del 25/10/2011
Transcript
del 25/10/2011
del 25/10/2011 25 ottobre 2011 http://www.improntalaquila.org/2011/10/24/articolo29397/ L’AQUILA, PEZZOPANE: MANIFESTARE È UN DOVERE, LA DENUNCIA È “MEDAGLIA D’ORO” Manifestare per la ricostruzione dell’Aquila, per la sospensione delle tasse, per la Zona Franca è un dovere e sono orgogliosa di essere stata lì, tra la mia gente. Mentre politici e rappresentanti istituzionali subiscono processi per ben altri reati, in questo caso la denuncia equivale per me ad una “medaglia d’oro”. Il 16 giugno del 2010 eravamo migliaia a manifestare uniti per lo stesso motivo. C’era il Comune dell’Aquila, c’erano decine di altri sindaci e amministratori e c’erano anche tanti cittadini, che hanno lottato e stanno lottando per la loro città. Erano decine i gonfaloni dei Comuni. Lottavamo cercando l’attenzione del governo, del Commissario Chiodi e dei mezzi d’informazione, che in gran parte occultavano, e molti occultano ancora, la tragedia aquilana. Ho ricevuto stamattina decine di messaggi e di telefonate di aquilani pronti ad autodenunciarsi. Ogni volta che sarà necessario tornerò a lottare per la mia città. Quando ci sono 20mila cittadini a chiedere con dignità l’aiuto dovuto, il reato è quello di non esserci. Stefania Pezzopane CSVAQ | Rassegna stampa 1 25 ottobre 2011 http://www.corriere.it/cronache/11_ottobre_24/pezzopane-indagata_24d2e1ee-fe52-11e0bb8b-fd7e32debc75.shtml BLOCCARONO L'AUTOSTRADA PER MANIFESTARE, CIALENTE E PEZZOPANE INDAGATI A L'AQUILA Battagliera, intransigente. Forse anche «barricadera» All'epoca del terremoto dell'Aquila era presidente della Provincia. Dalle prime ore del dopo sisma ha puntato il dito contro tutto e contro tutti. E ora è indagata insieme ad altre quattordici persone. Il reato è interruzione di pubblico servizio. Con lei è indagato anche il sindaco di L'Aquila Massimo Cialente e alcuni consiglieri comunali e provinciali, oltre a rappresentanti del Comitato 3.32. L'ACCUSA - Nel giugno 2010 avevano occupato, insieme a circa 4mila manifestanti, il tratto autostradale lungo 800 metri tra i caselli Aquila Est-Tornimparte, per circa due ore, durante una manifestazione di protesta per sollecitare il Governo a sospendere il pagamento delle tasse e chiedere sostegno all'economia dell'Aquila. MEDAGLIA D'ORO - «Manifestare per la ricostruzione dell'Aquila, per la sospensione delle tasse, per la Zona Franca è un dovere e sono orgogliosa di essere stata lì, tra la mia gente. Mentre politici e rappresentanti istituzionali subiscono processi per ben altri reati, in questo caso la denuncia equivale per me ad una medaglia d'oro», dice Stefania Pezzopane. «Ho ricevuto decine di messaggi e di telefonate di aquilani pronti ad autodenunciarsi. Il 16 giugno del 2010 eravamo migliaia a manifestare uniti per lo stesso motivo», racconta. «C'era il Comune dell'Aquila, c'erano decine di altri sindaci e amministratori e c'erano anche tanti cittadini, che hanno lottato e stanno lottando per la loro città. Erano decine i gonfaloni dei Comuni. Lottavamo cercando l'attenzione del governo, del Commissario Chiodi e dei mezzi d'informazione, che in gran parte occultavano, e molti occultano ancora, la tragedia aquilana». Il sindaco Cialente definisce l'indagine «imprecisa e parziale». E fa notare come «la questura e la magistratura più che una decimazione hanno fatto una "centesimizzazione" visto che su oltre 4mila persone che partecipavano alla manifestazione solo 15 sono state indagate, pur avendo a disposizione centinaia di filmati e di immagini e - sottolinea - guarda caso solo esponenti del centrosinistra». CSVAQ | Rassegna stampa 2 25 ottobre 2011 http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/24/laquila-distrutta-e-mai-ricostruita-chi-manifestafinisce-indagato/ L’AQUILA DISTRUTTA E MAI RICOSTRUITA MA CHI MANIFESTA FINISCE INDAGATO Manifestare per la propria città che quasi non c’è più. Perché dopo il terremoto dell’6 aprile 2009 la ricostruzione dell’Aquila non è mai davvero partita. E ritrovarsi indagati per avere bloccato per un paio d’ore l’autostrada, insieme ad altre 4mila persone. E’ quello che è successo a Massimo Cialente e Stefania Pezzopane, sindaco del capoluogo abruzzese e assessore comunale alle Politiche sociali. E ad altre 13 persone che il 16 giugno 2010, durante una protesta pacifica, hanno occupato l’A24, tra l’Aquila Est e Tornimparte. “Senza incontrare alcun ostacolo da parte delle forze dell’ordine”, precisa Pezzopane. Così oggi, quando hanno saputo che a conclusione delle indagini preliminari il pm Simonetta Ciccarelli ha ipotizzato per loro il reato di interruzione di pubblico servizio, la loro prima reazione è stata di stupore. “E’ un’indagine imprecisa e parziale”, commenta Cialente. “Sono orgogliosa di essere stata lì, tra la mia gente – dice Pezzopane -. Mentre politici e rappresentanti istituzionali subiscono processi per ben altri reati, in questo caso la denuncia equivale per me ad una ‘medaglia d’oro’”. Già, perché se il coordinatore del Pdl Denis Verdini e l’imprenditore Riccardo Fusi sono usciti puliti dall’inchiesta sugli appalti per il G8 dell’Aquila, un mese fa sono finiti ai domiciliari Gianfranco Cavaliere e Fabrizio Traversi. Secondo i carabinieri del Noe erano le menti di una nuova cricca che puntava ad accaparrarsi 12 milioni di fondi gestiti dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi. Un grande business quello della ricostruzione. Che faceva gola pure a Valter Lavitola, intercettato mentre con il deputato del Pdl Francesco Colucci parlava della possibilità di diventare commissario straordinario, al posto del presidente della Regione Gianni Chiodi. E poi c’è il processo contro i membri della commissione Grandi rischi, che consigliarono agli abitanti del capoluogo abruzzese di rimanere in casa, nonostante le scosse che si susseguivano da mesi. Di fronte allo “sciacallaggio” del dopo terremoto, Pezzopane è orgogliosa di essere indagata solo per una manifestazione pacifica. Analogo il sentimento di Cialente: “Visto l’alto numero di persone che stanno finendo sotto inchiesta all’Aquila per altre cose – commenta il sindaco – è per me un onore una denuncia per essere stato con la mia gente. Mi sta benissimo e ne sono orgoglioso”. CSVAQ | Rassegna stampa 3 25 ottobre 2011 “Il 16 giugno del 2010 – ricorda Pezzopane – eravamo migliaia a manifestare uniti per lo stesso motivo. Lottavamo cercando l’attenzione del governo, del Commissario Chiodi e dei mezzi d’informazione, che in gran parte occultavano, e molti occultano ancora, la tragedia aquilana”. Quella protesta sull’A24 per ottenere la sospensione delle tasse fu oscurata dal Tg1, che non ne fece cenno. Indignati, gli aquilani andarono una settimana dopo fino a Roma, per manifestare davanti a Viale Mazzini. Gli slogan contro il telegiornale di Minzolini si ripetereno il 7 luglio 2010, quando gli abitanti dell’Aquila tornarono a protestare nella Capitale. Questa volta la manifestazione pacifica lasciò il posto agli scontri, con le cariche delle forze dell’ordine. E un bilancio finale di tre feriti. “Ho ricevuto stamattina decine di messaggi e di telefonate di aquilani pronti ad autodenunciarsi. Ogni volta che sarà necessario tornerò a lottare per la mia città”, dice oggi Pezzopane. Che promette nuove manifestazioni. Perché 30mila abitanti dell’Aquila e 6mila della provincia devono ancora entrare nelle loro case. Secondo Cialente, che proprio oggi è stato a Roma per un incontro con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e il commissario Chiodi, “i cantieri per le abitazioni gravemente lesionate partiranno a inizio 2012. Ma si è perso un anno”. Un anno in cui Silvio Berlusconi, in Abruzzo, non si è più visto. Nonostante le promesse di un tempo. CSVAQ | Rassegna stampa 4 25 ottobre 2011 http://www.agenparl.it/articoli/news/regionali/20111024-lombardia-regione-100-studentidal-mondo-per-la-ricostruzione LOMBARDIA: REGIONE, 100 STUDENTI DAL MONDO PER LA RICOSTRUZIONE Oltre 100 studenti provenienti da tutto il mondo capitanati dall’Istituto “Enrico Tosi” di Busto Arsizio (Va) si sono dati appuntamenti oggi nell’Aula del Consiglio regionale della Lombardia per discutere su come ricostruire dopo una calamità e far rinascere una comunità dopo il disastro. Organizzata dal World School Forum, evento internazionale cui partecipano classi secondarie superiori di 22 Paesi, la manifestazione è servita per mettere a punto idee e progetti che poi saranno sottoposti ad una giuria internazionale. Il Presidente Davide Boni ha accolto gli studenti rivolgendo un saluto di benvenuto “nel Palazzo del Consiglio regionale che rappresenta la cultura del lavoro della Lombardia” ed esprimendo a nome di tutto il parlamento regionale “vicinanza e solidarietà” ai ragazzi delle scuole turche presenti all’evento, che hanno saputo del tragico e violento terremoto che ha colpito la loro regione proprio mentre stavano partecipando ai lavori del Forum. “Gli eventi calamitosi – ha detto il Presidente Boni – ci impongono di lavorare insieme, a unire le nostre conoscenza e i nostri progetti affinché le tragedie e le calamità non mettano a repentaglio l’esistenza di intere comunità. Ecco perché è importante che questa riflessione nasca da voi, dai giovani, da coloro che possono e devono costruire il proprio futuro”. Soddisfatta anche la Presidente Luciana Ruffinelli: “Prima l’Aquila, poi il Giappone, nella notte anche la Turchia. Il Forum mai come in questa edizione – ha sottolineato la Presidente - ha sviluppato questioni di drammatica attualità. I ragazzi hanno lavorato sodo mettendo a punto dei progetti, che poi saranno valutati da un’apposita giuria, che ruotano attorno a tre aspetti essenziali: prevenzione, costruzioni ecocompatibili e uso attento dell’industrializzazione di certe zone”. CSVAQ | Rassegna stampa 5 25 ottobre 2011 http://www.improntalaquila.org/2011/10/25/articolo29416/ L’AQUILA FESTEGGIA IL 50° ANNIVERSARIO DI AMNESTY Martedì 25 ottobre, in occasione del 50° anniversario di Amnesty International, il gruppo Amnesty dell’Aquila organizza uno spettacolo di musica, letture e testimonianze. La serata, che si svolgerà a partire dalle 19.30 presso “Lacasa del Teatro – Spazio di condivisione artistica” ruoterà intorno ai testi di “Io manifesto per la libertà“, libro pubblicato in occasione di questo importante anniversario che vuole raccontare le numerose campagne sui diritti umani che si sono succedute in questi anni di attività. Alle letture si alterneranno momenti musicali di importanti esponenti del panorama musicale italiano fautori di quei valori che costituiscono la ragion d’essere di Amnesty: Pino Marino, i Tetes de Bois e Paolo Fiorucci. Al termine della serata al Circolo Arci “Querencia” sarà offerto un brindisi per festeggiare i 50 anni di Amnesty International. La serata potrà inoltre essere seguita in diretta streaming su www.amnesty.it. <<Abbiamo voluto accorpare due importanti eventi da festeggiare: il 50° anniversario di Amnesty International e il 22° anniversario di Amnesty L’Aquila. Il gruppo dell’Aquila è sul territorio dal 1989 e durante i primi mesi del 2009, prima del sisma, ci preparavamo a celebrare il 20° anniversario. Amnesty è ben radicato in una città che ha sempre recepito i nostri appelli. Vogliamo recuperare quell’evento tanto importante per noi in quest’occasione che costituisce la prima manifestazione organizzata per la città dopo il terremoto, se si prescinde dall’annuale raccolta fondi coordinata a livello nazionale – spiega Fabrizio Mancini, responsabile del gruppo Amnesty L’Aquila- A seguito della pubblicazione del libro “Io manifesto per la libertà” abbiamo voluto un evento per comunicare anche in questa città il messaggio>>. Il libro, edito da Fandango, vuole raccontare le numerose campagne sui diritti umani che si sono succedute in questi ultimi 50 anni con una selezione di 25 poster e manifesti pubblicitari provenienti dalle varie sezioni dell’associazione nel mondo affiancati da 25 testi di forma e contenuti diversi, scritti da alcuni dei più noti nomi della letteratura e della cultura nazionale e internazionale. il racconto su Mohamed Ali dalla penna di Nino Benvenuti, l’intervista a un condannato a morte di Sandro Veronesi, una sceneggiatura di Francesca Comencini con un intenso dialogo tra madre e figlia, una divertente intervista a Giobbe Covatta, un ricordo di Anna Politkovskaya firmato da Giovanni De Mauro, una brutale immersione nella mente di un torturato scritta da Filippo Timi, un inno alla forza della parola di Roberto Saviano, i disegni di Pat Carra e Gipi e tanto altro. Il libro è arricchito dall’introduzione della pubblicitaria Valentina Maran e dalla prefazione di Dario Fo e Franca Rame. CSVAQ | Rassegna stampa 6 25 ottobre 2011 <<Cinquant’anni di storia ci dimostrano che laddove Amnesty è stata presente si sono ottenuti risultati nella battaglia alla difesa dei diritti umani dando voce a tante persone che in altro modo avrebbero continuato a subire violenze in silenzio.