Documento sulla politica di investimento
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Documento sulla politica di investimento
FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE INDIVIDUALE ISCRITTO ALL’ALBO TENUTO DALLA COVIP AL N. 1380 SEDE LEGALE: PIAZZA SAN CARLO 156 -10121 TORINO Documento sulla politica di investimento Testo approvato dal Consiglio di Amministrazione del 17 dicembre 2015 Il Documento è redatto dal Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo-IMI secondo le indicazioni stabilite dalla COVIP con la Delibera 16 marzo 2012. Il Documento è a disposizione degli aderenti che ne facciano richiesta scritta a mezzo mail o posta ai seguenti indirizzi: e-mail: [email protected] Indirizzo: Piazza San Carlo 156, 10121 Torino Indice 1. Premessa ....................................................................................................................................................... 3 a. Caratteristiche generali del Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI .................................................. 3 b. Destinatari................................................................................................................................................. 4 2. Obiettivi della politica di investimento ........................................................................................................ 4 a. Caratteristiche della popolazione di riferimento..................................................................................... 5 b. Articolazione dell’offerta di investimento ............................................................................................... 6 c. Obiettivi reddituali e profilo di rischio ..................................................................................................... 7 3. Criteri di attuazione della politica di investimento ................................................................................... 10 a. Modello di gestione del patrimonio dei Comparti - Asset Allocation prescelta................................... 10 b. Stile di gestione, struttura generale degli investimenti e criteri di individuazione degli stessi......... 12 c. Schede analitiche dei comparti............................................................................................................... 19 4. Compiti e responsabilità dei soggetti coinvolti nel processo di investimento ......................................... 33 a. CdA .......................................................................................................................................................... 34 b. Commissione Finanza ............................................................................................................................. 35 c. Commissione Investimenti Immobiliari ed Assicurativi......................................................................... 36 d. Funzione Finanza .................................................................................................................................... 36 e. Funzione Rapporti con gli Iscritti ed Investimenti Immobiliari ed Assicurativi .................................... 37 f. Direzione .................................................................................................................................................. 38 g. Advisor..................................................................................................................................................... 38 h. Gestori finanziari (soggetti incaricati della gestione) ............................................................................ 40 i. Banca Depositaria .................................................................................................................................... 41 j. Internal Auditing ...................................................................................................................................... 42 k. Collegio Sindacale ................................................................................................................................... 42 l. Società di Revisione ................................................................................................................................. 42 m. Service amministrativo .......................................................................................................................... 42 5. Sistema di controllo della gestione finanziaria ......................................................................................... 44 i. Strumenti di monitoraggio a livello di comparto.................................................................................... 44 ii. Strumenti di monitoraggio a livello di gestore ...................................................................................... 46 6. Modifiche apportate nell’ultimo triennio .................................................................................................. 47 7. Evoluzioni programmate e sviluppi in corso di realizzazione .................................................................... 49 8. Allegati ........................................................................................................................................................ 50 Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 2 1. Premessa Il Documento sulla politica di investimento ( di seguito “Documento” o “DPI”) ha lo scopo di definire la strategia finanziaria che il Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI (di seguito “Fondo” o “Fondo Pensioni”) intende attuare per ottenere, dall’impiego delle risorse affidate, combinazioni rischio/rendimento efficienti nell’arco temporale coerente con i bisogni previdenziali degli Iscritti e con le prestazioni da erogare. Il Documento individua: gli obiettivi da realizzare nella gestione finanziaria; i criteri da seguire nella sua attuazione; i compiti e le responsabilità dei soggetti coinvolti nel processo; il sistema di controllo e valutazione della gestione finanziaria e dei risultati conseguiti. Il DPI è un documento di Governance e rispetta i principi del Codice Etico del Fondo che costituisce parte integrante del Documento. Nel Codice Etico sono normati i principi di condotta che si ritiene debbano essere osservati da un investitore istituzionale al fine di perseguire una sana e efficiente gestione e, al tempo stesso, massimizzare la trasparenza e le garanzie per gli Iscritti. Tale Documento è redatto in conformità alla deliberazione COVIP del 16 Marzo 2012 che ha introdotto nuove regole di governance in materia di investimenti e viene sottoposto a revisione periodica, almeno ogni tre anni. Tutte le modifiche apportate sono annotate nell’apposita sezione contenente la cronologia del Documento, indicando una sintetica descrizione delle stesse e le date in cui sono state effettuate. Il Documento non costituisce parte integrante della Nota Informativa ed è reso disponibile agli Aderenti (di seguito anche “Iscritti”) su sito del Fondo, www.fondopensionisanpaoloimi.it . Gli Iscritti possono anche farne richiesta a mezzo mail o posta ai seguenti indirizzi: e-mail: [email protected] posta: Piazza San Carlo 156, 10121 Torino a. Caratteristiche generali del Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI Il Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI nasce il 1° gennaio 1998 come conclusione di un lungo processo di trasformazione e razionalizzazione delle forme previdenziali complementari aziendali nate a partire dal 1° giugno 1982 per l’Istituto Bancario San Paolo di Torino e successivamente sviluppatesi parallelamente alla crescita, allo sviluppo ed alle trasformazioni societarie dell’Istituto medesimo, adeguandosi altresì alle evoluzioni delle disposizioni legislative e normative che hanno accompagnato tempo per tempo lo sviluppo delle forme previdenziali integrative in Italia. Il Fondo Pensioni, stante la classificazione in vigore, rientra nella categoria dei fondi “preesistenti” e presenta la configurazione di regime a contribuzione definita, gestito secondo il sistema della capitalizzazione individuale ed operante secondo criteri di corrispettività; esso ha l’esclusivo scopo di attribuire ai propri Iscritti o loro aventi causa prestazioni pensionistiche complementari del sistema di base, ai sensi del Decreto Legislativo 252/2005. Il Fondo non ha fine di lucro e provvede alla gestione delle risorse nell’esclusivo interesse degli Aderenti. Il Fondo Pensioni è Iscritto all’albo tenuto dalla COVIP con il n. 1380 Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 3 b. Destinatari Sulla base dello Statuto vigente il Fondo ha per destinatari i lavoratori che siano o siano stati dipendenti di INTESA SANPAOLO S.p.A. e delle società da essa controllate o già controllate, nonché i lavoratori dipendenti delle entità direttamente o indirettamente derivanti dall’Istituto Bancario San Paolo di Torino, istituto di credito di diritto pubblico, nonché delle società controllate dalle entità predette. E’ facoltà del Consiglio di Amministrazione consentire l’iscrizione al Fondo, secondo modalità da esso definite, dei soggetti fiscalmente a carico degli Iscritti, a fronte di espressa richiesta degli interessati di attivare una posizione previdenziale presso il Fondo. 2. Obiettivi della politica di investimento L’obiettivo finale della politica di investimento del Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI è quello di perseguire combinazioni rischio/rendimento efficienti in un determinato arco temporale, coerenti con le prestazioni da erogare e tali da consentire di massimizzare le risorse destinate alle prestazioni. Nell’investimento delle risorse dei comparti finanziari il Fondo persegue i seguenti obiettivi: la massimizzazione dei rendimenti reali esponendo gli Aderenti ad un livello di rischio ritenuto accettabile; la minimizzazione dei costi di gestione e di funzionamento; l’efficiente gestione ed il contenimento dei rischi di portafoglio, di controparte e di liquidità; l’adeguata diversificazione degli investimenti; la massimizzazione della trasparenza e delle garanzie per gli Iscritti. Il Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI ha lo scopo di consentire agli Iscritti di disporre, all’atto del pensionamento, di prestazioni pensionistiche complementari del sistema obbligatorio. A tale fine esso provvede alla raccolta dei contributi, alla gestione delle risorse nell’esclusivo interesse degli Iscritti, e all’erogazione delle prestazioni secondo quanto disposto dalla normativa in materia di previdenza complementare. Gli Iscritti inoltre possono conferire al Fondo non solo la propria parte contributiva regolata dagli accordi aziendali ma anche il proprio TFR maturando, oltre a contribuzioni integrative volontarie. Il Fondo eroga ai propri Iscritti prestazioni pensionistiche in forma di liquidazione del capitale o pensione complementare (rendita), con le previsioni e nei limiti indicati dalla vigente normativa. Il Fondo offre prestazioni accessorie coerenti con le finalità di previdenza complementare – quali la copertura assicurativa per i casi di invalidità e premorienza – individuate dal Consiglio di Amministrazione (di seguito anche “CdA” o “Consiglio”) e poste in essere mediante stipula, nel rispetto delle disposizioni vigenti, di apposite convenzioni approvate dal Consiglio medesimo, cui compete altresì la definizione delle modalità di adesione e di finanziamento. Inoltre, in fase di accumulo gli Iscritti possono accedere a prestazioni aggiuntive, per eventi quali anticipazioni, riscatti e trasferimento della posizione previdenziale. Per ulteriori dettagli su tali prestazioni, si rimanda al sito www.fondopensionisanpaoloimi.it Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 4 a. Caratteristiche della popolazione di riferimento Alla data del 30 settembre 2015 gli Iscritti al Fondo sono in numero di 27.188 e sono così ripartiti: Classe età inferiore a 20 tra 20 e 24 tra 25 e 29 tra 30 e 34 tra 35 e 39 tra 40 e 44 tra 45 e 49 tra 50 e 54 tra 55 e 59 tra 60 e 64 65 e oltre Totale M 429 171 217 597 1.222 1.524 2.115 2.694 2.711 1.081 63 12.824 F 401 190 218 1.388 2.241 2.522 2.631 2.351 2.063 353 6 14.364 Totale 830 361 435 1.985 3.463 4.046 4.746 5.045 4.774 1.434 69 27.188 L’età media della popolazione è pari a 43 anni mentre l’anzianità contributiva complementare è pari a 19,47 anni. Di seguito si presentano le dinamiche di evoluzione del patrimonio e del numero degli Iscritti a partire dalla data di costituzione del Fondo Pensioni (1998) fino al 30 settembre 2015: Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 5 Numero Iscritti Fondo Pensioni del gruppo Sanpaolo IMI 28.000,00 27.000,00 26.000,00 25.000,00 24.000,00 23.000,00 22.000,00 21.000,00 20.000,00 19.000,00 b. Articolazione dell’offerta di investimento Per ottimizzare l’offerta previdenziale ai propri Iscritti, il Fondo si è dotato nel 2002 di un modello multicomparto che prevede una pluralità di combinazioni rischio/rendimento in grado di soddisfare le esigenze degli Iscritti in termini di orizzonte temporale (presunta durata di permanenza nel Fondo medesimo) e di profilo di rischio /rendimento atteso. Alla data di aggiornamento del presente Documento la gamma di investimenti offerta agli Iscritti è costituita da: (i) (ii) (iii) (iv) 6 comparti, di cui 5 finanziari (Difensivo, Prudenziale, Equilibrato, Aggressivo, ed Etico) di seguito definiti “Comparti finanziari” e 1 assicurativo (Garantito) (tutti insieme anche “Comparti”), sui quali gli iscritti possono ripartire la propria posizione contributiva, 3 comparti assicurativi chiusi (Garantito sezione bis, Garantito sezione ter e Unit Linked) precedentemente amministrati dalle forme pensionistiche delle Società del Gruppo Intesa Sanpaolo che nell’ambito del percorso di razionalizzazione ed integrazione sono entrati a far parte del Fondo Pensioni e 1 comparto assicurativo (Insurance) riservato agli Iscritti provenienti da altri Fondi Pensione del Gruppo Intesa Sanpaolo integrati nel Fondo Pensioni già assicurati da specifica Polizza Assicurativa collettiva di Ramo I di FIDEURAM Vita S.p.A e al personale comunque assunto con Contratto Collettivo Nazionale Settore Assicurativo. 1 comparto assicurativo (ITAS VITA) riservato agli Iscritti provenienti da altro Fondo Pensione del Gruppo Intesa Sanpaolo integrato nel Fondo Pensioni già assicurati da specifica Polizza Assicurativa collettiva di Ramo I di ITAS Vita S.p.A E’ aperta la possibilità per gli Iscritti ai comparti assicurativi Garantito sezione bis, Garantito sezione ter, Unit Linked, Insurance e ITAS VITA (tutti insieme “Comparti riservati”) di allocare la propria posizioni contributiva (in tutto o in parte) negli altri Comparti (i 5 Comparti finanziari e quello Garantito) del Fondo Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 6 Pensioni, mentre è preclusa la possibilità per coloro che sono posizionati nei Comparti finanziari oppure in quello Garantito di riallocare la propria posizione sui comparti riservati. Il Fondo Pensioni consente di articolare la propria posizione di investimento mediante la ripartizione della stessa in un mix costituito da un massimo di tre comparti differenti. In tale senso la ripartizione può essere anche fatta distinguendo tra stock maturato e nuovi flussi contributivi; inoltre la scelta può anche fare riferimento al mutare nel tempo dell’orizzonte temporale di permanenza nel Fondo Pensioni e collegato all’avvicinamento alla finestra di pensionamento oppure ad altri eventi collegati alla vita lavorativa dell’Iscritto. L’Iscritto può mutare in parte o tutta tale ripartizione mediante una procedura informatizzata (switch) a cui lo stesso può accedere durante una delle quattro finestre trimestrali (mese di attivazione della “finestra” gennaio, aprile, luglio ed ottobre), con l’unico vincolo di non potere disporre un nuovo switch prima di un periodo di dodici mesi. Il Consiglio in ogni caso può tuttavia deliberare, in situazioni speciali od in occasione di modifiche importanti della struttura di Asset Allocation Strategica, l’apertura di finestre di switch straordinarie, cui tutta la platea degli Iscritti può accedere indipendentemente dalla data dell’ultima variazione di posizione effettuata. In accordo con Covip i dodici mesi, trascorsi i quali l’iscritto può disporre un nuovo switch, decorrono dall’ultima riallocazione (switch). La possibilità di riallocare la posizione previdenziale con tempestività e semplicità consente agli Iscritti di gestire in modo flessibile e dinamico la propria posizione previdenziale, in funzione degli andamenti di mercato, delle visioni prospettiche e/o di eventi personali inaspettati che richiedano ad esempio l’adozione di soluzioni d’investimento conservative in attesa di un’anticipazione. A fronte anche della flessibilità concessa agli iscritti di allocare la propria posizione individuale nel modo più funzionale rispetto alle proprie esigenze non sono previsti meccanismi life-cycle o target date. c. Obiettivi reddituali e profilo di rischio L’Asset Allocation Strategica del multicomparto è stata strutturata – con il supporto dell’Advisor finanziario – definendo una composizione di investimenti ritenuta ottimale allo scopo di ottenere, in un orizzonte temporale obiettivo individuato per ciascun singolo Comparto, una rivalutazione attesa del capitale investito maggiore rispetto a quella ottenibile sul “Trattamento di Fine Rapporto” (TFR), con potenzialità crescenti in funzione del profilo di rischio. Il modello adottato, pur associando ad ogni Comparto l’orizzonte temporale obiettivo sopra indicato, non presenta meccanismi life-cycle o target date, a fronte anche della flessibilità concessa agli iscritti di allocare la propria posizione individuale nel modo più funzionale rispetto alle soggettive propensioni al rischio, alla presenza o meno di altre forme di investimenti con finalità di tipo previdenziale e all’approssimarsi dell’età pensionabile (come descritto al paragrafo precedente). Seguendo tale impostazione, il Fondo Pensioni in sede di avvio del Multicomparto ha predisposto, sulla base di una attenta analisi della composizione demografica dell’allora bacino degli Iscritti, i comparti Difensivo, Prudenziale, Equilibrato ed Aggressivo, ai quali si è affiancato, nel 2006, il comparto Etico, indentificato con metodologie analoghe applicate tuttavia al solo universo degli investimenti eticosostenibili. Al fine di ampliare ulteriormente le opportunità d’investimento previste per gli Iscritti, il Fondo Pensioni ha attivato nel 2007 il Comparto Garantito, dotato dei requisiti per il tacito conferimento del TFR. Negli ultimi anni il Comparto Garantito, passato ad una gestione assicurativa con polizza di RAMO I che garantisce una rivalutazione minima annua, attualmente dell’1% lordo, si è rivelato come il comparto che riesce ad intercettare i bisogni degli iscritti avversi al rischio azionario e/o desiderosi di consolidare il capitale Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 7 mediante investimenti anche a breve termine sul segmento del mercato monetario per ragioni di opportunità, di prossimità al pensionamento o ad altri eventi, quali ad esempio l’accesso a forme concordate di uscita dall’Azienda note come “esodi”. Il Fondo Pensioni monitora su base periodica (quantomeno biennale salvo verifiche con frequenza maggiore in funzione di particolari andamenti dei mercati) l’efficienza del modello di Asset Allocation Strategica e la capacità dei Comparti di raggiungere gli obiettivi attesi sull’orizzonte temporale obiettivo. L’ultima verifica per i Comparti finanziari è stata curata dall’Advisor finanziario MangustaRisk nel 2015 ed ha determinato una revisione dell’Asset Allocation Strategica che è stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensioni in data 23 ottobre 2015. Di seguito si riassumono, per ogni comparto, orizzonte temporale d’investimento consigliato, grado di rischio, budget