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Analisi del settore Farmaceutico Bioscenze e Apparecchiature
Elettromedicali
Italia/Lazio – Serbia
A cura di Am Invest Srl
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INDICE
1) Quadro macroeconomico della Serbia
1.1 Serbia: sistema paese e scenario
1.2 Scambi della serbia con l’estero
1.3 Investimenti diretti Eseri: Paesi e Settori
1.4 I maggiori investitori: Investimenti Italiani in Serbia
1.5 Accordi di libero scambio
1.6 Zone Franche
1.7 Incentivi finanziari
1.8 Costi del Lavoro
1.9 Normativa e agevolazione fiscale
p.3
p.3
p.4
p.6
p.8
p.11
p.12
p.17
p.18
2) Il settore farmaceutico Italiano e Serbo
2.1 Settore farmaceutico Italiano
2.2 Fatturati
2.3 Presenza regionale dell’industria farmaceutica e valori dell’export
2.4 Caratteristiche strutturali e capacità di crescita
2.5 Investimenti e internalizzazione delle imprese del farmaco e capitale Italiano
2.6 Medicinali equivalenti
2.7 Elenco brevetti scaduti in Italia
2.8 Panoramica del mercato farmaceutico in Serbia
p.20
p.21
p.22
p.26
p.27
p.31
p.35
p.37
3) Il settore delle apparecchiature elettromedicali
3.1 Analisi settoriale in Serbia
p.40
4) Parco Industriale e tecnologico di Vrsac
4.1 Il Parco in cifre
p.47
5) Settore Biotecnologie in Italia
p.51
6) Conclusioni
p.52
7) Fonti
p.53
2
1) Quadro macroeconomico della Serbia
1.1 Serbia: sistema paese e scenario
Nel 2011 l’economia serba è stata caratterizzata da: una crescita dell’1,6% (in lieve calo rispetto all’1,7% del 2010) un aumento della
produzione industriale del 2,1%, una crescita del PIL grazie al settore dei servizi (con circa il 70% del totale) al settore industriale (con
circa il 15%) e all'agricoltura (con circa il 10%), un calo dell’inflazione, al livello del 7% rispetto al 10,3% del 2010.
Nei primi 6 mesi del 2012 il valore complessivo dell’interscambio commerciale della Serbia è stato di 11,35 miliardi di €, un incremento
del 3,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il valore delle esportazioni è stato di 4,1 miliardi di € (un aumento dello 0,6%)
mentre il valore delle importazioni è stato di 7,2 miliardi di € (+5,7%).
A tale situazione danno un fondamentale contributo l’Italia (uno dei più importanti investitori strategici in ambito finanziario e industriale)
le riforme strutturali delle Autorità serbe (che aiutano a consolidare la stabilità del Dinaro, a contenere la spesa pubblica e ad attrarre
investimenti esteri) il sostegno delle istituzioni finanziarie internazionali e la determinazione del Governo serbo nel voler continuare ad
attrarre capitali stranieri.
1.2 Scambi della Serbia con l’estero
L'UE rimane la principale destinazione delle esportazioni serbe. Nei primi otto mesi del 2011 l’export serbo ha mantenuto un’elevata
crescita (+21,2%), totalizzando 5,6 miliardi di Euro.
Anche le importazioni serbe in questo periodo hanno mantenuto un buon livello (+14,8%) con 9,2 miliardi di Euro. L'Italia rimane il primo
acquirente con 638 milioni di euro (+22,8%), seguita da Germania (630 milioni, + 30,5%) e dalla Bosnia–Erzegovina (551 milioni di €,
+6%); anche la Russia continua la crescita iniziata negli ultimi anni (+51,6%). La Romania, con un incremento delle esportazioni serbe
del 60% è diventata il 5° mercato di sbocco di Belgrado.
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1.3 Investimenti Diretti Esteri: Paesi e Settori
A seguito delle misure introdotte negli ultimi anni per creare condizioni favorevoli per gli investimenti esteri, la presenza di investitori
internazionali nell’economia serba ha registrato una crescita costante. Gli investimenti nel 2011 hanno infatti superato i 2 miliardi di $
facendo acquisire alla Serbia una posizione di leader nei Balcani.
L’Italia attualmente risulta essere l’investitore più visibile e significativo in nel paese. Le aziende italiane hanno guardato con molta
attenzione il processo di delocalizzazione e privatizzazione dele piccole e medie imprese, soprattutto del settore agricolo che ha
caratterizzato la regione della Vojvodina. Nella Serbia meridinale, dopo l’accordo firmato nel 2008 dal gruppo FIAT e Zastava con lo
Stato serbo è stata fondata la FIAT AUTO SERBIA.
Gli investitori dall'Unione Europea rappresentano circa il 70% del totale. Il primo posto è detenuto dall'Austria, seguita da Grecia,
Norvegia, Paesi Bassi, Germania e Italia. Importanti investitori si segnalano anche dalla Slovenia, Francia, Ungheria, Lussemburgo e
Federazione Russa.
Le motivazioni principali che spingono gli investiori sono da ricercare nella disponibilità di manodopera qualificata con salari bassi, nel
regime fiscale vantaggioso, nell'accesso privilegiato ad alcuni nuovi mercati e negli incentivi che lo stato serbo eroga alle imprese
straniere.
Basso costo del lavoro
Il costo del lavoro in Serbia è il più basso dell'area dei Balcani e nettamente inferiore alla media europea.
La media dei salari e stipendi mensili nell'industria manifatturiera è mediamente inferiore ai 400 euro: un lavoratore serbo percepisce un
salario che oscilla dai 200 ai 380 euro mensili, a seconda della tipologia di lavoro e del settore d’impiego.
Condizioni fiscali favorevoli
Il sistema fiscale è tra i più competitivi:
a) la più bassa aliquota fiscale sugli utili (10%), mentre i Paesi concorrenti si attestano mediamente sul 20%;
b) la più bassa imposta sui redditi personali in Europa (12%), con i Paesi confinanti che registrano tassi del 16, 19 o addirittura 36%.
Accordi di libero scambio
Permettono ad un’azienda estera che decide di produrre in Serbia di accedere liberamente, senza tariffe doganali aggiuntive, a un
mercato di oltre 300 milioni di persone.
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I settori degli Investimenti Diretti Esteri (IDE)
Negli ultimi cinque anni il settore dei servizi ha dimostrato di essere il più attraente per gli investitori internazionali. Banche e
assicurazioni hanno registrato il maggior afflusso di IDE, pari a 5,3 miliardi di $. Le industrie manifatturiere detengono il secondo posto,
con 3,2 miliardi di $, seguite dal settore dei trasporti e delle telecomunicazioni, dell'immobiliare e del commercio.
In Serbia sono stati registrati tra il 2007 e il 2009 oltre 150 investimenti, il secondo migliore risultato nel Sud-Est dell’Europa.
Un investimento estero si può concretizzare attraverso:
- la costituzione di una società
- l’acquisizione di azioni o quote in una società già esistente
- una concessione per operare nel campo dello sfruttamento delle risorse naturali o per condurre attività di interesse generale
- operazioni BOT (build-operate-transfer) cioè costruzione, nell’attività e nel trasferimento, di impianti e infrastrutture.
I progetti Greenfield nel Sud-Est Europa premiati dall'OCSE per tre
anni consecutivi sono stati:
BALL PACKAGING EUROPE, USA, nel 2004
METRO CASH & CARRY, Germania, nel 2005
AIRPORT CITY BELGRADE, Israele, nel 2006.
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1.4 I maggiori investitori: Investimenti italiani in Serbia
Presenza italiana in Serbia
La Serbia, non essendo esposta alle normativa UE, ha potuto introdurre dei fortissimi incentivi per le imprese che investono nel Paese
rilevando aziende pre-esistenti oppure aprendo nuovi siti produttivi.
Il numero di aziende italiane che hanno deciso di internazionalizzare in Serbia è triplicato. In uno studio comparato (Fonte Siepa) nel
decennio 2001/2011 l'Italia, come paese investitore, figura al secondo posto per valore complessivo, dietro l'Austria, con una quota
dell'11,1%. Un censimento ufficiale delle aziende italiane presenti in Serbia non esiste, il dato oscilla tra le 200 e le 500 compagnie
italiane attive per un giro d’affari stimato a 2,4 miliardi di euro (in netta crescita dal 2006) su un totale di investimenti stranieri di 19,5 e
un livello occupazionale stimato intorno a 18.000 addetti. Quattro grandi aziende da sole mettono assieme 1,5 miliardi: Fiat, Intesa San
Paolo, Generali e Fondiaria.
I settori maggiormente presenti
• Settore finanziario/assicurativo
Gli investimenti di Intesa-San Paolo (entrambi presenti prima della fusione) Unicredit e Findomestic, hanno assicurato alle banche
italiane una quota di mercato di circa il 25% dell’intero settore bancario serbo.
Il Gruppo Generali ha acquistato nel 2006 il 50% della Delta Osiguranjie (primo Gruppo assicurativo privato e terzo operatore del
mercato).
La Fondiaria-SAI nel 2007 ha acquistato in privatizzazione la Compagnia statale D.D.O.R. di Novi Sad che, con una quota di mercato
del 30%, è la seconda società assicuratrice in Serbia. La quota complessiva controllata dalle aziende italiane è intorno al 44%.
• Settore industriale
Il settore industriale italiano maggiormente presente in Serbia è quello della maglieria e dell’intimo: tra i nomi di maggior peso presenti
con propri stabilimenti produttivi si segnalano Pompea, Golden Lady e Calzedonia. Il caso Omsa (marchio di Goldenlady Company), è
quello che avuto più notorietà in Italia come esempio di delocalizzazione in Serbia. La compagnia di Nerino Grassi, quartier generale nel
mantovano, opera nel settore della calzetteria femminile con 14 fabbriche in tutto il mondo ed è attiva in Serbia da settembre del 2001,
con siti produttivi nelle zone di Valjevo e Loznica. In tutto nel Paese balcanico il gruppo ha investito 100 milioni di euro, occupando più di
2mila persone. A giugno 2010 la firma del memorandum con il governo serbo per l'ampliamento del sito produttivo di Loznica.
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• Altri settori
Altri nomi italiani di rilievo sono Adige Bitumi nel settore stradale (asfalti, bitumi e inerti), Fantoni nel legno-arredamento, Decotra e
AcegasAPS nelle multiutilities, Fantini e Ferrariplast nelle costruzioni e prodotti per l’edilizia, Amadori nell’agro-industria,
Applicazioni Elettriche Generali nell’elettromeccanica, Mondadori e Giunti nell’editoria.
