Don Dario Chalvien - Comune di Trieste

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Don Dario Chalvien - Comune di Trieste
Comune di Trieste
Area Educazione, Università, Ricerca, Cultura e Sport
Servizi Educativi Integrati
Piano Triennale dell'Offerta
Formativa
Scuola dell’Infanzia
Don Dario Chalvien
Anno Scolastico 2016/19
Predisposto dal Collegio dei Docenti nella seduta di data 03 ottobre 2016
Adottato dal Consiglio della Scuola nella seduta di data 26 ottobre 2016
La parte generale del presente P.T.O.F. è stata approvata con Determinazione
Dirigenziale n. 45/2016 dd. 28/09/2016
PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA (P.T.O.F.)
delle scuole dell’infanzia del Comune di Trieste
Le scuole dell'infanzia comunali di Trieste sono SCUOLE PARITARIE.
La legge definisce “scuole paritarie” (Legge 10 marzo 2000, n.62 “Norme per la parità scolastica e
disposizioni sul diritto allo studio e all’istruzione”) le istituzioni scolastiche non statali e degli enti locali
che, a partire dalla scuola dell'infanzia, corrispondono agli ordinamenti generali dell'istruzione, sono
coerenti con la domanda formativa delle famiglie e sono caratterizzate da requisiti di qualità ed
efficacia fissati dalla legge medesima.
Nel sistema nazionale dell'istruzione, quindi, le istituzioni scolastiche sia statali che paritarie
concorrono, nella loro specificità e autonomia, a realizzare l'offerta formativa sul territorio. In tale
contesto le amministrazioni pubbliche, nell'esercizio delle rispettive competenze, intervengono a
sostenere l'efficacia e l'efficienza dell'intero sistema nazionale di istruzione (C. M. n. 31 del 18
marzo 2003 “Disposizioni e indicazioni per l'attuazione della legge 10 marzo 2000, n.62, in materia di
parità scolastica”).
La riforma del sistema nazionale d'istruzione (Legge 13 luglio 2015, n. 107 “Riforma del sistema
nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti“), stabilisce
che le istituzioni scolastiche predispongano il PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA
FORMATIVA (P.T.O.F.), e le scuole dell'infanzia comunali, in quanto scuole paritarie, elaborino
tale piano, nell'ambito della propria autonomia organizzativa e didattica ai sensi dalla
normativa vigente (Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni
scolastiche, ai sensi dell'art. 21 della Legge 15 marzo 1999, n. 59).
Il P.T.O.F. è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale
delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione educativa ed organizzativa che le
scuole adottano nell’ambito della loro autonomia.
Il Piano ha valore triennale e può essere rivisto annualmente, sempre entro il mese di ottobre.
Il P.T.O.F. delle scuole dell'infanzia comunali di Trieste, coerente con gli obiettivi generali ed
educativi determinati a livello nazionale dalle “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola
dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione” (M.I.U.R., settembre 2012), viene elaborato dal Collegio
degli Insegnanti ed adottato dal Consiglio della Scuola (Regolamento per le scuole dell’infanzia del
Comune di Trieste, approvato con deliberazione consiliare n. 37 dd. 02.04.2001e modificato con
deliberazioni consiliari n. 104 dd.19.12.2003, n. 102 dd. 20.12.2005, n. 23 dd. 23.03.2009, n. 83 dd.
21.12.2010 e n. 81 dd. 23.12.2011).
La scuola dell'infanzia si presenta, quale primo segmento del percorso scolastico, come comunità
attiva aperta al territorio e alle famiglie con cui esercita la corresponsabilità educativa, basata sul
riconoscimento dei reciproci ruoli e sul vicendevole supporto, e promuove pratiche volte a
perseguire comuni finalità educative, come esplicitato nelle Indicazioni nazionali.
In ottemperanza ai principi costituzionali, ai principi della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e
dell'Adolescenza (1989), nelle normative europee (Raccomandazioni del Parlamento Europeo e del
Consiglio del 18.12.2006), e in conformità a quanto predisposto dalla L. n.107/2015, le scuole
dell'infanzia del Comue di Trieste promuovono:
la
partecipazione attiva delle famiglie,
il
pieno sviluppo della persona umana,

l'uguaglianza delle opportunità educative e formative,
il
superamento di ogni forma di discriminazione,
l'accoglienza

e l'inclusione,
l'apertura al territorio.
Le scuole dell'infanzia del Comune di Trieste fanno proprie le finalità espresse nella normativa
vigente, con particolare riferimento al conseguimento dei seguenti obiettivi:

maturazione dell'identità, come conoscenza e valorizzazione di sé e degli altri,
autocontrollo e comprensione dei propri limiti

conquista dell'autonomia, come superamento dell'egocentrismo, inserimento
attivo nel mondo delle relazioni e accettazione dell'altro

sviluppo delle competenze, come traguardi di apprendimento nel rispetto e
nella valorizzazione delle diversità individuali, sociali e culturali di ciascuno

senso di cittadinanza, come assunzione di un corretto atteggiamento verso
esseri viventi e ambiente
perseguiti attraverso un'operatività improntata alla costante INNOVAZIONE PEDAGOGICA
ed avvalendosi, con coerenza e progressiva integrazione tra i vari servizi, dell'insieme di risorse a
disposizone ed in particolare del personale specializzato che vi opera:
 un coordinamento pedagogico,
 coordinatori pedagogici di servizi educativi,
 insegnanti e personale ausiliario,
costantemente aggiornati e formati ciascuno per le proprie competenze attraverso un Piano della
Formazione progettato annualmente e sottoposto a verifica sistematica.
Le scuole dell'infanzia comunali di Trieste perseguono inoltre l'ampliamento della propria offerta
formativa, didattica e pedagogica attraverso progetti mirati, con particolare attenzione alle
opportunità che provengono dal territorio e a quelle portate dalle diverse iniziative in cui il
Comune di Trieste è protagonista o promotore, nel rispetto della libertà di educazione dei genitori
e col consenso informato preventivo degli stessi qualora le attività attengano a temi educativi
sensibili e divisivi tra le famiglie.
Ampliamento dell'offerta formativa.
Il Comune di Trieste garantisce una serie di iniziative didattiche che prevedono la possibilità di ampliare l'offerta formativa anche attraverso l'adesione ai bandi per il “Piano Regionale per il potenziamento dell'offerta formativa”, promossi dalla Regione Friuli Venezia Giulia, come orientamento verso quelle competenze generali che favoriscono un percorso di apprendimento armonico del bambino in una prospettiva di educazione permanente per tutto l'arco della vita, come indicato dalla
“Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio”(12/ 2006).
Le attività vengono progettate all'interno dell'offerta formativa di ogni singola scuola e possono essere realizzate anche in collaborazione con Associazioni/Agenzie specializzate del Territorio, individuate secondo procedure di legge e sulla specifica qualità dell'intervento didattico.
Le aree tematiche individuate in base al piano degli interventi regionali sono stabilite per ciascun
anno scolastico e si incentrano su macroargomenti quali:

competenze chiave europee e di cittadinanza, per garantire percorsi di crescita
che offrano a tutti i bambini gli strumenti per sviluppare le competenze chiave di convivenza sociale personali ed interpersonali che li prepari alla vita adulta, saranno previsti
laboratori didattici multidisciplinari trasversali ai vari campi di esperienza. Verranno attuati inoltre progetti di consolidamento dell'esperienza dell'insegnamento della lingua
inglese.

