Deliberazione Consiglio regionale 23 dicembre 2015 - n
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Deliberazione Consiglio regionale 23 dicembre 2015 - n
4 Anno XLVI – N. 022 – Iscritto nel registro Stampa del Tribunale di Milano (n. 656 del 21 dicembre 2010) – Proprietario: Giunta Regionale della Lombardia – Sede Direzione e redazione: p.zza Città di Lombardia, 1 – 20124 Milano – Direttore resp.: Fabrizio De Vecchi – Redazione: tel. 02/6765 int. 4428 – 5748; e-mail: [email protected] Serie Ordinaria - Mercoledì 27 gennaio 2016 REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE SOMMARIO A) CONSIGLIO REGIONALE Deliberazione Consiglio regionale 23 dicembre 2015 - n. X/944 Ordine del giorno concernente il bilancio di previsione 2016-2018: referendum abrogativo delle norme contenute nell’articolo 38 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133 convertito, con modificazioni, della l. 164/2014. . . . . . . . . . 2 Deliberazione Consiglio regionale 23 dicembre 2015 - n. X/945 Ordine del giorno concernente il bilancio di previsione 2016 - 2018: acquisto di defibrillatori, organizzazione di corsi di formazione gratuita per operatori dae appartenenti a società, associazioni o comitati sportivi dilettantistici . . . . . .. . . Deliberazione Consiglio regionale 23 dicembre 2015 - n. X/946 Ordine del giorno concernente il bilancio di previsione 2016 - 2018: sviluppo dell’elisoccorso in Lombardia. . . . . 3 Deliberazione Consiglio regionale 23 dicembre 2015 - n. X/947 Ordine del giorno concernente il bilancio di previsione 2016 - 2018: riduzione del contributo di rinnovo iscrizione all’elenco regionale dei soggetti certificatori.. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 Deliberazione Consiglio regionale 23 dicembre 2015 - n. X/948 Ordine del giorno concernente il bilancio di previsione 2016 - 2018: certificazioni medico - sportive convenzionate ai minori in provincia di Pavia.. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4 Deliberazione Consiglio regionale 23 dicembre 2015 - n. X/949 Ordine del giorno concernente il bilancio di previsione 2016 - 2018: promozione di interventi di manutenzione straordinaria del patrimonio di edilizia residenziale pubblica di ALER nella provincia di Monza e Brianza . . . . . . . . . .. . . 4 Deliberazione Consiglio regionale 23 dicembre 2015 - n. X/950 Ordine del giorno concernente il bilancio di previsione 2016 - 2018: presa in carico e cura dei soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . 5 Deliberazione Consiglio regionale 23 dicembre 2015 - n. X/951 Ordine del giorno concernente il bilancio di previsione 2016 - 2018: contributi a sostegno di eventi e manifestazioni religiose cristiane . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5 Deliberazione Consiglio regionale 23 dicembre 2015 - n. X/952 Ordine del giorno concernente il bilancio di previsione 2016 - 2018 l’attivazione in via sperimentale per l’area della città metropolitana di Milano di un medico scolastico di primo presidio presso i plessi scolastici. . . . . . . . . . . . 6 Deliberazione Consiglio regionale 23 dicembre 2015 - n. X/953 Ordine del giorno concernente il bilancio di previsione 2016 - 2018: implementazione del percorso comunicativo avviato da Regione Lombardia in materia di informazione ai cittadini lombardi degli elementi distintivi della Regione . . . . . . . 6 . . . . 20 . . 22 . . . 2 D) ATTI DIRIGENZIALI Giunta regionale D.G. Culture, identità e autonomie Decreto dirigente struttura 22 gennaio 2016 - n. 325 Approvazione dell’avviso per la presentazione delle richieste di riconoscimento di rilevanza regionale dei soggetti produttivi che svolgono attività di spettacolo – Art. 8 della l.r. 21/2008 – Anno 2016 . . . . . . . . . . . . . . .. 8 D.G. Università. ricerca e open innovation Decreto dirigente struttura 20 gennaio 2016 - n. 278 «Bando per l’accesso agli interventi previsti dal fondo di rotazione per il finanziamento di nuove imprese innovative lombarde nella fase iniziale o di sperimentazione del progetto d’impresa - Fondo Seed (d.g.r. n. VIII/5199 del 2 agosto 2007)»: decadenza totale della società «4Medical Innovation s.r.l.» dal finanziamento concesso con d.d.f.s. 7071 del 2 agosto 2012. . D.G. Sicurezza, protezione civile e immigrazione Decreto dirigente struttura 21 gennaio 2016 - n. 308 Contributi ai familiari delle vittime della criminalità – modalità di presentazione della domanda, della modulistica e della documentazione da allegare (d.g.r. n. 4370/2015). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. –2– Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 A) CONSIGLIO REGIONALE D.c.r. 23 dicembre 2015 - n. X/944 Ordine del giorno concernente il bilancio di previsione 2016-2018: referendum abrogativo delle norme contenute nell’articolo 38 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133 convertito, con modificazioni, della l. 164/2014 Presidenza del Presidente Cattaneo IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA Visto l’Ordine del giorno n. 25730 presentato in data 21 dicembre 2015, collegato al progetto di legge n. 275 «Bilancio di previsione 2016 - 2018»; a norma dell’art. 85 del Regolamento generale, con votazione nominale, che dà il seguente risultato: Consiglieri presenti Consiglieri votanti Non partecipano alla votazione Voti favorevoli Voti contrari Astenuti n. n. n. n. n. n. 70 69 1 52 0 17 DELIBERA di approvare l’ordine del giorno n. 25730 concernente il referendum abrogativo delle norme contenute nell’articolo 38 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133 convertito, con modificazioni, della L. 164/2014, nel testo che così recita: “Il Consiglio regionale della Lombardia premesso che −− il decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, all’articolo 38 (Misure per la valorizzazione delle risorse energetiche nazionali) prevede che le attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e quelle di stoccaggio sotterraneo di gas naturale rivestono carattere di interesse strategico e sono di pubblica utilità, urgenti e indifferibili. I relativi decreti autorizzativi comprendono pertanto la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dell’opera; −− il d.l. 133/2014 si pone in contrasto con gli artt. 42, 118 e 120 della Costituzione italiana, indebolendo le competenze legislative regionali in materia, in quanto tra le attività del settore energetico devono ricomprendersi anche quelle relative agli idrocarburi liquidi e gassosi, per i quali il legislatore ha previsto meccanismi di raccordo e cooperazione tra Stato e Regione che con il d.l. 133/2014 vengono solo in parte rispettati; premesso, inoltre, che −− dieci regioni (Basilicata, Abruzzo, Marche, Campania, Puglia, Sardegna, Veneto, Liguria, Calabria e Molise) hanno approvato, nei rispettivi Consigli regionali, i quesiti referendari per chiedere l’abrogazione delle norme sopra citate che, in estrema sintesi, consentono e facilitano la ricerca e le estrazioni di idrocarburi sia in mare che sulla terraferma: ( h t t p : / / w w w. i l s o l e 2 4 o re. c o m / a r t / i m p re s a - e - te r r i tori/2015-10-01/referendum-contro-trivelle-063903. shtml?uuid=ACixS37); −− la Corte di Cassazione ha reso il parere positivo sulla correttezza formale dei quesiti; −− manca la decisione sull’ammissibilità da parte della Corte Costituzionale, che dovrebbe esprimersi a febbraio 2016: (http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/30/trivellazionila-cassazione-dice-si-ai-sei-referendum-contro-la-ricercadi-petrolio-ora-parola-alla-consulta/2265817/); considerato che −− il Consiglio regionale lombardo non ha posto all’ordine del giorno l’approvazione dei quesiti referendari, nonostante il territorio della Lombardia sia interessato da ben 16 permessi di ricerca idrocarburi in terraferma, 17 concessioni di coltivazione idrocarburi in terraferma e 7 istanze di permesso di ricerca idrocarburi in terraferma; −− tuttavia la Giunta regionale, con deliberazione 14 novembre 2014, n. 2653, ha deliberato di proporre ricorso alla Corte costituzionale per la dichiarazione di illegittimità costituzionale dell’articolo 38 commi 1, 1 bis, 2, 3, 4, 5, 6, 6 bis, 7, 8, 11 quinquies del decreto .l. 133/2014, convertito con modificazioni dalla L. 164/2014»; ritenuto che anche la Lombardia ha dunque manifestato contrarietà alle norme contenute nel cosiddetto Decreto «Sblocca Italia» ed è auspicabile che partecipi attivamente alla campagna referendaria che si terrà qualora la Consulta si esprima favorevolmente sull’ammissibilità dei quesiti; invita il Presidente della Giunta regionale e la Giunta regionale a prevedere, nel Bilancio di previsione 2016-2018, opportune risorse economiche al fine di effettuare campagne informative e pubblicitarie concernenti i referendum abrogativi delle norme relative alle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi contenute nella L. 164/2014, affinché via sia la massima conoscenza dei cittadini del tema e si possa auspicare l’esito favorevole del referendum stesso.”. Il presidente: Raffaele Cattaneo I consiglieri segretari: Maria Daniela Maroni - Eugenio Casalino Il segretario dell’assemblea consiliare: Mario Quaglini D.c.r. 23 dicembre 2015 - n. X/945 Ordine del giorno concernente il bilancio di previsione 2016 - 2018: acquisto di defibrillatori, organizzazione di corsi di formazione gratuita per operatori dae appartenenti a società, associazioni o comitati sportivi dilettantistici IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA Visto l’ordine del giorno n. 25731 presentato in data 21 dicembre 2015, collegato al progetto di legge n. 275 «Bilancio di previsione 2016 - 2018»; a norma dell’art. 85 del regolamento generale, con votazione nominale, che dà il seguente risultato: Consiglieri presenti Consiglieri votanti Non partecipano alla votazione Voti favorevoli Voti contrari Astenuti n. n. n. n. n. n. 63 62 1 59 0 3 DELIBERA di approvare l’ordine del giorno n. 25731 concernente l’acquisto di defibrillatori, organizzazione di corsi di formazione gratuita per operatori DAE appartenenti a società, associazioni o comitati sportivi dilettantistici, nel testo che così recita: «Il Consiglio regionale della Lombardia premesso che −− l’arresto cardiaco causa settantamila vittime ogni anno. Nel 65 per cento dei casi colpisce in presenza di testimoni e il 60 per cento di questi eventi accade per strada. Una persona su mille ogni anno viene colpita da arresto cardiaco e soltanto il 2 per cento di esse riesce a sopravvivere; −− la ripresa cardio - circolatoria è criticamente tempo-dipendente: urge pertanto un intervento tempestivo per interrompere quanto prima l’aritmia salvando il paziente e riducendo al minimo gli eventuali danni provocati dall’arresto cardiaco e dall’arresto cardio - respiratorio in fibrillazione ventricolare o in tachicardia ventricolare; −− studi scientifici certificano che per ogni minuto trascorso dall’evento alla prima defibrillazione elettrica la percentuale di sopravvivenza si riduce del 7 - 10 per cento. Ampia letteratura scientifica supporta altresì, i progetti di defibrillazione precoce operata anche da parte di soggetti abilitati all’utilizzo del defibrillatore semi - automatico, non appartenenti al personale sanitario; −− risulta, pertanto, di fondamentale importanza per la sicurezza e la sanità contribuire alla diffusione degli strumenti di defibrillazione all’interno di impianti sportivi pubblici comunali, affinché l’impiego della strumentazione divenga il più possibile massiccia su tutto il territorio; valutato che −− l’attività sportiva e l’attività ludica sono attività essenziali per il cittadino; difatti muoversi è una delle chiavi per prendersi cura di sé ed un modo per migliorare, sin da subito, la qualità della propria vita. Inoltre l’esercizio fisico è anche uno degli strumenti più convenienti per prevenire e curare molte patologie; Bollettino Ufficiale –3– Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 −− l’attività sportiva deve essere svolta in impianti attrezzati, conformi alle normative e che posseggano strumenti o apparecchi che possano essere utilizzati dal personale competente e adeguatamente formato per preservare la salute e l’incolumità dei cittadini; considerato che −− la legge regionale 1 ottobre 2014, n. 26 (Norme per la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive, dell’impiantistica sportiva e per l’esercizio delle professioni sportive inerenti alla montagna), all’articolo 3 lettera m, disciplina le agevolazioni per l’acquisto di defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) e per la relativa formazione e abilitazione al loro utilizzo; −− Regione Lombardia, sempre attenta al tema della salute, già in data 23 gennaio 2013, emanava la deliberazione della Giunta regionale, n. 4717 (Determinazioni in ordine alle linee guida regionali sull’utilizzo dei defibrillatori semi - automatici esterni (DAE) e sull’attivazione dei progetti di defibrillazione semi-automatica sul territorio lombardo); −− con d.m. 24 aprile 2013, il Ministero della salute ha disciplinato la procedura di certificazione dell’attività sportiva non agonistica e amatoriale e le linee guida sulla dotazione e sull’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e di eventuali altri dispositivi salvavita; −− con circolare 20 maggio 2014, n. 13917, il Ministero della salute forniva indirizzi per il riconoscimento dei soggetti abilitati all’erogazione dei corsi di formazione finalizzati al rilascio dell’autorizzazione all’impiego del DAE, ai sensi del d.m. 18 marzo 2011; osservato che −− Regione Lombardia è attenta allo svolgersi della pratica sportiva per attuare il miglioramento delle condizioni psicofisiche e della salute dei propri cittadini, ma al contempo è attiva al fine che a questi ultimi possano, in caso di arresto cardiaco o di altra patologia, essere portati i primi soccorsi; −− tale intervento di tutela si rende ancora più necessario in luoghi pubblici e in particolar modo presso gli impianti sportivi comunali dove, a fortiori, risulta necessaria la presenza di un operatore che riesca ad intervenire svolgendo le manovre di primo soccorso; −− l’importanza della presenza di defibrillatori e di personale formato all’utilizzo di DAE sul territorio porta indubbi benefici sul fronte della sopravvivenza: le stime al riguardo affermano che, in seguito della diffusione della defibrillazione precoce sul territorio e la formazione di un numero sempre maggiore di cittadini alle manovre di rianimazione cardio - polmonare (RCP), il tasso di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco può crescere in misura molto rilevante; −− è importante incentivare le associazioni e le società che svolgono ed insegnano la pratica sportiva dilettantistica ad assicurarsi presso la propria sede operatori in grado di affrontare le manovre di primo soccorso nonché capace di utilizzare un apparecchi DAE; invita il presidente della Regione e l’assessore competente −− a investire una somma adeguata per l’acquisto di defibrillatori per il tramite di AREU; −− attraverso le società di formazione accreditate AREU, a fornire alle società, associazioni o comitati sportivi dilettantistici, ubicati sul territorio lombardo, corsi di formazione gratuiti, ove non ancora effettuati, per la creazione di operatori DAE da impiegare presso gli impianti