documento maggio 5a pts - IPSS "BARTOLOMEO MONTAGNA"

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documento maggio 5a pts - IPSS "BARTOLOMEO MONTAGNA"
DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
(Regolamento, art. 5)
Sistema Gestione Qualità
D2-11 Revisione n.3
DOCUMENTO DI MAGGIO
CLASSE 5 A
SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO
INDIRIZZO: PRODUZIONI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI
ARTICOLAZIONE: ARTIGIANATO
OPZIONE: PRODUZIONE TESSILI-SARTORIALI
ANNO SCOLASTICO 2015-2016
Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza.
Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati.
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DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
D2-11 Revisione n.3
(Regolamento, art. 5)
CLASSE
5A
PTS
anno scolastico 2015-16
Coordinatore di Classe Prof. GIADA TONIELLO
Profilo educativo, culturale e professionale dello studente
Il profilo del settore industria e artigianato si caratterizza per una cultura tecnico-professionale, che consente
di operare efficacemente in ambiti connotati da processi di innovazione tecnologica e organizzativa in
costante evoluzione .
Il Diplomato di istruzione professionale nell'indirizzo “Produzioni industriali e artigianali” interviene nei
processi di lavorazione, fabbricazione, assemblaggio e commercializzazione di prodotti industriali e
artigianali.
Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi e specificatamente
sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio.
L'opzione “Produzione tessili-sartoriali” è finalizzata a conservare e valorizzare stili, forme e tecniche
proprie della storia artigianale locale e per salvaguardare competenze professionali specifiche del settore
produttivo-tessile-sartoriale.
Presentazione sintetica della classe
a) Storia del biennio conclusivo del corso di studi
La classe è composta da n. 19 studentesse; provenienti dalla 4 PTS dell'anno scolastico 2014/15 che era
composta da 22 ragazze. Nessuna alunna risulta essere ripetente.
Sono presenti una studentessa con diagnosi di DSA e una allieva con programmazione differenziata di tipo
B. La documentazione relativa è a disposizione della commissione.
b) Continuità didattica nel biennio
Nell’ultimo biennio non si è mantenuta la continuità didattica; risultano pertanto sostituiti i docenti di
-Lingua e Letteratura Italiana/Storia
-Tecniche di distribuzione e marketing
-Religione
MATERIA
LINGUA E LETTERATURA
ITALIANA - STORIA
TECNICHE DI DISTRIBUZIONE E
MARKETING
RELIGIONE
MATEMATICA
LINGUA INGLESE
PROGETTAZIONE E
REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO
LABORATORI TECNOLOGICI
TECNOLOGIE APPLICATE AI
MATERIALI E AI PROCESSI
PRODUTTIVI
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
4^ ANNO
Chiara Peretti
5^ ANNO
Michela Mannella
Annamaria
Perazzolo
M. Rosaria Callipo
Enrica Ferrari
Giada Toniello
Bruno Luca
Nadia Coltro
Luca Vaiente
Enrica Ferrari
Giada Toniello
Bruno Luca
Carla Carletti
Sabrina Pellizzari
Carla Carletti
Sabrina Pellizzari
Daniele Fattori
Daniele Fattori
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CONSIGLIO DI CLASSE
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c) Situazione di partenza della classe nell’anno scolastico in corso
La classe globalmente si presenta disciplinata e attenta, anche se talvolta i rapporti interpersonali non sono
stati del tutto sereni.
La classe si è sempre comportata in modo rispettoso nei confronti degli insegnanti, evidenziando un
atteggiamento disponibile verso le attività proposte. Nell’ultimo anno di studi la classe non ha però
dimostrato interesse o entusiasmo particolari, il gruppo si è attenuto a una partecipazione scolasticamente
adeguata.
Gli obiettivi raggiunti dagli alunni sono diversificati in base alla diversa partecipazione al dialogo educativo.
Sotto il profilo cognitivo e dell’apprendimento, un gruppo è riuscito, applicandosi con costanza, ad affinare le
proprie abilità di base, a mostrare interesse per le discipline in generale e a raggiungere gli obiettivi prefissati
conseguendo un profitto molto buono, mentre alcune studentesse hanno manifestato uno studio più
superficiale e hanno conseguito una preparazione generalmente sufficiente.
Nell’area tecnico professionale una parte della classe ha dimostrato interesse e motivazione raggiungendo
discreti risultati.
Obiettivi generali (educativi e formativi)
Nel corso del presente anno scolastico la maggioranza degli alunni ha consolidato la capacità di:
leggere, capire e riassumere testi relativi alle diverse discipline
lavorare con metodo
lavorare in gruppo
raccogliere, classificare, rielaborare e rappresentare dati con disegni, schemi, grafici e diagrammi
relazionare su interventi ed attività discutendo un argomento con sufficiente chiarezza espositiva e
corretto utilizzo della terminologia specifica
 individuare sequenze logiche operando collegamenti, confronti ed astrazioni semplici all’interno di
una stessa disciplina e tra discipline diverse





Conoscenze, competenze e abilità
Per gli obiettivi cognitivi specifici si rimanda alle relazioni finali dei docenti della singole discipline
(All. A)
Attività extra, para, inter-curricolari:
ASL / ORIENTAMENTO
Periodo stage : 08 giugno 2015 - 03 luglio 2015: 160 ore stage in aziende settore Moda
04 febbraio 2016
incontro con dott. C. Nardi ‘ La contrattualistica sul lavoro’
08 marzo 2016 incontro con esperti ufficio politiche per il lavoro Comune di Vicenza
19 marzo 2016
incontro sulla formazione ‘Privacy’, tenuta dalla prof.ssa Francesca Nisticò
08 aprile 2016
incontro con il dott. Matteo Cozza titolare ditta TAM (progettazione di una collezione
di moda)
09 aprile 2016
incontro con la dott.ssa Gelaini: curriculum vitae e colloquio di lavoro
La classe ha partecipato alle iniziative della rete scolastica “Orienta-insieme”, nello specifico a lezioni
universitarie tenute da professori degli Atenei veneti nella Cittadella degli studi. Le alunne sono state
informate dei vari open day organizzati dalle università del Veneto e, a seconda dell’interesse personale,
incoraggiate a parteciparvi. Sono stati altresì informate delle date dei test d’ingresso alle varie facoltà.
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Sicurezza:
Formazione rischio specifico:
20/01/2016 ore 2
30/01/2016 ore 2
03/02/2016 ore 2
04/02/2016 ore 2
Incontri
15 ottobre 2015
Giornata dell’Università
25 gennaio 2016
Rappresentazione teatrale ‘La battaglia dei Pedali- Un ragazzo contro vento’
c/o teatro Astra di Vicenza per la Giornata della Memoria
23 febbraio 2016
24 febbraio e 9 marzo 2016
23 marzo 2016
2 aprile 2016
12 aprile 2016
18 aprile 2016
Uscite didattiche
Reading sulla I Guerra Mondiale ‘Nessuna guerra è grande: le donne nella I
Guerra Mondiale’
Visite aziendali per il concorso ‘Fashion Game’- (solo per un gruppo di
studentesse)
‘Europa e Africa: dal colonialismo europeo all’immigrazione di massa’ prof.
Sergio Laverda
Incontro con ex studenti del settore abbigliamento e Moda: Esperienze postdiploma
Incontro per il referendum del 17/04/2016
Visione del film ‘Suffragette’ regia di Sarah Gavron presso il Cinema Odeon
di Vicenza
15 ottobre 2015
visita ad ‘Abilmente’ c/o fiera di Vicenza
2 maggio 2016
visita museo ‘Hemingway e la Grande Guerra’, Bassano d. G.
24 maggio 2016
visita al ‘Vittoriale’, Gardone
04 novembre 2015
visita alla Biennale di Venezia
Progetti
Corso per ‘Peer Educators’ (28 ottobre 2015 e 6 novembre 2015)- solo le rappresentanti di classe
Premiazione ‘Concorso Maya’ (21 novembre 2015)
Partecipazione al ‘Fashion Game’ (25 novembre 2015)- solo un gruppo di studentesse
Manifestazione podistica a scopo benefico ‘Corri Babbo Natale’ (19 dicembre 2015)
Partecipazione a ‘Stravicenza’ (20 marzo 2016)- solo alcune studentesse
Da gennaio a marzo 2016 progetto lettorato in lingua inglese ‘English Speaking time with Ms. Niamh Doyle’
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Nel secondo quadrimestre le alunne hanno usufruito di un breve corso di storia dell’arte con cadenza
quindicinale all’interno delle ore curriculari
Criteri e strumenti della misurazione e della valutazione approvati dal Consiglio di Classe
Nel valutare i docenti hanno adottato i seguenti indicatori adeguati alla formulazione dei giudizi e
all'attribuzione di punteggi:
 correttezza espositiva e padronanza del linguaggio settoriale
 capacità di sviluppare in forma logica e completa l'analisi, la sintesi e la rielaborazione dei contenuti
 capacità di operare collegamenti all'interno della stessa disciplina e di discipline diverse
Per le prove strutturate e semistrutturate, in particolare per le esercitazioni e simulazioni della prove d'esame
è stata utilizzata la seguente tabella di riconversione approvata dall'Istituto:
Punteggio %
Voto in decimi
0%
<31%
31% - 37%
38% - 44%
45% - 50%
51% - 56%
57% - 61%
62% - 66%
67% - 71%
72% - 76%
77% - 80%
81% - 84%
85% - 88%
89% - 92%
93% - 96%
97% - 100%
2
3
3,5
4
4,5
5
5,5
6
6,5
7
7,5
8
8,5
9
9,5
10
Voto in quindicesimi
(solo per classi IV e V)
1
4
5
6
7
8
9
10
11
12
(12,5)
13
(13,5)
14
(14,5)
15
(Si ricorda che in sede di Esame di Stato e relative simulazioni la valutazione in quindicesimi non ammette i
mezzi voti che devono essere adeguatamente arrotondati per difetto o per eccesso)
Per tutte le altre prove ed i quesiti a risposta singola vengono utilizzate le griglie di valutazione e le tabelle di
conversione proposte dai singoli Dipartimenti.
Si riporta la tabella dei crediti scolastici secondo il DM n° 99 del 16/12/2009:
TABELLA PER ATTRIBUZIONE
CREDITO SCOLASTICO AI CANDIDATI INTERNI
M = media
3° anno
4° anno
5° anno
M=6
3-4
3-4
4-5
6<M<=7
4-5
4-5
5-6
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7<M<=8
5-6
5-6
6-7
8<M<=9
6-7
6-7
7–8
9<M<=10
7–8
7–8
8–9
Per definire il livello di valutazione del profitto si utilizza la seguente tabella di Istituto:
VOTO
2
3
4
5
6
7
8
9
10
DESCRITTORE
Nessun elemento significativo per poter formulare un giudizio
Scarsissima conoscenza anche degli argomenti fondamentali.
Assenza di comprensione o incapacità di applicazione delle conoscenze acquisite.
Gravi e numerosi errori e confusione nella comunicazione scritta e orale.
Conoscenza carente o frammentaria degli argomenti significativi, difficoltà di esposizione.
Comprensione limitata o difficoltà evidente nella applicazione degli argomenti fondamentali.
Numerosi errori nella comunicazione scritta e orale.
Conoscenza incompleta o superficiale, esposizione impacciata degli argomenti fondamentali.
Comprensione parziale con incertezze o limitata autonomia nell’applicazione degli argomenti
appresi.
Errori nella comunicazione scritta e orale.
Conoscenza sostanziale degli argomenti fondamentali anche se esposti con qualche inesattezza.
Capacità di cogliere gli aspetti essenziali degli argomenti trattati.
Comprensione o applicazione corretta dei contenuti fondamentali
Conoscenza abbastanza sicura degli argomenti ed esposizione chiara e corretta.
Capacità di cogliere le relazioni tra i contenuti trattati.
Comprensione ed applicazione corretta degli argomenti richiesti.
Conoscenza approfondita degli argomenti ed esposizione chiara, corretta, appropriata e
personale.
Capacità di cogliere in maniera organica le relazioni tra i contenuti trattati.
Comprensione e applicazione corretta ed autonoma degli argomenti richiesti.
Conoscenza approfondita degli argomenti ed esposizione chiara, corretta, appropriata e
personale.
Capacità di padroneggiare argomenti e problematiche complesse e di organizzare le conoscenze
sapendo operare gli opportuni collegamenti interdisciplinari.
Livelli e capacità del descrittore precedente con caratteristiche di eccezionalità.
VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA
Il Consiglio di classe utilizza la seguente tabella approvata dal Collegio docenti del 6 marzo 2009
Comportamento
Rispetto Regole
Rispetto Consegne
Frequenza
Responsabile
4
Rigoroso
3
Puntuale
3 Assidua
3
Corretto
3
Regolare
2
Regolare
2 Regolare
2
Passivo
2
Discontinuo
0
Discontinuo
0 Non regolare
1
Di disturbo
0
Il punteggio varia da un minimo di punti 1 ad un max di punti 13 definendo il voto di condotta come segue:
TOTALE PUNTEGGIO
da 1 a 3
da 4 a 6
da 7 a 9
VOTO DI CONDOTTA
6
7
8
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da 10 a 11
da 12 a 13
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9
10
1^Simulazione delle prove d'esame(*):
1 simulazione 1^ prova
2 febbraio 2016
1 simulazione 2^ prova
26 febbraio 2016
1 simulazione 3^ prova
11 marzo 2016
(discipline coinvolte: lingua inglese- tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi-laboratori
tecnologici ed esercitazioni- storia)
2^ Simulazione della prova d'esame:
2 simulazione 1^ prova
11 aprile 2016
2 simulazione 2^ prova
6 aprile 2016
2 simulazione 3^ prova
22 aprile 2016
(discipline coinvolte: inglese- matematica- tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi-laboratori
tecnologici ed esercitazioni)
Colloquio di ASL: 30 aprile 2016
Simulazione del colloquio di Esame di Stato: 31 maggio 2016
(*) Il materiale delle simulazioni delle prove d’Esame è allegato al presente documento
Vicenza 15 maggio 2016
Firma del coordinatore
Firma del Preside
____________________
______________________
Giada Toniello
In allegato:
Prof. Caterino Domenico
Elenco docenti del C.d.C.
Elenco alunni
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Elenco Docenti del Consiglio di Classe:
DOCENTI
MANNELLA MICHELA
DISCIPLINE
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
MANNELLA MICHELA
STORIA
TONIELLO GIADA
LINGUA E CIVILTA’ STRANIERA (INGLESE)
FERRARI ENRICA
MATEMATICA
COLTRO NADIA
TECNICHE DI DISTRIBUZIONE E MARKETING
CARLETTI CARLA
LABORATORI TECNOLOGICI
LUCA BRUNO
PROGETTAZIONE TESSILE- ABBIGLIAMENTO,
MODA E COSTUME
PELLIZZARI SABRINA
TECNOLOGIE APPLICATE AI MATERIALI E AI
PROCESSI PRODUTTIVI, TESSILI
ABBIGLIAMENTO E MODA
FATTORI DANIELE
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
VAIENTE LUCA
INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA
MILAN PASQUALINA
SOSTEGNO
SCHIAFONE ISABELLA
SOSTEGNO
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Elenco Alunni
BALDIN STEPHANIE
BISOGNIN VERONICA
BONOLLO ALICE
CARRARO SILVIA
COLOMBARO VALENTINA
DALLA COSTA LARA
EL HAISSOUNI SARA
GERMINARIO MARIANGELA
GIARETTA SARA
GIURIATO ASYA
GUZZONATO SELENE
MEGGIOTTO BEATRICE
PEDALINO MADDALENA
PERON LAURA
PRIVATO NICOLE
RANCAN VANESSA
ROSSI SILVIA
SAVCIUC ANASTASIA
SAVEGNAGO FABIANA
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RELAZIONI FINALI DEI SINGOLI DOCENTI
LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
STORIA
LINGUA E CIVILTA’ STRANIERA (INGLESE)
MATEMATICA
TECNICHE DI DISTRIBUZIONE E MARKETING
LABORATORI TECNOLOGICI
PROGETTAZIONE TESSILE- ABBIGLIAMENTO, MODA E COSTUME
TECNOLOGIE APPLICATE AI MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI, TESSILI
ABBIGLIAMENTO E MODA
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA
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MATERIA :
Prof. MICHELA MANNELLA
classe e indirizzo 5 A PT
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LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
ALL. A
anno scolastico 2015 - 16
COMPETENZE
L’alunno è in grado di:



individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per
intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento;
redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni
professionali;
contestualizzare un testo letterario ed individuarne le idee chiave
CONOSCENZE
Lingua




Tecniche compositive per diverse tipologie di produzione scritta, anche professionale.
Strumenti per l’analisi e l’interpretazione di testi letterari e per l’approfondimento di tematiche
coerenti con l’indirizzo di studio.
Termini tecnici inerenti l’area professionale in differenti lingue.
Strumenti e metodi di documentazione per l’ informazione tecnica.
Letteratura




Processo storico e tendenze evolutive della letteratura italiana dall’Unità d’Italia ad oggi, a partire da
una selezione di autori e testi emblematici.
Testi ed autori fondamentali che caratterizzano l’identità culturale nazionale nelle varie epoche.
Significative produzioni letterarie, artistiche e scientifiche anche di autori internazionali.
Elementi di identità e di diversità tra la cultura italiana e le culture. di altri Paesi con riferimento al
periodo studiato.
Altre espressioni artistiche

Rapporto tra opere letterarie ed altre espressioni artistiche.
ABILITA’
Lingua

Utilizzare i linguaggi settoriali nella comunicazione in contesti professionali.
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DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
(Regolamento, art. 5)

Sistema Gestione Qualità
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Redigere testi a carattere professionale utilizzando un linguaggio tecnico specifico.

Comparare e utilizzare termini tecnici e scientifici nelle diverse lingue.

Scegliere e utilizzare le forme di comunicazione multimediale maggiormente adatte all’ambito
professionale di riferimento.


Interloquire e argomentare anche con i destinatari del servizio in situazioni professionali del settore
di riferimento.
Letteratura


Contestualizzare l’evoluzione della civiltà artistica e letteraria italiana dall’Unità d’Italia ad oggi in
rapporto ai principali processi sociali, culturali, politici e scientifici di riferimento.
Identificare relazioni tra i principali autori della tradizione italiana e altre tradizioni culturali anche in
prospettiva interculturale.
Utilizzare le tecnologie digitali in funzione della presentazione di un progetto o di un prodotto.
Altre espressioni artistiche


Interpretare criticamente un’ opera d’arte visiva e cinematografica.
Analizzare le relazioni tra le istituzioni artistiche e culturali del territorio e l’evoluzione della cultura
del lavoro e delle professioni.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Il Verismo: Giovanni
Verga
Accenni sulla cultura positivista e sul naturalismo francese.
Giovanni Verga: vita, opere, poetica.
Da Vita dei campi lettura e analisi della novella Rosso Malpelo.
Da Novelle rusticane lettura e analisi della novella La roba
La poesia simbolista
francese
La poesia simbolista : caratteristiche generali.
Charles Baudelaire: accenni sulla vita e sulle opere, lettura e analisi
delle poesie L’albatro e Spleen
( da “I fiori del male”)
Paul Verlaine: accenni sulla vita e sulle opere, lettura e analisi della
lirica Arte poetica
ottobre
J. K. Huysmans, lettura e analisi del brano Una vita artificiale tratto da
A ritroso.
O. Wilde, Il ritratto di Dorian Gray
ottobre
Il Decadentismo
“
Il Romanzo
estetizzante
Gabriele D’Annunzio
Caratteristiche tematiche, stilistiche, culturali della letteratura
decadente in Italia e in Europa.
Gabriele D’Annunzio: vita e opere, poetica.
Il piacere: trama, strategie narrative, caratteristiche dell’eroe
decadente. Lettura dei seguenti brani tratti dal romanzo: Il ritratto di
un esteta: Andrea Sperelli , Elena Muti la divina, Nell’attesa di Elena.
Laudi del cielo, della terra, del mare, degli eroi: struttura della
raccolta, temi, poetica, stile.
Lettura e analisi di alcune liriche tratte da Alcyone: La sera fiesolana,
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Settembre
ottobre
Ottobre e
novembre
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CONSIGLIO DI CLASSE
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La pioggia nel pineto..
Il Futurismo
Nascita del movimento futurista, caratteristiche della poetica futurista,
lettura e analisi del Manifesto futurista di Filippo Tommaso Marinetti e
del brano Il bombardamento di Adrianopoli tratto dal poema
<<parolibero>> Zang Tumb Tumb.
Accenni sulle caratteristiche della cucina futurista
Accenni sulle caratteristiche della moda futurista.
La poesia crepuscolare Guido Gozzano, vita e opere, poetica.
Lettura e analisi delle seguenti liriche: Totò Merumeni e Invernale (da
I colloqui).
Giovanni Pascoli
Novembre e
dicembre
Dicembre e
gennaio
Giovanni Pascoli: vita, opere, poetica.
Lettura e analisi del brano E’ dentro di noi un fanciullino dal saggio Il
fanciullino.
Lettura e analisi delle seguenti liriche tratte da Myricae: Lavandare,
Novembre, Temporale, Il tuono.
Lettura e analisi de La mia sera ( da Canti di Castelvecchio)
Lettura e analisi di alcuni versi del componimento Italy (da I primi
poemetti)
Lettura e analisi di Sempre vedendo in alto il nostro tricolore da La
grande proletaria si è mossa.
Gennaio e
febbraio
Giuseppe Ungaretti
Giuseppe Ungaretti: vita e opere, poetica.
Lettura e analisi delle seguenti liriche tratte da L’Allegria: Veglia,
I fiumi, San Martino del Carso, Mattina, Soldati, Fratelli
Lettura e analisi di Non gridate più ( da Il dolore)
Febbraio e
marzo
Ernest Hemingway
Vita e opere dell’autore, con riferimento alla sua permanenza in
territorio veneto e friulano.
Lettura del brano La violenza della guerra tratto dal romanzo Per chi
suona la campana.
Confronto tra temi: la guerra in Ungaretti e in Hemingway
Marzo
Luigi Pirandello
Vita , opere, poetica dell’autore.
Lettura e analisi dei racconti La patente, Il treno ha fischiato e La
signora Frola e il signor Ponza suo genero (da Novelle per un anno)
Il fu Mattia Pascal : trama, struttura , tematiche relative al romanzo;
lettura e commento in classe di alcune significative pagine del
romanzo.
Pirandello tra teatro e metateatro: lettura di alcune scene tratte dalle
opere teatrali Così è (se vi pare) e Enrico IV
Marzo e aprile
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CONSIGLIO DI CLASSE
(Regolamento, art. 5)
Italo Svevo
Il Neorealismo
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Vita , opere, poetica dell’autore.
La coscienza di Zeno: l’evoluzione del romanzo novecentesco (trama,
struttura, scelte stilistiche).
Accenni a Sigmund Freud, alla scoperta dell’inconscio e alle modalità in
cui si esprime.
L’influenza di James Joice, monologo interiore e flusso di coscienza in
Svevo e in Joice.
Lettura e analisi di alcuni brani de La coscienza di Zeno: L’ultima
sigaretta, Storia del mio matrimonio, Un rapporto conflittuale
.
Caratteristiche del Neorealismo nella letteratura e nel cinema. Visione di
due film neorealisti: “Ladri di biciclette” di Vittorio De Sica e “Roma città
aperta” di Roberto Rossellini.
Produzione scritta
Sono state svolte durante l’anno scolastico varie esercitazioni scritte
secondo le seguenti tipologie proposte nella prima prova di esame di
Stato: comprensione e analisi di un testo poetico, comprensione e
analisi di un testo in prosa, scrittura di un saggio breve, scrittura di un
tema argomentativo, scrittura di un tema su un argomento storico.
Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico
maggio
maggio
Da Ottobre a
maggio
129
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Al termine del percorso quinquennale gli studenti sono in grado di:





utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento critico
nei confronti della realtà e dell’ambiente circostante.
utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze
comunicative nei vari contesti sociali, culturali, professionali
riconoscere le linee essenziali della storia delle idee, della cultura, della letteratura e
orientarsi fra testi e autori fondamentali.
stabilire collegamenti tra le tradizioni e la cultura locali, nazionali e internazionali, sia in una
prospettiva interculturale sia ai fini di mobilità di studio e di lavoro.
comprendere le implicazioni sociali, economiche, scientifiche e ambientali dell’innovazione
tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali ed artistiche.
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D2-11 Revisione n.3
Naturalmente non tutti gli alunni, al termine del loro percorso scolastico, hanno raggiunto lo stesso livello di
preparazione