gestione
dei
bisogni
educativi
speciali
(BES)
e
dei
disturbi
specifici
dell'apprendimento (DSA), per assicurare un percorso graduale di crescita globale nel
bambino offrendo opportunità di apprendimenti coerenti ai bisogni educativi speciali attraverso contesti e risposte relazionali ed educative personalizzate, in stretta collaborazione
tra tutte le componenti della comunità educante.
La Regione, inoltre, sostiene alcune progettualità di ampliamento dell'offerta formativa attraverso
il bando per “l'insegnamento delle lingue e culture delle minoranze linguistiche e storiche” e il
bando per “l'integrazione scolastica – programma immigrazione 2016” tramite il quale si prevedono azioni di
supporto alla conoscenza delle Scuole dell'Infanzia Comunali e delle loro offerte formative per i bambini
stranieri e le loro famiglie.
Le attività didattiche si inseriscono nelle varie aree esperienziali del bambino: attività motorie
(danze, movimenti ritmati), attività grafiche ed espressive, attività musicali (canzoni, ritmi), attività
linguistiche e di narrazione di filastrocche e fiabe caratterizzanti.
Le scuole dell'infanzia comunali di Trieste aderiscono anche a progetti proposti in collaborazione
con varie agenzie educative del territorio, quali percorsi di educazione civica, di apprendimento
delle lingue straniere, di educazione musicale, di educazione alla multimedialità, espressione
corporea, educazione all'immagine e teatro, educazione artistico-creative, educazione alla mobilità,
educazione ambientale, percorsi a sostegno del benessere e della salute, percorsi a supporto della
genitorialità.
Piano della formazione.
La formazione specialistica rivolta al personale dei servizi educativi integrati individua nel
Protocollo d’intesa tra Comune di Trieste e l' Università degli Studi di Trieste una sua
risorsa fondamentale nell’ottica di collaborazione ritenendo importante sperimentare una serie di
iniziative volte alla qualificazione e specializzazione del personale, mettendo in interconnessione le
eccellenze scientifiche dell’Università e i servizi scolastici-educativi.
Si intende consolidare modalità formative che coinvolgano gruppi o rappresentanti di gruppi di
lavoro per avviare una riflessione su tematiche strettamente correlate alle funzioni dei servizi
educativi nella realtà odierna, sostenendo la prospettiva di qualità degli stessi.
Diverse le metodologie (docenze frontali, gruppi di riflessione, laboratori etc.) e le modalità di
realizzazione dei percorsi, alcuni dei quali saranno fruiti con scelta individuale, mentre altri
verranno proposti ad interi gruppi di insegnanti, in base ai diversi obiettivi e modalità di formazione.
Il percorso si propone di attivare alcuni segmenti formativi per facilitare e sostenere le équipe
educative nell'organizzazione di processi di riflessività sulla propria pratica all'interno di percorsi di
auto ed eterovalutazione attraverso tecniche di ricerca in educazione, scambi ed osservazioni tra
servizi nei vari territori, attività di formazione frontale attraverso incontri plenari.
In questo ampio quadro, il concetto di “accoglienza”, quale contatto e apertura verso l’altro,
diviene valore da coltivare e far crescere, nella comprensione delle differenze negli apprendimenti,
nei contesti familiari di riferimento, e in un’accezione più ampia di culture, di bisogni individuali, di
integrazione.
In aCCORDO con l'Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste sono programmati
INTERVENTI di formazione degli insegnanti
FINALIZZATI ALLA PROMOZIONE DELLA
SALUTE., con particolare riferimento alla partecipazione al più ampio percorso di coinvolgimento
delle scuole cittadine nell'Intesa interistituzionale chiamata „verso una scuola che promuove
salute“.
La qualità di un servizio scolastico-educativo è connessa anche ai modi con cui si articolano i suoi
rapporti con i servizi socio-sanitari presenti sul territorio. Le azioni di raccordo, particolarmente
importanti per i bambini e le loro famiglie , implicano la progettazione di percorsi di formazione e
aggiornamento su tematiche fondamentali nella crescita dei bambini con la collaborazione
sistematica con i servizi sanitari di base, in linea con i piani di prevenzione e salute nazionali.
Sono previsti un corso di primo soccorso per gli insegnanti in situazione di emergenza/urgenza
pediatrica, formazione e prove pratiche sulle tecniche di disostruzione delle vie aeree da corpo
estraneo e le tecniche di massaggio cardiaco; un corso in collaborazione con il personale delle
Strutture Semplici Bambini Adolescenti rivolto agli insegnanti che hanno in carico bambini/ragazzi
con specifiche problematiche di salute (es. nutrizione enterale – PEG Gastrostomia Endoscopica
Percutanea -, soggetti con diabete mellito, soggetti allergici, soggetti con epilessia, etc.) con
particolare riferimento alla corretta ed appropriata somministrazione di farmaci salvavita.
E' infine prevista la possibilità per il personale insegnante ed educativo di integrare alcuni percorsi
formativi , attraverso scelte individuali coordinate all’interno del singolo servizio. La scelta avviene
valutando la varietà delle proposte e sostenendo la motivazione personale e la soddisfazione dei
bisogni formativi.
Analisi domanda-offerta.
Nell'anno 2016 le scuole dell'Infanzia comunali sono 29 su 30 sedi, per un di 107 sezioni.
Complessivamente il Comune di Trieste, sulla base della composizione dei gruppi classi e della
presenza di bambini disabili, mette a disposizione nell'anno scolastico 2016/2017 n. 2459 posti di
scuola dell’infanzia nelle proprie strutture e n. 36 in quelle private convenzionate aderenti alla
F.I.S.M. (Federazione Italiana Scuole Materne), con le quali ha stipulato una convenzione per gli anni
scolastici 2016/17, 2017/2018 e 2018/2019, per un totale di 2495 posti.
Scuole private convenzionate
indirizzo
posti in convenzione
Ancelle della Carità
via della Ginnastica, 79
9
Beata Vergine
via di Scorcola, 7
8
Collegio Dimesse
Pendice Scoglietto, 7
5
Sacro Cuore
via del Cerreto, 2
6
Istituto Sacro Cuore
via Tommaso Grossi, 8
8
Totale posti in convenzione
36
Tra le scuole dell’infanzia comunali sono attive complessivamente quattro sezioni con lingua
d’insegnamento slovena presso le seguenti sedi:
 OBLAK NIKO
 sezione distaccata di NUVOLA OLGA c/o DIJASKI DOM
 DELFINO BLU
Elenco delle Scuole dell' Infanzia del Comune di Trieste
Scuola
indirizzo
AZZURRA
via Puccini , 63
BORGO FELICE
via del Pane Bianco, 14
C. STUPARICH
strada di Rozzol, 61
CASETTA INCANTATA
strada di Rozzol, 61/1
CUCCIOLI
via Vittorino da Feltre, 8
DELFINO BLU
salita di Gretta, 34/4
DELFINO BLU (sez. slovena)
salita di Gretta, 34/5
DON CHALVIEN
via Svevo, 21/1
F. APORTI
via Pendice Scoglietto, 20
G. POLLITZER
via dell'Istria, 170
GIARDINO INCANTATO
via Kandler, 10
GIOCHI DELLE STELLE
via Archi, 2
IL GIARDINO DEI SOGNI
via Boegan, 5
IL TEMPO MAGICO
via Vasari, 23
KAMILLO KROMO
strada Vecchia dell'Istria, 78
L' ARCOBALENO
via Frescobaldi, 33
LA CAPRIOLA
via Curiel, 10
LA SCUOLA DEL SOLE
via Manzoni, 14
L'ISOLA DEI TESORI
vicolo delle Rose, 5
M. SILVESTRI
Borgo San Nazario, 73
MILLE BIMBI
via dei Mille, 14
MILLE COLORI
via Salvore, 12
NUVOLA OLGA
via alle Cave, 4
OBLAK NIKO (sez. slovena)
via alle Cave, 5
sez. distaccate slovene di Nuvola Olga c/o DIJASKI DOM
via Ginnastica, 72
PALLINI
via Pallini, 2
PRIMI VOLI
via Mamiani, 2
RENA NUOVA
via Antenorei, 14
SORELLE AGAZZI
vicolo San Fortunato, 1
STELLA MARINA
via Ponziana, 32
TOR CUCHERNA
via dell'Asilo, 4
TRE CASETTE
via Petracco, 12
Totale posti
posti
90
95
70
65
75
100
16
75
65
115
86
70
75
140
100
75
50
133
70
25
110
65
45
25
40
90
140
90
90
65
65
44
2459
Strategia di Lisbona.
L’obiettivo di Lisbona, rivolto agli stati membri della U.E., è la realizzazione, entro il 2010, di
strutture di accoglienza per almeno il 90% dei bambini fra 3 anni e l’età scolare.
L’obiettivo sarà raggiunto a Trieste anche nell’anno scolastico 2016/2017, coprendo il 97,32 % della
domanda di servizio di scuola dell’infanzia.
Gli utenti potenziali (bambini fra i 3 anni e l’età scolare, residenti nel Comune di Trieste) sono
4445, i posti di scuola dell’infanzia offerti dagli Enti pubblici (Stato e Comune) sono
complessivamente 3701 e coprono pertanto l'83,26% della domanda potenzialmente espressa. Ad
essi si aggiungono 625 posti in strutture private, arrivando così a soddisfare il 97,32 % della
domanda potenzialmente espressa.
Organizzazione del contesto educativo.
In un'ottica di condivisione di responsabilità dell'educazione, formazione e crescita dei bambini,
come richiamato da ultimo dalla Circolare MIUR prot. n. AOODPIT n. 1972 dd. 15.09.2015, è
compito fondamentale delle famiglie partecipare e contribuire, insieme alla scuola, al percorso
educativo e formativo dei propri figli.
La collaborazione scuola-famiglie è una condizione indispensabile per la buona riuscita
dell'inserimento del bambino, per la sua tranquillità e per il suo successo formativo. A tali fini verrà
valorizzata la collaborazione dei genitori nelle scelte educative delle scuole, instaurando un
rapporto di dialogo, fiducia e trasparenza al fine di offrire coerenza relativamente ad atteggiamenti
e valori che siano di riferimento e di sicurezza per il bambino.
Le scuole dell'infanzia comunali di Trieste organizzano situazioni formali ed informali di
coinvolgimento diretto dei genitori attraverso:
-
“open day”: nel periodo antecedente alle iscrizioni viene data la possibilità a tutti i genitori
di visitare le scuole, in funzione della futura scelta;
-
incontri informativi con i genitori dei bambini nuovi iscritti prima dell’inizio della scuola
e secondo necessità con tutti i genitori nel corso dell'anno scolastico;
-
incontri di presentazione del P.T.O.F. per illustrare alle famiglie il piano relativamente
all’anno in corso e alla programmazione triennale;
-
incontri tra genitori e insegnanti;
-
colloqui individuali;
-
il Consiglio della Scuola composto dal coordinatore pedagogico e dai rappresentanti
dei genitori, del personale educativo e del personale d’appoggio.
In tal senso si rende effettivo il diritto-dovere delle famiglie di conoscere e condividere i percorsi
formativi proposti e di scegliere con consapevolezza e libertà la scuola per i propri figli, potendo
analizzare e valutare le attività didattiche, i progetti e le tematiche che i docenti affronteranno
durante l'anno, che in ogni caso dovranno risultare coerenti con i programmi previsti dall'attuale
ordinamento scolastico e con le linee di indirizzo emanate dal MIUR.
Ciascuna scuola dell'infanzia predispone, condivide ed attua un Piano dell'offerta formativa (P.O.F.)
che, con riguardo al triennio di riferimento, esplicita annualmente i contenuti della proposta e dei
percorsi didattici da realizzare nel corso dell'anno scolastico.
Sulla base delle normative e delle disposizioni richiamate in precedenza, le scuole dell'infanzia
comunali di Trieste indirizzano i singoli P.O.F. promuovendo:
-
il pieno sviluppo della persona umana, attraverso la maturazione dell'identità, la
conquista dell'autonomia e il senso della cittadinanza;
-
l'uguaglianza delle opportunità educative e formative, “rimuovendo tutti gli
ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei
cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di
tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese“.
-
il superamento di ogni forma di discriminazione, proponendo principi di tolleranza
e solidarietà;
-
l'accoglienza e l'inclusione, predisponendo una programmazione delle attività educative
che prevedano una didattica personalizzata e attenta ai bisogni di ciascuno, per il recupero
delle difficoltà (es: le disabilità, i disturbi specifici di apprendimento, i disagi socio-culturali ed
economici);
-
lo sviluppo delle competenze, i bambini arrivano a scuola con bagagli ricchi e variegati
di esperienze cognitive ed emotive che si arricchiranno attraverso il gioco e
l'apprendimento, e che la scuola saprà veicolare favorendo lo sviluppo delle potenzialità, i
differenti talenti e la creatività di ciascuno;
-
la partecipazione attiva delle famiglie anche negli Organismi di partecipazione
previsti dal Regolamento del servizio e nelle altre modalità definite dall'offerta formativa
specifica delle singole realtà scolastiche;
-
l'apertura al territorio intesa come prassi educativa che vede coinvolta l'intera
comunità e la crescita di una cittadinanza attiva e solidale;
-
la trasparenza, favorendo l'informazione e la comunicazione;
Insegnamento della religione cattolica.
Nelle scuole dell'infanzia comunali di Trieste è possibile avvalersi dell'insegnamento della religione
cattolica. L'insegnamento della religione cattolica (I.R.C.) discende dal Concordato fra lo Stato
italiano e la Chiesa cattolica (Legge n. 121/1985), secondo il quale si prevede che in tutte le scuole
pubbliche italiane siano riservate lezioni settimanali facoltative.
La facoltà di avvalersi o non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica viene esercitata dai
genitori al momento dell’iscrizione e può essere modificata successivamente.
Iscrizioni alle scuole dell'infanzia comunali.
Le iscrizioni alle scuole dell'infanzia comunali di Trieste si effettuano di norma nella seconda
quindicina di ciascun mese di gennaio di ogni anno. Per ciascun anno scolastico sono indicate le
date di iscrizione sul sito istituzionale dell'Ente.
La domanda di iscrizione si presenta on-line collegandosi al sito della Rete Civica del Comune di
Trieste (http://www.triestescuolaonline.it), con la possibilità di chiedere informazioni e delucidazioni
allo specifico sportello degli uffici dei Servizi Educativi Integrati.
Sono previsti il pagamento di una tariffa d'iscrizione annua e la contribuzione al servizio mensa,
graduati in base all'I.S.E.E. (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) della famiglia.
La scuola dell’infanzia accoglie i bambini di età compresa tra i tre anni e i sei anni, residenti o di
fatto dimoranti nel Comune di Trieste.
L'iscrizione è fatta alla scuola e non alla singola sezione: le eventuali preferenze espresse dalle
famiglie in relazione ad una sezione o ad un insegnante non sono determinanti per la formazione
delle sezioni.
Le sezioni.
Il modello organizzativo delle scuole dell'infanzia comunali di Trieste prevede l'assegnazione dei
bambini ad una sezione al fine di creare gruppi numericamente contenuti per favorire la
realizzazione di contesti di apprendimento funzionali.
La sezione è costituita di norma da 25 bambini. Ad essa sono assegnati due insegnanti, ai quali può
aggiungersi un insegnante o un operatore di sostegno in presenza di bambini disabili. Gli orari di
lavoro del personale assicurano nell’arco della giornata il massimo della compresenza.
Di norma la composizione della sezione è eterogenea per fasce di età e comprende bambini di 3, 4
e 5 anni. In tal modo si facilitano le competenze relazionali e di responsabilità tra bambini di
diversa età allo scopo di ampliare le opportunità di apprendimento, anche per imitazione.
In occasione di laboratori specifici, momenti di routine, intersezione, uscite didattiche, ecc. i
bambini possono essere raggruppati per fasce omogenee di età.
Il Collegio degli educatori di ciascuna scuola procede, all'inizio dell'anno scolastico, alla formazione
delle sezioni valutando l'equilibrio numerico rispetto ad alcuni fattori quali l'età, la distribuzione tra
maschi e femmine, gli specifici bisogni educativi del singolo bambino e dei gruppi preesistenti, la
presenza di fratelli o sorelle in termini di valorizzazione dell'autonomia di ciascuno.
Obiettivo fondante del sistema pedagogico delle scuole dell'infanzia del Comune di Trieste è il
lavoro di intersezione, attraverso il quale si esplicitano i singoli progetti educativi in coerenza con i
principi dell'accoglienza, dell'inclusione e delle parti opportunità.
Inserimento.
L'inserimento a scuola è un evento particolarmente significativo per i bambini e le famiglie.
Le scuole dell'infanzia del Comune di Trieste supportano i genitori e i bambini nell'affrontare la
nuova situazione di vita, garantendo gradualità nel processo di ambientamento e favorendo
l'instaurarsi del rapporto di reciproca fiducia tra adulti e tra adulti e bambini.
Nelle scuole dell'infanzia comunali di Trieste l’inserimento avviene nel mese di settembre, con
tappe graduali su contesti predefiniti, concordate insieme alle insegnanti di sezione in base alle
esigenze del singolo bambino e della famiglia. Durante il periodo degli inserimenti e dei
reinserimenti gli orari delle scuole dell'infanzia possono variare in ragione della complessità dei
gruppi di bambini da accogliere.
La chiusura anticipata delle scuole dell'infanzia nel periodo degli inserimenti, come codificata
all'interno di ciascun calendario scolastico annuale, consente la compresenza degli insegnanti in
sezione e offre la possibilità di realizzare proposte pedagogiche anche individualizzate, ponendo
maggiore attenzione al singolo ed in particolare ai bambini più piccoli.
Al fine di favorire il reinserimento dei bambini già frequentanti dopo la pausa estiva, è prassi nelle
scuole dell'infanzia comunali di Trieste dedicare loro il primo giorno di apertura a settembre.
Calendario scolastico.
Le scuole dell’infanzia comunali di Trieste tengono conto del calendario scolastico regionale.
Il calendario viene approvato con specifico provvedimento e reso noto mediante pubblicazione sul
sito istituzionale dell'Ente.
Orari.
Le scuole dell'infanzia comunali sono aperte dal lunedì al venerdì, dalle ore 7.30 alle ore 17.00.
L’accoglimento dei bambini avviene di norma dalle ore 8.00 alle ore 9.00.
Per rispondere alle esigenze dei bambini e delle loro famiglie l’uscita è flessibile e, di norma,
articolata in tre fasce orarie: alle ore 13.00, alle ore 14.30 e alle ore 15.30.
Il prolungamento dell’orario fino alle ore 17.00 viene assicurato alle famiglie che ne ravvisino la
necessità, previa comunicazione. Viene garantita la presenza di educatori in numero proporzionale a
quello dei bambini presenti.
Il servizio di scuola dell’infanzia al sabato viene garantito presso la scuola dell'Infanzia “Il Tempo
Magico” solo al mattino (con orario 7.30-13.00) e senza erogazione del servizio di mensa in
ragione del numero degli iscritti.
Il personale.
Le figure professionali presenti nella scuola sono:

il coordinatore pedagogico del servizio educativo,

il personale insegnante ed educativo,

il personale d’appoggio.
Il coordinatore svolge attività di tipo tecnico-specialistico, gestionale e organizzativo ed è
responsabile dell'organizzazione del servizio, supervisiona i progetti educativi e sviluppa le relazioni
esterne ed interne all'Ente in un'ottica di lavoro di rete.
Il personale insegnante ed educativo:

programma, realizza e valuta unità di apprendimento favorenti lo sviluppo complessivo del
bambino, prediligendo un approccio ludico. Favorisce i processi di interazione positiva nei
gruppi di bambini e personalizza le azioni educative;

partecipa alla gestione sociale delle scuola e cura rapporti stabili con le famiglie e con il
territorio.
Il personale d’appoggio contribuisce alla costruzione di un corretto clima educativo all’interno della
scuola e ad assicurare una situazione ambientale adeguata alle esigenze ed ai bisogni dei bambini.
Svolge compiti di pulizia e riordino degli ambienti scolastici e delle aree esterne di pertinenza;
provvede alla somministrazione dei pasti.
Disabilità.
È previsto l'ampliamento dell'organico di ciascuna scuola con uno o più insegnanti di sostegno in
presenza di bambini certificati ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n. 104 ("Legge-quadro per
l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate").
Per ciascun bambino disabile viene predisposto, come previsto anche dalle recenti “Linee guida
sull'integrazione scolastica degli alunni con disabilità” (M.I.U.R., agosto 2009), un Piano Educativo
Individualizzato (P.E.I.) che programma gli interventi educativi e didattici destinati al bambino
disabile e garantisce un intervento adeguato allo sviluppo delle sue potenzialità.
Nelle sezioni con presenza di bambini disabili è prevista, di norma, una riduzione di 5 posti.
Particolare riguardo viene rivolto ai minori con necessità di assistenza specifica, prevedendo
eventuali interventi di supporto all'integrazione scolastica mediante l'assegnazione di personale
qualificato di agenzie educative.
Concessione in uso dei locali delle scuole dell’infanzia comunali.
Se si costituiscono in Comitato o in Associazione, le famiglie dei bambini frequentanti le scuole
dell’infanzia comunali, possono richiedere l'uso in concessione gratuita dei locali (nidi, scuole
dell’infanzia e ricreatori comunali) per realizzare attività integrative alle funzioni dei servizi
educativi comunali, organizzando momenti di socializzazione e di attività ludica per bambine/i,
nonché di aggregazione e confronto tra le famiglie. (Regolamento e tabella tariffe per la
concessione in uso dei locali dei nidi d’infanzia, scuole dell’infanzia comunali, ricreatori comunali e
poli di aggregazione giovanile, approvato con deliberazioni consiliari n. 28 e 29 dd. 09.07.2013).
Referenti istituzionali
ASSESSORE ALL'EDUCAZIONE E SCUOLA
dott.ssa Angela Brandi
Via del Teatro Romano 7
secondo piano, stanza 37
Tel. 040 675 4612
e-mail: [email protected]
DIRETTORE DELL'AREA EDUCAZIONE, UNIVERSITÀ, RICERCA, CULTURA E SPORT
dott. Fabio Lorenzut
Piazza Unità d'Italia, 4
piano: 3 stanza: 122
tel. 040 675 4496
e-mail: [email protected]
DIRETTORE DEL SERVIZIO SERVIZI EDUCATIVI INTEGRATI
dott.ssa Manuela Salvadei
via del Teatro Romano 7
secondo piano, stanza 36
Tel. 040 675 4473
e-mail: [email protected]
GESTIONE AMMINISTRATIVA E CONTABILE DEI SERVIZI EDUCATIVI
Responsabile di P.O.
dott.ssa Mariagrazia Monti
via del Teatro Romano 7/F
piano terra, stanza 27
tel. 040 675 8873
e-mail: [email protected]
ORGANIZZAZIONE E COORDINAMENTO DEI SERVIZI EDUCATIVI
Responsabile di P.O.
Antonella Brecel
via del Teatro Romano, 7
primo piano, stanza 19
tel. 040 675 4471
e-mail: [email protected]
SISTEMA INTEGRATO PUBBLICO/PRIVATO, CONTROLLO E ACCREDITAMENTO
Responsabile di P.O.
dott.ssa Emilia Patriarca
via del Teatro Romano 7
secondo piano, stanza 30
tel. 040 675 8583
e-mail: [email protected]
QUALITA’ DEI SERVIZI – FORMAZIONE PEDAGOGICA – PARTECIPAZIONE
Responsabile di P.O.
dott.ssa Michela D’Andri
Via del Teatro Romano, 7
secondo piano, stanza 31
tel. 040 675 4343
e-mail: [email protected]
APPALTO MENSA SCOLASTICA
Responsabile di P.O.
dott.ssa Antonella Delbianco
via del Teatro Romano, 7
primo piano, stanza 15
tel. 040 675 8872
e-mail: [email protected]
COORDINATORI PEDAGOGICI DEI SERVIZI

dott.ssa Tiziana Craievich
Scuola dell'Infanzia “Nuvola Olga/Oblak Niko”
sez. slovena Via alle Cave 4 Trieste tel. 040 53457
e-mail: [email protected]
[email protected]

dott. Alessandro D'Alto
Scuola dell'Infanzia “Silvestri”
Borgo San Nazario 73 Trieste tel. 040 225189
e-mail: [email protected]
[email protected]

dott.ssa Marina Degrassi
Scuola dell'Infanzia “Primi Voli”
Via Mamiani 2 Trieste tel. 040 820438
e-mail: [email protected]
[email protected]

Manlio De Panfilis
Scuola dell'Infanzia “ F. Aporti”
Via Pendice Scoglietto 20 Trieste tel. 040 577899
e-mail: [email protected]
[email protected]
Scuola dell'Infanzia “Giardino Incantato”
Via Kandler 10 Trieste tel. 040 51566
e-mail: [email protected]
[email protected]

dott.ssa Elisabetta Doimi
Scuola dell'Infanzia “Giochi delle Stelle”
Via Archi 4 Trieste tel. 040 348 0276
e-mail: [email protected]
[email protected]

dott.ssa Irene Fontanot:
Scuola dell'Infanzia “Tor Cucherna”
Via dell'Asilo 4 Trieste tel. 040 637279
e-mail: [email protected]
[email protected]
Scuola dell'Infanzia “Pallini”
Via Pallini 2 Trieste tel. 040 308970
e-mail: [email protected]
[email protected]

Istria Giani
Scuola dell'Infanzia “Rena Nuova”
Via Anteno Rei 14 Trieste tel. 040 771334
e-mail: [email protected]
[email protected]
“Stella Marina”
Via Ponziana 32 Trieste tel. 040 638453
e-mail: [email protected]
[email protected]

dott.ssa Isabella Herlinger
Scuola dell'Infanzia “Casetta Incantata”
Via dell'Istria 56/58 Trieste tel. 040 3481607
e-mail: [email protected]
[email protected]
Scuola dell'Infanzia “Stuparich”
Strada di Rozzol 61 Trieste tel. 040 941452
e-mail: [email protected]
[email protected]

dott. Fabrizio Lauria
Scuola dell'Infanzia “Azzurra”
Via Puccini 63 Trieste tel. 040 823706
e-mail: [email protected]
[email protected]
Scuola dell'Infanzia “Pollitzer”
Via dell'Istria 170 Trieste tel. 040 9852900
e-mail: [email protected]
[email protected]

dott.ssa Consuelo Louvier
Scuola dell'Infanzia “La Scuola del Sole”
Via Manzoni 14 Trieste tel. 040 771322
e-mail: [email protected]
[email protected]

dott.ssa Daniela Mazzoli
Scuola dell'Infanzia “L'Isola dei Tesori”
Vicolo delle Rose 5 Trieste tel. 040 414290
e-mail: [email protected]
[email protected]
Scuola dell'Infanzia “Delfino Blu”
Salita di Gretta 34/4 Trieste tel. 040 420606
e-mail: [email protected]
[email protected]
Scuola dell'Infanzia “Sorelle Agazzi”
Vicolo San Fortunato 1 Trieste tel. 040 410059
e-mail: [email protected]
[email protected]

dott.ssa Valentina Nardi:
Scuola dell'Infanzia “Il Giardino dei Sogni”
Via Boegan 5 Trieste tel. 040 568420
e-mail: [email protected]
[email protected]
Scuola dell'Infanzia “Millebimbi”
Via dei Mille 6 Trieste tel. 040 393520
e-mail: [email protected]
[email protected]

dott.ssa Rita Ricatti
Scuola dell'Infanzia “La Capriola”
Via Curiel 10 Trieste tel. 040 813224
e-mail: [email protected]
[email protected]

dott.ssa Mariagrazia Stepan
Scuola dell'Infanzia “Tre Casette”
Via Petracco 12 Trieste tel. 040 813355
e-mail: [email protected]
[email protected]
Scuola dell'Infanzia “Kamillo Kromo”
Strada Vecchia dell'Istria 78 Trieste tel. 040 812351
e-mail: [email protected]
[email protected]

Licia Terrone:
Scuola dell'Infanzia “Don Chalvien”
Via Svevo 21/1 Trieste tel. 040 820249
e-mail: [email protected]
[email protected]
Scuola dell'Infanzia “Mille Colori”
Via Salvore 12 Trieste tel. 040 826814
e-mail: [email protected]
[email protected]

dott. Giacomo Todaro
Scuole dell'Infanzia “Borgo Felice”
Via del Pane Bianco 14 Trieste tel. 040 814330
e-mail: [email protected]
[email protected]
Scuola dell'Infanzia “L'Arcobaleno”
Via Frescolbadi 33 Trieste tel. 040 829464
e-mail: [email protected]
[email protected]

