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Di quanta fede hai bisogno? 1 Di quanta fede hai bisogno? Le citazioni bibliche, salvo diversa indicazione, sono tratte dalla versione Nuova Diodati, Edizioni “La Buona Novella” – Brindisi 1991 Titolo: Di Quanta Fede hai Bisogno? Autore: Luca Adamo Revisione: Lucia Adamo Copertina: Ulrike O’Flaherty Composizione e grafica: Grafica CAPERNA – ROMA Prima edizione: Febbraio 1998 Tutti i diritti sono riservati all’autore. In caso di citazioni è obbligatorio indicarne la provenienza e l’autore. Finito di stampare nel Febbraio 1998 - Roma 2 Di quanta fede hai bisogno? Di quanta FEDE hai bisogno? di Luca Adamo 3 Di quanta fede hai bisogno? 4 Di quanta fede hai bisogno? A mia moglie Lucia, la donna più bella del mondo! 5 Di quanta fede hai bisogno? 6 Di quanta fede hai bisogno? Indice Presentazione Rev. Tony Cameneti (USA)...… 9 Cap. 1 - Una vita abbondante …………..….… 11 Cap. 2 - Di quanta fede hai bisogno? …..….. 24 Cap. 3 - Come la fede opera …………….…… 38 Appendice - Confessioni di fede …………….. 52 7 Di quanta fede hai bisogno? 8 Di quanta fede hai bisogno? Presentazione a cura del Rev. Tony Cameneti Fede. Che soggetto ampio! E’ stato male interpretato, male usato e spesso portato all’estremo. Perciò è necessario studiare le Scritture con molta attenzione ed onestà per scoprire la vera fede biblica dal momento che, dice la Bibbia, senza fede è impossibile piacere a Dio. Ed è stato proprio il desiderio intenso di Luca di piacere a Dio che lo ha spinto ad avvicinarsi, a studiare, e a continuare a studiare questo soggetto. “Di quanta fede hai bisogno?” presenta un approccio molto pratico sul tema della fede per quanto riguarda la vita di ogni credente. Durante la lettura si riceve la luce per comprendere la Parola di Dio e per mettere a nudo molti dubbi e ciò che alimenta l’incredulità. Il lettore sarà sfidato, come lo sono stato io, ad avere fede in Dio e ad avere il Suo tipo di fede! Rev. Tony Cameneti Cameneti Ministries – Tulsa, Oklahoma (USA) 9 Di quanta fede hai bisogno? 10 Di quanta fede hai bisogno? Capitolo 1 Una vita abbondante La fede è una delle dottrine più importanti della Bibbia. La Scrittura stessa afferma che senza fede è impossibile piacere a Dio (Ebrei 11:6). Questa è una grande verità. Non possiamo, come credenti, trascurare una dottrina di tale importanza, né possiamo trattarla come se fosse qualcosa di secondario. Se Dio si compiace della nostra fede, allora è nostro dovere interessarci ad essa. Giovanni 10:10 Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere, ma io sono venuto affinchè abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza. Uno degli obiettivi di Dio è quello di permettere ai Suoi figlioli di vivere una vita abbondante attraverso Cristo, non solo in Cielo, ma già qui sulla terra! Gesù, dicendo di essere venuto affinchè noi avessimo la vita, non stava certo facendo riferimento alla vita naturale. Del resto, le persone vivevano fisicamente anche prima che il Cristo venisse al mondo. Il Signore Gesù si stava invece riferendo ad un tipo di vita diverso da quello che possiamo concepire nel naturale. Il testo originale greco riporta la parola zoe (tradotta, appunto, con vita abbondante in italiano), che sta a significare il tipo di vita di Dio. La vita che Dio vive, dunque, è il modello da seguire per ogni persona che ha ricevuto la “nuova nascita”! 11 Di quanta fede hai bisogno? ROMANI 8:32 Certamente colui che non ha risparmiato il Suo proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà anche tutte le cose con lui? Tutti noi siamo ben consapevoli del fatto che, fino a quando saremo su questa terra, non potremo mai sperare di eguagliare pienamente quella vita che solo in Cielo vivremo. Nulla quaggiù potrebbe minimamente avvicinarsi allo splendore della Gerusalemme Celeste! Eppure, nonostante ciò, la Bibbia ha molto da dire sul tipo di vita che il cristiano dovrebbe sperimentare mentre si trova ancora qui sulla terra. Mi rendo conto del fatto che nulla è più importante della Salvezza, ma non dobbiamo dimenticare che vi sono anche altre promesse che l’opera di redenzione in Cristo ha provveduto per noi. Il Signore Gesù ci ha preparato un posto per l’eternità a venire, ma ha anche fatto qualcosa per il periodo in cui viviamo quaggiù. Ha provveduto per noi il diritto di vivere una vita abbondante! Le persone debbono sapere questo: c’è una vita abbondante che attende ogni figlio di Dio! La Salvezza è la prima e necessaria conquista, ma il cammino del credente non deve fermarsi lì. Deve proseguire verso la manifestazione di quella vita abbondante che Cristo ha provveduto. Questo è anche il motivo per cui mia moglie Lucia ed io abbiamo dato al nostro ministero il nome di Ministero ZOE! Noi riteniamo infatti che il compito della chiesa non debba fermarsi all’evangelizzazione, ma che debba estendersi 12 Di quanta fede hai bisogno? all’insegnamento per un cammino vittorioso in Cristo Gesù. Alleluja! Vedi, il tipo di vita di Dio non è uno stile di vita dove le malattie, la povertà, la sottomissione al peccato ed altro ancora regnano. Non ho alcun dubbio sul fatto che in Cielo non avremo bisogno di guarigione, in quanto lassù non troveremo certo la malattia! Né avremo bisogno di sconfiggere la povertà, perché non avremo nulla a che fare con essa. E’ qui sulla terra che dobbiamo usare il Nome di Gesù contro la malattia, la povertà e il peccato! II^ CORINZI 2:14 Or sia ringraziato Dio, il quale ci fa sempre trionfare in Cristo e attraverso noi manifesta in ogni luogo il profumo della Sua conoscenza. Il Vangelo non ci ha mai promesso una vita senza problemi. La vita abbondante non è una vita in cui non si incontrano ostacoli, ma è una vita in cui si ha la vittoria su di essi. Disse qualcuno, una volta: “Tu non puoi impedire agli uccelli di volare in alto sulla tua testa, ma puoi impedire che essi facciano un nido tra i tuoi capelli…”. Questo è applicabile, per esempio, al nostro corpo fisico: non possiamo certo debellare la malattia dal mondo, ma possiamo impedire che essa ristagni sul nostro corpo. Il tipo di vita di Dio, insomma, è una vita in cui la fede vince i problemi che mano a mano si presentano. E’ uno stile di vita vittorioso. Il cristiano che vive la vita abbondante non scappa di fronte ai problemi, e nemmeno cerca di ignorarli. Semplicemente, li affronta e li vince in fede! 13 Di quanta fede hai bisogno? Tu hai fede Se il diavolo non può impedirti di entrare nella Salvezza, allora cercherà di ostacolarti nel tuo cammino di fede, facendoti vivere una vita di sconfitte e di privazioni. Lo farà sussurrandoti che certamente, se hai accettato Gesù nel tuo cuore, un giorno andrai in Cielo, ma che fino a quando vivrai su questa terra non potrai aspettarti niente di buono, in quanto non hai la fede necessaria. Se accetti questa menzogna, il diavolo non avrà più bisogno di lavorare molto con te, perché il resto lo farai direttamente tu! Ti rassegnerai a convivere con i problemi irrisolti. Ma osserva invece cosa Dio ha da dire sulla fede. ROMANI 12:3 Infatti, per la grazia che ci è stata data, dico a ciascuno che si trova fra voi di non avere alcun concetto più alto di quello che conviene avere, ma di avere un concetto sobrio secondo la misura della fede che Dio ha distribuito a ciascuno. Questo versetto, quando l’ho letto per la prima volta, mi ha letteralmente fatto sobbalzare per lo stupore! Quì la Bibbia dice esplicitamente che io, in qualità di credente, ho qualcosa che non pensavo proprio di avere: la fede. Mi piace la parola ciascuno, perché essa parla di me. Paolo scriveva alla chiesa che era in Roma, ed è quindi chiaro che il termine ciascuno non è riferito a tutte le persone del mondo, ma solo a quelli nati di nuovo, a coloro che hanno fatto di Gesù il Signore della propria vita. Quindi non solo alcuni speciali uomini di Dio hanno la fede, ma ciascun credente ce l’ha. Non è meraviglioso?! 