disciplinare - Provincia di Lodi
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DISCIPLINARE DI PRODUZIONE Macellazione, sezionamento, vendita della carne suina fresca Lodigiano Terra Buona Emissione 01 – 15/12/2005 Copia n° 01 Assegnata a: Settore agricoltura e ambiente rurale provincia Lodi Firma Dirigente …………………………………. ( ……………) PROVINCIA DI LODI MACELLAZIONE, SEZIONAMENTO, VENDITA DELLA CARNE SUINA FRESCA - DISCIPLINARE DI PRODUZIONE - INDICE 1. Premessa.................................................................................................................................................................3 2. Introduzione............................................................................................................................................................3 2.1. Soggetti coinvolti............................................................................................................................................3 2.2. Adesione al Marchio.......................................................................................................................................3 3. Definizioni..............................................................................................................................................................3 4. Descrizione del prodotto finito ...............................................................................................................................4 5. Fasi del processo di produzione..............................................................................................................................6 6. Griglia dei requisiti.................................................................................................................................................7 7. Attività di controllo e gestione ...............................................................................................................................9 7.1. Informazione e formazione.............................................................................................................................9 7.2. Piano dei controlli e delle prove .....................................................................................................................9 7.3. Gestione verifiche ispettive interne ................................................................................................................9 7.4. Gestione delle non conformità e dei reclami ..................................................................................................9 7.5. Strutture ed attrezzature..................................................................................................................................9 8. Rintracciabilità .....................................................................................................................................................10 9. Principali documenti di riferimento......................................................................................................................11 10. Allegati e modelli .................................................................................................................................................11 Pagina 2 di 11 DT-”CarneSuina” - Emissione - 01 del 15/12/2005 PROVINCIA DI LODI MACELLAZIONE, SEZIONAMENTO, VENDITA DELLA CARNE SUINA FRESCA - DISCIPLINARE DI PRODUZIONE - 1. Premessa Nell’ambito del progetto di realizzazione e promozione del Marchio di Qualità “Lodigiano Terra Buona”, la Provincia di Lodi, ha ritenuto opportuno operare sulla filiera del suino. Nell’ottica della valorizzazione delle attività, processi, lavorazioni e prodotti del territorio, la Provincia di Lodi ha messo a punto il presente disciplinare che (nello spirito delle norme europee e nazionali) regolamenta la produzione della carne suina da identificare con il marchio “Lodigiano Terra Buona”. Il Disciplinare stabilisce regole partendo dall’animale adulto pronto alla macellazione, per giungere sino alla preparazione della carne da destinare alla trasformazione e/o vendita. In particolare sono trattate tematiche quali: benessere degli animali, qualità e la salubrità della carne suina, tempi di lavorazione e modalità di conservazione e rintracciabilità. Gli operatori aderenti quindi dovranno impegnarsi: ad evitare qualsiasi atto di crudeltà deliberata, il sovraffollamento, l’unione di diversi gruppi di animali, temperature estreme e situazioni che portino disagio (es.: sete, dolore); a verificare che si abbiano condizioni adeguate di ventilazione, di luce, evitando rumori inutili ed eccessivi, odori non abituali od eccessivi. 