Sport - Pasquale Chiurazzi
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Sport - Pasquale Chiurazzi
Sport KAKÀ. «Al Milan resto a vita» MILAN - Milan a vita. Ricardo Kakà non ha dubbi e ancora una volta respinge le avances spagnole per giurare eterno amore ai rossoneri. «Mi piacerebbe chiudere la carriera al Milan, mi piace la città, la squadra, il Paese - confessa in un’intervista al quotidiano spagnolo 'Publicò - Mi piacerebbe continuare a vincere qui e un giorno essere il capitano. Voglio rimanere al Milan a lungo. Il Real? Non è mai stato un problema sapere che Calderon diceva di volermi portare a Madrid e che il Milan rispondeva di non volermi lasciar andare. Sono cose che capitano nel calcio». 44 il Quotidiano Martedì 5 febbraio 2008 Direzione e Redazioni: POTENZA, via Nazario Sauro 102, cap 85100, tel. 0971-69309, fax 0971-601064; MATERA, Piazza Mulino 15, cap 75100, tel. 0835-256440, fax 0835-256466 - E-Mail: [email protected] Il designatore sposa l’intuizione di Platini e boccia Tagliavento. «Il rigore dell’Internazionale era inesistente» Collina e i due arbitri d’area di MARIO BERTERO ROMA - Sta diventando un'abitudine, come il caffè alla mattina o il quotidiano sotto braccio. Dopo un'altra domenica fatta di errori marchiani e polemiche a non finire, la classe arbitrale continua a subire critiche aspre e anche meritate, visto che i danni combinati da alcuni direttori di gara sono sotto gli occhi di tutti. Rimane impressa la partita incredibile del signor Tagliavento, che in Inter-Empoli ne combina di tutti i colori: un rigore inventato per un pallone che sbatte violento sull'orecchio del povero Vannucchi ed un altro dato (ma forse c'era, come ha ammesso Materazzi) per compensare, il giallo frettoloso a Vieira che ha fatto da prologo alla giusta espulsione per frasi a dir poco irriguardose. L'Inter, si dirà, sempre l'Inter, suo malgrado sostenuta dagli arbitri anche quando la Roma affonda a Siena come un elefante colpito da freccette avvelenate. Con l'Empoli come con il Parma, due rigori inventati che hanno segnato gli esiti di sfide vinte dalla squadra di Mancini senza meriti particolari. E sempre per falli di mano 'fantasma'. Un dato tanto evidente da non sfuggire nemmeno al designatore Pierluigi Collina, che intelligentemente non mette la testa sotto la sabbia come uno struzzo. Tanto da rilanciare l'idea venuta al presidente dell'Uefa Michel Platini: "Prima si parlava di due assistenti per parte di campo, ora si parla di due arbitri d'area. Così si può fare chiarezza sulle tratte- Il designatore Collina nute e sugli altri episodi che accadono in area". Un progetto ambizioso su cui al momento non si può Calci di rigore contare. Meglio allora tornare sulle regole in vigore: "C'è assoluta identità di vedute per il contatto mano- di EMANUELE GIACOIA oom degli acquisti da parte del Napoli, la squadra che ha speso di più, quasi 23 milioni. Fra i più importanti Michele Pazienza, centrocampista della Fiorentina che però - al contrario dei neoacquisti - non è stato schierato in formazione contro l’Udinese. Ha chiesto spiegazioni a Reja che gli ha risposto “Caro Michele, devi avere un po .... di pazienza”. B braccio e conseguente rigore. Se il pallone sbatte prima su una parte del corpo e poi su una mano anche platealmente, ciò fa sì che l'arbitro debba considerarlo involontario - ha detto l'allenatore dei fischietti - Se invece c'è un distacco tra il controllo di petto e poi di mano, in questo caso è calcio di rigore". Una premessa indispensabile che lo porta a logiche conclusioni: "L'intervento di mano di Fernando Couto in Inter-Parma non doveva essere sanzionato con il penalty. Difficile da rilevare il fallo a San Siro nel rigore per l'Inter contro l'Empoli, ma per la regola che ho illustrato non era tale. L'arbitro ha sanzionato qualcosa al di fuori della realtà; anche se fosse stato tocco di mano era da considerarsi involontario". Collina non evidenzia solo gli errori di Tagliavento: "Il rigore di Parma è stato giustamente fatto ripetere da Damayto, ma si doveva calciare ancora come quello di San Siro a favore dell'Empoli. Psicologicamente, però, non è comunque facile far ripetere un penalty tre volte". Quello che l'ex arbitro più bravo del mondo chiede è di giungere tutti ad un unico obiettivo: "L'uniformità di giudizio deve diventare una condizione imprescindibile", assicura. Nel frattempo, però, si succedono le giornate no degli arbitri: la Reggina ad esempio continua a prendersela con Morganti per spiegare la sconfitta interna con il Torino. L'importante però è che dopo Moggiopoli nessuno parla di malafede o di complotti. Sembra poco, ma è già qualcosa. In vista dell’amichevole con il Portogallo. Quagliarella, Perrotta e Di Natale il tridente a sostegno di Toni Intanto la nazionale azzurra si ritrova MILANO - Il tempo degli esperimenti ormai è finito. A cinque mesi da Euro 2008 Donadoni sembra aver fatto le sue scelte, come hanno testimoniato le convocazioni per la sfida di domani sera a Zurigo contro il Portogallo. Un test che sembrava poter diventare l'occasione di vedere qualche volto nuovo e invece, a parte la new entry Marco Borriello, convocato a furor di gol nel Genoa, il ct ha scelto di proseguire con i soliti noti. Ieri pomeriggio gli azzurri si sono ritrovati a Milano per sostenere sotto una fitta pioggia una seduta leggera sul prato di San Siro. Alla lista dei 19 convocati Donadoni ha deciso di aggiungere ieri sera il difensore della Fiorentina Gamberini, perché Marco Materazzi (rientrato nel giro azzurro a quasi sei mesi dal grave infortunio patito in Ungheria) sof- Luca Toni fre per un problema alla schiena. Nessun sostituto, invece, per Franco Semioli, che aveva dato forfait domenica sera, essendo uscito malconcio dal posticipo tra Fiorentina e Milan: il ct ha ritenuto di avere già un numero sufficiente di esterni di centrocampo. Più che parlare della prima volta di Borriello (destinato a fare il vice Toni) e dei ritorni nel gruppo di Aquilani, De Sanctis e Cassetti, hanno fatto discutere le assenze di Del Piero e Cassano. Allo juventino, autore di diversi gol decisivi in queste prime partite del 2008, è stato preferito il compagno di squadra Palladino, che pure è quasi sempre riserva con Ranieri: segno che la bocciatura di Pinturicchio da parte del ct è definitiva. Ardua la strada del ritorno in nazionale anche per Antonio Cassano, malgrado i gol e gli sprazzi di classe del talento di Bari vecchia con la maglia della Sampdoria. Per il ruolo di esterni d'attacco, Donadoni appare deciso a puntare su Fabio Quagliarella e l'ormai intoccabile Di Natale. Stamattina la comitiva azzurra si trasferirà in charter a Zurigo, dove nel tardo pomeriggio effettuerà la rifini- tura sul prato dello stadio Letzigrund che ospiterà l'amichevole contro il Portogallo (che sarà privo di Pepe, Simao Sabrosa e dell'ex bomber viola Nuno Gomes). Difficile poter capire qualcosa sulla formazione, anche se negli intedimenti del ct c'è la volontà di insistere sul modulo 4-2-3-1 che è valso il trionfo in Scozia e i successi piu' importanti nel girone di qualificazione. Con Amelia destinato a rimpiazzare l'assente Buffon e la consueta linea difensiva a quattro, Pirlo, Ambrosini e De Rossi si giocano tre maglie per due posti a centrocampo, mentre il tridente a sostegno della punta centrale Toni dovrebbe essere composto da Quagliarella, Di Natale e Perrotta. Con Aquilani e Borriello in campo in una ripresa che vedrà una girandola di cambi. Massimo De Marzi Cronache dagli stadi di serie A Gli allenatori puntano il dito L’allenatore dell’Empoli Malesani MILANO - Arbitri nella bufera. Ci risiamo. Il dibattito si accende subito la fine delle partite della ventunesima giornata e prende avvio dai rigori concessi da Tagliavento in Inter-Empoli. Il tecnico dei nerazzurri, saliti a +8 sulla Roma, commenta prima l'espulsione di Vieira: "Non so cosa abbia detto all’arbitro. La seconda ammonizione è giusta però il primo giallo non c'è". Poi parla dei rigori: "Sia quello dato a noi che quello concesso all’Empoli non andavano fischiati e sono episodi che hanno cambiato la partita, nel bene o nel male. Rigori come quello che hanno dato a noi oggi o al Livorno ieri sera non si possono dare perché non penso che Vannucchi abbia volutamente prendere la palla con la mano". MALESANI - "Purtroppo non c'è serenità da parte degli arbitri, non so più cosa dire - spiega il tecnico dell'Empoli ai microfoni Mediaset -. Ci siamo complicati le cose anche noi perché non riusciamo a concretizzare la grande mole di lavoro. Ho parlato anche con il quarto uomo, ma bisogna accettare le decisioni - dice ancora Malesani -. È una questione di pressioni, io ho fatto un discorso l'altra volta ma non vengo ascoltato perchè alleno una piccola. Non c'è sudditanza - conclude - ci sono però pressioni molto forti". RANIERI - L'allenatore della Juventus assolve i direttori di gara: "Io credo che Collina sia stato molto chiaro. Quando si colpisce prima con il corpo e poi con la mano non c’è rigore. Quando la mano fa volume invece è rigore", dice riferendosi al presunto "mani" di Vannucchi. "Non è facile arbitrare in serie A. Ci sono arbitri bravi, che stanno di- rigendo per la prima volta nel massimo campionato e hanno bisogno di fare esperienza. Cerchiamo di aiutarli. Io credo nella buona fede. Credo che stemperando un pochettino gli animi riusciremo a cavarcela". SPALLETTI - "Secondo me gli arbitri subiscono un po' le conseguenze della tensione. Ci sono giovani nuovi, ma pieni di volontà. La fortuna e la sfortuna la fanno gli episodi, che poi si traducono in gol o in calcio di rigore. Se si parla di inesperienza, bisogna escludere quello che è il dolo o un disegno fatto a tavolino, e io sono convinto di questo. A volte - continua l'allenatore della Roma sconfitta a Siena - si fa confusione anche sul semplice fallo a centrocampo. Anche io però non sono contento degli episodi che hanno determinato molti dei miei risultati, ma capisco che quello del direttore di gara è un mestiere difficile". ULIVIERI - "Non posso parlare sennò Gussoni mi brontola". Il tecnico della Reggina se la cava con una battuta ma il suo malessere è evidente per vari episodi maturati durante RegginaTorino. "Li hanno visti anche al di là dello Stretto di Messina. Meglio non aggiungere altro". Sport 45 C1 Indicazioni positive per Arleo dopo Lanciano, ma anche qualcosa da correggere Martedì 5 febbraio 2008 Un punto per ricominciare Inizia la settimana-tipo anche per Santarsiero Sia chiaro: qualcuno vorrebbe “tirarci” nel vortice delle polemiche post Tosi. Saremo subito chiari nel ribadire che i fatti relativi a questioni extra calcistiche ci interessano poco e non ci sveniamo alla ricerca di una notizia scoop che potrebbe anche innervosire un ambiente impegnato in una lotta che non ammette distrazioni. Pertanto, siccome allenatori, presidenti, calciatori, raccattapalle e magazzinieri vanno e vengono, resta il Potenza, la fede in questi colori, la speranza di rivedere il rosso e il blu anche nel prossimo torneo in C1. E’ tornato Arleo ed è tornato come Lucius Quinctius Cininnatus (Cincinnato) chiamato da Tito Livio a salvare Roma, direttamente dal lavoro agricolo. Torna Pasquale e con esso l’umiltà, l’entusiasmo, la passione. Abbiamo però il dovere di sottolineare che questa società ha bisogno di nuove energie. Sarebbe edificante per la città e per la regione intera che all’indomani della matematica salvezza, ci si possa sedere e programmare il futuro soprattutto con persone serie. Le notizie che ci giungono non sono proprio rosee. La città, ma tutto il territorio regionale vive momenti di grave tensione economica. Oggi si vive uno sconcertate momento di immobilismo che alla lunga diventa deleterio, insopportabile. Se non si risolve tutto questo, se non si investe nel commercio, nell’industria, nell’intelligenza dei nostri giovani, la sensazione è che anche il mondo dello sport soffrirà e sarà costretto a rivedere nel senso peggiorativo i propri programmi. A parte il calcio è giusto riconoscere che anche altri settori dell’agonismo lucano che soffrono il particolare momento. Prima fra tutti la Basilicata Nuoto, che anche quest’anno ha iniziato nel migliore dei modi la sua avventura in serie B. Questa società ottimamente guidata da Roberto Urgesi, ancora una volta è costretta a giocare a Napoli per la irregolarità della propria vasca. Intorno alla Basilicata Nuoto, gira l’entusiasmo di un vivaio ben diretto dai fratelli Lacava, che negli ultimi tempi si è ulteriormente arricchito di giovani molto interessanti. Proprio da questo vivaio, la prima squadra ha “pescato” ragazzi di indiscutibile talento, tutti giocatori nati tra il 1990 e il 1993. Studenti che giocano insieme da tanto tempo, che vorrebbero la domenica seguire la propria squadra con e senza la convocazione. Con essi, gravitano le “emozioni” di genitori, tifosi, appassionati le cui aspirazioni vengono “tarpate” dalla mancanza di un regolare impianto sportivo. <<Giochiamo sempre fuori casa>> ha dichiarato più volte Urgesi. Come dargli torto? Non sappiamo quanto costa un torneo di serie B, sicuramente tanto. Dal Comune però tranquillizzano. Ginefra assessore allo sport ci manda a dire: «Tranquilli è già approvato il progetto per l’ampliamento della piscina di Parco Montereale: Sono stati stanziati 500mila euro e a gennaio 2009 Potenza avrà i suoi 33 metri di vasca».Probabilmente Urgesi sopporterà un altro anno di sacrifici, forse ci crede. Ci crediamo anche noi e vorremmo finalmente vedere questa serie B targata Basilicata Nuoto che è un po’ l’orgoglio di tutta la Regione. Sotto, sotto ci crediamo anche noi. CONOSCENDOLO, Pasquale Arleo non deve aver gradito la prestazione. Maniaco all’eccesso del gioco palla a terra, della circolazione della sfera, dell’attenzione in retroguardia, probabilmente, può non aver “digerito” un primo tempo opaco del Potenza. Può non aver valutato positivamente l’aver rinunciato a essere propositivi nella parte clou della ripresa, quando, magari, si poteva osare un po’ di più. Per l’amore della verità, il punto di Lanciano è buono: dà continuità ai risultati e non consente a nessuna delle dirette concorrenti di allontanarsi o, peggio ancora, di avvicinarsi a quel tredicesimo posto da difendere con i denti a ogni costo. Dopo tutto, il Potenza si è trovato di fronte una signora squadra: aver rischiato solo in un paio di circostanze e solo ed esclusivamente per errori individuali va ascritto tranquillamente ai meriti della squadra e del tecnico che ha letto con attenzione la partita. Dai 90’ di Lanciano torna a casa un Potenza che conferma di potersela giocare alla pari di tutti. Dallo stadio frentano sono venute fuori le solite certezze, qualche piacevole sorpresa e anche qualche mezza delusione. In parole spicce, abbiamo rivisto un Lolaico formato-Benevento; un Malafronte, scudiero di Arleo, che non ha sbagliato un intervento; un Ametrano sempre più punto di riferimento; un De Cesare che fa ormai reparto da solo, oltre ad aver timbrato ancora una volta il cartellino del gol. Bene anche Pipolo, al quale è stata concessa una grossa chance, sfruttata appieno. Ci sono state anche le note dolenti: un Bruno che, probabilmente, ha sbagliato nella scelta dei tacchetti e un paio di volte si è fatto sfuggire l’avversario; un Vianello stranamente nervoso; un Delgado evanescente nella fase offensiva, ma comunque prezioso quando si è trattato di andare in area propria a saltare di testa; un Grillo che molto spesso è disarmante per la sufficienza con la quale affronta l’avversario. A parziale scusante degli ultimi due, va però detto che la naftalina nella quale li aveva buttati Tosi non deve aver giovato. Un po’ come dire che si sono trovati catapultati in campo senza nemmeno sperarlo. Avranno altre occasioni per rimettersi in moto, così Bruno contarsta Lauria come Cammarota che viaggia sempre a corrente alternata. Buone cose ad altre brutte. Al tirar delle somme, però, diciamo che il punto il Potenza l’ha meritato, che a partire da oggi Arleo potrà lavorare la sua classica settimana tipo (allenamenti al Viviani e giovedì pomeriggio amichevolea Pisticci contro la squadra che sta dominandao il campionato di Propmozione). In più, e questo non è un particolare d i poco conto, potrà disporre di Andrea Santarsiero che, unitamente a Enzo Salvato, curerà la preparazione atletica del gruppo. Senza togliere dei meriti a nessuno, c’è da dire che a Lanciano la squadra è sembrata tonica. Può essere che Tosi un lavcoro di base l’ha posto in essere. Adesso bisogna alzare il tiro e far sì che uno dei segreti del Potenza vincente della passata stagione, proprio la valenza fisica e atletica, possa rappresentare il valore aggiunto a partire da questa fase della stagione, quando il Potenza affronterà in rapida successione Crotone in casa, Pistoiese fuori, Sangiovannese al Viviani e Martina in Puglia. Alfonso Pecoraro [email protected] Il Crotone vince e diverte con Ghezzal CROTONE – S’è dovuto aspettare quasi due mesi ma ne è valsa la pena. Gioco, gol, vittorie, divertimento, il Crotone sembra essere tornato quello dei giorni più belli ed ora rivede pure la barcollante sagoma della Salernitana. Capitalizzato il primo doppio turno casalingo, l’altro dopo la trasferta di Potenza. La serata di