DOC 15 MAGGIO 2016 5^B - "Duca degli Abruzzi" Padova
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DOC 15 MAGGIO 2016 5^B - "Duca degli Abruzzi" Padova
PARTE PRIMA - INFORMAZIONI GENERALI 1. 2. 3. 4. 5. 6. Sommario Storia dell’Istituto Identità dell’Istituto oggi Integrazione ed Inclusione alunni Interventi didattici educativi e integrativi Indirizzo dell’Istituto pag.1 pag.4 pag.5 pag. 6 pag. 7 pag. 7 PARTE SECONDA - PRESENTAZIONE DELLA CLASSE 1. Presentazione della classe Elenco nominativo dei candidati e loro provenienza 2. Storia della classe variazioni relative alla composizione della classe nel quinquennio flusso degli studenti nel quinquennio prospetto dei crediti scolastici relativi al 3° e 4° anno 3. Profilo della classe comportamento frequenza profitto pag.9 pag.11 pag. 12 PARTE TERZA - ATTIVITÀ DEL CONSIGLIO DI CLASSE 1. 2. 3. 4. 5. 6. Obiettivi generali educativi e didattici trasversali Metodi e strumenti didattici Descrizione dei criteri e degli strumenti di verifica Criteri di valutazione Azioni di recupero Criteri di attribuzione del credito scolastico e di valutazione dei crediti formativi 7. Partecipazione delle famiglie al dialogo educativo 8. Attività finalizzate all’Esame di Stato Piano simulazione prove d’esame Simulazione della Prima prova Simulazione della Seconda prova Scheda informativa generale sulla programmazione della terza prova: tipologia, criteri di valutazione, modalità di svolgimento Quesiti proposti nella simulazione della Terza Prova Orientamento per il colloquio 14. Attività integrative o progetti svolti nel triennio 15. Alternanza scuola-lavoro Presentazione del Progetto Fasi ed articolazione formativa del progetto Modalità di accertamento e di valutazione del grado di acquisizione delle conoscenze, abilità e capacità ASL a.s. 2015/16 1 pag.13 pag.14 pag 14 pag.14 pag.15 pag.15 pag.16 pag. 16 pag.19 pag. 20 ELENCO DEGLI ALLEGATI ALL.N° 1 2 DESCRIZIONE Schede informative analitiche relative alle discipline dell’ultimo anno di corso 1. ITALIANO 2. STORIA 3. MATEMATICA 4. INGLESE 5. VALORIZZAZIONE PRODUZIONI AGRICOLE E LEGISLAZIONE NAZIONALE E COMUNITARIE 6. ECONOMIA AGRARIA 7. ECONOMIA DEI MERCATI AGRICOLI 8. SOCIOLOGIA RURALE E STORIA DELL’AGRICOLTURA 9. AGRONOMIA TERRITORIALE E ECOSISTEMI FORESTALI 10. TECNICHE DI ALLEVAMENTO 11. EDUCAZIONE FISICA 12. RELIGIONE SIMULAZIONI PROVE D’ESAME SOMMINISTRATE IN CORSO D’ANNO 2.1 Testo simulazione prima prova scritta (solo in cartaceo) 2.1 Griglia di correzione e valutazione prima prova scritta 2.2 Testo simulazione seconda prova scritta 2.3 Griglia di correzione e valutazione seconda prova scritta 2.4 Testo simulazione terza prova scritta DOCUMENTI A DISPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE • • • PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA RELAZIONI RELATIVE AGLI ALLIEVI CERTIFICATI PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA DEL CONSIGLIO DI CLASSE 2 MATERIA DOCENTE Italiano Emanuela GRASSETTO Storia Emanuela GRASSETTO Inglese Eddi OSSO Matematica Beatrice PAVAN Educazione fisica Paola GUARISE Religione Beniamino CAODURO Valorizzazione attività produttive e legislazione nazionale e comunitaria Valorizzazione attività produttive e legislazione nazionale e comunitaria Agronomia territoriale ed ecosistemi forestali Agronomia territoriale ed ecosistemi forestali Economia agraria e dello sviluppo territoriale Economia dei mercati, marketing agroalimentare ed elementi di logistica Sociologia rurale e storia dell’agricoltura Claudia MAZZUCCATO Tecniche di allevamento Giacomo CORSO Tecniche di allevamento Gabriele BALDAN Sostegno Ester BRUN FRISANCHINA Sostegno Mario ZATTIN FIRMA Gabriele BALDAN Alberto BANZATO Gabriele BALDAN Alberto BANZATO Marianna BANDIERA Mario PAPINI Il Consiglio di Classe della 5aB dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente “San Benedetto da Norcia” di Padova, nella seduta del 13 maggio 2016, formula e approva all'unanimità il presente Documento relativo all’azione educativa e didattica realizzata nell’ultimo anno di corso. Esso indica i contenuti, i metodi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti per l’anno scolastico 2015 – 2016, nonché gli altri elementi ritenuti significativi dal Consiglio di Classe ai fini dello svolgimento degli esami. Come previsto dalla normativa per gli Istituti Professionali, il presente documento reca inoltre indicazioni sul profilo e sulle caratteristiche dell’attività svolta di Alternanza Scuola-Lavoro e sugli obiettivi raggiunti. IL DOCENTE COORDINATORE DI CLASSE (Prof.ssa Ester Brun Frisanchina) IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Prof.ssa Anna Bottaro) 3 Parte prima STORIA DELL’ISTITUTO L’Istituto di Istruzione Professionale dei Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale (già IPSAA – Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente) “San Benedetto da Norcia”di Padova, è stato istituito con DPR n°739 del 28.01.1953. Si tratta del primo Istituto italiano di questo genere riconosciuto e venne intitolato a San Benedetto da Norcia in omaggio al grande santo fondatore dell’ordine monastico che, prima di ogni altro, ebbe meriti nella bonifica e nella coltivazione della terra. In origine l’Istituto nacque con corsi biennali per formare delle maestranze qualificate nei settori tradizionali della realtà agricola limitrofa e della provincia. Dai primi anni ’70 al Biennio iniziale (Qualifica di Esperto Floricoltore e Giardiniere, Meccanico Operatore Agricolo, Esperto Agricolo, Esperto in Avicoltura e Avifauna) si è aggiunto il triennio finale di Agrotecnico (diploma di maturità), frequentato da quasi tutti i qualificati. L’introduzione del triennio per il completamento degli studi fino al diploma di maturità (Legge 27 ottobre 1969 n°754) ha permesso di qualificare ulteriormente tecnici e operatori chiamati a operare in contesti aziendali ed extra-aziendali sempre più complessi e competitivi per i progressi delle tecnologie e per l’introduzione delle politiche comunitarie. Il conseguimento del diploma di maturità professionale, inoltre, consentiva l’iscrizione a tutti i corsi di laurea. Dall’anno scolastico 1993/94 venne adottata la riforma della scuola professionale denominata “Progetto ‘92” con l’eliminazione della precedente qualifica e l’introduzione di una qualifica triennale di “Operatore agroambientale” e di un diploma di maturità quinquennale di “Agrotecnico”. Con l’attivazione del Progetto, l’Istituto si è rivolto anche al settore ambientale e il corso di studi è stato modificato, oltre che nell’impianto strutturale, anche nei contenuti disciplinari e nel diverso peso che sono venute ad assumere le materie dell’area comune rispetto all’area di indirizzo: furono abolite alcune materie obsolete, quali Stenografia e Dattilografia sostituite da Laboratorio Trattamento Testi, rinforzando le materie dell’area di base, con materie nuove quali Scienze della Terra e Diritto. Vennero istituite per le classi prime, seconde e terze, 4 ore di Area di Approfondimento, in aggiunta alle 36 ore curricolari. Furono, inoltre, attivati i Corsi di Terza Area, che si svolgevano durante gli ultimi due anni, parallelamente alle lezioni che seguivano i programmi ministeriali e che prevedevano lezioni teoriche e stage per complessive 600 ore annue. Questi corsi permettevano agli studenti di acquisire conoscenze specifiche, anche grazie al contributo prezioso di esperti esterni. Gli allievi svolgevano 240 ore di tirocinio pratico durante il periodo di sospensione delle lezioni in modo da accostarsi realisticamente al mondo del lavoro, per comprendere meglio quali fossero le proprie potenzialità e per scegliere consapevolmente la strada da seguire una volta terminato il corso di studio. L’Istituto, per molti anni, ha avuto varie sedi coordinate tra cui Piove di Sacco, Bagnoli di Sopra, Montagnana, Conselve, che in seguito sono state aggregate ad altri Istituti o chiuse per mancanza di iscritti. Dal 1° settembre 1999, in ottemperanza al DPR n° 233/98 sul dimensionamento delle Istituzioni scolastiche, l’Istituto ha perso la propria autonomia ed è stato unito all’Istituto di Istruzione Superiore “Duca degli Abruzzi”. É divenuto quindi Sezione associata, dando origine all'Istituto d'Istruzione Superiore di Istruzione Agraria “ Duca degli Abruzzi”, che ha conservato i due indirizzi specifici e che con esso condivide l’amministrazione e la dirigenza, nonché gli orientamenti di carattere generale, quali il calendario scolastico, la distribuzione delle risorse, le opportunità per gli studenti, i servizi. Si sono così venute a fondere le due realtà formative più antiche e radicate del territorio nel settore agroambientale. Dall’anno scolastico 2010/2011, l’Istituto ha adeguato i piani di studi in base al “Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti Professionali ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del DL 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”ed ha assunto la denominazione di Istituto Professionale dei Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale. L’Istituto, con la consapevolezza di essere depositario di una tradizione pluridecennale, è oggi orientato a formare diplomati con una sufficiente preparazione di base e un adeguato bagaglio di conoscenze e competenze nei settori dell’agricoltura con maggiori margini di sviluppo e redditività economica e occupazionale (settore orto-florovivaistico e dei servizi del “verde”).L’Istituto deve, quindi, assicurare un buon equilibrio fra acquisizione di conoscenze e di competenze metodologiche, deve cioè 4 sviluppare conoscenze tecniche che garantiscano a tutti di identificarsi nel modo migliore possibile con un mestiere o un’occupazione, sviluppando altresì competenze di tipo relazionale come la capacità di cooperare, di lavorare in gruppo. I progetti di stage aziendali che la scuola offre, così come i progetti sperimentali dell'alternanza tra scuola e mondo del lavoro,costituiscono un ponte tra scuola, società e mondo del lavoro. Questi progetti, oltre ad aiutare gli studenti nella formazione e nell'acquisizione di un valido profilo professionale, offrono l'opportunità di sperimentare un modo “diverso” di fare scuola, come già avviene nelle attività di laboratorio, che così grande importanza occupano nella didattica dell’Istituto. Ciò crea un rapporto sinergico e costruttivo con il territorio, interfaccia irrinunciabile del Progetto formativo e istruttivo di una scuola che vede nel sistema formativo integrato lo sfondo da cui e con cui progettare l’impianto curricolare dei propri corsi di studi. IDENTITA’ DELL’ISTITUTO OGGI Un significativo numero di studenti che si iscrivono all’Istituto provengono dal settore agricolo e individuano qui il necessario percorso verso quello che sarà il loro futuro lavoro. Alcuni sono figli di imprenditori agricoli professionisti, altri dispongono di terreni che concorrono a coltivare; ciò conferisce loro sicuramente delle buone esperienze pratiche, ma contemporaneamente sottrae tempo allo studio. Parecchi sono semplicemente giovani che manifestano interesse per le materie scientifiche e, in particolare, per le scienze naturali, la botanica e la zoologia, per l’allevamento e la cura degli animali o per la coltivazione di piante e fiori, giovani che dimostrano sensibilità verso le problematiche dell’ambiente, che si sentono maggiormente portati a un approccio di tipo tecnico-operativo piuttosto che teorico. Non mancano, infine, studenti che si iscrivono al nostro Istituto perché cercano un concreto avviamento al lavoro; da ciò deriva, per molti di loro, l’aspettativa di apprendimenti limitati e concreti e la scarsa disponibilità ad un fattivo impegno nello studio; le soggettive demotivazioni possono essere espressione di fattori personali o di condizionamenti di natura socio-culturale ed economica o, ancora, della modesta preparazione conseguita al termine della scuola media. Molti studenti optano, a conclusione del corso di studi, per un inserimento nel mondo del lavoro presso le proprie aziende, alcuni trovano impiego in qualità di tecnici nelle associazioni di categoria o presso ditte di produzione-assistenza e commercializzazione di prodotti agricoli, consorzi e cooperative agricole, o ancora nel settore della manutenzione del verde, prima come dipendenti e poi in proprio. Un certo numero di allievi trova occupazione anche nel settore terziario, alcuni, infine, intraprendono studi universitari o corsi di specializzazione post-diploma. É doveroso precisare in questa sede che per parecchi studenti che si iscrivono all’Istituto il percorso scolastico precedente non si è svolto in modo regolare e soddisfacente: molti provengono da altri Istituti dove hanno sperimentato insuccessi scolastici. Una percentuale molto elevata di allievi inoltre ha superato l’esame di terza media con una valutazione Sufficiente. Si tratta, quindi, di una popolazione scolastica che bisogna motivare allo studio e all’approfondimento teorico, mettendo in atto tutta la strumentazione metodologica fatta di attenzione alla persona, al precedente vissuto scolastico, alle aspettative, con una sottolineatura sull’importanza del fare come strumento del conoscere e del sapere. È più che mai necessario soffermarsi sull’analisi dei bisogni degli alunni, da cui dovranno scaturire i percorsi formativi e le scelte metodologiche e didattiche. Essi si qualificano da un lato come interventi di recupero delle carenze culturali e delle difficoltà di ordine pratico e motivazionale, dall’altro come interventi di stimolo all’autoapprendimento e di strutturazione di percorsi costruiti in funzione delle caratteristiche e delle aspirazione dei soggetti. Si tratta quindi di operare una mediazione tra l’eterogeneità dei bisogni, delle situazioni, delle attese e la rigidità del sistema scuola (standard didattici, certificazioni, norme, risorse). L’Istituto è frequentato da circa 400 allievi, provenienti da un esteso bacino di utenza. Diversi alunni sono pendolari e risiedono in comuni anche molto lontani: a tal proposito non si possono non considerare le difficoltà derivanti da un’insufficiente disponibilità e da un’organizzazione poco funzionale dei trasporti extraurbani. Tali problemi rendono particolarmente impegnativa la partecipazione alla vita scolastica e, in particolare, a quelle attività che per ragioni progettuali si svolgono in ore pomeridiane. Anche in ragione di ciò l’Istituto offre la possibilità di iscriversi al proprio Convitto maschile, che accoglie gli studenti fuori sede, con mensa e possibilità di assistenza allo studio anche solo pomeridiana (semiconvitto). 5 INTEGRAZIONE ED INCLUSIONE ALUNNI L’integrazione scolastica degli studenti con disabilità costituisce un punto di forza del nostro Istituto che vuole essere una comunità accogliente nella quale tutti gli alunni, a prescindere dalle loro diversità funzionali, possano realizzare esperienze di crescita individuale e sociale. La piena inclusione degli alunni con certificati e con Bisogni Educativi Speciali (B.E.S.) è un obiettivo che la nostra scuola persegue attraverso una intensa e articolata progettualità, valorizzando le professionalità interne e le risorse offerte dal territorio. L'Istituto opera con particolare attenzione per l’integrazione degli alunni disabili, favorendo la socializzazione, l’acquisizione di autonomia rispetto alla gestione di sé e il miglioramento nella sfera cognitiva secondo le possibilità di ciascuno. La scuola, effettua attività di raccordo con le scuole secondarie di primo grado, stabilendo percorsi di accoglienza articolati in incontri con i docenti, la famiglia, l'alunno ed eventualmente operatori esterni. In questo modo i familiari hanno modo di visitare gli spazi dell'istituto e l'alunno può anche partecipare ad alcune attività. Dopo la scelta dell'indirizzo di studi da parte della famiglia, il Dirigente Scolastico individua il Consiglio di Classe ed il gruppo classe, idonei ad accogliere l'alunno con disabilità sotto il profilo qualitativo che quantitativo (es. numero di alunni, non troppi ripetenti, altri studenti con Bisogni Educativi Speciali ecc.) L'inserimento dell'alunno nella nuova classe e la formazione della medesima, tengono conto dell'eventuale presenza di compagni conosciuti e delle esperienze pregresse dei docenti curricolari che, insieme all'insegnante specializzato per le attività di sostegno didattico, possono garantire un'efficace integrazione dell’alunno. Gli studenti disabili, in base alla propria diagnosi clinica, potranno seguire due differenti percorsi didattici: 1) Programmazione riconducibile agli “obiettivi minimi previsti dai Programmi Ministeriali,” o comunque ad essi globalmente corrispondenti (art. 15 comma 3 dell’O.M. n.90/2001) 2) Programmazione “differenziata” in vista di obiettivi didattici formativi non riconducibile ai programmi ministeriali ( art.15 comma 4 O.M. n.90/2001) ed esplicitati all’interno del PEI Pensando ad un futuro inserimento dei disabili nel mondo del lavoro, la scuola organizza tirocini lavorativi all'interno dell'Azienda agraria dell'Istituto, oppure presso aziende e cooperative sociali presenti nel territorio. I tirocini lavorativi sono organizzati anche con la collaborazione del S.I.L. (Servizio di Integrazione Lavorativa) della ULSS. Da un punto di vista organizzativo in entrambe le sedi dell'Istituto è presente una figura Coordinatrice delle attività di sostegno, che svolge il ruolo di coordinamento generale delle attività e delle procedure relative all’integrazione degli alunni certificati. Questa figura, nell’ambito della più generale integrazione scolastica, cura i rapporti con le famiglie, con le altre scuole, con le istituzioni sanitarie e riabilitative. Coordina inoltre il dipartimento dei docenti di sostegno e gli operatori ULSS. Particolare attenzione, infine, la scuola riserva alla tutela della privacy. A norma dell’art.22 della legge 675/96, le informazioni sugli alunni certificati sono considerati “dati sensibili” e per questo custoditi in luogo separato e controllato. INTERVENTI SPECIFICI SU ALLIEVI CON DSA (DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO) Facendo proprie le indicazioni della Legge n. 170/ 2010 e successivi decreti attuativi, questo Istituto, oltre a diffondere tra il personale docente la normativa di riferimento ed aumentare il livello di attenzione nell’individuare precocemente studenti con disturbi specifici di apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia) prevede l’attuazione di strumenti compensativi e misure dispensative individuate nei singoli PDP predisposti da ogni Consiglio di classe; il docente Coordinatore di classe è anche il Docente Referente, secondo le indicazioni ministeriali. Per gli alunni che presentano uno o più disturbi specifici di apprendimento si attueranno strumenti compensativi e misure dispensative, attraverso interventi personalizzati ed individualizzati nonché attraverso l’utilizzo di strategie didattiche, metodologiche e forme di valutazione efficaci e significative. 6 INTERVENTI DIDATTICI EDUCATIVI E INTEGRATIVI MODALITÀ DI RECUPERO E SOSTEGNO ALLO STUDIO Come previsto dall’Ordinanza Ministeriale n° 92 del 5/11/07 ( all.to N° 18), per gli studenti che riportano voti di insufficienza negli scrutini intermedi e per coloro per i quali i consigli di classe deliberino di sospendere il giudizio di ammissione alla classe successiva negli scrutini finali”, l’istituto organizza azioni di sostegno e corsi di recupero. Per gli alunni che, nonostante gli interventi di recupero, alla fine dell’ a.s. presentino una o più discipline insufficienti, il giudizio di promozione viene sospeso fino a settembre, fino a quando si svolgeranno le verifiche di controllo per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi propri delle discipline interessate e, tramite scrutinio del Consiglio di classe, si procederà allo “scioglimento” della “sospensione del giudizio” e all’eventuale ammissione alla classe successiva. Le famiglie verranno informate tempestivamente e per iscritto di tutto ciò che viene stabilito dal Consiglio di Classe in sede di scrutinio finale (voti, carenze, modalità e tempi degli interventi di recupero e verifiche). Visto che gli alunni sono tenuti a colmare le proprie lacune durante l’estate la scuola organizza, in ottemperanza alla normativa ministeriale, una serie di corsi di recupero estivi della durata da definire. Qualora le famiglie non intendessero avvalersi dei suddetti corsi offerti dalla scuola dovranno darne comunicazione formale all’istituto, restituendo il modulo inviato a casa. Sia che lo studente si avvalga, sia che non si avvalga delle iniziative promosse dalla scuola, ha l’obbligo di sottoporsi alle verifiche finali in programma. Interventi durante l’anno scolastico Al fine di evitare il consolidarsi di situazioni di difficoltà in una o più materie possono essere programmati: Altri corsi di recupero o di metodo di studio nel corso dell’anno scolastico durante i periodi di sospensione delle lezioni o, eccezionalmente, con interventi pomeridiani. Sportelli, ovvero incontri individuali con il docente, su appuntamento preferibilmente in coda alle lezioni del mattino. Recuperi in itinere attuati dal docente durante lo svolgimento del programma attraverso interventi (rallentamenti, ripassi, assegnazione di compiti personalizzati ecc.) segnalati sul registro. OPZIONE VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI DEL TERRITORIO Indirizzo - Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale Opzione “Valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli del territorio” ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI NELL’AREA DI INDIRIZZO Quadro orario ORE ANNUE Discipline Primo biennio Secondo biennio 1 2 3 4 Scienze integrate (Fisica) di cui in compresenza 66 Scienze integrate (Chimica) di cui in compresenza Tecnologie dell’informazione e della comunicazione 66 66 66 Laboratori tecnologici ed esercitazioni 99** 99** 5° 5 66 66* 66 66* OPZIONE “VALORIZZAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI DEL TERRITORIO” Biologia applicata 99 7 - - Chimica applicata e processi di trasformazione Tecniche di allevamento vegetale ed animale Agronomia territoriale ed ecosistemi forestali 99 66 - 99 132 132 66 66 132 Economia agraria e dello sviluppo territoriale 66 132 99 Valorizzazione delle attività produttive e legislazione nazionale e comunitaria 66 99 132 - - 66 66 66 561 561 Sociologia rurale e storia dell’agricoltura Economia dei mercati e marketing agroalimentare ed elementi di logistica Ore totali 5/A nel triennio compresenza - 396 di cui in 396 132* 561 198 396* 198 198 * L’attività didattica di laboratorio caratterizza l’area di indirizzo dei percorsi degli istituti professionali; le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. Le istituzioni scolastiche, nell’ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, programmano le ore di compresenza nell’ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore. ** insegnamento affidato al docente tecnico-pratico. ASSI CULTURALI E COMPETENZE L’ identità dell’ istituto è connotata da una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell’ Unione Europea. Costruita attraverso lo studio, l’ approfondimento, l’applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico, tale identità persegue l’obiettivo di far acquisire agli studenti, in relazione all’esercizio di professioni tecniche, i saperi e le competenze necessari per un rapido inserimento nel mondo del lavoro, per l’accesso all’Università e all’istruzione e formazione tecnica superiore. Il percorso dell’ istituto è caratterizzato da: - un'area di istruzione generale (primo biennio) - aree di indirizzo (secondo biennio e quinto anno). L’area di istruzione generale ha l’obiettivo di fornire ai giovani la preparazione di base, acquisita attraverso il rafforzamento e lo sviluppo degli assi culturali che caratterizzano l’obbligo d’istruzione: asse dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale.. Le aree di indirizzo hanno l’obiettivo di far acquisire agli studenti sia conoscenze teoriche e applicative spendibili in vari contesti di vita, di studio e di lavoro sia abilità cognitive idonee per risolvere problemi, sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue, assumere progressivamente anche responsabilità per la valutazione e il miglioramento dei risultati ottenuti. Il percorso formativo del biennio di tutti gli indirizzi dell’Istituto persegue il raggiungimento di un insieme di competenze, intendendo per competenza “la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale”. 