Documento - ITST "JF Kennedy"

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Documento - ITST "JF Kennedy"
ISTITUTO TECNICO SETTORE TECNOLOGICO
"J. F. KENNEDY" - PORDENONE
Indirizzi:

Meccanica, Meccatronica ed Energia:

Elettronica ed Elettrotecnica: Articolazione Elettrotecnica

Informatica e Telecomunicazioni: Articolazione Informatica

Chimica, Materiali e Biotecnologie: Articolazione Chimica e Materiali
Articolazione Meccanica e Meccatronica
Opzione Tecnologie delle materie plastiche
Via Interna, 7 - 33170 Pordenone
Web: www.itiskennedy.it
Centralino 0434/365331 - fax 0434/365400
e-mail: [email protected]
ANNO SCOLASTICO: 2015 - 2016
CLASSE: QUINTA Sez. A
INDIRIZZO: Meccanica, Meccatronica ed Energia
Articolazione Meccanica e Meccatronica
DOCUMENTO
DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
1
Indice
PARTE PRIMA – Informazioni di carattere generale
............................... pag. 3
PARTE SECONDA – Le attività del Consiglio di Classe
............................... pag. 7
PARTE TERZA – Programmazione del Consiglio di Classe per l’Esame di Stato
PARTE QUARTA – Relazioni delle singole discipline
..... pag. 21
…........................... pag. 24
Lingua e Letteratura Italiana
…........................... pag. 24
Storia, cittadinanza e costituzione
…........................... pag. 31
Insegnamento Religione Cattolica
…........................... pag. 34
Matematica
…........................... pag. 35
Lingua Inglese
…........................... pag. 39
Meccanica, macchine ed energia
…........................... pag. 44
Disegno, progettazione ed organizzazione industriale …........................... pag. 47
Sistemi ed automazione industriale
…........................... pag. 51
Scienze motorie e sportive
…........................... pag. 61
Tecnologie meccaniche di processo e di prodotto
…........................... pag. 65
Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016
pag.
2
PARTE PRIMA – Informazioni di carattere generale
Prima sezione
Profilo dell'indirizzo
Il Diplomato in Meccanica, Meccatronica ed Energia:

Ha competenze specifiche nel campo dei materiali, nella loro scelta, nei loro trattamenti e
lavorazioni; inoltre, ha competenze sulle macchine e sui dispositivi utilizzati nelle industrie
manifatturiere, agrarie, dei trasporti e dei servizi nei diversi contesti economici.

Nelle attività produttive d’interesse, egli collabora nella progettazione, costruzione e
collaudo dei dispositivi e dei prodotti, nella realizzazione dei relativi processi produttivi;
interviene nella manutenzione ordinaria e nell’esercizio di sistemi meccanici ed elettromeccanici
complessi; è in grado di dimensionare, installare e gestire semplici impianti industriali.

Integra le conoscenze di meccanica, di elettrotecnica, elettronica e dei sistemi informatici
dedicati con le nozioni di base di fisica e chimica, economia e organizzazione; interviene
nell’automazione industriale e nel controllo e conduzione dei processi, rispetto ai quali è in
grado di contribuire all’innovazione, all’adeguamento tecnologico e organizzativo delle imprese,
per il miglioramento della qualità ed economicità dei prodotti; elabora cicli di lavorazione,
analizzandone e valutandone i costi;

Relativamente alle tipologie di produzione, interviene nei processi di conversione, gestione
ed utilizzo dell’energia e del loro controllo, per ottimizzare il consumo energetico nel rispetto
delle normative sulla tutela dell’ambiente;

È in grado di operare autonomamente, nell’ambito delle normative vigenti, ai fini della
sicurezza sul lavoro e delle tutela ambientale;

È in grado di pianificare la produzione e la certificazione dei sistemi progettati, descrivendo
e documentando il lavoro svolto, valutando i risultati conseguiti, redigendo istruzioni tecniche e
manuali d’uso;

Conosce e utilizza strumenti di comunicazione efficace e team working per operare in
contesti organizzati.
Il Diplomato nell’indirizzo Meccanica, Meccatronica ed Energia consegue i seguenti risultati di
apprendimento specificati in termini di competenze:
 individuare le proprietà dei materiali in relazione all’impiego, ai processi produttivi e ai
trattamenti;
 misurare, elaborare e valutare grandezze e caratteristiche tecniche con opportuna
strumentazione;
 organizzare il processo produttivo contribuendo a definire le modalità di realizzazione, di
controllo e collaudo del prodotto;
 documentare e seguire i processi di industrializzazione;
 progettare strutture, apparati e sistemi, applicando anche modelli matematici, e analizzarne
le risposte alle sollecitazioni meccaniche, termiche, elettriche e di altra natura;
 progettare, assemblare, collaudare e predisporre la manutenzione di componenti, di
macchine e di sistemi termotecnici di varia natura;
 definire, classificare e programmare sistemi di automazione integrata e robotica applicata ai
processi produttivi;
 gestire ed innovare processi correlati a funzioni aziendali;
 gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali della
qualità e della sicurezza – gestire progetti.
 gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali della
qualità e della sicurezza – operare nel rispetto delle normative
Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016
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3
Quadro orario
Discipline del piano di studi
III
IV
V
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica
Lingua e letteratura italiana
Storia
Lingua straniera: Inglese
Matematica
Complementi di matematica
Meccanica, Macchine ed Energia
Sistemi ed Automazioni
Tecnologie meccaniche di processo e di prodotto
Disegno, progettazione e organizzazione aziendale
Totale ore settimanali
2
1
4
2
3
3
1
4
2
1
4
2
3
3
1
4
2
1
4
2
3
3
4
4(3)
3(3)
5(5)
4(2)
32(10)
3(3)
5(5)
5(2)
32(10)
5(4)
3
32(7)
Composizione del Consiglio di classe
Insegnante d'aula
Insegnante tecnico pratico
Disciplina insegnata
Roberto BELCARI
Scienze sportive e motorie
Ennio ROSALEN
Religione Cattolica
Silvio ORNELLA
Lingua e letteratura italiana e Storia
Gigliola PAGANO
Lingua straniera (inglese)
Francesca TAGLIAPIETRA
Matematica
Alfredo PASINI
Meccanica, Macchine ed Energia
Renato PICCININ
Francesco ZOLDAN
Tecnologie meccaniche di processo e di
prodotto
Sistemi ed automazione industriale
Giovanni AVERSANO
Michele VIOTTO
Disegno, progettazione e organizzazione
aziendale
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4
Variazioni della composizione del Consiglio di Classe nel triennio
Disciplina
a.s. 2013/2014
a.s. 2014/2015
a.s. 2015/2016
Scienze motorie e sportive
Religione Cattolica
Lingua e letteratura italiana
Storia
Lingua straniera: Inglese
Matematica
Complementi di matematica
Meccanica, Macchine ed
Energia
Sistemi ed Automazioni
Tecnologie meccaniche di
processo e di prodotto
Disegno, progettazione e
organizzazione aziendale
Belcari
Moro
Ornella
Ornella
Vittorelli
Tagliapietra
Battaia
Pasini
Belcari
Rosalen
Ornella
Ornella
Pagano
Tagliapietra
Bozzetto
Pasini
Belcari
Rosalen
Ornella
Ornella
Pagano
Tagliapietra
-----Pasini
Aversano - Verardo
Casonato - Viotto
Aversano - Mason
Casonato - Viotto
Aversano - Viotto
Piccinin - Zoldan
Zambon
Aversano – Di Leo
Aversano - Viotto
Seconda sezione – Profilo della classe
Composizione della classe
La classe è composta da 19 allievi, 18 ragazzi ed una ragazza. Del nucleo originario della III A
Meccanica dell' A. S. 2013/14, composto di 26 allievi, sono rimasti in 12.
Osservazioni sulla dinamiche relazionali
Gli allievi, compresa l'unica allieva, risultano tra di loro molto affiatati.
Non si sono registrate nel corso del triennio dinamiche relazionali conflittuali.
Presenza di eventuali problematiche relative a forte instabilità in particolari discipline
Dalle medie dei voti risultanti al momento della stesura di questo documento risultano due materie
con insufficienze diffuse: Matematica e Meccanica.
All'inizio della classe quarta sono state evidenziate gravi lacune nella materia Disegno, in seguito
soltanto in parte colmate.
Osservazioni sul metodo di studio e livelli generali raggiunti
Gli allievi hanno spesso manifestato una scarsa partecipazione alle lezioni, distraendosi e
parlando continuamente tra loro: l’atteggiamento tenuto non è stato consono alla maturità richiesta
ad allievi di quinta.
La maggior parte degli allievi ha dimostrato un impegno domestico non adeguato. Questo, unito ad
un metodo di studio incerto e non organizzato, ha avuto come risultato una assimilazione in
generale superficiale dei contenuti disciplinari ed un rendimento discontinuo.
Alcuni allievi hanno raggiunto un buon livello, altri invece hanno palesato un rendimento
insoddisfacente. Il resto della classe ha ottenuto risultati appena sufficienti.
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5
Elenco degli allievi
Sono indicati con l'asterisco gli allievi che facevano parte del nucleo originario della classe
Cognome e nome
1
2
3
4
5
6
7
8
Battistella Alessio
Bressan Riccardo
*
(Fiume Veneto)
Brunetta Mirco
Buriola Stefano
4^A Mecc
(Sacile)
Cedolin Luigi Leonardo
4^A Mecc
4^A Mecc
(Zoppola)
*
(Casarsa della Delizia)
4^A Mecc
Cossu Davide
5^A Mecc
(San Giorgio della Richinvelda)
Covre Gian Antonio
*
(Cordignano)
De Santis Lucia
4^A Mecc
5^A Mecc
(Azzano Decimo)
*
(Porcia)
4^A Mecc
Favot Valentino
5^A Mecc
(Azzano Decimo)
Grandi Alberto
*
(Azzano Decimo)
13
Pasut Mirco
14
Pessot Simone
15
Piccolo Marco
16
Sabanovic Asmir
17
Sandrin Simone
19
4^B Mecc
(Fontanafredda)
10
18
4^A Mecc
Bortolussi Simone
De Lucca Thomas
12
*
(Pasiano di Pordenone)
9
11
Classe di Provenienza
*
4^A Mecc
*
4^A Mecc
*
4^A Mecc
*
4^A Mecc
*
4^A Mecc
(Fontanafredda)
(Cordignano)
(Pordenone)
(Maniago)
(Brugnera)
Sarri Stiven
4^A Mecc
(Mansuè)
Zanco Michele
(Sesto al Reghena)
4^A Mecc
*
4^A Mecc
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6
Osservazioni sul percorso formativo degli allievi: situazione di ingresso
Situazione in ingresso della classe
Materia
Promossi
Giudizio sospeso
14
1
14
1
10
5
14
1
12
3
Storia
Matematica
Meccanica, Macchine ed
Energia
Tecnologie meccaniche di
processo e di prodotto
Disegno, progettazione e
organizzazione aziendale
PARTE SECONDA – Le attività del Consiglio di Classe
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Contributo del Consiglio di Classe al conseguimento delle competenze di cittadinanza
Competenze
Evidenze

C
1
Imparare ad
imparare
Usare un metodo
di studio autonomo
e flessibile per
selezionare e
organizzare le
informazioni,
utilizzando gli
strumenti e le
strategie, al fine di
riconoscere
problemi e
risolverli in tempi
ottimizzati
Disciplina di
riferimento
Prestazioni attese


Dato un compito da svolgere,
distinguere le fasi e pianificarle
nel tempo; scegliere gli
strumenti e le strategie da
utilizzare; individuare le
informazioni necessarie,
verificando quelle possedute e
reperendo quelle mancanti.
Data un’attività di ricerca da
svolgere, individuare le
informazioni necessarie al
compito, mutuandole da fonti
molteplici e differenti;
confrontarle tra loro,
verificandone l’attendibilità;
selezionarle secondo un indice
di priorità e organizzarle in
sintesi coerenti, utilizzando
schematizzazioni diagrammi,
mappe concettuali.
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Tutte le discipline
7
Competenze
Evidenze


C
2
Progettare


Comunicare
C
3
Comprendere
Rappresentare

C
4
Collaborare e
partecipare


C
5
Agire in modo
autonomo e
responsabile

Disciplina di
riferimento
Prestazioni attese
Intraprendere
comportamenti e
scelte con
autonomia di
giudizio,
responsabilità e
decisione
Assumere
decisioni in
funzione dei
percorsi individuati
Reperire le fonti
normative e
individuare le
procedure
pertinenti alla
soluzione di
problemi generali.

Individuare e
utilizzare
conoscenze, abilità
e capacità
argomentative,
relazionali e
comunicative, per
affrontare e gestire
problemi di natura
sociale e di
convivenza anche
relativi all’ambiente
e alla sicurezza.

Ascoltare,
comunicare e
socializzare
esperienze e
saperi apportando
il proprio
contributo,
adattandosi ai
diversi contesti in
modo pertinente e
corretto
Partecipare
responsabilmente
alla vita sociale nel
rispetto dei valori
dell’inclusione e
dell’integrazione

Assumersi
responsabilità in
relazione a compiti
affidati o
autonomamente
intrapresi o ad
azioni personali.
Mettere a
disposizione le
proprie capacità e
risorse nell’ambito
della vita di
relazione, rispetto
















Pianificare le fasi di un’attività,
indicando i risultati attesi, gli
obiettivi, le azioni, le
metodologie, i tempi, le risorse
disponibili e quelle da reperire
Individuare la responsabilità ed il
rischio connesso ad attività
svolte in laboratori, palestra,
officine ecc…
Organizzare un’attività,
utilizzando le risorse a
disposizione. (es.: organizzare
un’assemblea di classe;
organizzare un’attività di raccolta
di materiale vario ecc.).
Portare a termine il compito
assunto
Tutte le discipline
Lavoro di gruppo: sulla base di
materiali selezionati, riportare i
risultati con strumenti
multimediali.
Prestare attenzione alle attività
didattiche per un tempo
adeguato.
Utilizzare un linguaggio
adeguato al contesto evitando
espressioni gergali e/o volgari
Tutte le discipline
Riconoscere e rispettare la
diversità (di opinione, di
svantaggio, di status, di ruolo).
Intervenire in modo ordinato e
costruttivo rispettando le opinioni
altrui
Riconoscere i bisogni dell’altro
Porsi in ascolto attivo
Identificare e pianificare i flussi
di informazione all’interno del
gruppo di lavoro. Coordinare
lavori di gruppo
Gestire il proprio ruolo,
all’interno delle dinamiche di
gruppo, in modo collaborativo,
assumendo, anche, funzione di
controllo e coordinamento
Tutte le discipline
Organizzare il proprio lavoro
Portare il materiale occorrente e
tenerlo in ordine.
Comprendere le istruzioni e
applicarle correttamente.
Impegnarsi
Eseguire i compiti e affrontare
regolarmente le verifiche
richiedendo sempre meno la
guida degli insegnanti.
Assumersi le responsabilità in
relazione agli impegni scolastici.
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Tutte le discipline
8
Competenze
Evidenze
alle persone, alle
cose e
all’ambiente.







 Reperire,
C
6
rielaborare e
utilizzare le
informazioni
provenienti da
campi diversi
(tecniche,
giuridiche,
linguistiche,
economiche,
ecc…), che siano
necessarie per
risolvere
efficacemente
problemi in
differenti contesti
scolastici
Risolvere problemi

C
7
Individuare
collegamenti e
relazioni
C
8
Acquisire ed
interpretare
l’informazione


Usare un metodo
di studio autonomo
e flessibile per
selezionare e
organizzare le
informazioni,
utilizzando gli
strumenti e le
strategie, al fine di
riconoscere
problemi
Reperire,
rielaborare e
utilizzare le
informazioni
provenienti da
campi diversi, che
siano necessarie
per gestire
situazioni in
differenti contesti
scolastici

 Selezionare le fonti



dirette e indirette,
verificarne
l'attendibilità e
utilizzarle, per
trarne informazioni,
Disciplina di
riferimento
Prestazioni attese

Essere consapevole dei propri
diritti e doveri.
Riconoscere i propri limiti.
Rispettare il Regolamento di
Istituto.
Frequentare regolarmente le
lezioni e rispettare l’orario
scolastico.
Rispettare il regolamento di
classe/contratto formativo.
Rispettare gli ambienti scolastici,
utilizzare gli spazi, i materiali, gli
strumenti e le attrezzature in
modo appropriato
Conoscere e rispettare le regole
di comportamento relative alla
sicurezza in vigore all’interno
dell’istituto
Dato un problema da risolvere,
scegliere gli strumenti più utili a
seconda dei diversi contesti e
delle differenti situazioni;
In situazioni problematiche:
discutere e scegliere il metodo
risolutivo più opportuno,
analizzando e confrontando le
alternative e le informazioni
raccolte
Tutte le discipline
Formulare giudizi personali e
articolati servendosi delle
informazioni raccolte e
selezionate
Collegare ed elaborare
informazioni possedute in ambiti
diversi per risolvere problemi e
per affrontare situazioni e
compiti specifici
Tutte le discipline

Confrontare il testo con altri testi
Organizzare e collegare le
informazioni
Utilizzare efficacemente i servizi
in Rete per approfondire la
conoscenza del proprio territorio
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Tutte le discipline
9
Competenze
Evidenze
Disciplina di
riferimento
Prestazioni attese
che rielaborate
consentano la
produzione di testi
documentati.
e per rapportarsi con le
Istituzioni.
OBIETTIVI SPECIFICI DISCIPLINARI
ASSE DEI LINGUAGGI
Competenze
L1
L2
L3
Padroneggiare gli
strumenti espressivi e
argomentativi anche in
ambito multimediale,
indispensabili per
gestire l’interazione
comunicativa e
professionale
Leggere per
comprendere e
interpretare testi
storicoletterari,multimediali e
testi inerenti gli
indirizzi di
specializzazione
Produrre testi di vario
tipo in relazione ai
differenti scopi
comunicativi anche in
ambito lavorativo
Evidenze o Indicatori
 Comprendere le
idee principali e
secondarie di un
messaggio orale.
 Riconoscere e
utilizzare i
differenti codici
comunicativi
all’interno del
messaggio
ascoltato.
 Svolgere
presentazioni
chiare e
logicamente
strutturate.
 Possedere
proprietà di
linguaggio
adeguate ai
diversi contesti.
2.1 Comprendere e
interpretare testi
di varia tipologia
attivando
strategie di
comprensione
diversificate.
2.2 Identificare le
informazioni
fattuali e i giudizi.
2.3 Riconoscere testi
appartenenti alla
produzione
letteraria italiana
e straniera di
epoche ed autori
diversi.
3.1 Produrre testi
scritti
comprensibili,
coerenti, corretti
di diversa
tipologia (
relazioni, CV,
articoli di giornali,
saggio breve,
analisi del testo
Disciplina di
riferimento
Prestazioni attese





Identificare e descrivere
l’idea principale e
secondaria espresse in un
messaggio orale.
Identificare e distinguere il
codice specifico di un
messaggio ascoltato.
Produrre oralmente un
testo, sviluppandolo in punti
consequenziali.
Utilizzare termini
appropriati ai diversi
contesti e dedicare
attenzione alla correttezza
orto-morfo-sintattica.
Dialogare in inglese
scambiando idee e
informazioni su argomenti
di vario genere.
Lingua e
Letteratura
italiana
Discipline
concorrenti
Storia
Inglese
IRC
Materie di
indirizzo
1.
Spiegare e
commentare con parole
proprie testi di vario tipo,
anche letterari, utilizzando
diverse tecniche.
2.
Saper distinguere i fatti
dalle opinioni in un testo.
3.
Leggere testi
appartenenti alla
produzione letteraria
italiana e testi di varia
tipologia in inglese.
4.
Estrapolare il
significato di parole inglesi
sconosciute intuendole dal
contesto.




