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rassegna INDICE RASSEGNA STAMPA rassegna Si parla di noi Nazione Pistoia 21/04/2016 p. 18 Lo storico cinema «Universale» rivive in un film 1 Repubblica Firenze 21/04/2016 p. XVIII DRAGON FILM FESTIVAL 2 Tirreno Prato Pistoia Montecatini 21/04/2016 p. XV Al Museo del Tessuto ruggisce Dragon Film Festival 3 Si gira in Toscana Nazione Massa Carrara 21/04/2016 p. 17 Ciak si gira, la Lunigiana in un film «In questa terra trovo l'ispirazione» Corriere Della Sera 21/04/2016 p. 33 Il doppio Montanelli Monica Leoncini 4 5 Iniziative ed eventi Corriere Arezzo 21/04/2016 p. 13 Arriva "L'Universale" di Micali Cinema e politica negli anni ‘70 7 Tirreno Prato Pistoia Montecatini 21/04/2016 p. X Al cinema Roma il film "L'universale" di Micali 8 Segnalazioni Corriere Arezzo 21/04/2016 Indice Rassegna Stampa p. 7 Porte aperte al museo dei Mezzi di Comunicazione 9 Pagina I DOPPIO SPETTACOLO OGGI AL ROMA 0 0 sonco cinema «Universale» rivive in un film IL FILM «L'Universale» di Federico Micali, dedicato alla storica sala fiorentina chiusa nell'89 e agli ani `70, sarà proiettato oggi al cinema Roma di Pistoia. Il film racconta la cultura, la musica, la politica, il cinema, le speranze di una generazione a cavallo degli anni '70 in Italia, attraverso gli occhi di Tommaso, Alice e Marcello, tre ragazzi che crescono intorno allo storico Universale, sala cinematografica fiorentina, nel quartiere di San Frediano. L'Universa- & el cast attori co me Vauro Paolo Hendel, Claudio B i gag li e Anna eacci le è stato ricostruito in un vecchio cinema di Pontassieve (il cinema Italia) dove la storica sala di San Frediano, in via Pisana, chiusa nell'89, rivive gli episodi che hanno contribuito a crearne il mito: dall' «abburracciugagnene» all'ingresso in sala di una Vespa. A Pontassieve sono state girate anche le scene della Rokkoteca Brighton, palcoscenico del primo concerto dei Litfiba. Molti i ciak anche nelle strade del quartiere di San Frediano e sui lungarni di Firenze. Il cast e i protagonisti Tommaso, il figlio del proiezionista della sala (interpretato da Francesco Turbanti, classe `88, di Grosseto) e i suoi amici Alice (Matilda Lutz, attrice italoamericana, classe `92) e Marcello (Robin Mugnaini, classe `87, di Siena). Si parla di noi Nel cast anche Claudio Bigagli (il proiezionista, padre di Tommaso), Paolo Hendel, nei panni del programmatore del cinema («il programmista Ginori»), e Vauro, che interpreta Ivo Tanturli, padre di Marcello e comunista di ferro. Nel cast anche Maurizio Lombardi (il padre di Alice, nonché frequentatore assiduo del cinema), Anna Meacci (la mitica cassiera), Roberto Gioffré (la maschera storica), Ilaria Cristini (la barista) e Francesco Mancini (la nuova maschera). E per la prima volta sullo schermo i giovanissimi Edoardo Pagliai, Gea Dall'Orto e Andrea Francini. La colonna sonora è della Bandabardò. IL FILM, riconosciuto di interesse culturale nazionale, è stato realizzato con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Direzione Generale per il Cinema e del Fondo Cinema della Regione Toscana J Film Commission. Inoltre è stato realizzato con il sostegno di Lvr Digital, Coop Firenze, Gherardini, F.lli Conforti, Regione Lazio e del Comune di Pontassieve. Racconta la storia di tre amici: Tommaso, Marcello e Alice. I loro destini s'intrecciano, si lasciano e poi si ingarbugliano di nuovo, in una serie di avventure a cavallo degli anni `70 a Firenze, e incarnano i sogni, le illusioni e le sconfitte di una generazione. Ma è anche la storia di un cinema storico di Firenze e di tutti i personaggi che in quel periodo ci gravitavano intorno. Pagina 1 Cinema DRAGON FILM FESTIVAL L'ultimo lavoro dei regista cinese Jia Zhangké, già Leone d'oro a Venezia 2006 con "Stili life", chiude la sezione fiorentina del Dragon film festival al cinema Odeon. "Mountains may depart", un ritratto amaro della Cina contemporanea divisa tra proletariato, aspirazione al capitalismo e sudditanza economica nei confronti dell'occidente, è stato presentato 'in concorso all'ultimo festival di Cannes e narra le vite, gli amori, le speranze e le disillusioni di una famiglia all'interno di una società che cambia freneticamente. Da domani