Deka-EuroStocks
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Relazione annuale certificata al 30 settembre 2008. Deka-EuroStocks Fondo di investimento ai sensi della Parte I della Legge lussemburghese del 20 dicembre 2002 sugli Organismi di investimento collettivo Deka International S.A. Relazione della direzione. Ottobre 2008 Gentili investitori, in questa relazione annuale sono contenute informazioni dettagliate sull’andamento del vostro fondo Deka-EuroStocks per il periodo dall’1 ottobre 2007 al 30 settembre 2008 (categoria di quote CF e TF) e per la categoria di quote F (T) dal 29 febbraio 2008, data della prima emissione, al 30 settembre 2008. Nel periodo di riferimento i mercati internazionali dei capitali hanno attraversato una fase molto turbolenta. La costante incertezza sulle conseguenze della crisi immobiliare e creditizia negli Stati Uniti ha fatto crescere l’avversione al rischio degli investitori, a tratti colti dal panico per via delle continue notizie negative dal settore finanziario. La crisi creditizia si è fatta sempre più sentire sulla congiuntura globale e una serie di imprese ha dovuto tagliare le proprie aspettative di utile. Dopo un andamento decisamente altalenante nel 2007, dall’inizio del 2008 le quotazioni hanno subìto forti ribassi, che hanno interessato anche in misura drammatica in particolare i titoli finanziari. La situazione è stata caratterizzata da forti oscillazioni anche sui mercati obbligazionari. Il timore di insolvenze ha spinto gli investitori a massicce conversioni in titoli a reddito fisso di alta qualità. In questo contesto i titoli di Stato hanno registrato nel complesso un boom della domanda, mentre le obbligazioni societarie sono state penalizzate dall’atteggiamento prudente degli investitori. In questa situazione avversa il vostro fondo Deka-EuroStocks ha conseguito una performance del -34,3% (categoria di quote CF) e -34,8% (categoria di quote TF). La categoria di quote F (T) ha registrato nel summenzionato periodo una riduzione di valore del 20,2%. Per quanto riguarda la notizia pubblicata dai media sull’insolvenza di alcuni istituti finanziari, ci preme sottolineare che i fondi di investimento sono garantiti contro tale rischio. I fondi di investimento sono patrimoni separati che vengono gestiti per conto degli investitori. In base alle norme di legge, gli asset di un patrimonio separato (“fondo”) vengono tenuti rigidamente distinti dal patrimonio della società di gestione in depositi o conti vincolati. Per legge, quindi, il patrimonio separato non rientra nella massa di garanzia della società d’investimento che gestisce il fondo. In caso di eventuale insolvenza della società d’investimento – un evento che in Germania finora non si è mai verificato – il patrimonio del fondo, e quindi il denaro degli investitori, resterebbe assolutamente intatto. Tuttavia il prezzo delle quote del fondo può oscillare in base all’andamento dei titoli detenuti. Desideriamo inoltre far notare che le modifiche delle condizioni contrattuali del fondo e le altre informazioni importanti per i detentori di quote sono pubblicate sul sito Internet www.deka.de, dove sono disponibili anche informazioni complete sui 0 “Fondi di investimento”, nonché le cifre e i dati dei vostri fondi con aggiornamenti mensili. Cordiali saluti Deka International S. A. La Direzione Holger Hildebrandt Matthias Ewald 3 Indice. Andamento dei mercati di capitale 5 Politica d’investimento 9 Prospetto patrimoniale al 30 settembre 2008 11 Note esplicative sulla relazione annuale 16 Relazione della società di revisione 18 Tassazione dei ricavi 20 Informazioni del gestore 33 I vostri partner nello Sparkassen-Finanzgruppe 34 Si attesta che il presente documento è traduzione fedele del documento originale comprensivo della relazione annuale aggiornata al 30 settembre 2008. Non è consentito sottoscrivere quote basandosi sulle relazioni finanziarie. Le sottoscrizioni di quote sono valide solo se vengono effettuate sulla base della più recente edizione del prospetto informativo, unitamente all’ultima relazione annuale disponibile e all’eventuale relazione semestrale pubblicata successivamente. Le relazioni annuali e semestrali sono disponibili presso la società di gestione, la banca depositaria e gli agenti di pagamento. 4 Andamento dei mercati di capitale. Andamento segnato dalla crisi sui mercati dei capitali Tasso nominale delle banche centrali Area euro risp. agli USA Gli ultimi dodici mesi hanno riservato agli investitori sulle piazze finanziarie mondiali uno degli andamenti di mercato più turbolenti degli ultimi decenni. A partire dalla difficile situazione nel settore degli immobili residenziali negli Stati Uniti e con la conseguente crisi creditizia, l’insicurezza si è estesa a settori sempre più ampi del comparto finanziario. Ha favorito questo sviluppo la cartolarizzazione dei crediti ipotecari, che negli anni scorsi sono stati trasferiti tramite i mercati dei capitali a un numero crescente di investitori internazionali. In passato questi portafogli creditizi strutturati avevano consentito di conseguire maggiori rendimenti, ma evidentemente non erano stati tenuti nel debito conto i rischi a essi collegati. Con l’andamento immobiliare negativo negli USA, queste cartolarizzazioni hanno iniziato rapidamente a perdere valore. Le forti svalutazioni operate dagli investitori finanziari in tutto il mondo hanno fatto crollare la fiducia di risparmiatori e banche, finché anche il mercato monetario ha finito per arenarsi. In % Le preoccupazioni sono decisamente aumentate dall’inizio del 2008 quando, dopo gli indicatori della fiducia, sono peggiorati anche i dati dell’economia reale. Il rallentamento della crescita si è propagato dagli USA ad altre regioni e così i timori di una recessione globale hanno spinto gli investitori a cercare forme d’investimento sicure. Nello stesso tempo, dopo ripetuti interventi sui capitali nel settore finanziario, è iniziato il dissesto di alcuni storici istituti finanziari. Il vortice ribassista ha trascinato in particolare le grandi banche d’investimento statunitensi: Bear Stearns e Merrill Lynch sono finite sotto l’ala di JP Morgan Chase e Bank of America, Morgan Stanley e Goldman Sachs si sono trasformate in normali banche d’affari, dopo l’accordo con la Fed, mentre per Lehman Brothers non è rimasta che l’insolvenza. Altre banche sono state colpite dalla crisi di fiducia per il conseguente effetto domino e hanno dovuto essere salvate. Importanti operatori finanziari statunitensi come il gruppo assicurativo AIG e i finanziatori di ipoteche, Fannie Mae e Freddie Mac, sono stati praticamente statalizzati. Le ondate di shock nelle borse azionarie mondiali hanno avuto come effetto svendite da panico. 7 6 5 4 3 2 ‡ USA (Fed) 2008 2007 2006 2005 2004 2003 2002 2001 0 2000 1 ‡ Area euro (BCE) Fonte: Bloomberg L’attività interbancaria si è praticamente bloccata, mentre le banche centrali tentavano di attenuare gli scompensi con iniezioni di liquidità. I titoli di Stato delle nazioni industrializzate, invece, si sono rivelati un “bene rifugio” molto ambìto. Situazione in peggioramento sui mercati azionari L’anno in rassegna è stato dominato dalla crisi creditizia globale e dalle sue conseguenze nelle borse che, soprattutto con il nuovo anno, sono state scosse da diverse ondate di vendite. La situazione è peggiorata con una serie di fallimenti di banche mai registrati in precedenza negli Stati Uniti e in Europa. Era sempre più chiaro che gli scompensi sui mercati finanziari, a causa della loro dimensione, avrebbero lasciato tracce profonde nell’economia reale, tanto che anche gli operatori erano giunti a non escludere più la possibilità di una grave recessione globale. In questo contesto sono state riviste le precedenti previsioni di utile delle imprese, mentre le valutazioni di borsa venivano massicciamente adeguate al ribasso. Nemmeno i numerosi interventi di salvataggio dei governi e delle banche centrali sono riusciti successivamente a riportare la fiducia tra le banche e gli investitori. In questa situazione gli investitori hanno quindi dovuto subire forti perdite. A livello mondiale le difficili condizioni dei mercati hanno pesato in particolare sui settori sensibili alla congiuntura e i titoli finanziari. Forti perdite sono state registrate anche dai corsi azionari nel settore delle materie prime, perché insieme alle prospettive congiunturali più pessimistiche si prevedeva anche un calo della 5 domanda di materie prime e delle quotazioni, ad esempio di petrolio e metalli industriali. I settori dei farmaceutici e del consumo non-ciclico, ad es. i generi alimentari, ritenuti difensivi si sono dimostrati relativamente più robusti. Negli USA il Dow Jones Industrial Average ha ceduto il 21,9% nel periodo di riferimento. Più o meno intorno a questo livello si sono aggirate le perdite dei titoli tecnologici dell’indice Nasdaq Composite Index (-22,6%) e del più ampio S&P 500 Index (-23,6%). Tra i titoli più deboli del Dow Jones figuravano i titoli finanziari. L’azione Citigroup ha perso da sola oltre la metà della capitalizzazione di borsa (-56,1%). I prezzi dei titoli finanziari contenuti nell’S&P 500 hanno ceduto il 42,5%. Un andamento relativamente migliore è stato conseguito dai titoli meno interessati dalle oscillazioni congiunturali, come i titoli dei beni di consumo non ciclici (-1,4%). Tra questi figuravano Wal-Mart Stores (+37,2%) e Procter & Gamble (-0,9%). Le perdite hanno dominato la scena anche in Europa. Il fatto che la crisi delle banche non sia stato un fenomeno limitato agli USA, ma abbia colpito anche istituti europei, ha fatto aumentare le pressioni al ribasso. L’indice di titoli standard con focus su Eurolandia Dow Jones EURO STOXX 50 ha perso il 30,7% negli ultimi dodici mesi. In Germania i mercati azionari – misurati sul DAX 30 – hanno registrato una flessione del 25,8%. Nel solo mese di settembre questo barometro di borsa ha perso il 9,2%. Dopo la banca IKB, alla fine del periodo di riferimento si è verificato anche il dissesto della banca fondiaria Hypo Real Estate, che è stata salvata dall’insolvenza solo grazie agli aiuti statali. Borse mondiali a confronto Indice: 30/09/2007 = 100 120 110 100 Hanno registrato perdite anche le azioni giapponesi, con una netta correzione delle quotazioni a Tokio, già nella prima metà del periodo di riferimento. L’indice Nikkei 225 Index ha perso il 32,9%. Stando all’ultimo sondaggio Tankan della Bank of Japan, il clima per le imprese giapponesi ha subìto un nuovo sensibile peggioramento, che ha destato timori di recessione anche in Giappone. Già nel secondo trimestre 2008 il prodotto interno lordo era calato dello 0,7% rispetto al trimestre precedente. Azioni dei paesi emergenti penalizzate dai timori di recessione Se inizialmente le azioni dei paesi emergenti (Emerging Markets) presentavano ancora un andamento relativamente stabile, l’intonazione nella seconda metà del periodo in rassegna è peggiorata sensibilmente. Man mano che avanzava la crisi dei mercati finanziari gli investitori hanno iniziato a sottrarre forti dosi di liquidità dai mercati emergenti, sebbene le economie emergenti fossero rimaste ancora in qualche modo indenni dalle conseguenze dirette di taluni crack bancari. Le forti perdite dei corsi su base annua, ad esempio in Asia, rispecchiano soprattutto le attese di una contrazione congiunturale nei paesi più industrializzati, che colpirebbe le economie orientate alle esportazioni dei paesi emergenti. La correzione dei prezzi ha riguardato anche alcuni paesi con forte dipendenza dalla produzione di materie prime nell’ultimo trimestre del periodo in rassegna. Tra i segmenti con le maggiori perdite figuravano alla fine del periodo le azioni del settore energetico e delle materie prime. Le quotazioni a Hong Kong hanno ceduto il 33,6% (indice Hang Seng Index) e in India il 25,6% (indice Sensex 30 Index), ma anche le azioni dell’Europa orientale hanno registrato forti ribassi. In Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca i mercati hanno subìto perdite comprese tra il 33,6% e il 38,1%. L’indice russo RTS Index è stato penalizzato, soprattutto negli ultimi mesi in rassegna, dall’andamento negativo dei prezzi delle materie prime e ha dovuto incassare una flessione del 40%. Leggermente più lievi sono state le perdite in America meridionale, dove ad esempio l’indice brasiliano Bovespa Index ha perso il 18,1%. 90 ‡ Dow Jones Industrial ‡ Nikkei 225 Fonte: Bloomberg 6 ‡ DJ EURO STOXX 50 09/08 07/08 05/08 60 03/08 Le turbolenze sul mercato finanziario hanno causato una forte domanda di titoli di alta qualità sui mercati obbligazionari. Malgrado un andamento a tratti trainato al rialzo dall’inflazione, i rendimenti dei titoli di Stato delle nazioni industrializzate si sono sensibilmente ridotti, tanto più che negli ultimi mesi era stata scontata l’attesa di tagli dei tassi di riferimento. Gli spread di rischio si sono invece 01/08 70 11/07 Fuga verso i titoli di Stato 09/07 80 enormemente ampliati, sia per le obbligazioni corporate che per le obbligazioni dei paesi emergenti. Una fase di calma temporanea in primavera è stata sfruttata da molte imprese per rafforzare la loro base di capitale con nuove emissioni. Le recenti turbolenze, però, hanno nuovamente messo sotto notevole pressione il settore delle obbligazioni societarie e assottigliato sensibilmente le transazioni. Anche il settore delle obbligazioni fondiarie è entrato in forte difficoltà dopo il dissesto del finanziatore immobiliare di Monaco Hypo Real Estate. Numerose banche hanno ridotto la disponibilità a fornire liquidità, moltiplicando invece gli sforzi per ridurre i rischi nei loro bilanci. Con la dilagante perdita di fiducia, nel mercato interbancario si è giunti a un vero e proprio prosciugamento della liquidità, che ha costretto le banche centrali a intervenire in nome della stabilità. Nel periodo di riferimento il rendimento dei titoli di Stato dell’area euro con durata residua di dieci anni è sceso ai minimi del 3,7% a marzo, ma si è poi risollevato a fronte di nette tendenze inflazionistiche sfiorando il 4,7%, per chiudere infine al 4,0%. Il rendimento ha chiuso a un livello inferiore a quello iniziale, ma su base annua la curva strutturale dei tassi nel settore fino a dieci anni si è leggermente impennata. I Treasury USA hanno avuto un andamento migliore su base annua. Un contributo sostanziale alla buona performance del mercato USA è provenuto dai netti tagli dei tassi della Fed, che ha reagito con determinazione ai crescenti timori congiunturali. In % 5,5 5,0 4,5 4,0 09/08 07/08 05/08 03/08 01/08 11/07 09/07 3,5 ‡ Area euro Fonte: Bloomberg Euro sulle montagne russe La valuta comunitaria europea si è presentata in ottimo stato di salute rispetto al dollaro fino a primavera inoltrata. Con 1,60 dollari il tasso di cambio ha toccato in aprile un nuovo livello record, dovuto in particolare ai migliori dati sulla congiuntura su questa sponda dell’Atlantico. Questa tendenza all’apprezzamento, però, non si è protratta negli ultimi mesi. Al suo posto, invece, a causa del raffreddamento congiunturale che nel frattempo ha iniziato a colpire con forza anche l’Europa, si è verificata un’inversione di tendenza sui mercati valutari che ha favorito il biglietto verde. L’euro è ultimamente tornato a quotare a 1,41 dollari, il che favorisce in particolare le imprese orientate alle esportazioni. Anche rispetto allo yen giapponese, dopo i massimi storici registrati in luglio a quasi 170 yen, l’euro ha subìto una correzione che lo ha riportato a 150 yen. Ampie fasce di oscillazione sono state registrate dalle valute dei mercati emergenti. A fronte della forte incertezza sui mercati dei capitali, negli ultimi mesi si è notato un ampio movimento a favore delle valute pesanti. Correzione dei prezzi delle materie prime dopo la volata Rendimento di titoli di Stato decennali USA risp. all’area euro 3,0 del periodo in rassegna i rendimenti hanno recuperato temporaneamente e i Treasury USA hanno chiuso alla fine di settembre 2008 al 3,8%. La curva strutturale