Sport - Pasquale Chiurazzi

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Sport - Pasquale Chiurazzi
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KAKÀ. «Al Milan resto a vita»
MILAN - Milan a vita. Ricardo Kakà non ha dubbi e ancora
una volta respinge le avances spagnole per giurare eterno
amore ai rossoneri. «Mi piacerebbe chiudere la carriera al
Milan, mi piace la città, la squadra, il Paese - confessa in
un’intervista al quotidiano spagnolo 'Publicò - Mi piacerebbe continuare a vincere qui e un giorno essere il capitano.
Voglio rimanere al Milan a lungo. Il Real? Non è mai stato
un problema sapere che Calderon diceva di volermi portare a Madrid e che il Milan rispondeva di non volermi lasciar
andare. Sono cose che capitano nel calcio».
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il Quotidiano Martedì 5 febbraio 2008
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Il designatore sposa l’intuizione di Platini e boccia Tagliavento. «Il rigore dell’Internazionale era inesistente»
Collina e i due arbitri d’area
di MARIO BERTERO
ROMA - Sta diventando
un'abitudine, come il caffè
alla mattina o il quotidiano
sotto braccio. Dopo un'altra domenica fatta di errori marchiani e polemiche a
non finire, la classe arbitrale continua a subire critiche aspre e anche meritate, visto che i danni combinati da alcuni direttori di
gara sono sotto gli occhi di
tutti. Rimane impressa la
partita incredibile del signor Tagliavento, che in
Inter-Empoli ne combina
di tutti i colori: un rigore
inventato per un pallone
che sbatte violento sull'orecchio del povero Vannucchi ed un altro dato (ma
forse c'era, come ha ammesso Materazzi) per compensare, il giallo frettoloso
a Vieira che ha fatto da
prologo alla giusta espulsione per frasi a dir poco
irriguardose. L'Inter, si
dirà, sempre l'Inter, suo
malgrado sostenuta dagli
arbitri anche quando la
Roma affonda a Siena come un elefante colpito da
freccette avvelenate.
Con l'Empoli come con il
Parma, due rigori inventati che hanno segnato gli
esiti di sfide vinte dalla
squadra di Mancini senza
meriti particolari. E sempre per falli di mano 'fantasma'. Un dato tanto evidente da non sfuggire nemmeno al designatore Pierluigi
Collina, che intelligentemente non mette la testa
sotto la sabbia come uno
struzzo. Tanto da rilanciare l'idea venuta al presidente dell'Uefa Michel Platini: "Prima si parlava di
due assistenti per parte di
campo, ora si parla di due
arbitri d'area. Così si può
fare chiarezza sulle tratte-
Il designatore Collina
nute e sugli altri episodi
che accadono in area". Un
progetto ambizioso su cui
al momento non si può
Calci di rigore
contare. Meglio allora tornare sulle regole in vigore:
"C'è assoluta identità di vedute per il contatto mano-
di EMANUELE GIACOIA
oom degli acquisti da parte del Napoli, la squadra che ha speso di più, quasi 23 milioni. Fra i
più importanti Michele Pazienza, centrocampista della Fiorentina che però - al contrario dei neoacquisti - non è stato schierato in formazione contro l’Udinese. Ha chiesto spiegazioni a Reja che gli ha risposto “Caro Michele, devi avere un po .... di pazienza”.
B
braccio e conseguente rigore. Se il pallone sbatte
prima su una parte del corpo e poi su una mano anche platealmente, ciò fa sì
che l'arbitro debba considerarlo involontario - ha detto l'allenatore dei fischietti
- Se invece c'è un distacco
tra il controllo di petto e
poi di mano, in questo caso
è calcio di rigore". Una premessa indispensabile che
lo porta a logiche conclusioni: "L'intervento di mano di Fernando Couto in
Inter-Parma non doveva
essere sanzionato con il penalty. Difficile da rilevare
il fallo a San Siro nel rigore per l'Inter contro l'Empoli, ma per la regola che
ho illustrato non era tale.
L'arbitro ha sanzionato
qualcosa al di fuori della
realtà; anche se fosse stato
tocco di mano era da considerarsi involontario". Collina non evidenzia solo gli
errori di Tagliavento: "Il rigore di Parma è stato giustamente fatto ripetere da
Damayto, ma si doveva calciare ancora come quello di
San Siro a favore dell'Empoli.
Psicologicamente,
però, non è comunque facile far ripetere un penalty
tre volte". Quello che l'ex
arbitro più bravo del mondo chiede è di giungere
tutti ad un unico obiettivo:
"L'uniformità di giudizio
deve diventare una condizione imprescindibile", assicura. Nel frattempo,
però, si succedono le giornate no degli arbitri: la
Reggina ad esempio continua a prendersela con
Morganti per spiegare la
sconfitta interna con il Torino.
L'importante però è che
dopo Moggiopoli nessuno
parla di malafede o di complotti. Sembra poco, ma è
già qualcosa.
In vista dell’amichevole con il Portogallo. Quagliarella, Perrotta e Di Natale il tridente a sostegno di Toni
Intanto la nazionale azzurra si ritrova
MILANO - Il tempo degli
esperimenti ormai è finito.
A cinque mesi da Euro 2008
Donadoni sembra aver fatto
le sue scelte, come hanno testimoniato le convocazioni
per la sfida di domani sera a
Zurigo contro il Portogallo.
Un test che sembrava poter
diventare l'occasione di vedere qualche volto nuovo e
invece, a parte la new entry
Marco Borriello, convocato a
furor di gol nel Genoa, il ct
ha scelto di proseguire con i
soliti noti.
Ieri pomeriggio gli azzurri
si sono ritrovati a Milano
per sostenere sotto una fitta
pioggia una seduta leggera
sul prato di San Siro. Alla lista dei 19 convocati Donadoni ha deciso di aggiungere
ieri sera il difensore della
Fiorentina Gamberini, perché Marco Materazzi (rientrato nel giro azzurro a quasi sei mesi dal grave infortunio patito in Ungheria) sof-
Luca Toni
fre per un problema alla
schiena. Nessun sostituto,
invece, per Franco Semioli,
che aveva dato forfait domenica sera, essendo uscito
malconcio dal posticipo tra
Fiorentina e Milan: il ct ha
ritenuto di avere già un numero sufficiente di esterni
di centrocampo.
Più che parlare della prima
volta di Borriello (destinato
a fare il vice Toni) e dei ritorni nel gruppo di Aquilani,
De Sanctis e Cassetti, hanno
fatto discutere le assenze di
Del Piero e Cassano. Allo juventino, autore di diversi
gol decisivi in queste prime
partite del 2008, è stato preferito il compagno di squadra Palladino, che pure è
quasi sempre riserva con
Ranieri: segno che la bocciatura di Pinturicchio da parte del ct è definitiva. Ardua
la strada del ritorno in nazionale anche per Antonio
Cassano, malgrado i gol e
gli sprazzi di classe del talento di Bari vecchia con la
maglia della Sampdoria. Per
il ruolo di esterni d'attacco,
Donadoni appare deciso a
puntare su Fabio Quagliarella e l'ormai intoccabile Di
Natale.
Stamattina la comitiva azzurra si trasferirà in charter
a Zurigo, dove nel tardo pomeriggio effettuerà la rifini-
tura sul prato dello stadio
Letzigrund che ospiterà l'amichevole contro il Portogallo (che sarà privo di Pepe,
Simao Sabrosa e dell'ex bomber viola Nuno Gomes). Difficile poter capire qualcosa
sulla formazione, anche se
negli intedimenti del ct c'è la
volontà di insistere sul modulo 4-2-3-1 che è valso il
trionfo in Scozia e i successi
piu' importanti nel girone di
qualificazione. Con Amelia
destinato a rimpiazzare l'assente Buffon e la consueta linea difensiva a quattro, Pirlo, Ambrosini e De Rossi si
giocano tre maglie per due
posti a centrocampo, mentre
il tridente a sostegno della
punta centrale Toni dovrebbe essere composto da Quagliarella, Di Natale e Perrotta. Con Aquilani e Borriello
in campo in una ripresa che
vedrà una girandola di cambi.
Massimo De Marzi
Cronache dagli stadi di serie A
Gli allenatori
puntano il dito
L’allenatore dell’Empoli Malesani
MILANO - Arbitri nella bufera. Ci risiamo. Il dibattito
si accende subito la fine
delle partite della ventunesima giornata e prende avvio dai rigori concessi da
Tagliavento in Inter-Empoli. Il tecnico dei nerazzurri,
saliti a +8 sulla Roma, commenta prima l'espulsione
di Vieira: "Non so cosa abbia detto all’arbitro. La seconda ammonizione è giusta però il primo giallo non
c'è". Poi parla dei rigori:
"Sia quello dato a noi che
quello concesso all’Empoli
non andavano fischiati e
sono episodi che hanno
cambiato la partita, nel bene o nel male. Rigori come
quello che hanno dato a noi
oggi o al Livorno ieri sera
non si possono dare perché
non penso che Vannucchi
abbia volutamente prendere la palla con la mano".
MALESANI - "Purtroppo
non c'è serenità da parte
degli arbitri, non so più cosa dire - spiega il tecnico
dell'Empoli ai microfoni
Mediaset -. Ci siamo complicati le cose anche noi
perché non riusciamo a
concretizzare la grande
mole di lavoro. Ho parlato
anche con il quarto uomo,
ma bisogna accettare le decisioni - dice ancora Malesani -. È una questione di
pressioni, io ho fatto un discorso l'altra volta ma non
vengo ascoltato perchè alleno una piccola. Non c'è
sudditanza - conclude - ci
sono però pressioni molto
forti".
RANIERI - L'allenatore
della Juventus assolve i direttori di gara: "Io credo
che Collina sia stato molto
chiaro. Quando si colpisce
prima con il corpo e poi con
la mano non c’è rigore.
Quando la mano fa volume
invece è rigore", dice riferendosi al presunto "mani"
di Vannucchi. "Non è facile
arbitrare in serie A. Ci sono
arbitri bravi, che stanno di-
rigendo per la prima volta
nel massimo campionato e
hanno bisogno di fare esperienza. Cerchiamo di aiutarli. Io credo nella buona
fede. Credo che stemperando un pochettino gli animi
riusciremo a cavarcela".
SPALLETTI - "Secondo
me gli arbitri subiscono un
po' le conseguenze della
tensione.
Ci sono giovani nuovi,
ma pieni di volontà. La fortuna e la sfortuna la fanno
gli episodi, che poi si traducono in gol o in calcio di rigore. Se si parla di inesperienza, bisogna escludere
quello che è il dolo o un disegno fatto a tavolino, e io
sono convinto di questo. A
volte - continua l'allenatore
della Roma sconfitta a Siena - si fa confusione anche
sul semplice fallo a centrocampo. Anche io però non
sono contento degli episodi
che hanno determinato
molti dei miei risultati, ma
capisco che quello del direttore di gara è un mestiere
difficile".
ULIVIERI - "Non posso
parlare sennò Gussoni mi
brontola". Il tecnico della
Reggina se la cava con una
battuta ma il suo malessere
è evidente per vari episodi
maturati durante RegginaTorino. "Li hanno visti anche al di là dello Stretto di
Messina. Meglio non aggiungere altro".
Sport
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C1 Indicazioni positive per Arleo dopo Lanciano, ma anche qualcosa da correggere
Martedì 5 febbraio 2008
Un punto per ricominciare
Inizia la settimana-tipo anche per Santarsiero
Sia chiaro: qualcuno vorrebbe “tirarci” nel vortice
delle polemiche post Tosi.
Saremo subito chiari nel
ribadire che i fatti relativi a
questioni extra calcistiche
ci interessano poco e non ci
sveniamo alla ricerca di
una notizia scoop che potrebbe anche innervosire
un ambiente impegnato in
una lotta che non ammette
distrazioni. Pertanto, siccome allenatori, presidenti, calciatori, raccattapalle
e magazzinieri vanno e
vengono, resta il Potenza,
la fede in questi colori, la
speranza di rivedere il rosso e il blu anche nel prossimo torneo in C1. E’ tornato
Arleo ed è tornato come
Lucius Quinctius Cininnatus (Cincinnato) chiamato da Tito Livio a salvare Roma, direttamente dal
lavoro agricolo. Torna Pasquale e con esso l’umiltà,
l’entusiasmo, la passione.
Abbiamo però il dovere di
sottolineare che questa società ha bisogno di nuove
energie. Sarebbe edificante per la città e per la regione intera che all’indomani
della matematica salvezza,
ci si possa sedere e programmare il futuro soprattutto con persone serie. Le notizie che ci giungono non sono proprio rosee. La città, ma tutto il territorio regionale vive momenti di grave tensione
economica. Oggi si vive
uno sconcertate momento
di immobilismo che alla
lunga diventa deleterio,
insopportabile. Se non si
risolve tutto questo, se non
si investe nel commercio,
nell’industria, nell’intelligenza dei nostri giovani,
la sensazione è che anche il
mondo dello sport soffrirà
e sarà costretto a rivedere
nel senso peggiorativo i
propri programmi. A parte il calcio è giusto riconoscere che anche altri settori dell’agonismo lucano
che soffrono il particolare
momento. Prima fra tutti
la Basilicata Nuoto, che
anche quest’anno ha iniziato nel migliore dei modi
la sua avventura in serie B.
Questa società ottimamente guidata da Roberto
Urgesi, ancora una volta è
costretta a giocare a Napoli per la irregolarità della
propria vasca. Intorno alla
Basilicata Nuoto, gira l’entusiasmo di un vivaio ben
diretto dai fratelli Lacava,
che negli ultimi tempi si è
ulteriormente arricchito
di giovani molto interessanti. Proprio da questo vivaio, la prima squadra ha
“pescato” ragazzi di indiscutibile talento, tutti giocatori nati tra il 1990 e il
1993. Studenti che giocano insieme da tanto tempo,
che vorrebbero la domenica seguire la propria squadra con e senza la convocazione. Con essi, gravitano
le “emozioni” di genitori,
tifosi, appassionati le cui
aspirazioni vengono “tarpate” dalla mancanza di
un regolare impianto
sportivo.
<<Giochiamo
sempre fuori casa>> ha dichiarato più volte Urgesi.
Come dargli torto? Non
sappiamo quanto costa un
torneo di serie B, sicuramente tanto. Dal Comune
però tranquillizzano. Ginefra assessore allo sport
ci manda a dire: «Tranquilli è già approvato il
progetto per l’ampliamento della piscina di Parco
Montereale: Sono stati
stanziati 500mila euro e a
gennaio 2009 Potenza
avrà i suoi 33 metri di vasca».Probabilmente Urgesi sopporterà un altro anno di sacrifici, forse ci crede. Ci crediamo anche noi e
vorremmo finalmente vedere questa serie B targata
Basilicata Nuoto che è un
po’ l’orgoglio di tutta la Regione. Sotto, sotto ci crediamo anche noi.
CONOSCENDOLO, Pasquale Arleo
non deve aver gradito la prestazione.
Maniaco all’eccesso del gioco palla a
terra, della circolazione della sfera,
dell’attenzione in retroguardia, probabilmente, può non aver “digerito” un
primo tempo opaco del Potenza. Può
non aver valutato positivamente l’aver
rinunciato a essere propositivi nella
parte clou della ripresa, quando, magari, si poteva osare un po’ di più.
Per l’amore della verità, il punto di
Lanciano è buono: dà continuità ai risultati e non consente a nessuna delle
dirette concorrenti di allontanarsi o,
peggio ancora, di avvicinarsi a quel
tredicesimo posto da difendere con i
denti a ogni costo. Dopo tutto, il Potenza si è trovato di fronte una signora
squadra: aver rischiato solo in un paio
di circostanze e solo ed esclusivamente
per errori individuali va ascritto tranquillamente ai meriti della squadra e
del tecnico che ha letto con attenzione
la partita.
Dai 90’ di Lanciano torna a casa un
Potenza che conferma di potersela giocare alla pari di tutti. Dallo stadio frentano sono venute fuori le solite certezze, qualche piacevole sorpresa e anche
qualche mezza delusione. In parole
spicce, abbiamo rivisto un Lolaico formato-Benevento; un Malafronte, scudiero di Arleo, che non ha sbagliato un
intervento; un Ametrano sempre più
punto di riferimento; un De Cesare che
fa ormai reparto da solo, oltre ad aver
timbrato ancora una volta il cartellino
del gol.
Bene anche Pipolo, al quale è stata
concessa una grossa chance, sfruttata
appieno. Ci sono state anche le note dolenti: un Bruno che, probabilmente, ha
sbagliato nella scelta dei tacchetti e un
paio di volte si è fatto sfuggire l’avversario; un Vianello stranamente nervoso; un Delgado evanescente nella fase
offensiva, ma comunque prezioso
quando si è trattato di andare in area
propria a saltare di testa; un Grillo che
molto spesso è disarmante per la sufficienza con la quale affronta l’avversario. A parziale scusante degli ultimi
due, va però detto che la naftalina nella
quale li aveva buttati Tosi non deve
aver giovato. Un po’ come dire che si
sono trovati catapultati in campo senza nemmeno sperarlo. Avranno altre
occasioni per rimettersi in moto, così
Bruno contarsta Lauria
come Cammarota che viaggia sempre
a corrente alternata. Buone cose ad altre brutte.
Al tirar delle somme, però, diciamo
che il punto il Potenza l’ha meritato,
che a partire da oggi Arleo potrà lavorare la sua classica settimana tipo (allenamenti al Viviani e giovedì pomeriggio amichevolea Pisticci contro la
squadra che sta dominandao il campionato di Propmozione). In più, e questo non è un particolare d i poco conto,
potrà disporre di Andrea Santarsiero
che, unitamente a Enzo Salvato, curerà la preparazione atletica del gruppo.
Senza togliere dei meriti a nessuno, c’è
da dire che a Lanciano la squadra è
sembrata tonica. Può essere che Tosi
un lavcoro di base l’ha posto in essere.
Adesso bisogna alzare il tiro e far sì
che uno dei segreti del Potenza vincente della passata stagione, proprio la valenza fisica e atletica, possa rappresentare il valore aggiunto a partire da
questa fase della stagione, quando il
Potenza affronterà in rapida successione Crotone in casa, Pistoiese fuori,
Sangiovannese al Viviani e Martina in
Puglia.
Alfonso Pecoraro
[email protected]
Il Crotone vince e diverte con Ghezzal
CROTONE – S’è dovuto aspettare quasi due mesi ma ne è valsa la pena.
Gioco, gol, vittorie, divertimento, il Crotone sembra essere tornato quello
dei giorni più belli ed ora rivede pure la barcollante sagoma della Salernitana. Capitalizzato il primo doppio turno casalingo, l’altro dopo la trasferta di Potenza.
La serata di Salerno, che sembrava capitare nel momento peggiore, ha
invece ridato fiducia ai singoli ed al coro.
Rivisti i movimenti collettivi ed il gioco sulle fasce, al quale la freschezza
di Petrilli ha ridato imprevedibilità.
La linea mediana accompagna ed asseconda gli attaccanti ed anche in
inferiorità prende più spesso il sopravvento grazie all’aggressività di Pacciardi e Galardo ed alla velocità di pensiero di Pederzoli.
C’è sempre qualche sbavatura di troppo dietro, ma la perfezione non esiste. Ovviamente, in casa pitagorica, è grossa la soddisfazione per le performance di Ghezzal.
La tripletta rifilata al Martina ha proiettato l’attaccante al primo posto
nella speciale classifica dei marcatori, in compagnia di Di Napoli. Oggi riprende la preparazione per la trasferta di Potenza.
Non ci saranno squalifiche dal giudice sportivo che emanerà oggi i
provvedimenti disciplinari, per cui per Indiani ci sarà l’imbarazzo della
scelta.
