittadinanza e costituzione X X Matematica X X Lingua inglese X X Seconda lingua straniera Francese Tecnica amministrativa ed economia sociale Diritto ed Legislazione socio sanitaria X X X X Igiene‐Anat.‐Fisiol. X X X Psicologia Generale ed Applicata X X I.R.C. o attività alternative X X X Scienze motorie e sportive X X Sostegno X X DISCIPLINE 10 ValutazioneeVerifiche
La valutazione Il percorso seguito dall’Istituto in merito alla valutazione è stato individuato con l’obiettivo di garantire la massima trasparenza del processo valutativo in tutte le sue fasi, in modo da permettere allo studente ed alla propria famiglia di conoscere sempre, se lo desidera, la sua posizione nel percorso di apprendimento. Il processo valutativo si articola in: valutazione in ingresso, valutazione in itinere, valutazione finale. Valutazione in ingresso Prima di programmare il percorso didattico il docente e il CdC effettuano una rilevazione della situazione in ingresso degli studenti allo scopo di rilevare il livello di partenza e i bisogni formativi e, di conseguenza, di adeguare la programmazione alle reali esigenze degli studenti. Valutazione in itinere La valutazione in itinere è quella che nell’arco dell’anno lo studente mostra di acquisire relativamente a:  conoscenze  capacità  competenze. La scala di valutazione si esprime con voti da 1 a 10 decimi con sufficienza a 6 decimi. Le prove devono essere tarate in maniera che la soglia di sufficienza corrisponda al 60%. Valutazione di alunni diversamente abili La valutazione degli alunni diversamente abili deve comunque aver luogo per il suo carattere educativo e formativo. Essa è relativa agli interventi educativi e didattici effettivamente svolti in base al PEI:  se l’alunno segue la programmazione della classe, o una programmazione per il conseguimento di obiettivi minimi, riconducibile ai programmi ministeriali, la valutazione segue gli stessi criteri adottati per la classe, con l’adozione di strategie specifiche (prove equipollenti, etc.) in base alle difficoltà certificate;  se l’alunno segue una programmazione differenziata, non riconducibile ai programmi ministeriali, la valutazione considera il percorso compiuto dall’alunno e certifica le conoscenze e le competenze acquisite. Capacità e merito vanno valutati secondo parametri peculiari, adeguati alle rispettive situazioni di minorazione. La valutazione è riferita ai progressi in rapporto alle potenzialità dell’alunno e ai livelli di apprendimento iniziali. Essa assume una connotazione formativa nella misura in cui evidenzia le mete anche minime raggiunte dal soggetto, valorizza le risorse personali e indica le modalità per svilupparle, lo aiuta a motivarsi e a costruire un concetto positivo e realistico di sé. Delibera del voto di condotta Visto il D.P.R. n. 235/ del 21.11.07 integrativo del DPR n. 249 del 1998; Visto il D.L. n. 137 del 1‐09‐2008 convertito in legge il 29‐10‐2008; Vista la necessità, anche sul piano educativo, di rendere trasparente i sistemi valutativi della scuola per le famiglie; Tenuto conto che: Il voto di condotta viene attribuito dell’intero Consiglio di Classe riunito per gli scrutini secondo i seguenti criteri:  Rispetto degli impegni scolastici  Partecipazione attiva alle lezioni  Rispetto del Regolamento di Istituto  Frequenza e puntualità  Collaborazione con insegnanti e compagni Il voto di condotta, proposto di norma dal Docente con il maggior numero di ore di insegnamento nella Classe e/o dal Coordinatore di Classe, tiene conto dei criteri sopracitati, ma non include alcun automatismo. 11 Fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dall’Istituto anche fuori della propria sede (stage, visite di istruzione, attività integrative, cineforum) La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame di Stato. 12 Attivitàdirecupero
Modalità di sostegno e recupero: I docenti del consiglio di classe hanno effettuato il recupero in itinere mirato a colmare le carenze dei singoli alunni. Percorsiinterdisciplinari
Il Consiglio di Classe non ha intrapreso alcun percorso interdisciplinare. Attivitàextracurriculari
La classe ha partecipato, per intero o con alcuni elementi, alle iniziative culturali, sociali e sportive proposte dall’Istituto e di seguito elencate.:  Uscita all’ospedale di Legnano il 05/11/2015  Iniziativa inerente alla Giornata della Memoria: “Non sono passata per il camino” il 26/02/2016  Partecipazione di due alunni, dopo selezione, a “Laboratorio audio‐video MAGA Bando Fondazione Cariplo ; Promuovere iniziative di formazione e di innovazione dei Poli Tecnico Professionali PTP” dal 07/03/2016 al 12/03/2016  Incontro rivolto alle classi quinte sulla stesura di un saggio breve‐articolo di giornale il 01/04/2016  Visita al carcere di Bollate (progetto “Educare alla legalità attraverso l’incontro e il confronto con il mondo carcerario” Decreto MIUR 28/03/2006) il 07/04/2016 13 AlternanzaScuolaLavoro
Le esperienze di alternanza scuola‐lavoro offrono un valore aggiunto alla formazione scolastica e più precisamente gli alunni dell’indirizzo “Servizi commerciali” hanno svolto l’attività di alternanza scuola lavoro nell’ambito di enti locali, aziende, organizzazioni, liberi professionisti. Strutture in cui è stata effettuata l’alternanza Scuola – Lavoro nell’anno scolastico in corso N° 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 Cognome e Nome alunno Bartoli Linda Bertani Alessandro Cantu' Mariangela Celardo Francesca Colombo Eleonora Corrain Marika Disero' Ivan Donnazita Anna Et Toumi Nawal Ferri Chiara Fotia Letizia Gallo Samuele Gavarini Marina Manca Marta Orlando Giulia Pallotta Francesca Sara Pesenti Gabriele Pollara Noemi Ponti Valentina Rizzo Barone Martina Sagaria Chiara Tacchi Federica Vescio Selena Azienda Ospedale Humanitas Mater Domini, Castellanza Non ha effettuato lo stage per motivi di salute RSA La nuova Assistenza, Busto Arsizio Scuola Materna “Asilo infantile”, Fagnano Olona Asilo nido “Il Piccolo Principe”, Cassano Magnago Asilo nido “Il Piccolo Principe”, Cassano Magnago Centro per disabili “Ada Negri Bellotti”, Busto Arsizio RSA Perini, Rho Asilo nido “Raggio di sole”, Lonate Pozzolo Asilo nido “La Boschessa”, Busto Arsizio Asilo nido “Rossini”, Busto Arsizio Asilo nido “Qui, quo, qua”, Samarate RSA Camelot, Gallarate Centro di ascolto “4 Exodus”, Gallarate Scuola materna “Aquilone” di Cassano Magnago Ospedale, Legnano Centro di ascolto “4 Exodus”, Gallarate Asilo nido “Paffulandia”, Busto Arsizio Asilo nido “I leprotti”, Busto Arsizio RSA La Provvidenza, Busto Arsizio Asilo nido “A piccoli passi”, Solbiate Olona Cooperativa “L’Abbraccio”, Busto Arsizio Asilo nido “Paffulandia 2”, Busto Arsizio 14 Programmazioneperl’EsamediStato
Il Consiglio di classe ha illustrato agli studenti la struttura, le caratteristiche e le finalità dell’Esame di Stato. Le verifiche scritte effettuate nel corso dell’intero anno scolastico hanno ricalcato le tipologie di verifica previste dall'Esame di Stato. Sono state effettuate simulazioni delle prove scritte come elencato di seguito: Prima prova scritta (Ore a disposizione: 6) Data 27/04/2016 Materia coinvolta Tipologia Lingua e letteratura italiana Tutte le tipologie previste dalla normativa vigente, a scelta individuale Seconda prova (Ore a disposizione: 6) Data 03/05/2016 Materia coinvolta Tipologia Igiene‐Anat.‐Fisiol. Elaborazione di un tema e di due quesiti a scelta Terza prova ‐ 1^ simulazione (Ore a disposizione: 2.30) Data 01/03/2016 Materie coinvolte Tipologia Diritto ed Legislazione socio sanitaria B Lingua Inglese B Matematica B Psicologia Generale ed Applicata B Terza prova ‐ 2^ simulazione (Ore a disposizione: 2.30) Data 29/04/2016 Materie coinvolte Diritto ed Legislazione socio sanitaria B Lingua Francese B Lingua Inglese B Psicologia Generale ed Applicata B 15 Tipologia Grigliedivalutazioneutilizzateedeventualmenteproposte