Salerno, che sembrava capitare nel momento peggiore, ha invece ridato fiducia ai singoli ed al coro. Rivisti i movimenti collettivi ed il gioco sulle fasce, al quale la freschezza di Petrilli ha ridato imprevedibilità. La linea mediana accompagna ed asseconda gli attaccanti ed anche in inferiorità prende più spesso il sopravvento grazie all’aggressività di Pacciardi e Galardo ed alla velocità di pensiero di Pederzoli. C’è sempre qualche sbavatura di troppo dietro, ma la perfezione non esiste. Ovviamente, in casa pitagorica, è grossa la soddisfazione per le performance di Ghezzal. La tripletta rifilata al Martina ha proiettato l’attaccante al primo posto nella speciale classifica dei marcatori, in compagnia di Di Napoli. Oggi riprende la preparazione per la trasferta di Potenza. Non ci saranno squalifiche dal giudice sportivo che emanerà oggi i provvedimenti disciplinari, per cui per Indiani ci sarà l’imbarazzo della scelta. [email protected] C2 I gialloverdi di nuovo al lavoro verso Cassino Frasca e Vinci out, ma Stucchi e Patarini fanno tranquillo il Melfi IERI L’ALTRO, i recuperi del girone meridionale di C2 non hanno modificato la sostanza della graduatoria melfitana. Pugliese ed il suo gruppo dovranno sempre affrontare dodici battaglie, per conquistare la permanenza. Nulla di variato, certamente, rispetto ai programmi stagionali ma, per esempio, pur restando quattro lunghezze di vantaggio sulla zona play-out, dopo i risultati di domenica scorsa l’attenzione deve essere maggiore. Visto che il Noicattaro, battendo la Scafatese è risalito sul treno della speranza e gli stessi campani, insieme all’Andria, possono nutrirne. Un po’ più difficile il discorso per Sangiuseppese e Val Di Sangro ma, naturalmente, è ai propri interessi che i gialloverdi devono badare per procedere verso il traguardo da tagliare. Magari, con l’auspicio di una salvezza anticipata consentito dalla classifica corta che sussiste e dai trentasei punti ancora in palio. Ma, in un senso o nell’altro, s’impone di superare indenne, la trasferta di Cassino. Per tornare a Carmine Pugliese muoversi, dopo la precedente sconfitta interna ad opera del Pescina, e per tentare di approfittare degli identici impegni esterni delle concorrenti prima citate. Ovvio che i calcoli e le tabelle siano comunque roba relativa e, appunto, si ribadisce la necessità di non perdere il viaggio laziale della settima di ritorno. Logico che non sarà una passeggiata di salute. I padroni di casa, per restare alle cifre, posseggono la seconda difesa meno battuta del torneo tra le mura amiche e qualcosa, questo dato, vorrà pure significare. Insomma, sarà indispensabile una prestazione maiuscola per la quale, gli allenamenti che riprendono oggi, dovranno essere particolarmente incisivi. Il massimo, senza dubbio, sarebbe agguantare un prezioso bottino pieno ma, in subordine, un pareggio rappresenterebbe un riscontro altrettanto rilevante. Per tentare di attuare uno dei due intenti, la situazione prevede aspetti già conosciuti. Frasca e Vinci sono squalificati, ma il rientro di Albano e gli innesti di Patarini e Stucchi, riequilibrano la bilancia. Il tecnico calabrese, dunque, conserva facoltà di scelta sullo schieramento da opporre al collega Grossi che, a sua volta, dovrà fare a meno del terzino Di Nunzio e del centrocampista Mauro, ex di turno insieme a Lorusso che, invece, giocherà e dovrà essere curato in maniera specifica, vista l’ottima annata che sta disputando coronata da un bottino personale di sette reti all’attivo. Marco Tucci [email protected] 46 Sport Martedì 5 febbraio 2008 TOP 11 L’exploit degli jonici determina la formazione della giornata Il Taranto condiziona i voti Bene anche Miglietta, in gol all’esordio QUARANTACINQUE minuti di furia Taranto, di fuochi d’artificio, d’esaltazione popolare. Chissà da quanto tempo lo Jacovone non godeva così. Un tempo intero di perfezione trascorso a prendersi gioco della capolista, mica di una squadretta qualunque. Quarantacinque minuti di applausi intensi che suonavan come schiaffi sul volto triste e risentito di Agostinelli (scaricato dalla società ancor prima che finisse la partita): Taranto è un tripudio, Taranto è l’apoteosi, Taranto è la top 11 intera o quasi perché nella ventiduesima giornata di campionato ci sono poche, rare eccellenze che scongiurano il monopolio ionico. Taranto è per un giorno ai piedi di Gianvito Plasmati, di quel gigante che sfiora i due metri, di quel sosia di Ercolano dai piedi più raffinati, dalle movenze più aggraziate: prende a sportellate la difesa della Salernitana (la meno perforata del campionato), la rende esausta, trasforma in incubo il pomeriggio di Fusco e poi infila due volte Pinna, quello che un tempo chiamavano mister-miracolo. Tira il freno nella ripresa con l’avversario ormai steso al tappeto, demolito, umiliato: otto pieno in pagella, chissà forse anche striminzito se relazionato alla prova mostruosa. Chapeau Plasmati, ultimo riferimento di un Taranto bello, potente, strepitoso, trascinato non soltanto dai muscoli dell’ariete preso per sostituire Cammarata, ma anche dai numeri sensazionali di Nello Cutolo, lo scugnizzo napoletano che s’insinua come un tarlo nella difesa granata, la manda in tilt coi suoi dribbling, con quel suo modo naturale di essere fenomenale. Così forte, così devastante, così ispirato da mandare in naftalina perfino uno come Di Gennaro, bomber del Gallipoli che per una domenica resta all’asciutto, ma guadagna comunque un 7,5 di valutazione mettendo lo zampino in tutte e tre le reti con cui la formazione salentina espugna Pistoia e brinda al suo primo successo esterno della stagione. Quarantacinque minuti d’irresistibile Taranto e cambia perfino il modulo, il collaudato 3-4-3: un elogio doveroso al 4-3-2-1 utilizzato da Marco Cari, in cui s’incastra quasi alla perfezione anche il francese Ghezzal, delizioso funambolo del Crotone che realizza tre gol al Martina, viene premiato da un otto in pagella e si posiziona sulla trequarti al fianco di Cutolo. Eccellenze rare, si diceva, che scongiurano il monopolio tarantino, eccellenze rare come nel caso di Lorenzo Prisco, ventunenne portiere della Juve Stabia che offre una prestazione da applausi all’Adriatico di Pescara, para un rigore al brasiliano Packer e mette in cassaforte un punto preziosissimo nell’economia salvezza. Eccellenze rare come Di Fausto, tosto difensore di fascia dell’Ancona, oppure Miglietta, eclettica mezz’ala dell’Arezzo che, trasferitosi a gennaio proprio dall’Ancona, realizza il gol vittoria nella sentita sfida contro il Perugia. Eccellenze rare, infine, come il difensore Mezzanotti oppure il metronomo Lucas Correa del Gallipoli, che organizza gioco, segna e vince la concorrenza di Cejas in cabina di regia. Eccellenze rare: il resto è solo ed esclusivamente Taranto coi già citati Cutolo e Plasmati, con Cavallo, che in mediana tocca livelli di prestazione incredibili, con Migliaccio, che non fa filtrare un filo d’aria in difesa ed annulla il pericoloso Di Napoli, con Colombini, irresistibile lungo la corsia mancina. Filippo Zenna [email protected] SALERNITANA, ECCO BRINI Un sergente di ferro per la B SALERNO. Non ingannino l’espressione mite e lo sguardo bonario. Il nuovo tecnico della Salernitana, Fabio Brini, è un vero e proprio sergente di ferro. Grande motivatore e, nello stesso tempo, uomo di grande fermezza. Con le sue squadre è solito usare il pugno duro ed è per questo che la società granata lo ha scelto per il dopo Agostinelli. Sollevato dal proprio incarico al termine della pesante sconfitta di Taranto (4-2), l’ormai ex trainer della Salernitana è stato sostituito poche ore più tardi dall’artefice del miracolo Ancona e Martina, al quale è stato offerto un contratto con scadenza a giugno 2008. Giusto il tempo di traghettare la Salernitana in serie B, poi si vedrà. Classe 1957, marchigiano di Porto Sant’Elpidio, in provincia di Ascoli Piceno, alle spalle una prestigiosa carriera di portiere, a Fabio Brini spetterà il compito di portare a termine il lavoro svolto da Agostinelli e di centrare la B senza play off. Una missione sicuramente alla portata. Il morale della Salernitana alla luce degli ultimi deludenti risultati è sotto i tacchi ma Brini è un tecnico abituato a lavorare tra forti pressioni. Alla guida dell’Ancona, tra il ’99 ed il ’02, ha centrato due promozioni, mentre lo scorso anno ha vinto la scommessa di salvare il Martina prendendo per mano una squadra allo sbando a tre mesi alla fine del campionato. Agostinelli, dal suo canto, ha pagato per non essere stato capace di dare gioco e carattere alla squadra e, soprattutto, per il pessimo rendimento offerto nelle ultime quattro settimane (solo 2 punti). “Negli ulltimi tempi la Salernitana stava viaggiando con una media da retrocessione, quindi il cambio tecnico è stato inevitabile - ha affermato il presidente Antonio Lombardi - sollevare Agostinelli è stata una scelta sofferta, ma la squadra non aveva più le dovute motivazioni. Le responsabilità sono di tutti, ma a pagare è sempre l’allenatore perché è l’anello più debole della catena”. Detto addio ad Agostinelli, la scelta della Salernitana è ricaduta subito su Brini, che dal suo canto ha accettato senza esitare di lanciarsi in questa nuova avventura. “Salerno è una grandissima piazza, ho accettato la proposta del presidente Lombardi con grande entusiasmo e senza avere alcun tipo di tentennamento - ha affermato Fabio Brini - la società è seria ed ambiziosa, e la squadra è attrezzata per vincere il campionato. L’ho vista giocare due o tre volte. Conosco tutti i giocatori. E’ una squadra dal buon impianto di gioco e dalle grandi individualità ma bisogna migliorare su alcuni aspetti, in particolare su quello psicologico e sul gruppo, perché senza il collettivo le individualità lasciano il tempo che trovano”. Con Brini la Salernitana cambierà assetto tattico. Il neo trainer granata predilige i moduli con la difesa a tre: 3-5-2, oppure 3-4-1-2. “Ma questo dipenderà anche dalla disponibilità dei giocatori - chiarisce Brini - useremo questo tipo di modulo se i giocatori sapranno adattarsi”. Intanto, domenica contro la Lucchese sarà già un banco di prova importante per la Salernitana di Brini. “Da qui alla fine tutte le gare saranno difficili - conclude Brini - noi dobbiamo giocare con la consapevolezza che se siamo in vetta è perché ce lo meritiamo e perché siamo forti. Quello che chiederò alla squadra sarà sempre di giocare con grande carattere e senza mai timore”. Roberta Sironi LA SVOLTA INVERNALE Arezzo, una nuova candidata ai playoff RIPRENDERSI ciò che in passato si è lasciato per strada: questo è l’incipit del nuovo corso dell’Arezzo. Per ora le premesse ci sono tutte, non ultima la preziosa vittoria casalinga sul Perugia: uno a zero cinico e di spessore, con rete all’esordio per Crocefisso Miglietta. Tre punti tutto d’un fiato, che allungano la serie positiva ed aprono possibili scenari espansionistici: le coste della zona play-off sono meno lontane. Mister Cuoghi è salito in vedetta e, binocolo alla mano, ha rassicurato la sua truppa sull’orizzonte apparso. Non è utopia pensarci; perché no si sono detti. Un’unica raccomandazione: non perdere la bussola della ragione, non gettare alle ortiche ciò che si è prodotto nell’ultimo periodo. C’è stato da ricostruire in casa amaranto, la società è intervenuta decisamente in sede di mercato. Oltre al match winner di domenica sono giunti alla corte di Cuoghi altri tre cavalieri: Falsini, Chianese e Rivas (punta argentina proveniente dal Talleres Cordoba), vanno a rinforzare le fila a sisposizione del tecnico. Una rivoluzione che ha investito l’undici di Cuoghi dalla cintola in su, come da disposizione del mister che ha chiesto alla squadra di affrontare di petto il campionato. C’è la necessità di capitalizzare di più sotto porta: nelle ventidue giornate di campionato lo score all’attivo decreta un misero ventuno, un bilancio tiepido, tuttavia offuscato da quello ben più lusinghiero delle reti al passivo. La retroguardia aretina risulta di fatto la meno battuta in campionato dopo il Lanciano: sedici le reti subite da una difesa super blindata. Il dato prende ancora più sapore quando lo si accosta all’imbattibilità di Marconato: la sua porta è inviolata da 675’ (compreso il recupero con l’Ancona del 12 dicembre). In quel periodo l’Arezzo stava iniziando la sua persoriscossa. Dall’insediamento di Cuoghi il risultato può considerarsi lusinghiero: quattro vittorie, sette pari ed una sola sconfitta in dodici gare. La zona play-off non è lontana, ci si può provare. Mister Cuoghi in vedetta aspetta il momento decisivo per lo sbarco. Andrea Buonaiuto Brini alla presentazione con il patron Lombardi Sport 47 D Il Matera questo pomeriggio riprenderà ad allenarsi dopo la pausa Martedì 5 febbraio 2008 «Serve più continuità» Il tecnico Raggi sprona l’undici biancazzurro IL MATERA ritorna a lavoro. Dopo la pausa di campionato dovuta agli impegni della rappresentativa di serie D al torneo di Viareggio, la truppa biancazzurra, questo pomeriggio, sarà di nuovo agli ordini di mister Raggi per iniziare la preparazione in vista dell’importante e prestigioso derby di domenica prossima contro il Francavilla. La pausa ha indubbiamente giovato al Matera che, altrimenti, avrebbe dovuto fare a meno contro i sinnici degli infortunati Ipogino e Naglieri non utilizzati dal tecnico Raggi anche a Sapri. Inoltre, lo stesso trainer laziale ha avuto ed avrà in questa settimana più tempo per lavorare e conoscere ulteriormente le caratteristiche degli atleti. «Questo pomeriggio riprendiamo a sudare in vista del derby contro il Francavilla - spiega Raggi. La pausa è tornata molto utile perchè l’abbiamo sfruttata per recuperare alcuni atleti che non erano al meglio della condizione fisica, come Ipogino e Naglieri e che avrebbero rischiato di non giocare con il Francavilla se la gara si fosse disputata domenica scorsa. Inoltre, la sosta mi ha dato modo di testare la condizione fisica ed atletica dei ragazzi». Il tecnico biancazzurro ha avuto modo anche di valuta- re con più calma le qualità dell’ultimo arrivo, D’Isanto, che ha preso parte al test a ranghi misti che si è disputato sabato scorso. «D’Isanto l’ho visto giocare e mi ha fatto una buona im- pressione - continua Raggi. L’atleta può essere impiegato sia come esterno che come prima punta e certamente potrà tornare molto utile alle sorti del Matera». Cinque sono stati i punti guadagnati da Raggi in tre gare. In questo mese di lavoro come sta rispondendo la squadra ai suoi insegnamenti? «I ragazzi stanno facendo Calcio Femminile L’attaccante del Real Marsico decide la sfida con la Cavaliere Dagnello, tre firme sul derby CON LE TRE RETI messe a segno da una inarrestabile Dagnello, il Real Marsico si è aggiudicato il derby lucano battendo la Cavaliere Matera. L’attaccante barese con questa vittoria ha regalato al club morsicano una speranza nella lotta alla salvezza, anche se la diretta concorrente, il Cus Cosenza, si è imposta in casa per 5 a 2 sul Centro Ester, portandosi così a più sette dalla società marsicana. Il vantaggio per la squadra di casa è arrivato al sesto minuto, quando Dagnello, servita da Rinaldi, ha piazzato in porta sfruttando un errore del portiere materano. Le altre due reti le ha firmate nella ripresa, al dodicesimo e al quarantesimo. Soddisfazione da parte della società che alla vigilia aveva chiesto alle ragazze massima concentrazione. L’11 di mister Cammarota è entrato in campo con decisione e determinazione. «Siamo soddisfatti – hanno dichiarato i dirigenti – per questa vittoria meritatissima. Le ragazze hanno dato il meglio, disputando una gara impeccabile». Rammarico in casa materna per una sconfitta che pesa come un macigno e le destina alla retrocessione. Un’occasione persa per regalare almeno una vittoria al presidente Magrino in questa stagione priva di soddisfazioni. La formazione di mister Montemurro risulta la peggior difesa con 54 gol incassati. «Come sempre abbiamo regalato un Eccellenza Dal basso risale il Forza Matera tempo alle avversarie –ha dichiarato deluso il direttore sportivo, Giovanni Di Cuia. Purtroppo non riusciamo a vincere questo blocco psicologico che ci frena nei primi quarantacinque minuti della gara. Peccato per le occasioni sprecate sotto porta. Non abbiamo avuto la freddezza di realizzare». Buona anche la prova dell’ultimo difensore morsicano, Maria Napoli, che ha difeso la porta dagli attacchi della Ventruti. Domenica, per la quarta prova del campionato, la Cavaliere ospiterà in casa la seconda in classifica, l’Atletic Montaquila, mentre il Real Marsico farà visita al Centro Ester, altra squadra che lotta per la salvezza. Iranna De Meo [email protected] molto bene. In ogni gara ufficiale, la mia squadra sta cercando di mettere in pratica tutto quello che facciamo e rifacciamo durante gli allenamenti. Adesso la classifica non ci sorride, non ci dà serenità ma dobbiamo continuare a giocare per poi fare i conti alla fine del campionato e raggiungere la permanenza della serie D». In effetti, Raggi si professa ottimista e crede fermamente nella salvezza. «Ogni gara va giocata dando il massimo delle possibilità. Credo nella salvezza anche perchè c’è ancora il tempo per recuperare e perchè ho un gruppo che può conquistarla. A Sapri, per