[email protected]
C2 I gialloverdi di nuovo al lavoro verso Cassino
Frasca e Vinci out, ma Stucchi
e Patarini fanno tranquillo il Melfi
IERI L’ALTRO, i recuperi
del girone meridionale di
C2 non hanno modificato
la sostanza della graduatoria melfitana. Pugliese ed
il suo gruppo dovranno
sempre affrontare dodici
battaglie, per conquistare
la permanenza.
Nulla di variato, certamente, rispetto ai programmi stagionali ma, per
esempio, pur restando
quattro lunghezze di vantaggio sulla zona play-out,
dopo i risultati di domenica scorsa l’attenzione deve
essere maggiore.
Visto che il Noicattaro,
battendo la Scafatese è risalito sul treno della speranza e gli stessi campani,
insieme all’Andria, possono nutrirne.
Un po’ più difficile il discorso per Sangiuseppese
e Val Di Sangro ma, naturalmente, è ai propri interessi che i gialloverdi devono badare per procedere
verso il traguardo da tagliare. Magari, con l’auspicio di una salvezza anticipata consentito dalla classifica corta che sussiste e
dai trentasei punti ancora
in palio.
Ma, in un senso o nell’altro, s’impone di superare
indenne, la trasferta di
Cassino. Per tornare a
Carmine Pugliese
muoversi, dopo la precedente sconfitta interna ad
opera del Pescina, e per
tentare di approfittare degli identici impegni esterni delle concorrenti prima
citate.
Ovvio che i calcoli e le tabelle siano comunque roba
relativa e, appunto, si ribadisce la necessità di non
perdere il viaggio laziale
della settima di ritorno.
Logico che non sarà una
passeggiata di salute.
I padroni di casa, per restare alle cifre, posseggono la seconda difesa meno
battuta del torneo tra le
mura amiche e qualcosa,
questo dato, vorrà pure significare.
Insomma, sarà indispensabile una prestazione maiuscola per la quale,
gli allenamenti che riprendono oggi, dovranno essere particolarmente incisivi.
Il massimo, senza dubbio, sarebbe agguantare
un prezioso bottino pieno
ma, in subordine, un pareggio rappresenterebbe
un riscontro altrettanto rilevante.
Per tentare di attuare
uno dei due intenti, la situazione prevede aspetti
già conosciuti. Frasca e
Vinci sono squalificati, ma
il rientro di Albano e gli innesti di Patarini e Stucchi,
riequilibrano la bilancia.
Il tecnico calabrese, dunque, conserva facoltà di
scelta sullo schieramento
da opporre al collega Grossi che, a sua volta, dovrà fare a meno del terzino Di
Nunzio e del centrocampista Mauro, ex di turno insieme a Lorusso che, invece, giocherà e dovrà essere
curato in maniera specifica, vista l’ottima annata
che sta disputando coronata da un bottino personale
di sette reti all’attivo.
Marco Tucci
[email protected]
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Sport
Martedì 5 febbraio 2008
TOP 11
L’exploit degli jonici determina la formazione della giornata
Il Taranto condiziona i voti
Bene anche Miglietta, in gol all’esordio
QUARANTACINQUE minuti di
furia Taranto, di fuochi d’artificio,
d’esaltazione popolare. Chissà da
quanto tempo lo Jacovone non godeva così.
Un tempo intero di perfezione
trascorso a prendersi gioco della
capolista, mica di una squadretta
qualunque.
Quarantacinque minuti di applausi intensi che suonavan come
schiaffi sul volto triste e risentito
di Agostinelli (scaricato dalla società ancor prima che finisse la
partita): Taranto è un tripudio, Taranto è l’apoteosi, Taranto è la top
11 intera o quasi perché nella ventiduesima giornata di campionato
ci sono poche, rare eccellenze che
scongiurano il monopolio ionico.
Taranto è per un giorno ai piedi
di Gianvito Plasmati, di quel gigante che sfiora i due metri, di
quel sosia di Ercolano dai piedi più
raffinati, dalle movenze più aggraziate: prende a sportellate la difesa della Salernitana (la meno
perforata del campionato), la rende esausta, trasforma in incubo il
pomeriggio di Fusco e poi infila
due volte Pinna, quello che un tempo chiamavano mister-miracolo.
Tira il freno nella ripresa con
l’avversario ormai steso al tappeto, demolito, umiliato: otto pieno
in pagella, chissà forse anche striminzito se relazionato alla prova
mostruosa. Chapeau Plasmati, ultimo riferimento di un Taranto
bello, potente, strepitoso, trascinato non soltanto dai muscoli
dell’ariete preso per sostituire
Cammarata, ma anche dai numeri
sensazionali di Nello Cutolo, lo
scugnizzo napoletano che s’insinua come un tarlo nella difesa granata, la manda in tilt coi suoi dribbling, con quel suo modo naturale
di essere fenomenale.
Così forte, così devastante, così
ispirato da mandare in naftalina
perfino uno come Di Gennaro,
bomber del Gallipoli che per una
domenica resta all’asciutto, ma
guadagna comunque un 7,5 di valutazione mettendo lo zampino in
tutte e tre le reti con cui la formazione salentina espugna Pistoia e
brinda al suo primo successo
esterno della stagione.
Quarantacinque minuti d’irresistibile Taranto e cambia perfino
il modulo, il collaudato 3-4-3: un
elogio doveroso al 4-3-2-1 utilizzato da Marco Cari, in cui s’incastra
quasi alla perfezione anche il francese Ghezzal, delizioso funambolo
del Crotone che realizza tre gol al
Martina, viene premiato da un otto in pagella e si posiziona sulla
trequarti al fianco di Cutolo.
Eccellenze rare, si diceva, che
scongiurano il monopolio tarantino, eccellenze rare come nel caso di
Lorenzo Prisco, ventunenne portiere della Juve Stabia che offre
una prestazione da applausi
all’Adriatico di Pescara, para un
rigore al brasiliano Packer e mette
in cassaforte un punto preziosissimo nell’economia salvezza. Eccellenze rare come Di Fausto, tosto difensore di fascia dell’Ancona, oppure Miglietta, eclettica mezz’ala
dell’Arezzo che, trasferitosi a gennaio proprio dall’Ancona, realizza
il gol vittoria nella sentita sfida
contro il Perugia. Eccellenze rare,
infine, come il difensore Mezzanotti oppure il metronomo Lucas
Correa del Gallipoli, che organizza
gioco, segna e vince la concorrenza di Cejas in cabina di regia. Eccellenze rare: il resto è solo ed
esclusivamente Taranto coi già citati Cutolo e Plasmati, con Cavallo,
che in mediana tocca livelli di prestazione incredibili, con Migliaccio, che non fa filtrare un filo
d’aria in difesa ed annulla il pericoloso Di Napoli, con Colombini,
irresistibile lungo la corsia mancina.
Filippo Zenna
[email protected]
SALERNITANA, ECCO BRINI
Un sergente di ferro per la B
SALERNO. Non ingannino l’espressione mite e lo sguardo bonario. Il nuovo
tecnico della Salernitana, Fabio Brini, è
un vero e proprio sergente di ferro.
Grande motivatore e, nello stesso tempo, uomo di grande fermezza. Con le sue
squadre è solito usare il pugno duro ed è
per questo che la società granata lo ha
scelto per il dopo Agostinelli. Sollevato
dal proprio incarico al termine della pesante sconfitta di Taranto (4-2), l’ormai
ex trainer della Salernitana è stato sostituito poche ore più tardi dall’artefice del
miracolo Ancona e Martina, al quale è
stato offerto un contratto con scadenza a
giugno 2008. Giusto il tempo di traghettare la Salernitana in serie B, poi si vedrà. Classe 1957, marchigiano di Porto
Sant’Elpidio, in provincia di Ascoli Piceno, alle spalle una prestigiosa carriera
di portiere, a Fabio Brini spetterà il compito di portare a termine il lavoro svolto
da Agostinelli e di centrare la B senza
play off. Una missione sicuramente alla
portata. Il morale della Salernitana alla
luce degli ultimi deludenti risultati è
sotto i tacchi ma Brini è un tecnico abituato a lavorare tra forti pressioni. Alla
guida dell’Ancona, tra il ’99 ed il ’02, ha
centrato due promozioni, mentre lo
scorso anno ha vinto la scommessa di
salvare il Martina prendendo per mano
una squadra allo sbando a tre mesi alla
fine del campionato. Agostinelli, dal suo
canto, ha pagato per non essere stato capace di dare gioco e carattere alla squadra e, soprattutto, per il pessimo rendimento offerto nelle ultime quattro settimane (solo 2 punti). “Negli ulltimi tempi
la Salernitana stava viaggiando con una
media da retrocessione, quindi il cambio
tecnico è stato inevitabile - ha affermato
il presidente Antonio Lombardi - sollevare Agostinelli è stata una scelta sofferta, ma la squadra non aveva più le dovute motivazioni. Le responsabilità sono di
tutti, ma a pagare è sempre l’allenatore
perché è l’anello più debole della catena”.
Detto addio ad Agostinelli, la scelta della
Salernitana è ricaduta subito su Brini,
che dal suo canto ha accettato senza esitare di lanciarsi in questa nuova avventura. “Salerno è una grandissima piazza, ho accettato la proposta del presidente Lombardi con grande entusiasmo e
senza avere alcun tipo di tentennamento
- ha affermato Fabio Brini - la società è seria ed ambiziosa, e la squadra è attrezzata per vincere il campionato. L’ho vista
giocare due o tre volte. Conosco tutti i
giocatori. E’ una squadra dal buon impianto di gioco e dalle grandi individualità ma bisogna migliorare su alcuni
aspetti, in particolare su quello psicologico e sul gruppo, perché senza il collettivo le individualità lasciano il tempo
che trovano”. Con Brini la Salernitana
cambierà assetto tattico. Il neo trainer
granata predilige i moduli con la difesa
a tre: 3-5-2, oppure 3-4-1-2. “Ma questo
dipenderà anche dalla disponibilità dei
giocatori - chiarisce Brini - useremo questo tipo di modulo se i giocatori sapranno adattarsi”. Intanto, domenica contro
la Lucchese sarà già un banco di prova
importante per la Salernitana di Brini.
“Da qui alla fine tutte le gare saranno
difficili - conclude Brini - noi dobbiamo
giocare con la consapevolezza che se siamo in vetta è perché ce lo meritiamo e
perché siamo forti. Quello che chiederò
alla squadra sarà sempre di giocare con
grande carattere e senza mai timore”.
Roberta Sironi
LA SVOLTA INVERNALE
Arezzo, una nuova candidata ai playoff
RIPRENDERSI ciò che in passato si è lasciato per strada:
questo è l’incipit del nuovo
corso dell’Arezzo. Per ora le
premesse ci sono tutte, non
ultima la preziosa vittoria casalinga sul Perugia: uno a zero cinico e di spessore, con rete all’esordio per Crocefisso
Miglietta. Tre punti tutto
d’un fiato, che allungano la
serie positiva ed aprono possibili scenari espansionistici: le
coste della zona play-off sono
meno lontane. Mister Cuoghi
è salito in vedetta e, binocolo
alla mano, ha rassicurato la
sua truppa sull’orizzonte apparso. Non è utopia pensarci;
perché no si sono detti.
Un’unica raccomandazione:
non perdere la bussola della
ragione, non gettare alle ortiche ciò che si è prodotto
nell’ultimo periodo. C’è stato
da ricostruire in casa amaranto, la società è intervenuta
decisamente in sede di mercato. Oltre al match winner di
domenica sono giunti alla
corte di Cuoghi altri tre cavalieri: Falsini, Chianese e Rivas (punta argentina proveniente dal Talleres Cordoba),
vanno a rinforzare le fila a sisposizione del tecnico. Una rivoluzione che ha investito
l’undici di Cuoghi dalla cintola in su, come da disposizione
del mister che ha chiesto alla
squadra di affrontare di petto
il campionato. C’è la necessità
di capitalizzare di più sotto
porta: nelle ventidue giornate
di campionato lo score all’attivo decreta un misero ventuno, un bilancio tiepido, tuttavia offuscato da quello ben
più lusinghiero delle reti al
passivo. La retroguardia aretina risulta di fatto la meno
battuta in campionato dopo il
Lanciano: sedici le reti subite
da una difesa super blindata.
Il dato prende ancora più sapore quando lo si accosta
all’imbattibilità di Marconato: la sua porta è inviolata da
675’ (compreso il recupero
con l’Ancona del 12 dicembre). In quel periodo l’Arezzo
stava iniziando la sua persoriscossa. Dall’insediamento di
Cuoghi il risultato può considerarsi lusinghiero: quattro
vittorie, sette pari ed una sola
sconfitta in dodici gare. La zona play-off non è lontana, ci si
può provare. Mister Cuoghi
in vedetta aspetta il momento
decisivo per lo sbarco.
Andrea Buonaiuto
Brini alla presentazione con il patron Lombardi
Sport
47
D Il Matera questo pomeriggio riprenderà ad allenarsi dopo la pausa
Martedì 5 febbraio 2008
«Serve più continuità»
Il tecnico Raggi sprona l’undici biancazzurro
IL MATERA ritorna a lavoro.
Dopo la pausa di campionato
dovuta agli impegni della
rappresentativa di serie D al
torneo di Viareggio, la truppa biancazzurra, questo pomeriggio, sarà di nuovo agli
ordini di mister Raggi per
iniziare la preparazione in vista dell’importante e prestigioso derby di domenica
prossima contro il Francavilla.
La pausa ha indubbiamente giovato al Matera che, altrimenti, avrebbe dovuto fare
a meno contro i sinnici degli
infortunati Ipogino e Naglieri non utilizzati dal tecnico
Raggi anche a Sapri. Inoltre,
lo stesso trainer laziale ha
avuto ed avrà in questa settimana più tempo per lavorare
e conoscere ulteriormente le
caratteristiche degli atleti.
«Questo pomeriggio riprendiamo a sudare in vista
del derby contro il Francavilla - spiega Raggi. La pausa è
tornata molto utile perchè
l’abbiamo sfruttata per recuperare alcuni atleti che non
erano al meglio della condizione fisica, come Ipogino e
Naglieri e che avrebbero rischiato di non giocare con il
Francavilla se la gara si fosse
disputata domenica scorsa.
Inoltre, la sosta mi ha dato
modo di testare la condizione
fisica ed atletica dei ragazzi».
Il tecnico biancazzurro ha
avuto modo anche di valuta-
re con più calma le qualità
dell’ultimo arrivo, D’Isanto,
che ha preso parte al test a
ranghi misti che si è disputato sabato scorso.
«D’Isanto l’ho visto giocare
e mi ha fatto una buona im-
pressione - continua Raggi.
L’atleta può essere impiegato
sia come esterno che come
prima punta e certamente potrà tornare molto utile alle
sorti del Matera».
Cinque sono stati i punti
guadagnati da Raggi in tre
gare.
In questo mese di lavoro
come sta rispondendo la
squadra ai suoi insegnamenti?
«I ragazzi stanno facendo
Calcio Femminile L’attaccante del Real Marsico decide la sfida con la Cavaliere
Dagnello, tre firme sul derby
CON LE TRE RETI messe a segno da
una inarrestabile Dagnello, il Real Marsico si è aggiudicato il derby lucano battendo la Cavaliere Matera.
L’attaccante barese con questa vittoria ha regalato al club morsicano una
speranza nella lotta alla salvezza, anche
se la diretta concorrente, il Cus Cosenza, si è imposta in casa per 5 a 2 sul Centro Ester, portandosi così a più sette dalla società marsicana.
Il vantaggio per la squadra di casa è
arrivato al sesto minuto, quando Dagnello, servita da Rinaldi, ha piazzato
in porta sfruttando un errore del portiere materano.
Le altre due reti le ha firmate nella ripresa, al dodicesimo e al quarantesimo.
Soddisfazione da parte della società che
alla vigilia aveva chiesto alle ragazze
massima concentrazione.
L’11 di mister Cammarota è entrato
in campo con decisione e determinazione. «Siamo soddisfatti – hanno dichiarato i dirigenti – per questa vittoria meritatissima. Le ragazze hanno dato il
meglio, disputando una gara impeccabile». Rammarico in casa materna per
una sconfitta che pesa come un macigno e le destina alla retrocessione.
Un’occasione persa per regalare almeno una vittoria al presidente Magrino in questa stagione priva di soddisfazioni.
La formazione di mister Montemurro
risulta la peggior difesa con 54 gol incassati.
«Come sempre abbiamo regalato un
Eccellenza Dal basso risale il Forza Matera
tempo alle avversarie –ha dichiarato deluso il direttore sportivo, Giovanni Di
Cuia. Purtroppo non riusciamo a vincere questo blocco psicologico che ci frena
nei primi quarantacinque minuti della
gara. Peccato per le occasioni sprecate
sotto porta. Non abbiamo avuto la freddezza di realizzare».
Buona anche la prova dell’ultimo difensore morsicano, Maria Napoli, che
ha difeso la porta dagli attacchi della
Ventruti. Domenica, per la quarta prova del campionato, la Cavaliere ospiterà
in casa la seconda in classifica, l’Atletic
Montaquila, mentre il Real Marsico farà visita al Centro Ester, altra squadra
che lotta per la salvezza.
Iranna De Meo
[email protected]
molto bene. In ogni gara ufficiale, la mia squadra sta cercando di mettere in pratica
tutto quello che facciamo e rifacciamo durante gli allenamenti. Adesso la classifica
non ci sorride, non ci dà serenità ma dobbiamo continuare a giocare per poi fare i conti alla fine del campionato e
raggiungere la permanenza
della serie D».
In effetti, Raggi si professa
ottimista e crede fermamente
nella salvezza.
«Ogni gara va giocata dando il massimo delle possibilità. Credo nella salvezza anche perchè c’è ancora il tempo
per recuperare e perchè ho
un gruppo che può conquistarla. A Sapri, per esempio,
pur avendo giocato una gara
contro una diretta pretendente alla permanenza e non
avendo espresso un gioco offensivo come è nella mia mentalità abbiamo ottenuto un
buon pareggio. I ragazzi devono solamente migliorare
nella continuità, è questa la
pecca che ho riscontrato fino
ad ora, ma sono certo che la
cancelleremo al più presto».
Lorenzo Tortorelli
[email protected]
Promozione Santarcangiolese in rimonta
Genzano, inizia la discesa Un turno senza sussulti
IL RISULTATO che non
t’aspetti si è concretizzato,
spianando di fatto la strada
verso il titolo alla capolista
Sporting Genzano. Davanti
al proprio pubblico, infatti,
l’Atella (reduce da 11 risultati utili) ha ceduto al Forza
Matera, mai vittoriosa lontano da casa. La squadra di
Stasolla aveva ottenuto finora soltanto un pareggio.
Non ne ha approfittato il Ricigliano che ha impattato
sul campo dell’Irsinese. Ora
le distanze tra lo Sporting e
le sue immediate inseguitrici sono diventate abissali. Quella appena trascorsa,
è stata una giornata contraddistinta da ben tre successi esterni, altrettanti pareggi (tutti per 1-1) e due sigilli domiciliari. Nelle zone
nobili decima vittoria di fila
interna per la capolista. Bi-
sogna anche sottolineare
che a domicilio la squadra
di Bardi segna tantissimo
(trenta reti) e subisce pochissimo (appena cinque
reti al passivo). Il ko
dell’Atella Monticchio per
mano del Forza Matera è
stato il secondo interno ed il
quarto della stagione. In
terza posizione il Ricigliano
non è riuscito a scavalcare
la compagine vulturina.