Le Commissioni che decideranno di adottare le seguenti griglie durante l’esame di stato, potranno reperirle direttamente in originale (formato Word o PDF con le intestazioni corrette) direttamente sul sito della scuola. Griglie di valutazione ‐ 1° Prova scritta 16 Griglie di valutazione ‐ 2° Prova scritta Indicatori Conoscenza ed organizzazione dei contenuti Competenze testuali e aderenza alla traccia Capacità di produzione nella lingua scritta Descrittori
Prova in bianco
Prova senza alcuna coerenza con la consegna
Mostra povertà di contenuti e stenta ad organizzarli in modo organico
Riferisce in modo parziale, talvolta lacunoso e con poca organicità sui contenuti appresi
Riferisce in modo per lo più generico e semplice sulle conoscenze apprese
Riferisce in modo essenziale ed in maniera sostanzialmente organica sulle conoscenze
acquisite
Riferisce in modo rigoroso sui contenuti appresi cogliendone le relazioni fondamentali
Riferisce in modo ricco e preciso sui contenuti appresi, cogliendone le prospettive di sviluppo
Prova in bianco
Fornisce sintesi incoerenti, argomentazioni occasionali e mal costruite, elude la traccia proposta
Sviluppa aspetti poco significativi della traccia e propone argomentazioni con scarso senso critico
Formula argomentazioni scarse e/o parzialmente aderenti alla traccia ma in forme per lo più
corrette
Formula argomentazioni e/o valutazioni in forme semplici e per lo più corrette con semplici
apporti dedotti dall’esperienza didattica e/o personale
Formula argomentazioni e valutazioni anche in prospettiva multidisciplinare in forme
soddisfacenti e corrette con adeguati apporti didattici e/o personali
Formula argomentazioni e valutazioni anche in prospettiva multidisciplinare in forme anche
complesse e arricchite da significativi apporti didattici e/o personali
Prova in bianco
Produce testi scritti in modo scorretto, confuso e con lessico improprio
Scrive testi anche semplici in modo solo parzialmente corretto e con linguaggio non del tutto
appropriato
Produce testi semplici e sostanzialmente corretti, utilizza un lessico per lo più appropriato
Produce testi corretti con appropriate scelte lessicali
Produce testi scritti in maniera corretta ed organica, mostra una buona capacità di uso del lessico
specifico
Livelli
0,33
1-2
1
2
3
Quesito n° 1 (15%) Quesito n°2 (15%) ______ / 6 ______ / 6 ______ / 6 ______ / 6 ______ / 6 ______ / 6 ______ / 3 ______ / 3 ______ / 3 _______ / 15 _______ / 15 _______ / 15 4
5
6
0.33
1
2
3
4
5
6
0.33
1
1.5
2
2.5
3
PUNTEGGIO PARZIALE PUNTEGGIO IN % PUNTEGGIO TOTALE: ………………………/15 17 Parte prima (70%)
Griglie di valutazione ‐ 3° Prova scritta 18 Griglie di valutazione ‐ Prova Orale (proposta) 19 PARTE IV: PROGRAMMAZIONI DIDATTICHE
MATERIA: LINGUA E LETTERATURA ITALIANA PROGRAMMA SVOLTO a.s.2015/16 CLASSE: 5 V DOCENTE: POSTIGLIONE MARIA PIA n° ore svolte fino al 15/05/16 82 n° ore totali previste 104 Parte Generale Risultati raggiunti L’attività didattica con la classe è iniziata piuttosto in ritardo a causa dei ritardi nelle nomine docenti. Pur tuttavia, il lavoro è stato impostato in maniera metodica cercando di ottimizzare il tempo a disposizione. Si è rilevata una fisionomia piuttosto eterogenea nel rendimento per disparità di capacità, livelli di preparazione, gradi di motivazione allo studio. Il profitto finale risulta abbastanza diversificato: un terzo della classe ha conseguito risultati apprezzabili in quanto gli studenti hanno mostrato interesse, effettiva partecipazione alle lezioni con contributi critici, uno studio approfondito. Altri hanno conseguito un livello sufficiente di apprendimento perché si sono limitati ad uno studio ancora mnemonico e meccanico o hanno trovato difficoltà nell’esposizione e nello sviluppo delle idee pur riuscendo a mettere in rilievo le caratteristiche essenziali delle tematiche affrontate. Si riscontra, tuttavia, la presenza di qualche caso critico per mancanza di un metodo di studio adeguato, conoscenze limitate e confuse ed esposizione piuttosto scorretta e poco pertinente. Metodologia didattica Lezione frontale/dialogata; power point visionati mediante LIM; approccio diretto ai documenti mediante analisi testuale; esercitazioni domestiche e periodiche sulla stesura del saggio breve; schematizzazioni per punti chiave. Verifiche Verifiche scritte: temi di argomento storico e argomento generale(tipologia C e D dell’esame di stato); analisi del testo (tipologia A dell’esame di stato); 20 saggi brevi (tipologia B dell’esame di stato); quesiti a risposta aperta inerenti alla poetica di autori scelti. Verifiche orali: Interrogazioni Recupero Sono stati previsti momenti di recupero in itinere svolti all’interno dell’attività curricolari e caratterizzati da discussioni guidate, rielaborazioni, schematizzazioni, riassunti e ulteriori chiarimenti da parte dell’insegnante. Testi adottati M. Sambugar, G Salà – Letteratura +. Dall’età del Positivismo alla letteratura contemporanea. – edita da La nuova scuola altri strumenti didattici Audiovisivi; Tracce per le verifiche tratte dall’archivio delle prove dell’esame di stato per la scuola secondaria di II grado. Contenuti trattati Argomento N° Ore L’età del realismo: Positivismo, evoluzionismo, naturalismo e verismo. 10 Il movimento della Scapigliatura – Luigi Capuana, Federico De Roberto. G.Verga: vita, ideologia, opere, tecniche narrative. Struttura e tematiche di “Vita dei campi” di cui si sono analizzati i seguenti brani: -
“Fantasticheria”; -
“La lupa”; -
Prefazione dell’Amante di Gramigna. Il ciclo dei Vinti. I Malavoglia: temi, contenuto, caratteristiche, tecniche narrative e stile. – Lettura e analisi della “Prefazione”. 15 La religione della roba in "Mastro don Gesualdo" e ne "La roba" tratto da Novelle rusticane. Mastro don Gesualdo: il tema dell'incomunciabilità e il messaggio conclusivo del romanzo (parte quarta, cap.V). Il Decadentismo, il simbolismo e l’estetismo: caratteri generali. La nascita della poesia moderna. I fiori del male di C. Baudelaire. Lettura e analisi di "Corrispondenze". I poeti maledetti. Rimbaud. Lettura e analisi da ’Alchimie’ della poesia "Le vocali". 21 3 Primo Levi: vita e opere. Se questo è un uomo: tematiche e lettura della poesia introduttiva. 1 G.Pascoli. Vita. L’ideologia pascoliana. La poetica del fanciullino. Lettura di alcuni brani tratti da "Il fanciullino". Struttura e organizzazione di Myricae. Lettura e analisi delle seguenti poesie -
"Lavandare"; -
“X Agosto”; -