di rischio allocato, rendimento atteso (sia come rendimento nominale annuo che come rendimento reale annuo considerando un tasso di inflazione medio atteso pari all’1,3% annuo per un orizzonte temporale fino a 5 anni, 1,7% fino ai 10 anni e 2% successivamente) e probabilità di raggiungere l’obiettivo reddituale (verificata sulla base di simulazione stocastiche, calcolate modellizzando i dati storici di mercato): Difensivo Orizzonte temporale obiettivo: Grado di rischio: Budget di rischio: Rendimento nominale annuo atteso: Probabilità di raggiungimento dell’obiettivo: 5 anni medio basso (volatilità annua attesa: 4,4%) volatilità annuale del 5,5% 3,5% (rendimento reale annuo atteso: 2,2%) sufficiente (40%) Prudenziale Orizzonte temporale obiettivo: Grado di rischio: Budget di rischio: Rendimento nominale annuo atteso: Probabilità di raggiungimento dell’obiettivo: 10 anni medio (volatilità annua attesa: 6,5%) volatilità annuale dell’8,2% 4,0% (rendimento reale annuo atteso: 2,3%) buona (79%) Equilibrato Orizzonte temporale obiettivo: Grado di rischio: Budget di rischio: Rendimento nominale annuo atteso: Probabilità di raggiungimento dell’obiettivo: 20 anni medio-alto (volatilità annua attesa: 8,5%) volatilità annuale del 10,6% 4,5% (rendimento reale annuo atteso: 2,5%) elevata (91%) Aggressivo Orizzonte temporale obiettivo: Grado di rischio: Budget di rischio: Rendimento nominale annuo atteso: Probabilità di raggiungimento dell’obiettivo: 30 anni alto (volatilità annua attesa: 10,4%) volatilità annuale del 13,0% 5,0% (rendimento reale annuo atteso: 3,0%) elevata (95%) Etico Orizzonte temporale obiettivo: 20 anni Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 8 Grado di rischio: Rendimento nominale annuo atteso: Probabilità di raggiungimento dell’obiettivo: Comparto Assicurativo Garantito Orizzonte temporale obiettivo: Grado di rischio: Rendimento nominale annuo atteso: Probabilità di raggiungimento dell’obiettivo: medio-alto (volatilità annua attesa: 8,0%) 3,8% (rendimento reale annuo atteso: 1,8%) buona (86%) 5 anni basso minimo garantito: 1%, rendimento nominale atteso della gestione separata in linea con la rivalutazione TFR minimo garantito attraverso copertura assicurativa Comparti Assicurativi Garantito sezione bis , Garantito sezione ter ed Insurance Orizzonte temporale obiettivo: 5 anni Grado di rischio: basso Rendimento nominale annuo atteso: minimo garantito: 1%, rendimento nominale atteso della gestione separata in linea con la rivalutazione TFR Probabilità di raggiungimento dell’obiettivo: minimo garantito attraverso copertura assicurativa Comparto Assicurativo UNIT LINKED Orizzonte temporale obiettivo: Grado di rischio: Rendimento nominale annuo atteso: Probabilità di raggiungimento dell’obiettivo: Comparto Assicurativo ITAS VITA Orizzonte temporale obiettivo: Grado di rischio: Rendimento nominale annuo atteso: Probabilità di raggiungimento dell’obiettivo: Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI variabile (legato al termine di differimento) alto Differenziato nei vari Fondi interni - serie Fideuram Vita United Linked 2 – che hanno composizione differenziata (azionario/obbligazionario) allo scopo di conseguire il miglior rendimento compatibile con l'obiettivo di conservazione del capitale. variabile, commisurata all’orizzonte temporale disponibile 5 anni basso minimo garantito: 0%, rendimento nominale atteso della gestione separata in linea con la rivalutazione TFR garanzia restituzione capitale versato 9 3. Criteri di attuazione della politica di investimento a. Modello di gestione del patrimonio dei Comparti - Asset Allocation prescelta Il Fondo Pensioni si avvale dal 1 gennaio 2015 per la definizione dell’universo investibile, degli obiettivi di rendimento e per la costruzione sia metodologica sia quantitativa dei portafogli modello, dell’approccio sistematico dell’Advisor finanziario MangustaRisk che adotta dei modelli quantitativi per la valutazione della rischiosità delle classi di attivo e la loro sensibilità agli scenari economico finanziari, per alimentare i modelli matematici ed i processi di allocazione, composizione ed ottimizzazione del portafoglio. Fino alla data del 31 dicembre 2014 il compito di Advisor finanziario è stato svolto da Prometeia Advisor SIM. Il modello di gestione del Fondo Pensioni è articolato in tre fasi: 1. Il Fondo individua l’allocazione degli attivi (Asset Allocation Strategica) e la diversificazione dei rischi (Risk Allocation Strategica) di ciascun Comparto finanziario in base al profilo rischio/rendimento ed orizzonte temporale di investimento ritenuti ottimali per il perseguimento degli obiettivi degli Iscritti e compatibilmente con i limiti ed i vincoli stabiliti. L’allocazione strategica di ciascun Comparto finanziario è individuata ricercando il mix efficiente e diversificato di fattori di rischio e classi di attivo, tenendo conto dei limiti imposti dalle disposizioni vigenti, che consenta, con un elevato livello di confidenza statistica, il raggiungimento degli obiettivi prefissati minimizzando la probabilità di ottenere livelli insufficienti sull’orizzonte temporale obiettivo predefinito. Il processo implementato, per ciascun Comparto finanziario, individua: l’allocazione ottimizzata in classi di attivo, la redditività e la rischiosità media attesa allo specifico orizzonte temporale, il Budget di rischio (cd. Risk budgeting) ovvero il massimo livello di rischiosità sopportabile per un dato periodo (3-6 mesi) e l’allocazione/esposizione per i principali fattori di rischio (tasso, credito, azionario e cambio). I mix di portafoglio, opportunamente indicizzati, fungono da benchmark per i Comparti finanziari. In tale modello quantitativo, la composizione efficiente del portafoglio viene determinata sulla base della probabilità di raggiungere l’obiettivo reddituale stabilito: ciò determina consequenzialmente le caratteristiche dei portafogli quali, ad esempio, l’allocazione tra azionario e obbligazionario, l’esposizione geografica e settoriale, la duration. 2. Il Fondo valuta ed implementa la più efficiente esposizione e composizione del patrimonio in base alla rischiosità del patrimonio, al budget di rischio stabilito, all’allocazione strategica ed ai risk premium di mercato in un ottica di breve e medio periodo. Il Fondo individua gli investimenti che per asset class, tipologia, stile, strategia, modello e tema di investimento consentano di realizzare la più efficiente esposizione ai fattori di rischio ritenuta ottimale in base alle condizioni di mercato e del portafoglio ed in conformità e coerenza con i budget di rischio e gli obiettivi stabiliti. Le attività di implementazione del portafoglio consentono di gestire la rischiosità e la redditività di medio periodo e di beneficiare di opportunità di breve periodo. Gli investimenti sono classificati come investimenti mobiliari ed investimenti immobiliari. Gli investimenti mobiliari sono classificati in investimenti tradizionali ed alternativi. Gli investimenti cosiddetti tradizionali sono implementati in base all’universo investibile, alla specializzazione e lo stile di gestione (passivo, attivo e tematico) mentre quelli alternativi sono attuati mediante fondi/FIA aperti con strategie flessibili, total/absolute return, hedge fund e fondi/FIA chiusi dedicati (ad esempio fondi di private equity, infrastrutture, private debt). L’attività di implementazione è tesa ad individuare la più efficiente Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 10 composizione del portafoglio, mediante la più adatta articolazione degli investimenti a disposizione, che consenta di realizzare l’esposizione ritenuta ottimale ai singoli fattori di rischio ed alla rischiosità generale del patrimonio dei Comparti. I FIA o Investimenti Alternativi si distinguono dai prodotti "tradizionali" perché hanno la possibilità di investire in una gamma di strumenti più ampia rispetto agli altri fondi comuni. La regolamentazione dei Fondi Alternativi prevede vincoli specifici per la strategia di gestione e per la scelta dell'asset allocation. In generale i Fondi Alternativi si possono definire come un impiego caratterizzato da una bassa correlazione con i tradizionali benchmark, una più alta potenzialità di rendimento, una maggiore volatilità dei ritorni e un alto grado di eterogeneità fra le diverse sottocategorie che lo compongono. Sono fondi/investimenti che non riguardano la semplice esposizione lunga in azioni e obbligazioni quotate oppure in strumenti monetari. Gli Investimenti Alternativi possono includere: hedge funds, private capital, le materie prime, il credito strutturato, l’immobiliare non quotato. Gli investimenti/Fondi Total Return sono fondi/investimenti che hanno l’obiettivo di ottenere rendimenti costanti nel tempo indipendentemente dall’andamento dei mercati finanziari; per tale ragione di norma questi fondi adottano un obiettivo di rendimento in sostituzione dei consueti indicatori di mercato (cd. benchmark). Il termine total/absolute return deriva dalla esigenza di differenziarli dai fondi/investimenti a benchmark per i quali si parla di rendimento relativo (relative return). Gli Investimenti Alternativi e/o quelli Total Return sono selezionati al fine di cogliere specifiche opportunità d’investimento e/o aumentare la diversificazione del portafoglio per asset class e strategie d’investimento decorrelate, cercando di stabilizzare la perfomance del portafoglio coerentemente con gli obiettivi indicati. Attualmente l’universo investibile consta di: 3. 4 asset class azionarie differenziate per area geografica; 7 asset class obbligazionarie differenziate per tipologia di emittente ed area geografica; asset class monetaria; investimenti immobiliari/illiquidi; investimenti alternativi. Le allocazioni strategiche, ottimizzate su orizzonti temporali medio-lunghi, sono affiancate da allocazioni tattiche di breve/medio periodo che fungono da presidio di portafoglio al fine di reagire prontamente all’andamento volatile delle asset class, agli shock finanziari ed economici, alle tensioni, ai trend e alle opportunità dei mercati finanziari. L’allocazione tattica, in via prioritaria, gestisce nel breve periodo (3-6 mesi estendibile a 12 mesi) la rischiosità del portafoglio entro i limiti stabiliti dal budget di rischio e riduce l’esposizione a fattori di rischio non remunerati. Nel caso in cui la rischiosità del portafoglio ecceda il budget di rischio stabilito l’allocazione tattica deve ridurre l’esposizione al fattore di rischio dominante per ridurre rapidamente la rischiosità del portafoglio entro i limiti stabiliti. Gli interventi di allocazione tattica perseguono la diversificazione per fattori di rischio (risk budgeting) del portafoglio. Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 11 Le operazioni di Asset Allocation Tattica si concretizzano esclusivamente in una riallocazione del portafoglio mobiliare cd “tradizionale”1 effettuata mediate un posizionamento relativo rispetto alla struttura deliberata di Asset Allocation Strategica in termini di sovra/sottopeso di asset class; tali operazioni non possono pertanto in alcun modo modificare l’impianto strategico introducendo nuove asset class. Inoltre non possono modificare l’allocazione degli investimenti immobiliari. Il posizionamento relativo di sovra/sottopeso tattico vs benchmark è limitato da budget di rischio specifici, definiti sulla base del profilo di rischio di ogni Comparto (Relative VaR) e misurati in termini di perdita massima potenziale nei confronti del benchmark (cioè dell’allocazione strategica a “pesi neutrali”). Anche per le attività di Asset Allocation Tattica il Fondo Pensioni si avvale del supporto dell’Advisor finanziario MangustaRisk, che utilizza una serie di strumenti quali-quantitativi per la stima della rischiosità dei mercati/asset class, dei risk premium e del cd. “momentum” dei mercati. Al fine di presidiare efficacemente gli investimenti il Fondo ha stabilito di effettuare delle periodiche riunioni con l’Advisor finanziario al fine di discutere i possibili scenari di mercato che potrebbero impattare sulla redditività del Fondo in modo da adottare possibili interventi correttivi. b. Stile di gestione, struttura generale degli investimenti e criteri di individuazione degli stessi Come criterio e principio generale il Fondo Pensioni ricerca per la gestione finanziaria del proprio patrimonio la massima trasparenza e flessibilità possibile e predilige quindi in via generale la gestione indiretta con mandati specialistici, la cui selezione risponde ai criteri enunciati nella normativa primaria e secondaria vigente. L’ottimale struttura degli investimenti dei Comparti è una attività centrale del modello gestionale del Fondo Pensioni e viene valutata e definita periodicamente. L’utilizzo della gestione diretta, ovvero l’investimento in OICVM e/o FIA, è riservato a casi in cui la scelta dell’utilizzo dello strumento del mandato di gestione non rappresenti una soluzione efficiente (quali ad esempio nel caso di gestioni dimensionalmente ridotte) in termini di costi (negoziazione o costi di accesso ai mercati), di rispetto dei principi di diversificazione degli investimenti, accessibilità alle migliori competenze e specializzazione dei gestori (es. stili di gestione attivi o tematici) o dei criteri di implementazione delle strategie (come ad esempio, negli investimenti immobiliari o alternativi). Le scelte d’investimento sono prevalentemente orientate verso gestioni di tipo indicizzato (passivo) per tutti quei mercati e asset class le cui caratteristiche di liquidità, trasparenza, diversificazione e volume di scambi rendono più improbabile generare con continuità valore attraverso la gestione “attiva”, a cui può essere destinata una quota residuale (per ogni Comparto finanziario la quota massima in gestione attiva riferita ad ogni singola area di investimenti in azioni ed obbligazioni può essere il 20% della quota complessiva di investimenti in azioni ed obbligazioni, percentuale che sarà ricompresa nella quota di investimenti in azioni ed obbligazioni stabilita dall’Asset Allocation Strategica) con l’obiettivo di contenere la rischiosità nelle fasi di mercato avverse ovvero di aumentare la diversificazione del portafoglio. La quota investita in gestioni attive non sarà costante ma verrà gestita tatticamente in funzione del trend di medio/lungo periodo dei rispettivi mercati. D’altro canto, ove siano riscontrati i presupposti per gestioni orientate alla creazione di valore rispetto ai benchmark di riferimento (il cosiddetto “alpha”), i criteri di 1 per chiarezza si fa riferimento al portafoglio di investimenti mobiliari detenuto nella FPSPI SICAV, che viene descritto nello specifico paragrafo Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 12 selezione dei gestori sono orientati verso gestioni di tipo attivo. Tale principio tuttavia, risentendo in ogni caso dell’evoluzione dei rispettivi mercati di riferimento, richiede una verifica ciclica, inserita nel più ampio processo di verifica di efficienza periodico del modello di Asset Allocation Strategica rispetto agli obiettivi prefissati. Per quanto riguarda il numero di mandati, il Fondo Pensioni - per quanto possibile intende attribuire un solo mandato per ciascuna singola asset class, azionaria o obbligazionaria, prevista dal modello di Asset Allocation Strategica – non fissa a priori tale numero, avendo peraltro ben chiaro la necessità di evitare frammentazioni eccessive nella propria definizione di Asset Allocation Strategica e, in sede di revisione della stessa, valutando con estrema attenzione (oltre ai benefici derivanti dall’allargamento del proprio universo investibile) il rapporto costi/benefici derivante dall’introduzione di nuove asset class. Per quanto infine attiene alle caratteristiche dei mandati, si fa riferimento alle successive schede di presentazione della Asset Allocation Strategica di tutti i comparti (Comparti e Comparti riservati). Il Fondo Pensioni ha precluso statutariamente operazioni di carattere speculativo e, per tale ragione, l’operatività in derivati, effettuata direttamente dal Fondo o dai gestori delegati, è limitata ai soli forward su divisa estera, previsti unicamente per finalità di eventuale copertura anche parziale del rischio cambio per gli investimenti denominati in divisa estera. Per quanto attiene l’investimento in Fondi Alternativi (aperti o chiusi), strategie flessibili o Total Return il Fondo è a conoscenza che il gestore potrà utilizzare, nell’ambito della sua gestione, derivati per finalità di efficienza ed efficacia. Nell’ambito della selezione di Fondi Alternativi, strategie flessibili o Total Return il Fondo valuterà anche attentamente l’utilizzo dei derivati che viene fatto dai relativi gestori. Al fine di una valutazione dello stile di gestione, il Fondo Pensioni, con il supporto dell’Advisor per il monitoraggio, effettua a livello di gestore il monitoraggio della Tracking Error Volatility (TEV) su base settimanale. In sede di verifica dei controlli della gestione, il Fondo Pensioni intende rafforzare le convenzioni di gestione sottoscritte tra i gestori e FPSPI SICAV (di seguito anche “SICAV”) con l’introduzione di livelli massimi di TEV, articolati tenendo in considerazione lo stile di gestione e le asset class investibili di ciascun mandato. Il Fondo Pensioni ha inoltre ampliato i presidi sulle gestioni finanziarie affidandone la realizzazione alla SICAV mediante la definizione di una procedura per la verifica dei turnover effettivi rilevati per ciascun mandato; a tale scopo avvalendosi delle analisi di Luxcellence, Management Company della SICAV (di seguito “ManCo”) sono state individuate opportune soglie di attenzione per i livelli di rotazione del portafoglio sulla base dello stile e dell’universo investibile del singolo mandato. Mensilmente il documento “Executive Report” prodotto dal Risk Management della SICAV evidenzia per ogni mandato l’eventuale superamento della soglia di turnover: nel caso in cui tale criticità si rilevi consecutivamente per tre mesi, la ManCo richiede al gestore le motivazioni che hanno determinato i superamenti, inviando copia della richiesta alla Funzione Finanza del quotista che ha attivato la gestione sotto osservazione. Con frequenza trimestrale la ManCo, nell’ambito della documentazione relativa al monitoraggio dei rischi (documento “Executive Report”), evidenzia al Board della SICAV i dati inerenti alla rotazione dei portafogli riferiti ad ogni singolo mandato, segnalando eventuali situazioni di attenzione e consentendo in tal modo all’organo amministrativo di assumere le necessarie iniziative in merito. In allegato al presente Documento sono riportate le soglie di attenzione di turnover per singolo mandato. Infine, per garantire il costante monitoraggio del profilo di rischio del proprio patrimonio, il Fondo Pensioni ha deliberato che l’implementazione operativa di investimenti che utilizzano strategie a rendimento Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 13 assoluto sia associata alla definizione di specifici indicatori di rischio coerenti con l’obiettivo reddituale stabilito per ciascun investimento. Il Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo-IMI si avvale di una particolare architettura per declinare efficientemente i propri investimenti, veicolando le gestioni convenzionate e gli OICR aperti in FPSPI SICAV, veicolo lussemburghese costituito a tale proposito. Gli investimenti immobiliari ed i Fondi Alternativi all’attualità sono effettuati attraverso la sottoscrizione diretta di fondi immobiliari e mobiliari. Tale particolare struttura d’investimento è dettagliata di seguito. i. Investimenti mobiliari – FPSPI SICAV Il Fondo Pensioni, nell’ottica di rendere maggiormente efficiente il controllo dell’andamento dei mandati di gestione e del profilo di rischio e la gestione amministrativa ed operativa del proprio patrimonio mobiliare, ha individuato nella SICAV armonizzata di diritto lussemburghese uno strumento