Ottobre - ztlfreepress
Transcript
Ottobre - ztlfreepress
N°85 OTTOBREE 2014 FREEPRESS EDITORIALE 2 Settembre è stato un mese denso di eventi per la nostra città che sono terminati con l’apertura di Eataly. Un’inaugurazione piena di polemiche ma anche di curiosità, un evento che, di fatto, ha creato un cambiamento. Non voglio addentrarmi in sterili polemiche e mi piace pensare, tout court, ad un’apertura positiva per Piacenza. Quello che vedo, in generale, anche per questo mese di ottobre è fermento, voglia di coinvolgere la città e di farla uscire. Mi piace. Mi piace vedere Piacenza che si muove. E’ un po’ anche la nostra filosofia, ZTL si muove, racconta e scopre. Non perdetevi i quattro appuntamenti segnalati da Carnet, ce n’é per tutti i gusti, per quelli che comunque restano in città e per quelli che al “giro della domenica” non rinunciano. Avete in programma di andare a Parigi? Leggetevi l’articolo di Elisa Mogavero nel nostro spazio dedicato all’arte. Ebbene sì, il più importante appuntamento con l’arte di ottobre se l’è aggiudicato Parigi, che promette una settimana autunnale all’insegna dell’arte moderna e contemporanea. Nell’autunno della Ville Lumière si accendono nuovi luoghi culturali, la Fondazione Vuitton e la Monnaie de Paris, Fiac, Fondazione Cartier festeggiano importanti anniversari, si riaprono e rinnovano spazi culturali come il bellissimo Museo Picasso. Agenda ricchissima anche questo mese. L’abbiamo suddivisa per eventi importanti (con tanto di programma e fotine) e per giornate, sperando di avervi facilitato la consultazione. Vi saluto segnalandovi l’intervista di Enrico Pagani a Giacomo Carini che in Cina, alle Olimpiadi Giovanili, ha conquistato un argento e un bronzo. Un orgoglio per la nostra frizzante città. Tiziana Carabia Hello Eataly! 3 Trofeo Parietti Land Rover Croara Country Club 20 settembre 2014 4 Z T L Z O N A A T R A F F I C O L I M I TATO N 8 5 O T T O B R E 2 0 1 4 F R E E P R E S S DIRETTORE Tiziana Carabia HANNO COLLABORATO Lodovica Aloisantoni, Elisa Bozzi, Bookbank, Domenico Ferrari Cesena, Mattia Gradali Arianna Groppi, Annamaria Losi, Sara Marenghi, Elisa Mogavero, Enrico Pagani, Paola Pedrini, Alessandra Sogni, Roberta Suzzani, Anna Tagliaferri MARKETING Rosanna Pedegani: cell. 335.6626344 Arianna Groppi: cell. 348.6942840 PROGETTO GRAFICO E IMPAGINAZIONE [email protected] STAMPA Tip.le.co Puoi trovare ZTL in tutti gli esercizi pubblici ed i locali. Per tutto il mese nei seguenti punti autorizzati: BACICCIA Via Dionigi Carli,7 - Piacenza INFORMAGIOVANI Piazza Cavalli - Piacenza LIBRERIA DEL CORSO Corso Vittorio Emanuele, 160 Piacenza LIEVITA Via Conciliazione 7A - Piacenza In.Rete Società Coperativa redazione, amministrazione e pubblicità Via Conciliazione, 55 - 29100 Piacenza Tel. 0523.579288 Cell. 335.6626344 [email protected] Numero 85 - OTTOBRE 2014 Autorizzazione del Tribunale di Piacenza n. 627 del 31/5/2006. N. iscrizione ROC: 14379 del 14/07/2006 S P E C I A L I R U B R I C H E PA O L O C L E M E N T I A L M E LV I L L E . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 06 G O N N E A R U OTA O P L I S S ET TATE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31 MELOGRANO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 06 ZTL FO O D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10 S P E E D D AT E . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12 ONE BOOK . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15 AREA BLOG . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18 M EET & G REET . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20 CREATIVITà A TEM PO D ETERM I NATO . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25 B E A U T YZ O N E . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28 S P O RTZ O N E . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32 A P P. TO C O N L’A RT E . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 34 CINEMA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 38 T E AT R O . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 40 TVZONE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 42 CARN ET . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 46 AGENDA IN PILLOLE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 48 www.ztlfreepress.com 5 “È la melagrana profumata un cielo cristallizzato. Ogni grana è una stella ogni velo è un tramonto.” Federico Garcia Lorca La melagrana è un frutto bellissimo, che fin dall’antichità ha colpito l’immaginazione con i suoi numerosi semi rossi che fuoriescono vigorosi dalla scorza spaccata. Il Melograno, Punica granatum, è un’antichissima pianta dalle origini asiatiche e nordafricane; fiorisce spontanea dal sud del Caucaso al Punjab ed è diffusa sino in Estremo Oriente. Arrivò in Europa attraverso rotte marittime internazionali, portata dai mercanti Fenici. È presente anche nei Paesi del Mediterraneo ed è oggi molto diffusa anche in Nord America. Nel nostro territorio si trova selvatica e per fini 6 Madonna della Melagrana – Sandro Botticelli- 1487- Galleria degli Uffizi di Firenze 7 8 ornamentali ne viene coltivata la varietà “Nana”, in quanto le dimensioni minori si adattano meglio a balconi e giardini. Cibo della fertilità, dell’allegria, dell’amore. Il frutto dai “chicchi buoni”, come sono definiti nella Bibbia, mette d’accordo il mito con la religione, l’amor sacro con l’amor profano. Per i Greci l’albero del melograno nacque dal sangue di Bacco “scosso” dalla passione verso Venere; con i suoi rami le spose s’intrecciavano i capelli per auspicare la fecondità e i pomi dal picciolo a forma di corona venivano considerati un regalo prezioso e un afrodisiaco. Per il Cristianesimo la melagrana rappresenta l’allegoria della Chiesa gremita dai molti fedeli e i pittori del Rinascimento ne disegnavano il frutto nella mano di Gesù bambino per alludere alla “nuova vita” donata all’umanità. Il frutto del melograno è tenuto in grande considerazione per le sue proprietà terapeutiche: rinfrescante, diuretico e tonico; recenti studi hanno evidenziato che il succo apporta benefici cardiovascolari e astringenti. I chicchi contengono minerali: maggiormente fosforo e potassio, ma anche magnesio, ferro e sodio. La melagrana è utile per rafforzare il sistema immunitario e per riequilibrare gli ormoni, soprattutto nel periodo della menopausa. Tutte queste valenze sono raccolte in un prodotto che purtroppo mangiamo solo raramente. Le melagrane si trovano in natura da settembre a dicembre, ma il periodo migliore per mangiarle va da ottobre a novembre. Una buona melagrana deve possedere un involucro duro, gonfio, teso e lucido; va raccolta matura e si conserva a temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto, per circa una settimana. Per sgranarla è necessario incidere la buccia con un coltello a lama corta e appuntita in modo da formare quattro spicchi, poi si rimuovono le due calotte e si apre con un movimento deciso. Dal succo di melagrana si ottiene la granatina, una bevanda molto dissetante. La tradizione gastronomica della melagrana nasce con i Romani e si diffonde largamente nel periodo medioevale. Fa parte del repertorio di ingredienti delle cucine orientali (persiana, siriana e libanese) e da quelle tradizioni proviene la ricetta che vi voglio proporre. Insalata di Lenticchie e melagrana: Lenticchie 200 gr - 1 melagrana - cipolla sedano - alloro - limone - sale - pepe - olio extravergine di oliva Lessare le lenticchie in acqua fredda con una cipolla, una costa di sedano e una foglia di alloro (25 minuti circa a partire dal bollore). Sgranare la melagrana. Unire le lenticchie, scolate e private degli odori, i chicchi di melagrana, qualche costa di sedano tagliato a piccoli cubetti e condire con sale, pepe, olio e il succo di un limone. ChezMoi di Anna Tagliaferri Tel. 3492107952 [email protected] www.chezmoicuisine.it www.facebook.com/chezmoicucinadomicilio 9 FOOD di Sara Marenghi Ottobre tempo di vendemmia e… del mosto cotto! Una festa che si ripete ogni anno, cme un rito scaramantico 10 Attesa, palpitazione, angoscia. Pioverà? Sarà una buona vendemmia? Il primo giorno di vendemmia, in fondo, è come il primo giorno di scuola. L’emozione non si nasconde, nemmeno per chi di questo appuntamento ha fatto una tradizione di famiglia che si ripete uguale da anni. E poi ci sono i colori, gli odori. La vendemmia è un luogo dell’anima. Per me è una specie di imprinting: sin da piccola, ricordo l’odore di mosto. E puntualmente lo associo al profumo di legno bagnato. Anche chi preferisce i colori