esempio, pur avendo giocato una gara contro una diretta pretendente alla permanenza e non avendo espresso un gioco offensivo come è nella mia mentalità abbiamo ottenuto un buon pareggio. I ragazzi devono solamente migliorare nella continuità, è questa la pecca che ho riscontrato fino ad ora, ma sono certo che la cancelleremo al più presto». Lorenzo Tortorelli [email protected] Promozione Santarcangiolese in rimonta Genzano, inizia la discesa Un turno senza sussulti IL RISULTATO che non t’aspetti si è concretizzato, spianando di fatto la strada verso il titolo alla capolista Sporting Genzano. Davanti al proprio pubblico, infatti, l’Atella (reduce da 11 risultati utili) ha ceduto al Forza Matera, mai vittoriosa lontano da casa. La squadra di Stasolla aveva ottenuto finora soltanto un pareggio. Non ne ha approfittato il Ricigliano che ha impattato sul campo dell’Irsinese. Ora le distanze tra lo Sporting e le sue immediate inseguitrici sono diventate abissali. Quella appena trascorsa, è stata una giornata contraddistinta da ben tre successi esterni, altrettanti pareggi (tutti per 1-1) e due sigilli domiciliari. Nelle zone nobili decima vittoria di fila interna per la capolista. Bi- sogna anche sottolineare che a domicilio la squadra di Bardi segna tantissimo (trenta reti) e subisce pochissimo (appena cinque reti al passivo). Il ko dell’Atella Monticchio per mano del Forza Matera è stato il secondo interno ed il quarto della stagione. In terza posizione il Ricigliano non è riuscito a scavalcare la compagine vulturina. Decisivo è stato il pareggio, con una rete per parte, in casa dell’Irsinese, che ha ripreso a correre dopo la sconfitta di sette giorni prima contro il Forza Matera. Dietro alla zona-podio si è un pochino stentato. Soltanto l’Avigliano ha fatto bottino pieno espugnando il terreno di gioco del Picerno. E’ andata male, invece, alla Murese in riva allo io- nio. A guadagnare i tre punti è stato lo Sporting Montalbano di mister Armento che si è così allontanato dalla zona critica della graduatoria. La Vultur Rionero si è fatta imporre il pari da un Ferrandina agguerrito ed alla ricerca di punti-salvezza. Un buon punticino lo ha raggranellato in casa anche il fanalino di coda, Ruggiero Lauria, contro il Banzi. Tutte le “piccole” sono andate a punti in questa diciannovesima giornata di Eccellenza eccezion fatta, come detto prima, per il Brienza, caduto nella tana della capolista. Infine ha ritrovato il sorriso l’Azzurra Tricarico sul campo dell’Angelo Cristofaro Oppido. Donato Pavese [email protected] NON SI sono registrate sorprese nella diciannovesima giornata del campionato di Promozione. Il Pisticci ha vinto, come del resto tutte le altre grandi della cadetteria lucana. Hanno conquistato i tre punti in palio sia il Policoro che il Balvano. Anche nelle zone basse della classifica tutto è andato come da pronostico. Il Sirino Mercure viaggia spedito verso la Prima dopo l’ennesimo ko, mentre la Santarcangiolese ha trafitto l’Atletico Marconia, sopravanzandolo in graduatoria. E’ stata una domenica calcistica davvero nera per le squadre che hanno viaggiato. Infatti hanno messo a segno appena due reti (il Sirino Mercure nell’1-3 di Bella ed il Satriano nell’1-0 contro il Futura Potenza). Nei piani alti, leadership saldamente nelle mani del Pisticci. A soccombere, seppur di misura, è stato il Viggiano, che si è così allontanato dalla zona-podio. Del resto non poteva essere altrimenti, dato che la compagine ionica non ha mai lasciato scampo agli avversari sul proprio campo. In piazza d’onore gravita il Policoro che ha avuto vita facile con il Latronico. Anche il Balvano non ha rallentato la corsa in quest’ultimo turno di campionato. E’ bastata una rete per segnare la sconfitta della matricola Vitalba, caduta per la sesta volta in esterna nel corso di questa stagione. Allo stato attuale delle cose, il Pisticci ha una marcia in più rispetto a tutte le altre contendenti, mentre Policoro e Balvano proveranno sino alla fine del campionato a competere per la seconda piazza. Scalando la classifica, subito alle spalle del Viggiano troviamo sempre la Project Matera Soccer che ha ritrovato i tre punti a domicilio contro il Miglionico. Il Grottole ha racimolato un altro pareggio lontano da casa, bloccando sul nulla di fatto il Moliterno. Nei bassifondi della graduatoria di Promozione si è risollevata la Santarcangiolese che ha abbandonato per la prima volta, nel corso del campionato, le posizioni più scomode di classifica, superando l’Atletico Marconia. Il Bella ha detto momentaneamente addio alla zona calda della graduatoria infliggendo il quindicesimo stop stagionale al Sirino Mercure. Infine il Satriano ha espugnato di misura il terreno di gioco del Futura Potenza. d.p. 48 ilQuotidiano Sport L’attaccante segna l’unica rete del derby jonico contro il Basso Sinni Martedì 5 febbraio 2008• Calcio Giovanile ev lli A Puppio espugna Nova Siri i Il Buon Pastore sembra aver trovato la giusta via IL TABELLINO BASSO SINNI B. P. POLICORO 0 1 BASSO SINNI: Crispino, Erdogumus, Tarantino, Guida, Galotto, F. Cipriano, Ricciardi, Fella, Mundo, Stabile, D. Cipriano. A disp.: Stigliano, D'Arino, Pastorelli, Francolino, De Marco. Allenatore: Pitrelli. BUON PASTORE: Ant. Conte, Cavallo, Affuso, Lofrano, Giovinazzo, De Giorgio, Lucarelli, And. Conte, Puppio, Vitale, Petito. A disp.: Barbaro, Fortunato. Allenatore: Travascio. MARCATORE: 38' pt Puppio. ROTONDELLA - Non ha regalato molte emozioni, o almeno non tutte quelle che ci si aspettava, l'incontro tra il Basso Sinni e il Buon Pastore Policoro, due squadre accomunate dallo stesso punteggio in classifica. La parti- ta si presentava quindi difficile e nel primo tempo ha visto il Basso Sinni pressare l'avversario nella propria metà campo sfiorando il gol al 15' con un tiro di Stabile deviato sul fondo. Dal calcio d'angolo seguente Domenico Cipriano colpisce il palo interno sorprendendo gli avanti locali che non riescono ad approfittare del pallone rimbalzato in area agevolando il rinvio ospite. Al 18' il Buon Pastore reagisce con Puppio che calcia di poco fuori. Al 24' D. Cipriano con un'azione personale penetra in area ma la sua conclusione viene deviata in angolo. Al 36' Cipriano si ripete con un bel colpo di testa che sfiora di pochissimo il palo alla destra del portiere ospite. Se al Basso Sinni il gol non riesce, più fortunata appare invece la squadra di mister Travascio che al 38' sblocca il risultato con Puppio. L'azione nasce da una incertezza della difesa che perde il pallone a centrocampo, Puppio si lancia alla conquista e giunto al limite scocca un tiro che Crispino, fino a quel momento inoperoso, riesce solo a toccare ma poi vede infilarsi alla sua destra. Su questa azione termina il primo tempo. Nella seconda frazione di gioco non si registrano episodi rilevanti. I locali non demordono ma il Buon Pastore si impegna in continue ripartenze e questo fa si che tutto rimanga invariato fino al triplice fischio finale. Giudicando la prestazione dei suoi ragazzi, mister Pitrelli, nel dopo partita registra lo sdoppiamento della squadra che “nel primo tempo gioca correttamente con belle azioni e finalizzazioni esercitando una buona pressione sull'avversario pur senza realizzare segnature. Nella ripresa, invece, lo smarrimento e la confusione hanno il sopravvento sfociando in atteggiamenti di puro nervosismo e l’l’espulsione di Erdogumus che reagiva in modo ingenuo ad un fallo di un avversario, tuttavia quest’ultimo non sanzionato, lo dimostra benissimo. C'è quindi rammarico per un risultato che poteva essere ben diverso e per i punti persi in chiave salvezza. Adesso bisognerà rimboccarsi le maniche e ripartire già da domenica prossima nell'ostica trasferta di Maratea”. Il Venosa impatta con il Maratea Argenti su rigore annulla Sarsale IL TABELLINO H. VENOSA MARATEA 1 1 HORATIANA VENOSA: Nardulli, Di Vietri, Caramanica, Sabatiello, Perrotta, Argenti, Martello, Perillo, Pinto, Zullino, Manieri. A disp.: Lagala, Di Mantova, Giambersio. Allenatore: Ferrenti. MARATEA: Ferrara, Rocco, Chiappetta, Celano, Ienaro, Magnabosco, Foti, Montesano, Sarsale, Cantisani, Gesualdi. Allenatore: Calliari. ARBITRO: Carretta di Venosa. MARCATORI: 1' st Sarsale, 28' st Argenti (rig). VENOSA - All'entrata in campo Horatiana Venosa e Maratea hanno un unico obiettivo che è quello di guadagnare i tre punti, importanti ed utili per risalire la classifica di qualche gradino ed allontanarsi dalla zona retrocessione. Sono i locali ad aver il pallino del gioco cercando di sfondare soprattutto sulla corsia di sinistra per poi servire centralmente il funambolico ma poco concludente Manieri che si è mosso molto ma è stato sfortunato ed ha trovato in Magnabosco un ottimo ed efficace difensore. Il possesso palla e le geometrie in ampiezza del Venosa non trovano sbocchi e così al 16' ci prova Argenti dal vertice sinistro dell'area di rigore ma la sua forte conclusione di destro si alza all'ultimo momento sopra la traversa. Gli ospiti piuttosto coperti in difesa e a centrocampo si affi- dano alle iniziative centrali del tandem Sarsale-Cantisani che cercano un fraseggio stretto di penetrare nella difesa avversaria. Al 23' sugli sviluppi di un corner battuto dalla destra, il difensore centrale Magnabosco sceglie bene il tempo al vertice sinistro dell'area piccola e di testa sfiora centralmente la traversa. La risposta dei padroni di casa non si fa attendere: dopo tre minuti su punizione di Argenti dalla tre quarti di destra è Manieri a staccare più in alto di tutti ma anche la sua conclusione lambisce il legno con Ferrara ormai superato. Al 30' in area di rigore Pinto per gli oraziani non riesce ad approfittare di una palla vagante ed il suo tiro si perde a lato. Finisce così il primo tempo con i venosini che non riescono a trovare servizi veloci dalle fasce per le punte e lo spiraglio per concludere, grazie anche alla reattiva difesa ospite. Inizia la ripresa ed al 1' una fatale indecisione di Nardulli in uscita regala a Sarsale un pallone d'oro a centro area che l'attaccante non sciupa depositando in rete di interno destro. La reazione del Venosa è rabbiosa, istintiva ma anche confusionaria, la fatica si fa sentire e prevalgono le iniziative personali alla coralità di gioco del primo tempo, aumentano così le difficltà per andare al tiro. Ci prova al 18' ancora Manieri su punizione e la palla ancora una volta lambisce la traversa. Il forcing dei locali si fa più asfissiante ed al 28' su un'azione istintiva di Manieri in area l'arbitro decreta un calcio di rigore per un contatto tra l'attaccante ed un difensore. Argenti si presenta per la battuta del penalty, il suo tiro centrale viene solo toccato da Ferrara con un piede buttandosi sulla destra, la sfera s'impenna e ricade direttamente in rete per il sospirato e meritato pareggio. Allievi CLASSIFICA 18ª GIORNATA SQUADRA PADRE MINOZZI - A. SALVATORE 1 - 0 SANTAMARIA - BELLA CALCIO 3-1 BASSO SINNI - B. P. POLICORO 0 - 1 AS MELFI - DEDALO 2-1 L. MONTESCAGLIOSO - I. MATERA 0-13 HORATIANA VENOSA - MARATEA 1 - 1 PICERNO '81 - MATHEOLA 5-1 SP. GENZANO - ASSOPOTENZA 2 - 2 PROSSIMO TURNO MARATEA - BASSO SINNI BELLA CALCIO - PICERNO 81 MATHEOLA - H. VENOSA ASSOPOTENZA - INVICTA M. B.P. POLICORO - LIBERTAS M. ANASTASIO - AS MELFI SPORTING GENZANO - PADRE MINOZZI DEDALO - SANTAMARIA PUNTI INVICTA MATERA 48 PADRE MINOZZI 47 ASSO POTENZA 36 DEDALO 31 PICERNO '81 28 A. SALVATORE 25 B.P. POLICORO 24 H. VENOSA 22 BASSO SINNI 21 MARATEA 21 SANTAMARIA 19 BELLA CALCIO 17 MATHEOLA 13 S. GENZANO 13 L. MONTESCAGLIOSO -2 MELFI* 48 *fuori classifica Marchitiello: “Il Bella Calcio non merita questa classifica” IL TABELLINO SANTAMARIA BELLA CALCIO 3 1 SANTAMARIA: Becce, Calice, Somma, Lorusso, G. Santoro, Fieno, Romano, L. Santoro, Beneventi, Zaccagnino, Cirenza. A disp.: Telesca, Sarr. Allenatore: Marchitiello. BELLA CALCIO: G. Remollino, Zanfino, Doino, Maruggi, Campanella, Scaringi, Stolfi, Maresca, El Khattabi, Calò, A. Remollino. A disp.: Malanga. Allenatore: Monaco. MARCATORI: 12' pt e 25' pt Cirenza, 40' pt Stolfi, 41' st Lorusso. Con Cirenza e Lorusso il Santa Maria batte il Bella POTENZA - Trascinato dal solito Cirenza, il Santamaria fa bottino pieno con il Bella e si allontana ulteriormente dalla zona calda della classifica. Discorso diverso per i ragazzi di mister Monaco che anche a Potenza hanno dimostrato di avere i mezzi per centrare in anticipo la tanta sospirata salvezza. La cronaca. La partita inizia con il Santamaria che costringe subito il Bella a chiudersi nella propria metà campo. Già al 5' Luciano Santoro si presenta solo davanti al portiere che gli chiude bene l'angolo e para in due tempi. Al 12' arriva il gol: verticalizzazione di Santoro su Giacinto Cirenza che con un pallonetto salta il portiere e mette in rete. Inizia ad uscire il Bella che cerca il pareggio ma al 25' arriva il raddoppio: apertura di Zaccagnino per Beneventi che dalla destra mette al centro e Cirenza anticipa il diretto avversario e mette in rete. Al 40' accorcia le distanze il Bella su calcio d'angolo in mischia si inserisce Stolfi ed insacca. La ripresa inizia con il Bella che cerca il pareggio pressando il Santamaria nella sua metà campo. I padroni di casa cercano il contropiede per chiudere la gara e al 35' un tiro di Beneventi colpisce il palo ed è raccolto da Telesca che di prima intenzione segna ma l'arbitro annulla per presunta posizione di fuorigioco tra le proteste dei padroni di casa. Nell'ultimo minuto gran gol di Vito Lorusso che su calcio d'angolo riceve corto, dribbla tre giocatori e con un tiro in diagonale mette in rete. Renato Marchitiello, allenatore del Santamaria, ci ha detto: “Il Bella non merita la classifica che ha attualmente perché ha dimostrato di essere una squadra quadrata con l'unico handicap di aver a disposizione pochi cambi”. “Faccio i complimenti - continua l’allenatore del Santamaria - a tutti i ragazzi che hanno dato vita ad un match molto intenso e bello”. Nelle prossime gare sapremo chi tra queste due squadre sarà riuscita a tagliare il proprio traguardo. Contro la Dedalo, in gol con Sabatino, segna pure Maglione Il Melfi va con Del Fonso RAPOLLA - La Dedalo fa una bella figura al cospetto di un Melfi che comunque si aggiudica anche questa gara. La cronaca: Fin dai primi minuti i padroni di casa iniziano a macinare gioco lasciando le ripartenze ai potentini; al 7' Vurchio dalla sinistra lascia partire un gran tiro mancino che con molta difficoltà viene deviato in angolo da Guglielmi. Al 10' dopo un azione elaborata dei giallo-verdi, Moccia verticalizza in area per Vurchio che tira di prima ma il pallone viene deviato in angolo dal bravo portiere potentino. Al 16' sempre Melfi pericoloso, dalla destra parte un buon cross in area dove Del Fonso a volo in scivolata manda poco alto sulla traversa. Al 21' ancora Vurchio sempre dalla sinistra entra in area saltando un avversario e dopo aver superato anche il portiere viene sbilanciato e “svirgola” il pallone mancando la rete. Al 25' arriva il Vurchio (AS Melfi) vantaggio melfitano; dalla destra Vurchio gira di prima il pallone al centro dove arriva Maglione che insacca al volo. Al 33' il Melfi ci prova direttamente su punizione con Cignarale dal limite ma il pallone ben battuto arriva lento fra le braccia del portiere. La ripresa inizia con la Dedalo in avanti a cercare il pareggio ed il Melfi a controllare e ripartire in contropiede. Al 5' entra Mollica per Maglione nelle file locali ed all'8' Di Muro al posto di Della Luna. All'11' pericolosa la Dedalo con un lancio lungo in avanti per Manna che riesce a prendere il pallone prima del portiere ma allargandosi sulla sinistra perde tempo e viene recuperato dalla difesa melfitana. Al 16' sempre nelle file del Melfi entrano Virgilio e Di Nanni per Vurchio e Brescia. Al 21' arriva il pareggio della Dedalo con il nuovo entrato Sabatino che a volo realizza un gran bel gol all'incrocio dei pali. Al 25' Di Nanni in area ha il pallone buono ma la sua girata termine alta sulla traversa. Al 29' il Melfi passa in vantaggio su azione di D'Amelio che dalla tre quarti sinistra su punizione mette il pallone in area che viene deviato da un difensore, il pallone va a colpire il palo della propria porta tornando nell'area piccola dove arriva Fedele Del Fonso per indirizzarla in rete e realizzare il gol della vittoria. IL TABELLINO AS MELFI DEDALO 2 1 MELFI: Della Luna, Brescia, Cignarale, Tomasiello, Cappa, Maiorino, Maglione, D'Amelio, Vurchio, Moccia, Del Fonso. A disp.: Di Muro, Di Nanni, Teora, Nigro, Mollica, Virgilio, Mossucca. Allenatore: Savino. DEDALO: Guglielmi, Coviello, Carlucci, Scarano, Calocero, Laguardia, Giuliano, Marra, Sabato, Campanella, Manna. A disp.: Sabatino, Ga. Rosa, Giu. Rosa, Ostuni, Lapelosa, Albanese. Allenatore: Cavasoli. MARCATORI: 25' pt Maglione, 21' st Sabatino, 29' st Del Fonso. Sport 49 A Policoro l’Anastasio Salvatore si arrende a due minuti dalla fine del match ilQuotidiano •Martedì 5 febbraio 2008 Calcio Giovanile ev lli A Donnadio è la superstar i Leone orgoglioso: “E’ pronto per le grandi squadre” IL TABELLINO PADRE MINOZZI AS ANASTASIO 1 0 PADRE MINOZZI: Gulfo, Larocca, Gammino, Margiotta, Greco, Ripoli, Conte, Donnadio, De Palma, Valicenti, Martino. A disp.: Mattovovich, Cospito, Ferrara, Abatiello. Allenatore: Leone. AS ANASTASIO: Bochicchio, R. Pace, Posca, Possidente, G. Pace, Coviello, Telesca, Lucia, Romaniello, N. Lorusso, G. Lorusso. A disp.: Romano, Sabato, Tita. Allenatore: Romaniello. MARCATORE: 38' st Donnadio. POLICORO - E' un'ottima squadra quella che al “R. Periello” di Policoro affronta il Padre Minozzi. I meriti vanno riconosciuti tutti all'Anastasio Salvatore che regge il confronto per settantotto minuti, poi, a due centoventi secondi dalla fine capitola su un calcio di punizione magistralmente battuto, ancora una volta, da Donnadio. Riavvolgiamo il nastro e raccontiamo questa gara che i locali iniziano con un asfissiante pressing praticato per mettere in difficoltà gli avversari che corrono un serio rischio al 5' quando dopo uno scambio tra Valicenti e De Palma, il pallone arriva a Martino sulla fascia destra da dove effettua un cross che la difesa potentina respinge con un pò di affanno. La risposta degli ospiti arriva dopo tre minuti: sugli sviluppi di un calcio d'angolo, si crea in area locale un pò di confu- sione risolta da un tiro debole di Nicola Lorusso respinto sulla linea da Ripoli. Al 12' Donnadio dopo aver saltato un avversario tenta un “sombrero” invece di calciare subito e la difesa ospite è brava a recuperare. Al 23' azione in contropiede dei policoresi: Margiotta lancia Martino e da questi il pallone arriva a De Palma che a sua volta lo smista su Conte che solo davanti a Bochicchio si vede respingere il tiro dal portiere potentino. Quando il direttore di gara manda le due squadre negli spogliatoi, il punteggio è di 0 - 0. La prima azione della ripresa arriva dopo cinque minuti: un tiro di Martino attraversa tutta l'area e sfiora il palo sinistro difeso da Bochicchio. La formazione di mister Romaniello si vede soprattutto con azioni di rimessa mai concluse dal capocannoniere del torneo che Romaniello dell’Anastasio nulla può contro Greco e compagni. Al 18' triangolazione tra Donnadio, Martino e Valicenti con quest'ultimo che si ritrova da solo davanti al portiere ospite, bravissimo ad ipnotizzare l'attaccante locale. Al 38' Margiotta lancia Valicenti che viene atterrato nei pressi dell'area di rigore: della battuta si incarica lo specialista Donnadio che supera la folta barriera e manda il pallone ad infilarsi nel “sette” alla destra di un incolpevole Bochicchio facendo esplodere di gioia il folto pubblico presente sugli spalti del “R. Periello” ed anche il mister Vito Leone che a fine gara dirà: “E' una vittoria importante contro un grande squadra, basti ricordare che l'Anastasio ha vinto alla prima giornata di ritorno a Potenza contro l'Asso che non perdeva in casa da tre anni. I miei ragazzi ci hanno creduto fino alla fine ottenendo una vittoria che credo sia meritata nonostante sia arrivata solo alla fine perché, è giusto dirlo, noi abbiamo avuto quattro nitide palle gol che non abbiamo capitalizzato solo per bravura del portiere ospite. C'è un solo rammarico ed è quello che non abbiamo sfruttato il nostro attaccante De Palma perché non abbiamo giocato in fase d'attacco palla a terra, sfruttando le doti di velocità e tecnica di De Palma”. “Un elogio - conclude il tecnico del Padre Minozzi - lo voglio fare in particolare a Larocca che si sta adattando bene al nuovo ruolo dimostrandosi preciso e attento nei recuperi dimostrando bravura anche in fase di rilancio dell'azione. Un altro giocatore importantissimo nella nostra difesa è Ripoli che non sbaglia mai una partita. Penso che sia un giocatore fortissimo capace di fare grandi salvataggi, di raddoppiare e rilanciare, e dalla sua c'è il fatto che nessuno sotto di lui ha mai segnato. Un grande, pronto per grandi squadre”. Ennesima goleada dei Fontana-boys Il Matheola non regge alla forza d’urto dei giovani picernesi L’Invicta Matera bussa tredici volte Il Picerno ritorna al successo IL TABELLINO LIBERTAS M. 0 INVICTA MATERA 13 LIBERTAS MONTESCAGLIOSO: G. Carriero, Leone, Scaramuzzo, Mazzoccoli, Scocuzza, Menzella, Magistro, Mossuto, Rossetti, Venezia, Pistoia. A disp.: F. Carriero, Dececca. Allenatore: Cicorello. INVICTA MATERA: Fasano, Galante, Debellis, D'aria, Giasi, Cerabona, Pisciotta, Cappiello, Marcosano, Quintano, Tataranni. A disp.: Rondinone, Lomonaco, Nicois, Smaldone, Zaccaro, Pietracito, Martemucci. Allenatore: Fontana. MARCATORI: 1' pt Tataranni, 5' pt Quintano, 7' pt Piscitta, 24' pt, 33' pt e 36' pt Marcosano, 5' st Nicosi, 14' pt, 25' pt e 35' st Zaccaro, 21' st Cappiello, 31' st Martemucci. MONTESCAGLIOSO. L'Invicta fa 13. In casa dell'ultima in classifica, i primi della classe si divertono e segno ben tredici volte, annientando un avversario, mai stato in partita. Al di là del risultato va detto che i ragazzi allenati da mister Cicorello hanno onorato per tutti gli ottanta minuti con grande impegno questa partita che il pronostico li dava già perdenti in partita. Leone e compagni hanno cercato di contrastare il gioco sviluppato dai materani riuscendo solo a limitare i danni senza mai offendere. Bene ha fatto il portierino Carriero (classe '94), che almeno in quattro occasioni con i suoi interventi ha impedito che il passivo fosse più pesante. Le uniche azioni a loro favore dei locali si registrano al 12' del primo tempo in cui il n. 8 Mossuto tira centralmente facendosi parare il tiro da Fasano e al 14' del secondo tempo quando capitan Venezia sciupa malamente una favorevolissima occasione mandando il pallone alto sulla traversa della porta difesa dal portiere Rondinone, subentrato a Fasano. I gol, quelli veri, li segna tutti l'Invicta che apre le danze già al 1' con Tataranni che mette il pallone in rete grazie alla corta respinta del portiere Carriero su tiro di Marcosano. I materani insistono e con Cerabona sfiorano il raddoppio, il suo tiro viene deviato dal portiere in calcio d'angolo. Al 5' è Quintano che realizza la seconda rete, riprendendo una corta respinta della difesa locale. Al 7' Pisciotta porta a tre le reti con un tiro da centro area. Al 16' è Galante che sfiora il gol mandando a lato il pallone ricevuto da Cerabona su punizione. I ragazzi allenati da mister Fontana continuano a pressare, mettendo in evidenza buone trame di gioco. E' il momento del centravanti Marcosano che realizza, prima del fischio finale del primo tempo, ben tre reti. La più bella al 24', con l'attaccante materano che dopo aver ricevuto palla da Pisciotta, con vera maestria controlla e lascia partire un diagonale che si infila sul palo opposto del portiere Carriero. Si va al riposo. Con il punteggio di 6 0. Alla ripresa del gioco la musica non cambia, anche se mister Fontana effettua tutte le sostituzioni a sua disposizione. Al 5' è Nicois a realizzare la settima rete. Al 12' Pietracito con un potente tiro da fuori area manda il pallone sotto la traversa e il punteggio sale ad 8 - 0. Con un'azione ben iniziata a centrocampo tra Cerabona, Pisciotta e Zaccaro, è quest'ultimo a portare a nove le reti degli ospiti. Al 21' Cappiello di prepotenza infila il portiere Carriero; poi è la volta di Zaccaro, al 25', raccogliere un pallone respinto dalla traversa su tiro di Marcosano e segnare l'undicesimo gol. Al 31' Martemucci da fuori area manda il pallone ad infilarsi sotto la traversa. Al 35' chiude la goleada Zaccaro che su corta respinta del portiere segna la tredicesima rete di una partita dove ogni commento sembra superfluo. In gol Notarfrancesco, Lorusso, Caporaso e Lottino IL TABELLINO PICERNO 81 MATHEOLA 5 1 PICERNO '81: Notargiacomo, Albano, Giuzio, Di Bello, Lorusso, M. Pace, Laurino, Orga, Notarfrancesco, Lottino, Onofrio. A disp.: R. Pace, Tripaldi, Benedetto, Capece, Pinto, Caporaso, Pietrafesa. Allenatore: Catalano. MATHEOLA: Festa, Auletta, Miglio, Conese, Cirillo, Contini, Nuzzolese, Buono, Schiuma, Volpe, Naco. A disp.: Vizziello, Fattore, Provenza, Nicoletti. Allenatore: Calia. ARBITRO: Paternoster di Potenza. MARCATORI: 21' pt e 28' pt Notarfrancesco, 31' pt Naco, 27' st Lorusso, 31' st Caporaso, 32' st Lottino. PICERNO - Operazione riuscita. Il Picerno non sbaglia annulla contro il Matheola e ottiene una vittoria che fa dimenticare la brutta sconfitta del turno precedente. Il suc- cesso contro i materani è netto sia nel numero di reti segnate che nel gioco prodotto, un vanto per mister Catalano che già dalle prime battute si compiace della buona verve dei suoi giocatori che impensieriscono Festa dopo otto minuti, con un tiro a volo di Lottino che finisce alto sopra la traversa. Al 14' calcio di punizione di Di Bello colpo di testa di Laurino, Festa devia in angolo. Al 20' tiro a volo di Laurino e strepitosa risposta di Festa. Al 21' i locali passano in vantaggio: lancio di M. Pace per Notarfrancesco che mette il pallone alla destra del portiere ospite. Al 28' Lottino serve ottimamente Notarfrancesco che si invola verso la porta e segna il 2 a 0. Il Matheola si rimette in carreggiata al 31 con Naco che, smarcato dal un lancio dalle retrovie, entra in area e batte Notargiacomo. Al 35' tiro di Notarfrancesco respinta di Festa e Albano a porta vuota manda la palla sopra la traversa. Al 38' pallonetto di Notarfrancesco palla che colpisce la traversa e sulla respinta è Albano a mettere la palla di poco a lato. Si va dunque al riposo con il punteggio di 2 1. La prima azione della ripresa è un calcio di punizione di Lottino che lambisce il palo. Al 23' su un calcio di punizione di Di Bello, Notarfrancesco di testa sfiora la traversa. E' un forcing quello del Picerno con il portiere Notargiacomo praticamente inoperoso. Al 26' tiro dalla distanza di Onofrio e Festa con uno strepitoso volo mette in angolo. Sul conseguente corner battuto da Albano grande la girata al volo di Lorusso che segna il 3 a 1. Al 31' Caporaso, subentrato ad Onofrio, intercetta il pallone a centrocampo e sfodera un gran destro da 30 metri che diventa il 4 - 1. Passa solo un minuto e Caporaso serve Tripaldi che tira, Festa respinge ma è pronto Lottino a siglare il quinto ed ultimo gol dei giocatori di casa elogiati a fine gara da mister Catalano “per aver saputo reagire alla non brillante domenica scorsa”. Da segnalare la buona prova di Orga Laurino e Notarfancesco per il Picerno e Festa e Naco per il Matheola. Allievi nazionali Potenza va SUCCESSO esterno per il Potenza nella gara valida per la quarta giornata di ritorno degli Allievi Nazionali. La formazione rossoblù di Angelucci ha superato in trasferta la Val Di Sangro con il punteggio di 1 a 0. La rete che ha deciso le ostilità è di Vaccaro, lesto ad approfittare di una distrazione difensiva dei padroni di casa e a infilare. I rossoblù hanno avuto diverse opportunità per rimpinguare il bottino, con Petilli e Scavone che hanno fallito l’occasione per chiudere i conti. Domenica i lucani affrontano il Pescina, in un match molto sentito. Angelucci ha schierato: Castaldi, Sarubbo, Girelli, Palladino, Ruotolo, De Nicola, Orefice, Vaccaro, Scavone, Petilli. Angelucci ha schierato nella ripresa Giuzio, Michelino e Maimone. [email protected] Gruosso e Becce annullano la doppietta di Riviezzi IL TABELLINO SP. GENZANO ASSOPOTENZA Il Genzano blocca l’Asso 2 2 SPORTING GENZANO: Laginestra, De Bonis, Telesca, Pietrapertosa, Becce, Cangi, Arresta, Zotta, Gargano, Gruosso, Mincarone. A disp.: Laurenzano, Loguercio. Allenatore: Terranova. ASSO POTENZA: Galasso, Laurino, Corrado, Giuzio, Palladino, Nicastro, Chiorazzo, Restaino, Potenza, Riviezzi, Tarchini. A disp.: Travaglini, Santarsiere, Giordano, Roberticchio, Tolla, De Angelis. Allenatore: Stolfi. MARCATORI: 30' pt (rig.) e 42' pt Riviezzi, 25' st Gruosso, 35' st Becce (rig.). TOLVE - Un altro punto arricchisce la classifica dello Sporting Genzano e dell'AssoPotenza. E' un punto importante soprattutto per i genzanesi che, al cospetto della compagine potentina, si presentano in formazione rimaneggiata. La cronaca. Le prime occasioni da rete più pericolose le crea lo Sporting con Arresta che al 15' con un diagonale costringe Galasso ad una deviazione in calcio d'angolo. Al 23' ci prova Mincarone, ma il tiro è di poco alto. L'AssoPotenza non sta a guardare e alla prima occasione passa in vantaggio: lancio di Riviezzi per Potenza che viene atterrato in area da Becce e l'arbitro non ha esitazioni a decretare il calcio di rigore trasformato da Riviezzi(migliore in campo). Lo Sporting perde la bussola e la squadra di Canio Stolfi ne Riviezzi (AssoPotenza) approfitta e allo scadere del primo tempo ancora con Riviezzi, autore di un gran tiro dal limite, batte per la seconda volta Laginestra. Quando le due squadre fanno ritorno negli spogliatoi, il punteggio e i pronostici, sono tutti a favore dei potentini che reggono bene gli attacchi che i padroni di casa portano alla ripresa del gioco. Un presunto fallo da rigore su Arresta al 15', precede il gol di Gruosso(bel tiro dal limite), che accorcia le distanze e riapre un match che i ragazzi di Terranova pareggiano dagli undici metri. L'arbitro questa volta assegna un calcio di rigore per un atterramento su Lo Guercio che Becce trasforma con bravura. L'Asso accusa il colpo e nei restanti cinque minuti rischia di capitolare prima con Gruosso e poi con Gargano ma Galasso è bravo a neutralizzare mentre su un pallonetto di Zotta, il pallone supera sia il portiere che la traversa. A fine partita il mister dello Sporting Genzano, Terranova, fa “i complimenti ai suoi ragazzi per il loro impegno che con un pò di fortuna avrebbe ripagato al meglio la prestazione”. 50 Martedì 5 febbraio 2008• Calcio Giovanile ilQuotidiano Sport Continua il momento magico della squadra di Lucio Belluscio Gio Vultur ammazzagrandi m issi van i A Rionero cade anche la capolista Padre Minozzi IL TABELLINO VULTUR PADRE MINOZZI 1 0 VULTUR: Strozza, D'Amato, Gioiosa, Messere, Di Palma, Cavallo, Calice, Cassese, Falaguerra, Parisi, Ricter. A disp.: Belluscio, Di Tolve, Santarsiero. Allenatore: Belluscio. PADRE MINOZZI: Labriola, Di Vincenzo, Todaro, Di Matteo, Cospito, Mele, Morano, Oriolo, Durante, Ragazzo, Corizzo. A disp.: Ripoli, Manolio, D'Oronzo, Martino, Santoro, Simonetti, Russillo. Allenatore: Rubolino. MARCATORE: 27' st Messere. RIONERO - E' una Vultur "ammazzagrandi". Dopo aver battuto sette giorni prima l'Aviglianese a domicilio, la Vultur conferma di essere uscita nel migliore dei modi dalla lunga crisi in cui si era cacciata e si candida d'ufficio ad essere l'outsider per questo finale di stagione. Di fron- Gioiosa te alla voglia di riscatto, alla grinta e alla concentrazione ritrovata per i bianconeri a farne le spese è addirittura la capolista Policoro che dal Vulture trova a sorpresa senza aver conquistato la posta in palio. Sono bravi i ragazzi di mister Ruolino, e si vede. Ben messi fisicamente, giocano con abili manovre quadrate ed organizzate, dimostrando sin da subito di meritare la posizione di prima della classe. Ma i bianconeri, resistono, combattono, e riescono a organizzarsi in modo altrettanto efficace per contrastare le manovre ospiti. Ne esce fuori una gara che appassiona il numeroso pubblico presente e che già al 5' stupisce con Ricter che mette i brividi a Labriola, scheggiando la traversa. Poi molto Policoro, ma poca precisione, e Ricter davanti è servito poco e male. Si giunge così alla fine del primo tempo e si va al riposo sul risultato di parità. Al rientro in campo la Vultur è concreta e ficcante, soprattutto sulle corsie esterne. Cassese e Gioiosa(nella foto) in cabina di regia recuperano palloni e impostano l'azione, mentre Calice, Ricter e Parisi si occupano della manovra offensiva. Si va avanti cosi, con il numero 1 Strozza praticamente perfetto su tutti i palloni che capitano dalle sue parti e i suoi compagni vicini al gol con Ricter che calcia di poco fuori. A tre minuti dalla fine, quando ormai il pareggio sembra materializzarsi, i bianconeri aprono il manuale del calcio e selezionano la voce "gol in tre passaggi", dal capitolo "Contropiede". Spazza Calice, lungo per Ricter che percorre 30 metri e scodella in mezzo un pallone al centro: Messere, ben appostato, insacca di esterno destro, al volo, un gol bello e importante. I bianconeri sono in vantaggio e la capolista cade su un terreno ormai inviolabile. L’attaccante decisivo a Potenza Ci pensa Iorio e il Melfi vola DEDALO AS MELFI 0 1 DEDALO: C. Sangregorio, Sabia, Calace, Sabatino, Costini, Galeati, Barra, Genovese, Rosato, Latronico, Vece. A disp.: V. Sangregorio, Lotto, La pelosa, Spagnoletta, Bovio. Allenatore: Cavasoli. MELFI: Basso, Grasso, Orofino, Natale, Ricciardi, Amoroso, Del Prete, Rosiello, Iorio, Di Vito, Potito. A disp.: Nuzzo, Rosa, Silvestri, Castaldi, Montanarella, Laurini. Allenatore: Mottola. MARCATORE: 20' pt Iorio. 