2. Introduzione 2.1. Soggetti coinvolti Di seguito si riportano le caratteristiche che devono possedere gli operatori per poter utilizzare il marchio “Lodigiano Terra Buona”. Macellatore: soggetto che opera sul territorio lodigiano e svolge direttamente tutte le fasi di macellazione (vedi § 5.). E’ in possesso dell’autorizzazione sanitaria prevista dalla legge vigente. Sezionatore: soggetto che opera sul territorio lodigiano e svolge direttamente tutte le fasi di sezionamento (vedi § 5.). E’ in possesso dell’autorizzazione sanitaria prevista dalla legge vigente. Venditore al dettaglio: soggetto che vende carne suina fresca a marchio “Lodigiano Terra Buona”. E’ in possesso dell’autorizzazione sanitaria prevista dalla legge vigente. 2.2. Adesione al Marchio Gli operatori che intendono produrre e/o vendere carne suina a marchio “Lodigiano Terra Buona” dovranno compilare una richiesta (“Domanda di adesione “Carne Suina” Lodigiano Terra Buona” (MD-01)) da consegnare alla Provincia di Lodi Ufficio Marchio (d’ora in poi Ufficio Marchio). Per ulteriori dettagli si rimanda al “Regolamento Generale del Marchio Lodigiano Terra Buona” – RG-01. 3. Definizioni Allevamenti o allevatore Allevamenti/allevatore autorizzati/o dalla Provincia di Lodi alla produzione di suini “Lodigiano Terra Buona” (vedi Disciplinare di Produzione DT-“Suino”). Pagina 3 di 11 DT-”CarneSuina” - Emissione - 01 del 15/12/2005 PROVINCIA DI LODI MACELLAZIONE, SEZIONAMENTO, VENDITA DELLA CARNE SUINA FRESCA - DISCIPLINARE DI PRODUZIONE Codice Marchio: Codice univoco di identificazione rilasciato all’operatore richiedente dall’Ufficio Marchio a seguito dei controlli di conformità. Lotto minimo critico Lotto di prodotto finito per il quale, nel rispetto di un obiettivo di rintracciabilità, è possibile tracciare la materia prima le informazioni di processo relative. Macellatore: Vedi definizione al § 2.1. Non Conformità: Non soddisfacimento dei requisiti stabiliti nel presente Disciplinare di Produzione e nella documentazione ad esso collegata. Operatore: Macellatore, Sezionatore e/o Venditore al dettaglio. Richiedente: operatore che richiede all’Ufficio Marchio l’uso del marchio “Lodigiano Terra Buona”. Sezionatore: Vedi definizione al § 2.1. Sistema di rintracciabilità Insieme di attività organizzate che, nel rispetto di un obiettivo di rintracciabilità fissato, consente la rintracciabilità dei lotti di prodotto finito, della materia prima e delle informazioni di processo relative. Venditore al dettaglio: Vedi definizione al § 2.1. 4. Descrizione del prodotto finito La carne suina a marchio “Lodigiano Terra Buona” deve presentare, alla vendita, le seguenti caratteristiche: Formati ammessi alla vendita Mezzena Taglio anatomico Porzione Caratteristiche sensoriali In occasione della vendita la carne deve: essere integra e priva di difetti presentare un grasso di colore bianco rosato presentare un magro di colore da rosato a rosso in base al taglio non deve: essere PSE (carni pallide-soffici-essudative) e/o di DFD (scure-dure-asciutte) presentare grasso di copertura con colorazione eccessivamente grigia. Caratteristiche chimico-fisiche numero di iodio non più alto di 70 per singolo animale e 68 come valore medio di partita pH della carne: ≥ 5.4 ≤ 6 Pagina 4 di 11 DT-”CarneSuina” - Emissione - 01 del 15/12/2005 PROVINCIA DI LODI MACELLAZIONE, SEZIONAMENTO, VENDITA DELLA CARNE SUINA FRESCA - DISCIPLINARE DI PRODUZIONE - Caratteristiche microbiologiche Parametri chimico-fisici e/o microbiologici conformi alla normativa vigente. Etichettatura In occasione della vendita la carne deve riportare i seguenti dati: lotto di produzione (che possa ricondurre alla data di macellazione) codice marchio assegnato dall’Ufficio Marchio e Marchio codice ASL e/o denominazione/ragione sociale e indirizzo dell’allevamento in cui è avvenuta l’ultima fase di ingrasso data e luogo di macellazione informazioni previste dalla normativa vigente Tempi e modalità di conservazione: da conservare tra 0 e 4 °C in caso di vendita al consumo, la carne deve essere venduta entro 10 giorni dalla macellazione. Pagina 5 di 11 DT-”CarneSuina” - Emissione - 01 del 15/12/2005 PROVINCIA DI LODI MACELLAZIONE, SEZIONAMENTO, VENDITA DELLA CARNE SUINA FRESCA - DISCIPLINARE DI PRODUZIONE - 5. Fasi del processo di produzione. Ricevimento dei suini e scarico Sosta e docciatura Visitaante-mortem Le fasi di produzione della carne suina sono schematicamente rappresentate nel diagramma di flusso riportato nella Figura 01 Macellazione Stordimento - Iugulazione Dissanguamento Scottatura - Depilazione Flambatura - Toelettatura Asportazione unghielli Asportazione testa Toelettatura - Bollat. sanitaria Stoccaggio Visitapost-mortem Eviscerazione - Divisione in mezzene Trasporto Sezionamento eventuale Sezionamento carni Confezionamento eventuale Stoccaggio in cella frigo Trasporto Vendita al dettaglio eventuale Stoccaggio in cella frigo Porzionatura carni Confezionamento eventuale Esposizione e vendita Fig. 01- Diagramma di flusso del processo di produzione Pagina 6 di 11 DT-”CarneSuina” - Emissione - 01 del 15/12/2005 PROVINCIA DI LODI MACELLAZIONE, SEZIONAMENTO, VENDITA DELLA CARNE SUINA FRESCA - DISCIPLINARE DI PRODUZIONE - 6. Griglia dei requisiti Di seguito sono riportati i requisiti che nelle varie fasi di processo l’operatore deve rispettare. FASE OGGETTO REQUISITO DESCRIZIONE Approvvigionamento dei suini da macellare Origine degli animali I suini destinati alla macellazione devono possedere il certificato “Lodigiano Terra Buona” rilasciato dalla Provincia di Lodi Ricevimento Sosta Gli animali devono essere macellati dopo una sosta di almeno 24 ore (in caso di disponibilità di sala/stalla di sosta) o entro 2 ore (ove non fosse disponibile la sala/stalla di sosta) dal loro arrivo al macello. Nella sala di sosta (ove disponibile) i suini devono poter riposare e poter essere alimentati ed abbeverati. Gli animali devono essere stabulati in box rispettando i gruppi di origine a garanzia della rintracciabilità e per evitare ogni possibile stress. I capi ritenuti sospetti di talune patologie, trasmissibili all’animale o all’uomo, sono isolati in box separati dal veterinario ufficiale. Prima di destinarli alla macellazione gli animali devono essere sottoposti a lavaggio. Macellazione Stordimento Elettrico o mediante proiettile captivo. Dissanguamento I tempi di dissanguamento non devono essere inferiori ai 2 min. Il dissanguamento deve essere completo. Scottatura Deve essere effettuata trattando le carcasse con acqua alla temperatura minima di 62 °C. Depilazione, flambatura e toelettatura Devono essere asportate tutte le setole del suino. A tale scopo si dovrà procedere con la depilazione; eventuali setole rimaste devono essere asportate con fiamma a gas e/o successiva toelettatura. Asportazione unghielli Prima della eviscerazione devono essere asportati gli unghielli dell’animale Eviscerazione Il pacco intestinale deve essere riposto in apposite bacinelle e allontanato su linee diverse rispetto a quelle utilizzate per le carcasse. La parte imbrattata e contaminata da materiale organico dovrà essere asportata dalla carcassa. Rintracciabilità A garanzia della rintracciabilità della carne durante la fase di macellazione, l’operatore si comporta secondo quanto previsto al § 8. Pagina 7 di 11 DT-”CarneSuina” - Emissione - 01 del 15/12/2005 PROVINCIA DI LODI MACELLAZIONE, SEZIONAMENTO, VENDITA DELLA CARNE SUINA FRESCA - DISCIPLINARE DI PRODUZIONE - FASE Sezionamento Trasporto Vendita Registrazioni OGGETTO REQUISITO DESCRIZIONE Conservazione Al termine del sezionamento le carni sono stoccate in celle di refrigerazione tra 0 e 4 °C Rintracciabilità A garanzia della rintracciabilità della carne durante la fase di sezionamento, l’operatore si