DOCUMENTO DI PRESENTAZIONE DELLA CLASSE a. s. 2015-2016

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DOCUMENTO DI PRESENTAZIONE DELLA CLASSE a. s. 2015-2016
 I.I.S. “Blaise Pascal” Stato DOCUMENTO DI PRESENTAZIONE DELLA CLASSE a. s. 2015‐2016 Esame di
Liceo opzione classe LICEO SCIENTIFICO opzione SCIENZE APPLICATE classe 5^I Anceschi Giulia Barozzi Laura Bertucci Giovanni Jacopo 4 Carletti Alan 5 Casarini Nicholas 6 Catricalà Mattia 7 Cavalca Alessandro 8 Cilloni Gioia 9 Gabbi Enea 10 Gattellari Rocco Studenti 1 2 3 11 Gentile Sara 12 Iodice Andrea 13 Loschi Lorenzo 21 Rivi Alessio
22 Rivi Elena
23 Savignano Francesco
14 15 16 17 18 19 20 24 25 26 27 28 29 30 Malagutti Fabio Medici Elisa Menendez Michele Mora Leonardo Pieracci Alessandra Pisi Giulia Prandi Michelle Simonazzi Carolina
Soncini Maicol
Tino Sara Noemi
Tognoli Laura
Tubertini Irene
Verzellesi Laura
Materie e insegnanti 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 MATERIA Lingua e letteratura italiana Lingua e cultura inglese Storia Filosofia Matematica Informatica Fisica Scienze naturali Chimica Disegno e storia dell’arte Laboratorio scientifico Scienze motorie e sportive Religione Cattolica o attività alternative INSEGNANTE
Capelli Mariapia
Spaggiari Laura
Salati Leonardo
Salati Leonardo
Barozzi Elena
Cattani Barbara
Albertini Gabriele
Fornaciari Maria Carla
Semeghini Paola Melli Patrizia
Salsi Marina
Miselli Luciano
Mazzacani Edoardo
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Profilo e obietti
vi dell’in
dirizzo RELAZIONE DI PRESENTAZIONE DEL LICEO SCIENTIFICO DELLE SCIENZE APPLICATE DELL’I.I.S. “PASCAL” Il Liceo Scientifico, opzione Scienze Applicate, si colloca all’interno del riordino dei cicli scolastici. Al contempo raccoglie l’eredità del nostro liceo Scientifico Moderno sperimentale, indirizzo che, storicamente nel nostro Istituto, è stato caratterizzato da una forte presenza di discipline scientifiche e di attività di laboratorio. All’interno delle possibilità offerte dall’autonomia scolastica e in linea con la nostra tradizione, le scelte effettuate hanno avuto l’obiettivo di garantire il potenziamento dell’area scientifico‐
sperimentale mantenendo contestualmente una ricca e completa preparazione culturale nelle diverse e restanti discipline. Il Liceo delle Scienze Applicate presenta un sostanziale equilibrio, anche in termini di orario settimanale, tra l’area formativa del settore scientifico e quella del settore umanistico‐linguistico. Ciò permette agli studenti di acquisire una preparazione culturale solida e ad ampio spettro in tutte le aree del sapere e la versatilità necessaria ad affrontare qualsiasi tipo di scelta futura. Rispetto al quadro orario ministeriale, sono state apportate le seguenti modifiche: inserimento di due ore settimanali di Laboratorio Scientifico nel biennio e di un’ora nel triennio, portando il monte ore complessivo settimanale rispettivamente da 27 a 29 ore e da 30 a 31 ore; si è potenziato l’orario settimanale di Scienze Naturali in prima; si è inoltre scelto di dare una struttura oraria autonoma alla Chimica in III e in IV per valorizzare la specificità di questa disciplina. Nel biennio, invece, si è preferito mantenere l’unitarietà dell’insegnamento delle Scienze Naturali, dando risalto a quegli aspetti dell’indagine scientifica che sono trasversali alle diverse aree disciplinari e che fanno riferimento alla dimensione di osservazione e sperimentazione. Rispetto alle scelte di metodo, si evidenziano i seguenti punti: grazie alla ricca dotazione di laboratori dell'Istituto, lo studio delle discipline scientifiche è costantemente supportato da attività sperimentali; l’apprendimento, infatti, risulta facilitato e rafforzato dall’attività di laboratorio nella quale si integrano la dimensione teorica e quella pratico‐operativa: per questo è stato introdotto il Laboratorio Scientifico, agito come spazio operativo e non meramente osservativo. Per garantire l'interazione scuola‐lavoro e per dare visione dei più importanti settori di applicazione dei contenuti acquisiti, sono previste diverse attività: corsi monografici, esperienze estive scuola‐lavoro e stage in aziende pubbliche o private e facoltà universitarie ad indirizzo medico‐scientifico. Titolo di studio rilasciato: diploma di liceo scientifico ‐ opzione delle Scienze Applicate Pag. 2
Quadro orario 1^BIENNIO ‐ 2^ BIENNIO e 5^ ANNO 
Laboratori scientifici 
Laboratori informatici 
Laboratori linguistici 
Laboratori audiovisivi 
Strumenti telematici multimedia
li 
Impianti sportivi 
Biblioteca 
Aule attrezzate 
Aule Spazi e attrezzature utilizzate DISCIPLINE 1^ 2^ 3^ 4^ 5^
Lingua e letteratura 4 4 4 4 4
italiana Lingua e cultura inglese 3 3 3 3 3
Storia e Geografia 2 3 Storia 2 2 2
Filosofia 2 2 2
Matematica 5 4 4 4 4
Informatica 2 2 0 2 2
Fisica 2 2[*] 3[*] 3[*] 3[*]
Scienze naturali 4 4 4 3 3
Chimica 3 2 2 Disegno e storia dell’arte 2 2 2 2 2
Laboratorio scientifico 2 2 1 1 1
Scienze motorie e 2 2 2 2 2
sportive Religione Cattolica o 1 1 1 1 1
attività alternative Totale ore settimanali 29 29 31 31 31
Totale ore annuali 957 957 1023 1023 1023
Note: Caselle grigie: modifiche nell’ambito della quota autonomia [*]= Progetto POF ”Tutti in laboratorio‐Fisica” (doc+ITP) Pag. 3
CLIL CLIL – Insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (DNL) In tutte le classi 5^ dell’IIS Pascal, durante questo anno scolastico, sono stati attivati moduli CLIL. Considerata la fase iniziale in cui a tutt’oggi si trovano sia l’insegnamento curriculare con metodologia CLIL sia la formazione del personale docente da parte del MIUR, il Collegio Docenti ha stabilito, nel segno dell’omogeneità all’interno dell’Istituto e di ogni singolo indirizzo, di realizzare, in forma sperimentale, dei moduli di ridotte dimensioni (di norma non superiori alle 10/12 ore). Per individuare le discipline DNL in cui attivare moduli CLIL, i Consigli delle classi 5^ del Liceo delle Scienze Applicate hanno tenuto conto della normativa ministeriale (Licei non Linguistici: insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica compresa nell'area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti) e delle indicazioni del Team CLIL d’Istituto:  classe 5^I – Matematica  classe 5^L ‐ Chimica MODULO CLIL: PROBABILITY (18 ore)  CONTENUTI: Definizione di probabilità e di evento, vento impossibile, eventi certo, eventi dipendenti ed indipendenti, probabilità dell’unione di due o più eventi, probabilità del prodotto logico di eventi. Utilizzo del calcolo combinatorio per risolvere problemi di probabilità. Probabilità condizionata e composta, formula di Bayes e sue applicazioni. Alcune distribuzioni discrete di probabilità: distribuzione binomiale, distribuzione di Poisson. Variabili aleatorie continue e loro distribuzioni: distribuzione normale. Operazione di standardizzazione. Definizione e interpretazione di valore atteso, varianza e deviazione standard di una variabile aleatoria.  METODOLOGIA: ho cercato di limitare il più possibile la parte di lezione frontale, in generale, dopo una breve introduzione, gli alunni dovevano lavorare in piccoli gruppi (due o tre persone) sugli argomenti proposti, questo per favorire la discussione in lingua e l’acquisizione non solo del contenuto di materia ma anche del vocabolario specifico.  VERIFICA: ho deciso di svolgere una verifica scritta di due ore a fine modulo; i risultati della verifica sono stati peggiori rispetto alle altre svolte durante l’anno scolastico. Alcuni alunni hanno evidenziato difficoltà e quasi un rifiuto di accettare l’insegnamento in lingua straniera. Altri, invece, hanno apprezzato molto l’opportunità di seguire un modulo in inglese e hanno sfruttato l’opportunità per parlare in lingua e migliorare la loro conoscenza non solo della matematica, ma anche del linguaggio specifico della disciplina. L’esperienza, comunque, è stata positiva, gli alunni sono riusciti ad imparare un argomento non precedentemente svolto. Un problema da segnalare sono i tempi che devono essere dilatati rispetto alla lezione frontale classica. Pag. 4
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE 5^ I LICEO DELLE SCIENZE APPLICATE La classe V I dell’indirizzo Scienze Applicate si è formata nell’a.s. 2011‐2012 ed è entrata nel secondo biennio nell’a.s. 2013‐2014. Attualmente è costituita da 29 studenti di cui 26 provenienti dalla classe 1 I a cui si sono aggiunti in seconda due studentesse provenienti dal Liceo Moro e in terza un allievo ripetente del nostro istituto, tutti dell’indirizzo Scienze Applicate. Inoltre nel corso del quarto anno una studentessa ha frequentato per sei mesi (da gennaio a fine giugno) una scuola superiore in Australia. Per quanto concerne la continuità didattica è da registrare il cambiamento di insegnanti nel passaggio dalla quarta alla quinta per quanto riguarda il corso di Disegno e Storia dell’Arte e i corsi di Chimica e Scienze; inoltre l’insegnante attuale di Informatica ha conosciuto i ragazzi in seconda e li ha ritrovati in quinta, mentre in quarta gli stessi sono stati affidati ad altro docente. La classe si presenta come un gruppo affiatato e coeso sul piano delle relazioni personali. Nel corso del quinquennio, infatti, gli allievi hanno costruito e consolidato rapporti d’amicizia che hanno favorito la creazione di un ambiente pronto ad accogliere, facilitare e supportare l’inserimento degli studenti che via via sono entrati a far parte del gruppo classe, nonché a sostenere ed aiutare coloro che incontravano difficoltà lungo il percorso di studi. Tale spirito di collaborazione si è ulteriormente espresso, durante il quinto anno, nell’affiancare il rappresentante d’Istituto, presente nella classe, nell’organizzazione e realizzazione delle attività programmate nei vari monte‐ore. Questo comportamento solidale, che negli anni precedenti ha permesso di mantenere un atteggiamento generalmente positivo e di confronto nel dialogo educativo, in questo ultimo anno ha determinato un calo nella concentrazione e una facile distrazione durante le lezioni, uniti a una certa superficialità nell’impegno. Conseguentemente l’andamento del profitto ne ha risentito, in quanto una parte degli studenti, interessati maggiormente alle loro questioni, hanno incontrato difficoltà nell’organizzare in modo sistematico il lavoro domestico e scolastico, seppure con qualche variazione a seconda delle materie, e solo nell’ultimo periodo l’impegno, l’attenzione e l’interesse sono stati adeguati alle aspettative e all’obiettivo finale. Pertanto al termine del percorso scolastico la classe si presenta abbastanza eterogenea: una parte degli allievi ha acquisito una preparazione buona, grazie ad uno studio costante e ad un metodo di lavoro sicuro, accompagnati da interesse e motivazione; altri hanno raggiunto risultati solo sufficienti, in quanto pur mostrando positive capacità logico deduttive non le hanno sostenute con un impegno metodico e una necessaria attenzione; in pochi casi la preparazione risulta ancora fragile dovuta in parte ad un’applicazione superficiale, in parte alle difficoltà incontrate nella rielaborazione degli argomenti affrontati in alcune discipline, nonostante la volontà espressa nel tentativo di superarle. Nel corso del triennio molte sono state le attività curricolari afferenti le diverse discipline in cui la classe è stata coinvolta dando prova di un comportamento serio e corretto, in modo particolare l’esperienza degli stage aziendali di due settimane che tutti gli studenti hanno svolto nel mese di settembre 2015, nell’ambito del Progetto Alternanza Scuola Lavoro. Le relazioni pervenute dalle ditte e dagli enti interessati hanno evidenziato giudizi positivi sulle capacità di inserimento ed adattamento all’ambiente di lavoro e di organizzazione ed esecuzione di compiti affidati agli allievi. Pag. 5