18ª GIORNATA SQUADRA ASSOPOTENZA - AVIGLIANESE 2 - 0 INVICTA MATERA - DEPORTIVO M.3 - 0 MATHEOLA - PGS DON BOSCO 4 - 2 MARATEA - DORIA 4-1 B.P. POLICORO - H. VENOSA 2-0 DEDALO - AS MELFI 0-1 VULTUR - PADRE MINOZZI 1-0 BELLA CALCIO - SANTAMARIA 0-3 PROSSIMO TURNO DEPORTIVO M. AVIGLIANESE DN BOSCO - BELLA CALCIO INVICTA MATERA - B. P. POLICORO SANTAMARIA - DEDALO HORATAIANA VENOSA - MARATEA DORIA - MATHEOLA PADRE MINOZZI - ASSOPOTENZA AS MELFI - VULTUR RIONERO ASSOPOTENZA PADRE MINOZZI B.P. POLICORO INVICTA MATERA AVIGLIANESE SANTAMARIA H. VENOSA MARATEA VULTUR D. MONTESCAGLIOSO MATHEOLA DON BOSCO BELLA CALCIO DEDALO DORIA MELFI* *fuori classifica PUNTI 45 44 37 32 30 29 25 23 19 15 18 15 9 7 7 23 IL TABELLINO INVICTA MATERA DEPORTIVO M. 3 0 Il Deportivo Montescaglioso si arrende all’Invicta Matera MATERA - L'Invicta Matera vince con merito la partita contro il Deportivo Montescaglioso anche se i ragazzi di mister Stasi nel primo tempo sono riusciti a reggere bene alle folate offensive dei padroni di casa. La partita ha inizio e viene giocata essenzialmente a centro campo, almeno fino a quando i locali riescono a prendere il sopravvento. Infatti al 22' Miglionico si fa trovare pronto alla deviazione, su uno dei tanti cross serviti da Emanuele Campanaro, portando la propria squadra sull'uno a zero. Prima del vantaggio erano stati gli ospiti, con il numero 10, Di Lucca, in due occasioni a sprecare sparando addosso al portiere locale ben piazzato al centro della porta. Di contro i padroni di casa, prima con Giordano il cui tiro viene facilmente parato dal portiere Zacchei e poi con Emanuele Campanaro che sciupa una buona opportunità, non sono riusciti a chiudere anzitempo la gara. Il risultato viene messo al sicuro alla fine del primo tempo con Bianchini che realizza la rete del due a zero dopo aver ricevuto il pallone da Campanaro. Nel secondo tempo i padroni di casa diventano padroni del campo mettendo in seria difficoltà il Deportivo Montescaglioso. Da segnalare il palo colpito da Fabiano, entrato nella ripresa, che non ha trovato pronto alla deviazione in rete l'attaccante Miglionico. Altra azione da manuale condotta dai ragazzi di Peragine, che avrebbe meritato di essere coronata con un bel gol, si è vista al 18' con passaggi tutti di prima tra Cifarelli, Picerno, Angelino e Bianchini ma quest'ultimo non inquadra la porta. La terza ed ultima rete arriva poco più tardi e la mette a segno l'ottimo Visaggi che al 30' si impossessa del pallone, si porta al limite dell'area e sferra un tiro rasoterra che si infila sul lato destro della porta difesa da Zacchei. Poi arriva il triplice fischio dell’arbitro a sancire una vittoria che fa fare all’Invicta un balzo in avanti in classifica. Marra e Nolè distruggono i sogni dell’Aviglianese L’Asso ritorna a comandare Iorio (As Melfi) POTENZA - E' un'indomabile Dedalo quella che determinata e forte del pubblico amico si presenta in campo con tanta voglia di fare bene vendendo cara la pelle al cospetto del Melfi di mister Mottola. Proprio il Melfi, consapevole di trovare di fronte una squadra ostica e in cerca di riscatto, maturo e rispettoso dell'avversario, inizia la propria gara con diligenza tattica premunendosi di non dare campo e spazi di gioco ai padroni di casa. Al fischio d'inizio sono i giallo-verdi, al 10', con il solito Iorio in azione di contropiede ad impensierire la retroguardia potentina. Al 15' la bravura del portiere e della difesa locale sbarrano la via del gol a Iorio e compagni. Poi, però, al 20' il Melfi giunge ad una svolta. Iorio, ben servito dai suoi compagni con azione di rimessa, si invola in area avversaria, sal- CLASSIFICA Continua la festa materana con Miglionico, Visaggi e Bianchini INVICTA MATERA: Moliterni, Cifarelli, Quarto, Visaggi, Digilio, Lomonaco, E. Campanaro, Giordano, Miglionico, Fabiano, Bianchini. A disp.: M. Campanaro, Picerno, Acquasanta, Angelino, Scarciolla. Allenatore: Peragine. DEPORTIVO MONTESCAGLIOSO: Zacchei, Venezia, Mastromarino, Rapamaro, Carbone, Brizio, Spano, Carriero, Lupo, Di Lucca, Cifarelli. A disp.: Silvaggi, Dichio, Scarciolla, David, Andriulli, Stasi. Allenatore: Stasi. MARCATORI: 22' pt Miglionico, 30' pt Visaggi, 30' st Bianchini. IL TABELLINO Giovanissimi ta il suo marcatore, dribbla il portiere in uscita e a porta sguarnita depone il pallone in rete. Con il vantaggio in tasca la compagine ospite chiude la prima frazione di gioco. Nella ripresa i locali appaiono decisamente più intraprendenti ma nulla possono contro la difesa melfitana sempre più attenta e determinata a non lasciarsi raggiungere. Per tutta la seconda frazione di gioco il continuo rincorrersi da parte delle due compagini non porta agli esiti sperati in quanto i locali non trovano lo spazio e le giocate giuste per raggiungere il sospirato pareggio mentre ospiti, pur tentando di continuo, non riescono a concretizzare la rete della sicurezza. Puntuale giunge quindi un altro fischio, quello che decreta la fine delle ostilità e chiude l'incontro in cui i melfitani hanno avuto la meglio. POTENZA - Sempre più in alto. L'AssoPotenza si riappropria della vetta battendo uno degli avversari più temibili: l'Aviglianese di Rocco Zaccagnino. Subito la cronaca. Gli ospiti tengono bene il campo sino alla fine del primo tempo sfiorando anche il vantaggio nei primi minuti della gara con un forte tiro dalla distanza dell'ex Sabato ma altrettanto ottima la risposta del bravo Tammone che salva il risultato. I gialloblu di Leo Albano riescono a mettere in difficoltà la formazione ospite solo nella ripresa riuscendo a passare in vantaggio con il capitano Donato Marra che al minuto 13 con una magistrale punizione trafigge l'incolpevole portiere ospite. La partita diventa in discesa per l'Asso che porta a due le marcature con un'azione che parte dai piedi di Lauria bravo a mettere l'esterno destro Cavuoti in condizioni di effettuare il cross per la testa di Nolè che incrociava sul palo lontano realizzando anche la sua prima rete. Da dire che il risultato veniva legittimato dalle tante occasioni sbagliate sia da Sambataro in due o tre occasioni e da Mastroberti in un'altra clamorosa palla gol. A fine gara il dirigente dell'AssoPotenza, Luciano Coviello, ci ha detto: “Come la gara contro il Montescaglioso della settimana scorsa c'è voluto più di un tempo per avere la meglio dell'Aviglianese che come al solito è scesa in campo per portarsi un risultato utile a casa, ma non ha fatto i conti con i nostri ragazzi, anche se a fatica sono riusciti ad incamerare i tre punti, e visto che il Padre Minozzi è stato sconfitto dalla Vultur Rionero, i punti sono serviti per proiettarci in testa alla classifica”. “Pertanto - continua Coviello - la trasferta di domenica proprio contro la squadra di Policoro metterà di fronte le due regine del campionato, ed è molto probabile che si potrà capire chi potrà vincere il campionato”. “La terza giornata di ritorno ci ha riportato per la seconda volta conclude il dirigente potentino - in cima alla classifica ed in conseguenza di ciò è doveroso da parte dei ragazzi del sempre presente presidente Santarsiero cercare di sfruttare al meglio quest'altra opportunità e dimostrare di meritare l'attuale posto in classifica. C'è da dire anche che a detta di tanti addetti al lavoro effettivamente i giallo-blu esprimono il miglior calcio dal punto di vista tecnico-tattico. Ritornando alla partita con l'Aviglianese, bisogna sottolineare anche l'ottimo comportamento sportivo di entrambe le squadre che hanno saputo mettere in campo un ottimo agonismo sano e pieno di lealtà sportiva, per questo c'è da fare un plauso agli atleti, ai dirigenti ed anche ai genitori”. IL TABELLINO ASSOPOTENZA AVIGLIANESE 2 0 ASSOPOTENZA: Tammone, Urbano, Vaccaro, Martinelli, Lauria, Oliveto, Mastroberti, Marra, Sambataro, Franco, Doino. A disp.: Rinaldi, De Carlo, Nolè, Cavuoti, Orazietti, Giosa, Macchia. Allenatore: Albano. AVIGLIANESE: Filadelfia, Summa, Raimondi, Carlucci, V. Gerardi, Vaccaro, R. Sabato, V. Sabato, Santarsiero, P.M. Gerardi, Telesca. A disp.: R. Carlucci, Romano, V. Filadelfia, Mecca, V. Summa. Allenatore: Zaccagnino. MARCATORI: 13' st Marra, 23' st Nolè. Sport 51 Nella gara contro il Doria, Cesarino fa la parte del leone e segna una bella tripletta ilQuotidiano •Martedì 5 febbraio 2008 Calcio Giovanile Gio Maratea, allungo finale m issi van i Biagio Avigliano: “Ho visto i ragazzi in crescita” IL TABELLINO MARATEA DORIA 4 1 FC MARATEA: Carlomagno I, Cresci, Carlomagno II, Castaldo, De Franco, Chiappetta, Fiorenza, La Banca, Cesarino, Gesualdi, Asaro. A disp.: Donadio, Agrello, Colombo, Giaccia. Allenatore: Avigliano. DORIA: V. Sabia, Mollica, Possidente, Dragonetti, Cloroformio, G. Sabia, Lorusso, G. Mecca, D’Andrea, Romaniello, E. Mecca. Allenatore: Corbo. ARBITRO: Cassano di Moliterno. MARCATORI: 23' pt, 7' st e 22' st Cesarino, 2' st Lorusso, 10' st Fiorenza. MARATEA - Chi non ha seguito la gara tra il Maratea e il Doria potrebbe immaginare che Cresci e soci hanno strapazzato a proprio piacimento la compagine allenata da mister Corbo. Ma non è cosi, perchè l’andamento della partita è stato ben diverso. L'incontro, infatti, fino al 23' in cui Cesarino ha messo a segno la prima delle sue tre segnature è stato in perfetto equilibro con il Maratea che ha sfiorato la rete con Gesualdi su calcio piazzato e il Doria che con Nicola Lorusso ha messo in difficoltà la retroguardia locale soprattutto quando con un bel cross ha consentito al compagno D’Andrea di piazzarsi minacciosamente davanti alla porta difesa da Carlomagno ma incredibilmente ha mancato la sfera sciupando l'occasione. Non fallisce invece Cesarino al 23' dando inizio al "Cesarino show". Prima di pervenire al vantaggio fa le prove generali, ma una prodezza del portiere ospite gli nega la gioia del gol; poi, però, senza far attendere troppo i compagni, realizza la rete quando incuneatosi tra le maglie della retroguardia ospite sull’aut sinistro e arrivato sul fondo spedisce il pallone alle spalle di Sabia per l’1 a 0. Con il Maratea in vantaggio si chiude la prima frazione di gioco. Il secondo tempo inizia nel segno di Cesarino: sempre con un’azione solitaria entra in area e viene atterrato ma il direttore di gara lascia proseguire. Dal possibile 2 a 0 locale si passa al pareggio ospite messo a segno al 2' da un indisturbato Nicola Lorusso, su cross dal fondo di Mecca. I padroni di casa accusano il colpo ma non hanno il tempo di piangersi addosso perchè trascinati da un tenace Cesarino La rosa al gran completo della Scuola Calcio A. Doria passano con questi ben presto nuovamente in vantaggio. Il raddoppio avviene al 7' quando, involatosi verso la porta avversaria, supera in velocità Cloroformio e batte per la seconda volta Sabia. Gli ospiti demoralizzati non reagiscono e tre minuti più tardi è Fiorenza a far sorridere il Maratea con una precisa conclusione che non dà scampo all’estremo difensore ospite. Da questo momento in poi in campo c’è solo la squadra di casa che con una bella azione iniziata da Chiappetta e rifinita da Gusualdi mette nelle condizioni di nuovo Cesarino di battere a rete ma la punta manca il gol da pochi passi. La tripletta però è solo rimandata al 22' quando si avventa su un corner battuto da La Banca e anticipando pure Fiorenza segna la sua terza rete e il definitivo 4 a 1. Il risultato potrebbe avere margini più ampi ma nel finale il neo entrato Colombo da pochi passi si fa respingere la conclusione sulla linea. Ciò nonostante la contentezza è enorme nella fila dei locali e mister Avigliano la esprime con queste parole: “Pensavamo di poter chiudere la gara già nel primo tempo ma ci siamo innervositi. Poi, però, dopo il secondo vantaggio, è andato tutto bene. Sono soddisfatto di tutti i ragazzi perchè ho visto in crescita anche chi gioca di meno". Il team di Bruno si avvicina alla vetta Il bomber di Acquasanta Matera Marcosano ritrova la via del gol Manolio e Agresti beffano il Venosa Il Matheola centra il poker 0 IL TABELLINO B. P. POLICORO H. VENOSA 2 0 B. P. POLICORO: Crocco, Romano, Manolio, De Giorgio, Olivieri, Morisco, Agresti, Maiellaro, Ricciardulli, Travascio, Modarelli. A disp.: Lo Franco, Izzi, Fracasso, Sabato, Protopapa, Lucarelli. Allenatore: Bruno. H. VENOSA: Lagala, Inglese, Fimmanò, Iurino, Ferrenti, Carriero, Perillo, Del Cogliano, Tudisco, Marolda, Di Vietri. A disp.: Coscia, Laurano, Forenza, Gimbatti, Picciano, Orofino. Allenatore: Ferrenti. MARCATORI: 20' st Manolio(rig.), 29' st Agresti. POLICORO - Il Buon Pastore si dimostra forte anche senza il bomber Bruno che dalla tribuna osserva i suoi compagni battere una delle migliori squadre del torneo, l'Horatiana Venosa. Giocano come sanno i ragazzi di Sante Bruno che già nel corso del primo tempo fanno vedere buone trame di gioco. Le azioni sono molte e quasi tutte dei locali. Inizia Ricciardulli che a tu per tu con il portiere ospite liscia incredibilmente il pallone. Ci prova Travascio che, dopo uno scambio con Agresti, calcia alto sopra la traversa. Manolio tenta di sbloccare il risultato su calcio da fermo, ma nemmeno lui è fortunato. Lo stesso Manolio, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, raccoglie il pallone ribattuto dalla difesa venosina e da fuori area scaglia un tiro che si stampa sulla traversa. Ancora su punizione il Buon Pastore va vicino al gol con Travascio che manda di poco fuori. Nella ripresa la gara cambia leggermente anche se al 10' Ricciardulli sbaglia quando si ritrova solo davanti al portiere ospite. Poco dopo Maiellaro scambia con Agresti e scalcia in porta senza però riuscire a mettere il pallone in porta. Anche i ragazzi di Teddy Ferrenti creano un paio di occasioni per segnare ma in entrambe le circostanze è bravo Crocco. Al 20' Agresti si invola sulla fascia e mette al centro un pallone che Ricciardulli controlla prima di essere messo giù fallosamente da un avversario. L'arbitro punisce l'intervento con un rigore che Andrea Manolio trasforma con la solita bravura. L'Horatiana si getta in avanti alla ricerca del pareggio prestando il fianco al contropiede locale che si materializza al 29' quando Travascio vede e serve in corridoio Agresti che di piatto appoggia sulla destra del portiere mettendo la parola fine ad un incontro che Sante Bruno commenta così: “Sono soddisfatto della prestazione di chi è subentrato ai titolari. Sono contento di aver vinto, pur soffrendo, una gara che contava e mi auguro che riusciremo a fare lo stesso con l'Invicta Matera sabato prossimo”. Izzi e Manolio del Buon Pastore Policoro La PGS Don Bosco non frena Cappiello e compagni MATERA - Forse stufo delle ultime sconfitte il Matheola affronta questo incontro con ben altro piglio entrando in campo determinato e deciso a portare a casa il risultato pieno. Alla fine verrà premiato a dovere anche se la Pgs Don Bosco non è stata da meno dimostrando bel gioco e molta volontà nel cercare, esattamente quanto gli avversari, la vittoria. I padroni di casa partono a spron battuto e si rendono pericolosi per primi al 5' con Matera Marcosano che, dopo uno scambio sulla fascia destra con Cappiello, calcia di poco fuori. Al 10' e' sempre Cappiello a mettere al centro un buon pallone che non trova al posto giusto Grieco. La partita diventa a senso unico con il Matheola che spinge alla ricerca della rete del vantaggio e che riesce ad ottenere al 15' quando Fiore ruba il pallone a centrocampo e lancia in corridoio Matera Marcosano che con grande coordinazione piazza la sfera in rete. Mentre i padroni di casa cercano il gol che possa mettere ko la compa- Dosti (AC Matheola) gine di mister Condelli, arriva la doccia fredda in seguito ad un malinteso tra Buono e Ricciardi di cui approfitta Cuccarese per realizzare la rete del pareggio ospite. Il primo tempo termina quindi con il punteggio di 1 1. L'inizio della ripresa è decisamente a favore della Pgs Don Bosco che prontamente, con un calcio di rigore realizzato da Cuccarese contro cui il bravo Galante non può fare assolutamente niente, ribalta la situazione portandosi in vantaggio. Da questo momento la partita si fa in salita per Fiore e compagni che non mollano la presa, decisi ad uscire dal campo da vincenti. Al 15' il neo entrato Romano effettua un passaggio centrale per Cappiello che di piatto sigla la rete del momentaneo pareggio. A questo punto il Matheola ci crede di più ed al 20' in contropiede Fiore lancia Dosti che realizza la rete del 3 - 2 seguita, al 25', dalla definitiva segnatura ad opera di capitan Matera Marcosano su punizione che chiude la partita. Il commento positivo di mister Acquasanta nel dopo partita dimostra soddisfazione per "la bella reazione dei ragazzi che ancora una volta hanno dimostrato qualità, tecnica e carattere. Purtroppo la classifica ci penalizza perchè crediamo di meritare qualcosina in più". IL TABELLINO BELLA CALCIO AS MELFI 1 3 A.C. MATHEOLA: Galante, Buono, Martino, Fiore, Nicoletti, Ricciardi, Cappiello, Giasi, Dosti, Grieco, Matera Marcosano. A disp.: Tataranni Romano, Flumero, Zullo, Locapo, Auletta, Lorusso. Allenatore: Acquasanta. PGS DON BOSCO: Barra, Telesca, Giannini, Pace, L. Vaccaro, Pietrafesa, Papangelo, G. Vaccaro, Cuccarese, Restaino, Notargiacomo. A disp.: Acierno, Di Giulio. Allenatore: Condelli. MARCATORI: 15' pt e 25' st Matera Marcosano, 23' pt e 2' st (rig.) Cuccarese, 15' st Cappiello, 20' st Dosti. L’undici di Pronesti vince grazie a Calabrese e Cioffreda IL TABELLINO BELLA CALCIO SANTAMARIA A Bella il Santa Maria fa tris 0 3 BELLA: Nigro, Parisi, Pagliuca, Golia, Potenza, Amelio, Mecca, Remollino, D'ambrosio, Murano, Traficante. A disp.: Colangelo, Valla. Allenatore: Celentano. SANTAMARIA: V. Forliano, Rinali, C. Forliano, Guarino, A. Santoro, Fieno, Faruolo, Infantino, Luongo, L. Santoro, Calabrese. A disp.: Ferreira, Ciuffreda. Allenatore: Pronesti. ARBITRO: Zaccagnino di Potenza. MARCATORI: 10' pt e 25' st Calabrese, 12' st Ciffreda. BELLA - Il Santamaria firmato Pronesti supera il Bella Calcio con un risultato che la squadra di casa non è riuscita nemmeno ad avvicinare. La giornata positiva di cui godono i giovani di Potenza li porta, infatti, prima a sbloccare il risultato a proprio favore, poi a ipotecare la vittoria raddoppiando le marcature ed infine a mettere il sigillo alla gara con la terza ed ultima rete. A conti fatti ai padroni di casa la semplice volontà non è bastata anche se, come avrà modo di dirci l'allenatore della squadra vincitrice, di fronte ai pari età avversari non hanno demeritato. Il vantaggio ospite arriva a dieci minuti dall'inizio con Calabrese che si libera di due avversari in area e realizza il momentaneo 1 a 0. Agguantato il vantaggio il Santamaria continua la sua marcia Pronesti del Santamaria ma il restante tempo di gioco non registra altre segnature. E' al 12' della ripresa che i potentini pervengono al raddoppio con la rete messa a segno da Ciffreda il cui pallonetto non lascia scampo all'incolpevole numero 1 locale. Infine, siamo al 25', Calabrese firma la sua personale doppietta con un tiro dal limite che chiude definitivamente l'incontro. A fine gara abbiamo ascoltato il commento del tecnico del Santamaria, Piero Pronesti, che ci rilasciato la seguente dichiarazione: “Complimenti al Bella per l'ottima partita disputata. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto e se l'ago della bilancia è stato a nostro favore lo si deve solo alla prestanza fisica dei miei ragazzi. Spero in una prova più convincente della mia squadra già dalla prossima partita”. 52 Sport B1 Il derby sarà giornata bianconera. Ok l’iniziativa dell’Unitalsi. Il 20 c’è lo Scafati Martedì 5 febbraio 2008 Mach 20, sale l’entusiasmo La vittoria a Fossombrone rilancia il Potenza ENTUSIASMO alle stelle in casa Mach 20 Potenza per il successo esterno di domenica al Palasport Cairoli di Fossombrone contro la Bartoli. Il 79 a 63 ha detto che la compagine allenata da Giampaolo Di Lorenzo vive un buon momento di forma ed appare pronta a misurarsi al cospetto delle formazioni di punta di questo girone, grazie, soprattutto all'innesto di Michele Ferrari, elemento che ha dato stabilità al gruppo di Di Lorenzo. In questa direzione sono stati importanti gli sforzi della società potentina. Il sodalizio bianconero attualmente consta di ventidue soci sostenitori, un dato importante nell'economia gestionale della Mach 20 Potenza. Tornando alle chiavi di volta del confronto di domenica a Fossombrone, la squadra bianconera ha interpretato al meglio la sua parte, esibendo una pallacanestro versatile e veloce, figlia legittima dell'ottima settimana di allenamento e degli automatismi di gioco imposti da Di Lorenzo. Tutti i giocatori hanno dimostrato di essere in grandi condizioni di forma e disposti al sacrificio tattico in campo. La squadra potentina ha fatto della difesa attenta, della Chiarastella e a destra Cerella (Mattiacci) circolazione di palla in attacco le armi migliori per uscire con i due punti dall'impianto pesarese. La partita di Bruno Cerella e compagni è stata un vero e proprio capolavoro tattico, un mix attento di risorse e ottimizzazione dell'impegno in campo. La squadra gira, inutile negarlo ed appare pronta a misurarsi nel der- byssimo di domenica prossima al Pala Pergola di Contrada Rossellino contro i cugini della Bawer Matera che segnerà la giornata bianconera organizzata dalla società del presidente Eugenio Brienza. Proprio in occasione della partitissima contro la Bawer Matera è confermato l'impegno dell'Unitalsi, diretto da Dina Sileo Il lungo Daniele Soro che sarà presente nell'impianto di contrada Rossellino con quattordici degenti, in rappresentanza delle sezioni di Potenza e Matera, nel segno della beneficenza e della solidarietà, tesa a stemperare la tensione del match. Un derby inteso come evento sportivo, la presenza dell'Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Traspor- ti e Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) è stata promossa dal coach Giampaolo Di Lorenzo, dal team manager Mimmo Santamaria e da Giovanni Lamorte, segretario bianconero. I degenti hanno mostrato particolare affetto nei confronti di Di Lorenzo, tanto da definirlo “Mitico Di Lo”, un segno tangibile del- la stima e affetto reciproco. Proprio domenica dovrebbe partire la vendita di biglietti di beneficenza legata alla festa del basket dal titolo: Basket con amore che vedrà la Mach 20 Potenza impegnata il 20 febbraio alle 19:30, al Pala Pergola contro la Legea Scafati. Francesco Menonna [email protected] C1 Ottimo il cammino del team di Cassotta B1 Donne Intanto ci si gode la vittoria a Catania Sono tredici le vittorie della Gaudianello Melfi Il presidente Cassotta MELFI - Difficoltà ed avversari sembrano non preoccupare più di tanto la Gaudianello Basket Melfi che, con la voglia di vincere e la forza di un gruppo, lodato anche dal tecnico Russo, ha superato il Lucera, è alla terza vittoria di fila in una settimana ed ha fatto 13, centrando il 13esimo successo stagionale. Il morale di Paggi e soci è decisamente al meglio, la classifica sorride ai gialloverdi di Cassotta, ora a soli due punti dietro la solitaria capolista Martina, e l'aver raggiunto squadre forti come San Severo e Ceglie, conferma il valore di una squadra melfitana non fatta da campioni ma da ragazzi davvero a dare il meglio per moltiplicare forze e grinta e così poter sopperire alle assenze, alle difficoltà, alle difesa a zona proposte dagli avversari, pur di arrivare al successo. «Una conferma di come davvero possiamo fare la nostra parte se anche il pubblico ci sostiene e permette a questi ragazzi di offrire il massimo sul parquet, anche quando non siamo al meglio» ha ricordato coach Russo, memore di più di una gara in cui la squadra, in difficoltà, non ha avuto «lo spellarsi di mani dei suoi sostenitori per arrivare al successo», ed il pensiero va proprio allo scontro diretto col Martina, che consente al team pugliese di restare avanti, mentre il successo avrebbe portato già domenica sera la Gaudianello sulla vetta della C/1. Certo, Russo sa che la sua squadra non è partita per vincere il campionato, ma esser li a gio- carsi anche questo, porta sicuramente i suoi ragazzi ad essere maggiormente galvanizzati nel momento ed in una fase in cui possono ancora migliorare, cercando qualche exploit importante che gli faccia fare il definitivo salto di qualità. E da stasera, ritornando a lavoro in vista della sfida certo non facile a Pescara, contro la Ceteas di un certo Capone, autore di ben 56 punti personali nella gara vinta a San Severo contro il team di Medeot, Russo cercherà di ritrovare intero organico dopo più di qualche assenza di recente (Crovace, Marchese, Femminini) e soprattutto quel maggior impegno in ogni fase della gara, in difesa come in attacco, gestione della palla e costruzione della manovra, che permetta ai suoi di essere sempre concentrati e pronti ad evitare cali di tensione che possono essere pagati in gare simili. Per intanto, essere dietro Martina e pari a Ceglie, San Severo, Alba e Foggia è di certo motivo d'orgoglio per il Melfi e per coach Russo che sta lavorando bene su questo gruppo, ma è anche l'occasione per continuare su questa strada, per la conferma di un ruolo di primo piano che arriva anche dall'essere il miglior attacco del girone con Esposito a quota 350, Castellitto a 336, Paggi a 307. E poi il resto del roster per esprimersi al meglio e vincere ancora. Antonio Baldinetti [email protected] Basilia, brutta notizia Col Maddaloni si gioca a porte chiuse DUE NOVITA' una buona e l'altra negativa per la Codra Basilia. Partiamo dalla notizia negativa costituita dalla squalifica del campo per un turno della Codra a seguito della tentata invasione sul campo di gioco commessa da più persone che ha fine gara ostruivano l'accesso negli spogliatoi degli arbitri nel dopo gara contro il Monopoli disputata due settimane fa. Una notizia poco lieta per la squadra potentina che sarà costretta a giocare a porte chiuse il match di sabato con il Maddaloni al Pala Pergola nel quarto turno d'andata della poule promozione. Al danno si è aggiunta anche la beffa costituita da pesanti ammende pecuniarie (800 euro in tutto) per alcune infrazioni compiute durante il match. Dalla società è giunta la presa di posizione del dirigente responsabile Marina Pecoriello che ha affermato: «Siamo allibiti. Abbiamo contattato il Monopoli, formazione che ha subìto la medesima sanzione, le due società non faranno ricorso. Non possiamo pagare colpe che non ci appartengono». La notizia lieta è costituita dal successo esterno, il secondo consecutivo della squadra allenata da Dino De Angelis contro il Catania. La prestazione fornita dalle atlete potentine è stata positiva. Il rendimento in campo di Aurigemma e compagne è salito progressivamente con il risultato di recuperare il gap e produrre il sorpasso nelle battute decisive del match. Il 69 a 59 è tutto qui, la formazione potentina ha disputato un confronto maschio e agonisticamente all'altezza esprimendo un volume di gioco davvero imponente nel corso del quarto parziale di gara. Tutte le atlete di De Angelis si sono espresse su ottimi livelli. Laura Gambardella è stata tra le protagoniste della vittoria della Basilia Codra Mediterranea a Catania (foto Andrea Mattiacci) La formazione potentina ha fatto della grinta, della determinazione e della voglia di far breccia nella difesa catanese le sue armi migliori. Tra le atlete che hanno meglio interpretato tali caratteristiche c'è sicuramente Laura Gambardella che ha fatto il punto della situazione: «La partita è stata abbastanza travagliata. Sono felice per il risultato conseguito a Catania. Abbiamo conquistato due punti importanti per il nostro campio- nato. Alla fine è venuta fuori la nostra esperienza, la nostra classe e il livello tecnico di una squadra messa bene in campo dal coach. Il suo arrivo ha fruttato punti e risultati». Gambardella parla di altri dettagli: «Abbiamo sofferto soltanto nelle battute iniziali. I primi due quarti sono stati difficili, poi ci siamo riprese. Maddaloni? Giocheremo a porte chiuse. Peccato. Il pubblico è sempre importante». [email protected] Sport 53 B1 La Bawer Matera ha comunque conservato la differenza canestri col Sant’Antimo Martedì 5 febbraio 2008 Malamov non fa drammi La guardia: «Sapevamo che era una gara a rischio» MATERA - La prima delle due trasferte consecutive è andata. La Bawer si è arresa a Sant’Antimo, ma con l’onore delle armi. La compagine materana è riuscita a mantenere la differenza canestri positiva nei confronti dei campani. Magra consolazione, ma è qualcosa. Quella di Sant’Antimo è stata la terza sconfitta consecutiva lontano dal PalaSassi. Uno stop che ha fatto scende la compagine lucana in quarta posizione in classifica, dove è stata superata dal’Osimo e dal Trapani e raggiunta dal Brindisi. Sino al termine del match, Longobardi e compagni hanno tentato di portare a casa i due punti, ma nel finale di gara è venuta meno la necessaria determinazione e forse anche un pò di convinzione in più. L’approccio alla partita è stato piuttosto buono; tant’è che la Bawer ha chiuso in vantaggio, sia pur minimo, la prima frazione di gioco (20 a 21). Poi, i materani si sono disuniti. Hanno cominciato a commettere qualche errore di troppo, consentendo ai padroni di casa di accumulare un buon margine di vantaggio. «Purtroppo - ha commentato Andrea Malamov - ogni qual volta ci avvicinavamo nel punteggio, non riuscivamo a dare continuità alla nostra prestazione. Giocare contro il Sant’Antimo e per giunto sul suo campo, non è facile per una serie di considerazioni, sia di ordine ambientale e sia in termini tecnici. La formazione campa- il Siena abbiamo sfoderato una prestazione super, ma sapevamo benissimo che sarebbe stato difficile ripeterla e Sant’Antimo. Il rendimento di una squadra dipende anche dal gioco praticato dell’avversario. I campani, a differenza di noi, hanno avuto il merito di crederci sino alla fine. Negli ultimi secondi del confronto, il Sant’Antimo ha addirittura cercato di chiudere con sei punti di vantaggio per ribaltare, in loro favore, la differenza canestri. Non ci sono riusciti, perchè, almeno questo, non glielo abbiamo consentito. Appagamento, dopo la gara contro il Siena? Neanche a parlarne. Siamo sempre convinti che in ogni gara dobbiamo dare il massimo ed è quello che cerchiamo di fare. Purtroppo, alle volte, non ci riusciamo». Domenica prossima, in campo esterno, ci sarà il derby contro la Mach 20 Potenza. Un altro confronto a rischio per la Bawer che dovrà cercare di non perdere ulteriore terreno nei confronti delle prime in graduatoria. «I derby - ha detto Malamov - sono partite del tutto particolari. Vi sono motivazioni e stimoli diversi che spesso stravolgono i reali valori delle due contendenti. Chiaramente - ha aggiunto la guardia - troveremo un Potenza agguerrito e deciso a riscattarsi dalla sconfitta subita nella prima sfida. Sarà sicuramente un’altra dura battaglia. Comunque - ha concluso Malamov - abbiamo sempre sostenuto che le prime sei giornate del ritorno sarebbero state per noi molto difficoltose. Ce ne rimangono altre tre. Sono sicuro che riusciremo a limitare al massimo i danni». Adolfo Sarra [email protected] marcia in classifica. Vince anche la Potenza Affari Invicta che ha avuto la meglio alla Palestra Vito Lepore contro la Colli Lucani Picerno con il punteggio di 72 a 60. A causa di problemi tecnici non è stato possibile reperire il tabellino del match, comunque equilibrato e combattuto per tutti e quattro i tempi. Nella serata di ieri al Pala Pergola di Contrada Rossellino si è disputato il quinto incontro tra la Mach 20 Potenza e il Nuovo Basket Potenza. Ne riferiremo nell'edizione di domani. Ha osservato il turno di riposo l'Aics Pallacanestro Varlotta Rionero in Vulture. [email protected] Una Lucos dilagante con i cecchini Salandra cade la Pisani è più squadra Cilumbriello non basta al Ciumnera Andrea Malamov guardia di Matera I tifosi della Bawer attendono il riscatto nel derby na, non solo ha un buon roster, ma pratica una pallacanestro molto aggressiva, sfruttando al massimo i loro punti di riferimento. Non nascondo che ci siamo trovati spesso a mal partito nel contenere l’aggressività di Gatti e soci». La Bawer, in buona sostanza, non è riuscita a ripetere la prestazione offerta sette giorni prima contro la capolista Siena. Sui livelli della gara con i toscani si sono mantenuti, in termini di realizzazioni, i soli Nicola Basanisi (22 punti al suo at- Matteo Gottini in crescita di rendimento tivo) e Longobardi (20); mentre, Maggioni (12 punti), pur disputando una buona partita, è stato un pò meno preciso nel tiro della domenica precedente. «Non è facile ripetersi a distanza di sette giorni - ha ammesso Malamov. Contro D Padulosi e Castellano grandi protagonisti La giornata dei bomber NELLA seconda giornata di ritorno del campionato maschile di serie D regionale si sono disputati quattro incontri, il bilancio è di due vittorie interne e altrettante esterne a dimostrazione dell'equilibrio che regna sovrano in un torneo tecnicamente modesto ma che regala comunque emozioni ed interesse agli appassionati di pallacanestro che gremiscono le tribune dei palasport lucani. Prima squadra a confermarsi grazie ad una tranquilla vittoria in casa è la Lucos Ingest Montescaglioso che al Palasport Carol Woityla di Montescaglioso ha superato il Cus La Cartotecnica Potenza con il punteggio di 81 a 62 al termine di una partita molto combattuta per tre quarti. I padroni di casa hanno operato il break nel quarto tempo, grazie ad un calo degli universitari. Nella Lucos Ingest Montescaglioso i 27 punti di Castellano mettono in crisi gli universitari, sospinti da Baldassarre, top scorer del match con 24 punti. Vince anche la Pisani Distribuzione Vito Lepore Potenza del coach Angelo Lucia, brava ad espugnare il Pala Montagnola di Salandra nel match contro il Basket Zagaria Salandra con il punteggio di 67 a 54. Bene tra i bianconeri Cataldo con 16 punti, seguito a ruota dalla colonna della Pisani Alessandro Galella, autore di 13 punti. Nella compagine allenata da Piero Daraio invece si salva il solito Lauria con 22 punti. Un successo importante per la Pisani Distribuzione Vito Lepore Potenza che risale la classifica in un periodo molto importante del campionato. Successo esterno anche per la Virtus Rionero in Vulture al Palazzetto Coni di Parco Montereale contro il Ciumnera Potenza con il punteggio di 81 a 73. Il cecchino implacabile Carlo Padulosi segna 36 punti, utili a dare scacco matto alla compagine allenata da Michele Montemurro. Padulosi con Castellano conferma comunque come le qualità tecniche di bomber di razza fanno la differenza in questo torneo di serie D. Il complesso di Antonio Rende continua la sua LUCOS CUSPZ Claudio Castellano 81 62 LUCOS INGEST MONTESCAGLIOSO: Santarcangelo 9, Castellano 27, Forcillo 6, Caruso 19, Malvasi 4, Zunino 4, Guarino 8, Burdo, Puntillo 3, Di Dio. All. Francesco Longobardi. CUS LA CARTOTECNICA POTENZA: Berterame, Sodano, Prete 7, Lisanti, Cerverizzo G 11, Manzi 7, Cerverizzo V 11, Baldassarre 24, Vittoso, Cerverizzo E 2. All. Vittorio Cerverizzo. ARBITRI: Racanelli (Matera) e Silletti di Bernalda. SALANDRA PISANI 54 67 BASKET ZAGARIA SALANDRA: De Marinis 2, Coretti 2, Tosti 2, Armento, Stigliano, Irene, Angelastro 2, Di Leo 20, Rigironi 4, Lauria 22. All. Piero Daraio. PISANI DISTRIBUZIONE VITO LEPORE POTENZA: Romano 8, Ricotta 12, Casella 2, Galella 13, Rubino 10, Santoro 6, Castaldo 16, Di Nuzzo, Berterame. Allenatore Vittorio Cerverizzo. ARBITRI: Venezia e Grieco di Matera. CIUMNERA RIONERO 73 81 CIUMNERA BASKET POTENZA: Urciuoli 10, Auletta 15, Santarsiere, Meccariello 6, Fanelli D, De Cunto, Bilotti 14, Di Virgilio 5, Cilumbriello 21, D'Ottavio. All. Michele Montemurro. VIRTUS BASKET RIONERO IN VULTURE: Statuto 9, Cerverizzo 10, Bochicchio 14, Volonnino, Padulosi 36, Cristofaro, Mollica 2, Falaguerra 2, Luciano 2, Zazzeron 8. All. Antonio Rende. ARBITRI: Giugliano (Potenza) e Maruggi di Melfi. 