- afferma Fabrizio Mancini – Durante la serata ci saranno accenni anche all’ultima campagna che stiamo sostenendo “Io pretendo dignità” che denuncia la povertà come violazione dei diritti umani. L’obiettivo è quello battersi affinché tutti possano accedere ai diritti e ai servizi essenziali per la dignità umana e di pretendere la partecipazione attiva delle persone che vivono in povertà e dei loro rappresentanti alla lotta contro la povertà>>. Amnesty International è un’Organizzazione non governativa indipendente, una comunità globale di difensori dei diritti umani che si riconosce nei principi della solidarietà internazionale. L’associazione è stata fondata nel 1961 dall’avvocato inglese Peter Benenson, che lanciò una campagna per l’amnistia dei prigionieri di coscienza. Conta attualmente due milioni e ottocentomila soci, sostenitori e donatori in più di 150 paesi. La Sezione Italiana di Amnesty conta oltre 80.000 soci. CSVAQ | Rassegna stampa 7 25 ottobre 2011 http://www.ilcapoluogo.com/News/Attualita/Petrilli-Anche-Amnesty-International-contro-lingiusta-detenzione-68173 PETRILLI: «ANCHE AMNESTY INTERNATIONAL CONTRO L'INGIUSTA DETENZIONE» Continua l'impegno di Giulio Petrilli sul tema dell'ingiusta detenzione. Questa volta è Amnesty International ad intervenire sull'argomento e lo fa con un attestato di solidarietà da parte della responsabile del Supporter Care Team, Ellie Clayton. «In relazione alla vicenda giudiziaria personale e di altri individui nelle stesse condizioni del sottoscritto (ingiusta detenzione seguita da assoluzione senza alcun risarcimento), è recentemente pervenuto un importante attestato di solidarietà da parte di Amnesty International Londra - fa sapere Petrilli in una nota - Una prima e significativa risposta da parte di un’organizzazione internazionale da sempre in prima fila nell’impegno del rispetto dei diritti umani nel mondo. Amnesty International è tra le Organizzazioni alle quali è stata inviata la segnalazione di casi di errori giudiziari senza risarcimento, condizione diffusa nel nostro paese per i presunti reati commessi prima del 1989. La Corte Europea di Strasburgo, il Tribunale Penale Internazionale dell’Aja e Human Rights Watch sono le altre Organizzazioni che hanno ricevuto la stessa segnalazione. Human Rights Watch ed Amnesty International, in particolare, sono organizzazioni mondiali tra le più accreditate nella lotta alle ingiuste detenzioni, soprattutto per ciò che concerne i reati di opinione». Proprio su quest’ultimo tema verte la lettera ricevuta da Amnesty, che ha riconosciuto che «pur non essendo il caso segnalato legato ad un reato di opinione, è chiaramente un caso di mala giustizia. E nonostante il lavoro dell’organizzazione non riesca ad estendersi, in modo efficace, a favore di ogni individuo vittima di un errore giudiziario, ma si applichi piuttosto all’ottenimento di processi giusti soprattutto per le vittime di persecuzione chiaramente politica, Amnesty International ammette l’importanza di considerare anche i casi di errore giudiziario come quello segnalato dal sottoscritto, purtroppo condiviso da molti». «Al di là del limitato potere di intervento di Amnesty International, resta il gesto di solidarietà da parte di un’organizzazione cosi attenta alla difesa dei diritti umani - conclude Petrilli - E per persone impegnate, come me da anni, a far si che il parlamento italiano approvi una legge che garantisca a tutti coloro hanno subito l’ingiusta detenzione la possibilità di ottenere un risarcimento morale ancor prima che economico, la solidarietà di Amnesty International è di fatto un riconoscimento importante nella lotta per l’ottenimento di tale diritto». CSVAQ | Rassegna stampa 8 25 ottobre 2011 http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2011/10/24/606701-aquila_intitola.shtml L'AQUILA INTITOLA UNA VIA A MARCO SIMONCELLI “La drammatica scomparsa di Marco Simoncelli ha lasciato un vuoto incolmabile anche in coloro che il moto mondiale non lo seguivano. Il giudizio e’ unanime. Un talento emergente, un animo generoso. Il ragazzo della porta accanto capace di strappare un sorriso ad ogni sua esternazione e far sognare ogni volta che saliva sulla moto”. Cosi’ il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, di concerto con l’assessore allo Sport Giampaolo Arduini, nell’accogliere la richiesta giunta dal Motoclub “Motociclisti Aquilani” di intitolare una via allo sfortunato centauro. “Inoltreremo immediatamente la richiesta alla commissione toponomastica - ha aggiunto Arduini - per tutti gli adempimenti necessari all’intitolazione richiesta, affinche’ la citta’ ricordi ‘Sic’ con l’affetto dovuto ad un giovane campione”. CSVAQ | Rassegna stampa 9 25 ottobre 2011 http://www.abruzzo.tv/news/il-comune-dellaquila-intitolera-una-strada-a-marco-simoncelli25559 IL COMUNE DELL’AQUILA INTITOLERÀ UNA STRADA A MARCO SIMONCELLI Il Comune dell’Aquila intitolerà una via a Marco Simoncelli il campione motociclistico che ha perso la vita tragicamene in un incidente accaduto ieri in Malesia. “La drammatica scomparsa di Marco Simoncelli, ha lasciato un vuoto incomabile anche in coloro che il moto mondiale non lo seguivano. Il giudizio e’ unanime. Un talento emergente, un animo generoso. Il ragazzo della porta accanto capace di strappare un sorriso ad ogni sua esternazione