Documento sulla politica di investimento

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Documento sulla politica di investimento
FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE
A CAPITALIZZAZIONE INDIVIDUALE
ISCRITTO ALL’ALBO TENUTO DALLA COVIP AL N. 1380
SEDE LEGALE: PIAZZA SAN CARLO 156 -10121 TORINO
Documento sulla politica di investimento
Testo approvato dal Consiglio di Amministrazione del 17 dicembre 2015
Il Documento è redatto dal Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo-IMI secondo le indicazioni stabilite dalla COVIP con la Delibera 16 marzo 2012.
Il Documento è a disposizione degli aderenti che ne facciano richiesta scritta a mezzo mail o posta ai seguenti indirizzi:
e-mail: [email protected]
Indirizzo: Piazza San Carlo 156, 10121 Torino
Indice
1. Premessa ....................................................................................................................................................... 3
a. Caratteristiche generali del Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI .................................................. 3
b. Destinatari................................................................................................................................................. 4
2. Obiettivi della politica di investimento ........................................................................................................ 4
a. Caratteristiche della popolazione di riferimento..................................................................................... 5
b. Articolazione dell’offerta di investimento ............................................................................................... 6
c. Obiettivi reddituali e profilo di rischio ..................................................................................................... 7
3. Criteri di attuazione della politica di investimento ................................................................................... 10
a. Modello di gestione del patrimonio dei Comparti - Asset Allocation prescelta................................... 10
b. Stile di gestione, struttura generale degli investimenti e criteri di individuazione degli stessi......... 12
c. Schede analitiche dei comparti............................................................................................................... 19
4. Compiti e responsabilità dei soggetti coinvolti nel processo di investimento ......................................... 33
a. CdA .......................................................................................................................................................... 34
b. Commissione Finanza ............................................................................................................................. 35
c. Commissione Investimenti Immobiliari ed Assicurativi......................................................................... 36
d. Funzione Finanza .................................................................................................................................... 36
e. Funzione Rapporti con gli Iscritti ed Investimenti Immobiliari ed Assicurativi .................................... 37
f. Direzione .................................................................................................................................................. 38
g. Advisor..................................................................................................................................................... 38
h. Gestori finanziari (soggetti incaricati della gestione) ............................................................................ 40
i. Banca Depositaria .................................................................................................................................... 41
j. Internal Auditing ...................................................................................................................................... 42
k. Collegio Sindacale ................................................................................................................................... 42
l. Società di Revisione ................................................................................................................................. 42
m. Service amministrativo .......................................................................................................................... 42
5. Sistema di controllo della gestione finanziaria ......................................................................................... 44
i. Strumenti di monitoraggio a livello di comparto.................................................................................... 44
ii. Strumenti di monitoraggio a livello di gestore ...................................................................................... 46
6. Modifiche apportate nell’ultimo triennio .................................................................................................. 47
7. Evoluzioni programmate e sviluppi in corso di realizzazione .................................................................... 49
8. Allegati ........................................................................................................................................................ 50
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
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1. Premessa
Il Documento sulla politica di investimento ( di seguito “Documento” o “DPI”) ha lo scopo di definire la
strategia finanziaria che il Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI (di seguito “Fondo” o “Fondo Pensioni”)
intende attuare per ottenere, dall’impiego delle risorse affidate, combinazioni rischio/rendimento efficienti
nell’arco temporale coerente con i bisogni previdenziali degli Iscritti e con le prestazioni da erogare.
Il Documento individua:




gli obiettivi da realizzare nella gestione finanziaria;
i criteri da seguire nella sua attuazione;
i compiti e le responsabilità dei soggetti coinvolti nel processo;
il sistema di controllo e valutazione della gestione finanziaria e dei risultati conseguiti.
Il DPI è un documento di Governance e rispetta i principi del Codice Etico del Fondo che costituisce parte
integrante del Documento. Nel Codice Etico sono normati i principi di condotta che si ritiene debbano
essere osservati da un investitore istituzionale al fine di perseguire una sana e efficiente gestione e, al
tempo stesso, massimizzare la trasparenza e le garanzie per gli Iscritti.
Tale Documento è redatto in conformità alla deliberazione COVIP del 16 Marzo 2012 che ha introdotto
nuove regole di governance in materia di investimenti e viene sottoposto a revisione periodica, almeno
ogni tre anni. Tutte le modifiche apportate sono annotate nell’apposita sezione contenente la cronologia
del Documento, indicando una sintetica descrizione delle stesse e le date in cui sono state effettuate.
Il Documento non costituisce parte integrante della Nota Informativa ed è reso disponibile agli Aderenti (di
seguito anche “Iscritti”) su sito del Fondo, www.fondopensionisanpaoloimi.it . Gli Iscritti possono anche
farne richiesta a mezzo mail o posta ai seguenti indirizzi:


e-mail: [email protected]
posta: Piazza San Carlo 156, 10121 Torino
a. Caratteristiche generali del Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
Il Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI nasce il 1° gennaio 1998 come conclusione di un lungo processo
di trasformazione e razionalizzazione delle forme previdenziali complementari aziendali nate a partire dal
1° giugno 1982 per l’Istituto Bancario San Paolo di Torino e successivamente sviluppatesi parallelamente
alla crescita, allo sviluppo ed alle trasformazioni societarie dell’Istituto medesimo, adeguandosi altresì alle
evoluzioni delle disposizioni legislative e normative che hanno accompagnato tempo per tempo lo sviluppo
delle forme previdenziali integrative in Italia.
Il Fondo Pensioni, stante la classificazione in vigore, rientra nella categoria dei fondi “preesistenti” e
presenta la configurazione di regime a contribuzione definita, gestito secondo il sistema della
capitalizzazione individuale ed operante secondo criteri di corrispettività; esso ha l’esclusivo scopo di
attribuire ai propri Iscritti o loro aventi causa prestazioni pensionistiche complementari del sistema di base,
ai sensi del Decreto Legislativo 252/2005.
Il Fondo non ha fine di lucro e provvede alla gestione delle risorse nell’esclusivo interesse degli Aderenti.
Il Fondo Pensioni è Iscritto all’albo tenuto dalla COVIP con il n. 1380
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
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b. Destinatari
Sulla base dello Statuto vigente il Fondo ha per destinatari i lavoratori che siano o siano stati dipendenti di
INTESA SANPAOLO S.p.A. e delle società da essa controllate o già controllate, nonché i lavoratori dipendenti
delle entità direttamente o indirettamente derivanti dall’Istituto Bancario San Paolo di Torino, istituto di
credito di diritto pubblico, nonché delle società controllate dalle entità predette. E’ facoltà del Consiglio di
Amministrazione consentire l’iscrizione al Fondo, secondo modalità da esso definite, dei soggetti
fiscalmente a carico degli Iscritti, a fronte di espressa richiesta degli interessati di attivare una posizione
previdenziale presso il Fondo.
2. Obiettivi della politica di investimento
L’obiettivo finale della politica di investimento del Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI è quello di
perseguire combinazioni rischio/rendimento efficienti in un determinato arco temporale, coerenti con le
prestazioni da erogare e tali da consentire di massimizzare le risorse destinate alle prestazioni.
Nell’investimento delle risorse dei comparti finanziari il Fondo persegue i seguenti obiettivi:





la massimizzazione dei rendimenti reali esponendo gli Aderenti ad un livello di rischio ritenuto
accettabile;
la minimizzazione dei costi di gestione e di funzionamento;
l’efficiente gestione ed il contenimento dei rischi di portafoglio, di controparte e di liquidità;
l’adeguata diversificazione degli investimenti;
la massimizzazione della trasparenza e delle garanzie per gli Iscritti.
Il Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI ha lo scopo di consentire agli Iscritti di disporre, all’atto del
pensionamento, di prestazioni pensionistiche complementari del sistema obbligatorio. A tale fine esso
provvede alla raccolta dei contributi, alla gestione delle risorse nell’esclusivo interesse degli Iscritti, e
all’erogazione delle prestazioni secondo quanto disposto dalla normativa in materia di previdenza
complementare. Gli Iscritti inoltre possono conferire al Fondo non solo la propria parte contributiva
regolata dagli accordi aziendali ma anche il proprio TFR maturando, oltre a contribuzioni integrative
volontarie.
Il Fondo eroga ai propri Iscritti prestazioni pensionistiche in forma di liquidazione del capitale o pensione
complementare (rendita), con le previsioni e nei limiti indicati dalla vigente normativa.
Il Fondo offre prestazioni accessorie coerenti con le finalità di previdenza complementare – quali la
copertura assicurativa per i casi di invalidità e premorienza – individuate dal Consiglio di Amministrazione
(di seguito anche “CdA” o “Consiglio”) e poste in essere mediante stipula, nel rispetto delle disposizioni
vigenti, di apposite convenzioni approvate dal Consiglio medesimo, cui compete altresì la definizione delle
modalità di adesione e di finanziamento.
Inoltre, in fase di accumulo gli Iscritti possono accedere a prestazioni aggiuntive, per eventi quali
anticipazioni, riscatti e trasferimento della posizione previdenziale. Per ulteriori dettagli su tali prestazioni,
si rimanda al sito www.fondopensionisanpaoloimi.it
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
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a. Caratteristiche della popolazione di riferimento
Alla data del 30 settembre 2015 gli Iscritti al Fondo sono in numero di 27.188 e sono così ripartiti:
Classe età
inferiore a 20
tra 20 e 24
tra 25 e 29
tra 30 e 34
tra 35 e 39
tra 40 e 44
tra 45 e 49
tra 50 e 54
tra 55 e 59
tra 60 e 64
65 e oltre
Totale
M
429
171
217
597
1.222
1.524
2.115
2.694
2.711
1.081
63
12.824
F
401
190
218
1.388
2.241
2.522
2.631
2.351
2.063
353
6
14.364
Totale
830
361
435
1.985
3.463
4.046
4.746
5.045
4.774
1.434
69
27.188
L’età media della popolazione è pari a 43 anni mentre l’anzianità contributiva complementare è pari a
19,47 anni.
Di seguito si presentano le dinamiche di evoluzione del patrimonio e del numero degli Iscritti a partire dalla
data di costituzione del Fondo Pensioni (1998) fino al 30 settembre 2015:
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
5
Numero Iscritti Fondo Pensioni del gruppo Sanpaolo IMI
28.000,00
27.000,00
26.000,00
25.000,00
24.000,00
23.000,00
22.000,00
21.000,00
20.000,00
19.000,00
b. Articolazione dell’offerta di investimento
Per ottimizzare l’offerta previdenziale ai propri Iscritti, il Fondo si è dotato nel 2002 di un modello
multicomparto che prevede una pluralità di combinazioni rischio/rendimento in grado di soddisfare le
esigenze degli Iscritti in termini di orizzonte temporale (presunta durata di permanenza nel Fondo
medesimo) e di profilo di rischio /rendimento atteso.
Alla data di aggiornamento del presente Documento la gamma di investimenti offerta agli Iscritti è
costituita da:
(i)
(ii)
(iii)
(iv)
6 comparti, di cui 5 finanziari (Difensivo, Prudenziale, Equilibrato, Aggressivo, ed Etico) di
seguito definiti “Comparti finanziari” e 1 assicurativo (Garantito) (tutti insieme anche
“Comparti”), sui quali gli iscritti possono ripartire la propria posizione contributiva,
3 comparti assicurativi chiusi (Garantito sezione bis, Garantito sezione ter e Unit Linked)
precedentemente amministrati dalle forme pensionistiche delle Società del Gruppo Intesa
Sanpaolo che nell’ambito del percorso di razionalizzazione ed integrazione sono entrati a far
parte del Fondo Pensioni e
1 comparto assicurativo (Insurance) riservato agli Iscritti provenienti da altri Fondi Pensione del
Gruppo Intesa Sanpaolo integrati nel Fondo Pensioni già assicurati da specifica Polizza
Assicurativa collettiva di Ramo I di FIDEURAM Vita S.p.A e al personale comunque assunto con
Contratto Collettivo Nazionale Settore Assicurativo.
1 comparto assicurativo (ITAS VITA) riservato agli Iscritti provenienti da altro Fondo Pensione
del Gruppo Intesa Sanpaolo integrato nel Fondo Pensioni già assicurati da specifica Polizza
Assicurativa collettiva di Ramo I di ITAS Vita S.p.A
E’ aperta la possibilità per gli Iscritti ai comparti assicurativi Garantito sezione bis, Garantito sezione ter,
Unit Linked, Insurance e ITAS VITA (tutti insieme “Comparti riservati”) di allocare la propria posizioni
contributiva (in tutto o in parte) negli altri Comparti (i 5 Comparti finanziari e quello Garantito) del Fondo
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
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Pensioni, mentre è preclusa la possibilità per coloro che sono posizionati nei Comparti finanziari oppure in
quello Garantito di riallocare la propria posizione sui comparti riservati.
Il Fondo Pensioni consente di articolare la propria posizione di investimento mediante la ripartizione della
stessa in un mix costituito da un massimo di tre comparti differenti. In tale senso la ripartizione può essere
anche fatta distinguendo tra stock maturato e nuovi flussi contributivi; inoltre la scelta può anche fare
riferimento al mutare nel tempo dell’orizzonte temporale di permanenza nel Fondo Pensioni e collegato
all’avvicinamento alla finestra di pensionamento oppure ad altri eventi collegati alla vita lavorativa
dell’Iscritto. L’Iscritto può mutare in parte o tutta tale ripartizione mediante una procedura informatizzata
(switch) a cui lo stesso può accedere durante una delle quattro finestre trimestrali (mese di attivazione
della “finestra” gennaio, aprile, luglio ed ottobre), con l’unico vincolo di non potere disporre un nuovo
switch prima di un periodo di dodici mesi. Il Consiglio in ogni caso può tuttavia deliberare, in situazioni
speciali od in occasione di modifiche importanti della struttura di Asset Allocation Strategica, l’apertura di
finestre di switch straordinarie, cui tutta la platea degli Iscritti può accedere indipendentemente dalla data
dell’ultima variazione di posizione effettuata. In accordo con Covip i dodici mesi, trascorsi i quali l’iscritto
può disporre un nuovo switch, decorrono dall’ultima riallocazione (switch).
La possibilità di riallocare la posizione previdenziale con tempestività e semplicità consente agli Iscritti di
gestire in modo flessibile e dinamico la propria posizione previdenziale, in funzione degli andamenti di
mercato, delle visioni prospettiche e/o di eventi personali inaspettati che richiedano ad esempio l’adozione
di soluzioni d’investimento conservative in attesa di un’anticipazione.
A fronte anche della flessibilità concessa agli iscritti di allocare la propria posizione individuale nel modo più
funzionale rispetto alle proprie esigenze non sono previsti meccanismi life-cycle o target date.
c. Obiettivi reddituali e profilo di rischio
L’Asset Allocation Strategica del multicomparto è stata strutturata – con il supporto dell’Advisor finanziario
– definendo una composizione di investimenti ritenuta ottimale allo scopo di ottenere, in un orizzonte
temporale obiettivo individuato per ciascun singolo Comparto, una rivalutazione attesa del capitale
investito maggiore rispetto a quella ottenibile sul “Trattamento di Fine Rapporto” (TFR), con potenzialità
crescenti in funzione del profilo di rischio. Il modello adottato, pur associando ad ogni Comparto l’orizzonte
temporale obiettivo sopra indicato, non presenta meccanismi life-cycle o target date, a fronte anche della
flessibilità concessa agli iscritti di allocare la propria posizione individuale nel modo più funzionale rispetto
alle soggettive propensioni al rischio, alla presenza o meno di altre forme di investimenti con finalità di tipo
previdenziale e all’approssimarsi dell’età pensionabile (come descritto al paragrafo precedente).
Seguendo tale impostazione, il Fondo Pensioni in sede di avvio del Multicomparto ha predisposto, sulla
base di una attenta analisi della composizione demografica dell’allora bacino degli Iscritti, i comparti
Difensivo, Prudenziale, Equilibrato ed Aggressivo, ai quali si è affiancato, nel 2006, il comparto Etico,
indentificato con metodologie analoghe applicate tuttavia al solo universo degli investimenti eticosostenibili.
Al fine di ampliare ulteriormente le opportunità d’investimento previste per gli Iscritti, il Fondo Pensioni ha
attivato nel 2007 il Comparto Garantito, dotato dei requisiti per il tacito conferimento del TFR. Negli ultimi
anni il Comparto Garantito, passato ad una gestione assicurativa con polizza di RAMO I che garantisce una
rivalutazione minima annua, attualmente dell’1% lordo, si è rivelato come il comparto che riesce ad
intercettare i bisogni degli iscritti avversi al rischio azionario e/o desiderosi di consolidare il capitale
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
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mediante investimenti anche a breve termine sul segmento del mercato monetario per ragioni di
opportunità, di prossimità al pensionamento o ad altri eventi, quali ad esempio l’accesso a forme
concordate di uscita dall’Azienda note come “esodi”.
Il Fondo Pensioni monitora su base periodica (quantomeno biennale salvo verifiche con frequenza
maggiore in funzione di particolari andamenti dei mercati) l’efficienza del modello di Asset Allocation
Strategica e la capacità dei Comparti di raggiungere gli obiettivi attesi sull’orizzonte temporale obiettivo.
L’ultima verifica per i Comparti finanziari è stata curata dall’Advisor finanziario MangustaRisk nel 2015 ed
ha determinato una revisione dell’Asset Allocation Strategica che è stata deliberata dal Consiglio di
Amministrazione del Fondo Pensioni in data 23 ottobre 2015.
Di seguito si riassumono, per ogni comparto, orizzonte temporale d’investimento consigliato, grado di
rischio, budget di rischio allocato, rendimento atteso (sia come rendimento nominale annuo che come
rendimento reale annuo considerando un tasso di inflazione medio atteso pari all’1,3% annuo per un
orizzonte temporale fino a 5 anni, 1,7% fino ai 10 anni e 2% successivamente) e probabilità di raggiungere
l’obiettivo reddituale (verificata sulla base di simulazione stocastiche, calcolate modellizzando i dati storici
di mercato):
Difensivo
Orizzonte temporale obiettivo:
Grado di rischio:
Budget di rischio:
Rendimento nominale annuo atteso:
Probabilità di raggiungimento dell’obiettivo:
5 anni
medio basso (volatilità annua attesa: 4,4%)
volatilità annuale del 5,5%
3,5% (rendimento reale annuo atteso: 2,2%)
sufficiente (40%)
Prudenziale
Orizzonte temporale obiettivo:
Grado di rischio:
Budget di rischio:
Rendimento nominale annuo atteso:
Probabilità di raggiungimento dell’obiettivo:
10 anni
medio (volatilità annua attesa: 6,5%)
volatilità annuale dell’8,2%
4,0% (rendimento reale annuo atteso: 2,3%)
buona (79%)
Equilibrato
Orizzonte temporale obiettivo:
Grado di rischio:
Budget di rischio:
Rendimento nominale annuo atteso:
Probabilità di raggiungimento dell’obiettivo:
20 anni
medio-alto (volatilità annua attesa: 8,5%)
volatilità annuale del 10,6%
4,5% (rendimento reale annuo atteso: 2,5%)
elevata (91%)
Aggressivo
Orizzonte temporale obiettivo:
Grado di rischio:
Budget di rischio:
Rendimento nominale annuo atteso:
Probabilità di raggiungimento dell’obiettivo:
30 anni
alto (volatilità annua attesa: 10,4%)
volatilità annuale del 13,0%
5,0% (rendimento reale annuo atteso: 3,0%)
elevata (95%)
Etico
Orizzonte temporale obiettivo:
20 anni
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
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Grado di rischio:
Rendimento nominale annuo atteso:
Probabilità di raggiungimento dell’obiettivo:
Comparto Assicurativo Garantito
Orizzonte temporale obiettivo:
Grado di rischio:
Rendimento nominale annuo atteso:
Probabilità di raggiungimento dell’obiettivo:
medio-alto (volatilità annua attesa: 8,0%)
3,8% (rendimento reale annuo atteso: 1,8%)
buona (86%)
5 anni
basso
minimo garantito: 1%, rendimento nominale atteso della
gestione separata in linea con la rivalutazione TFR
minimo garantito attraverso copertura assicurativa
Comparti Assicurativi Garantito sezione bis , Garantito sezione ter ed Insurance
Orizzonte temporale obiettivo:
5 anni
Grado di rischio:
basso
Rendimento nominale annuo atteso:
minimo garantito: 1%, rendimento nominale atteso della
gestione separata in linea con la rivalutazione TFR
Probabilità di raggiungimento dell’obiettivo: minimo garantito attraverso copertura assicurativa
Comparto Assicurativo UNIT LINKED
Orizzonte temporale obiettivo:
Grado di rischio:
Rendimento nominale annuo atteso:
Probabilità di raggiungimento dell’obiettivo:
Comparto Assicurativo ITAS VITA
Orizzonte temporale obiettivo:
Grado di rischio:
Rendimento nominale annuo atteso:
Probabilità di raggiungimento dell’obiettivo:
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
variabile (legato al termine di differimento)
alto
Differenziato nei vari Fondi interni - serie Fideuram Vita
United Linked 2 – che hanno composizione differenziata
(azionario/obbligazionario) allo scopo di conseguire il
miglior rendimento compatibile con l'obiettivo di
conservazione del capitale.
variabile, commisurata all’orizzonte temporale disponibile
5 anni
basso
minimo garantito: 0%, rendimento nominale atteso della
gestione separata in linea con la rivalutazione TFR
garanzia restituzione capitale versato
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3. Criteri di attuazione della politica di investimento
a. Modello di gestione del patrimonio dei Comparti - Asset Allocation prescelta
Il Fondo Pensioni si avvale dal 1 gennaio 2015 per la definizione dell’universo investibile, degli obiettivi di
rendimento e per la costruzione sia metodologica sia quantitativa dei portafogli modello, dell’approccio
sistematico dell’Advisor finanziario MangustaRisk che adotta dei modelli quantitativi per la valutazione
della rischiosità delle classi di attivo e la loro sensibilità agli scenari economico finanziari, per alimentare i
modelli matematici ed i processi di allocazione, composizione ed ottimizzazione del portafoglio. Fino alla
data del 31 dicembre 2014 il compito di Advisor finanziario è stato svolto da Prometeia Advisor SIM.
Il modello di gestione del Fondo Pensioni è articolato in tre fasi:
1.
Il Fondo individua l’allocazione degli attivi (Asset Allocation Strategica) e la diversificazione dei
rischi (Risk Allocation Strategica) di ciascun Comparto finanziario in base al profilo
rischio/rendimento ed orizzonte temporale di investimento ritenuti ottimali per il perseguimento
degli obiettivi degli Iscritti e compatibilmente con i limiti ed i vincoli stabiliti. L’allocazione strategica
di ciascun Comparto finanziario è individuata ricercando il mix efficiente e diversificato di fattori di
rischio e classi di attivo, tenendo conto dei limiti imposti dalle disposizioni vigenti, che consenta,
con un elevato livello di confidenza statistica, il raggiungimento degli obiettivi prefissati
minimizzando la probabilità di ottenere livelli insufficienti sull’orizzonte temporale obiettivo
predefinito. Il processo implementato, per ciascun Comparto finanziario, individua: l’allocazione
ottimizzata in classi di attivo, la redditività e la rischiosità media attesa allo specifico orizzonte
temporale, il Budget di rischio (cd. Risk budgeting) ovvero il massimo livello di rischiosità
sopportabile per un dato periodo (3-6 mesi) e l’allocazione/esposizione per i principali fattori di
rischio (tasso, credito, azionario e cambio). I mix di portafoglio, opportunamente indicizzati,
fungono da benchmark per i Comparti finanziari. In tale modello quantitativo, la composizione
efficiente del portafoglio viene determinata sulla base della probabilità di raggiungere l’obiettivo
reddituale stabilito: ciò determina consequenzialmente le caratteristiche dei portafogli quali, ad
esempio, l’allocazione tra azionario e obbligazionario, l’esposizione geografica e settoriale, la
duration.
2.
Il Fondo valuta ed implementa la più efficiente esposizione e composizione del patrimonio in base
alla rischiosità del patrimonio, al budget di rischio stabilito, all’allocazione strategica ed ai risk
premium di mercato in un ottica di breve e medio periodo. Il Fondo individua gli investimenti che
per asset class, tipologia, stile, strategia, modello e tema di investimento consentano di realizzare la
più efficiente esposizione ai fattori di rischio ritenuta ottimale in base alle condizioni di mercato e
del portafoglio ed in conformità e coerenza con i budget di rischio e gli obiettivi stabiliti. Le attività
di implementazione del portafoglio consentono di gestire la rischiosità e la redditività di medio
periodo e di beneficiare di opportunità di breve periodo. Gli investimenti sono classificati come
investimenti mobiliari ed investimenti immobiliari. Gli investimenti mobiliari sono classificati in
investimenti tradizionali ed alternativi. Gli investimenti cosiddetti tradizionali sono implementati in
base all’universo investibile, alla specializzazione e lo stile di gestione (passivo, attivo e tematico)
mentre quelli alternativi sono attuati mediante fondi/FIA aperti con strategie flessibili,
total/absolute return, hedge fund e fondi/FIA chiusi dedicati (ad esempio fondi di private equity,
infrastrutture, private debt). L’attività di implementazione è tesa ad individuare la più efficiente
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
10
composizione del portafoglio, mediante la più adatta articolazione degli investimenti a
disposizione, che consenta di realizzare l’esposizione ritenuta ottimale ai singoli fattori di rischio ed
alla rischiosità generale del patrimonio dei Comparti.
I FIA o Investimenti Alternativi si distinguono dai prodotti "tradizionali" perché hanno la possibilità
di investire in una gamma di strumenti più ampia rispetto agli altri fondi comuni.
La regolamentazione dei Fondi Alternativi prevede vincoli specifici per la strategia di gestione e per
la scelta dell'asset allocation. In generale i Fondi Alternativi si possono definire come un impiego
caratterizzato da una bassa correlazione con i tradizionali benchmark, una più alta potenzialità di
rendimento, una maggiore volatilità dei ritorni e un alto grado di eterogeneità fra le diverse
sottocategorie che lo compongono. Sono fondi/investimenti che non riguardano la semplice
esposizione lunga in azioni e obbligazioni quotate oppure in strumenti monetari. Gli Investimenti
Alternativi possono includere: hedge funds, private capital, le materie prime, il credito strutturato,
l’immobiliare non quotato. Gli investimenti/Fondi Total Return sono fondi/investimenti che hanno
l’obiettivo di ottenere rendimenti costanti nel tempo indipendentemente dall’andamento dei
mercati finanziari; per tale ragione di norma questi fondi adottano un obiettivo di rendimento in
sostituzione dei consueti indicatori di mercato (cd. benchmark). Il termine total/absolute return
deriva dalla esigenza di differenziarli dai fondi/investimenti a benchmark per i quali si parla di
rendimento relativo (relative return).
Gli Investimenti Alternativi e/o quelli Total Return sono selezionati al fine di cogliere specifiche
opportunità d’investimento e/o aumentare la diversificazione del portafoglio per asset class e
strategie d’investimento decorrelate, cercando di stabilizzare la perfomance del portafoglio
coerentemente con gli obiettivi indicati.
Attualmente l’universo investibile consta di:





3.
4 asset class azionarie differenziate per area geografica;
7 asset class obbligazionarie differenziate per tipologia di emittente ed area geografica;
asset class monetaria;
investimenti immobiliari/illiquidi;
investimenti alternativi.
Le allocazioni strategiche, ottimizzate su orizzonti temporali medio-lunghi, sono affiancate da
allocazioni tattiche di breve/medio periodo che fungono da presidio di portafoglio al fine di reagire
prontamente all’andamento volatile delle asset class, agli shock finanziari ed economici, alle
tensioni, ai trend e alle opportunità dei mercati finanziari. L’allocazione tattica, in via prioritaria,
gestisce nel breve periodo (3-6 mesi estendibile a 12 mesi) la rischiosità del portafoglio entro i limiti
stabiliti dal budget di rischio e riduce l’esposizione a fattori di rischio non remunerati. Nel caso in
cui la rischiosità del portafoglio ecceda il budget di rischio stabilito l’allocazione tattica deve ridurre
l’esposizione al fattore di rischio dominante per ridurre rapidamente la rischiosità del portafoglio
entro i limiti stabiliti. Gli interventi di allocazione tattica perseguono la diversificazione per fattori di
rischio (risk budgeting) del portafoglio.
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
11
Le operazioni di Asset Allocation Tattica si concretizzano esclusivamente in una riallocazione del
portafoglio mobiliare cd “tradizionale”1 effettuata mediate un posizionamento relativo rispetto alla
struttura deliberata di Asset Allocation Strategica in termini di sovra/sottopeso di asset class; tali
operazioni non possono pertanto in alcun modo modificare l’impianto strategico introducendo
nuove asset class. Inoltre non possono modificare l’allocazione degli investimenti immobiliari.
Il posizionamento relativo di sovra/sottopeso tattico vs benchmark è limitato da budget di rischio
specifici, definiti sulla base del profilo di rischio di ogni Comparto (Relative VaR) e misurati in
termini di perdita massima potenziale nei confronti del benchmark (cioè dell’allocazione strategica
a “pesi neutrali”).
Anche per le attività di Asset Allocation Tattica il Fondo Pensioni si avvale del supporto dell’Advisor
finanziario MangustaRisk, che utilizza una serie di strumenti quali-quantitativi per la stima della
rischiosità dei mercati/asset class, dei risk premium e del cd. “momentum” dei mercati.
Al fine di presidiare efficacemente gli investimenti il Fondo ha stabilito di effettuare delle
periodiche riunioni con l’Advisor finanziario al fine di discutere i possibili scenari di mercato che
potrebbero impattare sulla redditività del Fondo in modo da adottare possibili interventi correttivi.
b. Stile di gestione, struttura generale degli investimenti e criteri di individuazione degli stessi
Come criterio e principio generale il Fondo Pensioni ricerca per la gestione finanziaria del proprio
patrimonio la massima trasparenza e flessibilità possibile e predilige quindi in via generale la gestione
indiretta con mandati specialistici, la cui selezione risponde ai criteri enunciati nella normativa primaria e
secondaria vigente. L’ottimale struttura degli investimenti dei Comparti è una attività centrale del modello
gestionale del Fondo Pensioni e viene valutata e definita periodicamente.
L’utilizzo della gestione diretta, ovvero l’investimento in OICVM e/o FIA, è riservato a casi in cui la scelta
dell’utilizzo dello strumento del mandato di gestione non rappresenti una soluzione efficiente (quali ad
esempio nel caso di gestioni dimensionalmente ridotte) in termini di costi (negoziazione o costi di accesso
ai mercati), di rispetto dei principi di diversificazione degli investimenti, accessibilità alle migliori
competenze e specializzazione dei gestori (es. stili di gestione attivi o tematici) o dei criteri di
implementazione delle strategie (come ad esempio, negli investimenti immobiliari o alternativi).
Le scelte d’investimento sono prevalentemente orientate verso gestioni di tipo indicizzato (passivo) per
tutti quei mercati e asset class le cui caratteristiche di liquidità, trasparenza, diversificazione e volume di
scambi rendono più improbabile generare con continuità valore attraverso la gestione “attiva”, a cui può
essere destinata una quota residuale (per ogni Comparto finanziario la quota massima in gestione attiva
riferita ad ogni singola area di investimenti in azioni ed obbligazioni può essere il 20% della quota
complessiva di investimenti in azioni ed obbligazioni, percentuale che sarà ricompresa nella quota di
investimenti in azioni ed obbligazioni stabilita dall’Asset Allocation Strategica) con l’obiettivo di contenere
la rischiosità nelle fasi di mercato avverse ovvero di aumentare la diversificazione del portafoglio. La quota
investita in gestioni attive non sarà costante ma verrà gestita tatticamente in funzione del trend di
medio/lungo periodo dei rispettivi mercati. D’altro canto, ove siano riscontrati i presupposti per gestioni
orientate alla creazione di valore rispetto ai benchmark di riferimento (il cosiddetto “alpha”), i criteri di
1
per chiarezza si fa riferimento al portafoglio di investimenti mobiliari detenuto nella FPSPI SICAV, che viene descritto
nello specifico paragrafo
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
12
selezione dei gestori sono orientati verso gestioni di tipo attivo. Tale principio tuttavia, risentendo in ogni
caso dell’evoluzione dei rispettivi mercati di riferimento, richiede una verifica ciclica, inserita nel più ampio
processo di verifica di efficienza periodico del modello di Asset Allocation Strategica rispetto agli obiettivi
prefissati.
Per quanto riguarda il numero di mandati, il Fondo Pensioni - per quanto possibile intende attribuire un
solo mandato per ciascuna singola asset class, azionaria o obbligazionaria, prevista dal modello di Asset
Allocation Strategica – non fissa a priori tale numero, avendo peraltro ben chiaro la necessità di evitare
frammentazioni eccessive nella propria definizione di Asset Allocation Strategica e, in sede di revisione della
stessa, valutando con estrema attenzione (oltre ai benefici derivanti dall’allargamento del proprio universo
investibile) il rapporto costi/benefici derivante dall’introduzione di nuove asset class. Per quanto infine
attiene alle caratteristiche dei mandati, si fa riferimento alle successive schede di presentazione della Asset
Allocation Strategica di tutti i comparti (Comparti e Comparti riservati).
Il Fondo Pensioni ha precluso statutariamente operazioni di carattere speculativo e, per tale ragione,
l’operatività in derivati, effettuata direttamente dal Fondo o dai gestori delegati, è limitata ai soli forward
su divisa estera, previsti unicamente per finalità di eventuale copertura anche parziale del rischio cambio
per gli investimenti denominati in divisa estera. Per quanto attiene l’investimento in Fondi Alternativi
(aperti o chiusi), strategie flessibili o Total Return il Fondo è a conoscenza che il gestore potrà utilizzare,
nell’ambito della sua gestione, derivati per finalità di efficienza ed efficacia. Nell’ambito della selezione di
Fondi Alternativi, strategie flessibili o Total Return il Fondo valuterà anche attentamente l’utilizzo dei
derivati che viene fatto dai relativi gestori.
Al fine di una valutazione dello stile di gestione, il Fondo Pensioni, con il supporto dell’Advisor per il
monitoraggio, effettua a livello di gestore il monitoraggio della Tracking Error Volatility (TEV) su base
settimanale. In sede di verifica dei controlli della gestione, il Fondo Pensioni intende rafforzare le
convenzioni di gestione sottoscritte tra i gestori e FPSPI SICAV (di seguito anche “SICAV”) con l’introduzione
di livelli massimi di TEV, articolati tenendo in considerazione lo stile di gestione e le asset class investibili di
ciascun mandato.
Il Fondo Pensioni ha inoltre ampliato i presidi sulle gestioni finanziarie affidandone la realizzazione alla
SICAV mediante la definizione di una procedura per la verifica dei turnover effettivi rilevati per ciascun
mandato; a tale scopo avvalendosi delle analisi di Luxcellence, Management Company della SICAV (di
seguito “ManCo”) sono state individuate opportune soglie di attenzione per i livelli di rotazione del
portafoglio sulla base dello stile e dell’universo investibile del singolo mandato. Mensilmente il documento
“Executive Report” prodotto dal Risk Management della SICAV evidenzia per ogni mandato l’eventuale
superamento della soglia di turnover: nel caso in cui tale criticità si rilevi consecutivamente per tre mesi, la
ManCo richiede al gestore le motivazioni che hanno determinato i superamenti, inviando copia della
richiesta alla Funzione Finanza del quotista che ha attivato la gestione sotto osservazione.
Con frequenza trimestrale la ManCo, nell’ambito della documentazione relativa al monitoraggio dei rischi
(documento “Executive Report”), evidenzia al Board della SICAV i dati inerenti alla rotazione dei portafogli
riferiti ad ogni singolo mandato, segnalando eventuali situazioni di attenzione e consentendo in tal modo
all’organo amministrativo di assumere le necessarie iniziative in merito. In allegato al presente Documento
sono riportate le soglie di attenzione di turnover per singolo mandato.
Infine, per garantire il costante monitoraggio del profilo di rischio del proprio patrimonio, il Fondo Pensioni
ha deliberato che l’implementazione operativa di investimenti che utilizzano strategie a rendimento
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
13
assoluto sia associata alla definizione di specifici indicatori di rischio coerenti con l’obiettivo reddituale
stabilito per ciascun investimento.
Il Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo-IMI si avvale di una particolare architettura per declinare
efficientemente i propri investimenti, veicolando le gestioni convenzionate e gli OICR aperti in FPSPI SICAV,
veicolo lussemburghese costituito a tale proposito. Gli investimenti immobiliari ed i Fondi Alternativi
all’attualità sono effettuati attraverso la sottoscrizione diretta di fondi immobiliari e mobiliari.
Tale particolare struttura d’investimento è dettagliata di seguito.
i. Investimenti mobiliari – FPSPI SICAV
Il Fondo Pensioni, nell’ottica di rendere maggiormente efficiente il controllo dell’andamento dei mandati di
gestione e del profilo di rischio e la gestione amministrativa ed operativa del proprio patrimonio mobiliare,
ha individuato nella SICAV armonizzata di diritto lussemburghese uno strumento adatto alla realizzazione
dei precitati obiettivi.
La “FPSPI SICAV”, costituita in occasione dell’attivazione del multicomparto, beneficia delle competenze nel
settore della fund administration sviluppate in Lussemburgo, uno dei maggiori mercati a livello mondiale
dell’industria dell’Asset Management. CACEIS Bank, Gruppo Crédit Agricole, è attualmente la Banca
Depositaria e Fund Administrator di FPSPI SICAV.
La FPSPI SICAV ha una struttura di tipo multicomparto, articolata cioè in “subfunds”, distinti e separati dal
punto di vista patrimoniale ed amministrativo che consentono sia la partecipazione di Enti quotisti
differenti - attualmente rappresentati dal Fondo Pensioni e dalla Cassa di Previdenza Integrativa per il
Personale dell’Istituto Bancario Sanpaolo di Torino – sia la gestione operativa diversificata per ognuno dei
Comparti finanziari da parte del rispettivo quotista della SICAV.
Per rispondere agli obblighi di “sostanza” imposti dal Regulator Lussemburghese (CSSF), la SICAV si avvale,
dal 1 luglio 2013, dei servizi di Management Company offerti da Luxcellence (Gruppo Credit Agricole)
relativamente ai controlli sull’operatività ed ai rapporti con l’autorità di vigilanza lussemburghese, come
successivamente descritto.
Tra i vantaggi derivanti dall’utilizzo della SICAV e della consolidata professionalità specialistica della Banca
Depositaria lussemburghese, vi è la possibilità di usufruire dell’infrastruttura operativa e dell’articolato
sistema dei controlli e di monitoraggio del profilo di rischio operativo e di mercato della SICAV medesima.
Altro vantaggio è la possibilità di realizzare sinergie di costi di gestione offerta dal peculiare modello
organizzativo e strutturale.
Il modello organizzativo di FPSPI SICAV si fonda sul presupposto del pieno potere decisionale di ciascun
Ente quotista in relazione al processo di definizione ed implementazione della politica di investimento e per
i subfund di propria competenza. In altri termini, la SICAV è un mero veicolo strumentale agli investimenti
che opera nell’esclusivo interesse degli Enti quotisti .
La governance della SICAV si concretizza nella presenza al suo interno dei seguenti organi :

il Board of Directors , composto da due consiglieri per ciascun Ente quotista nominati in
rappresentanza dei medesimi;
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
14

gli Investment Committee, uno per ciascun Ente quotista, che sono organi consultivi i cui
componenti sono nominati dal quotista stesso.
Ogni Ente quotista opera sui propri subfunds secondo le istruzioni impartite attraverso i propri
rappresentanti nei suddetti organi della SICAV stessa. Le relazioni tra gli Enti quotisti nella governance della
SICAV sono formalizzate in patti parasociali sottoscritti tra le parti.
Dopo che il Consiglio di Amministrazione di ciascun Ente quotista ha definito e deliberato :




la politica di investimento idonea al raggiungimento degli obiettivi strategici,
la struttura e l’articolazione dell’Asset Allocation Strategica,
il budget di rischio e la diversificazione dei rischi,
l’affidamento dei mandati di gestione e/o la sottoscrizione di OICR,
Il Board della SICAV assume le decisioni necessarie per dare attuazione a tali delibere, approva il Prospetto
della SICAV e dei relativi subfund, gestisce i rapporti contrattuali sul fronte gestionale-operativo, svolge le
attività di controllo ed analisi dei rapporti di performance, di compliance e di profilo del rischio oltre che le
necessarie attività amministrative quali approvazione del Bilancio e della semestrale.
Il ruolo degli Investment Committee è quello di dare un supporto tecnico consultivo al Board, prima nel
recepimento delle delibere del quotista, quindi nella predisposizione delle pratiche attuative, ed infine nella
loro implementazione operativa.
Il processo di trasmissione degli ordini per l’esecuzione operativa (sottoscrizioni e rimborsi quote dei
subfunds, ribilanciamenti, compravendite di OICR) è originato dall’Ente quotista. L’elenco dei soggetti
autorizzati a svolgere tale attività per conto del quotista stesso è indicato nell’Operational Protocol della
FPSPI SICAV.
FPSPI SICAV all’attualità presenta le seguenti caratteristiche:






è una SICAV armonizzata con “passaporto europeo” e quindi è sottoposta alle regole, vincoli e
controlli previsti dalla direttiva comunitaria n.611/85 e 220/88 (recepita dalla SICAV armonizzate
italiane dal Regolamento Banca d’Italia del 14 aprile 2005);
Dal 1° luglio 2011 aderisce inoltre agli standard UCITS IV ed alle linee guida ESMA per il risk
management (CESR/10-788);
è una SICAV dedicata ad enti previdenziali e come tale è riconosciuta come veicolo di pension
pooling dall'Organismo di Vigilanza lussemburghese (CSSF);
ha una struttura di governance che permette allo stesso tempo di sfruttare importanti sinergie in
termini di gestione degli investimenti e di controllo e monitoraggio degli stessi, pur mantenendo
una rigorosa separazione ed autonomia patrimoniale e gestionale fra gli enti partecipanti;
presenta la possibilità di utilizzo delle professionalità ed esperienze del fund administrator, che
consentono tecniche di cloning, al fine di ottimizzare la gestione in ambiente multicomparto. Grazie
a tali sistemi contabili, un medesimo mandato può essere gestito attraverso un unico portafoglio in
monte (in un cosiddetto virtual pool) e poi attribuito proporzionalmente tra i diversi comparti di
FPSPI SICAV. Ciò permette di ottenere sinergie di costo ed evitare duplicazioni di gestione tra i
diversi comparti;
prevede un calcolo della NAV certificato dalla Banca Depositaria lussemburghese con frequenza
settimanale;
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
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







prevede, nel proprio Prospetto, il rispetto di vincoli d’investimento allineati a quanto previsto dalla
normativa italiana per i fondi pensione (DM 703/96 che viene sostituito dal DM 166/2014). La
struttura di Risk Management della ManCO effettua il controllo del rispetto dei limiti di
investimento in tempi rapidi e basati sulla valorizzazione settimanale del NAV della SICAV
medesima;
permette un esame analitico e trasparente della struttura degli investimenti, determinandone la
quantificazione immediata e puntuale, il grado di diversificazione ed eventuali conflitti di interessi
così come previsti dalla normativa in materia;
prevede un sistema di monitoraggio rischi che presidia i rischi operativi, i rischi di mercato e di
liquidità ed i rischi legati alle controparti ed al settlement;
semplifica operativamente la gestione amministrativa e contabile del Fondo Pensioni e ne riduce
sensibilmente i tempi, in quanto i dati sono disponibili dopo 2 giorni lavorativi dalla data di NAV;
dispone di pricing policies prestabilite che definiscono i metodi, le procedure ed i controlli utilizzati
dalla Banca Depositaria per effettuare la valorizzazione del portafoglio titoli;
dispone di una procedura che regolamenta i controlli effettuati dalla Management Company in
materia di coerenza tra Asset Allocation Strategica e Asset Allocation effettiva, soprattutto in
relazione alle operazioni di riscatto/sottoscrizione (ed eventualmente di ribilanciamento – o di
Asset Allocation Tattica ove previsto – disposte dai quotisti);
dispone di una procedura di delibera e di monitoraggio degli intermediari (brokers) con cui i gestori
sono autorizzati ad effettuare le operazioni di compravendita titoli;
dispone di una procedura di delibera e di monitoraggio del turnover dei mandati di gestione,
dettagliato successivamente.
Gli investimenti detenuti nella SICAV sono realizzati attraverso mandati di gestione (in azioni ed
obbligazioni) ed investimenti in OICR aperti. I mandati sono sottoscritti tra i gestori e la SICAV al termine di
un processo di selezione svolto da ciascun Ente quotista, nel rispetto della vigente normativa.
In ottica di permettere la razionalizzazione delle linee di investimento e di effettuare economie di scala per i
costi di gestione la SICAV consente al quotista di utilizzare anche i gestori - tempo per tempo in essere selezionati dagli altri quotisti. Il ricorso agli OICR aperti è effettuato qualora, sulla base delle analisi
effettuate, la scelta dell’utilizzo dello strumento del mandato di gestione non rappresenti una soluzione
efficiente in termini di costi e di replica delle strategie.
Lo strumento “Sicav” è costantemente monitorato e trasparente: per tali ragioni, il Fondo Pensioni può
avvalersi del cosiddetto “criterio del velo” (look through) per tutte le segnalazioni ordinarie e straordinarie
nei confronti di COVIP e nell’informativa agli Iscritti.
Il modello “Sicav” determina una semplificazione, a livello di bilancio, nella rappresentazione della
situazione finanziaria/patrimoniale dei singoli comparti in quanto presentano una composizione del
portafoglio limitata ad un numero ridotto di strumenti finanziari: l'articolazione estremamente dettagliata
degli investimenti, che possono svilupparsi anche con più di 1.500 strumenti finanziari ciascuno, è
realizzata, ad un secondo livello, nell'ambito dei diversi subfunds di FPSPI SICAV.
La completezza di informazione nei confronti degli Iscritti, è assicurata dalla circostanza che il bilancio della
FPSPI SICAV è allegato al bilancio del Fondo, dettagliato per singolo comparto.
Luxcellence Management Company è una società di gestione ai sensi della normativa lussemburghese in
materia di organismi di investimento collettivo ( capitolo 15 della Legge del 17 dicembre 2010) . Costituita il
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
16
31 gennaio 2004, è autorizzata dalla CSSF come società di gestione di OICVM dal 30 dicembre 2005 ed è
conforme alla circolare lussemburghese 12/546 dal 12/6/2013.
Luxcellence Management Company per FPSPI SICAV assume i seguenti ruoli e responsabilità :