14 Di quanta fede hai bisogno? Purtroppo, uno degli errori che più frequentemente i credenti fanno, è quello di associare la mancanza di fede all’umiltà. Si arriva al punto di credere che confessare di non avere fede sia segno di umiltà. Questo è il motivo per cui, dopo anni di tale pratica, si arriva a cantare cantici che parlano della “misera fede”, ad ascoltare testimonianze e predicatori che dicono in continuazione: “Non abbiamo fede…”, e a leggere libri che ci accusano di essere senza fede. Eppure, la Parola di Dio afferma chiaramente che il cristiano possiede la fede. Chi ha ragione? La vera umiltà è mettere da parte le proprie convinzioni e dichiarare dal cuore ciò che la Bibbia dice, anche se le apparenze sembrano non confermarlo. Personalmente, da quando ho scoperto Romani 12:3, ho smesso di dire a me stesso e agli altri che ero un povero credente senza fede, perché questa non è la verità. Non fraintendetemi, non mi sto vantando, ma neanche voglio dire bugie! Come tutti i cristiani, io ho fede, e ce l’ho semplicemente perché la Bibbia dice che ce l’ho. Quando abbiamo ricevuto questa misura di fede la prima volta? Di sicuro, non solo dopo che abbiamo ricevuto il Signore nella nostra vita, perché per diventare cristiani occorre ricevere Gesù per grazia mediante la fede. EFESINI 2:8 Voi infatti siete salvati per grazia mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il dono di Dio. 15 Di quanta fede hai bisogno? Se sei nato-di-nuovo, se hai ricevuto Gesù Cristo come Signore e Salvatore della tua vita, allora devi averlo fatto per grazia “mediante la fede”. La salvezza si ottiene usando la fede che Dio ci ha dato. Ora, la parola tradotta con “dono” è il termine greco doron, un termine che letteralmente significa offerta. Quando, dunque, Dio ci avrebbe offerto questa misura di fede? Lo ha fatto nel preciso istante in cui abbiamo udito il messaggio dell’Evangelo: ROMANI 10:17 La fede dunque viene dall’udire, e l’udire viene dalla Parola di Dio. In quell’occasione, il buon Dio ci ha “prestato” la fede necessaria affinchè potessimo credere al messaggio di salvezza, e quindi riceverlo. Vedi, Dio non ti chiederà mai qualcosa sapendo che tu non possa farla. Se ti ha chiesto di credere in Lui è perché tu potevi farlo. Ecco perché l’affermazione “non posso credere…”, un’affermazione che molti fanno quando scelgono di non sottomettersi alla testimonianza del Vangelo e di continuare nel loro errore religioso, non ha senso. Sarebbe come dire che Dio pretende dalle persone cose a loro impossibili. Sicché Dio offre alla persona la fede necessaria e si aspetta poi che la persona la usi accettando Gesù. Se la persona non riceve Gesù, la fede torna a Dio, mentre se Lo riceve allora essa rimane nel credente, il quale dovrà poi svilupparla nel corso del suo cammino spirituale. 16 Di quanta fede hai bisogno? Qualcuno potrebbe obiettare che il dono di fede non è per tutti, ed anche questa è una verità. Ma la fede che Dio ci ha offerto e di cui stiamo parlando, non è affatto il dono di fede descritto nella prima epistola di Paolo ai Corinzi. Sebbene la fede sia un dono di Dio, il dono di fede è qualcosa di speciale e straordinario che Iddio conferisce in determinate e particolari situazioni. I doni dello Spirito Santo, del resto, sono unzioni speciali che lo stesso Spirito gestisce a Suo piacimento (1^ Corinzi 12:11), ed è la stessa Bibbia ad affermare che non tutti hanno questo dono. Però la Bibbia dice anche che ogni credente dispone di una misura di fede, quella fede che Iddio gli ha conferito per poter afferrare tutte le promesse della Sua Parola: la fede personale. Ed è proprio con questo tipo di fede che dobbiamo avere a che fare ogni giorno della nostra vita. Noi non possiamo sapere come e quando Dio decide di agire mediante il dono di fede, ma avremo però sempre la possibilità di operare con la nostra fede personale, una potente realtà a nostra disposizione 24 ore al giorno, sette giorni alla settimana! Fede è certezza Nel corso della storia dell’umanità, l’uomo ha sempre cercato di dare una spiegazione a tutto, con più o meno successo. Intere enciclopedie sono state scritte nel tentativo si spiegare, ad esempio, cosa rendesse libero l’uomo. Famose scuole di pensiero, succedutesi nel corso dei secoli, hanno avuto l’ambizione d’insegnare a questo proposito. Sono così sorti movimenti, ideali, partiti politici, tutti con l’obiettivo di trovare la formula che rendesse libero l’uomo. Un giorno, poi, in una località della Galilea comparve un uomo che, in un’unica frase, spiegò quello che intere generazioni non seppero capire! 17 Di quanta fede hai bisogno? Gesù disse: “Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Giovanni 8:32). Mi piace Gesù. Lui rimarrà sempre il mio predicatore preferito! In una frase chiara e semplice spiegò cosa rende libero un uomo: la verità quella con la “v” maiuscola. Sappiamo tutti a cosa si riferiva, alla Sua Parola, alla Parola di Dio (Giovanni 8:31). La Parola di Dio ci ha liberato veramente, ed è stata proprio la Bibbia, il libro dei libri, a spiegarcelo nel modo più semplice possibile. Ora, quanti libri son stati scritti dall’uomo nel tentativo di spiegare cos’è la fede? Anni ed anni di studi teologici, per quanto utili e necessari, non hanno sicuramente eguagliato la definizione che la Bibbia stessa ci ha dato sulla fede: certezza! EBREI 11:1 Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono. La parola certezza è la traduzione del termine greco hupostasis, anche tradotto con “appropriazione”, “sicurezza” o “aspettazione in piena confidanza”; in altre parola, certezza. Questa è l’unica definizione completa della fede che la Bibbia ci offre. Molti si domandano perché non ce ne siano delle altre. Probabilmente perché questa è sufficiente! La Scrittura è molto chiara su questo: la fede è semplicemente una certezza. Non è qualcosa di mistico e misterioso, qualcosa che solo pochi eletti possono avere. E’ una certezza. Naturalmente non una certezza naturale, ma soprannaturale, che guarda l’invisibile. 18 Di quanta fede hai bisogno? La fede vede quello che Dio ha provveduto prima che questo appaia ai nostri occhi fisici. Ti è mai capitato di avere certezza in qualcosa? Sicuramente sai di cosa sto parlando. Tu hai una certezza quando sei sicuro di qualcosa. La certezza si spiega da sola. Nessuno ha dubbi su cosa essa sia. Ora, quanta certezza spirituale abbiamo ricevuto? Quanta fede abbiamo ricevuto da Dio? Tutta quella che ci occorre! La misura di fede che Dio ha piantato in noi, se lasciata operare, è sufficiente per permetterci di ricevere tutte quelle benedizioni che appartengono alla vita abbondante. Glory! La fede è sempre con te ROMANI 11:29 … perché i doni e la vocazione di Dio sono senza pentimento. La versione Inglese New American Standard dice: “… sono irrevocabili”. Alleluja! Se Dio ti regala qualcosa, stai pur certo che non sarà Lui a togliertela. Sono purtroppo troppi i figli di Dio che, non vedendo nella propria vita spirituale dei risultati, credono che la fede si sia allontanata da loro e, cadendo nei sensi di colpa, non hanno più la franchezza di accostarsi a Dio. Ricordati, tu potrai sempre andare al trono della Sua grazia e riconciliarti con Lui, ma tieni presente un fatto: anche quando chiedi perdono a Dio, lo fai “per fede”, credendo appunto che Lui ti perdoni. Quindi la fede personale è sempre presente. Devi solo ritrovarla dentro di te. Essa ti aiuterà a camminare con Dio e a ricevere dalla Sua abbondante grazia. 19 Di quanta fede hai bisogno? Se hai Cristo in te allora hai fede. Essa non può andarsene per il semplice fatto che ti appartiene. E’ tua! A meno che tu non rigetti Cristo dalla tua vita, la fede rimarrà nel tuo cuore. Il problema quindi, non è averla o non averla, ma è usarla o non usarla! A qualcuno forse il termine “usare” potrà sembrare eccessivo, ma in realtà non è affatto così. Usare la fede null’altro vuol dire che “renderla operante nella propria vita”. Del resto, se Dio non avesse voluto farci usare la fede, non ci avrebbe certo insegnato come farlo. Giunti a questo punto possiamo dire di essere più avvantaggiati. Sapere di avere fede è un po’ come sapere di avere un’automobile: chi ha già la macchina è più stimolato, rispetto a chi non la possiede, a prendere la patente di guida! Se il nemico dell’anima nostra riesce a farti credere che non disponi della fede necessaria, allora tu non sarai mai stimolato a studiarla. Infatti, perché mai imparare ad usare qualcosa che non si ha? Ma, gloria Dio, sapendo di avere fede, il credente sarà stimolato a studiare sempre più questa meravigliosa dottrina, e ciò lo porterà ad afferrare tutte quelle benedizioni che appartengono alla vita abbondante. Non dobbiamo cadere nel tranello del diavolo, accettando le sue menzogne. Tu hai fede perché Dio lo dice e, anche se fino ad oggi non l’hai mai messa all’opera, essa non se n’è andata. E’ ancora al suo posto, pronta a lavorare in tuo favore. 