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Documento del Consiglio di classe EDUCANDATO FEMMINILE STATALE “AGLI ANGELI” VIA CESARE BATTISTI,8 – 37122 -- VERONA Tel.045/8006668 – 045/8000357 Fax 045/8012922 Sito internet. www.educandatoangeli.it e-mail – [email protected] SCUOLA PRIMARIA – SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO LICEO CLASSICO – LICEO CLASSICO EUROPEO – LICEO SCIENTIFICO – LICEO COREUTICO DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V sez.A 1 Documento del Consiglio di classe DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE LEGGE 11 gennaio 2007, n.1 ANNO SCOLASTICO 2014-2015 • Classe V sez. A • Indirizzo • Redatto il LICEO CLASSICO 11-5-2015 2 Documento del Consiglio di classe Sommario 1. Presentazione della classe 2. Obiettivi educativi generali 3. Obiettivi didattici generali 4. Metodologia 5. Mezzi 6. Spazi 7. Criteri di valutazione 8. Strumenti di valutazione 9. Contenuti interdisciplinari e disciplinari (Relazioni finali dei docenti) 10. Le simulazioni delle prove di esame Allegati A 1. Criteri di attribuzione dei crediti formativi A 2. Simulazioni della terza prova d’esame A 2. 1 Simulazione del 10 febbraio 2015 A 2. 2 Simulazione del 16 aprile 2015 A 3. Griglie di valutazione per le simulazioni di I, II e III prova di esame 3 Documento del Consiglio di classe 1. Presentazione della classe a. Composizione del Consiglio di classe Materie Italiano, Latino Matematica, Fisica Storia, Filosofia Greco Inglese Scienze Storia dell’arte Scienze motorie e sportive Religione Sostegno Docenti Lucia Coghi Caterina Vespia Marcus Fingerle Cinzia Foches Paola Altini * Arcangela Cristalli Lucia Coppari Paola Salazzari Elisa Mantovani Vera Elena Iubatti ** * coordinatore di classe ** segretario del Consiglio di classe b. Variazioni della composizione del Consiglio di classe Materie Storia, Filosofia Sostegno Greco III anno P.Cangialosi G.Lanzafame P.Nistri Variazioni IV anno P.Cangialosi V.Iubatti C. Foches V anno M.Fingerle V.Iubatti C. Foches Numero degli studenti della 22 classe Maschi 3 Femmine 19 4 Documento del Consiglio di classe c. Profilo della classe: La 5A è composta da ventidue studenti, diciannove ragazze e tre ragazzi, tutti provenienti dalla quarta Liceo dello scorso anno scolastico. La composizione della classe ha avuto un iter alquanto lineare; la composizione del Consiglio di classe, invece, è stata soggetta ad alcuni mutamenti: nel secondo biennio sono cambiate le docenti di greco e di sostegno, nell’ultimo anno i docenti di storia e filosofia e di sostegno. La fisionomia generale della classe in merito agli obiettivi educativi è sempre risultata omogenea e più che soddisfacente. Sebbene di indole generalmente riservata, gli allievi sono comunque disponibili al dialogo educativo e sanno relazionarsi in modo corretto e garbato con gli adulti; rispettano le regole della vita scolastica; sono solidali fra pari e legati da amicizia vera. Per due studentesse è stato formulato un Piano Educativo Individualizzato Sotto il profilo didattico i numerosi progetti extracurricolari di cui la classe è stata nel quinquennio destinataria hanno costituito stimoli utili a quella partecipazione più attiva spesso invocata negli anni del primo biennio. La maggior parte degli alunni si dimostra propositiva, desiderosa di apprendere e diligente nello studio. I risultati conseguiti evidenziano un percorso di crescita apprezzabile in termini di conoscenze, competenze e capacità. Nel corso dei cinque anni la classe ha partecipato al progetto nazionale Classe 2.0, a soggiorni studio per l’apprendimento della lingua Inglese a Malta, a Cipro e a Londra, al progetto READ ON for E-CLIL (di MIUR, British Council, Casa Editrice Oxford), al progetto PET B1 e FCE B2, al progetto Alternanza Scuola Lavoro, al progetto Sana Alimentazione. In quest’ultimo anno scolastico gli studenti hanno partecipato ad un’uscita in barca a vela, una visita guidata al museo MART di Rovereto e ad un’uscita ai luoghi della grande guerra; hanno assistito al teatro Alcione alla rappresentazione teatrale in Inglese di An Ideal Husband, di O. Wilde; hanno partecipato alla lettura della Rivista Internazionale. Sono infine state organizzate simulazioni di prima, seconda e terza prova d’Esame di Stato. 2. Obiettivi educativi generali - Raggiungimento di impegno adeguato al conseguimento degli obiettivi didattici - Manifestazione di interesse per l'attività didattica - Partecipazione costruttiva alle lezioni - Comportamento responsabile - Capacità di attuare scelte personali (orientamento) - Impegno nelle attività extracurricolari ed eventualmente extrascolastiche, secondo il parere di ogni Consiglio di Classe. 3. Obiettivi didattici generali - Conoscenza dei contenuti - Comprensione dei contenuti - Acquisizione di capacità di analisi e di sintesi - Acquisizione di capacità di rielaborazione autonoma dei contenuti - Acquisizione di capacità di formulare ipotesi - Acquisizione di capacità di esposizione appropriata con utilizzo del linguaggio specifico per le singole discipline 5 Documento del Consiglio di classe 4. Metodologia Si cita dal Piano dell’Offerta Formativa, cui si è fatto costante riferimento, sia a livello d’istituto che da parte dei singoli docenti: Gli obiettivi vengono raggiunti per mezzo di tutta una serie di azioni messe in atto dai docenti e dall’istituzione in generale (..) Per fare in modo che gli studenti diventino consapevoli di sé la scuola si impegna a: – fornire le conoscenze di ciascuna disciplina – fornire gli strumenti interpretativi – porre l’interpretazione di testi, documenti, fatti quale obiettivo disciplinare specifico – attuare progetti ed attività ai fini dell’orientamento universitario Per avere consapevolezza della propria identità culturale la scuola si impegna a: – fornire le conoscenze di ciascuna disciplina nell’ambito della cultura italiana ed europea – fornirne gli strumenti interpretativi – fornire gli strumenti per capire la tradizione culturale europea – evidenziare gli elementi di identità e differenza della cultura italiana ed europea Per sapere utilizzare conoscenze e strumenti interpretativi in relazione alle diverse epoche storiche e alle diverse realtà geografiche la scuola si impegna a: – contestualizzare fatti e fenomeni – fornire gli strumenti per saper contestualizzare La scuola (ovvero anzitutto gli insegnanti e gli educatori) si impegna a fare in modo che gli studenti possano arrivare ad impegnarsi in modo soddisfacente, attraverso una serie di azioni concrete e precise (…) mettendo lo studente nelle condizioni di potersi impegnare, mediante la creazione di un ambiente materiale e psicologico favorevole attraverso una puntuale e tempestiva comunicazione con le famiglie, con una organizzazione delle attività di classe funzionale al miglior rendimento possibile, ovvero: – i criteri di valutazione sono espressi preventivamente – i tempi di consegna delle prove scritte sono preventivamente comunicati; ciascuna prova sarà comunque consegnata prima della prova successiva La scuola, posta la centralità della condivisione del sapere, mira a fornire agli studenti capacità di comunicare con gli altri. Gli insegnanti quindi inseriscono, nei propri Piani di Lavoro annuali, elementi per l’acquisizione di corrette modalità di comunicazione, sia generali che specifiche per ciascuna disciplina organizzano le attività didattiche in modo da permettere e favorire il dialogo con gli studenti e tra gli studenti Si ritiene opportuno riportare di seguito le metodologie effettivamente utilizzate e, per ogni dettaglio nell’ambito delle singole aree disciplinari, si rimanda all’apposita voce Metodologia nella Relazione dei singoli docenti: 1. Lezione frontale • • • • Spiegazione completa ex cathedra; Lettura commentata di testi, documenti, formule; Analisi di materiali (plastici, reperti, immagini, lucidi, proiezioni visive, materiali multimediali) con spiegazione e commento; Gestione di momento di dialogo con la classe per accertare il grado di comprensione e per poter programmare il proseguimento della lezione; per avviare l’analisi e la riflessione critica di quanto proposto; per mantenere viva l’attenzione e stimolare la partecipazione; per porre problemi ed impostarne la soluzione. 6 Documento del Consiglio di classe 2. Ascolto • • • Disponibilità ad accogliere le richieste di spiegazione, chiarimento, approfondimento, aiuto, dialogo e ad esaudirle, se esse non contrastano con il Regolamento e con quanto concordato in sede collegiale e di Consiglio di Classe; Attenzione al “clima” della classe, per valutare costantemente il grado di attenzione, interesse e comprensione e per attuare di conseguenza strategie idonee per ottenere sempre il massimo rendimento possibile; Attenzione alle specifiche esigenze della classe. 3. Esercizi • • • • • Proposta di esercitazioni che permettano agli allievi di cimentarsi praticamente con le regole apprese e di assimilarle con sicurezza (sia brevemente, a verifica della comprensione, durante le lezioni frontali, sia in tempi appositi); Esperimenti pratici guidati presso i laboratori dell’Istituto che integrino o, in rari casi, sostituiscano la spiegazione orale – teorica dei fenomeni; Assegnazione di esercizi personali ed individuali da svolgersi in sede domestica o in momenti di studio personale, per permettere l’assimilazione dei contenuti e la correzione dei difetti di apprendimento; Analisi guidata dei fenomeni e dei contenuti che permetta, attraverso l’applicazione del metodo deduttivo e/o del metodo induttivo, la comprensione e la rielaborazione personale; Proposta e/o disponibilità a seguire i lavori di personale ricerca ed approfondimento dei contenuti. In tutte le discipline sono stati svolti interventi di recupero, collettivi e individualizzati, nell’ambito di specifiche attività di recupero programmate dal Consiglio di classe e anche durante la normale attività didattica: esercitazioni in classe, discussioni organizzate, lavoro personale guidato e riproposizione critica e dettagliata di argomenti non recepiti. Accanto a queste metodologie prettamente didattiche, è sempre stata data importanza alla formazione di un ambiente sereno ed efficiente, offrendo disponibilità al dialogo personale e al rapporto cordiale nel rispetto dei singoli ruoli. 5. Mezzi Nello svolgimento dell'attività didattica i docenti si sono avvalsi delle metodologie dell’insegnamento tradizionale integrate con attività e mezzi di supporto quali: mezzi audiovisivi: - videoregistratore (videoteca d’Istituto) - lavagna luminosa - LIM - diaproiezioni - tutti i mezzi messi a disposizione nei laboratori (multimediale, informatico, scientifico) e dalla Biblioteca d'Istituto. 7 Documento del Consiglio di classe 6. Spazi Aule di classe laboratorio multimediale laboratorio informatico laboratorio scientifico biblioteca d'Istituto sala computer per il personale docente ed educativo 7. Criteri di valutazione 7.1 Criteri di misurazione Il Collegio dei docenti ha definito i seguenti criteri validi per le prove orali e comuni a tutte le discipline: MATERIA: TIPOLOGIA DI VERIFICA: CRITERI DI VALUTAZIONE VOTO 1 -3 CONOSCENZE nulle 4 gravemente insufficienti COMPETENZE non espresse nella presente prova inadeguate 5 insufficienti scarse 6 sufficienti essenziali 7 discrete discrete 8 9 10 buone ottime eccellenti avanzate avanzate avanzate CAPACITA’ non espresse nella presente prova non espresse nella presente prova non sufficientemente utilizzate sufficientemente impiegate discretamente impiegate buone ottime ottime Per le prove scritte ogni disciplina prevede il raggiungimento di requisiti specifici, che sono riportati nelle programmazioni didattiche, individuali, per materia e di classe. 7.2 Criteri di valutazione Nel valutare gli studenti si è tenuto conto della partecipazione, dell’impegno, del progresso, del metodo di studio e dell’interesse dimostrato durante le lezioni. 7.3 Criteri per l’assegnazione del credito scolastico Il consiglio di classe attribuisce ad ogni alunno che ne sia meritevole, nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore, un apposito punteggio per l’andamento degli studi, denominato credito scolastico. Tale punteggio esprime la valutazione del grado di preparazione complessiva raggiunta da ciascun alunno nell’anno scolastico in corso, con riguardo al profitto e tenendo in considerazione anche l’assiduità della frequenza scolastica, compresa la 8 Documento del Consiglio di classe frequenza dell’area di progetto, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. La somma dei punteggi ottenuti nei tre anni costituisce il credito scolastico che si aggiunge ai punteggi riportati dai candidati nelle prove scritte e orali dell’Esame di Stato. Esso è attribuito sulla base di specifiche tabelle. TABELLA A (D.M. 99 sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007) CREDITO SCOLASTICO Candidati interni Media dei voti M=6 6<M≤7 7<M≤8 8<M≤9 9 < M ≤ 10 I anno 3-4 4-5 5-6 6-8 7-8 Credito scolastico (Punti) II anno 3-4 4-5 5-6 6-8 7-8 III anno 4-5 5-6 6-7 7-9 8-9 NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti. 7.4 Criteri per l’assegnazione del credito formativo Il credito formativo consiste in ogni qualificata esperienza, debitamente documentata, dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l’esame di Stato; la coerenza, che può essere individuata nell’omogeneità con i contenuti tematici del corso, nel loro approfondimento, nel loro ampliamento, nella loro concreta attuazione, è accertata per i candidati interni e per i candidati esterni, rispettivamente, dai consigli di classe e dalle commissioni d’esame. Il Ministro della pubblica istruzione individua le tipologie di esperienze che danno luogo al credito formativo con proprio decreto. (D.P.R. 23 luglio 1998 n. 323)» (V. allegato A1) 9 Documento del Consiglio di classe 8. Strumenti di valutazione I docenti hanno proceduto alla verifica del livello di acquisizione degli obiettivi didattici ed educativi raggiunto dagli allievi utilizzando i seguenti strumenti: Verifiche orali e scritte Questionari Relazioni e ricerche di approfondimento Osservazioni sul comportamento, la partecipazione e l’impegno nelle varie attività 9. Contenuti interdisciplinari e disciplinari (Relazioni finali dei docenti) I contenuti interdisciplinari e disciplinari vengono indicati nelle seguenti relazioni dei singoli docenti. 10 Documento del Consiglio di classe RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA Prof. Classe e indirizzo ITALIANO LUCIA COGHI V A liceo classico tradizionale Anno Scolastico 2014/2015 1. CONTENUTI DISCIPLINARI MODULI - UNITA’ DIDATTICHE IL ROMANTICISMO ITALIANO E LA POLEMICA CLASSICOROMANTICA GIACOMO LEOPARDI. “LA POETICA DELL”ANTICO” 4 LECTURA DANTIS 12 numero di ore 20 LE POETICHE DEL NATURALISMO E DEL VERISMO, UNA 3O DIVERSA PERCEZIONE DELLA REALTA’ SIMBOLISMO E DECADENTISMO, LE DUE “ANIME” DEL 20 DECADENTISMO. SIMOBOLO, ANALOGIA E SUGGESTIONE IN PASCOLI E D’ANNUNZIO. LE AVANGUARDIE ARTISTICHE DEL NOVECENTO 2 L’EUROPA DELLA MODERNITA’:IL RINNOVAMENTO DELLA NARRATIVA EUROPEA 4 IL ROMANZO. LA DESTRUTTURAZIONE DEL CODICE NARRATIVO. IL FU MATTIA PASCAL E LA COSCIENZA DI ZENO LA PAROLA CHE CREA. MONTALE E IL CORRELATIVO OGGETTIVO INCONTRO CON UN’OPERA: L’ALLEGRIA DI GIUSEPPE UNGARETTI 15 8 8 2. METODOLOGIA Le lezioni sono state condotte cercando di utilizzare approcci didattici diversificati, per un doppio fine: utilizzare quelle tipologie didattiche che meglio si adattano ai singoli argomenti; abituare gli studenti ad approcci diversi. Sono state proposte dunque: 1. Lezioni frontali, soprattutto per introdurre quadri storico-letterari di una certa complessità o di illustrare metodi e strumenti di analisi 2. Lezioni laboratorio, quando si è voluto verificare la capacità di utilizzare autonomamente gli strumenti dell’analisi letteraria e dell’educazione linguistica 3. Lezioni dialogate, soprattutto quando si è inteso introdurre argomenti che possono stimolare la curiosità degli studenti 4. Lezioni interattive, con l’ausilio di strumenti informatici 3. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO Come strumenti di lavoro sono stati utilizzati i libri di testo (vedi oltre in programma), materiali forniti in fotocopie. 11 Documento del Consiglio di classe 4. STAGE E ATTIVITA’ LABORATORIALI Non sono stati effettuati stages. Il laboratorio di italiano si è basato prevalentemente sulla produzione di saggi , articoli di giornale e analisi testuali 5. CRITERI DI VALUTAZIONE I criteri di valutazione delle prove orali hanno seguito quelli pubblicati nel POF dell’Istituto, i criteri di valutazione degli scritti sono conformi alle indicazioni fornite dal Dipartimento di Lettere. Si allega griglia di valutazione delle prove scritte indicatori Perti nenza rispetto alle richiest e comprensione complessiva dei documenti o tematiche proposte Conoscenza dei contenuti Contestualizz azione e rielaborazione delle conoscenze correttezza e proprieta’ linguistica Descrittori Gravemente insufficiente 1-4 Molto scarsa o nulla insufficiente 5 sufficiente 6 discreto 7 buono 8 ottimo 9-10 carente Parziale Complessiva mente adeguata Adeguata e complessivam ente esauriente Completa ed esaustiva di tutti gli aspetti proposti Presenza di gravi errori Incompleta e imprecisa generica adeguata Corretta ed esauriente Corretta, esauriente e originale Molto limitata, scorretta Superficiale,in completa Mnemonica Corretta Corretta ed esauriente Assente\ assai limitata Superficiale e poco articolata Semplice e generica nei riferimenti Presente e abbastanza articolata Articolata e significativa Ampia, articolata ed approfondita Articolata , approfondita e personale Scorretta,inco erente,impropr ia Qualche incongruenza morfosintattica , diverse improprietà e imprecisioni Semplice,qual che imprecisione e imperfezione e errore logico e morfosintattico Organizzazion e schematica ma corretta del testo,nonosta nte la presenza di qualche errore Coerenza e coesione quasi sempre presenti, lineare l’esposizione Corretto ed appropriato il linguaggio,ben organizzato il testo CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO: DEL TUTTO INSUFFICIENTE: l’alunno presenta pesanti lacune di base e disorientamento di tipo logico, linguistico e metodologico; GRAVEMENTE INSUFFICIENTE: l’alunno dimostra gravi lacune nella conoscenza degli argomenti svolti; utilizza in modo non appropriato le conoscenze acquisite o comprende in maniera imperfetta il testo o fraintende le domande proposte; ha scarsa proprietà di linguaggio; INSUFFICIENTE: le informazioni risultano frammentarie e non sempre corrette o vengono utilizzate in modo superficiale e poco pertinente; emergono difficoltà nel condurre l’analisi testuale e nell’affrontare le tematiche proposte; il linguaggio è confuso e poco corretto; la terminologia specifica è impropria e spesso scorretta; SUFFICIENTE: l’alunno possiede una conoscenza degli elementi basilari ed essenziali; collega in maniera pertinente le informazioni; usa un linguaggio specifico per decodificare semplici testi; ha un’accettabile proprietà di linguaggio; 12 Documento del Consiglio di classe DISCRETO: l’alunno conosce gli elementi essenziali in modo abbastanza sicuro; si orienta tra i contenuti con una certa duttilità; coglie in maniera abbastanza agile i nessi tematici e comparativi; sa usare correttamente la terminologia specifica; BUONO: lo studente possiede conoscenze sicure e diffuse; affronta percorsi tematici anche complessi e istituisce collegamenti significativi; ha padronanza della terminologia specifica che accompagna con un’esposizione chiara e appropriata; OTTIMO: lo studente possiede conoscenze ampie e sicure e approfondite; è in grado di costruire autonomamente un percorso critico attraverso nessi o relazioni tra aree tematiche diverse; usa un linguaggio ricco e articolato con una terminologia specifica precisa e appropriata; ECCELLENTE: lo studente possiede conoscenze ampie e sicure e approfondite; è in grado di affrontare le diverse tematiche autonomamente, con rigore di analisi e di sintesi; sa costruire percorsi critici, anche di carattere interdisciplinare; si avvale di un linguaggio ricco, articolato, preciso nell’uso della terminologia specifica. 