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Documento del Consiglio di classe
EDUCANDATO FEMMINILE STATALE “AGLI ANGELI”
VIA CESARE BATTISTI,8 – 37122 --
VERONA
Tel.045/8006668 – 045/8000357 Fax 045/8012922
Sito internet. www.educandatoangeli.it e-mail – [email protected]
SCUOLA PRIMARIA – SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO
LICEO CLASSICO – LICEO CLASSICO EUROPEO – LICEO SCIENTIFICO – LICEO COREUTICO
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO
DELLA
CLASSE V sez.A
1
Documento del Consiglio di classe
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
LEGGE 11 gennaio 2007, n.1
ANNO SCOLASTICO 2014-2015
•
Classe V sez. A
•
Indirizzo
•
Redatto il
LICEO CLASSICO
11-5-2015
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Documento del Consiglio di classe
Sommario
1. Presentazione della classe
2. Obiettivi educativi generali
3. Obiettivi didattici generali
4. Metodologia
5. Mezzi
6. Spazi
7. Criteri di valutazione
8. Strumenti di valutazione
9. Contenuti interdisciplinari e disciplinari (Relazioni finali dei docenti)
10. Le simulazioni delle prove di esame
Allegati
A 1. Criteri di attribuzione dei crediti formativi
A 2. Simulazioni della terza prova d’esame
A 2. 1 Simulazione del 10 febbraio 2015
A 2. 2 Simulazione del 16 aprile 2015
A 3. Griglie di valutazione per le simulazioni di I, II e III prova di esame
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1. Presentazione della classe
a. Composizione del Consiglio di classe
Materie
Italiano, Latino
Matematica, Fisica
Storia, Filosofia
Greco
Inglese
Scienze
Storia dell’arte
Scienze motorie e sportive
Religione
Sostegno
Docenti
Lucia Coghi
Caterina Vespia
Marcus Fingerle
Cinzia Foches
Paola Altini *
Arcangela Cristalli
Lucia Coppari
Paola Salazzari
Elisa Mantovani
Vera Elena Iubatti **
* coordinatore di classe
** segretario del Consiglio di classe
b. Variazioni della composizione del Consiglio di classe
Materie
Storia, Filosofia
Sostegno
Greco
III anno
P.Cangialosi
G.Lanzafame
P.Nistri
Variazioni
IV anno
P.Cangialosi
V.Iubatti
C. Foches
V anno
M.Fingerle
V.Iubatti
C. Foches
Numero degli studenti della 22
classe
Maschi
3
Femmine
19
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c. Profilo della classe:
La 5A è composta da ventidue studenti, diciannove ragazze e tre ragazzi, tutti
provenienti dalla quarta Liceo dello scorso anno scolastico. La composizione della classe
ha avuto un iter alquanto lineare; la composizione del Consiglio di classe, invece, è stata
soggetta ad alcuni mutamenti: nel secondo biennio sono cambiate le docenti di greco e di
sostegno, nell’ultimo anno i docenti di storia e filosofia e di sostegno.
La fisionomia generale della classe in merito agli obiettivi educativi è sempre
risultata omogenea e più che soddisfacente. Sebbene di indole generalmente riservata, gli
allievi sono comunque disponibili al dialogo educativo e sanno relazionarsi in modo
corretto e garbato con gli adulti; rispettano le regole della vita scolastica; sono solidali fra
pari e legati da amicizia vera. Per due studentesse è stato formulato un Piano Educativo
Individualizzato
Sotto il profilo didattico i numerosi progetti extracurricolari di cui la classe è stata nel
quinquennio destinataria hanno costituito stimoli utili a quella partecipazione più attiva
spesso invocata negli anni del primo biennio. La maggior parte degli alunni si dimostra
propositiva, desiderosa di apprendere e diligente nello studio. I risultati conseguiti
evidenziano un percorso di crescita apprezzabile in termini di conoscenze, competenze e
capacità.
Nel corso dei cinque anni la classe ha partecipato al progetto nazionale Classe 2.0, a
soggiorni studio per l’apprendimento della lingua Inglese a Malta, a Cipro e a Londra, al
progetto READ ON for E-CLIL (di MIUR, British Council, Casa Editrice Oxford), al progetto
PET B1 e FCE B2, al progetto Alternanza Scuola Lavoro, al progetto Sana Alimentazione.
In quest’ultimo anno scolastico gli studenti hanno partecipato ad un’uscita in barca a
vela, una visita guidata al museo MART di Rovereto e ad un’uscita ai luoghi della grande
guerra; hanno assistito al teatro Alcione alla rappresentazione teatrale in Inglese di An
Ideal Husband, di O. Wilde; hanno partecipato alla lettura della Rivista Internazionale.
Sono infine state organizzate simulazioni di prima, seconda e terza prova d’Esame di
Stato.
2. Obiettivi educativi generali
- Raggiungimento di impegno adeguato al conseguimento degli obiettivi didattici
- Manifestazione di interesse per l'attività didattica
- Partecipazione costruttiva alle lezioni
- Comportamento responsabile
- Capacità di attuare scelte personali (orientamento)
- Impegno nelle attività extracurricolari ed eventualmente extrascolastiche, secondo il
parere di ogni Consiglio di Classe.
3. Obiettivi didattici generali
- Conoscenza dei contenuti
- Comprensione dei contenuti
- Acquisizione di capacità di analisi e di sintesi
- Acquisizione di capacità di rielaborazione autonoma dei contenuti
- Acquisizione di capacità di formulare ipotesi
- Acquisizione di capacità di esposizione appropriata con utilizzo del linguaggio
specifico per le singole discipline
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4. Metodologia
Si cita dal Piano dell’Offerta Formativa, cui si è fatto costante riferimento, sia a livello
d’istituto che da parte dei singoli docenti:
Gli obiettivi vengono raggiunti per mezzo di tutta una serie di azioni messe in atto dai
docenti e dall’istituzione in generale (..)
Per fare in modo che gli studenti diventino consapevoli di sé la scuola si
impegna a:
– fornire le conoscenze di ciascuna disciplina
– fornire gli strumenti interpretativi
– porre l’interpretazione di testi, documenti, fatti quale obiettivo disciplinare specifico
– attuare progetti ed attività ai fini dell’orientamento universitario
Per avere consapevolezza della propria identità culturale la scuola si impegna a:
– fornire le conoscenze di ciascuna disciplina nell’ambito della cultura italiana ed
europea
– fornirne gli strumenti interpretativi
– fornire gli strumenti per capire la tradizione culturale europea
– evidenziare gli elementi di identità e differenza della cultura italiana ed europea
Per sapere utilizzare conoscenze e strumenti interpretativi in relazione alle diverse epoche
storiche e alle diverse realtà geografiche la scuola si impegna a:
– contestualizzare fatti e fenomeni
– fornire gli strumenti per saper contestualizzare
La scuola (ovvero anzitutto gli insegnanti e gli educatori) si impegna a fare in modo che gli
studenti possano arrivare ad impegnarsi in modo soddisfacente, attraverso una serie di
azioni concrete e precise (…) mettendo lo studente nelle condizioni di potersi impegnare,
mediante la creazione di un ambiente materiale e psicologico favorevole attraverso
una puntuale e tempestiva comunicazione con le famiglie, con una organizzazione delle
attività di classe funzionale al miglior rendimento possibile, ovvero:
– i criteri di valutazione sono espressi preventivamente
– i tempi di consegna delle prove scritte sono preventivamente comunicati; ciascuna
prova sarà comunque consegnata prima della prova successiva
La scuola, posta la centralità della condivisione del sapere, mira a fornire agli
studenti capacità di comunicare con gli altri. Gli insegnanti quindi inseriscono, nei propri
Piani di Lavoro annuali, elementi per l’acquisizione di corrette modalità di comunicazione,
sia generali che specifiche per ciascuna disciplina organizzano le attività didattiche in
modo da permettere e favorire il dialogo con gli studenti e tra gli studenti
Si ritiene opportuno riportare di seguito le metodologie effettivamente utilizzate e,
per ogni dettaglio nell’ambito delle singole aree disciplinari, si rimanda all’apposita voce
Metodologia nella Relazione dei singoli docenti:
1. Lezione frontale
•
•
•
•
Spiegazione completa ex cathedra;
Lettura commentata di testi, documenti, formule;
Analisi di materiali (plastici, reperti, immagini, lucidi, proiezioni visive, materiali
multimediali) con spiegazione e commento;
Gestione di momento di dialogo con la classe per accertare il grado di comprensione e
per poter programmare il proseguimento della lezione; per avviare l’analisi e la
riflessione critica di quanto proposto; per mantenere viva l’attenzione e stimolare la
partecipazione; per porre problemi ed impostarne la soluzione.
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2. Ascolto
•
•
•
Disponibilità ad accogliere le richieste di spiegazione, chiarimento, approfondimento,
aiuto, dialogo e ad esaudirle, se esse non contrastano con il Regolamento e con
quanto concordato in sede collegiale e di Consiglio di Classe;
Attenzione al “clima” della classe, per valutare costantemente il grado di attenzione,
interesse e comprensione e per attuare di conseguenza strategie idonee per ottenere
sempre il massimo rendimento possibile;
Attenzione alle specifiche esigenze della classe.
3. Esercizi
•
•
•
•
•
Proposta di esercitazioni che permettano agli allievi di cimentarsi praticamente con le
regole apprese e di assimilarle con sicurezza (sia brevemente, a verifica della
comprensione, durante le lezioni frontali, sia in tempi appositi);
Esperimenti pratici guidati presso i laboratori dell’Istituto che integrino o, in rari casi,
sostituiscano la spiegazione orale – teorica dei fenomeni;
Assegnazione di esercizi personali ed individuali da svolgersi in sede domestica o in
momenti di studio personale, per permettere l’assimilazione dei contenuti e la
correzione dei difetti di apprendimento;
Analisi guidata dei fenomeni e dei contenuti che permetta, attraverso l’applicazione del
metodo deduttivo e/o del metodo induttivo, la comprensione e la rielaborazione
personale;
Proposta e/o disponibilità a seguire i lavori di personale ricerca ed approfondimento dei
contenuti.
In tutte le discipline sono stati svolti interventi di recupero, collettivi e individualizzati,
nell’ambito di specifiche attività di recupero programmate dal Consiglio di classe e anche
durante la normale attività didattica: esercitazioni in classe, discussioni organizzate, lavoro
personale guidato e riproposizione critica e dettagliata di argomenti non recepiti.
Accanto a queste metodologie prettamente didattiche, è sempre stata data importanza
alla formazione di un ambiente sereno ed efficiente, offrendo disponibilità al dialogo
personale e al rapporto cordiale nel rispetto dei singoli ruoli.
5. Mezzi
Nello svolgimento dell'attività didattica i docenti si sono avvalsi delle metodologie
dell’insegnamento tradizionale integrate con attività e mezzi di supporto quali:

mezzi audiovisivi:
- videoregistratore (videoteca d’Istituto)
- lavagna luminosa
- LIM
- diaproiezioni
- tutti i mezzi messi a disposizione nei laboratori (multimediale, informatico,
scientifico) e dalla Biblioteca d'Istituto.
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6. Spazi






Aule di classe
laboratorio multimediale
laboratorio informatico
laboratorio scientifico
biblioteca d'Istituto
sala computer per il personale docente ed educativo
7. Criteri di valutazione
7.1 Criteri di misurazione
Il Collegio dei docenti ha definito i seguenti criteri validi per le prove orali e comuni a
tutte le discipline:
MATERIA:
TIPOLOGIA DI VERIFICA:
CRITERI DI VALUTAZIONE
VOTO
1 -3
CONOSCENZE
nulle
4
gravemente insufficienti
COMPETENZE
non espresse nella presente
prova
inadeguate
5
insufficienti
scarse
6
sufficienti
essenziali
7
discrete
discrete
8
9
10
buone
ottime
eccellenti
avanzate
avanzate
avanzate
CAPACITA’
non espresse nella
presente prova
non espresse nella
presente prova
non sufficientemente
utilizzate
sufficientemente
impiegate
discretamente
impiegate
buone
ottime
ottime
Per le prove scritte ogni disciplina prevede il raggiungimento di requisiti specifici, che
sono riportati nelle programmazioni didattiche, individuali, per materia e di classe.
7.2 Criteri di valutazione
Nel valutare gli studenti si è tenuto conto della partecipazione, dell’impegno, del
progresso, del metodo di studio e dell’interesse dimostrato durante le lezioni.
7.3 Criteri per l’assegnazione del credito scolastico
Il consiglio di classe attribuisce ad ogni alunno che ne sia meritevole, nello scrutinio
finale di ciascuno degli ultimi tre anni della scuola secondaria superiore, un apposito
punteggio per l’andamento degli studi, denominato credito scolastico.
Tale punteggio esprime la valutazione del grado di preparazione complessiva
raggiunta da ciascun alunno nell’anno scolastico in corso, con riguardo al profitto e
tenendo in considerazione anche l’assiduità della frequenza scolastica, compresa la
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frequenza dell’area di progetto, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo
educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi.
La somma dei punteggi ottenuti nei tre anni costituisce il credito scolastico che
si aggiunge ai punteggi riportati dai candidati nelle prove scritte e orali dell’Esame
di Stato. Esso è attribuito sulla base di specifiche tabelle.
TABELLA A
(D.M. 99 sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998,
n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007)
CREDITO SCOLASTICO
Candidati interni
Media dei voti
M=6
6<M≤7
7<M≤8
8<M≤9
9 < M ≤ 10
I anno
3-4
4-5
5-6
6-8
7-8
Credito scolastico (Punti)
II anno
3-4
4-5
5-6
6-8
7-8
III anno
4-5
5-6
6-7
7-9
8-9
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno
scolastico. Al fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo
del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina
o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente.
Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del
secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto
di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di
discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla
determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno
scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla
precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M
dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al
dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il
riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento
della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti.
7.4 Criteri per l’assegnazione del credito formativo
Il credito formativo consiste in ogni qualificata esperienza, debitamente documentata,
dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l’esame di
Stato; la coerenza, che può essere individuata nell’omogeneità con i contenuti tematici del
corso, nel loro approfondimento, nel loro ampliamento, nella loro concreta attuazione, è
accertata per i candidati interni e per i candidati esterni, rispettivamente, dai consigli di
classe e dalle commissioni d’esame.
Il Ministro della pubblica istruzione individua le tipologie di esperienze che danno luogo
al credito formativo con proprio decreto. (D.P.R. 23 luglio 1998 n. 323)» (V. allegato A1)
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8. Strumenti di valutazione
I docenti hanno proceduto alla verifica del livello di acquisizione degli obiettivi didattici
ed educativi raggiunto dagli allievi utilizzando i seguenti strumenti:




Verifiche orali e scritte
Questionari
Relazioni e ricerche di approfondimento
Osservazioni sul comportamento, la partecipazione e l’impegno nelle varie
attività
9. Contenuti interdisciplinari e disciplinari (Relazioni finali dei docenti)
I contenuti interdisciplinari e disciplinari vengono indicati nelle seguenti relazioni dei
singoli docenti.
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA
Prof.
Classe e indirizzo
ITALIANO
LUCIA COGHI
V A liceo classico
tradizionale
Anno Scolastico
2014/2015
1. CONTENUTI DISCIPLINARI
MODULI - UNITA’ DIDATTICHE
IL ROMANTICISMO ITALIANO E LA POLEMICA CLASSICOROMANTICA
GIACOMO LEOPARDI. “LA POETICA DELL”ANTICO”
4
LECTURA DANTIS
12
numero di ore
20
LE POETICHE DEL NATURALISMO E DEL VERISMO, UNA
3O
DIVERSA PERCEZIONE DELLA REALTA’
SIMBOLISMO E DECADENTISMO, LE DUE “ANIME” DEL
20
DECADENTISMO. SIMOBOLO, ANALOGIA E SUGGESTIONE IN
PASCOLI E D’ANNUNZIO.
LE AVANGUARDIE ARTISTICHE DEL NOVECENTO
2
L’EUROPA DELLA MODERNITA’:IL RINNOVAMENTO DELLA
NARRATIVA EUROPEA
4
IL ROMANZO. LA DESTRUTTURAZIONE DEL CODICE
NARRATIVO. IL FU MATTIA PASCAL E LA COSCIENZA DI
ZENO
LA PAROLA CHE CREA. MONTALE E IL CORRELATIVO
OGGETTIVO
INCONTRO CON UN’OPERA: L’ALLEGRIA DI GIUSEPPE
UNGARETTI
15
8
8
2. METODOLOGIA
Le lezioni sono state condotte cercando di utilizzare approcci didattici diversificati, per un
doppio fine: utilizzare quelle tipologie didattiche che meglio si adattano ai singoli
argomenti; abituare gli studenti ad approcci diversi.
Sono state proposte dunque:
1. Lezioni frontali, soprattutto per introdurre quadri storico-letterari di una certa complessità
o di illustrare metodi e strumenti di analisi
2. Lezioni laboratorio, quando si è voluto verificare la capacità di utilizzare autonomamente
gli strumenti dell’analisi letteraria e dell’educazione linguistica
3. Lezioni dialogate, soprattutto quando si è inteso introdurre argomenti che possono
stimolare la curiosità degli studenti
4. Lezioni interattive, con l’ausilio di strumenti informatici
3. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
Come strumenti di lavoro sono stati utilizzati i libri di testo (vedi oltre in programma),
materiali forniti in fotocopie.
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4. STAGE E ATTIVITA’ LABORATORIALI
Non sono stati effettuati stages. Il laboratorio di italiano si è basato prevalentemente sulla
produzione di saggi , articoli di giornale e analisi testuali
5. CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri di valutazione delle prove orali hanno seguito quelli pubblicati nel POF dell’Istituto, i
criteri di valutazione degli scritti sono conformi alle indicazioni fornite dal Dipartimento di
Lettere.
Si allega griglia di valutazione delle prove scritte
indicatori
Perti
nenza
rispetto
alle
richiest
e
comprensione
complessiva
dei documenti
o tematiche
proposte
Conoscenza
dei contenuti
Contestualizz
azione e
rielaborazione
delle
conoscenze
correttezza e
proprieta’
linguistica
Descrittori
Gravemente
insufficiente
1-4
Molto scarsa o
nulla
insufficiente
5
sufficiente
6
discreto
7
buono
8
ottimo
9-10
carente
Parziale
Complessiva
mente
adeguata
Adeguata e
complessivam
ente
esauriente
Completa ed
esaustiva di
tutti gli aspetti
proposti
Presenza di
gravi errori
Incompleta e
imprecisa
generica
adeguata
Corretta ed
esauriente
Corretta,
esauriente e
originale
Molto limitata,
scorretta
Superficiale,in
completa
Mnemonica
Corretta
Corretta ed
esauriente
Assente\ assai
limitata
Superficiale e
poco articolata
Semplice e
generica nei
riferimenti
Presente e
abbastanza
articolata
Articolata e
significativa
Ampia,
articolata ed
approfondita
Articolata ,
approfondita e
personale
Scorretta,inco
erente,impropr
ia
Qualche
incongruenza
morfosintattica
, diverse
improprietà e
imprecisioni
Semplice,qual
che
imprecisione e
imperfezione
e errore logico
e
morfosintattico
Organizzazion
e schematica
ma corretta
del
testo,nonosta
nte la
presenza di
qualche errore
Coerenza e
coesione
quasi sempre
presenti,
lineare
l’esposizione
Corretto ed
appropriato il
linguaggio,ben
organizzato il
testo
CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO:
DEL TUTTO INSUFFICIENTE: l’alunno presenta pesanti lacune di base e disorientamento
di tipo logico, linguistico e metodologico;
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE: l’alunno dimostra gravi lacune nella conoscenza degli
argomenti svolti; utilizza in modo non appropriato le conoscenze acquisite o comprende in
maniera imperfetta il testo o fraintende le domande proposte; ha scarsa proprietà di
linguaggio;
INSUFFICIENTE: le informazioni risultano frammentarie e non sempre corrette o vengono
utilizzate in modo superficiale e poco pertinente; emergono difficoltà nel condurre l’analisi
testuale e nell’affrontare le tematiche proposte; il linguaggio è confuso e poco corretto; la
terminologia specifica è impropria e spesso scorretta;
SUFFICIENTE: l’alunno possiede una conoscenza degli elementi basilari ed essenziali;
collega in maniera pertinente le informazioni; usa un linguaggio specifico per decodificare
semplici testi; ha un’accettabile proprietà di linguaggio;
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Documento del Consiglio di classe
DISCRETO: l’alunno conosce gli elementi essenziali in modo abbastanza sicuro; si orienta
tra i contenuti con una certa duttilità; coglie in maniera abbastanza agile i nessi tematici e
comparativi; sa usare correttamente la terminologia specifica;
BUONO: lo studente possiede conoscenze sicure e diffuse; affronta percorsi tematici
anche complessi e istituisce collegamenti significativi; ha padronanza della terminologia
specifica che accompagna con un’esposizione chiara e appropriata;
OTTIMO: lo studente possiede conoscenze ampie e sicure e approfondite; è in grado di
costruire autonomamente un percorso critico attraverso nessi o relazioni tra aree
tematiche diverse; usa un linguaggio ricco e articolato con una terminologia specifica
precisa e appropriata;
ECCELLENTE: lo studente possiede conoscenze ampie e sicure e approfondite; è in
grado di affrontare le diverse tematiche autonomamente, con rigore di analisi e di sintesi;
sa costruire percorsi critici, anche di carattere interdisciplinare; si avvale di un linguaggio
ricco, articolato, preciso nell’uso della terminologia specifica.
6. STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Strumenti per la verifica sommativa (controllo del profitto scolastico ai fini della
valutazione)
Per l’educazione linguistica:
* test di sintesi; brevi relazioni oggettive, testi giornalistici e saggi brevi
Per l’educazione letteraria
* brevi esercizi di analisi testuale (prosa di versi, risposte aperte a brevi quesiti,
risposte chiuse)
* interrogazioni orali
7. OBIETTIVI RAGGIUNTI
La classe ha seguito lo svolgimento del programma in maniera adeguata dimostrando nel
complesso una discreta acquisizione delle conoscenze e significativi progressi sul piano
delle competenze linguistiche e letterarie
8. PROGRAMMA SVOLTO
Il Romanticismo e la polemica classico –romantica
Contenuti
Giovanni Berchet, Il nuovo pubblico della letteratura
Giacomo Leopardi e la poetica dell’ “antico”.
Obiettivi specifici
1) Comprendere i fattori individuali e sociali nella biografia.
2) Saper riconoscere ed analizzare le tematiche portanti dell’autore.
3) Saper riconoscere le scelte stilistiche e lessicali peculiari dell’autore.
4) Saper tracciare le linee essenziali della poetica traendo i contenuti dall’analisi dei
testi poetici.
5) Sapersi orientare nel rapporto tra influenze di altri autori e originalità.
6) Saper riconoscere le fasi evolutive della produzione poetica.
Contenuti.
Dallo Zibaldone
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Documento del Consiglio di classe
La teoria del piacere p. 496
Doppia vista, rimembranza, indefinito e sentimento poetico. P. 497
Civiltà e barbarie P.498
La ragione è uno strumento di distruzione P. 499
Dalle Operette morali
Dialogo della Natura e di un Islandese. p. 476
Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere, p. 482
Dialogo della Moda e della Morte p.468
Dialogo di un folletto e di uno gnomo p.472
Da i Canti
L’infinito p.454
Alla luna p.461
La sera del dì di festa p.458
A Silvia p. 504
La quiete dopo la tempesta p. 507
Il sabato del villaggio p. 510
Canto notturno di un pastore errante dell’Asia p. 513
A se stesso p. 538
La ginestra contenuto (la “social catena”)
LECTURA DANTIS
Dante Alighieri. Lettura e commento dei seguenti canti del Paradiso I. III, VI,, XI
NATURALISMO E VERISMO
L’unità si prefigge lo scopo di enucleare le diverse relazioni tra realtà e letteratura
intercorse tra la metà dell’Ottocento ed il secondo dopoguerra nella letteratura italiana,
non trascurando il sensibile apporto che diede il naturalismo francese alla elaborazione di
una letteratura quasi scientifica aderente ala realtà. In questo excursus si tenterà di
mettere in evidenza affinità e divergenze tra le diverse poetiche che hanno caratterizzato i
vari movimenti.
Obiettivi specifici
1) Saper collocare le varie opere nel contesto storico-culturale e letterario.
2) Sapersi rendere conto del testo nella sua struttura.
3) Saper applicare analisi tematiche e stilistiche.
4) Saper applicare confronti in modo interdisciplinare.
5) Saper tracciare un quadro d’insieme in termini essenziali del rapporto realtà
letteratura utilizzando i testi presi in esame.
Il Naturalismo francese
E. e J De Goncourt, Prefazione a Germinie Lacerteux: , L’analisi clinica dell’Amore
p.121
E. Zola, Il Romanzo sperimentale, Prefazione, Letteratura e scienza. P. 123
Il verismo italiano
L. Capuana, Per l’arte., Il vero e la conquista della forma, p. 131
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Documento del Consiglio di classe
G. Verga
Da Vita dei campi
Fantasticheria, p. 147
Rosso Malpelo, p. 152
La lupa, in fotocopie
L. Franchetti S. Sonnino, La genesi sociale di Rosso Mlapelo e l’influenza
dell’Inchiesta in Sicilia di Franchetti e Sonnino (lettura critica)
I Malavoglia, lettura integrale dell’opera
Specifico commento in classe su
La prefazione
La presentazione della famiglia Malavoglia (cap. I)
Mena e Alfio (cap.II)
Il funerale di Bastianazzo (cap.IV)
Ora è tempo d’andarsene. (cap XV)
R. Luperini, Tempo e spazio nei Malavoglia: tra storia e mito. p 191
SIMBOLISMO E DECADENTISMO, LE DUE “ANIME” DEL DECADENTISMO.
SIMOBOLO, ANALOGIA E SUGGESTIONE IN PASCOLI E D’ANNUNZIO
Questa unità si propone di lasciar emergere gli aspetti più salienti della rivoluzione del
linguaggio poetico nel Decadentismo italiano attraverso l’analisi
di alcuni testi
rappresentativi di Pascoli e D’Annunzio. Il percorso presenta come nucleo centrale l’analisi
del linguaggio metaforico dei testi decadenti ed ha come fondamentale obiettivo la
ricomposizione del variegato quadro culturale dell’epoca.
Obiettivi specifici
1) Saper condurre l’analisi dei testi (Strutture, temi, forme e lingua)
2) Saper analizzare le parole chiave di ogni testo traendone i contenuti fondamentali,
enucleando topoi, riconoscendone la tradizione.
3) Saper operare una sintesi delle poetiche di Pascoli e D’Annunzio attraverso l’analisi
testo-macrotesto.
4) Saper ricomporre il quadro culturale del Decadentismo e collocare adeguatamente
l’esperienza poetica di Pascoli e D’Annunzio attraverso i documenti oggetto d’analisi.
Contenuti
La nascita della poesia moderna in Europa
C. Baudelaire, I fiori del male, Corrispondenze p. 281
C. Baudelaire, L’albatro p.279
C. Baudelaire, Spleen 284
C. Baudelaire, Lo straniero, da Poemetti in prosa
G. Pascoli
G. Pascoli Il fanciullino
E’ dentro di noi un fanciullino p.321
15
Documento del Consiglio di classe
Da Myricae
Lavandare, p. 331
Temporale, p.334
X Agosto, p. 340
L’assiuolo, p. 343
Scalpitio, p. 333
Da Canti di Castelvecchio
Il gelsomino notturno, p.363
La mia sera, p. 360
Da i Poemetti
Digitale purpurea
G. Contini, Il linguaggio pascoliano, p. 328
G. Barberi Squarotti, Il tema del “ nido “, p. 342
G. D’Annunzio
Da Il piacere
Un esteta di fine secolo, p. 420
L’attesa di Elena, p. 413
Da Alcyone
La sera fiesolana, p. 397
La poggia nel pineto, p. 400
Oscar Wilde, Un decalogo dell’estetismo ( da Il ritratto di Dorian Gray) p. 458
J.K. Huysmans, Nella dimora di Des Esseintes ( da Controcorrente) p. 463
LE AVANGUARDIE ARTISTICHE DEL NOVECENTO
La breve unità si propone di offrire un inquadramento del complesso panorama di inizio
secolo e in particolare modo delle sperimentazioni futuriste ed espressioniste
analizzando brevemente gli esiti sul fronte letterario ed artistico.
Contenuti
F. T. Marinetti
Manifesto del futurismo, p. 506
Manifesto della letteratura futurista p. 516
I Crepuscolari
S. Corazzini, Desolazione del povero poeta sentimentale p. 477
M. Moretti, La domenica di Bruggia p. 480
G. Gozzano, La signorina Felicita (da I colloqui) p.487
16
Documento del Consiglio di classe
L’EUROPA DELLA MODERNITA’:IL RINNOVAMENTO DELLA NARRATIVA
EUROPEA
Lettura a scelta di un romanzo di F. Dostoevskij, L. Tolstoj, J. Joyce, F. Kafka.
IL ROMANZO. LA DESTRUTTURAZIONE DEL CODICE NARRATIVO. IL FU
MATTIA PASCAL E LA COSCIENZA DI ZENO
L’unità si propone come fondamentale obiettivo quello di mettere in luce la profonda
modificazione strutturale avvenuta nel romanzo nel Novecento che rompe il tradizionale
schema manzoniano e apre invece a strutture circolari o tematiche, nonché di sottolineare,
anche attraverso l’analisi dei personaggi, del tempo e degli ambienti descritti, come tale
modificazione rimandi ad un più complesso disagio esistenziale proprio, più in generale,
della cultura del primo Novecento.
Obiettivi specifici
1) Conoscere il testo nella sua struttura
2) Saper applicare analisi tematiche e stilistiche.
3) Saper riconoscere attraverso l’analisi strutturale, tematica e linguistica le opere
letterarie in questione come prodotti culturali del primo Novecento.
Contenuti
L. Pirandello
Dal saggio sull’umorismo
Il flusso continuo della vita p. 659
Da Il fu Mattia Pascal
Il nome p. 668
Un impossibile ritorno, p. 674
I. Svevo
Da La coscienza di Zeno
Prefazione
Preambolo
La morte del padre (cap. IV), p. 782
Ritratto di Augusta (cap. VI) p. 789
LA PAROLA CHE CREA. MONTALE E IL “ CORRELATIVO “ OGGETTIVO.
Obiettivo essenziale di questa unità è mettere in rilievo la specificità del linguaggio
lirico montaliano attraverso l’indagine testuale e di trarre i fili necessari per una lettura
testo-macrotesto dell’autore
Obiettivi specifici
1) Saper interpretare un testo lirico ad alto tasso di difficoltà
2) Saper mettere a fuoco attraverso alcuni testi esemplari la concezione della poesia
di Montale
3) Saper riconoscere i modelli culturali sottesi.
17
Documento del Consiglio di classe
4) Saper contestualizzare il testo poetico nell’ambito culturale, letterario e storico.
Contenuti
Da: Ossi di seppia
Non chiederci la parola p. 411
Limoni p.407
UNITA’ 9
INCONTRO CON UN’OPERA. L’ALLEGRIA DI GIUSEPPE UNGARETTI
Il percorso si propone di individuare attraverso l’analisi di alcune liriche le linee portanti
della poetica ungarettiana.
Obiettivi specifici
1) Saper mettere a fuoco attraverso l’analisi di alcuni testi esemplari la poetica di
Ungaretti
2) Saper contestualizzare il testo
Da L’allegria
Eterno p. 367
In memoria p. 369
Il porto sepolto p. 371
Veglia p-372
Sono una creatura. 375
I fiumi p.377
Allegria di naufragi p. 726
Soldati p. 37
Verona, 11 maggio 2015
La docente
I rappresentanti degli studenti
18
Documento del Consiglio di classe
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA
Prof.
Classe e indirizzo
LINGUA E LETTERATURA LATINA
LUCIA COGHI
VA LICEO TRADIZONALE
Anno Scolastico 2014/2015
V.O.
1. CONTENUTI DISCIPLINARI
MODULI - UNITA’ DIDATTICHE
LA LETTERATURA DELL'ETA' GIULIO-CLAUDIA
numero di ore
4
LA STORIOGRAFIA : I Giulio-Claudi e il rapporto con gli
intellettuali.
Il Ruolo dello Stoicismo
LA SATURAE DI PERSIO
3
LA PHARSALIA DI LUCANO
4
IL SATYRICON DI PETRONIO e la tradizione ellenistica
6
SENECA: I DIALOGHI
6
SENECA: DE BREVITATE VITAE
7
SENECA: LE NATURALES QUAESTIONES
2
SENECA E IL GENERE DELLA “CONSOLATIO”
2
SENECA: L'APOCOLOKYNTOSIS
2
SENECA: EPISTULAE AD LUCILIUM
6
LA LETTERATURA DELL'ETA' FLAVIA E DI TRAIANO
4
L'INSTITUTIO ORATORIA DI QUINTILIANO
5
L’ORGANIZZAZIONE DEL CONSENSO, GLI INTELLETTUALI E
L’APPARENTE RITORNO DELLA LIBERTAS
LA SATIRA DI GIOVENALE
2
TACITO: LE MONOGRAFIE
5
TACITO: ANNALES E HISTORIAE
5
L'ETA' DI ADRIANO E DEGLI ANTONINI
1
LE METAMORFOSI DI APULEIO
IIL VIRTUOSISMO DELLA PAROLA: L’ARCAISMO E LA
RETORICA
3
2
2
4
2
19
Documento del Consiglio di classe
2. METODOLOGIA
I metodi di insegnamento messi in atto nel corso dell'anno sono intimamente legati agli
obiettivi di apprendimento elaborati dal dipartimento di materia contenuti nel piano di
lavoro individuale e modulati in riferimento alla particolare situazione della classe.
L'azione didattica che si è cercato di promuovere a partire dal primo anno del triennio si
fonda sulla convinzione che i testi e la lingua di cui essi si sostanziano costituiscano un
patrimonio di cultura e di valori ancora in grado di provocare domande di senso e di
interrogare il vissuto degli studenti. Il primo principio metodologico cui ho cercato di
attenermi è dunque quello della centralità del testo proposto, in lingua originale e in
traduzione, oltre che come veicolo di un patrimonio di idee e di valori, anche come spazio
di indagine e di crescita personale, terreno sul quale misurare le proprie conoscenze e le
proprie acquisizioni culturali, occasione per ricercare un dialogo interiore attraverso le voci
degli antichi. Il testo si è configurato dunque come punto di riferimento costante e base di
partenza per la riflessione letteraria, con riferimento al genere letterario di appartenenza
in prospettiva sincronica e diacronica.
Le modalità di lavoro messe in atto sono così riassumibili:
• lezione frontale di inquadramento generale dei caratteri culturali dell'epoca e
dell'attività letteraria dei singoli autori oggetto di studio e orientata alla proposta
dei contenuti essenziali attraverso sintesi concettuali in grado di orientare l'attività di
studio, rielaborazione e approfondimento degli studenti
• ·lezione interattiva dedicata all'approfondimento dei contenuti appresi,
all'espressione di punti di vista personali, al rinforzo dei concetti parzialmente o non
correttamente assimilati (anche per quello che concerne le strutture linguistiche)
• ·traduzione guidata di testi d'autore: allo scopo di consolidare sempre più le
competenze di analisi ragionata e di traduzione dei testi, per sollecitare cioè la
pratica del tradurre riflettendo, uno spazio specifico è stato dedicato, in classe,
all'esame delle strutture sintattiche, dell'organizzazione interna del testo tramite
l'uso dei connettivi e del tessuto lessicale, nonché alla consultazione ragionata del
vocabolario anche attraverso specifiche esercitazioni pratiche condotte in classe
sotto la guida della docente
• ·dialogo formale (interrogazione) finalizzato al controllo dell'apprendimento, a
fornire indicazioni operative per la gestione del colloquio e all'addestramento al
linguaggio specifico
2. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
LIBRI DI TESTO IN ADOZIONE:
G. De Bernardis, A. Sorci, SPQR, Vol. 3, tomo primo
N. Flocchini, P. Guidotti Bacci, Dalla sintassi al testo, Bompiani per la scuola
Materiale elaborato dall'insegnante e fornito in fotocopia
3. STAGE E ATTIVITA’ LABORATORIALI
20
Documento del Consiglio di classe
4. CRITERI DI VALUTAZIONE
E' stata utilizzata la scala della valutazione in decimi con la seguente equivalenza dei voti
e dei giudizi sintetici:
Giudizio sintetico
Eccellente
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Insufficiente non grave
Gravemente
insufficiente
Del tutto insufficiente
Voti in
decimi
10
9–9½
8–8½
7–7½
6½
6
5½
5
4½
Voti in
quindicesimi
15
14
13
12
11
10
9
8
7
4
1-3
6
1-5
CRITERI DI VALUTAZIONE PER LE PROVE DI TRADUZIONE
Del tutto
insufficiente
(1-3/10)
(1-5/15)
Gravemente
insufficiente
(4-4 ½/10)
(7-6/15)
Insufficiente
non grave
(5 – 5½/10)
(9-8/15)
Sufficiente
(6 -6½/10)
(10-11/15)
Comprensione del testo
Testo non compreso se non in
minima parte; gravissime difficoltà
nella decodificazione dei
fondamentali elementi morfologici,
sintattici, e lessicali-semantici.
LATINO E GRECO
Correttezza morfo-sintattica
Dimostrazione di vaste lacune
nelle conoscenze teoriche e
nella tecnica di traduzione;
quasi totale mancanza di
rispetto dell’articolazione
logica.
Correttezza lessicale
Resa gravemente scorretta dal
punto di vista linguistico.
Comprensione del testo lacunosa,
al punto da travisarne in più parti il
senso globale, con gravi difficoltà
nella decodificazione dei
fondamentali elementi morfologici,
sintattici, e lessicali-semantici.
Dimostrazione di carenze
sostanziali nelle conoscenze
teoriche e nella tecnica di
traduzione; grave mancanza
del rispetto dell’articolazione
logica.
Traduzione del testo lacunosa
con incongruenze nella versione
italiana.
Comprensione solo parziale del
testo, al punto da travisarne in
parte il senso globale.
Individuazione parziale dei
fondamentali elementi
morfologici, sintattici e lessicalisemantici; rispetto incompleto
dell’articolazione logica
Riconoscimento dei
fondamentali elementi
morfologici, sintattici e lessicalisemantici; rispetto
dell’articolazione logica nelle
sue linee essenziali.
Traduzione solo parziale del
testo, al punto da travisarne in
parte il senso globale.
Comprensione del senso globale
del testo
Traduzione con accettabile
proprietà lessicale.
21
Documento del Consiglio di classe
Discreto
Comprensione soddisfacente del
testo.
Rispetto globale
dell’articolazione logica;
Riconoscimento dei
fondamentali elementi
morfologici, sintattici e lessicalisemantici.
Riconoscimento di tutti
elementi morfologici, sintattici e
lessicali-semantici.rispetto
sostanziale dell’articolazione
logica.
Traduzione del testo con
soddisfacente proprietà
lessicale.
Comprensione
di
tutte
le
sfumature dei significati del testo.
Riconoscimento preciso di tutti
gli
elementi
morfologici,
sintattici e lessicali-semantici;
rispetto
puntuale
dell’articolazione logica.
Traduzione in forma corretta e
scorrevole accompagnata da
una originale rielaborazione
personale, con adeguata resa
linguistica di tutti i valori lessicali
e semantici del discorso
Comprensione di tutte le
sfumature dei significati del testo.
Riconoscimento puntuale e
completo di tutti gli elementi
morfologici, sintattici e lessicalisemantici; rispetto rigoroso
dell'articolazione logica.
Traduzione in forma corretta e
scorrevole accompagnata da
una originale rielaborazione
personale, con adeguata resa
linguistica di tutti i valori lessicali
e stilistici del discorso.
(7-7½/10)
(12/15)
Buono
Comprensione delle principali
sfumature dei significati del testo.
(8-8½/10)
(13/15)
Ottimo
(9-9½/10)
(14/15)
Eccellente
(10/10)
(15/15)
Traduzione in forma corretta e
scorrevole, con apprezzabile
proprietà lessicale.
INDICATORI
Ottimo
Buono
Discreto
DESCRITTORI
Sufficiente
DEL ………………………..
Insufficiente
VERIFICA DI ………………………………………
Gravemente insufficiente
CLASSE ……………………
Del tutto insufficiente
STUDENTE ………………………………………………………….…
Eccellente
Tabella di valutazione per le prove di traduzione
Comprensione del testo
Correttezza morfo-sintattica
Correttezza lessicale
Valutazione complessiva
22
Documento del Consiglio di classe
Per monitorare efficacemente il processo di apprendimento (verifica formativa) e per
controllare il profitto scolastico ai fini della valutazione (verifica sommativa), mi sono
avvalsa dei seguenti strumenti:
• verifiche scritte nella forma di prove di traduzione dal latino di passi d'autore (nel
pentamestre due verifiche scritte si sono svolte nella forma di simulazione della
seconda prova dell'esame di stato)
• verifiche orali: nella forma di colloquio centrato sull'esposizione di argomenti di
natura storico-letteraria a partire dalla lettura dei testi d'autore oggetto di studio,
affrontati sia in latino sia in italiano
OBIETTIVI RAGGIUNTI
La larga maggioranza della classe ha affrontato lo studio dei contenuti della disciplina con
senso di responsabilità e metodo raggiungendo una preparazione nel complesso discreta
per quanto concerne il possesso delle conoscenze di carattere storico-letterario;
soddisfacenti risultano le competenze acquisite rispetto alla collocazione dei testi e degli
autori nel più ampio panorama dei generi e della storia letteraria, anche in rapporto al
riconoscimento delle tradizioni di modelli e di stile. Variegata appare invece la situazione
degli studenti in merito alle competenze di interpretazione e traduzione dei testi tramite il
riconoscimento della tipologia testuale di appartenenza, dell'organizzazione interna dei
testi, della loro configurazione lessicale e semantica, delle strutture sintattiche e retoriche
di più largo uso e attraverso una resa italiana concepita in relazione alle possibilità
espressive e stilistiche della lingua d'arrivo. Sotto questo profilo i livelli raggiunti risultano
disomogenei, in relazione alle capacità e attitudini dei singoli nonché all'impegno profuso
nella pratica della traduzione e alla presenza di lacune linguistiche pregresse e mai del
tutto sanate.
4. PROGRAMMA SVOLTO
LA LETTERATURA DELL'ETA' GIULIO-CLAUDIA
1. Quadro storico, politico e culturale dell'età giulio-claudia. La produzione letteraria:
stagnazione creativa e tramonto del mecenatismo. La repressione del dissenso, la
letteratura tra conflitto ed encomio.
2. La storiografia: la storiografia di V. Patercolo e di V. Massimo. Gli storici greci di
Alessandro Magno. L'opera di C. Rufo ed il suo rapporto con la storiografia
ellenistica su Alessandro.
3. Le Saturae di Persio: contenuto, caratteri, lingua. L'intransigenza morale di Persio
ed il suo posto nella satira romana. Lettura in traduzione dei Choliambi pag.70 e di
Satura V, vv. 1-65: Occorre liberarsi dalle passioni pag.200
4. La Pharsalia di Lucano: argomento, struttura, fonti. La Pharsalia fra tradizione e
innovazione: il rapporto antifrastico con il modello virgiliano (con particolare
riferimento al canto VI); la costruzione dei personaggi e la visione del mondo.