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Capacità 
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Promozione dello sviluppo di corrette relazioni interpersonali Rinforzo della capacità di usare adeguatamente il lessico delle discipline Rinforzo della capacità di interpretare correttamente testi diversi Rinforzo della capacità di estrapolare informazioni, gerarchicamente ordinate, da testi di tipo umanistico, sociale, scientifico Rinforzo della capacità di applicare, in ambiti diversi, concetti e categorie appresi Rinforzo della capacità di valutazione critica Rinforzo della capacità di stabilire connessioni tra causa ed effetto in fenomeni socio‐
politici e scientifici complessi Promozione della capacità di cogliere le relazioni tra fenomeni ed eventi Rinforzo della capacità di interpretare in chiave sistemica fatti e fenomeni Promozione delle capacità di lavorare per progetti Competenze 
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Trattare con padronanza le conoscenze disciplinari apprese Saper utilizzare i metodi appresi per l'elaborazione autonoma delle informazioni Formulare ipotesi di lavoro, principi e generalizzazioni Esprimersi con padronanza linguistica Saper interagire in modo positivo col gruppo Utilizzare correttamente le categorie di pensiero relative alle discipline scientifiche e tecnico‐professionali Applicare correttamente ed efficacemente i modelli di conoscenza appresi Pag. 6
DISCIPLINA: RELIGIONE CATTOLICA Prof Mazzacani Edoardo COMPETENZE
‐ sviluppare un maturo senso critico e un personale progetto di vita, riflettendo sulla propria identità nel confronto con il messaggio cristiano, aperto all'esercizio della giustizia e della solidarietà in un contesto multiculturale; ‐ cogliere la presenza e l'incidenza del cristianesimo nella storia e nella cultura per una lettura critica del mondo contemporaneo; ‐ utilizzare consapevolmente le fonti autentiche della fede cristiana. ABILITA’
‐ motiva le proprie scelte di vita, confrontandole con la visione cristiana, e dialoga in modo aperto, libero e costruttivo; ‐ individua, sul piano etico‐religioso, le potenzialità e i rischi legati allo sviluppo economico, sociale e ambientale, alla globalizzazione e alla multiculturalità, alle nuove tecnologie; ‐ distingue la concezione cristiano‐cattolica del matrimonio e della famiglia: istituzione, sacramento, indissolubilità, fedeltà, fecondità, relazioni familiari ed educative. CONOSCENZE ‐ riconosce il ruolo della religione nella società e ne comprende la natura in prospettiva di un dialogo costruttivo fondato sul principio della libertà religiosa; ‐ conosce l'identità della religione cattolica in riferimento ai suoi documenti fondanti, all'evento centrale della nascita, morte e risurrezione di Gesù Cristo e alla prassi di vita che essa propone; ‐ studia il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo; ‐ conosce la concezione cristiano‐cattolica del matrimonio e della famiglia, le linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa. Contenuti  L’uomo e la donna nel progetto di Dio. Affettività e Sessualità: proposte della società e proposta cristiana.  Bene comune e giustizia. La dottrina sociale della Chiesa: la persona che lavora, i beni e le scelte economiche, l’ambiente e la politica.  Divenire adulti: un bilancio sui contributi dati dall’insegnamento della religione cattolica per il proprio progetto di vita. METODOLOGIA , MATERIALI E STRUMENTI DIDATTICI Il metodo di lavoro è stato di volta in volta scelto per stimolare e coinvolgere il più possibile gli alunni in un dialogo educativo ed arricchente. Nel corso delle lezioni si è rivelato utile l’utilizzo di filmati, brani musicali, testimonianze, il quotidiano… STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE Per la valutazione si è tenuto conto del grado di partecipazione, del livello di disponibilità a collaborare, dell’interesse mostrato, nonché del comportamento. Particolarmente apprezzati sono stati gli allievi che hanno saputo porsi in modo critico e costruttivo dinanzi alle proposte ed agli argomenti affrontati insieme. Pag. 7
VALUTAZIONE DELLA CLASSE
Gli allievi si sono mostrati sensibili verso le tematiche presentate e pronti a portare il proprio personalissimo contributo. La classe ha tenuto durante tutti questi mesi un comportamento sostanzialmente corretto. Nel complesso, i risultati ottenuti dall’intero gruppo classe si possono ritenere buoni. Pag. 8
DISCIPLINA: LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Prof. Mariapia Capelli COMPETENZE Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti Leggere, comprendere, interpretare, confrontare testi scritti di vario tipo e appartenenti a contesti storico‐
culturali diversi Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi ABILITA’ ‐Comprendere il messaggio contenuto in un testo orale e scritto ‐Cogliere le relazioni logiche tra le varie componenti di un testo orale e scritto ‐Esporre in modo chiaro logico e coerente testi letti o ascoltati ‐Riconoscere differenti registri comunicativi di un testo orale e scritto ‐Affrontare molteplici situazioni comunicative scambiando informazioni, idee per esprimere anche il proprio punto di vista ‐Individuare il punto di vista dell’altro in contesti formali ed informali ‐Riconoscere le strutture essenziali dei testi letterari e non letterari ‐Riconoscere le varietà lessicali in rapporto ad ambiti e contesti diversi ‐Riconoscere gli elementi di continuità e discontinuità nell’evoluzione storica della lingua italiana ‐Riconoscere i principali generi letterari della tradizione italiana ‐Interpretare testi letterari con opportuni metodi e strumenti d’analisi al fine di formulare un motivato giudizio critico ‐Collegare i testi letterari con altri ambiti disciplinari ‐Identificare e analizzare temi, argomenti e idee sviluppate dai principali autori della letteratura italiana e di altre letterature ‐Cogliere in prospettiva interculturale gli elementi di identità e di diversità tra la cultura italiana e le culture di altri paesi ‐Contestualizzare testi e opere letterarie, artistiche e scientifiche di differenti epoche e realtà territoriali in rapporto alla tradizione culturale italiana e di altri popoli. ‐Ricercare, acquisire e selezionare informazioni generali e specifiche in funzione della produzione di testi scritti di vario tipo ‐Prendere appunti e redigere sintesi e relazioni ‐Rielaborare in forma chiara le informazioni ‐Produrre testi corretti e coerenti adeguati alle diverse situazioni comunicative CONOSCENZE ‐Principali strutture grammaticali della lingua italiana ‐Elementi di base della funzioni della lingua ‐Lessico fondamentale per la gestione di comunicazioni orali in contesti formali e informali ‐Contesto, scopo e destinatario della comunicazione ‐Codici fondamentali della comunicazione orale, verbale e non verbale ‐Principi di organizzazione del discorso descrittivo, narrativo, espositivo, argomentativo ‐Tecniche compositive per tipologie di produzione scritta ‐Strutture essenziali dei testi letterari e non letterari ‐Varietà lessicali in rapporto ad ambiti e contesti diversi ‐Elementi di storia della lingua italiana ‐Principali generi letterari, con particolare riferimento alla tradizione italiana. ‐Coordinate storico‐culturali dell’età contemporanea ‐Elementi strutturali di un testo scritto coerente e coeso Pag. 9
‐Uso dei dizionari ‐Modalità e tecniche delle diverse forme di produzione scritta: riassunto, lettera, relazioni. ‐Fasi della produzione scritta: pianificazione, stesura e revisione CONTENUTI I Modulo – La realtà sociale nella narrativa del secondo Ottocento Letture da E. Zola Il Verismo italiano: G. Verga‐ Letture da Le novelle, I Malavoglia e Mastro don Gesualdo II Modulo ‐ Il rinnovamento della letteratura tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento I nuovi modelli e le nuove poetiche: letture da C. Baudelaire L’esteta, il dandy: letture da G. D’Annunzio‐ in particolare da Il piacere, da O. Wilde Il ritratto di Dorian Gray e da J.K.Huysmans A ritroso L’esaltazione della vita e della natura: letture da G. D’Annunzio Le laudi Il fanciullino: letture da G. Pascoli Myricae e Canti di Castelvecchio. Il mal di vivere: letture da E. Montale Ossi di Seppia e Le occasioni. III Modulo‐ Il romanzo del primo Novecento: nuove forme della narrazione. La crisi dell’io e dell’eroe: L. Pirandello Il fu Mattia Pascal ( lettura integrale) – Il berretto a sonagli (lettura integrale), letture da Così è se vi pare e Novelle per un anno. F. Kafka letture da La metamorfosi La malattia e la nevrosi: letture da I. Svevo La coscienza di Zeno Il romanzo degli anni Trenta tra istanze realistiche e problematiche esistenziali: A. Moravia Gli indifferenti (lettura integrale) IV Modulo – La letteratura e le tragedie della storia novecentesca Le guerre e i regimi: letture da G.Papini, F. T. Marinetti I Manifesti del Futurismo; Il dovere di raccontare e testimoniare l’orrore della trincea: letture da G. Ungaretti L’Allegria; Gli intellettuali e la seconda guerra mondiale: B. Fenoglio Una questione privata (lettura integrale), C. Pavese La luna e i falò (lettura integrale) e I. Calvino Introduzione a Il sentiero dei nidi di ragno. S. Quasimodo: alcuni testi poetici sull’orrore della guerra. PRINCIPALI TIPOLGIE TESTUALI PROPOSTE: ‐Analisi e commento di testi letterari e non letterari, secondo la tipologia A dell’esame di Stato ‐Riassunto di testi letterari e non letterari ‐Parafrasi e commento a vari tipi di testo ‐Testo argomentativi‐ saggi e articoli di giornale, secondo le tipologie previste dall’esame di Stato Pag. 10
METODOLOGIA ‐ Lezione frontale ‐ Lezione colloquio ‐ Lettura e commento di testi ‐ Esercitazioni scritte e orali in classe e a casa ‐ Visione di filmati ‐ Utilizzo di supporti multimediali ‐ Confronto fra opere letterarie/filmati/materiale iconografico. MATERIALI E STRUMENTI DIDATTICI ‐ Dizionario ‐ Testo in adozione (Panebianco Gineprini Seminara LetterAutori Zanichelli) ‐ Opere letterarie in versione integrale ‐ Quaderno dello studente ‐ Fotocopie integrative fornite dal docente ‐ Materiale iconografico STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE ‐Questionari a risposta aperta ‐Questionari a risposta chiusa ‐Quesiti a risposta singola e a trattazione sintetica ‐Produzioni scritte: in particolare saggi brevi e articoli di giornale ‐Comprensioni scritte e orali ‐Verifiche orali brevi e lunghe. ‐Simulazioni della prima prova dell’esame di Stato PARAMETRI DI VALUTAZIONE ‐Scala da 2 a 10 (come da POF) ‐La soglia della sufficienza e, di conseguenza, le fasce di valutazione, sono definite in itinere e variano in base alla tipologia della verifica ed alle conoscenze, abilità e competenze testate ‐Saggi e articoli di giornale con punteggi in quindicesimi, secondo quanto previsto dalle tipologie dell’esame di Stato , con soglia della sufficienza da 10/15 CRITERI DI VALUTAZIONE ‐Conoscenza delle strutture linguistiche. ‐Comprensione dei messaggi testuali dal più semplice al più complesso ‐Esposizione corretta e coerente in forma scritta e orale. ‐Composizione di testi scritti secondo indicazioni precise. ‐Conoscenze relative all’argomento proposto, correttezza, lessico specifico, argomentazioni e originalità ‐ costitutive del testo prodotto RECUPERO e/o APPROFONDIMENTO Le modalità di recupero sono state principalmente operate attraverso il recupero in itinere Pag. 11
