Documento di riferimento sulle Migliori Tecniche Disponibili nelle
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Documento di riferimento sulle Migliori Tecniche Disponibili nelle
I processi di Fonderia – Tabelle di riepilogo BAT COMMISSIONE EUROPEA Prevenzione e Controllo Integrati dell’Inquinamento Documento di riferimento sulle Migliori Tecniche Disponibili nelle Forgiature e Industrie di Fonderia Maggio 2005 Documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di forgiatura e di fonderia (Maggio 2005) Sintesi SINTESI Il documento di riferimento sulle BAT (Best Available Techniques - migliori tecniche disponibili) relativo agli impianti di forgiatura e alle fonderie è il risultato di uno scambio di informazioni a norma dell’articolo 16, paragrafo 2 della direttiva 96/61/CE del Consiglio. La presente sintesi deve essere consultata unitamente alla prefazione del BREF, che illustra la struttura del documento, gli obiettivi che persegue, l’utilizzo e i termini giuridici. La sintesi riporta i principali risultati ottenuti, le più importanti conclusioni in termini di BAT e i relativi livelli di emissione e consumo. Può essere consultato e inteso come documento a sé stante; tuttavia, essendo una sintesi, non presenta l'intera struttura complessa del testo BREF integrale. In questo senso non deve intendersi come sostitutivo del testo integrale del BREF al momento di determinare una BAT. Ambito del BREF Il documento fa seguito allo scambio di informazioni sulle attività di cui all’allegato I, categorie 2.3 b), 2.4 e 2.5 b) della direttiva IPPC, vale a dire: “2.3. Impianti destinati alla trasformazione di metalli ferrosi mediante: (b) forgiatura con magli la cui energia di impatto supera 50 chilojoule per maglio e allorché la potenza calorifica è superiore a 20 MW 2.4. Fonderie di metalli ferrosi con una capacità di produzione superiore a 20 tonnellate al giorno 2.5. Impianti: (b) di fusione e lega di metalli non ferrosi, compresi i prodotti di recupero, (affinazione, formatura in fonderia) con una capacità di fusione superiore a 4 tonnellate al giorno per il piombo e il cadmio o a 20 tonnellate al giorno per tutti gli altri metalli.” Dopo aver raffrontato le descrizioni di cui sopra con le effettive capacità degli impianti esistenti in Europa, il gruppo di lavoro tecnico (TWG) ha definito un ambito di lavoro riguardante: - la colata di metalli ferrosi, ad esempio ghisa lamellare, ghisa malleabile e nodulare, acciaio; - la colata di metalli non ferrosi, quali alluminio, magnesio, rame, zinco, piombo e rispettive leghe. Gli impianti di forgiatura sono stati esclusi dall’ambito del presente documento perché non vi sono dati relativi a impianti europei che rispondano ai criteri di cui all’allegato I, punto 2.3 b). Il documento si applica pertanto unicamente ai processi produttivi di fonderia. Le fonderie di cadmio, titanio e metalli preziosi oltre che le fonderie per la fabbricazione di campane e le fonderie artistiche sono state invece escluse per motivi di capacità. La colata continua (per la produzione di lamiere e bramme) è già stata trattata nei BREF riguardanti la produzione di ghisa e acciaio (siderurgia) e le industrie dei metalli non ferrosi (metallurgia primaria) e non viene pertanto approfondita in questo documento. Nella trattazione dei metalli non ferrosi in questo documento il processo viene considerato a partire dalla fusione dei lingotti e dei rottami interni o dal metallo liquido. Sotto il profilo dei processi interessati, nel documento BREF vengono approfonditi i seguenti processi di fonderia: realizzazione dei modelli stoccaggio e movimentazione delle materie prime fusione e trattamento del metallo formatura e preparazione delle anime; tecniche di formatura colata del metallo nella forma e raffreddamento distaffatura (o estrazione dei getti dalla forma) finitura trattamento termico. Documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di forgiatura e di fonderia (Maggio 2005) - 2 Sintesi La fonderia Le fonderie fondono metalli ferrosi e non ferrosi e leghe e li trasformano in prodotti aventi la forma definitiva o quasi, colando il metallo o la lega allo stato liquido in forme e solidificandoli. L'industria di fonderia è un comparto diversificato e variegato, costituito da una tipologia di impianti molto varia, di dimensioni ridotte fino a impianti di dimensioni enormi, ognuno dei quali presenta una combinazione di tecnologie e singole operazioni in funzione del materiale in entrata, della dimensione dei pezzi prodotti (serie) e del tipo di prodotti trattati dall'impianto specifico. Le industrie del settore sono classificate in base al tipo di metallo in entrata e la principale distinzione è tra fonderie di metalli ferrosi e fonderie di metalli non ferrosi. Poiché in generale i getti sono prodotti semifiniti, le fonderie si trovano in prossimità dei clienti ai quali sono destinati. I principali mercati clienti delle fonderie sono il comparto automobilistico (50% del mercato), il comparto ingegneristico in generale (30%) e le costruzioni (10%). Il graduale passaggio dell’industria automobilistica a veicoli più leggeri ha portato all’aumento della domanda di getti di alluminio e magnesio. Mentre la ghisa fornisce prevalentemente (>60%) il comparto automobilistico, l’acciaio trova uno sbocco nei settori della costruzione, dei macchinari e nella fabbricazione di valvole. Il processo produttivo in fonderia Il processo di fonderia, che può essere suddiviso nelle seguenti attività principali: - fusione e trattamento del metallo: area fusoria; - formatura e preparazione delle anime: area di formatura; - colata del metallo fuso nella forma, raffreddamento per solidificarlo ed estrazione del getto dalla forma: area di colata; - finitura del getto grezzo: area di finitura. Sono disponibili varie soluzioni di processo, in base al tipo di metallo, alla dimensione dei pezzi da produrre (serie) e al tipo di prodotto. In genere la classificazione principale si basa sul tipo di metallo (ferroso o non ferroso) e sul tipo di forma utilizzata (forma a perdere o forma permanente). Ogni combinazione è possibile, ma in genere le fonderie di metalli ferrosi impiegano forme a perdere (cioè forme in sabbia) mentre le fonderie di non ferrosi utilizzano forme permanenti (cioè getti). All’interno di ciascuna di queste soluzioni di base si possono applicare tecniche distinte in funzione del tipo di forno impiegato, del sistema di formatura e di preparazione delle anime (terra verde o vari leganti chimici), del sistema di colata e delle tecniche di finitura applicate. Ciascuna di esse presenta caratteristiche tecniche, economiche ed ambientali specifiche, con i relativi vantaggi e svantaggi. Principali aspetti ambientali Il comparto della fonderia svolge un ruolo chiave nel riciclaggio dei metalli: i rottami di acciaio, ghisa e alluminio sono infatti fusi nuovamente per fabbricare nuovi prodotti. Gran parte degli effetti ambientali negativi delle fonderie è connessa alla presenza di un processo termico e all’uso di additivi minerali. L’impatto ambientale è dunque essenzialmente connesso ai gas di scarico ed esausti e al riutilizzo o allo smaltimento di residui minerali. Le emissioni in aria rappresentano il principale problema ambientale. Il processo di fonderia genera polveri minerali (cariche di metalli), composti acidificanti, prodotti della combustione incompleta e composti organici volatili (COV). Le polveri rappresentano un problema importante perché sono prodotte in tutte le fasi del processo e presentano tipi e composizioni diversi. Le polveri sono prodotte nella fusione del metallo, nella formatura in sabbia, nella colata e nella finitura; inoltre, le polveri generate possono contenere metalli e ossidi di metallo. L’uso di coke come combustibile o il riscaldamento di crogioli e forni con bruciatori a gas o a petrolio possono provocare l’emissione di prodotti della combustione come NOx ed SO2. Inoltre, l’impiego di coke e la presenza di impurità (olio, vernici o altro) nel rottame possono risultare in alcuni prodotti della combustione incompleta o di ricombinazione (come PCDD/F - diossine) e polveri. Nella preparazione di forme e anime si utilizzano vari additivi per amalgamare la sabbia; nel corso di questa operazione e nella colata del metallo si ottengono prodotti di reazione e decomposizione, tra i quali composti Documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di forgiatura e di fonderia (Maggio 2005) - 3 Sintesi