Documento - ITST "JF Kennedy"
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ISTITUTO TECNICO SETTORE TECNOLOGICO "J. F. KENNEDY" - PORDENONE Indirizzi: Meccanica, Meccatronica ed Energia: Elettronica ed Elettrotecnica: Articolazione Elettrotecnica Informatica e Telecomunicazioni: Articolazione Informatica Chimica, Materiali e Biotecnologie: Articolazione Chimica e Materiali Articolazione Meccanica e Meccatronica Opzione Tecnologie delle materie plastiche Via Interna, 7 - 33170 Pordenone Web: www.itiskennedy.it Centralino 0434/365331 - fax 0434/365400 e-mail: [email protected] ANNO SCOLASTICO: 2015 - 2016 CLASSE: QUINTA Sez. A INDIRIZZO: Meccanica, Meccatronica ed Energia Articolazione Meccanica e Meccatronica DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE 1 Indice PARTE PRIMA – Informazioni di carattere generale ............................... pag. 3 PARTE SECONDA – Le attività del Consiglio di Classe ............................... pag. 7 PARTE TERZA – Programmazione del Consiglio di Classe per l’Esame di Stato PARTE QUARTA – Relazioni delle singole discipline ..... pag. 21 …........................... pag. 24 Lingua e Letteratura Italiana …........................... pag. 24 Storia, cittadinanza e costituzione …........................... pag. 31 Insegnamento Religione Cattolica …........................... pag. 34 Matematica …........................... pag. 35 Lingua Inglese …........................... pag. 39 Meccanica, macchine ed energia …........................... pag. 44 Disegno, progettazione ed organizzazione industriale …........................... pag. 47 Sistemi ed automazione industriale …........................... pag. 51 Scienze motorie e sportive …........................... pag. 61 Tecnologie meccaniche di processo e di prodotto …........................... pag. 65 Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 2 PARTE PRIMA – Informazioni di carattere generale Prima sezione Profilo dell'indirizzo Il Diplomato in Meccanica, Meccatronica ed Energia: Ha competenze specifiche nel campo dei materiali, nella loro scelta, nei loro trattamenti e lavorazioni; inoltre, ha competenze sulle macchine e sui dispositivi utilizzati nelle industrie manifatturiere, agrarie, dei trasporti e dei servizi nei diversi contesti economici. Nelle attività produttive d’interesse, egli collabora nella progettazione, costruzione e collaudo dei dispositivi e dei prodotti, nella realizzazione dei relativi processi produttivi; interviene nella manutenzione ordinaria e nell’esercizio di sistemi meccanici ed elettromeccanici complessi; è in grado di dimensionare, installare e gestire semplici impianti industriali. Integra le conoscenze di meccanica, di elettrotecnica, elettronica e dei sistemi informatici dedicati con le nozioni di base di fisica e chimica, economia e organizzazione; interviene nell’automazione industriale e nel controllo e conduzione dei processi, rispetto ai quali è in grado di contribuire all’innovazione, all’adeguamento tecnologico e organizzativo delle imprese, per il miglioramento della qualità ed economicità dei prodotti; elabora cicli di lavorazione, analizzandone e valutandone i costi; Relativamente alle tipologie di produzione, interviene nei processi di conversione, gestione ed utilizzo dell’energia e del loro controllo, per ottimizzare il consumo energetico nel rispetto delle normative sulla tutela dell’ambiente; È in grado di operare autonomamente, nell’ambito delle normative vigenti, ai fini della sicurezza sul lavoro e delle tutela ambientale; È in grado di pianificare la produzione e la certificazione dei sistemi progettati, descrivendo e documentando il lavoro svolto, valutando i risultati conseguiti, redigendo istruzioni tecniche e manuali d’uso; Conosce e utilizza strumenti di comunicazione efficace e team working per operare in contesti organizzati. Il Diplomato nell’indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia consegue i seguenti risultati di apprendimento specificati in termini di competenze: individuare le proprietà dei materiali in relazione all’impiego, ai processi produttivi e ai trattamenti; misurare, elaborare e valutare grandezze e caratteristiche tecniche con opportuna strumentazione; organizzare il processo produttivo contribuendo a definire le modalità di realizzazione, di controllo e collaudo del prodotto; documentare e seguire i processi di industrializzazione; progettare strutture, apparati e sistemi, applicando anche modelli matematici, e analizzarne le risposte alle sollecitazioni meccaniche, termiche, elettriche e di altra natura; progettare, assemblare, collaudare e predisporre la manutenzione di componenti, di macchine e di sistemi termotecnici di varia natura; definire, classificare e programmare sistemi di automazione integrata e robotica applicata ai processi produttivi; gestire ed innovare processi correlati a funzioni aziendali; gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali della qualità e della sicurezza – gestire progetti. gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali della qualità e della sicurezza – operare nel rispetto delle normative Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 3 Quadro orario Discipline del piano di studi III IV V Scienze motorie e sportive Religione Cattolica Lingua e letteratura italiana Storia Lingua straniera: Inglese Matematica Complementi di matematica Meccanica, Macchine ed Energia Sistemi ed Automazioni Tecnologie meccaniche di processo e di prodotto Disegno, progettazione e organizzazione aziendale Totale ore settimanali 2 1 4 2 3 3 1 4 2 1 4 2 3 3 1 4 2 1 4 2 3 3 4 4(3) 3(3) 5(5) 4(2) 32(10) 3(3) 5(5) 5(2) 32(10) 5(4) 3 32(7) Composizione del Consiglio di classe Insegnante d'aula Insegnante tecnico pratico Disciplina insegnata Roberto BELCARI Scienze sportive e motorie Ennio ROSALEN Religione Cattolica Silvio ORNELLA Lingua e letteratura italiana e Storia Gigliola PAGANO Lingua straniera (inglese) Francesca TAGLIAPIETRA Matematica Alfredo PASINI Meccanica, Macchine ed Energia Renato PICCININ Francesco ZOLDAN Tecnologie meccaniche di processo e di prodotto Sistemi ed automazione industriale Giovanni AVERSANO Michele VIOTTO Disegno, progettazione e organizzazione aziendale Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 4 Variazioni della composizione del Consiglio di Classe nel triennio Disciplina a.s. 2013/2014 a.s. 2014/2015 a.s. 2015/2016 Scienze motorie e sportive Religione Cattolica Lingua e letteratura italiana Storia Lingua straniera: Inglese Matematica Complementi di matematica Meccanica, Macchine ed Energia Sistemi ed Automazioni Tecnologie meccaniche di processo e di prodotto Disegno, progettazione e organizzazione aziendale Belcari Moro Ornella Ornella Vittorelli Tagliapietra Battaia Pasini Belcari Rosalen Ornella Ornella Pagano Tagliapietra Bozzetto Pasini Belcari Rosalen Ornella Ornella Pagano Tagliapietra -----Pasini Aversano - Verardo Casonato - Viotto Aversano - Mason Casonato - Viotto Aversano - Viotto Piccinin - Zoldan Zambon Aversano – Di Leo Aversano - Viotto Seconda sezione – Profilo della classe Composizione della classe La classe è composta da 19 allievi, 18 ragazzi ed una ragazza. Del nucleo originario della III A Meccanica dell' A. S. 2013/14, composto di 26 allievi, sono rimasti in 12. Osservazioni sulla dinamiche relazionali Gli allievi, compresa l'unica allieva, risultano tra di loro molto affiatati. Non si sono registrate nel corso del triennio dinamiche relazionali conflittuali. Presenza di eventuali problematiche relative a forte instabilità in particolari discipline Dalle medie dei voti risultanti al momento della stesura di questo documento risultano due materie con insufficienze diffuse: Matematica e Meccanica. All'inizio della classe quarta sono state evidenziate gravi lacune nella materia Disegno, in seguito soltanto in parte colmate. Osservazioni sul metodo di studio e livelli generali raggiunti Gli allievi hanno spesso manifestato una scarsa partecipazione alle lezioni, distraendosi e parlando continuamente tra loro: l’atteggiamento tenuto non è stato consono alla maturità richiesta ad allievi di quinta. La maggior parte degli allievi ha dimostrato un impegno domestico non adeguato. Questo, unito ad un metodo di studio incerto e non organizzato, ha avuto come risultato una assimilazione in generale superficiale dei contenuti disciplinari ed un rendimento discontinuo. Alcuni allievi hanno raggiunto un buon livello, altri invece hanno palesato un rendimento insoddisfacente. Il resto della classe ha ottenuto risultati appena sufficienti. Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 5 Elenco degli allievi Sono indicati con l'asterisco gli allievi che facevano parte del nucleo originario della classe Cognome e nome 1 2 3 4 5 6 7 8 Battistella Alessio Bressan Riccardo * (Fiume Veneto) Brunetta Mirco Buriola Stefano 4^A Mecc (Sacile) Cedolin Luigi Leonardo 4^A Mecc 4^A Mecc (Zoppola) * (Casarsa della Delizia) 4^A Mecc Cossu Davide 5^A Mecc (San Giorgio della Richinvelda) Covre Gian Antonio * (Cordignano) De Santis Lucia 4^A Mecc 5^A Mecc (Azzano Decimo) * (Porcia) 4^A Mecc Favot Valentino 5^A Mecc (Azzano Decimo) Grandi Alberto * (Azzano Decimo) 13 Pasut Mirco 14 Pessot Simone 15 Piccolo Marco 16 Sabanovic Asmir 17 Sandrin Simone 19 4^B Mecc (Fontanafredda) 10 18 4^A Mecc Bortolussi Simone De Lucca Thomas 12 * (Pasiano di Pordenone) 9 11 Classe di Provenienza * 4^A Mecc * 4^A Mecc * 4^A Mecc * 4^A Mecc * 4^A Mecc (Fontanafredda) (Cordignano) (Pordenone) (Maniago) (Brugnera) Sarri Stiven 4^A Mecc (Mansuè) Zanco Michele (Sesto al Reghena) 4^A Mecc * 4^A Mecc Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 6 Osservazioni sul percorso formativo degli allievi: situazione di ingresso Situazione in ingresso della classe Materia Promossi Giudizio sospeso 14 1 14 1 10 5 14 1 12 3 Storia Matematica Meccanica, Macchine ed Energia Tecnologie meccaniche di processo e di prodotto Disegno, progettazione e organizzazione aziendale PARTE SECONDA – Le attività del Consiglio di Classe OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO Contributo del Consiglio di Classe al conseguimento delle competenze di cittadinanza Competenze Evidenze C 1 Imparare ad imparare Usare un metodo di studio autonomo e flessibile per selezionare e organizzare le informazioni, utilizzando gli strumenti e le strategie, al fine di riconoscere problemi e risolverli in tempi ottimizzati Disciplina di riferimento Prestazioni attese Dato un compito da svolgere, distinguere le fasi e pianificarle nel tempo; scegliere gli strumenti e le strategie da utilizzare; individuare le informazioni necessarie, verificando quelle possedute e reperendo quelle mancanti. Data un’attività di ricerca da svolgere, individuare le informazioni necessarie al compito, mutuandole da fonti molteplici e differenti; confrontarle tra loro, verificandone l’attendibilità; selezionarle secondo un indice di priorità e organizzarle in sintesi coerenti, utilizzando schematizzazioni diagrammi, mappe concettuali. Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. Tutte le discipline 7 Competenze Evidenze C 2 Progettare Comunicare C 3 Comprendere Rappresentare C 4 Collaborare e partecipare C 5 Agire in modo autonomo e responsabile Disciplina di riferimento Prestazioni attese Intraprendere comportamenti e scelte con autonomia di giudizio, responsabilità e decisione Assumere decisioni in funzione dei percorsi individuati Reperire le fonti normative e individuare le procedure pertinenti alla soluzione di problemi generali. Individuare e utilizzare conoscenze, abilità e capacità argomentative, relazionali e comunicative, per affrontare e gestire problemi di natura sociale e di convivenza anche relativi all’ambiente e alla sicurezza. Ascoltare, comunicare e socializzare esperienze e saperi apportando il proprio contributo, adattandosi ai diversi contesti in modo pertinente e corretto Partecipare responsabilmente alla vita sociale nel rispetto dei valori dell’inclusione e dell’integrazione Assumersi responsabilità in relazione a compiti affidati o autonomamente intrapresi o ad azioni personali. Mettere a disposizione le proprie capacità e risorse nell’ambito della vita di relazione, rispetto Pianificare le fasi di un’attività, indicando i risultati attesi, gli obiettivi, le azioni, le metodologie, i tempi, le risorse disponibili e quelle da reperire Individuare la responsabilità ed il rischio connesso ad attività svolte in laboratori, palestra, officine ecc… Organizzare un’attività, utilizzando le risorse a disposizione. (es.: organizzare un’assemblea di classe; organizzare un’attività di raccolta di materiale vario ecc.). Portare a termine il compito assunto Tutte le discipline Lavoro di gruppo: sulla base di materiali selezionati, riportare i risultati con strumenti multimediali. Prestare attenzione alle attività didattiche per un tempo adeguato. Utilizzare un linguaggio adeguato al contesto evitando espressioni gergali e/o volgari Tutte le discipline Riconoscere e rispettare la diversità (di opinione, di svantaggio, di status, di ruolo). Intervenire in modo ordinato e costruttivo rispettando le opinioni altrui Riconoscere i bisogni dell’altro Porsi in ascolto attivo Identificare e pianificare i flussi di informazione all’interno del gruppo di lavoro. Coordinare lavori di gruppo Gestire il proprio ruolo, all’interno delle dinamiche di gruppo, in modo collaborativo, assumendo, anche, funzione di controllo e coordinamento Tutte le discipline Organizzare il proprio lavoro Portare il materiale occorrente e tenerlo in ordine. Comprendere le istruzioni e applicarle correttamente. Impegnarsi Eseguire i compiti e affrontare regolarmente le verifiche richiedendo sempre meno la guida degli insegnanti. Assumersi le responsabilità in relazione agli impegni scolastici. Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. Tutte le discipline 8 Competenze Evidenze alle persone, alle cose e all’ambiente. Reperire, C 6 rielaborare e utilizzare le informazioni provenienti da campi diversi (tecniche, giuridiche, linguistiche, economiche, ecc…), che siano necessarie per risolvere efficacemente problemi in differenti contesti scolastici Risolvere problemi C 7 Individuare collegamenti e relazioni C 8 Acquisire ed interpretare l’informazione Usare un metodo di studio autonomo e flessibile per selezionare e organizzare le informazioni, utilizzando gli strumenti e le strategie, al fine di riconoscere problemi Reperire, rielaborare e utilizzare le informazioni provenienti da campi diversi, che siano necessarie per gestire situazioni in differenti contesti scolastici Selezionare le fonti dirette e indirette, verificarne l'attendibilità e utilizzarle, per trarne informazioni, Disciplina di riferimento Prestazioni attese Essere consapevole dei propri diritti e doveri. Riconoscere i propri limiti. Rispettare il Regolamento di Istituto. Frequentare regolarmente le lezioni e rispettare l’orario scolastico. Rispettare il regolamento di classe/contratto formativo. Rispettare gli ambienti scolastici, utilizzare gli spazi, i materiali, gli strumenti e le attrezzature in modo appropriato Conoscere e rispettare le regole di comportamento relative alla sicurezza in vigore all’interno dell’istituto Dato un problema da risolvere, scegliere gli strumenti più utili a seconda dei diversi contesti e delle differenti situazioni; In situazioni problematiche: discutere e scegliere il metodo risolutivo più opportuno, analizzando e confrontando le alternative e le informazioni raccolte Tutte le discipline Formulare giudizi personali e articolati servendosi delle informazioni raccolte e selezionate Collegare ed elaborare informazioni possedute in ambiti diversi per risolvere problemi e per affrontare situazioni e compiti specifici Tutte le discipline Confrontare il testo con altri testi Organizzare e collegare le informazioni Utilizzare efficacemente i servizi in Rete per approfondire la conoscenza del proprio territorio Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. Tutte le discipline 9 Competenze Evidenze Disciplina di riferimento Prestazioni attese che rielaborate consentano la produzione di testi documentati. e per rapportarsi con le Istituzioni. OBIETTIVI SPECIFICI DISCIPLINARI ASSE DEI LINGUAGGI Competenze L1 L2 L3 Padroneggiare gli strumenti espressivi e argomentativi anche in ambito multimediale, indispensabili per gestire l’interazione comunicativa e professionale Leggere per comprendere e interpretare testi storicoletterari,multimediali e testi inerenti gli indirizzi di specializzazione Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi anche in ambito lavorativo Evidenze o Indicatori Comprendere le idee principali e secondarie di un messaggio orale. Riconoscere e utilizzare i differenti codici comunicativi all’interno del messaggio ascoltato. Svolgere presentazioni chiare e logicamente strutturate. Possedere proprietà di linguaggio adeguate ai diversi contesti. 2.1 Comprendere e interpretare testi di varia tipologia attivando strategie di comprensione diversificate. 2.2 Identificare le informazioni fattuali e i giudizi. 2.3 Riconoscere testi appartenenti alla produzione letteraria italiana e straniera di epoche ed autori diversi. 3.1 Produrre testi scritti comprensibili, coerenti, corretti di diversa tipologia ( relazioni, CV, articoli di giornali, saggio breve, analisi del testo Disciplina di riferimento Prestazioni attese Identificare e descrivere l’idea principale e secondaria espresse in un messaggio orale. Identificare e distinguere il codice specifico di un messaggio ascoltato. Produrre oralmente un testo, sviluppandolo in punti consequenziali. Utilizzare termini appropriati ai diversi contesti e dedicare attenzione alla correttezza orto-morfo-sintattica. Dialogare in inglese scambiando idee e informazioni su argomenti di vario genere. Lingua e Letteratura italiana Discipline concorrenti Storia Inglese IRC Materie di indirizzo 1. Spiegare e commentare con parole proprie testi di vario tipo, anche letterari, utilizzando diverse tecniche. 2. Saper distinguere i fatti dalle opinioni in un testo. 