VALUTAZIONE DELLA CLASSE Nel corso del triennio la classe ha mostrato un atteggiamento generalmente positivo nei confronti della disciplina, nonostante l’eterogeneità di comportamenti per quanto riguarda la motivazione e l’interesse riservati allo sviluppo delle proposte educative. Un discreto numero di studenti ha seguito in modo partecipato e attento le lezioni e le attività didattiche presentate, interagendo con le spiegazioni attraverso domande pertinenti e osservazioni personali (soprattutto nel corso dell’ultimo anno); per altri la partecipazione è stata prevalentemente ricettiva e in alcuni momenti dispersiva. Anche in relazione all’impegno profuso nel lavoro individuale e scolastico si sottolinea una analoga disparità di atteggiamenti: una parte degli allievi, grazie ad un’applicazione mediamente costante, e in alcuni casi approfondita e responsabile, hanno acquisito una sicura conoscenza dei testi, accompagnata da positive capacità di analisi e di rielaborazione critica; per altri l’impegno non sempre costante e una certa superficialità nella analisi, interpretazione e rielaborazione dei contenuti hanno prodotto una acquisizione meno omogenea delle conoscenze. Le competenze raggiunte risultano quindi diversificate in base alle differenti attitudini individuali, all’impegno dimostrato e all’approfondimento personale. Una minoranza degli studenti ha conseguito un profitto discreto/buono e, in qualche caso, più che buono; il gruppo più numeroso si è attestato su livelli di sicura sufficienza, grazie anche allo sforzo per migliorare l’organizzazione del loro lavoro; qualche allievo ha raggiunto la semplice sufficienza a causa di difficoltà negli elaborati scritti e nelle prove orali. Qualche studente, anche a causa del metodo didattico prevalentemente scritto applicato nella nostra scuola, incontra difficoltà nell’esposizione orale. Pag. 12
DISCIPLINA: STORIA Prof. Salati Leonardo COMPETENZE Il curricolo triennale di storia è finalizzato a fare conseguire agli studenti le seguenti COMPETENZE DISCIPLINARI, in una logica a spirale, cioè a livelli progressivamente più complessi: mettere in prospettiva storica; usare i concetti storici in modo appropriato; contestualizzare; riconoscere la complessità dei fatti storici; comprendere i processi. Il curricolo di storia concorre inoltre a rafforzare e sviluppare le otto COMPETENZE TRASVERSALI DI CITTADINANZA: tanto le cinque metodologico‐strumentali, quanto le tre relazionali e legate alla costruzione del sé: acquisire e interpretare le informazioni; individuare collegamenti e relazioni; imparare a imparare; risolvere problemi; progettare; comunicare; collaborare e partecipare; agire in modo autonomo e responsabile. ABILITÀ Come abilità specifiche della classe quinta vanno considerate: a) il sapere esplorare con sempre maggiore autonomia il libro di testo, nella selezione e nella rielaborazione delle informazioni; b) il saper decodificare e interpretare correttamente fonti multimediali (film, documentari, canzoni), utilizzate come fonti storiche. Viene inoltre perseguita, a un maggior livello di complessità rispetto agli anni precedenti, la capacità di “studiare dall’alto”, ovvero di abbracciare ampie porzioni di tempo e di spazio: capacità indispensabile per affrontare la storia mondiale nell’età della globalizzazione CONTENUTI Il “Panorama” iniziale che: a) fornisce una visione d’insieme degli ultimi cent’anni, secondo due prospettive d’indagine: a.1 le diverse fasi della mondializzazione; a.2 le trasformazioni della società di massa b) periodizza questi cent’anni in diverse fasi storiche, oggetto di altrettanti moduli (dal n.1 al n.3): 0. Il mondo eurocentrico d’inizio Novecento; 1. 1914‐1945 la rottura della mondializzazione ottocentesca, attraverso lo studio delle guerre mondiali, della crisi del 1929 e di quattro casi nazionali: Stati Uniti, Unione Sovietica, Germania, Italia; 2. dal 1946 agli anni ’70, a libello di: 2.1 storia mondiale; 2.2 storia italiana 3. Dalla fine dei ’70: 3.1 al presente, per la storia mondiale; 3.2 alla fine del XX secolo, per la storia italiana. E’ stato effettuato anche un modulo CLIL articolato nella visione e analisi di un film‐documentario in inglese (The Atomic Cafè) e nel lavoro (ascolto, analisi, interpretazione) di canzoni americane, all’interno del tema della musica leggera come espressione della società di massa, e di quella americana come “colonna sonora” del Novecento. METODOLOGIE La lezione‐colloquio (la più utilizzata); la lezione frontale (che ha in quinta uno spazio maggiore che nelle classi precedenti); l’uso di materiali audiovisivi (il più ampio possibile, compatibilmente con il tempo scolastico disponibile), accompagnati da precise consegne su come, e su che cosa, interrogarli. Pag. 13
MATERIALI E STRUMENTI DIDATTICI Il libro di testo (La città della storia, B.Mondadori, vol.3) nelle parti selezionate e indicate nella programmazione; dispense cartacee prodotte dai docenti; STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE E DI RECUPERO Ai sensi del PTOF, la VALUTAZIONE ha tenuto conto dei seguenti elementi: a) i risultati nelle verifiche scritte in aula, sempre previste alla fine di ogni modulo: ne sono state effettuate 2 nel trimestre e 3 nel pentamestre, oltre a relazioni scritte e alle simulazioni delle prove d’esame); b) gli interventi in aula, sia durante la lezione‐colloquio sia in relazioni iniziali programmate sia in brevi interrogazioni; Le prove di RECUPERO consistono nella somministrazione di esercizi e/o verifiche analoghe a quelle svolte in classe e risultate insufficienti. VALUTAZIONE DELLA CLASSE La classe ha mostrato un interesse costante per il dialogo educativo, ha presentato un discreto numero di studenti con risultati soddisfacenti riguardo all’apprendimento e al raggiungimento degli obiettivi (circa sei studenti con risultati eccellenti), una “fascia media” molto ampia, meno costante nel perseguimento dei risultati, e pochi studenti con una preparazione poco omogenea. Pag. 14
DISCIPLINA: FILOSOFIA Prof. Salati Leonardo COMPETENZE E ABILITA’ Il curricolo triennale di filosofia è finalizzato a fare conseguire agli studenti le seguenti COMPETENZE DISCIPLINARI, in una logica a spirale, cioè a livelli progressivamente più complessi: padroneggiare il linguaggio e i termini filosofici; riconoscere nei diversi enunciati e temi affrontati i diversi ambiti d’indagine filosofica: logico/gnoseologico, ontologico/metafisico, morale, politico; orientarsi nel confrontare le posizioni di diversai autori sullo stesso ambito e/o argomento filosofico; acquisire la consapevolezza del risvolto filosofico di molti pensieri e posizioni formulati e assunte nella vita quotidiana. Il curricolo di filosofia concorre inoltre a rafforzare e sviluppare le otto COMPETENZE TRASVERSALI DI CITTADINANZA: tanto le cinque metodologico‐strumentali, quanto le tre relazionali e legate alla costruzione del sé: acquisire e interpretare le informazioni; individuare collegamenti e relazioni; imparare a imparare; risolvere problemi; progettare; comunicare; collaborare e partecipare; agire in modo autonomo e responsabile. CONOSCENZE Il curricolo di classe quinta si è articolato in tre moduli: 1^modulo: gli ultimi “sistemi” dell’Ottocento, ovvero la filosofia della storia in Marx e nel Positivismo di Comte 2^modulo: le filosofia dell’irrazionalità: Schopenhauer, Kierkegaard, Nietzsche 3^modulo: nuove visioni dell’uomo nel Novecento: Freud e la rivoluzione psicoanalitica; l’esistenzialismo in Sartre METODOLOGIE Lezione frontale, lezione‐colloquio, lettura e commenti di brani filosofici MATERIALI E STRUMENTI DIDATTICI Da quest’anno, il libro di testo di filosofia in classe quinta è stato interamente sostituito da dispense prodotte dai docenti. STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE E DI RECUPERO Ai sensi del POF, la VALUTAZIONE ha tenuto conto dei seguenti elementi: a) i risultati nelle verifiche scritte in aula, effettuate alla fine di ogni modulo: una nel trimestre e due nel pentamestre); b) gli interventi in aula, sia durante la lezione‐colloquio sia in relazioni iniziali programmate sia in brevi interrogazioni; Le prove di RECUPERO consistono nella somministrazione di esercizi e/o verifiche analoghe a quelle svolte in classe e risultate insufficienti. VALUTAZIONE DELLA CLASSE La classe ha mostrato un interesse costante per il dialogo educativo, ha presentato un discreto numero di studenti con risultati soddisfacenti riguardo all’ apprendimento e al raggiungimento degli obiettivi (circa sei studenti con risultati eccellenti), una “fascia media” molto ampia, meno costante nel perseguimento dei risultati, e pochi studenti con una preparazione poco omogenea. Pag. 15
DISCIPLINA: LINGUA INGLESE Prof. Laura Spaggiari COMPETENZE Competenza: Organizzare lo studio (Imparare ad imparare) Competenza generale: Utilizzare la lingua straniera inglese per i principali scopi comunicativi e operativi Competenze specifiche: ‐ Ascoltare e comprendere informazioni orali ‐ Comunicare in forma orale (produrre messaggi e interagire) ‐ Leggere e comprendere informazioni scritte ‐ Comunicare in forma scritta ‐ Comprensione, analisi e rielaborazione di un testo a carattere giornalistico ABILITA’ ‐Individuare informazioni in messaggi orali di una certa complessità (lezioni in L2, dialoghi, annunci, telefonate, estratti da programmi radiofonici, documentari o film, ecc…) ‐Interagire in conversazioni non preparate con compagni e docente. ‐Esprimersi in modo essenziale ed efficace ‐Individuare espressioni alternative ‐Esprimere e motivare opinioni nel corso di un dibattito. ‐ Narrare un evento o riportare una trama ‐ Esporre percorsi e contenuti linguistici su temi di civiltà, attualità e letteratura (livello semplice). ‐Comprendere i punti principali e le informazioni dettagliate in testi scritti su argomenti di civiltà, di attualità, di carattere scientifico e culturale ‐ Ricercare informazioni specifiche all’interno di detti testi. ‐Individuare la struttura di un testo (divisione in paragrafi, connessioni). ‐Evincere il significato di parole non note dal contesto di una frase, dall’etimologia o dalla somiglianza con parole di altre lingue. ‐ Perifrasare a livello lessicale e sintattico ‐Organizzare le informazioni in un testo scritto: scansione in paragrafi, utilizzo di nessi logici appropriati. ‐ Scrivere testi di carattere quotidiano, di attualità, nel rispetto delle regole ortografiche e delle strutture grammaticali, utilizzando lessico e/o esponenti adeguati esprimendo opinioni, operando confronti, giustificando scelte. ‐Scrivere una breve lettera di carattere formale nel rispetto dei requisiti formali, delle regole ortografiche e delle strutture grammaticali, utilizzando lessico e/o esponenti adeguati. ‐ Tradurre frasi dalla L2 alla L1 nella loro globalità e non per singole parole, sia a livello scritto che a livello orale. ‐ Comprendere le informazioni principali di un articolo di media difficoltà e distinguerle da quelle secondarie. ‐ Individuare strutture morfosintattiche. ‐ Individuare elementi linguistici specifici del linguaggio giornalistico (livello base) ‐Riassumere il testo a livello scritto e orale con parole proprie partendo dalle parole chiave. ‐ Spiegare vocaboli ed espressioni del testo in L2. ‐ Saper individuare e organizzare contenuti in una rete concettuale, in uno schema (livello base) ‐ Organizzare una semplice presentazione, anche multimediale. ‐ Orientarsi in un sito web. ‐Utilizzare un dizionario monolingue Pag. 16