organici e inorganici (come i COV o le ammine). I prodotti di decomposizione (in particolare i COV) continuano ad essere generati durante le fasi di raffreddamento del getto e di estrazione dalle forme e possono anche causare cattivi odori. Nel processo di fonderia le emissioni in aria non sono in genere limitate a uno o più punti fissi. Il processo comporta infatti varie fonti di emissione (getti caldi, sabbia, metallo incandescente) e dunque uno dei problemi principali connessi all’abbattimento delle emissioni non è solo il trattamento dei flussi di gas di scarico ed esausti ma anche le modalità per captarli. La formatura in sabbia richiede l'impiego di ingenti quantitativi di sabbia e il rapporto tra il peso di sabbiametallo liquido varia, in genere, da 1:1 a 20:1. La sabbia può essere recuperata, riutilizzata o smaltita. Nella fase della fusione vengono prodotti altri residui minerali come scorie e loppa al momento dell’eliminazione delle impurità dal metallo fuso, che possono essere riutilizzati o smaltiti. Poiché le fonderie utilizzano processi termici, altri due importanti aspetti sotto il profilo ambientale sono l'efficienza energetica e la gestione del calore generato. Tuttavia, vista l’entità del trasporto e della manipolazione cui è soggetto il vettore del calore (cioè il metallo) e i lunghi tempi di raffreddamento, il recupero del calore non è sempre immediato. Le fonderie possono presentare un elevato consumo idrico: si pensi, ad esempio, alle operazioni di raffreddamento e di tempra. Nella maggior parte degli impianti la gestione idrica consiste in un sistema interno di circolazione dell’acqua, nel quale la maggior parte dell’acqua evapora. In genere l’acqua è utilizzata negli impianti di raffreddamento dei forni elettrici (a induzione o ad arco) o nei forni a cubilotto. Generalmente il volume finale delle acque reflue è molto ridotto, ma quelle prodotte dalle tecniche di depolverazione a umido meritano un’attenzione particolare. Nella colata a (alta) pressione si forma un flusso di acque reflue che devono essere trattate per eliminare i composti organici (fenoli, oli) prima dello smaltimento. Tecniche da considerare nella determinazione delle BAT La massima riduzione delle emissioni, l’impiego efficiente di materie prime ed energia, l’utilizzazione ottimale delle sostanze chimiche di processo, il recupero e il riciclaggio dei rifiuti e la sostituzione delle sostanze pericolose sono tutti principi fondamentali della direttiva IPPC. Nel caso delle fonderie i punti principali sono le emissioni in aria, l’uso efficiente di materie prime ed energia e la riduzione dei rifiuti, uniti alle soluzioni per il riciclaggio e il riutilizzo. Le problematiche ambientali citate vengono affrontate ricorrendo a varie tecniche integrate nel processo o a valle. Nel documento BREF vengono illustrate oltre 100 tecniche per la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento, classificate in base a 12 voci tematiche che riprendono sostanzialmente il flusso del processo: 1. Stoccaggio e movimentazione delle materie prime : tecniche per lo stoccaggio e la manipolazione dei materiali atte a prevenire l’inquinamento del suolo e delle acque e ad ottimizzare il riciclo interno dei rottami. 2. Fusione del metallo e trattamento del metallo fuso : per ciascun tipo di forno è possibile considerare tecniche diverse per ottimizzare l’efficienza del forno e ridurre al minimo la produzione di residui. A tal fine sono in genere necessarie misure che intervengono nel corso del processo. Le considerazioni ambientali possono intervenire anche nella scelta del tipo di forno. Un’attenzione particolare meritano la pulitura dell’alluminio fuso e la fusione del magnesio, dato l’alto potenziale inquinante dei prodotti utilizzati fino a poco tempo fa (HCE ed SF6). 3. Formatura e fabbricazione delle anime, compresa la preparazione delle sabbie : per ciascun tipo di sistema di leganti o gli agenti distaccanti nella pressofusione è possibile applicare misure e tecniche finalizzate a minimizzare i consumi e che riflettono le buone prassi. Per ridurre le emissioni di COV e gli odori prodotti dai sistemi con forme a perdere si può valutare la possibilità di impiegare vernici a base di acqua e solventi inorganici: le prime sono di uso comune, mentre i secondi sono utilizzati ancora poco nella preparazione delle anime. Un’altra possibilità è l’uso di metodi di formatura diversi, che tuttavia trovano applicazione solo in campi specifici. 4. Colata: per migliorare l’efficienza del processo di colata è possibile prendere in considerazione misure finalizzate ad aumentare la resa del metallo (cioè il rapporto di massa tra metallo fuso e getto finito). Documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di forgiatura e di fonderia (Maggio 2005) - 4 Sintesi 5. Captazione e trattamento di fumi, gas di combustione e aria evacuata : per gestire le emissioni atmosferiche prodotte in tutte le varie fasi del processo di fonderia è necessario disporre di un adeguato impianto di captazione e trattamento. In base al funzionamento di ciascuna unità si possono considerare varie tecniche, che dipendono dal tipo di composti emessi, dal volume dei gas esausti e dalla facilità di captarli. Le tecniche per la captazione dei gas esausti svolgono un ruolo importante per l'abbattimento delle emissioni fuggitive; per tale abbattimento è possibile prendere in esame la possibilità di utilizzare strumenti di buona pratica. 6. Prevenzione e trattamento delle acque reflue : spesso è possibile evitare la produzione di acque reflue o ridurne al minimo il volume adottando misure nel corso del processo. Le acque reflue che non possono essere evitate contengono polveri di minerale o metallo, ammine, solfati, oli o lubrificanti, in base alle fonti impiegate nel processo. Le tecniche di trattamento applicabili variano per ciascuno dei composti citati. 7. Efficienza energetica: l’operazione di fusione del metallo consuma dal 40 al 60% dell’energia immessa in una fonderia. Le misure per garantire l’efficienza energetica devono pertanto tener conto sia della fusione che degli altri processi (ad esempio compressione dell’aria, avvio dell’impianto, sistemi idraulici). La necessità di raffreddare i forni o i gas esausti determina un flusso di acqua o di aria calda, che può consentire di utilizzare l’energia termica all’interno o all'esterno dell’impianto. 8. Rigenerazione, riciclo, riutilizzo e smaltimento delle sabbie: le fonderie usano ingenti quantitativi di sabbie come materiale inerte primario e dunque la rigenerazione o il riutilizzo sono due elementi da considerare nell’ambito delle prestazioni ambientali dell’impianto. La sabbia può essere rigenerata con varie tecniche (trattamento e riutilizzo interno come sabbia per forme), in funzione del tipo di legante e della composizione del flusso di sabbia. Se non viene rigenerata, si può valutare la possibilità di riutilizzarla all’esterno per evitarne lo smaltimento, per applicazioni ormai dimostrate in vari settori. 9. Trattamento e riutilizzo di polveri e residui solidi: per ridurre al minimo i residui e le polveri si possono utilizzare tecniche di processo e misure di carattere operativo. Le polveri, le scorie e gli altri residui solidi possono essere destinati al riutilizzo all’interno o all’esterno dell’impianto. 10. Riduzione del rumore: varie attività svolte in fonderia sono fonte di inquinamento acustico; se gli impianti si trovano in prossimità di zone residenziali possono arrecare disturbo agli abitanti. In quel caso si può valutare la possibilità di istituire e mettere in atto un piano per la riduzione del rumore comprendente misure generiche o specifiche in funzione della sorgente del rumore. 11. Dismissione: a norma della direttiva IPPC è necessario prendere in considerazione anche l’eventuale inquinamento prodotto al momento della dismissione dell’impianto. In questa fase le fonderie presentano un rischio specifico di inquinamento del suolo. Come atto di prevenzione esistono varie misure di carattere generale che si applicano anche in settori diversi dalle fonderie. 