Linguaggio poetico e stile dell'opera. Lettura in traduzione dei seguenti testi: B.C. I,
1-66: Il proemio pag. 209; II, 380-391: La figura di Catone pag. 213; VI, 750-762: La
resurrezione di un cadavere pag. 67; VII, 617-645: La battaglia di Farsàlo pag. 214
5. Petronio. Il problema del genere e i modelli del Satyricon. Il Satyricon: la vicenda
e i blocchi narrativi; le strategie narrative; lo stile dell'opera tra realismo mimetico ed
effetti di pluristilismo.. Lettura in traduzione dei seguenti testi: Satyricon 32-33: Ecco
Trimalchione pag.227; 37: Ritratto di Fortunata pag. 228; 40-41: Ecco un cinghiale
liberto pag. 229; 111-112: La matrona di Efeso pag. 232
23
Documento del Consiglio di classe
6. Seneca: dati biografici. Una personalità complessa e contraddittoria. Il pensiero
filosofico di Seneca attraverso la lettura commentata dei passi più significativi tratti
dalle opere del corpus senecano. Dai Dialoghi: Consolatio ad Marciam 12, 3-5: La
ricompensa di Marcia: aver amato il figlio pag. 102; Consolatio ad Polybium 13:
Appello alla clemenza di Claudio pag. 103; Consolatio ad Helviam matrem 6: Che
cos'è l'esilio pag. 104; Il De ira come analisi di un sentimento irrazionale che
ottenebra la ragione; De constantia sapientis 8, 2-3: La forza del saggio pag. 110;
De vita beata 23, 1-5: Le ricchezze del saggio pag. 111; De tranquillitate animi 11,
1-6: Il saggio sa di non essere suo pag. 113; De otio 3, 2-5: Una teoria di
autogiustificazione pag. 115; De providentia 1-5: La provvidenza divina e il male nel
mondo pag.117;
De brevitate vitae: occasione, argomento, datazione,
destinatario; lettura in lingua latina dei cap. I, II, III da pag. 163 a pag. 167; cap.
VIII pag. 172; cap. XIV - XV da pag.181 a pag.183. Dai trattati politici: De clementia
I, 2-4: Tengo pronta la clemenza pag. 120. Le
Naturales quaestiones:
organizzazione della materia, scopo dell'opera, intento etico dell'indagine
scientifica; II, 4, 1-2: Natura dell'aria pag. 123; VI, 5, 1-3: Le cause del fenomeno
sismico pag 124. Le Epistulae morales ad Lucilium: caratteri distintivi dell'epistolario
senecano anche in relazione alla precedente epistolografia. Ep. 28, 1-5: La felicità
non dipende dal luogo in cui abitiamo pag. 139; Ep. 41, 1-8: La più grande
ricchezza dell'uomo è la sua virtù pag. 129; Ep. 93, 1-4: E' importante vivere
intensamente pag. 128. Apokolocyntosis: genere, contenuto, scopo dell'opera; il
rapporto con la precedente tradizione satirica. Apokolocyntosis 5-6: Claudio arriva
alle porte dell'Olimpo pag. 20.
I testi senecani, letti e commentati in classe, hanno costituito il punto di partenza per
l'approfondimento dei seguenti temi: otium e negotium; filosofia e potere; sapientia stoica
e ricerca della libertà e della felicità individuale; vita, tempo e morte: gli elementi di una
triade inscindibile; la creazione di un linguaggio latino dell'interiorità; lo stoicismo di
Seneca e la scelta del dialogus filosofico; lo stile di Seneca a partire dal giudizio di
Quintiliano.
LA LETTERATURA DELL'ETA' FLAVIA
1. Quadro storico, politico e culturale dell'età dei Flavi e di Traiano. La politica
restauratrice della dinastia flavia: la necessità di riorganizzare la cultura; il rapporto
tra intellettuali e potere.
2. L'Institutio Oratoria di Quintiliano: la struttura dell'opera e i principi pedagogici.
L'ideale del perfectus orator secondo Quintiliano; il classicismo formale quintilianeo;
lo stile di Quintiliano. I.O. III, 1-3: Come individuare nei bambini il talento naturale
pag. 339; I.O. I, 9-10: L'ideale del perfetto oratore pag.355 (in lingua latina); I.O. X,
108-109: Il modello di Cicerone pag. 278; I.O. X, 128-130: Giudizio su Seneca
pag.336 ( in lingua latina); I.O. X, 2, 4-10: L'aemulatio pag. 352.
3. La satira di Giovenale: la poetica dell'indignatio; struttura dei cinque libri e temi
ricorrenti: realtà e apparenza, i Greci histriones, il denaro, la donna e la virilitas
romana, pessimismo e decadenza della religione. Saturae I Si natura negat, facit
indignatio versum pag. 548
4. Tacito: le monografie. L'Agricola come intersezione di generi letterari. Agricola 3:
Traiano al potere (in italiano); Agricola, XXX-XXXI: il punto di vista del nemico: Il
discorso di Calcago (in italiano). Valenza politica dell'Agricola. La Germania: la
questione “Germani” e il rapporto con Roma, l'elogio dei Germani e il confronto
allusivo con i costumi romani. Tacito e la decadenza dell’eloquenza. Il Dialogus de
24
Documento del Consiglio di classe
oratoribus. La crisi dell’eloquenza, Dialogus de oratoribus, 32 (in italiano) Tacito: le
opere storiografiche: Historiae e Annales, un programma storiografico in
evoluzione; cronologia e libri pervenuti; le fonti. Lo sguardo di Tacito sulla storia
imperiale: il rapporto libertà-principato, moralismo sotteso all'indagine storiografica,
visione scettica e pessimistica dell'uomo e della storia. Tacito e Sallustio. Annales I
2,1-2 (in latino); XIII 12, 1-2 Atte, la liberta (in italiano); XV 57, 1-2: Epicari, la
schiava (in italiano); III 1,1-4 Agrippina sbarca a Brindisi (in italiano); XI 32, 1-3:
Messalina tenta di rabbonire l’imperatore; XIV 6, 1-3Agrippina tenta di salvare la
propria vita pag. 519 (in italiano); XIII 45,1-4 Il ritratto di Poppea (in latino) pag.
525.; Gli intellettuali davanti alla morte voluta da Nerone: Seneca di fronte alla
morte XV 63, 1-3; XV 64 1,3-4 (in latino); La morte di Lucano: XV 70,1 (in latino); la
morte di Petronio XVI 19, 1-3 (in latino).
L'ETA' DI ADRIANO E DEGLI ANTONINI
1. L'età d'oro dell'impero: prosperità, vivacità economica e mobilità sociale; il sistema
dell'adozione; le prime avvisaglie della crisi. Il quadro culturale: la moda
grecizzante, seconda sofistica e tendenze arcaizzanti; fiacchezza creativa.
2. Le Metamorfosi di Apuleio: fonti, incrocio di generi letterari diversi, strutture della
narrazione. Metamorphoseum III, 24-26: La metamorfosi di Lucio in asino pag. 679;
IV, 28-35: La favola di Amore e Psiche pag. 680; V, 22-23: Psiche alla vista di
Cupido pag. 682; XI, 12-15: La metamorfosi di Lucio-asino in uomo pag.686
3. De Vita Caesarum di Svetonio: l’opera del biografo imperiale. Un giudizio su
Vespasiano e descrizione della sua morte, pag 662, de vita caesarum VIII 16-24 (in
italiano).
Verona, 11-5-2015
IL DOCENTE
I RAPPRESENTANTI DI CLASSE
25
Documento del Consiglio di classe
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA
Prof.
Classe e indirizzo
MATEMATICA
Caterina Vespia
Vsez. ALiceo Classico
Anno Scolastico
2014/2015
1. CONTENUTI DISCIPLINARI
MODULI - UNITA’ DIDATTICHE
Periodo o ore *
Topologia della retta reale
6
Funzioni reali di variabile reale
6
Limiti di funzioni reali
5
Funzioni continue
4
Calcolo dei limiti
5
Teoremi sulle funzioni continue
3
Derivata di una funzione
4
Studio del grafico di una funzione
5
∗
Le ore indicate non comprendono quelle dedicate alle esercitazioni e alle valutazioni.
2. METODOLOGIA
2.1 Metodo con il quale è stata affrontata la disciplina
Per raggiungere gli obiettivi prefissati si è resa necessaria un’integrazione di vari metodi,
alternando momenti di “scoperta” con momenti di sistemazione teorica e progressivo
consolidamento di quanto appreso.
In questa ottica, considerato anche l’esiguo numero di ore disponibile per l’insegnamento
della matematica, si è reso necessario ridurre i contenuti previsti dai programmi
ministeriali.
2.2 Modalità di svolgimento dell’attività didattica
I metodi e le strategie didattiche utilizzati sono:
 lezione frontale
 lezione partecipata
 esercitazioni collettive su temi affrontati nella lezione frontale
 uso di strumenti multimediali
2.3 Modalità di insegnamento dei contenuti
Nel corso dell’anno, ho delineato un percorso didattico in cui il principale obiettivo è stato
lo sviluppo delle capacità logico-deduttive, intuitive e di riflessione.
L'introduzione di ogni argomento è stata fatta tramite lezioni frontali, utilizzando in
prevalenza il metodo induttivo, favorendo la partecipazione attiva dei ragazzi, stimolando
interventi, suggerimenti, osservazioni, domande.
Ogni lezione è stata corredata da esempi svolti in classe.
26
Documento del Consiglio di classe
Per applicare i concetti trattati ho fatto svolgere esercizi diversificati senza insistere su
quelli in cui la complessità del calcolo poteva prevalere sulla comprensione del risultato.
3. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
− Libro di testo adottato:Baroncini-Manfredi-Fragni –Lineamento.MATH azzurro, vol. 5 –
Ghisetti e Corvi
− Dispense, all’uopo predisposte, per specifici argomenti del programma.
− Software didattico
− Strumentazione informatica
4. STAGE E ATTIVITA’ LABORATORIALI
Le lezioni sono state svolte nell’aula e nel laboratorio di informatica.
Le attività di laboratorio hanno avuto lo scopo di coinvolgere gli studenti, stimolarne
lacuriosità e l’interesse ed evitare lo studio mnemonico.
5. CRITERI DI VALUTAZIONE
5.1 Criteri di misurazione dell’apprendimento
Per i criteri di valutazione delle prove orali, si rinvia alla parte generale del
presentedocumento del Consiglio di Classe.
La prestazione corrispondente ai diversi livelli d’apprendimento raggiunti dai singoli
allievied ai relativi codici (voti) è stata stabilita, dal coordinamento disciplinare, nel
seguentemodo:
Livelli
Del tutto insufficiente
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo/Eccellente
Prestazioni
Lo studente è gravato da pesanti lacune di base e da un disorientamento generale di tipo
logico e metodologico che gli precludono i risultati, pur molto limitati, del livello
successivo.
Lo studente dimostra di avere vaste lacune nella conoscenza degli argomenti svolti, di non
saper utilizzare in modo appropriato, anche se guidato dall’insegnante, le conoscenze
acquisite nell'interpretazione del testo e nella risoluzione dei problemi, di fraintendere le
domande che gli vengono poste; non possiede proprietà di linguaggio.
Lo studente possiede informazioni frammentarie e non sempre corrette; utilizza le
conoscenze in modo superficiale e non sempre pertinente; denota difficoltà nell'affrontare
i problemi proposti, pur orientandosi talvolta con la guida dell’insegnante; si esprime in
forma non sempre appropriata.
Lo studente conosce e comprende i contenuti essenziali e li sa applicare senza commettere
errori gravi; riesce ad affrontare quesiti di tipo già analizzato in classe; espone i contenuti
usando lessico e terminologia specifici in modo sostanzialmente corretto; dimostra di
comprendere il testo di un problema e di saperlo risolvere.
Lo studente possiede una conoscenza abbastanza sicura degli argomenti relativi al
programma svolto, tale da permettergli di effettuare applicazioni, collegamenti e
confronti; dimostra una certa intuizione nell'affrontare le tematiche proposte, rivelandosi
capace di analizzare e risolvere problemi; conosce e usa correttamente la terminologia
specifica.
Lo studente possiede una sicura conoscenza degli argomenti relativi al programma svolto;
sa affrontare le tematiche proposte, esponendole con coerenza; dimostra intuizione
nell'affrontare i problemi proposti e ne organizza le soluzioni con ordine e chiarezza;
rivela padronanza della terminologia specifica.
Lo studente possiede una conoscenza completa, approfondita e rielaborata degli argomenti
svolti; sa affrontare ogni argomento richiesto con coerenza e lo sa esporre con ordine,
chiarezza ed organicità; dimostra pronta intuizione nello affrontare le tematiche proposte,
rivelando capacità di analisi, di sintesi e di scelte motivate fra diversi procedimenti
risolutivi; rivela padronanza della terminologia specifica.
Voto
1-3
4
5
6
7
8
9-10
5.2 Criteri di valutazione degli studenti
27
Documento del Consiglio di classe
Nel valutare gli studenti si è tenuto conto della partecipazione, dell’impegno, del
progresso, del metodo di studio e dell’interesse dimostrato durante le lezioni.
6. STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Prove orali e prove scritte integrative, articolate sotto forma di problemi ed esercizi di tipo
tradizionale o sotto forma di prove oggettive strutturate,che hanno concorso alla
valutazione orale.
Nel secondo quadrimestre è stata effettuata anche una simulazione (tipologia B) della
terza prova d’esame.
7. OBIETTIVI RAGGIUNTI
Al termine del corso di studi gli allievi hanno acquisito, a livelli differenziati, le seguenti:
7.1 Conoscenze
− Conoscono, in modo soddisfacente, contenuti, termini, definizioni, tecniche di
calcolo e teoremi.
7.2 Competenze
− Sanno applicare le conoscenze acquisite in situazioni nuove.
− Sanno raccogliere dati ed informazioni ai fini della redazione di relazioni.
− Sanno utilizzare la strumentazione informatica con sufficiente autonomia.
7.3 Capacità
− Sanno sufficientemente elaborare le conoscenze acquisite ai fini di affrontare nuove
situazioni problematiche
− Sanno lavorare in piccoli gruppi e stabilire operazioni, compiti e scopi da perseguire
− Sanno utilizzare, in modo corretto, il linguaggio specifico della matematica.
8. PROGRAMMA SVOLTO
TOPOLOGIA DELLA RETTA REALE
Intorni di un punto
Intorni dell’infinito
Insiemi numerici limitati
Punti isolati. Punti d’accumulazione
FUNZIONI
Funzioni reali di variabile reale
Classificazione delle funzioni
Dominio di una funzione reale di variabile reale
Funzioni limitate
Massimi e minimi assoluti
Massimi e minimi relativi
LIMITI DELLE FUNZIONI
Il concetto di limite
Limite finito di f(x) per x che tende a un valore finito
Limite finito di f(x) per x che tende all’infinito
Limite infinito di f(x) per x che tende a un valore finito
Limite infinito di f(x) per x che tende all’infinito
Teoremi generali sui limiti (senza dimostrazione)
− Teorema di unicità del limite
− Teorema della permanenza del segno
28
Documento del Consiglio di classe
−
Teoremi del confronto
FUNZIONI CONTINUE E CALCOLO DEI LIMITI
Funzioni continue
− Definizione di continuità
− Continuità delle funzioni elementari
Teoremi sul calcolo dei limiti (senza dimostrazione)
− Limite della somma algebrica di due funzioni
− Somma algebrica di funzioni continue
− Limite del prodotto di una funzione per una costante
− Limite del prodotto di due funzioni
− Prodotto di funzioni continue
− Limite del quoziente di due funzioni
− Quoziente di funzioni continue
− Limite della radice di una funzione
Limiti delle funzioni razionali
Limiti fondamentali (senza dimostrazione):
TEOREMI SULLE FUNZIONI CONTINUE
Singolarità di una funzione e grafico approssimato
Teoremi sulle funzioni continue(senza dimostrazione)
− Teorema di Weierstrass
− Teorema di Bolzano
DERIVATA DI UNA FUNZIONE
Definizioni e nozioni fondamentali
− Rapporto incrementale
− Significato geometrico del rapporto incrementale
− Definizione di derivata
− Significato geometrico della derivata
− Punti notevoli del grafico di una funzione
− Continuità delle funzioni derivabili
Derivate fondamentali
− Derivata di una funzione costante
− Derivata della funzione identica
− Derivata di xn
− Derivata di √𝒙𝒙
L’algebra delle derivate (senza dimostrazione)
− Derivata della somma di due funzioni
− Derivata del prodotto di due funzioni
− Derivata della funzione reciproca
− Derivata del quoziente di due funzioni
Equazione della tangente a una curva.
RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DELLE FUNZIONI
Asintoti verticali
Asintoti orizzontali
Asintoti obliqui
− Definizione
− Ricerca degli asintoti obliqui
29
Documento del Consiglio di classe
Studio del grafico di una funzione
− Schema generale per lo studio di una funzione
− Grafici delle funzioni razionali intere e delle funzioni razionali fratte.
Verona, 11/05/2015
IL DOCENTE
___________________________________________
I RAPPRESENTANTI DI CLASSE
____________________________________________
____________________________________________
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA
Prof.
Classe e indirizzo
FISICA
Caterina Vespia
Vsez. A Liceo Classico
Anno Scolastico 2014/2015
3. CONTENUTI DISCIPLINARI
MODULI - UNITA’ DIDATTICHE
Periodo o ore *
La carica elettricae la legge di Coulomb
5
Il campo elettricoe il potenziale
7
Fenomeni di elettrostatica
6
La corrente elettrica continua
7
La corrente elettrica nei metalli
2
Fenomeni magnetici fondamentali
5
∗
Le ore indicate non comprendono quelle dedicate alle valutazioni.
4. METODOLOGIA
2.1 Metodo con il quale è stata affrontata la disciplina
I criteri metodologici seguiti nell'insegnamento della disciplina hanno avuto come obiettivo
lo sviluppo delle capacità di analisi, collegamento, astrazione, sintesi e l'acquisizione di
una cultura scientifica di base tale da permettere una visione critica ed organica della
realtà sperimentale.
30
Documento del Consiglio di classe
In questa ottica, considerato anche l’esiguo numero di ore disponibile per l’insegnamento
della fisica, si è reso necessario ridurre i contenuti previsti dai programmi ministeriali.
Per alcuni argomenti la trattazione è stata integrata da esperimenti fatti in laboratorio per
coinvolgere maggiormente gli studenti, stimolandone la curiosità e l’interesse, e favorendo
la comprensione dei fenomeni e delle relative leggi.
2.4 Modalità di svolgimento dell’attività didattica
I metodi e le strategie didattiche utilizzati sono:
 lezione frontale
 lezione partecipata
 lavori di gruppo
 uso di strumenti multimediali
 proiezione di filmati
 lezione in laboratorio
2.5 Modalità di insegnamento dei contenuti
Nel trattare gli argomenti si è prestata particolare attenzione all’aspetto concettuale e alla
formalizzazioneteorica. Sono stati svolti, per alcuni argomenti, semplici esercizi di
applicazione diretta delle formule per comprendere meglio le mutue relazioni tra le
grandezze fisiche in gioco e l’utilizzo delle specifiche unità di misura.
Una volta trattati gli argomenti sono stati poi rivisti dando una visione generalizzata del
concetto di campo gravitazionale, elettrico e magnetico.
5. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
 Libro di testo adottato: U. Amaldi – LE TRAIETTORIE DELLA FISICA –Da Galileo a
HeisenbergVOL. 3 - ZANICHELLI
 Dispense epresentazioni multimediali all’uopo predisposte, per specifici argomenti del
programma.
 Strumentazione informatica e di laboratorio.
6. STAGE E ATTIVITA’ LABORATORIALI
Le attività sono state svolte prevalentemente in classe ed in laboratorio. Simulazioni al
computer e presentazioni in forma multimediale di alcuni argomenti trattati sono state
realizzate in aula con l’ausilio della LIM. Le attività di laboratorio hanno avuto lo scopo di
coinvolgere gli studenti, stimolarne la curiosità e l’interesse ed evitare lo studio
mnemonico.
7. CRITERI DI VALUTAZIONE
5.1 Criteri di misurazione dell’apprendimento
Per i criteri di valutazione delle prove orali, si rinvia alla parte generale del
presentedocumento del Consiglio di Classe.
La prestazione corrispondente ai diversi livelli d’apprendimento raggiunti dai singoli allievi
ed ai relativi codici (voti) è stata stabilita, dal coordinamento disciplinare, nel
seguentemodo:
Livelli
Del tutto insufficiente
Prestazioni
Lo studente è gravato da pesanti lacune di base e da un disorientamento generale di tipo
logico e metodologico che gli precludono i risultati, pur molto limitati, del livello
successivo.
Voto
1-3
31
Documento del Consiglio di classe
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo/Eccellente
Lo studente dimostra di avere vaste lacune nella conoscenza degli argomenti svolti, di non
saper utilizzare in modo appropriato, anche se guidato dall’insegnante, le conoscenze
acquisite nell'interpretazione del testo e nella risoluzione dei problemi, di fraintendere le
domande che gli vengono poste; non possiede proprietà di linguaggio.
Lo studente possiede informazioni frammentarie e non sempre corrette; utilizza le
conoscenze in modo superficiale e non sempre pertinente; denota difficoltà nell'affrontare
i problemi proposti, pur orientandosi talvolta con la guida dell’insegnante; si esprime in
forma non sempre appropriata.
Lo studente conosce e comprende i contenuti essenziali e li sa applicare senza commettere
errori gravi; riesce ad affrontare quesiti di tipo già analizzato in classe; espone i contenuti
usando lessico e terminologia specifici in modo sostanzialmente corretto; dimostra di
comprendere il testo di un problema e di saperlo risolvere.
Lo studente possiede una conoscenza abbastanza sicura degli argomenti relativi al
programma svolto, tale da permettergli di effettuare applicazioni, collegamenti e
confronti; dimostra una certa intuizione nell'affrontare le tematiche proposte, rivelandosi
capace di analizzare e risolvere problemi; conosce e usa correttamente la terminologia
specifica.