3. Leggere testi appartenenti alla produzione letteraria italiana e testi di varia tipologia in inglese. 4. Estrapolare il significato di parole inglesi sconosciute intuendole dal contesto. Produrre testi in modo pertinente e corretto relativamente a: Ordine grafico convenzionale e adeguato alla tipologia del testo Rispetto delle regole morfosintattiche della lingua italiana / inglese Lessico specifico Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. Lingua e Letteratura italiana Lingua e Letteratura italiana 10 Storia Inglese IRC Materie di indirizzo Storia Inglese IRC Materie di indirizzo letterario, ecc,) L4 Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi Interagire in conversazioni su temi di carattere personale, sociale, letterario, tecnico, d’attualità.,colloqu io di lavoro Utilizzare appropriate strategie ai fini della ricerca di informazioni globali e/o specifiche in messaggi scritti e orali, su argomenti di vario genere, anche inerenti le aree di indirizzo. Utilizzare un repertorio lessicale specifico ed adeguato, per descrivere esperienze e narrare avvenimenti di tipo personale e argomenti di vario genere, anche inerenti le aree di indirizzo. Utilizzare dizionari monolingue e bilingue, compresi quelli multimediali Esporre ed interagire relativamente ad esperienze ed eventi relativi all’ambito personale, sociale o d’attualità o di indirizzo Scrivere testi coesi e coerenti su vari argomenti utilizzando in modo adeguato lessico e strutture grammaticali Cogliere il carattere interculturale della lingua inglese, anche in relazione alla sua dimensione globale e alle varietà geografiche (microlingua) Correttezza e completezza del contenuto. 1. LEGGERE: comprendere le informazioni di testi di tipo informativo, descrittivo, letterario e tecnico. 2. ASCOLTARE: comprendere le informazioni globali e specifiche in testi di vario genere: attualità, letterari e tecnico-scientifici. 3. PARLARE: interagire in situazioni comunicative, a livello formale e informale, esporre sulla base di un input (scaletta, immagine, tabella) su argomenti noti e di indirizzo. 4. SCRIVERE: produrre testi scritti su argomenti noti di tipo personale, letterario e di indirizzo, appropriati nelle scelte lessicali e sintattiche Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 Inglese pag. 11 Lingua e Letteratura italiana ASSE STORICO Disciplina di riferimento competenze abilità conoscenze Comprendere, anche in una prospettiva interculturale, il cambiamento e la diversità dei tempi storici in dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in dimensione sincronica attraverso il confronto tra aree geografiche e culturali Orientarsi nei principali avvenimenti, movimenti e tematiche di ordine politico, economico, filosofico e culturale che hanno formato l’identità nazionale ed europea secondo coordinate spaziali e temporali. Saper operare confronti costruttivi tra realtà storiche e geografiche diverse identificandone gli elementi maggiormente significativi. Riconoscere in tratti e dimensioni specifiche del mondo contemporaneo le radici storiche, sociali, giuridiche ed economiche individuando elementi di continuità e discontinuità Utilizzare metodologie e strumenti della ricerca storica per raccordare “Il locale” con la dimensione globale e con la più ampia storia generale Analizzare e interpretare fonti scritte, iconografiche orali e multimediali di diversa tipologia Saper leggere i luoghi della memoria a partire dal proprio territorio Padroneggiare gli elementi essenziali delle diverse teorie storiografiche anche per interpretare i fatti storici in modo critico e responsabile Utilizzare il lessico specifico delle scienze storico- sociali come parte di una competenza linguistica generale Saper costruire percorsi integrati tra i diversi assi culturali utilizzando anche la multimedialità ed il laboratorio di storia Comprendere l’organizzazione costituzionale e amministrativa del nostro paese per esercitare con consapevolezza diritti e doveri Riconoscere l’importanza istituzionale degli Enti locali e comprendere le ragioni del cambiamento in senso federalista dello stato italiano Identificare nella Costituzione Europea principi e valori fondamentali che promuovono la cittadinanza europea Comprendere le problematiche relative alla tutela dei diritti umani, delle pari opportunità per tutti e della difesa dell’ambiente adottando comportamenti responsabili Tappe fondamentali dei processi storici, economici e sociali che hanno caratterizzato la civiltà italiana ed europea e che hanno contribuito all’idea di Europa e di Nazione I principali processi storici, sociali ed economici che caratterizzano il mondo contemporaneo anche in relazione alle diverse culture Eventi e tematiche che consentono di correlare la dimensione locale con quella nazionale europea e mondiale Metodi di analisi storica La diversa tipologia di fonti storiche Principali orientamenti storiografici della storia moderna e contemporanea I linguaggi delle scienze storico-sociali: specificità ed interdisciplinarietà Condividere principi e i valori per l’esercizio della cittadinanza alla luce del dettato della Costituzione italiana, di quella europea ,delle dichiarazioni universali dei diritti umani a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente. Storia L’evoluzione delle forme di governo L’acquisizione dei diritti civili e politici Cenni sulla Costituzione italiana e sulle sue principali interpretazioni Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 Storia pag. 12 Discipline concorrenti Inglese IRC Lingua e Letteratura italiana Inglese IRC Lingua e Letteratura italiana Cogliere le implicazioni storiche, etiche, sociali, produttive ed economiche ed ambientali dell’innovazione scientificotecnologica e, in particolare, il loro impatto sul mondo del lavoro e sulle dinamiche occupazionali Possedere gli strumenti culturali di base per comprendere l’attuale dibattito sul nuovo umanesimo della scienza e della tecnica. Individuare eventi (premi Nobel, ecc.) persone, mezzi e strumenti che hanno caratterizzato l’innovazione scientifico-tecnologica nel corso della storia Riconoscere nella ricerca e nell’innovazione scientificotecnologica le cause fondamentali del cambiamento economico, sociale cogliendone le radici storiche e le interdipendenze Saper riflettere sul contributo apportato dalla ricerca scientifica e dalla tecnologia al miglioramento delle condizioni di vita, di lavoro, di tempo libero, di salute, valutando anche i risvolti negativi Saper utilizzare il lessico di base della comunicazione scientifica anche per promuovere l’importanza della cultura scientifica e tecnologica Le principali tappe dello sviluppo scientificotecnologico Rapporto tra storia, scienze sociali e sviluppo della tecnologia L’impatto storicosociale ed ambientale della ricerca scientificotecnologica Problemi connessi alla divulgazione e promozione della cultura scientifica e tecnologica Storia Storia Inglese IRC Lingua e Letteratura italiana ASSE MATEMATICO Competenze Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni. Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e per interpretare dati. Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimenti disciplinari. Evidenze Spiegare il procedimento seguito, convalidare e argomentare i risultati ottenuti, utilizzando il linguaggio e la simbologia specifici Formalizzare il percorso risolutivo attraverso modelli algebrici e grafici Comprendere e/o strutturare i passaggi logici di una dimostrazione o di una verifica, riproponendoli con la simbologia e il linguaggio specifici Individuare ed applicare il modello più appropriato alla situazione e saperlo utilizzare ed interpretare Produrre una strategia risolutiva di problemi (anche a partire da contesti proposti da altre discipline: scientifici, sociali ed economici, tecnici) Rappresentare in forma simbolica le relazioni fra i vari elementi di una situazione problematica e Disciplina di riferimento Compiti Risoluzione di problemi mediante teorema della somma, del prodotto, della probabilità contraria, teorema di Bayes. Rappresentazione grafica della funzione di distribuzione, di densità e di ripartizione Formalizzare una situazione problematica, in diversi contesti, determinandone l’algoritmo risolvente. Studio dell’andamento di funzioni di due variabili, tipiche dell’ambito tecnico-scientifico, attraverso curve di livello, derivate parziali. Interpretazione del significato di integrale definito anche in altri contesti scientifici e/o tecnici attraverso il calcolo di aree. Risoluzione di situazioni problematiche, analisi di fenomeni riferiti all’esperienza reale o alle discipline scientifiche utilizzando le proprietà delle funzioni e studiando i loro grafici. Risolvere problemi di stima Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 13 Matematica Discipline concorrenti utilizzarle per risolvere con lo stesso modello una classe di problemi in cui variano solo i dati puntuale e intervallare (grandi campioni) Inferire le statistiche della popolazione dalle statistiche calcolate sui campioni. Risolvere problemi di verifica di ipotesi limitatamente al caso della media. Risolvere il problema di Cauchy del primo ordine (equazioni a variabili separabili) applicando in particolare i metodi dell’integrazione indefinita. ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO Competenze Evidenze (Indicatori) Prestazioni attese (compiti) Conoscere le cause di corrosione dei metalli più usati nella industria meccanica e nelle costruzioni in genere chimiche, elettrochimiche, fisiche -, e la loro genesi Conoscere le particolarità tecniche delle macchine CNC Conoscere la programmazione ISO Saper effettuare simulazioni al computer 1. Saper scegliere ed attuare le modalità più opportune di protezione dalla corrosione in relazione a compatibilità, efficacia, durata, costi 2. Saper individuare la macchina utensile più indicata per la lavorazione da effettuare 3. Saper scrivere programmi di lavoro per la produzione reale in tornitura e fresatura CNC 4. Saper implementare i programmi nella macchina utensile e produrre i relativi pezzi meccanici Conoscere le caratteristiche peculiari e le aree tecnologiche di utilizzo preferenziale delle principali lavorazioni non convenzionali Conoscere i possibili difetti non evidenti di un pezzo meccanico in relazione alle modalità di produzione sia del grezzo che del finito ed alle modalità di utilizzo del pezzo stesso 1. Saper scegliere la più indicata fra le lavorazioni non convenzionali in relazione alla qualità di prodotto richiesta, alla produttività ed ai costi 2. Saper utilizzare i principali strumenti per controlli non distruttivi individuando difetti ed anomalie sia in laboratorio che in opera Conoscere 1. Saper effettuare controlli con piani di campionamenti statistici e campionature di controllo. Saper operare con i principali metodi standard. Saper individuare i comportamenti più opportuni per operare secondo i concetti ed i principi base della qualità totale Individuare le proprietà dei materiali, i relativi impieghi, i 1 processi produttivi e i trattamenti Misurare, elaborare e valutare grandezze e caratteristiche tecniche con 2 opportuna strumentazion e. Organizzare il processo produttivo contribuendo 3 a definire le modalità di realizzazione, di controllo e collaudo del prodotto. le problematiche della qualità, la teoria degli errori e la sua applicazione alla produzione di serie per lotti piccoli, medi e grandi. Conoscere concetti e principi base della qualità totale Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. Disciplina di riferimento Discipline concorrenti Tecnologie meccaniche di processo e di prodotto. Meccanica applicata e macchine a fluido. Tecnologie meccaniche di processo e di prodotto. Meccanica applicata e macchine a fluido; Lingua inglese; Complementi di matematica; Lingua e letteratura italiana.. Tecnologie meccaniche di processo e di prodotto 14 Disegno, progettazione e organizzazione industriale; Matematica; Lingua inglese. * * Documentare e seguire i processi di industrializzaz 4 ione * * * Progettare strutture, apparati e sistemi, applicando anche modelli matematici, e 5 analizzarne le risposte alle sollecitazioni meccaniche, termiche, elettriche e di altra natura 6 Progettare, assemblare, Avere una visione dettagliata che porta alla realizzazione di un oggetto, meccanismo, attrezzatura o impianto alla sua realizzazione riuscendo a: proporzionare, dimensionare, verificare gli organi meccanici, scegliere gli elementi unificati, eseguire schizzi e disegni di quanto definito, modellare i solidi mediante elaboratore. Progettare nel dettaglio arrivando alla definizione dei disegni di particolari, assiemi e distinta base utilizzando anche CAD parametrici, variazionali, associativi con l’eventuale uso di software dedicato. Definire e documentare il ciclo di fabbricazione/montaggio /manutenzione scegliendo le macchine, le attrezzature, gli utensili, i materiali e i relativi trattamenti. Programmare la produzione. Valutare gli aspetti economici della realizzazione del progetto. Riconoscere i motivi di per fatica. Scegliere gli collegamento. Riconoscere presenza di critiche negli rotanti. principali cedimenti organi di la velocità alberi Valutare le prestazioni, i consumi e i rendimenti di compressori , ventilatori e soffianti anche con 1. 2. 3. 4. 5. 6. Effettuare disegni di assiemi meccanici complessi con tecniche tradizionali. Eseguire la modellazione solida parametrica di particolari meccanici e la loro messa in tavola per la realizzazione dei disegni costruttivi. Assiemare particolari meccanici in ambiente CAD parametrico, variazionale, associativo e ricavarne la messa in tavola per la realizzazione degli assiemi di montaggio. Redigere i cicli di lavoro e le relative analisi operazioni di particolari meccanici. Assegnato un complesso meccanismo attraverso i suoi dati di targa essenziali, effettuarne il calcolo, proporzionamento, dimensionamento e verifica dei relativi componenti, la loro modellazione solida e la realizzazione dei disegni costruttivi e di montaggio completi di distinte materiali, cicli di lavorazione e fogli analisi operazione utilizzando manuali e cataloghi. Analizzare la fattibilità costruttiva in funzione della programmazione della produzione in una ipotizzata struttura industriale e sviluppare una presentazione multimediale per la divulgazione dell’analisi. o Dall’osservazione del funzionamento di un organo meccanico, verificarlo a fatica. o Scegliere e calcolare i sistemi di accoppiamento meccanico. o Data una esigenza produttiva, proporzionare e verificare l’apparecchiatura necessaria. o Applicare dei carichi ad un modello solido ed analizzarlo con software dedicato. Disegno. progettazione e organizzazion e industriale. Meccanica applicata e macchine a fluido. Dimensionare organi meccanici tipici dei motori endotermici compresa l’analisi del movimento. Elaborare schede di caratteristiche funzionali di motori alternativi a Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. Tecnologie meccaniche di processo e prodotto; Meccanica applicata e macchine a fluido; Matematica; Lingua inglese . Disegno, progettazione e organizzazion e industriale; Sistemi e automazione; Matematica. Tecnologie meccaniche di 15 collaudare e predisporre la manutenzione di componenti, di macchine di varia natura Definire, classificare e programmare sistemi di automazione integrata e robotica ai 7 applicata processi produttivi prove di laboratorio. Applicare i principi inerenti a motori alternativi a combustione interna. Valutare le prestazioni, i consumi e i rendimenti di motori endotermici anche con prove di laboratorio. Valutare le prestazioni, i consumi e i rendimenti di impianti frigoriferi anche con prove di laboratorio. Fare valutazioni e comparazioni tra diversi tipi e soluzioni di componenti (sensori, trasduttori, attuatori...) ed analizzare criticamente documentazione tecnico-commerciale. Analizzare le caratteristiche dei componenti e operare le opportune scelte consultando i manuali e la letteratura del settore. -Individuare le caratteristiche del controllo ai fini di impiego in automazioni, per poter raffrontare e scegliere; sapersi orientare nell'analisi di controllo di processo (posizione, livello, flusso, temperatura..) intervenendo sui parametri opportuni in funzione dell'impiego. -Riconoscere i componenti ed i principi funzionali dei PLC e saper programmare i PLC nella soluzione di problemi di automazione. -Riconoscere i componenti dei robot , le loro funzioni ed i principi di funzionamento; possedere cognizione degli elementi tecnici per esaminare un prodotto commerciale e saper programmare un robot elettropneumatico con PLC. -Analizzare criticamente combustione interna valutando rendimenti, potenza, bilancio termico. Elaborare schede di caratteristiche funzionali di macchine frigorifere. Meccanica applicata e macchine a fluido. processo e prodotto; Disegno, progettazione e organizzazione industriale. Conoscere la sintassi della programmazione dei PLC. aper stilare programmi per PLC ed impiegare software di programmazione con analisi e risoluzione di semplici problemi di automazione. Conoscere le tipologie dei robot e le loro prestazioni. Conoscere i vari tipi di sensori ed il loro campo di impiego. Conoscere i vari tipi di motori elettrici ed il loro campo di impiego. Conoscere i regolatori standard P, I, D ed i vantaggi comportati dal loro impiego. Conoscere le varie tipologie di reti LAN. Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 Matematica. Sistemi e automazione. pag. 16 documentazione tecnica relativa automazioni. alle Riconoscere le attività 8 Gestire ed innovare processi correlati a funzioni aziendali ed i mezzi previsti in un semplice processo produttivo. Cogliere le problematiche di costo relative ad un processo produttivo. Interpretare le problematiche produttive, gestionali e commerciali di un’azienda nel sistema economico industriale e con gli organismi che vi operano. Individuare le principali attività da svolgere, le richieste, i tempi e i controlli all’interno di un processo produttivo. Utilizzare strumenti idonei per pianificare le attività, individuare le risorse, definire i tempi e rilevare i risultati in un processo produttivo. Correlare processo produttivo, costi ed esigenze del mercato. Pianificare le attività di un processo produttivo ottimizzando le risorse ed i tempi di produzione. Individuare i criteri di valutazione e gli strumenti di monitoraggio di un processo produttivo. Organizzare un processo produttivo tenendo conto delle normative per la qualità e sicurezza Utilizzare 9 Gestire progetti secondo procedure le e schematizzazioni e flow chart per descrivere processi e sistemi. Individuare le esigenze/bisogni cui un progetto intende rispondere, traducendole in specifiche del prodotto. Individuare i criteri per effettuare studi di Simulare una situazione aziendale e descriverne il mercato e le strategie di mercato mediante una presentazione multimediale con diagrammi e grafici. Data una scelta produttiva tipica del territorio ed ipotizzandone le strategie aziendali, monitorare l’andamento dei processi mediante l’utilizzo di diagrammi di Gantt. 3.2 Simulare un processo produttivo di un prodotto pianificando le attività da svolgere, le risorse necessarie, i tempi di produzione e le azioni di monitoraggio. Disegno, progettazione e organizzazion e industriale Complementi di matematica; Tecnologie meccaniche; Lingua inglese . Valutare la fattibilità del progetto in relazione ai vincoli e alle risorse: umane, tecniche e finanziarie. Elaborare le specifiche di un progetto, simularne la realizzazione e verificarne il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Redigere relazioni, rapporti e comunicazioni relative ad un progetto reale preventivandone i Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. Meccanica, macchine; Disegno, progettazione e organizzazion e industriale; 17 gli standard previsti dai sistemi aziendali della qualità e della sicurezza – Gestire proggetti. 2^ Biennio 5° Anno Gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi 1 aziendali della 0 qualità e della sicurezzaOperare nel rispetto delle normative inerenti la qualità e la sicurezza del lavoro e degli ambienti fattibilità ed effettuare studi di fattibilità, tenendo conto degli obiettivi da raggiungere e delle risorse disponibili. Pianificare le fasi di realizzazione e di controllo di un processo. Individuare le componenti tecnologiche e gli strumenti operativi occorrenti per il progetto. Definire la tipologia di prodotto in funzione delle esigenze del mercato e dei fattori per la sua realizzazione. Individuare le tecniche di calcolo dei costi in relazione al tipo di produzione. Individuare metodi e criteri per ottimizzare l’attività di gestione e controllo, le componenti tecnologiche e gli strumenti operativi. Valutare il prodotto realizzato e il processo messo in atto attivando eventuali azioni di miglioramento Individuare metodi e criteri per pianificare, monitorare e coordinare le fasi di realizzazione di un progetto Adottare le misure per prevenire i principali fattori di rischio per la salute e la sicurezza, per evitare i rischi legati ad attività svolte in ambienti specifici. -Riconoscere e valutare le fonti di rischio di carattere meccanico, elettrico, chimico e fisico in macchinari ed impianti. -Intervenire su macchine ed impianti applicando, con consapevolezza, le più comuni norme per la sicurezza costi relativi, anche con l’utilizzo di software applicativi. Analizzare, descrivere, pianificare e gestire un progetto relativo al settore di riferimento (meccanico, meccatronica) prevedendo le risorse umane e materiali 1. Applicare le disposizioni legislative e normative, nazionali e comunitarie, nel campo della sicurezza e salute, prevenzione di infortuni e incendi. Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. Sistemi e automazione Tecnologie meccaniche di processo e prodotto. Meccanica, macchine; Disegno, progettazione e organizzazion e industriale; Sistemi e automazione Tecnologie meccaniche di processo e prodotto. 18 METODOLOGIA DIDATTICA E STRUMENTI DIDATTICI FUNZIONALI Strategie didattiche In funzione del percorso didattico da affrontare, sono state adottate una o più delle seguenti strategie di insegnamento: lezioni frontali e dialogate; lettura e spiegazione puntuale di alcune parti del manuale in uso esercitazioni; esame della parte iconografica del testo ed eventuale lettura e commento di parti significative dello stesso; sintesi di alcuni contenuti mediante schemi proposti dall’insegnante o costruiti dagli allievi sulla base delle istruzioni fornite; trascrizione sul quaderno della definizione di alcuni termini specifici; svolgimento di esercizi; formulazione di quesiti finalizzati a favorire l’individuazione autonoma da parte dei singoli allievi dei punti essenziali dei contenuti esaminati; uso dei sussidi didattici disponibili (cd, filmati); peer education; project-based learning, (approccio all'insegnamento che pone l'accento sull'apprendimento basato sulla ricerca, sulle connessioni con il mondo reale e la multidisciplinarità.), problem-based learning (apprendimento basato su un problema). Valutazione - Valutazione in itinere Attraverso sondaggi ripetuti, utilizzando differenti tipologie di prove: verifiche formative, verifiche sommative al termine di UdA, o di un periodo, di un percorso, prove di competenza, prodotti.... - Valutazione finale In funzione delle conoscenze, capacità operative e competenze da valutare e della disciplina, sono state adottate uno o più tra i seguenti strumenti di valutazione ─ raccolta dei risultati: di singole prove disciplinari, interdisciplinari e/o di prodotti dello studente, realizzati nel corso del periodo/anno; - interventi spontanei o sollecitati dall’insegnante nel dialogo scolastico - controllo del lavoro scritto o orale assegnato per casa. ─ valutazione delle competenze: riguarda l’impiego di prove costituite da quesiti, situazioni problematiche e/o uno o più compiti di prestazione che riflettono un problema reale/verosimile rispetto al quale i ragazzi provano ad applicare le conoscenze/abilità acquisite. Tali verifiche forniscono le evidenze per stimare il livello di padronanza delle competenze acquisite. Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 19 Possibili tipologie di strumenti per la valutazione Tipologia di strumento Risultato di apprendimento QUESTIONARI A RISPOSTA CHIUSA, Quesiti a scelta multipla, Quesiti a completamento (con scelta tra opzioni date), Quesiti a riempimento (con scelta tra opzioni date), Minicasi (con scelta tra opzioni date), Quesiti a corrispondenza. CONOSCENZE QUESTIONARI A RISPOSTA APERTA, Quesiti a risposte aperte, Quesiti a completamento (con formulazione libera), Quesiti a riempimento (con formulazione libera), minicasi (con quesiti a risposte aperte). VERIFICHE ORALI QUESTIONARI A RISPOSTA CHIUSA QUESTIONARI A RISPOSTA APERTA CAPACITA’ OPERATIVE CHECK LIST DI OSSERVAZIONE DI CAPACITA’ (processo) CHECK LIST DI VALUTAZIONE (prodotto) TEST MOTORIO QUESTIONARI A RISPOSTA CHIUSA QUESTIONARI A RISPOSTA APERTA COMPETENZE CHECK LIST DI OSSERVAZIONE DI CAPACITA’ (processo) CHECK LIST DI VALUTAZIONE (prodotto) PROBLEM SOLVING Modalità e tempi delle prove di competenze interdisciplinari e/o interasse Non sono state previste, nel corso di questo anno scolastico, prove di competenze interdisciplinari e/o interasse. Sono state comunque svolte le simulazioni delle prove d’esame nel corso del secondo quadrimestre. Modalità di recupero e potenziamento Sono conformi a quelle approvate dal Collegio dei Docenti del 13/10/2015 e riportate nel POF. Modalità di realizzazione della didattica orientante: esperienze di alternanza scuola-lavoro da realizzare, finalizzate al conseguimento delle competenze di asse e dei traguardi formativi di indirizzo conclusivi del ciclo di studi Non sono state programmate, nel corso di questo anno scolastico, esperienze di alternanza scuola-lavoro. Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 20 Criteri di attribuzione del voto di condotta con riferimento alle competenze chiave di cittadinanza I criteri di attribuzione del voto di condotta con riferimento alle competenze chiave di cittadinanza sono riportati nella griglia approvata dal Collegio dei docenti e inserita nel POF dell’Istituto. Esperienze didattiche proposte alla classe, anche ai fini dello sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza - Partecipazione alle Olimpiadi della Matematica. - Progetto “Donazione del sangue”. - Partecipazione alla conferenza su “Dignità, onore e corruzione”. - Visita guidata alla “Samumetal – Samuplast” presso la fiera di Pordenone. - Partecipazione al seminario sui “Trattamenti termici” - Partecipazione al seminario sulla “Tecnologia del lavaggio”. - Partecipazione al seminario sulla “Tecnologia del freddo” - Partecipazione ad un incontro sulla “Stampa 3D” - Partecipazione a lezioni su SolidWorks tenute in lingua inglese da una docente del MIT. - Partecipazione ad una manifestazione teatrale sul tema della Shoah. - Partecipazione ad una conferenza sulla prima guerra mondiale. - Gita alla centrale termoelettrica di Monfalcone. - Gita a Verona alla fiera “Job orienta”. - Gita a Gorizia e Redipuglia sulle trincee della Prima Guerra Mondiale. - Visita naturalistica ad Erto, Claut, Pradut. - Partecipazione all'evento nazionale ITS presso il Consorzio Universitario di Pordenone - Corso antincendio tenuto dall’INAIL Unità di apprendimento interdisciplinari - Partecipazione a lezioni su SolidWorks tenute in lingua inglese da una docente del MIT ( 9 ore). - Il Progetto “I sensori con Arduino – Anno III” prevedeva la stesura delle relazioni e la traduzione in Inglese delle stesse da parte degli allievi. Per mancanza di tempo il Prof. Aversano ha realizzato il progetto del “Prototipo di PLC“, ha compilato la relazione ed ha illustrato il lavoro, fuori programma, agli allievi. PARTE TERZA – Programmazione del Consiglio di Classe per l’Esame di Stato Il Consiglio di classe ha illustrato agli studenti la struttura, le caratteristiche e le finalità dell’Esame di Stato. Le verifiche scritte effettuate nel corso dell’intero anno scolastico hanno ricalcato le tipologie di verifica previste dall'Esame di Stato. Per la prova scritta di Italiano sono state svolte due simulazioni della stessa e sono state proposte varie tipologie: analisi e commento di un testo letterario o di poesia; analisi e commento di un testo non letterario; Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 21 stesura di un testo argomentativo di carattere storico o di attualità; sviluppo di un testo sotto forma di saggio breve, articolo di giornale. Nella valutazione sono stati considerati i seguenti indicatori: correttezza e proprietà nell’uso della lingua possesso di conoscenze relative all’argomento scelto e al quadro generale di riferimento; organicità e coerenza dello svolgimento e capacità di sviluppo, di approfondimento critico e personale coerenza di stile capacità di rielaborazione di un testo. Relativamente alla seconda prova scritta, ossia Meccanica, Macchine e Macchine a fluido, sono stati forniti agli studenti degli esempi di prova e sono state effettuate due simulazioni della stessa. E' stata proposta la seguente tipologia di prova: unico – tema preso da altri assegnati in precedenti anni scolastici Nella correzione delle prove scritte svolte durante l'anno scolastico, si è teso ad accertare: il grado di conoscenza dei contenuti acquisiti capacità di analisi capacità di sintesi capacità di rielaborazione personale Sono state effettuate durante l’anno un numero pari a due di simulazioni della terza prova scritta della durata di due ore ciascuna. I testi delle prove sono allegati al presente documento e la loro struttura è riassunta nella seguente tabella: Data 14 / 03 / 2016 Discipline coinvolte Inglese, Sistemi, Tecnologia, Tipologia B: Domande a risposta singola Scienze motorie 07 / 05 / 2016 Inglese, Sistemi, Matematica, B: Domande a risposta singola Disegno Per quanto concerne il colloquio, il Consiglio di Classe non ha svolto delle simulazioni specifiche; tuttavia è stato illustrato agli studenti come si dovrà svolgere, nelle sue tre fasi. Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 22 APPROVAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE Letto, approvato e sottoscritto dalla componente docenti del consiglio di classe della 5^ A Indirizzo Meccanica nella seduta del 29 aprile 2016. Disciplina Insegnata Religione Cattolica Nome e Cognome Ennio Rosalen Lingua e letteratura italiana Silvio Ornella Storia Lingua straniera (Inglese) Gigliola Pagano Matematica Francesca Tagliapietra Meccanica Alfredo Pasini Tecnologia Renato Piccinin Laboratorio di Tecnologia Francesco Zoldan Disegno Giovanni Aversano Sistemi Laboratorio di Disegno Michele Viotto Laboratorio di Sistemi Scienze sportive e motorie Roberto Belcari Il Coordinatore di Classe Prof. G. Aversano Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 __________________________ pag. 23 PARTE Quarta – Relazioni sulle singole discipline ITST “J.F. Kennedy” - Pordenone A. S. 2015 / 2016 Classe V A Meccanica Materia: LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Prof. : Silvio ORNELLA Ore settimanali di lezione : 4 Testo in adozione: Saviano-Angioloni-Giustolisi-Mariani-Pozzebon-Panichi, Liberamente, vol. 3°, Palumbo Editore Obiettivi generali educazione linguistica: consolidare la conoscenza della lingua sotto l’aspetto tecnico, ampliare la conoscenza del lessico, cogliere il significato, il punto di vista e le finalità di una comunicazione; comprendere la struttura dei testi in versi e in prosa. educazione linguistico-letteraria: saper produrre testi di tipo narrativo-argomentativo in forma corretta ortograficamente e sintatticamente su modelli delle tracce dell’esame di stato; formulare per iscritto commenti su argomenti e testi di letteratura, storia e attualità; giungere a un’interpretazione organica che parta dall’analisi del testo e faccia costante riferimento ad esso; saper riconoscere e definire rapporti tra i testi; saper riportare i testi all’esperienza biografica dell’autore e al contesto storico-sociale; consolidare l’uso autonomo dei testi in adozione e l’organizzazione individuale dello studio; rielaborare i contenuti in modo personale e motivato; organizzare gli argomenti in base a diversi percorsi di apprendimento; consolidare la sensibilità al testo letterario e il gusto per la lettura in forma autonoma; saper usare opportunamente il lessico specifico della disciplina; saper creare autonomamente delle reti di connessione con discipline affini; saper motivare le proprie scelte, i propri gusti, le proprie valutazioni. Tempi da 10 a 20 ore di lezione per moduli. Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 24 Metodi lezione frontale coinvolgimento degli studenti nella lettura guidata in classe dei testi più significativi lavoro di gruppo con relazione scritta lavoro individuale con relazione scritta oppure orale. Strumenti didattici materiali contenuti nel manuale opere complete di autori classici o contemporanei eventuali pagine di critica dvd di film o testi teatrali. Prove di verifica orali: domande rivolte ad accertare le conoscenze acquisite, la capacità di comprensione di un testo (parafrasi, riassunto) e in generale di esposizione scritte: questionari, analisi di testi, riassunti, relazioni, articoli, temi e saggi brevi. Premessa ai moduli La prima parte del programma è incentrata sulla didattica della scrittura, focalizzata ovviamente sulla prima prova dell’esame. Il secondo modulo sui movimenti letterari e le tendenze della poesia e della prosa tra Ottocento e Novecento. La terza sezione è dedicata alla narrativa: si va dalla novellistica e dai romanzi di Verga, alla narrativa problematica di Pirandello e Svevo, senza escludere almeno un assaggio della grande stagione del romanzo europeo della crisi. Il percorso sul genere attraversa i grandi poeti italiani della fine dell’Ottocento e del primo Novecento. Modulo 1: La prova scritta d’esame Fonti: il punto di partenza è costituito dalle lezioni, dai video, dalle proposte di esercitazione guidate de La prima prova della maturità: guida pratica a cura di Davide Mancino (“freelance, un master in comunicazione della scienza alla SISSA di Trieste, si occupa di inchieste di data journalism”), tratte dal seguente sito internet oilproject.org/lezione/prima-prova-della-maturitàguida-pratica. Contenuti: fase 1: la tipologia A (analisi del testo), una traccia già scalettata, basta approcciare in modo adeguato il testo proposto all’analisi; la citazione; il commento personale. fase 2: la tipologia B (saggio breve e articolo di giornale); l’ambito artistico letterario: come si utilizza la documentazione (lettura, sottolineatura, classificazione e confronto tra i documenti), la formulazione della tesi; ambito storico-politico: dalla documentazione alle proprie conoscenze, la Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 25 scalettatura; ambito tecnico scientifico: caratteristiche di un articolo di giornale di carattere informativo. fase 3: la tipologia D (tema di attualità): definizione della tipologia: “collocato a metà strada tra il saggio breve, più astratto e scientifico, e l’articolo di giornale, strettamente vincolato a ciò che succede nel quotidiano, il tema di attualità ci assicura una libertà (di stile e di contenuto) che però non deve trarci in inganno, conducendoci fuori dalla traccia che ci viene data”. La fase di progettazione: dalla lettura della traccia (priva di dossier) al riferimento alle nostre esperienze personali, tutte le nostre osservazioni devono riconfluire in una scaletta che organizzi ciò che vogliamo dire. La struttura (divisa in introduzione, svolgimento e conclusione) serve a dare uno sviluppo coerente ed omogeneo al discorso, accompagnando il lettore nel nostro pensiero. La fase di rilettura deve porre attenzione sia alla forma che alla correzione di errori, lapsus, dimenticanze”. tempi: settembre Modulo 2: Movimenti tendenze, realizzazioni della letteratura europea tra Ottocento e Novecento Contenuti: fase 1: le parole-chiave:Naturalismo, Simbolismo; Decadentismo; i temi della letteratura e dell’arte; la crisi del ruolo dell’artista; il pubblico del romanzo e quello della lirica; le correnti filosofiche in breve; fase 2: I movimenti letterari: il Realismo; Baudelaire e il bivio della poesia moderna; il Naturalismo francese e il Verismo italiano; il Simbolismo e il Decadentismo europei. fase 3:Dal Realismo al Naturalismo: Gustave Flaubert narra la seduzione di una sognatrice piccolo borghese: da Madame Bovary, “I comizi agricoli”; Émile Zola e una proletaria umiliata e offesa: “L’inizio dell’Ammazzatoio”; Lev Tolstoj e una romantica donna russa: da Anna Karenina, “Nascita di una passione”; Fëdor Dostoevskij si cala nei meandri di un assassino: da Delitto e castigo “La confessione di Raskolnikov”; due romanzi per l’infanzia della nuova Italia: da Cuore di Edmondo De Amicis “Il ragazzo di Reggio Calabria” da Pinocchio di Carlo Collodi “Il fascino della trasgressione: il paese dei balocchi”; la sensibilità dell’eroe decadente: Joris-karl Huysmans da Controcorrente “Salomé”; l’orrore del colonialismo in Cuore di tenebra di Joseph Conrad: “Il fosco girone dell’inferno”; il fascino perverso della bruttezza dello scapigliato Iginio Ugo Tarchetti: da Fosca, “Attrazione e repulsione per Fosca”; orrore e follia in una famiglia della nobiltà siciliana in decadenza: Federici De Roberto da I Vicerè “Il parto di Chiara”. fase 4: la lirica del Simbolismo: Baudelaire, da I fiori del male “Al lettore”, “L’albatro”, “Paesaggio”, “A una passante”, “Corrispondenze”; i poeti maledetti: Paul Verlaine “Arte poetica”, Arthur Rimbaud “Le vocali”, Stéphane Mallarmé “Il pomeriggio di un fauno”. Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 26 tempi: ottobre Modulo 3: Dalla certezza del reale alla sua frantumazione: Verga, Pirandello, Svevo prerequisiti: lo studente è al corrente del contesto storico-culturale in cui si sviluppa la narrativa di ascendenza naturalistica; ricorda le tecniche narrative che presiedono al romanzo della prima metà dell' 800 (I promessi sposi); riconosce e applica le principali categorie interpretative della narratologia; conosce il contesto di crisi e le tensioni che animano la società europea ed italiana nella fase di transizione tra la fine dell' 800 e l'inizio del "secolo breve" novecentesco, con particolare considerazione della condizione intellettuale. competenze letterarie: lo studente coglie la portata della "svolta" verghiana, riconducendola non ai contenuti ma alla tecnica narrativa; applica le enunciazioni di poetica dell'autore (impersonalità) all'analisi dì una novella esemplare, osservandone le implicazioni sul contenuto; rintraccia nei testi verghiani le principali tecniche del suo naturalismo radicale (straniamento, discorso indiretto libero, narratore corale); collega tecniche e contenuti del romanzo e delle novelle all'ideologia dell'autore; analizza il sistema dei personaggi nel primo romanzo verista dì Verga, la caratterizzazione dei protagonisti. Attraverso il confronto di una novella di Pirandello con una precedentemente analizzata di Verga, riconosce le vistose novità apportate dallo scrittore agrigentino: deformazione caricaturale dei personaggi, ricomparsa del narratore onniscente, carattere simbolico e antinaturalista della vicenda narrata; rintraccia nelle novelle pirandelliane le peculiarità del narratore onnisciente (narratore loico, cerebrale) e la sua funzione destrutturante rispetto alle certezze del lettore, coglie il carattere esemplare e antirealistico delle vicende; analizza i caratteri del personaggio dissociato, collegandoli al conflitto tra la vita e la forma ; ricava dalla lettura del saggio di poetica l'identikit dello scrittore umorista, il concetto di umorismo, la visione del mondo di Pirandello; individua nella rappresentazione pirandelliana dell'istituzione famigliare la cellula germinativa del processo di soffocamento della personalità, la "trappola" primaria; comprende e descrive il necessario passaggio dalla narrazione di una realtà frantumata alla frantumazione della rappresentazione teatrale, nei suoi aspetti tecnici (rottura dello spazio "teatrale borghese) e critici del teatro naturalistico. Attraverso l'analisi di passi del maggior romanzo sveviano, spiega i concetti di "salute", "malattia", cogliendone le valenze metaforiche, e la sostanziale ambiguità del personaggio dell'inetto; analizza e descrive aspetti e modalità del sovvertimento del genere "romanzo" operate da Svevo nella sua Coscienza (scardinamento della struttura, trattamento del tempo, inattendibilità del narratore, ironia). obiettivi di conoscenza (1 fase): lo studente segue la fase tardo romantica della narrativa verghiana e le vicende biografiche precedenti la "svolta" verista; possiede alcune notizie sull'evoluzione del realismo in Francia, sugli autori e i teorici del naturalismo; analizzando una novella di ambiente siciliano, comprende che la svolta non può avvenire sul solo piano dei contenuti. (2 fase): attraverso l'analisi dei testi di poetica lo studente individua il progetto di revisione radicale dei propri moduli narrativi da parte di Verga, strettamente intrecciato con una desolata visione del mondo (darwinismo sociale) e ne coglie la puntuale applicazione in una novella esemplare del 1878. (3 fase): legge e individua nei Malavoglia i procedimenti tecnici del naturalismo integrale verghiano (narratore corale, straniamento, regressione ed eclissi dell'autore), analizza il sistema dei personaggi, percependo la polarizzazione tra i protagonisti e la comunità del villaggio e i differenti valori ad essa sottesi, cogliendo la visione radicalmente antipopulistica del mondo rurale da parte di Verga; coglie le valenze assolutamente anticonsolatorie dell'epilogo del romanzo, in cui viene sancita la fine del mondo premoderno, sgretolato dall’irrompere della storia e dei meccanismi dell'accumulazione. (4 fase): lo studente percepisce l’incupirsi della visione dell’autore nelle ultime opere, l'assolutizzazione del movente economico che distrugge i rapporti umani; coglie i cambiamenti nella tecnica narrativa, in particolare la focalizzazione costante sul Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 27 protagonista; avverte la critica dell'autore dietro la caratterizzazione del “self made man”, vincitore sul piano economico e sconfitto sul piano umano, rilevandone nel contempo anche le contraddizioni laceranti. (5 fase): a partire da una novella pirandelliana di ambiente siciliano, cogliere tutte le differenze che separano una narrazione verista da una simbolista, indicando anche le diverse finalità che a partire da un medesimo contesto gli autori perseguono. (6 fase): analizzando una novella definire le caratteristiche del narratore onniscente pirandelliano e la relativizzazione assoluta della sua rappresentazione del reale. (7 fase): dalla disamina del maggiore romanzo di Pirandello, osservarne la dissoluzione della forma del romanzo naturalistico e l’introduzione di una visione del mondo che scardina la presunta obiettività del reale; (8 fase):analizzare il saggio di poetica specificando le peculiarità dell'umorismo pirandelliano, riconducendolo alle soluzioni tecniche per realizzarlo e alla visione del mondo e della società prospettata dall'autore; verificarne la realizzazione in una novella esemplare; leggendo la vita, coglierne i retroscena nel vissuto dell'autore. (9 fase): leggendo alcuni passi dei Sei personaggi e possibilmente visionando la commedia, cogliere la portata dirompente rispetto all'impianto del teatro naturalistico e le modalità con cui essa si estrinseca (teatro nel teatro), la funzione disgregatrice nei confronti di un'idea della rappresentazione teatrale come rispecchiamento della realtà. (10 fase): ricostruire le principali vicende biografiche di manager prestato alla letteratura di Italo Svevo, con particolare attenzione alla sua formazione intellettuale costruita attraverso il confronto con le più aggiornate correnti di pensiero d'inizio '900; ricostruire a grandi linee le tappe della fuoriuscita dal Naturalismo perseguita da Svevo nei primi romanzi. (11 fase): attraverso la lettura di alcuni capitoli del capolavoro sveviano, osservarne e descriverne la struttura anticronologica, definire in che cosa consista l'inattendibilità del narratore, individuare nella caratterizzazione dell'inetto la funzione di critico ironico delle certezze borghesi, cogliere la portata demistificante e antiutopica della sua analisi dei meccanismi psicologici, ricollegandola alla nozione di malattia sociale dell'universo borghese. testi di riferimento:l’antologia Liberamente, vol.III tipologia delle verifiche: verifiche orali di analisi dei testi, prove strutturate di confronto fra gli autori, verifiche scritte di analisi del testo e saggi-brevi di sintesi. Contenuti: fase 1: il primo Verga: vita e letteratura di consumo; cenni su Emile Zola e il naturalismo francese; non è il contenuto che fa la novità: “L’amore tra Nedda e Janu e la morte della figlioletta”. fase 2: la prima grandiosa realizzazione verista: "Rosso Malpelo"; fase 3: I Malavoglia: la novità dei Malavoglia, la vicenda, i personaggi, il tempo e lo spazio, il punto di vista, il pensiero di Verga: “La prefazione ai Malavoglia”, “L’incipit del romanzo”, “Mena, compare Alfio e le stelle”, “La tempesta sui tetti del paese”, “L’addio di ‘Ntoni” (l’analisi di Romano Luperini nel dvd “L’ultima pagina dei Malavoglia”) fase 4: Il secondo Verga la distruttiva religione della "roba": dalle Novelle rusticane "La roba"; fase 5: la fuoriuscita dal verismo: dalle Novelle per un anno "Ciàula scopre la Luna" di Luigi Pirandello. fase 6: il narratore loico, la follia, la relatività del reale: "II treno ha fischiato". fase 5: vita di Pirandello; la poetica pirandelliana: il saggio sull'Umorismo: “La differenza tra umorismo e comicità: la vecchia imbellettata”. Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 28 fase 6: la dissoluzione del romanzo naturalista: il funerale del personaggio tradizionale: da Il fu Mattia Pascal: “Mattia Pascal-Adriano Meis in giro per Milano: le macchine e la natura in gabbia”, “Adriano Meis e la sua ombra”, “L’ultima pagina del romanzo: Pascal porta i fiori sulla propria tomba”. fase 7: dalla frantumazione del reale alla frantumazione dello spazio teatrale: I sei personaggi in cerca d'autore: lettura di passi (“L’irruzione dei personaggi sul palcoscenico” cd 171, “La scena finale” antologia) e visione integrale dell’opera. fase 8: vita ed esperienze intellettuali di un borghese ai margini: Svevo e la nascita del romanzo di avanguardia in Italia; la vita e le opere; la cultura e la poetica; caratteri dei romanzi sveviani: da Una vita “Le ali del gabbiano e il cervello dell’inetto”, da Senilità "Inettitudine e “senilità”". fase 11: Da La coscienza di Zeno: "Lo schiaffo del padre" , “La proposta di matrimonio”, “Lo scambio di funerale”, "La vita è una malattia". fase 12: il romanzo europeo nell’età della crisi: Germania:Thomas Mann dal Tonio Kröger “Tonio Kröger, ‘borghese smarrito nell’arte’ “; Robert Musil da I turbamenti del giovane Törless “I turbamenti del giovane Törless”; Franz Kafka da I racconti “In galleria”, da La metamorfosi “Uno strano risveglio”, “La morte di Gregor”. Il romanzo europeo nell’età della crisi: Irlanda: una simpatica donna irlandese dall’Ulisse di James Joyce “Il monologo di Molly”. Il romanzo europeo nell’età della crisi: Francia: Marcel Proust Al ricerca del tempo perduto. Dalla parte di Swann, “La madaleine”. tempi: novembre-marzo. Modulo 4. Dalle Myricae agli Xenia: un percorso nella poesia del '900 prerequisiti: avere coscienza della situazione di crisi dell'intellettuale europeo tra ‘800 e '900 ("perdita dell'aureola”, disadattamento, sfiducia nel reale, ecc.); possedere le nozioni di fondo per l'analisi del testo poetico; competenze letterarie: lo studente conosce alcune delle modalità di uscita dalla poesia dell'800 (per esempio nel rapporto del poeta con la natura); coglie le diverse manifestazioni della perdita di senso del fare poesia; individua le varie poetiche degli autori all’interno di una produzione che tende a riflettere inevitabilmente su se stessa; attraverso l'analisi dei testi precisa i concetti di ironia, parodia, sberleffo, sdoppiamento, senso di colpa, perdita di senso del messaggio poetico e le possibili soluzioni a questa perdita in una nuova dimensione etica del fare poesia; conosce e indica le principali innovazioni del linguaggio e delle forme poetiche (dalla frantumazione della sintassi metrica al paroliberismo) introdotte dalla ricerca del primo '900; utilizza il confronto tra i poeti, specie all'interno delle medesime correnti, rintracciandone affinità e peculiarità. obiettivi: attraverso il confronto con un testo esemplare della seconda metà dell'800, lo studente individua le implicazioni della nuova poetica simbolista nell'approccio con la natura, sia sul piano tematico che delle innovazioni stilistiche (disgregazione della metrica tradizionale); analizzando i testi dei Crepuscolari, ne rintraccia l’armamentario poetico,i luoghi e le situazioni tipiche; individua le varie manifestazioni della perdita di senso del fare poesia (estenuazione sentimentale, distanziamento ironico); indica le principali caratteristiche del Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 29 linguaggio poetico crepuscolare (prosasticità, accostamento dissonante di materiali aulici e ordinari) e le innovazioni di stile e di forma da essi introdotte; lo studente viene a contatto con gli aspetti ideologici e tecnici della rivoluzione futurista; leggendo il suo contributo carnevalesco alla rivoluzione futurista e desumendone la poetica da un testo esemplare, descrive le caratteristiche di contenuto e di forma della dissacrazione palazzeschiana; collega alla partecipazione alla Grande guerra il punto di svolta dell'esperienza lirica ungarettiana e ne individua nella riscoperta della parola connotata eticamente, isolata nello spazio bianco della pagina, la caratteristica principale; comprende che per altri poeti l'esperienza della guerra fu qualcosa di irrimediabile e irredimibile; individua le caratteristiche tematiche e stilistiche della poesia antinovecentista del primo Saba; poetica delle cose, emblemi della natura ligure, estraneità e aridità esistenziali, il correlativo oggettivo, l'allegoria montaliana: dalle lettura dei testi degli Ossi di seppia, a partire dalla dichiarazione di poetica rappresentata da"I limoni”, lo studente definisce ed esemplifica i concetti su esposti utili ad un interpretazione della prima poesia di Montale, rilevando nel contempo il paradosso di un linguaggio poetico che ha una patina d'antico eppure appare modernissimo. Contenuti: fase 1:la fuoriuscita dal bozzetto ottocentesco: confronto tra “Il bove” di Carducci e “Il bove” di Pascoli; confronto tra "San Martino” di Carducci e "Novembre" di Pascoli. fase 2 : Pascoli e le Myricae: la poetica di Giovanni Pascoli: “Il fanciullino”; dalle Miricae: "Lavandare","X agosto" "Temporale", “Il tuono”, “Patria”. L’eros perturbante nei Canti di Castelvecchio e nei Poemetti: “Il gelsomino notturno”, “La digitale purpurea”. fase 3: il “superuomo" d’Annunzio si fonde nel paesaggio: dall'Alcyone: "La pioggia nel pineto", “La sera fiesolana”. fase 4:"lo mi vergogno di essere un poeta”: Sergio Corazzini e la “Desolazione del povero poeta sentimentale”; poetica e ironia corrosiva di Guido Gozzano: "La Signorina Felicita". fase 5:Il futurismo e Aldo Palazzeschi: Filippo Tommaso Marinetti: “Il primo manifesto del Futurismo” , “Il manifesto tecnico della letteratura futurista”,un passo da Zang Tumb Tumb “Il bombardamento di Adrianopoli”; Aldo Palazzeschi, tra crepuscolarismo e futurismo: “Chi sono?”, “Comare Coletta”; il “grado zero” della scrittura poetica: "Lasciatemi divertire!". fase 6: Ungaretti: capitolo III; la poetica:“Il naufragio e l’assoluto”; da L’allegria: “In memoria”, “I fiumi”, “San Martino del Carso”, “Natale”, “Veglia”, “Commiato”, “Mattina”, “Soldati”. fase 7: "Trieste e una donna": la poesia del primo Saba: capitolo IV; la poetica: “Amai”; dalla raccolta Casa e campagna, "A mia moglie”; dalla raccolta Trieste e una donna,”Trieste”, “Città vecchia”;dalla raccolta Autobiografia, “Mio padre è stato per me l’«assassino»”. Altre liriche dal Canzoniere: “La capra”. fase 8: La poesia di Montale, dagli Ossi a Satura: capitolo V dell’antologia; due dichiarazione di poetica "I limoni", “Non chiederci la parola”; aridità: "Meriggiare pallido e assorto"; altri temi dagli Ossi : "Spesso il male vivere ho incontrato". Da Le occasioni: “La casa dei doganieri”. Le poesie da La bufera e oltre: “L’anguilla”, “Il sogno del prigioniero”. Ultimo Montale: dagli Xenia, “Ho sceso dandoti il braccio”, “L’alluvione ha sommerso il pack dei mobili”. tempi: marzo- maggio Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 30 ITST “J.F. Kennedy” - Pordenone A. S. 2015 / 2016 Classe V A Meccanica Materia: STORIA Prof. : Silvio ORNELLA Ore settimanali di lezione : 2 Testo in adozione: Vittore Riccardi, Centri e periferie. La storia di un sistema globale,vol. 3, ZANICHELLI Percorso 11: 1905-1929 New York Per tanti versi il Novecento è apparso, agli occhi del nostro Occidente, come il secolo dell’America. Questo spostamento dell’asse politico ed economico dal vecchio al nuovo Mondo appare come un processo particolarmente complesso e si colloca in un percorso del manuale che si presenta di grande densità.In primo luogo, nella sezione La guerra e la pace si potranno mettere a confronto le dinamiche politiche che hanno segnato, agli inizi del XX secolo, gli Usa e l’Europa (capp. 1 e 2), con particolare attenzione alle trasformazioni che si verificano in Italia nell’età giolittiana (cap. 3). Si affrontano quindi lo scoppio e il corso della Grande Guerra e della rivoluzione che, durante il conflitto, sconvolge il sistema politico e la società russa (capp. 4-5). Infine, sempre nella prospettiva della storia politica, viene disegnato lo scenario dell’Europa del dopoguerra e della crisi dello Stato liberale in Italia, caratterizzata dalla nascita del movimento politico fondato da Mussolini e dagli avvenimenti che porteranno il fascismo al potere (capp. 6-7). 