12. Strumenti di gestione ambientale: i sistemi di gestione ambientale sono utili per contribuire a prevenire l’inquinamento causato dalle attività industriali in generale. Per questo motivo vengono sempre presentati nei documenti BREF. BAT per le fonderie Il capitolo 5 del BREF illustra le tecniche che il gruppo di lavoro tecnico considera delle BAT in senso generale per il settore delle fonderie, alla luce delle informazioni riportate nel capitolo 4 e tenendo conto della definizione di “migliori tecniche disponibili” contenuta nell’articolo 2, paragrafo 11 della direttiva e delle considerazioni di cui all’allegato IV della direttiva medesima. Nel capitolo sulle BAT non vengono fissati né proposti valori limite di emissione, ma vengono suggeriti alcuni livelli di emissione associati alle BAT. Nel corso dello scambio di informazioni del gruppo di lavoro tecnico sono stati sollevati e discussi molti punti, alcuni dei quali sono presentati in questa sintesi. Nei paragrafi che seguono vengono riassunte le principali conclusioni sulle BAT riguardanti le tematiche ambientali più pertinenti. I vari elementi che costituiscono le BAT devono essere adeguati al tipo di fonderia. In genere una fonderia è costituita da un’area fusoria e da un’area di colata, ognuna delle quali dispone di una propria catena di approvvigionamento. Per la colata con forme a perdere tale catena comprende tutte le attività connesse alla formatura e alla preparazione delle anime. Nel capitolo sulle BAT si fa una distinzione tra la fusione di metalli ferrosi e non ferrosi e tra colata con forme a perdere e con forme permanenti. Le fonderie possono essere classificate in base alla combinazione tra un tipo particolare di fusione e la formatura associata. Per ciascuna categoria viene presentata la BAT più adeguata. Vengono infine illustrate le BAT generiche, comuni a tutte le fonderie. Documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di forgiatura e di fonderia (Maggio 2005) - 5 Sintesi BAT generiche Alcuni elementi delle BAT sono generici e si applicano a tutte le fonderie, a prescindere dai processi utilizzati e dal tipo di prodotti. Gli elementi in questione riguardano i flussi di materiali, la finitura dei getti, il rumore, le acque reflue, la gestione ambientale e la fase di dismissione. Per BAT s’intende ottimizzare la gestione e il controllo dei flussi interni per prevenire l’inquinamento, evitare deterioramenti, fornire materiale in entrata di qualità, consentire il riciclaggio e il riutilizzo e migliorare l’efficienza del processo. Il BREF fa riferimento alle tecniche di stoccaggio e movimentazione trattate nel BREF sullo stoccaggio, aggiungendo alcune BAT specifiche per la fonderia: lo stoccaggio del rottame su una superficie impermeabile con un sistema di drenaggio e raccolta (anche se l'applicazione di un tetto può ridurre la necessità di un tale sistema); lo stoccaggio separato dei materiali in entrata e dei residui; l’uso di contenitori riciclabili; l’ottimizzazione della resa del metallo; misure di buona pratica per il trasferimento del metallo fuso e la movimentazione della siviera. Vengono presentate BAT per le tecniche di finitura che producono polveri e per le tecniche di trattamento termico. Nel caso del taglio abrasivo, della granigliatura e della sbavatura, la BAT consiste nel raccogliere e trattare i gas esausti del processo di finitura con un sistema a umido o a secco. La BAT per il trattamento termico consiste nell'impiego di combustibili puliti (cioè gas naturale o combustibile a basso contenuto di zolfo), nell'automazione del forno e nel controllo automatico del bruciatore/riscaldatore e nella captazione ed evacuazione dei gas di scarico prodotti dai forni nei quali viene effettuato il trattamento termico. Per quanto riguarda la riduzione del rumore, BAT significa sviluppare e mettere in atto una strategia di riduzione del rumore comprendente misure generali e specifiche in base alla fonte del rumore, come l’impiego di sistemi di chiusura e isolamento per le operazioni altamente rumorose come la distaffatura e l’utilizzo di misure aggiuntive in base a e secondo le condizioni esistenti nell’impianto. Le BAT per la gestione delle acque reflue comprendono la prevenzione, la separazione dei vari tipi di acque reflue, la massima possibilità di ricircolo interno e l’applicazione di un trattamento adeguato per ogni flusso finale, con tecniche quali l’installazione di intercettori di olio, la filtrazione o la sedimentazione. Le emissioni fuggitive sono dovute a fonti non confinate (ad esempio le operazioni di trasferimento o di stoccaggio e gli sversamenti) e all’evacuazione incompleta di fonti confinate. Per BAT s’intende l’applicazione di una combinazione di misure riguardanti la manipolazione e il trasporto di materiale e la captazione e la pulizia ottimali dei gas di scarico con una o più tecniche di captazione. Sarà da privilegiare la raccolta dei fumi nel punto più vicino possibile alla fonte. Le BAT consistono nell’aderire e nel mettere in pratica un sistema di gestione ambientale ( Environmental Management System - EMS) comprendente elementi che, in funzione delle varie circostanze, possono riguardare l’impegno dei vertici aziendali, la pianificazione, la definizione e l’applicazione delle procedure, il controllo delle prestazioni con l’adozione di azioni correttive e riesami periodici. Una BAT comporta l’applicazione di tutte le misure necessarie per prevenire l’inquinamento dopo la dismissione dell’impianto. Tra le misure si ricordano la riduzione al minimo dei rischi nella fase di progettazione, l’attuazione di un programma di miglioramenti per gli impianti esistenti e l’elaborazione e l’utilizzo di un piano di chiusura del sito per gli impianti nuovi ed esistenti. Le misure devono prendere in esame almeno le seguenti parti utilizzate nei processi: vasche, tubazioni, isolamento, bacini e discariche. Fusione di metalli ferrosi Nel caso dei forni a cubilotto, una BAT comprende le tecniche in grado di garantire una maggiore efficienza come l’impiego di una duplice camera del vento, l’arricchimento con ossigeno, il soffiaggio in continuo o il funzionamento a lunga campagna, le misure per le buone pratiche di fusione e il controllo della qualità del coke. BAT significa convogliare, raffreddare e depolverizzare i gas esausti e applicare la post-combustione e il recupero di calore a determinate condizioni. Vari sistemi di depolverazione possono considerarsi delle BAT, ma la depolverazione a umido è da preferire quando si procede alla fusione con scorie di base e in alcuni casi come misura finalizzata a prevenire e ridurre al minimo l'emissione di diossine e di furani. L'industria ha espresso dubbi sull'attuazione di misure secondarie per l'abbattimento delle diossine e dei furani che si sono rivelate efficaci solo in altri settori e in particolare dubita dell’applicabilità di tali misure alle fonderie di dimensioni più ridotte. Per i forni a cubilotto, la BAT per la gestione dei residui comporta, in particolare, la riduzione al minimo Documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di forgiatura e di fonderia (Maggio 2005) - 6 Sintesi della formazione di scorie, il pretrattamento delle scorie per consentirne il riutilizzo esterno e la raccolta e il riciclaggio di coke minuto. Per i forni ad arco elettrico, BAT significa in particolare applicare controlli affidabili ed efficaci del processo per ridurre il tempo di fusione e di trattamento utilizzando la pratica delle scorie di tipo schiumoso, captare in maniera efficace i gas esausti dei forni, raffreddarli e depolverizzarli con un filtro a manica. BAT significa anche riciclare la polvere raccolta nei filtri nel forno ad arco elettrico. Nel caso dei forni a induzione, la BAT comporta la fusione di rottame pulito; l’impiego di misure di buona pratica per il caricamento e il funzionamento del forno; l’impiego di energia a media frequenza e, quando si installa un nuovo forno, la sostituzione di ogni altra frequenza in uso nei forni con la media frequenza; la valutazione della possibilità di recuperare i cascami di calore e, in determinate condizioni, la messa a punto di un sistema di recupero del calore. Per la captazione e il trattamento dei gas di scarico prodotti dai forni a induzione la BAT comprende l’impiego di una cappa, di un sistema di estrazione dal becco di colata o dal coperchio su ciascun forno a induzione per captare i gas esausti del forno e raccoglierne il maggior volume possibile nel corso dell’intero ciclo di lavoro; l’impiego di un sistema di pulizia a secco dei gas di combustione e infine la possibilità di mantenere le emissioni di polveri al di sotto di 0,2 kg/t di ferro fuso. Nel caso dei forni rotativi la BAT comporta l'applicazione di una serie di misure finalizzate ad ottimizzare la resa del forno e ad impiegare un bruciatore