dott.ssa Caia Venier
Scuola dell'Infanzia “Cuccioli”
Via Vittorino da Feltre 8 Trieste tel. 040 3933067
e-mail: [email protected]
[email protected]
ANALISI DI PARTENZA
La Scuola dell’Infanzia Comunale Don Dario Chalvien ha sede in Via Italo Svevo 21/1, lo stile
architettonico rispecchia fedelmente i dettami dell’epoca di costruzione dell’edificio: struttura
squadrata, aule molto ampie e luminose.
I bambini iscritti per l’anno scolastico 2016/2017 sono 75 suddivisi in tre classi eterogenee per età.
La scuola è composta da:
• tre classi molto spaziose,
• ampi corridoi,
• sala mensa,
• direzione,
• aula organizzata per laboratori,
• servizi igienici per i bambini e per adulti,
• spogliatoio per il personale
• cucinotto per lo sporzionamento del pranzo.
Le sezioni sono attrezzate ed organizzate in modo da favorire il gioco libero e le attività
curricolari programmate quali:
Giochiamo alla casetta
Biblioteca con spazio lettura
L’angolo degli artisti
Spazio di libero movimento
Tappeto per relax, giochi di costruzione, gioco con le macchinine
Nell’edificio è inserito l'asilo nido comunale Scarabocchio con il quale si condivide lo
spazio esterno dove i bambini possono utilizzare i tricicli e biciclette, palloni, tappeti …, lo spazio
verde, per ragioni cautelative non sarà utilizzato, effetto dell'ord.prot.g. 104773 dd.31/05/2016, in
attesa di interventi di bonifica.
DIMENSIONE ORGANIZZATIVA
Organico
Nella scuola svolgono la loro attività 6 docenti così suddivisi:
Sezione A: Furlan Manuela con Janesich Manuela
Sezione B: Visentin Patrizia con Zaves Michela
Sezione C: Pogorevaz Nives con Sidoti Pinto Teresa
Per l’insegnamento della religione cattolica: insegnante Colli Elena, incaricata dalla Curia
Vescovile.
La coordinatrice pedagogica: Licia Terrone.
Il personale d’appoggio:
•
tre collaboratori dell'infanzia Leto Vita, Lo Presti Stefano e Marsich Sara i ed hanno funzioni
di collaborazione con le insegnanti, di sorveglianza e di pulizia degli ambienti scolastici.
GIORNATA TIPO - SCANSIONE DI ORARI - ATTIVITÀ - LUOGHI
TEMPI
ORARI
7,30
8,00
Accoglienza
Individuale
TIPO DI ATTIVITÀ
Tipo affettivo
SPAZI
Preaccogliment
o in una sola
sezione
MEZZI E
STRUMENTI
Gioco libero,
disegno…
8,00
9,00
Interazione verbale
Nella propria
sezione
Routines :
merenda,
bagni ...
9,00
9,30
Preparazione alla colazione
Refettorio, bagni
Specifici
Accoglienza
sociale allargata
9,30
9,45
Socializzazione: conta,
presentazione attività della
giornata
Sezione
Calendario,
registro……
Attività
formalizzate
9,45
11,30
Laboratori, motricità……...
(intersezione il mercoledì,
motricità il venerdì)
Sezione,
laboratorio o
spazi esterni
Materiali
strutturati e non
Grandi routine
11,30
13,00
Preparazione: pranzo, attività Bagni, refettorio,
Propri e specifici
libere
lavatura denti
Rilassamento,
prima uscita
12,50
13,20
Rientro nella sezione, attività
tranquille, uscita
Sezione
Colori,
registratore,
giochi da tavolo
Attività varie
13,15
15,00
Richiamo attività della
giornata, riordino dei giochi e
materiali
Sezione,
laboratorio o
spazi esterni
Completamento
cartelloni,
materiale
elaborato nella
giornata
Uscita a
richiesta
14,15
14,30
I bambini aspettano i genitori
in atrio
Merenda
14,45
15,00
Merenda
Sala da pranzo
Commiato
In sezione
Uscita
15,30
16,00
Lettura libri
Uscita dalle 16,00 alle17,00 tutti insieme in una sezione
Orari
La scuola funziona dalle ore 8 alle ore 16.00 con possibilità d’entrata anticipata alle ore 7.30
e l’uscita posticipata dalle ore 16 alle ore 17. Il prolungamento dell’orario fino alle ore 17.00 viene
assicurato alle famiglie che ne ravvisino la necessità, previa comunicazione.
Sono programmate due uscite intermedie per agevolare la frequenza dei bambini, tenuto
conto delle loro esigenze e quelle delle famiglie:
 dalle ore 13,00 alle ore 13.15
 dalle ore 14.15 alle ore 14.30
Calendario scolastico
Inizio anno scolastico per tutto il personale
Il 01 settembre 2016
Apertura all’utenza
lunedì 12 settembre 2016
Sospensione per festa del Santo Patrono
Sospensione ponte dell'Immacolata
1° NOVEMBRE : FESTIVITÀ DI OGNISSANTI
3 NOVEMBRE : SAN GIUSTO – SANTO PATRONO
8-9-10 DICEMBRE: PONTE DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE
Sospensione per vacanze natalizie
DAL 23 DICEMBRE 2016 AL 7 GENNAIO 2017 COMPRESI
Sospensione per carnevale e mercoledì delle Ceneri
DAL 27 FEBBRAIO AL 1° MARZO COMPRESI
Sospensione per vacanze pasquali
DAL 14 AL 18 APRILE COMPRESI
Anniversario della liberazione
24 E 25 APRILE
Festa del lavoro
1° MAGGIO
Sospensione per festa della Repubblica
2 E 3 GIUGNO
Ultimo giorno di apertura all’utenza
- 30 GIUGNO
Ricevimento Genitori
Le insegnanti predispongono il calendario per il ricevimento dei genitori in tempo utile, in
modo da agevolarne, il più possibile, la loro partecipazione - di norma ogni due mesi ma è possibile
richiedere un incontro personale ogni volta che ce ne sia la necessità.
Di norma è data la precedenza nel primo ricevimento ai genitori dei piccoli, per parlare
dell’inserimento ed ai bambini grandi a giugno per prendere visione della scheda di passaggio visto
l'approssimarsi del passaggio alla scuola primaria, anche l'insegnante di religione periodicamente si
renderà disponibile per colloqui con i genitori.
Informazioni Utili
si ricorda di rispettare gli orari d’entrata e quelli d’uscita
possono entrare a scuola: i genitori in caso di ritiro dei bambini in orari diversi da
quelli concordati, le persone autorizzate (operai….)
per specifici progetti la partecipazione dei genitori o di agenzie esterne
Uscite - Gite
Durante l’anno scolastico i bambini faranno delle “uscite didattiche”, secondo la
programmazione di classe, per attività di interclasse e visite specifiche.
Ogni sezione organizzerà una giornata speciale da passare insieme alle famiglie, durante la
quale saranno consegnati i DIPLOMI ai bambini grandi pronti per la scuola primaria.
I PROGETTI
Il principio di eterogeneità delle sezioni consente di evitare che i gruppi sezione si chiudano; è
favorita la formazione di gruppi di età omogenea, con progetti di intersezione, in cui sviluppare
competenze specifiche secondo l’età.
Nella giornata del mercoledì, a partire dal mese di gennaio, si svolgeranno i progetti d’intersezione
così organizzati:
ogni gruppo di bambini avrà come riferimento due insegnanti ed occuperà, di massima, una classe
e/o la stanza laboratorio o gli spazi esterni.
La presente parte specifica del P.T.O.F. è stata predisposta in coerenza con le linee generali del
PTOF di Servizio, approvato in data 28/09/2016 con Det. Dir. n. 45/2016.
I progetti per l'anno scolastico 2016/2017 saranno i seguenti:
PROGETTO: ACCOGLIAMO I NUOVI AMICI
 Il progetto triennale e trasversale della scuola sarà:
“W LA NATURA – per l'anno scolastico 2016/17 - “NON C’E’ VITA SENZA ACQUA ”
– per l'anno scolastico 2017/18 - “VIAGGIARE NELL’ARIA”
– per l'anno scolastico 2018/19 - “COSA MANGIAMO”
 per l’intersezione:
3 anni – “FILASTROCCANDO “
4 anni – “ BAMBINI IN MOVIMENTO”
5 anni – “PICCOLI ATTORI”
 La proposta didattica per l’I.R.C.
 PROGETTO DEL POLO DEL SABATO - “Un viaggio intorno al mondo”
Insegnanti: Maja e Silvia
Il collegio dei docenti ha individuato le attività curricolari da fare in classe per i bambini che non si
avvalgono dell’insegnamento della religione.
Nell'ambito del Piano dell'Offerta Formativa della Scuola è possibile che vengano proposte
specifiche attività in collaborazione con famiglie o terzi, in un'ottica di partecipazione e apertura al
territorio.
Un progetto che anche quest'anno contribuirà ad arricchire il P.O.F. della scuola sarà avvicinare
tutti i bambini alla lingua inglese per tutti i bambini e la lingua tedesca per i bambini grandi.
Il progetto prevede la presenza a scuola di un’insegnante qualificato esterno in collaborazione con
le insegnanti di sezione.
Traguardi di sviluppo
 Familiarizzare con il suono della lingua inglese e tedesca
 Conoscere un gruppo limitato di vocaboli legati alla vita del bambino
 Comprendere ed eseguire semplici consegne
Come
Attraverso un approccio di tipo ludico:
 Creare quella routine che nei bambini favorisce l’apprendimento
 Conoscere i segni e i simboli delle varie tradizioni
 Raccogliere le loro domande ed aiutarli a formulare le risposte in lingua inglese e tedesca
Favorire la conoscenza attraverso:
✔canzoncine e filastrocche
✔letture, immagini, racconti
✔attività creative e motorie.

