DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE V SEZ.F
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE V SEZ.F
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO “MAFFEO PANTALEONI” PER I SERVIZI COMMERCIALI, SOCIO-SANITARI, ENOGASTRONOMICI E OSPITALITA’ ALBERGHIERA VIA BRIGIDA POSTORINO, 27- 00044 FRASCATI (RM) CORDINATORE PROF. SSA LETIZIA BREDICE DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE V SEZ.F ANNO SCOLASTICO 2015 - 2016 DIRIGENTE SCOLASTICO: PROF. SSA MARILENA CIPRANI INDIRIZZO SERVIZI SOCIO SANITARI 1 Istituto Professionale di Stato “Maffeo Pantaleoni” Dirigente scolastico: Prof.ssa Marilena Ciprani DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Anno scolastico 2015/2016 Classe 5a sez. F Indirizzo : Coordinatrice : Prof.ssa Letizia Bredice Operatore servizi socio sanitari Composizione del Consiglio di classe: Docente MATERIA insegnata Religione Aniceto Adriana Italiano Bredice Letizia Storia Bredice Letizia Lingua straniera - Inglese Terregino Teresa Lingua straniera - Francese Ermellino Antonella Psicologia gen.le e applicata Vittori Marina Cultura medica Baggetta Alessandro Matematica Scarpati Mario Diritto Di Salvatore Maria Pia Tecnica amministrativa ed Economia sociale Romani Giancarlo Scienze motorie e sportive Basili Fausto Sostegno Tiberi Domenico Del Monte Catia Ferrara Luigi 2 Il Consiglio di classe ha designato i commissari interni titolari di materie diverse da quelle affidate ai membri esterni. Segue l’elenco dei docenti individuati come commissari interni: DOCENTE COMMISSARIO INTERNO - MATERIA Prof. Baggetta Alessandro (Cultura medica) Prof. Basili Fausto ( Scienze motorie e sportive ) Prof. Scarpati Mario ( Matematica) INDICE: 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO ARTICOLAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA PROFILO PROFESSIONALE DEL DIPLOMATO DEI SERVIZI SOCIO--‐SANITARI PRESENTAZIONE DELLA CLASSE ELENCO DEGLI ALUNNI LIVELLI DI PARTENZA DELLA CLASSE PROFILO SINTETICO DELLA CLASSE ATTUALE PROGRAMMAZIONE GENERALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE OBIETTIVI OBIETTIVI DIDATTICI DISCIPLINARI COMPETENZE -‐‐ OBIETTIVI TRASVERSALI METODOLOGIA E TECNICHE D’INSEGNAMENTO – STRUMENTI VERIFICA E VALUTAZIONE CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEI CREDITI SCOLASTICI E VALUTAZIONE DEI CREDITI FORMATIVI ATTIVITA’ DI RECUPERO, INTEGRAZIONE E SOSTEGNO, DI APPROFONDIMENTO ATTIVITA’ DI SCUOLA – LAVORO, STAGE, ATTIVITA’ CURRICULARI ED EXTRACURRICULARI, VISITE D’ISTRUZIONE 17. ATTIVITA’ DI ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO 18. SIMULAZIONI DELLE PROVE SCRITTE DEGLI ESAMI DI STATO -‐‐ -‐‐ -‐‐ -‐‐ -‐‐ -‐‐ -‐‐ -‐‐ ALLEGATI Relazioni e programmi delle singole discipline Programmazione didattico – educativa individualizzata (P.E.I.) alunne Testi delle prove di simulazione svolte Testi di simulazione 1a prova Testi di simulazione 2a prova Testi di simulazione 3a prova Griglie di valutazione relative alla 1a, 2a,3a prova scritta 3 4 6 7 8 8 9 9 10 10 10 10 11 12 14 14 14 15 25 1. PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO Presente nella realtà di Frascati da oltre quaranta anni, il ”Maffeo Pantaleoni” ha da tempo assunto un ruolo importante, costituendosi come qualificato polo di riferimento per la formazione secondaria superiore sia per l’utenza cittadina, sia per quella dei Comuni limitrofi. L’istituto ha sede nella storica “Villa Innocenti” che nel 1970, presa in affitto dal Comune di Frascati, divenne Scuola Professionale. La denominazione della scuola fu dovuta alla volontà del Preside Ippolito di onorare il concittadino Maffeo Pantaleoni, economista di fama mondiale. Più tardi, l’Amministrazione comunale acquistò la villa dandole l’attuale sistemazione. L’Istituto professionale nasce come istituto per il commercio e inizialmente funzionava solo con corsi biennali: stenografia e computisteria. Successivamente al 1962, quando la scuola di avviamento professionale si fonde con la neo scuola media inferiore, nel Professionale vengono attivati corsi triennali per il conseguimento delle qualifiche di : addetti agli uffici turistici; addetti alla contabilità d’azienda; addetti alla segreteria d’azienda; assistenza all’infanzia; accompagnatori turistici. I nuovi corsi sostituiscono i precedenti e la scuola cambia denominazione, viene infatti denominata Istituto Professionale di Stato per i servizi Commerciali, turistici, della pubblicità e sociali. Viene inserito anche il nuovo corso di grafica pubblicitaria. Successivamente, il progetto scolastico è rinnovato con la delibera del progetto 2002, un proseguo del progetto ’98 con rivisitazione di alcuni contenuti. In questa nuova struttura progettuale alcune discipline, nel primo biennio, con la riduzione oraria lasciano maggiore spazio a quelle di tipo professionalizzanti. Anche la riduzione settimanale delle ore di lezioni concorrono al rinnovo didattico. L’anno scolastico 2010/2011 vede un nuovo cambiamento, quello della Riforma Gelmini con la quale si introduce il nuovo ordinamento dal primo anno, che proprio nell’attuale anno scolastico è andato a regime. Pertanto gli indirizzi presenti nel nostro istituto sono: Servizi socio--‐sanitari; Servizi commerciali; servizi commerciali con opzione “promozione commerciale e pubblicitaria”; Servizi per l’enogastronomia e ospitalità alberghiera. La riforma ha puntato all’integrazione con il territorio e il mondo produttivo; infatti il riordino degli istituti professionali risponde all’esigenza di organizzare percorsi formativi quinquennali, finalizzati al conseguimento di un titolo di studio, fondati su una solida base di istruzione generale e tecnico-‐ professionale riferita a filiere produttive di rilevanza nazionale e locale. Pur concordi sulle finalità della riforma non si può, però, prescindere da ciò che essa ha comportato come conseguenza al nostro istituto stravolgendo quella che era la sua identità. Gli indirizzi che qualificavano il “Maffeo Pantaleoni” tranne quello socio‐ sanitario, sono venuti meno, anche se grazie agli spazi di flessibilità e le quote di autonomia l’istituto ha cercato di mantenere le aree professionalizzanti preesistenti. Gli alunni coinvolti in questo processo di trasformazione sono stati chiamati ad operare scelte orientate al cambiamento e hanno fatto fatica ad adeguarsi ai percorsi dei nuovi ordinamenti, ma soprattutto hanno stentato a riconoscersi in un’identità e senso d’appartenenza ad una comunità professionale. E’ pur vero che gli istituti professionali sono intesi come “Scuole dell’innovazione” ,chiamati a favorire attitudini all’auto – apprendimento, al lavoro di gruppo e alla formazione continua, ma non va sottovalutato che sia gli alunni che le famiglie hanno bisogno di chiari punti di riferimento. Da sottolineare 4 che l’utenza del Maffeo, soprattutto nel Biennio è particolarmente svantaggiata dal punto di vista culturale e carente sul piano motivazionale, infatti alla conclusione del primo biennio si assiste ad un alto tasso di abbandono (oltre il 10%) e di ripetenza, anche se nel secondo biennio la tendenza migliora e si possono riscontrare successi formativi, grazie anche agli stimoli offerti dalla progettualità della scuola. Quello dell’abbandono scolastico e il tasso di dispersione molto elevato che si registra nel nostro istituto è un problema serio, legato a cause di tipo socio – culturali, e al contesto in cui vivono molti studenti del Pantaleoni, provenienti da strati sociali deprivati culturalmente e socialmente. L’abbandono scolastico avviene soprattutto nel primo biennio, in una fase dello sviluppo evol utivo particolarmente delicata, ove l’insuccesso viene spesso vissuto come un fallimento e produce sfiducia verso le istituzioni, in primo luogo la scuola. Per contrastare l’abbandono, obiettivo indicato come prioritario anche dall’Unione Europea, il nostro istituto cerca di attuare nuove proposte di intervento didattico, per garantire effettive opportunità formative. Le risorse dell’Istituto si configurano come: a. Professionali b. Materiali Per quanto riguarda il punto a) il corpo docente è l’indispensabile punto di snodo e luogo di realizzazione di qualsiasi piano e proposta. Gli stessi docenti, nelle sedi o commissioni appropriate, curano le modalità attraverso le quali il lavoro proceda, grazie ai presupposti morali e professionali, per conseguire , obiettivi e finalità. Per il punto b), l’istituto presenta alcuni disagi: dal punto di vista architettonico si sviluppa su cinque piani e ciò comporta difficoltà di controllo; mancano spazi di aggregazione, atti a favorire l’attuazione di rapporti interpersonali e partecipativi e di svolgimento di attività didattiche extracurriculari. La palestra non è a norma ed è inadeguata per l’attuazione di programmazioni sportive. E anche per la sua collocazione; il campetto esterno presenta alcuni inconvenienti (mancanza di recinzione sia verso il bosco che verso l’esterno, pavimentazione sconnessa e altro. Riguardo l’utenza va evidenziato, inoltre, che gli studenti provengono dai paesi limitrofi dei Castelli romani o dalla periferia sud –est della capitale, per cui sono soggetti al pendolarismo che li penalizza e crea difficoltà sia alla didattica che all’organizzazione della scuola. 5 2. ARTICOLAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA L’istituto Professionale Maffeo Pantaleoni con Nuovo Ordinamento relativo al Riordino degli Istituti professionali ha tre indirizzi . Gli indirizzi di nuovo ordinamento sono: Servizi Commerciali con Opzione Promozione Commerciale e Pubblicitaria, Servizi Socio –Sanitari e Servizi per l’ enogastronomia e Ospitalità Alberghiera con percorso quinquennale e articolati secondo la formula del 2+2+1, ovvero primo biennio (prima e seconda classe) , secondo biennio (terza e quarta classe) , anno finale ( di orientamento al mondo dell’occupazione e della formazione post diploma). Nell’ ambito del nuovo ordinamento, il sistema USR ancora prevede l’esame di qualifica, ma non è stato dal collegio accolto per innalzare il livello scolastico. Va riconosciuto che tale diploma permetteva però, soprattutto agli alunni che ne avevano esigenza, di accedere in tempi brevi al mondo del lavoro, invece l’attuale indirizzo socio sanitario fornisce un diploma propedeutico all’ università, non spendibile immediatamente sul piano lavorativo, a meno che l’allievo non frequenti dei corsi regionali a pagamento (OSS). Il primo biennio prevede un curricolo incentrato prevalentemente nelle discipline dell’AREA GENERALE COMUNE ,volte a definire una solida base di competenze umanistiche w scientifiche oltre che tecniche, mentre il secondo biennio si articola maggiormente attorno alle discipline di indirizzo . Nell’indirizzo dei SERVIZI COMMERCIALI sono andati, pertanto, a confluire gli ex indirizzi dell’operatore grafico pubblicitario, dell’operatore della gestione aziendale e dell’operatore dell’impresa turistica, mentre nell’ indirizzo dei SERVIZI SOCIO SANITARIO ha trovato confluenza il corso degli ex servizi sociali. 6 3. PROFILO PROFESSIONALE DEL DIPLOMATO IN SERVIZI SOCIO SANITARI L’operatore dei servizi sociali, con una specifica formazione professionale di carattere teorico e tecnico-‐ pratico e negli ambiti dei servizi socio-‐ educativo-‐‐culturali, svolge la propria attività a sostegno di persone di diverse età, per favorire le loro potenzialità individuali ed il loro inserimento e partecipazione sociale. L’operatore dei servizi sociali possiede conoscenze nell’ambito delle scienze sociali, abilità tecniche di osservazione, di comunicazione interpersonale, di dinamiche di gruppo, abilità di animazione. La formazione dell’operatore sociale avviene a due livelli: Livello teorico-‐‐culturale: per acquisire una cultura base ampia e polivalente si cui si devono inserire anche conoscenze scientifiche, che conferiscono all’operatore una certa dimestichezza nel l’ambito del sistema servizi, e gli