La Italferr si è aggiudicata due importanti gare dell’Agenzia Europea per la Ricostruzione (fondi CARDS) del nuovo ponte ferroviario
“Zezelj” di Novi Sad e la predisposizione del Master Plan dei Trasporti per il Governo serbo fino al 2025. Italferr ha recentemente
realizzato lo studio di fattibilità della ristrutturazione della ferrovia Belgrado–Bar (Montenegro), un progetto che prevede anche il
finanziamento da parte del Governo italiano.
La FIAT e il Governo serbo hanno firmato, a fine 2009, gli annessi al contratto della joint venture per la creazione di Fiat Automobili
Serbia (FAS), al 67% proprietà della Fiat e il 33% dello Stato serbo. In base all’investimento del gruppo torinese (oltre 700 milioni di
Euro) gli impianti Zastava di Kragujevac sono passati alla nuova società costituita dal gruppo torinese (al 70%) e dal Governo serbo, che
contribuirà all’investimento. L’assemblaggio della FIAT Punto ha conquistato posizioni di primato nel mercato interno grazie anche ad
un’aggressiva politica di incentivi concessi dal Governo.
Iveco che produce autobus sulle linee della Zastava Kamioni, la Magneti Marelli che ha sottoscritto un memorandum d’intesa con il
governo serbo e siglato un accordo, con il comune di Kragujevac, che prevede la costruzione di un impianto produttivo del valore di 60
milioni di euro.
La fonderia Sirmium Steel di Sremska Mitrovica (Vojvodina), ha avviato la produzione, si tratta di un investimento greenfield dal
valore complessivo di circa 35 milioni di euro da parte dell’italiana STG Group, operante nel settore dei metalli ferrosi. La fonderia
produce barre di acciaio per l’edilizia e dovrebbe esportare la maggior parte della propria produzione.
La Printer Italia Srl, inizierà a operare nel settore della produzione di cartucce per stampanti.
La Dytech (settore automotive, tubi per conduzione di fluidi) ha siglato un accordo con il Ministero dell’Economia serbo, per un
investimento complessivo di 12 milioni di euro, che prevede la costruzione di una fabbrica nella città di Nis e che dovrebbe impiegare
400 persone.
La SECI Energie SpA ha siglato un accordo con Elektroprivreda Srbije che prevede la costituzione di una joint company “Ibarske
Hidroelektrane”, con il 51% di partecipazione italiana.
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1.5 Accordi di libero scambio
In questi anni la diplomazia economica di Belgrado è riuscita a concludere una serie di accordi commerciali bilaterali particolarmente
interessanti per le imprese straniere, incluse quelle italiane, che decidono di investire nel Paese. L’obiettivo di questi accordi è quello di
attrarre un volume maggiore di investimenti esteri.
Rapporti con la Russia
la Serbia è l’unico paese, al di fuori della comunità degli Stati indipendenti (CSI) a godere di un rapporto privilegiato con la Federazione
Russa, firmato nel 2000. L’accordo prevede la graduale eliminazione delle barriere all’esportazione dei prodotti serbi verso il mercato
russo e stabilisce che i beni prodotti in Serbia, con oltre il 50% del valore aggiunto nel paese, sono considerati di origine serba.
Pertanto le aziende italiane che producono in Serbia alle frontiera russa possono accedere allo stesso trattamento privilegiato accordato
a quelle che appartengono alla Comitá degli Stati Indipendenti (CSI) come Bielorussia o Kazakistan. L'unica tassa applicata in sede di
esportazione è la tassa amministrativa doganale, pari all'1%.
L'accordo di libero scambio tra la Serbia e la Bielorussia
prevede l’abolizione reciproca dei dazi doganali e di altre imposte per i numerosi prodotti. Beni prodotti in Serbia, o il cui valore viene
prodotto prevalente in Serbia (almeno il 51% del prezzo franco fabbrica delle merci) sono considerati di origine serba e, se distribuiti
direttamente, sono soggetti ad un'aliquota doganale dell’1% in sede di importazione quando entrano nel mercato bielorusso.
L'accordo di libero scambio tra la Serbia e Kazakhstan
è entrato in vigore quando la Kazakhstan è entrata in una unione doganale con la Federazione russa e la Bielorussia. Pertanto, il regime
di libero scambio che la Serbia ha firmato con la Russia e la Bielorussia è stata ampliato per includere Kazakhstan.
L'accordo commerciale provvisorio tra la Serbia e l'Unione europea
consente l’esenzione dal pagamento del dazio doganale senza esportazione per tutti i prodotti provenienti dalla Serbia, completamente
prodotti in Serbia o utilizzando i materiali originari da paesi UE, la Turchia, o paesi del processo di adesione all'UE, a condizione che tali
prodotti abbiano subito una trasformazione sufficiente in Serbia.
A partire da Febbraio 2010 il commercio con i paesi dell’UE viene regolato attraverso l’Accordo di Libero Scambio, a cui la Serbia aveva
dato applicazione unilaterale l’anno precedente e nei prossimi 6 anni verrà completata l’istituzione del mercato unico. Tale accordo
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commerciale impone alla Serbia di mettere in atto regolamenti che interessano cinque aree principali: la liberalizzazione del commercio,
la competizione, la proprietà intellettuale, i trasporti e il controllo delle sovvenzioni statali.
Esempio/risparmio sui dazi doganali export in Russia
L’esercizio ipotetico per l’esportatore in
Russia
Produzione
€
Italia
Serbia
Valore franco fabbrica
10 000 000
10 000 000
Dazio doganale Russia
20 % per merce prodotta in Italia
1% per la merce prodotta in Serbia
2 000 000
100 000
Valore merce da importare
12 000 000
10 100 000
Valore + IVA (18%)
14 160 000
11 918 000
Costo d’ importazione
4 160 000
1 918 000
La merce prodotta in Serbia ed esportata in Russia, a confronto alla stessa merce esportata dall’Italia, costa 2.242 .000 € in meno.
L'accordo di libero scambio tra la Serbia ei paesi dell'EFTA (Norvegia, Liechtenstein, Islanda e Svizzera)
permette ai produttori serbi di esportare prodotti in questi paesi senza pagare dazi doganali o altre tasse. Merce prodotta
completamente in Serbia, o utilizzando i materiali provenienti dai paesi EFTA, i paesi dell'UE, la Turchia, le Isole Faeroe, o dai paesi del
partnership euro-mediterraneo (Algeria, Egitto, Israele, Giordania, Libano, Marocco, Siria, Tunisia e Palestina autorità), è considerata di
origine serba, se ha subito solo un trattamento minimo in Serbia.
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L'accordo CEFTA (Accordo centroeuropeo di libero scambio)
In vigore dal 2007 tra Serbia, Croazia, Repubblica di Macedonia, Kosovo, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Albania e Moldavia. E’ un
mercato di 29 milioni di consumatori verso il quale la Serbia esporta soprattutto prodotti della metallurgia e carbone, ma anche prodotti
alimentari e di altro tipo per un valore vicino al miliardo di $ annui. L’accordo amplia gli scambi di beni e servizi; favorisce gli investimenti
utilizzando regole eque, stabili e prevedibili; elimina gli ostacoli al commercio estero tra le parti; fornisce una protezione adeguata dei
diritti di proprietà intellettuale sulla base degli standard internazionali; armonizza le disposizioni in materia di questioni di politiche
commerciali moderne (es. regole di concorrenza e aiuti dello Stato).
Accordo bilaterale di libero scambio economico tra Serbia e Turchia
Siglato nel 2010, consente alle imprese serbe di esportare verso la Turchia in esenzione di dogana. La libera esportazione in Serbia dei
prodotti turchi è prevista invece solo a partire dal 2015. L’ingresso in Turchia è un’opportunità a cui stanno guardando diverse aziende
italiane insediate in Serbia soprattutto del settore abbigliamento.
Serbia e Stati Uniti
la Serbia è sulla lista dei paesi che hanno accesso a un regime di esportazione preferenziale per l'esportazione verso gli Stati Uniti
(GSP – General System of Preferences). Le aziende serbe possono esportare più di 4.000 prodotti negli Stati Uniti senza pagare dazi
doganali fino al 31 luglio, 2013. La merce deve soddisfare i criteri appropriati di origine - almeno il 35% del loro valore deve essere stato
aggiunto in Serbia e deve essere consegnata direttamente dalla Serbia.
10 1.6 Zone Franche
Sono state create dal governo serbo, per agevolare e attrarre gli investitori in prossimità di aree logisticamente strategiche.
Attualmente le Zone franche sono 8, localizzate in prossimità delle maggiori città: Pirot (al confine con la Bulgaria) Subotica (al confine
con l’Ungheria) Zrenjanin (al confine con la Romania) Kragujevac (al centro della Serbia) Sabac (al confine con la Croazia) Nis, (nel
sud del Paese) Novi Sad (sul corso del Danubio) e Uzice.
Si prevede a breve l’apertura di altre 2: Smederevo (sul corso del Danubio, corridoio 7) e Apatin (sul corso del Danubio, corridoio 7)
L’attività in Zona franca è regolata dalla Legge sulle Zone franche del 1994 (Gazzetta Ufficiale della Repubblica Federale di Jugoslavia
n° 81/94) che rende gli investitori liberi di insediarsi con propri locali e di usufruire di uffici, laboratori e magazzini a prezzo di affitto
vantaggiosi. Inoltre, tutte le tipologie di attivita aperte al settore privato serbo possono essere realizzate come joint venture di compagnie
straniere.
Altri vantaggi sono :
- merci importate esenti da IVA;
- importazioni e esportazioni da e verso una zona franca non soggette alle normali procedure di controllo doganale e a quote e
limitazioni imposte al commercio estero;
- importazioni senza dazio dei macchinari,materiali da costruzione e materie prime (se usate per produrre beni finiti per
l’esportazione);
- utilizzo della valuta estera ottenuta attraverso le operazioni di importazione-esportazione;
- trasferimento dei redditi generati senza alcuna restrizione;
- Le zone franche sono considerate extraterritoriali, quindi, per poter vendere in Serbia i beni prodotti al loro interno, basta sottoporsi
alle normali procedure e pagare il dazio. Questa regola non si applica se: almeno il 50 % del valore del bene è stato prodotto
all’interno della zona franca (nel qual caso il bene viene considerato serbo a tutti gli effetti, e può liberamente circolare nel paese);
- il prodotto viene portato temporaneamente al di fuori della zona libera (per esempio, per completare un passaggio della lavorazione)
e successivamente vi ritorna.
