DOC 15 MAGGIO 2016 5^B - "Duca degli Abruzzi" Padova

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DOC 15 MAGGIO 2016 5^B - "Duca degli Abruzzi" Padova
PARTE PRIMA - INFORMAZIONI GENERALI 1.
2.
3.
4.
5.
6.
Sommario
Storia dell’Istituto
Identità dell’Istituto oggi
Integrazione ed Inclusione alunni
Interventi didattici educativi e integrativi
Indirizzo dell’Istituto
pag.1
pag.4
pag.5
pag. 6
pag. 7
pag. 7
PARTE SECONDA - PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
1. Presentazione della classe
Elenco nominativo dei candidati e loro provenienza
2. Storia della classe
variazioni relative alla composizione della classe nel quinquennio
flusso degli studenti nel quinquennio
prospetto dei crediti scolastici relativi al 3° e 4° anno
3. Profilo della classe
comportamento
frequenza
profitto
pag.9
pag.11
pag. 12
PARTE TERZA - ATTIVITÀ DEL CONSIGLIO DI CLASSE 1.
2.
3.
4.
5.
6.
Obiettivi generali educativi e didattici trasversali
Metodi e strumenti didattici
Descrizione dei criteri e degli strumenti di verifica
Criteri di valutazione
Azioni di recupero
Criteri di attribuzione del credito scolastico e di valutazione dei crediti
formativi
7. Partecipazione delle famiglie al dialogo educativo
8. Attività finalizzate all’Esame di Stato
Piano simulazione prove d’esame
Simulazione della Prima prova
Simulazione della Seconda prova
Scheda informativa generale sulla programmazione della terza prova:
tipologia, criteri di valutazione, modalità di svolgimento
Quesiti proposti nella simulazione della Terza Prova
Orientamento per il colloquio
14. Attività integrative o progetti svolti nel triennio
15. Alternanza scuola-lavoro
Presentazione del Progetto
Fasi ed articolazione formativa del progetto
Modalità di accertamento e di valutazione del grado di acquisizione delle
conoscenze, abilità e capacità
ASL a.s. 2015/16
1
pag.13
pag.14
pag 14
pag.14
pag.15
pag.15
pag.16
pag. 16
pag.19
pag. 20
ELENCO DEGLI ALLEGATI
ALL.N°
1
2
DESCRIZIONE
Schede informative analitiche relative alle discipline dell’ultimo anno di corso
1. ITALIANO
2. STORIA
3. MATEMATICA
4. INGLESE
5. VALORIZZAZIONE PRODUZIONI AGRICOLE E LEGISLAZIONE NAZIONALE
E COMUNITARIE
6. ECONOMIA AGRARIA
7. ECONOMIA DEI MERCATI AGRICOLI
8. SOCIOLOGIA RURALE E STORIA DELL’AGRICOLTURA
9. AGRONOMIA TERRITORIALE E ECOSISTEMI FORESTALI
10. TECNICHE DI ALLEVAMENTO
11. EDUCAZIONE FISICA
12. RELIGIONE
SIMULAZIONI PROVE D’ESAME SOMMINISTRATE IN CORSO D’ANNO
2.1
Testo simulazione prima prova scritta (solo in cartaceo)
2.1
Griglia di correzione e valutazione prima prova scritta
2.2
Testo simulazione seconda prova scritta
2.3
Griglia di correzione e valutazione seconda prova scritta
2.4
Testo simulazione terza prova scritta
DOCUMENTI A DISPOSIZIONE DELLA COMMISSIONE
•
•
•
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
RELAZIONI RELATIVE AGLI ALLIEVI CERTIFICATI
PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA DEL CONSIGLIO DI CLASSE
2
MATERIA
DOCENTE
Italiano
Emanuela GRASSETTO
Storia
Emanuela GRASSETTO
Inglese
Eddi OSSO
Matematica
Beatrice PAVAN
Educazione fisica
Paola GUARISE
Religione
Beniamino CAODURO
Valorizzazione attività produttive e
legislazione nazionale e comunitaria
Valorizzazione attività produttive e
legislazione nazionale e comunitaria
Agronomia territoriale ed ecosistemi
forestali
Agronomia territoriale ed ecosistemi
forestali
Economia agraria e dello sviluppo
territoriale
Economia dei mercati, marketing
agroalimentare ed elementi di logistica
Sociologia rurale e storia dell’agricoltura
Claudia MAZZUCCATO
Tecniche di allevamento
Giacomo CORSO
Tecniche di allevamento
Gabriele BALDAN
Sostegno
Ester BRUN FRISANCHINA
Sostegno
Mario ZATTIN
FIRMA
Gabriele BALDAN
Alberto BANZATO
Gabriele BALDAN
Alberto BANZATO
Marianna BANDIERA
Mario PAPINI
Il Consiglio di Classe della 5aB dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente “San
Benedetto da Norcia” di Padova, nella seduta del 13 maggio 2016, formula e approva all'unanimità il
presente Documento relativo all’azione educativa e didattica realizzata nell’ultimo anno di corso. Esso
indica i contenuti, i metodi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di
valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti per l’anno scolastico 2015 – 2016, nonché gli altri elementi
ritenuti significativi dal Consiglio di Classe ai fini dello svolgimento degli esami. Come previsto dalla
normativa per gli Istituti Professionali, il presente documento reca inoltre indicazioni sul profilo e sulle
caratteristiche dell’attività svolta di Alternanza Scuola-Lavoro e sugli obiettivi raggiunti.
IL DOCENTE COORDINATORE DI CLASSE
(Prof.ssa Ester Brun Frisanchina)
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Prof.ssa Anna Bottaro)
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Parte prima
STORIA DELL’ISTITUTO
L’Istituto di Istruzione Professionale dei Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale (già IPSAA –
Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente) “San Benedetto da Norcia”di Padova, è
stato istituito con DPR n°739 del 28.01.1953. Si tratta del primo Istituto italiano di questo genere
riconosciuto e venne intitolato a San Benedetto da Norcia in omaggio al grande santo fondatore
dell’ordine monastico che, prima di ogni altro, ebbe meriti nella bonifica e nella coltivazione della terra.
In origine l’Istituto nacque con corsi biennali per formare delle maestranze qualificate nei settori
tradizionali della realtà agricola limitrofa e della provincia.
Dai primi anni ’70 al Biennio iniziale (Qualifica di Esperto Floricoltore e Giardiniere, Meccanico
Operatore Agricolo, Esperto Agricolo, Esperto in Avicoltura e Avifauna) si è aggiunto il triennio finale di
Agrotecnico (diploma di maturità), frequentato da quasi tutti i qualificati. L’introduzione del triennio per
il completamento degli studi fino al diploma di maturità (Legge 27 ottobre 1969 n°754) ha permesso di
qualificare ulteriormente tecnici e operatori chiamati a operare in contesti aziendali ed extra-aziendali
sempre più complessi e competitivi per i progressi delle tecnologie e per l’introduzione delle politiche
comunitarie.
Il conseguimento del diploma di maturità professionale, inoltre, consentiva l’iscrizione a tutti i corsi di
laurea. Dall’anno scolastico 1993/94 venne adottata la riforma della scuola professionale denominata
“Progetto ‘92” con l’eliminazione della precedente qualifica e l’introduzione di una qualifica triennale di
“Operatore agroambientale” e di un diploma di maturità quinquennale di “Agrotecnico”. Con
l’attivazione del Progetto, l’Istituto si è rivolto anche al settore ambientale e il corso di studi è stato
modificato, oltre che nell’impianto strutturale, anche nei contenuti disciplinari e nel diverso peso che sono
venute ad assumere le materie dell’area comune rispetto all’area di indirizzo: furono abolite alcune
materie obsolete, quali Stenografia e Dattilografia sostituite da Laboratorio Trattamento Testi,
rinforzando le materie dell’area di base, con materie nuove quali Scienze della Terra e Diritto. Vennero
istituite per le classi prime, seconde e terze, 4 ore di Area di Approfondimento, in aggiunta alle 36 ore
curricolari. Furono, inoltre, attivati i Corsi di Terza Area, che si svolgevano durante gli ultimi due anni,
parallelamente alle lezioni che seguivano i programmi ministeriali e che prevedevano lezioni teoriche e
stage per complessive 600 ore annue.
Questi corsi permettevano agli studenti di acquisire conoscenze specifiche, anche grazie al contributo
prezioso di esperti esterni. Gli allievi svolgevano 240 ore di tirocinio pratico durante il periodo di
sospensione delle lezioni in modo da accostarsi realisticamente al mondo del lavoro, per comprendere
meglio quali fossero le proprie potenzialità e per scegliere consapevolmente la strada da seguire una volta
terminato il corso di studio.
L’Istituto, per molti anni, ha avuto varie sedi coordinate tra cui Piove di Sacco, Bagnoli di Sopra,
Montagnana, Conselve, che in seguito sono state aggregate ad altri Istituti o chiuse per mancanza di
iscritti.
Dal 1° settembre 1999, in ottemperanza al DPR n° 233/98 sul dimensionamento delle Istituzioni
scolastiche, l’Istituto ha perso la propria autonomia ed è stato unito all’Istituto di Istruzione Superiore
“Duca degli Abruzzi”. É divenuto quindi Sezione associata, dando origine all'Istituto d'Istruzione
Superiore di Istruzione Agraria “ Duca degli Abruzzi”, che ha conservato i due indirizzi specifici e che
con esso condivide l’amministrazione e la dirigenza, nonché gli orientamenti di carattere generale, quali il
calendario scolastico, la distribuzione delle risorse, le opportunità per gli studenti, i servizi.
Si sono così venute a fondere le due realtà formative più antiche e radicate del territorio nel settore agroambientale.
Dall’anno scolastico 2010/2011, l’Istituto ha adeguato i piani di studi in base al “Regolamento recante
norme concernenti il riordino degli istituti Professionali ai sensi dell’articolo 64, comma 4, del DL 25
giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133”ed ha assunto la denominazione di
Istituto Professionale dei Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo rurale.
L’Istituto, con la consapevolezza di essere depositario di una tradizione pluridecennale, è oggi
orientato a formare diplomati con una sufficiente preparazione di base e un adeguato bagaglio di
conoscenze e competenze nei settori dell’agricoltura con maggiori margini di sviluppo e redditività
economica e occupazionale (settore orto-florovivaistico e dei servizi del “verde”).L’Istituto deve, quindi,
assicurare un buon equilibrio fra acquisizione di conoscenze e di competenze metodologiche, deve cioè
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sviluppare conoscenze tecniche che garantiscano a tutti di identificarsi nel modo migliore possibile con
un mestiere o un’occupazione, sviluppando altresì competenze di tipo relazionale come la capacità di
cooperare, di lavorare in gruppo.
I progetti di stage aziendali che la scuola offre, così come i progetti sperimentali dell'alternanza tra
scuola e mondo del lavoro,costituiscono un ponte tra scuola, società e mondo del lavoro. Questi progetti,
oltre ad aiutare gli studenti nella formazione e nell'acquisizione di un valido profilo professionale, offrono
l'opportunità di sperimentare un modo “diverso” di fare scuola, come già avviene nelle attività di
laboratorio, che così grande importanza occupano nella didattica dell’Istituto.
Ciò crea un rapporto sinergico e costruttivo con il territorio, interfaccia irrinunciabile del Progetto
formativo e istruttivo di una scuola che vede nel sistema formativo integrato lo sfondo da cui e con cui
progettare l’impianto curricolare dei propri corsi di studi.
IDENTITA’ DELL’ISTITUTO OGGI
Un significativo numero di studenti che si iscrivono all’Istituto provengono dal settore agricolo e
individuano qui il necessario percorso verso quello che sarà il loro futuro lavoro. Alcuni sono figli di
imprenditori agricoli professionisti, altri dispongono di terreni che concorrono a coltivare; ciò conferisce
loro sicuramente delle buone esperienze pratiche, ma contemporaneamente sottrae tempo allo studio.
Parecchi sono semplicemente giovani che manifestano interesse per le materie scientifiche e, in
particolare, per le scienze naturali, la botanica e la zoologia, per l’allevamento e la cura degli animali o
per la coltivazione di piante e fiori, giovani che dimostrano sensibilità verso le problematiche
dell’ambiente, che si sentono maggiormente portati a un approccio di tipo tecnico-operativo piuttosto che
teorico. Non mancano, infine, studenti che si iscrivono al nostro Istituto perché cercano un concreto
avviamento al lavoro; da ciò deriva, per molti di loro, l’aspettativa di apprendimenti limitati e concreti e
la scarsa disponibilità ad un fattivo impegno nello studio; le soggettive demotivazioni possono essere
espressione di fattori personali o di condizionamenti di natura socio-culturale ed economica o, ancora,
della modesta preparazione conseguita al termine della scuola media.
Molti studenti optano, a conclusione del corso di studi, per un inserimento nel mondo del lavoro
presso le proprie aziende, alcuni trovano impiego in qualità di tecnici nelle associazioni di categoria o
presso ditte di produzione-assistenza e commercializzazione di prodotti agricoli, consorzi e cooperative
agricole, o ancora nel settore della manutenzione del verde, prima come dipendenti e poi in proprio. Un
certo numero di allievi trova occupazione anche nel settore terziario, alcuni, infine, intraprendono studi
universitari o corsi di specializzazione post-diploma.
É doveroso precisare in questa sede che per parecchi studenti che si iscrivono all’Istituto il percorso
scolastico precedente non si è svolto in modo regolare e soddisfacente: molti provengono da altri Istituti
dove hanno sperimentato insuccessi scolastici. Una percentuale molto elevata di allievi inoltre ha superato
l’esame di terza media con una valutazione Sufficiente.
Si tratta, quindi, di una popolazione scolastica che bisogna motivare allo studio e all’approfondimento
teorico, mettendo in atto tutta la strumentazione metodologica fatta di attenzione alla persona, al
precedente vissuto scolastico, alle aspettative, con una sottolineatura sull’importanza del fare come
strumento del conoscere e del sapere. È più che mai necessario soffermarsi sull’analisi dei bisogni degli
alunni, da cui dovranno scaturire i percorsi formativi e le scelte metodologiche e didattiche. Essi si
qualificano da un lato come interventi di recupero delle carenze culturali e delle difficoltà di ordine
pratico e motivazionale, dall’altro come interventi di stimolo all’autoapprendimento e di strutturazione di
percorsi costruiti in funzione delle caratteristiche e delle aspirazione dei soggetti. Si tratta quindi di
operare una mediazione tra l’eterogeneità dei bisogni, delle situazioni, delle attese e la rigidità del
sistema scuola (standard didattici, certificazioni, norme, risorse).
L’Istituto è frequentato da circa 400 allievi, provenienti da un esteso bacino di utenza. Diversi alunni
sono pendolari e risiedono in comuni anche molto lontani: a tal proposito non si possono non considerare
le difficoltà derivanti da un’insufficiente disponibilità e da un’organizzazione poco funzionale dei
trasporti extraurbani. Tali problemi rendono particolarmente impegnativa la partecipazione alla vita
scolastica e, in particolare, a quelle attività che per ragioni progettuali si svolgono in ore pomeridiane.
Anche in ragione di ciò l’Istituto offre la possibilità di iscriversi al proprio Convitto maschile, che
accoglie gli studenti fuori sede, con mensa e possibilità di assistenza allo studio anche solo pomeridiana
(semiconvitto).
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INTEGRAZIONE ED INCLUSIONE ALUNNI
L’integrazione scolastica degli studenti con disabilità costituisce un punto di forza del nostro Istituto che
vuole essere una comunità accogliente nella quale tutti gli alunni, a prescindere dalle loro diversità
funzionali, possano realizzare esperienze di crescita individuale e sociale. La piena inclusione degli alunni
con certificati e con Bisogni Educativi Speciali (B.E.S.) è un obiettivo che la nostra scuola persegue
attraverso una intensa e articolata progettualità, valorizzando le professionalità interne e le risorse offerte
dal territorio.
L'Istituto opera con particolare attenzione per l’integrazione degli alunni disabili, favorendo la
socializzazione, l’acquisizione di autonomia rispetto alla gestione di sé e il miglioramento nella sfera
cognitiva secondo le possibilità di ciascuno.
La scuola, effettua attività di raccordo con le scuole secondarie di primo grado, stabilendo percorsi di
accoglienza articolati in incontri con i docenti, la famiglia, l'alunno ed eventualmente operatori esterni. In
questo modo i familiari hanno modo di visitare gli spazi dell'istituto e l'alunno può anche partecipare ad
alcune attività. Dopo la scelta dell'indirizzo di studi da parte della famiglia, il Dirigente Scolastico
individua il Consiglio di Classe ed il gruppo classe, idonei ad accogliere l'alunno con disabilità sotto il
profilo qualitativo che quantitativo (es. numero di alunni, non troppi ripetenti, altri studenti con Bisogni
Educativi Speciali ecc.) L'inserimento dell'alunno nella nuova classe e la formazione della medesima,
tengono conto dell'eventuale presenza di compagni conosciuti e delle esperienze pregresse dei docenti
curricolari che, insieme all'insegnante specializzato per le attività di sostegno didattico, possono garantire
un'efficace integrazione dell’alunno. Gli studenti disabili, in base alla propria diagnosi clinica, potranno
seguire due differenti percorsi didattici:
1) Programmazione riconducibile agli “obiettivi minimi previsti dai Programmi Ministeriali,” o
comunque ad essi globalmente corrispondenti (art. 15 comma 3 dell’O.M. n.90/2001)
2) Programmazione “differenziata” in vista di obiettivi didattici formativi non riconducibile ai programmi
ministeriali ( art.15 comma 4 O.M. n.90/2001) ed esplicitati all’interno del PEI
Pensando ad un futuro inserimento dei disabili nel mondo del lavoro, la scuola organizza tirocini
lavorativi all'interno dell'Azienda agraria dell'Istituto, oppure presso aziende e cooperative sociali
presenti nel territorio. I tirocini lavorativi sono organizzati anche con la collaborazione del S.I.L.
(Servizio di Integrazione Lavorativa) della ULSS.
Da un punto di vista organizzativo in entrambe le sedi dell'Istituto è presente una figura Coordinatrice
delle attività di sostegno, che svolge il ruolo di coordinamento generale delle attività e delle procedure
relative all’integrazione degli alunni certificati. Questa figura, nell’ambito della più generale integrazione
scolastica, cura i rapporti con le famiglie, con le altre scuole, con le istituzioni sanitarie e riabilitative.
Coordina inoltre il dipartimento dei docenti di sostegno e gli operatori ULSS.
Particolare attenzione, infine, la scuola riserva alla tutela della privacy. A norma dell’art.22 della legge
675/96, le informazioni sugli alunni certificati sono considerati “dati sensibili” e per questo custoditi in
luogo separato e controllato.
INTERVENTI SPECIFICI SU ALLIEVI CON DSA (DISTURBI SPECIFICI DI
APPRENDIMENTO)
Facendo proprie le indicazioni della Legge n. 170/ 2010 e successivi decreti attuativi, questo Istituto,
oltre a diffondere tra il personale docente la normativa di riferimento ed aumentare il livello di attenzione
nell’individuare precocemente studenti con disturbi specifici di apprendimento (dislessia, disgrafia,
disortografia, discalculia) prevede l’attuazione di strumenti compensativi e misure dispensative
individuate nei singoli PDP predisposti da ogni Consiglio di classe; il docente Coordinatore di classe è
anche il Docente Referente, secondo le indicazioni ministeriali.
Per gli alunni che presentano uno o più disturbi specifici di apprendimento si attueranno strumenti
compensativi e misure dispensative, attraverso interventi personalizzati ed individualizzati nonché
attraverso l’utilizzo di strategie didattiche, metodologiche e forme di valutazione efficaci e significative.
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INTERVENTI DIDATTICI EDUCATIVI E INTEGRATIVI
MODALITÀ DI RECUPERO E SOSTEGNO ALLO STUDIO
Come previsto dall’Ordinanza Ministeriale n° 92 del 5/11/07 ( all.to N° 18), per gli studenti che
riportano voti di insufficienza negli scrutini intermedi e per coloro per i quali i consigli di classe
deliberino di sospendere il giudizio di ammissione alla classe successiva negli scrutini finali”, l’istituto
organizza azioni di sostegno e corsi di recupero.
Per gli alunni che, nonostante gli interventi di recupero, alla fine dell’ a.s. presentino una o più discipline
insufficienti, il giudizio di promozione viene sospeso fino a settembre, fino a quando si svolgeranno le
verifiche di controllo per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi propri delle discipline
interessate e, tramite scrutinio del Consiglio di classe, si procederà allo “scioglimento” della “sospensione
del giudizio” e all’eventuale ammissione alla classe successiva.
Le famiglie verranno informate tempestivamente e per iscritto di tutto ciò che viene stabilito dal
Consiglio di Classe in sede di scrutinio finale (voti, carenze, modalità e tempi degli interventi di recupero
e verifiche). Visto che gli alunni sono tenuti a colmare le proprie lacune durante l’estate la scuola
organizza, in ottemperanza alla normativa ministeriale, una serie di corsi di recupero estivi della durata da
definire. Qualora le famiglie non intendessero avvalersi dei suddetti corsi offerti dalla scuola dovranno
darne comunicazione formale all’istituto, restituendo il modulo inviato a casa.
Sia che lo studente si avvalga, sia che non si avvalga delle iniziative promosse dalla scuola, ha l’obbligo
di sottoporsi alle verifiche finali in programma.
Interventi durante l’anno scolastico
Al fine di evitare il consolidarsi di situazioni di difficoltà in una o più materie possono essere
programmati:
Altri corsi di recupero o di metodo di studio nel corso dell’anno scolastico durante i periodi di
sospensione delle lezioni o, eccezionalmente, con interventi pomeridiani.
Sportelli, ovvero incontri individuali con il docente, su appuntamento preferibilmente in coda alle
lezioni del mattino.
Recuperi in itinere attuati dal docente durante lo svolgimento del programma attraverso interventi
(rallentamenti, ripassi, assegnazione di compiti personalizzati ecc.) segnalati sul registro.
OPZIONE VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI DEL TERRITORIO
Indirizzo - Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale
Opzione “Valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli del territorio”
ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI NELL’AREA DI INDIRIZZO
Quadro orario
ORE ANNUE
Discipline
Primo biennio
Secondo biennio
1
2
3
4
Scienze integrate (Fisica)
di cui in compresenza
66
Scienze integrate (Chimica)
di cui in compresenza
Tecnologie dell’informazione e della
comunicazione
66
66
66
Laboratori tecnologici ed esercitazioni
99**
99**
5°
5
66
66*
66
66*
OPZIONE “VALORIZZAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI
DEL TERRITORIO”
Biologia applicata
99
7
-
-
Chimica applicata e processi di
trasformazione
Tecniche di allevamento vegetale ed
animale
Agronomia territoriale ed ecosistemi
forestali
99
66
-
99
132
132
66
66
132
Economia agraria e dello sviluppo
territoriale
66
132
99
Valorizzazione delle attività produttive e
legislazione nazionale e comunitaria
66
99
132
-
-
66
66
66
561
561
Sociologia rurale e storia
dell’agricoltura
Economia dei mercati e marketing
agroalimentare ed elementi di
logistica
Ore totali
5/A nel triennio
compresenza
-
396
di cui in
396
132*
561
198
396*
198
198
* L’attività didattica di laboratorio caratterizza l’area di indirizzo dei percorsi degli istituti professionali; le
ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli
insegnanti tecnico-pratici.
Le istituzioni scolastiche, nell’ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, programmano le ore
di compresenza nell’ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore.
** insegnamento affidato al docente tecnico-pratico.
ASSI CULTURALI E COMPETENZE
L’ identità dell’ istituto è connotata da una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico in
linea con le indicazioni dell’ Unione Europea. Costruita attraverso lo studio, l’ approfondimento,
l’applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico, tale identità persegue
l’obiettivo di far acquisire agli studenti, in relazione all’esercizio di professioni tecniche, i saperi e le
competenze necessari per un rapido inserimento nel mondo del lavoro, per l’accesso all’Università e
all’istruzione e formazione tecnica superiore.
Il percorso dell’ istituto è caratterizzato da:
- un'area di istruzione generale (primo biennio)
- aree di indirizzo (secondo biennio e quinto anno).
L’area di istruzione generale ha l’obiettivo di fornire ai giovani la preparazione di base, acquisita
attraverso il rafforzamento e lo sviluppo degli assi culturali che caratterizzano l’obbligo d’istruzione: asse
dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale..
Le aree di indirizzo hanno l’obiettivo di far acquisire agli studenti sia conoscenze teoriche e applicative
spendibili in vari contesti di vita, di studio e di lavoro sia abilità cognitive idonee per risolvere problemi,
sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue, assumere
progressivamente anche responsabilità per la valutazione e il miglioramento dei risultati ottenuti.
Il percorso formativo del biennio di tutti gli indirizzi dell’Istituto persegue il raggiungimento di un
insieme di competenze, intendendo per competenza “la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e
capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo
professionale e/o personale”.