Decisivo è stato il pareggio,
con una rete per parte, in
casa dell’Irsinese, che ha ripreso a correre dopo la
sconfitta di sette giorni prima contro il Forza Matera.
Dietro alla zona-podio si è
un pochino stentato. Soltanto l’Avigliano ha fatto
bottino pieno espugnando
il terreno di gioco del Picerno. E’ andata male, invece,
alla Murese in riva allo io-
nio. A guadagnare i tre
punti è stato lo Sporting
Montalbano di mister Armento che si è così allontanato dalla zona critica della
graduatoria. La Vultur Rionero si è fatta imporre il pari da un Ferrandina agguerrito ed alla ricerca di
punti-salvezza. Un buon
punticino lo ha raggranellato in casa anche il fanalino di coda, Ruggiero Lauria, contro il Banzi. Tutte le
“piccole” sono andate a punti in questa diciannovesima
giornata di Eccellenza eccezion fatta, come detto prima, per il Brienza, caduto
nella tana della capolista.
Infine ha ritrovato il sorriso
l’Azzurra Tricarico sul
campo dell’Angelo Cristofaro Oppido.
Donato Pavese
[email protected]
NON SI sono registrate sorprese nella diciannovesima
giornata del campionato di
Promozione. Il Pisticci ha
vinto, come del resto tutte le
altre grandi della cadetteria
lucana. Hanno conquistato i
tre punti in palio sia il Policoro che il Balvano. Anche nelle
zone basse della classifica
tutto è andato come da pronostico. Il Sirino Mercure
viaggia spedito verso la Prima dopo l’ennesimo ko, mentre la Santarcangiolese ha
trafitto l’Atletico Marconia,
sopravanzandolo in graduatoria. E’ stata una domenica
calcistica davvero nera per le
squadre che hanno viaggiato. Infatti hanno messo a segno appena due reti (il Sirino
Mercure nell’1-3 di Bella ed il
Satriano nell’1-0 contro il Futura Potenza). Nei piani alti,
leadership saldamente nelle
mani del Pisticci. A soccombere, seppur di misura, è stato il Viggiano, che si è così allontanato dalla zona-podio.
Del resto non poteva essere
altrimenti, dato che la compagine ionica non ha mai lasciato scampo agli avversari
sul proprio campo. In piazza
d’onore gravita il Policoro
che ha avuto vita facile con il
Latronico. Anche il Balvano
non ha rallentato la corsa in
quest’ultimo turno di campionato. E’ bastata una rete
per segnare la sconfitta della
matricola Vitalba, caduta
per la sesta volta in esterna
nel corso di questa stagione.
Allo stato attuale delle cose, il
Pisticci ha una marcia in più
rispetto a tutte le altre contendenti, mentre Policoro e
Balvano proveranno sino alla fine del campionato a competere per la seconda piazza.
Scalando la classifica, subito
alle spalle del Viggiano troviamo sempre la Project Matera Soccer che ha ritrovato i
tre punti a domicilio contro il
Miglionico. Il Grottole ha racimolato un altro pareggio
lontano da casa, bloccando
sul nulla di fatto il Moliterno.
Nei bassifondi della graduatoria di Promozione si è risollevata la Santarcangiolese
che ha abbandonato per la
prima volta, nel corso del
campionato, le posizioni più
scomode di classifica, superando l’Atletico Marconia. Il
Bella ha detto momentaneamente addio alla zona calda
della graduatoria infliggendo il quindicesimo stop stagionale al Sirino Mercure.
Infine il Satriano ha espugnato di misura il terreno di
gioco del Futura Potenza.
d.p.
48
ilQuotidiano
Sport
L’attaccante segna l’unica rete del derby jonico contro il Basso Sinni
Martedì 5 febbraio 2008•
Calcio
Giovanile
ev
lli
A
Puppio espugna Nova Siri
i
Il Buon Pastore sembra aver trovato la giusta via
IL TABELLINO
BASSO SINNI
B. P. POLICORO
0
1
BASSO SINNI: Crispino,
Erdogumus,
Tarantino,
Guida, Galotto, F. Cipriano,
Ricciardi, Fella, Mundo,
Stabile, D. Cipriano. A disp.: Stigliano, D'Arino, Pastorelli, Francolino, De
Marco. Allenatore: Pitrelli.
BUON PASTORE: Ant.
Conte, Cavallo, Affuso, Lofrano, Giovinazzo, De Giorgio, Lucarelli, And. Conte,
Puppio, Vitale, Petito. A disp.: Barbaro, Fortunato. Allenatore: Travascio.
MARCATORE: 38' pt Puppio.
ROTONDELLA - Non ha regalato molte emozioni, o almeno non tutte quelle che ci
si aspettava, l'incontro tra il
Basso Sinni e il Buon Pastore Policoro, due squadre accomunate dallo stesso punteggio in classifica. La parti-
ta si presentava quindi difficile e nel primo tempo ha visto il Basso Sinni pressare
l'avversario nella propria
metà campo sfiorando il gol
al 15' con un tiro di Stabile
deviato sul fondo. Dal calcio
d'angolo seguente Domenico
Cipriano colpisce il palo interno sorprendendo gli
avanti locali che non riescono ad approfittare del pallone rimbalzato in area agevolando il rinvio ospite. Al 18'
il Buon Pastore reagisce con
Puppio che calcia di poco
fuori. Al 24' D. Cipriano con
un'azione personale penetra
in area ma la sua conclusione viene deviata in angolo.
Al 36' Cipriano si ripete con
un bel colpo di testa che sfiora di pochissimo il palo alla
destra del portiere ospite. Se
al Basso Sinni il gol non riesce, più fortunata appare invece la squadra di mister
Travascio che al 38' sblocca il
risultato con Puppio. L'azione nasce da una incertezza
della difesa che perde il pallone a centrocampo, Puppio
si lancia alla conquista e
giunto al limite scocca un tiro che Crispino, fino a quel
momento inoperoso, riesce
solo a toccare ma poi vede infilarsi alla sua destra. Su
questa azione termina il primo tempo. Nella seconda
frazione di gioco non si registrano episodi rilevanti. I locali non demordono ma il
Buon Pastore si impegna in
continue ripartenze e questo
fa si che tutto rimanga invariato fino al triplice fischio
finale. Giudicando la prestazione dei suoi ragazzi, mister Pitrelli, nel dopo partita
registra lo sdoppiamento
della squadra che “nel primo
tempo gioca correttamente
con belle azioni e finalizzazioni esercitando una buona
pressione
sull'avversario
pur senza realizzare segnature. Nella ripresa, invece, lo
smarrimento e la confusione
hanno il sopravvento sfociando in atteggiamenti di
puro nervosismo e l’l’espulsione di Erdogumus che reagiva in modo ingenuo ad un
fallo di un avversario, tuttavia quest’ultimo non sanzionato, lo dimostra benissimo.
C'è quindi rammarico per un
risultato che poteva essere
ben diverso e per i punti persi in chiave salvezza. Adesso
bisognerà rimboccarsi le
maniche e ripartire già da
domenica prossima nell'ostica trasferta di Maratea”.
Il Venosa impatta con il Maratea
Argenti su rigore
annulla Sarsale
IL TABELLINO
H. VENOSA
MARATEA
1
1
HORATIANA VENOSA:
Nardulli, Di Vietri, Caramanica, Sabatiello, Perrotta,
Argenti, Martello, Perillo,
Pinto, Zullino, Manieri. A
disp.: Lagala, Di Mantova,
Giambersio.
Allenatore:
Ferrenti.
MARATEA: Ferrara, Rocco, Chiappetta, Celano, Ienaro, Magnabosco, Foti,
Montesano, Sarsale, Cantisani, Gesualdi. Allenatore:
Calliari.
ARBITRO: Carretta di Venosa.
MARCATORI: 1' st Sarsale,
28' st Argenti (rig).
VENOSA - All'entrata in
campo Horatiana Venosa e
Maratea hanno un unico
obiettivo che è quello di guadagnare i tre punti, importanti ed utili per risalire la
classifica di qualche gradino
ed allontanarsi dalla zona retrocessione. Sono i locali ad
aver il pallino del gioco cercando di sfondare soprattutto sulla corsia di sinistra per
poi servire centralmente il
funambolico ma poco concludente Manieri che si è
mosso molto ma è stato sfortunato ed ha trovato in Magnabosco un ottimo ed efficace difensore. Il possesso
palla e le geometrie in ampiezza del Venosa non trovano sbocchi e così al 16' ci prova Argenti dal vertice sinistro dell'area di rigore ma la
sua forte conclusione di destro si alza all'ultimo momento sopra la traversa. Gli
ospiti piuttosto coperti in difesa e a centrocampo si affi-
dano alle iniziative centrali
del tandem Sarsale-Cantisani che cercano un fraseggio
stretto di penetrare nella difesa avversaria. Al 23' sugli
sviluppi di un corner battuto
dalla destra, il difensore centrale Magnabosco sceglie bene il tempo al vertice sinistro
dell'area piccola e di testa
sfiora centralmente la traversa. La risposta dei padroni di casa non si fa attendere: dopo tre minuti su punizione di Argenti dalla tre
quarti di destra è Manieri a
staccare più in alto di tutti
ma anche la sua conclusione
lambisce il legno con Ferrara ormai superato. Al 30' in
area di rigore Pinto per gli
oraziani non riesce ad approfittare di una palla vagante ed il suo tiro si perde a
lato. Finisce così il primo
tempo con i venosini che non
riescono a trovare servizi veloci dalle fasce per le punte e
lo spiraglio per concludere,
grazie anche alla reattiva difesa ospite. Inizia la ripresa
ed al 1' una fatale indecisione di Nardulli in uscita regala a Sarsale un pallone d'oro
a centro area che l'attaccante
non sciupa depositando in
rete di interno destro. La
reazione del Venosa è rabbiosa, istintiva ma anche confusionaria, la fatica si fa sentire e prevalgono le iniziative
personali alla coralità di gioco del primo tempo, aumentano così le difficltà per andare al tiro. Ci prova al 18'
ancora Manieri su punizione
e la palla ancora una volta
lambisce la traversa. Il forcing dei locali si fa più asfissiante ed al 28' su un'azione
istintiva di Manieri in area
l'arbitro decreta un calcio di
rigore per un contatto tra
l'attaccante ed un difensore.
Argenti si presenta per la
battuta del penalty, il suo tiro centrale viene solo toccato
da Ferrara con un piede buttandosi sulla destra, la sfera
s'impenna e ricade direttamente in rete per il sospirato
e meritato pareggio.
Allievi
CLASSIFICA
18ª GIORNATA
SQUADRA
PADRE MINOZZI - A. SALVATORE 1 - 0
SANTAMARIA - BELLA CALCIO
3-1
BASSO SINNI - B. P. POLICORO 0 - 1
AS MELFI - DEDALO
2-1
L. MONTESCAGLIOSO - I. MATERA 0-13
HORATIANA VENOSA - MARATEA 1 - 1
PICERNO '81 - MATHEOLA
5-1
SP. GENZANO - ASSOPOTENZA 2 - 2
PROSSIMO TURNO
MARATEA - BASSO SINNI
BELLA CALCIO - PICERNO 81
MATHEOLA - H. VENOSA
ASSOPOTENZA - INVICTA M.
B.P. POLICORO - LIBERTAS M.
ANASTASIO - AS MELFI
SPORTING GENZANO - PADRE MINOZZI
DEDALO - SANTAMARIA
PUNTI
INVICTA MATERA
48
PADRE MINOZZI
47
ASSO POTENZA
36
DEDALO
31
PICERNO '81
28
A. SALVATORE
25
B.P. POLICORO
24
H. VENOSA
22
BASSO SINNI
21
MARATEA
21
SANTAMARIA
19
BELLA CALCIO
17
MATHEOLA
13
S. GENZANO
13
L. MONTESCAGLIOSO -2
MELFI*
48
*fuori classifica
Marchitiello: “Il Bella Calcio non merita questa classifica”
IL TABELLINO
SANTAMARIA
BELLA CALCIO
3
1
SANTAMARIA: Becce, Calice, Somma, Lorusso, G.
Santoro, Fieno, Romano, L.
Santoro, Beneventi, Zaccagnino, Cirenza. A disp.: Telesca, Sarr. Allenatore:
Marchitiello.
BELLA CALCIO: G. Remollino, Zanfino, Doino,
Maruggi, Campanella, Scaringi, Stolfi, Maresca, El
Khattabi, Calò, A. Remollino. A disp.: Malanga. Allenatore: Monaco.
MARCATORI: 12' pt e 25'
pt Cirenza, 40' pt Stolfi, 41'
st Lorusso.
Con Cirenza e Lorusso
il Santa Maria batte il Bella
POTENZA - Trascinato dal
solito Cirenza, il Santamaria
fa bottino pieno con il Bella e
si allontana ulteriormente
dalla zona calda della classifica. Discorso diverso per i
ragazzi di mister Monaco
che anche a Potenza hanno
dimostrato di avere i mezzi
per centrare in anticipo la
tanta sospirata salvezza. La
cronaca. La partita inizia
con il Santamaria che costringe subito il Bella a chiudersi nella propria metà
campo. Già al 5' Luciano
Santoro si presenta solo davanti al portiere che gli chiude bene l'angolo e para in
due tempi. Al 12' arriva il
gol: verticalizzazione di Santoro su Giacinto Cirenza che
con un pallonetto salta il
portiere e mette in rete. Inizia ad uscire il Bella che cerca il pareggio ma al 25' arriva il raddoppio: apertura di
Zaccagnino per Beneventi
che dalla destra mette al centro e Cirenza anticipa il diretto avversario e mette in
rete. Al 40' accorcia le distanze il Bella su calcio d'angolo in mischia si inserisce
Stolfi ed insacca. La ripresa
inizia con il Bella che cerca il
pareggio pressando il Santamaria nella sua metà campo.
I padroni di casa cercano il
contropiede per chiudere la
gara e al 35' un tiro di Beneventi colpisce il palo ed è raccolto da Telesca che di prima
intenzione segna ma l'arbitro annulla per presunta posizione di fuorigioco tra le
proteste dei padroni di casa.
Nell'ultimo minuto gran gol
di Vito Lorusso che su calcio
d'angolo riceve corto, dribbla tre giocatori e con un tiro
in diagonale mette in rete.
Renato Marchitiello, allenatore del Santamaria, ci ha
detto: “Il Bella non merita la
classifica che ha attualmente perché ha dimostrato di
essere una squadra quadrata con l'unico handicap di
aver a disposizione pochi
cambi”. “Faccio i complimenti - continua l’allenatore del
Santamaria - a tutti i ragazzi
che hanno dato vita ad un
match molto intenso e bello”.
Nelle prossime gare sapremo chi tra queste due squadre sarà riuscita a tagliare il
proprio traguardo.
Contro la Dedalo, in gol con Sabatino, segna pure Maglione
Il Melfi va con Del Fonso
RAPOLLA - La Dedalo fa
una bella figura al cospetto
di un Melfi che comunque si
aggiudica anche questa gara. La cronaca: Fin dai primi
minuti i padroni di casa iniziano a macinare gioco lasciando le ripartenze ai potentini; al 7' Vurchio dalla sinistra lascia partire un gran
tiro mancino che con molta
difficoltà viene deviato in angolo da Guglielmi. Al 10' dopo un azione elaborata dei
giallo-verdi, Moccia verticalizza in area per Vurchio che
tira di prima ma il pallone
viene deviato in angolo dal
bravo portiere potentino. Al
16' sempre Melfi pericoloso,
dalla destra parte un buon
cross in area dove Del Fonso
a volo in scivolata manda poco alto sulla traversa. Al 21'
ancora Vurchio sempre dalla sinistra entra in area saltando un avversario e dopo
aver superato anche il portiere viene sbilanciato e
“svirgola” il pallone mancando la rete. Al 25' arriva il
Vurchio (AS Melfi)
vantaggio melfitano; dalla
destra Vurchio gira di prima
il pallone al centro dove arriva Maglione che insacca al
volo. Al 33' il Melfi ci prova
direttamente su punizione
con Cignarale dal limite ma
il pallone ben battuto arriva
lento fra le braccia del portiere. La ripresa inizia con la
Dedalo in avanti a cercare il
pareggio ed il Melfi a controllare e ripartire in contropiede. Al 5' entra Mollica per
Maglione nelle file locali ed
all'8' Di Muro al posto di Della Luna. All'11' pericolosa la
Dedalo con un lancio lungo
in avanti per Manna che riesce a prendere il pallone prima del portiere ma allargandosi sulla sinistra perde tempo e viene recuperato dalla
difesa melfitana. Al 16' sempre nelle file del Melfi entrano Virgilio e Di Nanni per
Vurchio e Brescia. Al 21' arriva il pareggio della Dedalo
con il nuovo entrato Sabatino che a volo realizza un
gran bel gol all'incrocio dei
pali. Al 25' Di Nanni in area
ha il pallone buono ma la
sua girata termine alta sulla
traversa. Al 29' il Melfi passa
in vantaggio su azione di
D'Amelio che dalla tre quarti
sinistra su punizione mette
il pallone in area che viene
deviato da un difensore, il
pallone va a colpire il palo
della propria porta tornando
nell'area piccola dove arriva
Fedele Del Fonso per indirizzarla in rete e realizzare il
gol della vittoria.
IL TABELLINO
AS MELFI
DEDALO
2
1
MELFI: Della Luna, Brescia, Cignarale, Tomasiello,
Cappa, Maiorino, Maglione, D'Amelio, Vurchio,
Moccia, Del Fonso. A disp.:
Di Muro, Di Nanni, Teora,
Nigro, Mollica, Virgilio,
Mossucca. Allenatore: Savino.
DEDALO: Guglielmi, Coviello, Carlucci, Scarano,
Calocero, Laguardia, Giuliano, Marra, Sabato, Campanella, Manna. A disp.:
Sabatino, Ga. Rosa, Giu.
Rosa, Ostuni, Lapelosa, Albanese. Allenatore: Cavasoli.
MARCATORI: 25' pt Maglione, 21' st Sabatino, 29'
st Del Fonso.
Sport
49
A Policoro l’Anastasio Salvatore si arrende a due minuti dalla fine del match
ilQuotidiano
•Martedì 5 febbraio 2008
Calcio
Giovanile
ev
lli
A
Donnadio è la superstar
i
Leone orgoglioso: “E’ pronto per le grandi squadre”
IL TABELLINO
PADRE MINOZZI
AS ANASTASIO
1
0
PADRE MINOZZI: Gulfo,
Larocca, Gammino, Margiotta, Greco, Ripoli, Conte,
Donnadio, De Palma, Valicenti, Martino. A disp.: Mattovovich, Cospito, Ferrara,
Abatiello. Allenatore: Leone.
AS ANASTASIO: Bochicchio, R. Pace, Posca, Possidente, G. Pace, Coviello, Telesca, Lucia, Romaniello, N.
Lorusso, G. Lorusso. A disp.: Romano, Sabato, Tita.
Allenatore: Romaniello.
MARCATORE: 38' st Donnadio.
POLICORO - E' un'ottima
squadra quella che al “R. Periello” di Policoro affronta il
Padre Minozzi. I meriti vanno riconosciuti tutti all'Anastasio Salvatore che regge il
confronto per settantotto minuti, poi, a due centoventi
secondi dalla fine capitola su
un calcio di punizione magistralmente battuto, ancora
una volta, da Donnadio.