Livello più che buono: alcune allieve hanno raggiunto un livello di preparazione più che buono,
lavorando in autonomia, dimostrando capacità critiche- creative , facendo appropriati collegamenti
tra i diversi argomenti studiati (anche a livello interdisciplinare o con temi di attualità) e dimostrando
una adeguata padronanza della lingua italiana mediante l’uso di un lessico ricco e appropriato,
talora specifico.
Livello buono : una parte delle allieve ha acquisito un livello di preparazione buono lavorando in
autonomia, dimostrando discrete capacità critiche -creative, cogliendo affinità e differenze tra gli
argomenti di studio proposti e dimostrando una discreta padronanza delle tecniche linguistiche e del
lessico, anche specifico del settore di studio.
Livello sufficiente: un ultimo gruppo di allieve ha raggiunto un livello sufficiente di preparazione,
dimostrando tuttavia ancora difficoltà nell’utilizzo della lingua; in particolare nella produzione scritta
permangono talora errori grammaticali, un lessico piuttosto essenziale, e limitate capacità critiche .
METODOLOGIE

Lezione frontale

Assegnazione di lavoro individuale domestico




Esercitazione in classe
Correzione in classe dei lavori assegnati individualmente
Studio guidato e attività di recupero
Verifica della comprensione degli argomenti trattati, prima di procedere con il programma.
MATERIALI DIDATTICI



Libro di testo: M. Sambugar – G. Salà, LM Letteratura modulare. Il Novecento, La Nuova Italia. Per
lo studio di G. Verga è stato utilizzato il volume precedente ( Il Settecento e l’Ottocento) .
Strumenti audiovisivi
Fotocopie consegnate dall’insegnante
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE


Prove scritte: prima prova tipologia A, B (saggio breve), C, D ; questionari su argomenti di
letteratura a domande aperte.
Prove orali: esposizione degli argomenti studiati in classe o a casa individualmente.
Sono allegati al documento del Consiglio di classe i seguenti esempi delle prove e delle verifiche
effettuate:

Prima simulazione prima prova
Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza.
Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati.
DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
(Regolamento, art. 5)

D2-11 Revisione n.3
Seconda simulazione prima prova
Vicenza, 15 maggio 2016
Michela Mannella
MATERIA
Prof.
Sistema Gestione Qualità
***
STORIA
MICHELA MANNELLA
classe e indirizzo 5 A PT anno scolastico 2015 – 16
COMPETENZE
 Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche
negli specifici campi professionali di riferimento.
 Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le
connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali e le trasformazioni intervenute nel
corso del tempo.
CONOSCENZE
 Principali processi di trasformazione tra la fine del XIX secolo e quello successivo in Italia, in Europa
e nel mondo.
 Aspetti caratterizzanti la storia del ‘900 ed il mondo attuale, in particolare: industrializzazione e
società post industriale, limiti dello sviluppo, violazione e conquiste dei diritti fondamentali,
globalizzazione.
 Modelli culturali a confronto: conflitti, scambi e dialogo interculturale.
 Innovazioni scientifiche e tecnologiche e relativo impatto sui settori produttivi, sui servizi e sulle
condizioni socio economiche . Problematiche economiche, sociali ed etiche connesse con
l’evoluzione dei settori produttivi e dei servizi.
 Territorio come fonte storica: tessuto sociale e produttivo, in relazione ai fabbisogni formativi e
professionali; patrimonio ambientale, culturale ed artistico.
 Categorie, lessico, strumenti e metodi della ricerca storica (es.: analisi delle fonti).
ABILITA’
 Riconoscere nella storia del Novecento e nel mondo attuale le radici storiche del passato, cogliendo
gli elementi di persistenza e discontinuità.



Analizzare problematiche significative del periodo considerato.
Individuare relazioni tra evoluzione scientifica e tecnologica, modelli e mezzi di comunicazione,
contesto socio-economico, assetti politico-istituzionali.
Effettuare confronti fra diversi modelli/tradizioni culturali in un’ottica interculturale. Istituire relazioni
tra l’evoluzione dei settori produttivi e dei servizi, il contesto socio-politico-economico e le condizioni
di vita e di lavoro.
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Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati.
DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
(Regolamento, art. 5)


Sistema Gestione Qualità
D2-11 Revisione n.3
Analizzare l’evoluzione di campi e profili professionali, anche in funzione
Comprendere e riferire con linguaggio appropriato i contenuti acquisiti della materia.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
U.D. – Modulo – Percorso Formativo – approfondimento
L’INQUIETO INIZIO
DEL XX SECOLO
LA PRIMA GUERRA
MONDIALE E LA
RIVOLUZIONE
RUSSA
IL DOPOGUERRA
IN EUROPA
TOTALITARISMI E
DEMOCRAZIE
LA SECONDA
GUERRA
MONDIALE
L’ITALIA DEL
DOPOGUERRA
IL MONDO SI
DIVIDE






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




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
















Periodo
Il tempo della Belle epoque
Gli Stati Uniti, una nuova grande potenza
L’Italia di Giolitti
Gli opposti nazionalismi alla vigilia del 1914
Scoppio della prima guerra mondiale e andamento del conflitto
Dall’intervento italiano alla fine delle ostilità
Un bilancio del conflitto e la pace insoddisfacente
La rivoluzione d’ottobre in Russia
Le masse, nuove protagoniste della storia
Il difficile dopoguerra in Europa e gli “Anni ruggenti” degli Stati
Uniti
La repubblica tedesca di Weimar
La crisi italiana e la scalata del fascismo
Mussolini al potere
Il fascismo diventa regime
L’Urss di Stalin
La crisi del ’29 e il New Deal
L’Italia fascista degli anni trenta
La Germania di Hitler
La guerra civile in Spagna
L’aggressione nazista all’Europa
L’Asse all’offensiva : 1939 – 1940
La riscossa degli alleati e la sconfitta del nazismo
La guerra civile in Italia e la Resistenza
Due tragedie: la Shoah e l’olocausto nucleare
Il difficile ritorno alla democrazia
Il referendum del 1946: nasce la Repubblica
Nasce l’ONU
Il piano Marshall
La NATO
I due blocchi
Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico
Settembre
Ottobre
Novembre
Dicembre
Gennaio
Febbraio
Marzo
Marzo
Aprile
Aprile
Maggio
Maggio
Maggio
60
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Al termine del percorso quinquennale gli studenti sono in grado di:

agire in riferimento ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione, in base ai
quali essere in grado di valutare fatti e orientare i propri comportamenti personali, sociali e
professionali;
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DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
(Regolamento, art. 5)






Sistema Gestione Qualità
D2-11 Revisione n.3
utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale,
critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi;
stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali sia in una
prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro;
comprendere e utilizzare i principali concetti relativi all’economia, all’organizzazione, allo
svolgimento dei processi produttivi e dei servizi;
utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento critico nei
confronti della realtà e dell’ambiente circostante.
utilizzare un lessico specifico
riconoscere le tappe fondamentali del processo storico, in particolare del XX secolo.
Naturalmente non tutti gli alunni, al termine del loro percorso scolastico, hanno raggiunto lo stesso livello di
preparazione



Livello più che buono: alcune allieve hanno raggiunto tale livello di preparazione , dimostrando
notevoli capacità critiche , facendo appropriati collegamenti tra i diversi argomenti studiati (anche a
livello interdisciplinare o con temi di attualità) e dimostrando una buona padronanza della lingua
italiana e l’uso di un lessico appropriato e specifico.
Livello buono : buona parte delle allieve ha acquisito un buon livello di preparazione, dimostrando
discrete capacità critiche , cogliendo affinità e differenze tra gli argomenti di studio proposti,
dimostrando sufficiente padronanza delle tecniche linguistiche e utilizzando un lessico appropriato.
Livello sufficiente: un ultimo gruppo di allieve ha raggiunto un livello sufficiente di preparazione,
dimostrando tuttavia ancora difficoltà più o meno evidenti nell’utilizzo del linguaggio specifico e nel
cogliere collegamenti, differenze o affinità, nessi causa-effetto tra i vari argomenti di studio e le realtà
del mondo attuale .
METODOLOGIE