poi e per il weekend, la rassegna cinematografica, che raccoglie le migliori produzioni da Cina continentale, Hong Kong e Taiwan, si sposta al museo del Tessuto di Prato. Cinema Odeon, pzza Strozzi, ore 20.15 Si parla di noi Pagina 2 Al Museo del Tessuto ruggisce Dragon Film Festival II meglio della cinematografia cinese, di Taiwan e di Hong Kong nella due giorni organizzata dalla Fondazione sistema toscana e da Florence Euroasia Association I PRATO Il Dragon Film Festival torna a far parlare di sé, «sempre più robusto, strutturato», annuncia Stefania Ippoliti, responsabile della Fondazione Sistema Toscana, che collabora all'evento organizzato dalla Florence Euroasia Association, nell'ambito di un partenariato sempre più esteso, in cui sono coinvolti, tra gli altri, l'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia ed il Consolato generale di Firenze. Giunto alla sua terza edizione, il festival ripropone il meglio della cinematografia realizzata in Cina, Hong Kong e Taiwan, datata 2014-2015, e si svolgerà, oltre che a Firenze, dove le proiezioni sono già iniziate il 18 aprile, anche a Prato. Ad ospitare l'iniziativa, il 23 e 24 aprile, non poteva che essere il Museo del Tessuto, ormai da tempo interfaccia culturale della realtà cinese, che aveva già aderito a tale evento nel 2015, nell'ambito della mostra fotografica Facewall Prato. L'assessore alla cultura Simone Mangani ha sostenuto attivamente questo progetto, convinto che W-A Tra thriller e commedie romantiche Questo il meglio della programmazione della due giorni dedicata al cinema cinese, di Taiwan e di Hong Kong, il Dragon Film Festival. venerdì 22 aprile presso I' Associazione CHI-NA (Via Pistoiese 138) ore 19,30 Chinese Film Aperitivo. Sabato 23 al Museo del Tessuto ore 15: Welcome to the Happy Days, regista Gavin Lin Taiwan (2015, 96 min , commedia romantica) Ore 17 : Doris & Hong, regista Leonardo Cinieri Lombroso ( Italia «lo strumento culturale sia estremamente efficace per favorire l'inclusione». Proprio a rafforzare l'obiettivo di fondo dell' integrazione, le due giornate pratesi saranno precedute da un aperitivo d'inaugurazione, che si terrà domani alle 19,30 presso lo spazio dell'associazione culturale Chi-na, in via Pistoiese 138. Per quanto riguarda le proiezioni, «si tratta di una programmazione a 360 gradi», illustra Riccardo Gelli, direttore artistico del Dragon Film Festival, ogni genere ha la sua rappresentazione: dalla commedia al drammatico, dal thriller all'horror, passando per il documentario. Sabato 23 alle 18,30 sarà proiettato, in particolare, un film cult cinese, "The Golden Era", incentrato sulla scrittrice Xiao Hong, mentre la giornata del 24 sarà dedicata a Simon Yam, che sarà presente per l'occasione, attore e produttore molto conosciuto in patria e all'estero, con la sua partecipazione a produzioni hollywoodiane come "Tomb Raider" e "Man of Tai Chi". Si segnala anche la presenza al festival di un nostro conter- 2015, 80 minuti , documentario). Ore 18,30 The Golden Era, regista Ann Hui On-Wah ( Cina, Hong Kong, 2014, 179 min uti, drammatico). Ore 21,45 Death Trip, regista Billy Tang Hin-Shing (Cina 2015,87 minuti , thriller horror) Domenica24 Museo del Tessuto Ore 16 Eye in the Sky, diretto Yau Nai-hoi (Hong Kong,2007,90 minuti , thriller). Ore 17,45 Echoes of the Rainbow, regista Alex Law Kai - Yui (Hong Kong ,2010,120 minuti, commedia) raneo, Christian Bachini, co-fondatore della "cold&0verseas", società di produzione che presenterà proprio in quest'occasione: «Lavoro in Cina ormai da sette anni e questo festival rappresenta un'occasione che vorrei dare a Prato, la mia città, rendendo la Toscana un porto di attracco per il mercato del cinema cinese». Le proiezioni saranno trasmesse in lingua cinese con sottotitoli in italiano, fatta eccezione per il documentario "Doris&Hong", di Leonardo Cinieri Lombroso, realizzato in lingua italiana, e sono tutte ad ingresso gratuito; prima del loro orario d'inizio, il Museo del Tessuto sarà inoltre visitabile dai partecipanti. Maria Giulia Rossano ", , a derle ru iv'ellrzguolìlm Fr tiLOl Lapresentaalan. Del Dragon Film Festival (fata Da Si parla di noi Pagina 3 Ciak si gira, la Lunïgiana in u «In trovo l' i Si chiama «Aulla» l'ospedale