Deka-EuroStocks

Transcript

Deka-EuroStocks
Relazione annuale certificata
al 30 settembre 2008.
Deka-EuroStocks
Fondo di investimento ai sensi della Parte I della Legge lussemburghese
del 20 dicembre 2002 sugli Organismi di investimento collettivo
Deka International S.A.
Relazione della direzione.
Ottobre 2008
Gentili investitori,
in questa relazione annuale sono contenute informazioni dettagliate sull’andamento del vostro fondo Deka-EuroStocks
per il periodo dall’1 ottobre 2007 al 30 settembre 2008 (categoria di quote CF e TF) e per la categoria di quote F (T)
dal 29 febbraio 2008, data della prima emissione, al 30 settembre 2008.
Nel periodo di riferimento i mercati internazionali dei capitali hanno attraversato una fase molto turbolenta. La costante incertezza sulle conseguenze della crisi immobiliare e creditizia negli Stati Uniti ha fatto crescere l’avversione al rischio degli investitori, a
tratti colti dal panico per via delle continue notizie negative dal settore finanziario. La crisi creditizia si è fatta sempre più sentire
sulla congiuntura globale e una serie di imprese ha dovuto tagliare le proprie aspettative di utile. Dopo un andamento decisamente altalenante nel 2007, dall’inizio del 2008 le quotazioni hanno subìto forti ribassi, che hanno interessato anche in misura
drammatica in particolare i titoli finanziari. La situazione è stata caratterizzata da forti oscillazioni anche sui mercati obbligazionari. Il timore di insolvenze ha spinto gli investitori a massicce conversioni in titoli a reddito fisso di alta qualità. In questo contesto i titoli di Stato hanno registrato nel complesso un boom della domanda, mentre le obbligazioni societarie sono state penalizzate dall’atteggiamento prudente degli investitori.
In questa situazione avversa il vostro fondo Deka-EuroStocks ha conseguito una performance del -34,3% (categoria di quote CF)
e -34,8% (categoria di quote TF). La categoria di quote F (T) ha registrato nel summenzionato periodo una riduzione di valore
del 20,2%. Per quanto riguarda la notizia pubblicata dai media sull’insolvenza di alcuni istituti finanziari, ci preme sottolineare
che i fondi di investimento sono garantiti contro tale rischio. I fondi di investimento sono patrimoni separati che vengono gestiti
per conto degli investitori. In base alle norme di legge, gli asset di un patrimonio separato (“fondo”) vengono tenuti rigidamente
distinti dal patrimonio della società di gestione in depositi o conti vincolati. Per legge, quindi, il patrimonio separato non rientra
nella massa di garanzia della società d’investimento che gestisce il fondo. In caso di eventuale insolvenza della società d’investimento – un evento che in Germania finora non si è mai verificato – il patrimonio del fondo, e quindi il denaro degli investitori,
resterebbe assolutamente intatto. Tuttavia il prezzo delle quote del fondo può oscillare in base all’andamento dei titoli detenuti.
Desideriamo inoltre far notare che le modifiche delle condizioni contrattuali del fondo e le altre informazioni importanti per i
detentori di quote sono pubblicate sul sito Internet www.deka.de, dove sono disponibili anche informazioni complete sui 0
“Fondi di investimento”, nonché le cifre e i dati dei vostri fondi con aggiornamenti mensili.
Cordiali saluti
Deka International S. A.
La Direzione
Holger Hildebrandt
Matthias Ewald
3
Indice.
Andamento dei mercati di capitale
5
Politica d’investimento
9
Prospetto patrimoniale al 30 settembre 2008
11
Note esplicative sulla relazione annuale
16
Relazione della società di revisione
18
Tassazione dei ricavi
20
Informazioni del gestore
33
I vostri partner nello Sparkassen-Finanzgruppe
34
Si attesta che il presente documento è traduzione fedele del documento
originale comprensivo della relazione annuale aggiornata al 30 settembre 2008.
Non è consentito sottoscrivere quote basandosi sulle relazioni finanziarie. Le sottoscrizioni di quote sono
valide solo se vengono effettuate sulla base della più recente edizione del prospetto informativo, unitamente all’ultima relazione annuale disponibile e all’eventuale relazione semestrale pubblicata successivamente.