Lezione frontale

Assegnazione di lavoro individuale domestico




Visione di film storici sulla prima guerra mondiale (Fango e gloria, Uomini contro, Torneranno i prati)
Correzione o esposizione in classe dei lavori assegnati individualmente
Studio guidato e attività di recupero
Verifica della comprensione degli argomenti trattati, prima di procedere con il programma mediante
interrogazioni orali individuali o di classe (con o senza voto).
MATERIALI DIDATTICI
Testo adottato : Paolo di Sacco, “Memoria e futuro” vol. 3, SEI, 2015
Materiali audiovisivi (visione di film, documentari)
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Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati.
DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
(Regolamento, art. 5)
Sistema Gestione Qualità
D2-11 Revisione n.3
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Prove scritte: questionari a risposta aperta o chiusa
Prove orali: esposizione degli argomenti studiati in classe o a casa individualmente.
Sono allegati al documento del Consiglio di classe i seguenti esempi delle prove e delle verifiche effettuate:
 Prima simulazione terza prova (tre domande aperte, tipologia B)
Vicenza,15 maggio 2016
Michela Mannella
MATERIA
Prof.
GIADA TONIELLO
classe e indirizzo 5^ A PTS
***
LINGUA E CIVILTA’ STRANIERA (INGLESE)
anno scolastico 2015-2016
COMPETENZE
Gli allievi comprendono le idee principali e i particolari significativi di testi orali e dialogici su argomenti
affrontati in itinere, anche di microlingua.
Si esprimono con comprensibilità e con gradi diversi di autonomia sugli argomenti di letteratura e
microlingua proposti durante l’anno dall’insegnante organizzando i contenuti secondo le richieste.
Colgono il senso globale di testi scritti relativi alla realtà contemporanea, alla civiltà del paese di cui si studia
la lingua e alla microlingua della qualifica.
La produzione e la ricezione orale è semplice e non sempre corretta, ma gli errori formali non impediscono la
comprensione della comunicazione.
CONOSCENZE
Gli studenti conoscono le strutture linguistiche di base della lingua inglese che permettono la comprensione
generale e la produzione minima di testi o messaggi.
Conoscono gli aspetti di cultura e civiltà anglosassone legati ai nuclei tematici affrontati in classe.
Conoscono gli argomenti di letteratura inglese, di microlingua (settore moda) relativi alla programmazione
svolta e i vocaboli relativi all’area professionale dei brani affrontati in classe.
L’insegnante ha deciso di ridurre il programma di microlingua relativo alla moda in inglese e ha
affrontato alcuni argomenti di letteratura della lingua straniera, così da poter collegare gli argomenti
delle varie materie studiate soprattutto in vista del colloquio finale.
ABILITA’
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DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
(Regolamento, art. 5)
Sistema Gestione Qualità
D2-11 Revisione n.3
Complessivamente gli alunni sono in grado di collegare i contenuti appresi nella materia ad ambiti disciplinari
diversi con differenti livelli di autonomia critica ed espressiva.
Gli studenti sono generalmente in grado di comprendere e trarre informazioni da un testo e sanno
rielaborarlo per riuscire ad esporlo in modo minimamente corretto e autonomo e sanno produrre qualche
collegamento di carattere interdisciplinare.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
 U.D.- Modulo – Percorso Formativo – approfondimento
MODULO 1
Periodo
GRAMMATICA E RIPASSO DELLE PRINCIPALI STRUTTURE
LINGUISTICHE
NovembreDicembre
Da “Horizons vol.2”
Unit 1-11
Ripasso delle principali funzioni linguistiche e strutture grammaticali di
base
Unit 13
Reported Speech
MODULO 2
LETTERATURA
Aestheticism)
INGLESE
(Romantics-
Victorian
Age-
Victorian Age
-Oscar Wilde: Vita e pera (da “Horizons on Literature”, OUP e “Only
Connect”, pp. 700-701)
- Visione del film ‘Wilde’, di B. Gilbert, Usa 1997
- Lettura di ‘The Picture of Dorian Gray’, (edisco ed.- assegnato
durante le vacanze estive)
- Analisi pagine lette e tradotte in classe, temi principali del
romanzo.
- Analisi di ‘The Preface’ al romanzo;
-“Aestheticism and Decadence” (da “Only Connect” p. 606) con
riferimenti alla figura del ‘dandy’- brano ‘Dandysm’ nel libro per le
vacanze estive, p. 58.
- Presentazione di vari tipi di tecniche narrative
(dal 3 person
narrator al free indirect thought’ con schemi da “The Literary
Labirinth”, Vol. 1, pp. 120-122)
rd
- Analisi di posters dell’ Art Nouveau (con analisi degli abiti) con brani
tratti da “ Click on Design”:
- Cover Design for Smithers’ Catalogue of Rare Books, di A.
Beardsley. P.263
- Jane Avril, di Henri de Toulouse Lautrec, p. 263
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SettembreDicembre
Sistema Gestione Qualità
DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
D2-11 Revisione n.3
(Regolamento, art. 5)
- Cycles Perfecta, Alphonse Mucha, p.263
Modern Age
- James Joyce: Vita e opere (da “The Prose and the Passion”, pp.
330-331)
- Lettura di ‘Eveline’ in Dubliners, con analisi del testo e degli esercizi
proposti (da “The Prose and the Passion”, pp. 334-337)
- Struttura di Dubliners (da “The Prose and the Passion”, pp. 332-333)
Gennaio-Marzo
- Presentazione di un disegno raffigurante ‘Eveline ‘ da parte di ogni
studente.
- Ernest Hemingway, Vita e opere ( da “The Prose and the Passion”,
pp.360-61) e riassunto di A Farewell to Arms (ibid., p.362), in
particolare dopo l’uscita didattica del 2.5.2016 a Bassano del Grappa
al ‘Museo Hemingway e della Grande Guerra’.
MODULO 3
Maggio
FASHION/FASHION DESIGNERS
. Louis Vuitton – brano tratto dalle extensions del libro di testo in uso
“Fashionable English”
Aprile
- Coco Chanel- Vita e stile: letture, analisi del brano fornito
dall’insegnante (da Horizons Digital 2) e dal testo “Fashionable
English”, pp.295-297, in particolare:
-The Jacket
-The Colors of Chanel
- The Vocabulary of Fashion
(listenings e analisi dei testi trascritti di YouTube)
MODULO 4
LETTURE DI
ENGLISH”
MICROLINGUA
DAL
TESTO
“FASHIONABLE
- Analisi e traduzione del brano ‘Internships’, module 7 ‘Jobs and
Careers’ nelle extensions del libro di testo, per predisporre la relazione
di alternanza scuola-lavoro;
- Analisi di una scheda tecnica in inglese con termini specifici del
settore (da “Looking Into Fashion”, p.146-149);
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SettembreNovembre
DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
(Regolamento, art. 5)
Sistema Gestione Qualità
D2-11 Revisione n.3
- Lettura, analisi e traduzione di un brano di storia del costume
‘Romantic and Victorian Costume’ ( riassunto da “ Looking Into
Fashion”, pp. 93-97)
- Analisi dell’abito ‘The 1868-1890 Costume’ (da “ Looking Into
Fashion”, p.97)
- Lettura, analisi e traduzione testo ‘The Victorian Age’, pp. 174-175
dal testo ’Keep up with Fashion’
- Stesura della scheda tecnica del prodotto finale realizzato durante
lo stage in azienda;
Ore effettivamente svolte dalla docente al 09.05.2016
85
OBIETTIVI RAGGIUNTI:
Gli studenti hanno raggiunto in modo differenziato gli obiettivi previsti per la disciplina; sanno attivare con
varie modalità strategie di esposizione orale e sono in grado di produrre testi comunicativi relativamente
complessi.
Il gruppo classe ha raggiunto i seguenti obiettivi nella disciplina:
-
-
Livello ottimo: solo alcune allieve sanno esprimere ed argomentare le proprie opinioni con relativa
spontaneità nell’interazione orale su argomenti generali, di studio o professionali. Sanno
produrre nella forma scritta brevi relazioni su situazioni relative al proprio settore di indirizzo
con lessico specifico o sulla letteratura inglese.
Livello buono: un gruppo di studentesse ha raggiunto buon livello di produzione e comprensione
scritta ed orale della lingua inglese, anche per quanto riguarda la microlingua di settore;
Livello sufficiente: la maggior parte delle studentesse si esprime e con difficoltà in lingua inglese
e produce testi scritti in modo semplice e non sempre grammaticalmente corretto.
La classe ha partecipato al progetto di lettorato in lingua inglese con 8 ore tenute da Ms Niahm Doyle, per
potenziare la produzione e ricezione orale in lingua straniera.
METODOLOGIE
Lezione frontale, discussione, ascolto, approfondimento individuale.
Nella prima parte dell’anno è stato fatto un ripasso di grammatica e delle principali strutture linguistiche
anche per facilitare la conoscenza della classe e dei prerequisiti pregressi. In questa fase la tecnica
principale è stata quella del warm-up-presentation-practice
Il lavoro di comprensione ed analisi dei testi è stato poi il punto centrale dell’insegnamento, specie per la
parte pluridisciplinare del programma. I brani proposti sono stati sempre letti in classe direttamente o come
revisione di compiti da svolgere a casa. La verifica della comprensione è stata svolta, sia in forma scritta che
orale, attraverso domande sul testo, chiuse o aperte, ed esercizi di traduzione inglese-italiano.
Per facilitare la parte orale, in cui gli studenti hanno sempre dimostrato difficoltà, si è cercato di evidenziare i
contenuti significativi del testo con l’aiuto di domande mirate e, in un secondo momento, di sviluppare una
minima autonomia nell’esposizione in lingua.
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DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
(Regolamento, art. 5)
Sistema Gestione Qualità
D2-11 Revisione n.3
Le attività di recupero sono state svolte durante le ore curricolari, con un costante ripasso delle strutture
linguistiche incontrate e con particolare attenzione agli allievi bisognosi di supporto specifico. Il recupero per
gli studenti con debito è stato svolto in itinere dopo gli scrutini di primo trimestre.
Il modello operativo ha seguito, in linea di massima, queste fasi:
-
esposizione degli obiettivi da raggiungere e delle modalità di valutazione
presentazione del nuovo dialogo o brano, lettura e traduzione ed analisi del testo;
controllo della comprensione
esercizi orali e scritti vari,
riflessione grammaticale e sulla lingua (funzioni, vocaboli, ecc.), ripetizione ed approfondimento delle
regole grammaticali;
domande per stimolare la produzione orale e scritta;
eventuale attività di approfondimento individuale,
verifica scritta e/o orale;
esercizi/attività di recupero/ analisi degli errori più comuni e ricorrenti.
MATERIALI DIDATTICI
Libri di testo:
“Horizons” vol.2 Radley/Simonetti Oxford University Press;
“Fashionable English” Editrice San Marco;
“The Picture of Dorian Gray”, Pre-Intermediate, Edisco ed.
Fotocopie fornite dall’insegnante dai seguenti testi:
“The Prose and the Passion”, Zanichelli ed.;
“Visions and Perspectives”, Loescher ed.,
“Fashion Planet”, Lucisano ed.;
“Only Connect”, Zanichelli ed;
“The Literary Labirinth”, Vol. 1, Sei ed.;
“Looking Into Fashion”, G.B. Palumbo ed.
“Keep up with Fashion”, CLITT ed.,
“Click On Design”, S. Marco ed.
DVD, Supporti didattici, Internet/Youtube
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Nella prima parte dell’anno scolastico sono state somministrate verifiche scritte di tipo sommativo (prove
strutturate e semistrutturate) per verificare la conoscenza degli argomenti di grammatica ripassati o introdotti
ex novo. Nella seconda parte dell’anno scolastico, invece, le verifiche scritte sono state readings con
domande, riassunti dei brani di studio e delle fotocopie fornite e le simulazioni di terza prova. Strumenti per
la verifica sommativa sono stati colloqui relativi al programma svolto. Le verifiche orali sono state sempre
usate come strumento di revisione delle conoscenze per tutta la classe.
Per quanto riguarda la preparazione alla terza prova, si è preferito privilegiare la tipologia B poiché è
risultata essere la più adatta alle conoscenze e competenze degli studenti.
Le prove sono state svolte con l’ausilio del dizionario bilingue.
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DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
(Regolamento, art. 5)
Sistema Gestione Qualità
D2-11 Revisione n.3
Sono allegati al documento del Consiglio di classe i seguenti esempi della griglia adottata dal Dipartimento di
Lingue Straniere e delle due simulazioni di terza prova effettuate nei giorni:
 11-03-2016
 22-04-2016
Vicenza, 15 maggio 2016
Giada Toniello
MATERIA
Prof. ENRICA FERRARI
classe e indirizzo 5 A PTS
COMPETENZE
***
MATEMATICA
anno scolastico 2015 - 16
Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente
informazioni qualitative e quantitative.
Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni
problematiche, elaborando opportune soluzioni;
Padroneggiare il linguaggio formale e i procedimenti dimostrativi della matematica; possedere gli strumenti
matematici, statistici e del calcolo delle probabilità necessari per la comprensione delle discipline scientifiche
CONOSCENZE
Funzioni polinomiali; funzioni razionali e irrazionali; funzioni esponenziali e logaritmiche.
Continuità e limite di una funzione.
Concetto di derivata di una funzione in un punto, crescenza in un intervallo, punti di massimo e minimo
assoluti e relativi.
Il calcolo integrale nella determinazione delle aree . Rilevazione e analisi dei dati.
ABILITA'
Individuare le caratteristiche delle funzioni studiate (dominio, posizione nel piano cartesiano, comportamento
agli estremi , massimi e minimi e crescenza, continuità ) tracciarne quindi il grafico, costruire e riconoscere
trasformazioni del grafico di una funzione.
Calcolare l’integrale indefinito e definito di funzioni elementari,
. Utilizzare e valutare criticamente informazioni statistiche di diversa origine leggendo grafici e
interpretandone gli indici di posizione studiati e la deviazione standard
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
Modulo 1 RIPASSO DEL PROGRAMMA SVOLTO NELLA CLASSE QUARTA
Unità n.1 classificazione delle funzioni determinazione del dominio, lo studio del
segno di una funzione razionale e sua collocazione nel Piano Cartesiano;
le intersezioni con gli assi cartesiani di una funzione razionale, razionale
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Settembre - ottobre
DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
(Regolamento, art. 5)
Sistema Gestione Qualità
D2-11 Revisione n.3
fratta , la funzione radice (quadrata), logaritmica, esponenziale ; di una
funzione razionale, di una irrazionale, di una logaritmica e di una
esponenziale (semplici); il calcolo dei limiti con le forme indeterminate
Unità n.2: Definizione di derivata e suo significato geometrico. Derivata prima delle
principali funzioni elementari, derivata di una somma di funzioni, derivata
di un prodotto di funzioni, derivata di un quoziente di funzioni; derivata di
una funzione logaritmica ed esponenziale derivata di semplici funzioni
composte:
Modulo 2 DERIVATE DELLE FUNZIONI DI UNA VARIABILE
Unità n.1: I punti stazionari, massimi minimi. Applicazione del calcolo della derivata
prima allo studio di funzione: intervalli di crescenza, decrescenza,
massimi e minimi relativi e assoluti
Unità n.2 : Teorema di de L’Hôpital applicato alle forme indeterminate ∞ / ∞, 0 / 0
Novembre
Modulo 3 CONTINUITA’ E GRAFICO DI UNA FUNZIONE IN UN PUNTO
Unità n.1 :Le funzioni definite per casi, definizione di funzione continua in un
punto; verifica della continuità di una funzione in un punto; le specie di
discontinuità.
Unità n.2:Studio di una funzione a partire dal dominio fino all'individuazione dei
punti stazionari, crescenza, decrescenza, rappresentazione nel piano
cartesiano la curva studiata; analizzare il grafico di una funzione e
dedurne le caratteristiche; simmetrie e traslazioni del grafico di una
funzione. Applicazioni dello studio della derivata.
Modulo 4 INTEGRALI
Unità n.1:il problema dell’area sottesa ad una curva, integrale indefinito e
definito, calcolo di semplici integrali indefiniti e definiti
Dicembre-Gennaio
Febbraio - Marzo
Modulo 5 STATISTICA
Unità n.1:Indici di posizione dei dati, campo di variazione, scarto semplice medio
deviazione standard, cenni alla campana di Gauss e al calcolo
combinatorio. Interpretazione di grafici statistici
Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico
Aprile- Maggio
72
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Al termine del percorso quinquennale, lo studente è in grado di utilizzare e comprendere il linguaggio
formale e i procedimenti dimostrativi della matematica; possiede strumenti matematici e statistici necessari
per la comprensione delle discipline scientifiche e per poter operare nel campo delle scienze applicate
-Livello ottimo: alcune allieve hanno raggiunto un livello ottimo nella preparazione; padroneggiando i
concetti anche a livello teorico e riuscendo ad utilizzare le conoscenze acquisite per affrontare situazioni
problematiche nuove o insolite
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DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
(Regolamento, art. 5)
Sistema Gestione Qualità
D2-11 Revisione n.3
-Livello buono : una parte della classe ha acquisito un buon livello nella comprensione delle richieste e
applicazione delle procedure, dimostrando generale sicurezza nell'uso del linguaggio specifico e padronanza
degli algoritmi di calcolo.
-Livello sufficiente: il restante gruppo di allieve ha raggiunto un livello sufficiente nelle conoscenze,
padroneggia procedure e linguaggio specifico essenziali ma sufficienti ad risolvere le problematiche
principali.
METODOLOGIE
Lezione frontale
Esercitazione in classe
Lavori di gruppo
Richiesta di interventi dal posto
Proposte di problemi concreti e ricerca di soluzioni non codificate
Assegnazione di lavoro individuale domestico
Correzione in classe dei lavori assegnati individualmente
Studio guidato
Verifica della comprensione degli argomenti trattatati, prima di procedere con il programma
MATERIALI DIDATTICI
 Testo in adozione in classe quarta : MATEMATICA.ROSSO VOL. 4 M. Bergamini, A. Trifone, G.
Barozzi, Zanichelli integrato da appunti forniti dall’insegnante

