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Analisi del settore Farmaceutico Bioscenze e Apparecchiature Elettromedicali Italia/Lazio – Serbia A cura di Am Invest Srl 1 INDICE 1) Quadro macroeconomico della Serbia 1.1 Serbia: sistema paese e scenario 1.2 Scambi della serbia con l’estero 1.3 Investimenti diretti Eseri: Paesi e Settori 1.4 I maggiori investitori: Investimenti Italiani in Serbia 1.5 Accordi di libero scambio 1.6 Zone Franche 1.7 Incentivi finanziari 1.8 Costi del Lavoro 1.9 Normativa e agevolazione fiscale p.3 p.3 p.4 p.6 p.8 p.11 p.12 p.17 p.18 2) Il settore farmaceutico Italiano e Serbo 2.1 Settore farmaceutico Italiano 2.2 Fatturati 2.3 Presenza regionale dell’industria farmaceutica e valori dell’export 2.4 Caratteristiche strutturali e capacità di crescita 2.5 Investimenti e internalizzazione delle imprese del farmaco e capitale Italiano 2.6 Medicinali equivalenti 2.7 Elenco brevetti scaduti in Italia 2.8 Panoramica del mercato farmaceutico in Serbia p.20 p.21 p.22 p.26 p.27 p.31 p.35 p.37 3) Il settore delle apparecchiature elettromedicali 3.1 Analisi settoriale in Serbia p.40 4) Parco Industriale e tecnologico di Vrsac 4.1 Il Parco in cifre p.47 5) Settore Biotecnologie in Italia p.51 6) Conclusioni p.52 7) Fonti p.53 2 1) Quadro macroeconomico della Serbia 1.1 Serbia: sistema paese e scenario Nel 2011 l’economia serba è stata caratterizzata da: una crescita dell’1,6% (in lieve calo rispetto all’1,7% del 2010) un aumento della produzione industriale del 2,1%, una crescita del PIL grazie al settore dei servizi (con circa il 70% del totale) al settore industriale (con circa il 15%) e all'agricoltura (con circa il 10%), un calo dell’inflazione, al livello del 7% rispetto al 10,3% del 2010. Nei primi 6 mesi del 2012 il valore complessivo dell’interscambio commerciale della Serbia è stato di 11,35 miliardi di €, un incremento del 3,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il valore delle esportazioni è stato di 4,1 miliardi di € (un aumento dello 0,6%) mentre il valore delle importazioni è stato di 7,2 miliardi di € (+5,7%). A tale situazione danno un fondamentale contributo l’Italia (uno dei più importanti investitori strategici in ambito finanziario e industriale) le riforme strutturali delle Autorità serbe (che aiutano a consolidare la stabilità del Dinaro, a contenere la spesa pubblica e ad attrarre investimenti esteri) il sostegno delle istituzioni finanziarie internazionali e la determinazione del Governo serbo nel voler continuare ad attrarre capitali stranieri. 1.2 Scambi della Serbia con l’estero L'UE rimane la principale destinazione delle esportazioni serbe. Nei primi otto mesi del 2011 l’export serbo ha mantenuto un’elevata crescita (+21,2%), totalizzando 5,6 miliardi di Euro. Anche le importazioni serbe in questo periodo hanno mantenuto un buon livello (+14,8%) con 9,2 miliardi di Euro. L'Italia rimane il primo acquirente con 638 milioni di euro (+22,8%), seguita da Germania (630 milioni, + 30,5%) e dalla Bosnia–Erzegovina (551 milioni di €, +6%); anche la Russia continua la crescita iniziata negli ultimi anni (+51,6%). La Romania, con un incremento delle esportazioni serbe del 60% è diventata il 5° mercato di sbocco di Belgrado. 3 1.3 Investimenti Diretti Esteri: Paesi e Settori A seguito delle misure introdotte negli ultimi anni per creare condizioni favorevoli per gli investimenti esteri, la presenza di investitori internazionali nell’economia serba ha registrato una crescita costante. Gli investimenti nel 2011 hanno infatti superato i 2 miliardi di $ facendo acquisire alla Serbia una posizione di leader nei Balcani. L’Italia attualmente risulta essere l’investitore più visibile e significativo in nel paese. Le aziende italiane hanno guardato con molta attenzione il processo di delocalizzazione e privatizzazione dele piccole e medie imprese, soprattutto del settore agricolo che ha caratterizzato la regione della Vojvodina. Nella Serbia meridinale, dopo l’accordo firmato nel 2008 dal gruppo FIAT e Zastava con lo Stato serbo è stata fondata la FIAT AUTO SERBIA. Gli investitori dall'Unione Europea rappresentano circa il 70% del totale. Il primo posto è detenuto dall'Austria, seguita da Grecia, Norvegia, Paesi Bassi, Germania e Italia. Importanti investitori si segnalano anche dalla Slovenia, Francia, Ungheria, Lussemburgo e Federazione Russa. Le motivazioni principali che spingono gli investiori sono da ricercare nella disponibilità di manodopera qualificata con salari bassi, nel regime fiscale vantaggioso, nell'accesso privilegiato ad alcuni nuovi mercati e negli incentivi che lo stato serbo eroga alle imprese straniere. Basso costo del lavoro Il costo del lavoro in Serbia è il più basso dell'area dei Balcani e nettamente inferiore alla media europea. La media dei salari e stipendi mensili nell'industria manifatturiera è mediamente inferiore ai 400 euro: un lavoratore serbo percepisce un salario che oscilla dai 200 ai 380 euro mensili, a seconda della tipologia di lavoro e del settore d’impiego. Condizioni fiscali favorevoli Il sistema fiscale è tra i più competitivi: a) la più bassa aliquota fiscale sugli utili (10%), mentre i Paesi concorrenti si attestano mediamente sul 20%; b) la più bassa imposta sui redditi personali in Europa (12%), con i Paesi confinanti che registrano tassi del 16, 19 o addirittura 36%. Accordi di libero scambio Permettono ad un’azienda estera che decide di produrre in Serbia di accedere liberamente, senza tariffe doganali aggiuntive, a un mercato di oltre 300 milioni di persone. 4 I settori degli Investimenti Diretti Esteri (IDE) Negli ultimi cinque anni il settore dei servizi ha dimostrato di essere il più attraente per gli investitori internazionali. Banche e assicurazioni hanno registrato il maggior afflusso di IDE, pari a 5,3 miliardi di $. Le industrie manifatturiere detengono il secondo posto, con 3,2 miliardi di $, seguite dal settore dei trasporti e delle telecomunicazioni, dell'immobiliare e del commercio. In Serbia sono stati registrati tra il 2007 e il 2009 oltre 150 investimenti, il secondo migliore risultato nel Sud-Est dell’Europa. Un investimento estero si può concretizzare attraverso: - la costituzione di una società - l’acquisizione di azioni o quote in una società già esistente - una concessione per operare nel campo dello sfruttamento delle risorse naturali o per condurre attività di interesse generale - operazioni BOT (build-operate-transfer) cioè costruzione, nell’attività e nel trasferimento, di impianti e infrastrutture. I progetti Greenfield nel Sud-Est Europa premiati dall'OCSE per tre anni consecutivi sono stati: BALL PACKAGING EUROPE, USA, nel 2004 METRO CASH & CARRY, Germania, nel 2005 AIRPORT CITY BELGRADE, Israele, nel 2006. 5 1.4 I maggiori investitori: Investimenti italiani in Serbia Presenza italiana in Serbia La Serbia, non essendo esposta alle normativa UE, ha potuto introdurre dei fortissimi incentivi per le imprese che investono nel Paese rilevando aziende pre-esistenti oppure aprendo nuovi siti produttivi. Il numero di aziende italiane che hanno deciso di internazionalizzare in Serbia è triplicato. In uno studio comparato (Fonte Siepa) nel decennio 2001/2011 l'Italia, come paese investitore, figura al secondo posto per valore complessivo, dietro l'Austria, con una quota dell'11,1%. Un censimento ufficiale delle aziende italiane presenti in Serbia non esiste, il dato oscilla tra le 200 e le 500 compagnie italiane attive per un giro d’affari stimato a 2,4 miliardi di euro (in netta crescita dal 2006) su un totale di investimenti stranieri di 19,5 e un livello occupazionale stimato intorno a 18.000 addetti. Quattro grandi aziende da sole mettono assieme 1,5 miliardi: Fiat, Intesa San Paolo, Generali e Fondiaria. I settori maggiormente presenti • Settore finanziario/assicurativo Gli investimenti di Intesa-San Paolo (entrambi presenti prima della fusione) Unicredit e Findomestic, hanno assicurato alle banche italiane una quota di mercato di circa il 25% dell’intero settore bancario serbo. Il Gruppo Generali ha acquistato nel 2006 il 50% della Delta Osiguranjie (primo Gruppo assicurativo privato e terzo operatore del mercato). La Fondiaria-SAI nel 2007 ha acquistato in privatizzazione la Compagnia statale D.D.O.R. di Novi Sad che, con una quota di mercato del 30%, è la seconda società assicuratrice in Serbia. La quota complessiva controllata dalle aziende italiane è intorno al 44%. • Settore industriale Il settore industriale italiano maggiormente presente in Serbia è quello della maglieria e dell’intimo: tra i nomi di maggior peso presenti con propri stabilimenti produttivi si segnalano Pompea, Golden Lady e Calzedonia. Il caso Omsa (marchio di Goldenlady Company), è quello che avuto più notorietà in Italia come esempio di delocalizzazione in Serbia. La compagnia di Nerino Grassi, quartier generale nel mantovano, opera nel settore della calzetteria femminile con 14 fabbriche in tutto il mondo ed è attiva in Serbia da settembre del 2001, con siti produttivi nelle zone di Valjevo e Loznica. In tutto nel Paese balcanico il gruppo ha investito 100 milioni di euro, occupando più di 2mila persone. A giugno 2010 la firma del memorandum con il governo serbo per l'ampliamento del sito produttivo di Loznica. 