1. Gli Stati Uniti tra conservatorismo e progressismo 2. L’Europa tra sviluppo e tensioni 3. L’Italia nell’età giolittiana 4. La Grande Guerra 5. La rivoluzione in Russia 6. L’Europa nel dopoguerra 7. Il dopoguerra in Italia e il fascismo. Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 31 Percorso 12: 1929-1945 Tokyo L’Europa è sconvolta, come anche gli Stati Uniti (cap. 2), da una crisi economica senza precedenti e profondamente trasformata dalle nuove forme politiche autoritarie che scateneranno, a soli vent’anni dalla Grande Guerra, un nuovo conflitto mondiale (capp. 6, 7 e 8 ). Il corso di questo conflitto sarà fortemente influenzato anche dalla ricerca scientifica e dalle innovazioni tecnologiche, che avranno un tragico ruolo nella costruzione di nuovi strumenti per rendere ancora più efficienti le armi impiegate per annientare il nemico in guerra (cap. 10) e per la realizzazione dei massacri di massa che hanno insanguinato la storia del Novecento (capp. 11, 18 e Storiografia). Per comprendere le cause del conflitto mondiale è comunque necessario intendere, in tutta la sua portata, la crisi economica del ’29 e le due differenti politiche promosse per superarla: o, come negli USA, attraverso un’innovativa forma di intervento statale per sostenere l’occupazione e i consumi (cap. 9), e con l’occhio della società rivolto a quanto sta accadendo (cap. 17), oppure realizzando il controllo autoritario delle strutture produttive, come è accaduto nei paesi in cui si è sviluppa una qualche forma di totalitarismo (cap. 14). Alla definizione di questo fenomeno storico e alle diverse forme che il potere autoritario ha assunto sono dedicati i capitoli 3, 4, 5, 13, 14 e 15. Mentre la lotta contro il totalitarismo nazi-fascista raggiungerà in Italia, anche grazie alla Resistenza, il traguardo della Liberazione, la guerra in Giappone terminerà solo con la tragedia delle esplosioni atomiche di Hiroshima e Nagasaki (cap. 11). 2. La crisi del 1929 negli USA e in Europa 3. Il regime fascista 4. Il Terzo Reich 5. L’Unione Sovietica negli anni Trenta 6. L’Europa verso la guerra 7. La Seconda guerra mondiale 8. Il duce, il re e il partigiano: la guerra in Italia Economia e tecnica 9. Il New Deal 10.Guerra ed evoluzione tecnologica 11.Hiroshima, 6 agosto 1945. Percorso 13: 1945-1968 Mosca Con la fine del secondo conflitto mondiale si apre un complesso periodo nel quale, sulla base dell’opposizione ideologica, economica e militare che si andrà consolidando tra USA e URSS, verranno ridefiniti i grandi equilibri mondiali (vedi Centro). Nella prima parte del modulo sono ricostruiti gli avvenimenti di politica interna e soprattutto internazionale che porteranno al tramonto della grande alleanza che aveva unito Mosca e Washington contro il comune nemico rappresentato dal nazifascismo (capp. 1-4). Anche se fortunatamente non combattuto in maniera diretta, lo scontro tra USA e URSS appare come la chiave per comprendere la natura della decolonizzazione e le sue conseguenze (Storiografia): si pensi ai conflitti militari, come le guerre in Corea e Vietnam. Anche l’Europa e Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 32 l’Italia diventeranno terreno per lo scontro tra sistemi politici che, richiamandosi ad opposte ideologie, scaveranno una profonda divisione tra i paesi dell’Ovest e dell’Est del continente, facendo di questi ultimi la nuova periferia dell’impero sovietico (vedi Periferia). La costituzione di due nazioni sul suolo tedesco e la successiva edificazione del muro di Berlino diventeranno, in questa prospettiva, il tragico simbolo di un’intera epoca. Nel presentare l’evoluzione dei sistemi politici e sociali delle nazioni europee nel dopoguerra, uno spazio particolare è riservato alla storia d’Italia, per comprendere le radici del nostro sistema repubblicano e le grandi contraddizioni emerse nel paese a partire dal periodo della ricostruzione (cap. 6, 11 e 15). Intanto va formandosi, e arriva a nascere, la Comunità Europea (cap. 10). 1. L’URSS di Stalin, Chrušcˇëv e Brežnev 2. Gli Stati Uniti da Truman a Johnson 3. 1945-1953: Il crollo del Grand Design di Roosevelt 4. 1953-1960. Il fallimento della coesistenza pacifica 5. 1961-1968. Nuove tensioni e distensione 6. L’Italia dalla Liberazione agli anni Sessanta Economia e tecnica 10.L’Europa degli Stati e della Comunità economica 11.L’Italia del “miracolo economico” 12.Il Pentagono e la giungla. METODOLOGIE DIDATTICHE lezione frontale lavori di gruppo insegnamento individualizzato MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI Vittore Riccardi, Centri e periferie. La storia di un sistema globale, vol. 3° Materiali audiovisivi Film storici Appunti e mappe concettuali SPAZI: AULA/ AULA VIDEO TEMPI IMPIEGATI PER LE ATTIVITA’ DIDATTICHE/ MODULI: primo percorso (percorso 11) dal mese di settembre al mese di dicembre; secondo percorso (percorso 12) da gennaio a marzo; terzo percorso (percorso 13) aprile-maggio. Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 33 ITST “J.F. Kennedy” - Pordenone A. S. 2015 / 2016 Classe V A Meccanica Materia: IRC (Insegnamento religione cattolica) Competenze attese nell’Insegnamento della religione Cattolica (IRC) alla fine del V anno: - Sviluppare un maturo senso critico e un personale progetto di vita, riflettendo sulla propria identità nel confronto con il messaggio cristiano, aperto all’esercizio della giustizia e della solidarietà in un contesto multiculturale; - Cogliere la presenza e l’incidenza del cristianesimo nelle trasformazioni storiche prodotte dalla cultura umanistica, scientifica e tecnologica; - Utilizzare consapevolmente le fonti autentiche del cristianesimo, interpretandone correttamente i contenuti nel quadro di un confronto aperto ai contributi della cultura scientifico-tecnologica Ore di lezione settimanali: 1. Metodologia didattica prevalente: lezione frontale dialogata con gli studenti. Descrittori per la valutazione: scarso, sufficiente, buono, distinto, ottimo. Argomenti svolti: Laicità dello Stato e rapporto con le religioni (Costituzione Italiana Art. 7 e 8 ). Significato della pena come recupero della persona al vivere sociale. Il Sistema penale italiano. Codice deontologico del perito. La situazione geopolitica e la complessità delle soluzioni. Il caso siriano. Debito internazionale, finanza, sviluppo dei popoli e migrazioni. Amore per il prossimo e necessità di occuparsi dell'economia mondiale. Giornata del Banco alimentare (la carità nell’emergenza). La malattia e il suo senso esistenziale. Le DAT e i problemi pratici, etici. La nutrizione non è terapia, ma atto dovuto. Caso Terry Schiavo, Englaro, Welby. Motivazioni del rifiuto della celebrazione religiosa dei funerali. Incontro tra Papa Francesco e il patriarca di Mosca: gli eventi di svolta di una storia plurimillenaria. Dimensione unitiva e procreativa della sessualità. La castità come rispetto dell’altro. Il corpo tempio dello Spirito, unità tra corpo e persona. Alcool e sostanze psicoattive nelle dinamiche di socializzazione e la libertà di autodeterminazione. Legge delle Guarentige, non expedit. I Patti Lateranensi e la loro revisione nel 1984. La pittura di contestazione sociale a inizio '900. Visione e commento di opere d'arte sulle condizioni di lavoro. La conquista e difesa degli ammortizzatori sociali. Cristianesimo e attenzione al debole, povero, oppresso. Le opere di carità come opere a Cristo stesso. Mons. Lozer, un cristianesimo di impegno sociale. La Rerum novarum. Art.29 Costituzione Italiana: La famiglia. Soggettivismo culturale e rivendicazione di diritti. Tradizioni del Natale e dell'Avvento come trasmissione di affermazioni teologiche (incarnazione tra gli ultimi, spiritualità e conoscenza biblica, attesa gioiosa). La giustizia prima forma di carità. Quaresima, tempo forte di spiritualità e carità. Tradizioni quaresimali. San Francesco e il rinnovamento della Chiesa. Introduzione all'enciclica Laudato Sì. Enc. Laudato sì: "Acquistare è sempre un atto morale oltre che economico". Criteri per giudicare la moralità delle azioni: definizione di valore, oggettività, percezione soggettiva, definizione di coscienza, conflitto di valori. Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 34 ITST “J.F. Kennedy” - Pordenone A. S. 2015 / 2016 Classe V A Meccanica Materia: MATEMATICA Prof.ssa : FRANCESCA TAGLIAPIETRA CONTENUTI TRATTATI Integrazione Ripasso di integrali immediati e di funzioni razionali fratte (argomento svolto in quarta) metodo dell’integrazione per sostituzione metodo dell’integrazione per parti integrale definito di una funzione continua in un intervallo [a,b] mediante l’utilizzo delle successioni delle somme integrali inferiori e superiori enunciato delle proprietà dell’integrale definito : b a c b f ( x) dx f ( x) dx f ( x ) dx ; a c b a a a f ( x) dx 0 ; k f ( x) dx k b a b a f ( x ) dx a b f ( x) dx ; f ( x) dx enunciato del teorema della media e sua interpretazione geometrica definizione di funzione integrale enunciato e dimostrazione del teorema fondamentale del calcolo integrale relazione tra funzione integrale e integrale indefinito formula fondamentale del calcolo dell’integrale definito area della parte di piano compresa tra una curva e l’asse delle x in un intervallo [a,b] area della parte di piano limitata dagli archi di due curve, aventi per estremi i punti intersezione tra le curve stesse Funzioni di due variabili intorno circolare di un punto del piano punto interno, punto di accumulazione, punto isolato per un insieme del piano insieme limitato e di insieme illimitato funzione di due variabili grafico di una funzione di due variabili: grafico sezione, curva di livello derivate parziali prime equazione del piano tangente derivate parziali seconde enunciato del teorema di Schwarz massimo e minimo assoluto e relativo, punto stazionario, punto di sella Hessiano enunciato del teorema sulle condizioni necessarie per l'esistenza di un estremo relativo Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 35 condizioni sufficienti per l'esistenza di un estremo Equazioni differenziali definizione di equazione differenziale di ordine n equazioni differenziali del primo ordine: enunciato del teorema di Cauchy integrale generale, particolare e singolare equazione differenziale a variabili separabili equazione differenziale lineare metodo di Lagrange per la determinazione della formula risolutiva delle equazioni differenziali lineari Statistica e calcolo delle probabilità ripasso probabilità eventi complessi: o o o somma logica; probabilità condizionata; prodotto logico di eventi; il problema delle prove ripetute; teorema di Bayes; variabili casuali. discrete e continue; media e varianza di una variabile casuale; funzione di ripartizione; variabili casuali standardizzate; inferenza statistica: popolazione e campione; campionamento bernoulliano e in blocco; media e varianza media campionaria e loro distribuzione; stimatori e loro proprietà; media campionaria, varianza campionaria, varianza campionaria corretta stima puntuale della media; stima per intervallo della media per grandi campioni da una popolazione normale con varianza nota o varianza non nota stima per intervallo della media per piccoli campioni, varianza non nota: t di Student. verifica di ipotesi sulla media: test bilaterale e unilaterale, piccoli e grandi campioni, varianza nota e non. METODOLOGIE DIDATTICHE Nei primi giorni dell’anno scolastico è stato effettuato un ripasso degli argomenti principali della quarta. Gli argomenti sono stati proposti mediante le seguenti strategie didattiche: Proposta dei vari temi mediante la presentazione di una situazione problematica (osservare, rilevare, stimolare interrogativi); le tematiche verranno affrontate prima con un approccio intuitivo, cercando di far dedurre agli allievi per quanto possibile i principali risultati; dopo di che l’insegnante ha formalizzato e definito meglio le varie tematiche, riorganizzandole in lezioni frontali, ma con il massimo coinvolgimento degli studenti svolgimento privilegiato di esercizi che permettessero di sviluppare le capacità di analisi di problemi e scelta della strategia risolutiva più adatta, rispetto ad esercizi inutilmente Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 36 complicati nei calcoli ma concettualmente non significativi, salva comunque restando la necessità di un addestramento operativo all’utilizzo di alcune tecniche di calcolo. Effettuazione di esercizio individuale o a piccoli gruppi, seguito direttamente dall’insegnante o corretto immediatamente alla lavagna; questo ha permesso di individuare subito i problemi e le difficoltà più comuni. Rendere l’allievo consapevole dei risultati raggiunti; Verifica e recupero dei contenuti e dei metodi non acquisiti mediante loro riproposta anche con altre strategie e in tempi successivi. MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI Libro di testo: titolo-VOLUME Matematica.verde 4s vol 2 Matematica.verde 5s Autore Casa editrice Bergamini, Trifone, Barozzi ZANICHELLI Bergamini, Trifone, Barozzi ZANICHELLI Fotocopie di esercizi da altri testi SPAZI : aula TEMPI IMPIEGATI PER LE ATTIVITA’ DIDATTICHE Integrazione: 14 settembre / 09 novembre Funzioni di due variabili 12 novembre / 21 dicembre Statistica e calcolo delle probabilità 7 gennaio / 16 aprile * Equazioni differenziali 18 aprile / 21 maggio ripasso dal 23 maggio * con pausa per attività di recupero TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE Per verificare l’apprendimento degli allievi sono stati utilizzati i seguenti strumenti: Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 37 verifiche orali formali e non, dalle quali si sono tratte indicazioni sulle abilità specifiche, sulla capacità di sviluppare un ragionamento logicamente corretto e di affrontare e risolvere in maniera abbastanza autonoma il problema proposto. Dal colloquio orale si sono avute anche indicazioni sulla proprietà di utilizzo del linguaggio specifico e della terminologia matematica. Il colloquio continuo con gli allievi ha permesso quindi anche di eseguire una verifica formativa. Verifiche scritte per accertare le conoscenze e il raggiungimento dei vari obiettivi; esse hanno compreso degli esercizi simili ad altri già svolti in classe, per accertare il raggiungimento degli obiettivi minimi di ogni unità didattica; e altri anche di tipologia non nota e con un livello crescente di difficoltà, per accertare la presenza di conoscenze più complete o approfondite, e abilità autonome di valutazione e rielaborazione. Al momento della consegna è stata loro fornita in visione la griglia di valutazione recante gli obiettivi raggiunti e non raggiunti da ciascun alunno, per aumentare il grado di consapevolezza dell’allievo e per renderlo in qualche modo partecipe al momento valutativo. VALUTAZIONE La griglia di misurazione di una verifica scritta è stata formulata riportando per ogni esercizio: Contenuti dei quali si vuole accertare l’apprendimento; Obiettivi operativi dettagliati; Punteggio per ogni obiettivo; Punteggio totale. La misurazione in decimi è stata ottenuta con la formula seguente: voto 1 punteggio allievo *9 . punteggio totale Per la valutazione delle prove orali si è utilizzata la griglia prevista nel POF. Nella valutazione finale del singolo allievo si è tenuto conto dei comportamenti positivi o negativi dello stesso sia in classe, sia nel lavoro domestico. Nella valutazione si è tenuto conto anche del miglioramento di ogni singolo allievo, tenendo anche presente il livello di partenza di ognuno. Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 38 ITST “J.F. Kennedy” - Pordenone A. S. 2015 / 2016 Classe V A Meccanica Materia: Lingua straniera (Inglese) Prof.ssa : GIGLIOLA PAGANO COMPETENZE RICHIESTE: uso del lessico appropriato lessico tecnico lingua letteraria uso dei sinonimi uso delle funzioni comunicative adeguate nei diversi registri uso e struttura dei tempi semplici e composti uso delle strutture specifiche: forma passiva, frasi ipotetiche, uso dei modali al passato, discorso indiretto comprensione dei testi scritti uso dei vari registri e codici linguistici trasposizione al discorso orale e al testo scritto ABILITÀ/ CAPACITÀ rielaborare in maniera personale capire un messaggio orale e scritto saper convertire un messaggio da un codice ad un altro cambiare registro fare inferenze sul testo fare un commento critico aggiungere nozioni personali e conoscenze acquisite in altre materie leggere e commentare diagrammi e tabelle tradurre dalla L2 alla L1 1. ARGOMENTI DI INGLESE TECNICO: MECHANICS Testo in uso: NEW MECHANICAL TOPICS – A Linguistic Tour through and around Mechanical Engineering – HOEPLI Machine Tools Part I: turning machines, shapers, drilling machines Machine Tools Part I: drilling machines – expansion …......................(extra material) Machine Tools Part II: milling machines, grinders, presses, band saws Machine Tools Part II: milling problems.............................................. (extra material) Machine Tools – Modern Marvels………………..……………..(video – extra material) The Toyota Production System: lean production, work cycles, fault detection, standardisation, continuous improvement, health and safety... (video – extra material) The Automobile Engine: first mass producers of cars, the assembly line; Internal combustion; Parts of an engine; Hybrid car; The diesel engine The Automobile Engine: the car of the future……………………. (personal comment) Henry Ford: early life and engineering career, birth of Ford Motor Company and the Model T, Production and labour innovations, Later career and controversial views, Fordism in the USA..................................................…........................(extra material) Henry Ford: individual expansion of a topic Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 39 Gears: function, arrangement, gear/torque ratio, power. Main types: spur gear, bevel gear, helical gear, hypoid gear, worm gear, rack and pinion..... (extra material) CAD/CAM systems and applications Automation in modern factories: what is Industrial Automation? What is a Robot? …………………………………………..