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COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 Regione Umbria Giunta Regionale DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 252 DEL 10/03/2015 OGGETTO: Pianificazione, per il triennio 2015/2017, della formazione in ambito sanitario. Marini Catiuscia Casciari Carla Bracco Fabrizio Felice Cecchini Fernanda Paparelli Fabio Riommi Vincenzo Rometti Silvano Vinti Stefano Presidente della Giunta Vice Presidente della Giunta Componente della Giunta Componente della Giunta Componente della Giunta Componente della Giunta Componente della Giunta Componente della Giunta Presidente: Catiuscia Marini Segretario Verbalizzante: Catia Bertinelli Efficace dal 10/03/2015 Il funzionario: FIRMATO PRESENZE Presente Presente Presente Presente Assente Assente Presente Presente COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 LA GIUNTA REGIONALE Visto il documento istruttorio concernente l’argomento in oggetto e la conseguente proposta dell’Presidente Catiuscia Marini Preso atto: a) del parere favorevole di regolarità tecnica e amministrativa reso dal responsabile del procedimento; b) del parere favorevole sotto il profilo della legittimità espresso dal Dirigente competente; c) della dichiarazione del Dirigente medesimo che l’atto non comporta oneri a carico del Bilancio regionale; d) del parere favorevole del Direttore in merito alla coerenza dell’atto proposto con gli indirizzi e gli obiettivi assegnati alla Direzione stessa; Vista la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 e la normativa attuativa della stessa; Visto il Regolamento interno di questa Giunta; A voti unanimi espressi nei modi di legge, DELIBERA 1) 2) di fare proprio il documento istruttorio e la conseguente proposta dell’Assessore, corredati dei pareri e del visto prescritti dal Regolamento interno della Giunta, che si allegano alla presente deliberazione, quale parte integrante e sostanziale, rinviando alle motivazioni in essi contenute; di realizzare attività formative, in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia e l’alta dirigenza delle Aziende sanitarie umbre, al fine di: a. sperimentare il progetto pilota comunitario sulla programmazione del fabbisogno del personale sanitario “Health Workforce planning and forecasting”, che vede anche la Regione Umbria come partner per la sua realizzazione; b. creare un sistema di conoscenze condiviso da tutti gli operatori e professionisti, favorendo la contaminazione delle conoscenze e delle pratiche professionali; c. attivare procedure condivise di valutazione sui percorsi formativi regionali; d. sviluppare competenze specifiche per profilo professionale ed adeguare le attuali competenze dei professionisti alle esigenze del miglioramento della qualità, della sicurezza e del cambiamento organizzativo, tarando tale formazione sul sistema regionale e garantendo ai professionisti autonomia gestionale su determinate aree del percorso assistenziale; e. sperimentare percorsi formativi socio - assistenziali che preparino i futuri professionisti all’inter-professionalità; f. definire, alla luce dell’assetto organizzativo sanitario umbro, nuovi protocolli con l’Università degli Studi di Perugia con particolare riguardo a quelli riferiti alle laurea delle professioni sanitarie e alla rete formativa delle Scuole di specializzazione; g. incrementare la formazione dei tutor e dei docenti per l’acquisizione di competenze professionali e metodologie di insegnamento basate sull’Evidence Based Medicine ed Evidence Based Practice; segue atto n. 252 del 10/03/2015 1 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 3) di approvare la pianificazione formativa dei corsi di laurea triennali e magistrali delle professioni sanitarie e la pianificazione formativa delle lauree magistrali: Corsi di laurea triennale e della formazione magistrale delle professioni sanitarie: Professioni Sanitarie Infermieristiche e Professione Sanitaria Ostetrica 2014/2015 2015/2016 Formazione Formazione Formazione Formazione Professione Sanitaria di base magistrale di base magistrale Infermiere 320 290 Ostetrica /o 30 30 30 Infermiere Pediatrico Professione Sanitaria Professioni Sanitarie della Riabilitazione 2014/2015 2015/2016 Formazione Formazione Formazione Formazione di base magistrale di base magistrale Podologo Fisioterapista Logopedista Ortottista - Assistente di Oftalmologia Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva Tecnico Riabilitazione Psichiatrica Terapista Occupazionale Educatore Professionale 35 30 35 30 30 Professioni Sanitarie Tecniche Area Tecnico - diagnostica 2014/2015 2015/2016 Formazione Formazione Formazione Formazione di base magistrale di base magistrale Professione Sanitaria Tecnico Audiometrista Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico Tecnico Sanitario di Radiologia Medica 25 25 25 25 Tecnico di Neurofisiopatologia Professione Sanitaria Area Tecnico - assistenziale 2014/2015 2015/2016 Formazione Formazione Formazione Formazione di base magistrale di base magistrale Tecnico Ortopedico Tecnico Audioprotesista Tecnico della Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Vascolare Igienista Dentale Dietista Professioni Tecniche della Prevenzione 2014/2015 2015/2016 Formazione Formazione Formazione Formazione Professione Sanitaria di base magistrale di base magistrale Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e 25 25 nei Luoghi di Lavoro Assistente Sanitario segue atto n. 252 del 10/03/2015 2 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 Corsi di laurea magistrale: Professione A.A. 2014/2015 N. posti 180 A.A. 2015/2016 N. posti 180 Veterinario 25 40 Odontoiatra 15 15 Farmacista 10 5 Biologo 5 5 Chimico 5 5 Fisico 5 5 Psicologo 10 5 Medico Chirurgo 4) di approvare il fabbisogno triennale 2014/2017 della Regione Umbria dei medici specialisti da formare: Specializzazioni 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 allergologia ed immunologia clinica anatomia patologica anestesia, rianimazione e TI audiologia e foniatria biochimica clinica cardiochirurgia chirurgia dell'apparato digerente chirurgia generale chirurgia maxillo-facciale chirurgia pediatrica chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica chirurgia toracica chirurgia vascolare dermatologia e venereologia ematologia 16 17 18 19 20 21 22 endocrinologia e malattie del ricambio farmacologia gastroenterologia genetica medica geriatria ginecologia e ostetricia igiene e medicina preventiva 23 24 25 26 27 28 29 30 31 malattie dell'apparato cardiovascolare malattie dell'apparato respiratorio malattie infettive medicina del lavoro medicina dello sport medicina di comunità medicina di emergenza ed urgenza medicina fisica e riabilitativa medicina interna segue atto n. 252 del 10/03/2015 Fabbisogno Fabbisogno 2014/2015 2015/2016 --1 1 8 8 --------5 5 ----1 1 1 1 1 1 3 3 3 3 Fabbisogno 2016/2017 -1 8 ----5 --1 1 1 3 3 1 1 1 -1 -1 -1 3 3 4 3 3 3 3 3 4 6 6 6 1 3 3 1 -3 1 5 1 3 3 1 -3 1 4 1 3 3 1 -3 1 5 3 COD. PRATICA: 2015-001-40 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 MODULO DG1 medicina legale medicina nucleare medicina termale medicina tropicale microbiologia e virologia nefrologia neurochirurgia neurofisiopatologia neurologia neuropsichiatria infantile oftalmologia oncologia medica ortopedia e traumatologia otorinolaringoiatria patologia clinica pediatria psichiatria radiodiagnostica radioterapia reumatologia scienza dell'alimentazione statistica sanitaria tossicologia medica urologia TOTALE 1 1 --1 1 --3 1 1 3 3 3 3 4 3 8 3 1 1 --3 1 1 --1 1 --3 1 1 3 3 3 3 4 3 8 3 1 1 --3 1 1 --1 1 --3 1 1 3 3 3 3 4 3 7 3 1 1 --3 102 100 101 5) di approvare la nuova programmazione formativa regionale per l’accesso ai corsi triennali di formazione specifica in Medicina Generale: Corso di formazione specifica in Medicina Generale Anno 2015/18 Anno 2016/19 Anno 2017/20 30 27 30 6) di autorizzare il Consorzio Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica ad attivare due corsi di formazione per il rilascio dell’attestato di micologo di cui uno nell’anno 2015 ed uno nell’anno 2017 ed a realizzare, con cadenza annuale, un corso di aggiornamento su temi di specifico interesse micologico rivolto a coloro che hanno già acquisito l’attestato: Corso Micologi Anno 2015 N.1 corso Anno 2017 N 1 corso 7) di autorizzare, per il triennio 2015/2017, i seguenti corsi per il rilascio di qualifiche professionali di operatore socio sanitario – O.S.S., Ottico biennale, Ottico triennale, Odontotecnico e Massaggiatore sportivo, presso le strutture formative accreditate: Soggetto formatore Azienda USL Umbria 1 segue atto n. 252 Tipologia di corso Operatore Socio Sanitario N. corsi Anno 2015 1 N. corsi Anno 2016 1 N. corsi Anno 2017 1 Operatore Socio Sanitario 1 1 1 del 10/03/2015 4 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 Azienda USL Umbria 2 riservato al personale convenzionato Operatore Socio Sanitario 1 1 1 Istituto E. Fermi Operatore Socio Sanitario 18 20 22 Massaggiatore sportivo Ottico biennale Ottico triennale Odontotecnico Professional Training Operatore Socio Sanitario Physiolife Operatore Socio Sanitario Consorzio CO.HOR. Operatore Socio Sanitario Schola Sanitas Operatore Socio Sanitario New Consulting Operatore Socio Sanitario Associazione A.i.P Operatore Socio Sanitario Costituenda A.T.I. tra Associazioni Operatore Socio Sanitario di Pubblica Assistenza “Croce Bianca” di Foligno e “Stella d’Italia” di Spoleto e la Società Punto Formazione di Foligno 1 1 1 1 1 8 7 3 1 2 3 1 1 1 1 1 8 7 3 1 2 3 1 1 1 1 1 8 7 3 1 2 3 8) di autorizzare l’Istituto Enrico Fermi, in convenzione con l’Azienda USL Umbria n. 1, ad attivare un corso, per ciascun anno di vigenza del piano, per coloro che praticano attività di tatuaggio e piercing su misure di igiene e profilassi; 9) di autorizzare, altresì, l’Istituto Enrico Fermi di Perugia ad attivare 1 corso, per ogni anno di vigenza del piano, per l’acquisizione della qualifica di massaggiatoremassofisioterapista, fatto salvo quanto previsto al successivo punto 19); 10) di stabilire che l’Associazione dilettantistica medici sportivi “Enzo Rottini” di Perugia qualora intenda riprendere l’attività formativa per massaggiatore sportivo dovrà essere nuovamente sottoposta all’iter procedurale previsto dalla d.g.r. n. 480/2001 e dalla d.g.r. n. 798/2013; 11) di dichiarare conclusa negativamente la procedura relativa alla richiesta di accreditamento di un’ulteriore sede didattica, sita in Via Camposenago n. 2 Foligno, presentata dalla Costituenda A.T.I. tra Associazioni di Pubblica Assistenza “Croce Bianca” di Foligno e “Stella d’Italia” di Spoleto e la Società Punto Formazione di Foligno, per mancata presentazione, ai sensi dell’art. 10 bis della Legge n 241/1990, della prescritta documentazione; 12) di rimandare a successivo atto, a seguito di verifica della sperimentazione dei moduli di formazione integrativa, istituiti ai sensi dell’art. 5, comma 3 della l.r. n. 13/2002 e rivolti agli operatori socio sanitari, (d.g.r. n. 1284/2013) l’eventuale attivazione di nuovi corsi di formazione; 13) di dare mandato al competente servizio regionale per il sistema regionale ECM di: promuovere, sulla base degli obbiettivi nazionali presenti nel documento istruttorio,e su quelli di interesse regionale quali: Documentazione clinica, percorsi clinico assistenziali, profili di assistenza e profili di cura. Governo ed appropriatezza della spesa farmaceutica. Criteri di accreditamento strutture ospedaliere, ospedale di comunità. Progettazione del Piano Regionale della Prevenzione 2014/2018 e formazione dei soggetti in esso previsti. iniziative formative con i provider pubblici provvisoriamente accreditati, segue atto n. 252 del 10/03/2015 5 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 implementare le connessioni tra i soggetti pubblici della rete formativa regionale, completando il processo di riorganizzazione e di accorpamento dei Servizi di formazione aziendali in modo da procurare sinergie ed economie di scala, continuare il processo di accreditamento dei Provider ECM, sviluppare, avvalendosi dell’ORECEM, indicatori e strumenti di valutazione della qualità della formazione offerta e le ricadute in ambito lavorativo, sviluppare metodologie formative innovative come l’e-learning, che permette di trasferire conoscenze ed esperienze indipendentemente dallo spazio e dal tempo, mediante la realizzazione di una piattaforma regionale per l’erogazione della formazione a distanza, che permetta ai Soggetti Pubblici (Aziende USL Umbre, Consorzio Scuola di Amministrazione Pubblica Villa Umbra) di poter usufruire di un’unica piattaforma tecnologica che gestisce la distribuzione e la fruizione della formazione FAD, incentivare la tipologia di formazione sul campo, quale metodologia capace di aderire sempre più ai bisogni dell’organizzazione promuovendo la crescita delle risorse umane e contenendo i costi logistici in un’economia di scala, dare sostegno a sperimentazioni e promuovere progetti di ricerca a supporto della qualità e dell’efficacia della formazione continua, costituire l’elenco degli auditor che