dei tassi negli USA ha chiuso con una sensibile impennata, viste le forti flessioni dei rendimenti soprattutto nelle durate brevi. ‡ USA Le quotazioni dei titoli di Stato, dopo aver toccato il 4,7% nell’ottobre 2007 per i decennali, si sono riprese fino a marzo inoltrato. Nella seconda metà Negli ultimi dodici mesi l’andamento delle borse delle materie prime è stato molto simile alle montagne russe. Forti tendenze al rialzo si sono alternate a forti controtendenze. L’andamento congiunturale positivo a livello mondiale ha inizialmente fatto rialzare i prezzi delle materie prime, che in questo contesto hanno toccato nuovi massimi in molti settori. In particolare il prezzo del petrolio ha proseguito la sua volata fino all’inizio di luglio 2008 registrando, con 146 dollari al barile, un nuovo record. Successivamente il trend si è invertito a causa della crisi finanziaria e del rallentamento globale della crescita, per cui in settembre il prezzo è sceso sotto i 100 dollari. L’indebolimento della dinamica congiunturale ha pesato anche sulla maggior parte dei metalli industriali, che su base annua sono calati sensibilmente. Il quadro dei metalli preziosi è più articolato. Sebbene anche in questo settore ai forti trend al rialzo siano succeduti contraccolpi, le recenti ondate della crisi creditizia hanno provocato un nuovo 7 aumento del prezzo dell’oro che, come in passato, ha mantenuto la sua reputazione di bene rifugio contro la crisi. Speranza nel sostegno statale La forte avversione al rischio e la sfiducia degli investitori dovrebbero dominare l’andamento dei mercati ancora per qualche tempo, ma le misure di sostegno statali previste dai governi dovrebbero contribuire a stabilizzare la fiducia tra gli istituti finanziari e degli investitori. La possibilità che i mercati azionari invertano presto la tendenza dopo le forti perdite dipende molto anche dal peso che le conseguenze della crisi sui mercati finanziari avranno sulla congiuntura e quindi anche sull’andamento degli utili delle imprese. L’attenzione degli investitori sarà quindi puntata sull’andamento della stagione dei bilanci per il terzo e il quarto trimestre 2008. Sui mercati obbligazionari la domanda di titoli di qualità dovrebbe restare inizialmente alta. La speranza di ulteriori tagli dei tassi negli Stati Uniti e in Europa lascia ancora prevedere un basso livello dei rendimenti dei titoli di Stato. Le misure di sostegno predisposte intanto dalle nazioni industrializzate dovrebbero ridare la fiducia nel sistema bancario e far nuovamente appiattire la curva strutturale dei tassi, a partire dall’estremità breve. 8 Deka-EuroStocks Politica d’investimento. Il fondo Deka-EuroStocks investe prevalentemente in blue chip dell’area euro, che possono essere combinate con azioni di società a piccola o media capitalizzazione (small e mid caps) secondo rigidi requisiti di liquidità. Dati principali Deka-EuroStocks Performance* 1 anno 3 anni 5 anni Categoria di quote TF -34,8% -5,2% 3,7% Categoria di quote CF -34,3% -4,5% 4,4% 29/02/2008 - 30/09/2008 In aggiunta alle categorie di quote esistenti, il 29 febbraio 2008 è stata creata una tranche F (T). Scenario del mercato Categoria di quote F (T) -20,2% TER / TER incl. PF** Categoria di quote TF 2,17% / 2,17% Categoria di quote CF 1,43% / 1,43% Categoria di quote F (T) 1,11% ISIN Fino al secondo trimestre 2008 l'area monetaria europea ha conseguito una crescita economica solida. L'andamento dell'economia reale è stato frenato dal rialzo apparentemente inarrestabile dei prezzi delle materie prime, a cui si è aggiunta la crisi finanziaria che ha pesato sempre più sull'economia reale. Con una serie di fallimenti di banche e il timore di una grave recessione globale, nella seconda metà del periodo in rassegna è fortemente aumentata l'insicurezza degli operatori e in questa situazione le azioni dell'area euro hanno subìto dolorose perdite. Misurati sul Dow Jones EURO STOXX, i settori più deboli con perdite superiori al 40% sono risultati quelli di banche, materie prime, tecnologia, edilizia e materiali. Il settore “migliore” (generi alimentari e bevande) ha comunque registrato una perdita del 19,2%. Dopo anni di crescite molto sostenute, il mercato azionario dell'area euro ha dovuto così nuovamente cedere una parte dei guadagni conseguiti negli anni passati. Categoria di quote TF LU0097654924 Categoria di quote CF LU0097655574 Categoria di quote F (T) LU0342337564 * annua/calcolata secondo il metodo BVI; la performance finora registrata non è da considerare un indicatore della performance futura. ** Coefficiente di spesa totale / Total expense ratio (TER incl. PF = Total expense ratio incl. performance fee) Struttura del fondo Deka-EuroStocks H G A F E D C B La crisi finanziaria pesa sull'andamento del prezzo unitario delle quote DIl periodo in rassegna si è caratterizzato per l’elevata volatilità e il netto calo delle quotazioni azionarie. In tale contesto è stata perseguita una strategia su opzioni attiva, finalizzata alla generazione di ricavi aggiuntivi. Sono state impiegate operazioni “stillhalter” (ad es. short put) per incassare premi o per rafforzare posizioni strategiche. Il gestore ha utilizzato futures su indici azionari prevalentemente per controllare il grado d'investimento e in considerazione della crescente incertezza sui mercati azionari dell'area euro, ha nettamente ridotto il grado d'investimento, dando in tal modo un'impostazione più difensiva al fondo. A B C D E F G H Francia Germania Spagna Italia Finlandia Paesi Bassi Altri paesi Disponibilità liquide, varie 34,4% 25,5% 10,1% 5,6% 4,2% 3,1% 5,2 % 11,9% Dal punto di vista settoriale è stata effettuata inizialmente un'impostazione più sensibile alla congiuntura, nella quale risultavano determinanti diversi fattori, come una maggiore dinamica dei 9 Deka-EuroStocks profitti. Al termine dell'anno di riferimento le priorità erano concentrate soprattutto nei settori retail, beni strumentali, automobili, tecnologia e trasporti, tutti sovraponderati rispetto all'indice di riferimento. Il gestore ha intravisto meno potenziale in settori come utilities, banche e telecomunicazioni che, rispetto all'indice di riferimento, sono stati meno considerati. Deka-EuroStocks risp. all’indice di riferimento* Indice: 28/09/2007 = 100 120 110 100 Tra i singoli titoli privilegiati e quindi sovraponderati rispetto all'indice di riferimento, al termine dell'anno di riferimento figuravano Nokia, Pinault Printemps Redoute, Daimler, Münchner Rück e Michelin. Meno promettenti sono apparsi infine Unilever, RWE e Deutsche Telekom, tra gli altri. Su base assoluta i titoli maggiori nel portafoglio erano Telefonica (4,5%), Total (4,3%) e Nokia (3,4%). 90 80 09/08 07/08 05/08 03/08 01/08 60 11/07 70 09/07 Per quanto riguarda l’allocazione geografica, il gestore ha privilegiato in particolare le posizioni in titoli tedeschi e francesi per tutto il periodo di riferimento. La Germania, in quanto paese esportatore, ha tratto notevole beneficio dal processo di industrializzazione nei paesi emergenti. In Italia e Spagna si sono notati invece segnali di un rallentamento della congiuntura e, di conseguenza, questi due paesi sono stati sottoponderati nel portafoglio. Inoltre anche la ponderazione delle azioni olandesi nel portafoglio è stata relativamente contenuta. ‡ Deka-EuroStocks CF ‡ Indice di riferimento Prospetto della performance del fondo in base ai prezzi di rimborso, con reinvestimento degli utili distribuiti al prezzo di rimborso. In un contesto di grande debolezza dell'andamento del mercato, il fondo Deka-EuroStocks ha registrato una riduzione di valore del 34,3% (CF) e 34,8% (TF), mentre l'indice di riferimento ha perso il 30,2%. Dalla data di emissione, la categoria di quote F (T) ha segnato un calo del 20,2%. * Indice di riferimento: MSCI EMU Large Cap Net Index in EUR MSCI non si assume alcuna responsabilità riguardo ai dati MSCI citati. I dati forniti da MSCI non possono essere redistribuiti o utilizzati come base per altri indici o titoli o prodotti finanziari. Questi documenti/informazioni non sono stati redatti, verificati o confermati da MSCI. 10 Deka-EuroStocks Prospetto patrimoniale al 30 settembre 2008. Denominazione della categoria Titoli scambiati ufficialmente in borsa Azioni ACS, ACT.DE CONSTR. Y SERV. S.A. 1) ADIDAS AG INHABERAKTIEN 1) AIR FRANCE-KLM 1) ALCATEL-LUCENT 1) ALLIANZ SE VINK. NAMENSAKTIEN 1) ALLIED IRISH BANKS PLC 1) ALPHA BANK NAMENSAKTIEN ALSTOM S.A. ARCELORMITTAL S.A. AXA S.A. 1) BANCO BILBAO VIZ. ARGENTARIA (BBVA) S.A. BANCO SANTANDER S.A. 1) BANK OF IRELAND (THE GOV. & CO.) CAPITAL STOCK BASF SE INHABERAKTIEN 1) BAYER AG INHABERAKTIEN 1) BAYERISCHE MOTOREN WERKE AG INHABERAKTIEN 1) BNP PARIBAS S.A. 1) BOUYGUES S.A. 1) BULGARI S.P.A. 1) CAP GEMINI S.A. CIE GENLE ETS MICHELIN SCPA NAMENSAKTIEN 1) COMMERZBANK AG INHABERAKTIEN 1) COMPAGNIE DE SAINT-GOBAIN ACTIONS (C.R.) CONTINENTAL AG INHABERAKTIEN 1) CREDIT AGRICOLE S.A. CRH PLC 1) DAIMLER AG NAMENSAKTIEN 1) DEUTSCHE BANK AG NAMENSAKTIEN 1) DEUTSCHE BOERSE AG NAMENSAKTIEN 1) DEUTSCHE LUFTHANSA AG VINK. NAMENSAKTIEN 1) DEUTSCHE POST AG NAMENSAKTIEN DEUTSCHE POSTBANK AG 1) DEXIA S.A. PARTS SOCIALES 1) ELECTRICITE DE FRANCE 1) ENEL S.P.A. ENI S.P.A. ENVITEC BIOGAS AG E.ON AG NAMENSAKTIEN 1) FORTIS 1) FRANCE TELECOM FRESENIUS AG VORZUGSAKTIEN O.ST. 1) GAZ DE FRANCE 1) GROUPE DANONE S.A. ACTIONS (C.R.) 1) IBERDROLA S.A. 1) ING GROEP N.V. 1) INTESA SANPAOLO S.P.A. JCDECAUX S.A. 1) LVMH MOET HENN. L. VUITTON S.A. ACTIONS (C.R.) MAN AG INHABERAKTIEN 1) METRO AG INHABERAKTIEN 1) MUENCHENER RUECKVERS.-GES. AG VINK. NAMENSAKTIEN 1) NOKIA CORP. 1) OMV AG 1) PERNOD-RICARD S.A. PEUGEOT S.A. ACTIONS (C.R.) 1) PHILIPS ELECTRONICS N.V. PPR S.A. INHABERAKTIEN 1) PUBLICIS GROUPE S.A. 1) RENAULT S.A. 1) SAIPEM S.P.A. SANOFI-AVENTIS S.A. SAP AG INHABERAKTIEN 1) SCHNEIDER S.A. SIEMENS AG NAMENSAKTIEN 1) SMURFIT KAPPA GROUP LTD. SOCIETE GENERALE S.A. 1) STRABAG SE 1) SUEZ ENVIRONNEMENT SHARES (REG.S) 1) TELEFONICA S.A. THYSSEN KRUPP AG INHABERAKTIEN TNT N.V. TOGNUM AG NAMENSAKTIEN 1) TOTAL S.A. ACTIONS B 1) UMICORE S.A. UNICREDIT S.P.A. VALLOUREC S.A. SHARES VEOLIA ENVIRONNEMENT S.A. Certificati o quote o valuta (migliaia) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) Consistenza patrimoniale al 30/09/2008 110.000 260.000 310.000 1.000.000 340.000 600.000 300.000 100.000 576.105 1.205.666 1.310.000 2.830.000 650.000 300.000 567.000 415.000 520.000 150.000 800.000 84.400 275.000 170.000 120.000 30.900 815.114 500.000 330.000 320.100 50.000 799.800 94.500 10.000 300.000 236.000 2.470.000 305.000 100.000 705.000 1.173.000 1.300.000 200.000 638.178 283.000 2.003.550 1.707.600 3.500.500 156.494 250.000 226.200 277.100 291.000 2.859.000 150.000 185.000 180.000 260.000 283.000 100.000 160.000 240.000 500.000 250.000 187.000 480.000 450.000 375.000 43.800 175.000 2.990.088 300.000 240.000 200.000 1.133.000 150.000 6.496.000 30.000 410.000 Acquisti/ Vendite/ invio ordini disposizioni nel periodo di riferimento 100.000 300.000 700.000 1.000.000 250.000 300.000 – 100.000 1.010.000 – 2.600.000 5.000.000 650.000 350.000 750.000 440.000 770.000 150.000 800.000 100.000 380.000 400.000 200.000 300.000 1.105.114 500.000 – 50.100 – 799.800 500.000 450.000 300.000 300.000 6.120.000 1.640.000 325.700 705.000 1.623.000 3.100.000 – 668.185 – 3.953.550 500.000 2.800.000 156.494 500.000 226.200 459.100 540.000 4.439.000 – 475.000 315.000 260.000 300.000 200.000 70.000 300.000 500.000 250.000 200.000 50.000 150.000 275.000 93.800 175.000 – 300.000 240.000 500.000 1.000.000 700.000 896.000 90.000 300.000 140.000 540.000 840.000 – 300.000 200.000 300.000 – 1.433.895 250.000 2.690.000 6.070.000 – 250.000 633.000 25.000 650.000 150.000 – 715.600 105.000 630.000 480.000 569.100 790.000 – 270.000 190.000 170.000 – 405.500 890.000 – 314.000 3.650.000 2.795.000 225.700 – 1.650.000 2.300.000 100.000 30.007 317.000 1.950.000 250.000 6.300.000 – 410.000 – 382.000 509.000 2.380.000 50.000 430.000 135.000 – 217.000 100.000 210.000 460.000 600.000 – 213.000 70.000 – 300.000 50.000 – 370.000 – – 300.000 867.000 550.000 5.400.000 110.000 540.000 Quotazione EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR 28,6700 37,4000 16,0000 2,6910 95,1600 5,6600 14,8800 53,2000 36,0750 21,0950 11,1600 10,2900 3,5900 33,6700 51,3100 27,0500 64,0500 30,9200 6,3300 33,8100 45,4850 10,4500 36,5300 58,6200 13,1500 15,4500 35,2450 49,4500 63,3000 14,0000 14,4500 27,6100 7,9590 50,0500 5,8300 18,4600 16,7500 34,4900 4,3700 19,3650 50,2300 35,4700 49,0200 7,0400 14,6000 3,8350 15,1000 61,6600 48,1800 35,9900 106,8600 13,0100 29,7300 59,6500 26,5600 18,8700 63,1700 21,3500 44,1500 20,4700 45,8950 37,1500 59,5000 65,4800 3,0900 60,2500 30,0000 17,3600 16,6300 21,3600 19,7350 13,2300 41,6900 21,4500 2,8300 152,9200 28,5800 Quotazione in euro 3.153.700,00 9.724.000,00 4.960.000,00 2.691.000,00 32.354.400,00 3.396.000,00 4.464.000,00 5.320.000,00 20.782.987,88 25.433.524,27 14.619.600,00 29.120.700,00 2.333.500,00 10.101.000,00 29.092.770,00 11.225.750,00 33.306.000,00 4.638.000,00 5.064.000,00 2.853.564,00 12.508.375,00 1.776.500,00 4.383.600,00 1.811.358,00 10.718.749,10 7.725.000,00 11.630.850,00 15.828.945,00 3.165.000,00 11.197.200,00 1.365.525,00 276.100,00 2.387.700,00 11.811.800,00 14.400.100,00 5.630.300,00 1.675.000,00 24.315.450,00 5.126.010,00 25.174.500,00 10.046.000,00 22.636.173,66 13.872.660,00 14.104.992,00 24.930.960,00 13.424.417,50 2.363.059,40 15.415.000,00 10.898.316,00 9.972.829,00 31.096.260,00 37.195.590,00 4.459.500,00 11.035.250,00 4.780.800,00 4.906.200,00 17.877.110,00 2.135.000,00 7.064.000,00 4.912.800,00 22.947.500,00 9.287.500,00 11.126.500,00 31.430.400,00 1.390.500,00 22.593.750,00 1.314.000,00 3.038.000,00 49.725.163,44 6.408.000,00 4.736.400,00 2.646.000,00 47.234.770,00 3.217.500,00 18.383.680,00 4.587.600,00 11.717.800,00 Quota di partecipazione al patrimonio del fondo (%) 0,29 0,88 0,45 0,24 2,94 0,31 0,41 0,48 1,89 2,31 1,33 2,64 0,21 0,92 2,64 1,02 3,02 0,42 0,46 0,26 1,14 0,16 0,40 0,16 0,97 0,70 1,06 1,44 0,29 1,02 0,12 0,03 0,22 1,07 1,31 0,51 0,15 2,21 0,47 2,28 0,91 2,05 1,26 1,28 2,26 1,22 0,21 1,40 0,99 0,91 2,82 3,38 0,40 1,00 0,43 0,45 1,62 0,19 0,64 0,45 2,08 0,84 1,01 2,85 0,13 2,05 0,12 0,28 4,51 0,58 0,43 0,24 4,29 0,29 1,67 0,42 1,06 11 Deka-EuroStocks Denominazione della categoria Mercato VINCI S.A. VOLKSWAGEN AG INHABERAKTIEN WARTSILA CORPORATION SHARES CLASS B 1) YIT OYI BEARER SHARES 1) Totale dei titoli scambiati ufficialmente in borsa n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) Quote di fondi di investimento mobiliari Quote di fondi di investimento mobiliari della SGR DEKALUX-DEUTSCHLAND F(T) Quote di fondi di investimento mobiliari del gruppo DEKA-INSTITUTIONELL AKTIEN EUROPA Totale delle quote di fondi di investimento mobiliari Totale titoli Derivati (Gli importi preceduti dal segno meno si riferiscono a posizioni vendute ) Derivati su titoli singoli Crediti/debiti Diritti di opzione su titoli 2) Diritti di opzione su azioni CALL BMW AG 40,00 12/08 CALL DAIMLERCHRYSLER AG 44,00 12/08 CALL DAIMLERCHRYSLER AG 46,00 12/08 CALL DAIMLERCHRYSLER AG 54,00 12/08 CALL DEUTSCHE BANK AG 60,00 12/08 CALL DEUTSCHE BANK AG 68,00 12/08 CALL DEUTSCHE BANK AG 82,00 12/08 CALL ENI S.P.A. 0,01 10/08 CALL LUFTHANSA AG 18,00 12/08 CALL LUFTHANSA AG 19,00 12/08 CALL MICHELIN 50,00 12/08 PUT CONTINENTAL AG 68,00 06/09 PUT DAIMLERCHRYSLER AG 46,00 12/08 PUT DAIMLERCHRYSLER AG 48,00 12/08 PUT DEUTSCHE BANK AG 56,00 12/08 PUT DEUTSCHE BANK AG 64,00 12/08 PUT DEUTSCHE POSTBANK AG 38,00 03/09 PUT DEUTSCHE POSTBANK AG 40,00 06/09 PUT DEUTSCHE TELEKOM AG 10,00 12/08 PUT INFINEON TECHNOLOGIES AG 5,20 03/09 PUT L’ OREAL S.A. 68,00 12/08 PUT LUFTHANSA AG 13,00 12/08 PUT LUFTHANSA AG 15,00 12/08 PUT LVMH 60,00 12/08 PUT MAN AG 80,00 12/08 PUT METRO AG 48,00 12/08 PUT METRO AG 50,00 12/08 PUT MICHELIN 40,00 12/08 PUT NOKIA CORP. 13,00 03/09 PUT NOKIA CORP. 16,00 12/08 PUT NOKIA CORP. 17,00 12/08 PUT PINAULT-PRINTEMPS-REDOUTE S.A. 80,00 12/08 PUT SAP AG 30,00 12/08 PUT SIEMENS AG 60,00 12/08 Totale dei derivati su