Le relazioni annuali e semestrali sono disponibili presso la società di gestione, la banca depositaria e gli
agenti di pagamento.
4
Andamento dei mercati di capitale.
Andamento segnato dalla crisi sui mercati
dei capitali
Tasso nominale delle banche centrali
Area euro risp. agli USA
Gli ultimi dodici mesi hanno riservato agli investitori
sulle piazze finanziarie mondiali uno degli andamenti
di mercato più turbolenti degli ultimi decenni. A partire dalla difficile situazione nel settore degli immobili
residenziali negli Stati Uniti e con la conseguente crisi
creditizia, l’insicurezza si è estesa a settori sempre più
ampi del comparto finanziario. Ha favorito questo
sviluppo la cartolarizzazione dei crediti ipotecari, che
negli anni scorsi sono stati trasferiti tramite i mercati
dei capitali a un numero crescente di investitori internazionali. In passato questi portafogli creditizi strutturati avevano consentito di conseguire maggiori rendimenti, ma evidentemente non erano stati tenuti
nel debito conto i rischi a essi collegati. Con l’andamento immobiliare negativo negli USA, queste cartolarizzazioni hanno iniziato rapidamente a perdere
valore. Le forti svalutazioni operate dagli investitori
finanziari in tutto il mondo hanno fatto crollare la
fiducia di risparmiatori e banche, finché anche il mercato monetario ha finito per arenarsi.
In %
Le preoccupazioni sono decisamente aumentate dall’inizio del 2008 quando, dopo gli indicatori della fiducia, sono peggiorati anche i dati dell’economia reale. Il
rallentamento della crescita si è propagato dagli USA
ad altre regioni e così i timori di una recessione globale
hanno spinto gli investitori a cercare forme d’investimento sicure. Nello stesso tempo, dopo ripetuti interventi sui capitali nel settore finanziario, è iniziato il dissesto di alcuni storici istituti finanziari. Il vortice ribassista ha trascinato in particolare le grandi banche
d’investimento statunitensi: Bear Stearns e Merrill
Lynch sono finite sotto l’ala di JP Morgan Chase e
Bank of America, Morgan Stanley e Goldman Sachs si
sono trasformate in normali banche d’affari, dopo
l’accordo con la Fed, mentre per Lehman Brothers non
è rimasta che l’insolvenza. Altre banche sono state colpite dalla crisi di fiducia per il conseguente effetto
domino e hanno dovuto essere salvate. Importanti
operatori finanziari statunitensi come il gruppo assicurativo AIG e i finanziatori di ipoteche, Fannie Mae e
Freddie Mac, sono stati praticamente statalizzati. Le
ondate di shock nelle borse azionarie mondiali hanno
avuto come effetto svendite da panico.
7
6
5
4
3
2
‡ USA (Fed)
2008
2007
2006
2005
2004
2003
2002
2001
0
2000
1
‡ Area euro (BCE)
Fonte: Bloomberg
L’attività interbancaria si è praticamente bloccata,
mentre le banche centrali tentavano di attenuare gli
scompensi con iniezioni di liquidità. I titoli di Stato
delle nazioni industrializzate, invece, si sono rivelati
un “bene rifugio” molto ambìto.
Situazione in peggioramento sui
mercati azionari
L’anno in rassegna è stato dominato dalla crisi creditizia globale e dalle sue conseguenze nelle borse
che, soprattutto con il nuovo anno, sono state scosse da diverse ondate di vendite. La situazione è peggiorata con una serie di fallimenti di banche mai
registrati in precedenza negli Stati Uniti e in Europa.
Era sempre più chiaro che gli scompensi sui mercati
finanziari, a causa della loro dimensione, avrebbero
lasciato tracce profonde nell’economia reale, tanto
che anche gli operatori erano giunti a non escludere
più la possibilità di una grave recessione globale. In
questo contesto sono state riviste le precedenti previsioni di utile delle imprese, mentre le valutazioni di
borsa venivano massicciamente adeguate al ribasso.
