Linee guida - Regione Emilia Romagna
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Linee guida - Regione Emilia Romagna
BANDO "DAI DISTRETTI PRODUTTIVI AI DISTRETTI TECNOLOGICI -2 " (DGR 769/2011) Criteri di ammissibilità dei costi e modalità di rendicontazione Premessa Il presente documento regola le modalità di rendicontazione delle spese sostenute a valere sui progetti, come da “Linee guida per la manifestazione di interesse alla realizzazione di interventi per il rafforzamento tecnologico dei distretti produttivi dell’Emilia-Romagna” approvate con la Delibera di Giunta n. 769 del 09/06/2011, ai fini della erogazione del contributo regionale. Le spese rendicontate, per essere considerate ammissibili, dovranno rispondere ai seguenti criteri generali, che verranno successivamente descritti puntualmente: - essere sostenute nel periodo di realizzazione del progetto; - rientrare nelle categorie di spesa definite dalle sopracitate “Linee guida per la manifestazione di interesse alla realizzazione di interventi per il rafforzamento tecnologico dei distretti produttivi dell’Emilia-Romagna”; - essere previste dal progetto; - essere congrue con le finalità ed i contenuti del progetto; - essere documentate ed effettuate regolarmente sulla base delle regole contabili e fiscali. Quanto non espressamente previsto nelle presenti disposizioni è regolato secondo i principi definiti nelle “Linee guida per la manifestazione di interesse alla realizzazione di interventi per il rafforzamento tecnologico dei distretti produttivi dell’Emilia-Romagna” allegate alla DGR 769/2011. 1. Ammissibilità delle spese 1.1 Criteri generali di ammissibilità Per essere ammissibile una spesa deve rispondere ai seguenti requisiti: 1. essere chiaramente imputata al soggetto beneficiario; 2. essere strettamente connessa alle attività previste dal progetto; 3. non risultare sostenuta da altri contributi provenienti da altri programmi comunitari, nazionali, regionali o comunque sostenuta da altri programmi pubblici, fatti salvi eventuali benefici fiscali erga omnes non classificati come aiuti di stato; 4. soddisfare il principio di buona gestione finanziaria, di economicità in termini di rapporto costi/benefici; 5. essere effettuata nel periodo di eleggibilità del progetto come successivamente definito al punto 1.2; 6. rientrare in una delle categorie di spesa ammissibile indicate nelle “Linee guida per la manifestazione di interesse alla realizzazione di interventi per il rafforzamento tecnologico dei distretti produttivi dell’Emilia-Romagna” approvate con la Delibera di Giunta n. 769 del 09/06/2011; 7. corrispondere a pagamenti effettivamente e definitivamente sostenuti con modalità di pagamento che permettano di ricondurre la spesa al progetto (devono risultare quindi, l’uscita monetaria e l’iscrizione in bilancio, senza possibilità di recupero); 8. essere registrata nella contabilità del beneficiario ed essere chiaramente identificabile (tenuta di contabilità separata del progetto o utilizzo di un codice che permetta di identificare in maniera chiara la contabilità del progetto); 9. essere sostenuta nel rispetto dei criteri civilistici e fiscali in tema di contabilità e dei regolamenti di contabilità del beneficiario; 10. essere pagata unicamente con bonifico bancario, ricevuta bancaria, assegno non trasferibile; nel caso di pagamenti in valuta estera saranno considerati validi soltanto pagamenti effettuati con bonifico bancario; pertanto il relativo controvalore in € è ottenuto sulla base del cambio utilizzato per la transazione nel giorno di effettivo pagamento; 11. essere rendicontata utilizzando gli appositi supporti cartacei ed informatici predisposti dal Servizio di Politiche di Sviluppo Economico, Ricerca Industriale e Innovazione Tecnologica - Direzione Generale Attività Produttive, Commercio, Turismo. 