Produrre testi in modo
pertinente e corretto
relativamente a:
Ordine grafico
convenzionale e adeguato
alla tipologia del testo
Rispetto delle regole morfosintattiche della lingua
italiana / inglese
Lessico specifico
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pag.
Lingua e
Letteratura
italiana
Lingua e
Letteratura
italiana
10
Storia
Inglese
IRC
Materie di
indirizzo
Storia
Inglese
IRC
Materie di
indirizzo
letterario, ecc,)
L4
Utilizzare una lingua
straniera per i principali
scopi comunicativi ed
operativi
 Interagire in
conversazioni su
temi di carattere
personale,
sociale, letterario,
tecnico,
d’attualità.,colloqu
io di lavoro
 Utilizzare
appropriate
strategie ai fini
della ricerca di
informazioni
globali e/o
specifiche in
messaggi scritti e
orali, su
argomenti di vario
genere, anche
inerenti le aree di
indirizzo.
 Utilizzare un
repertorio
lessicale specifico
ed adeguato, per
descrivere
esperienze e
narrare
avvenimenti di
tipo personale e
argomenti di vario
genere, anche
inerenti le aree di
indirizzo.
 Utilizzare dizionari
monolingue e
bilingue, compresi
quelli multimediali
 Esporre ed
interagire
relativamente ad
esperienze ed
eventi relativi
all’ambito
personale, sociale
o d’attualità o di
indirizzo
 Scrivere testi
coesi e coerenti
su vari argomenti
utilizzando in
modo adeguato
lessico e strutture
grammaticali
 Cogliere il
carattere
interculturale della
lingua inglese,
anche in relazione
alla sua
dimensione
globale e alle
varietà
geografiche
(microlingua)
Correttezza e completezza
del contenuto.

1.
LEGGERE:
comprendere le informazioni
di testi di tipo informativo,
descrittivo,
letterario
e
tecnico.
2.
ASCOLTARE:
comprendere le informazioni
globali e specifiche in testi di
vario genere: attualità,
letterari e tecnico-scientifici.
3.
PARLARE: interagire
in situazioni comunicative, a
livello formale e informale,
esporre sulla base di un
input (scaletta, immagine,
tabella) su argomenti noti e
di indirizzo.
4.
SCRIVERE: produrre
testi scritti su argomenti noti
di tipo personale, letterario e
di indirizzo, appropriati nelle
scelte lessicali e sintattiche
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Inglese
pag.
11
Lingua e
Letteratura
italiana
ASSE STORICO
Disciplina di
riferimento
competenze
abilità
conoscenze
Comprendere,
anche in una
prospettiva
interculturale, il
cambiamento e la
diversità dei tempi
storici in
dimensione
diacronica
attraverso il
confronto fra
epoche e in
dimensione
sincronica
attraverso il
confronto tra aree
geografiche e
culturali

Orientarsi nei principali
avvenimenti, movimenti e tematiche
di ordine politico, economico,
filosofico e culturale che hanno
formato l’identità nazionale ed
europea secondo coordinate spaziali
e temporali.

Saper operare confronti
costruttivi tra realtà storiche e
geografiche diverse identificandone
gli elementi maggiormente
significativi.

Riconoscere in tratti e
dimensioni specifiche del mondo
contemporaneo le radici storiche,
sociali, giuridiche ed economiche
individuando elementi di continuità e
discontinuità

Utilizzare metodologie e
strumenti della ricerca storica per
raccordare “Il locale” con la
dimensione globale e con la più
ampia storia generale

Analizzare e interpretare
fonti scritte, iconografiche orali e
multimediali di diversa tipologia

Saper leggere i luoghi della
memoria a partire dal proprio territorio

Padroneggiare gli elementi
essenziali delle diverse teorie
storiografiche anche per interpretare i
fatti storici in modo critico e
responsabile

Utilizzare il lessico specifico
delle scienze storico- sociali come
parte di una competenza linguistica
generale

Saper costruire percorsi
integrati tra i diversi assi culturali
utilizzando anche la multimedialità
ed il laboratorio di storia

Comprendere
l’organizzazione costituzionale e
amministrativa del nostro paese per
esercitare con consapevolezza diritti
e doveri

Riconoscere l’importanza
istituzionale degli Enti locali e
comprendere le ragioni del
cambiamento in senso federalista
dello stato italiano

Identificare nella
Costituzione Europea principi e valori
fondamentali che promuovono la
cittadinanza europea

Comprendere le
problematiche relative alla tutela dei
diritti umani, delle pari opportunità per
tutti e della difesa dell’ambiente
adottando comportamenti
responsabili

Tappe
fondamentali dei processi
storici, economici e sociali
che hanno caratterizzato la
civiltà italiana ed europea e
che hanno contribuito
all’idea di Europa e di
Nazione

I principali
processi storici, sociali ed
economici che
caratterizzano il mondo
contemporaneo anche in
relazione alle diverse
culture

Eventi e tematiche
che consentono di
correlare la dimensione
locale con quella nazionale
europea e mondiale

Metodi di analisi
storica

La diversa
tipologia di fonti storiche

Principali
orientamenti storiografici
della storia moderna e
contemporanea

I linguaggi delle
scienze storico-sociali:
specificità ed
interdisciplinarietà
Condividere
principi e i valori
per l’esercizio
della cittadinanza
alla luce del
dettato della
Costituzione
italiana, di quella
europea ,delle
dichiarazioni
universali dei
diritti umani a
tutela della
persona, della
collettività e
dell’ambiente.
Storia

L’evoluzione delle
forme di governo

L’acquisizione dei
diritti civili e politici

Cenni sulla
Costituzione italiana e sulle
sue principali
interpretazioni
Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016
Storia
pag.
12
Discipline
concorrenti
Inglese
IRC
Lingua e
Letteratura
italiana
Inglese
IRC
Lingua e
Letteratura
italiana
Cogliere le
implicazioni
storiche, etiche,
sociali, produttive
ed economiche
ed ambientali
dell’innovazione
scientificotecnologica e, in
particolare, il
loro impatto sul
mondo del lavoro
e sulle dinamiche
occupazionali

Possedere gli strumenti
culturali di base per comprendere
l’attuale dibattito sul nuovo
umanesimo della scienza e
della tecnica.

Individuare eventi (premi
Nobel, ecc.) persone, mezzi e
strumenti che hanno caratterizzato
l’innovazione scientifico-tecnologica
nel corso della storia

Riconoscere nella ricerca e
nell’innovazione scientificotecnologica le cause fondamentali del
cambiamento economico, sociale
cogliendone le radici storiche e le
interdipendenze

Saper riflettere sul contributo
apportato dalla ricerca scientifica e
dalla tecnologia al miglioramento
delle condizioni di vita, di lavoro, di
tempo libero, di salute, valutando
anche i risvolti negativi

Saper utilizzare il lessico di
base della comunicazione

scientifica anche per
promuovere l’importanza della
cultura scientifica e tecnologica

Le principali tappe
dello sviluppo scientificotecnologico

Rapporto tra
storia, scienze sociali e
sviluppo della tecnologia

L’impatto storicosociale ed ambientale
della ricerca scientificotecnologica

Problemi connessi
alla divulgazione e
promozione della cultura
scientifica e tecnologica
Storia
Storia
Inglese
IRC
Lingua e
Letteratura
italiana
ASSE MATEMATICO
Competenze




Utilizzare
il
linguaggio e i metodi
propri
della
matematica
per
organizzare e valutare
adeguatamente
informazioni
qualitative
e
quantitative.
Utilizzare le strategie
del pensiero razionale
negli aspetti dialettici e
algoritmici
per
affrontare
situazioni
problematiche,
elaborando opportune
soluzioni.
Utilizzare i concetti e
i modelli delle scienze
sperimentali
per
investigare fenomeni
sociali
e
per
interpretare dati.
Utilizzare le reti e gli
strumenti informatici
nelle attività di studio,
ricerca
e
approfondimenti
disciplinari.
Evidenze






Spiegare il procedimento
seguito, convalidare e
argomentare i risultati
ottenuti, utilizzando il
linguaggio e la simbologia
specifici
Formalizzare il percorso
risolutivo attraverso modelli
algebrici e grafici
Comprendere e/o strutturare
i passaggi logici di una
dimostrazione o di una
verifica, riproponendoli con
la simbologia e il linguaggio
specifici
Individuare ed applicare il
modello più appropriato alla
situazione e saperlo
utilizzare ed interpretare
Produrre una strategia
risolutiva di problemi (anche
a partire da contesti proposti
da altre discipline: scientifici,
sociali ed economici,
tecnici)
Rappresentare in forma
simbolica le relazioni fra i
vari elementi di una
situazione problematica e
Disciplina di
riferimento
Compiti







Risoluzione di problemi
mediante teorema della
somma, del prodotto, della
probabilità contraria, teorema di
Bayes.
Rappresentazione grafica della
funzione di distribuzione, di
densità e di ripartizione
Formalizzare una situazione
problematica, in diversi contesti,
determinandone l’algoritmo
risolvente.
Studio dell’andamento di
funzioni di due variabili, tipiche
dell’ambito tecnico-scientifico,
attraverso curve di livello,
derivate parziali.
Interpretazione del significato di
integrale definito anche in altri
contesti scientifici e/o tecnici
attraverso il calcolo di aree.
Risoluzione di situazioni
problematiche, analisi di
fenomeni riferiti all’esperienza
reale o alle discipline
scientifiche utilizzando le
proprietà delle funzioni e
studiando i loro grafici.
Risolvere problemi di stima
Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016
pag.
13
Matematica
Discipline
concorrenti
utilizzarle per risolvere con
lo stesso modello una
classe di problemi in cui
variano solo i dati



puntuale e intervallare (grandi
campioni)
Inferire le statistiche della
popolazione dalle statistiche
calcolate sui campioni.
Risolvere problemi di verifica di
ipotesi limitatamente al caso
della media.
Risolvere il problema di Cauchy
del primo ordine (equazioni a
variabili separabili) applicando
in particolare i metodi
dell’integrazione indefinita.
ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO
Competenze
Evidenze (Indicatori)
Prestazioni attese (compiti)
Conoscere le cause di
corrosione dei metalli
più usati nella industria
meccanica
e
nelle
costruzioni in genere chimiche,
elettrochimiche, fisiche -,
e la loro genesi
 Conoscere
le
particolarità
tecniche
delle macchine CNC
 Conoscere
la
programmazione ISO
 Saper
effettuare
simulazioni al computer
1. Saper scegliere ed attuare le
modalità
più opportune di
protezione dalla corrosione in
relazione a compatibilità, efficacia,
durata, costi
2. Saper individuare la macchina
utensile più indicata per la
lavorazione da effettuare
3. Saper scrivere programmi di
lavoro per la produzione reale in
tornitura e fresatura CNC
4. Saper implementare i programmi
nella macchina utensile e produrre
i relativi pezzi meccanici

Conoscere
le
caratteristiche peculiari
e le aree tecnologiche di
utilizzo
preferenziale
delle
principali
lavorazioni
non
convenzionali
 Conoscere i possibili
difetti non evidenti di un
pezzo meccanico in
relazione alle modalità di
produzione
sia
del
grezzo che del finito ed
alle modalità di utilizzo
del pezzo stesso
1. Saper scegliere la più indicata fra
le lavorazioni non convenzionali in
relazione alla qualità di prodotto
richiesta, alla produttività ed ai
costi
2. Saper
utilizzare i
principali
strumenti
per
controlli
non
distruttivi individuando difetti ed
anomalie sia in laboratorio che in
opera
 Conoscere
1. Saper effettuare controlli con piani
di campionamenti statistici e
campionature di controllo. Saper
operare con i principali metodi
standard. Saper individuare i
comportamenti più opportuni per
operare secondo i concetti ed i
principi base della qualità totale

Individuare le
proprietà dei
materiali, i
relativi
impieghi, i
1 processi
produttivi e i
trattamenti
Misurare,
elaborare e
valutare
grandezze e
caratteristiche
tecniche con
2 opportuna
strumentazion
e.
Organizzare il
processo
produttivo
contribuendo
3
a definire le
modalità di
realizzazione,
di controllo e
collaudo del
prodotto.
le
problematiche
della
qualità, la teoria degli
errori
e
la
sua
applicazione
alla
produzione di serie per
lotti piccoli, medi e
grandi.
Conoscere
concetti e principi base
della qualità totale
Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016
pag.
Disciplina di
riferimento
Discipline
concorrenti
Tecnologie
meccaniche
di processo e
di prodotto.
Meccanica
applicata e
macchine a
fluido.
Tecnologie
meccaniche
di processo e
di prodotto.
Meccanica
applicata e
macchine a
fluido;
Lingua inglese;
Complementi di
matematica;
Lingua e
letteratura
italiana..
Tecnologie
meccaniche
di processo e
di prodotto
14
Disegno,
progettazione e
organizzazione
industriale;
Matematica;
Lingua inglese.
*
*
Documentare
e seguire i
processi di
industrializzaz
4 ione
*
*
*

Progettare
strutture,
apparati
e
sistemi,
applicando
anche modelli
matematici, e
5
analizzarne le
risposte alle
sollecitazioni
meccaniche,
termiche,
elettriche e di
altra natura
6
Progettare,
assemblare,


Avere
una
visione
dettagliata che porta alla
realizzazione
di
un
oggetto,
meccanismo,
attrezzatura o impianto
alla sua realizzazione
riuscendo
a:
proporzionare,
dimensionare,
verificare gli organi
meccanici, scegliere gli
elementi
unificati,
eseguire
schizzi
e
disegni
di
quanto
definito, modellare i
solidi
mediante
elaboratore.
Progettare nel dettaglio
arrivando alla definizione
dei
disegni
di
particolari, assiemi e
distinta
base
utilizzando
anche
CAD
parametrici,
variazionali, associativi
con l’eventuale uso di
software dedicato.
Definire e documentare
il
ciclo
di
fabbricazione/montaggio
/manutenzione
scegliendo
le
macchine,
le
attrezzature, gli utensili,
i materiali e i relativi
trattamenti.
Programmare
la
produzione.
Valutare
gli
aspetti
economici
della
realizzazione
del
progetto.
Riconoscere i
motivi di
per fatica.
Scegliere gli
collegamento.
Riconoscere
presenza di
critiche negli
rotanti.
principali
cedimenti
organi di
la
velocità
alberi
Valutare le prestazioni, i
consumi e i
rendimenti di
compressori , ventilatori
e soffianti anche con
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Effettuare disegni di
assiemi meccanici complessi
con tecniche tradizionali.
Eseguire
la
modellazione solida parametrica
di particolari meccanici e la
loro messa in tavola per la
realizzazione
dei
disegni
costruttivi.
Assiemare
particolari
meccanici in ambiente CAD
parametrico,
variazionale,
associativo
e ricavarne
la
messa
in tavola per la
realizzazione degli assiemi di
montaggio.
Redigere i cicli di
lavoro e le relative analisi
operazioni
di
particolari
meccanici.
Assegnato
un
complesso
meccanismo
attraverso i suoi dati di targa
essenziali, effettuarne il calcolo,
proporzionamento,
dimensionamento e verifica dei
relativi componenti, la loro
modellazione
solida
e
la
realizzazione
dei
disegni
costruttivi e di
montaggio
completi di distinte materiali,
cicli di lavorazione e fogli analisi
operazione utilizzando manuali
e cataloghi.
Analizzare la fattibilità
costruttiva in funzione della
programmazione
della
produzione in una ipotizzata
struttura
industriale
e
sviluppare una presentazione
multimediale
per
la
divulgazione dell’analisi.
o Dall’osservazione del
funzionamento di un organo
meccanico, verificarlo a fatica.
o Scegliere e calcolare i sistemi
di accoppiamento meccanico.
o Data una esigenza produttiva,
proporzionare
e
verificare
l’apparecchiatura necessaria.
o Applicare dei carichi ad un
modello
solido
ed
analizzarlo
con
software
dedicato.
Disegno.
progettazione
e
organizzazion
e
industriale.
Meccanica
applicata e
macchine a
fluido.
Dimensionare organi meccanici tipici
dei motori endotermici compresa
l’analisi del movimento.
Elaborare schede di caratteristiche
funzionali di motori alternativi a
Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016
pag.
Tecnologie
meccaniche di
processo e
prodotto;
Meccanica
applicata e
macchine a
fluido;
Matematica;
Lingua inglese
.
Disegno,
progettazione
e
organizzazion
e industriale;
Sistemi e
automazione;
Matematica.
Tecnologie
meccaniche di
15
collaudare e
predisporre la
manutenzione
di
componenti,
di macchine
di varia natura
Definire,
classificare e
programmare
sistemi
di
automazione
integrata
e
robotica
ai
7 applicata
processi
produttivi
prove di laboratorio.
Applicare i principi inerenti
a motori alternativi a
combustione interna.
Valutare le prestazioni, i
consumi e i
rendimenti di motori
endotermici anche con
prove di laboratorio.
Valutare le prestazioni, i
consumi e i
rendimenti di impianti
frigoriferi
anche con
prove di laboratorio.
 Fare
valutazioni
e
comparazioni tra diversi
tipi e soluzioni di
componenti
(sensori,
trasduttori, attuatori...)
ed
analizzare
criticamente
documentazione
tecnico-commerciale.
 Analizzare
le
caratteristiche
dei
componenti e operare
le opportune
scelte
consultando i manuali e
la
letteratura
del
settore.
 -Individuare
le
caratteristiche
del
controllo
ai fini di
impiego in automazioni,
per poter raffrontare e
scegliere;
sapersi
orientare nell'analisi di
controllo di processo
(posizione,
livello,
flusso, temperatura..)
intervenendo
sui
parametri opportuni in
funzione dell'impiego.
 -Riconoscere
i
componenti ed i principi
funzionali dei PLC e
saper programmare i
PLC nella soluzione di
problemi
di
automazione.
 -Riconoscere
i
componenti dei robot ,
le loro funzioni ed i
principi
di
funzionamento;
possedere cognizione
degli elementi tecnici
per
esaminare
un
prodotto commerciale e
saper programmare un
robot elettropneumatico
con PLC.
 -Analizzare criticamente
combustione interna valutando
rendimenti,
potenza,
bilancio
termico.
Elaborare schede di caratteristiche
funzionali di macchine frigorifere.