20 Di quanta fede hai bisogno? Tutto compreso! Pensa per un momento alla Salvezza che hai ricevuto. Tu stai credendo che circa duemila anni fa un uomo, che non hai mai visto nel naturale, è venuto qui sulla terra ed ha portato i tuoi peccati, mentre tu ancora non esistevi! Stai credendo che quest’uomo, definitosi il Messia, ha pagato per le tue colpe prima ancora che le commettessi! Stai credendo che, dopo aver sconfitto il diavolo, è risorto dai morti ed è salito in Cielo sedendosi alla destra del Padre ed inoltre non hai dubbi sul fatto che, in Lui, anche tu sei seduto nei luoghi celesti, mentre invece nel naturale ti trovi forse nel tuo ufficio o nel salotto di casa tua! Ora, se la tua fede ti permette di credere in tutto questo, allora essa sarà più che sufficiente per credere anche a tutte le altre cose, perché non c’è niente di più grande del credere e ricevere la Salvezza eterna. Glory! Prova ad indirizzare la fede anche verso le altre cose, quindi, proprio come l’hai adoperata per la Salvezza, e vedrai adempirsi in te le promesse della Parola di Dio. C’è una storiella che illustra abbastanza bene questo concetto. All’inizio del secolo, quando si usava emigrare con la nave in America, le persone lavoravano anni per risparmiare i soldi necessari a comprare il biglietto. Or c’era un uomo che, raggiunta questa somma, aveva acquistato il tanto sospirato biglietto e si era imbarcato. Insieme ai suoi averi aveva portato anche dei biscotti da mangiare durante la traversata, perché pensava: “Non ho i soldi per pagare anche il ristorante”. Sicché, giorno dopo giorno, mentre tutti gli altri usufruivano del meraviglioso ed abbondante pasto servito al ristorante della 21 Di quanta fede hai bisogno? nave, lui si accontentava di sgranocchiare i suoi biscotti, seduto su di una panca all’esterno del locale. Dopo parecchi giorni (a quei tempi il viaggio era molto lungo) giunsero finalmente in vista della costa americana e, per l’occasione, venne allestito l’ultimo e fastoso pranzo per i passeggeri. Anche questa volta il pover’uomo non poté far altro che guardare le ricche portate dall’esterno, sospirare e sedersi tutto sconsolato sulla sua panca. Or, mentre era tutto intento a mangiare i suoi biscotti, un cameriere lo notò e gli chiese: “Ehi, perché mai non siedi al ristorante insieme a tutti gli altri?” L’uomo rispose: “Beh, avevo giusto i soldi per pagarmi il biglietto, e non ne avevo altri per permettermi anche i pasti al ristorante”. E il cameriere, meravigliato, gli disse: “Guardi signore, che i pranzi al ristorante erano compresi nel prezzo del biglietto che lei ha già pagato!” Sono sicuro che molti credenti, un giorno, si sentiranno porre dal Signore questa domanda: “Ma perché sei stato tutta la vita con questa grave malattia?”, ed essi risponderanno: “Oh Signore, io avevo fede appena appena per essere salvato. Non ho mai avuto fede anche per la guarigione…”. Ed il Signore dirà loro: “Eppure, la fede per la guarigione era compresa nella fede per la Salvezza… dovevi solo farla agire!” LUCA 5:23 Cos’è più facile dire: “I tuoi peccati ti sono perdonati”, oppure dire: “Alzati e cammina”? Se riesci a credere nella Salvezza, se stai credendo che un giorno andrai in Cielo, allora puoi credere in una guarigione o in qualunque altra benedizione che la Bibbia ti offre in Cristo. 22 Di quanta fede hai bisogno? Gesù l’ha detto: è più facile credere in una guarigione che nella Salvezza, anche se potrebbe sembrar vero il contrario. Se Lui ha detto che credere nella Salvezza è più difficile del credere in una guarigione, allora deve essere proprio così; non è possibile che Gesù abbia mentito. In quella misura di fede che Dio ti ha donato con Cristo, è compresa tutta la fede di cui necessiti. Se con essa hai ricevuto Gesù come tuo personale Salvatore, allora sempre con essa sarai in grado di ricevere anche tutte le altre cose. II^ PIETRO 1:3 Poiché la sua divina potenza ci ha donato tutte le cose che appartengono alla vita e alla pietà Anche in questo versetto la parola vita è tradotta dal greco zoe, che letteralmente significa “vita abbondante”; una vita in cui, nonostante i problemi, non mancano però le soluzioni e le vittorie. Ecco perché è importante frequentare una posto in cui si insegni molto anche sulla fede. Una chiesa, o un ministero che non fa questo, non stà fornendo al credente le necessarie “vitamine” per lo sviluppo della fede personale. Ed un credente con una fede debole non sperimenterà mai quelle vittorie per le quali Cristo ha pagato. Se il Signore ci ha donato tutte le cose che appartengono alla vita, allora deve averci donato anche tutta la fede necessaria per riceverle. Forse non potremo mai stabilire quanta effettivamente sia questa misura di fede, ma una cosa la sappiamo: essa è sufficiente per farci ottenere quello che la Bibbia dice che possiamo ottenere. 23 Di quanta fede hai bisogno? Capitolo 2 Di quanta fede hai bisogno? Qualcuno ha definito la fede come la mano che afferra le benedizioni che Dio ha provveduto. Personalmente la ritengo un’ottima definizione. Se tu non userai questa “mano”, nessun altro potrà farlo per te. Dare la fede dipende da Dio, ma usarla dipende da te. Essa non sarà operante in automatico nella tua vita. Dovrai imparare ad usare la misura di fede che è già in te. Ma per farlo in modo efficace, occorre che questa venga sviluppata. La tua fede deve crescere. Il muscolo del credente II^ Corinzi 10:15 E non ci vantiamo oltre misura delle fatiche altrui, ma nutriamo la speranza che, crescendo la vostra fede, noi saremo maggiormente considerati secondo i nostri limiti. Crescendo è la traduzione del termine greco auxano che significa appunto “incremento” o “sviluppo”. Possiamo paragonare la fede ad un muscolo. Tutte le persone sulla terra nascono con lo stesso numero di muscoli (per dirla in un altro modo, hanno la stessa misura di muscoli), ma non tutti li sviluppano allo stesso modo. Così anche i credenti, nascono spiritualmente con la stessa misura di fede, ma poi non tutti la sviluppano allo stesso modo. Questo è il motivo per cui vi sono credenti che non hanno nessuna difficoltà a ricevere da Dio, a credere in Lui anche per 24 Di quanta fede hai bisogno? grandi opere, e ve ne sono invece altri che, pur amando il Signore con tutto il loro cuore, non riescono a camminare in fede in modo costante e a ricevere quello che gli occorre. Perciò, sviluppare il muscolo della fede diventa per noi un vero e proprio dovere. La nostra parte come credenti. Ma come si sviluppa questo muscolo della fede? Prima di tutto lo si sviluppa nutrendolo, dandogli del cibo. In secondo luogo, lo si sviluppa usandolo, facendolo agire. Per parecchio tempo, sin da quando ero bambino, ho sofferto di gravi disturbi alla gola. Ogni anno, in un determinato periodo, essa si infiammava. Non si trattava di una semplice infiammazione alle tonsille, ma venivano a formarsi delle dolorose piaghe che per giorni interi mi impedivano di pronunciare anche soltanto una parola. Quando ciò avveniva, facevo fatica ad ingoiare qualsiasi cosa che non fosse liquida, e il tutto mi causava febbre e gran debolezza. Sentivo il dottore dire ai miei genitori che non c’era alternativa all’intervento chirurgico, intervento che comunque non feci mai. Così, ogni anno sapevo che sarebbe venuto il momento in cui sarei stato messo KO per parecchi giorni! Il fatto che nel frattempo fossi diventato un credente non aveva migliorato per nulla la situazione. Ogni anno continuavo ad avere la mia ricaduta. Avevo fede, in quanto ero un figliolo di Dio salvato per grazia, ma non stavo indirizzando questa fede sul mio problema. Non ricordo di avere mai avuto difficoltà nel credere in Dio riguardo il perdono, ma per quanto concerneva la guarigione divina tutto quello che pensavo era che avrei dovuto accettare 25 Di quanta fede hai bisogno? la mia condizione in quanto, dopo tutto, non sarebbe stato poi così grave avere un po’ di problemi solo una volta l’anno. Ero arrivato al punto in cui addirittura credevo che fosse volontà di Dio che io rimanessi in questa infermità… Non ricevevo nessun miglioramento perché la mia fede riguardo la guarigione divina non era mai cresciuta. Era rimasta in embrione e non era in grado di sostenermi nel momento del bisogno. Ma un giorno, ascoltando un predicatore, scoprii che Gesù aveva pagato anche per il mio problema (1^ Pietro 2:24). Grazie a Dio per i predicatori! Già, tra le infermità che Egli ha portato, non c’erano solo i tumori o i mali che portano alla morte, ma anche tutte quelle infermità che sebbene non facciano morire, recano gran danno e di sicuro non sono di benedizione. Molti malati pretendono di ricevere la guarigione istantanea pur non avendo mai curato la loro fede in quel campo. Eppure la crescita del muscolo richiede tempo, e se non si è provveduto il necessario nutrimento, esso non potrà operare al meglio. A meno che Dio non manifesti un dono all’improvviso, la tua fede personale avrà bisogno di tempo per essere in grado di funzionare a dovere. E questo è ciò che è successo a me. Dopo aver scoperto che a motivo di Cristo avevo diritto alla mia guarigione, ho cominciato a cibare quella fede che avevo tenuta ferma per anni, ascoltando la sana dottrina sulla guarigione. Compravo le audiocassette di prediche sull’argomento e le ascoltavo in continuazione. Alcune le ho ascoltate per più di 30 volte! E mentre facevo questo, la mia fede sulla guarigione “mangiava”. 26 Di quanta fede hai bisogno? Poi prendevo Matteo 8:17 che dice: “Egli ha preso le nostre infermità e ha portato le nostre malattie”, mi mettevo davanti allo specchio e lo leggevo a me stesso dicendo del continuo: “Luca, tu hai diritto di ricevere la liberazione da questo fastidio e non sei costretto a subirlo ancora! Gesù ha già pagato per questo. Lui ha già portato il tuo problema, per cui non hai più bisogno di portarlo anche tu!”