comporta secondo quanto previsto al § 8. Conservazione Durante le operazioni di trasporto deve essere garantita alla carne la catena del freddo tra 0 e 4 °C Rintracciabilità A garanzia della rintracciabilità della carne durante la fase di trasporto, l’operatore si comporta secondo quanto previsto al § 8. Apposizione del marchio e vendita La carne può essere commercializzata con il marchio “Lodigiano Terra Buona” qualora presenti le caratteristiche definite nel § 4. del presente disciplinare. Il marchio deve essere apposto sulla carne e/o sull’imballaggio primario (in caso di prodotto confezionato). Conservazione Durante le fasi di vendita deve essere garantita alla carne la catena del freddo tra 0 e 4 °C Rintracciabilità A garanzia della rintracciabilità della carne durante la fase di vendita al dettaglio, l’operatore si comporta secondo quanto previsto al § 8. Registrazione delle operazioni di produzione Per ogni lotto minimo critico (vedi § 8.) il Produttore registra, nei modelli proposti al § 10, le operazioni di lavorazione previste al presente disciplinare. Pagina 8 di 11 DT-”CarneSuina” - Emissione - 01 del 15/12/2005 PROVINCIA DI LODI MACELLAZIONE, SEZIONAMENTO, VENDITA DELLA CARNE SUINA FRESCA - DISCIPLINARE DI PRODUZIONE 7. Attività di controllo e gestione 7.1. Informazione e formazione Gli Operatori, in occasione delle visite ispettive o di incontri opportunamente programmati, provvedono a sensibilizzare il proprio personale e le parti coinvolte nel processo produttivo sulla corretta applicazione dei requisiti del presente disciplinare. L’effettuazione di tali incontri è registrata sulla Scheda MD-05 o su altra documentazione a tal proposito predisposta. 7.2. Piano dei controlli e delle prove A garanzia della qualità del prodotto oggetto del presente disciplinare (ad integrazione di quanto già stabilito nei piani di autocontrollo igienico-sanitario aziendali) sono pianificati dei controlli lungo le diverse fasi di processo produttivo. In particolare l’operatore dovrà effettuare delle verifiche e/o delle prove analitiche che conducano, sulla base di criteri oggettivi e verificabili, alla valutazione della conformità del prodotto ai requisiti di qualità, sicurezza e salubrità previsti nel presente disciplinare. Nell’ALLEGATO 01 è riportato il “Piano dei controlli e delle prove” che l’operatore deve svolgere. 7.3. Gestione verifiche ispettive interne L’operatore, per la parte di filiera di competenza, ha il compito di svolgere almeno una volta l’anno specifica verifica ispettiva utilizzando la “Lista di riscontro” (MD-05). I risultati delle verifiche ispettive devono essere registrati nell’apposito spazio presente nella lista di riscontro stessa. L’Ufficio Marchio si riserva di chiedere copia del MD-05 per gli eventuali controlli. 7.4. Gestione delle non conformità e dei reclami Qualora fossero rilevate non conformità o ricevuti dei reclami rispetto ai requisiti stabiliti nel presente Disciplinare, è cura dell’operatore interessato procedere alla loro valutazione e successiva gestione. In funzione della gravità e della tipologia di non conformità/reclamo, verranno individuate le azioni da intraprendere (onde evitare che il prodotto non conforme sia immesso sul mercato e/o che la non conformità si ripeta). Le azioni, il responsabile dell’attuazione e la tempistica vengono registrate sulla scheda “Rapporto non conformità” (MD-06). Il Produttore ha il compito di verificare l’attuazione e l’efficacia dell’azione correttiva eventualmente intrapresa. Nel caso di segnalazioni di non conformità su prodotto finito già immesso sul mercato, deve essere valutata la necessità di attivare la procedura di richiamo del prodotto dal mercato (nel rispetto delle disposizione previste dal proprio piano di autocontrollo igienico sanitario). 