discipline progettuali di design arredamento

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discipline progettuali di design arredamento
4° LICEO ARTISTICO “CARAVILLANI”
Anno Scolastico 2016/2017
Classe 5^ Sez.D
Indirizzo: Design dell’Arredamento e del Legno
Materia: DISCIPLINE PROGETTUALI
Prof. PAOLO MENCAGLIA
PROGRAMMAZIONE
-
ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA:
OMISSIS…………
-
OBIETTIVI :
Questa disciplina mira al conseguimento dei seguenti obiettivi a conclusione del percorso di studio:
- conoscere gli elementi costitutivi dei codici dei linguaggi grafici, progettuali e della forma;
- avere consapevolezza delle radici storiche, delle linee di sviluppo e delle diverse strategie espressive
proprie dei vari ambiti del design e delle arti applicate tradizionali;
- saper individuare le corrette procedure di approccio nel rapporto progetto-funzionalità-contesto, nelle
diverse finalità relative a beni, servizi e produzione;
- saper identificare e usare tecniche e tecnologie adeguate alla definizione del progetto grafico, del
prototipo e del modello tridimensionale;
- conoscere il patrimonio culturale e tecnico delle arti applicate;
- conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione della forma.
Entro questo orizzonte la maturazione della personalità creativa di ciascun allievo necessita di una progressiva coscienza e
conoscenza della realtà, con le sue problematiche e complessità; è questo il campo che sta in diretto e reciproco rapporto con
l’arricchimento delle idee del soggetto. Il fondamento e obiettivo principale della disciplina è quindi individuabile nella
messa a punto di criteri e metodologie di ANALISI validi tanto per la realtà esistente quanto per i processi di estrinsecazione
e formalizzazione originati dall’individuo: la capacità di analisi delle forme, delle funzioni e delle caratteristiche costruttivestrutturali è applicabile sia al mondo esistente che alle proprie ipotesi di intervento.
Queste prime e generali capacità analitiche debbono necessariamente essere supportate da capacità tecniche specifiche
della sezione di Design: analisi, formalizzazione, COMUNICAZIONE e PRINCIPI DI REALIZZAZIONE delle idee
progettuali debbono costituire un unico nodo nella personalità matura dello studente di questa sezione, pertanto dovranno
essere curati ed approfonditi i sistemi di rappresentazione convenzionali e tipizzati propri di questo settore nonché le
conoscenze e capacità tecniche di base della realizzazione fisica del progetto.
Più in particolare possiamo quindi indicare tre punti nodali attorno ai quali sviluppare il corso e le esercitazioni:
1)- ANALISI
2)- RAPPRESENTAZIONE
3)- COMPOSIZIONE
Questi punti sono assunti come gli obiettivi fondativi di quel processo di crescita che lo studente deve compiere in
direzione dell'operazione creativa.
Il quadro programmatico prevede quindi l'attivazione di esperienze di complessità crescente tese a promuovere abilità di
tipo TECNICO (il disegno e la rappresentazione convenzionata - anche con l’uso del computer - e la realizzazione di
modelli tridimensionali, sia reali che virtuali) ed abilità di tipo TEORICO (l'organizzazione logica del lavoro, la capacità
di analizzare, leggere e ricomporre le forme proprie del design, la capacità di esprimere verbalmente quanto osservato e
quanto prodotto).
I tre nodi/obiettivo suddetti verranno intesi ed articolati come segue:
1) ANALISI: lettura dell'oggetto in termini funzionali, tecnico-costruttivi, estetici, storici;
2) RAPPRESENTAZIONE: approfondimento del disegno convenzionato in termini di scala grafica, sistemi di
rappresentazione, simbologie, quotature, scritturazioni;
3) COMPOSIZIONE: organizzazione di oggetti od organismi tramite la giustapposizione, secondo criteri coerenti, di
elementi già formati o studiati appositamente dallo studente.
- METODOLOGIE E STRUMENTI:
La metodologia seguita per il raggiungimento degli obiettivi detti sarà quella dell'illustrazione, tramite lezioni
con disegni alla lavagna e presentazione di immagini varie tratte dal libro di testo (D. Baroni, La forma del Design, Ed.
