Documento del Consiglio di Classe VA Inf. AS
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Indice generale PARTE I – PRESENTAZIONE.........................................................................3 PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO............................................................................................3 PRESENTAZIONE DELL’INDIRIZZO “INFORMATICA”.......................................................4 PERCORSO E COMPOSIZIONE DELLA CLASSE NEL TRIENNIO FINALE .....................6 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE.............................................................................................7 PARTE II – PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA.....................9 OBIETTIVI.........................................................................................................................................9 ATTIVITÀ INTEGRATIVE CURRICOLARI ED EXTRACURRICOLARI ..........................10 ATTIVITÀ DI RECUPERO............................................................................................................11 CRITERI DI VALUTAZIONE........................................................................................................12 CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO........13 SIMULAZIONI PROVE D’ESAME..............................................................................................14 TABELLA DI CONVERSIONE DEI VOTI DA DECIMI A QUINDICESIMI.........................15 PARTE III – ALLEGATI..................................................................................16 ALLEGATO 1: programmi e relazioni finali ...............................................................................17 ALLEGATO 2: tracce delle simulazioni d'esame e griglie di correzione....................................49 Simulazione Prima Prova........................................................................................................................... 50 Griglie di valutazione della 1° prova .......................................................................................................... 59 Simulazione Seconda Prova Scritta........................................................................................................... 63 Griglia di valutazione della seconda prova scritta (Sistemi).......................................................................66 Tracce simulazioni terze prove scritte d'esame.......................................................................................... 67 Griglia di valutazione della terza prova scritta............................................................................................76 Criteri di valutazione del colloquio.............................................................................................................. 78 Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 2 PARTE I – PRESENTAZIONE PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO L’Istituto si propone sul territorio con un’articolata area di specializzazioni, con le quali si intende rispondere alla domanda dell’utenza e del mondo del lavoro: • INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI – opzione INFORMATICA • CHIMICA E BIOTECNOLOGIE – opzioni • • CHIMICA E MATERIALI CHIMICA E BIOTECNOLOGIE SANITARIE AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING RELAZIONI INTERNAZIONALI E' poi presente il corso del LICEO SCIENTIFICO, opzione LICEO DELLE SCIENZE APPLICATE Solo nell'attuale a.s. sono attive le classi 5^ di: • Chimica • Informatica Industriale (progetto Abacus) • Tecnologia Alimentare • Indirizzo Giuridico Economico Aziendale (IGEA) • Perito Aziendale Corrispondente in Lingue Estere (PACLE) • PACLE Sperimentale Brocca Linguistico • Liceo Scientifico Tecnologico Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 3 PRESENTAZIONE DELL’INDIRIZZO “INFORMATICA” Cos’è la specializzazione di Informatica Abacus L’informatica, nel mondo moderno, gioca un ruolo chiave nei processi aziendali. Integrazioni di computer, telematica, applicazioni web, intranet, gestione dei database, sono strumenti utilizzati in ogni settore produttivo e di servizi. Il corso sperimentale di Informatica ABACUS ha lo scopo di formare una figura professionale da collocare sia nelle imprese che producono software, sia nelle organizzazioni che utilizzano applicazioni e sistemi di tecnologia informatica. Come si studia per la specializzazione di Informatica Abacus Dopo un biennio propedeutico, il corso si caratterizza per un’area di indirizzo che comprende le seguenti discipline: Calcolo delle Probabilità e Statistica, Elettronica e Telecomunicazioni, Informatica, Sistemi di Elaborazione e trasmissione delle informazioni. La Matematica si colloca come una disciplina ponte tra l’area formativa di base e l’area delle competenze specifiche. Lo studio dell’Inglese, fondamentale come strumento di comunicazione è arricchito e vitalizzato con la terminologia prettamente tecnica, ormai di uso quotidiano ed universale. Che tipo di formazione offre la specializzazione di Informatica Abacus Il Perito Informatico: - possiederà una buona preparazione specifica e abbiano conoscenza di una molteplicità di metodologie e di strumenti che ne caratterizzino la professionalità; - sarà in grado di lavorare in gruppo e di svolgere in autonomia compiti anche di tipo non ripetitivo; - saprà affrontare situazioni nuove ed adeguare continuamente le proprie conoscenze, come richiesto dall’alto tasso di innovazione del settore informatico. Quali sbocchi offre la specializzazione di Informatica Abacus Il Perito Informatico trova la sua collocazione sia nelle imprese specializzate nella produzione di software, sia in quelle aziende che richiedono la gestione e la produzione del software, il progetto e l'esercizio di sistemi di elaborazione dati. In tali ambiti il Perito Informatico potrà: - collaborare all'analisi di sistemi informatici ed alla progettazione di programmi applicativi; - sviluppare pacchetti software nell'ambito di applicazioni di vario genere, come sistemi di automazione e di acquisizione dati, banche dati, calcolo tecnico scientifico, sistemi gestionali; - partecipare alla realizzazione di applicazioni web in ambito distribuito (architetture Client/Server, Internet,..); - partecipare alla progettazione di una rete di calcolatori definendone i componenti in conformità agli standard attuali; - collaborare, per quanto riguarda lo sviluppo del software, alla progettazione di sistemi industriali e di telecomunicazioni; - occuparsi della manutenzione di sistemi di tecnologia informatica Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 4 - assistere gli utenti dei sistemi di tecnologia informatica fornendo loro consulenza e formazione di base sul software e sull'hardware; - svolgere la professione di insegnante tecnico pratico A quali facoltà universitarie si potrà accedere Il perito informatico ha accesso agli studi universitari di tutte le facoltà, con preferenza per quelle di Informatica, Sicurezza dei sistemi e delle reti informatiche, Comunicazione Digitale, Scienze Statistiche, Ingegneria dell’Informazione e delle Telecomunicazioni. Struttura oraria del piano di studi della specializzazione Informatica Abacus MATERIE DI INSEGNAMENTO III IV V Religione 1 1 1 Lingua e lettere italiane 3 3 3 Storia ed educazione civica 2 2 2 Lingua straniera (inglese) 3 3 3 5 (1) 4 (1) 3 (2) 3 3 3 (1) Elettronica, Telecomunicazioni e Laboratorio 4 (2) 4 (2) 5 (3) Informatica e Laboratorio 5 (3) 5 (3) 5 (3) Sistemi di elaborazione e trasmissione delle informazioni e Laboratorio 4 (3) 5 (3) 5 (3) Educazione fisica 2 2 2 Totale ore settimanali 32 32 32 Matematica Calcolo delle probabilità, Statistica, Ricerca operativa e Laboratorio Tra parentesi sono indicate le ore effettuate con il supporto del Laboratorio. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 5 PERCORSO E COMPOSIZIONE DELLA CLASSE NEL TRIENNIO FINALE Nell’a.s. 2011-2012 la classe terza B era costituita da 25 alunni. Durante l'anno scolastico uno studente si è ritirato, mentre alla fine del terzo anno sono risultati promossi 12 alunni. Nell’anno scolastico successivo sono stati inseriti 5 studenti, dunque la classe quarta B era formata in totale da 17 alunni, successivamente 2 di questi si sono trasferiti in altri istituti e alla fine del quarto anno sono risultati promossi alla classe quinta 10 alunni. Nel corrente anno scolastico sono stati inseriti 2 alunni, dunque ad inizio anno scolastico il numero totale degli alunni era pari a 12, di cui uno si è ritirato e uno trasferito durante il corso dell’anno. La tabella seguente illustra come, a partire dall'anno scolastico 2011/2012, si sia arrivati all'attuale composizione della quinta B Informatica. IIIB A.S. 2011-2012 IVB A.S. 2012-2013 VB A.S. 2013-2014 N. Cognome Esito N. Cognome Esito N. Cognome 1 Abd El Nour Abd El P 1 Abd El Nour Abd El NP 1 Calaminici A. * Sayed M. Sayed M. 2 Bonfà M. NS 2 Calaminici A. P 2 Colibaba A. 3 Brodesku I. NS 3 Di Lernia D. P 3 Di Lernia D. * 4 Calaminici A. P 4 Grieco D. P 4 Grieco D. * 5 De Angeli M. NP 5 Margareci L. T 5 Majer N. 6 De Chiara R. NP 6 Martins De Sousa M. NP 6 Maza C. * 7 Di Lernia D. P 7 Maza Capristano J. P 7 Palonca L. * 8 Enriquez Cruz Gerson NS 8 Montemaggiore M. NP 8 Panepinto S. * J. 9 Flores K. T 9 Palonca L. P 9 Pasini M. 10 Gaslini M. NP 10 Panepinto S. P 10 Piccolo S. * 11 Grieco D. P 11 Pasini M. P 11 Piermartiri A. * 12 Lacsina J. R 12 Petrachi D. NP 12 Sciretti S. * 13 Lampedecchia I. NP 13 Piccolo S. P 14 Maza Capristano J. P 14 Piermartiri A. P 15 Montemaggiore M. P 15 Rojas Huamancaja L. NP 16 Palonca L. P 16 Santoro A. T 17 Panepinto S. P 17 Sciretti S. P 18 Petrachi D. P 19 Piccolo S. P 20 Piermartiri A. P 21 Pretell Cadillo K. NP 22 Romero Auccatoma A. NP 23 Sciretti S. P 24 Selimi Gemil NP 25 Uduwarage Don NP Suresh L. P → Promosso NP → Non Promosso NS → Non Scrutinato T → Trasferito in altro istituto Totale alunni: 25 Totale alunni: 17 Promossi: 12 Promossi: 10 Non promossi: 8 Non promossi: 5 Non scrutinati 3 Trasferiti: 2 Ritirati 2 * : studenti con percorso regolare nel triennio di specializzazione Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 6 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La quinta B Informatica nasce con 12 studenti, ma 2 si sono ritirati durante l'anno e dei 10 rimanenti, 9 hanno frequentato il triennio di specializzazione con regolarità. La componente docente del consiglio di classe è stata sostanzialmente stabile nel corso dell'intero triennio, i pochi cambiamenti hanno interessato il docente di elettronica nel passaggio dalla terza alla quarta e i docenti di calcolo e sistemi in quinta. Per quanto riguarda l'aspetto disciplinare, il comportamento della classe è stato corretto, evidenziando anche disponibilità al dialogo educativo e alla collaborazione/partecipazione nelle attività extra scolastiche, tuttavia spesso ha mostrato una eccessiva esuberanza, con la tendenza alla distrazione. Per ciò che concerne l'aspetto didattico, in alcune discipline la partecipazione è stata positiva, mentre in altre, specialmente nelle attività di laboratorio, meno. L'interesse non è sempre stato continuo e lo studio individuale spesso non costante, superficiale e finalizzato ai momenti di verifica. Tuttavia è da segnalare la presenza di qualche allievo che ha dimostrato una buona predisposizione per le discipline dell'ambito tecnico-informatico; queste potenzialità però, sono rimaste in parte inespresse, a causa di una partecipazione non sempre propositiva. Dal punto di vista del profitto nel complesso permangono incertezze e/o difficoltà in varie discipline e ad oggi non tutti i debiti sono stati pienamente saldati. Nel corso del corrente anno scolastico l'attività didattica è stata sempre accompagnata da interventi di sostegno in itinere in tutte le materie. Nel precedente anno scolastico, al termine delle lezioni, i tre studenti più meritevoli ed interessati hanno partecipato ad attività di stages, della durata di quattro settimane, presso aziende del settore informatico. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 7 COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE E SUA EVOLUZIONE A.S. 2011-2012 (III B) A.S. 2012-2013 (IV B) A.S. 2013-2014 (V B) Religione Arosio Lorena Arosio Lorena Arosio Lorena Italiano Cozzi Ferdinando Cozzi Ferdinando Cozzi Ferdinando Storia Cozzi Ferdinando Cozzi Ferdinando Cozzi Ferdinando Inglese Villotta Lamberto Villotta Lamberto Villotta Lamberto Matematica Laboratorio Informatica Laboratorio De Lena Elisa Calò Luigi Pirovano Silvia Calò Luigi De Lena Elisa Doria Donato Pirovano Silvia Artino Salvatore Luca De Lena Elisa Doria Donato Pirovano Silvia Artino Salvatore Luca Sistemi Laboratorio Roberto Vergallito Doria Donato Roberto Vergallito Doria Donato Laviola Francesco Artino Salvatore Luca Elettronica Laboratorio Calcolo Prob. Statistica Laboratorio Educaz. fisica Tropiano Maria Grazia Nersita Domenico De Santis Aldo Loiola Giuseppe Nersita Domenico De Marco Cosimo Mazzon Eugenio Mazzon Eugenio Grassi Cinzia Artino Salvatore Luca Bertazzi Susanna Bertazzi Susanna Bertazzi Susanna A.S. 2011-2012 (III B) A.S. 2012-2013 (IV B) A.S. 2013-2014 (V B) Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 8 PARTE II – PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA OBIETTIVI FORMATIVI/ COMPORTAMENTALI GENERALI Gli obiettivi trasversali di tipo formativo (quelli cioè finalizzati alla maturazione graduale dello studente come persona e come cittadino) sono: − rispettare se stesso, gli altri e i diversi punti di vista in ogni occasione della vita scolastica − partecipare in modo attivo all'attività didattica e alla vita dell'istituto, collaborando con docenti, compagni e personale scolastico − maturare la capacità di assumersi le proprie responsabilità − dedicarsi con costanza e serietà ai propri impegni, rispettando le scadenze assegnate − essere in grado di autovalutarsi, riconoscendo anche le proprie difficoltà − essere capaci di chiedere sostegno, se necessario − rispettare le regole della scuola, gli ambienti e le attrezzature, di uso pubblico ed altrui TRASVERSALI /COGNITIVI Gli obiettivi trasversali di tipo cognitivo fondamentali, perseguiti nel corso dei cinque anni di lavoro con gli studenti sono: − Acquisire un metodo di studio, così da organizzare in modo autonomo il proprio lavoro − Saper cogliere e conoscere i contenuti fondamentali di ogni disciplina − Conoscere e saper utilizzare il lessico specifico di ogni disciplina Tali obiettivi si declinano in altri più specifici: ● Cogliere gli elementi concettualmente fondanti di ogni disciplina, distinguendoli da quelli secondari o accessori ● Stabilire collegamenti tra tematiche affini ● Individuare gli strumenti e le strategie più adeguate alla risoluzione dei problemi ● Affrontare criticamente gli argomenti studiati e le realtà conosciute ● Cogliere e attivare collegamenti tra quanto appreso a scuola e ciò che si svolge al di fuori di essa Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 9 ATTIVITÀ INTEGRATIVE CURRICOLARI ED EXTRACURRICOLARI Per promuovere la crescita personale e civile degli studenti il CdC ha proposto, nel corso di tutto il triennio, varie attività ed incontri che stimolassero la riflessione su tematiche importanti. Sul piano didattico sono state proposte attività atte a completare la formazione professionale degli studenti, ad aumentare la consapevolezza delle loro scelte formative o a favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro. Gli allievi hanno partecipato alle seguenti attività: ● Progetto ORIENTAMENTO per le classi quarte e quinte • Partecipazione presso Assolombarda, nell'ambito del ciclo di incontri "Orientagiovani", alla conferenza "SMART CITY FOR A SMART WORLD" • Incontro con professionisti del mondo del lavoro • “Città' dei mestieri e delle professioni di Milano”. Servizio offerto dalla Provincia di Milano che permette all'utente di ottenere informazioni e consigli finalizzati alla conoscenza ed alla scelta di percorsi formativi e professionali. ● Rappresentazione dello spettacolo teatrale “La banalità del male” in occasione del Giorno della Memoria ● Attività sportive programmate dall'Istituto ● Attività di «EDUCAZIONE ALLA SALUTE», suddivise per tutto il triennio: • • Incontri con rappresentanti delle associazioni AVIS, ADMO, AIDO e ANLAIDS Incontri con operatori di Comunità Nuova su uso e abuso di sostanze ● Nel mese di giugno/luglio 2013, tre studenti hanno partecipato a “stage” estivi presso Aziende e/o Enti di Ricerca contattati dalla Scuola Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 10 ATTIVITÀ DI RECUPERO Nel corso di questi anni l’attività didattica è sempre stata integrata da interventi di “recupero in itinere”. Tutti gli insegnanti si sono dichiarati disponibili a svolgere l’attività di “sportello di consulenza” in orario pomeridiano per offrire agli studenti che ne facevano richiesta la possibilità di realizzare interventi di recupero tempestivi e personalizzati. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 11 CRITERI DI VALUTAZIONE Data la specificità delle singole discipline i docenti hanno elaborato, in fase di programmazione di materia, dei criteri di valutazione. Tali criteri, in ogni caso, tengono presenti i principi di carattere generale indicati dal Collegio Docenti, contenuti nel P.O.F. e di seguito riportati. PARAMETRI 10 SAPERE Conoscenza completa e arricchita da approfondimenti personali SAPER FARE Raggiunge tutti gli obiettivi anche con significativi contributi personali ed una elaborazione critica. Lavora in autonomia anche in contesti non noti. Mostra sicurezza argomentativa sostenuta da un lessico ricco e preciso. Raggiunge tutti gli obiettivi. Ha capacità di analisi, di sintesi e di approfondimento. E' capace di trasferire conoscenze e competenze in contesti noti e non solo. Si esprime in modo appropriato utilizzando un lessico preciso. Raggiunge quasi tutti gli obiettivi. Sa operare anche qualche approfondimento. E' capace di fare collegamenti mostrando di saper trasferire conoscenze e competenze in contesti noti e in semplici contesti non noti. Il linguaggio è corretto ed appropriato. Raggiunge molti degli obiettivi. Ha competenze adeguate e applica correttamente le conoscenze. Effettua semplici collegamenti mostrando di saper trasferire conoscenze e competenze in contesti noti. Si esprime con chiarezza e coerenza. Raggiunge gli obiettivi minimi. Ha competenze essenziali, anche se mostra incertezze nella comprensione dei concetti e nell’applicazione delle conoscenze; si orienta solo se guidato. Le competenze raggiunte gli consentono una parziale autonomia solo nei contesti noti. Il linguaggio utilizzato è semplice. La comunicazione, sebbene incerta, risulta coerente con i contenuti. 9 Conoscenza completa degli argomenti 8 Conoscenza quasi completa degli argomenti 7 Conoscenza di molti degli argomenti 6 Conoscenza essenziale degli argomenti 5 Conoscenze inesatte e/o incomplete Ha scarse competenze di carattere generale e si orienta solo se guidato. Svolge in modo parziale i compiti assegnati. Il linguaggio utilizzato è impreciso. La comunicazione è stentata. 4 Conoscenze errate e/o incomplete Ha competenze insufficienti o gravemente insufficienti. Svolge i compiti assegnati con difficoltà e in modo incompleto. Il linguaggio adottato è sistematicamente impreciso. La comunicazione è più che stentata. 3 Conoscenze gravemente errate e incomplete Risponde alle richieste in modo confuso. Ha competenze gravemente insufficienti. Svolge i compiti assegnati in parte minima e non significativa. Il linguaggio adottato è inadeguato. La comunicazione è inefficace. 2 Conoscenze errate e quasi inesistenti Non è in grado di organizzare un discorso. Non mostra alcuna competenza/abilità tra quelle richieste. 1 Non conosce alcun argomento Non è in grado di comprendere quanto richiesto In base a tali criteri sono state elaborate anche le griglie di valutazione delle simulazioni delle prove d’esame. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 12 CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO Nell’assegnazione del credito scolastico il C.d.C. ha scelto di valorizzare: ● la regolarità della frequenza scolastica; ● l’impegno, l’interesse e la partecipazione alle attività educative; ● il progresso dell’apprendimento nel corso del triennio; ● la partecipazione ad attività complementari o integrative alla didattica; ● la partecipazione a stage; ● eventuali certificazioni di attività extrascolastiche presentate dagli studenti. La scelta del punteggio, all’interno delle fasce indicate dalla normativa, è stata fatta coerentemente con tali criteri. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 13 SIMULAZIONI PROVE D’ESAME Nel corso del secondo quadrimestre sono state predisposte N. 2 simulazioni della terza prova scritta dell’Esame di Stato secondo la tipologia B (quesiti a risposta singola). La prima simulazione si è svolta il giorno 3 marzo 2014 e la seconda il giorno 29 aprile 2014, entrambe dalle ore 8.10 alle ore 11.10. E' stata effettuata anche una simulazione della prima prova scritta ed una della seconda prova scritta, ognuna della durata di 6 ore, rispettivamente il giorno 6 e 8 maggio 2014. Vengono allegati i testi di ogni prova effettuata. E’ stata realizzata, il giorno 25 febbraio, anche una simulazione del colloquio orale per due studenti volontari, con la convocazione del gruppo classe come osservatore. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 14 TABELLA DI CONVERSIONE DEI VOTI DA DECIMI A QUINDICESIMI VALUTAZIO NE IN DECIMI VALUTAZION E IN QUINDICESI MI 1-3 1-4 Prova lacunosa con numerosi errori 4 5-6 Prova incompleta con errori non gravi 5 7-8 5.5 9 6 10 6.5 11 7 12 Prova corretta, completa, organica 8 13 Prova corretta, completa, approfondita, rigorosa 9 14 Prova corretta, completa, approfondita, rigorosa arricchita da collegamenti interdisciplinari che evidenzi padronanza dei mezzi espressivi 10 15 GIUDIZIO Prova fortemente lacunosa con numerosi e gravi errori Prova manualistica con lievi errori E utilizzo poco consapevole degli strumenti acquisiti Prova essenziale, complessivamente corretta Con utilizzo di modelli e strumenti in situazione standard Prova essenziale e corretta, con utilizzo sostanzialmente corretto di modelli, metodi e tecniche di calcolo Prova corretta, abbastanza completa. Utilizza con discreta sicurezza modelli, metodi e tecniche di calcolo Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 15 PARTE III – ALLEGATI ALLEGATO 1: PROGRAMMI CONSUNTIVI DISCIPLINE E RELAZIONI FINALI DEI DOCENTI ALLEGATO 2: TRACCE E GRIGLIE DELLE SIMULAZIONI DELLA PRIMA, SECONDA E TERZA PROVA SCRITTA ALLEGATO 3: GRIGLIA DELLA SIMULAZIONE DEL COLLOQUIO ORALE Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 16 ALLEGATO 1: programmi e relazioni finali Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 17 Programma di Docente Testo adottato: ITALIANO Cozzi Ferdinando G. Armellini, A. Colombo, Letteratura Letterature Versione rossa – 3. Il secondo Ottocento Il Novecento, Zanichelli CONTENUTI * Francesco De Sanctis I principi della critica e storiografia letteraria e i tratti fondamentali della Storia della letteratura italiana. * La narrativa nell’età del naturalismo: cenni a Flaubert (Madame Bovary). * I caratteri più significativi della Scapigliatura (solo la narrativa): la volontà di rinnovamento, la nascita del romanzo contemporaneo (Tarchetti) * IL VERISMO La poetica (con richiami a Capuana); i rapporti con la cultura positivista (Comte, Spencer e Darwin) e con il naturalismo (Zola), i problemi linguistici. * GIOVANNI VERGA La vita. La personalità. L'approdo al verismo. La poetica: i temi e le modalità narrative (il narratore mimetico, il discorso indiretto libero, le scelte linguistiche). Il pessimismo. Le novelle e il "ciclo dei vinti". da Fantasticheria: L’ideale dell’ostrica Un documento umano: prefazione a L’amante di Gramigna La fiumana del progresso: prefazione a I malavoglia da Vita dei campi : Rosso Malpelo; Cavalleria rusticana da Novelle rusticane : Libertà; La roba da Drammi intimi : Tentazione! da I Malavoglia: passi antologizzati :“Come le dita della mano”; “Non voglio più farla questa vita”; “Ora è tempo d’andarsene” * La nascita della lirica moderna: Baudelaire, Rimbaud, Verlaine; il simbolismo, la lirica “pura”, la “perdita d'aureola”, il poeta “maledetto” e “veggente”. C. Baudelaire: L’albatro; Corrispondenze; Spleen; Rimorso postumo C. Baudelaire, Perdita d’aureola A. Rimbaud: Bisogna essere veggente * Cenni fondamentali su Giosue Carducci (il poeta vate) * Cenni sulla narrativa d’appendice (Invernizio) e sulla letteratura per l’infanzia (Cuore di De Amicis, Pinocchio di Collodi). * Cenni fondamentali sul teatro di fine Ottocento: il trionfo del dramma borghese (Ibsen, Strindberg, Čechov) Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 18 * IL DECADENTISMO Problemi di definizione e di periodizzazione. La crisi del positivismo: la crisi della ragione, i limiti della scienza, la filosofia antirazionalista. Nietzsche e il superomismo (Dio è morto). Il disagio dell'artista e le sue reazioni. Le conseguenze della "rivoluzione" simbolista. L'estetismo: cenni a Oscar Wilde (richiamo a Il ritratto di Dorian Gray, brano La menzogna è lo scopo legittimo dell'arte) * GIOVANNI PASCOLI La vita, la personalità, la poetica del fanciullino, i temi principali, lo stile. da Myricae : Il lampo; Temporale; L'assiuolo; Novembre; X agosto da Canti di Castelvecchio : Il gelsomino notturno; La mia sera; Nebbia da Il fanciullino : brano “È dentro noi un fanciullino” da Patria e umanità: brano “La grande Proletaria si è mossa” * Cenni fondamentali su Gabriele D'Annunzio (protagonismo, estetismo, superomismo) * Quadro essenziale della cultura del primo Novecento: un'età di fratture (in particolare la psicoanalisi di Freud); le avanguardie (cenni); caratteri della nuova poesia (poesia “pura”, poetica “dell'analogia” e “degli oggetti”) e della nuova narrativa (la realtà instabile, la crisi del personaggio...); richiami alla nuova narrativa europea: Kafka (La metamorfosi). * ITALO SVEVO La personalità; l'approdo al romanzo novecentesco. Cenni a Una vita e Senilità. La coscienza di Zeno: l'inetto, il concetto di "malattia", l'ironia, le tecniche narrative, l'ambiguo rapporto con la psicanalisi. da La coscienza di Zeno : Prefazione; Preambolo; Il fumo; La salute di Augusta; La vita è sempre mortale. Non sopporta cure. * LUIGI PIRANDELLO La personalità; la concezione della vita (relativismo della conoscenza, depersonalizzazione, crisi d'identità); la poetica dell'umorismo. Novità tematiche e tecniche ne Il fu Mattia Pascal. Caratteri generali del teatro pirandelliano (con cenni a Sei personaggi in cerca d’autore e Enrico IV) da L'Umorismo : Il sentimento del contrario dalle lettere: Un’enorme pupazzata Il fu Mattia Pascal (tutto il romanzo) da Novelle per un anno : La carriola – Il treno ha fischiato da Maschere nude: La patente * LE ESPERIENZE LIRICHE DEL PRIMO NOVECENTO IN ITALIA - I CREPUSCOLARI La poetica, i temi, le tonalità. S. Corazzini, Desolazione del povero poeta sentimentale - Aldo Palazzeschi, Lasciatemi divertire (Canzonetta); Chi sono? - I FUTURISTI La poetica e l'ideologia. Filippo Tommaso Marinetti, Manifesti del futurismo; Correzione di bozze + desideri in velocità; All'automobile da corsa - Umberto Saba, La capra; Città vecchia; Teatro degli Artigianelli Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 19 * GIUSEPPE UNGARETTI Personalità; la novità della poesia de Il Porto Sepolto: la poetica della parola. da L'Allegria : Veglia - Fratelli - Sono una creatura - I fiumi - San Martino del Carso - Mattina - Soldati - Commiato – Natale da Nota introduttiva a L’Allegria: Una “bella biografia” da un’Intervista radiofonica: La missione della poesia * Cenni alla lirica e alla prosa tra le due guerre: Sandro Penna (Interno; Mi perdo nel quartiere popolare); cenni all’ermetismo; Emilio Lussu, Un anno sull'Altipiano (tutto il romanzo). * EUGENIO MONTALE La personalità, la concezione dell'esistenza, la poetica. La novità di Ossi di seppia. L'ultimo Montale, Satura in particolare. da Confessioni di scrittori: Una totale disarmonia con la realtà da Sulla poesia: È ancora possibile la poesia? da Ossi di seppia : I limoni; Non chiederci la parola che squadri da ogni lato; Spesso il male di vivere ho incontrato; Forse un mattino andando; Cigola la carrucola del pozzo da Satura : Al Saint James di Parigi; Nel silenzio; Ho sceso, dandoti il braccio * IL SECONDO NOVECENTO. Gli anni del Neorealismo e il Neorealismo. Il dibattito politico-culturale, “Il Politecnico”. Cenni fondamentali su Elio Vittorini, Cesare Pavese, Vasco Pratolini, Beppe Fenoglio. * ITALO CALVINO La personalità umana, intellettuale, artistica: dagli esordi ai primi anni Sessanta, tra realismo, fantastico e fiabesco. da Prefazione (1964) a Il sentiero dei nidi di ragno: La voce anonima dell'epoca da Racconti: Ultimo viene il corvo da Marcovaldo: La città smarrita nella neve Un romanzo della trilogia dei Nostri antenati (a scelta degli studenti) N.B. In data odierna devono essere ancora affrontati l'ultimo Montale e tutto Calvino. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 20 Programma di Docente Testo adottato: STORIA Cozzi Ferdinando Giardina, Sabbatucci, Vidotto, Il mosaico e gli specchi Percorsi di storia dal Medioevo a oggi, vol 5A e 5B, Ed. Laterza CONTENUTI La seconda rivoluzione industriale: solo i concetti fondamentali (la svolta del capitalismo: concentrazioni, protezionismo, capitalismo finanziario, imperialismo; la razionalizzazione produttiva: il taylorismo), indispensabili per la comprensione dei fenomeni del primo Novecento. Alle origini della società di massa: il concetto di massa e i caratteri della società di massa; i nuovi ceti; l'istruzione, l'informazione e gli eserciti di massa; i partiti di massa, i sindacati, la questione femminile; la nuova legislazione sociale; la nascita dei partiti socialisti e la Seconda Internazionale(i riformisti e i rivoluzionari); il rinnovamento del cattolicesimo (in particolare la Rerun Novarum di Leone XIII); il nuovo nazionalismo. L'Europa nella “belle époque”: sintetico quadro dei principali avvenimenti politici in Europa, con attenzione alle nuove alleanze e alla rivoluzione del 1905 in Russia. Imperialismo e rivoluzione nei continenti extraeuropei: solo gli eventi fondamentali relativamente alla guerra russo-giapponese, a Sun Yat-sen e alla rivoluzione del 1911 in Cina. L'età giolittiana: quadro dettagliato: la crisi di fine secolo e la svolta liberale; il decollo industriale e la questione meridionale; i governi Giolitti e le riforme; socialisti e cattolici; la guerra di Libia e la crisi del sistema giolittiano. La prima guerra mondiale: le cause (contingenti e remote), la dimensione di massa, la mobilitazione totale e il “fronte interno”, la vita in trincea, la nuova tecnologia militare; gli avvenimenti fondamentali (dal 1914 ai trattati di pace del1919) con quadro dettagliato dell’Italia; le conseguenze politiche. La rivoluzione russa: le cause (contingenti e remote); la rivoluzione d'ottobre, la dittatura e la guerra civile; la Terza Internazionale; dal “comunismo di guerra” alla Nep; costituzione e società nell'Urss; lo scontro tra Trotzkij e Stalin. La crisi delle democrazie: le conseguenze sociali, economiche e nei costumi della guerra; il “biennio rosso” in Europa; la Repubblica di Weimar; alla ricerca della distensione internazionale. La crisi dello stato liberale e l'avvento del fascismo: i problemi del dopoguerra; il “biennio rosso” in Italia; quadro dettagliato di: nascita del fascismo, caratteri del fascismo, ragioni dell'affermazione del fascismo, costruzione dello Stato fascista. La grande crisi: gli Stati Uniti negli anni Venti (prosperità economica, squilibri sociali, conservatorismo ideologico); il crollo di Wall Street (le cause economiche e finanziarie) e le sue conseguenze negli Stati Uniti e in Europa; il New Deal di Roosevelt, il nuovo ruolo dello Stato nell’economia, le teorie di Keynes; i nuovi consumi. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 21 L'età dei totalitarismi: il concetto di totalitarismo; la Germania nazista in dettaglio (Hitler, il Mein Kampf, il Partito nazionalsocialista, le elezioni del '32; la costruzione della dittatura e la persecuzione degli ebrei; l'ideologia nazista); l'industrializzazione forzata in Urss e lo stalinismo; la crisi della sicurezza collettiva e i fronti popolari; la guerra civile in Spagna; l'Europa verso la guerra. L'Italia fascista: quadro dettagliato: il totalitarismo imperfetto; il regime e il paese; cultura, scuola, comunicazioni di massa; la politica economica; la politica imperialistica; l’antifascismo; apogeo e declino del regime. Il tramonto del colonialismo: le ragioni della crisi del colonialismo; cenni ai principali avvenimenti (l'India di Gandhi, la guerra civile in Cina, l'imperialismo in Giappone, le dittature militari e il populismo in America Latina). La seconda guerra mondiale: le cause; gli avvenimenti fondamentali con particolare attenzione all’Italia (dall'ingresso in guerra alla liberazione); la Shoah; la Resistenza come fenomeno europeo. La “guerra fredda”: le conseguenze della seconda guerra mondiale; la fine della “grande alleanza”; il mondo diviso; l'Unione Sovietica e il blocco orientale; gli Stati Uniti e il blocco occidentale (in particolare il maccartismo); cenni alla rinascita del Giappone e alla rivoluzione in Cina; la destalinizzazione (Kruscëv e la denuncia dei crimini di Stalin) e la crisi ungherese. La decolonizzazione e il Terzo Mondo: la fine del sistema coloniale (caratteristiche generali); il Terzo Mondo (il principio del “non allineamento” e il “terzomondismo”); cenni sulle trasformazioni in America Latina (il populismo di Peron in Argentina, il regime militare in Brasile, la rivoluzione di Castro a Cuba, il colpo di stato nel Cile di Pinochet, il colpo di stato in Argentina e i desaparecidos). * La società del benessere: il boom dell’economia (le cause e gli aspetti fondamentali); i progressi scientifici e tecnologici; la conquista dello spazio e le armi nucleari; la nuova cultura di massa: televisione e musica “leggera”; l'esplosione demografica e le nuove pratiche anticoncezionali; la civiltà dei consumi e i suoi critici (Marcuse e la “scuola di Francoforte”); la contestazione giovanile; il femminismo; il Concilio Vaticano II. * Il confronto Est-Ovest: nozioni fondamentali relativamente a Kennedy e Kruscëv; cenni sulla “rivoluzione culturale” di Mao in Cina, sulla guerra del Vietnam,sulla “primavera di Praga”. * L'Unione europea: il trattato di Roma e il Mercato comune. L'Italia repubblicana: dalla Resistenza alla Repubblica; la prima Repubblica: quadro dettagliato: le condizioni economiche e sociali nel dopoguerra; la rinascita del lotta politica (i partiti di massa, De Gasperi al governo,il referendum istituzionale, la Costituente); la crisi dell'unità antifascista, la Costituzione e le lezioni del 1948; la ricostruzione economica e la “restaurazione liberista” di Einaudi; il trattato di pace e le scelte internazionali; De Gasperi e la politica centrista; alla ricerca di nuovi equilibri politici (Fanfani alla guida della DC e la svolta del Psi); * il “miracolo economico” (la crescita produttiva, lo slancio industriale); le trasformazioni sociali (migrazioni e urbanizzazione); il centro-sinistra (il governo Tambroni, Moro, le prime riforme); il '68 e l'”autunno caldo” (la contestazione studentesca, le lotte operaie, le regioni Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 22 e il divorzio); la crisi del centro-sinistra; il terrorismo. A integrazione del programma, sono stati proposti alcuni documentari (quasi tutti della BBC) sulla storia del Novecento (la prima Guerra Mondiale, la rivoluzione del 1917 e il comunismo, il nazismo, la seconda Guerra Mondiale, la “guerra fredda”). Sull’asse Italiano-Storia gli studenti hanno letto il romanzo Un anno sull’altipiano di Lussu e assistito allo spettacolo La banalità del male (rappresentato a scuola), ispirato al saggio della Arendt. N.B. In data odierna devono ancora essere affrontati gli argomenti indicati con l'asterisco. RELAZIONE FINALE DI ITALIANO E STORIA La caratteristica più marcata della classe (a parte due-tre studenti) è, è sempre stato, il suo spirito goliardico, con i suoi risvolti positivi e negativi. Da una parte i rapporti affabili e cordiali, la leggerezza e il divertimento, l'animazione e il dinamismo nelle relazioni, sempre comunque nel rispetto/riconoscimento dell'autorità del docente, con disponibilità al dialogo educativo. Dall'altra parte, però, una eccessiva esuberanza, una tendenza alla distrazione, alle chiacchiere, alle battute. Insomma un'alternanza di fanciullaggine e maturità; di qui una didattica mai monotona ma impegnativa. L'interesse in classe c'è stato, anche sincero e talora vivo, con una partecipazione attiva sul piano delle problematiche più sentite, ma è mancato in molti l'impegno nello studio quotidiano, nei compiti da svolgere a casa. L'impegno si è esercitato dunque solo in occasione delle verifiche, il che ha impedito l'acquisizione di un metodo di lavoro più sicuro. Nel complesso il profitto della classe può ritenersi più che sufficiente, sicuramente inferiore alle potenzialità. La frequenza è stata nel complesso positiva per quasi tutti gli studenti. Il programma sia di Italiano che di Storia è stato condotto in modo regolare, senza rincorrere l’enciclopedismo, privilegiando le grandi questioni, i nodi più significativi, le personalità più importanti, i testi più famosi. Sia in Italiano che in Storia i concetti fondamentali sono stati assimilati. In Italiano la capacità di operare collegamenti ed esercitare un minimo di riflessione critica è stata sollecitata con alcuni risultati positivi. Le competenze nell'analisi e commento dei testi sono però rimaste deboli per lo scarso impegno casalingo e, talora, per scarso interesse . La produzione dei testi (temi e articoli-saggi) è stata a lungo un po' carente per una certa limitatezza “quantitativa” e nella padronanza lessicale. Si sono però avuti miglioramenti nelle ultime prove, più robuste e attente all'uso dei documenti. In Storia si è invece manifestata e progressivamente irrobustita una certa sensibilitàcuriosità verso il Novecento, attestata da problematizzazioni, interrogativi per nulla banali, richieste di confronti, con aperture di carattere etico-civile e attenzione alle questioni più concrete della nostra attualità, nonché con risultati migliori nel profitto. Gli interventi di recupero dei debiti del primo quadrimestre in Italiano e in Storia hanno avuto esito positivo per quasi tutti gli studenti. Per quanto riguarda la valutazione orale in Italiano e in Storia, sono state effettuate prove (cinque/sei in totale per ognuna delle discipline) sia scritte (con domande aperte e/o strutturate) che orali (interrogazioni sia lunghe che brevi) per abituare gli studenti a diverse modalità di verifica. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 23 Programma di Docente Testo adottato MATEMATICA De Lena Elisa Maria, Doria Donato MODULI DI LINEAMENTI DI MATEMATICA Tomi D F GHISETTI E CORVI N. DODERO P. BARONCINI R. MANFREDI CONTENUTI A) Differenziale di una funzione e sua interpretazione geometrica B) Integrali indefiniti: ▪ definizione e proprietà; ▪ integrazioni immediate tranne 1 ∫ a 2 − x2 ▪ integrazione delle funzioni razionali fratte ▪ integrazione per sostituzione ▪ integrazione per parti dx C) Integrali definiti: ▪ definizione di integrale definito di una funzione continua e sue proprietà ▪ Teorema della media (con dimostrazione) e sua interpretazione geometrica ▪ valor medio di una funzione y=f(x) in un intervallo [ a , b ] ▪ funzione integrale di una funzione y=f(x) continua in un intervallo [ a , b ] ▪ Teorema di Torricelli Barrow (con dimostrazione) ▪ relazione tra funzione integrale ed integrale indefinito ▪ formula fondamentale del calcolo integrale (con dimostrazione) ▪ integrale delle funzioni pari e dispari ▪ calcolo degli integrali definiti col metodo di sostituzione ▪ determinazione dell’area di una parte di piano delimitata dal grafico di una funzione e dall’asse delle ascisse o da più curve. D) Integrali impropri 1. definizioni e classificazione degli integrali impropri 2. semplici esempi di calcolo degli integrali impropri di primo e secondo tipo. 3. Integrali impropri che sono contemporaneamente dei primo e del secondo tipo. 4. integrale di una funzione generalmente continua in un intervallo I (limitato o illimitato). 5. integrabilità della funzione f ( x )= 1 con α ∈ R in un intervallo [ a ,+∞) , con xα a>0 6. integrabilità della funzione f(x) = 1 con α ∈ R in un intervallo [ a, b ) (x − b)α con b > a . 7. funzioni definitivamente non negative 8. proprietà degli integrali impropri del primo e del secondo tipo 9. primo criterio del confronto (senza dimostrazione e con applicazioni solo nel laboratorio di informatica) 10. ordine di infinito e di infinitesimo: infiniti e infinitesimi campione atti ad applicare il criterio del confronto. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 24 E) Serie numeriche 1. definizioni fondamentali e terminologia, carattere di una serie, successione delle somme parziali 2. esempi di serie numeriche: Mengoli, geometrica, armonica e armonica generalizzata 3. proprietà delle serie 4. condizione necessaria per la convergenza di una generica serie (con dimostrazione) Programma che si prevede di svolgere entro fine anno scolastico 5. serie residua . Resto n-esimo 6. serie a termini positivi: serie maggiorante e minorante; criteri del confronto; criterio integrale;criterio del rapporto e della radice. 7. serie a termini di segno alterno; criterio di Leibnitz 8. serie a termini di segno qualsiasi: serie assolutamente convergenti; convergenza semplice Laboratorio di matematica: con l’ausilio dei programmi derive ed excel, mediante semplici esercitazioni, sono stati affrontati i seguenti argomenti: − − − − Calcolo di un integrale definito Integrazione numerica: metodo dei rettangoli, metodo dei trapezi. Integrali impropri Serie numeriche RELAZIONE FINALE DI MATEMATICA La 5BI è stata nell’arco del triennio una classe sempre tranquilla, educata che non ha mai creato problemi dal punto di vista disciplinare. Anche in questo anno scolastico l’attività didattica, si è sempre svolta in un clima sereno, l’attenzione durante le lezioni non è mai mancata anche se la partecipazione non è stata particolarmente vivace. Ad un comportamento in classe positivo non è corrisposto un adeguato impegno e studio individuale a casa. La maggior parte degli alunni ha evidenziato un interesse non sempre continuo ed uno studio individuale incostante, superficiale e finalizzato esclusivamente ai momenti di verifica. Solo qualche alunno ha sempre svolto i lavori assegnati ed ha lavorato costantemente per l’intero anno scolastico, riuscendo a raggiungere gli obiettivi minimi in tutte le unità didattiche affrontate. Questo atteggiamento poco responsabile si è accentuato nel secondo quadrimestre Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 25 costringendomi ad un ridimensionamento qualitativo e quantitativo delle tematiche programmate all’inizio dell’anno scolastico. Per ottenere risultati accettabili dalla maggior parte degli alunni, tenuto conto delle enormi difficoltà e lacune in questa materia, oltre ad una semplificazione del programma ho cercato di proporre loro verifiche con esercizi non particolarmente complicati. Al termine del primo quadrimestre è stato svolto un corso di recupero in itinere che ha permesso a qualche alunno di colmare le lacune emerse nella prima parte dell’anno scolastico. Anche in seguito l’attività di recupero è sempre stata svolta in itinere. La programmazione preventivata all’inizio dell’anno scolastico non potrà essere rispettata sia per le molte ore di lezione perse ma soprattutto per il lento ritmo di apprendimento dovuto appunto ad un impegno scarso e saltuario. Gli ultimi argomenti del programma (serie di potenze, serie di Taylor e di Mac Laurin) molto probabilmente non saranno svolti. L’attività del laboratorio di matematica è stata limitata. Questa scelta è stata dettata dall’esigenza di permettere agli studenti di svolgere un maggior numero di esercitazioni in classe e intensificare l’attività di recupero in itinere. Le ore di laboratorio sono state principalmente utilizzate come supporto ad alcuni argomenti ed hanno permesso di comprendere con maggiore facilità alcune tematiche avendo un immediato riscontro grafico. La valutazione dell’attività svolta in queste ore ha tenuto conto anche delle esercitazioni sia di gruppo che individuali, della partecipazione e dell’attenzione mostrata dall’alunno. Tutti gli argomenti trattati sono stati affrontati senza trascurarne l’aspetto teorico. Alcuni alunni faticano ancora ad esporre gli argomenti utilizzando un lessico appropriato. Le prove scritte ed orali si sono svolte regolarmente (3 scritti e 2 orali nel primo quadrimestre e 2 orali e 4 scritti nel secondo quadrimestre). Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 26 Programma di Docenti Testo adottato ELETRONICA E TELECOMUNICAZIONI Domenico Nersita, De Marco Cosimo Elettronica e telecomunicazioni ed. Cappelli volume III fotocopie per le unità didattiche: Elementi di telefonia di base, fibre ottiche. CONTENUTI Trattamento dei segnali. Decibel, dB assoluti e relativi, circuito normalizzato. funzioni di trasferimento filtri attivi e passivi del primo ordine progetto filtri passa-basso ,passo alto e passa banda diagrammi asintotici di Bode (moduli e fase) serie di Fourier , sviluppo in serie di Fourier di onde quadre e rettangolari unipolari e bipolari pari e dispari trasformata di Fourier rappresentazione spettrale dei segnali periodici segnali in banda base e in banda traslata. Sistemi di comunicazione. La trasmissione delle informazioni, segnali elettrici e onde elettromagnetiche canali di comunicazioni la distorsione , il rumore distorsione di ampiezza e di fase diafonia , paradiafonia e telediafonia Linee di trasmissione. linee trasmissione su supporti metallici ,costanti primarie equazione di propagazione dei segnali lungo una linea di trasmissione costanti secondarie linea adattata linea non adattata adattamento di un quadripolo adattamento con il metodo quarto d'onda(λ /4) e dello stub (coda) risposta di una linea ad un segnale digitale fibre ottiche principi fondamentali di ottica struttura delle fibre ottiche e realizzazione tecnologica propagazione della luce nelle fibre ottiche apertura numerica ,dispersione modale e cromatica , banda passante attenuazione tipi di fibre ottiche cavi in fibra ottica , sistemi di comunicazione. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 27 Tecniche analogiche su portante analogica Scopo della modulazione classificazione delle tecniche di modulazione e delle frequenze modulazione AM , indice di modulazione , spettro , potenza e rendimento modulazione AM con segnali periodici e aperiodici modulazione DSB caratteristiche modulazione SSB caratteristiche , modulatori SSB con il metodo del filtro e della fase confronto tra le varie modulazioni modulazione di frequenza , deviazione di frequenza indice di modulazione spettro banda e potenza del segnale modulato modulazione PM. Tecniche digitali su portante analogica . Modulazione ASK , FSK , 2PSK ,4PSK,8PSK,QPSK. demodulazione ASK , FSK , 2PSK .4PSK. Modulazione analogica su portante impulsiva. sistemi TDM per segnali analogici (PAM , PPM e PWM ) campionamento teorema di Shannon ricostruzione del segnale campionato modulazione PAM , PPM e PWM demodulazione PAM , PPM e PWM modulazione PCM , quantizzazione ,conversione AD , DA codifica di canale codici RNZ , RZ ,Manchester e AMI . Multiplazione FDM e TDM. Laboratorio Rilievi sperimentali su filtro passa basso RC finalizzati al tracciamento dei diagrammi di Bode ; Rilievo sperimentale della banda passante di un filtro passa-banda passivo ; Filtro elimina-banda : costruzione ed analisi circuito ; Misure su filtro passa-basso attivo ; Filtro passa-banda attivo; Adattatore d’impedenza: progetto e analisi sperimentale dell’adattamento di un quadripolo ; Modulazione DSB con MC 1496 : costruzione ed analisi del circuito ; Circuito demodulatore DSB ; Modulatore AM a transistor : costruzione ed analisi circuito ; Modulatore AM a ponte di diodi : costruzione ed analisi circuito ; Modulazione PWM : costruzione ed analisi circuito ; Modulatore FM con integrato CD 4046; costruzione ed analisi circuito ; Circuito di campionamento sample and hold : : costruzione ed analisi circuito ; Modulazione ASK con FET 2N3824 : costruzione ed analisi circuito. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 28 RELAZIONE FINALE DI ELETTRONICA La classe, composta da 12 alunni di cui dieci provenienti dalla classe quarta e due esterni che poi si sono ritirati, ha sempre avuto un comportamento corretto, responsabile e disponibile. Il lavoro programmato è stato svolto con alcune difficoltà a causa delle lacune pregresse di una parte degli allievi. L'interesse e la partecipazione al dialogo educativo sono stati sempre accettabili, la frequenza è stata regolare e il rapporto con la classe è stato sempre cordiale e collaborativo. Lo studio è stato quasi sempre accettabile e concentrato maggiormente in occasione delle verifiche scritte ed orali e quindi il livello di preparazione raggiunto è stato mediamente sufficiente e solo alcuni allievi hanno raggiunto risultati discreti o buoni. Gli interventi di recupero del debito del primo quadrimestre , un corso di cinque ore ed il recupero in itinere , hanno solo in parte consentito il recupero del debito , per coloro che non lo hanno superato si effettueranno altre prove. Le prove scritte ed orali sono state svolte regolarmente (tre scritti e due interrogazioni orali per la quasi totalità degli studenti nel primo quadrimestre; nel secondo saranno svolte almeno quattro prove scritte di cui una simulazione della terza prova e almeno due prove orali per tutti). Nelle verifiche scritte si è privilegiato lo svolgimento dei problemi, nelle prove orali la comprensione e la capacità di affrontare gli argomenti con una certa rielaborazione personale. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 29 Programma di Docenti Testo adottato: Calcolo delle probabilità, Statistica, Ricerca Operativa Cinzia Grassi, Artino Salvatore Luca Probabilità e statistica, vol. II Inferenza statistica e ricerca operativa A. M. Gambotto Manzone, C. Susara Longo Edizioni Tramontana CONTENUTI MODULO E : RICERCA OPERATIVA PRINCIPALI DISTRIBUZIONI TEORICHE NEL CONTINUO • distribuzione uniforme continua • distribuzione normale e normale standardizzata • approssimazione della distribuzione binomiale con la normale SISTEMI REALI. MODELLI E PROBLEMI DI DECISIONE • scopi e metodi della Ricerca Operativa • fasi della Ricerca Operativa • problemi di decisione: classificazione dei problemi di scelta • funzioni economiche: costi, ricavi, guadagni • costruzione del modello matematico • scelte in condizioni di certezza con effetti immediati: problemi di scelta nel caso discreto e nel caso continuo, problemi di scelta fra due o più alternative • scelta in condizioni di incertezza: criterio del valore medio, altri criteri di scelta • il problema delle scorte FUNZIONI REALI DI 2 VARIABILI REALI • definizione e dominio di una funzione di due variabili • ricerca dei punti estremanti di una funzione di due variabili mediante le derivate parziali e il determinante hessiano: condizione necessaria e condizione necessaria e sufficiente per l’esistenza di un punto estremante • rappresentazione grafica delle funzioni lineari di due variabili mediante le rette di livello • ricerca degli estremi di una funzione lineare di due variabili sottoposta a vincoli lineari LA PROGRAMMAZIONE LINEARE • problemi di Programmazione Lineare in due variabili: metodo grafico • problemi di P.L. in tre o più’ variabili risolubili con il metodo grafico LABORATORIO • stesura di programmi in linguaggio Java per la risoluzione di problemi di scelta in condizioni di certezza e di incertezza • Utilizzo del foglio Excel per la rappresentazione di un sistema di disequazioni in due variabili • Utilizzo del foglio Excel per la schematizzazione e la presentazione di un problema di Programmazione Lineare Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 30 RELAZIONE FINALE DI CALCOLO PROB. STATISTICA La classe ha cambiato l’insegnante della materia all’inizio dell’attuale anno scolastico. Il livello di partenza degli studenti risultava abbastanza uniforme e mediamente sufficiente. Durante il corso dell’anno l’impegno, soprattutto nei compiti assegnati a casa, non è stato sempre costante, ma la partecipazione in classe si è mantenuta discreta. Alla fine del primo trimestre risultavano insufficienti 2 alunni su 10, che hanno recuperato pienamente. Considerati gli argomenti trattati, ossia problemi di scelta, delle scorte e problemi di programmazione lineare, le valutazioni si sono basate su interrogazioni, ma soprattutto su verifiche scritte: 3 nel primo trimestre e 3 nel secondo periodo. Nella prima simulazione della terza prova è stata inserita la materia. I risultati non sono stati molto soddisfacenti, principalmente a causa della poca dimestichezza degli alunni nell’uso corretto della terminologia. Proprio per questo, si prevede un ripasso e una puntualizzazione dei concetti fondamentali nel corso dell’ultimo mese di scuola. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 31 Programma di: Docente: Testo adottato: Inglese Villotta Lamberto “ Totally Connected” By C.Matassi; M.Menchetti Ed. CLTT CONTENUTI Modal verbs Modal verbs : present conditional. Modal verbs : present conditional. Affirmative, negative, interrogative and interrogativenegative forms. Modal verbs : 2nd type of “If clauses” Modal verbs : past conditional. Modal verbs : past conditional. Affirmative, negative, interrogative and interrogativenegative forms. Modal verbs : 3rd type of “If clauses”. Present perfect Present perfect : structure and use. Present perfect : affirmative, interrogative, negative and interrogative-negative forms. Present perfect : duration form. Present perfect continuous Structure and use. Duration form Past perfect Past perfect : structure and use. Past perfect : affirmative, negative, interrogative and interrogative-negative forms. Past perfect : 3rd type of “If clauses”. “IF Clauses” 1st type : present simple + WILL future 2nd type : subjunctive (past tense) + present conditional 3rd type : past perfect + past conditional Habitual actions in the past : “Used to” and “would” forms Future : “to be going to” form “ future in the past” form: “he said he would……” Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 32 WISH + past simple ( I wish I had..) WISH + past perfect (I wish I had been) “In order to…” form “for + verb+ing” form Passive form: Present tense – Past Tenses – Future tenses "Future in the past" form : " he said he would..." “To be going to” form : intention and prevision “To be used to + ing form: habits and routines. Comparatives and superlatives Direct and indirect speech SITUATIONS At the travel agency : Asking for information about tickets and destinations. Inquiring about timetables Booking tickets and seats. Asking about prices Means of payment A job interview: At the bank : Introducing oneself Study qualifications Previous experiences Attitudes and preferences Expectations Enquiries Opening a bank account Credit cards . At the restaurant : Booking a table Asking for the menu Inquiring about the menu Ordering food and drinks Asking for the bill Means of payment Technical English for Computer Science From "Totally Connected" – by Carla Matassi and Marzia Menchetti – Ed. CLTT Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 33 Module 8 : “ Java programming language : the rising star among languages” (p.247) “ A word about the java platform” (p.249) “ Encryption” (p.268) Module 9: “ Types of networks : Local Area Networks (LANs) : Metropolitan Area Networks (MANs). (p.276) Wide Area Networks (WANs) : Storage Area Networks (SANs) ( p.277) Personal Area Networks (PANs). (p.278) Virtual Private Network (VPN): Intranets and extranets. (p.280). Topologies : Physical Topology ; Logical Topology. (pp.284,285). Types of connections – Wire and wireless media.(p.288) Wireless Media. (p.290) Module 10 : Bandwidth (p.302) How the ISO created the OSI (p.308) RELAZIONE FINALE DI INGLESE Il lavoro svolto con la classe si è mosso fondamentalmente lungo le direttive individuate in sede di programmazione all’inizio dell’anno. Gli obbiettivi individuati erano quelli di condurre lo studente a consolidare ed ampliare le strutture grammaticali e le conoscenze lessicali precedentemente acquisite, in modo da comprendere e produrre testi orali e scritti di livello “intermediate”. Altro importante obbiettivo era stato individuato nel condurre lo studente ad ampliare ed approfondire la conoscenza della microlingua specialistica relativa al mondo dell’informatica, per comprendere e rielaborare sia a livello orale che a livello scritto, argomenti tecnico-scientifici tratti dalla manualistica del settore o da documenti autentici. A tal fine gli strumenti didattici individuati sono stati molteplici e variegati ma tutti tesi a fornire agli studenti, per quanto possibile, gli strumenti e le conoscenze necessari ad acquisire una reale competenza comunicativa. A tal fine si è privilegiato l’uso del “role play” come momento di apprendimento e verifica di strutture e situazioni comunicative nelle quali lo studente è stato chiamato a produrre enunciati in un contesto che simulava situazioni reali di vita quotidiana con costanti riferimenti ad argomenti e temi riguardanti la microlingua specialistica. Altro importante strumento è stato l’approccio diretto ai materiali scritti,tratti dal libro di testo o reperiti dall’insegnante dalla rete Internet .L’approccio ai testi ha previsto un primo momento di “ reading comprehension” durante il quale l’individuazione delle “topics” di ogni paragrafo ha rappresentato il momento fondamentale al fine di individuare il nucleo semantico principale del testo analizzato. A questa prima fase è sempre seguita la “exploitation” del testo stesso, attraverso la quale i contenuti appresi nella prima fase sono stati rielaborati ed usati per produrre altri materiali linguistici. A tal fine sono stati usati strumenti ed attività didattiche quali dettati, traduzioni,brevi composizioni,questionari. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 34 Tipologie di verifiche Le verifiche, di varie tipologie scritte ed orali, sono state eseguite come da programmazione di materia di questo istituto. Nello specifico : Le verifiche orali si sono basate su : - Lettura dei brani selezionati dal libro di testo, con controllo della pronuncia e dell’intonazione; - Traduzione e comprensione degli stessi; - Traduzione simultanea di testi orali proposti dall’insegnante comprendenti I principali argomenti sintattici e grammaticali presi in esame durante il corso di studi e con riferimenti ai contenuti della microlingua specialistica in oggetto (informatica e telecomunicazioni); - “Role play” sostenuto con gli altri compagni di classe e diretto dall’insegnante, riguardante varie situazioni di vita reale comprendenti la conoscenza e l’uso delle tecnologie informatiche e di comunicazione più diffuse. -Conversazione in lingua con l’nsegnante riguardante aspetti del rapporto degli studenti con il mondo delle tecnologie informatiche e dei loro strumenti d’uso comune. Le verifiche scritte si sono basate su : - Traduzioni dall’Italiano all’inglese di dialoghi proposti dall’insegnante e riguardanti aspetti della lingua e della microlingua specialistica , sempre presentati in contesto comunicativo e con attenzione agli ultimi sviluppi delle tecnologie informatiche e al loro uso nella quotidianità di ognuno. ( Durante le verifiche scritte e durante la simulazione della terza prova d’esame finale è stato consentito l’uso del dizionario bilingue da parte degli studenti, al fine di permettere loro l’apprendimento e la pratica dell’uso di questo fondamentale strumento di apprendimento linguistico.) Il recupero e stato effettuato in itinere come da modalità previste dal collegio docenti di questo istituto. La classe ha fondamentalmente accettato le proposte didattiche dell’insegnante seguendo con attenzione alterna e non sempre completamente sufficiente le attività in classe. Lo studio e l’approfondimento individuale dei contenuti proposti e delle competenze linguistiche da raggiungere sono stati in molti casi sufficienti con alcuni elementi della classe che hanno superato i livelli minimi richiesti, attestandosi su livelli buoni e, in alcuni casi, molto buoni.Permangono in alcuni casi delle lacune che hanno reso difficile raggiungere i livelli minimi stabiliti. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 35 Programma di Docenti Testo adottato INFORMATICA Pirovano Silvia, Artino Salvatore Luca Piero Gallo Fabio Salerno TASK CORSO DI INFORMATICA Vol.3 Ed. Minerva Scuola CONTENUTI UNITA’ DIDATTICA 1 INTRODUZIONE AI DATABASE • Caratteristiche di un database • obiettivi di un DB • sistemi informativi e sistemi informatici • dati e informazioni • il concetto di modello dei dati • modelli concettuali e logici • modelli logici: gerarchico, reticolare, relazionale ad oggetti • schema dei dati e DDL • occorrenza di base di dati • intensione/estensione di una base di dati • manipolazione dei dati e DML • sistemi di gestione di basi di dati (DBMS) • livelli di astrazione di un DBMS • la progettazione di una base di dati UNITA’ DIDATTICA 2 LA MODELLAZIONE CONCETTUALE E/R • Entità • Entità e tipo di entità • Chiave di un’entità • Attributi di un’entità • Associazioni fra entità • Associazioni binarie tra entità Associazioni uno a uno Associazioni uno a molti Associazioni molti a molti • Associazioni ternarie • Associazioni ricorsive • Parzialità/totalità delle associazioni • Attributi delle associazioni • Gerarchie tra entità • Rappresentazione grafica del modello E/R UNITA’ DIDATTICA 3 PROGETTAZIONE LOGICA: IL MODELLO RELAZIONALE ● relazioni e schemi relazionali Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 36 ● chiavi di una relazione ● trasformazione da schema ER a schema relazionale • trasformazioni delle entità e delle associazioni uno a molti e uno a uno • trasformazioni delle associazioni molti a molti • trasformazioni delle gerarchie ● integrità di dominio, dell’entità e referenziale ● operazioni relazionali • unione, differenza, intersezione, proiezione, restrizione, prodotto cartesiano • giunzione naturale e altri tipi di join ● dipendenze funzionali e forme normali • il fenomeno delle anomalie • dipendenze funzionali • forme normali e normalizzazione (1FN, 2FN e 3FN) UNITA’ DIDATTICA 4 IL LINGUAGGIO SQL ➢ caratteristiche generali ➢ identificatori e tipi di dati ➢ istruzioni del DDL di SQL comandi per la definizione degli schemi CREATE/DROP TABLE ALTER TABLE CREATE/DROP INDEX CREATE/DROP VIEW il comando SELECT ● forma base ● forme della clausola WHERE ● Query su piu' tabelle : il concetto di JOIN ● funzioni aggregate (COUNT, SUM, AVG, MAX e MIN) ● raggruppamenti: operatore GROUP BY ● ordinamenti: clausola ORDER BY ● annidamenti di select (subquery) • tipi di subquery: predicati ANY e ALL • tipi di subquery: predicati IN e EXISTS • comandi per la modifica delle tabelle (INSERT, UPDATE, DELETE) • istruzioni DCL: GRANT e REVOKE UNITA’ DIDATTICA 5 ● Programmaziome lato client e lato server ● Moduli HTML per l’inserimento dei dati ● Programmazione lato client (Javascript) • Strutture di controllo • Utilizzo delle funzioni con parametri • Validazione dei dati ● Programmazione lato server: il linguaggio PHP • variabili ed espressioni • istruzioni di output Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 37 • strutture di controllo • funzioni ● PHP, HTML e interazione con il browser • creazione dinamica di pagine HTML • passaggio dei dati da pagina HTML e PHP • i metodi GET e POST UNITA' DIDATTICA 6 Applicazioni database in ambiente Web • Interazione tra web server e server SQL • Database con le pagine PHP • MYSQL e PHP • Creare e gestire un database in MYSQL • Gestione dei dati di un database MYSQL tramite script PHP e parametri forniti da un form HTML • Connessione al database MYSQL tramite script PHP • Query di aggiornamento e inserimento • Query di interrogazione e gestione grafica della visualizzazione dei dati ottenuti LABORATORIO Javascript ● Strutture di base ● Convalida dei dati di un form HTML ● Utilizzo delle funzioni Microsoft Access ● Ambiente di lavoro ● Definizione di tabelle ● Realizzazione di query ● Interrogazioni in ambiente SQL L’ambiente di sviluppo EASYPHP ● Sviluppo di pagine HTML dinamiche con PHP ● Gestione di database MYSQL con phpMyAdmin ● Creazione del database, delle tabelle e delle chiavi esterne ● Interrogazioni sul database ● Esportazione delle tabelle in file esterni ● Sviluppo di applicazioni database in ambiente web con PHP e MYSQL Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 38 RELAZIONE FINALE DI INFORMATICA Il lavoro programmato è stato interamente svolto, sia per quanto riguarda la parte teorica che quella pratica. La partecipazione alle lezioni teoriche e alle attività di laboratorio non è stata sempre attenta e costante, a volte è stata dispersiva e poco propositiva. Nonostante ciò alcuni studenti hanno mostrato una buona attitudine alla materia. Inoltre le relazioni tra compagni e quelle tra studenti e insegnanti sono sempre state buone. Lo studio e la rielaborazione personale sono stati piuttosto carenti anche per gli studenti migliori, la classe si è limitata ad un impegno piuttosto superficiale e finalizzato ai momenti di verifica. Sono stati effettuati interventi di recupero in itinere a seguito delle insufficienze del primo quadrimestre. Tutti gli studenti insufficienti nel primo quadrimestre hanno recuperato. Le prove, scritte ed orali, sono state svolte regolarmente: 4 scritte/pratiche e 2 orali nel primo quadrimestre, 5 prove scritte/pratiche e 2 orali nel secondo quadrimestre. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 39 Programma di SISTEMI DI ELABORAZIONE E TRASMISSIONE DELL'INFORMAZIONE Laviola Francesco, Artino Salvatore Luca Kurose - Ross Internet e reti di calcolatori McGraw-Hill, ISBN 88-386-6011-5 Docenti: Testo adottato Testi consigliati e utilizzati: 1)I protocolli TCP/IP, Behrouz A. Forouzan, McGraw-Hill, ISBN 88-386-6204-5 (per i punti: 5, 8, 9, 10) 2)Impianti informatici enterprise, Paolo Cremonesi, McGraw-Hill 2007, ISBN 978-88-386-6522-6 (per il punto 6) 3) Reti di telecomunicazione – Networkin e Internet, Achille Pattavina, McGraw-Hill (seconda edizione), ISBN 978-88-3866326-0 (per il punto 7) 4) Linux Server per l’amministratore di rete (Quarta edizione), S. U. Zanzi, Apogeo 2010 ISBN 978-88-503-2987-8 (per i punti 3 e 4 di Lab.) 5) Sviluppare applicazioni per Android, Jonathan Stark, O’reilly (tecniche nuove)2012, ISBN 978-88-481-2755-4 (per il punto 2 di Lab.) Obiettivi Gli obiettivi del corso possono essere così riassunti: — Conoscere le tipologie fondamentali dei sistemi di trasmissione dati; reti locali, geografiche e wireless: tipologie e caratteristiche generali; — conoscere le problematiche generali relative ai protocolli di trasmissione dati; — analisi delle caratteristiche di alcune delle applicazioni di rete più utilizzate: o protocollo http, ftp, smtp, pop3, dns; — studio degli aspetti più rilevanti del protocollo di comunicazione TCP/IP (protocollo IPv4 e IPv6, protocolli: TCP, UDP, ARP, DNS); — essere in grado di installare una semplice rete locale; — essere a conoscenza delle fondamentali problematiche di sicurezza relativamente ai sistemi informatici; — conoscere i principi relativi alla realizzazione di applicazioni per dispositivi mobili su piattaforma Android (Introduzione allo sviluppo di applicazioni per Android con HTML, CSS e JavaScript->creare applicazioni native con gli strumenti standard dello sviluppo web (PhoneGap). Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 40 Contenuti 1 – RETI DI CALCOLATORI E INTERNET 1.1 – Introduzione alla rete Internet 1.2 – Le estremità della rete: client e server 1.3 – Il nucleo della rete 1.4 – Reti di accesso e mezzi trasmissivi 1.5 – Tipologie di ritardo nelle reti a commutazione di pacchetto 1.6 – I Protocolli Internet nel modello OSI 1.6.2 – Il protocollo a pila di Internet (TCP/IP): applicazione, trasporto, rete, link e fisico 2 – STRATO DI APPLICAZIONE 2.1 – I protocolli applicativi: 2.1.1– Il World Wide Web (www) 2.1.2 – URL (Uniform Resource Locator) 2.1.3 – HTTP (HyperText Transfer Protocol) 2.1.4 – Interazione client/server 2.1.5 – FTP (File Transfer Protocol) 2.2 – I Protocolli MAIL: 2.2.1– Invio: protocollo SMTP (Simple Mail Transfer Protocol) 2.2.2 – Ricezione: POP3 (Post Office Protocol), IMAP (Internet Mail Access Protocol) 2.2.3 – Allegati: MIME (Multi-purpose Internet Mail Extension) 2.5 – Il protocollo DNS (Domain Name System) 2.5.1 – Risoluzione di un indirizzo o di un nome di dominio 3 – STRATO DI TRASPORTO 3.1 – Strato di trasporto: servizi e principi 3.1.1 – Relazione tra strato di trasporto e rete 3.1.2 – Panoramica dello strato di trasporto in Internet 3.2 – Servizio di multiplexing e de multiplexing 3.3 – Trasporto senza connessione UDP 3.3.1 – Struttura del segmento UDP 3.3.2 – Checksum UDP 3.4 – Principio del trasferimento affidabile dei dati 3.5 – Trasporto orientato alla connessione: protocollo TCP 3.5.1 – La connessione TCP 3.5.2 – Struttura del segmento TCP 4 – STRATO DELLA RETE (IP) ED INSTRADAMENTO 4.1 – Introduzione, lo spazio di indirizzamento IPv4 4.1.1 – L’indirizzamento con classi 4.1.2 – Subnetting (subnet-mask), realizzazione di sottoreti 4.1.3 – Struttura di un pacchetto IPv4 (header) 4.2.1 – Indirizzamento senza classi 4.2.2 – Formato degli indirizzi IP nell’indirizzamento senza classi 4.2.3 – Identificazione del blocco (primo indirizzo, numero indirizzi, indirizzo finale) 4.2.4 – Esempi di configurazione di rete Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 41 4.2.5 – Il subnetting: a) determinazione della maschera di sottorete; b) determinazione degli indirizzi di sottoreti; c) sottoreti di lunghezza variabile. 4.3 – ICMP (Internet Control Message Protocol) 4.3.1 – Possibili messaggi ICMP (segnalazione d’errore e richiesta) 4.3.2 – Formato generale dei messaggi ICMP 4.3.3 – Messaggi di segnalazione d’errore 4.3.4 – Messaggi di richiesta 5 – STRATO COLLEGAMENTO DATI E RETI DI AREA LOCALE 5.1 – Introduzione 5.1.2 – Adattatori per la comunicazione 5.2 – Protocollo di accesso multiplo e LAN 5.2.1 – Protocollo di accesso casuale - CSMA (Carrier Sense Multiple Access with Collision Detection) 5.3.1 – Reti LAN 5.4 – Indirizzi LAN 5.5 – La rete Ethernet: formato della trama Ethernet - Servizio inaffidabile senza connessione - Trasmissione in banda base 5.5.1 – Protocollo di accesso CSMA/CD (CSMA Collision Detection, accesso multiplo a rilevazione di portante con rilevazione delle collisioni) 5.5.2 – Tecnologie Ethernet - Ethernet 10BASE2 - Ethernet 10BASE-T e 100BASE-T - Ethernet 10BASE-FL (Ethernet a fibra ottica) - Ethernet Gigabit 5.3 – Apparati di rete: Hub(livello1), Bridge/Switch(livello2), Router(livello3), Gateway. 6 – SICUREZZA INFORMATICA 6.1 – Introduzione 6.1.1 – Esempi di attacchi informatici: a) DoS (Denial of Service), b) DDoS (Distributed DoS) 6.1.2 – Attacco a livello rete 6.3.1 – Concetti e termini di base della crittografia: sistema crittografico 6.3.2 – La robustezza nei sistemi crittografici 6.3.3 – Tipi fondamentali di crittografia (simmetrici, asimmetrici) 6.4 – Crittografia simmetrica 6.4.1 – Algoritmi DES (Data Encryption Standard) 6.5 – Crittografia asimmetrica 6.5.1 – Cifrario di Diffie-Hellman 6.5.2 – Crittografia asimmetrica RSA 6.5.3 – Firma digitale 6.6 – Firewall 6.6.1 – Intranet e zona DMZ 6.7 – Protocolli sicuri 6.7.1 – Architettura di un sistema di pagamento elettronico (transazioni online) 6.7.2 – HTTPS Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 42 7 – LA RETE WIRELESS – Standard IEEE 802.11 (Wi-Fi, Wireless Fidelity) 7.1 – Struttura della rete 7.1.1 - Il problema della stazione nascosta e fading 7.2 – Protocollo di accesso al canale radio CSMA/CA (Collision Avoidance) 7.3 – Formato di trama 7.4 – Strato fisico 7.5 – Caratteristiche dei nuovi standard IEEE: 802.11a, 802.11b, 802.11g, 802.11n 8 – APPLICAZIONI INTERNET MULTIMEDIALI E REALTIVI PROTOCOLLI 8.1 – La digitalizzazione di audio e video 8.2 – La compressione audio e video 8.2.1 – La compressione audio (codifica predittiva e percettiva) 8.2.2 – Compressione video: - Compressione delle immagini: lo standard JPEG - Compressione video: lo standard MPEG 8.3 – Audio/video streaming memorizzato 8.4 – Audio/video streaming live 8.5 – Audio/video interattivo in real time 9 – Reti private, reti private virtuali (VPN) E NAT (Network address translation) 9.1 – Reti private (cenni: Intranet, Extranet) 9.2 – Reti private virtuali (VPN) – Tecnologia VPN: IPsec. e Tunneling 9.3 – Traduzione degli indirizzi di rete (NAT) 10 – PROTOCOLLI IPv6 e ICMPv6 10.1 – IPv6 10.2 – Indirizzi IPv6 10.3 – Formato dei pacchetti IPv6 10.4 – ICMPv6 10.5 – Transizione da IPv4 a IPv6 Programma di Laboratorio: 1 – Uno strumento per analizzare il traffico di rete: Wireshark 1.1– Utilizzo dei filtri 1.2 – Caratterizzazione del traffico Internet al Gateway 2 – Introduzione allo sviluppo di applicazioni per dispositivi mobili: Android 2.1 – Introduzione allo sviluppo di applicazioni per Android con HTML, CSS e JavaScript 2.2 – Creare applicazioni native con gli strumenti standard dello sviluppo web (PhoneGap). 3 – Utilizzo di Linux come sistema per gestire il routing tra reti diverse 3.1 – Configurazione degli indirizzi delle interfacce 3.2 – Configurazione statica della rotte Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 43 4– Sicurezza 4.1 – Utilizzo di sistemi di crittografia 4.1.1 – Installazione, configurazione ed utilizzo di GnuPG 4.2 – Implementazione di un Firewall Linux 4.2.1 – Utilizzo del comando “iptables” RELAZIONE FINALE DI SISTEMI Il programma è stato svolto con regolarità secondo quanto stabilito nella programmazione preventiva. Gli studenti a livello comportamentale sono stati sempre corretti, dimostrando anche un discreto interesse verso la materia. La Classe nel corso dell’anno scolastico non è stata sempre costante nello studio, raggiungendo comunque un profitto sufficiente, inoltre qualche studente ha dimostrato una buona predisposizione per l'ambito informatico, ottenendo risultati anche ampiamente positivi. Sono stati effettuati interventi di recupero in itinere a seguito delle insufficienze del primo quadrimestre. Tutti gli studenti insufficienti nel primo quadrimestre hanno recuperato. Le prove, scritte ed orali, sono state svolte regolarmente ed è stata effettuata una presimulazione nel mese di aprile, inoltre sono stati trattati i temi d'esame di seconda prova degli anni precedenti. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 44 Programma di Docente EDUCAZIONE FISICA Bertazzi Susanna Obiettivi formativi Miglioramento della funzionalità organica in generale ed in particolare dell’apparato locomotore, cardio-circolatorio, respiratorio e delle caratteristiche fisiologiche (velocità, forza, resistenza, mobilità articolare, ecc.) Miglioramento delle caratteristiche psico-motorie e presa di coscienza del corpo e dell’unità psico-fisica della persona. Miglioramento della capacità di socializzare e di trovare il proprio ruolo nel gruppo. Abitudine all’attività motoria e acquisizione di una corretta pratica sportiva. Capacità di adattamento a situazioni motorie non usuali. Programma e contenuti Promozione dell’attività sportiva e di situazioni di sano confronto agonistico attraverso i giochi sportivi codificati e non codificati. Badminton: passaggi e lanci. Calcetto: fondamentali individuali e di squadra, gioco sportivo, conoscenza delle regole e arbitraggio. Pallavolo:ripasso dei fondamentali, semplici schemi di gioco, gioco sportivo; regolamento di gioco e arbitraggio. Pallacanestro: revisione dei fondamentali e gioco di squadra. Esercitazioni con piccoli attrezzi (funicelle, palle zavorrate, manubri, ecc.); elementi a corpo libero, percorsi di coordinazione dinamica generale, percorsi a stazioni e circuiti. Atletica leggera: esercizi di pre-atletica, stretching e mobilizzazione articolare; esercizi a carico naturale e con sovraccarico,esercitazioni di salto in lungo, esercitazioni su tecnica del getto del peso (peso tecnica o’Brian semplificata), corsa veloce e di resistenza, salto in alto Fousbury; regolamento delle gare di atletica leggera. Il sistema scheletrico:traumi sportivi ed elementi di pronto soccorso. L’ apparato articolare: traumi sportivi ed elementi di pronto soccorso. Il sistema muscolare: traumi sportivi ed elementi di pronto soccorso. Massaggio cardiaco, respirazione artificiale: uso del defibrillatore. Consigli per una corretta e sana alimentazione. Metodi e tecniche di insegnamento I vari argomenti pratici sono stati proposti dapprima in forma globale e in seguito alcuni aspetti sono stati approfonditi utilizzando il metodo analitico. Il lavoro è stato anche proposto in forma di circuito, di percorso a stazioni, a gruppi o individuale. Strumenti e sussidi didattici Utilizzo delle attrezzature a disposizione nelle palestre e pista all’esterno; grandi e piccoli attrezzi; attrezzature e macchinari per il fitness (bike,vogatore,panche, manubri ecc.). Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 45 Attività integrative Gli allievi hanno partecipato alla giornata sportiva di atletica leggera di Istituto. Alcuni alunni hanno partecipato ai tornei pomeridiani di pallavolo e calcetto. Alcuni alunni hanno contribuito all’organizzazione /realizzazione di attività sportive scolastiche: visita alle palestre giornate aperte; progetto Comenius. Tipologia di verifica Utilizzo di test atti a verificare i miglioramenti di alcune qualità coordinative e condizionali psico-motorie; prove motorie nelle varie fasi dei giochi sportivi e di squadra. Schede di verifica sull’attività svolta in alcune situazioni più significative. Osservazione sistematica attraverso semplici procedure durante lo svolgimento delle lezioni. Criteri di valutazione Poiché l’apprendimento delle discipline motorie richiede costante e continua applicazione, si ritengono fondamentali la partecipazione attiva e la frequenza assidua, oltre alla disponibilità a collaborare con l’insegnante e con i compagni. Su questo presupposto si inseriscono le verifiche nelle varie discipline, tenendo conto: del livello di partenza, dei progressi man mano raggiunti, delle abilità acquisite e della capacità di avvalersi dell’interazione tra esercitazioni pratiche e alcune semplici nozioni teoriche. RELAZIONE FINALE DI EDUCAZIONE FISICA Il lavoro programmato è stato svolto in tutte le sue parti. La classe ha lavorato e partecipato sempre attivamente, dimostrando vivace interesse per la materia e per le attività proposte. Gli allievi hanno aderito alle diverse iniziative sportive dell’Istituto: torneo di pallavolo, torneo di calcetto; giornata sportiva dell’atletica in pista; giornata aperta con visita delle palestre; organizzazione attività sportive progetto Comenius, sempre con molta disponibilità e simpatia. Il positivo clima di lavoro e il ristretto numero di allievi, hanno favorito la possibilità di rielaborazione personale; la maggior parte degli alunni ha partecipato con regolarità alle lezioni. I risultati motori ottenuti sono stati complessivamente buoni e per alcuni ottimi. Le prove pratiche si sono svolte regolarmente (4 prove pratiche nel primo quadrimestre e 6 nel secondo quadrimestre). Nella valutazione dei risultati ottenuti nelle prove pratiche, si è tenuto conto delle abilità,delle capacità motorie e delle competenze acquisite durante le esercitazioni motorie sia individuali che di squadra. Un paio di allievi hanno conseguito il brevetto all’utilizzo del defibrillatore dopo aver seguito un tirocinio tecnico/pratico (Progetto Scuola Sicura) Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 46 Programma di Docente Testo adottato RELIGIONE Arosio Lorena “Spek truth to power: coraggio senza confini – i diritti umani” Rocca Contenuti Articoli: “Siamo Pinocchi connessi e infelici in un moderno mondo di balocchi” di Susanna Tamaro Concetto di profondità ed essenzialità L’essere umano e l’essere in relazione La smaterializzazione del corpo La necessità costruttiva del dubbio Ego nella nostra società e nella nostra pratica relazionale Contributi: Visione del corto “Chiara ha picchiato Filippo” e testimonianze In occasione della giornata mondiale contro la violenza alle donne Analisi dei materiali e discussione Visione del corto “Nutella contro marmellata, ci si innamora di chi ci si innamora” Trattazione del tema della “Diversità” nelle sue diverse manifestazioni Eterosessualità e omosessualità la società si confronta Il rito Letture da Rocca Le carceri italiane Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 47 RELAZIONE FINALE DI RELIGIONE Il gruppo-classe è composto solo da tre studenti a causa di bocciature e ritiri nelle classi terze e quarte. Solo uno studente Daniele Di Lernia ha seguito il percorso dalla classe prima mentre Andrea Calaminici e Andrea Piermartiri, hanno ritrovato la docente solo in classe terza. Nel corso del triennio il lavoro è stato svolto con molta serietà ed impegno da parte degli studenti che si sono dimostrati sempre simpaticamente curiosi e disponibili al confronto e al dialogo educativo, rispettando i diversi tempi di lavoro. All’interno del piccolo gruppo tutti si sono distinti per disponibilità al lavoro di gruppo. Non è mancata la voglia di essere partecipi alla condivisione delle personali rielaborazioni e anche capaci e pronti nell’esporre gli approfondimenti personali dei contenuti proposti evidenziando positivi e soddisfacenti percorsi di crescita personale e di gruppo. Il programma di religione è sempre stato svolto correttamente e nei tempi stabiliti, i contenuti proposti sono stati tratti in parte dalla rivista “Rocca” in parte da contributi di altri testi. I temi trattati hanno permesso di confrontare i valori fondamentali del cristianesimo e temi di attualità o per meglio dire del “del vivere quotidiano”, cercando di cogliere e rivisitare scelte, opinioni e stili di vita personali e di gruppo. Nel corso del triennio Andrea Calaminici ha collaborato in Istituto come “Peer Education” per due anni ha seguito un percorso di formazione personale in collaborazione con operatori ASL Città di Milano, per poter svolgere attività di prevenzione primaria nelle classi del biennio. Il rapporto con la docente è sempre stato corretto di grande fiducia reciproca e molto rispettoso, accettando di buon grado di lasciarsi guidare nei percorsi di approfondimento ed elaborazione dei contenuti proposti. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 48 ALLEGATO 2: tracce delle simulazioni d'esame e griglie di correzione Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 49 Istituto Istruzione Superiore Curie-Sraffa Simulazione Prima Prova Esami di Stato a.s. 2013-2014 6 maggio 2014 PROVA DI ITALIANO (per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali) Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 50 TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO Salvatore Quasimodo, Uomo del mio tempo Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo. Eri nella carlinga, con le ali maligne, le meridiane di morte, - t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche, alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu, con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio, senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora, come sempre, come uccisero i padri, come uccisero gli animali che ti videro per la prima volta. E questo sangue odora come nel giorno Quando il fratello disse all’altro fratello: «Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace, è giunta fino a te, dentro la tua giornata. Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue Salite dalla terra, dimenticate i padri: le loro tombe affondano nella cenere, gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore. 1. carlinga, la parte centrale di un aereo, destinata a contenere gli strumenti di guida, l’equipaggio, i passeggeri e il carico. 2. meridiane, strumenti di misurazione che servono a identificare la posizione di un bersaglio 3. 4. 5. 6. 7. carro, carro armato. 8. le loro tombe... cuore, le tombe dei padri, per il male da essi compiuto, sono in una condizione particolare, quasi maledetta. persuasa, convinta, finalizzata. il fratello... fratello, Caino disse ad Abele. tenace, persistente nel tempo. o figli...padri, il poeta si riferisce alle nuove e future generazioni Salvatore Quasimodo, siciliano (1901-1968), collaboratore delle maggiori riviste letterarie del ventennio, insegnante di italiano al Conservatorio di Milano, fu premio Nobel nel 1959. Dopo una prima fase di poesia complessa e oscura (“ermetica”), nel dopoguerra si orientò in una direzione diversa, ritenendo che i poeti dovessero saper dialogare con gli altri uomini ed esprimere temi sociali. Questa poesia, inserita nella raccolta “Giorno dopo giorno” pubblicata nel 1947, riflette questo orientamento. Comprensione complessiva - Riassumi il contenuto del discorso poetico in circa 10 righe. Analisi 1- Il testo presenta numerose ripetizioni di singole parole e di espressioni. Individuale e commentale. 2- Nella poesia vi sono molte immagini e elementi concreti per comunicare l’idea di violenza. Individua e commenta. 3- Analizza e commenta le espressioni metaforiche degli ultimi 4 versi, spiegando adeguatamente quale messaggio esprime l’autore in questa parte conclusiva. 4- Che valore ed effetto ha l’uso della seconda persona singolare per rivolgersi all’uomo contemporaneo e descriverne i comportamenti? 5- Quale visione della scienza e del progresso emerge dalla lettura del testo (e in quali punti in particolare)? 6- Di che cosa è simbolo la figura di Caino e perché l’autore la utilizza parlando dell’uomo moderno? Approfondimenti e collegamenti 1- Uomo del mio tempo è scritta subito dopo la fine della seconda guerra mondiale: quanto conta ciò e perché rispetto ai temi della lirica? 2- Confronta questo testo con altre opere (poesie, romanzi, film, canzoni ecc.) che conosci che denunciano violenza e orrori dell’uomo e della storia contemporanei. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 51 TIPOLOGIA B - Redazione di un “saggio breve” o di un “articolo di giornale” (puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti) CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo. 1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO ARGOMENTO: Senso e valore della poesia DOCUMENTI Ai poeti resta da fare la poesia onesta. Umberto Saba, da Quello che resta da fare ai poeti, 1912 Non chiederci la parola Non chiederci la parola che squadri da ogni lato l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco lo dichiari e risplenda come un croco perduto in mezzo a un polveroso prato: Ah l’uomo che se va sicuro, agli altri ed a se stesso amico, e l’ombra sua non cura che la canicola stampa sopra uno scalcinato muro! Non domandarci la formula che mondo possa aprirti, sì qualche storta sillaba e secca come un ramo. Codesto solo oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo. Eugenio Montale, da Ossi di seppia, 1925 Se mai un poeta ha un obbligo verso la società, è quello di scrivere bene. Essendo in minoranza, non ha altra scelta. Venendo meno a questo dovere, scivola nell’oblio. La società, d’altra parte, non ha alcun obbligo verso il poeta. La società, maggioranza per definizione, presume di avere altre opzioni che non leggere versi, per quanto ben scritti. Ma se trascura di leggere versi rischia di scivolare a quel livello di eloquio al quale una società diventa facile preda di un demagogo o di un tiranno. Questo è, per la società, l’equivalente dell’oblio: un tiranno, naturalmente, può tentare di salvare i propri sudditi da questo pericolo con qualche spettacolare bagno di sangue. Josif Brodskij, da Fuga da Bisanzio, 1987 Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 52 Poesia significa in primo luogo libertà. Libertà e disobbedienza di fronte a ogni forma di sopraffazione o di annullamento della persona: di fronte a ogni forma di irreggimentazione o, peggio, di massificazione. La società in cui viviamo minaccia con sempre maggior pesantezza i più elementari diritti del singolo: minaccia la distruzione totale del privato (della persona), per ridurre gli individui a una somma di “consumatori”, ai quali – nell’imperante mercificazione anche di quelle che una volta venivano chiamate le aspirazioni spirituali – si vorrebbero imporre bisogni artificialmente creati per alimentare una macchina economica che trae a sé tutto il profitto, a pieno scapito d’ogni scelta interiore. Il poeta è il più deciso oppositore, per sua propria natura, di tale sistema. È il più strenuo difensore della singolarità, rifiutando d’istinto ogni parola d’ordine. E per questo, il sistema lo avversa, sia ignorandolo o fingendo d’ignorarlo, sia cercando di minimizzarne la figura con l’arma della sufficienza e dell’ironia. Giorgio Caproni, da Sulla poesia, 1984 Tri tri tri, fru fru fru, uhi uhi uhi, ihu ihu ihu. Il poeta si diverte, pazzamente, smisuratamente. Non lo state a insolentire, lasciatelo divertire poveretto, queste piccole corbellerie sono il suo diletto. Cucù, rurù, rurù cucù, cuccuccurucù! Cosa sono queste indecenze? Queste strofe bisbetiche? Licenze, licenze, licenze poetiche. Sono la mia passione. Farafarafarafa, Tarataratarata, Paraparaparapa, Laralaralarala! Sapete cosa sono? Sono robe avanzate, non sono grullerie, sono la… spazzatura delle altre poesie. Bubububu, fufufufu, Friù! Friù! E lasciatemi divertire! Bilobilobilobilo blum! Filofilofilofilofilo flum! Bilolù. Filolù. U. Abì, alì, alarì. Riririri! Ri. Lasciate pure che si sbizzarrisca, anzi, è bene che non lo Non è vero che non voglion dire, finisca, vogliono dire qualcosa. il divertimento gli costerà Voglio dire… caro: come quando uno si mette a cantare gli daranno del somaro. senza saper le parole. Una cosa molto volgare. Labala Ebbene, così mi piace di fare. falala eppoi lala… Aaaaa! e lalala, lalalalala lalala. Eeeee! Iiiii! Certo è un azzardo un po’ Ooooo! forte Uuuuu! scrivere delle cose così, A! E! I! O! U! che ci son professori, oggidì, a tutte le porte. Ma giovinotto, Ahahahahahahah! diteci un poco una cosa, Ahahahahahahah! non è la vostra una posa, Ahahahahahahah! di voler con così poco tenere alimentato Infine, un sì gran foco? io ho pienamente ragione, i tempi sono cambiati, Huisc… Huisc… gli uomini non domandano Huisciu… sciu sciu, più nulla Sciukoku… Koku koku, dai poeti: Sciu e lasciatemi divertire! ko ku. Come si deve fare a capire? Avete delle belle pretese, sembra ormai che scriviate in giapponese. Aldo Palazzeschi, da L’incendiario, 1910 Se d’un qualunque nesso son prive, perché le scrive quel fesso? Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 53 2. AMBITO SOCIO-GIURIDICO ARGOMENTO: La pena di morte 1) “Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona” (Art.3 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, documento fondante dell’ONU, 1948) 2) Art. 27. […] Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte. Art 13 […] È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà. (da Costituzione della Repubblica italiana 1948) 3) Dei delitti e delle pene rovesciava dalle fondamenta un intero sistema di pensiero della società. Desacralizzava il delitto penale, distinguendo una volta per tutte il delitto dal peccato, il danno dalla colpa, la pena dall’espiazione… E per questa via l’argomentazione dei Delitti e delle pene sfociava, fra l’altro, nel rigetto della pena di morte: non giusta, non necessaria e neanche utile. (Sergio Luzzatto, Il Sole 24 ore, 29/12/2013) 4) Se le leggi, invece di caratterizzarsi per un’efficace, calma, moderata severità, offrono il destro alla collera e alla vendetta, se fanno scorrere sangue che dovrebbero invece risparmiare e che comunque non hanno il diritto di spargere, se offrono allo sguardo del popolo scene crudeli e cadaveri straziati dalle torture, allora esse confondono nella mente dei cittadini il concetto del giusto e dell’ingiusto e fanno nascere in seno alla società feroci pregiudizi che a loro volta ne producono altri. L’uomo non è più per l’uomo una cosa così sacra; si ha un concetto meno alto della dignità umana quando la pubblica autorità si fa gioco della vita. […] State molto attenti a non confondere l’efficacia delle pene con l’eccesso di severità: l’una è assolutamente l’opposto dell’altra” (Robespierre: Discorso contro la pena di morte, 30 maggio 1791) 5) Nelle dispute relative alla pena di morte si assiste, di norma, allo scontro di due principi di giustizia o, meglio, di due diverse concezioni della pena: la retribuzione e la prevenzione. Nell’ottica della retribuzione, la pena si configura come reazione morale e giuridica al male che è stato commesso con il reato, alla cui gravità è proporzionato: si tratta, perciò, di un castigo morale e non di una vendetta. Secondo il principio di prevenzione, invece, lo Stato non restituisce male con male, semplicemente assicura la difesa della società dalla pericolosità degli autori dei reati, sforzandosi, mediante la pena, di impedire che soggetti socialmente pericolosi commettano altri reati. Per i fautori della pena di morte, infatti, essa svolgerebbe proprio una funzione preventiva nei confronti di ondate di criminalità organizzata, che rischierebbero di scompigliare il tessuto sociale di uno Stato (ad esempio, il gangsterismo, la mafia, il terrorismo). La pena di morte, inoltre, a loro avviso, placando il rancore delle vittime e dei loro parenti, attenuerebbe la tentazione di vendette private ed il ricorso a disordini sociali. Si aggiunga il fatto che l'eliminazione fisica, dunque definitiva, di un criminale eviterebbe il reiterarsi dei reati da parte dello stesso che, pur condannato, potrebbe ritornare in libertà beneficiando di condoni o di altri meccanismi previsti dalla legge; infine, anche sul versante strettamente economico, essa rappresenta un tipo di punizione molto meno gravoso di una lunga detenzione o dell'ergastolo, quindi conveniente alla società civile. (dal sito Volontariato internazionale per lo sviluppo) 6) Due considerazioni significative. Innanzi tutto è sempre possibile l’eventualità di errori giudiziari, che avrebbero come esito l’uccisione di un innocente. Uno studio dello Stanford Law Review ha documentato in questo secolo 350 casi di condannati a morte negli Stati Uniti, in seguito riconosciuti innocenti. Di questi 25 erano già stati giustiziati, mentre altri avevano già trascorso decenni in prigione. In secondo luogo, molti studi testimoniano come la pena di morte si configuri, nella realtà di molti Paesi, come uno strumento di discriminazione sociale, poiché ad essere giustiziati sono, in larga Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 54 maggioranza, criminali che appartengono alle classi sociali più deboli, membri delle minoranze razziali, individui con un basso livello di scolarizzazione, soggetti con una vita familiare allo sbando, persone con reddito molto basso, a volte oppositori politici. (da Documentazione di Amnesty International) 7) Un'analisi delle percentuali di omicidi in paesi abolizionisti e mantenitori ha dimostrato che i paesi mantenitori hanno in genere una percentuale maggiore. Tale analisi prendeva in considerazione i cinque paesi abolizionisti ed i cinque paesi mantenitori con il maggior numero di omicidi. Confrontando i dati, l'analisi conferma che nei cinque paesi abolizionisti il tasso più alto di omicidi era 11.6 per 100.000 persone, mentre nei paesi mantenitori il tasso più elevato era 41.6 per 100.000 persone. Vi sono inoltre dati sulla criminalità di vari paesi che dimostrano come l'abolizione della pena di morte non comporti alcun aumento della criminalità. (da Documentazione di Amnesty International) 8) Il secondo meccanismo in base al quale si ritiene, da parte di chi è favorevole, che la pena di morte consegua la sua funzione preventiva è quello della moralizzazione della società attraverso la denuncia solenne dell'omicidio. In altre parole si ritiene cioè che la pena di morte abbia una forte influenza educativa sulla popolazione in genere, perché più di qualsiasi altra punizione, riflette il rifiuto e l'orrore della società per l'orrendo atto dell'uccidere. Così, mantenendo la pena di morte per il crimine più grave, la legge alimenta nella comunità una speciale avversione per l'omicidio e, in qualche modo, tende a prevenirlo (da Wikipedia) Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 55 3. AMBITO STORICO-POLITICO ARGOMENTO: Sul Novecento… DOCUMENTI Réné DUMONT (agronomo, ecologo): Per me il Novecento è stato solo un secolo di massacri e di guerre. Rita LEVI MONTALCINI (Premio Nobel per la Neurobiologia): Nel ‘900 ci sono state, nonostante tutto, rivoluzioni positive: penso all’emergere del quarto stato, penso alla donna che dopo secoli di repressione è riuscita a venire alla ribalta. Yehudi MENUHIN (musicista): Se dovessi caratterizzare il ventesimo secolo direi