7.5. Strutture ed attrezzature Il Produttore verifica che le strutture ed attrezzature utilizzate siano identificate ed adeguatamente sottoposte a manutenzione per consentire l’efficace effettuazione di tutte le attività previste al presente disciplinare. Pagina 9 di 11 DT-”CarneSuina” - Emissione - 01 del 15/12/2005 PROVINCIA DI LODI MACELLAZIONE, SEZIONAMENTO, VENDITA DELLA CARNE SUINA FRESCA - DISCIPLINARE DI PRODUZIONE - 8. Rintracciabilità Obiettivo di rintracciabilità: per ogni lotto minimo critico di prodotto finito rintracciare: la data e la zona di produzione del prodotto finito, il lotto e l’origine della materia prima, i parametri di processo. Lotto minimo critico: quantità di carne ottenuta da una giornata di macellazione di uno specifico lotto di animali (lotto assegnato dall’allevatore) di un allevatore. Nella tabella sottostante sono riepilogati gli elementi di tracciabilità (identificazione e registrazione) da adottare in ogni fase del ciclo di lavorazione. FASE PROD OTTO le Macellazione Sosta Trasporto e conferimento Anima- ELEMENTI PER LA TRACCIABILITÀ - data di conferimento quantità di animali conferiti lotto assegnato dall’allevatore agli animali tatuaggio Parma - S. Daniele nome dell’allevatore conferente nome trasportatore targa automezzo di trasporto nome macellatore n. baste in stalla di sosta lotto assegnato dall’allevatore agli animali tatuaggio Parma - S. Daniele quantità di animali per ogni basta n. baste in stalla di sosta avviato alla macellazione lotto assegnato dall’allevatore agli animali tatuaggio Parma - S. Daniele quantità di animali macellati n. di macellazione assegnato ad ogni animale spazio e segnale rosso per separare lotti differenti lungo la catena sigla LTB e bollo sanitario lotto assegnato alla carcassa. Esso corrisponde: alla data di produzione e al lotto dell’animale assegnato dall’Allevamento quantità di carne per lotto NOTE - DOCUMENTI/REGISTRAZIONI - - Sezionamento carne - quantità di mezzene sigla LTB e bollo sanitario lotto assegnato alla carcassa. Esso corrisponde: alla data di produzione e al lotto dell’animale assegnato dall’Allevamento tipo di tagli e quantità - ddt certificato Lodigiano Terra Buona l’operatore deve disporre gli animali nella stalla di sosta rispettando le divisioni dei suini effettuate dall’allevatore sul camion e riepilogate nel Certificato Lodigiano Terra Buona all’atto dello scarico l’operatore compila la mappa di scarico le baste devono essere numerate ddt, certificato Lodigiano Terra Buona – MD-02 mappa di scarico ad inizio giornata l’operatore deve avviare alla macellazione per primi i suini a marchio. Non deve esserci sovrapposizione con altri lotti. deve compilare prima di iniziare la macellazione il programma di macellazione che collega gli animali macellati al lotto assegnato dall’allevatore la linea di macellazione deve essere identificata sulla catena, tra un lotto e l’altro, l’operatore deve lasciare uno spazio e apporre un nastro rosso lungo tutte le operazioni di macellazione deve sempre rimanere il tatuaggio del Consorzio Parma/S. Daniele sulla coscia in coincidenza dell’apposizione del bollo sanitario l’operatore appone la sigla LTB su: coscia, pancetta, spalla di ogni carcassa il lotto assegnato alla carcassa deve essere apposto al termine della macellazione su ogni mezzena attraverso etichettatrice punzonatrice o su ogni taglio ottenuto in seguito a sezionamento il lotto assegnato deve rimanere fissato alla mezzena per lungo tutto il periodo di conservazione il numero di lotto è riportato nella bolla MD-03 programma di macellazione - registro di macellazione (dove riportare anche informazioni relative ai quantitativi di carne per lotto) ad inizio giornata l’operatore deve lavorare per prima la carne a marchio. Non deve esserci sovrapposizione tra lotti. le linee utilizzate devono essere identificate ogni taglio deve essere identificato dal numero di lotto apposto attraverso l’etichettatrice punzonatrice il numero di lotto è riportato nella bolla MD-04 registro di sezionamento Pagina 10 di 11 DT-”CarneSuina” - Emissione - 01 del 15/12/2005 PROVINCIA DI LODI MACELLAZIONE, SEZIONAMENTO, VENDITA DELLA CARNE SUINA FRESCA - DISCIPLINARE DI PRODUZIONE - Vendita al dettaglio carne - sigla LTB e bollo sanitario lotto assegnato alla carcassa. Esso corrisponde: alla data di produzione e al lotto dell’animale assegnato dall’Allevamento tipo e quantità di carne tipo di tagli e quantità marchio - i tagli devono essere sempre identificati dal