11 1.7 Incentivi Finanziari
I vantaggi-chiave della Serbia sono le basse tasse sulle imprese e gli incentivi che il Governo assegna agli investitori.
Lo Stato offre fino a 13.000 dollari per ogni nuovo posto di lavoro e fino al 20% degli investimenti totali in capitale. Gli incentivi finanziari
a fondo perduto sono offerti per i progetti di scala ordinaria sia Greenfield che Brownfield.
Incentivi statali
Sono contributi a fondo perduto che vanno da un minimo di 2 a un massimo di 10.000 euro per ogni nuovo impiego creato.
Ad oggi l’ammontare degli aiuti a fondo perduto erogati dalla Siepa, l’Agenzia di Stato preposta al supporto degli investimenti, ammonta
a circa 120 milioni di € (senza contare il dossier Fiat), con cui sono stati attivati investimenti per 860 milioni di euro che hanno consentito
la creazione di quasi 28mila posti di lavoro. Su 400 compagnie italiane che operano in Serbia, più di 380 non hanno fatto ricorso agli
incentivi statali.
Criteri di erogazione
Vengono calcolati in base: al tipo di progetto, al tipo di tecnologia, al numero di lavoratori assunti, ai progetti dell’impresa e al valore
dell'investimento.
Il livello di sussidio è stabilito dal Governo Centrale e dalle Autorità locali sulla base di una valutazione che, per le attività manifatturiere,
tiene conto delle:
- referenze dell’investitore
- ricorso a subforniture effettuate da imprese serbe e, in generale, effetto indotto sull’economica locale (servizi inclusi)
- sostenibilità economica
- impatto ambientale
- qualificazione delle risorse umane
- attività di ricerca e sviluppo correlate all’attività avviata
- sostituzione di prodotti e beni importati
- ricadute di sviluppo sulla comunità locale.
Per i progetti che prevedono un investimento di almeno 200 milioni di euro e mille posti di lavoro le sovvenzioni possono raggiungere
anche il 20% del totale.
12 Fondi disponibili:
partono da 5.000 € fino a 10.000 € per ogni nuovo assunto
Il numero minimo di nuovi posti di lavoro:
50
L'importo minimo dell’ investimento complessivo:
1 milione di EURO
Procedura
- Registrazione dell’impresa in Serbia
- Analisi del piano di investimento da parte di Siepa
13 Realizzazione del progetto entro 3 anni dall’approvazione. Allo scadere di questo termine l'investitore deve dare una garanzia alla
banca, per il valore complessivo dell'investimento, con la quale si impegna a restare per altri tre anni. Ricevute le sovvenzioni
l’impresa assicura almeno sei anni di permanenza.
Modalità di erogazione: I fondi vengono erogati in genere in 4 fasi:
- all’atto dell’acquisizione del terreno,
- all’ottenimento del permesso di costruzione
- all’ avvio dei lavori
- al completamento delle assunzioni.
-
Incentivi offerti dall’agenzia nazionale di collocamento
Sovvenzioni (rimborso dello stipendio netto dell’apprendista, dei contributi previdenziali, dei costi di trasporto e dell’assicurazione dei
candidati selezionati) per la partecipazione ai programmi di formazione professionale, su richiesta del datore di lavoro, rivolti ai giovani
principianti di massimo 30 anni, registrati presso Agenzia Nazionale di Collocamento come disoccupati.
Incentivi fiscali
Esenzione dall'imposta sugli utili aziendali (per un periodo massimo 10 anni) se le Società investono:
nelle immobilizzazioni, o i terzi investono in loro capitale, oltre a RSD 800 milioni (cca € 8 milioni) assumendo almeno 100 nuovi
dipendenti a tempo indeterminato.
Esenzione fiscale per investimenti nelle regioni sottosviluppate (per un periodo massimo 5 anni) se gli investitori:
- investono nelle immobilizzazioni, o i terzi investono nel loro capitale, oltre a RSD 8 milioni (c.a. 80.000€),
- utilizzano almeno 80% di capitale per lo svolgimento dell’attività principale registrata,
- assumono almeno 5 nuovi dipendenti a tempo indeterminato durante il periodo di investimento,
- l’80% o più di dipendenti hanno la residenza nella regione sottosviluppata.
La riduzione della base imponibile
La base imponibile degli stipendi in Serbia viene ridotta del RSD 7.310 (c.a. 70 €) per tutti gli impiegati che lavorano a tempo pieno.
Esenzioni dall’imposta stipendi
Il datore di lavoro che assume i nuovi lavoratori a tempo indeterminato, è esente dalle tasse sugli stipendi durante il periodo di:
14 -
3 anni per l’assunzione degli apprendisti con meno di 30 anni di età, registrati presso l’Agenzia Nazionale di Collocamento come
disoccupati..
2 anni per l’assunzione di persone sotto i 30 anni di età, registrate come disoccupate presso l’Agenzia Nazionale di Collocamento
per più di 3 mesi. Per l’assunzione di persone con oltre a 45 anni di età, registrate come disoccupate presso l’Agenzia Nazionale di
Collocamento per più di 6 mesi e le quali ricevono un compenso del salario.
Esenzione sui contributi a carico del datore di lavoro
- Il datore di lavoro ha il diritto all’esenzione dal pagamento dei contributi per la previdenza sociale per il seguente periodo di tempo:
- 3 anni per l’assunzione degli apprendisti con meno di 30 anni di età, registrati presso l’Agenzia Nazionale di Collocamento come
disoccupate. Per l’assunzione di persone disabili.
- 2 anni per l’assunzione di persone sotto i 30 anni di età, registrate come disoccupate presso l’Agenzia Nazionale di Collocamento
per più di 3 mesi. Per l’assunzione di persone con 50 e oltre anni di età, registrate come disoccupate presso l’Agenzia Nazionale di
Collocamento per più di 6 mesi e ricevono un compenso del salario. Per l’assunzione di persone tra i 45 i 50 anni di età (esenzione
fino a 80%).
Deduzione dell'imposta sui redditi annuali
Il reddito annuo di residenti, sia cittadini che stranieri, è tassato se eccede l’importo di tre volte il salario medio annuale in Serbia.
L’aliquota fiscale è del 10% per il reddito annuo inferiore all’importo pari a 6 volte lo stipendio medio annuale in Serbia, e del 15% per la
parte del reddito annuo oltre all’importo di 6 volte lo stipendio medio annuo. Il reddito imponibile è ulteriormente ridotto del 40% di un
salario medio annuo per il contribuente e del 15% di uno stipendio medio annuo per ciascun membro della famiglia a carico. L’importo
totale delle riduzioni non può superare il 50% del reddito imponibile.
Importazioni senza pagamento del dazio doganale per le materie prime e semilavorati, macchinari e attrezzature
Gli investitori stranieri sono esenti dal pagamento di dazi doganali o hanno il diritto di pagare i dazi ad un tasso
Incentivi locali
Esenzione o riduzione della tassa sull’utilizzo di terreni urbani, compresa la possibilità di pagare a rate, previa approvazione del
Governo;
Sollievo della tassa per lo sviluppo di terreni urbani quali l’esenzione della tassa o gli sconti per i pagamenti della tassa dovuta in
un’unica soluzione.
15 Sovvenzioni in Vojvodina
Per l’apertura di nuovi posti di lavoro nell’importo di RSD 130.000 (circa 1.300€). Per ogni posto di lavoro, con la possibilità di ricevere
ulteriori RSD 20.000 (c.a.200€) per l’assunzione di persone con oltre a 50 anni di età.
16 1.8 Costi del Lavoro
Stipendio netto (Euro)
Imposta sul reddito delle persone fisiche
Contributi (dipendente)
Stipendio Lordo
Contributi (datore di lavoro)
Costo Totale
%
12,00
17,90
504,75
17,90
Aliquote dell’imposta sugli stipendi in Europa Orientale.
362,43
51,97
90,35
90,35
595,10
Stipendio netto medio in Serbia.
17 1.9 Normativa e agevolazione fiscale
La normativa serba in materia fiscale è stata avvicinata e armonizzata a quella degli altri paesi europei, in particolare dopo l’introduzione
dell’IVA nel 2005.
Le principali Leggi che regolano l’attività imprenditoriale in Serbia sono:
- Decreto Governativo sulle condizioni e sui modi per attrarre gli investimenti diretti (novembre 2011);
- Legge sulle Imprese (novembre 2004).
Le imposte
• Imposta sul reddito da lavoro dipendente: 12% (Bulgaria 20%, Romania 16%, Polonia 18-32%).
• Imposta sul reddito da lavoro autonomo: 10%.
• Imposta sul reddito delle persone fisiche: ad eccezione degli stipendi, gli altri redditi personali sono prevalentemente soggetti
all'aliquota del 10%.
I contribuenti residenti sono soggetti all'imposta sul reddito indipendentemente da dove il reddito venga prodotto.
I contribuenti non residenti sono soggetti ad imposta sul reddito solo sul reddito prodotto in Serbia e l’imposta viene pagata nel corso
dell'anno.
• Aliquota annuale sul reddito: si applica sul reddito che supera l'importo di 3 volte il salario annuale medio in Serbia. L'aliquota fiscale è
del 10% per il reddito annuo, compreso tra le 3 e le 6 volte lo stipendio medio annuo, e il 15% per il reddito annuo superiore all’importo
di 6 stipendi medi annui.
• Imposta sugli utili societari: 10%, è tra le più basse d’Europa (Croazia e Polonia 19%, Romania 16%) ed ha un valore uniforme per
tutte le imprese.
• Imposta sul valore aggiunto: IVA ordinaria al 18%, ridotta all’8% (Polonia 23%, Croazia 23% e Romania 24%).
Soggetti d'imposta sono tutti coloro che esercitano, in modo autonomo, un’attività imprenditoriale avente come oggetto: la produzione, la
trasformazione, la commercializzazione di beni; la fornitura di servizi; l’attività estrattiva e quella agricola; l'attività professionale; tutti i
soggetti il cui fatturato nei precedenti 12 mesi (vendita di beni e servizi ad eccezione della vendita di attrezzature e di immobili utilizzati
nello svolgimento della propria attività) è stato pari ad oltre 4.000.000 RSD (37.908 €), 1 € = 105,51 RSD.