particolare (oxyburner). Significa inoltre raccogliere i gas esausti in un punto vicino all'uscita del forno, applicare la tecnica della post-combustione, raffreddarli mediante uno scambiatore di calore e successivamente procedere alla depolverazione a secco. Al fine di prevenire e ridurre al minimo le emissioni di diossine e furani la BAT comporta il ricorso a una combinazione di misure specifiche. Come già avvenuto per i forni a cubilotto, l’industria ha manifestato dubbi sull’applicazione di misure secondarie per le diossine, visto che l’abbattimento è stato dimostrato solo in settori diversi dalle fonderie; in particolare dubita che tali misure siano applicabili in fonderie di dimensioni ridotte. Il trattamento effettivo dei metalli dipende dal tipo di prodotto che viene realizzato. La BAT comporta la raccolta dei gas di scarico provenienti dai convertitori AOD mediante l’impiego di una cappa “a calotta” al di sopra del forno; i gas esausti prodotti nella sferoidizzazione sono raccolti e trattati con un filtro a manica. BAT significa anche destinare la polvere di MgO al riciclaggio. Fusione di metalli non ferrosi Per il funzionamento dei forni a induzione per la fusione dell’alluminio, del rame, del piombo e dello zinco la BAT comporta il ricorso a misure di buona pratica per le operazioni di caricamento e per il funzionamento del forno; l’impiego di energia a media frequenza e, quando si installa un nuovo forno, la sostituzione di ogni altra frequenza in uso nei forni con la media frequenza; la valutazione della possibilità di recuperare i cascami di calore e, in determinate condizioni, la messa a punto di un sistema di recupero del calore. Per la captazione dei gas di scarico prodotti dai forni a induzione, la BAT comprende la riduzione al minimo delle emissioni e, se necessario per la raccolta dei gas esausti, la massima raccolta di tali gas nel corso dell’intero ciclo di lavoro, unita all’applicazione della pulizia a secco dei gas di combustione. Per gli altri tipi di forni la BAT consiste essenzialmente nella raccolta efficiente dei gas esausti dei forni e/o la riduzione delle emissioni fuggitive. Per il trattamento dei metalli non ferrosi BAT significa utilizzare un sistema centrifugo per il degassaggio e la pulizia dell’alluminio. La BAT comporta l’impiego di SO2 come gas di copertura per la fusione del magnesio in impianti con una capacità annua di 500 tonnellate o più. Per gli impianti di piccole dimensioni (<500 t Mg di produzione di pezzi/anno) la BAT comporta l’uso di SO 2 o la massima riduzione di SF6. Se si impiega SF6 il livello di consumo associato alla BAT è <0,9 kg/t colate per i getti in forme di terra e <1,5 kg/t colate per la colata a pressione (pressocolata) Colata con forme a perdere La colata con forme a perdere comporta le fasi di formatura, realizzazione delle anime, colata, raffreddamento e distaffatura. Il processo comprende la produzione di terre a verde o di forme in sabbia agglomerata con leganti chimici e di anime in sabbia agglomerata con leganti chimici. Gli elementi delle BAT sono suddivisi in tre categorie: formatura in terra a verde, formatura in sabbia agglomerata con leganti chimici e colata/raffreddamento/distaffatura. Documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di forgiatura e di fonderia (Maggio 2005) - 7 Sintesi Per la preparazione delle terre a verde la BAT riguarda la captazione e la pulizia dei gas di scarico e il riciclaggio, all’interno o all’esterno dell’impianto, delle polveri captate. In linea con l’obiettivo di ridurre al minimo i rifiuti da destinare allo smaltimento, la BAT comporta un recupero primario della terra verde. La percentuale di recupero associata all’applicazione della BAT è pari al 98% (per la sola sabbia) o al 90-94% (per la terra verde con anime incompatibili). Per le sabbie agglomerate con leganti chimici la BAT proposta riguarda varie tecniche e un ampio ventaglio di tematiche ambientali. BAT significa ridurre al minimo il consumo di leganti e di resine e la perdita di sabbia; ridurre al minimo le emissioni fuggitive di COV catturando il gas di scarico emesso nelle fasi di realizzazione e di manipolazione delle anime e utilizzare vernici diluibili in acqua. L’impiego di vernici diluibili in alcol può ritenersi una BAT solo in poche applicazioni, quando non si può ricorrere alle vernici ad acqua. In tal caso, i gas di scarico devono essere catturati, se possibile, nella postazione di verniciatura. Nel documento viene proposta una BAT specifica per la preparazione di anime indurite con ammine e agglomerate con uretano (il cosiddetto procedimento con indurimento con gas o cold-box) finalizzata a ridurre al minimo le emissioni di ammine e ad ottimizzare il recupero delle anime. Quando si applicano questi sistemi la BAT comporta l’impiego di solventi aromatici e non aromatici. BAT significa ridurre al minimo il volume di sabbia destinato allo smaltimento, adottando in via prioritaria una strategia di recupero e/o riutilizzo della sabbia agglomerata con legante chimico (come miscele di sabbia o sabbia pura). Si ritiene che i metodi di formatura alternativi e i leganti inorganici possano essere promettenti per ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente dei processi di formatura e di colata. La colata, il raffreddamento e la distaffatura generano l’emissione di polveri, di COV e di altri composti organici. La BAT prevede di confinare le linee di colata e raffreddamento e di installare un sistema di aspirazione (nel caso delle linee di produzione in serie) e di racchiudere le apparecchiature per la distaffatura, trattando i gas di scarico con il processo di depolverazione a secco o a umido. Colata con forme permanenti Trattandosi di un processo diverso rispetto alla tecnica con forme a perdere, le tematiche ambientali connesse alla colata con forme permanenti impongono un approccio diverso, dove l’acqua è il fattore più importante. Le emissioni in atmosfera avvengono sotto forma di nebbie oleose e non ci sono invece le polveri e i prodotti della combustione che caratterizzano gli altri processi. La BAT è pertanto incentrata sull’adozione di misure preventive, volte a ridurre al minimo il consumo di acqua e di agenti distaccanti. La BAT comporta la raccolta e il trattamento dell’acqua di dilavamento e delle infiltrazioni d’acqua mediante intercettori di nebbie oleose e processi come la distillazione, l’evaporazione sotto vuoto o la degradazione biologica. Se, nonostante le misure di prevenzione delle nebbie oleose, una fonderia non riesce ad ottenere i livelli di emissione associati alla BAT, la migliore tecnica disponibile comporterà l’impiego di cappe e della precipitazione elettrostatica per gli scarichi delle macchine di pressocolata ad alta pressione (HPDC). La BAT per la preparazione di sabbia agglomerata con leganti chimici è analoga a quella già indicata per le forme a perdere. La BAT per la gestione della sabbia usata consiste nel confinare l’impianto di sterratura e nel trattare i gas di scarico mediante depolverazione a secco o a umido. Se esiste un mercato locale, la BAT implica l’avvio al riciclaggio delle sabbie esauste risultanti dalle operazioni di sterratura. Livelli di emissione associati alle BAT Alle misure che costituiscono le BAT descritte in precedenza sono associati dei livelli di emissione. Tutti i livelli di emissione associati alle BAT sono intesi come valori medi sul periodo di misurazione praticabile. Se è possibile procedere ad un monitoraggio continuo, si utilizza il valore medio giornaliero. Le emissioni in atmosfera sono calcolate in base alle condizioni standard di riferimento: 273 K, 101,3 kPa e gas secco. Anche se i valori indicati nei documenti BREF non sono giuridicamente vincolanti, danno informazioni utili all’industria, agli Stati membri e al pubblico sui livelli di emissione e di consumo raggiungibili utilizzando determinate tecniche. I valori limite corretti per ogni caso specifico dovranno essere determinati tenendo conto degli obiettivi della direttiva IPPC e di considerazioni di ordine locale. Documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di forgiatura e di fonderia (Maggio 2005) - 8 Sintesi Tecniche emergenti Alcune nuove tecniche finalizzate a ridurre al minimo l’impatto ambientale sono ancora in fase di ricerca e sviluppo o sono appena entrate sul mercato: per questo sono considerate tecniche emergenti. Nel capitolo 6 ne sono illustrate cinque: utilizzo di materiali poco