Riavvolgiamo il nastro e raccontiamo questa gara che i
locali iniziano con un asfissiante pressing praticato per
mettere in difficoltà gli avversari che corrono un serio
rischio al 5' quando dopo
uno scambio tra Valicenti e
De Palma, il pallone arriva a
Martino sulla fascia destra
da dove effettua un cross che
la difesa potentina respinge
con un pò di affanno. La risposta degli ospiti arriva dopo tre minuti: sugli sviluppi
di un calcio d'angolo, si crea
in area locale un pò di confu-
sione risolta da un tiro debole di Nicola Lorusso respinto
sulla linea da Ripoli. Al 12'
Donnadio dopo aver saltato
un avversario tenta un
“sombrero” invece di calciare subito e la difesa ospite è
brava a recuperare. Al 23'
azione in contropiede dei policoresi: Margiotta lancia
Martino e da questi il pallone arriva a De Palma che a
sua volta lo smista su Conte
che solo davanti a Bochicchio si vede respingere il tiro
dal
portiere
potentino.
Quando il direttore di gara
manda le due squadre negli
spogliatoi, il punteggio è di
0 - 0. La prima azione della
ripresa arriva dopo cinque
minuti: un tiro di Martino
attraversa tutta l'area e sfiora il palo sinistro difeso da
Bochicchio. La formazione
di mister Romaniello si vede
soprattutto con azioni di rimessa mai concluse dal capocannoniere del torneo che
Romaniello dell’Anastasio
nulla può contro Greco e
compagni. Al 18' triangolazione tra Donnadio, Martino
e Valicenti con quest'ultimo
che si ritrova da solo davanti
al portiere ospite, bravissimo
ad ipnotizzare l'attaccante
locale. Al 38' Margiotta lancia Valicenti che viene atterrato nei pressi dell'area di rigore: della battuta si incarica lo specialista Donnadio
che supera la folta barriera e
manda il pallone ad infilarsi
nel “sette” alla destra di un
incolpevole Bochicchio facendo esplodere di gioia il
folto pubblico presente sugli
spalti del “R. Periello” ed anche il mister Vito Leone che
a fine gara dirà: “E' una vittoria importante contro un
grande squadra, basti ricordare che l'Anastasio ha vinto alla prima giornata di ritorno a Potenza contro l'Asso che non perdeva in casa
da tre anni. I miei ragazzi ci
hanno creduto fino alla fine
ottenendo una vittoria che
credo sia meritata nonostante sia arrivata solo alla fine
perché, è giusto dirlo, noi abbiamo avuto quattro nitide
palle gol che non abbiamo
capitalizzato solo per bravura del portiere ospite. C'è un
solo rammarico ed è quello
che non abbiamo sfruttato il
nostro attaccante De Palma
perché non abbiamo giocato
in fase d'attacco palla a terra, sfruttando le doti di velocità e tecnica di De Palma”.
“Un elogio - conclude il tecnico del Padre Minozzi - lo voglio fare in particolare a Larocca che si sta adattando bene al nuovo ruolo dimostrandosi preciso e attento
nei recuperi dimostrando
bravura anche in fase di rilancio dell'azione. Un altro
giocatore importantissimo
nella nostra difesa è Ripoli
che non sbaglia mai una
partita. Penso che sia un giocatore fortissimo capace di
fare grandi salvataggi, di
raddoppiare e rilanciare, e
dalla sua c'è il fatto che nessuno sotto di lui ha mai segnato. Un grande, pronto
per grandi squadre”.
Ennesima goleada dei Fontana-boys
Il Matheola non regge alla forza d’urto dei giovani picernesi
L’Invicta Matera
bussa tredici volte
Il Picerno ritorna al successo
IL TABELLINO
LIBERTAS M.
0
INVICTA MATERA 13
LIBERTAS
MONTESCAGLIOSO: G. Carriero,
Leone, Scaramuzzo, Mazzoccoli, Scocuzza, Menzella, Magistro, Mossuto,
Rossetti, Venezia, Pistoia.
A disp.: F. Carriero, Dececca. Allenatore: Cicorello.
INVICTA MATERA: Fasano, Galante, Debellis,
D'aria, Giasi, Cerabona,
Pisciotta, Cappiello, Marcosano, Quintano, Tataranni. A disp.: Rondinone, Lomonaco, Nicois,
Smaldone, Zaccaro, Pietracito, Martemucci. Allenatore: Fontana.
MARCATORI: 1' pt Tataranni, 5' pt Quintano, 7'
pt Piscitta, 24' pt, 33' pt e
36' pt Marcosano, 5' st Nicosi, 14' pt, 25' pt e 35' st
Zaccaro, 21' st Cappiello,
31' st Martemucci.
MONTESCAGLIOSO. L'Invicta fa 13. In casa dell'ultima in classifica, i primi della
classe si divertono e segno
ben tredici volte, annientando un avversario, mai stato
in partita. Al di là del risultato va detto che i ragazzi allenati da mister Cicorello hanno onorato per tutti gli ottanta minuti con grande impegno questa partita che il
pronostico li dava già perdenti in partita. Leone e
compagni hanno cercato di
contrastare il gioco sviluppato dai materani riuscendo
solo a limitare i danni senza
mai offendere. Bene ha fatto
il portierino Carriero (classe
'94), che almeno in quattro
occasioni con i suoi interventi ha impedito che il passivo
fosse più pesante. Le uniche
azioni a loro favore dei locali
si registrano al 12' del primo
tempo in cui il n. 8 Mossuto
tira centralmente facendosi
parare il tiro da Fasano e al
14' del secondo tempo quando capitan Venezia sciupa
malamente una favorevolissima occasione mandando il
pallone alto sulla traversa
della porta difesa dal portiere Rondinone, subentrato a
Fasano. I gol, quelli veri, li
segna tutti l'Invicta che apre
le danze già al 1' con Tataranni che mette il pallone in
rete grazie alla corta respinta del portiere Carriero su tiro di Marcosano. I materani
insistono e con Cerabona
sfiorano il raddoppio, il suo
tiro viene deviato dal portiere in calcio d'angolo. Al 5' è
Quintano che realizza la seconda rete,
riprendendo
una corta respinta della difesa locale. Al 7' Pisciotta porta a tre le reti con un tiro da
centro area. Al 16' è Galante
che sfiora il gol mandando a
lato il pallone ricevuto da Cerabona su punizione. I ragazzi allenati da mister Fontana continuano a pressare,
mettendo in evidenza buone
trame di gioco. E' il momento del centravanti Marcosano che realizza, prima del fischio finale del primo tempo, ben tre reti. La più bella
al 24', con l'attaccante materano che dopo aver ricevuto
palla da Pisciotta, con vera
maestria controlla e lascia
partire un diagonale che si
infila sul palo opposto del
portiere Carriero. Si va al riposo. Con il punteggio di 6 0. Alla ripresa del gioco la
musica non cambia, anche
se mister Fontana effettua
tutte le sostituzioni a sua disposizione. Al 5' è Nicois a
realizzare la settima rete. Al
12' Pietracito con un potente
tiro da fuori area manda il
pallone sotto la traversa e il
punteggio sale ad 8 - 0. Con
un'azione ben iniziata a centrocampo tra Cerabona, Pisciotta e Zaccaro, è quest'ultimo a portare a nove le reti
degli ospiti. Al 21' Cappiello
di prepotenza infila il portiere Carriero; poi è la volta di
Zaccaro, al 25', raccogliere
un pallone respinto dalla
traversa su tiro di Marcosano e segnare l'undicesimo
gol. Al 31' Martemucci da
fuori area manda il pallone
ad infilarsi sotto la traversa.
Al 35' chiude la goleada Zaccaro che su corta respinta
del portiere segna la tredicesima rete di una partita dove
ogni commento sembra superfluo.
In gol Notarfrancesco, Lorusso, Caporaso e Lottino
IL TABELLINO
PICERNO 81
MATHEOLA
5
1
PICERNO '81: Notargiacomo, Albano, Giuzio, Di Bello,
Lorusso, M. Pace, Laurino,
Orga, Notarfrancesco, Lottino, Onofrio. A disp.: R. Pace,
Tripaldi, Benedetto, Capece,
Pinto, Caporaso, Pietrafesa.
Allenatore: Catalano.
MATHEOLA: Festa, Auletta,
Miglio, Conese, Cirillo, Contini, Nuzzolese, Buono, Schiuma, Volpe, Naco. A disp.: Vizziello, Fattore, Provenza, Nicoletti. Allenatore: Calia.
ARBITRO: Paternoster di
Potenza.
MARCATORI: 21' pt e 28' pt
Notarfrancesco, 31' pt Naco,
27' st Lorusso, 31' st Caporaso, 32' st Lottino.
PICERNO - Operazione riuscita. Il Picerno non sbaglia
annulla contro il Matheola e
ottiene una vittoria che fa dimenticare la brutta sconfitta
del turno precedente. Il suc-
cesso contro i materani è netto sia nel numero di reti segnate che nel gioco prodotto,
un vanto per mister Catalano
che già dalle prime battute si
compiace della buona verve
dei suoi giocatori che impensieriscono Festa dopo otto minuti, con un tiro a volo di Lottino che finisce alto sopra la
traversa. Al 14' calcio di punizione di Di Bello colpo di testa
di Laurino, Festa devia in angolo. Al 20' tiro a volo di Laurino e strepitosa risposta di
Festa. Al 21' i locali passano
in vantaggio: lancio di M. Pace per Notarfrancesco che
mette il pallone alla destra del
portiere ospite. Al 28' Lottino
serve ottimamente Notarfrancesco che si invola verso
la porta e segna il 2 a 0. Il
Matheola si rimette in carreggiata al 31 con Naco che,
smarcato dal un lancio dalle
retrovie, entra in area e batte
Notargiacomo. Al 35' tiro di
Notarfrancesco respinta di
Festa e Albano a porta vuota
manda la palla sopra la traversa. Al 38' pallonetto di Notarfrancesco palla che colpisce la traversa e sulla respinta è Albano a mettere la palla
di poco a lato. Si va dunque al
riposo con il punteggio di 2 1. La prima azione della ripresa è un calcio di punizione
di Lottino che lambisce il palo. Al 23' su un calcio di punizione di Di Bello, Notarfrancesco di testa sfiora la traversa. E' un forcing quello del Picerno con il portiere Notargiacomo praticamente inoperoso. Al 26' tiro dalla distanza
di Onofrio e Festa con uno
strepitoso volo mette in angolo. Sul conseguente corner
battuto da Albano grande la
girata al volo di Lorusso che
segna il 3 a 1. Al 31' Caporaso, subentrato ad Onofrio, intercetta il pallone a centrocampo e sfodera un gran destro da 30 metri che diventa il
4 - 1. Passa solo un minuto e
Caporaso serve Tripaldi che
tira, Festa respinge ma è
pronto Lottino a siglare il
quinto ed ultimo gol dei giocatori di casa elogiati a fine
gara da mister Catalano “per
aver saputo reagire alla non
brillante domenica scorsa”.
Da segnalare la buona prova
di Orga Laurino e Notarfancesco per il Picerno e Festa e
Naco per il Matheola.
Allievi nazionali
Potenza va
SUCCESSO esterno per il
Potenza nella gara valida
per la quarta giornata di ritorno degli Allievi Nazionali. La formazione rossoblù
di Angelucci ha superato in
trasferta la Val Di Sangro
con il punteggio di 1 a 0.
La rete che ha deciso le ostilità è di Vaccaro, lesto ad approfittare di una distrazione difensiva dei padroni di
casa e a infilare. I rossoblù
hanno avuto diverse opportunità per rimpinguare il
bottino, con Petilli e Scavone che hanno fallito l’occasione per chiudere i conti.
Domenica i lucani affrontano il Pescina, in un match
molto sentito. Angelucci ha
schierato: Castaldi, Sarubbo, Girelli, Palladino, Ruotolo, De Nicola, Orefice,
Vaccaro, Scavone, Petilli.
Angelucci ha schierato nella ripresa Giuzio, Michelino
e Maimone.
[email protected]
Gruosso e Becce annullano la doppietta di Riviezzi
IL TABELLINO
SP. GENZANO
ASSOPOTENZA
Il Genzano blocca l’Asso
2
2
SPORTING GENZANO:
Laginestra, De Bonis, Telesca, Pietrapertosa, Becce,
Cangi, Arresta, Zotta, Gargano, Gruosso, Mincarone. A disp.: Laurenzano,
Loguercio.
Allenatore:
Terranova.
ASSO POTENZA: Galasso, Laurino, Corrado, Giuzio, Palladino, Nicastro,
Chiorazzo, Restaino, Potenza, Riviezzi, Tarchini.
A disp.: Travaglini, Santarsiere, Giordano, Roberticchio, Tolla, De Angelis.
Allenatore: Stolfi.
MARCATORI: 30' pt (rig.)
e 42' pt Riviezzi, 25' st
Gruosso, 35' st Becce
(rig.).
TOLVE - Un altro punto arricchisce la classifica dello
Sporting Genzano e dell'AssoPotenza. E' un punto importante soprattutto per i
genzanesi che, al cospetto
della compagine potentina,
si presentano in formazione
rimaneggiata. La cronaca.
Le prime occasioni da rete
più pericolose le crea lo
Sporting con Arresta che al
15' con un diagonale costringe Galasso ad una deviazione in calcio d'angolo.
Al 23' ci prova Mincarone,
ma il tiro è di poco alto. L'AssoPotenza non sta a guardare e alla prima occasione
passa in vantaggio: lancio di
Riviezzi per Potenza che viene atterrato in area da Becce
e l'arbitro non ha esitazioni a
decretare il calcio di rigore
trasformato da Riviezzi(migliore in campo). Lo Sporting perde la bussola e la
squadra di Canio Stolfi ne
Riviezzi (AssoPotenza)
approfitta e allo scadere del
primo tempo ancora con Riviezzi, autore di un gran tiro
dal limite, batte per la seconda volta Laginestra. Quando
le due squadre fanno ritorno
negli spogliatoi, il punteggio e i pronostici, sono tutti a
favore dei potentini che reggono bene gli attacchi che i
padroni di casa portano alla
ripresa del gioco. Un presunto fallo da rigore su Arresta al 15', precede il gol di
Gruosso(bel tiro dal limite),
che accorcia le distanze e riapre un match che i ragazzi
di Terranova pareggiano dagli undici metri. L'arbitro
questa volta assegna un calcio di rigore per un atterramento su Lo Guercio che
Becce trasforma con bravura. L'Asso accusa il colpo e
nei restanti cinque minuti
rischia di capitolare prima
con Gruosso e poi con Gargano ma Galasso è bravo a
neutralizzare mentre su un
pallonetto di Zotta, il pallone
supera sia il portiere che la
traversa. A fine partita il mister dello Sporting Genzano,
Terranova, fa “i complimenti
ai suoi ragazzi per il loro impegno che con un pò di fortuna avrebbe ripagato al meglio la prestazione”.
50
Martedì 5 febbraio 2008•
Calcio
Giovanile
ilQuotidiano
Sport
Continua il momento magico della squadra di Lucio Belluscio
Gio
Vultur ammazzagrandi
m
issi
van
i
A Rionero cade anche la capolista Padre Minozzi
IL TABELLINO
VULTUR
PADRE MINOZZI
1
0
VULTUR: Strozza, D'Amato, Gioiosa, Messere, Di Palma, Cavallo, Calice, Cassese, Falaguerra, Parisi, Ricter. A disp.: Belluscio, Di
Tolve, Santarsiero. Allenatore: Belluscio.
PADRE MINOZZI: Labriola, Di Vincenzo, Todaro, Di
Matteo, Cospito, Mele, Morano, Oriolo, Durante, Ragazzo, Corizzo. A disp.: Ripoli, Manolio, D'Oronzo,
Martino, Santoro, Simonetti, Russillo. Allenatore: Rubolino.
MARCATORE: 27' st Messere.
RIONERO - E' una Vultur
"ammazzagrandi". Dopo aver
battuto sette giorni prima
l'Aviglianese a domicilio, la
Vultur conferma di essere
uscita nel migliore dei modi
dalla lunga crisi in cui si era
cacciata e si candida d'ufficio
ad essere l'outsider per questo finale di stagione. Di fron-
Gioiosa
te alla voglia di riscatto, alla
grinta e alla concentrazione
ritrovata per i bianconeri a
farne le spese è addirittura la
capolista Policoro che dal
Vulture trova a sorpresa senza aver conquistato la posta
in palio. Sono bravi i ragazzi
di mister Ruolino, e si vede.
Ben messi fisicamente, giocano con abili manovre quadrate ed organizzate, dimostrando sin da subito di meritare la
posizione di prima della classe. Ma i bianconeri, resistono, combattono, e riescono a
organizzarsi in modo altrettanto efficace per contrastare
le manovre ospiti. Ne esce
fuori una gara che appassiona il numeroso pubblico presente e che già al 5' stupisce
con Ricter che mette i brividi
a Labriola, scheggiando la
traversa. Poi molto Policoro,
ma poca precisione, e Ricter
davanti è servito poco e male.
Si giunge così alla fine del
primo tempo e si va al riposo
sul risultato di parità. Al
rientro in campo la Vultur è
concreta e ficcante, soprattutto sulle corsie esterne.
Cassese e Gioiosa(nella foto)
in cabina di regia recuperano
palloni e impostano l'azione,
mentre Calice, Ricter e Parisi
si occupano della manovra
offensiva. Si va avanti cosi,
con il numero 1 Strozza praticamente perfetto su tutti i
palloni che capitano dalle sue
parti e i suoi compagni vicini
al gol con Ricter che calcia di
poco fuori. A tre minuti dalla
fine, quando ormai il pareggio sembra materializzarsi, i
bianconeri aprono il manuale
del calcio e selezionano la voce "gol in tre passaggi", dal
capitolo "Contropiede". Spazza Calice, lungo per Ricter
che percorre 30 metri e scodella in mezzo un pallone al
centro: Messere, ben appostato, insacca di esterno destro,
al volo, un gol bello e importante. I bianconeri sono in
vantaggio e la capolista cade
su un terreno ormai inviolabile.
L’attaccante decisivo a Potenza
Ci pensa Iorio
e il Melfi vola
DEDALO
AS MELFI
0
1
DEDALO: C. Sangregorio,
Sabia, Calace, Sabatino, Costini, Galeati, Barra, Genovese, Rosato, Latronico, Vece. A disp.: V. Sangregorio,
Lotto, La pelosa, Spagnoletta, Bovio. Allenatore: Cavasoli.
MELFI: Basso, Grasso,
Orofino, Natale, Ricciardi,
Amoroso, Del Prete, Rosiello, Iorio, Di Vito, Potito. A
disp.: Nuzzo, Rosa, Silvestri, Castaldi, Montanarella, Laurini. Allenatore: Mottola.
MARCATORE: 20' pt Iorio.
18ª GIORNATA
SQUADRA
ASSOPOTENZA - AVIGLIANESE 2 - 0
INVICTA MATERA - DEPORTIVO M.3 - 0
MATHEOLA - PGS DON BOSCO 4 - 2
MARATEA - DORIA
4-1
B.P. POLICORO - H. VENOSA
2-0
DEDALO - AS MELFI
0-1
VULTUR - PADRE MINOZZI
1-0
BELLA CALCIO - SANTAMARIA
0-3
PROSSIMO TURNO
DEPORTIVO M. AVIGLIANESE
DN BOSCO - BELLA CALCIO
INVICTA MATERA - B. P. POLICORO
SANTAMARIA - DEDALO
HORATAIANA VENOSA - MARATEA
DORIA - MATHEOLA
PADRE MINOZZI - ASSOPOTENZA
AS MELFI - VULTUR RIONERO
ASSOPOTENZA
PADRE MINOZZI
B.P. POLICORO
INVICTA MATERA
AVIGLIANESE
SANTAMARIA
H. VENOSA
MARATEA
VULTUR
D. MONTESCAGLIOSO
MATHEOLA
DON BOSCO
BELLA CALCIO
DEDALO
DORIA
MELFI*
*fuori classifica
PUNTI
45
44
37
32
30
29
25
23
19
15
18
15
9
7
7
23
IL TABELLINO
INVICTA MATERA
DEPORTIVO M.