effettuano visite ispettive presso i provider accreditati per verificare la qualità della formazione, adottare nuovi strumenti obbligatori per le Aziende sanitarie quali i dossier formativi individuali e di gruppo come strumento di programmazione, di rendicontazione e di verifica a livello individuale, di equipe e di gruppo professionale; 14) di autorizzare il Consorzio Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica (SUAP) ad attivare corsi di formazione manageriale, con il coinvolgimento dell’Università degli Studi di Perugia, per la dirigenza aziendale: Tipologia di corsi da attivare nel triennio Corso di formazione per Direttori generali, sanitari ed amministrativi Corso di formazione per dirigenti di struttura complessa Corso di formazione e management delle cure primarie per medici di medicina generale Corso manageriale per l’alta dirigenza sul miglioramento delle capacità di valutazione e verifica dei risultati in un’ottica di sviluppo delle responsabilità 15) di dare mandato al Consorzio SUAP di predisporre il piano di dettaglio delle attività per ciascuno degli obbiettivi formativi di seguito riportati, corredato del piano finanziario da sottoporre alla Giunta regionale per l’approvazione: Area “Prevenzione” • diffusione della cultura della salute e della sicurezza degli operatori: promozione della salute nei luoghi di lavoro e prevenzione degli infortuni migliorando la qualità e la vigilanza, • sicurezza alimentare: applicazione degli standard previsti nell’accordo Stato Regioni del febbraio 2013 e sanità pubblica veterinaria, • prevenzione delle patologie infettive attraverso le vaccinazioni e miglioramento della qualità dell’attività vaccinale, • miglioramento della qualità degli screening oncologici e formazione a sostegno della costruzione dei percorsi di II livello, Area “Miglioramento delle performance del SSR” • percorsi diagnostico terapeutici assistenziali riferiti a rilevanti patologie in ambito oncologico, cardiologico e chirurgico, a patologie croniche e degenerative, allo scopo segue atto n. 252 del 10/03/2015 6 COD. PRATICA: 2015-001-40 • • • • • • • • • MODULO DG1 di promuovere la collaborazione e l’integrazione delle competenze disciplinari e professionali coinvolte nella diagnosi, assistenza distrettuale: attivazione di nuove forme assistenziali rispetto a quelle offerte tradizionalmente dagli ospedali, sviluppare interventi formativi riguardanti i consultori familiari, i servizi per le dipendenze, i servizi per la salute mentale adulti e la neuropsichiatria infantile, i servizi per disabili, potenziamento dell’assistenza domiciliare, riprogrammare i percorsi assistenziali tra i servizi ospedalieri e territoriali per le diverse patologie, consolidamento dell’assistenza primaria attraverso lo sviluppo di un modello regionale che realizzi, così come previsto nel Patto per la Salute, forme associative quali: aggregazioni funzionali territoriali mono professionali (AFT), multi professionali, unità complesse delle cure primarie (UCCP) che raggruppano, oltre che i MMG e i PLS, altre figure professionali quali infermieri, specialisti ambulatoriali e personale socio-sanitario e sociale, sicurezza dei processi di cura con particolare riguardo al percorso diagnostico pre e post operatorio e lo sviluppo di sistemi di farmacovigilanza attiva, rete dell’emergenza-urgenza: definizione dei criteri per l’intera rete dell’emergenzaurgenza, dal 118 ai punti di primo intervento fino alla definizione dei diversi tipi di pronto soccorso, sia per bacini di utenza che per tipologia geografica, integrazione tra la rete degli ospedali nelle patologie tempo dipendenti (infarto, stroke e politrauma), rete materno-infantile: - razionalizzazione dei punti nascita, - realizzazione del progetto sperimentale della casa della maternità, - rete dell’emergenza-urgenza nell’area materno-infantile, Area “Comunicazione” • conoscenze e competenze circa le diverse dinamiche familiari in relazione a specifiche patologie, allo scopo di sviluppare adeguata comunicazione con pazienti e familiari, con particolare riguardo a persone con matrici culturali e linguistiche diverse; Area “Amministrativa, sistema informativo e servizi di supporto all’attività sanitaria” • acquisizione di competenze finalizzate alla gestione degli studenti universitari e dei professionisti, in modo da garantire la qualità formativa e per consentire una crescita per chi svolge tale attività; 16) di stabilire che le iniziative, relative al piano delle attività formative affidate al Consorzio SUAP con le precedenti dd.gg.rr. n. 270/2013, n. 989/2013 e n. 1169/2014, che sono in corso di svolgimento o che sono già state programmate,potranno essere svolte in concomitanza con la presentazione alla Direzione del piano di dettaglio da parte del Consorzio; 17) di emanare, a seguito di Accordi Stato Regioni e su indicazioni del Ministero della Salute, i seguenti avvisi pubblici per il riconoscimento dell'equivalenza, ai soli fini dell'esercizio professionale, ai diplomi universitari di cui all'art. 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, dei titoli del pregresso ordinamento, in attuazione dell’art. 4, comma 2, della legge 26 febbraio 1999, n. 42, dei seguenti profili: - educatore professionale, - professioni sanitarie infermieristiche e professione sanitaria di ostetrica, - professioni tecniche della prevenzione; 18) di dare mandato al competente servizio regionale di: segue atto n. 252 del 10/03/2015 7 COD. PRATICA: 2015-001-40 • • MODULO DG1 proseguire nella consulenza e gestione della fase istruttoria per il riconoscimento dei titoli di studio conseguiti in paesi extracomunitari, seguire dal punto di vista didattico, mettendo a disposizione poli formativi aziendali ed universitari, coloro che devono svolgere un percorso formativo compensativo per il riconoscimento del titolo di studio; 19) di stabilire che il presente piano può essere oggetto di modificazione e/o integrazione, a seguito di successive leggi o disposizioni normative in materia, europee, nazionali e regionali; di sentenze definitive degli organi della giustizia amministrativa e di nuove esigenze del Servizio Sanitario regionale; 20) di pubblicare il presente atto nel sito istituzionale regionale – Sezione Salute e di trasmetterlo a tutti i soggetti interessati. IL SEGRETARIO VERBALIZZANTE IL PRESIDENTE f.to Catia Bertinelli f.to Catiuscia Marini segue atto n. 252 del 10/03/2015 8 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 DOCUMENTO ISTRUTTORIO Oggetto: Pianificazione, per il triennio 2015/2017, della formazione in ambito sanitario. Il sistema formativo regionale va ancorato, in maniera pertinente ed appropriata, ai costi sostenibili dei bisogni di salute della popolazione umbra ed alle strategie del sistema sanitario regionale. A tal fine dovrà, nel prossimo triennio, raccordarsi con i bisogni di formazione connessi alla pianificazione strategica che il sistema sanitario regionale ha ridefinito con la Legge regionale 12 novembre 2012, n. 18 “Ordinamento del servizio sanitario regionale”, con il nuovo Patto per la salute, in particolare l’art. 22, con i principi ispiratori del nuovo Piano Nazionale della Prevenzione 2014/2018, nonché con il progetto europeo per la definizione del fabbisogno, nell’ambito della Jont Action europea “Health Workforce planning and forecasting”. Gli obiettivi posti alla base dello sviluppo del sistema formativo sono: • la centralità della persona, della comunità, come elemento intorno al quale costruire le azioni di prevenzione, promozione della salute e della valorizzazione del ruolo e responsabilità degli operatori sanitari per la promozione della qualità, • i nuovi modelli organizzativi che, favorendo la costituzione e lo sviluppo di reti interstrutturali e interaziendali anche con altre istituzioni, contribuiscono allo sviluppo dei livelli di salute mediante il coordinamento e l'integrazione dei servizi sanitari e socio-sanitari, • l'adozione di percorsi assistenziali integrati come metodologia di lavoro corrente per la gestione delle patologie prevalenti, a garanzia della continuità della presa in carico del bisogno di cura individuale, dalla fase di acuzie e sub-acuzie a quella riabilitativa e di gestione della cronicità, • la garanzia per gli assistiti della piena eguaglianza nel godimento delle prestazioni che realizzano il diritto alla salute, rendendo effettiva l’integrazione socio-sanitaria, • la deospedalizzare dell’offerta sanitaria fornendo nuovi e più capillari servizi sul territorio per i cittadini. Destinatario di questa strategia di cambiamento è la sanità pubblica ed in particolare il sistema aziendale, inteso come sistema di risorse integrate per produrre risultati comuni. In quest’ottica la formazione, deve connotarsi come laboratorio esperienziale che, oltre a fornire tecniche, strumenti e contenuti, deve favorire spazi e nuove idee, affinché gli stessi contenuti formativi siano traducibili in opportunità per le Aziende, migliorando la qualità dei servizi e delle prestazioni sanitarie attraverso la trasformazione organizzativa e, soprattutto, comportamentale, che coinvolge principalmente le risorse umane che compongono l’organizzazione sanitaria. Pertanto la programmazione e la realizzazione della formazione di base, specialistica, manageriale, continua ECM e specifica costituiscono un nodo centrale per lo sviluppo futuro del Sistema sanitario regionale. Per rispondere alle trasformazioni ed alla complessità dei vecchi e dei nuovi bisogni delle persone, i professionisti e gli operatori del sistema socio-sanitario umbro devono essere in grado di aggiornare le proprie conoscenze e competenze. Oltre ai percorsi formativi di base vanno attivati percorsi di formazione continua capaci di sostenere le professioni nel confronto con gli altri professionisti, con le necessità dei cittadini e con le diverse organizzazioni, coinvolgendo, oltre alla Regione, l’Università, le Aziende Sanitarie regionali e tutti gli altri enti di formazione accreditati. Il Piano di formazione regionale 2015/2017 del personale sanitario verte principalmente sulla formazione: • di base, intendendo con ciò la formazione scolastica, professionale, accademica e di riqualificazione che, a secondo degli ordinamenti, piani di studio, regolamenti disciplinati con provvedimenti normativi, si conclude con l’effettuazione di un esame finale e con il rilascio di un titolo di studio, attestato di qualifica o titolo accademico di accesso all’esercizio di professioni in ambito sanitario; segue atto n. 252 del 10/03/2015 9 COD. PRATICA: 2015-001-40 • • • • • MODULO DG1 specialistica di area medica e della professioni sanitarie; manageriale, gestionale ed organizzativa; di educazione continua in medicina ECM; su aree strategiche di interesse regionale; adempimenti in applicazione delle normative vigenti. Da ciò deriva che soltanto le professioni individuate da specifica normativa, riconosciute dal Ministero della Salute e operanti nel Servizio Sanitario Nazionale, possono essere oggetto della programmazione formativa del presente piano. Elenco delle qualifiche in ambito sanitario riportate nel sito Internet del Ministero della Salute: PROFESSIONI SANITARIE Professione Principali rif. normativi Farmacista D. Lgs. 08.08.1991, n. 258 (G.U. 16.08.1991, n. 191) Medico chirurgo D. Lgs. 17.08.1999, n. 368 (G.U. 23.10.1999, n. 250, S.O.) Odontoiatra L. 24.07.1985, n. 409 (G.U.13.08.195, n. 190, S.O.) Veterinario L. 08.11.1984, n. 750 (G.U. 10.11.1984, n. 310) Psicologo - Psicoterapeuta L. 18.02.1989, n. 56 (G.U. 24.02.1989, n.46) Altri riferimenti normativi: T.U. delle leggi sanitarie del 1934; D.M. 28.11.2000, Determinazione delle classi delle lauree universitarie specialistiche, pubblicato nella G. U. 23.01.2001 n.18, S.O. Direttiva comunitaria 2005/36 del 07.09.2005 D.L.vo 09.11.2007 n. 206 Professione Rif. normativo Profilo PROFESSIONI SANITARIE INFERMIERISTICHE E PROF. SANITARIA OSTETRICA Infermiere D.M. 14.09.1994, n. 739 (G.U. 09.01.1995, n. 6) Direttive comunitarie 77/452/CEE e 77/453/CEE L. 18.12.1980, n. 905 (G.U. 31.12.1980, n. 356) Ostetrica /o D.M. 14.09.1994, n. 740 (G.U. 09.01.1995, n. 6) Direttive comunitarie 80/154/CEE e 80/155/CEE L. 13.06.1985, n. 296 (G.U. 22.06.1985, n. 146) Infermiere Pediatrico D.M. 17.01.1997, n. 70 (G.U. 27.03.1997, n. 72) PROFESSIONI SANITARIE RIABILITATIVE Podologo D.M. 14.09.1994, n. 666 (G.U. 03.12.1994, n. 283) Fisioterapista D.M. 14.09.1994, n. 741 (G.U. 09.01.1995, n. 6) Logopedista D.M. 14.09.1994, n. 742 (G.U. 09.01.1995, n. 6) Ortottista – Assistente di Oftalmologia D.M. 14.09.1994, n. 743 (G.U. 09.01.1995, n. 6) Terapista della Neuro dell'Età Evolutiva D.M. 17.01.1997, n. 56 (G.U. 14.03.1997, n. 61) e Psicomotricità Tecnico Riabilitazione Psichiatrica D.M. 29.03.2001, n.182 (G.U. 19.05.2001, n.115) Terapista Occupazionale D.M. 17.01.1997, n. 136 (G.U. 25.05.1997, n. 119) Educatore Professionale D.M. 08.10.1998, n.520 (G.U. 28.04.1999, N. 98) PROFESSIONI TECNICO SANITARIE Area Tecnico – diagnostica Tecnico Audiometrista D.M. 14.09.1994, n. 667 (G.U. 03.12.1994, n. 283) Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico D.M. 14.09.1994, n. 745 (G.U. 09.01.1995, n. 6) Tecnico Sanitario di Radiologia Medica D.M. 14.09.1994, n. 746 (G.U. 09.01.1995, n. 6) Tecnico di Neurofisiopatologia D.M. 15.03.1995, n. 183 (G.U. 20.05.1995, n. 116) Area Tecnico – assistenziale Tecnico Ortopedico D.M. 14.09.1994, n. 665 (G.U. 03.12.1994, n. 283) Tecnico Audioprotesista D.M. 14.09.1994, n. 668 (G.U. 03.12.1994, n. 283) segue atto n. 252 del 10/03/2015 10 COD. PRATICA: 2015-001-40 Tecnico della Cardiocircolatoria Cardiovascolare MODULO DG1 e Fisiopatologia Perfusione D.M. 27.07.1998, n. 316 (G.U. 01.09.1998, n. 203) Igienista Dentale D.M. 15.03.1999, n. 137 (G.U. 18.05.1999, n. 114) Dietista D.M. 14.09.1994, n. 744 (G.U. 09.01.1995, n. 6) PROFESSIONI TECNICHE DELLA PREVENZIONE Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e D.M. 17.01.1997, n. 58 (G.U. 14.03.1997, n. 61) nei Luoghi di Lavoro Assistente Sanitario D.M. 17.01.1997, n. 69 (G.U. 27.03.1997, n. 72) Altri riferimenti normativi: D. Lgs. 02.05.1994, n. 319; D. Lgs. 27.01.1992, n. 115; Art. 6, comma 3, D. Lgs 30.12.1992, n. 502 e successive modifiche ed integrazioni; L. 10.08.2000, n. 251; L 26.02.1999, n. 42; L. 08.01.2002, n.1; D.M. 29.03.2001, Definizione delle figure professionali, ecc., pubblicato nella G. U. 23.05.2001, n. 118; D.M. 02.04.2001, Determinazione delle classi delle lauree specialistiche universitarie delle professioni sanitarie, pubblicato sul S. O. n.136, G.U. 05.06.2001, n.128. Direttive comunitarie 89/48 CEE, 92/51/CEE e 2001/19/CE OPERATORI DI INTERESSE SANITARIO Profilo professionale Massofisioterapista Riferimenti normativi Profilo Legge 403/71 - Art. 1, comma 2, Legge 01.02.2006 n. 43 ARTI AUSILIARIE DELLE PROFESSIONI SANITARIE Profilo professionale Riferimenti normativi Profilo Massaggiatore capo bagnino stabilimenti R.D.31.05.1928, n. 1334, art. 1. idroterapici Ottico R.D.31.05.1928, n. 1334, art. 12. Odontotecnico R.D.31.05.1928, n. 1334, art. 11. Puericultrice L. 19 luglio 1940, n. 1098 Altri riferimenti normativi: D.M 28.10.1992, pubblicato nella G.U. 11.11.1992, n. 266; D.M 23.04.1992, pubblicato nella G.U. 18.06.1992, n. 142. ALTRE FIGURE Profilo professionale Operatore socio-sanitario segue atto n. 252 Riferimenti normativi Profilo Acc. Stato – Regioni 22.02.2001 (G.U. 19.04.2001, n. 91) del 10/03/2015 11 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 Formazione di base con rilascio di un titolo accademico L’Università degli Studi di Perugia, nella leva strategica della formazione e della ricerca, assume un ruolo fondamentale nella formazione di base, dei professionisti sanitari, preparando operatori che lavorano in aderenza ai valori guida del modello del Servizio Sanitario regionale (D.Lgs. n. 502/1992). La formazione delle professioni sanitarie è di tipo universitario ed è inserita nel percorso di studi definiti dal decreto ministeriale 3 novembre 1999 n° 509 avente per oggetto “Regolamento concernente l’autonomia didattica degli Atenei”. Con tale norma si è compiuta la riforma degli Atenei iniziata negli anni ’80 e si è definito un sistema universitario basato sulla autonomia dell’Università per quanto riguarda gli aspetti statutari, amministrativi, finanziari ed organizzativi. L’autonomia didattica degli atenei ha avuto la sua ulteriore definizione con l’emanazione del Decreto Ministeriale n. 270/2004 e con l’istituzione dell’ANVUR (Agenzia di valutazione del Sistema universitario) e con la recente riforma universitaria prevista con L. 30 dicembre 2010 n. 240. • Corsi di laurea di base e magistrale delle professioni sanitarie non mediche Con D.M. del 2 aprile 2001 il Ministero dell’Università e della ricerca scientifica e tecnologica ha provveduto alla rideterminazione dei percorsi della formazione universitaria per le professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche, della riabilitazione, tecniche e della prevenzione individuando, 22 figure professionali dell’area sanitaria. Tale formazione è assicurata in Umbria, sin dall’anno 2002, da un rapporto di collaborazione tra la Regione e l’Università degli Studi Perugia, tramite le Aziende Sanitarie Umbre. I corsi universitari delle professioni sanitarie sono caratterizzati da aspetti professionalizzanti e pertanto l’attività di tirocinio, svolto nelle aziende sanitarie regionali e nelle strutture e nei servizi privati convenzionati con il SSR, ha un ruolo prioritario nella formazione poiché garantisce allo studente l’acquisizione di conoscenze e di competenze professionalizzanti. Fonte dati: Università degli Studi di Perugia e Anagrafe Studenti – Sito MIUR Università degli Studi di Perugia Iscritti ai corsi di laurea delle professioni sanitarie 2011/12 2012/13 2013/14 Università degli Studi di Perugia Laureati ai corsi di laurea delle professioni sanitarie 2014/15 2010 2011 2012 2013 2014 Infermieristica PG Infermieristica TR Infermieristica FO 468 234 226 515 225 213 518 215 212 530 214 220 Infermieristica PG Infermieristica TR Infermieristica FO 89 61 38 97 48 54 96 60 58 118 65 54 141 61 51 Ostetricia Tecniche Laboratorio Biomedico 78 78 81 73 23 25 25 23 25 53 68 81 78 Ostetricia Tecniche di Laboratorio Biomedico 12 10 15 10 13 78 Radiologia 21 20 27 23 27 Dietistica 11 4 9 9 Radiologia 81 75 73 Dietistica 22 20 2 Fisioterapia 98 95 92 92 Fisioterapia 26 33 7 35 32 Logopedia 69 72 74 81 Logopedia 7 15 4 23 28 Podologia Tecniche della prevenzione nell'ambiente e dei luoghi di lavoro 14 8 2 8 13 10 10 13 TOTALE 310 327 304 370 400 Podologia Tecniche della prevenzione nell'ambiente e dei luoghi di lavoro TOTALE segue atto n. 252 41 30 35 44 1370 1391 1383 1410 del 10/03/2015 12 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 Il fabbisogno, rilevato annualmente, così come previsto dal D.Lgs. n. 502/92, per gli anni accademici 2014/2016, prende in esame l’analisi dei dati e le rilevazioni riguardanti la situazione occupazionale ed il turn over per ciascuna professione sanitaria; i dati sono stati forniti dalle Aziende Sanitarie umbre, dalle cliniche private convenzionate e dall’Università degli Studi di Perugia, rispecchiando il trend nazionale negativo per le domande di ammissione ai corsi di laurea delle professioni sanitarie (Relazione alla Conferenza Nazionale sulle Lauree delle Professioni sanitarie – Bologna 12/13 settembre 2014). Il rapporto domande/iscrizioni sui posti messi a bando dell’Università degli Studi di Perugia ha rilevato, nel periodo 2013-2014, una diminuzione del 33,1%. In particolare, se fino a quattro o cinque anni fa conseguire la laurea in infermieristica comportava una occupazione certa ed immediata, ora non è più così: in Umbria, il tasso occupazionale rilevato evidenzia che, mentre nel 2007 trovavano un’occupazione il 98% dei laureati, nel 2012 siamo arrivati soltanto al 48%, con un turn over del 5%. Su tale incidenza negativa grava anche il noto blocco delle assunzioni degli ultimi quattro anni. La situazione, a seguito della nuova riorganizzazione del Sistema Sanitario umbro e i dati riferiti principalmente all’area delle professioni infermieristiche ed ostetriche ed all’area della riabilitazione, fanno prevedere, per la vigenza del piano, un incremento dell’occupazione per tali qualifiche, sia nell’ambito pubblico che privato. In tale contesto diventa essenziale concludere il ciclo formativo di tali professioni sanitarie attivando la formazione magistrale presso l’Università degli Studi di Perugia al fine di evitare che i professionisti del Servizio Sanitario umbro acquisiscano tale qualifica presso altri atenei. • Corsi di laurea magistrale Anche per le lauree magistrali: medicina chirurgia, veterinaria, odontoiatria, psicologia, chimica, fisica, scienze biologiche e farmacia,il fabbisogno è rilevato annualmente, così come previsto dal D.Lgs. n. 502/92. Per gli anni accademici 2014/2016 si è preso in esame le rilevazioni riguardanti la situazione occupazionale ed il turn over di tale personale operante presso le Aziende Sanitarie umbre, le cliniche private convenzionate, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e la continuità assistenziale, nonché i dati messi a disposizione dall’Università degli Studi di Perugia. La formazione, in tale campo, riguarda prevalentemente il medico chirurgo poiché comprende un percorso universitario di sei anni, il cui accesso è a numero programmato con esame nazionale di ammissione ed inoltre, negli ultimi 3-4 anni, si sono verificate varie problematiche dovute all’introduzione di nuove normative ed alla loro applicazione. Il numero dei posti coperti, per i corsi di ogni singolo ateneo, infatti, è risultato superiore rispetto a quelli previsti nei bandi ministeriali. Tale evento si è determinato a seguito di ricorsi circa le procedure concorsuali, che si sono tenute per la prima volta a livello nazionale, o per modifiche ministeriali come la reintroduzione del “bonus maturità” proposto dal MIUR. Lo scorso anno, infatti, ai 10157 posti stabiliti per decreto si sarebbero aggiunti ulteriori 1800 studenti e per l’anno 2014/2015 ai 10023 posti potrebbero esserne aggiunti ulteriori 2500. Tale contesto, al quale si aggiunge il blocco delle assunzioni degli ultimi quattro anni, incide notevolmente sulla programmazione del fabbisogno formativo regionale, nonostante che la proposta del Piano Sanitario Nazionale e del Patto per la Salute, evidenzia, nel prossimo quinquennio, una carenza di medici di circa 17.000 unità, su un totale di dipendenti del SSN di 112.000 medici. Si passerà quindi da 3,7 medici “attivi” per 1000 abitanti a 3,5 medici “attivi” per 1000 abitanti. Il Governo e le Regioni stanno affrontando, tramite provvedimenti ancora in itinere, la situazione, in modo tale che ci possa sempre più arrivare ad una rispondenza tra i posti messi a bando per i corsi di laurea magistrale e l’offerta occupazionale, che principalmente dovrebbe tener conto dei livelli essenziali di assistenza da offrire alla popolazione. Per quanto attiene le altre lauree magistrali, veterinaria, odontoiatria, psicologia, chimica, segue atto n. 252 del 10/03/2015 13 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 fisica, scienze biologiche e farmacia, la rilevazione del fabbisogno tiene conto dei dati pervenuti dal Servizio Sanitario ma anche di quelli relativi all’impiego di tali operatori in attività libero professionale o alle dipendenze di altri enti pubblici o privati dove sono previste le competenze di tali professionisti. Fonte dati: Università degli Studi di Perugia Iscritti ai corsi di laurea magistrale Laureati ai corsi di laurea magistrale 2011/12 2012/13 2013/14 2014/15 Medicina e Chirurgia PG Medicina e Chirurgia TR • Medicina e Chirurgia PG Medicina e Chirurgia TR 2010 2011 2012 2013 2014 145 115 137 155 146 39 55 58 49 31 1296 1401 1435 1483 500 508 522 547 Odontoiatria 55 50 57 53 Odontoiatria 34 18 11 4 3 Farmacia 882 813 757 607 Farmacia 54 75 90 89 95 Fisica 26 29 31 25 Fisica -- -- -- -- -- Chimica 64 63 58 54 Chimica -- -- -- -- -- Veterinaria 626 602 556 550 Veterinaria 53 70 86 61 61 -- -- -- -- -- 335 333 382 358 336 Scienze Biologiche -- -- -- -- Scienze Biologiche TOTALE 3449 3466 3416 3319 TOTALE Specializzazioni in area medica Specializzazioni di competenza universitaria Il decreto legislativo 502/1992 e s.i.m., uniformandosi agli indirizzi dell'Unione Europea, ha disciplinato, per il personale sanitario medico, i titoli per l’accesso nei servizi sanitari, prevedendo, una ulteriore formazione specifica oltre al corso di laurea, da acquisire presso le Scuole di specializzazione universitarie, di durata variabile tra i cinque e i sei anni, a seconda della specialità, con frequenza obbligatoria. La specializzazione, quale requisito che permette l'accesso alla dirigenza sanitaria ed agli incarichi di direttore responsabile di struttura complessa, è stata ripresa anche dal D.P.R. 10 dicembre 1997 n. 483 e dal D.P.R. 10 dicembre 1997 n. 484 e s.i.m. in materia di disciplina concorsuale per il personale dirigenziale del Servizio Sanitario Nazionale e per l'accesso al secondo livello dirigenziale. Con D.Lgs. n. 368/99 è stata disciplinata la formazione specialistica dei laureati in medicina e chirurgia. recependo le normative europee in materia, che hanno trasformato le borse di studio percepite, fin all’anno accademico 2005/06, dagli studenti iscritti alle scuole di specializzazione, in contratti di formazione specialistica. Il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, già nell’anno accademico 2009/2010, ha dato avvio alla prima razionalizzazione del sistema nazionale delle scuole di specializzazione, in area medica, ripartendo i contratti di formazione specialistica per ciascuna tipologia di specializzazione con l’indicazione delle Università capofila di scuole aggregate della stessa tipologia (D.M. 31/03/2011). Con decreto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del 30 giugno 2014 n. 105 è stato emanato il regolamento concernente le modalità di ammissione dei medici alle scuole di specializzazione in medicina ed per la prima volta il concorso si è svolto a livello nazionale. E’ stato, inoltre firmato ed è in via di pubblicazione il decreto interministeriale