sportivi, in cui si svolge l’attività ludica; −− ad accordarsi con gli enti accreditati AREU al fine di fissare la soglia massima di spesa per la formazione di ogni singolo partecipante.» Il presidente: Raffaele Cattaneo I consiglieri segretari: Maria Daniela Maroni - Eugenio Casalino Il segretario dell’assemblea consiliare: Mario Quaglini D.c.r. 23 dicembre 2015 - n. X/946 Ordine del giorno concernente il bilancio di previsione 2016 2018: sviluppo dell’elisoccorso in Lombardia IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA Visto l’ordine del giorno n. 25732 presentato in data 21 dicembre 2015, collegato al progetto di legge n. 275 «Bilancio di previsione 2016 - 2018»; a norma dell’art. 85 del regolamento generale, con votazione nominale, che dà il seguente risultato: Consiglieri presenti Consiglieri votanti Non partecipano alla votazione Voti favorevoli Voti contrari Astenuti n. n. n. n. n. n. 65 64 1 64 0 0 DELIBERA di approvare l’ordine del giorno n. 25732 concernente lo sviluppo dell’elisoccorso in Lombardia, nel testo che così recita: «Il Consiglio regionale della Lombardia premesso che −− sul territorio della Regione Lombardia sono operative 5 basi di elisoccorso (basi HEMS - Helicopter Emergency Medical Service) che svolgono attività diurna; due basi (Milano e Como) svolgono alternativamente anche attività in orario notturno; −− le attività HEMS della Regione registrano circa quattromila interventi all’anno, di cui un centinaio in orario notturno; −− la presenza degli elicotteri sul territorio regionale appare al momento come una delle condizioni necessarie a garantire adeguati tempi di arrivo sul posto e quindi una copertura del territorio in linea con le attuali esigenze di soccorso; inoltre l’elisoccorso è molto importante per la centralizzazione del paziente nell’ospedale più idoneo nel più breve tempo possibile; considerato che sarebbe da ridefinire la localizzazione delle basi HEMS al fine di una corretta, efficiente ed omogenea distribuzione sul territorio regionale; un utilizzo più diffuso dell’elicottero in orario notturno produrrebbe un incremento di efficienza e un nuovo assetto organizzativo del soccorso sanitario, a partire da una concreta integrazione dell’attività sia dei trasporti su gomma, sia degli elicotteri; considerato, inoltre, che −− con riferimento specifico alla Valcamonica, per garantire il corretto sviluppo sociale della valle, nonché per assicurare ai cittadini camuni il pieno godimento del diritto alla salute, risulta indispensabile attrezzare, all’interno dei comuni del territorio, appositi siti idonei a sostenere il volo notturno delle eliambulanze; −− l’ASL della Vallecamonica e Sebino, nei propri piani di emergenza-urgenza e di pronto soccorso, ha previsto l’attivazione di apposite elisuperfici adatte al volo notturno: queste infrastrutture dovrebbero sorgere almeno in due punti: nel comune di Edolo, (sito HEMS), e nel comune di Esine, (illuminazione notturna dell’elisuperficie esistente presso l’ospedale, già autorizzabile da ENAC), che ben si inserirebbero nell’organizzazione della rete secondo il modello HUB e SPOKE; invita la Giunta regionale −− a individuare ulteriori aree idonee all’atterraggio notturno degli elicotteri (siti HEMS), collocate nei punti ritenuti logisticamente strategici, per l’attività di soccorso e di rendez - vous con i mezzi di soccorso su gomma; −− a implementare la tecnologia per il volo a guida satellitare e per l’utilizzo dei visori notturni; −− a istituire un coordinamento unico regionale dell’elisoccorso per gestire al meglio non solo le attività in orario diurno, ma anche quelle in orario notturno; −− a individuare, nei prossimi provvedimenti finanziari, le apposite risorse atte al completamento del sistema e della rete di elisoccorso in Lombardia, tenendo in particolare considerazione le due elisuperfici previste nel territorio della Valcamonica, nei comuni di Edolo ed Esine.». Il presidente: Raffaele Cattaneo I consiglieri segretari: Maria Daniela Maroni - Eugenio Casalino Il segretario dell’assemblea consiliare: Mario Quaglini –4– Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 D.c.r. 23 dicembre 2015 - n. X/947 Ordine del giorno concernente il bilancio di previsione 2016 2018: riduzione del contributo di rinnovo iscrizione all’elenco regionale dei soggetti certificatori. IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA Visto l’ordine del giorno n. 25733 presentato in data 21 dicembre 2015, collegato al progetto di legge n. 275 «Bilancio di previsione 2016 - 2018»; a norma dell’art. 85 del regolamento generale, con votazione nominale, che dà il seguente risultato: Consiglieri presenti Consiglieri votanti Non partecipano alla votazione Voti favorevoli Voti contrari Astenuti n. n. n. n. n. n. 69 68 1 68 0 0 DELIBERA di approvare l’ordine del giorno n. 25733 concernente la riduzione del contributo di rinnovo iscrizione all’elenco regionale dei soggetti certificatori, nel testo che così recita: «Il Consiglio regionale della Lombardia premesso che −− con deliberazione della Giunta regionale 17 luglio 2015, n. 3868 sono state aggiornate le disposizioni per l’efficienza energetica degli edifici, comprensive del nuovo modello di Attestato di prestazione energetica (APE); −− la suddetta deliberazione fissava nel 1° ottobre 2015 l’entrata in vigore della nuova procedura per il calcolo della prestazione energetica e il relativo APE (Attestato di prestazione energetica) relativo agli edifici esistenti nei casi di affitto e compravendita e dal 1 gennaio 2016 esteso anche a tutti i nuovi edifici con permesso a costruire dalla data di cui sopra. Infrastrutture Lombarde avrebbe dovuto rilasciare nuovo software di calcolo entro il 31 luglio 2015; −− con decreto del dirigente dell’u.o. «Energia e reti tecnologiche» del 30 luglio 2015, venivano approvate le disposizioni in merito alla disciplina per l’efficienza energetica degli edifici e per il relativo attestato di prestazione energetica a seguito della deliberazione della Giunta regionale 17 luglio 2015, n. 3868 comprensive del nuovo «Metodo di calcolo» (allegato H); −− in data 31 luglio 2015, si comunicava sul sito internet CENED che erano in corso i lavori di predisposizione del software CENED+2.0 e il conseguente adeguamento del file di interscambio xml e del Catasto energetico edifici regionale (CEER); −− in data 21 settembre 2015 veniva rilasciata una nuova versione del software CENED+2.0 in corso di formalizzazione, seguita dalla versione definitivo del 9 ottobre 2015, poi aggiornata il 15, 22 e 29 ottobre 2015, il 6, 13, 20 e 27 novembre 2015 e il 3 dicembre 2015, ad oggi in continuo aggiornamento con scadenza ogni 10 giorni. circa, non permettendo così alle software house di potere fornire ai clienti il motore di calcolo per effettuare l’indice di prestazione energetica secondo le disposizioni della normativa regionale, ma fornendo solo quella nazionale, d.m. del 26 giugno 2015, la quale è la base della nostra normativa; considerato che la lentezza e i frequenti malfunzionamenti del software, rilevati da numerosi professionisti, nonché i numerosi aggiornamenti rilasciati, hanno comportato evidenti disagi ai soggetti certificatori; in particolare, il significativo incremento delle tempistiche necessarie alla predisposizione degli attestati ha comportato un aggravio dei costi e la necessità di rinviare la registrazione di atti di trasferimento della proprietà di unità immobiliari, di contratti di locazione, nonché della chiusura lavori per denuncia di inizio attività o permessi di costruire; considerato, altresì, che i professionisti accreditati, ai fini del rinnovo annuale dell’iscrizione all’elenco regionale dei soggetti certificatori, sono tenuti al pagamento di un contributo pari a 120 euro, quale partecipazione alte spese di gestione delle attività connesse al sistema di certificazione energetica degli edifici, ai sensi della deliberazione della Giunta regionale n. 5018/2007 e s.m.i.; invita la Giunta regionale a ridurre il contributo per il rinnovo dell’iscrizione all’elenco regionale dei soggetti certificatori fino alla misura del 50 per cento per l’anno solare 2016.». Il presidente: Raffaele Cattaneo I consiglieri segretari: Maria Daniela Maroni - Eugenio Casalino Il segretario dell’assemblea consiliare: Mario Quaglini D.c.r. 23 dicembre 2015 - n. X/948 Ordine del giorno concernente il bilancio di previsione 2016 2018: certificazioni medico - sportive convenzionate ai minori in provincia di Pavia. IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA Visto l’ordine del giorno n. 25734 presentato in data 21 dicembre 2015, collegato al progetto di legge n. 275 «Bilancio di previsione 2016 - 2018»; a norma dell’art. 85 del regolamento generale, con votazione nominale, che dà il seguente risultato: Consiglieri presenti Consiglieri votanti Non partecipano alla votazione Voti favorevoli Voti contrari Astenuti n. n. n. n. n. n. 67 66 1 58 1 7 DELIBERA di approvare l’ordine del giorno n. 25734 concernente le certificazioni medico - sportive convenzionate ai minori in provincia di Pavia, nel testo che così recita: «Il Consiglio regionale della Lombardia premesso che −− in ottemperanza alle norme per la tutela sanitaria dell’attività sportiva agonistica, tutti coloro che praticano attività sportiva devono sottoporsi preventivamente e periodicamente al controllo dell’idoneità specifica allo sport che intendono svolgere o che già svolgono; −− tra i compiti definiti istituzionalmente dal sistema sanitario vi è quello della certificazione dell’idoneità agonistica e non agonistica alle singole discipline sportive secondo i requisiti indicati dalle relative Federazioni sportive nazionali del CONI o dagli enti di promozione sportiva nazionali riconosciuti dal CONI; evidenziato che tali visite sono gratuite per i minorenni in età agonistica e i disabili iscritti ad associazioni sportive; constatato che in provincia di Pavia, nella zona di Voghera, non sono presenti strutture sanitarie per le certificazioni medico-sportive convenzionate ai minori e pertanto i cittadini sono costretti a recarsi a Pavia; invita la Giunta regionale a valutare la possibilità di prevedere una struttura sanitaria per le certificazioni medico-sportive convenzionate ai minori nella zona di Voghera.». Il presidente: Raffaele Cattaneo I consiglieri segretari: Maria Daniela Maroni - Eugenio Casalino Il segretario dell’assemblea consiliare: Mario Quaglini D.c.r. 23 dicembre 2015 - n. X/949 Ordine del giorno concernente il bilancio di previsione 2016 2018: promozione di interventi di manutenzione straordinaria del patrimonio di edilizia residenziale pubblica di ALER nella provincia di Monza e Brianza IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA Visto l’ordine del giorno n. 25735 presentato in data 21 dicembre 2015, collegato al progetto di legge n. 275 «Bilancio di previsione 2016 - 2018»; a norma dell’art. 85 del regolamento generale, con votazione nominale, che dà il seguente risultato: Bollettino Ufficiale –5– Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 Consiglieri presenti Consiglieri votanti Non partecipano alla votazione Voti favorevoli Voti contrari Astenuti n. n. n. n. n. n. 63 62 1 54 0 8 DELIBERA di approvare l’ordine del giorno n. 25735 concernente la promozione di interventi di manutenzione straordinaria del patrimonio di edilizia residenziale pubblica di ALER nella provincia di Monza e Brianza, nel testo che così recita: «Il Consiglio regionale della Lombardia premesso che −− la Missione 8 «Assetto del territorio ed edilizia abitativa» Programma 02 «Edilizia residenziale pubblica e locale e piani di edilizia economico - popolare», Titolo 2, prevede la disponibilità di 83 milioni di euro per l’anno 2016, da destinarsi alle ALER lombarde; −− con deliberazione del Consiglio regionale 30 luglio 2014, n. 456 è stato approvato il Programma regionale per l’edilizia residenziale pubblica (PRERP) 2014 - 2016, che definisce tra gli obiettivi strategici il riallineamento progressivo dell’offerta abitativa pubblica alla domanda reale, attraverso il recupero, la riqualificazione e la ristrutturazione degli alloggi; considerato che l’ALER di Varese - Como - Monza Brianza - Busto Arsizio gestisce, nella sola provincia di Monza e Brianza, circa 4.000 alloggi di proprietà; numerosi di questi edifici presentano problemi di obsolescenza e necessitano di interventi straordinari finalizzati al miglioramento della fruibilità, alla messa a norma ed efficientamento degli impianti tecnici, nonché alla messa in sicurezza; invita la Giunta regionale nell’ambito della ripartizione delle risorse destinate al miglioramento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica delle ALER per l’anno 2016, a tenere in particolare considerazione le necessità manutentive degli immobili ubicati in provincia di Monza e Brianza.». Il presidente: Raffaele Cattaneo I consiglieri segretari: Maria Daniela Maroni - Eugenio Casalino Il segretario dell’assemblea consiliare: Mario Quaglini D.c.r. 23 dicembre 2015 - n. X/950 Ordine del giorno concernente il bilancio di previsione 2016 - 2018: presa in carico e cura dei soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA Visto l’ordine del giorno n. 25736 presentato in data 21 dicembre 2015, collegato al progetto di legge n. 275 «Bilancio di previsione 2016 - 2018»; a norma dell’art. 85 del regolamento generale, con votazione nominale, che dà il seguente risultato: Consiglieri presenti Consiglieri votanti Non partecipano alla votazione Voti favorevoli Voti contrari Astenuti n. n. n. n. n. n. 66 65 1 65 0 0 DELIBERA di approvare l’ordine del giorno n. 25736 concernente la presa in carico e cura dei soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico, nel testo che così recita: «Il Consiglio regionale della Lombardia premesso che la deliberazione della Giunta regionale 25 settembre 2015, n. 4086 ha messo a sistema dal 1 gennaio 2016 le sperimentazioni in corso su servizi riabilitativi e abilitativi rivolti ai minori nell’ambito dei disturbi dello spettro autistico e più in generale in ambito neuropsichiatrico; constatato che la messa a sistema avviene con una tariffazione che nello specifico non tiene conto delle diversità, anche sostanziali, delle modalità di assistenza, di cura e presa in carico sostenute nelle diverse esperienze in corso in Lombardia; tenuto conto che −− in data 2 dicembre 2015 la commissione III «Sanità e politiche sociali» ha svolto una visita presso il centro riabilitativo Faroni di Brescia nel corso della quale sono state mostrate le modalità di presa in carico particolarmente innovative esistenti in questa realtà giudicate efficaci dal personale sanitario presente e dalle famiglie intervenute e basate anche sulla presa in carico precoce dei bambini; −− diversi enti gestori hanno manifestato criticità verso le modalità di stabilizzazione delle sperimentazioni proprio con riferimento alla tariffazione individuata; valutato che esistono in Lombardia profonde diversità nelle metodologie di presa in carico e cura dei soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico, alcune anche differenti rispetto le linee guida internazionali; invita la Giunta regionale a costituire un gruppo tecnico di approfondimento con lo scopo di definire le linee guida regionali sulle attività riabilitative e di cura dei disturbi dello