Documento del Consiglio di Classe VA Inf. AS

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Documento del Consiglio di Classe VA Inf. AS
Indice generale
PARTE I – PRESENTAZIONE.........................................................................3
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO............................................................................................3
PRESENTAZIONE DELL’INDIRIZZO “INFORMATICA”.......................................................4
PERCORSO E COMPOSIZIONE DELLA CLASSE NEL TRIENNIO FINALE .....................6
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE.............................................................................................7
PARTE II – PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA.....................9
OBIETTIVI.........................................................................................................................................9
ATTIVITÀ INTEGRATIVE CURRICOLARI ED EXTRACURRICOLARI ..........................10
ATTIVITÀ DI RECUPERO............................................................................................................11
CRITERI DI VALUTAZIONE........................................................................................................12
CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E FORMATIVO........13
SIMULAZIONI PROVE D’ESAME..............................................................................................14
TABELLA DI CONVERSIONE DEI VOTI DA DECIMI A QUINDICESIMI.........................15
PARTE III – ALLEGATI..................................................................................16
ALLEGATO 1: programmi e relazioni finali ...............................................................................17
ALLEGATO 2: tracce delle simulazioni d'esame e griglie di correzione....................................49
Simulazione Prima Prova........................................................................................................................... 50
Griglie di valutazione della 1° prova .......................................................................................................... 59
Simulazione Seconda Prova Scritta........................................................................................................... 63
Griglia di valutazione della seconda prova scritta (Sistemi).......................................................................66
Tracce simulazioni terze prove scritte d'esame.......................................................................................... 67
Griglia di valutazione della terza prova scritta............................................................................................76
Criteri di valutazione del colloquio.............................................................................................................. 78
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PARTE I – PRESENTAZIONE
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
L’Istituto si propone sul territorio con un’articolata area di specializzazioni, con le quali si
intende rispondere alla domanda dell’utenza e del mondo del lavoro:
• INFORMATICA E TELECOMUNICAZIONI – opzione INFORMATICA
• CHIMICA E BIOTECNOLOGIE – opzioni
•
•
CHIMICA E MATERIALI
CHIMICA E BIOTECNOLOGIE SANITARIE
AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING
RELAZIONI INTERNAZIONALI
E' poi presente il corso del LICEO SCIENTIFICO, opzione LICEO DELLE SCIENZE
APPLICATE
Solo nell'attuale a.s. sono attive le classi 5^ di:
• Chimica
• Informatica Industriale (progetto Abacus)
• Tecnologia Alimentare
• Indirizzo Giuridico Economico Aziendale (IGEA)
• Perito Aziendale Corrispondente in Lingue Estere (PACLE)
• PACLE Sperimentale Brocca Linguistico
• Liceo Scientifico Tecnologico
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PRESENTAZIONE DELL’INDIRIZZO “INFORMATICA”
Cos’è la specializzazione di Informatica Abacus
L’informatica, nel mondo moderno, gioca un ruolo chiave nei processi aziendali.
Integrazioni di computer, telematica, applicazioni web, intranet, gestione dei database,
sono strumenti utilizzati in ogni settore produttivo e di servizi.
Il corso sperimentale di Informatica ABACUS ha lo scopo di formare una figura
professionale da collocare sia nelle imprese che producono software, sia nelle
organizzazioni che utilizzano applicazioni e sistemi di tecnologia informatica.
Come si studia per la specializzazione di Informatica Abacus
Dopo un biennio propedeutico, il corso si caratterizza per un’area di indirizzo che
comprende le seguenti discipline: Calcolo delle Probabilità e Statistica, Elettronica e
Telecomunicazioni, Informatica, Sistemi di Elaborazione e trasmissione delle informazioni.
La Matematica si colloca come una disciplina ponte tra l’area formativa di base e l’area
delle competenze specifiche.
Lo studio dell’Inglese, fondamentale come strumento di comunicazione è arricchito e
vitalizzato con la terminologia prettamente tecnica, ormai di uso quotidiano ed universale.
Che tipo di formazione offre la specializzazione di Informatica Abacus
Il Perito Informatico:
- possiederà una buona preparazione specifica e abbiano conoscenza di una
molteplicità di metodologie e di strumenti che ne caratterizzino la professionalità;
- sarà in grado di lavorare in gruppo e di svolgere in autonomia compiti anche di tipo
non ripetitivo;
- saprà affrontare situazioni nuove ed adeguare continuamente le proprie
conoscenze, come richiesto dall’alto tasso di innovazione del settore informatico.
Quali sbocchi offre la specializzazione di Informatica Abacus
Il Perito Informatico trova la sua collocazione sia nelle imprese specializzate nella
produzione di software, sia in quelle aziende che richiedono la gestione e la produzione
del software, il progetto e l'esercizio di sistemi di elaborazione dati.
In tali ambiti il Perito Informatico potrà:
- collaborare all'analisi di sistemi informatici ed alla progettazione di programmi
applicativi;
- sviluppare pacchetti software nell'ambito di applicazioni di vario genere, come
sistemi di automazione e di acquisizione dati, banche dati, calcolo tecnico
scientifico, sistemi gestionali;
- partecipare alla realizzazione di applicazioni web in ambito distribuito (architetture
Client/Server, Internet,..);
- partecipare alla progettazione di una rete di calcolatori definendone i componenti in
conformità agli standard attuali;
- collaborare, per quanto riguarda lo sviluppo del software, alla progettazione di
sistemi industriali e di telecomunicazioni;
- occuparsi della manutenzione di sistemi di tecnologia informatica
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- assistere gli utenti dei sistemi di tecnologia informatica fornendo loro consulenza e
formazione di base sul software e sull'hardware;
- svolgere la professione di insegnante tecnico pratico
A quali facoltà universitarie si potrà accedere
Il perito informatico ha accesso agli studi universitari di tutte le facoltà, con preferenza per
quelle di Informatica, Sicurezza dei sistemi e delle reti informatiche, Comunicazione
Digitale, Scienze Statistiche, Ingegneria dell’Informazione e delle Telecomunicazioni.
Struttura oraria del piano di studi della specializzazione Informatica Abacus
MATERIE DI INSEGNAMENTO
III
IV
V
Religione
1
1
1
Lingua e lettere italiane
3
3
3
Storia ed educazione civica
2
2
2
Lingua straniera (inglese)
3
3
3
5 (1)
4 (1)
3 (2)
3
3
3 (1)
Elettronica, Telecomunicazioni e Laboratorio
4 (2)
4 (2)
5 (3)
Informatica e Laboratorio
5 (3)
5 (3)
5 (3)
Sistemi di elaborazione e trasmissione delle informazioni e
Laboratorio
4 (3)
5 (3)
5 (3)
Educazione fisica
2
2
2
Totale ore settimanali
32
32
32
Matematica
Calcolo delle probabilità, Statistica, Ricerca operativa e Laboratorio
Tra parentesi sono indicate le ore effettuate con il supporto del Laboratorio.
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PERCORSO E COMPOSIZIONE DELLA CLASSE NEL TRIENNIO FINALE
Nell’a.s. 2011-2012 la classe terza B era costituita da 25 alunni. Durante l'anno scolastico
uno studente si è ritirato, mentre alla fine del terzo anno sono risultati promossi 12 alunni.
Nell’anno scolastico successivo sono stati inseriti 5 studenti, dunque la classe quarta B
era formata in totale da 17 alunni, successivamente 2 di questi si sono trasferiti in altri
istituti e alla fine del quarto anno sono risultati promossi alla classe quinta 10 alunni.
Nel corrente anno scolastico sono stati inseriti 2 alunni, dunque ad inizio anno scolastico il
numero totale degli alunni era pari a 12, di cui uno si è ritirato e uno trasferito durante il
corso dell’anno.
La tabella seguente illustra come, a partire dall'anno scolastico 2011/2012, si sia arrivati
all'attuale composizione della quinta B Informatica.
IIIB A.S. 2011-2012
IVB A.S. 2012-2013
VB A.S. 2013-2014
N. Cognome
Esito N. Cognome
Esito N. Cognome
1
Abd El Nour Abd El
P
1
Abd El Nour Abd El
NP
1
Calaminici A. *
Sayed M.
Sayed M.
2
Bonfà M.
NS
2
Calaminici A.
P
2
Colibaba A.
3
Brodesku I.
NS
3
Di Lernia D.
P
3
Di Lernia D. *
4
Calaminici A.
P
4
Grieco D.
P
4
Grieco D. *
5
De Angeli M.
NP
5
Margareci L.
T
5
Majer N.
6
De Chiara R.
NP
6
Martins De Sousa M. NP
6
Maza C. *
7
Di Lernia D.
P
7
Maza Capristano J.
P
7
Palonca L. *
8
Enriquez Cruz Gerson NS
8
Montemaggiore M.
NP
8
Panepinto S. *
J.
9
Flores K.
T
9
Palonca L.
P
9
Pasini M.
10 Gaslini M.
NP
10 Panepinto S.
P
10 Piccolo S. *
11 Grieco D.
P
11 Pasini M.
P
11 Piermartiri A. *
12 Lacsina J.
R
12 Petrachi D.
NP
12 Sciretti S. *
13 Lampedecchia I.
NP
13 Piccolo S.
P
14 Maza Capristano J.
P
14 Piermartiri A.
P
15 Montemaggiore M.
P
15 Rojas Huamancaja L. NP
16 Palonca L.
P
16 Santoro A.
T
17 Panepinto S.
P
17 Sciretti S.
P
18 Petrachi D.
P
19 Piccolo S.
P
20 Piermartiri A.
P
21 Pretell Cadillo K.
NP
22 Romero Auccatoma A. NP
23 Sciretti S.
P
24 Selimi Gemil
NP
25 Uduwarage Don
NP
Suresh L.
P → Promosso NP → Non Promosso NS → Non Scrutinato T → Trasferito in altro istituto
Totale alunni:
25
Totale alunni:
17
Promossi:
12
Promossi:
10
Non promossi:
8
Non promossi: 5
Non scrutinati
3
Trasferiti:
2
Ritirati
2
* : studenti con percorso regolare nel triennio di specializzazione
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PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La quinta B Informatica nasce con 12 studenti, ma 2 si sono ritirati durante l'anno e dei 10
rimanenti, 9 hanno frequentato il triennio di specializzazione con regolarità.
La componente docente del consiglio di classe è stata sostanzialmente stabile nel corso
dell'intero triennio, i pochi cambiamenti hanno interessato il docente di elettronica nel
passaggio dalla terza alla quarta e i docenti di calcolo e sistemi in quinta.
Per quanto riguarda l'aspetto disciplinare, il comportamento della classe è stato corretto,
evidenziando anche disponibilità al dialogo educativo e alla collaborazione/partecipazione
nelle attività extra scolastiche, tuttavia spesso ha mostrato una eccessiva esuberanza, con
la tendenza alla distrazione.
Per ciò che concerne l'aspetto didattico, in alcune discipline la partecipazione è stata
positiva, mentre in altre, specialmente nelle attività di laboratorio, meno. L'interesse non è
sempre stato continuo e lo studio individuale spesso non costante, superficiale e
finalizzato ai momenti di verifica.
Tuttavia è da segnalare la presenza di qualche allievo che ha dimostrato una buona
predisposizione per le discipline dell'ambito tecnico-informatico; queste potenzialità però,
sono rimaste in parte inespresse, a causa di una partecipazione non sempre propositiva.
Dal punto di vista del profitto nel complesso permangono incertezze e/o difficoltà in varie
discipline e ad oggi non tutti i debiti sono stati pienamente saldati.
Nel corso del corrente anno scolastico l'attività didattica è stata sempre accompagnata da
interventi di sostegno in itinere in tutte le materie.
Nel precedente anno scolastico, al termine delle lezioni, i tre studenti più meritevoli ed
interessati hanno partecipato ad attività di stages, della durata di quattro settimane, presso
aziende del settore informatico.
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COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE E SUA EVOLUZIONE
A.S. 2011-2012 (III B) A.S. 2012-2013 (IV B)
A.S. 2013-2014 (V B)
Religione
Arosio Lorena
Arosio Lorena
Arosio Lorena
Italiano
Cozzi Ferdinando
Cozzi Ferdinando
Cozzi Ferdinando
Storia
Cozzi Ferdinando
Cozzi Ferdinando
Cozzi Ferdinando
Inglese
Villotta Lamberto
Villotta Lamberto
Villotta Lamberto
Matematica
Laboratorio
Informatica
Laboratorio
De Lena Elisa
Calò Luigi
Pirovano Silvia
Calò Luigi
De Lena Elisa
Doria Donato
Pirovano Silvia
Artino Salvatore Luca
De Lena Elisa
Doria Donato
Pirovano Silvia
Artino Salvatore Luca
Sistemi
Laboratorio
Roberto Vergallito
Doria Donato
Roberto Vergallito
Doria Donato
Laviola Francesco
Artino Salvatore Luca
Elettronica
Laboratorio
Calcolo Prob.
Statistica
Laboratorio
Educaz. fisica
Tropiano Maria Grazia Nersita Domenico
De Santis Aldo
Loiola Giuseppe
Nersita Domenico
De Marco Cosimo
Mazzon Eugenio
Mazzon Eugenio
Grassi Cinzia
Artino Salvatore Luca
Bertazzi Susanna
Bertazzi Susanna
Bertazzi Susanna
A.S. 2011-2012 (III B) A.S. 2012-2013 (IV B)
A.S. 2013-2014 (V B)
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PARTE II – PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA
OBIETTIVI
FORMATIVI/ COMPORTAMENTALI GENERALI
Gli obiettivi trasversali di tipo formativo (quelli cioè finalizzati alla maturazione graduale
dello studente come persona e come cittadino) sono:
−
rispettare se stesso, gli altri e i diversi punti di vista in ogni occasione della vita
scolastica
−
partecipare in modo attivo all'attività didattica e alla vita dell'istituto, collaborando
con docenti, compagni e personale scolastico
−
maturare la capacità di assumersi le proprie responsabilità
−
dedicarsi con costanza e serietà ai propri impegni, rispettando le scadenze
assegnate
−
essere in grado di autovalutarsi, riconoscendo anche le proprie difficoltà
−
essere capaci di chiedere sostegno, se necessario
−
rispettare le regole della scuola, gli ambienti e le attrezzature, di uso pubblico ed
altrui
TRASVERSALI /COGNITIVI
Gli obiettivi trasversali di tipo cognitivo fondamentali, perseguiti nel corso dei cinque anni
di lavoro con gli studenti sono:
−
Acquisire un metodo di studio, così da organizzare in modo autonomo il proprio
lavoro
−
Saper cogliere e conoscere i contenuti fondamentali di ogni disciplina
−
Conoscere e saper utilizzare il lessico specifico di ogni disciplina
Tali obiettivi si declinano in altri più specifici:
●
Cogliere gli elementi concettualmente fondanti di ogni disciplina, distinguendoli
da quelli secondari o accessori
●
Stabilire collegamenti tra tematiche affini
●
Individuare gli strumenti e le strategie più adeguate alla risoluzione dei problemi
●
Affrontare criticamente gli argomenti studiati e le realtà conosciute
●
Cogliere e attivare collegamenti tra quanto appreso a scuola e ciò che si svolge
al di fuori di essa
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ATTIVITÀ INTEGRATIVE CURRICOLARI ED EXTRACURRICOLARI
Per promuovere la crescita personale e civile degli studenti il CdC ha proposto, nel corso
di tutto il triennio, varie attività ed incontri che stimolassero la riflessione su tematiche
importanti.
Sul piano didattico sono state proposte attività atte a completare la formazione
professionale degli studenti, ad aumentare la consapevolezza delle loro scelte formative o
a favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro.
Gli allievi hanno partecipato alle seguenti attività:
●
Progetto ORIENTAMENTO per le classi quarte e quinte
• Partecipazione presso Assolombarda, nell'ambito del ciclo di incontri
"Orientagiovani", alla conferenza "SMART CITY FOR A SMART WORLD"
• Incontro con professionisti del mondo del lavoro
• “Città' dei mestieri e delle professioni di Milano”. Servizio offerto dalla
Provincia di Milano che permette all'utente di ottenere informazioni e consigli
finalizzati alla conoscenza ed alla scelta di percorsi formativi e professionali.
● Rappresentazione dello spettacolo teatrale “La banalità del male” in occasione del
Giorno della Memoria
● Attività sportive programmate dall'Istituto
● Attività di «EDUCAZIONE ALLA SALUTE», suddivise per tutto il triennio:
•
•
Incontri con rappresentanti delle associazioni AVIS, ADMO, AIDO e ANLAIDS
Incontri con operatori di Comunità Nuova su uso e abuso di sostanze
● Nel mese di giugno/luglio 2013, tre studenti hanno partecipato a “stage” estivi
presso Aziende e/o Enti di Ricerca contattati dalla Scuola
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ATTIVITÀ DI RECUPERO
Nel corso di questi anni l’attività didattica è sempre stata integrata da interventi di
“recupero in itinere”.