………………………………….(extra material) Pumps: reciprocating pumps, rotary pumps, centrifugal pumps The Final Frontier of the Hydraulic Pump: the Artificial Heart ……....(extra material) Conoscenze l'allievo capisce gli argomenti trattati l'allievo è in grado di rispondere a domande in merito ai testi trattati l'allievo sa descrivere una funzione o un processo l'allievo sa fornire esempi adeguati Competenze l'allievo è in grado di riferire in modo autonomo in merito ad un testo l'allievo è in grado di trasferire il testo ad altri codici linguistici l'allievo è in grado di passare da L2 a L1 l'allievo sa effettuare collegamenti logici all'interno del testo (intratestuali) l'allievo ha una competenza extra-testuale, cioè sa collegare tra di loro testi diversi Capacità l'allievo è in grado di riformulare il testo in modo critico l'allievo è in grado di aggiungere elementi personali l'allievo è in grado di operare collegamenti e valutazioni critiche l'allievo sa operare inferenze e fare deduzioni l'allievo sa operare collegamenti intra-testuali ed extra-testuali 2. STRUTTURE LINGUISTICHE E FUNZIONI COMUNICATIVE Testo in uso: NEW ENGLISH FILE – Intermediate – OXFORD MODULE 7A MODULE 7B MODULE 7C Can we make our own luck? Third conditional what, which making adjectives and adverbs Reading: “Good luck, bad luck?” Murder Mysteries question tags, indirect questions compound nouns Reading and video: “Jack the Ripper” Switch it off phrasal verbs Reading,: “TV habits”, “Living without a TV” Conoscenze l'allievo riconosce i vari tempi verbali usati nei testi l'allievo sa formulare tempi verbali semplici e composti l'allievo sa usare i tempi verbali in modo contrastivo l'allievo conosce la struttura ipotetica di 1°, 2°, 3° tipo l'allievo conosce la forma passiva l'allievo sa operare trasformazioni dal discorso diretto a quello indiretto Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 40 l'allievo sa usare i modali speculativi e conclusivi Competenze l'allievo sa utilizzare I tempi verbali nel contesto, riconoscendo gli indicatori temporali l'allievo sa usare le strutture ipotetiche in modo differenziato e contrastivo l'allievo sa usare la forma passiva in contesto l'allievo sa usare la forma diretta e indiretta in funzione del registro linguistico Capacità l'allievo è in grado di operare dei cambiamenti di tempi verbali l'allievo trasforma la forma attiva in passiva e viceversa l'allievo passa dal registro formale a quello informale e viceversa l'allievo trasforma dialoghi in testi descrittivi l'allievo usa i vari modali nei contesti comunicativi adeguati 3. ARGOMENTI DI CIVILTÀ, STORIA, LETTERATURA Testo in uso: NEW MECHANICAL TOPICS – A Linguistic Tour through and around Mechanical Engineering – HOEPLI London and Crime in the 19th century…………...…………………..….(extra material) Jack the Ripper……………………………………………….…...(video- extra material) George Orwell: life, social themes, the dystopian novel “1984” – the story, themes, the protagonist – extract: chapter I Scott Fitzgerald: life, the decay of the American Dream, characters, narration, symbolic images , the story, the Jazz Age................(extra material) “The Great Gatsby” – extract “Nick meets Gatsby”..…..(extra material) “The Great Gatsby” – ELI Readers C1 ………………....(extra material) Film: “The Great Gatsby”: personal comment and analysis The Great War: how America joined the War......………..……….........(extra material) Film:“Forrest Gump” Film analysis, timeline of events and individual analysis of a social/political/historical issue taken from the film Conoscenze: l'allievo conosce i contenuti del testo l'allievo conosce il lessico appropriato l'allievo sa contestualizzare la tematica riferita l'allievo conosce e sa utilizzare il lessico specifico Competenze: l'allievo sa rielaborare un testo l'allievo sa operare collegamenti logici tra le informazioni l'allievo sa esprimere il proprio parere relativamente alla tematica esposta Capacità: l'allievo sa operare inferenze e deduzioni l'allievo sa effettuare dei collegamenti tra i vari testi l'allievo sa apportare conoscenze personali l'allievo sa fare valutazioni critiche Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 41 VALUTAZIONE SCRITTA: 1. Comprensione del testo scritto (intra-testuale): risposta adeguata alla domanda risposta rielaborata / sintetizzata, uso lessicale appropriato / differenziato identificazione degli elementi principali e/o secondari 2. Competenza elaborativa: A) la risposta trasmette un messaggio comprensibile e adeguato alla richiesta B) la risposta è strutturata in modo complessivamente corretto 3. Competenza scritta: la risposta dimostra capacità di inferenza extra- ed intra-testuale la risposta dimostra rielaborazione critica la risposta contiene apporti personali GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLO SCRITTO ESP Technical English Correction Grid Max 5 points TASK RESPONSE Addressing the task (=answering the question) giving relevant main points which are supported and developed (content) COHERENCE AND Organising information and ideas (introduction, COHESION layout, paragraphing, conclusion) using a range of linking devices punctuation GRAMMAR AND Using a range of grammatical structures correctly ACCURACY (and in relation to objectives tested and level) using a range of grammatical tenses VOCABULARY Using specific vocabulary using a good range of vocabulary that is appropriate to the text spelling Total score 1= incorrect; 2=poor; 3=overall acceptable; 4=good; 5=very well done VALUTAZIONE ORALE: Conoscenze tutti i contenuti principali del testo sono stati riportati l'argomento è presentato con ordine e collegamenti logici Competenze A) uso di lessico appropriato B) uso di sinonimi C) uso di strutture differenziate, trasposizioni attiva-passiva D) uso di funzioni e strutture appropriate Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 42 Capacità fluency inferenze testuali collegamenti intra/extra testuali valutazione critica GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELL'ORALE Descrittore L'allievo si rifiuta di sottoporsi alla verifica L'allievo non riesce a rispondere adeguatamente ad alcuna delle domande L'allievo espone in maniera confusa e incompleta, il messaggio risulta incomprensibile L'allievo espone solo in parte gli argomenti, utilizza un linguaggio approssimativo e si esprime con gravi errori strutturali L'allievo espone con una certa difficoltà ed in modo parziale, nonostante qualche errore nelle strutture e nel lessico, il messaggio è comprensibile L'allievo espone in modo abbastanza autonomo, con un linguaggio accettabile anche se non sempre specifico e con qualche incertezza L'allievo espone l'argomento in modo autonomo ed adeguato e con un linguaggio complessivamente appropriato L'allievo espone in modo esauriente, utilizzando un linguaggio corretto ed appropriato, rielabora parzialmente i contenuti L'allievo espone in modo esauriente, utilizzando un linguaggio appropriato ed un lessico vario, si esprime in modo personale L'allievo espone in modo esauriente ed autonomo, utilizza un linguaggio appropriato e diversificato, con apporti personali e valutazioni critiche voto 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Nel corso dell'anno sono state effettuate 5 verifiche scritte, di tipo strutturato e misto e 4 verifiche orali. Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 43 ITST “J.F. KENNEDY” - Pordenone A.S. 2015/2016 Classe V A Meccanica Materia: Meccanica applicata e Macchine a fluido Docente: ing. Alfredo Pasini Testo in adozione: CORSO DI MECCANICA – SOLIDI (vol.III) e FLUIDI (vol.III) Anzalone – Bassignana – Musicoro ed. Hoepli Ore settimanali di lezione: 4 Obiettivi didattici minimi a) Conoscenze : possedere buona conoscenza teorica dei singoli argomenti e delle relative problematiche b) Capacità : essere in grado di schematizzare i problemi ed impostarne la soluzione ijn maniera corretta c) Competenze : applicare le conoscenze e le capacità in un contesto reali Strumenti di lavoro: a) libri di testo b) manuali c) proiettore Metodo di lavoro a) lezioni frontali b) esercitazioni con esercizi da libri di testo e con temi di maturità Modalità di verifica e criteri di valutazione I voti assegnati sono compresi fra 1 e 10 secondo POF Valutazione orale : L’ allievo deve rispondere a tre domande. La risposta dovrà essere: 1) Inerente alla domanda 2) Esauriente in tutte le sue componenti 3) Formulata con linguaggio tecnico e corretto Valutazione scritta: Ogni verifica scritta è predisposta in maniera tale da valutare il conseguimento degli obiettivi didattici prefissati. L'insegnante comunica preventivamente agli allievi la data della verifica. Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016 pag. 44 Valutazione complessiva: L'interesse non estemporaneo e la partecipazione attiva e pertinente sono elementi essenziali della valutazione. Si è valutato il grado di raggiungimento degli obiettivi, il possesso dei contenuti e i progressi compiuti rispetto ai livelli di partenza. Programma svolto al 15 maggio 2016 TERMODINAMICA - CICLI Periodo Contenuti Conoscenze - Capacità - Competenze Settembre Ripasso di leggi, principi e trasformazioni Conosce e sa applicare leggi, principi della termodinamica, cicli Otto, Diesel e e trasformazioni termodinamiche a Sabathe problemi reali TERMODINAMICA - VAPORE Periodo Contenuti Conoscenze - Capacità - Competenze Ottobre Ciclo del vapore, diagramma di Mollier, ciclo Hirn, impianti per turbine a vapore e dimensionamento di massima dei relativi componenti Conosce i cicli del vapore, sa utilizzare i relativi diagrammi e sa dimensionare scambiatori di calore, economizzatori e simili parti di impianto MOTORI C.I. Periodo Contenuti Conoscenze – Capacità - Competenze Ottobre Novembre Dicembre Combustione, camera di combustione, curve di potenza e di coppia. Leggi del moto e forze sul pistone. Parametri del dimensionamento di un motore. Biella, manovella, perni portanti e di spinta, supporti di banco, alberi a camme, valvole. Molle a torsione e molle a flessione Conosce e sa calcolare le forze ed i momenti in gioco, sa dimensionare tutti gli organi interni di un motore ciclo Otto e Diesel scegliendo i parametri più opportuni in funzione del progetto EQUILIBRATURA ROTORI Periodo Contenuti Conoscenze - Capacità - Competenze Febbraio Equilibratura delle forze di inerzia del 1° Conosce e sa calcolare le forze di e 2° ordine nei motori c.i., equilibratura inerzia, e, in prima approssimazione, le statica e dinamica dei rotori forze squilibranti i rotori ed i relativi rimedi 45 VOLANI - GIUNTI - FRENI Periodo Contenuti Conoscenze - Capacità - Competenze Marzo Volani, giunti rigidi a dischi, a gusci, Sa progettare volani per motori c.i., giunti elastici, cardanici, speciali. giunti a dischi sia ad attrito che a taglio Freni Sa calcolare in prima approssimazione un impianto frenante TRASMISSIONI A CINGHIE Periodo Contenuti Conoscenze - Capacità - Competenze Aprile - Maggio Trasmissioni a cinghie piatte, trapezoidali ed altre. Funi Sa progettare trasmissioni a cinghie piatte e trapezoidali, conosce a grandi linee i principali tipi di fune SUCCESSIVAMENTE AL 15 MAGGIO VENTILATORI E COMPRESSORI Periodo Contenuti Conoscenze - Capacità - Competenze Maggio Ventilatori e compressori Conosce e sa progettare in prima approssimazione macchine e impianti di ventilazione e compressione SALDATURE E CHIODATURE Periodo Contenuti Conoscenze - Capacità - Competenze Maggio - Giugno Saldature e chiodature Sa effettuare semplici calcoli di verifica sulle saldature e sulle chiodature 46 ITST “J.F. Kennedy” - Pordenone A. S. 2015 / 2016 Classe V A Meccanica Materia: DISEGNO, PROGETTAZIONE ED ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE Proff. : Giovanni Aversano e Michele Viotto Libro di testo adottato Calligaris, Fava, Tomasello – Nuovo dal progetto al prodotto – vol.3 – Editore Paravia Sono state inoltre messe a disposizione degli allievi delle dispense realizzate dall'insegnante. Software adottato per le esercitazioni in laboratorio CAD SOLIDWORKS Numero di ore settimanali di lezione 3 in aula e due in laboratorio CAD Metodo Didattico Frontale per le lezioni teoriche, partecipativo nella soluzione di problemi relativi agli argomenti trattati. Tipologia di verifica e criteri di valutazione Sono state realizzate verifiche sulla ricerca dei parametri di lavorazione su singole operazioni ad asportazione di truciolo, stesura di cartellini di lavorazione, problemi di calcolo del costo di produzione di un lotto di pezzi su commessa. Per quanto riguarda le esercitazioni pratiche sono state svolte verifiche di disegno 2D a matita e verifiche di disegno 3D con il software SOLIDWORKS. Griglie di valutazione Pur rimanendo fedeli alle linee guida del POF, le griglie di valutazione sono state di volta in volta adattate alla specifica tipologia di verifica. In allegato 1 é riportata la griglia di valutazione di una verifica orale, in allegato 2 é riportata la griglia di valutazione di una verifica pratica. Conoscenze Il disegno 3D al computer con il programma SOLIDWORKS. I tipi di produzione e di processi. Le attrezzature. Il cartellino ed il foglio analisi lavorazione. I costi di produzione. Gli strumenti per la programmazione della produzione. Capacità Gli allievi sanno realizzare disegni di semplici componenti ed assiemi in 2D a mano ed al computer. Gli allievi sanno eseguire disegni in 3D al computer. Gli allievi sanno compilare il cartellino di lavorazione e calcolare il costo di fabbricazione di semplici componenti meccanici. Gli allievi sanno interpretare grafici realizzati con le norme ASME. Gli allievi sanno realizzare il diagramma di Gantt relativo alla fabbrcazione di un dato lotto. Gli allievi sanno calcolare il grado di saturazione di una linea di produzione. Gli allievi sanno realizzare la distinta base di un’assieme. Gli allievi sanno disegnare attrezzature per la lavorazione di semplici componenti meccanici. 47 PROGRAMMA SVOLTO Nel primo quadrimestre è stata svolta la parte del programma relativa alla tecnologia applicata alla produzione. Nel secondo quadrimestre è stata sviluppata la parte del programma relativa all'organizzazione aziendale e sono stati svolti richiami di disegno di componenti meccanici. Durante tutto l'anno scolastico sono stati svolti nel laboratorio CAD disegni in 3D di componenti e complessivi. TECNOLOGIA APPLICATA ALLA PRODUZIONE LE LAVORAZIONI MECCANICHE Richiami sugli utensili per asportazione di truciolo: Tipi e designazione degli utensili, materiali, criteri di utilizzo. Macchine operatrici: tipi di macchine, lavorazioni eseguibili, parametri di taglio. Considerazioni sulla velocità economica di taglio: velocità di minimo costo, velocità di massima produzione, velocità di massimo profitto. Cenni sullo stampaggio a caldo. Tempi e metodi nelle lavorazioni: cenni di cronotecnica: il tempo di produzione, il rilevamento diretto, i tempi standard; classificazione dei tempi; determinazione del costo della manodopera nel caso di machine singole e di abbinamento di più macchine; il diagramma di attività. CICLI DI FABBRICAZIONE Generalità sui cicli di lavorazione: criteri per l’impostazione di un ciclo di lavorazione, cartellino del ciclo di lavorazione, foglio analisi operazione, esempi di cicli di lavorazione. ATTREZZATURE DI FABBRICAZIONE Generalità sulle attrezzature, posizionamenti, bloccaggi. Elementi normalizzati componibili; attrezzature per forare, per tornire, per fresare. Attrezzature pneumatiche. ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE L’AZIENDA PRODUTTIVA: Cos'è un'azienda. Cosa sono e quali sono i fattori della produzione. Classificazione delle imprese in relazione al settore di attività. Le funzioni aziendali, tipi di strutture organizzative, organigrammi. Definizioni: lead time, work in progress, capacità produttiva e flessibilità. Tipi di lay-out degli impianti. I sistemi produttivi: classificazione in relazione al lay-out ed in relazione al lead time. I simboli delle norme ASME e l'analisi di un processo produttivo: obiettivi, grafici. Le fasi della programmazione della produzione. Strumenti grafici utili alla programmazione: il diagramma di Gantt, il diagramma di saturazione delle macchine in linea. L'organizzazione degli archivi tecnici: la distinta base. PRODOTTO: PROGETTAZIONE E FABBRICAZIONE L' obsolescenza. Il ciclo di vita del prodotto. Il piano di produzione. I COSTI NELLA PRODUZIONE Relazione tra costi e produzione: costi fissi e variabili. Il diagramma del punto di pareggio. La contabilità generale: il bilancio di esercizio. La contabilità industriale: il budget ed il controllo di gestione. 