“Temporale” 12 Struttura e temi de " I canti di Castelvecchio": lettura e analisi de "Il gelsomino notturno". Temi e sperimentalismo linguistico dei Poemetti. Lettura e analisi di un passo tratta da "Italy". G. D'Annunzio: vita ed ideologica politica. Le poesie giovanili e il periodo della "bontà". Il piacere: contenuto e tematiche. Lettura e analisi de "Il ritratto di un esteta: Andrea Sperelli". 8 I primi tre libri delle ’Laudi del cielo, della terra, del mare e degli eroi. Struttura e temi dell’Alcyone. Lettura e analisi de “La pioggia nel pineto”. I caratteri della letteratura avanguardista. Espressionismo, dadaismo, surrealismo. Il futurismo: temi e caratteristiche. Lettura de "Il manifesto dei futuristi" di F.T.Marinetti. Lettura e analisi del componimento "Zang tumb tumb". 4 I.Svevo: vita, ideologia. Temi e struttura delle seguenti opere: -
“Una vita”; -
“Senilità”; lettura e analisi del brano ‘Amalia muore’. -
“La coscienza di Zeno”. Lettura e analisi dei seguenti brani: 8  ‘Preambolo’;  ‘L’ultima sigaretta’. L. Pirandello: vita e opera. La poetica umoristica. I concetti di forma e vita ‐ Persona e personaggio. Lettura e analisi da "L’umorismo" del brano "Il sentimento del contrario". Struttura e contenuti de "Il fu Mattia Pascal". Lettura e anali dei seguenti brani:  ‘Premessa’; 22 10  ‘Premessa filosofica’ Struttura e contenuti dei romanzi : -
"Suo marito", -
"Quaderni di Serafino Gubbio operatore" -
"Uno, nessuno e centomila":Lettura e analisi del passo "Salute" Struttura e contenuti di ‘Novelle per un anno’. Lettura del brano ‘Il treno ha fischiato’. Il teatro pirandelliano: dal teatro del grottesco al metateatro e al teatro del mito: lettura e analisi da ’Così è (se vi pare)’ de "Come parla la verità" lettura e analisi da ’Enrico IV’ , III atto de "Pazzo per sempre". G.Ungaretti: vita, ideologia, opere. L’allegria:composizione, titolo, struttura, temi e stile. Lettura e analisi delle poesie “ I fiumi” e “Veglia”. 5 Struttura e contenuti di “Sentimento del tempo” e “Il dolore”. E.Montale: vita, ideologia, opere. Struttura e contenuti di “Ossi di seppia”. Lettura e analisi dei seguenti componimenti:  ‘I limoni’;  ‘Non chiederci la parola’; 9  ‘Meriggiare pallido e assorto’;  ‘Spesso il male di vivere ho incontrato’. Struttura e contenuti di “Occasioni” Lettura e analisi di ‘Non recidere, forbice, quel volto’. Struttura e analisi di “Bufera e altro”. 23 MATERIA: STORIA PROGRAMMA SVOLTO a.s.2015/16 CLASSE: 5V DOCENTE: POSTIGLIONE MARIA PIA n° ore svolte fino al 15/05/16 58 n° ore totali previste 65 Parte Generale Risultati raggiunti Metodologia didattica La classe risulta molto eterogenea dal punto di vista dell’interesse verso la disciplina e dei risultati raggiunti nella stessa. Infatti, un gruppo di studenti ha rivelato un interesse ed uno studio costante ed approfondito anche mediante una rielaborazione personale adeguata apportando significativi e puntuali contributi critici alla lezione; altri si sono limitati ad uno studio piuttosto mnemonico e finalizzato al momento della verifica. Si riscontra, inoltre, qualche alunno con una conoscenza della materia alquanto approssimativa, confusa, resa evidente da un'esposizione caotica degli argomenti trattati. Gli argomenti sono stati presentati con l’uso della lezione frontale per poi stimolare la riflessione attraverso domande dirette. Inoltre, per facilitare la comprensione sono stati utilizzati schemi e sintesi intesi a far cogliere gli elementi costitutivi del fenomeno storico trattato. L’attenzione è stata catalizzata sull’analisi di cause e conseguenze di fatti ed eventi più significativi relativi alla storia d’Italia e d’Europa del novecento. Si è di sviluppare uno studio riflessivo, la capacità di rielaborazione personale, oltre che critica anche mediante la lettura di documenti posti in appendice al libro di testo. La lezione è stata svolta anche in maniera dialogica e con discussione guidata per permettere agli allievi la capacità di sviluppare pensiero critico. Verifiche Recupero Testi adottati Interrogazioni. Quesiti a risposta aperta. Sono stati previsti momenti di recupero in itinere, generalmente alla fine di una o più unità didattiche, con rielaborazione degli argomenti trattati anche mediante schematizzazione Il novecento e oggi – spazio storia, Vittoria Calvani altri strumenti didattici Sintesi e mappe fornite dal docente 24 Contenuti trattati Argomento N° Ore Belle époque e società di massa :

Gli anni difficili di fine Ottocento; 
L'ottimismo del Novecento e la Belle époque; 
L'Esposizione universale di Parigi; 
Parigi e Vienna capitali della Belle époque; 
Nuove invenzioni e nuovi incidenti; 
Mito e realtà della Belle époque; 
La Belle époque vista dalle classi superiori; 
La "società dei consumatori"; 
La catena di montaggio e la produzione in serie; 
Il suffragio universale maschile e i partiti di massa; 
Che cos'è la società di massa?. 3 L'età giolittiana : 
Un re ucciso e un liberale al governo; 
Il progetto politico di Giolitti; 
Sostenitori e nemici del progetto; 
Le contraddizioni della politica di Giolitti; 
Lo sciopero generale nazionale del 1904; 
Le riforme sociali; 
Il suffragio universale; 
Il decollo dell'industria; 
Il Meridione e il voto di scambio; 
Il Patto Gentiloni e le elezioni del 1913; 
La conquista della Libia; 
La caduta di Giolitti. 3 Venti di guerra : 
Vecchi rancori e nuove alleanze; 
La lotta per la democrazia in Francia; 2 25 
La Gran Bretagna tra imperialismo e lotte sociali; 
Il primato industriale della Germania e la legislazione del lavoro; 
Industriali, Junker e militari; 
La crisi dell'Impero zarista; 
Le sconfitte militari e la Rivoluzione del 1905; 
L'Impero asburgico: un mosaico di nazioni; 
Un Impero vicino al collasso; 
Verso la guerra. La prima guerra mondiale: 
Gli scenari internazionali alla vigilia della Grande Guerra; 
Le cause della prima guerra mondiale; 
Dalla guerra di movimento alla guerra di trincea; 
La posizione dell'Italia: neutralisti versus interventisti; 
I diversi fronti di guerra; 
La fine della guerra; 
I trattati di pace; 
I quattordici punti di Wilson; 
Il crollo dell'Impero ottomano e la nascita della Turchia. 8 La rivoluzione russa e lo stalinismo: 
La Rivoluzione di febbraio: il governo borghese; 
Il dinamismo dei soviet e le speranze di pace; 
Lenin e la "Rivoluzione d'ottobre"; 
La Pace di Brest‐Litovsk e le rinunce territoriali; 
La Guerra civile: fame, stragi e terrore; 
Dalla "dittatura del proletariato" alla "dittatura del Partito comunista sovietico"; 
La "Nuova politica economica" di Lenin; 
L'industrializzazione a tappe forzate di Stalin e la Strage dei kulàki; 
Piani industriali quinquennali; 
La costruzione del mito di Stalin; 
Gli anni delle "purghe"; 
Dalle "purghe" al Terrore come sistema di governo; 
Altri stermini; 
Lo Stato totalitario. 5 Il fascismo: 7 26 
Il dopoguerra in Italia e il biennio rosso. 
La questione fiumana. 
L'avvento del fascismo. 
Le elezioni del 1924 ‐ Il delitto Matteotti 
Le leggi fascistissime. 
I patti lateranensi. 
La politica economica del fascismo. 
La conquista dell'Etiopia e la formazione dell'AOI. Il genocidio degli armeni 1 La crisi del ’29: 
La prodigiosa crescita economica degli Stati Uniti; 
Le contraddizioni dell'American Way of Life; 
Il crollo di Wall Street; 
La catastrofe mondiale; 
Roosevelt e il New Deal.
2 Il nazismo: 
La nascita della Repubblica di Weimar; 
Il putsh di Hitler; 
Piano Dawes e gli accordi di Locarno; 
L'ascesa al potere di Hitler; 
L'emanazione delle leggi di Norimberga; 
L'instaurazione della dittatura franchista; 
La conferenza di Monaco. 