Sono esenti i contribuenti che nel corso degli ultimi 12 mesi hanno registrato un fatturato inferiore a 4.000.000 RSD (37.908 €) ed i
coltivatori diretti che esercitino attività agricola o di silvicoltura e che nel corso degli ultimi 12 mesi abbiano raggiunto un volume d’affari
inferiore a 2.000.000 RSD (18.954 €).
18 L’IVA colpisce le seguenti operazioni, effettuate verso corrispettivo:
a) Cessioni di beni, ovvero il trasferimento della proprietà o la costituzione di altri diritti sui beni oggetto di cessione;
b) Prestazioni di servizi rese dal contribuente contro corrispettivo nell’ambito della propria attività nel territorio della Serbia;
c) Importazione di beni.
• Tassa sulla Proprietà: per i contribuenti che tengono la contabilità aziendale, il tasso e dello 0,40%; per coloro che non la tengono,
l'aliquota é progressiva e dipende dalla base imponibile; viene versata da colui che vende beni immobili, la proprietà intellettuale, le
azioni, o altre forme di proprietà definite dalla legge. La base imponibile corrisponde al valore di mercato del bene al momento della
stima.
• Imposta sul passaggio di proprietà: è del 5%, ridotta del 2,5%
• Esenzione dal pagamento dell'imposta sugli stipendi e sui contributi a carico del datore di lavoro per 2 o 3 anni
• Esenzione per 10 anni dalla tassa sugli utili per investimenti superiori a 8 milioni di euro e con 100 nuovi assunti
• Credito d'imposta sugli utili che può essere ridotto dal 20 all'80%.
• Contributi per la previdenza sociale:
11% per la pensione e l'assicurazione contro invalidità,
6,15% per l'assicurazione sanitaria,
0,75% per l'assicurazione contro la disoccupazione.
Imposte locali: variano in base all’ubicazione, tipologia e destinazione industriale dell’area, mentre l’imposta per servizi pubblici locali
rappresenta una delle principali forme di tassazione.
Sgravi fiscali
Le imprese investitrici hanno diritto a un periodo di esenzione fiscale di 10 anni se investono in capitale fisso almeno 7,5 milioni di euro e
impiegano almeno 100 addetti a tempo indeterminato. Inoltre ogni impresa può ridurre le imposte dovute in misura corrispondente ai
salari lordi (comprensivi dei contributi) versati ai dipendenti assunti a tempo indeterminato. I crediti d’imposta (derivanti da bonus fiscali
non sfruttati nell’anno in corso) possono essere sfruttati nell’anno successivo, per un periodo massimo di 10 anni.
È possibile dedurre gli investimenti in immobilizzazioni dall’ammontare imponibile, fino a un massimo del 20%. La riduzione dell’importo
dovuto al fisco non può superare il 50%. Per alcune produzioni e settori (tra cui metalli, prodotti in metallo, produzione di macchinari e
attrezzature da ufficio questa percentuale può essere aumentata fino all’80%). Le piccole imprese possono dedurre dall’imponibile gli
investimenti in immobilizzazioni fino a un massimo del 40%, con una detrazione totale dell’importo dovuto al fisco non superiore al 70%.
La normativa quadro è la “Legge sugli investimenti stranieri”.
19 2) Il settore farmaceutico Italiano e Serbo
2.1 Il settore farmaceutico Italiano
Analisi settoriale ed entità delle aziende
L’Italia è il 5° produttore farmaceutico mondiale e il 3° mercato europeo del biomedicale con circa 18.800 imprese che hanno più di
51.000 addetti e un fatturato complessivo di 6,1 miliardi di euro.
I farmaci in Italia ai fini del regime brevettuale si distinguono in:
• Specialistici: sono i medicinali venduti con nome e confezione specifici, con copertura brevettuale o a brevetto scaduto;
• Generici o equivalenti: sono i medicinali non coperti da brevetto, aventi uguale composizione nei principi attivi, forma farmaceutica,
via di somministrazione, modalità di rilascio, numero di unità posologiche e dosi unitarie di una specialità a brevetto scaduto
(originator);
• Unbranded: quando il nome del prodotto generico è quello del principio attivo corrispondente alla Denominazione Comune
Internazionale (DCI) seguita dal nome del titolare dell'Autorizzazione all'immissione in Commercio (AIC);
• Branded: farmaci con brevetto scaduto e nome di fantasia.
Le sfide del settore farmaceutico sono le seguenti:
- pressione dei prezzi, scadenza dei brevetti, innalzamento vertiginoso dei costi per i nuovi farmaci, progressiva erosione dei margini.
- competitività delle aziende e tutela della proprietà intellettuale per garantire l'innovazione e lo sviluppo in ambito terapeutico.
20 2.2 Fatturati
FATTURATI
• Fatturato medio
• (migliaia di euro)
• 2009 2010
• Francia* 85437 100461
• Italia 52419 55841
• Giappone 150056 177621
• Spagna 56419 ND
• Regno Unito 276556 316842
• Stati Uniti 66333 49940
Fonte dati Istat aggiornati al marzo 2011.
21 2.3 Presenza regionale dell’industria farmaceutica e
valori dell’export
• La presenza di imprese farmaceutiche è fortemente concentrata in cinque Regioni (Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia-Romagna,
Veneto) che da sole determinano quasi il 90% dell’occupazione totale. Tuttavia, pur se più circoscritta in specifiche province o aree,
l’industria farmaceutica ha una presenza rilevante anche in altre Regioni sia nel Nord, sia nel Centro-Sud.
• La somma dell’occupazione diretta e dell’indotto a monte raggiunge le 126 mila unità, con un’occupazione nei settori fornitori che è più
elevata, di tutte le Regioni, in Lombardia.
• La seconda Regione per indotto è il Veneto, seguono Emilia-Romagna, Piemonte e Lazio, sostanzialmente su valori simili.
• Il Lazio è la prima Regione sia per incidenza sul totale dell’export manifatturiero (29% del totale) sia per valore dell’export (4,7
miliardi di €, 31% del totale), seguito dalla Lombardia con 4 miliardi (26,2% del totale).
• L’attività di Ricerca e Sviluppo vede ai primi cinque posti nell’ordine, Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia-Romagna e Veneto.
.
Roma e Latina sono la seconda e la terza provincia farmaceutica in Italia, con il settore rispettivamente al secondo e al primo
posto per fatturato.
La farmaceutica è il primo settore esportatore, con un'incidenza del 29% sul totale della Regione (e 74% per l’export
high-tech), con punte del 66% in provincia di Latina, del 44% a Frosinone (tra le prime 10 province farmaceutiche
in Italia) e del 35% a Rieti, che vede una forte specializzazione nella produzione di emoderivati.
Risultati resi possibili dalla presenza di importanti aziende a capitale italiano – sia grandi, sia piccole e medie e a capitale estero, attive
nella produzione, nella Ricerca (oltre 1.000 addetti in R&S e 15 centri aziendali), nelle biotecnologie, con significative collaborazioni con
i molti poli di eccellenza pubblici, a partire dall’Istituto Superiore di Sanità.
La farmaceutica è nel core-business dell’industria in Toscana, terza regione in Italia con più di 7 mila addetti diretti e 4 mila nell’indotto.
Firenze, Pisa e Siena sono tra le prime 10 province farmaceutiche in Italia, con una forte specializzazione produttiva e di ricerca: la
farmaceutica è tra i primi 3 settori industriali a Firenze e Siena e tra i primi cinque a Pisa. La mappa farmaceutica della Toscana si
completa con un’importante presenza in provincia di Lucca. Vi hanno sede grandi imprese a capitale nazionale (tra cui il primo gruppo
italiano), imprese a capitale estero che producono in Toscana ed esportano in tutto il Mondo, PMI molto attive. Con più di 800
Ricercatori vanta una specializzazione nella farmaceutica, nei vaccini (con la presenza di un centro di eccellenza internazionale), negli
emoderivati e nelle biotecnologie (in particolare con il più grande stabilimento produttivo biotech in Italia).
22 23 24 25 2.4 Caratteristiche strutturali e capacità di crescita
La crescita delle esportazioni negli ultimi 15 anni ha determinato l’86% della crescita della produzione del settore farmaceutico.
Dal 2001 il valore della produzione è cresciuto complessivamente del 28%, per effetto di una crescita del 72% delle esportazioni, a
fronte di un calo del 9% per le vendite interne. Nello stesso periodo il PIL a valori correnti è cresciuto del 26% e l’inflazione del 28%.
Tra le imprese a capitale italiano, le farmaceutiche sono al primo posto per investimenti rispetto al fatturato e per grado di
internazionalizzazione.
Crescita della produzione farmaceutica e delle sue componenti
(var. % cumulata 2000-2011)
26 2.5 Investimenti e internazionalizzazione delle imprese del farmaco a capitale italiano
La farmaceutica genera occupazione anche attraverso
l'indotto.
I settori attivati con gli acquisti diretti hanno un totale di 61
mila addetti, 11 miliardi di € di produzione, 3,7 miliardi di
valore aggiunto e 1,4 di stipendi, oltre a 470 milioni di
investimenti, che si sommano al contributo diretto della
farmaceutica all'economia nazionale. Se si considera
anche la filiera distributiva, cioè il segmento a valle della
farmaceutica, bisogna considerare che nella distribuzione
intermedia (compreso il suo indotto) lavorano oltre 12 mila
addetti (fonte ADF) e i lavoratori nelle farmacie sono 85
mila. La somma di addetti diretti, indotto e filiera è pari a
oltre 223 mila unità.
Caratteristiche delle imprese a capitale italiano
(indice totale industria manifatturiera = 100)
27 L’indotto dell’industria farmaceutica
28 Valore dell'indotto della farmaceutica in Italia
29 Industria farmaceutica: occupazione diretta, nell'indotto
e nella filiera distributiva
30 2.6 Medicinali equivalenti
Rispetto al totale della farmaceutica convenzionata, i medicinali a brevetto scaduto in Italia rappresentano circa il 62% della spesa
e l’88% dei consumi (espressi in confezioni), il 20,4% dei quali è costituito da medicinali generici. Anche per effetto delle
scadenze brevettuali, il 2011 ha visto proseguire il trend di crescita in atto dal 2001. Mentre la spesa in farmacia è diminuita dell’
1,5% quella per medicinali generici è aumentata del 10,3%. Prendendo a riferimento il totale del mercato, i generici dal 2001 in avanti
hanno aumentato la loro quota di mercato dall’1% al 14% in volume e dallo 0,7% all’ 8% in valore. Nel periodo compreso tra il 2006 e il
2011, a fronte di un mercato in calo, la spesa per medicinali generici è cresciuta del 15,7% medio annuo, con quella per prodotti “di
marca” (ancora coperti da brevetto o a brevetto scaduto) diminuita dell’1,3% all’anno. Dati IMS sul totale mostrano come la quota di
confezioni off-patent sia sostanzialmente uguale al 90% in tutti i grandi paesi europei, compresa l’Italia che non si discosta
significativamente da tale valore. In termini di valore medio per confezione calcolato in prezzo al pubblico, il dato in Italia è inferiore a
quello medio degli altri grandi Paesi europei, del 12% per quanto riguarda il segmento dei medicinali off-patent. Per il totale del mercato
il gap si allarga al 27%.