n. 68 del 04/02/2015, che individua le scuole di specializzazione di area sanitaria, il profilo segue atto n. 252 del 10/03/2015 14 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 specialistico, gli obiettivi formativi, i relativi percorsi didattici divisi in aeree e classi. Il provvedimento è di grande portata, in quanto diminuisce mediamente di un anno la durata dei percorsi di studio nelle scuole di specializzazione, accorpando n. 5 scuole e sopprimendone n. 2, ed inoltre è stata prevista un’ulteriore Scuola di specializzazione di Medicina di Comunità e continuità assistenziale. L’attuazione di tale provvedimento e la discussione in seno alla Commissione Salute, circa un DDL delega, ex articolo 22 del Patto della Salute, che introduce un doppio canale formativo per le specializzazioni, attraverso la creazione di una nuova figura di medico neoabilitato contrattualizzato dal SSN e di un doppio binario di carriera per il medico, comporta un ripensamento sul ruolo dello stesso, su tutta l’organizzazione formativa e sanitaria regionale, e sulle modalità con cui la Regione potrà attivare contratti aggiuntivi per le esigenze del SSR. In questi anni, la Regione Umbria, per far fronte agli effetti che i passati ordinamenti ministeriali hanno prodotto nella realtà regionale: riduzione di n. 20 Scuole di Specializzazione, decurtazione del numero di posti per ogni scuola, diminuzione, pertanto, del numero di medici specializzandi da impegnare nell’ambito delle attività assistenziali del S.S.R., con propri atti, ha ravvisato la necessità di incrementare l’attività assistenziale qualificata e territorialmente capillare finanziando posti aggiuntivi a quelli stabiliti dal MIUR. Contratti aggiuntivi finanziati dalla Regione Umbria Anno accademico Contratti 2005/2006 3 2006/2007 3 2007/2008 5 2008/2009 6 2009/2010 11 2010/2011 11 2011/2012 12 2012/2013 17 2013/2014 5 Scuole di Specializzazione di Università italiane presso cui la Regione Umbria ha attivato contratti aggiuntivi nel periodo 2006-2013: Scuole di Specializzazione Università Cardiologia/Malattie dell’apparato cardiovascolare Chirurgia vascolare Ematologia Geriatria Ginecologia ed Ostetricia Igiene e medicina preventiva Medicina di Emergenza-Urgenza Medicina interna Neurologia Perugia Oncologia Ortopedia e Traumatologia Otorinolaringoiatria Pediatria Psichiatria Radiodiagnostica Urologia segue atto n. 252 del 10/03/2015 15 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 Chirurgia toracica Roma – La Sapienza Medicina Fisica e Riabilitazione Neuropsichiatria infantile Oftalmologia * Politecnica delle Marche Malattie infettive * Dermatologia e Venereologia * Siena Medicina legale * Reumatologia Pisa Anatomia patologica Roma – Tor Vergata Chirurgia pediatrica Chieti L’art. 35 del D.Lgs. n. 368/1999 prevede che le Regioni e le Province autonome, con cadenza triennale e con possibilità di intervenire annualmente, individuino, sulla base delle valutazioni delle esigenze dei propri servizi sanitari e sulla base di una approfondita analisi della situazione occupazionale, il fabbisogno dei medici specialisti da formare. Fonte dati: Università degli Studi di Perugia Diplomati medici specialisti Anno 2010 1 Anno 2011 -- Anno 2012 2 Anno 2013 1 Anno 2014 -- Anestesia e Rianimazione 10 5 15 1 10 Biochimica Clinica 5 5 4 2 5 SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE Anatomia Patologica Chirurgia Generale 4 5 -- 4 7 Chirurgia Plastica e Ricostruttiva 1 1 1 1 -- Chirurgia Toracica 2 -- 1 1 -- Chirurgia Vascolare 1 -- 1 1 1 Dermatologia e Venereologia -- -- -- -- 2 -- 2 2 -- 2 3 -- 2 2 2 -- 1 3 -- 1 Ematologia Endocrinologia e ricambio Gastroenterologia segue atto n. 252 malattie del Geriatria 2 2 6 1 3 Ginecologia e Ostetricia 6 -- 4 4 4 Igiene e Medicina Preventiva Malattie dell’Apparato Cardiovascolare 3 2 4 1 5 -- -- -- -- 7 Medicina di Comunità -- -- -- -- -- Malattie Infettive 2 -- 1 1 1 Medicina del Lavoro -- 3 4 -- 3 Medicina dello Sport 1 2 2 -- -- Medicina Fisica e Riabilitativa -- 4 4 -- 4 Medicina Legale -- 2 2 -- -- Medicina Interna 6 1 7 4 7 Medicina Nucleare -- 2 1 1 1 Microbiologia e Virologia 5 3 1 -- 6 Nefrologia 3 1 1 2 2 Neurologia 4 -- 2 4 3 Neuropsichiatria Infantile 2 1 1 1 1 del 10/03/2015 16 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 Oftalmologia 5 1 4 -- 3 Oncologia Medica -- 4 6 -- 3 Ortopedia e Traumatologia 6 -- 5 4 5 Otorinolaringoiatra -- 2 1 1 1 Patologia Clinica 4 4 5 2 4 Pediatria 4 2 4 7 5 Psichiatria -- 4 4 -- 3 Radiodiagnostica 2 8 7 1 8 Radioterapia -- -- 4 -- 3 Reumatologia 1 2 1 -- -- Scienza dell'Alimentazione -- 3 3 -- 2 Urologia 3 -- 3 2 4 TOTALE 86 72 118 49 118 Fonte dati: Università degli Studi di Perugia Medici Iscritti alle scuole di specializzazione UNIPG ed altri Atenei Italiani ANNO 2010 ANNO 2011 ANNO 2012 ANNO 2013 ANNO 2014 511 472 508 297 269 Dall’anno 2006, il fabbisogno regionale è stato di circa 100 posti da attivare nelle varie specialità mediche, tenendo conto sia del turn over, pari al 2% del personale presso il S.S.R. sia della durata da cinque a sei anni delle Scuole di Specializzazione. A fronte di tali richieste, il MIUR ha attribuito, in questi anni, in media n. 88 contratti annuali presso l’Università degli Studi di Perugia e n. 19 presso altre scuole di università italiane. Specializzazione del Medico di Medicina generale di competenza regionale Dal primo gennaio 1995 il medico di medicina generale, per poter svolgere la sua attività professionale deve essere in possesso del diploma di formazione specifica in medicina generale, (Decreto legislativo n. 368 del17/8/1999, che recepisce la direttiva europea sulla libera circolazione dei medici nella UE e reciproco riconoscimento dei titoli), conseguito al termine di apposito corso della durata triennale, attivato da ogni singola Regione, con frequenza obbligatoria sia delle attività pratiche che teoriche. L'ordinamento didattico del corso, disciplinato dal decreto sopra richiamato e dal successivo Decreto legislativo n. 277 del 08/07/2003, prevede che la formazione del medico sia di almeno 4.800 ore nel triennio, di cui 2/3 rivolti all'attività formativa di natura pratica, che viene svolta presso i reparti ospedalieri, presso i distretti sanitari (ambulatori e consultori) e, soprattutto, presso gli studi dei medici di medicina generale convenzionati. AI medico tirocinante, è attribuita una borsa di studio annuale e possono inoltre, nel periodo di formazione (Legge finanziaria 2002), svolgere alcune attività lavorative come il servizio di guardia notturna, di continuità assistenziale e di sostituzione medici di medicina generale La Regione Umbria ha attivato, dal 31/01/1994, tali corsi di formazione specialistica per medici di medicina generale, prima in convenzione con l’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Perugia, poi dall’anno 2006 con il Consorzio Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, così come previsto dalla L.R. 23 dicembre 2008, n. 24. Medici di Medicina Generale formati in Umbria Fabbisogno regionale 60 segue atto n. 252 Bandi ammissione ai corsi Biennio 1994-1995 del 10/03/2015 Medici diplomati 58 17 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 62 50 80 80 34 80 22 25 24 25 25 25 Totale 592 Biennio 1996-1997 Biennio 1997-1998 Biennio 2000-2002 Biennio 2001-2003 Sovrannumero L. 401/01 Triennio 2003-2006 Triennio 2006-2009 Triennio 2007-2010 Triennio 2008-2011 Triennio 2009-2012 Triennio 2010-2013 Triennio 2011-2014 58 31 26 18 23 63 17 19 17 20 22 14 Totale 386 Dai dati in possesso della Regione, emerge la seguente situazione attuale: MEDICI DI ASSISTENZA PRIMARIA, PEDIATRI DI LIBERA SCELTA E MEDICI DI CONTINUITA’ ASSISTENZIALE AZIENDA USL MEDICI DI MEDICINA PEDIATRI DI LIBERA SCELTA MEDICI DI CONTINUITA’ GENERALE ASSISTENZIALE 1 438* 69* 125 2 315 46 178 TOTALE 753 115 303 * All’interno del dato fornito dall’Azienda USL Umbria n. 1 sono stati ricompresi anche i medici e pediatri per i quali è in corso di assegnazione il convenzionamento. A tutt’oggi i corsi attivi sono i seguenti: Anno di corso terzo anno secondo anno primo anno Corso di formazione triennio 2012/2015 triennio 2013/2016 triennio 2014/2017 N. Tirocinanti 23 27 26 76 Totale Dall’analisi dei dati riferiti al fabbisogno formativo dei medici di medicina generale emerge, non soltanto per il territorio umbro ma anche per tutto il territorio nazionale, che oltre la metà dei Medici convenzionati con il S.S.R. ha una un’età compresa tra i 50 e i 62 anni e ciò determinerà, già a partire dall’anno 2016, un saldo negativo della presenza di medici di medicina generale sul territorio umbro. Formazione di base professionale con rilascio di attestato di qualifica In questi anni, accanto alla formazione universitaria, ha svolto un ruolo rilevante la formazione professionale per l’acquisizione di qualifiche di professionisti che svolgono la propria attività in ambito socio-sanitario quali: Ottico, Odontotecnico, Micologo, Massaggiatore Massofisioterapista, Massaggiatore Sportivo ed Operatore socio sanitario. Sono stati, inoltre, attivati corsi di igiene e prevenzione per coloro che operano in studi di tatuaggio e piercing La Regione, con il susseguirsi della Pianificazione triennale della formazione in ambito sanitario, ha affidato la gestione della formazione professionale di base di tali profili, oltre che alle Aziende Sanitarie umbre, anche a strutture private, consorzi ed associazioni accreditate. Strutture accreditate ed autorizzate al rilascio di attestati di qualifica - Triennio 2012/2014: Strutture accreditate Azienda USL Umbria n. 1 segue atto n. 252 del 10/03/2015 Corsi autorizzati - n. 4 corsi OSS 18 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 Istituto Enrico Fermi di Perugia - Consorzio Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica Consorzio CO.HOR. - Professional Training di Orvieto Physiolife di Terni Associazione dilettantistica medici sportivi “Enzo Rottini” - • n. 60 corsi OSS n. 3 corsi Massaggiatore Massofisioterapista n. 3 corsi Massaggiatore Sportivo n. 3 corsi di igiene e prevenzione per Operatore del Tatuaggio e Piercing (in collaborazione con le Aziende Sanitarie regionali) n. 3 corsi Ottico biennale n. 3 corsi Ottico triennale n. 3 corsi Odontotecnico n. 3 corsi Micologi n. 7 corsi OSS (riqualificazione dei dipendenti e dei soci lavoratori delle cooperative associate con Co.Hor) n. 3 corsi OSS n. 8 corsi OSS n. 3 corsi Massaggiatore Sportivo Odontotecnico Il profilo di odontotecnico è stato istituito con R.D. 31 maggio 1928, n. 1334 e normato con D.M. sanità 23 aprile 1992 e D.M. sanità 28 ottobre 1992. Sin dal 1995, l’Istituto Enrico Fermi è una delle poche strutture in Italia, accreditate e riconosciute dalla Regione Umbria e dal Ministero della Salute per lo svolgimento di tali corsi, tanto che ha un afflusso di studenti provenienti non solo dal territorio regionale ma da tutto il territorio nazionale. La motivazione per cui le strutture pubbliche non attivano i corsi per il rilascio della qualifica di odontotecnici è dovuto al fatto che il percorso didattico, improntato principalmente a livello pratico, è molto complesso e prevede che la struttura, come in questo caso l’Istituto Fermi, sia fornita di apparecchiature tecnologiche (microscopi, saldatrici, fonditrici elettroniche, ecc.), di materiali (metallo, porcellana, materiali sintetici, gesso, cera, ecc.) in continua trasformazione. Dopo un periodo di calo della domanda, nell’ultimo triennio, tale figura ha avuto un incremento occupazionale, in quanto i cittadini hanno manifestato una maggiore attenzione verso la propria salute dentale ed in particolare alla regolamentazione dentaria e mascellare, che prevede l’utilizzo di appositi apparecchi che solamente l’odontotecnico è in grado di predisporre. • Ottico biennale e triennale Il corso consente l’acquisizione dell’abilitazione all’esercizio dell’arte ausiliaria delle professioni sanitarie di ottico riconosciuta in Italia, nell’Unione Europea e in altri stati con i quali vige il principio di reciprocità in materia. La professione dell’ottico “arte ausiliaria della professioni sanitarie”, istituita dal Regio Decreto del 31 maggio 1928, n. 1334, ha l’esclusiva della vendita degli strumenti di correzione della visione e quindi misura la vista, prescrive, fornisce e predispone gli occhiali e applica le lenti a contatto. Le sue competenze prevedono anche che sappia localizzare e risolvere i difetti delle lenti. Anche per questa professione, in Umbria, l’unico istituto accreditato ed autorizzato dal 1995 a svolgere i corsi per l’acquisizione della qualifica, è l’Istituto Enrico Fermi di Perugia, il quale dispone di laboratori, le cui attrezzature e strumentazioni sono costantemente aggiornate, con strumentazione oftalmico-diagnostica di ultima generazione: immagini digitali connesse a sistemi di videoproiezione ad alta risoluzione Le prospettive occupazionali per coloro che acquisiscono il titolo presso l’Istituto sono di circa l’80% degli Ottici abilitati; trovano impiego sia nell’ambito della libera professione, che presso i centri ottici specializzati o nelle aziende del