Laboratorio Bambini – Genitori
Appuntamento che si rinnova ogni anno predisposto per genitori e bambini, insieme per
confezionare gingilli e/o addobbi in occasione delle festività natalizie e per Carnevale.
I genitori saranno invitati, inoltre, a partecipare ad un incontro laboratoriale per lo scambio di
auguri in occasione delle festività natalizie.
•
Continuità con il nido ……
Il progetto continuità nido - scuola dell’infanzia, prassi ormai consolidata
negli anni con il nido Scarabocchio, continua sulla falsa riga dell’anno
precedente, prima con visite reciproche di conoscenza e poi si
cominceranno a costruire legami tra le due strutture in particolare per le
feste natalizie fino a Carnevale; dal mese di aprile in poi con attività laboratoriali a cadenza
settimanale.
…… e la scuola Primaria
Il collegamento con la scuola primaria “Lovisato”è indispensabile, sarà attuato con:
– visite ai compagni che hanno frequentato la scuola d'infanzia l'anno
precedente
– educazione stradale – SICURAMENTE: “CONQUISTIAMO LE REGOLE DEL GIOCO”
– informazioni sul percorso individuale tramite sia con incontri di scambio
informazioni nel mese di giugno sia c on la Scheda di Passaggio che sarà inviata alla
scuola primaria e che gli insegnanti potranno consultare.
FESTEGGIAMO INSIEME
Nel corso dell’anno scolastico vengono proposti ai bambini diversi momenti di festa
facendo loro vivere atmosfere magiche e festose nell’ambiente scuola.
Le decorazioni e gli addobbi per le varie occasioni, con i segni e i simboli delle varie
tradizioni, vestono gli ambienti diventando così un contesto che trasmette allegria e voglia di fare
e stare insieme.
Il compleanno costituisce un momento in cui ogni bambino/bambina si sente protagonista,
al centro dell’attenzione del gruppo dei pari condividendo con gli amici di scuola semplici dolci.
Per le feste tradizionali di San Nicolò e del Natale i bambini impareranno canzoni, poesie e
confezioneranno piccoli doni da portare a casa; in particolare, per lo scambio degli auguri con le
famiglie per le festività natalizie, ci ritroveremo presso la Parrocchia di “San Gerolamo”.
PROGETTO: ACCOGLIAMO I NUOVI AMICI
DESTINATARI: tutti i bambini della scuola
DURATA: a settembre
MOTIVAZIONE
Accogliere il bambino significa accogliere il suo mondo e offrire uno spazio di relazione alla sua
famiglia, di partecipazione e di corresponsabilità educativa.
Sviluppare il senso della cittadinanza significa scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i
contrasti attraverso regole condivise, che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, l’espressione del
proprio pensiero, l’attenzione al punto di vista dell’altro, il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri;
significa porre le fondamenta di un ambito democratico.
La ricerca di un percorso educativo coerente esige che la scuola sia in grado di avviare modalità
comunicative e relazioni efficaci, per giungere a lavorare insieme su obiettivi comuni, esercitando il rispetto
reciproco e la capacità di negoziare accordi e soluzioni condivise, salvaguardando sia la dimensione
comunitaria, vale a dire le esigenze di tutti, che quella personale.
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO





Seguire regole di comportamento
Sviluppare un senso di appartenenza
Sviluppare il senso di identità personale
Essere consapevole dei propri sentimenti e saperli controllare
Essere consapevoli delle proprie esigenze
OBIETTIVI FORMATIVI
Rispettare le regole del gioco
Scoprire le regole della scuola
Sviluppare rapporti positivi con gli adulti di riferimento
Entrare in relazione con i compagni di sezione
Conoscere i compagni prendere coscienza di sé
Conoscere le proprie capacità
Identificare e Condividere le proprie emozioni
Individuare i bisogni
SPAZI
sezione, servizi, sala da pranzo, giardino
MATERIALI
carte, travestimenti, cerchi, illustrazioni, ecc.
PROGETTO TRASVERSALE DELLA
SCUOLA DON CHALVIEN
“W LA NATURA - NON C’E’ VITA SENZA ACQUA ”
Durata: un triennio 2016/19
Destinatari: tutti i bambini della scuola.
Motivazione:
il progetto intende avvicinare i bambini al mondo della natura, che da
sempre è fonte per loro di curiosità e meraviglia; nello scarso anno
scolatico i bambini scoperto l’elemento terra, questo anno sarà l’elemento acqua ad essere il filo
conduttore: scopriremo le caratteristiche di questo preziosissimo fluido, esploreremo l’ambiente
acquatico marino, fluviale e lacustre, indagando sulle peculiarità di ognuno, sulla flora e la fauna che
li popolano, vedremo l’intervento umano su questi ambienti e i suoi effetti sull’ecosistema. Il
prossimo anno ci occuperemo dell’aria: piccoli esperimenti ci permetteranno di comprendere le
caratteristiche di questo elemento, anche qui vedremo quali animali riescono a solcare i cieli, i
mezzi creati dall’uomo per viaggiare nell’aria, per esplorare l’atmosfera e oltre... per concludere
tutto il percorso ci occuperemo dell'alimentazione.
Attraverso il metodo dell’osservazione e della scoperta i bambini esploreranno il mondo che li
circonda e, guidati dalle insegnanti, formuleranno ipotesi, che poi verificheranno, su fenomeni
naturali e particolari eventi diventando dei piccoli scienziati. Si parlerà molto di rispetto per
l’ambiente e per la natura che ci circonda cercando di far comprendere ai bambini l’importanza di
prendersi cura del mondo in cui viviamo.
Durante il presente anno scolastico andremo alla scoperta dell’acqua:
“NON C’E’ VITA SENZA ACQUA”
sarà infatti il titolo del nostro progetto che ci farà riflettere sull’importanza di questo elemento di
cui sono composti tutti gli esseri viventi e che troviamo in ogni luogo del nostro pianeta. I bambini
conoscono l’acqua da sempre, ma ora sono chiamati ad osservarla con maggior attenzione per
sviluppare una consapevolezza più profonda ed anche più scientifica di questo elemento. In questo
modo i bambini potranno comprendere l’importanza di rispettare l’acqua come un tesoro prezioso
e la necessità di essere responsabili nei confronti dell’ambiente che li circonda.
Le situazioni di apprendimento favoriranno l’approccio attivo del bambino pertanto saranno
proposti giochi, canzoni, filastrocche, racconti, immagini e quant’altro possa stimolarne l’attenzione
e la partecipazione.
Obiettivi Specifici di Apprendimento:
-
Conoscere l’elemento acqua
Comprendere l’importanza dell’acqua
Obiettivi Formativi suddivisi per fasce d’età:
✔3 ANNI
✔ Acquisire una corretta pronuncia dei principali fonemi;
✔ Acquisire maggior sicurezza nelle proprie capacità motorie;
✔ Osserva le trasformazioni dell’ambiente;
✔ Compie semplici esperimenti.
✔4 ANNI
✔
✔
✔
✔
✔
Partecipare in gruppo ad attività comuni
Controllare gli schemi corporei;
Esprimersi utilizzando frasi chiare;
Individuare i colori della natura e rilevarne i mutamenti
Promuovere curiosità ed esplorazione nei confronti dell’elemento acqua;
✔5 ANNI
✔
✔
✔
✔
✔
✔
✔
Partecipare attivamente e collaborare;
Migliorare la motricità fine della mano e la coordinazione oculo-manuale;
Verbalizzare colori mutamenti trasformazioni che vedono in natura e riprodurli
Osservare la realtà con criteri scientifici
comprendere e utilizzare informazioni scientifiche
formulare ipotesi
comprendere ed utilizzare termini specifici
UNITÀ DIDATTICHE DI APPRENDIMENTO