. Camminavo su e giù per la stanza, ripetendo: “Signore, se tu hai detto che hai portato la mia infermità, allora deve essere stato proprio così. Quindi, in accordo alla tua Parola, io ricevo la mia guarigione e credo che essa è mia, nel Nome di Gesù!” Ricordo di aver fatto questo per mesi. Nonostante ciò, l’infiammazione continuava a manifestarsi, addirittura con maggiore intensità. Allora dicevo: “Non sarò certo io a stancarmi di ascoltare e confessare la Parola di guarigione. Ho dalla mia parte la promessa di Gesù. Per quello che mi riguarda, io sono stato guarito!” Non stavo negando di avere ancora il male, ma non volevo negare nemmeno la Parola di Dio. Questa confessione divenne parte della mia vita quotidiana. Ormai credevo e dichiaravo qualcosa che era entrato nella mente e nel cuore, e lo facevo come se fosse la cosa più naturale e semplice del mondo. E fu solo dopo molto tempo che, facendo mente locale e guardando indietro, realizzai che dall’ultima volta che ero stato male alla gola erano passati circa due anni. Avevo ricevuto la mia guarigione! Adesso continuo a cibare e ad esercitare la mia fede per mantenere in salute la mia gola, e se dovessi aver bisogno di guarigione, troverò la mia fede personale ben allenata e pronta ad afferrare ciò di cui ho bisogno. 27 Di quanta fede hai bisogno? Ascolta la Parola Quale azione ha dato il via alla mia guarigione? Ho ascoltato, ascoltato e ancora ascoltato la Parola! ROMANI 10:17 La fede dunque viene dall’udire, e l’udire viene dalla Parola di Dio. Quanta Parola abbiamo bisogno di ascoltare? Non ci sarà mai un giorno nella vita in cui potremo dire di non averne più bisogno. Penso che finché esisteremo, la nostra fede sarà sempre in continuo sviluppo e bisognosa di “cibo”. Infatti, in Romani 10:17, il termine greco tradotto con udire ha vari significati, fra i quali vi è anche “mantenendosi udendo”. La Bibbia ci parla quindi di un vero e proprio stile di vita, di qualcosa che va fatto del continuo. L’ascolto è tremendamente importante nella vita di ogni persona, tanto più lo è in quella di un credente. PROVERBI 4:20-22 Figlio mio, attenzione alle mie parole, porgi l’orecchio ai miei detti; non si allontanino mai dai tuoi occhi, custodiscili nel centro del tuo cuore, perché sono vita per quelli che li trovano, guarigione per tutto il loro corpo. La Bibbia non ci dice solo di udire, ma di “porgere l’orecchio”. Si capisce quindi che non sta parlando di un ascolto distratto ed automatico. La Parola di Dio svilupperà la tua fede quando ti prenderai del tempo per ascoltarla con attenzione. Pensa ad una spremuta d’arance: ogni frase và “spremuta” fino a farne uscire tutto il “succo” che siamo in grado di bere. 28 Di quanta fede hai bisogno? La Parola è vivente e raggiungerà il centro del tuo cuore solo se l’assaporerai per bene, boccone dopo boccone. Sarà così che, per mezzo di essa, farai passi da gigante. Uomo di “poca fede” Siamo perciò giunti alla conclusione che, abbiamo sì una misura di fede, ma dobbiamo anche farla crescere, proprio come si fa con un muscolo. La fede non sviluppata è una fede che non produce. E’ debole, e non porta a risultati. Per renderci conto di quanto ciò sia vero, vediamo le caratteristiche di una fede debole: MATTEO 14:22-31 Subito dopo Gesù costrinse i suoi discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, mentre Egli licenziava le folle. Dopo averle congedate, salì sul monte in disparte per pregare. E, fattosi sera, era là tutto solo. La barca intanto si trovava al largo, in mezzo al mare, ed era sbattuta dalle onde perché il vento era contrario. Alla quarta vigilia della notte, Gesù andò verso di loro camminando sul mare. I discepoli, vedendolo camminare sul mare, si turbarono e dissero: “E’ un fantasma”. E si misero a gridare dalla paura; ma subito Gesù parlò loro dicendo: “Rassicuratevi; sono io, non temete!”. E Pietro rispondendogli disse: “Signore, se sei tu comandami di venire da te sulle acque”. Egli disse: “Vieni!”. E Pietro, sceso dalla barca, camminò sulle acque per venire da Gesù. Ma, vedendo il vento forte, ebbe paura e, cominciando ad affondare, gridò dicendo: “Signore salvami!”. E subito Gesù stesa la mano, lo prese e gli disse: “O uomo di poca fede, perché hai dubitato?” 29 Di quanta fede hai bisogno? Tutti noi conosciamo questa storia. Questo è un fatto realmente accaduto. Fu una serata strana, quella: non solo Gesù camminò sulle acque (e già questo non è affatto normale!) ma ad un tratto anche Pietro iniziò a farlo. Ad un certo punto, c’erano ben due persone che parlavano stando all’impiedi sull’acqua! Mi rendo conto che non siamo certo chiamati a camminare sulle acque, ma rimane il fatto che questa storia ha molto da insegnarci sul camminare in fede. Ora, se quella sera Gesù disse a Pietro di camminare fino a lui, vuol dire che Pietro possedeva tutta la fede necessaria per poter camminare sull’acqua, almeno fino a raggiungere Gesù. E infatti Pietro camminò sull’acqua. Pietro scoprì di avere la fede necessaria per ubbidire al comando di Gesù. Molti di noi non scopriranno di avere fede fino a quando non “scenderanno dalla barca”, fino a quando non faranno il primo passo. Pietro non aveva nessun assicurazione naturale che sarebbe riuscito a camminare sul’acqua; tutto quello che aveva era l’ordine dato da Gesù. Ma bastava. “Per certo – deve essersi detto mentre si accingeva a posare i piedi sull’acqua – il Maestro non mi chiederebbe mai di fare qualcosa che io non possa fare” Purtroppo, dopo qualche passo, la Bibbia dice che Pietro, togliendo lo sguardo da Gesù, iniziò ad affondare. Fu in quel momento che Gesù, aiutandolo, gli disse: “Oh uomo di poca fede, perché hai dubitato?” Ma se Pietro ha avuto “poca fede”, quanta ne dovevano avere gli altri che non sono neanche scesi dalla barca?! “Poca fede”, nel testo originale, è un’unica parola: oligopistis. Questo è un termine interessante: è composto da 30 Di quanta fede hai bisogno? pistis che significa “fede”, e da oligos che ha vari significati, tra i quali vi è anche quello di “breve durata”. Il Dizionario Base del Nuovo Testamento Greco-Italiano, di Carlo Buzzetti, traduce il termine oligos con “breve”, “per poco tempo”, “soltanto per un po’”. Sicché possiamo affermare che il modo migliore di leggere la frase di Gesù, “uomo di poca fede”, è “uomo, la cui fede è durata poco”. La caratteristica della poca (o piccola) fede, cioè di una fede non allenata, e proprio questa: non ti fa raggiungere gli obiettivi di Dio. Nel corso dei nostri viaggi, mia moglie ed io abbiamo avuto spesso a che fare con persone che, nonostante avessero ricevuto la loro guarigione per l’imposizione delle mani, dopo qualche giorno ritornavano nella loro malattia. Mi ricordo in particolare di un tale con un problema di vista ad un occhio. Uno dei suoi occhi era completamente cieco. Durante una preghiera gli imponemmo le mani e il Signore lo guarì all’istante. Facemmo delle prove e lui lesse con l’occhio che era stato accecato da anni. Dopo qualche giorno, però, tutto tornò come prima e un’altra volta il suo occhio si oscurò. Lo incontrammo e nuovamente pregammo, e realmente riprese a vederci di nuovo. Venimmo poi a sapere da un amico in comune che il suo occhio era tornato cieco dopo qualche giorno. Cosa stava succedendo? Il problema era che la sua fede gli consentiva di ricevere la guarigione mediante l’imposizione delle mani, ma non gli permetteva di proteggere poi nel tempo questa guarigione. Era una fede debole, per cui appena si ritrovava solo, il nemico dell’anima nostra prendeva il sopravvento e, insinuando in lui dei dubbi, lo riportava nell’infermità. Questa cara persona, pur ricevendo l’imposizione delle mani e usufruendo dell’unzione presente in quel momento, non aveva però mai sviluppato la sua fede personale e non era quindi 31 Di quanta fede hai bisogno? realmente convinto che Dio potesse fare con lui un’opera totale e costante. La sua fede lo faceva “partire”, ma non gli permetteva poi di giungere fino alla fine della sua sfida. Quando incontro casi del genere, spesso la prima cosa che faccio non è pregare, ma è spendere del tempo parlando sulla guarigione divina. Mi accorgo se la persona non è in fede sentendola semplicemente parlare. Se ne ho l’occasione, accenno al diritto di ogni credente di ricevere la guarigione, cito 1^ Pietro 2:24 e Isaia 53 e semino nella persona la Parola della fede affinché possa rimanere guarita anche dopo che me ne sono andato. E funziona! Vedi, la conoscenza personale della Parola di Dio è molto più potente di qualsiasi predicatore con tutta la sua unzione. Gloria a Dio per la Sua Parola! Una fede non sviluppata non guarda l’invisibile, ma le circostanze. Guarda la tempesta e ti porta ad affondare. Dio ha già fatto tutto quello che doveva fare, donandoti la misura di fede. Ora tu devi svilupparla affinchè essa possa durare fino alla fine. Se, per esempio, sei malato, la tua fede deve essere in grado di durare fino al giorno in cui sarai ristabilito. Devi continuare a camminare sull’acqua fino a quando ottieni ciò per cui hai pregato e creduto. Fino ad arrivare dove si trova Gesù. La grande fede: i quattro ostacoli della donna cananea La Bibbia ci racconta di una donna che, in una situazione particolare, agì in fede e con grande determinazione. E’ una donna che apprezzo moltissimo per come ha superato la sua 32 Di quanta fede hai bisogno? sfida, e con la quale vorrò complimentarmi in Cielo per ciò che è riuscita ad ottenere. Si tratta della donna cananea: MATTEO 15:22-28 Ed ecco una donna Cananea, venuta da quei dintorni, si mise a gridare dicendo: “Abbi pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è terribilmente tormentata da un demone!”