adatto alla realizzazione dei precitati obiettivi. La “FPSPI SICAV”, costituita in occasione dell’attivazione del multicomparto, beneficia delle competenze nel settore della fund administration sviluppate in Lussemburgo, uno dei maggiori mercati a livello mondiale dell’industria dell’Asset Management. CACEIS Bank, Gruppo Crédit Agricole, è attualmente la Banca Depositaria e Fund Administrator di FPSPI SICAV. La FPSPI SICAV ha una struttura di tipo multicomparto, articolata cioè in “subfunds”, distinti e separati dal punto di vista patrimoniale ed amministrativo che consentono sia la partecipazione di Enti quotisti differenti - attualmente rappresentati dal Fondo Pensioni e dalla Cassa di Previdenza Integrativa per il Personale dell’Istituto Bancario Sanpaolo di Torino – sia la gestione operativa diversificata per ognuno dei Comparti finanziari da parte del rispettivo quotista della SICAV. Per rispondere agli obblighi di “sostanza” imposti dal Regulator Lussemburghese (CSSF), la SICAV si avvale, dal 1 luglio 2013, dei servizi di Management Company offerti da Luxcellence (Gruppo Credit Agricole) relativamente ai controlli sull’operatività ed ai rapporti con l’autorità di vigilanza lussemburghese, come successivamente descritto. Tra i vantaggi derivanti dall’utilizzo della SICAV e della consolidata professionalità specialistica della Banca Depositaria lussemburghese, vi è la possibilità di usufruire dell’infrastruttura operativa e dell’articolato sistema dei controlli e di monitoraggio del profilo di rischio operativo e di mercato della SICAV medesima. Altro vantaggio è la possibilità di realizzare sinergie di costi di gestione offerta dal peculiare modello organizzativo e strutturale. Il modello organizzativo di FPSPI SICAV si fonda sul presupposto del pieno potere decisionale di ciascun Ente quotista in relazione al processo di definizione ed implementazione della politica di investimento e per i subfund di propria competenza. In altri termini, la SICAV è un mero veicolo strumentale agli investimenti che opera nell’esclusivo interesse degli Enti quotisti . La governance della SICAV si concretizza nella presenza al suo interno dei seguenti organi : il Board of Directors , composto da due consiglieri per ciascun Ente quotista nominati in rappresentanza dei medesimi; Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 14 gli Investment Committee, uno per ciascun Ente quotista, che sono organi consultivi i cui componenti sono nominati dal quotista stesso. Ogni Ente quotista opera sui propri subfunds secondo le istruzioni impartite attraverso i propri rappresentanti nei suddetti organi della SICAV stessa. Le relazioni tra gli Enti quotisti nella governance della SICAV sono formalizzate in patti parasociali sottoscritti tra le parti. Dopo che il Consiglio di Amministrazione di ciascun Ente quotista ha definito e deliberato : la politica di investimento idonea al raggiungimento degli obiettivi strategici, la struttura e l’articolazione dell’Asset Allocation Strategica, il budget di rischio e la diversificazione dei rischi, l’affidamento dei mandati di gestione e/o la sottoscrizione di OICR, Il Board della SICAV assume le decisioni necessarie per dare attuazione a tali delibere, approva il Prospetto della SICAV e dei relativi subfund, gestisce i rapporti contrattuali sul fronte gestionale-operativo, svolge le attività di controllo ed analisi dei rapporti di performance, di compliance e di profilo del rischio oltre che le necessarie attività amministrative quali approvazione del Bilancio e della semestrale. Il ruolo degli Investment Committee è quello di dare un supporto tecnico consultivo al Board, prima nel recepimento delle delibere del quotista, quindi nella predisposizione delle pratiche attuative, ed infine nella loro implementazione operativa. Il processo di trasmissione degli ordini per l’esecuzione operativa (sottoscrizioni e rimborsi quote dei subfunds, ribilanciamenti, compravendite di OICR) è originato dall’Ente quotista. L’elenco dei soggetti autorizzati a svolgere tale attività per conto del quotista stesso è indicato nell’Operational Protocol della FPSPI SICAV. FPSPI SICAV all’attualità presenta le seguenti caratteristiche: è una SICAV armonizzata con “passaporto europeo” e quindi è sottoposta alle regole, vincoli e controlli previsti dalla direttiva comunitaria n.611/85 e 220/88 (recepita dalla SICAV armonizzate italiane dal Regolamento Banca d’Italia del 14 aprile 2005); Dal 1° luglio 2011 aderisce inoltre agli standard UCITS IV ed alle linee guida ESMA per il risk management (CESR/10-788); è una SICAV dedicata ad enti previdenziali e come tale è riconosciuta come veicolo di pension pooling dall'Organismo di Vigilanza lussemburghese (CSSF); ha una struttura di governance che permette allo stesso tempo di sfruttare importanti sinergie in termini di gestione degli investimenti e di controllo e monitoraggio degli stessi, pur mantenendo una rigorosa separazione ed autonomia patrimoniale e gestionale fra gli enti partecipanti; presenta la possibilità di utilizzo delle professionalità ed esperienze del fund administrator, che consentono tecniche di cloning, al fine di ottimizzare la gestione in ambiente multicomparto. Grazie a tali sistemi contabili, un medesimo mandato può essere gestito attraverso un unico portafoglio in monte (in un cosiddetto virtual pool) e poi attribuito proporzionalmente tra i diversi comparti di FPSPI SICAV. Ciò permette di ottenere sinergie di costo ed evitare duplicazioni di gestione tra i diversi comparti; prevede un calcolo della NAV certificato dalla Banca Depositaria lussemburghese con frequenza settimanale; Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 15 prevede, nel proprio Prospetto, il rispetto di vincoli d’investimento allineati a quanto previsto dalla normativa italiana per i fondi pensione (DM 703/96 che viene sostituito dal DM 166/2014). La struttura di Risk Management della ManCO effettua il controllo del rispetto dei limiti di investimento in tempi rapidi e basati sulla valorizzazione settimanale del NAV della SICAV medesima; permette un esame analitico e trasparente della struttura degli investimenti, determinandone la quantificazione immediata e puntuale, il grado di diversificazione ed eventuali conflitti di interessi così come previsti dalla normativa in materia; prevede un sistema di monitoraggio rischi che presidia i rischi operativi, i rischi di mercato e di liquidità ed i rischi legati alle controparti ed al settlement; semplifica operativamente la gestione amministrativa e contabile del Fondo Pensioni e ne riduce sensibilmente i tempi, in quanto i dati sono disponibili dopo 2 giorni lavorativi dalla data di NAV; dispone di pricing policies prestabilite che definiscono i metodi, le procedure ed i controlli utilizzati dalla Banca Depositaria per effettuare la valorizzazione del portafoglio titoli; dispone di una procedura che regolamenta i controlli effettuati dalla Management Company in materia di coerenza tra Asset Allocation Strategica e Asset Allocation effettiva, soprattutto in relazione alle operazioni di riscatto/sottoscrizione (ed eventualmente di ribilanciamento – o di Asset Allocation Tattica ove previsto – disposte dai quotisti); dispone di una procedura di delibera e di monitoraggio degli intermediari (brokers) con cui i gestori sono autorizzati ad effettuare le operazioni di compravendita titoli; dispone di una procedura di delibera e di monitoraggio del turnover dei mandati di gestione, dettagliato successivamente. Gli investimenti detenuti nella SICAV sono realizzati attraverso mandati di gestione (in azioni ed obbligazioni) ed investimenti in OICR aperti. I mandati sono sottoscritti tra i gestori e la SICAV al termine di un processo di selezione svolto da ciascun Ente quotista, nel rispetto della vigente normativa. In ottica di permettere la razionalizzazione delle linee di investimento e di effettuare economie di scala per i costi di gestione la SICAV consente al quotista di utilizzare anche i gestori - tempo per tempo in essere selezionati dagli altri quotisti. Il ricorso agli OICR aperti è effettuato qualora, sulla base delle analisi effettuate, la scelta dell’utilizzo dello strumento del mandato di gestione non rappresenti una soluzione efficiente in termini di costi e di replica delle strategie. Lo strumento “Sicav” è costantemente monitorato e trasparente: per tali ragioni, il Fondo Pensioni può avvalersi del cosiddetto “criterio del velo” (look through) per tutte le segnalazioni ordinarie e straordinarie nei confronti di COVIP e nell’informativa agli Iscritti. Il modello “Sicav” determina una semplificazione, a livello di bilancio, nella rappresentazione della situazione finanziaria/patrimoniale dei singoli comparti in quanto presentano una composizione del portafoglio limitata ad un numero ridotto di strumenti finanziari: l'articolazione estremamente dettagliata degli investimenti, che possono svilupparsi anche con più di 1.500 strumenti finanziari ciascuno, è realizzata, ad un secondo livello, nell'ambito dei diversi subfunds di FPSPI SICAV. La completezza di informazione nei confronti degli Iscritti, è assicurata dalla circostanza che il bilancio della FPSPI SICAV è allegato al bilancio del Fondo, dettagliato per singolo comparto. Luxcellence Management Company è una società di gestione ai sensi della normativa lussemburghese in materia di organismi di investimento collettivo ( capitolo 15 della Legge del 17 dicembre 2010) . Costituita il Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 16 31 gennaio 2004, è autorizzata dalla CSSF come società di gestione di OICVM dal 30 dicembre 2005 ed è conforme alla circolare lussemburghese 12/546 dal 12/6/2013. Luxcellence Management Company per FPSPI SICAV assume i seguenti ruoli e responsabilità : due diligence dei gestori delegati; supervisione della fund administration e della banca depositaria lussemburghese; preparazione e validazione dei KIID; Compliance monitoring in relazione a documentazione legale , limiti di investimento , conflitti di interesse e proxy voting; Risk Management in relazione a controllo limiti , rischi e PTR , controllo operatività (sottoscrizioni e rimborsi quote dei subfunds , ribilanciamenti , compravendite di OICR) , utilizzo brokers, pricing policy. All’interno di Luxcellence Management Company è presente il "Valuation review meeting" con la funzione di risolvere eventuali problematiche di pricing. A tale riunione partecipano i gestori che hanno originato le operazioni da cui derivano le posizioni con criticità di valutazione. I gestori partecipano con funzioni consultive, a Luxcellence Management Company spetta la decisione finale sul pricing. Le decisioni del Valuation review meeting sono presentate per informazione al Board della SICAV. In relazione alla struttura sopra descritta, il Fondo Pensioni non detiene direttamente strumenti finanziari dai quali possano scaturire diritti di voto (in quanto essi sono detenuti per tramite della SICAV). ii. Investimenti Immobiliari Il Fondo Pensioni, oltre alla parte di investimenti mobiliari sopra descritta, detiene inoltre una quota di investimenti immobiliari, realizzati principalmente mediante la detenzione di quote di fondi immobiliari di diritto italiano. A tali investimenti si affiancano due residuali partecipazioni in società immobiliari (limited partnership) in fase terminale, il cui obiettivo nel tempo è stato lo sviluppo di iniziative immobiliari con riguardo alle aree Stati Uniti ed Europa. Il Fondo Pensioni non detiene direttamente immobili. La presenza di Asset immobiliari è direttamente discendente dal modello di Asset Allocation Strategica; data la particolarità della tipologia di investimenti, la decisione in materia di investimento/disinvestimento è di pertinenza del Consiglio di Amministrazione che, per individuare le migliori strategie di individuazione degli investimenti, di gestione degli stessi e di monitoraggio del loro profilo di rendimento, si avvale tempo per tempo sia del supporto della Commissione Investimenti Immobiliari ed Assicurativi sia dell’eventuale consulenza di Advisor specialisti del settore, individuati sulla base di specifiche esigenze. iii. Altri investimenti Il Fondo Pensioni, oltre alla parte di investimenti mobiliari ed immobiliari sopra descritta, detiene inoltre una contenuta quota di investimenti nell’area dei fondi chiusi mobiliari, per le finalità descritte al paragrafo 3.a. La revisione dell’Asset Allocation Strategica deliberata dal CdA del Fondo Pensioni in data 4 ottobre 2013 ha previsto l’inserimento di fondi aventi strategie flessibili/dinamiche, per i comparti Equilibrato ed Aggressivo, con percentuali diverse a seconda del comparto di destinazione. In data 17 dicembre 2015 il Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 17 Cda del Fondo Pensioni ha esteso tale fattibilità anche ai comparti Difensivo e Prudenziale. Per quanto riguarda il processo di selezione e valutazione degli investimenti in strategie flessibili/dinamiche alternative ed in fondi illiquidi, la fase di investimento è preceduta da un’adeguata valutazione e processo di selezione che prende in considerazione elementi quali la coerenza della struttura dei costi degli strumenti/veicoli individuati rispetto al profilo commissionale dei Comparti, l’accesso alle informazioni sulle strategie, lo stile di gestione, l’universo investibile, i mercati di negoziazione, il piano investimenti, i rischi connessi (finanziari, di controparte, di concentrazione, ricorso ai derivati o a finanziamenti), la liquidabilità e il cd lock-up period, ed una serie di valutazioni sulla società proponente e sul team di investimento. Le analisi verificano inoltre l’adeguatezza dell’investimento nei confronti degli obiettivi di rendimento di ciascun Comparto finanziario e del rispettivo profilo di rischio. In ogni caso i fondi scelti dovranno presentare una politica di investimento compatibile con quella del Fondo Pensioni, dovranno rispondere a criteri di efficienza (profilo dei costi) ed efficacia (definizione degli obiettivi e profilo rischio/rendimento) e dovranno consentire un adeguato livello di trasparenza, che permetta al Fondo Pensioni di monitorarne periodicamente i rischi sottostanti. Si evidenzia infine che il Fondo Pensioni detiene una quota, seppur marginale, in beni artistici, che è stata realizzata nel tempo ed ha risposto ad una logica di valorizzazione del patrimonio che tenesse anche conto del contesto territoriale in cui il Fondo Pensioni è nato e opera: di tale investimento, come indicato alla COVIP, il Fondo ha deliberato un processo di liquidazione che preservi, nei limiti imposti dallo specifico mercato, il patrimonio investito. Dopo l’ultima alienazione, avvenuta a Milano in data 28 novembre 2013 tramite una vendita all’asta nella quale sono stati alienati tre manufatti in materiale lapideo e quattro dipinti che hanno superato il prezzo minimo fissato, i beni artistici ancora di proprietà del Fondo Pensioni costituiscono alla data attuale lo 0,01% del patrimonio. Gli strumenti di tipo assicurativo ad oggi presenti si concretizzano in investimenti realizzati attraverso l’adesione a polizze assicurative, emesse da Fideuram Vita, di ramo I e III (a seconda delle differenti strutture) e, dal novembre 2015, da ITAS VITA S.p.A.. In particolare il Fondo Pensioni ha cinque specifici comparti che realizzano i propri investimenti attraverso le polizze assicurative: quattro di questi sono chiusi e riservati agli Iscritti provenienti da altri Fondi del Gruppo Intesa Sanpaolo integrati nel Fondo Pensioni , mentre il quinto è il Comparto Garantito, che è il comparto destinato ad accogliere (secondo le previsioni di legge) i versamenti taciti del TFR. Date le specifiche caratteristiche dei predetti investimenti, i compiti di monitoraggio, indirizzo e controllo degli stessi sono affidati alla Commissione Investimenti Immobiliari ed Assicurativi. Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 18 c. Schede analitiche dei comparti Di seguito si riportano le principali caratteristiche dei comparti che sono proposti alla platea degli Iscritti per la realizzazione dei propri obiettivi di investimento, precisando che i benchmark di riferimento indicati sono comprensivi di cedole e dividendi. i. Comparto Difensivo Struttura degli investimenti: AREA DI INVESTIMENTI AZIONI AZIONARIO PAESI SVILUPPATI AZIONARIO PAESI EMERGENTI ASSET CLASS tipo di gestione ASSET ALLOCATION % Azionario Europa mandato 5,0% Azionario USA mandato 3,0% Azionario Pacifico OICR Azionario Emerging Markets OICR 2,0% 1,5% Gov Euro All Maturities mandato 20,0% OBBLIGAZIONARIO GOVERNATIVI PAESI SVILUPPATI 11,5% Gov Emu Inflation Linked mandato 10,0% Gov ex Emu All Maturities mandato 9,0% Gov Emerging Markets mandato Bonds Corporate Euro IG mandato 11,5% Bonds Corporate US IG OICR 8,0% Bonds Corporate Global HY OICR 2,0% Monetario mandato 6,0% 6,0% STRATEGIE ABSOLUTE RETURN - H.F. e FLESSIBILI OICR 8,0% 8,0% ILLIQUIDI / IMMOBILIARI/BENI REALI OICR 12,0% 12,0% OBBLIGAZIONI OBBLIGAZIONARI GOVERNATIVI PAESI EMERGENTI CORPORATE BOND MONETARIO 2,0% 62,5% *** Sono inoltre previsti investimenti in OICR ATTIVI, per importi non superiori al 20% delle rispettive quote di AAS delle Azioni ed Obbligazioni (percentuale che sarà ricompresa nella percentuale di AAS assegnata alla specifica area). Il Comparto si caratterizza per un profilo di rischio medio/basso. L’obiettivo della gestione finanziaria del Comparto è la rivalutazione del capitale, in un orizzonte temporale di breve periodo (5 anni) e con un elevato livello di confidenza statistica, con un rendimento atteso che consenta con una ragionevole probabilità il mantenimento del valore reale della posizione individuale. La probabilità di superare il Trattamento di Fine Rapporto, sufficiente nell’orizzonte temporale comunicato, aumenta sensibilmente per orizzonti temporali superiori. Il Comparto è articolato in mandati triennali specialistici, affidati a gestori che rispettano i requisiti di Legge. I regimi commissionali dei mandati prevedono unicamente commissioni base. Il Comparto può investire in Fondi Alternativi (aperti o chiusi), strategie flessibili e total return. Strumenti finanziari investibili: Il patrimonio del Comparto è investito in strumenti finanziari di tipo obbligazionario e di liquidità (quota pari al 68,5%), in investimenti illiquidi (con una quota pari al 12%), in investimenti negli asset azionari (pari all’ 11,5%) e con una quota in strategie alternative (pari all’8%). Non è autorizzato l’investimento in prodotti derivati (ad eccezione forward su divisa estera, previsti per le sole finalità di copertura dal rischio cambio) effettuato direttamente dal Fondo o da parte dei gestori delegati. Per quanto attiene l’investimento in Fondi Alternativi (aperti o chiusi), strategie flessibili o total return il Fondo è a conoscenza che il gestore potrà utilizzare, nell’ambito della sua gestione, derivati per finalità di efficienza ed efficacia. Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 19 Il patrimonio del Comparto non prevede investimenti in asset denominati in valuta estera e pertanto non sono previste posizioni a rischio di cambio aperto; sono invece possibili operazioni di Asset Allocation Tattica (intese come scostamenti temporanei dalla struttura di Asset Allocation Strategica, come descritto al paragrafo 3.a), entro un limite misurato in termini di Relative VaR (cioè entro un budget di rischio misurato sostanzialmente come differenziale tra il VAR del benchmark ed il VAR del comparto) dello 0,25% con un intervallo di confidenza del 95%. Duration2 dei titoli di debito (31 dicembre 2014): 7,32 Turnover3 del comparto (31 dicembre 2014): 0,65 ii. Comparto Prudenziale Struttura degli investimenti: ASSET CLASS tipo di gestione ASSET ALLOCATION % Azionario Europa mandato 11,0% Azionario USA mandato 7,0% Azionario Pacifico OICR AREA DI INVESTIMENTI AZIONI AZIONARIO PAESI SVILUPPATI 25,0% Azionario Emerging Markets OICR 4,0% 3,0% Gov Euro All Maturities mandato 20,0% Gov Emu Inflation Linked mandato 6,0% Gov ex Emu All Maturities mandato 6,0% Gov Emerging Markets mandato Bonds Corporate Euro IG mandato 8,0% Bonds Corporate US IG OICR 5,0% Monetario mandato 2,0% 2,0% STRATEGIE ABSOLUTE RETURN - H.F. e FLESSIBILI OICR 8,0% 8,0% ILLIQUIDI / IMMOBILIARI/BENI REALI OICR 18,0% 18,0% AZIONARIO PAESI EMERGENTI OBBLIGAZIONARIO GOVERNATIVI PAESI SVILUPPATI OBBLIGAZIONI OBBLIGAZIONARI GOVERNATIVI PAESI EMERGENTI CORPORATE BOND MONETARIO 47,0% 2,0% *** Sono inoltre previsti investimenti in OICR ATTIVI, per importi non superiori al 20% delle rispettive quote di AAS delle Azioni ed Obbligazioni (percentuale che sarà ricompresa nella percentuale di AAS assegnata alla specifica area). Il Comparto si caratterizza per un profilo di rischio medio. L’obiettivo della gestione finanziaria del Comparto è la rivalutazione del capitale, in un orizzonte temporale di medio periodo (10 anni) e con un elevato livello di confidenza statistica, con una buona probabilità di avere un rendimento atteso superiore al tasso di rivalutazione del Trattamento di Fine Rapporto ed una elevata probabilità di preservare il valore reale della posizione individuale. Il Comparto è articolato in mandati triennali specialistici, affidati a gestori che rispettano i requisiti di Legge. I regimi commissionali dei mandati prevedono unicamente commissioni base. Il Comparto può inoltre investire in Fondi Alternativi (aperti o chiusi), strategie flessibili e total return. 2 Nel modello quantitativo utilizzato dall’Advisor finanziario la composizione efficiente del portafoglio viene determinata sulla base della probabilità di raggiungere l’obiettivo reddituale stabilito, ciò determina che la duration dei portafogli possa essere determinata ex post e non ex ante. 3 Il Fondo Pensioni nell’ottica di aumentare e rendere più efficienti i presidi di controllo effettua un monitoraggio dei livelli di turnover sui singoli mandati così come indicato a pag. 13 del DPI. Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 20 Strumenti finanziari investibili: Il patrimonio del Comparto è investito in strumenti finanziari di tipo obbligazionario e di liquidità (quota pari al 49%), azionario (quota pari al 25%), in investimenti illiquidi (pari al 18%) e con una quota in strategie alternative (pari all’8%). Non è autorizzato l’investimento in prodotti derivati (ad eccezione forward su divisa estera, previsti per le sole finalità di copertura dal rischio cambio) effettuato direttamente dal Fondo o da parte dei gestori delegati. Per quanto attiene l’investimento in Fondi Alternativi (aperti o chiusi), strategie flessibili o total return il Fondo è a conoscenza che il gestore potrà utilizzare, nell’ambito della sua gestione, derivati per finalità di efficienza ed efficacia. Il patrimonio del Comparto è parzialmente investito – conformemente alla struttura di Asset Allocation Strategica deliberata - in asset denominati in valuta estera a rischio cambio aperto; è peraltro possibile effettuare operazioni temporanee di copertura ove consigliato dalle condizioni di mercato, entro un limite di scostamento dalla Asset Allocation Strategica misurato in termini di Relative VaR (cioè entro un budget di rischio misurato sostanzialmente come differenziale tra il VAR del benchmark ed il VAR del comparto) dello 0,50% con un intervallo di confidenza del 95%. Coperture del rischio cambio che comportino un superamento del predetto limite di Relative Var debbono essere deliberate dal Consiglio di Amministrazione. Sono altresì possibili operazioni di Asset Allocation Tattica (intese come scostamenti temporanei dalla struttura di Asset Allocation Strategica, come descritto al paragrafo 3.a), sempre all’interno del predetto limite di Relative Var Il Fondo Pensioni ha informato COVIP, con la comunicazione n.291/RA del 29 giugno 2010, che l’estensione dei limiti DM 703/96 ai fondi preesistenti ha fatto emergere un punto di attenzione nel comparto Prudenziale, la cui asset allocation, deliberata nel 2008 e quindi precedente a detta previsione di legge, prevede un’allocazione in azionario cd “emergente” per il 3% del patrimonio (Far East, Latin America ed EMEA). L’orientamento verso questo tipo di investimenti è fondato sulla considerazione che la discriminazione tra Paesi sviluppati e Paesi emergenti, come sinonimo di parallelo tra soggetti a minor rischio/maggior rischio, è divenuta sempre meno netta con il passare del tempo, contemporaneamente, è diventato sempre più evidente il profondo mutamento dell’economia globale. Tale problematica verrà superata con l’adesione ai limiti previsti dal DM 166/2014. La selezione di tali investimenti ha quindi risposto ad un logica di ampliamento dello spettro dell’universo investibile, finalizzata a cogliere nel medio periodo i frutti del processo di trasformazione dell’economia mondiale. Tale scelta, inoltre, tende a diminuire il legame tra l’andamento dei mercati tradizionali (parte preponderante dell’asset allocation azionaria) e la redditività del Comparto, cercando pertanto di rispondere nella misura migliore alla ricerca dell’obiettivo reddituale di lungo periodo. Duration4 dei titoli di debito (31 dicembre 2014): 6,76 Turnover5 del comparto (31 dicembre 2014): 0,53 4 Nel modello quantitativo utilizzato dall’Advisor finanziario la composizione efficiente del portafoglio viene determinata sulla base della probabilità di raggiungere l’obiettivo reddituale stabilito, ciò determina che la duration dei portafogli possa essere determinata ex post e non ex ante. 5 Il Fondo Pensioni nell’ottica di aumentare e rendere più efficienti i presidi di controllo effettua un monitoraggio dei livelli di turnover sui singoli mandati così come indicato a pag. 13 del DPI. Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 21 iii. Comparto Equilibrato Struttura degli investimenti: AREA DI INVESTIMENTI AZIONI AZIONARIO PAESI SVILUPPATI ASSET CLASS tipo di gestione ASSET ALLOCATION % Azionario Europa mandato 14,0% Azionario USA mandato 10,0% Azionario Pacifico OICR 34,0% Azionario Emerging Markets OICR 6,0% 4,0% Gov Euro All Maturities mandato 10,0% Gov Emu Inflation Linked mandato 2,0% Gov ex Emu All Maturities mandato 5,0% Gov Emerging Markets mandato Bonds Corporate Euro IG mandato 7,0% Bonds Corporate US IG OICR 5,0% Bonds Corporate Global HY OICR 2,0% Monetario mandato 4,0% 4,0% STRATEGIE ABSOLUTE RETURN - H.F. e FLESSIBILI OICR 8,0% 8,0% ILLIQUIDI / IMMOBILIARI/BENI REALI OICR 19,0% 19,0% AZIONARIO PAESI EMERGENTI OBBLIGAZIONARIO GOVERNATIVI PAESI SVILUPPATI OBBLIGAZIONI OBBLIGAZIONARI GOVERNATIVI PAESI EMERGENTI CORPORATE BOND MONETARIO 4,0% 35,0% *** Sono inoltre previsti investimenti in OICR ATTIVI, per importi non superiori al 20% delle rispettive quote di AAS delle Azioni ed Obbligazioni (percentuale che sarà ricompresa nella percentuale di AAS assegnata alla specifica area). Il Comparto si caratterizza per un profilo di rischio medio-alto. L’obiettivo della gestione finanziaria del Comparto è la rivalutazione del capitale, in un orizzonte temporale di medio lungo periodo (20 anni) e con un elevato livello di confidenza statistica, con una elevata probabilità di avere un rendimento atteso superiore al tasso di rivalutazione del Trattamento di Fine Rapporto e di preservare il valore reale della posizione individuale. Il Comparto è articolato in mandati triennali specialistici, affidati a gestori che rispettano i requisiti di Legge. I regimi commissionali dei mandati prevedono unicamente commissioni base. Il Comparto può investire in Fondi Alternativi (aperti o chiusi), strategie flessibili e total return. Strumenti finanziari investibili: Il patrimonio del Comparto è investito in strumenti finanziari di tipo obbligazionario e di liquidità (quota pari al 39%), azionario (quota pari al 34%), strategie alternative (pari all’8%) ed investimenti illiquidi (pari al 19%). Non è autorizzato l’investimento in prodotti derivati (ad eccezione forward su divisa estera, previsti per le sole finalità di copertura dal rischio cambio) effettuato direttamente dal Fondo o da parte dei gestori delegati. Per quanto attiene l’investimento in Fondi Alternativi (aperti o chiusi), strategie flessibili o total return il Fondo è a conoscenza che il gestore potrà utilizzare, nell’ambito della sua gestione, derivati per finalità di efficienza ed efficacia. Il patrimonio del Comparto è parzialmente investito – conformemente alla struttura di Asset Allocation Strategica deliberata - in asset denominati in valuta estera a rischio cambio aperto; è peraltro possibile effettuare operazioni temporanee di copertura ove consigliato dalle condizioni di mercato, entro un limite di scostamento dalla Asset Allocation Strategica misurato in termini di Relative VaR (cioè entro un budget di rischio misurato sostanzialmente come differenziale tra il VAR del benchmark ed il VAR del comparto) dello 0,50% con un intervallo di confidenza del 95%. Coperture del rischio cambio che comportino un Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 22 superamento del predetto limite di Relative Var debbono essere deliberate dal Consiglio di Amministrazione. Sono altresì possibili operazioni di Asset Allocation Tattica (intese come scostamenti temporanei dalla struttura di Asset Allocation Strategica, come descritto al paragrafo 3.a), sempre all’interno del predetto limite di Relative Var Il Fondo Pensioni ha informato COVIP, con la comunicazione n.291/RA del 29 giugno 2010, che l’estensione dei limiti DM 703/96 ai fondi preesistenti ha fatto emergere un punto di attenzione nel comparto Equilibrato, la cui asset allocation, deliberata nel 2008 e quindi precedente a detta previsione di legge, prevede un’allocazione in azionario cd “emergente” per il 4% del patrimonio (Far East, Latin America ed EMEA). L’orientamento alla base delle scelta è allineato a quanto già riportato per il comparto Prudenziale. Tale problematica verrà superata con l’adesione ai limiti previsti dal DM 166/2014. Duration6 dei titoli di debito (31 dicembre 2014): 5,13 Turnover7 del comparto (31 dicembre 2014): 0,67 iv. Comparto Aggressivo Struttura degli investimenti: AREA DI INVESTIMENTI AZIONI AZIONARIO PAESI SVILUPPATI ASSET CLASS tipo di gestione ASSET ALLOCATION % Azionario Europa mandato 20,0% Azionario USA mandato 13,0% Azionario Pacifico OICR 45,0% AZIONARIO PAESI EMERGENTI Azionario Emerging Markets OICR 7,0% 5,0% OBBLIGAZIONARIO GOVERNATIVI PAESI SVILUPPATI Gov Euro All Maturities mandato 10,0% Gov ex Emu All Maturities mandato 4,0% Gov Emerging Markets mandato Bonds Corporate Euro IG mandato 6,0% Bonds Corporate Global HY OICR 2,0% Monetario mandato 2,0% 2,0% STRATEGIE ABSOLUTE RETURN - H.F. e FLESSIBILI OICR 10,0% 10,0% ILLIQUIDI / IMMOBILIARI/BENI REALI OICR 18,0% 18,0% OBBLIGAZIONI OBBLIGAZIONARI GOVERNATIVI PAESI EMERGENTI CORPORATE BOND MONETARIO 3,0% 25,0% *** Sono inoltre previsti investimenti in OICR ATTIVI, per importi non superiori al 20% delle rispettive quote di AAS delle Azioni ed Obbligazioni (percentuale che sarà ricompresa nella percentuale di AAS assegnata alla specifica area). Il Comparto si caratterizza per un profilo di rischio alto. 6 Nel modello quantitativo utilizzato dall’Advisor finanziario la composizione efficiente del portafoglio viene determinata sulla base della probabilità di raggiungere l’obiettivo reddituale stabilito, ciò determina che la duration dei portafogli possa essere determinata ex post e non ex ante. 7 Il Fondo Pensioni nell’ottica di aumentare e rendere più efficienti i presidi di controllo effettua un monitoraggio dei livelli di turnover sui singoli mandati così come indicato a pag. 13 del DPI. Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 23 L’obiettivo della gestione finanziaria del Comparto è la rivalutazione del capitale, in un orizzonte temporale di lungo periodo (30 anni) e con un elevato livello di confidenza statistica, con una elevata probabilità di avere un rendimento atteso superiore al tasso di rivalutazione del Trattamento di Fine Rapporto e di preservare il valore reale della posizione individuale. Il Comparto è articolato in mandati triennali specialistici, affidati a gestori che rispettano i requisiti di Legge. I regimi commissionali dei mandati prevedono unicamente commissioni base. Il Comparto può investire in Fondi Alternativi (aperti o chiusi), strategie flessibili e total return. Strumenti finanziari investibili: Il patrimonio del comparto è investito in strumenti finanziari di tipo obbligazionario e di liquidità (quota pari al 27%), azionario (quota pari al 45%), strategie alternative (pari al 10%) ed investimenti illiquidi (pari al 18%). Non è autorizzato l’investimento in prodotti derivati (ad eccezione di forward su divisa estera, previsti per le sole finalità di copertura dal rischio cambio) effettuato direttamente dal Fondo o da parte dei gestori delegati. Per quanto attiene l’investimento in Fondi Alternativi (aperti o chiusi), strategie flessibili o total return il Fondo è a conoscenza che il gestore potrà utilizzare, nell’ambito della sua gestione, derivati per finalità di efficienza ed efficacia. Il patrimonio del Comparto è parzialmente investito – conformemente alla struttura di Asset Allocation Strategica deliberata - in asset denominati in valuta estera a rischio cambio aperto; è peraltro possibile effettuare operazioni temporanee di copertura ove consigliato dalle condizioni di mercato, entro un limite di scostamento dalla Asset Allocation Strategica misurato in termini di Relative VaR (cioè entro un budget di rischio misurato sostanzialmente come differenziale tra il VAR del benchmark ed il VAR del comparto) dello 0,50% con un intervallo di confidenza del 95%. Coperture del rischio cambio che comportino un superamento del predetto limite di Relative Var debbono essere deliberate dal Consiglio di Amministrazione. Sono altresì possibili operazioni di Asset Allocation Tattica (intese come scostamenti temporanei dalla struttura di Asset Allocation Strategica, come descritto al paragrafo 3.a), sempre all’interno del predetto limite di Relative Var. Il Fondo Pensioni ha informato COVIP, con la comunicazione n.291/RA del 29 giugno 2010, che l’estensione dei limiti DM 703/96 ai fondi preesistenti ha fatto emergere un punto di attenzione nel comparto Aggressivo, la cui asset allocation, deliberata nel 2008 e quindi precedente a detta previsione di legge, prevede un’allocazione in azionario cd “emergente” per il 4% del patrimonio (Far East, Latin America ed EMEA). L’orientamento alla base delle scelta è allineato a quanto già riportato per il comparto Prudenziale. Tale problematica verrà superata con l’adesione ai limiti previsti dal DM 166/2014. Duration8 dei titoli di debito (31 dicembre 2014): 4,19 Turnover9 del comparto (31 dicembre 2014): 0,73 8 Nel modello quantitativo utilizzato dall’Advisor finanziario la composizione efficiente del portafoglio viene determinata sulla base della probabilità di raggiungere l’obiettivo reddituale stabilito, ciò determina che la duration dei portafogli possa essere determinata ex post e non ex ante. 9 Il Fondo Pensioni nell’ottica di aumentare e rendere più efficienti i presidi di controllo effettua un monitoraggio dei livelli di turnover sui singoli mandati così come indicato a pag. 13 del DPI. Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 24 v. Comparto Etico Struttura degli investimenti: AREA DI INVESTIMENTI ASSET CLASS tipo di gestione ASSET ALLOCATION % AZIONI Azi onari o Paes i Svi l uppati mandato 45,0% 45,0% OBBLIGAZIONI Obbl i gazi onari o Paes i Svi l uppati mandato 40,0% 50,0% mandato 10,0% mandato 5,0% Corporate Bond MONETARIO Monetario 5,0% Il Comparto si caratterizza per un profilo di rischio medio-alto. L’obiettivo della gestione finanziaria del Comparto è la rivalutazione del capitale, in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo (20 anni) e con un elevato livello di confidenza statistica, con una elevata probabilità di preservare il valore reale della posizione individuale ed una buona probabilità di avere un rendimento atteso superiore al tasso di rivalutazione del Trattamento di Fine Rapporto. Strumenti finanziari investibili: Il patrimonio del Comparto è investito in strumenti finanziari di tipo obbligazionario e liquidità (quota pari al 55%) ed azionario (quota pari al 45%). La caratterizzazione del Comparto risiede nell’affidamento ad un gestore specializzato in investimenti etici, individuato tramite bando pubblico, di uno specifico mandato di gestione completamente orientata ad investimenti SRI (Social Responsible Investment). Il patrimonio del Comparto è parzialmente investito in asset denominati in valuta estera a rischio cambio aperto. Non è autorizzato l’investimento in prodotti derivati (ad eccezione di forward su divisa estera, previsti per le sole finalità di copertura dal rischio cambio) effettuato direttamente dal Fondo o da parte del gestore delegato. Duration10 dei titoli di debito (31 dicembre 2014): 6,29 Turnover11 del comparto (31 dicembre 2014): 1,39 vi. Comparto Garantito Profilo di rischio: il Comparto si caratterizza per un profilo di rischio basso. Struttura degli investimenti: In linea con le previsioni del Decreto Legislativo n. 252 del 5 dicembre 2005 con cui sono stati istituiti i comparti dei fondi di previdenza complementare destinati a ricevere i conferimenti dei Trattamenti di Fine Rapporto, il comparto è supportato da una polizza di assicurazione collettiva Ramo VITA di FIDEURAM Vita S.p.A., Compagnia di Assicurazione del Gruppo Intesa Sanpaolo. Obiettivo reddituale: l’obiettivo di rivalutazione, nel breve/medio periodo (5 anni) è in linea tendenziale, comparabile con quella del TFR e comunque non inferiore al minimo pattuito (tasso tecnico dell’1% 10 Nel modello quantitativo utilizzato dall’Advisor finanziario la composizione efficiente del portafoglio viene determinata sulla base della probabilità di raggiungere l’obiettivo reddituale stabilito, ciò determina che la duration dei portafogli possa essere determinata ex post e non ex ante. 11 Il Fondo Pensioni nell’ottica di aumentare e rendere più efficienti i presidi di controllo effettua un monitoraggio dei livelli di turnover sui singoli mandati così come indicato a pag. 13 del DPI. Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 25 nominale annuo). Il rendimento effettivo garantito minimo è calcolato sulla posizione gestita al netto dei caricamenti (oneri assicurativi aggiuntivi) previsti da tale convenzione. Garanzie: sono previste le seguenti prestazioni assicurate: Esercizio del diritto alla prestazione pensionistica Riscatto per invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo Riscatto per cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi Switch posizione ad altro comparto Trasferimento ad altro fondo pensione o perdita dei requisiti di iscritto Anticipazione (totale o parziale) per altre cause Riscatto per decesso Rendita vitalizia o capitale a scadenza equivalente, calcolata rivalutando i contributi versati e non riscattati sulla base del rendimento retrocesso dalla gestione PREVI, con un rendimento minimo calcolato sulla base del tasso tecnico (1% annuo) e delle variabili demografiche previste in convenzione, al netto dei costi applicati. Sono presenti inoltre le due seguenti opzioni: 1. Rendita vitalizia su due teste (assicurato ed altra persona da lui designata) reversibile totalmente o parzialmente sulla persona sopravvivente; 2. Rendita certa, per un numero di anni compreso tra 5 e 10 (pagata in vita all’assicurato o ai suoi eredi) e poi vitalizia finché l’assicurato è in vita. Riserva matematica rivalutata (tasso tecnico 1%) Riserva matematica rivalutata con un minimo pari ai contributi versati e non riscattati rivalutati con le stesse modalità previste per la rivalutazione della rendita Caratteristiche del Mandato e della Gestione Separata: Il mandato stipulato prevede che le contribuzioni riconosciute a Fideuram Vita siano gestite in un fondo appositamente creato e separato rispetto al complesso delle attività della stessa compagnia, contraddistinto con il nome “PREVIDENZA VITA INVESTIMENTO” ed indicato con la sigla PRE.V.I.. Le risorse della gestione PRE.V.I. sono investite esclusivamente nelle categorie di attività ammissibili alla copertura delle riserve tecniche, secondo la normativa tempo per tempo vigente. La gestione del portafoglio delle attività finanziarie, di tipo generalista, è orientata a criteri generali di prudenza e di valorizzazione della qualità dell’attivo in un’ottica di medio/lungo periodo. La definizione delle strategie di investimento tiene conto delle caratteristiche proprie della gestione PRE.V.I. delineando un Asset Allocation di riferimento atta al raggiungimento degli obiettivi di garanzia e rendimento prefissati; il portafoglio della gestione è orientato ad una opportuna diversificazione dei fattori di rischio ed include, nella definizione, analisi riguardanti i profili di credito ed i rating degli emittenti ed i settori di attività economica. In fase prospettica l’acquisto di nuovi titoli viene valutato in funzione dell’Asset Allocation target della gestione e della duration media di portafoglio. La declinazione delle tipologie di attivi nei quali risulta Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 26 possibile investire evidenzia la propensione, in ambito obbligazionario, per il comparto governativo con puntuali distinzioni legate al rating all’interno dello stesso. Il comparto partecipa alla rivalutazione della gestione separata al netto degli oneri di gestione, che prevedono una struttura dei caricamenti variabili articolata sull’entità dei premi e sul periodo di differimento (tempo intercorrente tra il versamento del contributo e la data in cui matura il diritto a percepire la prestazione assicurativa, convenzionalmente individuato nel 65° anno di età), oltre a, commissioni base e rendimento trattenuto sulla gestione separata. vii. Comparti Assicurativi Garantito sezione bis e Garantito sezione ter Profilo di rischio: i Comparti si caratterizzano per un profilo di rischio basso. Struttura degli investimenti: i Comparti sono riservati esclusivamente agli Iscritti provenienti da altri Fondi Pensione del Gruppo Intesa Sanpaolo integrati nel Fondo Pensioni , che già beneficiavano di una polizza di assicurazione collettiva Ramo VITA di FIDEURAM Vita S.p.A., Compagnia di Assicurazione del Gruppo Intesa Sanpaolo. Obiettivo reddituale: l’obiettivo di rivalutazione, nel breve/medio periodo (5 anni) è in linea tendenziale, comparabile con quella del TFR e comunque non inferiore al minimo pattuito (tasso tecnico dell’1% nominale annuo). Il rendimento effettivo garantito minimo è calcolato sulla posizione gestita al netto dei caricamenti (oneri assicurativi aggiuntivi) previsti da tale convenzione. Garanzie: sono previste le seguenti prestazioni assicurate: Esercizio del diritto alla prestazione pensionistica Riscatto per invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo Riscatto per cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi Switch posizione ad altro comparto Trasferimento ad altro fondo pensione o perdita dei requisiti di iscritto Anticipazione (totale o parziale) per altre cause Riscatto per decesso Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI Rendita vitalizia o capitale a scadenza equivalente, calcolata rivalutando i contributi versati e non riscattati sulla base del rendimento retrocesso dalla gestione PREVI, con un rendimento minimo calcolato sulla base del tasso tecnico (1% annuo) e delle variabili demografiche previste in convenzione, al netto dei costi applicati. Sono presenti inoltre le due seguenti opzioni: 1. Rendita vitalizia su due teste (assicurato ed altra persona da lui designata) reversibile totalmente o parzialmente sulla persona sopravvivente; 2. Rendita certa, per un numero di anni compreso tra 5 e 10 (pagata in vita all’assicurato o ai suoi eredi) e poi vitalizia finché l’assicurato è in vita. Riserva matematica rivalutata (tasso tecnico 1%) Riserva matematica rivalutata con un minimo pari ai contributi versati e non riscattati rivalutati con le stesse modalità previste per la rivalutazione della rendita 27 Caratteristiche del Mandato e della Gestione Separata: Il mandato stipulato prevede che le contribuzioni riconosciute a Fideuram Vita siano gestite in un fondo appositamente creato e separato rispetto al complesso delle attività della stessa compagnia, contraddistinto con il nome “PREVIDENZA VITA INVESTIMENTO” ed indicato con la sigla PRE.V.I.. Le risorse della gestione PRE.V.I. sono investite esclusivamente nelle categorie di attività ammissibili alla copertura delle riserve tecniche, secondo la normativa tempo per tempo vigente. La gestione del portafoglio delle attività finanziarie, di tipo generalista, è orientata a criteri generali di prudenza e di valorizzazione della qualità dell’attivo in un’ottica di medio/lungo periodo. La definizione delle strategie di investimento tiene conto delle caratteristiche proprie della gestione PRE.V.I. delineando un Asset Allocation di riferimento atta al raggiungimento degli obiettivi di garanzia e rendimento prefissati; il portafoglio della gestione è orientato al una opportuna diversificazione dei fattori di rischio ed include, nella definizione, analisi riguardanti i profili di credito ed i rating degli emittenti ed i settori di attività economica. In fase prospettica l’acquisto di nuovi titoli viene valutato in funzione dell’Asset Allocation target della gestione e della duration media di portafoglio. La declinazione delle tipologie di attivi nei quali risulta possibile investire evidenzia la propensione, in ambito obbligazionario, per il comparto governativo con puntuali distinzioni legate al rating all’interno dello stesso. I comparti partecipano alla rivalutazione della gestione separata al netto degli oneri di gestione, che prevedono una struttura dei caricamenti variabili articolata sull’entità dei premi e sul periodo di differimento (tempo intercorrente tra il versamento del contributo e la data in cui matura il diritto a percepire la prestazione assicurativa, convenzionalmente individuato, rispettivamente nel 60° - per il comparto Garantito sezione bis - e 65° anno di età, per il comparto Garantito sezione ter), oltre a commissioni base e rendimento trattenuto sulla gestione separata. viii. Comparto Assicurativo Insurance Profilo di rischio: il Comparto si caratterizza per un profilo di rischio basso. Struttura degli investimenti: il Comparto è riservato agli Iscritti provenienti da altri Fondi Pensione del Gruppo Intesa Sanpaolo integrati nel Fondo Pensioni che già beneficiavano di specifica Polizza Assicurativa collettiva di Ramo I di FIDEURAM Vita S.p.A., Compagnia di Assicurazione del Gruppo Intesa Sanpaolo, e al personale comunque assunto con Contratto Collettivo Nazionale Settore Assicurativo. Obiettivo reddituale: l’obiettivo di rivalutazione, nel breve/medio periodo (5 anni) è in linea tendenziale, comparabile con quella del TFR e comunque non inferiore al minimo pattuito (tasso tecnico minimo garantito sulle prestazioni riconosciute pari all’1% nominale annuo). Il rendimento effettivo garantito minimo è calcolato sui conferimenti annuali al netto dei caricamenti (oneri assicurativi aggiuntivi) previsti da tale convenzione. Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 28 Garanzie: sono previste le seguenti prestazioni assicurate: Esercizio del diritto alla prestazione pensionistica al termine del periodo di differimento Riscatto per invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo Riscatto per cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi Switch posizione ad altro comparto Trasferimento ad altro fondo pensione o perdita dei requisiti di iscritto Anticipazione (totale o parziale) per altre cause Rendita vitalizia differita rivalutabile o capitale d’opzione alla scadenza equivalente, determinata sulla base delle rendite vitalizie assicurate di volta in volta a fronte di ciascun premio versato e non riscattato. La rivalutazione è effettuata in funzione del rendimento retrocesso dalla gestione PREVI, con un rendimento minimo calcolato sulla base del tasso tecnico (1% annuo) e delle variabili demografiche previste in convenzione, al netto dei costi applicati e della fiscalità dovuta annualmente. Sono presenti inoltre le tre seguenti opzioni: 1. Rendita vitalizia su due teste (assicurato ed altra persona da lui designata) reversibile totalmente o parzialmente sulla persona sopravvivente; 2. Rendita certa, per un numero di anni compreso tra 5 e 10 (pagata in vita all’assicurato o ai suoi eredi) e poi vitalizia finché l’assicurato è in vita; 3. Rendita vitalizia da corrispondere in rate posticipate mensili, trimestrali o semestrali. Riserva matematica rivalutata (tasso tecnico 1%) Riserva matematica rivalutata con un minimo pari ai contributi versati e non riscattati rivalutati con le stesse modalità previste per la rivalutazione della rendita Riscatto per decesso Caratteristiche del Mandato e della Gestione Separata: Il mandato stipulato prevede che le contribuzioni riconosciute a Fideuram Vita siano gestite in un fondo appositamente creato e separato rispetto al complesso delle attività della stessa compagnia, contraddistinto con il nome “PREVIDENZA VITA INVESTIMENTO” ed indicato con la sigla PRE.V.I.. Le risorse della gestione PRE.V.I. sono investite esclusivamente nelle categorie di attività ammissibili alla copertura delle riserve tecniche, secondo la normativa tempo per tempo vigente. La gestione del portafoglio delle attività finanziarie, di tipo generalista, è orientata a criteri generali di prudenza e di valorizzazione della qualità dell’attivo in un’ottica di medio/lungo periodo. La definizione delle strategie di investimento tiene conto delle caratteristiche proprie della gestione PRE.V.I. delineando un Asset Allocation di riferimento atta al raggiungimento degli obiettivi di garanzia e rendimento prefissati; il portafoglio della gestione è orientato ad una opportuna diversificazione dei fattori di rischio ed include, nella definizione, analisi riguardanti i profili di credito ed i rating degli emittenti ed i settori di attività economica. In fase prospettica l’acquisto di nuovi titoli viene valutato in funzione dell’Asset Allocation target della gestione e della duration media di portafoglio. La declinazione delle tipologie di attivi nei quali risulta Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 29 possibile investire evidenzia la propensione, in ambito obbligazionario, per il comparto governativo con puntuali distinzioni legate al rating all’interno dello stesso. Il comparto partecipa alla rivalutazione della gestione separata senza alcun onere di gestione e caricamento variabile e senza commissioni sul rendimento effettivo della gestione separata. ix. Comparto Assicurativo UNIT LINKED Profilo di rischio: : il Comparto si caratterizza per un profilo di rischio elevato. Struttura degli investimenti: il Comparto è riservato esclusivamente agli Iscritti provenienti da altri Fondi Pensione del Gruppo Intesa Sanpaolo integrati nel Fondo Pensioni, che già beneficiavano di una polizza di assicurazione collettiva RAMO III nella forma “rendita differita” di tipo Unit Linked di FIDEURAM Vita S.p.A., Compagnia di Assicurazione del Gruppo Intesa Sanpaolo. Obiettivo reddituale: la gestione ha un orizzonte temporale obiettivo tendenzialmente di medio/lungo periodo, variabile legato al termine di differimento. Le somme sono gestite con Fondi interni appartenenti alla serie Fideuram Vita United Linked 2 la cui composizione ed il rischio conseguente sono differenziati in funzione dell'orizzonte temporale a disposizione, allo scopo di conseguire il miglior rendimento compatibile con l'obiettivo di conservazione del capitale. Garanzie: sono previste le seguenti prestazioni assicurate: Esercizio del diritto alla prestazione pensionistica Riscatto per invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo Riscatto per cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi Switch posizione ad altro comparto Trasferimento ad altro fondo pensione o perdita dei requisiti di iscritto Anticipazione (totale o parziale) per altre cause Riscatto per decesso Rendita vitalizia o capitale a scadenza equivalente, calcolata dividendo sulla base del controvalore delle quote assegnate con un minimo pari ai contributi investibili sono presenti inoltre le due seguenti opzioni: 1. Rendita vitalizia su due teste (assicurato ed altra persona da lui designata) reversibile totalmente o parzialmente sulla persona sopravvivente; 2. Rendita certa, per un numero prefissato di anni e poi vitalizia; 3. Rendita certa fino a 85 anni e poi vitalizia. Importo corrispondente al controvalore delle quote accreditate e presenti nella posizione individuale alla data di riferimento. Controvalore delle quote assegnate al netto di € 100 di oneri amministrativi Controvalore delle quote assegnate Controvalore delle quote assegnate con un minimo pari a 102,5 dei contributi versati (massima integrazione per la Compagnia € 50.000). Caratteristiche del Mandato e della Gestione Separata: Il mandato stipulato prevede che le contribuzioni riconosciute a Fideuram Vita siano gestite in Fondi interni appartenenti alla serie Fideuram Unit Linked 2. Gli investimenti dei Fondi interni sono effettuati in valori mobiliari fra quelli ammessi dall'art. 26 del d.lgs. 17 marzo 1995, n. 174 e successive modificazioni ed integrazioni, per la copertura delle riserve tecniche relative ai contratti di assicurazione sulla vita ed in particolare in quote di partecipazione in fondi comuni di investimento mobiliare, sia di tipo azionario sia di tipo obbligazionario, istituiti e gestiti da società del Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 30 gruppo Banca Fideuram. La composizione degli investimenti relativi alle somme affluite in ciascun Fondo interno viene determinata in funzione dell'orizzonte temporale a disposizione. Quanto più la durata del Fondo interno è lunga tanto maggiore sarà il ricorso ad impieghi di tipo azionario, che diventeranno prevalenti nel caso di durate particolarmente lunghe, poiché tali impieghi hanno la caratteristica, nel medio-lungo periodo, di generare rendimenti più elevati rispetto a quelli di tipo obbligazionario. La Società si riserva, comunque, la facoltà di mantenere una parte degli attivi in disponibilità liquide. Gli interessi, i dividendi e le plusvalenze realizzate sono reinvestiti ed aggiunti al patrimonio del Fondo interno. I Fondi interni vengono annualmente sottoposti a verifica contabile da parte di una Società di revisione iscritta all'Albo di cui all'art. 161 del d.lgs. 24.02.1998 n. 58, che accerta la rispondenza delle operazioni al Regolamento previsto in polizza e la corretta valutazione delle attività inserite nei Fondi, l'adeguatezza delle attività stesse rispetto agli impegni assunti dalla Società e la correttezza del calcolo del valore unitario delle quote. x. Comparto Assicurativo ITAS VITA Profilo di rischio: il Comparto si caratterizza per un profilo di rischio basso. Struttura degli investimenti: il Comparto è riservato esclusivamente agli Iscritti provenienti da altro Fondo Pensione del Gruppo Intesa Sanpaolo integrato nel Fondo Pensioni, che già beneficiavano di una polizza di assicurazione collettiva Ramo VITA della Compagnia di Assicurazione ITAS Vita S.p.A.. Obiettivo reddituale: l’obiettivo di rivalutazione, nel breve/medio periodo (5 anni) è in linea tendenziale, comparabile con quella del TFR con garanzia di restituzione integrale del capitale versato. Il rendimento effettivo è calcolato sulla posizione gestita al netto dei caricamenti (onere assicurativo aggiuntivo dello 0,80% applicato ai premi annuali versati) previsti dalla convenzione. Garanzie: sono previste le seguenti prestazioni assicurate: Esercizio del diritto alla prestazione pensionistica Riscatto per invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità di lavoro a meno di un terzo Riscatto per cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a 48 mesi Switch posizione ad altro comparto Trasferimento ad altro fondo pensione o perdita dei requisiti di iscritto Anticipazione (totale o parziale) per altre cause Riscatto per decesso Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI Rendita vitalizia differita o capitale a scadenza equivalente, calcolata rivalutando i contributi versati e non riscattati sulla base del rendimento retrocesso dalla gestione e delle variabili demografiche previste in convenzione, al netto dei costi applicati. Sono presenti inoltre le due seguenti opzioni: 1. Rendita vitalizia su due teste (assicurato ed altra persona da lui designata) reversibile totalmente o parzialmente sulla persona sopravvivente; 2. Rendita certa, per un numero di anni compreso tra 5 e 10 (pagata in vita all’assicurato o ai suoi eredi) e poi vitalizia finché l’assicurato è in vita. Riserva matematica rivalutata Riserva matematica rivalutata con un minimo pari ai contributi versati e non riscattati rivalutati con le stesse modalità previste per la rivalutazione della rendita 31 Caratteristiche del Mandato e delle Gestioni Separate: Il mandato stipulato prevede che le contribuzioni riconosciute ad ITAS VITA S.p.A. siano gestite in fondi appositamente creati e separati rispetto al complesso delle attività della stessa compagnia, contraddistinto, per gli apporti correnti, con il nome “Nuovo Fondo Rivalutazione Vita” ed indicato con la sigla FOREVER disciplinato da uno specifico Regolamento, conforme alle norme stabilite dall’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo con la circolare n. 71 del 26/3/1987 e successive modificazioni. Analoga struttura ha il fondo denominato FORIV, destinato alla gestione delle risorse degli iscritti sulla base di convezione assicurativa non più alimentata. Le gestioni separate sono annualmente sottoposte a certificazione da parte di una Società di Revisione iscritta all’Albo di cui al D.P.R. 31/3/1975, n. 136, la quale attesta la rispondenza al Regolamento della gestione stessa. In particolare sono certificati la corretta valutazione delle attività attribuite, il rendimento annuo e l’adeguatezza di ammontare delle attività a fronte degli impegni assunti dalla Società sulla base delle riserve matematiche. Le risorse delle gestioni sono investite esclusivamente nelle categorie di attività ammissibili alla copertura delle riserve tecniche, secondo la normativa tempo per tempo vigente. La tipologia degli strumenti finanziari utilizzati per l'investimento delle attività gestite è prevalentemente di tipo obbligazionario, dovendo la Compagnia garantire un rendimento minimo nonché il consolidamento delle rivalutazioni via via riconosciute. Il portafoglio della gestione separata è costituito da: Titoli di Stato, Titoli Obbligazionari, Azioni Quotate, Quote di Fondi Comuni. Il rendimento delle gestioni viene retrocesso con le modalità riportate nelle condizioni Contrattuali, ad ogni ricorrenza del contratto. Il comparto partecipa alla rivalutazione delle gestioni separate al netto degli oneri di gestione, che prevedono una struttura dei caricamenti sui premi versati oltre a commissioni trattenute sul rendimento della gestione separata. Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 32 4. Compiti e responsabilità dei soggetti coinvolti nel processo di investimento Assetto Organizzativo Generale del Fondo Pensioni: Assetto Organizzativo della SICAV: Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 33 Struttura del Fondo Pensioni: I soggetti interessati al processo di investimento, con ruoli e competenze diversificati, all’interno del Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI sono: a. CdA b. Commissione Finanza c. Commissione Investimenti Immobiliari ed Assicurativi d. Funzione Finanza e. Funzione Rapporti con gli Iscritti ed Investimenti Immobiliari ed Assicurativi f. Direzione g. Advisor h. Gestori Finanziari (soggetti incaricati della gestione) i. Banca Depositaria j. Internal Auditing k. Collegio Sindacale l. Società di Revisione m. Service Amministrativo a. CdA Al CdA compete di: definire e adottare la politica di investimento idonea al raggiungimento degli obiettivi strategici e verificare il rispetto; a tal fine esamina i rapporti sulla gestione finanziaria e valuta le proposte e le raccomandazioni formulate dalle Commissioni (con l’eventuale supporto dell’Advisor e della Funzione Finanza), adottando le relative determinazioni; Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 34 fissare le diverse linee di investimento o comparti (in cui si articola la struttura del Fondo) e la relativa struttura di Asset Allocation Strategica; deliberare l’affidamento e la revoca dei mandati di gestione; in caso di gestione diretta è il soggetto preposto alla gestione medesima; revisionare periodicamente e modificare se necessario la politica di investimento; effettuare periodiche attività di revisione e verificare nel tempo le ipotesi e gli obiettivi di rendimento che sono alla base del modello di Asset Allocation Strategica; approvare le procedure interne di controllo della gestione finanziaria, tenendo conto delle proposte formulate dalla Commissione Finanza, dalla Funzione Finanza e dall’Internal Auditing; definire la strategia in materia di esercizio dei diritti di voto spettanti al Fondo per quanto attiene agli strumenti finanziari detenuti direttamente; sovrintendere alla corretta tenuta della contabilità ed agli adempimenti connessi alla rendicontazione; definire i criteri per la predisposizione dei prospetti del valore e della composizione del patrimonio, nonché adottare misure di trasparenza nel rapporto con gli iscritti e assicurare l’informativa periodica circa l’andamento amministrativo e finanziario del Fondo , secondo le procedure dovute, eventualmente integrate tempo per tempo, previa valutazione di opportunità; dare segnalazione alla Covip, in presenza di vicende in grado di incidere sull’equilibrio patrimoniale del Fondo, evidenziando i provvedimenti ritenuti necessari per la salvaguardia della condizione di equilibrio; nominare i propri rappresentanti nel Board e e negli Investment Committee della Sicav; nominare i propri rappresentanti negli organi/commissioni consultive previste tempo per tempo nelle strutture organizzative e societarie associate a specifiche forme di investimento. b. Commissione Finanza La struttura organizzativa del Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI prevede una Commissione Finanza (che può valutare le proposte provenienti dalla relativa Funzione competente e dall’Advisor, formulare raccomandazioni al Consiglio di Amministrazione e da questo ricevere incarichi specifici) cui sono demandate le funzioni di: delineare l’Asset Allocation Strategica del Fondo ed i criteri operativi di quella tattica, nonché le caratteristiche di tutte le diverse classi di investimento, monitorando la gestione finanziaria ed i profili di rischio sia nell’ambito delle singole Asset Class, sia con riguardo all’intero patrimonio; verificare periodicamente l’implementazione del portafoglio e la politica di investimento e, se ritenuto necessario, proporre al Consiglio di Amministrazione le modifiche da apportare; svolgere un’attività di controllo, indirizzo e coordinamento nei confronti dei gestori mobiliari già operanti, con facoltà di proporre al Consiglio di Amministrazione nuove società di Asset Management, il patrimonio da assegnare ed i parametri di riferimento; effettuare ricerche e studi sulle varie problematiche concernenti i mercati, formulando proposte di intervento; valutare le proposte formulate dalla Funzione Finanza e dall’Advisor e proporre all’organo di amministrazione le eventuali decisioni in materia; Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 35 I componenti della Commissione Finanza sono in possesso di preparazione professionale, livello di conoscenze ed esperienze adeguati. Quanto alle dotazioni strutturali e tecnologiche, essi si avvalgono della struttura interna e degli Advisor finanziario e di quello per il monitoraggio. c. Commissione Investimenti Immobiliari ed Assicurativi Il Fondo Pensioni avuto riguardo al fatto che gli investimenti nel settore real estate sono realizzati attraverso partecipazioni in fondi immobiliari chiusi, che implicano notevoli attività di indirizzo e controllo, ed osservata la crescente rilevanza delle gestioni e convenzioni assicurative ha costituito una apposita Commissione Investimenti Immobiliari ed Assicurativi dedicata ai settori real estate ed assicurativi. A detta Commissione consultiva (che può valutare le proposte provenienti dalla relativa Funzione competente e dall’Advisor, formulare raccomandazioni al Consiglio di Amministrazione e da questo ricevere incarichi specifici) sono demandate le funzioni di: delineare la composizione delle Asset Class immobiliare ed assicurativa, individuando i profili dei relativi gestori e le caratteristiche dei veicoli cui affidarsi nei due diversi settori di investimento; svolgere un’attività di controllo, indirizzo e coordinamento nei confronti dei gestori immobiliari ed assicurativi già operanti – valutandone i risultati economici sulla base dei Business Plan e/o degli stati patrimoniali – con facoltà di proporre al Consiglio di Amministrazione nuove società di gestione o compagnie assicurative, il patrimonio da assegnare ed i parametri di riferimento; effettuare ricerche e studi sulle varie problematiche concernenti i mercati di pertinenza, formulando proposte di intervento; I componenti della Commissione Investimenti Immobiliari ed Assicurativi sono in possesso di preparazione professionale, livello di conoscenze ed esperienze adeguati. Quanto alle dotazioni strutturali e tecnologiche, essi si avvalgono della struttura interna e dell’Advisor immobiliare. d. Funzione Finanza Presso il Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI nell’organigramma del Fondo Pensioni come “Finanza”). è costituita la Funzione Finanza (indicata, La Funzione Finanza, nel rispetto delle prerogative statutarie e di legge del CdA, del Collegio Sindacale e del Direttore/Responsabile ha il compito di: supportare il Consiglio di Amministrazione e la Commissione Finanza nell’impostazione della politica di investimento; coordinare e supervisionare le attività degli Advisor; svolgere attività di presidio per FPSPI SICAV per quanto attiene agli aspetti di politica e di gestione degli investimenti mobiliari; collaborare con l’Advisor finanziario e con gli altri soggetti coinvolti nel processo di investimento (soggetti incaricati della gestione, banca depositaria, etc.), al fine di fornire il supporto necessario all’organo di amministrazione circa gli aspetti inerenti alla strategia da attuare e i risultati degli investimenti; Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 36 avvalersi della collaborazione tecnica e metodologica dell’Advisor finanziario per la predisposizione delle attività necessarie alla selezione dei gestori finanziari e la valutazione delle indagini effettuate; supportare la Commissione Finanza nella predisposizione delle proposte di affidamento e di revoca dei mandati da sottoporre all’organo di amministrazione; curare la definizione, lo sviluppo e l’aggiornamento delle procedure interne di controllo – con il supporto della funzione di Internal Auditing – della gestione finanziaria, sottoponendole all’approvazione del Consiglio di Amministrazione; svolgere, con il supporto dell’Advisor per il monitoraggio, le seguenti attività: verifica della gestione finanziaria esaminando i risultati conseguiti nel corso del tempo. Al riguardo l’Advisor per il monitoraggio è incaricato della redazione di una reportistica periodica da indirizzare agli organi di amministrazione e controllo circa la situazione di ogni singolo comparto, corredata da una valutazione del grado di rischio assunto in rapporto al rendimento realizzato. In caso di significativi cambiamenti nei livelli di rendimento-rischio derivanti dall'attività di investimento o, in prospettiva, di possibili superamenti delle soglie di rischiosità, la Funzione Finanza attiva appropriate forme di segnalazione della situazione alla Commissione Finanza e/o all’organo di amministrazione, per l’adozione delle adeguate azioni da intraprendere; verifica dell’attuazione delle strategie e valutazione dell’operato dei soggetti incaricati della gestione. In tale ambito si avvale della reportistica di monitoraggio dell’andamento delle gestioni predisposta dall’Advisor per il monitoraggio per segnalare alla commissione Finanza e all’organo di amministrazione e controllo situazioni di attenzione e per elaborare gli specifici interventi. Particolare attenzione è posta nella verifica e nel controllo della metodologia di valutazione di eventuali investimenti in strumenti alternativi; formula proposte alla Commissione Finanza o all’organo di amministrazione riguardo ai nuovi sviluppi dei mercati e alle eventuali modifiche della politica di investimento che si rendessero necessarie e/o opportune; dare corso alle operazioni di Asset Allocation Tattica, elaborate sulla base dei suggerimenti proposti dall’Advisor finanziario. Provvede alla verifica, tramite FPSPI SICAV, del rispetto del budget di rischio assoluto e del Relative VaR preventivamente ad ogni operazione di Asset Allocation Tattica e ne monitora il rispetto su base periodica. I componenti della Funzione Finanza sono in possesso di preparazione professionale, livello di conoscenze ed esperienze adeguati. Quanto alle dotazioni strutturali e tecnologiche, essi si avvalgono del supporto metodologico e tecnico fornito dagli Advisor finanziario e da quello per il monitoraggio. e. Funzione Rapporti con gli Iscritti ed Investimenti Immobiliari ed Assicurativi Presso il Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI è costituita la Funzione Rapporti con gli Iscritti ed Investimenti Immobiliari ed Assicurativi (indicata, nell’organigramma del Fondo Pensioni come “Rapporti con gli Iscritti ed Investimenti Immobiliari ed Assicurativi”). Per quanto riguarda il processo di investimento inerente alla parte di Investimenti Immobiliari ed Assicurativi, la predetta Funzione ha i seguenti compiti: effettuare il presidio della gestione tecnico/amministrativa del portafoglio investimenti immobiliari; fornire supporto alle altre aree per gli elementi di monitoraggio del portafoglio immobiliare; mantenere le relazioni con professionisti ed enti esterni per la gestione del patrimonio; Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 37 svolgere la gestione delle convenzioni con i gestori assicurativi; svolgere la gestione delle polizze assicurative relative alle prestazioni accessorie ed alle rendite. f. Direzione Al Direttore del Fondo sono attribuiti i seguenti compiti: dare attuazione alle decisioni del CdA; assicurare la corretta rappresentazione dei risultati economici e patrimoniali; definire la struttura e l’aggiornamento del Modello Organizzativo 231, sentito il parere dell’O.d.V.12; presidiare la normativa del lavoro; mantenere i rapporti con il Collegio Sindacale. verificare che la gestione del Fondo sia svolta nell’esclusivo interesse degli Iscritti, nel rispetto della normativa vigente nonché delle disposizioni dello Statuto del Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI ; vigilare sul rispetto dei limiti di investimento, complessivamente e per ciascuna linea in cui si articola la gestione finanziaria del fondo; ricoprire l'incarico di Responsabile del Fondo, a cui sono attribuiti i seguenti compiti: Inviare alla COVIP dati e notizie sull’attività del Fondo e ogni altra comunicazione prevista dalla normativa vigente; Vigilare sulle operazioni in conflitto di interesse e sull’adozione di prassi operative idonee a meglio tutelare gli iscritti; in presenza di vicende in grado di incidere sull’equilibrio del Fondo, supportare l’organo di amministrazione nella segnalazione a COVIP dei provvedimenti ritenuti necessari per la salvaguardia delle condizioni di equilibrio; verificare l’adeguatezza dei presidi e l’idoneità della procedura adottata per la gestione dei reclami, segnalando tempestivamente al CdA e alla COVIP eventuali criticità riscontrate. g. Advisor Il Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo-IMI nel corso del 2014 ha effettuato la selezione di un Advisor finanziario che assista e supporti il Fondo nelle attività relative alla gestione delle risorse) e di un Advisor che fornisca supporto tecnico in relazione al monitoraggio ed all’andamento della gestione finanziaria e del rischio. Al termine del processo di selezione il Fondo ha assegnato l’incarico di Advisoring finanziario (“Advisor Finanziario”) alla società MangustaRisk Limited e quello attinente al monitoraggio dell’andamento della gestione finanziaria (“Advisor per il monitoraggio”) alla società Prometeia Advisor SIM. 12 L'organismo di vigilanza è un istituto previsto dal Decreto legislativo 231 del 2001 che disciplina la responsabilità amministrativa degli enti per reati commessi nel proprio interesse o a proprio vantaggio, introducendo la responsabilità in sede penale della società che va ad aggiungersi a quella della persona fisica. L’Organismo di Vigilanza è incaricato di vigilare suI funzionamento, sull'efficacia e sull'osservanza dei modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire i reati previsti dal Decreto, nonché di curarne il costante e tempestivo aggiornamento. Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 38 I compiti e le responsabilità dell’Advisor Finanziario (vedere allegato) sono i seguenti: fornire al Fondo una valutazione indipendente dell’andamento dei mercati finanziari; elaborare analisi e supportare l’organo di amministrazione riguardo lo sviluppo della struttura di Asset Allocation Strategica, al fine di assicurare la coerenza dell’insieme delle azioni intraprese con gli obiettivi perseguiti; a tal fine supporta il Fondo nella verifica periodica dell’Asset Allocation Strategica e della sua ottimizzazione in ottica multicomparto/multi asset class; predisporre la scelta di strumenti, prodotti e gestori in coerenza sia con il modello di Asset Allocation Strategica deliberato sia con il Documento sulla Politica di Investimento del Fondo; elaborare e suggerire al Fondo correttivi all’asset allocation di natura tattica di breve/medio periodo, a valere sul portafoglio investito per tramite di FPSPI SICAV, nel rispetto dei limiti di Relative VaR contrattualmente stabiliti; supportare il Fondo nel processo di selezione dei gestori; supportare il Fondo nelle eventuali attività riguardanti la predisposizione dei bandi di gara per l’assegnazione dei mandati di gestione, la relativa procedura di selezione e la stesura delle convenzioni gestorie; fornire una valutazione dell’andamento dei gestori selezionati; supportare il Fondo nella possibile ricerca di evoluzioni future del suo modello di Asset Allocation Strategica, a tal fine sarà chiamato ad intervenire presso l’organo di amministrazione del Fondo per illustrarne le modalità e favorirne la comprensione; elaborare analisi in relazione a particolari tipologie di investimento (es. analisi su possibili investimenti alternativi) e supportare l’organo di amministrazione in merito alle attività propedeutiche a tali investimenti; supportare il Fondo nel monitoraggio e nella valutazione sia teorica che implementativa derivanti dalla evoluzione della normativa di Vigilanza (COVIP) e per eventuali specifiche necessità, con l’eventuale opportuna interfaccia con le strutture lussemburghesi della FPSPI SICAV (Banca Depositaria e Management Company). L’Advisor è una società inglese indipendente autorizzata alla consulenza finanziaria e, per tale ragione, soggetta alla vigilanza e controllo della FCA (Financial Conduct Authority) ad autorizzata ad operare nei paesi aderenti all’Unione Europea mediante il cd. Passaporto Europeo ed iscritta all’albo CONSOB. La società fornisce consulenza esclusivamente ad investitori istituzioni (cosiddetti asset owners, tra cui fondi pensioni negoziali e preesistenti casse di previdenza, fondazioni ed enti no-profit) dal 2000 e dispone di risorse, modelli specifici, software e know-how dedicati alla consulenza per Investitori Previdenziali. Gli attuali soci di MangustaRisk Limited sono cinque persone fisiche che detengono, ognuno, una partecipazione superiore al 10%) e che operano in esclusiva per la società. La società è sottoposta a verifiche periodiche esterne ad opera della Società di Revisione e delle Autorità di Vigilanza (FCA). I compiti e le responsabilità dell’Advisor per il monitoraggio (vedere allegato) sono i seguenti: fornire al Fondo una valutazione indipendente dell’andamento ex post dei mercati finanziari; monitorare e valutare (all’interno del quadro generale della Asset Allocation Strategica e degli obiettivi di rendimento e di equilibrio finanziario di medio periodo) l’attuazione delle strategie e l’operato dei soggetti incaricati della gestione, in raccordo con le evidenze della Banca Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 39 Depositaria della FPSPI SICAV e della Management Company e a supporto delle attività della Commissione Finanza e della Funzione Finanza; supportare la Commissione Finanza e la Funzione Finanza nella presentazione, nella valutazione e nel monitoraggio periodico dei risultati raggiunti a livello di Comparti finanziari e di gestioni e del grado di rischio dei portafogli di investimento dei singoli Comparti finanziari; fornire periodicamente un’analisi di performance attribution ex post dei Comparti finanziari; L’Advisor è una società d’intermediazione (SIM) autorizzata alla consulenza istituzionale e, per tale ragione, soggetta alla vigilanza e controllo di CONSOB e Banca d’Italia. La società fornisce consulenza ad investitori istituzioni (principalmente fondi pensioni negoziali e preesistenti, casse di previdenza e fondazioni bancarie) dal 2006 e dispone di risorse, modelli specifici, software e know-how dedicati alla consulenza per Investitori Previdenziali. Prometeia Advisor Sim è controllata al 100% da Prometeia S.p.A. che non annovera tra i soci alcuna società di gestione o istituzione finanziaria. Nel Consiglio di Amministrazione di Prometeia Advisor Sim sono presenti consiglieri indipendenti espressione del mondo accademico e le sue funzioni di controllo interno sono autonome rispetto alle funzioni della Società, quali compliance e risk management, ed è sottoposta a verifiche periodiche esterne ad opera della Società di Revisione e delle Autorità di Vigilanza. Il Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo-IMI nel corso del 2014 ha effettuato la selezione di un Advisor immobiliare sulla base di un modello che preveda il riconoscimento di compensi esclusivamente a fronte dell’espletamento di singole attività. Al termine del processo di selezione il Fondo ha assegnato l’incarico alla società BNP PARIBAS REAL ESTATE Le attività svolte dall’Advisor immobiliare (vedere allegato) sono le seguenti: fornire un parere commerciale, nell’ipotesi di dismissione/acquisizione di singoli immobili o portafogli; fornire un parere di congruità, circa proposte di acquisto ricevute dal Fondo Pensioni nell’ambito di processi di dismissione di singoli immobili, o portafogli, detenuti direttamente o indirettamente; definire uno studio di fattibilità, dei progetti di valorizzazione di aree o immobili; fornire una analisi di congruità dei “Business Plan” redatti dalla Società di gestione (SGR) dei fondi immobiliari. h. Gestori Finanziari (soggetti incaricati della gestione) La gestione delle risorse di Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI è affidata ai seguenti soggetti sulla base di apposite convenzioni di gestione stipulate per il tramite della FPSPI SICAV: Candriam Luxembourg (ex Dexia Asset Management S.A), con sede in Route d’Arlon 136- 1150 Luxembourg ; Eurizon Capital SGR