singoli titoli Indice azionario - derivati Crediti/debiti Indice azionario - contratti a termine DOW JONES EURO STOXX 50 12/08 Totale derivati dell’indice azionario Depositi bancari, titoli del mercato monetario e fondi del mercato monetario Depositi bancari Depositi in euro presso: Banca depositaria Totale dei depositi bancari Totale dei depositi bancari, titoli del mercato monetario e fondi del mercato monetario Altri beni patrimoniali Diritti su dividendi Margini di copertura (initial margin) Totale altri beni patrimoniali 12 Certificati o quote o valuta (migliaia) Consistenza patrimoniale al 30/09/2008 Acquisti/ Vendite/ invio ordini disposizioni nel periodo di riferimento Quotazione Quotazione in euro Quota di partecipazione al patrimonio del fondo (%) 455.000 12.000 200.000 350.000 1.000.000 20.000 200.000 – 945.000 108.000 200.000 200.000 EUR EUR EUR EUR 32,7300 274,9500 29,9200 7,4600 EUR 14.892.150,00 3.299.400,00 5.984.000,00 2.611.000,00 969.241.089,25 1,35 0,30 0,54 0,24 87,96 QUO 7.000 7.000 – EUR 85,7500 600.250,00 0,05 QUO 28.050 28.050 – EUR 44,6900 EUR EUR 1.253.554,50 1.853.804,50 971.094.893,75 0,11 0,17 88,12 EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR EUR 0,0600 0,7000 0,4000 0,1200 1,4600 0,4200 0,1200 18,4500 0,1500 0,0500 2,0200 15,9000 11,1000 12,3000 9,1000 14,9600 11,0700 13,2000 0,4600 1,6100 2,8400 0,7900 1,5800 3,7000 33,7800 12,7600 14,7300 2,1500 1,6600 3,4700 4,3800 17,6600 0,1900 2,6500 EUR 12.000,00 315.000,00 180.000,00 42.000,00 438.000,00 121.800,00 12.000,00 18.450.010,00 120.000,00 30.000,00 808.000,00 –3.180.000,00 –2.664.000,00 –6.150.000,00 –2.275.000,00 –1.494.504,00 –1.107.000,00 –3.960.000,00 –368.000,00 –966.000,00 –426.000,00 –632.000,00 –316.000,00 –259.000,00 –4.181.964,00 –638.000,00 –2.075.457,00 –602.000,00 –149.400,00 –694.000,00 –5.475.000,00 –3.355.400,00 –28.500,00 –318.000,00 –20.786.415,00 0,00 0,03 0,02 0,00 0,04 0,01 0,00 1,67 0,01 0,00 0,07 –0,29 –0,24 –0,56 –0,21 –0,14 –0,10 –0,36 –0,03 –0,09 –0,04 –0,06 –0,03 –0,02 –0,38 –0,06 –0,19 –0,05 –0,01 –0,06 –0,50 –0,30 –0,00 –0,03 –1,89 EUR –1.022.149,98 –1.022.149,98 –0,09 –0,09 100,0000 EUR 96.451.866,58 96.451.866,58 8,75 8,75 EUR 96.451.866,58 8,75 EUR 119.572,49 57.804.475,80 57.924.048,29 0,01 5,25 5,26 EUX EUX EUX EUX EUX EUX EUX OTC EUX EUX EFO EUX EUX EUX EUX EUX EUX EUX EUX EUX EUX EUX EUX EUX EUX EUX EUX EFO EUX EUX EUX EUX EUX EUX n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) EUX EUR EUR EUR EUR 200.000 450.000 450.000 350.000 300.000 290.000 100.000 1.000.000 800.000 600.000 400.000 –200.000 –240.000 –500.000 –250.000 –99.900 –100.000 –300.000 –800.000 –600.000 –150.000 –800.000 –200.000 –70.000 –123.800 –50.000 –140.900 –280.000 –90.000 –200.000 –1.250.000 –190.000 –150.000 –120.000 Quantità 600 96.451.866,58 % 119.572,49 57.804.475,80 Deka-EuroStocks Denominazione della categoria Altri debiti Commissione della banca depositaria Commissione di gestione Taxe d’abonnement Totale altri debiti Certificati o quote o valuta (migliaia) EUR EUR EUR Consistenza patrimoniale al 30/09/2008 Acquisti/ Vendite/ invio ordini disposizioni nel periodo di riferimento Quotazione –118.046,59 –1.442.295,75 –142.716,18 EUR Quotazione in euro –118.046,59 –1.442.295,75 –142.716,18 –1.703.058,52 Patrimonio del fondo EUR 1.101.959.185,12 Valore di una quota della categoria TF Valore di una quota della categoria CF Valore di una quota della categoria F (T) EUR EUR EUR 28,98 29,79 79,83 n. (unità) n. (unità) n. (unità) 10.030.029 27.143.168 31.960 Quote in circolazione della categoria TF Quote in circolazione della categoria CF Quote in circolazione della categoria F (T) Quota di partecipazione al patrimonio del fondo (%) –0,01 –0,13 –0,01 –0,15 100,00 *) Titoli presenti nel patrimonio del fondo (in %) Derivati presenti nel patrimonio del fondo (in %) 88,12 -2,88 *) Le quote percentuali possono presentare differenze dovute ad arrotondamenti. 1) Questi titoli sono riportati in toto o in parte come prestito di titoli (v. prospetto). I premi sono calcolati con pagamenti a saldo giornalieri (variation margin) per i diritti di opzione future-styled e alla conclusione delle operazioni per i diritti di opzione stock-styled. I diritti di opzione stock-styled confluiscono nel fondo al valore di quotazione, i diritti di opzione future-styled al valore del risultato non realizzato. 2) Note esplicative sul prestito di titoli I titoli elencati di seguito sono riportati come prestito di titoli alla data di riferimento: Denominazione della categoria ACS, ACT.DE CONSTR. Y SERV. S.A. ADIDAS AG INHABERAKTIEN AIR FRANCE-KLM ALCATEL-LUCENT ALLIANZ SE VINK. NAMENSAKTIEN ALLIED IRISH BANKS PLC AXA S.A. BANCO SANTANDER S.A. BASF SE INHABERAKTIEN BAYER AG INHABERAKTIEN BAYERISCHE MOTOREN WERKE AG INHABERAKTIEN BNP PARIBAS S.A. BOUYGUES S.A. BULGARI S.P.A. CIE GENLE ETS MICHELIN SCPA NAMENSAKTIEN COMMERZBANK AG INHABERAKTIEN CONTINENTAL AG INHABERAKTIEN CRH PLC DAIMLER AG NAMENSAKTIEN DEUTSCHE BANK AG NAMENSAKTIEN DEUTSCHE BOERSE AG NAMENSAKTIEN DEUTSCHE LUFTHANSA AG VINK. NAMENSAKTIEN DEUTSCHE POSTBANK AG DEXIA S.A. PARTS SOCIALES ELECTRICITE DE FRANCE E.ON AG NAMENSAKTIEN FORTIS FRESENIUS AG VORZUGSAKTIEN O.ST. GAZ DE FRANCE GROUPE DANONE S.A. ACTIONS (C.R.) IBERDROLA S.A. ING GROEP N.V. JCDECAUX S.A. MAN AG INHABERAKTIEN METRO AG INHABERAKTIEN MUENCHENER RUECKVERS.-GES. AG VINK. NAMENSAKTIEN NOKIA CORP. OMV AG PEUGEOT S.A. ACTIONS (C.R.) PPR S.A. INHABERAKTIEN PUBLICIS GROUPE S.A. RENAULT S.A. SAP AG INHABERAKTIEN SIEMENS AG NAMENSAKTIEN SOCIETE GENERALE S.A. STRABAG SE Nominale unità o valuta (migliaia) n. (unità) 110.000 n. (unità) 232.000 n. (unità) 310.000 n. (unità) 80.000 n. (unità) 340.000 n. (unità) 41.080 n. (unità) 82.000 n. (unità) 1.250.000 n. (unità) 300.000 n. (unità) 567.000 n. (unità) 415.000 n. (unità) 7.000 n. (unità) 31.995 n. (unità) 781.231 n. (unità) 4.111 n. (unità) 71.160 n. (unità) 22.485 n. (unità) 73.075 n. (unità) 330.000 n. (unità) 320.100 n. (unità) 47.660 n. (unità) 666.574 n. (unità) 9.400 n. (unità) 53.498 n. (unità) 49.322 n. (unità) 705.000 n. (unità) 401.000 n. (unità) 14.500 n. (unità) 276.135 n. (unità) 56.000 n. (unità) 162.168 n. (unità) 1.707.600 n. (unità) 9.527 n. (unità) 154.344 n. (unità) 106.299 n. (unità) 282.000 n. (unità) 468.167 n. (unità) 339 n. (unità) 70.718 n. (unità) 7.767 n. (unità) 6.011 n. (unità) 78.427 n. (unità) 248.360 n. (unità) 332.800 n. (unità) 347.171 n. (unità) 4.820 Prestito titoli quotazione in euro a tempo determinato illimitato 3.153.700,00 8.676.000,00 4.960.000,00 215.280,00 32.354.400,00 232.512,80 1.729.790,00 12.862.500,00 10.101.000,00 29.092.770,00 11.225.750,00 448.350,00 989.285,40 4.945.192,23 186.988,84 743.622,00 1.318.070,70 1.129.008,75 11.630.850,00 15.828.945,00 3.016.878,00 9.332.036,00 259.534,00 425.790,58 2.468.566,10 24.315.450,00 1.752.370,00 728.335,00 9.794.508,45 2.745.120,00 1.141.662,72 24.930.960,00 143.857,70 7.436.293,92 3.825.701,01 30.134.520,00 6.090.852,67 10.078,47 1.878.270,00 490.641,39 128.334,85 3.462.552,05 9.226.574,00 21.791.744,00 20.917.052,75 144.600,00 totale 13 Deka-EuroStocks Denominazione della categoria SUEZ ENVIRONNEMENT SHARES (REG.S) TOGNUM AG NAMENSAKTIEN TOTAL S.A. ACTIONS B WARTSILA CORPORATION SHARES CLASS B YIT OYI BEARER SHARES Ammontare complessivo dei diritti di rimborso da prestito titoli: Nominale unità o valuta (migliaia) n. (unità) 175.000 n. (unità) 46.672 n. (unità) 954.908 n. (unità) 62.340 n. (unità) 50.193 EUR Prestito titoli quotazione in euro a tempo determinato illimitato 3.038.000,00 617.470,56 39.812.199,02 1.865.212,80 374.439,78 384.124.421,62 totale 384.124.421,62 Quotazione dei titoli o tassi di mercato I beni patrimoniali del fondo sono valutati sulla base delle quotazioni/dei tassi di mercato elencati di seguito: azioni, quote di investimenti e derivati nazionali ed esteri al: 29-30/09/2008 Tutti gli altri beni patrimoniali al: 30/09/2008 Codice del mercato Contratti a termine EFO Marché des Options Négociables à Paris EUX European Exchange Deutschland OTC Over-the-Counter Dalle operazioni di seguito riportate e ancora in corso alla data di chiusura del rendiconto risultano le seguenti passività contingenziali al 30/09/2008: Operazioni finanziarie a termine - contratti a termine su indici (acquisto) EUR 18.114.000,00 Operazioni concluse durante il periodo di riferimento, nella misura in cui non risultino nel prospetto patrimoniale: acquisti e vendite in titoli, quote di investimenti e prestiti obbligazionari (attribuzione di mercato alla data di chiusura del rendiconto): Denominazione della categoria Titoli scambiati ufficialmente in borsa Azioni ANGLO IRISH BANK CORP. CAPITALIA S.P.A. CENTROTHERM PHOTOVOLTAICS AG CEZ AS CIE GENERALE DE GEOPHYSIQUE D & S EUROPE AG DELHAIZE GROUP S.A. PARTS SOCIALES DEUTSCHE TELEKOM AG NAMENSAKTIEN E.ON AG INHABERAKTIEN FORTIS INHABER STRIP FORTIS HELLENIC TELECOMM. ORGAN. S.A. HYPO REAL ESTATE HOLDING AG IBERDROLA S.A. ZUM UMTAUSCH ANGEMELDET INBEV S.A. PARTS SOCIALES INTRALOT - INTEGR. IT SYS. & LOTTERY KBC GROEP N.V. PARTS SOCIALES KLOECKNER & CO SE KONINKLIJKE BAM GROEP N.V. KONINKLIJKE DSM N.V. KPN N.V. LAGARDERE S.C.A. ACTIONS NOM. METSO CORP. NEXANS S.A. NUTRECO HOLDING N.V. Q-CELLS AG INHABERAKTIEN ROYAL BANK OF SCOTLAND GROUP PLC SBM OFFSHORE N.V. SONAE SGPS SUEZ S.A. UMICORE S.A. Altri titoli CREDIT AGRICOLE S.A. DIRITTI FORTIS DIRITTI 09/2007 SOCIETE GENERALE S.A. DIRITTI 02/2008 SUEZ S.A. DIRITTI Titoli non quotati Azioni ABN AMRO HOLDING N.V. SOCIETE GENERALE S.A. ACTIONS AU PORTEUR EM.02/2008 14 Certificati o quote o valuta (migliaia) Acquisti o invio ordini Vendite o disposizioni n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) – – 34.000 – 25.000 – – – 270.000 808.000 23.000 – 100.000 – – 53.000 – – – – – – – 40.000 – – 64.718 200.000 – 800.000 – 1.800.000 800.000 34.000 300.000 85.000 155.000 50.000 600.000 540.000 808.000 23.000 500.000 250.000 500.000 150.000 553.000 230.000 100.000 300.000 600.000 1.000.000 150.000 200.000 40.000 256.097 80.000 64.718 200.000 2.000.000 1.400.000 100.000 n. (unità) n. (unità) n. (unità) n. (unità) 50.000 – 300.000 700.000 50.000 1.200.000 300.000 700.000 n. (unità) n. (unità) – 75.000 218.644 75.000 Deka-EuroStocks Evoluzione del patrimonio del fondo EUR 1.946.105.578,24 Patrimonio del fondo all’inizio dell’esercizio Afflussi dei mezzi monetari 262.369.868,43 Deflussi dei mezzi monetari -470.542.368,16 Afflussi/deflussi dei mezzi monetari (netti) -208.172.499,73 Distribuzione dei ricavi -10.862.587,96 Conguaglio dei ricavi 64.212.795,28 Eccedenza ordinaria dei ricavi 3.905.905,16 Risultato netto realizzato (incl. conguaglio dei ricavi) *) -202.920.959,63 Variazione netta del risultato non realizzato *) -490.309.046,24 Patrimonio del fondo alla fine dell’esercizio 1.101.959.185,12 Evoluzione del numero di quote in circolazione Numero di quote in circolazione della categoria TF all’inizio dell’esercizio Numero di quote emesse della categoria TF Numero di quote rimborsate della categoria TF Numero di quote in circolazione della categoria TF alla fine dell’esercizio 11.735.504 640.062 2.345.537 10.030.029 Numero di quote in circolazione della categoria CF all’inizio dell’esercizio Numero di quote emesse della categoria CF Numero di quote rimborsate della categoria CF Numero di quote in circolazione della categoria CF alla fine dell’esercizio 31.130.091 6.031.481 10.018.404 27.143.168 Numero di quote in circolazione della categoria F (T) all’inizio del periodo di riferimento Numero di quote emesse della categoria F (T) Numero di quote rimborsate della categoria F (T) Numero di quote in circolazione della categoria F (T) alla fine del periodo di riferimento 0 40.060 8.100 EUR Ricavi Dividendi Interessi su investimenti di liquidità Ricavi da prestito titoli Altri ricavi ***) Conguaglio ordinario dei ricavi Ricavi complessivi 23.458.941,24 4.203.579,52 1.818.248,41 440.721,58 -2.640.398,20 27.281.092,55 Costi Commissione di gestione Commissione di distribuzione Commissione della banca depositaria **) Taxe d'abonnement Altri costi Conguaglio ordinario dei costi Costi complessivi 20.194.519,20 3.019.142,36 1.653.754,29 735.581,61 206.307,61 -2.434.117,68 23.375.187,39 Eccedenza ordinaria dei ricavi Risultato netto realizzato *) Conguaglio straordinario dei ricavi Risultato netto realizzato (incl. conguaglio dei ricavi) 3.905.905,16 -138.914.444.87 -64.006.514,76 -202.920.959,63 Eccedenza delle spese Variazione netta del risultato non realizzato *) Risultati dell’esercizio -199.015.054,47 -490.309.046,24 -689.324.100,71 31.960 Evoluzione del patrimonio del fondo e del valore di una quota a 3 anni Patrimonio del fondo alla 30/09/2006 30/09/2007 30/09/2008 fine dell’esercizio EUR 1.597.854.022,58 1.946.105.578,24 1.101.959.185,12 Valore di una quota della categoria TF EUR 38,98 44,56 28,98 Quote in circolazione della categoria TF Unità 15.847.824 11.735.504 10.030.029 Valore di una quota della categoria CF EUR 39,97 45,71 29,79 Quote in circolazione della categoria CF Unità 24.516.656 31.130.091 27.143.168 Valore di una quota della categoria F (T) EUR – – 79,83 Quote in circolazione della categoria F (T) Unità – – 31.960 I valori riferiti al passato non costituiscono una garanzia per il futuro. Conto profitti e perdite per il periodo dal 01/10/2007 al 30/09/2008 (incluso il conguaglio dei ricavi) Ai sensi dell’articolo 15 del regolamento di base unitamente all’articolo 7 del regolamento speciale la distribuzione ammonta a EUR 0,07 pro quota per la categoria TF e EUR 0,18 pro quota per la categoria CF. Le distribuzioni si effettuano il 20 novembre 2008. L'eccedenza dei proventi della categoria di quote F (T) viene capitalizzata. I summenzionati costi della categoria di quote TF in rapporto al patrimonio medio del fondo (coefficiente di spesa totale/total expense ratio (TER)) ammontavano al 2,17%. I summenzionati costi della categoria di quote CF in rapporto al patrimonio medio del fondo (coefficiente di spesa totale/total expense ratio (TER)) ammontavano all’1,43%. I summenzionati costi della categoria di quote F (T), in rapporto al patrimonio medio del fondo (coefficiente di spesa totale/total expense ratio (TER)), ammontavano all’1,11%. Nel periodo di riferimento non sono state addebitate performance fee al patrimonio del fondo. L’emissione di quote della categoria TF avviene al valore pro quota. Non viene calcolata una commissione d’emissione. Per la categoria di quote TF gli agenti di distribuzione ricevono una commissione di distribuzione prelevata dal patrimonio del fondo. *) Composizione del risultato: Risultato netto realizzato da: operazioni su titoli, divise, opzioni e operazioni finanziarie a termine Variazione netta del risultato non realizzato da: operazioni su titoli, operazioni finanziarie a termine e su opzioni **) Questo importo include l’IVA al 12% da applicare sul 20% della commissione della banca depositaria dall’1 aprile 2007. ***) Questo importo comprende i pagamenti di risarcimento danni della class action contro WorldCom. 