8 * Le competenze acquisite dagli studenti nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione saranno poi certificate al termine del secondo anno di frequenza (come da regolamento emanato con Decreto del Ministro della Pubblica Istruzione n.139 del 22 agosto 2007). In tale percorso confluiscono: le competenze chiave di cittadinanza le competenze di base degli Assi Culturali (asse dei linguaggi, asse matematico, asse scientificotecnologico, asse storico-sociale). Le competenze chiave di cittadinanza sono necessarie per la costruzione e il pieno sviluppo della persona e per impostare e vivere corrette e significative relazioni con gli altri; lo scopo finale è quello di aiutare a sviluppare una positiva interazione con la realtà naturale e sociale. Le competenze chiave di cittadinanza da acquisire al termine dell’istruzione obbligatoria, sono le seguenti: imparare ad imparare, progettare, comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile, risolvere problemi, individuare collegamenti e relazioni, acquisire ed interpretare l’informazione. Esse sono in linea con le competenze chiave individuate dall'Unione Europea, vale a dire quelle competenze "di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l'inclusione sociale e l'occupazione" (Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio "Relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente", 2006) che dovrebbero essere acquisite durante il percorso dell'istruzione e fare da base al proseguimento dell'apprendimento nel quadro dell'educazione e della formazione permanente. Le competenze di base degli Assi culturali (Asse dei linguaggi, Asse matematico, Asse scientifico tecnologico, Asse storico – sociale) esprimono gli obiettivi da conseguire attraverso i percorsi formativi e la relazione tra un soggetto e l’assolvimento dei compiti associati ad un contesto, in particolare quello storico permette di acquisire consapevolezza del tempo, dimensione in cui gli uomini, organizzati in società, modificano il loro modo di vivere e di essere. Gli assi culturali costituiscono il tessuto per la costruzione di percorsi di apprendimento che preparino i giovani alla vita adulta e che costituiscano la base per consolidare e accrescere saperi e competenze in un processo di apprendimento permanente, anche ai fini della futura vita lavorativa. Parte seconda ELENCO NOMINATIVO DEI CANDIDATI E LORO PROVENIENZA Continuità nella stessa classe Provenienza da altra classe o Istituto BRUSAMENTO Alberto x CONTIN Andrea x DESTRO Leonardo x DONÀ Daniel x DUREGON Stefano x FABRIS Daniele x FINCATO Marco x FORESTAN Davide x GIROTTO Nicolò x 9 GRIGGIO Pietro x LUNARDI Daniele x MARSURA Mattia x MENIN Jacopo x MOCANU Cristian x PASTORE Andrea ROSSI Roberto x x SCATTOLIN Mattia x SCHIAVO Francesca x TOFFANO Mattia x TONON Matteo x CONTINUITA’ DIDATTICA La continuità didattica non è stata assicurata in modo adeguato nelle seguenti materie: Valorizzazione del Territorio, Matematica ed Economia dei Mercati in quanto sono stati cambiati gli insegnanti ogni anno. MATERIE ASSEGNATE AI COMMISSARI INTERNI Dopo aver considerato le discipline affidate ai Commissari esterni con comunicazione del Ministro della Pubblica Istruzione, il Consiglio di classe, il giorno 4 febbraio 2016, ha valutato le esigenze di nomina ricollegabili alla specificità del corso e ha quindi definito all’unanimità di designare quali componenti interni i docenti di seguito indicati, al fine di assicurare una equilibrata presenza delle materie attraverso l’indicazione del maggiore numero possibile di classi di concorso relative agli insegnamenti impartiti per garantire la coerenza della scelta con i contenuti della programmazione e del piano di lavoro del Consiglio di Classe: Prof. Corso Giacomo Prof.ssa Bandiera Marianna Prof. Banzato Alberto Tecniche di Allevamento Economia dei Mercati e Marketing Agronomia Territoriale 10 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe si compone di 20 alunni (19 maschi e 1 femmina ), alcuni dei quali hanno avuto un curriculum irregolare nella scuola. Si tratta di un gruppo abbastanza eterogeneo sia nella preparazione di base, che nella motivazione all’apprendimento o nell’adozione e applicazione di un metodo efficace di studio. Sono presenti attualmente tre allievi certificati e 2 alunni DSA. Qualunque altra informazione può essere reperita nelle relazioni che saranno consegnate alla Commissione d’esame. Per lo svolgimento delle prove scritte e orali si richiede la presenza dell’insegnante di sostegno (D.M. n.170 del 25 maggio 1995) per gli alunni certificati secondo le modalità esplicitate nella relazione allegata. STORIA DELLA CLASSE Nel corso degli anni la composizione della classe è variata. All’inizio del Corso essa era composta da 18 allievi, tra i quali 3 alunni certificati e 2 alunni DSA. Tra la prima e la seconda gli alunni divennero 16 a causa di 3 alunni bocciati e il trasferimento da altra classe di un alunno. In terza la classe risultò così composta di 20 alunni, 5 provenienti da altri Istituti. All’inizio della Terza è deceduto un alunno. La classe quarta vide la bocciatura di un solo alunno inserito l’anno precedente. Attualmente la classe è composta di 20 alunni con l’inserimento all’inizio dell’anno scolastico di una alunna proveniente da un’altra sezione dello stesso Istituto. L’iter scolastico della classe è stato piuttosto travagliato, quanto a continuità didattica, poiché nel corso dei cinque anni parecchi sono gli insegnanti cambiati nelle diverse discipline, il che ha costretto gli alunni ad una maggiore flessibilità ed adattamento ai diversi stili di insegnamento. PROSPETTO DEI CREDITI SCOLASTICI RELATIVI AL 3° E 4° ANNO Alunni 3° anno 4°anno Totale 1)Brusamento Alberto 4 5 2) Contin Andrea 7 7 3)Destro Leonardo 4)Donà Daniel 5 5 5 5 5)Duregon Stefano 6) Fabris Daniele 5 6 4 6 7) Fincato Marco 6 6 8)Forestan Davide 9) Girotto Nicolò 5 5 4 5 10)Griggio Pietro 5 5 11)Lunardi Daniele 12) Marsura Mattia 13) Menin Jacopo 14) Mocanu Cristian 15) Pastore Andrea 16) Rossi Robertto 17) Scattolin Mattia 18) Schiavo Francesca 4 4 4 4 4 6 4 4 5 5 5 5 5 5 4 6 11 19) Toffano Mattia 20) Tonon Matteo 4 4 4 5 PROFILO DELLA CLASSE Comportamento Il clima nella classe è stato complessivamente sereno e il comportamento degli allievi è stato sostanzialmente corretto; è da rilevare che la presenza di un alunno gravemente disabile ha creato, nel corso del quinquennio, dinamiche collaborative attraverso azioni di aiuto, sostegno e solidarietà. Qualche difficoltà c’è stata durante il terzo anno a causa dell’ingresso di 5 alunni provenienti da altri istituti che ha comportato cambiamenti a livello relazionale creando nuove dinamiche che si sono consolidate poi nel tempo in modo costruttivo. Complessivamente gli insegnanti sono concordi nell’affermare che si tratta di alunni dal potenziale umano ricco in termini di disponibilità al dialogo e al confronto, mentre è ancora in formazione la maturità personale: alcuni docenti hanno evidenziato atteggiamenti oppositivi–provocatori in parte risolti nel corso dell’anno attraverso momenti di riflessione e mediazione. Frequenza Si registra una frequenza discontinua per molti alunni, anche con ritardi, e per alcuni, numerose e reiterate assenze concentrate maggiormente alla vigilia di verifiche scritte o orali. Per alcuni alunni la situazione è andata migliorando nel corso dell’anno. Profitto: Per quanto riguarda il profitto si evidenziano livelli di profitto eterogenei, dovuti alle diversità degli interessi, delle attitudini e dell’impegno declinati per ogni allievo. Un metodo di studio serio e regolare è stato portato avanti da un primo e ristretto gruppo di alunni, i quali hanno dimostrato significative capacità, potenzialità personali nonchè una discreta dose di entusiasmo. Essi si sono dimostrati in genere partecipi, responsabili, desiderosi di progredire nelle conoscenze di natura culturale e nelle competenze specifiche del settore tecnico professionale. Questi alunni hanno raggiunto risultati discreti. Un gruppo abbastanza ristretto ha raggiunto esiti sufficienti, anche se privi di entusiasmo ed effettiva partecipazione alle attività proposte dai docenti. Per una gran parte della classe è, invece, mancata la rielaborazione personale, sia a causa della mancanza di volontà e impegno, sia anche per lacune pregresse e di limitate capacità. Ciò ha determinato spesso problemi nell’acquisizione dei contenuti proposti nelle diverse discipline e nel loro utilizzo in chiave pluridisciplinare. Pertanto alcuni alunni sono riusciti solo parzialmente a raggiungere i risultati attesi e, in generale, si registra, una consolidata ed evidente difficoltà ad intervenire e ad esprimersi sia oralmente che nello scritto. L’area umanistica denota carenze a livello dei contenuti, spesso superficiali, come pure è carente l’espressione orale e la difficoltà di rispondere in modo adeguato alla riflessione o domanda proposta. Permane nell’area d’indirizzo professionale la mancata acquisizione di una terminologia specifica e di settore e la difficoltà di elaborare relazioni tecniche proposte dai vari docenti sia verbalmente che in forma scritta. Gli alunni faticano ad affrontare l’area professionalizzante in chiave pluri e interdisciplinare, soffermandosi più sul singolo contenuto che sulla visione d’insieme. Gli insegnanti sono concordi nell’affermare che queste carenze sono dovute ad uno studio molto superficiale e scarso nonché ad atteggiamenti passivi durante le attività didattiche proposte. Nell’area pratica complessivamente gli alunni hanno dimostrato buone capacità di lavoro autonomo e svolgimento dei compiti assegnati. Rimane carente la capacità di concentrazione per lunghi periodi, con propensione alla distrazione durante le ultime ore di lezione. 12 Parte terza ATTIVITÀ DEL CONSIGLIO DI CLASSE OBIETTIVI GENERALI Il Consiglio di classe per ciò che concerne la programmazione delle attività educative e didattiche, tenuto conto delle valenze formative delle singole materie, dei contenuti disciplinari, dei prerequisiti socioaffettivi e cognitivi degli alunni, in coerenza con le abilità previste dal profilo professionale dell’indirizzo del corso di studio, ha individuato ed opportunamente perseguito durante il percorso formativo sia i comportamenti omogenei da tenere nei confronti della classe da parte degli insegnanti, sia le competenze trasversali (comportamentali e cognitive) che gli allievi devono perseguire. COMPORTAMENTI OMOGENEI DA TENERE NEI CONFRONTI DELLA CLASSE • porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo di qualità; • rispettare la privacy di alunni e famiglie, non divulgando informazioni sulla vita privata; • trasmettere l’informazione su carenze formative e crediti relativi al rendimento degli alunni e ad attivare percorsi di recupero e potenziamento; • attivarsi per controllare puntualmente il comportamento degli alunni, denunciando eventuali mancanze del rispetto dell’ambiente e delle strutture scolastiche; • comunicare le valutazioni, debitamente motivate, immediatamente per le verifiche orali ed entro un tempo ragionevole, e comunque prima dell’effettuazione del compito successivo per le prove scritte; • informare sulla progettazione didattica definita dal Consiglio di classe; • garantire l’alternanza di lezioni frontali e lezioni interattive e laboratoriali; COMPETENZE TRASVERSALI Comportamentali Essere cittadini attenti e responsabili Comunicare Agire in modo autonomo Collaborare e partecipare Risolvere problemi Acquisire abitudine al rispetto delle scadenze Individuare collegamenti e relazioni Essere consapevoli dei propri punti forti e deboli Cognitive Imparare ad imparare Progettare Risolvere problemi Individuare collegamenti e relazioni Acquisire ed interpretare informazioni e dati sviluppando deduzione e ragionamenti Padroneggiare strumenti espressivi ed argomentativi Leggere , comprendere , interpretare e produrre testi di vario tipo Utilizzare una lingua straniera Individuare le strategie appropriate per la soluzione dei problemi Osservare descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale Essere consapevoli delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie 13 Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti costituzionali METODI E STRUMENTI DIDATTICI Vari sono stati i metodi utilizzati a seconda delle materie, degli argomenti e delle occasioni: lezione frontale lavori di gruppo discussione guidata ricerche e gli approfondimenti individuali lezioni tecnico pratiche. attività di laboratorio attività di lettura e comprensione di testi, attività di problem-solving simulazioni di prove d’esame. E’ stata sfruttata anche l’opportunità di avere la LIM, che ha consentito di vedere filmati, presentazioni power-point, o di fare semplici e veloci ricerche in internet, nonché di collegarsi ai siti del Quotidiano in classe e delle principali testate giornalistiche italiane. DESCRIZIONE DEI CRITERI E DEGLI STRUMENTI DI VERIFICA L’andamento del percorso formativo di ciascun alunno e del processo di insegnamento-apprendimento è stato monitorato costantemente per permettere di organizzare interventi di rinforzo, recupero precoce e potenziamento, così da individuare le strategie più efficaci per migliorare il processo di apprendimento di ciascun alunno. Nel corso dell’anno la continua verifica degli obiettivi prefissati è stata fatta attraverso verifiche formative e sommative. Le prime sono state attuate mediante il controllo delle attività assegnate e brevi domande per valutare il grado di preparazione degli allievi. Le verifiche sommative sono state tese ad accertare le effettive conoscenze acquisite, i processi di apprendimento, i ritmi e gli stili di apprendimento, il grado di maturazione del senso critico acquisito. Esse sono state effettuata attraverso: - verifiche orali: interrogazioni brevi e dialogate con la classe su parti significative del programma, che sono servite a controllare competenze, capacità espositive, memoria e rigore logico - verifiche scritte: trattazioni sintetiche di argomenti con indicazioni del numero massimo di righe da compilare - prove oggettive con domande strutturate, quesiti a risposta multipla, prove di completamento, di scelta vero/falso. Tutte le verifiche hanno mirato ad accertare le conoscenze generali e specifiche della disciplina, le competenze intese anche come possesso di abilità di carattere applicativo e le capacità elaborative acquisite. CRITERI DI VALUTAZIONE Nella definizione del voto finale, il Consiglio di Classe ha tenuto conto di vari fattori: Impegno e partecipazione al dialogo educativo Sforzi compiuti per colmare eventuali lacune Acquisizione delle conoscenze e delle competenze Capacità di elaborare le conoscenze Autonomia nella rielaborazione critica delle conoscenze Abilità linguistiche espressive Coordinamento motorio. 14 AZIONI DI RECUPERO Il Collegio dei docenti ha deciso di ripartire l’anno scolastico in due quadrimestri: il primo dall’avvio delle lezioni al 24 gennaio 2016 e il secondo dal 25 gennaio al termine delle lezioni). All’inizio dell’anno, ogni docente ha dedicato alcune ore di lezione per richiamare i prerequisiti necessari allo svolgimento del programma dell’anno precedente. Alla fine del primo quadrimestre è stato effettuato il recupero mediante studio individuale e ripasso in classe, mentre le altre discipline hanno attuato attività di recupero in itinere. Entro la metà di marzo sono state comunque effettuate le prove per verificare il recupero o meno delle insufficienze: l’esito delle stesse è stato comunicato alle famiglie tramite il libretto personale e/o il registro elettronico della scuola. 24 GENNAIO 2016 Termine primo quadrimestre Termine secondo quadrimestre Fine lezioni 8 GIUGNO 2016 CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E DI VALUTAZIONE DEI CREDITI FORMATIVI Il Consiglio di classe ha deliberato, all'interno dei criteri proposti dal collegio docenti, di applicare il seguente procedimento per la valutazione del credito scolastico: credito scolastico credito formativo media voti livello della media nell’ambito della banda di oscillazione esito anni precedenti assiduità alla frequenza scolastica impegno e partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari, e integrative, orientamento, stage, corsi pomeridiani risultati desunti dai giudizi ottenuti nell’alternanza scuola lavoro Rappresentanza negli organi collegiali Eventuali crediti formativi Le esperienze che danno luogo all'acquisizione dei crediti formativi sono quelle maturate al di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona e alla crescita umana, civile e culturale. Esse devono avere: • Rilevanza qualitativa; • Rilevanza quantitativa; • Attestazione proveniente dagli Enti, Associazioni, Istituzioni presso i quali lo studente ha realizzato l'esperienza, e contenente una sintetica descrizione dell'esperienza stessa. Rientrano tra i crediti formativi: 1) attività sportive agonistiche; 2) attività continuative nel tempo, artistiche e culturali; 3) attività di volontariato; 4) attività lavorative 5) corsi di lingua straniera, certificati con l'indicazione del livello di competenza linguistica previsto dall'ordinamento locale o da un sistema ufficiale di standardizzazione. 15 integrazione punteggio complessivo Per particolare impegno e merito scolastico dimostrati nel recupero di situazioni di svantaggio presentatisi negli anni precedenti in relazione a situazioni familiari o personali dell’alunno, che hanno determinato un minore rendimento Il valore numerico dei singoli crediti verrà determinato in sede di scrutinio finale. PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE AL DIALOGO EDUCATIVO Come spesso accade, nel corso del quinto anno, la partecipazione delle famiglie al dialogo educativo è stata più carente, anche perché la gran parte degli allievi era ormai maggiorenne. Tuttavia è bene precisare che l’adozione del registro elettronico, ha consentito ai genitori di visionare quotidianamente, sia le valutazioni dei propri figli, che gli argomenti oggetto di spiegazione in classe o assegnati come studio domestico. Discreta è stata la partecipazione per incontrare gli insegnanti nei due ricevimenti generali, tenuti rispettivamente il 27 novembre 2015 e il 05 aprile 2016. In occasione del Consiglio di Classe di novembre e di febbraio sono state inviate delle lettere alle famiglie degli allievi che destavano qualche preoccupazione, con invito a contattare i docenti delle materie interessate dall’insufficienza e/o il coordinatore. ATTIVITA’ FINALIZZATE ALL’ESAME DI STATO PIANO SIMULAZIONE PROVE D’ESAME L’attività di orientamento all’Esame di Stato, gestita da tutti gli insegnanti del Consiglio di Classe, ha assolto allo scopo di fornire agli studenti una visione chiara dei meccanismi di attribuzione dei crediti formativi, dello svolgimento delle prove scritte e orali, dei criteri di valutazione dell’Esame di Stato, nonché delle variabile emozionali e relazionali che si attivano durante il suo svolgimento, in maniera tale che gli allievi possano avere elementi validi cui fare riferimento, sia in fase di preparazione che durante lo svolgimento delle prove. I docenti, preso atto della normativa ministeriale, in previsione delle prove d'esame, hanno predisposto delle verifiche riguardanti: per la prima prova scritta, l'analisi e il commento di un testo letterario e non letterario, la forma di scrittura del saggio breve o dell’articolo di giornale, il tema di argomento storico e il tema di ordine generale; per la seconda prova, soluzioni di casi pratici e professionali; per la terza prova scritta, quesiti a risposta singola. Le prove sono state svolte tutte nel secondo quadrimestre secondo il seguente calendario: Simulazione Prima Prova Simulazione Seconda Prova Prima simulazione Terza Prova Seconda simulazione Terza Prova 6 maggio 2016 26 aprile 2016 4 marzo 2016 7 aprile 2016 SIMULAZIONE DELLA PRIMA PROVA Si è tenuta il 6 maggio 2016 e sono state proposte sei tracce (vedi all. n. 2.1 solo in cartaceo). Tutte le prove scritte d’italiano in questo anno scolastico sono state costruite sulle tipologie delle tracce delle prove d’esame, in modo tale da consentire agli studenti di rafforzare le tecniche e le abilità di costruzione del testo. Durante le prove era possibile consultare il dizionario della lingua italiana. 16 Nella correzione degli elaborati si è privilegiata l’aderenza alla traccia rispetto alla correttezza morfosintattica. Le Griglie di valutazione si trovano tra gli allegati (n. 2.1) SIMULAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA Il 26 aprile 2016 si è tenuta la simulazione della durata di 6 ore della seconda prova di Tecniche di Allevamento (vedi anche allegato n. 2.2) Le Griglie di valutazione si trovano tra gli allegati (n. 2.3). SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA Il Consiglio di classe, tenuto conto delle indicazioni ministeriali, ha deciso di somministrare durante la seconda parte dell’anno scolastico due simulazioni per la terza prova scritta. Sono stati proposti tre quesiti del tipo B (quesiti a risposta singola) per quattro discipline da sviluppare in massimo otto righe. Tale tipologia è sembrata prestarsi meglio a valutare le capacità raggiunte dagli allievi , consentendo loro di esprimere più agevolmente i concetti. Ogni materia è stata valutata in quindicesimi con 2 decimali, sulla base delle griglie predisposte appositamente (Allegato n. 2.4). La prima simulazione è stata fatta il 1/3/2016 ed ha coinvolto le discipline di: Matematica, Valorizzazione del Territorio, Sociologia Agraria, Economia Agraria. La seconda simulazione si è svolta il 07/04/2016 ed ha incluso le seguenti materie: Inglese, Agronomia, Storia, Economia dei Mercati. Per lo svolgimento delle prove sono state concesse tre ore. I risultati delle simulazioni sono stati in genere in linea con quelli dell’anno scolastico. ARGOMENTI OGGETTO DELLA PRIMA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA • • SOCIOLOGIA AGRARIA Si illustrino le cause e le conseguenze dell’aumento della produzione Agricola attorno all’anno 1000. Quali sono le differenze tra I processi produttivi delle birre chiare (lager) e di quelle scure (Ale). Si descrivano le tappe principali del processo di produzione dello Champagne. MATEMATICA: 1. Spiega qual è il significato del termine “moda” in statistica. ............................................................................................................. Risolvi il seguente: Una piccola azienda effettua un’indagine circa il numero di figli dei propri dipendenti. I risultati sono riassunti nella seguente tabella. Numero di figli Numero di dipendenti 0 10 1 18 2 16 3 4 4 2 Determina la media, la moda e la deviazione standard del numero di figli dei dipendenti di quell’azienda. 