31 Consumi di farmaci equivalenti nel 2011
(% sul totale DDD, differenza rispetto all'Italia)
32 Quota di mercato dei medicinali generici sul totale in farmacia
33 Quota di mercato di medicinali non coperti da brevetto nel 2011
(% sul totale delle confezioni, rimborsabili e non)
34 2.7 Scadenze brevetti farmaci Italia 2012
Ecco i principi attivi contenuti nei farmaci di marca, i cui brevetti sono scaduti o stanno per scadere nel 2012.
Le scadenze brevettuali dei farmaci di marca corrispondono all’ìingresso sul mercato dei più convenienti farmaci generici o equivalenti, esatti
duplicati bioequivalenti delle medicine originali e quindi completamente sostituibili ad esse.
FARMACOSCADENZA BREVETTO INDICAZIONE TERAPEUTICA
Reminyl
15/01/2012morbo di Alzhaimer
Aricept
13/02/2012morbo di Alzhaimer
Lipobay
13/02/2012disturbi cardivascolari,abbassamento livello colesterolo
Posicor
17/02/2012ipertensione, angina pectoris
Nasonex
19/02/2012trattamento delle sindromi adenoidee
Integrilin
27/02/2012prevenzione ischemie cardiache
Zomig
07/03/2012trattamento di emicranie
Tasmar
11/03/2012trattamento del morbo di Parkinson
Refludan
13/03/2012anticoagulante inibitore trombina
Mistral
18/03/2012anticoagulante diretto
Seroquel
24/03/2012schizofrenia e disturbi bipolari
Atryn
09/04/2012pazienti con deficit congenito di antitrombina
Tevetenz
17/04/2012antagonista dell’ angiotensina
Vistide
23/04/2012trattamento antivirale per pazienti con HIV
Blopress
23/04/2012trattamento dell’ipertensione
Tikosyn
29/04/2012aritmie cardiache
Prenevar
01/05/2012vaccino per prevenzione neaonati da disturbi da Pneumococco
Synercid
21/05/2012antibiotico per infezioni da stafinococco
Sirio
02/06/2012morbo di Parkinson
Inductos
30/06/2012trattamenti fratture acute della tibia
Aggrenox
10/07/2012prevenzioni ischemie
Minesse
13/07/2012contraccettivo ormonale
Lantus
20/07/2012trattamento del diabete mellito
Ivor
22/07/2012Prevenzione delle tromboembolie
PRINCIPIO ATTIVO
Galantamina bromidrato
Donezepil cloridrato
Cerivastatin
Mibefradil
Mometasone furoato monoidrato
Eptifibatide
Zolmitriptan
Tolcapone
Lepuridina
Dermatan Solfato
Quietapina
Antitrombina alfa
Eprosartan mesilato
Cidofovir
Candesartan Cilexetil
Dofetilide
Olisaccaride Pnjeumococcico sierotipo 18
Quinupristin/dalfopristin
Meledopova/carbidopa
Bibotermina alfa
Dipiramidolo/acido acetilsalicilico
Gestodene / etinilestradiolo
Insulina Glargine
Bemiparina sodica
35 Zometa
Infanrix
Vaxar
Singulair
Aprovel
Detrusitol
Triapin
Cotareg
Fugorondil
e Micetal
Pariet
Comtess
Cerazette
Yentreve
25/07/2012trattamento di ipercalcemia in seguito al tumore
30/07/2012immunizzazione bambini da difterite,pertosse,tetano,epatite b
31/07/2012antibiotico trattamento infezioni vie respiratorie
25/08/2012trattamento dell’asma
27/08/2012ipertensione e trattamento dell’angiotensina
05/09/2012allieva spasmi alla vescica
18/09/2012trattamento dell’ipertensione
25/09/2012Trattamento dell’ipertensione
Acido Zoledronico
Hep b-, Anatossina difterica, Anatossina tetanica
Grepafloxacina cloridrato sesquiidrato
Montelukast sodico
Ibesartan
Tolderodina l-tartrato
Ramipril+felodipina
Valsartan,idroclorotiazide
10/10/2012Trattamento topico delle micosi superficiali della pelle
Flutrimazolo
13/11/2012trattamento ulcera gastrica e duodenale
27/11/2012Morbo di Parkinson
12/12/2012contraccettivo ormonale
18/12/2012incontinenza urinaria
Rabeprazolo sodico
Entacapone
Desogestrel
Duloxetina cloridrato
36 2.8 Panoramica del mercato farmaceutico in Serbia
La costituzione del Fondo per le attività innovative in Serbia rappresenta uno dei più importanti eventi nel terzo trimestre del 2011.
L’importo iniziale per incentivare e promuovere le nuove conoscenze e lo sviluppo tecnologico è stato stanziato proprio dai fondi UE.
Entro fine anno, gli strumenti finanziari del Fondo raggiungeranno l’importo pari a 30 milioni di euro.
La lenta ripresa economica in seguito alla recessione nel periodo 2008-2009, ha favorito l’accordo con il Fondo Monetario Internazionale
(FMI) sul nuovo finanziamento a favore della Serbia pari a 1 miliardo di euro. Tutti questi eventi, svoltisi nel terzo trimestre del 2011, in
qualche maniera hanno influenzato il mercato farmaceutico della Repubblica Serba.
La legislazione farmaceutica serba si basa sulle direttive UE che richiedono ai produttori di aggiornare i loro impianti in conformità con
gli standard GMP. L’obiettivo a medio termine del Governo è infatti quello di uniformare le normative per la salute equiparandole a quelle
europee.
Il paese ha poco più di 50 case farmaceutiche 20 delle quali dispongono di farmaci inclusi nell'elenco del Fondo di assicurazione
malattia che sovvenziona circa il 33% del totale delle vendite del mercato farmaceutico.
La quota di farmaci generici nel mercato farmaceutico della Serbia è uno delle più alte in tutta l'Europa centro-orientale. Guardando i
sotto-settori, i farmaci generici giocano il ruolo più importante in gran parte a causa del basso potere d'acquisto dello Stato e della
popolazione
Alcuni dati
• Tra il 2001 e il 2008 la Serbia ha avuto alcuni dei più alti tassi di crescita in Europa (si è registrata una crescita media del 6%) nel
2009 ha sperimentato una contrazione del 3% della crescita del PIL e nel 2010 il Governo, grazie all’introduzione di una serie di
misure anti-crisi basate sugli aiuti finanziari delle istituzioni finanziarie internazionali, è riuscito a stabilizzare l'economia del Paese,
facendo registrare un lieve aumento del PIL dell’1,5%.
• A partire dal 2005 una delle tendenze più importanti è rappresentata dalla crescita della categoria OTC grazie all’aumento della
richiesta da parte dei consumatori legata da un lato all’aumento del reddito e della consapevolezza verso la salute e lo stile di vita e
dall’altro all’azione di marketing.
• Nel 2010 il volume complessivo del mercato aveva raggiunto circa 1,10 miliardi di $ e il dato è destinato a crescere in media del 68% fino a raggiungere 1,72 miliardi, con un consumo pro capite di 250 $ entro il 2015. In confronto ad altri paesi della regione, in
Serbia il consumo attuale di medicinali pro capite è di 180 $ e risulta pertanto in notevole ritardo rispetto alla maggior parte degli altri
mercati dell'Europa centrale e orientale.
37 •
•
Dal 2010, un accordo transitorio commerciale con l'Unione Europea ha stimolato ulteriormente gli investitori stranieri. I produttori
nazionali di farmaci hanno coperto circa il 50% del prodotto interno, la domanda aveva avuto un calo significativo a metà degli anni
'90 a causa delle sanzioni delle Nazioni Unite e la copertura era circa del 90%.
Nel settore sanitario la spesa totale in rapporto al PIL è dell’8% quindi leggermente più alta rispetto alla media UE del 7,7%. La
spesa pro capite per i farmaci è 2 volte più bassa rispetto alla media UE e 8 volte inferiore rispetto alla media dell'Europa
occidentale. Ciò indica un grande potenziale di crescita in questo mercato.
Le esportazioni
L'industria farmaceutica serba esporta circa il 20% della sua produzione annuale e soddisfa circa il 60% del fabbisogno del mercato
locale. Il restante 40% è composto da prodotti farmaceutici importati, provenienti soprattutto dai Paesi dell'UE. L'esportazione di prodotti
farmaceutici serbi sta crescendo del 25% all'anno ed è fortemente rafforzata dagli accordi di libero scambio con la Federazione Russa e
con i Paesi della CEFTA: un prodotto confezionato in Serbia ha libero accesso ad un mercato di 60 milioni di persone.
Gli standard di qualità
Tutte le aziende del settore farmaceutico, oltre ad adempiere alle norme di qualità ISO, sono tenute a introdurre gli standard GMP:
coloro che non riescono ad adeguarvisi dovranno ritirare dal mercato e i loro prodotti saranno sostituiti con quelli destinati
all'esportazione.
I produttori nazionali di farmaci recentemente si sono focalizzati esclusivamente sui farmaci generici a buon mercato ma il loro sviluppo
è stato limitato dalla necessità di innovare impianti di produzione al fine di conformarsi alle Norme GMP. La conseguenza di ciò è stata
la perdita di interesse a favore dell'importatore che negli anni ’90 era del 90%, mentre oggi è di circa il 50%.
Opportunita’ di subfornitura
Primarie società farmaceutiche serbe, grazie all’impiego di moderni sistemi tecnologici, producono oltre il 95% delle attuali forme
medicinali.
Ricerca e sviluppo
Il livello di R&S nel settore farmaceutico serbo è evidente per il numero e per le diverse tipologie di farmaci registrati. I leader impegnati
in questo ambito sono: Galenika, Hemofarm e Zdravlje. In particolare Galenika è l'azienda con la più lunga storia di R&S, ha infatti il
numero più alto di nuovi medicinali prodotti, di brevetti e marchi nazionali registrati all’estero.