Zanichelli, Bologna), da libri, riviste ecc., dei problemi di ANALISI, RAPPRESENTAZIONE e COMPOSIZIONE e
delle relative possibili soluzioni sia grafiche che costruttive relative ad oggetti di Design di Arredamento. Le lezioni e gli
esempi suddetti avranno lo scopo di dare il via ad esercitazioni che ciascuno studente dovrà svolgere in aula ed a casa;
esercitazioni che il docente seguirà in itinere curando che vengano svolte con coscienza e secondo una logica successione
di operazioni che sarà scandita, parzialmente o totalmente, nelle seguenti fasi:
-
Analisi delle implicazioni, delle funzioni e di precedenti analoghi esempi di soluzione del tema affrontato;
Redazione del programma funzionale con le relative compatibilità/incompatibilità, vicinanze/lontananze,
integrazioni/separazioni, ecc.;
Redazione di ipotesi di Struttura generale dell’oggetto e dei suoi “nodi” e componenti fondamentali;
Studi grafici preliminari di organizzazione spaziale secondo il modulo e/o geometrie non modulari, con
successiva selezione dell’ipotesi migliore;
Sviluppo e affinamento dell’ipotesi selezionata con definizione dei caratteri formali, dimensionali, tecnologici
e materiali;
Studio di particolari “nodali” e costruttivi;
Rappresentazione convenzionale, in scala adeguata, del progetto
Redazione della relazione tecnologica di illustrazione del progetto;
Esecuzione del prototipo o del modello, anche virtuale, a seconda delle opportunità e delle tecnologie
disponibili.
E’ intenzione del sottoscritto attivare una modalità operativa che consiste nell’intervento diretto del docente nella
“fabbricazione” dell’elaborato. Questo intervento, inteso come “esemplare” ma anche come semplice “esempio”, tenderà
progressivamente a diminuire ed avrà come scopo il far comprendere allo studente la necessità ed il “piacere” della
concentrazione sulle forme è l’unicità del lavoro creativo che da questa concentrazione scaturisce. Inoltre il lavoro
compositivo non verrà limitato alla elaborazione grafica ma verrà supportato, in itinere, da verifiche anche tridimensionali
attraverso l’utilizzo sia di materiali facilmente lavorabili (carta, cartone, plastiche, ecc.) che del calcolatore elettronico.
Data la notevole importanza della metodologia operativa, saranno oggetto di valutazione anche i modi,
l'interesse e la concentrazione con cui lo studente conduce il proprio lavoro.
Gli ausili previsti saranno rappresentati da immagini, testi, oggetti ed eventuali dispense utili all'esposizione degli
argomenti e problemi che via via verranno trattati
Per poter curare e garantire il “diritto all’apprendimento” di ogni singolo alunno, l’attività didattica nei momenti di
esercitazione verrà svolta con le seguenti modalità: l’intera classe verrà indirizzata verso esercizi che impegnino
all’autonomia di analisi e soluzione; i più capaci potranno così applicare le loro facoltà con l’ausilio di sole sporadiche e
brevi indicazioni da parte del docente il quale avrà così tempo e modo di dedicarsi con maggiore attenzione ad ogni singolo
studente (uno alla volta) individuando le di lui difficoltà e le necessarie soluzioni. In tali attività è prevista la diretta
collaborazione (un vero e proprio lavoro a 4 mani) fra docente e singolo studente, magari anche fra studente più capace e
studente in difficoltà.
- CRITERI DI VALUTAZIONE:
Il lavoro svolto dagli studenti durante l’anno verrà sottoposto a verifiche periodiche sintetizzate poi nella verifica
di fine 1° Trimestre, nella verifica intermedia del secondo periodo e nella verifica finale.
Per tali verifiche si terrà conto dei seguenti parametri:
- Situazione di partenza
- Interesse e impegno.
- Rendimento in termini di capacità, conoscenze e competenze acquisite.
- Aspettative ed aspirazioni dello studente.
- Possibili influenze delle condizioni socio-ambientali.
Tale valutazione terrà quindi conto dei livelli, progressi e personalità di ciascun alunno, ma ciò verrà temperato e
commisurato in rapporto sia agli obiettivi oggettivi che la materia si prefigge sia al comportamento operativo che verrà
assunto da ciascuno (nel senso che oltre alla qualità del prodotto finito saranno oggetto di valutazione l'impegno, la
costanza e la metodologia con cui si lavora al prodotto).