1.2 Periodo d’eleggibilità delle spese per i progetti ammessi a contributo Il periodo di eleggibilità parte dalla data indicata nella convenzione tra il beneficiario e la Regione Emilia-Romagna e termina con la data stabilita in essa. L’eventuale proroga allungherà di conseguenza i termini del periodo di eleggibilità. Le spese si intendono sostenute nel periodo di eleggibilità se: 1. l’obbligazione giuridica originaria alla base della spesa è sorta dopo la presentazione della manifestazione di interesse; 2. la fattura, o altro documento contabile che attesti l’avvenuta spesa sostenuta, è datata entro il periodo di esecuzione del progetto; 3. Il relativo pagamento è stato eseguito (data della valuta) prima della presentazione della documentazione per la rendicontazione, cioè entro 60 (sessanta) giorni dopo la fine del progetto. 1.3 Spese escluse Non sono ammissibili spese indirettamente funzionali al progetto o ricomprese nelle attività amministrative/contabili, formazione o in altre attività di tipo ordinario. Sono da considerare escluse: 1. tutte le spese che non rientrano nelle categorie previste dalle “Linee guida per la manifestazione di interesse alla realizzazione di interventi per il rafforzamento tecnologico dei distretti produttivi dell’Emilia-Romagna” allegate alla DGR 769/2011; 2. l’I.V.A. ed altre tasse, imposte e bolli; 3. tutte le spese che hanno una funzionalità solo indiretta al progetto svolte e/o riconducibili a normali attività funzionali del beneficiario; Non sono inoltre ammissibili le donazioni, in quanto atti di liberalità effettuati a prescindere dal progetto. Non sono ammissibili l’acquisto di beni usati e la valorizzazione di lavori in economia o che si configurano come operazioni di lease back su beni già di proprietà del beneficiario. Non sono ammissibili le spese per beni e servizi, compreso il personale, non utilizzati per la realizzazione del progetto. Si rammenta infine che: - non sono ammessi pagamenti attraverso cessione di beni o compensazione di qualsiasi genere tra il beneficiario ed il fornitore, ed in contanti. Tale principio vale anche per le spese di personale, che devono corrispondere a pagamenti effettivamente e definitivamente sostenuti dal beneficiario. - non sono ammesse spese riferite al legale rappresentante, e a qualunque altro soggetto facente parte degli organi societari, e al coniuge o parenti entro il terzo grado del soggetto beneficiario. Sono unicamente ammesse le prestazioni lavorative rese da soci con contratto di lavoro dipendente e senza cariche sociali; - non sono ammesse spese fatturate all’impresa beneficiaria da società con rapporti di controllo o collegamento così come definito ai sensi dell’art. 2359 del c.c. o che abbiano in comune soci, amministratori o procuratori con poteri di rappresentanza. A titolo esemplificativo e non esaustivo si elencano alcune tipologie di spese esplicitamente non ammissibili: − oneri per imposte, concessioni, interessi passivi, etc.; − spese inerenti materiale di arredamento di qualsiasi categoria; − spese inerenti tutti i mezzi targati destinati al trasporto di cose, merci, persone, anche se autocarri o ad uso promiscuo; − hardware non disposto all’interno dei locali adibiti allo svolgimento del progetto; − software non specialistico e non connesso all’attività del progetto (programmi di office automation, sistemi operativi, antivirus, etc.); − tutte le attrezzature utilizzate per attività amministrative quali apparecchiature per fotocopie, macchine fotografiche, telecamere, telefax, calcolatrici, palmari, etc; − spese relative al trasporto dei beni; − spese inerenti i beni/servizi consegnati a qualunque titolo a soggetti diversi dal beneficiario. 2. Spese ammissibili Per la determinazione dei costi ammissibili vale il criterio di "cassa", cioè i costi devono essere stati effettivamente sostenuti e liquidati nel periodo compreso fra la data di inizio e quella di termine del progetto, con le sole eccezioni degli oneri per il personale dipendente. Limitatamente al solo ultimo periodo è consentita l'effettuazione del pagamento di fatture pervenute entro la data di ultimazione e rendicontazione del progetto entro i 60 giorni successivi. Le categorie di spese ammissibili sono quelle indicate al punto 6.3 delle “Linee guida per la manifestazione di interesse alla realizzazione di interventi per il rafforzamento tecnologico dei distretti produttivi dell’Emilia-Romagna” allegate alla DGR 769/2011. Ad integrazione di quanto già specificato, si riportano le seguenti informazioni. Saranno considerate