spettro autistico, al fine di uniformare la presa in carico del paziente e di uniformare le modalità di remunerazione e programmazione prima della messa a sistema.». Il presidente: Raffaele Cattaneo I consiglieri segretari: Maria Daniela Maroni - Eugenio Casalino Il segretario dell’assemblea consiliare: Mario Quaglini D.c.r. 23 dicembre 2015 - n. X/951 Ordine del giorno concernente il bilancio di previsione 2016 2018: contributi a sostegno di eventi e manifestazioni religiose cristiane IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA Visto l’ordine del giorno n. 25737 presentato in data 21 dicembre 2015, collegato al progetto di legge n. 275 «Bilancio di previsione 2016 - 2018»; a norma dell’art. 85 del regolamento generale, con votazione nominale, che dà il seguente risultato: Consiglieri presenti Consiglieri votanti Non partecipano alla votazione Voti favorevoli Voti contrari Astenuti n. n. n. n. n. n. 70 48 22 44 1 3 DELIBERA di approvare l’ordine del giorno n. 25737 concernente i contributi a sostegno di eventi e manifestazioni religiose cristiane, nel testo che così recita: «Il Consiglio regionale della Lombardia premesso che −− il cristianesimo costituisce una parte fondamentale nel processo di formazione storico - culturale della Lombardia; −− i simboli cristiani si esplicitano con maggiore forza e vigore in occasione delle festività prescritte dalla nostra religione; −− il rispetto per le altre religioni non può costituire una scusa per rinunciare o negare le nostre radici, bensì deve costituire elemento di integrazione interculturale; considerato che −− gli eventi organizzati in occasione delle festività cristiane e in particolare del s. Natale concorrono alla crescita dei bambini e dei ragazzi ed alla coesione degli adulti che vi partecipano attivamente; −− il presepe e più in generale la raffigurazione della natività costituiscono una delle più alte espressioni artistiche della cultura occidentale europea, che hanno caratterizzato le rappresentazioni degli artisti di maggior rilievo dai periodi storici più remoti sino ad oggi; –6– Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 osservato che le istituzioni debbono dare un segnale forte a sostegno della propria identità culturale che affonda le radici anche nel cristianesimo; invita il presidente della Regione e l’assessore competente a promuovere le conoscenza, la crescita, e la diffusione delle tradizioni cristiane in Lombardia, che creino una coesione identitaria di tutto il popolo della nostra regione, stanziando delle somme congrue all’interno del progetto di legge n. 275 «Bilancio di previsione 2016 - 2018», finalizzate al sostegno di iniziative legate ai principi cristiani ed in particolare al s. Natale.». Il presidente: Raffaele Cattaneo I consiglieri segretari: Maria Daniela Maroni - Eugenio Casalino Il segretario dell’assemblea consiliare: Mario Quaglini D.c.r. 23 dicembre 2015 - n. X/952 Ordine del giorno concernente il bilancio di previsione 2016 - 2018 l’attivazione in via sperimentale per l’area della città metropolitana di Milano di un medico scolastico di primo presidio presso i plessi scolastici IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA Visto l’ordine del giorno n. 25738 presentato in data 21 dicembre 2015, collegato al progetto di legge n. 275 «Bilancio di previsione 2016 - 2018»; a norma dell’art. 85 del regolamento generale, con votazione nominale, che dà il seguente risultato: Consiglieri presenti Consiglieri votanti Non partecipano alla votazione Voti favorevoli Voti contrari Astenuti n. n. n. n. n. n. 64 63 1 63 0 0 DELIBERA di approvare l’ordine del giorno n. 25738 concernente l’attivazione in via sperimentale per l’area della città metropolitana di Milano di un medico scolastico di primo presidio presso i plessi scolastici, nel testo che così recita: «Il Consiglio regionale della Lombardia premesso che −− da un’analisi dei dati provenienti dal contesto scolastico lombardo si individua una necessità di «re - insegnare» l’educazione sanitaria alle famiglie (italiane e straniere); −− si evidenzia, inoltre, un aumento di bambini stranieri che non sempre - per formazione, cultura, abitudini delle famiglie di provenienza - hanno un concetto di educazione sanitaria analogo a quello delle famiglie italiane anch’esse, peraltro, in una fase di «attenzione» che appare calante; −− secondo gli ultimi dati disponibili (ricerca Eupolis rapporto 2014 immigrati) in Lombardia prosegue il consolidamento della presenza straniera in tutti i comparti dell’istruzione, questo può essere valutato come un dato positivo che manifesta la ferma l’intenzione degli stranieri residenti in Lombardia a investire in istruzione ma al tempo stesso responsabilizza il mondo scolastico di una nuova funzione: la scuola diventa il luogo di avamposto delle altre istituzioni sociali, per cui se non si è integrati nell’ambiente scolastico, difficilmente si raggiungerà un’integrazione negli altri settori; −− in questi ultimi anni, anche per un mutato scenario demografico, economico e culturale, «si arriva a prendere consapevolezza di come l’integrazione, intesa come adattamento ad una realtà specifica come quella scolastica, contenga molte ambiguità che vanno chiarite» (Besozzi, 2014) e la Lombardia riconferma un ruolo di «forte centro attrattivo» per quanto riguarda la presenza nel sistema scolastico di alunni con cittadinanza non italiana: le scuole statali e non statali della regione lombarda infatti ospitano quasi un quarto (24,6%) del totale della popolazione scolastica italiana; constatato che −− inoltre la Lombardia ha registrato un incremento (+3%) della popolazione straniera inserita nel sistema educativo, superiore alla media italiana (+2,15), con 5.676 unità in più rispetto all’anno scolastico precedente. L’incidenza degli stranieri associata allo stato di salute nonché il contesto demografico, economico e culturale (anche italiano, è bene ribadirlo) evidenzia, ad esempio, che negli ultimi decenni l’incidenza della Tbc in Italia è diminuita per la popolazione generale ma si è mantenuta relativamente elevata per alcune popolazioni di stranieri immigrati (Epicentro 2013); −− la situazione di crisi economica e sociale ha contribuito per tutti i residenti in Lombardia (italiani e stranieri) ad un mutamento negativo dei comportamenti di cura con, in alcuni casi, un peggioramento delle condizioni di vita di tutto il nucleo familiare (ad es. c’è stato un maggiore ricorso a rimedi casalinghi / tradizionali – pari al 16%, soprattutto nell’ambito della popolazione straniera con un’anzianità migratoria più bassa e in particolare con area di provenienza africana e nordafricana – e rinuncia a cure mediche ordinarie o specialistiche pari al 13%;); valutato che −− la scuola è da intendersi come luogo di apprendimento e di sviluppo di competenze nella quale sono necessari anche interventi di educazione sanitaria che richiedono un approccio globale che coinvolga tutti i settori che con le loro politiche interagiscono sui temi della salute e benessere nella vita delle comunità scolastiche; −− sarebbe opportuno, senza ritornare alla riedizione della figura del medico scolastico di cui alla l.r. 12/2003 (Norme relative a certificazioni in materia di igiene e sanità pubblica poi abrogata nel 2009 dalla l.r. n. 33 «Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità»), introdurre - quanto meno - in via sperimentale la figura del medico scolastico nell’area della città metropolitana; −− tale figura di medico scolastico di primo presidio presso i plessi scolastici, potrebbe svolgere un’attività di promozione della salute della popolazione scolastica con una particolare attenzione all’educazione alla salute e alla prevenzione delle malattie, svolgendo anche un ruolo di sostegno all’attività scolastica e ai servizi specialistici in ambito pedagogico, fare raccomandazioni su aspetti di salute e di prevenzione, con particolare attenzione anche ai primi soccorsi e alla farmacia scolastica; −− l’intervento del medico scolastico risulterebbe necessario non solo a livello educativo e preventivo, ma anche a livello di collaborazione con gli attori della scuola e dei servizi in generale, a livello di concertazione e coordinazione delle attività, attraverso una partecipazione attiva alla definizione degli obiettivi, dei ruoli e degli interventi. invita la Giunta regionale ad avviare, in via sperimentale, nell’ambito della prevenzione collettiva nelle scuole di cui all’art. 58 della l.r. 30 dicembre 2009, n. 33 (Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità), un percorso di educazione alla salute e promozione della salute nelle scuola primarie e secondarie di primo grado statali, comunali e paritarie nel territorio della città metropolitana di Milano di cui alla legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni), istituendo la figura del medico scolastico di primo presidio presso i plessi scolastici coinvolgendo l’Agenzia di tutela della salute della città metropolitana di Milano (ATS), come costituita ai sensi della legge regionale 11 agosto 2015, n. 23 (Evoluzione del sistema sociosanitario lombardo: modifiche al Titolo I e al Titolo II della legge regionale 30 dicembre 2009, n. 33 «Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità») e l’ufficio scolastico regionale per la Lombardia.». Il presidente: Raffaele Cattaneo I consiglieri segretari: Maria Daniela Maroni - Eugenio Casalino Il segretario dell’assemblea consiliare: Mario Quaglini D.c.r. 23 dicembre 2015 - n. X/953 Ordine del giorno concernente il bilancio di previsione 2016 - 2018: implementazione del percorso comunicativo avviato da Regione Lombardia in materia di informazione ai cittadini lombardi degli elementi distintivi della Regione IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA Visto l’ordine del giorno n. 25739 presentato in data 21 dicembre 2015, collegato al progetto di legge n. 275 «Bilancio di previsione 2016 - 2018»; Bollettino Ufficiale –7– Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 a norma dell’art. 85 del regolamento generale, con votazione nominale, che dà il seguente risultato: Consiglieri presenti Consiglieri votanti Non partecipano alla votazione Voti favorevoli Voti contrari Astenuti n. n. n. n. n. n. 70 69 1 52 16 1 DELIBERA di approvare l’ordine del giorno n. 25739 concernente l’implementazione del percorso comunicativo avviato da Regione Lombardia in materia di informazione ai cittadini lombardi degli elementi distintivi della Regione, nel testo che così recita: «Il Consiglio regionale della Lombardia premesso che −− la Regione Lombardia ha avviato un progetto di comunicazione via web, attivando il portale Lombardia Speciale, orientato a cittadini e media e focalizzato sugli elementi distintivi di Regione Lombardia, relativamente a differenti aree: sociale, economica, territoriale, istituzionale; −− l’obiettivo comunicativo è quello di generare e alimentare, da flussi di dati differenti, un quadro informativo organico, strutturato e dinamico sugli aspetti di eccellenza di Regione Lombardia e di renderlo fruibile attraverso strumenti di visualizzazione delle informazioni moderni, interattivi e comunicativamente efficaci; considerato che −− le finalità del sito sono, come si può leggere sul portale, quelle di analizzare il posizionamento competitivo di Regione Lombardia rispetto a un panel di regioni europee e italiane comparabili, tramite una banca dati stabile e continuamente aggiornata; mappare le principali politiche promosse da Regione Lombardia nonché approfondire la «specialità» di Regione Lombardia, attraverso: schede evidenze tematiche, news, good news; −− per ciascuna delle aree di analisi sono state descritte le principali politiche promosse da Regione Lombardia valutato che −− l’obiettivo, generale, è quello di facilitare l’accesso alle informazioni e la loro facilità di fruizione anche per un’utenza non specialistica; −− occorre, tuttavia, una implementazione del percorso comunicativo descritto; −− in particolare, nel contesto delle informazioni utili a tutta la cittadinanza sono da ricomprendere anche le notizie e le informazioni circa il c.d. residuo fiscale della Regione Lombardia, quale differenza tra quanto un territorio versa sotto forma di tasse all’operatore pubblico (inteso come complesso della pubblica amministrazione) e quanto da esso riceve sotto forma di servizi, dove è bene evidenziare e comunicare che le regioni a statuto ordinario del nord mostrano residui fiscali positivi sottolineando che la Lombardia è la regione con il più elevato residuo fiscale pro capite; −− inoltre, insieme a quanto fin qui illustrato, deve iniziare anche una campagna informativa circa la proposta di referendum consultivo per ottenere dallo stato maggiori competenze e nello specifico ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, ai sensi e per gli effetti della costituzione; −− l’implementazione sopra descritta non solo deve riguardare i messaggi da veicolare nella campagna comunicativa ma deve realizzarsi anche mediante ulteriori modalità, coinvolgendo tutto il «Sistema regionale» (così come delineato dalla legge regionale n. 30 del 27 dicembre 2006 e successive modifiche, e quindi la Regione e gli enti di cui agli allegati A1 e A2 della citata legge) prevedendo e attivando ogni utile forma comunicativa ulteriore, mediante supporti multimediali che proiettano le informazioni fin qui illustrate su, ad esempio, Totem multimediali da collocare negli spazi pubblici degli enti sopra ricordati (o anche più semplicemente ricorrendo a monitor con funzione di divulgazione di informazioni, già presenti nelle strutture pubbliche); impegna la Giunta regionale a implementare la compagna comunicativa in atto circa gli elementi distintivi di Regione Lombardia con quella attinente al residuo fiscale e al referendum sull’autonomia, con gli ulteriori elementi, modalità e strumenti individuati in narrativa coinvolgendo tutto il «Sistema regionale» e attivandosi fin dal prossimo gennaio 2016.». Il presidente: Raffaele Cattaneo I consiglieri segretari: Maria Daniela Maroni - Eugenio Casalino Il segretario dell’assemblea consiliare: Mario Quaglini –8– Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 D) ATTI DIRIGENZIALI Giunta regionale D.G. Culture, identità e autonomie D.d.s. 22 gennaio 2016 - n. 325 Approvazione dell’avviso per la presentazione delle richieste di riconoscimento di rilevanza regionale dei soggetti produttivi che svolgono attività di spettacolo – Art. 8 della l.r. 21/2008 – Anno 2016 LA DIRIGENTE DELLA STRUTTURA SPETTACOLO, ARTE CONTEMPORANEA E FUND RAISING PER LA CULTURA Visto l’art. 8 della l.r. 30 luglio 2008, n. 21 «Norme in materia di spettacolo» che prevede che la Giunta regionale definisca i requisiti richiesti per ottenere il riconoscimento di rilevanza regionale dei soggetti che svolgono attività di spettacolo; Richiamata la d.g.r. VIII/8505 del 26 novembre 2008 che, in attuazione dell’art. 8 della l.r. 21/2008, aveva stabilito i requisiti e le linee guida per il riconoscimento dei soggetti che svolgono attività di spettacolo di rilevanza regionale; Considerato che la d.g.r. X/2886 del 12 dicembre 2014 che: −− ha modificato i requisiti e le linee guida per il riconoscimento dei soggetti che svolgono attività di spettacolo di rilevanza regionale, al fine di adeguarsi alle nuove esigenze