Meccanica
applicata e
macchine a
fluido.
processo e
prodotto;
Disegno,
progettazione
e
organizzazione
industriale.
Conoscere la sintassi della
programmazione dei PLC.
aper stilare programmi per
PLC ed impiegare software
di
programmazione con
analisi e risoluzione di
semplici
problemi
di
automazione.
Conoscere le tipologie dei
robot e le loro prestazioni.
Conoscere i vari tipi di
sensori ed il loro campo di
impiego.
Conoscere i vari tipi di
motori elettrici ed il loro
campo di impiego.
Conoscere i regolatori
standard P, I, D ed i vantaggi
comportati dal loro impiego.
Conoscere
le varie
tipologie di reti LAN.
Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016
Matematica.
Sistemi e
automazione.
pag.
16
documentazione
tecnica relativa
automazioni.
alle
 Riconoscere le attività




8
Gestire ed
innovare
processi
correlati a
funzioni
aziendali




ed i mezzi previsti in un
semplice
processo
produttivo.
Cogliere le
problematiche di costo
relative ad un processo
produttivo.
Interpretare
le
problematiche
produttive, gestionali e
commerciali
di
un’azienda nel sistema
economico industriale e
con gli organismi che vi
operano.
Individuare le principali
attività da svolgere, le
richieste, i tempi e i
controlli all’interno di un
processo produttivo.
Utilizzare
strumenti
idonei per pianificare le
attività, individuare le
risorse, definire i tempi e
rilevare i risultati in un
processo produttivo.
Correlare
processo
produttivo,
costi
ed
esigenze del mercato.
Pianificare le attività di
un processo produttivo
ottimizzando le risorse
ed i tempi di produzione.
Individuare i criteri di
valutazione
e
gli
strumenti
di
monitoraggio
di
un
processo produttivo.
Organizzare
un
processo
produttivo
tenendo conto delle
normative per la qualità
e sicurezza
 Utilizzare
9
Gestire
progetti
secondo
procedure
le
e
schematizzazioni e flow
chart per descrivere
processi e sistemi.
 Individuare le
esigenze/bisogni cui un
progetto intende
rispondere, traducendole
in specifiche del
prodotto.
 Individuare i criteri per
effettuare
studi
di

Simulare una situazione
aziendale e descriverne il
mercato e le strategie di
mercato mediante una
presentazione multimediale
con diagrammi e grafici.
 Data una scelta produttiva
tipica del territorio ed
ipotizzandone le strategie
aziendali, monitorare
l’andamento dei processi
mediante l’utilizzo di
diagrammi di Gantt.
3.2 Simulare un processo produttivo
di un prodotto pianificando le
attività da svolgere, le risorse
necessarie, i tempi di produzione
e le azioni di monitoraggio.
Disegno,
progettazione
e
organizzazion
e industriale
Complementi di
matematica;
Tecnologie
meccaniche;
Lingua inglese
.



Valutare la fattibilità del progetto
in relazione ai vincoli e alle
risorse: umane, tecniche e
finanziarie.
Elaborare le specifiche di un
progetto,
simularne
la
realizzazione e verificarne il
raggiungimento degli obiettivi
prefissati.
Redigere relazioni, rapporti e
comunicazioni relative ad un
progetto reale preventivandone i
Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016
pag.
Meccanica,
macchine;
Disegno,
progettazione
e
organizzazion
e industriale;
17
gli standard
previsti
dai
sistemi
aziendali della
qualità e della
sicurezza
–
Gestire
proggetti.








2^ Biennio 5° Anno
Gestire
progetti
secondo
le
procedure e
gli standard
previsti
dai
sistemi
1
aziendali della
0
qualità e della
sicurezzaOperare nel
rispetto delle
normative
inerenti
la
qualità e la
sicurezza del
lavoro e degli
ambienti
fattibilità ed effettuare
studi
di
fattibilità,
tenendo conto degli
obiettivi da raggiungere
e
delle
risorse
disponibili.
Pianificare le fasi di
realizzazione
e
di
controllo di un processo.
Individuare
le
componenti tecnologiche
e gli strumenti operativi
occorrenti per il progetto.
Definire la tipologia di
prodotto in funzione
delle
esigenze
del
mercato e dei fattori per
la sua realizzazione.
Individuare le tecniche di
calcolo dei costi in
relazione al tipo di
produzione.
Individuare metodi e
criteri per ottimizzare
l’attività di gestione e
controllo, le componenti
tecnologiche
e
gli
strumenti operativi.
Valutare
il
prodotto
realizzato e il processo
messo in atto attivando
eventuali
azioni
di
miglioramento
Individuare metodi e
criteri per pianificare,
monitorare e coordinare
le fasi di realizzazione di
un progetto
Adottare le misure per
prevenire i principali
fattori di rischio per la
salute e la sicurezza, per
evitare i rischi legati ad
attività svolte in ambienti
specifici.
 -Riconoscere e valutare
le fonti di rischio di
carattere meccanico,
elettrico, chimico e fisico
in macchinari ed
impianti.
 -Intervenire su macchine
ed impianti applicando,
con consapevolezza, le
più comuni norme per la
sicurezza

costi relativi, anche con l’utilizzo
di software applicativi.
Analizzare, descrivere, pianificare
e gestire un progetto relativo al
settore
di
riferimento
(meccanico,
meccatronica)
prevedendo le risorse umane e
materiali
1.
Applicare le disposizioni
legislative e normative,
nazionali e comunitarie,
nel
campo
della
sicurezza
e
salute,
prevenzione di infortuni
e incendi.
Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016
pag.
Sistemi e
automazione
Tecnologie
meccaniche
di processo e
prodotto.
Meccanica,
macchine;
Disegno,
progettazione
e
organizzazion
e industriale;
Sistemi e
automazione
Tecnologie
meccaniche
di processo e
prodotto.
18
METODOLOGIA DIDATTICA E STRUMENTI DIDATTICI FUNZIONALI
Strategie didattiche
In funzione del percorso didattico da affrontare, sono state adottate una o più delle seguenti strategie di
insegnamento:











lezioni frontali e dialogate;
lettura e spiegazione puntuale di alcune parti del manuale in uso esercitazioni;
esame della parte iconografica del testo ed eventuale lettura e commento di parti
significative dello stesso;
sintesi di alcuni contenuti mediante schemi proposti dall’insegnante o costruiti dagli allievi
sulla base delle istruzioni fornite;
trascrizione sul quaderno della definizione di alcuni termini specifici;
svolgimento di esercizi;
formulazione di quesiti finalizzati a favorire l’individuazione autonoma da parte dei singoli
allievi dei punti essenziali dei contenuti esaminati;
uso dei sussidi didattici disponibili (cd, filmati);
peer education;
project-based learning, (approccio all'insegnamento che pone l'accento sull'apprendimento
basato sulla ricerca, sulle connessioni con il mondo reale e la multidisciplinarità.),
problem-based learning (apprendimento basato su un problema).
Valutazione
-
Valutazione in itinere
Attraverso sondaggi ripetuti, utilizzando differenti tipologie di prove: verifiche formative, verifiche
sommative al termine di UdA, o di un periodo, di un percorso, prove di competenza, prodotti....
-
Valutazione finale
In funzione delle conoscenze, capacità operative e competenze da valutare e della disciplina, sono
state adottate uno o più tra i seguenti strumenti di valutazione
─ raccolta dei risultati: di singole prove disciplinari, interdisciplinari e/o di prodotti dello studente,
realizzati nel corso del periodo/anno;
- interventi spontanei o sollecitati dall’insegnante nel dialogo scolastico
- controllo del lavoro scritto o orale assegnato per casa.
─ valutazione delle competenze: riguarda l’impiego di prove costituite da quesiti, situazioni
problematiche e/o uno o più compiti di prestazione che riflettono un problema reale/verosimile
rispetto al quale i ragazzi provano ad applicare le conoscenze/abilità acquisite. Tali verifiche
forniscono le evidenze per stimare il livello di padronanza delle competenze acquisite.
Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016
pag.
19
Possibili tipologie di strumenti per la valutazione
Tipologia di strumento
Risultato
di apprendimento
QUESTIONARI A RISPOSTA CHIUSA, Quesiti a scelta multipla, Quesiti a completamento (con
scelta tra opzioni date), Quesiti a riempimento (con scelta tra opzioni date), Minicasi (con
scelta tra opzioni date), Quesiti a corrispondenza.
CONOSCENZE
QUESTIONARI A RISPOSTA APERTA, Quesiti a risposte aperte, Quesiti a completamento
(con formulazione libera), Quesiti a riempimento (con formulazione libera), minicasi (con
quesiti a risposte aperte).
VERIFICHE ORALI
QUESTIONARI A RISPOSTA CHIUSA
QUESTIONARI A RISPOSTA APERTA
CAPACITA’ OPERATIVE
CHECK LIST DI OSSERVAZIONE DI CAPACITA’ (processo)
CHECK LIST DI VALUTAZIONE (prodotto)
TEST MOTORIO
QUESTIONARI A RISPOSTA CHIUSA
QUESTIONARI A RISPOSTA APERTA
COMPETENZE
CHECK LIST DI OSSERVAZIONE DI CAPACITA’ (processo)
CHECK LIST DI VALUTAZIONE (prodotto)
PROBLEM SOLVING
Modalità e tempi delle prove di competenze interdisciplinari e/o interasse
Non sono state previste, nel corso di questo anno scolastico, prove di competenze interdisciplinari
e/o interasse. Sono state comunque svolte le simulazioni delle prove d’esame nel corso del
secondo quadrimestre.
Modalità di recupero e potenziamento
Sono conformi a quelle approvate dal Collegio dei Docenti del 13/10/2015 e riportate nel POF.
Modalità di realizzazione della didattica orientante: esperienze di alternanza scuola-lavoro
da realizzare, finalizzate al conseguimento delle competenze di asse e dei traguardi
formativi di indirizzo conclusivi del ciclo di studi
Non sono state programmate, nel corso di questo anno scolastico, esperienze di alternanza
scuola-lavoro.
Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016
pag.
20
Criteri di attribuzione del voto di condotta con riferimento alle competenze chiave di
cittadinanza
I criteri di attribuzione del voto di condotta con riferimento alle competenze chiave di cittadinanza
sono riportati nella griglia approvata dal Collegio dei docenti e inserita nel POF dell’Istituto.
Esperienze didattiche proposte alla classe, anche ai fini dello sviluppo delle competenze
chiave di cittadinanza
-
Partecipazione alle Olimpiadi della Matematica.
-
Progetto “Donazione del sangue”.
-
Partecipazione alla conferenza su “Dignità, onore e corruzione”.
-
Visita guidata alla “Samumetal – Samuplast” presso la fiera di Pordenone.
-
Partecipazione al seminario sui “Trattamenti termici”
-
Partecipazione al seminario sulla “Tecnologia del lavaggio”.
-
Partecipazione al seminario sulla “Tecnologia del freddo”
-
Partecipazione ad un incontro sulla “Stampa 3D”
-
Partecipazione a lezioni su SolidWorks tenute in lingua inglese da una docente del MIT.
-
Partecipazione ad una manifestazione teatrale sul tema della Shoah.
-
Partecipazione ad una conferenza sulla prima guerra mondiale.
-
Gita alla centrale termoelettrica di Monfalcone.
-
Gita a Verona alla fiera “Job orienta”.
-
Gita a Gorizia e Redipuglia sulle trincee della Prima Guerra Mondiale.
-
Visita naturalistica ad Erto, Claut, Pradut.
-
Partecipazione all'evento nazionale ITS presso il Consorzio Universitario di Pordenone
-
Corso antincendio tenuto dall’INAIL
Unità di apprendimento interdisciplinari
- Partecipazione a lezioni su SolidWorks tenute in lingua inglese da una docente del MIT ( 9 ore).
- Il Progetto “I sensori con Arduino – Anno III” prevedeva la stesura delle relazioni e la traduzione in
Inglese delle stesse da parte degli allievi. Per mancanza di tempo il Prof. Aversano ha realizzato
il progetto del “Prototipo di PLC“, ha compilato la relazione ed ha illustrato il lavoro, fuori
programma, agli allievi.
PARTE TERZA – Programmazione del Consiglio di Classe per l’Esame di Stato
Il Consiglio di classe ha illustrato agli studenti la struttura, le caratteristiche e le finalità dell’Esame
di Stato. Le verifiche scritte effettuate nel corso dell’intero anno scolastico hanno ricalcato le
tipologie di verifica previste dall'Esame di Stato.
Per la prova scritta di Italiano sono state svolte due simulazioni della stessa e sono state proposte
varie tipologie:


analisi e commento di un testo letterario o di poesia;
analisi e commento di un testo non letterario;
Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016
pag.
21


stesura di un testo argomentativo di carattere storico o di attualità;
sviluppo di un testo sotto forma di saggio breve, articolo di giornale.
Nella valutazione sono stati considerati i seguenti indicatori:






correttezza e proprietà nell’uso della lingua
possesso di conoscenze relative all’argomento scelto e al quadro generale di riferimento;
organicità e coerenza dello svolgimento e capacità di sviluppo, di approfondimento
critico e personale
coerenza di stile
capacità di rielaborazione di un testo.
Relativamente alla seconda prova scritta, ossia Meccanica, Macchine e Macchine a fluido,
sono stati forniti agli studenti degli esempi di prova e sono state effettuate due simulazioni della
stessa. E' stata proposta la seguente tipologia di prova:

unico – tema preso da altri assegnati in precedenti anni scolastici
Nella correzione delle prove scritte svolte durante l'anno scolastico, si è teso ad accertare:




il grado di conoscenza dei contenuti acquisiti
capacità di analisi
capacità di sintesi
capacità di rielaborazione personale
Sono state effettuate durante l’anno un numero pari a due di simulazioni della terza prova scritta
della durata di due ore ciascuna. I testi delle prove sono allegati al presente documento e la loro
struttura è riassunta nella seguente tabella:
Data
14 / 03 / 2016
Discipline coinvolte
Inglese, Sistemi, Tecnologia,
Tipologia
B: Domande a risposta singola
Scienze motorie
07 / 05 / 2016
Inglese, Sistemi, Matematica,
B: Domande a risposta singola
Disegno
Per quanto concerne il colloquio, il Consiglio di Classe non ha svolto delle simulazioni specifiche;
tuttavia è stato illustrato agli studenti come si dovrà svolgere, nelle sue tre fasi.
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APPROVAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Letto, approvato e sottoscritto dalla componente docenti del consiglio di classe della 5^ A Indirizzo
Meccanica nella seduta del 29 aprile 2016.
Disciplina Insegnata
Religione Cattolica
Nome e Cognome
Ennio Rosalen
Lingua e letteratura italiana
Silvio Ornella
Storia
Lingua straniera (Inglese)
Gigliola Pagano
Matematica
Francesca Tagliapietra
Meccanica
Alfredo Pasini
Tecnologia
Renato Piccinin
Laboratorio di Tecnologia
Francesco Zoldan
Disegno
Giovanni Aversano
Sistemi
Laboratorio di Disegno
Michele Viotto
Laboratorio di Sistemi
Scienze sportive e motorie
Roberto Belcari
Il Coordinatore di Classe
Prof. G. Aversano
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PARTE Quarta – Relazioni sulle singole discipline
ITST “J.F. Kennedy” - Pordenone
A. S. 2015 / 2016
Classe V A Meccanica
Materia: LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
Prof. : Silvio ORNELLA
Ore settimanali di lezione : 4
Testo in adozione: Saviano-Angioloni-Giustolisi-Mariani-Pozzebon-Panichi, Liberamente, vol. 3°,
Palumbo Editore
Obiettivi generali
educazione linguistica:


consolidare la conoscenza della lingua sotto l’aspetto tecnico, ampliare la conoscenza del
lessico, cogliere il significato, il punto di vista e le finalità di una comunicazione;
comprendere la struttura dei testi in versi e in prosa.
educazione linguistico-letteraria:

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
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
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


saper produrre testi di tipo narrativo-argomentativo in forma corretta ortograficamente e
sintatticamente su modelli delle tracce dell’esame di stato;
formulare per iscritto commenti su argomenti e testi di letteratura, storia e attualità;
giungere a un’interpretazione organica che parta dall’analisi del testo e faccia costante
riferimento ad esso;
saper riconoscere e definire rapporti tra i testi;
saper riportare i testi all’esperienza biografica dell’autore e al contesto storico-sociale;
consolidare l’uso autonomo dei testi in adozione e l’organizzazione individuale dello studio;
rielaborare i contenuti in modo personale e motivato;
organizzare gli argomenti in base a diversi percorsi di apprendimento;
consolidare la sensibilità al testo letterario e il gusto per la lettura in forma autonoma;
saper usare opportunamente il lessico specifico della disciplina;
saper creare autonomamente delle reti di connessione con discipline affini;
saper motivare le proprie scelte, i propri gusti, le proprie valutazioni.
Tempi

da 10 a 20 ore di lezione per moduli.
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Metodi


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lezione frontale
coinvolgimento degli studenti nella lettura guidata in classe dei testi più significativi
lavoro di gruppo con relazione scritta
lavoro individuale con relazione scritta oppure orale.
Strumenti didattici




materiali contenuti nel manuale
opere complete di autori classici o contemporanei
eventuali pagine di critica
dvd di film o testi teatrali.
Prove di verifica