6. STRUMENTI DI VALUTAZIONE Strumenti per la verifica sommativa (controllo del profitto scolastico ai fini della valutazione) Per l’educazione linguistica: * test di sintesi; brevi relazioni oggettive, testi giornalistici e saggi brevi Per l’educazione letteraria * brevi esercizi di analisi testuale (prosa di versi, risposte aperte a brevi quesiti, risposte chiuse) * interrogazioni orali 7. OBIETTIVI RAGGIUNTI La classe ha seguito lo svolgimento del programma in maniera adeguata dimostrando nel complesso una discreta acquisizione delle conoscenze e significativi progressi sul piano delle competenze linguistiche e letterarie 8. PROGRAMMA SVOLTO Il Romanticismo e la polemica classico –romantica Contenuti Giovanni Berchet, Il nuovo pubblico della letteratura Giacomo Leopardi e la poetica dell’ “antico”. Obiettivi specifici 1) Comprendere i fattori individuali e sociali nella biografia. 2) Saper riconoscere ed analizzare le tematiche portanti dell’autore. 3) Saper riconoscere le scelte stilistiche e lessicali peculiari dell’autore. 4) Saper tracciare le linee essenziali della poetica traendo i contenuti dall’analisi dei testi poetici. 5) Sapersi orientare nel rapporto tra influenze di altri autori e originalità. 6) Saper riconoscere le fasi evolutive della produzione poetica. Contenuti. Dallo Zibaldone 13 Documento del Consiglio di classe La teoria del piacere p. 496 Doppia vista, rimembranza, indefinito e sentimento poetico. P. 497 Civiltà e barbarie P.498 La ragione è uno strumento di distruzione P. 499 Dalle Operette morali Dialogo della Natura e di un Islandese. p. 476 Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere, p. 482 Dialogo della Moda e della Morte p.468 Dialogo di un folletto e di uno gnomo p.472 Da i Canti L’infinito p.454 Alla luna p.461 La sera del dì di festa p.458 A Silvia p. 504 La quiete dopo la tempesta p. 507 Il sabato del villaggio p. 510 Canto notturno di un pastore errante dell’Asia p. 513 A se stesso p. 538 La ginestra contenuto (la “social catena”) LECTURA DANTIS Dante Alighieri. Lettura e commento dei seguenti canti del Paradiso I. III, VI,, XI NATURALISMO E VERISMO L’unità si prefigge lo scopo di enucleare le diverse relazioni tra realtà e letteratura intercorse tra la metà dell’Ottocento ed il secondo dopoguerra nella letteratura italiana, non trascurando il sensibile apporto che diede il naturalismo francese alla elaborazione di una letteratura quasi scientifica aderente ala realtà. In questo excursus si tenterà di mettere in evidenza affinità e divergenze tra le diverse poetiche che hanno caratterizzato i vari movimenti. Obiettivi specifici 1) Saper collocare le varie opere nel contesto storico-culturale e letterario. 2) Sapersi rendere conto del testo nella sua struttura. 3) Saper applicare analisi tematiche e stilistiche. 4) Saper applicare confronti in modo interdisciplinare. 5) Saper tracciare un quadro d’insieme in termini essenziali del rapporto realtà letteratura utilizzando i testi presi in esame. Il Naturalismo francese E. e J De Goncourt, Prefazione a Germinie Lacerteux: , L’analisi clinica dell’Amore p.121 E. Zola, Il Romanzo sperimentale, Prefazione, Letteratura e scienza. P. 123 Il verismo italiano L. Capuana, Per l’arte., Il vero e la conquista della forma, p. 131 14 Documento del Consiglio di classe G. Verga Da Vita dei campi Fantasticheria, p. 147 Rosso Malpelo, p. 152 La lupa, in fotocopie L. Franchetti S. Sonnino, La genesi sociale di Rosso Mlapelo e l’influenza dell’Inchiesta in Sicilia di Franchetti e Sonnino (lettura critica) I Malavoglia, lettura integrale dell’opera Specifico commento in classe su La prefazione La presentazione della famiglia Malavoglia (cap. I) Mena e Alfio (cap.II) Il funerale di Bastianazzo (cap.IV) Ora è tempo d’andarsene. (cap XV) R. Luperini, Tempo e spazio nei Malavoglia: tra storia e mito. p 191 SIMBOLISMO E DECADENTISMO, LE DUE “ANIME” DEL DECADENTISMO. SIMOBOLO, ANALOGIA E SUGGESTIONE IN PASCOLI E D’ANNUNZIO Questa unità si propone di lasciar emergere gli aspetti più salienti della rivoluzione del linguaggio poetico nel Decadentismo italiano attraverso l’analisi di alcuni testi rappresentativi di Pascoli e D’Annunzio. Il percorso presenta come nucleo centrale l’analisi del linguaggio metaforico dei testi decadenti ed ha come fondamentale obiettivo la ricomposizione del variegato quadro culturale dell’epoca. Obiettivi specifici 1) Saper condurre l’analisi dei testi (Strutture, temi, forme e lingua) 2) Saper analizzare le parole chiave di ogni testo traendone i contenuti fondamentali, enucleando topoi, riconoscendone la tradizione. 3) Saper operare una sintesi delle poetiche di Pascoli e D’Annunzio attraverso l’analisi testo-macrotesto. 4) Saper ricomporre il quadro culturale del Decadentismo e collocare adeguatamente l’esperienza poetica di Pascoli e D’Annunzio attraverso i documenti oggetto d’analisi. Contenuti La nascita della poesia moderna in Europa C. Baudelaire, I fiori del male, Corrispondenze p. 281 C. Baudelaire, L’albatro p.279 C. Baudelaire, Spleen 284 C. Baudelaire, Lo straniero, da Poemetti in prosa G. Pascoli G. Pascoli Il fanciullino E’ dentro di noi un fanciullino p.321 15 Documento del Consiglio di classe Da Myricae Lavandare, p. 331 Temporale, p.334 X Agosto, p. 340 L’assiuolo, p. 343 Scalpitio, p. 333 Da Canti di Castelvecchio Il gelsomino notturno, p.363 La mia sera, p. 360 Da i Poemetti Digitale purpurea G. Contini, Il linguaggio pascoliano, p. 328 G. Barberi Squarotti, Il tema del “ nido “, p. 342 G. D’Annunzio Da Il piacere Un esteta di fine secolo, p. 420 L’attesa di Elena, p. 413 Da Alcyone La sera fiesolana, p. 397 La poggia nel pineto, p. 400 Oscar Wilde, Un decalogo dell’estetismo ( da Il ritratto di Dorian Gray) p. 458 J.K. Huysmans, Nella dimora di Des Esseintes ( da Controcorrente) p. 463 LE AVANGUARDIE ARTISTICHE DEL NOVECENTO La breve unità si propone di offrire un inquadramento del complesso panorama di inizio secolo e in particolare modo delle sperimentazioni futuriste ed espressioniste analizzando brevemente gli esiti sul fronte letterario ed artistico. Contenuti F. T. Marinetti Manifesto del futurismo, p. 506 Manifesto della letteratura futurista p. 516 I Crepuscolari S. Corazzini, Desolazione del povero poeta sentimentale p. 477 M. Moretti, La domenica di Bruggia p. 480 G. Gozzano, La signorina Felicita (da I colloqui) p.487 16 Documento del Consiglio di classe L’EUROPA DELLA MODERNITA’:IL RINNOVAMENTO DELLA NARRATIVA EUROPEA Lettura a scelta di un romanzo di F. Dostoevskij, L. Tolstoj, J. Joyce, F. Kafka. IL ROMANZO. LA DESTRUTTURAZIONE DEL CODICE NARRATIVO. IL FU MATTIA PASCAL E LA COSCIENZA DI ZENO L’unità si propone come fondamentale obiettivo quello di mettere in luce la profonda modificazione strutturale avvenuta nel romanzo nel Novecento che rompe il tradizionale schema manzoniano e apre invece a strutture circolari o tematiche, nonché di sottolineare, anche attraverso l’analisi dei personaggi, del tempo e degli ambienti descritti, come tale modificazione rimandi ad un più complesso disagio esistenziale proprio, più in generale, della cultura del primo Novecento. Obiettivi specifici 1) Conoscere il testo nella sua struttura 2) Saper applicare analisi tematiche e stilistiche. 3) Saper riconoscere attraverso l’analisi strutturale, tematica e linguistica le opere letterarie in questione come prodotti culturali del primo Novecento. Contenuti L. Pirandello Dal saggio sull’umorismo Il flusso continuo della vita p. 659 Da Il fu Mattia Pascal Il nome p. 668 Un impossibile ritorno, p. 674 I. Svevo Da La coscienza di Zeno Prefazione Preambolo La morte del padre (cap. IV), p. 782 Ritratto di Augusta (cap. VI) p. 789 LA PAROLA CHE CREA. MONTALE E IL “ CORRELATIVO “ OGGETTIVO. Obiettivo essenziale di questa unità è mettere in rilievo la specificità del linguaggio lirico montaliano attraverso l’indagine testuale e di trarre i fili necessari per una lettura testo-macrotesto dell’autore Obiettivi specifici 1) Saper interpretare un testo lirico ad alto tasso di difficoltà 2) Saper mettere a fuoco attraverso alcuni testi esemplari la concezione della poesia di Montale 3) Saper riconoscere i modelli culturali sottesi. 17 Documento del Consiglio di classe 4) Saper contestualizzare il testo poetico nell’ambito culturale, letterario e storico. Contenuti Da: Ossi di seppia Non chiederci la parola p. 411 Limoni p.407 UNITA’ 9 INCONTRO CON UN’OPERA. L’ALLEGRIA DI GIUSEPPE UNGARETTI Il percorso si propone di individuare attraverso l’analisi di alcune liriche le linee portanti della poetica ungarettiana. Obiettivi specifici 1) Saper mettere a fuoco attraverso l’analisi di alcuni testi esemplari la poetica di Ungaretti 2) Saper contestualizzare il testo Da L’allegria Eterno p. 367 In memoria p. 369 Il porto sepolto p. 371 Veglia p-372 Sono una creatura. 375 I fiumi p.377 Allegria di naufragi p. 726 Soldati p. 37 Verona, 11 maggio 2015 La docente I rappresentanti degli studenti 18 Documento del Consiglio di classe RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA Prof. Classe e indirizzo LINGUA E LETTERATURA LATINA LUCIA COGHI VA LICEO TRADIZONALE Anno Scolastico 2014/2015 V.O. 1. CONTENUTI DISCIPLINARI MODULI - UNITA’ DIDATTICHE LA LETTERATURA DELL'ETA' GIULIO-CLAUDIA numero di ore 4 LA STORIOGRAFIA : I Giulio-Claudi e il rapporto con gli intellettuali. Il Ruolo dello Stoicismo LA SATURAE DI PERSIO 3 LA PHARSALIA DI LUCANO 4 IL SATYRICON DI PETRONIO e la tradizione ellenistica 6 SENECA: I DIALOGHI 6 SENECA: DE BREVITATE VITAE 7 SENECA: LE NATURALES QUAESTIONES 2 SENECA E IL GENERE DELLA “CONSOLATIO” 2 SENECA: L'APOCOLOKYNTOSIS 2 SENECA: EPISTULAE AD LUCILIUM 6 LA LETTERATURA DELL'ETA' FLAVIA E DI TRAIANO 4 L'INSTITUTIO ORATORIA DI QUINTILIANO 5 L’ORGANIZZAZIONE DEL CONSENSO, GLI INTELLETTUALI E L’APPARENTE RITORNO DELLA LIBERTAS LA SATIRA DI GIOVENALE 2 TACITO: LE MONOGRAFIE 5 TACITO: ANNALES E HISTORIAE 5 L'ETA' DI ADRIANO E DEGLI ANTONINI 1 LE METAMORFOSI DI APULEIO IIL VIRTUOSISMO DELLA PAROLA: L’ARCAISMO E LA RETORICA 3 2 2 4 2 19 Documento del Consiglio di classe 2. METODOLOGIA I metodi di insegnamento messi in atto nel corso dell'anno sono intimamente legati agli obiettivi di apprendimento elaborati dal dipartimento di materia contenuti nel piano di lavoro individuale e modulati in riferimento alla particolare situazione della classe. L'azione didattica che si è cercato di promuovere a partire dal primo anno del triennio si fonda sulla convinzione che i testi e la lingua di cui essi si sostanziano costituiscano un patrimonio di cultura e di valori ancora in grado di provocare domande di senso e di interrogare il vissuto degli studenti. Il primo principio metodologico cui ho cercato di attenermi è dunque quello della centralità del testo proposto, in lingua originale e in traduzione, oltre che come veicolo di un patrimonio di idee e di valori, anche come spazio di indagine e di crescita personale, terreno sul quale misurare le proprie conoscenze e le proprie acquisizioni culturali, occasione per ricercare un dialogo interiore attraverso le voci degli antichi. Il testo si è configurato dunque come punto di riferimento costante e base di partenza per la riflessione letteraria, con riferimento al genere letterario di appartenenza in prospettiva sincronica e diacronica. Le modalità di lavoro messe in atto sono così riassumibili: • lezione frontale di inquadramento generale dei caratteri culturali dell'epoca e dell'attività letteraria dei singoli autori oggetto di studio e orientata alla proposta dei contenuti essenziali attraverso sintesi concettuali in grado di orientare l'attività di studio, rielaborazione e approfondimento degli studenti • ·lezione interattiva dedicata all'approfondimento dei contenuti appresi, all'espressione di punti di vista personali, al rinforzo dei concetti parzialmente o non correttamente assimilati (anche per quello che concerne le strutture linguistiche) • ·traduzione guidata di testi d'autore: allo scopo di consolidare sempre più le competenze di analisi ragionata e di traduzione dei testi, per sollecitare cioè la pratica del tradurre riflettendo, uno spazio specifico è stato dedicato, in classe, all'esame delle strutture sintattiche, dell'organizzazione interna del testo tramite l'uso dei connettivi e del tessuto lessicale, nonché alla consultazione ragionata del vocabolario anche attraverso specifiche esercitazioni pratiche condotte in classe sotto la guida della docente • ·dialogo formale (interrogazione) finalizzato al controllo dell'apprendimento, a fornire indicazioni operative per la gestione del colloquio e all'addestramento al linguaggio specifico 2. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO LIBRI DI TESTO IN ADOZIONE: G. De Bernardis, A. Sorci, SPQR, Vol. 3, tomo primo N. Flocchini, P. Guidotti Bacci, Dalla sintassi al testo, Bompiani per la scuola Materiale elaborato dall'insegnante e fornito in fotocopia 3. STAGE E ATTIVITA’ LABORATORIALI 20 Documento del Consiglio di classe 4. CRITERI DI VALUTAZIONE E' stata utilizzata la scala della valutazione in decimi con la seguente equivalenza dei voti e dei giudizi sintetici: Giudizio sintetico Eccellente Ottimo Buono Discreto Sufficiente Insufficiente non grave Gravemente insufficiente Del tutto insufficiente Voti in decimi 10 9–9½ 8–8½ 7–7½ 6½ 6 5½ 5 4½ Voti in quindicesimi 15 14 13 12 11 10 9 8 7 4 1-3 6 1-5 CRITERI DI VALUTAZIONE PER LE PROVE DI TRADUZIONE Del tutto insufficiente (1-3/10) (1-5/15) Gravemente insufficiente (4-4 ½/10) (7-6/15) Insufficiente non grave (5 – 5½/10) (9-8/15) Sufficiente (6 -6½/10) (10-11/15) Comprensione del testo Testo non compreso se non in minima parte; gravissime difficoltà nella decodificazione dei fondamentali elementi morfologici, sintattici, e lessicali-semantici. LATINO E GRECO Correttezza morfo-sintattica Dimostrazione di vaste lacune nelle conoscenze teoriche e nella tecnica di traduzione; quasi totale mancanza di rispetto dell’articolazione logica. Correttezza lessicale Resa gravemente scorretta dal punto di vista linguistico. Comprensione del testo lacunosa, al punto da travisarne in più parti il senso globale, con gravi difficoltà nella decodificazione dei fondamentali elementi morfologici, sintattici, e lessicali-semantici. Dimostrazione di carenze sostanziali nelle conoscenze teoriche e nella tecnica di traduzione; grave mancanza del rispetto dell’articolazione logica. Traduzione del testo lacunosa con incongruenze nella versione italiana. Comprensione solo parziale del testo, al punto da travisarne in parte il senso globale. Individuazione parziale dei fondamentali elementi morfologici, sintattici e lessicalisemantici; rispetto incompleto dell’articolazione logica Riconoscimento dei fondamentali elementi morfologici, sintattici e lessicalisemantici; rispetto dell’articolazione logica nelle sue linee essenziali. Traduzione solo parziale del testo, al punto da travisarne in parte il senso globale. Comprensione del senso globale del testo Traduzione con accettabile proprietà lessicale. 21 Documento del Consiglio di classe Discreto Comprensione soddisfacente del testo. Rispetto globale dell’articolazione logica; Riconoscimento dei fondamentali elementi morfologici, sintattici e lessicalisemantici. Riconoscimento di tutti elementi morfologici, sintattici e lessicali-semantici.rispetto sostanziale dell’articolazione logica. Traduzione del testo con soddisfacente proprietà lessicale. Comprensione di tutte le sfumature dei significati del testo. Riconoscimento preciso di tutti gli elementi morfologici, sintattici e lessicali-semantici; rispetto puntuale dell’articolazione logica. Traduzione in forma corretta e scorrevole accompagnata da una originale rielaborazione personale, con adeguata resa linguistica di tutti i valori lessicali e semantici del discorso Comprensione di tutte le sfumature dei significati del testo. Riconoscimento puntuale e completo di tutti gli elementi morfologici, sintattici e lessicalisemantici; rispetto rigoroso dell'articolazione logica. Traduzione in forma corretta e scorrevole accompagnata da una originale rielaborazione personale, con adeguata resa linguistica di tutti i valori lessicali e stilistici del discorso. (7-7½/10) (12/15) Buono Comprensione delle principali sfumature dei significati del testo. (8-8½/10) (13/15) Ottimo (9-9½/10) (14/15) Eccellente (10/10) (15/15) Traduzione in forma corretta e scorrevole, con apprezzabile proprietà lessicale. INDICATORI Ottimo Buono Discreto DESCRITTORI Sufficiente DEL ……………………….. Insufficiente VERIFICA DI ……………………………………… Gravemente insufficiente CLASSE …………………… Del tutto insufficiente STUDENTE ………………………………………………………….… Eccellente Tabella di valutazione per le prove di traduzione Comprensione del testo Correttezza morfo-sintattica Correttezza lessicale Valutazione complessiva 22 Documento del Consiglio di classe Per monitorare efficacemente il processo di apprendimento (verifica formativa) e per controllare il profitto scolastico ai fini della valutazione (verifica sommativa), mi sono avvalsa dei seguenti strumenti: • verifiche scritte nella forma di prove di traduzione dal latino di passi d'autore (nel pentamestre due verifiche scritte si sono svolte nella forma di simulazione della seconda prova dell'esame di stato) • verifiche orali: nella forma di colloquio centrato sull'esposizione di argomenti di natura storico-letteraria a partire dalla lettura dei testi d'autore oggetto di studio, affrontati sia in latino sia in italiano OBIETTIVI RAGGIUNTI La larga maggioranza della classe ha affrontato lo studio dei contenuti della disciplina con senso di responsabilità e metodo raggiungendo una preparazione nel complesso discreta per quanto concerne il possesso delle conoscenze di carattere storico-letterario; soddisfacenti risultano le competenze acquisite rispetto alla collocazione dei testi e degli autori nel più ampio panorama dei generi e della storia letteraria, anche in rapporto al riconoscimento delle tradizioni di modelli e di stile. Variegata appare invece la situazione degli studenti in merito alle competenze di interpretazione e traduzione dei testi tramite il riconoscimento della tipologia testuale di appartenenza, dell'organizzazione interna dei testi, della loro configurazione lessicale e semantica, delle strutture sintattiche e retoriche di più largo uso e attraverso una resa italiana concepita in relazione alle possibilità espressive e stilistiche della lingua d'arrivo. Sotto questo profilo i livelli raggiunti risultano disomogenei, in relazione alle capacità e attitudini dei singoli nonché all'impegno profuso nella pratica della traduzione e alla presenza di lacune linguistiche pregresse e mai del tutto sanate. 4. PROGRAMMA SVOLTO LA LETTERATURA DELL'ETA' GIULIO-CLAUDIA 1. Quadro storico, politico e culturale dell'età giulio-claudia. La produzione letteraria: stagnazione creativa e tramonto del mecenatismo. La repressione del dissenso, la letteratura tra conflitto ed encomio. 2. La storiografia: la storiografia di V. Patercolo e di V. Massimo. Gli storici greci di Alessandro Magno. L'opera di C. Rufo ed il suo rapporto con la storiografia ellenistica su Alessandro. 