Lo studente possiede una sicura conoscenza degli argomenti relativi al programma svolto;
sa affrontare le tematiche proposte, esponendole con coerenza; dimostra intuizione
nell'affrontare i problemi proposti e ne organizza le soluzioni con ordine e chiarezza;
rivela padronanza della terminologia specifica.
Lo studente possiede una conoscenza completa, approfondita e rielaborata degli argomenti
svolti; sa affrontare ogni argomento richiesto con coerenza e lo sa esporre con ordine,
chiarezza ed organicità; dimostra pronta intuizione nello affrontare le tematiche proposte,
rivelando capacità di analisi, di sintesi e di scelte motivate fra diversi procedimenti
risolutivi; rivela padronanza della terminologia specifica.
4
5
6
7
8
9-10
5.2 Criteri di valutazione degli studenti
Nel valutare gli studenti si è tenuto conto della partecipazione, dell’impegno, del
progresso, del metodo di studio e dell’interesse dimostrato durante le lezioni.
8. STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Prove orali e prove scritte integrative, articolate sotto forma di prove oggettive strutturate e
semistrutturate,che hanno concorso alla valutazione orale.
Nel primo quadrimestre è stata effettuata anche una simulazione (tipologia A) della terza
prova d’esame.
9. OBIETTIVI RAGGIUNTI
Al termine del corso di studi gli allievi hanno acquisito, a livelli differenziati, le seguenti:
7.1 Conoscenze
 Sanno analizzare un fenomeno individuandone gli elementi significativi
 Conoscono concetti, leggi, fenomeni in maniera sufficientemente completa
7.2 Competenze
 Sanno inquadrare in un medesimo schema logico situazioni diverse riconoscendo
analogie o differenze, proprietà varianti o invarianti
 Sanno raccogliere dati ed informazioni ai fini della redazione di relazioni
 Sanno trarre semplici deduzioni teoriche e confrontarle con i dati sperimentali.
7.3 Capacità
 Sanno sufficientemente elaborare le conoscenze acquisite ai fini di affrontare nuove
situazioni problematiche
 Sanno lavorare in piccoli gruppi e stabilire operazioni, compiti e scopi da perseguire
 Sanno utilizzare, in modo corretto, il linguaggio specifico della fisica.
32
Documento del Consiglio di classe
10. PROGRAMMA SVOLTO
LA CARICA ELETTRICAE LA LEGGE DI COULOMB
L’elettrizzazione per strofinio
Corpi negativi e corpi positivi
I conduttori e gli isolanti
La definizione operativa della carica elettrica
Funzionamento di un elettroscopio
La legge di Coulomb
Il principio di sovrapposizione
L’elettrizzazione per induzione
IL CAMPO ELETTRICOE IL POTENZIALE
Il vettore campo elettrico
Il campo elettrico di una carica puntiforme
Le linee del campo elettrico
ll flusso di un campo vettoriale attraverso una superficie
Il flusso del campo elettrico e il teorema di Gauss
L’energia potenziale elettrica
Il potenziale elettrico
Le superfici equipotenziali
La deduzione del campo elettrico dal potenziale (senza dimostrazione)
FENOMENI DI ELETTROSTATICA
La distribuzione di carica nei conduttori in equilibrio elettrostatico
Il campo elettrico e il potenziale in un conduttore in equilibrio elettrostatico
Il problema generale dell’elettrostatica (senza dimostrazione)
La capacità di un conduttore
Il condensatore
I condensatori in serie e in parallelo
LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA
L’intensità della corrente elettrica
I generatori di tensione e i circuiti elettrici
La prima legge di Ohm
I resistori in serie e in parallelo
Le leggi di Kirchhoff
La trasformazione dell’energia elettrica
L’effetto Joule e la potenza dissipata
LA CORRENTE ELETTRICA NEI METALLI
I conduttori metallici
La seconda legge di Ohm
FENOMENI MAGNETICI FONDAMENTALI
La forza magnetica e le linee del campo magnetico
Forze tra magneti e correnti
Esperimento di Oersted
Esperimento di Faraday
Forze tra correnti
L’intensità del campo magnetico
La forza magnetica su un filo percorso da corrente
Il campo magnetico di un filo percorso da corrente
Il campo magnetico di una spira e di un solenoide
L’amperometro e il voltmetro (appunti dell’insegnante)
33
Documento del Consiglio di classe
Verona,11/05/2015
IL DOCENTE
I RAPPRESENTANTI DI CLASSE
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA
Prof.
Classe e indirizzo
Storia
Marcus Fingerle
Liceo Classico 5° A
Anno Scolastico 2014-2015
1. CONTENUTI DISCIPLINARI
MODULI e UNITÁ DIDATTICHE
1. All’alba del Novecento
• La seconda rivoluzione industriale
• L’imperialismo
• La società di massa
• La politica della grandi potenze europee
• L’Italia nell’età delle grandi potenze
• L’età giolittiana
• La prima guerra mondiale
• La rivoluzione russa
1. L’età della catastrofe
• Crisi dello stato liberale
• il fascismo
• la crisi del 1929
• la repubblica di Weimar
• l’ascesa al potere di Hitler
• il terzo Reich
• la seconda guerra mondiale
• La partecipazione italiana alla seconda guerra
mondiale
• La guerra fredda
numero di ore
3
2
2
2
2
3
4
2
2
6
2
1
2
4
4
2
3
34
Documento del Consiglio di classe
2. METODOLOGIA
•
•
La forma del processo di apprendimento è stata elaborata nell’interazione tra
l’insegnante e gli studenti. Questi ultimi sono stati invitati a uno studio attivo e
consapevole. L’insegnante ha curato il rapporto di fiducia e di collaborazione
reciproca con gli allievi.
Gli elementi su cui si è fondata la metodologia di lavoro sono:
o Le lezioni frontali
o L’elaborazione mediante la discussione in classe
o Lettura e commento di documenti storici e storiografici.
3. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
• Il manuale: A. Prosperi, G.Zagrebelsky, P.Viola, M. Battini, Storia e identità, vol 3
4. STAGE E ATTIVITA’ LABORATORIALI
5. CRITERI DI VALUTAZIONE
−
−
−
−
−
−
−
Impegno dimostrato
Partecipazione attiva al lavoro scolastico
Grado delle conoscenze
Capacità di elaborazione critica
Personalizzazione dello studio
Capacità di accettare realisticamente i propri limiti e volontà di miglioramento
Capacità di ricerca creativa e personale
Voto Conoscenze
1
Nessuna
2
Conoscenza
dei
contenuti
e
della
terminologia
specifica
gravemente errata
Competenze
Nessuna
Le minime conoscenze dei
contenuti e della terminologia
specifica non vengono
applicate nonostante la guida
del docente; l’esposizione e’
sconnessa
Le minime conoscenze dei
contenuti e della terminologia
specifica vengono applicate
con errori molto gravi e solo
sotto la guida del docente;
l’esposizione non e’ organica
Le conoscenze dei contenuti e
della terminologia specifica
vengono applicate in modo non
appropriato e con gravi errori;
l’esposizione risulta confusa.
Capacità
Nessuna
Grave
disorientamento
in
relazione alle tematiche proposte
3
Conoscenza
dei
contenuti
e
della
terminologia
specifica
gravemente lacunosa
Vengono fraintesi in modo grave
i quesiti posti e realizzate analisi
e sintesi errate
4
Conoscenza
dei
contenuti
e
della
terminologia
specifica
lacunosa
5
Conoscenza
dei Le conoscenze dei contenuti e L’analisi e la sintesi risultano
contenuti
superficiale, della terminologia specifica parziali, non sempre pertinenti e
Gravi difficolta’ ad affrontare le
tematiche proposte, analisi e
sintesi scorrette e parziali, non
pertinenza delle risposte ai
quesiti
35
Documento del Consiglio di classe
6
7
8
parziale e non sempre
corretta;
conoscenza
della
terminologia
specifica approssimativa
e non sempre corretta
Conoscenza basilare ed
essenziale dei contenuti
e
della
terminologia
specifica
Conoscenza completa,
anche se non sempre
approfondita,
dei
contenuti;
conoscenza
corretta
della
terminologia specifica
Conoscenza completa e
diffusa dei contenuti e
della
terminologia
specifica
9
Conoscenza
dei
contenuti
e
della
terminologia completa,
ampia e sicura
10
Conoscenza
dei
contenuti
e
della
terminologia
specifica
completa, ampia, sicura
e approfondita
vengono applicate con alcuni realizzate con
errori non gravi. L’esposizione superficialita’
risulta spesso scorretta
Le conoscenze essenziali,
anche terminologiche, vengono
applicate autonomamente pur
se con qualche imperfezione;
l’esposizione risulta semplice e
chiara
Le
conoscenze,
anche
terminologiche,
vengono
applicate correttamente ed
autonomamente; l’esposizione
e’ chiara ed organica
Sicura padronanza nell’utilizzo
della terminologia specifica;
applica in modo autonomo le
conoscenze a situazioni piu’
complesse
con
qualche
imperfezione; l’esposizione e’
organica e pertinente
Applica le conoscenze anche
terminologiche
in
modo
autonomo e corretto anche a
situazioni
piu’
complesse;
l’esposizione risulta articolata,
organica e precisa
Applica le conoscenze anche
terminologiche autonomamente
a situazioni molto complesse;
l’esposizione e’ ricca, articolata,
precisa e fluida
difficolta’
e
L’analisi e la sintesi risultano
semplici e corrette, i collegamenti
pertinenti, l’interpretazione di
semplici risultati esatta
Sa orientarsi tra i contenuti
cogliendo in modo corretto i
nessi tematici e comparativi e
realizzando analisi e sintesi
corrette
anche
se
non
approfondite
Affronta
percorsi
tematici
complessi, anche se con qualche
imprecisione, realizzando analisi
e sintesi corrette e approfondite
ed
istituendo
collegamenti
significativi
Sa realizzare autonomamente ed
in modo completo un percorso
tra aree tematiche diverse,
cogliendo nessi e implicazioni; la
rielaborazione
e’
corretta,
approfondita ed autonoma
Affronta in modo autonomo,
critico, approfondito e con rigore
di analisi e di sintesi percorsi
molto complessi, anche di
carattere disciplinare
6. STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Verifiche formative
Verifiche scritte:
• esercitazionidomestiche (elaborati su temi assegnanti dall’insegnante – per lo
più risposte a domande volte a individualizzare lo studio).
Verifiche orali:
• l’insegnante verifica la costanza nello studio, la capacità di rielaborare gli
appunti presi in classe durante la lezione precedente, e la comprensione dei
contenuti trattati.
Verifiche sommative:
• Verifiche scritte: valide per l’orale come simulazione di terza prova.
• Verifiche orali:: una verifica orale per trimestre.
Verifiche integrative
36
Documento del Consiglio di classe
Qualora le verifiche sommative non diano esito positivo sono previste verifiche
integrative.
7. OBIETTIVI RAGGIUNTI
CONOSCENZE: la classe ha conseguito la conoscenza degli elementi fondamentali del
programma svolto e in alcuni casi anche una approfondita visione d’insieme degli eventi
storici.
COMPETENZE: Gli studenti sono in grado di organizzare il loro tempo in funzione degli
impegni, hanno acquisito un metodo di studio e dunque competenze metacognitive: sanno
come realizzare una ricerca facendo uso di strumenti come la biblioteca, internet ecc. La
classe presenta in generale una competenza espressiva che denota attitudine a un
pensiero sistematico e ordinato anche se alcuni si attestano ancora su un piano
nozionistico di scarsa rielaborazione.
CAPACITA': La classe ha raggiunto la capacità di ricostruire un periodo storico tenendo
conto della sinergia tra eventi storico-politici, processi economici e tendenze ideologiche.
8. PROGRAMMA SVOLTO
1° quadrimestre
•
Modulo: All’alba del Novecento:
1. Il Regno d’Italia: i governi della Destra storica, la conquista di Roma e la nascita
della questione cattolica, i governi della Sinistra, la politica protezionistica e la
Triplice Alleana, la politica di Crispi, la questione meridionale, la crisi di fine secolo.
2. la seconda rivoluzione industriale (il ruolo della scienza, il passaggio dal
capitalismo industriale a quello finanziario, i nuovi settori industriali, nuove fonti
energetiche, il taylorismo, il protezionismo).
3. l’imperialismo (le interpretazioni, contesto economico, contesto culturale, l’azione
diplomatica, l’aggressività imperialistica e la rivalità tra i diversi paesi europei).
4. la società di massa ( caratteri generali, il ceto medio e la sua ideologia, l’istruzione,
l’esercito di massa.)
5. Le ideologie: darvinismo sociale, nazionalismo, razzismo.
6. La politica delle grandi potenze tra il 1870 e il 1914 (la terza Repubblica in Francia,
il secondo Reich in Germania, l’Inghilterra nell’età vittoriana, l’espansione
territoriale degli Stati Uniti tra la seconda metà dell‘800 e i primi del ‘900, cenni
sulla nascita del Giappone moderno),
7. L’età giolittiana (la politica economico-sociale di Giolitti, i principali caratteri
dell’azione di governo, la politica del doppio volto, il rapporto con le opposizioni, la
guerra di Libia)
37
Documento del Consiglio di classe
8. La prima guerra mondiale i fattori che concorsero all’instabilità europea, le cause
della guerra, le diverse fasi della guerra, l’intervento italiano, la conferenza di pace
di Parigi, la Società delle Nazioni).
2° quadrimestre
9. La rivoluzione russa (caratteri generali dello zarismo, il fronte antizarista, dalla
rivoluzione del febbraio a quella dell’ottobre 1917, dall’elezione dell’assemblea
costituente alla guerra civile, l’economia di guerra, la NEP).
•
Modulo: L’età della catastrofe
1. Crisi dello stato liberale: (crisi delle istituzioni liberali, l’Europa del dopoguerra,
crisi dei ceti medi “economica e spirituale”, le elezioni del 1919 e loro
conseguenze, il biennio rosso, i fasci di combattimento, lo squadrismo fascista,
l’impresa di Fiume, i deboli governi liberali fino alle dimissioni di Facta).
2. L’avvento del Fascismo: (la marcia su Roma e il primo governo Mussolini, le
elezioni del 1924 e il delitto Matteotti, il discorso di Mussolini del 3 gennaio 1925
e l’organizzazione dello Stato fascista, la cultura italiana di fronte al fascismo, la
politica economica e sociale del fascismo, la carta del lavoro e il corporativismo,
la politica estera del fascismo).
3. La crisi del 1929 e le sue conseguenze sociali (la ripresa economica
internazionale del dopoguerra e le sue contraddizioni, lo sviluppo economico
degli USA, la crisi finanziaria del 1929 e le sue conseguenze economiche a
livello internazionale, il New Deal e la teoria economica di Keynes).
4. La repubblica di Weimar: (caratteri generali della Repubblica e ragioni della sua
debolezza, la crisi economica del 1923 e il Putsch di Monaco, dal governo
Streseman alla crisi del 1929).
5. L’ascesa al potere di Hitler : ( brevi cenni biografici, dalla fondazione del partito
nazional-socialista alla presa del potere).
6. Il terzo Reich: (le ragioni del consenso, la fine dello stato di diritto, decapitazione
dell’opposizione, le diverse fasi dell’antisemitismo, la politica economico-sociale,
la politica estera).
7. La seconda guerra mondiale: (le interpretazioni storiografiche, le cause della
guerra, le fasi della guerra)
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------Questo il programma svolto fino al 15 maggio. Il programma da svolgere è il
seguente:
8. La partecipazione italiana alla seconda guerra mondiale: (dalla non belligeranza
all’entrata in guerra, le pesanti sconfitte dei primi mesi di guerra, le operazioni in
Africa e la campagna di Russia, dal malcontento agli scioperi del 1943, dallo
sbarco alleato alla resistenza, le foibe, la svolta di Salerno e la liberazione di
Roma e Firenze, l’insurrezione del Nord)
9. La guerra fredda
Verona,
11.05.2015
IL DOCENTE
I rappresentanti di classe
Fingerle
Marcus
38
Documento del Consiglio di classe
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA
Prof.
Classe e indirizzo
Filosofia
Fingerle Marcus
Liceo Classico
Anno Scolastico 2014-2015
5°A
9. CONTENUTI DISCIPLINARI
MODULI - UNITA’ DIDATTICHE
Kant
Romanticismo
Fichte
Hegel
Feuerbach
Marx
Kierkegaard
Schopenhauer
Nietzsche
Bergson
Freud
Jung
numero di ore
10
6
4
10
1
5
5
3
5
2
4
2
10. METODOLOGIA
− La forma del processo di apprendimento è stata elaborata mediante la
collaborazione tra insegnante e studente. Lo studente è stato invitato a uno
studio attivo. L’insegnante ha curato il rapporto di fiducia e di collaborazione
reciproca con gli allievi.
− Gli elementi su cui si è fondata la metodologia di lavoro sono:
o Le lezioni frontali (in cui è stata esercitata da parete dello studente la
capacità di ascolto dell’insegnante e una prima presa di posizione critica
mediante la formulazione delle domande, richieste di chiarimenti,
osservazioni personali, contributi )
o L’elaborazione di un tema mediante la discussione in classe (in cui è
stata esercitata la capacità di ascolto dei compagni, la capacità di
sostenere una tesi a fronte di una obiezione, di argomentare una tesi in
modo logico anche se non la si condivide )
o L’esercizio individuale: mediante elaborati domestici o durante le lezioni.
o
11. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
− Il manuale: Abbagnano: Filosofi e filosofie, vol 3
12. STAGE E ATTIVITA’ LABORATORIALI
13. CRITERI DI VALUTAZIONE
− Impegno dimostrato
− Partecipazione attiva al lavoro scolastico
39
Documento del Consiglio di classe
−
−
−
−
−
Grado delle conoscenze
Capacità di elaborazione critica
Personalizzazione dello studio
Capacità di accettare realisticamente i propri limiti e volontà di miglioramento
Capacità di ricerca creativa e personale
voto
1
2
Conoscenze
Nessuna
Conoscenza
dei
contenuti
e
della
terminologia
specifica
gravemente errata
3
Conoscenza
dei
contenuti
e
della
terminologia
specifica
gravemente lacunosa
4
Conoscenza
dei
contenuti
e
della
terminologia
specifica
lacunosa
5
Conoscenza
dei
contenuti
superficiale,
parziale e non sempre
corretta;
conoscenza
della
terminologia
specifica approssimativa
e non sempre corretta
Conoscenza basilare ed
essenziale dei contenuti
e
della
terminologia
specifica
6
7
8
9
Conoscenza completa,
anche se non sempre
approfondita,
dei
contenuti;
conoscenza
corretta
della
terminologia specifica
Conoscenza completa e
diffusa dei contenuti e
della
terminologia
specifica
Conoscenza
contenuti
e
Competenze
Nessuna
Le minime conoscenze dei
contenuti e della terminologia
specifica non vengono
applicate nonostante la guida
del docente; l’esposizione e’
sconnessa
Le minime conoscenze dei
contenuti e della terminologia
specifica vengono applicate
con errori molto gravi e solo
sotto la guida del docente;
l’esposizione non e’ organica
Le conoscenze dei contenuti e
della terminologia specifica
vengono applicate in modo non
appropriato e con gravi errori;
l’esposizione risulta confusa.
Capacità
Nessuna
Grave
disorientamento
in
relazione alle tematiche proposte
Le conoscenze dei contenuti e
della terminologia specifica
vengono applicate con alcuni
errori non gravi. L’esposizione
risulta spesso scorretta
L’analisi e la sintesi risultano
parziali, non sempre pertinenti e
realizzate con difficoltà’ e
superficialita’
Le conoscenze essenziali,
anche terminologiche, vengono
applicate autonomamente pur
se con qualche imperfezione;
l’esposizione risulta semplice e
chiara
Le
conoscenze,
anche
terminologiche,
vengono
applicate correttamente ed
autonomamente; l’esposizione
e’ chiara ed organica
L’analisi e la sintesi risultano
semplici e corrette, i collegamenti
pertinenti, l’interpretazione di
semplici risultati esatta
Vengono fraintesi in modo grave
i quesiti posti e realizzate analisi
e sintesi errate
Gravi difficolta’ ad affrontare le
tematiche proposte, analisi e
sintesi scorrette e parziali, non
pertinenza delle risposte ai
quesiti
Sa orientarsi tra i contenuti
cogliendo in modo corretto i
nessi tematici e comparativi e
realizzando analisi e sintesi
corrette
anche
se
non
approfondite
Affronta
percorsi
tematici
complessi, anche se con qualche
imprecisione, realizzando analisi
e sintesi corrette e approfondite
ed
istituendo
collegamenti
significativi
Sicura padronanza nell’utilizzo
della terminologia specifica;
applica in modo autonomo le
conoscenze a situazioni piu’
complesse
con
qualche
imperfezione; l’esposizione e’
organica e pertinente
dei Applica le conoscenze anche Sa realizzare autonomamente ed
della terminologiche
in
modo in modo completo un percorso
40
Documento del Consiglio di classe
10
terminologia completa, autonomo e corretto anche a
ampia e sicura
situazioni
piu’
complesse;
l’esposizione risulta articolata,
organica e precisa
Conoscenza
dei Applica le conoscenze anche
contenuti
e
della terminologiche autonomamente
terminologia
specifica a situazioni molto complesse;
completa, ampia, sicura l’esposizione e’ ricca, articolata,
e approfondita
precisa e fluida
tra aree tematiche diverse,
cogliendo nessi e implicazioni; la
rielaborazione
e’
corretta,
approfondita ed autonoma
Affronta in modo autonomo,
critico, approfondito e con rigore
di analisi e di sintesi percorsi
molto complessi, anche di
carattere disciplinare
14. STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Verifiche formative
Verifiche scritte:
• esercitazionidomestiche (elaborati su temi assegnanti dall’insegnante – per lo
più risposte a domande volte a individualizzare lo studio).