15 Note esplicative sulla relazione annuale. Il valore delle quote è espresso nella valuta del fondo (“valuta del fondo”) e viene calcolato sotto la vigilanza della banca depositaria dalla società di gestione o da un suo incaricato in qualsiasi giorno, che sia un giorno di apertura della borsa, sia in Lussemburgo che a Francoforte sul Meno (“giorno di valutazione”). Il calcolo si effettua dividendo il patrimonio netto (ovvero il patrimonio del fondo, dedotte le passività) per il numero di quote in circolazione nel giorno di valutazione. Il patrimonio netto del fondo è calcolato applicando i seguenti principi: a) il valore dei beni patrimoniali, quotati o scambiati in una borsa valori o altro mercato regolamentato, è calcolato alla quotazione più recente disponibile, salvo disposizioni contrarie riportate di seguito; b) un bene patrimoniale non quotato o scambiato in una borsa valori o in un altro mercato regolamentato o la quotazione di un bene patrimoniale quotato in borsa o in un altro mercato regolamentato che non rispecchia adeguatamente il valore di mercato effettivo è calcolato in base a una valutazione prudente del prezzo di vendita prevedibile, salvo disposizioni contrarie riportate di seguito; c) le quote di un OICVM o OIC sono valutate al prezzo di rimborso più recente e ottenibile; d) il valore del saldo di cassa o depositi bancari, certificati di deposito e debiti in sospeso, anticipi spese, pagamento di dividendi in contanti e interessi riconosciuti o maturati e non ancora ricevuti corrisponde al rispettivo importo complessivo al netto di una trattenuta commisurata nel caso in cui l’importo presumibilmente non possa essere pagato o ricevuto integralmente; e) il valore della liquidazione di future e opzioni trattati in una borsa valori o altro mercato regolamentato è calcolato in base al prezzo di scambio disponibile più recente; f) il valore della liquidazione di future, forward e opzioni non trattati in una borsa valori o altro mercato regolamentato, e di future e opzioni scambiati in una borsa valori o altro mercato regolamentato, ma che non è possibile liquidare nel giorno di valutazione, corrisponde al rispettivo valore di liquidazione netto stabilito secondo le 16 direttive del consiglio di amministrazione, secondo principi fondamentali simili per tutti i vari tipi di contratti; g) gli swap sono valutati al prezzo di mercato; h) tutti gli altri titoli o beni patrimoniali sono valutati al valore di mercato adeguato, determinato in buona fede e con il processo stabilito dal consiglio di amministrazione; i) il valore di tutti i beni patrimoniali e delle passività non espressi nella valuta del fondo è convertito in questa valuta al corso di cambio più recente disponibile. Se tali corsi non sono disponibili, si applica il corso di cambio ritenuto giusto in buona fede e con un processo stabilito dal consiglio di amministrazione; j) la società di gestione a propria discrezione può autorizzare altri metodi di valutazione ritenuti opportuni nell’interesse di una valutazione adeguata di un bene patrimoniale del fondo riguardo al valore di realizzazione prevedibile; k) se la società di gestione è del parere che il valore delle quote calcolato in un determinato giorno di valutazione non rispecchia il valore effettivo delle quote del fondo o se dal momento del calcolo del valore delle quote si sono verificati movimenti sostanziali nelle rispettive borse valori e/o nei mercati, la società di gestione può decidere di attualizzare il valore delle quote lo stesso giorno. In queste circostanze tutte le domande di sottoscrizione e di rimborso pervenute in questo giorno di valutazione sono accettate in base al valore delle quote attualizzato in buona fede. Per l’attività di società di gestione, relativamente all’amministrazione principale e all’amministrazione degli investimenti, la società di gestione riceve dal patrimonio del fondo un compenso (“commissione di gestione”) che verrà calcolato con quote mensili sul patrimonio netto medio del fondo durante il mese in questione e versato posticipatamente ogni mese. Inoltre la società di gestione riceve dal patrimonio netto del fondo, da attribuire alle quote delle categorie TF, una commissione di distribuzione annuale a favore degli agenti di distribuzione, che va calcolata mensilmente in percentuale sul patrimonio netto del fondo nell’ultimo giorno di negoziazione e versata posticipatamente ogni mese. Per la gestione del patrimonio del fondo, da attribuire alle quote della categoria CF e alle quote della categoria TF, la società di gestione può ottenere una commissione calcolata quotidianamente e basata sul risultato, a condizione che la performance del fondo prima delle spese (commissione di gestione, commissione di distribuzione e commissione della banca depositaria) superi quella di un indice di riferimento. Tale indice è l’MSCI EMU Large Cap Net Index in EUR. La performance fee viene calcolata sul 25,00% della sovraperformance, anche in caso di andamento negativo dell’indice di riferimento e del valore unitario, a patto che il valore unitario sia superiore all’indice di riferimento. Per determinare la prestazione del gestore, nel calcolo della performance fee viene preso in esame l’arco di tempo più vicino possibile tra valutazione dell’indice e valutazione del fondo. Il periodo di calcolo è il rispettivo esercizio del fondo. L’eventuale sovra o sottoperformance del fondo non viene portata a nuovo. Al termine dell’esercizio la performance fee esistente ed accantonata potrà essere prelevata dal patrimonio del fondo. La società di gestione ha la facoltà di calcolare una commissione minore. Nel caso in cui uno o tutti gli indici di riferimento vengano a mancare, la società di gestione stabilisce un altro indice o altri indici equiparabili che subentreranno al posto dell’indice menzionato. Al fondo possono essere inoltre addebitate tutte le spese e i costi connessi con l’utilizzo dell’indice di riferimento di cui sopra. Inoltre la società di gestione può ricevere fino alla metà dei proventi derivanti dalla realizzazione di operazioni di prestito in titoli effettuate per conto del fondo sotto forma di commissione forfettaria in ragione delle spese sostenute per la preparazione e la realizzazione di tali operazioni di prestito in titoli. Rispetto al patrimonio del fondo, la banca depositaria ha diritto ai seguenti onorari concordati con la società di gestione: a) un compenso per l’attività di banca depositaria, che verrà calcolato con quote mensili sul patrimonio netto medio del fondo durante il mese in questione e versato posticipatamente ogni mese; b) spese di istruzione per ogni transazione per conto del fondo pari alle usuali spese applicate dalle banche in Lussemburgo. L'imposta sul patrimonio del fondo (“Taxe d’abonnement”, attualmente dello 0,05% annuo) va calcolata sul patrimonio del fondo e versata posticipatamente ogni tre mesi. Le altre spese da addebitare al fondo ai sensi dell’articolo 16 del regolamento di base sono a carico del fondo. Per la categoria di quote CF e TF, si prevede la distribuzione agli investitori da parte della società di interessi, dividendi e proventi derivanti da operazioni di prestito e pronti contro termine non destinati alla copertura di spese. Possono essere distribuiti i ricavi netti ordinari e l’apprezzamento realizzato sulle quotazioni. Gli apprezzamenti non realizzati sulle quotazioni e altre attività possono essere distribuiti a condizione che il patrimonio netto del fondo, in seguito alla distribuzione, non scenda sotto il limite minimo di 1,25 milioni di euro. Sono destinati alla distribuzione anche i profitti sulle vendite e altri proventi. La direzione della società di gestione decide annualmente, in funzione degli aspetti economici e delle necessità, se e in quale misura avrà luogo la distribuzione. Per le quote della categoria F (T) non è prevista alcuna distribuzione di proventi. I proventi netti del fondo e gli utili da capitale, nonché altre entrate di tipo non ricorrente, attribuibili in percentuale alla categoria di quote F (T), vengono capitalizzati e reinvestiti nel fondo. Note esplicative sulla relazione annuale Deka-EuroStocks TF Deka-EuroStocks CF Deka-EuroStocks F (T) Commissione di gestione fino al 2,00% annuo attuale 1,25% p.a. 1,25% p.a. 1,75% p.a. Commissione di distribuzione fino all’1,50% annuo attuale 0,72% p.a. nessuna nessuna Commissione della banca depositaria fino allo 0,24% annuo attuale 0,10% p.a. 0,10% p.a. 0,10% p.a. 17 Relazione della società di revisione. Ai detentori di quote di Deka-EuroStocks Ai sensi del mandato affidatoci dal consiglio di amministrazione della Deka International S.A., abbiamo esaminato l’allegato bilancio d’esercizio di Deka-EuroStocks, che contiene il prospetto del patrimonio netto del fondo, del portafoglio dei titoli e degli altri beni patrimoniali al 30 settembre 2008, il conto profitti e perdite e l’evoluzione del patrimonio netto del fondo per l’esercizio completato a tale data, nonché una sintesi dei più importanti principi e metodi contabili e altre note esplicative sui prospetti. Responsabilità del consiglio d’amministrazione della società di gestione per la chiusura annuale La compilazione e l’esposizione di questo bilancio d’esercizio corrispondente alle condizioni effettive ai sensi delle disposizioni e normative di legge vigenti in Lussemburgo per la compilazione e l’esposizione del bilancio d’esercizio rientrano nell’ambito di responsabilità del consiglio d’amministrazione della società di gestione. Questa responsabilità comprende lo sviluppo, la realizzazione e il mantenimento del sistema di controllo interno in relazione alla compilazione e all’esposizione del bilancio d’esercizio corrispondente alle condizioni effettive, in modo che questo risulti privo di dati sostanziali inesatti, indipendentemente dal fatto che tali dati siano il risultato di errori o violazioni, nonché la scelta e applicazione di principi e metodi contabili congrui e la determinazione di stime appropriate rilevanti ai fini contabili. Responsabilità della società di revisione È di nostra competenza il rilascio di un giudizio sul risultato della nostra revisione di questo bilancio di esercizio. Abbiamo eseguito la verifica di chiusura secondo i principi di revisione internazionali implementati dall’“Institut des Réviseurs d’Entreprises” (International Standards on Auditing). Questi principi prevedono il rispetto da parte nostra degli obblighi e dei principi professionali e che pianifichiamo ed eseguiamo la revisione in modo tale da poter appurare con certezza che la chiusura annuale sia priva di dati sostanziali inesatti. Una verifica di chiusura comprende l’esecuzione di procedure di revisione per ottenere una documentazione di revisione per i valori in bilancio e le informazioni contenuti nella chiusura annuale. La scelta delle procedure di revisione spetta alla valutazione della società di revisione, così come la valutazione del rischio che la chiusura annuale contenga dati sostanziali inesatti a causa di errori o violazioni. Nell’ambito della presente valutazione del rischio, la società di revisione tiene conto del sistema di controllo utilizzato per la compilazione e l’esposizione del bilancio d’esercizio corrispondente alle condizioni effettive, per stabilire in tali condizioni metodi d’esame appropriati, ma non per rilasciare una valutazione sull’efficacia di tale sistema di controllo interno. Una verifica di chiusura comprende anche la valutazione dell’adeguatezza dei principi e metodi contabili applicati e dell’adeguatezza delle stime attuate dal consiglio d’amministrazione della società di gestione, nonché la valutazione dell’esposizione complessiva del bilancio d’esercizio. A nostro avviso la documentazione di revisione ottenuta come base per il rilascio del nostro giudizio di revisione è sufficiente e congrua. 18 Varie Giudizio di revisione Siamo dell’avviso che la chiusura annuale fornisca, in conformità con le disposizioni e i regolamenti di legge in vigore nel Lussemburgo riguardo la compilazione e l’esposizione del bilancio d’esercizio, un quadro corrispondente alle condizioni effettive della situazione patrimoniale e finanziaria di Deka-EuroStocks al 30 settembre 2008 e della situazione degli utili, nonché dell’evoluzione del patrimonio netto del fondo per l’esercizio completato a tale data. Abbiamo preso atto dei dati integrativi contenuti nella relazione annuale, che tuttavia non sono stati oggetto di particolari revisioni ai sensi dei principi precedentemente definiti. Il nostro giudizio di revisione non riguarda pertanto tali dati. Nel quadro della rappresentazione d’insieme del bilancio di esercizio, questi dati non hanno dato adito a osservazioni. Lussemburgo, 2 gennaio 2009 PricewaterhouseCoopers S.à r.l. Réviseur d’entreprises rappresentato da (Rückel) Réviseur d’entreprises 19 Tassazione dei ricavi. 1. Sistema di tassazione generale I ricavi di un fondo d’investimento tedesco o straniero vengono tassati sostanzialmente a livello di investitore, mentre i fondi d’investimento stessi sono esenti dall’imposta. Il trattamento fiscale di ricavi di quote di fondi segue pertanto il principio della trasparenza, in base al quale l’investitore deve essere tassato come se avesse conseguito direttamente i ricavi ottenuti dal fondo d’investimento (principio di trasparenza). In deroga al presente principio, per gli investimenti in fondi sussistono tuttavia alcune peculiarità. Ad esempio, determinati ricavi o utili vengono considerati a livello di investitore solo all’atto del rimborso delle quote di fondi d’investimento. I ricavi negativi del fondo d’investimento devono essere compensati con ricavi positivi dello stesso genere. Qualora non sia possibile compensare integralmente i ricavi negativi, questi non possono essere fatti valere dall’investitore, ma devono essere portati a nuovo a livello di fondo d’investimento e compensati negli esercizi successivi con ricavi dello stesso genere. La tassazione dell’investitore può avere origine esclusivamente dalla distribuzione o capitalizzazione di ricavi (ricavi correnti) e dal rimborso di quote di fondi. A questo scopo la tassazione è regolata in particolare dalle disposizioni della legge sulle imposte sugli investimenti unitamente al diritto tributario generale. Le conseguenze fiscali di un investimento in un fondo d’investimento sono sostanzialmente indipendenti dal fatto che si tratti di un fondo tedesco o straniero, per cui quanto di seguito esposto vale allo stesso modo per entrambi. Eventuali differenze nella tassazione vengono evidenziate di volta in volta nel punto corrispondente. Le presenti note valgono inoltre anche per fondi di fondi, ovvero per fondi d’investimento che investono il loro capitale prevalentemente o in ogni caso parzialmente in un altro fondo d’investimento. Nel caso dei fondi di fondi l’investitore non deve tenere conto di alcuna specificità, in quanto le informazioni necessarie per la tassazione vengono fornite dalla società d’investimento nella stessa forma prevista per altri fondi. 20 2. Situazione giuridica fino al 31 dicembre 2008 compreso 2.1 Tassazione dei ricavi correnti di fondi d’investimento 2.1.1 Tipi di ricavo e utilizzo dei ricavi Un fondo d’investimento può investire in diversi beni economici in base alla sua politica d’investimento e alle condizioni contrattuali. In base al principio di trasparenza, i ricavi in tal modo conseguiti non possono essere qualificati in modo standard, ad es. come dividendi, ma devono essere esposti separatamente ai sensi delle corrispondenti normative del diritto tributario tedesco. Un fondo d’investimento può quindi conseguire ad esempio interessi, proventi assimilabili a interessi, dividendi e utili dalla vendita di beni economici. A tal fine i ricavi vengono calcolati in base alle disposizioni fiscali, in particolare alla legge sulle imposte sugli investimenti, per cui sono regolarmente diversi dagli importi effettivamente distribuiti o dagli importi registrati nella relazione annuale per la distribuzione e la capitalizzazione. Il trattamento fiscale dei ricavi presso l’investitore dipende quindi dall’utilizzo che ne fa il fondo d’investimento, ovvero dal fatto che il fondo capitalizzi integralmente i ricavi o li distribuisca integralmente o parzialmente. Per conoscere l’utilizzo dei ricavi del vostro fondo d’investimento vi invitiamo a consultare il prospetto informativo o la relazione annuale. Inoltre occorre operare la distinzione tra ricavi imputabili a un investitore privato o a un investitore professionale. Nella misura in cui la distribuzione superi i ricavi fiscali conseguiti dal fondo d’investimento, si perviene a una distribuzione fiscale della sostanza, che non è imponibile per l’investitore e che riduce i costi di acquisto fiscali delle quote. 