documento del consiglio di classe classe 5^ e

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documento del consiglio di classe classe 5^ e
ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
“Carlo Maria Carafa” - Riesi
ISTITUTO PROFESSIONALE MODA E ABBIGLIAMENTO DI RIESI
OPERATORE DELLA MODA
V.le Luigi Einaudi n.1 – 93016 Riesi (CL)
e.mail: [email protected] – Tel. 0934922049 – Fax 0934922114
Istituto Istruzione Secondaria Superiore
“Carlo Maria Carafa”
Riesi (CL)
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5^ E
ANNO SCOLASTICO 2015 - 2016
1
1. PREMESSA
Il nostro istituto nasce nel 1972 come sezione staccata del Liceo Scientifico “A. Volta” di Caltanissetta.
Con il nome di Liceo Scientifico “R. Pasqualino Vassallo”. Nel 1979 diventa istituto autonomo. Nel
settembre 2000 si trasforma in Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Rosario Pasqualino
Vassallo” con sede coordinata dell’Istituto Professionale dei Servizi Sociali di Caltanissetta.
L’Istituto, che èl’unica scuola superiore statale del Comune di Riesi, che raccoglie l’utenza dei paesi
limitrofi, in un territorio caratterizzato da un’economia di tipo agricolo che, da qualche tempo, ha
sviluppato il terziario ed alcune iniziative imprenditoriali, che hanno interessato il settore agricolo.
L’Istituto rappresenta la principale agenzia formativa e si pone, pertanto, come luogo privilegiato di
confronto e di formazione in cui può pensarsi e costruirsi il riscatto del nostro territorio.
Dall’anno scolastico 2000/2001, per rispondere alle richieste del territorio, è stato attivato un corso
professionale per operatore della moda. L’Istituto dispone di un laboratorio di fisica, di un laboratorio
di chimica, un laboratorio di modellistica e confezione, di un’attrezzata aula multimediale, di una
palestra e di un’ampia aula magna, inoltre, le classi sono dotate di lavagne multimediali. Si tratta di
strutture di cui dispongono i nostri alunni, e che da qualche anno vengono messe a disposizione anche
di associazioni e gruppi che ne fanno richiesta, nell’ottica di un progetto che intende progressivamente
aprire la scuola al territorio
2. PROFILO DELL’INDIRIZZO: operatore della moda
Il settore dell’Abbigliamento e della Moda è da sempre uno dei settori in continuo sviluppo. Ha subito
un’evoluzione stilistico-tecnologico mirato a nuove tecnologie di produzione e di utilizzo di quei
materiali naturali ed artificiali per la realizzazione dei capi d’abbigliamento.
Si può definire un settore propulsivo dell’economia nazionale nonché uno dei maggiori businnes
mondiali, considerato il numero crescente di grandi e piccole medie- imprese.
Ma riferendosi a quest’ultime, ove spesso ci si trova in presenza di addetti responsabili a settori di
produzione e di marketing, il nostro corso si pone come obbiettivo la formazione di operatori e
“Tecnici di abbigliamento e moda” capaci di raggiungere un alto livello di formazione professionale.
Pertanto mira a far sì che gli alunni abbiano la possibilità di confrontarsi con alcune realtà lavorative
così da conoscere i vantaggi che un’attività di questo tipo offre, ed a quali sbocchi professionali tali
scuole mirano.
Tale progetto, forma nuove figure professionali da inquadrare in ambito artigianale o industriale; ciò
offre all’alunno la possibilità di conoscere una nuova realtà che sta pian piano incanalandosi verso
nuove possibilità di lavoro, in funzione delle richieste di mercato, ma soprattutto orienta verso alcune
tecniche organizzative per una professione che si estende e che interagisce con un laboratorio
artigianale di voga in altri tempi, “la sarta”, ed oggi perfezionato.
2
3. COMPONENTI IL CONSIGLIO DI CLASSE
DIRIGENTE
SCOLASTICO
Adriana
Quattrocchi
NOME
COGNOME MATERIA
Maria Eliana
Rossella
Maristella
Rosaria
Baglio
Di Cristina
Faraci
Franzé
Giovanni
Francesco
Barbaro
Giuseppe
Irene
Ester
Carmelo
Franco
Italia
Lucerna
Lupo
Manzone
Muratori
Parrinello
Porrovecchio
3
Sostegno
Sostegno
Laboratori tecn. Ed eserc.
Progettazione e realizzazione
del prodotto
Educazione motoria
Tecniche di distribuzione e
marketing
Sostegno
Inglese
Italiano e storia
Matematica
Religione
3.1 ELENCO DOCENTI E RELATIVA STABILITA’
DISCIPLINE CURRICOLO 1
Religione
Matematica
Lingua e civiltà straniera inglese
Tecnologia applicata ai materiali e
processi produttivi
Educazione fisica
Progettazione e realizzazione del
prodotto
Italiano
Storia
Tecniche di distribuzione e marketing
Laboratori tecnologici ed esercitazioni
CLASSI 3
4°
5°
*
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•
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•
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1. Tutte le discipline previste dal corso di studi nel biennio post-qualifica.
2. (*)Indica gli anni di corso nei quali è inserita la disciplina; ad esempio 4° - 5° (se nel quarto e al
quinto anno), 4° (se solo al quarto anno).
3. (l) indica un cambiamento di docente rispetto all’anno precedente
4
4. PROFILO DELLA CLASSE
La classe è formata da 18 alunni.
Di essi, alcune provengono dalla classe quarta, dopo aver seguito un regolare curriculum di studi; altre,
provenienti dalla classe quarta, avevano precedentemente affrontato esami integrativi alla quarta classe;
due alunne, inoltre, sono state ammesse alla quinta classe durante il corrente anno scolastico,
provenendo da altri indirizzi di studio, dopo aver svolto esami integrativi. L’eterogeneità della classe,
dovuta ai percorsi diversi che hanno segnato le ragazze, è stata compensata da una apprezzabile
tendenza al rispetto delle regole di convivenza, alla disponibilità all’ascolto e al lavoro in classe
proposto dagli insegnanti.
Le alunne si sono mostrate alquanto disposte a collaborare partecipando abbastanza attivamente al
dialogo educativo in classe. Non sempre costanti nello studio e poco propense ad approfondire gli
argomenti, un buon numero di esse si è mostrato tuttavia in diligente nello svolgere i compiti assegnati
e nel rivedere a casa gli argomenti proposti durante le ore di lezione. Relativamente a quanto osservato
durante l'anno scolastico, è emerso che gli allievi risultano forniti di una sufficiente preparazione; la
maggior parte di essi infatti ha dimostrato una certa volontà nell’apprendimento degli argomenti
proposti. Un piccolo gruppo, più capace e motivato nello studio è in grado di elaborare autonomamente
i contenuti oggetto delle discipline. Una parte, manifesta una preparazione sufficiente anche se è
apparso meno adeguatamente coinvolto nell'azione didattico-educativa.
Da parte di tutti i docenti, al fine di favorire in tutti gli alunni il conseguimento degli obiettivi finali, si
è provveduto a monitorare adeguatamente il lavoro didattico sulla base delle reali inclinazioni,
potenzialità ed acquisizione degli stessi.
Sono presenti quattro alunni seguiti dai rispettivi insegnanti di sostegno; tre di essi seguono la
programmazione differenziata, una alunna segue la programmazione curriculare per obiettivi minimi.