settore. • Micologo segue atto n. 252 del 10/03/2015 19 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 L’attestato di “Micologo” è rilasciato ai sensi di quanto previsto dal D.P.R. n. 367 del 14/7/1995 “Regolamento concernente la disciplina della raccolta e della commercializzazione dei funghi epigei freschi e conservati” e da D.M. Sanità n. 686 del 29/11/1996 “Regolamento concernente criteri e modalità per il rilascio dell'attestato di micologo”. Il ruolo del micologo, negli ultimi anni, ha assunto notevole importanza in particolare nel controllo dei funghi raccolti dai privati cittadini. Si prevede, inoltre, che tale figura, oltre al suo ruolo all’interno dei Servizi di prevenzione delle Aziende USL, abbia un sempre più apprezzabile impiego nell’ambito commerciale per garantire che i funghi, freschi, secchi o conservati, possano essere commercializzati in sicurezza, rispondendo cioè a specifiche caratteristiche di legge. La loro presenza, pertanto, può essere sempre più impiegata nel settore privato (fasi di lavorazione del prodotto – vendita). La Regione Umbria, sin dal 1998, ha attivato una Scuola per Micologi, configurandosi come centro di formazione per utenza proveniente dal Centro e dal Sud Italia I corsi, rivolti a privati cittadini e a dipendenti da Enti pubblici regionali e nazionali, il cui numero di partecipanti, provenenti principalmente da fuori regione, è aumentato negli ultimi anni, vengono svolti presso il Consorzio Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, in collaborazione con i Circoli Micologici dell’Umbria, il cui contributo risulta essere indispensabile in particolare nell’ambito delle escursioni e del reperimento di materiale fungino fresco. L’attestato di Micologo,a firma anche del rappresentante del Ministero della Salute, da diritto all’iscrizione nell’apposito registro regionale e quindi nel registro nazionale dei Micologi. Dall’anno 2009 al 2014 sono stati rilasciati 84 attestati; iscritti nell’apposito registro regionale sono 254 unità. • Tatuaggio e piercing Si stima che gli italiani che hanno un tatuaggio siano circa 3 milioni di cui il 40% dei tatuati sono donne e tra il sesso maschile la maggior parte sono giovani. Gli studi di tattoo in Italia sono circa 1200. Non sempre tali pratiche vengono effettuate in condizioni di igiene e sicurezza, per la mancanza di una vera e propria normativa. Per tale motivo la Regione Umbria ha emanato le “Linee guida regionali di indirizzo e coordinamento per le Aziende USL relative all’esercizio dell’attività di tatuaggio e piercing” (d.g.r. n. 648/1999), che hanno recepito gli indirizzi del Ministero della Salute (Circolare del 20 febbraio 1998). Sulla base di tali indirizzi, dall’anno 2008, sono stati attivati presso l’Istituto Enrico Fermi di Perugia, in convenzione con le Aziende Sanitarie Umbre, corsi di formazione obbligatori per coloro che praticano attività di tatuaggio nel territorio umbro su misure di igiene e profilassi necessarie al fine di prevenire malattie infettive ed impedire l’insorgenza di patologie sistemiche, non infettive, collegate all’applicazione dei trattamenti estetici. Al termine del corso l’attestato rilasciato è uno dei requisiti per aprire uno studio e praticare l’attività di tatuatore. • Operatore socio sanitario Con Legge regionale n. 13 del 17 luglio 2002, la Regione Umbria ha istituito la figura dell’Operatore Socio Sanitario, definendone le competenze ed il contesto operativo, sia del settore sociale che di quello sanitario al fine di assicurare il benessere e l’autonomia dell’utente. Con successivi Regolamenti regionali (n. 4/2003 e n. 14/2006) si è stabilito le modalità per l’acquisizione della qualifica di operatore socio sanitario, nonché i criteri e la prassi per richiedere l’accreditamento da parte delle strutture che vogliono svolgere tali corsi di formazione. segue atto n. 252 del 10/03/2015 20 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 La professionalità dell’operatore socio-sanitario è assicurata da un percorso formativo specifico che prende in considerazione tutti gli aspetti della persona: dall’assistenza diretta ed aiuto domestico – alberghiero, agli interventi igienico-sanitari e di carattere sociali, fino al supporto gestionale, organizzativo e formativo. La formazione si svolge all’interno delle Aziende Sanitarie Regionali ed in strutture private, accreditate dalla Regione Umbria sulla base dei Regolamenti regionali n. 4/2003 e n. 14/2006. Dall’anno 2004 al 2013 sono state accreditate ed autorizzate a svolgere corsi di formazione per il rilascio di tale qualifica, oltre alle Aziende Sanitarie, l’Istituto Enrico Fermi di Perugia, l’Agenzia Professional Training di Orvieto, la Physiolife S.r.l. di Terni ed il Consorzio Co.Hor. il quale ha svolto tale formazione rivolta ai propri soci lavoratori e per il proprio personale dipendente. Nell’ultimo decennio hanno acquisito la qualifica di operatore socio sanitario circa 5300 persone, di questo dato, tuttavia, occorre precisare che circa 2500 sono gli operatori, dipendenti delle Aziende Sanitarie umbre e del Consorzio Co.Hor., che dopo un percorso di riqualificazione, concordato con le organizzazioni aziendali e sindacali, hanno acquisito la qualifica di OSS. Si sottolinea che del rimanente personale formato, circa il 70% proviene da fuori regione, in quanto soprattutto le regioni meridionali non hanno attivato corsi per il rilascio di tale qualifica. Ad oggi, si è incrementato il numero degli operatori che svolgono la propria attività all’interno delle Aziende Sanitarie regionali, pari a circa 600 unità, mentre altri 200, a seguito di un ricambio generazionale, hanno trovato impiego all’interno di strutture quali le residenze sanitarie assistite – RSA –, le residenze protette – RP - ed altre strutture socio-assistenziali e riabilitative private convenzionate. I dati sopra riportati evidenziano che la maggior parte dei partecipanti umbri ai corsi hanno trovato occupazione sia nelle strutture pubbliche che private che svolgono attività socioassistenziale ed inoltre è altissima la domanda per tale attività formativa da parte di un crescente numero di persone che hanno perso il lavoro data la situazione socio-economica che si è venuta a creare in questi anni. Nell’ultimo triennio sono stati attivati, ai sensi della d.g.r. n. 814/2012, i seguenti corsi: Strutture formative Azienda USL Umbria n. 1 Istituto Enrico Fermi di Perugia Consorzio CO.HOR. Professional Training di Orvieto Physiolife di Terni - Numero corsi n. 4 corsi n. 60 corsi n. 7 corsi n. 3 corsi n. 5 corsi I dati dei diplomati dei corsi di cui alla precedente tabella non sono definitivi in quanto alcuni corsi sono ancora in itinere, dai dati in nostro possesso dovrebbero essere di circa 800 unità Nell’anno 2014, ai sensi della L.R. n. 13/2002, dei R.R. n. 4/2003 e n. 14/2006, nonché delle dd.gg.rr. n. 798/2013 e n. 405/2014, sono state accreditate, ma non autorizzate all’attivazione di corsi di formazione per O.S.S., ulteriori strutture formative private: Strutture private accreditate anno 2014 Schola Sanitas di Città di Castello New Consulting di Fossato di Vico Associazione A.i.P di Terni * Costituenda A.T.I. tra Associazioni di Pubblica Assistenza “Croce Bianca” di Foligno e “Stella d’Italia” di Spoleto e la Società Punto Formazione di Foligno segue atto n. 252 del 10/03/2015 Atto di accreditamento Capacità formativa d.g.r. 691/2014 d.g.r. 691/2014 d.g.r. 993/2014 d.g.r. 1105/2014 n. 3 corsi annuali per max 36 studenti per aula n. 1 corso annuale per max 40 studenti per aula n. 2 corsi annuali per max 40 studenti per aula n. 3 corsi annuali per max 36 studenti per n. 2 aule e max 35 studenti per un’aula 21 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 *) Per quanto attiene la Costituenda ATI si conferma che tale associazione temporanea di impresa ha la capacità logistica ed organizzativa allo svolgimento di n. 3 corsi annuali per il rilascio della qualifica di OSS, nonostante che la stessa abbia richiesto l’accreditamento (ns. protocollo n 0113781/2014), di un’ulteriore sede didattica, sita in Via Camposenago n. 2 Foligno. Infatti, a seguito dell’acquisizione del rapporto di audit, svolto dal gruppo designato da questa amministrazione, presso la sopra richiamata aula didattica, sono stati richiesti, ai sensi dell’art. 10 bis della Legge n. 241/1990, ulteriori fondamentali documenti circa la sicurezza del locale. Non essendo pervenuta alcuna documentazione in merito, la procedura amministrativa si conclude senza accreditamento di un’ulteriore sede didattica. • Moduli integrativi post qualifica di Operatore Socio Sanitario Nell’anno 2013, con d.g.r. n. 1284 del 19/11/2013, sono stati attivati, in forma sperimentale, ai sensi dell’art. 5, comma 3 della l.r. n. 13/2002, anche moduli integrativi rivolti agli operatori socio sanitari, prevedendo una formazione legata a specifiche utenze e contesti operativi, quali anziani, portatori di handicap, utenti psichiatrici e malati terminali, nei contesti residenziali, ospedalieri, case-alloggio, R.S.A., centri diurni, domicili. Le strutture autorizzate sono state le Aziende Sanitarie regionali, l’Istituto Enrico Fermi, il Consorzio Co.Hor. e l’Agenzia Professional Training. L’attività formativa si sta ancora svolgendo e, pertanto, a seguito delle risultanze di tale sperimentazione sarà possibile avere elementi per una programmazione futura di tali interventi formativi. • Massaggiatore massofisioterapista Per quanto attiene il corso per massaggiatore-massofisioterapista, la Regione Umbria, sin dall’anno 1996, ha istituito corsi per il rilascio di tale qualifica, ai sensi della legge n. 403/1971, “Nuove norme sulla professione e sul collocamento dei massaggiatori e massofisioterapisti ciechi”, accreditando ed autorizzando l’Istituto Enrico Fermi di Perugia a svolgere tali corsi, di durata biennale e dal 2006 di durata triennale. Tale operatore interviene nei disagi della mobilità di origine ortopedica o post-traumatica per il mantenimento delle attività funzionali e trova la sua naturale collocazione nei settori della prevenzione, del recupero, del mantenimento e del miglioramento del benessere psico-fisico. Esegue, su indicazione/prescrizione del medico, interventi e trattamenti massofisioterapici utilizzando tecniche di massaggio manuale ed elettromedicali. Si evidenzia che, nel corso di questi anni, la categoria professionale dei fisioterapisti- AIFIha promosso ricorsi presso il TAR contro la Regione Umbria, per l’annullamento delle deliberazioni di pianificazione triennali della formazione in ambito sanitario, con le quali sono stati attivati corsi di massaggiatori massofisioterapisti (d.g.r. n. 909/2006, n. 1105/2009, n. 814/2012), per le quali il Tar ha emesso le sentenze n. 5/2010 e n. 557/2013. Entrambi le sentenze del TAR Umbria sono state appellate e, in data 26 marzo 2015, è stata fissata l’udienza del Consiglio di Stato in merito, per quanto attiene la qualificazione giuridica della figura del massofisioterapista, ossia se la stessa è da intendersi come “figura sanitaria non riordinata” o “operatore di interesse sanitario”. Si rappresenta, altresì, che a seguito della Sentenza del TAR Umbra n. 557/2013 il Direttore alla Salute e coesione sociale, con nota del 28 marzo 2015 prot. n. 0044263, dopo aver illustrato il quadro incerto che si veniva delineando, richiedeva al Ministero della Salute un pronunciamento in merito. La nota non risulta a tutt’oggi essere stata riscontrata. Appare evidente che, indipendentemente dal pronunciamento del Consiglio di Stato, che riguarderà la qualificazione della figura, la pianificazione formativa regionale relativa all’attivazione dei corsi per massaggiatore massofisioterapista risponde alle esigenze della popolazione, in particolare degli anziani ed inoltre, dai dati occupazionali, risulta che circa l’80% del personale diplomato presso l’Istituto Fermi sta svolgendo la propria attività sia in regime libero professionale, che alle dipendenze di Strutture private di riabilitazione segue atto n. 252 del 10/03/2015 22 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 autorizzate dal SSR. • Massaggiatore sportivo La Legge n. 1099/1971 “Tutela sanitaria delle attività sportive” ha istituito la figura di massaggiatore sportivo. Con Decreto Ministeriale 5 luglio 1975 sono state determinate le materie fondamentali di insegnamento riservando alle Regioni, in collaborazione con il C.O.N.I., la definizione dei requisiti delle sedi e dei docenti (art. 2, comma 3, del D.M. 5/7/1975). La Regione Umbria ed il Comitato Regionale C.O.N.I. hanno siglato due documenti tecnici, approvati con d.g.r. n. 480 del 16/05/2001, nei quali sono stati definiti: - i requisiti minimi ed i criteri di valutazione delle sedi operative ai fini dell’accreditamento di soggetti pubblici e privati che richiedono, sulla base della pianificazione regionale, l’autorizzazione all’attivazione dei corsi di massaggiatore sportivo, - il programma formativo, le modalità di frequenza dei discenti, i docenti, nonché altri aspetti anche di tipo organizzativo. La tutela sanitaria nelle attività sportive, ha