combustibili nella fusione in forni a cubilotto, riciclaggio di polveri contenenti metalli raccolte nei filtri, recupero dell’ammina mediante permeazione dei gas residui, spruzzatura separata di agenti distaccanti e di acqua nella pressofusione dell’alluminio e impiego di materiale legante inorganico per la realizzazione delle anime. Secondo il gruppo di lavoro tecnico quest’ultima tecnica è particolarmente promettente, anche se per ora l'ambito limitato di sperimentazione e applicazione non permette di inserirla tra le tecniche da prendere in esame come BAT. Osservazioni conclusive Scambio di informazioni Il documento BREF è basato su oltre 250 fonti di informazione. Gli istituti di ricerca sulle fonderie hanno contribuito a fornire una parte importante di tali dati e hanno svolto un ruolo attivo nello scambio di informazioni. Vari Stati membri hanno inviato note sulle BAT locali, che hanno garantito una solida base per lo scambio. La maggior parte dei documenti presentati riguarda tecniche e processi applicati nelle fonderie di metalli ferrosi. In tutto il processo di redazione del BREF i processi di fonderia dei non ferrosi sono stati sottorappresentati e ciò ha comportato che le conclusioni sulle BAT fossero meno dettagliate per le fonderie di metalli non ferrosi. Livello di consenso Sulle conclusioni è stato raggiunto un buon livello di consenso generale e non si sono registrate divergenze di opinione. I rappresentanti dell’industria hanno aggiunto un commento, manifestando dubbi sulla possibilità di mettere in atto facilmente le misure secondarie per l'abbattimento delle diossine. Raccomandazioni per il futuro Lo scambio di informazioni e il frutto di tale scambio – il presente documento – rappresentano un importante passo avanti per realizzare una prevenzione e una riduzione integrate dell’inquinamento nel comparto delle fonderie. In futuro le attività potrebbero continuare su questa strada incentrandosi sulla raccolta e sulla valutazione delle informazioni non fornite in questo esercizio. In particolare, sarebbe opportuno approfondire i seguenti aspetti: - Tecniche di abbattimento dei COV: servono dati e informazioni sui metodi applicati per la captazione e il trattamento efficaci dei gas di scarico contenenti COV prodotti nelle fonderie. L’impiego di vernici e leganti alternativi potrebbe rivelarsi un’importante misura preventiva in questo senso. - Trattamento delle acque reflue: servono dati relativi a un ampio ventaglio di sistemi di trattamento delle acque presenti in fonderia; tali dati dovrebbero indicare anche i livelli di emissione rispetto ai materiali in entrata e alle tecniche di trattamento applicate. - Fusione di metalli non ferrosi: in questo documento i dati sulle emissioni per le fonderie di metalli non ferrosi riguardano solo alcuni impianti specifici. Occorrono dati più completi sulle emissioni convogliate e fuggitive generate nella fusione di metalli non ferrosi in fonderia. I dati sulle emissioni in questione dovrebbero basarsi sulla prassi operativa ed essere espressi come livelli di emissione e come flussi di massa. - Dati economici per le tecniche BAT: mancano dati economici riguardanti molte delle tecniche illustrate nel capitolo 4. Le informazioni al riguardo devono essere ottenute da progetti relativi all’applicazione delle tecniche presentate. Suggerimenti per i futuri progetti di ricerca e sviluppo Dallo scambio di informazioni sono inoltre emersi alcuni settori nei quali i progetti di ricerca e sviluppo potrebbero fornire altre informazioni utili. In particolare si tratta dei seguenti temi: a. Monitoraggio e abbattimento delle diossine: è necessario capire meglio l’influenza dei vari parametri di processo sulla formazione di diossine; a tal fine si deve procedere al monitoraggio delle emissioni di diossine per i vari impianti e a varie condizioni. Servono inoltre attività di ricerca sull'uso e sull'efficacia delle misure secondarie per l'abbattimento delle diossine nel settore della fonderia. Documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di forgiatura e di fonderia (Maggio 2005) - 9 Sintesi b. Emissioni di mercurio: essendo il mercurio una sostanza altamente volatile, vi possono essere emissioni non associate alle polveri. In vista dell’attuazione della politica europea sulle emissioni di mercurio, servono attività di ricerca in materia di emissioni di mercurio prodotte dai processi di fusione in generale e dalle fonderie (di metalli non ferrosi) in particolare. c. Bruciatori ossigas e relativo impiego nei forni a cubilotto: il gruppo di lavoro tecnico ha riferito che, a seguito delle ricerche in corso, sono state messe a punto nuove applicazioni. C’è lo spazio per altre attività di ricerca e sviluppo in questo campo, per portare questa tecnica ad un livello di sviluppo tale da garantirne una maggiore diffusione. Documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di forgiatura e di fonderia (Maggio 2005) - 10 I processi di Fonderia – Tabelle di riepilogo BAT MTD/BAT Rif. Sezione 5 5.1 BAT n° DESCRIZIONE DELLA TECNICA BAT GENERALI APPLICABILI A TUTTE LE FONDERIE Gestione dei flussi di materiali Adottare stoccaggi separati dei vari materiali in ingresso, prevenendo 1 deterioramenti e pericoli Stoccaggio dei rottami e dei ritorni interni su di superfici impermeabili e 2 dotate di sistemi di raccolta e trattamento del percolato. In alternativa lo stoccaggio può avvenire in aree coperte. 3 Riutilizzo interno dei boccami e dei ritorni Stoccare separatamente i vari tipi di residui e rifiuti, in modo da favorirne il corretto riutilizzo, riciclo o smaltimento 5 Utilizzo di materiali alla rinfusa o contenitori riciclabili Utilizzo di modelli di simulazione, modalità di gestione e procedure per 6 aumentare la resa dei metalli e per ottimizzare i flussi di materiali. Implementare misure di buona pratica per il trasferimento del metallo 7 fuso e per la movimentazione siviere Finitura dei getti captazione e trattamento mediante l’impiego di sistemi a secco o ad umido, delle emissioni prodotte nelle fasi di taglio dei dispositivi di colata, di granigliatura e sbavatura dei getti 8 utilizzo di combustibili puliti nei forni di trattamento gestione automatizzata dei forni di Trattamento Termico e del controllo 9 dei bruciatori captazione ed evacuazione dei gas esausti prodotti dai forni di 10 trattamento Riduzione del rumore sviluppo ed implementazione di tutte le strategie di riduzione del rumore 11 utilizzabili, con misure generali o specifiche; utilizzo di sistemi di chiusura ed isolamento delle unità e fasi lavorative 12 con produzione di elevati livelli di emissione sonora, quali i distaffatori. 4 Documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di forgiatura e di fonderia (Maggio 2005) Rif. Sezioni BREF 4.1.2 4.1.3 4.1.2 4.1.4, 4.1.5 4.1.6 -4.1.7 4.4.1 4.7.4 4.5.10.1 4.5.10.2 4.5.11.1 4.5.11.1 4.5.9.3 Collegamenti ipertestuali I processi di Fonderia – Tabelle di riepilogo BAT MTD/BAT Rif. Sezione 5 BAT n° DESCRIZIONE DELLA TECNICA 13 Utilizzo di ulteriori misure di riduzione, descritte nella Sezione 4.10 Acque di scarico 14 separazione delle diverse tipologie di acque reflue Raccogliere le acque meteoriche ed utilizzare separatori di olio nel sistema 15 di raccolta prima dello scarico dell’acqua, come riportato nella Sezione 4.6.4 Massimizzare i ricircoli interni delle acque di processo, ed il loro riutilizzo 16 multiplo trattamento utilizzando opportune tecniche, di tutte le acque dei processi 17 di depurazione delle emissioni e, in generale, di tutte le acque reflue Riduzione delle emissioni diffuse Le BAT in questo caso riguardano le emissioni non prodotte direttamente nel processo produttivo ma in sezioni di impianto che ad esso sono connesse, come ad esempio gli stoccaggi e la movimentazione dei materiali. Le indicazioni riguardano in questo caso i provvedimenti preventivi e tutti gli accorgimenti da mettere in atto sistematicamente, ed in particolare: Evitare stoccaggi all’aperto o in cumuli scoperti ma, dove tali stoccaggi sono inevitabili, usare spray, leganti, tecniche di gestione dei cumuli, 18 barriere frangivento, ecc Coprire skip e contenitori Pulire nelle fonderie con formatura in sabbia, tramite aspirazione i cantieri di formatura Pulire le strade accessibile ai mezzi a ruote Tenere chiuse le porte esterne Effettuare le pulizie in modo regolare Controllare e gestire le possibili fonti di emissione diffuse in acqua Documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di