Nemmeno i numerosi interventi di salvataggio dei
governi e delle banche centrali sono riusciti
successivamente a riportare la fiducia tra le banche
e gli investitori.
In questa situazione gli investitori hanno quindi
dovuto subire forti perdite. A livello mondiale le difficili condizioni dei mercati hanno pesato in particolare sui settori sensibili alla congiuntura e i titoli
finanziari. Forti perdite sono state registrate anche
dai corsi azionari nel settore delle materie prime,
perché insieme alle prospettive congiunturali più
pessimistiche si prevedeva anche un calo della
5
domanda di materie prime e delle quotazioni, ad
esempio di petrolio e metalli industriali. I settori dei
farmaceutici e del consumo non-ciclico, ad es. i
generi alimentari, ritenuti difensivi si sono dimostrati relativamente più robusti.
Negli USA il Dow Jones Industrial Average ha ceduto il 21,9% nel periodo di riferimento. Più o meno
intorno a questo livello si sono aggirate le perdite
dei titoli tecnologici dell’indice Nasdaq Composite
Index (-22,6%) e del più ampio S&P 500 Index
(-23,6%). Tra i titoli più deboli del Dow Jones figuravano i titoli finanziari. L’azione Citigroup ha perso
da sola oltre la metà della capitalizzazione di borsa
(-56,1%). I prezzi dei titoli finanziari contenuti nell’S&P 500 hanno ceduto il 42,5%. Un andamento
relativamente migliore è stato conseguito dai titoli
meno interessati dalle oscillazioni congiunturali,
come i titoli dei beni di consumo non ciclici (-1,4%).
Tra questi figuravano Wal-Mart Stores (+37,2%) e
Procter & Gamble (-0,9%).
Le perdite hanno dominato la scena anche in Europa. Il fatto che la crisi delle banche non sia stato un
fenomeno limitato agli USA, ma abbia colpito
anche istituti europei, ha fatto aumentare le pressioni al ribasso. L’indice di titoli standard con focus
su Eurolandia Dow Jones EURO STOXX 50 ha perso
il 30,7% negli ultimi dodici mesi. In Germania i mercati azionari – misurati sul DAX 30 – hanno registrato una flessione del 25,8%. Nel solo mese di settembre questo barometro di borsa ha perso il 9,2%.
Dopo la banca IKB, alla fine del periodo di riferimento si è verificato anche il dissesto della banca
fondiaria Hypo Real Estate, che è stata salvata dall’insolvenza solo grazie agli aiuti statali.
Borse mondiali a confronto
Indice: 30/09/2007 = 100
120
110
100
Hanno registrato perdite anche le azioni giapponesi,
con una netta correzione delle quotazioni a Tokio,
già nella prima metà del periodo di riferimento.
L’indice Nikkei 225 Index ha perso il 32,9%. Stando
all’ultimo sondaggio Tankan della Bank of Japan, il
clima per le imprese giapponesi ha subìto un nuovo
sensibile peggioramento, che ha destato timori di
recessione anche in Giappone. Già nel secondo
trimestre 2008 il prodotto interno lordo era calato
dello 0,7% rispetto al trimestre precedente.
Azioni dei paesi emergenti penalizzate dai
timori di recessione
Se inizialmente le azioni dei paesi emergenti (Emerging
Markets) presentavano ancora un andamento relativamente stabile, l’intonazione nella seconda metà del periodo in rassegna è peggiorata sensibilmente. Man mano che
avanzava la crisi dei mercati finanziari gli investitori hanno
iniziato a sottrarre forti dosi di liquidità dai mercati emergenti, sebbene le economie emergenti fossero rimaste
ancora in qualche modo indenni dalle conseguenze dirette
di taluni crack bancari. Le forti perdite dei corsi su base
annua, ad esempio in Asia, rispecchiano soprattutto le
attese di una contrazione congiunturale nei paesi più industrializzati, che colpirebbe le economie orientate alle esportazioni dei paesi emergenti. La correzione dei prezzi ha
riguardato anche alcuni paesi con forte dipendenza dalla
produzione di materie prime nell’ultimo trimestre del
periodo in rassegna. Tra i segmenti con le maggiori perdite
figuravano alla fine del periodo le azioni del settore energetico e delle materie prime. Le quotazioni a Hong Kong
hanno ceduto il 33,6% (indice Hang Seng Index) e in India
il 25,6% (indice Sensex 30 Index), ma anche le azioni dell’Europa orientale hanno registrato forti ribassi. In Polonia,
Ungheria e Repubblica Ceca i mercati hanno subìto perdite comprese tra il 33,6% e il 38,1%. L’indice russo RTS
Index è stato penalizzato, soprattutto negli ultimi mesi in
rassegna, dall’andamento negativo dei prezzi delle materie
prime e ha dovuto incassare una flessione del 40%. Leggermente più lievi sono state le perdite in America meridionale, dove ad esempio l’indice brasiliano Bovespa Index
ha perso il 18,1%.