Lavagna

Appunti personali


LIM
Sintesi fornite dall'insegnante
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
La verifica è avvenuta per lo più attraverso prove scritte per agevolare gli studenti e in considerazione della
loro obiettività, equità e facilità di somministrazione, e della necessità degli alunni di mettere alla prova le
loro competenze per lo più pratiche e applicative.
La verifica è quindi avvenuta attraverso:
 compiti tradizionali
 interrogazioni orali
 prove strutturate
 simulazioni di prove d’esame
Sono allegati al documento del Consiglio di classe i seguenti esempi delle prove e delle verifiche
effettuate:n°1 Simulazioni di terza prova
Vicenza 15 maggio 2016
Enrica Ferrari
Documento di proprietà dell’I.I.S.. “Bartolomeo Montagna” di Vicenza.
Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati.
DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
(Regolamento, art. 5)
MATERIA
Prof.
Sistema Gestione Qualità
D2-11 Revisione n.3
TECNICHE DI DISTRIBUZIONE E MARKETING
NADIA COLTRO
classe e indirizzo 5APT anno scolastico 2015/2016
COMPETENZE
Innovare e valorizzare sotto il profilo creativo e tecnico le produzioni del territorio; padroneggiare tecniche di
lavorazione e adeguati strumenti gestionali nella elaborazione, diffusione e commercializzazione dei prodotti
artigianali e non; intervenire nelle diverse fasi e livelli dei processi produttivi tessili-sartoriali, mantenendone
la visone sistemica; redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a
relazioni e situazioni professionali; individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione più appropriati per
intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento: leggere, riconoscere e interpretare le
tendenze dei mercati connettendoli alle specificità di un’azienda T.A. Integrare le competenze professionali
orientate al cliente con le nuove tecniche di comunicazione; utilizzare adeguatamente gli strumenti
informatici.
CONOSCENZE
IL MARKETING OPERATIVO: conoscere prodotto, prezzo, distribuzione e comunicazione secondo criteri
marketing operativo; conoscere i tre livelli che compongono un prodotto; conoscere i costi fissi e variabili,
diretti e indiretti; conoscere la relazione che intercorre tra ricavo-costi e risultato di esercizio; conoscere gli
elementi fondamentali per una strategia distributiva e di comunicazione al cliente; conoscere la differenza tra
marchio, marca e griffe; conoscere i canali distributivi tradizionali ed emergenti; conoscere la differenza tra
merchandising e visual merchandising;
INTERNET E MARKETING: conoscere l’utilizzo di internet come strumento di comunicazione , relazione e
vendita; conoscere le strategie di comunicazione on-line.
ABILITÀ’
IL MARKETING OPERATIVO: saper elencare di un prodotto le caratteristiche che ne determinano il prezzo e
il ciclo di vita; riconoscere le strategie di marketing da adottare per un prodotto in relazione alla fase di ciclo
di vita che sta attraversando; saper determinare il prezzo di un prodotto attraverso la tecnica del BEP e del
Mark-up; distinguere le politiche dei prezzi ed i principali obiettivi; saper classificare le imprese T.A. rispetto
all’uso del brand e alle forme di distribuzione e comunicazione; saper riconoscere in un brand i valori
simbolici e le caratteristiche immateriali; saper individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione più
opportuni; sapere quali sono i vantaggi e gli svantaggi dei diversi canali distributivi; saper utilizzare la
terminologia appropriata per classificare e denominare i diversi PV; saper individuare l’organizzazione del
layout e i metodi di esposizione utilizzati da un punto vendita; saper individuare i tipi di vetrina scelta e i
principi usati nell’allestimento; saper individuare in termini di marketing Mix la strategia utilizzata da
un’azienda.
INTERNET E MARKETING: utilizzare media innovativi per la commercializzazione e la diffusione del
prodotto; gestire operativamente l’e-marketing.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE:
Parte Generale
Testo : Marketing e Distribuzione S. Hurui ed. San Marco
Attività di ripasso.
Periodo settembre/ottobre
Approfondimento:
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La segmentazione del mercato “Moda, marca e consumi nella post-modernità” (appunti depositati in
Didattica-Registro on-line)
Il lusso accessibile nella moda donna: segmentazione della domanda e scelte strategiche
http://www.slideshare.net/TargetResearch/presentazione-barbara-vedovati
Piano
strategico
di
Benetton
(www.slideshare.net/e.elisamarino/benetton-documentoword?next_slideshow=2)
Modulo 3 Il marketing operativo
Unità didattica 1 : Il prodotto; la strategia di marketing sul prodotto; la strategia di combinazione dei prodotti;
la strategia del ciclo di vita del prodotto; Influenza del ciclo economico nel marketing del prodotto; il marchio;
la marca
Periodo ottobre /novembre
Unità didattica 2: il Prezzo, secondo elemento del marketing mix; determinazione del prezzo in base ai costi;
costi fissi e costi variabili; costi diretti e indiretti; determinazione del prezzo secondo il metodo del BEP e del
Mark-up; determinazione del prezzo in base alla domanda; determinazione del prezzo in base alla
concorrenza; le politiche di prezzo
Approfondimento:
Calcolo percentuale
Il reddito di esercizio (costi e ricavi tipici di una azienda del settore abbigliamento)
Periodo novembre/dicembre /gennaio
Unità didattica 3: La comunicazione; il sistema pubblicitario; la campagna pubblicitaria; i mezzi pubblicitari
tradizionali; Altri strumenti pubblicitari; Le pubbliche relazioni; Il direct marketing; la vendita personale e la
promozione delle vendite.
Periodo febbraio
Unità didattica 4: le politiche distributive; la rete di vendita; la distribuzione fisica; il merchandising
Periodo marzo
Parte Specifica
Testo: Marketing e Distribuzione e Presentazione del settore tessile e abbigliamento A. Grandi ed.
San Marco
Modulo 2 Il marketing operativo
Unita didattica 1: Il prodotto; il posizionamento del prodotto; il ciclo di vita del prodotto; i prodotti imitativi; il
prezzo e la domanda; il prezzo e gli sconti
Periodo ottobre /novembre
Unita didattica 2 : Il marchio, la marca e la griffe; la marca e la classificazione del settore moda; il brand;
l’identità di marca e il prodotto moda; la marca e la comunicazione integrata
Periodo novembre
Modulo 3 Forme di commercializzazione, produzione e vendita
Unita didattica 1: la scelta del canale distributivo; il canale diretto; il punto di vendita monomarca; vantaggi e
svantaggi del monomarca; il Franchising, un format distributivo monomarca particolare; il canale indiretto; il
punto di vendita multimarca; i negozi multimarca tradizionali; vantaggi e svantaggi del multimarca
tradizionale; Il grande magazzino; le grandi superficie specializzate; i canali distributivi emergenti.
Periodo marzo
Unita didattica 2 : il merchandising; il ruolo del visual merchandising nel PV (punto vendita) moda;
L’atmosfera del PV; l’operatività del visual merchandising; l’assortimento nel PV; organizzazione del layout
del PV; l’esposizione delle merce; la realizzazione della comunicazione esterna del PV; allestire la vetrina; le
strategie di un retail eccellente.
Periodo marzo/aprile
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Unità didattica 3: (in svolgimento alla redazione del presente documento) I new media; il web marketing;
internet come distribuzione; i requisiti per fare e-commerce; internet come strumento di comunicazione;
internet come relazione; internet come Business to Business; le vetrine interattive; i camerini virtuali.
Periodo aprile /maggio
Approfondimento :
Simulazione aziendale: Determinazione del prezzo di una giacca; Periodo Aprile
Lettura di Articoli tratti dal quotidiano “Il sole 24 ORE”, inserto “Moda” del venerdì
Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico
75 ore alla redazione del
presente documento
METODOLOGIE (lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recuperosostegno e integrazione, ecc.):
I diversi argomenti del programma sono stai svolti facendo ricorso a varie metodologie per sviluppare negli
studenti abilità e competenze diverse, in funzione degli obiettivi fissati. In particolare sono state impiegate le
seguenti metodologie