Nella classe sono state inserite, inoltre, con esami integrativi, due alunne che, in base alle osservazioni
del Consiglio di Classe, rientrano tra gli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Per esse il Consiglio di
Classe ha predisposto apposito documento e seguito un Piano didattico Personalizzato, offrendo alle
alunne la possibilità di seguire le varie discipline usufruendo di opportuni strumenti di apprendimento e
adeguando ai loro ritmi di apprendimento le proposte educative e didattiche. Il PDP delle due alunne,
nonché la programmazione per obiettivi minimi per la terza alunna, vengono posti in allegato al
presente documento. Durante gli scorsi anni scolastici le alunne hanno partecipato a vari stage ed a
manifestazioni programmate, previste per l’indirizzo di studi, che hanno permesso loro di approfondire
gli aspetti concernenti la moda, l’abbigliamento e gli accessori.
Si prevede un ulteriore stage formativo a fine Maggio dell’anno corrente.
4.1 Elenco alunni che frequentano la classe 5^E
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
Bellanti Laura
Bontà Serena
Cilia Giovanna
Di Vita Giulia Sofia
Fiandaca Elisa
Giardina Ilaria Maria
Gibella Teresa
Marino Nancy
Russo Emanuela
Santaera Rosaria
5
11
12
13
14
15
16
17
18
Santaera Tania
Schittino Sharon
Sciarrino Melissa
Tambe’ Sharon
Turco Nunziata
Viola Eleni
Viola Sarina
Volpe Enrico
Candidati esterni agli esami integrativi
5. SITUAZIONE IN INGRESSO DELLA CLASSE
Numero di studenti promossi
con debito formativo
1
4
10
5
5
4
2
8
/
7
Numero di studenti promossi
con 8
Numero di studenti promossi
con 9 - 10
Religione
Matematica
Lingua inglese
Progettazione e realizzazione del
prodotto
Educazione fisica
Laboratori tecnologici ed
esercitazioni
Italiano
Storia
Tecniche di distribuzione e
marketing
Tecnologia tessile
Numero di studenti promossi
con 7
Disciplina
Numero di studenti promossi
con 6
5.1 Risultati dello scrutinio finale della classe 4^
/
2
1
1
/
3
1
/
8
5
6
1
/
1
/
/
4
3
13
5
6
2
3
3
/
/
1
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2
2
/
12
1
1
/
/
7
/
/
6. VERIFICHE EFFETTUATE NEI CONFRONTI DEGLI ALUNNI
CON DEBITO FORMATIVO
Gli alunni sono stati ammessi alla 5° classe senza debito formativo
7. INIZIATIVE COMPLEMENTARI/ INTEGRATIVE
Si è effettuato lo stage come da progetto indicato in presentazione
6
8. CONSUNTIVO DELLE ATTIVITA’ DISCIPLINARI:
Le ore di lezione effettuate, per motivi di ordine pratico, sono state considerate fino al giorno 11
maggi0 2016
8.1 Religione
Docente: Prof. Porrovecchio Franco
Libro di testo adottato:Il seme della parola AA. VV.
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico :
n. ore 25 su n. ore 33 previste dal piano di studi.
Obiettivi conseguiti:
•
•
•
Portare gli allievi alla scoperta di Dio nella realtà in cui si vive, come rapporto intersoggettivo e
personale tra gli uomini e Dio stesso in modo da non intendere Dio come un’entità astratta.
Comprendere il valore dell’ “AMORE” nella nostra esistenza, intesa come forza indispensabile e
fondamentale per un vivere civile e cristiano.
Prendere coscienza del limite e della fragilità dell’uomo nel mondo di oggi, dove risulta sempre più
difficile il discernimento tra il bene e il male.
Contenuti:
UNITA’ DIDATTICHE
Dio si rivela all’uomo
Il mistero dell’uomo
Il Cristianesimo
Cristo si Chiesa no
I Testi sacri
La Bibbia
Giovanni Paolo II:
L’anno Giubilare straordinario; Gesù Misericordia del Padre; la parabola del Padre misericordioso
AMORI
• Mutamenti e provocazioni
• Amore, un cammino affascinante
• Il progetto di Dio
• Un amore aperto al futuro di Dio
I valori della vita
Il rapporto dei giovani con Dio
Metodi d’insegnamento:
Sono stati esposti volta per volta gli argomenti delle varie unità invitando i discenti a contribuire ad
arricchire il contenuto in questione con le loro personali esperienze.
Le letture proposte Hanno avuto lo scopo di aiutare didatticamente l’allievo alla comprensione del testo
e ad un’interpretazione critica del medesimo oltre che a dare una ulteriore informazione sull’argomento
in oggetto.
Saltuariamente è stato richiesto l’intervento di un sacerdote, per meglio trattare argomenti che
necessitano un confronto con un rappresentante della Chiesa
Mezzi e strumenti di lavoro: materiale audiovisivo.
Spazi: aula.
Strumenti di verifica:
La valutazione terrà conto dell’impegno, della buona volontà e dello stato culturale di partenza e sarà
soggettiva per ogni tipo di allievo.
7
8.2 Educazione fisica
Docente: Prof. Italia Giovanni
Obiettivi e contenuti
-
consolidare ed approfondire le conoscenze anatomo-fisiologiche e di educazione
alimentare;
-consolidare le conoscenze sul primo soccorso, sulla salute e sul benessere fisico
(doping);
-strutturare un percorso personalizzato di estensione e potenziamento delle capacità
motorie e di allenamento sportivo;
-sport di squadra: consolidare ed approfondire l’etica sportiva e la capacità di gioco
negli sport di squadra;
-sport individuali: consolidare ed approfondire le tecniche sportive acquisite
nell’atletica leggera.
Apparato locomotore
apparato scheletrico
classificazione delle ossa
la colonna vertebrale
il sistema muscolare
- il meccanismo di contrazione
L’apparato cardio-circolatorio
il cuore
-effetti dell’attività motoria sull’apparato cardio-circolatorio
L’apparato respiratorio
-struttura e funzioni dell’apparato respiratorio
le fasi della respirazione
-effetti dell’attività motoria sull’apparato respiratorio
Sport ed educazione alimentare
-i principi alimentari fondamentali
- il metabolismo basale e totale
Pratiche sportive
-
lo stretching
gli sport di squadra
la pallavolo
le olimpiadi
8
8.3 Progettazione e realizzazione del prodotto
Docente: Prof. Ssa Rosaria Franzè
Libro di testo adottato: Il prodotto moda, editrice CLITT autori L. Gibellini, C. B. Tomasi e M.
Zupo
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico:n. ore 158 su n. ore 198 previste dal piano di
studi
Obiettivi conseguiti:
In base agli obiettivi prefissati all’inizio dell’anno scolastico la classe ha raggiunto un livello nel
complesso appena sufficiente, con qualche elemento di distinzione.
Contenuti
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
ricerche sullo stilista Jean Paul Gaultier
compresenza piazzamento gonna a 2/4 di ruota
dalle ricerche effettuate progettare un abito che si ispiri allo stilista di linea elegante .
applicazione delle mercerie nella gonna
ricerca sulla sposa indiana
dalle ricerche effettuate progettare un abito da sera
ricerche di abiti sul romanticismo
dalle ricerche effettuate progettare un abito di linea elegante
ricerche su Sophia Loren
approfondimento laboratorio
dalle ricerche effettuate progettare un abito ispirato a Sophia Loren
completamento degli abiti ispirati alla Sicilia
progettazione di abiti di gusto vintage fuso con quello per l'high-tech
rifiniture e decoro abiti
progettazione abiti ispirati agli anni Settanta.