Per quanto concerne la valutazione del “rendimento” si adottano le seguenti “fasce di livello”:
- 1^ FASCIA = LIVELLO DI RECUPERO
Voto in decimi: 1, 2, 3, 4, 5
(studenti che non raggiungono gli obiettivi minimi e che vanno inseriti in iniziative di recupero)
- 2^ FASCIA = LIVELLO MINIMO
(studenti che raggiungono gli obiettivi minimi)
Voto in decimi: 6
- 3^ FASCIA = LIVELLO DI VALORIZZAZIONE
Voto in decimi: 7, 8, 9, 10
(studenti che superano gli obiettivi minimi e che possono essere guidati all’approfondimento e inseriti in iniziative
volte alla valorizzazione delle eccellenze)
- STRUMENTI DI VALUTAZIONE:
Al fine di mantenere viva la partecipazione responsabile degli alunni e la trasparenza del processo educativo e di
valutazione, nonché di stimolare processi di auto-verifica, agli alunni saranno fornite esplicite indicazioni sugli obiettivi
generali del corso e sugli obiettivi particolari cui è destinata ciascuna esercitazione grafica o teorica. Pertanto si
provvederà costantemente a dichiarare preliminarmente ed in modo il più possibile univoco quale debba essere
l'interpretazione e la valutazione che docente ed alunni possono dare all'esercitazione ed al corso.
Le verifiche verranno condotte sia in base all’osservazione del comportamento e delle modalità di lavoro e di dialogo,
che sulla correttezza di contenuti, ragionamenti e linguaggio, applicati alle esercitazioni svolte.
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Prof. PAOLO MENCAGLIA
Roma, 16 Ottobre 2016
.4° LICEO ARTISTICO “CARAVILLANI”
Anno Scolastico 2016/2017
Classe 5^ Sez.D
Indirizzo: Design dell’Arredamento e del Legno
Materia: DISCIPLINE PROGETTUALI
Prof. PAOLO MENCAGLIA
PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE
- CONTENUTI DISCIPLINARI:
Il Corso di quest’anno intende occuparsi di AMBIENTI E OGGETTI DI ARREDO DI USO COLLETTIVO.
Alla luce delle ultime due esperienze di Esame di Stato nelle quali il tema di arredamento ha richiesto, prima di procedere
alla progettazione di un elemento di arredo significativo, anche la definizione di uno degli ambienti (“spazi”) da arredare
complessivamente, il corso di quest’anno deve necessariamente introdurre le basi per la definizione e rappresentazione
dell’ambiente architettonico. Per questo motivo l’approccio alla materia verrà svolto inizialmente prendendo a “pre-testo”
ambienti esistenti e, successivamente, verranno condotte, assieme alle esperienze di arredo complessivo e di studio
dettagliato degli elementi, esperienze di progettazione - almeno ”di massima” - di ambienti e relazioni architettoniche. Le
esperienze di progettazione verranno condotte sempre secondo un iter che muove dall’analisi delle funzioni e dalla
raccolta di informazioni ed esempi su precedenti realizzati, fino alla redazione degli elaborati definitivi di progetto,
secondo le seguenti fasi:
-a)
Programma funzionale
-b)
Ricerca e analisi di precedenti
-c)
Redazione ipotesi di Struttura generale
-d)
Ipotesi di sviluppi formali, spaziali e costruttivi
- e)
Affinamento dell’ipotesi selezionata (forma, dimensione, tecnologia, materiali)
- f)
Studio dei particolari “nodali” e costruttivi
-g)
Rappresentazione tecnica (compresa l’”ambientazione”)
-h)
Realizzazione modello tridimensionale
-i)
Redazione Relazione Illustrativa
La progettazione verrà svolta anche avvalendosi, in itinere, di modelli di studio realizzati con materiali facilmente
lavorabili: carta e cartone, plastica, legno, ecc.
Durante lo svolgimento delle esercitazioni verranno inserite lezioni di illustrazione e analisi di precedenti storici di
oggetti analoghi e lezioni di apprendimento della pratica di disegno (bidimensionale e tridimensionale) assistito da
calcolatore elettronico.
(15 Settembre – 15 Ottobre)
1) Ri-apertura del dialogo con la Classe; Presentazione degli obiettivi di quest’anno; considerazioni sull’Esame di
Stato e analisi dei Temi di Esame di Stato degli ultimi due anni.
2) Cenni introduttivi alle tecniche di base di definizione e rappresentazione di ambienti architettonici.
3) Predisposizione e analisi della documentazione pre-testo degli ambienti architettonici per lo svolgimento della prima
esercitazione: il Piano Terra delle Scuderie Papali del Quirinale.
4) Assegnazione del tema di esercitazione n°1: Progetto di arredo per spazio museale ‘Ori degli Dei’” (dal tema
dell’Esame di Stato dello scorso Anno Scolastico):
- Parte Prima: Organizzazione dell’ambiente architettonico scelto
- Inizio Parte Seconda: Arredo generale dell’ambiente scelto.