38 Produttori e opportunità
La maggior parte delle aziende farmaceutiche presenti in Serbia sono multinazionali che operano attraverso l'importazione, le licenze e il
marketing.
Produttori e opportunità
La maggior parte delle aziende farmaceutiche presenti in Serbia sono multinazionali che operano attraverso l'importazione, le licenze e il
marketing.
Secondo il National Drug Agency dispositivi medici (Alims) e il Ministero della Sanità risultano registrati: 25 produttori nazionali
farmaceutici; 70 produttori di dispositivi medici; 557 grossisti di medicinali e dispositivi medici i più importanti dei quali sono:
Velefarm, Farma Nova, Adoc, Erma, Farma e Logist.
Il gigante della produzione di medicinali in Serbia è Hemofarm, impresa leader di mercato che, verso la metà degli anni ’70, ha
cooperato con aziende italiane creando una joint venture con la compagnia italo-svizzera Paperplast. Negli anni ’90, Hemofarm ha
cominciato a produrre medicinali su licenza di Pharma Italia. Nel 2002 è stato creato il primo stabilimento congiunto italo-serbo, grazie
alla cooperazione tra Hemofarm e Zannini. Nel 2007 è stata acquisita da un’ importante produttore tedesco di generici Stada.
Altri importanti produttori locali sono: Actavis (che possiede Zdravlje-Leskovac) Galenika, leader del mercato tradizionale, 100% di
proprietà dello Stato è attualmente in fase di privatizzazione, insieme controllano quasi il 60% del valore del mercato.
Il restante 40% viene prevalentemente soddisfatto dalle più grandi società farmaceutiche straniere che operano in Serbia come: Roche
(Svizzera), Pfizer (USA), Novartis (Danimarca) e GSK (UK).
Zdravlje nel 2002 è stata privatizzata, acquistata dalla Actavis Islanda, mostra risultati stabili nell'ultimo decennio. Jugoremedija
Habitpharm e Srbolek, che non hanno però una produzione stabile negli ultimi anni.
Oltre ai "veri" produttori di farmaci ci sono altre aziende farmaceutiche che producono dietro licenza per conto di aziende multinazionali
(PharmaSwiss, Alkaloid)
Nel 2010 tra i leader importatori, oltre alla Pfizer e Novertis, figurano:
GlaxoSmithKline, Novo Nordisk, Sanofi-Aventis, Bayer, Krka, Merck KGaA, Berlin Chemie Menarini, Boehringer Ingelheim,
Astra Zeneca, Roche, Janssen-Cilag e Merck S & D.
La distribuzione del farmaco al dettaglio è controllata dal serbo Drug Act che vieta esplicitamente la vendita di qualsiasi tipo di prodotto
farmaceutico in qualsiasi altro esercizio.
Apoteka è una specifica categoria di negozi di prodotti di automedicazione che non influenza il mercato in quanto vende prodotti inseriti
in un elenco approvato dal Ministero della Salute.
39 3) Il settore delle apparecchiature elettromedicali
3.1 Analisi settoriale in Serbia
Nel 2012, il mercato serbo per le attrezzature mediche e forniture è stato stimato in 194 milioni di $ ($ 27 pro capite). Si prevede infatti
una forte crescita del 12,7% CAGR nel periodo 2012-17, raggiungendo 353,5 milioni di $ (quasi $ 50 pro capite) entro il 2017.
Circa il 92% del mercato dei dispositivi medici è fornito dalle importazioni dagli Stati Uniti e dall'Europa occidentale, grazie in parte alle
riforme sanitarie che hanno aumentato la domanda di nuove attrezzature.
40 Elenco merci importante dispositivi medico diagnostici
SRBIJA - SVET
IMPORT/UVOZ: GRUPA ROBA, ROBE, vrednosno+težinski+količinski (gruppi di merci, materie prime, valore ponderato del volume)
period: 01-08.2012 god.
sort: GRUPA ROBA, ROBE
9018. * INSTRUMENTI I ACOPPIAATI ZA MEDICINU,HIRURGIJU,VETERINU (Strumenti ed apcoppiaecchi per la medicina, chirurgia, medicina veterinaria)
=========================================================================================================================
2012
2012
2012
No
Codice
doganale
Merce
validità USD u 1.000
% partecip.
Peso
Quantità
---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ ------------ -----------------1) 9018.11 00 00 Elettrocardiografi
229
0,6
1
44 Set-kit
5.119 Pezzo
2) 9018.12 00 00 Dispositivi che operano sul
2.121
5,2
8
36 Set-kit
(principio di ultrasuoni)
336 Pezzo
3) 9018.13 00 00 Dispositivi che operano sul principio
1.534
3,7
23
2 Set-kit
Della risonanza magnetica
36 Pezzo
4) 9018.14 00 00 Scintilografi
2
0,0
2 Pezzo
5) 9018.19 10 00 Elettrodiagnostica per il controllo
672
1,6
2
3 Set-kit
Simultaneo di due o più metri a coppia
6.087 Pezzo
6) 9018.19 90 00 Elettrodiagnostica altri accoppiati
880
2,1
3
615 Set-kit
47.007 Pezzo
17 Coppia
7) 9018.20 00 00 Accoppiati con raggi ultravioletti
82
0,2
1
65 Pezzo
o infrarossi
8) 9018.31 10 00 Siringhe, con o senza aghi in plastica
1.518
3,7
275
212 Set-kit
altri
40,9 MIL Pezzo
9) 9018.31 90 00 Siringhe, con o senza aghi,
697
1,7
4
1.008 Set-kit
altri
964.998 Pezzo
10) 9018.32 10 00 Aghi tubolari di metallo,
3.367
8,2
135
6.941 Set-kit
altri
54,3 MIL Pezzo
11) 9018.32 90 00 Aghi chirurgici per cucire
3
0,0
121 Set-kit
1.372 Pezzo
12) 9018.39 00 00 Cateteri, cannule e simili
9.417
22,9
134
181.961 Set-kit
8.107.954 Pezzo
13) 9018.41 00 00 Trapani dentali
0,8
13
43 Set-kit
918 Pezzo
14) 9018.49 10 00 Mole, dischi, spazzole,trapani
174
0,4
1
154 Set-kit
Trapani odontoiatrici
66.415 Pezzo
15) 9018.49 90 00 Acoppiaati strumenti per odontoiatria,
1.072
2,6
13
10.092 Set-kit
altri
85.451 Pezzo
16) 9018.50 10 00 Strumenti e accoppiati di
1.113
2,7
6
41 Set-kit
Oftalmologia non ottica
3.267 Pezzo
17) 9018.50 90 00 Strumenti e accoppiati di
241
0,6
1
15 Set-kit
Oftalmologia, ottica
135 Pezzo
18) 9018.90 10 00 Pressione sanguigna
1.759
4,3
53
2.056 Set-kit
67.741 Pezzo
19) 9018.90 20 00 Endoscopi
913
2,2
1
58 Set-kit
1.701 Pezzo
20) 9018.90 30 00 Altri strumenti e attrezzature
2.481
6,0
61
60.195 Set-kit
dialisi (reni artificiali)
286.709 Pezzo
21) 9018.90 40 00 Diatermico acoppiaati
73
0,2
173 Set-kit
1.109 Pezzo
22) 9018.90 50 00 Acoppiaati trasfusione e infusione
2.837
6,9
188
198.518 Set-kit
5.586.025 Pezzo
23) 9018.90 60 00 Acoppiaati Anestesia
227
0,6
4
312 Set-kit
49.858 Pezzo
24) 9018.90 75 00 Acoppiaati per la stimolazione del nervo
70
0,2
1 Set-kit
41 34 Pezzo
13.882 Set-kit
5.721.287 Pezzo
33 Coppia
---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------25)
Totale prodotti:
41.099
100,0
1.040
476.753 Set-kit
116,1 MIL Pezzo
50 Coppia
9019. * ACOPPIAATI ZA MEHANOTERAPIJU,MASAŽU,OZONOTERAPIJU I DR. (terapia, massaggi, ozonoterapia, ecc.)
=========================================================================================================================
2012
2012
2012
No
Codice
doganale
Merce
validità USD u 1.000
% partecip.
Peso/Ton.
Quantità
---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------1) 9019.10 10 00 Acoppiaati massaggio,
551
11,7
38
24 Set-kit
Vibrazione elettrica
45.988 Pezzo
1 Coppia
2) 9019.10 90 10 Acoppiaati-terapia vasche e
1.350
28,7
238
1.228 Set-kit
docce per il massaggio(jacuzzi)
3.633 Pezzo
3) 9019.10 90 90 altri Mechano
748
15,9
30
2.082 Set-kit
Accoppiati altri Mechano
13.518 Pezzo
1 Coppia
4) 9019.20 00 00 Ozonoterapia, respirazione,
2.054
43,7
53
3.281 Set-kit
artificiale, e simili..
37.767 Pezzo
---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------4)
Totale prodotti:
4.702
100,0
359
6.615 Set-kit
100.906 Pezzo
2 Coppia
25) 9018.90 84 00 Altri strumenti, altri
9.284
22,6
113
9020. * ACOPPIAATI ZA DISANJE,OSTALO,GAS MASKE (Respirazione, ALTRI, maschere antigas)
=========================================================================================================================
2012
2012
2012
No
Codice
doganale
Merce
validità USD u 1.000 % partecip.
Peso/Ton.
Quantità
---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------1) 9020.00 00 00 Altre maschere respiratorie e acoppiaati
10
100,0
12
907 Set-kit
escluse le maschere di protezione prive del
164.549 Pezzo
meccanismo e dell'elemento filtrante amovibile
32 Coppia
---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------1)
Totale prodotti:
510
100,0
12
907 Set-kit
164.549 Pezzo
32 Coppia
9021. * ACOPPIAATI KOJI SE NOSE ILI UGRAĐUJU U TELO ČOVEKA (COPPIAATI che sono indossati o incorporati nel corpo umano)
=========================================================================================================================
2012
2012
2012
No
Codice
doganale
Merce
validità USD u 1.000 % partecip.
Peso/Ton.