Metodi d’insegnamento:
Sono state svolte lezioni frontali, lavori di gruppo per verificare la capacità di relazionarsi e di
organizzarsi.
Mezzi e strumenti di lavoro:
Sono stati utilizzati filmati di dèfilè di moda e ricerche su internet relative a soggetti ed elementi
da trattare nel corso dei progetti.
Spazi: classe, laboratorio di informatica.
Tempi:
Per la realizzazione di ogni sono stati impiegati mediamente di 20 ore di lezione.
Strumenti di verifica: Revisione delle tavole da disegno contenenti i lavori del progetto/tema.
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8.4 Tecnologia applicata ai materiali e processi produttivi
Docente: Prof. ssa Rosaria Franzè
Il testo in adozione:
Non essendo in pubblicazione il libro di testo per il 5° anno del nuovo ordinamento, si è fatto uso di
spiegazione delle lezioni e/o utilizzando fotocopie con l’ausilio del seguente materiale didattico:
• SCIENZE & TECNOLOGIE APPLICATE: SISTEMA MODA – (Aut.: Cosetta Grana –Editrice: San Marco).
Ore di lezione effettuate nell’anno scolastico:
n. ore 89 su n. ore 132 previste dal piano di studi
Obiettivi conseguiti:
In base agli obiettivi prefissati all’inizio dell’anno scolastico la classe ha raggiunto un livello
nel complesso appena sufficiente, con qualche elemento di distinzione. Tuttavia il tempo dedicato alle
spiegazioni è stato minore rispetto a quanto programmato in quanto le attività extra curriculari e le
assenze collettive hanno eroso il monte ore dedicato alla disciplina.
Contenuti:
• Presentazione del programma
• Le fodere: imbottitura, interfodere e rinforzi;
interfodere termoadesive e preformati;
• Moda e made in italy : nasce la moda
Le radici del made in italy; il made in italy oggi; il made in italy competitivo nel mondo;
•
Prodotti tessili italiani:la tutela del made in italy e i distretti della moda; le fiere di settore
i canali distributivi; la suddivisione merceologica dei prodotti tessili;
l'attuale produzione dei capi di abbigliamento; i consumi di abbigliamento nel mondo;
esperienza ed evoluzione tecnologica.
•
Le figure professionali del tessile-abbigliamento: I nuovi sistemi di produzione diversificano le
professioni; il cacciatore di tendenza; lo stilista o fashion designer; il modellista o progettista
dell'abbigliamento; altre figure del ciclo produttivo della confezione;
la filiera orizzontale: la commercializzazione e la comunicazione: il reparto logistico e il suo
responsabile e le professioni tradizionali legate al commercio; il reparto commerciale e
marketing in una grande azienda;l'e-commerce e le figura professionali legate all'immagine.
•
•
il meccano-tessile italiano: dalla fibra al tessuto; gli strumenti e le macchine del filatore;
gli strumenti e le macchine del tessitore; gli strumenti e le macchine del maglificio;
•
il meccano-tessile italiano: dal figurino al capo; la strumentazione dello stilista; la
strumentazione del modellista, gli strumenti e le macchine della sala taglio; gli strumenti e le
macchine del confezionista;
•
Strumenti e macchine per ricamo,finissaggi e manutenzione: gli strumenti e le macchine del
ricamificio; gli strumenti e le macchine del tintore e dello stampatore; gli strumenti e le
macchine e le macchine del tinto-lavandaio; gli strumenti e le macchine del reparto stiro
gli strumenti e le macchine del laboratorio analisi.
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•
Il benessere e l'eco sostenibilità:le nanotecnologie nel tessile-abbigliamento;il confort dal lino
elasticizzato;il cotone autopulente un capo d'abbigliamento particolare la tuta
spaziale;l'associazione Tessile e Salute: allergie da contatto e coloranti dispersi; alghe marine e
tessili monouso; tessili cosmetici; Protesi chirurgiche a base di fibre tessili; gli eco vestiti;
matrec ed eco sostenibilità.
Obiettivi specifici raggiunti:
In riferimento all'acquisizione dei contenuti, e quindi di concetti, procedure, regole e metodi, la
conoscenza della classe appare complessivamente appena sufficiente. Solo alcune allieve
raggiungono risultati poco più che sufficienti.
Metodologie:
Il metodo di insegnamento generalmente utilizzato è stata la lezione frontale. Ampio spazio è stato
riservato al dibattito, alle osservazioni e alle domande degli allievi.
Strumenti e mezzi:
Si è fatto uso di spiegazione delle lezioni e/o utilizzando fotocopie tratte dal testo sopra citato.
Spazi: classe
Tipologia delle prove di verifica:
In entrambi i trimestri la valutazione si è basata su verifiche orali programmate alla fine di ogni
modulo.
Criteri di valutazione:
Nelle verifiche orali sono stati oggetto di valutazione le conoscenze e le competenze acquisite, la
capacità d’espressione orale e l’utilizzo del lessico specifico della materia. Per le valutazioni
intermedie si rimanda ai criteri riportati nella parte generale del documento del Consiglio di Classe.
8.5 Laboratori Tecnologici ed Esercitazioni
Docente: Prof.ssa Maristella Faraci
Libro di testo in uso: L’officina della Moda –Autrice Rosaria Parisi, Ed. Cappelli vol. 2
Obiettivi conseguiti
Gli obiettivi conseguiti dalla classe in termini di conoscenze, competenze e capacità sono i seguenti:
• Utilizzare il metodo artigianale in maniera propedeutica per quello industriale
• Tecniche e procedure per le operazioni di finitura dei manufatti.
• Eseguire lavorazioni secondo tempistiche e metodi determinati
• Utilizzare in autonomia impianti , strumenti e materiali del settore di riferimento.
• Realizzare campionature e prototipi
• Normativa e procedure della qualità e requisiti funzionali di prototipi,campioni e prime opere.
• Tecniche e fasi produttive per la realizzazione di prototipi e campionature
• Operare in ambiente lavorativo simulato secondo procedure e processi specifici di settore
• Lessico specifico del settore.
• Gestire e controllare piani di lavorazione.
• Valutare e prevenire situazione di rischio negli ambienti di lavoro .
• Utilizzare la terminologia tecnica di settore
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Contenuti
Il ciclo di lavorazione industriale: esempio di ciclo ind.,
Esempio delle fasi di lavorazione per realizzare il campionario
Piazzamento industriale su tessuto del corpetto trasformato, della gonna , dell’abito in scala reale
Piazzamento industriale su stoffa
Definizione collezione
il Briefing
Preparazione del campionario
Ricerca di mercato, analisi dei tessuti, scelta del tessuto,
Analisi dei modelli, preparazione del calendario preparazione collezione autunno/inverno
Scelta del tessuto, selezione schizzi e tessuti, selezione modelli
l'impresa tessile italiana e il prodotto moda Know-how
Il ciclo di lavorazione, allestimento prototipo
Schema e tracciato del giaccone in scala 1/4 Dv. e Dt.; tracciato del Dv con pince sulla spalla n tg. 42 e
scala 1/4
La manica a due pezzi: il sopramanica e il sottomanica in scala 1/4
La manica centro linea , la manica intera per giaccone schema e tracciato in scala ¼
Il giaccone con il giro sfondato Dv.