Verifiche orali:
• l’insegnante verifica la costanza nello studio, la capacità di rielaborare gli
appunti presi in classe durante la lezione precedente sulla base delle letture
fatte.
Verifiche sommative:
• Verifiche scritte: valide per l’orale come simulazione di terza prova.
• Verifiche orali:: una verifica orale a trimestre.
Verifiche integrative
Qualora le verifiche sommative non diano esito positivo sono previste verifiche
integrative.
15. OBIETTIVI RAGGIUNTI
CONOSCENZE: la classe ha conseguito una conoscenza del programma svolto che può
definirsi soddisfacente, almeno nella generalità dei casi, per quanto attiene al lessico
filosofico vi sono ancora delle incertezze in una parte della scolaresca.
COMPETENZE: Gli studenti sono in grado di organizzare il loro tempo in funzione degli
impegni, hanno acquisito un metodo di studio e dunque apprezzabili competenze
metacognitive: sanno come realizzare una ricerca facendo uso di strumenti come la
biblioteca, internet ecc. La classe presenta in generale una competenza espressiva che
denota attitudine a un pensiero sistematico e ordinato.
CAPACITA': La classe ha raggiunto la capacità di pensare in modo ordinato e chiaro
sapendo anche comparare diversi sistemi di pensiero. Solo in alcuni si può notare la
41
Documento del Consiglio di classe
capacità di riferire alla propria esperienza quanto appreso, aggiungendo così un elemento
di riflessione autentica e interessata al processo di pura acquisizione delle conoscenze.
16. PROGRAMMA SVOLTO
Unità didattiche
1° quadrimestre
1. I.Kant:
1. I limiti della conoscenza (l’estetica trascendentale, l’analitica trascendentale e la
dialettica trascendentale).
2. I limiti della vita morale (l’impossibilità della piena determinazione della volontà
da parte della ragion pratica, la necessità dei postulati.)
3. La Critica del Giudizio
•
Il romanticismo: introduzione storica e caratteri generali
1. rifiuto della ragione illuministica e ricerca di altre vie di accesso alla realtà e
all’assoluto
2. il senso dell’infinito
3. la vita come inquietudine e desiderio
4. la nuova concezione della natura – con particolare riferimento a Goethe. E
Novalis
5. Letture:
• Goethe, La natura, in Abbagnano, Filosofi e filosofie nella storia, vol 3 ed
Paravia, pg 36
• Novalis, I discepoli di Sais
•
L’idealismo tedesco:
1. Fiche:
1. La retrofondazione del principio logico di identità nel principio ontologico
dell’Io.
2. Die Wissenschaftslehre(i tre principi della dottrina della scienza).
2. Hegel:
1. I capisaldi del sistema hegeliano (tutta la realtà è Spirito, la realtà e la sua
conoscenza sono dialettiche, tutto ciò che è reale è razionale e
viceversa.)
2. La fenomenologia dello spirito (limitatamente alla coscienza e
all’autocoscienza, con particolare riferimento alla figura servo-padrone),
3. L’Enciclopedia delle scienze filosofiche (ci si è limitati a brevi cenni sulla
logica, sulla filosofia della natura e sullo spirito soggettivo, dedicando un
approfondimenti allo spirito oggettivo. Elementi essenziali riguardo allo
spirito assoluto.).
2° quadrimestre
1. Feuerbach: (limitatamente all’Essenza del cristianesimo con particolare riguardo al
concetti di alienazione religiosa).
42
Documento del Consiglio di classe
2. Marx:
1. I manoscritti economico filosofici del 1944 (l’essenza dell’uomo, l’alienazione
economica)
2. la critica alla filosofia del diritto di Hegel
3. ilmaterialismo storico, materialismo dialettico
4. il capitale (il sistema economico capitalistico, lo sfruttamento)
•
Kierkegaard: limitatamente ad Aut-AutTimore e tremore, la Malattia mortale e il
Concetto d’angoscia con particolare riguardo all’antropologia kirgegardiana e al
concetto di disperazione.
•
Schopenhauer:
1. Il mondo come volontà e rappresentazione.
•
Nietzsche:
1. La nascita della tragedia,
2. La genealogia della morale
3. Così parlò Zaratustra
3. Freud:
1. L’interpretazione dei sogni,
2. la prima e la seconda topica.
4. Jung:
1. I tipi psicologici
2. L’inconscio collettivo e gli archetipi.
Verona, 02.05.2015
IL DOCENTE
Fingerle Marcus
Rappresentati di classe
43
Documento del Consiglio di classe
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA
Prof.
Classe e indirizzo
Lingua e lettere greche
Cinzia Foches
V A Liceo Classico
1. CONTENUTI DISCIPLINARI
MODULI - UNITA’ DIDATTICHE
Attività di traduzione: revisione di morfosintassi, correzione di
traduzioni di testi d'autore ed esercitazione in classe
Euripide, Medea: percorso di lettura, traduzione, analisi
Anno Scolastico
2014/2015
Periodo o ore
9
15
Platone, Simposio: percorso di lettura, traduzione, analisi
8
Menandro e la Commedia Nuova
2
Callimaco
4
Apollonio Rodio
4
Teocrito
2
Polibio
4
La retorica e il trattato Sul sublime
2
Luciano
2
Plutarco
4
Il romanzo greco
1
Marco Aurelio, Pensieri (A se stesso)
1
Letteratura ebraico-ellenistica e cristiana
1
Nel computo non sono inserite le ore impiegate per le verifiche scritte e orali.
2. METODOLOGIA
Si è attuata in classe la pratica costante di lettura, traduzione e analisi stilistica dei testi
d'autore previsti nel programma. Dei testi poetici, non è stata proposta la lettura metrica. I
testi affrontati nella parte del programma di storia letteraria, sono stati letti in traduzione
italiana, attuando però, in taluni casi, osservazioni su peculiari scelte lessicali e stilistiche
del testo greco.
3. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
Libri di testo:
5. Citti, Casali, Διαλογοι – Versioni greche, ed. SEI
44
Documento del Consiglio di classe
6. S. Micheletti (a cura di), “Io sono una donna infelice” La Medea di Euripide, ed.
Signorelli
7. Casertano, Nuzzo, Storia e testi della letteratura greca, vol. 3, ed. Palumbo
8. Il testo di PLATONE, Simposio è stato fornito in fotocopia.
5. STAGE E ATTIVITA’ LABORATORIALI
Non sono state svolte attività di stage specifiche per la materia. In classe si sono attuate,
quando possibile, attività di traduzione impostate secondo modalità laboratoriali,
praticando la traduzione guidata, con analisi sintattica e stilistica, di brani d'autore del
programma previsto per l'ultimo anno del Liceo Classico.
6. CRITERI DI VALUTAZIONE
E' stata utilizzata la scala di valutazione in decimi, con la seguente equivalenza dei voti e dei giudizi
sintetici:
Giudizio sintetico
Eccellente
Ottimo
Buono
Discreto
Sufficiente
Insufficiente non grave
Gravemente insufficiente
Del tutto insufficiente
Voti in decimi
10
9–9½
Voti in quindicesimi
15
14
8–8½
7–7½
6½
6
5½
5
4½
4
1 _3
13
12
11
10
9
8
7
6
1_5
CRITERI DI VALUTAZIONE SPECIFICI DELLA DISCIPLINA:
CRITERI DI VALUTAZIONE PER LE PROVE DI TRADUZIONE
Del tutto
insufficiente
(1-3/10)
(1-5/15)
Gravemente
insufficiente
(4-4 ½/10)
(7-6/15)
Insufficiente
non grave
(5 – 5½/10)
(9-8/15)
Comprensione del testo
Testo non compreso se non in
minima parte; gravissime difficoltà
nella decodificazione dei
fondamentali elementi morfologici,
sintattici, e lessicali-semantici.
LATINO E GRECO
Correttezza morfo-sintattica
Dimostrazione di vaste lacune
nelle conoscenze teoriche e
nella tecnica di traduzione;
quasi totale mancanza di
rispetto dell’articolazione
logica.
Comprensione del testo lacunosa,
al punto da travisarne in più parti
il senso globale, con gravi
difficoltà nella decodificazione dei
fondamentali elementi morfologici,
sintattici, e lessicali-semantici.
Dimostrazione di carenze
sostanziali nelle conoscenze
teoriche e nella tecnica di
traduzione; grave mancanza
del rispetto dell’articolazione
logica.
Traduzione del testo lacunosa
con incongruenze nella versione
italiana.
Comprensione solo parziale del
testo, al punto da travisarne in
parte il senso globale.
Individuazione parziale dei
fondamentali elementi
morfologici, sintattici e lessicalisemantici; rispetto incompleto
dell’articolazione logica
Traduzione solo parziale del
testo, al punto da travisarne in
parte il senso globale.
Correttezza lessicale
Resa gravemente scorretta dal
punto di vista linguistico.
45
Documento del Consiglio di classe
Sufficiente
Comprensione del senso globale
del testo
Riconoscimento dei
fondamentali elementi
morfologici, sintattici e lessicalisemantici; rispetto
dell’articolazione logica nelle
sue linee essenziali.
Traduzione con accettabile
proprietà lessicale.
Comprensione soddisfacente del
testo.
Rispetto globale
dell’articolazione logica;
Riconoscimento dei
fondamentali elementi
morfologici, sintattici e lessicalisemantici.
Riconoscimento di tutti
elementi morfologici, sintattici e
lessicali-semantici.rispetto
sostanziale dell’articolazione
logica.
Traduzione del testo con
soddisfacente proprietà
lessicale.
Comprensione
di
tutte
le
sfumature dei significati del testo.
Riconoscimento preciso di tutti
gli
elementi
morfologici,
sintattici e lessicali-semantici;
rispetto
puntuale
dell’articolazione logica.
Traduzione in forma corretta e
scorrevole accompagnata da
una originale rielaborazione
personale, con adeguata resa
linguistica di tutti i valori lessicali
e semantici del discorso
Comprensione di tutte le
sfumature dei significati del testo.
Riconoscimento puntuale e
completo di tutti gli elementi
morfologici, sintattici e lessicalisemantici; rispetto rigoroso
dell'articolazione logica.
Traduzione in forma corretta e
scorrevole accompagnata da
una originale rielaborazione
personale, con adeguata resa
linguistica di tutti i valori lessicali
e stilistici del discorso.
(6 -6½/10)
(10-11/15)
Discreto
(7-7½/10)
(12/15)
Buono
Comprensione delle principali
sfumature dei significati del testo.
(8-8½/10)
(13/15)
Ottimo
(9-9½/10)
(14/15)
Eccellente
(10/10)
(15/15)
Traduzione in forma corretta e
scorrevole, con apprezzabile
proprietà lessicale.
INDICATORI
Eccellente
Buono
Discreto
DESCRITTORI
Sufficiente
DEL ………………………..
Insufficiente
VERIFICA DI ………………………………………
Gravemente insufficiente
CLASSE ……………………
Del tutto insufficiente
STUDENTE ………………………………………………………….…
Ottimo
Tabella di valutazione per le prove di traduzione
Comprensione del testo
Correttezza morfo-sintattica
46
Documento del Consiglio di classe
Correttezza lessicale
Valutazione complessiva
Tabella di valutazione per le verifiche composte da traduzione e questionario:
Il docente stabilisce il valore da assegnare proporzionalmente a ciascuna delle due parti
A) Tabella di valutazione della traduzione:
STUDENTE ………………………………………………………….…
del tutto
insufficiente
gravemente insufficiente
insufficiente
sufficiente
CLASSE…………….
discreto
buono
ottimo
eccellente
discreto
buono
ottimo
eccellente
Comprensione
del testo
Correttezza
morfosintattica
Correttezza
lessicale e
linguistica
B) Tabella di valutazione del questionario (letteratura):
del tutto
insufficiente
gravemente insufficiente
insufficiente
sufficiente
Pertinenza
delle risposte
Precisione e
ampiezza dei
contenuti
Correttezza
formale
VALUTAZIONE COMPLESSIVA
DELLA PROVA
47
Documento del Consiglio di classe
CRITERI DI VALUTAZIONE PER L'ORALE
DEL TUTTO INSUFFICIENTE (1-3):l’alunno presenta pesanti lacune di base e disorientamento di
tipo logico, linguistico e metodologico;
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE (4): l’alunno dimostra gravi lacune nella conoscenza degli
argomenti svolti; utilizza in modo non appropriato le conoscenze acquisite o comprende in maniera
imperfetta il testo o fraintende le domande proposte; ha scarsa proprietà di linguaggio;
INSUFFICIENTE (5):le informazioni risultano frammentarie e non sempre corrette o vengono
utilizzate in modo superficiale e poco pertinente; emergono difficoltà nel condurre l’analisi testuale
e nell’affrontare le tematiche proposte; il linguaggio è confuso e poco corretto; la terminologia
specifica è impropria e spesso scorretta;
SUFFICIENTE (6): l’alunno possiede una conoscenza degli elementi basilari ed essenziali; collega
in maniera pertinente le informazioni; usa un linguaggio specifico per decodificare semplici testi; ha
un’accettabile proprietà di linguaggio;
DISCRETO (7): l’alunno conosce gli elementi essenziali in modo abbastanza sicuro; si orienta tra i
contenuti con una certa duttilità; coglie in maniera abbastanza agile i nessi tematici e comparativi;
sa usare correttamente la terminologia specifica;
BUONO (8): lo studente possiede conoscenze sicure e diffuse; affronta percorsi tematici anche
complessi e istituisce collegamenti significativi; ha padronanza della terminologia specifica che
accompagna con un’esposizione chiara e appropriata;
OTTIMO (9): lo studente possiede conoscenze ampie e sicure e approfondite; è in grado di
costruire autonomamente un percorso critico attraverso nessi o relazioni tra aree tematiche
diverse; usa un linguaggio ricco e articolato con una terminologia specifica precisa e appropriata;
ECCELLENTE (10): lo studente possiede conoscenze ampie e sicure e approfondite; è in grado di
affrontare le diverse tematiche autonomamente, con rigore di analisi e di sintesi; sa costruire
percorsi critici, anche di carattere interdisciplinare; si avvale di un linguaggio ricco, articolato,
preciso nell’uso della terminologia specifica.
7. STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Si sono utilizzate le seguenti forme di verifica sommativa:
7. traduzione dal Greco di brani d'autore;
8. traduzione accompagnata da commento e/o questionario linguistico e/o storicoletterario;
9. trattazione sintetica di argomenti di natura storico-letteraria;
10. traduzione di testi d'autore con contestualizzazione e discussione sugli aspetti
linguistici, stilistici e storico-letterari a essi sottesi;
11. questionario di domande aperte su argomenti si storia letteraria, sul modello della
tipologia B di terza prova d'esame
12. interrogazione colloquio
48
Documento del Consiglio di classe
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Conoscenze: La metà circa della classe è in possesso di una conoscenza almeno
sufficiente o discreta della morfosintassi e di una conoscenza discreta e spesso
buona della storia letteraria, nonché degli autori approfonditi con letture di testi in
lingua originale. Il resto della classe ha dimostrato di possedere buone e in alcuni
casi ottime conoscenze morfosintattiche e di storia letteraria.
Competenze: La maggior parte della classe attua la comprensione del senso
globale del testo e produce una traduzione corrispondente all'articolazione logica,
con riconoscimento dei fondamentali elementi morfologici, sintattici e lessicalisemantici. Sa utilizzare in maniera pertinente gli strumenti dell'analisi letteraria,
applicandoli ai testi degli autori studiati e collocando questi ultimi nel contesto
generale della storia letteraria. Un gruppo di studenti si è mostrato capace di
comprendere e tradurre il testo con discreta o buona proprietà lessicale,
riproducendo correttamente l'articolazione logica e individuando i fondamentali
elementi morfologici, sintattici e lessicali/semantici; sa inoltre operare analisi ai
diversi livelli del testo e sa contestualizzare in maniera autonoma e sicura.
Capacità: La maggior parte della classe ha dimostrato di conoscere e saper
utilizzare il linguaggio specifico per decodificare i testi proposti e attuare
collegamenti e confronti fra autori diversi, sul piano delle tematiche, della poetica,
dello stile e del genere letterario di appartenenza. Alcuni studenti si sono rivelati in
grado di costruire autonomamente un percorso critico, anche di carattere
interdisciplinare.
8. PROGRAMMA SVOLTO
1) EURIPIDE, Medea
vv. 1-48
vv. 214-258
vv. 271-315
vv. 410-430
vv. 465-477; 483-498; 516-519
vv. 573-575
vv. 1021-1080
vv. 1323-1328; 1336-1343; 1351-1364
Conoscenza dell'opera completa in traduzione italiana.
2) PLATONE, Simposio
205 e – 207 a;
207 d – 209;
210 e – 211 b
Conoscenza del discorso di Diotima intorno all'amore, da cui sono estratti i passi tradotti,
e, a grandi linee, del contesto del dialogo in cui esso si trova inserito.
3) Ellenismo, inquadramento socio-culturale:
Storia del termine “Ellenismo” pp. 4-5
Quadro storico-politico: i regni ellenistici pp. 5-8
49
Documento del Consiglio di classe
Luoghi di produzione della cultura. Alessandria pp. 8-10
Caratteri della civiltà ellenistica. Cosmopolitismo e individualismo. La filosofia e la scienza.
La religione. La lingua. La nuova letteratura. pp. 11-15
4) Menandro e la Commedia Nuova:
dalla Commedia Antica alla Commedia Nuova: pp. 25-26; Menandro: pp. 27-29; il
Misantropo: pp. 29-30; teatro e società in Menandro: pp. 34-35; un umanesimo globale:
pp. 35-36; la tecnica teatrale: p. 36; struttura e lingua: p. 36.
Lettura in traduzione italiana dei seguenti passi:
MENANDRO, Il misantropo
1-188 (Un caratteraccio)
797-812 (Caducità della ricchezza)
Lettura critica “Il realismo di Menandro”
pp. 37-49
pp. 52-53
pp. 53-54
5) Callimaco e la poesia elegiaca:
La “rivoluzione” callimachea: pp. 75-76; gli Aitia: pp. 76-78; l'Ecale: pp. 79-80; gli Inni: pp.
80-82. Poetica di Callimaco: pp. 82-83.
Lettura in traduzione italiana di:
4. Aitia: fr. 1 Pfeiffer, vv. 1-38 “Contro i Telchini”
fr. 110 Pfeiffer, vv. 1-78 “La Chioma di Berenice”
Approfondimento: La Chioma di Berenice nella versione di Catullo
·Ecale: vv. 1-15 Pfeiffer “Il ritorno di Teseo”
·Inno ad Artemide, vv. 1-86
pp. 83-86
pp. 90-91
pp. 92-95
pp. 96-97
pp. 97-103
6) Apollonio Rodio e la poesia epico-didascalica:
tra Omero e Callimaco: p. 119; il poema degli Argonauti: pp. 119-122; struttura del poema:
pp. 122-125; Apollonio fra epos e dramma: pp. 125-126; i protagonisti del poema: pp. 126129.
Lettura in traduzione italiana dei seguenti passi:
ArgonauticheI, 1-22 “Il proemio”
pp. 129-131
III, 616-664 “Il sogno di Medea”
pp. 145-147
III, 744-769; 802-824 “Tormento notturno”
pp. 147-151
III, 948-1024; 1063-1132 “L'incontro di Medea con Giasone”
pp. 151-155
IV, 445-481 “L'uccisione di Apsirto”
pp. 158-160
Approfondimento: “Spazio e tempo nelle Argonautiche”
p. 171
7) Teocrito e la poesia bucolico-mimetica:
il realismo fantastico di Teocrito: p. 173; il corpus teocriteo: pp. 174-175; gli Idilli bucolici:
pp. 176-177; l'Idillio VII e la poetica di Teocrito: pp. 177-178; i mimi urbani - l'Incantatrice;
le Siracusane: pp. 178-179; motivi della poesia di Teocrito; il paesaggio bucolico; l'eros:
pp. 181-183; il realismo teocriteo: pp. 183-184.
Lettura in traduzione italiana dei seguenti passi:
Idillio VII (Le Talisie), vv. 1-48 “L'investitura poetica”
Idillio II (L'Incantatrice)
Idillio XV (Le Siracusane)
pp. 185-189
pp. 201-206
pp. 206-213
8) Polibio e la storiografia ellenistica:
50
Documento del Consiglio di classe
Diffusione del genere storiografico: p. 285; Polibio. La nuova riflessione sulla storia: pp.
289-291; le Storie: pp. 291-292; il metodo storiografico: p. 292; l'analisi delle costituzioni:
pp. 292-293; caratteri della storiografia polibiana: pp. 293-294; Polibio storico e scrittore: p.
294.
Lettura in traduzione italiana dei seguenti passi:
Storie I, 1-4 (Utilità e caratteri dell'opera polibiana: pragmaticità e universalità)
pp. 295-300
I, 35 (L'insegnamento della storia sulla volubilità della fortuna)
p. 301
III, 6-7 (Il “secondo proemio” e l'analisi delle cause)
pp. 302-305
III, 112-117 (La battaglia di Canne)
p
p. 309-312
VI, 2-5; 7-10 (“La costituzione di uno stato determina il successo o il fallimento in
ogni vicenda”)
pp. 315-320
VI, 11-14; 56, 6-15 (Competenze dei singoli organi di governo nella
costituzione romana)
pp. 323-330
Approfondimento: Contraddittorietà dell'ideologia storica polibiana: la Tyche p. 302
9) L'età greco-romana. Il periodo storico: pp. 363-364. La cultura greca nei primi tre secoli:
p. 370.
La retorica e il trattato Sul sublime:
Il predominio della retorica: p. 379. Asianesimo e atticismo: pp. 379-381. Le polemiche
retoriche: pp. 381-382. Il trattato Sul sublime: pp. 382-384.