CONOSCENZE Esponenti linguistici relativi alle funzioni comunicative di base (livello B1+/ B2) Lessico relativo alle funzioni comunicative. Ambiti lessicali declinati nella programmazione iniziale Regole grammaticali adeguate: vedi programmazione Elementi di civiltà, attualità, letteratura (aspetti di vita quotidiana dei paesi di lingua inglese). Tecniche di stesura del testo: la struttura, il layout. Struttura della pagina web Tecniche di presentazione (livello base). METODOLOGIA Lezione frontale Lezione‐colloquio Lavoro a coppie o a piccoli gruppi MATERIALI E STRUMENTI DIDATTICI Libro di testo, grammatica Fotocopie e schede di approfondimento LIM, internet Lezioni di conversazione con l’insegnante madrelingua STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE Prove di comprensione di testi scritti con domande sia aperte che chiuse, V/F, sinonimi Prove di acquisizione dei contenuti suddetti mediante esposizioni orali Verifiche di grammatica Esercizi di comprensione orale Simulazione d’esame RECUPERO e/o APPROFONDIMENTO Recupero in itinere Esercizi sul web VALUTAZIONE DELLA CLASSE Nel corso del triennio la classe ha mostrato livelli di conoscenza, di interesse e di partecipazione alquanto differenziati. Un gruppo di studenti ha infatti partecipato attivamente alle lezioni e ha mostrato interesse per le attività proposte impegnandosi in modo adeguato nel lavoro di casa e conseguendo risultati complessivamente soddisfacenti sia nelle abilità scritte che orali; un secondo gruppo nonostante l’impegno profuso è riuscito solo in parte a superare le difficoltà incontrate; il resto della classe ha invece studiato in modo discontinuo e superficiale. Questo atteggiamento ha impedito ad alcuni di migliorare la propria preparazione di base e ad altri di produrre risultati adeguati alle proprie capacità. Anche a livello espressivo le competenze sono molto eterogenee: alcuni studenti si esprimono correttamente e con scioltezza, molti si esprimono in modo non sempre accurato sul piano formale e la loro esposizione orale è ancora insicura. Pag. 17
DISCIPLINA: MATEMATICA Prof. Elena Barozzi COMPETENZE:  Utilizzare le tecniche e le procedure dell’analisi matematica;  Saper riflettere criticamente su alcuni temi della matematica. ABILITA’: 
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Saper calcolare e verificare limiti; Saper riconoscere se una funzione è continua in un punto e/o in un intervallo, riconoscendo le varie specie di punti di discontinuità; Essere in grado di calcolare la velocità media (e istantanea) di variazione di un processo rappresentato mediante una funzione, e interpretarlo graficamente. Saper calcolare la derivata di una funzione in un punto e/o in un intervallo. Saper riconoscere i punti in cui una funzione è continua ma non derivabile. Saper tracciare il grafico di una funzione calcolandone dominio, asintoti, massimi, minimi e flessi. Saper risolvere problemi che richiedono di determinare massimo o minimo di grandezze rappresentabili mediante funzioni derivabili di variabile reale. Saper calcolare l’integrale indefinito di semplici funzioni. Saper calcolare mediante gli integrali definiti l'area di insiemi di punti del piano e volumi di solidi di rotazione. Saper integrare per sostituzione e per parti. Saper integrare funzioni razionali fratte in cui il denominatore sia di primo o di secondo grado. Saper riconoscere nell’integrazione l’operazione inversa rispetto alla derivazione: ricavare la legge oraria data la velocità, etc…. Saper utilizzare le equazioni differenziali per descrivere e modellizzare fenomeni fisici o di altra natura. Saper risolvere equazioni differenziali del primo ordine a variabili separabili. Saper risolvere problemi di probabilità mediante il teorema di Bayes e/o mediante distribuzioni discrete di probabilità: distribuzione binomiale, distribuzione di Poisson. Saper applicare la distribuzione normale alla soluzione di problemi. Saper risolvere problemi riguardanti punti, rette, piani e sfere nello spazio. CONOSCENZE :  Limiti: definizione e calcolo anche mediante i limiti notevoli.  Continuità: definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo, discontinuità di prima, seconda e terza specie.  Definizione di derivata di una funzione e suo significato sia come velocità di variazione sia come coefficiente angolare della retta tangente al grafico.  Regole di derivazione.  Teoremi di Rolle e Lagrange e loro conseguenze nel calcolo dei massimi, minimi e flessi di una funzione.  Definizione di integrale indefinito e definito e loro utilizzo per il calcolo delle primitive di una funzione e per il calcolo di aree e volumi.  Definizione di equazione differenziale e suo utilizzo, equazioni differenziali a variabili separabili.  Teorema di Bayes, probabilità condizionata.  Distribuzioni di probabilità.  Distribuzioni discrete: distribuzione binomiale, distribuzione di Poisson.  Variabile aleatoria continua, distribuzione normale.  Punti, rette, piani e sfere nello spazio. Pag. 18
METODOLOGIA  Lezione frontale;  Lezione colloquio;  Lavoro di gruppo MATERIALI E STRUMENTI DIDATTICI  Libro di testo  Schede integrative STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE  Verifiche scritte, risoluzione di esercizi alla lavagna  Partecipazione alle spiegazioni teoriche  Valutazione a criterio tenendo conto della completezza, della precisione e dell’originalità della risoluzione RECUPERO e/o APPROFONDIMENTO  Secondo le indicazioni del Collegio Docenti si è svolto il corso di recupero per gli alunni con debito nel trimestre nella settimana dal 25 al 30 Gennaio.  Sono state svolte alcune ore di ‘sportello’ di sostegno di Matematica. VALUTAZIONE DELLA CLASSE La classe, che ho dalla prima, si è mostrata subito piuttosto vivace, anche dal punto di vista intellettuale. Questa vivacità non ha creato problemi al buon andamento dell’attività didattica fino alla classe terza, in quarta e soprattutto in quinta, questa eccessiva vivacità ha reso difficile la gestione della classe: in quarta e in quinta le richieste legate all’apprendimento della disciplina si sono fatte più pressanti e un certo numero di alunni ha dovuto sopperire con lo studio individuale alla mancanza di attenzione in classe. Un discreto gruppo di alunni è dotato di buone capacità e attitudini verso la disciplina. Alcuni di questi, però, non supportano le loro capacità con il dovuto impegno e studio a casa e quindi hanno ottenuto risultati al di sotto delle loro potenzialità. La preparazione raggiunta è distribuita su più livelli. Gli allievi dotati di buone attitudini per la disciplina che hanno lavorato con costanza e serietà, hanno raggiunto buoni livelli di preparazione. Altri alunni, meno inclini alla disciplina, con forte impegno sono riusciti a raggiungere risultati accettabili e hanno ottenuto prestazioni simili ad alunni più dotati che non hanno lavorato con l’impegno dovuto. Un piccolo gruppo di allievi, nonostante le attività di recupero effettuate, ha ancora difficoltà nell’affrontare la disciplina. MODULO CLIL: PROBABILITY (18 ore)  CONTENUTI: Definizione di probabilità e di evento, vento impossibile, eventi certo, eventi dipendenti ed indipendenti, probabilità dell’unione di due o più eventi, probabilità del prodotto logico di eventi. Utilizzo del calcolo combinatorio per risolvere problemi di probabilità. Probabilità condizionata e composta, formula di Bayes e sue applicazioni. Alcune distribuzioni discrete di probabilità: distribuzione binomiale, distribuzione di Poisson. Variabili aleatorie continue e loro distribuzioni: distribuzione normale. Operazione di standardizzazione. Definizione e interpretazione di valore atteso, varianza e deviazione standard di una variabile aleatoria.  METODOLOGIA: ho cercato di limitare il più possibile la parte di lezione frontale, in generale, dopo una breve introduzione, gli alunni dovevano lavorare in piccoli gruppi (due o tre persone) sugli argomenti proposti, questo per favorire la discussione in lingua e l’acquisizione non solo del contenuto di materia ma anche del vocabolario specifico.  VERIFICA: ho deciso di svolgere una verifica scritta di due ore a fine modulo; i risultati della verifica sono stati peggiori rispetto alle altre svolte durante l’anno scolastico. Alcuni alunni hanno Pag. 19
evidenziato difficoltà e quasi un rifiuto di accettare l’insegnamento in lingua straniera. Altri, invece, hanno apprezzato molto l’opportunità di seguire un modulo in inglese e hanno sfruttato l’opportunità per parlare in lingua e migliorare la loro conoscenza non solo della matematica, ma anche del linguaggio specifico della disciplina. L’esperienza, comunque, è stata positiva, gli alunni sono riusciti ad imparare un argomento non precedentemente svolto. Un problema da segnalare sono i tempi che devono essere dilatati rispetto alla lezione frontale classica. Pag. 20
DISCIPLINA: INFORMATICA Prof. Barbara Cattani COMPETENZE - Riconoscere l’importanza dell’archiviazione dei dati - Saper organizzare l’archiviazione dei dati in modo funzionale rispetto al problema affrontato - Capire la necessità degli archivi di dati nelle applicazioni gestionali - Distinguere e saper scegliere le diverse organizzazioni dei file - Distinguere e saper scegliere i diversi tipi di accesso - Utilizzare i modelli per descrivere processi aziendali - Individuare le entità e le relazioni tra le entità all’interno di una situazione complessa - Acquisire la conoscenza degli aspetti funzionali e organizzativi di una base di dati - Utilizzare le potenzialità di una base di dati relazionale - Utilizzare le funzioni di un software Data Base Management System (DBMS) per creare e modificare tabelle, query, maschere e report - Creare relazioni tra tabelle - Estrarre e ordinare le informazioni contenute in un database utilizzando gli strumenti di interrogazione - Acquisire le capacità di validare interrogazioni in linguaggio SQL - Comprendere i concetti di base sulle reti - Rilevare gli standard e i protocolli presenti nelle tecnologie delle reti - Avere una visione di insieme delle tecnologie e delle applicazioni nella trasmissione di dati sulle reti ABILITA’ - Individuare le operazioni sugli archivi - Riconoscere gli elementi fondamentali della definizione di un archivio - Definire la struttura di un archivio di dati - Descrivere gli aspetti fondamentali delle operazioni di I/O - Distinguere le caratteristiche fondamentali delle diverse organizzazioni dei file - Distinguere le caratteristiche principali dei diversi tipi di accesso - Capire la necessità dei database - Apprezzare i vantaggi del ricorso ai database - Utilizzare gli oggetti di un database - Lavorare con gli elementi principali del modello E‐R - Utilizzare i simboli del modello E‐R - Leggere la documentazione del modello E‐R - Perfezionare il modello E‐R - Aggiungere attributi al modello E‐R - Utilizzare i simboli per descrivere le entità e le relazioni - Individuare le chiavi primarie - Individuare le chiavi esterne - Rispettare le regole di integrità - Derivare le tabelle dal modello E‐R - Utilizzare gli operatori relazionali - Costruire nuove tabelle a partire dalle tabelle iniziali - Normalizzare le tabelle - Definire un nuovo database utilizzando BASE (Libre Office) - Aprire un database esistente - Creare una nuova tabella - Definire la chiave della tabella - Salvare la tabella nel database - Caricare i dati nella tabella Pag. 21