8
*
Le competenze acquisite dagli studenti nell’assolvimento dell’obbligo di istruzione saranno poi certificate
al termine del secondo anno di frequenza (come da regolamento emanato con Decreto del Ministro della
Pubblica Istruzione n.139 del 22 agosto 2007).
In tale percorso confluiscono:
le competenze chiave di cittadinanza
le competenze di base degli Assi Culturali (asse dei linguaggi, asse matematico, asse scientificotecnologico, asse storico-sociale).
Le competenze chiave di cittadinanza sono necessarie per la costruzione e il pieno sviluppo della persona
e per impostare e vivere corrette e significative relazioni con gli altri; lo scopo finale è quello di aiutare a
sviluppare una positiva interazione con la realtà naturale e sociale. Le competenze chiave di cittadinanza
da acquisire al termine dell’istruzione obbligatoria, sono le seguenti: imparare ad imparare, progettare,
comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile, risolvere problemi,
individuare collegamenti e relazioni, acquisire ed interpretare l’informazione. Esse sono in linea con le
competenze chiave individuate dall'Unione Europea, vale a dire quelle competenze "di cui tutti hanno
bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l'inclusione sociale e
l'occupazione" (Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio "Relativa a competenze
chiave per l'apprendimento permanente", 2006) che dovrebbero essere acquisite durante il percorso
dell'istruzione e fare da base al proseguimento dell'apprendimento nel quadro dell'educazione e della
formazione permanente.
Le competenze di base degli Assi culturali (Asse dei linguaggi, Asse matematico, Asse scientifico
tecnologico, Asse storico – sociale) esprimono gli obiettivi da conseguire attraverso i percorsi formativi e
la relazione tra un soggetto e l’assolvimento dei compiti associati ad un contesto, in particolare quello
storico permette di acquisire consapevolezza del tempo, dimensione in cui gli uomini, organizzati in
società, modificano il loro modo di vivere e di essere. Gli assi culturali costituiscono il tessuto per la
costruzione di percorsi di apprendimento che preparino i giovani alla vita adulta e che costituiscano la
base per consolidare e accrescere saperi e competenze in un processo di apprendimento permanente,
anche ai fini della futura vita lavorativa.
Parte seconda
ELENCO NOMINATIVO DEI CANDIDATI E LORO PROVENIENZA
Continuità nella stessa classe
Provenienza da altra classe o
Istituto
BRUSAMENTO Alberto
x
CONTIN Andrea
x
DESTRO Leonardo
x
DONÀ Daniel
x
DUREGON Stefano
x
FABRIS Daniele
x
FINCATO Marco
x
FORESTAN Davide
x
GIROTTO Nicolò
x
9
GRIGGIO Pietro
x
LUNARDI Daniele
x
MARSURA Mattia
x
MENIN Jacopo
x
MOCANU Cristian
x
PASTORE Andrea
ROSSI Roberto
x
x
SCATTOLIN Mattia
x
SCHIAVO Francesca
x
TOFFANO Mattia
x
TONON Matteo
x
CONTINUITA’ DIDATTICA
La continuità didattica non è stata assicurata in modo adeguato nelle seguenti materie: Valorizzazione del
Territorio, Matematica ed Economia dei Mercati in quanto sono stati cambiati gli insegnanti ogni anno.
MATERIE ASSEGNATE AI COMMISSARI INTERNI
Dopo aver considerato le discipline affidate ai Commissari esterni con comunicazione del Ministro della
Pubblica Istruzione, il Consiglio di classe, il giorno 4 febbraio 2016, ha valutato le esigenze di nomina
ricollegabili alla specificità del corso e ha quindi definito all’unanimità di designare quali componenti
interni i docenti di seguito indicati, al fine di assicurare una equilibrata presenza delle materie attraverso
l’indicazione del maggiore numero possibile di classi di concorso relative agli insegnamenti impartiti per
garantire la coerenza della scelta con i contenuti della programmazione e del piano di lavoro del
Consiglio di Classe:
Prof. Corso Giacomo
Prof.ssa Bandiera Marianna
Prof. Banzato Alberto
Tecniche di Allevamento
Economia dei Mercati e Marketing
Agronomia Territoriale
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PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe si compone di 20 alunni (19 maschi e 1 femmina ), alcuni dei quali hanno avuto un curriculum
irregolare nella scuola. Si tratta di un gruppo abbastanza eterogeneo sia nella preparazione di base, che
nella motivazione all’apprendimento o nell’adozione e applicazione di un metodo efficace di studio.
Sono presenti attualmente tre allievi certificati e 2 alunni DSA. Qualunque altra informazione può essere
reperita nelle relazioni che saranno consegnate alla Commissione d’esame. Per lo svolgimento delle prove
scritte e orali si richiede la presenza dell’insegnante di sostegno (D.M. n.170 del 25 maggio 1995) per gli
alunni certificati secondo le modalità esplicitate nella relazione allegata.
STORIA DELLA CLASSE
Nel corso degli anni la composizione della classe è variata. All’inizio del Corso essa era composta da 18
allievi, tra i quali 3 alunni certificati e 2 alunni DSA. Tra la prima e la seconda gli alunni divennero 16 a
causa di 3 alunni bocciati e il trasferimento da altra classe di un alunno. In terza la classe risultò così
composta di 20 alunni, 5 provenienti da altri Istituti. All’inizio della Terza è deceduto un alunno.
La classe quarta vide la bocciatura di un solo alunno inserito l’anno precedente. Attualmente la classe è
composta di 20 alunni con l’inserimento all’inizio dell’anno scolastico di una alunna proveniente da
un’altra sezione dello stesso Istituto.
L’iter scolastico della classe è stato piuttosto travagliato, quanto a continuità didattica, poiché nel corso
dei cinque anni parecchi sono gli insegnanti cambiati nelle diverse discipline, il che ha costretto gli
alunni ad una maggiore flessibilità ed adattamento ai diversi stili di insegnamento.
PROSPETTO DEI CREDITI SCOLASTICI RELATIVI AL 3° E 4° ANNO
Alunni
3° anno
4°anno
Totale
1)Brusamento Alberto 4
5
2) Contin Andrea
7
7
3)Destro Leonardo
4)Donà Daniel
5
5
5
5
5)Duregon Stefano
6) Fabris Daniele
5
6
4
6
7) Fincato Marco
6
6
8)Forestan Davide
9) Girotto Nicolò
5
5
4
5
10)Griggio Pietro
5
5
11)Lunardi Daniele
12) Marsura Mattia
13) Menin Jacopo
14) Mocanu Cristian
15) Pastore Andrea
16) Rossi Robertto
17) Scattolin Mattia
18) Schiavo Francesca
4
4
4
4
4
6
4
4
5
5
5
5
5
5
4
6
11
19) Toffano Mattia
20) Tonon Matteo
4
4
4
5
PROFILO DELLA CLASSE
Comportamento
Il clima nella classe è stato complessivamente sereno e il comportamento degli allievi è stato
sostanzialmente corretto; è da rilevare che la presenza di un alunno gravemente disabile ha creato, nel
corso del quinquennio, dinamiche collaborative attraverso azioni di aiuto, sostegno e solidarietà. Qualche
difficoltà c’è stata durante il terzo anno a causa dell’ingresso di 5 alunni provenienti da altri istituti che
ha comportato cambiamenti a livello relazionale creando nuove dinamiche che si sono consolidate poi nel
tempo in modo costruttivo. Complessivamente gli insegnanti sono concordi nell’affermare che si tratta di
alunni dal potenziale umano ricco in termini di disponibilità al dialogo e al confronto, mentre è ancora in
formazione la maturità personale: alcuni docenti hanno evidenziato atteggiamenti oppositivi–provocatori
in parte risolti nel corso dell’anno attraverso momenti di riflessione e mediazione.
Frequenza
Si registra una frequenza discontinua per molti alunni, anche con ritardi, e per alcuni, numerose e
reiterate assenze concentrate maggiormente alla vigilia di verifiche scritte o orali. Per alcuni
alunni la situazione è andata migliorando nel corso dell’anno.
Profitto:
Per quanto riguarda il profitto si evidenziano livelli di profitto eterogenei, dovuti alle diversità degli
interessi, delle attitudini e dell’impegno declinati per ogni allievo.
Un metodo di studio serio e regolare è stato portato avanti da un primo e ristretto gruppo di alunni, i quali
hanno dimostrato significative capacità, potenzialità personali nonchè una discreta dose di entusiasmo.
Essi si sono dimostrati in genere partecipi, responsabili, desiderosi di progredire nelle conoscenze di
natura culturale e nelle competenze specifiche del settore tecnico professionale. Questi alunni hanno
raggiunto risultati discreti.
Un gruppo abbastanza ristretto ha raggiunto esiti sufficienti, anche se privi di entusiasmo ed effettiva
partecipazione alle attività proposte dai docenti. Per una gran parte della classe è, invece, mancata la
rielaborazione personale, sia a causa della mancanza di volontà e impegno, sia anche per lacune
pregresse e di limitate capacità. Ciò ha determinato spesso problemi nell’acquisizione dei contenuti
proposti nelle diverse discipline e nel loro utilizzo in chiave pluridisciplinare. Pertanto alcuni alunni sono
riusciti solo parzialmente a raggiungere i risultati attesi e, in generale, si registra, una consolidata ed
evidente difficoltà ad intervenire e ad esprimersi sia oralmente che nello scritto. L’area umanistica denota
carenze a livello dei contenuti, spesso superficiali, come pure è carente l’espressione orale e la difficoltà
di rispondere in modo adeguato alla riflessione o domanda proposta. Permane nell’area d’indirizzo
professionale la mancata acquisizione di una terminologia specifica e di settore e la difficoltà di elaborare
relazioni tecniche proposte dai vari docenti sia verbalmente che in forma scritta. Gli alunni faticano ad
affrontare l’area professionalizzante in chiave pluri e interdisciplinare, soffermandosi più sul singolo
contenuto che sulla visione d’insieme. Gli insegnanti sono concordi nell’affermare che queste carenze
sono dovute ad uno studio molto superficiale e scarso nonché ad atteggiamenti passivi durante le attività
didattiche proposte. Nell’area pratica complessivamente gli alunni hanno dimostrato buone capacità di
lavoro autonomo e svolgimento dei compiti assegnati. Rimane carente la capacità di concentrazione per
lunghi periodi, con propensione alla distrazione durante le ultime ore di lezione.
12
Parte terza
ATTIVITÀ DEL CONSIGLIO DI CLASSE
OBIETTIVI GENERALI
Il Consiglio di classe per ciò che concerne la programmazione delle attività educative e didattiche, tenuto
conto delle valenze formative delle singole materie, dei contenuti disciplinari, dei prerequisiti socioaffettivi e cognitivi degli alunni, in coerenza con le abilità previste dal profilo professionale dell’indirizzo
del corso di studio, ha individuato ed opportunamente perseguito durante il percorso formativo sia i
comportamenti omogenei da tenere nei confronti della classe da parte degli insegnanti, sia le competenze
trasversali (comportamentali e cognitive) che gli allievi devono perseguire.
COMPORTAMENTI OMOGENEI DA TENERE NEI CONFRONTI DELLA CLASSE
• porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare un ambiente favorevole alla crescita
integrale della persona e un servizio educativo di qualità;
• rispettare la privacy di alunni e famiglie, non divulgando informazioni sulla vita privata;
• trasmettere l’informazione su carenze formative e crediti relativi al rendimento degli alunni e ad attivare
percorsi di recupero e potenziamento;
• attivarsi per controllare puntualmente il comportamento degli alunni, denunciando eventuali mancanze
del rispetto dell’ambiente e delle strutture scolastiche;
• comunicare le valutazioni, debitamente motivate, immediatamente per le verifiche orali ed entro un tempo
ragionevole, e comunque prima dell’effettuazione del compito successivo per le prove scritte;
• informare sulla progettazione didattica definita dal Consiglio di classe;
• garantire l’alternanza di lezioni frontali e lezioni interattive e laboratoriali;
COMPETENZE TRASVERSALI
Comportamentali
Essere cittadini attenti e responsabili
Comunicare
Agire in modo autonomo
Collaborare e partecipare
Risolvere problemi
Acquisire abitudine al rispetto delle scadenze
Individuare collegamenti e relazioni
Essere consapevoli dei propri punti forti e deboli
Cognitive
Imparare ad imparare
Progettare
Risolvere problemi
Individuare collegamenti e relazioni
Acquisire ed interpretare informazioni e dati sviluppando deduzione e ragionamenti
Padroneggiare strumenti espressivi ed argomentativi
Leggere , comprendere , interpretare e produrre testi di vario tipo
Utilizzare una lingua straniera
Individuare le strategie appropriate per la soluzione dei problemi
Osservare descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale
Essere consapevoli delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie
13
Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei
diritti costituzionali
METODI E STRUMENTI DIDATTICI
Vari sono stati i metodi utilizzati a seconda delle materie, degli argomenti e delle occasioni:
lezione frontale
lavori di gruppo
discussione guidata
ricerche e gli approfondimenti individuali
lezioni tecnico pratiche.
attività di laboratorio
attività di lettura e comprensione di testi,
attività di problem-solving
simulazioni di prove d’esame.
E’ stata sfruttata anche l’opportunità di avere la LIM, che ha consentito di vedere filmati, presentazioni
power-point, o di fare semplici e veloci ricerche in internet, nonché di collegarsi ai siti del Quotidiano
in classe e delle principali testate giornalistiche italiane.
DESCRIZIONE DEI CRITERI E DEGLI STRUMENTI DI VERIFICA
L’andamento del percorso formativo di ciascun alunno e del processo di insegnamento-apprendimento
è stato monitorato costantemente per permettere di organizzare interventi di rinforzo, recupero precoce
e potenziamento, così da individuare le strategie più efficaci per migliorare il processo di
apprendimento di ciascun alunno.
Nel corso dell’anno la continua verifica degli obiettivi prefissati è stata fatta attraverso verifiche
formative e sommative.
Le prime sono state attuate mediante il controllo delle attività assegnate e brevi domande per valutare
il grado di preparazione degli allievi.
Le verifiche sommative sono state tese ad accertare le effettive conoscenze acquisite, i processi di
apprendimento, i ritmi e gli stili di apprendimento, il grado di maturazione del senso critico acquisito.
Esse sono state effettuata attraverso:
- verifiche orali: interrogazioni brevi e dialogate con la classe su parti significative del programma, che
sono servite a controllare competenze, capacità espositive, memoria e rigore logico
- verifiche scritte: trattazioni sintetiche di argomenti con indicazioni del numero massimo di righe da
compilare
- prove oggettive con domande strutturate, quesiti a risposta multipla, prove di completamento, di
scelta vero/falso.
Tutte le verifiche hanno mirato ad accertare le conoscenze generali e specifiche della disciplina, le
competenze intese anche come possesso di abilità di carattere applicativo e le capacità elaborative
acquisite.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Nella definizione del voto finale, il Consiglio di Classe ha tenuto conto di vari fattori:
Impegno e partecipazione al dialogo educativo
Sforzi compiuti per colmare eventuali lacune
Acquisizione delle conoscenze e delle competenze
Capacità di elaborare le conoscenze
Autonomia nella rielaborazione critica delle conoscenze
Abilità linguistiche espressive
Coordinamento motorio.
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AZIONI DI RECUPERO
Il Collegio dei docenti ha deciso di ripartire l’anno scolastico in due quadrimestri: il primo dall’avvio
delle lezioni al 24 gennaio 2016 e il secondo dal 25 gennaio al termine delle lezioni).
All’inizio dell’anno, ogni docente ha dedicato alcune ore di lezione per richiamare i prerequisiti
necessari allo svolgimento del programma dell’anno precedente.
Alla fine del primo quadrimestre è stato effettuato il recupero mediante studio individuale e ripasso
in classe, mentre le altre discipline hanno attuato attività di recupero in itinere. Entro la metà di
marzo sono state comunque effettuate le prove per verificare il recupero o meno delle insufficienze:
l’esito delle stesse è stato comunicato alle famiglie tramite il libretto personale e/o il registro
elettronico della scuola.
24 GENNAIO 2016
Termine primo quadrimestre
Termine secondo quadrimestre
Fine lezioni
8 GIUGNO 2016
CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E DI VALUTAZIONE DEI
CREDITI FORMATIVI
Il Consiglio di classe ha deliberato, all'interno dei criteri proposti dal collegio docenti, di applicare il
seguente procedimento per la valutazione del credito scolastico:
credito scolastico
credito formativo
media voti
livello della media nell’ambito della banda di oscillazione
esito anni precedenti
assiduità alla frequenza scolastica
impegno e partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari, e
integrative, orientamento, stage, corsi pomeridiani
risultati desunti dai giudizi ottenuti nell’alternanza scuola lavoro
Rappresentanza negli organi collegiali
Eventuali crediti formativi
Le esperienze che danno luogo all'acquisizione dei crediti formativi sono
quelle maturate al di fuori della scuola di appartenenza, in ambiti e settori della
società civile legati alla formazione della persona e alla crescita umana, civile e
culturale. Esse devono avere:
• Rilevanza qualitativa;
• Rilevanza quantitativa;
• Attestazione proveniente dagli Enti, Associazioni, Istituzioni presso i quali lo
studente ha realizzato l'esperienza, e contenente una sintetica descrizione
dell'esperienza stessa.
Rientrano tra i crediti formativi:
1) attività sportive agonistiche;
2) attività continuative nel tempo, artistiche e culturali;
3) attività di volontariato;
4) attività lavorative
5) corsi di lingua straniera, certificati con l'indicazione del livello di competenza
linguistica previsto dall'ordinamento locale o da un sistema ufficiale di
standardizzazione.
15
integrazione
punteggio
complessivo
Per particolare impegno e merito scolastico dimostrati nel recupero di situazioni di
svantaggio presentatisi negli anni precedenti in relazione a situazioni familiari o
personali dell’alunno, che hanno determinato un minore rendimento
Il valore numerico dei singoli crediti verrà determinato in sede di scrutinio finale.
PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE AL DIALOGO EDUCATIVO
Come spesso accade, nel corso del quinto anno, la partecipazione delle famiglie al dialogo educativo è
stata più carente, anche perché la gran parte degli allievi era ormai maggiorenne.
Tuttavia è bene precisare che l’adozione del registro elettronico, ha consentito ai genitori di visionare
quotidianamente, sia le valutazioni dei propri figli, che gli argomenti oggetto di spiegazione in classe o
assegnati come studio domestico.
Discreta è stata la partecipazione per incontrare gli insegnanti nei due ricevimenti generali, tenuti
rispettivamente il 27 novembre 2015 e il 05 aprile 2016.
In occasione del Consiglio di Classe di novembre e di febbraio sono state inviate delle lettere alle
famiglie degli allievi che destavano qualche preoccupazione, con invito a contattare i docenti delle
materie interessate dall’insufficienza e/o il coordinatore.
ATTIVITA’ FINALIZZATE ALL’ESAME DI STATO
PIANO SIMULAZIONE PROVE D’ESAME
L’attività di orientamento all’Esame di Stato, gestita da tutti gli insegnanti del Consiglio di
Classe, ha assolto allo scopo di fornire agli studenti una visione chiara dei meccanismi di
attribuzione dei crediti formativi, dello svolgimento delle prove scritte e orali, dei criteri di
valutazione dell’Esame di Stato, nonché delle variabile emozionali e relazionali che si attivano
durante il suo svolgimento, in maniera tale che gli allievi possano avere elementi validi cui fare
riferimento, sia in fase di preparazione che durante lo svolgimento delle prove.
I docenti, preso atto della normativa ministeriale, in previsione delle prove d'esame, hanno
predisposto delle verifiche riguardanti:
per la prima prova scritta, l'analisi e il commento di un testo letterario e non letterario, la
forma di scrittura del saggio breve o dell’articolo di giornale, il tema di argomento storico
e il tema di ordine generale;
per la seconda prova, soluzioni di casi pratici e professionali;
per la terza prova scritta, quesiti a risposta singola.
Le prove sono state svolte tutte nel secondo quadrimestre secondo il seguente calendario:
Simulazione Prima Prova
Simulazione Seconda Prova
Prima simulazione Terza Prova
Seconda simulazione Terza Prova
6 maggio 2016
26 aprile 2016
4 marzo 2016
7 aprile 2016
SIMULAZIONE DELLA PRIMA PROVA
Si è tenuta il 6 maggio 2016 e sono state proposte sei tracce (vedi all. n. 2.1 solo in cartaceo).
Tutte le prove scritte d’italiano in questo anno scolastico sono state costruite sulle tipologie delle tracce
delle prove d’esame, in modo tale da consentire agli studenti di rafforzare le tecniche e le abilità di
costruzione del testo.
Durante le prove era possibile consultare il dizionario della lingua italiana.
16
Nella correzione degli elaborati si è privilegiata l’aderenza alla traccia rispetto alla correttezza
morfosintattica. Le Griglie di valutazione si trovano tra gli allegati (n. 2.1)
SIMULAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA
Il 26 aprile 2016 si è tenuta la simulazione della durata di 6 ore della seconda prova di Tecniche di
Allevamento (vedi anche allegato n. 2.2)
Le Griglie di valutazione si trovano tra gli allegati (n. 2.3).
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA
Il Consiglio di classe, tenuto conto delle indicazioni ministeriali, ha deciso di somministrare durante la
seconda parte dell’anno scolastico due simulazioni per la terza prova scritta.
Sono stati proposti tre quesiti del tipo B (quesiti a risposta singola) per quattro discipline da sviluppare
in massimo otto righe. Tale tipologia è sembrata prestarsi meglio a valutare le capacità raggiunte dagli
allievi , consentendo loro di esprimere più agevolmente i concetti. Ogni materia è stata valutata in
quindicesimi con 2 decimali, sulla base delle griglie predisposte appositamente (Allegato n. 2.4).
La prima simulazione è stata fatta il 1/3/2016 ed ha coinvolto le discipline di: Matematica, Valorizzazione
del Territorio, Sociologia Agraria, Economia Agraria.
La seconda simulazione si è svolta il 07/04/2016 ed ha incluso le seguenti materie: Inglese, Agronomia,
Storia, Economia dei Mercati.
Per lo svolgimento delle prove sono state concesse tre ore.
I risultati delle simulazioni sono stati in genere in linea con quelli dell’anno scolastico.
ARGOMENTI OGGETTO DELLA PRIMA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA
•
•
SOCIOLOGIA AGRARIA
Si illustrino le cause e le conseguenze dell’aumento della produzione Agricola attorno all’anno
1000.
Quali sono le differenze tra I processi produttivi delle birre chiare (lager) e di quelle scure (Ale).
Si descrivano le tappe principali del processo di produzione dello Champagne.
MATEMATICA:
1. Spiega qual è il significato del termine “moda” in statistica.
.............................................................................................................
Risolvi il seguente:
Una piccola azienda effettua un’indagine circa il numero di figli dei propri dipendenti. I risultati sono
riassunti nella seguente tabella.
Numero di figli
Numero di dipendenti
0
10
1
18
2
16
3
4
4
2
Determina la media, la moda e la deviazione standard del numero di figli dei dipendenti di
quell’azienda.
2. Indica a lato delle seguenti situazioni, quale definizione di probabilità (classica, frequentista o
soggettivista) ti sembra più adatta per valutarne la probabilità
17
a) Calcolare la probabilità che in una partita del campionato di calcio di serie A vinca una data
squadra.
b) Lanciamo una moneta regolare, successivamente, per tre volte. Vogliamo determinare la
probabilità che esca “testa” esattamente due volte.
c) Si vuole calcolare la probabilità che un proprietario di automobili che vive in Veneto, subisca un
furto d’auto.
d) Calcolare la probabilità di vincere un terno al Lotto giocando tre numeri in una determinata ruota.
Risolvi la situazione b).
3. Scrivi a lato dei seguenti problemi, quale definizione di integrale (definito o indefinito) utilizzeresti
per risolverli:
a) Determina la primitiva della funzione
f ( x ) = x 2 − 1 che è una funzione dispari
b) Determina l’area della regione finita di piano limitata dalla parabola di equazione
y = − x 2 + 4 x − 3 e dall’asse
x
c) Determina la primitiva della funzione
f ( x ) = x 2 − 1 che passa per il punto di coordinate
(0 ; 2)
d) Determina l’area della regione finita di piano limitata dal grafico della funzione di equazione
y = − ex
, dalle rette di equazione
x = −1 , x = +1
e dall’asse
x
Risolvi il problema b).
•
ECONOMIA AGRARIA E DELLO SVILUPPO TERRITORIALE
Cosa indicano nell’equazione del bilancio gli interessi e come si calcolano gli interessi sul
capitale anticipazione?
Quando può essere giudicata conveniente l’esecuzione di un miglioramento fondiario per
l’affittuario o per l’usufruttuario?
Quali sono gli elementi che caratterizzano la definizione dell’estimo secondo il Medici?
•
VALORIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE E LEGISLAZIONE
Il candidato esponga i vantaggi della filiera corta.
