documento maggio 5a pts - IPSS "BARTOLOMEO MONTAGNA"
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 DOCUMENTO DI MAGGIO CLASSE 5 A SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO INDIRIZZO: PRODUZIONI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI ARTICOLAZIONE: ARTIGIANATO OPZIONE: PRODUZIONE TESSILI-SARTORIALI ANNO SCOLASTICO 2015-2016 Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Sistema Gestione Qualità DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE D2-11 Revisione n.3 (Regolamento, art. 5) CLASSE 5A PTS anno scolastico 2015-16 Coordinatore di Classe Prof. GIADA TONIELLO Profilo educativo, culturale e professionale dello studente Il profilo del settore industria e artigianato si caratterizza per una cultura tecnico-professionale, che consente di operare efficacemente in ambiti connotati da processi di innovazione tecnologica e organizzativa in costante evoluzione . Il Diplomato di istruzione professionale nell'indirizzo “Produzioni industriali e artigianali” interviene nei processi di lavorazione, fabbricazione, assemblaggio e commercializzazione di prodotti industriali e artigianali. Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi e specificatamente sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio. L'opzione “Produzione tessili-sartoriali” è finalizzata a conservare e valorizzare stili, forme e tecniche proprie della storia artigianale locale e per salvaguardare competenze professionali specifiche del settore produttivo-tessile-sartoriale. Presentazione sintetica della classe a) Storia del biennio conclusivo del corso di studi La classe è composta da n. 19 studentesse; provenienti dalla 4 PTS dell'anno scolastico 2014/15 che era composta da 22 ragazze. Nessuna alunna risulta essere ripetente. Sono presenti una studentessa con diagnosi di DSA e una allieva con programmazione differenziata di tipo B. La documentazione relativa è a disposizione della commissione. b) Continuità didattica nel biennio Nell’ultimo biennio non si è mantenuta la continuità didattica; risultano pertanto sostituiti i docenti di -Lingua e Letteratura Italiana/Storia -Tecniche di distribuzione e marketing -Religione MATERIA LINGUA E LETTERATURA ITALIANA - STORIA TECNICHE DI DISTRIBUZIONE E MARKETING RELIGIONE MATEMATICA LINGUA INGLESE PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO LABORATORI TECNOLOGICI TECNOLOGIE APPLICATE AI MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE 4^ ANNO Chiara Peretti 5^ ANNO Michela Mannella Annamaria Perazzolo M. Rosaria Callipo Enrica Ferrari Giada Toniello Bruno Luca Nadia Coltro Luca Vaiente Enrica Ferrari Giada Toniello Bruno Luca Carla Carletti Sabrina Pellizzari Carla Carletti Sabrina Pellizzari Daniele Fattori Daniele Fattori Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 c) Situazione di partenza della classe nell’anno scolastico in corso La classe globalmente si presenta disciplinata e attenta, anche se talvolta i rapporti interpersonali non sono stati del tutto sereni. La classe si è sempre comportata in modo rispettoso nei confronti degli insegnanti, evidenziando un atteggiamento disponibile verso le attività proposte. Nell’ultimo anno di studi la classe non ha però dimostrato interesse o entusiasmo particolari, il gruppo si è attenuto a una partecipazione scolasticamente adeguata. Gli obiettivi raggiunti dagli alunni sono diversificati in base alla diversa partecipazione al dialogo educativo. Sotto il profilo cognitivo e dell’apprendimento, un gruppo è riuscito, applicandosi con costanza, ad affinare le proprie abilità di base, a mostrare interesse per le discipline in generale e a raggiungere gli obiettivi prefissati conseguendo un profitto molto buono, mentre alcune studentesse hanno manifestato uno studio più superficiale e hanno conseguito una preparazione generalmente sufficiente. Nell’area tecnico professionale una parte della classe ha dimostrato interesse e motivazione raggiungendo discreti risultati. Obiettivi generali (educativi e formativi) Nel corso del presente anno scolastico la maggioranza degli alunni ha consolidato la capacità di: leggere, capire e riassumere testi relativi alle diverse discipline lavorare con metodo lavorare in gruppo raccogliere, classificare, rielaborare e rappresentare dati con disegni, schemi, grafici e diagrammi relazionare su interventi ed attività discutendo un argomento con sufficiente chiarezza espositiva e corretto utilizzo della terminologia specifica individuare sequenze logiche operando collegamenti, confronti ed astrazioni semplici all’interno di una stessa disciplina e tra discipline diverse Conoscenze, competenze e abilità Per gli obiettivi cognitivi specifici si rimanda alle relazioni finali dei docenti della singole discipline (All. A) Attività extra, para, inter-curricolari: ASL / ORIENTAMENTO Periodo stage : 08 giugno 2015 - 03 luglio 2015: 160 ore stage in aziende settore Moda 04 febbraio 2016 incontro con dott. C. Nardi ‘ La contrattualistica sul lavoro’ 08 marzo 2016 incontro con esperti ufficio politiche per il lavoro Comune di Vicenza 19 marzo 2016 incontro sulla formazione ‘Privacy’, tenuta dalla prof.ssa Francesca Nisticò 08 aprile 2016 incontro con il dott. Matteo Cozza titolare ditta TAM (progettazione di una collezione di moda) 09 aprile 2016 incontro con la dott.ssa Gelaini: curriculum vitae e colloquio di lavoro La classe ha partecipato alle iniziative della rete scolastica “Orienta-insieme”, nello specifico a lezioni universitarie tenute da professori degli Atenei veneti nella Cittadella degli studi. Le alunne sono state informate dei vari open day organizzati dalle università del Veneto e, a seconda dell’interesse personale, incoraggiate a parteciparvi. Sono stati altresì informate delle date dei test d’ingresso alle varie facoltà. Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 Sicurezza: Formazione rischio specifico: 20/01/2016 ore 2 30/01/2016 ore 2 03/02/2016 ore 2 04/02/2016 ore 2 Incontri 15 ottobre 2015 Giornata dell’Università 25 gennaio 2016 Rappresentazione teatrale ‘La battaglia dei Pedali- Un ragazzo contro vento’ c/o teatro Astra di Vicenza per la Giornata della Memoria 23 febbraio 2016 24 febbraio e 9 marzo 2016 23 marzo 2016 2 aprile 2016 12 aprile 2016 18 aprile 2016 Uscite didattiche Reading sulla I Guerra Mondiale ‘Nessuna guerra è grande: le donne nella I Guerra Mondiale’ Visite aziendali per il concorso ‘Fashion Game’- (solo per un gruppo di studentesse) ‘Europa e Africa: dal colonialismo europeo all’immigrazione di massa’ prof. Sergio Laverda Incontro con ex studenti del settore abbigliamento e Moda: Esperienze postdiploma Incontro per il referendum del 17/04/2016 Visione del film ‘Suffragette’ regia di Sarah Gavron presso il Cinema Odeon di Vicenza 15 ottobre 2015 visita ad ‘Abilmente’ c/o fiera di Vicenza 2 maggio 2016 visita museo ‘Hemingway e la Grande Guerra’, Bassano d. G. 24 maggio 2016 visita al ‘Vittoriale’, Gardone 04 novembre 2015 visita alla Biennale di Venezia Progetti Corso per ‘Peer Educators’ (28 ottobre 2015 e 6 novembre 2015)- solo le rappresentanti di classe Premiazione ‘Concorso Maya’ (21 novembre 2015) Partecipazione al ‘Fashion Game’ (25 novembre 2015)- solo un gruppo di studentesse Manifestazione podistica a scopo benefico ‘Corri Babbo Natale’ (19 dicembre 2015) Partecipazione a ‘Stravicenza’ (20 marzo 2016)- solo alcune studentesse Da gennaio a marzo 2016 progetto lettorato in lingua inglese ‘English Speaking time with Ms. Niamh Doyle’ Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Sistema Gestione Qualità DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE D2-11 Revisione n.3 (Regolamento, art. 5) Nel secondo quadrimestre le alunne hanno usufruito di un breve corso di storia dell’arte con cadenza quindicinale all’interno delle ore curriculari Criteri e strumenti della misurazione e della valutazione approvati dal Consiglio di Classe Nel valutare i docenti hanno adottato i seguenti indicatori adeguati alla formulazione dei giudizi e all'attribuzione di punteggi: correttezza espositiva e padronanza del linguaggio settoriale capacità di sviluppare in forma logica e completa l'analisi, la sintesi e la rielaborazione dei contenuti capacità di operare collegamenti all'interno della stessa disciplina e di discipline diverse Per le prove strutturate e semistrutturate, in particolare per le esercitazioni e simulazioni della prove d'esame è stata utilizzata la seguente tabella di riconversione approvata dall'Istituto: Punteggio % Voto in decimi 0% <31% 31% - 37% 38% - 44% 45% - 50% 51% - 56% 57% - 61% 62% - 66% 67% - 71% 72% - 76% 77% - 80% 81% - 84% 85% - 88% 89% - 92% 93% - 96% 97% - 100% 2 3 3,5 4 4,5 5 5,5 6 6,5 7 7,5 8 8,5 9 9,5 10 Voto in quindicesimi (solo per classi IV e V) 1 4 5 6 7 8 9 10 11 12 (12,5) 13 (13,5) 14 (14,5) 15 (Si ricorda che in sede di Esame di Stato e relative simulazioni la valutazione in quindicesimi non ammette i mezzi voti che devono essere adeguatamente arrotondati per difetto o per eccesso) Per tutte le altre prove ed i quesiti a risposta singola vengono utilizzate le griglie di valutazione e le tabelle di conversione proposte dai singoli Dipartimenti. Si riporta la tabella dei crediti scolastici secondo il DM n° 99 del 16/12/2009: TABELLA PER ATTRIBUZIONE CREDITO SCOLASTICO AI CANDIDATI INTERNI M = media 3° anno 4° anno 5° anno M=6 3-4 3-4 4-5 6<M<=7 4-5 4-5 5-6 Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 7<M<=8 5-6 5-6 6-7 8<M<=9 6-7 6-7 7–8 9<M<=10 7–8 7–8 8–9 Per definire il livello di valutazione del profitto si utilizza la seguente tabella di Istituto: VOTO 2 3 4 5 6 7 8 9 10 DESCRITTORE Nessun elemento significativo per poter formulare un giudizio Scarsissima conoscenza anche degli argomenti fondamentali. Assenza di comprensione o incapacità di applicazione delle conoscenze acquisite. Gravi e numerosi errori e confusione nella comunicazione scritta e orale. Conoscenza carente o frammentaria degli argomenti significativi, difficoltà di esposizione. Comprensione limitata o difficoltà evidente nella applicazione degli argomenti fondamentali. Numerosi errori nella comunicazione scritta e orale. Conoscenza incompleta o superficiale, esposizione impacciata degli argomenti fondamentali. Comprensione parziale con incertezze o limitata autonomia nell’applicazione degli argomenti appresi. Errori nella comunicazione scritta e orale. Conoscenza sostanziale degli argomenti fondamentali anche se esposti con qualche inesattezza. Capacità di cogliere gli aspetti essenziali degli argomenti trattati. Comprensione o applicazione corretta dei contenuti fondamentali Conoscenza abbastanza sicura degli argomenti ed esposizione chiara e corretta. Capacità di cogliere le relazioni tra i contenuti trattati. Comprensione ed applicazione corretta degli argomenti richiesti. Conoscenza approfondita degli argomenti ed esposizione chiara, corretta, appropriata e personale. Capacità di cogliere in maniera organica le relazioni tra i contenuti trattati. Comprensione