Lettura in traduzione italiana dei seguenti passi:
Sul sublime, 1-2 (Il sublime trascina gli ascoltatori all'estasi)
7, 2-4; 8; 9, 1-3 (Le fonti del sublime)
44 (Le cause della corrotta eloquenza)
Approfondimento: Le diverse cause della corrotta eloquenza a Roma
pp. 384-386
pp. 386-391
pp. 394-396
pp. 396-398
10) Luciano e la Seconda Sofistica:
la Seconda Sofistica: pp. 401-402. Luciano: pp. 408-409; il periodo neosofistico: p. 409;
l'abbandono della retorica (Due volte accusato e Dialoghi): p. 410; satira filosofica e
religiosa: pp. 410-411; la produzione romanzesca: pp. 411-412; Luciano e la cultura del
suo tempo: pp. 412-413; campione dell'antidogmatismo: pp. 413-414.
Lettura in traduzione italiana dei seguenti passi:
Due volte accusato, 11 (“I filosofi? Gente con la barba e che parla sempre...”)
pp. 414-416
Dialoghi dei morti: Caronte e Menippo
pp. 418-421
Menippo ed Ermete
p. 421
Morte di Peregrino, 32-40 (Un plateale suicidio)
pp. 423-425
11-13 (I cristiani)
p. 425
11) Plutarco:
Plutarco e il tramonto del mondo antico: pp. 437-438. Le Vite parallele: pp. 438-439;
carattere etico-politico della biografia plutarchea: p. 439; ideologia e struttura nelle Vite: p.
440; valore storico delle Vite: pp. 440-441. I Moralia: p. 441; classificazione dei Moralia:
pp. 441-443. Forme e contenuti: pp. 443-444. Arte e fortuna di Plutarco: pp. 444-445.
Lettura in traduzione italiana dei seguenti passi tratti dalle Vite parallele:
PLUTARCO, Vita di Alessandro, 1, 1-3 (Storia e biografia)
p. 446
Vita di Teseo, 1, 1-5 (Verità storica e mito)
pp. 446-447
51
Documento del Consiglio di classe
Vita di Cesare, 63-66 (Le idi di Marzo)
pp. 449-455
Vita di Bruto, 36-37 (“Mi rivedrai a Filippi”)
pp. 456-457
Vita di Cicerone, 50-51 (per un confronto fra Demostene e Cicerone )
pp. 465-467
e dai Moralia:
PLUTARCO, Il tramonto degli oracoli, 16-17 (La morte di Pan)
pp. 468-470
12) Marco Aurelio Antonino: pp. 516-517. La filosofia dell'età greco-romana: caratteri
generali: p. 511; la Stoa tarda o “romana”: p. 515
Lettura in traduzione italiana dei seguenti passi:
MARCO AURELIO, Pensieri,
2, 2-3 (L'uomo fra gli dei e la Tyche)
pp. 518-519
2, 16 (La legge dell'universo)
p. 519
3, 16 (Corpo, anima, intelletto)
p. 519
11, 18 (Uomo fra gli uomini)
p. 520
13) Romanzo antico:
il romanzo greco, un genere letterario senza nome: p. 535; struttura e contenuto: pp. 535536; i romanzi di argomento amoroso: p. 538; Achille Tazio e le Avventure di Leucippe e
Clitofonte.
Lettura in traduzione italiana di:
ACHILLE TAZIO, Le avventure di Leucippe e Clitofonte, 1, 3-4 (Gli inizi della vicenda)
pp. 550-552
14) Letteratura ebraico-ellenistica e cristiana:
La Bibbia dei Settanta: pp. 619-621;
FILONE, Contro Flacco, 62-71 (Un pogrom nel I secolo d.C.) - in traduzione italiana
pp. 624-627;
GIUSEPPE FLAVIO, La guerra giudaica, 3, 8 (Sopravvissuto a un drammatico sorteggio,
Giuseppe si arrende ai Romani) – in traduzione italiana
pp. 629-632
Il Nuovo Testamento - i Vangeli: pp. 635-638
Matteo, 5, 17-48 (L'antica legge mosaica e la nuova) – in traduzione italiana
pp. 640-641
Gli Atti degli Apostoli e le Lettere apostoliche: pp. 644, 645-646
Prima Lettera ai Corinzi, 7; 9, 3-14 (Su alcuni temi di vita quotidiana) – in traduzione
italiana
pp. 646-648
Verona, 11/05/2015
IL DOCENTE
Cinzia Foches
I RAPPRESENTANTI DI CLASSE
____________________________________________
52
Documento del Consiglio di classe
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA
Prof.
Classe e indirizzo
Inglese
Paola Altini
5 A Liceo Classico
Anno Scolastico
2014/2015
1. CONTENUTI DISCIPLINARI
MODULI - UNITA’ DIDATTICHE
Periodo o ore
The Romantics
15 h.
The Victorians
14 h.
The Modernists
10 h.
The Thirties
6 h.
2. METODOLOGIA
Lezioni frontali; esercitazioni guidate di analisi del testo; stesura di relazioni, riassunti e
schemi; visione di film in lingua; dialoghi in lingua.
Gli autori sono stati presentati in ordine cronologico seguendo principalmente la storia del
romanzo dal Romanticismo ai giorni nostri. Si è sempre partiti dall’analisi del testo
risalendo poi per induzione e mediante esercitazioni al mondo dell’autore al fine di rendere
lo studio della letteratura il meno passivo possibile e sempre con la finalità di sollecitare
negli studenti l’analisi delle loro risposte personali alle opere.
La vita dei singoli autori è stata studiata in relazione agli effetti che essa ha esercitato sulle
opere. I capitoli riguardanti la storia inglese sono stati considerati nelle loro linee generali
quali sostrati per meglio capire autori e opere in essi collocati.
Particolare attenzione è stata data all’effettuazione degli opportuni collegamenti, sia
nell’ambito di uno stesso movimento letterario che tra autori di periodi diversi che tra
letteratura inglese e altre letterature, seguendo dunque percorsi a tema diacronici e
transculturali.
Un’attenzione è stata data al consolidamento di un registro letterario adeguato per cui le
lezioni frontali di letteratura in inglese sono state affiancate da lezioni-esercitazioni atte ad
insegnare un lessico ed una fraseologia appropriati.
3. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
Libro di testo: A. Cattaneo, D. De Flaviis, Millennium, Signorelli, vol 1, vol2.
8. STAGE E ATTIVITA’ LABORATORIALI
9. CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri di valutazione sono stati determinati dagli obiettivi che ci si era prefissati sia
come consiglio di classe che come dipartimento di lingue.
53
Documento del Consiglio di classe
Sia per le valutazioni orali che per quelle scritte si è fatto riferimento alle griglie di
valutazione decise dal dipartimento di lingue. Si riportano qui di seguito gli obiettivi
didattici specifici e la griglia di valutazione.
OBIETTIVI
Saper comprendere una lezione in lingua straniera di argomento storico-letterario;
saper prendere appunti in lingua durante le lezioni e saper organizzare efficacemente il
proprio materiale; saper leggere e commentare brani di argomento letterario o di
attualità direttamente in lingua originale; saper esporre oralmente, in forma corretta e
coerente, contenuti e concetti appresi, esprimendo il proprio pensiero e giudizio sui
testi studiati in modo chiaro, efficace e con pertinenza lessicale.
GRIGLIA PER LE PROVE ORALI
COMPETENZE
Conoscenza dei
contenuti
Pronuncia,
intonazione e
fluenza
Lessico
3
Non
risponde
Non
risponde
Base non raggiunto
4
5
Risposta non
Incompleta e
pertinente.
lacunosa
Contenuti molto
scarsi e
frammentari
Incomprensibile
Poco chiara e
ed errata
insicura
LIVELLI RAGGIUNTI
Base
Intermedio
6
7
8
Essenziale
Discreta,
Buona e con
talvolta
collegamenti
nozionistica
appropriati
Accettabile
Chiara e
abbastanza
corretta
Adeguato al
contesto
Non
risponde
Molto scarso
Povero e
limitato
Essenziale
Morfo-sintassi
Non
risponde
Molto limitata
Padronanza
limitata delle
strutture di
base
Sufficiente
padronanza
delle strutture
di base
Discreta
padronanza
delle strutture
Esposizione e
rielaborazione
critica
Non
risponde
Molto esitanti,
con frasi non
pertinenti e
frammentarie
Non
soddisfacenti,
con uso di
frasi brevi e
ripetitive
Con delle
esitazioni e
con nessi
semplici ma
accettabili
Soddisfacenti,
con contributi
coerenti
Comprensione
e interazione
Non
risponde
Comprensione
molto limitata,
interazione
scarsa
Comprensione
parziale,
interazione
limitata
Comprensione
globale,
interazione
essenziale
Comprensione
abbastanza
completa,
interazione
discreta
Con pochi
errori lievi e
buona fluenza
Ricco e
pertinente ai
principali
campi
semantici in
oggetto
Buona
padronanza
anche di
strutture più
complesse
con errori
occasionali
Efficaci e
pertinenti, con
uso di periodi
estesi,
articolati in
modo logico
Comprensione
completa,
interazione
apprezzabile
Avanzato
9/10
Completa,
dettagliata,
approfondita e
critica
Corretta,
sciolta e
sicura
Articolato su
vari campi
Livello elevato
di correttezza
con errori rari
e poco
evidenti
Complete e
convincenti
nella piena
autonomia
della
rielaborazione
personale
Comprensione
completa e
dettagliata,
interazione
sicura ed
efficace
54
Documento del Consiglio di classe
Griglia per le valutazioni scritte
LIVELLO
Base non raggiunto
3
4
Base
5
6
Intermedio
7
Avanzato
8
9-10
Conoscenza dei
Contenuti
nulla /non
risponde
Risposta non
pertinente,
contenuti molto
scarsi e
frammentari
incompleta,
lacunosa,
frammentaria
essenziale
Abbastanza
precisa, talvolta
nozionistica
Completa e
appropriata
completa,
dettagliata e
approfondita
Competenza
lessicale
nulla /non
risponde
Molto scarsa
povera, limitata,
poco
appropriata
essenziale
adeguata al
contesto
ricca e
pertinente ai
principali
campi
semantici in
oggetto
articolata su vari
campi, ricca e
sempre
appropriata
Competenza
morfo-sintattica
nulla /non
risponde
Scarsissima
padronanza
delle strutture
di base
padronanza
limitata delle
strutture di base
sufficiente
padronanza
delle
strutture di
base
discreta
padronanza
delle strutture
buona
padronanza
anche di
strutture più
complesse
con errori
occasionali
livello elevato di
correttezza con
errori rari e
poco evidenti
Competenza
espositiva e
critica
nulla /non
risponde
Molto esitante,
con frasi non
pertinenti e
frammentarie
Non
soddisfacente,
con uso di frasi
brevi e
ripetitive
accettabile
ma con
nessi
semplici e
qualche
esitazione
Soddisfacente,
con contributi
coerenti
Efficace e
pertinente,
con uso di
periodi
estesi,
articolati in
modo logico
Autonoma,
completa e
convincente,
con
rielaborazione
personale
10. STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Si sono effettuate verifiche sia orali che scritte. Per quanto attiene l’orale, gli alunni sono
stati valutati sia in base a colloqui formali che a spontanei interventi dal posto e hanno
dovuto dimostrare di saper analizzare un testo e rispondere a domande specifiche sullo
stesso riassumendone le principali caratteristiche formali e contenutistiche; di saper
delineare la poetica di un autore e di esprimere le relazioni dello stesso con il suo contesto
storico e culturale; di essere in grado di effettuare collegamenti diacronici all’interno della
stessa disciplina, trasversali ad altre letterature e sincronici con altre materie.
Per quanto riguarda le verifiche, ne sono state effettuate tre per quadrimestre di carattere
letterario ispirate alla tipologia A, B e C dell’esame di Stato; delle tre verifiche una è stata
orale.
11. OBIETTIVI RAGGIUNTI
CONOSCENZE
La classe, con gradi diversi di approfondimento, dimostra:
Conoscenza degli autori e dei testi letterari oggetto di studio; conoscenza delle linee
generali del contesto culturale e storico degli autori.
COMPETENZE
La classe, con gradi diversi di approfondimento, dimostra:
Acquisizione di una terminologia abbastanza ricca e varia sul piano espositivo.
Affinamento di un metodo di lavoro abbastanza autonomo e adeguato.
Capacità di produrre testi coerenti e corrispondenti ai requisiti fissati, padroneggiando
un registro formale abbastanza adeguato.
55
Documento del Consiglio di classe
Competenza nel cogliere i rapporti tra opera letteraria e contesto storico in cui essa si
situa.
Controllo dello stile e del lessico adeguati.
CAPACITA’
La classe, con gradi diversi di approfondimento, dimostra di:
Saper organizzare un discorso con ordine, con logica e con sufficiente completezza.
Saper cogliere autonomamente le relazioni tra testo e contesto.
Usare abbastanza correttamente l’ortografia, la sintassi ed il lessico.
Analizzare un testo commentandone l’aspetto formale e cogliendo il messaggio
dell’autore.
Confrontare testi, autori e contesti culturali.
Usare la capacità critica e di giudizio per proporre autonome interpretazioni dei testi
esaminati.
8. PROGRAMMA SVOLTO
THE ROMANTIC PERIOD
The Romantics: profilo storico generale. Il concetto di Sublime. Il Romanzo Gotico. I valori
attribuiti alla Natura. L’esaltazione della libertà e dell’individualità. La celebrazione della
passione contro la ragione.
The Industrial Revolution (Millennium 1, pagg. 204- 205)
Consequences of the Industrial Revolution (Millennium 1, pag. 208)
The Romantic Revolution (Millennium 1, pag. 212)
Romantic themes and conventions (Millennium 1, pag. 214- 215)
Pre- Romantic literature (Millennium 1, pag. 216)
The Romantic Novel (Millennium 1, pag. 222- 223)
AUTORI E TESTI ESAMINATI
William Blake. Profilo dell’autore. (Millennium 1, pag. 228- 229)
“The Lamb” (Millennium 1, pag.230)
“The Tyger”(Millennium 1, pag.232)
William Wordsworth Profilo dell’autore (Millennium 1, pag. 237)
Lyrical Ballads (Millennium 1, pag.239)
“I wandered Lonely as a Cloud” (Millennium 1, pag. 241)
George Gordon Byron Profilo dell’autore (Millennium 1, pag. 266- 267)
Don Juan (Millennium 1, pag. 268)
The Don Juan Myth (Millennium 1, pag. 273)
56
Documento del Consiglio di classe
Mary Shelley Profilo dell’autore ( (Millennium 1, pag. 297)
Frankenstein (Millennium 1, pag. 297- 298)
“The Creation of the Monster” (excerpt from Frankenstein, Millennium 1, pag. 299)
“The monster as an outcast” (excerpt from Frankenstein, in fotocopia)
Sir Walter Scott Profilo dell’autore (Millennium 1, pag. 303- 304-305)
THE VICTORIANS
The Victorians (1837- 1901) Gli esiti della Rivoluzione Industriale. La figura della Regina
Vittoria. Il Compromesso Vittoriano. L’evoluzione del romanzo vittoriano. Dall’ ottimismo di
Dickens al pessimismo cosmico di Hardy: l’Età dell’ Ansia si sta avvicinando. Il romanzo
impegnato. L’ Estetismo e la posizione di Wilde.
An age of industry and reforms (Millennium 2, pag. 4- 5)
The British Empire (Millennium 2, pag. 6- 7)
The American Frontier and the Civil War (Millennium 2, pag. 8)
The Victorian compromise (Millennium 2, pag. 12- 13)
The early Victorian novel (Millennium 2, pag. 16- 17)
The late Victorian novel (Millennium 2, pag. 18- 19)
AUTORI E TESTI ESAMINATI
Charles Dickens Profilo dell’autore (Millennium 2, pag. 28- 29)
Oliver Twist (Millennium2, pag. 30)
“Oliver Is Taken to the Workhouse” (excerpt from Oliver Twist, Millennium 2, pag. 31- 32)
Hard Times (Millennium 2, pag. 33)
“Coketown” (excerpt from Hard Times, Millennium2, pag. 36- 37)
Thomas Hardy Profilo dell’autore (Millenium 2, pag. 85- 86)
Tess of the D’Urbervilles (Millennium 2, pag. 86- 87)
“I am Ready” (excerpt from Tess of the D’Urbervilles, in fotocopia)
Decadent Art and Aestheticism (Millennium 2, pag. 101)
Oscar Wilde Profilo dell’autore (Millennium 2, pag. 95)
The Picture of Dorian Gray (Millennium 2, pag. 96- 97 e in fotocopia E140)
“Life as the Greatest of the Arts” (excerpt from The Picture of Dorian Gray, Millennium 2,
pag. 98- 99)
“The Portrait” (excerpt from The Picture of Dorian Gray, in fotocopia)
“Dorian’s Death” (excerpt from The Picture of Dorian Gray, in fotocopia)
57
Documento del Consiglio di classe
THE MODERNISTS
The Modern Age (1901- 1945) : La crisi dei valori che ingenera l’Età dell’Ansia. L’impatto
delle teorie di Freud sul pensiero occidentale. Lo spostamento dello zoom dell’autore
verso la sfera psichica dell’uomo. Il desiderio di rinnovare il mezzo espressivo per
rappresentare in modo più fedele la realtà. Lo sconforto dell’artista di fronte al caos del
mondo a lui contemporaneo. Il dolore per la scomparsa del sacro. Il confronto fra passato
e presente. Il disgusto per il disastro provocato dal progresso. La dialettica fra tradizione e
innovazione. Le nuove tecniche narrative. Il correlativo oggettivo, lo stream of
consciousness, l’intertestualità. Il mito e l’arte come metodi per dare ordine e significato al
reale. L’ossessione per la numerologia in Eliot e Joyce. Le simmetrie strutturali di Ulysses.
(Particolare attenzione è stata data all’analisi dei testi di Joyce ed Eliot).
Cenni sul profilo storico delle prime decadi del ‘900:
-The Twenties and the Thirties (Millennium 2, pag. 126- 127)
-The modernist revolution (Millennium 2, pag. 136- 137- 138-139)
Modern poetry (Millennium 2, pag. 140)
The modern novel (Millennium 2, pag. 142- 143) The Modernist Revolution, The first
generation of Modernists.
The stream of consciousness (Millennium 2, pag. 144)
The mythical method (Millennium 2, pag.192 paragrafo 2)
AUTORI E TESTI ESAMINATI
Thomas Stearns Eliot Profilo dell’autore (Millennium 2, pag. 172 [no paragrafo 4]- 173)
The Waste Land (Millennium 2, pag. 173- 174)
“What the Thunder Said” (excerpt from The Waste Land, Millennium 2, pag. 178- 179)
James Joyce Profilo dell’autore (Millennium 2, pag. 183)
Ulysses (Millennium 2, pag. 192- 193) e in fotocopia F166, F167
Excerpt from Ulysses, pag 1,2,3 (in fotocopia).
Ulysses as Modern Hero (Millennium 2, pag. 200)
THE THIRTIES
Il romanzo distopico
AUTORI E TESTI ESAMINATI
Aldous Huxley Profilo dell’autore (in fotocopia F188)
Brave New World (in fotocopia F189)
58
Documento del Consiglio di classe
“The new Fordian society”, (excerpt from Brave New World, in fotocopia F190, F191,
F192)
George Orwell Profilo dell’autore
Nineteen Eighty-Four (Millennium 2, pag. 234- 235),
“Big Brother Is Watching You” (excerpt from Nineteen Eighty-Four, Millennium 2, pag. 235236) e continuazione in fotocopia
Film:
Don Juan De Marco, diretto da Jeremy Leven (1995), (una riscrittura di Don Juan di
Byron), con Marlon Brando, Johnny Depp e Faye Dunaway.
Teatro in inglese:
An Ideal Husband di Oscar Wilde
Verona, 11-5-2015
IL DOCENTE
___________________________________________
I RAPPRESENTANTI DI CLASSE
____________________________________________
59
Documento del Consiglio di classe
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA
Prof.
Classe e indirizzo
SCIENZE
CRISTALLI ARCANGELA
5^ A LICEO CLASSICO
1. CONTENUTI DISCIPLINARI
MODULI - UNITA’ DIDATTICHE
Chimica organica
La chimica del carbonio:
i composti organici
le ibridizzazioni del carbonio
i legami singoli, doppi e triplo
cenni sull’isomeria
Gli Alcani: idrocarburi saturi
– nomenclatura, definizione cicloalcani
Cenni sugli Alcheni e Alchini
Anno Scolastico
2014/2015
Periodo o ore
12 ore
Ottobre - Novembre
I gruppi funzionali degli :alcoli, aldeidi, chetoni, ammine, acidi
Le Proteine e gli Acidi Nucleici
DNA e Duplicazione
Sintesi Proteica
Strutture e funzioni delle proteine
DNA ricombinante : Enzimi e siti di restrizione
PCR: Reazione a Catena della Polimerasi
Elettroforesi
Clonaggio dell’insulina
Bioinformatica
Biochimica dell’Energia:
Metabolismo:
Catabolismo e Anabolismo
I carboidrati: monosaccaridi, polisaccaridi
I Lipidi: semplici e complessi
Trigliceridi
Steroidi
Fosfolipidi
Acidi grassi saturi
Acidi grassi insaturi
La glicolisi
Il ciclo di Krebs
La fosforilazione ossidativa
La fermentazione
Scienze della Terra:
Il Vulcanesimo
Le Rocce Magmatiche
14 ore
Dicembre - Gennaio
14 ore
Febbraio- Marzo
8 ore
Aprile
6 ore
Aprile- Maggio
60
Documento del Consiglio di classe
2. METODOLOGIA
Il lavoro è stato affrontato procedendo prevalentemente con metodo problematico per
impegnare gli alunni in modo più attivo. Si è cercato di stimolare un ragionamento di tipo
ipotetico – deduttivo, richiamando e collegando continuamente i nuovi argomenti con quelli
trattati in precedenza. La lezione frontale ha guidato gli alunni all’utilizzo del testo. La
proiezione di alcuni filmati relativi alla Biologia molecolare e alle Scienze della Terra, ha
offerto un ottimo supporto ai contenuti affrontati. Alcuni brevi filmati, scaricati da Internet,
in lingua inglese hanno offerto un supporto alla didattica clil.