Quantità
---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------1) 9021.10 10 00 Ortopedico
462
1,8
9
5.513 1000 pezzo
1.805 Pezzo
2) 9021.10 90 00 Stecche ortopediche e altri dispositivi
824
3,3
1
3.181 1000 pezzo
Per il trattamento delle fratture
5.880 Pezzo
3) 9021.21 10 00 Denti artificiali di plastica
304
1,2
2
695.246 Pezzo
4) 9021.21 90 00 Denti artificiali non di plastica
78
0,3
32.229 Pezzo
5) 9021.29 00 00 Altri denti artificiali
1.507
6,0
2
1.540 Set-kit
44 1000 pezzo
118.960 Pezzo
42 6)
9021.31 00 00 articolazioni del corpo, artificiali
7)
8)
9021.39 10 00 corpo occhio artificiale protesi
9021.39 90 00 altro organismo artificiale
9)
5.018
648
6.061
9021.40 00 00 Acoppiaati un'audizione,
2.002
escluse le parti ed accessori
10) 9021.50 00 00 Pacemaker, ad eccezione di parti ed accessori2.247
11) 9021.90 10 00 Parti ed accessori per acoppiaata
68
audioprotesi
12) 9021.90 90 00 reni artificiali, altri
5.991
19,9
2,6
24,0
5
1
9
7,9
8,9
0,3
2
2 Set-kit
22.249 Pezzo
7 Coppia
9.156 Pezzo
203 Set-kit
35.767 Pezzo
11.316 Pezzo
1
2.935 Pezzo
228 Set-kit
17.326 Pezzo
23,8
52
6.081 Set-kit
1 1000 pezzo
1.652.552 Pezzo
100 metro quadrato
218 Coppia
---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------12)
Totale prodotti:
25.211
100,0
84
8.054 Set-kit
8.739 1000 pezzo
2.605.421 Pezzo
100 Metro Quadrato
225 Coppia
9022. * ACOPPIAATI RENDGEN I SL. ACOPPIAATI ZA ISPITIVANJE,LEČENJE (ACOPPIAATI raggi-X e SL. ACOPPIAATI test, trattamento)
=========================================================================================================================
2012
2012
2012
No
Codice
doganale
Merce
validità USD u 1.000 % partecip.
Peso/Ton.
Quantità
---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ ----------------------------1) 9022.12 00 00 tomografia computerizzata a raggi X
2.404
27,8
22
8 Pezzo
per acoppiaati
2) 9022.13 00 00 Raggi-X acoppiaati per uso odontoiatrico
196
2,3
2
22 Pezzo
3) 9022.14 00 00 Raggi X in medicina, medicina veterinaria 3.307
38,2
36
24 Pezzo
e chirurgia, altri
4) 9022.19 00 00 Raggi X acoppiaati per altri usi
256
3,0
3
7 Pezzo
(controllo bagagli)
5) 9022.29 00 00 Acoppiaati con alfa, beta, raggi gamma
411
4,8
3
2 Pezzo
Per utilizzo ost.
6) 9022.30 00 00 Tubo a raggi X
747
8,6
3
36 Pezzo
7) 9022.90 00 00 Acoppiaati raggi X altri,
1.334
15,4
9
9 Set-kit
comprese parti e accessori.
948 Pezzo
1 Metro quadrato
---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------7)
Totale prodotti:
8.655
100,0
77
9 Set-kit
1.047 Pezzo
1 Metro quadrato
43 Elenco merci esportate dispositivi medico diagnostici
SERBIA -MONDO
EXPORT: Gruppi MERCI, MATERIA PRIME, VALORI
periodo: 01-08.2012 god.
ORDINE: GRUPPI MERCE, MERCI
9018. * Strumenti e apparecchi per medicina e chirurgia
=========================================================================================================================
2012
2012
2012
Partecipazione
Rb
Tariffa doganale
Prodotti
USD u 1.000
2012
Peso
Quantità
---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------1) 9018.11 00 00 Elettrocardiografi
78
0,2
18 kit
29 pezzi
2) 9018.12 00 00 Dispositivi che funzionano sul principio
366
1,1
2
6 set kit
Ultrasuono
30 SET KIT
3) 9018.13 00 00 Dispositivi che funzionano sul principio
436
1,3
4
24 SET KIT
Magnetico risonanza
4) 9018.19 10 00 Apparecchi di elettrodiagnosi
22
0,1
30 SET KIT
per il controllo simultaneo di due o più parametri
5)
9018.19 90 00 Apparecchi Elettrodiagnostica rimasto
201
1
5 Set kit
118 SET KIT
6 Kit
6)
9018.20 00 00 Caffè a raggi ultravioletti
infrarosso
9018.31 10 00 Siringhe, con o senza aghi,
Di plastica o di altro
9018.31 90 00 Siringhe, con o senza aghi, altri
9018.32 10 00 Igle metalne cevaste, ostalo
2
0,0
129
0,4
21
15
76
0,0
0,2
7
695
0,0
2,1
3
12) 9018.41 00 00 Trapani dentali
71
0,2
2
13) 9018.49 10 00 Mole, dischi, trapani, pennelli
trapani da dentista
19
0,1
1.192
3,6
45 Set kit
3.019.200 Kit
9.804 Kit
70 Set kit
3.836.090 Kit
36 Kit
514 Set kit
87.665 Kit
12 Set kit
1 Kit
600 Arak
2.355 Set kit
2.866 Kit
207 Set kit
74.776 Kit
264 Kit
7)
8)
9)
10) 9018.32 90 00 Aghi chirurgici per cucire
11) 9018.39 00 00 Cateteri, cannule e simili
14) 9018.49 90 00 Strumenti ed apparecchi per l'odontoiatria
Altri
15) 9018.50 10 00 Strumenti ed apparecchi
Oftalmologia, non ottico
16) 9018.50 90 00 Strumenti ed apparecchi
Oftalmologia, ottici
17) 9018.90 10 00 Pressione sanguigna
18) 9018.90 20 00
19) 9018.90 30 00
20) 9018.90 40 00
21) 9018.90 50 00
22) 9018.90 60 00
23) 9018.90 75 00
24) 9018.90 84 00
---- -------------
0,6
54
0,2
118
0,4
3
4 Set kit
9 Kit
213
0,6
5
37 Set kit
5.357 Kit
Endoscopi
186
0,6
12 Set kit
101 Kit
Altri strumenti e attrezzature apparecch.
26.582
79,2
1.637
232 Set kit
dialisi (rene artificiale)
5.051.350 Kit
Apparecchi diatermico
3
0,0
16 Kit
Trasfusionale ed apparecchi di infusione
238
0,7
13
9.000 Set kit
112.799 Kit
Anestesia
57
0,2
152 Set kit
285 Kit
Apparecchiatura per la stimolazione del nervo
34
0,1
32 Kit
Altri strumenti ed apparecchi, altri
2.778
8,3
213
429 Set kit
9.140.538 Kit
-------------------------------------- ------------ ------ ------------ ------------------------------
44 24)
Total Beni:
33.564
100,0
1.912
600 Arak
13.098 Set kit
21,3 MIL Kit
9019. * Meccanoterapia massaggi, ozono terapia
=========================================================================================================================
2012 Partecipazione
2012
2012
Rb
Tariffa doganale
Beni
USD u 1.000 2012
Peso
Quantità
---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------1) 9019.10 10 00 Massaggio apparecchi elettrici,
46
5,4
3
2.356 Kit
2)
3)
4)
9019.10 90 10 Vasche da bagno e docce
Per massaggio(Jacuzzi)
9019.10 90 90 Altri Mechano
9019.20 00 00 Ozono terapia, artificiale
respirazione e simili., ost.
---- ------------- -------------------------------------- --4)
Totale Beni:
110
13,1
17
17 Set kit
243 Kit
272
32,3
4
267 Set kit
1.713 Kit
414
49,2
8
152 Set kit
2.727 Kit
--------- ------ ------------ -----------------------------843
100,0
32
436 Set kit
7.039 Kit
9020. * Autorespiratore maschere antigas
=====================================================================================================================
2012
Partecipazione
2012
2012
Rb Tariffa doganale
Beni
USD u 1.000
2012
Peso
Quantità
---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------1) 9020.00 00 00 Altri apparecchi respiratori
1.709
100,0
30
4 Set kit
e maschere antigas escluse le maschere
54.261 Kit
di protezione prive del meccanico e dell'elemento filtrante amovibile
---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ----------- -----------------------------1)
Total Beni:
1.709
100,0
30
4 Set kit
54.261 Kit
9021. * Apparecchi che vengono indossati o incorporati al corpo dell’uomo
=========================================================================================================================
2012
Partecipazione
201
2012
Rb
Tariffa doganale
Beni
USD u 1.000 2012
Peso
Quantità
---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------1) 9021.10 10 00 Ortopedico
82
3,2
1
11.533 1000 kit
2) 9021.10 90 00 Stecche ortopedici e altri dispositivi
97
3,8
1 Set kit
per il trattamento di fratture
62
1000 kit
20 Kit
3) 9021.21 10 00 Denti artificiali di plastica
12
0,5
4.748 Kit
4) 9021.21 90 00 Denti artificiali non di plastica
5
0,2
508 Kit
5) 9021.29 00 00 Altri denti artificiali
281
11,1
1
5.986 Kit
6) 9021.31 00 00 Del articolazioni del corpo, artificiale
124
4,9
426 Kit
7) 9021.39 10 00 corpo occhio artificiale protesi
67
2,7
531 Kit
8) 9021.39 90 00 altro organismo artificiale
1.156
45,6
1
10.737 Kit
9) 9021.40 00 00 Apparecchi acustici, ad eccezione di
75
3,0
958 Kit
parti ed accessori
10) 9021.50 00 00 Pacemaker, ad eccezione di parti ed accessori 191
7,5
116 Kit
11) 9021.90 10 00 Parti di apparecchi per migliorare
0,0
80 Kit
Udito
45 12) 9021.90 90 00 Del. organi artificiali, altri
445
17,6
3
506 Set kit
9.875 Kit
610 Par
---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------12)
Totale Beni:
2.534
100,0
7
507 Set kit
11.595 1000 kit
33.985 Kit
610 Par
9022. * APARATI RENDGEN I SL. APARATI ZA ISPITIVANJE,LEČENJE (Macchine a raggi X, Apparecchio per il test,TRATTAMENTO)
=========================================================================================================================
2012 Partecipazione
2012
2012
Rb
Tariffa doganale
Beni
USD u 1.000
2012
Peso
Quantità
---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------1) 9022.12 00 00 Macchine a raggi X per computerizzato
64
7,5
3
1 Kit
tomografia
2) 9022.14 00 00 Raggi X di medicina e chirurgia
54
6,3
1 Kit
Veterinaria, altri
3) 9022.19 00 00 Macchine a raggi X per altri usi
8
1,0
1
14 Kit
(Controllo bagagli)
4) 9022.21 00 00 Caffè con alfa, beta, raggi gamma,
41
4,8
1 Kit
Per la macchina ecc
5) 9022.30 00 00 Tubo a raggi X
234
27,5
1
13 Kit
6) 9022.90 00 00 Macchine a raggi X, altri, tra cui
449
52,8
4
298 Kit
parti e accessori.