3. Le Saturae di Persio: contenuto, caratteri, lingua. L'intransigenza morale di Persio ed il suo posto nella satira romana. Lettura in traduzione dei Choliambi pag.70 e di Satura V, vv. 1-65: Occorre liberarsi dalle passioni pag.200 4. La Pharsalia di Lucano: argomento, struttura, fonti. La Pharsalia fra tradizione e innovazione: il rapporto antifrastico con il modello virgiliano (con particolare riferimento al canto VI); la costruzione dei personaggi e la visione del mondo. Linguaggio poetico e stile dell'opera. Lettura in traduzione dei seguenti testi: B.C. I, 1-66: Il proemio pag. 209; II, 380-391: La figura di Catone pag. 213; VI, 750-762: La resurrezione di un cadavere pag. 67; VII, 617-645: La battaglia di Farsàlo pag. 214 5. Petronio. Il problema del genere e i modelli del Satyricon. Il Satyricon: la vicenda e i blocchi narrativi; le strategie narrative; lo stile dell'opera tra realismo mimetico ed effetti di pluristilismo.. Lettura in traduzione dei seguenti testi: Satyricon 32-33: Ecco Trimalchione pag.227; 37: Ritratto di Fortunata pag. 228; 40-41: Ecco un cinghiale liberto pag. 229; 111-112: La matrona di Efeso pag. 232 23 Documento del Consiglio di classe 6. Seneca: dati biografici. Una personalità complessa e contraddittoria. Il pensiero filosofico di Seneca attraverso la lettura commentata dei passi più significativi tratti dalle opere del corpus senecano. Dai Dialoghi: Consolatio ad Marciam 12, 3-5: La ricompensa di Marcia: aver amato il figlio pag. 102; Consolatio ad Polybium 13: Appello alla clemenza di Claudio pag. 103; Consolatio ad Helviam matrem 6: Che cos'è l'esilio pag. 104; Il De ira come analisi di un sentimento irrazionale che ottenebra la ragione; De constantia sapientis 8, 2-3: La forza del saggio pag. 110; De vita beata 23, 1-5: Le ricchezze del saggio pag. 111; De tranquillitate animi 11, 1-6: Il saggio sa di non essere suo pag. 113; De otio 3, 2-5: Una teoria di autogiustificazione pag. 115; De providentia 1-5: La provvidenza divina e il male nel mondo pag.117; De brevitate vitae: occasione, argomento, datazione, destinatario; lettura in lingua latina dei cap. I, II, III da pag. 163 a pag. 167; cap. VIII pag. 172; cap. XIV - XV da pag.181 a pag.183. Dai trattati politici: De clementia I, 2-4: Tengo pronta la clemenza pag. 120. Le Naturales quaestiones: organizzazione della materia, scopo dell'opera, intento etico dell'indagine scientifica; II, 4, 1-2: Natura dell'aria pag. 123; VI, 5, 1-3: Le cause del fenomeno sismico pag 124. Le Epistulae morales ad Lucilium: caratteri distintivi dell'epistolario senecano anche in relazione alla precedente epistolografia. Ep. 28, 1-5: La felicità non dipende dal luogo in cui abitiamo pag. 139; Ep. 41, 1-8: La più grande ricchezza dell'uomo è la sua virtù pag. 129; Ep. 93, 1-4: E' importante vivere intensamente pag. 128. Apokolocyntosis: genere, contenuto, scopo dell'opera; il rapporto con la precedente tradizione satirica. Apokolocyntosis 5-6: Claudio arriva alle porte dell'Olimpo pag. 20. I testi senecani, letti e commentati in classe, hanno costituito il punto di partenza per l'approfondimento dei seguenti temi: otium e negotium; filosofia e potere; sapientia stoica e ricerca della libertà e della felicità individuale; vita, tempo e morte: gli elementi di una triade inscindibile; la creazione di un linguaggio latino dell'interiorità; lo stoicismo di Seneca e la scelta del dialogus filosofico; lo stile di Seneca a partire dal giudizio di Quintiliano. LA LETTERATURA DELL'ETA' FLAVIA 1. Quadro storico, politico e culturale dell'età dei Flavi e di Traiano. La politica restauratrice della dinastia flavia: la necessità di riorganizzare la cultura; il rapporto tra intellettuali e potere. 2. L'Institutio Oratoria di Quintiliano: la struttura dell'opera e i principi pedagogici. L'ideale del perfectus orator secondo Quintiliano; il classicismo formale quintilianeo; lo stile di Quintiliano. I.O. III, 1-3: Come individuare nei bambini il talento naturale pag. 339; I.O. I, 9-10: L'ideale del perfetto oratore pag.355 (in lingua latina); I.O. X, 108-109: Il modello di Cicerone pag. 278; I.O. X, 128-130: Giudizio su Seneca pag.336 ( in lingua latina); I.O. X, 2, 4-10: L'aemulatio pag. 352. 3. La satira di Giovenale: la poetica dell'indignatio; struttura dei cinque libri e temi ricorrenti: realtà e apparenza, i Greci histriones, il denaro, la donna e la virilitas romana, pessimismo e decadenza della religione. Saturae I Si natura negat, facit indignatio versum pag. 548 4. Tacito: le monografie. L'Agricola come intersezione di generi letterari. Agricola 3: Traiano al potere (in italiano); Agricola, XXX-XXXI: il punto di vista del nemico: Il discorso di Calcago (in italiano). Valenza politica dell'Agricola. La Germania: la questione “Germani” e il rapporto con Roma, l'elogio dei Germani e il confronto allusivo con i costumi romani. Tacito e la decadenza dell’eloquenza. Il Dialogus de 24 Documento del Consiglio di classe oratoribus. La crisi dell’eloquenza, Dialogus de oratoribus, 32 (in italiano) Tacito: le opere storiografiche: Historiae e Annales, un programma storiografico in evoluzione; cronologia e libri pervenuti; le fonti. Lo sguardo di Tacito sulla storia imperiale: il rapporto libertà-principato, moralismo sotteso all'indagine storiografica, visione scettica e pessimistica dell'uomo e della storia. Tacito e Sallustio. Annales I 2,1-2 (in latino); XIII 12, 1-2 Atte, la liberta (in italiano); XV 57, 1-2: Epicari, la schiava (in italiano); III 1,1-4 Agrippina sbarca a Brindisi (in italiano); XI 32, 1-3: Messalina tenta di rabbonire l’imperatore; XIV 6, 1-3Agrippina tenta di salvare la propria vita pag. 519 (in italiano); XIII 45,1-4 Il ritratto di Poppea (in latino) pag. 525.; Gli intellettuali davanti alla morte voluta da Nerone: Seneca di fronte alla morte XV 63, 1-3; XV 64 1,3-4 (in latino); La morte di Lucano: XV 70,1 (in latino); la morte di Petronio XVI 19, 1-3 (in latino). L'ETA' DI ADRIANO E DEGLI ANTONINI 1. L'età d'oro dell'impero: prosperità, vivacità economica e mobilità sociale; il sistema dell'adozione; le prime avvisaglie della crisi. Il quadro culturale: la moda grecizzante, seconda sofistica e tendenze arcaizzanti; fiacchezza creativa. 2. Le Metamorfosi di Apuleio: fonti, incrocio di generi letterari diversi, strutture della narrazione. Metamorphoseum III, 24-26: La metamorfosi di Lucio in asino pag. 679; IV, 28-35: La favola di Amore e Psiche pag. 680; V, 22-23: Psiche alla vista di Cupido pag. 682; XI, 12-15: La metamorfosi di Lucio-asino in uomo pag.686 3. De Vita Caesarum di Svetonio: l’opera del biografo imperiale. Un giudizio su Vespasiano e descrizione della sua morte, pag 662, de vita caesarum VIII 16-24 (in italiano). Verona, 11-5-2015 IL DOCENTE I RAPPRESENTANTI DI CLASSE 25 Documento del Consiglio di classe RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA Prof. Classe e indirizzo MATEMATICA Caterina Vespia Vsez. ALiceo Classico Anno Scolastico 2014/2015 1. CONTENUTI DISCIPLINARI MODULI - UNITA’ DIDATTICHE Periodo o ore * Topologia della retta reale 6 Funzioni reali di variabile reale 6 Limiti di funzioni reali 5 Funzioni continue 4 Calcolo dei limiti 5 Teoremi sulle funzioni continue 3 Derivata di una funzione 4 Studio del grafico di una funzione 5 ∗ Le ore indicate non comprendono quelle dedicate alle esercitazioni e alle valutazioni. 2. METODOLOGIA 2.1 Metodo con il quale è stata affrontata la disciplina Per raggiungere gli obiettivi prefissati si è resa necessaria un’integrazione di vari metodi, alternando momenti di “scoperta” con momenti di sistemazione teorica e progressivo consolidamento di quanto appreso. In questa ottica, considerato anche l’esiguo numero di ore disponibile per l’insegnamento della matematica, si è reso necessario ridurre i contenuti previsti dai programmi ministeriali. 2.2 Modalità di svolgimento dell’attività didattica I metodi e le strategie didattiche utilizzati sono: lezione frontale lezione partecipata esercitazioni collettive su temi affrontati nella lezione frontale uso di strumenti multimediali 2.3 Modalità di insegnamento dei contenuti Nel corso dell’anno, ho delineato un percorso didattico in cui il principale obiettivo è stato lo sviluppo delle capacità logico-deduttive, intuitive e di riflessione. L'introduzione di ogni argomento è stata fatta tramite lezioni frontali, utilizzando in prevalenza il metodo induttivo, favorendo la partecipazione attiva dei ragazzi, stimolando interventi, suggerimenti, osservazioni, domande. Ogni lezione è stata corredata da esempi svolti in classe. 26 Documento del Consiglio di classe Per applicare i concetti trattati ho fatto svolgere esercizi diversificati senza insistere su quelli in cui la complessità del calcolo poteva prevalere sulla comprensione del risultato. 3. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO − Libro di testo adottato:Baroncini-Manfredi-Fragni –Lineamento.MATH azzurro, vol. 5 – Ghisetti e Corvi − Dispense, all’uopo predisposte, per specifici argomenti del programma. − Software didattico − Strumentazione informatica 4. STAGE E ATTIVITA’ LABORATORIALI Le lezioni sono state svolte nell’aula e nel laboratorio di informatica. Le attività di laboratorio hanno avuto lo scopo di coinvolgere gli studenti, stimolarne lacuriosità e l’interesse ed evitare lo studio mnemonico. 5. CRITERI DI VALUTAZIONE 5.1 Criteri di misurazione dell’apprendimento Per i criteri di valutazione delle prove orali, si rinvia alla parte generale del presentedocumento del Consiglio di Classe. La prestazione corrispondente ai diversi livelli d’apprendimento raggiunti dai singoli allievied ai relativi codici (voti) è stata stabilita, dal coordinamento disciplinare, nel seguentemodo: Livelli Del tutto insufficiente Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo/Eccellente Prestazioni Lo studente è gravato da pesanti lacune di base e da un disorientamento generale di tipo logico e metodologico che gli precludono i risultati, pur molto limitati, del livello successivo. Lo studente dimostra di avere vaste lacune nella conoscenza degli argomenti svolti, di non saper utilizzare in modo appropriato, anche se guidato dall’insegnante, le conoscenze acquisite nell'interpretazione del testo e nella risoluzione dei problemi, di fraintendere le domande che gli vengono poste; non possiede proprietà di linguaggio. Lo studente possiede informazioni frammentarie e non sempre corrette; utilizza le conoscenze in modo superficiale e non sempre pertinente; denota difficoltà nell'affrontare i problemi proposti, pur orientandosi talvolta con la guida dell’insegnante; si esprime in forma non sempre appropriata. Lo studente conosce e comprende i contenuti essenziali e li sa applicare senza commettere errori gravi; riesce ad affrontare quesiti di tipo già analizzato in classe; espone i contenuti usando lessico e terminologia specifici in modo sostanzialmente corretto; dimostra di comprendere il testo di un problema e di saperlo risolvere. Lo studente possiede una conoscenza abbastanza sicura degli argomenti relativi al programma svolto, tale da permettergli di effettuare applicazioni, collegamenti e confronti; dimostra una certa intuizione nell'affrontare le tematiche proposte, rivelandosi capace di analizzare e risolvere problemi; conosce e usa correttamente la terminologia specifica. Lo studente possiede una sicura conoscenza degli argomenti relativi al programma svolto; sa affrontare le tematiche proposte, esponendole con coerenza; dimostra intuizione nell'affrontare i problemi proposti e ne organizza le soluzioni con ordine e chiarezza; rivela padronanza della terminologia specifica. Lo studente possiede una conoscenza completa, approfondita e rielaborata degli argomenti svolti; sa affrontare ogni argomento richiesto con coerenza e lo sa esporre con ordine, chiarezza ed organicità; dimostra pronta intuizione nello affrontare le tematiche proposte, rivelando capacità di analisi, di sintesi e di scelte motivate fra diversi procedimenti risolutivi; rivela padronanza della terminologia specifica. Voto 1-3 4 5 6 7 8 9-10 5.2 Criteri di valutazione degli studenti 27 Documento del Consiglio di classe Nel valutare gli studenti si è tenuto conto della partecipazione, dell’impegno, del progresso, del metodo di studio e dell’interesse dimostrato durante le lezioni. 6. STRUMENTI DI VALUTAZIONE Prove orali e prove scritte integrative, articolate sotto forma di problemi ed esercizi di tipo tradizionale o sotto forma di prove oggettive strutturate,che hanno concorso alla valutazione orale. Nel secondo quadrimestre è stata effettuata anche una simulazione (tipologia B) della terza prova d’esame. 7. OBIETTIVI RAGGIUNTI Al termine del corso di studi gli allievi hanno acquisito, a livelli differenziati, le seguenti: 7.1 Conoscenze − Conoscono, in modo soddisfacente, contenuti, termini, definizioni, tecniche di calcolo e teoremi. 7.2 Competenze − Sanno applicare le conoscenze acquisite in situazioni nuove. − Sanno raccogliere dati ed informazioni ai fini della redazione di relazioni. − Sanno utilizzare la strumentazione informatica con sufficiente autonomia. 7.3 Capacità − Sanno sufficientemente elaborare le conoscenze acquisite ai fini di affrontare nuove situazioni problematiche − Sanno lavorare in piccoli gruppi e stabilire operazioni, compiti e scopi da perseguire − Sanno utilizzare, in modo corretto, il linguaggio specifico della matematica. 8. PROGRAMMA SVOLTO TOPOLOGIA DELLA RETTA REALE Intorni di un punto Intorni dell’infinito Insiemi numerici limitati Punti isolati. Punti d’accumulazione FUNZIONI Funzioni reali di variabile reale Classificazione delle funzioni Dominio di una funzione reale di variabile reale Funzioni limitate Massimi e minimi assoluti Massimi e minimi relativi LIMITI DELLE FUNZIONI Il concetto di limite Limite finito di f(x) per x che tende a un valore finito Limite finito di f(x) per x che tende all’infinito Limite infinito di f(x) per x che tende a un valore finito Limite infinito di f(x) per x che tende all’infinito Teoremi generali sui limiti (senza dimostrazione) − Teorema di unicità del limite − Teorema della permanenza del segno 28 Documento del Consiglio di classe − Teoremi del confronto FUNZIONI CONTINUE E CALCOLO DEI LIMITI Funzioni continue − Definizione di continuità − Continuità delle funzioni elementari Teoremi sul calcolo dei limiti (senza dimostrazione) − Limite della somma algebrica di due funzioni − Somma algebrica di funzioni continue − Limite del prodotto di una funzione per una costante − Limite del prodotto di due funzioni − Prodotto di funzioni continue − Limite del quoziente di due funzioni − Quoziente di funzioni continue − Limite della radice di una funzione Limiti delle funzioni razionali Limiti fondamentali (senza dimostrazione): TEOREMI SULLE FUNZIONI CONTINUE Singolarità di una funzione e grafico approssimato Teoremi sulle funzioni continue(senza dimostrazione) − Teorema di Weierstrass − Teorema di Bolzano DERIVATA DI UNA FUNZIONE Definizioni e nozioni fondamentali − Rapporto incrementale − Significato geometrico del rapporto incrementale − Definizione di derivata − Significato geometrico della derivata − Punti notevoli del grafico di una funzione − Continuità delle funzioni derivabili Derivate fondamentali − Derivata di una funzione costante − Derivata della funzione identica − Derivata di xn − Derivata di √𝒙𝒙 L’algebra delle derivate (senza dimostrazione) − Derivata della somma di due funzioni − Derivata del prodotto di due funzioni − Derivata della funzione reciproca − Derivata del quoziente di due funzioni Equazione della tangente a una curva. RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DELLE FUNZIONI Asintoti verticali Asintoti orizzontali Asintoti obliqui − Definizione − Ricerca degli asintoti obliqui 29 Documento del Consiglio di classe Studio del grafico di una funzione − Schema generale per lo studio di una funzione − Grafici delle funzioni razionali intere e delle funzioni razionali fratte. Verona, 11/05/2015 IL DOCENTE ___________________________________________ I RAPPRESENTANTI DI CLASSE ____________________________________________ ____________________________________________ RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA Prof. Classe e indirizzo FISICA Caterina Vespia Vsez. A Liceo Classico Anno Scolastico 2014/2015 3. CONTENUTI DISCIPLINARI MODULI - UNITA’ DIDATTICHE Periodo o ore * La carica elettricae la legge di Coulomb 5 Il campo elettricoe il potenziale 7 Fenomeni di elettrostatica 6 La corrente elettrica continua 7 La corrente elettrica nei metalli 2 Fenomeni magnetici fondamentali 5 ∗ Le ore indicate non comprendono quelle dedicate alle valutazioni. 4. METODOLOGIA 2.1 Metodo con il quale è stata affrontata la disciplina I criteri metodologici seguiti nell'insegnamento della disciplina hanno avuto come obiettivo lo sviluppo delle capacità di analisi, collegamento, astrazione, sintesi e l'acquisizione di una cultura scientifica di base tale da permettere una visione critica ed organica della realtà sperimentale. 30 Documento del Consiglio di classe In questa ottica, considerato anche l’esiguo numero di ore disponibile per l’insegnamento della fisica, si è reso necessario ridurre i contenuti previsti dai programmi ministeriali. Per alcuni argomenti la trattazione è stata integrata da esperimenti fatti in laboratorio per coinvolgere maggiormente gli studenti, stimolandone la curiosità e l’interesse, e favorendo la comprensione dei fenomeni e delle relative leggi. 2.4 Modalità di svolgimento dell’attività didattica I metodi e le strategie didattiche utilizzati sono: lezione frontale lezione partecipata lavori di gruppo uso di strumenti multimediali proiezione di filmati lezione in laboratorio 2.5 Modalità di insegnamento dei contenuti Nel trattare gli argomenti si è prestata particolare attenzione all’aspetto concettuale e alla formalizzazioneteorica. Sono stati svolti, per alcuni argomenti, semplici esercizi di applicazione diretta delle formule per comprendere meglio le mutue relazioni tra le grandezze fisiche in gioco e l’utilizzo delle specifiche unità di misura. Una volta trattati gli argomenti sono stati poi rivisti dando una visione generalizzata del concetto di campo gravitazionale, elettrico e magnetico. 5. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO Libro di testo adottato: U. Amaldi – LE TRAIETTORIE DELLA FISICA –Da Galileo a HeisenbergVOL. 3 - ZANICHELLI Dispense epresentazioni multimediali all’uopo predisposte, per specifici argomenti del programma. Strumentazione informatica e di laboratorio. 6. STAGE E ATTIVITA’ LABORATORIALI Le attività sono state svolte prevalentemente in classe ed in laboratorio. Simulazioni al computer e presentazioni in forma multimediale di alcuni argomenti trattati sono state realizzate in aula con l’ausilio della LIM. Le attività di laboratorio hanno avuto lo scopo di coinvolgere gli studenti, stimolarne la curiosità e l’interesse ed evitare lo studio mnemonico. 7. CRITERI DI VALUTAZIONE 5.1 Criteri di misurazione dell’apprendimento Per i criteri di valutazione delle prove orali, si rinvia alla parte generale del presentedocumento del Consiglio di Classe. La prestazione corrispondente ai diversi livelli d’apprendimento raggiunti dai singoli allievi ed ai relativi codici (voti) è stata stabilita, dal coordinamento disciplinare, nel seguentemodo: Livelli Del tutto insufficiente Prestazioni Lo studente è gravato da pesanti lacune di base e da un disorientamento generale di tipo logico e metodologico che gli precludono i risultati, pur molto limitati, del livello successivo. Voto 1-3 31 Documento del Consiglio di classe Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo/Eccellente Lo studente dimostra di avere vaste lacune nella conoscenza degli argomenti svolti, di non saper utilizzare in modo appropriato, anche se guidato dall’insegnante, le conoscenze acquisite nell'interpretazione del testo e nella risoluzione dei problemi, di fraintendere le domande che gli vengono poste; non possiede proprietà di linguaggio. Lo studente possiede informazioni frammentarie e non sempre corrette; utilizza le conoscenze in modo superficiale e non sempre pertinente; denota difficoltà nell'affrontare i problemi proposti, pur orientandosi talvolta con la guida dell’insegnante; si esprime in forma non sempre appropriata. Lo studente conosce e comprende i contenuti essenziali e li sa applicare senza commettere errori gravi; riesce ad affrontare quesiti di tipo già analizzato in classe; espone i contenuti usando lessico e terminologia specifici in modo sostanzialmente corretto; dimostra di comprendere il testo di un problema e di saperlo risolvere. Lo studente possiede una conoscenza abbastanza sicura degli argomenti relativi al programma svolto, tale da permettergli di effettuare applicazioni, collegamenti e confronti; dimostra una certa intuizione nell'affrontare le tematiche proposte, rivelandosi capace di analizzare e risolvere problemi; conosce e usa correttamente la terminologia specifica. Lo studente possiede una sicura conoscenza degli argomenti relativi al programma svolto; sa affrontare le tematiche proposte, esponendole con coerenza; dimostra intuizione nell'affrontare i problemi proposti e ne organizza le soluzioni con ordine e chiarezza; rivela padronanza della terminologia specifica. Lo studente possiede una conoscenza completa, approfondita e rielaborata degli argomenti svolti; sa affrontare ogni argomento richiesto con coerenza e lo sa esporre con ordine, chiarezza ed organicità; dimostra pronta intuizione nello affrontare le tematiche proposte, rivelando capacità di analisi, di sintesi e di scelte motivate fra diversi procedimenti risolutivi; rivela padronanza della terminologia specifica. 