permettono di comprendere situazioni specifiche sulle quali deve operare. Livello pratico: Consente di preparare gli studenti all’esercizio della professione, sperimentando in modo graduale le tecniche apprese. Le esercitazioni pratiche possono essere anche effettuate sotto forma di stages con servizi specifici per ogni fascia di utenza considerata. Il diplomato deve possedere le competenze per organizzare ed attuare interventi adeguati alle esigenze socio – sanitarie di persone e comunità, individuare soluzioni corrette ai problemi organizzativi, psicologici e igienico – sanitari, anche relativi alla non autosufficienza e alla disabilità. Alla conclusione del ciclo di studi, l’operatore dei servizi sociali può lavorare nelle strutture pubbliche e private del territorio a sostegno delle comunità, per salvaguardare l’autonomia personale e sociale dei cittadini con lo scopo di evitare o ridurre i rischi di isolamento o emarginazione. Ha possibilità di impiego come assistente ai soggetti svantaggiati, in servizi educativi presso gli asili nido ed altre strutture comunitarie. I settori d’intervento riguardano minori, disabili, anziani, soggetti che necessitano di un reinserimento sociale, tossicodipendenti, immigrati, emarginati. Quindi l’operatore deve essere in grado di sviluppare al massimo l’autonomia e l’autosufficienza di ogni soggetto, dal minore al disabile all’anziano, di agire al sostegno del singolo, delle famiglie, delle comunità e deve saper verificare l’attività programmata, documentare il proprio lavoro e redigere relazioni tecniche. Questo indirizzo permette di accedere in particolare alle facoltà universitarie di indirizzo psico–pedagogico, infermieristico–motorio, sanitario. Obiettivi e metodi del corso dei servizi socio sanitari Possesso di un bagaglio di informazioni adeguate e capacità di metterle in relazione. Capacità di mettersi in relazione con gli altri e di lavorare in gruppo sia in ambito scolastico che extrascolastico. Consapevolezza dei propri compiti e acquisizione delle modalità relative di attuazione. Costruzione di un percorso educativo e culturale mirante a sviluppare un’etica professionale basata sul rispetto dell’altro Capacità di programmare interventi mirati e di documentare argomenti specifici d’indirizzo. 7 4. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE 5. ELENCO DEGLI ALUNNI Alba Alunno presente dalla prima classe (sezione F) Antonetti Martina presente dalla seconda classe (sezione F) Aratari Liliana presente dalla terza classe (sezione G) Bellè Ilenia presente dalla prima classe (sezione F) Brunetti Ilaria presente dalla prima classe (sezione F) De Angelis Alessia presente dalla prima classe (sezione G) Di Fausto Chiara presente dalla quarta classe (sezione G) Donatelli Veronica presente dalla prima classe (sezione G) Frisari Sara presente dalla seconda classe (sezione G) Furfaro Debora presente dalla prima classe (sezione G) Gatta Eleonora presente dalla quarta classe (sezione G) Giorgini Martina presente dalla seconda classe (sezione G) Leo Silvia presente dalla prima classe (sezione F) Lucà Emanuela presente dalla prima classe (sezione F) Ranieri Sara presente dalla prima classe (sezione G) Roncaglia Mariangela presente dalla prima classe (sezione F) Sbarigia Martina presente dalla prima classe (sezione F) Stivala Carlotta presente dalla prima classe (sezione F) Trofin Anca Mariana presente dalla prima classe (sezione G) 8 6. LIVELLI DI PARTENZA DELLA CLASSE Rispetto alle difficoltà e problematiche presentate dagli alunni nei primi anni, il lavoro messo a punto dai docenti è stato teso a motivare, accogliere, scolarizzare, educare e il conseguimento degli obiettivi didattici previsti ha richiesto tempi più lunghi, per cui , nel biennio iniziale si è puntato su obiettivi minimi educativi per rendere efficace la partecipazione al dialogo educativo. Dagli elementi raccolti nella fase iniziale del presente anno scolastico è emerso un quadro della classe nel complesso medio ed abbastanza eterogeneo. Alcune studentesse hanno acquisito autonomia e si applicano, altre faticano a staccarsi da uno studio mnemonico, tendono a semplificare troppo i concetti, rivelano alcune difficoltà espositive e di rielaborazione. L’interesse e l’ascolto risultano a volte poco adeguati. Per quanto riguarda la preparazione, non sempre si rileva la piena disponibilità agli interventi in classe, ed anche ad uno studio individuale critico e maturo: un piccolo numero discreto di alunni evidenzia conoscenze non adeguatamente consolidate, talune studentesse incontrano difficoltà in alcune discipline, a causa di un impegno ed un’applicazione limitati, a fronte di un gruppo più diligente e partecipe. 7. PROFILO SINTETICO DELLA CLASSE ATTUALE La classe è composta da 19 studentesse tra cui vi sono due alunne in situazione di handicap, affiancate da tre insegnanti di sostegno all’interno della programmazione curriculare. Le allieve provengono dai paesi limitrofi dei Castelli Romani o dalla zona di Roma sud est, per cui presentano una situazione di pendolarismo. Nel corso del quinquennio la composizione non è rimasta stabile. Si individuano nella classe, infatti, gruppi di allieve con diversa esperienza scolastica e caratteri diversi per interesse, partecipazione e comportamento. La classe è il risultato della fusione di due quarte del corso dei servizi sociali. Ciò nonostante, la classe si mostra abbastanza affiatata: tutti elementi sono amalgamati nel gruppo classe, sviluppando rapporti interpersonali sufficientemente solidali e si sono superate le difficoltà relazionali iniziali. Si ribadisce che Il percorso scolastico non è stato caratterizzato da continuità didattica: nel corso degli anni molti docenti si sono succeduti nelle materie d’indirizzo e culturali con propri metodi e strategie didattiche e ciò ha prodotto incrinature sul piano cognitivo. Con particolare riferimento all’anno scolastico corrente, i docenti nuovi hanno riguardato le discipline di