ammissibili: a) le spese sostenute per la realizzazione delle attività previste per la parte A svolte dai soggetti attuatori con risorse e competenze interne; le risorse interne non potranno superare il 50% delle spese rendicontate. Per personale interno si intende: Spese per il personale interno per attività collegate alla realizzazione del progetto. Sono ammissibili esclusivamente i costi per il personale dipendente (a tempo indeterminato o determinato). I costi di personale interno rendicontati dovranno necessariamente riferirsi a personale con sede di lavoro stabile sul territorio dell’Emilia-Romagna. Per i soggetti attuatori che hanno previsto l’utilizzo di personale, a tempo indeterminato o determinato, in “comando” distaccati da altri soggetti giuridici per le attività previste dal progetto, sempre nei limiti di quanto illustrato per il personale interno, dovrà essere allegata alla rendicontazione dei costi del dipendente, copia del mandato e dettaglio degli oneri stipendiali a carico del soggetto richiedente. Definizione di costo orario aziendale: nel costo orario aziendale si considera il costo lordo aziendale comprensivo di importo mensile, contributi INPS, contributi INAIL, rateo TFR, rateo ferie, rateo Tredicesima mensilità ed, eventualmente, rateo Quattordicesima mensilità. Per il personale dipendente il costo sarà determinato in base alle ore lavorate valorizzate secondo l’apposito schema predisposto dall’Amministrazione regionale(scheda 1A) . Si precisa che l’IRAP non costituisce costo ammissibile. b) le spese sostenute per la realizzazione delle attività previste per la parte A svolte dai soggetti attuatori con risorse esterne; nel dettaglio: 1. ricorso a consulenze specialistiche necessarie per le attività di sensibilizzazione e confronto ai livelli più elevati del management aziendale delle imprese sui temi del knowledge management, del design management e dell’open innovation; 2. ricorso a consulenze specialistiche per l’applicazione sperimentale di tali metodologie presso imprese singole o in raggruppamento, a scopo dimostrativo; 3. ricorso a consulenze specialistiche necessarie allo sviluppo di tools personalizzati alle caratteristiche tecnologiche e produttive del distretto produttivo di riferimento, da diffondere e mettere a disposizione di tutte le imprese Per consulenze specialistiche si intendono oltre le attività sopraindicate, le attività con contenuto di ricerca o progettazione destinate al progetto e commissionate a professionisti singoli e associati, società di consulenza, laboratori e centri, stipulati anche nella forma di contratti a progetto. Sono considerati validi contratti sottoscritti dalle parti, nella forma di semplice scrittura privata, nel periodo di eleggibilità e riportanti la chiara indicazione delle attività da svolgere, i termini e le modalità degli impegni assunti, la connessione e la coerenza dell’attività consulenziale con il progetto per cui si avanza richiesta di contributo, nonché il corrispettivo pattuito tra le parti per la prestazione consulenziale. Nel caso di sottoscrizione di contratti con soggetti giuridici, dovrà essere chiaramente identificato il nominativo della persona incaricata allo svolgimento dell’attività prevista. Il costo relativo a contratti che prevedano una conclusione posteriore alla data di termine del progetto sarà riconosciuto con riferimento alle attività, inerenti l'oggetto della consulenza, svolte all'interno del periodo di eleggibilità delle spese. Le consulenze dovranno essere rendicontate con regolari fatture imputate al beneficiario (oppure, in caso di consulenze prestate da soggetti sprovvisti di partita I.V.A., con apposite note aventi valore fiscale probatorio equivalente alle fatture). Inoltre, in fase di rendicontazione della spesa sostenuta, il beneficiario dovrà allegare una relazione, a firma di chi ha fornito la prestazione, riguardante modalità, contenuto, finalità della consulenza e obiettivi raggiunti. 