Lezione frontale

Esercitazioni individuali e di gruppo, guidate dal docente, allo scopo di osservare le conoscenze
acquisite







Lezione partecipata stimolando gli studenti a partecipare con domande e osservazioni
Studio domestico sul libro di testo
Lettura e commento di articoli di giornale
Utilizzo di prodotti multimediali
Analisi di casi aziendali
Flipped-classroom
Azienda simulata (IFS)
La valutazione della classe è avvenuta attraverso esercitazioni scritte e orali. E’ stata privilegiata la prima
forma a favore di attività di approfondimento della materia.
E’ stata svolta attività di recupero in itinere.
MATERIALI DIDATTICI (Testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca,
tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.):
Sono stati utilizzati i seguenti libri di testo:
Parte Generale
Testo : Marketing e Distribuzione S. Hurui ed. San Marco
Parte Specifica
Testo: Marketing e Distribuzione e Presentazione del settore tessile e abbigliamento A. Grandi ed.
San Marco
Il libro di testo riguardante la parte specifica, è stato adottato in corso d’anno dalla docente scrivente, in
quanto il testo in uso è di carattere generale, e quindi non specialistico e non contestualizzato.
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Inoltre mi sono avvalsa di
 materiale reperito dal WEB
 articoli tratti dal quotidiano “Il sole 24 ORE”, inserto “Moda” del venerdì
1. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi, prove grafiche, prove di laboratorio, ecc.):
Sono state utilizzate:

Prove scritte con domande aperte ed esercizi

Prove orali

Relazione e documentazione di IFS
Sono allegati al documento del Consiglio di classe i seguenti esempi delle prove e delle verifiche effettuate:
 Nel primo trimestre sono state svolte tre verifiche scritte e interrogazioni orali per gli insufficienti
 Nel secondo pentamestre sono state svolte 3 prove scritte e interrogazioni orali
Vicenza, 15/05/2016
Nadia Coltro
***
MATERIA: LABORATORI TECNOLOGICI
Prof.
CARLA CARLETTI
classe e indirizzo 5^A MODA anno scolastico 2015/2016
COMPETENZE
Le allieve:









Utilizzano strumenti e materiali di base
Progettano capi di abbigliamento di vario tipo in scala 1:5 e in scala 1:1 scegliendo basi
modellistiche idonee
Scelgono metodi adeguati di trasformazione dei modelli base
Applicano i criteri generali di piazzamento del modello su tessuto secondo tecniche artigianali e
industriali
Verificano la corrispondenza tra il grafico progettato e assemblato in carta o teletta e il figurino
proposto
Propongono e abbinano materiali, accessori e finiture conformi alla tipologia di capo da realizzare
Effettuano percorsi operativi di confezione su varie tipologie di capi di abbigliamento
Compilano schede tecniche e di lavorazione
Applicano procedure nel rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro.
CONOSCENZE
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Lo studio della disciplina contribuisce all’acquisizione di competenze, di conoscenze e di abilità tecnicopratiche per l’inserimento delle studentesse nel settore artigianale e industriale della moda, e tende a
uniformare gli apprendimenti tecnici sviluppati durante il percorso di ASL.
Le allieve conoscono:








La terminologia e il linguaggio tecnico specifico
Tipologia, specificità tecniche e uso delle attrezzature presenti in laboratorio
Le tecniche per la realizzazione dei grafici dei modelli base manuali e digitali
Tecniche di trasformazione dei modelli base
Le caratteristiche fondamentali dei principali tessuti e degli accessori in relazione all’utilizzo degli
stessi
Le tecniche di sviluppo taglie
Metodologie di confezione artigianale e semi-industriale
La normativa che regola la sicurezza nei luoghi di lavoro Dlgs.81/08
ABILITA’
Le allieve:
 Possiedono capacità di osservazione e senso critico
 Individuano eventuali incoerenze tra progetto e risultato finale e sanno intervenire con semplici
correzioni
 Controllano e valutano la qualità del processo
 Sono in grado di gestire autonomamente attività individuali e di gruppo
 Selezionano tessuti e materiali anche in funzione del rapporto qualità prezzo
 Riconoscono le situazioni di rischio negli ambienti di lavoro.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:

Unità didattiche e/o
 Moduli e/o
 Percorsi formativi ed
 Eventuali approfondimenti
MODULO 1: SIMILITUDINI E DIFFERENZE NEI CAPI SPALLA FORMALI CORTI
1.
ottobre –novembre
U.D. 1: La moda femminile di ispirazione maschile nel formale: il blazer
Differenze strutturali tra la giacca formale maschile e femminili
I materiali usati per l’interno di una giacca formale: rinforzi,termoadesivi, bindelli, fodere
Modellazione base della giacca tipo uomo
Modellazione base della giacca con fianchetto e taglio a L e ripresa ascellare
Preparazione del fusto di una giacca di tipo maschile
Schema e tracciato del collo a rever, a scialle, a zappa, completo di paramontura
U.D. 2 : I capi spalla formali strettamente femminili: giacca-cappotto-trench
Studio ed elaborazione di giacche trasformate, cappotti, trench
Studio del tessuto e degli accessori in relazione al brand
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dicembre – aprile
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2.
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Tracciato, trasformazione, piazzamento e taglio e assemblaggio con sistema semiindustriale di capi spalla completi di tasche, colli trasformati, fusto con canapina,fettucce e
fodere bindelli.
U.D.3 : Il tailleur
Interpretazione di figurini di giacche, abiti, gonne e pantaloni
dicembre-gennaio
Scelta di basi idonee per la realizzazione dei capi
Trasformazione, piazzamento del modello
Note sartoriali e compilazione di schede tecniche, schede tessuto e distinte base
MODULO 2: SIMILITUDINI E DIFFERENZE NEI CAPI SPALLA FORMALI LUNGHI
U.D.1: Il cappotto stile elegante
febbraio – maggio
U.D. 2 : Il cappotto casual e trendy: il giaccone sportivo con cappuccio- l’abbassamento del giromanica con relativo allargamento della cuffia
U.D.3 : Stole e mantelle
MODULO 3: LA COLLEZIONE DI MODA
febbraio- marzo
U.D.1: Definizione di una collezione
Briefing; Preparazione del campionario
Calendario
Scelta tessuti , selezione schizzi e tessuti
Ciclo di lavorazione
Allestimento prototipo
Scelta dei tessuti per una collezione primavera-estate e autunno-inverno con
individuazione dei capi da realizzare con i tessuti scelti
Controllo qualità dei capi e dei tessuti
MODULO 4: I SOFTWARE NELL’ABBIGLIAMENTO
aprile –maggio
U.D.:1: I programmi Lectra Systemes
Definizione dei software: Modaris, Diamino, Kaledo
Presentazione utilizzo del programma Modaris con tavolo digitalizzatore
Creazione a video di semplici modelli
MODULO 5: INTRODUZIONE ALLO SVILUPPO TAGLIE
aprile – maggio
Sviluppo scalare di semplici forme geometriche
Sviluppo dei modelli base ( gonna, pantalone, corpino piatto e aderente)
Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico
140
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Al termine del percorso quinquennale, lo studente è in grado di selezionare e gestire i processi della
produzione
tessile – sartoriale in rapporto ai materiali e alle tecnologie specifiche, redigere relazioni tecniche e
documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali, intervenire nelle diverse fasi
e livelli dei processi produttivi tessili – sartoriali, utilizzare gli strumenti informatici e i software dedicati agli
aspetti produttivi e gestionali, applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti.
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-Livello ottimo: un’allieva ha raggiunto un livello ottimo di preparazione lavorando in autonomia, dimostrando
capacità critico- creative ,attraverso un iter progettuale logico e inerente alla richiesta operativa.
-Livello buono: buona parte delle allieve ha acquisito un buon livello nella rappresentazione grafica,
potenziando le abilità di visualizzazione del prodotto moda realizzato con agilità di esecuzione .
-Livello sufficiente: un ultimo gruppo di allieve ha raggiunto un livello sufficiente, dimostrando abilità
essenziali elaborate attraverso semplici proposte creative
METODOLOGIE







Lezioni frontali con spiegazione alla lavagna, esercitazioni e prove grafiche e pratiche per
l’applicazione di quanto appreso
Esercitazioni a piccoli gruppi per ampliare le conoscenze delle allieve e favorire il lavoro d’equipe
Osservazione dal vero di capi di abbigliamento, analisi di figurini tratti da riviste di moda e progettati
dalle allieve per riconoscere i particolare tecnici e saperli applicare correttamente
Studio di problematiche e possibili soluzioni per l’esecuzione dei capi presi in esame
Dimostrazioni e collegamenti tra attività teorica e pratica
Discussione individuale e collettiva degli elaborati
Attività di approfondimento a carattere interdisciplinare
MATERIALI DIDATTICI







Libro di testo la modellistica dell’abbigliamento N. Ruggeri S. Carvelli
Corpini – abiti – capi spalla Vol.2^ parte 1°e 2°
Tavolo luminoso
Appunti forniti dall’insegnante
Materiale presente nei laboratori – LIM
Riviste e libri di settore – figurini d’immagine
Campionari tessuti
Strumenti multimediali
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA

Elaborati scritto-grafici, prove pratiche

Colloqui individuali



Prove interdisciplinari
Verifiche oggettive
Prove di simulazione in preparazione all’esame di Stato
Sono allegati al documento del Consiglio di classe gli esempi delle prove di simulazione effettuate:
1^ prova di simulazione tipologia B
2^ prova di simulazione tipologia B
Vicenza, 15 maggio 2016
11 marzo 2016
22 aprile 2016
Carla Carletti
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MATERIA
Prof.
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PROGETTAZIONE TESSILE- ABBIGLIAMENTO, MODA E COSTUME
BRUNO LUCA
classe e indirizzo: V A PT - Anno scolastico 2015/16
COMPETENZE
Saper decodificare immagini
Astrarre immagini documento come supporto all'idea moda
Analizzare e interpretare una tendenza moda
Sperimentare e gestire le dinamiche di lavoro in team e in vari contesti operativi
Essere in grado di elaborare idee moda a tema
CONOSCENZE
Gli strumenti di base nel disegno di moda
Le tecniche grafiche e pittoriche nel disegno di moda e stilistico
Gli schizzi e le note sartoriali
Il disegno tecnico
Il figurino tecnico o esecutivo finale
La progettazione grafica di un capo e di una collezione
La presentazione e la descrizione di un capo e di una collezione
Il Dandysmo
La giacca base
La giacca Chanel
Il trench
Le tendenze stilistiche
La progettazione stilistica della collezione: pianificazione, analisi e marketing, iter e fasi d'ideazione; la
progettazione creativa: mood-board, cartella colori e materiali, linee e volumi, i canali di comunicazione e di
informazione della moda
ABILITA'
Saper utilizzare differenti tecniche di rappresentazione grafica e pittorica
Eseguire la progettazione di capi d'abbigliamento e di mini-collezioni mediante schizzi preparatori, note
sartoriali, disegni tecnici, figurini, descrizioni e cartelle colori/tessuti
Scegliere, proporre e abbinare tessuti e materiali nella progettazione di capi
Visualizzare la collezione mediante books di presentazione di tipo aziendale
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:




Unità didattiche e/o
Moduli e/o
Percorsi formativi ed
Eventuali approfondimenti
U.D. – Modulo – Percorso Formativo – approfondimento
Modulo 1: New Dandy
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Periodo
Settembre
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Progettazione di un capo New-Dandy
UD 1: La moda Dandy
UD 2: Il dandysmo nella moda contemporanea
UD 3: Esercitazione grafica di progettazione di un capo New-Dandy
Modulo 2: La giacca base
Progettazione di una giacca base e doppiopetto
UD 1: Caratteristiche formali e stilistiche della giacca
UD 2: Esercitazione grafica di progettazione di una giacca base e
doppiopetto
Modulo 3: La giacca Chanel
Progettazione e realizzazione di una mini-collezione di giacche ispirate a
Chanel
UD 1: Caratteristiche formali e stilistiche della maison Chanel
UD 2: Progettazione grafica e stilistica della collezione e realizzazione di un
book di presentazione
Modulo 4: Il trench
Progettazione di un trench
UD 1: Le caratteristiche formali del trench
UD 2: Esercitazione grafica di progettazione di un trench
Modulo 5: Iter creativi (tema di tendenza)
Progettazione di un capo con tema di tendenza
UD 1: Tendenze moda contemporanee
UD 2: Progettazione grafica e stilistica del capo
Modulo 6: Progettare la collezione
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Ottobre
Novembre
Dicembre
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Maggio
Tutto l'anno
La progettazione stilistica della collezione
UD 1: Pianificazione, analisi e marketing, iter e fasi d'ideazione
UD 2: La progettazione creativa: mood-board, cartella colori e materiali,
linee e volumi
Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico (in data 2
maggio)
230
Tutti i moduli sono stati svolti con la collaborazione dell'insegnante di Laboratori tecnologici ed esercitazioni
utilizzando le tre ore di compresenza settimanali.
All'interno delle ore curriculari (un'ora con cadenza quindicinale) la classe ha seguito un progetto di
potenziamento di Storia dell'Arte svolto dalla prof.ssa Alessandra Zannelli.
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Alcune alunne hanno partecipato al concorso Fashion Game utilizzando anche ore curricolari. Le alunne che
non hanno partecipato all'iniziativa hanno svolto attività di approfondimento individuale.
METODOLOGIE (lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recuperosostegno e integrazione, ecc.):
Lezione frontale
Esercitazioni in classe
Lavori di gruppo
Correzione in classe dei lavori assegnati individualmente
Ricerche individuali e di gruppo
Collegamenti con le altre discipline
MATERIALI DIDATTICI (Testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi,
biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.):
Libri di testo:
L. Gibellini – C.B. Tomasi - M. Zupo: Il prodotto moda, manuale di ideazione, progettazione e
industrializzazione (vol. per il 3° e 4° anno) - ed. Clitt
L. Gibellini – R. Schiavon - C.B. Tomasi - M. Zupo: Il prodotto moda, manuale di ideazione, progettazione e
industrializzazione (vol. per il 5° anno) - ed. Clitt
Laboratorio di progettazione e di computer
Biblioteca scolastica, riviste, libri e pubblicazioni di moda
Internet
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi, prove grafiche, prove di laboratorio, ecc.)
Gli elaborati prodotti nei vari moduli costituiscono delle verifiche formative.
E' stata svolta una verifica scritto-grafica nel secondo quadrimestre. Sempre nel secondo quadrimestre sono
state svolte due simulazioni di esame di stato allegate al presente documento.
Vicenza, 15 maggio 2016
Bruno Luca
***
MATERIA: TECNOLOGIE APPLICATE AI MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI, TESSILI
ABBIGLIAMENTO E MODA
Prof.: SABRINA PELLIZZARI
Classe e indirizzo: 5° A PTS
Anno scolastico: 2015/2016
COMPETENZE
Selezionare e gestire i processi di produzione tessile e sartoriale in rapporto ai materiali e ai cicli tecnologici.
Intervenire nelle diverse fasi e livelli dei processi produttivi tessili- sartoriali mantenendo una visione globale.
Utilizzare adeguatamente strumenti informatici di settore.
Redigere relazioni tecniche e documentare attività individuali e di gruppo riguardanti ambiti materiali tessili.
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DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
(Regolamento, art. 5)
Sistema Gestione Qualità
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Analizzare il valore e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare
attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro, alla tutela della salute della persona, dell'ambiente e del
territorio.
Riconoscere gli aspetti specifici con particolare attenzione alla economicità da applicare ai sistemi di
controllo qualità nella produzione tessile.
Applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti.
CONOSCENZE
Conosce i criteri per il controllo della qualità del processo e del prodotto finito.
Conosce le diverse tipologie ti tintura dei tessuti e dei capi di abbigliamento, conosce i sistemi tintoriali più
utilizzati, i coloranti naturali e sintetici e le loro proprietà.
Conosce le principali tipologie di stampa.
E’ in grado di riconoscere i nuovi materiali nel settore tessile-abbigliamento con riferimento all’ecosostenibilità e alla salute.
Conosce l’importanza dei principali marchi di qualità e delle relative certificazioni.
E’ in grado di redigere le schede tecniche riguardanti i materiali.
ABILITA’
Individua e interpreta gli aspetti principali che caratterizzano il controllo qualità dei materiali.
Ha la capacità di riconoscere le diverse caratteristiche dei sistemi tintoriali.
Riconosce e valuta le tecnologie di stampa e ne comprende gli effetti.
E’ in grado di distinguere le caratteristiche dei trattamenti sul tessuto e sul capo.
Valuta i principali materiali innovativi a seconda del prodotto da realizzare.
Identifica i principali marchi di qualità e le relative certificazioni.
Predispone le schede tecniche dei materiali.
U.D. – Modulo – Percorso Formativo - approfondimento
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER MODULI
MODULO1
Il controllo qualità dei
materiali
MODULO 2
Gli strumenti e i processi di
tintura
Periodo
UD 1 Criteri per il controllo di qualità dei tessuti e del Settembre/ottobre
prodotto finito
UD 2 Controllo dei dati relativi alla struttura del tessuto
UD 3 Controllo comportamento del meccanico del
tessuto
UD 4 Controllo della solidità dei colori
Testo: C. Grana Tec. Materiali Vol.1, da pag.199 a 204
da pag. 275 a 279
UD 1 La tintura dei tessuti
Novembre/dicembr
UD 2 I coloranti e gli strumenti
e
UD 3 Proprietà dei coloranti, coloranti naturali e sintetici
UD 3 Prove pratiche di tintura
Testo: C. Grana Tec. Materiali Vol.1, da pag.220 a 224
da pag. 227 a 232, da p. 236 a 237
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MODULO 3
UD 1 Caratteristiche fondamentali della stampa
Le tecnologie per la stampa UD 2 Sistemi di stampa
e i sistemi di applicazione
UD 3 Stampe e loro applicazioni
Testo: C. Grana Tec. Materiali Vol.1, da pag. 241 a 245
UD 1 Le nano tecnologie nel tessile abbigliamento
MODULO 4
UD 2 La tutela della salute nei materiali tessili,
Il tessile e l’ecosostenibilità l’associazione tessile e salute
UD 3 Nuovi materiali con tecnologia innovativa, gli
ecovestiti
Testo: C. Grana Scienze e tecnologie applicate (vedi
fotocopie) da pag. 162 a 172 da pag. 179 a 180
MODULO 5
UD 1 Marchio d’impresa e relativa registrazione
Marchi e certificazioni di
UD 2 I marchi di qualità
qualità
UD 3 Differenti certificazioni di qualità in relazione alla
fibra utilizzata
Testo: C. Grana Tec. Materiali Vol.2, da pag.238 a 248
UD 1 Caratteristiche della filiera produttiva
MODULO 6
UD 2 Distretti industriali
La filiera del tessile
UD 3 Esternalizzazione ad aziende terze
abbigliamento, tempi e
UD 4 Network produttivi e partnership strategiche
metodi
UD 5 Tempi e metodi: ciclo industriale e tecnologico
UD 6 Efficienza produttiva e formazione tecnologica
Testo: C. Grana Tec. Materiali Vol.2, da pag.262 a 283
MODULO 7
UD 1 Contenuto di una scheda tecnica del capo nella
Progettazione del capo
produzione di un campionario
UD 2 Realizzazione schede di produzione
Testo: C. Grana Tec. Materiali Vol.2, da pag.50 a 55
Ore effettivamente svolte dal docente
Gennaio/febbraio
Marzo/aprile
Maggio/giugno
132
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Obiettivi educativi generali trasversali:
 Agire in modo autonomo e responsabile rispettando spazi, strumenti e materiali di lavoro; saper
riconoscere il valore delle regole e della responsabilità personale.
 Acquisire un proprio metodo di studio e di lavoro; organizzare il proprio apprendimento, individuando
varie fonti e varie modalità di informazione.
 Correlare conoscenze relative a discipline diverse ed acquisire quindi una preparazione globale
caratterizzata da una dinamica integrazione tra competenze culturali generali e competenze tecnicoprofessionali specifiche.
Obiettivi specifici:
 Utilizzare gli elementi basilari del linguaggio del settore tessile/abbigliamento.
 Utilizzare correntemente un vocabolario pertinente allo specifico delle discipline e dell’area di
indirizzo.
METODOLOGIE
Vengono utilizzate diverse metodologie: materiali fisici, visivi e multimediali; ricerche individuali su indicazioni
parziali; lavoro a gruppi.
Metodi utilizzati in ambito cognitivo: lezione frontale; chiarimento continuo degli scopi e degli obiettivi del
lavoro, discussione domande e risposte, accertamento continuo della comprensione degli argomenti.
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Sistema Gestione Qualità
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Assegnazione del lavoro individuale a casa.
Esercitazioni in classe e correzione delle esercitazioni. Studio e attività di recupero.
Tecniche di studio: sottolineatura, riassunto, schemi.
I contenuti disciplinari sono stati approfonditi durante le ore di compresenza con la prof.ssa Carla Carletti.
MATERIALI DIDATTICI:
Utilizzo dei libri di testo in adozione, di appunti e di fotocopie.
Testi in adozione: Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi Volume 1 - Cosetta Grana,
editrice San Marco.
Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi Volume 2 - Cosetta Grana, editrice San Marco.
Utilizzo di strumenti multimediali: DVD, internet, lim.
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Verifiche orali e scritte, prove strutturate. Simulazioni d’esame. Le verifiche orali sono consistite
nell'esposizione a voce di contenuti precedentemente illustrati e discussi; le prove scritte nella descrizione di
argomenti i cui contenuti hanno fatto riferimento anche ai moduli sopra definiti. Le verifiche orali si sono
inoltre sviluppate con esposizioni e argomentazioni autonome di un discorso, risposte a domande,
discussioni.
Sono allegate al documento del Consiglio di classe le due simulazioni di prima prova dell’esame di Stato
somministrate.
Prima simulazione terza prova il 11.03.2016
Seconda simulazione terza prova il 22.04.2016
Vicenza, 15.05.2016
Sabrina Pellizzari
***
MATERIA
Prof.
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
DANIELE FATTORI
classe e indirizzo 5A PRODUZIONI TESSILI E SARTORIALI anno scolastico 2015/2016
COMPETENZE
Saper gestire una fase di attivazione neuro-muscolare-articolare.
Saper praticare le discipline dell'atletica leggera analizzate nel corso dell'anno scolastico.
Saper utilizzare le qualità fisiche e neuromuscolari in modo adeguato alle diverse esperienze ed ai vari
contenuti tecnici.
Saper predisporre ed attuare brevi composizioni coreutico-musicali con lo step
Saper praticare le azioni di tiro nella pallacanestro apprese nel corso dell’anno scolastico.
CONOSCENZE
Attività ed esercizi, a carico naturale e con leggero sovraccarico, per il miglioramento delle capacità
coordinative e condizionali.
Andature preatletiche
Atletica leggera: mezzofondo, salto in alto, getto del peso, velocità
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DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
(Regolamento, art. 5)
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Step
Pallacanestro: tiro piazzato, in sospensione ed in corsa
ABILITA’
Essere consapevoli del percorso effettuato per conseguire il miglioramento delle capacità condizionali e
coordinative
Acquisire il valore della corporeità, attraverso esperienze di attività motorie e sportive, in funzione dello
sviluppo della personalità
Acquisire capacità trasferibili all'esterno dell'ambiente scolastico
Acquisire capacità critica nei riguardi del linguaggio del corpo e dello sport
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE ESPOSTI PER:
 Unità didattiche e/o
 Moduli e/o
 Percorsi formativi ed
 Eventuali approfondimenti
U.D. – Modulo – Percorso Formativo - approfondimento
Periodo
ATLETICA LEGGERA
SETTEMBRE / OTTOBRE /
APRILE / MAGGIO /
GIUGNO
ANDATURE PREATLETICHE
OTTOBRE / NOVEMBRE
PALLACANESTRO
DICEMBRE / GENNAIO /
FEBBRAIO / MARZO /
APRILE
STEP
FEBBRAIO / MARZO
ATTIVITA’ ED ESERCIZI A CARICO NATURALE E CON LEGGERO
SOVRACCARICO
TUTTO L’ANNO
SCOLASTICO
Ore effettivamente svolte dal docente nell’intero anno scolastico
56
METODOLOGIE (lezione frontale, gruppi di lavoro, processi individualizzati, attività di recupero-sostegno e
integrazione, ecc.):
Lezione frontale
Lavori di gruppo
Verifica della comprensione degli argomenti trattati, prima di procedere con il programma.
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DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
(Regolamento, art. 5)
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MATERIALI DIDATTICI (Testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca,
tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.):
Palestra
Spazi all’aperto
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi, prove grafiche, prove di laboratorio, ecc.):
Prove pratiche
Sono allegati al documento del Consiglio di classe i seguenti esempi delle prove e delle verifiche effettuate:
Vicenza, 15/05/16
Daniele Fattori
Materia
Prof.
Classe e indirizzo
Anno scolastico
INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA
Vaiente Luca
5 APT
2015/16
COMPETENZE