Cancellare una riga della tabella Definire le caratteristiche dei campi nella struttura della tabella Definire le relazioni tra le tabelle Utilizzare i filtri per ricercare informazioni Definire ed eseguire una query Ordinare i dati in una tabella o in una query Inserire un oggetto in un campo della tabella Applicare il linguaggio DDL per la creazione e la modifica di database e tabelle Costruire relazioni tra diverse tabelle Applicare e riconoscere i vincoli relazionali interni ed esterni Distinguere il significato dei vari operatori aritmetici, logici e di confronto Definire l’inserimento, la cancellazione, e la modifica delle righe di una tabella Manipolare le righe di una tabella Distinguere tra i vari tipi di congiunzione ammessi dal linguaggio SQL Utilizzare i principali operatori di aggregazione Distinguere tra l’utilizzo degli operatori aggregati con o senza raggruppamento Acquisire la capacità di validare interrogazioni complesse implementandole in linguaggio SQL Controllare la configurazione di rete del computer Individuare risorse condivise Descrivere le caratteristiche di una rete Individuare le unità che compongono una rete di computer Rappresentare con uno schema la topologia di una rete Rappresentare con uno schema a livelli un’attività di comunicazione Individuare gli aspetti rilevanti dei primi due livelli OSI Descrivere le caratteristiche tecniche dei dispositivi di rete Determinare l’indirizzo IP e la netmask di un computer Calcolare l’indirizzo della rete usando la netmask Scrivere esempi di indirizzi in formato IPv6 Descrivere le caratteristiche di una linea ADSL Individuare le differenze tra le tecnologie per la connettività mobile Individuare aziende per la registrazione di un dominio Utilizzare le funzionalità avanzate di un motore di ricerca Inviare e ricevere messaggi con Webmail Utilizzare un programma di VoIP Riconoscere le regole di un social network per la privacy Partecipare a un forum Creare e scrivere post in un blog Riconoscere servizi di cloud computing Attivare accorgimenti pratici per la sicurezza Utilizzare le funzionalità e le applicazioni dei dispositivi mobili CONOSCENZE INTRODUZIONE AI DATABASE Archivi. Le operazioni sugli archivi. Supporti fisici. Necessità dei database. Funzioni del DBMS. Modellazione dei dati. Modellizzazione dei dati.Modelli logici per le basi di dati. IL MODELLO E‐R Il modello E‐R. Entità e attributi. Istanze e attributi. Relazioni (o associazioni). Sviluppo dello schema di base. CHIAVI E ATTRIBUTI Chiavi primarie. Chiavi composte. Chiavi artificiali. Chiavi esterne. IL PROGETTO DI UN DATABASE Pag. 22
Oggetti di un database. Nominare gli oggetti. Individuare le entità. Definire gli attributi. Individuare le relazioni. Regole di derivazioni. DATA BASE RELAZIONALI Struttura dati e terminologia. Tabelle (dominio, grado, cardinalità). Proprietà delle tabelle relazionali. Relazioni e chiavi. Fasi di lavoro (concettuale, logico, fisico). LE REGOLE DI INTEGRITÀ Integrità dei dati. Regole di inserzione, cancellazione e modifica. LA NORMALIZZAZIONE DELLE TABELLE Normalizzazione. 1° FN, 2° FN, 3° FN. LA GESTIONE DEI DATABASE MEDIANTE IL DBMS BASE Gli oggetti di BASE. La creazione delle tabelle. Le proprietà dei campi delle tabelle. Le relazioni tra tabelle. Le query su più tabelle in relazione. LINGUAGGIO SQL Il linguaggio di definizione dei dati (DDL). Interrogazioni e manipolazioni dei dati (DML). Gli operatori di confronto. Il prodotto cartesiano. Congiunzioni (join). Raggruppamenti e operatori aggregati. Aspetti avanzati di sql: query annidate. FONDAMENTI DI NETWORKING Reti: definizioni e concetti di base. Aspetti hardware delle reti. Reti locali. Topologia delle reti locali. Reti geografiche. Reti wireless. I protocolli di rete. Architetture di rete. Livelli del modello ISO/OSI. Modello TCP/IP. Indirizzi IP. Indirizzi IPv6. IP statico. IP dinamico. I SERVIZI DI RETE Storia ed evoluzione di Internet. Architettura Client‐Server. Architettura peer‐to‐peer. WWW. URL. DNS. Protocollo http. Proxy server. Protocollo FTP. Motori di ricerca. Comunicazione in Internet. Posta elettronica, mailing list, IM, chat, videoconferenza, VoIP. Web 2.0. Social network. Forum, blog, e‐learning. Cloud computing. Sicurezza in Internet.Virus e phishing. METODOLOGIA - Lezione colloquio - Lezione frontale - Applicazioni individuali in laboratorio - Lavoro di gruppo per la risoluzione di problemi - Visione di specifici power point MATERIALI E STRUMENTI DIDATTICI - Libro di testo - Schede integrative - Uso dei laboratori - Uso del videoproiettore - Appunti - File .pdf con esercizi di ripasso e approfondimento STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE - Verifiche scritte - Risoluzione di esercizi alla lavagna - Partecipazione alle spiegazioni teoriche - Esercitazioni di laboratorio - Verifiche orali - Esposizioni in classe - Esercitazioni domestiche Pag. 23
RECUPERO e/o APPROFONDIMENTO Recupero in itinere durante l’intero anno scolastico; studio individuale svolto in classe durante la settimana di sospensione dell’attività didattica. VALUTAZIONE DELLA CLASSE La disciplina di informatica inizia in prima ma, per motivi di organizzazione interna dell'offerta formativa, è stato interrotto nella terza classe. La docente ha conosciuto la classe in seconda, poi ha ripreso l’attività didattica in quinta. L’attività si è svolta in modo regolare, la maggior parte degli allievi ha partecipato con sufficiente interesse alle attività proposte. Pochi allievi, particolarmente motivati e che si sono impegnati con regolarità durante tutto il corso dell’anno scolastico hanno raggiunto buoni risultati. La maggior parte della classe ha conseguito un profitto sufficiente o più che sufficiente. Alcuni allievi, per mancanza di interesse e di un lavoro costante di rielaborazione, hanno raggiunto una preparazione meno sicura. Pag. 24
DISCIPLINA: SCIENZE NATURALI Prof. Mariacarla Fornaciari COMPETENZE - Saper osservare, descrivere e analizzare fenomeni naturali complessi - Saper utilizzare modelli appropriati per interpretare i fenomeni - Utilizzare le metodologie acquisite per porsi con atteggiamento scientifico di fronte alla realtà. Collocare le scoperte scientifiche nella loro dimensione storica - Analizzare le relazioni tra l’ambiente abiotico e le forme viventi per interpretare le modificazioni ambientali di origine antropica e comprenderne le ricadute future - Saper riconoscere e stabilire relazioni - Partecipare in modo costruttivo alla vita sociale - Comunicare nella propria lingua, utilizzando un lessico specifico. ABILITA’ 
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Comprendere il bilancio energetico delle reazioni metaboliche e del trasporto biologico associati alla sintesi e al consumo di ATP Comprendere il ruolo dell’input energetico della luce nei processi fotosintetici. Comprendere la differenza tra autotrofia ed eterotrofia Saper indicare i fattori che influenzano la pressione atmosferica. Saper descrivere le aree cicloniche e anticicloniche. Saper spiegare la circolazione nella bassa e nell’alta troposfera Saper spiegare come si formano le precipitazioni. Saper definire le masse d’aria e i fronti Saper correlare le zone di alta sismicità e di vulcanesimo ai margini delle placche Saper distinguere la crosta continentale da quella oceanica Saper descrivere le principali strutture della crosta continentale, come cratoni, rift e orogeni, e il concetto di isostasia Saper descrivere le principali strutture della crosta oceanica: margini di placca, bacini oceanici profondi, dorsali oceaniche, fosse oceaniche Saper descrivere il processo orogenetico legato alla subduzione di litosfera oceanica o alla collisione tra placche continentali Comprendere l’importanza dei plasmidi e batteriofagi come vettori di DNA esogeno per la trasformazione delle cellule batteriche Comprendere la tecnologia del DNA ricombinante, descrivendo l’importanza degli enzimi di restrizione e la tecnica utilizzata per separare i frammenti di restrizione Descrivere il meccanismo della reazione a catena della polimerasi (PCR), evidenziandone lo scopo Acquisire le conoscenze necessarie per valutare le implicazioni pratiche ed etiche delle biotecnologie per porsi in modo critico e consapevole di fronte allo sviluppo scientifico/tecnologico del presente e dell’immediato futuro. CONOSCENZE I metabolismi energetici: Pag. 25
- I carriers - Il metabolismo dei carboidrati: glicolisi, respirazione aerobica (ciclo di Krebs, fosforilazione ossidativa e sintesi di ATP), fermentazione. - Fotosintesi Il pianeta Terra: - L’atmosfera (Composizione e suddivisione, l’atmosfera nel tempo geologico, il bilancio termico del pianeta Terra, la pressione atmosferica e i venti, la circolazione nella bassa e nell’alta troposfera, l’umidità atmosferica e le precipitazioni, masse d’aria e fronti, le perturbazioni atmosferiche. - I modelli della tettonica globale (deriva dei continenti, tettonica a zolle, principali processi geologici ai margini delle placche, il paleomagnetismo, i punti caldi; strutture geografiche: continentali (cratoni, orogeni, rift), oceaniche (piattaforma continentale, scarpata, fosse e archi insulari, dorsali). Le biotecnologie: 
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La tecnologia del DNA ricombinante. Importanza dei vettori: plasmidi e batteriofagi. Enzimi di restrizione. Tecniche di clonaggio di frammenti di DNA. Reazione a catena della polimerasi (PCR). METODOLOGIA - Lezioni colloquio - Risoluzione di esercizi - Esposizione orale di argomenti da parte degli alunni - Discussione in classe MATERIALI E STRUMENTI DIDATTICI Maria Pia Boschi, Pietro Rizzoni Biochimicamente. L’energia e i metabolismi. Scienze Zanichelli David Sadava, Craig H.Heller, Gordon H. Orians, William K. Purves, David M. Hills Biologia. Blu PLUS Vol 3‐ Scienze Zanichelli Alba Gainotti, Alessandra Modelli Dentro le scienze della Terra Scienze Zanichelli STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE Tipi di prove test a risposta chiusa, aperta e problemi relazioni orali Criteri di misurazione la sufficienza è stata prefissata al 60% valutazione a criterio, tenendo conto della correttezza del linguaggio e organicità del contenuto RECUPERO e/o APPROFONDIMENTO Recupero in itinere durante l’intero anno scolastico; corso di recupero durante la settimana di sospensione dell’attività didattica. VALUTAZIONE DELLA CLASSE La classe molto numerosa si presenta divisa sostanzialmente in tre gruppi. Il primo è composto da una decina di studenti, sostenuti da motivazione e interesse, che hanno avuto un comportamento corretto e hanno dimostrato serietà e costanza nell’impegno; un secondo gruppo di una Pag. 26