del settore dello spettacolo; −− ha demandato a successivo atto del dirigente competente l’approvazione dell’Avviso per la richiesta di riconoscimento regionale; Richiamati: −− il d.d.s. 17 dicembre 2014 n. 12298 che ha approvato l’avviso per la presentazione delle richieste di riconoscimento di rilevanza regionale dei soggetti produttivi che svolgono attività di spettacolo – art. 8 della l.r. 21/2008 – Anno 2015; −− il d.d.s. 23 marzo 2015 n. 2247 che ha approvato l’elenco dei soggetti riconosciuti e non riconosciuti per l’anno 2015; Ritenuto pertanto di approvare l’Allegato A (parte integrante e sostanziale del presente atto), contenente l’avviso per la presentazione delle richieste di riconoscimento di rilevanza regionale dei soggetti produttivi che svolgono attività di spettacolo – art. 8 della l.r. 21/2008 – Anno 2016; Richiamato il Programma Regionale di Sviluppo della X Legislatura, approvato con d.c.r. 9 luglio 2013, n. X/78, con particolare riferimento alla Missione 5 - Programma 2 - Risultato atteso 136 «Promozione dello spettacolo e dell’arte contemporanea»; Dato atto che il presente provvedimento rientra tra le competenze della struttura Spettacolo, Arte Contemporanea e Fund Raising per la Cultura individuate dalla d.g.r. n. 87 del 29 aprile 2013 e dal decreto del Segretario Generale n. 7110 del 25 luglio 2013; Dato atto che il presente provvedimento viene adottato nei termini previsti dall’art. 2, co. 2 della l. 241/90; Vista la l.r. 20/2008 «Testo unico delle leggi regionali in materia di organizzazione e personale», nonché i provvedimenti organizzativi della X legislatura; DECRETA 1. di approvare l’Allegato A (parte integrante e sostanziale del presente atto), contenente l’avviso per la presentazione delle richieste di riconoscimento di rilevanza regionale dei soggetti produttivi che svolgono attività di spettacolo – art. 8 della l.r. 21/2008 – Anno 2016; 2. di pubblicare sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul portale web il presente atto, anche ai sensi degli artt. 26 e 27 del d.lgs. 33/2013. La dirigente della struttura spettacolo, arte contemporanea e fund raising per la cultura Graziella Gattulli ——— • ——— Bollettino Ufficiale Bollettino Ufficiale –9– Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 ALLEGATO A AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE DI RICONOSCIMENTO DI RILEVANZA REGIONALE DEI SOGGETTI CHE SVOLGONO ATTIVITÀ DI SPETTACOLO - ART. 8 DELLA L.R. 21/2008 – ANNO 2016 1. RIFERIMENTI NORMATIVI 2. OBIETTIVI E FINALITÀ 3. REQUISITI 4. MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE 5. ISTRUTTORIA DELLE RICHIESTE 6. DURATA E MONITORAGGIO DEL RICONOSCIMENTO REGIONALE 7. IMPEGNI DEI SOGGETTI BENEFICIARI 8. INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI 9. DEFINIZIONI _______________________ 1. RIFERIMENTI NORMATIVI - Legge regionale 30 luglio 2008, n. 21 “Norme in materia di spettacolo”; - D.g.r. VIII/8505 del 26 novembre 2008 “Determinazioni in merito al riconoscimento dei soggetti che svolgono attività di spettacolo di rilevanza regionale (art. 8, c. 2, l.r. 21/2008)”; - D.g.r. X/2886 del 12 dicembre 2014 “Modifica di requisiti e linee guida per il riconoscimento dei soggetti che svolgono attività di spettacolo di rilevanza regionale, ai sensi dell’art. 8 della l.r. 21/2008”. 2. OBIETTIVI E FINALITÀ In Regione Lombardia operano con continuità e professionalità numerosi soggetti che hanno una fama anche a livello nazionale. Attraverso la loro offerta di qualità sono in grado di alzare il livello della proposta culturale, svolgendo un ruolo importante per la crescita culturale e sociale dei territori lombardi. Attraverso il riconoscimento di rilevanza regionale si intende valorizzare il ruolo di questi soggetti prevendo anche forme di collaborazione per raggiungere gli obiettivi prioritari indicati nei documenti di programmazione regionale. 3. REQUISITI Saranno riconosciuti i soggetti che risultino in possesso dei seguenti requisiti, minimi e specifici a seconda dell’attività svolta. Come previsto dall’art. 8 c. 2 della l.r. 30 luglio 2008 n.21 i requisiti minimi necessari pena la non ammissibilità, sono: a) previsione nello statuto o nell’atto costitutivo della finalità di produzione e promozione dello spettacolo; b) sede in Lombardia; c) dotazione di un’organizzazione stabile; d) svolgimento di una documentata attività di elevato interesse culturale, con valenza di carattere educativo. Sono inoltre richiesti specifici requisiti a seconda dell’attività svolta dal soggetto. Specifici requisiti riferiti ai singoli ambiti di attività: Organismi di Teatro: 1) Essere soggetti professionali legalmente costituiti, senza finalità di lucro o vincolati a reinvestire gli eventuali utili nell’attività di impresa; 2) Avere almeno tre anni di attività; 3) Avere stabilità e continuità artistica; 4) Essere in regola con le contribuzioni previdenziali e assistenziali, rispettare gli obblighi previsti dai contratti collettivi e integrativi di lavoro, assolvere agli adempimenti fiscali; 5) Avere un volume d’affari non inferiore a 300.000 euro al netto dei contributi pubblici. Organismi di Musica: 1) Essere soggetti professionali legalmente costituiti, senza finalità di lucro o vincolati a reinvestire gli eventuali utili nell’attività di impresa; 2) Avere almeno tre anni di attività; 3) Avere stabilità e continuità artistica; 4) Essere in regola con le contribuzioni previdenziali e assistenziali, rispettare gli obblighi previsti dai contratti collettivi e integrativi di lavoro, assolvere agli adempimenti fiscali; – 10 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 5) Avere un volume d’affari non inferiore a 200.000 euro al netto dei contributi pubblici. Organismi di Danza: 1) Essere soggetti professionali legalmente costituiti, senza finalità di lucro o vincolati a reinvestire gli eventuali utili nell’attività di impresa; 2) Avere almeno di tre anni di attività; 3) Avere stabilità e continuità artistica; 4) Essere in regola con le contribuzioni previdenziali e assistenziali, rispettare gli obblighi previsti dai contratti collettivi e integrativi di lavoro, assolvere agli adempimenti fiscali; 5) Avere un volume d’affari non inferiore a 100.000 euro al netto dei contributi pubblici. Soggetti che organizzano Festival di Teatro: 1) Essere soggetti professionali legalmente costituiti, senza finalità di lucro o vincolati a reinvestire gli eventuali utili nell’attività di impresa; 2) Essere soggetti la cui attività prevalente consiste nella progettazione e realizzazione di festival; 3) Realizzare progetti a vocazione nazionale e internazionale; 4) Avere almeno tre anni di attività; 5) Avere direzione artistica e organizzativa; 6) Essere in regola con le contribuzioni previdenziali e assistenziali, rispettare gli obblighi previsti dai contratti collettivi e integrativi di lavoro, assolvere agli adempimenti fiscali; 7) Avere un volume d’affari non inferiore a 150.000 euro comprensivo dei contributi pubblici. Soggetti che organizzano Festival di Musica: 1) Essere soggetti professionali legalmente costituiti, senza finalità di lucro o vincolati a reinvestire gli eventuali utili nell’attività di impresa; 2) Essere soggetti la cui attività prevalente consiste nella progettazione e realizzazione di festival; 3) Realizzare progetti a vocazione nazionale e internazionale; 4) Avere almeno tre anni di attività; 5) Avere direzione artistica e organizzativa; 6) Essere in regola con le contribuzioni previdenziali e assistenziali, rispettare gli obblighi previsti dai contratti collettivi e integrativi di lavoro, assolvere agli adempimenti fiscali; 7) Avere un volume d’affari non inferiore a 250.000 euro comprensivo dei contributi pubblici. Soggetti che organizzano Festival di Danza: 1) Essere soggetti professionali legalmente costituiti, senza finalità di lucro o vincolati a reinvestire gli eventuali utili nell’attività di impresa; 2) Essere soggetti la cui attività prevalente consiste nella progettazione e realizzazione di festival; 3) Realizzare progetti a vocazione nazionale e internazionale; 4) Avere almeno tre anni di attività; 5) Avere direzione artistica e organizzativa; 6) Avere un volume d’affari non inferiore a 100.000 euro comprensivo dei contributi pubblici. Ciascun soggetto potrà presentare una sola richiesta di riconoscimento a seconda dell’ambito di attività prevalente svolta. 4. MODALITÀ E TERMINI E DI PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE A. Documentazione da presentare La richiesta di riconoscimento regionale con relativa proposta di spettacolo dovrà essere presentata utilizzando l’apposita modulistica pubblicata sul sito internet www.regione.lombardia.it nella sezione Bandi corredata della documentazione di seguito descritta. • Richiesta di riconoscimento regionale compilato, firmato digitalmente o con firma elettronica (tramite CRS/CNS) da parte del legale rappresentante1 e corredato da marca da bollo da € 16,00 (sono esclusi dall’obbligo di presentazione di domanda in bollo i soggetti esenti ai sensi del D.P.R. n. 642/1972, ovvero aventi i requisiti previsti dal D.Lgs. n. 46/1997) – fac-simile Allegato 1; • scheda attività per gli organismi/soggetti che organizzano Festival relativa agli anni 2013/2014/2015 (tale documentazione è richiesta solo ai soggetti che non la abbiano già depositata la DG Culture, Identità e Autonomie o sulla quale siano necessarie integrazioni) – fac-simile Allegato 2 oppure Allegato 3 (a seconda della richiesta di riconoscimento presentata); • scheda conti economici relativi agli anni 2013/2014/2015 (tale documentazione è richiesta solo ai soggetti che non la abbiano già depositata presso la DG Culture, Identità e Autonomie o sulla quale siano necessarie integrazioni) – fac-simile Allegato 4; • copia dell’atto costitutivo, statuto e altra eventuale documentazione relativa alle finalità istituzionali del soggetto richiedente (tale documentazione è richiesta solo ai soggetti che non la abbiano già depositata presso la DG Culture, Identità e Autonomie o sulla quale siano intervenute modifiche); 1 Riferimento al Codice dell’Amministrazione Digitale (d.lgs. 82/2005 e successivi aggiornamenti) che disciplina le norme relative alla firma elettronica/digitale. CRS: Carta Regionale dei Servizi; CNS: Carta Nazionale dei Servizi. Bollettino Ufficiale – 11 – Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 • copia dell’ultimo bilancio approvato secondo i termini di legge con allegato il verbale dell’assemblea (tale documentazione è richiesta solo ai soggetti che non la abbiano già depositato presso la DG Culture, Identità e Autonomie). Le richieste presentate con documentazione incompleta non potranno essere ammesse alla fase di istruttoria e saranno escluse. B. Procedura e termini per la presentazione della proposta La richiesta di riconoscimento regionale, firmata dal legale rappresentante e corredata da tutti gli allegati richiesti al punto A), dovrà essere obbligatoriamente inviata esclusivamente per via telematica all’indirizzo di posta elettronica certificata: [email protected]. lombardia.it a partire dalla data di pubblicazione del presente invito sul B.U.R.L. entro e non oltre le ore 16.30 del 29 febbraio 2016, pena la non ammissibilità. Faranno fede in tal caso data e ora attribuiti dal server di posta elettronica certificata di Regione Lombardia alla PEC in entrata. Il modulo di partecipazione dovrà essere firmato digitalmente o con firma elettronica (tramite CRS/CNS) da parte del legale rappresentante e riportare il numero identificativo (seriale) della marca da bollo utilizzata, fosse anch’essa quella virtuale, e il richiedente dovrà provvedere ad annullare la stessa conservandone l’originale per eventuali controlli dell’amministrazione. 5. ISTRUTTORIA DELLE RICHIESTE Per l’istruttoria delle richieste di riconoscimento, Regione Lombardia si avvarrà della Struttura Spettacolo, Arte contemporanea e Fund raising per la cultura. Sarà valutata l’ammissibilità rispetto a: rispetto dei termini perentori di presentazione della richiesta di riconoscimento e della documentazione richiesta, secondo le modalità indicate; rispetto dei requisiti, minimi e specifici, richiesti per i soggetti a seconda dell’ambito di attività; presentazione di una sola richiesta di riconoscimento regionale da parte di ciascun soggetto a seconda dell’ambito di attività prevalente svolta. Entro 30 giorni lavorativi dalla data di scadenza dell’invito sarà conclusa l’istruttoria delle richieste. L’esito dell’istruttoria sarà pubblicato sul sito web di Regione Lombardia all’indirizzo: www.regione.lombardia.it nella sezione Bandi. La pubblicazione ha valore di notifica per tutti gli interessati. 6. DURATA E MONITORAGGIO DEL RICONOSCIMENTO REGIONALE Il riconoscimento avrà validità triennale. Il riconoscimento è sottoposto a verifica. Nel corso del triennio, i soggetti riconosciuti saranno tenuti a presentare una relazione annuale. Qualora un soggetto riconosciuto, a seguito di monitoraggio, non garantisca uno o più requisiti, si procederà alla decadenza del riconoscimento regionale. 7. RIEPILOGO ATTIVITÀ E TEMPI Apertura avviso: data di pubblicazione del Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia Chiusura avviso: 29 febbraio 2016 ore 16.30 Esiti istruttoria: entro 30 giorni lavorativi dalla scadenza dell’invito Durata del riconoscimento: validità triennale 8. IMPEGNI DEI SOGGETTI BENEFICIARI I soggetti riconosciuti saranno tenuti ad evidenziare il ruolo di Regione Lombardia in tutte le iniziative di comunicazione pubblica relative alle attività di spettacolo. In particolare dovrà essere utilizzato su tutto il materiale prodotto per la comunicazione e la promozione il marchio di Regione Lombardia, fornito dalla Struttura Spettacolo, Arte contemporanea e Fund raising per la cultura, preceduto dalla dicitura “Soggetto riconosciuto”. E’ obbligatorio per i soggetti riconosciuti a seguito di questo bando censire la propria attività alla Cabina di regia dello spettacolo accedendo al sito http://www.spettacolo.servizirl.it/spettacolo/ ed inserire i dati relativi alla “scheda soggetto di spettacolo” e alla “scheda sede di spettacolo” (nel caso il soggetto sia proprietario o gestore di una sede di spettacolo). 9. INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 del D.lgs. 196/2003, si informa che: - titolare del trattamento dei dati è la Giunta Regionale della Lombardia, nella persona del Presidente pro tempore della Giunta Piazza Città di Lombardia, 1 - 20124 Milano; - responsabile del trattamento dei dati sono, per Regione Lombardia, il Direttore Generale protempore della Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie, Piazza Città di Lombardia, 1 – 20124 Milano. Il conferimento dei dati è obbligatorio ai fini della selezione ai sensi del presente invito. L’eventuale mancato conferimento comporta la decadenza del diritto al beneficio. I dati acquisiti verranno trattati con modalità manuale e informatica e saranno utilizzati esclusivamente per le finalità relative al procedimento amministrativo per il quale gli stessi sono stati comunicati e per finalità statistiche e di studio, secondo le modalità previste dalle leggi e dai regolamenti vigenti. Si informa, inoltre, che l’interessato gode dei diritti di cui ai commi 1, 3 e 4 dell’art. 7 del citato D.lgs. 196/2003, tra i quali figurano: il diritto di ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano; l’aggiornamento, la rettifica, l’integrazione dei dati; la cancellazione, la trasformazione in forma anonima dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti e successivamente trattati; il diritto all’attestazione che le operazioni suddette sono state portate a conoscenza di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi nonché il diritto di opporsi per motivi legittimi al trattamento di dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta e di opporsi al trattamento di dati personali ai fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta, etc. – 12 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 10. DEFINIZIONI Organismi: soggetti professionali pubblici e privati legalmente costituiti, senza finalità di lucro o con obbligo di reinvestire gli utili nell’attività di impresa, che svolgano attività di spettacolo dal vivo - produzione, promozione, organizzazione di festival, ecc. Produzione: attività professionale di produzione di spettacoli dal vivo. Promozione: attività finalizzata alla fruizione di spettacoli dal vivo attraverso la realizzazione di stagioni, rassegne, manifestazioni, circuiti, progetti di avvicinamento e educazione allo spettacolo dal vivo, rivolti a target particolari di pubblico. Festival: attività che prevede una pluralità di rappresentazioni di spettacolo dal vivo che si svolge in un lasso di tempo concentrato e che prevede la presentazione di spettacoli prodotti o coprodotti da e per il festival stesso. Volume d’affari: complesso degli introiti realizzati dagli organismi/festival, che derivano sia dalla spesa sostenuta dal pubblico per assistere agli spettacoli stessi, sia dagli altri eventuali proventi per prestazioni pubblicitarie, sponsorizzazioni, contributi pubblici e privati eccetera. Contributi pubblici: risorse provenienti da enti pubblici (Unione Europea, Stato, Regioni, Province, Città metropolitane, Comuni, Comunità Montana). Non sono da intendersi come contributi i corrispettivi di prestazioni effettuate per conto dei suddetti enti pubblici. Elenco degli allegati all’Invito - A1 - Modulo di richiesta di riconoscimento regionale; - A2 - Scheda attività per gli organismi di teatro – musica – danza relativa agli anni 2013/2014/2015; - A3 - Scheda attività per i soggetti la cui attività prevalente consiste nella progettazione e realizzazione di festival teatro - musica - danza relativa agli anni 2013/2014/2015; - A4 - Scheda conti economici relativi agli anni 2013/2014/2015. Riferimenti Struttura Spettacolo, Arte contemporanea e Fund raising per la cultura Dirigente: dott.ssa Graziella Gattulli- tel. 02.6765.2610 Per Informazioni [email protected] fax 02 6765.3773 Teatro Marianna Cairo tel. 02.6765.2843 [email protected] Francesca Grillo tel. 02.6765.3710 [email protected] Musica e danza Giuliana Marangon tel. 02.6765.2672 [email protected] Barbara Rosenberg tel. 02.6765.6312 [email protected] Cinzia Brivio tel. 02.6765.4794 [email protected] Responsabile del procedimento Dott.ssa Graziella Gattulli ——— • ——— Bollettino Ufficiale – 13 – Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 ALLEGATO A1 MODULO DI RICHIESTA DI RICONOSCIMENTO DEI SOGGETTI CHE SVOLGONO ATTIVITA’ DI SPETTACOLO DI RILEVANZA REGIONALE, AI SENSI DELL’ART. 8 DELLA L.R. 21/2008 N. seriale della marca da bollo Alla Giunta Regionale della Lombardia Direzione Generale Culture, Identità e Autonomie Struttura Spettacolo, Arte Contemporanea e Fund Raising per la Cultura Piazza Città di Lombardia, 1 20124 Milano [email protected] Oggetto:Richiesta di riconoscimento in qualità di soggetto che svolge attività di spettacolo di rilevanza regionale, ai sensi dell’art. 8 della l.r. 21/2008 – ANNO 2016 _l_ sottoscritt_ __________________________________, con delega di firma dell’Ente ____________________________________________________ con sede legale in via _________________________________________ comune _______________________________ cap. __________ Prov. _____ sede operativa (da compilarsi solo se diversa dalla sede legale) in via ___________________________________________________________ comune __________________________________________________________________________________________ cap. _______ Prov. ____________ codice fiscale dell’ente _________________________________________ partita Iva dell’ente ____________________________________________ sito internet ________________________________________ indirizzo di posta elettronica certificata ______________________________________ INOLTRA richiesta di riconoscimento in qualità di soggetto che svolge attività di spettacolo di rilevanza regionale, ai sensi dell’art. 8 della l.r. 21/2008 – ANNO 2016 DICHIARA in via di autocertificazione, sotto la propria responsabilità e consapevole delle sanzioni penali a carico di chi rilascia dichiarazioni mendaci e forma atti falsi, ai sensi degli Artt. 46, 47, 75 e 76, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445: • di presentare la richiesta di riconoscimento per l’ambito di attività indicata (segnare una sola scelta): Organismo di Teatro; Organismo di Musica; Organismo di Danza; Soggetto la cui attività prevalente consiste nella progettazione e realizzazione di Festival di Teatro; Soggetto la cui attività prevalente consiste nella progettazione e realizzazione di Festival di Musica; Soggetto la cui attività prevalente consiste nella progettazione e realizzazione di Festival di Danza; • Di essere un soggetto professionale legalmente costituito, senza finalità di lucro o vincolato a reinvestire gli eventuali utili nell’attività di impresa; • Di avere un volume d’affari pari a € ______________, di cui contributi pubblici pari a € _________ e proventi derivanti da propria attività e contributi privati pari a € _________, come comprovato dall’ultimo bilancio approvato relativo all’anno ___________; • che è al corrente con gli obblighi contributivi per l’anno 2015 (da gennaio a dicembre) avendo effettuato i seguenti versamenti (che devono corrispondere alle somme globalmente versate nell’anno 2015 con esclusione di more e sanzioni): -ex ENPALS €__________________ -INPS €__________________ -INAIL €__________________ -Altri enti previdenziali (specificare nome e importo): _______________________________________€________________ • Di essere in regola con le contribuzioni previdenziali e assistenziali, rispettare gli obblighi previsti dai contratti collettivi e integrativi di lavoro, assolvere agli adempimenti fiscali; • di acconsentire al trattamento dei dati personali per i soli fini istituzionali nei limiti stabiliti dal Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”; • di allegare (specificare i documenti che risultano già depositati): - scheda attività relativi agli anni 2013/2014/2015 (tale documentazione è richiesta solo ai soggetti che non la ab- – 14 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 biano già depositata la DG Culture, Identità e Autonomie o sulla quale siano necessarie integrazioni); - scheda conti economici relativi agli anni 2013/2014/2015 (tale documentazione è richiesta solo ai soggetti che non la abbiano già depositata presso la DG Culture, Identità e Autonomie o sulla quale siano necessarie integrazioni); - copia dell’atto costitutivo, statuto e altra eventuale documentazione relativa alle finalità istituzionali del soggetto richiedente (tale documentazione è richiesta solo ai soggetti che non la abbiano già depositata presso la DG Culture, Identità e Autonomie o sulla quale siano intervenute modifiche); - copia dell’ultimo bilancio approvato secondo i termini di legge con allegato il verbale dell’assemblea (tale documentazione è richiesta solo ai soggetti che non la abbiano già depositato presso la DG Culture, Identità e Autonomie). ..........................lì,......................................IL LEGALE RAPPRESENTANTE ——— • ——— 2 Il modulo deve essere firmato digitalmente o con firma elettronica (tramite CRS/CNS) del legale rappresentante. (firma elettronica o digitale2) Bollettino Ufficiale – 15 – Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 ALLEGATO A2 SCHEDA ATTIVITÀ PER GLI ORGANISMI DI TEATRO – MUSICA – DANZA RELATIVA AGLI ANNI 2013/2014/2015 1) Informazioni Legale rappresentante Nome e cognome: ________________________________ Telefono: _____________________ Mail: _________________________ Referente operativo Nome e cognome: ________________________________ Telefono: _____________________ Mail: _________________________ 2) Descrizione della propria attività di produzione (con l’indicazione delle nuove produzioni e delle riprese) svolta sul territorio di Regione Lombardia realizzata per il triennio 2013/2014/2015. Anno 2013 Anno 2014 Anno 2015 3) Indicazioni relative alla propria attività di produzione relativa al triennio 2013/2014/2015 Anno 2013 Anno 2014 Anno 2015 N. totale rappresentazioni di spettacoli di propria produzione di cui: - n. rappresentazioni gratuite - n. rappresentazioni a pagamento N. rappresentazioni di propria produzione realizzate in Lombardia N. rappresentazioni di propria produzione realizzate in altre regioni italiane N. rappresentazioni di propria produzione realizzate all’estero Totale presenze relative alle rappresentazioni gratuite di propria produzione Totale ingressi relativi alle rappresentazioni di propria produzione a pagamento, di cui : - n. ingressi a pagamento - n. ingressi gratuiti 4) Descrizione di attività di promozione dello spettacolo (attività finalizzate alla fruizione di spettacoli dal vivo attraverso la realizzazione di stagioni, rassegne, manifestazioni, circuiti, progetti di avvicinamento e educazione allo spettacolo dal vivo, rivolti a target particolari di pubblico) relativa al triennio 2013/2014/2015 Anno 2013 (elenco e presentazione delle attività) – 16 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 Anno 2014 (elenco e presentazione delle attività) Anno 2015 (elenco e presentazione delle attività) 5) Descrizione del nucleo artistico (con l’indicazione del direttore artistico) e organizzativo, con riferimenti alla stabilità, continuità e riconoscibilità relativa al triennio 2013/2014/2015 6) Indicazione dei dati relativi al personale relativa al triennio 2013/2014/2015 Anno 2013 Totale personale amministrativo / organizzativo con rapporto continuativo e stagionale Totale personale amministrativo / organizzativo scritturato a progetto Totale giornate lavorative del personale amministrativo / organizzativo Totale personale artistico con rapporto continuativo e stagionale Totale personale artistico scritturato a progetto Totale giornate lavorative del personale artistico Totale personale tecnico con rapporto continuativo e stagionale Totale personale tecnico scritturato a progetto Totale giornate lavorative del personale tecnico Totale giornate lavorative Totale giornate recitative ——— • ——— Anno 2014 Anno 2015 Bollettino Ufficiale – 17 – Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 ALLEGATO A3 SCHEDA ATTIVITÀ PER I SOGGETTI LA CUI ATTIVITÀ PREVALENTE CONSISTE NELLA PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DI FESTIVAL TEATRO – MUSICA – DANZA RELATIVA AGLI ANNI 2013/2014/2015 1) Informazioni Legale rappresentante Nome e cognome: ________________________________ Telefono: _____________________ Mail: _________________________ Referente operativo Nome e cognome: ________________________________ Telefono: _____________________ Mail: _________________________ 2) Descrizione del progetto artistico relativo al festival nel triennio 2013/2014/2015. Anno 2013 Anno 2014 Anno 2015 3) Indicazione del programma del festival nel triennio 2013/2014/2015. Titolo rappresentazione 3) Indicare se ospitalità/ produzione/ coproduzione Denominazione compagnia Provenienza compagnia Prima nazionale SI/NO Luogo Data Dati di sintesi dell’attività di festival nel triennio 2013/2014/2015. Anno 2013 N. totale rappresentazioni nell’ambito del festival di cui: - n. spettacoli prodotti/coprodotti dal festival - n. spettacoli ospitati N. totale prime nazionali nell’ambito del festival N. rappresentazioni gratuite nell’ambito del festival N. rappresentazioni a pagamento nell’ambito del festival Totale presenze relative alle rappresentazioni gratuite nell’ambito del festival Totale ingressi relativi alle rappresentazioni a pagamento nell’ambito del festival di cui : - n. ingressi a pagamento - n. ingressi gratuiti Anno 2014 Anno 2015 – 18 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 4) Descrizione della propria attività di coproduzione/produzione al di fuori dell’ambito del festival (con l’indicazione del numero delle repliche e della circuitazione) svolta sul territorio di Regione Lombardia realizzata per il triennio 2013/2014/2015. Anno 2013 Anno 2014 Anno 2015 5) Descrizione di attività di promozione dello spettacolo (attività finalizzate alla fruizione di spettacoli dal vivo) relativa al triennio 2013/2014/2015 Anno 2013 (elenco e presentazione delle attività) Anno 2014 (elenco e presentazione delle attività) Anno 2015 (elenco e presentazione delle attività) 6) Descrizione del nucleo artistico (con l’indicazione del direttore artistico) e organizzativo, con riferimenti alla stabilità, continuità e riconoscibilità relativa al triennio 2013/2014/2015 7) Indicazione dei dati relativi al personale relativa al triennio 2013/2014/2015 Anno 2013 Totale personale amministrativo / organizzativo con rapporto continuativo e stagionale Totale personale amministrativo / organizzativo scritturato a progetto Totale giornate lavorative del personale amministrativo / organizzativo Totale personale artistico con rapporto continuativo e stagionale Totale personale artistico scritturato a progetto Totale giornate lavorative del personale artistico Totale personale tecnico con rapporto continuativo e stagionale Totale personale tecnico scritturato a progetto Totale giornate lavorative del personale tecnico Totale giornate lavorative Totale giornate recitative ——— • ——— Anno 2014 Anno 2015 Bollettino Ufficiale – 19 – Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 ALLEGATO A4 SCHEDA CONTI ECONOMICI RELATIVI AGLI ANNI 2013/2014/2015 CONTO ECONOMICO 2013 2014 2015 0,00 0,00 0,00 RICAVI TOTALE CONTRIBUTI PUBBLICI 1 2 3 Contributi dello Stato 0,00 0,00 0,00 di cui MiBACT di cui altri Ministeri 0,00 0,00 0,00 di cui settore spettacolo di cui altri settori 0,00 0,00 0,00 di cui settore spettacolo di cui altri settori Contributi della Regione Lombardia Contributi del Comune di riferimento 4 Contributi della Provincia/Comunità Montana di riferimento 5 Contributi dell’Unione Europea 6 Altri contributi pubblici - specificare TOTALE PROVENTI DERIVANTI DA PROPRIA ATTIVITA’ E CONTRIBUTI PRIVATI 0,00 0,00 0,00 7 Incassi attività di produzione in sede, attività di produzione fuori dalla sede (a cachet e a percentuale), attività di ospitalità 8 Incassi per attività non prevalenti, collaterali e integrative (progetti educativi scuole, laboratori, merchandising, noleggi e cessioni di diritti, altro), affitti attivi 9 Affitti della sala a terzi, vendita di servizi, incassi per servizi di prevendita, proventi diversi (bar, guardaroba, etc.) 10 Contributi da Enti privati, sponsorizzazioni, quote associative 11 0,00 0,00 0,00 di cui fondazioni bancarie di cui altri enti Altri proventi – da specificare TOTALE RICAVI 0,00 