forgiatura e di fonderia (Maggio 2005) Rif. Sezioni BREF 4.10 4.6.4 4.6.1 4.6.2 4.6.3 4.5.1.1 4.5.1.1 Collegamenti ipertestuali I processi di Fonderia – Tabelle di riepilogo BAT MTD/BAT Rif. Sezione 5 BAT n° DESCRIZIONE DELLA TECNICA Emissioni diffuse possono essere generate, inoltre, in relazione alla incompleta evacuazione dei fumi esausti dai dispositivi di captazione quali, ad esempio, le emissioni dai forni durante le fasi di apertura e chiusura. La BAT è ridurre le emissioni diffuse mediante l’ottimizzazione della captazione e depurazione, in relazione ai livelli di emissione definiti nella Sezione 5.2 e 5.3., adottando una o più delle misure riportate, privilegiando la captazione il più vicino alla sorgente di emissione: 19 Adeguata progettazione di cappe e sistemi di canalizzazione per catturare i fumi originati dal metallo liquido, caricamento dei forni, e attività di scorifica Applicando sistemi di contenimenti del forno per prevenire il rilascio di fumi in atmosfera Applicando una captazione dal tetto, anche se molto dispendiosa dal punto di vista energetico, da adottare come ultima risorsa Gestione ambientale Un numero di tecniche di GA, sono considerate come BAT. Lo scopo, come il livello di dettaglio e la natura dei SGA sono correlati con la natura, la dimensione e la complessità degli impianti e con il relativo impatto sull’ambiente. Le BAT consistono nell’adottare e nell’implementare un sistema di gestione dell’ambiente (SGA) con riferimento al caso specifico, che incorpori le seguenti attività: 20 a. definizione da parte dei vertici aziendali, della politica ambientale; b. pianificazione e formalizzazione delle necessarie procedure, implementandole adeguatamente; c. verificare delle prestazioni ambientali, adottando le azioni correttive necessarie; d. riesame periodico, da parte della Direzione, per individuare opportunità di miglioramento. Documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di forgiatura e di fonderia (Maggio 2005) Rif. Sezioni BREF 4.5.1.1 4.1.12 Collegamenti ipertestuali I processi di Fonderia – Tabelle di riepilogo BAT MTD/BAT Rif. Sezione 5 BAT n° 21 22 DESCRIZIONE DELLA TECNICA Tre ulteriori caratteristiche, complementari agli elementi indicati, rappresentano misure di supporto; tuttavia la loro assenza non è incompatibile con le BAT. Tali elementi sono: e. avere un SGA e procedure di verifica esaminati e validati da un organismo di certificazione accreditato, o da un verificatore di SGA esterno; f. preparazione e pubblicazione di regolari rapporti ambientali che descrivano tutti gli aspetti ambientali significativi dell’installazione e che permettano, anno dopo anno, il confronto con gli obiettivi ambientali, e con banchmark di settore, ove appropriati; g. implementazione ed adesione ad un sistema internazionale di accordi volontari, quali EMAS o UNI EN ISO 14001:1996. Questo passo fornisce una più alta credibilità al SGA utilizzato. In ogni modo, sistemi non standardizzati, possono inizialmente dimostrarsi egualmente efficaci se correttamente definiti ed implementati. Specificamente nel settore delle fonderie, è importante considerare anche altri fattori caratterizzanti il SGA: h. prevenzione dell’impatto ambientale derivante dalla futura dismissione dell’impianto alla cessazione delle attività produttive, già in fase di progettazione di un nuovo insediamento che di gestione di impianti esistenti. i. lo sviluppo di tecnologie pulite; j. ove possibile, l’utilizzo di attività di confronto di dati (benchmarking) strutturato, che includa l’efficienza energetica, la selezione delle materie prime, le emissioni in aria ed acqua, i consumi di acqua e la produzione di rifiuti. Documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di forgiatura e di fonderia (Maggio 2005) Rif. Sezioni BREF 4.1.12 4.1.12 Collegamenti ipertestuali I processi di Fonderia – Tabelle di riepilogo BAT MTD/BAT Rif. Sezione 5 5.2 BAT n° DESCRIZIONE DELLA TECNICA Dismissione impianto BAT sono rappresentate da tutte le necessarie misure di prevenzione dell’inquinamento a seguito di dismissione dell’impianto. Tali tecniche includono: a. Minimizzazione dei rischi successivi e dei costi attraverso una 23 attenta fase di progettazione iniziale; b. Sviluppo e attuazione di un programma di miglioramento per l'impianto esistente; c. un piano di chiusura del sito per installazioni nuovi ed esistenti BAT APPLICABILI ALLA FUSIONE DEI METALLI FERROSI Criteri di scelta del forno La scelta del forno fusorio si basa su criteri economici e tecnici Per la fusione dell’acciaio si utilizzano sia forni elettrici ad arco (EAF ) che forni ad induzione ( IF ); la scelta si basa su criteri basati su ragioni tecniche ( es: capacità, tipologia di acciaio, ecc.). Grazie alla notevole capacità di affinazione, EAF permette la fusione di materiali di recupero di bassa qualità, che rappresenta un vantaggio in termini di riciclo, ma che richiedono un appropriato trattamento delle emissioni attraverso un sistema di depurazione, come verrà descritto in seguito. Per la fusione della ghisa si possono impiegare: il cubilotto, i forni elettrici ad arco, ad induzione ed i forni rotativi. Per ciascun tipo di forno sono definite specifiche BAT Fusione della ghisa al Cubilotto Suddividere il vento (Utilizzo di un doppio rango di ugelli) nei cubilotti a 24 vento freddo 25 Utilizzo di vento arricchito con O2 nella misura del 1 – 4 % circa In relazione al fabbisogno delle linee di colata può essere opportuno lavorare in duplex con un forno di attesa. 26 (allo scopo di evitare interruzioni nella marcia del cubilotto ottimizzando i consumi energetici) 27 Adottare misure di buona pratica fusoria nella gestione dei forni 28 Utilizzare coke di qualità conosciuta e controllata Documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di forgiatura e di fonderia (Maggio 2005) Rif. Sezioni BREF 4.11 4.2.1.5 4.2.1.6 4.2.1.8 4.2.1.1 4.2.1.2 Collegamenti ipertestuali I processi di Fonderia – Tabelle di riepilogo BAT MTD/BAT Rif. Sezione 5 BAT n° DESCRIZIONE DELLA TECNICA Depurare i gas emessi adottando in sequenza il convogliamento, il raffreddamento e la depolverazione utilizzando combinazioni delle 29 tecniche descritte nella Sezione 4.5.2.1. per la depolverazione utilizzare sistemi con filtri a secco o scrubber ad umido Utilizzo della post combustione dei gas nei Cubilotti a vento freddo e recupero del calore per usi interni 30 Utilizzo di una camera di post- combustione separata per i Cubilotti a vento caldo, recuperando il calore per preriscaldare il vento e/o per altri usi interni Valutare la possibilità di estendere il recupero del calore anche ai forni di 31 attesa operanti in duplex Prevenire la formazione di diossina, attraverso misure primarie (interventi sul processo), o secondarie (tecniche di trattamento delle emissioni). 32 N.B. Le tecniche specifiche di trattamento delle emissioni di diossina, non trovano una pratica applicazione nel settore delle fonderie. Impiego di sistemi di depurazione delle emissioni ad umido nella fusione 33 con marcia a scoria basica ( (CaO % + MgO % ) / SiO2 % > 2 ). Le BAT per la gestione dei residui originati dalla fusione al cubilotto (polveri, scorie, residui di coke) sono le seguenti: a. Ridurre la produzione di scorie utilizzando una o più delle misure indicate nella Sezione 4.9.3 34 b. Pretrattamento delle scorie (granulazione, frantumazione) per favorire riutilizzi esterni c. Riutilizzo dei residui di coke (parzialmente bruciato) all’interno del forno Fusione di acciaio e ghisa al forno elettrico ad Arco Applicare affidabili sistemi di controllo di processo, per contenere i tempi 35 di fusione e di trattamento del metallo fuso Utilizzare pratiche di schiumatura delle scorie (iniezione di ossigeno e 36 polvere di carbone nella scoria a fine fusione) Documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di forgiatura e di fonderia (Maggio 2005) Rif. Sezioni BREF 4.5.2.1 4.5.2.3 4.5.2.2 4.7.3 4.7.2 4.5.1.4 4.2.1.3 4.9.3 4.9.2 4.9.4.1 4.2.2.1 4.2.2.2 Collegamenti ipertestuali Sintesi MTD/BAT Rif. Sezione 5 BAT n° DESCRIZIONE DELLA TECNICA 37 Captazione dei fumi in emissione con tecniche ad alta efficienza Raffreddare i fumi in uscita ed abbattere le polveri utilizzando unità 38 filtranti Fusione di ghisa e acciaio al forno elettrico ad induzione 39 Fondere rottami e ritorni puliti, evitando ruggine, sporcizia e sabbia Adottare misure di buona pratica per il caricamento e nella gestione dei 40 forni 41 Utilizzare energia elettrica a media frequenza per i nuovi impianti 42 Dove applicabile valutare la possibilità di recuperare il calore Captare i gas in emissione utilizzando tecniche idonee ad ottimizzare la 43 captazione degli effluenti, durante tutte le fasi operative del forno Utilizzo ove necessario per ottenere i livelli di emissione associati alle BAT 44 indicati (< 20 mg/Nm3), di sistemi di depurazione a secco 45 Mantenere le emissioni di polveri al di sotto di 0,2 kg/t di metallo fuso Fusione della ghisa al Forno Rotativo Adottare misure per aumentare l’efficienza del forno (posizione e regime 46 del bruciatore, carica, composizione del metallo, temperature) 47 Impiego di bruciatori ad ossigeno Captare i fumi in uscita del forno, utilizzare la post-combustione, 48 raffreddare e depolverare con filtri a tessuto Prevenire la formazione di diossina, attraverso misure primarie (interventi sul processo), o secondarie (tecniche di trattamento delle emissioni). 