Il patto Molotov‐von Ribbentrop e il patto d’Acciaio. 8 La seconda guerra mondiale: 
Le cause della seconda guerra mondiale; 
La Battaglia d'Inghilterra; 
L'attacco all'Unione Sovietica; 
La Legge "affitti e prestiti" e la Carta Atlantica; 
Pearl Harbor: l'attacco del Giappone agli Stati Uniti; 
Il "Nuovo ordine" nei paesi slavi; 
L'Olocausto; 
1943: la svolta nelle sorti della guerra; 
Il crollo del Terzo Reich; 27 6 
La resa del Giappone e la fine della guerra.
La "guerra parallela" dell'Italia e la Resistenza :

Le "decisioni irrevocabili": l'Italia in guerra; 
Le sconfitte della flotta del Mediterraneo; 
Le vittorie dei "siluri umani"; 
L'attacco alla Grecia; 
La guerra d'Africa e la fine dell'Impero fascista; 
Lo sbarco degli Alleati in Sicilia; 
La caduta del fascismo; 
L'8 settembre del 1943; 
La Repubblica di Salò e la divisione dell'Italia; 
La Resistenza; 
La "svolta di Salerno"; 
Scoppia la Guerra civile; 
La Liberazione; 
La barbarie delle fòibe.
5 Il secondo dopoguerra: 
La divisione del mondo in sfere d’influenza; 
L’economia europea e il piano Marshall; 
Il secondo dopoguerra In Italia 
Cenni sul secondo dopoguerra nel mondo; 
Il processo di decolonizzazione. 3 28 MATERIA: MATEMATICA PROGRAMMA SVOLTO a.s.2015/16 CLASSE: 5^ V DOCENTE: Isgrò Giuseppe n° ore svolte fino al 15/05/16 88 n° ore totali previste 99 Parte Generale Risultati raggiunti La classe ha affrontato lo svolgimento del programma con adeguata attenzione, anche se qualche elemento è apparso un po’ passivo e, in taluni casi, l’apprendimento non è stato supportato da un adeguato studio domestico. Nel corso dell’anno, in alcuni casi sono emerse lacune disciplinari di natura operativa, oltre che difficoltà di studio e metodo, che non hanno permesso di raggiungere risultati positivi. Tuttavia, diversi alunni hanno dimostrato di possedere maggiori potenzialità e hanno seguito il percorso didattico‐formativo proposto con una certa continuità, interesse e motivazione, raggiungendo risultati accettabili. 

Metodologia didattica Verifiche Recupero Testi adottati 




Dimensione organizzativa - lavoro individuale (nell’esecuzione di esercizi proposti) Dimensione metodologica - lezione frontale - lezione dialogica - lettura guidata - discussione guidata Verifiche scritte a fine unità Verifiche scritte strutturate e semistrutturate Interrogazioni orali Rallentamento delle unità di apprendimento trattate Interventi di recupero in itinere L Sasso‐ Nuova Matematica a colori ‐Vol. 4‐ Ed. Petrini. Esercizi formativi in preparazione alle verifiche e per il recupero delle altri strumenti didattici attività svolte. 29 Contenuti trattati Argomento N° Ore LE DISEQUAZIONI ‐ Disequazioni di primo e secondo grado intere e fratte ‐ Sistemi di disequazioni FUNZIONI REALI DI VARIABILE REALE: dominio e studio del segno
‐ Definizione e classificazione ‐ Dominio di funzioni razionali intere, frazionarie, irrazionali, esponenziali e logaritmiche ‐ Il segno di una funzione razionale intera, frazionaria e irrazionale ‐ Determinazione dei punti d’intersezione con gli assi ‐ Funzioni crescenti e funzioni decrescenti ‐ Funzioni pari e dispari ‐ Grafico probabile di una funzione ‐ Analisi del grafico LIMITI DI FUNZIONI REALI DI VARIABILE REALE
‐ Limite finito quando x tende a un valore finito ‐ Limite finito quando x tende a infinito ‐ Limite infinito quando x tende a un valore finito ‐ Limite infinito quando x tende a infinito ‐ Limite destro e limite sinistro ‐ Limiti e asintoti verticali e orizzontali ‐ Definizione di funzione continua ‐ I limiti delle funzioni elementari ‐ Operazioni con i limiti nel caso di limiti finiti ‐ Operazioni con i limiti nel caso in cui qualcuno dei limiti sia infinito ‐
Forme di indecisione di funzioni algebriche 30 27 24  0
;  0
FUNZIONI CONTINUE ‐ Continuità in un punto ‐ Punti di discontinuità e loro classificazione ‐ Asintoti orizzontali e verticali ‐ Asintoti obliqui ‐ Grafico probabile di una funzione ‐ Analisi del grafico LA DERIVATA ‐ Concetto di derivata ‐ Significato geometrico di derivata ‐ Derivate delle funzioni elementari ‐ Operazioni con le derivate ‐ Applicazione del concetto di derivata: retta tangente ad una curva 9 16 12 MATERIA: LINGUA INGLESE PROGRAMMA SVOLTO a.s.2015/16 CLASSE: 5V DOCENTE: GOBBI STEFANIA n° ore svolte fino al 15/05/16 77 n° ore totali previste 88 Parte Generale Risultati raggiunti Metodologia didattica La classe, che seguo sin dal primo anno, ha avuto un buon esordio, accompagnato da risultati anche brillanti. Tuttavia, per ragioni difficilmente decodificabili, ha assunto nel corso del biennio finale un atteggiamento distratto, incostante e anche disinteressato di cui ha fortemente risentito il profitto. Tale atteggiamento, nonostante i reiterarti inviti da parte dell'insegnante di disciplina e in generale del consiglio di classe, ha reso difficoltoso lo svolgimento del programma e, più complessivamente, ha guastato anche il clima di collaborazione e di comunicazione tra le parti. Ciò spiega un profilo di uscita che è tutt'altro che omogeneo, presentando da un lato un ristretto gruppo di discenti che si sono distinti per serietà di impegno, e dall'altro un gruppo più trascurato e approssimativo. Generalmente comunque gli alunni comprendono bene il parlato dell’insegnante e colgono le informazioni salienti dei brani d’ascolto proposti. La comprensione scritta presenta talvolta punti di debolezza, specie se il lessico esula dal microlinguaggio già noto. La produzione scritta non è sempre originale e frequentemente ricorrono delle scorrettezze morfo‐sintattiche, che tuttavia non compromettono l’intento comunicativo. Il livello finale raggiunto non è quindi per tutti pienamente sufficiente. Si è operato secondo le attività proposte dal testo, per quanto le lezioni frontali siano state comunque prevalenti rispetto alle fasi dialogate. 31 Verifiche Sono state effettuate due verifiche scritte e due interrogazioni a quadrimestre Recupero Recupero in itinere F.Cilloni, D.Reverberi, CLOSE UP ON NEW COMMUNITY LIFE (Terza Edizione), CLITT Testi adottati altri strumenti didattici E.Jordan, P.Fiocchi, GRAMMAR FILES (Blue Edition), TRINITY WHITEBRIDGE 
Materiale cartaceo fornito dall'insegnante 
DVD (film) Contenuti trattati Argomento N° Ore MEETING SPECIAL NEEDS 










Autism p. 113 + notes on photocopy Study of autistic cases: The Self‐forged Shovel p.140, The Curious Incident of the Dog in the night‐time, p. 289‐291 Movie vision, Adam Busetti feels like home, p. 143 Sensory disabilities: deaf‐blindness p.114 Selection of FAQs and factsheets of the American Association of the Deaf‐
blind, see photocopy Dyslexia p.112 DMD (Duchenne muscular dystrophy) p. 121 and photocopy Down Syndrome p. 122 and photocopy CIRCA 25 HEADING FOR INCLUSION 


Educational opportunities for Special Needs children in the UK p. 131 The working role, a social citizenship for the adult with DS p. 133 Psychodrama for the disabled p. 134 
It happened on Mother's Day p. 142 
Reading on photocopy (Adam and Jessica) 32 CIRCA 12 TACKLING HOT ISSUES 



Adolescence, a general introduction, on photocopy Eating disorders: anorexia and bulimia, on photocopy Television and eating disorders p. 221 Binge‐drinking teens risk permanent brain damage, p. 217 and photocopy CIRCA 12 MENTAL ILLNESS: 