matematica, francese, tecnica amministrativa, psicologia, diritto, scienze motorie, religione, inglese, italiano, storia e cultura medica (causa malattia del titolare). Inoltre per quest’ultima disciplina è già dal terzo anno di corso che si alternano supplenti. Questa alternanza non ha facilitato il processo formativo e ha comportato problemi di adattamento da parte di alunni e docenti, anche per recuperare la cesura determinata dal cambiamento ed ha penalizzato il rendimento. In generale, la classe si è dimostrata abbastanza collaborativa, anche se a fasi alterne e in maniera diversa nelle varie discipline. Ha tentato di costruire interrelazioni più costruttive alunni/docenti, ma una certa vivacità dispersiva di fondo talvolta riemerge e limita la concentrazione e i risultati del profitto. Il carattere polemico da parte di alcuni elementi si è andato attenuando in alcune discipline, determinando generalmente un clima più proficuo e più favorevole al dialogo, costruitosi progressivamente e rafforzatasi nel triennio. A ciò ha fatto riscontro però, un atteggiamento non sempre responsabile di fronte al crescente e costante impegno nello studio. Alle attività proposte le studentesse hanno risposto con un certo interesse, ma non sempre l’attenzione e il coinvolgimento dimostrati in classe sono stati seguiti da un lavoro sistematico e regolare a casa. Comunque, soprattutto nel corso del triennio, le allieve sono maturate e hanno migliorato le loro prestazioni, in particolare se valutate in relazione ai livelli di partenza che denotavano un quadro eterogeneo e complessivamente modesto culturalmente e atteggiamenti a volte reattivi .Vi sono elementi di spicco in rapporto alla media della classe che si distinguono per motivazione e assiduità e che hanno raggiunto un livello più che buono di conoscenze, competenze e, allo stesso tempo, si rileva la presenza di qualche alunna in difficoltà nel profitto finale complessivo, in quanto valutazioni non positive si riscontrano nell’area linguistica e in quella logico-matematica, ma anche professionale. Nelle materie d’indirizzo i risultati della classe sono mediamente più che sufficienti. Va riconosciuta inoltre la buona volontà di cercare sia di colmare lacune pregresse che di migliorare aspetti della preparazione finale in alcune discipline o generalmente da parte di alcuni elementi. La classe sta affrontando quest’ultima fase di studio con maggior impegno, dimostrando un coinvolgimento più evidente rispetto al passato. Permangono tuttavia difficoltà e insicurezze di tipo espositivo, manca una rielaborazione personale efficace, l’approfondimento va ancora guidato. In alcune discipline si registrano gravi difficoltà e le alunni hanno colmato solo in parte le carenze che emergono e i risultati che si rilevano per un gruppo di allieve sono, fino a 9 questo momento, non del tutto adeguati in termini di conoscenze e competenze. La preparazione non è pertanto omogenea nelle varie discipline ed è eterogeneo il profilo della classe in virtù dell’impegno, delle capacità e metodo di lavoro di ciascuno; l’interesse e l’applicazione sono risultati talvolta selettivi e più produttivi a ridosso delle verifiche; lo studio ha determinato inoltre, in taluni casi, un apprendimento mnemonico. In conclusione , non è semplice esprimere un giudizio obiettivo sul percorso scolastico della classe, poiché non vi è stata una continuità e stabilità del consiglio, ma si può affermare che sotto il profilo umano e culturale, considerando il livello iniziale, l’eterogeneità, la discontinuità di docenza, si sono avuti una complessiva crescita dell’autonomia e un discreto processo di maturazione. Per le due alunne con disabilità si fa riferimento al Piano Educativo Individualizzato che prevede il raggiungimento di obiettivi minimi per una e obiettivi differenziati per l’altra. La frequenza presenta discontinuità, in alcuni casi, però, le assenze sono derivate da problemi legati al già citato pendolarismo. Alcune ore di lezione sono state perdute per ritardi ed uscite anticipate e a causa dell’occupazione dell’istituto. Si segnala la partecipazione allo stage nel quale si sono distinti per la capacità di spendere le competenze professionali e relazionali acquisite in contesti lavorativi. Anche in questo caso il livello di impegno e partecipazione è diversificato. Riguardo alle valutazioni dello stage si rinvia al punto 17 del presente documento. Le visite didattiche o i progetti proposti sono stati accolti con interesse. I rapporti con i genitori nell’ultimo anno sono stati buoni. Dall’analisi comparata delle relazioni dei singoli docenti risulta che i piani di lavoro sono stati portati a termine complessivamente. 8. PROGRAMMAZIONE GENERALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE 9. OBIETTIVI 10. OBIETTIVI DIDATTICI DISCIPLINARI Ogni singola disciplina ha previsto il conseguimento di conoscenze dei contenuti, competenze, capacità secondo quanto indicato dai docenti nelle programmazioni individuali. 11. COMPETENZE / OBIETTIVI TRASVERSALI (cognitivi, linguistici, comunicativi, metodologico – operativi, relazionali) Alla luce del profilo della classe emerso all’inizio dell’anno scolastico, il consiglio di classe ha individuato nelle competenze di cittadinanza gli obiettivi opportuni ed idonei per la classe, secondo le indicazioni del Ministero dell’Istruzione ed in ossequio alle più generali indicazioni fornite dall’Unione Europea. COMPETENZE DI CITTADINANZA / COMPETENZE TRASVERSALI 1. Acquisire un comportamento autonomo e responsabile. Educazione alla legalità, intesa come rispetto autentico delle regole, crescita della coscienza civica e promozione della tutela del patrimonio collettivo; consolidamento delle capacità di scelta 10 autonoma e di azione consapevole di fronte alle diverse proposte di modelli e valori. 