90
‡ Dow Jones Industrial
‡ Nikkei 225
Fonte: Bloomberg
6
‡ DJ EURO STOXX 50
09/08
07/08
05/08
60
03/08
Le turbolenze sul mercato finanziario hanno causato una forte domanda di titoli di alta qualità sui
mercati obbligazionari. Malgrado un andamento a
tratti trainato al rialzo dall’inflazione, i rendimenti
dei titoli di Stato delle nazioni industrializzate si
sono sensibilmente ridotti, tanto più che negli ultimi
mesi era stata scontata l’attesa di tagli dei tassi di
riferimento. Gli spread di rischio si sono invece
01/08
70
11/07
Fuga verso i titoli di Stato
09/07
80
enormemente ampliati, sia per le obbligazioni corporate che per le obbligazioni dei paesi emergenti.
Una fase di calma temporanea in primavera è stata
sfruttata da molte imprese per rafforzare la loro
base di capitale con nuove emissioni. Le recenti turbolenze, però, hanno nuovamente messo sotto
notevole pressione il settore delle obbligazioni
societarie e assottigliato sensibilmente le transazioni. Anche il settore delle obbligazioni fondiarie è
entrato in forte difficoltà dopo il dissesto del finanziatore immobiliare di Monaco Hypo Real Estate.
Numerose banche hanno ridotto la disponibilità a
fornire liquidità, moltiplicando invece gli sforzi per
ridurre i rischi nei loro bilanci. Con la dilagante perdita di fiducia, nel mercato interbancario si è giunti
a un vero e proprio prosciugamento della liquidità,
che ha costretto le banche centrali a intervenire in
nome della stabilità.
Nel periodo di riferimento il rendimento dei titoli di
Stato dell’area euro con durata residua di dieci anni
è sceso ai minimi del 3,7% a marzo, ma si è poi
risollevato a fronte di nette tendenze inflazionistiche sfiorando il 4,7%, per chiudere infine al 4,0%.
Il rendimento ha chiuso a un livello inferiore a quello iniziale, ma su base annua la curva strutturale dei
tassi nel settore fino a dieci anni si è leggermente
impennata. I Treasury USA hanno avuto un andamento migliore su base annua. Un contributo
sostanziale alla buona performance del mercato
USA è provenuto dai netti tagli dei tassi della Fed,
che ha reagito con determinazione ai crescenti
timori congiunturali.
In %
5,5
5,0
4,5
4,0
09/08
07/08
05/08
03/08
01/08
11/07
09/07
3,5
‡ Area euro
Fonte: Bloomberg
Euro sulle montagne russe
La valuta comunitaria europea si è presentata in ottimo stato di salute rispetto al dollaro fino a primavera inoltrata. Con 1,60 dollari il tasso di cambio ha
toccato in aprile un nuovo livello record, dovuto in
particolare ai migliori dati sulla congiuntura su questa sponda dell’Atlantico. Questa tendenza all’apprezzamento, però, non si è protratta negli ultimi
mesi. Al suo posto, invece, a causa del raffreddamento congiunturale che nel frattempo ha iniziato
a colpire con forza anche l’Europa, si è verificata
un’inversione di tendenza sui mercati valutari che ha
favorito il biglietto verde. L’euro è ultimamente tornato a quotare a 1,41 dollari, il che favorisce in particolare le imprese orientate alle esportazioni. Anche
rispetto allo yen giapponese, dopo i massimi storici
registrati in luglio a quasi 170 yen, l’euro ha subìto
una correzione che lo ha riportato a 150 yen. Ampie
fasce di oscillazione sono state registrate dalle valute
dei mercati emergenti. A fronte della forte incertezza
sui mercati dei capitali, negli ultimi mesi si è notato
un ampio movimento a favore delle valute pesanti.