6 • Altri settori Altri nomi italiani di rilievo sono Adige Bitumi nel settore stradale (asfalti, bitumi e inerti), Fantoni nel legno-arredamento, Decotra e AcegasAPS nelle multiutilities, Fantini e Ferrariplast nelle costruzioni e prodotti per l’edilizia, Amadori nell’agro-industria, Applicazioni Elettriche Generali nell’elettromeccanica, Mondadori e Giunti nell’editoria. La Italferr si è aggiudicata due importanti gare dell’Agenzia Europea per la Ricostruzione (fondi CARDS) del nuovo ponte ferroviario “Zezelj” di Novi Sad e la predisposizione del Master Plan dei Trasporti per il Governo serbo fino al 2025. Italferr ha recentemente realizzato lo studio di fattibilità della ristrutturazione della ferrovia Belgrado–Bar (Montenegro), un progetto che prevede anche il finanziamento da parte del Governo italiano. La FIAT e il Governo serbo hanno firmato, a fine 2009, gli annessi al contratto della joint venture per la creazione di Fiat Automobili Serbia (FAS), al 67% proprietà della Fiat e il 33% dello Stato serbo. In base all’investimento del gruppo torinese (oltre 700 milioni di Euro) gli impianti Zastava di Kragujevac sono passati alla nuova società costituita dal gruppo torinese (al 70%) e dal Governo serbo, che contribuirà all’investimento. L’assemblaggio della FIAT Punto ha conquistato posizioni di primato nel mercato interno grazie anche ad un’aggressiva politica di incentivi concessi dal Governo. Iveco che produce autobus sulle linee della Zastava Kamioni, la Magneti Marelli che ha sottoscritto un memorandum d’intesa con il governo serbo e siglato un accordo, con il comune di Kragujevac, che prevede la costruzione di un impianto produttivo del valore di 60 milioni di euro. La fonderia Sirmium Steel di Sremska Mitrovica (Vojvodina), ha avviato la produzione, si tratta di un investimento greenfield dal valore complessivo di circa 35 milioni di euro da parte dell’italiana STG Group, operante nel settore dei metalli ferrosi. La fonderia produce barre di acciaio per l’edilizia e dovrebbe esportare la maggior parte della propria produzione. La Printer Italia Srl, inizierà a operare nel settore della produzione di cartucce per stampanti. La Dytech (settore automotive, tubi per conduzione di fluidi) ha siglato un accordo con il Ministero dell’Economia serbo, per un investimento complessivo di 12 milioni di euro, che prevede la costruzione di una fabbrica nella città di Nis e che dovrebbe impiegare 400 persone. La SECI Energie SpA ha siglato un accordo con Elektroprivreda Srbije che prevede la costituzione di una joint company “Ibarske Hidroelektrane”, con il 51% di partecipazione italiana. 7 1.5 Accordi di libero scambio In questi anni la diplomazia economica di Belgrado è riuscita a concludere una serie di accordi commerciali bilaterali particolarmente interessanti per le imprese straniere, incluse quelle italiane, che decidono di investire nel Paese. L’obiettivo di questi accordi è quello di attrarre un volume maggiore di investimenti esteri. Rapporti con la Russia la Serbia è l’unico paese, al di fuori della comunità degli Stati indipendenti (CSI) a godere di un rapporto privilegiato con la Federazione Russa, firmato nel 2000. L’accordo prevede la graduale eliminazione delle barriere all’esportazione dei prodotti serbi verso il mercato russo e stabilisce che i beni prodotti in Serbia, con oltre il 50% del valore aggiunto nel paese, sono considerati di origine serba. Pertanto le aziende italiane che producono in Serbia alle frontiera russa possono accedere allo stesso trattamento privilegiato accordato a quelle che appartengono alla Comitá degli Stati Indipendenti (CSI) come Bielorussia o Kazakistan. L'unica tassa applicata in sede di esportazione è la tassa amministrativa doganale, pari all'1%. L'accordo di libero scambio tra la Serbia e la Bielorussia prevede l’abolizione reciproca dei dazi doganali e di altre imposte per i numerosi prodotti. Beni prodotti in Serbia, o il cui valore viene prodotto prevalente in Serbia (almeno il 51% del prezzo franco fabbrica delle merci) sono considerati di origine serba e, se distribuiti direttamente, sono soggetti ad un'aliquota doganale dell’1% in sede di importazione quando entrano nel mercato bielorusso. L'accordo di libero scambio tra la Serbia e Kazakhstan è entrato in vigore quando la Kazakhstan è entrata in una unione doganale con la Federazione russa e la Bielorussia. Pertanto, il regime di libero scambio che la Serbia ha firmato con la Russia e la Bielorussia è stata ampliato per includere Kazakhstan. L'accordo commerciale provvisorio tra la Serbia e l'Unione europea consente l’esenzione dal pagamento del dazio doganale senza esportazione per tutti i prodotti provenienti dalla Serbia, completamente prodotti in Serbia o utilizzando i materiali originari da paesi UE, la Turchia, o paesi del processo di adesione all'UE, a condizione che tali prodotti abbiano subito una trasformazione sufficiente in Serbia. A partire da Febbraio 2010 il commercio con i paesi dell’UE viene regolato attraverso l’Accordo di Libero Scambio, a cui la Serbia aveva dato applicazione unilaterale l’anno precedente e nei prossimi 6 anni verrà completata l’istituzione del mercato unico. Tale accordo 8 commerciale impone alla Serbia di mettere in atto regolamenti che interessano cinque aree principali: la liberalizzazione del commercio, la competizione, la proprietà intellettuale, i trasporti e il controllo delle sovvenzioni statali. Esempio/risparmio sui dazi doganali export in Russia L’esercizio ipotetico per l’esportatore in Russia Produzione € Italia Serbia Valore franco fabbrica 10 000 000 10 000 000 Dazio doganale Russia 20 % per merce prodotta in Italia 1% per la merce prodotta in Serbia 2 000 000 100 000 Valore merce da importare 12 000 000 10 100 000 Valore + IVA (18%) 14 160 000 11 918 000 Costo d’ importazione 4 160 000 1 918 000 La merce prodotta in Serbia ed esportata in Russia, a confronto alla stessa merce esportata dall’Italia, costa 2.242 .000 € in meno. L'accordo di libero scambio tra la Serbia ei paesi dell'EFTA (Norvegia, Liechtenstein, Islanda e Svizzera) permette ai produttori serbi di esportare prodotti in questi paesi senza pagare dazi doganali o altre tasse. Merce prodotta completamente in Serbia, o utilizzando i materiali provenienti dai paesi EFTA, i paesi dell'UE, la Turchia, le Isole Faeroe, o dai paesi del partnership euro-mediterraneo (Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Marocco, Siria, Tunisia e Palestina autorità), è considerata di origine serba, se ha subito solo un trattamento minimo in Serbia. 9 L'accordo CEFTA (Accordo centroeuropeo di libero scambio) In vigore dal 2007 tra Serbia, Croazia, Repubblica di Macedonia, Kosovo, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Albania e Moldavia. E’ un mercato di 29 milioni di consumatori verso il quale la Serbia esporta soprattutto prodotti della metallurgia e carbone, ma anche prodotti alimentari e di altro tipo per un valore vicino al miliardo di $ annui. L’accordo amplia gli scambi di beni e servizi; favorisce gli investimenti utilizzando regole eque, stabili e prevedibili; elimina gli ostacoli al commercio estero tra le parti; fornisce una protezione adeguata dei diritti di proprietà intellettuale sulla base degli standard internazionali; armonizza le disposizioni in materia di questioni di politiche commerciali moderne (es. regole di concorrenza e aiuti dello Stato). Accordo bilaterale di libero scambio economico tra Serbia e Turchia Siglato nel 2010, consente alle imprese serbe di esportare verso la Turchia in esenzione di dogana. La libera esportazione in Serbia dei prodotti turchi è prevista invece solo a partire dal 2015. L’ingresso in Turchia è un’opportunità a cui stanno guardando diverse aziende italiane insediate in Serbia soprattutto del settore abbigliamento. Serbia e Stati Uniti la Serbia è sulla lista dei paesi che hanno accesso a un regime di esportazione preferenziale per l'esportazione verso gli Stati Uniti (GSP – General System of Preferences). Le aziende serbe possono esportare più di 4.000 prodotti negli Stati Uniti senza pagare dazi doganali fino al 31 luglio, 2013. La merce deve soddisfare i criteri appropriati di origine - almeno il 35% del loro valore deve essere stato aggiunto in Serbia e deve essere consegnata direttamente dalla Serbia. 10 1.6 Zone Franche Sono state create dal governo serbo, per agevolare e attrarre gli investitori in prossimità di aree logisticamente strategiche. Attualmente le Zone franche sono 8, localizzate in prossimità delle maggiori città: Pirot (al confine con la Bulgaria) Subotica (al confine con l’Ungheria) Zrenjanin (al confine con la Romania) Kragujevac (al centro della Serbia) Sabac (al confine con la Croazia) Nis, (nel sud del Paese) Novi Sad (sul corso del Danubio) e Uzice. Si prevede a breve l’apertura di altre 2: Smederevo (sul corso del Danubio, corridoio 7) e Apatin (sul corso del Danubio, corridoio 7) L’attività in Zona franca è regolata dalla Legge sulle Zone franche del 1994 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica Federale di Jugoslavia n° 81/94) che rende gli investitori liberi di insediarsi con propri locali e di usufruire di uffici, laboratori e magazzini a prezzo di affitto vantaggiosi. Inoltre, tutte le tipologie di attivita aperte al settore privato serbo possono essere realizzate come joint venture di compagnie straniere. Altri vantaggi sono : - merci importate esenti da IVA; - importazioni e esportazioni da e verso una zona franca non soggette alle normali procedure di controllo doganale e a quote e limitazioni imposte al commercio estero; - importazioni senza dazio dei macchinari,materiali da costruzione e materie prime (se usate per produrre beni finiti per l’esportazione); - utilizzo della valuta estera ottenuta attraverso le operazioni di importazione-esportazione; - trasferimento dei redditi generati senza alcuna restrizione; - Le zone franche sono considerate extraterritoriali, quindi, per poter vendere in Serbia i beni prodotti al loro interno, basta sottoporsi alle normali procedure e pagare il dazio. Questa regola non si applica se: almeno il 50 % del valore del bene è stato prodotto all’interno della zona franca (nel qual caso il bene viene considerato serbo a tutti gli effetti, e può liberamente circolare nel paese); - il prodotto viene portato temporaneamente al di fuori della zona libera (per esempio, per completare un passaggio della lavorazione) e successivamente vi ritorna. 