potenziato l’impiego di tale operatore, sia nell’ambito professionistico che dilettantistico, favorendo uno sbocco professionale, anche se di natura non continuativa. Nel triennio 2012/2014 le strutture accreditate ai sensi della d.g.r. n. 480/2001 sopra richiamate e che sono state autorizzate allo svolgimento di tali corsi sono le seguenti: Strutture formative Istituto Enrico Fermi di Perugia Associazione “Enzo Rottini” Numero corsi - n. 3 corsi - n. 3 corsi L’Associazione “Enzo Rottini” pur essendo autorizzato a svolgere n 3 corsi nel triennio di vigenza del vecchio piano formativo, ne ha attivato soltanto uno nell’anno 2012 ed ha comunicato che non intende al momento attivare ulteriori corsi. Pur prendendo atto di tale situazione, si evidenzia che nel momento in cui l’Associazione richiedesse l’attivazione di nuovi corsi di formazione dovrà essere nuovamente sottoposta all’iter procedurale previsto dalla d.g.r. n. 480/2001 e dalla d.g.r. n. 798/2013, al fine di verificare il mantenimento dei requisiti previsti per lo svolgimento di attività formative in ambito sanitario. segue atto n. 252 del 10/03/2015 23 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 Formazione manageriale La Regione Umbria, si è posta, fin dall’anno 2001, l’obbiettivo di valorizzare le capacità e le professionalità dell’alta dirigenza delle Aziende sanitarie regionali, allo scopo di garantire competenze e professionalità per la gestione delle Aziende stesse. A tal fine sono stati istituiti corsi di formazione manageriale con lo scopo di fornire ai dirigenti di vari profili professionali operanti nell’organizzazione sia le competenze sia le tecniche per gestire specifici ambiti e specifiche risorse (finanziarie, umane, tecnologiche, informative). Tale attività formativa è stata rivolta all’alta dirigenza delle Aziende Sanitarie e dell’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche per l’acquisizione del certificato di frequenza di un corso di formazione manageriale in sanità pubblica e di organizzazione e gestione sanitaria per Direttori Generali, Sanitari ed Amministrativi del SSR (art. 3bis del D.lgs. n. 502/92 e Accordo Stato Regioni del 10/07/2003). I contenuti trattati, i docenti individuati e l’organizzazione proposta per la realizzazione di tali corsi manageriali, da parte del Consorzio SUAP, soggetto giuridico deputato alla formazione strategica a livello regionale, ha avuto un eccellente riscontro dei partecipanti, regionali che di quelli extraregionali, tanto che è aumentata la domanda di attivazione di ulteriori corsi volti al miglioramento delle capacità di valutazione e verifica dei risultati in un ottica di sviluppo delle responsabilità. Si è avviata, nel periodo di vigenza del Piano 2012/14,per la prima volta, la procedura amministrativa per l’attivazione dei corsi manageriali per dirigenti di struttura complessa, sempre in collaborazione con il Consorzio. segue atto n. 252 del 10/03/2015 24 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 Formazione continua in medicina – ECM Il sistema della formazione continua in medicina è stato strutturato sin dal 2002 in modo da assicurare qualità, tempestività e continuità agli interventi formativi tesi a mantenere, sviluppare ed incrementare le conoscenze, le competenze e le performance degli operatori sanitari, nell’obiettivo ultimo di garantire qualità al Sistema sanitario regionale e supportare lo sviluppo del governo clinico. L’organizzazione creata, prevede un sistema a rete in cui i soggetti che, a diverso titolo, concorrono al sistema della qualità della formazione (Regione, Aziende, Consorzio SUAP, Università, Ordini e Collegi professionali) operano tra loro in maniera interconnessa. Negli anni 2012 e 2013, nelle more dell’attivazione del nuovo sistema ECM e del relativo sistema informatico, è proseguita l’attività di accreditamento degli eventi ECM, come di seguito specificato: ACCREDITAMENTO EVENTI FORMATIVI ANNO 2012 SOGGETTI PUBBLICI NUMERO EVENTI/PROGETTI ALTRI SOGGETTI Az. Ospedaliera Perugia 56 Az. Ospedaliera Terni Az. USL 4 – Terni Az. USL 1 – Città di Castello 107 Az. USL 2 – Perugia 130 Collegio IPASVI della Provincia di Perugia Collegio IPASVI della Provincia di Terni Collegio Tecnici Sanitari di Radiologia Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale – SIMLII Umbria Casa di Cura Villa Fiorita di Perugia Istituto Enrico Fermi di Perugia 78 Az. USL 3 – Foligno 134 Consorzio Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica – Scuola Regionale di Sanità Università degli Studi di Perugia ARPA Umbria TOTALE 57 NUMERO EVENTI/PROGETTI 5 2 3 7 3 1 5 5 572 TOTALE 21 ACCREDITAMENTO EVENTI FORMATIVI ANNO 2013 SOGGETTI PUBBLICI segue atto n. 252 NUMERO EVENTI/PROGETTI del 10/03/2015 ALTRI SOGGETTI NUMERO EVENTI/PROGETTI 25 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 Az. Ospedaliera Perugia 49 Collegio IPASVI Provincia di Perugia della 5 Az. Ospedaliera Terni 135 Collegio IPASVI Provincia di Terni della 4 Az. USL Umbria n. 1 135 Collegio Tecnici Sanitari di Radiologia 3 Az. USL Umbria n. 2 186 Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale – SIMLII Umbria 7 Consorzio Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica – Scuola Regionale di Sanità 47 Casa di Cura “Clinica Lami” di Perugia 1 Università Perugia 4 Opera Don Guanella di Perugia 2 3 Innovazione Terziario 1 TOTALE 23 degli Studi di ARPA Umbria TOTALE 559 Nel 2014 si è passati dall’accreditamento dei singoli eventi formativi che ha garantito, in questi anni, l’attribuzione dei crediti ECM a circa il 90% del personale del SSR, coinvolgendo nell’attività formativa tutto il personale del SSR, all’accreditamento dei Provider, previsto dagli Accordi Stato Regioni del 2007, 2009 e 2012. Tale passaggio permette agli operatori sanitari maggiori garanzie di qualità in quanto le strutture accreditate assicurano la capacità di pianificare, controllare e valutare la formazione. In questo nuovo sistema, la Regione si è avvalsa dell'Osservatorio Regionale per l'Educazione Continua in Medicina (ORECEM), che assicura indicatori per controllare e valutare la formazione erogata e la ricaduta all’interno del Servizio sanitario regionale, nonché il supporto tecnico scientifico nel percorso di accreditamento dei Provider. I provider regionali provvisoriamente accreditati sono i seguenti: Tipologie formative accreditate Provider Atto di accreditamento Azienda Ospedaliera di Perugia D.D. 5216 del 30/06/2014 Azienda Ospedaliera di Terni D.D. 5216 del 30/06/2014 Azienda Unità Sanitaria Locale Umbria n. 1 D.D. 92 del 19/01/2015 Azienda Unità Sanitaria Locale Umbria n. 2 D.D. 5809 del 18/07/2014 Consorzio Scuola Umbra di Amministrazione D.D. 6159 del 30/07/2014 Pubblica - SUAP RES FSC FAD Blended X X X X X X X X X X X X X X X Gli obiettivi formativi da perseguire sono quelli stabiliti nell’Accordo Stato Regioni del 19 aprile 2012: • • • • • • Applicazione nella pratica quotidiana dei principi e delle procedure dell'evidence based practice (EBM - EBN - EBP) (1) Linee guida - Protocolli - Procedure (2) Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura (3) Appropriatezza prestazioni sanitarie nei LEA. Sistemi di valutazione, verifica e miglioramento dell'efficienza ed efficacia (4) Principi, procedure e strumenti per il governo clinico delle attività sanitarie (5) La sicurezza del paziente. Risk management (6) segue atto n. 252 del 10/03/2015 26 COD. PRATICA: 2015-001-40 • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • MODULO DG1 La comunicazione efficace interna, esterna, con paziente. La privacy ed il consenso informato (7) Integrazione interprofessionale e multiprofessionale, interistituzionale (8) Integrazione tra assistenza territoriale ed ospedaliera (9) Epidemiologia - prevenzione e promozione della salute con acquisizione di nozioni tecnico-professionali (10) Management sanitario. Innovazione gestionale e sperimentazione di modelli organizzativi e gestionali (vedi nota 1) (11) Aspetti relazionali (la comunicazione interna, esterna, con paziente) e umanizzazione delle cure (12) Metodologia e tecniche di comunicazione sociale per lo sviluppo dei programmi nazionali e regionali di prevenzione primaria (13) Accreditamento strutture sanitarie e dei professionisti. la cultura della qualità (14) Multiculturalità e cultura dell' accoglienza nell'attività sanitaria (15) Etica, bioetica e deontologia (16) Argomenti di carattere generale: informatica e lingua inglese scientifica di livello avanzato. Normativa in materia sanitaria: i principi etici e civili del SSN (17) Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica. Malattie rare (18) Medicine non convenzionali: valutazione dell'efficacia in ragione degli esiti e degli ambiti di complementarietà (19) Tematiche speciali del ssn e ssr ed a carattere urgente e/o straordinario individuate dalla commissionale nazionale per la formazione continua e dalle Regioni/Province Autonome per far fronte a specifiche emergenze sanitarie con acquisizione di nozioni di tecnicoprofessionali (20) Trattamento del dolore acuto e cronico. Palliazione (21) Fragilità (minori, anziani, tossico-dipendenti, salute mentale) tutela degli aspetti assistenziali e socio-assistenziali (22) Sicurezza alimentare e/o patologie correlate (23) Sanità veterinaria (24) Farmaco epidemiologia, farmacoeconomia, farmacovigilanza (25) Sicurezza ambientale e/o patologie correlate (26) Sicurezza negli ambienti e nei luoghi di lavoro e patologie correlate (27) Implementazione della cultura e della sicurezza in materia di donazione trapianto (28) Innovazione tecnologica: valutazione, miglioramento dei processi di gestione delle tecnologie biomediche e dei dispositivi medici. Health Technology Assessment (29) Gli obiettivi formativi di interesse regionale da perseguire sono i seguenti: • • • Documentazione clinica: percorsi clinico assistenziali, profili di assistenza e profili di cura, Governo ed appropriatezza della spesa farmaceutica, Criteri di accreditamento strutture sanitarie ed Ospedale di comunità. segue atto n. 252 del 10/03/2015 27 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 Consorzio Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica Con Legge regionale n. 24 del 23 dicembre 2008 è stato costituito il Consorzio “Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica”, al fine di favorire ed implementare la formazione e l’innovazione, quali strumenti per il miglioramento della Pubblica Amministrazione. Oltre alle attività già delegate dalla Giunta regionale al Consorzio (corso di formazione triennale in medicina generale, corsi manageriali, corso di formazione per micologi), la Regione può affidare allo stesso attività formative di interesse regionale rivolte al personale dipendente e convenzionato del Servizio sanitario regionale, in particolare l’attuazione di percorsi formativi altamente qualificati, sia per la dirigenza aziendale, sia per il personale del Servizio Sanitario regionale che per quello dei servizi sociali e socio-sanitari. Nel periodo di vigenza dell’ultimo piano formativo (2012-2014) il Consorzio ha sviluppato percorsi formativi su tematiche relative all’area amministrativa, della prevenzione, della comunicazione, della rete dei servizi. Il Consorzio, in quest’ultimo triennio, ha attivato circa 3500 ore di attività formativa in ambito socio-sanitario, alle quali si aggiungono 2000 ore annuali inerenti tematiche in ambito amministrativo, coinvolgendo almeno 10000 utenze, umbre e di altre regioni. I piani di formazione, di interesse regionale, affidati, per la loro realizzazione, al Consorzio, riguardano l’area della prevenzione, della comunicazione e qualità dei servizi sanitari, dell’area di miglioramento della performance del SSR e dell’area amministrativa, del sistema informatico e servizi di supporto all’attività sanitaria. Il Consorzio, sulla base degli obiettivi proposti, dovrà predisporre un piano di dettaglio delle attività corredato del piano finanziario da sottoporre alla Giunta regionale per l’approvazione con successivi atti. segue atto n. 252 del 10/03/2015 28 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 Adempimenti in applicazione delle normative vigenti • Riconoscimento equivalenza ai diplomi universitari dell’area sanitaria dei titoli del pregresso ordinamento, in attuazione dell’art. 4, comma 2, della legge 26/02/1999 n. 42 Con Accordo sottoscritto in data 26 febbraio 2011, la Conferenza Stato Regioni ha stabilito i criteri e le modalità per il riconoscimento dell'equivalenza, ai soli fini dell'esercizio professionale, ai diplomi universitari di cui all'art. 6, comma 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, dei titoli del pregresso ordinamento, in attuazione dell’art. 4, comma 2, della legge 26 febbraio 1999, n. 42. Il Decreto del Presidente del Consiglio, emanato il 26 luglio 2011, ha recepito tale Accordo ed ha previsto che ogni Regione emani il bando. L’equivalenza, a seguito delle istruttorie di competenza regionale, è riconosciuta con decreto del Ministero della Salute ai soli fini dell’esercizio professionale (subordinato o autonomo), ma non consente l’accesso alla