La confezione artigianale
Il cartamodello artigianale, l’evoluzione del cartamodello, in scala reale
Progettazione, trasformazioni e realizzazione di abiti e corpetti prolun. di varie fogge in scala reale e
rifinitura abiti.
Preparazione del cartamodelli artigianali e di cartoni industr. in scala reale
Verifica della corrispondenza con il grafico ed il figurino proposto, individuazione delle discordanze e
relative correzioni
Rilevamento dei pezzi e codifica
Piazzamento dei cartamodelli e taglio artigianale
Assemblaggio e rifinitura abiti per la festa dell'accoglienza
La scheda operativa per il taglio e per la confezione
attività laboratoriali: progettazione e realizzazione decorazioni per la collezione ispirata a D&G ;
limoni ruote dei carretti siciliani, pali di fichidindia, decorazione con sughero e canalette in legno,
della giacca di Juta.
Organizzazione sfilata accoglienza, preparazione decorazioni abiti orientamento, decorazione abiti per
sfilata con CD; sviluppo gonna a 3/4 e 2/4 di ruota
trasformazione corpetto a monospalla in scala reale, estrapolazione cartamodello
Trasformazioni corpetto con taglio ad impero in scala reale
Campioni su stoffa sulla rifinitura di margini
Vari metodi di attaccatura cerniere: centrata, invisibile sormontata e sganciabile e rifinitura di orli,
rifinitura di margini
Modellistica del giaccone: schema e tracciato del giaccone Dv. e Dt. in scala 1/4 e tg 42
Tecniche di rifinitura dei bordi, i materiali di rinforzo e/o sostegno
Calcolo consumi
Descrizione della macchina Necchi 600, spiegazione della taglia e cuci modello "Mylock" 744D,
descrizione della macchina ricamatrice
preparazione alla cucitura, campioni di tessuto per ogni macchina descritta.
preparazione cartamodelli manica, fessino, polso; piazzamento su tessuto dei vari pezzi
Norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro: storia della sicurezza sul lavoro, il D.Lgs.19 sett.94, n.626;
D.Lgs81/2008 principi generali e contenuti; il servizio di prevenzione e protezione i soggetti più
importanti per la sicurezza l’SPP,RSPP,ASPP,RLS.
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Le norme ISO 9000:la nascita, normativa di riferimento, l'importanza di restare competitivi, la
certificazione
Il responsabile di qualità, il piano di qualità, controllo di qualità nelle aziende di confezione
Il controllo delle pezze, codifica dei difetti da segnalare sulle pezze di controllo, la classificazione dei
difetti
La sicurezza nel comparto produttivo delle confezioni: i disagi e i pericoli più frequenti, i pericoli in
ogni fase del ciclo produttivo: progettazione e preparazione modelli , taglio, confezione e cucito;
Fattori a rischio, danno atteso e prevenzione
Verifiche scritte
Verifiche grafico/pratiche
Verifiche Orali
Valutazione su capi confezionati della collezione “D&G"
Ripasso di argomenti che hanno necessitato di essere attenzionati
Metodo d’insegnamento
Lezioni frontali (con esempi alla lavagna, con schematizzazioni e con altri mezzi multimediali),
dibattiti, discussioni, problem solving, esercitazioni, lavori guidati, e lettura di parti significative del
libro di testo e altri testi opportunamente reperiti allo scopo di sviluppare un confronto collettivo.
Lezione frontale:per l’acquisizione da parte degli allievi di informazioni di carattere generale e per
l’individuazione di eventuali ambiti di indagine e di approfondimento; discussione scaturita dalle
esigenze e dagli interessi degli allievi (brainstorming e circle time) (problem finding); individuazione
del problema (problem posing); della formulazione d'ipotesi (problem solving); formazione di gruppi di
lavoro e operatività della verifica delle ipotesi e verifica dei risultati raggiunti.
Lezione interattiva:per la problematizzazione dei contenuti proposti.
Sollecitazione all’uso del metodo induttivo-deduttivo:per il potenziamento delle abilità logiche e di
riflessione sui contenuti.
Applicazione delle competenze acquisite mediante sistematiche esercitazioni:sia in gruppo che
individuali.
Mezzi e strumenti di lavoro:
Libro di testo, riviste di moda specializzate, strumenti tecnici, attrezzature di laboratorio, materiale
audio visivo, riviste specializzate dispense, filmati,video proiezioni .
Spazi:aula, laboratorio.
Strumenti di verifica:
Eserc. grafiche e pratiche, test di verifica misti, verifiche orali individuali e collettivi, esercitazioni
pratiche
La valutazione delle verifiche si è avvalsa della griglia allegata alla programmazione ed ha accertato:
- le abilità cognitive e le abilità pratiche
- le competenze acquisite
- le capacità progettuali
- il livello di maturazione complessivo e culturale
- il comportamento generale
- il livello socio - affettivo e relazionale
La scansione delle verifiche ha rispettato i tempi previsti all’inizio dell’anno scolastico.
Gli obiettivi prefissati all’inizio dell’anno sono sufficientemente raggiunti.
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8.6 Italiano
Docente: Prof. Muratori Ester
Libri di testo adottato: LM 1 e LM 2 di Marta Sambugar – Gabriella Salà casa editrice La Nuova
Italia
Obiettivi specifici:
•
•
•
•
•
•
Acquisizione di un concreto ed efficace metodo di studio
Acquisizione di una capacità espositiva chiara e coerente
Le novità dell’Illuminismo e la loro influenza sulla religione, sull’economia, sulla politica e
sulla mentalità dell’epoca
Le conseguenze del pensiero illuministico sulla produzione letteraria dell’epoca e i generi, gli
autori e le opere più rappresentativi dell’Illuminismo
Le caratteristiche delle maggiori correnti letterarie del tempo: Illuminismo, neoclassicismo e
preromanticismo
I caratteri e il pensiero romantico e la sua influenza sul contesto storico politico.
Competenze:
•
•
•
•
•
Saper individuare le relazioni tra mutamenti sociali, movimenti culturali e generi letterari
Saper cogliere differenze e analogie tra poetiche, autori e opere
Capire rapporti di derivazione e di opposizione tra le varie tendenze letterarie
Comprendere e analizzare componimenti poetici e testi saggistici divulgativi
Saper riassumere le fasi evolutive della poesia italiana del tempo.
Contenuti:
• Il secondo Ottocento e il contesto storico-politico e socio-economico
• Il Romanticismo e A. Manzoni
• Il Positivismo
• Il romanzo realista
• La letteratura d’evasione
• La letteratura naturalista e il romanzo naturalista
• La letteratura verista
• Il romanzo tra Scapigliatura e Verismo
• Giovanni Verga la vita opere e il pensiero
• Il Decadentismo in prosa e in poesia
• Il contesto socio-economico
• Giovanni Pascoli: la vita e le opere, il pensiero e la poetica
• Gabriele D’Annunzio: la vita, le opere, il pensiero e la poetica
• Luigi Pirandello: la vita, le opere, il pensiero e la poetica
• Italo Svevo: la vita, le opere, il pensiero e la poetica
• Giuseppe Ungaretti: la vita, le opere, il pensiero e la poetica
Argomenti da affrontare dopo il 15 Maggio: E. Montale, vita opere pensiero e poetica.
Metodologia:
•
•
•
Lezione frontale e dialogata
Lavori di gruppo
Discussione e confronto di opinioni
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• Prove strutturate e semi-strutturate.
Strumenti:
•
•
•
•
Libro di testo
Sussidi bibliografici
Audio e video cassette
Vocabolario.