E’ stata svolta una attività di laboratorio in lingua inglese,
sui contenuti della
fermentazione e degli orbitali molecolari ibridi dell’atomo di carbonio.
3. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
Libri di testo:- Biochimica
Autori: Tottola- Allegrezza – Righetti
Terra: Un pianeta da esplorare
Autori: Zanoli
Computer
LIM
Strumenti di Laboratorio
Filmati in italiano e in inglese per clil
4. ATTIVITA’ LABORATORIALI
Sono state eseguite attività laboratoriali relative alla fermentazione e al riconoscimento di
alcune rocce magmatiche.
5. CRITERI DI VALUTAZIONE
La valutazione riferita alle prove sommative scritte è stata effettuata sulla base di punteggi
prestabiliti assegnati alle singole domande , rapportando il totale a dieci.
Per le interrogazioni orali, invece, si è tenuto conto dell’aderenza alla domanda , della
conoscenza dei contenuti e della completezza nella trattazione, della terminologia
scientifica usata, della chiarezza espositiva e dei collegamenti operati.
Per quanto riguarda la valutazione di fine quadrimestre si è tenuto conto dei voti riportati
nelle singole prove, dei livelli raggiunti rispetto a quelli di partenza, dell’interesse e della
partecipazione mostrata
Per ulteriori dettagli sulla valutazione consultare la scheda di valutazione allegata al P.O.F.
6. STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Strumenti per la verifica formativa
Questionario con domande guida
Glossari
61
Documento del Consiglio di classe
Strumenti per la verifica sommativa
Interrogazioni orali per abituare a :
gestire un argomento con padronanza dei contenuti
usare proprietà di linguaggio
operare collegamenti
Prove di verifica con domande aperte per sviluppare capacità di analisi e sintesi e guidare
l’allievo a fornire risposte adeguate alle domande
7. OBIETTIVI RAGGIUNTI
Conoscenze:
Composti organici
Catene carboniose e gruppi funzionali
Biomolecole: DNA, proteine, glucidi, lipidi
Biotecnologie
Metabolismo del glucosio
Vulcanesimo e classificazione rocce
Competenze:
Spiegare la funzione e le connessioni esistenti tra i metabolismi delle principali
biomolecole.
Spiegare le connessioni esistenti tra i fenomeni vulcanici e il dinamismo della terra.
Utilizzare un linguaggio scientifico.
Capacità: organizzare e rielaborare le conoscenze acquisite .
8.PROGRAMMA SVOLTO
Chimica organica
La chimica del carbonio:
i composti organici.
Il carbonio: un atomo dalle molteplici ibridizzazioni.
I legami carbonio – carbonio: singolo, doppio e triplo.
Cenni sull’isomeria.
Gli idrocarburi.
Alcani.
Definizione di cicloalcani.
Alcheni: nomenclatura.
Alchini: cenni.
I gruppi funzionali degli:
alcoli, aldeidi, chetoni, ammine, acidi
Biochimica
Biochimica dell’energia:
metabolismo – catabolismi e anabolismo.
I carboidrati: monosaccaridi, oligosaccaridi, polisaccaridi.
Metabolismo dei glucidi:
definizione di : glicogenolisi, gluconeogenesi,glicogenosintesi.
La glicolisi,il ciclo di Krebs, la fosforilazione ossidativa.
62
Documento del Consiglio di classe
La fermentazione.
I lipidi
I trigliceridi
Acidi grassi saturi, insaturi, essenziali.
Gli steroidi.
I fosfolipidi.
Cenni sull’ossidazione degli acidi grassi.
Le Proteine e gli Acidi nucleici.
Gli amminoacidi
Il legame peptidico
Strutture delle proteine
Il ruolo delle proteine negli organismi.
Gli enzimi
L’azione enzimatica: cenni.
Gli Acidi Nucleici
Duplicazione semiconservativa.
La sintesi proteica.
DNA ricombinante
Enzimi e siti di restrizione
Estremità adesive, vettore ricombinante.
La PCR: reazione a catena della polimerasi.
Elettroforesi.
Bioinformatica.
Scienze della Terra
I vulcani
Magmi e classificazione dei vulcani
Attività dei vulcani
Rocce magmatiche
Verona, 11.5.2015
IL DOCENTE
………………………………………………………………
I RAPPRESENTANTI DI CLASSE
__________________________
____________________________________________
63
Documento del Consiglio di classe
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA
Prof.
Classe e indirizzo
STORIA DELL’ARTE
Lucia Coppari
5A Classico
Tradizionale
1. CONTENUTI DISCIPLINARI
MODULI - UNITA’ DIDATTICHE
Romanticismo
Anno Scolastico
2014/2015
numero di ore
5
La rivoluzione del Realismo
2
Il fenomeno dei Macchiaioli in Italia
2
Impressionismo. Alla ricerca di un linguaggio autonomo 10
Post-impressionismo. La ricerca dei valori duraturi
5
nell’arte, fra conoscenza del mondo e rappresentazione
Simbolismo: caratteri generali
Il Divisionismo
Espressionismo. La lettura del mondo attraverso
l’espressione di sé. L’inconscio.
4
2
Il Novecento e i movimenti d’Avanguardia.
 Futurismo
2
 Cubismo. L’interpretazione sintetica del mondo.
2
 La Metafisica
1
Approfondimenti tematici sulla Grande Guerra
5
4 METODOLOGIA
La didattica è stata impostata prevalentemente sulla lezione frontale, cercando di
coinvolgere la classe con il metodo del problem solving e di attivare la capacità di operare
collegamenti, anche con le altre discipline.
L’analisi e l’approfondimento di artisti e movimenti sono sempre iniziati con la lettura
puntuale di opere significative e con riferimento ad aspetti sociali e culturali del periodo di
riferimento.
Quando si è reso necessario, si è avviato un recupero in itinere, fornendo ulteriori
spiegazioni ed azioni di rinforzo, anche con ulteriori proposte di immagini, volte ad una
migliore assimilazione dei concetti.
Ogni lezione è sempre stata impostata sulla riproposta dei temi precedentemente
presentati e su quesiti posti alla classe, per controllare la comprensione della lezione
precedente.
La classe ha presentato approfondimenti personali, utilizzando strumenti informatici
64
Documento del Consiglio di classe
5 MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
Libro di testo: G.Cricco – P. F. Di Teodoro, Itinerario nell’arte, Zanichelli, vol. 3
Libri della Biblioteca
Fotocopia di parti di libro o di saggi significativi
Utilizzo della Lim
6 STAGE E ATTIVITA’ LABORATORIALI
Visita alla mostra “La guerra che verrà non è la prima. Grande Guerra 1914-2014-MartRovereto
7 CRITERI DI VALUTAZIONE
Fermo restando quanto programmato dal Consiglio di Classe, nello specifico della materia
la valutazione (e i livelli corrispondenti) ha seguito i seguenti criteri:
ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTE: (1 - 2): scena muta / ostentazione di disimpegno e
disinteresse.
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE: (3 - 4½): L’allievo non conosce le nozioni fondamentali
/non è in grado di di descrivere ed analizzare un’immagine / dimostra gravi incomprensioni
e confusioni / dimostra assenza di studio / l’esposizione è scorretta / non sa operare
confronti.
INSUFFICIENTE: (5 - 5½) L’allievo non conosce le nozioni fondamentali /descrive ed
analizza un’immagine in modo superficiale e/o incompleto / non riesce ad operare corretti
confronti / la capacità di operare confronti è scarsa / dimostra conoscenze insicure e/o
fragili /l’esposizione è carente o poco accurata o scorretta.
SUFFICIENTE: (6) L’allievo dimostra di conoscere in modo accettabile le nozioni
fondamentali / sa descrivere un’immagine correttamente e condurne un’analisi semplice /
le operazioni di contestualizzazione sono molto semplici e poco approfondite ma non
errate / l’esposizione è corretta anche se semplice / la capacità di operare confronti è
sufficiente anche se talvolta poco articolata / le osservazioni sono pienamente accettabili
ma semplici.
DISCRETO: (6½ - 7) L’allievo dimostra di conoscere le nozioni / la descrizione e l’analisi
dell’immagine è corretta / le operazioni di contestualizzazione sono corrette / l’esposizione
è fluida / i confronti operati, seppur semplici, sono corretti / le osservazioni sono
pienamente accettabili ma poco personali / lo studio si rivela costante / la comprensione è
accettabile.
BUONO: (7½ - 8) La conoscenza delle nozioni è buona ed articolata / la lettura
d’immagine è rapida e corretta / l’analisi è corretta / la contestualizzazione è corretta e
dimostra comprensione dei contenuti / la capacità di operare confronti è buona /
l’esposizione è fluida e corretta / lo studio si rivela costante / le osservazioni sono buone.
MOLTO BUONO / OTTIMO: (8½ - 10) La conoscenza delle nozioni e ottima, ampliata,
articolata / la descrizione delle immagini è precisa ed efficace / l’analisi è approfondita,
articolata, corretta e personale / la contestualizzazione è corretta, dimostra assimilazione
dei contenuti e ampio giudizio culturale / l’esposizione è fluida, corretta e personale / lo
studio si rivela costante e/o appassionato / le osservazioni dimostrano corretta e valida
rielaborazione critica e personale.
65
Documento del Consiglio di classe
8 STRUMENTI DI VALUTAZIONE
VERIFICA FORMATIVA
Valutazione delle osservazioni e delle domande poste, degli interventi e dei commenti fatti
durante le lezioni
VERIFICA SOMMATIVA
Valutazione del raggiungimento degli obiettivi educativi
verifica orale (condotta a partire dalle immagini o da presentazioni di approfondimenti
tematici)
verifica scritta (semistrutturata o a domanda aperta e lettura d’immagine)eventuali esercizi
di analisi di immagine (scritti ed orali)
9 OBIETTIVI RAGGIUNTI
La classe ha evidenziato costante interesse per la disciplina, capacità di approfondimento
personale e impegno nello studio personale.
CONOSCENZE:
La classe ha evidenziato una buona conoscenza di questioni, scuole, movimenti, opere,
autori, linguaggi dell'arte
Conosce la poetica degli artisti presi in esame e si orienta fra le
loro opere.
Possiede una discreta conoscenza del linguaggio tecnico disciplinare.
COMPETENZE:
La maggior parte degli alunni si orienta fra i vari contenuti del programma
che ripropone con un'esposizione corretta ed argomentata; la classe riesce ad operare i
dovuti collegamenti e si orienta con chiarezza, apportando contributi personali.
CAPACITA':
Gli alunni, a vari livelli, sanno:
operare un'analisi corretta del manufatto artistico;
operare i dovuti confronti fra opere, artisti e movimenti;
riconoscere i caratteri essenziali di un artista e di un movimento;
contestualizzare un manufatto artistico;
operare confronti e muoversi in ambito pluridisciplinare;
utilizzare un linguaggio disciplinare corretto;
organizzare ricerche autonome e documentate;
utilizzare fonti di riferimento.
PROGRAMMA SVOLTO
Romanticismo
Théodore Géricault
• “Corazziere ferito che abbandona il campo di battaglia”
• “La zattera della Medusa”
66
Documento del Consiglio di classe
• “Alienata con monomania dell'invidia”
• “Alienata con monomania del gioco”
• “Alienato con monomania del furto”
Eugène Delacroix
• “La Libertà che guida il popolo”
• “Giacobbe lotta con l'angelo”
Francesco Hayez
• “Atleta trionfante”
• “La congiura dei Lampugnani (o di Cola Montano)”
• “Pensiero malinconico”
• “I Vespri Siciliani”
• “ I profughi di Parga”
• “Pensiero malinconico”
William Turner
• “Autoritratto”
• “Bufera di neve: Annibale ed il suo esercito attraversano le Alpi”
• “Luce e Colore: la mattina dopo il diluvio”
• “Ombra e tenebre. La sera del diluvio”
John Constable
• “Barca in costruzione presso Flatford”
Caspar David Friedrich
• “Naufragio della Speranza (o Mare Artico)”
• “Monaco in riva al mare”
• “Le bianche scogliere di Rugen”
• “Il Viandante sul mare di nebbia”
• “Un uomo e una donna davanti alla luna”
Realismo
Gustave Courbet
• “Gli spaccapietre”
• “L'Atelier del pittore. Allegoria reale determinante un periodo di sette anni della mia
vita artistica e morale”
• “Fanciulle sulla riva della Senna”
• “Jo, la bella ragazza irlandese”
Macchiaioli
Giovanni Fattori
• “Campo italiano alla battaglia di Magenta”
• “Soldati francesi”
• “La Rotonda di Palmieri”
• “In vedetta (o il muro bianco)”
• “Bovi al carro”
• “Lo staffato”
Impressionismo
67
Documento del Consiglio di classe
Eduard Manet
• “Colazione sull'erba”
• “Olympia”
• “Il Bar delle Folies Bergère”
Claude Monet
• “Impressione, sole nascente”
• “La Cattedrale di Rouen”(varie versioni)
• “Lo Stagno delle Ninfee”
• “Ninfee-1905”
• “La Grenouillère” (confronto con Renoir)
Pierre-Auguste Renoir
• “La Grenouillère” (confronto con Monet)
• “Moulin de la Galette”
• “Colazione di canottieri”
• “La Bagnante seduta-1883”
• “Le Bagnanti (1887-1914)”
Edgar Degas
• “Quattro ballerine in blu”
• “La lezione di ballo”
• “L'Assenzio”
• “La Tinozza”
Postimpressionismo
Van Gogh
• “I mangiatori di patate”
• “Autoritratti”
• “Veduta di Arles con iris in primo piano”
• “Notte stellata”
• “Campo di grano con i corvi”
P.Gauguin
• “Il Cristo giallo”
• “Come sei gelosa?”
• “Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?”
• “Autoritratto con Cristo giallo”
Paul Cézanne
• “La Casa dell'Impiccato a Auvers-sur-Oise
• “Giocatori di Carte”
• “Le Grandi Bagnanti (1904,1906)”
• “La Montagna di Sainte-Victoire (1905)
Simbolismo
• Segantini- il Divisionismo: “Le due madri”
• Previati- il Divisionismo: “Il sogno”
Munch, precursore dell’Espressionismo
68
Documento del Consiglio di classe
•
•
•
•
•
•
•
“Sera nel corso Carl-Johann”
“L’urlo”
“L’assassina”
“Vampiro”
“Il bacio”
“Autoritratto all’inferno”
“Pubertà”
Avanguardie
Cubismo
Pablo Picasso
• “Poveri in riva al mare”
• ”Famiglia di acrobati con scimmia”
• “Les demoiselles d'Avignon”
• “Ritratto di Ambroise Voillard”
• “Natura morta con sedia impagliata”
• “Guernica”
Futurismo
Giacomo Balla
• “Dinamismo di un cane al guinzaglio”
Umberto Boccioni
• “Autoritratto”
• “La città che sale”
Carlo Carrà
• Manifesto interventista
Metafisica
G.De Chirico
• “Le muse inquietanti”
•
“Le muse inquietanti”
Verona, 11.5.2015
IL DOCENTE
I RAPPRESENTANTI DI CLASSE
69
Documento del Consiglio di classe
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA
Prof.
Classe e indirizzo
Scienze motorie e sportive
Paola Salazzari
5°A Liceo Classico
Anno Scolastico 2014/2015
1. CONTENUTI DISCIPLINARI
MODULI - UNITA’ DIDATTICHE
Esercizi per il miglioramento delle :
1.
capacità condizionali :
• forza arti inferiori
·forza arti superiori
·velocità destrezza
9. mobilità articolare
• resistenza
2.
capacità coordinative:
13. esercizi di coordinazione generale
14. esercizi di coordinazione oculo manuale
15. esercizi di coordinazione oculo podalica
Uscita didattica in barca a vela con la società EstGarda
Allenamento della resistenza mediante : corsa lenta prolungata,
esercizi di ginnastica aerobica, esercizi con piccoli attrezzi.
Percorsi di coordinazione
Sviluppo della forza,della coordinazione generale e dell' equilibrio
attraverso l'Acrosport: esercizi a coppie, a tre o più persone
Pallavolo: fondamentali individuali e di squadra, regolamento e
arbitraggio
Educazione alla salute: Ripasso delle manovre della Bls, Corso
di Primo soccorso
Presentazione pratica e teorica alla classe di una lezione di
Educazione fisica alla classe su uno sport o attività fisica a
scelta.
numero di ore
Settembre
Ottobre
02/10/13
Novembre
Dicembre
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Aprile
Maggio
2. METODOLOGIA
Sono state utilizzate prevalentemente lezioni pratiche con esercitazioni individuali, di
coppia e di gruppo; lezioni frontali; lezioni teoriche; lezioni teorico-pratiche.
In relazione al livello di ogni classe e nel rispetto del principio dell’individualizzazione, si è
utilizzata una metodologia dal globale all’analitico, con progressioni didattiche dal semplice
al complesso.
Il lavoro è stato strutturato in unità didattiche all’interno delle quali ci si è avvalsi di
spiegazioni verbali e dimostrazioni pratiche.
Ampio spazio è stato lasciato alla trattazione e all’esercitazione degli sport affrontati, alla
fase d’applicazione dei principi tecnico-tattici e metodologici.
Il lavoro proposto è stato : 1) Graduale, 2) Progressivo, 3) Continuo.
Gli alunni che necessitano di maggiori esercitazioni sono stati seguiti, in orario curriculare,
dall’insegnante anche con l’aiuto di altri compagni.
70
Documento del Consiglio di classe
3. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
Palestra, spazi esterni nel parco, piccoli e grandi attrezzi, libro di testo consigliato, sussidi
audiovisivi e fotocopie ( corso di primo soccorso), stereo e cd musicali ( ginnastica
aerobica)
4. STAGE E ATTIVITA’ LABORATORIALI
5. CRITERI DI VALUTAZIONE
1
2
CONOSCENZA
Nulla: non risponde al
alcuna domanda
COMPETENZA
Gesto tecnico non
eseguito
IMPEGNO
Si rifiuta di
eseguire la prova
3
4
Frammentaria e
superficiale
Impegno
sporadico
5
Conoscenze superficiali
e non del tutto corrette
6
Conoscenza essenziale
degli argomenti più
importanti della
disciplina
Gesto frammentario
eseguito in maniera
totalmente errata
Esecuzione di un
gesto tecnico non
sufficientemente
fluido, economico ed
efficace
Esecuzione di un
gesto tecnico
sufficientemente
fluido, economico ed
efficace
7
Conoscenza essenziale Esecuzione di un
degli più importanti della gesto tecnico
disciplina
globalmente corretto
ma non sempre
spontaneo
Conoscenza sicura sulla Esecuzione di un
maggior parte degli
gesto tecnico corretto
argomenti richiesti,
o in virtù di una
esposta con
disposizione naturale
terminologia tecnica
o grazie ad una
appropriata
proficua assimilazione
tecnica
Conoscenza sicura con Tecnica del gesto
uso di terminologia
sportivo acquisita,
appropriata su qualsiasi automatizzata ed
argomento esposto con eseguita con
stile personale
naturalezza
8
9
Impegno
discontinuo e
partecipazione
passiva
Impegno costante
anche se non
sempre
accompagnato da
partecipazione
attiva alle lezioni
Impegno costante
e partecipazione
attiva alle lezioni
INTERESSE
Totale
disinteresse per
tutti gli
argomenti
Interesse
mediocre per
tutte le attività
Scarso interesse
per quasi tutte le
attività proposte
Interesse
discontinuo
Interesse
costante
Impegno costante Interesse e
e partecipazione
attenzione
attiva e
costante
costruttiva
Impegno costante
e partecipazione
costruttiva
sempre
finalizzata alla
realizzazione
ottimale del
risultato
Interesse e
attenzione
costanti e
atteggiamento
propositivo
71
Documento del Consiglio di classe
10
Conoscenza completa,
esposta brillantemente,
con capacità di
elaborazione originale
su tutti gli argomenti
Tecnica del gesto
sportivo acquisita,
automatizzata,
personalizzata ed
eseguita con
naturalezza ed
efficacia
Impegno intenso,
partecipazione
assidua e
disponibilità
costante
Interesse di
attenzione di
elevato livello
6. STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Sono state attuate verifiche:
formative con controllo in itinere del processo educativo e di apprendimento
(osservazione diretta e sistematica durante la lezione)
sommative con controllo dei risultati ottenuti nelle singole attività (test, prove pratiche,
questionari, prove strutturate e semistrutturate)7. OBIETTIVI RAGGIUNTI
CONOSCENZE: gli alunni: 1)conoscono ed utilizzano le modalità e le procedure motorie,
igienico- sanitarie necessarie al mantenimento della migliore condizione fisica; 2)
conoscono e sanno applicare i regolamenti, le tecniche, le procedure di preparazione, di
allenamento delle più comuni discipline sportive. 3) Conoscono gli effetti del movimento
sull’organismo.
COMPETENZE: gli alunni sono in grado di : 1) applicare, anche per distretti corporei, il
movimento appropriato al recupero e alla conservazione della forza, velocità, resistenza e
mobilità articolare nonché delle componenti coordinative. 2) trasferire le competenze ed
abilità motorie in ambiti diversi. 3) eseguire combinazioni di esercizi di varia natura a corpo
libero e/o con gli attrezzi riconoscendone le finalità.
CAPACITA’ : gli alunni hanno dimostrato di :1) possedere un adeguato livello di capacità
fisiche (forza, resistenza, velocità e mobilità articolare) e di capacità coordinative. 2) di
utilizzare e trasferire tali capacità per risolvere situazioni motorie anche complesse.
8. PROGRAMMA SVOLTO
POTENZIAMENTO FISIOLOGICO.