due diligence dei gestori delegati;
supervisione della fund administration e della banca depositaria lussemburghese;
preparazione e validazione dei KIID;
Compliance monitoring in relazione a documentazione legale , limiti di investimento , conflitti di
interesse e proxy voting;
Risk Management in relazione a controllo limiti , rischi e PTR , controllo operatività (sottoscrizioni e
rimborsi quote dei subfunds , ribilanciamenti , compravendite di OICR) , utilizzo brokers, pricing
policy.
All’interno di Luxcellence Management Company è presente il "Valuation review meeting" con la funzione
di risolvere eventuali problematiche di pricing. A tale riunione partecipano i gestori che hanno originato le
operazioni da cui derivano le posizioni con criticità di valutazione. I gestori partecipano con funzioni
consultive, a Luxcellence Management Company spetta la decisione finale sul pricing. Le decisioni del
Valuation review meeting sono presentate per informazione al Board della SICAV.
In relazione alla struttura sopra descritta, il Fondo Pensioni non detiene direttamente strumenti finanziari
dai quali possano scaturire diritti di voto (in quanto essi sono detenuti per tramite della SICAV).
ii. Investimenti Immobiliari
Il Fondo Pensioni, oltre alla parte di investimenti mobiliari sopra descritta, detiene inoltre una quota di
investimenti immobiliari, realizzati principalmente mediante la detenzione di quote di fondi immobiliari di
diritto italiano. A tali investimenti si affiancano due residuali partecipazioni in società immobiliari (limited
partnership) in fase terminale, il cui obiettivo nel tempo è stato lo sviluppo di iniziative immobiliari con
riguardo alle aree Stati Uniti ed Europa. Il Fondo Pensioni non detiene direttamente immobili.
La presenza di Asset immobiliari è direttamente discendente dal modello di Asset Allocation Strategica;
data la particolarità della tipologia di investimenti, la decisione in materia di investimento/disinvestimento
è di pertinenza del Consiglio di Amministrazione che, per individuare le migliori strategie di individuazione
degli investimenti, di gestione degli stessi e di monitoraggio del loro profilo di rendimento, si avvale tempo
per tempo sia del supporto della Commissione Investimenti Immobiliari ed Assicurativi sia dell’eventuale
consulenza di Advisor specialisti del settore, individuati sulla base di specifiche esigenze.
iii. Altri investimenti
Il Fondo Pensioni, oltre alla parte di investimenti mobiliari ed immobiliari sopra descritta, detiene inoltre
una contenuta quota di investimenti nell’area dei fondi chiusi mobiliari, per le finalità descritte al paragrafo
3.a.
La revisione dell’Asset Allocation Strategica deliberata dal CdA del Fondo Pensioni in data 4 ottobre 2013 ha
previsto l’inserimento di fondi aventi strategie flessibili/dinamiche, per i comparti Equilibrato ed
Aggressivo, con percentuali diverse a seconda del comparto di destinazione. In data 17 dicembre 2015 il
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
17
Cda del Fondo Pensioni ha esteso tale fattibilità anche ai comparti Difensivo e Prudenziale. Per quanto
riguarda il processo di selezione e valutazione degli investimenti in strategie flessibili/dinamiche alternative
ed in fondi illiquidi, la fase di investimento è preceduta da un’adeguata valutazione e processo di selezione
che prende in considerazione elementi quali la coerenza della struttura dei costi degli strumenti/veicoli
individuati rispetto al profilo commissionale dei Comparti, l’accesso alle informazioni sulle strategie, lo stile
di gestione, l’universo investibile, i mercati di negoziazione, il piano investimenti, i rischi connessi
(finanziari, di controparte, di concentrazione, ricorso ai derivati o a finanziamenti), la liquidabilità e il cd
lock-up period, ed una serie di valutazioni sulla società proponente e sul team di investimento. Le analisi
verificano inoltre l’adeguatezza dell’investimento nei confronti degli obiettivi di rendimento di ciascun
Comparto finanziario e del rispettivo profilo di rischio.
In ogni caso i fondi scelti dovranno presentare una politica di investimento compatibile con quella del
Fondo Pensioni, dovranno rispondere a criteri di efficienza (profilo dei costi) ed efficacia (definizione degli
obiettivi e profilo rischio/rendimento) e dovranno consentire un adeguato livello di trasparenza, che
permetta al Fondo Pensioni di monitorarne periodicamente i rischi sottostanti.
Si evidenzia infine che il Fondo Pensioni detiene una quota, seppur marginale, in beni artistici, che è stata
realizzata nel tempo ed ha risposto ad una logica di valorizzazione del patrimonio che tenesse anche conto
del contesto territoriale in cui il Fondo Pensioni è nato e opera: di tale investimento, come indicato alla
COVIP, il Fondo ha deliberato un processo di liquidazione che preservi, nei limiti imposti dallo specifico
mercato, il patrimonio investito. Dopo l’ultima alienazione, avvenuta a Milano in data 28 novembre 2013
tramite una vendita all’asta nella quale sono stati alienati tre manufatti in materiale lapideo e quattro
dipinti che hanno superato il prezzo minimo fissato, i beni artistici ancora di proprietà del Fondo Pensioni
costituiscono alla data attuale lo 0,01% del patrimonio.
Gli strumenti di tipo assicurativo ad oggi presenti si concretizzano in investimenti realizzati attraverso
l’adesione a polizze assicurative, emesse da Fideuram Vita, di ramo I e III (a seconda delle differenti
strutture) e, dal novembre 2015, da ITAS VITA S.p.A.. In particolare il Fondo Pensioni ha cinque specifici
comparti che realizzano i propri investimenti attraverso le polizze assicurative: quattro di questi sono chiusi
e riservati agli Iscritti provenienti da altri Fondi del Gruppo Intesa Sanpaolo integrati nel Fondo Pensioni ,
mentre il quinto è il Comparto Garantito, che è il comparto destinato ad accogliere (secondo le previsioni di
legge) i versamenti taciti del TFR. Date le specifiche caratteristiche dei predetti investimenti, i compiti di
monitoraggio, indirizzo e controllo degli stessi sono affidati alla Commissione Investimenti Immobiliari ed
Assicurativi.
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
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c. Schede analitiche dei comparti
Di seguito si riportano le principali caratteristiche dei comparti che sono proposti alla platea degli Iscritti
per la realizzazione dei propri obiettivi di investimento, precisando che i benchmark di riferimento indicati
sono comprensivi di cedole e dividendi.
i. Comparto Difensivo
Struttura degli investimenti:
AREA DI INVESTIMENTI
AZIONI
AZIONARIO PAESI SVILUPPATI
AZIONARIO PAESI EMERGENTI
ASSET CLASS
tipo di
gestione
ASSET ALLOCATION %
Azionario Europa
mandato
5,0%
Azionario USA
mandato
3,0%
Azionario Pacifico
OICR
Azionario Emerging Markets
OICR
2,0%
1,5%
Gov Euro All Maturities
mandato
20,0%
OBBLIGAZIONARIO GOVERNATIVI
PAESI SVILUPPATI
11,5%
Gov Emu Inflation Linked
mandato
10,0%
Gov ex Emu All Maturities
mandato
9,0%
Gov Emerging Markets
mandato
Bonds Corporate Euro IG
mandato
11,5%
Bonds Corporate US IG
OICR
8,0%
Bonds Corporate Global HY
OICR
2,0%
Monetario
mandato
6,0%
6,0%
STRATEGIE ABSOLUTE RETURN - H.F. e FLESSIBILI
OICR
8,0%
8,0%
ILLIQUIDI / IMMOBILIARI/BENI REALI
OICR
12,0%
12,0%
OBBLIGAZIONI
OBBLIGAZIONARI GOVERNATIVI PAESI
EMERGENTI
CORPORATE BOND
MONETARIO
2,0%
62,5%
*** Sono inoltre previsti investimenti in OICR ATTIVI, per importi non superiori al 20% delle rispettive quote di AAS delle Azioni
ed Obbligazioni (percentuale che sarà ricompresa nella percentuale di AAS assegnata alla specifica area).
Il Comparto si caratterizza per un profilo di rischio medio/basso.
L’obiettivo della gestione finanziaria del Comparto è la rivalutazione del capitale, in un orizzonte temporale
di breve periodo (5 anni) e con un elevato livello di confidenza statistica, con un rendimento atteso che
consenta con una ragionevole probabilità il mantenimento del valore reale della posizione individuale. La
probabilità di superare il Trattamento di Fine Rapporto, sufficiente nell’orizzonte temporale comunicato,
aumenta sensibilmente per orizzonti temporali superiori.
Il Comparto è articolato in mandati triennali specialistici, affidati a gestori che rispettano i requisiti di Legge.
I regimi commissionali dei mandati prevedono unicamente commissioni base. Il Comparto può investire in
Fondi Alternativi (aperti o chiusi), strategie flessibili e total return.
Strumenti finanziari investibili: Il patrimonio del Comparto è investito in strumenti finanziari di tipo
obbligazionario e di liquidità (quota pari al 68,5%), in investimenti illiquidi (con una quota pari al 12%), in
investimenti negli asset azionari (pari all’ 11,5%) e con una quota in strategie alternative (pari all’8%). Non è
autorizzato l’investimento in prodotti derivati (ad eccezione forward su divisa estera, previsti per le sole
finalità di copertura dal rischio cambio) effettuato direttamente dal Fondo o da parte dei gestori delegati.
Per quanto attiene l’investimento in Fondi Alternativi (aperti o chiusi), strategie flessibili o total return il
Fondo è a conoscenza che il gestore potrà utilizzare, nell’ambito della sua gestione, derivati per finalità di
efficienza ed efficacia.
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
19
Il patrimonio del Comparto non prevede investimenti in asset denominati in valuta estera e pertanto non
sono previste posizioni a rischio di cambio aperto; sono invece possibili operazioni di Asset Allocation
Tattica (intese come scostamenti temporanei dalla struttura di Asset Allocation Strategica, come descritto
al paragrafo 3.a), entro un limite misurato in termini di Relative VaR (cioè entro un budget di rischio
misurato sostanzialmente come differenziale tra il VAR del benchmark ed il VAR del comparto) dello 0,25%
con un intervallo di confidenza del 95%.
Duration2 dei titoli di debito (31 dicembre 2014): 7,32
Turnover3 del comparto (31 dicembre 2014): 0,65
ii. Comparto Prudenziale
Struttura degli investimenti:
ASSET CLASS
tipo di
gestione
ASSET ALLOCATION %
Azionario Europa
mandato
11,0%
Azionario USA
mandato
7,0%
Azionario Pacifico
OICR
AREA DI INVESTIMENTI
AZIONI
AZIONARIO PAESI SVILUPPATI
25,0%
Azionario Emerging Markets
OICR
4,0%
3,0%
Gov Euro All Maturities
mandato
20,0%
Gov Emu Inflation Linked
mandato
6,0%
Gov ex Emu All Maturities
mandato
6,0%
Gov Emerging Markets
mandato
Bonds Corporate Euro IG
mandato
8,0%
Bonds Corporate US IG
OICR
5,0%
Monetario
mandato
2,0%
2,0%
STRATEGIE ABSOLUTE RETURN - H.F. e FLESSIBILI
OICR
8,0%
8,0%
ILLIQUIDI / IMMOBILIARI/BENI REALI
OICR
18,0%
18,0%
AZIONARIO PAESI EMERGENTI
OBBLIGAZIONARIO GOVERNATIVI
PAESI SVILUPPATI
OBBLIGAZIONI
OBBLIGAZIONARI GOVERNATIVI PAESI
EMERGENTI
CORPORATE BOND
MONETARIO
47,0%
2,0%
*** Sono inoltre previsti investimenti in OICR ATTIVI, per importi non superiori al 20% delle rispettive quote di AAS delle Azioni
ed Obbligazioni (percentuale che sarà ricompresa nella percentuale di AAS assegnata alla specifica area).
Il Comparto si caratterizza per un profilo di rischio medio.
L’obiettivo della gestione finanziaria del Comparto è la rivalutazione del capitale, in un orizzonte temporale
di medio periodo (10 anni) e con un elevato livello di confidenza statistica, con una buona probabilità di
avere un rendimento atteso superiore al tasso di rivalutazione del Trattamento di Fine Rapporto ed una
elevata probabilità di preservare il valore reale della posizione individuale.
Il Comparto è articolato in mandati triennali specialistici, affidati a gestori che rispettano i requisiti di
Legge. I regimi commissionali dei mandati prevedono unicamente commissioni base. Il Comparto può
inoltre investire in Fondi Alternativi (aperti o chiusi), strategie flessibili e total return.
2
Nel modello quantitativo utilizzato dall’Advisor finanziario la composizione efficiente del portafoglio viene
determinata sulla base della probabilità di raggiungere l’obiettivo reddituale stabilito, ciò determina che la duration
dei portafogli possa essere determinata ex post e non ex ante.
3
Il Fondo Pensioni nell’ottica di aumentare e rendere più efficienti i presidi di controllo effettua un monitoraggio dei
livelli di turnover sui singoli mandati così come indicato a pag. 13 del DPI.
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
20
Strumenti finanziari investibili: Il patrimonio del Comparto è investito in strumenti finanziari di tipo
obbligazionario e di liquidità (quota pari al 49%), azionario (quota pari al 25%), in investimenti illiquidi (pari
al 18%) e con una quota in strategie alternative (pari all’8%). Non è autorizzato l’investimento in prodotti
derivati (ad eccezione forward su divisa estera, previsti per le sole finalità di copertura dal rischio cambio)
effettuato direttamente dal Fondo o da parte dei gestori delegati. Per quanto attiene l’investimento in
Fondi Alternativi (aperti o chiusi), strategie flessibili o total return il Fondo è a conoscenza che il gestore
potrà utilizzare, nell’ambito della sua gestione, derivati per finalità di efficienza ed efficacia.
Il patrimonio del Comparto è parzialmente investito – conformemente alla struttura di Asset Allocation
Strategica deliberata - in asset denominati in valuta estera a rischio cambio aperto; è peraltro possibile
effettuare operazioni temporanee di copertura ove consigliato dalle condizioni di mercato, entro un limite
di scostamento dalla Asset Allocation Strategica misurato in termini di Relative VaR (cioè entro un budget di
rischio misurato sostanzialmente come differenziale tra il VAR del benchmark ed il VAR del comparto) dello
0,50% con un intervallo di confidenza del 95%. Coperture del rischio cambio che comportino un
superamento del predetto limite di Relative Var debbono essere deliberate dal Consiglio di
Amministrazione.
Sono altresì possibili operazioni di Asset Allocation Tattica (intese come scostamenti temporanei dalla
struttura di Asset Allocation Strategica, come descritto al paragrafo 3.a), sempre all’interno del predetto
limite di Relative Var
Il Fondo Pensioni ha informato COVIP, con la comunicazione n.291/RA del 29 giugno 2010, che l’estensione
dei limiti DM 703/96 ai fondi preesistenti ha fatto emergere un punto di attenzione nel comparto
Prudenziale, la cui asset allocation, deliberata nel 2008 e quindi precedente a detta previsione di legge,
prevede un’allocazione in azionario cd “emergente” per il 3% del patrimonio (Far East, Latin America ed
EMEA). L’orientamento verso questo tipo di investimenti è fondato sulla considerazione che la
discriminazione tra Paesi sviluppati e Paesi emergenti, come sinonimo di parallelo tra soggetti a minor
rischio/maggior rischio, è divenuta sempre meno netta con il passare del tempo, contemporaneamente, è
diventato sempre più evidente il profondo mutamento dell’economia globale. Tale problematica verrà
superata con l’adesione ai limiti previsti dal DM 166/2014.
La selezione di tali investimenti ha quindi risposto ad un logica di ampliamento dello spettro dell’universo
investibile, finalizzata a cogliere nel medio periodo i frutti del processo di trasformazione dell’economia
mondiale. Tale scelta, inoltre, tende a diminuire il legame tra l’andamento dei mercati tradizionali (parte
preponderante dell’asset allocation azionaria) e la redditività del Comparto, cercando pertanto di
rispondere nella misura migliore alla ricerca dell’obiettivo reddituale di lungo periodo.
Duration4 dei titoli di debito (31 dicembre 2014): 6,76
Turnover5 del comparto (31 dicembre 2014): 0,53
4
Nel modello quantitativo utilizzato dall’Advisor finanziario la composizione efficiente del portafoglio viene
determinata sulla base della probabilità di raggiungere l’obiettivo reddituale stabilito, ciò determina che la duration
dei portafogli possa essere determinata ex post e non ex ante.
5
Il Fondo Pensioni nell’ottica di aumentare e rendere più efficienti i presidi di controllo effettua un monitoraggio dei
livelli di turnover sui singoli mandati così come indicato a pag. 13 del DPI.
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
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iii. Comparto Equilibrato
Struttura degli investimenti:
AREA DI INVESTIMENTI
AZIONI
AZIONARIO PAESI SVILUPPATI
ASSET CLASS
tipo di
gestione
ASSET ALLOCATION %
Azionario Europa
mandato
14,0%
Azionario USA
mandato
10,0%
Azionario Pacifico
OICR
34,0%
Azionario Emerging Markets
OICR
6,0%
4,0%
Gov Euro All Maturities
mandato
10,0%
Gov Emu Inflation Linked
mandato
2,0%
Gov ex Emu All Maturities
mandato
5,0%
Gov Emerging Markets
mandato
Bonds Corporate Euro IG
mandato
7,0%
Bonds Corporate US IG
OICR
5,0%
Bonds Corporate Global HY
OICR
2,0%
Monetario
mandato
4,0%
4,0%
STRATEGIE ABSOLUTE RETURN - H.F. e FLESSIBILI
OICR
8,0%
8,0%
ILLIQUIDI / IMMOBILIARI/BENI REALI
OICR
19,0%
19,0%
AZIONARIO PAESI EMERGENTI
OBBLIGAZIONARIO GOVERNATIVI
PAESI SVILUPPATI
OBBLIGAZIONI
OBBLIGAZIONARI GOVERNATIVI PAESI
EMERGENTI
CORPORATE BOND
MONETARIO
4,0%
35,0%
*** Sono inoltre previsti investimenti in OICR ATTIVI, per importi non superiori al 20% delle rispettive quote di AAS delle Azioni
ed Obbligazioni (percentuale che sarà ricompresa nella percentuale di AAS assegnata alla specifica area).
Il Comparto si caratterizza per un profilo di rischio medio-alto.
L’obiettivo della gestione finanziaria del Comparto è la rivalutazione del capitale, in un orizzonte temporale
di medio lungo periodo (20 anni) e con un elevato livello di confidenza statistica, con una elevata
probabilità di avere un rendimento atteso superiore al tasso di rivalutazione del Trattamento di Fine
Rapporto e di preservare il valore reale della posizione individuale.
Il Comparto è articolato in mandati triennali specialistici, affidati a gestori che rispettano i requisiti di
Legge. I regimi commissionali dei mandati prevedono unicamente commissioni base. Il Comparto può
investire in Fondi Alternativi (aperti o chiusi), strategie flessibili e total return.
Strumenti finanziari investibili: Il patrimonio del Comparto è investito in strumenti finanziari di tipo
obbligazionario e di liquidità (quota pari al 39%), azionario (quota pari al 34%), strategie alternative (pari
all’8%) ed investimenti illiquidi (pari al 19%). Non è autorizzato l’investimento in prodotti derivati (ad
eccezione forward su divisa estera, previsti per le sole finalità di copertura dal rischio cambio) effettuato
direttamente dal Fondo o da parte dei gestori delegati. Per quanto attiene l’investimento in Fondi
Alternativi (aperti o chiusi), strategie flessibili o total return il Fondo è a conoscenza che il gestore potrà
utilizzare, nell’ambito della sua gestione, derivati per finalità di efficienza ed efficacia.
Il patrimonio del Comparto è parzialmente investito – conformemente alla struttura di Asset Allocation
Strategica deliberata - in asset denominati in valuta estera a rischio cambio aperto; è peraltro possibile
effettuare operazioni temporanee di copertura ove consigliato dalle condizioni di mercato, entro un limite
di scostamento dalla Asset Allocation Strategica misurato in termini di Relative VaR (cioè entro un budget
di rischio misurato sostanzialmente come differenziale tra il VAR del benchmark ed il VAR del comparto)
dello 0,50% con un intervallo di confidenza del 95%. Coperture del rischio cambio che comportino un
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
22
superamento del predetto limite di Relative Var debbono essere deliberate dal Consiglio di
Amministrazione.
Sono altresì possibili operazioni di Asset Allocation Tattica (intese come scostamenti temporanei dalla
struttura di Asset Allocation Strategica, come descritto al paragrafo 3.a), sempre all’interno del predetto
limite di Relative Var
Il Fondo Pensioni ha informato COVIP, con la comunicazione n.291/RA del 29 giugno 2010, che l’estensione
dei limiti DM 703/96 ai fondi preesistenti ha fatto emergere un punto di attenzione nel comparto
Equilibrato, la cui asset allocation, deliberata nel 2008 e quindi precedente a detta previsione di legge,
prevede un’allocazione in azionario cd “emergente” per il 4% del patrimonio (Far East, Latin America ed
EMEA). L’orientamento alla base delle scelta è allineato a quanto già riportato per il comparto Prudenziale.
Tale problematica verrà superata con l’adesione ai limiti previsti dal DM 166/2014.
Duration6 dei titoli di debito (31 dicembre 2014): 5,13
Turnover7 del comparto (31 dicembre 2014): 0,67
iv. Comparto Aggressivo
Struttura degli investimenti:
AREA DI INVESTIMENTI
AZIONI
AZIONARIO PAESI SVILUPPATI
ASSET CLASS
tipo di
gestione
ASSET ALLOCATION %
Azionario Europa
mandato
20,0%
Azionario USA
mandato
13,0%
Azionario Pacifico
OICR
45,0%
AZIONARIO PAESI EMERGENTI
Azionario Emerging Markets
OICR
7,0%
5,0%
OBBLIGAZIONARIO GOVERNATIVI
PAESI SVILUPPATI
Gov Euro All Maturities
mandato
10,0%
Gov ex Emu All Maturities
mandato
4,0%
Gov Emerging Markets
mandato
Bonds Corporate Euro IG
mandato
6,0%
Bonds Corporate Global HY
OICR
2,0%
Monetario
mandato
2,0%
2,0%
STRATEGIE ABSOLUTE RETURN - H.F. e FLESSIBILI
OICR
10,0%
10,0%
ILLIQUIDI / IMMOBILIARI/BENI REALI
OICR
18,0%
18,0%
OBBLIGAZIONI
OBBLIGAZIONARI GOVERNATIVI PAESI
EMERGENTI
CORPORATE BOND
MONETARIO
3,0%
25,0%
*** Sono inoltre previsti investimenti in OICR ATTIVI, per importi non superiori al 20% delle rispettive quote di AAS delle Azioni
ed Obbligazioni (percentuale che sarà ricompresa nella percentuale di AAS assegnata alla specifica area).
Il Comparto si caratterizza per un profilo di rischio alto.
6
Nel modello quantitativo utilizzato dall’Advisor finanziario la composizione efficiente del portafoglio viene
determinata sulla base della probabilità di raggiungere l’obiettivo reddituale stabilito, ciò determina che la duration
dei portafogli possa essere determinata ex post e non ex ante.
7
Il Fondo Pensioni nell’ottica di aumentare e rendere più efficienti i presidi di controllo effettua un monitoraggio dei
livelli di turnover sui singoli mandati così come indicato a pag. 13 del DPI.
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
23
L’obiettivo della gestione finanziaria del Comparto è la rivalutazione del capitale, in un orizzonte temporale
di lungo periodo (30 anni) e con un elevato livello di confidenza statistica, con una elevata probabilità di
avere un rendimento atteso superiore al tasso di rivalutazione del Trattamento di Fine Rapporto e di
preservare il valore reale della posizione individuale.
Il Comparto è articolato in mandati triennali specialistici, affidati a gestori che rispettano i requisiti di Legge.
I regimi commissionali dei mandati prevedono unicamente commissioni base. Il Comparto può investire in
Fondi Alternativi (aperti o chiusi), strategie flessibili e total return.
Strumenti finanziari investibili: Il patrimonio del comparto è investito in strumenti finanziari di tipo
obbligazionario e di liquidità (quota pari al 27%), azionario (quota pari al 45%), strategie alternative (pari al
10%) ed investimenti illiquidi (pari al 18%). Non è autorizzato l’investimento in prodotti derivati (ad
eccezione di forward su divisa estera, previsti per le sole finalità di copertura dal rischio cambio) effettuato
direttamente dal Fondo o da parte dei gestori delegati. Per quanto attiene l’investimento in Fondi
Alternativi (aperti o chiusi), strategie flessibili o total return il Fondo è a conoscenza che il gestore potrà
utilizzare, nell’ambito della sua gestione, derivati per finalità di efficienza ed efficacia.
Il patrimonio del Comparto è parzialmente investito – conformemente alla struttura di Asset Allocation
Strategica deliberata - in asset denominati in valuta estera a rischio cambio aperto; è peraltro possibile
effettuare operazioni temporanee di copertura ove consigliato dalle condizioni di mercato, entro un limite
di scostamento dalla Asset Allocation Strategica misurato in termini di Relative VaR (cioè entro un budget
di rischio misurato sostanzialmente come differenziale tra il VAR del benchmark ed il VAR del comparto)
dello 0,50% con un intervallo di confidenza del 95%. Coperture del rischio cambio che comportino un
superamento del predetto limite di Relative Var debbono essere deliberate dal Consiglio di
Amministrazione.
Sono altresì possibili operazioni di Asset Allocation Tattica (intese come scostamenti temporanei dalla
struttura di Asset Allocation Strategica, come descritto al paragrafo 3.a), sempre all’interno del predetto
limite di Relative Var.
Il Fondo Pensioni ha informato COVIP, con la comunicazione n.291/RA del 29 giugno 2010, che l’estensione
dei limiti DM 703/96 ai fondi preesistenti ha fatto emergere un punto di attenzione nel comparto
Aggressivo, la cui asset allocation, deliberata nel 2008 e quindi precedente a detta previsione di legge,
prevede un’allocazione in azionario cd “emergente” per il 4% del patrimonio (Far East, Latin America ed
EMEA). L’orientamento alla base delle scelta è allineato a quanto già riportato per il comparto Prudenziale.
Tale problematica verrà superata con l’adesione ai limiti previsti dal DM 166/2014.
Duration8 dei titoli di debito (31 dicembre 2014): 4,19
Turnover9 del comparto (31 dicembre 2014): 0,73
8
Nel modello quantitativo utilizzato dall’Advisor finanziario la composizione efficiente del portafoglio viene
determinata sulla base della probabilità di raggiungere l’obiettivo reddituale stabilito, ciò determina che la duration
dei portafogli possa essere determinata ex post e non ex ante.
9
Il Fondo Pensioni nell’ottica di aumentare e rendere più efficienti i presidi di controllo effettua un monitoraggio dei