2. Controllare e partecipare Gestione delle relazioni interpersonali connotata dal rispetto di sé e degli altri, dalla collaborazione con gli operatori con cui la classe si confronta nell’ambito delle attività didattiche anche extracurricolari; partecipazione costruttiva e responsabile nei momenti di confronto, dialogo, discussione; comprensione, rispetto e valorizzazione delle differenze culturali; sensibilità e interesse verso i bisogni culturali, educativi e assistenziali delle categorie svantaggiate. 3. Acquisire e interpretare l’informazione Acquisizione critica e ragionata dei contenuti; autonomia nella capacità di decodificare un testo desumendo conclusioni implicite e significati profondi e sottesi; contestualizzazione di un’opera o testo in coordinate storico‐culturali di più ampio respiro. 4. Individuare collegamenti e relazioni affinamento delle capacità logiche di analisi, sintesi, astrazione, argomentazione e strutturazione organica; capacità di utilizzare anche in ambiti disciplinari diversi le conoscenze e/o le metodologie acquisite; rafforzamento della capacità di armonizzare in un’ottica interdisciplinare i contenuti appresi in ambiti specifici. 5. Comunicare Affinamento della competenza linguistica nelle sue più ampie sfaccettature e arricchimento dei linguaggi specifici; autonoma capacità di esporre organicamente i contenuti nella produzione scritta e/o orale. 6. Risolvere problemi Acquisizione della capacità di generalizzazione di formule e leggi e di applicazione in contesti affini. 7. Progettare Potenziamento della capacità di lavorare anche in gruppi o di pianificare un’attività rispettando le consegne ricevute. 8. Imparare a imparare Potenziamento della capacità di autonomia di studio; assunzione di un atteggiamento problematizzante e aperto al confronto costruttivo; potenziamento della capacità di connessione interdisciplinare, di contestualizzazione e di attualizzazione; utilizzo dei contenuti appresi anche in contesti diversi, ma in qualche modo confrontabili. 12. METODOLOGIA E TECNICHE D’INSEGNAMENTO - STRUMENTI Al fine di perseguire gli obiettivi indicati, il consiglio di classe V F ha deciso di valorizzare la partecipazione, privilegiando lezioni interattive ed interlocutorie che hanno coinvolto lo studente come soggetto attivo; si è attribuito un ruolo importante al testo affinché, operando direttamente sulla fonte, lo studente potesse attivare e potenziare capacità di comprensione, di analisi e sintesi, di rielaborazione critica; si è integrato il percorso scolastico con attività extracurriculari coerenti con la programmazione. Sono state svolte attività di laboratorio, conferenze. Il consiglio di classe ha sempre mirato a favorire negli alunni l’acquisizione dell’autonomia e il potenziamento delle capacità critiche e ha impostato la propria attività sia sui criteri tradizionali della lezione frontale che articolandola su modelli elaborativi e operativi, quando possibile (lezione dialogata, lavoro di gruppo). Oltre alla lezione frontale e dialogica, che ha rappresentato l’approccio più comune e frequente, sono state 11 pertanto utilizzate altre tipologie di intervento didattico come lavori di gruppo o in coppia, discussioni guidata in plenum ,esercitazioni applicative individuali alla lavagna, attività di laboratorio per le discipline linguistiche, attività di squadra in palestra, ricerca di informazioni on line, attività di recupero curricolare per gli alunni in difficoltà, prove di verifica e per la valutazione finale. Il libro di testo è stato affiancato dall’uso di materiale di supporto in fotocopia, da quotidiani, per sviluppare tematiche e avvenimenti legati all’attualità. 13. VERIFICA E VALUTAZIONE Per la definizione degli strumenti di verifica e dei criteri di valutazione il Consiglio di Classe si attiene a quanto indicato nel Piano dell’Offerta Formativa e nelle programmazioni dei singoli docenti. La valutazione si è basata sia sui tradizionali strumenti di verifica, ma anche sulla partecipazione, l’impegno e l’interesse dimostrati con domande, contributi personali, osservazioni. In sede di valutazione finale si è tenuto conto dei dati emersi dalle prove scritte ed orali, della partecipazione, dell’interesse, dell’impegno, dell’acquisizione di un metodo di studio funzionale, del profitto conseguito rispetto ai livelli di partenza. Il consiglio di classe si è preoccupato di verificare di volta in volta le acquisizioni, i processi di apprendimento degli alunni (valutazione formativa)attraverso: l’osservazione diretta degli stessi e dei loro progressi; la revisione e il controllo dei compiti effettuati a casa; i contributi degli alunni durante le lezioni attraverso quesiti, conversazioni brevi. Le prove scritte di verifica sono state consegnate agli alunni per renderli consapevoli e commentare gli errori con l’insegnante, utilizzando la correzione come momento didattico per migliorare il percorso di apprendimento dell’alunno ;si è prestata particolare attenzione alle situazioni problematiche ; sono stati riferiti agli alunni gli eventuali sviluppi in campo cognitivo e/o comportamentale che li riguardavano. Nella valutazione sommativa si sono accertate, al termine di ogni unità didattica, tematica o modulo, i livelli di conoscenza, comprensione, e capacità di applicazione delle conoscenze, nonché, di analisi e sintesi, con attribuzione di voto (scritto, orale, pratico) motivato e con eventuali suggerimenti relativi alle modalità di recupero o di miglioramento. La scala di misurazione del profitto è quella indicata nel P.O.F. Per quanto riguarda gli strumenti adottati per le verifiche si rimanda alle singole relazioni. Inoltre il c. di classe ha stabilito che i seguenti fattori concorrono alla valutazione periodica e finale: Livelli di partenza Partecipazione costruttiva e attiva alle attività Acquisizione di competenze/abilità specifiche Valutazione dei risultati del recupero Eventuali debiti dell’anno scolastico precedente In relazione alla programmazione iniziale (ai cui punti si fa riferimento) sono stati raggiunti sostanzialmente alcuni obiettivi trasversali – educativi: 