Correzione dei prezzi delle materie
prime dopo la volata
Rendimento di titoli di Stato decennali
USA risp. all’area euro
3,0
del periodo in rassegna i rendimenti hanno recuperato temporaneamente e i Treasury USA hanno
chiuso alla fine di settembre 2008 al 3,8%. La curva
strutturale dei tassi negli USA ha chiuso con una
sensibile impennata, viste le forti flessioni dei rendimenti soprattutto nelle durate brevi.
‡ USA
Le quotazioni dei titoli di Stato, dopo aver toccato il
4,7% nell’ottobre 2007 per i decennali, si sono
riprese fino a marzo inoltrato. Nella seconda metà
Negli ultimi dodici mesi l’andamento delle borse
delle materie prime è stato molto simile alle montagne russe. Forti tendenze al rialzo si sono alternate
a forti controtendenze. L’andamento congiunturale
positivo a livello mondiale ha inizialmente fatto rialzare i prezzi delle materie prime, che in questo contesto hanno toccato nuovi massimi in molti settori.
In particolare il prezzo del petrolio ha proseguito la
sua volata fino all’inizio di luglio 2008 registrando,
con 146 dollari al barile, un nuovo record. Successivamente il trend si è invertito a causa della crisi
finanziaria e del rallentamento globale della crescita, per cui in settembre il prezzo è sceso sotto i 100
dollari. L’indebolimento della dinamica congiunturale ha pesato anche sulla maggior parte dei metalli
industriali, che su base annua sono calati sensibilmente. Il quadro dei metalli preziosi è più articolato.
Sebbene anche in questo settore ai forti trend al
rialzo siano succeduti contraccolpi, le recenti ondate
della crisi creditizia hanno provocato un nuovo
7
aumento del prezzo dell’oro che, come in passato,
ha mantenuto la sua reputazione di bene rifugio
contro la crisi.
Speranza nel sostegno statale
La forte avversione al rischio e la sfiducia degli
investitori dovrebbero dominare l’andamento dei
mercati ancora per qualche tempo, ma le misure di
sostegno statali previste dai governi dovrebbero
contribuire a stabilizzare la fiducia tra gli istituti
finanziari e degli investitori. La possibilità che i
mercati azionari invertano presto la tendenza dopo
le forti perdite dipende molto anche dal peso che
le conseguenze della crisi sui mercati finanziari
avranno sulla congiuntura e quindi anche sull’andamento degli utili delle imprese. L’attenzione
degli investitori sarà quindi puntata sull’andamento della stagione dei bilanci per il terzo e il quarto
trimestre 2008.
Sui mercati obbligazionari la domanda di titoli di
qualità dovrebbe restare inizialmente alta. La speranza di ulteriori tagli dei tassi negli Stati Uniti e in
Europa lascia ancora prevedere un basso livello dei
rendimenti dei titoli di Stato. Le misure di sostegno
predisposte intanto dalle nazioni industrializzate
dovrebbero ridare la fiducia nel sistema bancario e
far nuovamente appiattire la curva strutturale dei
tassi, a partire dall’estremità breve.
8
Deka-EuroStocks
Politica d’investimento.
Il fondo Deka-EuroStocks investe prevalentemente
in blue chip dell’area euro, che possono essere combinate con azioni di società a piccola o media capitalizzazione (small e mid caps) secondo rigidi requisiti di liquidità.
Dati principali Deka-EuroStocks
Performance*
1 anno
3 anni
5 anni
Categoria di quote TF
-34,8%
-5,2%
3,7%
Categoria di quote CF
-34,3%
-4,5%
4,4%
29/02/2008 - 30/09/2008
In aggiunta alle categorie di quote esistenti, il 29
febbraio 2008 è stata creata una tranche F (T).