. Ma egli non le rispondeva nulla. E i suoi discepoli, accostatisi, lo pregavano dicendo: “Licenziala, perché ci grida dietro”. Ma egli, rispondendo disse: “Io non sono stato mandato che alle pecore perdute della casa d’Israele”. Ella però venne e l’adorò, dicendo: “Signore, aiutami!”. Egli le rispose dicendo: “Non è cosa buona prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini”. Ma ella disse: “E’vero, Signore, poiché anche i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalle tavole dei loro padroni”. Allora Gesù le rispose dicendo: “O donna, grande è la tua fede! Ti sia fatto come tu vuoi”. E in quel momento sua figlia fu guarita. Che grande esempio di fede! Costei ha ottenuto la guarigione della figlia rimanendo ben salda nella fede, pur non disponendo del sostegno del Nuovo Testamento, né avendo lo Spirito Santo dimorante dentro di sé! Questa donna, dice la Scrittura, udendo che Gesù guariva le persone, si rivolse a lui dicendo: “Abbi pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è terribilmente tormentata da un demone!”. Niente male come preghiera.. oggi, preghiere peggiori sono esaudite più di questa! Costei si è rivolta a Gesù riconoscendolo come il Messia, e l’ha invocato sulla base della Sua misericordia. 33 Di quanta fede hai bisogno? Ella sapeva bene che non poteva appellarsi al patto che Dio aveva stipulato con Israele; per cui, questa preghiera era adatta alla sua circostanza. Inoltre il suo problema non era affatto un banale mal di testa, ma aveva una figlia tormentata da un demone! Ora, si fronte ad una richiesta così forte, come si comportò Gesù? “Ma egli non rispondeva nulla”. Non so voi, ma io probabilmente ci sarei rimasto male. La donna a quel punto avrebbe potuto dire: “Beh, ho pregato il Signore, Lui mi ha sentito ma non mi ha risposto. E’ chiaro che non vuole guarire mia figlia”, e se avesse reagito in questo modo, la Bibbia avrebbe scritto di lei: “Donna, la cui fede è durata poco!” Ma, gloria a Dio, la donna non si è fermata a questo primo ostacolo, perché più avanti la troviamo davanti al secondo ostacolo: “E i suoi discepoli, accostatisi, lo pregavano dicendo: “Licenziala, perché ci grida dietro”. Sai cosa significa questo? Immagina di chiedere qualcosa al tuo pastore e che, mentre lo fai, non solo lui ti ignora, ma dopo un po’ arrivano anche gli anziani della chiesa i quali, rivolti al pastore (davanti a te) dicono: “Pastore, mandala via perché con il suo problema ci sta infastidendo.” Credo che la donna Cananea avrebbe avuto già due buoni motivi per arrendersi, ma ella ha continuato a camminare in fede, superando anche questo secondo ostacolo. Possiamo affermare ciò perché, proseguendo con la lettura, la troviamo davanti al terzo ostacolo… Ad un certo punto, finalmente, Gesù parlò. E cosa disse? “Io non sono stato mandato che alle pecore perdute della casa d’Israele”, come a dire: “Cara donna 34 Di quanta fede hai bisogno? cananea, mi dispiace per tua figlia ma vedi, hai la nazionalità sbagliata!”. Questo è forte. Ora non solo Gesù le parlava, ma le dava anche un motivo legale per giustificare il fatto che non poteva guarire la figlia. Il problema era serio: se la donna fosse stata israelita avrebbe potuto ricevere ciò che chiedeva, ma essendo cananea la guarigione non le spettava. Questo è ciò che Gesù in persona le disse. La sua cittadinanza fu il suo terzo ostacolo. “Ella però venne e l’adorò, dicendo: “Signore, aiutami!”. Ecco la sua reazione.. che grande determinazione! Avrebbe potuto dire: “Va bene, ho pregato il Signore, ma Lui mi ha spiegato chiaramente quale fosse il mio problema. Purtroppo, dato che non posso cambiare la mia nazionalità, capisco che Gesù non può darmi la guarigione di mia figlia”, e se così avesse reagito, la Bibbia avrebbe scritto di lei: “Donna, la cui fede non è durata abbastanza a lungo.” Ma lei non ha mollato. E’ rimasta ferma sulla preghiera fatta inizialmente, nella quale non si era appellata al patto legale ma alla misericordia di Dio. Ed è proprio in quella misericordia che ha continuato a credere. Così facendo ha superato anche il terzo ostacolo e si è trovata di fronte al quarto ed ultimo impedimento. “Non è cosa buona prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini”. Che grande ostacolo! E’ come se tu chiedessi una cosa al tuo pastore e ti sentissi rispondere: “Vedi, non posso darti ciò che mi chiedi perché non è cosa buona dare le perle ai porci!”. 35 Di quanta fede hai bisogno? Per molto meno, la maggior parte di noi se ne sarebbe andata. E se anche la donna avesse desistito, la Bibbia avrebbe scritto di lei qualcosa del tipo: “Donna, la cui fede si è fermata appena le fu detto che non è buono dare il pane dei figli ai cani”. Ma ella non si arrese! Non si fermò a ribattere quella frase così forte, ma caparbiamente disse: “E’ vero, Signore, poiché anche i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalle tavole dei loro padroni”. A quel punto Gesù rispose: “O donna, GRANDE è la tua fede! Ti sia fatto come tu vuoi”. Come a dire: la tua fede è arrivata fino alla fine! Questa donna ha potuto mantenere operante la sua fede fino alla fine per un’unica ragione: l’aveva nutrita bene in precedenza. E sapete in che modo? Ascoltando le guarigione che Gesù stava facendo tra i malati (Marco 7:25 dice: “… avendo sentito parlare di Gesù”). Probabilmente ne parlava con le vicine, dicendo qualcosa del genere: “Appena quel predicatore arriverà dalle nostre parti, gli parlerò di mia figlia e vedrete che lui la guarirà. Lui è il figlio dell’Iddio di Abramo, Isacco e Giacobbe. E’ una persona buona. E’ buono, e guarirà anche mia figlia!” Pensate che non sia così? Beh, vedendo la sua determinazione credo proprio che dicesse questo. Sapete, Dio non risponde alle persone solo perché esse pregano. Non sto dicendo che la preghiera non sia utile, ma è importante che ad essa sia associata la fede. Dio risponde alla fede! Gli adepti di alcune religioni orientali, ad esempio, spendono tutto il loro tempo organizzando infinite catene di preghiera. Nessuno al mondo prega più a lungo di loro, e se il solo 36 Di quanta fede hai bisogno? pregare fosse sufficiente per ricevere da Dio, costoro avrebbero raggiunto la perfezione da tempo! Ma Dio, lo ripeto, risponde alla fede. La preghiera per ricevere da Dio deve essere fatta in fede e con determinazione. Diceva Smith Wigglesworth, un apostolo della fede vissuto verso la prima metà del nostro secolo: “Posso ottenere da Dio più credendo per un minuto che urlando a Lui per tutta la notte.” Non ha importanza solo quanto preghi, ma ha importanza anche come preghi. Una preghiera in fede sarà una preghiera esaudita perché Dio è fedele alla Sua Parola. Lui stesso ha detto: “Tutte le cose che domanderete pregando, credete di riceverle e le otterrete” (Marco 11:24), e Dio non ha mai detto una bugia! Prega con la stessa determinazione che ha avuto la donna cananea. Prega credendo che tutte le promesse di Dio in Lui hanno il sì e l’amen. Affronta le circostanze con quella fede forte e poderosa, una fede che Gesù stesso ha definito “grande”! 37 Di quanta fede hai bisogno? Capitolo 3 Come la fede opera Abbiamo detto che la parte di Dio è offrire la fede, mentre la nostra parte è renderla operante, e la Bibbia ci spiega come. La legge della fede Quando Dio creò la terra, istituì anche quella che noi chiamiamo legge di gravità. In base a questa legge, ogni oggetto lasciato in aria verrà inesorabilmente attratto verso il basso. Non possiamo sfuggire a questo fenomeno senza modificare l’ambiente circostante. Ora, se desideriamo che un oggetto nelle nostre mani cada, tutto quello che dobbiamo fare è lasciare andare questo oggetto. Conoscendo le regole che governano la legge di gravità, possiamo sfruttarla in nostro favore. Allo stesso modo, Dio ha messo l’elettricità sulla terra, e non l’ha fatto solo all’inizio del secolo, quando è stata scoperta. Essa è sempre esistita, sin dalla creazione del mondo. Il problema è stato che l’uomo, pur avendo scoperto il fenomeno moltissimi anni fa, solo da poco ha scoperto le leggi che lo governano. Da allora, ha potuto convogliare e sfruttare l’elettricità a proprio favore. La fede che Dio ha donato ad ogni credente è presente nella persona sin dal giorno in cui essa è nata di nuovo, accettando Gesù come personale Salvatore, ma forse soltanto dopo qualche tempo la persona scopre le leggi che la governano! Già, perché anche la fede, come l’elettricità o la gravità, è regolata da una vera e propria legge. 