2.1.2 Ritenuta d’imposta estera Sui ricavi esteri vengono parzialmente operate ritenute d’imposta nei vari paesi, che possono essere detratte a livello di fondo d’investimento come spese professionali. In alternativa la società d’investimento può registrare le ritenute d’imposta nelle basi imponibili, in modo che l’investitore le possa compensare con la sua passività fiscale personale o detrarre dal suo reddito. Inoltre i fondi d’investimento investono in parte in paesi nei quali sui ricavi non viene detratta alcuna ritenuta d’imposta effettiva, ma l’investitore può compensare comunque una ritenuta d’imposta sulla sua passività fiscale personale (ritenuta d’imposta fittizia). In questi casi, a livello di investitore si considera esclusivamente la compensazione della ritenuta d’imposta fittizia registrata. La deduzione della ritenuta d’imposta fittizia dal reddito dell’investitore non è ammessa. ricavi distribuiti che quelli assimilabili a distribuzioni sono sostanzialmente imponibili. In entrambi i casi l’investitore soggetto alla tassazione in Germania è tenuto a tassare i ricavi nell’anno dell’afflusso. Nella causa “Meilicke”, riguardante gli investimenti diretti in azioni, il 6 marzo 2007 la Corte di Giustizia delle Comunità Europee ha sentenziato che alcune parti del diritto sulle persone giuridiche regolarmente vigente in Germania fino al 2000 violavano le normative europee. Questo fatto avrebbe penalizzato, da un lato quei contribuenti in Germania che avessero percepito dividendi da società con sede in un altro Stato membro, mentre dall’altro avrebbe impedito a queste imprese la raccolta di capitale in Germania. Facendo valere il cosiddetto “procedimento di detrazione” in Germania si poteva compensare sulla passività fiscale personale dell’investitore solo l’imposta sul reddito delle persone giuridiche su dividendi tedeschi, ma non l’imposta sul reddito delle persone giuridiche straniera gravante su dividendi stranieri. La Corte di Giustizia delle Comunità Europee ha stabilito che si devono compensare con effetto retroattivo ai possessori di titoli stranieri i conseguenti svantaggi. Per gli investimenti effettuati direttamente, ma soprattutto per gli investimenti in fondi, la legislazione procedurale del diritto tedesco non è ancora chiara. Per garantire eventuali diritti può essere opportuno rivolgersi al proprio consulente fiscale. Sia i ricavi distribuiti che quelli assimilabili a distribuzioni sono interamente imponibili, a meno che non sia espressamente prevista l’esenzione dall’imposta di determinati ricavi. Ad esempio, i ricavi da dividendi dell’investitore sono tassati solo al 50% (procedimento di imposizione al 50%). Nel calcolo delle entrate da capitale si deve tener conto di una quota di risparmio esente da ritenute fiscali di 750,00 euro (in caso di dichiarazione congiunta dei redditi di coniugi: 1.500,00 euro) e di un importo forfettario per spese professionali di 51,00 euro (in caso di dichiarazione congiunta dei redditi di coniugi: 102,00 euro) con effetto di riduzione dell’imposizione, nella misura in cui l’investitore sia illimitatamente assoggettato alla tassazione in Germania e non faccia valere spese professionali più elevate. L’investitore non è tenuto a versare imposte sugli utili da valori mobiliari e operazioni a termine realizzati e non realizzati dal fondo d’investimento. 2.1.3 Pubblicazione delle basi imponibili Le basi imponibili determinanti per la tassazione dell’investitore vengono pubblicate sulla Gazzetta federale ufficiale elettronica dalla società d’investimento, insieme a una certificazione professionale attestante il fatto che i dati sono stati rilevati in conformità con il diritto tributario tedesco. 2.1.4 Tassazione nel patrimonio privato Il momento in cui i ricavi conseguiti dal fondo d’investimento debbano essere tassati dall’investitore dipende dall’utilizzo dei ricavi. In caso di capitalizzazione, l’investitore è tenuto a tassare i cosiddetti ricavi assimilabili a distribuzioni, ovvero determinati ricavi non utilizzati dal fondo d’investimento ai fini della distribuzione, nell’anno solare in cui termina l’esercizio del fondo. Dato che in questo caso l’investitore non ottiene effettivamente ricavi, ma li deve comunque tassare, si parla di “afflusso fittizio”. In caso di distribuzione completa, i ricavi distribuiti all’investitore, e in caso di distribuzione parziale sia i 2.1.5 Tassazione nel capitale d’esercizio L’investitore professionale illimitatamente soggetto alla tassazione in Germania, che calcola il suo utile mediante il “conto delle eccedenze incassate”, è tenuto a tassare i ricavi distribuiti e i ricavi assimilabili alla distribuzione nello stesso momento dell’investitore privato. In caso di calcolo dell’utile tramite confronto del patrimonio netto, l’investitore è tenuto a registrare i ricavi assimilabili a distribuzioni al termine dell’esercizio del fondo d’investimento e i ricavi distribuiti all’insorgenza del diritto. In questo ambito trovano applicazione le regole generali del diritto tributario per i bilanci. Per l’investitore professionale sono interamente assoggettati alla tassazione sia i ricavi distribuiti che quelli assimilabili a distribuzione, nella misura in cui non sia espressamente prevista l’esenzione dall’imposta di determinati ricavi. Per gli investitori assoggettati all’imposta sulle persone giuridiche, i ricavi da dividendi tedeschi ed esteri, ad esempio, nonché gli utili distribuiti realizzati dalla vendita di azioni, sono esenti da imposta al 95%. Questo non vale per quei ricavi da quote di fondi che in particolare gli istituti di credito attribuiscono al loro portafoglio titoli. 21 2.2 Rimborso di quote di fondi Dal punto di vista fiscale, il rimborso di quote di fondi viene trattato come una vendita, ovvero l’investitore realizza un utile o una perdita da vendita. sono la differenza tra il prezzo di vendita da un lato e il costo di acquisto e le spese professionali dall’altro. Inoltre i costi di acquisto e il prezzo di vendita vanno di volta in volta ridotti dell’utile intermedio. L’utile o la perdita da vendita in questo modo calcolati vanno inoltre ridotti per i ricavi assimilabili a distribuzioni per evitare una doppia imposizione. 2.2.1 Tassazione nel patrimonio privato Gli utili e le perdite realizzati dal rimborso di quote di fondi sono esenti da imposte, ad eccezione dell’utile intermedio, a condizione che tali quote siano state detenute per più di un anno. Se il periodo di possesso è inferiore all’anno, gli utili o le perdite fanno parte delle entrate da operazioni di vendite private. Gli utili sono esenti da imposta per l’investitore, se l’utile complessivo conseguito nell’anno solare è inferiore a 600,00 euro. Se questa quota esente viene superata, l’utile complessivo diventa interamente imponibile. Le perdite possono essere detratte fino alla concorrenza dell’utile conseguito dall’investitore nello stesso anno solare. Le perdite non compensate riducono le entrate conseguite dall’investitore nell’anno solare immediatamente precedente oppure negli anni solari successivi per operazioni di vendite private. Alla tassazione è assoggettato inoltre l’utile intermedio considerato contenuto nel prezzo di rimborso. Tale utile è costituito dagli interessi realizzati dal fondo d’investimento e dai ricavi assimilabili a interessi, conseguiti dall’ultima data di distribuzione o capitalizzazione e da tale data non ancora distribuiti o capitalizzati con obbligo di tassazione. L’utile intermedio viene calcolato ogni giorno di valutazione dalla società d’investimento e pubblicato unitamente al prezzo di rimborso. Esso viene inoltre comunicato all’investitore dalla banca depositaria in Germania nel conteggio dei titoli. Per l’investitore l’utile intermedio pagato all’acquisto rientra tra le entrate negative da capitale, che egli può compensare con altre entrate positive da capitale. L’utile intermedio incassato con il rimborso delle quote di fondi d’investimento rientra tra le entrate positive da capitale. Gli hedge fund per legge non sono tenuti a calcolare o pubblicare l’utile intermedio. A condizione che la società d’investimento decida in tal senso, l’utile intermedio per hedge fund può essere calcolato e pubblicato facoltativamente. Se le quote del fondo d’investimento vengono acquistate e vendute entro un anno, l’utile dalla vendita o dalla perdita imponibile devono essere calcolati dall’investitore. L’utile o la perdita a tal fine 22 2.2.2 Tassazione nel capitale d’esercizio In caso di rimborso di quote del fondo, la differenza tra il prezzo di rimborso e i costi di acquisto forma sostanzialmente l’utile da vendita o la perdita da vendita imponibile. L’utile azionario comprende dividendi, utili e perdite della vendita di azioni, nonché aumenti e riduzioni di valore di azioni, che non sono ancora stati distribuiti o capitalizzati. L’utile azionario viene pubblicato dalla società d’investimento come percentuale del prezzo di rimborso, per cui l’investitore deve calcolare l’utile azionario assoluto sia per l’acquisto che per il rimborso delle quote del fondo, moltiplicandolo per il rispettivo prezzo di rimborso. La differenza tra l’utile azionario assoluto per il rimborso e l’utile azionario assoluto per l’acquisto rappresenta in tal modo l’utile azionario per periodo di possesso, con cui l’investitore ottiene un parametro dell’entità in cui l’aumento o la perdita di valore della quota del fondo devono essere ricondotti alle azioni. L’utile o la perdita dalla vendita delle quote del fondo è esente da imposte per investitori assoggettati all’imposta sulle persone giuridiche per il 95% dell’utile azionario per periodo di possesso, mentre per investitori professionali soggetti all’imposta sul reddito lo è per il 50% dell’utile azionario per periodo di possesso. Il cosiddetto “utile CDI” comprende i ricavi e gli utili o le perdite esenti da imposta in base a una convenzione sulla doppia imposizione tra lo Stato di origine e la Germania e non ancora distribuiti o capitalizzati. L’utile o la perdita dalla vendita di quote del fondo è esente da imposta per investitori professionali per l’ammontare dell’utile CDI per periodo di possesso. L’utile CDI viene pubblicato dalla società d’investimento nella stessa forma dell’utile azionario ma separatamente da questo. L’investitore professionale è tenuto a rilevare le quote del fondo al costo, oltre agli eventuali costi accessori. Se il fondo d’investimento durante il periodo di possesso delle quote capitalizza ricavi, i ricavi assimilabili a distribuzioni devono essere registrati fuori bilancio e si deve formare una partita di compensazione attiva. Al momento del rimborso delle quote, queste devono essere stornate nel conto economico e la partita di compensazione attiva deve essere chiusa, al fine di evitare una doppia registrazione fiscale dei ricavi assimilabili a distribuzioni. Inoltre l’utile azionario per periodo di possesso deve essere registrato fuori bilancio. L’imposta sul reddito da capitale e la ritenuta d’imposta sugli interessi versate a titolo di sostituto d’imposta possono essere compensate o rimborsate agli investitori stranieri solo nell’ambito della convenzione sulla doppia imposizione vigente tra il loro stato di residenza e la Germania. Competente per il rimborso è l’Ufficio federale centrale delle imposte. 2.3 Oltre all’imposta sul reddito da capitale o alla ritenuta d’imposta sugli interessi, la banca depositaria tedesca è tenuta a trattenere e versare un contributo di solidarietà pari al 5,5% dell’imposta. Nella successiva trattazione si rinuncerà a farvi espresso riferimento. Imposta tedesca sul reddito da capitale La società d’investimento e le banche depositarie tedesche sono tenute a trattenere e versare l’imposta sul reddito da capitale o la ritenuta d’imposta sugli interessi per l’investitore. A tal fine si tratta solo di anticipi d’imposta senza effetto definitivo, che l’investitore può compensare con la sua passività fiscale personale. A questo scopo l’investitore riceve dalle società d’investimento tedesche o banche depositarie tedesche un certificato fiscale che dovrà presentare all’ufficio delle imposte nell’ambito della sua dichiarazione dei redditi. In caso di certificato di non-tassazione o di presentazione di una richiesta di esenzione valida, le banche depositarie tedesche rinunciano alla ritenuta d’imposta sul reddito da capitale o alla ritenuta d’imposta sugli interessi. Se l’investitore dimostra di essere un soggetto fiscalmente non residente, si rinuncia alla ritenuta d’imposta sugli interessi. In caso di presentazione di una domanda di esenzione, l’importo dei ricavi esenti è limitato all’ammontare della domanda di esenzione. L’investitore illimitatamente soggetto a tassazione in Germania può conferire alle sue banche domande di esenzione fino a un totale di 801,00 euro (quota di risparmio esente da ritenute fiscale di 750,00 euro più importo forfettario per spese professionali di 51,00 euro). In caso di dichiarazione congiunta dei redditi di coniugi l’importo massimo totale ammonta a 1.602,00 euro (dichiarazione congiunta dei redditi di coniugi di 1.500,00 euro più importo forfettario per spese professionali di 102,00 euro). La domanda di esenzione, il certificato di non-tassazione e il documento di attestazione di soggetto fiscalmente non residente devono essere presentati tempestivamente alla banca depositaria. “Tempestivamente” nel caso della capitalizzazione significa prima del termine dell’esercizio del fondo d’investimento, per fondi a distribuzione prima della distribuzione e per il rimborso di quote d’investimento prima della transazione. Se le quote non vengono custodite presso un deposito tedesco e le cedole del dividendo non vengono presentate a un agente di pagamento tedesco, la domanda di esenzione e il certificato di non-tassazione non possono essere presi in considerazione. 2.3.1 Fondi d’investimento tedeschi Le società d’investimento tedesche sono tenute a trattenere e versare il 25% di imposta sul reddito da capitale su dividendi tedeschi, sia in caso di distribuzione che di capitalizzazione. In caso di fondi d’investimento a distribuzione o a capitalizzazione, la banca depositaria tedesca trattiene il 30% di ritenuta d’imposta sugli interessi su interessi e ricavi assimilabili. Se le quote non vengono custodite presso una banca depositaria tedesca e le cedole del dividendo vengono presentate a un agente di pagamento tedesco, la ritenuta d’imposta sugli interessi aumenta al 35%. In caso di capitalizzazione la società d’investimento tedesca è tenuta a trattenere la ritenuta d’imposta sugli interessi su interessi e proventi assimilabili. Se le quote vengono custodite in un deposito tedesco, la banca depositaria è tenuta a trattenere e versare in caso di rimborso delle stesse la ritenuta d’imposta sugli interessi del 30% sull’utile intermedio. Gli utili intermedi negativi dello stesso anno solare derivanti dall’acquisto di quote e gli interessi negativi maturati riducono la base di imposizione (conto degli interessi maturati). Se le quote non vengono custodite presso una banca depositaria tedesca e vengono restituite tramite una banca depositaria in Germania, la ritenuta d’imposta sugli interessi aumenta al 35%. 2.3.2 Fondi d’investimento stranieri Le società d’investimento straniere non versano né l’imposta sul reddito da capitale né la ritenuta d’imposta sugli interessi all’Ufficio delle imposte tedesco. In caso di fondi a distribuzione o a capitalizzazione parziale, però, la banca depositaria tedesca trattiene l’imposta sugli interessi del 30% su interessi e ricavi 23 assimilabili. Se le quote non vengono custodite presso una banca depositaria tedesca e le cedole del dividendo vengono presentate a un agente di pagamento in Germania, la ritenuta d’imposta sugli interessi aumenta al 35%. Se le quote vengono restituite a una banca depositaria tedesca, tale banca depositaria è tenuta a trattenere e versare una ritenuta d’imposta sugli interessi del 30% sull’utile intermedio. Gli utili intermedi negativi dello stesso anno solare derivanti dall’acquisto di quote e gli interessi negativi maturati riducono la base di imposizione (conto degli interessi maturati). Inoltre la banca depositaria tedesca è tenuta a trattenere e versare la ritenuta d’imposta sugli interessi del 30% sulla somma dei ricavi considerati affluiti all’investitore dopo il 31 dicembre 1993 e non ancora assoggettati all’imposta sul reddito da capitale tedesca. Se le quote sono state detenute ininterrottamente presso la stessa banca depositaria tedesca sin dall’acquisto, solo i ricavi per periodo di possesso accumulati formano la base di calcolo per la ritenuta d’imposta sugli interessi. I ricavi accumulati assimilabili alla distribuzione vengono calcolati dalla società d’investimento e pubblicati ogni giorno di valutazione, insieme al prezzo di rimborso. Se le quote non sono state custodite presso una banca depositaria tedesca e se vengono restituite presso un agente di pagamento tedesco, la ritenuta d’imposta sugli interessi aumenta al 35% dell’utile intermedio e dei ricavi accumulati assimilabili a distribuzioni. 