Tutti gli insegnanti si sono dichiarati disponibili a svolgere l’attività di “sportello di
consulenza” in orario pomeridiano per offrire agli studenti che ne facevano richiesta la
possibilità di realizzare interventi di recupero tempestivi e personalizzati.
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CRITERI DI VALUTAZIONE
Data la specificità delle singole discipline i docenti hanno elaborato, in fase di programmazione di
materia, dei criteri di valutazione. Tali criteri, in ogni caso, tengono presenti i principi di carattere
generale indicati dal Collegio Docenti, contenuti nel P.O.F. e di seguito riportati.
PARAMETRI
10
SAPERE
Conoscenza completa e
arricchita da
approfondimenti personali
SAPER FARE
Raggiunge tutti gli obiettivi anche con significativi contributi personali ed
una elaborazione critica.
Lavora in autonomia anche in contesti non noti.
Mostra sicurezza argomentativa sostenuta da un lessico ricco e preciso.
Raggiunge tutti gli obiettivi.
Ha capacità di analisi, di sintesi e di approfondimento.
E' capace di trasferire conoscenze e competenze in contesti noti e non
solo.
Si esprime in modo appropriato utilizzando un lessico preciso.
Raggiunge quasi tutti gli obiettivi.
Sa operare anche qualche approfondimento.
E' capace di fare collegamenti mostrando di saper trasferire conoscenze e
competenze in contesti noti e in semplici contesti non noti.
Il linguaggio è corretto ed appropriato.
Raggiunge molti degli obiettivi.
Ha competenze adeguate e applica correttamente le conoscenze. Effettua
semplici collegamenti mostrando di saper trasferire conoscenze e
competenze in contesti noti.
Si esprime con chiarezza e coerenza.
Raggiunge gli obiettivi minimi.
Ha competenze essenziali, anche se mostra incertezze nella comprensione
dei concetti e nell’applicazione delle conoscenze; si orienta solo se guidato.
Le competenze raggiunte gli consentono una parziale autonomia solo nei
contesti noti.
Il linguaggio utilizzato è semplice. La comunicazione, sebbene incerta,
risulta coerente con i contenuti.
9
Conoscenza completa
degli argomenti
8
Conoscenza quasi
completa
degli argomenti
7
Conoscenza di molti
degli argomenti
6
Conoscenza essenziale
degli argomenti
5
Conoscenze inesatte e/o
incomplete
Ha scarse competenze di carattere generale e si orienta solo se guidato.
Svolge in modo parziale i compiti assegnati.
Il linguaggio utilizzato è impreciso. La comunicazione è stentata.
4
Conoscenze errate e/o
incomplete
Ha competenze insufficienti o gravemente insufficienti.
Svolge i compiti assegnati con difficoltà e in modo incompleto.
Il linguaggio adottato è sistematicamente impreciso. La comunicazione è
più che stentata.
3
Conoscenze gravemente
errate e incomplete
Risponde alle richieste in modo confuso. Ha competenze gravemente
insufficienti. Svolge i compiti assegnati in parte minima e non significativa.
Il linguaggio adottato è inadeguato. La comunicazione è inefficace.
2
Conoscenze errate e quasi
inesistenti
Non è in grado di organizzare un discorso.
Non mostra alcuna competenza/abilità tra quelle richieste.
1
Non conosce
alcun argomento
Non è in grado di comprendere quanto richiesto
In base a tali criteri sono state elaborate anche le griglie di valutazione delle simulazioni delle prove
d’esame.
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CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E
FORMATIVO
Nell’assegnazione del credito scolastico il C.d.C. ha scelto di valorizzare:
● la regolarità della frequenza scolastica;
● l’impegno, l’interesse e la partecipazione alle attività educative;
● il progresso dell’apprendimento nel corso del triennio;
● la partecipazione ad attività complementari o integrative alla didattica;
● la partecipazione a stage;
● eventuali certificazioni di attività extrascolastiche presentate dagli studenti.
La scelta del punteggio, all’interno delle fasce indicate dalla normativa, è stata fatta
coerentemente con tali criteri.
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SIMULAZIONI PROVE D’ESAME
Nel corso del secondo quadrimestre sono state predisposte N. 2 simulazioni della terza
prova scritta dell’Esame di Stato secondo la tipologia B (quesiti a risposta singola).
La prima simulazione si è svolta il giorno 3 marzo 2014 e la seconda il giorno 29 aprile
2014, entrambe dalle ore 8.10 alle ore 11.10.
E' stata effettuata anche una simulazione della prima prova scritta ed una della seconda
prova scritta, ognuna della durata di 6 ore, rispettivamente il giorno 6 e 8 maggio 2014.
Vengono allegati i testi di ogni prova effettuata.
E’ stata realizzata, il giorno 25 febbraio, anche una simulazione del colloquio orale per due
studenti volontari, con la convocazione del gruppo classe come osservatore.
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TABELLA DI CONVERSIONE DEI VOTI DA DECIMI A QUINDICESIMI
VALUTAZIO
NE IN
DECIMI
VALUTAZION
E IN
QUINDICESI
MI
1-3
1-4
Prova lacunosa con numerosi errori
4
5-6
Prova incompleta con errori non gravi
5
7-8
5.5
9
6
10
6.5
11
7
12
Prova corretta, completa, organica
8
13
Prova corretta, completa, approfondita, rigorosa
9
14
Prova corretta, completa, approfondita, rigorosa arricchita da
collegamenti interdisciplinari che evidenzi padronanza dei
mezzi espressivi
10
15
GIUDIZIO
Prova fortemente lacunosa con numerosi e gravi errori
Prova manualistica con lievi errori
E utilizzo poco consapevole degli strumenti acquisiti
Prova essenziale, complessivamente corretta
Con utilizzo di modelli e strumenti in situazione standard
Prova essenziale e corretta, con utilizzo sostanzialmente
corretto di modelli, metodi e tecniche di calcolo
Prova corretta, abbastanza completa. Utilizza con discreta
sicurezza modelli, metodi e tecniche di calcolo
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PARTE III – ALLEGATI
ALLEGATO 1: PROGRAMMI CONSUNTIVI DISCIPLINE E
RELAZIONI FINALI DEI DOCENTI
ALLEGATO 2: TRACCE E GRIGLIE DELLE SIMULAZIONI
DELLA PRIMA, SECONDA E TERZA PROVA SCRITTA
ALLEGATO 3: GRIGLIA DELLA SIMULAZIONE DEL COLLOQUIO ORALE
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ALLEGATO 1: programmi e relazioni finali
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Programma di
Docente
Testo adottato:
ITALIANO
Cozzi Ferdinando
G. Armellini, A. Colombo, Letteratura Letterature Versione
rossa – 3. Il secondo Ottocento Il Novecento, Zanichelli
CONTENUTI
* Francesco De Sanctis I principi della critica e storiografia letteraria e i tratti fondamentali
della Storia della letteratura italiana.
* La narrativa nell’età del naturalismo: cenni a Flaubert (Madame Bovary).
* I caratteri più significativi della Scapigliatura (solo la narrativa): la volontà di
rinnovamento, la nascita del romanzo contemporaneo (Tarchetti)
* IL VERISMO
La poetica (con richiami a Capuana); i rapporti con la cultura positivista (Comte, Spencer e
Darwin) e con il naturalismo (Zola), i problemi linguistici.
* GIOVANNI VERGA
La vita. La personalità. L'approdo al verismo. La poetica: i temi e le modalità narrative (il
narratore mimetico, il discorso indiretto libero, le scelte linguistiche). Il pessimismo. Le
novelle e il "ciclo dei vinti".
da Fantasticheria: L’ideale dell’ostrica
Un documento umano: prefazione a L’amante di Gramigna
La fiumana del progresso: prefazione a I malavoglia
da Vita dei campi : Rosso Malpelo; Cavalleria rusticana
da Novelle rusticane : Libertà; La roba
da Drammi intimi : Tentazione!
da I Malavoglia: passi antologizzati :“Come le dita della mano”; “Non voglio più farla
questa vita”; “Ora è tempo d’andarsene”
* La nascita della lirica moderna: Baudelaire, Rimbaud, Verlaine; il simbolismo, la lirica
“pura”, la “perdita d'aureola”, il poeta “maledetto” e “veggente”.
C. Baudelaire: L’albatro; Corrispondenze; Spleen; Rimorso postumo
C. Baudelaire, Perdita d’aureola
A. Rimbaud: Bisogna essere veggente
* Cenni fondamentali su Giosue Carducci (il poeta vate)
* Cenni sulla narrativa d’appendice (Invernizio) e sulla letteratura per l’infanzia (Cuore di
De Amicis, Pinocchio di Collodi).
* Cenni fondamentali sul teatro di fine Ottocento: il trionfo del dramma borghese (Ibsen,
Strindberg, Čechov)
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* IL DECADENTISMO
Problemi di definizione e di periodizzazione. La crisi del positivismo: la crisi della ragione, i
limiti della scienza, la filosofia antirazionalista. Nietzsche e il superomismo (Dio è morto). Il
disagio dell'artista e le sue reazioni. Le conseguenze della "rivoluzione" simbolista.
L'estetismo: cenni a Oscar Wilde (richiamo a Il ritratto di Dorian Gray, brano La menzogna
è lo scopo legittimo dell'arte)
* GIOVANNI PASCOLI
La vita, la personalità, la poetica del fanciullino, i temi principali, lo stile.
da Myricae : Il lampo; Temporale; L'assiuolo; Novembre; X agosto
da Canti di Castelvecchio : Il gelsomino notturno; La mia sera; Nebbia
da Il fanciullino : brano “È dentro noi un fanciullino”
da Patria e umanità: brano “La grande Proletaria si è mossa”
* Cenni fondamentali su Gabriele D'Annunzio (protagonismo, estetismo, superomismo)
* Quadro essenziale della cultura del primo Novecento: un'età di fratture (in particolare
la psicoanalisi di Freud); le avanguardie (cenni); caratteri della nuova poesia (poesia
“pura”, poetica “dell'analogia” e “degli oggetti”) e della nuova narrativa (la realtà instabile,
la crisi del personaggio...); richiami alla nuova narrativa europea: Kafka (La metamorfosi).
* ITALO SVEVO
La personalità; l'approdo al romanzo novecentesco. Cenni a Una vita e Senilità.
La coscienza di Zeno: l'inetto, il concetto di "malattia", l'ironia, le tecniche narrative,
l'ambiguo rapporto con la psicanalisi.
da La coscienza di Zeno : Prefazione; Preambolo; Il fumo; La salute di Augusta; La vita è
sempre mortale. Non sopporta cure.
* LUIGI PIRANDELLO
La personalità; la concezione della vita (relativismo della conoscenza,
depersonalizzazione, crisi d'identità); la poetica dell'umorismo. Novità tematiche e tecniche
ne Il fu Mattia Pascal. Caratteri generali del teatro pirandelliano (con cenni a Sei
personaggi in cerca d’autore e Enrico IV)
da L'Umorismo : Il sentimento del contrario
dalle lettere: Un’enorme pupazzata
Il fu Mattia Pascal (tutto il romanzo)
da Novelle per un anno : La carriola – Il treno ha fischiato
da Maschere nude: La patente
* LE ESPERIENZE LIRICHE DEL PRIMO NOVECENTO IN ITALIA
- I CREPUSCOLARI La poetica, i temi, le tonalità.
S. Corazzini, Desolazione del povero poeta sentimentale
- Aldo Palazzeschi, Lasciatemi divertire (Canzonetta); Chi sono?
- I FUTURISTI La poetica e l'ideologia.
Filippo Tommaso Marinetti, Manifesti del futurismo; Correzione di bozze + desideri in
velocità; All'automobile da corsa
- Umberto Saba, La capra; Città vecchia; Teatro degli Artigianelli
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 19
* GIUSEPPE UNGARETTI
Personalità; la novità della poesia de Il Porto Sepolto: la poetica della parola.
da L'Allegria : Veglia - Fratelli - Sono una creatura - I fiumi - San Martino del
Carso - Mattina - Soldati - Commiato – Natale
da Nota introduttiva a L’Allegria: Una “bella biografia”
da un’Intervista radiofonica: La missione della poesia
* Cenni alla lirica e alla prosa tra le due guerre: Sandro Penna (Interno; Mi perdo nel
quartiere popolare); cenni all’ermetismo; Emilio Lussu, Un anno sull'Altipiano (tutto il
romanzo).
* EUGENIO MONTALE
La personalità, la concezione dell'esistenza, la poetica. La novità di Ossi di seppia.
L'ultimo Montale, Satura in particolare.
da Confessioni di scrittori: Una totale disarmonia con la realtà
da Sulla poesia: È ancora possibile la poesia?
da Ossi di seppia : I limoni; Non chiederci la parola che squadri da ogni lato; Spesso il
male di vivere ho incontrato; Forse un mattino andando; Cigola la
carrucola del pozzo
da Satura
: Al Saint James di Parigi; Nel silenzio; Ho sceso, dandoti il braccio
* IL SECONDO NOVECENTO. Gli anni del Neorealismo e il Neorealismo. Il dibattito
politico-culturale, “Il Politecnico”. Cenni fondamentali su Elio Vittorini, Cesare Pavese,
Vasco Pratolini, Beppe Fenoglio.
* ITALO CALVINO
La personalità umana, intellettuale, artistica: dagli esordi ai primi anni Sessanta, tra
realismo, fantastico e fiabesco.
da Prefazione (1964) a Il sentiero dei nidi di ragno: La voce anonima dell'epoca
da Racconti: Ultimo viene il corvo
da Marcovaldo: La città smarrita nella neve
Un romanzo della trilogia dei Nostri antenati (a scelta degli studenti)
N.B. In data odierna devono essere ancora affrontati l'ultimo Montale e tutto Calvino.
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 20
Programma di
Docente
Testo adottato:
STORIA
Cozzi Ferdinando
Giardina, Sabbatucci, Vidotto, Il mosaico e gli specchi
Percorsi di storia dal Medioevo a oggi, vol 5A e 5B, Ed. Laterza
CONTENUTI
La seconda rivoluzione industriale: solo i concetti fondamentali (la svolta del
capitalismo: concentrazioni, protezionismo, capitalismo finanziario, imperialismo; la
razionalizzazione produttiva: il taylorismo), indispensabili per la comprensione dei
fenomeni del primo Novecento.
Alle origini della società di massa: il concetto di massa e i caratteri della società di
massa; i nuovi ceti; l'istruzione, l'informazione e gli eserciti di massa; i partiti di massa, i
sindacati, la questione femminile; la nuova legislazione sociale; la nascita dei partiti
socialisti e la Seconda Internazionale(i riformisti e i rivoluzionari); il rinnovamento del
cattolicesimo (in particolare la Rerun Novarum di Leone XIII); il nuovo nazionalismo.
L'Europa nella “belle époque”: sintetico quadro dei principali avvenimenti politici in
Europa, con attenzione alle nuove alleanze e alla rivoluzione del 1905 in Russia.
Imperialismo e rivoluzione nei continenti extraeuropei: solo gli eventi fondamentali
relativamente alla guerra russo-giapponese, a Sun Yat-sen e alla rivoluzione del 1911 in
Cina.
L'età giolittiana: quadro dettagliato: la crisi di fine secolo e la svolta liberale; il decollo
industriale e la questione meridionale; i governi Giolitti e le riforme; socialisti e cattolici; la
guerra di Libia e la crisi del sistema giolittiano.
La prima guerra mondiale: le cause (contingenti e remote), la dimensione di massa, la
mobilitazione totale e il “fronte interno”, la vita in trincea, la nuova tecnologia militare; gli
avvenimenti fondamentali (dal 1914 ai trattati di pace del1919) con quadro dettagliato
dell’Italia; le conseguenze politiche.
La rivoluzione russa: le cause (contingenti e remote); la rivoluzione d'ottobre, la dittatura
e la guerra civile; la Terza Internazionale; dal “comunismo di guerra” alla Nep; costituzione
e società nell'Urss; lo scontro tra Trotzkij e Stalin.
La crisi delle democrazie: le conseguenze sociali, economiche e nei costumi della
guerra; il “biennio rosso” in Europa; la Repubblica di Weimar; alla ricerca della distensione
internazionale.
La crisi dello stato liberale e l'avvento del fascismo: i problemi del dopoguerra; il
“biennio rosso” in Italia; quadro dettagliato di: nascita del fascismo, caratteri del fascismo,
ragioni dell'affermazione del fascismo, costruzione dello Stato fascista.
La grande crisi: gli Stati Uniti negli anni Venti (prosperità economica, squilibri sociali,
conservatorismo ideologico); il crollo di Wall Street (le cause economiche e finanziarie) e
le sue conseguenze negli Stati Uniti e in Europa; il New Deal di Roosevelt, il nuovo ruolo
dello Stato nell’economia, le teorie di Keynes; i nuovi consumi.