dell’estate piena, se viene in vigna ad ottobre non può restare indifferenze alle sensazioni di questo magico momento dell’anno. La vendemmia per me è soprattutto questo: è attesa, ed è festa. È anche un evento di buon auspicio, una specie di rito scaramantico, da ripetere in compagnia ogni anno. Da che ho memoria a casa mia succede sempre così, ogni anno, solo che cambiano gli attori: ora ci sono anche i nipoti (alcuni che raccolgono l’uva e i più piccoli che giocano)… eh sì io ci sono molto legata alla Festa dell’uva in casa Marenghi! Mio padre, dopo una breve spiegazione su come raccogliere l’uva senza rovinarla, ci consegna cestini e secchi di varie misure, e appena i raggi di sole baciano i grappoli, inizia il nostro lavoro di vignaioli entusiasti. Verso mezzogiorno la vendemmia finisce e comincia, per tutti noi affamatissimi, la festa del “mangiare insieme”: la polentata! La tradizione vuole che mio padre esibisca il suo talento culinario in vari piatti dedicati alla polenta (rigorosamente taragna): gratinata al forno con i ciccioli, pasticciata con i formaggi e poi il suo forte… la “picula ad caval”. Alla fine siamo tutti stramazzati al suolo, tranne i bambini che hanno sempre talmente tanta energia che a volte li vorresti pure spegnere! E poi per me arriva il momento più bello, quello attesto per un anno intero: la distribuzione del MOSTO COTTO…aaaaaaaah io ne sono golosissima! La ricetta del mosto è davvero semplice: per ogni litro di mosto di vino (preferibilmente rosso e dolce), 100 gr di farina. Facoltavivo: 1 cucchiaio di zucchero (regolarsi a seconda della dolcezza del mosto) La preparazione è molto semplice, ma dovete lavorare senza fretta…Mettete in un pentolino il mosto d’uva e ponetelo sul fuoco. Lentamente versate a pioggia la farina (meglio se precedentemente setacciata o se lasciata cadere con l’apposito attrezzo) e continuate a mescolare portando il tutto ad ebollizione e lasciare cuocere ancora per 5/6 minuti. Versate il tutto in un contenitore o in tante ciotole e lasciate raffreddare. Potete servire freddo o a temperatura ambiente per diversi giorni. Nota bene: babboMarenghi mescola con una frusta farina e succo d’uva ancora freddi per togliere tutti i grumi e solo poi mette sul fuoco a cuocere. PS. il Sugo d’uva oltre a conservarsi a lungo se posto in un luogo fresco, può essere preparato anche fuori stagione congelando in una bottiglia alcuni litri di mosto per l’inverno. Certo perde la poesia dell’unico giorno dell’anno, ma per i golosi è una bella occasione. Un’osservazione: se il mosto cotto dopo qualche giorno presenta tracce di muffa in superficie non vi preoccupate, è sufficiente rimuoverla e potete ancora mangiarlo! SPEEDDATE parole veloci con... a cura di Sara Marenghi BARBARA 12 Avevo pensato (e scritto) una bella introduzione, per presentare Barbara Garlaschelli, scrittice milanese ma trapiantata a Piacenza per amore. Il suo cv è lungo e pieno di premi prestigiosi e soddisfazioni. Avevo pensato (e scritto) un sacco di cose. Poi ho letto questo, sul suo profilo Fb, e ho cancellato tutto. Barbara si presenta da sola: “Vi racconto una storia. C’era una volta una bambina che voleva diventare una scrittrice perché sognava di trsmettere le stesse emozioni da lei provate leggendo i libri che suo padre e sua madre le avevano insegnato ad amare. Poi, un giorno, la vita di questa bambina - che nel frattempo è diventata una quindicenne - cambia di colpo, suo malgrado, e si ritrova forzatamente seduta su una sedia. Però il sogno di diventare una scrittrice non si è volatilizzato, anzi... Sognare di diventare trapezzista sarebbe sì stato un problema cazzuto, ma scrivere, da seduta viene bene, e l’osservazione, vivendo in un tempo che d’improvviso si è dilatato, aiuta. E così la quindicenne - che nel frattempo si è trasformata in una donna - si realizza. E diventa una scrittrice, raccoglie tante soddisfazioni (più di quante ne avrebbe immaginate), tante amarezze (meno di quante se ne sarebbe aspettata), qualche vittoria, qualche sconfitta. Insomma, tutto il pacco “vita da scrttirice”. E, con gli anni, l’urgenza dello scrivere si trasforma, non è che scompaia ma è come fosse diventata inadeguata a esprimere ciò che la donna sente. Un po’ è il mondo editoriale assai poco stimolane, anzi per dirla tutta, decisamente orrendo, un po’ perché le persone cambiano (se sono fortunate). E allora la donna comincia a disegnare, senza alcun fine artistico, ma solo per il piacere che quel gesto le restituisce. E mano a mano che il tempo passa, ciò che la donna crea con i suoi tratti e i suoi colori, mutano, si trasformano, le pescano nell’anima (o in quel che è) una gioia che neppure lei pensava di possedere…” (se volete sapere il resto della storia, cercatela su FB!) Come ti definisci? Una donna ben carrozzata E come ti definiscono gli altri? Una scrittrice e un vulcano d’idee Il tuo primo ricordo legato alla parola scritta Mio padre che mi leggeva storie. A cosa paragoni la tua arte Alla vita Una canzone ideale per un giorno triste, e una per un giorno allegro Calling you, per entrambi Un libro da cancellare, e uno da rileggere all’infinito Nessun libro da cancellare e L’ombra dello scorpione da rileggere all’infinito (ma ce ne sono anche molti altri) Cosa fai prima di dormire? Bacio l’uomo della mia vita Il personaggio più piacevole incontrato Mio padre L’ultima figuraccia fatta Quando ho etto “Uei nano” (tipica frase di un milanese per dire “Abbassa le arie”) a un uomo affetto da nanismo. Un vizio nel quale bruci i tuoi guadagni Shopping compulsivo di tutto ma soprattutto di libri E quella più bella? Sono due romanzi: “Non ti voglio vicino” e “Sirena. Mezzo pesante in movimento” Il cibo preferito Lasagne e focaccia Se tu fossi un vino, che vino saresti? Sarei vodka Cosa ti piace in un uomo? La complicità La pazzia più grossa che hai fatto per amore Sposarmi Una cosa alla quale non puoi resistere Lo shopping Cosa urli controvento? Aaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhh La cosa più brutta che hai scritto “Scemo” sul quaderno di un mio compagno di scuola. 13 Aperto anche la domenica a pranzo. Dal lunedi al sabato menù a prezzo fisso “pausa pranzo”. Via Mazzini 72 - 29121 Piacenza - tel 0523 498929 OneBook a cura di Anna Maria Losi A nuoto verso casa di Deborah Levy - Edizione Garzanti “I segreti più terribili sono quelli che abbiamo con noi stessi” recita la frase in copertina. Tutti i personaggi di “A nuoto verso casa” custodiscono segreti. Isabel affermata reporter di guerra, che fugge dalla famiglia perché “non è ancora pronta a tornare a casa per cercare di imitare la persona che era stata”. Durante le sue fughe è sopraffatta dalla solitudine e cerca “di far durare il caffè nella tazzina abbastanza a lungo da giustificare la sua presenza al tavolino del bar”. Joe, marito di Isabel, ricco e celebrato poeta cerca di dimenticare la sua infanzia in Polonia “abbandonato” dai genitori e dalla sorella, prigionieri in un campo di sterminio. Nina, la loro figlia adolescente, fragile in apparenza, sta diventando adulta e non riesce a perdonare alla madre i lunghi periodi di assenza. In una calda mattina d’estate, mentre stanno trascorrendo le loro vacanze in Costa Azzurra, irrompe nelle loro vite Kitty, studentessa di botanica sola e depressa. A causa di un errore, l’agenzia ha affittato anche a lei, nello stesso periodo la villa per le vacanze. Isabel la invita a rimanere nella camera degli ospiti fino a che non troverà una sistemazione alternativa. La sua presenza alla villa scuote le loro vite sonnacchiose e li costringe ad affrontare quei pensieri che nelle loro menti “continuavano a ritornare come le onde sui sassi”. I personaggi di “ A nuoto verso casa” non sono né felici, né infelici. Sperano come dice Kitty a Joe di “arrivare a casa sani e salvi”. Alcuni ci provano e non ce la fanno e hanno bisogno che qualcuno li salvi dai loro pensieri. Ma per qualcuno la salvezza coincide con la fine.... Deborah Levy, scrittrice, drammaturga e poetessa è autrice di romanzi molto apprezzati dalla critica e dal pubblico. Finalista al Booker Prize è stata acclamata dal pubblico e dalla critica come la sola e vera vincitrice del premio. 