2.4 Direttiva UE sul risparmio (regolamento sulla comunicazione degli interessi) Determinati interessi e ricavi assimilabili, che vengono versati o accreditati in un altro Stato europeo a una persona fisica illimitatamente soggetta a tassazione in Germania, devono essere notificati dalla banca depositaria o dall’agente di pagamento estero alle autorità tributarie tedesche. Belgio, Lussemburgo, Austria e gli Stati terzi collegati riscuotono un’imposta alla fonte al posto della notifica. L’investitore ottiene un certificato fiscale sull’ammontare dell’imposta alla fonte. L’imposta alla fonte viene detratta dall’imposta sul reddito da versare in Germania oppure, a condizione che tale imposta alla fonte superi l’imposta sul reddito da versare, viene rimborsata nel quadro della dichiarazione dei redditi. L’investitore ha la possibilità di farsi esonerare dalla ritenuta d’imposta, consegnando alla banca depositaria un’autorizzazione alla comunicazione facoltativa che consente a tale istituto di rinunciare 24 alla ritenuta d’imposta e di notificare al suo posto i ricavi alle autorità tributarie tedesche. Gli agenti di pagamento tedeschi a loro volta sono tenuti a inoltrare i pagamenti di interessi e ricavi assimilabili effettuati a persone fisiche straniere all’ufficio delle imposte del luogo di residenza all’estero tramite l’Ufficio federale centrale delle imposte. La notifica ha luogo all’atto del rimborso oppure della vendita delle quote, nella misura in cui la quota degli interessi e ricavi assimilabili superi il 40% del prezzo di rimborso. La notifica degli interessi distribuiti e ricavi da interessi all’ufficio delle imposte del luogo di residenza non viene effettuata se ai sensi delle condizioni contrattuali il fondo d’investimento non è composto per più del 15% da investimenti che fruttano interessi e ricavi assimilabili ai sensi del regolamento sulla comunicazione degli interessi. Per sapere se il proprio fondo d’investimento è interessato da tale regolamento si invita a consultare la relazione annuale. 3. Legislazione dall’1 gennaio 2009 (imposta forfettaria) Dall’1 gennaio 2009 le entrate da capitale per gli investitori privati in Germania sono assoggettati all’imposta forfettaria del 25% come forma speciale dell’imposta sul reddito da capitale. Oltre all’imposta forfettaria devono essere trattenuti un contributo di solidarietà del 5,5% dell’imposta forfettaria ed eventualmente – a seconda dell’appartenenza religiosa/confessionale dell’investitore – un’imposta sul culto dell’8% o del 9% dell’imposta forfettaria. L’imposta sul culto viene trattenuta e versata per l’investitore solo se l’agente pagante ha presentato un’opzione per l’imposta sul culto entro il 31 dicembre dell’esercizio precedente. Se per un investitore soggetto all’imposta sul culto, tale imposta non può essere trattenuta per mancata presentazione tempestiva dell’opzione, l’investitore è tenuto ad assoggettare tutte le entrate da capitale all’imposta sul reddito. Nella successiva trattazione si rinuncerà a un espresso riferimento al contributo di solidarietà e all’imposta sul culto. L’imposta forfettaria tedesca ha sostanzialmente un effetto definitivo per gli investitori privati. Se le entrate sono state assoggettate a tale imposta, decade in tal modo l’obbligo dell’investitore privato di dichiarare le entrate nella sua dichiarazione dei redditi. L’entità delle entrate da tassare, ovvero la base di calcolo dell’imposta forfettaria è stata sensibilmente estesa e ora comprende, ad esempio, oltre a interessi e dividendi anche gli utili da vendite di azioni od obbligazioni. Per entrate correnti, come ad esempio interessi e dividendi, l’imposta forfettaria è applicabile se tali entrate affluiscono all’investitore dopo il 31 dicembre 2008. Nel caso di utili e perdite realizzati, l’imposta forfettaria è applicabile se i beni economici sono stati acquistati dopo il 31 dicembre 2008. Questo vale sia per i beni economici acquistati dal fondo d’investimento che per l’utile o la perdita conseguiti dall’investitore dalla vendita di una quota. In caso di entrate da capitale, che non sono in relazione con il fondo d’investimento, si applicano regole transitorie parzialmente diverse. Se non è possibile stabilire univocamente il momento dell’acquisto, va applicata la sequenza figurativa di utilizzo prevista dalla legge secondo cui si intendono venduti dapprima i titoli acquistati per primi. Questo vale sia per i beni economici del fondo d’investimento che per le quote detenute dall’investitore ad esempio nella custodia collettiva di giro. 3.1 Tassazione dei ricavi correnti di fondi d’investimento 3.1.1 Tipi di ricavo e utilizzo dei ricavi Un fondo d’investimento può investire in diversi beni economici in base alla sua politica d’investimento e alle condizioni contrattuali. In base al principio di trasparenza, i ricavi in tal modo conseguiti non possono essere qualificati in modo standard, ad es. come dividendi, ma devono essere esposti separatamente ai sensi delle corrispondenti normative del diritto tributario tedesco. Un fondo d’investimento può quindi conseguire ad esempio interessi, proventi assimilabili a interessi, dividendi e utili dalla vendita di beni economici. A tal fine i ricavi vengono calcolati in base alle disposizioni fiscali, in particolare alla legge sulle imposte sugli investimenti, per cui sono regolarmente diversi dagli importi effettivamente distribuiti o dagli importi registrati nella relazione annuale per la distribuzione e la capitalizzazione. Il trattamento fiscale dei ricavi presso l’investitore dipende quindi dall’utilizzo che ne fa il fondo d’investimento, ovvero dal fatto che il fondo capitalizzi integralmente i ricavi o li distribuisca integralmente o parzialmente. Per conoscere l’utilizzo dei ricavi del vostro fondo d’investimento vi invitiamo a consultare il prospetto informativo o la relazione annuale. Inoltre occorre operare la distinzione tra ricavi imputabili a un investitore pri- vato o a un investitore professionale. Nella misura in cui la distribuzione superi i ricavi fiscali conseguiti dal fondo d’investimento, si perviene a una distribuzione fiscale della sostanza, che non è imponibile per l’investitore e che riduce i costi di acquisto fiscali delle quote. 3.1.2 Ritenuta d’imposta estera Sui ricavi esteri vengono parzialmente operate ritenute d’imposta nei vari paesi, che possono essere detratte a livello di fondo d’investimento come spese professionali. In alternativa la società d’investimento può registrare le ritenute d’imposta nelle basi imponibili, in modo che l’investitore le possa compensare direttamente con l’imposta da pagare oppure detrarre dalle sue entrate. Inoltre i fondi d’investimento investono in parte in paesi in cui sui ricavi non viene detratta alcuna ritenuta d’imposta, ma l’investitore può compensare comunque una ritenuta d’imposta sulla sua passività fiscale personale (ritenuta d’imposta fittizia). In questi casi, a livello di investitore si considera esclusivamente la compensazione della ritenuta d’imposta fittizia registrata. La deduzione della ritenuta d’imposta fittizia dal reddito dell’investitore non è ammessa. Nella causa “Meilicke” riguardante gli investimenti diretti in azioni, il 6 marzo 2007 la Corte di Giustizia delle Comunità Europee ha sentenziato che alcune parti del diritto sulle persone giuridiche vigente di regola in Germania fino al 2000 violavano le normative europee. Questo fatto avrebbe penalizzato da un lato quei contribuenti in Germania, che percepivano dividendi da società con sede in un altro Stato membro, mentre dall’altro avrebbe impedito a queste imprese la raccolta di capitale in Germania. Facendo valere il cosiddetto “procedimento di detrazione” in Germania si poteva compensare sulla passività fiscale personale dell’investitore solo l’imposta sul reddito delle persone giuridiche su dividendi tedeschi, ma non l’imposta sul reddito delle persone giuridiche straniera gravante su dividendi stranieri. La Corte di Giustizia delle Comunità Europee ha stabilito che si devono compensare con effetto retroattivo ai possessori di titoli stranieri gli svantaggi risultanti. Per gli investimenti effettuati direttamente, ma soprattutto per gli investimenti in fondi, la legislazione procedurale secondo il diritto tedesco non è ancora chiara. Per garantire eventuali diritti può essere opportuno rivolgersi al proprio consulente fiscale. 25 3.1.3 Pubblicazione delle basi imponibili Le basi imponibili determinanti per la tassazione dell’investitore vengono pubblicate sulla Gazzetta federale ufficiale elettronica dalla società d’investimento, insieme a una certificazione professionale attestante il fatto che i dati sono stati rilevati in conformità con il diritto tributario tedesco. 3.1.4 Tassazione nel patrimonio privato Il momento in cui i ricavi conseguiti dal fondo d’investimento debbano essere tassati dall’investitore dipende dall’utilizzo dei ricavi. In caso di capitalizzazione l’investitore è tenuto a tassare i cosiddetti ricavi assimilabili a distribuzioni, ovvero determinati ricavi non utilizzati dal fondo d’investimento ai fini della distribuzione, nell’anno solare in cui termina l’esercizio del fondo. Dato che in questo caso l’investitore non ottiene effettivamente ricavi, ma li deve comunque tassare, si parla di “afflusso fittizio”. In caso di distribuzione completa, i ricavi distribuiti all’investitore e in caso di distribuzione parziale sia i ricavi distribuiti che quelli non distribuiti sono sostanzialmente imponibili. In entrambi i casi l’investitore soggetto alla tassazione in Germania è tenuto a tassare i ricavi nell’anno dell’afflusso. termine dell’esercizio del fondo d’investimento e i ricavi distribuiti all’insorgenza del diritto. In questo ambito trovano applicazione le regole generali del diritto tributario per i bilanci. Per l’investitore professionale sono interamente assoggettati alla tassazione sia i ricavi distribuiti che quelli assimilabili a distribuzione, nella misura in cui non sia espressamente prevista l’esenzione dall’imposta di determinati ricavi. I ricavi da dividendi, ad esempio, devono essere tassati dall’investitore solo al 60% (procedura per le entrate parziali). Per l’investitore assoggettato all’imposta sulle persone giuridiche, i ricavi da dividendi tedeschi ed esteri, ad esempio, nonché gli utili distribuiti realizzati dalla vendita di azioni sono esenti da imposta al 95%. Questo non vale per quei ricavi da quote di fondi che in particolare gli istituti di credito attribuiscono al loro portafoglio titoli. 3.2 Rimborso di quote di fondi Dal punto di vista fiscale, il rimborso di quote di fondi viene trattato come una vendita, ovvero l’investitore realizza un utile o una perdita da vendita. 3.2.1 Tassazione nel patrimonio privato Sia i ricavi distribuiti che quelli assimilabili a distribuzioni sono interamente imponibili, a meno che non sia espressamente prevista l’esenzione dall’imposta di determinati ricavi. Nel calcolo delle entrate da capitale, come spese professionali va detratta una quota forfettaria di risparmio esente da ritenute fiscali di 801,00 euro (in caso di dichiarazione congiunta dei redditi di coniugi: 1.602,00 euro), nella misura in cui l’investitore sia illimitatamente soggetto a tassazione in Germania. La detrazione delle spese professionali effettivamente sostenute dall’investitore (ad es. i diritti di custodia) è esclusa. Gli utili dalla vendita di titoli e operazioni a termine devono essere tassati dall’investitore solo in caso di distribuzione o di rimborso delle quote. 3.1.5 Tassazione nel capitale d’esercizio L’investitore professionale illimitatamente soggetto a tassazione in Germania, che calcola il suo utile mediante il “conto delle eccedenze incassate”, è tenuto a tassare i ricavi distribuiti e i ricavi assimilabili alla distribuzione nello stesso momento dell’investitore privato. In caso di calcolo dell’utile tramite confronto del patrimonio netto, l’investitore è tenuto a registrare i ricavi assimilabili a distribuzioni al 26 Utili e perdite dal rimborso di quote sono sempre assoggettati a tassazione come entrate positive o negative da capitale. Gli utili e le perdite possono essere compensate con altri ricavi da capitale. Quanto sopra non vale rispetto a perdite portate a nuovo oppure future dalla vendita di azioni, per le quali va tenuto un conto di compensazione delle perdite separato. Il divieto di compensazione vale anche per perdite dal rimborso di quote oppure vendita di altri titoli che rientrano ancora sotto il vecchio diritto vigente prima dell’introduzione dell’imposta forfettaria. Alla tassazione è assoggettato inoltre l’utile intermedio considerato contenuto nel prezzo di rimborso. Tale utile è costituito dagli interessi realizzati dal fondo d’investimento e dai ricavi assimilabili a interessi, conseguiti dall’ultima data di distribuzione o capitalizzazione e da tale data non ancora distribuiti o capitalizzati con obbligo di tassazione. L’utile intermedio viene calcolato ogni giorno di valutazione dalla società d’investimento e pubblicato unitamente al prezzo di rimborso. Esso viene inoltre comunicato all’investitore dalla banca depositaria in Germania nel conteggio dei titoli. Per l’investitore l’utile intermedio pagato all’acquisto rientra tra le entrate negative da capitale, che egli può compensare con altre entrate positive da capitale. L’utile intermedio incassato con il rimborso delle quote di fondi d’investimento rientra tra le entrate positive da capitale. Gli hedge fund per legge non sono tenuti a calcolare o pubblicare l’utile intermedio. A condizione che la società d’investimento decida in tal senso, l’utile intermedio per hedge fund può essere calcolato e pubblicato facoltativamente. L’utile dalla vendita viene calcolato per l’investitore dalla banca depositaria tedesca. Un’eccezione è costituita dal rimborso di quote acquistate prima dell’1 gennaio 2009 e acquistate e vendute nello stesso anno. Anche in questo caso l’utile o la perdita imponibile della vendita devono essere calcolati dallo stesso investitore. L’utile o la perdita a tal fine sono la differenza tra il prezzo di vendita da un lato e il costo di acquisto e le spese professionali dall’altro. Inoltre i costi di acquisto e il prezzo di vendita vanno di volta in volta ridotti dell’utile intermedio. L’utile o la perdita da vendita in questo modo calcolati vanno inoltre ridotti per i ricavi assimilabili a distribuzioni per evitare una doppia imposizione. Il cosiddetto “utile CDI” comprende i ricavi e gli utili o le perdite esenti da imposta in base a una convenzione sulla doppia imposizione tra lo stato di origine e la Germania e non ancora distribuiti o capitalizzati. L’utile o la perdita dalla vendita di quote del fondo è esente da imposta per investitori professionali per l’ammontare dell’utile CDI per periodo di possesso. L’utile CDI viene pubblicato dalla società d’investimento nella stessa forma dell’utile azionario ma separatamente da questo. L’investitore professionale è tenuto a rilevare le quote del fondo al costo più gli eventuali costi accessori. Se il fondo d’investimento durante il periodo di possesso delle quote capitalizza ricavi, i ricavi assimilabili a distribuzioni devono essere registrati fuori bilancio e si deve formare una partita di compensazione attiva. Al momento del rimborso delle quote, queste devono essere stornate nel conto economico e la partita di compensazione attiva deve essere chiusa, al fine di evitare una doppia registrazione fiscale dei ricavi assimilabili a distribuzioni. Inoltre l’utile azionario per periodo di possesso deve essere registrato fuori bilancio. 