4. le spese necessarie per le attività di sensibilizzazione/confronto sui temi del knowledge management, del design management e dell’open innovation, e le attività finalizzate allo sviluppo di tools personalizzati alle caratteristiche tecnologiche e produttive del distretto produttivo di riferimento, non riconducibili alle consulenze specialistiche e inerenti l’organizzazione degli eventi territoriali; le spese sostenute dovranno essere rendicontate con regolari fatture, imputate al beneficiario e possono prevedere, tra gli altri, i costi sostenuti per l’attuazione di campagne promozionali e a mezzo stampa, la realizzazione di brochure e newsletter, la partecipazione a fiere ed eventi (esclusi rimborsi di vitto, alloggio e viaggio), i costi sostenuti per l’affitto di sale conferenza ed eventuali costi per il ristoro dei partecipanti, ecc. Ogni fattura dovrà essere accompagnata, in fase di presentazione per la rendicontazione della spesa, da una breve relazione cui allegare materiale atto a ricondurre la spesa stessa al progetto finanziato nell’ambito del BANDO "DAI DISTRETTI PRODUTTIVI AI DISTRETTI TECNOLOGICI -2 " . Si precisa che i soggetti attuatori che hanno in gestione diversi distretti di riferimento potranno presentare, nel caso le attività svolte negli eventi territoriali siano trasversali tra i diversi distretti, un’unica fattura con identificato, in maniera univoca, il dettaglio della quota parte da addebitare al singolo distretto oggetto di rendicontazione. L’importo massimo ammissibile per la realizzazione della parte A dei programmi non potrà superare complessivamente il valore di 100.000 Euro. L’ammissibilità delle spese decorre dalla data di presentazione della manifestazione di interesse. c) le spese per sviluppare le reti e le attività di ricerca previste nella parte B. Una quota non inferiore al 70% dei costi previsti nella parte B dovrà riguardare il rimborso delle spese sostenute dalle imprese per il costo del lavoro del primo anno di attività dei giovani ricercatori assunti. Ove previste, sono comprese nella voce di costo c) anche le altre spese effettuate dalle imprese individuate come ammissibili e finanziabili, ai sensi dell’art. 5 del bando di evidenza pubblica emanato dal beneficiario. Il contributo ricevuto dalle singole imprese aderenti ai contratti di rete o dai consorzi di imprese sarà erogato dai soggetti attuatori nell’ambito della regola del de minimis (Regolamento (CE) n. 1998/2006). Per le spese sostenute dalle imprese aderenti ai contratti di rete la data di decorrenza dell’ammissibilità dovrà essere specificata dal beneficiario nella procedura di evidenza pubblica e non potrà comunque essere antecedente alla data di pubblicazione di tale procedura. Le spese sostenute dalle reti di impresa/consorzi dovranno essere già state rimborsate alle stessa/i dal beneficiario, con le modalità previste nelle Convenzioni sottoscritte tra soggetto attuatore e reti di ricerca o consorzi; la richiesta di rendicontazione di tali costi sostenuti dal beneficiario dovrà essere corredata da adeguata documentazione ai sensi del precedente art. 1.1. d) i costi relativi al tutor scientifico (preferibilmente individuato nelle strutture della Rete Alta Tecnologia) e delle figure manageriali coinvolte (provenienti preferibilmente dalle imprese aderenti ai contratti di rete o consorzi di ricerca). Sono considerati validi contratti sottoscritti dalle parti, nella forma di semplice scrittura privata, nel periodo di eleggibilità e riportanti la chiara indicazione delle attività da svolgere, i termini e le modalità degli impegni assunti, la connessione e la coerenza dell’attività, di tutoraggio scientifico o manageriale, con il progetto per cui si avanza richiesta di contributo, nonché il corrispettivo pattuito tra le parti per la prestazione, stipulati anche nella forma di contratti a progetto. Nel caso di sottoscrizione di contratti con soggetti giuridici, dovrà essere chiaramente identificato il nominativo della persona incaricata allo svolgimento dell’attività prevista. Il costo relativo a contratti che prevedano una conclusione posteriore alla data di termine del progetto sarà riconosciuto con riferimento alle attività svolte all'interno del periodo di eleggibilità delle spese. Le attività dei tutor e dei manager dovranno essere rendicontate con regolari fatture imputate al beneficiario (oppure, in caso di consulenze prestate da soggetti sprovvisti di partita