49 N.B. Le tecniche specifiche di trattamento delle emissioni di diossina, non trovano una pratica applicazione nel settore delle fonderie. Trattamento del metallo ferroso Nel caso di utilizzo di un convertitore AOD, per l’affinazione dell’acciaio, le BAT sono: 50 Estrarre e raccogliere i fumi mediante una cappa a calotta Documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di forgiatura e di fonderia (Maggio 2005) - Rif. Sezioni BREF Collegamenti ipertestuali 4.5.3.1 4.2.3.1 4.2.3.2 4.7.2 4.5.4.1 4.5.4.2 4.2.4.1. 4.2.4.2 4.5.5.1 4.5.1.4 17 I processi di Fonderia – Tabelle di riepilogo BAT MTD/BAT Rif. Sezione 5 BAT n° DESCRIZIONE DELLA TECNICA Rif. Sezioni BREF Nella produzione della ghisa sferoidale, le BAT consistono nel: 51 5.3 a. Adottare una tecnica di sferoidizzazione senza sviluppo di gas. In alternativa catturare i fumi di MgO utilizzando un coperchio o una copertura con dispositivi di estrazione o una cappa mobile; b. Depolverare le emissioni prodotte dal trattamento, usando filtri a maniche, rendendo possibile l’eventuale riutilizzo delle polveri di MgO (se esiste un mercato locale). BAT APPLICABILI ALLA FUSIONE DEI METALLI NON FERROSI Per i metalli non ferrosi, le BAT considerano (solo) la fusione dei pani e dei ritorni interni di fonderia, in quanto è ciò che avviene nella pratica quotidiana delle fonderie. Le attività di fusione possono essere effettuate con vari tipi di forni; le scelte impiantistiche in questo campo sono dettate da criteri tecnico-economici, in relazione alla tipologia di metallo da fondere. In genere forni di grandi dimensioni permettono economie di scala ma d’altro canto possono presentare problemi di rigidità nelle operazioni di fonderia a valle, come la distribuzione del metallo liquido alla colata. Per la fusione di rame, piombo e zinco e loro leghe, possono essere utilizzati forni elettrici ad induzione e forni a crogiolo. Per la fusione del magnesio sono impiegati solo forni a crogiolo, con l’ausilio di un gas di copertura per prevenire l’ossidazione del metallo liquido. Fusione al forno ad induzione di alluminio, rame, piombo e zinco 52 Utilizzo di buone pratiche per il caricamento e la gestione del forno Utilizzo di energia a media frequenza e, quando si installa un nuovo forno, 53 sostituzione di ogni tipo di frequenza di fusione con la media frequenza. Valutare la possibilità di ottimizzazione energetica del processo e 54 implementazione, ove possibile, di sistemi di recupero del calore. Minimizzazione delle emissioni in accordo alle prestazioni associate alle BAT e, se necessario, loro convogliamento durante l’intero ciclo di 55 lavorazione ottimizzando i sistemi di captazione e utilizzando sistemi di depolverazione a secco. Documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di forgiatura e di fonderia (Maggio 2005) 4.2.3.1 4.2.3.2 4.7.2 4.5.4.1 Collegamenti ipertestuali I processi di Fonderia – Tabelle di riepilogo BAT MTD/BAT Rif. Sezione 5 BAT n° DESCRIZIONE DELLA TECNICA Forno Rotativo per fusione di alluminio 56 Implementazione di misure per aumentare l’efficienza del forno Convogliamento delle emissioni del forno e loro evacuazione attraverso un 57 camino, tenendo presente le prestazioni associate alle BAT Forno a suola (a riverbero) per fusione di alluminio e rame Convogliamento delle emissioni del forno e loro evacuazione attraverso un 58 camino, tenendo presente le prestazioni associate alle BAT Captazione delle emissioni diffuse e visibili, in accordo con le indicazioni delle BAT per le emissioni fuggitive precedentemente trattate. Utilizzo dei 59 sistemi di captazione dei fumi che si possono sviluppare nelle fasi di caricamento del forno, in particolare se la carica è costituita da recuperi e/o rottami sporchi. Forno a tino (shaft) per fusione di alluminio Efficace captazione dei fumi sopra il piano di caricamento del forno. 60 Evacuazione dei gas esausti attraverso un camino, tenendo presente le prestazioni associate alle BAT. Forno a volta radiante per fusione di alluminio Utilizzo delle BAT per le emissioni fuggitive, come precedentemente 61 descritto, e applicazione di cappe se sussistono condizioni di produzioni di fumi in fase di caricamento di ritorni e/o rottami sporchi Fusione e mantenimento in forno a crogiolo di alluminio, rame, piombo e zinco Utilizzo delle BAT per le emissioni fuggitive, come precedentemente 62 descritto, e applicazione di cappe se sussistono condizioni di produzioni di fumi in fase di caricamento di ritorni e/o rottami sporchi Degasaggio dell’alluminio Nel degasaggio le BAT consistono nell’adozione di dispositivi di 63 gorgogliamento fissi o mobili, con utilizzo di miscele di gas Ar/Cl2 o N2/Cl2 Documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di forgiatura e di fonderia (Maggio 2005) Rif. Sezioni BREF 4.2.4.1 5.1 4.5.6.1 5.1 4.5.6.1 5.1 4.5.6.1 4.2.8.1 Collegamenti ipertestuali I processi di Fonderia – Tabelle di riepilogo BAT MTD/BAT Rif. Sezione 5 5.4 BAT n° DESCRIZIONE DELLA TECNICA Fusione del magnesio Utilizzo di SO2 come gas di copertura in sostituzione dei fluoroderivati SF6 64 per impianti con capacità produttiva superiore alle 500 t annue Per gli impianti di più piccole dimensioni, utilizzo come gas di copertura di SO2 oppure, nel caso di utilizzo di SF6, adozione di misure per ridurne 65 l’impiego entro i limiti associati alle BAT (< 0,9 kg/t di getto nel caso di produzioni in sabbia, e < 1,5 kg/t per produzioni in pressocolata) Tecniche di produzione getti con forma “a perdere” In questa parte del documento sono riportate le tecniche di realizzazione delle forme e delle anime con l’impiego di sabbia agglomerata con leganti inorganici argillosi (formatura a verde) e con leganti chimici. Gli elementi BAT sono presentati, oltre che per le citate fasi produttive di formatura, anche per le successive operazioni di colata, raffreddamento e distaffatura, alle quali esse sono interconnesse Formatura in terra a verde La preparazione della terra a verde consiste nel miscelare la sabbia base con additivi e leganti in appositi mescolatori, in normale atmosfera o sotto vuoto. Entrambi i metodi sono considerati BAT; i mescolatori sotto vuoto, trovano un utilizzo in impianti in cui la capacità produttiva della sabbia sia superiore alle 60 t/h. Le BAT per gli impianti di preparazione della terra a verde sono le seguenti: Documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di forgiatura e di fonderia (Maggio 2005) Rif. Sezioni BREF 4.2.7.1 4.2.7.1 4.3.2.1 Collegamenti ipertestuali I processi di Fonderia – Tabelle di riepilogo BAT MTD/BAT Rif. Sezione 5 BAT n° DESCRIZIONE DELLA TECNICA Rif. Sezioni BREF 66 Chiudere tutte le unità operative dell’impianti di lavorazione delle terre (griglia vibrante, depolveratori della sabbia, raffreddatori, unità di miscelazione), e depolverare le emissioni, in accordo con i livelli di emissione associate alle BAT; se sussistono idonee condizioni di mercato, le polveri di abbattimento possono trovare un riutilizzo all’estero. Per quanto riguarda le parti fini aspirate nelle diverse postazioni del ciclo di lavorazione e di recupero (distaffatura, dosaggio e movimentazione), le BAT sono rappresentate dalle tecniche che ne consentono il reimpiego nel circuito delle terre, in percentuale maggiore del 50%. 