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 21
L'età dei totalitarismi: il concetto di totalitarismo; la Germania nazista in dettaglio (Hitler,
il Mein Kampf, il Partito nazionalsocialista, le elezioni del '32; la costruzione della dittatura
e la persecuzione degli ebrei; l'ideologia nazista); l'industrializzazione forzata in Urss e lo
stalinismo; la crisi della sicurezza collettiva e i fronti popolari; la guerra civile in Spagna;
l'Europa verso la guerra.
L'Italia fascista: quadro dettagliato: il totalitarismo imperfetto; il regime e il paese; cultura,
scuola, comunicazioni di massa; la politica economica; la politica imperialistica;
l’antifascismo; apogeo e declino del regime.
Il tramonto del colonialismo: le ragioni della crisi del colonialismo; cenni ai principali
avvenimenti (l'India di Gandhi, la guerra civile in Cina, l'imperialismo in Giappone, le
dittature militari e il populismo in America Latina).
La seconda guerra mondiale: le cause; gli avvenimenti fondamentali con particolare
attenzione all’Italia (dall'ingresso in guerra alla liberazione); la Shoah; la Resistenza come
fenomeno europeo.
La “guerra fredda”: le conseguenze della seconda guerra mondiale; la fine della “grande
alleanza”; il mondo diviso; l'Unione Sovietica e il blocco orientale; gli Stati Uniti e il blocco
occidentale (in particolare il maccartismo); cenni alla rinascita del Giappone e alla
rivoluzione in Cina; la destalinizzazione (Kruscëv e la denuncia dei crimini di Stalin) e la
crisi ungherese.
La decolonizzazione e il Terzo Mondo: la fine del sistema coloniale (caratteristiche
generali); il Terzo Mondo (il principio del “non allineamento” e il “terzomondismo”); cenni
sulle trasformazioni in America Latina (il populismo di Peron in Argentina, il regime militare
in Brasile, la rivoluzione di Castro a Cuba, il colpo di stato nel Cile di Pinochet, il colpo di
stato in Argentina e i desaparecidos).
* La società del benessere: il boom dell’economia (le cause e gli aspetti fondamentali); i
progressi scientifici e tecnologici; la conquista dello spazio e le armi nucleari; la nuova
cultura di massa: televisione e musica “leggera”; l'esplosione demografica e le nuove
pratiche anticoncezionali; la civiltà dei consumi e i suoi critici (Marcuse e la “scuola di
Francoforte”); la contestazione giovanile; il femminismo; il Concilio Vaticano II.
* Il confronto Est-Ovest: nozioni fondamentali relativamente a Kennedy e Kruscëv; cenni
sulla “rivoluzione culturale” di Mao in Cina, sulla guerra del Vietnam,sulla “primavera di
Praga”.
* L'Unione europea: il trattato di Roma e il Mercato comune.
L'Italia repubblicana: dalla Resistenza alla Repubblica; la prima Repubblica: quadro
dettagliato: le condizioni economiche e sociali nel dopoguerra; la rinascita del lotta politica
(i partiti di massa, De Gasperi al governo,il referendum istituzionale, la Costituente); la crisi
dell'unità antifascista, la Costituzione e le lezioni del 1948; la ricostruzione economica e la
“restaurazione liberista” di Einaudi; il trattato di pace e le scelte internazionali; De Gasperi
e la politica centrista; alla ricerca di nuovi equilibri politici (Fanfani alla guida della DC e la
svolta del Psi);
* il “miracolo economico” (la crescita produttiva, lo slancio industriale); le trasformazioni
sociali (migrazioni e urbanizzazione); il centro-sinistra (il governo Tambroni, Moro, le prime
riforme); il '68 e l'”autunno caldo” (la contestazione studentesca, le lotte operaie, le regioni
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 22
e il divorzio); la crisi del centro-sinistra; il terrorismo.
A integrazione del programma, sono stati proposti alcuni documentari (quasi tutti della
BBC) sulla storia del Novecento (la prima Guerra Mondiale, la rivoluzione del 1917 e il
comunismo, il nazismo, la seconda Guerra Mondiale, la “guerra fredda”). Sull’asse
Italiano-Storia gli studenti hanno letto il romanzo Un anno sull’altipiano di Lussu e assistito
allo spettacolo La banalità del male (rappresentato a scuola), ispirato al saggio della
Arendt.
N.B. In data odierna devono ancora essere affrontati gli argomenti indicati con l'asterisco.
RELAZIONE FINALE DI ITALIANO E STORIA
La caratteristica più marcata della classe (a parte due-tre studenti) è, è sempre stato, il
suo spirito goliardico, con i suoi risvolti positivi e negativi. Da una parte i rapporti affabili e
cordiali, la leggerezza e il divertimento, l'animazione e il dinamismo nelle relazioni, sempre
comunque nel rispetto/riconoscimento dell'autorità del docente, con disponibilità al dialogo
educativo. Dall'altra parte, però, una eccessiva esuberanza, una tendenza alla distrazione,
alle chiacchiere, alle battute. Insomma un'alternanza di fanciullaggine e maturità; di qui
una didattica mai monotona ma impegnativa.
L'interesse in classe c'è stato, anche sincero e talora vivo, con una partecipazione attiva
sul piano delle problematiche più sentite, ma è mancato in molti l'impegno nello studio
quotidiano, nei compiti da svolgere a casa. L'impegno si è esercitato dunque solo in
occasione delle verifiche, il che ha impedito l'acquisizione di un metodo di lavoro più
sicuro.
Nel complesso il profitto della classe può ritenersi più che sufficiente, sicuramente inferiore
alle potenzialità.
La frequenza è stata nel complesso positiva per quasi tutti gli studenti.
Il programma sia di Italiano che di Storia è stato condotto in modo regolare, senza
rincorrere l’enciclopedismo, privilegiando le grandi questioni, i nodi più significativi, le
personalità più importanti, i testi più famosi. Sia in Italiano che in Storia i concetti
fondamentali sono stati assimilati.
In Italiano la capacità di operare collegamenti ed esercitare un minimo di riflessione critica
è stata sollecitata con alcuni risultati positivi. Le competenze nell'analisi e commento dei
testi sono però rimaste deboli per lo scarso impegno casalingo e, talora, per scarso
interesse . La produzione dei testi (temi e articoli-saggi) è stata a lungo un po' carente per
una certa limitatezza “quantitativa” e nella padronanza lessicale. Si sono però avuti
miglioramenti nelle ultime prove, più robuste e attente all'uso dei documenti.
In Storia si è invece manifestata e progressivamente irrobustita una certa sensibilitàcuriosità verso il Novecento, attestata da problematizzazioni, interrogativi per nulla banali,
richieste di confronti, con aperture di carattere etico-civile e attenzione alle questioni più
concrete della nostra attualità, nonché con risultati migliori nel profitto.
Gli interventi di recupero dei debiti del primo quadrimestre in Italiano e in Storia hanno
avuto esito positivo per quasi tutti gli studenti.
Per quanto riguarda la valutazione orale in Italiano e in Storia, sono state effettuate prove
(cinque/sei in totale per ognuna delle discipline) sia scritte (con domande aperte e/o
strutturate) che orali (interrogazioni sia lunghe che brevi) per abituare gli studenti a diverse
modalità di verifica.
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 23
Programma di
Docente
Testo adottato
MATEMATICA
De Lena Elisa Maria, Doria Donato
MODULI DI LINEAMENTI DI MATEMATICA Tomi D F
GHISETTI E CORVI
N. DODERO P. BARONCINI R. MANFREDI
CONTENUTI
A) Differenziale di una funzione e sua interpretazione geometrica
B) Integrali indefiniti:
▪ definizione e proprietà;
▪ integrazioni immediate tranne
1
∫
a 2 − x2
▪ integrazione delle funzioni razionali fratte
▪ integrazione per sostituzione
▪ integrazione per parti
dx
C) Integrali definiti:
▪ definizione di integrale definito di una funzione continua e sue proprietà
▪ Teorema della media (con dimostrazione) e sua interpretazione geometrica
▪ valor medio di una funzione y=f(x) in un intervallo [ a , b ]
▪ funzione integrale di una funzione y=f(x) continua in un intervallo [ a , b ]
▪ Teorema di Torricelli Barrow (con dimostrazione)
▪ relazione tra funzione integrale ed integrale indefinito
▪ formula fondamentale del calcolo integrale (con dimostrazione)
▪ integrale delle funzioni pari e dispari
▪ calcolo degli integrali definiti col metodo di sostituzione
▪ determinazione dell’area di una parte di piano delimitata dal grafico di una
funzione e dall’asse delle ascisse o da più curve.
D) Integrali impropri
1. definizioni e classificazione degli integrali impropri
2. semplici esempi di calcolo degli integrali impropri di primo e secondo tipo.
3. Integrali impropri che sono contemporaneamente dei primo e del secondo
tipo.
4. integrale di una funzione generalmente continua in un intervallo I (limitato o
illimitato).
5. integrabilità della funzione f ( x )=
1
con α ∈ R in un intervallo [ a ,+∞) , con
xα
a>0
6. integrabilità della funzione f(x) =
1
con α ∈ R in un intervallo [ a, b )
(x − b)α
con b > a .
7. funzioni definitivamente non negative
8. proprietà degli integrali impropri del primo e del secondo tipo
9. primo criterio del confronto (senza dimostrazione e con applicazioni solo nel
laboratorio di informatica)
10. ordine di infinito e di infinitesimo: infiniti e infinitesimi campione atti ad
applicare il criterio del confronto.
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 24
E) Serie numeriche
1. definizioni fondamentali e terminologia, carattere di una serie, successione
delle somme parziali
2. esempi di serie numeriche: Mengoli, geometrica, armonica e armonica
generalizzata
3. proprietà delle serie
4. condizione necessaria per la convergenza di una generica serie (con
dimostrazione)
Programma che si prevede di svolgere entro fine anno scolastico
5. serie residua . Resto n-esimo
6. serie a termini positivi: serie maggiorante e minorante; criteri del confronto;
criterio integrale;criterio del rapporto e della radice.
7. serie a termini di segno alterno; criterio di Leibnitz
8. serie a termini di segno qualsiasi: serie assolutamente convergenti;
convergenza semplice
Laboratorio di matematica:
con l’ausilio dei programmi derive ed excel, mediante semplici esercitazioni, sono
stati affrontati i seguenti argomenti:
−
−
−
−
Calcolo di un integrale definito
Integrazione numerica: metodo dei rettangoli, metodo dei trapezi.
Integrali impropri
Serie numeriche
RELAZIONE FINALE DI MATEMATICA
La 5BI è stata nell’arco del triennio una classe sempre tranquilla, educata che non ha mai
creato problemi dal punto di vista disciplinare. Anche in questo anno scolastico l’attività
didattica, si è sempre svolta in un clima sereno, l’attenzione durante le lezioni non è mai
mancata anche se la partecipazione non è stata particolarmente vivace. Ad un
comportamento in classe positivo non è corrisposto un adeguato impegno e studio
individuale a casa. La maggior parte degli alunni ha evidenziato un interesse non sempre
continuo ed uno studio individuale incostante, superficiale e finalizzato esclusivamente ai
momenti di verifica. Solo qualche alunno ha sempre svolto
i lavori assegnati ed ha
lavorato costantemente per l’intero anno scolastico, riuscendo a raggiungere gli obiettivi
minimi in tutte le unità didattiche affrontate.
Questo atteggiamento poco responsabile si è accentuato nel secondo quadrimestre
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 25
costringendomi ad un ridimensionamento qualitativo e quantitativo delle tematiche
programmate all’inizio dell’anno scolastico. Per ottenere risultati accettabili dalla maggior
parte degli alunni, tenuto conto delle enormi difficoltà e lacune in questa materia, oltre ad
una semplificazione del programma ho cercato di proporre loro verifiche con esercizi non
particolarmente complicati.
Al termine del primo quadrimestre è stato svolto un corso di recupero in itinere che ha
permesso a qualche alunno di colmare le lacune emerse nella prima parte dell’anno
scolastico.
Anche in seguito l’attività di recupero è sempre stata svolta in itinere. La programmazione
preventivata all’inizio dell’anno scolastico non potrà essere rispettata sia per le molte ore
di lezione perse ma soprattutto per il lento ritmo di apprendimento dovuto appunto ad un
impegno scarso e saltuario.
Gli ultimi argomenti del programma (serie di potenze, serie di Taylor e di Mac Laurin) molto
probabilmente non saranno svolti.
L’attività del laboratorio di matematica è stata limitata. Questa scelta è stata dettata
dall’esigenza di permettere agli studenti di svolgere un maggior numero di esercitazioni in
classe e intensificare l’attività di recupero in itinere. Le ore di laboratorio sono state
principalmente utilizzate come supporto ad alcuni argomenti ed hanno permesso di
comprendere con maggiore facilità alcune tematiche avendo un immediato riscontro
grafico. La valutazione dell’attività svolta in queste ore ha tenuto conto anche delle
esercitazioni sia di gruppo che individuali, della partecipazione e dell’attenzione mostrata
dall’alunno.
Tutti gli argomenti trattati sono stati affrontati senza trascurarne l’aspetto teorico. Alcuni
alunni faticano ancora ad esporre gli argomenti utilizzando un lessico appropriato. Le
prove scritte ed orali si sono svolte regolarmente (3 scritti e 2 orali nel primo quadrimestre
e 2 orali e 4 scritti nel secondo quadrimestre).
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 26
Programma di
Docenti
Testo adottato
ELETRONICA E TELECOMUNICAZIONI
Domenico Nersita, De Marco Cosimo
Elettronica e telecomunicazioni ed. Cappelli volume III
fotocopie per le unità didattiche: Elementi di telefonia di base,
fibre ottiche.
CONTENUTI
Trattamento dei segnali.
Decibel, dB assoluti e relativi, circuito normalizzato.
funzioni di trasferimento
filtri attivi e passivi del primo ordine
progetto filtri passa-basso ,passo alto e passa banda
diagrammi asintotici di Bode (moduli e fase)
serie di Fourier , sviluppo in serie di Fourier di onde quadre e rettangolari
unipolari e bipolari pari e dispari
trasformata di Fourier
rappresentazione spettrale dei segnali periodici
segnali in banda base e in banda traslata.
Sistemi di comunicazione.
La trasmissione delle informazioni,
segnali elettrici e onde elettromagnetiche
canali di comunicazioni
la distorsione , il rumore
distorsione di ampiezza e di fase
diafonia , paradiafonia e telediafonia
Linee di trasmissione.
linee trasmissione su supporti metallici ,costanti primarie
equazione di propagazione dei segnali lungo una linea di trasmissione
costanti secondarie
linea adattata
linea non adattata
adattamento di un quadripolo
adattamento con il metodo quarto d'onda(λ /4) e dello stub (coda)
risposta di una linea ad un segnale digitale
fibre ottiche
principi fondamentali di ottica
struttura delle fibre ottiche e realizzazione tecnologica
propagazione della luce nelle fibre ottiche
apertura numerica ,dispersione modale e cromatica , banda passante
attenuazione
tipi di fibre ottiche
cavi in fibra ottica , sistemi di comunicazione.
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 27
Tecniche analogiche su portante analogica
Scopo della modulazione
classificazione delle tecniche di modulazione e delle frequenze
modulazione AM , indice di modulazione , spettro , potenza e rendimento
modulazione AM con segnali periodici e aperiodici
modulazione DSB caratteristiche
modulazione SSB caratteristiche , modulatori SSB con il metodo del filtro e
della fase
confronto tra le varie modulazioni
modulazione di frequenza , deviazione di frequenza indice di modulazione
spettro
banda e potenza del segnale modulato
modulazione PM.
Tecniche digitali su portante analogica .
Modulazione ASK , FSK , 2PSK ,4PSK,8PSK,QPSK.
demodulazione ASK , FSK , 2PSK .4PSK.
Modulazione analogica su portante impulsiva.
sistemi TDM per segnali analogici (PAM , PPM e PWM )
campionamento teorema di Shannon
ricostruzione del segnale campionato
modulazione PAM , PPM e PWM
demodulazione PAM , PPM e PWM
modulazione PCM , quantizzazione ,conversione AD , DA
codifica di canale codici RNZ , RZ ,Manchester e AMI .
Multiplazione FDM e TDM.
Laboratorio
Rilievi sperimentali su filtro passa basso RC finalizzati al tracciamento dei
diagrammi di Bode ;
Rilievo sperimentale della banda passante di un filtro passa-banda passivo ;
Filtro elimina-banda : costruzione ed analisi circuito ;
Misure su filtro passa-basso attivo ;
Filtro passa-banda attivo;
Adattatore d’impedenza: progetto e analisi sperimentale dell’adattamento di un
quadripolo ;
Modulazione DSB con MC 1496 : costruzione ed analisi del circuito ;
Circuito demodulatore DSB ;
Modulatore AM a transistor : costruzione ed analisi circuito ;
Modulatore AM a ponte di diodi : costruzione ed analisi circuito ;
Modulazione PWM : costruzione ed analisi circuito ;
Modulatore FM con integrato CD 4046; costruzione ed analisi circuito ;
Circuito di campionamento sample and hold : : costruzione ed analisi circuito ;
Modulazione ASK con FET 2N3824 : costruzione ed analisi circuito.