e far sognare ogni volta che saliva sulla moto”. Cosi’ il sindaco dell’Aquila Cialente, di concerto con l’assessore allo Sport Arduini, nell’accogliere la richiesta giunta dal Motoclub “Motociclisti Aquilani” di intitolare una via allo sfortunato centauro. “Inoltreremo immediatamente la richiesta alla commissione toponomastica – ha aggiunto Arduini – per tutti gli adempimenti necessari all’intitolazione richiesta, affinche’ la citta’ ricordi Sic con l’affetto dovuto ad un giovane campione”. CSVAQ | Rassegna stampa 10 25 ottobre 2011 http://www.piazzagrande.info/territorio/36144/grande-successo-giornata-del-cooperatoreorganizzata GRANDE SUCCESSO PER LA “GIORNATA DEL COOPERATORE” ORGANIZZATA DA CONFCOOPERATIVE L’AQUILA Presenze autorevoli e molti cooperatori hanno preso parte sabato 22 ottobre alla “Giornata del Cooperatore 2011” in Piazza Matteotti a Trasacco (AQ) organizzata da Confcooperative L’Aquila (Comprensorio - Marsica). “I diversi settori della cooperazione, compreso quello agricolo” ha dichiarato Alfonso Corneli, Commissario Confcooperative L’Aquila, “hanno risentito della crisi economica che ha colpito l’Italia in questi ultimi anni, limitando notevolmente i margini di ricavo per gli operatori del settore”. Con la giornata del cooperatore abbiamo voluto lanciare un messaggio alle nostre istituzioni sostenendo il ruolo di fondamentale importanza che può svolgere il mondo della cooperazione, pronto ad offrire il suo contributo per lo sviluppo e l’innovazione del territorio”. Una soluzione possibile – ha proseguito Angela Colangelo, Responsabile Confcooperative L’Aquila, Comprensorio Marsica – può essere data dall’ aggregazione, attraverso la costituzione di cooperative e consorzi che rappresentano non solo uno strumento fondamentale per l’ elevazione degli imprenditori, che individualmente sono sicuramente più deboli, ma che costituisce altresì il volano per dare dignità, appartenenza e cittadinanza soprattutto ai giovani attraverso la creazione di opportunità di lavoro che la cooperazione può offrire”. L’Obiettivo da raggiungere - ha proseguito Colangelo - è quello di sviluppare il carattere mutualistico delle imprese operanti nel tessuto economico Marsicano e Provinciale e in quello agricolo in particolare, dove la cooperazione dà sicuramente più opportunità di potersi confrontare al meglio con la globalizzazione dei mercati e consente di poter difendere il nostro patrimonio produttivo, a partire dalla tutela dei redditi degli operatori economici, agricoli e non, che rappresentano un patrimonio inestimabile del Made in Italy. Il Presidente della Commissione cultura della Provincia dell’ Aquila Gianluca Alfonsi, succeduto ai ringraziamenti di Gino Fosca, sindaco del comune di Trasacco, dopo aver espresso apprezzamento per l’organizzazione dell’evento, ha riconosciuto il valore non solo economico, ma anche storico che la cooperazione riveste dall’inizio del secolo nel territorio aquilano e nazionale, manifestando l’impegno all’avvio di un tavolo di lavoro per recepire le proposte che la cooperazione ha avanzato nel corso della giornata. E’ seguito l’intervento di Giorgio Mercuri, Commissario Fedagri Confcooperative Abruzzo, CSVAQ | Rassegna stampa 11 25 ottobre 2011 che ha posto l’accento sulle opportunità della cooperazione agricola nel territorio aquilano e sulla necessità di avviare a breve un percorso di filiera agroalimentare vocato all’esportazione dei prodotti agroalimentari delle cooperative del Comprensorio. A chiudere i lavori Giuseppe Maggi, Direttore Centrale Confcooperative Nazionale, che ha ricordato come la cooperazione, grazie al suo radicamento territoriale e alla sua istanza unificatrice, sia una risorsa fondamentale per traghettare il Paese verso un futuro di crescita. “La cooperazione non emigra, non porta fuori dai confini i capitali e lavoro, al contrario ha come obiettivo far crescere la qualità del lavoro locale. Per far ciò anche nell’agricoltura occorre però assumere la mentalità di imprenditori, perché la cooperazione, come dimostrano i numeri di Fedagri Confcooperative e i 26 miliardi di euro di fatturato sviluppati dalle associate, riesce nella sua capacità di sviluppo quando riesce a dare risposte imprenditoriali ai problemi delle persone”. Dopo il convegno è stata celebrata la santa messa “del cooperatore” e sono proseguite tra gli stand le degustazioni enogastronomiche con i prodotti tipici locali. La manifestazione è stata patrocinata dalla Provincia dell’Aquila e dal Comune di Trasacco; hanno contributo alla realizzazione dell’evento le cooperative: Abruzzo Enotria, Ambiente e Territorio, Centrale del Latte, Consorzio Cesa, Fucino Sementi Selezionate, Imaging System, L’Orto d’Abruzzo, , La Garganta Lavori Solidali, Studio 85, Tre Età. CSVAQ | Rassegna stampa 12 25 ottobre 2011 http://www.rete5.tv/index.php?option=com_content&Itemid=2&task=view&id=24114 INSIEME PER IL CENTRO ABRUZZO: 4 MOSSE PER UN PROGETTO ECOSOSTENIBILE E DI SVILUPPO COI FAS Proposta per migliorare l’attuale situazione socio-economica-occupazionale del Centro Abruzzo attraverso uno sviluppo eco-sostenibile. L’iniziativa è stata presentata oggi in conferenza stampa (foto) da Antonio Ruffini, presidente dell’associazione Insieme per il Centro Abruzzo, e dal comitato promotore del progetto di "sviluppo sostenibile ed occupazionale nel territorio dei Parchi", che ci lavora da due anni. L’idea progettuale sarà presentata alle istituzioni, nella speranza che possa rientrare nei finanziamenti dei Fas o del Masterplan. Prima però debutterà sabato 29 ottobre alla presentazione organizzata al liceo scientifico Fermi dalle 9.30. Situazione attuale All’attualità Sulmona non riesce a svolgere una funzione di attrazione e di compensazione nei confronti dei comuni limitrofi, più piccoli. Ciò perché ha avuto ed ha una debole se non addirittura inesistente capacità di attrarre interessi esterni di tipo economico, turistico e culturale. Ha, infatti, un’immagini sfumata, di basso profilo, senza un riconoscimento forte se non quello un po’ logoro, di alcune produzioni locali. In pratica manca la