15 Angeli notturni di rosso vestiti al Melville 16 «Scrivere un romanzo, per me, significa dare il meglio di sé». La chiacchierata con Paolo Clementi inizia da qui. Dalla misura che lo “scrittore per passione” dà alla scrittura. «Non posso fare a meno della parola scritta, di intere pagine di parole scritte che lasciano respirare la mia fantasia». Una misura sua, ma non solo. «Quando scrivo ho bisogno di “spazio”. Spazio per descrivere i miei personaggi, entrare nella dimensione psicologica di ognuno e cercare di dare spessore alle diverse personalità. Se a questo poi si aggiunge che amo inserire almeno una decina di protagonisti, e di ognuno delinearne il carattere, si capisce bene come il racconto breve abbia, per me, dei “limiti” decisamente troppo stretti». Nel suo ultimo lavoro, Angeli notturni di rosso vestiti, che verrà presentato il 23 ottobre al Melville Cafè Letterario di San Nicolò, Clementi affronta un tema spinoso e si addentra nel rapporto padre e figlio. «Anche se in realtà questo rapporto, più che esserci, è desiderato. Perché in effetti è un racconto di ricerca dell’altro e di sé. Lo definirei un romanzo di contemplazione. Duccio Messia, il protagonista, parte per il Ponente Ligure nella speranza di ritrovare quel padre che non ha mai conosciuto. Un padre mitico e mitizzato la cui mancanza ha congelato la vita del figlio. Un ragazzo che studia, ma senza prospettive. Che intreccia amicizie, ma senza vederne il futuro. Un ragazzo sospeso in cerca di un punto da cui far partire la sua vita. Aspettandosi di trovarsi faccia a faccia con un latitante ricercato per banda armata, Duccio scopre lentamente una realtà diversa. Suo padre non ha commesso nulla di efferato, ma è costretto comunque a nascondersi. Questa, però, non è l’unica scoperta che fa. Cercando il padre, Duccio trova “Duccio”, scoprendo un luogo in cui si ritrova a casa e personaggi da cui rimarrà completamente soggiogato: Bordighera e Apricale». Un libro introspettivo e spinoso che nasce, come tutte le opere di Paolo Clementi, dalla cronaca. «In ogni mia opera c’è un germe di realtà. Ho bisogno di un aggancio con un fatto realmente accaduto per costruire intorno a questo una storia completamente mia, di creazione pura. Ho fatto così “Maia, maiale, Majakovski” e per i racconti di “Percorso di parole”. Anche il discusso “Il sorriso verticale” che è uscito l’anno scorso nel circuito dei libri on line di Repubblica, ha un forte legame con la realtà. Nel caso di Angeli notturni di rosso vestiti mi aveva colpito la storia di un terrorista italiano per anni ritenuto fuggito all’estero, che invece viveva tranquillamente la sua via in Liguria». Un giornalista con l’animo del romanziere. «Sì, potremmo dire di sì. Anche se il giornalismo l’ho praticato solo per la passione della parola, facendo io in realtà un altro lavoro. Mentre i romanzi sono la mia vera dimensione». E’ già partita la ricerca al prossimo spunto di cronaca? «Sì. Ho in testa un paio di idee, ma ancora nulla di concreto. Aspetto il giusto input. E chissà, magari arriverà quando meno me lo aspetto». 17 AREABLOG a cura di Roberta Suzzani myfootnote.com 18 Partiamo dal… basso. Dai piedi. No, meglio dalle scarpe. Una volta un’amica all’università mi disse: mia madre pensa che per capire com’è veramente una persona bisogna guardargli le scarpe. Allora, a me e ai miei anfibi antifreddo un po’ consunti sui tacchi e parecchio vissuti su tutto il resto, era sembrato un metro di misura alquanto bizzarro. Ma il tarlo di questa visione psicologica del “dimmi che scarpe hai e ti dirò chi sei” ha cominciato a mangiarmi il cervello. E da allora un occhio a quello che porto ai piedi lo butto sempre prima di uscire, anche se il più delle volte lo sguardo finisce su un paio di comode, ma non troppo eleganti, scarpe da tennis o un caldo e rassicurante duo di stivali al ginocchio. Ovviamente raso terra. In effetti, a ben guardare, si può capire molto più di quanto si creda dalle scarpe delle persone. Metti una bella ragazza. Una di quelle “sempre in ordine”. Una di quelle che “oh mio dio senza rossetto non potrei mai uscire di casa”. Se alla fine di questa corsa di bellezza e simpatia trovi un paio di punte impolverate e tacchi consunti, l’equazione “tutto fumo e niente arrosto” è quella vincente. D’altronde un ragazzone tutto muscoli e sorriso (la simpatia non la mettiamo in conto, ma la pretendiamo d’ufficio, per il resto ci affidiamo alla fortuna) perde gran parte del suo fascino con due espadrillas colorate. Se poi le porta a ciabatta, il fascino è completamente perduto. Delle mia passione per le ballerine rosse, potremmo parlarne per ore. Dalle implicazioni sulla linea “casalinga in cerca di emancipazione”, al vorrei ma non posso che la ballerina porta sempre con sé. Opinioni personali a parte, senza scomodare risonanti cliché o scontate citazione che di colto hanno ben poco, quello delle scarpe è un must più e più volte cavalcato. Ma Nice to Feet you, (myfootnote.com) mi ha fatto tremare dal ridere sui tacchi che ogni tanto porto. Nato nel 2011, il blog della giornalista di Vougue e L’Espresso, abbassa gli occhi e li punta sulle scarpe che per Fiamma «non mentono mai». «I piedi dicono così tanto di una persona, della sua storia, e dei percorsi che ha fatto – scrive nella sua presentazione I, Me, Mine - Mi piacciono le persone. E le storie che i loro piedi vogliono raccontarmi. Poi mi piace anche la moda, perché è il campo in cui lavoro, come giornalista. Ma questo non c’entra più di tanto. Quello che mi piace è guardare le cose da un altro punto di vista. Che è sempre un po’ pop, come me. La regola vuole che tutte le foto siano fatte con il cellulare. Al naturale, o lavorate con quelle meravigliose cosette che sono le applicazioni. Ma visto che qui le regole le faccio io, qualche foto invece è scattata con la macchina normale. Di chi sono i piedi? A volte di amici, altre volte di persone che incontro al lavoro o semplicemente facendo qualcosa di divertente. Altre volte ancora nemmeno li conosco, “rubo” i loro piedi mentre cammino per Milano, la città in cui vivo. Dunque, spero che vi divertiate almeno quanto me». E poi è sempre bene ricordarsi che “Prima di giudicare un uomo, cammina per tre lune nelle sue scarpe”. Ma questo è tutto un altro discorso. Via Carducci, 2 – 29029 Rivergaro PC tel. 0523.958148 - [email protected] 19 Sostituisci le tue finestre. Con una semplice bolletta saremo in grado di calcolare quanto puoi risparmiare sulle spese di riscaldamento... in più fino al 31 dicembre 2014 puoi approfittare della detrazione pari al 65% fiscale dei costi sostenuti. Vieni da Bozzarelli per il tuo progetto su misura. www.bozzarelli.it meet&greet prefazioni, introduzioni, post e note d’autore a cura di Bookbank Borges introduce De Cervantes 20 “Qui vivono maestro Nicola, barbiere, e Pietro Pérez, curato, don Chisciotte e Sancio Panza, Ronzinante e Dulcinea del Toboso, il baccelliere Sansone Carrasco e Ginesio di Passamonte, l’arguta Dorotea e don Fernando, qui c’è la grotta di Montesinos e c’è Cervantes fra mille avventure e luoghi fantastici, poi ci sei tu, lettore, primo personaggio del libro, tu che in queste terre di pagine e parole, appena entri, prendi il nome di Alonso Quijano.” Sto terminando di leggere le 1249 pagine (più le note e l’introduzione) del Don Chisciotte e mi sto rendendo conto che se mi fossi fermata alla Prima Parte (e la tentazione c’è stata, lo ammetto!) e non avessi letto la Seconda mi sarei persa elementi che sono fondamentali per comprendere la grandezza di questo libro e non avrei nemmeno potuto non dico vedere ma nemmeno intravedere o sospettare il meraviglioso labirinto e le innumerevoli mise en abîme in cui mi ha fatto sprofondare Cervantes. Inoltre in questa Luis Borges, in questa prefazione parla di un argomento a lui caro, tratta dell’esistenza dei personaggi letterari al di là del mondo di carta e inchiostro. A Cervantes ed il Don Chisciotte Borges dedicò vari saggi e conversazioni, ed essi gli ispirarono racconti e poesie. In particolare, nel Don Chisciotte egli riuscì a scovare alcuni begli esempi delle sue ossessioni (e saranno solo le sue o anche le nostre??). Lo stralcio dell’introduzione di Borges riportato vale, a mio parere per qualsiasi romanzo ma per alcuni — tra i quali appunto, il Don Chisciotte — in modo particolare. “Chesterton afferma che la cosa più mirabile del Don Chisciotte è il perfetto e giusto equilibrio fra i due piatti della sua bilancia: la realtà e il sogno. Tale equilibrio è illusorio. Così come sentiamo che Omero, o i greci che chiamiamo Omero, è dalla parte di Ettore e non di Achille, non c’è lettore sensibile che non sappia che Miguel de Cervantes è dalla parte dei sogni eroici e non dalla comune realtà. Il romanzo ha il dovere di non essere antologico. Non può essere giudicato da una pagina, né, meno ancora, da una frase, né