Collegamenti Interdisciplinari:
Italiano- storia
Criteri di verifica:
Allo scopo di poter dare una valutazione si adotterà la griglia di programmazione del Dipartimento
relativo all’aria linguistica-letteraria delle attività didattiche-educative per l’anno scolastico
2015/2016
8.7 Storia
Docente: Prof.ssa Muratori Ester
Libro di testo adottato: “La storia in tasca” volumi: 4 e 5 – dall’inizio del Novecento a oggi. – S.
Paolucci; G. Signorini. Casa editrice: Zanichelli
Obiettivi specifici:
•
•
•
•
•
Acquisizione di un concreto ed efficace metodo di studio;
Acquisizione di una capacità espositiva chiara e coerente;
Analizzare problematiche significative del periodo considerato;
Riconoscere nella storia del Novecento le radici storiche del passato, cogliendo gli elementi di
persistenza e di discontinuità;
Riconoscere la varietà e lo sviluppo storico dei sistemi economici e politici nei contesti
internazionali.
Competenze:
•
•
•
•
Saper individuare le relazioni tra mutamenti sociali, movimenti culturali e generi storici;
Saper cogliere differenze e analogie nei contesti internazionali e alcune variabili ambientali,
demografiche, sociali e culturali;
Conoscere alcuni aspetti principali dei processi che determinarono lo scoppio sia della prima
che della seconda guerra mondiale.
Conoscere gli aspetti principali del processo storico che fece nascere i regimi totalitari.
Contenuti:
•
•
•
•
•
•
La costruzione degli imperi coloniali europei
La seconda Rivoluzione industriale
La nascita della società di massa
Stati Uniti, America Latina e Giappone
I problemi dell’Italia unita
La Prima guerra mondiale
15
• La Rivoluzione russa
• Il dopoguerra in Europa
• Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo
• Debolezza delle democrazie e crisi del colonialismo
• La crisi economica del 1929
• Le società totalitarie di massa
• Il fascismo negli anni del regime
• La Seconda guerra mondiale
• La controffensiva degli Alleati e la liberazione
• Dalla Guerra Fredda alla distensione
• Gli Stati Uniti, l’Europa e l’URRS
• Cenni sulla decolonizzazione il Terzo Mondo
Argomenti da affrontare dopo il 15 Maggio:
La repubblica Italiana
Il crollo delle democrazie popolari in URSS (cenni)
Il Medio Oriente islamico(cenni)
8.8 Matematica e informatica
Il testo in adozione:
Massimo Bergamini, Anna Trifone e Graziella Barozzi. MATEMATICA.BIANCO vol 4, 5 Zanichelli
Contenuti e tempi di reazione:
Si è ritenuto trattare ogni argomento, inizialmente, con un approccio intuitivo e con
esemplificazioni pratiche, e solo successivamente, dopo che la maggior parte degli alunni mostrava
di aver acquisito i concetti fondamentali, si è proceduto con una modesta formalizzazione del
problema. Molto tempo è stato dedicato alle esercitazioni.
•
•
•
•
•
•
•
FUNZIONI: Dominio,intersezione con gli assi, segno;
LIMITI E FUNZIONI CONTINUE: Asintoti;
DERIVATE: crescenza e decrescenza, concavità e convessità:
RAPPRESENTAZIONE GRAFICA DI UNA FUNZIONE.
INTEGRALI: indefiniti e definiti;
STATISTICA
CALCOLO DELLE PROBABILITA’
Obiettivi specifici:
•
•
•
riconoscere una funzione tramite la definizione e identificarne le principali proprietà;
calcolare i limiti di funzione in casi semplici, necessari per lo studio dell’andamento di una
funzione in corrispondenza dei punti di frontiera del dominio della funzione stessa o di punti
singolari.
conoscere l’interpretazione geometrica della derivata di una funzione. Saper derivare funzioni
semplici e composte non complesse per lo studio delle funzioni stesse che culmina con la
rappresentazione del relativo grafico;
16
rappresentare semplici funzioni e risolvere semplici problemi di massimo e di minimo di
geometria piana;
calcolare gli integrali indefiniti e definiti di funzioni elementari.
rappresentare i dati mediante tabelle e grafici. Saper leggere i grafici in cui sono rappresentati dei
dati;
identificare ed applicare a semplici situazioni i principali concetti del calcolo delle probabilità.
•
•
•
•
Conoscenze:
Conoscere la nozione di intervallo limitato o illimitato in R
Conoscere il concetto di intorno di un punto e quello di un punto di accumulazione
Definizione di funzione, dominio e codominio
Determinare il segno di una funzione e i punti di incontro con gli assi cartesiani
Definizione di intorno di un punto e di infinito.
Definizione di limite. Teoremi sui limiti. Continuità delle funzioni. Calcolo dei limiti.Infinitesimi
e infiniti.
• Asintoti verticali, orizzontali e obliqui.
• Teoremi sulle funzioni continue.
• Derivata di una funzione: definizione e interpretazione geometrica.
• Derivate fondamentali.
• Teoremi sul calcolo delle derivate.
• Derivate di ordine superiore.
• Relazioni tra il segno della derivata prima e della derivata seconda e il grafico di una funzione.
• Primitive di una funzione e concetto di integrale indefinito.
• Concetto di integrale definito.
• Teorema fondamentale del calcolo integrale
• Rappresentare i dati mediante tabelle e grafici.
• Distribuzioni statistiche
• Vari tipi di medie, varianza e deviazione standard
• Concetti fondamentali del calcolo probabilistico,
• Concetto di frequenza;
• Concetto di eventi compatibili e incompatibili, dipendenti e indipendenti.
In riferimento all'acquisizione dei contenuti, e quindi di concetti, termini, argomenti, procedure,
regole e metodi, la conoscenza della classe appare complessivamente appena sufficiente. Solo un
piccolo gruppo di studenti raggiunge risultati soddisfacenti.
•
•
•
•
•
•
Competenze:
•
•
•
•
Saper utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico e algebrico rappresentandole
anche sotto forma grafica;
Saper interpretare l'espressione analitica di una funzione e riconoscere le principali proprietà di
una funzione;
Lo studente acquisirà i concetti di funzione continua, di limite di una successione e di una
funzione. Sarà in grado di calcolare limiti di funzioni in casi semplici. Comprenderà il
significato delle funzioni che rappresentano i fenomeni e imparerà a riconoscere le variabili
coinvolte.
Lo studente acquisirà i principali concetti del calcolo infinitesimale, in particolare la
derivabilità, anche in relazione con le problematiche in cui sono nati (velocità istantanea in
meccanica, tangente di una curva). Non sarà richiesto un particolare addestramento alle tecniche
17
•
•
•
•
di calcolo, che si limiterà alla capacità di derivare le funzioni già note, semplici prodotti,
quozienti e composizioni di funzioni, funzioni razionali.
Lo studente acquisirà i concetti di integrale indefinito e di integrale definito. Non sarà richiesto
un particolare addestramento alle tecniche di calcolo, che si limiterà alle integrazioni immediate
e all’integrazione di funzioni razionali fratte.
Lo studente sarà in grado di rappresentare e analizzare in diversi modi un insieme di dati,
scegliendo le rappresentazioni più idonee. Saprà distinguere tra caratteri qualitativi, quantitativi
discreti e quantitativi continui, operare con distribuzioni di frequenze e rappresentarle. Saranno
studiate le definizioni e le proprietà dei valori medi e delle misure di variabilità, nonché l’uso di
strumenti di calcolo (calcolatrice, foglio di calcolo) per analizzare raccolte di dati e serie
statistiche.