lotto assegnato dal sezionatore e apposto attraverso etichettatrice punzonatrice dedicare spazio specifico su banco di vendita per sola carne a marchio Lodigiano Terra Buona in caso di porzionatura dei tagli, l’operatore si attiva affinché ogni singolo pezzo di carne sia sempre collegabile al numero di lotto assegnato dal sezionatore (es.: attraverso spillone, etichetta applicata con etichettatrice punzonatrice) MD-07 registro di carico/scarico alla vendita 9. Principali documenti di riferimento Regolamento del Marchio “Lodigiano Terra Buona” – RG-01 Regolamento CE n.178/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002 Gazzetta ufficiale n. L 031 del 01/02/2002 pag. 0001 – 0024 che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l'Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare Regolamento (ce) n. 852/2004 del parlamento europeo e del consiglio del 29 aprile 2004 sull’igiene dei prodotti alimentari Regolamento (CE) N. 853/2004 del parlamento europeo e del consiglio del 29 aprile 2004 che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale 10. Allegati e modelli Al presente Disciplinare sono collegati i seguenti documenti: ALLEGATI Allegato nr. 01 Piano dei controlli e delle prove analitiche MODELLI MD-01 Domanda di adesione MD-02 Mappa di scarico MD-03 Programma di macellazione MD-04 Registro di sezionamento MD-05 Lista di riscontro MD-06 Rapporto di non conformità MD-07 Registro di carico/scarico alla vendita MD 08 Registro delle temperature I modelli sopra elencati sono documenti suggeriti e non obbligatori: a tal proposito ogni operatore può utilizzare altri modelli con l’obbligo di verificare che il loro contenuto sia conforme a quanto previsto nei modelli suggeriti. I documenti suddetti devono essere conservati almeno per un anno. Pagina 11 di 11 DT-”CarneSuina” - Emissione - 01 del 15/12/2005 PIANO DEI CONTROLLI E DELLE PROVE ANALITICHE Provincia di Lodi Fase Punto critico Approvvigion amento degli animali Certificazi one degli animali MACELLAZIONE, SEZIONAMENTO, VENDITA DELLA CARNE SUINA FRESCA Tipo di controllo/analisi Frequenza controllo/analisi Limiti di accettabilità Resp. Controllo /analisi Registrazione Allegato 01 DT-CarneSuina Em. 01 del 15/12/2005 Azione da intraprendere in caso di non conformità Verificare che gli animali approvvigionati dispongano di certificato “Lodigiano Terra Buona” e che l’azienda sia certificata dalla Provincia di Lodi Ad ogni approvvigionamen to Animali Certificati “Lodigiano Terra Buona” dalla Provincia di Lodi Produttore - Ddt/fattura - Certificato Non destinare gli animali alla produzione di carne suina a marchio. animali macellati dopo una sosta di almeno 24 ore (in caso di disponibilità di sala/stalla di sosta) o entro 2 ore (ove non fosse disponibile la sala/stalla di sosta) dal loro arrivo al macello. Produttore - MD-02 Non destinare gli animali alla produzione di carne suina a marchio. Ricevimento degli animali vivi Tempi di sosta Verifica dei tempi di sosta degli animali in macello Ad ogni approvvigionamen to Macellazione Temperatu ra di scottatura Verifica della temperatura dell’acqua durante le operazioni di scottatura Ad ogni lavorazione ≥ 62 °C Produttore - MD-03 Ripristinare le condizioni previste. In caso di non conformità del prodotto escluderlo dal circuito del marchio. Temperatu re di conservazi one Verifica della temperatura di conservazione Ad ogni lavorazione ≥0 ≤4 °C Produttore - MD-08 Ripristinare le condizioni previste. In caso di non conformità del prodotto escluderlo dal circuito del marchio. Tempi di vendita Verifica dei tempi di vendita della carne a partire dalla sua macellazione Ad ogni vendita entro 10 giorni dalla macellazione Produttore - MD-03 - Bolla di vendita Esclusione della carne dal circuito del marchio. *Conformi tà del prodotto finito Controllo visivo sulla conformità del prodotto finito: caratteristiche sensoriali, formato ed etichettatura. Per ogni lotto prima della vendita Vedi § 4. del disciplinare di produzione DT-carne suina Produttore - MD-03 - Bolla di vendita Esclusione del prodotto dal circuito del marchio. Ripristino delle condizioni di processo atte a