4 5 6 7 8 9-10 5.2 Criteri di valutazione degli studenti Nel valutare gli studenti si è tenuto conto della partecipazione, dell’impegno, del progresso, del metodo di studio e dell’interesse dimostrato durante le lezioni. 8. STRUMENTI DI VALUTAZIONE Prove orali e prove scritte integrative, articolate sotto forma di prove oggettive strutturate e semistrutturate,che hanno concorso alla valutazione orale. Nel primo quadrimestre è stata effettuata anche una simulazione (tipologia A) della terza prova d’esame. 9. OBIETTIVI RAGGIUNTI Al termine del corso di studi gli allievi hanno acquisito, a livelli differenziati, le seguenti: 7.1 Conoscenze Sanno analizzare un fenomeno individuandone gli elementi significativi Conoscono concetti, leggi, fenomeni in maniera sufficientemente completa 7.2 Competenze Sanno inquadrare in un medesimo schema logico situazioni diverse riconoscendo analogie o differenze, proprietà varianti o invarianti Sanno raccogliere dati ed informazioni ai fini della redazione di relazioni Sanno trarre semplici deduzioni teoriche e confrontarle con i dati sperimentali. 7.3 Capacità Sanno sufficientemente elaborare le conoscenze acquisite ai fini di affrontare nuove situazioni problematiche Sanno lavorare in piccoli gruppi e stabilire operazioni, compiti e scopi da perseguire Sanno utilizzare, in modo corretto, il linguaggio specifico della fisica. 32 Documento del Consiglio di classe 10. PROGRAMMA SVOLTO LA CARICA ELETTRICAE LA LEGGE DI COULOMB L’elettrizzazione per strofinio Corpi negativi e corpi positivi I conduttori e gli isolanti La definizione operativa della carica elettrica Funzionamento di un elettroscopio La legge di Coulomb Il principio di sovrapposizione L’elettrizzazione per induzione IL CAMPO ELETTRICOE IL POTENZIALE Il vettore campo elettrico Il campo elettrico di una carica puntiforme Le linee del campo elettrico ll flusso di un campo vettoriale attraverso una superficie Il flusso del campo elettrico e il teorema di Gauss L’energia potenziale elettrica Il potenziale elettrico Le superfici equipotenziali La deduzione del campo elettrico dal potenziale (senza dimostrazione) FENOMENI DI ELETTROSTATICA La distribuzione di carica nei conduttori in equilibrio elettrostatico Il campo elettrico e il potenziale in un conduttore in equilibrio elettrostatico Il problema generale dell’elettrostatica (senza dimostrazione) La capacità di un conduttore Il condensatore I condensatori in serie e in parallelo LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA L’intensità della corrente elettrica I generatori di tensione e i circuiti elettrici La prima legge di Ohm I resistori in serie e in parallelo Le leggi di Kirchhoff La trasformazione dell’energia elettrica L’effetto Joule e la potenza dissipata LA CORRENTE ELETTRICA NEI METALLI I conduttori metallici La seconda legge di Ohm FENOMENI MAGNETICI FONDAMENTALI La forza magnetica e le linee del campo magnetico Forze tra magneti e correnti Esperimento di Oersted Esperimento di Faraday Forze tra correnti L’intensità del campo magnetico La forza magnetica su un filo percorso da corrente Il campo magnetico di un filo percorso da corrente Il campo magnetico di una spira e di un solenoide L’amperometro e il voltmetro (appunti dell’insegnante) 33 Documento del Consiglio di classe Verona,11/05/2015 IL DOCENTE I RAPPRESENTANTI DI CLASSE RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA Prof. Classe e indirizzo Storia Marcus Fingerle Liceo Classico 5° A Anno Scolastico 2014-2015 1. CONTENUTI DISCIPLINARI MODULI e UNITÁ DIDATTICHE 1. All’alba del Novecento • La seconda rivoluzione industriale • L’imperialismo • La società di massa • La politica della grandi potenze europee • L’Italia nell’età delle grandi potenze • L’età giolittiana • La prima guerra mondiale • La rivoluzione russa 1. L’età della catastrofe • Crisi dello stato liberale • il fascismo • la crisi del 1929 • la repubblica di Weimar • l’ascesa al potere di Hitler • il terzo Reich • la seconda guerra mondiale • La partecipazione italiana alla seconda guerra mondiale • La guerra fredda numero di ore 3 2 2 2 2 3 4 2 2 6 2 1 2 4 4 2 3 34 Documento del Consiglio di classe 2. METODOLOGIA • • La forma del processo di apprendimento è stata elaborata nell’interazione tra l’insegnante e gli studenti. Questi ultimi sono stati invitati a uno studio attivo e consapevole. L’insegnante ha curato il rapporto di fiducia e di collaborazione reciproca con gli allievi. Gli elementi su cui si è fondata la metodologia di lavoro sono: o Le lezioni frontali o L’elaborazione mediante la discussione in classe o Lettura e commento di documenti storici e storiografici. 3. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO • Il manuale: A. Prosperi, G.Zagrebelsky, P.Viola, M. Battini, Storia e identità, vol 3 4. STAGE E ATTIVITA’ LABORATORIALI 5. CRITERI DI VALUTAZIONE − − − − − − − Impegno dimostrato Partecipazione attiva al lavoro scolastico Grado delle conoscenze Capacità di elaborazione critica Personalizzazione dello studio Capacità di accettare realisticamente i propri limiti e volontà di miglioramento Capacità di ricerca creativa e personale Voto Conoscenze 1 Nessuna 2 Conoscenza dei contenuti e della terminologia specifica gravemente errata Competenze Nessuna Le minime conoscenze dei contenuti e della terminologia specifica non vengono applicate nonostante la guida del docente; l’esposizione e’ sconnessa Le minime conoscenze dei contenuti e della terminologia specifica vengono applicate con errori molto gravi e solo sotto la guida del docente; l’esposizione non e’ organica Le conoscenze dei contenuti e della terminologia specifica vengono applicate in modo non appropriato e con gravi errori; l’esposizione risulta confusa. Capacità Nessuna Grave disorientamento in relazione alle tematiche proposte 3 Conoscenza dei contenuti e della terminologia specifica gravemente lacunosa Vengono fraintesi in modo grave i quesiti posti e realizzate analisi e sintesi errate 4 Conoscenza dei contenuti e della terminologia specifica lacunosa 5 Conoscenza dei Le conoscenze dei contenuti e L’analisi e la sintesi risultano contenuti superficiale, della terminologia specifica parziali, non sempre pertinenti e Gravi difficolta’ ad affrontare le tematiche proposte, analisi e sintesi scorrette e parziali, non pertinenza delle risposte ai quesiti 35 Documento del Consiglio di classe 6 7 8 parziale e non sempre corretta; conoscenza della terminologia specifica approssimativa e non sempre corretta Conoscenza basilare ed essenziale dei contenuti e della terminologia specifica Conoscenza completa, anche se non sempre approfondita, dei contenuti; conoscenza corretta della terminologia specifica Conoscenza completa e diffusa dei contenuti e della terminologia specifica 9 Conoscenza dei contenuti e della terminologia completa, ampia e sicura 10 Conoscenza dei contenuti e della terminologia specifica completa, ampia, sicura e approfondita vengono applicate con alcuni realizzate con errori non gravi. L’esposizione superficialita’ risulta spesso scorretta Le conoscenze essenziali, anche terminologiche, vengono applicate autonomamente pur se con qualche imperfezione; l’esposizione risulta semplice e chiara Le conoscenze, anche terminologiche, vengono applicate correttamente ed autonomamente; l’esposizione e’ chiara ed organica Sicura padronanza nell’utilizzo della terminologia specifica; applica in modo autonomo le conoscenze a situazioni piu’ complesse con qualche imperfezione; l’esposizione e’ organica e pertinente Applica le conoscenze anche terminologiche in modo autonomo e corretto anche a situazioni piu’ complesse; l’esposizione risulta articolata, organica e precisa Applica le conoscenze anche terminologiche autonomamente a situazioni molto complesse; l’esposizione e’ ricca, articolata, precisa e fluida difficolta’ e L’analisi e la sintesi risultano semplici e corrette, i collegamenti pertinenti, l’interpretazione di semplici risultati esatta Sa orientarsi tra i contenuti cogliendo in modo corretto i nessi tematici e comparativi e realizzando analisi e sintesi corrette anche se non approfondite Affronta percorsi tematici complessi, anche se con qualche imprecisione, realizzando analisi e sintesi corrette e approfondite ed istituendo collegamenti significativi Sa realizzare autonomamente ed in modo completo un percorso tra aree tematiche diverse, cogliendo nessi e implicazioni; la rielaborazione e’ corretta, approfondita ed autonoma Affronta in modo autonomo, critico, approfondito e con rigore di analisi e di sintesi percorsi molto complessi, anche di carattere disciplinare 6. STRUMENTI DI VALUTAZIONE Verifiche formative Verifiche scritte: • esercitazionidomestiche (elaborati su temi assegnanti dall’insegnante – per lo più risposte a domande volte a individualizzare lo studio). Verifiche orali: • l’insegnante verifica la costanza nello studio, la capacità di rielaborare gli appunti presi in classe durante la lezione precedente, e la comprensione dei contenuti trattati. Verifiche sommative: • Verifiche scritte: valide per l’orale come simulazione di terza prova. • Verifiche orali:: una verifica orale per trimestre. Verifiche integrative 36 Documento del Consiglio di classe Qualora le verifiche sommative non diano esito positivo sono previste verifiche integrative. 7. OBIETTIVI RAGGIUNTI CONOSCENZE: la classe ha conseguito la conoscenza degli elementi fondamentali del programma svolto e in alcuni casi anche una approfondita visione d’insieme degli eventi storici. COMPETENZE: Gli studenti sono in grado di organizzare il loro tempo in funzione degli impegni, hanno acquisito un metodo di studio e dunque competenze metacognitive: sanno come realizzare una ricerca facendo uso di strumenti come la biblioteca, internet ecc. La classe presenta in generale una competenza espressiva che denota attitudine a un pensiero sistematico e ordinato anche se alcuni si attestano ancora su un piano nozionistico di scarsa rielaborazione. CAPACITA': La classe ha raggiunto la capacità di ricostruire un periodo storico tenendo conto della sinergia tra eventi storico-politici, processi economici e tendenze ideologiche. 8. PROGRAMMA SVOLTO 1° quadrimestre • Modulo: All’alba del Novecento: 1. Il Regno d’Italia: i governi della Destra storica, la conquista di Roma e la nascita della questione cattolica, i governi della Sinistra, la politica protezionistica e la Triplice Alleana, la politica di Crispi, la questione meridionale, la crisi di fine secolo. 2. la seconda rivoluzione industriale (il ruolo della scienza, il passaggio dal capitalismo industriale a quello finanziario, i nuovi settori industriali, nuove fonti energetiche, il taylorismo, il protezionismo). 3. l’imperialismo (le interpretazioni, contesto economico, contesto culturale, l’azione diplomatica, l’aggressività imperialistica e la rivalità tra i diversi paesi europei). 4. la società di massa ( caratteri generali, il ceto medio e la sua ideologia, l’istruzione, l’esercito di massa.) 5. Le ideologie: darvinismo sociale, nazionalismo, razzismo. 6. La politica delle grandi potenze tra il 1870 e il 1914 (la terza Repubblica in Francia, il secondo Reich in Germania, l’Inghilterra nell’età vittoriana, l’espansione territoriale degli Stati Uniti tra la seconda metà dell‘800 e i primi del ‘900, cenni sulla nascita del Giappone moderno), 7. L’età giolittiana (la politica economico-sociale di Giolitti, i principali caratteri dell’azione di governo, la politica del doppio volto, il rapporto con le opposizioni, la guerra di Libia) 37 Documento del Consiglio di classe 8. La prima guerra mondiale i fattori che concorsero all’instabilità europea, le cause della guerra, le diverse fasi della guerra, l’intervento italiano, la conferenza di pace di Parigi, la Società delle Nazioni). 2° quadrimestre 9. La rivoluzione russa (caratteri generali dello zarismo, il fronte antizarista, dalla rivoluzione del febbraio a quella dell’ottobre 1917, dall’elezione dell’assemblea costituente alla guerra civile, l’economia di guerra, la NEP). • Modulo: L’età della catastrofe 1. Crisi dello stato liberale: (crisi delle istituzioni liberali, l’Europa del dopoguerra, crisi dei ceti medi “economica e spirituale”, le elezioni del 1919 e loro conseguenze, il biennio rosso, i fasci di combattimento, lo squadrismo fascista, l’impresa di Fiume, i deboli governi liberali fino alle dimissioni di Facta). 2. L’avvento del Fascismo: (la marcia su Roma e il primo governo Mussolini, le elezioni del 1924 e il delitto Matteotti, il discorso di Mussolini del 3 gennaio 1925 e l’organizzazione dello Stato fascista, la cultura italiana di fronte al fascismo, la politica economica e sociale del fascismo, la carta del lavoro e il corporativismo, la politica estera del fascismo). 3. La crisi del 1929 e le sue conseguenze sociali (la ripresa economica internazionale del dopoguerra e le sue contraddizioni, lo sviluppo economico degli USA, la crisi finanziaria del 1929 e le sue conseguenze economiche a livello internazionale, il New Deal e la teoria economica di Keynes). 4. La repubblica di Weimar: (caratteri generali della Repubblica e ragioni della sua debolezza, la crisi economica del 1923 e il Putsch di Monaco, dal governo Streseman alla crisi del 1929). 5. L’ascesa al potere di Hitler : ( brevi cenni biografici, dalla fondazione del partito nazional-socialista alla presa del potere). 6. Il terzo Reich: (le ragioni del consenso, la fine dello stato di diritto, decapitazione dell’opposizione, le diverse fasi dell’antisemitismo, la politica economico-sociale, la politica estera). 7. La seconda guerra mondiale: (le interpretazioni storiografiche, le cause della guerra, le fasi della guerra) --------------------------------------------------------------------------------------------------------------Questo il programma svolto fino al 15 maggio. Il programma da svolgere è il seguente: 8. La partecipazione italiana alla seconda guerra mondiale: (dalla non belligeranza all’entrata in guerra, le pesanti sconfitte dei primi mesi di guerra, le operazioni in Africa e la campagna di Russia, dal malcontento agli scioperi del 1943, dallo sbarco alleato alla resistenza, le foibe, la svolta di Salerno e la liberazione di Roma e Firenze, l’insurrezione del Nord) 9. La guerra fredda Verona, 11.05.2015 IL DOCENTE I rappresentanti di classe Fingerle Marcus 38 Documento del Consiglio di classe RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA Prof. Classe e indirizzo Filosofia Fingerle Marcus Liceo Classico Anno Scolastico 2014-2015 5°A 9. CONTENUTI DISCIPLINARI MODULI - UNITA’ DIDATTICHE Kant Romanticismo Fichte Hegel Feuerbach Marx Kierkegaard Schopenhauer Nietzsche Bergson Freud Jung numero di ore 10 6 4 10 1 5 5 3 5 2 4 2 10. METODOLOGIA − La forma del processo di apprendimento è stata elaborata mediante la collaborazione tra insegnante e studente. Lo studente è stato invitato a uno studio attivo. L’insegnante ha curato il rapporto di fiducia e di collaborazione reciproca con gli allievi. − Gli elementi su cui si è fondata la metodologia di lavoro sono: o Le lezioni frontali (in cui è stata esercitata da parete dello studente la capacità di ascolto dell’insegnante e una prima presa di posizione critica mediante la formulazione delle domande, richieste di chiarimenti, osservazioni personali, contributi ) o L’elaborazione di un tema mediante la discussione in classe (in cui è stata esercitata la capacità di ascolto dei compagni, la capacità di sostenere una tesi a fronte di una obiezione, di argomentare una tesi in modo logico anche se non la si condivide ) o L’esercizio individuale: mediante elaborati domestici o durante le lezioni. o 11. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO − Il manuale: Abbagnano: Filosofi e filosofie, vol 3 12. STAGE E ATTIVITA’ LABORATORIALI 13. CRITERI DI VALUTAZIONE − Impegno dimostrato − Partecipazione attiva al lavoro scolastico 39 Documento del Consiglio di classe − − − − − Grado delle conoscenze Capacità di elaborazione critica Personalizzazione dello studio Capacità di accettare realisticamente i propri limiti e volontà di miglioramento Capacità di ricerca creativa e personale voto 1 2 Conoscenze Nessuna Conoscenza dei contenuti e della terminologia specifica gravemente errata 3 Conoscenza dei contenuti e della terminologia specifica gravemente lacunosa 4 Conoscenza dei contenuti e della terminologia specifica lacunosa 5 Conoscenza dei contenuti superficiale, parziale e non sempre corretta; conoscenza della terminologia specifica approssimativa e non sempre corretta Conoscenza basilare ed essenziale dei contenuti e della terminologia specifica 6 7 8 9 Conoscenza completa, anche se non sempre approfondita, dei contenuti; conoscenza corretta della terminologia specifica Conoscenza completa e diffusa dei contenuti e della terminologia specifica Conoscenza contenuti e Competenze Nessuna Le minime conoscenze dei contenuti e della terminologia specifica non vengono applicate nonostante la guida del docente; l’esposizione e’ sconnessa Le minime conoscenze dei contenuti e della terminologia specifica vengono applicate con errori molto gravi e solo sotto la guida del docente; l’esposizione non e’ organica Le conoscenze dei contenuti e della terminologia specifica vengono applicate in modo non appropriato e con gravi errori; l’esposizione risulta confusa. Capacità Nessuna Grave disorientamento in relazione alle tematiche proposte Le conoscenze dei contenuti e della terminologia specifica vengono applicate con alcuni errori non gravi. L’esposizione risulta spesso scorretta L’analisi e la sintesi risultano parziali, non sempre pertinenti e realizzate con difficoltà’ e superficialita’ Le conoscenze essenziali, anche terminologiche, vengono applicate autonomamente pur se con qualche imperfezione; l’esposizione risulta semplice e chiara Le conoscenze, anche terminologiche, vengono applicate correttamente ed autonomamente; l’esposizione e’ chiara ed organica L’analisi e la sintesi risultano semplici e corrette, i collegamenti pertinenti, l’interpretazione di semplici risultati esatta Vengono fraintesi in modo grave i quesiti posti e realizzate analisi e sintesi errate Gravi difficolta’ ad affrontare le tematiche proposte, analisi e sintesi scorrette e parziali, non pertinenza delle risposte ai quesiti Sa orientarsi tra i contenuti cogliendo in modo corretto i nessi tematici e comparativi e realizzando analisi e sintesi corrette anche se non approfondite Affronta percorsi tematici complessi, anche se con qualche imprecisione, realizzando analisi e sintesi corrette e approfondite ed istituendo collegamenti significativi Sicura padronanza nell’utilizzo della terminologia specifica; applica in modo autonomo le conoscenze a situazioni piu’ complesse con qualche imperfezione; l’esposizione e’ organica e pertinente dei Applica le conoscenze anche Sa realizzare autonomamente ed della terminologiche in modo in modo completo un percorso 40 Documento del Consiglio di classe 10 terminologia completa, autonomo e corretto anche a ampia e sicura situazioni piu’ complesse; l’esposizione risulta articolata, organica e precisa Conoscenza dei Applica le conoscenze anche contenuti e della terminologiche autonomamente terminologia specifica a situazioni molto complesse; completa, ampia, sicura l’esposizione e’ ricca, articolata, e approfondita precisa e fluida tra aree tematiche diverse, cogliendo nessi e implicazioni; la rielaborazione e’ corretta, approfondita ed autonoma Affronta in modo autonomo, critico, approfondito e con rigore di analisi e di sintesi percorsi molto complessi, anche di carattere disciplinare 14. STRUMENTI DI VALUTAZIONE Verifiche formative Verifiche scritte: • esercitazionidomestiche (elaborati su temi assegnanti dall’insegnante – per lo più risposte a domande volte a individualizzare lo studio). Verifiche orali: • l’insegnante verifica la costanza nello studio, la capacità di rielaborare gli appunti presi in classe durante la lezione precedente sulla base delle letture fatte. Verifiche sommative: • Verifiche scritte: valide per l’orale come simulazione di terza prova. • Verifiche orali:: una verifica orale a trimestre. Verifiche integrative Qualora le verifiche sommative non diano esito positivo sono previste verifiche integrative. 