0,00 0,00 COSTI 1 Costi del personale 0,00 0,00 0,00 di cui compensi al personale artistico (autonomo e dipendente) di cui compensi al personale tecnico (compreso il personale di sala) di cui compensi al personale organizzativo e amministrativo di cui oneri previdenziali, assistenziali e assicurativi a carico dell’impresa 2 Costi per la produzione (costi di allestimenti e riallestimento, costi per la circuitazione delle produzioni, diritti, royalties, SIAE, altri costi di produzione) 3 Costi per ospitalità (compensi alle compagnie e alle iniziative ospitate) 4 Costi di gestione (costi per le dotazioni di sala e di palcoscenico, pulizie e altri servizi esternalizzati, spese di manutenzione ordinaria e energetiche) 5 Costi di promozione e comunicazione 6 Spese generali amministrative (canoni di locazione sala e uffici, costi per magazzini, sala prove, servizi aggiuntivi, costi di manutenzione straordinaria e quote di ammortamento lavori pluriennali, costi per utenze, attrezzature, arredi e altro materiale ufficio e quote ammortamento costi pluriennali, consulenze legali, fiscali e del lavoro) 7 Oneri finanziari (oneri bancari, interessi passivi e finanziari, imposte e tasse) TOTALE COSTI 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 Utile(+)/perdita(-) – 20 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 D.G. Università. ricerca e open innovation D.d.s. 20 gennaio 2016 - n. 278 «Bando per l’accesso agli interventi previsti dal fondo di rotazione per il finanziamento di nuove imprese innovative lombarde nella fase iniziale o di sperimentazione del progetto d’impresa - Fondo Seed (d.g.r. n.VIII/5199 del 2 agosto 2007)»: decadenza totale della società «4Medical Innovation s.r.l.» dal finanziamento concesso con d.d.f.s. 7071 del 2 agosto 2012 IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA RICERCA, INNOVAZIONE E TRASFERIMENTO TECNOLOGICO Vista la legge regionale del 19 febbraio 2014, n. 11 «Impresa Lombardia: per la libertà di impresa, il lavoro e la competitività»; Richiamati: •la d.g.r. n. VIII/5199 del 2 agosto 2007: «Costituzione del fondo di rotazione per il finanziamento di nuove imprese innovative lombarde nella fase iniziale o di sperimentazione del progetto d’impresa («Fondo Seed»); •il decreto n. 4323 del 29 aprile 2008: «Approvazione del bando per l’accesso agli interventi previsti dal fondo di rotazione per il finanziamento di nuove imprese innovative lombarde nella fase iniziale o di sperimentazione del progetto d’impresa, «Fondo Seed» di cui alla d.g.r. n. 5199 del 2 agosto 2007; •i decreti, che definiscono la composizione del «Comitato Tecnico di valutazione del Fondo Seed», n. 14449 del 9 dicembre 2008, n. 6874 del 9 luglio 2010, n. 12290 del 13 dicembre 2011, n. 9922 del 31 ottobre 2013, e in particolare il d.d.g. n. 4369 del 28 maggio 2015 avente ad oggetto «Bando per l’accesso agli interventi previsti dal fondo di rotazione per il finanziamento di nuove imprese innovative lombarde nella fase iniziale o di sperimentazione del progetto d’impresa - Fondo Seed (d.g.r. n. VIII/5199 del 2 agosto 2007). Ricostituzione comitato tecnico di valutazione» con cui è stato ricostituito il comitato tecnico di valutazione del bando relativo al Fondo Seed, scaduto l’1 novembre 2014; •il decreto del direttore di funzione specialistica n. 7071 del 2 agosto 2012, con il quale alla costituenda impresa 4 Medical Innovation s.r.l. è stata concessa l’agevolazione finanziaria pari a 150.000,00 euro per la realizzazione dell’intervento ID 28894065; Richiamato l’incarico a Finlombarda s.p.a. per la gestione e lo svolgimento delle attività relative alla «Costituzione del fondo di rotazione per il finanziamento di nuove imprese innovative lombarde nella fase iniziale o di sperimentazione del progetto d’impresa («Fondo Seed»)», affidato con lettera di incarico agli atti regionali prot. n. A1.2007.0114501 del 27 novembre 2007, scaduta il 23 novembre 2013 e prorogata al 31 dicembre 2015, con un’integrazione alla lettera di incarico stessa sottoscritta il 21 novembre 2013, repertoriata al n. 18321/RCC del 26 novembre 2013 ed efficace in relazione ai finanziamenti in corso sino a totale esaurimento degli obblighi derivanti (art.12- lettera succitata prot. n. A1.2007.0114501); Vista la nota di Finlombarda del 9 luglio 2015, in atti regionali prot. R1.2015.0025737 del 14 luglio, con cui il soggetto gestore del fondo propone inizialmente al comitato tecnico, a seguito delle verifiche effettuate sulla mancata rendicontazione prevista dall’art. 15 del bando e delle mancata risposta alle note inviate da Finlombarda in data 18 marzo 2014 e 7 ottobre 2014 all’impresa 4 Medical Innovation s.r.l. affinché procedesse alla trasmissione della rendicontazione, la revoca totale del finanziamento ai sensi dell’art. 17 del bando stesso; Visti i verbali degli incontri del comitato tecnico del Fondo Seed: •del 10 luglio 2015 nel corso del quale il comitato delibera di rinviare al successivo comitato di settembre la valutazione delle tre posizioni segnalate (tra cui è ricompresa l’impresa 4 Medical Innovation s.r.l.), richiedendo a Finlombarda di procedere a una verifica della visura camerale delle tre imprese onde approfondire se le tre imprese non fossero in liquidazione o fallimento (fattispecie disciplinata dal bando); •del 15 settembre 2015 durante il quale Finlombarda aggiorna il comitato sullo status di attività delle imprese che per 4 Medical Innovation s.r.l. risulta essere da visura camerale aggiornata «inattiva e in assenza di procedure concorsuali», per cui il comitato propone al responsabile del procedimento del suddetto bando di inviare all’im- presa 4 Medical Innovation s.r.l. un preavviso di avvio del procedimento di decadenza in modo da escludere cause impreviste di forza maggiore che possano aver impedito al soggetto beneficiario di adempiere agli obblighi previsti dal suddetto bando relativamente alla trasmissione della rendicontazione finale; •del 9 dicembre 2015 nel quale il comitato prende atto del mancato riscontro da parte della succitata impresa alla comunicazione inviata al responsabile legale dell’impresa 4 Medical Innovation s.r.l. per posta certificata in data 20 ottobre 2015 prot. n. R1.2015.0045694 relativa al «preavviso di avvio del procedimento di decadenza dal beneficio concesso» e valida la decisione da approvare con provvedimento da parte del responsabile del procedimento di decadenza totale dall’agevolazione finanziaria concessa all’impresa, la cui restituzione dovrà avvenire sulla base delle tempistiche e modalità già disciplinate in precedenza dal comitato tecnico di valutazione e indicate nei decreti 6418/2015 e 6522/2015; Tenuto conto che in base all’art. 17 del bando «Nel caso di revoca o di rinuncia da parte del beneficiario di un intervento già erogato, salvo casi di forza maggiore adeguatamente documentati e valutati da Regione, il beneficiario dovrà restituire l’importo percepito incrementato da un interesse pari al tasso ufficiale di riferimento della BCE alla data dell’ordinativo di pagamento maggiorato di 5 punti percentuali» e che «la restituzione avverrà con le modalità ed i tempi indicati nel provvedimento di revoca» secondo le modalità indicate nel decreto 6418/2015 integrato dal decreto 6522/2015; Fatta propria la decisione del comitato tecnico di valutazione del Fondo Seed della seduta del 9 dicembre 2015, e verificato che esistono i presupposti per procedere alla revoca totale del finanziamento concesso alla società 4 Medical Innovation s.r.l. per un importo pari ad euro 150.000,00 incrementato degli interessi ai sensi dell’art. 17 del bando; Atteso che dall’approvazione del presente provvedimento derivano economie di risorse, pari ad euro 150.000,00, che andranno a confluire assieme agli interessi nuovamente nel Fondo Seed, così come previsto nella citata lettera di incarico; Dato atto che è stato rispettato il termine di legge per la conclusione del procedimento, di cui alla legge 241/90 e l.r. 1/2012, pari a 30 giorni per l’adempimento, periodo calcolato dal termine ultimo indicato per ricevere controdeduzioni al preavviso di decadenza trasmesso all’impresa 4 Medical Innovation s.r.l. al netto delle sospensioni intervenute per la convocazione del comitato di valutazione e approvazione del verbale; Richiamato il decreto 4369 del 28 maggio 2015, con il quale è stato nominato come uno dei due componenti del comitato tecnico di valutazione per la direzione generale attività produttive, ricerca ed innovazione (ora direzione generale università, ricerca e open innovation) il dirigente pro - tempore della struttura ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico, ad interim attualmente Armando De Crinito, che, nella lettera di incarico in vigore sopra citata, è individuato quale responsabile operativo del Fondo Seed in quanto dirigente pro - tempore della struttura ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico e, nella riunione del comitato del 10 giugno 2015, è stato anche designato quale presidente del comitato stesso; Dato atto che il presente provvedimento rientra tra le competenze della struttura ricerca innovazione e trasferimento tecnologico individuate dalla dgr n. 87/2013, dalla d.g.r. n. 140/2013 e dalla d.g.r. 3141/2015 e dal decreto del segretario generale n. 7110/2013 e dalla d.g.r. 4235 del 27 ottobre 2015 istitutiva della dg università ricerca e open innovation nella quale è incardinata la stessa struttura; Richiamata la d.g.r. n. 4 del 29 aprile 2010, allegato C, che prevede, che in caso di assenza di un dirigente, l’interim ricada sul dirigente sovraordinato; Vista la legge regionale 7 luglio 2008, n. 20 e i conseguenti provvedimenti attuativi; DECRETA 1. di disporre per i motivi espressi in premessa e sulla base delle decisioni validate nella seduta del comitato tecnico del Fondo Seed del 9 dicembre 2015 la decadenza totale dal beneficio concesso con decreto del direttore di funzione specialistica n. 7071 del 2 agosto 2012 e la conseguente revoca dell’agevolazione finanziaria concessa pari a euro 150.000,00 all’impresa 4Medical Innovation s.r.l., partita IVA 08007020962 e sede a Legnano (Milano) in via Musazzi n.2; Bollettino Ufficiale – 21 – Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 2. di disporre che la restituzione da parte di 4 Medical Innovation s.r.l. del finanziamento revocato pari a euro 150.000,00 incrementato da un interesse pari al tasso ufficiale di riferimento della BCE alla data dell’ordinativo di pagamento maggiorato di 5 punti percentuali, avvenga direttamente a Finlombarda s.p.a, soggetto gestore del Fondo Seed, entro 90 giorni dalla comunicazione inviata dalla stessa, come previsto dall’art. 13 del bando stesso, e in caso di mancata restituzione entro tali termini a partire dal 91esimo giorno, l’impresa dovrà pagare sull’importo non restituito gli ulteriori interessi moratori; 3. dare atto che dall’approvazione del presente provvedimento derivano economie di risorse, pari ad euro 150.000,00, che andranno a confluire, assieme agli interessi, nuovamente nel Fondo Seed, in base alla lettera di incarico sottoscritta, agli atti regionali prot. n. A1.2007.0114501, del 27 novembre 2007 e integrata con successiva nota sottoscritta il 21 novembre 2013; 4. di trasmettere il presente atto a Finlombarda per provvedere agli adempimenti conseguenti, ivi compresa la comunicazione all’impresa 4 Medical Innovation s.r.l. di decadenza totale dal beneficio e revoca dell’agevolazione finanziaria concessa, da inviare contestualmente per conoscenza al dirigente pro - tempore della struttura ricerca innovazione e trasferimento tecnologico della dg università ricerca e open innovation di Regione Lombardia; 5. di provvedere alla pubblicazione del presente atto sul BURL, sul sito internet di Regione Lombardia nonchè alla pubblicazione di cui agli artt. 26 e 27 del d.lgs. 33/2013. Il dirigente Armando De Crinito – 22 – Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 D.G. Sicurezza, protezione civile e immigrazione D.d.s. 21 gennaio 2016 - n. 308 Contributi ai familiari delle vittime della criminalità – modalità di presentazione della domanda, della modulistica e della documentazione da allegare (d.g.r. n. 4370/2015) IL DIRIGENTE DELLA STRUTTURA SICUREZZA URBANA E IMMIGRAZIONE Vista la legge regionale 24 giugno 2015, n. 17 «Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto della criminalità organizzata e per la promozione della cultura della legalità», per le cui finalità Regione Lombardia concorre allo sviluppo dell’ordinata e civile convivenza attraverso interventi nei settori della prevenzione e della lotta contro la criminalità organizzata e attraverso iniziative di sostegno alle vittime della criminalità e di sensibilizzazione della società civile e delle istituzioni pubbliche; Vista la d.g.r. 20 novembre 2015, n. 4370, che, in attuazione dell’art. 21, comma 1 della l.r. n. 17/2015, ha stabilito i criteri e le modalità per l’assegnazione di contributi ai familiari delle vittime della criminalità prevedendo, tra l’altro, che le modalità per la presentazione della domanda di contributo, la relativa modulistica e la documentazione da allegare, siano stabilite con decreto del dirigente della struttura competente; Ritenuto, in attuazione delle suddette disposizioni, di definire: 1. le modalità per la presentazione della domanda di contributo per l’assistenza legale, la relativa modulistica e la documentazione da allegare; 2. le modalità per la presentazione della domanda di contributo per emergenze economiche, la relativa modulistica e la documentazione da allegare; Visto il programma regionale di sviluppo della X Legislatura e, in particolare, il programma TER 0302 «Sistema Integrato di Sicurezza Urbana» e il Risultato Atteso 335 «Azioni per la prevenzione e il contrasto alla criminalità organizzata, truffe agli anziani e iniziative di sensibilizzazione in tema di educazione alla legalità»; Preso atto che, agli oneri derivanti dalla d.g.r. n. 4370/2015, il bilancio 2016 destina la spesa massima di € 100.000,00, che trova copertura al capitolo 10729 «Aiuto ai familiari delle vittime della criminalità»; Dato atto che il contributo agli aventi titolo sarà erogato fino ad esaurimento delle risorse disponibili, tenuto conto dell’ordine cronologico di acquisizione al protocollo regionale delle istanze di accesso al contributo stesso; Visti la l.r. n. 34/1978 e successive modifiche ed integrazioni, il regolamento di contabilità e la legge regionale di approvazione del bilancio di previsione dell’anno in corso; VISTI, altresì, la l.r. 7 luglio 2008 n. 20 «Testo Unico delle leggi regionali in materia di Organizzazione e Personale» e i provvedimenti organizzativi della X Legislatura; Richiamati, in particolare, la d.g.r. 29 aprile 2013, n. 87 «II provvedimento organizzativo 2013» e il decreto s.g. 25 luglio 2013, n. 7110 «Individuazione delle strutture organizzative e delle relative competenze ed aree di attività delle direzioni generali della Giunta regionale – X Legislatura» DECRETA per le motivazioni specificati in premessa, che qui si intendono integralmente richiamate e recepite: 1. di approvare l’allegato 1, parte integrante e sostanziale del resente decreto, recante: «Modalità di presentazione della domanda per l’assegnazione di contributo per l’assistenza legale ai familiari delle vittime della