Anxiety disorders,on photocopy Depression, on photocopy S.A.D 
Schizophrenia, on photocopy 
Epilepsy see photocopy 
Mental retardation see photocopy CIRCA 12 A PIECE OF LITERATURE: 
The Portrait of Dorian Gray, Liberty Publisher 
General introduction to O. Wilde and the Aesthetic Movement, on photocopy FINAL REVISION CIRCA 6 ____ 33 MATERIA: LINGUA FRANCESE PROGRAMMA SVOLTO a.s.2015/16 CLASSE: 5V DOCENTE: Baratelli Mariangela n° ore svolte fino al 15/05/16 76 n° ore totali previste 93 Parte Generale La classe ha, sin dall’inizio, mostrato una buona preparazione di base e un interesse per la disciplina, supportato da un discreto studio a casa solo per un esiguo numero di studenti. Si è evidenziato un gruppo ristretto di alunni dai risultati più che buoni; la maggior parte degli alunni ha raggiunto risultati discreti; solo una minoranza fatica nel lavoro, a causa di lacune pregresse. I risultati conseguiti sono mediamente discreti/buoni. Gli alunni hanno raggiunto gli obiettivi didattici prefissati e sono in grado di: Risultati raggiunti ‐ Comprendere testi scritti di vario tipo e relativi all’ambito professionale studiati. ‐ Rispondere a domande su testi studiati specifici. ‐ Redigere un testo in lingua utilizzando la terminologia tipica e specifica del settore. ‐ Dare informazioni su argomenti dell’ambito professionale studiato. Metodologia didattica Per il raggiungimento degli obiettivi sono state utilizzate diverse metodologie: lezioni frontali, lavori di gruppo, uso di materiali vari. Verifiche Sono state effettuate due verifiche scritte e due orali per quadrimestre, elaborate sulla base di contenuti relativi a segmenti formativi analizzati in classe. È stata reputata sufficiente la prova in cui l’alunno ha mostrato conoscenza generale degli argomenti ed essenziale dei contenuti, un'accettabile padronanza dei codici specifici, una sostanziale chiarezza e correttezza grammaticale e una certa 34 scolasticità nell'applicare conoscenze e competenze. La valutazione fa riferimento al 60%, quale soglia necessaria per il raggiungimento della sufficienza. Recupero Recupero in itinere. Testi adottati Dispensa fornita dall’insegnante. altri strumenti didattici Contenuti trattati Argomento ‐ Revisione e consolidamento delle strutture grammaticali studiate negli anni precedenti. N° Ore 6 ‐ La notion de handicap: la classification des handicaps, la prévention du handicap.
10 ‐ Les politiques (la loi du 11 février 2005) et les services en faveur des personnes handicapées: l'obligation d'emploi des personnes handicapées. 10 Le handicap et la scolarisation: le projet personnalisé de Scolarisation (PPS). 10 ‐ La protection des majeurs vulnérables: les troubles mentaux et du comportement 8 ‐ Les évolutions à l'adolescence: les transformation physiques et physiologiques à l'adolescence, l'image de soi, l'évolution de la vie sexuelle, la quête d'autonomie, la recherche d'identité à l'adolescence 12 ‐ L'adolescent dans la société: les conduites sociales de l'adolescent, les relations des adolescents entre eux et avec les adultes. 12 ‐ Les régions: la Provence. 4 ‐ Les troubles de l'alimentation: l'anorexie et la boulimie. 4 35 MATERIA: TECNICA AMMINISTRATIVA ED ECONOMIA SOCIALE PROGRAMMA SVOLTO a.s.2015/16 CLASSE: 5V DOCENTE: SIMONA MICHELON n° ore svolte fino al 15/05/16 27 n° ore totali previste 33 Parte Generale Risultati raggiunti LA CLASSE, NEL COMPLESSO, HA ACQUISITO CAPACITA’ LOGICHE E CRITICHE BUONE RISPETTO ALLE COMPETENZE RICHIESTE; IN PARTICOLARE: ORGANIZZARE E VALUTARE ADEGUATAMNETE INFORMAZIONI QUALITATIVE E QUANTITATIVE E UTILIZZARE I CONCETTI E I MODELLI DELLE SCIENZE SPERIMENTALI PER INTERPRETARE I DATI. Metodologia didattica LEZIONI FRONTALI, CASI DI REALTA’, DEBATE, DISCUSSIONI GUIDATE, ESERCIZI Verifiche A DOMANDA APERTA O ESERCIZI DA SVOLGERE Recupero IN ITINERE Testi adottati TECNICA AMMINISTRATIVA ED ECONOMIA SOCIALE, Ghigini, Robecchi, Dal Darobbo. altri strumenti didattici Esercizi creati ad hoc. Contenuti trattati Argomento N° Ore Gestione aziendale e operazioni di gestione. Operazioni di investimento, di disinvestimento, di finanzaimento e di trasformazione fisico tecnica. 36 15 Fatti interni ed esterni di gestione Analisi della situazione patrimoniale ed economica dell’azienda turistica. ( esercizi) Composizione della situazione patrimoniale ed economica . Relazione immobilizzazioni e ammortamento. Indici di rigidità e di indebitamento. Concetto di capitale proprio e di capitale di terzi. 25 Concetto di cash flow. Concetto di utile e perdita. Rapporto azienda cliente e banca. I contratti di finanziamento: mutuo passivo e scoperto in conto corrente. Fasi della vita aziendale: costituzione, funzionamento e liquidazione. Redazione curriculum vitae. (analisi concrete e discussione condivisa) 10 37 MATERIA: DIRITTO E LEGISLAZIONE SOCIO SANITARIA PROGRAMMA SVOLTO a.s. 2015/16 CLASSE: 5^V DOCENTE: CHIARA MARIA NEBULONI n° ore svolte fino al 15/05/16 81 n° ore totali previste 90 Parte Generale Risultati raggiunti I risultati raggiunti sono mediamente discreti. La capacità di rielaborazione e collegamento non sempre puntuali. L’impegno e l’attenzione costanti. Metodologia didattica Lezione partecipata, problem solving Verifiche Verifiche scritte e prove orali Recupero Previsto al termine di ogni verifica scritta, mediante interrogazione orale per coloro che siano risultati insufficienti. In itinere per le insufficienze del primo quadrimestre o infraquadrimestrali ( secondo quadrimestre). Testi adottati OPERATORE SOCIO-SANITARIO VOLUME 2, MALINVERNI /
TORNARI SCUOLA & AZIENDA altri strumenti didattici Dispense, schemi e mappe concettuali 38 Contenuti trattati N. ORE Argomento Le autonomie territoriali: il sistema delle autonomie locali l’organizzazione, le autonomie e le funzioni della regione 10 il Comune la città metropolitana il sistema dei controlli le reti sociali l’integrazione socio‐sanitaria IL CONTRATTO: Definizione di contratto Gli elementi essenziali del contratto Gli elementi accidentali del contratto I vizi del contratto: 20 nullità e tipologie di vizi annullabilità e tipologie di vizi risoluzione giudiziale e stragiudiziale rescissione per stato di bisogno e stato di pericolo L’IMPRENDITORE E L’AZIENDA Definizione di imprenditore Classificazione delle imprese 39 Imprenditore commerciale. Statuto dell’imprenditore commerciale 15