11 1.7 Incentivi Finanziari I vantaggi-chiave della Serbia sono le basse tasse sulle imprese e gli incentivi che il Governo assegna agli investitori. Lo Stato offre fino a 13.000 dollari per ogni nuovo posto di lavoro e fino al 20% degli investimenti totali in capitale. Gli incentivi finanziari a fondo perduto sono offerti per i progetti di scala ordinaria sia Greenfield che Brownfield. Incentivi statali Sono contributi a fondo perduto che vanno da un minimo di 2 a un massimo di 10.000 euro per ogni nuovo impiego creato. Ad oggi l’ammontare degli aiuti a fondo perduto erogati dalla Siepa, l’Agenzia di Stato preposta al supporto degli investimenti, ammonta a circa 120 milioni di € (senza contare il dossier Fiat), con cui sono stati attivati investimenti per 860 milioni di euro che hanno consentito la creazione di quasi 28mila posti di lavoro. Su 400 compagnie italiane che operano in Serbia, più di 380 non hanno fatto ricorso agli incentivi statali. Criteri di erogazione Vengono calcolati in base: al tipo di progetto, al tipo di tecnologia, al numero di lavoratori assunti, ai progetti dell’impresa e al valore dell'investimento. Il livello di sussidio è stabilito dal Governo Centrale e dalle Autorità locali sulla base di una valutazione che, per le attività manifatturiere, tiene conto delle: - referenze dell’investitore - ricorso a subforniture effettuate da imprese serbe e, in generale, effetto indotto sull’economica locale (servizi inclusi) - sostenibilità economica - impatto ambientale - qualificazione delle risorse umane - attività di ricerca e sviluppo correlate all’attività avviata - sostituzione di prodotti e beni importati - ricadute di sviluppo sulla comunità locale. Per i progetti che prevedono un investimento di almeno 200 milioni di euro e mille posti di lavoro le sovvenzioni possono raggiungere anche il 20% del totale. 12 Fondi disponibili: partono da 5.000 € fino a 10.000 € per ogni nuovo assunto Il numero minimo di nuovi posti di lavoro: 50 L'importo minimo dell’ investimento complessivo: 1 milione di EURO Procedura - Registrazione dell’impresa in Serbia - Analisi del piano di investimento da parte di Siepa 13 Realizzazione del progetto entro 3 anni dall’approvazione. Allo scadere di questo termine l'investitore deve dare una garanzia alla banca, per il valore complessivo dell'investimento, con la quale si impegna a restare per altri tre anni. Ricevute le sovvenzioni l’impresa assicura almeno sei anni di permanenza. Modalità di erogazione: I fondi vengono erogati in genere in 4 fasi: - all’atto dell’acquisizione del terreno, - all’ottenimento del permesso di costruzione - all’ avvio dei lavori - al completamento delle assunzioni. - Incentivi offerti dall’agenzia nazionale di collocamento Sovvenzioni (rimborso dello stipendio netto dell’apprendista, dei contributi previdenziali, dei costi di trasporto e dell’assicurazione dei candidati selezionati) per la partecipazione ai programmi di formazione professionale, su richiesta del datore di lavoro, rivolti ai giovani principianti di massimo 30 anni, registrati presso Agenzia Nazionale di Collocamento come disoccupati. Incentivi fiscali Esenzione dall'imposta sugli utili aziendali (per un periodo massimo 10 anni) se le Società investono: nelle immobilizzazioni, o i terzi investono in loro capitale, oltre a RSD 800 milioni (cca € 8 milioni) assumendo almeno 100 nuovi dipendenti a tempo indeterminato. Esenzione fiscale per investimenti nelle regioni sottosviluppate (per un periodo massimo 5 anni) se gli investitori: - investono nelle immobilizzazioni, o i terzi investono nel loro capitale, oltre a RSD 8 milioni (c.a. 80.000€), - utilizzano almeno 80% di capitale per lo svolgimento dell’attività principale registrata, - assumono almeno 5 nuovi dipendenti a tempo indeterminato durante il periodo di investimento, - l’80% o più di dipendenti hanno la residenza nella regione sottosviluppata. La riduzione della base imponibile La base imponibile degli stipendi in Serbia viene ridotta del RSD 7.310 (c.a. 70 €) per tutti gli impiegati che lavorano a tempo pieno. Esenzioni dall’imposta stipendi Il datore di lavoro che assume i nuovi lavoratori a tempo indeterminato, è esente dalle tasse sugli stipendi durante il periodo di: 14 - 3 anni per l’assunzione degli apprendisti con meno di 30 anni di età, registrati presso l’Agenzia Nazionale di Collocamento come disoccupati.. 2 anni per l’assunzione di persone sotto i 30 anni di età, registrate come disoccupate presso l’Agenzia Nazionale di Collocamento per più di 3 mesi. Per l’assunzione di persone con oltre a 45 anni di età, registrate come disoccupate presso l’Agenzia Nazionale di Collocamento per più di 6 mesi e le quali ricevono un compenso del salario. Esenzione sui contributi a carico del datore di lavoro - Il datore di lavoro ha il diritto all’esenzione dal pagamento dei contributi per la previdenza sociale per il seguente periodo di tempo: - 3 anni per l’assunzione degli apprendisti con meno di 30 anni di età, registrati presso l’Agenzia Nazionale di Collocamento come disoccupate. Per l’assunzione di persone disabili. - 2 anni per l’assunzione di persone sotto i 30 anni di età, registrate come disoccupate presso l’Agenzia Nazionale di Collocamento per più di 3 mesi. Per l’assunzione di persone con 50 e oltre anni di età, registrate come disoccupate presso l’Agenzia Nazionale di Collocamento per più di 6 mesi e ricevono un compenso del salario. Per l’assunzione di persone tra i 45 i 50 anni di età (esenzione fino a 80%). Deduzione dell'imposta sui redditi annuali Il reddito annuo di residenti, sia cittadini che stranieri, è tassato se eccede l’importo di tre volte il salario medio annuale in Serbia. L’aliquota fiscale è del 10% per il reddito annuo inferiore all’importo pari a 6 volte lo stipendio medio annuale in Serbia, e del 15% per la parte del reddito annuo oltre all’importo di 6 volte lo stipendio medio annuo. Il reddito imponibile è ulteriormente ridotto del 40% di un salario medio annuo per il contribuente e del 15% di uno stipendio medio annuo per ciascun membro della famiglia a carico. L’importo totale delle riduzioni non può superare il 50% del reddito imponibile. Importazioni senza pagamento del dazio doganale per le materie prime e semilavorati, macchinari e attrezzature Gli investitori stranieri sono esenti dal pagamento di dazi doganali o hanno il diritto di pagare i dazi ad un tasso Incentivi locali Esenzione o riduzione della tassa sull’utilizzo di terreni urbani, compresa la possibilità di pagare a rate, previa approvazione del Governo; Sollievo della tassa per lo sviluppo di terreni urbani quali l’esenzione della tassa o gli sconti per i pagamenti della tassa dovuta in un’unica soluzione. 15 Sovvenzioni in Vojvodina Per l’apertura di nuovi posti di lavoro nell’importo di RSD 130.000 (circa 1.300€). Per ogni posto di lavoro, con la possibilità di ricevere ulteriori RSD 20.000 (c.a.200€) per l’assunzione di persone con oltre a 50 anni di età. 16 1.8 Costi del Lavoro Stipendio netto (Euro) Imposta sul reddito delle persone fisiche Contributi (dipendente) Stipendio Lordo Contributi (datore di lavoro) Costo Totale % 12,00 17,90 504,75 17,90 Aliquote dell’imposta sugli stipendi in Europa Orientale. 362,43 51,97 90,35 90,35 595,10 Stipendio netto medio in Serbia. 