Saper applicare i principali concetti di analisi statistica a insiemi di dati
Saper applicare i principali concetti del calcolo della probabilità
Abilità:
•
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•
•
•
•
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•
•
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•
•
•
•
•
•
•
Saper Riconoscere intervalli e intorni.
Saper individuare eventuali punti di accumulazione.
Saper riconoscere una funzione applicando la definizione, saperne identificare dominio e
codominio
Saper riconoscere le principali proprietà di una funzione analizzandone l'espressione analitica
Saper definire il segno di una funzione e i punti d’incontro con gli assi cartesiani
Saper verificare i limiti, in casi semplici, applicando la definizione.
Saper calcolare il limite delle funzioni anche nelle forme di indeterminazione.
Saper calcolare la derivata di una funzione applicando la definizione.
Saper calcolare la derivata di una funzione applicando le regole di derivazione.
Saper determinare l’equazione della tangente a una curva in un suo punto.
Approssimare funzioni derivabili con polinomi
Saper applicare i teoremi del calcolo differenziale e il concetto di derivata per la determinazione
dei punti di massimo e minimo relativo.
Applicare gli strumenti del calcolo differenziale per risolvere problemi di massimo e di minimo.
Determinare punti di flesso.
Descrivere le proprietà qualitative di una funzione e costruirne il grafico
Calcolare l’integrale indefinito di funzioni elementari.
Calcolare l’integrale definito
Rappresentare i dati mediante tabelle e grafici.
Saper applicare i principali concetti di statistica descrittiva a insiemi di dati
Saper riconoscere i vari tipi di distribuzioni statistiche
Saper calcolare la probabilità di un evento
Saper calcolare la probabilità composta e totale
Metodologia:
•
•
•
Lezione frontale e dialogata
Lavori di gruppo
Esercitazioni
•
•
•
Libro di testo
Sussidi bibliografici
Appunti e fotocopie fornite dal docente
Strumenti e mezzi:
18
Tipologia delle prove di verifica:
La valutazione si è basata su prove scritte ed orali.
Criteri di valutazione:
Nelle verifiche orali sono stati oggetto di valutazione le conoscenze e le competenze acquisite, la
capacità d’espressione orale e l’utilizzo del lessico specifico della materia.
La valutazione delle prove scritte si è basata invece su di un criterio numerico, ovvero sul numero
degli esercizi svolti, pesata sul grado di svolgimento e di correttezza e legata agli obiettivi raggiunti
Al massimo del punteggio è stato assegnato il voto di dieci; la sufficienza è stata invece assegnata
ad un punteggio pari al 60% di quello massimo, corrispondente al raggiungimento degli obiettivi
minimi e definito dal docente in base alla valutazione della complessità del compito.
Per la valutazione finale per la parte legata ai contenuti si è tenuto conto degli obiettivi raggiunti
dagli studenti e delle attività di recupero in itinere legate a tali obiettivi, valutati singolarmente
durante tutto l’anno scolastico e solo in modo indicativo del voto “medio” ottenuto dagli studenti
nelle diverse prove.
8.9 Lingua e Civiltà Straniera Inglese
Docente: Prof. ssa Irene Manzone
.
Libro di testo adottato: Fashionable English, di Oddone-Cristofani, Ed. San Marco.
Obiettivi conseguiti:
-Saper comprendere brevi e semplici testi scritti e orali relativi agli argomenti oggetti di studio
-Saper produrre brevi e semplici testi scritti e orali sugli argomenti oggetti di studio
-Saper interagire con espressioni semplici in una conversazione di carattere generale
-Saper utilizzare il linguaggio acquisito nei rispettivi contesti
Contenuti:
MODULO 1: JOBS AND CAREERS
Job and Career opportunities
Applying for a job:
- Writing a CV
- Writing a covering letter
The Job interview
GRAMMAR FOCUS: proposizioni relative
MODULO 2: RECENT TRENDS AND MEDIA
The 1950s: the Teenagers as a Market Force
The Several Trends of Fashion in the 1960s
The 1970s Trends: Disco Fashion vs. Punk Fashion
The variety of trends in the 1980s
The 1990s and the 2000s in fashion: Main Features
Trends and Websites
Fashion Magazines
19
GRAMMAR FOCUS: forma passiva
MODULO 3: FASHION BRANDS
Fashion Shows and Brands
- Burberry
- Calvin Klein
- Roberto Cavalli
- D&G
- Giorgio Armani vs Valentino
- Christian Dior
- Gabrielle “Coco” Chanel
GRAMMAR FOCUS: discorso indiretto
MODULO 4: ART, LITERATURE AND CINEMA
Art and Fashion:
- the End of the 19th Century
- Art and Fashion: 1900s – 1950s
- Art and Fashion: From the 1960s to the present Days
Fashion and Literature:
- Sophie Kinsella’s “The Secret Dreamworld of a Shopaholic”
Metodi:
Lezione frontale. Discussioni guidate. Ricerche individuali. Lavoro in gruppo. Problem-solving.
Problem-posing.
Strumenti:
Libro di testo, materiale reperito in rete, LIM, materiale audiovisivo, laboratorio linguistico.
Spazi:
Classe, laboratorio multimediale.
Tempi:
Circa 18 ore per ogni modulo
Strumenti di verifica
Prove scritte consistenti in esercizi di completamento, reading comprehension, brevi quesiti a risposta
aperta; prove orali consistenti in discussioni aperte sugli argomenti trattati ed esposizione di materiali
reperiti in rete.
8.10 Tecniche di distribuzione e Marketing
Docente: Prof. FRANCESCO BARBARO LUCERNA
Libro di testo in uso:
Marketing, Distribuzione & presentazione del prodotto – Tessile – Abbigliamento
Autrice Amalia Grandi, Casa Editrice San Marco
20
Obiettivi conseguiti
- conoscere il mercato proprio del settore moda, sia nella componente produttiva, che relativamente alla
clientela
- conoscere gli aspetti fondamentali del marketing, strategico ed operativo, il marketing mix,
particolarmente in riferimento al settore moda
- conoscere le modalità distributive del settore moda e sapervi ricorrere in ipotesi operativa
- saper argomentare e produrre brevi testi sugli argomenti oggetti di studio
- saper utilizzare il linguaggio specifico di settore, nei contesti aziendali e commerciali
Contenuti
il marketing strategico:
segmentazione e posizionamento
il piano di marketing
il piano di marketing
il marketing operativo e gli elementi del marketing mix:
il prodotto, la pubblicità, la vendita
l'impresa tessile italiana ed il prodotto moda: il settore tessile in Italia
I modelli d'impresa, la filiera, i cluster
il prodotto moda e le PMI del settore moda
I mercati di consumo ed i bisogni del consumatore:
il prezzo e la segmentazione, il posizionamento
il consumatore ed i suoi bisogni
l'adeguamento alla domanda e le opportunità di mercato
il marketing e le ricerche di mercato:
le ricerche quali/quantitative, le ricerche sulle vendite
l'analisi qualitativa e la ricerca azione
la filiera integrata a rete
la pianificazione e la matrice swot
il marketing operativo e la strategia aziendale:
prodotto, ciclo di vita e posizionamento
il prezzo, la domanda e gli sconti
la distribuzione, la comunicazione e le promozioni
il brand e gli strumenti di comunicazione: il marchio, la marca e la griffe
l'identità di marca ed il prodotto moda
la comunicazione integrata
le strategie di comunicazione
il marketing relazionale
lo shopping esperienziale
la customer satisfaction
la commercializzazione e le forme di distribuzione
il trade marketing
la scelta del canale distributivo
il visual marketing
l'assortimento e l'esposizione della merce
Metodo d’insegnamento:
Lezione frontale. Discussioni guidate. Ricerche individuali sul web. Problem-solving.