Imprenditore agricolo Imprenditore famigliare Piccolo imprenditore Impresa artigiana LE SOCIETA’: contratto di società in generale e suoi elementi società lucrative: Società di persone: società semplice 25 società in nome collettivo società in accomandita semplice Società di capitali: Società per azioni Società a responsabilità limitata Società in accomandita per azioni Società mutualistiche Cooperative di tipo A e B Strutture private che operano nel sociale: Onlus Associazioni patronati La qualità: il concetto di qualità e la sua gestione la qualità nella gestione della sanità e dei servizi socio‐assistenziali 15 il riconoscimento della qualità nelle strutture sanitarie e nelle strutture socio‐ assistenziali 40 MATERIA: Igiene e cultura medico‐sanitaria PROGRAMMA SVOLTO a.s.2015/16 CLASSE: 5V DOCENTE: Malvica Valeria n° ore svolte fino al 15/05/16 97 n° ore totali previste 110 Parte Generale Risultati raggiunti Metodologia didattica Verifiche Recupero Durante il primo quadrimestre le lezioni non hanno potuto essere svolte con sufficiente continuità in quanto sono stati nominati due supplenti (il primo dal 30 di settembre al 30 ottobre e il secondo per pochi giorni a novembre) prima della sottoscritta , che ha effettivamente iniziato le lezioni nella classe il 9 di dicembre. Sono state necessarie inoltre diverse ore di lezione per colmare alcune lacune in modo da ottimizzare la comprensione degli argomenti successivi. La classe è da subito apparsa piuttosto eterogenea sia per quanto riguarda la capacità di dimostrare attenzione durante il lavoro in classe, sia per quanto riguarda il costante lavoro domestico. Un numero ristretto di alunni ha sempre lavorato in modo diligente raggiungendo un buon grado di autonomia e buone capacità espressive; un gruppo piuttosto numeroso non ha dimostrato grande partecipazione durante il lavoro in classe e ha effettuato uno studio discontinuo, puntando a concentrare il lavoro domestico in occasione delle verifiche. Nonostante questo i risultati raggiunti anche per questo gruppo sono in generale sufficienti, tranne per un piccolo numero che talvolta dimostra incertezze e difficoltà. Lezioni frontali. Utilizzo di schemi e mappe. Esercitazioni di gruppo. Verifiche strutturate, semi‐strutturate. Prove orali. 03/05/16: prima simulazione seconda prova Il recupero delle insufficienze viene svolto in itinere, attraverso verifiche scritte o prove orali. Testi adottati Igiene e cultura medico‐sanitaria A. Bedendo ‐Poseidonia scuola altri strumenti didattici Riassunti e schemi forniti dall’insegnante; materiale online; discussioni guidate. 41 Contenuti trattati Argomento N° Ore Anatomia e fisiologia degli apparati riproduttori: riproduzione della specie umana, meiosi, apparato riproduttore maschile e femminile, ciclo sessuale femminile e modificazioni mensili dell’utero, normative per la tutela della gravidanza. 5 Sviluppo embrionale: sviluppo e differenziazione embrio‐fetale; esami ematici, ormonali, microbiologici della gestante; indagini prenatali: amniocentesi, villocentesi, cordonocentesi, translucenza nucale; malattie da aberrazione cromosomica e malattie monogeniche. 7 Gravidanza e parto: diagnosi di gravidanza, placenta e annessi fetali, parto eutocico e distocico; indagini neonatali:profilassi alla Credé, test di Apgar; cure neonatali: test di Guthrie,; patologie neonatali più frequenti:MEN, malattia emolitica del neonato, LCA; L.194/78; fecondazione medicalmente assistita. 15 Patologie infantili più frequenti: malattie esantematiche: morbillo, rosolia, varicella; pertosse, parotite; difetti visivi: miopia, presbiopia, astigmatismo;alterazioni posturali: scoliosi, lordosi, cifosi;disturbi gastroenterici. 8 Disturbi del comportamento nell’infanzia: nevrosi infantili: paure, ansie, fobie;enuresi, encopresi;disturbi della comunicazione: disartria, dislalia;disturbi dell’apprendimento: dislessia, disgrafia, discalculia; disagio scolastico e interventi e servizi territoriali; bullismo; depressione infantile;autismo infantile. Figure professionali di riferimento e interventi terapeutici. Servizi territoriali di competenza. 9 Diversamente abili ritardo mentale, PCI, distrofia muscolare, epilessie e spina bifida. Figure professionali di riferimento e interventi terapeutici. Servizi territoriali di competenza. 6 La senescenza teorie sul processo di invecchiamento; malattie cardiovascolari: valvulopatie, cardiopatologie ischemiche; malattie cerebrovascolari:MID, TIA, ictus; infezioni delle vie aeree; BPCO; enfisema polmonare; tumore polmonare; patologie gastroenteriche; calcolosi 42 8 biliare e pancreatite; patologie dell’apparato urinario; sindromi neurodegenerative: morbo di Parkinson morbo di Alzheimer; sindrome ipocinetica e piaghe da decubito. Figure professionali di riferimento e interventi terapeutici. Servizi territoriali di competenza. Principali bisogni sociosanitari dell’utenza e della comunità classificazione dei bisogni secondo Galtung; piramide dei bisogni di Maslow: Scheda per la rilevazione dei bisogni socio‐assistenziali; analisi dei bisogni e suoi scopi concetto di non autosufficienza.; riabilitazione e lungodegenza.; accesso alle prestazioni sanitarie. 4 Organizzazione dei servizi sociali e sanitari e delle reti informali Lea e Leas. Servizi socio‐sanitari e socio‐assistenziali di base, per anziani, disabili fisici e psichici: strutture residenziali, semiresidenziali e interventi. Concetto di rete; reti formali e informali; piano di zona Elaborazione di un progetto di intervento 8 2 fasi di in progetto; processo di aiuto; Principali modalità e procedure di intervento su minori, anziani, persone con disabilità e con disagio psichico progetto di intervento rivolto a un non vedente; rete di intervento per i lungodegenti; fasi del processo di assistenza infermieristica; il percorso riabilitativo; riabilitazione per pazienti: con morbo di Parkinson, affetti da demenza, con osteoporosi, con sindrome vascolare degli arti, con incontinenza urinaria. Presa in carico di un soggetto disabile. 5 Rilevazione dei bisogni, delle patologie e delle risorse dell’utenza e del territorio fonti di dati sulla salute pubblica; Scale e indici di valutazione: scala ADL, IADL, di Barthel, di Norton, indice di Karnofsky, scala Gefi; malati terminali; hospice 5 Qualifiche e competenze delle figure operanti nei servizi assistente sociale, educatore professionale, addetto all’assistenza di base, oss, assistente sanitario, dietista, ostetrica, infermiere professionale, fisioterapista, MMG/PLS, geriatra, psicologo, fisiatra; etica professionale e responsabilità professionali di assistente sociale, medico, infermiere. Il volontariato. Elementi che influiscono sulla parzialità e distorsione nella rilevazione delle informazioni di tipo sanitario Fonti di errore; rilevazioni campionarie; questionario di valutazione del gradimento del ricovero e della prestazione ambulatoriale. Metodologia del lavoro sociale e sanitario 2 2 43 3 Il colloquio; metodi per la raccolta dati: osservazione, colloquio‐intervista, esame fisico; visione della documentazione clinica; documentazione professionale; processo di aiuto e procedimento metodologico. Principali interventi di educazione alla salute rivolti agli utenti e ai loro familiari Educazione alla salute; alcolismo; tabagismo; educazione alimentare; prevenzione primaria dell’abuso di sostanze stupefacenti. 5 Cenni di dietologia Bilancio energetico; ripartizione delle calorie e dei nutrienti nei pasti; dietoterapia nel diabete e nelle malattie cardiocircolatorie. 