17 1.9 Normativa e agevolazione fiscale La normativa serba in materia fiscale è stata avvicinata e armonizzata a quella degli altri paesi europei, in particolare dopo l’introduzione dell’IVA nel 2005. Le principali Leggi che regolano l’attività imprenditoriale in Serbia sono: - Decreto Governativo sulle condizioni e sui modi per attrarre gli investimenti diretti (novembre 2011); - Legge sulle Imprese (novembre 2004). Le imposte • Imposta sul reddito da lavoro dipendente: 12% (Bulgaria 20%, Romania 16%, Polonia 18-32%). • Imposta sul reddito da lavoro autonomo: 10%. • Imposta sul reddito delle persone fisiche: ad eccezione degli stipendi, gli altri redditi personali sono prevalentemente soggetti all'aliquota del 10%. I contribuenti residenti sono soggetti all'imposta sul reddito indipendentemente da dove il reddito venga prodotto. I contribuenti non residenti sono soggetti ad imposta sul reddito solo sul reddito prodotto in Serbia e l’imposta viene pagata nel corso dell'anno. • Aliquota annuale sul reddito: si applica sul reddito che supera l'importo di 3 volte il salario annuale medio in Serbia. L'aliquota fiscale è del 10% per il reddito annuo, compreso tra le 3 e le 6 volte lo stipendio medio annuo, e il 15% per il reddito annuo superiore all’importo di 6 stipendi medi annui. • Imposta sugli utili societari: 10%, è tra le più basse d’Europa (Croazia e Polonia 19%, Romania 16%) ed ha un valore uniforme per tutte le imprese. • Imposta sul valore aggiunto: IVA ordinaria al 18%, ridotta all’8% (Polonia 23%, Croazia 23% e Romania 24%). Soggetti d'imposta sono tutti coloro che esercitano, in modo autonomo, un’attività imprenditoriale avente come oggetto: la produzione, la trasformazione, la commercializzazione di beni; la fornitura di servizi; l’attività estrattiva e quella agricola; l'attività professionale; tutti i soggetti il cui fatturato nei precedenti 12 mesi (vendita di beni e servizi ad eccezione della vendita di attrezzature e di immobili utilizzati nello svolgimento della propria attività) è stato pari ad oltre 4.000.000 RSD (37.908 €), 1 € = 105,51 RSD. Sono esenti i contribuenti che nel corso degli ultimi 12 mesi hanno registrato un fatturato inferiore a 4.000.000 RSD (37.908 €) ed i coltivatori diretti che esercitino attività agricola o di silvicoltura e che nel corso degli ultimi 12 mesi abbiano raggiunto un volume d’affari inferiore a 2.000.000 RSD (18.954 €). 18 L’IVA colpisce le seguenti operazioni, effettuate verso corrispettivo: a) Cessioni di beni, ovvero il trasferimento della proprietà o la costituzione di altri diritti sui beni oggetto di cessione; b) Prestazioni di servizi rese dal contribuente contro corrispettivo nell’ambito della propria attività nel territorio della Serbia; c) Importazione di beni. • Tassa sulla Proprietà: per i contribuenti che tengono la contabilità aziendale, il tasso e dello 0,40%; per coloro che non la tengono, l'aliquota é progressiva e dipende dalla base imponibile; viene versata da colui che vende beni immobili, la proprietà intellettuale, le azioni, o altre forme di proprietà definite dalla legge. La base imponibile corrisponde al valore di mercato del bene al momento della stima. • Imposta sul passaggio di proprietà: è del 5%, ridotta del 2,5% • Esenzione dal pagamento dell'imposta sugli stipendi e sui contributi a carico del datore di lavoro per 2 o 3 anni • Esenzione per 10 anni dalla tassa sugli utili per investimenti superiori a 8 milioni di euro e con 100 nuovi assunti • Credito d'imposta sugli utili che può essere ridotto dal 20 all'80%. • Contributi per la previdenza sociale: 11% per la pensione e l'assicurazione contro invalidità, 6,15% per l'assicurazione sanitaria, 0,75% per l'assicurazione contro la disoccupazione. Imposte locali: variano in base all’ubicazione, tipologia e destinazione industriale dell’area, mentre l’imposta per servizi pubblici locali rappresenta una delle principali forme di tassazione. Sgravi fiscali Le imprese investitrici hanno diritto a un periodo di esenzione fiscale di 10 anni se investono in capitale fisso almeno 7,5 milioni di euro e impiegano almeno 100 addetti a tempo indeterminato. Inoltre ogni impresa può ridurre le imposte dovute in misura corrispondente ai salari lordi (comprensivi dei contributi) versati ai dipendenti assunti a tempo indeterminato. I crediti d’imposta (derivanti da bonus fiscali non sfruttati nell’anno in corso) possono essere sfruttati nell’anno successivo, per un periodo massimo di 10 anni. È possibile dedurre gli investimenti in immobilizzazioni dall’ammontare imponibile, fino a un massimo del 20%. La riduzione dell’importo dovuto al fisco non può superare il 50%. Per alcune produzioni e settori (tra cui metalli, prodotti in metallo, produzione di macchinari e attrezzature da ufficio questa percentuale può essere aumentata fino all’80%). Le piccole imprese possono dedurre dall’imponibile gli investimenti in immobilizzazioni fino a un massimo del 40%, con una detrazione totale dell’importo dovuto al fisco non superiore al 70%. La normativa quadro è la “Legge sugli investimenti stranieri”. 19 2) Il settore farmaceutico Italiano e Serbo 2.1 Il settore farmaceutico Italiano Analisi settoriale ed entità delle aziende L’Italia è il 5° produttore farmaceutico mondiale e il 3° mercato europeo del biomedicale con circa 18.800 imprese che hanno più di 51.000 addetti e un fatturato complessivo di 6,1 miliardi di euro. I farmaci in Italia ai fini del regime brevettuale si distinguono in: • Specialistici: sono i medicinali venduti con nome e confezione specifici, con copertura brevettuale o a brevetto scaduto; • Generici o equivalenti: sono i medicinali non coperti da brevetto, aventi uguale composizione nei principi attivi, forma farmaceutica, via di somministrazione, modalità di rilascio, numero di unità posologiche e dosi unitarie di una specialità a brevetto scaduto (originator); • Unbranded: quando il nome del prodotto generico è quello del principio attivo corrispondente alla Denominazione Comune Internazionale (DCI) seguita dal nome del titolare dell'Autorizzazione all'immissione in Commercio (AIC); • Branded: farmaci con brevetto scaduto e nome di fantasia. Le sfide del settore farmaceutico sono le seguenti: - pressione dei prezzi, scadenza dei brevetti, innalzamento vertiginoso dei costi per i nuovi farmaci, progressiva erosione dei margini. - competitività delle aziende e tutela della proprietà intellettuale per garantire l'innovazione e lo sviluppo in ambito terapeutico. 20 2.2 Fatturati FATTURATI • Fatturato medio • (migliaia di euro) • 2009 2010 • Francia* 85437 100461 • Italia 52419 55841 • Giappone 150056 177621 • Spagna 56419 ND • Regno Unito 276556 316842 • Stati Uniti 66333 49940 Fonte dati Istat aggiornati al marzo 2011. 21 2.3 Presenza regionale dell’industria farmaceutica e valori dell’export • La presenza di imprese farmaceutiche è fortemente concentrata in cinque Regioni (Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia-Romagna, Veneto) che da sole determinano quasi il 90% dell’occupazione totale. Tuttavia, pur se più circoscritta in specifiche province o aree, l’industria farmaceutica ha una presenza rilevante anche in altre Regioni sia nel Nord, sia nel Centro-Sud. • La somma dell’occupazione diretta e dell’indotto a monte raggiunge le 126 mila unità, con un’occupazione nei settori fornitori che è più elevata, di tutte le Regioni, in Lombardia. • La seconda Regione per indotto è il Veneto, seguono Emilia-Romagna, Piemonte e Lazio, sostanzialmente su valori simili. • Il Lazio è la prima Regione sia per incidenza sul totale dell’export manifatturiero (29% del totale) sia per valore dell’export (4,7 miliardi di €, 31% del totale), seguito dalla Lombardia con 4 miliardi (26,2% del totale). • L’attività di Ricerca e Sviluppo vede ai primi cinque posti nell’ordine, Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia-Romagna e Veneto. . Roma e Latina sono la seconda e la terza provincia farmaceutica in Italia, con il settore rispettivamente al secondo e al primo posto per fatturato. La farmaceutica è il primo settore esportatore, con un'incidenza del 29% sul totale della Regione (e 74% per l’export high-tech), con punte del 66% in provincia di Latina, del 44% a Frosinone (tra le prime 10 province farmaceutiche in Italia) e del 35% a Rieti, che vede una forte specializzazione nella produzione di emoderivati. Risultati resi possibili dalla presenza di importanti aziende a capitale italiano – sia grandi, sia piccole e medie e a capitale estero, attive nella produzione, nella Ricerca (oltre 1.000 addetti in R&S e 15 centri aziendali), nelle biotecnologie, con significative collaborazioni con i molti poli di eccellenza pubblici, a partire dall’Istituto Superiore di Sanità. La farmaceutica è nel core-business dell’industria in Toscana, terza regione in Italia con più di 7 mila addetti diretti e 4 mila nell’indotto. Firenze, Pisa e Siena sono tra le prime 10 province farmaceutiche in Italia, con una forte specializzazione produttiva e di ricerca: la farmaceutica è tra i primi 3 settori industriali a Firenze e Siena e tra i primi cinque a Pisa. La mappa farmaceutica della Toscana si completa con un’importante presenza in provincia di Lucca. Vi hanno sede grandi imprese a capitale nazionale (tra cui il primo gruppo italiano), imprese a capitale estero che producono in Toscana ed esportano in tutto il Mondo, PMI molto attive. Con più di 800 Ricercatori vanta una specializzazione nella farmaceutica, nei vaccini (con la presenza di un centro di eccellenza internazionale), negli emoderivati e nelle biotecnologie (in particolare con il più grande stabilimento produttivo biotech in Italia). 