criminalità (art. 21, comma 1, della l.r. 17/2015 e d.g.r. n. 4370/2015)»; 2. di approvare l’allegato 2, parte integrante e sostanziale del presente decreto, recante: «Modalità di presentazione della domanda per l’assegnazione di contributo per emergenze economiche ai familiari delle vittime della criminalità (art. 21, comma 1, della l.r. 17/2015 e d.g.r. n. 4370/2015)»; 3. di dare atto che, agli oneri derivanti dalla d.g.r. n. 4370/2015, il bilancio 2016 destina la spesa massima di € 100.000,00, che trova copertura al capitolo 10729 «Aiuto ai familiari delle vittime della criminalità» e che il contributo agli aventi titolo sarà erogato fino ad esaurimento delle risorse disponibili, tenuto conto dell’ordine cronologico di acquisizione al protocollo regionale delle istanze di accesso al contributo stesso; 4. di disporre la pubblicazione del presente decreto sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia. Il dirigente della struttura sicurezza urbana e immigrazione Sergio Miragoli Bollettino Ufficiale Bollettino Ufficiale – 23 – Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 ALLEGATO 1 MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA PER L’ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTO PER L’ASSISTENZA LEGALE AI FAMILIARI DELLE VITTIME DELLA CRIMINALITÀ (ART. 21, COMMA 1, DELLA L.R. 17/2015 E D.G.R. N. 4370/2015) 1. Modalità di presentazione della domanda per l’assistenza legale La domanda per l’assistenza legale è presentata alla Struttura Sicurezza urbana e Immigrazione della Direzione generale Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, utilizzando l’apposita modulistica allegata al presente documento e pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (B.U.R.L.), nonché scaricabile dal sito istituzionale di Regione Lombardia: www.regione.lombardia.it. La domanda deve essere compilata in ogni sua parte e obbligatoriamente sottoscritta da uno dei soggetti indicati al paragrafo 2 dell’allegato alla d.g.r. 20/11/2015, n. 4370, ovvero dal coniuge, dai figli, dai genitori, dai fratelli e dalle sorelle dell’esercente un’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o comunque economica, nonché di altro soggetto deceduto, vittima della criminalità, che, al momento del decesso del congiunto, aveva stabilito la residenza in Lombardia, a condizione che la medesima permanga anche al momento della presentazione della domanda. La domanda di contributo può essere presentata una sola volta da parte di un solo familiare, come individuato al paragrafo 2 dell’allegato alla d.g.r. n. 370/2015 ovvero da chi ne ha la tutela legale, per sé o in qualità di rappresentante delegato dagli altri familiari, come individuati al medesimo paragrafo 2 dell’allegato alla d.g.r. n. 4370/2015. La domanda deve essere altresì comprensiva della dichiarazione con cui il richiedente attesta di non aver percepito rimborsi per le suddette spese e onorari da parte di imprese assicurative o di altri soggetti. 2. Documentazione da allegare alla domanda di contributo per l’assistenza legale Alla domanda di contributo devono essere allegate le parcelle analitiche quietanzate, sottoscritte dal legale che ha curato la difesa e munite del visto di congruità del competente Consiglio dell’ordine degli Avvocati, nonché copia di un documento di identità del soggetto sottoscrittore dell’istanza, in corso di validità. La Struttura Sicurezza Urbana e Immigrazione effettuerà verifiche d’ufficio sulla veridicità della documentazione prodotta e delle dichiarazioni rese, disponendo, qualora ne accerti la non veridicità, la decadenza dal contributo. 3. Modalità di consegna della domanda di contributo per l’assistenza legale e per emergenze economiche La domanda di contributo può essere consegnata tramite: - Servizio postale, indirizzando a Regione Lombardia – Direzione Generale Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione – Struttura Sicurezza urbana e Immigrazione - Palazzo Lombardia - Piazza Città di Lombardia 1, 20124 Milano. Sulla busta dovrà essere riportata la seguente dicitura: “Domanda per l’assegnazione di contributi ai familiari delle vittime della criminalità (art. 21, comma 1, della l.r. 17/2015)”. - Posta Elettronica Certificata (PEC), indirizzando al seguente indirizzo: [email protected]. Sia la domanda, debitamente sottoscritta, che tutti gli allegati, devono essere inoltrati in formato PDF®. Nell’oggetto dell’e-mail deve essere riportata la seguente dicitura: “Domanda per l’assegnazione di contributi ai familiari delle vittime della criminalità (art. 21, comma 1, della l.r. 17/2015)”. - Consegna a mano al Protocollo Generale della Giunta Regionale della Lombardia – Palazzo Lombardia, via Restelli 2, 20124 - Milano oppure presso gli Sportelli delle sedi territoriali regionali e negli orari di seguito indicati: BERGAMO - Via XX Settembre 18/A BRESCIA – Via Dalmazia, 92/94 COMO – Via Luigi Einaudi, 1 CREMONA – Via Dante, 136 LECCO – Corso Promessi Sposi, 132 LEGNANO – Via XX Settembre, 26 LODI – Via Haussmann, 7 MANTOVA – Corso Vittorio Emanuele, 57 MONZA – Piazza Cambiaghi, 3 PAVIA – Via Cesare Battisti, 150 SONDRIO – Via Del Gesù, 17 VARESE – Viale Belforte, 22 da lunedì a giovedì : 9,00 - 12,00 / 14,30 - 16,30 venerdì: 9,00 / 12,00 4. Responsabile del procedimento e accesso ai documenti amministrativi Responsabile del procedimento è il Dirigente della Struttura Sicurezza Urbana e Immigrazione della Direzione Generale Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione. Gli atti connessi al procedimento di cui trattasi sono custoditi e visionabili presso la Struttura Sicurezza Urbana e Immigrazione della Direzione Generale Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione – Piazza Città della Lombardia, 1 – 20124 Milano. L’eventuale richiesta di accesso ai documenti amministrativi dovrà essere presentata in conformità alla legge 241/1990 e alla legge regionale 1/2012. 5. Informazioni e contatti Informazioni relative alla misura contributiva in oggetto e agli adempimenti ad essa connessi possono essere richieste alla Struttura – 24 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 Sicurezza Urbana e Immigrazione della Direzione Generale Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione, contattando i seguenti recapiti telefonici: 02 6765.2503 - 02 6765. 4352. 6. Informativa ai sensi dell’art.13 del d.lgs. 30 giugno 2003, n.196 Ai sensi dell’articolo 13 del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali) i dati personali / giudiziari forniti nella domanda di patrocinio formeranno oggetto di trattamento nel rispetto della normativa suddetta e degli obblighi di riservatezza. I dati personali / giudiziari saranno raccolti in archivi, anche informatici, presso la Direzione Generale Sicurezza, protezione civile e Immigrazione, da personale individuato in base alla normativa vigente, esclusivamente per le finalità di cui all’articolo 21, comma 2, della legge regionale 24 giugno 2015, n. 17. L’autorizzazione al trattamento di tali dati è obbligatoria ai fini dell’accesso al patrocinio regionale di cui allo stesso art. 21, comma 2, della l.r. 17/2015. La mancata autorizzazione determinerà l’impossibilità di ammettere la domanda di patrocinio. L’interessato potrà far valere i diritti di cui agli articoli 7 e 8 del Codice Privacy. Il trattamento dei dati personali da parte di Regione Lombardia e le modalità di accesso agli stessi sono disciplinati dal decreto S.G. 6 novembre 2014, n. 10312. Titolare del trattamento dati è il Presidente della Giunta regionale della Lombardia, con sede in Piazza Città di Lombardia, 1, 20124 Milano. Responsabile del trattamento dati è il Direttore Generale pro-tempore della Direzione Generale Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Piazza Città di Lombardia, 1, 20124 Milano. Bollettino Ufficiale – 25 – Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 Allegato Domanda per l’assegnazione di contributo per l’assistenza legale ai familiari delle vittime della criminalità (art. 21, comma 1, della l.r. 17/2015 e D.G.R. n. 4370/2015) (fac-simile di domanda) Spett.le Regione Lombardia Direzione Generale Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione Struttura Sicurezza Urbana e Immigrazione Piazza Città di Lombardia, 1 MILANO Il/La sottoscritto/a ……………..…..........................................…….. nato/a a ………...............................…….……… il……………..…………….. codice Fiscale ……………………………………........................................................................................…………………………………………….. residente in ………………………....................................................................................……….……………(Prov.…....) C.A.P. …………….……… via/piazza…..……………………...................................................................................…………….………………..……….n. ................................. recapito telefonico…………........................................................................................………………………………………………………………….. indirizzo e mail…………………………………………………….....................................................................................……………………………….. CHIEDE la concessione del contributo regionale di €…………………, per l’assistenza legale inerente il procedimento giudiziario n………., aperto in data ……………………………………., per la tutela delle pretese risarcitorie relative al decesso del familiare ( specificare nominativo) …………, vittima della criminalità. A tal fine, ai sensi del D.P.R. 28.12.2000 n. 445, articoli 46 e 47, consapevole che, così come previsto dall’art.76 dello stesso D.P.R. 445/2000, chiunque rilasci dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso, è punito ai sensi del Codice Penale e delle Leggi speciali in materia DICHIARA: 1) che il familiare è deceduto in data …………………., a causa del seguente evento delittuoso, avvenuto in data ……………………………………..; 2) 3) 4) che il familiare deceduto: a) non ha riportato alcuna condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale sia stata applicata una pena detentiva, salvo che abbia ottenuto la riabilitazione; b) non è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza, salvo che abbia ottenuto la riabilitazione; c) non è stato sottoposto a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423 o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero misure di sicurezza; d) aveva la residenza sul territorio della Regione Lombardia, al momento della commissione del reato che ha causato il decesso; di essere residente nel territorio regionale al momento del decesso del congiunto e che la medesima permane al momento della presentazione della domanda, in relazione al quale si chiede il contributo; di avere, con il soggetto deceduto, vittima della criminalità, il seguente rapporto familiare: coniuge figlio fratello sorella genitore 5) 6) che né lo stesso dichiarante né altri familiari, come individuati al paragrafo 2 dell’allegato alla d.g.r. n. 4370/2015, hanno già presentato analoga domanda; di presentare la domanda (barrare una sola casella): per sé in qualità di rappresentante delegato dagli altri familiari, come individuati al paragrafo 2. in qualità di tutore legale di ……… ( specificare nominativo del soggetto di cui si ha la tutela legale e il grado di parentela dello stesso con il soggetto deceduto); – 26 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 7) 8) che né lo stesso dichiarante né i componenti il proprio nucleo familiare interessato dal contributo, al momento della presentazione della domanda, si trovano in una delle seguenti condizioni: a) aver riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale sia stata applicata una pena detentiva, salvo che si abbia ottenuto la riabilitazione; b) essere stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza, salvo che si abbia ottenuto la riabilitazione; c) essere stato sottoposto a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423 o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero misure di sicurezza; d) avere in corso procedimenti penali per delitti non colposi; di non essere già stato ammesso al patrocinio a spese dello Stato, di cui all’articolo 74 e seguenti del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115. DICHIARA ALTRESÌ di non aver percepito rimborsi per le suddette spese e onorari da parte di imprese assicurative o altri soggetti. SI IMPEGNA nell’ipotesi in cui il procedimento giudiziario si concluda con vittoria di spese e compensi, a restituire, entro un mese dalla data dell’effettivo recupero delle suddette somme, il contributo erogato dalla Regione, fino alla concorrenza della somma recuperata. A corredo della domanda, allega i seguenti documenti: • attestazione dell’autorità giudiziaria competente o degli organi di polizia giudiziaria competenti che il familiare è deceduto, in quanto vittima della criminalità; • attestazione ISEE, in corso di validità al momento della domanda; • parcelle analitiche quietanzate, sottoscritte dal legale che ha curato la difesa e munite del visto di congruità del competente Consiglio dell’Ordine degli Avvocati; • copia di un documento di identità, in corso di validità, del soggetto firmatario dell’istanza. Si riportano gli estremi bancari per l’accredito del contributo, ove concesso: C.C. intestato a ……………………………………………………………...........................................................................................