orali: domande rivolte ad accertare le conoscenze acquisite, la capacità di comprensione di
un testo (parafrasi, riassunto) e in generale di esposizione
scritte: questionari, analisi di testi, riassunti, relazioni, articoli, temi e saggi brevi.
Premessa ai moduli
La prima parte del programma è incentrata sulla didattica della scrittura, focalizzata ovviamente
sulla prima prova dell’esame. Il secondo modulo sui movimenti letterari e le tendenze della poesia
e della prosa tra Ottocento e Novecento. La terza sezione è dedicata alla narrativa: si va dalla
novellistica e dai romanzi di Verga, alla narrativa problematica di Pirandello e Svevo, senza
escludere almeno un assaggio della grande stagione del romanzo europeo della crisi. Il percorso
sul genere attraversa i grandi poeti italiani della fine dell’Ottocento e del primo Novecento.
Modulo 1: La prova scritta d’esame
Fonti: il punto di partenza è costituito dalle lezioni, dai video, dalle proposte di esercitazione
guidate de La prima prova della maturità: guida pratica a cura di Davide Mancino (“freelance,
un master in comunicazione della scienza alla SISSA di Trieste, si occupa di inchieste di data
journalism”), tratte dal seguente sito internet oilproject.org/lezione/prima-prova-della-maturitàguida-pratica.
Contenuti:
fase 1: la tipologia A (analisi del testo), una traccia già scalettata, basta approcciare in modo
adeguato il testo proposto all’analisi; la citazione; il commento personale.
fase 2: la tipologia B (saggio breve e articolo di giornale); l’ambito artistico letterario: come si
utilizza la documentazione (lettura, sottolineatura, classificazione e confronto tra i documenti), la
formulazione della tesi; ambito storico-politico: dalla documentazione alle proprie conoscenze, la
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scalettatura; ambito tecnico scientifico: caratteristiche di un articolo di giornale di carattere
informativo.
fase 3: la tipologia D (tema di attualità): definizione della tipologia: “collocato a metà strada tra il
saggio breve, più astratto e scientifico, e l’articolo di giornale, strettamente vincolato a ciò che
succede nel quotidiano, il tema di attualità ci assicura una libertà (di stile e di contenuto) che
però non deve trarci in inganno, conducendoci fuori dalla traccia che ci viene data”. La fase di
progettazione: dalla lettura della traccia (priva di dossier) al riferimento alle nostre esperienze
personali, tutte le nostre osservazioni devono riconfluire in una scaletta che organizzi ciò che
vogliamo dire. La struttura (divisa in introduzione, svolgimento e conclusione) serve a dare uno
sviluppo coerente ed omogeneo al discorso, accompagnando il lettore nel nostro pensiero. La fase
di rilettura deve porre attenzione sia alla forma che alla correzione di errori, lapsus, dimenticanze”.
tempi: settembre
Modulo 2: Movimenti tendenze, realizzazioni della letteratura europea tra Ottocento e
Novecento
Contenuti:
fase 1: le parole-chiave:Naturalismo, Simbolismo; Decadentismo; i temi della letteratura e dell’arte;
la crisi del ruolo dell’artista; il pubblico del romanzo e quello della lirica; le correnti filosofiche in
breve;
fase 2: I movimenti letterari: il Realismo; Baudelaire e il bivio della poesia moderna; il Naturalismo
francese e il Verismo italiano; il Simbolismo e il Decadentismo europei.
fase 3:Dal Realismo al Naturalismo: Gustave Flaubert narra la seduzione di una sognatrice piccolo
borghese: da Madame Bovary, “I comizi agricoli”; Émile Zola e una proletaria umiliata e offesa:
“L’inizio dell’Ammazzatoio”; Lev Tolstoj e una romantica donna russa: da Anna Karenina, “Nascita
di una passione”; Fëdor Dostoevskij si cala nei meandri di un assassino: da Delitto e castigo “La
confessione di Raskolnikov”; due romanzi per l’infanzia della nuova Italia: da Cuore di Edmondo
De Amicis “Il ragazzo di Reggio Calabria” da Pinocchio di Carlo Collodi “Il fascino della
trasgressione: il paese dei balocchi”; la sensibilità dell’eroe decadente: Joris-karl Huysmans da
Controcorrente “Salomé”; l’orrore del colonialismo in Cuore di tenebra di Joseph Conrad: “Il fosco
girone dell’inferno”; il fascino perverso della bruttezza dello scapigliato Iginio Ugo Tarchetti: da
Fosca, “Attrazione e repulsione per Fosca”; orrore e follia in una famiglia della nobiltà siciliana in
decadenza: Federici De Roberto da I Vicerè “Il parto di Chiara”.
fase 4: la lirica del Simbolismo: Baudelaire, da I fiori del male “Al lettore”, “L’albatro”, “Paesaggio”,
“A una passante”, “Corrispondenze”; i poeti maledetti: Paul Verlaine “Arte poetica”, Arthur Rimbaud
“Le vocali”, Stéphane Mallarmé “Il pomeriggio di un fauno”.
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tempi: ottobre
Modulo 3: Dalla certezza del reale alla sua frantumazione: Verga, Pirandello, Svevo
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prerequisiti: lo studente è al corrente del contesto storico-culturale in cui si sviluppa la
narrativa di ascendenza naturalistica; ricorda le tecniche narrative che presiedono al
romanzo della prima metà dell' 800 (I promessi sposi); riconosce e applica le principali
categorie interpretative della narratologia; conosce il contesto di crisi e le tensioni che
animano la società europea ed italiana nella fase di transizione tra la fine dell' 800 e l'inizio
del "secolo breve" novecentesco, con particolare considerazione della condizione
intellettuale.
competenze letterarie: lo studente coglie la portata della "svolta" verghiana, riconducendola
non ai contenuti ma alla tecnica narrativa; applica le enunciazioni di poetica dell'autore
(impersonalità) all'analisi dì una novella esemplare, osservandone le implicazioni sul
contenuto; rintraccia nei testi verghiani le principali tecniche del suo naturalismo radicale
(straniamento, discorso indiretto libero, narratore corale); collega tecniche e contenuti del
romanzo e delle novelle all'ideologia dell'autore; analizza il sistema dei personaggi nel
primo romanzo verista dì Verga, la caratterizzazione dei protagonisti. Attraverso il confronto
di una novella di Pirandello con una precedentemente analizzata di Verga, riconosce le vistose novità apportate dallo scrittore agrigentino: deformazione caricaturale dei personaggi,
ricomparsa del narratore onniscente, carattere simbolico e antinaturalista della vicenda
narrata; rintraccia nelle novelle pirandelliane le peculiarità del narratore onnisciente
(narratore loico, cerebrale) e la sua funzione destrutturante rispetto alle certezze del lettore,
coglie il carattere esemplare e antirealistico delle vicende; analizza i caratteri del
personaggio dissociato, collegandoli al conflitto tra la vita e la forma ; ricava dalla lettura del
saggio di poetica l'identikit dello scrittore umorista, il concetto di umorismo, la visione del
mondo di Pirandello; individua nella rappresentazione pirandelliana dell'istituzione
famigliare la cellula germinativa del processo di soffocamento della personalità, la
"trappola" primaria; comprende e descrive il necessario passaggio dalla narrazione di una
realtà frantumata alla frantumazione della rappresentazione teatrale, nei suoi aspetti tecnici
(rottura dello spazio "teatrale borghese) e critici del teatro naturalistico. Attraverso l'analisi
di passi del maggior romanzo sveviano, spiega i concetti di "salute", "malattia", cogliendone
le valenze metaforiche, e la sostanziale ambiguità del personaggio dell'inetto; analizza e
descrive aspetti e modalità del sovvertimento del genere "romanzo" operate da Svevo nella
sua Coscienza (scardinamento della struttura, trattamento del tempo, inattendibilità del
narratore, ironia).
obiettivi di conoscenza (1 fase): lo studente segue la fase tardo romantica della narrativa
verghiana e le vicende biografiche precedenti la "svolta" verista; possiede alcune notizie
sull'evoluzione del realismo in Francia, sugli autori e i teorici del naturalismo; analizzando
una novella di ambiente siciliano, comprende che la svolta non può avvenire sul solo piano
dei contenuti.
(2 fase): attraverso l'analisi dei testi di poetica lo studente individua il progetto di revisione
radicale dei propri moduli narrativi da parte di Verga, strettamente intrecciato con una
desolata visione del mondo (darwinismo sociale) e ne coglie la puntuale applicazione in
una novella esemplare del 1878.
(3 fase): legge e individua nei Malavoglia i procedimenti tecnici del naturalismo integrale
verghiano (narratore corale, straniamento, regressione ed eclissi dell'autore), analizza il
sistema dei personaggi, percependo la polarizzazione tra i protagonisti e la comunità del
villaggio e i differenti valori ad essa sottesi, cogliendo la visione radicalmente
antipopulistica del mondo rurale da parte di Verga; coglie le valenze assolutamente
anticonsolatorie dell'epilogo del romanzo, in cui viene sancita la fine del mondo premoderno, sgretolato dall’irrompere della storia e dei meccanismi dell'accumulazione.
(4 fase): lo studente percepisce l’incupirsi della visione dell’autore nelle ultime opere,
l'assolutizzazione del movente economico che distrugge i rapporti umani; coglie i
cambiamenti nella tecnica narrativa, in particolare la focalizzazione costante sul
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protagonista; avverte la critica dell'autore dietro la caratterizzazione del “self made man”,
vincitore sul piano economico e sconfitto sul piano umano, rilevandone nel contempo
anche le contraddizioni laceranti.
(5 fase): a partire da una novella pirandelliana di ambiente siciliano, cogliere tutte le
differenze che separano una narrazione verista da una simbolista, indicando anche le
diverse finalità che a partire da un medesimo contesto gli autori perseguono.
(6 fase): analizzando una novella definire le caratteristiche del narratore onniscente
pirandelliano e la relativizzazione assoluta della sua rappresentazione del reale.
(7 fase): dalla disamina del maggiore romanzo di Pirandello, osservarne la dissoluzione
della forma del romanzo naturalistico e l’introduzione di una visione del mondo che
scardina la presunta obiettività del reale;
(8 fase):analizzare il saggio di poetica specificando le peculiarità dell'umorismo
pirandelliano, riconducendolo alle soluzioni tecniche per realizzarlo e alla visione del
mondo e della società prospettata dall'autore; verificarne la realizzazione in una novella
esemplare; leggendo la vita, coglierne i retroscena nel vissuto dell'autore.
(9 fase): leggendo alcuni passi dei Sei personaggi e possibilmente visionando la
commedia, cogliere la portata dirompente rispetto all'impianto del teatro naturalistico e le
modalità con cui essa si estrinseca (teatro nel teatro), la funzione disgregatrice nei confronti
di un'idea della rappresentazione teatrale come rispecchiamento della realtà.
(10 fase): ricostruire le principali vicende biografiche di manager prestato alla letteratura di
Italo Svevo, con particolare attenzione alla sua formazione intellettuale costruita attraverso
il confronto con le più aggiornate correnti di pensiero d'inizio '900; ricostruire a grandi linee
le tappe della fuoriuscita dal Naturalismo perseguita da Svevo nei primi romanzi.
(11 fase): attraverso la lettura di alcuni capitoli del capolavoro sveviano, osservarne e
descriverne la struttura anticronologica, definire in che cosa consista l'inattendibilità del
narratore, individuare nella caratterizzazione dell'inetto la funzione di critico ironico delle
certezze borghesi, cogliere la portata demistificante e antiutopica della sua analisi dei
meccanismi psicologici, ricollegandola alla nozione di malattia sociale dell'universo
borghese.
testi di riferimento:l’antologia Liberamente, vol.III
tipologia delle verifiche: verifiche orali di analisi dei testi, prove strutturate di confronto fra gli
autori, verifiche scritte di analisi del testo e saggi-brevi di sintesi.

Contenuti:
fase 1: il primo Verga: vita e letteratura di consumo; cenni su Emile Zola e il naturalismo francese;
non è il contenuto che fa la novità: “L’amore tra Nedda e Janu e la morte della figlioletta”.
fase 2: la prima grandiosa realizzazione verista: "Rosso Malpelo";
fase 3: I Malavoglia: la novità dei Malavoglia, la vicenda, i personaggi, il tempo e lo spazio, il punto
di vista, il pensiero di Verga: “La prefazione ai Malavoglia”, “L’incipit del romanzo”, “Mena, compare
Alfio e le stelle”, “La tempesta sui tetti del paese”, “L’addio di ‘Ntoni” (l’analisi di Romano Luperini
nel dvd “L’ultima pagina dei Malavoglia”)
fase 4: Il secondo Verga la distruttiva religione della "roba": dalle Novelle rusticane "La roba";
fase 5: la fuoriuscita dal verismo: dalle Novelle per un anno "Ciàula scopre la Luna" di Luigi
Pirandello.
fase 6: il narratore loico, la follia, la relatività del reale: "II treno ha fischiato".
fase 5: vita di Pirandello; la poetica pirandelliana: il saggio sull'Umorismo: “La differenza tra
umorismo e comicità: la vecchia imbellettata”.
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fase 6: la dissoluzione del romanzo naturalista: il funerale del personaggio tradizionale: da Il fu
Mattia Pascal: “Mattia Pascal-Adriano Meis in giro per Milano: le macchine e la natura in gabbia”,
“Adriano Meis e la sua ombra”, “L’ultima pagina del romanzo: Pascal porta i fiori sulla propria
tomba”.
fase 7: dalla frantumazione del reale alla frantumazione dello spazio teatrale: I sei personaggi in
cerca d'autore: lettura di passi (“L’irruzione dei personaggi sul palcoscenico” cd 171, “La scena
finale” antologia) e visione integrale dell’opera.
fase 8: vita ed esperienze intellettuali di un borghese ai margini: Svevo e la nascita del romanzo di
avanguardia in Italia; la vita e le opere; la cultura e la poetica; caratteri dei romanzi sveviani: da
Una vita “Le ali del gabbiano e il cervello dell’inetto”, da Senilità "Inettitudine e “senilità”".
fase 11: Da La coscienza di Zeno: "Lo schiaffo del padre" , “La proposta di matrimonio”, “Lo
scambio di funerale”, "La vita è una malattia".
fase 12: il romanzo europeo nell’età della crisi: Germania:Thomas Mann dal Tonio Kröger “Tonio
Kröger, ‘borghese smarrito nell’arte’ “; Robert Musil da I turbamenti del giovane Törless “I
turbamenti del giovane Törless”; Franz Kafka da I racconti “In galleria”, da La metamorfosi “Uno
strano risveglio”, “La morte di Gregor”. Il romanzo europeo nell’età della crisi: Irlanda: una
simpatica donna irlandese dall’Ulisse di James Joyce “Il monologo di Molly”. Il romanzo europeo
nell’età della crisi: Francia: Marcel Proust Al ricerca del tempo perduto. Dalla parte di Swann, “La
madaleine”.
tempi: novembre-marzo.
Modulo 4. Dalle Myricae agli Xenia: un percorso nella poesia del '900




prerequisiti: avere coscienza della situazione di crisi dell'intellettuale europeo tra ‘800 e
'900 ("perdita dell'aureola”, disadattamento, sfiducia nel reale, ecc.); possedere le nozioni di
fondo per l'analisi del testo poetico;
competenze letterarie: lo studente conosce alcune delle modalità di uscita dalla poesia
dell'800 (per esempio nel rapporto del poeta con la natura); coglie le diverse manifestazioni
della perdita di senso del fare poesia; individua le varie poetiche degli autori all’interno di
una produzione che tende a riflettere inevitabilmente su se stessa; attraverso l'analisi dei
testi precisa i concetti di ironia, parodia, sberleffo, sdoppiamento, senso di colpa, perdita di
senso del messaggio poetico e le possibili soluzioni a questa perdita in una nuova
dimensione etica del fare poesia; conosce e indica le principali innovazioni del linguaggio e
delle forme poetiche (dalla frantumazione della sintassi metrica al paroliberismo) introdotte
dalla ricerca del primo '900; utilizza il confronto tra i poeti, specie all'interno delle medesime
correnti, rintracciandone affinità e peculiarità.
obiettivi: attraverso il confronto con un testo esemplare della seconda metà dell'800, lo
studente individua le implicazioni della nuova poetica simbolista nell'approccio con la
natura, sia sul piano tematico che delle innovazioni stilistiche (disgregazione della metrica
tradizionale);
analizzando i testi dei Crepuscolari, ne rintraccia l’armamentario poetico,i luoghi e le
situazioni tipiche; individua le varie manifestazioni della perdita di senso del fare poesia
(estenuazione sentimentale, distanziamento ironico); indica le principali caratteristiche del
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linguaggio poetico crepuscolare (prosasticità, accostamento dissonante di materiali aulici e
ordinari) e le innovazioni di stile e di forma da essi introdotte;
lo studente viene a contatto con gli aspetti ideologici e tecnici della rivoluzione futurista;
leggendo il suo contributo carnevalesco alla rivoluzione futurista e desumendone la poetica
da un testo esemplare, descrive le caratteristiche di contenuto e di forma della
dissacrazione palazzeschiana;
collega alla partecipazione alla Grande guerra il punto di svolta dell'esperienza lirica
ungarettiana e ne individua nella riscoperta della parola connotata eticamente, isolata nello
spazio bianco della pagina, la caratteristica principale; comprende che per altri poeti
l'esperienza della guerra fu qualcosa di irrimediabile e irredimibile;
individua le caratteristiche tematiche e stilistiche della poesia antinovecentista del primo
Saba;
poetica delle cose, emblemi della natura ligure, estraneità e aridità esistenziali, il correlativo
oggettivo, l'allegoria montaliana: dalle lettura dei testi degli Ossi di seppia, a partire dalla
dichiarazione di poetica rappresentata da"I limoni”, lo studente definisce ed esemplifica i
concetti su esposti utili ad un interpretazione della prima poesia di Montale, rilevando nel
contempo il paradosso di un linguaggio poetico che ha una patina d'antico eppure appare
modernissimo.
Contenuti:
fase 1:la fuoriuscita dal bozzetto ottocentesco: confronto tra “Il bove” di Carducci e “Il bove” di
Pascoli; confronto tra "San Martino” di Carducci e "Novembre" di Pascoli.
fase 2 : Pascoli e le Myricae: la poetica di Giovanni Pascoli: “Il fanciullino”; dalle Miricae:
"Lavandare","X agosto" "Temporale", “Il tuono”, “Patria”. L’eros perturbante nei Canti di
Castelvecchio e nei Poemetti: “Il gelsomino notturno”, “La digitale purpurea”.
fase 3: il “superuomo" d’Annunzio si fonde nel paesaggio: dall'Alcyone: "La pioggia nel pineto", “La
sera fiesolana”.
fase 4:"lo mi vergogno di essere un poeta”: Sergio Corazzini e la “Desolazione del povero poeta
sentimentale”; poetica e ironia corrosiva di Guido Gozzano: "La Signorina Felicita".
fase 5:Il futurismo e Aldo Palazzeschi: Filippo Tommaso Marinetti: “Il primo manifesto del
Futurismo” , “Il manifesto tecnico della letteratura futurista”,un passo da Zang Tumb Tumb “Il
bombardamento di Adrianopoli”; Aldo Palazzeschi, tra crepuscolarismo e futurismo: “Chi sono?”,
“Comare Coletta”; il “grado zero” della scrittura poetica: "Lasciatemi divertire!".
fase 6: Ungaretti: capitolo III; la poetica:“Il naufragio e l’assoluto”; da L’allegria: “In memoria”, “I
fiumi”, “San Martino del Carso”, “Natale”, “Veglia”, “Commiato”, “Mattina”, “Soldati”.
fase 7: "Trieste e una donna": la poesia del primo Saba: capitolo IV; la poetica: “Amai”; dalla
raccolta Casa e campagna, "A mia moglie”; dalla raccolta Trieste e una donna,”Trieste”, “Città
vecchia”;dalla raccolta Autobiografia, “Mio padre è stato per me l’«assassino»”. Altre liriche dal
Canzoniere: “La capra”.
fase 8: La poesia di Montale, dagli Ossi a Satura: capitolo V dell’antologia; due dichiarazione di
poetica "I limoni", “Non chiederci la parola”; aridità: "Meriggiare pallido e assorto"; altri temi dagli
Ossi : "Spesso il male vivere ho incontrato". Da Le occasioni: “La casa dei doganieri”. Le poesie da
La bufera e oltre: “L’anguilla”, “Il sogno del prigioniero”. Ultimo Montale: dagli Xenia, “Ho sceso
dandoti il braccio”, “L’alluvione ha sommerso il pack dei mobili”. tempi: marzo- maggio
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ITST “J.F. Kennedy” - Pordenone
A. S. 2015 / 2016
Classe V A Meccanica
Materia: STORIA
Prof. : Silvio ORNELLA
Ore settimanali di lezione : 2
Testo in adozione: Vittore Riccardi, Centri e periferie. La storia di un sistema globale,vol. 3,
ZANICHELLI
Percorso 11: 1905-1929 New York
Per tanti versi il Novecento è apparso, agli occhi del nostro Occidente, come il secolo dell’America.
Questo spostamento dell’asse politico ed economico dal vecchio al nuovo Mondo appare come un
processo particolarmente complesso e si colloca in un percorso del manuale che si presenta di
grande densità.In primo luogo, nella sezione La guerra e la pace si potranno mettere a confronto le
dinamiche politiche che hanno segnato, agli inizi del XX secolo, gli Usa e l’Europa (capp. 1 e 2),
con particolare attenzione alle trasformazioni che si verificano in Italia nell’età giolittiana (cap. 3). Si
affrontano quindi lo scoppio e il corso della Grande Guerra e della rivoluzione che, durante il
conflitto, sconvolge il sistema politico e la società russa (capp. 4-5). Infine, sempre nella
prospettiva della storia politica, viene disegnato lo scenario dell’Europa del dopoguerra e della crisi
dello Stato liberale in Italia, caratterizzata dalla nascita del movimento politico fondato da Mussolini
e dagli avvenimenti che porteranno il fascismo al potere (capp. 6-7).
1. Gli Stati Uniti tra conservatorismo e progressismo
2. L’Europa tra sviluppo e tensioni
3. L’Italia nell’età giolittiana
4. La Grande Guerra
5. La rivoluzione in Russia
6. L’Europa nel dopoguerra
7. Il dopoguerra in Italia e il fascismo.
Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016
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Percorso 12: 1929-1945 Tokyo
L’Europa è sconvolta, come anche gli Stati Uniti (cap. 2), da una crisi economica senza precedenti
e profondamente trasformata dalle nuove forme politiche autoritarie che scateneranno, a soli
vent’anni dalla Grande Guerra, un nuovo conflitto mondiale (capp. 6, 7 e 8 ).
Il corso di questo conflitto sarà fortemente influenzato anche dalla ricerca scientifica e dalle
innovazioni tecnologiche, che avranno un tragico ruolo nella costruzione di nuovi strumenti per
rendere ancora più efficienti le armi impiegate per annientare il nemico in guerra (cap. 10) e per la
realizzazione dei massacri di massa che hanno insanguinato la storia del Novecento (capp. 11, 18
e Storiografia). Per comprendere le cause del conflitto mondiale è comunque necessario
intendere, in tutta la sua portata, la crisi economica del ’29 e le due differenti politiche promosse
per superarla: o, come negli USA, attraverso un’innovativa forma di intervento statale per
sostenere l’occupazione e i consumi (cap. 9), e con l’occhio della società rivolto a quanto sta
accadendo (cap. 17), oppure realizzando il controllo autoritario delle strutture produttive, come è
accaduto nei paesi in cui si è sviluppa una qualche forma di totalitarismo (cap. 14).
Alla definizione di questo fenomeno storico e alle diverse forme che il potere autoritario ha assunto
sono dedicati i capitoli 3, 4, 5, 13, 14 e 15.
Mentre la lotta contro il totalitarismo nazi-fascista raggiungerà in Italia, anche grazie alla
Resistenza, il traguardo della Liberazione, la guerra in Giappone terminerà solo con la tragedia
delle esplosioni atomiche di Hiroshima e Nagasaki (cap. 11).
2. La crisi del 1929 negli USA e in Europa
3. Il regime fascista
4. Il Terzo Reich
5. L’Unione Sovietica negli anni Trenta
6. L’Europa verso la guerra
7. La Seconda guerra mondiale
8. Il duce, il re e il partigiano: la guerra in Italia
Economia e tecnica
9. Il New Deal
10.Guerra ed evoluzione tecnologica
11.Hiroshima, 6 agosto 1945.
Percorso 13: 1945-1968 Mosca
Con la fine del secondo conflitto mondiale si apre un complesso periodo nel quale, sulla base
dell’opposizione ideologica, economica e militare che si andrà consolidando tra USA e URSS,
verranno ridefiniti i grandi equilibri mondiali (vedi Centro).
Nella prima parte del modulo sono ricostruiti gli avvenimenti di politica interna e soprattutto
internazionale che porteranno al tramonto della grande alleanza che aveva unito Mosca e
Washington contro il comune nemico rappresentato dal nazifascismo (capp. 1-4).
Anche se fortunatamente non combattuto in maniera diretta, lo scontro tra USA e URSS appare
come la chiave per comprendere la natura della decolonizzazione e le sue conseguenze
(Storiografia): si pensi ai conflitti militari, come le guerre in Corea e Vietnam. Anche l’Europa e
Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016
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l’Italia diventeranno terreno per lo scontro tra sistemi politici che, richiamandosi ad opposte
ideologie, scaveranno una profonda divisione tra i paesi dell’Ovest e dell’Est del continente,
facendo di questi ultimi la nuova periferia dell’impero sovietico (vedi Periferia). La costituzione di
due nazioni sul suolo tedesco e la successiva edificazione del muro di Berlino diventeranno, in
questa prospettiva, il tragico simbolo di un’intera epoca.
Nel presentare l’evoluzione dei sistemi politici e sociali delle nazioni europee nel dopoguerra, uno
spazio particolare è riservato alla storia d’Italia, per comprendere le radici del nostro sistema
repubblicano e le grandi contraddizioni emerse nel paese a partire dal periodo della ricostruzione
(cap. 6, 11 e 15). Intanto va formandosi, e arriva a nascere, la Comunità Europea (cap. 10).
1. L’URSS di Stalin, Chrušcˇëv e Brežnev
2. Gli Stati Uniti da Truman a Johnson
3. 1945-1953: Il crollo del Grand Design di Roosevelt
4. 1953-1960. Il fallimento della coesistenza pacifica
5. 1961-1968. Nuove tensioni e distensione
6. L’Italia dalla Liberazione agli anni Sessanta
Economia e tecnica
10.L’Europa degli Stati e della Comunità economica
11.L’Italia del “miracolo economico”
12.Il Pentagono e la giungla.
METODOLOGIE DIDATTICHE