3.3 3.2.2 Tassazione nel capitale d’esercizio In caso di rimborso di quote del fondo, la differenza tra il prezzo di rimborso e i costi di acquisto forma sostanzialmente l’utile da vendita o la perdita da vendita imponibile. L’utile azionario comprende dividendi, utili e perdite della vendita di azioni nonché aumenti e riduzioni di valore di azioni, che non sono ancora stati distribuiti o capitalizzati. L’utile azionario viene pubblicato dalla società d’investimento come percentuale del prezzo di rimborso, per cui l’investitore deve calcolare l’utile azionario assoluto sia per l’acquisto che per il rimborso delle quote del fondo moltiplicandolo per il rispettivo prezzo di rimborso. La differenza tra l’utile azionario assoluto per il rimborso e l’utile azionario assoluto per l’acquisto rappresenta in tal modo l’utile azionario per periodo di possesso, con cui l’investitore ottiene un parametro dell’entità in cui l’aumento o la perdita di valore della quota del fondo debba essere ricondotta alle azioni. L’utile o la perdita dalla vendita delle quote del fondo è esente da imposte per investitori assoggettati all’imposta sulle persone giuridiche per il 95% dell’utile azionario per periodo di possesso, mentre per investitori professionali soggetti all’imposta sul reddito per il 40% dell’utile azionario per periodo di possesso. Imposta tedesca sul reddito da capitale La società d’investimento e le banche depositarie tedesche sono tenute a trattenere e versare l’imposta sul reddito da capitale per l’investitore. L’imposta sul reddito da capitale ha sostanzialmente un effetto definitivo per gli investitori privati. L’investitore ha tuttavia un diritto di opzione per la tassazione e in determinati casi un obbligo di tassazione. Se le quote vengono detenute nel patrimonio aziendale sussiste sostanzialmente un obbligo di tassazione. Se sui ricavi derivanti da quote l’investitore professionale viene tassato con l’imposta sul reddito o l’imposta sul reddito delle persone giuridiche, l’imposta sul reddito da capitale versata è solo un anticipo d’imposta senza effetto definitivo, che l’investitore può compensare con la sua passività fiscale personale. A questo scopo l’investitore riceve dalle società d’investimento tedesche o banche depositarie tedesche un certificato fiscale che dovrà presentare all’ufficio delle imposte nell’ambito della sua dichiarazione dei redditi. Nel quadro della tassazione, l’aliquota fiscale per gli investitori privati per entrate da capitale è limitata al 25%. Una tassazione facoltativa è consigliabile in particolare per investitori senza o con un reddito imponibile molto basso. 27 In caso di presentazione di un certificato di non-tassazione o di un una domanda di esenzione valida, le banche depositarie tedesche rinunciano a trattenere l’imposta sul reddito da capitale. Se l’investitore dimostra di essere un soggetto fiscalmente non residente, la detrazione dell’imposta sul reddito da capitale si riduce ai ricavi da dividendi tedeschi. Le banche depositarie tedesche sono tenute a tenere un conto di compensazione delle perdite per il contribuente, che viene riportato automaticamente a nuovo nell’anno successivo. A tal fine le perdite dalla vendita di azioni possono essere compensate solo con gli utili dalla vendita di azioni. Gli utili dal rimborso di quote non sono utili da azioni ai fini fiscali. L’imposta sul reddito da capitale viene trattenuta solo se le entrate positive superano le entrate negative (portate a nuovo) ed eventuali domande di esonero. L’investitore illimitatamente soggetto a tassazione in Germania può conferire alle sue banche domande di esonero fino a un importo complessivo di 801,00 euro (in caso di dichiarazione congiunta dei redditi di coniugi: 1.602,00 euro). La domanda di esenzione, il certificato di non-tassazione e il documento di attestazione di soggetto fiscalmente non residente devono essere presentati tempestivamente alla banca depositaria. “Tempestivamente” nel caso della capitalizzazione significa prima del termine dell’esercizio del fondo d’investimento, per fondi a distribuzione prima della distribuzione e per il rimborso di quote d’investimento prima della transazione. Se le quote non vengono custodite presso un deposito tedesco e le cedole del dividendo vengono presentate a un agente di pagamento tedesco, la domanda di esenzione e il certificato di non-tassazione non possono essere presi in considerazione. Agli investitori stranieri l’imposta sul reddito da capitale versata a titolo di sostituto d’imposta può essere compensata o rimborsata solo nell’ambito della convenzione sulla doppia imposizione vigente tra il loro stato di residenza e la Germania. Competente per il rimborso è l’Ufficio federale centrale delle imposte. Se il fondo d’investimento presenta imposte alla fonte straniere pagate o compensabili in modo fittizio, queste rientrano nella ritenuta d’imposta con effetto di riduzione dell’imposta. Qualora in via eccezionale non sia possibile tenere fiscalmente conto dell’imposta alla fonte compensabile eviden- 28 ziata, vengono portate a nuovo in un “conto per ritenute d’imposta”. 3.3.1 Fondi d’investimento tedeschi Le società d’investimento tedesche sono tenute a trattenere e versare l’imposta sul reddito da capitale sia in caso di distribuzione che di capitalizzazione. Se le quote vengono custodite presso una banca depositaria tedesca, tale banca depositaria è tenuta a trattenere all’atto del rimborso delle quote anche l’imposta sul reddito da capitale sull’utile intermedio. In caso di rimborso di quote acquistate dopo il 31 dicembre 2008, viene trattenuta anche l’imposta sul reddito da capitale applicata sull’utile dalla vendita delle quote. 3.3.2 Fondi d’investimento stranieri Le società d’investimento straniere non versano l’imposta sul reddito da capitale all’ufficio delle imposte tedesco. Tuttavia, in caso di fondi d’investimento a distribuzione o a capitalizzazione la banca depositaria tedesca trattiene l’imposta sul reddito da capitale sui ricavi distribuiti. Se le quote vengono restituite a una banca depositaria tedesca, questa è tenuta a versare anche l’imposta sul reddito da capitale sull’utile intermedio. In caso di rimborso di quote acquistate dopo il 31 dicembre 2008, viene trattenuta anche l’imposta sul reddito da capitale applicata sull’utile dalla vendita delle quote. Inoltre la banca depositaria tedesca è tenuta a trattenere e versare l’imposta sul reddito da capitale sulla somma dei ricavi considerati affluiti all’investitore dopo il 31 dicembre 1993 e non ancora assoggettati all’imposta sul reddito da capitale tedesca. Se le quote sono state detenute ininterrottamente presso la stessa banca depositaria tedesca sin dall’acquisto, solo i ricavi per periodo di possesso accumulati formano la base di calcolo per l’imposta sul reddito da capitale. I ricavi accumulati assimilabili alla distribuzione vengono calcolati dalla società d’investimento e pubblicati ogni giorno di valutazione insieme al prezzo di rimborso. 3.4 Direttiva UE sul risparmio (regolamento sulla comunicazione degli interessi) Determinati interessi e ricavi assimilabili, che vengono versati o accreditati a una persona fisica illimitatamente soggetta a tassazione in Germania, devono essere notificati dalla banca depositaria o dall’agente di pagamento estero alle autorità tributarie tedesche. Belgio, Lussemburgo e Austria nonché gli Stati terzi collegati riscuotono un’imposta alla fonte al posto della notifica. L’investitore ottiene un certificato fiscale sull’ammontare dell’imposta alla fonte. L’imposta alla fonte viene detratta dall’imposta sul reddito oppure, a condizione che tale imposta alla fonte superi l’imposta sul reddito da versare, rimborsata nel quadro della dichiarazione dei redditi. L’investitore ha la possibilità di farsi esonerare dalla ritenuta d’imposta, consegnando alla banca depositaria un’autorizzazione alla comunicazione facoltativa che consente a tale istituto di rinunciare alla ritenuta d’imposta e di notificare al suo posto i ricavi alle autorità tributarie tedesche. Le affermazioni di natura fiscale si basano sulla legislazione attualmente nota. Non è possibile garantire che la valutazione fiscale non subisca modifiche in base alla legislazione, a sentenze o a decreti dell’amministrazione tributaria. Tali modifiche possono avere valore retroattivo e possono modificare in negativo gli effetti fiscali sopra descritti. Gli agenti di pagamento tedeschi a loro volta sono tenuti a inoltrare i pagamenti di interessi e ricavi assimilabili effettuati a persone fisiche straniere all’ufficio delle imposte del luogo di residenza all’estero tramite l’Ufficio federale centrale delle imposte. La notifica ha luogo all’atto del rimborso oppure della vendita delle quote, nella misura in cui la quota degli interessi e ricavi assimilabili superi il 40% del prezzo di rimborso. La notifica degli interessi distribuiti e ricavi da interessi all’ufficio delle imposte del luogo di residenza non viene effettuata se ai sensi delle condizioni contrattuali il fondo d’investimento non è composto per più del 15% da investimenti che fruttano interessi e ricavi assimilabili ai sensi del regolamento sulla comunicazione degli interessi. Per sapere se il proprio fondo d’investimento è interessato da tale regolamento si invita a consultare la relazione annuale. 4. Informazioni legali Le presenti note sugli aspetti fiscali hanno il compito di fornire una panoramica sulle conseguenze fiscali dell’investimento e non possono prendere in considerazione tutti gli aspetti risultanti dalla situazione particolare di ogni singolo investitore. Agli investitori interessati si consiglia di rivolgersi a un consulente fiscale professionista per una consulenza sulle conseguenze fiscale dell’investimento nel fondo. 29 Regime fiscale Deka International S.A. Deka-EuroStocks TF ISIN LU0097654924 Patrimonio Patrimonio privato di azienda Non soggetto Soggetto all’imposta all’imposta sulle persone sulle persone giuridiche giuridiche Distribuzione al 20 novembre 2008 1) EUR pro quota 0,0700 0,0700 0,0700 InvStG art. 5 c. 1 n. 1a Distribuzione secondo la legge sulle imposte sugli investimenti EUR pro quota 0,0700 0,0700 0,0700 InvStG art. 5 c. 1 n. 1b Ricavi distribuiti EUR pro quota 0,0700 0,0700 0,0700 InvStG art. 5 c. 1 n. 2 unitamente al n. 1a e b Ricavi equivalenti a distribuzioni EUR pro quota 0,0180 0,0180 0,0180 Interessi e altri ricavi 2) EUR pro quota 0,0880 0,0880 0,0880 Procedimento di imposizione al 50% su dividendi EUR pro quota -,---- -,---- -,---- Entrate esenti da CDI estera EUR pro quota -,---- -,---- -,---- Procedimento di imposizione al 50% su utili della vendita EUR pro quota -,---- -,---- -,---- Altri utili della vendita EUR pro quota -,---- -,---- -,---- Totale ricavi EUR pro quota 0,0880 0,0880 0,0880 di cui esentasse nel patrimonio privato o esente da imposte sulle persone giuridiche per società di capitali e altre persone ai sensi dell’art. 1 c. 1 KStG (art. 8b KStG) EUR pro quota -,---- -,---- -,---- di cui soggetti a imposte sul reddito secondo il procedimento di imposizione al 50% (art. 3 n. 40 EStG) EUR pro quota -,---- -,---- -,---- di cui totalmente soggetti alle imposte sui redditi e sulle persone giuridiche EUR pro quota 0,0880 0,0880 0,0880 di cui entrate esenti da CDI EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, aa Ricavi equivalenti a distribuzioni degli esercizi precedenti EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, bb Utili della vendita esentasse nel patrimonio private EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, cc Ricavi da dividendi rilevanti ai fini fiscali secondo il procedimento di imposizione al 50% nel patrimonio privato e patrimonio di azienda non soggetto all’imposta sulle persone giuridiche EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, dd Ricavi da dividendi rilevanti ai fini fiscali nel patrimonio di azienda di persone giuridiche EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ee Utili della vendita imponibili secondo il procedimento di imposizione al 50% nel patrimonio di azienda non soggetto all’imposta sulle persone giuridiche EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ff Utili della vendita esentasse nel patrimonio di azienda di persone giuridiche EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, gg Utili della vendita esentasse per diritti d’opzione su quote libere nel patrimonio private EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, hh Utili della vendita esentasse di immobili nel patrimonio private EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ii Entrate esenti da CDI estera EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, jj Entrate estere con imposta alla fonte computabile EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, kk Entrate estere con conteggio dell’imposta alla fonte fittizia EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ll Ricavi ai sensi dell’art. 2 c. 2a InvStG EUR pro quota -,---- 0,0542 0,0542 InvStG art. 5 c. 1 n. 1d, aa Base imponibile dell’imposta sul reddito da capitale su interessi e altri ricavi EUR pro quota 0,0880 0,0880 0,0880 InvStG art. 5 c. 1 n. 1d, bb Quota di dividendi nazionali EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 InvStG art. 5 c. 1 n. 1e, aa Imposta sul reddito da capitale computabile su interessi e altri ricavi (30%) 3) EUR pro quota 0,0264 0,0264 0,0264 Contributo di solidarietà computabile sull’imposta sul reddito da capitale computabile (5,5%) 3) EUR pro quota 0,0015 0,0015 0,0015 Imposta sul reddito da capitale computabile su dividendi secondo il procedimento di imposizione al 50% (20%) 3) EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 Contributo di solidarietà computabile sull’imposta sul reddito da capitale computabile (5,5%) 3) EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, aa Imposta alla fonte estera computabile EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, bb Imposta alla fonte estera detraibile EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, cc Imposta alla fonte estera fittizia computabile EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1g Deduzione fiscale per deperimento dovuto all’uso o per esaurimento EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 InvStG art. 5 c. 1 n. 1h Ammontare dell’importo della riduzione dell’imposta sulle società (art. 37 c. 3 KStG) applicato dalla persona giuridica adempiente EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 Rimborso di capitale EUR pro quota -,---- -,---- -,---- Spese di professionali non detraibili contenute nei ricavi distribuiti ai sensi della InvStG § 3 comma 3 n. 2 EUR pro quota 0,0083 0,0083 0,0083 Prezzo di rimborso al 30/09/2008 EUR pro quota InvStG art. 5 c. 1 n. 1e, bb Altre indicazioni 1) 28,98 Importo effettivamente pagato o accreditato all’investitore. Per quanto applicabile, in base agli accordi vigenti con il Ministero Federale della Finanza (BMF) è stata applicata la norma dell'articolo 20 comma 2 frase 1 n. 4 frase 2 EStG corrispondente al Regolamento dell'Introduzione del BMF all'InvStG del 02/06/2005, in parziale applicazione delle sentenze della Corte federale della finanza (BFH) del 20/11/2006 (VIII R 97/02) e del 13/12/2006 (VIII R 06/05) in merito a questioni specifiche relative alla tassazione di innovazioni finanziarie. 3) Tutti i dati vengono riportati senza tenere conto della situazione fiscale dell’investitore. In caso di custodia in deposito e presentazione nei termini di un certificato di non imposizione dell’Ufficio delle imposte o di una richiesta di esenzione, a determinate condizioni non vengono operate trattenute fiscali o l’eventuale rimborso parziale di imposte già trattenute. Per il conteggio nell’ambito della dichiarazione delle imposte fanno fede pertanto i dati del certificato fiscale. La delibera di distribuzione è stata adottata il 20 novembre 2008. 