…………………. Data Firma (Nome e Cognome leggibili) Bollettino Ufficiale – 27 – Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 INFORMATIVA ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 30 giugno 2003, n.196 “Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali” Il D.Lgs. n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali: tale trattamento sarà improntato ai principi dell’art.11 e, in particolare, ai principi di correttezza, liceità, pertinenza e trasparenza e tutelando la riservatezza e i diritti dei soggetti richiedenti. Ai sensi dell’articolo 13 del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali) i dati personali / giudiziari forniti nella domanda di patrocinio formeranno oggetto di trattamento nel rispetto della normativa suddetta e degli obblighi di riservatezza. I dati personali / giudiziari saranno raccolti in archivi, anche informatici, presso la Direzione Generale Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, da personale individuato in base alla normativa vigente, esclusivamente per le finalità di cui all’articolo 21, comma 1, della legge regionale 24 giugno 2015, n. 17. L’autorizzazione al trattamento di tali dati è obbligatoria ai fini dell’accesso al contributo per i familiari delle vittime della criminalità di cui allo stesso art. 21, comma 1, della l.r. 17/2015. La mancata autorizzazione determinerà l’impossibilità di ammettere la domanda per la concessione di contributo. L’interessato potrà far valere i diritti di cui agli articoli 7 e 8 del Codice Privacy. Il trattamento dei dati personali da parte di Regione Lombardia e le modalità di accesso agli stessi sono disciplinati dal decreto S.G. 6 novembre 2014, n. 10312. Titolare del trattamento dati è il Presidente della Giunta regionale della Lombardia, con sede in Piazza Città di Lombardia, 1, 20124 Milano. Responsabile del trattamento dati è il Direttore Generale pro-tempore della Direzione Generale Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Piazza Città di Lombardia, 1, 20124 Milano . Il sottoscritto, letta l’Informativa, esprime, ai sensi e per gli effetti dell’art. 23 del citato D.Lgs. 196/2003, il consenso a che Regione Lombardia proceda al trattamento, anche informatizzato, dei propri dati personali e giudiziari. Data Firma ——— • ——— (Nome e Cognome leggibili) – 28 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 ALLEGATO 2 MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA PER L’ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTO PER EMERGENZE ECONOMICHE AI FAMILIARI DELLE VITTIME DELLA CRIMINALITÀ (ART. 21, COMMA 1, DELLA L.R. 17/2015 E D.G.R. N. 4370/2015) 1. Modalità di presentazione della domanda per emergenze economiche La domanda per l’assistenza legale è presentata alla Struttura Sicurezza urbana e Immigrazione della Direzione generale Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, utilizzando l’apposita modulistica allegata al presente documento e pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (B.U.R.L.), nonché scaricabile dal sito istituzionale di Regione Lombardia: www.regione.lombardia.it. La domanda deve essere compilata in ogni sua parte e obbligatoriamente sottoscritta da uno dei soggetti indicati al paragrafo 2 dell’allegato alla d.g.r. 20/11/2015, n. 4370, ovvero dal coniuge, dai figli, dai genitori, dai fratelli e dalle sorelle dell’esercente un’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o comunque economica, nonché di altro soggetto deceduto, vittima della criminalità, che, al momento del decesso del congiunto, aveva stabilito la residenza in Lombardia, a condizione che la medesima permanga anche al momento della presentazione della domanda, e che era altresì convivente con il soggetto deceduto o da lui riceveva un assegno alimentare. La domanda di contributo può essere presentata una sola volta da parte dei familiari, come individuati al paragrafo 2 dell’allegato alla d.g.r. n. 4370/2015. La domanda di contributo deve essere motivata e deve essere altresì comprensiva della dichiarazione con cui il richiedente attesta di non aver percepito, da altri soggetti pubblici o privati, un contributo per lo stesso titolo. 2. Documentazione da allegare alla domanda di contributo per emergenze economiche Alla domanda di contributo deve essere allegata documentazione attestante le spese volte a soddisfare i bisogni primari relativamente ai quali si chiede la concessione del contributo regionale (ad esempio, fatture per spese mediche, per spese scolastiche, per spese per vestiario, canone di locazione, mutuo per l’abitazione ecc.), nonché copia di un documento di identità del soggetto sottoscrittore dell’istanza, in corso di validità. La Struttura Sicurezza Urbana e Immigrazione effettuerà verifiche d’ufficio sulla veridicità della documentazione prodotta e delle dichiarazioni rese, disponendo, qualora ne accerti la non veridicità, la decadenza dal contributo. 3. Modalità di consegna della domanda di contributo per emergenze economiche La domanda di contributo può essere consegnata tramite: - Servizio postale, indirizzando a Regione Lombardia – Direzione Generale Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione – Struttura Sicurezza urbana e Immigrazione - Palazzo Lombardia - Piazza Città di Lombardia 1, 20124 Milano. Sulla busta dovrà essere riportata la seguente dicitura: “Domanda per l’assegnazione di contributi ai familiari delle vittime della criminalità (art. 21, comma 1, della l.r. 17/2015)”. - Posta Elettronica Certificata (PEC), indirizzando al seguente indirizzo: [email protected]. Sia la domanda, debitamente sottoscritta, che tutti gli allegati devono essere inoltrati in formato PDF®. Nell’oggetto dell’e-mail deve essere riportata la seguente dicitura: “Domanda per l’assegnazione di contributi ai familiari delle vittime della criminalità (art. 21, comma 1, della l.r. 17/2015)”. - Consegna a mano al Protocollo Generale della Giunta Regionale della Lombardia – Palazzo Lombardia, via Restelli 2, 20124 - Milano oppure presso gli Sportelli delle sedi territoriali regionali e negli orari di seguito indicati: BERGAMO - Via XX Settembre 18/A BRESCIA – Via Dalmazia, 92/94 COMO – Via Luigi Einaudi, 1 CREMONA – Via Dante, 136 LECCO – Corso Promessi Sposi, 132 LEGNANO – Via XX Settembre, 26 LODI – Via Haussmann, 7 MANTOVA – Corso Vittorio Emanuele, 57 MONZA – Piazza Cambiaghi, 3 PAVIA – Via Cesare Battisti, 150 SONDRIO – Via Del Gesù, 17 VARESE – Viale Belforte, 22 da lunedì a giovedì : 9,00 - 12,00 / 14,30 - 16,30 venerdì: 9,00 / 12,00 4. Responsabile del procedimento e accesso ai documenti amministrativi Responsabile del procedimento è il Dirigente della Struttura Sicurezza Urbana e Immigrazione della Direzione Generale Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione. Gli atti connessi al procedimento di cui trattasi sono custoditi e visionabili presso la Struttura Sicurezza Urbana e Immigrazione della Direzione Generale Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione – Piazza Città della Lombardia, 1 – 20124 Milano. L’eventuale richiesta di accesso ai documenti amministrativi dovrà essere presentata in conformità alla legge 241/1990 e alla legge regionale 1/2012. Bollettino Ufficiale – 29 – Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 Informazioni e contatti Informazioni relative alla misura contributiva in oggetto e agli adempimenti ad essa connessi possono essere richieste alla Struttura Sicurezza Urbana e Immigrazione della Direzione Generale Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione, contattando i seguenti recapiti telefonici: 02 6765.2503 - 02 6765. 4352. 5. Informativa ai sensi dell’art.13 del d.lgs. 30 giugno 2003, n.196 Ai sensi dell’articolo 13 del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali) i dati personali / giudiziari forniti nella domanda di patrocinio formeranno oggetto di trattamento nel rispetto della normativa suddetta e degli obblighi di riservatezza. I dati personali / giudiziari saranno raccolti in archivi, anche informatici, presso la Direzione Generale Sicurezza, protezione civile e Immigrazione, da personale individuato in base alla normativa vigente, esclusivamente per le finalità di cui all’articolo 21, comma 2, della legge regionale 24 giugno 2015, n. 17. L’autorizzazione al trattamento di tali dati è obbligatoria ai fini dell’accesso al patrocinio regionale di cui allo stesso art. 21, comma 2, della l.r. 17/2015. La mancata autorizzazione determinerà l’impossibilità di ammettere la domanda di patrocinio. L’interessato potrà far valere i diritti di cui agli articoli 7 e 8 del Codice Privacy. Il trattamento dei dati personali da parte di Regione Lombardia e le modalità di accesso agli stessi sono disciplinati dal decreto S.G. 6 novembre 2014, n. 10312. Titolare del trattamento dati è il Presidente della Giunta regionale della Lombardia, con sede in Piazza Città di Lombardia, 1, 20124 Milano. Responsabile del trattamento dati è il Direttore Generale pro-tempore della Direzione Generale Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Piazza Città di Lombardia, 1, 20124 Milano. – 30 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 Allegato Domanda per l’assegnazione di contributo per emergenze economiche ai familiari delle vittime della criminalità (art. 21, comma 1, della l.r. 17/2015 e D.G.R. n. 4370/2015) (fac-simile di domanda) Spett.le Regione Lombardia Direzione Generale Sicurezza, Protezione Civile e Immigrazione Struttura Sicurezza Urbana e Immigrazione Piazza Città di Lombardia, 1 MILANO Il/La sottoscritto/a ……………..…..........................................…….. nato/a a ………...............................…….……… il……………..…………….. codice Fiscale ……………………………………........................................................................................…………………………………………….. residente in ………………………....................................................................................……….……………(Prov.…....) C.A.P. …………….……… via/piazza…..……………………...................................................................................…………….………………..……….n. ................................. recapito telefonico…………........................................................................................………………………………………………………………….. indirizzo e mail…………………………………………………….....................................................................................……………………………….. CHIEDE la concessione del contributo regionale di €…………………, per emergenze economiche conseguenti al decesso del familiare vittima della criminalità ( specificare nominativo) …………………………………………………………………………………...................................................................................……………………… relativamente alle suddette spese: (specificare spese relativamente alle quali si chiede il contributo): Spese per vitto Spese per alloggio Spese per vestiario Spese mediche Spese scolastiche Altro (specificare)……………………………………………………………………....................................................................................... e per le seguenti motivazioni……………………………………………………………............................................................................................... ……………………………………………………………………………………………………........................................................................................... A tal fine, ai sensi del D.P.R. 28.12.2000 n. 445, articoli 46 e 47, consapevole che, così come previsto dall’art.76 dello stesso D.P.R. 445/2000, chiunque rilasci dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso, è punito ai sensi del Codice Penale e delle Leggi speciali in materia DICHIARA: 1) che il familiare è deceduto in data …………………., a causa del seguente evento delittuoso, avvenuto in data ……………………………………..; 2) che il familiare deceduto: a) non ha riportato alcuna condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale sia stata applicata una pena detentiva, salvo che abbia ottenuto la riabilitazione; b) non è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza, salvo che abbia ottenuto la riabilitazione; c) non è stato sottoposto a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423 o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero misure di sicurezza; d) aveva la residenza sul territorio della Regione Lombardia, al momento della commissione del reato che ha causato il decesso; 3) di essere residente nel territorio regionale al momento del decesso del congiunto e che la medesima permane al momento della presentazione della domanda, in relazione al quale si chiede il contributo; 4) di essere, al momento del decesso: 5) convivente con il soggetto deceduto; beneficiario di un assegno alimentare del soggetto deceduto; di avere con il soggetto deceduto, vittima della criminalità, il seguente rapporto familiare: coniuge Bollettino Ufficiale – 31 – Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 figlio fratello sorella genitore 6) di presentare la domanda (barrare una sola casella): per sé in qualità di tutore legale di ……… (specificare nominativo del soggetto di cui si ha la tutela legale e il grado di parentela dello stesso con il soggetto deceduto); 7) di non aver già presentato analoga domanda; 8) che né lo stesso dichiarante né i componenti il proprio nucleo familiare interessato dal contributo, al momento della presentazione della domanda, si trovano in una delle seguenti condizioni: a) aver riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale sia stata applicata una pena detentiva, salvo che si abbia ottenuto la riabilitazione; b) essere stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza, salvo che si abbia ottenuto la riabilitazione; c) essere stato sottoposto a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423 o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero misure di sicurezza; d) avere in corso procedimenti penali per delitti non colposi. DICHIARA ALTRESÌ di non aver percepito, per lo stesso titolo, un contributo da parte di altri soggetti pubblici o privati. SI IMPEGNA entro 90 giorni dalla liquidazione del contributo regionale, a trasmettere alla struttura regionale i documenti attestanti l’effettivo utilizzo dello stesso, per le finalità per le quali è stato concesso. A corredo della domanda, allega i seguenti documenti: • attestazione dell’autorità giudiziaria competente o degli organi di polizia giudiziaria competenti che il familiare è deceduto in quanto vittima della criminalità; • attestazione ISEE, in corso di validità al momento della domanda; • documentazione attestante le spese volte a soddisfare i bisogni primari, relativamente ai quali si chiede la concessione del contributo regionale (ad esempio, fatture per spese mediche, per spese scolastiche, per spese per vestiario, canone di locazione, mutuo per l’abitazione ecc.); • copia di un documento di identità, in corso di validità, del soggetto firmatario dell’istanza. Si riportano gli estremi bancari per l’accredito del contributo, ove concesso: C.C. intestato a ……………………………….........................................................................................……………………………..…………………. Data Firma (Nome e Cognome leggibili) – 32 – Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n. 4 - Mercoledì 27 gennaio 2016 INFORMATIVA ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 30 giugno 2003, n.196 “Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali” Il D.Lgs. n. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali: tale trattamento sarà improntato ai principi dell’art.11 e, in particolare, ai principi di correttezza, liceità, pertinenza e trasparenza e tutelando la riservatezza e i diritti dei soggetti richiedenti. Ai sensi dell’articolo 13 del Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali) i dati personali / giudiziari forniti nella domanda di patrocinio formeranno oggetto di trattamento nel rispetto della normativa suddetta e degli obblighi di riservatezza. I dati personali / giudiziari saranno raccolti in archivi, anche informatici, presso la Direzione Generale Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, da personale individuato in base alla normativa vigente, esclusivamente per le finalità di cui all’articolo 21, comma 1, della legge regionale 24 giugno 2015, n. 17. L’autorizzazione al trattamento di tali dati è obbligatoria ai fini dell’accesso al contributo per i familiari delle vittime della criminalità di cui allo stesso art. 21, comma 1, della l.r. 17/2015. La mancata autorizzazione determinerà l’impossibilità di ammettere la domanda per la concessione di contributo. L’interessato potrà far valere i diritti di cui agli articoli 7 e 8 del Codice Privacy. Il trattamento dei dati personali da parte di Regione Lombardia e le modalità di accesso agli stessi sono disciplinati dal decreto S.G. 6 novembre 2014, n. 10312. Titolare del trattamento dati è il Presidente della Giunta regionale della Lombardia, con sede in Piazza Città di Lombardia, 1, 20124 Milano. Responsabile del trattamento dati è il Direttore Generale pro-tempore della Direzione Generale Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Piazza Città di Lombardia, 1, 20124 Milano. Il sottoscritto, letta l’Informativa, esprime, ai sensi e per gli effetti dell’art. 23 del citato D.Lgs. 196/2003, il consenso a che Regione Lombardia proceda al trattamento, anche informatizzato, dei propri dati personali e giudiziari. Data Firma (Nome e Cognome leggibili)