2. Indica a lato delle seguenti situazioni, quale definizione di probabilità (classica, frequentista o soggettivista) ti sembra più adatta per valutarne la probabilità 17 a) Calcolare la probabilità che in una partita del campionato di calcio di serie A vinca una data squadra. b) Lanciamo una moneta regolare, successivamente, per tre volte. Vogliamo determinare la probabilità che esca “testa” esattamente due volte. c) Si vuole calcolare la probabilità che un proprietario di automobili che vive in Veneto, subisca un furto d’auto. d) Calcolare la probabilità di vincere un terno al Lotto giocando tre numeri in una determinata ruota. Risolvi la situazione b). 3. Scrivi a lato dei seguenti problemi, quale definizione di integrale (definito o indefinito) utilizzeresti per risolverli: a) Determina la primitiva della funzione f ( x ) = x 2 − 1 che è una funzione dispari b) Determina l’area della regione finita di piano limitata dalla parabola di equazione y = − x 2 + 4 x − 3 e dall’asse x c) Determina la primitiva della funzione f ( x ) = x 2 − 1 che passa per il punto di coordinate (0 ; 2) d) Determina l’area della regione finita di piano limitata dal grafico della funzione di equazione y = − ex , dalle rette di equazione x = −1 , x = +1 e dall’asse x Risolvi il problema b). • ECONOMIA AGRARIA E DELLO SVILUPPO TERRITORIALE Cosa indicano nell’equazione del bilancio gli interessi e come si calcolano gli interessi sul capitale anticipazione? Quando può essere giudicata conveniente l’esecuzione di un miglioramento fondiario per l’affittuario o per l’usufruttuario? Quali sono gli elementi che caratterizzano la definizione dell’estimo secondo il Medici? • VALORIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE E LEGISLAZIONE Il candidato esponga i vantaggi della filiera corta. Il candidato dia la definizione di tracciabilità e rintracciabilità e faccia degli esempi. Il candidato descriva i due tipi di zona individuati dalla Direttiva Nitrati. ARGOMENTI OGGETTO DELLA SECONDA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA • AGRONOMIA TERRITORIALE ED ECOSISTEMI FORESTALI Definire il governo del bosco a ceduo e le sue modalità di trattamento. Descrivete le diverse tipologie di arboricoltura da legno, le loro caratteristiche e i vantaggi. Descrivete perché si effettuano gli interventi di potatura e di formazione e di produzione negli impianti di arboricoltura da legno. • STORIA Quali furono le principali riforme del New Deal. Definisci i termini di dittatura e totalitarismo e fornisci alcuni esempi riferendoti al nazismo. 18 Ricostruisci i principali avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale favorevoli ai Paesi dell’Asse. • INGLESE Explain why the life of medieval peasants was very hard. Explain where a vineyard should be planted and why. Pome fruits: pears • ECONOMIA DEI MERCATI Descrivere cosa si intende per contratti di filiera e quale obiettivo si prefiggono. Dopo aver definito cosa si intende per “canale di distribuzione”, descrivere i diversi canali di distribuzione dei prodotti. Definire i concetti di “promozione”, “valorizzazione” e “qualità” di un prodotto. ORIENTAMENTI PER IL COLLOQUIO Gli studenti sono stati indirizzati anche nella scelta e nella stesura del lavoro finale (tesina o argomento a scelta del candidato) da presentare in apertura del colloquio. Gli insegnanti si sono resi disponibili a fornire indicazioni e suggerimenti, sottolineando comunque l’importanza di partire da un’esperienza individuale che sia stata per qualche aspetto significativa e che possibilmente abbia riguardato le materie professionalizzanti. Le tematiche, oggetto di approfondimento individuale, sono state liberamente scelte dagli alunni sia all’interno degli argomenti studiati in quest’ultimo anno scolastico sia in altri ambiti culturali vicini ai loro interessi. Non si sono fornite indicazioni quantitative, sottolineando piuttosto la necessità di misurare l’ampiezza del proprio lavoro in relazione alla quindicina di minuti dedicati abitualmente, nel contesto del colloquio d’esame, all’esposizione della tesina, che resta, soprattutto il punto di partenza del colloquio stesso. Il lavoro svolto potrà essere presentato in formato cartaceo e/o potrà essere esposto utilizzando un supporto elettronico (powerpoint ecc.). Gli studenti sono stati informati sulle norme relative agli esami, sulle modalità di svolgimento, sulla tipologia degli scritti, sul colloquio. In particolare essi sanno che sarà lasciato uno spazio congruo per esporre e/o discutere la loro esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro. ATTIVITA’ INTEGRATIVE O PROGETTI Nel corso del triennio molte sono state le uscite didattiche e/o le attività integrative e i progetti cui la classe ha partecipato. Anno scolastico 2013-2014 • Educazione alla salute 2 ore di prevenzione per l’AIDS 2 ore sulle Malattie Sessualmente Trasmissibili • Viaggio d’istruzione a Sappada (dal 26 al 28/02/2014) • Dal 24/03/2014 al 05/04/2014 STAGE • Uscita alla Diga del Vajont • Anno scolastico 2014-2015 • Visita all'EIMA Bologna 14 novembre 2014 • Esercitazione pratica potatura vigneto Costigliola • STAGE (dal 2 al 14 marzo) • Educazione alla legalità 9:02 alle 10:56 il 17 Marzo 2015 19 • • • Gruppo di lavoro per EXPO 2015 ( Fabris, Donà) Visita Fiera agricola Verona 2015 La classe ha partecipato ad una serie di incontri-lezioni all’interno dei laboratori aziendali (Stalla e Cantina, presso azienda agricola Duca degli Abruzzi) in correlazione ai programmi didattici svolti in classe • Educazione alla salute: prevenzione al tabagismo prevenzione all’alcolismo Anno scolastico 2015-2016 • Attività per la Giornata della Memoria • Partecipazione alle attività di Orientamento, con visita ad Agripolis; • Partecipazione alle attività di Prevenzione andrologica • Viaggio di istruzione a Praga (9-13 novembre) • Educazione alla salute: incontro sulla prevenzione del doping e sull’uso scorretto degli integratori. • Incontro con il Presidente degli Agrotecnici. • Partecipazione Incontro sulla Canapa ( 29 aprile) • Partecipazione incontro Azienda Dupont (il pomodoro da conserva industriale) PREMESSA Nel corso dell’ultimo triennio è stato proposto agli allievi un progetto di alternanza scuola lavoro. IL PROGETTO CURRICULARE L’Alternanza Scuola/Lavoro, introdotta dall’art.4 della legge n.53 del 28/03/2003 e successivamente disciplinata dal Dlgs n.77 del 2005 e dai regolamenti attuativi della riforma degli Istituti Professionali, si configura come una metodologia innovativa di apprendimento che offre agli studenti la possibilità di fare scuola in situazione lavorativa, di “apprendere facendo”e di ampliare il processo e i luoghi di apprendimento, coinvolgendo anche l’azienda che ospiterà gli alunni e le loro famiglie. In tal senso l’esperienza diventa un sostegno alla motivazione allo studio e all’orientamento alle scelte future, elementi fondamentali del successo scolastico. L’alternanza scuola-lavoro si configura, inoltre, come una modalità didattica capace di far assumere agli studenti adolescenti una responsabilità adulta: entrare in un’azienda e mettere in gioco le proprie capacità ed atteggiamenti nello svolgere una mansione lavorativa. I percorsi in alternanza hanno una struttura flessibile e si articolano in moduli di formazione in aula e in periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro, che le istituzioni scolastiche e formative (aziende private o statali) progettano e attuano sulla base delle convenzioni di cui all'articolo 3: i primi sono finalizzati all’acquisizione di conoscenze generali, i secondi si tengono in collaborazione con l’azienda ed hanno l’obiettivo di far acquisire conoscenze e competenze di base e professionali e di comprendere le dinamiche relazionali all’interno di realtà produttive locali. Anche gli alunni disabili partecipano alle attività di Alternanza Scuola-Lavoro con progetti personalizzati che vengono elaborati nell’ambito del piano educativo individualizzato, anche sulla base di specifici accordi con la Provincia o con l’ASL di riferimento. 20 FINALITÀ DEL PROGETTO La modalità di apprendimento in alternanza prevede di perseguire le seguenti finalità: · favorire l’orientamento dei giovani per valorizzare le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali; · innalzare il numero dei giovani che conseguono il diploma; · creare un confronto tra le teorie apprese nelle discipline scolastiche e l’esperienza lavorativa (teoria/lavoro) · sviluppare la capacità di trasformare in teoria quanto appreso nell’esperienza lavorativa (lavoro/teoria) · approfondire la conoscenza dei percorsi formativi attuati a scuola da parte dell’azienda; · realizzare un organico collegamento dell’istituzione scolastica con il mondo del lavoro; · correlare l’offerta formativa allo sviluppo sociale ed economico del territorio · rendere gli studenti consapevoli che la propria realizzazione nel mondo del lavoro è legata anche alle conoscenze, alle competenze e alle capacità acquisite durante il percorso scolastico; OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI • rafforzare l’autostima attraverso un processo di arricchimento individuale • sviluppare e favorire la socializzazione in un ambiente nuovo • sviluppare un atteggiamento critico e autocritico rispetto alle diverse situazioni di apprendimento • promuovere il senso di responsabilità e di solidarietà nell’esperienza lavorativa • rafforzare il rispetto delle regole • favorire la motivazione allo studio e sviluppare i processi di apprendimento • sviluppare le principali caratteristiche e le dinamiche che sono alla base del lavoro in azienda (fare squadra, relazioni interpersonali, rapporti gerarchici, fattori che determinano il successo) • potenziare conoscenze, competenze e capacità mediante esperienze concrete spendibili nel mondo del lavoro • migliorare la comunicazione verbale e non verbale potenziando la capacità di ascolto e di relazione interpersonale FASI E ARTICOLAZIONE FORMATIVA DEL PROGETTO Per la programmazione delle attività di Alternanza Scuola/Lavoro sono state tenute presenti, prioritariamente, le indicazioni presenti nel Piano dell’Offerta Formativa, in funzione del rinnovo dei profili formativi di uscita. Le ore previste per l’area di professionalizzazione (ai sensi del D.P.R. 87/2010) sono state 200 ed hanno costituito un monte ore complessivo obbligatorio per gli studenti frequentanti. Tutti gli studenti hanno frequentato più del 70% del monte ore previsto. Gli alunni sono stati inseriti in aziende del territorio e affiancati da un Tutor aziendale e uno scolastico. Particolare attenzione è stata posta, da parte dell'Istituto, nell’ individuazione delle aziende presso le quali gli allievi hanno realizzato il percorso formativo di stage. I ragazzi sono stati coinvolti già nella fase organizzativa con la ricerca e scelta delle aziende che sono state spesso suggerite da loro stessi e/o dalle loro famiglie, in base al loro comune di residenza e/o in base alle loro inclinazioni, interessi specifici, esperienze pregresse. In sintesi le fasi della realizzazione del percorso : ANNO SCOLASTICO 2013/14 Percorso in azienda: periodo da lunedì 10 marzo a sabato 22 marzo 2014 Di seguito sono indicate, per ogni alunno, le strutture ospitanti: ALUNNO ENTE/AZIENDA OSPITANTE BRUSAMENTO Floricoltura Tosca Torreglia (PD) ALBERTO 21 TIPOLOGIA Vivaio CONTIN ANDREA DESTRO LEONARDO DONA’ DANIEL DUREGON STEFANO FABRIS DANIELE FINCATO MARCO FORESTAN DAVIDE GIROTTO NICOLO’ GRIGGIO PIETRO LUNARDI DANIELE MARSURA MATTIA F.lli Babetto, Via delle Olimpiadi 3, Maserà di Padova Eden Garden Via Ca’ Zen Ronchi Di Campanile (PD) Az.Agricola Cavinato Fabio Via Cavinati 2, Cavino (Pd) Az. Agro-orticola di Nicola Gribaldo, viaTremignon 21, Vaccarino, Piazzola sul Brenta (PD) Fasolato Nicola “Foglia Verde” Torreglia (PD) Creuso “Crea e cura il tuo verde” Montegrotto Terme (Pd) Giardiniere Tomasini Paolo via Siesalunga Montegrotto Terme (Pd) Vivai da Gianni Via Roma Albignasego (Pd) Manutenzione verde Az. Florovivaistica Callegaro Arquà Petrarca Azienda florovivaistica Floricoltura “Guion” Sa di Guion Martina e Guion Matteo Via Roma, 16335010 BORGORICCO (PD) MENIN Azienda Agricola JACOPO LA CAMPANELLA via campanella n.3 Cervarese S.Croce (Pd) MOCANU Vivaio Ferdinando Schiavo CRISTIAN Abano Terme (Pd) PASTORE Vivai f.lli Bordin, ANDREA via Sabbioncello Saonara (PD) ROSSI Az.agricola “Piccolo Riccardo e Francesco” ROBERTO Piazzola sul Brenta (PD) SCATTOLIN f.lli Bordin Livio MATTIA via Sabbioncello Saonara (Pd) SCHIAVO Azienda Agricola “Il Girasole” Caselle di FRANCESCA Selvazzano PD TOFFANO Azienda Agricola “Il Girasole” Selvazzano MATTIA PD TONON Azienda Agricola Rettore Borgoricco (Pd) MATTEO Manutenzione verde Azienda Agricola Azienda Agricola Vivaio Manutenzione verde Manutenzione verde Vivaio Serra-orto Azienda florovivaistica Vivaio Vivaio Vivaio Azienda Agricola Vivaio Vivaio Vivaio Vivaio ANNO SCOLASTICO 2014/15 ALUNNO ENTE/AZIENDA OSPITANTE 22 TIPOLOGIA BRUSAMENTO Floricoltura Tosca Torreglia (PD) ALBERTO Vivaio CONTIN ANDREA IRPEA Via Palladio Padova DESTRO LEONARDO Pengo e Zanovello Via Pozzetto Mescolari, Cartura (Pd) Vendita verde DONA’ DANIEL Eden Garden via Ca Zen Ronchi Di Campanile PD Manutenzione Verde Az.Agricola Cavinato Fabio Via Cavinati 2 Cavino (Pd) Azienda zootecnica Azienda Agricola Rigoni Giuseppe, Via del medico n. 1 35010 Llimena (PD) Azienda Agricola Vivaio Franceschetto, San Biagio di Teolo Azienda Agricola Creuso “Crea e cura il tuo verde” Montegrotto Terme (Pd) Manutenzione verde Giardiniere Tomasini Paolo via Siesalunga Montegrotto Terme (Pd) Caseificio “Ai Prà” Via Patriarcati n.9 Bertipaglia di Maserà (PD) Az. Florovivaistica Callegaro Arquà Petrarca Manutenzione verde DUREGON STEFANO FABRIS DANIELE FINCATO MARCO FORESTAN DAVIDE GIROTTO NICOLO’ GRIGGIO PIETRO Caseificio Azienda Agricola LUNARDI DANIELE MARSURA MATTIA MENIN JACOPO MOCANU CRISTIAN PASTORE ANDREA ROSSI ROBERTO Floricoltura “Guion” Sa di Guion Martina e Guion Matteo Via Roma 16335010 BORGORICCO (PD) Az.agricola IL CIUFFO VERDE via Albettoniera n.12 Bastia di Rovolon Vivaio Ferdinando Schiavo Abano Terme Vivaio Vivaio Manutenzione verde Manutenzione Giardini Rado Fiorenzo, via Manutenzione Verde Sabbioncello Saonara (PD) Azienda Agricola Vivai Piante - Chiarotto Vivaio Michael - Piazzola Sul Brenta (PD) - 35016 V.le S. Camerini, 34 23 Vivai “Borgato Monaro” via Pava Vigonovo, Vivaio SCATTOLIN MATTIA Floricoltura “Guion” Sa di Guion Martina e SCHIAVO Guion Matteo FRANCESCA Via Roma , 16335010 BORGORICCO (PD) Azienda “Il Girasole” Selvazzano ( PD) TOFFANO MATTIA Vivai Bordin TONON Saonara (Pd) MATTEO Vivaio Vivaio Vivaio MODALITÀ DI ACCERTAMENTO E DI VALUTAZIONE DEL GRADO DI ACQUISIZIONE DELLE CONOSCENZE, ABILITÀ E COMPETENZE: L’intero percorso è stato oggetto di verifica e valutazione congiunta da parte dell’Istituzione scolastica e dell’Azienda secondo i seguenti descrittori: • il rispetto del percorso formativo individuale concordato con i tutor esterni; • il grado di possesso delle competenze acquisite (in base agli obiettivi concordati del percorso formativo); • lo sviluppo, il consolidamento, il potenziamento delle competenze relazionali e cognitive rispetto alla fase d’aula ed alle esperienze maturate in azienda; • le competenze acquisite e la ricaduta sul “gruppo classe” dell’esperienza condotta in ambiente lavorativo; • l’autovalutazione dell’allievo. Il processo di valutazione dell’intero percorso è così articolato: • Valutazione di tipo formativo, connessa con il percorso di lavoro dello studente, basata sul monitoraggio continuo delle attività svolte dal singolo studente • Valutazione di tipo formativo, connessa con il percorso di studio dello studente • Valutazione finale, di tipo sommativo, connessa alla prova finale svolta dallo studente. L’esperienza svolta è stata sviluppata e formalizzata con una relazione scritta, consistente nella rielaborazione dell’esperienza personale, che verrà presentata e discussa in sede d’esame: alcuni alunni hanno scelto di iniziare il colloquio, esponendo la propria esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro. Tutti gli studenti hanno mostrato interesse e impegno nello svolgimento delle attività proposte dall’azienda, acquisendo una discreta esperienza lavorativa; essi hanno svolto gli incarichi assegnati con diligenza, perizia e competenza, dimostrando di avere raggiunto un discreto grado di conoscenze e una buona manualità, che hanno loro consentito di accrescere il proprio bagaglio culturale.I risultati conseguiti da tutti gli studenti, rilevati sulla base delle conoscenze e competenze acquisite e valutate in particolar modo dai docenti dell’area di indirizzo, nonché sulla base delle indicazioni di ciascun tutor aziendale, evidenziano un buon livello di competenze non solo professionali, ma anche personali e relazionali. La valutazione più che positiva fatta dai Tutor Aziendali costituisce la conferma che questa esperienza permette agli allievi di verificare le conoscenze acquisite e di approfondirne delle altre, di perfezionare le abilità professionali, di migliorare la loro disponibilità nei rapporti con i colleghi e i referenti. Il Tutor scolastico ha valutato l’intero percorso anche con visite in azienda, raccogliendo su apposita modulistica tutte le osservazioni su comportamenti, processi operativi, dinamiche comunicative attuate dagli studenti. 24 La ricaduta positiva del progetto è emersa a un triplice livello: dal controllo effettuato sull’attività degli alunni durante lo stage, dai giudizi positivi espressi dalle aziende e/o enti ospitanti e, infine, dalle relazioni prodotte dagli stessi studenti sull’esperienza vissuta. Si ritiene pertanto che gran parte degli obiettivi previsti siano stati raggiunti con risultati che, globalmente, si attestano su livelli più che discreti, in alcuni casi ottimi. Il Consiglio di classe, sulla base dei dati raccolti e delle osservazioni dei Referenti Scolastici, in sede di scrutinio finale, ha proceduto alla valutazione complessiva del percorso di Alternanza ScuolaLavoro ai fini didattici, tramite le schede riassuntive fornite. Le valutazioni, espresse mediante un giudizio, andranno a fornire un punteggio integrativo ai fini dell’attribuzione del credito formativo. ANNO SCOLASTICO 2015/16 Per l’anno scolastico in corso l’attività di alternanza scuola-lavoro si è svolta attraverso la partecipazione a visite di istruzione, fiere, convegni e varie attività organizzate dall’Istituto per un totale di 40 ore. 25 Di seguito le ore svolte per l’ASL nell’anno scolastico 2015-16. Vendemmia Costigliola Brusamento Alberto Contin Andrea Destro Leonardo Donà Daniel Duregon Stefano Fabris Daniele Fincato Marco Forestan Davide Girotto Nicolò Griggio Pietro Lunardi Daniele Marsura Mattia Menin Iacopo Birrificio Pilsner Urquell (Praga) Centro Biodiversità forestale Vitis Rauscedo (PN) Porte aperte San Benedetto Potatura Costigliola Lavoro viti 22/09/2015 4 Mezzocorona - Val di Non - Consorzio Melinda (TN) 27/10/2015 10 11/11/2015 3,5 20/11/2015 19/01/2016 24/01/2016 11/02/016 4 24/03/2016 4 10 3,5 6,5 10 4 10 3,5 6,5 4 10 4 10 4 10 4 10 4 10 4 10 3,5 6,5 10 4 10 3,5 6,5 10 4 10 3,5 4 10 4 10 3,5 Incontro sulla sostenibilità del pomodoro 13/04/2016 3 Incontro con l'agrotecnico Porte aperte San Benedetto TOTALE ORE 14/042016 2 15/05/2016 4 3 2 39 10 4 3 2 39 10 4 6 3 2 35 22,5 6,5 10 4 4 6 3 2 10 59 6,5 10 4 4 6 3 2 10 56,5 6,5 10 4 3 2 39 10 4 3 2 29 3 2 35 4 3 2 39 6,5 4 3 2 29 3,5 6,5 4 3 2 29 3,5 6,5 3 2 45 3,5 10 4 26 6 Mocanu Cristian Pastore Andrea Rossi Roberto Scattolin Mattia Schiavo Francesca Toffano Mattia Tonon Matteo 4 10 3,5 4 10 3,5 4 4 3,5 6,5 10 4 3 2 39 3 2 28,5 3 2 29 3 2 25 4 3 2 29 4 6,5 10 6 4 10 4 6 10 3,5 6,5 4 10 3,5 6,5 10 4 3 2 39 4 10 3,5 6,5 10 4 3 2 39 27 ISTITUTO SUPERIORE D’ISTRUZIONE “Duca degli Abruzzi” - PADOVA Sezione Professionale ELENCO DEGLI ALLEGATI 28 ISTITUTO AGRARIO “DUCA DEGLI ABRUZZI” SEZIONE PROFESSIONALE RELAZIONE FINALE DELLA CLASSE VB ANNO SCOLASTICO 2015-2016 Prof.ssa Emanuela Grassetto ITALIANO 4 ore settimanali La classe è formata da 20 alunni, 19 maschi e una femmina inserita in quest’anno scolastico e proveniente da un’altra sezione del nostro istituto. Tre studenti seguono un programma educativo differenziato e sono seguiti da docenti di sostegno. Nel corso dell’anno scolastico gli studenti, da me seguiti nel triennio, sono progressivamente migliorati nel comportamento, dimostrando disponibilità ed attenzione. I principali problemi si sono costantemente presentati nella fase di studio personale, che spesso è risultato carente La preparazione pertanto della maggioranza risulta semplice e poco articolata. Solo alcuni hanno dimostrato capacità di analisi e di approfondimento. In relazione alla programmazione curricolare concordata a livello di Dipartimento Umanistico non sono riuscita a realizzare completamente il piano di lavoro iniziale, sia per l’impreparazione e le difficoltà della classe, che per la perdita di molte ore di lezione impiegate in uscite didattiche e prove simulate. CONOSCENZE: La classe VB ha dimostrato in generale una conoscenza complessivamente quasi sufficiente degli argomenti letterari, permangono comunque lacune pregresse in quest’area, caratteristica costante degli studenti che intraprendono questo indirizzo di studi, unite alla mancanza di impegno nella fase della rielaborazione personale dei contenuti. Da questo scenario si discosta un esiguo gruppo di studenti che sa relazionare con una certa sicurezza, ha acquisito una padronanza nella storicizzazione dei testi letterari, è in possesso di un lessico adeguato e sa redigere, anche se con qualche incertezza, un testo informativo e argomentativo. Alcuni studenti hanno arricchito e raffinato il loro patrimonio lessicale. Quasi tutti gli alunni sanno riconoscere ed affrontare i diversi generi letterari e alcuni tipi di scrittura come l’analisi testuale, il saggio breve, l’articolo di giornale e il tema di ordine generale. 29 COMPETENZE e CAPACITA’: Solamente un’esigua minoranza è riuscita ad operare un certo percorso formativo, dimostrando di saper strutturare discorsi di tipo argomentativo, di saper operare l’analisi testuale riconoscendone la struttura e gli elementi caratterizzanti, di aver maturato un interesse per la lettura personale e di essere in grado di storicizzare un testo letterario inquadrando l’opera nel suo contesto storico culturale Per alcuni solamente vi è stato, nel corso dell’anno, il raggiungimento di una correttezza ortografica e morfosintattica, adeguatezza del lessico, coesione testuale, uso adeguato dei linguaggi specifici e competenza nell’acquisizione dei contenuti. La classe è riuscita parzialmente ad esprimere un’adeguata padronanza linguistica; per migliorare le competenze linguistiche sono state effettuate esercitazioni scritte sia a scuola che a casa, come parafrasi, commenti, analisi testuali ed esercitazioni sul saggio breve. Per quest’ultimo ho riportato risultati alquanto deludenti, poiché i ragazzi, non possedendo un’adeguata documentazione personale, finiscono sempre col copiare le fonti messe loro a disposizione senza apportare alcuna originalità. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE UNITA’ DIDATTICHE: • Approccio al linguaggio poetico: metrica e principali figure retoriche. Quadro storico culturale del Novecento, il Decadentismo di Pascoli e D’Annunzio. Poesia e crisi di valori: Il Futurismo e il movimento crepuscolare. Potenziamento delle capacità di analisi testuale attraverso parafrasi, commenti, schede di comprensione e questionari. Tempi: un mese circa. (Settembre- Ottobre) • Approccio al linguaggio narrativo: autore, narratore, generi. Quadro storico culturale del Novecento e brevi confronti con la seconda metà dell’Ottocento e il Naturalismo e il Verismo. Narrativa e crisi di valori: Svevo e Pirandello. Potenziamento delle capacità di analisi e comprensione testuale attraverso letture guidate, schede per la comprensione, commenti e riflessioni scritte, questionari. Tempi: un mese. (metà gennaio- febbraio –marzo-aprile) • Potenziamento della comprensione e della capacità di analisi del genere poetico attraverso le liriche di Ungaretti, Saba, Montale e Quasimodo. Riflessioni orali e scritte sulla poesia e la guerra. Collegamenti con la prima e la seconda guerra mondiale. (Tempi: Maggio-giugno) • Acquisizione e potenziamento delle procedure di un testo informativo ed argomentativo. Esercitazioni sulla scrittura documentata (saggio breve). Esercizi preparatori: questionari, relazioni, redazioni di appunti da lezioni orali, lettura di articoli di giornali, approccio con il linguaggio e la forma di scrittura giornalistica. Tempi: per tutto l’anno scolastico, soprattutto nell’ultimo quadrimestre. • Per sviluppare un sempre più autonomo approccio al testo scritto, favorendo nel contempo un interesse personale alla lettura, ho proposto la lettura critica dell’opera di Marco MAGINI, “Come fossi solo” con opportuni riferimenti storici. Primo quadrimestre. • Temi di attualità od approfondimenti: Catena di montaggio; emigrazione italiana; giovani e lavoro; genocidio di Srebrenica. 30 METODOLOGIE Lezione frontale, successivamente partecipata. Il punto di partenza è stato la lettura e l’interpretazione dei testi a cui si è seguita la discussione e il confronto di ipotesi interpretative. Per facilitare la comprensione del testo ho predisposto questionari e griglie per la comprensione, schede di commento. Concludendo posso affermare che la lezione frontale ha avuto lo scopo di introdurre e sollecitare la lettura e la comprensione, ha poi svolto un ruolo di integrazione e raccordo informativo, infine ha costruito una sintesi conclusiva del modulo. GRIGLIE DI VALUTAZIONE Nella correzione degli elaborati, per non penalizzare troppo gli studenti che nel nostro istituto presentano notevoli lacune espressive, si è cercato di dare più importanza all’aderenza alla traccia che alla correttezza ortografica. Le griglie di valutazione sono presenti nel documento di presentazione generale della classe. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Si sono effettuate di media tre prove scritte e tre interrogazioni orali nel primo periodo, tre scritte e quattro orali nel secondo. Oltre al tema classico, sono state preparate prove relative all’analisi e al commento di testi letterari e non, e allo sviluppo di argomenti svolti in forma di saggio breve o di articolo di giornale. Inoltre si è lavorato sulla comprensione del testo anche attraverso verifiche orali, questionari, commenti scritti-orali, parafrasi di testi poetici e prove strutturate. ATTIVITA’DI RECUPERO In itinere. E’ stata effettuata una prova di recupero con risultati non sempre positivi. MATERIALI DIDATTICI Testo adottato MARTA SAMBUGAR, GABRIELLA SALA’, Letteratura+, Vol. 3, Dall’età del Positivismo alla letteratura contemporanea, La Nuova Italia. Ho utilizzato fotocopie di brani letterari, materiali audiovisivi, Internet. Film, LIM. Padova, 15 maggio 2016 prof.ssa Emanuela Grassetto 31 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “Duca degli Abruzzi” - Sezione Professionale PROGRAMMA D’ITALIANO VB 2015-2016 La corrente del Verismo: aspetti generali. VERGA: vita, opere, il pensiero e la poetica Vita dei campi: “Documento umano”. “La lupa”. I Malavoglia: “La famiglia Malavoglia”, “La tempesta in mare”, “L’arrivo e l’addio di ‘Ntoni”. Novelle rusticane: “La roba”. Mastro don Gesualdo: “L’addio alla roba”, “La morte di Gesualdo”. Il Decadentismo: aspetti generali. Baudelaire: I fiori del male, analisi e commento delle liriche: Albatros, Corrispondenze e Spleen. Crisi della ragione e relativismo. Il nichilismo di F. Nietzsche. La filosofia antipositivista: Bergson. Sigmund Freud e la nascita della psicanalisi. Le Avanguardie storiche. Il Manifesto del Futurismo. Le parole in libertà. I Surrealismo. Il Dadaismo. I Crepuscolari: Palazzeschi: Lasciatemi divertire. Storia dell’arte: Il Futurismo. Umberto Boccioni, Forme uniche della continuità nello spazio. G. Pascoli: vita e opere; pensiero e poetica. Il fanciullino; Myricae: Lavandare, Novembre, X Agosto, Il temporale, Il lampo, Il tuono. I Canti di Castelvecchio: La mia sera, Il gelsomino notturno, Nebbia. Prose e discorsi: La grande proletaria s’è mossa (collegamento programma Stori con la conquista della Libia e fenomeno dell’emigrazione italiana nell’età giolittiana). Primi Poemetti, Italy. G. D’Annunzio: Laudi: La pioggia nel pineto. Il romanzo della crisi: L’eroe decadente, Il Piacere, Un raffinato esteta. 32 La narrativa della crisi. Franz Kafka, La metamorfosi, Il risveglio di Gregor. J. Joyce, Ulisse, aspetti generali, novità espressive. Confronti con l’Ulisse omerico e dantesco. M. Proust, memoria involontaria. L’ermetismo e le altre voci poetiche. G. Ungaretti: Allegria, Veglia, I fiumi, San Martino del Carso, Mattina, Soldati, Fratelli. U. Saba: Il Canzoniere, La capra, Il teatro degli Artigianelli, Ulisse. S. Quasimodo: Acque e terre, Ed è subito sera. Giorno dopo giorno, Alle fronde dei salici. Eugenio Montale: vita, opere. Pensiero e poetica. Ossi di seppia: Meriggiare pallido assorto, Spesso il male di vivere ho incontrato, Cigola la carrucola del pozzo, Non chiederci la parola. Le Occasioni, Non recidere forbice quel volto. Satura: Caro piccolo insetto, Ho sceso dandoti il braccio. L. Pirandello: Vita e opere. Pensiero e poetica. L’Umorismo: Il sentimento del contrario. Novelle per un anno: La patente, Il treno ha fischiato. Il fu Mattia Pascal, Cambio treno. Così è (se vi pare), Come parla la verità. Italo Svevo: l’epoca di Svevo; La coscienza di Zeno, Prefazione e Preambolo, L’ultima sigaretta, Una catastrofe inaudita. Lettura integrale ed analisi dell’opera di Marco Magini, Come fossi solo. Le basi del Neorealismo: Vittorini: Il Politecnico “Una cultura contro la sofferenza”. Gramsci, Intellettuali e popolo. Incontro con un’opera: Se questo è un uomo, Primo Levi. Il quadro storico e culturale. “Considerate se questo è un uomo”. Conoscenza delle principali figure retoriche e tecniche narratologiche. Padova, 15 maggio 2016 Prof. Emanuela Grassetto Rappresentanti studenti Fabris Daniele Menin Iacopo 33 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “Duca degli Abruzzi” - Sezione Professionale RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE STORIA CLASSE VB ANNO SCOLASTICO 2015-2016 La classe è formata da 20 alunni, 19 maschi e una femmina inserita in quest’anno scolastico e proveniente da un’altra sezione del nostro istituto. Tre studenti seguono un programma educativo differenziato e sono seguiti da docenti di sostegno. CONOSCENZE: Il programma di storia nella classe quinta prevede la realizzazione di moduli attinenti al XX secolo. La conoscenza storica della classe risulta mediamente sulla sufficienza, anche se un po’ approssimativa, a causa di uno studio discontinuo e superficiale. Migliorata risulta la conoscenza dei linguaggi specifici della materia. COMPETENZE: Alcuni alunni sanno prendere appunti, riordinarli e studiarli. Sufficiente la lettura di atlanti e carte geografiche. Quasi tutti gli studenti sanno schematizzare i principali periodi storici, ma pochi li sanno problematizzare. CAPACITA’: Solo un esiguo numero di alunni sa individuare le molteplici modalità con le quali i fatti storici del settore si collegano con i fatti della storia politica, culturale, economica, sociale. Migliorata la capacità di effettuare semplici ricerche consultando fonti storiche. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE La programmazione curricolare risulta semplificata e sfrondata in alcune parti rispetto al piano di lavoro iniziale CONTENUTI Le illusioni della Belle Époque: L’Italia industriale e l’età giolittiana. (Settembre- Ottobre) La prima Guerra mondiale. (Ottobre- Novembre) Rivoluzione russa da Lenin a Stalin. (Dicembre-Gennaio). L’avvento del fascismo. Il Nazismo. (Novembre – Dicembre) La II Guerra Mondiale. (Febbraio- marzo) Il mondo nel dopoguerra. (Aprile) Decolonizzazione. (Aprile –Maggio) L’Italia repubblicana. (Maggio). Il mondo contemporaneo. (Maggio-Giugno) La nascita dell’Europa unita (maggio- giugno) INDICAZIONI DIDATTICHE Testi, insegnamento ed apprendimento sono stati impostati in modo che il lavoro convergesse sulla problematizzazione, sulla spiegazione e sulla argomentazione. Il programma di storia è stato sempre collegato a quello di letteratura. Per i genocidi sono stati operati collegamenti con il testo di Magini sulla strage di Srebrenica. 34 LA MEDIAZIONE DIDATTICA Per sviluppare le abilità richieste agli alunni, si è reso utile l’uso di un quaderno sul quale registrare gli esiti degli esercizi, schematizzare, costruire tabelle cronologiche e sinottiche. Come strumentazione di supporto si sono usate: carte geografiche, tabelle cronologiche e sinottiche, audiovisivi. Internet. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Sono state effettuate di media tre verifiche orali a quadrimestre. Come esercitazioni sono state somministrate prove oggettive, strutturate e questionari. In data 1 Marzo 2016 è stata effettuata una simulazione di terza prova di storia. La prova con la griglia di correzione si trova allegata nel documento nel Documento. Griglia valutazione per orale I voti finali, tenuto conto del profitto, dell’impegno, dell’interesse e delle attività svolte in classe sono così suddivisi: Voto 3: conoscenza nulla dei principali periodi storici. Voto 4: conoscenza lacunosa, non conosce i linguaggi specifici della materia. Voto 5: conoscenza affrettata e molto superficiale, parziale conoscenza dei linguaggi specifici della materia. Voto 6: conoscenza dei principali periodi storici, operare semplici collegamenti, conoscere i principali linguaggi specifici della materia. Voto 7: conoscenza approfondita di alcuni periodi della materia, capacità elaborative e argomentative. Conoscenza adeguata dei linguaggi specifici della materia. Voto 8: conoscenza articolata ed approfondita, capacità di collegamento e di rielaborazione personale. Buona conoscenza dei linguaggi specifici della materia. Voto 9-10: ottima conoscenza degli argomenti, soddisfacenti capacità elaborative e critiche. Padronanza dei linguaggi specifici della materia. COLLEGAMENTI Come già accennato nel programma d’italiano, vi è uno stretto legame tra la storia e gli argomenti letterari. Vi sono collegamenti tra Storia, Economia e Diritto, ad esempio trattando la seconda rivoluzione industriale e l’affermazione del capitalismo: liberismo, protezionismo, capitale finanziario, società per azioni, obbligazioni, etc. Storia e Diritto: Lo Statuto Albertino e la Costituzione Italiana. Testo adottato: PAOLO DI SACCO, Passato Futuro, dal Novecento ai giorni nostri, SEI. Padova, 15 maggio 2016 Prof. Emanuela Grassetto 35 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “Duca degli Abruzzi” - Sezione Professionale PROGRAMMA DI STORIA CLASSE VB 2015-2016 Unità 1 Le illusioni della Belle Époque. Doc. La catena di montaggio secondo Ford. Taylorismo e catena di montaggio. Unità2 L’est del mondo Unità 3. L’età giolittiana Collegamenti storia letteratura: Pascoli, La grande proletaria s’è mossa. Unità 4. I nazionalismi e il riarmo. Storia e letteratura: Marinetti e il Futurismo. Unità 5-6 Le vicende della Grande guerra. Storia e letteratura: gli scrittori e la guerra. Unità 7: Vincitori e vinti. Unità8: La rivoluzione russa. Nuove armi per nuove distruzioni. Unità9 La cisi del dopoguerra e il nuovo ruolo delle masse. Unità10-11 La Germania di Weimar e l’Italia fascista. Grammatica della storia: totalitarismo. Idee: l’Italia nella cultura, pro e contro il regime. Due manifesti a confronto. Unità12 Le democrazie alla prova. Crollo di Wall Street e New Deal. L’Europa antifascista. Unità 13 l’URSS di Stalin e la Germania di Hitler. Unità14: L’aggressione nazista all’Europa. Collegamenti a Sostiene Pereira di Tabucchi; doc. Il Patto d’Acciaio. Arte: Guernica: l’arte davanti all’orrore. Unità15: L’Asse all’offensiva. Video dichiarazione guerra di Mussolini. Doc. Carta atlantica. Unità16: La svolta nel conflitto. L’Italia e la Resistenza. Doc. La caduta di Mussolini e il ruolo della monarchia. Doc. La resistenza fu anche una guerra civile? Approfondimenti per il settantesimo anniversario della liberazione. Visione doc. su Piazzale Loreto. Unità17 La fine della guerra: Auschwitz e Hiroshima. Atomo ed energia. Unità18 Divisioni e guerra fredda. Il processo di Norimberga. Il processo Eichmann. Collegamenti con l’opera di narrativa di Marco Magini, Come fossi solo. L’orrore delle foibe. L’appello degli scienziati per la pace. Il grande fratello di Orwell. Unità 19 Il lento cammino verso la distensione. Unità20-21 La protesta giovanile e l’Europa unita. Unità 22 Il dopoguerra italiano e la ricostruzione. Doc. Elogio della Costituzione. P. Calamandrei. Genocidi contemporanei: La strage di Srebrenica. Documenti, filmati e opera narrativa già citata. Testo adottato: PAOLO DI SACCO, Passato Futuro, dal Novecento ai giorni nostri, SEI. Padova, 15 maggio 2016 Prof. Emanuela Grassetto Rappresentanti alunni Fabris Daniele Menin Iacopo 36 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “Duca degli Abruzzi” - Sezione Professionale A.S. 2015/2016 – classe 5^B RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016 CLASSE: 5^B DOCENTE: Prof. ssa OSSO EDDI MATERIA: LINGUA INGLESE NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 3 LIBRO DI TESTO: SOW & REAP New Frontiers and Rural Development- Reda Edizioni PRESENTAZIONE DELLA CLASSE Insegno in questa classe dalla classe terza e anche quest’anno lo studio della microlingua si è rivelato, per un certo numero di alunni, alquanto difficoltoso a causa di interesse e impegno poco costanti, scarsa motivazione e attenzione in classe ed anche scarso lavoro/studio domestico. Si sono presentati, fin dall’inizio dell’anno scolastico difficoltà d’apprendimento sia durate le prove scritte sia durante le interrogazioni orali- sempre programmate. Ho dovuto quindi interrompere periodicamente lo svolgimento del programma per effettuare recuperi in itinere-sia nel primo sia nel secondo quadrimestre. I risultati, purtroppo, si sono rivelati scarsi in quanto non supportati da interesse e/o attenzione in classe. Nell’ultima parte dell’anno scolastico, a partire dal mese di maggio, ho iniziato il ripasso-recupero su tutto il programma svolto così da aiutare ulteriormente gli alunni nel loro cammino verso la prova finale. A causa di tutti questi rallentamenti il programma è stato svolto, ma solo parzialmente, e senza poter sviluppare alcuni argomenti tratti da testi specialistici e/o approfondimenti che mi ero proposta all’inizio dell’anno scolastico. Nel desktop della classe 5B, in una cartella, si possono trovare tutte le domande relative ai vari argomenti trattati in classe ed anche i riassunti degli stessi argomenti relativi all’anno scolastico in corso Nella classe sono presenti 2 alunni che seguono un programma differenziato con i rispettivi insegnanti di sostegno e due alunni DSA. 37 OBIETTIVI INIZIALMENTE FISSATI E LORO RAGGIUNGIMENTO: Alla fine del monoennio si prevede che gli alunni abbiano acquisito una certa competenza professionale e che sappiano usare la lingua straniera in maniera autonoma. Durante quest’anno scolastico, pur avendo cercato di approfondire con gli alunni i linguaggi settoriali mediante la lettura e la sola comprensione del testo, l’uso autonomo della lingua, che era stato già fissato in precedenza, è stato acquisito solo in minima parte e solo da alcuni alunni. Gli obiettivi fissati all’inizio dell’anno: 1. Comprendere le idee principali e i particolari espressivi di testi orali su una varietà d’argomenti, anche estranei al settore specifico; 2. Esprimersi con buona comprensibilità su argomenti di carattere quotidiano e attinenti al proprio ambito professionale nonché al contesto e alle varie circostanze; 3. Cogliere il senso di testi scritti relativi alla realtà contemporanea, con particolare attenzione a quelli di carattere specifico e professionale; 4. Produrre in modo comprensibile e corretto testi scritti di carattere quotidiano e specialistico; 5. Prendere coscienza dai fattori essenziali che caratterizzano la civiltà del paese di cui si studia la lingua non sono stati pienamente raggiunti da tutti gli alunni. CRITERIO DI SUFFICIENZA ADOTTATO: Fermi restando i criteri generali adottati dal Consiglio di Classe degli obiettivi inizialmente fissati, si è ritenuto di adottare il seguente criterio per il raggiungimento della sufficienza: 1. Comprendere le idee principali e i particolari espressivi di testi orali su argomenti relativi al settore specifico; 2. Esprimersi con sufficiente comprensibilità su argomenti attinenti al proprio ambito professionale nonché al contesto e alle varie circostanze; 3. Produrre in modo comprensibile e possibilmente corretto testi scritti di carattere specialistico. METODOLOGIA DIDATTICA: Durante il 1°quadrimestre: lezione frontale, attività di recupero in itinere e studio individuale dei vari argomenti in classe, lettura, comprensione dei testi di microlingua; durante il 2°quadrimestre: lezione frontale, lettura e comprensione dei testi di microlingua, studio individuale dei vari argomenti in classe, attività di recupero in itinere. 38 TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA e NUMERO DI PROVE SVOLTE UTILIZZATE PER LA VALUTAZIONE: Prove scritte: tre/quattro per quadrimestre Prove orali: due /tre per quadrimestre Quesiti a risposta singola in un massimo di 8 righe come previsto per la terza prova dell’esame di stato. Una simulazione della terza prova scritta d’esame è stata effettuata nel mese di aprile 2016. Per quanto riguarda la valutazione delle prove scritte, soprattutto nel 2° quadrimestre, mi sono attenuta alla valutazione in quindicesimi (tabella allegata). Durante il colloquio orale ho tenuto conto: • Comprensione (la capacità dell’alunno/candidato di comprendere) • Comprensibilità (la capacità che l’alunno/candidato ha nel farsi comprendere) • Contenuti • Esposizione in L2 ATTIVITA’ DI RECUPERO Come già scritto, l’attività di recupero è stata fatta in itinere durante il primo quadrimestre nel mese di gennaio fino all’inizio del secondo quadrimestre e, nel secondo quadrimestre, dal mese di maggio alla fine dell’anno scolastico. Ogni volta, conclusa l’attività di recupero, ho svolto un test di verifica e un’interrogazione sugli argomenti da recuperare. PROGRAMMA FINALE di LINGUA INGLESE CLASSE 5^B Anno scolastico 2015-2016 Prof.ssa Osso Eddi CONTENUTI DISCIPLINARI Da: SOW & REAP- REDA ed. MODULE 4 Unit 2: 7 Fruits- Planting a fruit tree pag. 151ex A-B-C 8 Fruit Classification: 8a Pome fruits pag 152-153 Apples 39 Pears Ex A-B MODULE 7 Unit 2: Vineyards and vines pag. 235/238 1 Grape and soil- where should a vineyard be planted? Ex A 2 Types of grapes 2a Vitis Vinifera Ex A Vitis labrusca Ex A 2c Grape hybrids Ex A-B-C 2d MODULE 8 Unit 1- From Middle Age to mechanization pag. 267-268 1 The lifestyle of medieval peasants Ex A Ex C L’ insegnante, I rappresentanti di classe, E. Osso Fabris Daniele Menin Jacopo Padova, 15 maggio 2016 40 A.S. 2015/2016 – classe 5 ^B Sezione Professionale RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016 CLASSE: 5^ B DOCENTE: Prof.ssa Pavan Beatrice MATERIA: Matematica NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 3 LIBRI DI TESTO: Libri di testo: “Appunti di matematica” modulo F e S di Scovenna,, Casa Editrice CEDAM. - - - Relazione classe Sono stata la docente di matematica nell’a.s. 2013/2014 e nel corrente a.s, per cui a settembre possedevo già conoscenze di alcune caratteristiche del gruppo. Ho ritrovato presenti negli alunni: un generale senso di inadeguatezza e scarsa convinzione di poter affrontare la materia, motivazione pressochè assente per lo studio della matematica, scarsa disponibilità al lavoro pomeridiano, difficoltà pregresse; tutti elementi che in alcuni casi rendono difficile la trasmissione di contenuti. D’altra parte ho avuto conferma di un clima relazionale positivo che permette di ottenere, talvolta dovendole sollecitare, una generale attenzione e disponibilità al lavoro in classe. Nel corso dell’anno ho cercato di sfruttare al meglio i punti di forza per intervenire in modo significativo rispetto alle criticità: compensare la scarsa disponibilità all’impegno pomeridiano svolgendo molti esercizi in classe coinvolgendo sempre gli alunni adeguare il programma alle capacità degli alunni, analizzando i concetti fondamentali nella loro essenzialità evitando gli aspetti più teorici. Gli allievi sanno dare infatti definizioni intuitive e indicano i procedimenti che si devono condurre per la risoluzione di esercizi in casi noti, in modo sufficientemente autonomo ma con linguaggio non rigoroso distribuire lo svolgimento del programma sull’intero anno scolastico per evitare che un argomento svolto potesse essere “dimenticato” in quanto non più soggetto a verifica. In questo modo gli alunni hanno continuato ad esercitarsi, almeno in classe, sia sul calcolo integrale che sulla statistica e il calcolo delle probabilità. ripetizione di tipologie di esercizi unitamente all’incremento di rapporto diretto docente - alunno grazie alla compresenza della collega di potenziamento; ciò ha reso consapevoli alcuni alunni di poter raggiungere gli obiettivi minimi nonostante le difficoltà legate al calcolo e al metodo di studio. Finalità/obiettivi L' insegnamento della matematica concorre, assieme ad altre discipline, alla promozione culturale ed alla 41 formazione dell'individuo. Le finalità specifiche della matematica possono essere così sintetizzate: · promozione e sviluppo delle facoltà intuitive e logiche, · educazione ai processi di astrazione e formazione dei concetti, · educazione al ragionamento sia di tipo induttivo che deduttivo, · sviluppo delle capacità di analisi e sintesi. Gli obiettivi da raggiungere attraverso gli argomenti affrontati nel corso dell’anno scolastico costituiscono fondamentalmente un approfondimento ed un rafforzamento delle abilità già conseguite negli anni precedenti cui si aggiunge un uso di regole e tecniche di calcolo che necessariamente deve diventare sempre più consapevole. Gli obiettivi che si ripetono nella forma, ma vengono acquisiti in maniera più completa, sono: · rafforzare le tecniche di base già possedute, · acquisire consapevolezza nelle tecniche di calcolo studiate e nel loro utilizzo, · saper interpretare ed organizzare dati, · acquisire rigore logico e formale, · sviluppare capacità induttive e deduttive, · migliorare l'uso dei linguaggi formali ed usarli in modo consapevole, · sviluppare l’ intuizione geometrica nel piano, · individuare e costruire relazioni e corrispondenze, · saper matematizzare un problema Contenuti disciplinari generali e specifici Competenze Abilità/capacità Utilizzare le tecniche e le Saper calcolare l’integrale procedure del calcolo di funzioni elementari. algebrico Saper calcolare per casi rappresentandole semplici aree. anche sotto forma grafica. Saper analizzare e classificare dati. Utilizzare i concetti ed i Saper analizzare modelli delle scienze distribuzioni di sperimentali per frequenza. investigare fenomeni Saper classificare dati e sociali e naturali e rappresentarli per interpretare dati. graficamente. Utilizzare il linguaggio e i metodi della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. Saper utilizzare i teoremi sulla probabilità nella risoluzione dei problemi. Saper applicare la formula di Bayes nei problemi di probabilità condizionata. 