44 3 MATERIA: Psicologia Generale ed Applicata PROGRAMMA SVOLTO a.s.2015/16 CLASSE: 5°V Socio‐Sanitario DOCENTE: Zaramella Susanna n° ore svolte fino al 15/05/16 146 n° ore totali previste 164 Parte Generale Risultati raggiunti Data l’eterogeneità della classe e il diverso impegno dimostrato dai singoli alunni, i risultati raggiunti non sono omogenei. Accanto a studenti che con costanza hanno seguito e studiato la disciplina conseguendo risultati discreti, vi è una parte di alunni che raggiunge la sufficienza ed un’altra, meno motivata e con uno studio discontinuo, che non sempre ottiene risultati positivi. Metodologia didattica Accanto alla classica lezione frontale si è alternata una metodologia più dinamica volta a coinvolgere gli studenti partendo dai loro vissuti personali. La classe, composta da alunni curiosi ed interessati, ha sempre risposto in modo positivo a questa richiesta partecipativa fornendo utili interventi e osservazioni puntuali che hanno arricchito il dialogo educativo in quanto hanno permesso di rendere la parte teorica della disciplina più aderente alla realtà Verifiche Sono state effettuate verifiche scritte a domande aperte e interrogazioni orali Recupero Recupero in itinere Testi adottati Clementi – Danieli – Como, Psicologia generale ed applicata, ed. Paravia altri strumenti didattici Appunti e materiale fotocopiato 45 Contenuti trattati Argomento N° Ore Le principali teorie psicologiche a disposizione dell’operatore socio‐sanitario 1. Teorie della personalità  Il significato del termine personalità (pag. 14)  Le teorie tipologiche: Ippocrate, Kretschmer e Sheldon (pag. 16)  Le teorie dei tratti (pag. 18)  Il test 16PF (appunti forniti)  La teoria del campo di Lewin (pag. 18)  Le teorie psicanalitiche della personalità: Freud, Adler, Jung, Klein, Horney e Winnicot (da pag. 20 a pag. 24, da pag. 43 a pag. 47, più appunti forniti)  Analisi di Jung sulla personalità di Hitler (appunti forniti)  L’analisi transazionale: il modello GAB e il conto corrente emozionale (pag. 26) 2. Teorie della relazione comunicativa  Comunicare è condividere (pag. 28)  L’approccio sistemico‐relazionale (pag. 29 e pag. 47)  L’approccio non direttivo di Rogers (pag.31)  L’importanza dei segnali non verbali: l’uso dello spazio secondo la prossemica (pag. 32)  Dalle teorie psicologiche alla pratica in ambito socio‐sanitario (pag. 33) 40 circa 3. Teorie dei bisogni  Il concetto di bisogno (pag. 35)  L’influenza dei bisogni sui comportamenti delle persone (pag. 38)  L’operatore socio‐sanitario e i bisogni (pag. 40) 4. La psicologia clinica e le psicoterapie  La psicologia clinica: aspetti e problemi (pag. 41)  Trattamenti del disagio psichico (da pag. 43 a pag. 48, non è stata effettuata la scheda sugli studi della psichiatra Kübler‐Ross) Metodi di analisi e di ricerca psicologica
1. Il significato del concetto di ricerca  Oltre il senso comune (pag. 62)  Interrogare la realtà in cerca di risposte: Popper (pag. 63, più appunti orali su K. Popper)  Ricerca e progresso della conoscenza (pag. 66) 46 11 circa 
L’oggettività della ricerca (pag. 66) 2. La ricerca in psicologia  Aspetti e problemi fondamentali. Approccio clinico e sperimentale, ricerca pura ed applicata (da pag. 68 a pag. 70)  Tecniche osservative di raccolta dei dati: l’osservazione (appunti forniti e pag. 73)  Procedure non osservative di raccolta dei dati: intervista e colloquio, il test, MMPI, il disegno infantile, test di Rorschach (da pag. 77 a pag. 81 e appunti orali, non è stata studiata l’indagine statistica a pag. 82) La professionalità dell’operatore socio‐sanitario
1. I servizi sociali e i servizi socio‐sanitari (pag. 96)  Le diverse professioni in ambito sociale e socio‐sanitario (da pag. 99 a pag. 101)  Valori fondamentali e principi deontologici dell’operatore socio‐sanitario (pag. 102)  I rischi dell’operatore socio‐sanitario (da pag. 104 a pag. 106)  Lettura “Un esempio: l’importanza di non sostituirsi all’utente” (pag. 107) 16 ore circa 2. La cassetta degli attrezzi dell’operatore socio‐sanitario  La relazione di aiuto (da pag. 109 a pag. 112)  Le abilità di counseling (da pag. 112 a pag. 114)  Realizzare un piano di intervento individualizzato: le tappe (pag. 115, sono stati solo letti gli esempi di bisogni ed obiettivi) L’intervento sui nuclei familiari e sui minori
1. Il maltrattamento psicologico in famiglia  Ripasso delle principali forme di violenza sui minori: maltrattamento fisico, maltrattamento psicologico, incuria e abuso sessuale (appunti orali)  La violenza assistita: la reazione dei figli, le conseguenze e i possibili interventi (da pag. 129 a pag. 131)  Le separazioni coniugali conflittuali e la violenza psicologica sui figli: SAP, interventi e mediazione familiare (da pag. 132 a pag. 135)  Accenni alla sindrome di Medea e alla madre malevola (appunti orali) 18 ore circa 2. Intervento sui minori vittime di maltrattamento  Le fasi dell’intervento: rilevamento, diagnosi, presa in cura (da pag. 138 a pag. 142)  Scheda: “Quando il rilevamento è difficile” (SAA: sindrome di adattamento all’abuso, pag. 140)  Il gioco in ambito terapeutico: caratteristiche e contenuti del gioco nel bambino maltrattato (da pag. 142 a pag. 145) 47 

Il gioco della sabbia (pag. 145, appunti orali) Il disegno in ambito terapeutico: il disegno nei bambini maltrattati ed esemplificazioni (da pag. 148 a pag. 150) 3. L’intervento sulle famiglie e sui minori: dove e come  Servizi socio‐educativi, ricreativi e per il tempo libero (pag. 152)  Servizi a sostegno della famiglia e della genitorialità (pag. 153)  Servizi residenziali per minori in situazioni di disagio: le tipologie di comunità, vivere in comunità, l’importanza di un ambiente accogliente, la routine e le regole (da pag. 153 a pag. 158)  Il concetto di ambiente terapeutico globale di B. Bettelheim (pag. 157 e appunti orali) L’intervento sugli anziani 1. Le diverse tipologie di demenza  Classificare le demenze (pag. 171)  La demenza senile (scheda fornita)  La demenza fronto‐temporale (pag. 173)  La demenza a corpi di Lewy (pag. 175) 2. I trattamenti delle demenze  Scegliere il trattamento corretto (pag. 178)  La terapia di orientamento alla realtà: ROT (da pag. 179 a pag. 182)  La terapia della reminiscenza: TR (da pag. 182 a pag. 184)  Il metodo comportamentale (da pag. 184 a pag. 186)  La terapia occupazionale: TO (da pag. 187 a pag. 190, esclusa la testimonianza di pag. 189) 30 ore circa 3. L’intervento sugli anziani: come e dove  I servizi rivolti agli anziani (da pag. 191 a pag. 194) L’intervento sui soggetti diversamente abili
1. Le disabilità più frequenti  Ripasso relativo ai criteri diagnostici per classificare un RM (appunti orali)  Le disabilità di carattere cognitivo: difficoltà cognitive, linguistiche, motorie, alterazioni della personalità e restrizioni sociali (da pag. 207 a pag. 210)  I comportamenti problema: caratteristiche e reazioni (da pag. 210 a pag. 211)  Il disturbo da deficit di attenzione ed iperattività (da pag. 212 a pag. 214)  Disturbo della condotta e disturbo oppositivo provocatorio (pag. 214) 14 ore circa 2. Gli interventi sui comportamenti problema e i trattamenti dell’ADHD  Analizzare i comportamenti problema: ABA, modello ABC e analisi funzionale (da pag. 217 a pag. 221 integrazione con appunti orali) 48 


Gli interventi sui comportamenti problema (da pag. 222 a pag. 224) I trattamenti dell’ADHD (da pag. 225 a pag. 228) Il parent trainig elaborato da Barkley (pag. 228) 3. L’intervento sui soggetti diversamente abili: dove e come  La presa a carico dei soggetti diversamente abili (pag. 230)  Gli interventi sociali per i soggetti diversamente abili (pag. 231)  I servizi residenziali e semiresidenziali (pag. 232) L’intervento sui soggetti tossicodipendenti e alcoldipendenti