48 Il costo della manodopera e delle materie prime. I costi standard. Ammortamento macchine ed ammortamento attrezzature. Attribuzione di una quota di spese generali ad un prodotto: metodi tradizionali, metodo dei centri di costo. GESTIONE DELLA PRODUZIONE Logistica e scorte: materiali a domanda dipendente ed a domanda indipendente. Istogramma ABC e curva cumulata ABC. Costi di gestione delle scorte. Cenni sul lotto economico di approvvigionamento e sul lotto economico di produzione. LA PRODUZIONE SNELLA Cos'è la produzione snella, come si articola, quali sono gli elementi fondamentali, gli obiettivi, i metodi, le principali modalità operative. La gestione dei materiali e la logistica: il Just in time; la gestione della qualità; la gestione delle macchine; la gestione del posto di lavoro. TECNICHE DI PROGRAMMAZIONE Il Pert: definizione, fasi in cui si articola, procedure di realizzazione. Cenni sulla programmazione lineare. SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Decreto legislativo n. 81/2008: definizioni, fattori di rischio, valutazione dei rischi. Disposizioni generali: destinatari e compiti assegnati. Nuova direttiva macchine 2006/42/CE: definizioni, articoli, allegati. ESERCITAZIONI PRATICHE Esercitazione su Solidworks con sviluppo del disegno tridimensionale. Utillizzo delle funzioni: Comando SCHIZZO, relazioni dello schizzo, quotatura parametrica dello schizzo Comando ESTRUSIONE e TAGLIO ESTRUSO, SMUSSO e RACCORDO Comando RIVOLUZIONE e TAGLIO IN RIVOLUZIONE Comando RIPETIZIONE LINEARE e CIRCOLARE Comando CREAZIONE GUIDATA FORI Creazione MESSA IN TAVOLA, definizione del FORMATO FOGLIO Creazione degli ASSIEMI, Funzioni di ACCOPPIAMENTO: STANDARD, AVANZATI, MECCANICI Utilizzo oggetti predefiniti dal TOOLBOX Comando ESPLODI e gestione delle CONFIGURAZIONI Funzione BOLLATURA, inserimento RUGOSITA’ e TOLLERANZE Inserimento tabella DISTINTA MATERIALI 49 Allegato 1 Griglia di valutazione di una verifica orale Allegato 2 Griglia di valutazione di una verifica pratica con Solidworks parametro Corretteza dello schizzo Correttezza delle estrusioni Correttezza dei tagli estrusi Correttezza dei tagli in rivoluzione Correttezza della ripetizione lineare Correttezza della ripetizione circolare Realizzazione assieme in tutte le sue parti Correttezza degli accoppiamenti Correttezza della messa in tavola Correttezza delle indicazioni delle quote, rugosità, tolleranze dimensionali, tolleranze di forma e posizione punteggio 1 0,5 0,5 0,5 0,5 0,5 2 1 1,5 2 punti Punteggio totale 50 ITST “J.F. Kennedy” - Pordenone A. S. 2015 / 2016 Classe V A Meccanica Materia: SISTEMI ED AUTOMAZIONE INDUSTRIALE Proff. : Giovanni Aversano e Michele Viotto Indice - Libro di testo adottato. - Numero di ore settimanali a disposizione. - Argomenti trattati: Programmazione dei PLC, Robotica, Trasduttori, Sistemi di controllo, Algebra degli schemi a blocchi, Fabbrica Automatica, Macchine elettriche. Sono stati inoltre svolti fuori programma i seguenti argomenti: complementi di macchine elettriche, programmazione della scheda ARDUINO. Per ognuno degli argomenti trattati sono riportati: - Attrezzature impiegate per le esercitazioni - Metodo Didattico - Tipologia di verifica - Criteri di valutazione - Obiettivi realizzati: Conoscenze, Competenze, Capacità Sono riportati inoltre i seguenti allegati: - Allegato 1: - Allegato 2: - Griglia di valutazione delle verifiche orali - Esempio di verifica pratica - Soluzione della verifica pratica - Griglia di valutazione della verifica pratica Libro di testo adottato Giovanni Aversano: Appunti dalle lezioni - vol. III Numero ore settimanali a disposizione: 3 (svolte nel laboratorio MSA) Tempi Primo quadrimestre: robotica, sensori, macchine elettriche. Secondo quadrimestre: algebra degli schemi a blocchi, sistemi di controllo, fabbrica automatica, complementi di macchine elettriche, programmazione di ARDUINO. La programmazione dei PLC è stata svolta per tutto l’anno scolastico. 51 Argomento: Programmazione dei PLC Attrezzature impiegate per le esercitazioni: Programmazione dei PLC SIEMENS STEP 7-300/400 N. 24 computers dotati dei software SIMATIC STEP7-300/400 + PLCSIM per la digitazione dei listati Sono stati inoltre impiegati per le esercitazioni: - un pannello dotato di cilindri e valvole elettropneumatiche collegate al PLC SIEMENS 312C - un robot articolato elettropneumatico - un sistema di trasporto con robot cilindrico elettropneumatico Metodo Didattico Frontale per le lezioni teoriche; partecipativo per le esercitazioni pratiche. Tipologia di verifica e Criteri di Valutazione Le verifiche pratiche hanno avuto come oggetto, oltre alla stesura di listati in AWL a partire da un ciclo o da operazioni assegnate, essendo dati i codici delle vie di input e di output dei pannelli, la digitazione del programma elaborato su tastiera, il caricamento ed il lancio dello stesso, la verifica della correttezza della esecuzione. I parametri adottati per attuare una valutazione sono stati: assenza di errori concettuali, non concettuali e di distrazione nella stesura del listato e nella digitazione del programma, e la padronanza nell'impiegare le attrezzature a disposizione. Nella attribuzione dei voti è stata adottata una scala da 1 a 10. L’allegato 2 riporta: - Il testo di una verifica pratica. - Lo svolgimento completo ( grafcet e listato ). - La griglia di valutazione per le verifiche pratiche. Obiettivi realizzati Conoscenze: L'allievo conosce le caratteristiche dei CPU Siemens modello SIMATIC STEP 7; L'allievo conosce le Memorie da M0.0 ad M127.7 ; L'allievo conosce i contatori Z; L'allievo conosce i temporizzatori T; L'allievo conosce le operazioni combinatorie binarie U , UN , O. , ON , O , U( , O( , ) ; L'allievo conosce le operazioni di memorizzazione S , R , = ; L'allievo conosce le operazioni di comparazione ==I , ><I , >I , >=I , <I , <=I ; L'allievo conosce le operazioni di temporizzazione SI , SV , SE , SS , SA , R ; L'allievo conosce le operazioni di conteggio ZV , ZR , S , R ; L'allievo conosce le operazioni di caricamento L S5T# , L; L'allevo conosce i teoremi fondamentali e le funzioni logiche dell’algebra di Boole; L'allievo conosce i metodi del grafcet per la realizzazione delle sequenze degli attuatori. 52 Competenze: L'allievo è in grado di digitare un programma con software SIMATIC STEP 7; L'allievo è in grado di lanciare un programma dalla CPU; L'allievo è in grado di stilare programmi adottando i codici opportuni; Capacità: L'allievo, partendo da un impianto automatico, è in grado di: - attribuire i codici di ingresso a finecorsa e pulsanti; - attribuire i codici di uscita ad elettrovalvole; - stilare programmi che facciano svolgere all’impianto i cicli desiderati. Argomento: Robotica Metodo Didattico Il metodo didattico adottato è stato quello frontale. Tipologia di verifica Le verifiche, programmate, sono state orali. E' stata eseguita almeno una verifica orale per ogni allievo. Nella fase di verifica è stata presa nota, per ogni allievo, delle eventuali lacune: gli allievi che non hanno raggiunto la sufficienza sono stati chiamati, successivamente, a rispondere degli stessi argomenti. Criteri di valutazione I parametri adottati nella valutazione sono stati: conoscenza contenuti, completezza della risposta, correttezza formale, chiarezza dell'esposizione in relazione ad ogni singola domanda. Nella attribuzione dei voti è stata adottata una scala da 1 a 10. Obiettivi realizzati Conoscenze: - L'allievo conosce le definizioni di manipolatori e robot giapponese ed occidentale. - L'allievo conosce i significati delle dicotomie "sequenziale / con controllo della traiettoria", "Controllo ad anello aperto / ad anello chiuso", "Controllo della traiettoria punto a punto / continuo", "Controllo adattativo / non adattativo". - L'allievo conosce le articolazioni dei robot ed il loro campo di impiego. - L'allievo conosce gli attuatori dei robot, le loro caratteristiche ed il loro campo di impiego. - L'allievo conosce quali sensori possono essere adottati dai robot. - L'allievo conosce, in relazione alle diverse strutture dei robot, il numero di assi controllati, i movimenti eseguiti, le articolazioni da cui sono composti, gli attuatori da cui possono essere composti, i campi di lavoro, gli impieghi. - L'allievo conosce le caratteristiche dei tipi di programmazione "per apprendimento": manuale ( per punti / per traiettoria continua ), master slave, teach in. - L'allievo conosce le caratteristiche dei tipi di programmazione "con linguaggio dedicato": orientato ai giunti, alla mano, ad oggetti, al compito. 53 Competenze: L'allievo, di un robot esistente, sa riconoscerne la tipologia, rilevarne le caratteristiche significative, individuarne il campo di applicazione, pronunciarsi sulla opportunità del suo impiego in un determinato contesto. Capacità: - L'allievo è in grado di realizzare manipolatori pneumatici di tipo cartesiano e cilindrico, completi di finecorsa e di cablaggi pneumatici ed elettrici, assemblando componenti commerciali; - L'allievo è in grado inoltre di interfacciare tale manipolatore a valvole di distribuzione pneumatiche ed elettropneumatiche ed a pulsanti e di gestire il suo funzionamento con tecnologia cablata; - L'allievo è in grado infine, di gestire il funzionamento di un robot elettropneumatico con tecnologia programmabile mediante un PLC Siemens. Argomento: Trasduttori Metodo Didattico Il metodo didattico adottato è stato quello frontale. Tipologia di verifica Le verifiche, programmate, sono state orali. Sono state eseguite almeno due verifiche orali per ogni allievo. Nella fase di verifica è stata presa nota, per ogni allievo, delle eventuali lacune: gli allievi che non hanno raggiunto la sufficienza sono stati chiamati, successivamente, a rispondere degli stessi argomenti. Criteri di valutazione I parametri adottati nella valutazione sono stati: conoscenza contenuti, completezza della risposta, correttezza formale, chiarezza dell'esposizione in relazione ad ogni singola domanda. Nella attribuzione dei voti è stata adottata una scala da 1 a 10. Obiettivi realizzati Conoscenze: - L'allievo conosce la definizione di trasduttore. - L'allievo conosce le classificazioni dei trasduttori in relazione alla grandezza da misurare, al tipo di segnale gestito, al tipo di alimentazione, al metodo di misura, alla tecnologia costruttiva. - L'allievo conosce le definizioni delle caratteristiche statiche seguenti: fondo scala, curva caratteristica, sensibilità, risoluzione, offset, ripetibilità, isteresi, non invasività, errore, banda di errore, errore di linearità, guadagno. - L'allievo conosce le funzioni svolte dai circuiti di condizionamento. - L'allievo conosce, dei trasduttori di posizione a principio resistivo, la legge fisica su cui si fondano, gli inconvenienti che comporta il loro impiego, i tipi lineare ed angolare ed i tipi a filo diritto ed avvolto ad elica. - L'allievo conosce, dei trasduttori di posizione a principio capacitivo, la legge fisica su cui si fondano, gli inconvenienti ed il vantaggio che comporta il loro impiego, ed i vari tipi. - L'allievo conosce, dei trasduttori di posizione a principio induttivo, la legge fisica su cui si fondano e, in relazione al tipo (resolver, syncro, inductosyn, trasformatore differenziale), la grandezza misurata, la tecnologia costruttiva, le parti componenti. - L'allievo conosce, dei trasduttori digitali di posizione (encoder), le classificazioni "rotativo / lineare" ed "incrementale / assoluto", ed in relazione a questi ultimi le caratteristiche costruttive e le variabili di confronto. L’allievo conosce inoltre le differenze tra il codice binario puro ed il codice Gray. 54 - L'allievo conosce, dell'encoder incrementale di velocità, le caratteristiche costruttive e la legge con cui varia il numero di giri. - L'allievo conosce, dell'encoder ad effetto Hall, la legge fisica su cui si fonda, le caratteristiche costruttive e la legge con cui varia il numero di giri. - L'allievo conosce, dei trasduttori di deformazione "strain gauge", le parti componenti ed il principio di funzionamento. - L'allievo conosce, dei trasduttori di temperatura a principio resistivo "Termoresistenze", la legge fisica su cui si fondano, i materiali di cui sono composti, ed il principio di funzionamento. - L'allievo conosce, dei trasduttori di temperatura a principio resistivo "Termistori", la classificazione in NTC e PTC, e per ognuno dei due tipi, la curva caratteristica ( per il tipo NTC anche l’equazione caratteristica) ed il campo di impiego. - L'allievo conosce, dei trasduttori di temperatura a principio termoelettrico "Termocoppie", il principio fisico su cui si fondano, l’equazione caratteristica ed i materiali che lo compongono. - L'allievo conosce, dei trasduttori ad ultrasuoni, il principio fisico su cui si fondano ed i campi di applicazione. - L'allievo conosce le caratteristiche dei trasduttori ottici a semiconduttori seguenti: fotoresistori, fotodiodi, fototransistor, celle fotovoltaiche. - L'allievo conosce, dei trasduttori ottici "fotocellule", i sistemi di rilevamento e la modalità di attivazione. Competenze: L'allievo, di un trasduttore esistente, sa riconoscere la tipologia, è in grado di individuarne il campo di applicazione e di pronunciarsi sulla opportunità del suo impiego in un determinato contesto. Capacità: - L'allievo è in grado di installare finecorsa pneumatici, elettromeccanici e magnetici in una attrezzatura (per esempio per rilevare la presenza dell’estremità dello stelo di un cilindro pneumatico in una data posizione). - L'allievo è in grado di installare e gestire un generico sistema di rilevamento tramite fotocellula. Argomento: Sistemi di regolazione e controllo ed algebra degli schemi a blocchi Metodo Didattico Il metodo didattico adottato è stato quello frontale. Tipologia di verifica Le verifiche, programmate, sono state orali. E' stata eseguita almeno una verifica orale per ogni allievo. Nella fase di verifica è stata presa nota, per ogni allievo, delle eventuali lacune: gli allievi che non hanno raggiunto la sufficienza sono stati chiamati, successivamente, a rispondere degli stessi argomenti. Criteri di valutazione I parametri adottati nella valutazione sono stati: conoscenza contenuti, completezza della risposta, correttezza formale, chiarezza dell'esposizione in relazione ad ogni singola domanda. Nella attribuzione dei voti è stata adottata una scala da 1 a 10. Obiettivi realizzati Conoscenze: 55 - L'allievo conosce la definizione di sistema di controllo; - L'allievo conosce i componenti di un generico sistema di controllo; - L'allievo conosce le definizioni delle seguenti caratteristiche di un sistema di controllo: variabili di ingresso, variabile di uscita, riferimento, controllo, deviazione statica, transitorio, risposta al transitorio, campo di controllo, errore ammesso; - L'allievo conosce le seguenti dicotomie dei sistemi di controllo: ad anello aperto / ad anello chiuso, orientato / non orientato, combinatorio / sequenziale, dinamico / statico, invariante / non invariante, continuo / discreto, discreto ed invariante (automa) / continuo lineare; - L'allievo conosce le differenze tra regolatori e controllori; - L'allievo conosce lo scopo degli interfaccia analogico / digitale; - L'allievo sa descrivere il funzionamento dei seguenti regolatori meccanici: regolatore di Watt, regolatore di livello di un serbatoio, regolatore di flusso oleodinamico; - L'allievo conosce il principio di funzionamento dei regolatori di tipo "ON / OFF"; - L'allievo conosce i regolatori Proporzionali, Integrativi e Derivativi, le loro equazioni caratteristiche e le loro prestazioni essenziali; - L'allievo, del regolatore Proporzionale, conosce l'equazione del Guadagno in caso di retroazione positiva ed in caso di retroazione negativa; - L'allievo, del regolatore Proporzionale, conosce e sa discutere la formula dell’errore E. - L'allievo conosce la classificazione dei sistemi di controllo in base al numero di integratori presenti. - L'allievo conosce i diagrammi a Blocchi Funzionali. - L'allievo conosce le modalità fondamentali di raggruppamento in blocchi: in cascata, in parallelo, ad anello aperto, ad anello chiuso. - L'allievo conosce le modalità di riduzione di uno schema a blocchi in forma canonica: spostamento dei nodi in avanti ed all'indietro, spostamento delle diramazioni in avanti ed all'indietro. - L'allievo conosce le modalità di calcolo di un sistema a blocchi con due ingressi. Competenze: - L'allievo, di un sistema di regolazione "ON / OFF" esistente, sa rilevarne le caratteristiche significative, sa dare indicazioni sui criteri della sua gestione e, se è gestito mediante PLC Siemens, scrivere programmi per la sua gestione. - L'allievo è in grado di eseguire una semplificazione di un diagramma a Blocchi Funzionali. Capacità: L'allievo è in grado di realizzare e gestire sistemi di regolazione di tipo "ON / OFF" con tecnologia cablata o programmabile mediante PLC Siemens S7-300. Argomento: Fabbrica Automatica Metodo Didattico Il metodo didattico adottato è stato quello frontale. Tipologia di verifica Le verifiche, programmate, sono state orali. E' stata eseguita almeno una verifica orale per ogni allievo. Nella fase di verifica è stata presa nota, per ogni allievo, delle eventuali lacune: gli allievi che non hanno raggiunto la sufficienza sono stati chiamati, successivamente, a rispondere degli stessi argomenti. Criteri di valutazione I parametri adottati nella valutazione sono stati: conoscenza contenuti, completezza della risposta, correttezza formale, chiarezza dell'esposizione in relazione ad ogni singola domanda. Nella attribuzione dei voti è stata adottata una scala da 1 a 10. 56 Obiettivi realizzati Conoscenze: - L'allievo conosce i tipi di trasmissione di dati Seriale e Parallela. - L'allievo conosce l’unità di misura della velocità di trasmissione dei dati. - L'allievo conosce, del Modem, le funzioni svolte nella trasmissione dei dati ed i vari tipi collegamento; l’allievo conosce inoltre il significato della parola "Modem". - L'allievo conosce il significato degli acronimi "FMS", "FMC", "CIM". - L'allievo conosce i sei livelli di automazione di una fabbrica. - L'allievo conosce il significato della parola "Mainframe". - L'allievo conosce le differenze tra le reti di comunicazione di tipo "Subnetwork" e le reti comunicazione di tipo "Lan". - L'allievo conosce la classificazione delle reti di comunicazione di tipo "Subnetwork". - L'allievo, delle reti "Lan", conosce le classificazioni in base alla architettura ed al metodo accesso. - L’allievo, delle reti "Lan", conosce i mezzi di trasmissione ed i principi dei protocolli trasmissione. - L'allievo conosce i tipi di software impiegati per collegare tra loro le reti "Lan". di di di di Competenze: - L'allievo, di una fabbrica esistente, sa individuare il livello di automazione. - L'allievo, di una rete di tipo "Subnetwork" esistente, sa individuare il tipo di trasmissione adottato. - L'allievo, di una rete di tipo "Lan" esistente, sa riconoscere il tipo di architettura ed il tipo di metodo di accesso. Argomento: Macchine elettriche Metodo Didattico Il metodo didattico adottato è stato quello frontale. Tipologia di verifica Le verifiche, programmate, sono state orali. E' stata eseguita almeno una verifica orale per ogni allievo. Nella fase di verifica è stata presa nota, per ogni allievo, delle eventuali lacune: gli allievi che non hanno raggiunto la sufficienza sono stati chiamati, successivamente, a rispondere degli stessi argomenti. Criteri di valutazione I parametri adottati nella valutazione sono stati: conoscenza contenuti, completezza della risposta, correttezza formale, chiarezza dell'esposizione in relazione ad ogni singola domanda. Nella attribuzione dei voti è stata adottata una scala da 1 a 10. Obiettivi realizzati Conoscenze: - L'allievo conosce i principi del magnetismo. - L'allievo conosce le perdite nelle macchine elettriche. - L'allievo conosce i vari tipi di macchine elettriche: motori, generatori e trasformatori. - L'allievo conosce le principali caratteristiche dei due tipi di motore C. C. tradizionale e brushless. - L'allievo conosce le principali caratteristiche dei motori C. A. asincroni trifase. 