42 Conoscenze • • • • • • • • • • Il calcolo integrale: Integrale definito e integrale indefinito. Il calcolo integrale nella determinazione di aree in casi molto semplici. Statistica descrittiva: Concetti fondamentali, distribuzioni statistiche, valori di sintesi, indici di variabilità. Calcolo delle probabilità: Eventi elementari ed operazioni con essi. Frequenza di un evento. Teoremi sulla probabilità: probabilità totale, contraria e condizionata. Dipendenza stocastica e probabilità composta. Formula di Bayes. Variabili casuali discrete: Distribuzione di una variabile casuale Valor medio, moda, mediana, varianza e scarto quadratico medio. Saper calcolare valor medio, moda, mediana, varianza e scarto quadratico medio di una variabile casuale discreta - - Criteri metodologici Gli argomenti affrontati durante l’intero anno scolastico sono stati affrontati secondo la seguente modalità: - accertamento dei prerequisiti - spiegazione tramite lezione frontale/partecipata del nuovo argomento - svolgimento di esercizi di applicazione da parte dell’insegnante e degli studenti - verifiche scritte e orali - recupero in itinere L’obiettivo perseguito sin dall’inizio dell’anno è stato il consolidamento delle conoscenze via via acquisite e l’introduzione di nuovi argomenti mediante l’uso corretto del linguaggio matematico e i collegamenti tra i vari contenuti studiati. Il recupero è avvenuto in itinere tramite la ripetizione in classe degli argomenti non bene assimilati e mediante lavoro individuale e di gruppo. Il libro di testo è stato utilizzato per la teoria solo relativamente alle definizioni e a tabelle riepilogative di regole, mentre lo si è utilizzato per gli esercizi. Il lavoro assegnato da svolgere a casa, veniva poi corretto in classe. Strumenti di lavoro I mezzi utilizzati per l’insegnamento sono stati: lezioni frontali interattive nelle quali il gruppo classe è stato sollecitato a discutere e ad intervenire mediante un dialogo cooperativo e costruttivo, organizzazione del lavoro attraverso appunti presi dagli alunni, relativi alle poche parti teoriche affrontate, tabelle riepilogative, esercizi individuali e di gruppo. Lim Lavagna di ardesia con gessi colorati. Libri di testo:“Appunti di matematica” modulo F e S di Scovenna, della casa editrice CEDAM. Durante l’anno scolastico è stato consentito agli alunni l’uso della calcolatrice. Valutazione degli esiti Per la verifica dei risultati si sono effettuati compiti scritti (3 per periodo) di tipo tradizionale con esercizi da svolgere, quesiti e test a risposta multipla. Alla valutazione per l’orale hanno concorso test scritti e la registrazione di interventi dello studente dal posto o nello svolgimento di esercizi alla lavagna effettuati in differenti momenti. Per la valutazione finale si è tenuto conto di: - situazione di partenza e processo evolutivo personale - grado di conoscenza dello specifico argomento - conoscenza dei contenuti e delle regole - applicazione corretta degli algoritmi di calcolo - uso del linguaggio appropriato - coerenza logica - capacità di rielaborazione personale - ricerca del percorso ottimale di risoluzione Criterio di sufficienza : 43 • • • • • • • conoscere gli elementi essenziali del programma svolto e saper applicare le conoscenze alla risoluzione di casi noti in relazione agli obiettivi minimi di seguito riportati: Conoscere il concetto di integrale indefinito e definito e saperlo calcolare in casi semplici Saper calcolare l’area di una regione piana in semplici casi. Conoscere le fasi della statistica e semplici distribuzioni di frequenze Saper calcolare i valori di sintesi e e gli indici di variabilità in semplici casi. Conoscere il concetto di probabilità e la frequenza di un evento. Saper applicare i teoremi sulla probabilità in semplici casi. Conoscere la distribuzione di una variabile casuale discreta e saper calcolare valor medio, moda, mediana, varianza e scarto quadratico medio in casi semplici Padova, 9 maggio 2016. FIRMATO L’insegnante prof. Pavan Beatrice A.S. 2015/2016 – classe 5^ B Sezione Professionale PROGRAMMA SVOLTO DI MATEMATICA Elenco argomenti svolti Vol. F UNITA’ 11 Integrali indefiniti Integrale indefinito e primitiva di una funzione. L’integrale indefinito come operatore lineare Integrazioni immediate Integrazione per parti (esempio di applicazione in semplici casi) Vol. F UNITA’ 12 Integrali definiti Integrale definito di funzione continua Somme di Cauchy-Riemann L’integrale definito come operatore lineare La funzione integrale Teorema fondamentale del calcolo integrale Formula fondamentale del calcolo integrale Calcolo di aree Vol. S UNITA’ 1 Statistica descrittiva Definizioni Rappresentazioni di dati e distribuzioni di frequenze Valori di sintesi 44 Medie ferme: media aritmetica, media aritmetica ponderata Medie lasche: moda, mediana, varianza e deviazione standard. Vol. S UNITA’ 4 Eventi e probabilità Eventi Definizione classica di probabilità Definizione frequentista di probabilità Definizione soggettivista di probabilità Vol. S UNITA’ 5 Teoremi sulla probabilità Probabilità totale e applicazioni Probabilità contraria e applicazioni Probabilità composta e applicazioni Formula di Bayes Vol. S UNITA’ 6 Variabili casuali discrete Distribuzione di una variabile casuale discreta Valore medio, moda e mediana Varianza e scarto quadratico medio Padova, 9 maggio 2016. Prof.ssa Pavan Beatrice FIRMA ……………………………………….. I rappresentanti degli studenti Fabris Daniele ……………………………………….. Menin Iacopo ……………………………………….. 45 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “Duca degli Abruzzi” - Sezione Professionale A.S. 2015/2016 – classe 5 B RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016 CLASSE: 5^ B DOCENTE: Prof. ssa MAZZUCATO CLAUDIA Prof. BALDAN GABRIELE MATERIA: VALORIZZAZIONE DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE E LEGISLAZIONE NAZIONALE E COMUNITARIA NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 4 (di cui 2 in compresenza) LIBRO DI TESTO: “Gestione e valorizzazione agroterritoriale” - Autori: M.N. Forgiarini, L. Damiani, G. Puglisi ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “DUCA DEGLI ABRUZZI” Via M. Merlin, 1 – 35143 PADOVA – Tel. 049.8685455 – Telefax 0498685390 Cod. fisc.: 80014540282 ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ITAS Duca degli Abruzzi via M. Merlin, 1 PADOVA (tel. 049.8685455) - IP.AG.AM. San Benedetto da Norcia via Cave, 172 PADOVA (tel. 049.620.274) SITUAZIONE DI PARTENZA La classe è composta da 20 alunni, di cui 19 maschi e una femmina. Sono presenti tre alunni certificati con la Legge n. 104/92 e due alunni DSA. I risultati delle prove d'ingresso per l'Asse Scientifico-Tecnologico mostrano un livello generale della classe medio- basso, con 10 studenti che si attestano ad un livello base (alunni in possesso di preparazione settoriale e di capacità e abilità non adeguatamente esercitate) e 6 a livello intermedio (alunni in possesso di preparazione in alcuni punti lacunosa e di capacità e abilità parzialmente esercitate). Nella prova c'era un assente e non sono stati inclusi gli alunni certificati. Questo quadro di partenza è una fotografia fedele di quella che è la classe, che ha sempre dimostrato un interesse discreto per la materia, a volte discontinuo, e una difficoltà generalizzata nell'organizzare lo studio, nell'esporre i concetti e nel motivarsi. Solo un gruppetto di 4 persone ha dimostrato un interesse e un impegno costanti durante tutto l'anno scolastico, e di padroneggiare un efficace metodo di studio. FINALITA'/OBIETTIVI Lo studente, al termine del percorso quinquennale, deve aver conseguito i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: • • sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione, comunicazione, ascolto, cooperazione e senso di responsabilità nell'esercizio del proprio ruolo; • • svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; • • applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; • • intervenire, per la parte di propria competenza, e con l'utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l'esercizio del controllo di qualità. I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell'ambito della programmazione del Consiglio di Classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all'indirizzo, espressi in termini di competenze: • • interpretare gli aspetti della multifunzionalità individuati dalle politiche comunitarie ed articolare le provvidenze previste per i processi adattativi e migliorativi; • • favorire attività integrative delle aziende agrarie anche mediante la promozione di agriturismi, ecoturismi, turismo culturale e folkloristico; • • collaborare con gli Enti locali che operano nel settore, con gli uffici del territorio, con le organizzazioni dei produttori, per attivare progetti di sviluppo rurale, di miglioramenti fondiari ed agrari e di protezione idrogeologica; 46 • • • • • • • organizzare attività di valorizzazione e commercializzazione delle produzioni agro-alimentari mediante le diverse forme di marketing proponendo e adottando soluzioni per i problemi di logistica; • proporre soluzioni tecniche di produzione e trasformazione idonee a conferire ai prodotti i caratteri di qualità e sicurezza coerenti con le normative nazionali e comunitarie; • applicare metodologie per il controllo di qualità e sicurezza coerenti con le normative nazionali e comunitarie; • applicare metodologie per il controllo di qualità nei diversi processi e per la gestione della trasparenza, della tracciabilità e rintracciabilità; • definire le caratteristiche territoriali, ambientali e agroproduttive di una zona attraverso l'utilizzazione delle carte tematiche; • utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei servizi. L'articolazione dell'insegnamento della materia in conoscenze e abilità per il Quinto anno è indicata di seguito: Conoscenze Abilità • • Normativa e dottrina di tutela del paesaggio; • • Disposizioni legislative nazionali e regionali sulle zone montane; • • Norme comunitarie, nazionali e regionali per la tutela delle acque, dei suoli e dei prodotti alimentari; • • Identificare le norme riguardanti i singoli aspetti della • • Normativa relativa alla multifunzionalità; gestione dei rifiuti, liquami e reflui; • • Definire schemi progettuali e piani di sviluppo in collaborazione con Enti territoriali per la valorizzazione • • Normativa comunitaria, degli ambienti rurali; nazionale e regionale sulle produzioni biologiche; • • Individuale le linee applicative della normativa ambientale e di settore; • • Struttura dell'ordinamento amministrativo • • Identificare i fattori negativi e positivi di impatto italiano. Enti con competenze ambientale delle singole opere. amministrative territoriali • • Regime di responsabilità negli interventi sull'ambiente; • • Figure giuridiche nelle attività agricole; • • Forme di associazione dei produttori, filiere e distretti produttivi. Obiettivi minimi: • • Funzioni della Pubblica Amministrazione e la Regione come organo amministrativo territoriale principale; • • Principi generali dell'agricoltura biologica; • • Funzioni principali della Politica Agricola Comune e scopo dei Programmi di Sviluppo Rurale; • • Definizione di una OP; • • Concetti di tracciabilità e rintracciabilità; 47 • Significato di multifunzionalità dell'azienda agricola; • Descrizione dei marchi di tutela DOP e IGP; • I pregi della vendita diretta. CONTENUTI DISCIPLINARI GENERALI E SPECIFICI MODULO 1 – AMMINISTRAZIONE, NORMATIVE E LEGISLAZIONE AGROTERRITORIALE Unità didattica Contenuti • • La Pubblica Amministrazione • • Gli organi amministrativi territoriali - Le Regioni - La Provincia 1 – Pubblica amministrazione, Enti territoriali e - Il Comune figure giuridiche in agricoltura - Le Comunità montane • Figure giuridiche nelle attività agricole - Organizzazioni dei Produttori (OP) - Il sistema agroalimentare (integrazione/coordinamento orizzontale e verticale). • Responsabilità e danno ambientale - Direttiva 2 – Regime di responsabilità in materia di difesa 2004/35/Ce - Decreto legislativo 152/2006 e interventi sull'ambiente • Interventi a difesa dell'ambiente • • Normativa e dottrina della tutela del paesaggio • • Normativa ambientale, tutela delle acque e dei suoli • • Normativa ambientale e gestione dei rifiuti, liquami e reflui 3 – Le normative nei settori agroambientale e agroalimentare • • Normativa europea e nazionale sulle produzioni biologiche • • Conversione di un'azienda da tradizionale a biologica • • Tutela e normativa dei prodotti alimentari (i marchi di tutela) MODULO 2 – VALORIZZAZIONE ECONOMICA DEL TERRITORIO Unità didattica Contenuti • • PAC, i principi e le riforme • • La nuova PAC • • Le OCM (Organizzazioni Comuni di Mercato) • • Prezzi, misure e meccanismi • • Il Programma di Sviluppo Rurale • • Norme commerciali e condizionamenti mercantili 4 – Politiche agricole e organizzazione del • • Le regole di compravendita mercato produttivo (OCM) - La vendita diretta • Condizionamenti mercantili e packaging - L'imballaggio • • Organizzazioni di settore: criteri di produzione e qualità • • Fattori e modelli di sviluppo delle OP - Prodotto locale e sistemi alternativi di vendita • • • 48 • La qualità commerciale delle produzioni Tracciabilità e rintracciabilità 5 – Produzioni di qualità, classificazione e filiere - Pacchetto igiene • La multifunzionalità dell'azienda agricola • La tutela dei prodotti a denominazione d'origine - Denominazioni di origine e indicazioni geografiche protette 6 – Normative nazionali e comunitarie, • • Le aree montane nella legislazione marketing e ambiente • • Strategie di marketing - Il marketing - Il benchmarking • Valutazione d'Impatto Ambientale CRITERI METODOLOGICI • Lezione frontale, multimediale e partecipata; • Discussione guidata; • Lavoro di gruppo e in coppia; • Lettura e analisi di testi, documenti, immagini, grafici; • Relazioni, ricerche; • Attività di laboratorio; • Visione di filmati. STRUMENTI DI LAVORO • • Libro di testo e altri testi, appunti dell’insegnante; • • Strumenti e materiali audiovisivi e multimediali; • • Materiale didattico; • • Materiale ed attrezzature di laboratorio; • • Fotocopie, giornali, riviste; • • Personale, strutture, materiale dell'Azienda della scuola; • • Personale, strutture, materiale di organizzazioni extrascolastiche. VALUTAZIONE DEGLI ESITI 1. Verifiche formative Nel corso dell’attività didattica per indagare il grado di comprensione dei vari punti della lezione in svolgimento ed accertare il grado di raggiungimento dei diversi obiettivi specifici dell’U.d.A. trattata e all’inizio della lezione successiva allo scopo di accertare l’avvenuto ripensamento domestico: a) Brevi verifiche formative orali (per es. domande dal posto). b) Brevi verifiche formative scritte (compiti per casa, esercizi). 2. Verifiche sommative A cadenza prefissata secondo le esigenze didattiche del docente e gli accordi con la classe: a) Prove orali: tema dell’interrogazione è stato, di norma, la parte di programma svolta dall’ultima prova dell’allievo fino a quel momento, ma, ovviamente, sono stati possibili riferimenti anche a temi più lontani nel tempo per gli opportuni collegamenti. b) Prove scritte: - trattazioni analitiche di tipo illustrativo o esplicativo; - trattazioni sintetiche di argomenti; - quesiti a risposta singola; - prove oggettive con domande strutturate, quesiti a risposta breve, a risposta fissa, a risposta multipla, di scelta vero/falso e quant’altro. c) Prove pratiche: - relazioni scritte, approfondimenti con Power Point e progetti al termine delle attività con l'Insegnante tecnico- pratico. Le verifiche orali e le prove scritte a carattere di trattazione hanno consentito di far emergere, oltre che la correttezza, l’entità, il grado di approfondimento e la competenza d’uso delle nozioni assimilate, anche la capacità di rielaborazione personale dei contenuti, la fluidità dell’esposizione, la pertinenza d’uso del linguaggio, il rigore logico dei ragionamenti. • • • • • • • 49 Le verifiche scritte hanno permesso di saggiare l’andamento del processo di apprendimento sull’intera classe in breve tempo. Le trattazioni sintetiche e i quesiti a risposta singola o a risposta breve hanno consentito di valutare la capacità di essere esaustivi nella sintesi. Le prove pratiche hanno consentito di saggiare le competenze espositive e di rielaborazione personale dei contenuti per gli argomenti trattati. Nel caso di progetti (esercitazione di richiesta di contributi del PSR), l'alunno ha potuto mettere in gioco abilità e competenze in una situazione reale, del tutto analoga ad un contesto lavorativo di settore. I ragazzi hanno potuto lavorare in coppie, per poter svolgere un apprendimento di tipo cooperativo. I criteri di valutazione che sono stati usati e la corrispondente suddivisione in livelli della situazione del processo di apprendimento sono dettagliati nella seguente griglia di valutazione degli obiettivi cognitivi. GRIGLIA DI VALUTAZIONE OBIETTIVI FORMATIVI COGNITIVI GIUDIZIO CONOSCENZE ABILITÀ Del tutto negativo 1-3 Gravemente insufficiente 4 Insufficiente 5 Sufficiente 6 Discreto 7 COMPETENZE - Utilizzo delle -Ordine e chiarezza conoscenza anche in Applicazione di espositivi; relazione ad aspetti della formule chimiche, di Conoscenze dei - Correttezza nell'uso realtà quotidiana; contenuti teorici e loro procedimenti e di del linguaggio - Valutazione delle pertinenza rispetto ai calcoli per la specifico; informazioni provenienti quesiti. risoluzione di Capacità nell'operare anche dai media; esercizi. collegamenti. - Sviluppo di una mentalità scientifica. Non individua i concetti Negli esercizi non chiave e non dimostra Non conosce i Non sa utilizzare in applica formule e capacità di contenuti. concreto le abilità. procedimenti. organizzazione e di collegamento. Anche se guidato, Coglie forme ed incontra difficoltà Applica, molto elementi vicini alla sua nel gestire le poche Conosce pochissimi parzialmente, esperienza personale ed conoscenze contenuti. formule e esegue le attività acquisite; si esprime procedimenti. nell'ambito delle in modo scorretto e preferenze. improprio. Se guidato, riesce ad esporre le Coglie forme ed Possiede conoscenze conoscenze, ma si elementi vicini alla sua molto parziali dei Applica, in parte, mostra incerto esperienza personale ed contenuti, lacunose e formule e nell'operare esegue le attività in incerte, non del tutto procedimenti. collegamenti; il modo corretto su pertinenti. lessico è modesto e istruzione non sempre dell'insegnante. appropriato. Espone in modo Conosce parte delle accettabile, ma si Comprende semplici Possiede conoscenze formule e i mostra poco preciso messaggi scientifici ed è essenziali, ma procedimenti, e li nell'analisi dei in grado, se guidato, di fenomeni e superficiali e/o parziali dei contenuti, applica in modo non nell'operare fornire spiegazioni. sempre preciso. collegamenti. con qualche imprecisione. Possiede conoscenze Applica in modo Espone in modo E' in grado di fornire ancora parziali dei abbastanza corretto semplice, ma spiegazioni scientifiche e contenuti, nel formule e corretto le di mettere in relazione i 50 complesso corrette e procedimenti, coerenti con la traccia, commettendo anche se non qualche errore. approfondite. conoscenze acquisite fenomeni basandosi su a sa operare qualche semplici indagini. collegamento disciplinare. Analizza le varie tematiche che espone Possiede conoscenze sicure, corrette, con in modo corretto e Comprende ed utilizza Applica in corretto e qualche appropriato operando modelli e strategie di autonomo le approfondimento e gli opportuni ricerca per risolvere Buono 8 conoscenze complete in relazione collegamenti. questioni scientifiche in acquisite. alla maggior parte dei Conosce la contesti diversi. contenuti. terminologia in modo completo. Evidenzia un'esposizione Utilizzando diverse fonti Applica le fluida, disinvolta, conoscenze d'informazione, mette a appropriata e varia, Possiede una completa utilizzando confronto ipotesi ed e sicura conoscenza argomenta le procedimenti elabora criticamente una Distinto/ dei contenuti, che può tematiche operando propria opinione per completi, corretti e Ottimo 9-10 anche essere ampia e collegamenti e effettuare scelte rigorosi, mostrando approfondita. documentando il autonomia e autonome, consapevoli e proprio lavoro. consapevolezza. responsabili. Sa anche individuare soluzioni originali. I criteri di valutazione sopra indicati sono stati utilizzati sia per la valutazione delle singole prove sommative sia per la valutazione periodica ai fini del voto quadrimestrale o finale. Ma la valutazione periodica ha tenuto conto non soltanto del grado di raggiungimento degli obiettivi cognitivi, ma anche altri indicatori quali: . la partecipazione alla vita di classe: l’attenzione, la recettività, gli interventi, l’interesse, la disponibilità a collaborare con gli insegnanti e i compagni; • . l’impegno: la puntualità, la precisione, la costanza, la volontà di progresso, la consapevolezza degli impegni; • . il metodo di lavoro; • . la progressione nell’apprendimento realizzata rispetto al livello di partenza; • . i risultati e le modalità di partecipazione alle eventuali attività di recupero. Da quanto detto consegue che la valutazione periodica, soprattutto il voto finale, non sarà la semplice media aritmetica dei voti delle varie prove, ma risulterà da un’analisi articolata dello sviluppo nel tempo dei diversi aspetti cognitivi e non cognitivi del percorso di apprendimento e di crescita personale dell’allievo. Recupero: Il recupero è stato curricolare. Si è proceduto alla revisione dei concetti non compresi, con maggiore attenzione all’enucleazione di quelli fondamentali, si è effettuata la ripresa ciclica dei contenuti con momenti di ripasso e riepilogo, concentrando gli sforzi sugli obiettivi minimi, si sono utilizzate le interrogazioni come risorsa (occasione di ripasso, chiarimento, puntualizzazione), guidando più da vicino il metodo di lavoro e di studio e l’uso del libro di testo. Padova, 06 maggio 2016 FIRMA TO Gli insegnanti Prof.ssa Mazzucato Claudia Prof. Baldan Gabriele 51 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “Duca degli Abruzzi” - Sezione Professionale A.S. 2015/2016 – classe 5 B PROGRAMMA SVOLTO DI VALORIZZAZIONE DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE E LEGISLAZIONE NAZIONALE E COMUNITARIA Elenco argomenti svolti. MODULO 1 – AMMINISTRAZIONE, NORMATIVE E LEGISLAZIONE AGROTERRITORIALE 1 – Pubblica amministrazione, Enti territoriali e figure giuridiche in agricoltura • • La Pubblica Amministrazione • • Gli organi amministrativi territoriali - Le Regioni - La Provincia - Il Comune - Le Comunità montane • Figure giuridiche nelle attività agricole - Organizzazioni dei Produttori (OP) - Il sistema agroalimentare (integrazione/coordinamento orizzontale e verticale). 