lezione frontale
lavori di gruppo

insegnamento individualizzato
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI




Vittore Riccardi, Centri e periferie. La storia di un sistema globale, vol. 3°
Materiali audiovisivi
Film storici
Appunti e mappe concettuali
SPAZI: AULA/ AULA VIDEO
TEMPI IMPIEGATI PER LE ATTIVITA’ DIDATTICHE/ MODULI:



primo percorso (percorso 11) dal mese di settembre al mese di dicembre;
secondo percorso (percorso 12) da gennaio a marzo;
terzo percorso (percorso 13) aprile-maggio.
Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016
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33
ITST “J.F. Kennedy” - Pordenone
A. S. 2015 / 2016
Classe V A Meccanica
Materia: IRC (Insegnamento religione cattolica)
Competenze attese nell’Insegnamento della religione Cattolica (IRC) alla fine del V anno:
- Sviluppare un maturo senso critico e un personale progetto di vita, riflettendo sulla propria
identità nel confronto con il messaggio cristiano, aperto all’esercizio della giustizia e della
solidarietà in un contesto multiculturale;
-
Cogliere la presenza e l’incidenza del cristianesimo nelle trasformazioni storiche prodotte
dalla cultura umanistica, scientifica e tecnologica;
-
Utilizzare consapevolmente le fonti autentiche del cristianesimo, interpretandone
correttamente i contenuti nel quadro di un confronto aperto ai contributi della cultura
scientifico-tecnologica
Ore di lezione settimanali: 1.
Metodologia didattica prevalente: lezione frontale dialogata con gli studenti.
Descrittori per la valutazione: scarso, sufficiente, buono, distinto, ottimo.
Argomenti svolti:
Laicità dello Stato e rapporto con le religioni (Costituzione Italiana Art. 7 e 8 ).
Significato della pena come recupero della persona al vivere sociale. Il Sistema penale italiano.
Codice deontologico del perito.
La situazione geopolitica e la complessità delle soluzioni. Il caso siriano.
Debito internazionale, finanza, sviluppo dei popoli e migrazioni. Amore per il prossimo e necessità
di occuparsi dell'economia mondiale. Giornata del Banco alimentare (la carità nell’emergenza).
La malattia e il suo senso esistenziale. Le DAT e i problemi pratici, etici. La nutrizione non è
terapia, ma atto dovuto. Caso Terry Schiavo, Englaro, Welby. Motivazioni del rifiuto della
celebrazione religiosa dei funerali.
Incontro tra Papa Francesco e il patriarca di Mosca: gli eventi di svolta di una storia plurimillenaria.
Dimensione unitiva e procreativa della sessualità. La castità come rispetto dell’altro. Il corpo
tempio dello Spirito, unità tra corpo e persona.
Alcool e sostanze psicoattive nelle dinamiche di socializzazione e la libertà di autodeterminazione.
Legge delle Guarentige, non expedit. I Patti Lateranensi e la loro revisione nel 1984.
La pittura di contestazione sociale a inizio '900. Visione e commento di opere d'arte sulle
condizioni di lavoro. La conquista e difesa degli ammortizzatori sociali. Cristianesimo e attenzione
al debole, povero, oppresso. Le opere di carità come opere a Cristo stesso.
Mons. Lozer, un cristianesimo di impegno sociale. La Rerum novarum.
Art.29 Costituzione Italiana: La famiglia. Soggettivismo culturale e rivendicazione di diritti.
Tradizioni del Natale e dell'Avvento come trasmissione di affermazioni teologiche (incarnazione tra
gli ultimi, spiritualità e conoscenza biblica, attesa gioiosa).
La giustizia prima forma di carità. Quaresima, tempo forte di spiritualità e carità. Tradizioni
quaresimali.
San Francesco e il rinnovamento della Chiesa. Introduzione all'enciclica Laudato Sì.
Enc. Laudato sì: "Acquistare è sempre un atto morale oltre che economico".
Criteri per giudicare la moralità delle azioni: definizione di valore, oggettività, percezione
soggettiva, definizione di coscienza, conflitto di valori.
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ITST “J.F. Kennedy” - Pordenone
A. S. 2015 / 2016
Classe V A Meccanica
Materia: MATEMATICA
Prof.ssa : FRANCESCA TAGLIAPIETRA
CONTENUTI TRATTATI
Integrazione




Ripasso di integrali immediati e di funzioni razionali fratte (argomento svolto in quarta)
metodo dell’integrazione per sostituzione
metodo dell’integrazione per parti
integrale definito di una funzione continua in un intervallo [a,b] mediante l’utilizzo delle
successioni delle somme integrali inferiori e superiori

enunciato delle proprietà dell’integrale definito :
b
a
c
b
f ( x) dx   f ( x) dx   f ( x ) dx ;
a
c

b
a

a
a
f ( x) dx  0 ;
k  f ( x) dx  k 

b
a

b
a
f ( x ) dx  

a
b
f ( x) dx ;
f ( x) dx





enunciato del teorema della media e sua interpretazione geometrica
definizione di funzione integrale
enunciato e dimostrazione del teorema fondamentale del calcolo integrale
relazione tra funzione integrale e integrale indefinito
formula fondamentale del calcolo dell’integrale definito


area della parte di piano compresa tra una curva e l’asse delle x in un intervallo [a,b]
area della parte di piano limitata dagli archi di due curve, aventi per estremi i punti
intersezione tra le curve stesse
Funzioni di due variabili












intorno circolare di un punto del piano
punto interno, punto di accumulazione, punto isolato per un insieme del piano
insieme limitato e di insieme illimitato
funzione di due variabili
grafico di una funzione di due variabili: grafico sezione, curva di livello
derivate parziali prime
equazione del piano tangente
derivate parziali seconde
enunciato del teorema di Schwarz
massimo e minimo assoluto e relativo, punto stazionario, punto di sella
Hessiano
enunciato del teorema sulle condizioni necessarie per l'esistenza di un estremo relativo
Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016
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
condizioni sufficienti per l'esistenza di un estremo
Equazioni differenziali







definizione di equazione differenziale di ordine n
equazioni differenziali del primo ordine:
enunciato del teorema di Cauchy
integrale generale, particolare e singolare
equazione differenziale a variabili separabili
equazione differenziale lineare
metodo di Lagrange per la determinazione della formula risolutiva delle equazioni
differenziali lineari
Statistica e calcolo delle probabilità

ripasso probabilità eventi complessi:
o
o
o
















somma logica;
probabilità condizionata;
prodotto logico di eventi;
il problema delle prove ripetute;
teorema di Bayes;
variabili casuali. discrete e continue;
media e varianza di una variabile casuale;
funzione di ripartizione;
variabili casuali standardizzate;
inferenza statistica:
popolazione e campione;
campionamento bernoulliano e in blocco;
media e varianza media campionaria e loro distribuzione;
stimatori e loro proprietà;
media campionaria, varianza campionaria, varianza campionaria corretta
stima puntuale della media;
stima per intervallo della media per grandi campioni da una popolazione normale con
varianza nota o varianza non nota
stima per intervallo della media per piccoli campioni, varianza non nota: t di Student.
verifica di ipotesi sulla media: test bilaterale e unilaterale, piccoli e grandi campioni,
varianza nota e non.
METODOLOGIE DIDATTICHE
Nei primi giorni dell’anno scolastico è stato effettuato un ripasso degli argomenti principali della
quarta.
Gli argomenti sono stati proposti mediante le seguenti strategie didattiche:


Proposta dei vari temi mediante la presentazione di una situazione problematica
(osservare, rilevare, stimolare interrogativi); le tematiche verranno affrontate prima con un
approccio intuitivo, cercando di far dedurre agli allievi per quanto possibile i principali
risultati; dopo di che l’insegnante ha formalizzato e definito meglio le varie tematiche,
riorganizzandole in lezioni frontali, ma con il massimo coinvolgimento degli studenti
svolgimento privilegiato di esercizi che permettessero di sviluppare le capacità di analisi di
problemi e scelta della strategia risolutiva più adatta, rispetto ad esercizi inutilmente
Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016
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


complicati nei calcoli ma concettualmente non significativi, salva comunque restando la
necessità di un addestramento operativo all’utilizzo di alcune tecniche di calcolo.
Effettuazione di esercizio individuale o a piccoli gruppi, seguito direttamente dall’insegnante
o corretto immediatamente alla lavagna; questo ha permesso di individuare subito i
problemi e le difficoltà più comuni.
Rendere l’allievo consapevole dei risultati raggiunti;
Verifica e recupero dei contenuti e dei metodi non acquisiti mediante loro riproposta anche
con altre strategie e in tempi successivi.
MATERIALI DIDATTICI UTILIZZATI
Libro di testo:
titolo-VOLUME
Matematica.verde 4s vol 2
Matematica.verde 5s
Autore
Casa editrice
Bergamini, Trifone, Barozzi
ZANICHELLI
Bergamini, Trifone, Barozzi
ZANICHELLI
Fotocopie di esercizi da altri testi
SPAZI : aula
TEMPI IMPIEGATI PER LE ATTIVITA’ DIDATTICHE
Integrazione: 14 settembre / 09 novembre
Funzioni di due variabili 12 novembre / 21 dicembre
Statistica e calcolo delle probabilità 7 gennaio / 16 aprile *
Equazioni differenziali 18 aprile / 21 maggio
ripasso dal 23 maggio
* con pausa per attività di recupero
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Per verificare l’apprendimento degli allievi sono stati utilizzati i seguenti strumenti:
Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016
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
verifiche orali formali e non, dalle quali si sono tratte indicazioni sulle abilità specifiche, sulla
capacità di sviluppare un ragionamento logicamente corretto e di affrontare e risolvere in
maniera abbastanza autonoma il problema proposto. Dal colloquio orale si sono avute
anche indicazioni sulla proprietà di utilizzo del linguaggio specifico e della terminologia
matematica.
Il colloquio continuo con gli allievi ha permesso quindi anche di eseguire una verifica formativa.

Verifiche scritte per accertare le conoscenze e il raggiungimento dei vari obiettivi; esse
hanno compreso degli esercizi simili ad altri già svolti in classe, per accertare il
raggiungimento degli obiettivi minimi di ogni unità didattica; e altri anche di tipologia non
nota e con un livello crescente di difficoltà, per accertare la presenza di conoscenze più
complete o approfondite, e abilità autonome di valutazione e rielaborazione.
Al momento della consegna è stata loro fornita in visione la griglia di valutazione recante gli
obiettivi raggiunti e non raggiunti da ciascun alunno, per aumentare il grado di consapevolezza
dell’allievo e per renderlo in qualche modo partecipe al momento valutativo.
VALUTAZIONE
La griglia di misurazione di una verifica scritta è stata formulata riportando per ogni esercizio:




Contenuti dei quali si vuole accertare l’apprendimento;
Obiettivi operativi dettagliati;
Punteggio per ogni obiettivo;
Punteggio totale.
La misurazione in decimi è stata ottenuta con la formula seguente:
voto  1 
punteggio allievo
*9 .
punteggio totale
Per la valutazione delle prove orali si è utilizzata la griglia prevista nel POF.
Nella valutazione finale del singolo allievo si è tenuto conto dei comportamenti positivi o negativi
dello stesso sia in classe, sia nel lavoro domestico.
Nella valutazione si è tenuto conto anche del miglioramento di ogni singolo allievo, tenendo anche
presente il livello di partenza di ognuno.
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ITST “J.F. Kennedy” - Pordenone
A. S. 2015 / 2016
Classe V A Meccanica
Materia: Lingua straniera (Inglese)
Prof.ssa : GIGLIOLA PAGANO
COMPETENZE RICHIESTE:
 uso del lessico appropriato
 lessico tecnico
 lingua letteraria
 uso dei sinonimi
 uso delle funzioni comunicative adeguate nei diversi registri
 uso e struttura dei tempi semplici e composti
 uso delle strutture specifiche: forma passiva, frasi ipotetiche, uso dei modali al passato,
discorso indiretto
 comprensione dei testi scritti
 uso dei vari registri e codici linguistici
 trasposizione al discorso orale e al testo scritto
ABILITÀ/ CAPACITÀ
 rielaborare in maniera personale
 capire un messaggio orale e scritto
 saper convertire un messaggio da un codice ad un altro
 cambiare registro
 fare inferenze sul testo
 fare un commento critico
 aggiungere nozioni personali e conoscenze acquisite in altre materie
 leggere e commentare diagrammi e tabelle
 tradurre dalla L2 alla L1
1. ARGOMENTI DI INGLESE TECNICO: MECHANICS
Testo in uso: NEW MECHANICAL TOPICS – A Linguistic Tour through and around Mechanical
Engineering – HOEPLI










Machine Tools Part I: turning machines, shapers, drilling machines
Machine Tools Part I: drilling machines – expansion …......................(extra material)
Machine Tools Part II: milling machines, grinders, presses, band saws
Machine Tools Part II: milling problems.............................................. (extra material)
Machine Tools – Modern Marvels………………..……………..(video – extra material)
The Toyota Production System: lean production, work cycles, fault detection,
standardisation, continuous improvement, health and safety... (video – extra material)
The Automobile Engine: first mass producers of cars, the assembly line; Internal
combustion; Parts of an engine; Hybrid car; The diesel engine
The Automobile Engine: the car of the future……………………. (personal comment)
Henry Ford: early life and engineering career, birth of Ford Motor Company and the
Model T, Production and labour innovations, Later career and controversial views,
Fordism in the USA..................................................…........................(extra material)
Henry Ford: individual expansion of a topic
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