15. OBIETTIVI RAGGIUNTI CONOSCENZE: la classe ha conseguito una conoscenza del programma svolto che può definirsi soddisfacente, almeno nella generalità dei casi, per quanto attiene al lessico filosofico vi sono ancora delle incertezze in una parte della scolaresca. COMPETENZE: Gli studenti sono in grado di organizzare il loro tempo in funzione degli impegni, hanno acquisito un metodo di studio e dunque apprezzabili competenze metacognitive: sanno come realizzare una ricerca facendo uso di strumenti come la biblioteca, internet ecc. La classe presenta in generale una competenza espressiva che denota attitudine a un pensiero sistematico e ordinato. CAPACITA': La classe ha raggiunto la capacità di pensare in modo ordinato e chiaro sapendo anche comparare diversi sistemi di pensiero. Solo in alcuni si può notare la 41 Documento del Consiglio di classe capacità di riferire alla propria esperienza quanto appreso, aggiungendo così un elemento di riflessione autentica e interessata al processo di pura acquisizione delle conoscenze. 16. PROGRAMMA SVOLTO Unità didattiche 1° quadrimestre 1. I.Kant: 1. I limiti della conoscenza (l’estetica trascendentale, l’analitica trascendentale e la dialettica trascendentale). 2. I limiti della vita morale (l’impossibilità della piena determinazione della volontà da parte della ragion pratica, la necessità dei postulati.) 3. La Critica del Giudizio • Il romanticismo: introduzione storica e caratteri generali 1. rifiuto della ragione illuministica e ricerca di altre vie di accesso alla realtà e all’assoluto 2. il senso dell’infinito 3. la vita come inquietudine e desiderio 4. la nuova concezione della natura – con particolare riferimento a Goethe. E Novalis 5. Letture: • Goethe, La natura, in Abbagnano, Filosofi e filosofie nella storia, vol 3 ed Paravia, pg 36 • Novalis, I discepoli di Sais • L’idealismo tedesco: 1. Fiche: 1. La retrofondazione del principio logico di identità nel principio ontologico dell’Io. 2. Die Wissenschaftslehre(i tre principi della dottrina della scienza). 2. Hegel: 1. I capisaldi del sistema hegeliano (tutta la realtà è Spirito, la realtà e la sua conoscenza sono dialettiche, tutto ciò che è reale è razionale e viceversa.) 2. La fenomenologia dello spirito (limitatamente alla coscienza e all’autocoscienza, con particolare riferimento alla figura servo-padrone), 3. L’Enciclopedia delle scienze filosofiche (ci si è limitati a brevi cenni sulla logica, sulla filosofia della natura e sullo spirito soggettivo, dedicando un approfondimenti allo spirito oggettivo. Elementi essenziali riguardo allo spirito assoluto.). 2° quadrimestre 1. Feuerbach: (limitatamente all’Essenza del cristianesimo con particolare riguardo al concetti di alienazione religiosa). 42 Documento del Consiglio di classe 2. Marx: 1. I manoscritti economico filosofici del 1944 (l’essenza dell’uomo, l’alienazione economica) 2. la critica alla filosofia del diritto di Hegel 3. ilmaterialismo storico, materialismo dialettico 4. il capitale (il sistema economico capitalistico, lo sfruttamento) • Kierkegaard: limitatamente ad Aut-AutTimore e tremore, la Malattia mortale e il Concetto d’angoscia con particolare riguardo all’antropologia kirgegardiana e al concetto di disperazione. • Schopenhauer: 1. Il mondo come volontà e rappresentazione. • Nietzsche: 1. La nascita della tragedia, 2. La genealogia della morale 3. Così parlò Zaratustra 3. Freud: 1. L’interpretazione dei sogni, 2. la prima e la seconda topica. 4. Jung: 1. I tipi psicologici 2. L’inconscio collettivo e gli archetipi. Verona, 02.05.2015 IL DOCENTE Fingerle Marcus Rappresentati di classe 43 Documento del Consiglio di classe RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA Prof. Classe e indirizzo Lingua e lettere greche Cinzia Foches V A Liceo Classico 1. CONTENUTI DISCIPLINARI MODULI - UNITA’ DIDATTICHE Attività di traduzione: revisione di morfosintassi, correzione di traduzioni di testi d'autore ed esercitazione in classe Euripide, Medea: percorso di lettura, traduzione, analisi Anno Scolastico 2014/2015 Periodo o ore 9 15 Platone, Simposio: percorso di lettura, traduzione, analisi 8 Menandro e la Commedia Nuova 2 Callimaco 4 Apollonio Rodio 4 Teocrito 2 Polibio 4 La retorica e il trattato Sul sublime 2 Luciano 2 Plutarco 4 Il romanzo greco 1 Marco Aurelio, Pensieri (A se stesso) 1 Letteratura ebraico-ellenistica e cristiana 1 Nel computo non sono inserite le ore impiegate per le verifiche scritte e orali. 2. METODOLOGIA Si è attuata in classe la pratica costante di lettura, traduzione e analisi stilistica dei testi d'autore previsti nel programma. Dei testi poetici, non è stata proposta la lettura metrica. I testi affrontati nella parte del programma di storia letteraria, sono stati letti in traduzione italiana, attuando però, in taluni casi, osservazioni su peculiari scelte lessicali e stilistiche del testo greco. 3. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO Libri di testo: 5. Citti, Casali, Διαλογοι – Versioni greche, ed. SEI 44 Documento del Consiglio di classe 6. S. Micheletti (a cura di), “Io sono una donna infelice” La Medea di Euripide, ed. Signorelli 7. Casertano, Nuzzo, Storia e testi della letteratura greca, vol. 3, ed. Palumbo 8. Il testo di PLATONE, Simposio è stato fornito in fotocopia. 5. STAGE E ATTIVITA’ LABORATORIALI Non sono state svolte attività di stage specifiche per la materia. In classe si sono attuate, quando possibile, attività di traduzione impostate secondo modalità laboratoriali, praticando la traduzione guidata, con analisi sintattica e stilistica, di brani d'autore del programma previsto per l'ultimo anno del Liceo Classico. 6. CRITERI DI VALUTAZIONE E' stata utilizzata la scala di valutazione in decimi, con la seguente equivalenza dei voti e dei giudizi sintetici: Giudizio sintetico Eccellente Ottimo Buono Discreto Sufficiente Insufficiente non grave Gravemente insufficiente Del tutto insufficiente Voti in decimi 10 9–9½ Voti in quindicesimi 15 14 8–8½ 7–7½ 6½ 6 5½ 5 4½ 4 1 _3 13 12 11 10 9 8 7 6 1_5 CRITERI DI VALUTAZIONE SPECIFICI DELLA DISCIPLINA: CRITERI DI VALUTAZIONE PER LE PROVE DI TRADUZIONE Del tutto insufficiente (1-3/10) (1-5/15) Gravemente insufficiente (4-4 ½/10) (7-6/15) Insufficiente non grave (5 – 5½/10) (9-8/15) Comprensione del testo Testo non compreso se non in minima parte; gravissime difficoltà nella decodificazione dei fondamentali elementi morfologici, sintattici, e lessicali-semantici. LATINO E GRECO Correttezza morfo-sintattica Dimostrazione di vaste lacune nelle conoscenze teoriche e nella tecnica di traduzione; quasi totale mancanza di rispetto dell’articolazione logica. Comprensione del testo lacunosa, al punto da travisarne in più parti il senso globale, con gravi difficoltà nella decodificazione dei fondamentali elementi morfologici, sintattici, e lessicali-semantici. Dimostrazione di carenze sostanziali nelle conoscenze teoriche e nella tecnica di traduzione; grave mancanza del rispetto dell’articolazione logica. Traduzione del testo lacunosa con incongruenze nella versione italiana. Comprensione solo parziale del testo, al punto da travisarne in parte il senso globale. Individuazione parziale dei fondamentali elementi morfologici, sintattici e lessicalisemantici; rispetto incompleto dell’articolazione logica Traduzione solo parziale del testo, al punto da travisarne in parte il senso globale. Correttezza lessicale Resa gravemente scorretta dal punto di vista linguistico. 45 Documento del Consiglio di classe Sufficiente Comprensione del senso globale del testo Riconoscimento dei fondamentali elementi morfologici, sintattici e lessicalisemantici; rispetto dell’articolazione logica nelle sue linee essenziali. Traduzione con accettabile proprietà lessicale. Comprensione soddisfacente del testo. Rispetto globale dell’articolazione logica; Riconoscimento dei fondamentali elementi morfologici, sintattici e lessicalisemantici. Riconoscimento di tutti elementi morfologici, sintattici e lessicali-semantici.rispetto sostanziale dell’articolazione logica. Traduzione del testo con soddisfacente proprietà lessicale. Comprensione di tutte le sfumature dei significati del testo. Riconoscimento preciso di tutti gli elementi morfologici, sintattici e lessicali-semantici; rispetto puntuale dell’articolazione logica. Traduzione in forma corretta e scorrevole accompagnata da una originale rielaborazione personale, con adeguata resa linguistica di tutti i valori lessicali e semantici del discorso Comprensione di tutte le sfumature dei significati del testo. Riconoscimento puntuale e completo di tutti gli elementi morfologici, sintattici e lessicalisemantici; rispetto rigoroso dell'articolazione logica. Traduzione in forma corretta e scorrevole accompagnata da una originale rielaborazione personale, con adeguata resa linguistica di tutti i valori lessicali e stilistici del discorso. (6 -6½/10) (10-11/15) Discreto (7-7½/10) (12/15) Buono Comprensione delle principali sfumature dei significati del testo. (8-8½/10) (13/15) Ottimo (9-9½/10) (14/15) Eccellente (10/10) (15/15) Traduzione in forma corretta e scorrevole, con apprezzabile proprietà lessicale. INDICATORI Eccellente Buono Discreto DESCRITTORI Sufficiente DEL ……………………….. Insufficiente VERIFICA DI ……………………………………… Gravemente insufficiente CLASSE …………………… Del tutto insufficiente STUDENTE ………………………………………………………….… Ottimo Tabella di valutazione per le prove di traduzione Comprensione del testo Correttezza morfo-sintattica 46 Documento del Consiglio di classe Correttezza lessicale Valutazione complessiva Tabella di valutazione per le verifiche composte da traduzione e questionario: Il docente stabilisce il valore da assegnare proporzionalmente a ciascuna delle due parti A) Tabella di valutazione della traduzione: STUDENTE ………………………………………………………….… del tutto insufficiente gravemente insufficiente insufficiente sufficiente CLASSE……………. discreto buono ottimo eccellente discreto buono ottimo eccellente Comprensione del testo Correttezza morfosintattica Correttezza lessicale e linguistica B) Tabella di valutazione del questionario (letteratura): del tutto insufficiente gravemente insufficiente insufficiente sufficiente Pertinenza delle risposte Precisione e ampiezza dei contenuti Correttezza formale VALUTAZIONE COMPLESSIVA DELLA PROVA 47 Documento del Consiglio di classe CRITERI DI VALUTAZIONE PER L'ORALE DEL TUTTO INSUFFICIENTE (1-3):l’alunno presenta pesanti lacune di base e disorientamento di tipo logico, linguistico e metodologico; GRAVEMENTE INSUFFICIENTE (4): l’alunno dimostra gravi lacune nella conoscenza degli argomenti svolti; utilizza in modo non appropriato le conoscenze acquisite o comprende in maniera imperfetta il testo o fraintende le domande proposte; ha scarsa proprietà di linguaggio; INSUFFICIENTE (5):le informazioni risultano frammentarie e non sempre corrette o vengono utilizzate in modo superficiale e poco pertinente; emergono difficoltà nel condurre l’analisi testuale e nell’affrontare le tematiche proposte; il linguaggio è confuso e poco corretto; la terminologia specifica è impropria e spesso scorretta; SUFFICIENTE (6): l’alunno possiede una conoscenza degli elementi basilari ed essenziali; collega in maniera pertinente le informazioni; usa un linguaggio specifico per decodificare semplici testi; ha un’accettabile proprietà di linguaggio; DISCRETO (7): l’alunno conosce gli elementi essenziali in modo abbastanza sicuro; si orienta tra i contenuti con una certa duttilità; coglie in maniera abbastanza agile i nessi tematici e comparativi; sa usare correttamente la terminologia specifica; BUONO (8): lo studente possiede conoscenze sicure e diffuse; affronta percorsi tematici anche complessi e istituisce collegamenti significativi; ha padronanza della terminologia specifica che accompagna con un’esposizione chiara e appropriata; OTTIMO (9): lo studente possiede conoscenze ampie e sicure e approfondite; è in grado di costruire autonomamente un percorso critico attraverso nessi o relazioni tra aree tematiche diverse; usa un linguaggio ricco e articolato con una terminologia specifica precisa e appropriata; ECCELLENTE (10): lo studente possiede conoscenze ampie e sicure e approfondite; è in grado di affrontare le diverse tematiche autonomamente, con rigore di analisi e di sintesi; sa costruire percorsi critici, anche di carattere interdisciplinare; si avvale di un linguaggio ricco, articolato, preciso nell’uso della terminologia specifica. 7. STRUMENTI DI VALUTAZIONE Si sono utilizzate le seguenti forme di verifica sommativa: 7. traduzione dal Greco di brani d'autore; 8. traduzione accompagnata da commento e/o questionario linguistico e/o storicoletterario; 9. trattazione sintetica di argomenti di natura storico-letteraria; 10. traduzione di testi d'autore con contestualizzazione e discussione sugli aspetti linguistici, stilistici e storico-letterari a essi sottesi; 11. questionario di domande aperte su argomenti si storia letteraria, sul modello della tipologia B di terza prova d'esame 12. interrogazione colloquio 48 Documento del Consiglio di classe OBIETTIVI RAGGIUNTI Conoscenze: La metà circa della classe è in possesso di una conoscenza almeno sufficiente o discreta della morfosintassi e di una conoscenza discreta e spesso buona della storia letteraria, nonché degli autori approfonditi con letture di testi in lingua originale. Il resto della classe ha dimostrato di possedere buone e in alcuni casi ottime conoscenze morfosintattiche e di storia letteraria. Competenze: La maggior parte della classe attua la comprensione del senso globale del testo e produce una traduzione corrispondente all'articolazione logica, con riconoscimento dei fondamentali elementi morfologici, sintattici e lessicalisemantici. Sa utilizzare in maniera pertinente gli strumenti dell'analisi letteraria, applicandoli ai testi degli autori studiati e collocando questi ultimi nel contesto generale della storia letteraria. Un gruppo di studenti si è mostrato capace di comprendere e tradurre il testo con discreta o buona proprietà lessicale, riproducendo correttamente l'articolazione logica e individuando i fondamentali elementi morfologici, sintattici e lessicali/semantici; sa inoltre operare analisi ai diversi livelli del testo e sa contestualizzare in maniera autonoma e sicura. Capacità: La maggior parte della classe ha dimostrato di conoscere e saper utilizzare il linguaggio specifico per decodificare i testi proposti e attuare collegamenti e confronti fra autori diversi, sul piano delle tematiche, della poetica, dello stile e del genere letterario di appartenenza. Alcuni studenti si sono rivelati in grado di costruire autonomamente un percorso critico, anche di carattere interdisciplinare. 8. PROGRAMMA SVOLTO 1) EURIPIDE, Medea vv. 1-48 vv. 214-258 vv. 271-315 vv. 410-430 vv. 465-477; 483-498; 516-519 vv. 573-575 vv. 1021-1080 vv. 1323-1328; 1336-1343; 1351-1364 Conoscenza dell'opera completa in traduzione italiana. 2) PLATONE, Simposio 205 e – 207 a; 207 d – 209; 210 e – 211 b Conoscenza del discorso di Diotima intorno all'amore, da cui sono estratti i passi tradotti, e, a grandi linee, del contesto del dialogo in cui esso si trova inserito. 3) Ellenismo, inquadramento socio-culturale: Storia del termine “Ellenismo” pp. 4-5 Quadro storico-politico: i regni ellenistici pp. 5-8 49 Documento del Consiglio di classe Luoghi di produzione della cultura. Alessandria pp. 8-10 Caratteri della civiltà ellenistica. Cosmopolitismo e individualismo. La filosofia e la scienza. La religione. La lingua. La nuova letteratura. pp. 11-15 4) Menandro e la Commedia Nuova: dalla Commedia Antica alla Commedia Nuova: pp. 25-26; Menandro: pp. 27-29; il Misantropo: pp. 29-30; teatro e società in Menandro: pp. 34-35; un umanesimo globale: pp. 35-36; la tecnica teatrale: p. 36; struttura e lingua: p. 36. Lettura in traduzione italiana dei seguenti passi: MENANDRO, Il misantropo 1-188 (Un caratteraccio) 797-812 (Caducità della ricchezza) Lettura critica “Il realismo di Menandro” pp. 37-49 pp. 52-53 pp. 53-54 5) Callimaco e la poesia elegiaca: La “rivoluzione” callimachea: pp. 75-76; gli Aitia: pp. 76-78; l'Ecale: pp. 79-80; gli Inni: pp. 80-82. Poetica di Callimaco: pp. 82-83. Lettura in traduzione italiana di: 4. Aitia: fr. 1 Pfeiffer, vv. 1-38 “Contro i Telchini” fr. 110 Pfeiffer, vv. 1-78 “La Chioma di Berenice” Approfondimento: La Chioma di Berenice nella versione di Catullo ·Ecale: vv. 1-15 Pfeiffer “Il ritorno di Teseo” ·Inno ad Artemide, vv. 1-86 pp. 83-86 pp. 90-91 pp. 92-95 pp. 96-97 pp. 97-103 6) Apollonio Rodio e la poesia epico-didascalica: tra Omero e Callimaco: p. 119; il poema degli Argonauti: pp. 119-122; struttura del poema: pp. 122-125; Apollonio fra epos e dramma: pp. 125-126; i protagonisti del poema: pp. 126129. Lettura in traduzione italiana dei seguenti passi: ArgonauticheI, 1-22 “Il proemio” pp. 129-131 III, 616-664 “Il sogno di Medea” pp. 145-147 III, 744-769; 802-824 “Tormento notturno” pp. 147-151 III, 948-1024; 1063-1132 “L'incontro di Medea con Giasone” pp. 151-155 IV, 445-481 “L'uccisione di Apsirto” pp. 158-160 Approfondimento: “Spazio e tempo nelle Argonautiche” p. 171 7) Teocrito e la poesia bucolico-mimetica: il realismo fantastico di Teocrito: p. 173; il corpus teocriteo: pp. 174-175; gli Idilli bucolici: pp. 176-177; l'Idillio VII e la poetica di Teocrito: pp. 177-178; i mimi urbani - l'Incantatrice; le Siracusane: pp. 178-179; motivi della poesia di Teocrito; il paesaggio bucolico; l'eros: pp. 181-183; il realismo teocriteo: pp. 183-184. Lettura in traduzione italiana dei seguenti passi: Idillio VII (Le Talisie), vv. 1-48 “L'investitura poetica” Idillio II (L'Incantatrice) Idillio XV (Le Siracusane) pp. 185-189 pp. 201-206 pp. 206-213 8) Polibio e la storiografia ellenistica: 50 Documento del Consiglio di classe Diffusione del genere storiografico: p. 285; Polibio. La nuova riflessione sulla storia: pp. 289-291; le Storie: pp. 291-292; il metodo storiografico: p. 292; l'analisi delle costituzioni: pp. 292-293; caratteri della storiografia polibiana: pp. 293-294; Polibio storico e scrittore: p. 294. Lettura in traduzione italiana dei seguenti passi: Storie I, 1-4 (Utilità e caratteri dell'opera polibiana: pragmaticità e universalità) pp. 295-300 I, 35 (L'insegnamento della storia sulla volubilità della fortuna) p. 301 III, 6-7 (Il “secondo proemio” e l'analisi delle cause) pp. 302-305 III, 112-117 (La battaglia di Canne) p p. 309-312 VI, 2-5; 7-10 (“La costituzione di uno stato determina il successo o il fallimento in ogni vicenda”) pp. 