laboratorio linguistico
scoperta dell’acqua in rima; dove possiamo trovare l’acqua; i rumori dell’acqua; l’acqua è vita
e salute.
laboratorio creativo
la pioggia: uso di tempera e colori a dita; la neve: tempera, zucchero; il mare: graffiato con
spazzolino da denti;
laboratorio scientifico
il ciclo dell’acqua; la neve; esperimenti con l’acqua (galleggiamento, forma, colore,…); acqua
di mare; il sale
laboratorio ecologico
ambienti acquatici; l’inquinamento; utilità dell’acqua
Documentazione:
elaborati dei bambini, cartellonistica e foto.
Verifica:
avverranno prevalentemente per mezzo delle osservazioni delle insegnanti,
conversazioni e l’analisi del materiale raccolto (disegni, cartelloni,…).
attraverso le
Uscite:
sono previste uscite didattiche sul territorio le cui mete saranno definite in base alle esigenze
delle singole sezioni.
INTERSEZIONE PICCOLI
“FILASTROCCANDO”
Durata
Da gennaio a maggio
Destinatari
Tutti i bambini di tre anni della scuola
Motivazione
Il movimento è un’attività intrinseca al corpo: il neonato inizia a muoversi in modo spontaneo e,
crescendo, impara a coordinare e controllare il movimento delle diverse parti del corpo.
Guarda le mani, cerca di prendere i piedi e imparerà ad usare gambe e braccia.
Partendo da queste considerazioni si farà acquisire al bambino la consapevolezza dei diversi modi
di spostarsi e, specialmente a tre anni, dovranno essere supportati da strumenti allegri e giocosi.
Questo progetto infatti comprende cinque canzoni illustrate adatte ad essere “gestualizzate” grazie
ad una immediata corrispondenza tra testo, significato e ritmo musicale.
Si tratta soprattutto di semplici brani per suscitare gesti imitativi ed espressivi ideali per il gioco in
gruppo. Il linguaggio fatto di parole, gesto, spazio, movimento, musica è uno dei più completi.
Obiettivi Specifici di Apprendimento
Sviluppare la consapevolezza di sé e delle proprie modalità di relazione;
Condividere esperienze di gioco e assumere atteggiamenti di cooperazione;
Muoversi nell’ambiente e nel gioco.
Obiettivi Formativi
Scoprire le posizioni che il corpo può assumere;
Muoversi spontaneamente e in modo guidato, da soli e in gruppo, esprimendosi in base a
suoni, rumori, musica, indicazioni;
Comprendere il linguaggio dei gesti;
Utilizzare il corpo e la voce per imitare e riprodurre, assieme al canto;
Sviluppare le capacità comunicative ed espressive;
Migliorare la capacità di ascolto.
Unità Didattiche di Apprendimento:
inizialmente i bambini ascolteranno la canzone completa. Si passerà poi alla spiegazione del testo,
una strofa per volta, quindi seguiranno la mimica e i movimenti suggeriti. Ultimeranno con la pittura
la scheda di riferimento.
Proposte: la prima canzone sarà utile per conoscersi meglio
IL TRENINO
BENIAMINO: il gioco del treno è un’abitudine abbastanza consolidata e spontanea
tra i bambini. Uno dietro l’altro o usando le seggioline spesso immaginano di viaggiare scegliendo
anche i posti dove dirigersi.
Attività è un classico trenino al quale, uno alla, volta, si uniscono sempre più bambini.
C’è in abbinamento un gioco dei nomi che lo rende utile per la conoscenza reciproca e
l’accoglienza dei nuovi arrivati.
MANI
MANINE – PIEDE PIEDINO: in queste canzoni apprenderemo quante cose si possono fare
con mani e piedi. Indovineranno poi se un movimento può essere fatto con mani, piedi o con
entrambi.
Attività MANI MANINE: la canzone descrive una serie di azioni, di messaggi, di imitazioni
che le mani sono in grado di fare e permette la conoscenza di alcune parti del corpo.
Altre cose che si possono fare con le mani.
Attività PIEDE PIEDINO: seguendo le indicazioni del canto i bambini eseguono le azioni
passando per diverse posizioni (a terra, seduti, in piedi).
Il ritornello può essere mimato sia sul posto sia spostandosi (in base allo spazio disponibile
e alle capacità dei bambini).
LA
RANA SALTELLAVA: l’imitazione del modo di muoversi degli animali appare spesso nel gioco
spontaneo, dove c’è sempre chi “impersona” animali domestici quali cani e gatti. I bambini amano gli
animali e sono sempre molto incuriositi sul loro mondo.
Gli animali protagonisti insegnano il loro modo di muoversi e di esprimersi.
Attività: il gioco motorio e sonoro sollecitato dal canto è incentrato sull’imitazione delle
andature di diversi animali e sulla riproduzione del loro verso.
SPECCHIO
SPECCHIO: lo specchio è considerato dai bambini un oggetto magico; è uno
strumento prezioso per esperienze di carattere cognitivo. Lo specchio aiuta il bambino a costruire
l’immagine di sé, l’identità.
Attività il canto si esegue facendo fare i movimenti “a specchio” ai bambini, dopo averli
disposti uno accanto all’altro. Il conduttore è la stessa educatrice facendosi imitare
dall’intero gruppo. Ove si rendesse necessario lavorando con un singolo bambino.
Materiali
Fogli bianchi, pennarelli, pennelli, tempere, illustrazioni, schede.
Spazi
Sezione
Documentazione
Libretto personale colorato da ogni singolo bambino.
Verifica
Immediata, tenendo conto del coinvolgimento più o meno spontaneo dei bambini alle proposte.
Osservazione del singolo sul modo di muoversi, seguire i ritmi e i gesti per ogni proposta.
Il piccolo libretto individuale permetterà a ciascun bambino di esprimersi nelle varie canzoni
tramite degli “smile” abbinati al testo: verde mi piace, rosso non mi piace, favorendo così la
comprensione sia dei loro gusti sia della correttezza delle musiche scelte dando l’opportunità in
futuro di modificarle.
INTERSEZIONE MEDI
“BAMBINI IN MOVIMENTO”
Destinatari: tutti i bambini di 4 anni della scuola
Motivazione:
questo progetto si pone come un' occasione per i bambini di apprendere divertendosi.
le proposte allegre e molto movimentate coinvolgeranno i bambini in attivta' che solitamente
amano molto e che faciliteranno un' ulteriore sviluppo di competenze motorie.
Il percorso sara' suddiviso in:
-giochi di ritmo
-giochi di spazio
-giochi di postura (equilibrio e lateralita')
il tutto accompagnato dall'espressione grafico / pittorica sulle esperienze fatte.
Obiettivi Specifici di Apprendimento:
-capacità di scoprire e conoscere
-prendere coscienza del proprio corpo
-capacitaà di espressione e relazione
Obiettivi Formativi:
-riconoscere su di se' lo stato di quiete e quello di movimento
-riconoscere le proprie capacitaà ed i propri limiti in campo motorio
-sapersi muovere da solo e in gruppo in modo spontaneo e/o guidato
-capacita' di movimento in relazione a concetti spaziali
-conoscere ed utilizzare i principali concetti topografici
-sperimentare le potenzialita' del proprio corpo anche attraverso l'uso di materiali
Unità Didattiche di Apprendimento:
giochi di ritmo:
con consegna sonora permettono di lavorare con diversi tipi di suoni e frasi ritmiche.
proposte:
-il bello dei colori (movimenti vari come strisciare,saltare...)
-musica nello stagno:la canzone delle ranocchie accompagnata da salti grandi e piccoli.
-attività grafica: seguire il tracciato dei salti grandi e piccoli.
giochi di spazio:
sono finalizzati per scoprire i concetti topologici ed esprimersi nello spazio,riconoscere i percorsi,
precepire diversi tipi di spazio
proposte:
-tappeti: salti capriola etc...
-palloni : giochi con palloni, sopra i palloni, seduti sui palloni etc.
-tutto palla: usiamo la palla per farla rimbalzare a terra, sul muro, tiriamoci la palla e prendiamola
senza farla cadere, facciamola rotolare dritta facendo cadere i birilli, mettiamoci in fila uno dietro
l'altro e passiamoci la palla sopra la testa, poi sotto con le gambe divaricate
giochi in circolo:
-la tana del topo : un percorso in cui si aiuta il topolino a raggiungere la sua tana facendo
attenzione agli ostacoli
i bambini seguiranno il percorso preparato saltando oltre un lago grande, passando in mezzo ai
coni, strisciando sotto una sedia, saltando dentro a un cerchio (tana)
rappresenteranno poi il percorso svolto in una scheda che riprodurrà gli stessi ostacoli
i bambini dovranno tracciare i movimenti giusti a seconda dell'ostacolo trovato.
giochi di postura:
-cerchi : movimenti fuori e dentro i cerchi
-suddivisione per colori (gioco delle casette)
-facciamo rotolare i cerchi
-bastoni : diversi movimenti ed usi
-equilibrio: asse e percorso su di un nastro adesivo
-coni: utili per giocare e da sostegno per i cerchi
-scatolea sorpresa: chi si nasconde all'interno?
-imitare le immagini: gioco illustrato attraverso foto di bambini con espressioni e pose diverse
-mimare una filastrocca
tutti questi esercizi sono importanti per il futuro del bambino, per il linguaggio grafico /pittorico ,
per il linguaggio scritto e per un buona lateralità.
Materiale:
fogli, pennarelli, illustrazioni, cd, attrezzi per la psicomotricità
Documentazione:
libretto personale
Verifica:
scheda di verifica alla fine di ogni proposta motoria.
I bambini saranno osservati costantemente e aiutati nel caso necessitino di spiegazioni aggiuntive.
INTERSEZIONE GRANDI
“ PICCOLI ATTORI ”
Durata:
da gennaio a maggio.
Destinatari:
tutti i bambini di cinque anni della scuola.
Motivazione:
Mentre negli anni precedenti abbiamo proposto e commentato letture di ogni genere, quest’anno il
gruppo di bambini grandi sarà impegnato ancora nell’ascolto di storie, ma soprattutto nella loro
interpretazione; diventeranno dei piccoli attori che cercheranno di esprimersi per mezzo del
linguaggio verbale e corporeo.
Attraverso la recitazione di semplici dialoghi infatti eserciteranno la loro capacità di espressione
verbale e linguistica che dovranno supportare anche con una mimica del viso e del corpo adeguate,
arricchendo così le loro competenze comunicative in toto. Il fatto di immedesimarsi in ruoli