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 28
RELAZIONE FINALE DI ELETTRONICA
La classe, composta da 12 alunni di cui dieci provenienti dalla classe quarta e due
esterni che poi si sono ritirati, ha sempre avuto un comportamento corretto, responsabile
e disponibile.
Il lavoro programmato è stato svolto con alcune difficoltà a causa delle lacune pregresse
di una parte degli allievi.
L'interesse e la partecipazione al dialogo educativo sono stati sempre accettabili, la
frequenza è stata regolare e il rapporto con la classe è stato sempre cordiale e
collaborativo.
Lo studio è stato quasi sempre accettabile e concentrato maggiormente in occasione
delle verifiche scritte ed orali e quindi il livello di preparazione raggiunto è stato
mediamente sufficiente e solo alcuni allievi hanno raggiunto risultati discreti o buoni.
Gli interventi di recupero del debito del primo quadrimestre , un corso di cinque ore ed il
recupero in itinere , hanno solo in parte consentito il recupero del debito , per coloro
che non lo hanno superato si effettueranno altre prove.
Le prove scritte ed orali sono state svolte regolarmente (tre scritti e due interrogazioni orali
per la quasi totalità degli studenti nel primo quadrimestre; nel secondo saranno svolte
almeno quattro prove scritte di cui una simulazione della terza prova e almeno due prove
orali per tutti).
Nelle verifiche scritte si è privilegiato lo svolgimento dei problemi, nelle prove orali la
comprensione e la capacità di affrontare gli argomenti con una certa rielaborazione
personale.
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 29
Programma di
Docenti
Testo adottato:
Calcolo delle probabilità, Statistica, Ricerca Operativa
Cinzia Grassi, Artino Salvatore Luca
Probabilità e statistica, vol. II
Inferenza statistica e ricerca operativa
A. M. Gambotto Manzone, C. Susara Longo
Edizioni Tramontana
CONTENUTI
MODULO E : RICERCA OPERATIVA
PRINCIPALI DISTRIBUZIONI TEORICHE NEL CONTINUO
• distribuzione uniforme continua
• distribuzione normale e normale standardizzata
• approssimazione della distribuzione binomiale con la normale
SISTEMI REALI. MODELLI E PROBLEMI DI DECISIONE
• scopi e metodi della Ricerca Operativa
• fasi della Ricerca Operativa
• problemi di decisione: classificazione dei problemi di scelta
• funzioni economiche: costi, ricavi, guadagni
• costruzione del modello matematico
• scelte in condizioni di certezza con effetti immediati: problemi di scelta nel caso
discreto e nel caso continuo, problemi di scelta fra due o più alternative
• scelta in condizioni di incertezza: criterio del valore medio, altri criteri di scelta
• il problema delle scorte
FUNZIONI REALI DI 2 VARIABILI REALI
• definizione e dominio di una funzione di due variabili
• ricerca dei punti estremanti di una funzione di due variabili mediante le derivate
parziali e il determinante hessiano: condizione necessaria e condizione necessaria
e sufficiente per l’esistenza di un punto estremante
• rappresentazione grafica delle funzioni lineari di due variabili mediante le rette di
livello
• ricerca degli estremi di una funzione lineare di due variabili sottoposta a vincoli
lineari
LA PROGRAMMAZIONE LINEARE
• problemi di Programmazione Lineare in due variabili: metodo grafico
• problemi di P.L. in tre o più’ variabili risolubili con il metodo grafico
LABORATORIO
• stesura di programmi in linguaggio Java per la risoluzione di problemi di scelta in
condizioni di certezza e di incertezza
• Utilizzo del foglio Excel per la rappresentazione di un sistema di disequazioni in due
variabili
• Utilizzo del foglio Excel per la schematizzazione e la presentazione di un problema
di Programmazione Lineare
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 30
RELAZIONE FINALE DI CALCOLO PROB. STATISTICA
La classe ha cambiato l’insegnante della materia all’inizio dell’attuale anno scolastico.
Il livello di partenza degli studenti risultava abbastanza uniforme e mediamente sufficiente.
Durante il corso dell’anno l’impegno, soprattutto nei compiti assegnati a casa, non è stato
sempre costante, ma la partecipazione in classe si è mantenuta discreta.
Alla fine del primo trimestre risultavano insufficienti 2 alunni su 10, che hanno recuperato
pienamente.
Considerati gli argomenti trattati, ossia problemi di scelta, delle scorte e problemi di
programmazione lineare, le valutazioni si sono basate su interrogazioni, ma soprattutto su
verifiche
scritte:
3
nel
primo
trimestre
e
3
nel
secondo
periodo.
Nella prima simulazione della terza prova è stata inserita la materia. I risultati non sono
stati molto soddisfacenti, principalmente a causa della poca dimestichezza degli alunni
nell’uso corretto della terminologia.
Proprio per questo, si prevede un ripasso e una puntualizzazione dei concetti fondamentali
nel corso dell’ultimo mese di scuola.
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 31
Programma di:
Docente:
Testo adottato:
Inglese
Villotta Lamberto
“ Totally Connected”
By C.Matassi; M.Menchetti
Ed. CLTT
CONTENUTI
Modal verbs
Modal verbs : present conditional.
Modal verbs : present conditional. Affirmative, negative, interrogative and interrogativenegative forms.
Modal verbs : 2nd type of “If clauses”
Modal verbs : past conditional.
Modal verbs : past conditional. Affirmative, negative, interrogative and interrogativenegative forms.
Modal verbs : 3rd type of “If clauses”.
Present perfect
Present perfect : structure and use.
Present perfect : affirmative, interrogative, negative and interrogative-negative forms.
Present perfect : duration form.
Present perfect continuous
Structure and use.
Duration form
Past perfect
Past perfect : structure and use.
Past perfect : affirmative, negative, interrogative and interrogative-negative forms.
Past perfect : 3rd type of “If clauses”.
“IF Clauses”
1st type : present simple + WILL future
2nd type : subjunctive (past tense) + present conditional
3rd type : past perfect + past conditional
Habitual actions in the past :
“Used to” and “would” forms
Future : “to be going to” form
“ future in the past” form: “he said he would……”
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 32
WISH + past simple ( I wish I had..)
WISH + past perfect (I wish I had been)
“In order to…” form
“for + verb+ing” form
Passive form:
Present tense – Past Tenses – Future tenses
"Future in the past" form : " he said he would..."
“To be going to” form : intention and prevision
“To be used to + ing form: habits and routines.
Comparatives and superlatives
Direct and indirect speech
SITUATIONS
At the travel agency : Asking for information about tickets and destinations.
Inquiring about timetables
Booking tickets and seats.
Asking about prices
Means of payment
A job interview:
At the bank :
Introducing oneself
Study qualifications
Previous experiences
Attitudes and preferences
Expectations
Enquiries
Opening a bank account
Credit cards
.
At the restaurant :
Booking a table
Asking for the menu
Inquiring about the menu
Ordering food and drinks
Asking for the bill
Means of payment
Technical English for Computer Science
From "Totally Connected" – by Carla Matassi and Marzia Menchetti –
Ed. CLTT
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 33
Module 8 : “ Java programming language : the rising star among languages” (p.247)
“ A word about the java platform” (p.249)
“ Encryption” (p.268)
Module 9: “ Types of networks :
Local Area Networks (LANs) : Metropolitan Area Networks (MANs).
(p.276)
Wide Area Networks (WANs) : Storage Area Networks (SANs)
( p.277)
Personal Area Networks (PANs). (p.278)
Virtual Private Network (VPN): Intranets and extranets.
(p.280).
Topologies : Physical Topology ; Logical Topology. (pp.284,285).
Types of connections – Wire and wireless media.(p.288)
Wireless Media. (p.290)
Module 10 : Bandwidth (p.302)
How the ISO created the OSI (p.308)
RELAZIONE FINALE DI INGLESE
Il lavoro svolto con la classe si è mosso fondamentalmente lungo le direttive individuate in
sede di programmazione all’inizio dell’anno. Gli obbiettivi individuati erano quelli di
condurre lo studente a consolidare ed ampliare le strutture grammaticali e le conoscenze
lessicali precedentemente acquisite, in modo da comprendere e produrre testi orali e scritti
di livello “intermediate”.
Altro importante obbiettivo era stato individuato nel condurre lo studente ad ampliare ed
approfondire la conoscenza della microlingua specialistica relativa al mondo
dell’informatica, per comprendere e rielaborare sia a livello orale che a livello scritto,
argomenti tecnico-scientifici tratti dalla manualistica del settore o da documenti autentici.
A tal fine gli strumenti didattici individuati sono stati molteplici e variegati ma tutti tesi a
fornire agli studenti, per quanto possibile, gli strumenti e le conoscenze necessari ad
acquisire una reale competenza comunicativa.
A tal fine si è privilegiato l’uso del “role play” come momento di apprendimento e verifica di
strutture e situazioni comunicative nelle quali lo studente è stato chiamato a produrre
enunciati in un contesto che simulava situazioni reali di vita quotidiana con costanti
riferimenti ad argomenti e temi riguardanti la microlingua specialistica.
Altro importante strumento è stato l’approccio diretto ai materiali scritti,tratti dal libro di
testo o reperiti dall’insegnante dalla rete Internet .L’approccio ai testi ha previsto un primo
momento di “ reading comprehension” durante il quale l’individuazione delle “topics” di
ogni paragrafo ha rappresentato il momento fondamentale al fine di individuare il nucleo
semantico principale del testo analizzato.
A questa prima fase è sempre seguita la “exploitation” del testo stesso, attraverso la quale
i contenuti appresi nella prima fase sono stati rielaborati ed usati per produrre altri
materiali linguistici. A tal fine sono stati usati strumenti ed attività didattiche quali dettati,
traduzioni,brevi composizioni,questionari.
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 34
Tipologie di verifiche
Le verifiche, di varie tipologie scritte ed orali, sono state eseguite come da
programmazione di materia di questo istituto. Nello specifico :
Le verifiche orali si sono basate su :
- Lettura dei brani selezionati dal libro di testo, con controllo della pronuncia e
dell’intonazione;
- Traduzione e comprensione degli stessi;
- Traduzione simultanea di testi orali proposti dall’insegnante comprendenti I principali
argomenti sintattici e grammaticali presi in esame durante il corso di studi e con riferimenti
ai contenuti della microlingua specialistica in oggetto (informatica e telecomunicazioni);
- “Role play” sostenuto con gli altri compagni di classe e diretto dall’insegnante,
riguardante varie situazioni di vita reale comprendenti la conoscenza e l’uso delle
tecnologie informatiche e di comunicazione più diffuse.
-Conversazione in lingua con l’nsegnante riguardante aspetti del rapporto degli studenti
con il mondo delle tecnologie informatiche e dei loro strumenti d’uso comune.
Le verifiche scritte si sono basate su :
- Traduzioni dall’Italiano all’inglese di dialoghi proposti dall’insegnante e riguardanti aspetti
della lingua e della microlingua specialistica , sempre presentati in contesto comunicativo
e con attenzione agli ultimi sviluppi delle tecnologie informatiche e al loro uso nella
quotidianità di ognuno. ( Durante le verifiche scritte e durante la simulazione della terza
prova d’esame finale è stato consentito l’uso del dizionario bilingue da parte degli studenti,
al fine di permettere loro l’apprendimento e la pratica dell’uso di questo fondamentale
strumento di apprendimento linguistico.)
Il recupero e stato effettuato in itinere come da modalità previste dal collegio docenti di
questo istituto.
La classe ha fondamentalmente accettato le proposte didattiche dell’insegnante seguendo
con attenzione alterna e non sempre completamente sufficiente le attività in classe.
Lo studio e l’approfondimento individuale dei contenuti proposti e delle competenze
linguistiche da raggiungere sono stati in molti casi sufficienti con alcuni elementi della
classe che hanno superato i livelli minimi richiesti, attestandosi su livelli buoni e, in alcuni
casi, molto buoni.Permangono in alcuni casi delle lacune che hanno reso difficile
raggiungere i livelli minimi stabiliti.
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Programma di
Docenti
Testo adottato
INFORMATICA
Pirovano Silvia, Artino Salvatore Luca
Piero Gallo Fabio Salerno
TASK CORSO DI INFORMATICA Vol.3
Ed. Minerva Scuola
CONTENUTI
UNITA’ DIDATTICA 1
INTRODUZIONE AI DATABASE
• Caratteristiche di un database
• obiettivi di un DB
• sistemi informativi e sistemi informatici
• dati e informazioni
• il concetto di modello dei dati
• modelli concettuali e logici
• modelli logici: gerarchico, reticolare, relazionale ad oggetti
• schema dei dati e DDL
• occorrenza di base di dati
• intensione/estensione di una base di dati
• manipolazione dei dati e DML
• sistemi di gestione di basi di dati (DBMS)
• livelli di astrazione di un DBMS
• la progettazione di una base di dati
UNITA’ DIDATTICA 2
LA MODELLAZIONE CONCETTUALE E/R
• Entità
• Entità e tipo di entità
• Chiave di un’entità
• Attributi di un’entità
• Associazioni fra entità
• Associazioni binarie tra entità
 Associazioni uno a uno
 Associazioni uno a molti
 Associazioni molti a molti
• Associazioni ternarie
• Associazioni ricorsive
• Parzialità/totalità delle associazioni
• Attributi delle associazioni
• Gerarchie tra entità
• Rappresentazione grafica del modello E/R
UNITA’ DIDATTICA 3
PROGETTAZIONE LOGICA: IL MODELLO RELAZIONALE
● relazioni e schemi relazionali
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● chiavi di una relazione
● trasformazione da schema ER a schema relazionale
• trasformazioni delle entità e delle associazioni uno a molti e uno a uno
• trasformazioni delle associazioni molti a molti
• trasformazioni delle gerarchie
● integrità di dominio, dell’entità e referenziale
● operazioni relazionali
• unione, differenza, intersezione, proiezione, restrizione, prodotto cartesiano
• giunzione naturale e altri tipi di join
● dipendenze funzionali e forme normali
• il fenomeno delle anomalie
• dipendenze funzionali
• forme normali e normalizzazione (1FN, 2FN e 3FN)
UNITA’ DIDATTICA 4
IL LINGUAGGIO SQL
➢ caratteristiche generali
➢ identificatori e tipi di dati
➢ istruzioni del DDL di SQL
 comandi per la definizione degli schemi
 CREATE/DROP TABLE
 ALTER TABLE
 CREATE/DROP INDEX
 CREATE/DROP VIEW
 il comando SELECT
● forma base
● forme della clausola WHERE
● Query su piu' tabelle : il concetto di JOIN
● funzioni aggregate (COUNT, SUM, AVG, MAX e MIN)
● raggruppamenti: operatore GROUP BY
● ordinamenti: clausola ORDER BY
● annidamenti di select (subquery)
• tipi di subquery: predicati ANY e ALL
• tipi di subquery: predicati IN e EXISTS
• comandi per la modifica delle tabelle (INSERT, UPDATE, DELETE)
• istruzioni DCL: GRANT e REVOKE
UNITA’ DIDATTICA 5
● Programmaziome lato client e lato server
● Moduli HTML per l’inserimento dei dati
● Programmazione lato client (Javascript)
• Strutture di controllo
• Utilizzo delle funzioni con parametri
• Validazione dei dati
● Programmazione lato server: il linguaggio PHP
• variabili ed espressioni
• istruzioni di output
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 37
• strutture di controllo
• funzioni
● PHP, HTML e interazione con il browser
• creazione dinamica di pagine HTML
• passaggio dei dati da pagina HTML e PHP
• i metodi GET e POST
UNITA' DIDATTICA 6
Applicazioni database in ambiente Web
• Interazione tra web server e server SQL
• Database con le pagine PHP
• MYSQL e PHP
• Creare e gestire un database in MYSQL
• Gestione dei dati di un database MYSQL tramite script PHP e
parametri forniti da un form HTML
• Connessione al database MYSQL tramite script PHP
• Query di aggiornamento e inserimento
• Query di interrogazione e gestione grafica della visualizzazione
dei dati ottenuti
LABORATORIO
Javascript
● Strutture di base
● Convalida dei dati di un form HTML
● Utilizzo delle funzioni
Microsoft Access
● Ambiente di lavoro
● Definizione di tabelle
● Realizzazione di query
● Interrogazioni in ambiente SQL
L’ambiente di sviluppo EASYPHP
● Sviluppo di pagine HTML dinamiche con PHP
● Gestione di database MYSQL con phpMyAdmin
● Creazione del database, delle tabelle e delle chiavi esterne
● Interrogazioni sul database
● Esportazione delle tabelle in file esterni
● Sviluppo di applicazioni database in ambiente web con PHP e MYSQL
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RELAZIONE FINALE DI INFORMATICA
Il lavoro programmato è stato interamente svolto, sia per quanto riguarda la parte teorica
che quella pratica. La partecipazione alle lezioni teoriche e alle attività di laboratorio non è
stata sempre attenta e costante, a volte è stata dispersiva e poco propositiva. Nonostante
ciò alcuni studenti hanno mostrato una buona attitudine alla materia. Inoltre le relazioni tra
compagni e quelle tra studenti e insegnanti sono sempre state buone.