Il candidato dia la definizione di tracciabilità e rintracciabilità e faccia degli esempi.
Il candidato descriva i due tipi di zona individuati dalla Direttiva Nitrati.
ARGOMENTI OGGETTO DELLA SECONDA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA
•
AGRONOMIA TERRITORIALE ED ECOSISTEMI FORESTALI
Definire il governo del bosco a ceduo e le sue modalità di trattamento.
Descrivete le diverse tipologie di arboricoltura da legno, le loro caratteristiche e i vantaggi.
Descrivete perché si effettuano gli interventi di potatura e di formazione e di produzione negli
impianti di arboricoltura da legno.
•
STORIA
Quali furono le principali riforme del New Deal.
Definisci i termini di dittatura e totalitarismo e fornisci alcuni esempi riferendoti al nazismo.
18
Ricostruisci i principali avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale favorevoli ai Paesi
dell’Asse.
•
INGLESE
Explain why the life of medieval peasants was very hard.
Explain where a vineyard should be planted and why.
Pome fruits: pears
•
ECONOMIA DEI MERCATI
Descrivere cosa si intende per contratti di filiera e quale obiettivo si prefiggono.
Dopo aver definito cosa si intende per “canale di distribuzione”, descrivere i diversi canali di
distribuzione dei prodotti.
Definire i concetti di “promozione”, “valorizzazione” e “qualità” di un prodotto.
ORIENTAMENTI PER IL COLLOQUIO
Gli studenti sono stati indirizzati anche nella scelta e nella stesura del lavoro finale (tesina o argomento a
scelta del candidato) da presentare in apertura del colloquio. Gli insegnanti si sono resi disponibili a
fornire indicazioni e suggerimenti, sottolineando comunque l’importanza di partire da un’esperienza
individuale che sia stata per qualche aspetto significativa e che possibilmente abbia riguardato le materie
professionalizzanti.
Le tematiche, oggetto di approfondimento individuale, sono state liberamente scelte dagli alunni sia
all’interno degli argomenti studiati in quest’ultimo anno scolastico sia in altri ambiti culturali vicini ai
loro interessi.
Non si sono fornite indicazioni quantitative, sottolineando piuttosto la necessità di misurare l’ampiezza
del proprio lavoro in relazione alla quindicina di minuti dedicati abitualmente, nel contesto del colloquio
d’esame, all’esposizione della tesina, che resta, soprattutto il punto di partenza del colloquio stesso.
Il lavoro svolto potrà essere presentato in formato cartaceo e/o potrà essere esposto utilizzando un
supporto elettronico (powerpoint ecc.).
Gli studenti sono stati informati sulle norme relative agli esami, sulle modalità di svolgimento, sulla
tipologia degli scritti, sul colloquio. In particolare essi sanno che sarà lasciato uno spazio congruo per
esporre e/o discutere la loro esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro.
ATTIVITA’ INTEGRATIVE O PROGETTI
Nel corso del triennio molte sono state le uscite didattiche e/o le attività integrative e i progetti cui la
classe ha partecipato.
Anno scolastico 2013-2014
• Educazione alla salute
2 ore di prevenzione per l’AIDS
2 ore sulle Malattie Sessualmente Trasmissibili
• Viaggio d’istruzione a Sappada (dal 26 al 28/02/2014)
• Dal 24/03/2014 al 05/04/2014 STAGE
• Uscita alla Diga del Vajont
•
Anno scolastico 2014-2015
• Visita all'EIMA Bologna 14 novembre 2014
• Esercitazione pratica potatura vigneto Costigliola
• STAGE (dal 2 al 14 marzo)
• Educazione alla legalità 9:02 alle 10:56 il 17 Marzo 2015
19
•
•
•
Gruppo di lavoro per EXPO 2015 ( Fabris, Donà)
Visita Fiera agricola Verona 2015
La classe ha partecipato ad una serie di incontri-lezioni all’interno dei laboratori aziendali (Stalla
e Cantina, presso azienda agricola Duca degli Abruzzi) in correlazione ai programmi didattici
svolti in classe
•
Educazione alla salute:
prevenzione al tabagismo
prevenzione all’alcolismo
Anno scolastico 2015-2016
• Attività per la Giornata della Memoria
• Partecipazione alle attività di Orientamento, con visita ad Agripolis;
• Partecipazione alle attività di Prevenzione andrologica
• Viaggio di istruzione a Praga (9-13 novembre)
• Educazione alla salute: incontro sulla prevenzione del doping e sull’uso scorretto degli
integratori.
• Incontro con il Presidente degli Agrotecnici.
• Partecipazione Incontro sulla Canapa ( 29 aprile)
• Partecipazione incontro Azienda Dupont (il pomodoro da conserva industriale)
PREMESSA
Nel corso dell’ultimo triennio è stato proposto agli allievi un progetto di alternanza scuola lavoro.
IL PROGETTO CURRICULARE
L’Alternanza Scuola/Lavoro, introdotta dall’art.4 della legge n.53 del 28/03/2003 e successivamente
disciplinata dal Dlgs n.77 del 2005 e dai regolamenti attuativi della riforma degli Istituti Professionali, si
configura come una metodologia innovativa di apprendimento che offre agli studenti la possibilità di fare
scuola in situazione lavorativa, di “apprendere facendo”e di ampliare il processo e i luoghi di
apprendimento, coinvolgendo anche l’azienda che ospiterà gli alunni e le loro famiglie. In tal senso
l’esperienza diventa un sostegno alla motivazione allo studio e all’orientamento alle scelte future,
elementi fondamentali del successo scolastico. L’alternanza scuola-lavoro si configura, inoltre, come una
modalità didattica capace di far assumere agli studenti adolescenti una responsabilità adulta: entrare in
un’azienda e mettere in gioco le proprie capacità ed atteggiamenti nello svolgere una mansione lavorativa.
I percorsi in alternanza hanno una struttura flessibile e si articolano in moduli di formazione in aula e in
periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro, che le istituzioni scolastiche e formative (aziende
private o statali) progettano e attuano sulla base delle convenzioni di cui all'articolo 3: i primi sono
finalizzati all’acquisizione di conoscenze generali, i secondi si tengono in collaborazione con l’azienda ed
hanno l’obiettivo di far acquisire conoscenze e competenze di base e professionali e di comprendere le
dinamiche relazionali all’interno di realtà produttive locali.
Anche gli alunni disabili partecipano alle attività di Alternanza Scuola-Lavoro con progetti personalizzati che
vengono elaborati nell’ambito del piano educativo individualizzato, anche sulla base di specifici accordi
con la Provincia o con l’ASL di riferimento.
20
FINALITÀ DEL PROGETTO
La modalità di apprendimento in alternanza prevede di perseguire le seguenti finalità:
· favorire l’orientamento dei giovani per valorizzare le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di
apprendimento individuali;
· innalzare il numero dei giovani che conseguono il diploma;
· creare un confronto tra le teorie apprese nelle discipline scolastiche e l’esperienza lavorativa (teoria/lavoro)
· sviluppare la capacità di trasformare in teoria quanto appreso nell’esperienza lavorativa (lavoro/teoria)
· approfondire la conoscenza dei percorsi formativi attuati a scuola da parte dell’azienda;
· realizzare un organico collegamento dell’istituzione scolastica con il mondo del lavoro;
· correlare l’offerta formativa allo sviluppo sociale ed economico del territorio
· rendere gli studenti consapevoli che la propria realizzazione nel mondo del lavoro è legata anche alle
conoscenze, alle competenze e alle capacità acquisite durante il percorso scolastico;
OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI
• rafforzare l’autostima attraverso un processo di arricchimento individuale
• sviluppare e favorire la socializzazione in un ambiente nuovo
• sviluppare un atteggiamento critico e autocritico rispetto alle diverse situazioni di apprendimento
• promuovere il senso di responsabilità e di solidarietà nell’esperienza lavorativa
• rafforzare il rispetto delle regole
• favorire la motivazione allo studio e sviluppare i processi di apprendimento
• sviluppare le principali caratteristiche e le dinamiche che sono alla base del lavoro in azienda (fare
squadra, relazioni interpersonali, rapporti gerarchici, fattori che determinano il successo)
• potenziare conoscenze, competenze e capacità mediante esperienze concrete spendibili nel mondo del
lavoro
• migliorare la comunicazione verbale e non verbale potenziando la capacità di ascolto e di relazione
interpersonale
FASI E ARTICOLAZIONE FORMATIVA DEL PROGETTO
Per la programmazione delle attività di Alternanza Scuola/Lavoro sono state tenute presenti, prioritariamente,
le indicazioni presenti nel Piano dell’Offerta Formativa, in funzione del rinnovo dei profili formativi di
uscita.
Le ore previste per l’area di professionalizzazione (ai sensi del D.P.R. 87/2010) sono state 200 ed hanno
costituito un monte ore complessivo obbligatorio per gli studenti frequentanti. Tutti gli studenti hanno
frequentato più del 70% del monte ore previsto.
Gli alunni sono stati inseriti in aziende del territorio e affiancati da un Tutor aziendale e uno scolastico.
Particolare attenzione è stata posta, da parte dell'Istituto, nell’ individuazione delle aziende presso le quali
gli allievi hanno realizzato il percorso formativo di stage.
I ragazzi sono stati coinvolti già nella fase organizzativa con la ricerca e scelta delle aziende che sono
state spesso suggerite da loro stessi e/o dalle loro famiglie, in base al loro comune di residenza e/o in base
alle loro inclinazioni, interessi specifici, esperienze pregresse.
In sintesi le fasi della realizzazione del percorso :
ANNO SCOLASTICO 2013/14
Percorso in azienda: periodo da lunedì 10 marzo a sabato 22 marzo 2014
Di seguito sono indicate, per ogni alunno, le strutture ospitanti:
ALUNNO
ENTE/AZIENDA OSPITANTE
BRUSAMENTO Floricoltura Tosca Torreglia (PD)
ALBERTO
21
TIPOLOGIA
Vivaio
CONTIN
ANDREA
DESTRO
LEONARDO
DONA’
DANIEL
DUREGON
STEFANO
FABRIS
DANIELE
FINCATO
MARCO
FORESTAN
DAVIDE
GIROTTO
NICOLO’
GRIGGIO
PIETRO
LUNARDI
DANIELE
MARSURA
MATTIA
F.lli Babetto, Via delle Olimpiadi 3, Maserà
di Padova
Eden Garden Via Ca’ Zen Ronchi Di
Campanile (PD)
Az.Agricola Cavinato Fabio Via Cavinati 2,
Cavino (Pd)
Az. Agro-orticola di Nicola Gribaldo,
viaTremignon 21, Vaccarino, Piazzola sul
Brenta (PD)
Fasolato Nicola “Foglia Verde”
Torreglia (PD)
Creuso “Crea e cura il tuo verde”
Montegrotto Terme (Pd)
Giardiniere Tomasini Paolo
via Siesalunga Montegrotto Terme (Pd)
Vivai da Gianni
Via Roma Albignasego (Pd)
Manutenzione verde
Az. Florovivaistica Callegaro Arquà Petrarca
Azienda florovivaistica
Floricoltura “Guion” Sa di Guion Martina e
Guion Matteo
Via Roma, 16335010 BORGORICCO (PD)
MENIN
Azienda Agricola
JACOPO
LA CAMPANELLA
via campanella n.3
Cervarese S.Croce (Pd)
MOCANU
Vivaio Ferdinando Schiavo
CRISTIAN
Abano Terme (Pd)
PASTORE
Vivai f.lli Bordin,
ANDREA
via Sabbioncello
Saonara (PD)
ROSSI
Az.agricola “Piccolo Riccardo e Francesco”
ROBERTO
Piazzola sul Brenta (PD)
SCATTOLIN
f.lli Bordin Livio
MATTIA
via Sabbioncello Saonara (Pd)
SCHIAVO
Azienda Agricola “Il Girasole” Caselle di
FRANCESCA
Selvazzano PD
TOFFANO
Azienda Agricola “Il Girasole” Selvazzano
MATTIA
PD
TONON
Azienda Agricola Rettore Borgoricco (Pd)
MATTEO
Manutenzione verde
Azienda Agricola
Azienda Agricola
Vivaio
Manutenzione verde
Manutenzione verde
Vivaio Serra-orto
Azienda florovivaistica
Vivaio
Vivaio
Vivaio
Azienda Agricola
Vivaio
Vivaio
Vivaio
Vivaio
ANNO SCOLASTICO 2014/15
ALUNNO
ENTE/AZIENDA OSPITANTE
22
TIPOLOGIA
BRUSAMENTO Floricoltura Tosca Torreglia (PD)
ALBERTO
Vivaio
CONTIN
ANDREA
IRPEA
Via Palladio Padova
DESTRO
LEONARDO
Pengo e Zanovello
Via Pozzetto Mescolari, Cartura (Pd)
Vendita verde
DONA’
DANIEL
Eden Garden via Ca Zen Ronchi Di
Campanile PD
Manutenzione Verde
Az.Agricola Cavinato Fabio Via Cavinati 2
Cavino (Pd)
Azienda zootecnica
Azienda Agricola Rigoni Giuseppe, Via del
medico n. 1 35010 Llimena (PD)
Azienda Agricola
Vivaio Franceschetto, San Biagio di Teolo
Azienda Agricola
Creuso “Crea e cura il tuo verde”
Montegrotto Terme (Pd)
Manutenzione verde
Giardiniere Tomasini Paolo
via Siesalunga
Montegrotto Terme (Pd)
Caseificio “Ai Prà”
Via Patriarcati n.9
Bertipaglia di Maserà (PD)
Az. Florovivaistica Callegaro Arquà Petrarca
Manutenzione verde
DUREGON
STEFANO
FABRIS
DANIELE
FINCATO
MARCO
FORESTAN
DAVIDE
GIROTTO
NICOLO’
GRIGGIO
PIETRO
Caseificio
Azienda Agricola
LUNARDI
DANIELE
MARSURA
MATTIA
MENIN
JACOPO
MOCANU
CRISTIAN
PASTORE
ANDREA
ROSSI
ROBERTO
Floricoltura “Guion” Sa di Guion Martina e
Guion Matteo
Via Roma 16335010 BORGORICCO (PD)
Az.agricola IL CIUFFO VERDE via
Albettoniera n.12
Bastia di Rovolon
Vivaio Ferdinando Schiavo
Abano Terme
Vivaio
Vivaio
Manutenzione verde
Manutenzione Giardini Rado Fiorenzo, via
Manutenzione Verde
Sabbioncello
Saonara (PD)
Azienda Agricola Vivai Piante - Chiarotto
Vivaio
Michael - Piazzola Sul Brenta (PD) - 35016 V.le S. Camerini, 34
23
Vivai “Borgato Monaro” via Pava Vigonovo,
Vivaio
SCATTOLIN
MATTIA
Floricoltura “Guion” Sa di Guion Martina e
SCHIAVO
Guion Matteo
FRANCESCA
Via Roma , 16335010 BORGORICCO (PD)
Azienda “Il Girasole” Selvazzano ( PD)
TOFFANO
MATTIA
Vivai Bordin
TONON
Saonara (Pd)
MATTEO
Vivaio
Vivaio
Vivaio
MODALITÀ DI ACCERTAMENTO E DI VALUTAZIONE DEL GRADO DI ACQUISIZIONE
DELLE CONOSCENZE, ABILITÀ E COMPETENZE:
L’intero percorso è stato oggetto di verifica e valutazione congiunta da parte dell’Istituzione scolastica e
dell’Azienda secondo i seguenti descrittori:
• il rispetto del percorso formativo individuale concordato con i tutor esterni;
• il grado di possesso delle competenze acquisite (in base agli obiettivi concordati del percorso
formativo);
• lo sviluppo, il consolidamento, il potenziamento delle competenze relazionali e cognitive rispetto
alla fase d’aula ed alle esperienze maturate in azienda;
• le competenze acquisite e la ricaduta sul “gruppo classe” dell’esperienza condotta in ambiente
lavorativo;
• l’autovalutazione dell’allievo.
Il processo di valutazione dell’intero percorso è così articolato:
• Valutazione di tipo formativo, connessa con il percorso di lavoro dello studente, basata sul
monitoraggio continuo delle attività svolte dal singolo studente
• Valutazione di tipo formativo, connessa con il percorso di studio dello studente
• Valutazione finale, di tipo sommativo, connessa alla prova finale svolta dallo studente.
L’esperienza svolta è stata sviluppata e formalizzata con una relazione scritta, consistente nella
rielaborazione dell’esperienza personale, che verrà presentata e discussa in sede d’esame: alcuni alunni
hanno scelto di iniziare il colloquio, esponendo la propria esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro.
Tutti gli studenti hanno mostrato interesse e impegno nello svolgimento delle attività proposte
dall’azienda, acquisendo una discreta esperienza lavorativa; essi hanno svolto gli incarichi assegnati
con diligenza, perizia e competenza, dimostrando di avere raggiunto un discreto grado di conoscenze e
una buona manualità, che hanno loro consentito di accrescere il proprio bagaglio culturale.I risultati
conseguiti da tutti gli studenti, rilevati sulla base delle conoscenze e competenze acquisite e valutate in
particolar modo dai docenti dell’area di indirizzo, nonché sulla base delle indicazioni di ciascun tutor
aziendale, evidenziano un buon livello di competenze non solo professionali, ma anche personali e
relazionali.
La valutazione più che positiva fatta dai Tutor Aziendali costituisce la conferma che questa esperienza
permette agli allievi di verificare le conoscenze acquisite e di approfondirne delle altre, di perfezionare
le abilità professionali, di migliorare la loro disponibilità nei rapporti con i colleghi e i referenti.
Il Tutor scolastico ha valutato l’intero percorso anche con visite in azienda, raccogliendo su apposita
modulistica tutte le osservazioni su comportamenti, processi operativi, dinamiche comunicative attuate
dagli studenti.
24
La ricaduta positiva del progetto è emersa a un triplice livello: dal controllo effettuato sull’attività
degli alunni durante lo stage, dai giudizi positivi espressi dalle aziende e/o enti ospitanti e, infine, dalle
relazioni prodotte dagli stessi studenti sull’esperienza vissuta.
Si ritiene pertanto che gran parte degli obiettivi previsti siano stati raggiunti con risultati che,
globalmente, si attestano su livelli più che discreti, in alcuni casi ottimi.
Il Consiglio di classe, sulla base dei dati raccolti e delle osservazioni dei Referenti Scolastici, in sede
di scrutinio finale, ha proceduto alla valutazione complessiva del percorso di Alternanza ScuolaLavoro ai fini didattici, tramite le schede riassuntive fornite. Le valutazioni, espresse mediante un
giudizio, andranno a fornire un punteggio integrativo ai fini dell’attribuzione del credito formativo.
ANNO SCOLASTICO 2015/16
Per l’anno scolastico in corso l’attività di alternanza scuola-lavoro si è svolta attraverso la
partecipazione a visite di istruzione, fiere, convegni e varie attività organizzate dall’Istituto per un
totale di 40 ore.
25
Di seguito le ore svolte per l’ASL nell’anno scolastico 2015-16.
Vendemmia
Costigliola
Brusamento
Alberto
Contin
Andrea
Destro
Leonardo
Donà
Daniel
Duregon
Stefano
Fabris
Daniele
Fincato
Marco
Forestan
Davide
Girotto
Nicolò
Griggio
Pietro
Lunardi
Daniele
Marsura
Mattia
Menin
Iacopo
Birrificio
Pilsner
Urquell
(Praga)
Centro
Biodiversità
forestale
Vitis
Rauscedo
(PN)
Porte
aperte San
Benedetto
Potatura
Costigliola
Lavoro viti
22/09/2015
4
Mezzocorona
- Val di Non
- Consorzio
Melinda
(TN)
27/10/2015
10
11/11/2015
3,5
20/11/2015
19/01/2016
24/01/2016
11/02/016
4
24/03/2016
4
10
3,5
6,5
10
4
10
3,5
6,5
4
10
4
10
4
10
4
10
4
10
4
10
3,5
6,5
10
4
10
3,5
6,5
10
4
10
3,5
4
10
4
10
3,5
Incontro
sulla
sostenibilità
del
pomodoro
13/04/2016
3
Incontro con
l'agrotecnico
Porte
aperte San
Benedetto
TOTALE
ORE
14/042016
2
15/05/2016
4
3
2
39
10
4
3
2
39
10
4
6
3
2
35
22,5
6,5
10
4
4
6
3
2
10
59
6,5
10
4
4
6
3
2
10
56,5
6,5
10
4
3
2
39
10
4
3
2
29
3
2
35
4
3
2
39
6,5
4
3
2
29
3,5
6,5
4
3
2
29
3,5
6,5
3
2
45
3,5
10
4
26
6
Mocanu
Cristian
Pastore
Andrea
Rossi
Roberto
Scattolin
Mattia
Schiavo
Francesca
Toffano
Mattia
Tonon
Matteo
4
10
3,5
4
10
3,5
4
4
3,5
6,5
10
4
3
2
39
3
2
28,5
3
2
29
3
2
25
4
3
2
29
4
6,5
10
6
4
10
4
6
10
3,5
6,5
4
10
3,5
6,5
10
4
3
2
39
4
10
3,5
6,5
10
4
3
2
39
27
ISTITUTO SUPERIORE D’ISTRUZIONE “Duca degli Abruzzi” - PADOVA
Sezione Professionale
ELENCO DEGLI ALLEGATI
28
ISTITUTO AGRARIO “DUCA DEGLI ABRUZZI”
SEZIONE PROFESSIONALE
RELAZIONE FINALE DELLA CLASSE VB
ANNO SCOLASTICO 2015-2016
Prof.ssa Emanuela Grassetto
ITALIANO 4 ore settimanali
La classe è formata da 20 alunni, 19 maschi e una femmina inserita in quest’anno scolastico e
proveniente da un’altra sezione del nostro istituto. Tre studenti seguono un programma educativo
differenziato e sono seguiti da docenti di sostegno.
Nel corso dell’anno scolastico gli studenti, da me seguiti nel triennio, sono progressivamente
migliorati nel comportamento, dimostrando disponibilità ed attenzione. I principali problemi si
sono costantemente presentati nella fase di studio personale, che spesso è risultato carente La
preparazione pertanto della maggioranza risulta semplice e poco articolata. Solo alcuni hanno
dimostrato capacità di analisi e di approfondimento.
In relazione alla programmazione curricolare concordata a livello di Dipartimento Umanistico non
sono riuscita a realizzare completamente il piano di lavoro iniziale, sia per l’impreparazione e le
difficoltà della classe, che per la perdita di molte ore di lezione impiegate in uscite didattiche e
prove simulate.
CONOSCENZE:
La classe VB ha dimostrato in generale una conoscenza complessivamente quasi sufficiente degli
argomenti letterari, permangono comunque lacune pregresse in quest’area, caratteristica costante
degli studenti che intraprendono questo indirizzo di studi, unite alla mancanza di impegno nella
fase della rielaborazione personale dei contenuti. Da questo scenario si discosta un esiguo gruppo
di studenti che sa relazionare con una certa sicurezza, ha acquisito una padronanza nella
storicizzazione dei testi letterari, è in possesso di un lessico adeguato e sa redigere, anche se con
qualche incertezza, un testo informativo e argomentativo. Alcuni studenti hanno arricchito e
raffinato il loro patrimonio lessicale. Quasi tutti gli alunni sanno riconoscere ed affrontare i
diversi generi letterari e alcuni tipi di scrittura come l’analisi testuale, il saggio breve, l’articolo di
giornale e il tema di ordine generale.
29
COMPETENZE e CAPACITA’: Solamente un’esigua minoranza è riuscita ad operare un certo
percorso formativo, dimostrando di saper strutturare discorsi di tipo argomentativo, di saper
operare l’analisi testuale riconoscendone la struttura e gli elementi caratterizzanti, di aver
maturato un interesse per la lettura personale e di essere in grado di storicizzare un testo letterario
inquadrando l’opera nel suo contesto storico culturale Per alcuni solamente vi è stato, nel corso
dell’anno, il raggiungimento di una correttezza ortografica e morfosintattica, adeguatezza del
lessico, coesione testuale, uso adeguato dei linguaggi specifici e competenza nell’acquisizione dei
contenuti. La classe è riuscita parzialmente ad esprimere un’adeguata padronanza linguistica; per
migliorare le competenze linguistiche sono state effettuate esercitazioni scritte sia a scuola che a
casa, come parafrasi, commenti, analisi testuali ed esercitazioni sul saggio breve. Per quest’ultimo
ho riportato risultati alquanto deludenti, poiché i ragazzi, non possedendo un’adeguata
documentazione personale, finiscono sempre col copiare le fonti messe loro a disposizione senza
apportare alcuna originalità.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
UNITA’ DIDATTICHE:
• Approccio al linguaggio poetico: metrica e principali figure retoriche. Quadro storico culturale del
Novecento, il Decadentismo di Pascoli e D’Annunzio. Poesia e crisi di valori: Il Futurismo e il
movimento crepuscolare. Potenziamento delle capacità di analisi testuale attraverso parafrasi,
commenti, schede di comprensione e questionari. Tempi: un mese circa. (Settembre- Ottobre)
• Approccio al linguaggio narrativo: autore, narratore, generi. Quadro storico culturale del Novecento e
brevi confronti con la seconda metà dell’Ottocento e il Naturalismo e il Verismo. Narrativa e crisi di
valori: Svevo e Pirandello. Potenziamento delle capacità di analisi e comprensione testuale attraverso
letture guidate, schede per la comprensione, commenti e riflessioni scritte, questionari. Tempi: un
mese. (metà gennaio- febbraio –marzo-aprile)
• Potenziamento della comprensione e della capacità di analisi del genere poetico attraverso le liriche di
Ungaretti, Saba, Montale e Quasimodo. Riflessioni orali e scritte sulla poesia e la guerra. Collegamenti
con la prima e la seconda guerra mondiale. (Tempi: Maggio-giugno)
• Acquisizione e potenziamento delle procedure di un testo informativo ed argomentativo. Esercitazioni
sulla scrittura documentata (saggio breve). Esercizi preparatori: questionari, relazioni, redazioni di
appunti da lezioni orali, lettura di articoli di giornali, approccio con il linguaggio e la forma di scrittura
giornalistica. Tempi: per tutto l’anno scolastico, soprattutto nell’ultimo quadrimestre.