dalla curiosa felicità di un epiteto (citiamo Petronio) o di una momentanea metafora. Forse diamo troppa importanza ai pregi o agli alti e bassi della successiva lettura di un libro; l’essenziale è l’immagine ulteriore, l’indefinita immagine inconfondibile che la lettura lascia nel ricordo Da questo punto di vista, l’impresa del Don Chisciotte è indubitabile. L’immagine dell’idalgo e del suo scudiero e delle loro sconfitte ridicole è divenuta una parte indistruttibile e preziosa della memoria umana. A somiglianza dell’Ulisse omerico o dell’Ulisse dell’Inferno. Chiuso il libro, il testo continua a crescere e a ramificarsi nella coscienza del lettore. Quest’altra vita è la vera vita del libro” (Jorge Luis Borges) mettere un po’ d’ordine negli infiniti stimoli e nelle innumerevoli considerazioni che mi ha sollecitato… leggetelo! Don Chisciotte della Mancia di Miguel De Cervantes con le illustrazioni di Gustave Dorè e introduzione di Jorge Luis Borges I classici della Bur Rizzoli (cofanetto di due volumi) Ora, che sto concludendo il mio epico viaggio, il libro mi frulla già nella testa e sto cercando di 21 art & copy: giancarlo rovatti. graphic art: sara-design.it BARBERA EQUILIBRATO MORBIDO QUELLO CHE CERCAVI. SANTA GIUSTINA IL TUO VINO. santagiustina.com LAVORO: CREATIVITà A TEMPO INDETERMINATO Di Arianna Groppi FABLAB: IL POTERE DEL CREARE Avete mai sentito parlare di FabLab? Letteralmente sono Fabricatio –Laboratory. Ma cosa succeda al loro interno sono in pochi a saperlo. Si narra di macchine che ti costruiscono cose dal nulla. Di teletrasporto degli oggetti. Di tecnologie praticamente a costo zero e, cosa ancora più incredibile, di persone che al loro interno lavorano insieme senza invidie o rivalità. No signori, non siamo dentro a Blade Runner, il futuro è arrivato anche in mezzo a noi. Scherzi a parte, i FabLab sono una cosa seria. Lanciati al MIT di Boston questi nuovi incubatori di tecnologie digitali stanno letteralmente invadendo la nostra quotidianità, perché sono alla portata di tutti e in molti casi condivisi gratuitamente. Le tecnologie utilizzate dai Makers (così si chiama la “tribù” di persone che produce attraverso questi metodi) sono disponibili con investimenti inferiori ai 1000 euro. Con piccole cifre è possibile acquistare una stampante 3D, uno strumento che trasforma i disegni in oggetti tridimensionali: in pochi minuti il disegno di bicchiere, di una mano, di un volto prende forma attraverso una macchina che, letteralmente, lo trasforma in materia. Plastica, metallo, leganti non c’è limite alla tipologia di materiali che è possibile usare per realizzare gli oggetti. Ma la vera novità sta nella diffusione gratuita (potenza del web) dei progetti: niente più monopoli economici delle idee, nei FabLab tutto ciò che utile alla creazione o al miglioramento di un progetto viene condiviso attraverso una rete mondiale di piccoli laboratori che mettono tecnologie di produzione digitale d’avanguardia al servizio delle comunità. Come dire: “La prima regola del FabLab è parlare sempre del FabLab”. Una vera e propria rivoluzione industriale che porterà alla riduzione dei costi e del consumo di energia, dandoci al contempo la libertà di immaginare forme non vincolate dai limiti dei processi di fabbricazione. Cosa c’entra tutto ciò con una rubrica sul lavoro? Perché chiunque può aprire un Fablab. Possibilità di lavoro? Infinite. L’unico vincolo, oltre alla consueta buona dose di creatività, è quello di possedere anche la capacità lavorare in gruppo all’interno di laboratori che sono la moderna evoluzione di un’officina artigianale arricchita dal surplus della rete, per far si che i talenti espressi all’interno di un singolo FabLab possano essere riverberati ovunque. Sono nati in tutto il mondo, nascono anche in tutta Italia, i Fablab beneficiano di un importante appoggio da parte sia del pubblico che del privato. Nei Fablab non ci stanno solo “smanettoni” di computer, ci sono artisti, artigiani, musicisti, filosofi e pure chef. Perché non c’è limite alla creatività e questo è da un po’ di tempo che cerchiamo di dirvelo. La grande arte al cinema: i capolavori dei musei più importanti del mondo proiettati sul grande schermo. Ogni spettacolo sarà preceduto da una breve introduzione organizzata dai membri del FAI Giovani Piacenza, che avranno cura, volta per volta, di invitare esperti o approfondire temi, tramite la collaborazione dei numerosi storici dell’arte as26 sociati al FAI. L’incontro tra il cinema IRIS e il FAI Giovani Piacenza aleggiava nell’aria già da qualche tempo e con questa rassegna -organizzata dalla Nexo- ha avuto l’occasione di concretizzarsi. La proposta del cinema Iris, con il contributo del FAI Giovani, risulta per la città una ricca offerta culturale, offrendo la possibilità -un martedì al mese - di scoprire (o ri-scoprire) i più importanti musei del mondo, con i loro famosi capolavori, attraverso mostre di successo e focus su alcuni tra i più celebri pittori. Prezzo biglietto: intero 10 euro, ridotto 8 euro (studenti presentando il tesserino, membri FAI presentando la tessera, militari, over 65) Presentazione ore 21.00 (circa) Proiezione film ore 21.15 27 BEAUTYZONE Le tendenze makeup a/i 2014/2015 28 Destreggiarsi tra i trend stagionali del makeup può sembrare un’impresa titanica: le sfilate ci confondono le idee, le collezioni di ogni marca sembrano mostrarci tutto e il contrario di tutto, ecco allora una piccola guida per non farci cogliere impreparate nei mesi autunnali e invernali. La pelle deve essere come sempre perfetta, il colorito sano e il finish non troppo opaco, perfetti quindi i fondotinta liquidi e la cipria solo sulla zona T. Il contouring accentua i tratti del viso con colori grigiastri più simili alle ombre naturali che agli effetti dell’abbronzatura, e anche le guance rimangono naturali con un tocco di blush appena accennato nella gamma dei rosa. Per gli occhi ritornano gli smokey eyes…ma se ne era mai andato davvero? Nero, prugna, blu notte, verde scuro e bordeaux vestono la palpebra nelle loro sfumature più lussuose, metallizzate e satinate, il tratto grafico è deciso e non troppo sfumato. Ritorna anche l’eyeliner, nella sua versione più semplice senza coda esterna, ideale per le donne in movimento, da fare in autobus, in treno, in coda al semaforo. Anche i colori nude non sono davvero nude ma tinte rosate, ambrate, oro da applicare in maniera quasi casuale e mai perfetta. Le labbra hanno colori decisi, il rosso è di nuovo protagonista nelle più svariate sfumature e finish opaco o satinato, ma ritroviamo anche colori più scuri come il vinaccia, il prugna e in alcune collezioni addirittura il nero. Per far durare i rossetti opachi più a lungo appoggiate uno strato di un fazzolettino di carta alle labbra e passate un velo di cipria. Una menzione speciale per le sopracciglia, vere protagoniste dell’inverno, non più disegnate in maniera così perfetta da sembrare tatuaggi, ma curate in maniera maniacale e disegnate peletto per peletto per un effetto naturale. Un consiglio: intingete uno scovolino pulito nel gel per capelli, togliete l’eccesso e pettinatele dopo averle riempite con una matita dalla punta sottilissima, la vostra creazione durerà tutto il giorno. Chiara Cantù Makeupbychiara.com - @makeupbychiara Instagram IN CENTROPADANA PUOI ASSICÙRATI, 29 NUOVA APERTURA Piazza Duomo, 26 - Piacenza Dopo il successo ormai consolidato in America, Tramontina apre il suo primo negozio in Europa ritornando così alle sue radici italiane. Il meglio del designe la grande qualità per l’utilizzo quotidiano. 