2 – Regime di responsabilità in materia di difesa e interventi sull'ambiente • Responsabilità e danno ambientale - Direttiva 2004/35/Ce - Decreto legislativo 152/2006 • Interventi a difesa dell'ambiente 3 – Le normative nei settori agroambientale e agroalimentare • • Normativa e dottrina della tutela del paesaggio • • Normativa ambientale, tutela delle acque e dei suoli • • Normativa ambientale e gestione dei rifiuti, liquami e reflui • • Normativa europea e nazionale sulle produzioni biologiche • • Conversione di un'azienda da tradizionale a biologica • • Tutela e normativa dei prodotti alimentari (i marchi di tutela) MODULO 2 – VALORIZZAZIONE ECONOMICA DEL TERRITORIO 4 – Politiche agricole e organizzazione del mercato produttivo (OCM) • • PAC, i principi e le riforme • • La nuova PAC • • Le OCM (Organizzazioni Comuni di Mercato) • • Prezzi, misure e meccanismi • • Il Programma di Sviluppo Rurale • • Norme commerciali e condizionamenti mercantili • • Le regole di compravendita - La vendita diretta • Condizionamenti mercantili e packaging - L'imballaggio • • Organizzazioni di settore: criteri di produzione e qualità • • Fattori e modelli di sviluppo delle OP - Prodotto locale e sistemi alternativi di vendita 5 – Produzioni di qualità, classificazione e filiere • La qualità commerciale delle produzioni - Tracciabilità e rintracciabilità - Pacchetto igiene • La multifunzionalità dell'azienda agricola 6 – Normative nazionali e comunitarie, marketing e ambiente • La tutela dei prodotti a denominazione d'origine - Denominazioni di origine e indicazioni geografiche protette • • Le aree montane nella legislazione • • Strategie di marketing - Il marketing - Il benchmarking 52 • Valutazione d'Impatto Ambientale Padova, 09 Maggio 2016 Prof.ssa Mazzucato Claudia Prof. Baldan Gabriele FIRMA ............................................... I rappresentanti degli studenti Nome studente .................................................... Nome studente .................................................... 53 ISTITUTO SUPERIORE D’ISTRUZIONE “Duca degli Abruzzi” - PADOVA Sezione Professionale ANNO SCOLASTICO 2015-2016 RELAZIONE FINALE MATERIA: ECONOMIA AGRARIA E DELLO SVILUPPO TERRITORIALE CLASSE: 5^B DOCENTE: Prof. Banzato Alberto NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 3 LIBRO DI TESTO: Stefano Amicabile “Economia agraria e dello sviluppo Territoriale” Vol. 2 – HOEPLI 2014 Valutazione della classe a. Continuità didattica Per quanto riguarda l’Economia Agraria e dello sviluppo Territoriale, non c’è stato un iter formativo caratterizzato dalla continuità didattica durante il triennio, io gli ho presi nella classe quarta. b. Livello comportamentale Nel corso dell’anno scolastico una buona parte degli alunni ha mantenuto un comportamento sostanzialmente corretto, alcuni studenti hanno avuto uno scarso autocontrollo e scarsa attenzione durante le lezioni, tanto da dover essere richiamati spesso, o un atteggiamento svogliato, disinteressato e talvolta polemico nei confronti dell’insegnante. Si fa pure presente che la frequenza di alcuni alunni alle lezioni non è stata costante, spesso sono stati assenti alle lezioni e alle verifiche scritte e/o orali, che si sono dovute recuperare successivamente. Sono presenti tre studenti diversamente abili che si avvalgono di insegnanti di sostegno e seguono una programmazione differenziata. Sono pure presenti alcuni studenti DSA. L’impegno profuso dagli alunni è stato complessivamente interessato alla disciplina e anche se non sempre partecipe al dialogo educativo. Le interrogazioni e spiegazioni non sono state sempre seguite con attenzione da tutti gli alunni, tanto da dover essere richiamati dall’insegnante spesso ad una maggior attenzione e partecipazione. La classe, salvo l’eccezione di alcuni alunni, non ha mostrato un soddisfacente senso di responsabilità nell’adempiere i propri doveri scolastici, si evidenzia per questa disciplina, viste le 54 difficoltà intrinseche della stessa, da parte di diversi alunni, l’alibi di non essere in grado di memorizzare le formule sia di Matematica finanziaria che di stima dei vari argomenti per avallare che non hanno capito nulla degli stessi, rilevato pure dal fatto che non hanno mai svolto gli esercizi assegnati per casa o suggerito all’insegnante cosa non hanno capito. Durante la correzione delle verifiche scritte o i chiarimenti degli argomenti della disciplina, i medesimi alunni non hanno scritto sul quaderno quanto riportato alla lavagna, anzi hanno continuato a fare altre cose, dormire, chiacchierare o fare battute di vario genere ecc. piuttosto che stare attenti, nonostante i ripetuti richiami fatti dall’insegnante tutto l’anno. c. Livello delle conoscenze e delle competenze di partenza Il grado di preparazione è da considerarsi appena soddisfacente così pure complessivamente il profitto, salvo rare eccezioni. Solo3-4 allievi si sono distinti per interesse e profitto tale da raggiungere risultati discreti, (due dei quali diversamente abili) mentre buona parte della classe per vari motivi risulta complessivamente appena sufficiente. Alcuni alunni (tre-quattro), non hanno raggiunto alla data odierna, gli obiettivi disciplinari minimi programmati, questo è dovuto nella maggior parte dei casi, ad un impegno non appropriato, accompagnato da lacune riferibili ai programmi degli anni precedenti, e/o organizzazione dello studio o mancanza dello stesso, denotando per qualcuno anche scarse capacità di collegamento e rielaborazione degli argomenti. Si è riscontrato per una parte della classe sia la mancanza di metodo di studio, sia l’abitudine ad uno studio mnemonico e ripetitivo, tali da evidenziare una conoscenza degli argomenti non sempre completa e approfondita. Non sempre soddisfacente la capacità di analisi e di collegamento degli argomenti. Si sono così premiati gli alunni che si sono applicati in maniera più continua nello studio e attivi nel dialogo educativo. Obiettivi raggiunti in termini di conoscenze, competenze, abilità a. Obiettivi prefissati all’inizio dell’anno scolastico: saper redigere un bilancio aziendale: identificare i dati, calcolare produzioni e costi. conoscere e consolidare lo studio delle modalità di gestione del bilancio economico di un’azienda agraria una costante attenzione al territorio. • saper confrontare e leggere gli indici di efficienza per attuare scelte opportune • saper esprimere adeguati giudizi di convenienza per orientare opportunamente le scelte dell’imprenditore • saper svolgere semplici calcoli finanziari a fini economici ed estimativi, servendosi delle formule utilizzabili dal perito estimatore • saper determinare i danni in agricoltura e la stima dei prodotti in corso di maturazione • saper identificare e conoscere le principali metodologie dei beni ambientali • saper svolger semplici operazioni catastali in ambito fondiario. b. Obiettivi conseguiti: • • Conoscenze: • • Modalità di calcolo del bilancio economico aziendale I Bilanci di settore (Bilanci parziali) 55 L’economia delle macchine I Miglioramenti Fondiari e i Giudizi di convenienza Calcolo finanziario: L’interesse semplice e composto, le annualità (Quote di reintegrazione) • I principi dell’estimo • Stima arboreti • Stima dei prodotti in corso di maturazione • La stima dei beni ambientali • Catasto dei terreni • • • Competenze: Quasi tutti gli alunni hanno raggiunto l’obiettivo minimo di saper individuare il tipo di bilancio adeguato allo scopo prefisso, saper calcolare le produzioni aziendali, saper distinguere i costi variabili, fissi e congiunti che interessano più settori dell’azienda, saper esprimere adeguati giudizi di convenienza per orientare opportunamente le scelte dell’imprenditore. Saper individuare i principali beni ambientali e comprendere le principali metodologie di valutazione di questi beni infine saper utilizzare i principali documenti catastali utili all’attività agricola. Tra le competenze chiave l’acquisizione di un linguaggio adeguato alla materia non sempre è stato raggiunto, così come la capacità di comunicazione scritta ed orale. Abilità: • • • • • individuare i principali tipi di imprenditore e i compensi economici loro spettanti. calcolare le voci di un bilancio economico saper scegliere adeguati giudizi di convenienza a seconda dell’intenzioni dell’imprenditore saper svolgere semplici calcoli finanziari a fini economici ed estimativi, servendosi delle formule utilizzabili dal perito estimatore saper determinare la stima dei prodotti in corso di maturazione Argomenti disciplinari e pluridisciplinari affrontati durante l’anno e i tempi del percorso formativo Le ore effettivamente svolte al 15 maggio 2016, risultano essere 81 di, su 99 ore previste in base al calendario scolastico a cui presumibilmente se ne aggiungeranno altre 12 ore entro fine anno, conseguenza delle interruzioni nell’arco dell’anno dovute al viaggio d’istruzione, ad uscite e attività didattiche e progetti che hanno influenzato lo sviluppo, l’organizzazione didattica e pure la capacità di concentrazione degli alunni durante l’intero arco dell’anno. Ciò non ha pregiudicato se non parzialmente il raggiungimento di una soddisfacente preparazione. Unità didattiche e/o Percorsi formativi e/o– Moduli / Approfondimenti 56 Ore dedicate MODULO 0°: RECUPERO GESTIONE DEL BILANCIO ECONOMICO I Fattori produttivi dell’azienda agraria - Determinazione dei fattori produttivi Calcolo del bilancio economico aziendale MODULO 1°: ANALISI ECONOMICA DELL’AZIENDA AGRARIA I Bilanci di settore (Bilanci parziali) - L’economia delle macchine – I Miglioramenti Fondiari e i Giudizi di convenienza MODULO 2°: MATEMATICA FINANZIARIA Calcolo finanziario - L’interesse semplice e composto - Le annualità (Quote di reintegrazione e ammortamento) - Periodicità MODULO 3°: ESTIMO I principi dell’estimo - Stima arboreti - Stima dei prodotti in corso di maturazione MODULO 4°: GESTIONE DEL TERRITORIO Criteri di stima dei beni ambientali MODULO 5°: CATASTO Catasto dei terreni (alcuni concetti sono stati dati per il calcolo del bilancio economico aziendale) RIPASSO e INTERROGAZIONI DI RECUPERO Sett.- Ott. 9 Ott.-Nov, Dic. –Gen. 11 Tutto l’anno + 8 ore intensive Ott. – Nov. Febbr.- Marzo 8 Aprile 4 Apr.-Maggio 3 Maggio-Giugno 15 Metodi didattici (lezione tradizionale ecc., tipologia delle lezioni, lavori di gruppo, ricerche, insegnamento individualizzato, esercitazioni ecc.) La spiegazione è stata effettuata generalmente attraverso lezioni frontali e mediante discussione in classe per stimolare gli alunni alla partecipazione e per valorizzare sia le potenzialità espositive degli allievi e le loro capacità critiche. Si è privilegiato il collegamento tra teoria e pratica professionale, con l’intento di aiutare i ragazzi alla comprensione di argomenti che si rilevano al primo impatto ostici. Si è svolta nel prima quadrimestre un’esercitazione relativa alla compilazione di un bilancio economico. Strumenti di insegnamento Libro di testo: Stefano Amicabile “Economia agraria e dello sviluppo Territoriale” Vol. 2 – HOEPLI 2014 Alcuni argomenti sono stati integrati con appunti e documenti in Powerpoint o pdf . Verifiche e criteri di valutazione: Per quanto concerne le modalità di svolgimento, la tipologia e il numero si fa riferimento a quanto previsto nel piano di lavoro individuale e riportato nel registro della disciplina. Per la classe quinta la parte prevalente valutazione farà riferimento alle capacità di applicazione e di comprensione dei concetti fondamentali afferenti alla disciplina. La valutazione si è basata su una serie integrata di interventi che sono stati registrati con valenza diversa sull’esito del giudizio finale: lezione dialogata, interrogazione. Accertamento dei contenuti mediante colloqui e prove scritte strutturate e non. Periodicamente sono state svolte delle verifiche in classe: nel PRIMO QUADRIMESTRE : due prove scritte (domande aperte), due prove orali 57 e nel SECONDO QUADRIMESTRE : due prove scritte, e due prove orali. Una delle prove scritte è stata somministrata come simulazione della terza prova d’esame (svolta il 01.03.16); sono previste ulteriori verifiche scritte e orali, anche dopo il 15 maggio. Padova, lì 15 maggio 2016 ISTITUTO SUPERIORE D’ISTRUZIONE “Duca degli Abruzzi” - PADOVA Sezione Professionale Anno Scolastico 2015-2016 Classe 5°B PROGRAMMA D’ESAME – ECONOMIA AGRARIA E DELLO SVILUPPO TERRITORIALE Testo adottato dall’insegnante: Stefano Amicabile “Economia agraria e dello sviluppo Territoriale” Vol. 2 – HOEPLI 2014 Argomenti trattati: Modulo 0 : Ripasso relativo alla gestione del bilancio economico del bilancio economico a. I Fattori produttivi dell’azienda agraria: terra, lavoro, capitali e i principali tipi di imprenditore. b. Determinazione dei fattori produttivi c. Calcolo del Bilancio economico aziendale: calcolo delle vari voci di bilancio, la quota di reintegra e ammortamento dei capitali. Modulo 1: Analisi economica dell’azienda agraria a. I Bilanci di settore (Bilanci parziali) I conti colturali - I bilanci dell’attività zootecnica – Il bilancio dell’attività enologica. b. L’economia delle macchine Il parco macchine dell’azienda agraria – Il costo di esercizio – La conduzione delle macchine. c. I Miglioramenti Fondiari e i Giudizi di convenienza 58 Analisi costi-benefici (ACB) - Giudizi di convenienza dei miglioramenti fondiari (miglioramenti eseguiti dal proprietario, dall’affittuario o dall’usufruttuario, costo del miglioramento). Modulo 2°: Matematica finanziaria a. Calcolo finanziario Importanza – Il principio fondamentale della Matematica Finanziaria. b. L’interesse semplice e composto Determinazione dell’interesse semplice e composto – Determinazione del montante semplice e composto – Determinazione del capitale iniziale. c. Le annualità (Quote di reintegrazione e ammortamento) Annualità limitate : accumulazione finale e iniziale. Ricerca dell’annualità: reintegrazione e ammortamento (escluso il Piano di ammortamento). Annualità illimitate : accumulazione iniziale. Ao = a/r da cui Vo = Bf/rc d. Periodicità Significato. Poliannualità illimitate: accumulazione iniziale. Ao = p x __1__ qn -1 da cui Vo = Σ (Pr –Sp) x __1__ qn -1 Modulo 3°: Estimo a. I principi dell’estimo Definizione di estimo – I principi basilari dell’estimo italiano (il giudizio di stima) Gli aspetti economici di stima (valore di mercato, valore di costo, valore di trasformazione, valore complementare, valore di surrogazione. valore di capitalizzazione) N.B. Sono stati affrontati in maniera sintetica per poter affrontare e comprendere meglio i successivi argomenti di stima. b. Stima arboreti Generalità (schema del ciclo economico dell’arboreto, tipi di arboreto, caratteristiche tecniche, rischi economici e tecnici, casi di stima) – Valore della terra nuda (difficoltà pratiche) – Valore in un anno intermedio ( metodo dei redditi passati, metodo dei redditi futuri, considerazione sulla scelta del metodo, criterio misto) – Valore del soprassuolo (con il metodo dei redditi passati e futuri). Determinazione della quota di reintegra delle spese di impianto. c. Stima dei prodotti in corso di maturazione Introduzione – Frutti pendenti – Anticipazioni colturali – Scelta del criterio di stima Modulo 4°: Gestione del Territorio a. Criteri di stima dei beni ambientali Introduzione (significato dell’estimo ambientale e del valore d’uso sociale, caratteristiche economiche dei beni pubblici) – Metodologie estimative dei beni ambientali (valori monetari e non monetari). 59 N.B. Si ritenuto dover illustrare in maniera sintetica a grandi linee tale argomento che per gli istituti professionali risulta essere una delle novità a livello di competenze che gli studenti dovranno acquisire e svolgere nella pratica professionale. Modulo 5°: Catasto a. Generalità Catasto dei terreni e dei fabbricati – Agenzia del territorio – Le caratteristiche del catasto italiano – Le fasi del catasto. b. Formazione Generalità – Operazioni topografiche (cenni) – Operazioni estimative ( generalità, qualificazione, classificazione, classamento, tariffe: significato dei termini) – Calcolo del reddito dominicale e del reddito agrario (cenni). c. Pubblicazione e attivazione (cenni) d. Il sistema informativo catastale Generalità – La visura. e. Conservazione Generalità -Variazioni soggettive: (la voltura) – Variazioni oggettive: Denuncia di variazione della qualità di coltura , Verifiche quinquennali – cenni sui documenti e sulle modifiche da attuarsi per l’Edificazione di un fabbricato. Padova, 15/05/16 60 ISTITUTO SUPERIORE D’ISTRUZIONE “Duca degli Abruzzi” - PADOVA Sezione Professionale ANNO SCOLASTICO 2015-2016 RELAZIONE FINALE MATERIA: AGRONOMIA TERRITORIALE ED ECOSISTEMI FORESTALI CLASSE: 5^B DOCENTE: Prof. Banzato Alberto INSEGNANTE TECNICO PRATICO: Prof. Baldan Gabriele NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 2 (entrambe in compresenza con l’insegnante tecnicopratico) LIBRO DI TESTO: Forgiarini-Damiani-Puglisi “Gestione e Valorizzazione Agroterritoriale” Con elementi di Ecologia,Selvicoltura, Utilizzazioni forestali. Reda 1° edizione Aprile 2014 1. Valutazione della classe a. Continuità didattica Per quanto riguarda l’Agronomia Territoriale ed Ecosistemi Forestali non c’è stato un iter formativo caratterizzato dalla continuità didattica, dato che gli alunni hanno avuto un docente nella classe terza e il sottoscritto negli ultimi due anni scolastici. b. Livello comportamentale Nel corso dell’anno scolastico una buona parte degli alunni ha mantenuto un comportamento sostanzialmente corretto, alcuni studenti hanno avuto uno scarso autocontrollo e scarsa attenzione durante le lezioni, tanto da dover essere richiamati spesso, o un atteggiamento svogliato, disinteressato e talvolta polemico nei confronti dell’insegnante. Si fa pure presente che la frequenza di alcuni alunni alle lezioni non è stata costante, spesso sono stati assenti alle lezioni e alle verifiche scritte e/o orali, che si sono dovute recuperare successivamente. Sono presenti tre studenti diversamente abili che si avvalgono di insegnanti di sostegno e seguono una programmazione differenziata. Sono pure presenti due studenti DSA. L’impegno profuso dagli alunni è stato complessivamente interessato alla disciplina e anche se non sempre partecipe al dialogo educativo. Le interrogazioni e spiegazioni non sono state sempre seguite con attenzione da tutti gli alunni, tanto da dover essere richiamati dall’insegnante spesso ad una maggior attenzione e partecipazione. La classe, salvo l’eccezione di alcuni alunni, non ha mostrato un soddisfacente senso di responsabilità nell’adempiere i propri doveri scolastici, studio e approfondimento dei vari argomenti in vista di verifiche scritte e orali. c. Livello delle conoscenze e delle competenze di partenza 61 Il grado di preparazione è da considerarsi complessivamente soddisfacente così pure il profitto. Tre-quattro allievi si sono distinti per interesse e profitto tale da raggiungere risultati discreti, mentre la maggioranza per vari motivi risulta complessivamente sufficiente, ad eccezione di due-tre che sono alla data odierna insufficienti o gravemente insufficienti. Non sempre soddisfacente la capacità di analisi e di collegamento degli argomenti. Si sono così premiati gli alunni che si sono applicati in maniera più continua nello studio e attivi nel dialogo educativo. 2. Obiettivi raggiunti in termini di conoscenze, competenze, abilità a. Obiettivi prefissati all’inizio dell’anno scolastico: Rilevare i benefici e le funzioni del bosco e approntare una sua classificazione. Conoscere gli elementi che caratterizzano il governo del bosco (fustaia e ceduo) Essere in grado di organizzare l'impianto di un bosco. Individuare gli elementi che caratterizzano l'agroforestazione. Organizzare un possibile intervento finalizzato alla valutazione della stabilità degli alberi. Individuare e analizzare le linee operative più appropriate per il governo del bosco. Essere in grado di individuare i rischi relativi al dissesto idrogeologico e incendi boschivi. Essere i grado di valutare le specie più idonee per l'arboricoltura da legno attraverso l'analisi pedoclimatica della zona. • Essere in grado di scegliere le specie e le varietà che meglio si adattano alle finalità richieste nella progettazione del verde urbano. − − − − • • • • b. Obiettivi conseguiti: Conoscenze: Ecologia ed ecosistemi forestali. Principi di assetto del territorio. Tecniche di arboricoltura da legno. Interventi nel verde pubblico e privato. Fattori ambientali agenti sulle associazioni vegetali. Produttività delle associazioni vegetali. Ruolo dei boschi nella regimazione idrica. Norme di prevenzione e protezione relative alla gestione delle operazioni colturali manuali e meccaniche. Competenze: • • • • • • • • • Complessivamente gli alunni hanno raggiunto l’obiettivo minimo di definire le caratteristiche territoriali, ambientali ed agroproduttive di una zona attraverso l’utilizzazione di carte tematiche, di individuare e collaborare con gli Enti locali che operano nel settore, con gli uffici del territorio, per attivare progetti di protezione idrogeologica. Applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti. Tra le competenze chiave l’acquisizione di un linguaggio adeguato alla materia non sempre è stato raggiunto, così come la capacità di comunicazione scritta ed orale. Abilità: Individuare le funzioni che le organizzazioni di categoria possono svolgere nei mercati agricoli. 62 Individuare modalità di diffusione delle iniziative a favore delle produzioni di qualità. Indicare i procedimenti idonei alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari.. Individuare le linee orientative e programmatiche della politica agricola comunitaria, nazionale e regionale. 3. Argomenti disciplinari e pluridisciplinari affrontati durante l’anno e i tempi del percorso formativo Le ore effettivamente svolte al 15 maggio 2016, risultano essere di 55, su 66 ore previste in base al calendario scolastico a cui presumibilmente se ne aggiungeranno altre 8 ore entro fine anno, conseguenza delle interruzioni nell’arco dell’anno dovute al viaggio d’istruzione, ad uscite e attività didattiche (Pallavolo) e progetti che hanno influenzato lo sviluppo, l’organizzazione didattica e pure la capacità di concentrazione degli alunni durante l’intero arco dell’anno. Ciò non ha pregiudicato se non parzialmente il raggiungimento di una soddisfacente preparazione Unità didattiche e/o Percorsi formativi e/o– Moduli / Approfondimenti Modulo 1°: Ecologia Forestale Gli ecosistemi - Gli agroecosistemi - L’ecosistema bosco - L’ecologia e i fattori biologici (cenni) - L’azione del bosco sul clima e sul terreno - Elementi di botanica e schede delle principali specie arboree. Modulo 2°: Selvicoltura La selvicoltura - La conoscenza del bosco - La vivaistica - Il governo del bosco - Il trattamento del bosco - Il miglioramento del bosco - La formazione del bosco (rimboscimento) - I lavori e la pianificazione forestale (cenni) Modulo 3°: Prevenzione e protezione relative alle operazioni colturali in bosco I Dispositivi di Protezione Individuale nel cantiere forestale - Lavorazioni con attrezzature meccaniche. Unità didattiche e/o Percorsi formativi e/o– Moduli / Approfondimenti Modulo 4°: Assetto del Territorio Il bacino idrografico - Il trasporto solido, il versante, gli alvei - La funzione del bosco e della vegetazione riparia - Gli interventi di riassetto idrogeologico, sui versanti e sul reticolo. idrografico. Modulo 5°: Le Coltivazioni Legnose L’aArboricoltura da legno Modulo 7°: Il Verde Ornamentale pubblico e privato Ru Ruolo del verde urbano - Le scelte florovivaistiche - La realizzazione del verde urbano. RIPASSO Ore dedicate Sett.