• Per sviluppare un sempre più autonomo approccio al testo scritto, favorendo nel contempo un interesse
personale alla lettura, ho proposto la lettura critica dell’opera di Marco MAGINI, “Come fossi solo”
con opportuni riferimenti storici. Primo quadrimestre.
• Temi di attualità od approfondimenti: Catena di montaggio; emigrazione italiana; giovani e lavoro;
genocidio di Srebrenica.
30
METODOLOGIE
Lezione frontale, successivamente partecipata.
Il punto di partenza è stato la lettura e l’interpretazione dei testi a cui si è seguita la discussione e il
confronto di ipotesi interpretative. Per facilitare la comprensione del testo ho predisposto
questionari e griglie per la comprensione, schede di commento. Concludendo posso affermare che
la lezione frontale ha avuto lo scopo di introdurre e sollecitare la lettura e la comprensione, ha poi
svolto un ruolo di integrazione e raccordo informativo, infine ha costruito una sintesi conclusiva
del modulo.
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
Nella correzione degli elaborati, per non penalizzare troppo gli studenti che nel nostro istituto
presentano notevoli lacune espressive, si è cercato di dare più importanza all’aderenza alla traccia
che alla correttezza ortografica.
Le griglie di valutazione sono presenti nel documento di presentazione generale della classe.
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Si sono effettuate di media tre prove scritte e tre interrogazioni orali nel primo periodo, tre scritte e
quattro orali nel secondo.
Oltre al tema classico, sono state preparate prove relative all’analisi e al commento di testi letterari e
non, e allo sviluppo di argomenti svolti in forma di saggio breve o di articolo di giornale. Inoltre
si è lavorato sulla comprensione del testo anche attraverso verifiche orali, questionari, commenti
scritti-orali, parafrasi di testi poetici e prove strutturate.
ATTIVITA’DI RECUPERO
In itinere. E’ stata effettuata una prova di recupero con risultati non sempre positivi.
MATERIALI DIDATTICI
Testo adottato
MARTA SAMBUGAR, GABRIELLA SALA’, Letteratura+, Vol. 3, Dall’età del Positivismo alla
letteratura contemporanea, La Nuova Italia.
Ho utilizzato fotocopie di brani letterari, materiali audiovisivi, Internet. Film, LIM.
Padova, 15 maggio 2016
prof.ssa Emanuela Grassetto
31
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
“Duca degli Abruzzi” - Sezione Professionale
PROGRAMMA D’ITALIANO
VB 2015-2016
La corrente del Verismo: aspetti generali.
VERGA: vita, opere, il pensiero e la poetica
Vita dei campi: “Documento umano”. “La lupa”.
I Malavoglia: “La famiglia Malavoglia”, “La tempesta in mare”, “L’arrivo e l’addio di ‘Ntoni”.
Novelle rusticane: “La roba”.
Mastro don Gesualdo: “L’addio alla roba”, “La morte di Gesualdo”.
Il Decadentismo: aspetti generali.
Baudelaire: I fiori del male, analisi e commento delle liriche: Albatros, Corrispondenze e Spleen.
Crisi della ragione e relativismo. Il nichilismo di F. Nietzsche. La filosofia antipositivista: Bergson.
Sigmund Freud e la nascita della psicanalisi.
Le Avanguardie storiche. Il Manifesto del Futurismo. Le parole in libertà. I Surrealismo. Il
Dadaismo.
I Crepuscolari: Palazzeschi: Lasciatemi divertire.
Storia dell’arte: Il Futurismo. Umberto Boccioni, Forme uniche della continuità nello spazio.
G. Pascoli: vita e opere; pensiero e poetica. Il fanciullino; Myricae: Lavandare, Novembre, X Agosto,
Il temporale, Il lampo, Il tuono. I Canti di Castelvecchio: La mia sera, Il gelsomino notturno,
Nebbia. Prose e discorsi: La grande proletaria s’è mossa (collegamento programma Stori con la
conquista della Libia e fenomeno dell’emigrazione italiana nell’età giolittiana). Primi Poemetti,
Italy.
G. D’Annunzio: Laudi: La pioggia nel pineto. Il romanzo della crisi: L’eroe decadente, Il Piacere,
Un raffinato esteta.
32
La narrativa della crisi. Franz Kafka, La metamorfosi, Il risveglio di Gregor. J. Joyce, Ulisse,
aspetti generali, novità espressive. Confronti con l’Ulisse omerico e dantesco. M. Proust,
memoria involontaria.
L’ermetismo e le altre voci poetiche. G. Ungaretti: Allegria, Veglia, I fiumi, San Martino del Carso,
Mattina, Soldati, Fratelli.
U. Saba: Il Canzoniere, La capra, Il teatro degli Artigianelli, Ulisse.
S. Quasimodo: Acque e terre, Ed è subito sera. Giorno dopo giorno, Alle fronde dei salici.
Eugenio Montale: vita, opere. Pensiero e poetica. Ossi di seppia: Meriggiare pallido assorto, Spesso
il male di vivere ho incontrato, Cigola la carrucola del pozzo, Non chiederci la parola. Le
Occasioni, Non recidere forbice quel volto. Satura: Caro piccolo insetto, Ho sceso dandoti il
braccio.
L. Pirandello: Vita e opere. Pensiero e poetica. L’Umorismo: Il sentimento del contrario. Novelle per
un anno: La patente, Il treno ha fischiato. Il fu Mattia Pascal, Cambio treno. Così è (se vi pare),
Come parla la verità.
Italo Svevo: l’epoca di Svevo; La coscienza di Zeno, Prefazione e Preambolo, L’ultima sigaretta, Una
catastrofe inaudita.
Lettura integrale ed analisi dell’opera di Marco Magini, Come fossi solo.
Le basi del Neorealismo: Vittorini: Il Politecnico “Una cultura contro la sofferenza”. Gramsci,
Intellettuali e popolo. Incontro con un’opera: Se questo è un uomo, Primo Levi. Il quadro storico
e culturale. “Considerate se questo è un uomo”.
Conoscenza delle principali figure retoriche e tecniche narratologiche.
Padova, 15 maggio 2016
Prof. Emanuela Grassetto
Rappresentanti studenti
Fabris Daniele
Menin Iacopo
33
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
“Duca degli Abruzzi” - Sezione Professionale
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
STORIA CLASSE VB
ANNO SCOLASTICO 2015-2016
La classe è formata da 20 alunni, 19 maschi e una femmina inserita in quest’anno scolastico e
proveniente da un’altra sezione del nostro istituto. Tre studenti seguono un programma educativo
differenziato e sono seguiti da docenti di sostegno.
CONOSCENZE: Il programma di storia nella classe quinta prevede la realizzazione di moduli
attinenti al XX secolo.
La conoscenza storica della classe risulta mediamente sulla sufficienza, anche se un po’
approssimativa, a causa di uno studio discontinuo e superficiale. Migliorata risulta la conoscenza
dei linguaggi specifici della materia.
COMPETENZE: Alcuni alunni sanno prendere appunti, riordinarli e studiarli. Sufficiente la lettura di
atlanti e carte geografiche. Quasi tutti gli studenti sanno schematizzare i principali periodi storici,
ma pochi li sanno problematizzare.
CAPACITA’: Solo un esiguo numero di alunni sa individuare le molteplici modalità con le quali i
fatti storici del settore si collegano con i fatti della storia politica, culturale, economica, sociale.
Migliorata la capacità di effettuare semplici ricerche consultando fonti storiche.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
La programmazione curricolare risulta semplificata e sfrondata in alcune parti rispetto al piano di
lavoro iniziale
CONTENUTI
Le illusioni della Belle Époque: L’Italia industriale e l’età giolittiana. (Settembre- Ottobre)
La prima Guerra mondiale. (Ottobre- Novembre)
Rivoluzione russa da Lenin a Stalin. (Dicembre-Gennaio).
L’avvento del fascismo. Il Nazismo. (Novembre – Dicembre)
La II Guerra Mondiale. (Febbraio- marzo)
Il mondo nel dopoguerra. (Aprile)
Decolonizzazione. (Aprile –Maggio)
L’Italia repubblicana. (Maggio).
Il mondo contemporaneo. (Maggio-Giugno)
La nascita dell’Europa unita (maggio- giugno)
INDICAZIONI DIDATTICHE
Testi, insegnamento ed apprendimento sono stati impostati in modo che il lavoro convergesse sulla
problematizzazione, sulla spiegazione e sulla argomentazione. Il programma di storia è stato
sempre collegato a quello di letteratura. Per i genocidi sono stati operati collegamenti con il testo
di Magini sulla strage di Srebrenica.
34
LA MEDIAZIONE DIDATTICA
Per sviluppare le abilità richieste agli alunni, si è reso utile l’uso di un quaderno sul quale registrare
gli esiti degli esercizi, schematizzare, costruire tabelle cronologiche e sinottiche.
Come strumentazione di supporto si sono usate: carte geografiche, tabelle cronologiche e sinottiche,
audiovisivi. Internet.
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Sono state effettuate di media tre verifiche orali a quadrimestre. Come esercitazioni sono state
somministrate prove oggettive, strutturate e questionari.
In data 1 Marzo 2016 è stata effettuata una simulazione di terza prova di storia. La prova con la
griglia di correzione si trova allegata nel documento nel Documento.
Griglia valutazione per orale
I voti finali, tenuto conto del profitto, dell’impegno, dell’interesse e delle attività svolte in classe sono
così suddivisi:
Voto 3: conoscenza nulla dei principali periodi storici.
Voto 4: conoscenza lacunosa, non conosce i linguaggi specifici della materia.
Voto 5: conoscenza affrettata e molto superficiale, parziale conoscenza dei linguaggi specifici della
materia.
Voto 6: conoscenza dei principali periodi storici, operare semplici collegamenti, conoscere i
principali linguaggi specifici
della materia.
Voto 7: conoscenza approfondita di alcuni periodi della materia, capacità elaborative e argomentative.
Conoscenza adeguata dei linguaggi specifici della materia.
Voto 8: conoscenza articolata ed approfondita, capacità di collegamento e di rielaborazione personale.
Buona conoscenza dei linguaggi specifici della materia.
Voto 9-10: ottima conoscenza degli argomenti, soddisfacenti capacità elaborative e critiche.
Padronanza dei linguaggi specifici della materia.
COLLEGAMENTI
Come già accennato nel programma d’italiano, vi è uno stretto legame tra la storia e gli argomenti
letterari.
Vi sono collegamenti tra Storia, Economia e Diritto, ad esempio trattando la seconda rivoluzione
industriale e l’affermazione del capitalismo: liberismo, protezionismo, capitale finanziario,
società per azioni, obbligazioni, etc. Storia e Diritto: Lo Statuto Albertino e la Costituzione
Italiana.
Testo adottato: PAOLO DI SACCO, Passato Futuro, dal Novecento ai giorni nostri, SEI.
Padova, 15 maggio 2016
Prof. Emanuela Grassetto
35
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
“Duca degli Abruzzi” - Sezione Professionale
PROGRAMMA DI STORIA
CLASSE VB
2015-2016
Unità 1 Le illusioni della Belle Époque. Doc. La catena di montaggio secondo Ford. Taylorismo e
catena di montaggio.
Unità2 L’est del mondo
Unità 3. L’età giolittiana Collegamenti storia letteratura: Pascoli, La grande proletaria s’è mossa.
Unità 4. I nazionalismi e il riarmo. Storia e letteratura: Marinetti e il Futurismo.
Unità 5-6 Le vicende della Grande guerra. Storia e letteratura: gli scrittori e la guerra.
Unità 7: Vincitori e vinti.
Unità8: La rivoluzione russa. Nuove armi per nuove distruzioni.
Unità9 La cisi del dopoguerra e il nuovo ruolo delle masse.
Unità10-11 La Germania di Weimar e l’Italia fascista. Grammatica della storia: totalitarismo.
Idee: l’Italia nella cultura, pro e contro il regime. Due manifesti a confronto.
Unità12 Le democrazie alla prova. Crollo di Wall Street e New Deal.
L’Europa antifascista.
Unità 13 l’URSS di Stalin e la Germania di Hitler.
Unità14: L’aggressione nazista all’Europa. Collegamenti a Sostiene Pereira di Tabucchi; doc. Il Patto
d’Acciaio. Arte: Guernica: l’arte davanti all’orrore.
Unità15: L’Asse all’offensiva. Video dichiarazione guerra di Mussolini. Doc. Carta atlantica.
Unità16: La svolta nel conflitto. L’Italia e la Resistenza. Doc. La caduta di Mussolini e il ruolo della
monarchia. Doc. La resistenza fu anche una guerra civile? Approfondimenti per il settantesimo
anniversario della liberazione. Visione doc. su Piazzale Loreto.
Unità17 La fine della guerra: Auschwitz e Hiroshima. Atomo ed energia.
Unità18 Divisioni e guerra fredda. Il processo di Norimberga. Il processo Eichmann. Collegamenti
con l’opera di narrativa di Marco Magini, Come fossi solo. L’orrore delle foibe. L’appello degli
scienziati per la pace. Il grande fratello di Orwell.
Unità 19 Il lento cammino verso la distensione.
Unità20-21 La protesta giovanile e l’Europa unita.
Unità 22 Il dopoguerra italiano e la ricostruzione. Doc. Elogio della Costituzione. P. Calamandrei.
Genocidi contemporanei: La strage di Srebrenica. Documenti, filmati e opera narrativa già citata.
Testo adottato: PAOLO DI SACCO, Passato Futuro, dal Novecento ai giorni nostri, SEI.
Padova, 15 maggio 2016
Prof. Emanuela Grassetto
Rappresentanti alunni
Fabris Daniele
Menin Iacopo
36
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
“Duca degli Abruzzi” - Sezione Professionale
A.S. 2015/2016 – classe 5^B
RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016
CLASSE: 5^B
DOCENTE: Prof. ssa OSSO EDDI
MATERIA: LINGUA INGLESE
NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 3
LIBRO DI TESTO: SOW & REAP New Frontiers and Rural Development- Reda Edizioni
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Insegno in questa classe dalla classe terza e anche quest’anno lo studio della microlingua si è rivelato,
per un certo numero di alunni, alquanto difficoltoso a causa di interesse e impegno poco costanti,
scarsa motivazione e attenzione in classe ed anche scarso lavoro/studio domestico. Si sono
presentati, fin dall’inizio dell’anno scolastico difficoltà d’apprendimento sia durate le prove
scritte sia durante le interrogazioni orali- sempre programmate. Ho dovuto quindi interrompere
periodicamente lo svolgimento del programma per effettuare recuperi in itinere-sia nel primo sia
nel secondo quadrimestre. I risultati, purtroppo, si sono rivelati scarsi in quanto non supportati da
interesse e/o attenzione in classe.
Nell’ultima parte dell’anno scolastico, a partire dal mese di maggio, ho iniziato il ripasso-recupero su
tutto il programma svolto così da aiutare ulteriormente gli alunni nel loro cammino verso la prova
finale.
A causa di tutti questi rallentamenti il programma è stato svolto, ma solo parzialmente, e senza poter
sviluppare alcuni argomenti tratti da testi specialistici e/o approfondimenti che mi ero proposta
all’inizio dell’anno scolastico.
Nel desktop della classe 5B, in una cartella, si possono trovare tutte le domande relative ai vari
argomenti trattati in classe ed anche i riassunti degli stessi argomenti relativi all’anno scolastico
in corso
Nella classe sono presenti 2 alunni che seguono un programma differenziato con i rispettivi
insegnanti di sostegno e due alunni DSA.
37
OBIETTIVI INIZIALMENTE FISSATI E LORO RAGGIUNGIMENTO:
Alla fine del monoennio si prevede che gli alunni abbiano acquisito una certa competenza
professionale e che sappiano usare la lingua straniera in maniera autonoma. Durante quest’anno
scolastico, pur avendo cercato di approfondire con gli alunni i linguaggi settoriali mediante la
lettura e la sola comprensione del testo, l’uso autonomo della lingua, che era stato già fissato in
precedenza, è stato acquisito solo in minima parte e solo da alcuni alunni.
Gli obiettivi fissati all’inizio dell’anno:
1. Comprendere le idee principali e i particolari espressivi di testi orali su una varietà d’argomenti,
anche estranei al settore specifico;
2. Esprimersi con buona comprensibilità su argomenti di carattere quotidiano e attinenti al proprio
ambito professionale nonché al contesto e alle varie circostanze;
3. Cogliere il senso di testi scritti relativi alla realtà contemporanea, con particolare attenzione a quelli di
carattere specifico e professionale;
4. Produrre in modo comprensibile e corretto testi scritti di carattere quotidiano e specialistico;
5. Prendere coscienza dai fattori essenziali che caratterizzano la civiltà del paese di cui si studia la
lingua
non sono stati pienamente raggiunti da tutti gli alunni.
CRITERIO DI SUFFICIENZA ADOTTATO:
Fermi restando i criteri generali adottati dal Consiglio di Classe degli obiettivi inizialmente fissati, si
è ritenuto di adottare il seguente criterio per il raggiungimento della sufficienza:
1. Comprendere le idee principali e i particolari espressivi di testi orali su argomenti relativi al settore
specifico;
2. Esprimersi con sufficiente comprensibilità su argomenti attinenti al proprio ambito professionale
nonché al contesto e alle varie circostanze;
3. Produrre in modo comprensibile e possibilmente corretto testi scritti di carattere specialistico.
METODOLOGIA DIDATTICA:
Durante il 1°quadrimestre: lezione frontale, attività di recupero in itinere e studio individuale dei vari
argomenti in classe, lettura, comprensione dei testi di microlingua; durante il 2°quadrimestre:
lezione frontale, lettura e comprensione dei testi di microlingua, studio individuale dei vari
argomenti in classe, attività di recupero in itinere.
38
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA e NUMERO DI PROVE SVOLTE
UTILIZZATE PER LA VALUTAZIONE:
Prove scritte: tre/quattro per quadrimestre
Prove orali: due /tre per quadrimestre
Quesiti a risposta singola in un massimo di 8 righe come previsto per la terza prova dell’esame di
stato.
Una simulazione della terza prova scritta d’esame è stata effettuata nel mese di aprile 2016.
Per quanto riguarda la valutazione delle prove scritte, soprattutto nel 2° quadrimestre, mi sono
attenuta alla valutazione in quindicesimi (tabella allegata).
Durante il colloquio orale ho tenuto conto:
•
Comprensione (la capacità dell’alunno/candidato di comprendere)
•
Comprensibilità (la capacità che l’alunno/candidato ha nel farsi comprendere)
•
Contenuti
•
Esposizione in L2
ATTIVITA’ DI RECUPERO
Come già scritto, l’attività di recupero è stata fatta in itinere durante il primo quadrimestre nel mese di
gennaio fino all’inizio del secondo quadrimestre e, nel secondo quadrimestre, dal mese di maggio
alla fine dell’anno scolastico.
Ogni volta, conclusa l’attività di recupero, ho svolto un test di verifica e un’interrogazione sugli
argomenti da recuperare.
PROGRAMMA FINALE di LINGUA INGLESE
CLASSE 5^B
Anno scolastico 2015-2016
Prof.ssa Osso Eddi
CONTENUTI DISCIPLINARI
Da: SOW & REAP- REDA ed.
MODULE 4 Unit 2: 7 Fruits- Planting a fruit tree pag. 151ex A-B-C
8 Fruit Classification: 8a Pome fruits pag 152-153
Apples
39
Pears
Ex A-B
MODULE 7 Unit 2: Vineyards and vines pag. 235/238
1 Grape and soil- where should a vineyard be planted?
Ex A
2 Types of grapes
2a Vitis Vinifera
Ex A
Vitis labrusca
Ex A
2c Grape hybrids
Ex A-B-C
2d
MODULE 8 Unit 1- From Middle Age to mechanization pag. 267-268
1 The lifestyle of medieval peasants
Ex A
Ex C
L’ insegnante,
I rappresentanti di classe,
E. Osso
Fabris Daniele
Menin Jacopo
Padova, 15 maggio 2016
40
A.S. 2015/2016 – classe 5 ^B
Sezione Professionale
RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016
CLASSE: 5^ B
DOCENTE:
Prof.ssa Pavan Beatrice
MATERIA:
Matematica
NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 3
LIBRI DI TESTO: Libri di testo: “Appunti di matematica” modulo F e S di Scovenna,, Casa
Editrice CEDAM.
-
-
-
Relazione classe
Sono stata la docente di matematica nell’a.s. 2013/2014 e nel corrente a.s, per cui a settembre
possedevo già conoscenze di alcune caratteristiche del gruppo. Ho ritrovato presenti negli alunni:
un generale senso di inadeguatezza e scarsa convinzione di poter affrontare la materia,
motivazione pressochè assente per lo studio della matematica, scarsa disponibilità al lavoro
pomeridiano, difficoltà pregresse; tutti elementi che in alcuni casi rendono difficile la
trasmissione di contenuti. D’altra parte ho avuto conferma di un clima relazionale positivo che
permette di ottenere, talvolta dovendole sollecitare, una generale attenzione e disponibilità al
lavoro in classe.
Nel corso dell’anno ho cercato di sfruttare al meglio i punti di forza per intervenire in modo
significativo rispetto alle criticità:
compensare la scarsa disponibilità all’impegno pomeridiano svolgendo molti esercizi in classe
coinvolgendo sempre gli alunni
adeguare il programma alle capacità degli alunni, analizzando i concetti fondamentali nella loro
essenzialità evitando gli aspetti più teorici. Gli allievi sanno dare infatti definizioni intuitive e
indicano i procedimenti che si devono condurre per la risoluzione di esercizi in casi noti, in modo
sufficientemente autonomo ma con linguaggio non rigoroso
distribuire lo svolgimento del programma sull’intero anno scolastico per evitare che un argomento
svolto potesse essere “dimenticato” in quanto non più soggetto a verifica. In questo modo gli alunni
hanno continuato ad esercitarsi, almeno in classe, sia sul calcolo integrale che sulla statistica e il
calcolo delle probabilità.
ripetizione di tipologie di esercizi unitamente all’incremento di rapporto diretto docente - alunno
grazie alla compresenza della collega di potenziamento; ciò ha reso consapevoli alcuni alunni di
poter raggiungere gli obiettivi minimi nonostante le difficoltà legate al calcolo e al metodo di studio.
Finalità/obiettivi
L' insegnamento della matematica concorre, assieme ad altre discipline, alla promozione culturale ed
alla
41
formazione dell'individuo. Le finalità specifiche della matematica possono essere così sintetizzate:
· promozione e sviluppo delle facoltà intuitive e logiche,
· educazione ai processi di astrazione e formazione dei concetti,
· educazione al ragionamento sia di tipo induttivo che deduttivo,
· sviluppo delle capacità di analisi e sintesi.
Gli obiettivi da raggiungere attraverso gli argomenti affrontati nel corso dell’anno scolastico
costituiscono
fondamentalmente un approfondimento ed un rafforzamento delle abilità già conseguite negli anni
precedenti cui si aggiunge un uso di regole e tecniche di calcolo che necessariamente deve
diventare sempre più consapevole. Gli obiettivi che si ripetono nella forma, ma vengono acquisiti
in maniera più completa, sono:
· rafforzare le tecniche di base già possedute,
· acquisire consapevolezza nelle tecniche di calcolo studiate e nel loro utilizzo,
· saper interpretare ed organizzare dati,
· acquisire rigore logico e formale,
· sviluppare capacità induttive e deduttive,
· migliorare l'uso dei linguaggi formali ed usarli in modo consapevole,
· sviluppare l’ intuizione geometrica nel piano,
· individuare e costruire relazioni e corrispondenze,
· saper matematizzare un problema
Contenuti disciplinari generali e specifici
Competenze
Abilità/capacità
Utilizzare le tecniche e le
Saper calcolare l’integrale
procedure del calcolo
di funzioni elementari.
algebrico
Saper calcolare per casi
rappresentandole
semplici aree.
anche sotto forma
grafica.