4.5.8.1 4.8.12 4.8.14 67 Utilizzare tecniche di recupero delle terre. Le aggiunte di sabbia nuova dipende dalla quantità di anime presenti e dalla loro compatibilità con le tecniche di recupero impiegate. In caso di terre prodotte con il solo sistema a verde, la percentuale di recupero raggiungibile è del 98%. Sistemi con elevate percentuali di anime con leganti incompatibili con il sistema di recupero, possono raggiungere percentuali di riutilizzo fra il 90 e il 94% 4.8.2 Formatura chimica (per forme ed anime) 68 Vengono utilizzati vari processi, ciascuno dei quali impiega specifici tipi di legante. Ogni processo presenta specifiche proprietà ed applicabilità; tutti possono essere considerati BAT se vengono impiegati secondo le buone pratiche discusse inerenti i controlli di processo e le tecniche di captazione delle emissioni per minimizzarne i livelli. Per la preparazione di sabbie con agglomeranti chimici, le BAT consistono in: Minimizzare l’utilizzo di resine e leganti, utilizzando sistemi di controllo del processo (manuali o automatici), e di controllo della miscelazione. Per le produzioni di serie con frequenti cambi dei parametri produttivi, le BAT consistono nell’utilizzare sistemi di archiviazione elettronica dei parametri produttivi Documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di forgiatura e di fonderia (Maggio 2005) 4.3.3.3 4.3.3.4 4.3.3.1 4.3.3.2 Collegamenti ipertestuali I processi di Fonderia – Tabelle di riepilogo BAT MTD/BAT Rif. Sezione 5 BAT n° 69 70 DESCRIZIONE DELLA TECNICA Captazione delle emissioni dalle aree di produzione, di movimentazione e di stoccaggio delle anime prima della distribuzione Utilizzo di intonaci refrattari a base di H2O, in sostituzione degli intonaci con solvente ad alcol, per la verniciatura di forme ed anime nelle fonderie con produzioni di media e grande serie. L’utilizzo di vernici ad alcol rappresentano una BAT nel caso di: a. produzioni di forme ed anime complesse e di grandi dimensione. b. utilizzo di sistemi con sabbia e silicato di sodio c. produzione di getti in magnesio d. produzione di getti in acciaio al manganese, con vernici a base di MgO entrambe le predette tecniche di verniciatura rappresentano delle BAT, per le fonderie con produzioni di piccole serie di getti e per le fonderie con produzioni su commessa. In queste tipologie di fonderie, lo sviluppo di tecniche con vernici ad acqua è legato alla disponibilità di sistemi di essiccazione a microonde o altre tecniche di essiccazione. Quando vengono utilizzate vernici ad alcol, le BAT sono rappresentate dall’utilizzo di sistemi di captazione delle emissioni prodotte, fissi o mobili, fatta eccezione per le fonderie con produzione di grossi getti con formatura “in campo”, ove le cappe non possono essere utilizzate. In aggiunta, nel caso di produzione di anime con sistemi a base di resine fenoliche-poliuretaniche indurite con ammina, le BAT prevedono: abbattimento delle emissioni prodotte utilizzando idonei sistemi quali: assorbimento su carbone attivo, abbattitori chimici(scrubber), post combustione, biofiltrazione. Il recupero delle ammine dalle soluzione esauste di abbattimento degli impianti chimici, per quantità che consentano l’operazione in termini economici Utilizzo di resine formulate con solventi a base aromatica o a base vegetale Documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di forgiatura e di fonderia (Maggio 2005) Rif. Sezioni BREF 4.3.3.5 4.3.3.6 Collegamenti ipertestuali I processi di Fonderia – Tabelle di riepilogo BAT MTD/BAT Rif. Sezione 5 BAT n° 71 72 73 74 75 76 77 DESCRIZIONE DELLA TECNICA Le BAT hanno come obiettivo la minimizzazione della quantità di sabbia avviata alla discarica, utilizzando sistemi di rigenerazione e/o di riutilizzo. Nel caso di rigenerazione, si applicano le seguenti condizioni: abbattimento delle emissioni prodotte utilizzando idonei sistemi quali: assorbimento su carbone attivo, abbattitori chimici (scrubber), post combustione, biofiltrazione. recupero delle ammine dalle soluzione esauste di abbattimento degli impianti chimici, per quantità che consentano l’operazione in termini economici. Utilizzo di resine formulate con solventi a base aromatica o a base vegetale Le BAT hanno come obiettivo la minimizzazione della quantità di sabbia avviata alla discarica, utilizzando sistemi di rigenerazione e/o di riutilizzo. Nel caso di rigenerazione, si applicano le seguenti condizioni: Per i processi che utilizzano sabbie con leganti con indurimento a freddo (i.e. sabbie con resina furanica), utilizzo di sistemi di recupero di tipo meccanico, ad eccezione dei sistemi con silicato di sodio. La resa del processo di recupero, è del 75-80 %. La sabbia con silicato è rigenerata utilizzando trattamenti termici e pneumatici. La resa del recupero è compresa fra 45 e 85 %. Deve essere ridotto l’utilizzo di esteri a lenta reazione Sabbie derivanti da processi in cassa d’anima fredda (cold box), SO 2, cassa d’anima calda (hot box) e Croning, e miscele di sabbie con leganti organici, vengono rigenerate utilizzando una delle seguenti tecniche: rigenerazione meccanica a freddo (i.e. sistemi ad abrasione, sistemi ad impatto, sistemi pneumatici) o rigenerazione termica. La percentuale di recupero raggiungibile (resa), dipende dalla quantità di anime utilizzate. La sabbia rigenerata può essere riutilizzata per la produzione di anime in misura compresa fra il 40 e il 100 %, e per la realizzazione di forme dal 90 al 100% Documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di forgiatura e di fonderia (Maggio 2005) Rif. Sezioni BREF 4.5.8.4 4.6.5 4.3.3.7 4.8.14 4.8.3 4.8.10 4.8.4 4.8.5 4.8.6 4.8.7 Collegamenti ipertestuali I processi di Fonderia – Tabelle di riepilogo BAT MTD/BAT Rif. Sezione 5 5.5 BAT n° DESCRIZIONE DELLA TECNICA Miscele di terra a verde e sabbie con leganti organici, vengono rigenerate utilizzando processi di recupero meccanico-termico-meccanico, sfogliatura 78 per abrasione o pneumatica. La sabbia recuperata può essere riutilizzata per la produzione di anime nella misura dal 40 al 100%, e per la produzione di forme nella misura dal 90 al 100%. 79 Monitorare la qualità e la composizione delle sabbie rigenerate Le sabbie rigenerate sono riutilizzabili solo in sistemi compatibili. Sabbie 80 non compatibili con i sistemi in uso sono tenute separate Colata, Raffreddamento e Distaffatura Le fasi di colata, raffreddamento e di distaffatura, producono emissioni di polveri, SOV ed altri composti organici. In queste fasi le BAT sono: Nelle linee di produzione di serie, aspirare le emissioni prodotte durante la 81 colata e racchiudere le linee di raffreddamento, captare le emissioni prodotte. Racchiudere le postazioni di distaffatura/serratura, e trattare le emissioni 82 utilizzando cicloni, associati a sistemi di depolverazione ad umido o a secco Tecniche di produzione in forma permanente Queste tecniche prevedono la colata della lega liquida in una forma metallica (stampo, conchiglia) dalle quali il getto è estratto dopo solidificazione per procedere alle eventuali successive fasi di lavorazione (finitura). In alcuni processi, trovano un limitato utilizzo anime con leganti chimici, e precisamente: nella colata per gravità in conchiglia, nella colata per centrifugazione e nella colata a bassa pressione. Nella formatura getti per colata ad alta pressione (HPDC), è necessario spruzzare negli stampi agenti distaccanti e raffreddanti per ottenere una buona solidificazione e favorire il distacco dei getti dallo stampo. Le BAT per la produzione di getti con forma permanente prevedono: Documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di forgiatura e di fonderia (Maggio 2005) Rif. Sezioni BREF 4.8.8 4.8.4 4.8.6 4.8.1 4.5.9.2 4.5.9.3 Collegamenti ipertestuali I processi di Fonderia – Tabelle di riepilogo BAT MTD/BAT Rif. Sezione 5 BAT n° 83 84 85 DESCRIZIONE DELLA TECNICA Per la formatura per colata a pressione (HPDC), minimizzazione dell’uso di agente distaccante e di acqua, utilizzando idonei controlli di processo. Questo previene la formazione di nebbie oleose. Se non vengono utilizzate misure di prevenzione, i livelli di emissione di sostanze organiche associati alle BAT, richiedono la captazione con cappe fisse o sistemi mobili (EP) Raccolta delle acque reflue in un apposito circuito per il successivo trattamento. Raccolta dei liquidi idraulici eventualmente persi dai circuiti di comando delle macchine, per il loro successivo trattamento (ad esempio utilizzando disoleatori e sistemi di distillazione o di trattamento biologico. Documento sulle migliori tecniche disponibili per gli impianti di forgiatura e di fonderia (Maggio 2005) Rif. Sezioni BREF 4.3.5.1 4.5.8.7 4.6.4 4.6.6 Collegamenti ipertestuali