3
0
Il Deportivo Montescaglioso
si arrende all’Invicta Matera
MATERA - L'Invicta Matera vince con merito
la partita contro il Deportivo Montescaglioso
anche se i ragazzi di mister Stasi nel primo
tempo sono riusciti a reggere bene alle folate
offensive dei padroni di casa.
La partita ha inizio e viene giocata essenzialmente a centro campo, almeno fino a
quando i locali riescono a prendere il sopravvento. Infatti al 22' Miglionico si fa trovare
pronto alla deviazione, su uno dei tanti cross
serviti da Emanuele Campanaro, portando
la propria squadra sull'uno a zero.
Prima del vantaggio erano stati gli ospiti,
con il numero 10, Di Lucca, in due occasioni
a sprecare sparando addosso al portiere locale ben piazzato al centro della porta.
Di contro i padroni di casa, prima con Giordano il cui tiro viene facilmente parato dal
portiere Zacchei e poi con Emanuele Campanaro che sciupa una buona opportunità, non
sono riusciti a chiudere anzitempo la gara. Il
risultato viene messo al sicuro alla fine del
primo tempo con Bianchini che realizza la
rete del due a zero dopo aver ricevuto il pallone da Campanaro.
Nel secondo tempo i padroni di casa diventano padroni del campo mettendo in seria
difficoltà il Deportivo Montescaglioso. Da segnalare il palo colpito da Fabiano, entrato
nella ripresa, che non ha trovato pronto alla
deviazione in rete l'attaccante Miglionico.
Altra azione da manuale condotta dai ragazzi di Peragine, che avrebbe meritato di essere coronata con un bel gol, si è vista al 18'
con passaggi tutti di prima tra Cifarelli, Picerno, Angelino e Bianchini ma quest'ultimo
non inquadra la porta.
La terza ed ultima rete arriva poco più tardi
e la mette a segno l'ottimo Visaggi che al 30'
si impossessa del pallone, si porta al limite
dell'area e sferra un tiro rasoterra che si infila sul lato destro della porta difesa da Zacchei.
Poi arriva il triplice fischio dell’arbitro a
sancire una vittoria che fa fare all’Invicta un
balzo in avanti in classifica.
Marra e Nolè distruggono i sogni dell’Aviglianese
L’Asso ritorna a comandare
Iorio (As Melfi)
POTENZA - E' un'indomabile
Dedalo quella che determinata e forte del pubblico amico
si presenta in campo con tanta voglia di fare bene vendendo cara la pelle al cospetto del
Melfi di mister Mottola. Proprio il Melfi, consapevole di
trovare di fronte una squadra ostica e in cerca di riscatto, maturo e rispettoso dell'avversario, inizia la propria
gara con diligenza tattica
premunendosi di non dare
campo e spazi di gioco ai padroni di casa. Al fischio d'inizio sono i giallo-verdi, al 10',
con il solito Iorio in azione di
contropiede ad impensierire
la retroguardia potentina. Al
15' la bravura del portiere e
della difesa locale sbarrano la
via del gol a Iorio e compagni. Poi, però, al 20' il Melfi
giunge ad una svolta. Iorio,
ben servito dai suoi compagni con azione di rimessa, si
invola in area avversaria, sal-
CLASSIFICA
Continua la festa materana con Miglionico, Visaggi e Bianchini
INVICTA MATERA: Moliterni, Cifarelli, Quarto, Visaggi, Digilio, Lomonaco,
E. Campanaro, Giordano,
Miglionico, Fabiano, Bianchini. A disp.: M. Campanaro, Picerno, Acquasanta,
Angelino, Scarciolla. Allenatore: Peragine.
DEPORTIVO
MONTESCAGLIOSO: Zacchei, Venezia, Mastromarino, Rapamaro, Carbone, Brizio,
Spano, Carriero, Lupo, Di
Lucca, Cifarelli. A disp.: Silvaggi, Dichio, Scarciolla,
David, Andriulli, Stasi. Allenatore: Stasi.
MARCATORI: 22' pt Miglionico, 30' pt Visaggi, 30'
st Bianchini.
IL TABELLINO
Giovanissimi
ta il suo marcatore, dribbla il
portiere in uscita e a porta
sguarnita depone il pallone
in rete. Con il vantaggio in
tasca la compagine ospite
chiude la prima frazione di
gioco. Nella ripresa i locali
appaiono decisamente più intraprendenti ma nulla possono contro la difesa melfitana
sempre più attenta e determinata a non lasciarsi raggiungere. Per tutta la seconda frazione di gioco il continuo rincorrersi da parte delle due
compagini non porta agli esiti sperati in quanto i locali
non trovano lo spazio e le giocate giuste per raggiungere
il sospirato pareggio mentre
ospiti, pur tentando di continuo, non riescono a concretizzare la rete della sicurezza.
Puntuale giunge quindi un
altro fischio, quello che decreta la fine delle ostilità e
chiude l'incontro in cui i melfitani hanno avuto la meglio.
POTENZA - Sempre più in
alto. L'AssoPotenza si riappropria della vetta battendo
uno degli avversari più temibili: l'Aviglianese di Rocco
Zaccagnino. Subito la cronaca. Gli ospiti tengono bene il
campo sino alla fine del primo tempo sfiorando anche il
vantaggio nei primi minuti
della gara con un forte tiro
dalla distanza dell'ex Sabato
ma altrettanto ottima la risposta del bravo Tammone
che salva il risultato. I gialloblu di Leo Albano riescono a
mettere in difficoltà la formazione ospite solo nella ripresa riuscendo a passare in
vantaggio con il capitano
Donato Marra che al minuto
13 con una magistrale punizione trafigge l'incolpevole
portiere ospite. La partita diventa in discesa per l'Asso
che porta a due le marcature
con un'azione che parte dai
piedi di Lauria bravo a mettere l'esterno destro Cavuoti
in condizioni di effettuare il
cross per la testa di Nolè che
incrociava sul palo lontano
realizzando anche la sua prima rete. Da dire che il risultato veniva legittimato dalle
tante occasioni sbagliate sia
da Sambataro in due o tre occasioni e da Mastroberti in
un'altra clamorosa palla gol.
A fine gara il dirigente dell'AssoPotenza, Luciano Coviello, ci ha detto: “Come la
gara contro il Montescaglioso della settimana scorsa c'è
voluto più di un tempo per
avere la meglio dell'Aviglianese che come al solito è scesa in campo per portarsi un
risultato utile a casa, ma non
ha fatto i conti con i nostri
ragazzi, anche se a fatica sono riusciti ad incamerare i
tre punti, e visto che il Padre
Minozzi è stato sconfitto dalla Vultur Rionero, i punti sono serviti per proiettarci in
testa alla classifica”. “Pertanto - continua Coviello - la
trasferta di domenica proprio contro la squadra di Policoro metterà di fronte le
due regine del campionato,
ed è molto probabile che si
potrà capire chi potrà vincere il campionato”. “La terza
giornata di ritorno ci ha riportato per la seconda volta conclude il dirigente potentino - in cima alla classifica ed
in conseguenza di ciò è doveroso da parte dei ragazzi del
sempre presente presidente
Santarsiero cercare di sfruttare al meglio quest'altra opportunità e dimostrare di
meritare l'attuale posto in
classifica. C'è da dire anche
che a detta di tanti addetti al
lavoro effettivamente i giallo-blu esprimono il miglior
calcio dal punto di vista tecnico-tattico. Ritornando alla
partita con l'Aviglianese, bisogna sottolineare anche
l'ottimo
comportamento
sportivo di entrambe le
squadre che hanno saputo
mettere in campo un ottimo
agonismo sano e pieno di
lealtà sportiva, per questo c'è
da fare un plauso agli atleti,
ai dirigenti ed anche ai genitori”.
IL TABELLINO
ASSOPOTENZA
AVIGLIANESE
2
0
ASSOPOTENZA: Tammone, Urbano, Vaccaro, Martinelli, Lauria, Oliveto, Mastroberti, Marra, Sambataro, Franco, Doino. A disp.:
Rinaldi, De Carlo, Nolè,
Cavuoti, Orazietti, Giosa,
Macchia. Allenatore: Albano.
AVIGLIANESE: Filadelfia,
Summa, Raimondi, Carlucci, V. Gerardi, Vaccaro, R.
Sabato, V. Sabato, Santarsiero, P.M. Gerardi, Telesca. A disp.: R. Carlucci,
Romano, V. Filadelfia, Mecca, V. Summa. Allenatore:
Zaccagnino.
MARCATORI: 13' st Marra, 23' st Nolè.
Sport
51
Nella gara contro il Doria, Cesarino fa la parte del leone e segna una bella tripletta
ilQuotidiano
•Martedì 5 febbraio 2008
Calcio
Giovanile
Gio
Maratea, allungo finale
m
issi
van
i
Biagio Avigliano: “Ho visto i ragazzi in crescita”
IL TABELLINO
MARATEA
DORIA
4
1
FC MARATEA: Carlomagno I, Cresci, Carlomagno
II, Castaldo, De Franco,
Chiappetta, Fiorenza, La
Banca, Cesarino, Gesualdi,
Asaro. A disp.: Donadio,
Agrello, Colombo, Giaccia.
Allenatore: Avigliano.
DORIA: V. Sabia, Mollica,
Possidente, Dragonetti, Cloroformio, G. Sabia, Lorusso,
G. Mecca, D’Andrea, Romaniello, E. Mecca. Allenatore:
Corbo.
ARBITRO: Cassano di Moliterno.
MARCATORI: 23' pt, 7' st e
22' st Cesarino, 2' st Lorusso, 10' st Fiorenza.
MARATEA - Chi non ha seguito la gara tra il Maratea e
il Doria potrebbe immaginare che Cresci e soci hanno
strapazzato a proprio piacimento la compagine allenata
da mister Corbo. Ma non è
cosi, perchè l’andamento
della partita è stato ben diverso. L'incontro, infatti, fino al 23' in cui Cesarino ha
messo a segno la prima delle
sue tre segnature è stato in
perfetto equilibro con il Maratea che ha sfiorato la rete
con Gesualdi su calcio piazzato e il Doria che con Nicola
Lorusso ha messo in difficoltà la retroguardia locale
soprattutto quando con un
bel cross ha consentito al
compagno D’Andrea di piazzarsi minacciosamente davanti alla porta difesa da
Carlomagno ma incredibilmente ha mancato la sfera
sciupando l'occasione. Non
fallisce invece Cesarino al
23' dando inizio al "Cesarino
show". Prima di pervenire al
vantaggio fa le prove generali, ma una prodezza del
portiere ospite gli nega la
gioia del gol; poi, però, senza
far attendere troppo i compagni, realizza la rete quando incuneatosi tra le maglie
della retroguardia ospite
sull’aut sinistro e arrivato
sul fondo spedisce il pallone
alle spalle di Sabia per l’1 a 0.
Con il Maratea in vantaggio
si chiude la prima frazione
di gioco. Il secondo tempo
inizia nel segno di Cesarino:
sempre con un’azione solitaria entra in area e viene atterrato ma il direttore di gara lascia proseguire. Dal
possibile 2 a 0 locale si passa
al pareggio ospite messo a
segno al 2' da un indisturbato Nicola Lorusso, su cross
dal fondo di Mecca. I padroni
di casa accusano il colpo ma
non hanno il tempo di piangersi addosso perchè trascinati da un tenace Cesarino
La rosa al gran completo della Scuola Calcio A. Doria
passano con questi ben presto nuovamente in vantaggio. Il raddoppio avviene al
7' quando, involatosi verso
la porta avversaria, supera
in velocità Cloroformio e batte per la seconda volta Sabia.
Gli ospiti demoralizzati non
reagiscono e tre minuti più
tardi è Fiorenza a far sorridere il Maratea con una precisa conclusione che non dà
scampo all’estremo difensore ospite. Da questo momento in poi in campo c’è solo la
squadra di casa che con una
bella azione iniziata da
Chiappetta e rifinita da Gusualdi mette nelle condizioni
di nuovo Cesarino di battere
a rete ma la punta manca il
gol da pochi passi. La tripletta però è solo rimandata al
22' quando si avventa su un
corner battuto da La Banca e
anticipando pure Fiorenza
segna la sua terza rete e il
definitivo 4 a 1. Il risultato
potrebbe avere margini più
ampi ma nel finale il neo entrato Colombo da pochi passi
si fa respingere la conclusione sulla linea. Ciò nonostante la contentezza è enorme
nella fila dei locali e mister
Avigliano la esprime con
queste parole: “Pensavamo
di poter chiudere la gara già
nel primo tempo ma ci siamo
innervositi. Poi, però, dopo il
secondo vantaggio, è andato
tutto bene. Sono soddisfatto
di tutti i ragazzi perchè ho
visto in crescita anche chi
gioca di meno".
Il team di Bruno si avvicina alla vetta
Il bomber di Acquasanta Matera Marcosano ritrova la via del gol
Manolio e Agresti
beffano il Venosa
Il Matheola centra il poker
0
IL TABELLINO
B. P. POLICORO
H. VENOSA
2
0
B. P. POLICORO: Crocco,
Romano, Manolio, De Giorgio, Olivieri, Morisco, Agresti, Maiellaro, Ricciardulli,
Travascio, Modarelli. A disp.: Lo Franco, Izzi, Fracasso, Sabato, Protopapa, Lucarelli. Allenatore: Bruno.
H. VENOSA: Lagala, Inglese, Fimmanò, Iurino,
Ferrenti, Carriero, Perillo,
Del Cogliano, Tudisco, Marolda, Di Vietri. A disp.: Coscia, Laurano, Forenza,
Gimbatti, Picciano, Orofino.
Allenatore: Ferrenti.
MARCATORI: 20' st Manolio(rig.), 29' st Agresti.
POLICORO - Il Buon Pastore si dimostra forte anche
senza il bomber Bruno che
dalla tribuna osserva i suoi
compagni battere una delle
migliori squadre del torneo,
l'Horatiana Venosa. Giocano
come sanno i ragazzi di Sante Bruno che già nel corso
del primo tempo fanno vedere buone trame di gioco. Le
azioni sono molte e quasi
tutte dei locali. Inizia Ricciardulli che a tu per tu con
il portiere ospite liscia incredibilmente il pallone. Ci prova Travascio che, dopo uno
scambio con Agresti, calcia
alto sopra la traversa. Manolio tenta di sbloccare il risultato su calcio da fermo, ma
nemmeno lui è fortunato. Lo
stesso Manolio, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, raccoglie il pallone ribattuto
dalla difesa venosina e da
fuori area scaglia un tiro che
si stampa sulla traversa. Ancora su punizione il Buon
Pastore va vicino al gol con
Travascio che manda di poco
fuori. Nella ripresa la gara
cambia leggermente anche
se al 10' Ricciardulli sbaglia
quando si ritrova solo davanti al portiere ospite. Poco
dopo Maiellaro scambia con
Agresti e scalcia in porta
senza però riuscire a mettere
il pallone in porta. Anche i
ragazzi di Teddy Ferrenti
creano un paio di occasioni
per segnare ma in entrambe
le circostanze è bravo Crocco. Al 20' Agresti si invola
sulla fascia e mette al centro
un pallone che Ricciardulli
controlla prima di essere
messo giù fallosamente da
un avversario. L'arbitro punisce l'intervento con un rigore che Andrea Manolio
trasforma con la solita bravura. L'Horatiana si getta in
avanti alla ricerca del pareggio prestando il fianco al
contropiede locale che si materializza al 29' quando Travascio vede e serve in corridoio Agresti che di piatto appoggia sulla destra del portiere mettendo la parola fine
ad un incontro che Sante
Bruno commenta così: “Sono soddisfatto della prestazione di chi è subentrato ai
titolari. Sono contento di
aver vinto, pur soffrendo,
una gara che contava e mi
auguro che riusciremo a fare lo stesso con l'Invicta Matera sabato prossimo”.
Izzi e Manolio del Buon Pastore Policoro
La PGS Don Bosco non frena Cappiello e compagni
MATERA - Forse stufo delle
ultime sconfitte il Matheola
affronta questo incontro con
ben altro piglio entrando in
campo determinato e deciso
a portare a casa il risultato
pieno. Alla fine verrà premiato a dovere anche se la
Pgs Don Bosco non è stata
da meno dimostrando bel
gioco e molta volontà nel cercare, esattamente quanto gli
avversari, la vittoria. I padroni di casa partono a
spron battuto e si rendono
pericolosi per primi al 5' con
Matera Marcosano che, dopo
uno scambio sulla fascia destra con Cappiello, calcia di
poco fuori. Al 10' e' sempre
Cappiello a mettere al centro
un buon pallone che non
trova al posto giusto Grieco.
La partita diventa a senso
unico con il Matheola che
spinge alla ricerca della rete
del vantaggio e che riesce ad
ottenere al 15' quando Fiore
ruba il pallone a centrocampo e lancia in corridoio Matera Marcosano che con grande coordinazione piazza la
sfera in rete. Mentre i padroni di casa cercano il gol che
possa mettere ko la compa-
Dosti (AC Matheola)
gine di mister Condelli, arriva la doccia fredda in seguito ad un malinteso tra Buono e Ricciardi di cui approfitta Cuccarese per realizzare la rete del pareggio ospite.
Il primo tempo termina
quindi con il punteggio di 1 1. L'inizio della ripresa è decisamente a favore della Pgs
Don Bosco che prontamente,
con un calcio di rigore realizzato da Cuccarese contro
cui il bravo Galante non può
fare assolutamente niente,
ribalta la situazione portandosi in vantaggio. Da questo
momento la partita si fa in
salita per Fiore e compagni
che non mollano la presa,
decisi ad uscire dal campo
da vincenti. Al 15' il neo entrato Romano effettua un
passaggio centrale per Cappiello che di piatto sigla la
rete del momentaneo pareggio. A questo punto il
Matheola ci crede di più ed al
20' in contropiede Fiore lancia Dosti che realizza la rete
del 3 - 2 seguita, al 25', dalla
definitiva segnatura ad opera di capitan Matera Marcosano su punizione che chiude la partita. Il commento
positivo di mister Acquasanta nel dopo partita dimostra
soddisfazione per "la bella
reazione dei ragazzi che ancora una volta hanno dimostrato qualità, tecnica e carattere. Purtroppo la classifica ci penalizza perchè crediamo di meritare qualcosina in
più".
IL TABELLINO
BELLA CALCIO
AS MELFI
1
3
A.C. MATHEOLA: Galante, Buono, Martino,
Fiore, Nicoletti, Ricciardi,
Cappiello, Giasi, Dosti,
Grieco, Matera Marcosano. A disp.: Tataranni Romano, Flumero, Zullo, Locapo, Auletta, Lorusso.
Allenatore: Acquasanta.
PGS DON BOSCO: Barra, Telesca, Giannini, Pace, L. Vaccaro, Pietrafesa,
Papangelo, G. Vaccaro,
Cuccarese, Restaino, Notargiacomo. A disp.: Acierno, Di Giulio. Allenatore:
Condelli.
MARCATORI: 15' pt e
25' st Matera Marcosano,
23' pt e 2' st (rig.) Cuccarese, 15' st Cappiello, 20' st
Dosti.
L’undici di Pronesti vince grazie a Calabrese e Cioffreda
IL TABELLINO
BELLA CALCIO
SANTAMARIA
A Bella il Santa Maria fa tris
0
3
BELLA: Nigro, Parisi, Pagliuca, Golia, Potenza,
Amelio, Mecca, Remollino,
D'ambrosio, Murano, Traficante. A disp.: Colangelo,
Valla. Allenatore: Celentano.