Saper analizzare e
classificare dati.
Utilizzare i concetti ed i
Saper analizzare
modelli delle scienze
distribuzioni di
sperimentali per
frequenza.
investigare fenomeni
Saper classificare dati e
sociali e naturali e
rappresentarli
per interpretare dati.
graficamente.
Utilizzare il linguaggio e
i metodi della
matematica per
organizzare e
valutare
adeguatamente
informazioni
qualitative e
quantitative.
Saper utilizzare i teoremi
sulla probabilità nella
risoluzione dei
problemi.
Saper applicare la formula
di Bayes nei problemi
di probabilità
condizionata.
42
Conoscenze
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Il calcolo integrale:
Integrale
definito
e
integrale
indefinito.
Il
calcolo
integrale
nella
determinazione di aree in casi molto
semplici.
Statistica descrittiva:
Concetti fondamentali, distribuzioni
statistiche, valori di sintesi, indici di
variabilità.
Calcolo delle probabilità:
Eventi elementari ed operazioni con
essi.
Frequenza di un evento.
Teoremi sulla probabilità: probabilità
totale, contraria e condizionata.
Dipendenza stocastica e probabilità
composta.
Formula di Bayes.
Variabili casuali discrete:
Distribuzione di una variabile casuale
Valor medio, moda, mediana,
varianza e scarto quadratico medio.
Saper calcolare valor
medio, moda,
mediana, varianza e
scarto quadratico
medio di una variabile
casuale discreta
-
-
Criteri metodologici
Gli argomenti affrontati durante l’intero anno scolastico sono stati affrontati secondo la seguente
modalità:
- accertamento dei prerequisiti
- spiegazione tramite lezione frontale/partecipata del nuovo argomento
- svolgimento di esercizi di applicazione da parte dell’insegnante e degli studenti
- verifiche scritte e orali
- recupero in itinere
L’obiettivo perseguito sin dall’inizio dell’anno è stato il consolidamento delle conoscenze via via
acquisite e l’introduzione di nuovi argomenti mediante l’uso corretto del linguaggio matematico e
i collegamenti tra i vari contenuti studiati. Il recupero è avvenuto in itinere tramite la ripetizione
in classe degli argomenti non bene assimilati e mediante lavoro individuale e di gruppo.
Il libro di testo è stato utilizzato per la teoria solo relativamente alle definizioni e a tabelle
riepilogative di regole, mentre lo si è utilizzato per gli esercizi.
Il lavoro assegnato da svolgere a casa, veniva poi corretto in classe.
Strumenti di lavoro
I mezzi utilizzati per l’insegnamento sono stati:
lezioni frontali interattive nelle quali il gruppo classe è stato sollecitato a discutere e ad intervenire
mediante un dialogo cooperativo e costruttivo, organizzazione del lavoro attraverso appunti presi
dagli alunni, relativi alle poche parti teoriche affrontate, tabelle riepilogative, esercizi individuali e di
gruppo.
Lim
Lavagna di ardesia con gessi colorati.
Libri di testo:“Appunti di matematica” modulo F e S di Scovenna, della casa editrice CEDAM.
Durante l’anno scolastico è stato consentito agli alunni l’uso della calcolatrice.
Valutazione degli esiti
Per la verifica dei risultati si sono effettuati compiti scritti (3 per periodo) di tipo tradizionale con
esercizi da
svolgere, quesiti e test a risposta multipla. Alla valutazione per l’orale hanno concorso test scritti e la
registrazione di interventi dello studente dal posto o nello svolgimento di esercizi alla lavagna
effettuati in differenti momenti.
Per la valutazione finale si è tenuto conto di:
- situazione di partenza e processo evolutivo personale
- grado di conoscenza dello specifico argomento
- conoscenza dei contenuti e delle regole
- applicazione corretta degli algoritmi di calcolo
- uso del linguaggio appropriato
- coerenza logica
- capacità di rielaborazione personale
- ricerca del percorso ottimale di risoluzione
Criterio di sufficienza :
43
•
•
•
•
•
•
•
conoscere gli elementi essenziali del programma svolto e saper applicare le conoscenze alla
risoluzione di casi noti in relazione agli obiettivi minimi di seguito riportati:
Conoscere il concetto di integrale indefinito e definito e saperlo calcolare in casi semplici
Saper calcolare l’area di una regione piana in semplici casi.
Conoscere le fasi della statistica e semplici distribuzioni di frequenze
Saper calcolare i valori di sintesi e e gli indici di variabilità in semplici casi.
Conoscere il concetto di probabilità e la frequenza di un evento.
Saper applicare i teoremi sulla probabilità in semplici casi.
Conoscere la distribuzione di una variabile casuale discreta e saper calcolare valor medio, moda,
mediana, varianza e scarto quadratico medio in casi semplici
Padova, 9 maggio 2016.
FIRMATO
L’insegnante prof. Pavan Beatrice
A.S. 2015/2016 – classe 5^ B
Sezione Professionale
PROGRAMMA SVOLTO DI MATEMATICA
Elenco argomenti svolti
Vol. F UNITA’ 11 Integrali indefiniti
Integrale indefinito e primitiva di una funzione.
L’integrale indefinito come operatore lineare
Integrazioni immediate
Integrazione per parti (esempio di applicazione in semplici casi)
Vol. F UNITA’ 12 Integrali definiti
Integrale definito di funzione continua
Somme di Cauchy-Riemann
L’integrale definito come operatore lineare
La funzione integrale
Teorema fondamentale del calcolo integrale
Formula fondamentale del calcolo integrale
Calcolo di aree
Vol. S UNITA’ 1 Statistica descrittiva
Definizioni
Rappresentazioni di dati e distribuzioni di frequenze
Valori di sintesi
44
Medie ferme: media aritmetica, media aritmetica ponderata
Medie lasche: moda, mediana, varianza e deviazione standard.
Vol. S UNITA’ 4 Eventi e probabilità
Eventi
Definizione classica di probabilità
Definizione frequentista di probabilità
Definizione soggettivista di probabilità
Vol. S UNITA’ 5 Teoremi sulla probabilità
Probabilità totale e applicazioni
Probabilità contraria e applicazioni
Probabilità composta e applicazioni
Formula di Bayes
Vol. S UNITA’ 6 Variabili casuali discrete
Distribuzione di una variabile casuale discreta
Valore medio, moda e mediana
Varianza e scarto quadratico medio
Padova, 9 maggio 2016.
Prof.ssa Pavan Beatrice
FIRMA ………………………………………..
I rappresentanti degli studenti
Fabris Daniele
………………………………………..
Menin Iacopo
………………………………………..
45
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “Duca degli Abruzzi” - Sezione Professionale
A.S. 2015/2016 – classe 5 B
RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016
CLASSE: 5^ B
DOCENTE: Prof. ssa MAZZUCATO CLAUDIA Prof. BALDAN GABRIELE
MATERIA: VALORIZZAZIONE DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE E
LEGISLAZIONE NAZIONALE E COMUNITARIA
NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 4 (di cui 2 in compresenza)
LIBRO DI TESTO: “Gestione e valorizzazione agroterritoriale” - Autori: M.N. Forgiarini,
L. Damiani, G. Puglisi
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “DUCA DEGLI ABRUZZI”
Via M. Merlin, 1 – 35143 PADOVA – Tel. 049.8685455 – Telefax 0498685390 Cod. fisc.:
80014540282
----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- ITAS Duca degli Abruzzi via M. Merlin, 1 PADOVA (tel.
049.8685455) - IP.AG.AM. San Benedetto da Norcia via Cave, 172 PADOVA (tel. 049.620.274)
SITUAZIONE DI PARTENZA
La classe è composta da 20 alunni, di cui 19 maschi e una femmina.
Sono presenti tre alunni certificati con la Legge n. 104/92 e due alunni DSA.
I risultati delle prove d'ingresso per l'Asse Scientifico-Tecnologico mostrano un livello generale della
classe medio- basso, con 10 studenti che si attestano ad un livello base (alunni in possesso di preparazione
settoriale e di capacità e abilità non adeguatamente esercitate) e 6 a livello intermedio (alunni in possesso
di preparazione in alcuni punti lacunosa e di capacità e abilità parzialmente esercitate).
Nella prova c'era un assente e non sono stati inclusi gli alunni certificati.
Questo quadro di partenza è una fotografia fedele di quella che è la classe, che ha sempre dimostrato un
interesse discreto per la materia, a volte discontinuo, e una difficoltà generalizzata nell'organizzare lo
studio, nell'esporre i concetti e nel motivarsi. Solo un gruppetto di 4 persone ha dimostrato un interesse e
un impegno costanti durante tutto l'anno scolastico, e di padroneggiare un efficace metodo di studio.
FINALITA'/OBIETTIVI
Lo studente, al termine del percorso quinquennale, deve aver conseguito i seguenti risultati di
apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale:
• • sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione, comunicazione, ascolto, cooperazione e
senso di responsabilità nell'esercizio del proprio ruolo;
• • svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre
figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità;
• • applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza,
alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente
e del territorio;
• • intervenire, per la parte di propria competenza, e con l'utilizzo di strumenti tecnologici, nelle
diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per
l'esercizio del controllo di qualità.
I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il
riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno.
La disciplina, nell'ambito della programmazione del Consiglio di Classe, concorre in particolare
al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all'indirizzo, espressi in termini
di competenze:
• • interpretare gli aspetti della multifunzionalità individuati dalle politiche comunitarie ed
articolare le provvidenze previste per i processi adattativi e migliorativi;
• • favorire attività integrative delle aziende agrarie anche mediante la promozione di agriturismi,
ecoturismi, turismo culturale e folkloristico;
• • collaborare con gli Enti locali che operano nel settore, con gli uffici del territorio, con le
organizzazioni dei produttori, per attivare progetti di sviluppo rurale, di miglioramenti fondiari ed
agrari e di protezione idrogeologica;
46
•
•
•
•
•
•
• organizzare attività di valorizzazione e commercializzazione delle produzioni agro-alimentari
mediante le diverse forme di marketing proponendo e adottando soluzioni per i problemi di
logistica;
• proporre soluzioni tecniche di produzione e trasformazione idonee a conferire ai prodotti i
caratteri di qualità e sicurezza coerenti con le normative nazionali e comunitarie;
• applicare metodologie per il controllo di qualità e sicurezza coerenti con le normative nazionali
e comunitarie;
• applicare metodologie per il controllo di qualità nei diversi processi e per la gestione della
trasparenza, della
tracciabilità e rintracciabilità;
• definire le caratteristiche territoriali, ambientali e agroproduttive di una zona attraverso
l'utilizzazione delle
carte tematiche;
• utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e
dei servizi.
L'articolazione dell'insegnamento della materia in conoscenze e abilità per il Quinto anno è indicata di
seguito:
Conoscenze
Abilità
• • Normativa e dottrina di
tutela del paesaggio;
• • Disposizioni legislative
nazionali e regionali sulle
zone montane;
• • Norme comunitarie,
nazionali e regionali per la
tutela delle acque, dei suoli e
dei prodotti
alimentari;
• • Identificare le norme riguardanti i singoli aspetti della
• • Normativa relativa alla
multifunzionalità;
gestione dei rifiuti,
liquami e reflui;
• • Definire schemi progettuali e piani di sviluppo in
collaborazione con Enti territoriali per la valorizzazione
• • Normativa comunitaria,
degli ambienti rurali;
nazionale e regionale
sulle produzioni biologiche;
• • Individuale le linee applicative della normativa
ambientale e di settore;
• • Struttura dell'ordinamento
amministrativo
• • Identificare i fattori negativi e positivi di impatto
italiano. Enti con competenze
ambientale delle singole opere.
amministrative
territoriali
• • Regime di responsabilità
negli interventi
sull'ambiente;
• • Figure giuridiche nelle
attività agricole;
• • Forme di associazione dei
produttori, filiere e
distretti produttivi.
Obiettivi minimi:
• • Funzioni della Pubblica Amministrazione e la Regione come organo amministrativo territoriale
principale;
• • Principi generali dell'agricoltura biologica;
• • Funzioni principali della Politica Agricola Comune e scopo dei Programmi di Sviluppo Rurale;
• • Definizione di una OP;
• • Concetti di tracciabilità e rintracciabilità;
47
• Significato di multifunzionalità dell'azienda agricola;
• Descrizione dei marchi di tutela DOP e IGP;
• I pregi della vendita diretta.
CONTENUTI DISCIPLINARI GENERALI E SPECIFICI
MODULO 1 – AMMINISTRAZIONE, NORMATIVE E LEGISLAZIONE
AGROTERRITORIALE
Unità didattica
Contenuti
• • La Pubblica Amministrazione
• • Gli organi amministrativi territoriali - Le
Regioni
- La Provincia
1 – Pubblica amministrazione, Enti territoriali e
- Il Comune
figure giuridiche in agricoltura
- Le Comunità montane
• Figure giuridiche nelle attività agricole
- Organizzazioni dei Produttori (OP)
- Il sistema agroalimentare
(integrazione/coordinamento orizzontale e verticale).
• Responsabilità e danno ambientale - Direttiva
2 – Regime di responsabilità in materia di difesa 2004/35/Ce
- Decreto legislativo 152/2006
e interventi sull'ambiente
• Interventi a difesa dell'ambiente
• • Normativa e dottrina della tutela del
paesaggio
• • Normativa ambientale, tutela delle acque e
dei
suoli
• • Normativa ambientale e gestione dei rifiuti,
liquami e reflui
3 – Le normative nei settori agroambientale e
agroalimentare
• • Normativa europea e nazionale sulle
produzioni
biologiche
• • Conversione di un'azienda da tradizionale a
biologica
• • Tutela e normativa dei prodotti alimentari (i
marchi di tutela)
MODULO 2 – VALORIZZAZIONE ECONOMICA DEL TERRITORIO
Unità didattica
Contenuti
• • PAC, i principi e le riforme
• • La nuova PAC
• • Le OCM (Organizzazioni Comuni di
Mercato)
• • Prezzi, misure e meccanismi
• • Il Programma di Sviluppo Rurale
• • Norme commerciali e condizionamenti
mercantili
4 – Politiche agricole e organizzazione del
•
• Le regole di compravendita
mercato produttivo (OCM)
- La vendita diretta
• Condizionamenti mercantili e packaging
- L'imballaggio
• • Organizzazioni di settore: criteri di
produzione e
qualità
• • Fattori e modelli di sviluppo delle OP
- Prodotto locale e sistemi alternativi di vendita
•
•
•
48
• La qualità commerciale delle produzioni Tracciabilità e rintracciabilità
5 – Produzioni di qualità, classificazione e filiere
- Pacchetto igiene
• La multifunzionalità dell'azienda agricola
• La tutela dei prodotti a denominazione d'origine
- Denominazioni di origine e indicazioni geografiche
protette
6 – Normative nazionali e comunitarie,
• • Le aree montane nella legislazione
marketing e ambiente
• • Strategie di marketing - Il marketing
- Il benchmarking
• Valutazione d'Impatto Ambientale
CRITERI METODOLOGICI
• Lezione frontale, multimediale e partecipata;
• Discussione guidata;
• Lavoro di gruppo e in coppia;
• Lettura e analisi di testi, documenti, immagini, grafici;
• Relazioni, ricerche;
• Attività di laboratorio;
• Visione di filmati.
STRUMENTI DI LAVORO
• • Libro di testo e altri testi, appunti dell’insegnante;
• • Strumenti e materiali audiovisivi e multimediali;
• • Materiale didattico;
• • Materiale ed attrezzature di laboratorio;
• • Fotocopie, giornali, riviste;
• • Personale, strutture, materiale dell'Azienda della scuola;
• • Personale, strutture, materiale di organizzazioni extrascolastiche.
VALUTAZIONE DEGLI ESITI
1. Verifiche formative
Nel corso dell’attività didattica per indagare il grado di comprensione dei vari punti della lezione
in svolgimento ed accertare il grado di raggiungimento dei diversi obiettivi specifici dell’U.d.A.
trattata e all’inizio della lezione successiva allo scopo di accertare l’avvenuto ripensamento
domestico:
a) Brevi verifiche formative orali (per es. domande dal posto). b) Brevi verifiche formative scritte
(compiti per casa, esercizi).
2. Verifiche sommative
A cadenza prefissata secondo le esigenze didattiche del docente e gli accordi con la classe:
a) Prove orali: tema dell’interrogazione è stato, di norma, la parte di programma svolta
dall’ultima prova dell’allievo fino a quel momento, ma, ovviamente, sono stati possibili
riferimenti anche a temi più lontani nel tempo per gli opportuni collegamenti.
b) Prove scritte:
- trattazioni analitiche di tipo illustrativo o esplicativo;
- trattazioni sintetiche di argomenti;
- quesiti a risposta singola;
- prove oggettive con domande strutturate, quesiti a risposta breve, a risposta fissa, a risposta
multipla, di scelta vero/falso e quant’altro.
c) Prove pratiche:
- relazioni scritte, approfondimenti con Power Point e progetti al termine delle attività con l'Insegnante
tecnico- pratico.
Le verifiche orali e le prove scritte a carattere di trattazione hanno consentito di far emergere, oltre che la
correttezza, l’entità, il grado di approfondimento e la competenza d’uso delle nozioni assimilate, anche la
capacità di rielaborazione personale dei contenuti, la fluidità dell’esposizione, la pertinenza d’uso del
linguaggio, il rigore logico dei ragionamenti.
•
•
•
•
•
•
•
49
Le verifiche scritte hanno permesso di saggiare l’andamento del processo di apprendimento sull’intera
classe in breve tempo. Le trattazioni sintetiche e i quesiti a risposta singola o a risposta breve hanno
consentito di valutare la capacità di essere esaustivi nella sintesi.
Le prove pratiche hanno consentito di saggiare le competenze espositive e di rielaborazione personale dei
contenuti per gli argomenti trattati. Nel caso di progetti (esercitazione di richiesta di contributi del PSR),
l'alunno ha potuto mettere in gioco abilità e competenze in una situazione reale, del tutto analoga ad un
contesto lavorativo di settore. I ragazzi hanno potuto lavorare in coppie, per poter svolgere un
apprendimento di tipo cooperativo.
I criteri di valutazione che sono stati usati e la corrispondente suddivisione in livelli della situazione del
processo di apprendimento sono dettagliati nella seguente griglia di valutazione degli obiettivi cognitivi.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE OBIETTIVI FORMATIVI COGNITIVI
GIUDIZIO CONOSCENZE
ABILITÀ
Del tutto
negativo 1-3
Gravemente
insufficiente
4
Insufficiente
5
Sufficiente 6
Discreto 7
COMPETENZE
- Utilizzo delle
-Ordine e chiarezza conoscenza anche in
Applicazione di
espositivi;
relazione ad aspetti della
formule chimiche, di
Conoscenze dei
- Correttezza nell'uso realtà quotidiana;
contenuti teorici e loro procedimenti e di
del linguaggio
- Valutazione delle
pertinenza rispetto ai calcoli per la
specifico;
informazioni provenienti
quesiti.
risoluzione di
Capacità nell'operare anche dai media;
esercizi.
collegamenti.
- Sviluppo di una
mentalità scientifica.
Non individua i concetti
Negli esercizi non
chiave e non dimostra
Non conosce i
Non sa utilizzare in
applica formule e
capacità di
contenuti.
concreto le abilità.
procedimenti.
organizzazione e di
collegamento.
Anche se guidato,
Coglie forme ed
incontra difficoltà
Applica, molto
elementi vicini alla sua
nel gestire le poche
Conosce pochissimi parzialmente,
esperienza personale ed
conoscenze
contenuti.
formule e
esegue le attività
acquisite; si esprime
procedimenti.
nell'ambito delle
in modo scorretto e
preferenze.
improprio.
Se guidato, riesce ad
esporre le
Coglie forme ed
Possiede conoscenze
conoscenze, ma si elementi vicini alla sua
molto parziali dei
Applica, in parte,
mostra incerto
esperienza personale ed
contenuti, lacunose e formule e
nell'operare
esegue le attività in
incerte, non del tutto procedimenti.
collegamenti; il
modo corretto su
pertinenti.
lessico è modesto e istruzione
non sempre
dell'insegnante.
appropriato.
Espone in modo
Conosce parte delle accettabile, ma si
Comprende semplici
Possiede conoscenze
formule e i
mostra poco preciso messaggi scientifici ed è
essenziali, ma
procedimenti, e li
nell'analisi dei
in grado, se guidato, di
fenomeni e
superficiali e/o
parziali dei contenuti, applica in modo non nell'operare
fornire spiegazioni.
sempre preciso.
collegamenti.
con qualche
imprecisione.
Possiede conoscenze Applica in modo
Espone in modo
E' in grado di fornire
ancora parziali dei
abbastanza corretto semplice, ma
spiegazioni scientifiche e
contenuti, nel
formule e
corretto le
di mettere in relazione i
50
complesso corrette e procedimenti,
coerenti con la traccia, commettendo
anche se non
qualche errore.
approfondite.
conoscenze acquisite fenomeni basandosi su
a sa operare qualche semplici indagini.
collegamento
disciplinare.
Analizza le varie
tematiche che espone
Possiede conoscenze
sicure, corrette, con
in modo corretto e Comprende ed utilizza
Applica in corretto e
qualche
appropriato operando modelli e strategie di
autonomo le
approfondimento e
gli opportuni
ricerca per risolvere
Buono 8
conoscenze
complete in relazione
collegamenti.
questioni scientifiche in
acquisite.
alla maggior parte dei
Conosce la
contesti diversi.
contenuti.
terminologia in
modo completo.
Evidenzia
un'esposizione
Utilizzando diverse fonti
Applica le
fluida, disinvolta,
conoscenze
d'informazione, mette a
appropriata e varia,
Possiede una completa
utilizzando
confronto ipotesi ed
e sicura conoscenza
argomenta le
procedimenti
elabora criticamente una
Distinto/
dei contenuti, che può
tematiche operando
propria opinione per
completi, corretti e
Ottimo 9-10
anche essere ampia e
collegamenti e
effettuare scelte
rigorosi, mostrando
approfondita.
documentando il
autonomia e
autonome, consapevoli e
proprio lavoro.
consapevolezza.
responsabili.
Sa anche individuare
soluzioni originali.
I criteri di valutazione sopra indicati sono stati utilizzati sia per la valutazione delle singole prove
sommative sia per la valutazione periodica ai fini del voto quadrimestrale o finale.
Ma la valutazione periodica ha tenuto conto non soltanto del grado di raggiungimento degli obiettivi
cognitivi, ma anche altri indicatori quali:
. la partecipazione alla vita di classe: l’attenzione, la recettività, gli interventi, l’interesse, la disponibilità
a collaborare con gli insegnanti e i compagni;
• . l’impegno: la puntualità, la precisione, la costanza, la volontà di progresso, la consapevolezza
degli impegni;
• . il metodo di lavoro;
• . la progressione nell’apprendimento realizzata rispetto al livello di partenza;
• . i risultati e le modalità di partecipazione alle eventuali attività di recupero.
Da quanto detto consegue che la valutazione periodica, soprattutto il voto finale, non sarà la
semplice media aritmetica dei voti delle varie prove, ma risulterà da un’analisi articolata dello
sviluppo nel tempo dei diversi aspetti cognitivi e non cognitivi del percorso di apprendimento e di
crescita personale dell’allievo.
Recupero:
Il recupero è stato curricolare. Si è proceduto alla revisione dei concetti non compresi, con maggiore
attenzione all’enucleazione di quelli fondamentali, si è effettuata la ripresa ciclica dei contenuti con
momenti di ripasso e riepilogo, concentrando gli sforzi sugli obiettivi minimi, si sono utilizzate le
interrogazioni come risorsa (occasione di ripasso, chiarimento, puntualizzazione), guidando più da vicino
il metodo di lavoro e di studio e l’uso del libro di testo.
Padova, 06 maggio 2016
FIRMA TO
Gli insegnanti Prof.ssa Mazzucato Claudia
Prof. Baldan Gabriele
51
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “Duca degli Abruzzi” - Sezione Professionale
A.S. 2015/2016 – classe 5 B
PROGRAMMA SVOLTO DI VALORIZZAZIONE DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE E
LEGISLAZIONE NAZIONALE E COMUNITARIA
Elenco argomenti svolti.
MODULO 1 – AMMINISTRAZIONE, NORMATIVE E LEGISLAZIONE
AGROTERRITORIALE
1 – Pubblica amministrazione, Enti territoriali e figure giuridiche in agricoltura
• • La Pubblica Amministrazione
• • Gli organi amministrativi territoriali - Le Regioni
- La Provincia
- Il Comune
- Le Comunità montane
• Figure giuridiche nelle attività agricole
- Organizzazioni dei Produttori (OP)
- Il sistema agroalimentare (integrazione/coordinamento orizzontale e verticale).