22 23 24 25 2.4 Caratteristiche strutturali e capacità di crescita La crescita delle esportazioni negli ultimi 15 anni ha determinato l’86% della crescita della produzione del settore farmaceutico. Dal 2001 il valore della produzione è cresciuto complessivamente del 28%, per effetto di una crescita del 72% delle esportazioni, a fronte di un calo del 9% per le vendite interne. Nello stesso periodo il PIL a valori correnti è cresciuto del 26% e l’inflazione del 28%. Tra le imprese a capitale italiano, le farmaceutiche sono al primo posto per investimenti rispetto al fatturato e per grado di internazionalizzazione. Crescita della produzione farmaceutica e delle sue componenti (var. % cumulata 2000-2011) 26 2.5 Investimenti e internazionalizzazione delle imprese del farmaco a capitale italiano La farmaceutica genera occupazione anche attraverso l'indotto. I settori attivati con gli acquisti diretti hanno un totale di 61 mila addetti, 11 miliardi di € di produzione, 3,7 miliardi di valore aggiunto e 1,4 di stipendi, oltre a 470 milioni di investimenti, che si sommano al contributo diretto della farmaceutica all'economia nazionale. Se si considera anche la filiera distributiva, cioè il segmento a valle della farmaceutica, bisogna considerare che nella distribuzione intermedia (compreso il suo indotto) lavorano oltre 12 mila addetti (fonte ADF) e i lavoratori nelle farmacie sono 85 mila. La somma di addetti diretti, indotto e filiera è pari a oltre 223 mila unità. Caratteristiche delle imprese a capitale italiano (indice totale industria manifatturiera = 100) 27 L’indotto dell’industria farmaceutica 28 Valore dell'indotto della farmaceutica in Italia 29 Industria farmaceutica: occupazione diretta, nell'indotto e nella filiera distributiva 30 2.6 Medicinali equivalenti Rispetto al totale della farmaceutica convenzionata, i medicinali a brevetto scaduto in Italia rappresentano circa il 62% della spesa e l’88% dei consumi (espressi in confezioni), il 20,4% dei quali è costituito da medicinali generici. Anche per effetto delle scadenze brevettuali, il 2011 ha visto proseguire il trend di crescita in atto dal 2001. Mentre la spesa in farmacia è diminuita dell’ 1,5% quella per medicinali generici è aumentata del 10,3%. Prendendo a riferimento il totale del mercato, i generici dal 2001 in avanti hanno aumentato la loro quota di mercato dall’1% al 14% in volume e dallo 0,7% all’ 8% in valore. Nel periodo compreso tra il 2006 e il 2011, a fronte di un mercato in calo, la spesa per medicinali generici è cresciuta del 15,7% medio annuo, con quella per prodotti “di marca” (ancora coperti da brevetto o a brevetto scaduto) diminuita dell’1,3% all’anno. Dati IMS sul totale mostrano come la quota di confezioni off-patent sia sostanzialmente uguale al 90% in tutti i grandi paesi europei, compresa l’Italia che non si discosta significativamente da tale valore. In termini di valore medio per confezione calcolato in prezzo al pubblico, il dato in Italia è inferiore a quello medio degli altri grandi Paesi europei, del 12% per quanto riguarda il segmento dei medicinali off-patent. Per il totale del mercato il gap si allarga al 27%. 31 Consumi di farmaci equivalenti nel 2011 (% sul totale DDD, differenza rispetto all'Italia) 32 Quota di mercato dei medicinali generici sul totale in farmacia 33 Quota di mercato di medicinali non coperti da brevetto nel 2011 (% sul totale delle confezioni, rimborsabili e non) 34 2.7 Scadenze brevetti farmaci Italia 2012 Ecco i principi attivi contenuti nei farmaci di marca, i cui brevetti sono scaduti o stanno per scadere nel 2012. Le scadenze brevettuali dei farmaci di marca corrispondono all’ìingresso sul mercato dei più convenienti farmaci generici o equivalenti, esatti duplicati bioequivalenti delle medicine originali e quindi completamente sostituibili ad esse. FARMACOSCADENZA BREVETTO INDICAZIONE TERAPEUTICA Reminyl 15/01/2012morbo di Alzhaimer Aricept 13/02/2012morbo di Alzhaimer Lipobay 13/02/2012disturbi cardivascolari,abbassamento livello colesterolo Posicor 17/02/2012ipertensione, angina pectoris Nasonex 19/02/2012trattamento delle sindromi adenoidee Integrilin 27/02/2012prevenzione ischemie cardiache Zomig 07/03/2012trattamento di emicranie Tasmar 11/03/2012trattamento del morbo di Parkinson Refludan 13/03/2012anticoagulante inibitore trombina Mistral 18/03/2012anticoagulante diretto Seroquel 24/03/2012schizofrenia e disturbi bipolari Atryn 09/04/2012pazienti con deficit congenito di antitrombina Tevetenz 17/04/2012antagonista dell’ angiotensina Vistide 23/04/2012trattamento antivirale per pazienti con HIV Blopress 23/04/2012trattamento dell’ipertensione Tikosyn 29/04/2012aritmie cardiache Prenevar 01/05/2012vaccino per prevenzione neaonati da disturbi da Pneumococco Synercid 21/05/2012antibiotico per infezioni da stafinococco Sirio 02/06/2012morbo di Parkinson Inductos 30/06/2012trattamenti fratture acute della tibia Aggrenox 10/07/2012prevenzioni ischemie Minesse 13/07/2012contraccettivo ormonale Lantus 20/07/2012trattamento del diabete mellito Ivor 22/07/2012Prevenzione delle tromboembolie PRINCIPIO ATTIVO Galantamina bromidrato Donezepil cloridrato Cerivastatin Mibefradil Mometasone furoato monoidrato Eptifibatide Zolmitriptan Tolcapone Lepuridina Dermatan Solfato Quietapina Antitrombina alfa Eprosartan mesilato Cidofovir Candesartan Cilexetil Dofetilide Olisaccaride Pnjeumococcico sierotipo 18 Quinupristin/dalfopristin Meledopova/carbidopa Bibotermina alfa Dipiramidolo/acido acetilsalicilico Gestodene / etinilestradiolo Insulina Glargine Bemiparina sodica 35 Zometa Infanrix Vaxar Singulair Aprovel Detrusitol Triapin Cotareg Fugorondil e Micetal Pariet Comtess Cerazette Yentreve 25/07/2012trattamento di ipercalcemia in seguito al tumore 30/07/2012immunizzazione bambini da difterite,pertosse,tetano,epatite b 31/07/2012antibiotico trattamento infezioni vie respiratorie 25/08/2012trattamento dell’asma 27/08/2012ipertensione e trattamento dell’angiotensina 05/09/2012allieva spasmi alla vescica 18/09/2012trattamento dell’ipertensione 25/09/2012Trattamento dell’ipertensione Acido Zoledronico Hep b-, Anatossina difterica, Anatossina tetanica Grepafloxacina cloridrato sesquiidrato Montelukast sodico Ibesartan Tolderodina l-tartrato Ramipril+felodipina Valsartan,idroclorotiazide 10/10/2012Trattamento topico delle micosi superficiali della pelle Flutrimazolo 13/11/2012trattamento ulcera gastrica e duodenale 27/11/2012Morbo di Parkinson 12/12/2012contraccettivo ormonale 18/12/2012incontinenza urinaria Rabeprazolo sodico Entacapone Desogestrel Duloxetina cloridrato 36 2.8 Panoramica del mercato farmaceutico in Serbia La costituzione del Fondo per le attività innovative in Serbia rappresenta uno dei più importanti eventi nel terzo trimestre del 2011. L’importo iniziale per incentivare e promuovere le nuove conoscenze e lo sviluppo tecnologico è stato stanziato proprio dai fondi UE. Entro fine anno, gli strumenti finanziari del Fondo raggiungeranno l’importo pari a 30 milioni di euro. La lenta ripresa economica in seguito alla recessione nel periodo 2008-2009, ha favorito l’accordo con il Fondo Monetario Internazionale (FMI) sul nuovo finanziamento a favore della Serbia pari a 1 miliardo di euro. Tutti questi eventi, svoltisi nel terzo trimestre del 2011, in qualche maniera hanno influenzato il mercato farmaceutico della Repubblica Serba. La legislazione farmaceutica serba si basa sulle direttive UE che richiedono ai produttori di aggiornare i loro impianti in conformità con gli standard GMP. L’obiettivo a medio termine del Governo è infatti quello di uniformare le normative per la salute equiparandole a quelle europee. Il paese ha poco più di 50 case farmaceutiche 20 delle quali dispongono di farmaci inclusi nell'elenco del Fondo di assicurazione malattia che sovvenziona circa il 33% del totale delle vendite del mercato farmaceutico. La quota di farmaci generici nel mercato farmaceutico della Serbia è uno delle più alte in tutta l'Europa centro-orientale. Guardando i sotto-settori, i farmaci generici giocano il ruolo più importante in gran parte a causa del basso potere d'acquisto dello Stato e della popolazione Alcuni dati • Tra il 2001 e il 2008 la Serbia ha avuto alcuni dei più alti tassi di crescita in Europa (si è registrata una crescita media del 6%) nel 2009 ha sperimentato una contrazione del 3% della crescita del PIL e nel 2010 il Governo, grazie all’introduzione di una serie di misure anti-crisi basate sugli aiuti finanziari delle istituzioni finanziarie internazionali, è riuscito a stabilizzare l'economia del Paese, facendo registrare un lieve aumento del PIL dell’1,5%. • A partire dal 2005 una delle tendenze più importanti è rappresentata dalla crescita della categoria OTC grazie all’aumento della richiesta da parte dei consumatori legata da un lato all’aumento del reddito e della consapevolezza verso la salute e lo stile di vita e dall’altro all’azione di marketing. • Nel 2010 il volume complessivo del mercato aveva raggiunto circa 1,10 miliardi di $ e il dato è destinato a crescere in media del 68% fino a raggiungere 1,72 miliardi, con un consumo pro capite di 250 $ entro il 2015. In confronto ad altri paesi della regione, in Serbia il consumo attuale di medicinali pro capite è di 180 $ e risulta pertanto in notevole ritardo rispetto alla maggior parte degli altri mercati dell'Europa centrale e orientale. 