1. La dipendenza dalla droga  Che cos’è la droga (pag. 244)  La classificazione delle droghe (da pag. 245 a pag. 249)  Il DSM‐IV‐TR: i disturbi correlati a sostanze (da pag. 249 a pag. 252)  Principali differenze riguardo ai disturbi correlati a sostanza introdotte dal DSM 5 (appunti orali)  Droga ed adolescenza (pag. 253‐254)  Gli effetti della dipendenza da sostanze e la codipendenza (da pag. 255 a pag. 256)  Lettura: “Il coccodrillo, la droga dei poveri” (pag. 252) 2. La dipendenza dall’alcol  Il consumo di alcol (da pag. 258 a pag. 260)  I tipi di bevitori: classificazione di Jellinek (appunti orali), tipi di bevitori per frequenza e quantità, per modalità e motivazioni (da pag. 260 a pag. 262)  Gli effetti dell’abuso di alcol (da pag. 263 a pag. 265)  Accenni all’encefalopatia di Wernicke, alla sindrome di Korsakoff e alla FAS (appunti orali) 17 ore circa 3. L’intervento sui tossicodipendenti e sugli alcoldipendenti: dove e come  I trattamenti farmacologici e il SerT (da pag. 267 a pag. 270)  Le strutture residenziali: le comunità esplicitamente terapeutiche ed implicitamente terapeutiche (da pag. 271 a pag. 273)  Lettura “Una comunità implicitamente terapeutica: San Patrignano” (pag. 272)  I gruppi di auto‐aiuto: gli Alcolisti Anonimi, gli Al‐Anon, gli Alateen e gli Alcolisti in Trattamento (da pag. 274 a pag. 277; i “Dodici passi” a pag. 275 sono stati letti e commentati ma non è stata richiesta la memorizzazione) 18 ore circa Ripasso ed interrogazioni finali, analisi tesine 49 MATERIA: IRC PROGRAMMA SVOLTO a.s.2015/16 CLASSE: 5 V DOCENTE: CRESPI LUISA n° ore svolte fino al 15/05/16 19 n° ore totali previste 24 Parte Generale Risultati raggiunti Nel complesso buoni. Metodologia didattica Lezione dialogata, discussione guidata, metodo deduttivo Verifiche Esercitazioni, valutazione partecipazione costruttiva alle lezioni Recupero Testi adottati Itinerari IRC altri strumenti didattici Il quotidiano, mezzi audiovisivi 50 Contenuti trattati Argomento N° Ore Libertà – liberismo –ricerca della libertà 3 Incontro di Papa Francesco con il patriarca Kirill 2 Riflessione sull’esperienza del carcere. La punizione serve? 2 Il giubileo della misericordia. Il giubileo nella tradizione ebraica e in quella cristiana. La misericordia. Le opere di misericordia. 4 La famiglia. Il matrimonio. La procreazione 5 “Donne che hanno cambiato l’Italia” Il ruolo, il compito e la specificità della donna nella società 3 Divorzio breve: boom di casi (Lettura articolo e discussione) 2 Le scelte di vita 3 51 MATERIA: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE PROGRAMMA SVOLTO a.s.2015/16 CLASSE: 5V DOCENTE: VITALE MONTI n° ore svolte fino al 15/05/16 48 n° ore totali previste 56 Parte Generale Risultati raggiunti La quasi totalità della classe ha raggiunto, sebbene a diversi livelli, gli obiettivi programmati, ottenendo una buona conoscenza dei contenuti fondamentali dell’educazione fisica ed un utilizzo corretto del linguaggio specifico. Metodologia didattica Lezioni frontali teoriche e pratiche, lavori di gruppo, relazioni. Metodo sintetico e analitico. Verifiche Misurazioni oggettive; osservazione sistematica diretta; valutazione delle conoscenze, abilità, livelli di prestazione, risultati e progressi. Interrogazioni orali, misurazioni e valutazioni pratiche, verifiche scritte teoriche strutturate. Recupero In itinere. CORPO LIBERO DUE ‐ CONFEZIONE IN DUE VOLUMI INDIVISIBILI / MOVIMENTO E SALUTE + GLI SPORT Testi adottati DI FIORINI GIANLUIGI / CORETTI STEFANO / BOCCHI SILVIA CASA EDITRICE MARIETTI SCUOLA Altri strumenti didattici: Videocassette, fotocopie, grandi e piccoli altri strumenti didattici attrezzi, palestra e spazi aperti, impianto stereo CD registratore. 52 Contenuti trattati Argomento N° Ore POTENZIAMENTO FISIOLOGICO GENERALE E SPECIFICO:
miglioramento delle qualità motorie condizionali: resistenza ( corsa resistenza in regime aerobico per migliorare la funzionalità cardio‐circolatoria‐respiratoria ), tonicità muscolare e forza, mobilità articolare. Miglioramento delle qualità motorie coordinative: equilibrio, agilità, destrezza, coordinazione generale. 10 CONOSCENZA E PRATICA DELLE ATTIVITA’ SPORTIVE:
giochi di squadra per il rispetto delle regole, sviluppo della socialità e del senso civico: Ginnastica artistica, aerobica, espressività corporea con la musica, danze popolari. 34 Pallavolo, badminton, unihockey: fondamentali individuali e di squadra, regole di gioco. ALIMENTAZIONE: elementi nutritivi, gruppi di alimenti, fabbisogno calorico, corretta alimentazione 6 . INFORMAZIONI SULLA TUTELA DELLA SALUTE: principali infortuni e norme di primo soccorso, prevenzione delle tossicodipendenze e A.I.D.S.; droghe, alcool, tabacco. Corretto stile di vita. Sviluppo psicomotorio. 6 53 Parte V: Allegati 1^SimulazioneTerzaProva
Materia: Diritto ed Legislazione socio sanitaria QUESITO 1 Illustra il concetto di autonomia patrimoniale imperfetta
QUESITO 2 Cosa è l’oggetto del contratto e quali sono le sue caratteristiche?
QUESITO 3 Indica e spiega i caratteri dell’imprenditore in generale.
Materia: Lingua inglese QUESITO 1 Explain the phylosophy of hedonism with reference to The picture of Dorian Gray
QUESITO 2 What are the typical features and health problems of down people?
QUESITO 3 Briefly define autism and make references to the different forms dealt with in class
Materia: Matematica QUESITO 1 Studia il segno della funzione
x 2  16
y 2
x  3x
QUESITO 2 Calcola il valore del seguente limite
x3  4 x

lim
x2
x2  x  6
QUESITO 3 Traccia il grafico di una funzione che soddisfi contemporaneamente le seguenti condizioni:
lim f  x   4 ;
x 
lim f  x    ;
x 1
lim f  x   0 ;
x 1
lim f  x  2
x
54 Materia: Psicologia Generale ed Applicata QUESITO 1 Quali sono le caratteristiche di una demenza fronto-temporale o malattia di Pick?
QUESITO 2 Chi lavora in ambito sociosanitario può assumere atteggiamenti “rischiosi” che possono
influire negativamente sul suo operato. Individua e spiega brevemente due di questi
atteggiamenti?
QUESITO 3 Confronta brevemente l’inconscio collettivo e l’inconscio individuale presenti nella psicologia
analitica di C. Jung. 55 2^SimulazioneTerzaProva
Materia: Diritto e Legislazione QUESITO 1 Illustra il piccolo imprenditore.
QUESITO 2 Illustra i tipi di controllo esistenti nella S.P.A.
QUESITO 3 Illustra le funzioni del sistema qualità.
Materia: Lingua Francese QUESITO 1 Décrivez les relations des adolescents entre eux et avec les adultes.
QUESITO 2 Quelles sont les conduites à risques à l’adolescence?
QUESITO 3 Parlez de l’évolution de la vie sexuelle.
Materia: Lingua Inglese QUESITO 1 Symptoms of schizophrenia
QUESITO 2 Is there any connections between anxiety disorders and somatoform disorders? QUESITO 3 Epilepsy: definition and causes
Materia: Psicologia Generale ed Applicata QUESITO 1 Cosa sono e quali sono i comportamenti problema? Quali funzioni svolgono?
QUESITO 2 Che cos’è la ROT? Descrivi le principali caratteristiche. QUESITO 3 In psicologia clinica assume particolare importanza l’uso dei test. Dopo aver definito che
cosa bisogna intendere per test, spiega le differenze e come si possono suddividere. 56 Il presente documento è redatto e controfirmato in data 11/05/2016 (data del consiglio di classe di approvazione) Il Coordinatore di Classe (Prof.ssa Zaramella Susanna) _______________________________ Il Dirigente Scolastico (Prof.ssa Laura Maineri) _______________________________ 57