30 PRIMO NEGOZIO IN EUROPA Gonne a ruota o plissettate per uno stile femminile La moda 2015 ci dà indicazioni molto particolari sulla femminilità e sulla necessità di essere donne con un certo tipo di stile. Questo è l’inverno giusto, se vi diverte mettervi in gioco, e divertirvi con le gonne a ruota o plissettate. È uno stile un po’ retrò, che non può essere semplicemente indossato, ma deve essere sentito, quindi, se scegliete questo genere di capidovete poi abbinarli sapientemente a giacche sciancrate, possibilmente corte, camicette anche senza collo, magari un po’ arricciate, tipiche degli anni Settanta. Sono sempre belle e molto portabili anche quelle in morbida nappa. I più importanti stilisti le hanno proposte con ruches, o più sportive con le taschine. La gonna a pieghe, che arriva a metà polpaccio, è uno dei capi più interessanti delle collezioni che hanno sfilato in passerella, la troviamo abbinata a una classica camicia bianca o sotto a morbidi cappottini. Ma le scarpe? Sicuramente con la gonna midi ci vogliono un paio di decolleté, con e senza plateau, da evitare la ballerina, perché tende a schiacciare la figura. Un paio di stivali, anche bassi, rendono sicuramente il look più sportivo ma sempre piacevole. Vuitton, una sorta di scultura di trame, tessuti e colori. SPORTZONE a cura di Enrico Pagani Nuoto - Intervista alla giovane promessa Giacomo Carini Non è veloce solamente in vasca, ma in qualsiasi cosa gli si chieda di fare. Quando lo contatto su Facebook una domenica mattina per chiedergli la disponibilità a intervistarlo per le pagine di ZTL, tempo poche ore e Giacomo Carini mi ha già mandato il suo numero di cellulare. Per chi non lo sapesse, Giacomo, classe ’97 di Piacenza, è una promessa del nuoto italiano e nelle recenti Olimpiadi Giovanili che si sono tenute a Nanchino, in Cina, ha vinto prima un argento nella staffetta 4 x 100 stile libero e poi un bronzo nella gara individuale dei 200 farfalla, stabilendo peraltro il nuovo record italiano Juniores. Giacomo, hai appena conquistato un argento e un bronzo alle Olimpiadi Giovanili… avresti mai pensato di ottenere questi risultati? Quali erano le tue aspettative prima di partire per Nanchino? Sinceramente no, non avrei mai pensato di ottenere questi risultati in Cina. Già il fatto di partecipare ad un evento come un’Olimpiade era per me una grande soddisfazione, per cui non mi ero creato nessuna aspettativa particolare, anzi direi che ero proprio partito senza aspettative per non rischiare di essere deluso. Tutto quello che è venuto è stato un di più. Com’è iniziata la tua storia con il nuoto? Ho iniziato a far nuoto quando ero molto piccolo, penso avessi 5 o 6 anni… il livello agonistico l’ho raggiunto 9-10 anni fa alla Nino Bixio. Tre anni fa ci sono stati alcuni disguidi con l’allenatore e allora mi sono trasferito alla Vittorino da Feltre, dove abbiamo iniziato un percorso nuovo che ha portato a buoni risultati. Riesci a conciliare gli impegni sportivi con la scuola? Riesco senza problemi, anche perché devo dire che studiare è una cosa che faccio abbastanza volentieri. Oltre a questo, il liceo che frequento – il “Gioia” – ha una convenzione con il Coni che mi agevola molto, in quanto mi dà la possibilità di fare alcune ore di assenza extra, una sessantina se non sbaglio, in cui mi è consentito stare a casa per mettermi al pari con gli studi o in cui posso partecipare ai miei allenamenti in caso di sovrapposizione con le lezioni pomeridiane. Come ci hai detto tu, gli ultimi tre anni da agonista li hai fatti alla Vittorino da Feltre, che è conosciuta in tutta Italia per i suoi risultati nel nuoto. Quanto è stata importante la scuola della Vittorino per le tua crescita come atleta? Devo dire molto. Da tre anni alla Vittorino è stato realizzato un progetto che alterna ore di palestra a ore di nuoto e che sta dando i suoi frutti. Devo ringraziare molto i miei allenatori che sono sempre disponibilissimi a farmi allenare svegliandosi anche presto la mattina. Nei primi mesi della stagione sportiva, da inizio gennaio a inizio marzo, mi fanno allenare ben due volte al giorno: dalle 6 alle 7 e un quarto di mattina e poi appena dopo la scuola. Quali sono le prossime gare e quali gli obiettivi che hai? Per ora c’è un momento di pausa perché si sono appena concluse, a inizio settembre, le Olimpiadi Giovanili, che erano l’ultimo appuntamento della scorsa stagione. La prima gara importante saranno a dicembre i Campionati Italiani Assoluti Invernali, che si terranno a Riccione come di consueto. Mi piacerebbe molto in quest’occasione portare a casa un’altra medaglia, questa volta non più in una competizione giovanile ma appunto in ambito assoluto. Pensando al futuro, casomai non riuscissi a diventare un nuotatore di professione che cosa ti piacerebbe fare? Non riuscissi a diventare un nuotatore professionista, ho un paio di alternative alle quali sto pensando. La prima è medicina, una facoltà che mi piacerebbe fare e per la quale vorrei iniziare a mettermi avanti con gli studi – anche se si sta discutendo di una possibile eliminazione del test di ingresso. Il secondo pensiero che ho, dato che sono appassionato di musica, è quello di diventare un tecnico che lavora in radio piuttosto che ai concerti. Ma il mio sogno, ovviamente, è quello di fare del nuoto il mio lavoro. 33 APPUNTAMENTO CON L’ARTE a cura di Elisa Mogavero 34 Il più importante appuntamento con l’arte di ottobre se l’è aggiudicato Parigi, che promette una settimana autunnale all’insegna dell’arte moderna e contemporanea. Nell’autunno della Ville Lumière si accendono nuovi luoghi culturali (la Fondazione Vuitton e la Monnaie de Paris), si festeggiano importanti anniversari (Fiac, Fondazione Cartier), si riaprono e rinnovano spazi culturali (Museo Picasso). Andiamo con ordine, s’il vous plaît, come ci insegnano i nostri cugini (perfettini) francesi. Si parte con Fiac, Foire Internationale d’Art Contemporain, che compie 40 anni e conferma l’indiscusso prestigio e qualità tra le fiere d’arte contemporanea (tanto è vero che è stata annunciata la prossima edizione a Los Angeles). Da mercoledì 22 a domenica 26, il Grand Palais ospiterà quasi 200 gallerie da 25 Paesi e per tutta la città ci saranno eventi, performance, opening e – novità di quest’anno - (OFF)ICIELLE, la fiera satellite sui docks lungo la Senna, alla Cité de la Mode et du Design. Il 25 ottobre si apre per la prima volta al pubblico, dopo 5 anni di ristrutturazioni, la Monnaie de Paris, la Zecca dello Stato, sapientemente riconvertita in spazi culturali e in un ristorante stellato. La “cassaforte dei Re” inaugurerà con un’installazione dell’artista americano Paul McCarthy. La Fondazione Cartier, invece, celebra il suo trentesimo anniversario con 2 mostre. Inhabitants, in cui il pittore argentino Guillermo Kuitca presenta un’installazione che illustra la storia della Fondazione, esempio primo e unico di mecenatismo in Francia, in cui il visitatore si trova immerso in una dimensione pittorica e sonora che passa da David Lynch a Francis Bacon, fino a Patti Smith. Esperienze sensoriali più che mostre, come Musings on a Glass Box, una nuova installazione creata apposta per l’occasione dallo studio Diller Scofidio + Renfro. Lo stesso Palazzo di vetro, opera di Jean Nouvel del 1984, è stato una provocazione per artisti e curatori, una sfida ai limiti dell’architettura e dell’arte che in essa è rappresentata. Il Museo Picasso nel Marais riapre finalmente il 25 ottobre, anniversario della nascita del genio catalano. Il controverso cantiere ha permesso alla più grande collezione di opere del maestro di essere visibili al pubblico. Un giro nel Marais e un cafè in questo hotel particulier di rue de Thorigny 5 renderanno il tour artistico autunnale degno di essere ricordato. D’obbligo prolungare il week end fino a lunedì 27 ottobre, quando apriranno le porte della gigantesca nuvola vetrata progettata da Frank Gehry per la nuova Fondazione Louis Vuitton, voluta dal magnate francese Bernard Arnault a capo del gruppo LVMH. Immersa tra gli alberi secolari del Jardin d’Acclimatation nel Bois de Boulogne, nel 16esimo arrondissement, è un simbolo del futuro parigino, in cui l’arte contemporanea troverà il contenitore ideale nelle sue undici gallerie espositive - dedicate soprattutto ai giovani talenti - nelle aree per la collezione permanente e nell’ auditorium. Se non siete mai sazi di arte, potrete scegliere tra le 24 camere dell’hotel Amour, personalizzate da artisti e designer del calibro di Terry Richardson e Sophie Calle. Suggerito da un’amica che crede nella città dell’amore, ma ancora di più nella curiosità, nella sconsiderezza e nel genio dell’arte. 35 Postura per scelta, non per caso 36 Le ricerche mostrano che il 90% della popolazione manifesta delle distorsioni posturali che potrebbero influenzarne negativamente la salute. Se queste non vengono corrette, peggioreranno inevitabilmente col tempo. Una volta che le distorsioni posturali si aggravano, i pazienti cominciano ad avvertire dolore e altri sintomi, mentre la loro qualità di vita peggiora drasticamente. Perchè quando si parla di salute non ci si può permettere trascurarla; d’altronde la salute non è il più grande valore che abbiamo? Cos’è la salute? L’Organizzazione Mondiale della Sanità descrive la salute come uno stato fisico, mentale e sociale di funzionalità e non solamente come l’assenza di malattia. La nostra salute, perciò, non è solo come appariamo o come ci sentiamo, ma quanto bene il nostro