1. gli studenti sono maggiormente sensibili e attenti al rispetto di sé, della diversità e alla legalità; ai valori della cittadinanza attiva; 12 2. sanno gestire in modo più adeguato le relazioni interpersonali 3. sono in grado di compiere ragionamenti e collegamenti più complessi rispetto ai contenuti proposti; 4. possiedono una visione più globale delle varie discipline; 5. sanno comunicare in forma più chiara ed autonoma nella lingua madre, usando in modo accettabile i linguaggi specifici, 6. sono in grado di orientarsi nella ricerca delle soluzioni dei problemi; 7. sono in grado di lavorare in forma autonoma o in gruppi ad un progetto; 8. hanno competenze sufficienti o abilità per l’inserimento in situazioni di lavoro e / o la prosecuzione degli studi; sanno collegare in modo semplice le conoscenze che concorrono alla formazione professionale e culturale dimostrando di saperle applicare. Obiettivi raggiunti Risposta della classe in termini di: Conoscenze, competenze, capacità a) In ambito disciplinare: Alla data di compilazione del documento, il Consiglio di classe, alla luce delle prove effettuate e dei risultati complessivamente conseguiti dagli allievi, ha constatato che gli obiettivi prefissati nei piani di lavoro delle singole discipline sono stati mediamente raggiunti. Per ulteriori informazioni si rinvia alla relazione relativa alle singole discipline. b) In ambito pluridisciplinare: Conoscenze: in genere modeste o solo sufficientemente positive a causa dell’impegno e dell’applicazione discontinui nel lavoro domestico; un ristretto gruppo di alunni possiede una preparazione discreta in tutte le materie. Competenze: gran parte della classe è in grado di esporre le conoscenze acquisite utilizzando il linguaggio specifico richiesto dalle singole discipline, comprendere testi, fenomeni e leggi . Per alcuni si evidenziano incertezze nella gestione autonoma delle conoscenze e in qualche caso carenze di base. Capacità: in genere stentano ad emergere adeguate capacità di analisi, di sintesi e di rielaborazione dei contenuti trattati nelle varie discipline e nei rispettivi e possibili collegamenti tra le stesse. 13 14. CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEI CREDITI SCOLASTICI E VALUTAZIONE DEI CREDITI FORMATVI Ai fini dell’attribuzione del credito scolastico, nel rispetto della vigente normativa, sono considerati i seguenti fattori: partecipazione, interesse e impegno nello studio e per le diverse proposte didattiche ,preparazione complessiva espressa in termini di conoscenza, competenze e capacità (media dei voti conseguiti),assiduità e frequenza, progressi conseguiti, recupero dei debiti formativi degli anni precedenti, partecipazione ad attività scolastiche extra-‐‐curricolari integrative, credito formativo. VALUTAZIONE DEI CREDITI FORMATIVI Per l’assegnazione del credito formativo ci si attiene ai criteri stabiliti dal Collegio Docenti che tengono in considerazione: la validità dell’attività svolta, rispetto all’approfondimento e all’ampliamento delle conoscenze, all’arricchimento e al miglioramento delle abilità e delle capacità dell’allievo, in relazione all’indirizzo prescelto; la serietà dell’iniziativa svolta presso Enti e Istituti qualificati, Agenzie di formazione, anche in ambito privato, purché con adeguata certificazione; le esperienze maturate, anche all’estero, sulla base di una riconosciuta documentazione. Debiti e crediti sono registrati sugli appositi documenti scolastici anche per l’Esame di Stato. Resta inteso che il punteggio assegnato rimarrà comunque all’interno della fascia corrispondente alla media dei voti assegnati in sede di scrutinio finale, così come previsto dalla legislazione scolastica vigente. 15. ATTIVITÀ DI RECUPERO, INTEGRAZIONE E SOSTEGNO, DI APPROFONDIMENTO Durante l’anno scolastico sono state promosse le seguenti attività: iniziative di recupero e sostegno in itinere attività di orientamento aventi per oggetto la conoscenza del mondo universitario e del lavoro attività di informazione sull’esame di stato 16. ATTIVITÀ DI SCUOLA-LAVORO, STAGE E TIROCINIO, ATTIVITÀ CURRICULARI ED EXTRACURRICULARI E VISITE DI ISTRUZIONE Gli allievi, nel corso del quinquennio, hanno partecipato a diverse attività programmate dal Consiglio di classe, a supporto delle varie tematiche trattate. Quelle svolte durante l’ultimo anno sono sotto riepilogate: Stage svoltosi in due momenti diversi dell’anno da parte di ciascun gruppo presso strutture scolastiche diverse: o asili nido o istituti comprensivi o scuole dell’infanzia Attività curriculari ed extracurriculari e conferenze: o Corso Orientamento Universitario (Fiera di Roma e Palacavicchi) 14 o o o o o o o o o o o Visione o o o 17. Corso di Primo Soccorso Corso L.I.S. Convegno sull’immigrazione. Visita al palazzo vescovile. Partecipazione al Progetto Legalità; Incontro con l’Associazione “Amnesty International” sui temi della violenza contro le donne; sulla corruzione. Università di Roma Tor Vergata: Conferenza di F. Gifuni su P.P. Pasolini Aula Magna nostro Istituto: Conferenza del prof. Deri su P.P. Pasolini Aula Magna nostro Istituto: Conferenza di. A. Caterini sulle attività dello scrittore. Aula Magna nostro Istituto: Incontro con gli esperti del SerT. Scuderie Aldobrandini Frascati: Conferenza sulle MST. Teatro Argentina: L. Pirandello - Così è se vi pare. film: Il labirinto del silenzio Un bacio. Suffragette. ATTIVITA’ DI ALTERNANZA SCUOLA -LAVORO L’attività di alternanza scuola lavoro svolta nel triennio ha voluto agevolare l’orientamento circa le future scelte professionali, attraverso la partecipazione ad esperienze che hanno collegato sistematicamente la formazione in aula con quella nel mondo del lavoro. L’attività in alternanza ha garantito agli studenti la possibilità di arricchire la propria formazione, acquisendo, oltre alle conoscenze di base, crediti certificati, rilasciati dall’istituzione scolastica. I percorsi in alternanza sono stati progettati, attuati, verificati