che ha suscitato le più grandi speranze che l’umanità abbia mai avuto e che ha cancellato tutte le illusioni, gli ideali. Severo OCHOA (Premio Nobel per la Fisica): Considero fondamentale il progresso scientifico, che nel XX secolo è stato veramente straordinario. Guardo l’incredibile sviluppo della medicina e penso alla scoperta degli antibiotici. L’evoluzione e il progresso scientifico a mio parere caratterizzano questo secolo. Leo VALIANI (storico): Il nostro secolo prova, dunque, che la vittoria degli ideali di giustizia e di eguaglianza è sempre effimera, ma, se si riesce a salvaguardare la libertà, si può, tuttavia, ricominciare da capo […] non bisogna disperare, neppure nelle situazioni più disperate. da P. Agosti, G. Borgese, Mi pare un secolo. Ritratti e parole di centosei protagonisti del Novecento, 1992 È delittuoso dimenticare le atrocità del secolo di Auschwitz, ma non è lecito scordare le atrocità commesse nei secoli passati senza che la coscienza collettiva se ne accorgesse e ne avesse rimorso. Claudio Magris, da Utopia e disincanto, 1996 Tendiamo tutti, soprattutto i media, a creare una specie d’isteria sulla nostra cattiva condizione. Si tratta di un mito. Nessuno dice mai che, nonostante l’aumento vertiginoso della popolazione, il mondo industrializzato ha sconfitto il problema della fame e che oggi per la maggior parte di noi, in questa parte del mondo, ci sono opportunità fisiche economiche e intellettuali che nessuno aveva mai avuto prima. Karl Popper, da Come io vedo il Duemila, 1998 La diffusione della cultura di massa, invece di appiattire le differenze individuali, le ha esaltate a dismisura: ciò che colpisce nei nostri vicini di casa o di treno, è l’eccentricità, la stravaganza, l’irrazionalità, l’imprevedibilità, la follia. Il mondo non è mai stato così divertente, così spettacolare. Non oso dire che sia diventato “migliore […] ma certo non è più disumano né più prevedibile né più meccanico di una volta; è sempre un caos di fantastiche possibilità, quello stesso intrico di splendore e di orrori, che ci costringe a rappresentarlo. Pietro Citati, da L’armonia del mondo, 1998 Troppo spesso la storia europea è stata scritta con finalità autocelebrative. Troppo spesso gli ammiratori della civiltà occidentale non fanno che lodare i valori della cristianità e della democrazia, gli avanzamenti delle conoscenze scientifiche e tecnologiche, i successi in campo economico. A mio parere, un po’ di umiltà sarebbe doverosa. Norman Davies, da È possibile scrivere una storia d’Europa? in Corriere della Sera, 17/05/2000 Abbiamo occhi Abbiamo occhi ma non vediamo abbiamo orecchi e non udiamo: possibile memoria ma non tutti ricordiamo. - ammaestrati da noi adulti! – “viva la morte!”I capi brindano allo splendido avvenire. Ma non c’è avvenire. Intanto ragazzi, adolescenti (la tenera carne del mondo) gridano David Maria Turoldo, da Il grande male, 1987 Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 56 4. AMBITO SCIENTIFICO ARGOMENTO: La donazione di organi DOCUMENTI 1) Qualche giorno fa è arrivata a mia figlia, che sta per compiere ventun anni, una lettera riguardante la donazione degli organi, firmata dal presidente della Regione Piemonte. Anche se nella tua biografia di ragazza giovane non ci hai ancora pensato, e ti sembra una questione remota – dice la lettera – sappi che hai quattro volte più possibilità di avere bisogno di un trapianto rispetto alla probabilità di trovarti nella situazione di donare i tuoi organi. Riflettici, prendi una decisione, parlane con la tua famiglia (che sarà chiamata a testimoniare sulla tua volontà, o sarà consultata nel caso in cui tu non abbia preso una decisione in vita). C’è anche un tesserino, che, compilato, esprime la volontà del soggetto, e che si può tenere nel portafoglio; la propria scelta si può comunicare anche all’Aido (Associazione italiana per la donazione degli organi) o alla propria Asl. Le spiegazioni sono chiare e sintetiche: attraverso i trapianti di organi e tessuti è possibile salvare molte vite e curare svariate malattie diversamente non guaribili; l’espianto degli organi avviene quando la diagnosi di morte cerebrale è sicura, e non vi è alcuna possibilità di essere “depredati” dei propri organi quando si è ancora in coma o comunque non morti: se il cuore batte ancora, è solo per l’attività delle macchine. Gli organi non vengono venduti (il commercio degli organi è un atto criminale e perseguito dalla legge), e i costi del trapianto sono a carico del Servizio sanitario nazionale. Non è possibile stabilire a chi debba essere trapiantato un proprio organo: sono scelte che sono fatte in base alla lista d’attesa (che risponde al criterio dell’urgenza) e alla compatibilità clinica e immunologica tra donatore e ricevente. Il corpo dal quale sono prelevati gli organi è riconsegnato per il rito funebre non deturpato. Infine, tutte le religioni sono favorevoli alla donazione degli organi, vista come un atto profondamente etico. […] Apprezzereste, come io ho fatto, quest’opportunità per far riflettere i vostri figli sulla morte? (Marina Sozzi, Donazione degli organi, qualche perplessità?, Il fatto quotidiano, 11 marzo 2013) 2) Oggi, a fronte delle raffinate tecniche che permetterebbero di salvare molte persone in attesa di un organo, vi sono poche donazioni. In Italia esiste una legge, la n. 91 del 1999, “Disposizione in materia di prelievi e trapianti di organi e di tessuti”, che prevede un principio di silenzio/assenso (art. 4) in relazione al prelievo, e un’ampia campagna di informazione e sensibilizzazione dei cittadini, fin dalla scuola. Tuttavia, l’articolo 4 non è ancora in vigore, e valgono pertanto le norme “transitorie” (dopo 14 anni!!), secondo le quali il prelievo può avvenire solo nel caso in cui sia presente una esplicita dichiarazione di assenso da parte del potenziale donatore, oppure con il consenso dei congiunti. Il fatto è che purtroppo, in assenza d’informazione e sensibilizzazione, sovente gli organi vengono negati. Da un lato, c’è una forte resistenza a pensare, in vita e in salute, alla propria morte, come ben sanno i lettori di questo blog. Non si donano gli organi per la stessa ragione per cui non si fa testamento. E non se ne parla in famiglia, per evitare discorsi ritenuti “sgradevoli”. Quando poi, in assenza di dichiarazioni del potenziale donatore, si chiede ai parenti, ci si scontra con timori ancora maggiori. Nonostante l’irreversibilità della morte cerebrale, i congiunti faticano a vedere la morte del loro caro cui una macchina tiene il cuore e i polmoni in funzione. (www.sipuodiremorte) 3) Quali pregiudizi e obiezioni possono frenare le donazioni? I pregiudizi religiosi possono fortemente condizionare la pratica dei trapianti. La religione scintoista ad esempio impedisce ai giapponesi il prelievo degli organi perché ciò precluderebbe la possibilità della reincarnazione, e così quel paese che primeggia in tutto, è assai arretrato su questa frontiera della scienza medica. Un’altra obiezione potrebbe così essere formulata: è possibile che i medici possano considerare più gratificante da un punto di vista professionale fare i trapianti e che, quindi, possano essere condizionati nell’accertamento della morte cerebrale? Ciò non è assolutamente possibile sia perché l’accertamento di morte viene fatto da gruppi di medici diversi da quelli che trapiantano, sia perché per un rianimatore, che per primo rileva la morte cerebrale, è assai più gratificante “restituire alla vita” alla gente che non segnalare cadaveri. Ancora una possibile obiezione: la scelta del ricevente può essere condizionata da considerazioni Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 57 di favore o di lucro? No perché avviene solo su criteri di compatibilità immunologica, sotto il controllo di più medici. (Ambrogio Aquino, presidente della sezione AIDO di Bari) 4) Bisognerebbe riflettere sulla complessa questione che si pone intorno all’opportunità di alcuni costosissimi trapianti di organi dal punto di vista di una giusta distribuzione delle risorse, considerando la loro limitatezza. E’ giusto spendere centinaia di migliaia di euro per un trapianto, a fronte delle molte carenze del Servizio Sanitario Nazionale che riguardano migliaia di pazienti? Questione troppo intricata per essere affrontata in poche righe (un intervento su un blog) 5) La celebrazione del Vangelo della vita chiede di realizzarsi soprattutto nell’esistenza quotidiana, vissuta nell’amore per gli altri e nella donazione di se stessi. Al di là dei fatti clamorosi, c’è l’eroismo del quotidiano, fatto di grandi o piccoli gesti di condivisione che alimentano un’autentica cultura della vita. Tra questi gesti merita particolare apprezzamento la donazione degli organi compiuta in forme eticamente accettabili, per offrire una possibilità di salute e perfino di vita a malati talvolta privi di speranza (Papa Giovanni Paolo II) TIPOLOGIA C – TEMA DI ARGOMENTO STORICO Tra gli eventi tragici del XX secolo emerge in particolare la Shoah. Spiegane le possibili cause, ripercorrendone le fasi e gli eventi, ricordandone gli esiti e aggiungendo riflessioni personali, scaturite dall'eventuale racconto di testimoni, da letture, da film, da spettacoli teatrali o documentari. TIPOLOGIA D – TEMA DI ORDINE GENERALE Fritjof Capra (La rete della vita, Rizzoli, Milano 1997) afferma: «Tutti gli organismi macroscopici, compresi noi stessi, sono prove viventi del fatto che le pratiche distruttive a lungo andare falliscono. Alla fine gli aggressori distruggono sempre se stessi, lasciando il posto ad altri individui che sanno come cooperare e progredire. La vita non è quindi solo una lotta di competizione, ma anche un trionfo di cooperazione e creatività. Di fatto, dalla creazione delle prime cellule nucleate, l’evoluzione ha proceduto attraverso accordi di cooperazione e di coevoluzione sempre più intricati». Il candidato interpreti questa affermazione alla luce dei suoi studi e delle sue esperienze di vita. ___________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano. È consentito l'uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse tre ore dall'inizio della prova. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 58 Griglie di valutazione della 1° prova Griglia di valutazione della 1° prova (tipologia A: analisi del testo) 2014 Candidato: Descrittore Piano formale (massimo 4 punti) con numerosi e gravi errori con vari errori ma non troppo gravi semplice ma complessivamente corretta corretta ed elaborata, ricca Punti attribuiti 1 2 3 4 Comprensione (massimo 4 punti) Ha risposto alle richieste in modo: Insufficiente Complessivamente adeguata, sufficiente Adeguata e precisa 1 2 3 Analisi (massimo 4 punti) Ha risposto alle richieste in modo: insufficiente Parziale e impreciso Nel complesso sufficiente discretamente articolato completo e preciso 1 2 3 4 5 Approfondimento e contestualizzazione (massimo 3 punti) Inadeguati/incongrui Sufficienti ricchi e appropriati 1 2 3 Punteggio attribuito alla prova LA COMMISSIONE Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 59 Griglia di valutazione 1° prova (tipologia B: articolo o saggio breve) 2014 Candidato: Descrittore Punti attribuiti A) Piano formale (massimo 15 punti) Livello morfologico-sintattico e lessicale non consegue l’intento comunicativo con numerosi e gravi errori con diffusi errori, per lo più non troppo gravi con sporadici errori, per lo più non troppo gravi semplice ma corretta oppure abbastanza elaborata ma con qualche errore non troppo grave corretta ed elaborata, vivace Struttura: chiarezza, coerenza logica, originalità nell’organizzazione del discorso gravemente insufficienti complessivamente molto scarse o scarse complessivamente sufficienti buone/efficaci B) Piano dei contenuti (massimo 15 punti) Coerenza rispetto al proprio titolo ed efficacia del titolo scelto inadeguata adeguata Comprensione e utilizzo dei documenti Non ha usato i documenti o li ha usati in modo completamente errato ha compreso e usato i documenti adeguatamente ha compreso i documenti adeguatamente e li ha usati in modo personale Elaborazione delle idee gravemente insufficiente insufficiente quasi sufficiente (in vari punti piuttosto debole, in altri adeguata) sufficiente (con qualche debolezza e/o superficialità) più che sufficiente buone, molto buone ottime 1 2-3 4-5 6 7-8 9-10 1 2-3 4 5 1 2 1 2 3 1 2-3 4-5 6 7 8-9 10 Punteggio attribuito alla prova (media del risultato A+B) LA COMMISSIONE Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 60 Griglia di valutazione 1° prova (tipologia C: tema storico) 2014 Candidato: Descrittore Punti attribuiti A) Piano formale (massimo 15 punti) Livello morfologico-sintattico e lessicale non consegue l’intento comunicativo con numerosi e gravi errori con diffusi errori, per lo più non troppo gravi con sporadici errori, per lo più non troppo gravi semplice ma corretta oppure abbastanza elaborata ma con qualche errore non troppo grave corretta ed elaborata, vivace Struttura: chiarezza, coerenza logica, originalità nell’organizzazione del discorso gravemente insufficienti complessivamente molto scarse o scarse complessivamente sufficienti buone/efficaci 1 2-3 4-5 6 7-8 9-10 1 2-3 4 5 B) Piano dei contenuti (massimo 15 punti) Sviluppo rispetto al titolo inadeguato o molto parziale complessivamente adeguato Conoscenze (dati, nozioni, concetti) gravemente insuff. (quasi nulle) insufficienti (limitate) quasi sufficienti (limitate in alcuni ambiti) sufficienti (con qualche errore e/o incompletezza ma corrette a livello fondamentale) più che suff. (con errori lievi, complete) molto buone (senza errori, complete) ottime (corrette, complete e ricche) Capacità di utilizzare le conoscenze gravemente insufficiente insufficiente quasi sufficiente (in vari punti piuttosto debole, in altri adeguata) sufficiente (con qualche debolezza e/o superficialità) più che sufficiente buone, molto buone 1 2 1 2 3 4 5 6 7 1 2 3 4 5 6 Punteggio attribuito alla prova (media del risultato A+B) LA COMMISSIONE Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 61 Griglia di valutazione della 1° prova (tipologia D: tema di ordine generale) 2014 Candidato: Descrittore A) Piano formale (massimo 15 punti) Livello morfologico-sintattico e lessicale non consegue l’intento comunicativo con numerosi e gravi errori con diffusi errori, per lo più non troppo gravi con sporadici errori, per lo più non troppo gravi semplice ma corretta oppure abbastanza elaborata ma con qualche errore non troppo grave corretta ed elaborata, vivace Struttura: chiarezza, coerenza logica, originalità nell’organizzazione del discorso gravemente insufficienti complessivamente molto scarse o scarse complessivamente sufficienti buone/efficaci B) Piano dei contenuti (massimo 15 punti) Sviluppo rispetto al titolo non rispetta la richiesta rispetta solo in parte la richiesta non rispetta completamente la richiesta rispetta completamente la richiesta Correttezza, ricchezza delle osservazioni e focalizzazione personale gravemente insuff. (quasi nulle) insufficienti (limitate e superficiali) quasi sufficienti (limitate e/o superficiali in alcune parti) sufficienti (semplici ma nel complesso adeguate) più che suff. o discrete (con alcuni elementi personali e una soddisfacente lucidità discorsiva) buone o molto buone (con un taglio personale, con lucidità ed efficacia discorsiva molto buone) Punti attribuiti 1 2-3 4-5 6 7-8 9-10 1 2-3 4 5 1 2 3 4 1-2 3-4 5-6 7 8-9 10-11 Punteggio attribuito alla prova (media del risultato A+B) LA COMMISSIONE Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 62 Istituto Istruzione Superiore Curie-Sraffa Simulazione Seconda Prova Scritta Esami di Stato a.s. 2013-2014 8 maggio 2014 PROVA DI SISTEMI Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 63 Una cittadina di medie dimensioni ha in programma di trasferire le sue attività presso una nuova sede. La nuova sede sarà distribuita su 4 edifici come descritto dalla seguente tabella: Edificio Attività Edificio centrale) A (sede Uffici amministrativi Edificio B Comando di polizia locale Edificio C Magazzino Edificio D Biblioteca e sale riunioni Tutti gli edifici sono situati ad una distanza massima di 1 KM rispetto alla sede centrale. La sede centrale è costituita da una palazzina di 4 piani così organizzati: • piano terra con 6 uffici anagrafe, in ogni ufficio operano 2 impiegati • primo piano settore tecnico con 5 uffici, in ogni ufficio operano 3 impiegati • secondo piano settore tributi con 3 uffici, in ognuno operano 2 impiegati e ufficio ragioneria con 2 impiegati • terzo piano sala del consiglio comunale, ufficio del sindaco, ufficio del vicesindaco L'edificio B è costituito da una palazzina di due piani con 5 sportelli per il pubblico al primo piano e 8 uffici riservati al personale al primo piano. L'edificio C è costituito da un magazzino e da un ufficio. L'edificio D è costituito da una palazzina di due piani. Il primo ospita la biblioteca con una sala per la consultazione di materiali audio/video e multimediali, e le postazioni per il personale; il secondo ospita una sala convegni per le attività organizzate dalla biblioteca. Contestualmente al trasferimento presso la nuova sede viene pubblicato un bando relativo all'offerta del sistema di comunicazione dati e dei servizi informatici richiesti dal comune. Le richieste principali formalizzate nel bando sono le seguenti: • • • • • • tutti le sedi e gli uffici devono essere connessi in rete per ogni postazione di lavoro devono essere previsti 3 punti rete la sala consiliare deve prevedere una copertura di rete wireless la biblioteca deve prevedere oltre a 10 postazioni cablate per la consultazione di materiali audio/video e multimediali, anche una rete wireless per l'accesso tramite notebook, tablet e smartphone la sala convegni deve prevedere anche la copertura di rete wireless il magazzino dovrà essere dotato di un sistema di rilevazione antincendio collegato al sistema informativo del comune Per quanto riguarda i servizi informatici che il comune intende attuare, questi possono essere suddivisi in due aree: i servizi interni (privati) e quelli pubblici. I servizi interni riguardano tutti gli applicativi necessari all'espletamento delle attività dei singoli uffici che verranno resi disponibili tramite una intranet interna. I servizi pubblici sono forniti tramite un server web che permette all'utente, previa registrazione e validazione della sua identità, di richiedere certificati e di accedere ai servizi offerti dalla biblioteca (consultazione catalogo libri e prenotazione libri). Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 64 Il candidato, fatte le opportune ipotesi aggiuntive, proponga: • una soluzione che definisca l'architettura della rete in conformità agli standard di legge e di mercato esistenti tenendo conto delle necessarie esigenze di sicurezza e di salvaguardia dei dati gestiti dal comune • indicazioni opportune relative alle apparecchiature hardware necessarie (apparati di rete, server, sistemi NAS, ecc. ), alle loro caratteristiche fornendo anche una stima di massima dei costi; • un modello E/R ed il relativo modello logico relazionale di un database per la gestione della biblioteca comunale; • un frammento di applicazione, in un linguaggio a sua scelta, che gestisca l'accesso all'area riservata dei servizi web offerti dalla biblioteca comunale ___________________________ Durata massima della prova: 6 ore. È consentito soltanto l’uso di manuali tecnici e di calcolatrici non programmabili Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse tre ore dall'inizio della prova. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 65 Griglia di valutazione della seconda prova scritta (Sistemi) CANDIDATO ……………………………………………………………………………... CLASSE ……………………………………… TOTALE ……………………. PUNTO A: DEFINIZIONE IPOTESI AGGIUNTIVE Incoerenti 0 – 0.5 Semplici e coerenti 1 - 1.5 Articolate con qualche incoerenza 2 Articolate, complete, coerenti 2.5 – 3 PUNTO B: ARCHITETTURA GENERALE DELLA RETE Errata o con errori gravi 0 –1 Incompleta, con errori lievi o incoerente 1.5 – 2 rispetto alle ipotesi Semplice e funzionale 2.5 – 3 Completa e ottimale 3.5 – 4 PUNTO C: LIVELLO LINK Errata o con errori gravi Incompleta o con errori lievi Semplice e corretta Completa e ottimale 0-0.5 1 1.5 2 PUNTO D: LIVELLO RETE Errata o con errori gravi Incompleta o con errori lievi Semplice e corretta Completa e ottimale 0-1 1.5 2 2.5 - 3 PUNTO E: LIVELLO APPLICATIVO E DI GESTIONE DELLE INFORMAZIONI Errata 0-0.5 Corretta 1 PUNTO F: SICUREZZA DELLA RETE E DEI DATI Errata o con errori gravi 0-0.5 Incompleta o con errori lievi 1 Semplice e corretta 1.5 Completa e ottimale 2 Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 66 Tracce simulazioni terze prove scritte d'esame Sono state programmate due simulazioni di terze prove adottando la tipologia B . Le date e le materie proposte sono state le seguenti: 1. prima simulazione: 3 marzo 2014. Materie coinvolte: Calcolo, Matematica, Informatica, Storia 2. seconda simulazione: 29 aprile 2014. Materie coinvolte: Matematica, Inglese, Elettronica, Informatica Di seguito sono allegati i testi e le griglie di valutazione delle prove. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 67 PRIMA SIMULAZIONE DI SIMULAZIONE DI TERZA PROVA 03-03-2014 MATERIA: CALCOLO CANDIDATO: 1. Nell’ambito della programmazione lineare, descrivi la costruzione del modello matematico e spiega come si determina, graficamente, il massimo o il minimo di una funzione lineare di due variabili sottoposta a vincoli lineari, nel caso in cui i vincoli determinino un’area chiusa o aperta (max 15 righe). 2. Nei problemi delle scorte di magazzino, si deve minimizzare la funzione obiettivo. Spiega come si costruisce tale funzione e cosa rappresenta il minimo, anche considerando il seguente problema: Una ditta prevede di vendere 100 unità al giorno di un certo prodotto e ciò per 300 giorni all’anno. Determinare la quantità ottima da ordinare supponendo che ogni ordinazione comporti un costo di € 200 e che le spese unitarie annue di magazzinaggio siano uguali a € 0,12. Sapendo che il prezzo di ciascuna unità di prodotto è di € 1,50, determinare inoltre il costo totale corrispondente al lotto economico d’acquisto. (max 15 righe) 3. Dopo aver classificato i problemi di scelta in base alle condizioni e agli effetti, esamina il grafico della figura, dove le tre rette rappresentano dei costi: spiega a che tipo di problema si riferisce e come vanno interpretati i risultati. (max 10 righe) Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 68 PRIMA SIMULAZIONE DI SIMULAZIONE DI TERZA PROVA 03-03-2014 MATERIA: MATEMATICA CANDIDATO: 1) Il candidato dia la definizione di differenziale di una funzione y = f(x) relativo ad un punto x0 e all’incremento h. Spieghi perché il differenziale della variabile indipendente x è uguale all’incremento della variabile stessa e dia l’interpretazione geometrica del differenziale. Quindi calcoli il valore approssimato di 9,12 . 2) Il candidato enunci il Teorema della Media e ne dia una interpretazione geometrica. Calcoli quindi il valor medio della funzione y = 1 nell’intervallo [ 3,6] e il x − 4x + 4 2 punto c in cui la funzione assume tale valore. 3) Il candidato dia la definizione di integrale improprio del primo tipo, tracci quindi il grafico qualitativo della seguente funzione y = 1 e sfruttando tale 4 + x2 nozione stabilisca se la parte di piano illimitata racchiusa fra l’asse delle ascisse e il grafico della funzione può essere espressa da un numero finito calcolandola. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 69 PRIMA SIMULAZIONE DI SIMULAZIONE DI TERZA PROVA 03-03-2014 MATERIA: INFORMATICA CANDIDATO: Quesito 1 Costruire il modello E/R del seguente problema, quindi tradurlo in uno schema relazionale: Una società di assicurazione veicoli ha un insieme di clienti, ciascuno dei quali assicura una o più auto. Per ciascuna auto, oltre alle informazioni specifiche del veicolo (marca, modello, targa) vengono registrate anche le informazioni sul proprietario e su eventuali incidenti in cui l’auto è stata coinvolta. In particolare per ogni auto coinvolta in un incidente si registra l’entità del danno subito, il guidatore, il luogo e la data dell’incidente. Si consideri che un cliente può assicurare più auto presso l’assicurazione e che le polizze sono intestate ad una singola persona. Quesito 2 Descrivere il concetto di integrità referenziale. Quesito 3 Scrivere una pagina html con due text e un bottone. Al caricamento della pagina viene visualizzato un messaggio di saluto. Al click del bottone viene verificato che le text non siano vuote (altrimenti si segnala l'errore con un messaggio) e successivamente vengono concatenati i valori delle due text. Il risultato deve essere visualizzato tramite messaggio a video e le text devono essere svuotate. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 70 PRIMA SIMULAZIONE DI SIMULAZIONE DI TERZA PROVA 03-03-2014 MATERIA: STORIA CANDIDATO: Risposte brevi ( circa 12 righe) 1. L'istruzione e l'informazione nella società di massa 2. Le ragioni dell'affermazione del fascismo (1919-22) 3. La persecuzione degli ebrei nella Germania nazista Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 71 SECONDA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA 29-04-2014 MATERIA: MATEMATICA CANDIDATO: 1. Il candidato definisca la funzione integrale di una funzione y=f(x) , consideri quindi 1 la funzione y = 2 con x ∈ [ 0,2] , scriva l’equazione della funzione integrax − 3x − 4 le F(x) ad essa associata e determini: F(1), F’(x) e F’(2). 2. Il candidato determini per quali valori di α è integrabile in senso improprio la fun1 zione y = nell’intervallo [ a, b ) con b>a. Enunci i criteri di convergenza stu( x − b) α diati e li utilizzi per stabilire se il seguente integrale improprio è convergente: +∞ ∫ 1 x+ 5 x2 x − 1 dx . 3. Il candidato introduca il concetto di serie numerica e spieghi quando una serie è convergente ( divergente, indeterminata). Consideri quindi le seguenti serie: n +∞ +∞ +∞ 1 π (cos π ) n ( sen ) , e ∑0 n 2 + 3n + 2 ∑ ∑ 2 n= 1 n= 0 ne determini il carattere e nel caso siano convergenti ne calcoli la somma. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 72 SECONDA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA 29-04-2014 MATERIA: ELETTRONICA CANDIDATO: 1. Perdite delle fibre ottiche dovute all’interconnessione. 2. Modulazione SSB con il metodo dello sfasamento , potenza , rendimento e banda della modulazione. 3. Progettare un filtro passa basso non invertente avente un guadagno in banda di 40 dB e una frequenza di taglio di 10 [khz] Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 73 SECONDA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA 29-04-2014 MATERIA: INFORMATICA CANDIDATO: Quesito 1 Costruire il modello E/R del seguente problema, quindi tradurlo in uno schema relazionale: Un vivaio vuole realizzare una base di dati per gestire le sue attività di vendita di piante e le sue attività esterne. Si vogliono memorizzare le informazioni generali sulle diverse specie di piante presenti nel vivaio. Di ogni specie deve essere registrato il nome, una breve descrizione, informazioni relative al modo di coltivazione, la quantità di esemplari presenti nel vivaio e il prezzo unitario. Si vogliono inoltre gestire le informazioni relative al personale che lavora nel vivaio (agronomi, operai, amministrativi) registrando i dati anagrafici, la qualifica e, per gli agronomi, l'anno di assunzione nel vivaio. Ogni singola specie è sotto la responsabilità di un agronomo. Le attività esterne del vivaio (ad esempio, potatura, manutenzione dei giardini, ...) possono essere svolte dal personale in base alla qualifica (in generale ogni lavoratore è in grado di svolgere più di un'attività) e sono caratterizzate da un codice, da un nome, da un costo orario. Per le attività esterne si vogliono mantenere tutte le informazioni anagrafiche relative ai clienti che richiedono le attività, la data di prenotazione e quella di effettuazione dell'intervento richiesto e se per l'intervento sono o non sono necessarie piante del vivaio. Quesito 2 Descrivere l'operazione relazionale di join naturale. Quesito 3 Si consideri il seguente schema relazionale relativo alla gestione progetti di un'azienda: IMPIEGATI(Matricola, Nome) UFFICI(Codice, Area) PROGETTI(Codice, Descrizione, UfficioCompetente*) PARTECIPA(Progetto*, Impiegato*, NumOre) Disegnare il modello E/R da cui deriva Scrivere i comandi SQL per eseguire le seguenti interrogazioni: • • • Per ciascun progetto visualizzare la descrizione e il numero di impiegati che vi partecipa. Elencare il nome degli impiegati e la descrizione dei progetti a cui ciascun impiegato ha partecipato ordinandoli per area di appartenenza del progetto. I nomi degli impiegati che partecipano ad un determinato progetto con un numero di ore massimo per quel progetto Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 74 SIMULAZIONE DI TERZA PROVA: INGLESE VA INFORMATICA 9-4-2014 1) A – Hai già cambiato il software del tuo PC ? B) – Non ancora. Ho dovuto terminare quel lavoro che avevo iniziato la settimana scorsa. A- Penso che dovresti farlo prima possibile,altrimenti avrai grossi problemi con le connessioni in rete. B- Hai ragione. Se potrò, lo faro la settimana prossima. 2) Sei andato alla fiera delle tecnologie informatiche la scorsa settimana? Si, la ditta per cui lavoro mi ci ha inviato per esaminare alcuni nuovi prodotti informatici. Hai visto qualcosa di, interessante ? Si, dei nuovi scanners e alcune stampanti ad alta definizione. Se avessi potuto ne avrei comperati alcuni modelli. La nostra ditta ne avrebbe un grande bisogno. Comunque dovrò tornarci il mese prossimo e spero di poterli comperare. 3) Quando verrà il tecnico della ditta di computers? Ha detto che sarebbe venuto durante la settimana. Speriamo che arrivi presto. Abbiamo bisogno di connessioni veloci per i collegamenti della rete interna con quella esterna. B- Avremmo comunque già dovuto farlo l’anno scorso. A- Hai ragione! Ora potremmo lavorare in maniera più veloce ed efficiente. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 75 Griglia di valutazione della terza prova scritta CANDIDATO ……………………………… MATERIA ……………………………………. 1 Esercizio non svolto Esposizione Domanda 1 Esercizio svolto Correttezza Completezza • • • • • • • • • • • Insuff. Suff. Buono Insuff. Suff. Buono Ottimo Insuff. Suff. Buono Ottimo 1 Esercizio non svolto Esposizione Domanda 2 Esercizio svolto Correttezza Completezza • • • • • • • • • • • Insuff. Suff. Buono Insuff. Suff. Buono Ottimo Insuff. Suff. Buono Ottimo Esposizione Esercizio svolto 1 2 3 1 -3 4 5 6 1 -3 4 5 6 1 Esercizio non svolto Domanda 3 1 2 3 1 -3 4 5 6 1 -3 4 5 6 Correttezza Completezza • • • • • • • • • • • Insuff. Suff. Buono Insuff. Suff. Buono Ottimo Insuff. Suff. Buono Ottimo 1 2 3 1 -3 4 5 6 1 -3 4 5 6 TOTALE IN QUARANTACINQUESIMI: …………………………………. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 76 GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA CANDIDATO ……………………………… MATERIE VOTO in 45 STORIA MATEMATICA CALCOLO INFORMATICA TOTALE VOTO FINALE IN 15 Il voto in quindicesimi è ottenuto dividendo la somma dei voti in quarantacinquesimi (voce “TOTALE” nella griglia) per 12 (numero dei quesiti). L’arrotondamento viene fatto per difetto per<0,5 e per eccesso per>=0,5. Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 77 ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “MARIE CURIE - PIERO SRAFFA” Criteri di valutazione del colloquio CANDIDATO ……………………………… PUNTEGGIO ASSEGNATO ARGOMENTO A SCELTA DEL CANDIDATO (PUNTEGGIO 1-5) CONOSCENZE E COMPETENZE (PUNTEGGIO 1-15) AREA DISCIPLINARE ( PUNTEGGIO 121 ) CAPACITÀ DI COLLEGAMENTO E APPROFONDIMENTO INTRADISCIPLINARE (PUNTEGGIO 1-3) PADRONANZA DELLA LINGUA ORALE, ESPRESSIONE, ESPOSIZIONE (PUNTEGGIO 1-3) Discussione degli elaborati (PUNTEGGIO 1-4) Tematica scontata e svolta in modo superficiale Tematica svolta in modo accettabile Tematica svolta in modo corretto e documentato Tematica svolta in modo documentato e approfondito Completamente inadeguate Insufficienti 1-2 3 4 5 1-2 3-4 Lacunose 5-6 Superficiali 7-9 Sufficienti 10 Corrette e sicure 11-12 Ampie e articolate 12-13 Ottime 14-15 Impreciso – superficiale 1 Adeguata 2 Articolato e/o personale 3 Inadeguata/molto imprecisa Semplice ma corretto 1 2 Preciso, articolato, vivace 3 Capacità di approfondimento e autocorrezione Scarsa 1-2 Sufficiente 3 Buona 4 PUNTEGGIO TOTALE La Commissione: Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 78 ………./30