- Ott. Nov. 12 Dic. – Gen. Febbraio Marzo 12 Maggio da completare 2 Ore dedicate Apr - Maggio 8 Marzo 2 Maggio da completare 4 Giugno 2 da completare Le esercitazioni di Agronomia territoriale ed Ecosistemi forestali nella classe V si sono svolte in modo parallelo alla parte teorica presso: i. Azienda S. Benedetto da Norcia – Area Parco per quanto riguarda la classificazione e il riconoscimento delle principali sementi. Raccolta di nuove tipologie di semi (piante ornamentali e/o forestali) nel parco aziendale. ii. Centro Nazionale di Biodiversità forestale di Peri: visita alle attrezzature relative alla produzione di sementi forestali ed esercitazione di preparazione e semina delle stesse in vivaio. 63 Gli argomenti che verranno trattati dal 16 maggio al termine delle lezioni: il Verde ornamentale pubblico e privato, Prevenzione e protezione relative alle operazioni colturali in bosco, secondo quanto indicato nella tabella precedente. 4. Metodi didattici (lezione tradizionale ecc., tipologia delle lezioni, lavori di gruppo, ricerche, insegnamento individualizzato, esercitazioni ecc.) La spiegazione è stata effettuata generalmente attraverso lezioni frontali e mediante discussione in classe per stimolare gli alunni alla partecipazione e per valorizzare sia le potenzialità espositive degli allievi e le loro capacità critiche. Si è privilegiato il collegamento tra teoria e pratica professionale, con l’intento di aiutare i ragazzi alla comprensione di argomenti che si rilevano al primo impatto ostici. 5. Strumenti di insegnamento Il libro di testo è stato integrato per diversi argomenti con appunti e documenti in Powerpoint o pdf , sono stati pure utilizzati sussidi multimediali (internet, ecc.). 6. Verifiche e criteri di valutazione: Per quanto concerne le modalità di svolgimento, la tipologia e il numero si fa riferimento a quanto previsto nel piano di lavoro individuale e riportato nel registro della disciplina. Per la classe quinta la parte prevalente valutazione farà riferimento alle capacità di applicazione e di comprensione dei concetti fondamentali afferenti alla disciplina e alla tabella di valutazione inserita nel piano di lavoro individuale. La valutazione si è basata su una serie integrata di interventi che sono stati registrati con valenza diversa sull’esito del giudizio finale: lezione dialogata, interrogazione. Accertamento dei contenuti mediante colloqui e prove scritte. Periodicamente sono state svolte delle verifiche in classe: nel PRIMO QUADRIMESTRE : tre tra prove scritte (domande aperte) e prove orali, e nel SECONDO QUADRIMESTRE : tre tra prove scritte (domande aperte) e prove orali, Una delle prove scritte è stata somministrata come simulazione della terza prova d’esame (svolta il 07.04.16); sono previste ulteriori verifiche scritte e orali, anche dopo il 15 maggio. Padova, lì 15 maggio 2016 L’insegnante Tecnico/Pratico L’insegnante F.to Prof. Gabriele Baldan F.to Prof. Alberto Banzato 64 ISTITUTO SUPERIORE D’ISTRUZIONE “Duca degli Abruzzi” - PADOVA Sezione Professionale Anno Scolastico 2015-2016 Classe 5°B PROGRAMMA D’ESAME – AGRONOMIA TERRITORIALE ED ECOSISTEMI FORESTALI Testo adottato dall’insegnante: M.N. Forgiarini, L. Damiani, G. Puglisi “Gestione e valorizzazione agroterritoriale. Con elementi di: Ecologia, Selvicoltura, Utilizzazioni forestali” 1° Edizione aprile 2014 - REDA. Argomenti trattati: Modulo 1°: Ecologia Forestale a. Gli ecosistemi b. Gli agroecosistemi c. L’ecosistema bosco (definizione di bosco, struttura di bosco, classificazione dei boschi d. L’ecologia e i fattori biologici (luce, calore, l’acqua, vento e suolo ecc. pag.119-121 del libro di testo - cenni) e. L’azione del bosco sul clima e sul terreno (le funzioni del Bosco) f. Le zone climatico-forestali. (pag.122 – 126 libro di testo) N.B. I punti a,b,c,e sono stati integrati da fotocopie. Modulo 2°: Selvicoltura a. b. c. d. e. f. g. h. La selvicoltura e l’ecosistema bosco La conoscenza del bosco La vivaistica e l’impianto del bosco Il governo del bosco (a fustaia, a ceduo) Il trattamento del bosco (i tagli) Il miglioramento del bosco ( sul testo le conversioni pag. 156 e 157) La formazione del bosco (rimboscimento) I lavori e la pianificazione forestale (cenni vedi fotocopie) N.B. Gli argomenti si trovano nel Capitolo 8 del testo (da pag. 137 a pag. 145, da pag. 147 a pag. 148, da pag. 150 a pag. 155). I punti a,b,c e f sono stati integrati o svolti nelle fotocopie e dalle Guide Selvicolturali : “Il Ceduo istruzioni per l’uso” Regione Piemonte Modulo 3°: Prevenzione e Protezione Relative alle Operazioni Colturali in Bosco a. I Dispositivi di Protezione Individuale in azienda • Lavorazioni manuali • Lavorazioni con attrezzature meccaniche Modulo 4°: Assetto del Territorio a. Ruolo dei boschi nella regimazione idrica e nel controllo dell’erosione. Il bacino idrografico. 65 b. Dissesto idrogeologico e incendi boschivi c. Ingegneria naturalistica N.B. Gli argomenti si trovano nel Capitolo 10 del testo. Modulo 5°: Le Coltivazioni Legnose a. L’arboricoltura da legno N.B. Il punto a è stato svolto su fotocopie e da “Arboricoltura da legno –Guida alla gestione degli impianti della Regione Piemonte. (per apprendimenti Cap. 9 del testo, tabelle ecc.) Modulo 7°: Il Verde ornamentale pubblico e privato a. Ruolo del verde urbano b. Le scelte florovivaistiche c. La realizzazione del verde urbano N.B. I punti a,b,c,e sono stati integrati da fotocopie. Padova, lì 15 maggio 2016 I Rappresentanti di Classe F.to Fabris Daniele L’insegnante F.to Prof. Alberto Banzato F.to Menin Iacopo Tecnico/Pratico L’insegnante F.to Prof. Gabriele Baldan 66 RELAZIONE FINALE CLASSE: 5a^ B DOCENTE: Corso Giacomo-Gabriele Baldan (ITP) MATERIA: TECNICHE DI ALLEVAMENTO ANIMALE E VEGETALE ORARIO SETTIMANALE : n. 4 ore di cui 2 in compresenza LIBRO DI TESTO ADOTTATO: R.VALLI-C.Corradi-FerdinandoBattini- Coltivazioni erbacee e arboree -Edagricole . ALTRI SUSSIDI DIDATTICI UTILIZZATI: LIM, materiale didattico integrativo tratto da testi aggiuntivi e da riviste specializzate riprodotto in fotocopia, audiovisivi, appunti elaborati dalla docente; presentazioni in power point. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe presenta un livello di preparazione non omogeneo: ad un gruppo di studenti che ha raggiunto, durante il corso dell'anno, un livello di preparazione più che sufficiente, si affianca un altro che presenta tuttora lacune e che non riesce a raggiungere risultati adeguati. In merito all’impegno e all’interesse verso la disciplina, la maggior parte degli allievi hanno studiato costantemente, eseguendo le consegne richieste e partecipando in modo attivo alle attività didattiche. Di questi, soltanto pochi allievi sono apparsi costantemente motivati all’apprendimento, dimostrando di avere la tenacia e la pazienza necessarie per studiare e conoscere in profondità gli argomenti affrontati. Altri, invece, si sono limitati ad uno studio piuttosto superficiale e mnemonico, rivolto soprattutto ad affrontare le verifiche fissate. Le attività didattiche si sono svolte con regolarità, benché molte nel corso dell’anno siano state le interruzioni per visite d’istruzione e adesione a progetti. Non altrettanto regolare è stata la frequenza di alcuni alunni alle lezioni. FINALITA’/OBIETTIVI (conoscenze, capacità, competenze, obiettivi minimi) In relazione alla programmazione curricolare, sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: Conoscenza - Aspetti fondamentali di biologia e morfofisiologia - Propagazione - Portinnesti - Impianto del frutteto - Concimazione d'impianto e di produzione - Gestione del suolo (lavorazione, irrigazione, pacciamatura, diserbo) - Potatura e principali forme di allevamento - Raccolta e conservazione del prodotto Colture trattate: 67 - vite - melo - pesco - ciliegio Delle diverse colture trattate i discenti posseggono le conoscenze di: - morfobiologia - principali sistemi di propagazione - scelta del portinnesto, dei sistemi di allevamento e delle varietà - Operazioni di impianto - Tecnica colturale -Tecniche di produzione integrata - Modalità di raccolta e utilizzazione Abilità e competenze - Riconoscimento delle principali specie frutticole ed i loro organi - Organizzare tipologie produttive compatibili sotto il profilo dell’efficienza tecnico-economica e - della sostenibilità. - Definire sistemi di produzione atti a valorizzare la qualità dei prodotti. - Saper determinare le giuste operazioni di impianto e la corretta gestione del terreno - Determinare il momento opportuno ed il relativo fabbisogno idrico delle piante - Impostare adeguati piani di concimazione per le diverse colture - Individuare i momenti ottimali per la raccolta dei prodotti - Costruire opportuni ordinamenti colturali secondo le finalità aziendali - Individuare le principali destinazioni di mercato del prodotto ottenuto - Adottare le giuste tecniche per una corretta conservazione dei prodotti - Applicare adeguate tecniche colturali alle diverse produzioni arboree. Adottare tecniche agronomiche in grado di limitare l’impatto ambientale delle coltivazioni. Effettuare scelte produttive e gestionali in base alle indicazioni di mercato. CRITERI DI SUFFICIENZA ADOTTATI Fermi restando i criteri generali adottati dal Consiglio di Classe, si è ritenuto di adottare i seguenti criterio per il raggiungimento della sufficienza: 1. Conoscenza essenziale degli argomenti svolti . 2. Correttezza nella descrizione essenziale di ogni fase 3. Utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato nella descrizione 68 CONTENUTI DISCIPLINARI GENERALI E SPECIFICI (unità di apprendimento) Primo periodo: settembre, ottobre, novembre. Morfologia e fisiologia delle piante arboree da frutto (apparato radicale, apparato aereo, dormienza, alternanza di produzione, formazioni fruttifere, fecondazione, cascola, ecc.). Secondo periodo: dicembre, gennaio. Propagazione delle piante arboree, impianto arboreto, lavorazioni e gestione del suolo inerbimento, irrigazione, concimazione, potatura, raccolta e conservazione. Terzo periodo: febbraio, marzo, aprile. Vite, pesco. Quarto periodo: aprile, maggio, giugno. ciliegio, melo. Le singole specie arboree affrontate nel terzo e nel quarto periodo sono state sviluppate secondo il seguente schema: - importanza e diffusione - descrizione botanica - cultivar e portinnesti - propagazione - ambiente pedoclimatico -tecniche di produzione integrata - forme di allevamento e sesti d'impianto - cure colturali (potatura di produzione, concimazione, irrigazione, diserbo, inerbimento, raccolta e produzione). L'obiettivo principale dell'ultimo anno di corso è la conoscenza delle principali colture frutticole della zona (intesa come Italia settentrionale) e dei loro problemi colturali, rispetto anche alla sempre più accentuata gestione ecocompatibile dei sistemi agricoli. SCANSIONE ORARIA a) Morfologia delle piante arboree ore 4 b) Ciclo annuale e vitale delle piante ore 3 c) Fisiologia della pianta fitoregolatori, sviluppo vegetativo e riproduttivo delle gemme; (fattori che interferiscono sul processo di fruttificazione); anatomia della pianta (apparato radicale ed aereo;gemme; formazioni fruttifere ore 15 d) Propagazione (riproduzione; moltiplicazione per talea, margotta, propaggine, micropropagazione, innesti) ore 5 e) Impianto del frutteto e cure all'arboreto ore 10 69 f) Potatura (classificazione e modalità della potatura; forme di allevamento); la raccolta (modalità di raccolta, indici di maturazione) ore 10 g) La vite (caratteri botanici; ciclo biologico; esigenze pedoclimatiche; propagazione e portinnesti; principali vitigni; forme di allevamento; impianto; potatura; concimazione; irrigazione; raccolta, in funzione del terrori e della produzione integrata. ore 20 h) Il melo (caratteri botanici; ciclo biologico; esigenze pedoclimatiche; propagazione e portinnesti; principali cultivar; forme di allevamento; impianto; potatura; concimazione;; raccolta) ore 10 i) Il ciliegio (caratteri botanici; ciclo biologico; esigenze pedoclimatiche; propagazione e portinnesti; principali cultivar; forme di allevamento; impianto; potatura; concimazione; irrigazione; raccolta) ore 10 Il pesco (caratteri botanici; ciclo biologico; esigenze pedoclimatiche; propagazione e portinnesti; principali cultivar; forme di allevamento; impianto; potatura; concimazione; irrigazione; raccolta) ore 10 Programma di esercitazione. Il programma svolto durante le esercitazioni di Tecniche di allevamento risulta essere il seguente: Sopralluogo e rilievo frutteto istituto Duca degli Abruzzi. Riconoscimento forme di allevamento. Riconoscimento formazioni fruttifere. Rilievo e individuazione dei vitigni presenti in Avifauna. Tipi d’innesto e prove d’innesto con innestatrici da banco per la vite. Raccolta e potatura vite. -Manutenzione degli spazi verdi della scuola. METODOLOGIA DIDATTICA La strategia didattica ha tenuto conto della situazione dei singoli alunni, in particolare della capacità e velocità di apprendimento, dell'interesse suscitato nei ragazzi dai singoli argomenti proposti, dalla provenienza ambientale degli studenti, della preparazione ottenuta in altre discipline curricolari per tecniche di allevamento come la ecologia applicata, la chimica agraria, ecc. 1. Lezione frontale dialogata 2. Lavoro di gruppo e apprendimento cooperativo 3. Lavoro individualizzato 4. Risoluzione di problemi 5. Studio di casi in occasione delle visite aziendali 6. Svolgimento di autonome ricerche individuali o di gruppo. STRUMENTI UTILIZZATI Libro di testo, mappe concettuali, lavagna, appunti e fotocopie ad integrazione del libro, strumenti, audiovisivi, azienda agraria. 70 TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE PER LA VALUTAZIONE 1. Prove orali 2. Questionari con domande aperte o semi-strutturate; 3. Redazione relazioni NUMERO DI PROVE SVOLTE Primo quadrimestre : 3prove scritte, 2 orali, 1 pratica Secondo quadrimestre : 4 prove scritte, 2 orali , ATTIVITÁ DI RECUPERO: Le attività di recupero sono state svolte in itinere fornendo occasioni di ripasso e inserendo nelle interrogazioni orali apposite domande di richiamo. GRIGLIE UTILIZZATE PER LA VALUTAZIONE GRIGLIA GIUDIZIO Del tutto negativo 1–3 DI VALUTAZIONE OBIETTIVI FORMATIVI COGNITIVI CONOSCENZA ABILITÀ COMPETENZA Non conosce i Non sa utilizzare Non individua i concetti chiave e contenuti. in concreto le non dimostra capacità di abilità. organizzazione e di collegamento Gravemente Conosce Utilizza in modo Individua parzialmente pochi insufficiente pochissimi molto scorretto le contenuti 4 contenuti conoscenze. Possiede una Utilizza in modo Individua pochi concetti chiave che conoscenza molto molto organizza, collega ed esprime con parziale dei approssimativo le molta difficoltà e/o i modo contenuti, lacunosa conoscenze. incompleto e scorretto. Possiede solo una Utilizza in modo Individua quasi tutti i concetti chiave superficiale e/o parziale e/o talora che tuttavia organizza, collega ed parziale scorretto le esprime in modo approssimativo e/o conoscenza dei conoscenze. parzialmente incompleto. Insufficiente 5 e incerta. Sufficiente 6 contenuti. 71 Discreto 7 Possiede una Utilizza in modo Individua quasi tutti i concetti chiave parziale, ma generalmente che organizza, collega ed esprime in essenziale corretto le modo semplice, ma coretto. conoscenza dei conoscenze. contenuti. Possiede Sa utilizzare in Individua tutti i concetti chiave che conoscenze sicure modo corretto le organizza, collega ed esprime in in relazione alla conoscenze. modo corretto e sicuro. Possiede una Sa utilizzare le Individua, collega e organizza in completa e sicura conoscenze in modo completo, sicuro e/o autonomo conoscenza dei modo corretto e conoscenze e abilità, che può anche contenuti, che può sicuro potendo rielaborare e utilizzare in contesti Distinto/ anche essere ampia dimostrare nuovi. Si esprime con scioltezza fino Ottimo e approfondita. precisione e anche a gestire con disinvoltura il consapevolezza. linguaggio. È in grado di sviluppare Buono 8 maggior parte dei contenuti. 9-10 argomentazioni efficaci e valutazioni appropriate, potendo anche apportare osservazioni e interpretazioni critiche. GRIGLIA DI VALUTAZIONE ADOTTATA PER LE DOMANDE A RISPOSTA APERTA Le domande a risposta aperta dei test verranno valutate utilizzando una scala di attribuzione dei punteggi da 0 a 100 e un indice di conversione in voto pari a 1/100 del punteggio totalizzato per ogni singola risposta. Risposta Intervallo di punteggi 0 a 100 Indice di conversione 1/100 Voto Per l’attribuzione del punteggio nelle domande a risposta aperta e verifiche orali verranno presi in considerazioni i seguenti criteri : Conoscenza dell’argomento. Completezza della risposta . Capacità di sintesi. Utilizzo di linguaggio tecnico specifico Capacità di analisi. Agli indicatori sopra riportati si attribuisce la stessa importanza al fine della correzione e dell’attribuzione 72 del punteggio alle domande a risposta aperta; per ogni singolo indicatore il punteggio è compreso in un intervallo di variazione da 0 a 20. Padova lì 14/05/2016 IL DOCENTE f.to Giacomo Corso f.to Grabriele Baldan PROGRAMMA SVOLTO CLASSE: 5a B DOCENTE: Corso Giacomo-Gabriele Baldan(ITP) MATERIA: TECNICHE DI ALLEVAMENTO ANIMALE E VEGETALE ORARIO SETTIMANALE :4 ore di cui 2 in compresenza LIBRO DI TESTO ADOTTATO: R.VALLI-C.Corradi-FerdinandoBattini- Coltivazioni erbacee e arboree -Edagricole . ALTRI SUSSIDI DIDATTICI UTILIZZATI: LIM, materiale didattico integrativo tratto da testi aggiuntivi e da riviste specializzate riprodotto in fotocopia, audiovisivi, appunti elaborati dalla docente; presentazioni in power point Primo periodo: settembre, ottobre, novembre. Argomenti trattati: morfologia e fisiologia delle piante arboree da frutto (apparato radicale, apparato aereo, dormienza, alternanza di produzione, formazioni fruttifere, fecondazione, cascola, ecc.). Secondo periodo: dicembre, gennaio. Argomenti trattati: propagazione delle piante arboree, impianto arboreto, lavorazioni e inerbimento, irrigazione, concimazione, potatura, raccolta e conservazione. Terzo periodo: febbraio, marzo, aprile. Argomenti trattati: Vite, Pesco. Quarto periodo: aprile, maggio, giugno. Argomenti trattati: Ciliegio, Melo. Le singole specie arboree affrontate nel terzo e nel quarto periodo sono state trattate secondo il seguente schema: - importanza e diffusione - descrizione botanica 73 - cultivar e portinnesti - propagazione - ambiente pedoclimatico -tecniche di produzione integrata - forme di allevamento e sesti d'impianto - cure colturali (potatura di produzione, concimazione, irrigazione, diserbo, inerbimento, raccolta e produzione). Attività aziendali: Sopralluogo e rilievo frutteto istituto Duca degli Abruzzi. Riconoscimento forme di allevamento. Riconoscimento formazioni fruttifere. Tipi d’innesto e prove d’innesto con innestatrici da banco per la vite. Raccolta e potatura vite. Padova lì 10/5/2016 IL DOCENTE f.to Giacomo Corso f.to Grabriele Baldan 74 “Duca degli Abruzzi” - Sezione Professionale A.S. 2015/2016 – classe 5 B RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016 CLASSE: 5^B DOCENTE: Prof.ssa Marianna Bandiera MATERIA: Economia dei Mercati e Marketing Agroalimentare ed Elementi di Logistica NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 2 LIBRI DI TESTO: Borghi F., Viva G., Oggioni S., Belli P. “Mercati Agroalimentari, Marketing e Sviluppo Territoriale”. REDA 3^ edizione, 2014. Situazione di partenza a. Continuità didattica L’iter formativo è stato caratterizzato da una discontinuità didattica che ha visto succedersi tre docenti diversi tra la quarta e la quinta classe. In particolare, il mio subentro è avvenuto quest’anno poco prima del termine del primo quadrimestre. b. Livello comportamentale Nel corso dell’anno scolastico gli alunni hanno mantenuto un comportamento sostanzialmente corretto e il loro impegno è stato complessivamente soddisfacente, anche se non sempre costante e spesso finalizzato al superamento della verifica. Sono presenti tre alunni con disabilità che si avvalgono del sostegno e seguono una programmazione differenziata e due studenti con DSA. c. Livello delle conoscenze e delle competenze di partenza Il livello di preparazione iniziale degli alunni per l’asse scientifico e tecnologico valutato in ingresso era compreso tra il base e l’intermedio. Da una prima indagine era emersa la necessità di riprendere alcuni concetti di base al fine di consentire a tutti i discenti di seguire attivamente le lezioni. Finalità/obiettivi (conoscenze, capacità, competenze, obiettivi minimi) 75 a. Obiettivi prefissati all’inizio dell’anno scolastico: − − − − − − − − − − − − − − conoscere il ruolo dell’agricoltore nel mercato conoscere le caratteristiche e funzioni delle associazioni dei produttori e delle cooperative conoscere i principali percorsi che compiono i prodotti dalla produzione al consumo conoscere le problematiche della conservazione e imballaggio dei prodotti comprendere il significato di qualità dei prodotti sotto l’aspetto economico comprendere il significato di qualità dei prodotti sotto l’aspetto giuridico conoscere la PAC e politiche comunitarie conoscere i meccanismi d’intervento dell’UE sui mercati agricoli conoscere le forme di distribuzione e le reti di vendita conoscere la gestione dei trasporti nel comparto agroalimentare conoscere le caratteristiche dell’E-commerce conoscere i principali marchi di tutela conoscere i meccanismi della filiera conoscere le principali filiere agroalimentari b. Obiettivi conseguiti: Gli argomenti trattati durante l’anno scolastico hanno subito alcune variazioni rispetto all’iniziale piano di lavoro; tali modifiche sono state fatte in un contesto interdisciplinare, cercando di evitare che più discipline trattassero gli stessi argomenti. Durante il primo periodo è stato inoltre trattato diffusamente il tema dell’EXPO 2015 e delle ricadute dell’Esposizione Universale Milano sull’ambiente e l’economia del territorio. Conoscenze: − Mercati agricoli: agricoltore e mercato − Consorzi e cooperative − Associazioni dei produttori agricoli (APA) − Contratti di produzione − Forme di integrazioni fra imprese − Promozione, valorizzazione e qualità dei prodotti agricoli − Sicurezza alimentare e tutela della produzione − Certificazione, controllo, tutela e marchi di prodotto − Marchi di tutela − Il sistema di controllo in agricoltura biologica − Sistemi di gestione della sicurezza nel settore agroalimentare (HACCP) − Conservazione, stoccaggio e packaging di prodotti − Il ciclo di vita del prodotto − Politica di distribuzione e vendita − E-commerce, commercio interno e con paesi esteri − La filiera agroalimentare − La filiera del vino Competenze: Complessivamente gli alunni hanno raggiunto gli obiettivi di saper applicare metodologie per il controllo di qualità nei diversi processi e per la gestione della trasparenza, della tracciabilità e rintracciabilità; saper individuare gli uffici del territorio e le organizzazioni dei produttori che operano nel settore per poter collaborare con loro; saper individuare le modalità per organizzare attività di valorizzazione e commercializzazione delle produzioni agro-alimentari mediante le diverse forme di marketing proponendo e adottando soluzioni per i problemi di logistica. Tra le 76 competenze chiave, l’acquisizione di un linguaggio adeguato alla disciplina non sempre è stato raggiunto, così come la capacità di comunicazione scritta ed orale. Abilità: − − − Individuare le funzioni che le organizzazioni di categoria possono svolgere nei mercati agricoli Individuare modalità di diffusione delle iniziative a favore delle produzioni di qualità Indicare i procedimenti idonei alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari c. Argomenti trattati durante l’anno e tempi del percorso formativo MODULI ORE DEDICATE MODULO 1: Forme di mercato e reddito nazionale Forme di mercato - Reddito nazionale - Sviluppo economico e sviluppo sostenibile MODULO 2: Organizzazione economica e competitività di settore Mercati Agricoli: agricoltore e mercato - Consorzi e Cooperative Associazioni dei Produttori Agricoli (APA) - Contratti di Produzione Forme di integrazioni fra imprese MODULO 3: Agroalimentare: valorizzazione e garanzia e di qualità Promozione, valorizzazione e qualità dei prodotti agricoli - Sicurezza alimentare e tutela della produzione - Marchi di tutela - Il sistema di controllo in agricoltura biologica - Sistemi di gestione della sicurezza nel settore agroalimentare (HACCP) - Conservazione, stoccaggio e packaging di prodotti - Packaging moderno: imballaggi ecocompatibili L’etichettatura dei prodotti alimentari MODULO 4: Commercio e vendita dei prodotti agroalimentari Il ciclo di vita del prodotto - Politica di distribuzione e reti di vendita - Ecommerce, commercio interno e con paesi esteri MODULO 5: Le filiere: geografia del territorio italiano La filiera agroalimentare - La filiera del vino RIPASSO Ott-Dic 10 ore Gen-Feb 11 ore Mar-Apr 11 ore Dic-Gen 10 ore Mag (da completare) Mag-Giu Criteri metodologici Tra le metodologie didattiche ha prevalso la lezione frontale con scambi e dibattito per presentare alla classe contenuti, obiettivi e finalità, fare approfondimenti, mettere a confronto punti di vista contrastanti e per valorizzare sia le potenzialità espositive degli allievi che le loro capacità critiche. Per facilitare la comprensione degli argomenti, si è privilegiato il collegamento tra questi e la pratica/realtà. Strumenti di lavoro (metodi, mezzi e strumenti dell’insegnamento) Libro di testo: Borghi F., Viva G., Oggioni S., Belli P. “Mercati Agroalimentari, Marketing e Sviluppo Territoriale”. REDA 3^ edizione, 2014. 