decina di studenti ha avuto interesse e attenzione alterni . Il resto della classe non ha mai o quasi mai manifestato interesse, rivelando una scarsissima capacità di concentrazione oltre che una generalizzata superficialità nell’approccio agli argomenti di studio. I risultati sono complessivamente discreti con qualche punta di eccellenza e alcune situazioni di fragilità diffuse. DISCIPLINA: CHIMICA Prof. Paola Semeghini COMPETENZE - Saper classificare - Saper riconoscere e stabilire relazioni - Trarre conclusioni e verificare ipotesi - Individuare strategie appropriate per la soluzione di problemi - Saper riconoscere, in situazioni della vita reale, le conoscenze acquisite - Utilizzare il linguaggio scientifico e la nomenclatura per i principali scopi comunicativi ed operativi ABILITA’ Assegnare i nomi alle formule, secondo la nomenclatura IUPAC e viceversa Classificare gli idrocarburi in alifatici (saturi, insaturi) e aromatici Riconoscere i gruppi funzionali e le diverse classi di composti Spiegare le proprietà chimico‐fisiche degli idrocarburi e delle principali classi di composti organici Ordinare una serie di idrocarburi in base al loro punto di ebollizione Classificare gli isomeri in conformazionali, di struttura e stereoisomeri Mettere in relazione il concetto di aromaticità con la reattività dei composti aromatici Saper individuare il carbonio chirale e descrivere le proprietà ottiche degli enantiomeri Saper identificare la configurazione assoluta R o S di un certo stereoisomero Saper rappresentare gli stereoisomeri mediante le proiezioni di Fischer Saper individuare il tipo di reazione che avviene in funzione del tipo di substrato Distinguere i diversi meccanismi di reazione CONOSCENZE La chimica del carbonio : - principali classi di composti organici (proprietà fisiche e reattività) - principali meccanismi di reazione (sostituzione radicalica, addizione elettrofila, SEA, SN, addizione nucleofila, SNA) - isomeria e attività ottica METODOLOGIA - Lezioni colloquio - Risoluzione di esercizi - Esposizione orale di argomenti da parte degli alunni - Discussione in classe MATERIALI E STRUMENTI DIDATTICI Paolo De Maria Percorsi di chimica organica Scienze Zanichelli STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE Pag. 27
Tipi di prove test a risposta chiusa, aperta e problemi relazioni orali CRITERI DI MISURAZiONE la sufficienza è stata prefissata al 60% valutazione a criterio, tenendo conto della correttezza del linguaggio e organicità del contenuto RECUPERO e/o APPROFONDIMENTO Recupero in itinere durante l’intero anno scolastico; corso di recupero durante la settimana di sospensione dell’attività didattica. VALUTAZIONE DELLA CLASSE Il breve percorso svolto con la classe in oggetto per il solo quinto anno è stato parzialmente positivo e non sempre proficuo con andamento generale basato su obiettivi minimi o poco più che minimi con una piccola parte di alunni che a fronte di un serio e costante impegno ha comunque maturato una buona capacità di ragionamento e di espressione nel linguaggio tecnico. La coesione come gruppo di studio, forse anche a causa della numerosità della classe, non è stata sempre adeguata per conseguire un apprendimento più omogeneo e efficace. Gli approfondimenti pomeridiani proposti (progetto eccellenze su nano e biotecnologie) ad alcuni studenti della classe su base volontaria hanno incontrato l’interesse di un piccolo gruppo di studenti motivati, mentre in generale si è evidenziata una scarsa o tardiva consapevolezza dell’impegno richiesto. Pag. 28
DISCIPLINA: FISICA Prof. Gabriele Albertini COMPETENZE COMPETENZE DISCIPLINARI : 1) Essere in grado di utilizzare il linguaggio specifico della Fisica; 2) Essere in grado di analizzare un fenomeno o un problema riuscendo a individuare gli elementi significativi, di formulare ipotesi e di riconoscere le relazioni tra le grandezze 3) Essere in grado di costruire e ricavare informazioni significative da immagini, grafici e tabelle; 4) Essere in grado di utilizzare le conoscenze acquisite e di applicarle a situazioni reali; 5) Essere in grado di inquadrare nello stesso schema logico situazioni diverse riconoscendo analogie o differenze, proprietà varianti ed invarianti; 6) Essere in grado di progettare e eseguire in modo corretto misure di difficoltà di livello adeguato; 7) Essere in grado di descrivere le attrezzature e le procedure utilizzate in laboratorio e di operare correttamente con tali attrezzature; 8) Essere in grado di riflettere in modo critico sui temi attuali di carattere scientifico e tecnologico; 9) Essere in grado di utilizzare le attrezzature informatiche per lo studio e la ricerca di approfondimenti disciplinari; 10) Essere in grado di collegare lo sviluppo della scienza e della tecnologia alla storia dell’umanità. COMPETENZE GENERALI: 1) Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità. 2) Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza. 3) Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate. 4) Imparare a imparare 5) Progettare 6) Comunicare. 7) Collaborare e partecipare. 8) Agire in modo autonomo e responsabile. 9) Risolvere problemi. 10) Individuare collegamenti e relazioni. 11) Acquisire e interpretare l’informazione ABILITA’ ‐ Operare con le grandezze caratteristiche di un circuito in corrente continua. ‐ Individuare le caratteristiche del campo magnetico. ‐ Interpretare le linee di forza del campo magnetico. ‐ Descrivere il moto di una particella carica in un campo magnetico. ‐ Distinguere i materiali in base al loro comportamento magnetico. ‐ Descrivere esperimenti che mostrino il fenomeno dell'induzione elettromagnetica. ‐ Calcolare il flusso e le variazioni di flusso di campo magnetico. ‐ Calcolare la forza elettromotrice indotta e la corrente indotta in un circuito. Pag. 29
‐ Calcolare l’induttanza di un solenoide. ‐ Comprendere il funzionamento di un alternatore. ‐ Individuare alcune grandezze caratteristiche di un circuito in corrente alternata. ‐ Comprendere il funzionamento di un trasformatore. ‐ Comprendere la relazione tra campi elettrici e campi magnetici variabili. ‐ Calcolare la corrente di spostamento. ‐ Illustrare le equazioni di Maxwell nel vuoto espresse in termini di flusso e circuitazione. ‐ Descrivere le caratteristiche del campo elettrico e magnetico di un’onda elettromagnetica e la relazione reciproca. ‐ Collegare la velocità dell’onda con l'indice di rifrazione. ‐ Descrivere lo spettro elettromagnetico in frequenza e in lunghezza d’onda. ‐ Illustrare alcuni effetti e alcune applicazioni delle onde EM in funzione di lunghezza d'onda e frequenza. ‐ Comprendere la crisi della fisica classica di fine ottocento. ‐ Comprendere alcuni semplici modelli fisici della struttura atomica della materia. ‐ Comprendere l’effetto fotoelettrico. ‐ Acquisire alcuni concetti di base della meccanica quantistica. CONOSCENZE CIRCUITI IN C.C. Richiami sul programma svolto nella classe quarta. Conduttori metallici. Seconda legge di Ohm. Resistività e temperatura. MAGNETISMO La forza magnetica e le linee del campo magnetico. Forza tra magneti e correnti. Forze tra correnti. L’intensità del campo magnetico. La forza magnetica su un filo percorso da corrente. Il campo magnetico di un filo percorso da corrente. Il campo magnetico di un solenoide. Il motore elettrico. L’amperometro e il voltmetro CAMPO MAGNETICO La forza di Lorentz. Il selettore di velocità. Il moto di una carica in un campo magnetico uniforme. Il flusso del campo magnetico. La circuitazione del campo magnetico. Le proprietà magnetiche dei materiali. Il ciclo di isteresi magnetica. INDUZIONE ELETTROMAGNETICA La correnti indotta. La legge di Faraday‐Neumann. La legge di Lenz. Le correnti di Foucault. L’autoinduzione. L’induttanza di un solenoide. L’alternatore. Il valore efficace della forza elettromotrice e della corrente alternata. Il trasformatore ONDE ELETTROMAGNETICHE Il campo elettrico indotto. Il termine mancante. Le equazioni di Maxwell. Le onde elettromagnetiche. Le onde elettromagnetiche piane. Lo spettro elettromagnetico. Onde radio, microonde, infrarosso, visibile, ultravioletto, raggi X e raggi gamma. RELATIVITA’ RISTRETTA L’etere. Il tempo assoluto e la concezione del mondo fisico di fine ottocento. L’esperimento di Michelson‐
Morley. Gli assiomi della teoria della relatività. La relatività della simultaneità. La dilatazione dei tempi. La contrazione delle lunghezze. L’invarianza delle lunghezze perpendicolari al moto relativo. La composizione delle velocità. Equivalenza tra massa e energia. Energia cinetica relativistica. Massa relativistica LA TEORIA QUANTISTICA Inquadramento storico della fisica classica. Esperimento di Thomson. Esperimento di Rutherford. Esperimento di Millikan (cenni). L’effetto fotoelettrico. La quantizzazione della luce secondo Einstein. Spettri di emissione e di assorbimento. Lo spettro dell’atomo d’idrogeno. Il modello di Bohr. Le proprietà ondulatorie della materia. Il principio di indeterminazione METODOLOGIA ‐ Lezione introduttiva dell’insegnante ‐ Esperimenti dimostrativi ‐ Discussione in classe ‐ Risoluzione di esercizi applicativi Pag. 30
MATERIALI E STRUMENTI DIDATTICI ‐ Attrezzature laboratorio; ‐ Testo in adozione; Ugo Amaldi L’Amaldi per i licei scientifici.blu vol.2 e 3 Zanichelli ‐ Software didattico; ‐ Presentazioni multimediali; ‐ Filmati didattici; STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE ‐ Test a risposta aperta e chiusa ‐ Problemi ‐ Interventi orali RECUPERO e/o APPROFONDIMENTO Recupero in itinere durante l’intero anno scolastico; corso di recupero durante la settimana di sospensione dell’attività didattica. VALUTAZIONE DELLA CLASSE La classe ha partecipato con un discreto interesse alle lezioni in classe e alla discussione degli argomenti proposti. Gli studenti hanno però evidenziato tempi ridotti di attenzione e la partecipazione al lavoro in classe non è sempre stata attiva. L’impegno profuso nello studio è stato generalmente accettabile anche se a volte discontinuo. I livelli raggiunti, pur nell’eterogeneità dei risultati, sono complessivamente quasi discreti. Pag. 31
DISCIPLINA: LABORATORIO SCIENTIFICO Prof.ssa: Salsi Marina PREMESSA Le attività proposte nella disciplina Laboratorio Scientifico, come negli anni precedenti, sono concordate e affiancano le discipline di Scienze Naturali COMPETENZE -
Saper classificare Saper riconoscere e stabilire relazioni Trarre conclusioni e verificare ipotesi Individuare strategie appropriate per la soluzione di problemi Saper riconoscere, in situazioni della vita reale, le conoscenze acquisite Utilizzare il linguaggio scientifico e la nomenclatura per i principali scopi comunicativi ed operativi ABILITA’ Assegnare i nomi alle formule, secondo la nomenclatura IUPAC e viceversa Riconoscere le principali categorie di composti alifatici e riconoscere un composto aromatico Riconoscere i gruppi funzionali e le diverse classi di composti Spiegare le proprietà chimico‐fisiche degli idrocarburi e delle principali classi di composti organici Saper individuare il tipo di reazione che avviene in funzione del tipo di substrato Distinguere i diversi meccanismi di reazione Comprendere il bilancio energetico delle reazioni metaboliche e del trasporto biologico associate alla sintesi e al consumo di ATP. Comprendere la differenza tra autotrofia ed eterotrofia CONOSCENZE e CONTENUTI LABORATORIALI La chimica del carbonio : -
Principali classi di composti organici: proprietà chimico‐fisiche e reattività ordinare una serie di idrocarburi in base al loro punto di ebollizione isomeria cis –trans. Trasformazione dell’acido fumarico in acido maleico. alogenazione per sostituzione radicalica di un alcano alogenazione per addizione di un alchene reazioni di polimerizzazione: preparazione del polistirene e sintesi del nylon 6,6. Principali meccanismi di reazione sostituzione elettrofila aromatica: bromurazione e nitrazione del toluene reattività di alcool primari, secondari e terziari: saggio di Lucas Pag. 32
sostituzione nucleofila acilica: sintesi dell’acido acetilsalicilico I metabolismi energetici: -