315-320 VI, 11-14; 56, 6-15 (Competenze dei singoli organi di governo nella costituzione romana) pp. 323-330 Approfondimento: Contraddittorietà dell'ideologia storica polibiana: la Tyche p. 302 9) L'età greco-romana. Il periodo storico: pp. 363-364. La cultura greca nei primi tre secoli: p. 370. La retorica e il trattato Sul sublime: Il predominio della retorica: p. 379. Asianesimo e atticismo: pp. 379-381. Le polemiche retoriche: pp. 381-382. Il trattato Sul sublime: pp. 382-384. Lettura in traduzione italiana dei seguenti passi: Sul sublime, 1-2 (Il sublime trascina gli ascoltatori all'estasi) 7, 2-4; 8; 9, 1-3 (Le fonti del sublime) 44 (Le cause della corrotta eloquenza) Approfondimento: Le diverse cause della corrotta eloquenza a Roma pp. 384-386 pp. 386-391 pp. 394-396 pp. 396-398 10) Luciano e la Seconda Sofistica: la Seconda Sofistica: pp. 401-402. Luciano: pp. 408-409; il periodo neosofistico: p. 409; l'abbandono della retorica (Due volte accusato e Dialoghi): p. 410; satira filosofica e religiosa: pp. 410-411; la produzione romanzesca: pp. 411-412; Luciano e la cultura del suo tempo: pp. 412-413; campione dell'antidogmatismo: pp. 413-414. Lettura in traduzione italiana dei seguenti passi: Due volte accusato, 11 (“I filosofi? Gente con la barba e che parla sempre...”) pp. 414-416 Dialoghi dei morti: Caronte e Menippo pp. 418-421 Menippo ed Ermete p. 421 Morte di Peregrino, 32-40 (Un plateale suicidio) pp. 423-425 11-13 (I cristiani) p. 425 11) Plutarco: Plutarco e il tramonto del mondo antico: pp. 437-438. Le Vite parallele: pp. 438-439; carattere etico-politico della biografia plutarchea: p. 439; ideologia e struttura nelle Vite: p. 440; valore storico delle Vite: pp. 440-441. I Moralia: p. 441; classificazione dei Moralia: pp. 441-443. Forme e contenuti: pp. 443-444. Arte e fortuna di Plutarco: pp. 444-445. Lettura in traduzione italiana dei seguenti passi tratti dalle Vite parallele: PLUTARCO, Vita di Alessandro, 1, 1-3 (Storia e biografia) p. 446 Vita di Teseo, 1, 1-5 (Verità storica e mito) pp. 446-447 51 Documento del Consiglio di classe Vita di Cesare, 63-66 (Le idi di Marzo) pp. 449-455 Vita di Bruto, 36-37 (“Mi rivedrai a Filippi”) pp. 456-457 Vita di Cicerone, 50-51 (per un confronto fra Demostene e Cicerone ) pp. 465-467 e dai Moralia: PLUTARCO, Il tramonto degli oracoli, 16-17 (La morte di Pan) pp. 468-470 12) Marco Aurelio Antonino: pp. 516-517. La filosofia dell'età greco-romana: caratteri generali: p. 511; la Stoa tarda o “romana”: p. 515 Lettura in traduzione italiana dei seguenti passi: MARCO AURELIO, Pensieri, 2, 2-3 (L'uomo fra gli dei e la Tyche) pp. 518-519 2, 16 (La legge dell'universo) p. 519 3, 16 (Corpo, anima, intelletto) p. 519 11, 18 (Uomo fra gli uomini) p. 520 13) Romanzo antico: il romanzo greco, un genere letterario senza nome: p. 535; struttura e contenuto: pp. 535536; i romanzi di argomento amoroso: p. 538; Achille Tazio e le Avventure di Leucippe e Clitofonte. Lettura in traduzione italiana di: ACHILLE TAZIO, Le avventure di Leucippe e Clitofonte, 1, 3-4 (Gli inizi della vicenda) pp. 550-552 14) Letteratura ebraico-ellenistica e cristiana: La Bibbia dei Settanta: pp. 619-621; FILONE, Contro Flacco, 62-71 (Un pogrom nel I secolo d.C.) - in traduzione italiana pp. 624-627; GIUSEPPE FLAVIO, La guerra giudaica, 3, 8 (Sopravvissuto a un drammatico sorteggio, Giuseppe si arrende ai Romani) – in traduzione italiana pp. 629-632 Il Nuovo Testamento - i Vangeli: pp. 635-638 Matteo, 5, 17-48 (L'antica legge mosaica e la nuova) – in traduzione italiana pp. 640-641 Gli Atti degli Apostoli e le Lettere apostoliche: pp. 644, 645-646 Prima Lettera ai Corinzi, 7; 9, 3-14 (Su alcuni temi di vita quotidiana) – in traduzione italiana pp. 646-648 Verona, 11/05/2015 IL DOCENTE Cinzia Foches I RAPPRESENTANTI DI CLASSE ____________________________________________ 52 Documento del Consiglio di classe RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA Prof. Classe e indirizzo Inglese Paola Altini 5 A Liceo Classico Anno Scolastico 2014/2015 1. CONTENUTI DISCIPLINARI MODULI - UNITA’ DIDATTICHE Periodo o ore The Romantics 15 h. The Victorians 14 h. The Modernists 10 h. The Thirties 6 h. 2. METODOLOGIA Lezioni frontali; esercitazioni guidate di analisi del testo; stesura di relazioni, riassunti e schemi; visione di film in lingua; dialoghi in lingua. Gli autori sono stati presentati in ordine cronologico seguendo principalmente la storia del romanzo dal Romanticismo ai giorni nostri. Si è sempre partiti dall’analisi del testo risalendo poi per induzione e mediante esercitazioni al mondo dell’autore al fine di rendere lo studio della letteratura il meno passivo possibile e sempre con la finalità di sollecitare negli studenti l’analisi delle loro risposte personali alle opere. La vita dei singoli autori è stata studiata in relazione agli effetti che essa ha esercitato sulle opere. I capitoli riguardanti la storia inglese sono stati considerati nelle loro linee generali quali sostrati per meglio capire autori e opere in essi collocati. Particolare attenzione è stata data all’effettuazione degli opportuni collegamenti, sia nell’ambito di uno stesso movimento letterario che tra autori di periodi diversi che tra letteratura inglese e altre letterature, seguendo dunque percorsi a tema diacronici e transculturali. Un’attenzione è stata data al consolidamento di un registro letterario adeguato per cui le lezioni frontali di letteratura in inglese sono state affiancate da lezioni-esercitazioni atte ad insegnare un lessico ed una fraseologia appropriati. 3. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO Libro di testo: A. Cattaneo, D. De Flaviis, Millennium, Signorelli, vol 1, vol2. 8. STAGE E ATTIVITA’ LABORATORIALI 9. CRITERI DI VALUTAZIONE I criteri di valutazione sono stati determinati dagli obiettivi che ci si era prefissati sia come consiglio di classe che come dipartimento di lingue. 53 Documento del Consiglio di classe Sia per le valutazioni orali che per quelle scritte si è fatto riferimento alle griglie di valutazione decise dal dipartimento di lingue. Si riportano qui di seguito gli obiettivi didattici specifici e la griglia di valutazione. OBIETTIVI Saper comprendere una lezione in lingua straniera di argomento storico-letterario; saper prendere appunti in lingua durante le lezioni e saper organizzare efficacemente il proprio materiale; saper leggere e commentare brani di argomento letterario o di attualità direttamente in lingua originale; saper esporre oralmente, in forma corretta e coerente, contenuti e concetti appresi, esprimendo il proprio pensiero e giudizio sui testi studiati in modo chiaro, efficace e con pertinenza lessicale. GRIGLIA PER LE PROVE ORALI COMPETENZE Conoscenza dei contenuti Pronuncia, intonazione e fluenza Lessico 3 Non risponde Non risponde Base non raggiunto 4 5 Risposta non Incompleta e pertinente. lacunosa Contenuti molto scarsi e frammentari Incomprensibile Poco chiara e ed errata insicura LIVELLI RAGGIUNTI Base Intermedio 6 7 8 Essenziale Discreta, Buona e con talvolta collegamenti nozionistica appropriati Accettabile Chiara e abbastanza corretta Adeguato al contesto Non risponde Molto scarso Povero e limitato Essenziale Morfo-sintassi Non risponde Molto limitata Padronanza limitata delle strutture di base Sufficiente padronanza delle strutture di base Discreta padronanza delle strutture Esposizione e rielaborazione critica Non risponde Molto esitanti, con frasi non pertinenti e frammentarie Non soddisfacenti, con uso di frasi brevi e ripetitive Con delle esitazioni e con nessi semplici ma accettabili Soddisfacenti, con contributi coerenti Comprensione e interazione Non risponde Comprensione molto limitata, interazione scarsa Comprensione parziale, interazione limitata Comprensione globale, interazione essenziale Comprensione abbastanza completa, interazione discreta Con pochi errori lievi e buona fluenza Ricco e pertinente ai principali campi semantici in oggetto Buona padronanza anche di strutture più complesse con errori occasionali Efficaci e pertinenti, con uso di periodi estesi, articolati in modo logico Comprensione completa, interazione apprezzabile Avanzato 9/10 Completa, dettagliata, approfondita e critica Corretta, sciolta e sicura Articolato su vari campi Livello elevato di correttezza con errori rari e poco evidenti Complete e convincenti nella piena autonomia della rielaborazione personale Comprensione completa e dettagliata, interazione sicura ed efficace 54 Documento del Consiglio di classe Griglia per le valutazioni scritte LIVELLO Base non raggiunto 3 4 Base 5 6 Intermedio 7 Avanzato 8 9-10 Conoscenza dei Contenuti nulla /non risponde Risposta non pertinente, contenuti molto scarsi e frammentari incompleta, lacunosa, frammentaria essenziale Abbastanza precisa, talvolta nozionistica Completa e appropriata completa, dettagliata e approfondita Competenza lessicale nulla /non risponde Molto scarsa povera, limitata, poco appropriata essenziale adeguata al contesto ricca e pertinente ai principali campi semantici in oggetto articolata su vari campi, ricca e sempre appropriata Competenza morfo-sintattica nulla /non risponde Scarsissima padronanza delle strutture di base padronanza limitata delle strutture di base sufficiente padronanza delle strutture di base discreta padronanza delle strutture buona padronanza anche di strutture più complesse con errori occasionali livello elevato di correttezza con errori rari e poco evidenti Competenza espositiva e critica nulla /non risponde Molto esitante, con frasi non pertinenti e frammentarie Non soddisfacente, con uso di frasi brevi e ripetitive accettabile ma con nessi semplici e qualche esitazione Soddisfacente, con contributi coerenti Efficace e pertinente, con uso di periodi estesi, articolati in modo logico Autonoma, completa e convincente, con rielaborazione personale 10. STRUMENTI DI VALUTAZIONE Si sono effettuate verifiche sia orali che scritte. Per quanto attiene l’orale, gli alunni sono stati valutati sia in base a colloqui formali che a spontanei interventi dal posto e hanno dovuto dimostrare di saper analizzare un testo e rispondere a domande specifiche sullo stesso riassumendone le principali caratteristiche formali e contenutistiche; di saper delineare la poetica di un autore e di esprimere le relazioni dello stesso con il suo contesto storico e culturale; di essere in grado di effettuare collegamenti diacronici all’interno della stessa disciplina, trasversali ad altre letterature e sincronici con altre materie. Per quanto riguarda le verifiche, ne sono state effettuate tre per quadrimestre di carattere letterario ispirate alla tipologia A, B e C dell’esame di Stato; delle tre verifiche una è stata orale. 11. OBIETTIVI RAGGIUNTI CONOSCENZE La classe, con gradi diversi di approfondimento, dimostra: Conoscenza degli autori e dei testi letterari oggetto di studio; conoscenza delle linee generali del contesto culturale e storico degli autori. COMPETENZE La classe, con gradi diversi di approfondimento, dimostra: Acquisizione di una terminologia abbastanza ricca e varia sul piano espositivo. Affinamento di un metodo di lavoro abbastanza autonomo e adeguato. Capacità di produrre testi coerenti e corrispondenti ai requisiti fissati, padroneggiando un registro formale abbastanza adeguato. 55 Documento del Consiglio di classe Competenza nel cogliere i rapporti tra opera letteraria e contesto storico in cui essa si situa. Controllo dello stile e del lessico adeguati. CAPACITA’ La classe, con gradi diversi di approfondimento, dimostra di: Saper organizzare un discorso con ordine, con logica e con sufficiente completezza. Saper cogliere autonomamente le relazioni tra testo e contesto. Usare abbastanza correttamente l’ortografia, la sintassi ed il lessico. Analizzare un testo commentandone l’aspetto formale e cogliendo il messaggio dell’autore. Confrontare testi, autori e contesti culturali. Usare la capacità critica e di giudizio per proporre autonome interpretazioni dei testi esaminati. 8. PROGRAMMA SVOLTO THE ROMANTIC PERIOD The Romantics: profilo storico generale. Il concetto di Sublime. Il Romanzo Gotico. I valori attribuiti alla Natura. L’esaltazione della libertà e dell’individualità. La celebrazione della passione contro la ragione. The Industrial Revolution (Millennium 1, pagg. 204- 205) Consequences of the Industrial Revolution (Millennium 1, pag. 208) The Romantic Revolution (Millennium 1, pag. 212) Romantic themes and conventions (Millennium 1, pag. 214- 215) Pre- Romantic literature (Millennium 1, pag. 216) The Romantic Novel (Millennium 1, pag. 222- 223) AUTORI E TESTI ESAMINATI William Blake. Profilo dell’autore. (Millennium 1, pag. 228- 229) “The Lamb” (Millennium 1, pag.230) “The Tyger”(Millennium 1, pag.232) William Wordsworth Profilo dell’autore (Millennium 1, pag. 237) Lyrical Ballads (Millennium 1, pag.239) “I wandered Lonely as a Cloud” (Millennium 1, pag. 241) George Gordon Byron Profilo dell’autore (Millennium 1, pag. 266- 267) Don Juan (Millennium 1, pag. 268) The Don Juan Myth (Millennium 1, pag. 273) 56 Documento del Consiglio di classe Mary Shelley Profilo dell’autore ( (Millennium 1, pag. 297) Frankenstein (Millennium 1, pag. 297- 298) “The Creation of the Monster” (excerpt from Frankenstein, Millennium 1, pag. 299) “The monster as an outcast” (excerpt from Frankenstein, in fotocopia) Sir Walter Scott Profilo dell’autore (Millennium 1, pag. 303- 304-305) THE VICTORIANS The Victorians (1837- 1901) Gli esiti della Rivoluzione Industriale. La figura della Regina Vittoria. Il Compromesso Vittoriano. L’evoluzione del romanzo vittoriano. Dall’ ottimismo di Dickens al pessimismo cosmico di Hardy: l’Età dell’ Ansia si sta avvicinando. Il romanzo impegnato. L’ Estetismo e la posizione di Wilde. An age of industry and reforms (Millennium 2, pag. 4- 5) The British Empire (Millennium 2, pag. 6- 7) The American Frontier and the Civil War (Millennium 2, pag. 8) The Victorian compromise (Millennium 2, pag. 12- 13) The early Victorian novel (Millennium 2, pag. 16- 17) The late Victorian novel (Millennium 2, pag. 18- 19) AUTORI E TESTI ESAMINATI Charles Dickens Profilo dell’autore (Millennium 2, pag. 28- 29) Oliver Twist (Millennium2, pag. 30) “Oliver Is Taken to the Workhouse” (excerpt from Oliver Twist, Millennium 2, pag. 31- 32) Hard Times (Millennium 2, pag. 33) “Coketown” (excerpt from Hard Times, Millennium2, pag. 36- 37) Thomas Hardy Profilo dell’autore (Millenium 2, pag. 85- 86) Tess of the D’Urbervilles (Millennium 2, pag. 86- 87) “I am Ready” (excerpt from Tess of the D’Urbervilles, in fotocopia) Decadent Art and Aestheticism (Millennium 2, pag. 101) Oscar Wilde Profilo dell’autore (Millennium 2, pag. 95) The Picture of Dorian Gray (Millennium 2, pag. 96- 97 e in fotocopia E140) “Life as the Greatest of the Arts” (excerpt from The Picture of Dorian Gray, Millennium 2, pag. 98- 99) “The Portrait” (excerpt from The Picture of Dorian Gray, in fotocopia) “Dorian’s Death” (excerpt from The Picture of Dorian Gray, in fotocopia) 57 Documento del Consiglio di classe THE MODERNISTS The Modern Age (1901- 1945) : La crisi dei valori che ingenera l’Età dell’Ansia. L’impatto delle teorie di Freud sul pensiero occidentale. Lo spostamento dello zoom dell’autore verso la sfera psichica dell’uomo. Il desiderio di rinnovare il mezzo espressivo per rappresentare in modo più fedele la realtà. Lo sconforto dell’artista di fronte al caos del mondo a lui contemporaneo. Il dolore per la scomparsa del sacro. Il confronto fra passato e presente. Il disgusto per il disastro provocato dal progresso. La dialettica fra tradizione e innovazione. Le nuove tecniche narrative. Il correlativo oggettivo, lo stream of consciousness, l’intertestualità. Il mito e l’arte come metodi per dare ordine e significato al reale. L’ossessione per la numerologia in Eliot e Joyce. Le simmetrie strutturali di Ulysses. (Particolare attenzione è stata data all’analisi dei testi di Joyce ed Eliot). Cenni sul profilo storico delle prime decadi del ‘900: -The Twenties and the Thirties (Millennium 2, pag. 126- 127) -The modernist revolution (Millennium 2, pag. 136- 137- 138-139) Modern poetry (Millennium 2, pag. 140) The modern novel (Millennium 2, pag. 142- 143) The Modernist Revolution, The first generation of Modernists. The stream of consciousness (Millennium 2, pag. 144) The mythical method (Millennium 2, pag.192 paragrafo 2) AUTORI E TESTI ESAMINATI Thomas Stearns Eliot Profilo dell’autore (Millennium 2, pag. 172 [no paragrafo 4]- 173) The Waste Land (Millennium 2, pag. 173- 174) “What the Thunder Said” (excerpt from The Waste Land, Millennium 2, pag. 178- 179) James Joyce Profilo dell’autore (Millennium 2, pag. 183) Ulysses (Millennium 2, pag. 192- 193) e in fotocopia F166, F167 Excerpt from Ulysses, pag 1,2,3 (in fotocopia). Ulysses as Modern Hero (Millennium 2, pag. 200) THE THIRTIES Il romanzo distopico AUTORI E TESTI ESAMINATI Aldous Huxley Profilo dell’autore (in fotocopia F188) Brave New World (in fotocopia F189) 58 Documento del Consiglio di classe “The new Fordian society”, (excerpt from Brave New World, in fotocopia F190, F191, F192) George Orwell Profilo dell’autore Nineteen Eighty-Four (Millennium 2, pag. 234- 235), “Big Brother Is Watching You” (excerpt from Nineteen Eighty-Four, Millennium 2, pag. 235236) e continuazione in fotocopia Film: Don Juan De Marco, diretto da Jeremy Leven (1995), (una riscrittura di Don Juan di Byron), con Marlon Brando, Johnny Depp e Faye Dunaway. Teatro in inglese: An Ideal Husband di Oscar Wilde Verona, 11-5-2015 IL DOCENTE ___________________________________________ I RAPPRESENTANTI DI CLASSE ____________________________________________ 59 Documento del Consiglio di classe RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA Prof. Classe e indirizzo SCIENZE CRISTALLI ARCANGELA 5^ A LICEO CLASSICO 1. CONTENUTI DISCIPLINARI MODULI - UNITA’ DIDATTICHE Chimica organica La chimica del carbonio: i composti organici le ibridizzazioni del carbonio i legami singoli, doppi e triplo cenni sull’isomeria Gli Alcani: idrocarburi saturi – nomenclatura, definizione cicloalcani Cenni sugli Alcheni e Alchini Anno Scolastico 2014/2015 Periodo o ore 12 ore Ottobre - Novembre I gruppi funzionali degli :alcoli, aldeidi, chetoni, ammine, acidi Le Proteine e gli Acidi Nucleici DNA e Duplicazione Sintesi Proteica Strutture e funzioni delle proteine DNA ricombinante : Enzimi e siti di restrizione PCR: Reazione a Catena della Polimerasi Elettroforesi Clonaggio dell’insulina Bioinformatica Biochimica dell’Energia: Metabolismo: Catabolismo e Anabolismo I carboidrati: monosaccaridi, polisaccaridi I Lipidi: semplici e complessi Trigliceridi Steroidi Fosfolipidi Acidi grassi saturi Acidi grassi insaturi La glicolisi Il ciclo di Krebs La fosforilazione ossidativa La fermentazione Scienze della Terra: Il Vulcanesimo Le Rocce Magmatiche 14 ore Dicembre - Gennaio 14 ore Febbraio- Marzo 8 ore Aprile 6 ore Aprile- Maggio 60 Documento del Consiglio di classe 2. METODOLOGIA Il lavoro è stato affrontato procedendo prevalentemente con metodo problematico per impegnare gli alunni in modo più attivo. Si è cercato di stimolare un ragionamento di tipo ipotetico – deduttivo, richiamando e collegando continuamente i nuovi argomenti con quelli trattati in precedenza. La lezione frontale ha guidato gli alunni all’utilizzo del testo. La proiezione di alcuni filmati relativi alla Biologia molecolare e alle Scienze della Terra, ha offerto un ottimo supporto ai contenuti affrontati. Alcuni brevi filmati, scaricati da Internet, in lingua inglese hanno offerto un supporto alla didattica clil. E’ stata svolta una attività di laboratorio in lingua inglese, sui contenuti della fermentazione e degli orbitali molecolari ibridi dell’atomo di carbonio. 3. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO Libri di testo:- Biochimica Autori: Tottola- Allegrezza – Righetti Terra: Un pianeta da esplorare Autori: Zanoli Computer LIM Strumenti di Laboratorio Filmati in italiano e in inglese per clil 4. ATTIVITA’ LABORATORIALI Sono state eseguite attività laboratoriali relative alla fermentazione e al riconoscimento di alcune rocce magmatiche. 