Gears: function, arrangement, gear/torque ratio, power. Main types: spur gear, bevel gear,
helical gear, hypoid gear, worm gear, rack and pinion..... (extra material)
CAD/CAM systems and applications
Automation in modern factories: what is Industrial Automation? What is a Robot?
…………………………………………..………………………………….(extra material)
Pumps: reciprocating pumps, rotary pumps, centrifugal pumps
The Final Frontier of the Hydraulic Pump: the Artificial Heart ……....(extra material)
Conoscenze
 l'allievo capisce gli argomenti trattati
 l'allievo è in grado di rispondere a domande in merito ai testi trattati
 l'allievo sa descrivere una funzione o un processo
 l'allievo sa fornire esempi adeguati
Competenze
 l'allievo è in grado di riferire in modo autonomo in merito ad un testo
 l'allievo è in grado di trasferire il testo ad altri codici linguistici
 l'allievo è in grado di passare da L2 a L1
 l'allievo sa effettuare collegamenti logici all'interno del testo (intratestuali)
 l'allievo ha una competenza extra-testuale, cioè sa collegare tra di loro testi diversi
Capacità
 l'allievo è in grado di riformulare il testo in modo critico
 l'allievo è in grado di aggiungere elementi personali
 l'allievo è in grado di operare collegamenti e valutazioni critiche
 l'allievo sa operare inferenze e fare deduzioni
 l'allievo sa operare collegamenti intra-testuali ed extra-testuali
2. STRUTTURE LINGUISTICHE E FUNZIONI COMUNICATIVE
Testo in uso: NEW ENGLISH FILE – Intermediate – OXFORD
MODULE
7A
MODULE
7B
MODULE
7C
Can we make our own luck? Third conditional
what, which
making adjectives and adverbs
Reading: “Good luck, bad luck?”
Murder Mysteries
question tags, indirect questions
compound nouns
Reading and video: “Jack the Ripper”
Switch it off
phrasal verbs
Reading,: “TV habits”, “Living without a TV”
Conoscenze






l'allievo riconosce i vari tempi verbali usati nei testi
l'allievo sa formulare tempi verbali semplici e composti
l'allievo sa usare i tempi verbali in modo contrastivo
l'allievo conosce la struttura ipotetica di 1°, 2°, 3° tipo
l'allievo conosce la forma passiva
l'allievo sa operare trasformazioni dal discorso diretto a quello indiretto
Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016
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
l'allievo sa usare i modali speculativi e conclusivi
Competenze
 l'allievo sa utilizzare I tempi verbali nel contesto, riconoscendo gli indicatori temporali
 l'allievo sa usare le strutture ipotetiche in modo differenziato e contrastivo
 l'allievo sa usare la forma passiva in contesto
 l'allievo sa usare la forma diretta e indiretta in funzione del registro linguistico
Capacità
 l'allievo è in grado di operare dei cambiamenti di tempi verbali
 l'allievo trasforma la forma attiva in passiva e viceversa
 l'allievo passa dal registro formale a quello informale e viceversa
 l'allievo trasforma dialoghi in testi descrittivi
 l'allievo usa i vari modali nei contesti comunicativi adeguati
3. ARGOMENTI DI CIVILTÀ, STORIA, LETTERATURA
Testo in uso: NEW MECHANICAL TOPICS – A Linguistic Tour through and around Mechanical
Engineering – HOEPLI







London and Crime in the 19th century…………...…………………..….(extra material)
Jack the Ripper……………………………………………….…...(video- extra material)
George Orwell: life, social themes, the dystopian novel
“1984” – the story, themes, the protagonist
– extract: chapter I
Scott Fitzgerald: life, the decay of the American Dream, characters, narration,
symbolic images , the story, the Jazz Age................(extra material)
“The Great Gatsby” – extract “Nick meets Gatsby”..…..(extra material)
“The Great Gatsby” – ELI Readers C1 ………………....(extra material)
Film: “The Great Gatsby”: personal comment and analysis
The Great War: how America joined the War......………..……….........(extra material)
Film:“Forrest Gump” Film analysis, timeline of events and individual analysis of a
social/political/historical issue taken from the film
Conoscenze:
 l'allievo conosce i contenuti del testo
 l'allievo conosce il lessico appropriato
 l'allievo sa contestualizzare la tematica riferita
 l'allievo conosce e sa utilizzare il lessico specifico
Competenze:
 l'allievo sa rielaborare un testo
 l'allievo sa operare collegamenti logici tra le informazioni
 l'allievo sa esprimere il proprio parere relativamente alla tematica esposta
Capacità:
 l'allievo sa operare inferenze e deduzioni
 l'allievo sa effettuare dei collegamenti tra i vari testi
 l'allievo sa apportare conoscenze personali
 l'allievo sa fare valutazioni critiche
Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016
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VALUTAZIONE SCRITTA:
1. Comprensione del testo scritto (intra-testuale):
 risposta adeguata alla domanda
 risposta rielaborata / sintetizzata, uso lessicale appropriato / differenziato
 identificazione degli elementi principali e/o secondari
2. Competenza elaborativa:
A) la risposta trasmette un messaggio comprensibile e adeguato alla richiesta
B) la risposta è strutturata in modo complessivamente corretto
3. Competenza scritta:
 la risposta dimostra capacità di inferenza extra- ed intra-testuale
 la risposta dimostra rielaborazione critica
 la risposta contiene apporti personali
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLO SCRITTO ESP
Technical English Correction Grid
Max 5 points
TASK RESPONSE
 Addressing the task (=answering the question)
 giving relevant main points which are supported and
developed (content)
COHERENCE AND
 Organising information and ideas (introduction,
COHESION
layout, paragraphing, conclusion)
 using a range of linking devices
 punctuation
GRAMMAR
AND
 Using a range of grammatical structures correctly
ACCURACY
(and in relation to objectives tested and level)
 using a range of grammatical tenses
VOCABULARY
 Using specific vocabulary
 using a good range of vocabulary that is appropriate
to the text
 spelling
Total score
1= incorrect;
2=poor;
3=overall acceptable; 4=good;
5=very well done
VALUTAZIONE ORALE:
Conoscenze
 tutti i contenuti principali del testo sono stati riportati
 l'argomento è presentato con ordine e collegamenti logici
Competenze
A) uso di lessico appropriato
B) uso di sinonimi
C) uso di strutture differenziate, trasposizioni attiva-passiva
D) uso di funzioni e strutture appropriate
Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016
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Capacità