38 Di quanta fede hai bisogno? Conoscere le leggi che governano un fenomeno è fondamentale. Non serve a nulla avere una macchina e non sapere come farla muovere! Occorre imparare a guidarla. Molti credenti pregano continuamente: “Signore, dammi più fede…”, quando invece ciò che dovrebbero fare è sapere come far operare la fede che è già in loro. Dovrebbero conoscere le regole che mettono in movimento la loro fede. ROMANI 3:27 Dov’è dunque il vanto? E’ escluso. Per quale legge? Quella delle opere? No, ma per la legge della fede. La fede è una legge spirituale e, come tale, non è affidata al caso, ma è governata dai suoi princìpi. Dio stesso li ha istituiti ed è Suo desiderio che noi tutti ne veniamo a conoscenza. MARCO 11:23 Perché in verità vi dico che se qualcuno dirà a questo monte: “Spostati e gettati nel mare”, e non dubiterà in cuor suo, ma crederà che quanto dice avverrà, qualunque cosa dirà gli sarà concessa. Questo è quello che viene considerato, a ragione, il “versetto della fede”. In esso troviamo un vero e proprio assegno in bianco per il credente. In Marco 11:23 ci sono le regole per mettere in azione la fede: CREDERE e CONFESSARE. 39 Di quanta fede hai bisogno? ROMANI 10:8 Ma che dice essa? “La parola è presso di te, nella tua bocca e nel tuo cuore”. Questa è la parola della fede che noi predichiamo. e ancora ROMANI 10:10 Col cuore infatti si crede per ottenere giustizia e con la bocca si fa confessione per ottenere salvezza. Come opera dunque la fede? Credendo nel cuore e confessando con la bocca (cioè parlando) ciò che si crede. Credere nel cuore non significa solo avere un assenso mentale, perché questo vuol dire “capire”. Una sera, mentre mi trovavo nella mia camera, pregavo il buon Dio affinché mi aiutasse a comprendere alcune delle cose che leggevo nella Bibbia. Una di essere era quella sera particolarmente complicata per me. Dicevo: “Caro Padre, sei proprio certo che vuoi che io creda a questa cosa? Non la capisco proprio…” Non mi dimenticherò mai quello che il Signore mi rispose. Non ci fu nessuna voce udibile, né un angelo scese nella stanza, ma tutto ad un tratto, dentro di me, direttamente nel mio spirito, ho “saputo” questo: “Luca, io non ti ho mai chiamato a CAPIRE tutta la Bibbia, ma per certo ti ho chiamato a CREDERLA tutta!” Beh, così è molto più facile, non trovi? Anche se incontrassimo verità difficili da comprendere con la nostra mente, è però sufficiente che noi le crediamo col cuore e per certo, prima o poi, anche la mente si adeguerà. Dunque, credi col cuore e proclama ciò che credi. 40 Di quanta fede hai bisogno? Parla la Parola Più o meno nessun credente ha problemi nel credere alle promesse della Bibbia, ma moltissimi di loro evitano di dichiarare e confessare con la bocca ciò che credono nel cuore. Per molto tempo si è pensato che il soggetto della confessione di fede appartenesse a quei movimenti che ricalcano alcune religioni orientali (movimenti che, personalmente, ritengo non abbiano nulla a che fare con la Parola di Dio, cioè la Bibbia). Eppure. tutto quello che questi movimenti hanno fatto è stato prendere dalla Bibbia solo una parte della verità riguardo la confessione: hanno enfatizzato il dire, escludendo però Gesù dal proprio cuore. Ma non si possono avere i benefici del Cristianesimo, senza la radice che li determina, cioè Cristo! Però, una volta che Gesù diventa il Signore della tua vita, allora la confessione assume un aspetto importante, perché quello che confessi lo credi prima col cuore. Sì, quando il cuore è coinvolto, allora la confessione delle labbra assume un valore enorme. Un altro curioso aspetto della confessione è che la maggior parte dei cristiani la associa subito alla confessione dei propri peccati. Eppure, la Bibbia ha da dire molto di più sulla confessione in senso positivo, che in senso negativo. EBREI 4:14 Avendo dunque un gran sommo sacerdote che è passato attraverso i cieli, Gesù, il Figlio di Dio, riteniamo fermamente la nostra confessione di fede. Qua non si riferisce affatto alla confessione dei peccati, ma alla confessione della fede, di ciò in cui stai credendo. 41 Di quanta fede hai bisogno? Di tanto in tanto incontro qualcuno che mi dice: “Sai, fratello Luca, nonostante io pensi del continuo alle promesse di Dio, sembra che esse rimangano ben lontane dalla mia vita..” Il problema è che costoro si limitano a “pensare”, quando dovrebbero anche “dire”, “confessare”, “dichiarare” ciò che credono. E’ così che la fede opera. E’ stato Dio a mettere questa regola. La Bibbia dice di credere con il cuore e di confessare con la bocca. E se ciò è valido per ricevere la Salvezza, quanto più lo sarà per ricevere anche tutto il resto? Qualche anno fa, prima che entrassi nel ministero a pieno tempo, a causa della crisi economica in cui si trovava l’Italia, il mio datore di lavoro fu costretto a licenziare quasi tutto il personale, me compreso. Tutti dicevano che in Italia era difficile trovare un altro lavoro perché c’era una certa crisi, per cui non feci alcuna fatica ad associarmi a questo modo di dire e questo mi portò a vivere un periodo non facile da disoccupato. Ero irrequieto e continuamente insoddisfatto a motivo della mancanza di lavoro. Poi un giorno, ho scoperto nella Bibbia che Dio ci ordina di lavorare con le nostre mani (1^ Tessalonicesi 4:11) ed ho quindi pensato: “Certo, lo Spirito Santo ben sapeva in quale situazione si sarebbe venuta a trovare l’Italia negli anni ’90. Sapeva che ci sarebbe stata difficoltà ad avere un lavoro. Avrebbe potuto dire: Lavorate con le vostre mani finché trovate un lavoro.. mentre invece ha semplicemente detto: Lavorate con le vostre mani! Dio non mi chiederebbe di fare qualcosa che io non posso fare. Quindi, da qualche parte, deve esserci un bel lavoro pronto per me”. 42 Di quanta fede hai bisogno? Continuavo a cercare un lavoro, ma da quel momento a coloro che mi facevano notare quanto difficile fosse trovarne uno, rispondevo: “Ehi, aspetta un momento.. io vivo in Italia, è vero, ma la mia vera nazionalità è quella del Cielo, e il Signore dal quale io dipendo non è per nulla in crisi, per cui non lo sono nemmeno io! Se Dio mi ha detto di lavorare, allora per certo ha preparato un lavoro anche per me, e molto presto lo troverò.” Sai, questo non è orgoglio, ma sopravvivenza! Se non afferri le cose in fede il diavolo te le ruberà. Dopo pochissimi giorni dall’inizio della mia confessione di fede, ben tre ditte mi hanno telefonato a casa chiedendomi se potevo lavorare per loro. Ne ho scelta una e ho indirizzato due fratelli alle altre due. Glory! Quando ti trovi davanti ad una situazione negativa e le circostanze ti dicono che non puoi fare quello che il Signore ti dice di fare, a chi crederai? Alla “montagna” e ai suoi “no”, o crederai alla Parola di Dio che ti dice che puoi ogni cosa in Colui che ti fortifica (Filippesi 4:13)? C’è un sistema per scoprire a chi stai realmente credendo: ascoltati mentre parli. E’ vero che non possiamo vedere nei cuori, ma possiamo ascoltare quello che esce però dalle nostre labbra. Quello che un credente confessa continuamente è ciò che sta realmente credendo. Io chiamo la confessione la prolunga del cuore. Essa non è altro che il risultato di quello che c’è nel tuo cuore. Non è possibile pregare il Signore per qualcosa e continuare poi a parlare con frasi del tipo: “Le cose non vanno mai bene..” oppure “Poveri noi..” Questo non è confessare la Parola, ma è confessare il dubbio. Quando tutti intorno a te parlano dei problemi economici usando luoghi comuni tanto dannosi quali “I soldi non bastano 43 Di quanta fede hai bisogno? mai..” e frasi del genere, tu rispondi in fede: “Io credo che il mio Dio non mi farà mancare quello che mi occorre. Sono sicuro che le risorse che il Signore mi farà avere basteranno per la mia casa e ne avanzeranno per aiutare gli altri.” Sai cosa succede quando parli in questo modo? Tutti si voltano e ti guardano meravigliati, perché la fede spezza la routine delle frasi fatte. La fede parla e dichiara la Parola di Dio. Lo so, le prime volte che lo fai è dura: mentre confessi la promessa a te stesso e agli altri e non stai vedendo risultati, le circostanze sembrano avere ragione. Ma se rimani fermo abbastanza a lungo, scoprirai che sarai proprio tu a dire l’ultima parola. E sarà una parola di vittoria! PROVERBI 18:21 Morte e vita sono in potere della lingua; quelli che l’amano ne mangeranno i frutti. Attenzione, non dice che solo la confessione di fede porta frutto. Dice che la confessione (buona o cattiva) porta frutto! Il parlare in fede porta come frutto la vittoria. Il parlare nel dubbio e con critica porta come frutto la sconfitta. Io leggo questo versetto così: “La MIA morte e la MIA vita sono in potere della MIA lingua!” Il diavolo non ha autorità su di te, a meno che non sia tu a dargliela. E la lingua è un ottimo strumento per delegare l’autorità. Quando diciamo (e crediamo) che “non possiamo”, quando ci lamentiamo continuamente che non riusciamo a fare questo o quell’altro, allora stiamo aprendo le porte alle circostanze e spesso anche all’avversario. 