Mezzi e strumenti di lavoro: Libro di testo, materiale reperito in rete
Spazi: aula, laboratorio multimediale
21
Strumenti di verifica:
Prove scritte consistenti in relazioni, risposte aperte a domande attinenti alla disciplina; prove orali
consistenti in discussioni aperte sugli argomenti trattati ed esposizione di materiali reperiti in rete;
esposizione di casi concreti
VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
Criteri adottati:
Nella scelta dei criteri di valutazione e nella strutturazione delle verifiche il Consiglio di Classe ha
tenuto conto della seguente impostazione generale:
• La valutazione, nei suoi aspetti sommativi e formativi, è un processo, che si svolge e si
dispiega nella continuità del rapporto di insegnamento-apprendimento ed in stretta
connessione con la programmazione didattica.
• E' un atto complesso, perché considera i risultati delle verifiche, la connessione tra le
conoscenze, competenze e capacità, l'intreccio tra obiettivi cognitivi e dimensione affettivorelazionale.
• La verifica a sua volta, si inserisce nel rapporto programmazione-valutazione in quanto
accerta il raggiungimento degli obiettivi disciplinari in relazione a specifici segmenti
didattici: possiede, pertanto, un carattere mirato, si differenzia in base alla natura dei
comportamenti cognitivi richiesti, e mentre accerta il raggiungimento dei risultati, consente
di regolamentare l'azione didattica secondo i ritmi e gli stili di apprendimento degli studenti e
di predisporre, ove necessario, interventi individualizzati.
• Le operazioni di verifica e il processo di valutazione richiedono quindi la definizione chiara
e precisa degli obiettivi, la loro traduzione in comportamenti osservabili, la scelta di una
scala di misurazione efficace, la comunicazione degli obiettivi e dei criteri di misurazione e
valutazione agli alunni.
Sulla base della scelta operata nei diversi ambiti disciplinari e delle mete trasversali collegialmente
definite, si sono individuati i seguenti criteri di valutazione:
1. atteggiamento nei confronti della propria formazione: disponibilità all'impegno, alla
partecipazione attiva al dialogo, alla collaborazione con i compagni e gli insegnanti;
2. progressi compiuti rispetto ai livelli di partenza;
3. acquisizione di conoscenze corrette ed articolate e capacità di servirsene in differenti contesti
d'uso;
4. conoscenza e uso dei lessici specifici;
5. capacità di ricomposizione di un percorso didattico.
Strumenti di valutazione vengono considerati, oltre al tradizionale compito in classe e verifiche
orali, prove strutturate, vero o falso, risposta multipla, conversazioni, relazioni, ricerche individuali
e di gruppo, prove pratiche, elaborati grafici, per accertare in itinere e nella fase conclusiva del
quadrimestre le abilità, le conoscenze e competenze acquisite dagli alunni. I docenti per uniformare i
criteri di valutazione si sono serviti di griglie già predisposte dai singoli dipartimenti.
9. VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
9.1 Criteri adottati:
22
Nella scelta dei criteri di valutazione e nella strutturazione delle verifiche il Consiglio di Classe ha
tenuto conto della seguente impostazione generale:
• La valutazione, nei suoi aspetti sommativi e formativi, è un processo, che si svolge e si dispiega
nella continuità del rapporto di insegnamento-apprendimento ed in stretta connessione con la
programmazione didattica.
• E' un atto complesso, perché considera i risultati delle verifiche, la connessione tra le
conoscenze, competenze e capacità, l'intreccio tra obiettivi cognitivi e dimensione affettivorelazionale.
• La verifica a sua volta, si inserisce nel rapporto programmazione-valutazione in quanto accerta
il raggiungimento degli obiettivi disciplinari in relazione a specifici segmenti didattici:
possiede, pertanto, un carattere mirato, si differenzia in base alla natura dei comportamenti
cognitivi richiesti, e mentre accerta il raggiungimento dei risultati, consente di regolamentare
l'azione didattica secondo i ritmi e gli stili di apprendimento degli studenti e di predisporre, ove
necessario, interventi individualizzati.
• Le operazioni di verifica e il processo di valutazione richiedono quindi la definizione chiara e
precisa degli obiettivi, la loro traduzione in comportamenti osservabili, la scelta di una scala di
misurazione efficace, la comunicazione degli obiettivi e dei criteri di misurazione e valutazione
agli alunni.
Sulla base della scelta operata nei diversi ambiti disciplinari e delle mete trasversali collegialmente
definite, si sono individuati i seguenti criteri di valutazione:
1. atteggiamento nei confronti della propria formazione: disponibilità all'impegno, alla
partecipazione attiva al dialogo, alla collaborazione con i compagni e gli insegnanti;
2. progressi compiuti rispetto ai livelli di partenza;
3. acquisizione di conoscenze corrette ed articolate e capacità di servirsene in differenti contesti
d'uso;
4. conoscenza e uso dei lessici specifici;
5. capacità di ricomposizione di un percorso didattico.
Strumenti di valutazione vengono considerati, oltre al tradizionale compito in classe e verifiche orali,
prove strutturate, vero o falso, risposta multipla, conversazioni, relazioni, ricerche individuali e di
gruppo, prove pratiche, elaborati grafici, per accertare in itinere e nella fase conclusiva del
quadrimestre le abilità, le conoscenze e competenze acquisite dagli alunni. I docenti per uniformare i
criteri di valutazione si sono serviti di griglie già predisposte dai singoli dipartimenti.
9.2 Griglie per le prove scritte
9.2.1 Griglia per la correzione e la valutazione degli elaborati di ITALIANO
Tipologia A
COMPRENSIONE DEI CONTENUTI
CAPACITA’ DI INTERPRETAZIONE E DI ANALISI DEI LIVELLI DEL
TESTO
CAPACITA’ DI APPROFONDIMENTO E DI CONTESTUALIZZAZIONE
CORRETTEZZA E PROPRIETA’ LINGUISTICA
Tipologia B
CONOSCENZA DELL’ARGOMENTO
CAPACITA’ DI LETTURA E UTILIZZO DEI DOCUMENTI
COMPETENZA LINGUISTICA
CAPACITA’ LOGICO CRITICHE A
23
0-2
0-3
0-3
0-2
0-2
0-3
0-2
0-3
Tipologia C e D
ADERENZA ALLA TRACCIA
COERENZA E COESIONE DEL DISCORSO
COMPETENZA MORFOSINTATTICA, LESSICALE, ORTOGRAFICA
RIELABORAZIONE CRITICA
0-3
0-2
0-3
0-2
9.2.2 Griglia per la valutazione di MATEMATICA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE PROVE
In ogni compito scritto saranno indicati gli argomenti da accertare
e la durata della prova.
DI MATEMATICA
Ad ogni esercizio svolto dall’alunno sarà attribuito un voto parzi
secondo i seguenti criteri:
• conoscenza dell’argomento e delle regole applicative;
• completezza dell’esercizio;
• corretta applicazione delle regole e correttezza dei calcoli;
• ordine e chiarezza espositiva.