formazione post base se non si è in possesso degli altri requisiti normalmente previsti. Con Circolare ministeriale del 20 settembre 2011 è stata formulata una calendarizzazione uniforme di avvio del procedimento con riferimento con riferimento ai diversi gruppi di Professioni Sanitarie, allo scopo di evitare che l’inoltro in un unico contesto temporale di domande relative al riconoscimento di tutti i titoli previsti possa determinare rallentamenti nelle relative istruttorie, suscettibili di porre a rischio il rispetto dei termini di conclusione del procedimento. Gruppi di professioni Professioni Sanitarie per cui si chiede l’equivalenza del titolo posseduto Professioni tecnico sanitarie Tecnico audiometrista, tecnico sanitario di laboratorio biomedico, Tecnico sanitario di radiologia medica, Tecnico di neurofisiopatologia, Tecnico ortopedico, Tecnico audioprotesista, Tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, Igienista dentale e Dietista Podologo, Fisioterapista, Logopedista, Ortottista-Assistente in Oftalmologia, Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, Tecnico dell’educazione e riabilitazione psichiatrica e psicosociale, Terapista occupazionale, Educatore professionale Infermiere, Ostetrica, Infermiere pediatrico Professioni sanitarie riabilitative Professioni sanitarie infermieristiche Professione sanitaria ostetrica Professioni tecniche della prevenzione Tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, Assistente sanitario Periodo temporale nel quale le Regioni daranno avvio ai relativi procedimenti di riconoscimento Gennaio 2012 da Settembre 2012 da Novembre 2012 Per quanto riguarda il primo e il secondo gruppo di professionisti, ”Professioni tecnico sanitarie”, “Professioni sanitarie riabilitative”, a gennaio 2012 e ad ottobre 2013, la Regione Umbria ha emanato due Avvisi pubblici per la presentazione delle domande di riconoscimento dell’equivalenza dei titoli del pregresso ordinamento ai titoli universitari dell’area sanitaria. A seguito di ciò, gli Uffici regionali hanno predisposto l’istruttoria atta ad accertare l’esistenza dei presupposti oggettivi e soggettivi previsti, a verificare l’eventuale presenza di irregolarità ed omissioni e ad acquisire elementi integrativi. segue atto n. 252 del 10/03/2015 29 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 Avvisi espletati anni 2012 - 2013 Gruppo di professioni Professioni tecnico sanitarie (D.G.R. n. 10 del 09/01/2012 Professioni sanitarie riabilitative (D.G.R. n. 1143 del 15/10/2013 • Domande pervenute per il riconoscimento dei seguenti titoli n. 61 di cui: n. 56 tecnico sanitario di laboratorio biomedico; n. 1 Tecnico Ortopedico; n. 1 igienista dentale; n. 2 infermiere; n 1 perito industriale capotecnico n. 50 di cui: n. 43 terapisti della riabilitazione; n. 1 tecnico della riabilitazione psichiatrica; n. 6 logopedisti Esiti istruttoria regionale e ministeriali n. 4 pratiche si sono concluse a livello regionale, in quanto già equipollenti o non in possesso dei requisiti n. 52 Decreti di riconoscimento emessi dal Ministero della Salute n. 5 pratiche in fase di ulteriore valutazione da parte del Ministero n. 26 pratiche sono al vaglio del Ministero n. 24 pratiche si sono concluse a livello regionale, in quanto già equipollenti o non in possesso dei requisiti. Riconoscimento dei titoli sanitari conseguiti in un paese extracomunitario Lo Stato italiano riconosce ai cittadini di Paesi dell’Unione europea ed extracomunitari che si trasferiscono in Italia, la possibilità di esercitare una professione in campo sanitario. Tale possibilità segue un diverso percorso amministrativo per coloro che possiedono un titolo professionale acquisito in un Paese comunitario, da coloro che sono in possesso di titolo professionale conseguito in un paese extra comunitario. Nella prima situazione i soggetti, devono presentare direttamente al Ministero della Salute domanda per il riconoscimento del titolo e sulla base degli accordi tra i paesi della CEE, tale titolo viene riconosciuto. Per coloro che hanno conseguito in un paese extra comunitario un titolo professionale in ambito sanitario segue un iter amministrativo molto più complesso, in quanto oltre alla valutazione del percorso formativi è necessario che il soggetto sia in regola anche con le normative vigenti in ambito immigratorio. Con D.M del 18 giugno 2002, pubblicato nella G.U. n. 159/2002, il Ministero della Salute ha delegato alcune regioni, tra cui la Regione Umbria, a compiere l’attività istruttoria per il riconoscimento dei titoli di infermiere, ostetrica e tecnico sanitario di radiologia medica per i soggetti che hanno acquisito tali titoli in un paese extra comunitario. Nel primo quinquennio si è registrato un notevole numero di domande, una media circa 20 richieste di riconoscimento all’anno. Negli ultimi anni si è riscontrata invece una notevole diminuzione delle richieste dovuta principalmente all’ingresso di alcune nazioni nell’Unione Europea come la Romania, la Bulgaria e la Croazia, ma anche alle mutate situazioni economiche del nostro paese. La disciplina per la richiesta di riconoscimento dei titoli nonché la relativa modulistica, è resa disponibile sul portale della Regione Umbria (www.regione.umbria.it – Sanità e salute – Formazione – Riconoscimento in Italia dei titoli conseguiti all’estero). Sulla base di quanto sopra esposto e dalle novità introdotte nel sistema sanitario nazionale, nonché dall’analisi dei dati e delle rilevazioni circa la situazione occupazionale ed il turn over, sia delle Aziende Sanitarie regionali che delle strutture private convenzionate, si propone alla Giunta regionale la seguente pianificazione formativa in ambito sanitario, per il periodo 2015/2017: segue atto n. 252 del 10/03/2015 30 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 Pianificazione formativa per il periodo 2015/2017 1. fare proprio il documento istruttorio e quanto in esso contenuto: 2. realizzazione di attività formative, in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia e l’alta dirigenza delle Aziende sanitarie umbre, al fine di: • sperimentare il progetto pilota comunitario sulla programmazione del fabbisogno del personale sanitario “Health Workforce planning and forecasting”, che vede anche la Regione Umbria come partner per la sua realizzazione; • creare un sistema di conoscenze condiviso da tutti gli operatori e professionisti, favorendo la contaminazione delle conoscenze e delle pratiche professionali; • attivare procedure condivise di valutazione sui percorsi formativi regionali; • sviluppare competenze specifiche per profilo professionale ed adeguare le attuali competenze dei professionisti alle esigenze del miglioramento della qualità, della sicurezza e del cambiamento organizzativo, tarando tale formazione sul sistema regionale e garantendo ai professionisti autonomia gestionale su determinate aree del percorso assistenziale; • sperimentare percorsi formativi socio - assistenziali che preparino i futuri professionisti all’inter-professionalità; • definire, alla luce dell’assetto organizzativo sanitario umbro, nuovi protocolli con l’Università degli Studi di Perugia con particolare riguardo a quelli riferiti alle laurea delle professioni sanitarie e alla rete formativa delle Scuole di specializzazione; • incrementare la formazione dei tutor e dei docenti per l’acquisizione di competenze professionali e metodologie di insegnamento basate sull’Evidence Based Medicine ed Evidence Based Practice; 3. approvazione della pianificazione formativa dei corsi di laurea triennali e magistrali delle professioni sanitarie e la pianificazione formativa delle lauree magistrali: Corsi di laurea triennale e della formazione magistrale delle professioni sanitarie: Professioni Sanitarie Infermieristiche e Professione Sanitaria Ostetrica 2014/2015 2015/2016 Formazione Formazione Formazione Formazione Professione Sanitaria di base magistrale di base magistrale Infermiere 320 290 Ostetrica /o 30 30 30 Infermiere Pediatrico Professione Sanitaria Professioni Sanitarie della Riabilitazione 2014/2015 2015/2016 Formazione Formazione Formazione Formazione di base magistrale di base magistrale Podologo Fisioterapista Logopedista Ortottista - Assistente di Oftalmologia Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva Tecnico Riabilitazione Psichiatrica Terapista Occupazionale Educatore Professionale 35 30 35 30 30 Professioni Sanitarie Tecniche segue atto n. 252 del 10/03/2015 31 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 Area Tecnico - diagnostica 2014/2015 2015/2016 Formazione Formazione Formazione Formazione di base magistrale di base magistrale Professione Sanitaria Tecnico Audiometrista Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico Tecnico Sanitario di Radiologia Medica 25 25 25 25 Tecnico di Neurofisiopatologia Professione Sanitaria Area Tecnico - assistenziale 2014/2015 2015/2016 Formazione Formazione Formazione Formazione di base magistrale di base magistrale Tecnico Ortopedico Tecnico Audioprotesista Tecnico della Fisiopatologia Cardiocircolatoria e Perfusione Vascolare Igienista Dentale Dietista Professioni Tecniche della Prevenzione 2014/2015 2015/2016 Formazione Formazione Formazione Formazione Professione Sanitaria di base magistrale di base magistrale Tecnico della Prevenzione nell'Ambiente e 25 25 nei Luoghi di Lavoro Assistente Sanitario Corsi di laurea magistrale: Professione A.A. 2014/2015 N. posti 180 A.A. 2015/2016 N. posti 180 Veterinario 25 40 Odontoiatra 15 15 Farmacista 10 5 Biologo 5 5 Chimico 5 5 Fisico 5 5 Psicologo 10 5 Medico Chirurgo 4. approvazione del fabbisogno triennale 2014/2017 della Regione Umbria dei medici specialisti da formare: Specializzazioni 1 2 3 4 5 6 7 allergologia ed immunologia clinica anatomia patologica anestesia, rianimazione e TI audiologia e foniatria biochimica clinica cardiochirurgia chirurgia dell'apparato digerente segue atto n. 252 del 10/03/2015 Fabbisogno Fabbisogno 2014/2015 2015/2016 --1 1 8 8 --------- Fabbisogno 2016/2017 -1 8 ----- 32 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 8 9 10 11 12 13 14 15 chirurgia generale chirurgia maxillo-facciale chirurgia pediatrica chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica chirurgia toracica chirurgia vascolare dermatologia e venereologia ematologia 5 --1 1 1 3 3 5 --1 1 1 3 3 5 --1 1 1 3 3 16 17 18 19 20 21 22 endocrinologia e malattie del ricambio farmacologia gastroenterologia genetica medica geriatria ginecologia e ostetricia igiene e medicina preventiva 1 1 1 -1 -1 -1 3 3 4 3 3 3 3 3 4 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 malattie dell'apparato cardiovascolare malattie dell'apparato respiratorio malattie infettive medicina del lavoro medicina dello sport medicina di comunità medicina di emergenza ed urgenza medicina fisica e riabilitativa medicina interna medicina legale medicina nucleare medicina termale medicina tropicale microbiologia e virologia nefrologia neurochirurgia neurofisiopatologia neurologia neuropsichiatria infantile oftalmologia oncologia medica ortopedia e traumatologia otorinolaringoiatria patologia clinica pediatria psichiatria radiodiagnostica radioterapia reumatologia scienza dell'alimentazione statistica sanitaria tossicologia medica urologia 6 6 6 1 3 3 1 -3 1 5 1 1 --1 1 --3 1 1 3 3 3 3 4 3 8 3 1 1 --3 1 3 3 1 -3 1 4 1 1 --1 1 --3 1 1 3 3 3 3 4 3 8 3 1 1 --3 1 3 3 1 -3 1 5 1 1 --1 1 --3 1 1 3 3 3 3 4 3 7 3 1 1 --3 102 100 101 TOTALE segue atto n. 252 del 10/03/2015 33 COD. PRATICA: 2015-001-40 5. MODULO DG1 approvazione della nuova programmazione formativa regionale per l’accesso ai corsi triennali di formazione specifica in Medicina Generale: Corso di formazione specifica in Medicina Generale Anno 2015/18 Anno 2016/19 Anno 2017/20 30 27 30 6. autorizzazione al Consorzio Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica all’attivazione di due corsi di formazione per il rilascio dell’attestato di micologo di cui uno nell’anno 2015 ed uno nell’anno 2017 ed a realizzare, con cadenza annuale, un corso di aggiornamento su temi di specifico interesse micologico rivolto a coloro che hanno già acquisito l’attestato: Corso Micologi Anno 2015 N.1 corso 7. Anno 2017 N 1 corso autorizzazione, per il triennio 2015/2017, all’attivazione dei seguenti corsi per il rilascio di qualifiche professionali di operatore socio sanitario – O.S.S., Ottico biennale, Ottico triennale, Odontotecnico e Massaggiatore sportivo, presso le strutture formative accreditate: Soggetto formatore Tipologia di corso N. corsi Anno 2015 1 N. corsi Anno 2016 1 N. corsi Anno 2017 1 Azienda USL Umbria 1 Operatore Socio Sanitario 1 1 1 Azienda USL Umbria 2 Operatore Socio Sanitario riservato al personale convenzionato Operatore Socio Sanitario 1 1 1 Istituto E. Fermi Operatore Socio Sanitario 18 20 22 Massaggiatore sportivo Ottico biennale Ottico triennale Odontotecnico Professional Training Operatore Socio Sanitario Physiolife Operatore Socio Sanitario Consorzio CO.HOR. Operatore Socio Sanitario Schola Sanitas Operatore Socio Sanitario New Consulting Operatore Socio Sanitario Associazione A.i.P Operatore Socio