37 • • Dal 2010, un accordo transitorio commerciale con l'Unione Europea ha stimolato ulteriormente gli investitori stranieri. I produttori nazionali di farmaci hanno coperto circa il 50% del prodotto interno, la domanda aveva avuto un calo significativo a metà degli anni '90 a causa delle sanzioni delle Nazioni Unite e la copertura era circa del 90%. Nel settore sanitario la spesa totale in rapporto al PIL è dell’8% quindi leggermente più alta rispetto alla media UE del 7,7%. La spesa pro capite per i farmaci è 2 volte più bassa rispetto alla media UE e 8 volte inferiore rispetto alla media dell'Europa occidentale. Ciò indica un grande potenziale di crescita in questo mercato. Le esportazioni L'industria farmaceutica serba esporta circa il 20% della sua produzione annuale e soddisfa circa il 60% del fabbisogno del mercato locale. Il restante 40% è composto da prodotti farmaceutici importati, provenienti soprattutto dai Paesi dell'UE. L'esportazione di prodotti farmaceutici serbi sta crescendo del 25% all'anno ed è fortemente rafforzata dagli accordi di libero scambio con la Federazione Russa e con i Paesi della CEFTA: un prodotto confezionato in Serbia ha libero accesso ad un mercato di 60 milioni di persone. Gli standard di qualità Tutte le aziende del settore farmaceutico, oltre ad adempiere alle norme di qualità ISO, sono tenute a introdurre gli standard GMP: coloro che non riescono ad adeguarvisi dovranno ritirare dal mercato e i loro prodotti saranno sostituiti con quelli destinati all'esportazione. I produttori nazionali di farmaci recentemente si sono focalizzati esclusivamente sui farmaci generici a buon mercato ma il loro sviluppo è stato limitato dalla necessità di innovare impianti di produzione al fine di conformarsi alle Norme GMP. La conseguenza di ciò è stata la perdita di interesse a favore dell'importatore che negli anni ’90 era del 90%, mentre oggi è di circa il 50%. Opportunita’ di subfornitura Primarie società farmaceutiche serbe, grazie all’impiego di moderni sistemi tecnologici, producono oltre il 95% delle attuali forme medicinali. Ricerca e sviluppo Il livello di R&S nel settore farmaceutico serbo è evidente per il numero e per le diverse tipologie di farmaci registrati. I leader impegnati in questo ambito sono: Galenika, Hemofarm e Zdravlje. In particolare Galenika è l'azienda con la più lunga storia di R&S, ha infatti il numero più alto di nuovi medicinali prodotti, di brevetti e marchi nazionali registrati all’estero. 38 Produttori e opportunità La maggior parte delle aziende farmaceutiche presenti in Serbia sono multinazionali che operano attraverso l'importazione, le licenze e il marketing. Produttori e opportunità La maggior parte delle aziende farmaceutiche presenti in Serbia sono multinazionali che operano attraverso l'importazione, le licenze e il marketing. Secondo il National Drug Agency dispositivi medici (Alims) e il Ministero della Sanità risultano registrati: 25 produttori nazionali farmaceutici; 70 produttori di dispositivi medici; 557 grossisti di medicinali e dispositivi medici i più importanti dei quali sono: Velefarm, Farma Nova, Adoc, Erma, Farma e Logist. Il gigante della produzione di medicinali in Serbia è Hemofarm, impresa leader di mercato che, verso la metà degli anni ’70, ha cooperato con aziende italiane creando una joint venture con la compagnia italo-svizzera Paperplast. Negli anni ’90, Hemofarm ha cominciato a produrre medicinali su licenza di Pharma Italia. Nel 2002 è stato creato il primo stabilimento congiunto italo-serbo, grazie alla cooperazione tra Hemofarm e Zannini. Nel 2007 è stata acquisita da un’ importante produttore tedesco di generici Stada. Altri importanti produttori locali sono: Actavis (che possiede Zdravlje-Leskovac) Galenika, leader del mercato tradizionale, 100% di proprietà dello Stato è attualmente in fase di privatizzazione, insieme controllano quasi il 60% del valore del mercato. Il restante 40% viene prevalentemente soddisfatto dalle più grandi società farmaceutiche straniere che operano in Serbia come: Roche (Svizzera), Pfizer (USA), Novartis (Danimarca) e GSK (UK). Zdravlje nel 2002 è stata privatizzata, acquistata dalla Actavis Islanda, mostra risultati stabili nell'ultimo decennio. Jugoremedija Habitpharm e Srbolek, che non hanno però una produzione stabile negli ultimi anni. Oltre ai "veri" produttori di farmaci ci sono altre aziende farmaceutiche che producono dietro licenza per conto di aziende multinazionali (PharmaSwiss, Alkaloid) Nel 2010 tra i leader importatori, oltre alla Pfizer e Novertis, figurano: GlaxoSmithKline, Novo Nordisk, Sanofi-Aventis, Bayer, Krka, Merck KGaA, Berlin Chemie Menarini, Boehringer Ingelheim, Astra Zeneca, Roche, Janssen-Cilag e Merck S & D. La distribuzione del farmaco al dettaglio è controllata dal serbo Drug Act che vieta esplicitamente la vendita di qualsiasi tipo di prodotto farmaceutico in qualsiasi altro esercizio. Apoteka è una specifica categoria di negozi di prodotti di automedicazione che non influenza il mercato in quanto vende prodotti inseriti in un elenco approvato dal Ministero della Salute. 39 3) Il settore delle apparecchiature elettromedicali 3.1 Analisi settoriale in Serbia Nel 2012, il mercato serbo per le attrezzature mediche e forniture è stato stimato in 194 milioni di $ ($ 27 pro capite). Si prevede infatti una forte crescita del 12,7% CAGR nel periodo 2012-17, raggiungendo 353,5 milioni di $ (quasi $ 50 pro capite) entro il 2017. Circa il 92% del mercato dei dispositivi medici è fornito dalle importazioni dagli Stati Uniti e dall'Europa occidentale, grazie in parte alle riforme sanitarie che hanno aumentato la domanda di nuove attrezzature. 40 Elenco merci importante dispositivi medico diagnostici SRBIJA - SVET IMPORT/UVOZ: GRUPA ROBA, ROBE, vrednosno+težinski+količinski (gruppi di merci, materie prime, valore ponderato del volume) period: 01-08.2012 god. sort: GRUPA ROBA, ROBE 9018. * INSTRUMENTI I ACOPPIAATI ZA MEDICINU,HIRURGIJU,VETERINU (Strumenti ed apcoppiaecchi per la medicina, chirurgia, medicina veterinaria) ========================================================================================================================= 2012 2012 2012 No Codice doganale Merce validità USD u 1.000 % partecip. Peso Quantità ---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ ------------ -----------------1) 9018.11 00 00 Elettrocardiografi 229 0,6 1 44 Set-kit 5.119 Pezzo 2) 9018.12 00 00 Dispositivi che operano sul 2.121 5,2 8 36 Set-kit (principio di ultrasuoni) 336 Pezzo 3) 9018.13 00 00 Dispositivi che operano sul principio 1.534 3,7 23 2 Set-kit Della risonanza magnetica 36 Pezzo 4) 9018.14 00 00 Scintilografi 2 0,0 2 Pezzo 5) 9018.19 10 00 Elettrodiagnostica per il controllo 672 1,6 2 3 Set-kit Simultaneo di due o più metri a coppia 6.087 Pezzo 6) 9018.19 90 00 Elettrodiagnostica altri accoppiati 880 2,1 3 615 Set-kit 47.007 Pezzo 17 Coppia 7) 9018.20 00 00 Accoppiati con raggi ultravioletti 82 0,2 1 65 Pezzo o infrarossi 8) 9018.31 10 00 Siringhe, con o senza aghi in plastica 1.518 3,7 275 212 Set-kit altri 40,9 MIL Pezzo 9) 9018.31 90 00 Siringhe, con o senza aghi, 697 1,7 4 1.008 Set-kit altri 964.998 Pezzo 10) 9018.32 10 00 Aghi tubolari di metallo, 3.367 8,2 135 6.941 Set-kit altri 54,3 MIL Pezzo 11) 9018.32 90 00 Aghi chirurgici per cucire 3 0,0 121 Set-kit 1.372 Pezzo 12) 9018.39 00 00 Cateteri, cannule e simili 9.417 22,9 134 181.961 Set-kit 8.107.954 Pezzo 13) 9018.41 00 00 Trapani dentali 0,8 13 43 Set-kit 918 Pezzo 14) 9018.49 10 00 Mole, dischi, spazzole,trapani 174 0,4 1 154 Set-kit Trapani odontoiatrici 66.415 Pezzo 15) 9018.49 90 00 Acoppiaati strumenti per odontoiatria, 1.072 2,6 13 10.092 Set-kit altri 85.451 Pezzo 16) 9018.50 10 00 Strumenti e accoppiati di 1.113 2,7 6 41 Set-kit Oftalmologia non ottica 3.267 Pezzo 17) 9018.50 90 00 Strumenti e accoppiati di 241 0,6 1 15 Set-kit Oftalmologia, ottica 135 Pezzo 18) 9018.90 10 00 Pressione sanguigna 1.759 4,3 53 2.056 Set-kit 67.741 Pezzo 19) 9018.90 20 00 Endoscopi 913 2,2 1 58 Set-kit 1.701 Pezzo 20) 9018.90 30 00 Altri strumenti e attrezzature 2.481 6,0 61 60.195 Set-kit dialisi (reni artificiali) 286.709 Pezzo 21) 9018.90 40 00 Diatermico acoppiaati 73 0,2 173 Set-kit 1.109 Pezzo 22) 9018.90 50 00 Acoppiaati trasfusione e infusione 2.837 6,9 188 198.518 Set-kit 5.586.025 Pezzo 23) 9018.90 60 00 Acoppiaati Anestesia 227 0,6 4 312 Set-kit 49.858 Pezzo 24) 9018.90 75 00 Acoppiaati per la stimolazione del nervo 70 0,2 1 Set-kit 41 34 Pezzo 13.882 Set-kit 5.721.287 Pezzo 33 Coppia ---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------25) Totale prodotti: 41.099 100,0 1.040 476.753 Set-kit 116,1 MIL Pezzo 50 Coppia 9019. * ACOPPIAATI ZA MEHANOTERAPIJU,MASAŽU,OZONOTERAPIJU I DR. (terapia, massaggi, ozonoterapia, ecc.) ========================================================================================================================= 2012 2012 2012 No Codice doganale Merce validità USD u 1.000 % partecip. Peso/Ton. Quantità ---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------1) 9019.10 10 00 Acoppiaati massaggio, 551 11,7 38 24 Set-kit Vibrazione elettrica 45.988 Pezzo 1 Coppia 2) 9019.10 90 10 Acoppiaati-terapia vasche e 1.350 28,7 238 1.228 Set-kit docce per il massaggio(jacuzzi) 3.633 Pezzo 3) 9019.10 90 90 altri Mechano 748 15,9 30 2.082 Set-kit Accoppiati altri Mechano 13.518 Pezzo 1 Coppia 4) 9019.20 00 00 Ozonoterapia, respirazione, 2.054 43,7 53 3.281 Set-kit artificiale, e simili.. 