nell'ultima ellic LA LUNIGIANA è per lui un territorio selvaggio, molto diverso dal paesaggio toscano. La ama molto e lo ha voluto dimostrare in un modo insolito, nominandola in uno dei suoi film. Il noto regista inglese Peter Chelsom, ha scelto la sua dimora in Lunigiana da oltre dieci anni, in un piccolo paese dal quale riesce a godere di uno splendido panorama sulle Apuane. Qui scrive, si riposa, ed ama fare anche dei piccoli lavoretti domestici. Un po' come tutti. Anche sei lui è speciale. «Mi sono innamorato di questa territorio oltre dieci anni fa - racconta in un italiano quasi impeccabile - e ho deciso di comprare casa. Vengo due o tre volte l'anno, quando riesco, ma ogni giorno penso alla Lunigiana, quando sono a Los Angeles». Tanto che sua moglie ha imparato a cucinare la torta d'erbi, dopo aver visto una sorta di documentario, girato dal marito stesso. «Qui regna una pace che non avevo mai provato. Anche i mie figli amano la Lunigiana: Oliver quando per la scuola deve scrivere un racconto, lo ambienta sempre in Toscana». E per rendere omaggio ad una terra amata, ha deciso, perfezionista com'è, di fare una cosa un po' particolare. «Mi hanno chiesto durante Lìr di Peter s la lavorazione del mio ultimo film, che nome dare all'ospedale dove viene ricoverato il protagonista. Non ci ho pensato un attimo: Aulla». IN UNA SCENA del film, infatti, si legge distintamente Aulla Emergency Entrance. Ed anche i medici, suoi loro camici, hanno scritto il nome Aulla Hospital. Chelsom girano film famosi come Basta guardare il cielo, con Sharon stone, Shall we dance, con Richard Gere, Hanna Montana, nel prossimo ci sarà Gary Oldman. Ma è rimasto sempre il solito, una persona semplice, diretta, perfezionista e molto curiosa. Sul suo tavolo un taccuino e un dizionario di italiano. Ogni volta che sente una parola nuova, la annota. «Avrò oltre dieci taccuini pieni di parole italiane. Il mio ultimo film si intitola The space between us, è una love story tra due giovani. E'ambientato in New Mexico, Florida e molti altri posti, perchè i ragazzi intraprendono un viaggio. L'ospedale che ho chiamato Aulla, si trova ad Albuquerque». Monica Leoncini REGISTA Peter Chelsom e un'immagine dell'ospedale «Aulla» del suo ultimo film Si gira in Toscana Pagina 4 111 set Al via le riprese di «Indio. L'uomo che scriveva sull'acqua». Arriverà in [v e nelle sale cinematografiche ® tra t' scene ® 'c ® ®. Herlítzka ® giovane Nele vita straordinaria evo c ano ROMA «Avevo venticinque anni ed ero cieco e felice. Ma tutta l'Italia aveva allora venticinque anni ed era cieca e felice». «Ormai sono giunto alla conclusione che la corruzione non ci deriva da questo o quel regime o da queste o quelle regole. Ci deriva da qualche virus annidato nel nostro sangue e di cui non abbiamo mai trovato il vaccino». Gli ardori, mai rinnegati, della giovinezza. La disillusione, lucida, della maturità. Non è facile condensare in un film la figura di Indro Montanelli, voce unica nella storia del giornalismo italiano. Ci sta provando il regista Samuele Rossi, 31 anni, che per farlo si affida prima di tutto alle parole del grande giornalista, con l'aiuto di due attori, Domenico Diele e Roberto Herlitzka, chiamati a evocare non solo due diversi momenti della sua vita ma anche le diverse anime. Il furore e il rigore, la durezza e l'ironia, Si gira in Toscana Si intitola «Indro. L'uomo che scriveva sull'acqua» il doc prodotto da Echivisivi, Alkermes con Sky Arte e il Mibact che Samuele Rossi sta girando con Roberto Herlitzka e Domenico Diele. Tante le testimonianze di giornalisti e scrittori: tra gli altri Paolo Mieli, Ferruccio de Bortoli, Beppe Severgnini, Alberto Malvolti la passione e il disincanto. E i suoi quotidiani: il Corriere della sera, Il Giornale, La Voce. Indro. L'uomo che scriveva sull'acqua, prodotto da Echivisivi e Alkermes, sarà su Sky Arte il 22 luglio, a quindici anni dalla scomparsa, quindi in sala. Insieme cronaca e finzione, con molte testimonianze tra cui quelle di Paolo Mieli, Ferruccio de Bortoli, Beppe Severgnini, Paolo Di Paolo, Alberto Malvolti, presidente della Fondazione Montanelli. E scene di Fucecchio, dove nacque il 22 aprile 1909. «Oltre a ricordi e materiali d'archivio racconta