2 – Regime di responsabilità in materia di difesa e interventi sull'ambiente
• Responsabilità e danno ambientale - Direttiva 2004/35/Ce
- Decreto legislativo 152/2006
• Interventi a difesa dell'ambiente
3 – Le normative nei settori agroambientale e agroalimentare
• • Normativa e dottrina della tutela del paesaggio
• • Normativa ambientale, tutela delle acque e dei suoli
• • Normativa ambientale e gestione dei rifiuti, liquami e reflui
• • Normativa europea e nazionale sulle produzioni biologiche
• • Conversione di un'azienda da tradizionale a biologica
• • Tutela e normativa dei prodotti alimentari (i marchi di tutela)
MODULO 2 – VALORIZZAZIONE ECONOMICA DEL TERRITORIO
4 – Politiche agricole e organizzazione del mercato produttivo (OCM)
• • PAC, i principi e le riforme
• • La nuova PAC
• • Le OCM (Organizzazioni Comuni di Mercato)
• • Prezzi, misure e meccanismi
• • Il Programma di Sviluppo Rurale
• • Norme commerciali e condizionamenti mercantili
• • Le regole di compravendita
- La vendita diretta
• Condizionamenti mercantili e packaging
- L'imballaggio
• • Organizzazioni di settore: criteri di produzione e qualità
• • Fattori e modelli di sviluppo delle OP
- Prodotto locale e sistemi alternativi di vendita
5 – Produzioni di qualità, classificazione e filiere
• La qualità commerciale delle produzioni - Tracciabilità e rintracciabilità
- Pacchetto igiene
• La multifunzionalità dell'azienda agricola
6 – Normative nazionali e comunitarie, marketing e ambiente
• La tutela dei prodotti a denominazione d'origine
- Denominazioni di origine e indicazioni geografiche protette
• • Le aree montane nella legislazione
• • Strategie di marketing - Il marketing
- Il benchmarking
52
• Valutazione d'Impatto Ambientale
Padova, 09 Maggio 2016
Prof.ssa Mazzucato Claudia Prof. Baldan Gabriele
FIRMA ...............................................
I rappresentanti degli studenti
Nome studente ....................................................
Nome studente ....................................................
53
ISTITUTO SUPERIORE D’ISTRUZIONE “Duca degli Abruzzi” - PADOVA
Sezione Professionale
ANNO SCOLASTICO 2015-2016
RELAZIONE FINALE
MATERIA: ECONOMIA AGRARIA E DELLO SVILUPPO TERRITORIALE
CLASSE: 5^B
DOCENTE: Prof. Banzato Alberto
NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 3
LIBRO DI TESTO: Stefano Amicabile “Economia agraria e dello sviluppo Territoriale”
Vol. 2 – HOEPLI 2014
Valutazione della classe
a.
Continuità didattica
Per quanto riguarda l’Economia Agraria e dello sviluppo Territoriale, non c’è stato un iter
formativo caratterizzato dalla continuità didattica durante il triennio, io gli ho presi nella
classe quarta.
b.
Livello comportamentale
Nel corso dell’anno scolastico una buona parte degli alunni ha mantenuto un
comportamento sostanzialmente corretto, alcuni studenti hanno avuto uno scarso
autocontrollo e scarsa attenzione durante le lezioni, tanto da dover essere richiamati
spesso, o un atteggiamento svogliato, disinteressato e talvolta polemico nei confronti
dell’insegnante.
Si fa pure presente che la frequenza di alcuni alunni alle lezioni non è stata costante, spesso sono
stati assenti alle lezioni e alle verifiche scritte e/o orali, che si sono dovute recuperare
successivamente. Sono presenti tre studenti diversamente abili che si avvalgono di insegnanti di
sostegno e seguono una programmazione differenziata. Sono pure presenti alcuni studenti DSA.
L’impegno profuso dagli alunni è stato complessivamente interessato alla disciplina e anche se
non sempre partecipe al dialogo educativo. Le interrogazioni e spiegazioni non sono state
sempre seguite con attenzione da tutti gli alunni, tanto da dover essere richiamati dall’insegnante
spesso ad una maggior attenzione e partecipazione.
La classe, salvo l’eccezione di alcuni alunni, non ha mostrato un soddisfacente senso di
responsabilità nell’adempiere i propri doveri scolastici, si evidenzia per questa disciplina, viste le
54
difficoltà intrinseche della stessa, da parte di diversi alunni, l’alibi di non essere in grado di
memorizzare le formule sia di Matematica finanziaria che di stima dei vari argomenti per
avallare che non hanno capito nulla degli stessi, rilevato pure dal fatto che non hanno mai svolto
gli esercizi assegnati per casa o suggerito all’insegnante cosa non hanno capito. Durante la
correzione delle verifiche scritte o i chiarimenti degli argomenti della disciplina, i medesimi
alunni non hanno scritto sul quaderno quanto riportato alla lavagna, anzi hanno continuato a fare
altre cose, dormire, chiacchierare o fare battute di vario genere ecc. piuttosto che stare attenti,
nonostante i ripetuti richiami fatti dall’insegnante tutto l’anno.
c.
Livello delle conoscenze e delle competenze di partenza
Il grado di preparazione è da considerarsi appena soddisfacente così pure complessivamente il
profitto, salvo rare eccezioni. Solo3-4 allievi si sono distinti per interesse e profitto tale da
raggiungere risultati discreti, (due dei quali diversamente abili) mentre buona parte della classe
per vari motivi risulta complessivamente appena sufficiente. Alcuni alunni (tre-quattro), non
hanno raggiunto alla data odierna, gli obiettivi disciplinari minimi programmati, questo è dovuto
nella maggior parte dei casi, ad un impegno non appropriato, accompagnato da lacune riferibili
ai programmi degli anni precedenti, e/o organizzazione dello studio o mancanza dello stesso,
denotando per qualcuno anche scarse capacità di collegamento e rielaborazione degli argomenti.
Si è riscontrato per una parte della classe sia la mancanza di metodo di studio, sia l’abitudine ad
uno studio mnemonico e ripetitivo, tali da evidenziare una conoscenza degli argomenti non
sempre completa e approfondita. Non sempre soddisfacente la capacità di analisi e di
collegamento degli argomenti. Si sono così premiati gli alunni che si sono applicati in maniera
più continua nello studio e attivi nel dialogo educativo.
Obiettivi raggiunti in termini di conoscenze, competenze, abilità
a.
Obiettivi prefissati all’inizio dell’anno scolastico:
saper redigere un bilancio aziendale: identificare i dati, calcolare produzioni e costi.
conoscere e consolidare lo studio delle modalità di gestione del bilancio economico
di un’azienda agraria una costante attenzione al territorio.
• saper confrontare e leggere gli indici di efficienza per attuare scelte opportune
• saper esprimere adeguati giudizi di convenienza per orientare opportunamente le
scelte dell’imprenditore
•
saper svolgere semplici calcoli finanziari a fini economici ed estimativi, servendosi
delle formule utilizzabili dal perito estimatore
• saper determinare i danni in agricoltura e la stima dei prodotti in corso di maturazione
• saper identificare e conoscere le principali metodologie dei beni ambientali
• saper svolger semplici operazioni catastali in ambito fondiario.
b. Obiettivi conseguiti:
•
•
Conoscenze:
•
•
Modalità di calcolo del bilancio economico aziendale
I Bilanci di settore (Bilanci parziali)
55
L’economia delle macchine
I Miglioramenti Fondiari e i Giudizi di convenienza
Calcolo finanziario: L’interesse semplice e composto, le annualità (Quote di
reintegrazione)
• I principi dell’estimo
• Stima arboreti
• Stima dei prodotti in corso di maturazione
• La stima dei beni ambientali
• Catasto dei terreni
•
•
•
Competenze:
Quasi tutti gli alunni hanno raggiunto l’obiettivo minimo di saper individuare il tipo di
bilancio adeguato allo scopo prefisso, saper calcolare le produzioni aziendali, saper
distinguere i costi variabili, fissi e congiunti che interessano più settori dell’azienda, saper
esprimere adeguati
giudizi di convenienza per orientare opportunamente le scelte dell’imprenditore. Saper
individuare i principali beni ambientali e comprendere le principali metodologie di
valutazione di questi beni infine saper utilizzare i principali documenti catastali utili
all’attività agricola. Tra le competenze chiave l’acquisizione di un linguaggio adeguato alla
materia non sempre è stato raggiunto, così come la capacità di comunicazione scritta ed
orale.
Abilità:
•
•
•
•
•
individuare i principali tipi di imprenditore e i compensi economici loro spettanti.
calcolare le voci di un bilancio economico
saper scegliere adeguati giudizi di convenienza a seconda dell’intenzioni
dell’imprenditore
saper svolgere semplici calcoli finanziari a fini economici ed estimativi, servendosi
delle formule utilizzabili dal perito estimatore
saper determinare la stima dei prodotti in corso di maturazione
Argomenti disciplinari e pluridisciplinari affrontati durante l’anno e i tempi del percorso
formativo
Le ore effettivamente svolte al 15 maggio 2016, risultano essere 81 di, su 99 ore previste
in base al calendario scolastico a cui presumibilmente se ne aggiungeranno altre 12 ore entro
fine anno, conseguenza delle interruzioni nell’arco dell’anno dovute al viaggio d’istruzione,
ad uscite e attività didattiche e progetti che hanno influenzato lo sviluppo, l’organizzazione
didattica e pure la capacità di concentrazione degli alunni durante l’intero arco dell’anno. Ciò
non ha pregiudicato se non parzialmente il raggiungimento di una soddisfacente
preparazione.
Unità didattiche e/o Percorsi formativi e/o– Moduli /
Approfondimenti
56
Ore
dedicate
MODULO 0°: RECUPERO GESTIONE DEL BILANCIO ECONOMICO
I Fattori produttivi dell’azienda agraria - Determinazione dei fattori produttivi Calcolo del bilancio economico aziendale
MODULO 1°: ANALISI ECONOMICA DELL’AZIENDA AGRARIA
I Bilanci di settore (Bilanci parziali) - L’economia delle macchine –
I Miglioramenti Fondiari e i Giudizi di convenienza
MODULO 2°: MATEMATICA FINANZIARIA
Calcolo finanziario - L’interesse semplice e composto - Le annualità (Quote di
reintegrazione e ammortamento) - Periodicità
MODULO 3°: ESTIMO
I principi dell’estimo - Stima arboreti - Stima dei prodotti in corso di maturazione
MODULO 4°: GESTIONE DEL TERRITORIO
Criteri di stima dei beni ambientali
MODULO 5°: CATASTO
Catasto dei terreni (alcuni concetti sono stati dati per il calcolo del bilancio
economico aziendale)
RIPASSO e INTERROGAZIONI DI RECUPERO
Sett.- Ott.
9
Ott.-Nov,
Dic. –Gen.
11
Tutto l’anno
+ 8 ore intensive
Ott. – Nov.
Febbr.- Marzo
8
Aprile
4
Apr.-Maggio
3
Maggio-Giugno
15
Metodi didattici (lezione tradizionale ecc., tipologia delle lezioni, lavori di gruppo, ricerche,
insegnamento individualizzato, esercitazioni ecc.)
La spiegazione è stata effettuata generalmente attraverso lezioni frontali e mediante
discussione
in classe per stimolare gli alunni alla partecipazione e per valorizzare sia le potenzialità
espositive degli allievi e le loro capacità critiche. Si è privilegiato il collegamento tra teoria e
pratica professionale, con l’intento di aiutare i ragazzi alla comprensione di argomenti che si
rilevano al primo impatto ostici. Si è svolta nel prima quadrimestre un’esercitazione relativa
alla compilazione di un bilancio economico.
Strumenti di insegnamento
Libro di testo:
Stefano Amicabile “Economia agraria e dello sviluppo Territoriale” Vol. 2 – HOEPLI 2014
Alcuni argomenti sono stati integrati con appunti e documenti in Powerpoint o pdf .
Verifiche e criteri di valutazione:
Per quanto concerne le modalità di svolgimento, la tipologia e il numero si fa riferimento a
quanto previsto nel piano di lavoro individuale e riportato nel registro della disciplina. Per la
classe quinta la parte prevalente valutazione farà riferimento alle capacità di applicazione e di
comprensione dei concetti fondamentali afferenti alla disciplina. La valutazione si è basata su
una serie integrata di interventi che sono stati registrati con valenza diversa sull’esito del
giudizio finale: lezione dialogata, interrogazione. Accertamento dei contenuti mediante colloqui
e prove scritte strutturate e non. Periodicamente sono state svolte delle verifiche in classe: nel
PRIMO QUADRIMESTRE : due prove scritte (domande aperte), due prove orali
57
e nel SECONDO QUADRIMESTRE : due prove scritte, e due prove orali. Una delle prove
scritte è stata somministrata come simulazione della terza prova d’esame (svolta il 01.03.16);
sono previste ulteriori verifiche scritte e orali, anche dopo il 15 maggio.
Padova, lì 15 maggio 2016
ISTITUTO SUPERIORE D’ISTRUZIONE “Duca degli Abruzzi” - PADOVA
Sezione Professionale
Anno Scolastico 2015-2016
Classe 5°B
PROGRAMMA D’ESAME – ECONOMIA AGRARIA E DELLO SVILUPPO
TERRITORIALE
Testo adottato dall’insegnante: Stefano Amicabile “Economia agraria e dello sviluppo
Territoriale” Vol. 2 – HOEPLI 2014
Argomenti trattati:
Modulo 0 : Ripasso relativo alla gestione del bilancio economico del bilancio economico
a. I Fattori produttivi dell’azienda agraria: terra, lavoro, capitali e i principali tipi di
imprenditore.
b. Determinazione dei fattori produttivi
c. Calcolo del Bilancio economico aziendale: calcolo delle vari voci di bilancio, la
quota di reintegra e ammortamento dei capitali.
Modulo 1: Analisi economica dell’azienda agraria
a. I Bilanci di settore (Bilanci parziali)
I conti colturali - I bilanci dell’attività zootecnica – Il bilancio dell’attività enologica.
b. L’economia delle macchine
Il parco macchine dell’azienda agraria – Il costo di esercizio – La conduzione delle
macchine.
c. I Miglioramenti Fondiari e i Giudizi di convenienza
58
Analisi costi-benefici (ACB) - Giudizi di convenienza dei miglioramenti fondiari
(miglioramenti eseguiti dal proprietario, dall’affittuario o dall’usufruttuario, costo
del miglioramento).
Modulo 2°: Matematica finanziaria
a. Calcolo finanziario
Importanza – Il principio fondamentale della Matematica Finanziaria.
b. L’interesse semplice e composto
Determinazione dell’interesse semplice e composto – Determinazione del montante
semplice e composto – Determinazione del capitale iniziale.
c. Le annualità (Quote di reintegrazione e ammortamento)
Annualità limitate : accumulazione finale e iniziale. Ricerca dell’annualità:
reintegrazione
e ammortamento (escluso il Piano di ammortamento). Annualità illimitate :
accumulazione iniziale. Ao = a/r da cui Vo = Bf/rc
d. Periodicità
Significato. Poliannualità illimitate: accumulazione iniziale. Ao = p x __1__
qn -1
da cui Vo = Σ (Pr –Sp) x __1__
qn -1
Modulo 3°: Estimo
a. I principi dell’estimo
Definizione di estimo – I principi basilari dell’estimo italiano (il giudizio di stima) Gli aspetti economici di stima (valore di mercato, valore di costo, valore di
trasformazione,
valore complementare, valore di surrogazione. valore di capitalizzazione)
N.B. Sono stati affrontati in maniera sintetica per poter affrontare e comprendere
meglio i
successivi argomenti di stima.
b. Stima arboreti
Generalità (schema del ciclo economico dell’arboreto, tipi di arboreto, caratteristiche
tecniche, rischi economici e tecnici, casi di stima) – Valore della terra nuda
(difficoltà pratiche) – Valore in un anno intermedio ( metodo dei redditi passati,
metodo dei redditi futuri, considerazione sulla scelta del metodo, criterio misto) –
Valore del soprassuolo (con il metodo dei redditi passati e futuri). Determinazione
della quota di reintegra delle spese di impianto.
c. Stima dei prodotti in corso di maturazione
Introduzione – Frutti pendenti – Anticipazioni colturali – Scelta del criterio di stima
Modulo 4°: Gestione del Territorio
a. Criteri di stima dei beni ambientali
Introduzione (significato dell’estimo ambientale e del valore d’uso sociale,
caratteristiche economiche dei beni pubblici) – Metodologie estimative dei beni
ambientali (valori monetari e non monetari).
59
N.B. Si ritenuto dover illustrare in maniera sintetica a grandi linee tale argomento
che per
gli istituti professionali risulta essere una delle novità a livello di competenze
che gli
studenti dovranno acquisire e svolgere nella pratica professionale.
Modulo 5°: Catasto
a. Generalità
Catasto dei terreni e dei fabbricati – Agenzia del territorio – Le caratteristiche del
catasto italiano – Le fasi del catasto.
b. Formazione
Generalità – Operazioni topografiche (cenni) – Operazioni estimative ( generalità,
qualificazione, classificazione, classamento, tariffe: significato dei termini) – Calcolo
del reddito dominicale e del reddito agrario (cenni).
c. Pubblicazione e attivazione (cenni)
d. Il sistema informativo catastale
Generalità – La visura.
e. Conservazione
Generalità -Variazioni soggettive: (la voltura) – Variazioni oggettive: Denuncia di
variazione della qualità di coltura , Verifiche quinquennali – cenni sui documenti e
sulle modifiche da attuarsi per l’Edificazione di un fabbricato.
Padova, 15/05/16
60
ISTITUTO SUPERIORE D’ISTRUZIONE “Duca degli Abruzzi” - PADOVA
Sezione Professionale
ANNO SCOLASTICO 2015-2016
RELAZIONE FINALE
MATERIA: AGRONOMIA TERRITORIALE ED ECOSISTEMI FORESTALI
CLASSE: 5^B
DOCENTE: Prof. Banzato Alberto
INSEGNANTE TECNICO PRATICO: Prof. Baldan Gabriele
NUMERO DI ORE SETTIMANALI: 2 (entrambe in compresenza con l’insegnante tecnicopratico)
LIBRO DI TESTO: Forgiarini-Damiani-Puglisi “Gestione e Valorizzazione Agroterritoriale”
Con elementi di Ecologia,Selvicoltura, Utilizzazioni forestali.
Reda 1° edizione Aprile 2014
1. Valutazione della classe
a. Continuità didattica
Per quanto riguarda l’Agronomia Territoriale ed Ecosistemi Forestali non c’è stato un iter
formativo caratterizzato dalla continuità didattica, dato che gli alunni hanno avuto un docente
nella classe terza e il sottoscritto negli ultimi due anni scolastici.
b. Livello comportamentale
Nel corso dell’anno scolastico una buona parte degli alunni ha mantenuto un comportamento
sostanzialmente corretto, alcuni studenti hanno avuto uno scarso autocontrollo e scarsa
attenzione durante le lezioni, tanto da dover essere richiamati spesso, o un atteggiamento
svogliato, disinteressato e talvolta polemico nei confronti dell’insegnante.
Si fa pure presente che la frequenza di alcuni alunni alle lezioni non è stata costante, spesso
sono stati assenti alle lezioni e alle verifiche scritte e/o orali, che si sono dovute recuperare
successivamente. Sono presenti tre studenti diversamente abili che si avvalgono di insegnanti
di sostegno e seguono una programmazione differenziata. Sono pure presenti due studenti
DSA. L’impegno profuso dagli alunni è stato complessivamente interessato alla disciplina e
anche se non sempre partecipe al dialogo educativo. Le interrogazioni e spiegazioni non sono
state sempre seguite con attenzione da tutti gli alunni, tanto da dover essere richiamati
dall’insegnante spesso ad una maggior attenzione e partecipazione. La classe, salvo l’eccezione
di alcuni alunni, non ha mostrato un soddisfacente senso di responsabilità nell’adempiere i
propri doveri scolastici, studio e approfondimento dei vari argomenti in vista di verifiche scritte
e orali.
c. Livello delle conoscenze e delle competenze di partenza
61
Il grado di preparazione è da considerarsi complessivamente soddisfacente così pure
il profitto. Tre-quattro allievi si sono distinti per interesse e profitto tale da raggiungere
risultati discreti, mentre la maggioranza per vari motivi risulta complessivamente sufficiente,
ad eccezione di due-tre che sono alla data odierna insufficienti o gravemente insufficienti.
Non sempre soddisfacente la capacità di analisi e di collegamento degli argomenti.
Si sono così premiati gli alunni che si sono applicati in maniera più continua nello
studio e attivi nel dialogo educativo.
2. Obiettivi raggiunti in termini di conoscenze, competenze, abilità
a. Obiettivi prefissati all’inizio dell’anno scolastico:
Rilevare i benefici e le funzioni del bosco e approntare una sua classificazione.
Conoscere gli elementi che caratterizzano il governo del bosco (fustaia e ceduo)
Essere in grado di organizzare l'impianto di un bosco.
Individuare gli elementi che caratterizzano l'agroforestazione.
Organizzare un possibile intervento finalizzato alla valutazione della stabilità degli alberi.
Individuare e analizzare le linee operative più appropriate per il governo del bosco.
Essere in grado di individuare i rischi relativi al dissesto idrogeologico e incendi boschivi.
Essere i grado di valutare le specie più idonee per l'arboricoltura da legno attraverso l'analisi
pedoclimatica della zona.
• Essere in grado di scegliere le specie e le varietà che meglio si adattano alle finalità
richieste nella progettazione del verde urbano.
−
−
−
−
•
•
•
•
b. Obiettivi conseguiti:
Conoscenze:
Ecologia ed ecosistemi forestali.
Principi di assetto del territorio.
Tecniche di arboricoltura da legno.
Interventi nel verde pubblico e privato.
Fattori ambientali agenti sulle associazioni vegetali.
Produttività delle associazioni vegetali.
Ruolo dei boschi nella regimazione idrica.
Norme di prevenzione e protezione relative alla gestione delle operazioni colturali manuali e
meccaniche.
Competenze:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Complessivamente gli alunni hanno raggiunto l’obiettivo minimo di definire le caratteristiche
territoriali, ambientali ed agroproduttive di una zona attraverso
l’utilizzazione di carte tematiche, di individuare e collaborare con gli Enti locali che operano
nel settore, con gli uffici del territorio, per attivare progetti di protezione idrogeologica.
Applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti.
Tra le competenze chiave l’acquisizione di un linguaggio adeguato alla materia non sempre
è stato raggiunto, così come la capacità di comunicazione scritta ed orale.
Abilità:
Individuare le funzioni che le organizzazioni di categoria possono svolgere nei
mercati agricoli.
62
Individuare modalità di diffusione delle iniziative a favore delle produzioni di qualità.
Indicare i procedimenti idonei alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari..
Individuare le linee orientative e programmatiche della politica agricola comunitaria,
nazionale e regionale.
3. Argomenti disciplinari e pluridisciplinari affrontati durante l’anno e i tempi del percorso
formativo
Le ore effettivamente svolte al 15 maggio 2016, risultano essere di 55, su 66 ore previste in base
al calendario scolastico a cui presumibilmente se ne aggiungeranno altre 8 ore entro fine anno,
conseguenza delle interruzioni nell’arco dell’anno dovute al viaggio d’istruzione, ad uscite e attività
didattiche (Pallavolo) e progetti che hanno influenzato lo sviluppo, l’organizzazione didattica e pure
la capacità di concentrazione degli alunni durante l’intero arco dell’anno. Ciò non ha pregiudicato
se non parzialmente il raggiungimento di una soddisfacente preparazione
Unità didattiche e/o Percorsi formativi e/o– Moduli / Approfondimenti
Modulo 1°: Ecologia Forestale
Gli ecosistemi - Gli agroecosistemi - L’ecosistema bosco - L’ecologia e i fattori
biologici (cenni) - L’azione del bosco sul clima e sul terreno - Elementi di botanica e
schede delle principali specie arboree.
Modulo 2°: Selvicoltura
La selvicoltura - La conoscenza del bosco - La vivaistica - Il governo del bosco - Il
trattamento del bosco - Il miglioramento del bosco - La formazione del bosco
(rimboscimento) - I lavori e la pianificazione forestale (cenni)
Modulo 3°: Prevenzione e protezione relative alle operazioni colturali in bosco
I Dispositivi di Protezione Individuale nel cantiere forestale - Lavorazioni con
attrezzature meccaniche.
Unità didattiche e/o Percorsi formativi e/o– Moduli / Approfondimenti
Modulo 4°: Assetto del Territorio
Il bacino idrografico - Il trasporto solido, il versante, gli alvei - La funzione del bosco
e della vegetazione riparia - Gli interventi di riassetto idrogeologico, sui versanti e sul
reticolo. idrografico.