37.767 Pezzo ---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------4) Totale prodotti: 4.702 100,0 359 6.615 Set-kit 100.906 Pezzo 2 Coppia 25) 9018.90 84 00 Altri strumenti, altri 9.284 22,6 113 9020. * ACOPPIAATI ZA DISANJE,OSTALO,GAS MASKE (Respirazione, ALTRI, maschere antigas) ========================================================================================================================= 2012 2012 2012 No Codice doganale Merce validità USD u 1.000 % partecip. Peso/Ton. Quantità ---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------1) 9020.00 00 00 Altre maschere respiratorie e acoppiaati 10 100,0 12 907 Set-kit escluse le maschere di protezione prive del 164.549 Pezzo meccanismo e dell'elemento filtrante amovibile 32 Coppia ---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------1) Totale prodotti: 510 100,0 12 907 Set-kit 164.549 Pezzo 32 Coppia 9021. * ACOPPIAATI KOJI SE NOSE ILI UGRAĐUJU U TELO ČOVEKA (COPPIAATI che sono indossati o incorporati nel corpo umano) ========================================================================================================================= 2012 2012 2012 No Codice doganale Merce validità USD u 1.000 % partecip. Peso/Ton. Quantità ---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------1) 9021.10 10 00 Ortopedico 462 1,8 9 5.513 1000 pezzo 1.805 Pezzo 2) 9021.10 90 00 Stecche ortopediche e altri dispositivi 824 3,3 1 3.181 1000 pezzo Per il trattamento delle fratture 5.880 Pezzo 3) 9021.21 10 00 Denti artificiali di plastica 304 1,2 2 695.246 Pezzo 4) 9021.21 90 00 Denti artificiali non di plastica 78 0,3 32.229 Pezzo 5) 9021.29 00 00 Altri denti artificiali 1.507 6,0 2 1.540 Set-kit 44 1000 pezzo 118.960 Pezzo 42 6) 9021.31 00 00 articolazioni del corpo, artificiali 7) 8) 9021.39 10 00 corpo occhio artificiale protesi 9021.39 90 00 altro organismo artificiale 9) 5.018 648 6.061 9021.40 00 00 Acoppiaati un'audizione, 2.002 escluse le parti ed accessori 10) 9021.50 00 00 Pacemaker, ad eccezione di parti ed accessori2.247 11) 9021.90 10 00 Parti ed accessori per acoppiaata 68 audioprotesi 12) 9021.90 90 00 reni artificiali, altri 5.991 19,9 2,6 24,0 5 1 9 7,9 8,9 0,3 2 2 Set-kit 22.249 Pezzo 7 Coppia 9.156 Pezzo 203 Set-kit 35.767 Pezzo 11.316 Pezzo 1 2.935 Pezzo 228 Set-kit 17.326 Pezzo 23,8 52 6.081 Set-kit 1 1000 pezzo 1.652.552 Pezzo 100 metro quadrato 218 Coppia ---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------12) Totale prodotti: 25.211 100,0 84 8.054 Set-kit 8.739 1000 pezzo 2.605.421 Pezzo 100 Metro Quadrato 225 Coppia 9022. * ACOPPIAATI RENDGEN I SL. ACOPPIAATI ZA ISPITIVANJE,LEČENJE (ACOPPIAATI raggi-X e SL. ACOPPIAATI test, trattamento) ========================================================================================================================= 2012 2012 2012 No Codice doganale Merce validità USD u 1.000 % partecip. Peso/Ton. Quantità ---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ ----------------------------1) 9022.12 00 00 tomografia computerizzata a raggi X 2.404 27,8 22 8 Pezzo per acoppiaati 2) 9022.13 00 00 Raggi-X acoppiaati per uso odontoiatrico 196 2,3 2 22 Pezzo 3) 9022.14 00 00 Raggi X in medicina, medicina veterinaria 3.307 38,2 36 24 Pezzo e chirurgia, altri 4) 9022.19 00 00 Raggi X acoppiaati per altri usi 256 3,0 3 7 Pezzo (controllo bagagli) 5) 9022.29 00 00 Acoppiaati con alfa, beta, raggi gamma 411 4,8 3 2 Pezzo Per utilizzo ost. 6) 9022.30 00 00 Tubo a raggi X 747 8,6 3 36 Pezzo 7) 9022.90 00 00 Acoppiaati raggi X altri, 1.334 15,4 9 9 Set-kit comprese parti e accessori. 948 Pezzo 1 Metro quadrato ---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------7) Totale prodotti: 8.655 100,0 77 9 Set-kit 1.047 Pezzo 1 Metro quadrato 43 Elenco merci esportate dispositivi medico diagnostici SERBIA -MONDO EXPORT: Gruppi MERCI, MATERIA PRIME, VALORI periodo: 01-08.2012 god. ORDINE: GRUPPI MERCE, MERCI 9018. * Strumenti e apparecchi per medicina e chirurgia ========================================================================================================================= 2012 2012 2012 Partecipazione Rb Tariffa doganale Prodotti USD u 1.000 2012 Peso Quantità ---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------1) 9018.11 00 00 Elettrocardiografi 78 0,2 18 kit 29 pezzi 2) 9018.12 00 00 Dispositivi che funzionano sul principio 366 1,1 2 6 set kit Ultrasuono 30 SET KIT 3) 9018.13 00 00 Dispositivi che funzionano sul principio 436 1,3 4 24 SET KIT Magnetico risonanza 4) 9018.19 10 00 Apparecchi di elettrodiagnosi 22 0,1 30 SET KIT per il controllo simultaneo di due o più parametri 5) 9018.19 90 00 Apparecchi Elettrodiagnostica rimasto 201 1 5 Set kit 118 SET KIT 6 Kit 6) 9018.20 00 00 Caffè a raggi ultravioletti infrarosso 9018.31 10 00 Siringhe, con o senza aghi, Di plastica o di altro 9018.31 90 00 Siringhe, con o senza aghi, altri 9018.32 10 00 Igle metalne cevaste, ostalo 2 0,0 129 0,4 21 15 76 0,0 0,2 7 695 0,0 2,1 3 12) 9018.41 00 00 Trapani dentali 71 0,2 2 13) 9018.49 10 00 Mole, dischi, trapani, pennelli trapani da dentista 19 0,1 1.192 3,6 45 Set kit 3.019.200 Kit 9.804 Kit 70 Set kit 3.836.090 Kit 36 Kit 514 Set kit 87.665 Kit 12 Set kit 1 Kit 600 Arak 2.355 Set kit 2.866 Kit 207 Set kit 74.776 Kit 264 Kit 7) 8) 9) 10) 9018.32 90 00 Aghi chirurgici per cucire 11) 9018.39 00 00 Cateteri, cannule e simili 14) 9018.49 90 00 Strumenti ed apparecchi per l'odontoiatria Altri 15) 9018.50 10 00 Strumenti ed apparecchi Oftalmologia, non ottico 16) 9018.50 90 00 Strumenti ed apparecchi Oftalmologia, ottici 17) 9018.90 10 00 Pressione sanguigna 18) 9018.90 20 00 19) 9018.90 30 00 20) 9018.90 40 00 21) 9018.90 50 00 22) 9018.90 60 00 23) 9018.90 75 00 24) 9018.90 84 00 ---- ------------- 0,6 54 0,2 118 0,4 3 4 Set kit 9 Kit 213 0,6 5 37 Set kit 5.357 Kit Endoscopi 186 0,6 12 Set kit 101 Kit Altri strumenti e attrezzature apparecch. 26.582 79,2 1.637 232 Set kit dialisi (rene artificiale) 5.051.350 Kit Apparecchi diatermico 3 0,0 16 Kit Trasfusionale ed apparecchi di infusione 238 0,7 13 9.000 Set kit 112.799 Kit Anestesia 57 0,2 152 Set kit 285 Kit Apparecchiatura per la stimolazione del nervo 34 0,1 32 Kit Altri strumenti ed apparecchi, altri 2.778 8,3 213 429 Set kit 9.140.538 Kit -------------------------------------- ------------ ------ ------------ ------------------------------ 44 24) Total Beni: 33.564 100,0 1.912 600 Arak 13.098 Set kit 21,3 MIL Kit 9019. * Meccanoterapia massaggi, ozono terapia ========================================================================================================================= 2012 Partecipazione 2012 2012 Rb Tariffa doganale Beni USD u 1.000 2012 Peso Quantità ---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------1) 9019.10 10 00 Massaggio apparecchi elettrici, 46 5,4 3 2.356 Kit 2) 3) 4) 9019.10 90 10 Vasche da bagno e docce Per massaggio(Jacuzzi) 9019.10 90 90 Altri Mechano 9019.20 00 00 Ozono terapia, artificiale respirazione e simili., ost. ---- ------------- -------------------------------------- --4) Totale Beni: 110 13,1 17 17 Set kit 243 Kit 272 32,3 4 267 Set kit 1.713 Kit 414 49,2 8 152 Set kit 2.727 Kit --------- ------ ------------ -----------------------------843 100,0 32 436 Set kit 7.039 Kit 9020. * Autorespiratore maschere antigas ===================================================================================================================== 2012 Partecipazione 2012 2012 Rb Tariffa doganale Beni USD u 1.000 2012 Peso Quantità ---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------1) 9020.00 00 00 Altri apparecchi respiratori 1.709 100,0 30 4 Set kit e maschere antigas escluse le maschere 54.261 Kit di protezione prive del meccanico e dell'elemento filtrante amovibile ---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ----------- -----------------------------1) Total Beni: 1.709 100,0 30 4 Set kit 54.261 Kit 9021. * Apparecchi che vengono indossati o incorporati al corpo dell’uomo ========================================================================================================================= 2012 Partecipazione 201 2012 Rb Tariffa doganale Beni USD u 1.000 2012 Peso Quantità ---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------1) 9021.10 10 00 Ortopedico 82 3,2 1 11.533 1000 kit 2) 9021.10 90 00 Stecche ortopedici e altri dispositivi 97 3,8 1 Set kit per il trattamento di fratture 62 1000 kit 20 Kit 3) 9021.21 10 00 Denti artificiali di plastica 12 0,5 4.748 Kit 4) 9021.21 90 00 Denti artificiali non di plastica 5 0,2 508 Kit 5) 9021.29 00 00 Altri denti artificiali 281 11,1 1 5.986 Kit 6) 9021.31 00 00 Del articolazioni del corpo, artificiale 124 4,9 426 Kit 7) 9021.39 10 00 corpo occhio artificiale protesi 67 2,7 531 Kit 8) 9021.39 90 00 altro organismo artificiale 1.156 45,6 1 10.737 Kit 9) 9021.40 00 00 Apparecchi acustici, ad eccezione di 75 3,0 958 Kit parti ed accessori 10) 9021.50 00 00 Pacemaker, ad eccezione di parti ed accessori 191 7,5 116 Kit 11) 9021.90 10 00 Parti di apparecchi per migliorare 0,0 80 Kit Udito 45 12) 9021.90 90 00 Del. organi artificiali, altri 445 17,6 3 506 Set kit 9.875 Kit 610 Par ---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------12) Totale Beni: 2.534 100,0 7 507 Set kit 11.595 1000 kit 33.985 Kit 610 Par 9022. * APARATI RENDGEN I SL. APARATI ZA ISPITIVANJE,LEČENJE (Macchine a raggi X, Apparecchio per il test,TRATTAMENTO) ========================================================================================================================= 2012 Partecipazione 2012 2012 Rb Tariffa doganale Beni USD u 1.000 2012 Peso Quantità ---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------1) 9022.12 00 00 Macchine a raggi X per computerizzato 64 7,5 3 1 Kit tomografia 2) 9022.14 00 00 Raggi X di medicina e chirurgia 54 6,3 1 Kit Veterinaria, altri 3) 9022.19 00 