44 Di quanta fede hai bisogno? Del resto, quello che il nemico vuol fare è indurci a parlare da sconfitti e per farlo ci mostra le circostanze avverse, sperando che crediamo più ad esse che alla Parola di Dio. Vedi, se il diavolo potesse distruggerci direttamente, lo farebbe senza perdere tanto tempo, non trovi? Invece lui ha bisogno della nostra confessione del dubbio per poterci danneggiare, perché l’autorità l’abbiamo noi e non lui. La nostra bocca ha l’autorità. Ecco il motivo per cui un giorno l’apostolo Paolo ordinò: II^ CORINZI 5:7 (versione Amplified) Camminiamo infatti per fede, ossia regoliamo la nostra vita in funzione della nostra convinzione o credo, riguardo alla relazione che l’uomo ha con Dio e con le cose divine, con fiducia e santa passione, e non per come le cose appaiono o possono sembrare. Un’altra traduzione di questo versetto dice: “Camminiamo per fede e non per quello che vediamo o percepiamo con i nostri sensi fisici”. “Camminare per fede” non vuol dire non considerare quello che accade nel naturale, o ignorarlo, ma significa non fondare le proprie scelte e i propri obiettivi basandosi esclusivamente sul reame fisico. Mia moglie Lucia, riguardo a questo, dice spesso che certamente non possiamo negare le circostanze negative, ma che non dobbiamo neanche negare le soluzioni che la Bibbia offre per far fronte ad esse! Dio non ci ha mai promesso una vita senza problemi, ma ci ha promesso una vita di risposte! Le avversità le incontreremo, ma non è detto che dobbiamo confessare solo ciò che esse dicono. Possiamo camminare in 45 Di quanta fede hai bisogno? esse e allo stesso tempo mantenerci stabili nella confessione della Parola di Dio. Controlliamo il nostro modo di parlare, e renderemo la vita molto più dura al nostro avversario! Lo spirito di fede Un libro della Bibbia che mi piace particolarmente è la lettera che l’apostolo Paolo scrisse ai credenti di Efeso. E uno dei versetti che preferisco in essa è Efesini 1:3 EFESINI 1:3 Benedetto sia Dio, Padre del nostro Signore Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo. Queste benedizioni spirituali di cui Paolo parla non sono quel tipo di benedizioni astratte, ma sono reali, concrete, pratiche e visibili nella nostra vita di tutti i giorni. Il termine greco tradotto con spirituali significa “che procedono dalla sfera spirituale”. Tutte le benedizioni che abbiamo ricevuto con la redenzione sono prima esistite nella sfera spirituale (cioè in Cristo) e poi, attraverso la nostra fede, si sono manifestate anche nel naturale, cosicché i nostri occhi possono vedere quello che il nostro cuore ha già creduto. Noi, in Cristo, siamo benedetti con ogni benedizione proveniente dal regno spirituale! Questo, però, è un aspetto legale. Per esempio, noi come credenti abbiamo diritto alla guarigione; essa esiste già nel regno spirituale, ma abbiamo bisogno di trasportarla nel regno naturale, per poterne beneficiare. E’ un po’ come ricevere un 46 Di quanta fede hai bisogno? assegno: per poter disporre della cifra occorre andare in banca a cambiarlo. Allo stesso tempo, se rimani con l’assegno in tasca senza cambiarlo, non usufruisci di quel denaro pur avendolo legalmente. Cristo ha legalmente provveduto alla nostra guarigione, ma ora tocca a noi fare in modo che questa giunga a manifestarsi nel corpo. Una situazione simile l’hanno vissuta anche gli Israeliti qualche migliaio di anni fa. Dopo essere usciti dall’Egitto ed aver seguito le indicazioni del Signore, giunsero in vista della terra promessa. Dio gliela aveva legalmente già data, e tutti loro lo sapevano; ma quello che i loro occhi videro li fece scoraggiare: NUMERI 13:27-28 Così fecero davanti a lui il resoconto dicendo: “Noi siamo arrivati nel paese dove ci hai mandato; vi scorre veramente latte e miele e questi sono i suoi frutti. Ma il popolo che abita il paese è forte, le città sono fortificate e grandissime” Dio aveva dato loro questo territorio, eppure il territorio non era libero affatto. E questa fu la conclusione alla quale la maggior parte di loro giunse: NUMERI 14:3 Perché l’Eterno ci conduce in questo paese per farci cadere di spada? Le nostre mogli e i nostri piccoli saranno preda del nemico. Non sarebbe meglio per noi tornare in Egitto? Hanno guardato più alle circostanze che alla promessa, ed hanno creduto di fallire. 47 Di quanta fede hai bisogno? Ora, la terra promessa di Canaan è un’immagine del Nuovo Patto: i credenti sono legalmente benedetti di ogni benedizione spirituale, ma non sempre questi territori sono liberi. Occorre prenderne possesso. Tu puoi credere di non riuscire nell’impresa, ed hai ragione, perché allora probabilmente fallirai… e se invece credi di poter vincere, hai sempre ragione, perché in quel caso le tue possibilità di vittoria saranno molto, ma molto alte… Quello che tu credi e confessi in fede, quello otterrai. Gli Israeliti hanno considerato i problemi piuttosto che la promessa di Dio, e quello che hanno ottenuto è stato di girare intorno a queste circostanze per quarant’anni! Ho imparato che le circostanze non ti condurranno mai alla terra promessa. Te la faranno desiderare, bramare, sognare, ma non ti permetteranno mai di entrarvi! Ci sono persone che vorrebbero fare delle cose che Dio ha detto loro di fare, ma sono impediti dalle circostanze che, continuamente, parlano e dicono loro: “E’ troppo difficile. Non puoi farlo!” Se stai seguendo un obiettivo di Dio, non farti condurre dalle circostanze; se esse non hanno condotto Israele al successo, non vi condurranno neanche te. Ma Caleb e Giosuè erano di un’altra pasta. Loro non hanno mai negato il problema, ma considerando la promessa più dei giganti stessi, hanno reagito con uno spirito diverso, uno spirito che parlava e dichiarava quello che essi potevano fare con Dio, uno spirito di fede! NUMERI 14:8 “Se l’Eterno si compiace di noi, ci condurrà in questo paese e ce lo darà”. 48 Di quanta fede hai bisogno? Di tutta quella generazione, Giosuè e Caleb furono gli unici ad entrare nella terra di Canaan! Vuoi avere anche tu i risultati che loro hanno ottenuto? Devi avere il loro stesso atteggiamento. La fede agisce! Non importa se anche nella tua terra promessa ci sono dei giganti. Non importa quanto lontana possa sembrare la tua guarigione. Se Dio dice che sei stato benedetto, allora quello che devi fare è considerare questa promessa più di ogni altra circostanza, e rimanere fermo su di essa. L’apostolo Paolo aveva capito questo concetto e, ispirato dallo Spirito Santo, l’ha così riassunto: II^ CORINZI 14.13 Ma pure, avendo noi lo stesso spirito di fede, come sta scritto: “Io ho creduto, perciò ho parlato”, anche noi crediamo e perciò parliamo. Quindi noi tutti abbiamo lo stesso spirito di fede. Glory! Esso è per tutti i credenti che lo afferrano. Lo spirito di fede è uno spirito pionieristico. E’ uno spirito che non aspetta la formazione degli eventi, ma che comincia a camminare con la sola guida delle promesse di Dio, fino a vedere le circostanze cambiare in proprio favore. Lo spirito di fede guarda le cose che ancora non si vedono, percorre vie non ancora asfaltate, intraprende iniziative che nel naturale possono risultare difficili, se non impossibili. Lo spirito di fede precede i tempi, ti fa guardare al futuro e ti porta a fare cose che forse nessuno attorno a te ha ancora fatto. Solo due uomini, solo due in tutto Israele, e per la loro fede l’intero popolo di Dio è stato benedetto. 49 Di quanta fede hai bisogno? E anche tu, tu che possiedi lo stesso spirito di Caleb, puoi entrare nella tua terra di Canaan, perché Dio ha già decretato la Sua promessa, Lui ha detto “Amen”! Il credente con lo spirito di fede non teme l’uomo, né la persecuzione, perché egli sa chi è in Cristo e cosa Cristo ha fatto per lui. Sono sicuro che il Signore stia cercando uomini e donne disposte a fare tutto questo. Non serviranno necessariamente persone abili, ma gente consapevole della potenza dello Spirito Santo in loro, persone con l’obiettivo di Dio davanti ai propri occhi, credenti disposti ad andare contro ogni apparenza che dice “non puoi farlo”, e decisi a compiere appieno la Sua volontà. E per avere questi requisiti non occorre essere speciali. Tutto quello che occorre fare è lasciare operare lo spirito di fede che Dio ha posto in ciascuno di noi! Ad ognuno il suo posto Avere fede non significa credere che tutti i credenti debbono svolgere lo stesso ministero. Ci sono quelli chiamati a svolgere un’opera e quelli chiamati a svolgerne un’altra. I ministeri, del resto, sono dati dal Signore come Egli vuole e non a tutti è richiesto di porsi in una posizione di guida. Ad alcuni Dio affida compiti specifici, che richiedono una fede specifica. Ciascun compito comunque, piccolo o grande che sia, ha associata la fede necessaria per adempierlo. Se sei un ministro dell’Evangelo, hai fede per portare avanti il lavoro che Dio ti ha dato. Se stai assistendo al ministero di qualcun altro, hai la fede per assistere. 