SANTAMARIA: V. Forliano, Rinali, C. Forliano,
Guarino, A. Santoro, Fieno, Faruolo, Infantino,
Luongo, L. Santoro, Calabrese. A disp.: Ferreira,
Ciuffreda. Allenatore: Pronesti.
ARBITRO: Zaccagnino di
Potenza.
MARCATORI: 10' pt e 25'
st Calabrese, 12' st Ciffreda.
BELLA - Il Santamaria firmato Pronesti supera il Bella
Calcio con un risultato che la
squadra di casa non è riuscita nemmeno ad avvicinare.
La giornata positiva di cui
godono i giovani di Potenza
li porta, infatti, prima a
sbloccare il risultato a proprio favore, poi a ipotecare la
vittoria raddoppiando le
marcature ed infine a mettere il sigillo alla gara con la
terza ed ultima rete. A conti
fatti ai padroni di casa la
semplice volontà non è bastata anche se, come avrà
modo di dirci l'allenatore della squadra vincitrice, di
fronte ai pari età avversari
non hanno demeritato. Il
vantaggio ospite arriva a
dieci minuti dall'inizio con
Calabrese che si libera di due
avversari in area e realizza il
momentaneo 1 a 0. Agguantato il vantaggio il Santamaria continua la sua marcia
Pronesti del Santamaria
ma il restante tempo di gioco
non registra altre segnature. E' al 12' della ripresa che i
potentini pervengono al raddoppio con la rete messa a
segno da Ciffreda il cui pallonetto non lascia scampo all'incolpevole numero 1 locale. Infine, siamo al 25', Calabrese firma la sua personale
doppietta con un tiro dal limite che chiude definitivamente l'incontro. A fine gara
abbiamo ascoltato il commento del tecnico del Santamaria, Piero Pronesti, che ci
rilasciato la seguente dichiarazione: “Complimenti al
Bella per l'ottima partita disputata. Il pareggio sarebbe
stato il risultato più giusto e
se l'ago della bilancia è stato
a nostro favore lo si deve solo alla prestanza fisica dei
miei ragazzi. Spero in una
prova più convincente della
mia squadra già dalla prossima partita”.
52
Sport
B1 Il derby sarà giornata bianconera. Ok l’iniziativa dell’Unitalsi. Il 20 c’è lo Scafati
Martedì 5 febbraio 2008
Mach 20, sale l’entusiasmo
La vittoria a Fossombrone rilancia il Potenza
ENTUSIASMO alle stelle in
casa Mach 20 Potenza per il
successo esterno di domenica al Palasport Cairoli di
Fossombrone contro la Bartoli. Il 79 a 63 ha detto che la
compagine allenata da
Giampaolo Di Lorenzo vive
un buon momento di forma
ed appare pronta a misurarsi al cospetto delle formazioni di punta di questo girone,
grazie, soprattutto all'innesto di Michele Ferrari, elemento che ha dato stabilità
al gruppo di Di Lorenzo. In
questa direzione sono stati
importanti gli sforzi della
società potentina. Il sodalizio bianconero attualmente
consta di ventidue soci sostenitori, un dato importante nell'economia gestionale
della Mach 20 Potenza. Tornando alle chiavi di volta del
confronto di domenica a
Fossombrone, la squadra
bianconera ha interpretato
al meglio la sua parte, esibendo una pallacanestro
versatile e veloce, figlia legittima dell'ottima settimana di allenamento e degli
automatismi di gioco imposti da Di Lorenzo. Tutti i giocatori hanno dimostrato di
essere in grandi condizioni
di forma e disposti al sacrificio tattico in campo. La
squadra potentina ha fatto
della difesa attenta, della
Chiarastella e a destra Cerella (Mattiacci)
circolazione di palla in attacco le armi migliori per
uscire con i due punti dall'impianto pesarese. La partita di Bruno Cerella e compagni è stata un vero e proprio capolavoro tattico, un
mix attento di risorse e ottimizzazione dell'impegno in
campo. La squadra gira,
inutile negarlo ed appare
pronta a misurarsi nel der-
byssimo di domenica prossima al Pala Pergola di Contrada Rossellino contro i cugini della Bawer Matera che
segnerà la giornata bianconera organizzata dalla società del presidente Eugenio Brienza. Proprio in occasione della partitissima contro la Bawer Matera è confermato l'impegno dell'Unitalsi, diretto da Dina Sileo
Il lungo Daniele Soro
che sarà presente nell'impianto di contrada Rossellino con quattordici degenti,
in rappresentanza delle sezioni di Potenza e Matera,
nel segno della beneficenza
e della solidarietà, tesa a
stemperare la tensione del
match. Un derby inteso come evento sportivo, la presenza dell'Unitalsi (Unione
Nazionale Italiana Traspor-
ti e Ammalati a Lourdes e
Santuari Internazionali) è
stata promossa dal coach
Giampaolo Di Lorenzo, dal
team manager Mimmo Santamaria e da Giovanni Lamorte, segretario bianconero. I degenti hanno mostrato particolare affetto nei
confronti di Di Lorenzo, tanto da definirlo “Mitico Di
Lo”, un segno tangibile del-
la stima e affetto reciproco.
Proprio domenica dovrebbe
partire la vendita di biglietti
di beneficenza legata alla festa del basket dal titolo: Basket con amore che vedrà la
Mach 20 Potenza impegnata il 20 febbraio alle 19:30, al
Pala Pergola contro la Legea Scafati.
Francesco Menonna
[email protected]
C1 Ottimo il cammino del team di Cassotta B1 Donne Intanto ci si gode la vittoria a Catania
Sono tredici le vittorie
della Gaudianello Melfi
Il presidente Cassotta
MELFI - Difficoltà ed avversari sembrano
non preoccupare più di tanto la Gaudianello Basket Melfi che, con la voglia di vincere
e la forza di un gruppo, lodato anche dal tecnico Russo, ha superato il Lucera, è alla terza vittoria di fila in una settimana ed ha fatto 13, centrando il 13esimo successo stagionale. Il morale di Paggi e soci è decisamente
al meglio, la classifica sorride ai gialloverdi
di Cassotta, ora a soli due punti dietro la solitaria capolista Martina, e l'aver raggiunto
squadre forti come San Severo e Ceglie, conferma il valore di una squadra melfitana
non fatta da campioni ma da ragazzi davvero a dare il meglio per moltiplicare forze e
grinta e così poter sopperire alle assenze,
alle difficoltà, alle difesa a zona proposte dagli avversari, pur di arrivare al successo.
«Una conferma di come davvero possiamo
fare la nostra parte se anche il pubblico ci
sostiene e permette a questi ragazzi di offrire il massimo sul parquet, anche quando
non siamo al meglio» ha ricordato coach
Russo, memore di più di una gara in cui la
squadra, in difficoltà, non ha avuto «lo spellarsi di mani dei suoi sostenitori per arrivare al successo», ed il pensiero va proprio allo
scontro diretto col Martina, che consente al
team pugliese di restare avanti, mentre il
successo avrebbe portato già domenica sera
la Gaudianello sulla vetta della C/1. Certo,
Russo sa che la sua squadra non è partita
per vincere il campionato, ma esser li a gio-
carsi anche questo, porta sicuramente i
suoi ragazzi ad essere maggiormente galvanizzati nel momento ed in una fase in cui
possono ancora migliorare, cercando qualche exploit importante che gli faccia fare il
definitivo salto di qualità. E da stasera, ritornando a lavoro in vista della sfida certo
non facile a Pescara, contro la Ceteas di un
certo Capone, autore di ben 56 punti personali nella gara vinta a San Severo contro il
team di Medeot, Russo cercherà di ritrovare intero organico dopo più di qualche assenza di recente (Crovace, Marchese, Femminini) e soprattutto quel maggior impegno in ogni fase della gara, in difesa come
in attacco, gestione della palla e costruzione della manovra, che permetta ai suoi di
essere sempre concentrati e pronti ad evitare cali di tensione che possono essere pagati
in gare simili. Per intanto, essere dietro
Martina e pari a Ceglie, San Severo, Alba e
Foggia è di certo motivo d'orgoglio per il
Melfi e per coach Russo che sta lavorando
bene su questo gruppo, ma è anche l'occasione per continuare su questa strada, per
la conferma di un ruolo di primo piano che
arriva anche dall'essere il miglior attacco
del girone con Esposito a quota 350, Castellitto a 336, Paggi a 307. E poi il resto del roster per esprimersi al meglio e vincere ancora.
Antonio Baldinetti
[email protected]
Basilia, brutta notizia
Col Maddaloni si gioca a porte chiuse
DUE NOVITA' una buona e
l'altra negativa per la Codra
Basilia. Partiamo dalla notizia negativa costituita dalla
squalifica del campo per un
turno della Codra a seguito
della tentata invasione sul
campo di gioco commessa da
più persone che ha fine gara
ostruivano l'accesso negli
spogliatoi degli arbitri nel dopo gara contro il Monopoli disputata due settimane fa. Una
notizia poco lieta per la squadra potentina che sarà costretta a giocare a porte chiuse il match di sabato con il
Maddaloni al Pala Pergola nel
quarto turno d'andata della
poule promozione. Al danno
si è aggiunta anche la beffa
costituita da pesanti ammende pecuniarie (800 euro in
tutto) per alcune infrazioni
compiute durante il match.
Dalla società è giunta la presa
di posizione del dirigente responsabile Marina Pecoriello
che ha affermato: «Siamo allibiti. Abbiamo contattato il
Monopoli, formazione che ha
subìto la medesima sanzione,
le due società non faranno ricorso. Non possiamo pagare
colpe che non ci appartengono». La notizia lieta è costituita dal successo esterno, il secondo consecutivo della squadra allenata da Dino De Angelis contro il Catania. La prestazione fornita dalle atlete
potentine è stata positiva. Il
rendimento in campo di Aurigemma e compagne è salito
progressivamente con il risultato di recuperare il gap e
produrre il sorpasso nelle battute decisive del match. Il 69 a
59 è tutto qui, la formazione
potentina ha disputato un
confronto maschio e agonisticamente all'altezza esprimendo un volume di gioco
davvero imponente nel corso
del quarto parziale di gara.
Tutte le atlete di De Angelis si
sono espresse su ottimi livelli.
Laura
Gambardella
è stata tra le
protagoniste
della vittoria
della Basilia
Codra
Mediterranea
a Catania
(foto Andrea
Mattiacci)
La formazione potentina ha
fatto della grinta, della determinazione e della voglia di far
breccia nella difesa catanese
le sue armi migliori. Tra le
atlete che hanno meglio interpretato tali caratteristiche c'è
sicuramente Laura Gambardella che ha fatto il punto della situazione: «La partita è
stata abbastanza travagliata.
Sono felice per il risultato
conseguito a Catania. Abbiamo conquistato due punti importanti per il nostro campio-
nato. Alla fine è venuta fuori
la nostra esperienza, la nostra classe e il livello tecnico di
una squadra messa bene in
campo dal coach. Il suo arrivo
ha fruttato punti e risultati».
Gambardella parla di altri
dettagli: «Abbiamo sofferto
soltanto nelle battute iniziali.
I primi due quarti sono stati
difficili, poi ci siamo riprese.
Maddaloni? Giocheremo a
porte chiuse. Peccato. Il pubblico è sempre importante».
[email protected]
Sport
53
B1 La Bawer Matera ha comunque conservato la differenza canestri col Sant’Antimo
Martedì 5 febbraio 2008
Malamov non fa drammi
La guardia: «Sapevamo che era una gara a rischio»
MATERA - La prima delle
due trasferte consecutive è
andata. La Bawer si è arresa
a Sant’Antimo, ma con
l’onore delle armi. La compagine materana è riuscita
a mantenere la differenza
canestri positiva nei confronti dei campani. Magra
consolazione, ma è qualcosa. Quella di Sant’Antimo è
stata la terza sconfitta consecutiva lontano dal PalaSassi. Uno stop che ha fatto
scende la compagine lucana
in quarta posizione in classifica, dove è stata superata
dal’Osimo e dal Trapani e
raggiunta dal Brindisi. Sino al termine del match,
Longobardi e compagni
hanno tentato di portare a
casa i due punti, ma nel finale di gara è venuta meno
la necessaria determinazione e forse anche un pò di
convinzione in più. L’approccio alla partita è stato
piuttosto buono; tant’è che
la Bawer ha chiuso in vantaggio, sia pur minimo, la
prima frazione di gioco (20
a 21). Poi, i materani si sono
disuniti. Hanno cominciato
a commettere qualche errore di troppo, consentendo ai
padroni di casa di accumulare un buon margine di
vantaggio.
«Purtroppo - ha commentato Andrea Malamov - ogni
qual volta ci avvicinavamo
nel punteggio, non riuscivamo a dare continuità alla
nostra prestazione. Giocare
contro il Sant’Antimo e per
giunto sul suo campo, non è
facile per una serie di considerazioni, sia di ordine ambientale e sia in termini tecnici. La formazione campa-
il Siena abbiamo sfoderato
una prestazione super, ma
sapevamo benissimo che sarebbe stato difficile ripeterla e Sant’Antimo. Il rendimento di una squadra dipende anche dal gioco praticato dell’avversario. I campani, a differenza di noi,
hanno avuto il merito di crederci sino alla fine. Negli ultimi secondi del confronto,
il Sant’Antimo ha addirittura cercato di chiudere con
sei punti di vantaggio per
ribaltare, in loro favore, la
differenza canestri. Non ci
sono riusciti, perchè, almeno questo, non glielo abbiamo consentito. Appagamento, dopo la gara contro
il Siena? Neanche a parlarne. Siamo sempre convinti
che in ogni gara dobbiamo
dare il massimo ed è quello
che cerchiamo di fare. Purtroppo, alle volte, non ci riusciamo».
Domenica prossima, in
campo esterno, ci sarà il
derby contro la Mach 20 Potenza. Un altro confronto a
rischio per la Bawer che dovrà cercare di non perdere
ulteriore terreno nei confronti delle prime in graduatoria.
«I derby - ha detto Malamov - sono partite del tutto
particolari. Vi sono motivazioni e stimoli diversi che
spesso stravolgono i reali
valori delle due contendenti. Chiaramente - ha aggiunto la guardia - troveremo un
Potenza agguerrito e deciso
a riscattarsi dalla sconfitta
subita nella prima sfida. Sarà sicuramente un’altra dura battaglia. Comunque - ha
concluso Malamov - abbiamo sempre sostenuto che le
prime sei giornate del ritorno sarebbero state per noi
molto difficoltose. Ce ne rimangono altre tre. Sono sicuro che riusciremo a limitare al massimo i danni».
Adolfo Sarra
[email protected]
marcia in classifica. Vince
anche la Potenza Affari Invicta che ha avuto la meglio alla Palestra Vito Lepore contro la Colli Lucani
Picerno con il punteggio di
72 a 60.
A causa di problemi tecnici non è stato possibile
reperire il tabellino del
match, comunque equilibrato e combattuto per tutti e quattro i tempi.
Nella serata di ieri al Pala Pergola di Contrada
Rossellino si è disputato il
quinto incontro tra la Mach 20 Potenza e il Nuovo
Basket Potenza. Ne riferiremo nell'edizione di domani.
Ha osservato il turno di
riposo l'Aics Pallacanestro
Varlotta Rionero in Vulture.
[email protected]
Una Lucos
dilagante
con i cecchini
Salandra cade
la Pisani
è più squadra
Cilumbriello
non basta
al Ciumnera
Andrea Malamov guardia di Matera
I tifosi della Bawer attendono il riscatto nel derby
na, non solo ha un buon roster, ma pratica una pallacanestro molto aggressiva,
sfruttando al massimo i loro
punti di riferimento. Non
nascondo che ci siamo trovati spesso a mal partito nel
contenere l’aggressività di
Gatti e soci».
La Bawer, in buona sostanza, non è riuscita a ripetere la prestazione offerta
sette giorni prima contro la
capolista Siena. Sui livelli
della gara con i toscani si sono mantenuti, in termini di
realizzazioni, i soli Nicola
Basanisi (22 punti al suo at-
Matteo Gottini in crescita di rendimento
tivo) e Longobardi (20);
mentre, Maggioni (12 punti), pur disputando una buona partita, è stato un pò meno preciso nel tiro della domenica precedente.
«Non è facile ripetersi a
distanza di sette giorni - ha
ammesso Malamov. Contro
D Padulosi e Castellano grandi protagonisti
La giornata dei bomber
NELLA seconda giornata
di ritorno del campionato
maschile di serie D regionale si sono disputati quattro incontri, il bilancio è di
due vittorie interne e altrettante esterne a dimostrazione
dell'equilibrio
che regna sovrano in un
torneo tecnicamente modesto ma che regala comunque emozioni ed interesse agli appassionati di
pallacanestro che gremiscono le tribune dei palasport lucani.
Prima squadra a confermarsi grazie ad una tranquilla vittoria in casa è la
Lucos Ingest Montescaglioso che al Palasport Carol Woityla di Montescaglioso ha superato il Cus
La Cartotecnica Potenza
con il punteggio di 81 a 62
al termine di una partita
molto combattuta per tre
quarti.
I padroni di casa hanno
operato il break nel quarto
tempo, grazie ad un calo
degli universitari.
Nella Lucos Ingest Montescaglioso i 27 punti di
Castellano mettono in crisi
gli universitari, sospinti
da Baldassarre, top scorer
del match con 24 punti.
Vince anche la Pisani Distribuzione Vito Lepore
Potenza del coach Angelo
Lucia, brava ad espugnare
il Pala Montagnola di Salandra nel match contro il
Basket Zagaria Salandra
con il punteggio di 67 a 54.
Bene tra i bianconeri Cataldo con 16 punti, seguito a
ruota dalla colonna della
Pisani Alessandro Galella,
autore di 13 punti.
Nella compagine allenata da Piero Daraio invece si
salva il solito Lauria con
22 punti.
Un successo importante
per la Pisani Distribuzione
Vito Lepore Potenza che risale la classifica in un periodo molto importante del
campionato.
Successo esterno anche
per la Virtus Rionero in
Vulture al Palazzetto Coni
di Parco Montereale contro il Ciumnera Potenza
con il punteggio di 81 a 73.
Il cecchino implacabile
Carlo Padulosi segna 36
punti, utili a dare scacco
matto alla compagine allenata da Michele Montemurro. Padulosi con Castellano conferma comunque come le qualità tecniche di bomber di razza fanno la differenza in questo
torneo di serie D.
Il complesso di Antonio
Rende continua la sua
LUCOS
CUSPZ
Claudio Castellano
81
62
LUCOS INGEST MONTESCAGLIOSO: Santarcangelo 9, Castellano 27,
Forcillo 6, Caruso 19, Malvasi 4, Zunino 4, Guarino
8, Burdo, Puntillo 3, Di
Dio. All. Francesco Longobardi.
CUS LA CARTOTECNICA POTENZA: Berterame, Sodano, Prete 7, Lisanti, Cerverizzo G 11,
Manzi 7, Cerverizzo V 11,
Baldassarre 24, Vittoso,
Cerverizzo E 2. All. Vittorio Cerverizzo.
ARBITRI: Racanelli (Matera) e Silletti di Bernalda.
SALANDRA
PISANI
54
67
BASKET
ZAGARIA
SALANDRA: De Marinis 2, Coretti 2, Tosti 2,
Armento, Stigliano, Irene, Angelastro 2, Di Leo
20, Rigironi 4, Lauria
22. All. Piero Daraio.
PISANI DISTRIBUZIONE VITO LEPORE POTENZA: Romano 8, Ricotta 12, Casella 2, Galella 13, Rubino 10, Santoro 6, Castaldo 16, Di
Nuzzo, Berterame. Allenatore Vittorio Cerverizzo.