Lo studio e la rielaborazione personale sono stati piuttosto carenti anche per gli studenti
migliori, la classe si è limitata ad un impegno piuttosto superficiale e finalizzato ai momenti
di verifica.
Sono stati effettuati interventi di recupero in itinere a seguito delle insufficienze del primo
quadrimestre. Tutti gli studenti insufficienti nel primo quadrimestre hanno recuperato.
Le prove, scritte ed orali, sono state svolte regolarmente: 4 scritte/pratiche e 2 orali nel primo quadrimestre, 5 prove scritte/pratiche e 2 orali nel secondo quadrimestre.
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 39
Programma di
SISTEMI DI ELABORAZIONE E TRASMISSIONE
DELL'INFORMAZIONE
Laviola Francesco, Artino Salvatore Luca
Kurose - Ross
Internet e reti di calcolatori
McGraw-Hill, ISBN 88-386-6011-5
Docenti:
Testo adottato
Testi consigliati e utilizzati:
1)I protocolli TCP/IP, Behrouz A. Forouzan, McGraw-Hill, ISBN
88-386-6204-5 (per i punti: 5, 8, 9, 10)
2)Impianti informatici enterprise, Paolo Cremonesi, McGraw-Hill
2007, ISBN 978-88-386-6522-6 (per il punto 6)
3) Reti di telecomunicazione – Networkin e Internet, Achille
Pattavina, McGraw-Hill (seconda edizione), ISBN 978-88-3866326-0 (per il punto 7)
4) Linux Server per l’amministratore di rete (Quarta edizione),
S. U. Zanzi, Apogeo 2010 ISBN 978-88-503-2987-8 (per i punti
3 e 4 di Lab.)
5) Sviluppare applicazioni per Android, Jonathan Stark, O’reilly
(tecniche nuove)2012, ISBN 978-88-481-2755-4 (per il punto 2
di Lab.)
Obiettivi
Gli obiettivi del corso possono essere così riassunti:
— Conoscere le tipologie fondamentali dei sistemi di trasmissione dati; reti
locali, geografiche e wireless: tipologie e caratteristiche generali;
— conoscere le problematiche generali relative ai protocolli di trasmissione dati;
— analisi delle caratteristiche di alcune delle applicazioni di rete più utilizzate:
o protocollo http, ftp, smtp, pop3, dns;
— studio degli aspetti più rilevanti del protocollo di comunicazione TCP/IP
(protocollo IPv4 e IPv6, protocolli: TCP, UDP, ARP, DNS);
— essere in grado di installare una semplice rete locale;
— essere a conoscenza delle fondamentali problematiche di sicurezza
relativamente ai sistemi informatici;
— conoscere i principi relativi alla realizzazione di applicazioni per dispositivi
mobili su piattaforma Android (Introduzione allo sviluppo di applicazioni per
Android con HTML, CSS e JavaScript->creare applicazioni native con gli
strumenti standard dello sviluppo web (PhoneGap).
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Contenuti
1 – RETI DI CALCOLATORI E INTERNET
1.1 – Introduzione alla rete Internet
1.2 – Le estremità della rete: client e server
1.3 – Il nucleo della rete
1.4 – Reti di accesso e mezzi trasmissivi
1.5 – Tipologie di ritardo nelle reti a commutazione di pacchetto
1.6 – I Protocolli Internet nel modello OSI
1.6.2 – Il protocollo a pila di Internet (TCP/IP): applicazione, trasporto, rete, link
e fisico
2 – STRATO DI APPLICAZIONE
2.1 – I protocolli applicativi:
2.1.1– Il World Wide Web (www)
2.1.2 – URL (Uniform Resource Locator)
2.1.3 – HTTP (HyperText Transfer Protocol)
2.1.4 – Interazione client/server
2.1.5 – FTP (File Transfer Protocol)
2.2 – I Protocolli MAIL:
2.2.1– Invio: protocollo SMTP (Simple Mail Transfer Protocol)
2.2.2 – Ricezione: POP3 (Post Office Protocol), IMAP (Internet Mail Access
Protocol)
2.2.3 – Allegati: MIME (Multi-purpose Internet Mail Extension)
2.5 – Il protocollo DNS (Domain Name System)
2.5.1 – Risoluzione di un indirizzo o di un nome di dominio
3 – STRATO DI TRASPORTO
3.1 – Strato di trasporto: servizi e principi
3.1.1 – Relazione tra strato di trasporto e rete
3.1.2 – Panoramica dello strato di trasporto in Internet
3.2 – Servizio di multiplexing e de multiplexing
3.3 – Trasporto senza connessione UDP
3.3.1 – Struttura del segmento UDP
3.3.2 – Checksum UDP
3.4 – Principio del trasferimento affidabile dei dati
3.5 – Trasporto orientato alla connessione: protocollo TCP
3.5.1 – La connessione TCP
3.5.2 – Struttura del segmento TCP
4 – STRATO DELLA RETE (IP) ED INSTRADAMENTO
4.1 – Introduzione, lo spazio di indirizzamento IPv4
4.1.1 – L’indirizzamento con classi
4.1.2 – Subnetting (subnet-mask), realizzazione di sottoreti
4.1.3 – Struttura di un pacchetto IPv4 (header)
4.2.1 – Indirizzamento senza classi
4.2.2 – Formato degli indirizzi IP nell’indirizzamento senza classi
4.2.3 – Identificazione del blocco (primo indirizzo, numero indirizzi, indirizzo
finale)
4.2.4 – Esempi di configurazione di rete
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 41
4.2.5 – Il subnetting:
a) determinazione della maschera di sottorete;
b) determinazione degli indirizzi di sottoreti;
c) sottoreti di lunghezza variabile.
4.3 – ICMP (Internet Control Message Protocol)
4.3.1 – Possibili messaggi ICMP (segnalazione d’errore e richiesta)
4.3.2 – Formato generale dei messaggi ICMP
4.3.3 – Messaggi di segnalazione d’errore
4.3.4 – Messaggi di richiesta
5 – STRATO COLLEGAMENTO DATI E RETI DI AREA LOCALE
5.1 – Introduzione
5.1.2 – Adattatori per la comunicazione
5.2 – Protocollo di accesso multiplo e LAN
5.2.1 – Protocollo di accesso casuale
- CSMA (Carrier Sense Multiple Access with Collision Detection)
5.3.1 – Reti LAN
5.4 – Indirizzi LAN
5.5 – La rete Ethernet: formato della trama Ethernet
- Servizio inaffidabile senza connessione
- Trasmissione in banda base
5.5.1 – Protocollo di accesso CSMA/CD (CSMA Collision Detection, accesso
multiplo a rilevazione di portante con rilevazione delle collisioni)
5.5.2 – Tecnologie Ethernet
- Ethernet 10BASE2
- Ethernet 10BASE-T e 100BASE-T
- Ethernet 10BASE-FL (Ethernet a fibra ottica)
- Ethernet Gigabit
5.3 – Apparati di rete: Hub(livello1), Bridge/Switch(livello2), Router(livello3),
Gateway.
6 – SICUREZZA INFORMATICA
6.1 – Introduzione
6.1.1 – Esempi di attacchi informatici: a) DoS (Denial of Service), b) DDoS
(Distributed DoS)
6.1.2 – Attacco a livello rete
6.3.1 – Concetti e termini di base della crittografia: sistema crittografico
6.3.2 – La robustezza nei sistemi crittografici
6.3.3 – Tipi fondamentali di crittografia (simmetrici, asimmetrici)
6.4 – Crittografia simmetrica
6.4.1 – Algoritmi DES (Data Encryption Standard)
6.5 – Crittografia asimmetrica
6.5.1 – Cifrario di Diffie-Hellman
6.5.2 – Crittografia asimmetrica RSA
6.5.3 – Firma digitale
6.6 – Firewall
6.6.1 – Intranet e zona DMZ
6.7 – Protocolli sicuri
6.7.1 – Architettura di un sistema di pagamento elettronico (transazioni online)
6.7.2 – HTTPS
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 42
7 – LA RETE WIRELESS – Standard IEEE 802.11 (Wi-Fi, Wireless Fidelity)
7.1 – Struttura della rete
7.1.1 - Il problema della stazione nascosta e fading
7.2 – Protocollo di accesso al canale radio CSMA/CA (Collision Avoidance)
7.3 – Formato di trama
7.4 – Strato fisico
7.5 – Caratteristiche dei nuovi standard IEEE: 802.11a, 802.11b, 802.11g,
802.11n
8 – APPLICAZIONI INTERNET MULTIMEDIALI E REALTIVI PROTOCOLLI
8.1 – La digitalizzazione di audio e video
8.2 – La compressione audio e video
8.2.1 – La compressione audio (codifica predittiva e percettiva)
8.2.2 – Compressione video:
- Compressione delle immagini: lo standard JPEG
- Compressione video: lo standard MPEG
8.3 – Audio/video streaming memorizzato
8.4 – Audio/video streaming live
8.5 – Audio/video interattivo in real time
9 – Reti private, reti private virtuali (VPN) E NAT (Network address translation)
9.1 – Reti private (cenni: Intranet, Extranet)
9.2 – Reti private virtuali (VPN)
– Tecnologia VPN: IPsec. e Tunneling
9.3 – Traduzione degli indirizzi di rete (NAT)
10 – PROTOCOLLI IPv6 e ICMPv6
10.1 – IPv6
10.2 – Indirizzi IPv6
10.3 – Formato dei pacchetti IPv6
10.4 – ICMPv6
10.5 – Transizione da IPv4 a IPv6
Programma di Laboratorio:
1 – Uno strumento per analizzare il traffico di rete: Wireshark
1.1– Utilizzo dei filtri
1.2 – Caratterizzazione del traffico Internet al Gateway
2 – Introduzione allo sviluppo di applicazioni per dispositivi mobili: Android
2.1 – Introduzione allo sviluppo di applicazioni per Android con HTML, CSS e
JavaScript
2.2 – Creare applicazioni native con gli strumenti standard dello sviluppo web
(PhoneGap).
3 – Utilizzo di Linux come sistema per gestire il routing tra reti diverse
3.1 – Configurazione degli indirizzi delle interfacce
3.2 – Configurazione statica della rotte
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 43
4– Sicurezza
4.1 – Utilizzo di sistemi di crittografia
4.1.1 – Installazione, configurazione ed utilizzo di GnuPG
4.2 – Implementazione di un Firewall Linux
4.2.1 – Utilizzo del comando “iptables”
RELAZIONE FINALE DI SISTEMI
Il programma è stato svolto con regolarità secondo quanto stabilito nella programmazione
preventiva.
Gli studenti a livello comportamentale sono stati sempre corretti, dimostrando anche un
discreto interesse verso la materia.
La Classe nel corso dell’anno scolastico non è stata sempre costante nello studio,
raggiungendo comunque un profitto sufficiente, inoltre qualche studente ha dimostrato una
buona predisposizione per l'ambito informatico, ottenendo risultati anche ampiamente
positivi.
Sono stati effettuati interventi di recupero in itinere a seguito delle insufficienze del primo
quadrimestre. Tutti gli studenti insufficienti nel primo quadrimestre hanno recuperato.
Le prove, scritte ed orali, sono state svolte regolarmente ed è stata effettuata una presimulazione nel mese di aprile, inoltre sono stati trattati i temi d'esame di seconda prova
degli anni precedenti.
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 44
Programma di
Docente
EDUCAZIONE FISICA
Bertazzi Susanna
Obiettivi formativi
Miglioramento della funzionalità organica in generale ed in particolare dell’apparato
locomotore, cardio-circolatorio, respiratorio e delle caratteristiche fisiologiche (velocità,
forza, resistenza, mobilità articolare, ecc.)
Miglioramento delle caratteristiche psico-motorie e presa di coscienza del corpo e
dell’unità psico-fisica della persona.
Miglioramento della capacità di socializzare e di trovare il proprio ruolo nel gruppo.
Abitudine all’attività motoria e acquisizione di una corretta pratica sportiva.
Capacità di adattamento a situazioni motorie non usuali.
Programma e contenuti
Promozione dell’attività sportiva e di situazioni di sano confronto agonistico attraverso i
giochi sportivi codificati e non codificati.
Badminton: passaggi e lanci.
Calcetto: fondamentali individuali e di squadra, gioco sportivo, conoscenza delle regole e
arbitraggio.
Pallavolo:ripasso dei fondamentali, semplici schemi di gioco, gioco sportivo; regolamento
di gioco e arbitraggio.
Pallacanestro: revisione dei fondamentali e gioco di squadra.
Esercitazioni con piccoli attrezzi (funicelle, palle zavorrate, manubri, ecc.); elementi a
corpo libero, percorsi di coordinazione dinamica generale, percorsi a stazioni e circuiti.
Atletica leggera: esercizi di pre-atletica, stretching e mobilizzazione articolare; esercizi a
carico naturale e con sovraccarico,esercitazioni di salto in lungo, esercitazioni su tecnica
del getto del peso (peso tecnica o’Brian semplificata), corsa veloce e di resistenza, salto in
alto Fousbury; regolamento delle gare di atletica leggera.
Il sistema scheletrico:traumi sportivi ed elementi di pronto soccorso.
L’ apparato articolare: traumi sportivi ed elementi di pronto soccorso.
Il sistema muscolare: traumi sportivi ed elementi di pronto soccorso.
Massaggio cardiaco, respirazione artificiale: uso del defibrillatore.
Consigli per una corretta e sana alimentazione.
Metodi e tecniche di insegnamento
I vari argomenti pratici sono stati proposti dapprima in forma globale e in seguito alcuni
aspetti sono stati approfonditi utilizzando il metodo analitico. Il lavoro è stato anche
proposto in forma di circuito, di percorso a stazioni, a gruppi o individuale.
Strumenti e sussidi didattici
Utilizzo delle attrezzature a disposizione nelle palestre e pista all’esterno; grandi e piccoli
attrezzi; attrezzature e macchinari per il fitness (bike,vogatore,panche, manubri ecc.).
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 45
Attività integrative
Gli allievi hanno partecipato alla giornata sportiva di atletica leggera di Istituto.
Alcuni alunni hanno partecipato ai tornei pomeridiani di pallavolo e calcetto.
Alcuni alunni hanno contribuito all’organizzazione /realizzazione di attività sportive
scolastiche: visita alle palestre giornate aperte; progetto Comenius.
Tipologia di verifica
Utilizzo di test atti a verificare i miglioramenti di alcune qualità coordinative e condizionali
psico-motorie; prove motorie nelle varie fasi dei giochi sportivi e di squadra.
Schede di verifica sull’attività svolta in alcune situazioni più significative.
Osservazione sistematica attraverso semplici procedure durante lo svolgimento delle
lezioni.
Criteri di valutazione
Poiché l’apprendimento delle discipline motorie richiede costante e continua applicazione,
si ritengono fondamentali la partecipazione attiva e la frequenza assidua, oltre alla
disponibilità a collaborare con l’insegnante e con i compagni. Su questo presupposto si
inseriscono le verifiche nelle varie discipline, tenendo conto: del livello di partenza, dei
progressi man mano raggiunti, delle abilità acquisite e della capacità di avvalersi
dell’interazione tra esercitazioni pratiche e alcune semplici nozioni teoriche.
RELAZIONE FINALE DI EDUCAZIONE FISICA
Il lavoro programmato è stato svolto in tutte le sue parti.
La classe ha lavorato e partecipato sempre attivamente, dimostrando vivace interesse
per la materia e per le attività proposte.
Gli allievi hanno aderito alle diverse iniziative sportive dell’Istituto: torneo di pallavolo,
torneo di calcetto; giornata sportiva dell’atletica in pista; giornata aperta con visita delle
palestre; organizzazione attività sportive progetto Comenius, sempre con molta
disponibilità e simpatia.
Il positivo clima di lavoro e il ristretto numero di allievi, hanno favorito la possibilità di
rielaborazione personale; la maggior parte degli alunni ha partecipato con regolarità alle
lezioni.
I risultati motori ottenuti sono stati complessivamente buoni e per alcuni ottimi.
Le prove pratiche si sono svolte regolarmente (4 prove pratiche nel primo quadrimestre e
6 nel secondo quadrimestre).
Nella valutazione dei risultati ottenuti nelle prove pratiche, si è tenuto conto delle
abilità,delle capacità motorie e delle competenze acquisite durante le esercitazioni
motorie sia individuali che di squadra.