e valutati, sotto la responsabilità dell'istituzione scolastica o formativa, con il concorso di partners del mondo del lavoro. I percorsi in alternanza sono stati oggetto di apposite convenzioni tra l'istituto scolastico e i partners esterni disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di apprendimento in situazione lavorativa IL CONSIGLIO DI CLASSE HA AVUTO IL COMPITO DI: Modulare opportunamente la programmazione didattica in modo da favorire la personalizzazione dei percorsi formativi e partecipare alla coprogettazione della sperimentazione con strutture e tutors esterni. Valutare, in itinere e a conclusione delle esperienze formative, gli apprendimenti acquisiti con la modalità dell’alternanza, come parte integrante della valutazione stessa. Certificare le competenze ottenute dagli studenti nel mondo del lavoro, oltre che in classe. COMPETENZE Nell'orientamento. Nella promozione. 15 Nella gestione di attività ricreative-aggregative e di informazione. ATTIVITÀ Di collaborazione attraverso le indicazioni fornite dagli specialisti del settore. Promozione ed organizzazione di attività di animazione con la scelta di materiali e strumenti idonei a favorire occasioni di socializzazione e di aggregazione comunitaria. Orientamento su criteri di conduzione e gestione di un ente. CONOSCENZE Sicurezza sul lavoro. Orientamento al lavoro. Tecniche di gestione delle risorse nell'ambito professionale. OBIETTIVI Relazione efficace con le utenze. Acquisizione di tecniche operative di intervento. Trasformazione in prassi delle conoscenze teoriche. Sperimentazione nella relazione di aiuto. Confronto con il mondo del lavoro. Verifica della propria spinta motivazionale. Lavorare in equipe. STRUMENTI DI VERIFICA Gli allievi sono stati valutati secondo i seguenti item: o motivazione personale o capacità relazionale o capacità di comportamento deontologico o capacità di relazionarsi con l'utenza o capacità di lavorare in gruppo o capacità di autovalutazione o capacità di lettura del contesto o acquisizione di tecniche e di strumenti di intervento Gli allievi nel corso del triennio sono stati inseriti nelle diverse realtà socio-sanitarie degli ambiti minori, anziani e diversamente abili. L'esperienza formativa nel corso del 5° anno di studio si è svolta per due settimane presso Asili Nido, Scuole Materne, Istituti Comprensivi, R.S.A. Case di Riposo. I tutor aziendali hanno coinvolto gli allievi nella gestione di attività aggregative, ricreative, di informazione. La collaborazione è risultata globalmente efficace e soddisfacente. Inoltre presso l'Istituto è stato svolto un corso di 30h L.I.S. e di Primo Soccorso con rilascio dell'attestato di partecipazione. 16 Di seguito viene riportato, per ogni allievo, l'elenco delle strutture socio-sanitarie degli stage e la valutazione complessiva dei tutor: ALUNNO ALBA nata a Marino (RM) il 30/07/1997 Classe 5^ F/G O.S.S. A.S. 2013/14 Tirocinio guidato A.S. 2014/15 Stage modulo Anziani Comunità alloggio "San Nilo" A.S. 2015/16 Corso Primo Soccorso A.S. 2015/16 Stage modulo Minori Asilo Nido "Maria Teresa Tauscher" A.S. 2015/16 Corso L.I.S. Ore 20 discreto 33 6 discreto 63 27 149 ANTONETTI MARTINA nata a Roma il 18/03/1997 Classe 5^ F/G O.S.S. A.S. 2013/14 Tirocinio guidato A.S. 2014/15 Stage modulo Anziani R.S.A. "Madonna del Divino Amore" A.S. 2014/15 Stage estivo Anziani R.S.A. "Madonna del Divino Amore" A.S. 2015/16 Stage modulo minori Scuola materna "Don Umberto Terenzi" A.S. 2015/16 Corso Primo Soccorso Ore 20 discreto 40 discreto 40 discreto 29 6 A.S. 2015/16 Corso L.I.S. 27 162 17 ARATARI LILIANA nata a Roma il 16/07/1996 Classe 5^ F/G O.S.S. Certicate English Language Studies Univesity College Dublin A.S. 2012/13 Modulo Handicap Cooperativa Arcobaleno A.S. 2013/14 Tirocinio guidato Ore 30 8 14 A.S. 2013/14 Stage Anziani "Villa Fiordaliso" A.S. 2014/15 Stage modulo Anziani R.S.A. "Madonna del Divino Amore" A.S. 2014/15 Stage Estivo Minori Scuola Materna "Don Umberto Terenzi" A.S. 2015/16 Corso Primo Soccorso discreto 64 discreto 42 discreto 63 6 A.S. 2015/16 Corso L.I.S. 30 257 BELLÈ ILENIA nata a Marino (RM) il 23/10/1997 Classe 5^ F/G O.S.S. A.S. 2013/14 Tirocinio guidato A.S. 2013/14 Stage Anziani Comunità Alloggio "San Nilo" A.S. 2015/16 Stage Minori Asilo Nido "Maria Teresa Tauscher" A.S. 2015/16 Corso L.I.S. Ore 20 discreto 33 buono 70 30 153 BRUNETTI ILARIA nata a Marino (RM) il 25/02/1996 Classe 5^ F/G O.S.S. A.S. 2013/14 Tirocinio guidato A.S. 2014/15 Stage Anziani Casa di Riposo "San Carlo di Nancy" A.S. 2014/15 Stage Estivo Minori Centro Sportivo "La Madonnella" A.S. 2015/16 Corso Primo Soccorso Ore 20 discreto 36 discreto 154 6 216 18 DE ANGELIS ALESSIA nata a Genzano di Roma (RM) il 21/11/1997 Classe 5^ F/G O.S.S. A.S. 2013/14 Tirocinio guidato A.S. 2014/15 Stage Anziani Casa di Riposo "San Carlo di Nancy" A.S. 2014/15 Stage Estivo Minori "A.S.D. La Coccinella" A.S. 2015/16 Corso Primo Soccorso Ore 20 discreto 32 discreto 280 6 A.S. 2015/16 Corso L.I.S. 27 385 DI FAUSTO CHIARA nata a Frascati (RM) il 26/11/1996 Classe 5^ F/G O.S.S. A.S. 2012/13 Tirocinio guidato A.S. 2013/14 Stage Anziani "Residence Villa Maria" A.S. 2014/15 Stage Anziani R.S.A. "Madonna del Divino Amore" A.S. 2014/15 Stage Estivo Minori Asilo Nido "Il Flauto Magico" A.S. 2015/16 Stage Minori Asilo Nido "Il Flauto Magico" A.S. 2015/16 Corso Primo Soccorso Ore 6 discreto 40 discreto 36 buono 40 buono 40 6 A.S. 2015/16 Corso L.I.S. 24 192 19 DONATELLI VERONICA nata a Tivoli (RM) il 17/04/1997 A.S. 2013/14 Tirocinio guidato A.S. 2013/14 Stage Anziani "Residence Villa Maria" A.S. 2014/15 Stage Anziani "Residence Villa Maria" A.S. 2014/15 Stage Estivo Minori Asilo Nido "Maria Teresa Tauscher" Classe 5^ F/G O.S.S. Ore 6 discreto 64 discreto 40 buono 111 222 FRISARI SARA nata a Roma il 16/07/1995 Classe 5^ F/G O.S.S. Ore A.S. 2012/13 Tirocinio guidato 6 A.S. 2013/14 Stage Anziani A.S. 2014/15 Stage Anziani Casa di Riposo "San Carlo di Nancy" A.S. 2014/15 Stage