garantire la conformità del prodotto. Verifica del numero di iodio Almeno due controlli l’anno per allevatore e all’utilizzo di ogni nuovo allevatore numero di iodio non più alto di 70 per singolo animale e 68 come valore medio di partita Laboratori o di analisi Certificato di analisi Esclusione del prodotto dal circuito del marchio. Ripristino delle condizioni di processo atte a garantire la conformità del prodotto. Verifica del pH Per ogni lotto prima della vendita pH della carne: ≥ 5.4 ≤ 6 Produttore MD-03 Esclusione del prodotto dal circuito del marchio. Ripristino delle condizioni di processo atte a garantire la conformità del prodotto. Verifica presenza sulla carne dei seguenti microrganismi: listeria monocytogenes salmonella Tre volte l’anno Assenza / 25 g Laboratori o di analisi Certificato di analisi Quattro volte l’anno Esclusione del prodotto dal circuito del marchio. Ripristino delle condizioni di processo atte a garantire la conformità del prodotto. ≤ ai limiti di legge Ad ogni lavorazione ≥0 ≤4 °C Produttore - MD-08 Ripristinare le condizioni previste. In caso di non conformità del prodotto escluderlo dal circuito del marchio. Escherichia coli Sezionament o Temperatu re di conservazi one Pagina 1 di 2 Verifica della temperatura di conservazione PIANO DEI CONTROLLI E DELLE PROVE ANALITICHE Provincia di Lodi Fase Sezionament o Punto critico MACELLAZIONE, SEZIONAMENTO, VENDITA DELLA CARNE SUINA FRESCA Tipo di controllo/analisi Limiti di accettabilità Resp. Controllo /analisi Registrazione DT-CarneSuina Em. 01 del 15/12/2005 Azione da intraprendere in caso di non conformità Tempi di vendita Verifica dei tempi di vendita della carne a partire dalla sua macellazione Ad ogni vendita entro 10 giorni dalla macellazione Produttore - MD-04 - Bolla di vendita Esclusione della carne dal circuito del marchio. *Conformi tà del prodotto finito Controllo visivo sulla conformità del prodotto finito: caratteristiche sensoriali, formato ed etichettatura. Per ogni lotto prima della vendita Vedi § 4. del disciplinare di produzione DT-carne suina Produttore - MD-04 - Bolla di vendita Esclusione del prodotto dal circuito del marchio. Ripristino delle condizioni di processo atte a garantire la conformità del prodotto. Verifica presenza sulla carne dei seguenti microrganismi: listeria monocytogenes salmonella Tre volte l’anno Assenza / 25 g Laboratori o di analisi Certificato di analisi Esclusione del prodotto dal circuito del marchio. Ripristino delle condizioni di processo atte a garantire la conformità del prodotto. Escherichia coli Vendita Frequenza controllo/analisi Allegato 01 Quattro volte l’anno ≤ ai limiti di legge Temperatu re di conservazi one Verifica della temperatura di conservazione Ad ogni lavorazione ≥0 ≤4 °C Produttore - MD-08 Ripristinare le condizioni previste. In caso di non conformità del prodotto escluderlo dal circuito del marchio. Tempi di vendita Verifica dei tempi di vendita della carne a partire dalla sua macellazione Ad ogni vendita entro 10 giorni dalla macellazione Produttore - MD-07 - Bolla di vendita Esclusione della carne dal circuito del marchio. *Conformi tà del prodotto finito Controllo visivo sulla conformità del prodotto finito: caratteristiche sensoriali, formato ed etichettatura. Per ogni lotto prima della vendita Vedi § 4. del disciplinare di produzione DT-carne suina Produttore - MD-07 - Bolla di vendita Esclusione del prodotto dal circuito del marchio. Ripristino delle condizioni di processo atte a garantire la conformità del prodotto. Verifica presenza sulla carne dei seguenti microrganismi: listeria monocytogenes salmonella Tre volte l’anno Assenza / 25 g Laboratori o di analisi Certificato di analisi Esclusione del prodotto dal circuito del marchio. Ripristino delle condizioni di processo atte a garantire la conformità del prodotto. Escherichia coli Quattro volte l’anno ≤ ai limiti di legge Legenda: * = nei casi in cui il produttore svolga più attività sullo stesso lotto di carne (macellazione e/o sezionamento e/o vendita), le analisi microbiologiche previste dal piano devono essere svolte solo nella fase ultima da lui gestita. Pagina 2 di 2