Scenario del mercato
Categoria di quote F (T)
-20,2%
TER / TER incl. PF**
Categoria di quote TF
2,17% / 2,17%
Categoria di quote CF
1,43% / 1,43%
Categoria di quote F (T)
1,11%
ISIN
Fino al secondo trimestre 2008 l'area monetaria
europea ha conseguito una crescita economica solida. L'andamento dell'economia reale è stato frenato dal rialzo apparentemente inarrestabile dei prezzi
delle materie prime, a cui si è aggiunta la crisi finanziaria che ha pesato sempre più sull'economia reale.
Con una serie di fallimenti di banche e il timore di
una grave recessione globale, nella seconda metà
del periodo in rassegna è fortemente aumentata
l'insicurezza degli operatori e in questa situazione le
azioni dell'area euro hanno subìto dolorose perdite.
Misurati sul Dow Jones EURO STOXX, i settori più
deboli con perdite superiori al 40% sono risultati
quelli di banche, materie prime, tecnologia, edilizia
e materiali. Il settore “migliore” (generi alimentari e
bevande) ha comunque registrato una perdita del
19,2%. Dopo anni di crescite molto sostenute, il
mercato azionario dell'area euro ha dovuto così
nuovamente cedere una parte dei guadagni conseguiti negli anni passati.
Categoria di quote TF
LU0097654924
Categoria di quote CF
LU0097655574
Categoria di quote F (T)
LU0342337564
* annua/calcolata secondo il metodo BVI; la performance finora registrata non è da considerare un indicatore della performance futura.
** Coefficiente di spesa totale / Total expense ratio
(TER incl. PF = Total expense ratio incl. performance fee)
Struttura del fondo Deka-EuroStocks
H
G
A
F
E
D
C
B
La crisi finanziaria pesa sull'andamento del
prezzo unitario delle quote
DIl periodo in rassegna si è caratterizzato per l’elevata volatilità e il netto calo delle quotazioni azionarie. In tale contesto è stata perseguita una strategia
su opzioni attiva, finalizzata alla generazione di
ricavi aggiuntivi. Sono state impiegate operazioni
“stillhalter” (ad es. short put) per incassare premi o
per rafforzare posizioni strategiche. Il gestore ha
utilizzato futures su indici azionari prevalentemente
per controllare il grado d'investimento e in considerazione della crescente incertezza sui mercati
azionari dell'area euro, ha nettamente ridotto
il grado d'investimento, dando in tal modo
un'impostazione più difensiva al fondo.
A
B
C
D
E
F
G
H
Francia
Germania
Spagna
Italia
Finlandia
Paesi Bassi
Altri paesi
Disponibilità liquide, varie
34,4%
25,5%
10,1%
5,6%
4,2%
3,1%
5,2 %
11,9%
Dal punto di vista settoriale è stata effettuata inizialmente un'impostazione più sensibile alla congiuntura, nella quale risultavano determinanti
diversi fattori, come una maggiore dinamica dei
9
Deka-EuroStocks
profitti. Al termine dell'anno di riferimento le priorità erano concentrate soprattutto nei settori retail,
beni strumentali, automobili, tecnologia e trasporti,
tutti sovraponderati rispetto all'indice di riferimento. Il gestore ha intravisto meno potenziale in settori come utilities, banche e telecomunicazioni che,
rispetto all'indice di riferimento, sono stati meno
considerati.
Deka-EuroStocks risp. all’indice
di riferimento*
Indice: 28/09/2007 = 100
120
110
100
Tra i singoli titoli privilegiati e quindi sovraponderati
rispetto all'indice di riferimento, al termine dell'anno di riferimento figuravano Nokia, Pinault Printemps Redoute, Daimler, Münchner Rück e Michelin. Meno promettenti sono apparsi infine Unilever,
RWE e Deutsche Telekom, tra gli altri. Su base assoluta i titoli maggiori nel portafoglio erano Telefonica
(4,5%), Total (4,3%) e Nokia (3,4%).