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Il metabolismo dei carboidrati: glicolisi, respirazione aerobica prove di fermentazione di uno zucchero mediante cellule di lievito Fotosintesi determinazione spettrofotometrica qualitativa nel visibile dell’assorbimento dovuto alle clorofille presenti in un campione di pigmenti fogliari METODOLOGIA Si sono alternate attività di laboratorio svolte direttamente dai ragazzi ad esperimenti dimostrativi (meno frequenti), mentre la modalità di lezione‐colloquio è stata utilizzata prevalentemente per la discussione dei risultati sperimentali e per sottolineare le implicazioni con la parte teorica. MATERIALI E STRUMENTI DIDATTICI Schede di Laboratorio Presentazioni Powerpoint Materiali multimediali Strumenti e attrezzature in dotazione ai Laboratori dell’Istituto STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE Verifiche scritte Interpretazione di testi e metodiche Attività pratica di laboratorio RECUPERO e/o APPROFONDIMENTO Nel corso dell’anno per questa disciplina non sono stati attivati corsi di recupero ma attività di studio individuale monitorato dall’insegnante. Nel corso dell’anno è stati proposto un approfondimento laboratoriale e teorico sulle Nanotecnologie presso l’Università di Modena e Reggio. VALUTAZIONE DELLA CLASSE Nel corso dell’anno la classe ha seguito con interesse e partecipazione le attività laboratoriali proposte: questo comportamento costruttivo ha permesso di raggiungere risultati e una autonomia operativa complessivamente discreti con diverse punte di eccellenza . Solo pochi allievi, per mancanza di interesse e di un lavoro costante, hanno raggiunto una preparazione meno sicura. Pag. 33
DISCIPLINA: DISEGNO E STORIA DELL’ARTE Prof. Patrizia Melli COMPETENZE Saper leggere e descrivere un’opere d’arte attraverso l’adeguata applicazione di criteri di carattere tecnico, iconografico e stilistico; saper proporre confronti formali e stilistici tra opere sia in senso diacronico che sincronico (per analogia e differenza); sapersi orientare autonomamente nel riconoscimento delle principali componenti di ordine sociale del fenomeno artistico (artista, committente, pubblico, critica..) ABILITA’ Capacità di descrivere un’opera d’arte con adeguata sintassi descrittiva e lessico specifico; capacità di distinguere tecniche artistiche e materiali anche in funzione delle specifiche caratteristiche espressive; capacità critica di collegare le fonti scritte alle corrispondenti testimonianze visive; capacità di ricondurre le principali testimonianze figurative del XIX – XX secolo al rispettivo contesto storico‐ culturale; capacità di riconoscere i valori formali, iconografici e semantici di un’opera. CONOSCENZE Conoscere le tecniche di realizzazione (lo stile, i materiali, le tipologie) di un’opera; Conoscere la terminologia specifica e le regole del linguaggio artistico. METODOLOGIA Cooperative learning, lezione frontale partecipata, brain‐storming, problem solving MATERIALI E STRUMENTI DIDATTICI Libro di testo, LIM, fotocopie, documenti multimediali, mappe concettuali STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE Verifiche scritte semistrutturate a risposta breve; lezione colloquio; ricerche individuali di lettura, analisi e confronto di opere d’arte; colloqui individuali programmati. RECUPERO e/o APPROFONDIMENTO Recupero in itinere in modo individuale o attraverso gruppi di lavoro ed elaborazione di mappe concettuali VALUTAZIONE DELLA CLASSE L’insegnamento di “disegno e storia dell’arte” ha presentato, ad inizio anno scolastico, l’avvicendarsi di più docenti. Verso la fine del trimestre la situazione si è stabilizzata. Gli alunni hanno mostrato un buon interesse verso la disciplina ed una discreta disponibilità ad interventi di rinforzo o approfondimento compiuti anche tramite il contributo di ore di potenziamento. La partecipazione alla lezione e lo studio a casa è stato mediamente adeguato. La classe è tuttavia molto differenziata al proprio interno sia in termini di disponibilità al dialogo che di responsabilità nello studio individuale. I livelli di apprendimento raggiunti, complessivamente positivi, alternano alcune situazioni di fragilità ad un buon numero di situazioni caratterizzate da una discreta sicurezza nell’orientamento tra le problematiche disciplinari, un impegno costante ed una buona motivazione. Pag. 34
DISCIPLINA: SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE prof. Luciano Miselli COMPETENZE L’accresciuto livello di competenze acquisite permetterà un maggiore coinvolgimento in ambito sportivo e la partecipazione degli studenti all’organizzazione di attività didattiche scolastiche. Approfondendo gli obiettivi del secondo biennio, lo studente dovrà dimostrare di: ‐
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Essere consapevole del percorso effettuato per conseguire il miglioramento delle proprie capacità (confrontando i propri parametri con quelli dei compagni e con tabelle o grafici di riferimento) Valutare il proprio stato di forma e di efficienza individuando, organizzando, praticando esercitazioni efficaci in autonomia per l’ incremento delle proprie capacità coordinative e condizionali, applicando metodologie di allenamento corrette Saper praticare gli sport nei ruoli congeniali alle proprie attitudini, approfondendo gli aspetti tecnici e tattici Saper organizzare e realizzare progetti operativi finalizzati (partecipando attivamente nella realizzazione di proposte didattiche e lavori di gruppo, di tornei ed eventi sportivi scolastici e parascolastici) sperimentare varie tecniche di linguaggio corporeo individuali e di gruppo al fine di incrementare le possibilità espressivo‐comunicative prendere coscienza del valore della corporeità per impostare il proprio benessere anche nella quotidianità applicando operativamente le conoscenze delle metodiche inerenti al mantenimento della salute dinamica METODOLOGIA Lo sviluppo di abilità specifiche e di affinamento delle coordinazioni di movimento rimane un’esigenza prioritaria in seguito ai notevoli cambiamenti di tipo auxologico e funzionale dell’adolescente, nonché alle maturate capacità di apprendimento legate alle evolute capacità di elaborazione mentale. Nel secondo biennio e soprattutto nel quinto anno si utilizzerà maggiormente una metodologia indiretta tendente a stimolare la scoperta e l’intervento attivo degli alunni, o il lavoro di gruppo per la risoluzione dei problemi al fine di favorire i processi di analisi delle situazioni e di rielaborazione consapevole delle conoscenze già acquisite. Con il lavoro di gruppo inoltre si attiveranno competenze sociali utili per la vita e per un inserimento nel mondo del lavoro, la capacità di mettersi in relazione e di adattare il proprio agire a quello degli altri. Si ridurranno progressivamente i tempi dedicati alla lezione frontale valorizzando le proposte degli allievi , lasciando maggiori spazi di autonomia operativa e invitando gli allievi a produrre soluzioni creative, così come si richiederà un coinvolgimento sempre più ampio nella gestione di arbitraggi e tornei e nell’organizzazione di eventi sportivi e competizioni scolastiche. IMPIANTI SPORTIVI, ATTREZZATURE, MATERIALI E SUSSIDI DIDATTICI Per lo svolgimento delle attività curricolari si utilizzeranno le palestre Palahockey e Paladelta, il campo sportivo in sintetico e spazi verdi adiacenti al polo scolastico, Il campo di atletica “Camparada” (durante il periodo primaverile), palestra Canossa ( per le attività pomeridiane di gruppo sportivo Le attrezzature e i materiali sportivi, costituiti da piccoli e grandi attrezzi in dotazione alla scuola, costituiranno, seppur in via non esaustiva, gli strumenti che verranno utilizzati nel corso delle lezioni per il raggiungimento degli obiettivi didattici preventivati. Pag. 35
Non avendo adottato un libro di testo, per gli argomenti teorici, si utilizzeranno schede e dispense predisposti dai docenti o elaborati dagli stessi allievi (approfondimenti individuali o lavori di gruppo). In relazione agli obiettivi di conoscenza teorica potranno essere utilizzate lezioni frontali o proiezioni di video didattici utilizzando le aule e le attrezzature multimediali dell’Istituto. ATTIVITA’ INTEGRATIVE PREVISTE Attività di gruppo sportivo pomeridiano dedicato ad allenamenti, tornei e gare interne all’Istituto organizzati tra classi al fine di stimolare la collaborazione e l’interazione reciproca tra gli allievi. STRUMENTI DI VERIFICA E VALUTAZIONE ‐ Test motori ‐ Griglie di osservazione sistematica ‐ Prove pratiche relative a specifiche abilità motorie (isolatamente o contestualizzate) ‐ Risoluzione di situazioni‐problema ‐ Realizzazione di proposte didattiche ‐ Prove orali e scritte ‐ La valutazione indicherà globalmente in termini numerici dall’1 al 10 il livello di competenze evidenziato in riferimento sia agli obiettivi didattici che educativi Qualora venissero riscontrate lacune, verrà privilegiato il recupero in itinere attraverso attività di tutoraggio alla pari, sostegno alla motivazione, lavoro individualizzato per superare le difficoltà evidenziate. Possono essere eventualmente attivati corsi di recupero. TABELLA DI CORRISPONDENZA TRA VOTO E LIVELLO DI RAGGIUNGIMENTO DELL'OBIETTIVO Capacità: comprendere, analizzare, sintetizzare, collegare, approfondire, valutare… Conoscenze: Competenze: lacunose, essenziali, complete, approfondite, ecc. operative (c. op.) ‐ comunicative (c. co) Livello Capacità Voto Non evidenziata Conoscenza Competenza Nulla ‐
1‐2 ‐
Voto 3‐4 Voto 5 Presenta diffuse ‐
lacune nella conoscenza degli ‐
semplici e non sempre riconosce i dati più elementi principali della espliciti disciplina Comprende parzialmente quesiti e situazioni Comprende con difficoltà situazioni e Conosce in modo ‐
problemi di base, riconoscendo solo i dati settoriale o più espliciti della disciplina. incerto gli ‐
elementi principali della disciplina c. co. usa in modo disarticolato il linguaggio di base o dimostra di non conoscerlo c. op. non usa procedimenti o tecniche disciplinari nemmeno in contesti semplificati. c. co usa in modo improprio il linguaggio di base della disciplina. c. op. incontra difficoltà nell'uso dei procedimenti e tecniche disciplinari anche in contesti semplici c. co. usa parzialmente il linguaggio di base della disciplina c. op. usa in modo frammentario procedimenti e tecniche disciplinari in contesti noti o già elaborati dal docente Pag. 36
Voto 6 Voto 7 Voto 8 Voto 9‐10 Comprende nelle linee generali situazioni Conosce ‐
e applicazioni di vario tipo e riconosce superficialmente informazioni e dati fondamentali. Non i contenuti della ‐
intende o non è in grado di operare disciplina approfondimenti. c. co usa il linguaggio di base specifico della disciplina c. op. usa in modo lineare procedimenti e tecniche disciplinari in contesti noti o già elaborati dal docente Comprende situazioni in modo completo, Conosce in modo ‐
ne individua informazioni implicite e le soddisfacente i ‐
sintetizza in modo lineare contenuti disciplinari c. co. usa con proprietà il linguaggio della disciplina c. op. usa procedimenti e tecniche disciplinari in modo consapevole e in contesti vari. Applica autonomamente i dati delle conoscenze acquisite; è in grado di analizzare e di sintetizzare in modo completo e preciso dati e informazioni c. co comunica con rigore e precisione c. op. usa consapevolmente e in modo autonomo procedimenti e tecniche disciplinari anche in contesti nuovi Conoscenza ‐
completa e ben assimilata dei ‐
contenuti della disciplina Evidenzia completa autonomia nelle Eccellente e capacità di applicazione, analisi e sintesi, approfondita che sa trasferire in vari contesti e conoscenza dei situazioni di apprendimento; sa contenuti della rielaborare in forma personale e creativa disciplina ed è in grado di valutare in forma equilibrata, precisa e approfondita. 