Esercizi individuali e a coppie, a corpo libero e con attrezzi per il miglioramento delle
seguenti capacità condizionali:
forza degli arti superiori e inferiori;
resistenza aerobica ( corsa lenta prolungata , esercitazioni di ginnastica aerobica e
percorsi con attrezzi)
velocità (corsa su distanze stabilite)
mobilità articolare con particolare riferimento al rachide e alla cintura pelvica.
RIELABORAZIONE ED AFFINAMENTO DEGLI SCHEMI MOTORI
Esercizi individuali per il miglioramento delle capacità coordinative:
esercizi di rapidità di movimento;
esercizi di ginnastica aerobica
esercizi di coordinazione dinamica generale.
PRATICA SPORTIVA
72
Documento del Consiglio di classe
Pallavolo: tecnica e tattica dei fondamentali individuali: palleggio, bagher, battuta,
schiacciata e muro; tecnica e tattica dei fondamentali di squadra: ricezione con “schema
W” e schemi di attacco.
Vela: uscita didattica con istruttori della società EstGarda.
TEORIA DELL’ EDUCAZIONE FISICA
- Benefici del movimento per la prevenzione degli infortuni e per il mantenimento di una
cinestesi positiva,
-Norme di comportamento e di igiene in ambito sportivo.
-Corso di Primo soccorso con esperti per l'apprendimento delle manovre di rianimazione
cardio-polmonare.
-Conferenze sul tema della “prevenzione degli incidenti stradali “tenuti da operatori della
Società Autostrade e da Polizia Stradale e Suem 118 .
-Incontro con i volontari dell' ADMOR e della Fidas
Verona, 11 maggio 2015
IL DOCENTE
I RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI
73
Documento del Consiglio di classe
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA
Prof.
Classe e indirizzo
Religione
Mantovani Elisa
5 A Tradizionale
Anno Scolastico
2014/2015
1. CONTENUTI DISCIPLINARI
MODULI - UNITA’ DIDATTICHE
Il ruolo della religione nella società: l'origine.
Periodo o ore
3
L'identità religiosa in riferimento a Gesù Cristo.
2
L'identità religiosa in riferimento a Gesù Cristo: il perdono.
1
L'identità religiosa in riferimento alla prassi di vita che Gesù Cristo
propone.
Chiesa e mondo contemporaneo.
3
Cultura e valore civile della spiritualità natalizia.
1
Chiesa, mondo contemporaneo e totalitarismi.
1
Chiesa e cultura contemporanea.
1
Chiesa e società.
1
Chiesa e società nella globalizzazione.
1
La concezione cristiano-cattolica di matrimonio e di amore.
2
Concezione cristiana di amore verso se stessi.
1
Visione cristiana e scelte di vita diverse.
2
Cultura e valore civile della spiritualità pasquale.
1
Gli aspetti più significativi della fede cristiana.
2
Etica cristiana.
4
4
2. METODOLOGIA
Alle lezioni frontali si è alternato l’ascolto delle ricerche personali degli studenti che hanno
potuto usare i libri di testo, i giornali ed Internet.
3. MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO
Sono stati utilizzati i libri di testo adottati e materiali tratti dai siti Internet (www.vatican.va;
www.chiesacattolica.it; altri…)
74
Documento del Consiglio di classe
4. STAGE E ATTIVITA’ LABORATORIALI
5. CRITERI DI VALUTAZIONE
Sono state valutate le ricerche personali con la presentazione di argomenti tratti dal
programma ministeriale e l’interazione degli studenti sia durante le lezioni frontali sia
durante la presentazione delle ricerche da parte dei compagni.
6. STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Verifiche orali e ricerche degli studenti.
7. OBIETTIVI RAGGIUNTI
Conoscenze:
Gli obiettivi specifici di apprendimento, come le stesse competenze, nello spirito
delle indicazioni e dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, sono essenziali e non
esaustivi; sono declinati in conoscenze e abilità, non necessariamente in corrispondenza
tra
loro, riconducibili in vario modo a tre aree di significato: antropologico-esistenziale;
storicofenomenologica;
biblico-teologica.
In relazione alle competenze sopra descritte e in continuità con il primo ciclo di
istruzione, lo studente:
- riconosce il ruolo della religione nella società e ne comprende la natura in
prospettiva di un dialogo costruttivo fondato sul principio della libertà religiosa;
- conosce l'identità della religione cattolica in riferimento ai suoi documenti
fondanti, all'evento centrale della nascita, morte e risurrezione di Gesù Cristo e alla prassi
di
vita che essa propone;
- studia il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo, con riferimento ai
totalitarismi del Novecento e al loro crollo, ai nuovi scenari religiosi, alla globalizzazione e
migrazione dei popoli, alle nuove forme di comunicazione;
- conosce le principali novità del Concilio ecumenico Vaticano II, la concezione
cristiano-cattolica del matrimonio e della famiglia, le linee di fondo della dottrina sociale
della Chiesa.
Competenze:
Lo studente:
- motiva le proprie scelte di vita, confrontandole con la visione cristiana, e dialoga
in modo aperto, libero e costruttivo;
- si confronta con gli aspetti più significativi delle grandi verità della fede cristianocattolica,
tenendo conto del rinnovamento promosso dal Concilio ecumenico Vaticano II, e
ne verifica gli effetti nei vari ambiti della società e della cultura.
Capacità:
Lo studente:
- individua, sul piano etico-religioso, le potenzialità e i rischi legati allo sviluppo
economico, sociale e ambientale, alla globalizzazione e alla multiculturalità, alle nuove
tecnologie e modalità di accesso al sapere;
- distingue la concezione cristiano-cattolica del matrimonio e della famiglia:
75
Documento del Consiglio di classe
istituzione, sacramento, indissolubilità, fedeltà, fecondità, relazioni familiari ed educative,
soggettività sociale.
8. PROGRAMMA SVOLTO
Totalmente.
Verona, 11.5.2015
IL DOCENTE
___________________________________________
I RAPPRESENTANTI DI CLASSE
____________________________________________
____________________________________________
76
Documento del Consiglio di classe
10. Le simulazioni delle prove di esame
Si allegano i testi delle prove simulate somministrate nel corso dell’anno scolastico (All.
A.2).
Sono state proposte alla classe le tipologie previste dal Ministero per l’Esame di Stato.
In particolare le prove si sono svolte con le seguenti modalità:

Data:10 febbraio 2015
Tipologia della prova: tipologia A
Discipline coinvolte: arte, inglese, filosofia, fisica
Durata della prova:.3 ore.

Data: 16 aprile 2015
Tipologia della prova: tipologia B
Discipline coinvolte: matematica, scienze, storia, greco
Durata della prova: 3 ore
77
Documento del Consiglio di classe
Il documento del consiglio di classe, approvato nella riunione del consiglio di classe del
11.5.2015, viene affisso all’albo.
Copia del documento è a disposizione di tutti i candidati, interni ed esterni.
Verona, 11-5-2015
Cognome e Nome
Firme dei componenti il consiglio di classe
Lucia Coghi
Caterina Vespia
Marcus Fingerle
Cinzia Foches
Paola Altini
Arcangela Cristalli
Lucia Coppari
Paola Salazzari
Elisa Mantovani
Vera Elena Iubatti
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof.ssa Rosa Anna Tirante
78
Documento del Consiglio di classe
Allegato A 1
CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEI CREDITI FORMATIVI
Il credito formativo è la parte del credito assegnata anno per anno dal consiglio di classe in
base a esperienze maturate dallo studente al di fuori della scuola che siano coerenti con
l'indirizzo di studi e relative ad attività culturali, artistiche, formative debitamente
documentate. In altri termini, il credito formativo viene così determinato: la media dei voti,
come si è visto, determina il credito scolastico, che consiste in un punteggio che prevede
una ‘banda’ di oscillazione, ovvero, ad esempio, chi, al terzo anno ha una media di 7,3
punti, entra nella ‘banda’ per cui possono essere attribuiti 4 o 5 punti.
Il Consiglio di Classe, secondo le indicazioni qui sotto riportate, può decidere di attribuire 5
punti anziché 4, di fatto, quindi, attribuendo un credito formativo di un punto.
Per l’attribuzione del credito formativo quindi:
• Il Consiglio di Classe valuta il credito formativo per i candidati interni.
La valutazione delle esperienze ai fini del riconoscimento dei crediti formativi è quindi
competenza del Consiglio di Classe
• La commissione d'esame valuta il credito formativo per i candidati esterni
• Il credito formativo si riferisce solo agli ultimi tre anni di scuola secondaria superiore. Le
documentazioni acquisite al termine dell'anno scolastico e nei mesi estivi prima dell'inizio
del nuovo anno, costituiscono credito formativo relativo al nuovo anno. La
documentazione deve essere consegnata all'istituto sede d'esame entro il 15 maggio di
ogni anno, al fine di consentirne l'esame e la valutazione da parte degli organi competenti.
• Per le esperienze lavorative svolte presso pubbliche amministrazioni è ammessa
l'autocertificazione
• Per le esperienze lavorative svolte presso aziende e amministrazioni la certificazione
deve attestare il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali
• La valutazione dell'attività lavorativa è di competenza del capo d'Istituto.
• La Convenzione dell'Aja del 1961 e quella di Bruxelles del 1987 hanno abolito la
legalizzazione degli atti pubblici. Pertanto le certificazioni provenienti da autorità pubbliche
di uno dei paesi aderenti a tali Convenzioni, comprese le certificazioni relative ad attività di
formazione nel settore linguistico, non devono essere sottoposte a legalizzazione o
convalida alle autorità diplomatiche o consolari italiane.
• La frequenza all'estero di un anno scolastico o di una sua frazione, sono equivalenti alla
frequenza scolastica in Italia e non costituiscono credito formativo aggiuntivo.
• La frequenza dei corsi di lingue deve essere certificata dall'istituzione scolastica estera e
non dall'organizzatore italiano.
• Il credito formativo non può servire per saldare un debito scolastico o integrare la media
dei voti, perché si tratta di due ambiti diversi del profitto scolastico. Il debito contratto in
una materia può essere saldato soltanto colmando le lacune presenti nella preparazione
nella stessa disciplina. La partecipazione ad altre attività può migliorare la preparazione
culturale generale, ma non estinguere un debito determinato da una carenza specifica.
• Non è possibile che i punti del credito formativo, aggiunti a quelli del credito scolastico,
portino il candidato in una banda di punteggio superiore a quella in cui si troverebbe con il
solo credito scolastico. Il credito formativo è un punteggio aggiuntivo che comunque non
consente il passaggio di banda.
• L’attività deve attestare il raggiungimento di obiettivi valutabili e spendibili nell’ambito del
lavoro o della formazione
79
Documento del Consiglio di classe
• L'attestazione deve essere fornita dagli enti, associazioni, istituzioni presso cui lo
studente ha studiato o prestato la sua opera e deve contenere una breve descrizione
dell'esperienza fatta. In questo modo i consigli di classe potranno valutare in modo
adeguato la consistenza, la qualità e il valore formativo dell'esperienza
• Le attività di volontariato possono essere svolte presso qualunque associazione purché
la certificazione rilasciata dall'ente, associazione o istituzione, indichi la natura dell'attività
svolta.
A norma di legge, non verranno prese in considerazione attestazioni riguardanti:
• la pura partecipazione ad attività di cui non siano attestati risultati o capacità
raggiunti dal richiedente
• attività a carattere puramente ludico
• attività che riguardino esclusivamente la sfera personale del richiedente (es. attività
politiche o religiose).
I crediti formativi che rispettano queste condizioni verranno riportati sul diploma finale del
corso di studi.
80
Documento del Consiglio di classe
Allegato A 2
SIMULAZIONI DELLA TERZA PROVA
DELL’ESAME DI STATO
81
Documento del Consiglio di classe
Allegato A 2.1
I SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA
DELL’ESAME DI STATO
MATERIE: ARTE, INGLESE, FILOSOFIA, FISICA. Tipologia A.
(Un quesito per ciascuna materia; max 20 righe per quesito)
STORIA DELL’ARTE
Si analizzino i caratteri del movimento impressionista, prendendo in considerazione le sue
premesse, l'ambito culturale e storico in cui ha avuto origine, i motivi di ispirazione e i
metodi di rappresentazione
INGLESE
Charles Dickens and Thomas Hardy are quite different in their attitudes to life, although
they both belong to the Victorian Age. Discuss this topic also with appropriate references
to their texts.
FILOSOFIA
Si illustrino le figure dell’autocoscienza nella Fenomenologia dello spirito di Hegel.
FISICA
Descrivi il campo elettrico mettendo in evidenza le sue caratteristiche ed illustra eventuali
analogie e differenze con il campo gravitazionale.
82
Documento del Consiglio di classe
Allegato A 2. 2
II SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA
DELL’ESAME DI STATO
MATERIE: GRECO, MATEMATICA, SCIENZE, STORIA. Tipol. B
(Tre quesiti per ciascuna materia max 10 righe per quesito)
GRECO
1) Presenta l'opera di Apollonio Rodio, indicandone il genere letterario e mettendo in luce
il modo nuovo di interpretare tale genere da parte dell'autore, considerando anche, ad
esempio, le categorie di spazio e tempo della narrazione. (max 8-10 righe)
2) Che cosa sono gli “idilli”, grazie ai quali Teocrito viene considerato l'”inventore” di un
determinato genere letterario? Illustra il carattere di questi componimenti, soffermandoti
poi sull'Idillio VII e presentandone le peculiarità. (max 8-10 righe)
3) Quali sono le finalità e i caratteri dell'opera polibiana? Rispondi in modo approfondito,
facendo riferimento sia al metodo storiografico, sia all'orientamento ideologico di Polibio.
(max 8-10 righe)
MATEMATICA
1. Scrivere la definizione di limite finito di una funzione in un punto e applicarla per
verificare se lim ( 2 x + 1) =
7
x→4
2. Si illustri il procedimento per determinare gli asintoti di una curva di equazione
4x
y = f ( x) e si stabilisca se la funzione y =
ammette asintoti verticali.
2x −1
3. Dare la definizione di continuità di una funzione in un punto e, dopo aver indicato le
condizioni che devono essere verificate affinché una funzione sia continua in un
punto del suo dominio, spiegare perché la funzione f ( x) =
nel punto x = 1
x3 − 1
non è continua
x −1
83
Documento del Consiglio di classe
SCIENZE
1. Descrivi la “Catena respiratoria” e indica quale ruolo svolge nel metabolismo.
2. Spiega il processo metabolico della “fermentazione” confrontalo sul piano
energetico con la
“respirazione cellulare”.
3. I “fosfolipidi” sono molecole“ anfipatiche”.
Spiega il significato di questa affermazione
STORIA
1. Si elenchino e commentino brevemente le ragioni della debolezza dello Stato
Italiano nel primo dopoguerra.
2. In cosa consiste il corporativismo dello Stato fascista italiano? Si dia una
definizione.
3. Quali furono gli elementi salienti della ideologia nazionalsocialista? Si faccia un
elenco corredato da brevi illustrazioni.
84
Documento del Consiglio di classe
Allegato A 3
GRIGLIE DI VALUTAZIONE IMPIEGATE PER LE SIMULAZIONI
DI I, II E III PROVA
I PROVA – ITALIANO
indicatori
Perti
nenza
rispetto
alle
richiest
e
comprensione
complessiva
dei documenti
o tematiche
proposte
Conoscenza
dei contenuti
Contestualizz
azione e
rielaborazione
delle
conoscenze
correttezza e
proprieta’
linguistica
Descrittori
Gravemente
insufficiente
1-4
Molto scarsa o
nulla
insufficiente
5
sufficiente
6
discreto
7
buono
8
ottimo
9-10
carente
Parziale
Complessiva
mente
adeguata
Adeguata e
complessivam
ente
esauriente
Completa ed
esaustiva di
tutti gli aspetti
proposti
Presenza di
gravi errori
Incompleta e
imprecisa
generica
adeguata
Corretta ed
esauriente
Corretta,
esauriente e
originale
Molto limitata,
scorretta
Superficiale,in
completa
Mnemonica
Corretta
Corretta ed
esauriente
Assente\ assai
limitata
Superficiale e
poco articolata
Semplice e
generica nei
riferimenti
Presente e
abbastanza
articolata
Articolata e
significativa
Ampia,
articolata ed
approfondita
Articolata ,
approfondita e
personale
Scorretta,inco
erente,impropr
ia
Qualche
incongruenza
morfosintattica
, diverse
improprietà e
imprecisioni
Semplice,qual
che
imprecisione e
imperfezione
e errore logico
e
morfosintattico
Organizzazion
e schematica
ma corretta
del
testo,nonosta
nte la
presenza di
qualche errore
Coerenza e
coesione
quasi sempre
presenti,
lineare
l’esposizione
Corretto ed
appropriato il
linguaggio,ben
organizzato il
testo
85
Documento del Consiglio di classe
II PROVA - LATINO
CRITERI DI VALUTAZIONE PER LE PROVE DI TRADUZIONE
Del tutto
insufficiente
(1-3/10)
(1-5/15)
Gravemente
insufficiente
(4-4 ½/10)
(7-6/15)
Insufficiente
non grave
(5 – 5½/10)
(9-8/15)
Sufficiente
Comprensione del testo
Testo non compreso se non in
minima parte; gravissime difficoltà
nella decodificazione dei
fondamentali elementi morfologici,
sintattici, e lessicali-semantici.
LATINO E GRECO
Correttezza morfo-sintattica
Dimostrazione di vaste lacune
nelle conoscenze teoriche e
nella tecnica di traduzione;
quasi totale mancanza di
rispetto dell’articolazione
logica.
Comprensione del testo lacunosa,
al punto da travisarne in più parti il
senso globale, con gravi difficoltà
nella decodificazione dei
fondamentali elementi morfologici,
sintattici, e lessicali-semantici.
Dimostrazione di carenze
sostanziali nelle conoscenze
teoriche e nella tecnica di
traduzione; grave mancanza
del rispetto dell’articolazione
logica.
Traduzione del testo lacunosa
con incongruenze nella versione
italiana.
Comprensione solo parziale del
testo, al punto da travisarne in
parte il senso globale.
Individuazione parziale dei
fondamentali elementi
morfologici, sintattici e lessicalisemantici; rispetto incompleto
dell’articolazione logica
Riconoscimento dei
fondamentali elementi
morfologici, sintattici e lessicalisemantici; rispetto
dell’articolazione logica nelle
sue linee essenziali.
Traduzione solo parziale del
testo, al punto da travisarne in
parte il senso globale.
Rispetto globale
dell’articolazione logica;
Riconoscimento dei
fondamentali elementi
morfologici, sintattici e lessicalisemantici.
Riconoscimento di tutti
elementi morfologici, sintattici e
lessicali-semantici.rispetto
sostanziale dell’articolazione
logica.
Traduzione del testo con
soddisfacente proprietà
lessicale.
Comprensione
di
tutte
le
sfumature dei significati del testo.
Riconoscimento preciso di tutti
gli
elementi
morfologici,
sintattici e lessicali-semantici;
rispetto
puntuale
dell’articolazione logica.
Traduzione in forma corretta e
scorrevole accompagnata da
una originale rielaborazione
personale, con adeguata resa
linguistica di tutti i valori lessicali
e semantici del discorso
Comprensione di tutte le
sfumature dei significati del testo.
Riconoscimento puntuale e
completo di tutti gli elementi
morfologici, sintattici e lessicalisemantici; rispetto rigoroso
dell'articolazione logica.
Traduzione in forma corretta e
scorrevole accompagnata da
una originale rielaborazione
personale, con adeguata resa
linguistica di tutti i valori lessicali
e stilistici del discorso.
Comprensione del senso globale
del testo
(6 -6½/10)
(10-11/15)
Discreto
Comprensione soddisfacente del
testo.
(7-7½/10)
(12/15)
Buono
Comprensione delle principali
sfumature dei significati del testo.
(8-8½/10)
(13/15)
Ottimo
(9-9½/10)
(14/15)
Eccellente
(10/10)
(15/15)
Correttezza lessicale
Resa gravemente scorretta dal
punto di vista linguistico.
Traduzione con accettabile
proprietà lessicale.
Traduzione in forma corretta e
scorrevole, con apprezzabile
proprietà lessicale.
86
Documento del Consiglio di classe
III PROVA DELL’ESAME DI STATO
Competenze (punti 5)
Conoscenze (punti 6)
DESCRITTORI
LIVELLO
−
molto scarse e scorrette
Gravemente insufficienti
−
frammentarie e non sempre corrette
Insufficienti
 3
−
parziali e corrette
Sufficienti
 4
−
abbastanza sicure e corrette
Buone
 5
−
complete e approfondite
Ottime
 6
−
gravi difficoltà nell’affrontare le tematiche
proposte sia da un punto di vista logico
che metodologico
Gravemente insufficienti
 1
−
difficoltà nell’affrontare le tematiche
proposte
Insufficienti
 2
−
i quesiti proposti vengono affrontati in
modo
sufficientemente completo e organico
le tematiche proposte vengono colte, le
risposte
organizzate in modo pertinente ed esposte
con
discrete proprietà linguistiche
le tematiche proposte vengono colte con
sicurezza, le soluzioni organizzate in
sintesi complete ed efficaci ed esposte
con buona padronanza linguistica e
terminologica.
Sufficienti
 3
Buone
 4
Ottime
 5
−
−
−
−
−
−
Capacità (punti 4)
Tipologia
PUNTEGGIO
INDICATORI
Classe ……………
−
−
difficoltà nell’analisi e nell’impostazione
dei quesiti proposti ; l’esposizione è
confusa
i quesiti vengono trattati in modo
sufficientemente chiaro e corretto anche
se con alcune imprecisioni
le questioni proposte vengono risolte con
sicurezza, analizzate ed esposte in modo
chiaro e sintetico
Grav.insufficienti/Insufficienti
 1-2
 1-2
Sufficienti
 3
Buone/Ottime
 4
TOTALE PUNTI
/15
87