differenti li aiuterà inoltre a sperimentare e comunicare differenti emozioni e modi di essere in
modo da favorire una maggior comprensione ed empatia nei confronti dell’altro.
Soluzioni Organizzative:
il progetto si svolgerà all’interno della sezione in grande e piccolo gruppo
Obiettivi Specifici di Apprendimento:
✔Sviluppo della capacità di ascolto;
✔Arricchimento del proprio vocabolario;
✔Capacità di assumere ruoli diversi
Obiettivi Formativi:
Ascoltare e comprendere i testi;
Capacità condividere emozioni
Capacità di esprimersi e raccontare semplici storie attraverso gesti e parole
Capacità di esplorare le possibilità espressive della propria voce e del proprio
corpo
Unità Didattiche di Apprendimento:
il progetto si articolerà in quattro unità didattiche che coincideranno con le quattro semplici storie
che i bambini saranno chiamati ad ascoltare ed interpretare. Le storie proposte tratteranno
argomenti che possano suscitare interesse e partecipazione nei bambini:, quali: avventura, amicizia,
paura, umorismo...
Ogni storia sarà dapprima letta e commentata, poi sarà suddivisa in più scene e i dialoghi (con
l'aiuto dei bambini) saranno adattati e semplificati. Per ogni storia verranno realizzati dei piccoli
oggetti di scena che aiuteranno i bambini a calarsi nei ruoli assegnati e a caratterizzare i vari
personaggi.
Materiali:
albi illustrati , libri. Carta, colori, colla, forbici travestimenti e attrezzi della palestra per realizzare
piccole “scenografie”
Documentazione:
verranno effettuate delle riprese delle performance dei bambini-attori in modo che possano
vedersi e sentirsi giocare nei diversi ruoli. Al termine delle “proiezioni” i bambini sosterranno delle
interviste durante le quali avranno modo di esprimere il proprio giudizio attraverso uno “smile” di
gradimento.
Verifiche:
avverranno prevalentemente per mezzo delle osservazioni delle insegnanti e attraverso l’analisi del
materiale raccolto durante le interviste dei bambini. Il tutto permetterà alle insegnanti di rendere il
progetto più coerente con le necessità e curiosità dei bambini.
un'attività musicale di base.
INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA
Piano triennale dell’offerta formativa
Insegnante: Elena Colli
Premessa:
Nella scuola dell’infanzia l'Insegnamento della Religione Cattolica (I.R.C.) si pone all' interno di una
proposta educativa più ampia che riguarda le formazione dell’identità del bambino.
Nel processo di maturazione della persona consistente nella conquista progressiva della propria
autonomia, attraverso la scoperta di sé e dell’altro e dello sviluppo delle proprie competenze, vi è
uno spazio anche per la dimensione religiosa in quanto il bambino pone fin dall’infanzia domande di
senso che necessitano di risposte adeguate a quello che è il su0 “grado di maturità”.
La risposta cristiana all’esistenza è una delle possibili risposte, portatrice di valori universali quali la
pace, l’amore e la fratellanza.
Quindi la proposta cristiana può arricchire anche solo nella sua dimensione culturale in quanto è
armonicamente inserita in ciò che la scuola propone.
A nessuno viene richiesta un’adesione di fede alle proposte presentate, in questo senso si può
parlare di un insegnamento della religione cattolica e non di un catechismo teso invece a
preparare il bambino a ricevere i sacramenti.
Lo scopo quindi che l’insegnante di religione cattolica si prefigge con bambini di queste età è
proprio quello di accompagnarli in questa “ricerca di senso”, aiutandoli ad esprimere con le parole
e i gesti la loro incipiente esperienza religiosa nel pieno rispetto della loro educazione familiare,
scolastica e sociale.
OBIETTIVI:
Gli obiettivi che l’I.R.C. (insegnante di religione) si pone nella scuola dell’infanzia sono molteplici e
riguardano sia la dimensione emotivo-relazionale che quella cognitiva del bambino
l’ I.R.C. infatti :
-aiuta il bambino ad esprimere la sua incipiente esperienza religiosa
-esorta il bambino ad osservare e a meravigliarsi del mondo circostante e a viverlo come dono, che
per i cristiani e da tanti uomini religiosi è proprio dono di Dio creatore
-valorizza l’incontro con l’altro contribuendo ad accogliere “il diverso da me” in quanto tutti gli
uomini sono fratelli, come Gesù ci ha insegnato
-favorisce la conoscenza di culture e sentimenti religiosi diversi che però fanno capo all’unica
fratellanza universale e che quindi devono poter convivere pacificamente
-offre l’opportunità di avere un primo approccio col testo sacro con episodi opportunamente scelti
a seconda delle fasce d’età
-dà spiegazioni sui segni cristiani presenti nel nostro tempo ai quali spesso il bambino presta
grande attenzione perché presenti nel suo vissuto (esempio: significato delle principali feste
cristiane, luogo fisico della Chiesa presente magari nel proprio rione…)
-offre un tempo per esprimere le proprie domande di senso e l’opportunità di avere delle
significative risposte, in linea con la sua educazione familiare
-contribuisce a rendere ancora più ricca l’esperienza scolastica del bambino in quanto gli offre
l’opportunità di una riflessione religiosa in un contesto a lui familiare e conosciuto.
TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE:
Nell’arco del triennio i bambini seguono una loro naturale e peculiare maturazione che è
opportuno considerare nella scelta degli argomenti proposti. L’idea di percorso, qui di seguito
riportato, parte da un primo punto che è il riconoscimento di sé (e dell’altro), in quanto è questo
l’inizio di un buon cammino fatto insieme al bambino. Si proporranno poi quelli che sono gli
argomenti specifici dell’ iRC( racconto della creazione, principali feste cristiane, vita di Gesu’) ,
allargando anche il raggio d’azione a tematiche più complesse quali la Chiesa e le figure di Maria
e dei santi.
All’interno di questa traccia ci sono moltissime possibilità di approfondimento che verranno decise
sulla base di quelle che sono le specifiche esigenze dei bambini e sul progetto educativo scelto dalla
scuola stessa.
Si propone in generale un percorso che parta da”il dono della vita” che Gesù ci ha fatto, per
continuare con “il dono della Natura” intorno a noi ed infine si concluderà con un lavoro sulla
gratitudine, sentimento che i cristiani sentono per tutto quello che Dio ha donato agli uomini.
In particolare nell’arco dei 3 anni i bambini:
-
Scoprono l’importanza del proprio nome e quindi della propria unicità
Considerano l’altro quale fonte di ricchezza
Sviluppano sentimenti di fratellanza tra i compagni aprendosi anche alla dimensione del
perdono
Scoprono la meraviglia del creato quale dono di Dio creatore
Imparano il rispetto del creato donato all’uomo
Capiscono l’importanza dell’attesa che cristianamente raggiunge il suo culmine della festa
del Natale (conoscere alcuni segni quali il presepe appartenenti alla tradizione cristiana)
Conoscono il significato cristiano del Natale
Intuiscono il significato della Pasqua quale tempo di gioia e grande festa in tutta la Chiesa
Fa esperienza della festa nella quotidianità (anche la domenica è un giorno di festa)
Conoscono la Chiesa quale luogo fisico in cui ricevere i sacramenti e anche come insieme
di persone che tentano di realizzare sulla terra ciò che Gesù ha predicato
Sanno che ci sono altri luoghi di culto e quindi che esistono diverse religioni
Apprendono le differenze tra le principali religioni
Ricordano alcuni episodi della vita di Gesù
Conoscono la famiglia di Gesù e il significato di famiglia
Scoprono nei miracoli i segni dell’amore di Gesù per l’uomo
Conoscono alcune parabole e ne intuiscono il significato
Hanno un incontro col testo sacro (suddivisione antico/nuovo testamento)
Conoscono alcuni personaggi dell’antico testamento
Riconoscono Maria come mamma di Gesù
Conoscono figure di beati/santi che hanno avuto vite straordinarie (ad esempio san
Francesco, san Martino, madre Teresa di Calcutta)
METODO
-dialogo con i bambini per l’ approfondimento degli argomenti,
-lettura di passi della Bibbia opportunamente scelti e resi comprensibili
-visione di elementi dell'arte sacra,
-attività grafico-pittoriche sia dei singoli che di gruppo
-drammatizzazioni,
-canti,
-danze
-filastrocche,
-giochi
- visioni di video sugli episodi proposti
-eventuali uscite didattiche
STRUMENTI
Libri
Schede
Strumenti musicali
Giochi
Dvd/cd
Materiale vario da cancelleria
DESTINATARI:
Tutti i bambini della scuola che si avvalgono dell’IRC suddivisi in gruppi omogenei per fasce d’età.
TEMPI:
Dal mese di settembre al mese di giugno.
LUOGO:
AMBIENTI INTERNI ED ESTERNI ALLA SCUOLA
VERIFICA:
-dialogo sui temi trattati (eventuali ripetizioni delle parti più significative)
-realizzazione di schede
-realizzazione di disegni liberi
-lavori di gruppi quali cartelloni o realizzazione di oggetti
-insegnamento di canzoni o filastrocche utili alla comprensione dei concetti espressi
PROGETTO DEL POLO DEL SABATO
Insegnanti: Maja e Silvia
““Un viaggio intorno al mondo”
Il progetto del Polo del Sabato, desidera offrire ai bambini delle scuole dell'infanzia del Comune di Trieste,
la possibilità di trascorrere del tempo in allegria, imparando con gioia e divertimento.
I bambini del sabato avranno l'opportunità di socializzare conoscendo nuovi amici, giocando con loro ed
intraprendendo un viaggio intorno al mondo alla scoperta degli animali e delle piante che lo abitano. Gli
argomenti trattati, saranno dunque legati al regno animale e al regno vegetale, ponendo attenzione anche
al ciclo delle stagioni e osservando quanto ci circonda per seguire le festività che incontreremo lungo il
nostro viaggio.
PROGETTO
“Gli animali, le piante, le stagioni nel mondo”
Campi di esperienza interessati