5) Principii di disegno architettonico al Computer con il programma “Archline Xp”
(16 Ottobre – 10 Novembre)
Progetto di arredo per spazio museale ‘Ori degli Dei’”:
- Conclusione della Parte Seconda (Arredo generale dell’ambiente scelto) con redazione
definitiva degli elaborati grafici sia “a mano” che al computer.
(11 Novembre – 22 Dicembre)
Progetto di arredo per spazio museale ‘Ori degli Dei’”:
- Parte Terza: definizione completa del progetto di un significativo elemento di arredo
sviluppando TUTTE le seguenti fasi di progetto
-a)
Programma funzionale
-b)
Ricerca e analisi di precedenti
-c)
Redazione ipotesi di Struttura generale
-d)
Ipotesi di sviluppi formali, spaziali e costruttivi
- e)
Affinamento dell’ipotesi selezionata (forma, dimensione, tecnologia, materiali)
- f)
Studio dei particolari “nodali” e costruttivi
-g)
Rappresentazione tecnica (compresa l’”ambientazione”)
-h)
Realizzazione modello tridimensionale
-i)
Redazione Relazione Illustrativa
(07 Gennaio – 31 Gennaio)
6) Assegnazione e svolgimento del tema di esercitazione n°2: Progetto di arredo di un ambiente di un “resort” (dal
Tema dell’Esame di Stato dell’Anno Scolastico 2014/2015):
- Parte Prima: Definizione e organizzazione dell’ambiente architettonico;
- Parte Seconda: Arredo generale dell’ambiente scelto, con redazione definitiva degli
elaborati grafici sia “a mano” che al computer.
(01 Febbraio- 28 Febbraio)
Progetto di arredo di un ambiente di un “resort”:
- Parte Terza: definizione completa del progetto di un significativo elemento di arredo
sviluppando TUTTE le seguenti fasi di progetto
-a)
Programma funzionale
-b)
Ricerca e analisi di precedenti
-c)
Redazione ipotesi di Struttura generale
-d)
Ipotesi di sviluppi formali, spaziali e costruttivi
- e)
Affinamento dell’ipotesi selezionata (forma, dimensione, tecnologia, materiali)
- f)
Studio dei particolari “nodali” e costruttivi
-g)
Rappresentazione tecnica (compresa l’”ambientazione”)
-h)
Realizzazione modello tridimensionale
-i)
Redazione Relazione Illustrativa
(01 Marzo- 31 Marzo)
7) Assegnazione del tema n°3: Progetto di fermata autobus coperta da pensilina in Piazza del Risorgimento:
- Definizione degli elaborati di rappresentazione dell’ambiente
- Definizione completa del progetto sviluppando TUTTE le seguenti fasi di progetto
-a)
Programma funzionale
-b)
Ricerca e analisi di precedenti
-c)
Redazione ipotesi di Struttura generale
-d)
Ipotesi di sviluppi formali, spaziali e costruttivi
- e)
Affinamento dell’ipotesi selezionata (forma, dimensione, tecnologia, materiali)
- f)
Studio dei particolari “nodali” e costruttivi
-g)
Rappresentazione tecnica (compresa l’”ambientazione”)
-h)
Realizzazione modello tridimensionale
-i)
Redazione Relazione Illustrativa
(01 Aprile - 30 Aprile)
8) Svolgimento della Simulazione della Seconda Prova Scritta dell’ Esame di Stato (totale 18 ore)
9)
Successiva ri-presa degli elaborati della Simulazione della Seconda Prova d’Esame per affinamento degli aspetti
progettuali, di rappresentazione e di realizzazione del modello.
(01 Maggio - 08 Giugno)
10) Assegnazione del tema n°4: Progetto di uno stand per attività commerciali in una piazza (derivato da un tema
Esame di Stato dell’Anno Scolastico 2005/2006):
- Definizione degli elaborati di rappresentazione dell’ambiente
- Definizione completa del progetto sviluppando TUTTE le seguenti fasi di progetto
-a)
Programma funzionale
-b)
Ricerca e analisi di precedenti
-c)
Redazione ipotesi di Struttura generale
-d)
Ipotesi di sviluppi formali, spaziali e costruttivi
- e)
Affinamento dell’ipotesi selezionata (forma, dimensione, tecnologia, materiali)
- f)
Studio dei particolari “nodali” e costruttivi
-g)
Rappresentazione tecnica (compresa l’”ambientazione”)
-h)
Realizzazione modello tridimensionale
-i)
Redazione Relazione Illustrativa
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Prof. PAOLO MENCAGLIA
Roma, 16 Ottobre 2016