Modulo 5°: Le Coltivazioni Legnose
L’aArboricoltura da legno
Modulo 7°: Il Verde Ornamentale pubblico e privato
Ru Ruolo del verde urbano - Le scelte florovivaistiche - La realizzazione del verde
urbano.
RIPASSO
Ore
dedicate
Sett.- Ott.
Nov.
12
Dic. – Gen.
Febbraio
Marzo
12
Maggio
da completare
2
Ore
dedicate
Apr - Maggio
8
Marzo
2
Maggio
da completare
4
Giugno
2
da completare
Le esercitazioni di Agronomia territoriale ed Ecosistemi forestali nella classe V si sono svolte
in modo parallelo alla parte teorica presso:
i.
Azienda S. Benedetto da Norcia – Area Parco per quanto riguarda la classificazione e il
riconoscimento delle principali sementi. Raccolta di nuove tipologie di semi (piante
ornamentali e/o forestali) nel parco aziendale.
ii.
Centro Nazionale di Biodiversità forestale di Peri: visita alle attrezzature relative alla
produzione di sementi forestali ed esercitazione di preparazione e semina delle stesse in vivaio.
63
Gli argomenti che verranno trattati dal 16 maggio al termine delle lezioni: il Verde ornamentale
pubblico e privato, Prevenzione e protezione relative alle operazioni colturali in bosco, secondo
quanto indicato nella tabella precedente.
4. Metodi didattici (lezione tradizionale ecc., tipologia delle lezioni, lavori di gruppo, ricerche,
insegnamento individualizzato, esercitazioni ecc.)
La spiegazione è stata effettuata generalmente attraverso lezioni frontali e mediante discussione
in classe per stimolare gli alunni alla partecipazione e per valorizzare sia le potenzialità espositive
degli allievi e le loro capacità critiche. Si è privilegiato il collegamento tra teoria e pratica
professionale, con l’intento di aiutare i ragazzi alla comprensione di argomenti che si rilevano al
primo impatto ostici.
5. Strumenti di insegnamento
Il libro di testo è stato integrato per diversi argomenti con appunti e documenti in Powerpoint o pdf ,
sono stati pure utilizzati sussidi multimediali (internet, ecc.).
6. Verifiche e criteri di valutazione:
Per quanto concerne le modalità di svolgimento, la tipologia e il numero si fa riferimento a
quanto previsto nel piano di lavoro individuale e riportato nel registro della disciplina.
Per la classe quinta la parte prevalente valutazione farà riferimento alle capacità
di applicazione e di comprensione dei concetti fondamentali afferenti alla disciplina e alla
tabella di valutazione inserita nel piano di lavoro individuale. La valutazione si è basata su una
serie integrata di interventi che sono stati registrati con valenza diversa sull’esito del giudizio
finale: lezione dialogata, interrogazione. Accertamento dei contenuti mediante colloqui e
prove scritte. Periodicamente sono state svolte delle verifiche in classe:
nel PRIMO QUADRIMESTRE : tre tra prove scritte (domande aperte) e prove orali, e
nel SECONDO QUADRIMESTRE : tre tra prove scritte (domande aperte) e prove orali,
Una delle prove scritte è stata somministrata come simulazione della terza prova d’esame
(svolta il 07.04.16); sono previste ulteriori verifiche scritte e orali, anche dopo il 15 maggio.
Padova, lì 15 maggio 2016
L’insegnante Tecnico/Pratico
L’insegnante
F.to Prof. Gabriele Baldan
F.to Prof. Alberto Banzato
64
ISTITUTO SUPERIORE D’ISTRUZIONE “Duca degli Abruzzi” - PADOVA
Sezione Professionale
Anno Scolastico 2015-2016
Classe 5°B
PROGRAMMA D’ESAME – AGRONOMIA TERRITORIALE ED ECOSISTEMI FORESTALI
Testo adottato dall’insegnante: M.N. Forgiarini, L. Damiani, G. Puglisi “Gestione e
valorizzazione agroterritoriale. Con elementi di: Ecologia, Selvicoltura, Utilizzazioni forestali”
1° Edizione aprile 2014 - REDA.
Argomenti trattati:
Modulo 1°: Ecologia Forestale
a. Gli ecosistemi
b. Gli agroecosistemi
c. L’ecosistema bosco (definizione di bosco, struttura di bosco, classificazione dei boschi
d. L’ecologia e i fattori biologici (luce, calore, l’acqua, vento e suolo ecc. pag.119-121
del libro di testo - cenni)
e. L’azione del bosco sul clima e sul terreno (le funzioni del Bosco)
f. Le zone climatico-forestali. (pag.122 – 126 libro di testo)
N.B. I punti a,b,c,e sono stati integrati da fotocopie.
Modulo 2°: Selvicoltura
a.
b.
c.
d.
e.
f.
g.
h.
La selvicoltura e l’ecosistema bosco
La conoscenza del bosco
La vivaistica e l’impianto del bosco
Il governo del bosco (a fustaia, a ceduo)
Il trattamento del bosco (i tagli)
Il miglioramento del bosco ( sul testo le conversioni pag. 156 e 157)
La formazione del bosco (rimboscimento)
I lavori e la pianificazione forestale (cenni vedi fotocopie)
N.B. Gli argomenti si trovano nel Capitolo 8 del testo (da pag. 137 a pag. 145,
da pag. 147 a pag. 148, da pag. 150 a pag. 155).
I punti a,b,c e f sono stati integrati o svolti nelle fotocopie e dalle Guide Selvicolturali :
“Il
Ceduo istruzioni per l’uso” Regione Piemonte
Modulo 3°: Prevenzione e Protezione Relative alle Operazioni
Colturali in Bosco
a. I Dispositivi di Protezione Individuale in azienda
• Lavorazioni manuali
• Lavorazioni con attrezzature meccaniche
Modulo 4°: Assetto del Territorio
a. Ruolo dei boschi nella regimazione idrica e nel controllo dell’erosione. Il bacino
idrografico.
65
b. Dissesto idrogeologico e incendi boschivi
c. Ingegneria naturalistica
N.B. Gli argomenti si trovano nel Capitolo 10 del testo.
Modulo 5°: Le Coltivazioni Legnose
a. L’arboricoltura da legno
N.B. Il punto a è stato svolto su fotocopie e da “Arboricoltura da legno –Guida alla
gestione
degli impianti della Regione Piemonte. (per apprendimenti Cap. 9 del testo, tabelle ecc.)
Modulo 7°: Il Verde ornamentale pubblico e privato
a. Ruolo del verde urbano
b. Le scelte florovivaistiche
c. La realizzazione del verde urbano
N.B. I punti a,b,c,e sono stati integrati da fotocopie.
Padova, lì 15 maggio 2016
I Rappresentanti di Classe
F.to Fabris Daniele
L’insegnante
F.to Prof. Alberto Banzato
F.to Menin Iacopo
Tecnico/Pratico
L’insegnante
F.to Prof. Gabriele Baldan
66
RELAZIONE FINALE
CLASSE: 5a^ B
DOCENTE: Corso Giacomo-Gabriele Baldan (ITP)
MATERIA: TECNICHE DI ALLEVAMENTO ANIMALE E VEGETALE
ORARIO SETTIMANALE : n. 4 ore di cui 2 in compresenza
LIBRO DI TESTO ADOTTATO:
R.VALLI-C.Corradi-FerdinandoBattini- Coltivazioni erbacee e arboree -Edagricole .
ALTRI SUSSIDI DIDATTICI UTILIZZATI:
LIM, materiale didattico integrativo tratto da testi aggiuntivi e da riviste specializzate riprodotto in
fotocopia, audiovisivi, appunti elaborati dalla docente; presentazioni in power point.
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe presenta un livello di preparazione non omogeneo: ad un gruppo di studenti che ha
raggiunto, durante il corso dell'anno, un livello di preparazione più che sufficiente, si affianca un altro che
presenta tuttora lacune e che non riesce a raggiungere risultati adeguati. In merito all’impegno e
all’interesse verso la disciplina, la maggior parte degli allievi hanno studiato costantemente, eseguendo le
consegne richieste e partecipando in modo attivo alle attività didattiche. Di questi, soltanto pochi allievi
sono apparsi costantemente motivati all’apprendimento, dimostrando di avere la tenacia e la pazienza
necessarie per studiare e conoscere in profondità gli argomenti affrontati. Altri, invece, si sono limitati ad
uno studio piuttosto superficiale e mnemonico, rivolto soprattutto ad affrontare le verifiche fissate.
Le attività didattiche si sono svolte con regolarità, benché molte nel corso dell’anno siano state le
interruzioni per visite d’istruzione e adesione a progetti. Non altrettanto regolare è stata la frequenza di
alcuni alunni alle lezioni.
FINALITA’/OBIETTIVI (conoscenze, capacità, competenze, obiettivi minimi)
In relazione alla programmazione curricolare, sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
Conoscenza
- Aspetti fondamentali di biologia e morfofisiologia
- Propagazione
- Portinnesti
- Impianto del frutteto
- Concimazione d'impianto e di produzione
- Gestione del suolo (lavorazione, irrigazione, pacciamatura, diserbo)
- Potatura e principali forme di allevamento
- Raccolta e conservazione del prodotto
Colture trattate:
67
- vite
- melo
- pesco
- ciliegio
Delle diverse colture trattate i discenti posseggono le conoscenze di:
- morfobiologia
- principali sistemi di propagazione
- scelta del portinnesto, dei sistemi di allevamento e delle varietà
- Operazioni di impianto
- Tecnica colturale
-Tecniche di produzione integrata
- Modalità di raccolta e utilizzazione
Abilità e competenze
-
Riconoscimento delle principali specie frutticole ed i loro organi
-
Organizzare tipologie produttive compatibili sotto il profilo dell’efficienza tecnico-economica e
-
della sostenibilità.
-
Definire sistemi di produzione atti a valorizzare la qualità dei prodotti.
-
Saper determinare le giuste operazioni di impianto e la corretta gestione del terreno
-
Determinare il momento opportuno ed il relativo fabbisogno idrico delle piante
-
Impostare adeguati piani di concimazione per le diverse colture
-
Individuare i momenti ottimali per la raccolta dei prodotti
-
Costruire opportuni ordinamenti colturali secondo le finalità aziendali
-
Individuare le principali destinazioni di mercato del prodotto ottenuto
-
Adottare le giuste tecniche per una corretta conservazione dei prodotti
-
Applicare adeguate tecniche colturali alle diverse produzioni arboree.
Adottare tecniche agronomiche in grado di limitare l’impatto ambientale delle coltivazioni.
Effettuare scelte produttive e gestionali in base alle indicazioni di mercato.
CRITERI DI SUFFICIENZA ADOTTATI
Fermi restando i criteri generali adottati dal Consiglio di Classe, si è ritenuto di adottare i seguenti
criterio per il raggiungimento della sufficienza:
1. Conoscenza essenziale degli argomenti svolti .
2.
Correttezza nella descrizione essenziale di ogni fase
3.
Utilizzo di un linguaggio tecnico appropriato nella descrizione
68
CONTENUTI DISCIPLINARI GENERALI E SPECIFICI (unità di apprendimento)
Primo periodo: settembre, ottobre, novembre.
Morfologia e fisiologia delle piante arboree da frutto (apparato radicale, apparato aereo, dormienza,
alternanza di produzione, formazioni fruttifere, fecondazione, cascola, ecc.).
Secondo periodo: dicembre, gennaio.
Propagazione delle piante arboree, impianto arboreto, lavorazioni e gestione del suolo inerbimento,
irrigazione, concimazione, potatura, raccolta e conservazione.
Terzo periodo: febbraio, marzo, aprile.
Vite, pesco.
Quarto periodo: aprile, maggio, giugno.
ciliegio, melo.
Le singole specie arboree affrontate nel terzo e nel quarto periodo sono state sviluppate secondo il
seguente schema:
- importanza e diffusione
- descrizione botanica
- cultivar e portinnesti
- propagazione
- ambiente pedoclimatico
-tecniche di produzione integrata
- forme di allevamento e sesti d'impianto
- cure colturali (potatura di produzione, concimazione, irrigazione, diserbo, inerbimento, raccolta e
produzione).
L'obiettivo principale dell'ultimo anno di corso è la conoscenza delle principali colture frutticole della
zona (intesa come Italia settentrionale) e dei loro problemi colturali, rispetto anche alla sempre più
accentuata gestione ecocompatibile dei sistemi agricoli.
SCANSIONE ORARIA
a) Morfologia delle piante arboree ore 4
b) Ciclo annuale e vitale delle piante ore 3
c) Fisiologia della pianta fitoregolatori, sviluppo vegetativo e riproduttivo delle gemme; (fattori che
interferiscono sul processo di fruttificazione); anatomia della pianta (apparato radicale ed aereo;gemme;
formazioni fruttifere
ore 15
d) Propagazione (riproduzione; moltiplicazione per talea, margotta, propaggine, micropropagazione,
innesti)
ore 5
e) Impianto del frutteto e cure all'arboreto
ore 10
69
f) Potatura (classificazione e modalità della potatura; forme di allevamento); la raccolta (modalità di
raccolta, indici di maturazione)
ore 10
g) La vite (caratteri botanici; ciclo biologico; esigenze pedoclimatiche; propagazione e portinnesti;
principali vitigni; forme di allevamento; impianto; potatura; concimazione; irrigazione; raccolta, in
funzione del terrori e della produzione integrata. ore 20
h) Il melo (caratteri botanici; ciclo biologico; esigenze pedoclimatiche; propagazione e portinnesti;
principali
cultivar;
forme
di
allevamento;
impianto;
potatura;
concimazione;;
raccolta)
ore 10
i) Il ciliegio (caratteri botanici; ciclo biologico; esigenze pedoclimatiche; propagazione e portinnesti;
principali cultivar; forme di allevamento; impianto; potatura; concimazione; irrigazione; raccolta)
ore 10
Il pesco (caratteri botanici; ciclo biologico; esigenze pedoclimatiche; propagazione e portinnesti;
principali cultivar; forme di allevamento; impianto; potatura; concimazione; irrigazione; raccolta)
ore 10
Programma di esercitazione.
Il programma svolto durante le esercitazioni di Tecniche di allevamento risulta essere il seguente:
Sopralluogo e rilievo frutteto istituto Duca degli Abruzzi.
Riconoscimento forme di allevamento.
Riconoscimento formazioni fruttifere.
Rilievo e individuazione dei vitigni presenti in Avifauna.
Tipi d’innesto e prove d’innesto con innestatrici da banco per la vite.
Raccolta e potatura vite.
-Manutenzione degli spazi verdi della scuola.
METODOLOGIA DIDATTICA
La strategia didattica ha tenuto conto della situazione dei singoli alunni, in particolare della capacità e
velocità di apprendimento, dell'interesse suscitato nei ragazzi dai singoli argomenti proposti, dalla
provenienza ambientale degli studenti, della preparazione ottenuta in altre discipline curricolari per
tecniche di allevamento come la ecologia applicata, la chimica agraria, ecc.
1. Lezione frontale dialogata
2. Lavoro di gruppo e apprendimento cooperativo
3. Lavoro individualizzato
4. Risoluzione di problemi
5. Studio di casi in occasione delle visite aziendali
6. Svolgimento di autonome ricerche individuali o di gruppo.
STRUMENTI UTILIZZATI
Libro di testo, mappe concettuali, lavagna, appunti e fotocopie ad integrazione del libro,
strumenti, audiovisivi, azienda agraria.
70
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE PER LA VALUTAZIONE
1. Prove orali
2. Questionari con domande aperte o semi-strutturate;
3. Redazione relazioni
NUMERO DI PROVE SVOLTE
Primo quadrimestre : 3prove scritte, 2 orali, 1 pratica
Secondo quadrimestre : 4 prove scritte, 2 orali ,
ATTIVITÁ DI RECUPERO:
Le attività di recupero sono state svolte in itinere fornendo occasioni di ripasso e inserendo nelle
interrogazioni orali apposite domande di richiamo.
GRIGLIE UTILIZZATE PER LA VALUTAZIONE
GRIGLIA
GIUDIZIO
Del tutto negativo
1–3
DI
VALUTAZIONE OBIETTIVI
FORMATIVI
COGNITIVI
CONOSCENZA
ABILITÀ
COMPETENZA
Non conosce i
Non sa utilizzare
Non individua i concetti chiave e
contenuti.
in concreto le
non dimostra capacità di
abilità.
organizzazione e di collegamento
Gravemente
Conosce
Utilizza in modo
Individua parzialmente pochi
insufficiente
pochissimi
molto scorretto le
contenuti
4
contenuti
conoscenze.
Possiede una
Utilizza in modo
Individua pochi concetti chiave che
conoscenza molto
molto
organizza, collega ed esprime con
parziale dei
approssimativo le
molta difficoltà e/o i modo
contenuti, lacunosa
conoscenze.
incompleto e scorretto.
Possiede solo una
Utilizza in modo
Individua quasi tutti i concetti chiave
superficiale e/o
parziale e/o talora
che tuttavia organizza, collega ed
parziale
scorretto le
esprime in modo approssimativo e/o
conoscenza dei
conoscenze.
parzialmente incompleto.
Insufficiente
5
e incerta.
Sufficiente
6
contenuti.
71
Discreto
7
Possiede una
Utilizza in modo
Individua quasi tutti i concetti chiave
parziale, ma
generalmente
che organizza, collega ed esprime in
essenziale
corretto le
modo semplice, ma coretto.
conoscenza dei
conoscenze.
contenuti.
Possiede
Sa utilizzare in
Individua tutti i concetti chiave che
conoscenze sicure
modo corretto le
organizza, collega ed esprime in
in relazione alla
conoscenze.
modo corretto e sicuro.
Possiede una
Sa utilizzare le
Individua, collega e organizza in
completa e sicura
conoscenze in
modo completo, sicuro e/o autonomo
conoscenza dei
modo corretto e
conoscenze e abilità, che può anche
contenuti, che può
sicuro potendo
rielaborare e utilizzare in contesti
Distinto/
anche essere ampia
dimostrare
nuovi. Si esprime con scioltezza fino
Ottimo
e approfondita.
precisione e
anche a gestire con disinvoltura il
consapevolezza.
linguaggio. È in grado di sviluppare
Buono
8
maggior parte dei
contenuti.
9-10
argomentazioni efficaci e valutazioni
appropriate, potendo anche apportare
osservazioni e interpretazioni
critiche.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE ADOTTATA PER LE DOMANDE A RISPOSTA APERTA
Le domande a risposta aperta dei test verranno valutate utilizzando una scala di attribuzione dei punteggi
da 0 a 100 e un indice di conversione in voto pari a 1/100 del punteggio totalizzato per ogni singola
risposta.
Risposta
Intervallo di punteggi
0 a 100
Indice di conversione
1/100
Voto
Per l’attribuzione del punteggio nelle domande a risposta aperta e verifiche orali verranno presi in
considerazioni i seguenti criteri :
Conoscenza dell’argomento.
Completezza della risposta .
Capacità di sintesi.
Utilizzo di linguaggio tecnico specifico
Capacità di analisi.
Agli indicatori sopra riportati si attribuisce la stessa importanza al fine della correzione e dell’attribuzione
72
del punteggio alle domande a risposta aperta; per ogni singolo indicatore il punteggio è compreso in un
intervallo di variazione da 0 a 20.
Padova lì 14/05/2016
IL DOCENTE
f.to Giacomo Corso
f.to Grabriele Baldan
PROGRAMMA SVOLTO
CLASSE: 5a B
DOCENTE: Corso Giacomo-Gabriele Baldan(ITP)
MATERIA: TECNICHE DI ALLEVAMENTO ANIMALE E VEGETALE
ORARIO SETTIMANALE :4 ore di cui 2 in compresenza
LIBRO DI TESTO ADOTTATO:
R.VALLI-C.Corradi-FerdinandoBattini- Coltivazioni erbacee e arboree -Edagricole .
ALTRI SUSSIDI DIDATTICI UTILIZZATI:
LIM, materiale didattico integrativo tratto da testi aggiuntivi e da riviste specializzate riprodotto in
fotocopia, audiovisivi, appunti elaborati dalla docente; presentazioni in power point
Primo periodo: settembre, ottobre, novembre.
Argomenti trattati:
morfologia e fisiologia delle piante arboree da frutto (apparato radicale, apparato aereo, dormienza,
alternanza di produzione, formazioni fruttifere, fecondazione, cascola, ecc.).
Secondo periodo: dicembre, gennaio.
Argomenti trattati:
propagazione delle piante arboree, impianto arboreto, lavorazioni e inerbimento, irrigazione,
concimazione, potatura, raccolta e conservazione.
Terzo periodo: febbraio, marzo, aprile.
Argomenti trattati:
Vite, Pesco.
Quarto periodo: aprile, maggio, giugno.
Argomenti trattati:
Ciliegio, Melo.
Le singole specie arboree affrontate nel terzo e nel quarto periodo sono state trattate secondo il seguente
schema:
- importanza e diffusione
- descrizione botanica
73
- cultivar e portinnesti
- propagazione
- ambiente pedoclimatico
-tecniche di produzione integrata
- forme di allevamento e sesti d'impianto
- cure colturali (potatura di produzione, concimazione, irrigazione, diserbo, inerbimento, raccolta e
produzione).
Attività aziendali:
Sopralluogo e rilievo frutteto istituto Duca degli Abruzzi.
Riconoscimento forme di allevamento.
Riconoscimento formazioni fruttifere.
Tipi d’innesto e prove d’innesto con innestatrici da banco per la vite.
Raccolta e potatura vite.
Padova lì 10/5/2016
IL DOCENTE
f.to Giacomo Corso
f.to Grabriele Baldan
74
“Duca degli Abruzzi” - Sezione Professionale
A.S. 2015/2016 – classe 5 B
RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016
CLASSE: 5^B
DOCENTE:
Prof.ssa Marianna Bandiera
MATERIA:
Economia dei Mercati e Marketing Agroalimentare ed Elementi di Logistica
NUMERO DI ORE SETTIMANALI:
2
LIBRI DI TESTO: Borghi F., Viva G., Oggioni S., Belli P. “Mercati Agroalimentari, Marketing
e Sviluppo Territoriale”. REDA 3^ edizione, 2014.
Situazione di partenza
a. Continuità didattica
L’iter formativo è stato caratterizzato da una discontinuità didattica che ha visto succedersi tre docenti
diversi tra la quarta e la quinta classe. In particolare, il mio subentro è avvenuto quest’anno poco
prima del termine del primo quadrimestre.
b. Livello comportamentale
Nel corso dell’anno scolastico gli alunni hanno mantenuto un comportamento sostanzialmente
corretto e il loro impegno è stato complessivamente soddisfacente, anche se non sempre costante
e spesso finalizzato al superamento della verifica. Sono presenti tre alunni con disabilità che si
avvalgono del sostegno e seguono una programmazione differenziata e due studenti con DSA.
c. Livello delle conoscenze e delle competenze di partenza
Il livello di preparazione iniziale degli alunni per l’asse scientifico e tecnologico valutato in ingresso
era compreso tra il base e l’intermedio. Da una prima indagine era emersa la necessità di
riprendere alcuni concetti di base al fine di consentire a tutti i discenti di seguire attivamente le
lezioni.
Finalità/obiettivi (conoscenze, capacità, competenze, obiettivi minimi)
75
a. Obiettivi prefissati all’inizio dell’anno scolastico:
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
−
conoscere il ruolo dell’agricoltore nel mercato
conoscere le caratteristiche e funzioni delle associazioni dei produttori e delle cooperative
conoscere i principali percorsi che compiono i prodotti dalla produzione al consumo
conoscere le problematiche della conservazione e imballaggio dei prodotti
comprendere il significato di qualità dei prodotti sotto l’aspetto economico
comprendere il significato di qualità dei prodotti sotto l’aspetto giuridico
conoscere la PAC e politiche comunitarie
conoscere i meccanismi d’intervento dell’UE sui mercati agricoli
conoscere le forme di distribuzione e le reti di vendita
conoscere la gestione dei trasporti nel comparto agroalimentare
conoscere le caratteristiche dell’E-commerce
conoscere i principali marchi di tutela
conoscere i meccanismi della filiera
conoscere le principali filiere agroalimentari
b. Obiettivi conseguiti:
Gli argomenti trattati durante l’anno scolastico hanno subito alcune variazioni rispetto all’iniziale
piano di lavoro; tali modifiche sono state fatte in un contesto interdisciplinare, cercando di evitare
che più discipline trattassero gli stessi argomenti.
Durante il primo periodo è stato inoltre trattato diffusamente il tema dell’EXPO 2015 e delle ricadute
dell’Esposizione Universale Milano sull’ambiente e l’economia del territorio.