Sanitario Costituenda A.T.I. tra Associazioni Operatore Socio Sanitario di Pubblica Assistenza “Croce Bianca” di Foligno e “Stella d’Italia” di Spoleto e la Società Punto Formazione di Foligno 1 1 1 1 1 8 7 3 1 2 3 1 1 1 1 1 8 7 3 1 2 3 1 1 1 1 1 8 7 3 1 2 3 8. autorizzazione all’Istituto Enrico Fermi, in convenzione con l’Azienda USL Umbria n. 1, segue atto n. 252 del 10/03/2015 34 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 all’attivazione di n. 1 corso, per ciascun anno di vigenza del piano, per coloro che praticano attività di tatuaggio e piercing su misure di igiene e profilassi; 9. autorizzazione, altresì, all’Istituto Enrico Fermi di Perugia all’attivazione di n. 1 corso, per ogni anno di vigenza del piano, per l’acquisizione della qualifica di massaggiatoremassofisioterapista, fatto salvo quanto previsto al successivo punto 19; 10. sospensione dell’attività formativa dell’Associazione dilettantistica medici sportivi “Enzo Rottini” di Perugia, stabilendo che qualora la stessa intenda riprendere l’attività formativa per massaggiatore sportivo dovrà essere nuovamente sottoposta all’iter procedurale previsto dalla d.g.r. n. 480/2001 e dalla d.g.r. n. 798/2013; 11. conclusione negativa della procedura relativa alla richiesta di accreditamento di un’ulteriore sede didattica, sita in Via Camposenago n. 2 Foligno, presentata dalla Costituenda A.T.I. tra Associazioni di Pubblica Assistenza “Croce Bianca” di Foligno e “Stella d’Italia” di Spoleto e la Società Punto Formazione di Foligno, per mancata presentazione, ai sensi dell’art. 10 bis della Legge n 241/1990, della documentazione richiesta; 12. rinvio a successivo atto, a seguito di verifica della sperimentazione dei moduli di formazione integrativa, istituiti ai sensi dell’art. 5, comma 3 della l.r. n. 13/2002 e rivolti agli operatori socio sanitari, (d.g.r. n. 1284/2013) dell’eventuale attivazione di nuovi corsi di formazione; 13. mandato al competente servizio regionale per il sistema regionale ECM di: • • • • • • • • promuovere, sulla base degli obbiettivi nazionali presenti nel documento istruttorio,e su quelli di interesse regionale quali: Documentazione clinica, percorsi clinico assistenziali, profili di assistenza e profili di cura. Governo ed appropriatezza della spesa farmaceutica. Criteri di accreditamento strutture ospedaliere, ospedale di comunità. Progettazione del Piano Regionale della Prevenzione 2014/2018 e formazione dei soggetti in esso previsti. iniziative formative con i provider pubblici provvisoriamente accreditati, implementare le connessioni tra i soggetti pubblici della rete formativa regionale, completando il processo di riorganizzazione e di accorpamento dei Servizi di formazione aziendali in modo da procurare sinergie ed economie di scala, continuare il processo di accreditamento dei Provider ECM, sviluppare, avvalendosi dell’ORECEM, indicatori e strumenti di valutazione della qualità della formazione offerta e le ricadute in ambito lavorativo, sviluppare metodologie formative innovative come l’e-learning, che permette di trasferire conoscenze ed esperienze indipendentemente dallo spazio e dal tempo, mediante la realizzazione di una piattaforma regionale per l’erogazione della formazione a distanza, che permetta ai Soggetti Pubblici (Aziende USL Umbre, Consorzio Scuola di Amministrazione Pubblica Villa Umbra) di poter usufruire di un’unica piattaforma tecnologica che gestisce la distribuzione e la fruizione della formazione FAD, incentivare la tipologia di formazione sul campo, quale metodologia capace di aderire sempre più ai bisogni dell’organizzazione promuovendo la crescita delle risorse umane e contenendo i costi logistici in un’economia di scala, dare sostegno a sperimentazioni e promuovere progetti di ricerca a supporto della qualità e dell’efficacia della formazione continua, costituire l’elenco degli auditor che effettuano visite ispettive presso i provider accreditati per verificare la qualità della formazione, segue atto n. 252 del 10/03/2015 35 COD. PRATICA: 2015-001-40 • MODULO DG1 adottare nuovi strumenti obbligatori per le Aziende sanitarie quali i dossier formativi individuali e di gruppo come strumento di programmazione, di rendicontazione e di verifica a livello individuale, di equipe e di gruppo professionale; 14. autorizzazione al Consorzio Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica (SUAP) all’attivazione di corsi di formazione manageriale, con il coinvolgimento dell’Università degli Studi di Perugia, per la dirigenza aziendale: Tipologia di corsi da attivare nel triennio Corso di formazione per Direttori generali, sanitari ed amministrativi Corso di formazione per dirigenti di struttura complessa Corso di formazione e management delle cure primarie per medici di medicina generale Corso manageriale per l’alta dirigenza sul miglioramento delle capacità di valutazione e verifica dei risultati in un’ottica di sviluppo delle responsabilità 15. mandato al Consorzio SUAP alla predisposizione del piano di dettaglio delle attività per ciascuno degli obbiettivi formativi di seguito riportati, corredato del piano finanziario da sottoporre alla Giunta regionale per l’approvazione: Area “Prevenzione” • diffusione della cultura della salute e della sicurezza degli operatori: promozione della salute nei luoghi di lavoro e prevenzione degli infortuni migliorando la qualità e la vigilanza, • sicurezza alimentare: applicazione degli standard previsti nell’accordo Stato Regioni del febbraio 2013 e sanità pubblica veterinaria, • prevenzione delle patologie infettive attraverso le vaccinazioni e miglioramento della qualità dell’attività vaccinale, • miglioramento della qualità degli screening oncologici e formazione a sostegno della costruzione dei percorsi di II livello, Area “Miglioramento delle performance del SSR” • percorsi diagnostico terapeutici assistenziali riferiti a rilevanti patologie in ambito oncologico, cardiologico e chirurgico, a patologie croniche e degenerative, allo scopo di promuovere la collaborazione e l’integrazione delle competenze disciplinari e professionali coinvolte nella diagnosi, • assistenza distrettuale: attivazione di nuove forme assistenziali rispetto a quelle offerte tradizionalmente dagli ospedali, • sviluppare interventi formativi riguardanti i consultori familiari, i servizi per le dipendenze, i servizi per la salute mentale adulti e la neuropsichiatria infantile, i servizi per disabili, • potenziamento dell’assistenza domiciliare, • riprogrammare i percorsi assistenziali tra i servizi ospedalieri e territoriali per le diverse patologie, • consolidamento dell’assistenza primaria attraverso lo sviluppo di un modello regionale che realizzi, così come previsto nel Patto per la Salute, forme associative quali: aggregazioni funzionali territoriali mono professionali (AFT), multi professionali, unità complesse delle cure primarie (UCCP) che raggruppano, oltre che i MMG e i PLS, altre figure professionali quali infermieri, specialisti ambulatoriali e personale socio-sanitario e sociale, • sicurezza dei processi di cura con particolare riguardo al percorso diagnostico pre e post operatorio e lo sviluppo di sistemi di farmacovigilanza attiva, segue atto n. 252 del 10/03/2015 36 COD. PRATICA: 2015-001-40 • • • MODULO DG1 rete dell’emergenza-urgenza: definizione dei criteri per l’intera rete dell’emergenzaurgenza, dal 118 ai punti di primo intervento fino alla definizione dei diversi tipi di pronto soccorso, sia per bacini di utenza che per tipologia geografica, integrazione tra la rete degli ospedali nelle patologie tempo dipendenti (infarto, stroke e politrauma), rete materno-infantile: - razionalizzazione dei punti nascita, - realizzazione del progetto sperimentale della casa della maternità, - rete dell’emergenza-urgenza nell’area materno-infantile, Area “Comunicazione” • conoscenze e competenze circa le diverse dinamiche familiari in relazione a specifiche patologie, allo scopo di sviluppare adeguata comunicazione con pazienti e familiari, con particolare riguardo a persone con matrici culturali e linguistiche diverse; Area “Amministrativa, sistema informativo e servizi di supporto all’attività sanitaria” • acquisizione di competenze finalizzate alla gestione degli studenti universitari e dei professionisti, in modo da garantire la qualità formativa e per consentire una crescita per chi svolge tale attività; 16. realizzazione delle iniziative, relative al piano delle attività formative affidate al Consorzio SUAP con le precedenti dd.gg.rr. n. 270/2013, n. 989/2013 e n. 1169/2014, in caso che le stesse siano in corso di svolgimento o che siano già state programmate; 17. emanazione, a seguito di Accordi Stato Regioni e su indicazioni del Ministero della Salute, dei seguenti avvisi pubblici per il riconoscimento dell'equivalenza, ai soli fini dell'esercizio professionale, ai diplomi universitari di cui all'art. 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, dei titoli del pregresso ordinamento, in attuazione dell’art. 4, comma 2, della legge 26 febbraio 1999, n. 42, dei seguenti profili: - educatore professionale, - professioni sanitarie infermieristiche e professione sanitaria di ostetrica, - professioni tecniche della prevenzione; 18. mandato al competente servizio regionale di: proseguire nella consulenza e gestione della fase istruttoria per il riconoscimento dei titoli di studio conseguiti in paesi extracomunitari, • seguire dal punto di vista didattico, mettendo a disposizione poli formativi aziendali ed universitari, coloro che devono svolgere un percorso formativo compensativo per il riconoscimento del titolo di studio; • 19. di stabilire che il presente piano può essere oggetto di modificazione e/o integrazione, a seguito di successive leggi o disposizioni normative in materia, europee, nazionali e regionali; di sentenze definitive degli organi della giustizia amministrativa e di nuove esigenze del Servizio Sanitario regionale. Perugia, lì 16/01/2015 L'istruttore Coltorti Alesiana FIRMATO segue atto n. 252 del 10/03/2015 37 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO DG1 PARERE DI REGOLARITÀ TECNICA E AMMINISTRATIVA Ai sensi del vigente Regolamento interno della Giunta: si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica e amministrativa del procedimento e si trasmette al Dirigente per le determinazioni di competenza. Perugia, lì 04/03/2015 Il responsabile del procedimento Alesiana Coltorti FIRMATO PARERE DI LEGITTIMITÀ Ai sensi del vigente Regolamento interno della Giunta; Visto il documento istruttorio; Atteso che sull’atto è stato espresso: - il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica e amministrativa reso dal responsabile del procedimento; Si esprime parere favorevole in merito alla legittimità dell’atto e si dichiara che l’atto non comporta oneri a carico del Bilancio regionale; Perugia lì 09/03/2015 Il dirigente di Servizio Dr.ssa Maria Trani FIRMATO segue atto n. 252 del 10/03/2015 38 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO SD Regione Umbria Giunta Regionale DIREZIONE REGIONALE SALUTE, COESIONE SOCIALE OGGETTO: Pianificazione, per il triennio 2015/2017, della formazione in ambito sanitario. PARERE DEL DIRETTORE Il Direttore, ai sensi e per gli effetti degli artt. 6, l.r. n. 2/2005 e 13 del Regolamento approvato con Deliberazione di G.R., 25 gennaio 2006, n. 108: riscontrati i prescritti pareri del vigente Regolamento interno della Giunta, verificata la coerenza dell’atto proposto con gli indirizzi e gli obiettivi assegnati alla Direzione, esprime parere favorevole alla sua approvazione. Perugia, lì 09/03/2015 segue atto n. 252 IL DIRETTORE EMILIO DUCA FIRMATO del 10/03/2015 39 COD. PRATICA: 2015-001-40 MODULO SA Regione Umbria Giunta Regionale Assessorato regionale “Program.ne strategica generale, controllo strategico e coor.to delle Pol.che Comunitarie. Rapp.ti con il Governo e con le Istituzioni dell'UE. Intese Istit.li di programma e accordi di progr.ma quadro. Riforme Istituzionali e coord.to politiche del federalismo. Coor.to delle Politiche per l'Innovazione, la Green Economy e l'internaz.ne. Coor.to per gli interventi per la sicurezza dei cittadini. Rapporti con le Università e i Centri di Ricerca. Agenzie regionali. Relazioni intern.li, coop.ne allo sviluppo, politiche per la pace. Politiche di parità genere e antidiscrim.ne. Prot.ne civile, programmi di ricostruzione e svil.po aree colpite dagli eventi sismici. Prog.ne ed organiz.ne delle risorse finanz.. Affari istituzionali e semplificazione della P.A. Tutela della salute. Programmazione ed organizzazione sanitaria ivi compresa la gestione e valoriz.ne patrimonio sanitario, sicurezza dei luoghi di lavoro, sicurezza alimentare” OGGETTO: Pianificazione, per il triennio 2015/2017, della formazione in ambito sanitario. PROPOSTA ASSESSORE L’Assessore ai sensi del vigente Regolamento della Giunta regionale, propone alla Giunta regionale l’adozione del presente atto Perugia, lì 09/03/2015 Presidente Catiuscia Marini FIRMATO Si dichiara il presente atto urgente Perugia, lì 09/03/2015 segue atto n. 252 Presidente Catiuscia Marini del 10/03/2015 40