voglia di essere protagonisti, di lanciarsi in un’avventura imprenditoriale, di sentirsi portatori di un interesse del territorio del Centro Abruzzo. Risulta, quindi, molto scarso il “senso di appartenenza culturale” a questa Città, manca “l’orgoglio di esserci nati” e la “volontà” di rilanciare un’immagine positiva all’esterno. Inoltre Sulmona non riesce ad esercitare un ruolo significativo nel contesto regionale, pur essendo un centro intermedio dell’Abruzzo per dimensioni e pur godendo di una invidiabile “centralità” nel territorio regionale. Tutto ciò ha comportato il decremento subito nel decennio 2001-2010 da Sulmona che è l’unico Comune dell’Abruzzo che, seppure con una popolazione superiore a 10.000 abitanti non solo non è aumentato bensì non è riuscito neppure a mantenere la stessa popolazione. Si conferma, quindi, una situazione di grave crisi socio- economicaoccupazionale in cui versa Sulmona ed il suo Comprensorio. Situazione in prospettiva Sono necessarie, pertanto, iniziative ed incentivi in grado di creare sviluppo compatibile con il contesto in cui si opera. Una significativa indicazione ci viene fornita dal Rapporto della Fondazione CENSIS, redatto a cura del Prof. De Rita nel1992, che precisava che “gli indicatori di sviluppo continuano a segnalare l’area peligna come una delle più deboli CSVAQ | Rassegna stampa 13 25 ottobre 2011 d’Abruzzo”. In particolare si pone, in termini di emergenza, il problema della disoccupazione, dovuto alla scarsa capacità di assorbimento della forza lavoro da parte del sistema economico locale. In una “rete” di relazioni di mercato sempre più aperte, non è possibile per nessuno limitare lo sguardo ai confini locali o nazionali (globalizzazione). Occorre, quindi, mantenere viva la tensione per il futuro perché le trasformazioni rapide che l’integrazione internazionale impone, comportano necessariamente delle attente riflessioni sulle scelte che si andranno a fare. Preso atto, infatti, di ciò che finora è stato realizzato e dello sforzo compiuto, bisogna porsi altri e più ambiziosi obiettivi. A tale scopo è fondamentale il seguente metodo di lavoro basato sulla: - necessità di pensare ad una “vocazione” di medio-lungo termine per lo sviluppo dell’area del Centro Abruzzo attraverso la valorizzazione delle risorse ambientali, storiche, paesaggistiche, monumentali, architettoniche, culturali e sociali di cui il territorio sulmonese è ricco; necessità di ordinare gerarchicamente i progetti per evitare la collisione di obiettivi e la dispersione di risorse economiche; necessità di integrare e collegare tra di loro i singoli progetti anche su funzioni “trasversali” capaci di interessare tutti i settori in un’unica “rete” organica in grado di creare nuovi indirizzi di sviluppo ( recupero centri storici – sentiero – ferrovia); necessità di investire per creare nuove opportunità di lavoro legate al territorio. Il Progetto Si basa essenzialmente su quattro punti: 1) – recupero dei centri storici, da parte dei comuni, del prezioso patrimonio artistico, architettonico, monumentale e storico; 2) – realizzazione di un sentiero circumpanoramico, che collega Sulmona ai suoi comuni limitrofi per il tramite di una pista percorribile a piedi, a cavallo e in mountain bike; 3) – recupero della ferrovia Sulmona-Castel di Sangro, collegandola alla ferrovia Sangritana. 4) – turismo religioso, itinerario che partendo da Lanciano, collega diverse città dell’Abruzzo sede di importanti… tra cui anche Sulmona. Il recupero e restauro dei centro storici è fondamentale per poter offrire ai turisti un’ immagine esteticamente valida e accattivante del nostro territorio. Ma serve anche a conservare il nostro patrimonio artistico, architettonico e storico. Inoltre è un atto dovuto a chi ci ha preceduti lasciandoci importanti ed interessanti tracce del loro vissuto, che poi costituiscono la nostra storia e, quindi, la nostra “identità” a cui non possiamo certo rinunciare. Infine esso rappresenta un modo di occupazione perché consente alle imprese edili locali di lavorare e riattiva l’indotto. Per ultimo ma non per importanza tale azione CSVAQ | Rassegna stampa 14 25 ottobre 2011 consente di “utilizzare” volumetrie già impegnate risparmiando del terreno utile per altri usi, perché non dobbiamo dimenticare che la terra non è un bene inesauribile. Questa pratica è denominata della “crescita zero”. I fabbricati così recuperati potranno essere utilizzati ad abitazioni, ad alberghi diffusi o per servizi sociali. La realizzazione del sentiero, mediante tecniche di Ingegneria Naturalistica, dovrebbe essere il più possibile pianeggiante, cioè svilupparsi ad una quota pressoché costante a 600 m, slm e dovrebbe mettere in “rete” i comuni di Sulmona, Pacentro, Cansano, Pettorano sul Gizio, Introdacqua, Bugnara, Prezza, Raiano, Corfinio, Vittorito, Popoli, Roccacasale e Pratola. Utilizzando come base logistica la struttura posta sul lato destro della Cattedrale di S. Panfilo denominata “Celestino” dove già esiste un ristorante, un self-service e un certo numero di posti letto per ospitare i visitatori desiderosi di conoscere ed imparare ad amare Celestino V. Nella cripta della Cattedrale, infatti, sono custoditi cimeli importanti della Vita del Santo. Proseguendo il percorso si andrebbe a visitare l’Abbazia Celestiniana di Santo Spirito in località la Badia. Qui potrebbero trovare sistemazione gli uffici amministrativi e, possibilmente, una biblioteca diocesana per studi celestiniani approfonditi e la sede della Facoltà “Storia dell’alto e basso evo”. Il percorso inizia dalla visita all’Eramo di Celestino V per dirigersi subito dopo al Tempio di Ercole Curino e poi proseguire per Pacentro attraverso un suggestivo paesaggio che si sviluppa a mezza costa nella fascia pedemontana morronese. Il paese è uno dei Borghi più belli d’Italia. Riprendendo il percorso per Cansano si attraverserebbe il Vallone del Vella su un ponte di funi. Dopo Cansano dove meritano una visita i ruderi degli antichi insediamenti romani di Ocriticum, si prosegue per Pettorano sul Gizio, altro Borgo più bello d’Italia. Subito