5. CRITERI DI VALUTAZIONE La valutazione riferita alle prove sommative scritte è stata effettuata sulla base di punteggi prestabiliti assegnati alle singole domande , rapportando il totale a dieci. Per le interrogazioni orali, invece, si è tenuto conto dell’aderenza alla domanda , della conoscenza dei contenuti e della completezza nella trattazione, della terminologia scientifica usata, della chiarezza espositiva e dei collegamenti operati. Per quanto riguarda la valutazione di fine quadrimestre si è tenuto conto dei voti riportati nelle singole prove, dei livelli raggiunti rispetto a quelli di partenza, dell’interesse e della partecipazione mostrata Per ulteriori dettagli sulla valutazione consultare la scheda di valutazione allegata al P.O.F. 6. STRUMENTI DI VALUTAZIONE Strumenti per la verifica formativa Questionario con domande guida Glossari 61 Documento del Consiglio di classe Strumenti per la verifica sommativa Interrogazioni orali per abituare a : gestire un argomento con padronanza dei contenuti usare proprietà di linguaggio operare collegamenti Prove di verifica con domande aperte per sviluppare capacità di analisi e sintesi e guidare l’allievo a fornire risposte adeguate alle domande 7. OBIETTIVI RAGGIUNTI Conoscenze: Composti organici Catene carboniose e gruppi funzionali Biomolecole: DNA, proteine, glucidi, lipidi Biotecnologie Metabolismo del glucosio Vulcanesimo e classificazione rocce Competenze: Spiegare la funzione e le connessioni esistenti tra i metabolismi delle principali biomolecole. Spiegare le connessioni esistenti tra i fenomeni vulcanici e il dinamismo della terra. Utilizzare un linguaggio scientifico. Capacità: organizzare e rielaborare le conoscenze acquisite . 8.PROGRAMMA SVOLTO Chimica organica La chimica del carbonio: i composti organici. Il carbonio: un atomo dalle molteplici ibridizzazioni. I legami carbonio – carbonio: singolo, doppio e triplo. Cenni sull’isomeria. Gli idrocarburi. Alcani. Definizione di cicloalcani. Alcheni: nomenclatura. Alchini: cenni. I gruppi funzionali degli: alcoli, aldeidi, chetoni, ammine, acidi Biochimica Biochimica dell’energia: metabolismo – catabolismi e anabolismo. I carboidrati: monosaccaridi, oligosaccaridi, polisaccaridi. Metabolismo dei glucidi: definizione di : glicogenolisi, gluconeogenesi,glicogenosintesi. La glicolisi,il ciclo di Krebs, la fosforilazione ossidativa. 62 Documento del Consiglio di classe La fermentazione. I lipidi I trigliceridi Acidi grassi saturi, insaturi, essenziali. Gli steroidi. I fosfolipidi. Cenni sull’ossidazione degli acidi grassi. Le Proteine e gli Acidi nucleici. Gli amminoacidi Il legame peptidico Strutture delle proteine Il ruolo delle proteine negli organismi. Gli enzimi L’azione enzimatica: cenni. Gli Acidi Nucleici Duplicazione semiconservativa. La sintesi proteica. DNA ricombinante Enzimi e siti di restrizione Estremità adesive, vettore ricombinante. La PCR: reazione a catena della polimerasi. Elettroforesi. Bioinformatica. Scienze della Terra I vulcani Magmi e classificazione dei vulcani Attività dei vulcani Rocce magmatiche Verona, 11.5.2015 IL DOCENTE ……………………………………………………………… I RAPPRESENTANTI DI CLASSE __________________________ ____________________________________________ 63 Documento del Consiglio di classe RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA Prof. Classe e indirizzo STORIA DELL’ARTE Lucia Coppari 5A Classico Tradizionale 1. CONTENUTI DISCIPLINARI MODULI - UNITA’ DIDATTICHE Romanticismo Anno Scolastico 2014/2015 numero di ore 5 La rivoluzione del Realismo 2 Il fenomeno dei Macchiaioli in Italia 2 Impressionismo. Alla ricerca di un linguaggio autonomo 10 Post-impressionismo. La ricerca dei valori duraturi 5 nell’arte, fra conoscenza del mondo e rappresentazione Simbolismo: caratteri generali Il Divisionismo Espressionismo. La lettura del mondo attraverso l’espressione di sé. L’inconscio. 4 2 Il Novecento e i movimenti d’Avanguardia. Futurismo 2 Cubismo. L’interpretazione sintetica del mondo. 2 La Metafisica 1 Approfondimenti tematici sulla Grande Guerra 5 4 METODOLOGIA La didattica è stata impostata prevalentemente sulla lezione frontale, cercando di coinvolgere la classe con il metodo del problem solving e di attivare la capacità di operare collegamenti, anche con le altre discipline. L’analisi e l’approfondimento di artisti e movimenti sono sempre iniziati con la lettura puntuale di opere significative e con riferimento ad aspetti sociali e culturali del periodo di riferimento. Quando si è reso necessario, si è avviato un recupero in itinere, fornendo ulteriori spiegazioni ed azioni di rinforzo, anche con ulteriori proposte di immagini, volte ad una migliore assimilazione dei concetti. Ogni lezione è sempre stata impostata sulla riproposta dei temi precedentemente presentati e su quesiti posti alla classe, per controllare la comprensione della lezione precedente. La classe ha presentato approfondimenti personali, utilizzando strumenti informatici 64 Documento del Consiglio di classe 5 MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO Libro di testo: G.Cricco – P. F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, Zanichelli, vol. 3 Libri della Biblioteca Fotocopia di parti di libro o di saggi significativi Utilizzo della Lim 6 STAGE E ATTIVITA’ LABORATORIALI Visita alla mostra “La guerra che verrà non è la prima. Grande Guerra 1914-2014-MartRovereto 7 CRITERI DI VALUTAZIONE Fermo restando quanto programmato dal Consiglio di Classe, nello specifico della materia la valutazione (e i livelli corrispondenti) ha seguito i seguenti criteri: ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTE: (1 - 2): scena muta / ostentazione di disimpegno e disinteresse. GRAVEMENTE INSUFFICIENTE: (3 - 4½): L’allievo non conosce le nozioni fondamentali /non è in grado di di descrivere ed analizzare un’immagine / dimostra gravi incomprensioni e confusioni / dimostra assenza di studio / l’esposizione è scorretta / non sa operare confronti. INSUFFICIENTE: (5 - 5½) L’allievo non conosce le nozioni fondamentali /descrive ed analizza un’immagine in modo superficiale e/o incompleto / non riesce ad operare corretti confronti / la capacità di operare confronti è scarsa / dimostra conoscenze insicure e/o fragili /l’esposizione è carente o poco accurata o scorretta. SUFFICIENTE: (6) L’allievo dimostra di conoscere in modo accettabile le nozioni fondamentali / sa descrivere un’immagine correttamente e condurne un’analisi semplice / le operazioni di contestualizzazione sono molto semplici e poco approfondite ma non errate / l’esposizione è corretta anche se semplice / la capacità di operare confronti è sufficiente anche se talvolta poco articolata / le osservazioni sono pienamente accettabili ma semplici. DISCRETO: (6½ - 7) L’allievo dimostra di conoscere le nozioni / la descrizione e l’analisi dell’immagine è corretta / le operazioni di contestualizzazione sono corrette / l’esposizione è fluida / i confronti operati, seppur semplici, sono corretti / le osservazioni sono pienamente accettabili ma poco personali / lo studio si rivela costante / la comprensione è accettabile. BUONO: (7½ - 8) La conoscenza delle nozioni è buona ed articolata / la lettura d’immagine è rapida e corretta / l’analisi è corretta / la contestualizzazione è corretta e dimostra comprensione dei contenuti / la capacità di operare confronti è buona / l’esposizione è fluida e corretta / lo studio si rivela costante / le osservazioni sono buone. MOLTO BUONO / OTTIMO: (8½ - 10) La conoscenza delle nozioni e ottima, ampliata, articolata / la descrizione delle immagini è precisa ed efficace / l’analisi è approfondita, articolata, corretta e personale / la contestualizzazione è corretta, dimostra assimilazione dei contenuti e ampio giudizio culturale / l’esposizione è fluida, corretta e personale / lo studio si rivela costante e/o appassionato / le osservazioni dimostrano corretta e valida rielaborazione critica e personale. 65 Documento del Consiglio di classe 8 STRUMENTI DI VALUTAZIONE VERIFICA FORMATIVA Valutazione delle osservazioni e delle domande poste, degli interventi e dei commenti fatti durante le lezioni VERIFICA SOMMATIVA Valutazione del raggiungimento degli obiettivi educativi verifica orale (condotta a partire dalle immagini o da presentazioni di approfondimenti tematici) verifica scritta (semistrutturata o a domanda aperta e lettura d’immagine)eventuali esercizi di analisi di immagine (scritti ed orali) 9 OBIETTIVI RAGGIUNTI La classe ha evidenziato costante interesse per la disciplina, capacità di approfondimento personale e impegno nello studio personale. CONOSCENZE: La classe ha evidenziato una buona conoscenza di questioni, scuole, movimenti, opere, autori, linguaggi dell'arte Conosce la poetica degli artisti presi in esame e si orienta fra le loro opere. Possiede una discreta conoscenza del linguaggio tecnico disciplinare. COMPETENZE: La maggior parte degli alunni si orienta fra i vari contenuti del programma che ripropone con un'esposizione corretta ed argomentata; la classe riesce ad operare i dovuti collegamenti e si orienta con chiarezza, apportando contributi personali. CAPACITA': Gli alunni, a vari livelli, sanno: operare un'analisi corretta del manufatto artistico; operare i dovuti confronti fra opere, artisti e movimenti; riconoscere i caratteri essenziali di un artista e di un movimento; contestualizzare un manufatto artistico; operare confronti e muoversi in ambito pluridisciplinare; utilizzare un linguaggio disciplinare corretto; organizzare ricerche autonome e documentate; utilizzare fonti di riferimento. PROGRAMMA SVOLTO Romanticismo Théodore Géricault • “Corazziere ferito che abbandona il campo di battaglia” • “La zattera della Medusa” 66 Documento del Consiglio di classe • “Alienata con monomania dell'invidia” • “Alienata con monomania del gioco” • “Alienato con monomania del furto” Eugène Delacroix • “La Libertà che guida il popolo” • “Giacobbe lotta con l'angelo” Francesco Hayez • “Atleta trionfante” • “La congiura dei Lampugnani (o di Cola Montano)” • “Pensiero malinconico” • “I Vespri Siciliani” • “ I profughi di Parga” • “Pensiero malinconico” William Turner • “Autoritratto” • “Bufera di neve: Annibale ed il suo esercito attraversano le Alpi” • “Luce e Colore: la mattina dopo il diluvio” • “Ombra e tenebre. La sera del diluvio” John Constable • “Barca in costruzione presso Flatford” Caspar David Friedrich • “Naufragio della Speranza (o Mare Artico)” • “Monaco in riva al mare” • “Le bianche scogliere di Rugen” • “Il Viandante sul mare di nebbia” • “Un uomo e una donna davanti alla luna” Realismo Gustave Courbet • “Gli spaccapietre” • “L'Atelier del pittore. Allegoria reale determinante un periodo di sette anni della mia vita artistica e morale” • “Fanciulle sulla riva della Senna” • “Jo, la bella ragazza irlandese” Macchiaioli Giovanni Fattori • “Campo italiano alla battaglia di Magenta” • “Soldati francesi” • “La Rotonda di Palmieri” • “In vedetta (o il muro bianco)” • “Bovi al carro” • “Lo staffato” Impressionismo 67 Documento del Consiglio di classe Eduard Manet • “Colazione sull'erba” • “Olympia” • “Il Bar delle Folies Bergère” Claude Monet • “Impressione, sole nascente” • “La Cattedrale di Rouen”(varie versioni) • “Lo Stagno delle Ninfee” • “Ninfee-1905” • “La Grenouillère” (confronto con Renoir) Pierre-Auguste Renoir • “La Grenouillère” (confronto con Monet) • “Moulin de la Galette” • “Colazione di canottieri” • “La Bagnante seduta-1883” • “Le Bagnanti (1887-1914)” Edgar Degas • “Quattro ballerine in blu” • “La lezione di ballo” • “L'Assenzio” • “La Tinozza” Postimpressionismo Van Gogh • “I mangiatori di patate” • “Autoritratti” • “Veduta di Arles con iris in primo piano” • “Notte stellata” • “Campo di grano con i corvi” P.Gauguin • “Il Cristo giallo” • “Come sei gelosa?” • “Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?” • “Autoritratto con Cristo giallo” Paul Cézanne • “La Casa dell'Impiccato a Auvers-sur-Oise • “Giocatori di Carte” • “Le Grandi Bagnanti (1904,1906)” • “La Montagna di Sainte-Victoire (1905) Simbolismo • Segantini- il Divisionismo: “Le due madri” • Previati- il Divisionismo: “Il sogno” Munch, precursore dell’Espressionismo 68 Documento del Consiglio di classe • • • • • • • “Sera nel corso Carl-Johann” “L’urlo” “L’assassina” “Vampiro” “Il bacio” “Autoritratto all’inferno” “Pubertà” Avanguardie Cubismo Pablo Picasso • “Poveri in riva al mare” • ”Famiglia di acrobati con scimmia” • “Les demoiselles d'Avignon” • “Ritratto di Ambroise Voillard” • “Natura morta con sedia impagliata” • “Guernica” Futurismo Giacomo Balla • “Dinamismo di un cane al guinzaglio” Umberto Boccioni • “Autoritratto” • “La città che sale” Carlo Carrà • Manifesto interventista Metafisica G.De Chirico • “Le muse inquietanti” • “Le muse inquietanti” Verona, 11.5.2015 IL DOCENTE I RAPPRESENTANTI DI CLASSE 69 Documento del Consiglio di classe RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA Prof. Classe e indirizzo Scienze motorie e sportive Paola Salazzari 5°A Liceo Classico Anno Scolastico 2014/2015 1. CONTENUTI DISCIPLINARI MODULI - UNITA’ DIDATTICHE Esercizi per il miglioramento delle : 1. capacità condizionali : • forza arti inferiori ·forza arti superiori ·velocità destrezza 9. mobilità articolare • resistenza 2. capacità coordinative: 13. esercizi di coordinazione generale 14. esercizi di coordinazione oculo manuale 15. esercizi di coordinazione oculo podalica Uscita didattica in barca a vela con la società EstGarda Allenamento della resistenza mediante : corsa lenta prolungata, esercizi di ginnastica aerobica, esercizi con piccoli attrezzi. Percorsi di coordinazione Sviluppo della forza,della coordinazione generale e dell' equilibrio attraverso l'Acrosport: esercizi a coppie, a tre o più persone Pallavolo: fondamentali individuali e di squadra, regolamento e arbitraggio Educazione alla salute: Ripasso delle manovre della Bls, Corso di Primo soccorso Presentazione pratica e teorica alla classe di una lezione di Educazione fisica alla classe su uno sport o attività fisica a scelta. numero di ore Settembre Ottobre 02/10/13 Novembre Dicembre Gennaio Febbraio Marzo Aprile Aprile Maggio 2. METODOLOGIA Sono state utilizzate prevalentemente lezioni pratiche con esercitazioni individuali, di coppia e di gruppo; lezioni frontali; lezioni teoriche; lezioni teorico-pratiche. In relazione al livello di ogni classe e nel rispetto del principio dell’individualizzazione, si è utilizzata una metodologia dal globale all’analitico, con progressioni didattiche dal semplice al complesso. Il lavoro è stato strutturato in unità didattiche all’interno delle quali ci si è avvalsi di spiegazioni verbali e dimostrazioni pratiche. Ampio spazio è stato lasciato alla trattazione e all’esercitazione degli sport affrontati, alla fase d’applicazione dei principi tecnico-tattici e metodologici. Il lavoro proposto è stato : 1) Graduale, 2) Progressivo, 3) Continuo. Gli alunni che necessitano di maggiori esercitazioni sono stati seguiti, in orario curriculare, dall’insegnante anche con l’aiuto di altri compagni. 70 Documento del Consiglio di classe 3. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO Palestra, spazi esterni nel parco, piccoli e grandi attrezzi, libro di testo consigliato, sussidi audiovisivi e fotocopie ( corso di primo soccorso), stereo e cd musicali ( ginnastica aerobica) 4. STAGE E ATTIVITA’ LABORATORIALI 5. CRITERI DI VALUTAZIONE 1 2 CONOSCENZA Nulla: non risponde al alcuna domanda COMPETENZA Gesto tecnico non eseguito IMPEGNO Si rifiuta di eseguire la prova 3 4 Frammentaria e superficiale Impegno sporadico 5 Conoscenze superficiali e non del tutto corrette 6 Conoscenza essenziale degli argomenti più importanti della disciplina Gesto frammentario eseguito in maniera totalmente errata Esecuzione di un gesto tecnico non sufficientemente fluido, economico ed efficace Esecuzione di un gesto tecnico sufficientemente fluido, economico ed efficace 7 Conoscenza essenziale Esecuzione di un degli più importanti della gesto tecnico disciplina globalmente corretto ma non sempre spontaneo Conoscenza sicura sulla Esecuzione di un maggior parte degli gesto tecnico corretto argomenti richiesti, o in virtù di una esposta con disposizione naturale terminologia tecnica o grazie ad una appropriata proficua assimilazione tecnica Conoscenza sicura con Tecnica del gesto uso di terminologia sportivo acquisita, appropriata su qualsiasi automatizzata ed argomento esposto con eseguita con stile personale naturalezza 8 9 Impegno discontinuo e partecipazione passiva Impegno costante anche se non sempre accompagnato da partecipazione attiva alle lezioni Impegno costante e partecipazione attiva alle lezioni INTERESSE Totale disinteresse per tutti gli argomenti Interesse mediocre per tutte le attività Scarso interesse per quasi tutte le attività proposte Interesse discontinuo Interesse costante Impegno costante Interesse e e partecipazione attenzione attiva e costante costruttiva Impegno costante e partecipazione costruttiva sempre finalizzata alla realizzazione ottimale del risultato Interesse e attenzione costanti e atteggiamento propositivo 71 Documento del Consiglio di classe 10 Conoscenza completa, esposta brillantemente, con capacità di elaborazione originale su tutti gli argomenti Tecnica del gesto sportivo acquisita, automatizzata, personalizzata ed eseguita con naturalezza ed efficacia Impegno intenso, partecipazione assidua e disponibilità costante Interesse di attenzione di elevato livello 6. STRUMENTI DI VALUTAZIONE Sono state attuate verifiche: formative con controllo in itinere del processo educativo e di apprendimento (osservazione diretta e sistematica durante la lezione) sommative con controllo dei risultati ottenuti nelle singole attività (test, prove pratiche, questionari, prove strutturate e semistrutturate)7. OBIETTIVI RAGGIUNTI CONOSCENZE: gli alunni: 1)conoscono ed utilizzano le modalità e le procedure motorie, igienico- sanitarie necessarie al mantenimento della migliore condizione fisica; 2) conoscono e sanno applicare i regolamenti, le tecniche, le procedure di preparazione, di allenamento delle più comuni discipline sportive. 3) Conoscono gli effetti del movimento sull’organismo. COMPETENZE: gli alunni sono in grado di : 1) applicare, anche per distretti corporei, il movimento appropriato al recupero e alla conservazione della forza, velocità, resistenza e mobilità articolare nonché delle componenti coordinative. 2) trasferire le competenze ed abilità motorie in ambiti diversi. 3) eseguire combinazioni di esercizi di varia natura a corpo libero e/o con gli attrezzi riconoscendone le finalità. CAPACITA’ : gli alunni hanno dimostrato di :1) possedere un adeguato livello di capacità fisiche (forza, resistenza, velocità e mobilità articolare) e di capacità coordinative. 2) di utilizzare e trasferire tali capacità per risolvere situazioni motorie anche complesse. 