Il sé e l’altro

Linguaggi, creatività, espressioni

Il corpo e il movimento

Immagini, suoni e colori
Obiettivi
Tale progetto si prefigge di:

Conoscere e distinguere alcuni animali/piante

Conoscere le stagioni

Riconoscere e riprodurre alcuni versi di animali

Localizzazione nel mondo di animali e piante caratteristici
Altre attività correlate

Giochi strutturati

Gioco libero
Laboratori creativi

Momenti di relax/tranquillità coadiuvati anche dall’ascolto di brani musicali rilassanti e che
riproducano i suoni della natura

Canzoncine cantate con i bambini.

Percezione e sperimentazione del ritmo.
 Attività motoria con l’utilizzo dello spazio morbido in dotazione e dei suoi ausili
 Utilizzo del giardino della struttura scolastica e dei relativi giochi (ovviamente tempo
permettendo)
 Uscite didattiche
Spazi

Aula religione/sabato

Atrio posto davanti alle aule

Stanza morbida

Giardino

Palestra
Tempi
Progetto a cadenza settimanale per tutto l’anno scolastico 2016\2017 (nella giornata del sabato).
Materiali
Materiali di recupero (bottiglie e bicchieri di plastica, scatoline di cartone o di latta, vasetti di vetro, ecc.),
cartoncini colorati, colla, forbici, pennelli, tempere, pennarelli, spugne, gessetti, cere, ecc.
Verifica e valutazione

Osservazione sistematica

Osservazioni periodiche

Riunioni e verifiche con Coordinatrice

Creazione di una “cartella ” personale per ogni bambino per la raccolta dei propri elaborati e
consegna a cadenza trimestrale degli stessi alle famiglie.
Documentazione

Elaborati degli alunni

Cartelloni (lavoro di gruppo)

Materiale fotografico

“Diario del sabato”

Documento di relazione finale

Foglio presenze