dopo si raggiunge Introdacqua anch’esso tra i Borghi più belli d’Italia. Quindi si prosegue per Bugnara, Prezza, Corfinio, Raiano e Vittorito. Da Vittorito si scende a visitare le Sorgenti del Pescara a Popoli. Dopo aver visitato il paese si risale su al Castello per riprendere il percorso in quota e raggiungere il Colle delle Fate a Roccacasale proseguendo lungo il sentiero si giunge al Castello dell’Orsa in territorio di Pratola Peligna e da qui per ultimo si ritorna all’Eremo di Celestino V e il circuito si chiude. Per cercare di soddisfare le esigenze della maggior parte dei visitatori, oltre al sentiero principale, sono stati individuati altri quattro sentieri secondari in grado di offrire una escursione diversa da quella principale. Di essi tre sono di alta montagna ed uno di alta quota. Quest’ultimo si snoderebbe completamente sul massiccio della Maiella, su un sentiero lungo circa trenta chilometri percorribili facilmente, tra una flora e una fauna caratterizzata da un ambiente di tipo “artico” posto più a sud d’Europa, unico nel suo genere in tutto il bacino Mediterraneo. Un patrimonio ambientale così ben assortito che in tutta l’Italia peninsulare solo il Centro Abruzzo è in grado di offrire. Il progetto andrebbe completato con la costruzione di baite posizionate in punti strategici, tali da soddisfare le esigenze della clientela possibilmente CSVAQ | Rassegna stampa 15 25 ottobre 2011 accompagnata da esperte guide che avranno il compito oltre quello di tutelare i turisti anche quello di tutelare l’ambiente. Un valore aggiunto di particolare importanza è costituito dalla realizzazione di un vecchio progetto che prevedeva di collegare la ferrovia Sulmona-Carpinone con la ferrovia Sangritana. In tal modo si realizzerebbe un percorso ferroviario unico in Italia e presumibilmente anche in Europa perché il viaggiatore che dovesse prendere il treno a Sulmona, avrebbe l’opportunità di godere di un affascinante paesaggio montano fino a Castel di Sangro da qui iniziare a scendere verso il mare attraversando le colline teatine per giungere al mare ad Ortona, seguitare a gustare il paesaggio marino fino a Pescara dopo di ché potrà ammirare un piacevole paesaggio di pianura per giungere di nuovo a Sulmona dove si concluderebbe il suo viaggio. Non esiste altro percorso ferroviario in grado di una simile offerta, poter ammirare sia il paesaggio montano che quello collinare, marino e pianeggiante senza dover scendere dal treno e senza dover ripercorrere lo stesso tragitto per tornare al punto di partenza. Esiste, inoltre, la possibilità, per gli amanti della bicicletta di scendere in punti prestabiliti lungo il percorso e proseguire in bici e poi riprendere il treno. A questo proposito è già in atto l’unificazione delle due stazioni di Castel di Sangro. Attività di supporto Il progetto per aver successo ha bisogno della partecipazione convinta di tutti gli operatori sia pubblici che privati, perché esso è il frutto di una precisa scelta che è quella di puntare ad uno Sviluppo eco-sostenibile del Territorio del Centro Abruzzo. Occorre, pertanto, che i comuni facciano la loro parte curando al massimo il verde pubblico, realizzando “isole ecologiche” e praticando la “raccolta differenziata”. Redigendo appositi Regolamenti Edilizi che tutelino e migliorino l’aspetto urbanistico e assicurando un efficiente trasporto, urbano ed extra, in sintonia con l’ambiente. Come pure occorre una responsabile partecipazione dei commercianti con l’offerta di merce pregiata e raffinata esposta con gusto e competenza, degli esercenti servendo con professionalità e cortesia, degli albergatori ospitando i clienti in strutture accoglienti e confortevoli e, infine, i ristoratori ricreando un’atmosfera familiare, con le pietanze di cucina tradizionale e internazionale, in locali tipici con personale in costume. Gli artigiani proseguano e/o inizino a produrre oggetti di ottima manifattura, mentre i professionisti, gli imprenditori e gli industriali diano il loro contributo all’economia locale. I sindacalisti, insieme ai politici, dovranno adoperarsi, utilizzando il potere loro conferito dalla carica rivestita, per ottenere prioritariamente i fondi necessari alla realizzazione del progetto e, in secondo luogo, ad agevolare i vari iter burocratici favorendo il rilascio delle necessarie autorizzazioni dagli Enti preposti. Infine gli insegnanti e gli studenti, come tutti i cittadini, dovranno partecipare al progetto con adeguati corsi di formazione alla cura e manutenzione dell’ambiente, dei monumenti e delle tradizioni. L’offerta turistica dovrà essere la più diversificata possibile per incuriosire ed interessare continuamente il turista che deve avere l’impressione di scoperte sorprendenti che creano un effetto psicologico favorevole al soggiorno vacanziero e predispongono le persone a fare acquisti. Il territorio deve poter cambiare nel tempo, per invogliare i visitatori a tornare e, possibilmente, a portare anche i loro amici. Ciò significa che musei, pinacoteche, biblioteche, emeroteche, chiese ma anche abitazioni gentilizie di CSVAQ | Rassegna stampa 16 25 ottobre 2011 particolare pregio architettonico e storico siano aperti al pubblico. Al parco del Vella, completato con uno stagno didattico ed una parete attrezzata per le arrampicate, andrebbe affiancato quello del Gizio e, possibilmente anche quello del Sagittario. Andrebbero potenziati i campeggi intorno alla città e/o negli altri comuni limitrofi, incrementate le offerte di B&B e realizzati ostelli per la gioventù. La Giostra Cavalleresca dovrebbe organizzare intrattenimenti finalizzati al coinvolgimento dei turisti con cene sociali e offerta di gadget dei Borghi e Sestieri. Gli operatori agricoli dovrebbero consorziarsi in modo da poter usufruire di un marchio di qualità che li identifichi e organizzarsi per far degustare i loro prodotti in punti tipici e/o presso le loro aziende agricole. Così pure le scuole di musica, ballo e recitazione presenti nel territorio dovrebbero organizzare spettacoli e intrattenimenti vari, accompagnati dall’offerta di gadget. Inoltre, sfruttando i luoghi tradizionalmente riservati alla cultura come la biblioteca, il teatro, l’auditorium, il cinema, l’Accademia degli Agghiacciati, la Fondazione Capograssi e l’Agenzia Regionale di Promozione Culturale organizzare incontri culturali. Conclusioni Sorge spontanea la domanda: - per quale motivo la Regione Abruzzo e eventualmente anche altri Enti dovrebbero accettare questa proposta e, quindi, di conseguenza finanziare la realizzazione del relativo progetto?”