c. co. comunica con rigore e precisione utilizzando un linguaggio fluido vario pertinente e ricercato c. op. usa in modo autonomo e critico procedimenti e tecniche disciplinari in qualsiasi contesto. Valutazione della classe La classe, composta numerosi allievi(29),nonostante abbia richiesto un impegno notevole nell’organizzazione del lavoro e talvolta sia stata faticosa nella conduzione delle lezioni,ha dimostrato un apprezzabile interesse per la materia ,evidenziando un alto numero di studenti con ottime attitudini. Si è segnalata altresì per gli ottimi risultati conseguiti in particolare nel torneo interno di calcetto maschile. La quasi totalità degli allievi ha sempre partecipato e seguito con costanza ed interesse le attività proposte e raggiunto competenze molto approfondite. Pag. 37
ARGOMENTO Esperienze sportive Orientamento DESCRIZIONE N. ORE
Beach‐tennis a.s. 2013‐14 6 ore Arrampicata sportiva a.s. 2014‐15 3 ore “Difendi la tua liberta’” Corso di autodifesa (a.s. 2015‐
2016) 6 ore
Presentazione di attività di orientamento 8 ore
Compilazione di curriculum e questionari Alma Diploma ATTIVITÀ SVOLTE DA TUTTA LA CLASSE Incontri con Confindustria (curriculum, colloqui di lavoro) Open day: Unimore orienta giornata dell’orientamento Progetti in lingua Inglese Teatro in lingua inglese: Hamlet (a.s. 2014‐2015) Conferenza multimediale del prof. Quinn sulla Prima guerra mondiale (a.s. 2015‐16) Lezioni con insegnante madrelingua 3 2 ore 5 ore
Visita di istruzione Visita guidata alle trincee della prima guerra mondiale e museo di Rovereto 1 giorno
Viaggio della memoria Nell’a. s. 2015 – 16 la classe ha partecipato al “Viaggio della memoria” a Mauthausen/Praga preparato con alcuni approfondimenti interdisciplinari. 5 giorni
Scambio Nell’ a. s. 2014‐15 la classe ha partecipato allo cambio con il Liceo Emilie du Chatelet di Serris (Parigi). 2 settimane
Disegno e Storia dell'Arte Mostra: Piero della Francesca (a.s. 2014‐15) 2 ore
Progetto “Scatti di vita” Incontro con infermieri e volontari dell’Hospice Casa Madonna dell’Uliveto. (a.s. 2014.15) 2 ore
Progetto Martina Conferenza sulla prevenzione e diagnosi precoce delle neoplasie (a. s. 2014‐15) 2 ore
La Tettonica a placche
Il rischio sismico nella provincia di Reggio Emilia – conferenza del dott. Campisi della Provincia 2 ore Pag. 38
La Nutrigenomica: stato dell’arte e prospettive Conferenza del prof. Pellegrini dell’Università di Modena 2 ore
Visita d’istruzione Visita “EXPO Milano 2015” Progetto Escher Mostra “ Escher” a.s. 2013‐14 16 ore
Rappresentazione teatrale della Compagnia Festina Lente teatro Non sa di nomi la vita. Liberamente tratto da L. Pirandello “Sei personaggi in cerca d’autore” 1 ora
La vita nelle tue mani: linee guida ERC – IRC 2010 Come riconoscere e affrontare un arresto cardiaco (a.s. 2013‐14) 2 ore
Diversità e dipendenze Spettacolo dell’OPG “Pitbull”( a. s. 2013‐
14) 2 ore
Laboratorio: fisica per tutti Esperienze laboratoriali 1 giorno
ATTIVITÀ SVOLTE DA TUTTA LA CLASSE 5 ore all’anno
Alternanza scuola‐ lavoro Stage in aziende , studi professionali, laboratori, enti pubblici, Due settimane di settembre a.s. 2015‐16 (ultima delle vacanze estive e prima di lezioni) Progetto utenti 2.0 Conferenza Ministero dello Sviluppo economico marzo 2015 2 ore
Progetto”Dalla scuola un lavoro sicuro” Corso sulla sicurezza in laboratorio e sul posto di lavoro. 4 ore
Scienze naturali Conferenza “Epigenetica” (a.s. 2014‐15) 2 Ore Conferenza “Intolleranze e allergie” (a.s. 2013‐14) 2 ore
Incontro al Cinema Cristallo sulla prevenzione degli incidenti stradali provocati da alcol e droghe (a. s. 2014‐15)
Progetto Educazione alla Salute 2 ore Incontro con il personale di Avis Admo e Aido per sensibilizzare sul tema delle donazioni di sangue, organi e midollo osseo (a. s. 2015‐16) 2 ore
Pag. 39
ATTIVITÀ FACOLTATIVE ARGOMENTO DESCRIZIONE N. ORE % ADESIONE
Progetto “Corda” Corso propedeutico di matematica (convenzione con l’Università degli Studi di Parma) a.s. 2015‐2016 20 10 studenti 30%
Attività sportive pomeridiane promosse dall’Istituto Tornei di pallavolo e calcetto 10 15 studenti 51%
Stage estivi Esperienze di scuola‐lavoro effettuate in aziende ed enti in ambiti attinenti all’indirizzo 4‐6 settimane 6 studenti 20%
Progetto “Nonno Leonardo” Lezioni per studenti della terza età (a.s. 2013‐2014 e 2014‐15) 10 6 studenti 20%
Progetto Eccellenze DNA Fingerprinting in collaborazione con la Fondazione Golinelli a Bologna (a.s. 2014‐15) 12 20 studenti 69%
Lauree Scientifiche Progetto nanotecnologie presso l’Università di Modena e Reggio a.s. 2015‐2016 12 12 studenti 41%
Progetto “Baby Leonardo” Lezioni per alunni della scuola elementare (a.s. 2013‐2014) 10 3 studenti 10%
Palestra di educazione civile a. s. 2013‐14 Incontri di formazione e sensibilizzazione ai temi della legalità, al rapporto diritti e doveri della Carta costituzionale, ai temi di antimafia e resistenza civile, ambiente e bellezza come patrimonio collettivo. 30 3 studenti 10%
Olimpiadi di Scienze Concorso interscuola per i migliori allievi del settore 4 3 studenti 10%
Olimpiadi di Matematica Concorso interscuola per i migliori allievi del settore 2 5 studenti 17%
Olimpiadi di Fisica Concorso interscuola per i migliori allievi del settore 2 5 studenti 17%
Olimpiadi di Filosofia Concorso interscuola per i migliori allievi del settore 2 6 studenti 20%
Attività di orientamento in entrata Scuola aperta Salone dell’orientamento 4 5 10 studenti 34% Biotecnologia Pag. 40
ATTIVITÀ FACOLTATIVE Pentamestre 2014‐15 Australia Frequenza di 6 mesi di scuola superiore 6 mesi 1 studente %
Potenziamento di storia Lezioni di storia contemporanea “L’altra metà del secolo breve” 2 3 studenti Incontri Università Unimore Storia e letteratura negli anni dalla ricostruzione al boom economico 6 Certificazioni in lingua inglese FCE e TOEFL 10% 8 studenti 27%
3 studenti 10%
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ARGOMENTO: Progetto “ Escher”. MATERIE COINVOLTE: Matematica e Disegno e storia dell’arte OBIETTIVI E PERCORSI DI LAVORO: Visita alla mostra e presentazione di un oggetto (trasformazioni applicate ai solidi) a.s. 2013‐2014 Adesione alla proposta di progetto indetto da Palazzo Magnani , esecuzione di solidi , sviluppo e loro trasformazione in base agli studi di Escher , studio su simmetrie e asimmetrie, rielaborazione di progetti di Escher (Testa del Raffaello) ( grafico)
ARGOMENTO 2 : Lo sviluppo del farmaco MATERIE COINVOLTE: Laboratorio scientifico e Scienze naturali OBIETTIVI E PERCORSI DI LAVORO: L’esperienza nasce dalla volontà di integrare le conoscenze degli studenti spingendosi in un ambito, quello farmaceutico, che bene si raccorda coi contenuti disciplinari del percorso di studi, in particolare nelle discipline di Biologia e Chimica. Visita al Centro Ricerche Chiesi Farmaceutici nell’a.s. 2014‐2015 Sintesi di un principio attivo nell’a.s. 2015‐2016 durante le ore di Laboratorio scientifico. Pag. 42
1) Programma svolto dalle singole discipline 2) Criteri per l'attribuzione del credito scolastico 3) Esempi di terza prova d'esame effettuati durante l'anno scolastico 4) Elenco degli approfondimenti d'esame 5) Estratto del verbale del Consiglio di Classe del 12/02/2016 6) Verbale dello scrutinio finale Reggio Emilia, 15 maggio 2016 (Prof.ssa Mariapia Capelli) Il coordinatore di classe Pag. 43