e applicazione corretta ed autonoma degli argomenti richiesti. Conoscenza approfondita degli argomenti ed esposizione chiara, corretta, appropriata e personale. Capacità di padroneggiare argomenti e problematiche complesse e di organizzare le conoscenze sapendo operare gli opportuni collegamenti interdisciplinari. Livelli e capacità del descrittore precedente con caratteristiche di eccezionalità. VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA Il Consiglio di classe utilizza la seguente tabella approvata dal Collegio docenti del 6 marzo 2009 Comportamento Rispetto Regole Rispetto Consegne Frequenza Responsabile 4 Rigoroso 3 Puntuale 3 Assidua 3 Corretto 3 Regolare 2 Regolare 2 Regolare 2 Passivo 2 Discontinuo 0 Discontinuo 0 Non regolare 1 Di disturbo 0 Il punteggio varia da un minimo di punti 1 ad un max di punti 13 definendo il voto di condotta come segue: TOTALE PUNTEGGIO da 1 a 3 da 4 a 6 da 7 a 9 VOTO DI CONDOTTA 6 7 8 Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) da 10 a 11 da 12 a 13 Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 9 10 1^Simulazione delle prove d'esame(*): 1 simulazione 1^ prova 2 febbraio 2016 1 simulazione 2^ prova 26 febbraio 2016 1 simulazione 3^ prova 11 marzo 2016 (discipline coinvolte: lingua inglese- tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi-laboratori tecnologici ed esercitazioni- storia) 2^ Simulazione della prova d'esame: 2 simulazione 1^ prova 11 aprile 2016 2 simulazione 2^ prova 6 aprile 2016 2 simulazione 3^ prova 22 aprile 2016 (discipline coinvolte: inglese- matematica- tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi-laboratori tecnologici ed esercitazioni) Colloquio di ASL: 30 aprile 2016 Simulazione del colloquio di Esame di Stato: 31 maggio 2016 (*) Il materiale delle simulazioni delle prove d’Esame è allegato al presente documento Vicenza 15 maggio 2016 Firma del coordinatore Firma del Preside ____________________ ______________________ Giada Toniello In allegato: Prof. Caterino Domenico Elenco docenti del C.d.C. Elenco alunni Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 Elenco Docenti del Consiglio di Classe: DOCENTI MANNELLA MICHELA DISCIPLINE LINGUA E LETTERATURA ITALIANA MANNELLA MICHELA STORIA TONIELLO GIADA LINGUA E CIVILTA’ STRANIERA (INGLESE) FERRARI ENRICA MATEMATICA COLTRO NADIA TECNICHE DI DISTRIBUZIONE E MARKETING CARLETTI CARLA LABORATORI TECNOLOGICI LUCA BRUNO PROGETTAZIONE TESSILE- ABBIGLIAMENTO, MODA E COSTUME PELLIZZARI SABRINA TECNOLOGIE APPLICATE AI MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI, TESSILI ABBIGLIAMENTO E MODA FATTORI DANIELE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE VAIENTE LUCA INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA MILAN PASQUALINA SOSTEGNO SCHIAFONE ISABELLA SOSTEGNO Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Elenco Alunni BALDIN STEPHANIE BISOGNIN VERONICA BONOLLO ALICE CARRARO SILVIA COLOMBARO VALENTINA DALLA COSTA LARA EL HAISSOUNI SARA GERMINARIO MARIANGELA GIARETTA SARA GIURIATO ASYA GUZZONATO SELENE MEGGIOTTO BEATRICE PEDALINO MADDALENA PERON LAURA PRIVATO NICOLE RANCAN VANESSA ROSSI SILVIA SAVCIUC ANASTASIA SAVEGNAGO FABIANA Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 RELAZIONI FINALI DEI SINGOLI DOCENTI LINGUA E LETTERATURA ITALIANA STORIA LINGUA E CIVILTA’ STRANIERA (INGLESE) MATEMATICA TECNICHE DI DISTRIBUZIONE E MARKETING LABORATORI TECNOLOGICI PROGETTAZIONE TESSILE- ABBIGLIAMENTO, MODA E COSTUME TECNOLOGIE APPLICATE AI MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI, TESSILI ABBIGLIAMENTO E MODA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) MATERIA : Prof. MICHELA MANNELLA classe e indirizzo 5 A PT Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 LINGUA E LETTERATURA ITALIANA ALL. A anno scolastico 2015 - 16 COMPETENZE L’alunno è in grado di: individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento; redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali; contestualizzare un testo letterario ed individuarne le idee chiave CONOSCENZE Lingua Tecniche compositive per diverse tipologie di produzione scritta, anche professionale. Strumenti per l’analisi e l’interpretazione di testi letterari e per l’approfondimento di tematiche coerenti con l’indirizzo di studio. Termini tecnici inerenti l’area professionale in differenti lingue. Strumenti e metodi di documentazione per l’ informazione tecnica. Letteratura Processo storico e tendenze evolutive della letteratura italiana dall’Unità d’Italia ad oggi, a partire da una selezione di autori e testi emblematici. Testi ed autori fondamentali che caratterizzano l’identità culturale nazionale nelle varie epoche. Significative produzioni letterarie, artistiche e scientifiche anche di autori internazionali. Elementi di identità e di diversità tra la cultura italiana e le culture. di altri Paesi con riferimento al periodo studiato. Altre espressioni artistiche Rapporto tra opere letterarie ed altre espressioni artistiche. ABILITA’ Lingua Utilizzare i linguaggi settoriali nella comunicazione in contesti professionali. Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 Redigere testi a carattere professionale utilizzando un linguaggio tecnico specifico. Comparare e utilizzare termini tecnici e scientifici nelle diverse lingue. Scegliere e utilizzare le forme di comunicazione multimediale maggiormente adatte all’ambito professionale di riferimento. Interloquire e argomentare anche con i destinatari del servizio in situazioni professionali del settore di riferimento. Letteratura Contestualizzare l’evoluzione della civiltà artistica e letteraria italiana dall’Unità d’Italia ad oggi in rapporto ai principali processi sociali, culturali, politici e scientifici di riferimento. Identificare relazioni tra i principali autori della tradizione italiana e altre tradizioni culturali anche in prospettiva interculturale. Utilizzare le tecnologie digitali in funzione della presentazione di un progetto o di un prodotto. Altre espressioni artistiche Interpretare criticamente un’ opera d’arte visiva e cinematografica. Analizzare le relazioni tra le istituzioni artistiche e culturali del territorio e l’evoluzione della cultura del lavoro e delle professioni. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE Il Verismo: Giovanni Verga Accenni sulla cultura positivista e sul naturalismo francese. Giovanni Verga: vita, opere, poetica. Da Vita dei campi lettura e analisi della novella Rosso Malpelo. Da Novelle rusticane lettura e analisi della novella La roba La poesia simbolista francese La poesia simbolista : caratteristiche generali. Charles Baudelaire: accenni sulla vita e sulle opere, lettura e analisi delle poesie L’albatro e Spleen ( da “I fiori del male”) Paul Verlaine: accenni sulla vita e sulle opere, lettura e analisi della lirica Arte poetica ottobre J. K. Huysmans, lettura e analisi del brano Una vita artificiale tratto da A ritroso. O. Wilde, Il ritratto di Dorian Gray ottobre Il Decadentismo “ Il Romanzo estetizzante Gabriele D’Annunzio Caratteristiche tematiche, stilistiche, culturali della letteratura decadente in Italia e in Europa. Gabriele D’Annunzio: vita e opere, poetica. Il piacere: trama, strategie narrative, caratteristiche dell’eroe decadente. Lettura dei seguenti brani tratti dal romanzo: Il ritratto di un esteta: Andrea Sperelli , Elena Muti la divina, Nell’attesa di Elena. Laudi del cielo, della terra, del mare, degli eroi: struttura della raccolta, temi, poetica, stile. Lettura e analisi di alcune liriche tratte da Alcyone: La sera fiesolana, Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Settembre ottobre Ottobre e novembre DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 La pioggia nel pineto.. Il Futurismo Nascita del movimento futurista, caratteristiche della poetica futurista, lettura e analisi del Manifesto futurista di Filippo Tommaso Marinetti e del brano Il bombardamento di Adrianopoli tratto dal poema <<parolibero>> Zang Tumb Tumb. Accenni sulle caratteristiche della cucina futurista Accenni sulle caratteristiche della moda futurista. La poesia crepuscolare Guido Gozzano, vita e opere, poetica. Lettura e analisi delle seguenti liriche: Totò Merumeni e Invernale (da I colloqui). Giovanni Pascoli Novembre e dicembre Dicembre e gennaio Giovanni Pascoli: vita, opere, poetica. Lettura e analisi del brano E’ dentro di noi un fanciullino dal saggio Il fanciullino. Lettura e analisi delle seguenti liriche tratte da Myricae: Lavandare, Novembre, Temporale, Il tuono. Lettura e analisi de La mia sera ( da Canti di Castelvecchio) Lettura e analisi di alcuni versi del componimento Italy (da I primi poemetti) Lettura e analisi di Sempre vedendo in alto il nostro tricolore da La grande proletaria si è mossa. Gennaio e febbraio Giuseppe Ungaretti Giuseppe Ungaretti: vita e opere, poetica. Lettura e analisi delle seguenti liriche tratte da L’Allegria: Veglia, I fiumi, San Martino del Carso, Mattina, Soldati, Fratelli Lettura e analisi di Non gridate più ( da Il dolore) Febbraio e marzo Ernest Hemingway Vita e opere dell’autore, con riferimento alla sua permanenza in territorio veneto e friulano. Lettura del brano La violenza della guerra tratto dal romanzo Per chi suona la campana. Confronto tra temi: la guerra in Ungaretti e in Hemingway Marzo Luigi Pirandello Vita , opere, poetica dell’autore. Lettura e analisi dei racconti La patente, Il treno ha fischiato e La signora Frola e il signor Ponza suo genero (da Novelle per un anno) Il fu Mattia Pascal : trama, struttura , tematiche relative al romanzo; lettura e commento in classe di alcune significative pagine del romanzo. Pirandello tra teatro e metateatro: lettura di alcune scene tratte dalle opere teatrali Così è (se vi pare) e Enrico IV Marzo e aprile Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Italo Svevo Il Neorealismo Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 Vita , opere, poetica dell’autore. La coscienza di Zeno: l’evoluzione del romanzo novecentesco (trama, struttura, scelte stilistiche). Accenni a Sigmund Freud, alla scoperta dell’inconscio e alle modalità in cui si esprime. L’influenza di James Joice, monologo interiore e flusso di coscienza in Svevo e in Joice. Lettura e analisi di alcuni brani de La coscienza di Zeno: L’ultima sigaretta, Storia del mio matrimonio, Un rapporto conflittuale . Caratteristiche del Neorealismo nella letteratura e nel cinema. Visione di due film neorealisti: “Ladri di biciclette” di Vittorio De Sica e “Roma città aperta” di Roberto Rossellini. Produzione scritta Sono state svolte durante l’anno scolastico varie esercitazioni scritte secondo le seguenti tipologie proposte nella prima prova di esame di Stato: comprensione e analisi di un testo poetico, comprensione e analisi di un testo in prosa, scrittura di un saggio breve, scrittura di un tema argomentativo, scrittura di un tema su un argomento storico. Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico maggio maggio Da Ottobre a maggio 129 OBIETTIVI RAGGIUNTI Al termine del percorso quinquennale gli studenti sono in grado di: utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento critico nei confronti della realtà e dell’ambiente circostante. utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti sociali, culturali, professionali riconoscere le linee essenziali della storia delle idee, della cultura, della letteratura e orientarsi fra testi e autori fondamentali. stabilire collegamenti tra le tradizioni e la cultura locali, nazionali e internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini di mobilità di studio e di lavoro. comprendere le implicazioni sociali, economiche, scientifiche e ambientali dell’innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali ed artistiche. Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 Naturalmente non tutti gli alunni, al termine del loro percorso scolastico, hanno raggiunto lo stesso livello di preparazione Livello più che buono: alcune allieve hanno raggiunto un livello di preparazione più che buono, lavorando in autonomia, dimostrando capacità critiche- creative , facendo appropriati collegamenti tra i diversi argomenti studiati (anche a livello interdisciplinare o con temi di attualità) e dimostrando una adeguata padronanza della lingua italiana mediante l’uso di un lessico ricco e appropriato, talora specifico. Livello buono : una parte delle allieve ha acquisito un livello di preparazione buono lavorando in autonomia, dimostrando discrete capacità critiche -creative, cogliendo affinità e differenze tra gli argomenti di studio proposti e dimostrando una discreta padronanza delle tecniche linguistiche e del lessico, anche specifico del settore di studio. Livello sufficiente: un ultimo gruppo di allieve ha raggiunto un livello sufficiente di preparazione, dimostrando tuttavia ancora difficoltà nell’utilizzo della lingua; in particolare nella produzione scritta permangono talora errori grammaticali, un lessico piuttosto essenziale, e limitate capacità critiche . METODOLOGIE Lezione frontale Assegnazione di lavoro individuale domestico Esercitazione in classe Correzione in classe dei lavori assegnati individualmente Studio guidato e attività di recupero Verifica della comprensione degli argomenti trattati, prima di procedere con il programma. MATERIALI DIDATTICI Libro di testo: M. Sambugar – G. Salà, LM Letteratura modulare. Il Novecento, La Nuova Italia. Per lo studio di G. Verga è stato utilizzato il volume precedente ( Il Settecento e l’Ottocento) . Strumenti audiovisivi Fotocopie consegnate dall’insegnante TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Prove scritte: prima prova tipologia A, B (saggio breve), C, D ; questionari su argomenti di letteratura a domande aperte. Prove orali: esposizione degli argomenti studiati in classe o a casa individualmente. Sono allegati al documento del Consiglio di classe i seguenti esempi delle prove e delle verifiche effettuate: Prima simulazione prima prova Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) D2-11 Revisione n.3 Seconda simulazione prima prova Vicenza, 15 maggio 2016 Michela Mannella MATERIA Prof. Sistema Gestione Qualità *** STORIA MICHELA MANNELLA classe e indirizzo 5 A PT anno scolastico 2015 – 16 COMPETENZE Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento. Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo. CONOSCENZE Principali processi di trasformazione tra la fine del XIX secolo e quello successivo in Italia, in Europa e nel mondo. Aspetti caratterizzanti la storia del ‘900 ed il mondo attuale, in particolare: industrializzazione e società post industriale, limiti dello sviluppo, violazione e conquiste dei diritti fondamentali, globalizzazione. Modelli culturali a confronto: conflitti, scambi e dialogo interculturale. Innovazioni scientifiche e tecnologiche e relativo impatto sui settori produttivi, sui servizi e sulle condizioni socio economiche . Problematiche economiche, sociali ed etiche connesse con l’evoluzione dei settori produttivi e dei servizi. Territorio come fonte storica: tessuto sociale e produttivo, in relazione ai fabbisogni formativi e professionali; patrimonio ambientale, culturale ed artistico. Categorie, lessico, strumenti e metodi della ricerca storica (es.: analisi delle fonti). ABILITA’ Riconoscere nella storia del Novecento e nel mondo attuale le radici storiche del passato, cogliendo gli elementi di persistenza e discontinuità. Analizzare problematiche significative del periodo considerato. Individuare relazioni tra evoluzione scientifica e tecnologica, modelli e mezzi di comunicazione, contesto socio-economico, assetti politico-istituzionali. Effettuare confronti fra diversi modelli/tradizioni culturali in un’ottica interculturale. Istituire relazioni tra l’evoluzione dei settori produttivi e dei servizi, il contesto socio-politico-economico e le condizioni di vita e di lavoro. Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 Analizzare l’evoluzione di campi e profili professionali, anche in funzione Comprendere e riferire con linguaggio appropriato i contenuti acquisiti della materia. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: U.D. – Modulo – Percorso Formativo – approfondimento L’INQUIETO INIZIO DEL XX SECOLO LA PRIMA GUERRA MONDIALE E LA RIVOLUZIONE RUSSA IL DOPOGUERRA IN EUROPA TOTALITARISMI E DEMOCRAZIE LA SECONDA GUERRA MONDIALE L’ITALIA DEL DOPOGUERRA IL MONDO SI DIVIDE Periodo Il tempo della Belle epoque Gli Stati Uniti, una nuova grande potenza L’Italia di Giolitti Gli opposti nazionalismi alla vigilia del 1914 Scoppio della prima guerra mondiale e andamento del conflitto Dall’intervento italiano alla fine delle ostilità Un bilancio del conflitto e la pace insoddisfacente La rivoluzione d’ottobre in Russia Le masse, nuove protagoniste della storia Il difficile dopoguerra in Europa e gli “Anni ruggenti” degli Stati Uniti La repubblica tedesca di Weimar La crisi italiana e la scalata del fascismo Mussolini al potere Il fascismo diventa regime L’Urss di Stalin La crisi del ’29 e il New Deal L’Italia fascista degli anni trenta La Germania di Hitler La guerra civile in Spagna L’aggressione nazista all’Europa L’Asse all’offensiva : 1939 – 1940 La riscossa degli alleati e la sconfitta del nazismo La guerra civile in Italia e la Resistenza Due tragedie: la Shoah e l’olocausto nucleare Il difficile ritorno alla democrazia Il referendum del 1946: nasce la Repubblica Nasce l’ONU Il piano Marshall La NATO I due blocchi Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico Settembre Ottobre Novembre Dicembre Gennaio Febbraio Marzo Marzo Aprile Aprile Maggio Maggio Maggio 60 OBIETTIVI RAGGIUNTI Al termine del percorso quinquennale gli studenti sono in grado di: agire in riferimento ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione, in base ai quali essere in grado di valutare fatti e orientare i propri comportamenti personali, sociali e professionali; Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi; stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro; comprendere e utilizzare i principali concetti relativi all’economia, all’organizzazione, allo svolgimento dei processi produttivi e dei servizi; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento critico nei confronti della realtà e dell’ambiente circostante. utilizzare un lessico specifico riconoscere le tappe fondamentali del processo storico, in particolare del XX secolo. Naturalmente non tutti gli alunni, al termine del loro percorso scolastico, hanno raggiunto lo stesso livello di preparazione Livello più che buono: alcune allieve hanno raggiunto tale livello di preparazione , dimostrando notevoli capacità critiche , facendo appropriati collegamenti tra i diversi argomenti studiati (anche a livello interdisciplinare o con temi di attualità) e dimostrando una buona padronanza della lingua italiana e l’uso di un lessico appropriato e specifico. Livello buono : buona parte delle allieve ha acquisito un buon livello di preparazione, dimostrando discrete capacità critiche , cogliendo affinità e differenze tra gli argomenti di studio proposti, dimostrando sufficiente padronanza delle tecniche linguistiche e utilizzando un lessico appropriato. Livello sufficiente: un ultimo gruppo di allieve ha raggiunto un livello sufficiente di preparazione, dimostrando tuttavia ancora difficoltà più o meno evidenti nell’utilizzo del linguaggio specifico e nel cogliere collegamenti, differenze o affinità, nessi causa-effetto tra i vari argomenti di studio e le realtà del mondo attuale . METODOLOGIE Lezione frontale Assegnazione di lavoro individuale domestico Visione di film storici sulla prima guerra mondiale (Fango e gloria, Uomini contro, Torneranno i prati) Correzione o esposizione in classe dei lavori assegnati individualmente Studio guidato e attività di recupero Verifica della comprensione degli argomenti trattati, prima di procedere con il programma mediante interrogazioni orali individuali o di classe (con o senza voto). MATERIALI DIDATTICI Testo adottato : Paolo di Sacco, “Memoria e futuro” vol. 3, SEI, 2015 Materiali audiovisivi (visione di film, documentari) Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Prove scritte: questionari a risposta aperta o chiusa Prove orali: esposizione degli argomenti studiati in classe o a casa individualmente. Sono allegati al documento del Consiglio di classe i seguenti esempi delle prove e delle verifiche effettuate: Prima simulazione terza prova (tre domande aperte, tipologia B) Vicenza,15 maggio 2016 Michela Mannella MATERIA Prof. GIADA TONIELLO classe e indirizzo 5^ A PTS *** LINGUA E CIVILTA’ STRANIERA (INGLESE) anno scolastico 2015-2016 COMPETENZE Gli allievi comprendono le idee principali e i particolari significativi di testi orali e dialogici su argomenti affrontati in itinere, anche di microlingua. Si esprimono con comprensibilità e con gradi diversi di autonomia sugli argomenti di letteratura e microlingua proposti durante l’anno dall’insegnante organizzando i contenuti secondo le richieste. Colgono il senso globale di testi scritti relativi alla realtà contemporanea, alla civiltà del paese di cui si studia la lingua e alla microlingua della qualifica. La produzione e la ricezione orale è semplice e non sempre corretta, ma gli errori formali non impediscono la comprensione della comunicazione. CONOSCENZE Gli studenti conoscono le strutture linguistiche di base della lingua inglese che permettono la comprensione generale e la produzione minima di testi o messaggi. Conoscono gli aspetti di cultura e civiltà anglosassone legati ai nuclei tematici affrontati in classe. Conoscono gli argomenti di letteratura inglese, di microlingua (settore moda) relativi alla programmazione svolta e i vocaboli relativi all’area professionale dei brani affrontati in classe. L’insegnante ha deciso di ridurre il programma di microlingua relativo alla moda in inglese e ha affrontato alcuni argomenti di letteratura della lingua straniera, così da poter collegare gli argomenti delle varie materie studiate soprattutto in vista del colloquio finale. ABILITA’ Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 Complessivamente gli alunni sono in grado di collegare i contenuti appresi nella materia ad ambiti disciplinari diversi con differenti livelli di autonomia critica ed espressiva. Gli studenti sono generalmente in grado di comprendere e trarre informazioni da un testo e sanno rielaborarlo per riuscire ad esporlo in modo minimamente corretto e autonomo e sanno produrre qualche collegamento di carattere interdisciplinare. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: U.D.- Modulo – Percorso Formativo – approfondimento MODULO 1 Periodo GRAMMATICA E RIPASSO DELLE PRINCIPALI STRUTTURE LINGUISTICHE NovembreDicembre Da “Horizons vol.2” Unit 1-11 Ripasso delle principali funzioni linguistiche e strutture grammaticali di base Unit 13 Reported Speech MODULO 2 LETTERATURA Aestheticism) INGLESE (Romantics- Victorian Age- Victorian Age -Oscar Wilde: Vita e pera (da “Horizons on Literature”, OUP e “Only Connect”, pp. 700-701) - Visione del film ‘Wilde’, di B. Gilbert, Usa 1997 - Lettura di ‘The Picture of Dorian Gray’, (edisco ed.- assegnato durante le vacanze estive) - Analisi pagine lette e tradotte in classe, temi principali del romanzo. - Analisi di ‘The Preface’ al romanzo; -“Aestheticism and Decadence” (da “Only Connect” p. 606) con riferimenti alla figura del ‘dandy’- brano ‘Dandysm’ nel libro per le vacanze estive, p. 58. - Presentazione di vari tipi di tecniche narrative (dal 3 person narrator al free indirect thought’ con schemi da “The Literary Labirinth”, Vol. 1, pp. 120-122) rd - Analisi di posters dell’ Art Nouveau (con analisi degli abiti) con brani tratti da “ Click on Design”: - Cover Design for Smithers’ Catalogue of Rare Books, di A. Beardsley. P.263 - Jane Avril, di Henri de Toulouse Lautrec, p. 263 Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. SettembreDicembre Sistema Gestione Qualità DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE D2-11 Revisione n.3 (Regolamento, art. 5) - Cycles Perfecta, Alphonse Mucha, p.263 Modern Age - James Joyce: Vita e opere (da “The Prose and the Passion”, pp. 330-331) - Lettura di ‘Eveline’ in Dubliners, con analisi del testo e degli esercizi proposti (da “The Prose and the Passion”, pp. 334-337) - Struttura di Dubliners (da “The Prose and the Passion”, pp. 332-333) Gennaio-Marzo - Presentazione di un disegno raffigurante ‘Eveline ‘ da parte di ogni studente. - Ernest Hemingway, Vita e opere ( da “The Prose and the Passion”, pp.360-61) e riassunto di A Farewell to Arms (ibid., p.362), in particolare dopo l’uscita didattica del 2.5.2016 a Bassano del Grappa al ‘Museo Hemingway e della Grande Guerra’. MODULO 3 Maggio FASHION/FASHION DESIGNERS . Louis Vuitton – brano tratto dalle extensions del libro di testo in uso “Fashionable English” Aprile - Coco Chanel- Vita e stile: letture, analisi del brano fornito dall’insegnante (da Horizons Digital 2) e dal testo “Fashionable English”, pp.295-297, in particolare: -The Jacket -The Colors of Chanel - The Vocabulary of Fashion (listenings e analisi dei testi trascritti di YouTube) MODULO 4 LETTURE DI ENGLISH” MICROLINGUA DAL TESTO “FASHIONABLE - Analisi e traduzione del brano ‘Internships’, module 7 ‘Jobs and Careers’ nelle extensions del libro di testo, per predisporre la relazione di alternanza scuola-lavoro; - Analisi di una scheda tecnica in inglese con termini specifici del settore (da “Looking Into Fashion”, p.146-149); Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. SettembreNovembre DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 - Lettura, analisi e traduzione di un brano di storia del costume ‘Romantic and Victorian Costume’ ( riassunto da “ Looking Into Fashion”, pp. 93-97) - Analisi dell’abito ‘The 1868-1890 Costume’ (da “ Looking Into Fashion”, p.97) - Lettura, analisi e traduzione testo ‘The Victorian Age’, pp. 174-175 dal testo ’Keep up with Fashion’ - Stesura della scheda tecnica del prodotto finale realizzato durante lo stage in azienda; Ore effettivamente svolte dalla docente al 09.05.2016 85 OBIETTIVI RAGGIUNTI: Gli studenti hanno raggiunto in modo differenziato gli obiettivi previsti per la disciplina; sanno attivare con varie modalità strategie di esposizione orale e sono in grado di produrre testi comunicativi relativamente complessi. Il gruppo classe ha raggiunto i seguenti obiettivi nella disciplina: - - Livello ottimo: solo alcune allieve sanno esprimere ed argomentare le proprie opinioni con relativa spontaneità nell’interazione orale su argomenti generali, di studio o professionali. Sanno produrre nella forma scritta brevi relazioni su situazioni relative al proprio settore di indirizzo con lessico specifico o sulla letteratura inglese. Livello buono: un gruppo di studentesse ha raggiunto buon livello di produzione e comprensione scritta ed orale della lingua inglese, anche per quanto riguarda la microlingua di settore; Livello sufficiente: la maggior parte delle studentesse si esprime e con difficoltà in lingua inglese e produce testi scritti in modo semplice e non sempre grammaticalmente corretto. La classe ha partecipato al progetto di lettorato in lingua inglese con 8 ore tenute da Ms Niahm Doyle, per potenziare la produzione e ricezione orale in lingua straniera. METODOLOGIE Lezione frontale, discussione, ascolto, approfondimento individuale. Nella prima parte dell’anno è stato fatto un ripasso di grammatica e delle principali strutture linguistiche anche per facilitare la conoscenza della classe e dei prerequisiti pregressi. In questa fase la tecnica principale è stata quella del warm-up-presentation-practice Il lavoro di comprensione ed analisi dei testi è stato poi il punto centrale dell’insegnamento, specie per la parte pluridisciplinare del programma. I brani proposti sono stati sempre letti in classe direttamente o come revisione di compiti da svolgere a casa. La verifica della comprensione è stata svolta, sia in forma scritta che orale, attraverso domande sul testo, chiuse o aperte, ed esercizi di traduzione inglese-italiano. Per facilitare la parte orale, in cui gli studenti hanno sempre dimostrato difficoltà, si è cercato di evidenziare i contenuti significativi del testo con l’aiuto di domande mirate e, in un secondo momento, di sviluppare una minima autonomia nell’esposizione in lingua. Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 Le attività di recupero sono state svolte durante le ore curricolari, con un costante ripasso delle strutture linguistiche incontrate e con particolare attenzione agli allievi bisognosi di supporto specifico. Il recupero per gli studenti con debito è stato svolto in itinere dopo gli scrutini di primo trimestre. Il modello operativo ha seguito, in linea di massima, queste fasi: - esposizione degli obiettivi da raggiungere e delle modalità di valutazione presentazione del nuovo dialogo o brano, lettura e traduzione ed analisi del testo; controllo della comprensione esercizi orali e scritti vari, riflessione grammaticale e sulla lingua (funzioni, vocaboli, ecc.), ripetizione ed approfondimento delle regole grammaticali; domande per stimolare la produzione orale e scritta; eventuale attività di approfondimento individuale, verifica scritta e/o orale; esercizi/attività di recupero/ analisi degli errori più comuni e ricorrenti. MATERIALI DIDATTICI Libri di testo: “Horizons” vol.2 Radley/Simonetti Oxford University Press; “Fashionable English” Editrice San Marco; “The Picture of Dorian Gray”, Pre-Intermediate, Edisco ed. Fotocopie fornite dall’insegnante dai seguenti testi: “The Prose and the Passion”, Zanichelli ed.; “Visions and Perspectives”, Loescher ed., “Fashion Planet”, Lucisano ed.; “Only Connect”, Zanichelli ed; “The Literary Labirinth”, Vol. 1, Sei ed.; “Looking Into Fashion”, G.B. Palumbo ed. “Keep up with Fashion”, CLITT ed., “Click On Design”, S. Marco ed. DVD, Supporti didattici, Internet/Youtube TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Nella prima parte dell’anno scolastico sono state somministrate verifiche scritte di tipo sommativo (prove strutturate e semistrutturate) per verificare la conoscenza degli argomenti di grammatica ripassati o introdotti ex novo. Nella seconda parte dell’anno scolastico, invece, le verifiche scritte sono state readings con domande, riassunti dei brani di studio e delle fotocopie fornite e le simulazioni di terza prova. Strumenti per la verifica sommativa sono stati colloqui relativi al programma svolto. Le verifiche orali sono state sempre usate come strumento di revisione delle conoscenze per tutta la classe. Per quanto riguarda la preparazione alla terza prova, si è preferito privilegiare la tipologia B poiché è risultata essere la più adatta alle conoscenze e competenze degli studenti. Le prove sono state svolte con l’ausilio del dizionario bilingue. Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 Sono allegati al documento del Consiglio di classe i seguenti esempi della griglia adottata dal Dipartimento di Lingue Straniere e delle due simulazioni di terza prova effettuate nei giorni: 11-03-2016 22-04-2016 Vicenza, 15 maggio 2016 Giada Toniello MATERIA Prof. ENRICA FERRARI classe e indirizzo 5 A PTS COMPETENZE *** MATEMATICA anno scolastico 2015 - 16 Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni; Padroneggiare il linguaggio formale e i procedimenti dimostrativi della matematica; possedere gli strumenti matematici, statistici e del calcolo delle probabilità necessari per la comprensione delle discipline scientifiche CONOSCENZE Funzioni polinomiali; funzioni razionali e irrazionali; funzioni esponenziali e logaritmiche. Continuità e limite di una funzione. Concetto di derivata di una funzione in un punto, crescenza in un intervallo, punti di massimo e minimo assoluti e relativi. Il calcolo integrale nella determinazione delle aree . Rilevazione e analisi dei dati. ABILITA' Individuare le caratteristiche delle funzioni studiate (dominio, posizione nel piano cartesiano, comportamento agli estremi , massimi e minimi e crescenza, continuità ) tracciarne quindi il grafico, costruire e riconoscere trasformazioni del grafico di una funzione. Calcolare l’integrale indefinito e definito di funzioni elementari, . Utilizzare e valutare criticamente informazioni statistiche di diversa origine leggendo grafici e interpretandone gli indici di posizione studiati e la deviazione standard CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE Modulo 1 RIPASSO DEL PROGRAMMA SVOLTO NELLA CLASSE QUARTA Unità n.1 classificazione delle funzioni determinazione del dominio, lo studio del segno di una funzione razionale e sua collocazione nel Piano Cartesiano; le intersezioni con gli assi cartesiani di una funzione razionale, razionale Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Settembre - ottobre DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 fratta , la funzione radice (quadrata), logaritmica, esponenziale ; di una funzione razionale, di una irrazionale, di una logaritmica e di una esponenziale (semplici); il calcolo dei limiti con le forme indeterminate Unità n.2: Definizione di derivata e suo significato geometrico. Derivata prima delle principali funzioni elementari, derivata di una somma di funzioni, derivata di un prodotto di funzioni, derivata di un quoziente di funzioni; derivata di una funzione logaritmica ed esponenziale derivata di semplici funzioni composte: Modulo 2 DERIVATE DELLE FUNZIONI DI UNA VARIABILE Unità n.1: I punti stazionari, massimi minimi. Applicazione del calcolo della derivata prima allo studio di funzione: intervalli di crescenza, decrescenza, massimi e minimi relativi e assoluti Unità n.2 : Teorema di de L’Hôpital applicato alle forme indeterminate ∞ / ∞, 0 / 0 Novembre Modulo 3 CONTINUITA’ E GRAFICO DI UNA FUNZIONE IN UN PUNTO Unità n.1 :Le funzioni definite per casi, definizione di funzione continua in un punto; verifica della continuità di una funzione in un punto; le specie di discontinuità. Unità n.2:Studio di una funzione a partire dal dominio fino all'individuazione dei punti stazionari, crescenza, decrescenza, rappresentazione nel piano cartesiano la curva studiata; analizzare il grafico di una funzione e dedurne le caratteristiche; simmetrie e traslazioni del grafico di una funzione. Applicazioni dello studio della derivata. Modulo 4 INTEGRALI Unità n.1:il problema dell’area sottesa ad una curva, integrale indefinito e definito, calcolo di semplici integrali indefiniti e definiti Dicembre-Gennaio Febbraio - Marzo Modulo 5 STATISTICA Unità n.1:Indici di posizione dei dati, campo di variazione, scarto semplice medio deviazione standard, cenni alla campana di Gauss e al calcolo combinatorio. Interpretazione di grafici statistici Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico Aprile- Maggio 72 OBIETTIVI RAGGIUNTI Al termine del percorso quinquennale, lo studente è in grado di utilizzare e comprendere il linguaggio formale e i procedimenti dimostrativi della matematica; possiede strumenti matematici e statistici necessari per la comprensione delle discipline scientifiche e per poter operare nel campo delle scienze applicate -Livello ottimo: alcune allieve hanno raggiunto un livello ottimo nella preparazione; padroneggiando i concetti anche a livello teorico e riuscendo ad utilizzare le conoscenze acquisite per affrontare situazioni problematiche nuove o insolite Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 -Livello buono : una parte della classe ha acquisito un buon livello nella comprensione delle richieste e applicazione delle procedure, dimostrando generale sicurezza nell'uso del linguaggio specifico e padronanza degli algoritmi di calcolo. -Livello sufficiente: il restante gruppo di allieve ha raggiunto un livello sufficiente nelle conoscenze, padroneggia procedure e linguaggio specifico essenziali ma sufficienti ad risolvere le problematiche principali. METODOLOGIE Lezione frontale Esercitazione in classe Lavori di gruppo Richiesta di interventi dal posto Proposte di problemi concreti e ricerca di soluzioni non codificate Assegnazione di lavoro individuale domestico Correzione in classe dei lavori assegnati individualmente Studio guidato Verifica della comprensione degli argomenti trattatati, prima di procedere con il programma MATERIALI DIDATTICI Testo in adozione in classe quarta : MATEMATICA.ROSSO VOL. 4 M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi, Zanichelli integrato da appunti forniti dall’insegnante Lavagna Appunti personali LIM Sintesi fornite dall'insegnante TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE La verifica è avvenuta per lo più attraverso prove scritte per agevolare gli studenti e in considerazione della loro obiettività, equità e facilità di somministrazione, e della necessità degli alunni di mettere alla prova le loro competenze per lo più pratiche e applicative. La verifica è quindi avvenuta attraverso: compiti tradizionali interrogazioni orali prove strutturate simulazioni di prove d’esame Sono allegati al documento del Consiglio di classe i seguenti esempi delle prove e delle verifiche effettuate:n°1 Simulazioni di terza prova Vicenza 15 maggio 2016 Enrica Ferrari Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) MATERIA Prof. Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 TECNICHE DI DISTRIBUZIONE E MARKETING NADIA COLTRO classe e indirizzo 5APT anno scolastico 2015/2016 COMPETENZE Innovare e valorizzare sotto il profilo creativo e tecnico le produzioni del territorio; padroneggiare tecniche di lavorazione e adeguati strumenti gestionali nella elaborazione, diffusione e commercializzazione dei prodotti artigianali e non; intervenire nelle diverse fasi e livelli dei processi produttivi tessili-sartoriali, mantenendone la visone sistemica; redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a relazioni e situazioni professionali; individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento: leggere, riconoscere e interpretare le tendenze dei mercati connettendoli alle specificità di un’azienda T.A. Integrare le competenze professionali orientate al cliente con le nuove tecniche di comunicazione; utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici. CONOSCENZE IL MARKETING OPERATIVO: conoscere prodotto, prezzo, distribuzione e comunicazione secondo criteri marketing operativo; conoscere i tre livelli che compongono un prodotto; conoscere i costi fissi e variabili, diretti e indiretti; conoscere la relazione che intercorre tra ricavo-costi e risultato di esercizio; conoscere gli elementi fondamentali per una strategia distributiva e di comunicazione al cliente; conoscere la differenza tra marchio, marca e griffe; conoscere i canali distributivi tradizionali ed emergenti; conoscere la differenza tra merchandising e visual merchandising; INTERNET E MARKETING: conoscere l’utilizzo di internet come strumento di comunicazione , relazione e vendita; conoscere le strategie di comunicazione on-line. ABILITÀ’ IL MARKETING OPERATIVO: saper elencare di un prodotto le caratteristiche che ne determinano il prezzo e il ciclo di vita; riconoscere le strategie di marketing da adottare per un prodotto in relazione alla fase di ciclo di vita che sta attraversando; saper determinare il prezzo di un prodotto attraverso la tecnica del BEP e del Mark-up; distinguere le politiche dei prezzi ed i principali obiettivi; saper classificare le imprese T.A. rispetto all’uso del brand e alle forme di distribuzione e comunicazione; saper riconoscere in un brand i valori simbolici e le caratteristiche immateriali; saper individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione più opportuni; sapere quali sono i vantaggi e gli svantaggi dei diversi canali distributivi; saper utilizzare la terminologia appropriata per classificare e denominare i diversi PV; saper individuare l’organizzazione del layout e i metodi di esposizione utilizzati da un punto vendita; saper individuare i tipi di vetrina scelta e i principi usati nell’allestimento; saper individuare in termini di marketing Mix la strategia utilizzata da un’azienda. INTERNET E MARKETING: utilizzare media innovativi per la commercializzazione e la diffusione del prodotto; gestire operativamente l’e-marketing. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE: Parte Generale Testo : Marketing e Distribuzione S. Hurui ed. San Marco Attività di ripasso. Periodo settembre/ottobre Approfondimento: Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 La segmentazione del mercato “Moda, marca e consumi nella post-modernità” (appunti depositati in Didattica-Registro on-line) Il lusso accessibile nella moda donna: segmentazione della domanda e scelte strategiche http://www.slideshare.net/TargetResearch/presentazione-barbara-vedovati Piano strategico di Benetton (www.slideshare.net/e.elisamarino/benetton-documentoword?next_slideshow=2) Modulo 3 Il marketing operativo Unità didattica 1 : Il prodotto; la strategia di marketing sul prodotto; la strategia di combinazione dei prodotti; la strategia del ciclo di vita del prodotto; Influenza del ciclo economico nel marketing del prodotto; il marchio; la marca Periodo ottobre /novembre Unità didattica 2: il Prezzo, secondo elemento del marketing mix; determinazione del prezzo in base ai costi; costi fissi e costi variabili; costi diretti e indiretti; determinazione del prezzo secondo il metodo del BEP e del Mark-up; determinazione del prezzo in base alla domanda; determinazione del prezzo in base alla concorrenza; le politiche di prezzo Approfondimento: Calcolo percentuale Il reddito di esercizio (costi e ricavi tipici di una azienda del settore abbigliamento) Periodo novembre/dicembre /gennaio Unità didattica 3: La comunicazione; il sistema pubblicitario; la campagna pubblicitaria; i mezzi pubblicitari tradizionali; Altri strumenti pubblicitari; Le pubbliche relazioni; Il direct marketing; la vendita personale e la promozione delle vendite. Periodo febbraio Unità didattica 4: le politiche distributive; la rete di vendita; la distribuzione fisica; il merchandising Periodo marzo Parte Specifica Testo: Marketing e Distribuzione e Presentazione del settore tessile e abbigliamento A. Grandi ed. San Marco Modulo 2 Il marketing operativo Unita didattica 1: Il prodotto; il posizionamento del prodotto; il ciclo di vita del prodotto; i prodotti imitativi; il prezzo e la domanda; il prezzo e gli sconti Periodo ottobre /novembre Unita didattica 2 : Il marchio, la marca e la griffe; la marca e la classificazione del settore moda; il brand; l’identità di marca e il prodotto moda; la marca e la comunicazione integrata Periodo novembre Modulo 3 Forme di commercializzazione, produzione e vendita Unita didattica 1: la scelta del canale distributivo; il canale diretto; il punto di vendita monomarca; vantaggi e svantaggi del monomarca; il Franchising, un format distributivo monomarca particolare; il canale indiretto; il punto di vendita multimarca; i negozi multimarca tradizionali; vantaggi e svantaggi del multimarca tradizionale; Il grande magazzino; le grandi superficie specializzate; i canali distributivi emergenti. Periodo marzo Unita didattica 2 : il merchandising; il ruolo del visual merchandising nel PV (punto vendita) moda; L’atmosfera del PV; l’operatività del visual merchandising; l’assortimento nel PV; organizzazione del layout del PV; l’esposizione delle merce; la realizzazione della comunicazione esterna del PV; allestire la vetrina; le strategie di un retail eccellente. Periodo marzo/aprile Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 Unità didattica 3: (in svolgimento alla redazione del presente documento) I new media; il web marketing; internet come distribuzione; i requisiti per fare e-commerce; internet come strumento di comunicazione; internet come relazione; internet come Business to Business; le vetrine interattive; i camerini virtuali. Periodo aprile /maggio Approfondimento : Simulazione aziendale: Determinazione del prezzo di una giacca; Periodo Aprile Lettura di Articoli tratti dal quotidiano “Il sole 24 ORE”, inserto “Moda” del venerdì Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico 75 ore alla redazione del presente documento METODOLOGIE (lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recuperosostegno e integrazione, ecc.): I diversi argomenti del programma sono stai svolti facendo ricorso a varie metodologie per sviluppare negli studenti abilità e competenze diverse, in funzione degli obiettivi fissati. In particolare sono state impiegate le seguenti metodologie Lezione frontale Esercitazioni individuali e di gruppo, guidate dal docente, allo scopo di osservare le conoscenze acquisite Lezione partecipata stimolando gli studenti a partecipare con domande e osservazioni Studio domestico sul libro di testo Lettura e commento di articoli di giornale Utilizzo di prodotti multimediali Analisi di casi aziendali Flipped-classroom Azienda simulata (IFS) La valutazione della classe è avvenuta attraverso esercitazioni scritte e orali. E’ stata privilegiata la prima forma a favore di attività di approfondimento della materia. E’ stata svolta attività di recupero in itinere. MATERIALI DIDATTICI (Testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.): Sono stati utilizzati i seguenti libri di testo: Parte Generale Testo : Marketing e Distribuzione S. Hurui ed. San Marco Parte Specifica Testo: Marketing e Distribuzione e Presentazione del settore tessile e abbigliamento A. Grandi ed. San Marco Il libro di testo riguardante la parte specifica, è stato adottato in corso d’anno dalla docente scrivente, in quanto il testo in uso è di carattere generale, e quindi non specialistico e non contestualizzato. Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 Inoltre mi sono avvalsa di materiale reperito dal WEB articoli tratti dal quotidiano “Il sole 24 ORE”, inserto “Moda” del venerdì 1. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi, prove grafiche, prove di laboratorio, ecc.): Sono state utilizzate: Prove scritte con domande aperte ed esercizi Prove orali Relazione e documentazione di IFS Sono allegati al documento del Consiglio di classe i seguenti esempi delle prove e delle verifiche effettuate: Nel primo trimestre sono state svolte tre verifiche scritte e interrogazioni orali per gli insufficienti Nel secondo pentamestre sono state svolte 3 prove scritte e interrogazioni orali Vicenza, 15/05/2016 Nadia Coltro *** MATERIA: LABORATORI TECNOLOGICI Prof. CARLA CARLETTI classe e indirizzo 5^A MODA anno scolastico 2015/2016 COMPETENZE Le allieve: Utilizzano strumenti e materiali di base Progettano capi di abbigliamento di vario tipo in scala 1:5 e in scala 1:1 scegliendo basi modellistiche idonee Scelgono metodi adeguati di trasformazione dei modelli base Applicano i criteri generali di piazzamento del modello su tessuto secondo tecniche artigianali e industriali Verificano la corrispondenza tra il grafico progettato e assemblato in carta o teletta e il figurino proposto Propongono e abbinano materiali, accessori e finiture conformi alla tipologia di capo da realizzare Effettuano percorsi operativi di confezione su varie tipologie di capi di abbigliamento Compilano schede tecniche e di lavorazione Applicano procedure nel rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro. CONOSCENZE Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 Lo studio della disciplina contribuisce all’acquisizione di competenze, di conoscenze e di abilità tecnicopratiche per l’inserimento delle studentesse nel settore artigianale e industriale della moda, e tende a uniformare gli apprendimenti tecnici sviluppati durante il percorso di ASL. Le allieve conoscono: La terminologia e il linguaggio tecnico specifico Tipologia, specificità tecniche e uso delle attrezzature presenti in laboratorio Le tecniche per la realizzazione dei grafici dei modelli base manuali e digitali Tecniche di trasformazione dei modelli base Le caratteristiche fondamentali dei principali tessuti e degli accessori in relazione all’utilizzo degli stessi Le tecniche di sviluppo taglie Metodologie di confezione artigianale e semi-industriale La normativa che regola la sicurezza nei luoghi di lavoro Dlgs.81/08 ABILITA’ Le allieve: Possiedono capacità di osservazione e senso critico Individuano eventuali incoerenze tra progetto e risultato finale e sanno intervenire con semplici correzioni Controllano e valutano la qualità del processo Sono in grado di gestire autonomamente attività individuali e di gruppo Selezionano tessuti e materiali anche in funzione del rapporto qualità prezzo Riconoscono le situazioni di rischio negli ambienti di lavoro. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: Unità didattiche e/o Moduli e/o Percorsi formativi ed Eventuali approfondimenti MODULO 1: SIMILITUDINI E DIFFERENZE NEI CAPI SPALLA FORMALI CORTI 1. ottobre –novembre U.D. 1: La moda femminile di ispirazione maschile nel formale: il blazer Differenze strutturali tra la giacca formale maschile e femminili I materiali usati per l’interno di una giacca formale: rinforzi,termoadesivi, bindelli, fodere Modellazione base della giacca tipo uomo Modellazione base della giacca con fianchetto e taglio a L e ripresa ascellare Preparazione del fusto di una giacca di tipo maschile Schema e tracciato del collo a rever, a scialle, a zappa, completo di paramontura U.D. 2 : I capi spalla formali strettamente femminili: giacca-cappotto-trench Studio ed elaborazione di giacche trasformate, cappotti, trench Studio del tessuto e degli accessori in relazione al brand Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. dicembre – aprile DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) 2. Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 Tracciato, trasformazione, piazzamento e taglio e assemblaggio con sistema semiindustriale di capi spalla completi di tasche, colli trasformati, fusto con canapina,fettucce e fodere bindelli. U.D.3 : Il tailleur Interpretazione di figurini di giacche, abiti, gonne e pantaloni dicembre-gennaio Scelta di basi idonee per la realizzazione dei capi Trasformazione, piazzamento del modello Note sartoriali e compilazione di schede tecniche, schede tessuto e distinte base MODULO 2: SIMILITUDINI E DIFFERENZE NEI CAPI SPALLA FORMALI LUNGHI U.D.1: Il cappotto stile elegante febbraio – maggio U.D. 2 : Il cappotto casual e trendy: il giaccone sportivo con cappuccio- l’abbassamento del giromanica con relativo allargamento della cuffia U.D.3 : Stole e mantelle MODULO 3: LA COLLEZIONE DI MODA febbraio- marzo U.D.1: Definizione di una collezione Briefing; Preparazione del campionario Calendario Scelta tessuti , selezione schizzi e tessuti Ciclo di lavorazione Allestimento prototipo Scelta dei tessuti per una collezione primavera-estate e autunno-inverno con individuazione dei capi da realizzare con i tessuti scelti Controllo qualità dei capi e dei tessuti MODULO 4: I SOFTWARE NELL’ABBIGLIAMENTO aprile –maggio U.D.:1: I programmi Lectra Systemes Definizione dei software: Modaris, Diamino, Kaledo Presentazione utilizzo del programma Modaris con tavolo digitalizzatore Creazione a video di semplici modelli MODULO 5: INTRODUZIONE ALLO SVILUPPO TAGLIE aprile – maggio Sviluppo scalare di semplici forme geometriche Sviluppo dei modelli base ( gonna, pantalone, corpino piatto e aderente) Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico 140 OBIETTIVI RAGGIUNTI Al termine del percorso quinquennale, lo studente è in grado di selezionare e gestire i processi della produzione tessile – sartoriale in rapporto ai materiali e alle tecnologie specifiche, redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali, intervenire nelle diverse fasi e livelli dei processi produttivi tessili – sartoriali, utilizzare gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti produttivi e gestionali, applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti. Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 -Livello ottimo: un’allieva ha raggiunto un livello ottimo di preparazione lavorando in autonomia, dimostrando capacità critico- creative ,attraverso un iter progettuale logico e inerente alla richiesta operativa. -Livello buono: buona parte delle allieve ha acquisito un buon livello nella rappresentazione grafica, potenziando le abilità di visualizzazione del prodotto moda realizzato con agilità di esecuzione . -Livello sufficiente: un ultimo gruppo di allieve ha raggiunto un livello sufficiente, dimostrando abilità essenziali elaborate attraverso semplici proposte creative METODOLOGIE Lezioni frontali con spiegazione alla lavagna, esercitazioni e prove grafiche e pratiche per l’applicazione di quanto appreso Esercitazioni a piccoli gruppi per ampliare le conoscenze delle allieve e favorire il lavoro d’equipe Osservazione dal vero di capi di abbigliamento, analisi di figurini tratti da riviste di moda e progettati dalle allieve per riconoscere i particolare tecnici e saperli applicare correttamente Studio di problematiche e possibili soluzioni per l’esecuzione dei capi presi in esame Dimostrazioni e collegamenti tra attività teorica e pratica Discussione individuale e collettiva degli elaborati Attività di approfondimento a carattere interdisciplinare MATERIALI DIDATTICI Libro di testo la modellistica dell’abbigliamento N. Ruggeri S. Carvelli Corpini – abiti – capi spalla Vol.2^ parte 1°e 2° Tavolo luminoso Appunti forniti dall’insegnante Materiale presente nei laboratori – LIM Riviste e libri di settore – figurini d’immagine Campionari tessuti Strumenti multimediali TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA Elaborati scritto-grafici, prove pratiche Colloqui individuali Prove interdisciplinari Verifiche oggettive Prove di simulazione in preparazione all’esame di Stato Sono allegati al documento del Consiglio di classe gli esempi delle prove di simulazione effettuate: 1^ prova di simulazione tipologia B 2^ prova di simulazione tipologia B Vicenza, 15 maggio 2016 11 marzo 2016 22 aprile 2016 Carla Carletti Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) MATERIA Prof. Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 PROGETTAZIONE TESSILE- ABBIGLIAMENTO, MODA E COSTUME BRUNO LUCA classe e indirizzo: V A PT - Anno scolastico 2015/16 COMPETENZE Saper decodificare immagini Astrarre immagini documento come supporto all'idea moda Analizzare e interpretare una tendenza moda Sperimentare e gestire le dinamiche di lavoro in team e in vari contesti operativi Essere in grado di elaborare idee moda a tema CONOSCENZE Gli strumenti di base nel disegno di moda Le tecniche grafiche e pittoriche nel disegno di moda e stilistico Gli schizzi e le note sartoriali Il disegno tecnico Il figurino tecnico o esecutivo finale La progettazione grafica di un capo e di una collezione La presentazione e la descrizione di un capo e di una collezione Il Dandysmo La giacca base La giacca Chanel Il trench Le tendenze stilistiche La progettazione stilistica della collezione: pianificazione, analisi e marketing, iter e fasi d'ideazione; la progettazione creativa: mood-board, cartella colori e materiali, linee e volumi, i canali di comunicazione e di informazione della moda ABILITA' Saper utilizzare differenti tecniche di rappresentazione grafica e pittorica Eseguire la progettazione di capi d'abbigliamento e di mini-collezioni mediante schizzi preparatori, note sartoriali, disegni tecnici, figurini, descrizioni e cartelle colori/tessuti Scegliere, proporre e abbinare tessuti e materiali nella progettazione di capi Visualizzare la collezione mediante books di presentazione di tipo aziendale CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: Unità didattiche e/o Moduli e/o Percorsi formativi ed Eventuali approfondimenti U.D. – Modulo – Percorso Formativo – approfondimento Modulo 1: New Dandy Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Periodo Settembre DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Progettazione di un capo New-Dandy UD 1: La moda Dandy UD 2: Il dandysmo nella moda contemporanea UD 3: Esercitazione grafica di progettazione di un capo New-Dandy Modulo 2: La giacca base Progettazione di una giacca base e doppiopetto UD 1: Caratteristiche formali e stilistiche della giacca UD 2: Esercitazione grafica di progettazione di una giacca base e doppiopetto Modulo 3: La giacca Chanel Progettazione e realizzazione di una mini-collezione di giacche ispirate a Chanel UD 1: Caratteristiche formali e stilistiche della maison Chanel UD 2: Progettazione grafica e stilistica della collezione e realizzazione di un book di presentazione Modulo 4: Il trench Progettazione di un trench UD 1: Le caratteristiche formali del trench UD 2: Esercitazione grafica di progettazione di un trench Modulo 5: Iter creativi (tema di tendenza) Progettazione di un capo con tema di tendenza UD 1: Tendenze moda contemporanee UD 2: Progettazione grafica e stilistica del capo Modulo 6: Progettare la collezione Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 Ottobre Novembre Dicembre Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Tutto l'anno La progettazione stilistica della collezione UD 1: Pianificazione, analisi e marketing, iter e fasi d'ideazione UD 2: La progettazione creativa: mood-board, cartella colori e materiali, linee e volumi Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico (in data 2 maggio) 230 Tutti i moduli sono stati svolti con la collaborazione dell'insegnante di Laboratori tecnologici ed esercitazioni utilizzando le tre ore di compresenza settimanali. All'interno delle ore curriculari (un'ora con cadenza quindicinale) la classe ha seguito un progetto di potenziamento di Storia dell'Arte svolto dalla prof.ssa Alessandra Zannelli. Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 Alcune alunne hanno partecipato al concorso Fashion Game utilizzando anche ore curricolari. Le alunne che non hanno partecipato all'iniziativa hanno svolto attività di approfondimento individuale. METODOLOGIE (lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recuperosostegno e integrazione, ecc.): Lezione frontale Esercitazioni in classe Lavori di gruppo Correzione in classe dei lavori assegnati individualmente Ricerche individuali e di gruppo Collegamenti con le altre discipline MATERIALI DIDATTICI (Testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.): Libri di testo: L. Gibellini – C.B. Tomasi - M. Zupo: Il prodotto moda, manuale di ideazione, progettazione e industrializzazione (vol. per il 3° e 4° anno) - ed. Clitt L. Gibellini – R. Schiavon - C.B. Tomasi - M. Zupo: Il prodotto moda, manuale di ideazione, progettazione e industrializzazione (vol. per il 5° anno) - ed. Clitt Laboratorio di progettazione e di computer Biblioteca scolastica, riviste, libri e pubblicazioni di moda Internet TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi, prove grafiche, prove di laboratorio, ecc.) Gli elaborati prodotti nei vari moduli costituiscono delle verifiche formative. E' stata svolta una verifica scritto-grafica nel secondo quadrimestre. Sempre nel secondo quadrimestre sono state svolte due simulazioni di esame di stato allegate al presente documento. Vicenza, 15 maggio 2016 Bruno Luca *** MATERIA: TECNOLOGIE APPLICATE AI MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI, TESSILI ABBIGLIAMENTO E MODA Prof.: SABRINA PELLIZZARI Classe e indirizzo: 5° A PTS Anno scolastico: 2015/2016 COMPETENZE Selezionare e gestire i processi di produzione tessile e sartoriale in rapporto ai materiali e ai cicli tecnologici. Intervenire nelle diverse fasi e livelli dei processi produttivi tessili- sartoriali mantenendo una visione globale. Utilizzare adeguatamente strumenti informatici di settore. Redigere relazioni tecniche e documentare attività individuali e di gruppo riguardanti ambiti materiali tessili. Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 Analizzare il valore e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro, alla tutela della salute della persona, dell'ambiente e del territorio. Riconoscere gli aspetti specifici con particolare attenzione alla economicità da applicare ai sistemi di controllo qualità nella produzione tessile. Applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti. CONOSCENZE Conosce i criteri per il controllo della qualità del processo e del prodotto finito. Conosce le diverse tipologie ti tintura dei tessuti e dei capi di abbigliamento, conosce i sistemi tintoriali più utilizzati, i coloranti naturali e sintetici e le loro proprietà. Conosce le principali tipologie di stampa. E’ in grado di riconoscere i nuovi materiali nel settore tessile-abbigliamento con riferimento all’ecosostenibilità e alla salute. Conosce l’importanza dei principali marchi di qualità e delle relative certificazioni. E’ in grado di redigere le schede tecniche riguardanti i materiali. ABILITA’ Individua e interpreta gli aspetti principali che caratterizzano il controllo qualità dei materiali. Ha la capacità di riconoscere le diverse caratteristiche dei sistemi tintoriali. Riconosce e valuta le tecnologie di stampa e ne comprende gli effetti. E’ in grado di distinguere le caratteristiche dei trattamenti sul tessuto e sul capo. Valuta i principali materiali innovativi a seconda del prodotto da realizzare. Identifica i principali marchi di qualità e le relative certificazioni. Predispone le schede tecniche dei materiali. U.D. – Modulo – Percorso Formativo - approfondimento CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER MODULI MODULO1 Il controllo qualità dei materiali MODULO 2 Gli strumenti e i processi di tintura Periodo UD 1 Criteri per il controllo di qualità dei tessuti e del Settembre/ottobre prodotto finito UD 2 Controllo dei dati relativi alla struttura del tessuto UD 3 Controllo comportamento del meccanico del tessuto UD 4 Controllo della solidità dei colori Testo: C. Grana Tec. Materiali Vol.1, da pag.199 a 204 da pag. 275 a 279 UD 1 La tintura dei tessuti Novembre/dicembr UD 2 I coloranti e gli strumenti e UD 3 Proprietà dei coloranti, coloranti naturali e sintetici UD 3 Prove pratiche di tintura Testo: C. Grana Tec. Materiali Vol.1, da pag.220 a 224 da pag. 227 a 232, da p. 236 a 237 Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 MODULO 3 UD 1 Caratteristiche fondamentali della stampa Le tecnologie per la stampa UD 2 Sistemi di stampa e i sistemi di applicazione UD 3 Stampe e loro applicazioni Testo: C. Grana Tec. Materiali Vol.1, da pag. 241 a 245 UD 1 Le nano tecnologie nel tessile abbigliamento MODULO 4 UD 2 La tutela della salute nei materiali tessili, Il tessile e l’ecosostenibilità l’associazione tessile e salute UD 3 Nuovi materiali con tecnologia innovativa, gli ecovestiti Testo: C. Grana Scienze e tecnologie applicate (vedi fotocopie) da pag. 162 a 172 da pag. 179 a 180 MODULO 5 UD 1 Marchio d’impresa e relativa registrazione Marchi e certificazioni di UD 2 I marchi di qualità qualità UD 3 Differenti certificazioni di qualità in relazione alla fibra utilizzata Testo: C. Grana Tec. Materiali Vol.2, da pag.238 a 248 UD 1 Caratteristiche della filiera produttiva MODULO 6 UD 2 Distretti industriali La filiera del tessile UD 3 Esternalizzazione ad aziende terze abbigliamento, tempi e UD 4 Network produttivi e partnership strategiche metodi UD 5 Tempi e metodi: ciclo industriale e tecnologico UD 6 Efficienza produttiva e formazione tecnologica Testo: C. Grana Tec. Materiali Vol.2, da pag.262 a 283 MODULO 7 UD 1 Contenuto di una scheda tecnica del capo nella Progettazione del capo produzione di un campionario UD 2 Realizzazione schede di produzione Testo: C. Grana Tec. Materiali Vol.2, da pag.50 a 55 Ore effettivamente svolte dal docente Gennaio/febbraio Marzo/aprile Maggio/giugno 132 OBIETTIVI RAGGIUNTI Obiettivi educativi generali trasversali: Agire in modo autonomo e responsabile rispettando spazi, strumenti e materiali di lavoro; saper riconoscere il valore delle regole e della responsabilità personale. Acquisire un proprio metodo di studio e di lavoro; organizzare il proprio apprendimento, individuando varie fonti e varie modalità di informazione. Correlare conoscenze relative a discipline diverse ed acquisire quindi una preparazione globale caratterizzata da una dinamica integrazione tra competenze culturali generali e competenze tecnicoprofessionali specifiche. Obiettivi specifici: Utilizzare gli elementi basilari del linguaggio del settore tessile/abbigliamento. Utilizzare correntemente un vocabolario pertinente allo specifico delle discipline e dell’area di indirizzo. METODOLOGIE Vengono utilizzate diverse metodologie: materiali fisici, visivi e multimediali; ricerche individuali su indicazioni parziali; lavoro a gruppi. Metodi utilizzati in ambito cognitivo: lezione frontale; chiarimento continuo degli scopi e degli obiettivi del lavoro, discussione domande e risposte, accertamento continuo della comprensione degli argomenti. Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 Assegnazione del lavoro individuale a casa. Esercitazioni in classe e correzione delle esercitazioni. Studio e attività di recupero. Tecniche di studio: sottolineatura, riassunto, schemi. I contenuti disciplinari sono stati approfonditi durante le ore di compresenza con la prof.ssa Carla Carletti. MATERIALI DIDATTICI: Utilizzo dei libri di testo in adozione, di appunti e di fotocopie. Testi in adozione: Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi Volume 1 - Cosetta Grana, editrice San Marco. Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi Volume 2 - Cosetta Grana, editrice San Marco. Utilizzo di strumenti multimediali: DVD, internet, lim. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Verifiche orali e scritte, prove strutturate. Simulazioni d’esame. Le verifiche orali sono consistite nell'esposizione a voce di contenuti precedentemente illustrati e discussi; le prove scritte nella descrizione di argomenti i cui contenuti hanno fatto riferimento anche ai moduli sopra definiti. Le verifiche orali si sono inoltre sviluppate con esposizioni e argomentazioni autonome di un discorso, risposte a domande, discussioni. Sono allegate al documento del Consiglio di classe le due simulazioni di prima prova dell’esame di Stato somministrate. Prima simulazione terza prova il 11.03.2016 Seconda simulazione terza prova il 22.04.2016 Vicenza, 15.05.2016 Sabrina Pellizzari *** MATERIA Prof. SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE DANIELE FATTORI classe e indirizzo 5A PRODUZIONI TESSILI E SARTORIALI anno scolastico 2015/2016 COMPETENZE Saper gestire una fase di attivazione neuro-muscolare-articolare. Saper praticare le discipline dell'atletica leggera analizzate nel corso dell'anno scolastico. Saper utilizzare le qualità fisiche e neuromuscolari in modo adeguato alle diverse esperienze ed ai vari contenuti tecnici. Saper predisporre ed attuare brevi composizioni coreutico-musicali con lo step Saper praticare le azioni di tiro nella pallacanestro apprese nel corso dell’anno scolastico. CONOSCENZE Attività ed esercizi, a carico naturale e con leggero sovraccarico, per il miglioramento delle capacità coordinative e condizionali. Andature preatletiche Atletica leggera: mezzofondo, salto in alto, getto del peso, velocità Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 Step Pallacanestro: tiro piazzato, in sospensione ed in corsa ABILITA’ Essere consapevoli del percorso effettuato per conseguire il miglioramento delle capacità condizionali e coordinative Acquisire il valore della corporeità, attraverso esperienze di attività motorie e sportive, in funzione dello sviluppo della personalità Acquisire capacità trasferibili all'esterno dell'ambiente scolastico Acquisire capacità critica nei riguardi del linguaggio del corpo e dello sport CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER: Unità didattiche e/o Moduli e/o Percorsi formativi ed Eventuali approfondimenti U.D. – Modulo – Percorso Formativo - approfondimento Periodo ATLETICA LEGGERA SETTEMBRE / OTTOBRE / APRILE / MAGGIO / GIUGNO ANDATURE PREATLETICHE OTTOBRE / NOVEMBRE PALLACANESTRO DICEMBRE / GENNAIO / FEBBRAIO / MARZO / APRILE STEP FEBBRAIO / MARZO ATTIVITA’ ED ESERCIZI A CARICO NATURALE E CON LEGGERO SOVRACCARICO TUTTO L’ANNO SCOLASTICO Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico 56 METODOLOGIE (lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero-sostegno e integrazione, ecc.): Lezione frontale Lavori di gruppo Verifica della comprensione degli argomenti trattati, prima di procedere con il programma. Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 MATERIALI DIDATTICI (Testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.): Palestra Spazi all’aperto TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi, prove grafiche, prove di laboratorio, ecc.): Prove pratiche Sono allegati al documento del Consiglio di classe i seguenti esempi delle prove e delle verifiche effettuate: Vicenza, 15/05/16 Daniele Fattori Materia Prof. Classe e indirizzo Anno scolastico INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA Vaiente Luca 5 APT 2015/16 COMPETENZE Saper valutare, nella elaborazione del giudizio morale, prospettive teoriche diverse confrontando i vari saperi: la legge positiva (il diritto), la filosofia e le sue correnti, il Magistero della Chiesa e l’esperienza umana. Individuare i fondamenti principali dell’etica cristiana e laica e verificarne l’applicazione in alcuni importanti ambiti della vita. CONOSCENZE L’opzione di vita: la vita religiosa, il matrimonio, la convivenza. Come crescere insieme nel rapporto di coppia: l'amore coniugale. I blocchi nella comunicazione. L'istituzione famiglia: le trasformazioni nel tempo. Regole e principi in evoluzione: morale cristiana, i rapporti sessuali consentiti solo tra coniugi, l'atteggiamento nei confronti dei figli , il matrimonio concepito come unione per tutta la vita. Significato del sesto comandamento: non commettere adulterio. La morte ed il morire: concetto filosofico. Umanizzazione della morte in particolare nell'assistenza alla persona morente. Senso e significato di un'esistenza compiuta a partire dall'ateismo, dalla posizione agnostica e dalla fede. Etica ambientale: lo sviluppo sostenibile, la raccolta differenziata, le energie rinnovabili, diversi stili di vita. La visione biblica della natura : la responsabilità dell’uomo di “conservare e custodire” il creato. Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 Il valore del cibo: agricoltura e allevamento intensivo. Etica animale: le relazioni tra l’essere umano e gli animali (allevare animali, mangiare animali, visione di spettacoli con animali, utilizzo di prodotti di origine animale, il riscaldamento globale in relazione all'allevamento intensivo degli animali). ABILITA’ Saper descrivere come avvenga il processo del giudizio e della decisione morale. Riconoscere il rilievo morale delle azioni umane con particolare riferimento alle relazioni interpersonali, alla vita pubblica e allo sviluppo scientifico e tecnologico e ad uno sviluppo sostenibile. Riconoscere il valore delle relazioni interpersonali e dell'affettività e la lettura che ne dà il cristianesimo all'interno di vari modelli di relazione interpersonale. Riconoscere i bisogni e i diritti della persona morente e come umanizzarne l'assistenza. Saper riconoscere le relazioni tra Il cibo, la sua produzione e la tipologia di dieta e gli aspetti economici, ambientali, salutistici. Visione critica dell'EXPO Milano 2015. Conoscere e riconsiderare le posizioni etiche sul rapporto con gli animali e la natura. Conoscere le cause e le conseguenze del rapporto con animali da reddito orientato al profitto e pensare a soluzioni per migliorarne la condizione di esistenza. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE: • • • • • • L’opzione di vita: la vita religiosa, il matrimonio, la convivenza.. Come crescere insieme nel rapporto di coppia. I blocchi nella comunicazione (psicopedagogista Mario Polito): strategie per il loro superamento. L'istituzione famiglia. Confronto filosofico tra Umberto Galimberti e Michela Marzano. Regole e principi in evoluzione: morale cristiana, i rapporti sessuali consentiti solo tra coniugi, l'atteggiamento nei confronti dei figli , il matrimonio concepito come unione per tutta la vita. Indissolubilità, fedeltà: il significato del sesto comandamento a partire dalle riflessioni emerse nello spettacolo teatrale "I dieci Comandamenti" di Roberto Benigni. Il valore della corporeità e della sessualità: l'annientamento di sè nella prostituzione. Analisi del filmato di Angela Rafanelli "Le vite degli altri" (storia di Magda prostituta rumena). La morte e il morire: "Come prepararsi alla morte". Intervista allo scrittore Gianni Grassi malato terminale. Il valore dell'Hospice. Visione dello Spettacolo Teatrale "Tanti Saluti" di Giuliana Musso. testimonianza e sua analisi di "Anam" (Senza Nome) di Tiziano Terzani. Problematiche etiche nell'assistenza dei malati terminali. Accanimento terapeutico ed Eutanasia. Il caso di Piergiorgio Welby Lo scempio ecologico: inquinamento dell’aria, acqua, terreno. Proposte di sviluppo sostenibile: la raccolta differenziata e l’opera di riciclaggio, le energie rinnovabili. La visione biblica della natura, dell’ambiente e le responsabilità dell’uomo rispetto a Dio e al creato. Il valore del cibo. Gli stili di vita e la dieta. Analisi delle motivazioni sul piano etico, della salute e della salvaguardia dell'ambiente nella scelta di ridurre la carne nell'alimentazione. Confronto tra il Fast Food e lo Slow Food. Visita dell'esposizione dello Slow Food di Carlo Petrini all'EXPO di Milano. Etica animale: visione del filmato documentario “Meat the truth”. Le condizioni di esistenza degli animali da reddito orientato al profitto nell’allevamento. Modalità di uccisione e macellazione. Relazione tra allevamento di animali e cambiamenti climatici: l’aumento del riscaldamento globale. Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3 28 METODOLOGIE Durante l'anno sono state utilizzate le seguenti metodologie didattiche: lezione frontale, esercitazione in classe, lavori di gruppo, richiesta di interventi dal posto, proposte di problemi concreti e ricerca di soluzioni non codificata, verifica della comprensione degli argomenti trattatati, prima di procedere con il programma. MATERIALI DIDATTICI (Testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.): Testo: “Religione e Religioni” di Sergio Bocchini. Filmati di attualità (trasmissioni televisive, youtube, dvd tematici). TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi, prove grafiche, prove di laboratorio, ecc.): In riferimento alla legge 824/1930 applicativa del Concordato sono stati valutati l’interesse e la partecipazione dell’alunno mediante il dibattito svolto in classe e quindi gli interventi prestati dal singolo studente Vicenza, 15 maggio 2016 Luca Vaiente Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Sistema Gestione Qualità DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE D2-11 Revisione n.3 (Regolamento, art. 5) ALL. B DIPLOMA DI ISTITUTO PROFESSIONALE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANTO INDIRIZZO “ PRODUZIONI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI “ ARTICOLAZIONE “ARTIGIANATO “ OPZIONE “PRODUZIONE TESSILI-SARTORIALI” CLASSE E INDIRIZZO 5 A PTS ANNO SCOLASTICO 2015-16 Per una completa visione dei contenuti delle singole discipline si fa riferimento alle relazioni dei singoli docenti (all. A) ARGOMENTI PLURIDISCIPLINARI Estetismo, Dandismo Coco Chanel Prima Guerra Mondiale: Autori ed Eventi MATERIE COINVOLTE Lingua Inglese, Progettazione Tessile Abbigliamento Moda e Costume, Lingua Italiana Lingua Inglese, Progettazione Tessile Abbigliamento Moda e Costume, Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi, Laboratorio Tecnologico Lingua Inglese, Lingua Italiana, Storia Schede Tecniche Lingua Inglese, Progettazione Tessile Abbigliamento Moda e Costume, Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi Laboratorio Tecnologico, Tecniche di Distribuzione e Marketing I Distretti Industriali della moda e il Made in Italy Progettazione Tessile Abbigliamento Moda e Costume, Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi, Laboratorio Tecnologico Tecniche di Distribuzione e Marketing Il Futurismo Lingua Italiana, Abbigliamento Moda e Costume Presso la segreteria didattica sono a disposizione della commissione esempi delle prove e delle simulazioni effettuate. Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (Regolamento, art. 5) Vicenza, 15 maggio 2016 Firma dei docenti CARLETTI CARLA LUCA BRUNO PELLIZZARI SABRINA COLTRO NADIA MANNELLA MICHELA FERRARI ENRICA TONIELLO GIADA FATTORI DANIELE VAIENTE LUCA MILAN PASQUALINA SCHIAFONE ISABELLA Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza. Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Sistema Gestione Qualità D2-11 Revisione n.3