---- ------------- -------------------------------------- ------------ ------ ------------ -----------------------------6)
Total Beni:
849
100,0
10
328 Kit
46 4) Parco industriale e tecnologico di Vrsac
E' stato inaugurato l’otto novembre 2011 a Vrsac, nella provincia autonoma della Vojvodina (60 chilometri a nord di Belgrado), il nuovo
parco tecnologico realizzato con il sostegno dell’Ue attraverso il Progetto Misp, il programma europeo a sostegno dello sviluppo delle
infrastrutture delle comunità locali. L’investimento complessivo ammonta a circa quattro milioni di euro, ripartiti tra il comune, (1,35
milioni di €) e gli investimenti dell’azienda elettrica locale Elektrovojvodina e Telekom Srbija (circa 2,5 milioni di € per la realizzazione
delle infrastrutture).
Il parco, dell’ampiezza complessiva di sei ettari, conta già l’avvio di quattro investimenti per l’insediamento di altrettanti siti produttivi e
prevede, nell’arco dei prossimi 4-5 anni, di servire da volano per investimenti del valore complessivo di 30 milioni di euro, con l’apertura
di 1000 nuovi posti di lavoro. La sfida è stata raccolta innanzitutto dalle imprese italiane. Il primo lotto di terreno è stato infatti acquistato
dalla modenese Lamp S. Prospero S.p.a, che ha deciso di realizzare un impianto della controllata Lamp East, per la produzione di
materiale da imballaggio per il settore farmaceutico.
Superficie totale
6 ettari
Tipo di proprietà
Stato e Privati
Descrizione della Location
L’insediamento è nel Comune di Vrsac situato nella zona sudovest, all'interno del blocco 82, adiacente alla linea ferroviaria
Belgrado / Vrsac / Timisoara (Romania), a M 1.9 dalla strada
principale Belgrado / Vrsac / Vatin e a 15 km dal confine rumeno
ed E’ a 35 km dal Danubio. Fornisce l'accesso al mercato dell'UE.
Ha un’infrastruttura di rete estesa, è attraversata dalla linea
ferroviaria internazionale Vienna - Budapest - Belgrado –
Bucarest.
Ha un clima continentale, con una temperatura di 20,7 °C in
estate e 1,4 °C in inverno.
Clima
47 48 AZIENDA
HEMOFARM-STADA
TIPOLOGIA PRODUZIONE
Hemofarm produce di medicinali di tutti i gruppi farmacologici e di tutte le forme che vanno
dalle più semplici a quelle più complesse. La produzione applica i principi di buona qualità e
sicurezza dei prodotti, utilizzando tecnologie ed elevati standard farmaceutici. Hemofarm è un
pilastro importante del sistema sanitario di questo paese con la sua missione di preservare e
migliorare la salute della popolazione. La più alta qualità dei prodotti è un imperativo
riconosciuto dal STADA Group in occasione del cambio di gestione del 2006.medicinali e
OTC, quali compresse, granuli, vitamine, capsule, sciroppi, fiale, tisane, soluzioni, colliri,
unguenti, creme e gel.
E' il principale fornitore mondiale di prodotti e servizi per la dialisi. Quasi uno su due dei
45.000 apparecchi per dialisi prodotti al mondo nello scorso anno è stato realizzato da
Fresenius Medical Care
LAMP PHARMACEUTICALS E' leader nel settore farmaceutico primario, nella produzione di materiali di imballaggio
(Bluster)
Produce prodotti per la cura di diversi disturbi (Problemi alla prostata, sistema immunitario
Sensilab group SA
indebolito, infezione della vescica, fegato ingrossato ecc.)
Luxembourg
FRESENIUS MEDICAL
CARE
Esca delight doo
Società a responsabilità limitata che si occupa del catering. Produce pasti e piatti già pronti
Officina Game east doo
Società a responsabilità limitata che so occupa della riparazione dei macchinari.
E Smart doo
Si occupa dello sviluppo di sistemi informativi, offrono soluzioni software con le ultime
tendenze
internazionali
tecnologie dell'informazione.
Roster doo
Produce prodotti farmaceutici
FormPharm Engineering
Group
49 AZIENDA
TIPOLOGIA PRODUZIONE
Zannini East
Società a responsabilità limitata che produce carta e cartoni per imballaggi
Serbita shoes
Società a responsabilità limitata che produce tutte la parti della scarpa.
SMA SERBTOI
Leader in Italia e tra i maggiori costruttori a livello europeo. Progetta e costruisce serbatoi per
autocarri, mezzi di trasporto vari, imbarcazioni e veicoli rotabili.
Proggetti DOO
Società costituita nel 2001, a responsabilità limitata che produce scarpe in cuoio. Le
esportazioni sono l' 85% delle vendite.
BANCHE \ ASSICURAZIONI
Presenti a Vrsac
Banka INTESA
Unicredit banka
Generali osiguranje
Dunav osiguranje
TIPOLOGIA
E' il primo gruppo del Paese
E' la terza banca del Paese
Assicurazione veicoli
Assicurazione sulla vita
Assicurazioni danni
E' la casa più grande del mercato assicurativo nel paese con una tradizione di 140 anni. Si
occupa di riassicurazione, il commercio, attraverso l'ingegneria di prevenzione, Servizi di
ispezione tecnica e riparazione di veicoli a motore.
Unica osiguranje
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50 5) Settore Biotecnologie in Italia
Analisi settoriale
Le nostre imprese biotech hanno dimostrato di poter competere sul mercato internazionale con i paesi che occupano le prime posizioni
della graduatoria, non solo in termini di numero e fatturato, ma anche di volume di investimenti in ricerca e sviluppo. L’Italia è terza in
Europa, dopo la Germania (397) e il Regno Unito (282), per numero di imprese pure di biotech, la maggior parte delle quali è localizzata
all’interno di Parchi Scientifici Tecnologici (PST) che, favoricono lo sviluppo dei poli di aggregazione tra operatori della ricerca, imprese e
investitori garantendo alle aziende incubate un network di eccellenza. Il fatturato, con un aumento del 4% rispetto al dato registrato lo
scorso anno, è più di 7 miliardi di Euro. Il 79% del fatturato biotech è riconducibile alle farmaceutiche italiane e alle multinazionali con
sede in Italia. Gli investimenti in R&S nel 2010 sono stati di 1,8 miliardi di Euro con un aumento dell’8% rispetto al 2009 (le imprese del
farmaco contribuiscono in misura determinante con il 72%).
Numerosità aziende
A fine 2011 sono state rilevate 394 imprese di biotecnologie impegnate in attività di ricerca e sviluppo di queste 248 rientrano nella
definizione di pure biotech, adottata dal Centro studi internazionale sulle biotecnologie di Ernst & Young. Il 77% di tali imprese si
caratterizza per essere di micro o piccola dimensione (meno di 10 e meno di 50 addetti).
Incentivi, nuove leggi e tendenze
Diversamente da quanto accade in altri stati europei, l’Italia non prevede specifici incentivi fiscali per le imprese operanti nel biotech, che
sono pertanto soggette al regime di tassazione ordinaria sulle società di capitale.
51 6) CONCLUSIONI
La finalità di questa presentazione è quella di mostrare le opportunità imprenditoriali e di investimento in Serbia, in particolare nel settore
farmaceutico, biomedicale e biotech.
Il Paese presenta eccellenti prospettive per imprese italiane che vogliano diventare partners di imprese serbe nella produzione di
farmaci non più tutelati da brevetto, per esportarli sia verso l'italia sia verso altri Paesi.
L'ingresso in partnership di aziende italiane potrebbe intervenire con l'apporto di :
- nuovi macchinari
- investimenti finanziari che con ingresso nel capitale sociale.
- subappaltare ad aziende serbe la produzione di e/o macchinari destinati in particolare ai mercati con cui la Serbia ha accordi di libero
scambio. Tale eventualità potrebbe essere interessante anche per quelle aziende italiane che fanno parte dell’indotto di alcune
multinazionali presenti sia in Italia che in Serbia.
I vantaggi che la Serbia presenta in termini di agevolazioni agli investitori stranieri sono stati ben evidenziati nel corso della
presentazione; a questi si aggiungono altri elementi da non sottovalutare:
- la vicinanza all'Italia (c.a.1 ora di volo da quasi tutte le principali città italiane),
- l'ottima rete infrastrutturale che è comunque in via di espansione,
- un clima politico, di sicurezza ed imprenditoriale estremamente soddisfacenti.
52 7) FONTI UTILIZZATE
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ICE: http://www.ice.gov.it/paesi/europa/serbia/upload/094/congiuntura%20aprile%202012.pdf
•
Ufficio nazionale di statistica della Repubblica Serbia
•
http://www.bridgeconomies.eu/userdata/newsletter/imgcustom/file/Serbia_Scheda_Paese_Feb_2012.pdf
•
Osservatorio Balcani e Caucaso del 14 maggio 2012 (Luca Bettarelli e Francesco Santoro)
•
Siepa
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http://www.globaltrade.net/international-trade-import-exports/f/market-research/text/Serbia/Hygiene-Cosmetics-Health-MedicalEquipment-Pharmaceutical-Market.html?folderId=3829
•
http://www.ambbelgrado.esteri.it/Ambasciata_Belgrado/Menu/I_rapporti_bilaterali/Cooperazione_economica/Scheda_Paese/Chimica
_farmaceuti-cal
•
Economia e Finanza di Christian Benna http://www.repubblica.it/economia/affariefinanza/2012/06/25/news/farmaceutica_menarini_guarda_ad_asia_e_brasile_ma_litalia_ora_un_problema-37902793/
•
Camera di commercio di Belgrado http://imprese.regione.emilia-romagna.it/notizie/2011/destinazione-serbia-opportunita-di-mercatoper-le-pmi/C.C.Belgrado.pdf
•
http://translate.google.it/translate?hl=it&langpair=en|it&u=http://www.espicom.com/serbia-medical-device-market
•
Rapporto sulle biotecnologie in Italia – 2012
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Fonte: Aifa, IMS
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Elaborazione su dati ISTAT aggiornati al 2011.
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