S.p.A., con sede in Piazzetta Giordano dell’Amore 1 – 20121 Milano (IT); Generali Investments Italy S.p.A, con sede in Via Machiavelli 4 – 34132 Trieste (IT); Mellon Capital Management Corporation, con sede in Fremont Street 50 – San Francisco (USA); Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 40 Oddo Meriten Asset Management GmbH (ex Meriten Investment Management GmbH) con sede in Herzogstrasse 15 – 40217 Dusseldorf (D); Pictet Asset Management S.A, con sede in Route des Acacias 60 - 1211 Geneva (CH). In particolare, i gestori devono: investire le risorse finanziarie con la finalità, nella gestione passiva, di replicare l’andamento del mercato di riferimento e, nella gestione attiva, di realizzare extra rendimenti; trasmettere la rendicontazione periodica sulle scelte effettuate e sull’andamento di performance del portafoglio. Per quanto riguarda poi la parte di investimenti in gestione diretta, essi sono realizzati mediante la detenzioni di quote di Fondi Immobiliari chiusi, di quote di un fondo mobiliare chiuso e di partecipazioni in società immobiliari. i. Banca Depositaria Come descritto al paragrafo 3.b.i e illustrato alla COVIP nella citata lettera prot. 539/RA del 1° marzo 2012, il modello gestionale adottato dal Fondo Pensioni prevede che la maggior parte delle attività finanziarie siano gestite attraverso i Subfunds di FPSPI SICAV e quindi depositate presso CACEIS Bank Lux che è la Banca Depositaria della FPSPI SICAV. Gli investimenti non effettuati tramite la SICAV, ma effettuati direttamente dal Fondo (es. gli investimenti immobiliari e assicurativi) sono custoditi presso gli enti depositari individuati dai rispettivi gestori. I rapporti bancari, così come riportato dallo Statuto del Fondo, sono intrattenuti con una delle banche del Gruppo Intesa Sanpaolo e precisamente con Banca Prossima S.p.A. avente sede legale in Piazza Paolo Ferrari, 10 - 20121 Milano che funge anche da banca custode per quanto attiene il deposito delle quote della FPSPI SICAV. La SICAV è sottoposta alle procedure ed ai controlli previsti dalla legislazione lussemburghese e, pertanto, utilizza una propria banca depositaria – CACEIS Bank Lux Gruppo Credit Agricole. Il Fondo ha proceduto a selezionare, secondo quanto dispone il vigente ordinamento, attraverso specifica gara pubblica, una Banca Depositaria con l'incarico di svolgere le attività ad essa assegnata dalla Legge. Tale Banca Depositaria è stata individuata in BNP Paribas Securities Services, con sede legale in Milano - Via Ansperto 5. BNP Paribas assicura, sulla base della ricezione periodica: dei flussi informativi sugli strumenti finanziari sottostanti gli investimenti in SICAV da parte della banca depositaria della FPSPI SICAV, delle informazioni relative agli strumenti finanziari detenuti direttamente, da parte delle rispettive banche depositarie/Sgr e dei saldi e movimentazioni dei conti correnti e deposito titoli, l’integrazione completa di tali attività nel proprio sistema di controllo e verifica il rispetto dei limiti di investimento regolamentari e/o indicati dalla normativa di riferimento, senza creare duplicazioni di sorta. L'architettura complessiva del modello gestionale utilizzato dal Fondo, con la presenza della banca depositaria in affiancamento alle attività svolte dalla SICAV, evidenzia un alto grado di evoluzione in termini di efficienza, efficacia e di presidio del rischio e risulta coerente con le previsioni contenute nel presente documento relativamente all'attuazione della politica di investimento deliberata. Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 41 j. Internal Auditing La funzione di Internal Auditing è a diretto riporto del Consiglio di Amministrazione garantendo l’indipendenza, l’autonomia e l’obiettività di giudizio della propria attività e mantiene un’autonoma forma di collaborazione con il Collegio Sindacale, volta ad assicurare la più completa e tempestiva trasmissione delle informazioni di pertinenza e garantire un continuo aggiornamento sul presidio del sistema dei controlli interni e sull’esito delle verifiche effettuate. Il Responsabile della Funzione è svincolato da rapporti gerarchici rispetto al Direttore ed ai referenti delle unità operative sottoposte al controllo. Alla funzione è consentita libertà di accesso a tutte le strutture e alla documentazione relativa all’area/processo/attività oggetto di verifica, incluse le informazioni utili per la valutazione dell’adeguatezza dei controlli svolti sulle funzioni/processi/attività esternalizzate. I compiti della funzione Internal Auditing sono: monitorare e valutare l’efficacia e l’efficienza del sistema dei controlli interni; verificare le procedure seguite nell’impostazione e nell’attuazione della politica di investimento; assicurare un costante presidio sull’andamento dei processi ed sui profili di rischio del Fondo; presidiare la rimozione delle anomalie riscontrate. k. Collegio Sindacale Il Collegio Sindacale opera in conformità all’art. 2403 del codice civile - in quanto applicabile - e alla disciplina legislativa e regolamentare della previdenza complementare, direttamente riferendo alla COVIP, circa eventuali anomalie riscontrate e, comunque, circa ogni vicenda in grado di incidere sull’equilibrio del “Fondo”. Il Collegio Sindacale deve : controllare l’amministrazione del Fondo; vigilare sull’osservanza della legge e dello Statuto; vigilare inoltre sul rispetto dei princìpi di corretta amministrazione ed in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dal Fondo e sul suo concreto funzionamento. l. Società di Revisione La revisione legale del Bilancio del Fondo Pensioni per il triennio 2015-2017 è affidata a Pricewaterhouse Coopers S.p.A. I compiti della Società di Revisione sono: attuare il processo di revisione legale del bilancio del Fondo Pensioni secondo quanto previsto dalla normativa vigente; svolgere l’attività di controllo sulla regolare tenuta della contabilità. m. Service Amministrativo La gestione amministrativa e contabile del fondo è affidata a Servizi Previdenziali, con sede in Roma, Via Massimo D'Azeglio, 33 - 00184 Roma. Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 42 Il Service Amministrativo deve effettuare la gestione: amministrativa delle posizioni individuali degli iscritti: gestione dei dati anagrafici degli iscritti, tenuta della contabilità in quote con valorizzazione mensile delle stesse e imputazione ai singoli comparti ed iscritti, gestione dei flussi contributivi, gestione dei flussi di investimento, gestione di trasferimenti posizioni individuali, riscatti, anticipazioni, switch tra comparti; contabile: comprende la tenuta della contabilità ai fini civilistici e fiscali, la tenuta dei libri contabili obbligatori, la predisposizione di reports mensili, la predisposizione dei dati di bilancio annuale, l’ attività di assistenza e produzione dati necessari al Fondo per la gestione de rapporti con gli altri enti (COVIP, ISTAT, ABI…); degli adempimenti fiscali: calcolo delle imposte e predisposizione modelli F24, CUD, UNICO e 770; di un sito internet con area riservata agli Iscritti cui accedono per consultare e verificare la propria posizione individuale, per l’inserimento on line delle proprie disposizioni e delle richieste. Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 43 5. Sistema di controllo della gestione finanziaria Il sistema di controllo e valutazione dei risultati conseguiti è articolato e strutturato mediante una serie di presidi ed è interamente basato su dati e flussi informativi alimentati dalla FPSPI SICAV e/o dal Service Amministrativo del Fondo Pensioni. I soggetti che concorrono alla predisposizione degli strumenti per il monitoraggio sono l’Advisor per il monitoraggio ed il Risk Management di FPSPI SICAV (Luxcellence Management Company, Gruppo Crédit Agricole). La Funzione Finanza raccoglie le evidenze prodotte e ne monitora i dati, segnalando alla Commissione Finanza i risultati e le eventuali evidenze di criticità. La Commissione valuta gli elementi prodotti e ove opportuno definisce ulteriori verifiche e/o eventuali ulteriori azioni, dando idonea informativa al Consiglio di Amministrazione. Il sistema dei controlli prevede inoltre che parte di questi vengano esaminati dal Board della FPSPI SICAV in quanto direttamente pertinenti al sistema di Risk Management della stessa. Il Fondo Pensioni è dotato di un manuale operativo della gestione finanziaria che dettaglia le procedure interne attuate dalla Funzione Finanza, nella fasi di raccolta e analisi degli esiti dei controlli e nelle comunicazioni agli organi competenti. Di seguito si illustra l’architettura dei controlli, strutturata a livello di comparto e di gestore. i. Strumenti di monitoraggio a livello di comparto Tipologia Indicatore Periodicità Limiti d’investimento Verifica limiti di legge e prospetto per FPSPI (1) SICAV Settimanale SICAV Esposizioni di portafoglio Rendimenti Rischi di mercato Verifica limiti d’investimento ex-703 per Comparto Verifica esposizione dei comparti per: Asset Type Area Geografica Divisa Gestore/OICR Verifica dei rendimenti di portafoglio dei comparti: dall’ultima NAV da inizio mese da inizio trimestre da inizio anno rolling 12 mesi Perdita massima potenziale in termini assoluti e contro benchmark (I.C. 95%) Fonte dati Report predisposto da Risk Management Sicav (Luxcellence) Mensile SICAV /Info Provider Banca Depositaria (BNP) Settimanale SICAV /Info Provider Advisor Monitoraggio Settimanale SICAV/Info Provider Advisor Monitoraggio SICAV /Info Settimanale Provider Advisor Monitoraggio Volatilità Settimanale SICAV/Info Provider Advisor Monitoraggio Modified Duration dei (1) titoli obbligazionari Trimestrale SICAV Risk Management SICAV (Luxcellence) Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 44 Numerosità e percentuale sul negoziato di: Rischi di ordini cancellati Mensile (1) Regolamento ordini in ritardo ordini non a buon fine Presidio di eventuali Rischi di Liquidità scoperti di conto Mensile (1) corrente Verifica dei broker Rischio di utilizzati dai gestori Trimestrale (1) Controparte delegati SICAV Risk Management SICAV (Luxcellence) SICAV Risk Management SICAV (Luxcellence) SICAV Risk Management SICAV (Luxcellence) Analisi titoli non quotati Trimestrale SICAV / Info Provider Risk Management SICAV (Luxcellence) Analisi titoli quotati ma non scambiato (prezzo nullo o invariante Trimestrale SICAV / Info Provider Risk Management SICAV (Luxcellence) Performance Attribution Contributo Asset Allocation/Gestori Settimanale SICAV /Info Provider Advisor Monitoraggio Rotazione di portafoglio Turnover di Comparto Annuale SICAV /Service Amministrativo Funzione Finanza Trimestrale SICAV Trimestrale SICAV Trimestrale SICAV Mensile SICAV Risk Management SICAV (Luxcellence) Mensile Service Amministrativo Funzione Finanza Analisi di “stale (1) price” Monitor fee di brokerage (1) Analisi dei costi Rischi Operativi (1) Monitor costi struttura (1) FPSPI Monitor costi di (1) gestione Presidio su ritardi ed errori nel calcolo della (1) NAV di FPSPI Presidio di coerenza della valorizzazione degli investimenti sottostanti alla quota dei comparti Risk Management SICAV (Luxcellence) Risk Management SICAV (Luxcellence) Risk Management SICAV (Luxcellence) (1) verifica effettuata sulla quota parte di patrimonio veicolata in FPSPI SICAV Si precisa che la mappatura dei controlli esposta ha valore per i comparti cd finanziari. Il comparto Garantito consta di una polizza assicurativa ramo VITA collegata alla gestione separata PRE.V.I.: per tale comparto sono previsti report di esposizione di portafoglio, rendimento e diversificazione della gestione separata, su base mensile a cura di Fideuram Vita S.p.A. Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 45 ii. Strumenti di monitoraggio a livello di gestore Tipologia Indicatore Limiti di (1) investimento Verifica dei limiti di convenzione Rendimenti Rischi di (1) mercato Periodicità Settimanale Fonte dati Report predisposto da SICAV Risk Management SICAV (Luxcellence)/Advisor Monitoraggio Rendimento in termini assoluti e differenziale contro benchmark: SICAV / Settimanale dall’ultima NAV Info Provider da inizio trimestre da inizio anno ultimi 3 anni rolling Tracking Error medio e Tracking Error Volatility (TEV): SICAV / Settimanale Info Provider ultimi 12 mesi rolling ultimi 3 anni rolling Rotazione dei portafogli dei mandati Mensile SICAV (1) verifica effettuata sulla quota parte di patrimonio veicolata in FPSPI SICAV Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 46 Advisor Monitoraggio Advisor Monitoraggio Risk Management SICAV (Luxcellence) 6. Modifiche apportate nell’ultimo triennio Si descrivono di seguito le modifiche apportate al presente Documento nell’ultimo triennio: Data Descrizione sintetica modifica apportata Descrizione sintetica indicazioni sostituite 10/12/2012 03/02/2014 Documento sulla politica di investimento Pag. 3 e 4 aggiornamento caratteristiche della popolazione di riferimento Pag. 4 e 5 aggiornamento comparti offerti agli iscritti Pag. 5 precisazione su quando l’iscritto può effettuare lo switch Pag. 5 inserimento che gli switch straordinari non rilevano ai fini del computo dei dodici mesi trascorsi i quali l’iscritto può disporre un nuovo switch Pag. 6 indicazione delle motivazioni che hanno condotto ad eliminare il Comparto Monetario Pag. 6 indicazione della data di presentazione al CdA dell’ultima AAS Pag. 6 specificazione del rendimento reale annuo atteso Prima stesura del DPI 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 Pag. 6 eliminazione Comparto Monetario Pag. 6-7 aggiornamento dell’obiettivo di rendimento e probabilità di raggiungimento per i vari Comparti alla luce della nuova AAS Pag. 8 inserimento tra asset class delle strategie flessibili Pag. 9 inserimento fondi flessibili Pag. 10 inserimento della Management Company Pag. 10 inserimento “uno dei Direttori” Pag. 10 inserimento del “Gruppo di gestione operativo” Pag. 12 nel paragrafo investimenti immobiliari inserimento proroga fino al 2014 Pag. 13 esito vendita all’asta di alcuni beni artistici Pag. 13 inserimento della funzione di Management Company per Luxcellance Pag. 13 inserimento della Sicav e Luxcellance che stanno procedendo allo studio di livelli di turnover Pag. 8 Eliminazione investimenti alternativi o “extra benchmark” Pag. 9 Eliminazione degli “extra benchmark” Pag. 10 Eliminazione “delle Conducting Person” Pag. 13 Eliminazione che il Fondo Pensioni studierà livelli di turnover specifici per ogni mandato Pag, 14 Eliminazione Comparto Monetario Pag. 14 – 25: modifica schede comparti in seguito alla revisione dell’asset allocation strategica Pag. 16 Comparto Difensivo tolta deroga sulla liquidità richiesta a Covip Pag. 16 Comparto Difensivo tolto investimenti in asset extra benchmark Pag. 17 Comparto Prudenziale tolta deroga sulla liquidità richiesta a Covip Pag. 17 Comparto Prudenziale tolto investimenti in asset extra benchmark Pag. 19 Comparto Equilibrato tolto investimenti in asset extra benchmark Pag. 21 Comparto Aggressivo tolto investimenti Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 47 in asset extra benchmark 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 03/02/2014 17/12/2015 Pag. 32 eliminazione di The Dreyfus per fusione con Mellon Pag. 32 cambio ragione sociale di Westlb Pag. 33 descrizione dell’adozione della Banca Depositaria unica per tutti gli strumenti detenuti Pag. 34 Società di revisione inserito “svolgimento dell’attività di controllo sulla regolare tenuta della contabilità.” Pag. 35 verifica limiti DM 703 da parte della Banca Depositaria Documento sulla politica di investimento Pag. 34 Società di Revisione tolto “svolgimento, in qualità di ausiliare del Collegio Sindacale, di alcune procedure dii verifiche indicate dal collegio medesimo.” Pag. 35 eliminazione dell’Advisor per controllo limiti DM 703 Seconda stesura del DPI a seguito della revisione triennale e per aggiornamento: caratteristiche popolazione di riferimento; articolazione dell’offerta di investimento; obiettivi reddituali e profilo di rischio; modello di gestione del patrimonio dei Comparti – Asset Allocation Strategica; stile di gestione, struttura generale degli investimenti e criteri di individuazione degli stessi; Investimenti mobiliari - FPSPI SICAV; Altri investimenti; Schede analitiche dei Comparti; Compiti e responsabilità dei soggetti coinvolti nel processo di investimento (Funzione Finanza, Direzione, Advisor, Gestori finanziari, Banca Depositaria e Internal Auditing; Assetto organizzativo generale del Fondo Pensioni; Sistema di controllo della gestione finanziaria; e per inserimento degli Allegati. Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 48 7. Evoluzioni programmate e sviluppi in corso di realizzazione Il Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI mantiene elevata la propria attenzione sia in relazione all’andamento del mercato e dell’offerta previdenziale in Italia, sia per quanto riguarda più specificatamente strumenti, tecniche e modelli per la gestione finanziaria del proprio patrimonio, con lo scopo di offrire alla propria platea di Iscritti un servizio consono ai più generali obiettivi di realizzazione di un sistema di integrazione previdenziale adeguato all’evoluzione del sistema Welfare nel contesto italiano. A tale scopo il Fondo ha in corso le seguenti attività: implementazione della nuova Asset Allocation Strategica deliberata in data 23 ottobre 2015; adeguamento alle disposizioni contenute nel DM 166/2014; introduzione di soglie di attenzione per i valori di Tracking Error Volatility per i mandati in delega attivi e passivi; valutazione di controparti di mercato per l’avvio di una verifica e selezione per il proprio Service Amministrativo, ed in progetto di: effettuare una attività di analisi dei bisogni previdenziali degli Iscritti; rafforzare la Funzione Finanza. Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 49 8. Allegati Allegato 1 – Attività consulenziali dei singoli Advisor Advisor finanziario I servizi prestati dalla società MangustRISK, come da contratto stipulato con il Fondo, comprendono le seguenti attività: Asset Allocation Strategica; Analisi delle caratteristiche socio-demografiche della popolazione di riferimento e determinazione del fabbisogno prcvidcnziale; Asset Allocation Tattica e correttivi di breve/ medio periodo; Selezione di strumenti, prodorti e gestori in coerenza con l'Asset Allocattion Strategica e con il Documento sulla Politica di Investimento del Fondo; Supporto al Fondo nelle gare di selezione dci gestori; Supporto nella analisi e la valutazione di specifici prodotti/ strumenti/ strutture su rich.iesta del Fondo; Valutazione indipendente dell'andamento dci mercati finanziari; Supporto al Fondo per la ricerca di evoluzioni dcl modello di Asset Allocation Strategica; Supporto al Fondo nella redazione del DPI; Supporto al Fondo nella valutazione dell'evoluzionc normatva; Disponibilità per attività periodiche di relazione alla Commissione Finanza/CdA sull'andamento dci mercati c predisposizione di documentazione. Advisor per il monitoraggio I servizi prestati dalla società Prometeia Advisor, come da contratto stipulato con il Fondo, comprendono le seguenti attività: 1. fornitura periodica di reportistica relativa al controllo della gestione finanziaria: a. fornitura settimanale di reportistica contente: i. rendimento dei Comparti Finanziari del Fondo e confronto con i rispettivi benchmark; ii. rendimento annualizzato del Comparto Garantito e della sottostante gestione separata; iii. analisi di rischio dei Comparti Finanziari del Fondo, inclusiva di indicatori di VaR, ReVar del portafoglio mobiliare, TEV, volatilità e di indicatori di efficienza rischio/rendimento; Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 50 iv. analisi di portafoglio dei Comparti del Fondo, con scomposizione per asset class e confronto con l’allocazione strategica; v. analisi di concentrazione per tipologia di emittente sui portafogli mobiliari dei Comparti del Fondo; vi. analisi di performance contribution dei rendimenti da inizio anno dei Comparti Finanziari del Fondo; vii. analisi di performance attribution (settimanale e da inizio anno) dei rendimenti differenziali dei portafogli mobiliari dei Comparti Finanziari del Fondo rispetto ai loro rispettivi benchmark; viii. analisi di stress test monofattoriale (sensitivity analysis) per i principali fattori di rischio finanziario dei Comparti Finanziari; ix. analisi del posizionamento tattico dei portafogli finanziari dei Comparti Finanziari; x. rendimenti delle gestioni e degli OICR investiti direttamente, inclusi i Fondi d’Investimento Alternativi, confrontati con l’andamento del corrispondenti parametri di riferimento; xi. analisi di rischio delle gestioni: indicatori rischio ed efficienza finanziaria calcolati su differenti orizzonti temporali; b. fornitura mensile dello scenario macro-economico e finanziario dell’Associazione Prometeia e del report di sintesi della riunione mensile di Asset Allocation di Prometeia contenente le linee guida per la gestione dei portafogli istituzionali; c. fornitura trimestrale del posizionamento, in termini di rendimento, rischio ed efficienza, degli OICR armonizzati (investiti direttamente o per tramite di FPSPI SICAV) rispetto a un campione di OICR armonizzati aventi politiche d’investimento e/o benchmark quanto più omogenei (“peer group analysis”). d. i dati sui portafogli saranno resi disponibili dal Fondo tramite la Banca depositaria attraverso apposito tracciato fornito con periodicità coerenti con le tempistiche di produzione della reportistica richieste dal Fondo e con procedure d’invio automatizzate. I principali elementi che dovranno caratterizzare il tracciato sono i seguenti: i. il dettaglio analitico periodico dei portafogli, per singola posizione (sia a livello di singolo gestore che di portafoglio), ivi inclusa la liquidità e gli eventuali strumenti derivati (forward, futures, opzioni, etc.); ii. la redditività periodica delle singole posizioni (ratei, cedole, dividendi, interessi); iii. il dettaglio dell’operatività effettuata; iv. le serie storiche delle gestioni e dei portafogli sia dei rendimenti che dei patrimoni, ivi inclusi i conferimenti e i prelievi; e. relativamente all’analisi degli eventuali OICR presenti nei portafogli, il Fondo renderà disponibili a Prometeia i seguenti dati in apposito flusso informativo: il dettaglio analitico a fine periodo di ciascun OICR per singola posizione, ivi inclusa la liquidità e gli strumenti derivati (forward, futures, opzioni, etc.) ed eventuali Rendiconti di Gestione periodici, laddove previsti; f. il rispetto delle tempistiche di produzione periodica del reporting dipenderà dalle tempistiche di produzione del flusso da parte della Banca depositaria e dalla sua completezza. Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 51 2. partecipazione ad incontri periodici con Consiglio d’Amministrazione e Commissione Finanza: a. Prometeia parteciperà alle riunioni del Consiglio d’Amministrazione e della Commissione Finanza, se espressamente richiesto dal Cliente. Nel corso di tali incontri Prometeia fornirà il commento sui risultati di gestione del portafoglio finanziario del Cliente e fornirà eventuale materiale di approfondimento per la discussione di tematiche rilevanti inerenti alla gestione di portafoglio. Advisor immobiliare Il Contratto con l’Advisor immobiliare copre i seguenti servizi di consulenza immobiliare: A. Servizio: Parere commerciale L’Advisor fornirà al Fondo Pensioni, nei tempi e nelle modalità concordate, l’attività relativa a ipotesi di dismissione e/o acquisizione di singoli immobili o portafogli. A tal fine, il Fondo Pensioni fornirà all’Advisor tutti i dati relativi all’operazione di interesse, al fine di individuare e fornire parametri commerciali di valutazione immobiliare quali: (i) giudizio commerciale sull’ubicazione dell’immobile; (ii) stima delle superfici commerciali; (iii) analisi dello stato locativo; (iv) indicazione del canone di mercato (ERV); (v) parere commerciale sulle dotazioni e servizi dell’immobile; (vi) punti di Forza / debolezza / opportunità / minacce (SWOT analisi); (vii) indicazione del più corretto “tasso lordo di capitalizzazione” (Gross Initial Yield); (viii) individuazione del più corretto valore di mercato. B. Servizio: Parere di congruità L’Advisor fornirà al Fondo Pensioni, nei tempi e nelle modalità concordate, l’attività concernente la validazione di proposte di acquisto nell’ambito di processi di dismissione di singoli immobili o portafoglio di immobili alle quali il Fondo Pensioni sia interessato sia in quanto diretto proprietario, sia in quanto detentore di quote del Fondo immobiliare cui il singolo immobile od il portafoglio appartenga. A tal fine, il Fondo Pensioni fornirà all’Advisor tutti i dati relativi all’operazione di interesse al fine di individuare e fornire parametri commerciali di valutazione immobiliare, quali: (i) punti di forza / debolezza / opportunità / minacce (SWOT analisi); (ii) indicazione del più corretto “tasso lordo di capitalizzazione” (Gross Initial Yield); (iii) individuazione del più corretto valore di mercato. C. Servizio: Studio di Fattibilità L’Advisor fornirà al Fondo Pensioni, nei tempi e nelle modalità concordate, l’attività concernente lo studio di fattibilità di progetti di valorizzazione di aree o immobili. A tal fine, il Fondo Pensioni fornirà all’Advisor tutti i Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 52 dati relativi all’operazione di interesse al fine di individuare e fornire parametri commerciali di valutazione immobiliare, quali: (i) analisi del mercato di riferimento; (ii) analisi della situazione tecnico/urbanistica; (iii) analisi delle consistenze esistenti e potenziali in funzione degli ambiti di trasformazione ammessi dallo strumento urbanistico in vigore; (iv) redazione di un Business Plan relativo all’ipotesi di trasformazione; (v) stima dei costi e tempi di trasformazione; (vi) Individuazione del più corretto valore di mercato “As Is” ed a trasformazione ultimata. D. Servizio: Analisi di congruità dei Business Plan predisposti dalle varie società di gestione (di seguito, per brevità, SGR) L’Advisor fornirà al Fondo Pensioni, nei tempi e nelle modalità concordate, l’attività concernente l’analisi e la valutazione dei piani di azione strategica presentati dalle SGR dei Fondi immobiliari partecipati. A tal fine, il Fondo Pensioni fornirà all’Advisor tutti i dati relativi al Business Plan proposto dalla SGR di interesse, al fine di individuare e fornire parametri commerciali di valutazione immobiliare, quali: (i) Fairness Opinion circa la congruità dei valori di dismissione segnalati; (ii) giudizio sulle potenzialità commerciali dei cespiti inseriti nel piano di dismissione dell’anno di riferimento; (iii) valutazione della strategia commerciale proposta nel Business Plan finalizzata ad una valorizzazione del portafoglio, con specifico attenzione verso i seguenti aspetti: a. tipologie di intervento di riqualificazione e/o riconversione proposti; b. attività di Asset Management suggerita ai fini di una ottimizzazione della situazione locativa; c. individuazione delle modalità e dei tempi suggeriti per una valorizzazione, anche tramite dismissione parziale o totale, del portafoglio oggetto di analisi; d. opinione commerciale in ordine a tempi / modi e confini del perimetro immobiliare in dismissione / acquisizione secondo i Business Plan proposti dalla SGR. In aggiunta alle citate attività – qualora funzionale allo svolgimento delle attività di cui sopra e anche senza la richiesta di attivazione da parte del Fondo Pensioni – l’Advisor potrà fornire al Fondo Pensioni oppure ai soggetti dallo stesso incaricati (a titolo esemplificativo e non limitativo Società di Intermediazione Mobiliare, ecc.) consulenza e assistenza nella valutazione degli immobili detenuti dal Fondo Pensioni, direttamente o indirettamente, anche per il tramite di fondi immobiliari. Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 53 Allegato 2 – Indice di rotazione dei mandati (“Portfolio Turnover”) La SICAV ha definito una procedura per la verifica dei turnover effettivi rilevati per ciascun mandato; a tale scopo avvalendosi delle analisi di Luxcellence, Management Company della SICAV sono state individuate opportune soglie di attenzione per i livelli di rotazione del portafoglio sulla base dello stile e dell’universo investibile del singolo mandato. Mensilmente il documento “Executive Report” prodotto dal Risk Management della SICAV evidenzia per ogni mandato l’eventuale superamento della soglia di turnover. Qui di seguito si riportano le soglie di attenzione definite per tutti i singoli mandati al momento in essere presso la SICAV in relazione al quotista Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI con l’avvertenza che una volta terminata la fase – attualmente in corso - di revisione ed implementazione dell’asset allocation strategica del Fondo Pensioni (che comporta anche la revisione di alcuni mandati) dovranno essere ridefinite le soglie di attenzione. Mandato Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI Soglia di PTR Etico 16,67% Bond EMU 1-5 16,67% Bond EMU 5-7 13,33% Bond EMU 7-10 8,33% Bond EMU 10+ 8,33% Bond Italy 16,67% Bond EMU I/L 8,33% US Bond 16,67% Corporate Bond 16,67% UK equity 1,67% Swiss equity 1,67% Australian equity 1,67% Euro equity 1,67% US equity (S&P 500) 1,67% US equity (Nasdaq 100) 1,67% Money Market 66,67% 54 Allegato 3 – Glossario di alcuni termini ed acronimi riportati nel Documento sulla politica di investimento Alpha: rappresenta la misura della variazione (maggiore o minore) della performance di un fondo rispetto al suo valore atteso, calcolato in funzione del rischio assunto dal fondo. Asset Allocation Strategica (AAS): identifica la ripartizione ottimale di medio-lungo periodo delle risorse finanziarie del Fondo tra le diverse classi di attività. E’ il processo con il quale si decide in che modo distribuire le risorse all’interno di una gamma di possibili investimenti. Le principali categorie di investimenti entro cui si orienta questa scelta possono essere suddivise in attività finanziarie (azioni, obbligazioni, fondi, liquidità etc.), attività reali (immobili, beni artistici, etc.) e strumenti di tipo assicurativo. Le categorie di investimenti sono a loro volta suddivise per tipologie di investimenti chiamati Asset Class. Le asset class si possono distinguere per la natura dell’investimento (esempio obbligazioni oppure azioni) o per l’orizzonte temporale (breve/medio/lungo termine) entro cui si inquadra l’investimento stesso. In generale l’Asset Allocation porta alla gestione ed all’organizzazione dei vari asset in un portafoglio gestito dall’asset manager, ossia da colui che decide in che modo allocare le risorse. Asset Allocation Tattica (AAT): allocazione basata su un orizzonte di breve termine e quindi basata su una visione del mercato contingente rispetto a quella strategica. In genere questo tipo di asset allocation è impiegato per adattare l’allocazione strategica a specifici e temporanei trend del mercato e pertanto giustifica un eventuale temporaneo disallineamento rispetto alla composizione del portafoglio sul lungo periodo definita dall’AAS. Benchmark: in materia di investimento esso viene utilizzato come parametro oggettivo di riferimento per confrontare le performance di portafoglio rispetto all’andamento del mercato. L’obiettivo del benchmark è quello infatti di offrire uno strumento utile rispetto al quale vengono valutati i risultati della gestione finanziaria delle risorse del Fondo Pensione. Compliance monitoring: attività di monitoraggio dei rischi derivanti dal mancato rispetto di leggi, regolamenti o procedure. COVIP: la Commissione di vigilanza sui fondi pensione è l’autorità amministrativa indipendente che ha il compito di vigilare sul buon funzionamento del sistema dei fondi pensione, a tutela degli aderenti e dei loro risparmi destinati alla previdenza complementare. Derivati: strumenti finanziari il cui valore dipende ("deriva") dal valore di un'altra attività finanziaria (come ad esempio obbligazioni, azioni, tassi di interesse, etc.) o da una attività reale (come ad esempio le materie prime). Duration: indicatore che viene comunemente utilizzato per misurare il rischio di tasso d’interesse di un titolo obbligazionario. La duration è calcolata come media ponderata delle scadenze dei flussi di cassa da esso generati, nella quale i pesi sono dati dai rapporti tra i valori attuali dei flussi stessi e il prezzo corrente di mercato dello strumento. Normalmente una duration maggiore si accompagna ad un rischio finanziario maggiore del titolo; ciò significa che ad un movimento dei tassi si accompagna un movimento del prezzo del titolo tanto più pronunciato quanto più alta è la duration del titolo stesso. EMEA: è l'acronimo dell'inglese Europe, Middle East, and Africa (Europa, Medio Oriente e Africa) ed è una designazione geografica usata soprattutto in campo economico ed industriale. ESMA: autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (European Securities and Markets Authority, in forma abbreviata, "ESMA"), è un organismo dell'Unione Europea, Obiettivo primario dell'ESMA è quello di proteggere l'interesse pubblico - contribuendo alla stabilità ed efficacia del sistema finanziario a beneficio dell'economia dell'Unione Europea, dei suoi cittadini e delle sue imprese -. E salvaguardare la stabilità del sistema finanziario Europeo assicurandone l’integrità, la trasparenza, l’efficienza ed il corretto funzionamento. Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 55 Forward su divisa estera: contratto derivato con cui due parti si accordano per scambiarsi in una data futura due divise ad un prezzo fissato al momento della stipula del contratto. Il forward permette quindi di bloccare un tasso di cambio tra le due divise indipendentemente dall'andamento che il tasso di cambio registrerà durante il periodo del contratto. Fund administrator: la società che segue l’amministrazione del Fondo. Gestione attiva: nella gestione attiva il gestore, nell’ambito del rispetto della normativa e nei limiti del mandato affidatogli, ha alcuni margini di discrezionalità e, sovrappesando e/o sottopesando alcune asset class e/o titoli, cerca di far meglio del benchmark e di migliorare la performance. Gestione diretta: gestione effettuata direttamente dal Fondo Pensioni. Gestione indiretta: gestione effettuata tramite il mandato che è un rapporto contrattuale che si instaura tra cliente e intermediario di tipo fiduciario, nel quale il cliente consegna delle risorse finanziarie all’intermediario per la costruzione di un portafoglio di investimento, secondo determinate direttive (ad esempio vincoli in termini di budget di rischio, universo investibile, rating minimi dei titoli, etc.). Gestione passiva: strategia di investimento con la quale il gestore ricorre al metodo di replicare nella maniera più fedele possibile il benchmark di riferimento. KIID: acronimo di “Key Investor Information Document” che tradotto letteralmente significa “Documento con le informazioni chiave per gli investitori” ed è la principale novità introdotta dalla Direttiva UCITS IV entrata in vigore dal 1° luglio 2011, allo scopo dichiarato di semplificare e uniformare la documentazione dei prodotti del risparmio gestito nei Paesi dell’Unione Europea. Per tutti gli OICR armonizzati il KIID ha sostituito progressivamente il Prospetto Informativo Semplificato, con l’obiettivo di fornire agli investitori un’informazione più chiara e essenziale, che permette da un lato di comprendere meglio natura e rischi del prodotto in cui si investe e dall’altro di confrontare con facilità costi e rendimenti di prodotti di società di gestione e di Paesi diversi. Life cycle o target date: modello di investimento costruito secondo la logica del “ciclo di vita” (life cycle) che prevede, in maniera sistematica, con l’avanzare dell’ età, la riduzione del profilo di rischio. Si tratta di un modello che rimodula nel tempo le varie componenti di attivo in base all'orizzonte temporale, diminuendo progressivamente la parte azionaria, fino ad arrivare a scadenza con il portafoglio investito al 100% sul mercato monetario. OICR: Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio Relative VAR: budget di rischio misurato sostanzialmente come differenziale tra il VAR del benchmark ed il VAR del comparto. Risk monitoring: attività di monitoraggio dei rischi effettuata dalla Management Company della Sicav Luxcellence. SICAV: le Società di Investimento a Capitale Variabile (SICAV hanno per oggetto esclusivo l’investimento del proprio patrimonio, raccolto attraverso il collocamento delle proprie azioni. La peculiarità delle SICAV, che rappresenta anche la differenza rispetto ai fondi comuni, è che l’investitore diventa azionista della società e, quindi, acquisisce una serie di diritti patrimoniali (diritto agli utili e al rimborso del capitale a seguito della richiesta di riscatto) e amministrativi. Analogamente ai fondi comuni, il capitale di una SICAV non è fisso, ma varia in funzione delle nuove sottoscrizioni e delle richieste di rimborso. Switch: procedura informatizzata (switch) a cui l’Iscritto può accedere durante una delle quattro finestre annuali proposte (gennaio, aprile, luglio, ottobre) per mutare, in parte o tutta, la ripartizione della sua posizione di investimento, con l’unico vincolo di non potere disporre un nuovo switch prima di un periodo di dodici mesi. Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 56 TFR: il trattamento di fine rapporto, chiamato anche liquidazione o buonuscita, è in Italia una porzione di retribuzione al lavoratore subordinato differita alla cessazione del rapporto di lavoro, effettuata da parte del datore di lavoro. TEV: la Tracking Error Volatility (TEV) rappresenta la volatilità della differenza tra la performance del portafoglio e quella del suo indice di riferimento (Tracking Error), fornisce quindi indicazioni sulla rischiosità differenziale che si sopporta investendo nel fondo rispetto all’alternativa virtuale di detenere direttamente il benchmark. Da tale analisi è possibile stabilire se il gestore del fondo adotti un tipo di strategia passiva oppure attiva. In linea generale ad una gestione attiva corrispondono valori di TEV maggiori. Turnover: esprime la quota di un portafoglio che nel periodo di riferimento è stata “ruotata” ovvero sostituita con altri titoli o forme di investimento. UCITS IV: l’acronimo UCITS sta per “Undertakings for Collective Investment in Transferable Securities” e fa riferimento alla Direttiva 2009/65/CE del Parlamento europeo (UCITS IV). Tale Direttiva ha introdotto modifiche alle precedenti Direttive del Parlamento europeo, note come UCITS . La UCITS originale aveva individuato quegli organismi che svolgono attività nell’investimento collettivo del risparmio, i fondi comunie e le Sicav, che investono essenzialmente in valori mobiliari come previsto dal testo normativo. VAR: il Value at Risk (VAR): è una misurazione statistica della massima perdita potenziale che un portafoglio può subire, su base probabilistica, in un dato orizzonte temporale e con un certo grado di probabilità (intervallo di confidenza). Veicolo pension pooling: una società che è abilitata a mettere insieme differenti bacini (“pool”) di assets appartenenti a schemi pensionistici diversi. Volatilità: è lo scarto tipo che misura in percentuale la media delle oscillazioni positive o negative del portafoglio rispetto alla sua performance media. Il grado di rischio (o di volatilità) dei portafogli è determinato in funzione del valore dello "scarto tipo" nel periodo d'investimento considerato. Pertanto un rischio di portafoglio pari all'8% significa che, nel periodo considerato, la performance del portafoglio rispetto alla media ha registrato scostamenti compresi tra +8% e -8%. Fondo Pensioni del Gruppo Sanpaolo IMI 57