fluency
inferenze testuali
collegamenti intra/extra testuali
valutazione critica
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELL'ORALE
Descrittore
L'allievo si rifiuta di sottoporsi alla verifica
L'allievo non riesce a rispondere adeguatamente ad alcuna delle domande
L'allievo espone in maniera confusa e incompleta, il messaggio risulta incomprensibile
L'allievo espone solo in parte gli argomenti, utilizza un linguaggio approssimativo e si
esprime con gravi errori strutturali
L'allievo espone con una certa difficoltà ed in modo parziale, nonostante qualche errore
nelle strutture e nel lessico, il messaggio è comprensibile
L'allievo espone in modo abbastanza autonomo, con un linguaggio accettabile anche
se non sempre specifico e con qualche incertezza
L'allievo espone l'argomento in modo autonomo ed adeguato e con un linguaggio
complessivamente appropriato
L'allievo espone in modo esauriente, utilizzando un linguaggio corretto ed appropriato,
rielabora parzialmente i contenuti
L'allievo espone in modo esauriente, utilizzando un linguaggio appropriato ed un
lessico vario, si esprime in modo personale
L'allievo espone in modo esauriente ed autonomo, utilizza un linguaggio appropriato e
diversificato, con apporti personali e valutazioni critiche
voto
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Nel corso dell'anno sono state effettuate 5 verifiche scritte, di tipo strutturato e misto e 4 verifiche
orali.
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ITST “J.F. KENNEDY” - Pordenone
A.S. 2015/2016
Classe V A Meccanica
Materia: Meccanica applicata e Macchine a fluido
Docente: ing. Alfredo Pasini
Testo in adozione:
CORSO DI MECCANICA – SOLIDI (vol.III) e FLUIDI (vol.III)
Anzalone – Bassignana – Musicoro
ed. Hoepli
Ore settimanali di lezione: 4
Obiettivi didattici minimi
a) Conoscenze : possedere buona conoscenza teorica dei singoli argomenti e delle relative
problematiche
b) Capacità
: essere in grado di schematizzare i problemi ed impostarne la soluzione ijn
maniera corretta
c) Competenze : applicare le conoscenze e le capacità in un contesto reali
Strumenti di lavoro:
a) libri di testo
b) manuali
c) proiettore
Metodo di lavoro
a) lezioni frontali
b) esercitazioni con esercizi da libri di testo e con temi di maturità
Modalità di verifica e criteri di valutazione
I voti assegnati sono compresi fra 1 e 10 secondo POF
Valutazione orale :
L’ allievo deve rispondere a tre domande. La risposta dovrà essere:
1) Inerente alla domanda
2) Esauriente in tutte le sue componenti
3) Formulata con linguaggio tecnico e corretto
Valutazione scritta:
Ogni verifica scritta è predisposta in maniera tale da valutare il conseguimento degli obiettivi
didattici prefissati. L'insegnante comunica preventivamente agli allievi la data della verifica.
Documento Finale del Consiglio della Classe Quinta A MC a.s. 2015/2016
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44
Valutazione complessiva:
L'interesse non estemporaneo e la partecipazione attiva e pertinente sono elementi essenziali
della valutazione. Si è valutato il grado di raggiungimento degli obiettivi, il possesso dei contenuti e
i progressi compiuti rispetto ai livelli di partenza.
Programma svolto al 15 maggio 2016
TERMODINAMICA - CICLI
Periodo
Contenuti
Conoscenze - Capacità - Competenze
Settembre
Ripasso di leggi, principi e trasformazioni Conosce e sa applicare leggi, principi
della termodinamica, cicli Otto, Diesel e e trasformazioni termodinamiche a
Sabathe
problemi reali
TERMODINAMICA - VAPORE
Periodo
Contenuti
Conoscenze - Capacità - Competenze
Ottobre
Ciclo del vapore, diagramma di Mollier,
ciclo Hirn, impianti per turbine a vapore e
dimensionamento di massima dei relativi
componenti
Conosce i cicli del vapore, sa utilizzare
i relativi diagrammi e sa dimensionare
scambiatori di calore, economizzatori e
simili parti di impianto
MOTORI C.I.
Periodo
Contenuti
Conoscenze – Capacità - Competenze
Ottobre
Novembre
Dicembre
Combustione, camera di combustione,
curve di potenza e di coppia. Leggi del
moto e forze sul pistone.
Parametri del dimensionamento di un
motore. Biella, manovella, perni portanti
e di spinta, supporti di banco, alberi a
camme, valvole. Molle a torsione e molle
a flessione
Conosce e sa calcolare le forze ed i
momenti in gioco, sa dimensionare tutti
gli organi interni di un motore ciclo Otto
e Diesel scegliendo i parametri più
opportuni in funzione del progetto
EQUILIBRATURA ROTORI
Periodo
Contenuti
Conoscenze - Capacità - Competenze
Febbraio
Equilibratura delle forze di inerzia del 1° Conosce e sa calcolare le forze di
e 2° ordine nei motori c.i., equilibratura inerzia, e, in prima approssimazione, le
statica e dinamica dei rotori
forze squilibranti i rotori ed i relativi
rimedi
45
VOLANI - GIUNTI - FRENI
Periodo
Contenuti
Conoscenze - Capacità - Competenze
Marzo
Volani, giunti rigidi a dischi, a gusci, Sa progettare volani per motori c.i.,
giunti elastici, cardanici, speciali.
giunti a dischi sia ad attrito che a taglio
Freni
Sa calcolare in prima approssimazione
un impianto frenante
TRASMISSIONI A CINGHIE
Periodo
Contenuti
Conoscenze - Capacità - Competenze
Aprile - Maggio
Trasmissioni a cinghie piatte,
trapezoidali ed altre. Funi
Sa progettare trasmissioni a cinghie
piatte e trapezoidali, conosce a grandi
linee i principali tipi di fune
SUCCESSIVAMENTE AL 15 MAGGIO
VENTILATORI E COMPRESSORI
Periodo
Contenuti
Conoscenze - Capacità - Competenze
Maggio
Ventilatori e compressori
Conosce e sa progettare in prima
approssimazione macchine e impianti
di ventilazione e compressione
SALDATURE E CHIODATURE
Periodo
Contenuti
Conoscenze - Capacità - Competenze
Maggio - Giugno
Saldature e chiodature
Sa effettuare semplici calcoli di verifica
sulle saldature e sulle chiodature
46
ITST “J.F. Kennedy” - Pordenone
A. S. 2015 / 2016
Classe V A Meccanica
Materia: DISEGNO, PROGETTAZIONE ED ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
Proff. : Giovanni Aversano e Michele Viotto
Libro di testo adottato
Calligaris, Fava, Tomasello – Nuovo dal progetto al prodotto – vol.3 – Editore Paravia
Sono state inoltre messe a disposizione degli allievi delle dispense realizzate dall'insegnante.
Software adottato per le esercitazioni in laboratorio CAD
SOLIDWORKS
Numero di ore settimanali di lezione
3 in aula e due in laboratorio CAD
Metodo Didattico
Frontale per le lezioni teoriche, partecipativo nella soluzione di problemi relativi agli argomenti
trattati.
Tipologia di verifica e criteri di valutazione
Sono state realizzate verifiche sulla ricerca dei parametri di lavorazione su singole operazioni ad
asportazione di truciolo, stesura di cartellini di lavorazione, problemi di calcolo del costo di
produzione di un lotto di pezzi su commessa.
Per quanto riguarda le esercitazioni pratiche sono state svolte verifiche di disegno 2D a matita e
verifiche di disegno 3D con il software SOLIDWORKS.
Griglie di valutazione
Pur rimanendo fedeli alle linee guida del POF, le griglie di valutazione sono state di volta in volta
adattate alla specifica tipologia di verifica. In allegato 1 é riportata la griglia di valutazione di una
verifica orale, in allegato 2 é riportata la griglia di valutazione di una verifica pratica.
Conoscenze
Il disegno 3D al computer con il programma SOLIDWORKS. I tipi di produzione e di processi. Le
attrezzature. Il cartellino ed il foglio analisi lavorazione. I costi di produzione. Gli strumenti per la
programmazione della produzione.
Capacità
Gli allievi sanno realizzare disegni di semplici componenti ed assiemi in 2D a mano ed al
computer. Gli allievi sanno eseguire disegni in 3D al computer. Gli allievi sanno compilare il
cartellino di lavorazione e calcolare il costo di fabbricazione di semplici componenti meccanici. Gli
allievi sanno interpretare grafici realizzati con le norme ASME. Gli allievi sanno realizzare il
diagramma di Gantt relativo alla fabbrcazione di un dato lotto. Gli allievi sanno calcolare il grado di
saturazione di una linea di produzione. Gli allievi sanno realizzare la distinta base di un’assieme.
Gli allievi sanno disegnare attrezzature per la lavorazione di semplici componenti meccanici.
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PROGRAMMA SVOLTO
Nel primo quadrimestre è stata svolta la parte del programma relativa alla tecnologia applicata alla
produzione. Nel secondo quadrimestre è stata sviluppata la parte del programma relativa
all'organizzazione aziendale e sono stati svolti richiami di disegno di componenti meccanici.
Durante tutto l'anno scolastico sono stati svolti nel laboratorio CAD disegni in 3D di componenti e
complessivi.
TECNOLOGIA APPLICATA ALLA PRODUZIONE
LE LAVORAZIONI MECCANICHE
Richiami sugli utensili per asportazione di truciolo: Tipi e designazione degli utensili, materiali,
criteri di utilizzo.
Macchine operatrici: tipi di macchine, lavorazioni eseguibili, parametri di taglio.
Considerazioni sulla velocità economica di taglio: velocità di minimo costo, velocità di massima
produzione, velocità di massimo profitto.
Cenni sullo stampaggio a caldo.
Tempi e metodi nelle lavorazioni: cenni di cronotecnica: il tempo di produzione, il rilevamento
diretto, i tempi standard; classificazione dei tempi; determinazione del costo della manodopera nel
caso di machine singole e di abbinamento di più macchine; il diagramma di attività.
CICLI DI FABBRICAZIONE
Generalità sui cicli di lavorazione: criteri per l’impostazione di un ciclo di lavorazione, cartellino del
ciclo di lavorazione, foglio analisi operazione, esempi di cicli di lavorazione.
ATTREZZATURE DI FABBRICAZIONE
Generalità sulle attrezzature, posizionamenti, bloccaggi. Elementi normalizzati componibili;
attrezzature per forare, per tornire, per fresare. Attrezzature pneumatiche.
ORGANIZZAZIONE INDUSTRIALE
L’AZIENDA PRODUTTIVA:
Cos'è un'azienda. Cosa sono e quali sono i fattori della produzione. Classificazione delle imprese
in relazione al settore di attività. Le funzioni aziendali, tipi di strutture organizzative, organigrammi.
Definizioni: lead time, work in progress, capacità produttiva e flessibilità.
Tipi di lay-out degli impianti.
I sistemi produttivi: classificazione in relazione al lay-out ed in relazione al lead time.
I simboli delle norme ASME e l'analisi di un processo produttivo: obiettivi, grafici.
Le fasi della programmazione della produzione. Strumenti grafici utili alla programmazione: il
diagramma di Gantt, il diagramma di saturazione delle macchine in linea.
L'organizzazione degli archivi tecnici: la distinta base.
PRODOTTO: PROGETTAZIONE E FABBRICAZIONE
L' obsolescenza. Il ciclo di vita del prodotto. Il piano di produzione.
I COSTI NELLA PRODUZIONE
Relazione tra costi e produzione: costi fissi e variabili. Il diagramma del punto di pareggio.
La contabilità generale: il bilancio di esercizio.
La contabilità industriale: il budget ed il controllo di gestione.
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Il costo della manodopera e delle materie prime. I costi standard.
Ammortamento macchine ed ammortamento attrezzature.
Attribuzione di una quota di spese generali ad un prodotto: metodi tradizionali, metodo dei centri di
costo.
GESTIONE DELLA PRODUZIONE
Logistica e scorte: materiali a domanda dipendente ed a domanda indipendente. Istogramma ABC
e curva cumulata ABC. Costi di gestione delle scorte. Cenni sul lotto economico di
approvvigionamento e sul lotto economico di produzione.
LA PRODUZIONE SNELLA
Cos'è la produzione snella, come si articola, quali sono gli elementi fondamentali, gli obiettivi, i
metodi, le principali modalità operative.
La gestione dei materiali e la logistica: il Just in time; la gestione della qualità; la gestione delle
macchine; la gestione del posto di lavoro.
TECNICHE DI PROGRAMMAZIONE
Il Pert: definizione, fasi in cui si articola, procedure di realizzazione. Cenni sulla programmazione
lineare.
SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO
Decreto legislativo n. 81/2008: definizioni, fattori di rischio, valutazione dei rischi. Disposizioni
generali: destinatari e compiti assegnati.
Nuova direttiva macchine 2006/42/CE: definizioni, articoli, allegati.
ESERCITAZIONI PRATICHE
Esercitazione su Solidworks con sviluppo del disegno tridimensionale. Utillizzo delle funzioni:
Comando SCHIZZO, relazioni dello schizzo, quotatura parametrica dello schizzo
Comando ESTRUSIONE e TAGLIO ESTRUSO, SMUSSO e RACCORDO
Comando RIVOLUZIONE e TAGLIO IN RIVOLUZIONE
Comando RIPETIZIONE LINEARE e CIRCOLARE
Comando CREAZIONE GUIDATA FORI
Creazione MESSA IN TAVOLA, definizione del FORMATO FOGLIO
Creazione degli ASSIEMI,
Funzioni di ACCOPPIAMENTO: STANDARD, AVANZATI, MECCANICI
Utilizzo oggetti predefiniti dal TOOLBOX
Comando ESPLODI e gestione delle CONFIGURAZIONI
Funzione BOLLATURA, inserimento RUGOSITA’ e TOLLERANZE
Inserimento tabella DISTINTA MATERIALI
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Allegato 1
Griglia di valutazione di una verifica orale
Allegato 2
Griglia di valutazione di una verifica pratica con Solidworks
parametro
Corretteza dello schizzo
Correttezza delle estrusioni
Correttezza dei tagli estrusi
Correttezza dei tagli in rivoluzione
Correttezza della ripetizione lineare
Correttezza della ripetizione circolare
Realizzazione assieme in tutte le sue parti
Correttezza degli accoppiamenti
Correttezza della messa in tavola
Correttezza delle indicazioni delle quote, rugosità,
tolleranze dimensionali, tolleranze di forma e posizione
punteggio
1
0,5
0,5
0,5
0,5
0,5
2
1
1,5
2
punti
Punteggio totale
50
ITST “J.F. Kennedy” - Pordenone
A. S. 2015 / 2016
Classe V A Meccanica
Materia: SISTEMI ED AUTOMAZIONE INDUSTRIALE
Proff. : Giovanni Aversano e Michele Viotto
Indice
- Libro di testo adottato.
- Numero di ore settimanali a disposizione.
- Argomenti trattati: Programmazione dei PLC, Robotica, Trasduttori, Sistemi di controllo,
Algebra degli schemi a blocchi, Fabbrica Automatica, Macchine elettriche.
Sono stati inoltre svolti fuori programma i seguenti argomenti: complementi
di macchine elettriche, programmazione della scheda ARDUINO.
Per ognuno degli argomenti trattati sono riportati:
- Attrezzature impiegate per le esercitazioni
- Metodo Didattico
- Tipologia di verifica
- Criteri di valutazione
- Obiettivi realizzati: Conoscenze, Competenze, Capacità
Sono riportati inoltre i seguenti allegati:
- Allegato 1:
- Allegato 2:
- Griglia di valutazione delle verifiche orali
- Esempio di verifica pratica
- Soluzione della verifica pratica
- Griglia di valutazione della verifica pratica
Libro di testo adottato
Giovanni Aversano: Appunti dalle lezioni - vol. III
Numero ore settimanali a disposizione:
3 (svolte nel laboratorio MSA)
Tempi
Primo quadrimestre: robotica, sensori, macchine elettriche.
Secondo quadrimestre: algebra degli schemi a blocchi, sistemi di controllo, fabbrica automatica,
complementi di macchine elettriche, programmazione di ARDUINO.
La programmazione dei PLC è stata svolta per tutto l’anno scolastico.
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Argomento: Programmazione dei PLC
Attrezzature impiegate per le esercitazioni: Programmazione dei PLC SIEMENS STEP 7-300/400
N. 24 computers dotati dei software SIMATIC STEP7-300/400 + PLCSIM per la digitazione dei
listati
Sono stati inoltre impiegati per le esercitazioni:
- un pannello dotato di cilindri e valvole elettropneumatiche collegate al PLC SIEMENS 312C
- un robot articolato elettropneumatico
- un sistema di trasporto con robot cilindrico elettropneumatico
Metodo Didattico
Frontale per le lezioni teoriche; partecipativo per le esercitazioni pratiche.
Tipologia di verifica e Criteri di Valutazione
Le verifiche pratiche hanno avuto come oggetto, oltre alla stesura di listati in AWL a partire da un
ciclo o da operazioni assegnate, essendo dati i codici delle vie di input e di output dei pannelli, la
digitazione del programma elaborato su tastiera, il caricamento ed il lancio dello stesso, la verifica
della correttezza della esecuzione.
I parametri adottati per attuare una valutazione sono stati: assenza di errori concettuali, non
concettuali e di distrazione nella stesura del listato e nella digitazione del programma, e la
padronanza nell'impiegare le attrezzature a disposizione.
Nella attribuzione dei voti è stata adottata una scala da 1 a 10.
L’allegato 2 riporta:
- Il testo di una verifica pratica.
- Lo svolgimento completo ( grafcet e listato ).
- La griglia di valutazione per le verifiche pratiche.
Obiettivi realizzati
Conoscenze:
L'allievo conosce le caratteristiche dei CPU Siemens modello SIMATIC STEP 7;
L'allievo conosce le Memorie da M0.0 ad M127.7 ;
L'allievo conosce i contatori Z;
L'allievo conosce i temporizzatori T;
L'allievo conosce le operazioni combinatorie binarie U , UN , O. , ON , O , U( , O( , ) ;
L'allievo conosce le operazioni di memorizzazione S , R , = ;
L'allievo conosce le operazioni di comparazione ==I , ><I , >I , >=I , <I , <=I ;
L'allievo conosce le operazioni di temporizzazione SI , SV , SE , SS , SA , R ;
L'allievo conosce le operazioni di conteggio ZV , ZR , S , R ;
L'allievo conosce le operazioni di caricamento L S5T# , L;
L'allevo conosce i teoremi fondamentali e le funzioni logiche dell’algebra di Boole;
L'allievo conosce i metodi del grafcet per la realizzazione delle sequenze degli attuatori.
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Competenze:
L'allievo è in grado di digitare un programma con software SIMATIC STEP 7;
L'allievo è in grado di lanciare un programma dalla CPU;
L'allievo è in grado di stilare programmi adottando i codici opportuni;
Capacità:
L'allievo, partendo da un impianto automatico, è in grado di:
- attribuire i codici di ingresso a finecorsa e pulsanti;
- attribuire i codici di uscita ad elettrovalvole;
- stilare programmi che facciano svolgere all’impianto i cicli desiderati.
Argomento: Robotica
Metodo Didattico
Il metodo didattico adottato è stato quello frontale.
Tipologia di verifica
Le verifiche, programmate, sono state orali. E' stata eseguita almeno una verifica orale per ogni
allievo. Nella fase di verifica è stata presa nota, per ogni allievo, delle eventuali lacune: gli allievi
che non hanno raggiunto la sufficienza sono stati chiamati, successivamente, a rispondere degli
stessi argomenti.
Criteri di valutazione
I parametri adottati nella valutazione sono stati: conoscenza contenuti, completezza della risposta,
correttezza formale, chiarezza dell'esposizione in relazione ad ogni singola domanda. Nella
attribuzione dei voti è stata adottata una scala da 1 a 10.
Obiettivi realizzati
Conoscenze:
- L'allievo conosce le definizioni di manipolatori e robot giapponese ed occidentale.
- L'allievo conosce i significati delle dicotomie "sequenziale / con controllo della traiettoria",
"Controllo ad anello aperto / ad anello chiuso", "Controllo della traiettoria punto a punto /
continuo", "Controllo adattativo / non adattativo".
- L'allievo conosce le articolazioni dei robot ed il loro campo di impiego.
- L'allievo conosce gli attuatori dei robot, le loro caratteristiche ed il loro campo di impiego.
- L'allievo conosce quali sensori possono essere adottati dai robot.
- L'allievo conosce, in relazione alle diverse strutture dei robot, il numero di assi controllati, i
movimenti eseguiti, le articolazioni da cui sono composti, gli attuatori da cui possono essere
composti, i campi di lavoro, gli impieghi.
- L'allievo conosce le caratteristiche dei tipi di programmazione "per apprendimento": manuale (
per punti / per traiettoria continua ), master slave, teach in.
- L'allievo conosce le caratteristiche dei tipi di programmazione "con linguaggio dedicato": orientato
ai giunti, alla mano, ad oggetti, al compito.
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Competenze:
L'allievo, di un robot esistente, sa riconoscerne la tipologia, rilevarne le caratteristiche significative,
individuarne il campo di applicazione, pronunciarsi sulla opportunità del suo impiego in un
determinato contesto.
Capacità:
- L'allievo è in grado di realizzare manipolatori pneumatici di tipo cartesiano e cilindrico, completi di
finecorsa e di cablaggi pneumatici ed elettrici, assemblando componenti commerciali;
- L'allievo è in grado inoltre di interfacciare tale manipolatore a valvole di distribuzione
pneumatiche ed elettropneumatiche ed a pulsanti e di gestire il suo funzionamento con
tecnologia cablata;
- L'allievo è in grado infine, di gestire il funzionamento di un robot elettropneumatico con tecnologia
programmabile mediante un PLC Siemens.
Argomento: Trasduttori
Metodo Didattico
Il metodo didattico adottato è stato quello frontale.
Tipologia di verifica
Le verifiche, programmate, sono state orali. Sono state eseguite almeno due verifiche orali per
ogni allievo. Nella fase di verifica è stata presa nota, per ogni allievo, delle eventuali lacune: gli
allievi che non hanno raggiunto la sufficienza sono stati chiamati, successivamente, a rispondere
degli stessi argomenti.
Criteri di valutazione
I parametri adottati nella valutazione sono stati: conoscenza contenuti, completezza della risposta,
correttezza formale, chiarezza dell'esposizione in relazione ad ogni singola domanda. Nella
attribuzione dei voti è stata adottata una scala da 1 a 10.
Obiettivi realizzati
Conoscenze:
- L'allievo conosce la definizione di trasduttore.
- L'allievo conosce le classificazioni dei trasduttori in relazione alla grandezza da misurare, al tipo
di segnale gestito, al tipo di alimentazione, al metodo di misura, alla tecnologia costruttiva.
- L'allievo conosce le definizioni delle caratteristiche statiche seguenti: fondo scala, curva
caratteristica, sensibilità, risoluzione, offset, ripetibilità, isteresi, non invasività, errore, banda di
errore, errore di linearità, guadagno.
- L'allievo conosce le funzioni svolte dai circuiti di condizionamento.
- L'allievo conosce, dei trasduttori di posizione a principio resistivo, la legge fisica su cui si
fondano, gli inconvenienti che comporta il loro impiego, i tipi lineare ed angolare ed i tipi a filo
diritto ed avvolto ad elica.
- L'allievo conosce, dei trasduttori di posizione a principio capacitivo, la legge fisica su cui si
fondano, gli inconvenienti ed il vantaggio che comporta il loro impiego, ed i vari tipi.
- L'allievo conosce, dei trasduttori di posizione a principio induttivo, la legge fisica su cui si fondano
e, in relazione al tipo (resolver, syncro, inductosyn, trasformatore differenziale), la grandezza
misurata, la tecnologia costruttiva, le parti componenti.
- L'allievo conosce, dei trasduttori digitali di posizione (encoder), le classificazioni "rotativo /
lineare" ed "incrementale / assoluto", ed in relazione a questi ultimi le caratteristiche costruttive e
le variabili di confronto. L’allievo conosce inoltre le differenze tra il codice binario puro ed il codice
Gray.
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- L'allievo conosce, dell'encoder incrementale di velocità, le caratteristiche costruttive e la legge
con cui varia il numero di giri.
- L'allievo conosce, dell'encoder ad effetto Hall, la legge fisica su cui si fonda, le caratteristiche
costruttive e la legge con cui varia il numero di giri.
- L'allievo conosce, dei trasduttori di deformazione "strain gauge", le parti componenti ed il principio
di funzionamento.
- L'allievo conosce, dei trasduttori di temperatura a principio resistivo "Termoresistenze", la legge
fisica su cui si fondano, i materiali di cui sono composti, ed il principio di funzionamento.
- L'allievo conosce, dei trasduttori di temperatura a principio resistivo "Termistori", la classificazione
in NTC e PTC, e per ognuno dei due tipi, la curva caratteristica ( per il tipo NTC anche
l’equazione caratteristica) ed il campo di impiego.
- L'allievo conosce, dei trasduttori di temperatura a principio termoelettrico "Termocoppie",
il principio fisico su cui si fondano, l’equazione caratteristica ed i materiali che lo compongono.
- L'allievo conosce, dei trasduttori ad ultrasuoni, il principio fisico su cui si fondano ed i campi di
applicazione.
- L'allievo conosce le caratteristiche dei trasduttori ottici a semiconduttori seguenti: fotoresistori,
fotodiodi, fototransistor, celle fotovoltaiche.
- L'allievo conosce, dei trasduttori ottici "fotocellule", i sistemi di rilevamento e la modalità di
attivazione.
Competenze:
L'allievo, di un trasduttore esistente, sa riconoscere la tipologia, è in grado di individuarne il campo
di applicazione e di pronunciarsi sulla opportunità del suo impiego in un determinato contesto.
Capacità:
- L'allievo è in grado di installare finecorsa pneumatici, elettromeccanici e magnetici in una
attrezzatura (per esempio per rilevare la presenza dell’estremità dello stelo di un cilindro
pneumatico in una data posizione).
- L'allievo è in grado di installare e gestire un generico sistema di rilevamento tramite fotocellula.
Argomento: Sistemi di regolazione e controllo ed algebra degli schemi a blocchi
Metodo Didattico
Il metodo didattico adottato è stato quello frontale.
Tipologia di verifica
Le verifiche, programmate, sono state orali. E' stata eseguita almeno una verifica orale per ogni
allievo. Nella fase di verifica è stata presa nota, per ogni allievo, delle eventuali lacune: gli allievi
che non hanno raggiunto la sufficienza sono stati chiamati, successivamente, a rispondere degli
stessi argomenti.
Criteri di valutazione
I parametri adottati nella valutazione sono stati: conoscenza contenuti, completezza della risposta,
correttezza formale, chiarezza dell'esposizione in relazione ad ogni singola domanda. Nella
attribuzione dei voti è stata adottata una scala da 1 a 10.
Obiettivi realizzati
Conoscenze:
55
- L'allievo conosce la definizione di sistema di controllo;
- L'allievo conosce i componenti di un generico sistema di controllo;
- L'allievo conosce le definizioni delle seguenti caratteristiche di un sistema di controllo: variabili di
ingresso, variabile di uscita, riferimento, controllo, deviazione statica, transitorio, risposta al
transitorio, campo di controllo, errore ammesso;
- L'allievo conosce le seguenti dicotomie dei sistemi di controllo: ad anello aperto / ad anello
chiuso, orientato / non orientato, combinatorio / sequenziale, dinamico / statico, invariante / non
invariante, continuo / discreto, discreto ed invariante (automa) / continuo lineare;
- L'allievo conosce le differenze tra regolatori e controllori;
- L'allievo conosce lo scopo degli interfaccia analogico / digitale;
- L'allievo sa descrivere il funzionamento dei seguenti regolatori meccanici: regolatore di Watt,
regolatore di livello di un serbatoio, regolatore di flusso oleodinamico;
- L'allievo conosce il principio di funzionamento dei regolatori di tipo "ON / OFF";
- L'allievo conosce i regolatori Proporzionali, Integrativi e Derivativi, le loro equazioni caratteristiche
e le loro prestazioni essenziali;
- L'allievo, del regolatore Proporzionale, conosce l'equazione del Guadagno in caso di retroazione
positiva ed in caso di retroazione negativa;
- L'allievo, del regolatore Proporzionale, conosce e sa discutere la formula dell’errore E.
- L'allievo conosce la classificazione dei sistemi di controllo in base al numero di integratori
presenti.
- L'allievo conosce i diagrammi a Blocchi Funzionali.
- L'allievo conosce le modalità fondamentali di raggruppamento in blocchi: in cascata, in parallelo,
ad anello aperto, ad anello chiuso.
- L'allievo conosce le modalità di riduzione di uno schema a blocchi in forma canonica:
spostamento dei nodi in avanti ed all'indietro, spostamento delle diramazioni in avanti ed
all'indietro.
- L'allievo conosce le modalità di calcolo di un sistema a blocchi con due ingressi.
Competenze:
- L'allievo, di un sistema di regolazione "ON / OFF" esistente, sa rilevarne le caratteristiche
significative, sa dare indicazioni sui criteri della sua gestione e, se è gestito mediante PLC
Siemens, scrivere programmi per la sua gestione.
- L'allievo è in grado di eseguire una semplificazione di un diagramma a Blocchi Funzionali.
Capacità:
L'allievo è in grado di realizzare e gestire sistemi di regolazione di tipo "ON / OFF" con tecnologia
cablata o programmabile mediante PLC Siemens S7-300.
Argomento: Fabbrica Automatica
Metodo Didattico
Il metodo didattico adottato è stato quello frontale.
Tipologia di verifica
Le verifiche, programmate, sono state orali. E' stata eseguita almeno una verifica orale per ogni
allievo. Nella fase di verifica è stata presa nota, per ogni allievo, delle eventuali lacune: gli allievi
che non hanno raggiunto la sufficienza sono stati chiamati, successivamente, a rispondere degli
stessi argomenti.
Criteri di valutazione
I parametri adottati nella valutazione sono stati: conoscenza contenuti, completezza della risposta,
correttezza formale, chiarezza dell'esposizione in relazione ad ogni singola domanda. Nella
attribuzione dei voti è stata adottata una scala da 1 a 10.
56
Obiettivi realizzati
Conoscenze:
- L'allievo conosce i tipi di trasmissione di dati Seriale e Parallela.
- L'allievo conosce l’unità di misura della velocità di trasmissione dei dati.
- L'allievo conosce, del Modem, le funzioni svolte nella trasmissione dei dati ed i vari tipi
collegamento; l’allievo conosce inoltre il significato della parola "Modem".
- L'allievo conosce il significato degli acronimi "FMS", "FMC", "CIM".
- L'allievo conosce i sei livelli di automazione di una fabbrica.
- L'allievo conosce il significato della parola "Mainframe".
- L'allievo conosce le differenze tra le reti di comunicazione di tipo "Subnetwork" e le reti
comunicazione di tipo "Lan".
- L'allievo conosce la classificazione delle reti di comunicazione di tipo "Subnetwork".
- L'allievo, delle reti "Lan", conosce le classificazioni in base alla architettura ed al metodo
accesso.
- L’allievo, delle reti "Lan", conosce i mezzi di trasmissione ed i principi dei protocolli
trasmissione.
- L'allievo conosce i tipi di software impiegati per collegare tra loro le reti "Lan".
di
di
di
di
Competenze:
- L'allievo, di una fabbrica esistente, sa individuare il livello di automazione.
- L'allievo, di una rete di tipo "Subnetwork" esistente, sa individuare il tipo di trasmissione adottato.
- L'allievo, di una rete di tipo "Lan" esistente, sa riconoscere il tipo di architettura ed il tipo di
metodo di accesso.
Argomento: Macchine elettriche
Metodo Didattico
Il metodo didattico adottato è stato quello frontale.
Tipologia di verifica
Le verifiche, programmate, sono state orali. E' stata eseguita almeno una verifica orale per ogni
allievo. Nella fase di verifica è stata presa nota, per ogni allievo, delle eventuali lacune: gli allievi
che non hanno raggiunto la sufficienza sono stati chiamati, successivamente, a rispondere degli
stessi argomenti.
Criteri di valutazione
I parametri adottati nella valutazione sono stati: conoscenza contenuti, completezza della risposta,
correttezza formale, chiarezza dell'esposizione in relazione ad ogni singola domanda. Nella
attribuzione dei voti è stata adottata una scala da 1 a 10.
Obiettivi realizzati
Conoscenze:
- L'allievo conosce i principi del magnetismo.
- L'allievo conosce le perdite nelle macchine elettriche.
- L'allievo conosce i vari tipi di macchine elettriche: motori, generatori e trasformatori.
- L'allievo conosce le principali caratteristiche dei due tipi di motore C. C. tradizionale e brushless.
- L'allievo conosce le principali caratteristiche dei motori C. A. asincroni trifase.
57
- L'allievo conosce il principio di funzionamento del motore universale.
- L'allievo conosce i principi di funzionamento dei due tipi di generatori: alternatore e dinamo.
- L'allievo conosce le principali caratteristiche dei trasformatori
Argomenti fuori programma:
Complementi di macchine elettriche
- I motori passo.passo a magnete permanente (avvolgimento bifase);
- Motori C. C. - Regolazione della velocità: curva caratteristica al variare della tensione di
alimentazione;
- Motori C. A. - Regolazione della velocità: curva caratteristica al variare della frequenza; curva
caratteristica: funzionamento stabile ed instabile;
- Caratteristica esterna di un trasformatore;
Programmazione della scheda elettronica ARDUINO
- I fotoaccoppiatori
- I relè allo stato solido
- Il ponte H nella gestione dei motori C. C.
- La tecnica PWM nella regolazione della velocità dei motori C. C.
- Progetto “I sensori con ARDUINO – Anno III”: costruzione di due prototipi di PLC per il comando
di attuatori elettropneumatici, implementazione di un linguaggio di programmazione per la
gestione di cicli sequenziali con l'impiego di contatori e temporizzatori.
Allegato 1: Griglia di valutazione delle verifiche orali
Criteri di valutazione
Frazioni di puntegio massimo
Conoscenza contenuti
Completezza della risposta
Correttezza formale
Chiarezza dell'esposizione
6
2
1
1
58
Allegato 2: Esempio di testo, svolgimento e griglia di valutazione di una verifica pratica
Testo dell’esercizio
Data la sequenza: A+/B+/1”/A-/2”/Beseguire il diagramma GRAFCET ed il relativo listato in linguaggio AWL.
Svolgimento completo
Griglia di valutazione delle verifiche pratiche
Parametro di valutazione
Punti da sottrarre a 10
Presenza di errore concettuale (es. metodo risolutivo errato)
Presenza di errore non concettuale (es. errata applicazione del metodo)
Presenza di errore di distrazione (es. errata digitazione di un codice)
Incapacità ad eseguire un test del programma
da 1 a 4
da 1 a 2
1
1
59
ITST “J.F. Kennedy” - Pordenone
A. S. 2015 / 2016
Classe V A Meccanica
Materia : SCIENZE MOTORIE
Prof. : Roberto Belcari
Il programma della classe 5° A meccanici è stato svolto con esercitazioni pratiche seguendo
il piano di lavoro annuale presentato all'inizio dell'anno scolastico . La classe ha partecipato
ai tornei interni di calcetto e pallavolo nonché alla giornata finale dello sport.
A seconda dei vari periodi si è seguita la tabella di programmazione che si allega.
Metodologie didattiche
Il lavoro è stato svolto attraverso esercitazioni individuali e di gruppo gradualmente più
complesse, rispettanti il grado di sviluppo di ciascun alunno. Il metodo utilizzato è stato
principalmente quello globale, alternato comunque a quello analitico, durante le attività di
potenziamento fisiologico e nei momenti di pratica sportiva.
Si è cercato di offrire un gran numero di proposte che tenessero conto della maturità e delle
capacità dimostrate da ciascun allievo utilizzando tutte le attrezzature disponibili, dai grandi
ai piccoli attrezzi, agli impianti per i giochi sportivi in palestra ed all’aperto.
Criteri di verifica
Si sono verificati i risultati raggiunti con prove e test motorii, con abilità agonistiche e con
verifiche orali.
La valutazione è avvenuta attraverso l’osservazione costante durante tutte le ore di lezione
ed ha tenuto conto dell’interesse, della partecipazione e dell’impegno dimostrati, nonché del
livello di partenza e dei risultati conseguiti.
E’ stato inoltre motivo di valutazione la collaborazione, la disponibilità, ed il senso di
responsabilità dimostrati dall’allievo durante lo svolgimento delle lezioni.
60
Obiettivi didattici conseguiti
In relazione a quanto svolto, alla fine dell'anno scolastico, gli alunni dovrebbero essere in
grado di:
 CONOSCERE IL PROPRIO GRADO DI ABILITA' MOTORIA
 CONOSCERE IL PROPRIO LIVELLO DI FORZA
 ESEGUIRE SEMPLICI ESERCIZI DI STRETCHING PER I VARI DISTRETTI
MUSCOLARI
 SAPER ADEGUARE L'INTENSITA' DEGLI ESERCIZI AL PROPRIO RITMO
RESPIRATORIO
 CONOSCERE LE REGOLE DEI PRICIPALI GIOCHI DI SQUADRA
 SAPER ESEGUIRE CORRETTAMENTE SEMPLICI COMBINAZIONI DI ESERCIZI
 SAPER SVOLGERE AUTONOMAMENTE PARTE DELLA LEZIONE
 SAPERSI COMPORTARE LEALMENTE CON I COMPAGNI E GLI AVVERSARI
RISPETTANDO LE REGOLE
 SAPERSI AVVIARE ALL’ATTIVITA’ SPORTIVA CON LA GIUSTA MENTALITA’
 ESSERE CAPACI DI INSERIRSI IN TUTTE LE ATTIVITA’ PROPOSTE
 RENDERSI DISPONIBILI AD INSTAURARE UN BUON RAPPORTO CON GLI ALTRI
61
TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE
Insegnante : BELCARI ROBERTO
1° QUADRIMESTRE
CLASSE :5 A MECC.
OBIETTIVI
CONTENUTI
DISCIPLINARI
O ABILITA'
Test
Conoscenza di
psicomotori
ogni allievo con
individuazione del
profilo
psicomotorio
ATTIVITA'
STRUMENTI
DIDATTICA
Effettuazione dei seguenti
Palestra
test:
Cronometro
t. forza arti inferiori e
Cordella metrica
superiori
t. velocità
t. mobilità
Palestra
Esercizi con i palloni
Favorire
Esercitazioni a
Sala
medicinali.
l'armonico
carico naturale
muscolazione
Saltelli, balzi es. con
sviluppo
o con piccoli
Palle mediche
ostacoli
dell'alunno con il sovraccarichi
Funicelle
Es. addominali e dorsali
miglioramento
per tutti i
Spalliere
Es. con bilanciere
distretti
delle qualità fisiche
muscolari
e neuromuscolari
Esercizi con
sovraccarico
TIPOLOGIA TEMPI
VERIFICHE
Osservazioni
4
e
ore
misurazioni