Conoscenze:
− Mercati agricoli: agricoltore e mercato
− Consorzi e cooperative
− Associazioni dei produttori agricoli (APA)
− Contratti di produzione
− Forme di integrazioni fra imprese
− Promozione, valorizzazione e qualità dei prodotti agricoli
− Sicurezza alimentare e tutela della produzione
− Certificazione, controllo, tutela e marchi di prodotto
− Marchi di tutela
− Il sistema di controllo in agricoltura biologica
− Sistemi di gestione della sicurezza nel settore agroalimentare (HACCP)
− Conservazione, stoccaggio e packaging di prodotti
− Il ciclo di vita del prodotto
− Politica di distribuzione e vendita
− E-commerce, commercio interno e con paesi esteri
− La filiera agroalimentare
− La filiera del vino
Competenze:
Complessivamente gli alunni hanno raggiunto gli obiettivi di saper applicare metodologie per il
controllo di qualità nei diversi processi e per la gestione della trasparenza, della tracciabilità e
rintracciabilità; saper individuare gli uffici del territorio e le organizzazioni dei produttori che
operano nel settore per poter collaborare con loro; saper individuare le modalità per organizzare
attività di valorizzazione e commercializzazione delle produzioni agro-alimentari mediante le
diverse forme di marketing proponendo e adottando soluzioni per i problemi di logistica. Tra le
76
competenze chiave, l’acquisizione di un linguaggio adeguato alla disciplina non sempre è stato
raggiunto, così come la capacità di comunicazione scritta ed orale.
Abilità:
−
−
−
Individuare le funzioni che le organizzazioni di categoria possono svolgere nei mercati agricoli
Individuare modalità di diffusione delle iniziative a favore delle produzioni di qualità
Indicare i procedimenti idonei alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari
c. Argomenti trattati durante l’anno e tempi del percorso formativo
MODULI
ORE
DEDICATE
MODULO 1: Forme di mercato e reddito nazionale
Forme di mercato - Reddito nazionale - Sviluppo economico e sviluppo
sostenibile
MODULO 2: Organizzazione economica e competitività di settore
Mercati Agricoli: agricoltore e mercato - Consorzi e Cooperative Associazioni dei Produttori Agricoli (APA) - Contratti di Produzione Forme di integrazioni fra imprese
MODULO 3: Agroalimentare: valorizzazione e garanzia e di qualità
Promozione, valorizzazione e qualità dei prodotti agricoli - Sicurezza
alimentare e tutela della produzione - Marchi di tutela - Il sistema di
controllo in agricoltura biologica - Sistemi di gestione della sicurezza nel
settore agroalimentare (HACCP) - Conservazione, stoccaggio e packaging
di prodotti - Packaging moderno: imballaggi ecocompatibili L’etichettatura dei prodotti alimentari
MODULO 4: Commercio e vendita dei prodotti agroalimentari
Il ciclo di vita del prodotto - Politica di distribuzione e reti di vendita - Ecommerce, commercio interno e con paesi esteri
MODULO 5: Le filiere: geografia del territorio italiano
La filiera agroalimentare - La filiera del vino
RIPASSO
Ott-Dic
10 ore
Gen-Feb
11 ore
Mar-Apr
11 ore
Dic-Gen
10 ore
Mag
(da completare)
Mag-Giu
Criteri metodologici
Tra le metodologie didattiche ha prevalso la lezione frontale con scambi e dibattito per presentare alla
classe contenuti, obiettivi e finalità, fare approfondimenti, mettere a confronto punti di vista
contrastanti e per valorizzare sia le potenzialità espositive degli allievi che le loro capacità
critiche. Per facilitare la comprensione degli argomenti, si è privilegiato il collegamento tra questi
e la pratica/realtà.
Strumenti di lavoro (metodi, mezzi e strumenti dell’insegnamento)
Libro di testo: Borghi F., Viva G., Oggioni S., Belli P. “Mercati Agroalimentari, Marketing e
Sviluppo Territoriale”. REDA 3^ edizione, 2014.
77
Alcuni argomenti sono stati integrati con appunti in PowerPoint e altri sussidi multimediali (video,
pagine internet…)
Valutazione degli esiti
Periodicamente sono state svolte verifiche in classe:
− nel primo quadrimestre: 2 verifiche scritte con domande aperte e/o quesiti a risposta multipla e
una orale;
− nel secondo quadrimestre: due verifiche scritte, due orali (di cui una ancora da svolgere) e una
simulazione di terza prova.
Parte degli studenti si è distinta per interesse e profitto tali da raggiungere risultati discreti, mentre la
maggioranza risulta comunque complessivamente sufficiente. Non sempre soddisfacente è stata la
capacità di analisi e di collegamento degli argomenti. Si sono così premiati gli alunni che si sono
applicati in maniera più continua nello studio e attivi nel dialogo educativo.
Padova, 15 maggio 2015
FIRMATO
L’insegnante prof.ssa Marianna Bandiera
PROGRAMMA SVOLTO DI ECONOMIA DEI MERCATI E MARKETING
AGROALIMENTARE ED ELEMENTI DI LOGISTICA
Elenco argomenti svolti
Modulo 1: Forme di mercato e reddito nazionale
a. Forme di mercato
b. Reddito nazionale
c. Sviluppo economico e sviluppo sostenibile
Modulo 2: Organizzazione economica e competitività di settore
a. Mercati agricoli: agricoltore e mercato
b.
Consorzi e cooperative – Cooperative di trasformazione e commercializzazione
c. Associazioni dei Produttori Agricoli (APA) – Cooperative agricole
d. Contratti di produzione – Contratti di filiera – Prodotto locale e sistemi alternativi di
vendita – Gruppi di Acquisto Solidale – Caratteristiche e vantaggi della filiera corta
e. Forme di integrazioni fra imprese – Generalità – Altre forme organizzative (cenni)
78
Modulo 3: Agroalimentare: valorizzazione e garanzia e di qualità
a. Promozione, valorizzazione e qualità dei prodotti agricoli - Concetto di qualità –
Differenziazione e valorizzazione.
b.
Sicurezza alimentare e tutela della produzione - Certificazione, controllo, tutela e
marchi di prodotto.
c. Marchi di tutela: Denominazione di Origine Protetta (DOP) – Indicazione Geografica
Protette (IGP) – Specialità Tradizionale Garantita (STG) – Denominazione di Origine
Controllata (DOC) - Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) Indicazione Geografica Tipica (IGT).
d. Il sistema di controllo in agricoltura biologica
e. Sistemi di gestione della sicurezza nel settore agroalimentare - Generalità – Il sistema
HACCP
f. Conservazione, stoccaggio e packaging dei prodotti - Imballaggio e “packaging”,
preconfezionamento e confezionamento – I materiali utilizzati
g. Packaging moderno: imballaggi ecocompatibili
h. L’etichettatura dei prodotti alimentari
Modulo 4: Commercio e vendita dei prodotti agroalimentari
a. Il ciclo di vita del prodotto
b. Politica di distribuzione e reti di vendita – I canali di distribuzione – La distribuzione
all’ingrosso – La distribuzione al dettaglio
c. E-commerce, commercio interno e con paesi esteri
Modulo 5: Le Filiere: geografia del territorio italiano
a. La filiera agroalimentare
b. La filiera del vino
Padova, 15 maggio 2015
Prof.ssa Marianna Bandiera
FIRMA ………………………………………..
I rappresentanti degli studenti
Daniele Fabris ....................................................
Jacopo Menin ....................................................
79
SOCIOLOGIA RURALE E STORIA DELL’AGRICOLTURA
PROFILO DELLA CLASSE
La classe ha manifestato, nei confronti della disciplina, un interesse che nel corso dell’anno si è
mantenuto su livelli discreti ma che non ha determinato, in genere, un adeguato impegno nello
studio.
L’attività didattica è stata in parte rallentata dalle frequenti uscite, esercitazioni, visite di studio che
hanno ridotto il numero di ore in aula; nel complesso, però, gli obiettivi previsti sono stati
raggiunti.
RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI
In relazione alla programmazione curricolare, sono stati raggiunti i seguenti obiettivi generali.
conoscere le principali tappe della selezione delle piante coltivate
conoscere le principali tappe dell’ evoluzione della tecnica agricola
cogliere i rapporti tra produzione agricola e contesto sociale nelle diverse realtà territoriali
•
•
•
CONTENUTI TRATTATI1
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•
Selezione delle piante coltivate: variabilità genetica e meccanismi di selezione. Esempio delle
specie del genere Triticum
Caratteristiche botaniche, cenni di tecniche di coltivazione ed utilizzo dell’orzo. La produzione
della birra in epoca antica e moderna
Nascita dell’agricoltura e scoperte in Mesopotamia ed Egitto
Rivoluzione agricola dell’anno mille: cause, effetti ed evoluzione. Innovazioni tecniche e sociali.
Le abbazie. La peste
Rivoluzione agricola del ‘700: il caso dell’Inghilterra dagli Open field alle Enclosure alla
rivoluzione industriale. La rotazione di Norfolk. Approfondimento sugli avvicendamenti
colturali.
Produzione dei vini spumanti
Green revolution e prospettive dell’agricoltura al giorno d’oggi.
Evoluzione del concetto di famiglia
METODOLOGIE DIDATTICHE
Le lezioni sono state di tipo partecipato, valorizzando gli interessi e le richieste degli alunni; nell’ultima
parte dell’anno le lezioni sono state ampiamente dedicate alla ricerca di spunti interdisciplinari in vista
dell’esame finale.
1
In corsivo sono riportati i contenuti che verranno affrontati dopo il 15 Maggio 2016.
80
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
Libro di testo: Murolo – Scarcella “Elementi di sociologia e storia dell’agricoltura” Reda ed.
Dispense fornite dal docente.
Presentazioni realizzate tramite il software Power Point.
Appunti e mappe concettuali.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
La valutazione degli apprendimenti è stata organizzata su prove di verifica sommativa, scritte, e
formativa, orali; i criteri fondamentali sono stati la capacità di rielaborazione delle conoscenze,
l’uso di un linguaggio appropriato, la capacità di riconoscere e descrivere i processi causa-effetto.
Le prove di evrifica sono state generalmente di tipo misto con quesiti a risposta multipla per la
valutazione delle conoscenze e domande aperte finalizzate alla valutazione delle competenze
E’ stata effettuata una simulazione della terza prova dell’esame di stato.
Padova, 15/05/2016
Prof. Mario Papini
PROGRAMMA SVOLTO DI SOCIOLOGIA RURALE E STORIA
DELL’AGRICOLTURA
•
•
Selezione delle piante coltivate: variabilità genetica e meccanismi di selezione. Esempio delle specie
del genere Triticum
Caratteristiche botaniche, cenni di tecniche di coltivazione ed utilizzo dell’orzo. La produzione della
birra in epoca antica e moderna
Nascita dell’agricoltura e scoperte in Mesopotamia ed Egitto
Rivoluzione agricola dell’anno mille: cause, effetti ed evoluzione. Innovazioni tecniche e sociali. Le
abbazie. La peste
Rivoluzione agricola del ‘700: il caso dell’Inghilterra dagli Open field alle Enclosure alla rivoluzione
industriale. La rotazione di Norfolk. Approfondimento sugli avvicendamenti colturali.
Produzione dei vini spumanti
Green revolution e prospettive dell’agricoltura al giorno d’oggi.
•
Evoluzione del concetto di famiglia
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Padova, 15 maggio 2015
F.to Prof. Mario Papini
81
ISTITUTO SUPERIORE DI ISTRUZIONE AGRARIA
“DUCA DEGLI ABRUZZI” Sez. Professionale
SCHEDA INFORMATIVA
CLASSE: 5^ B Sez. Professionale
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
DOCENTE: Paola Guarise
DISCIPLINA:
Educazione Fisica
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe,composta da 20 alunni tutti maschi si presenta molto interessata ed impegnata; per diversi
alunni si è avuta una partecipazione attiva.
PERCORSO FORMATIVO DELLA CLASSE
- Situazione di partenza: le capacità motorie di base sono mediamente molto buone
- Temi e progetti pluridisciplinari: attività in ambiente naturale.
- Mezzi spazi e tempi della didattica: il Programma é stato applicato concretamente e scandito nel
tempo in relazione ai problemi della classe, dei singoli alunni ed alla graduale evoluzione delle
motivazioni nell'arco dell'anno, attraverso una progettazione per unità didattiche nell'ambito dei vari
argomenti proposti, utilizzando sia la palestra sia gli spazi esterni dell’Istituto. Ad ogni unità didattica
sono state dedicate da 2 a 6 lezioni, in base al contenuto della stessa e alla velocità di apprendimento
della classe.
- Criteri e strumenti di misurazione e valutazione: La verifica ha seguito, via via, il grado di
maturazione dell'alunno, correlandolo alle prove oggettive, ai dati ambientali, relazionali e somatici,
valutando -quindi- all'interno di ogni singolo obiettivo, il significativo miglioramento conseguito dagli
studenti; nelle prove si è tenuto conto sia degli aspetti quantitativi sia di quelli qualitativi o soltanto di
questi ultimi per quegli obiettivi dove non é stato possibile quantificare con tempi e misurazioni.
- Attività integrative ed extracurricolari svolte:
- Giudizio complessivo sulla preparazione raggiunta: molto buona .
RELAZIONE FINALE E PROGRAMMI SVOLTI
- Situazione di partenza: le capacità rilevate con i test d’ingresso sono risultate mediamente discrete
(con punte buone per alcuni alunni e sufficienti o appena sufficienti per altri).
82
- Finalità/obiettivi (conoscenze, capacità, competenze, obiettivi minimi): lo svolgimento del
programma è stato regolare.
Conoscenze: gli allievi conoscono diverse discipline sportive individuali e di squadra sia nei loro aspetti
tecnici, sia nei regolamenti. Conoscono, inoltre gli aspetti principali relativi al doping e all’uso
corretto degli integratori.
Competenze: gli allievi sanno eseguire correttamente i gesti tecnici delle varie attività sportive praticate e
per gli sport di squadra sanno trasferirli correttamente nelle attività di gioco. In questo ambito alcuni
hanno raggiunto livelli buoni, altri sufficienti.
Abilità: gli allievi sono in grado di trasferire capacità e competenze motorie in realtà ambientali
diversificate e di realizzare movimenti complessi adeguati alle varie situazioni spazio temporali
- Contenuti disciplinari: esercizi ai grandi attrezzi (palco di salita, scala orizzontale, spalliera, quadro
svedese); ginnastica artistica (volteggio alla cavallina e verticale al muro); pallavolo (palleggio,
bagher, battuta, schiacciata, e tattica di gioco); attività differenziata in 3 gruppi (tennis, arrampicata,
fitness); pattinaggio (percorso con slalom, giri, salto affondo e piegamento); badminton; pallacanestro
(regole di base e gioco); atletica leggera (velocità, ostacoli, salto in alto, lanci); mountain bike; gioco
baseball; doping e uso corretto degli integratori (progetto ed. alla salute).
- Criteri metodologici: Si é cercato di rendere l'alunno, con le sue esigenze psicofisiche, protagonista
del suo processo educativo tenendo conto della possibilità di trarre giovamento dall'attività motoria e
dalla partecipazione alla vita di gruppo. I mezzi di insegnamento usati sono stati: la spiegazione,
attraverso l'uso dell'appropriata terminologia, e l'attuazione di percorsi didattici pratici, in progressione
di difficoltà, per arrivare all'obiettivo finale.
- Strumenti di lavoro (metodi, mezzi e strumenti dell’insegnamento): spiegazione, attraverso l'uso
dell'appropriata terminologia, e attuazione di percorsi didattici pratici, in progressione di difficoltà, per
arrivare all'obiettivo finale.
- Valutazione degli esiti (numero e scansione delle prove, con criteri, tempi e strumenti di
rilevazione): il numero delle prove è stato di 4 per il primo quadrimestre e di 4 per il secondo
quadrimestre e sono state effettuate al termine di ogni unità didattica (1 volta al mese, circa) tenendo
conto sia dei risultati ottenuti sia degli aspetti tecnici.
Firmato
Paola Guarise
Padova li, 05/06/2016
ISTITUTO D1 ISTRUZIONE SUPERIORE " DUCA DEGLI ABRUZZI”
Istituto Professionale San Benedetto da Norcia
PROGRAMMA SVOLTO DI EDUCAZIONE FISICA
Materia: educazione fisica _
Docente: prof Paola Guarise Classe: 5a 5b 5c
Anno scolastico: 2015/2016
Riguardo alla programmazione curriculare sono stati conseguiti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE: gli allievi conoscono varie discipline sportive sia individuali, sia di squadra. tra le
prime elenchiamo alcune specialità dell’atletica leggera, la ginnastica, tra le seconde
annoveriamo: la pallavolo, la pallacanestro, la pallamano, il calcetto, il baseball. Attività sportiva
per persone diversamente abili, concetto di salute.
COMPETEN ZE: gli studenti, al termine del corso di studi della scuola superiore hanno dimostrato
un significativo miglioramento nel tollerare un carico di lavoro per un tempo prolungato, vincere
resistenze rappresentate dal corpo, realizzare movimenti complessi, praticare, nei vari ruoli,
almeno due discipline individuali e di squadra. Gli studenti sanno arbitrare una partita di calcetto
e di pallavolo. Gli alunni sanno applicare in forma essenziale semplici schemi di attacco e di
difesa.
83
CAPACITA’: trasferire l e capacità e competenze motorie in realtà ambientali diversificate, la dove e
possibile; conoscere le norme fondamentali ed elementari di comportamento ai fini della
prevenzione degli infortuni e in caso d’incidenti in palestra, la capacita di attuare strategie di
primo soccorso. Inoltre la capacita di organizzare le conoscenze acquisite per realizzare pro getti
motori autonomi e finalizzati.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE:
Unita didattiche — percorso formativo — Approfondimento Periodo Preatletica generale: attività di
mobilita articolare ed esercizi di Ottobre streetching, di velocità di resistenza e di forza. Esercizi
di coordinazione.
Attrezzistica: esercitazioni ai grandi attrezzi: cavallo, scala orizzontale, palco di salita. Esercitazioni
con piccoli attrezzi: Ottobre palle e palloni, cerchi funicelle, bacchette, ostacoli, fune: tiro alla
fune.
1.
Atletica leggera: Salto in alto, salto in lungo, corsa veloce, schemi motori; esercizi specifici di
coordinazione, Ottobre preatletica generale. Combinazione con vari gradi di difficoltà. Quadro
svedese,
Novembre Propedeutici alla verticale e ruota.
Novembre Pallavolo fondamentali individuali e di s quadra, partite
Dicembre Lezione teorica: regole della pallavolo.
Gennaio Quattro lezioni presso l’Impianto sportivo dell’Oasi 2000
Giochi pre-sportivi: palla guerra, baseball.
Febbraio Basket: fondamentali individuali e di squadra, partite
Marzo Calcio a .5: fondamentali individuali e di squadra, partite.
Marzo Lezione teorica: doping, tabacco e alcool. Aprile
Lezione teorica sullo streetching.
Aprile Pallamano fondamentali e partita, tennis fondamentali e partita
Maggio Uso delle fune, delle funicelle e bacchette. Baseball fondamentali e partita Torneo di calcetto
tra le classi.Pattinaggio in linea. Maggio/Giugno
Ore effettivamente svolte nell’intero anno scolastico: 52 I
METODOLOGIE: Le lezioni si sono svolte in classe, in palestra e sugli spazi verdi a disposizione
della scuola I metodi utilizzati sono stati diversi: lezione frontale e lavoro di gruppo in
particolare. Sono state, inoltre, utilizzate delle videocassette. La metodologia usata e stata mirata
ad ottenere la massima interiorizzazione dei contenuti da parte degli allievi mediante alternanza
tra lavoro d’insieme e di gruppi
separati, per poli d’interesse. La figura del docente si e proposta in varie vesti a seconda delle
esigenze: come proponente, collaboratore, assistente, dimostratore e correttore. La
diversificazione dei ruoli degli allievi all’interno dello stesso lavoro in qualità di assistenti,
collaboratori, arbitri e segnapunti ha stimolato gli alunni ad una partecipazione pin attiva alle
lezioni. I vari metodi usati sono stati di tipo globale, analitico e del problem solving.
VALUTAZIONE:
La valutazione tiene conto delle prove oggettive di verifica, dell’ impegno e della partecipazione
soprattutto negli sport di squadra, dei progressi raggiunti rispetto al punto di partenza, delle
conoscenze teoriche degli argomenti trattati. I criteri utilizzati nelle prove pratiche tengono conto
del valore complessivo dell’esercizio o della combinazione dati dalle variabili quali 1 il n di
penalità, lo stile di movimento, l’applicazione corretta del gesto, il grado di difficoltà e di
difficoltà ecc. Mentre per le prove orali e scritte le conoscenza degli argomenti, il linguaggio
specifico e l’interiorizzazione dei concetti. Gli strumenti utilizzati sono stati: l’osservazione
diretta,analisi del gesto tecnico e tattico.
TIPOLOGIE DELLE PROVE:
Prove pratiche: percorsi, analisi del gesto tecnico, combinazioni a corpo libero e ai grandi e piccoli
attrezzi, tecnica dei fondamentali individuali. Test, prove scritte, valutazioni orali. Per gli alunni
84
esonerati e stato tenuto conto anche della collaborazione con l’insegnante e con la classe per lo
svolgimento delle lezioni.
MATERIALI DIDATTICI:
Nelle due ore settimanali a disposizione dei ragazzi per educazione fisica sono stati utilizzati vari
attrezzi sia grandi che piccoli, tra i grandi: spalliera, parallele, cavallina, quadro svedese, scala
orizzontale, saltometro, asse d’equilibrio, tra i piccoli: palloni, funicelle e fune gigante, bacchette
e altri attrezzi, libro di testo, appunti e dispense.
Padova, 05-05-2016
GLI ALUNNI
DOCENTE di EDUCAZIONE FISICA
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ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE
“Duca degli Abruzzi” - Sezione Professionale
A.S. 2015/2016 – classe 5 B
RELAZIONE FINALE A.S. 2015/2016
CLASSE: 5^B
DOCENTE:
Prof. Caoduro Beniamino
MATERIA:
Religione
NUMERO DI ORE SETTIMANALI:
01
LIBRI DI TESTO: La Bibbia
La classe è composta da alunni con un buon livello di impegno sia scolastico, sia riferito alla crescita
umana.
Si è creato un clima di reciproco rispetto e ascolto che ha permesso a tutti di partecipare attivamente
al dialogo educativo.
L’interesse e la curiosità per le problematiche esistenziali generalmente sempre presente ha permesso
di sviluppare un proficuo scambio di esperienze e riflessioni all’interno del gruppo classe.
L’atteggiamento nei confronti dell’insegnante è stato caratterizzato sostanzialmente da rispetto e
buona collaborazione.
NUCLEI TEMATICI AFFRONTATI
Il senso della vita e la risposta religiosa
− I bisogni fondamentali dell’uomo: appartenenza, intimità, autorealizzazione, infinito.
− Il senso della vita dal punto di vista religioso.
− Il messaggio di Gesù.
Vita sociale e comunità:
L’odio come germe della discordia.
Uno sguardo sul terzo mondo.
Le cose che contano: relazione, rispetto.
L’amore:
− il corpo come segno dell’amore
− il concetto di fedeltà come scelta libera di amore
− solidarietà e attenzione alla prossimità.
− Convivenza, matrimonio civile e religioso.
− Etica, bioetica.
86
DIDATTICA
Lezioni frontali, schede filmiche, articoli di giornale, brani della Bibbia, lavori di gruppo.
CRITERI DI VALUTAZIONE ADOTTATI:
Partecipazione, interesse, conoscenza dei contenuti, capacità di riconoscere i valori, uso del linguaggio
specifico, rielaborazione.
OBIETTIVI RAGGIUNTI-COMPETENZE
Sa interpretare la morale cristiana come centrata sui valori e non sulle norme.
Sa distinguere tra arbitrio e libertà, spontaneismo e coscienza, formalismo e moralità.
Sa interpretare l'esistenza umana come responsabilità.
Sa distinguere tra dignità della vita della persona in sé e comportamento dell'individuo,
efficienza e produttività, significatività sociale.
Sa apprezzare il dono della vita come un bene inestimabile e unico da valorizzare a livello
personale e comunitario, e non solo da fruire.
Conosce il pensiero cristiano sulla famiglia.
Conosce la posizione antropologica della Chiesa riguardo alla sessualità umana.
Padova, ………………………….
FIRMATO
prof. Caoduro Beniamino
Nome studente ....................................................
PROGRAMMA SVOLTO 5^B
Lezione : il non detto
Lezione : storia della chiesa
Lezione : essere e tempo
Lezione : biblos-i libri
Lezione : conferenza
Lezione : la musica nel cuore
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Lezione : noi oggi
Lezione : arancia meccanica- commento
Lezione : prosopon
Lezione : il germe della violenza
Lezione : un mondo possibile
Lezione : assemblea di classe
Lezione : il mondo in cifre
Lezione : ragione vs violenza
Lezione : guerrieri della luce
Lezione : iod he wau he
Lezione : la scuola come tempo
Lezione : custodire
Lezione : potatura
Lezione : antropologia culturale
Lezione : il mondo delle idee
Lezione : statistiche dal mondo
Lezione : domande di senso
Lezione : ripasso- iron body
Lezione : FFAS
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