54 Sport Basket B2 Il presidente Gallotta guarda avanti: «Ora ci attende il Ruvo» Martedì 5 febbraio 2008 Bernalda vede i play off La vittoria di Palermo galvanizza gli jonici CHIEDIAMO scusa anticipatamente per l'irriverente confronto, ma la vittoria rossoblu a Palermo ci ha ricordato la nota teoria dei “corsi e ricorsi storici” del filosofo Giambattista Vico; infatti, come nel girone d'andata alla vittoria interna sul Catanzaro (allora primo in classifica) fece seguito il convincente blitz di Marigliano, stavolta il successo casalingo sulla corazzata Ostuni ha preceduto la bella affermazione in Sicilia. Pura coincidenza o altro? Noi siamo per “l'altro”, nel senso che le vittorie più difficili sono per questa squadra una incredibile molla che fa scattare orgoglio, fiducia e capacità tecniche che talvolta rimangono come sopite nelle sfide più abbordabili. E nel sostenere questo siamo in buona compagnia come quella del presidente Gallotta: «Ci speravo tantissimo, anzi ne ero convinto perché abbiamo un gruppo capace di qualunque risultato quando scende in campo cosciente delle sue potenzialità; mi dispiace di non aver potuto essere presente, avevo organizzato tutto per es- sere a Palermo ma una proditoria influenza mi ha costretto a letto, però voglio fare i complimenti a tutti e spero di raggiungere presto Bernalda per ringraziarli direttamente». Una vittoria che fa molto morale: «Una vittoria importante, anche al di là dei due preziosissimi punti, che ci aiuta a credere fortemente nei playoff ovvero nella certezza della permanenza in B2; im- portante anche per i tifosi, infatti sono stato particolarmente contento per coloro che si sono recati a Palermo sobbarcandosi i sacrifici di un viaggio lunghissimo pur di essere accanto alla squadra. Ora ci attende un impegno terribile col Ruvo, ma sappiamo che da questi ragazzi possiamo aspettarci di tutto». Quattro considerazioni dalla prova del PalaFondo Patti: primo, è diffici- le perdere quando in squadra si hanno due elementi capaci di fare da soli 50 punti (Russo 27, Galiazzo 23) ben supportati dalla prova di carattere di tutti gli altri; secondo, il capitano è tornato ad essere quello che solo gli acciacchi fisici avevano limitato nel rendimento per due o tre turni; terzo, l'alternanza Rolando-Babetto sta acquisendo un peso specifico notevole negli equilibri difensivi degli ionici; quarto, la Cestistica è sulla buona strada per scrollarsi di dosso congeniti complessi nell'attacco alla zona. Il tutto senza dimenticare Paci (clamorose, ad esempio, le sue bombe nella fase decisiva contro Avenia e compagni), Agostini (mvp in diversi incontri di questo campionato) e Licari (sempre utile e generoso). E poi, penseranno i tifosi (che dopo le considerazioni iniziali saranno diventati tutti fans di Giambattista Vico), se dopo Marigliano si vinse in casa col Massafra allora ancora molto accreditato, domenica col Ruvo… Giovanni Palmieri [email protected] Basket B Donne Melchiorre e socie battono il Santeramo Prima gioia per la Pink PINK SANTERAMO 61 52 PINK BERNALDA: Montesano 10, Palmieri 5, Gallotta 5, Melchiorre 21, Ninno C. 14, Mastrogiovanni 6, Ponte, D'Auria, D'Amicis, Ninno I. All. Dimonte. SANTERAMO: Andrulli, Di Gregorio 2, Dezio 3, Di Fonzo 15, Koenis 4, Labarile, Rizzo 13, Toscano 10, Baldassarre, Martinelli 5. All. Petragallo. ARBITRI: Pereira e Lorussodi Taranto. PARZIALI: 14-12, 32-23, 39-33, 6152. GRANDE esultanza finale per la Pink che, in formazione finalmente quasi completa, vince la prima parti- ta battendo un Santeramo dalle individualità interessanti. Starting five inatteso (Melchiorre, Ponte, Palmieri, D'Amicis e Cristina Ninno) per coach Dimonte che lascia in panchina Gallotta, Mastrogiovanni e la rientrante Montesano (quest'ultime due ancora a corto di preparazione). Le belle giocate della Rizzo, le geometrie della esperta Andrulli e le bordate dalla media distanza della Di Fonzo non impressionano le ioniche che, dopo un inizio titubante, prendono in mano le redini del gioco fino al termine, tranne che a metà dell'ultimo quarto quando le pugliesi riescono a mettere il naso avanti di 4 punti facendo riaffiorare fantasmi e paure. Ma nel finale una esplosiva Cristina Ninno perfora due volte la retina con altrettante bombe, ben coadiuvata dal solito cecchino Melchiorre e dalla grinta di tutte le altre, per la gioia del primo trionfo. Grande cuore e fase tecnica da rifinire (ma ci sarà tutto il tempo ora che sono rientrate giocatrici importanti), come afferma a fine gara coach Dimonte: “Ho trovato le ragazze in una situazione tecnica buona che va a merito del lavoro svolto dal mio predecessore Torraco; un grazie a tutte, in particolare a quelle rientrate da poco e a quelle che non hanno potuto allenarsi bene che comunque hanno dato l'anima in campo. Il cuore non è mancato come si vede, ad esempio, dall'uscita per 5 falli della Palmieri, cosa per lei non usuale. Ora dobbiamo lavorare ulteriormente per raggiungere la salvezza”. gio.palm. Karate Quinto posto per il potentino dello Shintaikan A Ostia brilla la stella di Triano GLI ATLETI dello Shintaikan-Karate Club Potenza hanno preso parte nel corso dell'ultimo fine settimana presso il Pala Fijlkam di Ostia Lido alla quattordicesima edizione dei campionati italiani esordienti di kumitè maschile e femminile. All'appuntamento ostiense hanno preso parte quattrocento atleti. Quattro gli atleti potentini in gara, si tratta di Gaetano Triano nella categoria fino a 45 kg, Fausto Cantore nella categoria fino a 45 kg, Simone Pellecchia nella categoria fino a 55 kg, Luca Zito nella categoria fino a 60 kg, tutti sono campioni regionali. Gaetano Triano si è classificato al quinto posto dopo aver sostenuto sette combattimenti. Il lucano si è arreso al campano Luigi Fioravante dell'Associazione Sportiva Fitness Village A.S.D. con il punteggio di 3 a 1, poi ripescato per la finalina del terzo posto, perde all'Enchosen, ovvero al supplementare dopo un combat- Gli allievi di Pastore (al centro) protagonisti ad Ostia timento di tre minuti molto tirato che avrebbe sicuramente vinto per superiorità tecnica e tattica ma negli ultimi secondi commette una penalità per contatto e quindi vede svanire la medagli di bronzo contro il lombardo Nicola Munerin dell'Associazione Sportiva Karate Club di Borbiago. Davvero ottimo il piazzamento del lucano che ha mostrato coraggio, determinazione, tecnica e grande impegno al cospetto di un avversario sicuramente scomodo e insidioso. L'età di Triano, appena tredicenne lascia ben sperare in ottica futura. Nulla da fare per Fausto Cantore, Simone Pellecchia e Luca Zito, tutti sconfitti negli ottavi di finale e giunti all'undicesimo posto. Una gara davvero intensa, vissuta con grande agonismo e determinazione, quella degli atleti guidati in terra capitolina dal maestro dello Shintaikan-Karate Club, Donato Pastore. La spedizione lucana ha comunque impressionato gli addetti ai lavori, considerando soprattutto l'elevato tasso atletico e tecnico espresso durante la manifestazione. [email protected] Ginnastica E’ campionessa italiana Crisci regina nel trampolino Non ha deluso le aspettative la finalista olimpica Adriana Crisci che, con i colori della Dinamic Center di Matera ha partecipato domenica scorsa alla prima Prova del Titolo Italiano di Trampolino Elastico. Crisci ha infatti conquistato il primo posto nella categoria “Seniores” durante le gare organizzate a Brindisi dall'A.S.D. Ginnastica Brindisi. «Sono molto contenta del risultato, ma soprattutto contenta del fatto che anche Matera potrà prendere parte ai famosi collegiali di trampolino elastico che si svolgeranno a Milano. Infatti, la stessa Crisci è stata invitata a perfezionare i suoi elementi tecnici direttamente dal responsabile della Nazionale Italiana Ezio Meda. A questi allenamenti, possono prendere parte solo ginnasti con potenzialità fisiche eccezionali», ha commentato la professoressa Filomena Tralli, responsabile della società Dinamic Center. Soddisfatto anche Lorenzo Cellamare responsabile della Federazione Ginnastica Basilicata che si è complimentato con la Dinamic Center: «Tutto questo è stato possibile nonostante i vari intoppi che abbiamo dovuto affrontare, a partire dal famoso stop della palestra di via Capelluti, dai contratti di locazione mancati, dal proteggere l'attrezzatura propedeutica per la gara. Un ringraziamento particolare va fatto a coloro che sportivamente hanno creduto in noi aiutandoci ad avere un tetto dove poter lavorare per ottenere questo primo posto», ha sottolineato Cellamare. Una curiosità: nella stessa gara di Brindisi ha partecipato anche Flavio Cannone ginnasta che parteciperà La Crisci con la coppa alle Olimpiadi di Pechino 2008. Da oggi riprendono gli allenamenti della Crisci mirati ad aumentare il valore di partenza degli esercizi da presentare alle prossime due gare nazionali che si terranno il 9 marzo a Chiaravalle e il 27 aprile a Marsala. «Se Adriana vincerà - ha aggiunto Tralli - potrà partecipare alle gare di Categoria con successiva qualificazione alle gare Assolute». «Siamo ancora in attesa da parte dell'amministrazione comunale di un supporto per far sì che la disciplina sportiva Trampolino Elastico e la ginnastica artistica femminile e maschile possano continuare ad essere ancora praticate e seguite da tutti quei bambini che hanno dovuto abbandonare la loro casa d'origine la fatidica “Palestra di via Capelluti”, unica sede adibita alla pratica di questa disciplina», ha concluso la responsabile della Dinamic Center. Rossella Montemurro [email protected] Grido d’allarme della Okinawa Da Melfi chiedono più strutture MELFI - Si chiama Asd Okinawa Karate Center l'associazione che opera a Melfi da oltre 20 anni svolgendo al meglio attività sportiva con oltre 50 ragazzi delle fasce dai 6 ad oltre i 18 anni. Un lavoro intenso e soprattutto meticoloso, quello che ha portato in questi anni Gianluca Vitucci e Mauro Tartaglia ad impegnarsi per far crescere ed affermare in città la pratica del karate, non solo a livello sportivo ma anche quale stile di vita, visto il suo puntare sul rispetto dell'altro, delle regole, sulla tranquillità che dona all'animo ed al corpo il movimento di braccia e gambe per dare seguito alla nobile arte. Tutto ciò porta, come ricordano i due responsabili in un volantino distribuito in questi giorni in città «a un programma completo articolato su 5 giorni a settimana, dalle 18 alle 20, anche se negli ultimi 2 anni stiamo subendo un attacco da parte dell'Assessore allo Sport che ha ridotto le ore di utilizzo per noi della palestra, assegnandole ad un'altra associazione, di un paese limitrofo». Pare la situazione sia diventata insostenibile per gli amanti del karate in città, a chiedere spiegazioni senza riceverle. «E' paradossale - si legge ancora nel volantino - che si annunci la promozione dello sport, fissando limiti e direttive, e si costringano le associazione a lavorare male, con sovraffollamenti e riduzioni inspiegabili di orario» ed in conclusione si arriva a ricordare principi di lealtà, rispetto e correttezza dello sport, chiedendo le dimissioni dell'Assessore. A riguardo Giuseppe Quaranta, Assessore allo Sport, ha voluto dire la sua sulla vicenda, chiarendo la sua posizione e le modalità per cui ha agito in questo modo. «Per prima cosa l'associazione in questione è male informata su alcune cose, e se parla di affidamento di ore loro sottratte ad un'altra associazione ma di fuori, è in errore, visto che sono ragazzi di Melfi in un'associazione di Melfi, regolarmente iscritta all'Albo e alla Federazione, con solo il tecnico che è di Rapolla. Non mi sembra una cosa scandalosa questa - ha aggiunto - visto che siamo in periodo di globalizzazione e non si può certo chiedere alle società di avere un tecnico della stessa città visto che Ancelotti, ad esempio non è milanese e neanche Prandelli di Firenze». Poi conclude «ho agito in maniera adeguata, puntando a dare spazio ad altri ragazzi per togliere anche loro dalla strada, come nel valore dello sport stesso, e ritengo sia meglio dividere le ore su 70 bambini e non solo su 50 che fanno karate». Resta da capire come il tutto si evolverà! Antonio Baldinetti [email protected] Sport C1 Tris di Coviello e doppiette di Ricchiuti e Lombardi Martedì 5 febbraio 2008 Calcio a 5 Maschito corsaro Espugnato il campo del Montalbano MONTALBANO MASCHITO 5 7 CALCIO a 5 CALCIO a 5 CALCIO a 5 LIBERTAS MONTALBANO: Pesaro, Loffreno, Cuccarese, Migliarino, Ablousi, Puzzovivo, Lombardi, Barile, De Giorgio, Galante, Rina, Iannibelli. Allenatore: Loffreno MASCHITO 2002: Rosa, Ricchiuti, Cuviello, Pace, Giuralarocca, Dinella, Colella, Martino. Allenatore: Videtta ARBITRI: Cristallo e Sisto di Matera RETI: 1' Pace, 5' Ricchiuti, 11' Cuviello, 16' Lombardi, 20' Martino, 23' Rina, 34' Barile, 39' Lombardi, 46' Cuviello, 48' Rina, 53' Ricchiuti, 59' Cuviello. E' UN Maschito rimaneggiato quello che si appresta ad affrontare il fanalino di coda Montalbano, situazione differente nei locali che possono disporre di una rosa al gran completo. All'andata fu schiacciante la vittoria del Maschito (19-1) ma i locali dopo aver fatto bella figura col Deportivo Matera, renderanno la vita difficile ai ragazzi di Mr.Cuviello che riusciranno a vincere con appena due gol di scarto. Neanche il tempo di cominciare che al 1' il Maschito si porta subito in vantaggio con Pace che servito al limite dell'area avversaria da Cuviello, non sbaglia. Al 2' il Montalbano prova subito a replicare con Barile ma Rosa para. Al 3' il Maschito va vicino al raddoppio con Giuralarocca che, dopo aver ricevuto da Pace, vede il suo tiro neutralizzato da Pesaro. Il Maschito continua ad attac- Videtta, Cussani e Coviello (Maschito) care e al 4' va nuovamente vicino al gol , sempre con Giuralarocca, che servito in profondità si vede parare il tiro. Primi minuti arrembanti del Maschito che al 5' trova il 2-0 con Ricchiuti che a tu per tu con il portiere non fallisce. Al 6' grande occasione per il Montalbano con Lombardi che colpisce la traversa con un tiro da fuori area. Il Maschito pare in buona condizione e al 11' trova già il 3-0 con Cuviello che, dopo aver concluso un'azione con Ricchiuti, non sbaglia a pochi passi dalla porta. Sembra tutto facile per gli ospiti ma i locali non si arrendono e al 13' vanno vicini SQUADRA PUNTI al gol con Lombardi che dopo aver saltato un avversario, calcia verso la porta trovando una grande risposta di Rosa. Il Montalbano continua a provarci e fa bene perché al 16' trova il gol con un tiro da fuori di Lombardi. Non è un buon momento per il Maschito che infatti al 18' rischia di subire il secondo gol per mano di Ablousi che con un tiro da fuori colpisce la traversa. Sembra che il Maschito debba prendere gol da un momento all'altro ma è proprio lui, al 20', a trovare la rete del 4-1 con Martino, che servito da Cuviello, salta il portiere e segna. Sembra di nuovo tutto in discesa per gli ospiti, ma non è così perché al 23' i locali trovano il gol con Rina che dopo aver ricevuto da Barile non sbaglia un gol a porta vuota, siamo 4-2 per gli ospiti. Il Maschito prova a riprendere le distanze e al 28' va vicino al gol con Ricchiuti che dopo aver saltato un avversario vede il suo tiro respinto da Pesaro. Al 29' super Cuviello salta due avversari ma il suo tiro finisce fuori di poco. E' questa l'ultima emozione di un primo tempo che ha visto gli ospiti meritatamente in vantaggio ma ha visto anche un Montalbano che sicuramente non merita l'attuale posizione in classifica. Al 34' il Montalbano accorcia le distanze con Barile che servito da un rilancio del portiere non sbaglia a tu per tu contro Rosa. Al 35' potrebbe nuovamente riprendere le distanze ma Giuralarocca, a pochi passi dalla porta, fallisce un gol fatto calciando fuori. Al 39' arriva l'inaspettato pareggio del Montalbano con Lombardi che in contropiede fulmina Rosa con un gol sotto l'incrocio. Al 44' bella azione del Maschito targata Cuviello-GiuralaroccaPace con quest'ultimo che la conclude con un tiro respinto da Pesaro. Al 46' tiro da fuori di Cuviello, velo di Pace davanti alla porta e palla che finisce all'angolino per il vantaggio del Maschito che si porta sul 5-4. Al 48' gli uomini di Mr.Cuviello trovano il 6-4 con un gran gol di Ricchiuti che calcia da fermo dalla distanza. Sembra di nuovo fatta per il Maschito ma il Montalbano, al 48' sorprende tutti accorciando per l'ennesima volta le distanze, questa volta con Rina che sfrutta nel migliore dei modi una fortunata ribattuta per trafiggere Rosa. Al 53' Cuviello si libera nuovamente di due avversari, serve Ricchiuti