il regista ho voluto evocare le sue parole. Brani talmente ben scritti da andare oltre il giornalismo. Una testimonianza umana unica». Siamo negli studi De Paolis. Un set essenziale con quattro scrivanie. «Un modo per giocare con i suoi luoghi: il Corriere della sera dove arrivò nel 1938 e tornò nel 199,r; e il Gior- Pagina 5 nate, che fondò nel 1974 e lasciò nel 1994, dopo la rottura con Berlusconi. E poi lo studio di Milano e quello di Roma». A Roberto Herlitzka bastano un cappotto di cammello e un capello scuro per farne sentire la presenza. Seduto su una pila di giornali batte i tasti della macchina da scrivere che tiene in grembo. È la scena iniziale. In un'altra cammina avanti e indietro e ci riporta ai tempi di Tangentopoli. «Guai se non Gli esordi Domenico Diele (30)interpreta Montanelli da giovane nel docufilm di Rossi. «Lo consideravo un abile intarsiatore di parole - ha detto l'attore -. Ho conosciuto un uomo forte e appassionato» Si gira in Toscana La maturità Per il Montanelli più maturo la scelta di Rossi è caduta su Roberto Herlitzka (78). Che nella foto si ispira allo scatto iconico di Fedele Toscani del 1940 che ritrae il giornalista seduto su una pila di giornali, con la fedele Olivetti 22 sulle ginocchia Pagina 6 Stasera proiezione al Cine8 di Montevarchi Arriva "Ll nivei e" di Mici Cinema e politica negli anni `70 MONTEVARCHI Il film "L'Universale" di Federico Micali sarà proiettato da stasera al Cine8 di Montevarchi. Il film racconta la cultura, la musica, la politica, il cinema, le speranze di una generazione a cavallo degli anni'70 in Italia, attraverso gli occhi di Tommaso, Alice e Marcello, tre ragazzi che crescono intomo allo storico Universale, sala cinematografica fiorentina, nel quartiere di San Frediano. L'Universale è stato ricostruito in un vecchio cinema di Pontassieve (il cinema Italia) dove la storica sala di San Frediano, in via Pisana, chiusa nell'89, rivive gli episodi che hanno contribuito a crearne il mito: dall"abburracciugagnene" all'ingresso in sala di una Vespa. A Pontassieve sono state girate anche le scene della Rokkoteca Brighton, palcoscenico del primo concerto dei Litfiba. L'Universale II film prende il nome da uno storico cinema di Firenze attorno alla quale ruotano le storie di tre ragazzi Iniziative ed eventi Pagina 7 AL CINEMA ROMA IL FILM "L'UNIVERSALE" DI MICALI ERE II film "L'universale" di Federico Micali, dedicato alla storica salafiorentina chiusa nell'89 e agli ani'70, sarà proiettato stasera al cinema Rornadi Pistoia. Il film racconta la cultura, la musica, la politica, il cinema, le speranze di una generazione a cavallo degli anni '70 in Italia, attraverso gli occhi di Tommaso, Alice e Marcello, tre ragazzi che crescono intorno allo storico universale, sala cinematografica fiorentina, nel quartiere di San Frediano. "L'Universale" è stato ricostruito in un vecchio cinemadi Pontassieve (il cinema Italia) dove la storica sala di San Frediano, in via Pisana, chiusa nell'89, rivive gli episodi che hanno contribuito a crearne il mito: dall'abburracciugagnene all'ingresso in sala di una\iespa. A Pontassieve sono state girate anche le scene della Rokkoteca Brighton, palcoscenico del primo concerto dei Litfiba. Molti i ciak anche nelle strade dei quartiere di San Frediano e sui lungarni di Firenze. Iniziative ed eventi Pagina 8 Apertura straordinaria domenica e lunedì in occasione della Fiera Antiquaria forte aperte al museo dei Mezzi di Comunicazione ----------------------------------- AREZZO Domenica 24 e lunedì 25 aprile apertura straordinaria del Museo dei Mezzi di Comunicazione. La sede sede museale effettuerà due aperture straordinarie, con il consueto orario /I, 9.30 - 17.30, per la Giornata di FotoAntiquaria in piazza Grande, organizzata dal FotoClub "La Chimera" e, lunedì, per la Giornata di Fiera Antiquaria Straordinaria organizzata dal Comune di Arezzo. In queste ultime date sarà ancora visitabile la mostra collaterale allestita dal Museo dei Mezzi di Comunicazione nei locali della sede della Fiera Antiquaria di Arezzo, in piazza. Grande: "I Protagoni- sti del Cinema Muto". Cinema muto Al Museo dei Mezzi di Comunicazione -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Segnalazioni Pagina 9