ARBITRI: Venezia e
Grieco di Matera.
CIUMNERA
RIONERO
73
81
CIUMNERA BASKET
POTENZA: Urciuoli 10,
Auletta 15, Santarsiere,
Meccariello 6, Fanelli D,
De Cunto, Bilotti 14, Di
Virgilio 5, Cilumbriello
21, D'Ottavio. All. Michele
Montemurro.
VIRTUS BASKET RIONERO IN VULTURE: Statuto 9, Cerverizzo 10, Bochicchio 14, Volonnino,
Padulosi 36, Cristofaro,
Mollica 2, Falaguerra 2,
Luciano 2, Zazzeron 8. All.
Antonio Rende.
ARBITRI: Giugliano (Potenza) e Maruggi di Melfi.
54
Sport
Basket B2 Il presidente Gallotta guarda avanti: «Ora ci attende il Ruvo»
Martedì 5 febbraio 2008
Bernalda vede i play off
La vittoria di Palermo galvanizza gli jonici
CHIEDIAMO scusa anticipatamente per l'irriverente
confronto, ma la vittoria
rossoblu a Palermo ci ha ricordato la nota teoria dei
“corsi e ricorsi storici” del filosofo Giambattista Vico;
infatti, come nel girone
d'andata alla vittoria interna sul Catanzaro (allora primo in classifica) fece seguito il convincente blitz di Marigliano, stavolta il successo casalingo sulla corazzata
Ostuni ha preceduto la bella
affermazione in Sicilia. Pura coincidenza o altro? Noi
siamo per “l'altro”, nel senso che le vittorie più difficili
sono per questa squadra
una incredibile molla che fa
scattare orgoglio, fiducia e
capacità tecniche che talvolta rimangono come sopite
nelle sfide più abbordabili. E
nel sostenere questo siamo
in buona compagnia come
quella del presidente Gallotta: «Ci speravo tantissimo,
anzi ne ero convinto perché
abbiamo un gruppo capace
di qualunque risultato
quando scende in campo cosciente delle sue potenzialità; mi dispiace di non aver
potuto essere presente, avevo organizzato tutto per es-
sere a Palermo ma una proditoria influenza mi ha costretto a letto, però voglio
fare i complimenti a tutti e
spero di raggiungere presto Bernalda per ringraziarli direttamente». Una
vittoria che fa molto morale:
«Una vittoria importante,
anche al di là dei due preziosissimi punti, che ci aiuta a
credere fortemente nei playoff ovvero nella certezza
della permanenza in B2; im-
portante anche per i tifosi,
infatti sono stato particolarmente contento per coloro
che si sono recati a Palermo
sobbarcandosi i sacrifici di
un viaggio lunghissimo
pur di essere accanto alla
squadra. Ora ci attende un
impegno terribile col Ruvo,
ma sappiamo che da questi
ragazzi possiamo aspettarci
di tutto». Quattro considerazioni dalla prova del PalaFondo Patti: primo, è diffici-
le perdere quando in squadra si hanno due elementi
capaci di fare da soli 50 punti (Russo 27, Galiazzo 23)
ben supportati dalla prova
di carattere di tutti gli altri;
secondo, il capitano è tornato ad essere quello che solo
gli acciacchi fisici avevano
limitato nel rendimento per
due o tre turni; terzo, l'alternanza Rolando-Babetto sta
acquisendo un peso specifico notevole negli equilibri
difensivi degli ionici; quarto, la Cestistica è sulla buona strada per scrollarsi di
dosso congeniti complessi
nell'attacco alla zona. Il tutto senza dimenticare Paci
(clamorose, ad esempio, le
sue bombe nella fase decisiva contro Avenia e compagni), Agostini (mvp in diversi incontri di questo
campionato) e Licari (sempre utile e generoso). E poi,
penseranno i tifosi (che dopo le considerazioni iniziali
saranno diventati tutti fans
di Giambattista Vico), se dopo Marigliano si vinse in casa col Massafra allora ancora molto accreditato, domenica col Ruvo…
Giovanni Palmieri
[email protected]
Basket B Donne Melchiorre e socie battono il Santeramo
Prima gioia per la Pink
PINK
SANTERAMO
61
52
PINK BERNALDA: Montesano 10,
Palmieri 5, Gallotta 5, Melchiorre
21, Ninno C. 14, Mastrogiovanni 6,
Ponte, D'Auria, D'Amicis, Ninno I.
All. Dimonte.
SANTERAMO: Andrulli, Di Gregorio 2, Dezio 3, Di Fonzo 15, Koenis 4,
Labarile, Rizzo 13, Toscano 10, Baldassarre, Martinelli 5. All. Petragallo.
ARBITRI: Pereira e Lorussodi Taranto.
PARZIALI: 14-12, 32-23, 39-33, 6152.
GRANDE esultanza finale per la
Pink che, in formazione finalmente
quasi completa, vince la prima parti-
ta battendo un Santeramo dalle individualità interessanti. Starting five
inatteso (Melchiorre, Ponte, Palmieri, D'Amicis e Cristina Ninno) per
coach Dimonte che lascia in panchina Gallotta, Mastrogiovanni e la
rientrante Montesano (quest'ultime
due ancora a corto di preparazione).
Le belle giocate della Rizzo, le geometrie della esperta Andrulli e le bordate dalla media distanza della Di Fonzo non impressionano le ioniche che,
dopo un inizio titubante, prendono
in mano le redini del gioco fino al termine, tranne che a metà dell'ultimo
quarto quando le pugliesi riescono a
mettere il naso avanti di 4 punti facendo riaffiorare fantasmi e paure.
Ma nel finale una esplosiva Cristina
Ninno perfora due volte la retina con
altrettante bombe, ben coadiuvata
dal solito cecchino Melchiorre e dalla
grinta di tutte le altre, per la gioia del
primo trionfo. Grande cuore e fase
tecnica da rifinire (ma ci sarà tutto il
tempo ora che sono rientrate giocatrici importanti), come afferma a fine gara coach Dimonte: “Ho trovato
le ragazze in una situazione tecnica
buona che va a merito del lavoro svolto dal mio predecessore Torraco; un
grazie a tutte, in particolare a quelle
rientrate da poco e a quelle che non
hanno potuto allenarsi bene che comunque hanno dato l'anima in campo. Il cuore non è mancato come si vede, ad esempio, dall'uscita per 5 falli
della Palmieri, cosa per lei non usuale.
Ora dobbiamo lavorare ulteriormente per raggiungere la salvezza”.
gio.palm.
Karate Quinto posto per il potentino dello Shintaikan
A Ostia brilla la stella di Triano
GLI ATLETI dello Shintaikan-Karate Club Potenza
hanno preso parte nel corso
dell'ultimo fine settimana
presso il Pala Fijlkam di
Ostia Lido alla quattordicesima edizione dei campionati italiani esordienti di kumitè maschile e femminile. All'appuntamento
ostiense
hanno preso parte quattrocento atleti. Quattro gli atleti
potentini in gara, si tratta di
Gaetano Triano nella categoria fino a 45 kg, Fausto Cantore nella categoria fino a 45
kg, Simone Pellecchia nella
categoria fino a 55 kg, Luca
Zito nella categoria fino a 60
kg, tutti sono campioni regionali. Gaetano Triano si è
classificato al quinto posto
dopo aver sostenuto sette
combattimenti. Il lucano si è
arreso al campano Luigi Fioravante dell'Associazione
Sportiva Fitness Village
A.S.D. con il punteggio di 3 a
1, poi ripescato per la finalina del terzo posto, perde all'Enchosen, ovvero al supplementare dopo un combat-
Gli allievi di Pastore (al centro) protagonisti ad Ostia
timento di tre minuti molto
tirato che avrebbe sicuramente vinto per superiorità
tecnica e tattica ma negli ultimi secondi commette una
penalità per contatto e quindi vede svanire la medagli di
bronzo contro il lombardo
Nicola Munerin dell'Associazione Sportiva Karate
Club di Borbiago. Davvero
ottimo il piazzamento del lucano che ha mostrato coraggio, determinazione, tecnica
e grande impegno al cospetto di un avversario sicuramente scomodo e insidioso.
L'età di Triano, appena tredicenne lascia ben sperare in
ottica futura. Nulla da fare
per Fausto Cantore, Simone
Pellecchia e Luca Zito, tutti
sconfitti negli ottavi di finale
e giunti all'undicesimo posto. Una gara davvero intensa, vissuta con grande agonismo e determinazione,
quella degli atleti guidati in
terra capitolina dal maestro
dello
Shintaikan-Karate
Club, Donato Pastore. La
spedizione lucana ha comunque impressionato gli
addetti ai lavori, considerando soprattutto l'elevato tasso
atletico e tecnico espresso
durante la manifestazione.
[email protected]
Ginnastica E’ campionessa italiana
Crisci regina
nel trampolino
Non ha deluso le aspettative
la finalista olimpica Adriana Crisci che, con i colori
della Dinamic Center di Matera ha partecipato domenica scorsa alla prima Prova
del Titolo Italiano di Trampolino Elastico. Crisci ha infatti conquistato il primo
posto nella categoria “Seniores” durante le gare organizzate a Brindisi dall'A.S.D. Ginnastica Brindisi.
«Sono molto contenta del
risultato, ma soprattutto
contenta del fatto che anche
Matera potrà prendere parte ai famosi collegiali di
trampolino elastico che si
svolgeranno a Milano. Infatti, la stessa Crisci è stata
invitata a perfezionare i
suoi elementi tecnici direttamente dal responsabile
della Nazionale Italiana
Ezio Meda. A questi allenamenti, possono prendere
parte solo ginnasti con potenzialità fisiche eccezionali», ha commentato la professoressa Filomena Tralli,
responsabile della società
Dinamic Center.
Soddisfatto anche Lorenzo Cellamare responsabile
della Federazione Ginnastica Basilicata che si è complimentato con la Dinamic
Center: «Tutto questo è stato possibile nonostante i vari intoppi che abbiamo dovuto affrontare, a partire
dal famoso stop della palestra di via Capelluti, dai contratti di locazione mancati,
dal proteggere l'attrezzatura propedeutica per la gara.
Un ringraziamento particolare va fatto a coloro che
sportivamente hanno creduto in noi aiutandoci ad
avere un tetto dove poter lavorare per ottenere questo
primo posto», ha sottolineato Cellamare.
Una curiosità: nella stessa gara di Brindisi ha partecipato anche Flavio Cannone ginnasta che parteciperà
La Crisci con la coppa
alle Olimpiadi di Pechino
2008.
Da oggi riprendono gli allenamenti della Crisci mirati ad aumentare il valore di
partenza degli esercizi da
presentare alle prossime
due gare nazionali che si
terranno il 9 marzo a Chiaravalle e il 27 aprile a Marsala.
«Se Adriana vincerà - ha
aggiunto Tralli - potrà partecipare alle gare di Categoria con successiva qualificazione alle gare Assolute».
«Siamo ancora in attesa
da parte dell'amministrazione comunale di un supporto per far sì che la disciplina sportiva Trampolino
Elastico e la ginnastica artistica femminile e maschile
possano continuare ad essere ancora praticate e seguite
da tutti quei bambini che
hanno dovuto abbandonare
la loro casa d'origine la fatidica “Palestra di via Capelluti”, unica sede adibita alla
pratica di questa disciplina», ha concluso la responsabile della Dinamic Center.
Rossella Montemurro
[email protected]
Grido d’allarme della Okinawa
Da Melfi chiedono più strutture
MELFI - Si chiama Asd Okinawa Karate
Center l'associazione che opera a Melfi da oltre 20 anni svolgendo al meglio attività
sportiva con oltre 50 ragazzi delle fasce dai
6 ad oltre i 18 anni.
Un lavoro intenso e soprattutto meticoloso, quello che ha portato in questi anni Gianluca Vitucci e Mauro Tartaglia ad impegnarsi per far crescere ed affermare in città
la pratica del karate, non solo a livello sportivo ma anche quale stile di vita, visto il suo
puntare sul rispetto dell'altro, delle regole,
sulla tranquillità che dona all'animo ed al
corpo il movimento di braccia e gambe per
dare seguito alla nobile arte.
Tutto ciò porta, come ricordano i due responsabili in un volantino distribuito in
questi giorni in città «a un programma
completo articolato su 5 giorni a settimana,
dalle 18 alle 20, anche se negli ultimi 2 anni
stiamo subendo un attacco da parte dell'Assessore allo Sport che ha ridotto le ore di utilizzo per noi della palestra, assegnandole ad
un'altra associazione, di un paese limitrofo».
Pare la situazione sia diventata insostenibile per gli amanti del karate in città, a chiedere spiegazioni senza riceverle.
«E' paradossale - si legge ancora nel volantino - che si annunci la promozione dello
sport, fissando limiti e direttive, e si costringano le associazione a lavorare male, con
sovraffollamenti e riduzioni inspiegabili di
orario» ed in conclusione si arriva a ricordare principi di lealtà, rispetto e correttezza
dello sport, chiedendo le dimissioni dell'Assessore.
A riguardo Giuseppe Quaranta, Assessore allo Sport, ha voluto dire la sua sulla vicenda, chiarendo la sua posizione e le modalità per cui ha agito in questo modo.
«Per prima cosa l'associazione in questione è male informata su alcune cose, e se parla di affidamento di ore loro sottratte ad
un'altra associazione ma di fuori, è in errore, visto che sono ragazzi di Melfi in un'associazione di Melfi, regolarmente iscritta
all'Albo e alla Federazione, con solo il tecnico che è di Rapolla.
Non mi sembra una cosa scandalosa questa - ha aggiunto - visto che siamo in periodo di globalizzazione e non si può certo chiedere alle società di avere un tecnico della
stessa città visto che Ancelotti, ad esempio
non è milanese e neanche Prandelli di Firenze». Poi conclude «ho agito in maniera
adeguata, puntando a dare spazio ad altri
ragazzi per togliere anche loro dalla strada,
come nel valore dello sport stesso, e ritengo
sia meglio dividere le ore su 70 bambini e
non solo su 50 che fanno karate». Resta da
capire come il tutto si evolverà!
Antonio Baldinetti
[email protected]
Sport
C1 Tris di Coviello e doppiette di Ricchiuti e Lombardi
Martedì 5 febbraio 2008
Calcio a 5
Maschito corsaro
Espugnato il campo del Montalbano
MONTALBANO
MASCHITO
5
7
CALCIO a 5 CALCIO a 5 CALCIO a 5
LIBERTAS MONTALBANO: Pesaro, Loffreno, Cuccarese, Migliarino,
Ablousi, Puzzovivo, Lombardi, Barile,
De Giorgio, Galante, Rina, Iannibelli.
Allenatore: Loffreno
MASCHITO 2002: Rosa, Ricchiuti,
Cuviello, Pace, Giuralarocca, Dinella,
Colella, Martino. Allenatore: Videtta
ARBITRI: Cristallo e Sisto di Matera
RETI: 1' Pace, 5' Ricchiuti, 11' Cuviello, 16' Lombardi, 20' Martino, 23' Rina, 34' Barile, 39' Lombardi, 46' Cuviello, 48' Rina, 53' Ricchiuti, 59' Cuviello.
E' UN Maschito rimaneggiato quello
che si appresta ad affrontare il fanalino di coda Montalbano, situazione differente nei locali che possono disporre
di una rosa al gran completo. All'andata fu schiacciante la vittoria del Maschito (19-1) ma i locali dopo aver fatto
bella figura col Deportivo Matera, renderanno la vita difficile ai ragazzi di
Mr.Cuviello che riusciranno a vincere
con appena due gol di scarto. Neanche
il tempo di cominciare che al 1' il Maschito si porta subito in vantaggio con
Pace che servito al limite dell'area avversaria da Cuviello, non sbaglia. Al 2'
il Montalbano prova subito a replicare
con Barile ma Rosa para. Al 3' il Maschito va vicino al raddoppio con Giuralarocca che, dopo aver ricevuto da
Pace, vede il suo tiro neutralizzato da
Pesaro. Il Maschito continua ad attac-
Videtta, Cussani e Coviello (Maschito)
care e al 4' va nuovamente vicino al gol
, sempre con Giuralarocca, che servito
in profondità si vede parare il tiro. Primi minuti arrembanti del Maschito
che al 5' trova il 2-0 con Ricchiuti che a
tu per tu con il portiere non fallisce. Al
6' grande occasione per il Montalbano
con Lombardi che colpisce la traversa
con un tiro da fuori area. Il Maschito
pare in buona condizione e al 11' trova
già il 3-0 con Cuviello che, dopo aver
concluso un'azione con Ricchiuti, non
sbaglia a pochi passi dalla porta. Sembra tutto facile per gli ospiti ma i locali
non si arrendono e al 13' vanno vicini
SQUADRA
PUNTI
al gol con Lombardi che dopo aver saltato un avversario, calcia verso la porta trovando una grande risposta di
Rosa. Il Montalbano continua a provarci e fa bene perché al 16' trova il gol
con un tiro da fuori di Lombardi. Non
è un buon momento per il Maschito
che infatti al 18' rischia di subire il secondo gol per mano di Ablousi che con
un tiro da fuori colpisce la traversa.
Sembra che il Maschito debba prendere gol da un momento all'altro ma è
proprio lui, al 20', a trovare la rete del
4-1 con Martino, che servito da Cuviello, salta il portiere e segna. Sembra di
nuovo tutto in discesa per gli ospiti,
ma non è così perché al 23' i locali trovano il gol con Rina che dopo aver ricevuto da Barile non sbaglia un gol a
porta vuota, siamo 4-2 per gli ospiti. Il
Maschito prova a riprendere le distanze e al 28' va vicino al gol con Ricchiuti
che dopo aver saltato un avversario
vede il suo tiro respinto da Pesaro. Al
29' super Cuviello salta due avversari
ma il suo tiro finisce fuori di poco. E'
questa l'ultima emozione di un primo
tempo che ha visto gli ospiti meritatamente in vantaggio ma ha visto anche
un Montalbano che sicuramente non
merita l'attuale posizione in classifica. Al 34' il Montalbano accorcia le distanze con Barile che servito da un rilancio del portiere non sbaglia a tu per
tu contro Rosa. Al 35' potrebbe nuovamente riprendere le distanze ma Giuralarocca, a pochi passi dalla porta,
fallisce un gol fatto calciando fuori. Al
39' arriva l'inaspettato pareggio del
Montalbano con Lombardi che in contropiede fulmina Rosa con un gol sotto l'incrocio. Al 44' bella azione del Maschito targata Cuviello-GiuralaroccaPace con quest'ultimo che la conclude
con un tiro respinto da Pesaro. Al 46'
tiro da fuori di Cuviello, velo di Pace
davanti alla porta e palla che finisce all'angolino per il vantaggio del Maschito che si porta sul 5-4. Al 48' gli uomini di Mr.Cuviello trovano il 6-4 con
un gran gol di Ricchiuti che calcia da
fermo dalla distanza. Sembra di nuovo fatta per il Maschito ma il Montalbano, al 48' sorprende tutti accorciando per l'ennesima volta le distanze,
questa volta con Rina che sfrutta nel
migliore dei modi una fortunata ribattuta per trafiggere Rosa. Al 53' Cuviello si libera nuovamente di due avversari, serve Ricchiuti che calcia verso la porta ma Pesaro trova una grande parata. Al 59' uno stratosferico Ricchiuti parte dalla sua area, salta non
uno ma tre avversari, serve un assist
d'oro per Cuviello che sottoporta non
sbaglia. Finisce qui una partita nel
complesso giocata meglio dal Maschito che tuttavia ha sofferto le iniziative
del Montalbano. Il Maschito, nonostante una rosa ridotta all'osso dagli
infortuni, riesce a portare a casa tre
punti pesanti in quanto gli permettono di avvicinarsi al Meco Potenza, il
quale avendo perso a Scanzano per 8-3
per il suo vantaggio ridursi a soli 4
punti.