Osservazioni
e
misurazioni
8
ore


Osservazioni
e
misurazioni
6
ore


Promuovere la Attività sportive
Preatletismo generale
Palestra
pratica motoria
individuali: Preatletici dei salti, dei lanci Palle mediche
come costume di Atletica leggera
e della velocità.
Cronometro
vita.
Parallele
Ginnastica Spostamenti individuali ed a
Conoscenza dei
Cavallina
artistica
coppie.
diversi significati
Cavallo
dello sport nella
società attuale
Osservazioni
e
misurazioni
6
ore


Favorire la
Attività sportive
Inizio di fasi di gioco
Palestra
scoperta e
di squadra:
completo con
Campi esterni
l'orientamento
Pallavolo
interessamento di semplici
Palloni
delle attitudini
Calcetto
schemi di difesa e di
personali nei
Pallacanestro
attacco.
Partite di tornei per gruppi di
confronti di attività
motorie specifiche
classi
per acquisire
capacità trasferibili
al campo
lavorativo e al
tempo libero
Osservazioni
e
misurazioni
4
ore
Esercizi di rotazione e
Attività ed
Rendere coscienti
torsione del busto.
esercizi
della propria
Esercizi di flessioni
eseguiti in
corporeità con la
Es. coxo-femorali
varietà di
padronanza
Es. scapolo-omerali
ampiezza, di
motoria, la
Cavallina e tappeto elastico
ritmo, in
disponibilità e la
situazioni
capacità di
spaziorelazione.
temporali
variate.
Palestra
Cavallina
Materassoni
Tappeti
Favorire il
Saper arbitrare, Proporre gare e tornei di Attrezzatura per Osservazioni
coinvolgimento organizzare e varie discipline con varianti la preparazione
e
attivo e l'abitudine
progettare anche di tipo regolamentare dei tabelloni.
misurazioni
alla pratica motoria tornei sportivi
Computer
e sportiva anche
scolastici
per i meno dotati

4
ore

62
TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE
Insegnante : BELCARI ROBERTO
SECONDO QUADRIMESTRE CLASSE :5 A MECC
OBIETTIVI
CONTENUTI
ATTIVITA'
STRUMENTI
DISCIPLINARI
O ABILITA'
DIDATTICA
Prove ripetute su Andature atletiche e
Favorire
Palestra
brevi distanze.
l'armonico
per la tecnica di
Campi esterni
sviluppo
corsa
cronometro
Esercizi di rapidità
dell'alunno con il
esecutiva e di Allunghi e
miglioramento
progressivi su varie
velocità di
delle qualità
distanze.
reazione
fisiche e
Prove cronometrate
neuromuscolari
TIPOLOGIA TEMPI
VERIFICHE
Osservazioni
6
e
ore
misurazioni


Rendere coscienti Attività ed esercizi Esercizi al palco di
Palestra
Osservazioni
della propria
di equilibrio in salita, alle spalliere, Palco di salita e
e
alla scala
corporeità con la situazioni statiche,
spalliere
misurazioni
orizzontale, agli
padronanza
dinamiche
Cavallina e
motoria, la
complesse ed in anelli, alle parallele.
cavallo
disponibilità e la
volo
Scala
Volteggi alla
capacità di
orizzontale,
cavallina ed al
relazione.
anelli, parallele
cavallo
8
ore


Palestra
Preatletismo
Osservazioni
Palle mediche
generale
e
Cronometro
Esecuzione di salti,
misurazioni
lanci e di prove di Ritti per il salto in
velocità.
alto e blocchi pi
Spostamenti
partenza
individuali ed a
Grandi attrezzi
coppie.
4
ore

Promuovere la
pratica motoria
come costume di
vita.
Conoscenza dei
diversi significati
dello sport nella
società attuale
Attività sportive
individuali:
Atletica leggera
Ginnastica
artistica
Palestra
Favorire la
Attività sportive di Esecuzione corretta
scoperta e
squadra:
di partite dei grandi Campi esterni
l'orientamento
Pallavolo
giochi sportivi.
Palloni
delle attitudini
Calcetto
Partite di tornei per
personali nei
Pallacanestro
gruppi di classi
confronti di attività
motorie specifiche
per acquisire
capacità trasferibili
al campo
lavorativo e al
tempo libero
Favorire il
Saper arbitrare,
Proporre gare e Attrezzatura per
coinvolgimento
organizzare e
tornei di varie
la preparazione
attivo e l'abitudine progettare tornei
discipline con
dei tabelloni.
alla pratica
sportivi scolastici varianti anche di tipo
Computer
motoria e sportiva
regolamentare
Testo
anche per i meno
dotati
Regolamenti dei
giochi sportivi
Informazioni
Prevenzione dei Informazioni sulle
Testo
fondamentali sulla traumi da esercizio cose da fare e da
tutela della salute.
fisico.
non fare.
Nozioni di primo
Lezioni teoriche in
soccorso
classe
Apparato
scheletrico
Osservazioni
e
misurazioni
4
ore

Osservazioni
e
misurazioni
2
ore

Verifiche orali
8
ore


.
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ITST “J.F. Kennedy” - Pordenone
A. S. 2015 / 2016
Classe V A Meccanica
Materia: Tecnologie meccaniche di processo e prodotto
Proff.: Renato Piccinin, Francesco Zoldan
ARGOMENTI TRATTATI
1.
LAVORAZIONI NON TRADIZIONALI








Lavorazione per elettroerosione;
Lavorazione con fascio elettronico;
Lavorazione con plasma;
Lavorazione con laser;
Lavorazione abrasiva dinamica (ultrasuoni);
Lavorazione elettrochimica;
Lavorazione chimica;
Cenni sul waterjet.
 CORROSIONE






Classificazione;
Corrosione in ambiente umido;
Corrosione in ambiente secco;
Altri tipi di corrosione;
Resistenza alla corrosione dei materiali (metallici e non metallici) di nostro interesse;
Sistemi di protezione contro la corrosione.
 METODI DI CONTROLLO NON DISTRUTTIVI





Metodo radiologico;
Metodo gammalogico;
Metodo magnetoscopico;
Metodo con liquidi penetranti;
Metodo con ultrasuoni.
4. LA QUALITA’







Cenni sul sistema qualità;
Elementi di analisi statistica;
Controllo statistico di qualità;
Il CSQ per variabili e per attributi;
Campionatura di accettazione e di controllo;
Piani di campionamento semplice e doppio;
Carte di controllo P, PN, D, X-R e X-S;
64



Interpretazione delle carte di controllo;
Tolleranza dimensionale e tolleranza naturale;
Strumenti per il miglioramento della qualità:
 Raccolta dati;
 Istogrammi;
 Diagrammi di Pareto;
 Stratificazione.
5. SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO



Definizioni e principi generali;
D.LGS. 81/2008 art 15 e 20:dispositivi di protezione e segnaletica;
Rischi specifici lavorazioni in officina e norme di comportamento.
 MACCHINE A CONTROLLO NUMERICO


Confronto fra una macchina a controllo ed una tradizionale
La struttura meccanica delle macchine utensili CNC
 Torni CNC
 Fresatrici CNC

Magazzini e utensili
 Cambio dell'utensile in centri di lavoro
 Cambio dell utensile nei torni

Il controllo numerico
 Schema funzionale di un CN
interfaccia utente
PLC
Driver di potenza
sensori di feedback
 I motori nelle macchine a CNC
motori stepper
motori in CC
motori asincroni
motori brushless

Programmazione di un controllo CNC
 Sintassi generica di un programma ISO
Blocchi, funzioni G e funzioni M




le principali funzioni G preparatorie
le principali funzioni M miscellanee
punti di riferimento – origini
I sistemi di riferimento delle macchine
65
Coordinate cartesiane assolute e incrementali (relative)
Coordinate polari assolute e incrementali





Compensazione e correzione delle dimensioni utensile
cenni sui cicli fissi
cenni sui sottoprogrammi o macro
variabili e loop
Uso di una macchina CNC













Sequenza di accensione macchina
azzeramento assi
spostamento assi in modalità Jog
misura e setting delle origini sistemi di riferimento su centro di lavoro e tornio
setting utensili (uso del sistema misuratore per cento lavoro)
preparazione magazzino utensili (compilazione tabelle descrittori)
semplici lavorazioni in modalità Jog
Uso del buffer modalità MDI
editing del partprogram direttamente in macchina
editing del partprogram con editor su pc
download del partprogram in macchina e adattamento alla machina
Caricamento di un partprogram in memoria
Debugging del partprogram step by step
 STRUMENTAZIONE E PROVE DI LABORATORIO TECNOLOGICO


Conduttività in acqua distillata e in soluzione salina
Liquidi penetranti
 Descrizione caratteristiche, collaudi e modalità d'uso dei liquidi
 esecuzione della prova con la corretta sequenza (procedure esecutive)
 cenni sull'analisi risultati

Magnetoscopio ed elettromagnetoscopio
 descrizione macchina per l'esecuzione della prova
 procedure esecutive della prova
 cenni sull'analisi risultati

Ecografo ad ultrasuoni






descrizione macchina
principali parametri di setting
calibrazione dello strumento
uso di una sonda dritta a riflessione
descrizione delle diverse sonde e loro possibilità d'uso
Compilazione delle carte di controllo X-R e X-S, relative al diametro di un campione di
spine, con EXCEL.
66
Metodologie didattiche
Lezione frontale
X
Lavori di gruppo
X
Problem solving
X
Studi di caso
X
Simulazioni
X
Ricerche
X
A seconda delle esigenze prevalenti sono state utilizzate lezioni frontali con dettatura degli appunti
per fornire gli stessi materiali a tutta la classe, lezioni frontali partecipate, lettura e spiegazione
puntuale di alcune parti del manuale in uso esercitazioni, esercitazioni singole e di gruppo,
svolgimento di esercizi applicativi alla lavagna, al banco o per casa, problem solving e studi di
caso.
Strumenti didattici
Libri di testo adottati dall’istituto
A. Secciani, G. Villani, R. Salmi, Tecnologia e produzione metalmeccanica – Vol. 3, Cappelli
Editore.
Testi di lettura, consultazione, dispense, fotocopie, ecc.
Manuali tecnici ed appunti.
In particolare: L. Caligaris, S. Fava, C. Tomasello, Manuale di meccanica, Ed. Hoepli.
Sussidi audiovisivi, informatici e/o laboratori
Computer
Proiettore
Macchinari e attrezzature dell’officina
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Spazi
Aula, laboratorio tecnologico e officina meccanica
Tempi
Sicurezza nei luoghi di lavoro
settembre - ottobre
Lavorazioni non tradizionali
settembre - novembre
Macchine a controllo numerico
settembre - maggio
Corrosione
novembre - dicembre
Metodi di controllo non distruttivi
febbraio - marzo
Qualità
marzo - aprile
Strumentazione e prove di laboratorio tecnologico gennaio - aprile
Tipologie delle prove di verifica utilizzate e criteri di valutazione
Ad oggi sono state svolte 9 verifiche (compresa la simulazione di terza prova dell’esame di Stato,
di cui non si è tenuto conto visto l’esito fortemente negativo) ed è previsto lo svolgimento di
un’undicesima.
A queste si aggiunge la verifica di recupero per gli allievi che sono risultati insufficienti
relativamente al primo quadrimestre.
Le verifiche sono state proposte sotto forma di esercizi applicativi che prevedano la metodologie
del problem solving e dello studio di caso, corredati da giustificate assunzioni ovvero sotto forma di
domande a risposta aperta.
Le prove hanno verificato le seguenti competenze:





Individuare le proprietà dei materiali, i relativi impieghi, i processi produttivi e i trattamenti;
Misurare, elaborare e valutare grandezze e caratteristiche tecniche con opportuna
strumentazione;
Organizzare il processo produttivo contribuendo a definire le modalità di realizzazione, di
controllo e collaudo del prodotto;
Gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali della
qualità e della sicurezza – Gestire progetti;
Gestire progetti secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali della
qualità e della sicurezza- Operare nel rispetto delle normative inerenti la qualità e la
sicurezza del lavoro e degli ambienti.
Gli alunni sono stati valutati in riferimento agli obiettivi minimi della disciplina e alla progressione
nell’apprendimento.
I criteri di verifica hanno consentito di valutare conoscenze, capacità e competenze nelle prove in
modo oggettivo, assegnando un punteggio fissato per ogni risposta corretta, o per ogni parte svolta
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correttamente nell’ambito di uno svolgimento articolato. Tra le abilità degli allievi valutate vi sono,
in particolare:




la capacità di comprensione e l’utilizzazione delle informazioni fornite;
la capacità di fare osservazioni pertinenti ed appropriate;
la capacità di trasferire ed applicare i concetti acquisiti nei problemi proposti;
l’abilità di scegliere un metodo appropriato ed applicarlo per risolvere un problema.
Ai fini della valutazione sommativa di ogni quadrimestre si è considerata come base di partenza la
media aritmetica delle valutazioni oggettive conseguite dall’allievo.
Rientrano fra i parametri utilizzati nella valutazione anche la considerazione della costanza
nell’impegno e della partecipazione durante le ore scolastiche.
Si precisa che la valutazione finale, è sommativa di tutto l’anno scolastico e, pertanto, terrà conto
anche del superamento o meno della prova somministrata per il recupero del debito del primo
quadrimestre.
Per quanto qui non indicato si fa riferimento a quanto stabilito dal POF.
Modalità di recupero
L’attività di recupero, è stata svolta durante le ore curricolari con lavori collettivi o individualizzati.
69