. La risposta è che questo progetto mentre sviluppa un sistema economico-occupazionale per una parte della regione quella interna, che è anche la più depressa, contemporaneamente consente pure il recupero di un enorme e prezioso patrimonio turistico-culturale basato sull’ambiente, il folklore, la storia, l’arte, le tradizioni, l’architettura e l’urbanistica, i monumenti, la gastronomia e la tipicità dei prodotti locali che la regione non può permettersi di perdere o trascurare. Il progetto prevede un “restyling” di tutto il territorio interessato, dove, non va dimenticato, a causa dello spopolamento sta aumentando il degrado ambientale in senso lato. Si tenterebbe di frenare il pauroso abbandono delle aree interne montane da parte dei cittadini del Centro Abruzzo per trasferirsi sulla costa o in altre regioni dove le possibilità di trovare lavoro sono maggiori. D’altra parte ci sarebbe pure un recupero di quella parte dell’Abruzzo che dopo il terremoto del 6 Aprile 2009 è rimasta l’unica ad essere archeologicamente, storicamente e architettonicamente importante. Mentre la Città de L’Aquila sta per essere recuperata a spese dello Stato, il Centro Abruzzo potrebbe ( e dovrebbe) essere recuperato a spese della Regione. Resta inteso che alla base ci deve essere la condivisione di tutti i soggetti indicati ma soprattutto la partecipazione dei giovani, perché il futuro di questo territorio dipende da loro. IL COMITATO PROMOTORE Bono Giuseppe; Quadraro Fiorenza; De Chellis Luciano; Ruffini Antonio; Di Biase Luigi; Santacroce Antonio; Di Cioccio Devis; Santarelli Ubaldo, La Civita Cristian Tarantelli Ersilia. CSVAQ | Rassegna stampa 17 25 ottobre 2011 http://www.improntalaquila.org/2011/10/25/articolo29419/ VENEZUELA: AL VIA LA TERZA “SETTIMANA ABRUZZESE” La Federazione delle Associazioni Abruzzesi in Venezuela organizza per il terzo anno consecutivo la “Settimana Abruzzese”, che si volgerá quest’anno dal 1º al 5 novembre prossimi, nella cittá di Maracaibo. La Casa d’Italia di Maracaibo ha messo a disposizione le sue strutture per ospitare la grande manifestazione dedicata alla terra di Gabriele D’Annunzio. Converranno da tutto il Venezuela le delegazioni delle dieci Associazioni che fanno parte della Federazione e dall’America Latina. Per l’occasione giungeranno direttamente dall’Abruzzo i Consiglieri Regionali Ricardo Chiavaroli, Antonio Prospero e Franco Caramanico, tutti esponenti del CRAM. Si attende la visita del Presidente del Consiglio Regionale Nazario Pagano. Invitati d’onore l’Ambasciatore Paolo Serpi, il Direttore dell’ICE Alfredo Giorgi, e la Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura Luigina Peddi, il Console d’Italia in Maracaibo Fernando Curatolo, il Presidente del Comites di Caracas Michele Buscemi, il Consigliere di Presidenza del CGIE Ugo di Martino ed il Consigliere Michele Coletta, ed altre personalitá. L’invito é stato rivolto al Governatore dello Stato Zulia Pablo Perez e il Sindaco di Maracaibo Evelyng Trejo de Rosales. Il Governo dello Stato Zulia ha messo a completa disposizione i responsabili di ogni settore per la redazione di una ‘lettera di intenti di mutua collaborazione’ con la Regione Abruzzo e si prevede in un futuro immediato la firma di un protocollo di intesa fra le due Regioni. Un programma ambizioso quello stilato dalla Federazione abruzzese. Martedí 1° novembre, ricevimento all’Aeroporto delle personalitá abruzzesi. Mercoledí, dichiarato “Giorno dell’italianitá” nello Stato Zulia. In serata, allo Stadio di Baseball Luis Aparicio, prima dell’incontro Aguilas del Zulia-Tigres de Aragua, verrá intonato l’inno nazionale italiano, seguito da danze folkloriche italiane, e lancio della prima palla da parte di uno degli ospiti abruzzesi. Giovedí, in mattinata, presentazione alla stampa e TV delle dieci giovani candidate a Miss Abruzzo in Venezuela, nel Teatro Bellas Artes. Alle 19, nella Casa d’Italia, Serata Gastronomica Abruzzese con la Sagra degli Arrosticini e della Porchetta. Venerdí alle ore 9, in collaborazione con l’AGIV (Associazione Giovani Italo Venezuelani) apertura del 1º Convegno Latino Americano dei Giovani Abruzzesi e di altre regioni, per il quale converranno giovani da tutto il Venezuela nonché dall’Argentina, Brasile, Cile e Uruguay. É prevista un’affluenza senza precedenti. Venerdí sera, Concerto di Gala con l’Orchestra Sinfonica di Maracaibo, il Coro Vincenzo CSVAQ | Rassegna stampa 18 25 ottobre 2011 Bellini della Casa d’Italia e le Danze Tipiche, che renderanno omaggio all’Abruzzo, al 150° dell’Unitá d’Italia e al Bicentenario dell’Indipendenza del Venezuela e degli altri Paesi Latinoamericani. La serata si concluderá con un brindisi. Sabato alle ore 9 chiusura del Convegno dei Giovani. Alle ore 20, grande spettacolo nel Salone Leonardo Da Vinci, per l’elezione di “Miss Abruzzo in Venezuela 2011”, con artisti invitati e cena abruzzese per 500 persone. Previsti inoltre, durante la settimana, City Tour per gli ospiti illustri, per i giovani latinoamericani e per i delegati abruzzesi del Venezuela. La Federazione intende cosí ravvivare il legame degli abruzzesi in Venezuela con la Terra d’origine, con particolare riguardo alle nuove generazioni. CSVAQ | Rassegna stampa 19 25 ottobre 2011 http://www.abruzzo24ore.tv/news/Al-Cineforum-Udu-proiezione-del-capolavoro-di-ChaplinTempi-Moderni/57933.htm AL CINEFORUM UDU, PROIEZIONE DEL CAPOLAVORO DI CHAPLIN "TEMPI MODERNI" Martedì 25 ottobre ore 21, nuovo appuntamento con il Cineforum dell'Udu presso la Tensostruttura adiacente alla Facoltà di Scienze MM.FF.NN. di Coppito. E' in programma infatti la proiezione di "Tempi