Lorenzo Zolfo
[email protected]
C1 Tre punti d’oro per il Santa Maria Verderuolo
Un Salvia in grande spolvero
mette alle corde la Pleiade
SANTAMARIAVERDERUOLO 4
PEIADEPOLICORO
2
SQUADRA
PUNTI
S. MARIA VERDERUOLO: Stolfi, Paragliola, Daraio, Santarcangelo, Bochicchio, Coviello, D'Ambrogio, Salvia, Pappacena, Paletta.
All. Santarcangelo.
PLEIADE POLICORO: Colella, Leone, Liuzzi,
Grandinetti, Fittipaldi, De Lorenzo, Spaggiari, Corbino, Stigliano, Melidoro, Suriano. All:
Corbino.
ARBITRI: Iummati di Potenza e Mugnolo di
Moliterno
RETI: 1' Stigliano (P), 24' D'Ambrogio (SM),
22' Salvia (SM), 23' Salvia (SM), 28' Salvia (SM),
30' autorete Salvia (P).
GRINTA e convinzione hanno portato alla vittoria il S.Maria Verderuolo che, contro la
Pleiade Policoro, scende in campo con una formazione fortemente rimaneggiata. Partono
subito bene gli ospiti che, dopo solo un minuto
di gioco, vanno in vantaggio: Stigliano, su
preciso passaggio di De Lorenzo, complice
una disattenzione della difesa potentina, gonfia la rete per l'1-0. Il S. Maria appare contratto
e teso e poche volte riesce ad impensierire Colella, mentre gli ospiti riescono a gestire il vantaggio per più di venti minuti, rendendosi pericolosi in contropiede e chiudendo bene gli
spazi. Il pareggio arriva al 24', con D'Ambrogio: in veste di capitano al posto dello squalificato Lotito, segna di prima battuta con un imprendibile diagonale. Nel finale del primo tempo, è , però, ancora il Policoro a rendersi pericoloso e al 28' Melidoro fallisce un’occasione
da gol. Nella ripresa, i padroni di casa cercano
subito di impensierire la difesa avversaria con
Coviello, Bochicchio e un ritrovato Pappacena
ed è proprio quest'ultimo ad ispirare Salvia
per il 2-1. Dopo appena un minuto, è ancora lo
scatenato Salvia a siglare il 3-1. Il S. Maria ci
crede: al 25' Coviello fallisce una clamorosa occasione da gol e al 27' D'Ambrogio sbaglia un
tiro libero. Al 28', però, arriva il gol del 3-1. Salvia continua lo show e firma la sua personale
tripletta. Il Policoro continua a macinare gioco e solo un Stolfi riesce a fermare le incursioni
di De Lorenzo e Corbino. Ed è proprio Corbino
che tira dalla distanza e trova la deviazione di
Salvia, per il gol del definitivo 4-2.
a.m.c.
C1 Strapazzata la vice-capolista Meco di Potenza
Colpo grosso dello Scanzano
SCANZANO
MECO
SQUADRA
PUNTI
8
2
LIBERTAS
SCANZANO:
Vampo, Masella, Sergio E.,
Bellacicco, Di Pinto, Cospito,
Dartizio, Santarsiero, Sergio
L., Panetta, Amendolara, Farina. All. Todaro.
MECO POTENZA: Galasso,
Pronesti, Perrone, Lioi, Russo, Passarella, Brindisi, Mecca, Benevento, Coiro. All.
Brindisi.
ARBITRI: Lorusso di Matera
e La Banca dì Potenza.
RETI: 4 Santarsiero, 2 Di Pinto, Bellacicco e Dartizio (L);
Brindisi e Benevento (M).
SCANZANO- Sembra non fermarsi più la Libertas Scanzano che nelle ultime gare sta
veramente uscendo al meglio,
ottenendo risultati positivi e
scalando la vetta giornata dopo giornata. Ultima vittima
dei ragazzi di Todaro, la Meco
Potenza, che già sabato scorso sempre a Scanzano con la
Pleiade aveva lasciato due
punti, pareggiando 4-4. Oggi
i punti con la Libertas li ha lasciati tutti, uscendo sconfitta
dal Palasport cittadino per 82, frutto di una partita senza
storia dei padroni di casa. Con
la vittoria lo Scanzano agguanta quota 39 in classifica,
che vale la terza piazza, con la
consapevolezza che il periodo
iniziale della stagione è stato
solo un incidente di percorso,
ben attutito e accantonato. «E' stata una partita giocata
alla grande dai miei ragazzi,
che hanno dato vita a buone
azioni degne di nota. La mia
squadra, al cospetto di una ottima compagine come la Me-
co, ha saputo essere compatta
sia in attacco che in difesa. Ha
colpito nei momenti opportuni e ha contenuto alla perfezione nei momenti di difficoltà», ha detto Todaro a fine partita. Il primo tempo è terminato 3-1 per la Libertas con la tripletta di Donato Santarsiero,
che ha portato a 4 il suo score
personale nella ripresa. Le altre marcature hanno portato
la firma di Di Pinto (doppietta), Bellacicco e Dartizio. Per
quanto riguarda Santarsiero, sembra che non ci siano
più parole di elogi per lui, che
sta dimostrando di essere veramente infallibile sotto porta. Con il poker di oggi ha portato a 43 il suo bottino reti, segno che sa essere un cecchino
davvero di razza.
Gennaro Manolio
[email protected]
55
Sport Village sorride
Montano
riacciuffa
il Comitato
nel finale
SPORT VILLAGE4
COMITATO
4
SPORT VILLAGE: Finzi,
Bolcina, Barbarito, Arcieri, Montano Luigi, Montano Luca, Satriani, Moliterni, Satriano, Marotta, Onorato, Del Giglio. All: Di Lorenzo.
COMITATO S. MARIA:
Gallo, Lovito, Telesca, Lorusso P, Romano, Pecora,
Bonansegna,
Coviello,
Condelli, Laranga, Passarella, Crisci . All: Lorusso
S.
ARBITRI: Alberto Gresia
di Moliterno e Maurizio
Marchese di Moliterno
RETI: 6' Montano Luca
(S), 17' Marotta (S), 28' Crisci (C), 2' Laranga (C), 18'
Pecora (C), 23' Gallo (C), 25'
Montano Luca (S), 28'
Montano Luca (S).
FINISCE in parità il derby
potentino tra Sport Village
e Comitato Santa Maria.
Partono subito bene i padroni di casa con Satriani
che, su passaggio di filtrante di Moliterni, coglie
il palo. Lo Sport Village si
difende bene e spinge in attacco.
Troppo lenta e leziosa,
invece, la manovra del Comitato.
Ci provano Buonansegna e Telesca, ma sbagliano troppo sotto porta.
Al 6' arriva il gol del vantaggio per lo Sport Village,
complice una disattenzione della difesa avversaria:
Satriani passa a Luca Montano che, indisturbato, segna la rete dell'1-0.
Il Comitato prova a reagire, ma la difesa dei padroni di casa regge bene
gli attacchi di Pecora, Laranga e Romano che falliscono davvero troppe occasioni.
Al 17' arriva il raddoppio
dello Sport Village: azione
confusa davanti alla porta
difesa da Gallo, Marotta ne
approfitta e gonfia la rete.
Lo Sport Village continua a macinare gioco e più
volte cerca di impensierire
la difesa avversaria in contropiede, ma un attento
Gallo non si lascia sorprendere.
Mister S. Lorusso tenta
la carta Crisci, che entra in
campo mostrando piglio e
sicurezza nei propri mezzi:
prende per mano la squadra e al 28' segna, con un
bel tiro, la rete del 2-1.
La ripresa inizia con il
Comitato in attacco e al 2'
Laranga, su angolo di Lorusso, pareggia i conti. Dopo pochi minuti è ancora
Crisci ad avere tra i piedi la
palla del vantaggio, ma
fallisce una clamorosa occasione. Lo Sport Village
prova con i soliti Marotta e
Luca Montano, ma al 18'
Pecora realizza il gol del 32. E, dopo solo due minuti,
arriva la magia di Gallo
che segna, dalla propria
area, la rete del 4-2.
Il Comitato potrebbe
tranquillamente gestire la
partita, ma i ragazzi di mister Lorusso sprecano sotto porta e commettono
troppe ingenuità in difesa.
E, nel giro di tre minuti,
Luca Montano, apparso in
ottima forma, firma la sua
personale tripletta e mette
a segno due bei gol per il
definitivo 4-4.
Con questo pareggio il
Comitato Santa Maria avvicina la Pleiade Policoro,
mentre lo Sport Village difende il quinto posto dagli
attacchi del Rivello.
Anna Maria Calabrese
[email protected]
56
Sport
Football Americano Eli Manning, fratello di Peyton, eletto Mvp
Martedì 5 febbraio 2008
E’ dei Giant il Super Bowl
New York impone l’unico stop stagionale ai Patriots
WASHINGTON – Alla vigilia del Supertuesday, è stato
il Super Bowl a magnetizzare l’attenzione dell’America.
Che da oggi celebra i New
York Giants come i campioni dei campioni: a loro è andata per 17-14 la finalissima della stagione di football
americano 2008 contro i
New England Patriots, al
termine di una partita spettacolare e dominata da New
York più di quanto il risultato finale non sappia esprimere.
Con la vittoria di oggi
New York ha impedito che i
Patrioti stabilissero un record storico: quello di vincere tutte le partite.
I Patriots di Tom Brady
non ce l’hanno fatta, hanno
perso l’ultima, la più importante. Pur in vantaggio per
oltre tre quarti della gara,
hanno ceduto nel finale a
una squadra che è apparsa
in ogni momento più concentrata e motivata di loro.
Oltre 100 mila persone
sugli spalti del Phoenix Stadium di Glendale, in Arizona, e almeno 90 milioni di
persone a casa hanno assistito all’evento, trasmesso
in diretta dalla Fox di Rupert Murdoch (uno che pur
essendo dichiaratamente
conservatore con il suo quotidiano popolare New York
Post ha deciso di appoggiare il democratico Barack
Obama nella campagna
L’Mvp Manning e accanto una fase di gioco del Super Bowl
elettorale in corso).
Così in 90 milioni, dall’Illinois al Massachusetts, dalla California a New York
(tutti Stati in cui martedì si
vota) sono stati testimoni,
oltre che di uno spettacolo
sportivo, di una giornata a
modo suo storica: hanno visto il giovane quarterback
di New York, Eli Manning,
surclassare il celebrato rivale Tom Brady, un gigante
di quasi due metri con la fac-
cia da modello e i muscoli da
Schwarzenegger, eletto da
un recente sondaggio tra i
lettori della rivista People
«l'uomo più sexy del mondo» (davanti a gente come
George Clooney o Brad
Pitt). Brady è apparso lento,
ha sbagliato spesso la misura dei lanci e in più di un’occasione gli avversari sono
riusciti a metterlo a terra
prima che lanciasse.
Per la squadra di New En-
gland, partita come grande
favorita, la sconfitta è stata
una sorta di shock.
Per New York è stata al
contrario la vittoria di Davide contro Golia.
Ottima sul piano difensivo, la squadra di Manning è
stata capace di due touch
down da manuale, e a differenza degli avversari di realizzare una trasformazione
in più.
La partita ha fermato
l’America, come da tradizione. Il candidato democratico Barack Obama lo sapeva.
Così ha voluto a modo suo
essere presente all’evento: è
stato l’unico tra i candidati
in corsa per la Casa Bianca a
far trasmettere nell’intervallo un (costosissimo) spot
elettorale.
Quel 'votate Obamà gli è
costato molto, almeno 2,7
milioni di dollari per 30».
Ma alla vigilia del Super-
tuesday, in un contesto che
più americano non potrebbe
essere, lui è convinto che ne
sia valsa la pena.
In 30 secondi ha parlato
almeno a 90 milioni di persone.
E ha fatto vedere loro che
lui era lì, tra loro, incollato
come loro davanti al Superbowl.
In nome del Super Tuesday, naturalmente.
[email protected]
Calcio a 5 C2 girone B Disco rosso per la Setac Pisticci
La Promo Val d’Agri vince
e si isola in testa alla classifica
Il tecnico Varalla
PROMO
SETAC
11
3
PROMO 5 VAL D'AGRI: Pacifico, Iannella, Barone, Lauria, Varalla, Moretti, Ponzio, Birrozzi,
Lamoglie. Allenatore: Varalla.
SETAC PISTICCI: Dalessandro,
Petito, R. Di Leo, Di Giurlio, Di
Trani, Falotico, D. Di Leo, D'Alessandro, Barbalinardo. Allenato-
re: Masiello.
ARBITRO: Triano di Potenza.
RETI: 2' pt, 7' pt, 16' pt, 1' st, 14' st
e 28' st Barone, 3' pt R. Di Leo, 11'
pt e 18' pt Ponzio, 28' pt e 21' st Moretti, 10' st Birrozzi, 17' st Di Trani, 30' st Di Giulio.
NOTE: Barone, Ponzio (P); R. Di
Leo (CSP).
VILLA D'AGRI - Nona vittoria
consecutiva tra le mura amiche.
Importante soprattutto per riprendersi dal duro ko subito a Matera contro la Vigor per 7-2 dopo
essersi affermata sette volte di fila.
E poi bisognava battere il Pisticci,
l'unica squadra ad aver vinto contro la squadra allenata da Varalla
nel girone d'andata. Infatti da lì
cominciò la cavalcata vincente
verso la vetta, che tuttora si sta
mantenendo a furor di risultati
encomiabili. Il cammino verso la
C1 dipenderà fondamentalmente
dalle prossime quattro partite,
principalmente le gare interne
contro il Real Peppino Campagna
e Salandra che decideranno le sorti del campionato perché proprio
dagli scontri diretti che si decidono i tornei e in più bisognerà battere sabato il Barricelle nel derby e
l'Eden Policoro in trasferta. Da tenere sott'osservazione il calendario che segnerà il risvolto o la caduta da parte della Promo 5 Val
d'Agri attesa ad un duro tour de
force. Difatti poi le partite che rimarranno da giocare appaiono abbordabilissime e quindi sarà essenziale ottenere più punti possibili nelle prossime quattro partite.
Analizzando il match andato in
scena contro il Pisticci c'è da dire
che la forza della squadra sta nella
solidità e compattezza nel gruppo,
ma specialmente in un immenso
Pino Barone. Il giocatore di Sala
Consilina rappresenta l'arma migliore e l'uomo simbolo su cui affidarsi per il resto dei prossimi incontri e per il futuro in caso ci sia
come tutti si auspicano la promozione nella massima serie regionale di calcio a 5. I sei gol segnati durante la sfida sono solo il frutto di
una bellissima intelligenza tattica
e di un carisma non indifferente.
Un rimprovero per lui è che non
passa molte volte il pallone ai compagni, ma nel caso in cui hai l'uomo in più è necessario stare zitti
perché traduce tutto il suo lavoro
in appaganti risultati. Il primo
tempo si chiude sul 6-1 per i padroni di casa con tripletta di Barone,
Il presidente Di Buono
doppietta di Ponzio e gol di Moretti. Per il Pisticci aveva pareggiato
inizialmente R. Di Leo. Nella ripresa hanno timbrato il cartellino
Moretti ancora, Barone con altri
tre gol e Birrozzi con una doppietta. Per gli ospiti hanno accorciato
il passivo Di Trani e Di Giulio. Da
ora per la Promo 5 Val d'Agri c'è in
attesa un difficile banco di prova.
Biagio Bianculli
[email protected]
Calcio a 5 C2 girone A Con la vittoria ai danni dell’Amici di Via Roma prosegue la scalata in classifica
Il Csi Sant’Antonio inanella la settima perla
CSI TRICARICO
AMICI VIA ROMA
7
3
CSI S. ANTONIO TRICARICO:
Passarella A., Gagliardi D., Cortese L., Castelmezzano M., Dionisio
M., Caruso N., Evangelista P.,
Evangelista M., Novellino C., Paradiso P., Cirillo F., Lacovara, P.
AMICI DI VIA ROMA: Aliandro
D., Dimase E., Giannotti G., Rubino N., Giosa P., Langone A., Lo Tito V., Laurino N.
CONTINUA la scalata in classifica
del Tricarico grazie al settimo risultato utile consecutivo. I ragazzi
di mister Castelmezzano battono
gli Amici di Via Roma, diretta avversaria nella lotta per non retrocedere, mostrando determinazione e voglia di vincere sin dai primissimi minuti. La gara parte con
i tricaricesi che prendono in mano
le redini del gioco e pressando a
tutto campo gli avversari quando
sono in possesso palla. Grazie al
pressing dei compagni di squadra
Cirillo intercetta un passaggio errato della difesa avversaria, arriva
al limite dell'area di rigore e piazza
la palla nell'angolo basso siglando
l'uno a zero. Poco dopo il copione si
ripete: pressing del Tricarico palla
alta vagante sulla tre quarti, Cirillo si fionda e da posizione defilata
in girata segna il 2 a 0. I titesi provano a reagire senza fare i conti
con il Cirillo - show che su lancio
lungo di Evangelista P. con una
splendida sforbiciata porta i suoi
sul tre a zero. Gli ospiti sono totalmente annichiliti, incapaci di gestire la palla e ancor meno di rendersi pericolosi. I padroni di casa
allungano ancora con Novellino
rapidissimo e coraggioso ad allungare il piede sull'uscita dispe-
rata di Aliandro. Poco dopo Gagliardi prende palla al limite dell'area, si allarga sulla sinistra da
dove scaglia un violento sinistro
sotto la traversa imparabile per
l'incolpevole Aliandro. I titesi prima della fine del tempo accorciano
le distanze grazie al rigore trasformato da Giosa. Il secondo tempo inizia in altro modo: i tricaricesi credono di aver vinto l'incontro
e mollano la presa e lasciano spazi
e iniziativa agli ospiti i quali iniziano ad impensierire Lacovara. Il
gol arriva quando tutti lo aspettano: iniziativa di Dimase che in diagonale trafigge Lacovara. Il Tricarico si sveglia e ricomincia a macinare gioco, sprecando tantissime
occasioni davanti al portiere ospite; sembra che la partita sia nuovamente chiusa ma gli Amici la riaprono in maniera fortunosa:
Giannotti cerca il passaggio per
Giosa ma il suo piattone invece che
in diagonale si apre e si dirige verso la porta cogliendo impreparato
Lacovara. 5 - 3 e giochi nuovamente aperti. All'imprecisione dei tricaricesi si aggiunge anche la sfortuna (a fine gara si conteranno
cinque pali e una traversa) e nonostante la padronanza assoluta il
gol non arriva. Il risultato cambia
intorno al ventesimo grazie a Novellino che nel giro di pochi minuti sigla due gol: prima taglia il
campo da sinistra verso il centro e
di destro batte Aliandro; poco dopo raccoglie un passaggio di Cirillo e da distanza ravvicinata segna
la tripletta personale e il definitivo
7 - 3. Bravi i tricaricesi a rimanere
concentrati e a conquistare i tre
punti; bella prestazione collettiva
grazie alla quale si riesce a mettere in risalto le qualità dei singoli.
Gli Amici di Via Roma trovano
Francesco Cirillo
avversari decisi a vincere e solo
quando la tensione dei padroni di
casa cala trovano la via del gol; sicuramente faranno i punti necessari per la permanenza in C 2.
p.p.