Saper valutare, nella elaborazione del giudizio morale, prospettive teoriche diverse confrontando i
vari saperi: la legge positiva (il diritto), la filosofia e le sue correnti, il Magistero della Chiesa e
l’esperienza umana. Individuare i fondamenti principali dell’etica cristiana e laica e verificarne
l’applicazione in alcuni importanti ambiti della vita.
CONOSCENZE


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

L’opzione di vita: la vita religiosa, il matrimonio, la convivenza. Come crescere insieme nel rapporto
di coppia: l'amore coniugale. I blocchi nella comunicazione.
L'istituzione famiglia: le trasformazioni nel tempo. Regole e principi in evoluzione: morale cristiana, i
rapporti sessuali consentiti solo tra coniugi, l'atteggiamento nei confronti dei figli , il matrimonio
concepito come unione per tutta la vita.
Significato del sesto comandamento: non commettere adulterio.
La morte ed il morire: concetto filosofico. Umanizzazione della morte in particolare nell'assistenza
alla persona morente. Senso e significato di un'esistenza compiuta a partire dall'ateismo, dalla
posizione agnostica e dalla fede.
Etica ambientale: lo sviluppo sostenibile, la raccolta differenziata, le energie rinnovabili, diversi stili di
vita.
La visione biblica della natura : la responsabilità dell’uomo di “conservare e custodire” il creato.
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DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
(Regolamento, art. 5)
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D2-11 Revisione n.3
Il valore del cibo: agricoltura e allevamento intensivo.
Etica animale: le relazioni tra l’essere umano e gli animali (allevare animali, mangiare animali,
visione di spettacoli con animali, utilizzo di prodotti di origine animale, il riscaldamento globale in
relazione all'allevamento intensivo degli animali).
ABILITA’
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




Saper descrivere come avvenga il processo del giudizio e della decisione morale.
Riconoscere il rilievo morale delle azioni umane con particolare riferimento alle relazioni
interpersonali, alla vita pubblica e allo sviluppo scientifico e tecnologico e ad uno sviluppo
sostenibile.
Riconoscere il valore delle relazioni interpersonali e dell'affettività e la lettura che ne dà il
cristianesimo all'interno di vari modelli di relazione interpersonale.
Riconoscere i bisogni e i diritti della persona morente e come umanizzarne l'assistenza.
Saper riconoscere le relazioni tra Il cibo, la sua produzione e la tipologia di dieta e gli aspetti
economici, ambientali, salutistici. Visione critica dell'EXPO Milano 2015.
Conoscere e riconsiderare le posizioni etiche sul rapporto con gli animali e la natura.
Conoscere le cause e le conseguenze del rapporto con animali da reddito orientato al profitto e
pensare a soluzioni per migliorarne la condizione di esistenza.
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE:
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•
•
L’opzione di vita: la vita religiosa, il matrimonio, la convivenza.. Come crescere insieme nel
rapporto di coppia. I blocchi nella comunicazione (psicopedagogista Mario Polito): strategie
per il loro superamento.
L'istituzione famiglia. Confronto filosofico tra Umberto Galimberti e Michela Marzano. Regole e
principi in evoluzione: morale cristiana, i rapporti sessuali consentiti solo tra coniugi,
l'atteggiamento nei confronti dei figli , il matrimonio concepito come unione per tutta la vita.
Indissolubilità, fedeltà: il significato del sesto comandamento a partire dalle riflessioni
emerse nello spettacolo teatrale "I dieci Comandamenti" di Roberto Benigni. Il valore della
corporeità e della sessualità: l'annientamento di sè nella prostituzione. Analisi del filmato di
Angela Rafanelli "Le vite degli altri" (storia di Magda prostituta rumena).
La morte e il morire: "Come prepararsi alla morte". Intervista allo scrittore Gianni Grassi malato
terminale. Il valore dell'Hospice. Visione dello Spettacolo Teatrale "Tanti Saluti" di Giuliana
Musso. testimonianza e sua analisi di "Anam" (Senza Nome) di Tiziano Terzani.
Problematiche etiche nell'assistenza dei malati terminali. Accanimento terapeutico ed
Eutanasia. Il caso di Piergiorgio Welby
Lo scempio ecologico: inquinamento dell’aria, acqua, terreno. Proposte di sviluppo sostenibile: la
raccolta differenziata e l’opera di riciclaggio, le energie rinnovabili. La visione biblica della
natura, dell’ambiente e le responsabilità dell’uomo rispetto a Dio e al creato.
Il valore del cibo. Gli stili di vita e la dieta. Analisi delle motivazioni sul piano etico, della salute e
della salvaguardia dell'ambiente nella scelta di ridurre la carne nell'alimentazione. Confronto
tra il Fast Food e lo Slow Food. Visita dell'esposizione dello Slow Food di Carlo Petrini
all'EXPO di Milano.
Etica animale: visione del filmato documentario “Meat the truth”. Le condizioni di esistenza degli
animali da reddito orientato al profitto nell’allevamento. Modalità di uccisione e macellazione.
Relazione tra allevamento di animali e cambiamenti climatici: l’aumento del riscaldamento
globale.
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METODOLOGIE
Durante l'anno sono state utilizzate le seguenti metodologie didattiche: lezione frontale, esercitazione in
classe, lavori di gruppo, richiesta di interventi dal posto, proposte di problemi concreti e ricerca di soluzioni
non codificata, verifica della comprensione degli argomenti trattatati, prima di procedere con il programma.
MATERIALI DIDATTICI (Testo adottato, orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca,
tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.):
Testo: “Religione e Religioni” di Sergio Bocchini.
Filmati di attualità (trasmissioni televisive, youtube, dvd tematici).
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Specificare: (prove scritte, verifiche orali, test oggettivi, prove grafiche, prove di laboratorio, ecc.):
In riferimento alla legge 824/1930 applicativa del Concordato sono stati valutati l’interesse e la
partecipazione dell’alunno mediante il dibattito svolto in classe e quindi gli interventi prestati dal singolo
studente
Vicenza, 15 maggio 2016
Luca Vaiente
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DOCUMENTO DEL
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ALL. B
DIPLOMA DI ISTITUTO PROFESSIONALE
SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANTO
INDIRIZZO “ PRODUZIONI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI “
ARTICOLAZIONE “ARTIGIANATO “
OPZIONE “PRODUZIONE TESSILI-SARTORIALI”
CLASSE E INDIRIZZO 5 A PTS ANNO SCOLASTICO 2015-16
Per una completa visione dei contenuti delle singole discipline si fa riferimento alle relazioni dei
singoli docenti (all. A)
ARGOMENTI PLURIDISCIPLINARI
Estetismo, Dandismo
Coco Chanel
Prima Guerra Mondiale: Autori ed Eventi
MATERIE COINVOLTE
Lingua Inglese, Progettazione Tessile
Abbigliamento Moda e Costume,
Lingua Italiana
Lingua Inglese, Progettazione Tessile
Abbigliamento Moda e Costume,
Tecnologie applicate ai materiali e ai
processi
produttivi,
Laboratorio
Tecnologico
Lingua Inglese, Lingua Italiana, Storia
Schede Tecniche
Lingua Inglese, Progettazione Tessile
Abbigliamento Moda e Costume,
Tecnologie applicate ai materiali e ai
processi
produttivi
Laboratorio
Tecnologico, Tecniche di Distribuzione
e Marketing
I Distretti Industriali della moda e il Made in Italy
Progettazione Tessile Abbigliamento
Moda e Costume, Tecnologie applicate
ai materiali e ai processi produttivi,
Laboratorio Tecnologico Tecniche di
Distribuzione e Marketing
Il Futurismo
Lingua Italiana, Abbigliamento Moda e
Costume
Presso la segreteria didattica sono a disposizione della commissione esempi delle prove e delle simulazioni
effettuate.
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Vicenza, 15 maggio 2016
Firma dei docenti
CARLETTI CARLA
LUCA BRUNO
PELLIZZARI SABRINA
COLTRO NADIA
MANNELLA MICHELA
FERRARI ENRICA
TONIELLO GIADA
FATTORI DANIELE
VAIENTE LUCA
MILAN PASQUALINA
SCHIAFONE ISABELLA
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