77 Alcuni argomenti sono stati integrati con appunti in PowerPoint e altri sussidi multimediali (video, pagine internet…) Valutazione degli esiti Periodicamente sono state svolte verifiche in classe: − nel primo quadrimestre: 2 verifiche scritte con domande aperte e/o quesiti a risposta multipla e una orale; − nel secondo quadrimestre: due verifiche scritte, due orali (di cui una ancora da svolgere) e una simulazione di terza prova. Parte degli studenti si è distinta per interesse e profitto tali da raggiungere risultati discreti, mentre la maggioranza risulta comunque complessivamente sufficiente. Non sempre soddisfacente è stata la capacità di analisi e di collegamento degli argomenti. Si sono così premiati gli alunni che si sono applicati in maniera più continua nello studio e attivi nel dialogo educativo. Padova, 15 maggio 2015 FIRMATO L’insegnante prof.ssa Marianna Bandiera PROGRAMMA SVOLTO DI ECONOMIA DEI MERCATI E MARKETING AGROALIMENTARE ED ELEMENTI DI LOGISTICA Elenco argomenti svolti Modulo 1: Forme di mercato e reddito nazionale a. Forme di mercato b. Reddito nazionale c. Sviluppo economico e sviluppo sostenibile Modulo 2: Organizzazione economica e competitività di settore a. Mercati agricoli: agricoltore e mercato b. Consorzi e cooperative – Cooperative di trasformazione e commercializzazione c. Associazioni dei Produttori Agricoli (APA) – Cooperative agricole d. Contratti di produzione – Contratti di filiera – Prodotto locale e sistemi alternativi di vendita – Gruppi di Acquisto Solidale – Caratteristiche e vantaggi della filiera corta e. Forme di integrazioni fra imprese – Generalità – Altre forme organizzative (cenni) 78 Modulo 3: Agroalimentare: valorizzazione e garanzia e di qualità a. Promozione, valorizzazione e qualità dei prodotti agricoli - Concetto di qualità – Differenziazione e valorizzazione. b. Sicurezza alimentare e tutela della produzione - Certificazione, controllo, tutela e marchi di prodotto. c. Marchi di tutela: Denominazione di Origine Protetta (DOP) – Indicazione Geografica Protette (IGP) – Specialità Tradizionale Garantita (STG) – Denominazione di Origine Controllata (DOC) - Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) Indicazione Geografica Tipica (IGT). d. Il sistema di controllo in agricoltura biologica e. Sistemi di gestione della sicurezza nel settore agroalimentare - Generalità – Il sistema HACCP f. Conservazione, stoccaggio e packaging dei prodotti - Imballaggio e “packaging”, preconfezionamento e confezionamento – I materiali utilizzati g. Packaging moderno: imballaggi ecocompatibili h. L’etichettatura dei prodotti alimentari Modulo 4: Commercio e vendita dei prodotti agroalimentari a. Il ciclo di vita del prodotto b. Politica di distribuzione e reti di vendita – I canali di distribuzione – La distribuzione all’ingrosso – La distribuzione al dettaglio c. E-commerce, commercio interno e con paesi esteri Modulo 5: Le Filiere: geografia del territorio italiano a. La filiera agroalimentare b. La filiera del vino Padova, 15 maggio 2015 Prof.ssa Marianna Bandiera FIRMA ……………………………………….. I rappresentanti degli studenti Daniele Fabris .................................................... Jacopo Menin .................................................... 79 SOCIOLOGIA RURALE E STORIA DELL’AGRICOLTURA PROFILO DELLA CLASSE La classe ha manifestato, nei confronti della disciplina, un interesse che nel corso dell’anno si è mantenuto su livelli discreti ma che non ha determinato, in genere, un adeguato impegno nello studio. L’attività didattica è stata in parte rallentata dalle frequenti uscite, esercitazioni, visite di studio che hanno ridotto il numero di ore in aula; nel complesso, però, gli obiettivi previsti sono stati raggiunti. RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti i seguenti obiettivi generali. conoscere le principali tappe della selezione delle piante coltivate conoscere le principali tappe dell’ evoluzione della tecnica agricola cogliere i rapporti tra produzione agricola e contesto sociale nelle diverse realtà territoriali • • • CONTENUTI TRATTATI1 • • • • • • • • Selezione delle piante coltivate: variabilità genetica e meccanismi di selezione. Esempio delle specie del genere Triticum Caratteristiche botaniche, cenni di tecniche di coltivazione ed utilizzo dell’orzo. La produzione della birra in epoca antica e moderna Nascita dell’agricoltura e scoperte in Mesopotamia ed Egitto Rivoluzione agricola dell’anno mille: cause, effetti ed evoluzione. Innovazioni tecniche e sociali. Le abbazie. La peste Rivoluzione agricola del ‘700: il caso dell’Inghilterra dagli Open field alle Enclosure alla rivoluzione industriale. La rotazione di Norfolk. Approfondimento sugli avvicendamenti colturali. Produzione dei vini spumanti Green revolution e prospettive dell’agricoltura al giorno d’oggi. Evoluzione del concetto di famiglia METODOLOGIE DIDATTICHE Le lezioni sono state di tipo partecipato, valorizzando gli interessi e le richieste degli alunni; nell’ultima parte dell’anno le lezioni sono state ampiamente dedicate alla ricerca di spunti interdisciplinari in vista dell’esame finale. 1 In corsivo sono riportati i contenuti che verranno affrontati dopo il 15 Maggio 2016. 80 MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI Libro di testo: Murolo – Scarcella “Elementi di sociologia e storia dell’agricoltura” Reda ed. Dispense fornite dal docente. Presentazioni realizzate tramite il software Power Point. Appunti e mappe concettuali. TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE La valutazione degli apprendimenti è stata organizzata su prove di verifica sommativa, scritte, e formativa, orali; i criteri fondamentali sono stati la capacità di rielaborazione delle conoscenze, l’uso di un linguaggio appropriato, la capacità di riconoscere e descrivere i processi causa-effetto. Le prove di evrifica sono state generalmente di tipo misto con quesiti a risposta multipla per la valutazione delle conoscenze e domande aperte finalizzate alla valutazione delle competenze E’ stata effettuata una simulazione della terza prova dell’esame di stato. Padova, 15/05/2016 Prof. Mario Papini PROGRAMMA SVOLTO DI SOCIOLOGIA RURALE E STORIA DELL’AGRICOLTURA • • Selezione delle piante coltivate: variabilità genetica e meccanismi di selezione. Esempio delle specie del genere Triticum Caratteristiche botaniche, cenni di tecniche di coltivazione ed utilizzo dell’orzo. La produzione della birra in epoca antica e moderna Nascita dell’agricoltura e scoperte in Mesopotamia ed Egitto Rivoluzione agricola dell’anno mille: cause, effetti ed evoluzione. Innovazioni tecniche e sociali. Le abbazie. La peste Rivoluzione agricola del ‘700: il caso dell’Inghilterra dagli Open field alle Enclosure alla rivoluzione industriale. La rotazione di Norfolk. Approfondimento sugli avvicendamenti colturali. Produzione dei vini spumanti Green revolution e prospettive dell’agricoltura al giorno d’oggi. • Evoluzione del concetto di famiglia • • • • • Padova, 15 maggio 2015 F.to Prof. Mario Papini 81 ISTITUTO SUPERIORE DI ISTRUZIONE AGRARIA “DUCA DEGLI ABRUZZI” Sez. Professionale SCHEDA INFORMATIVA CLASSE: 5^ B Sez. Professionale ANNO SCOLASTICO 2015/2016 DOCENTE: Paola Guarise DISCIPLINA: Educazione Fisica PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe,composta da 20 alunni tutti maschi si presenta molto interessata ed impegnata; per diversi alunni si è avuta una partecipazione attiva. PERCORSO FORMATIVO DELLA CLASSE - Situazione di partenza: le capacità motorie di base sono mediamente molto buone - Temi e progetti pluridisciplinari: attività in ambiente naturale. - Mezzi spazi e tempi della didattica: il Programma é stato applicato concretamente e scandito nel tempo in relazione ai problemi della classe, dei singoli alunni ed alla graduale evoluzione delle motivazioni nell'arco dell'anno, attraverso una progettazione per unità didattiche nell'ambito dei vari argomenti proposti, utilizzando sia la palestra sia gli spazi esterni dell’Istituto. Ad ogni unità didattica sono state dedicate da 2 a 6 lezioni, in base al contenuto della stessa e alla velocità di apprendimento della classe. - Criteri e strumenti di misurazione e valutazione: La verifica ha seguito, via via, il grado di maturazione dell'alunno, correlandolo alle prove oggettive, ai dati ambientali, relazionali e somatici, valutando -quindi- all'interno di ogni singolo obiettivo, il significativo miglioramento conseguito dagli studenti; nelle prove si è tenuto conto sia degli aspetti quantitativi sia di quelli qualitativi o soltanto di questi ultimi per quegli obiettivi dove non é stato possibile quantificare con tempi e misurazioni. - Attività integrative ed extracurricolari svolte: - Giudizio complessivo sulla preparazione raggiunta: molto buona . RELAZIONE FINALE E PROGRAMMI SVOLTI - Situazione di partenza: le capacità rilevate con i test d’ingresso sono risultate mediamente discrete (con punte buone per alcuni alunni e sufficienti o appena sufficienti per altri). 82 - Finalità/obiettivi (conoscenze, capacità, competenze, obiettivi minimi): lo svolgimento del programma è stato regolare. Conoscenze: gli allievi conoscono diverse discipline sportive individuali e di squadra sia nei loro aspetti tecnici, sia nei regolamenti. Conoscono, inoltre gli aspetti principali relativi al doping e all’uso corretto degli integratori. Competenze: gli allievi sanno eseguire correttamente i gesti tecnici delle varie attività sportive praticate e per gli sport di squadra sanno trasferirli correttamente nelle attività di gioco. In questo ambito alcuni hanno raggiunto livelli buoni, altri sufficienti. Abilità: gli allievi sono in grado di trasferire capacità e competenze motorie in realtà ambientali diversificate e di realizzare movimenti complessi adeguati alle varie situazioni spazio temporali - Contenuti disciplinari: esercizi ai grandi attrezzi (palco di salita, scala orizzontale, spalliera, quadro svedese); ginnastica artistica (volteggio alla cavallina e verticale al muro); pallavolo (palleggio, bagher, battuta, schiacciata, e tattica di gioco); attività differenziata in 3 gruppi (tennis, arrampicata, fitness); pattinaggio (percorso con slalom, giri, salto affondo e piegamento); badminton; pallacanestro (regole di base e gioco); atletica leggera (velocità, ostacoli, salto in alto, lanci); mountain bike; gioco baseball; doping e uso corretto degli integratori (progetto ed. alla salute). - Criteri metodologici: Si é cercato di rendere l'alunno, con le sue esigenze psicofisiche, protagonista del suo processo educativo tenendo conto della possibilità di trarre giovamento dall'attività motoria e dalla partecipazione alla vita di gruppo. I mezzi di insegnamento usati sono stati: la spiegazione, attraverso l'uso dell'appropriata terminologia, e l'attuazione di percorsi didattici pratici, in progressione di difficoltà, per arrivare all'obiettivo finale. - Strumenti di lavoro (metodi, mezzi e strumenti dell’insegnamento): spiegazione, attraverso l'uso dell'appropriata terminologia, e attuazione di percorsi didattici pratici, in progressione di difficoltà, per arrivare all'obiettivo finale. - Valutazione degli esiti (numero e scansione delle prove, con criteri, tempi e strumenti di rilevazione): il numero delle prove è stato di 4 per il primo quadrimestre e di 4 per il secondo quadrimestre e sono state effettuate al termine di ogni unità didattica (1 volta al mese, circa) tenendo conto sia dei risultati ottenuti sia degli aspetti tecnici. Firmato Paola Guarise Padova li, 05/06/2016 ISTITUTO D1 ISTRUZIONE SUPERIORE " DUCA DEGLI ABRUZZI” Istituto Professionale San Benedetto da Norcia PROGRAMMA SVOLTO DI EDUCAZIONE FISICA Materia: educazione fisica _ Docente: prof Paola Guarise Classe: 5a 5b 5c Anno scolastico: 2015/2016 Riguardo alla programmazione curriculare sono stati conseguiti obiettivi in termini di: CONOSCENZE: gli allievi conoscono varie discipline sportive sia individuali, sia di squadra. tra le prime elenchiamo alcune specialità dell’atletica leggera, la ginnastica, tra le seconde annoveriamo: la pallavolo, la pallacanestro, la pallamano, il calcetto, il baseball. Attività sportiva per persone diversamente abili, concetto di salute. COMPETEN ZE: gli studenti, al termine del corso di studi della scuola superiore hanno dimostrato un significativo miglioramento nel tollerare un carico di lavoro per un tempo prolungato, vincere resistenze rappresentate dal corpo, realizzare movimenti complessi, praticare, nei vari ruoli, almeno due discipline individuali e di squadra. Gli studenti sanno arbitrare una partita di calcetto e di pallavolo. Gli alunni sanno applicare in forma essenziale semplici schemi di attacco e di difesa. 83 CAPACITA’: trasferire l e capacità e competenze motorie in realtà ambientali diversificate, la dove e possibile; conoscere le norme fondamentali ed elementari di comportamento ai fini della prevenzione degli infortuni e in caso d’incidenti in palestra, la capacita di attuare strategie di primo soccorso. Inoltre la capacita di organizzare le conoscenze acquisite per realizzare pro getti motori autonomi e finalizzati. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE: Unita didattiche — percorso formativo — Approfondimento Periodo Preatletica generale: attività di mobilita articolare ed esercizi di Ottobre streetching, di velocità di resistenza e di forza. Esercizi di coordinazione. Attrezzistica: esercitazioni ai grandi attrezzi: cavallo, scala orizzontale, palco di salita. Esercitazioni con piccoli attrezzi: Ottobre palle e palloni, cerchi funicelle, bacchette, ostacoli, fune: tiro alla fune. 1. Atletica leggera: Salto in alto, salto in lungo, corsa veloce, schemi motori; esercizi specifici di coordinazione, Ottobre preatletica generale. Combinazione con vari gradi di difficoltà. Quadro svedese, Novembre Propedeutici alla verticale e ruota. Novembre Pallavolo fondamentali individuali e di s quadra, partite Dicembre Lezione teorica: regole della pallavolo. Gennaio Quattro lezioni presso l’Impianto sportivo dell’Oasi 2000 Giochi pre-sportivi: palla guerra, baseball. Febbraio Basket: fondamentali individuali e di squadra, partite Marzo Calcio a .5: fondamentali individuali e di squadra, partite. Marzo Lezione teorica: doping, tabacco e alcool. Aprile Lezione teorica sullo streetching. Aprile Pallamano fondamentali e partita, tennis fondamentali e partita Maggio Uso delle fune, delle funicelle e bacchette. Baseball fondamentali e partita Torneo di calcetto tra le classi.Pattinaggio in linea. Maggio/Giugno Ore effettivamente svolte nell’intero anno scolastico: 52 I METODOLOGIE: Le lezioni si sono svolte in classe, in palestra e sugli spazi verdi a disposizione della scuola I metodi utilizzati sono stati diversi: lezione frontale e lavoro di gruppo in particolare. Sono state, inoltre, utilizzate delle videocassette. La metodologia usata e stata mirata ad ottenere la massima interiorizzazione dei contenuti da parte degli allievi mediante alternanza tra lavoro d’insieme e di gruppi separati, per poli d’interesse. La figura del docente si e proposta in varie vesti a seconda delle esigenze: come proponente, collaboratore, assistente, dimostratore e correttore. La diversificazione dei ruoli degli allievi all’interno dello stesso lavoro in qualità di assistenti, collaboratori, arbitri e segnapunti ha stimolato gli alunni ad una partecipazione pin attiva alle lezioni. I vari metodi usati sono stati di tipo globale, analitico e del problem solving. VALUTAZIONE: La valutazione tiene conto delle prove oggettive di verifica, dell’ impegno e della partecipazione soprattutto negli sport di squadra, dei progressi raggiunti rispetto al punto di partenza, delle conoscenze teoriche degli argomenti trattati. I criteri utilizzati nelle prove pratiche tengono conto del valore complessivo dell’esercizio o della combinazione dati dalle variabili quali 1 il n di penalità, lo stile di movimento, l’applicazione corretta del gesto, il grado di difficoltà e di difficoltà ecc. Mentre per le prove orali e scritte le conoscenza degli argomenti, il linguaggio specifico e l’interiorizzazione dei concetti. Gli strumenti utilizzati sono stati: l’osservazione diretta,analisi del gesto tecnico e tattico. TIPOLOGIE DELLE PROVE: Prove pratiche: percorsi, analisi del gesto tecnico, combinazioni a corpo libero e ai grandi e piccoli attrezzi, tecnica dei fondamentali individuali. Test, prove scritte, valutazioni orali. Per gli alunni 84 esonerati e stato tenuto conto anche della collaborazione con l’insegnante e con la classe per lo svolgimento delle lezioni. MATERIALI DIDATTICI: Nelle due ore settimanali a disposizione dei ragazzi per educazione fisica sono stati utilizzati vari attrezzi sia grandi che piccoli, tra i grandi: spalliera, parallele, cavallina, quadro svedese, scala orizzontale, saltometro, asse d’equilibrio, tra i piccoli: palloni, funicelle e fune gigante, bacchette e altri attrezzi, libro di testo, appunti e dispense. Padova, 05-05-2016 GLI ALUNNI DOCENTE di EDUCAZIONE FISICA 85 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “Duca degli Abruzzi” - Sezione Professionale A.S. 2015/2016 – classe 5 B RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016 CLASSE: 5^B DOCENTE: Prof. Caoduro Beniamino MATERIA: Religione NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 01 LIBRI DI TESTO: La Bibbia La classe è composta da alunni con un buon livello di impegno sia scolastico, sia riferito alla crescita umana. Si è creato un clima di reciproco rispetto e ascolto che ha permesso a tutti di partecipare attivamente al dialogo educativo. L’interesse e la curiosità per le problematiche esistenziali generalmente sempre presente ha permesso di sviluppare un proficuo scambio di esperienze e riflessioni all’interno del gruppo classe. L’atteggiamento nei confronti dell’insegnante è stato caratterizzato sostanzialmente da rispetto e buona collaborazione. NUCLEI TEMATICI AFFRONTATI Il senso della vita e la risposta religiosa − I bisogni fondamentali dell’uomo: appartenenza, intimità, autorealizzazione, infinito. − Il senso della vita dal punto di vista religioso. − Il messaggio di Gesù. Vita sociale e comunità: L’odio come germe della discordia. Uno sguardo sul terzo mondo. Le cose che contano: relazione, rispetto. L’amore: − il corpo come segno dell’amore − il concetto di fedeltà come scelta libera di amore − solidarietà e attenzione alla prossimità. − Convivenza, matrimonio civile e religioso. − Etica, bioetica. 86 DIDATTICA Lezioni frontali, schede filmiche, articoli di giornale, brani della Bibbia, lavori di gruppo. CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI: Partecipazione, interesse, conoscenza dei contenuti, capacità di riconoscere i valori, uso del linguaggio specifico, rielaborazione. OBIETTIVI RAGGIUNTI-COMPETENZE Sa interpretare la morale cristiana come centrata sui valori e non sulle norme. Sa distinguere tra arbitrio e libertà, spontaneismo e coscienza, formalismo e moralità. Sa interpretare l'esistenza umana come responsabilità. Sa distinguere tra dignità della vita della persona in sé e comportamento dell'individuo, efficienza e produttività, significatività sociale. Sa apprezzare il dono della vita come un bene inestimabile e unico da valorizzare a livello personale e comunitario, e non solo da fruire. Conosce il pensiero cristiano sulla famiglia. Conosce la posizione antropologica della Chiesa riguardo alla sessualità umana. Padova, …………………………. FIRMATO prof. Caoduro Beniamino Nome studente .................................................... PROGRAMMA SVOLTO 5^B Lezione : il non detto Lezione : storia della chiesa Lezione : essere e tempo Lezione : biblos-i libri Lezione : conferenza Lezione : la musica nel cuore 87 Lezione : noi oggi Lezione : arancia meccanica- commento Lezione : prosopon Lezione : il germe della violenza Lezione : un mondo possibile Lezione : assemblea di classe Lezione : il mondo in cifre Lezione : ragione vs violenza Lezione : guerrieri della luce Lezione : iod he wau he Lezione : la scuola come tempo Lezione : custodire Lezione : potatura Lezione : antropologia culturale Lezione : il mondo delle idee Lezione : statistiche dal mondo Lezione : domande di senso Lezione : ripasso- iron body Lezione : FFAS 88