che calcia verso la porta ma Pesaro trova una grande parata. Al 59' uno stratosferico Ricchiuti parte dalla sua area, salta non uno ma tre avversari, serve un assist d'oro per Cuviello che sottoporta non sbaglia. Finisce qui una partita nel complesso giocata meglio dal Maschito che tuttavia ha sofferto le iniziative del Montalbano. Il Maschito, nonostante una rosa ridotta all'osso dagli infortuni, riesce a portare a casa tre punti pesanti in quanto gli permettono di avvicinarsi al Meco Potenza, il quale avendo perso a Scanzano per 8-3 per il suo vantaggio ridursi a soli 4 punti. Lorenzo Zolfo [email protected] C1 Tre punti d’oro per il Santa Maria Verderuolo Un Salvia in grande spolvero mette alle corde la Pleiade SANTAMARIAVERDERUOLO 4 PEIADEPOLICORO 2 SQUADRA PUNTI S. MARIA VERDERUOLO: Stolfi, Paragliola, Daraio, Santarcangelo, Bochicchio, Coviello, D'Ambrogio, Salvia, Pappacena, Paletta. All. Santarcangelo. PLEIADE POLICORO: Colella, Leone, Liuzzi, Grandinetti, Fittipaldi, De Lorenzo, Spaggiari, Corbino, Stigliano, Melidoro, Suriano. All: Corbino. ARBITRI: Iummati di Potenza e Mugnolo di Moliterno RETI: 1' Stigliano (P), 24' D'Ambrogio (SM), 22' Salvia (SM), 23' Salvia (SM), 28' Salvia (SM), 30' autorete Salvia (P). GRINTA e convinzione hanno portato alla vittoria il S.Maria Verderuolo che, contro la Pleiade Policoro, scende in campo con una formazione fortemente rimaneggiata. Partono subito bene gli ospiti che, dopo solo un minuto di gioco, vanno in vantaggio: Stigliano, su preciso passaggio di De Lorenzo, complice una disattenzione della difesa potentina, gonfia la rete per l'1-0. Il S. Maria appare contratto e teso e poche volte riesce ad impensierire Colella, mentre gli ospiti riescono a gestire il vantaggio per più di venti minuti, rendendosi pericolosi in contropiede e chiudendo bene gli spazi. Il pareggio arriva al 24', con D'Ambrogio: in veste di capitano al posto dello squalificato Lotito, segna di prima battuta con un imprendibile diagonale. Nel finale del primo tempo, è , però, ancora il Policoro a rendersi pericoloso e al 28' Melidoro fallisce un’occasione da gol. Nella ripresa, i padroni di casa cercano subito di impensierire la difesa avversaria con Coviello, Bochicchio e un ritrovato Pappacena ed è proprio quest'ultimo ad ispirare Salvia per il 2-1. Dopo appena un minuto, è ancora lo scatenato Salvia a siglare il 3-1. Il S. Maria ci crede: al 25' Coviello fallisce una clamorosa occasione da gol e al 27' D'Ambrogio sbaglia un tiro libero. Al 28', però, arriva il gol del 3-1. Salvia continua lo show e firma la sua personale tripletta. Il Policoro continua a macinare gioco e solo un Stolfi riesce a fermare le incursioni di De Lorenzo e Corbino. Ed è proprio Corbino che tira dalla distanza e trova la deviazione di Salvia, per il gol del definitivo 4-2. a.m.c. C1 Strapazzata la vice-capolista Meco di Potenza Colpo grosso dello Scanzano SCANZANO MECO SQUADRA PUNTI 8 2 LIBERTAS SCANZANO: Vampo, Masella, Sergio E., Bellacicco, Di Pinto, Cospito, Dartizio, Santarsiero, Sergio L., Panetta, Amendolara, Farina. All. Todaro. MECO POTENZA: Galasso, Pronesti, Perrone, Lioi, Russo, Passarella, Brindisi, Mecca, Benevento, Coiro. All. Brindisi. ARBITRI: Lorusso di Matera e La Banca dì Potenza. RETI: 4 Santarsiero, 2 Di Pinto, Bellacicco e Dartizio (L); Brindisi e Benevento (M). SCANZANO- Sembra non fermarsi più la Libertas Scanzano che nelle ultime gare sta veramente uscendo al meglio, ottenendo risultati positivi e scalando la vetta giornata dopo giornata. Ultima vittima dei ragazzi di Todaro, la Meco Potenza, che già sabato scorso sempre a Scanzano con la Pleiade aveva lasciato due punti, pareggiando 4-4. Oggi i punti con la Libertas li ha lasciati tutti, uscendo sconfitta dal Palasport cittadino per 82, frutto di una partita senza storia dei padroni di casa. Con la vittoria lo Scanzano agguanta quota 39 in classifica, che vale la terza piazza, con la consapevolezza che il periodo iniziale della stagione è stato solo un incidente di percorso, ben attutito e accantonato. «E' stata una partita giocata alla grande dai miei ragazzi, che hanno dato vita a buone azioni degne di nota. La mia squadra, al cospetto di una ottima compagine come la Me- co, ha saputo essere compatta sia in attacco che in difesa. Ha colpito nei momenti opportuni e ha contenuto alla perfezione nei momenti di difficoltà», ha detto Todaro a fine partita. Il primo tempo è terminato 3-1 per la Libertas con la tripletta di Donato Santarsiero, che ha portato a 4 il suo score personale nella ripresa. Le altre marcature hanno portato la firma di Di Pinto (doppietta), Bellacicco e Dartizio. Per quanto riguarda Santarsiero, sembra che non ci siano più parole di elogi per lui, che sta dimostrando di essere veramente infallibile sotto porta. Con il poker di oggi ha portato a 43 il suo bottino reti, segno che sa essere un cecchino davvero di razza. Gennaro Manolio [email protected] 55 Sport Village sorride Montano riacciuffa il Comitato nel finale SPORT VILLAGE4 COMITATO 4 SPORT VILLAGE: Finzi, Bolcina, Barbarito, Arcieri, Montano Luigi, Montano Luca, Satriani, Moliterni, Satriano, Marotta, Onorato, Del Giglio. All: Di Lorenzo. COMITATO S. MARIA: Gallo, Lovito, Telesca, Lorusso P, Romano, Pecora, Bonansegna, Coviello, Condelli, Laranga, Passarella, Crisci . All: Lorusso S. ARBITRI: Alberto Gresia di Moliterno e Maurizio Marchese di Moliterno RETI: 6' Montano Luca (S), 17' Marotta (S), 28' Crisci (C), 2' Laranga (C), 18' Pecora (C), 23' Gallo (C), 25' Montano Luca (S), 28' Montano Luca (S). FINISCE in parità il derby potentino tra Sport Village e Comitato Santa Maria. Partono subito bene i padroni di casa con Satriani che, su passaggio di filtrante di Moliterni, coglie il palo. Lo Sport Village si difende bene e spinge in attacco. Troppo lenta e leziosa, invece, la manovra del Comitato. Ci provano Buonansegna e Telesca, ma sbagliano troppo sotto porta. Al 6' arriva il gol del vantaggio per lo Sport Village, complice una disattenzione della difesa avversaria: Satriani passa a Luca Montano che, indisturbato, segna la rete dell'1-0. Il Comitato prova a reagire, ma la difesa dei padroni di casa regge bene gli attacchi di Pecora, Laranga e Romano che falliscono davvero troppe occasioni. Al 17' arriva il raddoppio dello Sport Village: azione confusa davanti alla porta difesa da Gallo, Marotta ne approfitta e gonfia la rete. Lo Sport Village continua a macinare gioco e più volte cerca di impensierire la difesa avversaria in contropiede, ma un attento Gallo non si lascia sorprendere. Mister S. Lorusso tenta la carta Crisci, che entra in campo mostrando piglio e sicurezza nei propri mezzi: prende per mano la squadra e al 28' segna, con un bel tiro, la rete del 2-1. La ripresa inizia con il Comitato in attacco e al 2' Laranga, su angolo di Lorusso, pareggia i conti. Dopo pochi minuti è ancora Crisci ad avere tra i piedi la palla del vantaggio, ma fallisce una clamorosa occasione. Lo Sport Village prova con i soliti Marotta e Luca Montano, ma al 18' Pecora realizza il gol del 32. E, dopo solo due minuti, arriva la magia di Gallo che segna, dalla propria area, la rete del 4-2. Il Comitato potrebbe tranquillamente gestire la partita, ma i ragazzi di mister Lorusso sprecano sotto porta e commettono troppe ingenuità in difesa. E, nel giro di tre minuti, Luca Montano, apparso in ottima forma, firma la sua personale tripletta e mette a segno due bei gol per il definitivo 4-4. Con questo pareggio il Comitato Santa Maria avvicina la Pleiade Policoro, mentre lo Sport Village difende il quinto posto dagli attacchi del Rivello. Anna Maria Calabrese [email protected] 56 Sport Football Americano Eli Manning, fratello di Peyton, eletto Mvp Martedì 5 febbraio 2008 E’ dei Giant il Super Bowl New York impone l’unico stop stagionale ai Patriots WASHINGTON – Alla vigilia del Supertuesday, è stato il Super Bowl a magnetizzare l’attenzione dell’America. Che da oggi celebra i New York Giants come i campioni dei campioni: a loro è andata per 17-14 la finalissima della stagione di football americano 2008 contro i New England Patriots, al termine di una partita spettacolare e dominata da New York più di quanto il risultato finale non sappia esprimere. Con la vittoria di oggi New York ha impedito che i Patrioti stabilissero un record storico: quello di vincere tutte le partite. I Patriots di Tom Brady non ce l’hanno fatta, hanno perso l’ultima, la più importante. Pur in vantaggio per oltre tre quarti della gara, hanno ceduto nel finale a una squadra che è apparsa in ogni momento più concentrata e motivata di loro. Oltre 100 mila persone sugli spalti del Phoenix Stadium di Glendale, in Arizona, e almeno 90 milioni di persone a casa hanno assistito all’evento, trasmesso in diretta dalla Fox di Rupert Murdoch (uno che pur essendo dichiaratamente conservatore con il suo quotidiano popolare New York Post ha deciso di appoggiare il democratico Barack Obama nella campagna L’Mvp Manning e accanto una fase di gioco del Super Bowl elettorale in corso). Così in 90 milioni, dall’Illinois al Massachusetts, dalla California a New York (tutti Stati in cui martedì si vota) sono stati testimoni, oltre che di uno spettacolo sportivo, di una giornata a modo suo storica: hanno visto il giovane quarterback di New York, Eli Manning, surclassare il celebrato rivale Tom Brady, un gigante di quasi due metri con la fac- cia da modello e i muscoli da Schwarzenegger, eletto da un recente sondaggio tra i lettori della rivista People «l'uomo più sexy del mondo» (davanti a gente come George Clooney o Brad Pitt). Brady è apparso lento, ha sbagliato spesso la misura dei lanci e in più di un’occasione gli avversari sono riusciti a metterlo a terra prima che lanciasse. Per la squadra di New En- gland, partita come grande favorita, la sconfitta è stata una sorta di shock. Per New York è stata al contrario la vittoria di Davide contro Golia. Ottima sul piano difensivo, la squadra di Manning è stata capace di due touch down da manuale, e a differenza degli avversari di realizzare una trasformazione in più. La partita ha fermato l’America, come da tradizione. Il candidato democratico Barack Obama lo sapeva. Così ha voluto a modo suo essere presente all’evento: è stato l’unico tra i candidati in corsa per la Casa Bianca a far trasmettere nell’intervallo un (costosissimo) spot elettorale. Quel 'votate Obamà gli è costato molto, almeno 2,7 milioni di dollari per 30». Ma alla vigilia del Super- tuesday, in un contesto che più americano non potrebbe essere, lui è convinto che ne sia valsa la pena. In 30 secondi ha parlato almeno a 90 milioni di persone. E ha fatto vedere loro che lui era lì, tra loro, incollato come loro davanti al Superbowl. In nome del Super Tuesday, naturalmente. [email protected] Calcio a 5 C2 girone B Disco rosso per la Setac Pisticci La Promo Val d’Agri vince e si isola in testa alla classifica Il tecnico Varalla PROMO SETAC 11 3 PROMO 5 VAL D'AGRI: Pacifico, Iannella, Barone, Lauria, Varalla, Moretti, Ponzio, Birrozzi, Lamoglie. Allenatore: Varalla. SETAC PISTICCI: Dalessandro, Petito, R. Di Leo, Di Giurlio, Di Trani, Falotico, D. Di Leo, D'Alessandro, Barbalinardo. Allenato- re: Masiello. ARBITRO: Triano di Potenza. RETI: 2' pt, 7' pt, 16' pt, 1' st, 14' st e 28' st Barone, 3' pt R. Di Leo, 11' pt e 18' pt Ponzio, 28' pt e 21' st Moretti, 10' st Birrozzi, 17' st Di Trani, 30' st Di Giulio. NOTE: Barone, Ponzio (P); R. Di Leo (CSP). VILLA D'AGRI - Nona vittoria consecutiva tra le mura amiche. Importante soprattutto per riprendersi dal duro ko subito a Matera contro la Vigor per 7-2 dopo essersi affermata sette volte di fila. E poi bisognava battere il Pisticci, l'unica squadra ad aver vinto contro la squadra allenata da Varalla nel girone d'andata. Infatti da lì cominciò la cavalcata vincente verso la vetta, che tuttora si sta mantenendo a furor di risultati encomiabili. Il cammino verso la C1 dipenderà fondamentalmente dalle prossime quattro partite, principalmente le gare interne contro il Real Peppino Campagna e Salandra che decideranno le sorti del campionato perché proprio dagli scontri diretti che si decidono i tornei e in più bisognerà battere sabato il Barricelle nel derby e l'Eden Policoro in trasferta. Da tenere sott'osservazione il calendario che segnerà il risvolto o la caduta da parte della Promo 5 Val d'Agri attesa ad un duro tour de force. Difatti poi le partite che rimarranno da giocare appaiono abbordabilissime e quindi sarà essenziale ottenere più punti possibili nelle prossime quattro partite. Analizzando il match andato in scena contro il Pisticci c'è da dire che la forza della squadra sta nella solidità e compattezza nel gruppo, ma specialmente in un immenso Pino Barone. Il giocatore di Sala Consilina rappresenta l'arma migliore e l'uomo simbolo su cui affidarsi per il resto dei prossimi incontri e per il futuro in caso ci sia come tutti si auspicano la promozione nella massima serie regionale di calcio a 5. I sei gol segnati durante la sfida sono solo il frutto di una bellissima intelligenza tattica e di un carisma non indifferente. Un rimprovero per lui è che non passa molte volte il pallone ai compagni, ma nel caso in cui hai l'uomo in più è necessario stare zitti perché traduce tutto il suo lavoro in appaganti risultati. Il primo tempo si chiude sul 6-1 per i padroni di casa con tripletta di Barone, Il presidente Di Buono doppietta di Ponzio e gol di Moretti. Per il Pisticci aveva pareggiato inizialmente R. Di Leo. Nella ripresa hanno timbrato il cartellino Moretti ancora, Barone con altri tre gol e Birrozzi con una doppietta. Per gli ospiti hanno accorciato il passivo Di Trani e Di Giulio. Da ora per la Promo 5 Val d'Agri c'è in attesa un difficile banco di prova. Biagio Bianculli [email protected] Calcio a 5 C2 girone A Con la vittoria ai danni dell’Amici di Via Roma prosegue la scalata in classifica Il Csi Sant’Antonio inanella la settima perla CSI TRICARICO AMICI VIA ROMA 7 3 CSI S. ANTONIO TRICARICO: Passarella A., Gagliardi D., Cortese L., Castelmezzano M., Dionisio M., Caruso N., Evangelista P., Evangelista M., Novellino C., Paradiso P., Cirillo F., Lacovara, P. AMICI DI VIA ROMA: Aliandro D., Dimase E., Giannotti G., Rubino N., Giosa P., Langone A., Lo Tito V., Laurino N. CONTINUA la scalata in classifica del Tricarico grazie al settimo risultato utile consecutivo. I ragazzi di mister Castelmezzano battono gli Amici di Via Roma, diretta avversaria nella lotta per non retrocedere, mostrando determinazione e voglia di vincere sin dai primissimi minuti. La gara parte con i tricaricesi che prendono in mano le redini del gioco e pressando a tutto campo gli avversari quando sono in possesso palla. Grazie al pressing dei compagni di squadra Cirillo intercetta un passaggio errato della difesa avversaria, arriva al limite dell'area di rigore e piazza la palla nell'angolo basso siglando l'uno a zero. Poco dopo il copione si ripete: pressing del Tricarico palla alta vagante sulla tre quarti, Cirillo si fionda e da posizione defilata in girata segna il 2 a 0. I titesi provano a reagire senza fare i conti con il Cirillo - show che su lancio lungo di Evangelista P. con una splendida sforbiciata porta i suoi sul tre a zero. Gli ospiti sono totalmente annichiliti, incapaci di gestire la palla e ancor meno di rendersi pericolosi. I padroni di casa allungano ancora con Novellino rapidissimo e coraggioso ad allungare il piede sull'uscita dispe- rata di Aliandro. Poco dopo Gagliardi prende palla al limite dell'area, si allarga sulla sinistra da dove scaglia un violento sinistro sotto la traversa imparabile per l'incolpevole Aliandro. I titesi prima della fine del tempo accorciano le distanze grazie al rigore trasformato da Giosa. Il secondo tempo inizia in altro modo: i tricaricesi credono di aver vinto l'incontro e mollano la presa e lasciano spazi e iniziativa agli ospiti i quali iniziano ad impensierire Lacovara. Il gol arriva quando tutti lo aspettano: iniziativa di Dimase che in diagonale trafigge Lacovara. Il Tricarico si sveglia e ricomincia a macinare gioco, sprecando tantissime occasioni davanti al portiere ospite; sembra che la partita sia nuovamente chiusa ma gli Amici la riaprono in maniera fortunosa: Giannotti cerca il passaggio per Giosa ma il suo piattone invece che in diagonale si apre e si dirige verso la porta cogliendo impreparato Lacovara. 5 - 3 e giochi nuovamente aperti. All'imprecisione dei tricaricesi si aggiunge anche la sfortuna (a fine gara si conteranno cinque pali e una traversa) e nonostante la padronanza assoluta il gol non arriva. Il risultato cambia intorno al ventesimo grazie a Novellino che nel giro di pochi minuti sigla due gol: prima taglia il campo da sinistra verso il centro e di destro batte Aliandro; poco dopo raccoglie un passaggio di Cirillo e da distanza ravvicinata segna la tripletta personale e il definitivo 7 - 3. Bravi i tricaricesi a rimanere concentrati e a conquistare i tre punti; bella prestazione collettiva grazie alla quale si riesce a mettere in risalto le qualità dei singoli. Gli Amici di Via Roma trovano Francesco Cirillo avversari decisi a vincere e solo quando la tensione dei padroni di casa cala trovano la via del gol; sicuramente faranno i punti necessari per la permanenza in C 2. p.p.