90
80
09/08
07/08
05/08
03/08
01/08
60
11/07
70
09/07
Per quanto riguarda l’allocazione geografica, il
gestore ha privilegiato in particolare le posizioni in
titoli tedeschi e francesi per tutto il periodo di riferimento. La Germania, in quanto paese esportatore,
ha tratto notevole beneficio dal processo di industrializzazione nei paesi emergenti. In Italia e Spagna si sono notati invece segnali di un rallentamento della congiuntura e, di conseguenza, questi due
paesi sono stati sottoponderati nel portafoglio. Inoltre anche la ponderazione delle azioni olandesi nel
portafoglio è stata relativamente contenuta.
‡ Deka-EuroStocks CF
‡ Indice di riferimento
Prospetto della performance del fondo in base ai prezzi di
rimborso, con reinvestimento degli utili distribuiti al prezzo
di rimborso.
In un contesto di grande debolezza dell'andamento
del mercato, il fondo Deka-EuroStocks ha registrato
una riduzione di valore del 34,3% (CF) e 34,8%
(TF), mentre l'indice di riferimento ha perso il
30,2%. Dalla data di emissione, la categoria di
quote F (T) ha segnato un calo del 20,2%.
* Indice di riferimento: MSCI EMU Large Cap Net Index in EUR
MSCI non si assume alcuna responsabilità riguardo ai dati MSCI
citati. I dati forniti da MSCI non possono essere redistribuiti o
utilizzati come base per altri indici o titoli o prodotti finanziari.
Questi documenti/informazioni non sono stati redatti, verificati o
confermati da MSCI.
10
Deka-EuroStocks
Prospetto patrimoniale al 30 settembre 2008.
Denominazione della categoria
Titoli scambiati ufficialmente in borsa
Azioni
ACS, ACT.DE CONSTR. Y SERV. S.A. 1)
ADIDAS AG INHABERAKTIEN 1)
AIR FRANCE-KLM 1)
ALCATEL-LUCENT 1)
ALLIANZ SE VINK. NAMENSAKTIEN 1)
ALLIED IRISH BANKS PLC 1)
ALPHA BANK NAMENSAKTIEN
ALSTOM S.A.
ARCELORMITTAL S.A.
AXA S.A. 1)
BANCO BILBAO VIZ. ARGENTARIA (BBVA) S.A.
BANCO SANTANDER S.A. 1)
BANK OF IRELAND (THE GOV. & CO.) CAPITAL STOCK
BASF SE INHABERAKTIEN 1)
BAYER AG INHABERAKTIEN 1)
BAYERISCHE MOTOREN WERKE AG INHABERAKTIEN 1)
BNP PARIBAS S.A. 1)
BOUYGUES S.A. 1)
BULGARI S.P.A. 1)
CAP GEMINI S.A.
CIE GENLE ETS MICHELIN SCPA NAMENSAKTIEN 1)
COMMERZBANK AG INHABERAKTIEN 1)
COMPAGNIE DE SAINT-GOBAIN ACTIONS (C.R.)
CONTINENTAL AG INHABERAKTIEN 1)
CREDIT AGRICOLE S.A.
CRH PLC 1)
DAIMLER AG NAMENSAKTIEN 1)
DEUTSCHE BANK AG NAMENSAKTIEN 1)
DEUTSCHE BOERSE AG NAMENSAKTIEN 1)
DEUTSCHE LUFTHANSA AG VINK. NAMENSAKTIEN 1)
DEUTSCHE POST AG NAMENSAKTIEN
DEUTSCHE POSTBANK AG 1)
DEXIA S.A. PARTS SOCIALES 1)
ELECTRICITE DE FRANCE 1)
ENEL S.P.A.
ENI S.P.A.
ENVITEC BIOGAS AG
E.ON AG NAMENSAKTIEN 1)
FORTIS 1)
FRANCE TELECOM
FRESENIUS AG VORZUGSAKTIEN O.ST. 1)
GAZ DE FRANCE 1)
GROUPE DANONE S.A. ACTIONS (C.R.) 1)
IBERDROLA S.A. 1)
ING GROEP N.V. 1)
INTESA SANPAOLO S.P.A.
JCDECAUX S.A. 1)
LVMH MOET HENN. L. VUITTON S.A. ACTIONS (C.R.)