8. PROGRAMMA SVOLTO POTENZIAMENTO FISIOLOGICO. Esercizi individuali e a coppie, a corpo libero e con attrezzi per il miglioramento delle seguenti capacità condizionali: forza degli arti superiori e inferiori; resistenza aerobica ( corsa lenta prolungata , esercitazioni di ginnastica aerobica e percorsi con attrezzi) velocità (corsa su distanze stabilite) mobilità articolare con particolare riferimento al rachide e alla cintura pelvica. RIELABORAZIONE ED AFFINAMENTO DEGLI SCHEMI MOTORI Esercizi individuali per il miglioramento delle capacità coordinative: esercizi di rapidità di movimento; esercizi di ginnastica aerobica esercizi di coordinazione dinamica generale. PRATICA SPORTIVA 72 Documento del Consiglio di classe Pallavolo: tecnica e tattica dei fondamentali individuali: palleggio, bagher, battuta, schiacciata e muro; tecnica e tattica dei fondamentali di squadra: ricezione con “schema W” e schemi di attacco. Vela: uscita didattica con istruttori della società EstGarda. TEORIA DELL’ EDUCAZIONE FISICA - Benefici del movimento per la prevenzione degli infortuni e per il mantenimento di una cinestesi positiva, -Norme di comportamento e di igiene in ambito sportivo. -Corso di Primo soccorso con esperti per l'apprendimento delle manovre di rianimazione cardio-polmonare. -Conferenze sul tema della “prevenzione degli incidenti stradali “tenuti da operatori della Società Autostrade e da Polizia Stradale e Suem 118 . -Incontro con i volontari dell' ADMOR e della Fidas Verona, 11 maggio 2015 IL DOCENTE I RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI 73 Documento del Consiglio di classe RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE MATERIA Prof. Classe e indirizzo Religione Mantovani Elisa 5 A Tradizionale Anno Scolastico 2014/2015 1. CONTENUTI DISCIPLINARI MODULI - UNITA’ DIDATTICHE Il ruolo della religione nella società: l'origine. Periodo o ore 3 L'identità religiosa in riferimento a Gesù Cristo. 2 L'identità religiosa in riferimento a Gesù Cristo: il perdono. 1 L'identità religiosa in riferimento alla prassi di vita che Gesù Cristo propone. Chiesa e mondo contemporaneo. 3 Cultura e valore civile della spiritualità natalizia. 1 Chiesa, mondo contemporaneo e totalitarismi. 1 Chiesa e cultura contemporanea. 1 Chiesa e società. 1 Chiesa e società nella globalizzazione. 1 La concezione cristiano-cattolica di matrimonio e di amore. 2 Concezione cristiana di amore verso se stessi. 1 Visione cristiana e scelte di vita diverse. 2 Cultura e valore civile della spiritualità pasquale. 1 Gli aspetti più significativi della fede cristiana. 2 Etica cristiana. 4 4 2. METODOLOGIA Alle lezioni frontali si è alternato l’ascolto delle ricerche personali degli studenti che hanno potuto usare i libri di testo, i giornali ed Internet. 3. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO Sono stati utilizzati i libri di testo adottati e materiali tratti dai siti Internet (www.vatican.va; www.chiesacattolica.it; altri…) 74 Documento del Consiglio di classe 4. STAGE E ATTIVITA’ LABORATORIALI 5. CRITERI DI VALUTAZIONE Sono state valutate le ricerche personali con la presentazione di argomenti tratti dal programma ministeriale e l’interazione degli studenti sia durante le lezioni frontali sia durante la presentazione delle ricerche da parte dei compagni. 6. STRUMENTI DI VALUTAZIONE Verifiche orali e ricerche degli studenti. 7. OBIETTIVI RAGGIUNTI Conoscenze: Gli obiettivi specifici di apprendimento, come le stesse competenze, nello spirito delle indicazioni e dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, sono essenziali e non esaustivi; sono declinati in conoscenze e abilità, non necessariamente in corrispondenza tra loro, riconducibili in vario modo a tre aree di significato: antropologico-esistenziale; storicofenomenologica; biblico-teologica. In relazione alle competenze sopra descritte e in continuità con il primo ciclo di istruzione, lo studente: - riconosce il ruolo della religione nella società e ne comprende la natura in prospettiva di un dialogo costruttivo fondato sul principio della libertà religiosa; - conosce l'identità della religione cattolica in riferimento ai suoi documenti fondanti, all'evento centrale della nascita, morte e risurrezione di Gesù Cristo e alla prassi di vita che essa propone; - studia il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo, con riferimento ai totalitarismi del Novecento e al loro crollo, ai nuovi scenari religiosi, alla globalizzazione e migrazione dei popoli, alle nuove forme di comunicazione; - conosce le principali novità del Concilio ecumenico Vaticano II, la concezione cristiano-cattolica del matrimonio e della famiglia, le linee di fondo della dottrina sociale della Chiesa. Competenze: Lo studente: - motiva le proprie scelte di vita, confrontandole con la visione cristiana, e dialoga in modo aperto, libero e costruttivo; - si confronta con gli aspetti più significativi delle grandi verità della fede cristianocattolica, tenendo conto del rinnovamento promosso dal Concilio ecumenico Vaticano II, e ne verifica gli effetti nei vari ambiti della società e della cultura. Capacità: Lo studente: - individua, sul piano etico-religioso, le potenzialità e i rischi legati allo sviluppo economico, sociale e ambientale, alla globalizzazione e alla multiculturalità, alle nuove tecnologie e modalità di accesso al sapere; - distingue la concezione cristiano-cattolica del matrimonio e della famiglia: 75 Documento del Consiglio di classe istituzione, sacramento, indissolubilità, fedeltà, fecondità, relazioni familiari ed educative, soggettività sociale. 8. PROGRAMMA SVOLTO Totalmente. Verona, 11.5.2015 IL DOCENTE ___________________________________________ I RAPPRESENTANTI DI CLASSE ____________________________________________ ____________________________________________ 76 Documento del Consiglio di classe 10. Le simulazioni delle prove di esame Si allegano i testi delle prove simulate somministrate nel corso dell’anno scolastico (All. A.2). Sono state proposte alla classe le tipologie previste dal Ministero per l’Esame di Stato. In particolare le prove si sono svolte con le seguenti modalità: Data:10 febbraio 2015 Tipologia della prova: tipologia A Discipline coinvolte: arte, inglese, filosofia, fisica Durata della prova:.3 ore. Data: 16 aprile 2015 Tipologia della prova: tipologia B Discipline coinvolte: matematica, scienze, storia, greco Durata della prova: 3 ore 77 Documento del Consiglio di classe Il documento del consiglio di classe, approvato nella riunione del consiglio di classe del 11.5.2015, viene affisso all’albo. Copia del documento è a disposizione di tutti i candidati, interni ed esterni. Verona, 11-5-2015 Cognome e Nome Firme dei componenti il consiglio di classe Lucia Coghi Caterina Vespia Marcus Fingerle Cinzia Foches Paola Altini Arcangela Cristalli Lucia Coppari Paola Salazzari Elisa Mantovani Vera Elena Iubatti IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof.ssa Rosa Anna Tirante 78 Documento del Consiglio di classe Allegato A 1 CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEI CREDITI FORMATIVI Il credito formativo è la parte del credito assegnata anno per anno dal consiglio di classe in base a esperienze maturate dallo studente al di fuori della scuola che siano coerenti con l'indirizzo di studi e relative ad attività culturali, artistiche, formative debitamente documentate. In altri termini, il credito formativo viene così determinato: la media dei voti, come si è visto, determina il credito scolastico, che consiste in un punteggio che prevede una ‘banda’ di oscillazione, ovvero, ad esempio, chi, al terzo anno ha una media di 7,3 punti, entra nella ‘banda’ per cui possono essere attribuiti 4 o 5 punti. Il Consiglio di Classe, secondo le indicazioni qui sotto riportate, può decidere di attribuire 5 punti anziché 4, di fatto, quindi, attribuendo un credito formativo di un punto. Per l’attribuzione del credito formativo quindi: • Il Consiglio di Classe valuta il credito formativo per i candidati interni. La valutazione delle esperienze ai fini del riconoscimento dei crediti formativi è quindi competenza del Consiglio di Classe • La commissione d'esame valuta il credito formativo per i candidati esterni • Il credito formativo si riferisce solo agli ultimi tre anni di scuola secondaria superiore. Le documentazioni acquisite al termine dell'anno scolastico e nei mesi estivi prima dell'inizio del nuovo anno, costituiscono credito formativo relativo al nuovo anno. La documentazione deve essere consegnata all'istituto sede d'esame entro il 15 maggio di ogni anno, al fine di consentirne l'esame e la valutazione da parte degli organi competenti. • Per le esperienze lavorative svolte presso pubbliche amministrazioni è ammessa l'autocertificazione • Per le esperienze lavorative svolte presso aziende e amministrazioni la certificazione deve attestare il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali • La valutazione dell'attività lavorativa è di competenza del capo d'Istituto. • La Convenzione dell'Aja del 1961 e quella di Bruxelles del 1987 hanno abolito la legalizzazione degli atti pubblici. Pertanto le certificazioni provenienti da autorità pubbliche di uno dei paesi aderenti a tali Convenzioni, comprese le certificazioni relative ad attività di formazione nel settore linguistico, non devono essere sottoposte a legalizzazione o convalida alle autorità diplomatiche o consolari italiane. • La frequenza all'estero di un anno scolastico o di una sua frazione, sono equivalenti alla frequenza scolastica in Italia e non costituiscono credito formativo aggiuntivo. • La frequenza dei corsi di lingue deve essere certificata dall'istituzione scolastica estera e non dall'organizzatore italiano. • Il credito formativo non può servire per saldare un debito scolastico o integrare la media dei voti, perché si tratta di due ambiti diversi del profitto scolastico. Il debito contratto in una materia può essere saldato soltanto colmando le lacune presenti nella preparazione nella stessa disciplina. La partecipazione ad altre attività può migliorare la preparazione culturale generale, ma non estinguere un debito determinato da una carenza specifica. • Non è possibile che i punti del credito formativo, aggiunti a quelli del credito scolastico, portino il candidato in una banda di punteggio superiore a quella in cui si troverebbe con il solo credito scolastico. Il credito formativo è un punteggio aggiuntivo che comunque non consente il passaggio di banda. • L’attività deve attestare il raggiungimento di obiettivi valutabili e spendibili nell’ambito del lavoro o della formazione 79 Documento del Consiglio di classe • L'attestazione deve essere fornita dagli enti, associazioni, istituzioni presso cui lo studente ha studiato o prestato la sua opera e deve contenere una breve descrizione dell'esperienza fatta. In questo modo i consigli di classe potranno valutare in modo adeguato la consistenza, la qualità e il valore formativo dell'esperienza • Le attività di volontariato possono essere svolte presso qualunque associazione purché la certificazione rilasciata dall'ente, associazione o istituzione, indichi la natura dell'attività svolta. A norma di legge, non verranno prese in considerazione attestazioni riguardanti: • la pura partecipazione ad attività di cui non siano attestati risultati o capacità raggiunti dal richiedente • attività a carattere puramente ludico • attività che riguardino esclusivamente la sfera personale del richiedente (es. attività politiche o religiose). I crediti formativi che rispettano queste condizioni verranno riportati sul diploma finale del corso di studi. 80 Documento del Consiglio di classe Allegato A 2 SIMULAZIONI DELLA TERZA PROVA DELL’ESAME DI STATO 81 Documento del Consiglio di classe Allegato A 2.1 I SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA DELL’ESAME DI STATO MATERIE: ARTE, INGLESE, FILOSOFIA, FISICA. Tipologia A. (Un quesito per ciascuna materia; max 20 righe per quesito) STORIA DELL’ARTE Si analizzino i caratteri del movimento impressionista, prendendo in considerazione le sue premesse, l'ambito culturale e storico in cui ha avuto origine, i motivi di ispirazione e i metodi di rappresentazione INGLESE Charles Dickens and Thomas Hardy are quite different in their attitudes to life, although they both belong to the Victorian Age. Discuss this topic also with appropriate references to their texts. FILOSOFIA Si illustrino le figure dell’autocoscienza nella Fenomenologia dello spirito di Hegel. FISICA Descrivi il campo elettrico mettendo in evidenza le sue caratteristiche ed illustra eventuali analogie e differenze con il campo gravitazionale. 82 Documento del Consiglio di classe Allegato A 2. 2 II SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA DELL’ESAME DI STATO MATERIE: GRECO, MATEMATICA, SCIENZE, STORIA. Tipol. B (Tre quesiti per ciascuna materia max 10 righe per quesito) GRECO 1) Presenta l'opera di Apollonio Rodio, indicandone il genere letterario e mettendo in luce il modo nuovo di interpretare tale genere da parte dell'autore, considerando anche, ad esempio, le categorie di spazio e tempo della narrazione. (max 8-10 righe) 2) Che cosa sono gli “idilli”, grazie ai quali Teocrito viene considerato l'”inventore” di un determinato genere letterario? Illustra il carattere di questi componimenti, soffermandoti poi sull'Idillio VII e presentandone le peculiarità. (max 8-10 righe) 3) Quali sono le finalità e i caratteri dell'opera polibiana? Rispondi in modo approfondito, facendo riferimento sia al metodo storiografico, sia all'orientamento ideologico di Polibio. (max 8-10 righe) MATEMATICA 1. Scrivere la definizione di limite finito di una funzione in un punto e applicarla per verificare se lim ( 2 x + 1) = 7 x→4 2. Si illustri il procedimento per determinare gli asintoti di una curva di equazione 4x y = f ( x) e si stabilisca se la funzione y = ammette asintoti verticali. 2x −1 3. Dare la definizione di continuità di una funzione in un punto e, dopo aver indicato le condizioni che devono essere verificate affinché una funzione sia continua in un punto del suo dominio, spiegare perché la funzione f ( x) = nel punto x = 1 x3 − 1 non è continua x −1 83 Documento del Consiglio di classe SCIENZE 1. Descrivi la “Catena respiratoria” e indica quale ruolo svolge nel metabolismo. 2. Spiega il processo metabolico della “fermentazione” confrontalo sul piano energetico con la “respirazione cellulare”. 3. I “fosfolipidi” sono molecole“ anfipatiche”. Spiega il significato di questa affermazione STORIA 1. Si elenchino e commentino brevemente le ragioni della debolezza dello Stato Italiano nel primo dopoguerra. 2. In cosa consiste il corporativismo dello Stato fascista italiano? Si dia una definizione. 3. Quali furono gli elementi salienti della ideologia nazionalsocialista? Si faccia un elenco corredato da brevi illustrazioni. 84 Documento del Consiglio di classe Allegato A 3 GRIGLIE DI VALUTAZIONE IMPIEGATE PER LE SIMULAZIONI DI I, II E III PROVA I PROVA – ITALIANO indicatori Perti nenza rispetto alle richiest e comprensione complessiva dei documenti o tematiche proposte Conoscenza dei contenuti Contestualizz azione e rielaborazione delle conoscenze correttezza e proprieta’ linguistica Descrittori Gravemente insufficiente 1-4 Molto scarsa o nulla insufficiente 5 sufficiente 6 discreto 7 buono 8 ottimo 9-10 carente Parziale Complessiva mente adeguata Adeguata e complessivam ente esauriente Completa ed esaustiva di tutti gli aspetti proposti Presenza di gravi errori Incompleta e imprecisa generica adeguata Corretta ed esauriente Corretta, esauriente e originale Molto limitata, scorretta Superficiale,in completa Mnemonica Corretta Corretta ed esauriente Assente\ assai limitata Superficiale e poco articolata Semplice e generica nei riferimenti Presente e abbastanza articolata Articolata e significativa Ampia, articolata ed approfondita Articolata , approfondita e personale Scorretta,inco erente,impropr ia Qualche incongruenza morfosintattica , diverse improprietà e imprecisioni Semplice,qual che imprecisione e imperfezione e errore logico e morfosintattico Organizzazion e schematica ma corretta del testo,nonosta nte la presenza di qualche errore Coerenza e coesione quasi sempre presenti, lineare l’esposizione Corretto ed appropriato il linguaggio,ben organizzato il testo 85 Documento del Consiglio di classe II PROVA - LATINO CRITERI DI VALUTAZIONE PER LE PROVE DI TRADUZIONE Del tutto insufficiente (1-3/10) (1-5/15) Gravemente insufficiente (4-4 ½/10) (7-6/15) Insufficiente non grave (5 – 5½/10) (9-8/15) Sufficiente Comprensione del testo Testo non compreso se non in minima parte; gravissime difficoltà nella decodificazione dei fondamentali elementi morfologici, sintattici, e lessicali-semantici. LATINO E GRECO Correttezza morfo-sintattica Dimostrazione di vaste lacune nelle conoscenze teoriche e nella tecnica di traduzione; quasi totale mancanza di rispetto dell’articolazione logica. Comprensione del testo lacunosa, al punto da travisarne in più parti il senso globale, con gravi difficoltà nella decodificazione dei fondamentali elementi morfologici, sintattici, e lessicali-semantici. Dimostrazione di carenze sostanziali nelle conoscenze teoriche e nella tecnica di traduzione; grave mancanza del rispetto dell’articolazione logica. Traduzione del testo lacunosa con incongruenze nella versione italiana. Comprensione solo parziale del testo, al punto da travisarne in parte il senso globale. Individuazione parziale dei fondamentali elementi morfologici, sintattici e lessicalisemantici; rispetto incompleto dell’articolazione logica Riconoscimento dei fondamentali elementi morfologici, sintattici e lessicalisemantici; rispetto dell’articolazione logica nelle sue linee essenziali. Traduzione solo parziale del testo, al punto da travisarne in parte il senso globale. Rispetto globale dell’articolazione logica; Riconoscimento dei fondamentali elementi morfologici, sintattici e lessicalisemantici. Riconoscimento di tutti elementi morfologici, sintattici e lessicali-semantici.rispetto sostanziale dell’articolazione logica. Traduzione del testo con soddisfacente proprietà lessicale. Comprensione di tutte le sfumature dei significati del testo. Riconoscimento preciso di tutti gli elementi morfologici, sintattici e lessicali-semantici; rispetto puntuale dell’articolazione logica. Traduzione in forma corretta e scorrevole accompagnata da una originale rielaborazione personale, con adeguata resa linguistica di tutti i valori lessicali e semantici del discorso Comprensione di tutte le sfumature dei significati del testo. Riconoscimento puntuale e completo di tutti gli elementi morfologici, sintattici e lessicalisemantici; rispetto rigoroso dell'articolazione logica. Traduzione in forma corretta e scorrevole accompagnata da una originale rielaborazione personale, con adeguata resa linguistica di tutti i valori lessicali e stilistici del discorso. Comprensione del senso globale del testo (6 -6½/10) (10-11/15) Discreto Comprensione soddisfacente del testo. (7-7½/10) (12/15) Buono Comprensione delle principali sfumature dei significati del testo. (8-8½/10) (13/15) Ottimo (9-9½/10) (14/15) Eccellente (10/10) (15/15) Correttezza lessicale Resa gravemente scorretta dal punto di vista linguistico. Traduzione con accettabile proprietà lessicale. Traduzione in forma corretta e scorrevole, con apprezzabile proprietà lessicale. 86 Documento del Consiglio di classe III PROVA DELL’ESAME DI STATO Competenze (punti 5) Conoscenze (punti 6) DESCRITTORI LIVELLO − molto scarse e scorrette Gravemente insufficienti − frammentarie e non sempre corrette Insufficienti 3 − parziali e corrette Sufficienti 4 − abbastanza sicure e corrette Buone 5 − complete e approfondite Ottime 6 − gravi difficoltà nell’affrontare le tematiche proposte sia da un punto di vista logico che metodologico Gravemente insufficienti 1 − difficoltà nell’affrontare le tematiche proposte Insufficienti 2 − i quesiti proposti vengono affrontati in modo sufficientemente completo e organico le tematiche proposte vengono colte, le risposte organizzate in modo pertinente ed esposte con discrete proprietà linguistiche le tematiche proposte vengono colte con sicurezza, le soluzioni organizzate in sintesi complete ed efficaci ed esposte con buona padronanza linguistica e terminologica. Sufficienti 3 Buone 4 Ottime 5 − − − − − − Capacità (punti 4) Tipologia PUNTEGGIO INDICATORI Classe …………… − − difficoltà nell’analisi e nell’impostazione dei quesiti proposti ; l’esposizione è confusa i quesiti vengono trattati in modo sufficientemente chiaro e corretto anche se con alcune imprecisioni le questioni proposte vengono risolte con sicurezza, analizzate ed esposte in modo chiaro e sintetico Grav.insufficienti/Insufficienti 1-2 1-2 Sufficienti 3 Buone/Ottime 4 TOTALE PUNTI /15 87