Un paio di allievi hanno conseguito il brevetto all’utilizzo del defibrillatore dopo aver
seguito un tirocinio tecnico/pratico (Progetto Scuola Sicura)
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 46
Programma di
Docente
Testo adottato
RELIGIONE
Arosio Lorena
“Spek truth to power: coraggio senza confini – i diritti umani”
Rocca
Contenuti
Articoli:
“Siamo Pinocchi connessi e infelici in un moderno mondo di balocchi” di Susanna Tamaro
Concetto di profondità ed essenzialità
L’essere umano e l’essere in relazione
La smaterializzazione del corpo
La necessità costruttiva del dubbio
Ego nella nostra società e nella nostra pratica relazionale
Contributi:
Visione del corto “Chiara ha picchiato Filippo” e testimonianze
In occasione della giornata mondiale contro la violenza alle donne
Analisi dei materiali e discussione
Visione del corto “Nutella contro marmellata, ci si innamora di chi ci si innamora”
Trattazione del tema della “Diversità” nelle sue diverse manifestazioni
Eterosessualità e omosessualità la società si confronta
Il rito
Letture da Rocca
Le carceri italiane
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 47
RELAZIONE FINALE DI RELIGIONE
Il gruppo-classe è composto solo da tre studenti a causa di bocciature e ritiri nelle classi
terze e quarte.
Solo uno studente Daniele Di Lernia ha seguito il percorso dalla classe prima mentre
Andrea Calaminici e Andrea Piermartiri, hanno ritrovato la docente solo in classe terza.
Nel corso del triennio il lavoro è stato svolto con molta serietà ed impegno da parte degli
studenti che si sono dimostrati sempre simpaticamente curiosi e disponibili al confronto e
al dialogo educativo, rispettando i diversi tempi di lavoro.
All’interno del piccolo gruppo tutti si sono distinti per disponibilità al lavoro di gruppo.
Non è mancata la voglia di essere
partecipi alla
condivisione delle personali
rielaborazioni e anche capaci e pronti nell’esporre gli approfondimenti personali dei
contenuti proposti evidenziando positivi e soddisfacenti percorsi di crescita personale e di
gruppo.
Il programma di religione è sempre stato svolto correttamente e nei tempi stabiliti, i
contenuti proposti sono stati tratti in parte dalla rivista “Rocca” in parte da contributi di altri
testi.
I temi trattati hanno permesso di confrontare i valori fondamentali del cristianesimo e temi
di attualità o per meglio dire del “del vivere quotidiano”, cercando di cogliere e rivisitare
scelte, opinioni e stili di vita personali e di gruppo.
Nel corso del triennio Andrea Calaminici ha collaborato in Istituto come “Peer Education”
per due anni ha seguito un percorso di formazione personale in collaborazione con
operatori ASL Città di Milano, per poter svolgere attività di prevenzione primaria nelle
classi del biennio.
Il rapporto con la docente è sempre stato corretto di grande fiducia reciproca e molto
rispettoso, accettando di buon grado di lasciarsi guidare nei percorsi di approfondimento
ed elaborazione dei contenuti proposti.
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 48
ALLEGATO 2: tracce delle simulazioni d'esame e griglie di correzione
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 49
Istituto Istruzione Superiore Curie-Sraffa
Simulazione Prima Prova
Esami di Stato a.s. 2013-2014
6 maggio 2014
PROVA DI ITALIANO
(per tutti gli indirizzi: di ordinamento e sperimentali)
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 50
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Salvatore Quasimodo, Uomo del mio tempo
Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
- t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
Quando il fratello disse all’altro fratello:
«Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
Salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.
1.
carlinga, la parte centrale di un aereo,
destinata a contenere gli strumenti di
guida, l’equipaggio, i passeggeri e il carico.
2.
meridiane, strumenti di misurazione
che servono a identificare la posizione
di un bersaglio
3.
4.
5.
6.
7.
carro, carro armato.
8.
le loro tombe... cuore, le tombe dei padri,
per il male da essi compiuto, sono in una
condizione particolare, quasi maledetta.
persuasa, convinta, finalizzata.
il fratello... fratello, Caino disse ad Abele.
tenace, persistente nel tempo.
o figli...padri, il poeta si riferisce alle nuove
e future generazioni
Salvatore Quasimodo, siciliano (1901-1968), collaboratore delle maggiori riviste letterarie del
ventennio, insegnante di italiano al Conservatorio di Milano, fu premio Nobel nel 1959. Dopo una
prima fase di poesia complessa e oscura (“ermetica”), nel dopoguerra si orientò in una direzione
diversa, ritenendo che i poeti dovessero saper dialogare con gli altri uomini ed esprimere temi
sociali. Questa poesia, inserita nella raccolta “Giorno dopo giorno” pubblicata nel 1947, riflette
questo orientamento.
Comprensione complessiva
- Riassumi il contenuto del discorso poetico in circa 10 righe.
Analisi
1- Il testo presenta numerose ripetizioni di singole parole e di espressioni. Individuale e
commentale.
2- Nella poesia vi sono molte immagini e elementi concreti per comunicare l’idea di violenza.
Individua e commenta.
3- Analizza e commenta le espressioni metaforiche degli ultimi 4 versi, spiegando adeguatamente
quale messaggio esprime l’autore in questa parte conclusiva.
4- Che valore ed effetto ha l’uso della seconda persona singolare per rivolgersi all’uomo
contemporaneo e descriverne i comportamenti?
5- Quale visione della scienza e del progresso emerge dalla lettura del testo (e in quali punti in
particolare)?
6- Di che cosa è simbolo la figura di Caino e perché l’autore la utilizza parlando dell’uomo
moderno?
Approfondimenti e collegamenti
1- Uomo del mio tempo è scritta subito dopo la fine della seconda guerra mondiale: quanto conta ciò
e perché rispetto ai temi della lirica?
2- Confronta questo testo con altre opere (poesie, romanzi, film, canzoni ecc.) che conosci che
denunciano violenza e orrori dell’uomo e della storia contemporanei.
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 51
TIPOLOGIA B - Redazione di un “saggio breve” o di un “articolo di giornale”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in tutto o
in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue
conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale
pensi che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Senso e valore della poesia
DOCUMENTI
Ai poeti resta da fare la poesia onesta.
Umberto Saba, da Quello che resta da fare ai poeti, 1912
Non chiederci la parola
Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l’animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato:
Ah l’uomo che se va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l’ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!
Non domandarci la formula che mondo possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.
Eugenio Montale, da Ossi di seppia, 1925
Se mai un poeta ha un obbligo verso la società, è quello di scrivere bene. Essendo in minoranza,
non ha altra scelta. Venendo meno a questo dovere, scivola nell’oblio. La società, d’altra parte,
non ha alcun obbligo verso il poeta. La società, maggioranza per definizione, presume di avere
altre opzioni che non leggere versi, per quanto ben scritti. Ma se trascura di leggere versi rischia di
scivolare a quel livello di eloquio al quale una società diventa facile preda di un demagogo o di un
tiranno. Questo è, per la società, l’equivalente dell’oblio: un tiranno, naturalmente, può tentare di
salvare i propri sudditi da questo pericolo con qualche spettacolare bagno di sangue.
Josif Brodskij, da Fuga da Bisanzio, 1987
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 52
Poesia significa in primo luogo libertà. Libertà e disobbedienza di fronte a ogni forma di
sopraffazione o di annullamento della persona: di fronte a ogni forma di irreggimentazione o,
peggio, di massificazione. La società in cui viviamo minaccia con sempre maggior pesantezza i più
elementari diritti del singolo: minaccia la distruzione totale del privato (della persona), per ridurre gli
individui a una somma di “consumatori”, ai quali – nell’imperante mercificazione anche di quelle
che una volta venivano chiamate le aspirazioni spirituali – si vorrebbero imporre bisogni
artificialmente creati per alimentare una macchina economica che trae a sé tutto il profitto, a pieno
scapito d’ogni scelta interiore. Il poeta è il più deciso oppositore, per sua propria natura, di tale
sistema. È il più strenuo difensore della singolarità, rifiutando d’istinto ogni parola d’ordine. E per
questo, il sistema lo avversa, sia ignorandolo o fingendo d’ignorarlo, sia cercando di minimizzarne
la figura con l’arma della sufficienza e dell’ironia.
Giorgio Caproni, da Sulla poesia, 1984
Tri tri tri,
fru fru fru,
uhi uhi uhi,
ihu ihu ihu.
Il poeta si diverte,
pazzamente,
smisuratamente.
Non lo state a insolentire,
lasciatelo divertire
poveretto,
queste piccole corbellerie
sono il suo diletto.
Cucù, rurù,
rurù cucù,
cuccuccurucù!
Cosa sono queste indecenze?
Queste strofe bisbetiche?
Licenze, licenze,
licenze poetiche.
Sono la mia passione.
Farafarafarafa,
Tarataratarata,
Paraparaparapa,
Laralaralarala!
Sapete cosa sono?
Sono robe avanzate,
non sono grullerie,
sono la… spazzatura
delle altre poesie.
Bubububu,
fufufufu,
Friù!
Friù!
E lasciatemi divertire!
Bilobilobilobilo
blum!
Filofilofilofilofilo
flum!
Bilolù. Filolù.
U.
Abì, alì, alarì.
Riririri!
Ri.
Lasciate pure che si
sbizzarrisca,
anzi, è bene che non lo
Non è vero che non voglion dire,
finisca,
vogliono dire qualcosa.
il divertimento gli costerà
Voglio dire…
caro:
come quando uno si mette a cantare gli daranno del somaro.
senza saper le parole.
Una cosa molto volgare.
Labala
Ebbene, così mi piace di fare.
falala
eppoi lala…
Aaaaa!
e lalala, lalalalala lalala.
Eeeee!
Iiiii!
Certo è un azzardo un po’
Ooooo!
forte
Uuuuu!
scrivere delle cose così,
A! E! I! O! U!
che ci son professori, oggidì,
a tutte le porte.
Ma giovinotto,
Ahahahahahahah!
diteci un poco una cosa,
Ahahahahahahah!
non è la vostra una posa,
Ahahahahahahah!
di voler con così poco
tenere alimentato
Infine,
un sì gran foco?
io ho pienamente ragione,
i tempi sono cambiati,
Huisc… Huisc…
gli uomini non domandano
Huisciu… sciu sciu,
più nulla
Sciukoku… Koku koku,
dai poeti:
Sciu
e lasciatemi divertire!
ko
ku.
Come si deve fare a capire?
Avete delle belle pretese,
sembra ormai che scriviate in
giapponese.
Aldo Palazzeschi, da
L’incendiario, 1910
Se d’un qualunque nesso
son prive,
perché le scrive quel fesso?
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 53
2. AMBITO SOCIO-GIURIDICO
ARGOMENTO: La pena di morte
1) “Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona”
(Art.3 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, documento fondante dell’ONU, 1948)
2) Art. 27. […] Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e
devono tendere alla rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte.
Art 13 […] È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni
di libertà.
(da Costituzione della Repubblica italiana 1948)
3) Dei delitti e delle pene rovesciava dalle fondamenta un intero sistema di pensiero della società.
Desacralizzava il delitto penale, distinguendo una volta per tutte il delitto dal peccato, il danno dalla
colpa, la pena dall’espiazione… E per questa via l’argomentazione dei Delitti e delle pene
sfociava, fra l’altro, nel rigetto della pena di morte: non giusta, non necessaria e neanche utile.
(Sergio Luzzatto, Il Sole 24 ore, 29/12/2013)
4) Se le leggi, invece di caratterizzarsi per un’efficace, calma, moderata severità, offrono il destro
alla collera e alla vendetta, se fanno scorrere sangue che dovrebbero invece risparmiare e che
comunque non hanno il diritto di spargere, se offrono allo sguardo del popolo scene crudeli e
cadaveri straziati dalle torture, allora esse confondono nella mente dei cittadini il concetto del
giusto e dell’ingiusto e fanno nascere in seno alla società feroci pregiudizi che a loro volta ne
producono altri. L’uomo non è più per l’uomo una cosa così sacra; si ha un concetto meno alto
della dignità umana quando la pubblica autorità si fa gioco della vita. […] State molto attenti a non
confondere l’efficacia delle pene con l’eccesso di severità: l’una è assolutamente l’opposto
dell’altra” (Robespierre: Discorso contro la pena di morte, 30 maggio 1791)
5) Nelle dispute relative alla pena di morte si assiste, di norma, allo scontro di due principi di
giustizia o, meglio, di due diverse concezioni della pena: la retribuzione e la prevenzione.
Nell’ottica della retribuzione, la pena si configura come reazione morale e giuridica al male che è
stato commesso con il reato, alla cui gravità è proporzionato: si tratta, perciò, di un castigo morale
e non di una vendetta. Secondo il principio di prevenzione, invece, lo Stato non restituisce male
con male, semplicemente assicura la difesa della società dalla pericolosità degli autori dei reati,
sforzandosi, mediante la pena, di impedire che soggetti socialmente pericolosi commettano altri
reati. Per i fautori della pena di morte, infatti, essa svolgerebbe proprio una funzione preventiva nei
confronti di ondate di criminalità organizzata, che rischierebbero di scompigliare il tessuto sociale
di uno Stato (ad esempio, il gangsterismo, la mafia, il terrorismo). La pena di morte, inoltre, a loro
avviso, placando il rancore delle vittime e dei loro parenti, attenuerebbe la tentazione di vendette
private ed il ricorso a disordini sociali. Si aggiunga il fatto che l'eliminazione fisica, dunque
definitiva, di un criminale eviterebbe il reiterarsi dei reati da parte dello stesso che, pur condannato,
potrebbe ritornare in libertà beneficiando di condoni o di altri meccanismi previsti dalla legge;
infine, anche sul versante strettamente economico, essa rappresenta un tipo di punizione molto
meno gravoso di una lunga detenzione o dell'ergastolo, quindi conveniente alla società civile. (dal
sito Volontariato internazionale per lo sviluppo)
6) Due considerazioni significative. Innanzi tutto è sempre possibile l’eventualità di errori giudiziari,
che avrebbero come esito l’uccisione di un innocente. Uno studio dello Stanford Law Review ha
documentato in questo secolo 350 casi di condannati a morte negli Stati Uniti, in seguito
riconosciuti innocenti. Di questi 25 erano già stati giustiziati, mentre altri avevano già trascorso
decenni in prigione.
In secondo luogo, molti studi testimoniano come la pena di morte si configuri, nella realtà di molti
Paesi, come uno strumento di discriminazione sociale, poiché ad essere giustiziati sono, in larga
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 54
maggioranza, criminali che appartengono alle classi sociali più deboli, membri delle minoranze
razziali, individui con un basso livello di scolarizzazione, soggetti con una vita familiare allo
sbando, persone con reddito molto basso, a volte oppositori politici. (da Documentazione di
Amnesty International)
7) Un'analisi delle percentuali di omicidi in paesi abolizionisti e mantenitori ha dimostrato che i
paesi mantenitori hanno in genere una percentuale maggiore. Tale analisi prendeva in
considerazione i cinque paesi abolizionisti ed i cinque paesi mantenitori con il maggior numero di
omicidi. Confrontando i dati, l'analisi conferma che nei cinque paesi abolizionisti il tasso più alto di
omicidi era 11.6 per 100.000 persone, mentre nei paesi mantenitori il tasso più elevato era 41.6
per 100.000 persone. Vi sono inoltre dati sulla criminalità di vari paesi che dimostrano come
l'abolizione della pena di morte non comporti alcun aumento della criminalità.
(da Documentazione di Amnesty International)
8) Il secondo meccanismo in base al quale si ritiene, da parte di chi è favorevole, che la pena di
morte consegua la sua funzione preventiva è quello della moralizzazione della società attraverso la
denuncia solenne dell'omicidio. In altre parole si ritiene cioè che la pena di morte abbia una forte
influenza educativa sulla popolazione in genere, perché più di qualsiasi altra punizione, riflette il
rifiuto e l'orrore della società per l'orrendo atto dell'uccidere. Così, mantenendo la pena di morte
per il crimine più grave, la legge alimenta nella comunità una speciale avversione per l'omicidio e,
in qualche modo, tende a prevenirlo (da Wikipedia)
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 55
3. AMBITO STORICO-POLITICO
ARGOMENTO: Sul Novecento…
DOCUMENTI
Réné DUMONT (agronomo, ecologo): Per me il Novecento è stato solo un secolo di massacri e di
guerre.
Rita LEVI MONTALCINI (Premio Nobel per la Neurobiologia): Nel ‘900 ci sono state, nonostante tutto,
rivoluzioni positive: penso all’emergere del quarto stato, penso alla donna che dopo secoli di
repressione è riuscita a venire alla ribalta.
Yehudi MENUHIN (musicista): Se dovessi caratterizzare il ventesimo secolo direi che ha suscitato le
più grandi speranze che l’umanità abbia mai avuto e che ha cancellato tutte le illusioni, gli ideali.
Severo OCHOA (Premio Nobel per la Fisica): Considero fondamentale il progresso scientifico, che nel
XX secolo è stato veramente straordinario. Guardo l’incredibile sviluppo della medicina e penso alla
scoperta degli antibiotici. L’evoluzione e il progresso scientifico a mio parere caratterizzano questo
secolo.