livelli di turnover sui singoli mandati così come indicato a pag. 13 del DPI.
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
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v. Comparto Etico
Struttura degli investimenti:
AREA DI INVESTIMENTI
ASSET CLASS
tipo di
gestione
ASSET ALLOCATION %
AZIONI
Azi onari o Paes i Svi l uppati
mandato
45,0%
45,0%
OBBLIGAZIONI
Obbl i gazi onari o Paes i Svi l uppati
mandato
40,0%
50,0%
mandato
10,0%
mandato
5,0%
Corporate Bond
MONETARIO
Monetario
5,0%
Il Comparto si caratterizza per un profilo di rischio medio-alto.
L’obiettivo della gestione finanziaria del Comparto è la rivalutazione del capitale, in un orizzonte temporale
di medio-lungo periodo (20 anni) e con un elevato livello di confidenza statistica, con una elevata
probabilità di preservare il valore reale della posizione individuale ed una buona probabilità di avere un
rendimento atteso superiore al tasso di rivalutazione del Trattamento di Fine Rapporto.
Strumenti finanziari investibili: Il patrimonio del Comparto è investito in strumenti finanziari di tipo
obbligazionario e liquidità (quota pari al 55%) ed azionario (quota pari al 45%). La caratterizzazione del
Comparto risiede nell’affidamento ad un gestore specializzato in investimenti etici, individuato tramite
bando pubblico, di uno specifico mandato di gestione completamente orientata ad investimenti SRI (Social
Responsible Investment).
Il patrimonio del Comparto è parzialmente investito in asset denominati in valuta estera a rischio cambio
aperto. Non è autorizzato l’investimento in prodotti derivati (ad eccezione di forward su divisa estera,
previsti per le sole finalità di copertura dal rischio cambio) effettuato direttamente dal Fondo o da parte del
gestore delegato.
Duration10 dei titoli di debito (31 dicembre 2014): 6,29
Turnover11 del comparto (31 dicembre 2014): 1,39
vi. Comparto Garantito
Profilo di rischio: il Comparto si caratterizza per un profilo di rischio basso.
Struttura degli investimenti: In linea con le previsioni del Decreto Legislativo n. 252 del 5 dicembre 2005
con cui sono stati istituiti i comparti dei fondi di previdenza complementare destinati a ricevere i
conferimenti dei Trattamenti di Fine Rapporto, il comparto è supportato da una polizza di assicurazione
collettiva Ramo VITA di FIDEURAM Vita S.p.A., Compagnia di Assicurazione del Gruppo Intesa Sanpaolo.
Obiettivo reddituale: l’obiettivo di rivalutazione, nel breve/medio periodo (5 anni) è in linea tendenziale,
comparabile con quella del TFR e comunque non inferiore al minimo pattuito (tasso tecnico dell’1%
10
Nel modello quantitativo utilizzato dall’Advisor finanziario la composizione efficiente del portafoglio viene
determinata sulla base della probabilità di raggiungere l’obiettivo reddituale stabilito, ciò determina che la duration
dei portafogli possa essere determinata ex post e non ex ante.
11
Il Fondo Pensioni nell’ottica di aumentare e rendere più efficienti i presidi di controllo effettua un monitoraggio dei
livelli di turnover sui singoli mandati così come indicato a pag. 13 del DPI.
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
25
nominale annuo). Il rendimento effettivo garantito minimo è calcolato sulla posizione gestita al netto dei
caricamenti (oneri assicurativi aggiuntivi) previsti da tale convenzione.
Garanzie: sono previste le seguenti prestazioni assicurate:
Esercizio del diritto alla prestazione
pensionistica
Riscatto per invalidità permanente che
comporti la riduzione della capacità di
lavoro a meno di un terzo
Riscatto per cessazione dell’attività
lavorativa che comporti l’inoccupazione
per un periodo di tempo superiore a 48
mesi
Switch posizione ad altro comparto
Trasferimento ad altro fondo pensione o
perdita dei requisiti di iscritto
Anticipazione (totale o parziale) per
altre cause
Riscatto per decesso
Rendita vitalizia o capitale a scadenza equivalente, calcolata
rivalutando i contributi versati e non riscattati sulla base del
rendimento retrocesso dalla gestione PREVI, con un rendimento
minimo calcolato sulla base del tasso tecnico (1% annuo) e delle
variabili demografiche previste in convenzione, al netto dei costi
applicati.
Sono presenti inoltre le due seguenti opzioni:
1. Rendita vitalizia su due teste (assicurato ed altra persona da lui
designata) reversibile totalmente o parzialmente sulla persona
sopravvivente;
2. Rendita certa, per un numero di anni compreso tra 5 e 10
(pagata in vita all’assicurato o ai suoi eredi) e poi vitalizia finché
l’assicurato è in vita.
Riserva matematica rivalutata (tasso tecnico 1%)
Riserva matematica rivalutata con un minimo pari ai contributi
versati e non riscattati rivalutati con le stesse modalità previste per
la rivalutazione della rendita
Caratteristiche del Mandato e della Gestione Separata: Il mandato stipulato prevede che le contribuzioni
riconosciute a Fideuram Vita siano gestite in un fondo appositamente creato e separato rispetto al
complesso delle attività della stessa compagnia, contraddistinto con il nome “PREVIDENZA VITA
INVESTIMENTO” ed indicato con la sigla PRE.V.I..
Le risorse della gestione PRE.V.I. sono investite esclusivamente nelle categorie di attività ammissibili alla
copertura delle riserve tecniche, secondo la normativa tempo per tempo vigente.
La gestione del portafoglio delle attività finanziarie, di tipo generalista, è orientata a criteri generali di
prudenza e di valorizzazione della qualità dell’attivo in un’ottica di medio/lungo periodo.
La definizione delle strategie di investimento tiene conto delle caratteristiche proprie della gestione
PRE.V.I. delineando un Asset Allocation di riferimento atta al raggiungimento degli obiettivi di garanzia e
rendimento prefissati; il portafoglio della gestione è orientato ad una opportuna diversificazione dei fattori
di rischio ed include, nella definizione, analisi riguardanti i profili di credito ed i rating degli emittenti ed i
settori di attività economica.
In fase prospettica l’acquisto di nuovi titoli viene valutato in funzione dell’Asset Allocation target della
gestione e della duration media di portafoglio. La declinazione delle tipologie di attivi nei quali risulta
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
26
possibile investire evidenzia la propensione, in ambito obbligazionario, per il comparto governativo con
puntuali distinzioni legate al rating all’interno dello stesso.
Il comparto partecipa alla rivalutazione della gestione separata al netto degli oneri di gestione, che
prevedono una struttura dei caricamenti variabili articolata sull’entità dei premi e sul periodo di
differimento (tempo intercorrente tra il versamento del contributo e la data in cui matura il diritto a
percepire la prestazione assicurativa, convenzionalmente individuato nel 65° anno di età), oltre a,
commissioni base e rendimento trattenuto sulla gestione separata.
vii. Comparti Assicurativi Garantito sezione bis e Garantito sezione ter
Profilo di rischio: i Comparti si caratterizzano per un profilo di rischio basso.
Struttura degli investimenti: i Comparti sono riservati esclusivamente agli Iscritti provenienti da altri Fondi
Pensione del Gruppo Intesa Sanpaolo integrati nel Fondo Pensioni , che già beneficiavano di una polizza di
assicurazione collettiva Ramo VITA di FIDEURAM Vita S.p.A., Compagnia di Assicurazione del Gruppo Intesa
Sanpaolo.
Obiettivo reddituale: l’obiettivo di rivalutazione, nel breve/medio periodo (5 anni) è in linea tendenziale,
comparabile con quella del TFR e comunque non inferiore al minimo pattuito (tasso tecnico dell’1%
nominale annuo). Il rendimento effettivo garantito minimo è calcolato sulla posizione gestita al netto dei
caricamenti (oneri assicurativi aggiuntivi) previsti da tale convenzione.
Garanzie: sono previste le seguenti prestazioni assicurate:
Esercizio del diritto alla prestazione
pensionistica
Riscatto per invalidità permanente che
comporti la riduzione della capacità di
lavoro a meno di un terzo
Riscatto per cessazione dell’attività
lavorativa che comporti l’inoccupazione
per un periodo di tempo superiore a 48
mesi
Switch posizione ad altro comparto
Trasferimento ad altro fondo pensione o
perdita dei requisiti di iscritto
Anticipazione (totale o parziale) per
altre cause
Riscatto per decesso
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
Rendita vitalizia o capitale a scadenza equivalente, calcolata
rivalutando i contributi versati e non riscattati sulla base del
rendimento retrocesso dalla gestione PREVI, con un rendimento
minimo calcolato sulla base del tasso tecnico (1% annuo) e delle
variabili demografiche previste in convenzione, al netto dei costi
applicati.
Sono presenti inoltre le due seguenti opzioni:
1. Rendita vitalizia su due teste (assicurato ed altra persona da lui
designata) reversibile totalmente o parzialmente sulla persona
sopravvivente;
2. Rendita certa, per un numero di anni compreso tra 5 e 10
(pagata in vita all’assicurato o ai suoi eredi) e poi vitalizia finché
l’assicurato è in vita.
Riserva matematica rivalutata (tasso tecnico 1%)
Riserva matematica rivalutata con un minimo pari ai contributi
versati e non riscattati rivalutati con le stesse modalità previste per
la rivalutazione della rendita
27
Caratteristiche del Mandato e della Gestione Separata: Il mandato stipulato prevede che le contribuzioni
riconosciute a Fideuram Vita siano gestite in un fondo appositamente creato e separato rispetto al
complesso delle attività della stessa compagnia, contraddistinto con il nome “PREVIDENZA VITA
INVESTIMENTO” ed indicato con la sigla PRE.V.I..
Le risorse della gestione PRE.V.I. sono investite esclusivamente nelle categorie di attività ammissibili alla
copertura delle riserve tecniche, secondo la normativa tempo per tempo vigente.
La gestione del portafoglio delle attività finanziarie, di tipo generalista, è orientata a criteri generali di
prudenza e di valorizzazione della qualità dell’attivo in un’ottica di medio/lungo periodo.
La definizione delle strategie di investimento tiene conto delle caratteristiche proprie della gestione
PRE.V.I. delineando un Asset Allocation di riferimento atta al raggiungimento degli obiettivi di garanzia e
rendimento prefissati; il portafoglio della gestione è orientato al una opportuna diversificazione dei fattori
di rischio ed include, nella definizione, analisi riguardanti i profili di credito ed i rating degli emittenti ed i
settori di attività economica.
In fase prospettica l’acquisto di nuovi titoli viene valutato in funzione dell’Asset Allocation target della
gestione e della duration media di portafoglio. La declinazione delle tipologie di attivi nei quali risulta
possibile investire evidenzia la propensione, in ambito obbligazionario, per il comparto governativo con
puntuali distinzioni legate al rating all’interno dello stesso.
I comparti partecipano alla rivalutazione della gestione separata al netto degli oneri di gestione, che
prevedono una struttura dei caricamenti variabili articolata sull’entità dei premi e sul periodo di
differimento (tempo intercorrente tra il versamento del contributo e la data in cui matura il diritto a
percepire la prestazione assicurativa, convenzionalmente individuato, rispettivamente nel 60° - per il
comparto Garantito sezione bis - e 65° anno di età, per il comparto Garantito sezione ter), oltre a
commissioni base e rendimento trattenuto sulla gestione separata.
viii. Comparto Assicurativo Insurance
Profilo di rischio: il Comparto si caratterizza per un profilo di rischio basso.
Struttura degli investimenti: il Comparto è riservato agli Iscritti provenienti da altri Fondi Pensione del
Gruppo Intesa Sanpaolo integrati nel Fondo Pensioni che già beneficiavano di specifica Polizza Assicurativa
collettiva di Ramo I di FIDEURAM Vita S.p.A., Compagnia di Assicurazione del Gruppo Intesa Sanpaolo, e al
personale comunque assunto con Contratto Collettivo Nazionale Settore Assicurativo.
Obiettivo reddituale: l’obiettivo di rivalutazione, nel breve/medio periodo (5 anni) è in linea tendenziale,
comparabile con quella del TFR e comunque non inferiore al minimo pattuito (tasso tecnico minimo
garantito sulle prestazioni riconosciute pari all’1% nominale annuo). Il rendimento effettivo garantito
minimo è calcolato sui conferimenti annuali al netto dei caricamenti (oneri assicurativi aggiuntivi) previsti
da tale convenzione.
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
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Garanzie: sono previste le seguenti prestazioni assicurate:
Esercizio del diritto alla prestazione
pensionistica al termine del periodo
di differimento
Riscatto per invalidità permanente che
comporti la riduzione della capacità di
lavoro a meno di un terzo
Riscatto per cessazione dell’attività
lavorativa che comporti l’inoccupazione
per un periodo di tempo superiore a 48
mesi
Switch posizione ad altro comparto
Trasferimento ad altro fondo pensione o
perdita dei requisiti di iscritto
Anticipazione (totale o parziale) per altre
cause
Rendita vitalizia differita rivalutabile o capitale d’opzione alla
scadenza equivalente, determinata sulla base delle rendite vitalizie
assicurate di volta in volta a fronte di ciascun premio versato e non
riscattato. La rivalutazione è effettuata in funzione del rendimento
retrocesso dalla gestione PREVI, con un rendimento minimo
calcolato sulla base del tasso tecnico (1% annuo) e delle variabili
demografiche previste in convenzione, al netto dei costi applicati e
della fiscalità dovuta annualmente.
Sono presenti inoltre le tre seguenti opzioni:
1. Rendita vitalizia su due teste (assicurato ed altra persona da lui
designata) reversibile totalmente o parzialmente sulla persona
sopravvivente;
2. Rendita certa, per un numero di anni compreso tra 5 e 10
(pagata in vita all’assicurato o ai suoi eredi) e poi vitalizia finché
l’assicurato è in vita;
3. Rendita vitalizia da corrispondere in rate posticipate mensili,
trimestrali o semestrali.
Riserva matematica rivalutata (tasso tecnico 1%)
Riserva matematica rivalutata con un minimo pari ai contributi
versati e non riscattati rivalutati con le stesse modalità previste per
la rivalutazione della rendita
Riscatto per decesso
Caratteristiche del Mandato e della Gestione Separata: Il mandato stipulato prevede che le contribuzioni
riconosciute a Fideuram Vita siano gestite in un fondo appositamente creato e separato rispetto al
complesso delle attività della stessa compagnia, contraddistinto con il nome “PREVIDENZA VITA
INVESTIMENTO” ed indicato con la sigla PRE.V.I..
Le risorse della gestione PRE.V.I. sono investite esclusivamente nelle categorie di attività ammissibili alla
copertura delle riserve tecniche, secondo la normativa tempo per tempo vigente.
La gestione del portafoglio delle attività finanziarie, di tipo generalista, è orientata a criteri generali di
prudenza e di valorizzazione della qualità dell’attivo in un’ottica di medio/lungo periodo.
La definizione delle strategie di investimento tiene conto delle caratteristiche proprie della gestione
PRE.V.I. delineando un Asset Allocation di riferimento atta al raggiungimento degli obiettivi di garanzia e
rendimento prefissati; il portafoglio della gestione è orientato ad una opportuna diversificazione dei fattori
di rischio ed include, nella definizione, analisi riguardanti i profili di credito ed i rating degli emittenti ed i
settori di attività economica.
In fase prospettica l’acquisto di nuovi titoli viene valutato in funzione dell’Asset Allocation target della
gestione e della duration media di portafoglio. La declinazione delle tipologie di attivi nei quali risulta
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
29
possibile investire evidenzia la propensione, in ambito obbligazionario, per il comparto governativo con
puntuali distinzioni legate al rating all’interno dello stesso.
Il comparto partecipa alla rivalutazione della gestione separata senza alcun onere di gestione e caricamento
variabile e senza commissioni sul rendimento effettivo della gestione separata.
ix. Comparto Assicurativo UNIT LINKED
Profilo di rischio: : il Comparto si caratterizza per un profilo di rischio elevato.
Struttura degli investimenti: il Comparto è riservato esclusivamente agli Iscritti provenienti da altri Fondi
Pensione del Gruppo Intesa Sanpaolo integrati nel Fondo Pensioni, che già beneficiavano di una polizza di
assicurazione collettiva RAMO III nella forma “rendita differita” di tipo Unit Linked di FIDEURAM Vita S.p.A.,
Compagnia di Assicurazione del Gruppo Intesa Sanpaolo.
Obiettivo reddituale: la gestione ha un orizzonte temporale obiettivo tendenzialmente di medio/lungo
periodo, variabile legato al termine di differimento. Le somme sono gestite con Fondi interni appartenenti
alla serie Fideuram Vita United Linked 2 la cui composizione ed il rischio conseguente sono differenziati in
funzione dell'orizzonte temporale a disposizione, allo scopo di conseguire il miglior rendimento compatibile
con l'obiettivo di conservazione del capitale.
Garanzie: sono previste le seguenti prestazioni assicurate:
Esercizio del diritto alla prestazione
pensionistica
Riscatto per invalidità permanente che
comporti la riduzione della capacità di lavoro
a meno di un terzo
Riscatto per cessazione dell’attività
lavorativa che comporti l’inoccupazione per
un periodo di tempo superiore a 48 mesi
Switch posizione ad altro comparto
Trasferimento ad altro fondo pensione o
perdita dei requisiti di iscritto
Anticipazione (totale o parziale) per altre
cause
Riscatto per decesso
Rendita vitalizia o capitale a scadenza equivalente, calcolata
dividendo sulla base del controvalore delle quote assegnate con un
minimo pari ai contributi investibili sono presenti inoltre le due
seguenti opzioni:
1. Rendita vitalizia su due teste (assicurato ed altra persona da lui
designata) reversibile totalmente o parzialmente sulla persona
sopravvivente;
2. Rendita certa, per un numero prefissato di anni e poi vitalizia;
3. Rendita certa fino a 85 anni e poi vitalizia.
Importo corrispondente al controvalore delle quote accreditate e
presenti nella posizione individuale alla data di riferimento.
Controvalore delle quote assegnate al netto di € 100 di oneri
amministrativi
Controvalore delle quote assegnate
Controvalore delle quote assegnate con un minimo pari a 102,5 dei
contributi versati (massima integrazione per la Compagnia €
50.000).
Caratteristiche del Mandato e della Gestione Separata: Il mandato stipulato prevede che le contribuzioni
riconosciute a Fideuram Vita siano gestite in Fondi interni appartenenti alla serie Fideuram Unit Linked 2.
Gli investimenti dei Fondi interni sono effettuati in valori mobiliari fra quelli ammessi dall'art. 26 del d.lgs.
17 marzo 1995, n. 174 e successive modificazioni ed integrazioni, per la copertura delle riserve tecniche
relative ai contratti di assicurazione sulla vita ed in particolare in quote di partecipazione in fondi comuni di
investimento mobiliare, sia di tipo azionario sia di tipo obbligazionario, istituiti e gestiti da società del
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
30
gruppo Banca Fideuram. La composizione degli investimenti relativi alle somme affluite in ciascun Fondo
interno viene determinata in funzione dell'orizzonte temporale a disposizione. Quanto più la durata del
Fondo interno è lunga tanto maggiore sarà il ricorso ad impieghi di tipo azionario, che diventeranno
prevalenti nel caso di durate particolarmente lunghe, poiché tali impieghi hanno la caratteristica, nel
medio-lungo periodo, di generare rendimenti più elevati rispetto a quelli di tipo obbligazionario. La Società
si riserva, comunque, la facoltà di mantenere una parte degli attivi in disponibilità liquide. Gli interessi, i
dividendi e le plusvalenze realizzate sono reinvestiti ed aggiunti al patrimonio del Fondo interno.
I Fondi interni vengono annualmente sottoposti a verifica contabile da parte di una Società di revisione
iscritta all'Albo di cui all'art. 161 del d.lgs. 24.02.1998 n. 58, che accerta la rispondenza delle operazioni al
Regolamento previsto in polizza e la corretta valutazione delle attività inserite nei Fondi, l'adeguatezza delle
attività stesse rispetto agli impegni assunti dalla Società e la correttezza del calcolo del valore unitario delle
quote.
x. Comparto Assicurativo ITAS VITA
Profilo di rischio: il Comparto si caratterizza per un profilo di rischio basso.
Struttura degli investimenti: il Comparto è riservato esclusivamente agli Iscritti provenienti da altro Fondo
Pensione del Gruppo Intesa Sanpaolo integrato nel Fondo Pensioni, che già beneficiavano di una polizza di
assicurazione collettiva Ramo VITA della Compagnia di Assicurazione ITAS Vita S.p.A..
Obiettivo reddituale: l’obiettivo di rivalutazione, nel breve/medio periodo (5 anni) è in linea tendenziale,
comparabile con quella del TFR con garanzia di restituzione integrale del capitale versato. Il rendimento
effettivo è calcolato sulla posizione gestita al netto dei caricamenti (onere assicurativo aggiuntivo dello
0,80% applicato ai premi annuali versati) previsti dalla convenzione.
Garanzie: sono previste le seguenti prestazioni assicurate:
Esercizio del diritto alla prestazione
pensionistica
Riscatto per invalidità permanente che
comporti la riduzione della capacità di
lavoro a meno di un terzo
Riscatto per cessazione dell’attività
lavorativa che comporti l’inoccupazione
per un periodo di tempo superiore a 48
mesi
Switch posizione ad altro comparto
Trasferimento ad altro fondo pensione o
perdita dei requisiti di iscritto
Anticipazione (totale o parziale) per
altre cause
Riscatto per decesso
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
Rendita vitalizia differita o capitale a scadenza equivalente, calcolata
rivalutando i contributi versati e non riscattati sulla base del
rendimento retrocesso dalla gestione e delle variabili demografiche
previste in convenzione, al netto dei costi applicati.
Sono presenti inoltre le due seguenti opzioni:
1. Rendita vitalizia su due teste (assicurato ed altra persona da lui
designata) reversibile totalmente o parzialmente sulla persona
sopravvivente;
2. Rendita certa, per un numero di anni compreso tra 5 e 10
(pagata in vita all’assicurato o ai suoi eredi) e poi vitalizia finché
l’assicurato è in vita.
Riserva matematica rivalutata
Riserva matematica rivalutata con un minimo pari ai contributi
versati e non riscattati rivalutati con le stesse modalità previste per
la rivalutazione della rendita
31
Caratteristiche del Mandato e delle Gestioni Separate: Il mandato stipulato prevede che le contribuzioni
riconosciute ad ITAS VITA S.p.A. siano gestite in fondi appositamente creati e separati rispetto al complesso
delle attività della stessa compagnia, contraddistinto, per gli apporti correnti, con il nome “Nuovo Fondo
Rivalutazione Vita” ed indicato con la sigla FOREVER disciplinato da uno specifico Regolamento, conforme
alle norme stabilite dall’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo con la
circolare n. 71 del 26/3/1987 e successive modificazioni. Analoga struttura ha il fondo denominato FORIV,
destinato alla gestione delle risorse degli iscritti sulla base di convezione assicurativa non più alimentata.
Le gestioni separate sono annualmente sottoposte a certificazione da parte di una Società di Revisione
iscritta all’Albo di cui al D.P.R. 31/3/1975, n. 136, la quale attesta la rispondenza al Regolamento della
gestione stessa. In particolare sono certificati la corretta valutazione delle attività attribuite, il rendimento
annuo e l’adeguatezza di ammontare delle attività a fronte degli impegni assunti dalla Società sulla base
delle riserve matematiche.
Le risorse delle gestioni sono investite esclusivamente nelle categorie di attività ammissibili alla copertura
delle riserve tecniche, secondo la normativa tempo per tempo vigente. La tipologia degli strumenti
finanziari utilizzati per l'investimento delle attività gestite è prevalentemente di tipo obbligazionario,
dovendo la Compagnia garantire un rendimento minimo nonché il consolidamento delle rivalutazioni via via
riconosciute. Il portafoglio della gestione separata è costituito da: Titoli di Stato, Titoli Obbligazionari, Azioni
Quotate, Quote di Fondi Comuni.
Il rendimento delle gestioni viene retrocesso con le modalità riportate nelle condizioni Contrattuali, ad ogni
ricorrenza del contratto.
Il comparto partecipa alla rivalutazione delle gestioni separate al netto degli oneri di gestione, che
prevedono una struttura dei caricamenti sui premi versati oltre a commissioni trattenute sul rendimento
della gestione separata.
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
32
4. Compiti e responsabilità dei soggetti coinvolti nel processo di investimento
Assetto Organizzativo Generale del Fondo Pensioni:
Assetto Organizzativo della SICAV:
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
33
Struttura del Fondo Pensioni:
I soggetti interessati al processo di investimento, con ruoli e competenze diversificati, all’interno del Fondo
Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI sono:
a.
CdA
b.
Commissione Finanza
c.
Commissione Investimenti Immobiliari ed Assicurativi
d.
Funzione Finanza
e.
Funzione Rapporti con gli Iscritti ed Investimenti Immobiliari ed Assicurativi
f.
Direzione
g.
Advisor
h.
Gestori Finanziari (soggetti incaricati della gestione)
i.
Banca Depositaria
j.
Internal Auditing
k.
Collegio Sindacale
l.
Società di Revisione
m. Service Amministrativo
a. CdA
Al CdA compete di:

definire e adottare la politica di investimento idonea al raggiungimento degli obiettivi strategici
e verificare il rispetto; a tal fine esamina i rapporti sulla gestione finanziaria e valuta le proposte
e le raccomandazioni formulate dalle Commissioni (con l’eventuale supporto dell’Advisor e
della Funzione Finanza), adottando le relative determinazioni;
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
34

fissare le diverse linee di investimento o comparti (in cui si articola la struttura del Fondo) e la
relativa struttura di Asset Allocation Strategica;

deliberare l’affidamento e la revoca dei mandati di gestione; in caso di gestione diretta è il
soggetto preposto alla gestione medesima;

revisionare periodicamente e modificare se necessario la politica di investimento; effettuare
periodiche attività di revisione e verificare nel tempo le ipotesi e gli obiettivi di rendimento che
sono alla base del modello di Asset Allocation Strategica;

approvare le procedure interne di controllo della gestione finanziaria, tenendo conto delle
proposte formulate dalla Commissione Finanza, dalla Funzione Finanza e dall’Internal Auditing;

definire la strategia in materia di esercizio dei diritti di voto spettanti al Fondo per quanto
attiene agli strumenti finanziari detenuti direttamente;

sovrintendere alla corretta tenuta della contabilità ed agli adempimenti connessi alla
rendicontazione;

definire i criteri per la predisposizione dei prospetti del valore e della composizione del
patrimonio, nonché adottare misure di trasparenza nel rapporto con gli iscritti e assicurare
l’informativa periodica circa l’andamento amministrativo e finanziario del Fondo , secondo le
procedure dovute, eventualmente integrate tempo per tempo, previa valutazione di
opportunità;

dare segnalazione alla Covip, in presenza di vicende in grado di incidere sull’equilibrio
patrimoniale del Fondo, evidenziando i provvedimenti ritenuti necessari per la salvaguardia
della condizione di equilibrio;

nominare i propri rappresentanti nel Board e e negli Investment Committee della Sicav;

nominare i propri rappresentanti negli organi/commissioni consultive previste tempo per
tempo nelle strutture organizzative e societarie associate a specifiche forme di investimento.
b. Commissione Finanza
La struttura organizzativa del Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI prevede una Commissione Finanza
(che può valutare le proposte provenienti dalla relativa Funzione competente e dall’Advisor, formulare
raccomandazioni al Consiglio di Amministrazione e da questo ricevere incarichi specifici) cui sono
demandate le funzioni di:

delineare l’Asset Allocation Strategica del Fondo ed i criteri operativi di quella tattica, nonché le
caratteristiche di tutte le diverse classi di investimento, monitorando la gestione finanziaria ed i
profili di rischio sia nell’ambito delle singole Asset Class, sia con riguardo all’intero patrimonio;

verificare periodicamente l’implementazione del portafoglio e la politica di investimento e, se
ritenuto necessario, proporre al Consiglio di Amministrazione le modifiche da apportare;

svolgere un’attività di controllo, indirizzo e coordinamento nei confronti dei gestori mobiliari
già operanti, con facoltà di proporre al Consiglio di Amministrazione nuove società di Asset
Management, il patrimonio da assegnare ed i parametri di riferimento;

effettuare ricerche e studi sulle varie problematiche concernenti i mercati, formulando
proposte di intervento;

valutare le proposte formulate dalla Funzione Finanza e dall’Advisor e proporre all’organo di
amministrazione le eventuali decisioni in materia;
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
35
I componenti della Commissione Finanza sono in possesso di preparazione professionale, livello di
conoscenze ed esperienze adeguati. Quanto alle dotazioni strutturali e tecnologiche, essi si avvalgono della
struttura interna e degli Advisor finanziario e di quello per il monitoraggio.
c. Commissione Investimenti Immobiliari ed Assicurativi
Il Fondo Pensioni avuto riguardo al fatto che gli investimenti nel settore real estate sono realizzati
attraverso partecipazioni in fondi immobiliari chiusi, che implicano notevoli attività di indirizzo e controllo,
ed osservata la crescente rilevanza delle gestioni e convenzioni assicurative ha costituito una apposita
Commissione Investimenti Immobiliari ed Assicurativi dedicata ai settori real estate ed assicurativi.
A detta Commissione consultiva (che può valutare le proposte provenienti dalla relativa Funzione
competente e dall’Advisor, formulare raccomandazioni al Consiglio di Amministrazione e da questo ricevere
incarichi specifici) sono demandate le funzioni di:

delineare la composizione delle Asset Class immobiliare ed assicurativa, individuando i profili
dei relativi gestori e le caratteristiche dei veicoli cui affidarsi nei due diversi settori di
investimento;

svolgere un’attività di controllo, indirizzo e coordinamento nei confronti dei gestori immobiliari
ed assicurativi già operanti – valutandone i risultati economici sulla base dei Business Plan e/o
degli stati patrimoniali – con facoltà di proporre al Consiglio di Amministrazione nuove società
di gestione o compagnie assicurative, il patrimonio da assegnare ed i parametri di riferimento;

effettuare ricerche e studi sulle varie problematiche concernenti i mercati di pertinenza,
formulando proposte di intervento;
I componenti della Commissione Investimenti Immobiliari ed Assicurativi sono in possesso di preparazione
professionale, livello di conoscenze ed esperienze adeguati. Quanto alle dotazioni strutturali e
tecnologiche, essi si avvalgono della struttura interna e dell’Advisor immobiliare.
d. Funzione Finanza
Presso il Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
nell’organigramma del Fondo Pensioni come “Finanza”).
è costituita la Funzione Finanza (indicata,
La Funzione Finanza, nel rispetto delle prerogative statutarie e di legge del CdA, del Collegio Sindacale e del
Direttore/Responsabile ha il compito di:

supportare il Consiglio di Amministrazione e la Commissione Finanza nell’impostazione della
politica di investimento;

coordinare e supervisionare le attività degli Advisor;

svolgere attività di presidio per FPSPI SICAV per quanto attiene agli aspetti di politica e di
gestione degli investimenti mobiliari;

collaborare con l’Advisor finanziario e con gli altri soggetti coinvolti nel processo di
investimento (soggetti incaricati della gestione, banca depositaria, etc.), al fine di fornire il
supporto necessario all’organo di amministrazione circa gli aspetti inerenti alla strategia da
attuare e i risultati degli investimenti;
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
36

avvalersi della collaborazione tecnica e metodologica dell’Advisor finanziario per la
predisposizione delle attività necessarie alla selezione dei gestori finanziari e la valutazione
delle indagini effettuate; supportare la Commissione Finanza nella predisposizione delle
proposte di affidamento e di revoca dei mandati da sottoporre all’organo di amministrazione;

curare la definizione, lo sviluppo e l’aggiornamento delle procedure interne di controllo – con il
supporto della funzione di Internal Auditing – della gestione finanziaria, sottoponendole
all’approvazione del Consiglio di Amministrazione;

svolgere, con il supporto dell’Advisor per il monitoraggio, le seguenti attività:
 verifica della gestione finanziaria esaminando i risultati conseguiti nel corso del tempo. Al
riguardo l’Advisor per il monitoraggio è incaricato della redazione di una reportistica
periodica da indirizzare agli organi di amministrazione e controllo circa la situazione di ogni
singolo comparto, corredata da una valutazione del grado di rischio assunto in rapporto al
rendimento realizzato. In caso di significativi cambiamenti nei livelli di rendimento-rischio
derivanti dall'attività di investimento o, in prospettiva, di possibili superamenti delle soglie
di rischiosità, la Funzione Finanza attiva appropriate forme di segnalazione della situazione
alla Commissione Finanza e/o all’organo di amministrazione, per l’adozione delle adeguate
azioni da intraprendere;
 verifica dell’attuazione delle strategie e valutazione dell’operato dei soggetti incaricati
della gestione. In tale ambito si avvale della reportistica di monitoraggio dell’andamento
delle gestioni predisposta dall’Advisor per il monitoraggio per segnalare alla commissione
Finanza e all’organo di amministrazione e controllo situazioni di attenzione e per elaborare
gli specifici interventi. Particolare attenzione è posta nella verifica e nel controllo della
metodologia di valutazione di eventuali investimenti in strumenti alternativi;
 formula proposte alla Commissione Finanza o all’organo di amministrazione riguardo ai
nuovi sviluppi dei mercati e alle eventuali modifiche della politica di investimento che si
rendessero necessarie e/o opportune;

dare corso alle operazioni di Asset Allocation Tattica, elaborate sulla base dei suggerimenti
proposti dall’Advisor finanziario. Provvede alla verifica, tramite FPSPI SICAV, del rispetto del
budget di rischio assoluto e del Relative VaR preventivamente ad ogni operazione di Asset
Allocation Tattica e ne monitora il rispetto su base periodica.
I componenti della Funzione Finanza sono in possesso di preparazione professionale, livello di conoscenze
ed esperienze adeguati. Quanto alle dotazioni strutturali e tecnologiche, essi si avvalgono del supporto
metodologico e tecnico fornito dagli Advisor finanziario e da quello per il monitoraggio.
e. Funzione Rapporti con gli Iscritti ed Investimenti Immobiliari ed Assicurativi
Presso il Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI è costituita la Funzione Rapporti con gli Iscritti ed
Investimenti Immobiliari ed Assicurativi (indicata, nell’organigramma del Fondo Pensioni come “Rapporti
con gli Iscritti ed Investimenti Immobiliari ed Assicurativi”).
Per quanto riguarda il processo di investimento inerente alla parte di Investimenti Immobiliari ed
Assicurativi, la predetta Funzione ha i seguenti compiti:

effettuare il presidio della gestione tecnico/amministrativa del portafoglio investimenti
immobiliari;

fornire supporto alle altre aree per gli elementi di monitoraggio del portafoglio immobiliare;

mantenere le relazioni con professionisti ed enti esterni per la gestione del patrimonio;
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
37

svolgere la gestione delle convenzioni con i gestori assicurativi;

svolgere la gestione delle polizze assicurative relative alle prestazioni accessorie ed alle rendite.
f. Direzione
Al Direttore del Fondo sono attribuiti i seguenti compiti:

dare attuazione alle decisioni del CdA;

assicurare la corretta rappresentazione dei risultati economici e patrimoniali;

definire la struttura e l’aggiornamento del Modello Organizzativo 231, sentito il parere
dell’O.d.V.12;

presidiare la normativa del lavoro;

mantenere i rapporti con il Collegio Sindacale.

verificare che la gestione del Fondo sia svolta nell’esclusivo interesse degli Iscritti, nel rispetto
della normativa vigente nonché delle disposizioni dello Statuto del Fondo Pensioni del Gruppo
Sanpaolo IMI ;

vigilare sul rispetto dei limiti di investimento, complessivamente e per ciascuna linea in cui si
articola la gestione finanziaria del fondo;

ricoprire l'incarico di Responsabile del Fondo, a cui sono attribuiti i seguenti compiti:

Inviare alla COVIP dati e notizie sull’attività del Fondo e ogni altra comunicazione prevista
dalla normativa vigente;
 Vigilare sulle operazioni in conflitto di interesse e sull’adozione di prassi operative idonee a
meglio tutelare gli iscritti;
 in presenza di vicende in grado di incidere sull’equilibrio del Fondo, supportare l’organo di
amministrazione nella segnalazione a COVIP dei provvedimenti ritenuti necessari per la
salvaguardia delle condizioni di equilibrio;
 verificare l’adeguatezza dei presidi e l’idoneità della procedura adottata per la gestione dei
reclami, segnalando tempestivamente al CdA e alla COVIP eventuali criticità riscontrate.
g. Advisor
Il Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo-IMI nel corso del 2014 ha effettuato la selezione di un Advisor
finanziario che assista e supporti il Fondo nelle attività relative alla gestione delle risorse) e di un Advisor
che fornisca supporto tecnico in relazione al monitoraggio ed all’andamento della gestione finanziaria e del
rischio. Al termine del processo di selezione il Fondo ha assegnato l’incarico di Advisoring finanziario
(“Advisor Finanziario”) alla società MangustaRisk Limited e quello attinente al monitoraggio
dell’andamento della gestione finanziaria (“Advisor per il monitoraggio”) alla società Prometeia Advisor
SIM.
12
L'organismo di vigilanza è un istituto previsto dal Decreto legislativo 231 del 2001 che disciplina la responsabilità amministrativa
degli enti per reati commessi nel proprio interesse o a proprio vantaggio, introducendo la responsabilità in sede penale della
società che va ad aggiungersi a quella della persona fisica. L’Organismo di Vigilanza è incaricato di vigilare suI funzionamento,
sull'efficacia e sull'osservanza dei modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire i reati previsti dal Decreto, nonché di
curarne il costante e tempestivo aggiornamento.
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
38
I compiti e le responsabilità dell’Advisor Finanziario (vedere allegato) sono i seguenti:

fornire al Fondo una valutazione indipendente dell’andamento dei mercati finanziari;

elaborare analisi e supportare l’organo di amministrazione riguardo lo sviluppo della struttura
di Asset Allocation Strategica, al fine di assicurare la coerenza dell’insieme delle azioni
intraprese con gli obiettivi perseguiti; a tal fine supporta il Fondo nella verifica periodica
dell’Asset Allocation Strategica e della sua ottimizzazione in ottica multicomparto/multi asset
class;

predisporre la scelta di strumenti, prodotti e gestori in coerenza sia con il modello di Asset
Allocation Strategica deliberato sia con il Documento sulla Politica di Investimento del Fondo;

elaborare e suggerire al Fondo correttivi all’asset allocation di natura tattica di breve/medio
periodo, a valere sul portafoglio investito per tramite di FPSPI SICAV, nel rispetto dei limiti di
Relative VaR contrattualmente stabiliti;

supportare il Fondo nel processo di selezione dei gestori;

supportare il Fondo nelle eventuali attività riguardanti la predisposizione dei bandi di gara per
l’assegnazione dei mandati di gestione, la relativa procedura di selezione e la stesura delle
convenzioni gestorie;

fornire una valutazione dell’andamento dei gestori selezionati;

supportare il Fondo nella possibile ricerca di evoluzioni future del suo modello di Asset
Allocation Strategica, a tal fine sarà chiamato ad intervenire presso l’organo di amministrazione
del Fondo per illustrarne le modalità e favorirne la comprensione;

elaborare analisi in relazione a particolari tipologie di investimento (es. analisi su possibili
investimenti alternativi) e supportare l’organo di amministrazione in merito alle attività
propedeutiche a tali investimenti;

supportare il Fondo nel monitoraggio e nella valutazione sia teorica che implementativa
derivanti dalla evoluzione della normativa di Vigilanza (COVIP) e per eventuali specifiche
necessità, con l’eventuale opportuna interfaccia con le strutture lussemburghesi della FPSPI
SICAV (Banca Depositaria e Management Company).
L’Advisor è una società inglese indipendente autorizzata alla consulenza finanziaria e, per tale ragione,
soggetta alla vigilanza e controllo della FCA (Financial Conduct Authority) ad autorizzata ad operare nei
paesi aderenti all’Unione Europea mediante il cd. Passaporto Europeo ed iscritta all’albo CONSOB. La
società fornisce consulenza esclusivamente ad investitori istituzioni (cosiddetti asset owners, tra cui fondi
pensioni negoziali e preesistenti casse di previdenza, fondazioni ed enti no-profit) dal 2000 e dispone di
risorse, modelli specifici, software e know-how dedicati alla consulenza per Investitori Previdenziali.
Gli attuali soci di MangustaRisk Limited sono cinque persone fisiche che detengono, ognuno, una
partecipazione superiore al 10%) e che operano in esclusiva per la società. La società è sottoposta a
verifiche periodiche esterne ad opera della Società di Revisione e delle Autorità di Vigilanza (FCA).
I compiti e le responsabilità dell’Advisor per il monitoraggio (vedere allegato) sono i seguenti:

fornire al Fondo una valutazione indipendente dell’andamento ex post dei mercati finanziari;

monitorare e valutare (all’interno del quadro generale della Asset Allocation Strategica e degli
obiettivi di rendimento e di equilibrio finanziario di medio periodo) l’attuazione delle strategie
e l’operato dei soggetti incaricati della gestione, in raccordo con le evidenze della Banca
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
39
Depositaria della FPSPI SICAV e della Management Company e a supporto delle attività della
Commissione Finanza e della Funzione Finanza;

supportare la Commissione Finanza e la Funzione Finanza nella presentazione, nella valutazione
e nel monitoraggio periodico dei risultati raggiunti a livello di Comparti finanziari e di gestioni e
del grado di rischio dei portafogli di investimento dei singoli Comparti finanziari;

fornire periodicamente un’analisi di performance attribution ex post dei Comparti finanziari;
L’Advisor è una società d’intermediazione (SIM) autorizzata alla consulenza istituzionale e, per tale ragione,
soggetta alla vigilanza e controllo di CONSOB e Banca d’Italia. La società fornisce consulenza ad investitori
istituzioni (principalmente fondi pensioni negoziali e preesistenti, casse di previdenza e fondazioni
bancarie) dal 2006 e dispone di risorse, modelli specifici, software e know-how dedicati alla consulenza per
Investitori Previdenziali.
Prometeia Advisor Sim è controllata al 100% da Prometeia S.p.A. che non annovera tra i soci alcuna società
di gestione o istituzione finanziaria. Nel Consiglio di Amministrazione di Prometeia Advisor Sim sono
presenti consiglieri indipendenti espressione del mondo accademico e le sue funzioni di controllo interno
sono autonome rispetto alle funzioni della Società, quali compliance e risk management, ed è sottoposta a
verifiche periodiche esterne ad opera della Società di Revisione e delle Autorità di Vigilanza.
Il Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo-IMI nel corso del 2014 ha effettuato la selezione di un Advisor
immobiliare sulla base di un modello che preveda il riconoscimento di compensi esclusivamente a fronte
dell’espletamento di singole attività. Al termine del processo di selezione il Fondo ha assegnato l’incarico
alla società BNP PARIBAS REAL ESTATE
Le attività svolte dall’Advisor immobiliare (vedere allegato) sono le seguenti:

fornire un parere commerciale, nell’ipotesi di dismissione/acquisizione di singoli immobili o
portafogli;

fornire un parere di congruità, circa proposte di acquisto ricevute dal Fondo Pensioni
nell’ambito di processi di dismissione di singoli immobili, o portafogli, detenuti direttamente o
indirettamente;

definire uno studio di fattibilità, dei progetti di valorizzazione di aree o immobili;

fornire una analisi di congruità dei “Business Plan” redatti dalla Società di gestione (SGR) dei
fondi immobiliari.
h. Gestori Finanziari (soggetti incaricati della gestione)
La gestione delle risorse di Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI è affidata ai seguenti soggetti sulla
base di apposite convenzioni di gestione stipulate per il tramite della FPSPI SICAV:

Candriam Luxembourg (ex Dexia Asset Management S.A), con sede in Route d’Arlon 136- 1150
Luxembourg ;

Eurizon Capital SGR S.p.A., con sede in Piazzetta Giordano dell’Amore 1 – 20121 Milano (IT);

Generali Investments Italy S.p.A, con sede in Via Machiavelli 4 – 34132 Trieste (IT);

Mellon Capital Management Corporation, con sede in Fremont Street 50 – San Francisco (USA);
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
40

Oddo Meriten Asset Management GmbH (ex Meriten Investment Management GmbH) con
sede in Herzogstrasse 15 – 40217 Dusseldorf (D);