2) 30 Regime fiscale Deka International S.A. Deka-EuroStocks CF ISIN LU0097655574 Patrimonio Patrimonio privato di azienda Non soggetto Soggetto all’imposta all’imposta sulle persone sulle persone giuridiche giuridiche Distribuzione al 20 novembre 2008 1) EUR pro quota 0,1800 0,1800 0,1800 InvStG art. 5 c. 1 n. 1a Distribuzione secondo la legge sulle imposte sugli investimenti EUR pro quota 0,1800 0,1800 0,1800 InvStG art. 5 c. 1 n. 1b Ricavi distribuiti EUR pro quota 0,1800 0,1800 0,1800 InvStG art. 5 c. 1 n. 2 unitamente al n. 1a e b Ricavi equivalenti a distribuzioni EUR pro quota 0,0582 0,0582 0,0582 Interessi e altri ricavi 2) EUR pro quota 0,1160 0,1160 0,1160 Procedimento di imposizione al 50% su dividendi EUR pro quota 0,1222 0,1222 0,1222 Entrate esenti da CDI estera EUR pro quota -,---- -,---- -,---- Procedimento di imposizione al 50% su utili della vendita EUR pro quota -,---- -,---- -,---- Altri utili della vendita EUR pro quota -,---- -,---- -,---- Totale ricavi EUR pro quota 0,2382 0,2382 0,2382 di cui esentasse nel patrimonio privato o esente da imposte sulle persone giuridiche per società di capitali e altre persone ai sensi dell’art. 1 c. 1 KStG (art. 8b KStG) EUR pro quota -,---- -,---- 0,1222 di cui soggetti a imposte sul reddito secondo il procedimento di imposizione al 50% (art. 3 n. 40 EStG) EUR pro quota 0,1222 0,1222 -,---- di cui totalmente soggetti alle imposte sui redditi e sulle persone giuridiche EUR pro quota 0,1160 0,1160 0,1160 di cui entrate esenti da CDI EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, aa Ricavi equivalenti a distribuzioni degli esercizi precedenti EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, bb Utili della vendita esentasse nel patrimonio private EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, cc Ricavi da dividendi rilevanti ai fini fiscali secondo il procedimento di imposizione al 50% nel patrimonio privato e patrimonio di azienda non soggetto all’imposta sulle persone giuridiche EUR pro quota 0,1222 0,1222 -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, dd Ricavi da dividendi rilevanti ai fini fiscali nel patrimonio di azienda di persone giuridiche EUR pro quota -,---- -,---- 0,1222 InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ee Utili della vendita imponibili secondo il procedimento di imposizione al 50% nel patrimonio di azienda non soggetto all’imposta sulle persone giuridiche EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ff Utili della vendita esentasse nel patrimonio di azienda di persone giuridiche EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, gg Utili della vendita esentasse per diritti d’opzione su quote libere nel patrimonio private EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, hh Utili della vendita esentasse di immobili nel patrimonio private EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ii Entrate esenti da CDI estera EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, jj Entrate estere con imposta alla fonte computabile EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, kk Entrate estere con conteggio dell’imposta alla fonte fittizia EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ll Ricavi ai sensi dell’art. 2 c. 2a InvStG EUR pro quota -,---- 0,0714 0,0714 InvStG art. 5 c. 1 n. 1d, aa Base imponibile dell’imposta sul reddito da capitale su interessi e altri ricavi EUR pro quota 0,1160 0,1160 0,1160 InvStG art. 5 c. 1 n. 1d, bb Quota di dividendi nazionali EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 InvStG art. 5 c. 1 n. 1e, aa Imposta sul reddito da capitale computabile su interessi e altri ricavi (30%) 3) EUR pro quota 0,0348 0,0348 0,0348 Contributo di solidarietà computabile sull’imposta sul reddito da capitale computabile (5,5%) 3) EUR pro quota 0,0019 0,0019 0,0019 Imposta sul reddito da capitale computabile su dividendi secondo il procedimento di imposizione al 50% (20%) 3) EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 Contributo di solidarietà computabile sull’imposta sul reddito da capitale computabile (5,5%) 3) EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 InvStG art. 5 c. 1 n. 1e, bb InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, aa Imposta alla fonte estera computabile EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, bb Imposta alla fonte estera detraibile EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, cc Imposta alla fonte estera fittizia computabile EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1g Deduzione fiscale per deperimento dovuto all’uso o per esaurimento EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 InvStG art. 5 c. 1 n. 1h Ammontare dell’importo della riduzione dell’imposta sulle società (art. 37 c. 3 KStG) applicato dalla persona giuridica adempiente EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 Rimborso di capitale EUR pro quota -,---- -,---- -,---- Spese di professionali non detraibili contenute nei ricavi distribuiti ai sensi della InvStG § 3 comma 3 n. 2 EUR pro quota 0,0556 0,0556 0,0556 Prezzo di rimborso al 30/09/2008 EUR pro quota Altre indicazioni 29,79 1) Importo effettivamente pagato o accreditato all’investitore. Per quanto applicabile, in base agli accordi vigenti con il Ministero Federale della Finanza (BMF) è stata applicata la norma dell'articolo 20 comma 2 frase 1 n. 4 frase 2 EStG corrispondente al Regolamento dell'Introduzione del BMF all'InvStG del 02/06/2005, in parziale applicazione delle sentenze della Corte federale della finanza (BFH) del 20/11/2006 (VIII R 97/02) e del 13/12/2006 (VIII R 06/05) in merito a questioni specifiche relative alla tassazione di innovazioni finanziarie. 3) Tutti i dati vengono riportati senza tenere conto della situazione fiscale dell’investitore. In caso di custodia in deposito e presentazione nei termini di un certificato di non imposizione dell’Ufficio delle imposte o di una richiesta di esenzione, a determinate condizioni non vengono operate trattenute fiscali o l’eventuale rimborso parziale di imposte già trattenute. Per il conteggio nell’ambito della dichiarazione delle imposte fanno fede pertanto i dati del certificato fiscale. La delibera di distribuzione è stata adottata il 20 novembre 2008. 2) 31 Regime fiscale Deka International S.A. Deka-EuroStocks F (T) ISIN LU0342337564 Patrimonio Patrimonio privato di azienda Non soggetto Soggetto all’imposta all’imposta sulle persone sulle persone giuridiche giuridiche Distribuzione 1) EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1a Distribuzione secondo la legge sulle imposte sugli investimenti EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1b Ricavi distribuiti EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 2 unitamente al n. 1a e b Ricavi equivalenti a distribuzioni EUR pro quota 0,5437 0,5437 0,5437 Interessi e altri ricavi 2) EUR pro quota 0,1052 0,1052 0,1052 Procedimento di imposizione al 50% su dividendi EUR pro quota 0,4385 0,4385 0,4385 Entrate esenti da CDI estera EUR pro quota -,---- -,---- -,---- Procedimento di imposizione al 50% su utili della vendita EUR pro quota -,---- -,---- -,---- Altri utili della vendita EUR pro quota -,---- -,---- -,---- Totale ricavi EUR pro quota 0,5437 0,5437 0,5437 di cui esentasse nel patrimonio privato o esente da imposte sulle persone giuridiche per società di capitali e altre persone ai sensi dell’art. 1 c. 1 KStG (art. 8b KStG) EUR pro quota -,---- -,---- 0,4385 di cui soggetti a imposte sul reddito secondo il procedimento di imposizione al 50% (art. 3 n. 40 EStG) EUR pro quota 0,4385 0,4385 -,---- di cui totalmente soggetti alle imposte sui redditi e sulle persone giuridiche EUR pro quota 0,1052 0,1052 0,1052 di cui entrate esenti da CDI EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, aa Ricavi equivalenti a distribuzioni degli esercizi precedenti EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, bb Utili della vendita esentasse nel patrimonio private EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, cc Ricavi da dividendi rilevanti ai fini fiscali secondo il procedimento di imposizione al 50% nel patrimonio privato e patrimonio di azienda non soggetto all’imposta sulle persone giuridiche EUR pro quota 0,4385 0,4385 -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, dd Ricavi da dividendi rilevanti ai fini fiscali nel patrimonio di azienda di persone giuridiche EUR pro quota -,---- -,---- 0,4385 InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ee Utili della vendita imponibili secondo il procedimento di imposizione al 50% nel patrimonio di azienda non soggetto all’imposta sulle persone giuridiche EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ff Utili della vendita esentasse nel patrimonio di azienda di persone giuridiche EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, gg Utili della vendita esentasse per diritti d’opzione su quote libere nel patrimonio private EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, hh Utili della vendita esentasse di immobili nel patrimonio private EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ii Entrate esenti da CDI estera EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, jj Entrate estere con imposta alla fonte computabile EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, kk Entrate estere con conteggio dell’imposta alla fonte fittizia EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ll Ricavi ai sensi dell’art. 2 c. 2a InvStG EUR pro quota -,---- 0,0697 0,0697 InvStG art. 5 c. 1 n. 1d, aa Base imponibile dell’imposta sul reddito da capitale su interessi e altri ricavi EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 InvStG art. 5 c. 1 n. 1d, bb Quota di dividendi nazionali EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 InvStG art. 5 c. 1 n. 1e, aa Imposta sul reddito da capitale computabile su interessi e altri ricavi (30%) 3) EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 Contributo di solidarietà computabile sull’imposta sul reddito da capitale computabile (5,5%) 3) EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 Imposta sul reddito da capitale computabile su dividendi secondo il procedimento di imposizione al 50% (20%) 3) EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 Contributo di solidarietà computabile sull’imposta sul reddito da capitale computabile (5,5%) 3) EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, aa Imposta alla fonte estera computabile EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, bb Imposta alla fonte estera detraibile EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, cc Imposta alla fonte estera fittizia computabile EUR pro quota -,---- -,---- -,---- InvStG art. 5 c. 1 n. 1g Deduzione fiscale per deperimento dovuto all’uso o per esaurimento EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 InvStG art. 5 c. 1 n. 1h Ammontare dell’importo della riduzione dell’imposta sulle società (art. 37 c. 3 KStG) applicato dalla persona giuridica adempiente EUR pro quota 0,0000 0,0000 0,0000 Rimborso di capitale EUR pro quota -,---- -,---- -,---- Prezzo di rimborso al 30/09/2008 EUR pro quota InvStG art. 5 c. 1 n. 1e, bb Altre indicazioni 1) 79,83 Importo effettivamente pagato o accreditato all’investitore. Per quanto applicabile, in base agli accordi vigenti con il Ministero Federale della Finanza (BMF) è stata applicata la norma dell'articolo 20 comma 2 frase 1 n. 4 frase 2 EStG corrispondente al Regolamento dell'Introduzione del BMF all'InvStG del 02/06/2005, in parziale applicazione delle sentenze della Corte federale della finanza (BFH) del 20/11/2006 (VIII R 97/02) e del 13/12/2006 (VIII R 06/05) in merito a questioni specifiche relative alla tassazione di innovazioni finanziarie. 3) Tutti i dati vengono riportati senza tenere conto della situazione fiscale dell’investitore. In caso di custodia in deposito e presentazione nei termini di un certificato di non imposizione dell’Ufficio delle imposte o di una richiesta di esenzione, a determinate condizioni non vengono operate trattenute fiscali o l’eventuale rimborso parziale di imposte già trattenute. Per il conteggio nell’ambito della dichiarazione delle imposte fanno fede pertanto i dati del certificato fiscale. 2) 32 Informazioni del gestore. Il deposito DekaBank – Al servizio dei vostri fondi di investimento – Con il deposito DekaBank vi offriamo la possibilità di custodire diversi fondi di investimento di vostra scelta in un unico deposito e con una richiesta di esenzione. A tale scopo è a vostra disposizione un’ampia scelta di fondi azionari, settoriali e obbligazionari del gruppo DekaBank. L’universo di investimenti è completato da fondi di partner selezionati e di fama internazionale. Oltre a un comodo investimento di prestazioni con effetti patrimoniali, il deposito DekaBank consente l’accumulo di patrimonio per ogni tasca ed esigenza particolare: ‡ Per investitori in fondi di investimento che desiderano risparmiare periodicamente è particolarmente indicato il piano di risparmio in fondi Deka-FondsSparplan personalizzabile a partire da una quota minima di 25 euro. Con un piano di pagamenti Deka personalizzato a misura delle proprie esigenze personali è possibile costituire un patrimonio da utilizzare successivamente in modo mirato. ‡ Per la formazione sistematica e versatile del patrimonio, in particolare nel quadro della previdenza pensionistica privata, si può scegliere tra due opportunità: ‡ La Deka-BonusRente combina i vantaggi di un investimento in fondi con l’agevolazione integrativa (“Riesterförderung”) statale per colmare le lacune pensionistiche; ‡ Il piano previdenziale DekaStruktur-VorsorgePlan è appositamente studiato per la costituzione di un patrimonio strutturato in modo professionale per gli scopi previdenziali privati. Anche in questo caso, per l’utilizzo del patrimonio si può personalizzare il piano di pagamento Deka in base ai propri obiettivi. Nell’ambito del nostro servizio di deposito sono a vostra disposizione vari mezzi per la trasmissione degli ordini, per es. telefonicamente o via Internet dal nostro sito www.deka.de. Per informazioni sui servizi di deposito DekaBank e sui fondi, è a vostra disposizione il servizio di assistenza al numero: (+352) 34 09 - 39. 33 I vostri partner nello Sparkassen-Finanzgruppe. Società di gestione Deka International S.A. 5, rue des Labours 1912 Lussemburgo Lussemburgo Capitale proprio al 31 dicembre 2007: sottoscritto 10,4 milioni di euro versato 10,4 milioni di euro di rischio 62,6 milioni di euro Direzione Holger Hildebrandt Direttore della Deka International S.A., Lussemburgo Matthias Ewald Amministratore delegato, Membro del Consiglio di Amministrazione della Deka International S.A., Lussemburgo Consiglio di amministrazione della società di gestione Presidente Rainer Mach Consigliere e amministratore delegato della DekaBank Deutsche Girozentrale Luxembourg S.A., Lussemburgo Vice Presidente Matthias Ewald Amministratore della Deka FundMaster Investmentgesellschaft mbH, Francoforte sul Meno, Germania Membro del consiglio di amministrazione Holger Knüppe Direttore partecipazioni, DekaBank Deutsche Girozentrale, Francoforte sul Meno, Germania 34 Banca depositaria e agente di pagamento DekaBank Deutsche Girozentrale Luxembourg S.A. 38, avenue John F. Kennedy 1855 Lussemburgo Lussemburgo Capitale proprio al 31 dicembre 2007: 156,1 milioni di euro Società di revisione per i fondi e la società di gestione PricewaterhouseCoopers S.à r.l. 400, route d´Esch 1471 Lussemburgo Lussemburgo Agente di pagamento e di informazioni nella Repubblica Federale di Germania DekaBank Deutsche Girozentrale Mainzer Landstraße 16 60325 Francoforte sul Meno Germania I dati qui sopra riportati sono aggiornati rispettivamente nelle relazioni annuali e semestrali. Deka International S.A. 5, rue des Labours 1912 Lussemburgo Casella postale 5 45 2015 Lussemburgo Lussemburgo Telefono: (+3 52) 34 09 - 39 Telefax: (+3 52) 34 09 - 22 93 www.deka.lu