50 Di quanta fede hai bisogno? Se non operi nel ministero ma ti occupi di altro, allora hai la fede per gestire, ad esempio, i tuoi affari e per essere una benedizione attraverso di essi. Non a tutti, quindi, è richiesto di fare le stesse cose, ma tutti possono credere di ricevere quelle benedizioni che ci sono state donate in Cristo, tutte quelle benedizioni che appartengono alla vita abbondante. E quanta fede ti occorre, per ricevere queste benedizioni? Di quanta fede hai bisogno, per vincere le tue sfide ed essere benedetto dal Signore? Semplice.. di tutta la fede che già hai. Sì, perché quella misura di fede che ti ha permesso di ricevere Gesù nel tuo cuore, sarà anche sufficiente per farti ricevere tutte le benedizioni che Dio ti ha donato. E la bella notizia è che questa misura di fede, se sei in Cristo, non è lontana da te. Non devi andare a cercarla lontano qua e là, né hai bisogno di elemosinarne un po’ da qualche parte. Essa è proprio dentro di te, è già tua, ed è pienamente funzionante, pronta all’uso per svolgere il suo lavoro. Ma pure, avendo noi lo stesso spirito di fede, come sta scritto: “Io ho creduto, perciò ho parlato”, anche noi crediamo e perciò parliamo. ___________________________ 51 Di quanta fede hai bisogno? SCRITTURA DA MEDITARE Ecco un esempio di come va usato questo elenco di scritture. II^ Corinzi 2:14 dice: “Sia ringraziato Dio, il quale ci fa sempre trionfare in Cristo…” La relativa confessione di fede potrebbe pertanto essere questa: “In ogni problema che incontro sono destinato ad uscirne vittoriosamente e non da sconfitto!” Credi che quanto stai dicendo è una promessa di Dio, e il frutto della tua confessione ben presto si vedrà nella tua vita. Sono sicuro che le confessioni contenute in questo elenco, se proclamate tutti i giorni, risulteranno per te di gran benedizione, proprio come continuano ad esserlo nella mia vita. Non ho mai smesso di dire a me stesso e agli altri quello che la Bibbia dice, proprio come non ho mai smesso di crederlo e di agire di conseguenza. Credi e parla ciò che credi! Usa la bocca per parlare la Parola di Dio e ne raccoglierai il frutto. _____________ Leggi prima il versetto citato in neretto, e poi la confessione ispirata alla scrittura. Deuteronomio 28:1-14 CONFESSIONE: “Il Signore mi benedice in città e in campagna. Benedice i miei figli, dando loro il diritto di vivere una vita abbondante e benedetta da Lui. Dio benedice le mie finanze, e i nemici che cercano di farmi del male non riusciranno nel loro intento. La benedizione di Dio circonda e protegge le buone cose che faccio, ed ogni mia attività riesce bene. Cristo in me mi rende eccellente in ogni cosa ed io vivo sotto la Sua continua protezione” 52 Di quanta fede hai bisogno? Salmo 23 CONFESSIONE: “Siccome l’Eterno è il mio Pastore, io non manco di nulla! Le cose buone mi accompagneranno tutti i giorni della mia lunga vita, e se anche passassi momenti difficili, il Signore mi aiuterà ad uscirne fuori il più presto possibile!” Proverbi 18:21 CONFESSIONE: “Quello che dico con la bocca è importante tanto quanto quello che credo nel mio cuore. Le mie labbra sono una fonte di benedizione e non di maledizione, perché parlano del continuo parole di fede e di amore” Matteo 9:22 CONFESSIONE: “La mia fede è sufficiente per farmi ricevere guarigione da Dio! La stessa fede che mi ha permesso di nascere di nuovo, sarà anche sufficiente per ricevere una guarigione dal Cielo. Se la fede funzionava ai tempi di Gesù, allora funzione anche per me oggi, perché il Signore non è cambiato e continua ad onorare la Sua Parola e la fede nei Suoi figlioli.” Romani 3:22-24 CONFESSIONE: “Dal momento in cui ho ricevuto Cristo nella mia vita come personale Salvatore, io non sono più un peccatore privo della gloria di Dio, ma sono diventato la giustizia di Dio! Io “ero” un peccatore, ma ora sono salvato per grazia e quindi ho il diritto di stare davanti a Dio senza nessun senso di colpa e di condanna. Dio, a motivo del sacrificio di Cristo, non mi vede più come un peccatore, ma mi vede come un Suo figliolo bisognoso del Suo amore e della Sua assistenza.” 53 Di quanta fede hai bisogno? Romani 12:3 CONFESSIONE: “In accordo alla Parola di Dio, io dispongo di una misura di fede sufficiente per ricevere quello che Dio dice che posso ricevere. Io non sono un “misero credente senza fede”, ma sono un cristiano equipaggiato con tutta la fede necessaria per una vita vittoriosa.” II^ Corinzi 2:14 CONFESSIONE: “In ogni problema che incontro, sono destinato ad uscirne vittoriosamente e non da sconfitto. Io non sono vittorioso perché ottengo le cose, ma lo sono perché nessuna circostanza sarà in grado di impedirmi di ubbidire al Signore. In Cristo Gesù sono sempre vincitore, sia che si tratti di una prova, di una tentazione o di un normale evento naturale della vita.” II^ Corinzi 5:17 CONFESSIONE: “Da quando sono nato di nuovo, il mio passato non signoreggia più nella mia vita. In Cristo, sono diventato una creatura nuova, una creatura che non è mai esistita prima e che è nata direttamente da Dio, questa nuova creatura è la mia vera natura, è il mio spirito rigenerato dal Padre Celeste. Dio mi vede attraverso il mio spirito, e siccome esso è ora uno spirito nuovo, Dio mi vede completamente lavato e degno di stare alla Sua presenza.” Galati 5:6 CONFESSIONE: “Dato che la mia fede opera solo se cammino nell’amore di Dio, ossia se non parlo male degli altri, se non semino falsità e se non conduco una vita astiosa e piena di invidie, io decido di non dare alcuno spazio al diavolo nella mia vita, evitando di fare tutte queste cose. Io desidero che la mia fede operi senza alcun intralcio.” 54 Di quanta fede hai bisogno? Efesini 2:10 CONFESSIONE: “Io non sono più un fallimento, ma sono un’opera di Dio, una creatura nata dal Suo Spirito. Dal giorno in cui ho accettato Gesù nel mio cuore, sono diventato una Sua opera maestra, un Suo gioiello celeste! Non sono affatto una persona inutile né incapace, ma ho in me tutta la potenzialità e la dignità per riuscire nelle mie imprese e per vivere una vita eccellente con Gesù.” Filippesi 4:19 CONFESSIONE: “Siccome io sono un donatore allegro, la Bibbia dice che il mio provvederà a tutti i miei bisogni finanziari, e lo farà secondo le Sue ricchezze. Il Signore cerca del continuo di benedire l’opera delle mie mani con abbondanza e generosità, ed io credo di essere in grado di ricevere quello che Lui vuole darmi ogni giorno.” Colossesi 1:15 CONFESSIONE: “Il diavolo non ha più autorità nella mia vita, perché Gesù lo ha denudato di tutta la sua forza. Lui è stato abbondantemente sconfitto e quello che è diventato è stato un “pubblico spettacolo”. Quindi rimango fermo nella Parola di Dio e rifiuto di credere a tutte le sue menzogne, sicuro del fatto che non può farmi alcun male a meno che io stesso non glielo permetta confessando il dubbio e la paura. Ed io non ho nessuna intenzione di farlo!” II^ Timoteo 1:7 CONFESSIONE: “La paura non mi appartiene perché in me c’è uno spirito di forza, di amore e di mente sana. In Cristo Gesù sono in grado di reagire con fede alla paura e allo scoraggiamento.” 55 Di quanta fede hai bisogno? Ebrei 2:16 CONFESSIONE: “Siccome io, in Cristo, faccio parte della progenie di Abrahamo (Galati 3:29), il Signore si prende continuamente cura della mia situazione materiale e spirituale.” I^ Pietro 5:7 CONFESSIONE: “La Bibbia dice che quando affido al Signore un problema. Lui inizia a prendersene cura e lo risolve; per cui, non mi preoccupo affatto della situazione ma rimango in fede e mi aspetto di risolverlo nel migliore dei modi. Mentre faccio tutto quello che mi è umanamente possibile, tranquillo e sereno e confido in Colui che è capace di fare l’impossibile.” II^ Pietro 1:3 CONFESSIONE: “In Cristo possiedo tutto quello che mi serve per essere un vincitore già in questa terra. Nel mio spirito nato di nuovo non c’è debolezza, malattia o povertà, ma c’è spirito di vittoria, guarigione e benedizione.” I^ Giovanni 4:4 CONFESSIONE: “Nessun problema o situazione è più forte dello Spirito di Dio. E la Bibbia dice che lo Spirito di Dio vive dentro di me. Alleluja!” III^ Giovanni 2 CONFESSIONE: “La volontà di Dio per la mia vita è che io prosperi e stia fisicamente bene. La buona salute e la benedizione economica mi appartengono in Cristo Gesù, per cui io le ricevo e proclamo che nulla potrà impedirmi di ricevere il bene che Dio vuole mandarmi.” 56 Di quanta fede hai bisogno? In caso di citazioni, occorre indicare il titolo del libro e l’autore. Se desideri ricevere altre copie di questo libro o se vuoi avere informazioni sul Ministero Zoe, visita il sito www.adamoluca.org oppure scrivi alla mail [email protected] 57