Delibera n. 943 del 6 ottobre 2015 allegato

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Delibera n. 943 del 6 ottobre 2015 allegato
ALLEGATO 1
LINEE GUIDA PER L’ISTITUZIONE DEL SOCCORSO ANIMALI
1- Oggetto
Le presenti linee guida disciplinano il Sistema di Soccorso Animali della Regione Toscana, con
specifico riferimento:
 alle modalità organizzative e gestionali in coerenza con quanto previsto dalla legge regionale 20
ottobre 2009, n.59 (Norme per la tutela degli animali);
 alle modalità per l’eventuale compartecipazione alla copertura delle spese del Sistema, che
costituisce il riferimento per le attività di Comuni ed Az. USL.
2- Finalità
Attraverso la realizzazione di un sistema coordinato di soccorso animali, la Regione Toscana
intende perseguire finalità di:
 sicurezza: favorendo il contrasto del randagismo e limitandone i potenziali danni;
 appropriatezza: attraverso una gestione controllata e condivisa del percorso di assistenza
veterinaria;
 partecipazione: valorizzando e consolidando esperienze pregresse e coinvolgendo i soggetti del
mondo professionale e del volontariato.
3- Numero unico regionale
Il Sistema di Soccorso Animali regionale è basato su un centralino operativo h 24. Un numero unico
regionale attiva la risposta a livello locale. Le chiamate sono registrate, georeferenziate e
rendicontate attraverso una periodica reportistica. La Regione concorre al finanziamento delle spese
di gestione del centralino con una quota annua individuata in specifici atti regionali.
4- Competenze dei Comuni
Nel rispetto dell’organizzazione esistente, ogni Comune singolo o associato eroga le attività di
soccorso, garantendo la copertura del proprio territorio con un servizio finalizzato al recupero
animali, alla custodia di cani randagi, ed alla gestione del canile sanitario e del canile rifugio ai
sensi degli artt. 29, 31 e 32 della LR 59/2009. Le modalità di attivazione del servizio, in coerenza a
quanto previsto dal presente atto, sono comunicate alla Azienda USL di riferimento.
5- Competenze delle Az. USL
Il responsabile, o suo delegato, della struttura organizzativa competente individuata dal
Dipartimento di Prevenzione di ciascuna Az. USL della Toscana assicura le seguenti funzioni:
a) elabora il piano annuale per l’effettuazione del Soccorso Animali, ivi compreso il supporto
all’attività del centralino operativo;
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b) verifica l’appropriatezza dell’organizzazione, della logistica e delle prestazioni del servizio
coinvolto nel sistema di risposta per il recupero ed assistenza degli animali vaganti, come definiti
dall’art. 3 della LR 59/2009, coinvolti di incidenti della strada;
c) cura la formazione ed il periodico aggiornamento degli operatori addetti al recupero degli
animali;
d) garantisce che le attività inerenti il Sistema di soccorso siano registrate sul Sistema Informativo
Sanitario della Prevenzione Collettiva (SISPC) che costituisce il supporto gestionale ed informatico
del Sistema di soccorso;
e) monitora e rendiconta annualmente le attività.
6- Strutture veterinarie private
La rete degli ambulatori veterinari privati supporta l’attività di assistenza veterinaria del Sistema di
Soccorso Animali della Regione Toscana. A tale proposito gli Ordini provinciali veterinari,
coordinati dalla Federazione Regionale, collaborano al Sistema, concordando modalità operative e
relativi profili tariffari.
7- Volontariato
Le associazioni di volontariato concorrono al Sistema di Soccorso Animali della Regione Toscana,
mettendo a disposizione personale, strutture e mezzi, che agiscono sotto il coordinamento della Az.
USL come descritto nel piano operativo. Le Associazioni, iscritte all’albo del Volontariato, sono
selezionate attraverso un bando biennale, ed inserite in uno specifico registro Aziendale. Con
successivi atti regionali sono individuati criteri e modalità per la selezione delle Associazioni. Le
attività di soccorso effettuate al di fuori del Sistema regionale devono essere evitate, potendo
costituire un potenziale intralcio al pubblico servizio.
8- Oneri per i proprietari degli animali
I proprietari degli animali soccorsi sono tenuti a sostenere le spese di recupero.
9- Mezzi di soccorso ed ambulanze
Il soccorso degli animali è finalizzato alla messa in sicurezza ed al rapido trasferimento verso una
struttura veterinaria individuata dal Sistema, e viene effettuato con mezzi autorizzati o con
ambulanze autorizzate.
10- Strutture di ricovero e custodia
Le strutture di ricovero e custodia devono registrarsi su SISPC. Ogni struttura deve individuare e
comunicare all’Az. USL competente per territorio un medico veterinario libero professionista come
Responsabile Sanitario. Il Responsabile Sanitario mantiene aggiornata la registrazione delle attività
della struttura attraverso specifiche schede cliniche, garantendo la piena tracciabilità degli animali
attraverso SISPC.
11- Tariffario regionale
Il tariffario delle prestazioni erogate dai Dipartimenti della Prevenzione delle Az. USL, di cui alla
DGRT 391/2015, è integrato con una tariffa regionale per il recupero animali (art. 29 della LR
59/2009) e per la gestione del canile sanitario (art. 32 LR 59/2009), come specificato nella tabella di
seguito riportata:
2
Codice
Descrizione prestazione
Vet 34
Recupero animale
Vet 35
Quota annuale per gestione
canile sanitario
Riferimento normativo
L.R. 59/2009
Art. 29
L.R. 59/2009
Art. 32
Tariffa (Euro)
85,00
0,25 per residente
12- Monitoraggio attività e riesame programmazione
Ogni Azienda USL monitora le attività del Soccorso Animali, mantenendo costante il confronto con
le Amministrazioni comunali. A cadenza annuale, la rendicontazione delle attività viene presentata
alla Commissione Tutela Animali della Regione che riferisce alla Giunta Regionale. Gli interventi
di riprogrammazione delle attività sono disposti dalla Giunta Regionale.
13- Cronoprogramma sperimentazione del Sistema di Soccorso
La sperimentazione del Sistema regionale di Soccorso Animali inizia nel quarto trimestre del 2015 e
prosegue nel 2016 come indicato nella tabella di seguito riportata. La sperimentazione è funzionale
a garantire la coerenza con il percorso di realizzazione della nuova organizzazione del Servizio
Sanitario Regionale, nonché con il previsto aggiornamento della L.R. 59/2009.
Periodo
Ultimo trimestre
2015
Soggetti
attuatori
Az. USL 10
Firenze - Igiene
Urbana
Veterinaria
01.01.2016/30.06.201
Az. USL Centro
6
01.07.2016/31.12.201 Az. USL della
6
Toscana
Soggetti
interessati
Città
Metropolitana
Firenze
Città
Metropolitane,
Comuni
Città
Metropolitane
Comuni
Ambito
Note
Ex Provincia
Firenze
Ex USL 10 ed 11
Az. USL
CENTRO
Regione Toscana
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