Per ogni esercizio sarà indicato il punteggio massimo,
per un totale di 10punti, (oppure rapportato in decimi)
correlato alla sua difficoltà.
Per la parte decimale del voto:
- se ≤ a 0,25 si arrotonda alla parte intera inferiore;
- se > a 0,25 e ≤ 0,75 si arrotonda al mezzo punto;
- se > 0,75 si arrotonda alla parte intera superiore
9.2.3 Griglia per la correzione e la valutazione degli elaborati di DISEGNO PROFESSIONALE
Colori
Ottimo
Grafica
ottimo
9
Scarso
medioc.
suffic.
Discreto
Buono
Ottimo
NO
Impegno
9
4
5
6
7
8
9
Ideazione
ottimo
Relazione
no
Quantità
22/86
Tav. Finale Descrizione
ottimo
no
9
9
0/25 = 5
26/30 = 5,5
31/35 = 6
36/40 = 6,5
41/45 = 7
46/50 = 7,5
51/55 = 8
56/60 = 8,5
61/65 = 9
66/72 = 9,5
24
Cura
Prog.
ottimo
Voto
6,5
9
45
9.3 Griglia per la valutazione orale
VOTO
0-2
3
4
5
6
7
8
9 -10
GIUDIZIO SINTETICO
LIVELLO DI
APPRENDIMENTO
Non manifesta alcuna conoscenza dei contenuti proposti
Ha pesanti lacune di base e disorientamento di tipo logico,
linguistico e metodologico
Gravemente insufficiente
Possiede una conoscenza lacunosa e frammentaria dei
contenuti; utilizza in modo inappropriato le conoscenze
acquisite; ha una comprensione imperfetta del testo. Carente
la proprietà di linguaggio
Conosce in modo superficiale i contenuti. Qualche errore
nella comprensione. Non ha autonomia nella rielaborazione.
Difficoltà nel condurre analisi e nell’affrontare con
autonomia le tematiche proposte; linguaggio non sempre
corretto
Conosce e comprende i contenuti essenziali e basilari e riesce
a compiere semplici applicazioni degli stessi. Conosce la
terminologia specifica per decodificare semplici testi.
Esposizione semplice e corretta
Conoscenza completa ma non sempre approfondita dei
contenuti. Applicazione parzialmente autonoma. Sintesi con
qualche valutazione. Espressione corretta
Conoscenza completa e approfondita. Capacità di affrontare
percorsi tematici, di istituire collegamenti, di esprimere
valutazioni. Padronanza della terminologia specifica con
esposizione chiara e appropriata
Possiede conoscenze ampie, sicure ed approfondite. E’ in
grado di costruire autonomamente un percorso critico e
coglie nessi e relazioni tra le aree tematiche diverse. Ha
raggiunto l’autonomia nella valutazione. Linguaggio
articolato e preciso nell’uso della terminologia specifica.
25
Insufficiente
Mediocre
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
9.4 Numero di verifiche sommative effettuate, per ogni disciplina, nell’intero anno
scolastico e tipologie di prove somministrate
Tipologia di prova
Disciplina
Religione
Matematica
Lingua
inglese
Storia
dell’arte e del
costume
Educazione
fisica
Disegno
professionale
Italiano
Storia
Interrogazione
(numero
medio
per ogni
alunno)
Analisi di
Prova
Prova
testo
semistrutturata strutturata
Saggio
breve
Articolo
Giornalistico
Relazione
Tema
3
5
7
2
2
4
6
1
4
Esercizi di
Prove
Progettazione pratiche
grafiche
e test
motori
4
7
7
7
2
Tecniche di
settore
2
2
3
10. SIMULAZIONI DELLA TERZA PROVA
La tipologia di terza prova adottata durante il corso dell’anno scolastico è stata mista “tipologia B+ C”
contenente quesiti a risposta multipla e aperta. Sono state inserite, le seguenti discipline: storia,
progettazione e realizzazione del prodotto, tecniche di distribuzione e marketing, matematica, inglese.
Le domande di tipologia “C” sono limitate allo svolgimento della parte della prova riguardante
l’Inglese; quelle di tipologia “B” per le altre discipline. Sono state effettuate due simulazioni, nelle
seguenti date: 31 Marzo e 22 Aprile. Il punteggio assegnato per ogni risposta esatta è stato di punti
0,375 per le risposte chiuse, mentre 0 punti sono stati assegnati per ogni risposta sbagliata o non data.
Per quanto riguarda l’inglese i quesiti erano solo due a risposta aperta del valore massimo di 1,50 punti.
La durata della prima prova è stata di 70 minuti, di 70 minuti per la seconda.
Le copie sono allegate alla presente.
•
•
Gli originali delle prove svolte saranno allegate alla documentazione, che sarà messa a
consegnata alla Commissione per gli esami di Stato.
Le copie delle prove “tipo” somministrate, sono allegate in calce al presente documento.
26
Indice
1. Premessa
2. Profilo dell’indirizzo
3. Componenti Consiglio di Classe
3.1 Elenco docenti e relativa stabilità
pag.3
pag.3
pag.3
pag.4
4. Profilo della classe
4.1 Elenco alunni che frequentano la classe 5^E
pag.5
pag.5
5. Situazione in ingresso della classe
pag.6
6. Verifiche effettuati nei confronti degli alunni con debito formativo
pag.6
7. Iniziative complementari/integrative
pag.6
8. Consuntivo delle attività disciplinari
8.1 Religione
8.2 Educazione fisica
8.3Progettazione e realizzazione del prodotto
8.4Tecnologia applicata ai materiali e processi produttivi
8.5 Laboratori Tecnologici ed Esercitazioni
8.6 Italiano
8.7 Storia
8.8 Matematica e informatica
8.9 Lingua e Civiltà Straniera Inglese
8.10 Tecniche di distribuzione e Marketing
pag.7
pag.7
pag.8
pag.9
pag.10
pag.11
pag.14
pag.15
pag.16
pag.19
pag.20
9. Valutazione degli apprendimenti
pag.22
9.1 Criteri adottati
pag.22
9.2 Griglie per le prove scritte
pag.23
9.2.1 Griglia per la correzione e la valutazione degli elaborati
di ITALIANO
pag.23
9.2.2 Griglia per la valutazione di MATEMATICA
pag.24
9.2.3 Griglia per la correzione e la valutazione degli elaborati di
DISEGNO PROFESSIONALE
pag.24
9.3 Griglia per la valutazione orale
pag.25
9.4 Numero di verifiche sommative effettuate, per ogni disciplina, nell’intero anno
scolastico e tipologie di prove somministrate
pag.26
10. Simulazione della terza prova
Allegati
pag.26
27
I.
II.
Simulazioni terze prove
PDP alunni BES e Relazione
NOME E COGNOME
MATERIA
Maria Catena Ileana Baglio
Rosa Di Cristina
MaristellaFaraci
Rosaria Franzé
Sostegno
Sostegno
Laboratori tecn. Ed eserc.
Progettazione e realizzazione del
prodotto
Tecnologie applicate ai materiali
e ai processi produttivi
Educazione motoria
Tecniche di distribuzione e
marketing
Sostegno
Inglese
Italiano e storia
Matematica
Religione
Rosaria Franzé
Giovanni Italia
Francesco Barbaro Lucerna
Giuseppe Lupo
Irene Manzone
Ester Muratori
Carmelo Parrinello
Franco Porrovecchio
Riesi, 11 Maggio 2016
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Prof. ssa Adriana Quattrocchi)
28