Leo VALIANI (storico): Il nostro secolo prova, dunque, che la vittoria degli ideali di giustizia e di
eguaglianza è sempre effimera, ma, se si riesce a salvaguardare la libertà, si può, tuttavia, ricominciare
da capo […] non bisogna disperare, neppure nelle situazioni più disperate.
da P. Agosti, G. Borgese, Mi pare un secolo. Ritratti e parole di centosei protagonisti del Novecento,
1992
È delittuoso dimenticare le atrocità del secolo di Auschwitz, ma non è lecito scordare le atrocità
commesse nei secoli passati senza che la coscienza collettiva se ne accorgesse e ne avesse rimorso.
Claudio Magris, da Utopia e disincanto, 1996
Tendiamo tutti, soprattutto i media, a creare una specie d’isteria sulla nostra cattiva condizione. Si tratta
di un mito. Nessuno dice mai che, nonostante l’aumento vertiginoso della popolazione, il mondo
industrializzato ha sconfitto il problema della fame e che oggi per la maggior parte di noi, in questa
parte del mondo, ci sono opportunità fisiche economiche e intellettuali che nessuno aveva mai avuto
prima.
Karl Popper, da Come io vedo il Duemila, 1998
La diffusione della cultura di massa, invece di appiattire le differenze individuali, le ha esaltate a
dismisura: ciò che colpisce nei nostri vicini di casa o di treno, è l’eccentricità, la stravaganza,
l’irrazionalità, l’imprevedibilità, la follia. Il mondo non è mai stato così divertente, così spettacolare. Non
oso dire che sia diventato “migliore […] ma certo non è più disumano né più prevedibile né più
meccanico di una volta; è sempre un caos di fantastiche possibilità, quello stesso intrico di splendore e
di orrori, che ci costringe a rappresentarlo.
Pietro Citati, da L’armonia del mondo, 1998
Troppo spesso la storia europea è stata scritta con finalità autocelebrative. Troppo spesso gli
ammiratori della civiltà occidentale non fanno che lodare i valori della cristianità e della democrazia, gli
avanzamenti delle conoscenze scientifiche e tecnologiche, i successi in campo economico. A mio
parere, un po’ di umiltà sarebbe doverosa.
Norman Davies, da È possibile scrivere una storia d’Europa?
in Corriere della Sera, 17/05/2000
Abbiamo occhi
Abbiamo occhi ma non vediamo
abbiamo orecchi e non udiamo:
possibile memoria ma non tutti ricordiamo.
- ammaestrati da noi adulti! –
“viva la morte!”I capi brindano
allo splendido avvenire.
Ma non c’è avvenire.
Intanto ragazzi,
adolescenti (la tenera
carne del mondo) gridano
David Maria Turoldo, da Il grande male, 1987
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 56
4. AMBITO SCIENTIFICO
ARGOMENTO: La donazione di organi
DOCUMENTI
1) Qualche giorno fa è arrivata a mia figlia, che sta per compiere ventun anni, una lettera
riguardante la donazione degli organi, firmata dal presidente della Regione Piemonte.
Anche se nella tua biografia di ragazza giovane non ci hai ancora pensato, e ti sembra una
questione remota – dice la lettera – sappi che hai quattro volte più possibilità di avere bisogno di
un trapianto rispetto alla probabilità di trovarti nella situazione di donare i tuoi organi. Riflettici,
prendi una decisione, parlane con la tua famiglia (che sarà chiamata a testimoniare sulla tua
volontà, o sarà consultata nel caso in cui tu non abbia preso una decisione in vita).
C’è anche un tesserino, che, compilato, esprime la volontà del soggetto, e che si può tenere nel
portafoglio; la propria scelta si può comunicare anche all’Aido (Associazione italiana per la
donazione degli organi) o alla propria Asl.
Le spiegazioni sono chiare e sintetiche: attraverso i trapianti di organi e tessuti è possibile salvare
molte vite e curare svariate malattie diversamente non guaribili; l’espianto degli organi avviene
quando la diagnosi di morte cerebrale è sicura, e non vi è alcuna possibilità di essere “depredati”
dei propri organi quando si è ancora in coma o comunque non morti: se il cuore batte ancora, è
solo per l’attività delle macchine. Gli organi non vengono venduti (il commercio degli organi è un
atto criminale e perseguito dalla legge), e i costi del trapianto sono a carico del Servizio sanitario
nazionale. Non è possibile stabilire a chi debba essere trapiantato un proprio organo: sono scelte
che sono fatte in base alla lista d’attesa (che risponde al criterio dell’urgenza) e alla compatibilità
clinica e immunologica tra donatore e ricevente. Il corpo dal quale sono prelevati gli organi è
riconsegnato per il rito funebre non deturpato. Infine, tutte le religioni sono favorevoli alla
donazione degli organi, vista come un atto profondamente etico.
[…] Apprezzereste, come io ho fatto, quest’opportunità per far riflettere i vostri figli sulla morte?
(Marina Sozzi, Donazione degli organi, qualche perplessità?, Il fatto quotidiano, 11 marzo 2013)
2) Oggi, a fronte delle raffinate tecniche che permetterebbero di salvare molte persone in attesa di
un organo, vi sono poche donazioni. In Italia esiste una legge, la n. 91 del 1999, “Disposizione in
materia di prelievi e trapianti di organi e di tessuti”, che prevede un principio di silenzio/assenso
(art. 4) in relazione al prelievo, e un’ampia campagna di informazione e sensibilizzazione dei
cittadini, fin dalla scuola. Tuttavia, l’articolo 4 non è ancora in vigore, e valgono pertanto le norme
“transitorie” (dopo 14 anni!!), secondo le quali il prelievo può avvenire solo nel caso in cui sia
presente una esplicita dichiarazione di assenso da parte del potenziale donatore, oppure con il
consenso dei congiunti. Il fatto è che purtroppo, in assenza d’informazione e sensibilizzazione,
sovente
gli
organi
vengono
negati.
Da un lato, c’è una forte resistenza a pensare, in vita e in salute, alla propria morte, come ben
sanno i lettori di questo blog. Non si donano gli organi per la stessa ragione per cui non si fa
testamento. E non se ne parla in famiglia, per evitare discorsi ritenuti “sgradevoli”.
Quando poi, in assenza di dichiarazioni del potenziale donatore, si chiede ai parenti, ci si scontra
con timori ancora maggiori. Nonostante l’irreversibilità della morte cerebrale, i congiunti faticano a
vedere la morte del loro caro cui una macchina tiene il cuore e i polmoni in funzione.
(www.sipuodiremorte)
3) Quali pregiudizi e obiezioni possono frenare le donazioni? I pregiudizi religiosi possono
fortemente condizionare la pratica dei trapianti. La religione scintoista ad esempio impedisce ai
giapponesi il prelievo degli organi perché ciò precluderebbe la possibilità della reincarnazione, e
così quel paese che primeggia in tutto, è assai arretrato su questa frontiera della scienza medica.
Un’altra obiezione potrebbe così essere formulata: è possibile che i medici possano considerare
più gratificante da un punto di vista professionale fare i trapianti e che, quindi, possano essere
condizionati nell’accertamento della morte cerebrale? Ciò non è assolutamente possibile sia
perché l’accertamento di morte viene fatto da gruppi di medici diversi da quelli che trapiantano, sia
perché per un rianimatore, che per primo rileva la morte cerebrale, è assai più gratificante
“restituire alla vita” alla gente che non segnalare cadaveri.
Ancora una possibile obiezione: la scelta del ricevente può essere condizionata da considerazioni
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 57
di favore o di lucro? No perché avviene solo su criteri di compatibilità immunologica, sotto il
controllo di più medici.
(Ambrogio Aquino, presidente della sezione AIDO di Bari)
4) Bisognerebbe riflettere sulla complessa questione che si pone intorno all’opportunità di alcuni
costosissimi trapianti di organi dal punto di vista di una giusta distribuzione delle risorse,
considerando la loro limitatezza. E’ giusto spendere centinaia di migliaia di euro per un trapianto, a
fronte delle molte carenze del Servizio Sanitario Nazionale che riguardano migliaia di pazienti?
Questione troppo intricata per essere affrontata in poche righe (un intervento su un blog)
5) La celebrazione del Vangelo della vita chiede di realizzarsi soprattutto nell’esistenza quotidiana,
vissuta nell’amore per gli altri e nella donazione di se stessi. Al di là dei fatti clamorosi, c’è
l’eroismo del quotidiano, fatto di grandi o piccoli gesti di condivisione che alimentano un’autentica
cultura della vita. Tra questi gesti merita particolare apprezzamento la donazione degli organi
compiuta in forme eticamente accettabili, per offrire una possibilità di salute e perfino di vita a
malati talvolta privi di speranza
(Papa Giovanni Paolo II)
TIPOLOGIA C – TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Tra
gli
eventi
tragici
del
XX
secolo
emerge
in
particolare
la
Shoah.
Spiegane le possibili cause, ripercorrendone le fasi e gli eventi, ricordandone gli esiti e
aggiungendo riflessioni personali, scaturite dall'eventuale racconto di testimoni, da letture, da film,
da spettacoli teatrali o documentari.
TIPOLOGIA D – TEMA DI ORDINE GENERALE
Fritjof Capra (La rete della vita, Rizzoli, Milano 1997) afferma: «Tutti gli organismi macroscopici,
compresi noi stessi, sono prove viventi del fatto che le pratiche distruttive a lungo andare
falliscono. Alla fine gli aggressori distruggono sempre se stessi, lasciando il posto ad altri individui
che sanno come cooperare e progredire. La vita non è quindi solo una lotta di competizione, ma
anche un trionfo di cooperazione e creatività. Di fatto, dalla creazione delle prime cellule nucleate,
l’evoluzione ha proceduto attraverso accordi di cooperazione e di coevoluzione sempre più
intricati».
Il candidato interpreti questa affermazione alla luce dei suoi studi e delle sue esperienze di vita.
___________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
È consentito l'uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di
madrelingua non italiana.
Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse tre ore dall'inizio della prova.
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 58
Griglie di valutazione della 1° prova
Griglia di valutazione della 1° prova (tipologia A: analisi del testo) 2014
Candidato:
Descrittore
Piano formale (massimo 4 punti)
con numerosi e gravi errori
con vari errori ma non troppo gravi
semplice ma complessivamente corretta
corretta ed elaborata, ricca
Punti attribuiti
1
2
3
4
Comprensione (massimo 4 punti)
Ha risposto alle richieste in modo:
Insufficiente
Complessivamente adeguata, sufficiente
Adeguata e precisa
1
2
3
Analisi (massimo 4 punti)
Ha risposto alle richieste in modo:
insufficiente
Parziale e impreciso
Nel complesso sufficiente
discretamente articolato
completo e preciso
1
2
3
4
5
Approfondimento e contestualizzazione
(massimo 3 punti)
Inadeguati/incongrui
Sufficienti
ricchi e appropriati
1
2
3
Punteggio attribuito alla prova
LA COMMISSIONE
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 59
Griglia di valutazione 1° prova (tipologia B: articolo o saggio breve) 2014
Candidato:
Descrittore
Punti attribuiti
A) Piano formale (massimo 15 punti)
Livello morfologico-sintattico e lessicale
non consegue l’intento comunicativo
con numerosi e gravi errori
con diffusi errori, per lo più non troppo gravi
con sporadici errori, per lo più non troppo gravi
semplice ma corretta oppure abbastanza elaborata ma con qualche
errore non troppo grave
corretta ed elaborata, vivace
Struttura: chiarezza, coerenza logica, originalità
nell’organizzazione del discorso
gravemente insufficienti
complessivamente molto scarse o scarse
complessivamente sufficienti
buone/efficaci
B) Piano dei contenuti (massimo 15 punti)
Coerenza rispetto al proprio titolo ed efficacia del titolo scelto
inadeguata
adeguata
Comprensione e utilizzo dei documenti
Non ha usato i documenti o li ha usati in modo completamente
errato
ha compreso e usato i documenti adeguatamente
ha compreso i documenti adeguatamente e li ha usati in modo
personale
Elaborazione delle idee
gravemente insufficiente
insufficiente
quasi sufficiente (in vari punti piuttosto debole, in altri adeguata)
sufficiente (con qualche debolezza e/o superficialità)
più che sufficiente
buone, molto buone
ottime
1
2-3
4-5
6
7-8
9-10
1
2-3
4
5
1
2
1
2
3
1
2-3
4-5
6
7
8-9
10
Punteggio attribuito alla prova (media del risultato A+B)
LA COMMISSIONE
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 60
Griglia di valutazione 1° prova (tipologia C: tema storico) 2014
Candidato:
Descrittore
Punti attribuiti
A) Piano formale (massimo 15 punti)
Livello morfologico-sintattico e lessicale
non consegue l’intento comunicativo
con numerosi e gravi errori
con diffusi errori, per lo più non troppo gravi
con sporadici errori, per lo più non troppo gravi
semplice ma corretta oppure abbastanza elaborata ma con
qualche errore non troppo grave
corretta ed elaborata, vivace
Struttura: chiarezza, coerenza logica, originalità
nell’organizzazione del discorso
gravemente insufficienti
complessivamente molto scarse o scarse
complessivamente sufficienti
buone/efficaci
1
2-3
4-5
6
7-8
9-10
1
2-3
4
5
B) Piano dei contenuti (massimo 15 punti)
Sviluppo rispetto al titolo
inadeguato o molto parziale
complessivamente adeguato
Conoscenze (dati, nozioni, concetti)
gravemente insuff. (quasi nulle)
insufficienti (limitate)
quasi sufficienti (limitate in alcuni ambiti)
sufficienti (con qualche errore e/o incompletezza ma corrette a
livello fondamentale)
più che suff. (con errori lievi, complete)
molto buone (senza errori, complete)
ottime (corrette, complete e ricche)
Capacità di utilizzare le conoscenze
gravemente insufficiente
insufficiente
quasi sufficiente (in vari punti piuttosto debole, in altri adeguata)
sufficiente (con qualche debolezza e/o superficialità)
più che sufficiente
buone, molto buone
1
2
1
2
3
4
5
6
7
1
2
3
4
5
6
Punteggio attribuito alla prova (media del risultato A+B)
LA COMMISSIONE
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 61
Griglia di valutazione della 1° prova (tipologia D: tema di ordine generale) 2014
Candidato:
Descrittore
A) Piano formale (massimo 15 punti)
Livello morfologico-sintattico e lessicale
non consegue l’intento comunicativo
con numerosi e gravi errori
con diffusi errori, per lo più non troppo gravi
con sporadici errori, per lo più non troppo gravi
semplice ma corretta oppure abbastanza elaborata ma con
qualche errore non troppo grave
corretta ed elaborata, vivace
Struttura: chiarezza, coerenza logica, originalità
nell’organizzazione del discorso
gravemente insufficienti
complessivamente molto scarse o scarse
complessivamente sufficienti
buone/efficaci
B) Piano dei contenuti (massimo 15 punti)
Sviluppo rispetto al titolo
non rispetta la richiesta
rispetta solo in parte la richiesta
non rispetta completamente la richiesta
rispetta completamente la richiesta
Correttezza, ricchezza delle osservazioni e
focalizzazione personale
gravemente insuff. (quasi nulle)
insufficienti (limitate e superficiali)
quasi sufficienti (limitate e/o superficiali in alcune parti)
sufficienti (semplici ma nel complesso adeguate)
più che suff. o discrete (con alcuni elementi personali e una
soddisfacente lucidità discorsiva)
buone o molto buone (con un taglio personale, con lucidità
ed efficacia discorsiva molto buone)
Punti attribuiti
1
2-3
4-5
6
7-8
9-10
1
2-3
4
5
1
2
3
4
1-2
3-4
5-6
7
8-9
10-11
Punteggio attribuito alla prova (media del risultato A+B)
LA COMMISSIONE
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 62
Istituto Istruzione Superiore Curie-Sraffa
Simulazione Seconda Prova Scritta
Esami di Stato a.s. 2013-2014
8 maggio 2014
PROVA DI SISTEMI
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 63
Una cittadina di medie dimensioni ha in programma di trasferire le sue attività presso una
nuova sede. La nuova sede sarà distribuita su 4 edifici come descritto dalla seguente
tabella:
Edificio
Attività
Edificio
centrale)
A
(sede Uffici amministrativi
Edificio B
Comando di polizia locale
Edificio C
Magazzino
Edificio D
Biblioteca e sale riunioni
Tutti gli edifici sono situati ad una distanza massima di 1 KM rispetto alla sede centrale.
La sede centrale è costituita da una palazzina di 4 piani così organizzati:
• piano terra con 6 uffici anagrafe, in ogni ufficio operano 2 impiegati
• primo piano settore tecnico con 5 uffici, in ogni ufficio operano 3 impiegati
• secondo piano settore tributi con 3 uffici, in ognuno operano 2 impiegati e ufficio
ragioneria con 2 impiegati
• terzo piano sala del consiglio comunale, ufficio del sindaco, ufficio del vicesindaco
L'edificio B è costituito da una palazzina di due piani con 5 sportelli per il pubblico al primo
piano e 8 uffici riservati al personale al primo piano.