i.v.a., con apposite note aventi valore fiscale probatorio equivalente alle fatture). Inoltre, in fase di rendicontazione della spesa sostenuta, il beneficiario dovrà allegare una relazione, a firma del consulente, riguardante modalità, contenuto, finalità dell’attività e obiettivi raggiunti. e) Una quota non superiore al 7% delle spese previste per la parte B potrà riguardare le spese dirette sostenute dai soggetti attuatori per: 1. la gestione dei rimborsi alle imprese, aderenti ai contratti di rete o ai consorzi, e potrà riguardare sia personale interno sia consulenti esterni dedicati al controllo delle rendicontazioni, all’erogazione dei contributi ed ad altre incombenze amministrative. In caso di ricorso a personale interno vale quanto specificato al precedente p.to 2 a). In caso di attivazione di contratti di collaborazione, si precisa che: il contratto deve essere stipulato dalla data di concessione del contributo regionale al beneficiario o da date successive; il programma di lavoro oggetto del contratto deve prevedere esplicitamente la connessione e la coerenza con il progetto per cui si avanza richiesta di contributo; il contratto a progetto non può essere stipulato con i titolari, i soci, i legali rappresentanti, i componenti dell'organo di amministrazione e di controllo dell’impresa richiedente; il contratto a progetto non può essere stipulato con i coniugi o i parenti in linea retta fino al secondo grado dei titolari/soci/legali rappresentanti e/o componenti l’organo di amministrazione dell’impresa richiedente. In caso di attivazione di contratti di collaborazione, in fase di rendicontazione della spesa sostenuta, il beneficiario dovrà allegare una relazione, a firma del consulente, riguardante modalità, contenuto e finalità dell’attività svolta oltre ad una copia del contratto di consulenza per verifiche e approfondimenti istruttori; 2. la presentazione della garanzia fideiussoria presentata per l’ottenimento dell’anticipo, quantificato nella quota del 30% del totale contributo concesso dalla Regione, come da modalità previste nella Convenzione sottoscritta tra la Regione Emilia-Romagna ed il beneficiario. Il costo sostenuto sarà ammesso a rendicontazione, in maniera univoca per ogni distretto di riferimento, nel caso il beneficiario ne abbia in gestione più di uno, con apposita documentazione nella quale, oltre all’importo della spesa sostenuta, dovrà essere riportato il nome del Beneficiario/Contraente, il n. dell’atto di Fidejussione ed il nome della Banca o della Società Assicuratrice costituitosi fideiussore. L’importo massimo ammissibile per la realizzazione della parte B dei programmi non potrà superare il valore del “Contributo concesso per attività Parte B del programma di attività”, riportato negli atti regionali con i quali si è provveduto ad ammettere e finanziare le attività previste dal Bando. 3. Modalità di presentazione della rendicontazione La rendicontazione dovrà essere presentata utilizzando esclusivamente gli appositi supporti informatici predisposti dall’Amministrazione regionale e disponibili sul sito http://imprese.regione.emilia-romagna.it/ Non saranno ritenute valide rendicontazioni presentate su supporti diversi o modificati. Il contributo è erogato per stati di avanzamento del programma complessivo approvato, secondo il seguente schema (art. 4 Convenzione sottoscritta tra la Regione Emilia-Romagna ed il beneficiario): Il beneficiario può richiedere una anticipazione pari al 30% del contributo concesso, previa presentazione di polizza fideiussoria; - Ulteriori acconti per stati di avanzamento della spesa, da presentare alla Regione entro i mesi 12 e 18 dalla data di decorrenza della presente convenzione. L’importo di tali acconti sarà determinato nella misura del 100% delle spese rendicontate e validate dalla Regione. La somma di tali acconti, inclusa l’eventuale anticipazione erogata alla sottoscrizione della convenzione, non potrà in ogni caso superare il 90% del contributo massimo previsto. - Il saldo a conclusione del progetto e dietro presentazione della documentazione di rendicontazione finale nonché di una dettagliata relazione dei risultati conseguiti. La rendicontazione dovrà essere