Moderni", autentico capolavoro dell'immortale e dissacrante Charlie Chaplin. Per l'occasione sarà aperta come ormai consuetudine la mensa di Coppito dalle ore 19 alle 21 e si potrà usufruire di una navetta (pagando il biglietto o presentando l'abbonamento) che partirà alle 23:30 da Coppito (Scienze MM.FF.NN.) e proseguirà lungo il seguente percorso : Via Manzoni - Via Comunità Europea - Via Leonardo da Vinci - Via Amiternum - Via Antica Arischia (Campomizzi) - Viale Corrado IV - Via della Croce Rossa - Via Strinella - Terminal Bus. Chi volesse usufruire del servizio può contattarci tramite il nostro indirizzo di posta elettronica : [email protected] o mandando un sms a : 3299751607. Non mancate! CSVAQ | Rassegna stampa 20 25 ottobre 2011 http://www3.varesenews.it/tempo_libero/articolo.php?id=216577 "JU TARRAMUTU", UN FILM PER RACCONTARE IL TERREMONO DELL'AQUILA La notte del 6 aprile 2009 un violento terremoto devastò una delle più belle città italiane e il suo territorio. Nei mesi successivi, L’Aquila fu al centro della politica nazionale e internazionale, e Silvio Berlusconi spostò addirittura il summit del G8 nel capoluogo abruzzese per catturare l’attenzione e ottenere aiuti internazionali. Ora un film lucido e coraggioso, Ju tarramutu, diretto da Paolo Pisanelli (in programma martedì 25 ottobre alla Sala Filmstudio 90, presente il regista) racconta la città più mediatizzata e mistificata d’Italia, passata dalla rassegnazione alla rivolta attraverso mille trasformazioni, intrecciando storie di persone, luoghi, cantieri, e purtroppo anche risate di imprenditori “sciacalli” che hanno scatenato la protesta delle carriole, quando ormai il terremoto non faceva più notizia. Per mesi le persone terremotate sono rimaste spaesate e totalmente escluse dalle scelte politiche che decidevano il loro futuro, ma gli abitanti si sono organizzati autonomamente per spalare le macerie, dimostrando la volontà di non rassegnarsi al silenzio, anche se costretti a vivere nelle periferie di una città fantasma. Il documentario è stato presentato al Festival dei Popoli 2010 e ha ricevuto la Menzione speciale Nastri d’argento 2011 per la capacità di raccontare l’umanità, il dolore, la quotidianità e non solo la denuncia della difficile stagione del dopo terremoto. Così il regista risponde ad alcune domande. Da dove nasce l’idea del film? «Un terremoto è un evento “assurdo”, che ti fa interrogare sulla natura del reale e del mondo in cui viviamo e ti mette a confronto con l’insensatezza. Appena ho saputo del terremoto ho deciso di correre a filmare, era una sorta di obbligo personale, anche perché nel 2009 ho iniziato a insegnare all’Università di Teramo. Guardare un luogo, quindi filmarlo, per me significa anche curare quel luogo. Così ho cominciato a vagare intorno all’Aquila, senza sapere dove andavo, mi sono messo a esplorare questi territori e a scavare con gli occhi. In un certo senso era una sfida rispetto a ciò che si è perso a Poggio Picenze, Paganica, Onna, San Gregorio, Villa S. Angelo, Poggio di Roio… Qui ho iniziato a conoscere le persone, ho avuto incontri intensi, molte persone sono poi divenute protagoniste nel mio film. “Ju tarramutu” è il terremoto raccontato da chi lo ha vissuto. Ho filmato a lungo il territorio aquilano: il mio interesse è rivolto alle radicali trasformazioni che sta subendo, alla “sparizione” dei centri storici, tra abbandoni e demolizioni, all’idea di casa che ha dentro di sè ogni persona che ho incontrato». Sfruttamento politico, immobiliare, mediatico, che idea si è fatto di tutto questo? CSVAQ | Rassegna stampa 21 25 ottobre 2011 «Sappiamo quanto hanno lavorato i Vigili del Fuoco e i volontari di tutta Italia, ma sappiamo anche come ha lavorato la “cricca” di affaristi sciacalli che si è arricchita sugli appalti gestiti dalla Protezione Civile. Ma la politica-spettacolo ha di fatto militarizzato il territorio e spogliato i cittadini della possibilità di riunirsi e decidere del proprio futuro. Senza alcuna progettazione urbanistica adeguata è stato bombardato il territorio di nuovi insediamenti abitativi provvisori ma dal costo enorme (più di tre volte il costo a mq di una casa in muratura) . Alla violenza naturale del terremoto si è sovrapposta la voracità degli interessi, la velocità delle urbanizzazioni, l’impatto violento del Progetto C.A.S.E. che ha coinvolto senza pianificazione un territorio bellissimo, ancora di impianto medioevale. E’ come se gli abitanti anno dovuto subire due terremoti, ma il secondo, causato dagli uomini, è stato altrettanto devastante». Pensa che il documentario sia la forma migliore per esaltare incongruenze, piuttosto che la fiction? «Il cinema è un modo di raccontare delle storie, se vogliamo riferirci alle categorie “cinema del reale” o “cinema di finzione”, credo che entrambe permettano di esprimersi con grande intensità attraverso poetiche e risorse molto diverse. Io ho iniziato a fare “cinema documentario” per passione e per il desiderio di raccontare storie reali. Il cinema funziona come uno strumento per chiarire i nostri rapporti con il mondo. Non ho mai preteso di raccontare storie con metodo scientifico, analitico e “imparziale”… Nel documentario c’è la possibilità di usare le immagini per compiere una ricerca su quello che vediamo, su come vediamo. Il documentario può assumere molte forme diverse: per me il documentario è un modo per “fare chiarezza”, può servire a svelare qualcosa che non conosciamo e ad ascoltare le testimonianze degli altri, di persone che raccontano la loro verità. Alcuni linguaggi e tecnologie ci fanno credere che ciò che vediamo e sentiamo corrisponda in modo perfetto alla realtà, ma tuttavia ognuna di queste tecniche può essere utilizzata per dare l’impressione di autenticità a qualcosa che è stato in realtà falsificato o creato dal niente. Ma la visione di ogni filmaker è sempre una visione arbitraria e soggettiva, già a partire dalla scelta del punto di vista. In un film lo sguardo di chi filma è sempre parte integrante del racconto, a dispetto di ogni tentativo di “ricostruzione oggettiva». CSVAQ | Rassegna stampa 22