corpo funzioni. Se la salute equivale al 100% di funzionalità del corpo, il nostro obiettivo di migliorare la salute dovrebbe tradursi in un’ottimizzazione della funzionalità del corpo. Questo è lo scopo della Chiropratica Posturale: rimuovere le distorsioni posturali della colonna vertebrale che impediscono al nostro corpo di funzionare al suo massimo potenziale. Perché la postura è importante per la salute? La postura è la Posizione in cui teniamo il nostro Corpo eretto in contrapposizione alla forza di gravità mentre siamo in piedi, seduti o distesi. Mantenere una buona postura implica insegnare al proprio corpo a muoversi e funzionare apportando il minor stress possibile articolazioni e legamenti. La buona postura migliora la funzionalità fisiologica del corpo e al tempo stesso l’estetica. La postura ha un’influenza positiva o negativa sulle quotidiane attività che si eseguono. Una buona postura vuol dire sicurezza, equilibrio, movimenti e una maggiore funzionalità fisiologica del corpo. All’opposto, una postura scorretta è causa di uno stress eccessivo per il corpo, degenerazione spinale e dolore diffuso. Il sistema di correzione posturale dell’American Posture Institute migliorerà la qualità della vita e la salute in generale. Certamente il maggior beneficio di una buona postura sta nel fatto che migliora la funzionalità degli organi interni. Quando il corpo è in posizione anteriore (testa e spalle ruotate in avanti), la gabbia toracica esercita una pressione sugli organi interni. Comuni effetti a breve termine possono essere crampi muscolari, mal di schiena e mal di testa. Se le distorsioni posturali non vengono corrette vi potrebbero essere a lungo termine dei problemi come una ridotta capacità respiratoria, difficoltà nella digestione, artriti, degenerazioni spinali ed emicranie. L’American Posture Institute utilizza tecnologie all’avanguardia per effettuare valutazioni diagnostiche della postura. Una correzione posturale a lungo termine richiede un approccio rivoluzionario verso i miglioramenti posturali. Le tecniche di correzione posturale utilizzate dall’American Posture Institute migliorano l’allineamento, l’equilibrio e il movimento del corpo. Più nello specifico, il programma correttivo è strut- turato per correggere l’allineamento della spina dorsale attraverso la Chiropratica Posturale, per correggere le disfunzionalità muscolari grazie alla riabilitazione posturale e mettere in atto un controllo delle abitudini posturali. I dottori dell’American Posture Institute sono altamente specializzati e si dedicano al miglioramento della salute e di tutta la famiglia. I risultati di questo investimento in una migliore postura saranno incredibili negli anni a venire. Non ci si può semplicemente permettere di trascurare i propri bisogni posturali, specialmente quando la funzionalità del corpo dipende così tanto dall’allineamento posturale. Scegliendo un atteggiamento proattivo verso la postura, si sceglie di essere una persona migliore e più sana. In fin dei conti, la salute è il più grande valore che un essere umano può avere. Chiamare oggi stesso l’American Posture Institute per un esame completo della postura è un passo verso la salute vera. American Posture Institute Via C. Colombo, 93 - 29122 Piacenza Tel. 0521. 285258 www.AmericanPostureInstitute.com [email protected] 37 CINEZONE a cura di Elisa Bozzi È la tv il futuro del cinema? È una strana operazione cinematografica quella che porta al cinema, da fine settembre a metà ottobre per quattro lunedì di fila, la serie tv “Gomorra”. Torna alla mente quanto successo nel 2003 con “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana, che altro non era, però, se non un film molto lungo e comodamente separabile in due parti. Non di certo una serie completa da 12 puntate. La motivazione pare sia quella di permettere anche a chi non ha Sky di vedere la serie... Ma “Gomorra” non sarebbe arrivata prima o poi in chiaro, com’era già successo agli esperimenti di questo tipo che l’hanno preceduta, cioè le versioni televisive di “Quo valdismo, baby?” di Salvatores e “ Romanzo criminale” di Michele Placido? Cosa spinge a spendere per quattro lunedì di fila i soldi del biglietto al cinema per vedere una serie che tanto, prima o poi, in tv ci passa? Francamente fatico a capirlo. Anche se ha riscosso successi in tutto il mondo. Un successo inarrestabile per la serie targata Sky più vista di sempre, venduta ad oggi in 70 paesi nel mondo e da pochissimo omaggiata anche al Festival di Toronto. “Gomorra - La serie”, prodotta da Sky con Cattleya e Fandango, in collaborazione con La7 e in associazione con Beta Film, è stata inoltre premiata alla 71esima Mostra del Cinema di Venezia nelle Giornate degli Autori, con il Premio Siae a Stefano Sollima, e con altri 2 riconoscimenti: il Premio Kinéo a Maria Pia Calzone come “Rivelazione dell’anno” per la magistrale interpretazione di Donna Imma, e il Premio Anna Magnani “Menzione speciale come Fiction rivelazione” alla serie tv. Per chi non lo sapesse, la serie “Gomorra” racconta delle guerre camorriste tra due famiglie, i Savastano e i Conte. Per questo conflitto si muovono un vecchio boss, sua moglie, suo figlio, e Ciro, un attendente che vorrebbe pronto a fare carriera. Ambientata a Scampia, nella periferia nord di Napoli, la series si svolge sullo sfondo delle vele, ovvero quei giganteschi fabbricati di edilizia popolare nati tra gli anni ‘60 e ’70, oggi tristemente protagonisti di un profondo degrado. Che il futuro del cinema sia nelle serie televisive? Una domanda da porsi, dopo aver visto passare sul piccolo schermo in ruoli importanti, non certo cammei, Charlotte Rampling in “Dexter”, Kevin Spacey in “House of cards”, Matthew McConaughey in “True detective” e molti altri ancora. Da Steve Buscemi in “Boardwalk empire” a Joe Mantegna in “Criminal minds” e Forest Whitaker nel suo spin off “Suspect behaviour”, e così via. Come sempre, ai posteri l’ardua sentenza.... 39 TEATRO a cura di Arianna Groppi L’altra scena, festival di teatro contemporaneo dal 1° al 19 ottobre 40 Cresce e si sviluppa sempre di più una cultura underground in quel di Piacenza. Cos’è l’underground? Senza peccare di eccessiva saccenteria possiamo dire che è underground tutto ciò che proviene da un mondo normalmente nascosto, o meglio, in ombra perché i riflettori sono tutti puntati su quei soliti meccanismi e protagonisti culturali, veicolati e osannati dai grandi comunicatori di massa. Questo ribollire sotterraneo, alimentato in molti casi da giovani ed intraprendenti esponenti della cultura, talvolta emerge e lo fa mostrando talenti intrisi del dono della creatività. E’ successo a Pontenure e ora sta per succedere per il quarto anno consecutivo anche a Piacenza con l’imperdibile festival “L’altra Scena”, fortemente voluto da Jacopo Maj, che dopo aver lavorato per anni all’interno di Teatro Giocovita, decide si stupire il suo pubblico portando sul palco geniali compagnie e improbabili spettacoli selezionati in giro per l’Italia. Quello che andrà in scena dal 1° al 19 ottobre al Teatro Comunale Filodrammatici e al Teatro Gioia sarà un viaggio tra le migliori realtà teatrali italiane, compagnie che hanno ricevuto importanti riconoscimenti internazionali per la loro capacità di raccontare i tempi contemporanei attraverso nuove forme di linguaggio. Non solo parole e scenografie, ma anche luci, suoni, oggetti e corpi, sul palco de “L’altra Scena” lo spettatore potrà vedere un racconto ipnotico e visionario del passato e del presente. L’apertura del Festival, mercoledì 1° ottobre in via Santa Franca a partire dalle ore 19, con l’ormai consueta offerta al pubblico dei Batarò, piatto tipico della Valtidone. Al Teatro Comunale Filodrammatici alle ore 21 “L’altra scena” prenderà il via con una coppia artistica originalissima: Antonio Rezza e Flavia Mastrella e il loro pluripremiato spettacolo “Pitecus”. Sarà a pubblico limitato l’evento in programma al Teatro Gioia giovedì 2 ottobre alle ore 22 e venerdì 3 ottobre alle ore 23:“Nata dalle tenebre”, piccoli incontri con l’ombra (per partecipanti ignari e impreparati). Venerdì 3 ottobre alle ore 21 al Teatro Comunale Filodrammatici sarà ospite il Teatro Sotterraneo con “Be legend!”: una carrellata tra gli improbabili identikit infantili di personaggi storici. Martedì 7 ottobre alle ore 21 al Teatro dei Filodrammatici fa tappa a Piacenza il Festival Focus Jelinek, focus sulla scrittura di Elfriede Jelinek, figlio era come un padre per me” dei Fratelli tra le voci più acute e pungenti