Estivo Minori Asilo Nido "Maria Teresa Tauscher" A.S. 2015/16 Corso Primo Soccorso sufficiente 64 sufficiente 40 sufficiente 104 6 A.S. 2015/16 Corso L.I.S. 30 250 FURFARO DEBORA nata a Roma il 09/01/1996 Classe 5^ F/G O.S.S. A.S. 2013/14 Tirocinio guidato A.S. 2014/15 Stage Anziani R.S.A. "Madonna del Divino Amore" A.S. 2014/15 Stage Estivo Minori "La Sonnina S.C.A." A.S. 2015/16 Corso Primo Soccorso Ore 6 buono 40 ottimo 360 6 A.S. 2015/16 Corso L.I.S. 30 442 20 GATTA ELEONORA nata a Marino (RM) il 22/06/1995 Classe 5^ F/G O.S.S. A.S. 2012/13 Tirocinio guidato A.S. 2013/14 Stage estivo "Residence Villa Maria" A.S. 2014/15 Stage Anziani "Residence Villa Maria" A.S. 2014/15 Stage Estivo Anziani "Residence Villa Maria" A.S. 2015/16 Stage Minori Asilo Nido "Maria Teresa Tauscher" A.S. 2015/16 Corso Primo Soccorso Ore 5 discreto 40 discreto 36 buono 56 discreto 25 6 A.S. 2015/16 Corso L.I.S. 24 192 GIORGINI MARTINA nata a Marino (RM) il 22/04/1995 Classe 5^ F/G O.S.S. A.S. 2012/13 Tirocinio guidato A.S. 2013/14 Stage estivo "Residence Villa Maria" A.S. 2014/15 Stage Anziani "Residence Villa Maria" A.S. 2014/15 Stage Estivo Minori Asilo Nido "Maria Teresa Tauscher" Ore 6 discreto 64 discreto 40 discreto 103 213 21 LUCÀ EMANUELA nata a Roma il 27/06/1997 Classe 5^ F/G O.S.S. A.S. 2013/14 Tirocinio guidato A.S. 2013/14 Stage estivo Asilo Nido "Arca di Noè" ATTESTATO corso di formazione dei lavoratori (Settore rischio MEDIO) A.S. 2014/15 Stage Anziani Casa di Riposo "San Carlo di Nancy" A.S. 2014/15 Stage Estivo Minori Asilo Nido "Arca di Noè" A.S. 2015/16 Corso Primo Soccorso Ore 16 discreto 84 12 discreto 40 discreto 52 6 A.S. 2015/16 Corso L.I.S. 30 240 RANIERI SARA nata a Frascati (RM) il 07/08/1997 Classe 5^ F/G O.S.S. A.S. 2013/14 Tirocinio guidato Ore 6 A.S. 2013/14 Stage estivo A.S. 2014/15 Stage Anziani Casa di Riposo "Villa Fiordaliso" A.S. 2014/15 Stage Estivo Anziani Casa di Riposo "Villa Fiordaliso" A.S. 2015/16 Corso Primo Soccorso discreto 85 discreto 40 discreto 113 6 A.S. 2015/16 Corso L.I.S. 30 280 22 RONCAGLIA MARIANGELA nata a Roma il 26/12/1997 Classe 5^ F/G O.S.S. A.S. 2013/14 Tirocinio guidato A.S. 2013/14 Stage estivo Minori Asilo Nido "Maria Teresa Tauscher" A.S. 2014/15 Stage Anziani Residence "Villa Maria" A.S. 2014/15 Stage Anziani Comunità Alloggio "San Nilo" A.S. 2014/15 Stage Estivo Minori Asilo Nido "Maria Teresa Tauscher" A.S. 2015/16 Corso Primo Soccorso Ore 6 buono 84 discreto 20 discreto 20 sufficiente 40 6 A.S. 2015/16 Corso L.I.S. 27 203 SBARIGIA MARTINA nata a Marino (RM) il 28/08/1997 Classe 5^ F/G O.S.S. A.S. 2013/14 Tirocinio guidato A.S. 2013/14 Stage estivo Minori Asilo Nido "Il Mondo di Pidipì A.S. 2014/15 Stage Anziani R.S.A. "Villa Nina" A.S. 2014/15 Stage Estivo Minori Asilo Nido "Il Mondo di Pidipì" A.S. 2015/16 Corso Primo Soccorso Ore 12 buono 81 buono 40 buono 159 6 A.S. 2015/16 Corso L.I.S. 21 319 23 STIVALA CARLOTTA nata a Roma il 23/04/1997 Classe 5^ F/G O.S.S. A.S. 2013/14 Tirocinio guidato A.S. 2014/15 Stage Anziani R.S.A. "Villa Nina" A.S. 2015/16 Stage Minori Scuola dell'Infanzia "E.Morosini" A.S. 2015/16 Corso Primo Soccorso Ore 20 buono 42 50 6 A.S. 2015/16 Corso L.I.S. 30 148 TROFIN ANCA MARIANA nata in Romania il 01/03/1997 A.S. 2013/14 Tirocinio guidato A.S. 2014/15 Stage Anziani R.S.A. "Villa Nina" A.S. 2014/15 Stage Estivo Anziani R.S.A. "Villa Nina A.S. 2015/16 Corso Primo Soccorso Classe 5^ F/G O.S.S. Ore 6 buono 40 60 6 A.S. 2015/16 Corso L.I.S. 30 142 24 18. SIMULAZIONI DELLE PROVE SCRITTE DEGLI ESAMI DI STATO La classe è stata stimolata ad esercitarsi con le simulazioni relative alle diverse tipologie di prove d’esame. Sono state effettuate le seguenti simulazioni delle prove d’esame: 1 simulazione di prima prova in data 20 aprile. 1 simulazione di seconda prova Psicologia in data 7 maggio. 2 simulazione di terza prova in data 21 aprile. Le griglie di valutazione utilizzate in tutte le simulazioni che contengono i criteri di verifica seguiti sono riportate alla fine del documento, dopo le relazioni e i programmi delle singole discipline. Per quanto riguarda la simulazione di terza prova , il Consiglio di classe, tenendo conto del curriculum degli studi, degli obiettivi generali definiti nella programmazione didattica, ha individuato le seguenti discipline: Matematica - Inglese - Scienze motorie - Psicologia. Esaminate le diverse tipologie, si è deciso di articolare la prova in base alla tipologia B ( per ogni disciplina tre domande a risposta aperta in max dieci righe) perché si sono registrati migliori risultati in tale ambito. Ogni risposta valutata con max punti 1,25. Il tempo a disposizione concesso (2 ore), è stato considerato dagli alunni sufficiente per lo svolgimento. Seguono relazioni con programmi dettagliati delle singole discipline. Il documento indica i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati, gli obiettivi trasversali raggiunti, nonché ogni altro elemento che il consiglio di classe abbia ritenuto significativo ai fini dello svolgimento degli esami. Si allegano i testi delle simulazioni effettuate. Saranno posti alla fine le eventuali integrazioni delle programmazioni o di attività che in data 15 maggio non siano state terminate. 25 ELENCO DEI DOCENTI DELLA CLASSE Firma: Aniceto Religione Baggetta Cultura medica Basili Scienze motorie Bredice Italiano – Storia (coordinatore) Del Monte Sostegno Di Salvatore Diritto Ermellino Francese Ferrara Sostegno Romani Tecnica amministrativa Scarpati Matematica Terregino Inglese Tiberi Sostegno Vittori Psicologia 26 ELENCO DEGLI ALUNNI DELLA CLASSE Alba Alunno Antonetti Martina Aratari Liliana Bellè Ilenia Brunetti Ilaria De Angelis Alessia Di Fausto Chiara Donatelli Veronica Frisari Sara Furfaro Debora Gatta Eleonora Giorgini Martina Leo Silvia Lucà Emanuela Ranieri Sara Roncaglia Mariangela Sbarigia Martina Stivala Carlotta Trofin Anca Mariana Frascati, maggio 2016 IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Marilena Ciprani 27