57 - L'allievo conosce il principio di funzionamento del motore universale. - L'allievo conosce i principi di funzionamento dei due tipi di generatori: alternatore e dinamo. - L'allievo conosce le principali caratteristiche dei trasformatori Argomenti fuori programma: Complementi di macchine elettriche - I motori passo.passo a magnete permanente (avvolgimento bifase); - Motori C. C. - Regolazione della velocità: curva caratteristica al variare della tensione di alimentazione; - Motori C. A. - Regolazione della velocità: curva caratteristica al variare della frequenza; curva caratteristica: funzionamento stabile ed instabile; - Caratteristica esterna di un trasformatore; Programmazione della scheda elettronica ARDUINO - I fotoaccoppiatori - I relè allo stato solido - Il ponte H nella gestione dei motori C. C. - La tecnica PWM nella regolazione della velocità dei motori C. C. - Progetto “I sensori con ARDUINO – Anno III”: costruzione di due prototipi di PLC per il comando di attuatori elettropneumatici, implementazione di un linguaggio di programmazione per la gestione di cicli sequenziali con l'impiego di contatori e temporizzatori. Allegato 1: Griglia di valutazione delle verifiche orali Criteri di valutazione Frazioni di puntegio massimo Conoscenza contenuti Completezza della risposta Correttezza formale Chiarezza dell'esposizione 6 2 1 1 58 Allegato 2: Esempio di testo, svolgimento e griglia di valutazione di una verifica pratica Testo dell’esercizio Data la sequenza: A+/B+/1”/A-/2”/Beseguire il diagramma GRAFCET ed il relativo listato in linguaggio AWL. Svolgimento completo Griglia di valutazione delle verifiche pratiche Parametro di valutazione Punti da sottrarre a 10 Presenza di errore concettuale (es. metodo risolutivo errato) Presenza di errore non concettuale (es. errata applicazione del metodo) Presenza di errore di distrazione (es. errata digitazione di un codice) Incapacità ad eseguire un test del programma da 1 a 4 da 1 a 2 1 1 59 ITST “J.F. Kennedy” - Pordenone A. S. 2015 / 2016 Classe V A Meccanica Materia : SCIENZE MOTORIE Prof. : Roberto Belcari Il programma della classe 5° A meccanici è stato svolto con esercitazioni pratiche seguendo il piano di lavoro annuale presentato all'inizio dell'anno scolastico . La classe ha partecipato ai tornei interni di calcetto e pallavolo nonché alla giornata finale dello sport. A seconda dei vari periodi si è seguita la tabella di programmazione che si allega. Metodologie didattiche Il lavoro è stato svolto attraverso esercitazioni individuali e di gruppo gradualmente più complesse, rispettanti il grado di sviluppo di ciascun alunno. Il metodo utilizzato è stato principalmente quello globale, alternato comunque a quello analitico, durante le attività di potenziamento fisiologico e nei momenti di pratica sportiva. Si è cercato di offrire un gran numero di proposte che tenessero conto della maturità e delle capacità dimostrate da ciascun allievo utilizzando tutte le attrezzature disponibili, dai grandi ai piccoli attrezzi, agli impianti per i giochi sportivi in palestra ed all’aperto. Criteri di verifica Si sono verificati i risultati raggiunti con prove e test motorii, con abilità agonistiche e con verifiche orali. La valutazione è avvenuta attraverso l’osservazione costante durante tutte le ore di lezione ed ha tenuto conto dell’interesse, della partecipazione e dell’impegno dimostrati, nonché del livello di partenza e dei risultati conseguiti. E’ stato inoltre motivo di valutazione la collaborazione, la disponibilità, ed il senso di responsabilità dimostrati dall’allievo durante lo svolgimento delle lezioni. 60 Obiettivi didattici conseguiti In relazione a quanto svolto, alla fine dell'anno scolastico, gli alunni dovrebbero essere in grado di: CONOSCERE IL PROPRIO GRADO DI ABILITA' MOTORIA CONOSCERE IL PROPRIO LIVELLO DI FORZA ESEGUIRE SEMPLICI ESERCIZI DI STRETCHING PER I VARI DISTRETTI MUSCOLARI SAPER ADEGUARE L'INTENSITA' DEGLI ESERCIZI AL PROPRIO RITMO RESPIRATORIO CONOSCERE LE REGOLE DEI PRICIPALI GIOCHI DI SQUADRA SAPER ESEGUIRE CORRETTAMENTE SEMPLICI COMBINAZIONI DI ESERCIZI SAPER SVOLGERE AUTONOMAMENTE PARTE DELLA LEZIONE SAPERSI COMPORTARE LEALMENTE CON I COMPAGNI E GLI AVVERSARI RISPETTANDO LE REGOLE SAPERSI AVVIARE ALL’ATTIVITA’ SPORTIVA CON LA GIUSTA MENTALITA’ ESSERE CAPACI DI INSERIRSI IN TUTTE LE ATTIVITA’ PROPOSTE RENDERSI DISPONIBILI AD INSTAURARE UN BUON RAPPORTO CON GLI ALTRI 61 TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE Insegnante : BELCARI ROBERTO 1° QUADRIMESTRE CLASSE :5 A MECC. OBIETTIVI CONTENUTI DISCIPLINARI O ABILITA' Test Conoscenza di psicomotori ogni allievo con individuazione del profilo psicomotorio ATTIVITA' STRUMENTI DIDATTICA Effettuazione dei seguenti Palestra test: Cronometro t. forza arti inferiori e Cordella metrica superiori t. velocità t. mobilità Palestra Esercizi con i palloni Favorire Esercitazioni a Sala medicinali. l'armonico carico naturale muscolazione Saltelli, balzi es. con sviluppo o con piccoli Palle mediche ostacoli dell'alunno con il sovraccarichi Funicelle Es. addominali e dorsali miglioramento per tutti i Spalliere Es. con bilanciere distretti delle qualità fisiche muscolari e neuromuscolari Esercizi con sovraccarico TIPOLOGIA TEMPI VERIFICHE Osservazioni 4 e ore misurazioni Osservazioni e misurazioni 8 ore Osservazioni e misurazioni 6 ore Promuovere la Attività sportive Preatletismo generale Palestra pratica motoria individuali: Preatletici dei salti, dei lanci Palle mediche come costume di Atletica leggera e della velocità. Cronometro vita. Parallele Ginnastica Spostamenti individuali ed a Conoscenza dei Cavallina artistica coppie. diversi significati Cavallo dello sport nella società attuale Osservazioni e misurazioni 6 ore Favorire la Attività sportive Inizio di fasi di gioco Palestra scoperta e di squadra: completo con Campi esterni l'orientamento Pallavolo interessamento di semplici Palloni delle attitudini Calcetto schemi di difesa e di personali nei Pallacanestro attacco. Partite di tornei per gruppi di confronti di attività motorie specifiche classi per acquisire capacità trasferibili al campo lavorativo e al tempo libero Osservazioni e misurazioni 4 ore Esercizi di rotazione e Attività ed Rendere coscienti torsione del busto. esercizi della propria Esercizi di flessioni eseguiti in corporeità con la Es. coxo-femorali varietà di padronanza Es. scapolo-omerali ampiezza, di motoria, la Cavallina e tappeto elastico ritmo, in disponibilità e la situazioni capacità di spaziorelazione. temporali variate. Palestra Cavallina Materassoni Tappeti Favorire il Saper arbitrare, Proporre gare e tornei di Attrezzatura per Osservazioni coinvolgimento organizzare e varie discipline con varianti la preparazione e attivo e l'abitudine progettare anche di tipo regolamentare dei tabelloni. misurazioni alla pratica motoria tornei sportivi Computer e sportiva anche scolastici per i meno dotati 4 ore 62 TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE Insegnante : BELCARI ROBERTO SECONDO QUADRIMESTRE CLASSE :5 A MECC OBIETTIVI CONTENUTI ATTIVITA' STRUMENTI DISCIPLINARI O ABILITA' DIDATTICA Prove ripetute su Andature atletiche e Favorire Palestra brevi distanze. l'armonico per la tecnica di Campi esterni sviluppo corsa cronometro Esercizi di rapidità dell'alunno con il esecutiva e di Allunghi e miglioramento progressivi su varie velocità di delle qualità distanze. reazione fisiche e Prove cronometrate neuromuscolari TIPOLOGIA TEMPI VERIFICHE Osservazioni 6 e ore misurazioni Rendere coscienti Attività ed esercizi Esercizi al palco di Palestra Osservazioni della propria di equilibrio in salita, alle spalliere, Palco di salita e e alla scala corporeità con la situazioni statiche, spalliere misurazioni orizzontale, agli padronanza dinamiche Cavallina e motoria, la complesse ed in anelli, alle parallele. cavallo disponibilità e la volo Scala Volteggi alla capacità di orizzontale, cavallina ed al relazione. anelli, parallele cavallo 8 ore Palestra Preatletismo Osservazioni Palle mediche generale e Cronometro Esecuzione di salti, misurazioni lanci e di prove di Ritti per il salto in velocità. alto e blocchi pi Spostamenti partenza individuali ed a Grandi attrezzi coppie. 4 ore Promuovere la pratica motoria come costume di vita. Conoscenza dei diversi significati dello sport nella società attuale Attività sportive individuali: Atletica leggera Ginnastica artistica Palestra Favorire la Attività sportive di Esecuzione corretta scoperta e squadra: di partite dei grandi Campi esterni l'orientamento Pallavolo giochi sportivi. Palloni delle attitudini Calcetto Partite di tornei per personali nei Pallacanestro gruppi di classi confronti di attività motorie specifiche per acquisire capacità trasferibili al campo lavorativo e al tempo libero Favorire il Saper arbitrare, Proporre gare e Attrezzatura per coinvolgimento organizzare e tornei di varie la preparazione attivo e l'abitudine progettare tornei discipline con dei tabelloni. alla pratica sportivi scolastici varianti anche di tipo Computer motoria e sportiva regolamentare Testo anche per i meno dotati Regolamenti dei giochi sportivi Informazioni Prevenzione dei Informazioni sulle Testo fondamentali sulla traumi da esercizio cose da fare e da tutela della salute. fisico. non fare. Nozioni di primo Lezioni teoriche in soccorso classe Apparato scheletrico Osservazioni e misurazioni 4 ore Osservazioni e misurazioni 2 ore Verifiche orali 8 ore . 63 ITST “J.F. Kennedy” - Pordenone A. S. 2015 / 2016 Classe V A Meccanica Materia: Tecnologie meccaniche di processo e prodotto Proff.: Renato Piccinin, Francesco Zoldan ARGOMENTI TRATTATI 1. LAVORAZIONI NON TRADIZIONALI Lavorazione per elettroerosione; Lavorazione con fascio elettronico; Lavorazione con plasma; Lavorazione con laser; Lavorazione abrasiva dinamica (ultrasuoni); Lavorazione elettrochimica; Lavorazione chimica; Cenni sul waterjet. CORROSIONE Classificazione; Corrosione in ambiente umido; Corrosione in ambiente secco; Altri tipi di corrosione; Resistenza alla corrosione dei materiali (metallici e non metallici) di nostro interesse; Sistemi di protezione contro la corrosione. METODI DI CONTROLLO NON DISTRUTTIVI Metodo radiologico; Metodo gammalogico; Metodo magnetoscopico; Metodo con liquidi penetranti; Metodo con ultrasuoni. 4. LA QUALITA’ Cenni sul sistema qualità; Elementi di analisi statistica; Controllo statistico di qualità; Il CSQ per variabili e per attributi; Campionatura di accettazione e di controllo; Piani di campionamento semplice e doppio; Carte di controllo P, PN, D, X-R e X-S; 64 Interpretazione delle carte di controllo; Tolleranza dimensionale e tolleranza naturale; Strumenti per il miglioramento della qualità: Raccolta dati; Istogrammi; Diagrammi di Pareto; Stratificazione. 5. SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Definizioni e principi generali; D.LGS. 81/2008 art 15 e 20:dispositivi di protezione e segnaletica; Rischi specifici lavorazioni in officina e norme di comportamento. MACCHINE A CONTROLLO NUMERICO Confronto fra una macchina a controllo ed una tradizionale La struttura meccanica delle macchine utensili CNC Torni CNC Fresatrici CNC Magazzini e utensili Cambio dell'utensile in centri di lavoro Cambio dell utensile nei torni Il controllo numerico Schema funzionale di un CN interfaccia utente PLC Driver di potenza sensori di feedback I motori nelle macchine a CNC motori stepper motori in CC motori asincroni motori brushless Programmazione di un controllo CNC Sintassi generica di un programma ISO Blocchi, funzioni G e funzioni M le principali funzioni G preparatorie le principali funzioni M miscellanee punti di riferimento – origini I sistemi di riferimento delle macchine 65 Coordinate cartesiane assolute e incrementali (relative) Coordinate polari assolute e incrementali Compensazione e correzione delle dimensioni utensile cenni sui cicli fissi cenni sui sottoprogrammi o macro variabili e loop Uso di una macchina CNC Sequenza di accensione macchina azzeramento assi spostamento assi in modalità Jog misura e setting delle origini sistemi di riferimento su centro di lavoro e tornio setting utensili (uso del sistema misuratore per cento lavoro) preparazione magazzino utensili (compilazione tabelle descrittori) semplici lavorazioni in modalità Jog Uso del buffer modalità MDI editing del partprogram direttamente in macchina editing del partprogram con editor su pc download del partprogram in macchina e adattamento alla machina Caricamento di un partprogram in memoria Debugging del partprogram step by step STRUMENTAZIONE E PROVE DI LABORATORIO TECNOLOGICO Conduttività in acqua distillata e in soluzione salina Liquidi penetranti Descrizione caratteristiche, collaudi e modalità d'uso dei liquidi esecuzione della prova con la corretta sequenza (procedure esecutive) cenni sull'analisi risultati Magnetoscopio ed elettromagnetoscopio descrizione macchina per l'esecuzione della prova procedure esecutive della prova cenni sull'analisi risultati Ecografo ad ultrasuoni descrizione macchina principali parametri di setting calibrazione dello strumento uso di una sonda dritta a riflessione descrizione delle diverse sonde e loro possibilità d'uso Compilazione delle carte di controllo X-R e X-S, relative al diametro di un campione di spine, con EXCEL. 66 Metodologie didattiche Lezione frontale X Lavori di gruppo X Problem solving X Studi di caso X Simulazioni X Ricerche X A seconda delle esigenze prevalenti sono state utilizzate lezioni frontali con dettatura degli appunti per fornire gli stessi materiali a tutta la classe, lezioni frontali partecipate, lettura e spiegazione puntuale di alcune parti del manuale in uso esercitazioni, esercitazioni singole e di gruppo, svolgimento di esercizi applicativi alla lavagna, al banco o per casa, problem solving e studi di caso. Strumenti didattici Libri di testo adottati dall’istituto A. Secciani, G. Villani, R. Salmi, Tecnologia e produzione metalmeccanica – Vol. 3, Cappelli Editore. Testi di lettura, consultazione, dispense, fotocopie, ecc. Manuali tecnici ed appunti. In particolare: L. Caligaris, S. Fava, C. Tomasello, Manuale di meccanica, Ed. Hoepli. Sussidi audiovisivi, informatici e/o laboratori Computer Proiettore Macchinari e attrezzature dell’officina 67 Spazi Aula, laboratorio tecnologico e officina meccanica Tempi Sicurezza nei luoghi di lavoro settembre - ottobre Lavorazioni non tradizionali settembre - novembre Macchine a controllo numerico settembre - maggio Corrosione novembre - dicembre Metodi di controllo non distruttivi febbraio - marzo Qualità marzo - aprile Strumentazione e prove di laboratorio tecnologico gennaio - aprile Tipologie delle prove di verifica utilizzate e criteri di valutazione Ad oggi sono state svolte 9 verifiche (compresa la simulazione di terza prova dell’esame di Stato, di cui non si è tenuto conto visto l’esito fortemente negativo) ed è previsto lo svolgimento di un’undicesima. A queste si aggiunge la verifica di recupero per gli allievi che sono risultati insufficienti relativamente al primo quadrimestre. Le verifiche sono state proposte sotto forma di esercizi applicativi che prevedano la metodologie del problem solving e dello studio di caso, corredati da giustificate assunzioni ovvero sotto forma di domande a risposta aperta. Le prove hanno verificato le seguenti competenze: Individuare le proprietà dei materiali, i relativi impieghi, i processi produttivi e i trattamenti; Misurare, elaborare e valutare grandezze e caratteristiche tecniche con opportuna strumentazione; Organizzare il processo produttivo contribuendo a definire le modalità di realizzazione, di controllo e collaudo del prodotto; Gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali della qualità e della sicurezza – Gestire progetti; Gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali della qualità e della sicurezza- Operare nel rispetto delle normative inerenti la qualità e la sicurezza del lavoro e degli ambienti. Gli alunni sono stati valutati in riferimento agli obiettivi minimi della disciplina e alla progressione nell’apprendimento. I criteri di verifica hanno consentito di valutare conoscenze, capacità e competenze nelle prove in modo oggettivo, assegnando un punteggio fissato per ogni risposta corretta, o per ogni parte svolta 68 correttamente nell’ambito di uno svolgimento articolato. Tra le abilità degli allievi valutate vi sono, in particolare: la capacità di comprensione e l’utilizzazione delle informazioni fornite; la capacità di fare osservazioni pertinenti ed appropriate; la capacità di trasferire ed applicare i concetti acquisiti nei problemi proposti; l’abilità di scegliere un metodo appropriato ed applicarlo per risolvere un problema. Ai fini della valutazione sommativa di ogni quadrimestre si è considerata come base di partenza la media aritmetica delle valutazioni oggettive conseguite dall’allievo. Rientrano fra i parametri utilizzati nella valutazione anche la considerazione della costanza nell’impegno e della partecipazione durante le ore scolastiche. Si precisa che la valutazione finale, è sommativa di tutto l’anno scolastico e, pertanto, terrà conto anche del superamento o meno della prova somministrata per il recupero del debito del primo quadrimestre. Per quanto qui non indicato si fa riferimento a quanto stabilito dal POF. Modalità di recupero L’attività di recupero, è stata svolta durante le ore curricolari con lavori collettivi o individualizzati. 69