consegnata completa di tutta la documentazione contabile ed amministrativa minima, pena la nullità, entro 60 giorni dai termini sopra indicati. Qualora la documentazione non venga inviata secondo le modalità ed i tempi sopra indicati si procederà alla revoca del contributo come indicato all’Art. 9 della sopracitata Convenzione sottoscritta tra la Regione Emilia-Romagna ed il beneficiario. Entro le scadenze precedentemente indicate il beneficiario è tenuto a presentare alla Regione una relazione sullo stato di avanzamento delle attività di Sviluppo del knowledge management, design management, open innovation e della attività finalizzata alla costruzione di reti per la ricerca e una rendicontazione finanziaria, con lo stato di avanzamento della spesa. Ad essa dovranno essere allegati i documenti di spesa debitamente quietanzati, secondo quanto disposto da questo regolamento. Il beneficiario è inoltre tenuto a presentare un rapporto finale, al completamento del programma di attività. Le relazioni, le rendicontazioni finanziarie ed il rapporto finale dovranno essere inviate alla Regione entro le scadenze sopra indicate, sia in formato cartaceo che tramite file registrato su CD rom o DVD. Trascorso tale termine, in assenza di adeguata motivazione da parte del beneficiario, la Regione può procedere alla revoca del contributo. 3.1 Documentazione minima obbligatoria Ad ogni rendicontazione dovranno essere allegati i seguenti documenti: 1. Dichiarazione sostitutiva d’atto notorio alla consegna della rendicontazione; 2. Schede di rendicontazione; 3. Moduli “anagrafica del creditore” e “modalità di pagamento”; 4. modulo richiesta D.U.R.C. . 3.2 Documentazione contabile minima Per ogni spesa dovrà essere allegata: 1. La fattura o altro documento contabile comprovante la spesa sostenuta; 2. Copia del bonifico o ricevuta bancaria dal quale si evinca chiaramente il beneficiario; 3. Unicamente per il personale interno, bonifico cumulativo. 3.3 Integrazioni Qualora la documentazione inviata risultasse parzialmente insufficiente o non chiara, la Regione si riserva la facoltà di richiedere le necessarie integrazioni che dovranno essere improrogabilmente fornite entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta. Trascorso tale termine si procederà comunque all’esame della rendicontazione con la documentazione fino a quel momento ricevuta. 4. Consuntivo e determinazione del contributo Fermo restando il mantenimento degli obiettivi previsti, il beneficiario può richiedere alla Regione modifiche alle attività previste nel programma di cui all’Allegato 1 della Convenzione sottoscritta tra la Regione Emilia-Romagna ed il beneficiario, incluse eventuali modifiche al piano finanziario. Le richieste di modifica, debitamente motivate, dovranno essere inoltrate alla Regione, che le valuterà entro 60 gg. dal ricevimento. Qualora entro tale termine la Regione non formuli rilievi o richieste di chiarimento, le modifiche si intendono approvate. Qualsiasi modifica alle attività previste e alla composizione delle spese preventivate non comporterà nessuna variazione al contributo massimo erogabile da parte della Regione stabilito all’art. 3 della già richiamata Convenzione. 4.1 Determinazione del contributo La determinazione del contributo avverrà in base alle seguenti fasi: - esame della documentazione inviata ed eventuale richiesta di integrazioni come indicato al precedente punto 3.3; - identificazione delle spese definitivamente ammesse; le eventuali eccedenze che si è provveduto a non ammettere, una volta verificato il raggiungimento dell’obiettivo di spesa per lo stato di avanzamento precedente il saldo finale, saranno riconosciute nel successivo stato d’avanzamento lavori (saldo); - determinazione finale del contributo. Tale importo non potrà comunque essere superiore al contributo concesso. Al termine dell’istruttoria della rendicontazione presentata il beneficiario dovrà presentarsi presso gli uffici preposti per annullare gli originali delle fatture precedentemente inviate in copia. Nella stessa occasione al beneficiario verrà consegnata la comunicazione con la quale la Regione Emilia-Romagna definisce l’esito dell’istruttoria della rendicontazione.