della scena conDalla Via, in scena al Teatro Comunale Filodramtemporanea. matici alle ore 21. Venerdì 10 ottobre, sempre al Teatro ComuL’ultimo spettacolo in programma al Teatro Conale Filodrammatici alle ore 21, sarà la volta di munale Filodrammatici, venerdì 17 ottobre alle ASSOCIAZIONE AMICI DEL TEATRO GIOCO VITA “I, Banquo”, tragicommedia di Tim Crouch dal ore 21, è “Lo splendore dei supplizi” di Fibre “Macbeth” di Shakespeare. Parallele: in scena quattro esempi di supplizi Martedì 14 ottobre appuntamento con lo spetesemplari, quattro figure tipo della società contacolo vincitore del Premio Scenario 2013: “Mio temporanea. FESTIVAL di TEATRO CONTEMPO L’altra scen PIACENZA - Teatro Comunale Filodrammatici / Te 4a edizione - ott 41 TVZONE a cura di Elisa Bozzi NCIS sbarca a New Orleans 42 Arriva in tv il nuovo spin- off della serie televisiva a sfondo militare “NCIS”, “NCIS New Orleans”, in onda dal 23 settembre su CBS, quindi per ora solo in America. La serie vedrá l’introduzione di nuovi personaggi e nuovi casi, che si differenzieranno in maniera netta dalla serie originale. “NCIS New Orleans” sarà la seconda serie spin-off del telefilm in onda dal 2003 anche in Italia, la prima fu “NCIS Los Angeles” nell’ormai lontano 2009. Non ci sono ancora grandi indiscrezioni sulla trama, ma i creatori dello show hanno assicurato ai fan che ci saranno molti volti noti in visita a New Orleans durante la prima stagione di debutto della seria. I produttori esecutivi della serie Glasber Gary, Mark Harmon (Leroy Jetro Gibbs), e Jeffrey Lieber hanno alcuni dettagli della trama durante il TCA Press Tour estivo . Hanno rivelato, per esempio, che ci sarà un episodio in cui Gibbs apparirà, creando un crossover tra le due serie. Ci saranno anche degli episodi in programma in cui saranno coinvolti Michael Weatherley (Tony Dinozzo) e Pauley Perrette (Abby Sciuto). Anche David McCalum (il dottor Mullard) è atteso come ospite nella nuova serie. Alcune voci rivelano che pure Joe Spano, l’agente dell’FBI Fornell, fará tappa a New Orleans . Naturalmente ci sarà anche un cast di nuovi personaggi. Scott Bakula (già noto al grande pubblico per la serie “Star Trek Enterprise”) sarà Dwayne Cassius Orgoglio, l’agente responsabile di tutta la ciurma di New Orleans . Ci sarà poi Lucas Black (“Fast & furious - Tokyo drift”) nel ruolo dell’esperto agente speciale Christopher LaSalle, Zoe McLellan (la nuova fiamma di Hotchner in “Criminal minds”) nel ruolo dell’agente speciale Meredith “ Merci “ Brody, CCH Pounder (“The shield”) è il medico legale Dr. Loretta Wade, e Rob Kerkovich l’assistente di laboratorio Sebastian Voll. “NCIS: New Orleans” piace al pubblico americano, o almeno è piaciuto il primo episodio. Con una media di 17,2 milioni di spettatori, il “nuovo” crime drama di CBS ha vinto nella propria fascia oraria, quella delle 21 del martedì, battendo sia la première di Agents of S.H.I.E.L.D. (6 milioni, 2.1) su ABC sia New Girl (2,3 milioni, 1.3) sulla FOX. Il secondo spin-off di NCIS ha attirato il 5% di pubblico in più rispetto a “NCIS: Los Angeles” un anno fa. Una serata dominata tuttavia dal talent show di NBC “The Voice”, che ha prevalso sia su “NCIS: New Orleans” sia su “NCIS” nell’ora precedente. Ma sono solo numeri. A noi non resta che attendere di vedere la nuova serie in Italia. caffetteria, ristorante, cocktail bar 43 Tut t e le domeni che dal l e 10, 00 al l e 1 4,0 0 " il brunc h de l m a udit” Corso Vittorio Emanuele II, 229 tel. 0523.327878 - [email protected] CARNET L’altra scena a Piacenza 44 Con un ricco programma di spettacoli ed eventi che andranno in scena nel Teatro Comunale Filodrammatici e al Teatro Gioia, ritorna a Piacenza il Festival di Teatro Contemporaneo “L’altra scena”, organizzato da Teatro Gioco Vita con Fondazione Teatri di Piacenza e Comune di Piacenza. Primo appuntamento mercoledì 1ottobre alle ore 21 al Teatro dei Filodrammatici con lo spettacolo “Pitecus”, messo in scena da Antonio Rezza e Flavia Mastrella. L’ultimo appuntamento del festival è domenica 19 ottobre, mentre a novembre inizierà il tradizionale cartellone di prosa del Teatro Municipale. Info: www.teatrogiocovita.it Frida e Rivera a Genova Nelle prestigiose sale di Palazzo Ducale di Genova, una grande mostra per presentare al pubblico il percorso artistico e biografico di una delle coppie più celebri dell’arte del Novecento. Una mostra che presenta oltre 120 opere, a cura di Helga Prignitz-Poda, con la collaborazione di Cristina Kahlo (pronipote di Frida) e Juan Coronel Rivera (nipote di Diego), con l’obiettivo di raccontare i legami segreti che unirono due artisti così profondamente differenti e quanto diversamente sia stata valutata la loro espressione artistica nel tempo. Fino all’8 febbraio 2015. Info: www.fridakahlogenova.it Vanitas Market a Cremona E’ in arrivo la decima edizione dell’evento dedicato ai brand emergenti, all’ecodesign e alla moda vintage a Cremona, in Galleria XXV Aprile, l’11 e 12 ottobre 2014. Vanitas’Market è un mercato/evento composto da una quarantina di espositori selezionati provenienti da tutta Italia. Nato nel 2009 e organizzato da Vanitas di Elisa Boldori, Vanitas’Market è stato concepito per promuovere una moda più originale, autentica e creativa, lontana dai diktat imperanti della grande distribuzione. Il tema di questa edizione sarà la natura. Info: www.vanitasonline.com Il vintage a Belgioioso Dal 17 al 20 ottobre 2014 si terrà al Castello di Belgioioso, Pavia , l’edizione autunnale di Next Vintage . Oltre 60 espositori, provenienti da tutta Italia, porteranno in mostra il meglio della loro ricerca: capi e accessori vintage dal ‘700 agli anni ’90. La manifestazione è diventata nel corso del tempo l’appuntamento da non mancare per gli amanti del genere. Si viaggia in un passo dagli anni ‘40 agli ‘80: dai dettagli metal della primavera/estate si passa al Lurex, introdotto negli anni 40, che trovò popolarità tra gli anni 70-80 ed oggi ne vede una nuova era. Info: www.belgioioso.it Ottobre Sabato 4 e Domenica 5 Frutti Antichi Puntuale come l’equinozio d’autunno, Frutti Antichi torna a raccontare le sue storie di natura. Una narrazione che gli organizzatori, il Comitato FAI di Piacenza ed il Castello di Paderna, tessono per tutto l’anno e che condividono con un folto pubblico di appassionati il primo fine settimana di ottobre. Come sempre sabato 4 e domenica 5 ottobre 2014, dalle ore 9 alle 18.30, il parco si trasformerà in una colorata fioritura di rose, ortensie, dalie, orchidee; i cortili ospiteranno raffinate esposizioni di artigianato artistico e la corte agricola un grande mercato. I contributi raccolti in occasione della manifestazione saranno destinati dal FAI al restauro di Palazzo e Torre Campatelli, San Gimignano. Ingresso: euro 7,00 – gratuito per bambini fino a 12 anni e per coloro che si iscrivono al FAI in occasione della manifestazione. Mercoledi 15 Progetto FAIscuola “Essere responsabili verso se stessi e gli altri: il consumo del suolo e le problematiche idriche” Cappella Ducale di Palazzo Farnese dalle ore 8,30. Aperto a tutti. Convegno promosso dalla Delegazione FAI Piacenza con la collaborazione di docenti dell’Università Cattolica, del Politecnico e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Piacenza. L’incontro ha lo scopo di fornire agli insegnanti, e non solo, le metodologie e gli spunti per sensibilizzare i giovani ai grandi temi della salvaguardia dell’ambiente. Sabato 18 Castello della Manta e città di Saluzzo Viaggio offerto dalla delegazione FAI Piacenza ai volontari che hanno prestato il loro tempo e aiuto alle iniziative promosse dalla delegazione nell’arco del 2014. Possibilità di partecipazione anche per aderenti FAI e simpatizzanti con un contributo alle spese di viaggio. A partire dal mese di settembre sarà disponibile 45 Domenica 26 FAI Golf CUP Golf Club di Castell’Arquato Gara di Golf presso il Golf Club di Castell’Arquato inserita nel circuito della FAI GOLF CUP. Formula di gara: Stableford hcp 3 categorie; 1°, 2° netto per categoria - 1° Lordo - 1° Lady - 1° Senior. Totale 9 premi. AGENDA IN PILLOLE OTTOBRE VARIE gioVEDì 2 ottobre 20:30 – 21:30 Società dei Concerti Stagione 2014 20:30 – 21:30 Teatro Municipale, Via Giuseppe Verdi, Piacenza, Progetto Opera Laboratorio 2014 L’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti. Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. Coro del Teatro Municipale di Piacenza Maestro del Coro Corrado Casati. Sabato 11 e domenica 12 PIACENZA SPOSI 46 Sala Grande del conservatorio “G. Nicolini” Via Santa Franca, 35 - Piacenza Francesco Conti (pianoforte) Omaggio a Claude Debussy sabato 11 ottobre Stagione lirica 2014-15 Piacenza Expo’, Via Tirotti, Piacenza, Salone dedicato agli sposi in concomitanza con Habitat - idee di arredamento per gli sposi. giovedì 16 ottobre 20:30 – 21:30 Società dei Concerti Stagione 2014 Sala Grande del conservatorio “G. Nicolini” Via Santa Franca, 35, Piacenza, Quartetto di Venezia. Andrea Vio (violino) - Alberto Bbattiston (violino) - Giancarlo di Vacri (viola) - Angelo Zanin (violoncello) Sabato 18 e domenica 19 Piacenza expo Petfestival venerdì 31 ottobre 20:30 Stagione lirica 2014-15 Via Tirotti, Piacenza Mostra mercato dedicata agli animali da compagnia come cani, gatti, acquari, rettili, roditori, uccelli, insetti e anfibi. Anche orchidee, piante grasse e bonsai. Teatro Municipale, Via Giuseppe Verdi, Piacenza Falstaff di Giuseppe Verdi. Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. Coro del Teatro Municipale di Piacenza Maestro del Coro Corrado Casati sabato 25 ottobre Corteggiando festival dei corti teatrali 2014 15:00 – 16:00 Dalle cripte ai campanili La riscoperta delle nostre chiese Chiesa Di San Sisto, Via San Sisto, 9 - Piacenza Ciclo di visite guidate gratuite. Visita guidata gratuita alla Chiesa di San Sisto. Guide: arch. Marcello Spigaroli - dott.ssa Susanna Pighi dal 03/10 al 04/10 alle 20:45 Teatro San Matteo - Vicolo San Matteo 8 - 29121 Piacenza Gruppo Teatrale Quarta Parete Sesta edizione di CORTEGGIANDO, festival dei Corti Teatrali che si svilupperà in due serate e darà l’occasione a quindici gruppi e singoli attori non professionisti di confrontarsi attraverso brevi performances. Verranno premiati i tre corti ritenuti più meritevoli da una giuria eterogenea. Il programma: Associazione Medem (PG) “I suggeritori” Associazione PrimaDonne (CR) “La maestra di ballo” Compagnia dei Giovani (TN) “Terapia di gruppo” Gli Avanzati (LU) “Farò in un attimo” Gost Teatro (MI) “Attilia Fumagalli Carotti” Il Palcaccio (MN) “Il nuovo pensionante” La Compagnia delle Muse (CR) “Acqua e Sapone” La Lampada (MI) “L’intervallo di Alarms” La Pozzanghera (GE) “La notte prima del processo” Le Stagnotte (PC) “Donne da delitto” Michele Castellano (AQ) “Io, me e Godot” Mixcompany (MI) “Lo specchio” Ramaiolo in scena (IM) “Fiore di cactus” Teatroltre (AG) “Sono le storie che fanno ancora paura ai mafiosi” Yepahanan Samuel Hili (MN) “Diario del ritorno al paese natale” L’altra scena di TEATRO CONTEMPORANEO festival diFESTIVAL teatro L’altra scena contemporaneo 2014 ASSOCIAZIONE AMICI DEL TEATRO GIOCO VITA PIACENZA - Teatro Comunale Filodrammatici / Teatro Gioia 4 edizione - ottobre 2014 IV edizione del festival di teatro contemporaneo a 48 giovedì 2 e venerdì 3 ottobre ore 22.00 Teatro Gioco Vita NATA DALLE TENEBRE Piccoli incontri con l’ombra (per partecipanti ignari e impreparati) Evento a pubblico limitato (max 16 partecipanti, prenotazione obbligatoria, in caso di esubero di adesioni potrà essere inserito un ulteriore incontro sabato 4 Teatro Gioia - Via Melchiorre Gioa, 20 venerdì 3 ottobre ore 21.00 Teatro Sotterraneo BE LEGEND! Daimon Project concept e regia Teatro Sotterraneo - in scena un/ una bambino/a, Sara Bonaventura, Claudio Cirri Teatro comunale dei Filodrammatici - Via Santa Franca 33 martedì 7 ottobre ore 21.00 in collaborazione con FESTIVAL FOCUS JELINEK Teatri di Vita JACKIE E LE ALTRE Delirio populista dedicato a Elfriede Jelinek uno spettacolo di Andrea Adriatico per Orizzonti Teatro Comunale dei Filodrammatici Via Santa Franca 33 venerdì 10 ottobre ore 21.00 Apertura festival mercoledì 1 ottobre 2014 Teatro Comunale Filodrammatici - ore 21 Antonio Rezza / Flavia Mastrella PITECUS martedì 7 ottobre 2014 Teatro Comunale Filodrammatici - ore 21 festival Jelinek Teatri di Vita P i a c e n z a venerdì 17 ottobre 2014 Teatro Comunale Filodrammatici - ore 21 Fibre Parallele JACKIE E LE ALTRE LO SPLENDORE DEI SUPPLIZI venerdì 10 ottobre 2014 Teatro Comunale Filodrammatici - ore 21 Fondazione Luzzati - Teatro della Tosse / Accademia degli Artefatti domenica 19 ottobre 2014 Teatro Gioia - ore 21 Orchestra Luigi Cremona mercoledì 1 ottobre Un altro pezzo dedicato a Elfriede Jelinek giovedì 2 e venerdì 3 ottobre 2014 Teatro Gioia - ore 22 (2 ottobre), ore 23 (3 ottobre) Teatro Gioco Vita NATA DALLE TENEBRE I, BANQUO dalle ore 19 dal BE01/10/2014 alle 19:00 MIO FIGLIO ERA COME LEGEND! UN PADRE PER ME al 19/10/2014 alle 21:00 Piccoli incontri con l’ombra (per partecipanti ignari e impreparati) venerdì 3 ottobre 2014 Teatro Comunale Filodrammatici - ore 21 Teatro Sotterraneo Daimon Project DIREZIONE GENERALE SPETTACOLO DAL VIVO martedì 14 ottobre 2014 Teatro Comunale Filodrammatici - ore 21 Fratelli Dalla Via CINEMA AMORE MIO Le grandi musiche dei grandi film E ancora… Apertura Festival 1 ottobre in via Santa Franca dalle ore 19 SCS studenti-critici-spettatori progetto educational per le scuole superiori Incontri con gli artisti Chiusura Festival 19 ottobre al Teatro Gioia al termine di Cinema amore mio COMUNE DI PIACENZA Programma: mercoledì 1 ottobre ore 21.00 Antonio Rezza / Flavia Mastrella PITECUS di Antonio Rezza e Flavia Mastrella Teatro comunale dei Filodrammatici Via Santa Franca 33 Fondazione Luzzati - Teatro della Tosse / Accademia degli Artefatti I, BANQUO di Tim Crouch - traduzione Pieraldo Girotto dal Macbeth di William Shakespeare Teatro Comunale dei Filodrammatici Via Santa Franca 33 martedì 14 ottobre ore 21.00 Fratelli Dalla Via MIO FIGLIO ERA COME UN PADRE PER ME di e con Marta Dalla Via, Diego Dalla Via Teatro Comunale dei Filodrammatici Via santa Franca 33 venerdì 17 ottobre ore 21.00 Fibre Parallele LO SPLENDORE DEI SUPPLIZI di e con Licia Lanera e Riccardo Spagnulo Teatro Comunale dei Filodrammatici - Via Santa Franca 33 domenica 19 ottobre ore 21.00 Orchestra Luigi Cremona CINEMA AMORE MIO Le grandi musiche dei grandi film dirige Carlo Pisani g musiche di Morricone, Rota, Mancini, Piovani, Bacalov, Tiersen, Shostakovich e tanti altri... Teatro Gioia, - Via Melchiorre Gioia, 20 E ancora... Sete di Scena - bar, musica, installazioni SCS studenti-critici-spettatori - progetto educational per le scuole superiori Incontri con gli artisti Dopo-teatro Domenica 12 ore 17.00 NELLA PIAZZETTA DEL GUSTO del Centro Commerciale Gotico Via Emilia Parmense, 151 29122 Piacenza SIMONE DALLA VALLE L’AUTORE DEL LIBRO “COME PARLA IL TUO CANE e come tu puoi parlare con lui” INCONTRA I LETTORI 49 LOCALI L’ altro VILLAGE SS.45 - Località Pittolo (PC) INGRESSO LIBERO Prenotazioni tavoli ristorante 340.4036162 Info&riservazioni tavoli zona lounge 340.4036162 Laghi di Tuna Tuna di Gazzola (PC) tel 0523.978336 - 335.7501530 Pizzeria con cucina laungebar aperto da giovedì a domenica MIRò Via IV Novembre, 146 - Piacenza www.barmiropiacenza.com Aperto 7 giorni su 7 Pre-discoteca - Aperitivi - Musica SONNAMBULA DISCO CLUB 50 RIVERGARO - Località Ceresole Bassano (PC) Info e prenotazione tavoli 348.4751434 www.discoteche piacenza.com Avila Rivalta (PC) - Info: 348.4751434 THE TEMPLE BAR Via. 10 Giugno 98 - Piacenza (PC) Tel. 0523.384648 www.thetemple.it LA MUNTA’ Via Mazzini, 72 - Piacenza 0523. 498929 Martedi musica dal vivo CAFFÈ LETTERARIO BACICCIA via Dionigi Carli, 7 PIacenza - tel. 0523.606684 TUTTE LE DOMENICHE HAPPY HOUR 18-21 MAXI SCHERMO CON ANTICIPI E POSTICIPI E CHAMPIONS. MAUDIT Corso Vittorio Emanuele, 229 - Piacenza tel. 0523.327878 Lunedi musica jazz dal vivo MILESTONE Via Emilia Parmense, 27 Prenotazione dei tavoli 345.7404041 Info: 0523-579034 - 349-8967582 www.piacenzajazzclub.it LIVING ART CAFè Via S. Donnino, 16 Piacenza Per info e prenotazioni: 346 0079657 Dalla colazione alla cena, insieme a musica e arte NESSIE strada agazzana n°5 (Bocciodromo comunale Parco Montecucco) Tel. 40 886 2134 - La nuova birreria Old Stile BELLA VITA disco club Via Chiapponi, 33 Info e prenotazioni Tavoli: 393/3365415 338/3481473 VICOLO SERAFINI Vicolo Serafini, 2 - Piacenza INFO & TAVOLI: Molina: 338.3352453 Gigi: 328.9666018 Biava: 392.3181724 Forme: 345.3406014 King Club Via Morselli, 11 Castel S. Giovanni - Piacenza www.kingclub.it info: 3395912528 myspace.com/kingclubdisco Land Rover consiglia Scopri le soluzioni d’acquisto personalizzate di LAND ROVER FINANCE (Freedom, Leasing e Rent). Consumi da 7,3 a 12,8 litri/100 Km (ciclo combinato). Emissioni CO2 da 194 a 298 g/Km. Via XXI Aprile, 81 - 29121 Piacenza tel. 0523 073280 www.pariettiauto.it GIACOMO PARIETTI SRL CAPACE DI TUTTO. ANCHE DI STARE FERMA. ALL - NEW RANGE ROVER SPORT 52