00 Macchine a raggi X per altri usi 8 1,0 1 14 Kit (Controllo bagagli) 4) 9022.21 00 00 Caffè con alfa, beta, raggi gamma, 41 4,8 1 Kit Per la macchina ecc 5) 9022.30 00 00 Tubo a raggi X 234 27,5 1 13 Kit 6) 9022.90 00 00 Macchine a raggi X, altri, tra cui 449 52,8 4 298 Kit parti e accessori. ---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------6) Total Beni: 849 100,0 10 328 Kit 46 4) Parco industriale e tecnologico di Vrsac E' stato inaugurato l’otto novembre 2011 a Vrsac, nella provincia autonoma della Vojvodina (60 chilometri a nord di Belgrado), il nuovo parco tecnologico realizzato con il sostegno dell’Ue attraverso il Progetto Misp, il programma europeo a sostegno dello sviluppo delle infrastrutture delle comunità locali. L’investimento complessivo ammonta a circa quattro milioni di euro, ripartiti tra il comune, (1,35 milioni di €) e gli investimenti dell’azienda elettrica locale Elektrovojvodina e Telekom Srbija (circa 2,5 milioni di € per la realizzazione delle infrastrutture). Il parco, dell’ampiezza complessiva di sei ettari, conta già l’avvio di quattro investimenti per l’insediamento di altrettanti siti produttivi e prevede, nell’arco dei prossimi 4-5 anni, di servire da volano per investimenti del valore complessivo di 30 milioni di euro, con l’apertura di 1000 nuovi posti di lavoro. La sfida è stata raccolta innanzitutto dalle imprese italiane. Il primo lotto di terreno è stato infatti acquistato dalla modenese Lamp S. Prospero S.p.a, che ha deciso di realizzare un impianto della controllata Lamp East, per la produzione di materiale da imballaggio per il settore farmaceutico. Superficie totale 6 ettari Tipo di proprietà Stato e Privati Descrizione della Location L’insediamento è nel Comune di Vrsac situato nella zona sudovest, all'interno del blocco 82, adiacente alla linea ferroviaria Belgrado / Vrsac / Timisoara (Romania), a M 1.9 dalla strada principale Belgrado / Vrsac / Vatin e a 15 km dal confine rumeno ed E’ a 35 km dal Danubio. Fornisce l'accesso al mercato dell'UE. Ha un’infrastruttura di rete estesa, è attraversata dalla linea ferroviaria internazionale Vienna - Budapest - Belgrado – Bucarest. Ha un clima continentale, con una temperatura di 20,7 °C in estate e 1,4 °C in inverno. Clima 47 48 AZIENDA HEMOFARM-STADA TIPOLOGIA PRODUZIONE Hemofarm produce di medicinali di tutti i gruppi farmacologici e di tutte le forme che vanno dalle più semplici a quelle più complesse. La produzione applica i principi di buona qualità e sicurezza dei prodotti, utilizzando tecnologie ed elevati standard farmaceutici. Hemofarm è un pilastro importante del sistema sanitario di questo paese con la sua missione di preservare e migliorare la salute della popolazione. La più alta qualità dei prodotti è un imperativo riconosciuto dal STADA Group in occasione del cambio di gestione del 2006.medicinali e OTC, quali compresse, granuli, vitamine, capsule, sciroppi, fiale, tisane, soluzioni, colliri, unguenti, creme e gel. E' il principale fornitore mondiale di prodotti e servizi per la dialisi. Quasi uno su due dei 45.000 apparecchi per dialisi prodotti al mondo nello scorso anno è stato realizzato da Fresenius Medical Care LAMP PHARMACEUTICALS E' leader nel settore farmaceutico primario, nella produzione di materiali di imballaggio (Bluster) Produce prodotti per la cura di diversi disturbi (Problemi alla prostata, sistema immunitario Sensilab group SA indebolito, infezione della vescica, fegato ingrossato ecc.) Luxembourg FRESENIUS MEDICAL CARE Esca delight doo Società a responsabilità limitata che si occupa del catering. Produce pasti e piatti già pronti Officina Game east doo Società a responsabilità limitata che so occupa della riparazione dei macchinari. E Smart doo Si occupa dello sviluppo di sistemi informativi, offrono soluzioni software con le ultime tendenze internazionali tecnologie dell'informazione. Roster doo Produce prodotti farmaceutici FormPharm Engineering Group 49 AZIENDA TIPOLOGIA PRODUZIONE Zannini East Società a responsabilità limitata che produce carta e cartoni per imballaggi Serbita shoes Società a responsabilità limitata che produce tutte la parti della scarpa. SMA SERBTOI Leader in Italia e tra i maggiori costruttori a livello europeo. Progetta e costruisce serbatoi per autocarri, mezzi di trasporto vari, imbarcazioni e veicoli rotabili. Proggetti DOO Società costituita nel 2001, a responsabilità limitata che produce scarpe in cuoio. Le esportazioni sono l' 85% delle vendite. BANCHE \ ASSICURAZIONI Presenti a Vrsac Banka INTESA Unicredit banka Generali osiguranje Dunav osiguranje TIPOLOGIA E' il primo gruppo del Paese E' la terza banca del Paese Assicurazione veicoli Assicurazione sulla vita Assicurazioni danni E' la casa più grande del mercato assicurativo nel paese con una tradizione di 140 anni. Si occupa di riassicurazione, il commercio, attraverso l'ingegneria di prevenzione, Servizi di ispezione tecnica e riparazione di veicoli a motore. Unica osiguranje DDOR osiguranje 50 5) Settore Biotecnologie in Italia Analisi settoriale Le nostre imprese biotech hanno dimostrato di poter competere sul mercato internazionale con i paesi che occupano le prime posizioni della graduatoria, non solo in termini di numero e fatturato, ma anche di volume di investimenti in ricerca e sviluppo. L’Italia è terza in Europa, dopo la Germania (397) e il Regno Unito (282), per numero di imprese pure di biotech, la maggior parte delle quali è localizzata all’interno di Parchi Scientifici Tecnologici (PST) che, favoricono lo sviluppo dei poli di aggregazione tra operatori della ricerca, imprese e investitori garantendo alle aziende incubate un network di eccellenza. Il fatturato, con un aumento del 4% rispetto al dato registrato lo scorso anno, è più di 7 miliardi di Euro. Il 79% del fatturato biotech è riconducibile alle farmaceutiche italiane e alle multinazionali con sede in Italia. Gli investimenti in R&S nel 2010 sono stati di 1,8 miliardi di Euro con un aumento dell’8% rispetto al 2009 (le imprese del farmaco contribuiscono in misura determinante con il 72%). Numerosità aziende A fine 2011 sono state rilevate 394 imprese di biotecnologie impegnate in attività di ricerca e sviluppo di queste 248 rientrano nella definizione di pure biotech, adottata dal Centro studi internazionale sulle biotecnologie di Ernst & Young. Il 77% di tali imprese si caratterizza per essere di micro o piccola dimensione (meno di 10 e meno di 50 addetti). Incentivi, nuove leggi e tendenze Diversamente da quanto accade in altri stati europei, l’Italia non prevede specifici incentivi fiscali per le imprese operanti nel biotech, che sono pertanto soggette al regime di tassazione ordinaria sulle società di capitale. 51 6) CONCLUSIONI La finalità di questa presentazione è quella di mostrare le opportunità imprenditoriali e di investimento in Serbia, in particolare nel settore farmaceutico, biomedicale e biotech. Il Paese presenta eccellenti prospettive per imprese italiane che vogliano diventare partners di imprese serbe nella produzione di farmaci non più tutelati da brevetto, per esportarli sia verso l'italia sia verso altri Paesi. L'ingresso in partnership di aziende italiane potrebbe intervenire con l'apporto di : - nuovi macchinari - investimenti finanziari che con ingresso nel capitale sociale. - subappaltare ad aziende serbe la produzione di e/o macchinari destinati in particolare ai mercati con cui la Serbia ha accordi di libero scambio. Tale eventualità potrebbe essere interessante anche per quelle aziende italiane che fanno parte dell’indotto di alcune multinazionali presenti sia in Italia che in Serbia. I vantaggi che la Serbia presenta in termini di agevolazioni agli investitori stranieri sono stati ben evidenziati nel corso della presentazione; a questi si aggiungono altri elementi da non sottovalutare: - la vicinanza all'Italia (c.a.1 ora di volo da quasi tutte le principali città italiane), - l'ottima rete infrastrutturale che è comunque in via di espansione, - un clima politico, di sicurezza ed imprenditoriale estremamente soddisfacenti. 52 7) FONTI UTILIZZATE • ICE: http://www.ice.gov.it/paesi/europa/serbia/upload/094/congiuntura%20aprile%202012.pdf • Ufficio nazionale di statistica della Repubblica Serbia • http://www.bridgeconomies.eu/userdata/newsletter/imgcustom/file/Serbia_Scheda_Paese_Feb_2012.pdf • Osservatorio Balcani e Caucaso del 14 maggio 2012 (Luca Bettarelli e Francesco Santoro) • Siepa • http://www.globaltrade.net/international-trade-import-exports/f/market-research/text/Serbia/Hygiene-Cosmetics-Health-MedicalEquipment-Pharmaceutical-Market.html?folderId=3829 • http://www.ambbelgrado.esteri.it/Ambasciata_Belgrado/Menu/I_rapporti_bilaterali/Cooperazione_economica/Scheda_Paese/Chimica _farmaceuti-cal • Economia e Finanza di Christian Benna http://www.repubblica.it/economia/affariefinanza/2012/06/25/news/farmaceutica_menarini_guarda_ad_asia_e_brasile_ma_litalia_ora_un_problema-37902793/ • Camera di commercio di Belgrado http://imprese.regione.emilia-romagna.it/notizie/2011/destinazione-serbia-opportunita-di-mercatoper-le-pmi/C.C.Belgrado.pdf • http://translate.google.it/translate?hl=it&langpair=en|it&u=http://www.espicom.com/serbia-medical-device-market • Rapporto sulle biotecnologie in Italia – 2012 • Fonte: Aifa, IMS • Elaborazione su dati ISTAT aggiornati al 2011. 53