L'edificio C è costituito da un magazzino e da un ufficio.
L'edificio D è costituito da una palazzina di due piani. Il primo ospita la biblioteca con una
sala per la consultazione di materiali audio/video e multimediali, e le postazioni per il
personale; il secondo ospita una sala convegni per le attività organizzate dalla biblioteca.
Contestualmente al trasferimento presso la nuova sede viene pubblicato un bando relativo
all'offerta del sistema di comunicazione dati e dei servizi informatici richiesti dal comune.
Le richieste principali formalizzate nel bando sono le seguenti:
•
•
•
•
•
•
tutti le sedi e gli uffici devono essere connessi in rete
per ogni postazione di lavoro devono essere previsti 3 punti rete
la sala consiliare deve prevedere una copertura di rete wireless
la biblioteca deve prevedere oltre a 10 postazioni cablate per la consultazione di
materiali audio/video e multimediali, anche una rete wireless per l'accesso tramite
notebook, tablet e smartphone
la sala convegni deve prevedere anche la copertura di rete wireless
il magazzino dovrà essere dotato di un sistema di rilevazione antincendio collegato
al sistema informativo del comune
Per quanto riguarda i servizi informatici che il comune intende attuare, questi possono
essere suddivisi in due aree: i servizi interni (privati) e quelli pubblici. I servizi interni
riguardano tutti gli applicativi necessari all'espletamento delle attività dei singoli uffici che
verranno resi disponibili tramite una intranet interna. I servizi pubblici sono forniti tramite
un server web che permette all'utente, previa registrazione e validazione della sua identità,
di richiedere certificati e di accedere ai servizi offerti dalla biblioteca (consultazione
catalogo libri e prenotazione libri).
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 64
Il candidato, fatte le opportune ipotesi aggiuntive, proponga:
• una soluzione che definisca l'architettura della rete in conformità agli standard di
legge e di mercato esistenti tenendo conto delle necessarie esigenze di sicurezza
e di salvaguardia dei dati gestiti dal comune
• indicazioni opportune relative alle apparecchiature hardware necessarie (apparati
di rete, server, sistemi NAS, ecc. ), alle loro caratteristiche fornendo anche una
stima di massima dei costi;
• un modello E/R ed il relativo modello logico relazionale di un database per la
gestione della biblioteca comunale;
• un frammento di applicazione, in un linguaggio a sua scelta, che gestisca
l'accesso all'area riservata dei servizi web offerti dalla biblioteca comunale
___________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso di manuali tecnici e di calcolatrici non programmabili
Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse tre ore dall'inizio della prova.
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 65
Griglia di valutazione della seconda prova scritta (Sistemi)
CANDIDATO ……………………………………………………………………………...
CLASSE ………………………………………
TOTALE …………………….
PUNTO A: DEFINIZIONE IPOTESI AGGIUNTIVE
Incoerenti
0 – 0.5
Semplici e coerenti
1 - 1.5
Articolate con qualche incoerenza
2
Articolate, complete, coerenti
2.5 – 3
PUNTO B: ARCHITETTURA GENERALE DELLA RETE
Errata o con errori gravi
0 –1
Incompleta, con errori lievi o incoerente
1.5 – 2
rispetto alle ipotesi
Semplice e funzionale
2.5 – 3
Completa e ottimale
3.5 – 4
PUNTO C: LIVELLO LINK
Errata o con errori gravi
Incompleta o con errori lievi
Semplice e corretta
Completa e ottimale
0-0.5
1
1.5
2
PUNTO D: LIVELLO RETE
Errata o con errori gravi
Incompleta o con errori lievi
Semplice e corretta
Completa e ottimale
0-1
1.5
2
2.5 - 3
PUNTO E: LIVELLO APPLICATIVO E DI GESTIONE DELLE INFORMAZIONI
Errata
0-0.5
Corretta
1
PUNTO F: SICUREZZA DELLA RETE E DEI DATI
Errata o con errori gravi
0-0.5
Incompleta o con errori lievi
1
Semplice e corretta
1.5
Completa e ottimale
2
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 66
Tracce simulazioni terze prove scritte d'esame
Sono state programmate due simulazioni di terze prove adottando la tipologia B . Le date e
le materie proposte sono state le seguenti:
1. prima simulazione: 3 marzo 2014. Materie coinvolte: Calcolo, Matematica,
Informatica, Storia
2. seconda simulazione: 29 aprile 2014. Materie coinvolte: Matematica, Inglese,
Elettronica, Informatica
Di seguito sono allegati i testi e le griglie di valutazione delle prove.
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 67
PRIMA SIMULAZIONE DI SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
03-03-2014
MATERIA: CALCOLO
CANDIDATO:
1. Nell’ambito della programmazione lineare, descrivi la costruzione del
modello matematico e spiega come si determina, graficamente, il massimo o
il minimo di una funzione lineare di due variabili sottoposta a vincoli lineari,
nel caso in cui i vincoli determinino un’area chiusa o aperta (max 15 righe).
2. Nei problemi delle scorte di magazzino, si deve minimizzare la funzione
obiettivo.
Spiega come si costruisce tale funzione e cosa rappresenta il minimo, anche
considerando il seguente problema:
Una ditta prevede di vendere 100 unità al giorno di un certo prodotto e ciò
per 300 giorni all’anno. Determinare la quantità ottima da ordinare
supponendo che ogni ordinazione comporti un costo di € 200 e che le spese
unitarie annue di magazzinaggio siano uguali a € 0,12. Sapendo che il
prezzo di ciascuna unità di prodotto è di € 1,50, determinare inoltre il costo
totale corrispondente al lotto economico d’acquisto. (max 15 righe)
3. Dopo aver classificato i problemi di
scelta in base alle condizioni e agli
effetti, esamina il grafico della
figura, dove le tre rette
rappresentano dei costi:
spiega a che tipo di problema si
riferisce e come vanno interpretati i
risultati. (max 10 righe)
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 68
PRIMA SIMULAZIONE DI SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
03-03-2014
MATERIA: MATEMATICA
CANDIDATO:
1) Il candidato dia la definizione di differenziale di una funzione y = f(x) relativo ad un
punto x0 e all’incremento h. Spieghi perché il differenziale della variabile indipendente x è uguale all’incremento della variabile stessa e dia l’interpretazione geometrica
del differenziale. Quindi calcoli il valore approssimato di
9,12 .
2) Il candidato enunci il Teorema della Media e ne dia una interpretazione geometrica.
Calcoli quindi il valor medio della funzione y =
1
nell’intervallo [ 3,6] e il
x − 4x + 4
2
punto c in cui la funzione assume tale valore.
3) Il candidato dia la definizione di integrale improprio del primo tipo, tracci quindi il
grafico qualitativo della seguente funzione y =
1
e sfruttando tale
4 + x2
nozione
stabilisca se la parte di piano illimitata racchiusa fra l’asse delle ascisse e il grafico
della funzione può essere espressa da un numero finito calcolandola.
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 69
PRIMA SIMULAZIONE DI SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
03-03-2014
MATERIA: INFORMATICA
CANDIDATO:
Quesito 1
Costruire il modello E/R del seguente problema, quindi tradurlo in uno schema
relazionale:
Una società di assicurazione veicoli ha un insieme di clienti, ciascuno dei quali
assicura una o più auto. Per ciascuna auto, oltre alle informazioni specifiche del
veicolo (marca, modello, targa) vengono registrate anche le informazioni sul
proprietario e su eventuali incidenti in cui l’auto è stata coinvolta. In particolare per
ogni auto coinvolta in un incidente si registra l’entità del danno subito, il guidatore, il
luogo e la data dell’incidente. Si consideri che un cliente può assicurare più auto
presso l’assicurazione e che le polizze sono intestate ad una singola persona.
Quesito 2
Descrivere il concetto di integrità referenziale.
Quesito 3
Scrivere una pagina html con due text e un bottone. Al caricamento della pagina
viene visualizzato un messaggio di saluto. Al click del bottone viene verificato che
le text non siano vuote (altrimenti si segnala l'errore con un messaggio) e
successivamente vengono concatenati i valori delle due text. Il risultato deve essere
visualizzato tramite messaggio a video e le text devono essere svuotate.
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 70
PRIMA SIMULAZIONE DI SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
03-03-2014
MATERIA: STORIA
CANDIDATO:
Risposte brevi ( circa 12 righe)
1. L'istruzione e l'informazione nella società di massa
2. Le ragioni dell'affermazione del fascismo (1919-22)
3. La persecuzione degli ebrei nella Germania nazista
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 71
SECONDA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
29-04-2014
MATERIA: MATEMATICA
CANDIDATO:
1. Il candidato definisca la funzione integrale di una funzione y=f(x) , consideri quindi
1
la funzione y = 2
con x ∈ [ 0,2] , scriva l’equazione della funzione integrax − 3x − 4
le F(x) ad essa associata e determini: F(1), F’(x) e F’(2).
2.
Il candidato determini per quali valori di α è integrabile in senso improprio la fun1
zione y =
nell’intervallo [ a, b ) con b>a. Enunci i criteri di convergenza stu( x − b) α
diati e li utilizzi per stabilire se il seguente integrale improprio è convergente:
+∞
∫
1
x+ 5
x2 x − 1
dx .
3. Il candidato introduca il concetto di serie numerica e spieghi quando una serie è
convergente ( divergente, indeterminata).
Consideri quindi le seguenti serie:
n
+∞
+∞
+∞
1
π
(cos π ) n
(
sen
)
,
e
∑0 n 2 + 3n + 2 ∑
∑
2
n= 1
n= 0
ne determini il carattere e nel caso siano convergenti ne calcoli la somma.
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 72
SECONDA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
29-04-2014
MATERIA: ELETTRONICA
CANDIDATO:
1. Perdite delle fibre ottiche dovute all’interconnessione.
2. Modulazione SSB con il metodo dello sfasamento , potenza , rendimento e banda
della modulazione.
3. Progettare un filtro passa basso non invertente avente un guadagno in banda di
40 dB e una frequenza di taglio di 10 [khz]
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 73
SECONDA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
29-04-2014
MATERIA: INFORMATICA
CANDIDATO:
Quesito 1
Costruire il modello E/R del seguente problema, quindi tradurlo in uno schema
relazionale:
Un vivaio vuole realizzare una base di dati per gestire le sue attività di vendita di piante e
le sue attività esterne. Si vogliono memorizzare le informazioni generali sulle diverse
specie di piante presenti nel vivaio. Di ogni specie deve essere registrato il nome, una
breve descrizione, informazioni relative al modo di coltivazione, la quantità di esemplari
presenti nel vivaio e il prezzo unitario.
Si vogliono inoltre gestire le informazioni relative al personale che lavora nel vivaio
(agronomi, operai, amministrativi) registrando i dati anagrafici, la qualifica e, per gli
agronomi, l'anno di assunzione nel vivaio. Ogni singola specie è sotto la responsabilità di
un agronomo.
Le attività esterne del vivaio (ad esempio, potatura, manutenzione dei giardini, ...)
possono essere svolte dal personale in base alla qualifica (in generale ogni lavoratore è in
grado di svolgere più di un'attività) e sono caratterizzate da un codice, da un nome, da un
costo orario.
Per le attività esterne si vogliono mantenere tutte le informazioni anagrafiche relative ai
clienti che richiedono le attività, la data di prenotazione e quella di effettuazione
dell'intervento richiesto e se per l'intervento sono o non sono necessarie piante del vivaio.
Quesito 2
Descrivere l'operazione relazionale di join naturale.
Quesito 3
Si consideri il seguente schema relazionale relativo alla gestione progetti di un'azienda:
IMPIEGATI(Matricola, Nome)
UFFICI(Codice, Area)
PROGETTI(Codice, Descrizione, UfficioCompetente*)
PARTECIPA(Progetto*, Impiegato*, NumOre)
Disegnare il modello E/R da cui deriva
Scrivere i comandi SQL per eseguire le seguenti interrogazioni:
•
•
•
Per ciascun progetto visualizzare la descrizione e il numero di impiegati che vi
partecipa.
Elencare il nome degli impiegati e la descrizione dei progetti a cui ciascun
impiegato ha partecipato ordinandoli per area di appartenenza del progetto.
I nomi degli impiegati che partecipano ad un determinato progetto con un numero di
ore massimo per quel progetto
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 74
SIMULAZIONE DI TERZA PROVA: INGLESE
VA
INFORMATICA
9-4-2014
1)
A – Hai già cambiato il software del tuo PC ?
B) – Non ancora. Ho dovuto terminare quel lavoro che avevo iniziato la settimana
scorsa.
A- Penso che dovresti farlo prima possibile,altrimenti avrai grossi problemi con le
connessioni in rete.
B- Hai ragione. Se potrò, lo faro la settimana prossima.
2)
Sei andato alla fiera delle tecnologie informatiche la scorsa settimana?
Si, la ditta per cui lavoro mi ci ha inviato per esaminare alcuni nuovi prodotti
informatici.
Hai visto qualcosa di, interessante ?
Si, dei nuovi scanners e alcune stampanti ad alta definizione. Se avessi potuto ne
avrei comperati alcuni modelli. La nostra ditta ne avrebbe un grande bisogno.
Comunque dovrò tornarci il mese prossimo e spero di poterli comperare.
3)
Quando verrà il tecnico della ditta di computers?
Ha detto che sarebbe venuto durante la settimana.
Speriamo che arrivi presto. Abbiamo bisogno di connessioni veloci per i
collegamenti della rete interna con quella esterna.
B- Avremmo comunque già dovuto farlo l’anno scorso.
A- Hai ragione! Ora potremmo lavorare in maniera più veloce ed efficiente.
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 75
Griglia di valutazione della terza prova scritta
CANDIDATO ………………………………
MATERIA …………………………………….
1
Esercizio non svolto
Esposizione
Domanda 1
Esercizio svolto
Correttezza
Completezza
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Insuff.
Suff.
Buono
Insuff.
Suff.
Buono
Ottimo
Insuff.
Suff.
Buono
Ottimo
1
Esercizio non svolto
Esposizione
Domanda 2
Esercizio svolto
Correttezza
Completezza
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Insuff.
Suff.
Buono
Insuff.
Suff.
Buono
Ottimo
Insuff.
Suff.
Buono
Ottimo
Esposizione
Esercizio svolto
1
2
3
1 -3
4
5
6
1 -3
4
5
6
1
Esercizio non svolto
Domanda 3
1
2
3
1 -3
4
5
6
1 -3
4
5
6
Correttezza
Completezza
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Insuff.
Suff.
Buono
Insuff.
Suff.
Buono
Ottimo
Insuff.
Suff.
Buono
Ottimo
1
2
3
1 -3
4
5
6
1 -3
4
5
6
TOTALE IN QUARANTACINQUESIMI: ………………………………….
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 76
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA
CANDIDATO ………………………………
MATERIE
VOTO in 45
STORIA
MATEMATICA
CALCOLO
INFORMATICA
TOTALE
VOTO FINALE IN 15
Il voto in quindicesimi è ottenuto dividendo la somma dei voti in quarantacinquesimi (voce
“TOTALE” nella griglia) per 12 (numero dei quesiti). L’arrotondamento viene fatto per
difetto per<0,5 e per eccesso per>=0,5.
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 77
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE “MARIE CURIE - PIERO SRAFFA”
Criteri di valutazione del colloquio
CANDIDATO ………………………………
PUNTEGGIO
ASSEGNATO
ARGOMENTO A SCELTA DEL
CANDIDATO
(PUNTEGGIO 1-5)
CONOSCENZE E
COMPETENZE
(PUNTEGGIO 1-15)
AREA
DISCIPLINARE
( PUNTEGGIO 121 )
CAPACITÀ DI
COLLEGAMENTO E
APPROFONDIMENTO
INTRADISCIPLINARE
(PUNTEGGIO 1-3)
PADRONANZA DELLA
LINGUA ORALE,
ESPRESSIONE,
ESPOSIZIONE
(PUNTEGGIO 1-3)
Discussione degli elaborati
(PUNTEGGIO 1-4)
Tematica scontata e
svolta in modo superficiale
Tematica svolta in modo
accettabile
Tematica svolta in modo
corretto e documentato
Tematica svolta in modo
documentato e
approfondito
Completamente
inadeguate
Insufficienti
1-2
3
4
5
1-2
3-4
Lacunose
5-6
Superficiali
7-9
Sufficienti
10
Corrette e sicure
11-12
Ampie e articolate
12-13
Ottime
14-15
Impreciso – superficiale
1
Adeguata
2
Articolato e/o personale
3
Inadeguata/molto
imprecisa
Semplice ma corretto
1
2
Preciso, articolato, vivace
3
Capacità di
approfondimento e
autocorrezione
Scarsa 1-2
Sufficiente 3
Buona 4
PUNTEGGIO TOTALE
La Commissione:
Documento del Consiglio di Classe VB Inf. A.S. 2013-2014 Pag. 78
………./30