Pictet Asset Management S.A, con sede in Route des Acacias 60 - 1211 Geneva (CH).
In particolare, i gestori devono:

investire le risorse finanziarie con la finalità, nella gestione passiva, di replicare l’andamento del
mercato di riferimento e, nella gestione attiva, di realizzare extra rendimenti;

trasmettere la rendicontazione periodica sulle scelte effettuate e sull’andamento di
performance del portafoglio.
Per quanto riguarda poi la parte di investimenti in gestione diretta, essi sono realizzati mediante la
detenzioni di quote di Fondi Immobiliari chiusi, di quote di un fondo mobiliare chiuso e di partecipazioni in
società immobiliari.
i. Banca Depositaria
Come descritto al paragrafo 3.b.i e illustrato alla COVIP nella citata lettera prot. 539/RA del 1° marzo 2012,
il modello gestionale adottato dal Fondo Pensioni prevede che la maggior parte delle attività finanziarie
siano gestite attraverso i Subfunds di FPSPI SICAV e quindi depositate presso CACEIS Bank Lux che è la
Banca Depositaria della FPSPI SICAV. Gli investimenti non effettuati tramite la SICAV, ma effettuati
direttamente dal Fondo (es. gli investimenti immobiliari e assicurativi) sono custoditi presso gli enti
depositari individuati dai rispettivi gestori. I rapporti bancari, così come riportato dallo Statuto del Fondo,
sono intrattenuti con una delle banche del Gruppo Intesa Sanpaolo e precisamente con Banca Prossima
S.p.A. avente sede legale in Piazza Paolo Ferrari, 10 - 20121 Milano che funge anche da banca custode per
quanto attiene il deposito delle quote della FPSPI SICAV.
La SICAV è sottoposta alle procedure ed ai controlli previsti dalla legislazione lussemburghese e, pertanto,
utilizza una propria banca depositaria – CACEIS Bank Lux Gruppo Credit Agricole.
Il Fondo ha proceduto a selezionare, secondo quanto dispone il vigente ordinamento, attraverso specifica
gara pubblica, una Banca Depositaria con l'incarico di svolgere le attività ad essa assegnata dalla Legge.
Tale Banca Depositaria è stata individuata in BNP Paribas Securities Services, con sede legale in Milano - Via
Ansperto 5.
BNP Paribas assicura, sulla base della ricezione periodica:

dei flussi informativi sugli strumenti finanziari sottostanti gli investimenti in SICAV da parte
della banca depositaria della FPSPI SICAV,

delle informazioni relative agli strumenti finanziari detenuti direttamente, da parte delle
rispettive banche depositarie/Sgr e dei saldi e movimentazioni dei conti correnti e deposito
titoli,
l’integrazione completa di tali attività nel proprio sistema di controllo e verifica il rispetto dei limiti di
investimento regolamentari e/o indicati dalla normativa di riferimento, senza creare duplicazioni di sorta.
L'architettura complessiva del modello gestionale utilizzato dal Fondo, con la presenza della banca
depositaria in affiancamento alle attività svolte dalla SICAV, evidenzia un alto grado di evoluzione in
termini di efficienza, efficacia e di presidio del rischio e risulta coerente con le previsioni contenute nel
presente documento relativamente all'attuazione della politica di investimento deliberata.
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
41
j. Internal Auditing
La funzione di Internal Auditing è a diretto riporto del Consiglio di Amministrazione garantendo
l’indipendenza, l’autonomia e l’obiettività di giudizio della propria attività e mantiene un’autonoma forma
di collaborazione con il Collegio Sindacale, volta ad assicurare la più completa e tempestiva trasmissione
delle informazioni di pertinenza e garantire un continuo aggiornamento sul presidio del sistema dei
controlli interni e sull’esito delle verifiche effettuate. Il Responsabile della Funzione è svincolato da
rapporti gerarchici rispetto al Direttore ed ai referenti delle unità operative sottoposte al controllo.
Alla funzione è consentita libertà di accesso a tutte le strutture e alla documentazione relativa
all’area/processo/attività oggetto di verifica, incluse le informazioni utili per la valutazione dell’adeguatezza
dei controlli svolti sulle funzioni/processi/attività esternalizzate.
I compiti della funzione Internal Auditing sono:

monitorare e valutare l’efficacia e l’efficienza del sistema dei controlli interni;

verificare le procedure seguite nell’impostazione e nell’attuazione della politica di
investimento;

assicurare un costante presidio sull’andamento dei processi ed sui profili di rischio del Fondo;

presidiare la rimozione delle anomalie riscontrate.
k. Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale opera in conformità all’art. 2403 del codice civile - in quanto applicabile - e alla
disciplina legislativa e regolamentare della previdenza complementare, direttamente riferendo alla COVIP,
circa eventuali anomalie riscontrate e, comunque, circa ogni vicenda in grado di incidere sull’equilibrio del
“Fondo”.
Il Collegio Sindacale deve :

controllare l’amministrazione del Fondo;

vigilare sull’osservanza della legge e dello Statuto;

vigilare inoltre sul rispetto dei princìpi di corretta amministrazione ed in particolare
sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dal Fondo e sul
suo concreto funzionamento.
l. Società di Revisione
La revisione legale del Bilancio del Fondo Pensioni per il triennio 2015-2017 è affidata a Pricewaterhouse
Coopers S.p.A.
I compiti della Società di Revisione sono:

attuare il processo di revisione legale del bilancio del Fondo Pensioni secondo quanto previsto
dalla normativa vigente;

svolgere l’attività di controllo sulla regolare tenuta della contabilità.
m. Service Amministrativo
La gestione amministrativa e contabile del fondo è affidata a Servizi Previdenziali, con sede in Roma, Via
Massimo D'Azeglio, 33 - 00184 Roma.
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
42
Il Service Amministrativo deve effettuare la gestione:

amministrativa delle posizioni individuali degli iscritti: gestione dei dati anagrafici degli iscritti,
tenuta della contabilità in quote con valorizzazione mensile delle stesse e imputazione ai
singoli comparti ed iscritti, gestione dei flussi contributivi, gestione dei flussi di investimento,
gestione di trasferimenti posizioni individuali, riscatti, anticipazioni, switch tra comparti;

contabile: comprende la tenuta della contabilità ai fini civilistici e fiscali, la tenuta dei libri
contabili obbligatori, la predisposizione di reports mensili, la predisposizione dei dati di
bilancio annuale, l’ attività di assistenza e produzione dati necessari al Fondo per la gestione
de rapporti con gli altri enti (COVIP, ISTAT, ABI…);

degli adempimenti fiscali: calcolo delle imposte e predisposizione modelli F24, CUD, UNICO e
770;

di un sito internet con area riservata agli Iscritti cui accedono per consultare e verificare la
propria posizione individuale, per l’inserimento on line delle proprie disposizioni e delle
richieste.
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
43
5. Sistema di controllo della gestione finanziaria
Il sistema di controllo e valutazione dei risultati conseguiti è articolato e strutturato mediante una serie di
presidi ed è interamente basato su dati e flussi informativi alimentati dalla FPSPI SICAV e/o dal Service
Amministrativo del Fondo Pensioni.
I soggetti che concorrono alla predisposizione degli strumenti per il monitoraggio sono l’Advisor per il
monitoraggio ed il Risk Management di FPSPI SICAV (Luxcellence Management Company, Gruppo Crédit
Agricole).
La Funzione Finanza raccoglie le evidenze prodotte e ne monitora i dati, segnalando alla Commissione
Finanza i risultati e le eventuali evidenze di criticità. La Commissione valuta gli elementi prodotti e ove
opportuno definisce ulteriori verifiche e/o eventuali ulteriori azioni, dando idonea informativa al Consiglio
di Amministrazione. Il sistema dei controlli prevede inoltre che parte di questi vengano esaminati dal Board
della FPSPI SICAV in quanto direttamente pertinenti al sistema di Risk Management della stessa.
Il Fondo Pensioni è dotato di un manuale operativo della gestione finanziaria che dettaglia le procedure
interne attuate dalla Funzione Finanza, nella fasi di raccolta e analisi degli esiti dei controlli e nelle
comunicazioni agli organi competenti.
Di seguito si illustra l’architettura dei controlli, strutturata a livello di comparto e di gestore.
i. Strumenti di monitoraggio a livello di comparto
Tipologia
Indicatore
Periodicità
Limiti
d’investimento
Verifica limiti di legge e
prospetto per FPSPI
(1)
SICAV
Settimanale SICAV
Esposizioni di
portafoglio
Rendimenti
Rischi di mercato
Verifica limiti
d’investimento ex-703
per Comparto
Verifica esposizione dei
comparti per:
 Asset Type
 Area Geografica
 Divisa
 Gestore/OICR
Verifica dei rendimenti di
portafoglio dei comparti:
 dall’ultima NAV
 da inizio mese
 da inizio
trimestre
 da inizio anno
 rolling 12 mesi
Perdita massima
potenziale in termini
assoluti e contro
benchmark (I.C. 95%)
Fonte dati
Report predisposto da
Risk Management
Sicav (Luxcellence)
Mensile
SICAV /Info
Provider
Banca Depositaria
(BNP)
Settimanale
SICAV /Info
Provider
Advisor
Monitoraggio
Settimanale
SICAV/Info
Provider
Advisor
Monitoraggio
SICAV /Info
Settimanale Provider
Advisor
Monitoraggio
Volatilità
Settimanale
SICAV/Info
Provider
Advisor
Monitoraggio
Modified Duration dei
(1)
titoli obbligazionari
Trimestrale
SICAV
Risk Management
SICAV (Luxcellence)
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
44
Numerosità e
percentuale sul
negoziato di:
Rischi di
 ordini cancellati Mensile
(1)
Regolamento
 ordini in ritardo
 ordini non a
buon fine
Presidio di eventuali
Rischi di Liquidità
scoperti di conto
Mensile
(1)
corrente
Verifica dei broker
Rischio di
utilizzati dai gestori
Trimestrale
(1)
Controparte
delegati
SICAV
Risk Management
SICAV (Luxcellence)
SICAV
Risk Management
SICAV (Luxcellence)
SICAV
Risk Management
SICAV (Luxcellence)
Analisi titoli non quotati
Trimestrale
SICAV / Info
Provider
Risk Management
SICAV (Luxcellence)
Analisi titoli quotati ma
non scambiato (prezzo
nullo o invariante
Trimestrale
SICAV / Info
Provider
Risk Management
SICAV (Luxcellence)
Performance
Attribution
Contributo Asset
Allocation/Gestori
Settimanale
SICAV /Info
Provider
Advisor
Monitoraggio
Rotazione di
portafoglio
Turnover di Comparto
Annuale
SICAV /Service
Amministrativo
Funzione Finanza
Trimestrale
SICAV
Trimestrale
SICAV
Trimestrale
SICAV
Mensile
SICAV
Risk Management
SICAV (Luxcellence)
Mensile
Service
Amministrativo
Funzione Finanza
Analisi di “stale
(1)
price”
Monitor fee di brokerage
(1)
Analisi dei costi
Rischi Operativi
(1)
Monitor costi struttura
(1)
FPSPI
Monitor costi di
(1)
gestione
Presidio su ritardi ed
errori nel calcolo della
(1)
NAV di FPSPI
Presidio di coerenza
della valorizzazione degli
investimenti sottostanti
alla quota dei comparti
Risk Management
SICAV (Luxcellence)
Risk Management
SICAV (Luxcellence)
Risk Management
SICAV (Luxcellence)
(1) verifica effettuata sulla quota parte di patrimonio veicolata in FPSPI SICAV
Si precisa che la mappatura dei controlli esposta ha valore per i comparti cd finanziari. Il comparto
Garantito consta di una polizza assicurativa ramo VITA collegata alla gestione separata PRE.V.I.: per tale
comparto sono previsti report di esposizione di portafoglio, rendimento e diversificazione della gestione
separata, su base mensile a cura di Fideuram Vita S.p.A.
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
45
ii. Strumenti di monitoraggio a livello di gestore
Tipologia
Indicatore
Limiti di
(1)
investimento
Verifica dei
limiti di convenzione
Rendimenti
Rischi di
(1)
mercato
Periodicità
Settimanale
Fonte dati
Report predisposto da
SICAV
Risk Management
SICAV
(Luxcellence)/Advisor
Monitoraggio
 Rendimento in
termini assoluti e
differenziale contro
benchmark:
SICAV /
Settimanale
 dall’ultima NAV
Info Provider
 da inizio trimestre
 da inizio anno
 ultimi 3 anni rolling
Tracking Error medio e
Tracking Error Volatility
(TEV):
SICAV /
Settimanale
Info Provider
 ultimi 12 mesi rolling
 ultimi 3 anni rolling
Rotazione dei portafogli
dei mandati
Mensile
SICAV
(1) verifica effettuata sulla quota parte di patrimonio veicolata in FPSPI SICAV
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
46
Advisor Monitoraggio
Advisor Monitoraggio
Risk Management
SICAV (Luxcellence)
6. Modifiche apportate nell’ultimo triennio
Si descrivono di seguito le modifiche apportate al presente Documento nell’ultimo triennio:
Data
Descrizione sintetica modifica apportata
Descrizione sintetica indicazioni sostituite
10/12/2012
03/02/2014
Documento sulla politica di investimento
Pag. 3 e 4 aggiornamento caratteristiche della
popolazione di riferimento
Pag. 4 e 5 aggiornamento comparti offerti agli
iscritti
Pag. 5 precisazione su quando l’iscritto può
effettuare lo switch
Pag. 5 inserimento che gli switch straordinari
non rilevano ai fini del computo dei dodici mesi
trascorsi i quali l’iscritto può disporre un nuovo
switch
Pag. 6 indicazione delle motivazioni che hanno
condotto ad eliminare il Comparto Monetario
Pag. 6 indicazione della data di presentazione al
CdA dell’ultima AAS
Pag. 6 specificazione del rendimento reale
annuo atteso
Prima stesura del DPI
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
Pag. 6 eliminazione Comparto Monetario
Pag. 6-7 aggiornamento dell’obiettivo di
rendimento e probabilità di raggiungimento per
i vari Comparti alla luce della nuova AAS
Pag. 8 inserimento tra asset class delle strategie
flessibili
Pag. 9 inserimento fondi flessibili
Pag. 10 inserimento della Management
Company
Pag. 10 inserimento “uno dei Direttori”
Pag. 10 inserimento del “Gruppo di gestione
operativo”
Pag. 12 nel paragrafo investimenti immobiliari
inserimento proroga fino al 2014
Pag. 13 esito vendita all’asta di alcuni beni
artistici
Pag. 13 inserimento della funzione di
Management Company per Luxcellance
Pag. 13 inserimento della Sicav e Luxcellance
che stanno procedendo allo studio di livelli di
turnover
Pag. 8 Eliminazione investimenti alternativi o
“extra benchmark”
Pag. 9 Eliminazione degli “extra benchmark”
Pag. 10 Eliminazione “delle Conducting Person”
Pag. 13 Eliminazione che il Fondo Pensioni studierà
livelli di turnover specifici per ogni mandato
Pag, 14 Eliminazione Comparto Monetario
Pag. 14 – 25: modifica schede comparti in
seguito alla revisione dell’asset allocation
strategica
Pag. 16 Comparto Difensivo tolta deroga sulla
liquidità richiesta a Covip
Pag. 16 Comparto Difensivo tolto investimenti
in asset extra benchmark
Pag. 17 Comparto Prudenziale tolta deroga
sulla liquidità richiesta a Covip
Pag. 17 Comparto Prudenziale tolto
investimenti in asset extra benchmark
Pag. 19 Comparto Equilibrato tolto investimenti
in asset extra benchmark
Pag. 21 Comparto Aggressivo tolto investimenti
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
47
in asset extra benchmark
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
03/02/2014
17/12/2015
Pag. 32 eliminazione di The Dreyfus per fusione
con Mellon
Pag. 32 cambio ragione sociale di Westlb
Pag. 33 descrizione dell’adozione della Banca
Depositaria unica per tutti gli strumenti
detenuti
Pag. 34 Società di revisione inserito
“svolgimento dell’attività di controllo sulla
regolare tenuta della contabilità.”
Pag. 35 verifica limiti DM 703 da parte della
Banca Depositaria
Documento sulla politica di investimento
Pag. 34 Società di Revisione tolto “svolgimento, in
qualità di ausiliare del Collegio Sindacale, di alcune
procedure dii verifiche indicate dal collegio
medesimo.”
Pag. 35 eliminazione dell’Advisor per controllo
limiti DM 703
Seconda stesura del DPI a seguito della revisione
triennale e per aggiornamento:
 caratteristiche popolazione di riferimento;
 articolazione dell’offerta di investimento;
 obiettivi reddituali e profilo di rischio;
 modello di gestione del patrimonio dei
Comparti – Asset Allocation Strategica;
 stile di gestione, struttura generale degli
investimenti e criteri di individuazione degli
stessi;
 Investimenti mobiliari - FPSPI SICAV;
 Altri investimenti;
 Schede analitiche dei Comparti;
 Compiti e responsabilità dei soggetti coinvolti
nel processo di investimento (Funzione Finanza,
Direzione, Advisor, Gestori finanziari, Banca
Depositaria e Internal Auditing;
 Assetto organizzativo generale del Fondo
Pensioni;
 Sistema di controllo della gestione finanziaria;
e per inserimento degli Allegati.
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
48
7. Evoluzioni programmate e sviluppi in corso di realizzazione
Il Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI mantiene elevata la propria attenzione sia in relazione
all’andamento del mercato e dell’offerta previdenziale in Italia, sia per quanto riguarda più
specificatamente strumenti, tecniche e modelli per la gestione finanziaria del proprio patrimonio, con lo
scopo di offrire alla propria platea di Iscritti un servizio consono ai più generali obiettivi di realizzazione di
un sistema di integrazione previdenziale adeguato all’evoluzione del sistema Welfare nel contesto italiano.
A tale scopo il Fondo ha in corso le seguenti attività:




implementazione della nuova Asset Allocation Strategica deliberata in data 23 ottobre 2015;
adeguamento alle disposizioni contenute nel DM 166/2014;
introduzione di soglie di attenzione per i valori di Tracking Error Volatility per i mandati in delega
attivi e passivi;
valutazione di controparti di mercato per l’avvio di una verifica e selezione per il proprio Service
Amministrativo,
ed in progetto di:


effettuare una attività di analisi dei bisogni previdenziali degli Iscritti;
rafforzare la Funzione Finanza.
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
49
8. Allegati
Allegato 1 – Attività consulenziali dei singoli Advisor
Advisor finanziario
I servizi prestati dalla società MangustRISK, come da contratto stipulato con il Fondo, comprendono le
seguenti attività:
 Asset Allocation Strategica;
 Analisi delle caratteristiche socio-demografiche della popolazione di riferimento e determinazione
del fabbisogno prcvidcnziale;
 Asset Allocation Tattica e correttivi di breve/ medio periodo;
 Selezione di strumenti, prodorti e gestori in coerenza con l'Asset Allocattion Strategica e con il
Documento sulla Politica di Investimento del Fondo;
 Supporto al Fondo nelle gare di selezione dci gestori;
 Supporto nella analisi e la valutazione di specifici prodotti/ strumenti/ strutture su rich.iesta del
Fondo;
 Valutazione indipendente dell'andamento dci mercati finanziari;
 Supporto al Fondo per la ricerca di evoluzioni dcl modello di Asset Allocation Strategica;
 Supporto al Fondo nella redazione del DPI;
 Supporto al Fondo nella valutazione dell'evoluzionc normatva;
 Disponibilità per attività periodiche di relazione alla Commissione Finanza/CdA sull'andamento dci
mercati c predisposizione di documentazione.
Advisor per il monitoraggio
I servizi prestati dalla società Prometeia Advisor, come da contratto stipulato con il Fondo, comprendono le
seguenti attività:
1. fornitura periodica di reportistica relativa al controllo della gestione finanziaria:
a. fornitura settimanale di reportistica contente:
i. rendimento dei Comparti Finanziari del Fondo e confronto con i rispettivi
benchmark;
ii. rendimento annualizzato del Comparto Garantito e della sottostante gestione
separata;
iii. analisi di rischio dei Comparti Finanziari del Fondo, inclusiva di indicatori di VaR,
ReVar del portafoglio mobiliare, TEV, volatilità e di indicatori di efficienza
rischio/rendimento;
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
50
iv. analisi di portafoglio dei Comparti del Fondo, con scomposizione per asset class e
confronto con l’allocazione strategica;
v. analisi di concentrazione per tipologia di emittente sui portafogli mobiliari dei
Comparti del Fondo;
vi. analisi di performance contribution dei rendimenti da inizio anno dei Comparti
Finanziari del Fondo;
vii. analisi di performance attribution (settimanale e da inizio anno) dei rendimenti
differenziali dei portafogli mobiliari dei Comparti Finanziari del Fondo rispetto ai
loro rispettivi benchmark;
viii. analisi di stress test monofattoriale (sensitivity analysis) per i principali fattori di
rischio finanziario dei Comparti Finanziari;
ix. analisi del posizionamento tattico dei portafogli finanziari dei Comparti Finanziari;
x. rendimenti delle gestioni e degli OICR investiti direttamente, inclusi i Fondi
d’Investimento Alternativi, confrontati con l’andamento del corrispondenti
parametri di riferimento;
xi. analisi di rischio delle gestioni: indicatori rischio ed efficienza finanziaria calcolati su
differenti orizzonti temporali;
b. fornitura mensile dello scenario macro-economico e finanziario dell’Associazione
Prometeia e del report di sintesi della riunione mensile di Asset Allocation di Prometeia
contenente le linee guida per la gestione dei portafogli istituzionali;
c. fornitura trimestrale del posizionamento, in termini di rendimento, rischio ed efficienza,
degli OICR armonizzati (investiti direttamente o per tramite di FPSPI SICAV) rispetto a un
campione di OICR armonizzati aventi politiche d’investimento e/o benchmark quanto più
omogenei (“peer group analysis”).
d. i dati sui portafogli saranno resi disponibili dal Fondo tramite la Banca depositaria
attraverso apposito tracciato fornito con periodicità coerenti con le tempistiche di
produzione della reportistica richieste dal Fondo e con procedure d’invio automatizzate. I
principali elementi che dovranno caratterizzare il tracciato sono i seguenti:
i. il dettaglio analitico periodico dei portafogli, per singola posizione (sia a livello di
singolo gestore che di portafoglio), ivi inclusa la liquidità e gli eventuali strumenti
derivati (forward, futures, opzioni, etc.);
ii. la redditività periodica delle singole posizioni (ratei, cedole, dividendi, interessi);
iii. il dettaglio dell’operatività effettuata;
iv. le serie storiche delle gestioni e dei portafogli sia dei rendimenti che dei patrimoni,
ivi inclusi i conferimenti e i prelievi;
e. relativamente all’analisi degli eventuali OICR presenti nei portafogli, il Fondo renderà
disponibili a Prometeia i seguenti dati in apposito flusso informativo: il dettaglio analitico a
fine periodo di ciascun OICR per singola posizione, ivi inclusa la liquidità e gli strumenti
derivati (forward, futures, opzioni, etc.) ed eventuali Rendiconti di Gestione periodici,
laddove previsti;
f.
il rispetto delle tempistiche di produzione periodica del reporting dipenderà dalle
tempistiche di produzione del flusso da parte della Banca depositaria e dalla sua
completezza.
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
51
2. partecipazione ad incontri periodici con Consiglio d’Amministrazione e Commissione Finanza:
a. Prometeia parteciperà alle riunioni del Consiglio d’Amministrazione e della Commissione
Finanza, se espressamente richiesto dal Cliente. Nel corso di tali incontri Prometeia fornirà
il commento sui risultati di gestione del portafoglio finanziario del Cliente e fornirà
eventuale materiale di approfondimento per la discussione di tematiche rilevanti inerenti
alla gestione di portafoglio.
Advisor immobiliare
Il Contratto con l’Advisor immobiliare copre i seguenti servizi di consulenza immobiliare:
A. Servizio: Parere commerciale
L’Advisor fornirà al Fondo Pensioni, nei tempi e nelle modalità concordate, l’attività relativa a ipotesi di
dismissione e/o acquisizione di singoli immobili o portafogli. A tal fine, il Fondo Pensioni fornirà all’Advisor
tutti i dati relativi all’operazione di interesse, al fine di individuare e fornire parametri commerciali di
valutazione immobiliare quali:
(i) giudizio commerciale sull’ubicazione dell’immobile;
(ii) stima delle superfici commerciali;
(iii) analisi dello stato locativo;
(iv) indicazione del canone di mercato (ERV);
(v) parere commerciale sulle dotazioni e servizi dell’immobile;
(vi) punti di Forza / debolezza / opportunità / minacce (SWOT analisi);
(vii) indicazione del più corretto “tasso lordo di capitalizzazione” (Gross Initial Yield);
(viii) individuazione del più corretto valore di mercato.
B. Servizio: Parere di congruità
L’Advisor fornirà al Fondo Pensioni, nei tempi e nelle modalità concordate, l’attività concernente la
validazione di proposte di acquisto nell’ambito di processi di dismissione di singoli immobili o portafoglio di
immobili alle quali il Fondo Pensioni sia interessato sia in quanto diretto proprietario, sia in quanto
detentore di quote del Fondo immobiliare cui il singolo immobile od il portafoglio appartenga. A tal fine, il
Fondo Pensioni fornirà all’Advisor tutti i dati relativi all’operazione di interesse al fine di individuare e fornire
parametri commerciali di valutazione immobiliare, quali:
(i) punti di forza / debolezza / opportunità / minacce (SWOT analisi);
(ii) indicazione del più corretto “tasso lordo di capitalizzazione” (Gross Initial Yield);
(iii) individuazione del più corretto valore di mercato.
C. Servizio: Studio di Fattibilità
L’Advisor fornirà al Fondo Pensioni, nei tempi e nelle modalità concordate, l’attività concernente lo studio di
fattibilità di progetti di valorizzazione di aree o immobili. A tal fine, il Fondo Pensioni fornirà all’Advisor tutti i
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
52
dati relativi all’operazione di interesse al fine di individuare e fornire parametri commerciali di valutazione
immobiliare, quali:
(i) analisi del mercato di riferimento;
(ii) analisi della situazione tecnico/urbanistica;
(iii) analisi delle consistenze esistenti e potenziali in funzione degli ambiti di trasformazione
ammessi dallo strumento urbanistico in vigore;
(iv) redazione di un Business Plan relativo all’ipotesi di trasformazione;
(v) stima dei costi e tempi di trasformazione;
(vi) Individuazione del più corretto valore di mercato “As Is” ed a trasformazione ultimata.
D. Servizio: Analisi di congruità dei Business Plan predisposti dalle varie società di gestione (di seguito,
per brevità, SGR)
L’Advisor fornirà al Fondo Pensioni, nei tempi e nelle modalità concordate, l’attività concernente l’analisi e la
valutazione dei piani di azione strategica presentati dalle SGR dei Fondi immobiliari partecipati. A tal fine, il
Fondo Pensioni fornirà all’Advisor tutti i dati relativi al Business Plan proposto dalla SGR di interesse, al fine
di individuare e fornire parametri commerciali di valutazione immobiliare, quali:
(i) Fairness Opinion circa la congruità dei valori di dismissione segnalati;
(ii) giudizio sulle potenzialità commerciali dei cespiti inseriti nel piano di dismissione dell’anno di
riferimento;
(iii) valutazione della strategia commerciale proposta nel Business Plan finalizzata ad una valorizzazione del
portafoglio, con specifico attenzione verso i seguenti aspetti:
a. tipologie di intervento di riqualificazione e/o riconversione proposti;
b. attività di Asset Management suggerita ai fini di una ottimizzazione della situazione locativa;
c. individuazione delle modalità e dei tempi suggeriti per una valorizzazione, anche tramite dismissione
parziale o totale, del portafoglio oggetto di analisi;
d. opinione commerciale in ordine a tempi / modi e confini del perimetro immobiliare in dismissione /
acquisizione secondo i Business Plan proposti dalla SGR.
In aggiunta alle citate attività – qualora funzionale allo svolgimento delle attività di cui sopra e anche senza
la richiesta di attivazione da parte del Fondo Pensioni – l’Advisor potrà fornire al Fondo Pensioni oppure ai
soggetti dallo stesso incaricati (a titolo esemplificativo e non limitativo Società di Intermediazione
Mobiliare, ecc.) consulenza e assistenza nella valutazione degli immobili detenuti dal Fondo Pensioni,
direttamente o indirettamente, anche per il tramite di fondi immobiliari.
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
53
Allegato 2 – Indice di rotazione dei mandati (“Portfolio Turnover”)
La SICAV ha definito una procedura per la verifica dei turnover effettivi rilevati per ciascun mandato; a tale
scopo avvalendosi delle analisi di Luxcellence, Management Company della SICAV sono state individuate
opportune soglie di attenzione per i livelli di rotazione del portafoglio sulla base dello stile e dell’universo
investibile del singolo mandato. Mensilmente il documento “Executive Report” prodotto dal Risk
Management della SICAV evidenzia per ogni mandato l’eventuale superamento della soglia di turnover.
Qui di seguito si riportano le soglie di attenzione definite per tutti i singoli mandati al momento in essere
presso la SICAV in relazione al quotista Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI con l’avvertenza che una
volta terminata la fase – attualmente in corso - di revisione ed implementazione dell’asset allocation
strategica del Fondo Pensioni (che comporta anche la revisione di alcuni mandati) dovranno essere
ridefinite le soglie di attenzione.
Mandato
Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI
Soglia di PTR
Etico
16,67%
Bond EMU 1-5
16,67%
Bond EMU 5-7
13,33%
Bond EMU 7-10
8,33%
Bond EMU 10+
8,33%
Bond Italy
16,67%
Bond EMU I/L
8,33%
US Bond
16,67%
Corporate Bond
16,67%
UK equity
1,67%
Swiss equity
1,67%
Australian equity
1,67%
Euro equity
1,67%
US equity (S&P 500)
1,67%
US equity (Nasdaq
100)
1,67%
Money Market
66,67%
54
Allegato 3 – Glossario di alcuni termini ed acronimi riportati nel Documento sulla politica di investimento
Alpha: rappresenta la misura della variazione (maggiore o minore) della performance di un fondo rispetto
al suo valore atteso, calcolato in funzione del rischio assunto dal fondo.
Asset Allocation Strategica (AAS): identifica la ripartizione ottimale di medio-lungo periodo delle risorse
finanziarie del Fondo tra le diverse classi di attività. E’ il processo con il quale si decide in che modo
distribuire le risorse all’interno di una gamma di possibili investimenti. Le principali categorie di
investimenti entro cui si orienta questa scelta possono essere suddivise in attività finanziarie (azioni,
obbligazioni, fondi, liquidità etc.), attività reali (immobili, beni artistici, etc.) e strumenti di tipo assicurativo.
Le categorie di investimenti sono a loro volta suddivise per tipologie di investimenti chiamati Asset Class. Le
asset class si possono distinguere per la natura dell’investimento (esempio obbligazioni oppure azioni) o per
l’orizzonte temporale (breve/medio/lungo termine) entro cui si inquadra l’investimento stesso. In generale
l’Asset Allocation porta alla gestione ed all’organizzazione dei vari asset in un portafoglio gestito dall’asset
manager, ossia da colui che decide in che modo allocare le risorse.
Asset Allocation Tattica (AAT): allocazione basata su un orizzonte di breve termine e quindi basata su una
visione del mercato contingente rispetto a quella strategica. In genere questo tipo di asset allocation è
impiegato per adattare l’allocazione strategica a specifici e temporanei trend del mercato e pertanto
giustifica un eventuale temporaneo disallineamento rispetto alla composizione del portafoglio sul lungo
periodo definita dall’AAS.
Benchmark: in materia di investimento esso viene utilizzato come parametro oggettivo di riferimento per
confrontare le performance di portafoglio rispetto all’andamento del mercato. L’obiettivo del benchmark è
quello infatti di offrire uno strumento utile rispetto al quale vengono valutati i risultati della gestione
finanziaria delle risorse del Fondo Pensione.
Compliance monitoring: attività di monitoraggio dei rischi derivanti dal mancato rispetto di leggi,
regolamenti o procedure.
COVIP: la Commissione di vigilanza sui fondi pensione è l’autorità amministrativa indipendente che ha il
compito di vigilare sul buon funzionamento del sistema dei fondi pensione, a tutela degli aderenti e dei loro
risparmi destinati alla previdenza complementare.
Derivati: strumenti finanziari il cui valore dipende ("deriva") dal valore di un'altra attività finanziaria (come
ad esempio obbligazioni, azioni, tassi di interesse, etc.) o da una attività reale (come ad esempio le materie
prime).
Duration: indicatore che viene comunemente utilizzato per misurare il rischio di tasso d’interesse di un
titolo obbligazionario. La duration è calcolata come media ponderata delle scadenze dei flussi di cassa da
esso generati, nella quale i pesi sono dati dai rapporti tra i valori attuali dei flussi stessi e il prezzo corrente
di mercato dello strumento. Normalmente una duration maggiore si accompagna ad un rischio finanziario
maggiore del titolo; ciò significa che ad un movimento dei tassi si accompagna un movimento del prezzo
del titolo tanto più pronunciato quanto più alta è la duration del titolo stesso.
EMEA: è l'acronimo dell'inglese Europe, Middle East, and Africa (Europa, Medio Oriente e Africa) ed è una
designazione geografica usata soprattutto in campo economico ed industriale.
ESMA: autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (European Securities and Markets
Authority, in forma abbreviata, "ESMA"), è un organismo dell'Unione Europea, Obiettivo primario
dell'ESMA è quello di proteggere l'interesse pubblico - contribuendo alla stabilità ed efficacia del sistema
finanziario a beneficio dell'economia dell'Unione Europea, dei suoi cittadini e delle sue imprese -. E
salvaguardare la stabilità del sistema finanziario Europeo assicurandone l’integrità, la trasparenza,
l’efficienza ed il corretto funzionamento.
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Forward su divisa estera: contratto derivato con cui due parti si accordano per scambiarsi in una data
futura due divise ad un prezzo fissato al momento della stipula del contratto. Il forward permette quindi di
bloccare un tasso di cambio tra le due divise indipendentemente dall'andamento che il tasso di cambio
registrerà durante il periodo del contratto.
Fund administrator: la società che segue l’amministrazione del Fondo.
Gestione attiva: nella gestione attiva il gestore, nell’ambito del rispetto della normativa e nei limiti del
mandato affidatogli, ha alcuni margini di discrezionalità e, sovrappesando e/o sottopesando alcune asset
class e/o titoli, cerca di far meglio del benchmark e di migliorare la performance.
Gestione diretta: gestione effettuata direttamente dal Fondo Pensioni.
Gestione indiretta: gestione effettuata tramite il mandato che è un rapporto contrattuale che si instaura
tra cliente e intermediario di tipo fiduciario, nel quale il cliente consegna delle risorse finanziarie
all’intermediario per la costruzione di un portafoglio di investimento, secondo determinate direttive (ad
esempio vincoli in termini di budget di rischio, universo investibile, rating minimi dei titoli, etc.).
Gestione passiva: strategia di investimento con la quale il gestore ricorre al metodo di replicare nella
maniera più fedele possibile il benchmark di riferimento.
KIID: acronimo di “Key Investor Information Document” che tradotto letteralmente significa “Documento
con le informazioni chiave per gli investitori” ed è la principale novità introdotta dalla Direttiva UCITS IV
entrata in vigore dal 1° luglio 2011, allo scopo dichiarato di semplificare e uniformare la documentazione
dei prodotti del risparmio gestito nei Paesi dell’Unione Europea. Per tutti gli OICR armonizzati il KIID ha
sostituito progressivamente il Prospetto Informativo Semplificato, con l’obiettivo di fornire agli investitori
un’informazione più chiara e essenziale, che permette da un lato di comprendere meglio natura e rischi del
prodotto in cui si investe e dall’altro di confrontare con facilità costi e rendimenti di prodotti di società di
gestione e di Paesi diversi.
Life cycle o target date: modello di investimento costruito secondo la logica del “ciclo di vita” (life cycle)
che prevede, in maniera sistematica, con l’avanzare dell’ età, la riduzione del profilo di rischio. Si tratta di
un modello che rimodula nel tempo le varie componenti di attivo in base all'orizzonte temporale,
diminuendo progressivamente la parte azionaria, fino ad arrivare a scadenza con il portafoglio investito al
100% sul mercato monetario.
OICR: Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio
Relative VAR: budget di rischio misurato sostanzialmente come differenziale tra il VAR del benchmark ed il
VAR del comparto.
Risk monitoring: attività di monitoraggio dei rischi effettuata dalla Management Company della Sicav
Luxcellence.
SICAV: le Società di Investimento a Capitale Variabile (SICAV hanno per oggetto esclusivo l’investimento del
proprio patrimonio, raccolto attraverso il collocamento delle proprie azioni. La peculiarità delle SICAV, che
rappresenta anche la differenza rispetto ai fondi comuni, è che l’investitore diventa azionista della società
e, quindi, acquisisce una serie di diritti patrimoniali (diritto agli utili e al rimborso del capitale a seguito della
richiesta di riscatto) e amministrativi. Analogamente ai fondi comuni, il capitale di una SICAV non è fisso,
ma varia in funzione delle nuove sottoscrizioni e delle richieste di rimborso.
Switch: procedura informatizzata (switch) a cui l’Iscritto può accedere durante una delle quattro finestre
annuali proposte (gennaio, aprile, luglio, ottobre) per mutare, in parte o tutta, la ripartizione della sua
posizione di investimento, con l’unico vincolo di non potere disporre un nuovo switch prima di un periodo
di dodici mesi.
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TFR: il trattamento di fine rapporto, chiamato anche liquidazione o buonuscita, è in Italia una porzione di
retribuzione al lavoratore subordinato differita alla cessazione del rapporto di lavoro, effettuata da parte
del datore di lavoro.
TEV: la Tracking Error Volatility (TEV) rappresenta la volatilità della differenza tra la performance del
portafoglio e quella del suo indice di riferimento (Tracking Error), fornisce quindi indicazioni sulla rischiosità
differenziale che si sopporta investendo nel fondo rispetto all’alternativa virtuale di detenere direttamente
il benchmark. Da tale analisi è possibile stabilire se il gestore del fondo adotti un tipo di strategia passiva
oppure attiva. In linea generale ad una gestione attiva corrispondono valori di TEV maggiori.
Turnover: esprime la quota di un portafoglio che nel periodo di riferimento è stata “ruotata” ovvero
sostituita con altri titoli o forme di investimento.
UCITS IV: l’acronimo UCITS sta per “Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities” e fa
riferimento alla Direttiva 2009/65/CE del Parlamento europeo (UCITS IV). Tale Direttiva ha introdotto
modifiche alle precedenti Direttive del Parlamento europeo, note come UCITS . La UCITS originale aveva
individuato quegli organismi che svolgono attività nell’investimento collettivo del risparmio, i fondi
comunie e le Sicav, che investono essenzialmente in valori mobiliari come previsto dal testo normativo.
VAR: il Value at Risk (VAR): è una misurazione statistica della massima perdita potenziale che un portafoglio
può subire, su base probabilistica, in un dato orizzonte temporale e con un certo grado di probabilità
(intervallo di confidenza).
Veicolo pension pooling: una società che è abilitata a mettere insieme differenti bacini (“pool”) di assets
appartenenti a schemi pensionistici diversi.
Volatilità: è lo scarto tipo che misura in percentuale la media delle oscillazioni positive o negative del
portafoglio rispetto alla sua performance media. Il grado di rischio (o di volatilità) dei portafogli è
determinato in funzione del valore dello "scarto tipo" nel periodo d'investimento considerato. Pertanto un
rischio di portafoglio pari all'8% significa che, nel periodo considerato, la performance del portafoglio
rispetto alla media ha registrato scostamenti compresi tra +8% e -8%.
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