MAN AG INHABERAKTIEN 1)
METRO AG INHABERAKTIEN 1)
MUENCHENER RUECKVERS.-GES. AG VINK. NAMENSAKTIEN 1)
NOKIA CORP. 1)
OMV AG 1)
PERNOD-RICARD S.A.
PEUGEOT S.A. ACTIONS (C.R.) 1)
PHILIPS ELECTRONICS N.V.
PPR S.A. INHABERAKTIEN 1)
PUBLICIS GROUPE S.A. 1)
RENAULT S.A. 1)
SAIPEM S.P.A.
SANOFI-AVENTIS S.A.
SAP AG INHABERAKTIEN 1)
SCHNEIDER S.A.
SIEMENS AG NAMENSAKTIEN 1)
SMURFIT KAPPA GROUP LTD.
SOCIETE GENERALE S.A. 1)
STRABAG SE 1)
SUEZ ENVIRONNEMENT SHARES (REG.S) 1)
TELEFONICA S.A.
THYSSEN KRUPP AG INHABERAKTIEN
TNT N.V.
TOGNUM AG NAMENSAKTIEN 1)
TOTAL S.A. ACTIONS B 1)
UMICORE S.A.
UNICREDIT S.P.A.
VALLOUREC S.A. SHARES
VEOLIA ENVIRONNEMENT S.A.
Certificati o
quote o
valuta
(migliaia)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
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n. (unità)
n. (unità)
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n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
Consistenza
patrimoniale
al 30/09/2008
110.000
260.000
310.000
1.000.000
340.000
600.000
300.000
100.000
576.105
1.205.666
1.310.000
2.830.000
650.000
300.000
567.000
415.000
520.000
150.000
800.000
84.400
275.000
170.000
120.000
30.900
815.114
500.000
330.000
320.100
50.000
799.800
94.500
10.000
300.000
236.000
2.470.000
305.000
100.000
705.000
1.173.000
1.300.000
200.000
638.178
283.000
2.003.550
1.707.600
3.500.500
156.494
250.000
226.200
277.100
291.000
2.859.000
150.000
185.000
180.000
260.000
283.000
100.000
160.000
240.000
500.000
250.000
187.000
480.000
450.000
375.000
43.800
175.000
2.990.088
300.000
240.000
200.000
1.133.000
150.000
6.496.000
30.000
410.000
Acquisti/
Vendite/
invio ordini disposizioni
nel periodo di riferimento
100.000
300.000
700.000
1.000.000
250.000
300.000
–
100.000
1.010.000
–
2.600.000
5.000.000
650.000
350.000
750.000
440.000
770.000
150.000
800.000
100.000
380.000
400.000
200.000
300.000
1.105.114
500.000
–
50.100
–
799.800
500.000
450.000
300.000
300.000
6.120.000
1.640.000
325.700
705.000
1.623.000
3.100.000
–
668.185
–
3.953.550
500.000
2.800.000
156.494
500.000
226.200
459.100
540.000
4.439.000
–
475.000
315.000
260.000
300.000
200.000
70.000
300.000
500.000
250.000
200.000
50.000
150.000
275.000
93.800
175.000
–
300.000
240.000
500.000
1.000.000
700.000
896.000
90.000
300.000
140.000
540.000
840.000
–
300.000
200.000
300.000
–
1.433.895
250.000
2.690.000
6.070.000
–
250.000
633.000
25.000
650.000
150.000
–
715.600
105.000
630.000
480.000
569.100
790.000
–
270.000
190.000
170.000
–
405.500
890.000
–
314.000
3.650.000
2.795.000
225.700
–
1.650.000
2.300.000
100.000
30.007
317.000
1.950.000
250.000
6.300.000
–
410.000
–
382.000
509.000
2.380.000
50.000
430.000
135.000
–
217.000
100.000
210.000
460.000
600.000
–
213.000
70.000
–
300.000
50.000
–
370.000
–
–
300.000
867.000
550.000
5.400.000
110.000
540.000
Quotazione
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
28,6700
37,4000
16,0000
2,6910
95,1600
5,6600
14,8800
53,2000
36,0750
21,0950
11,1600
10,2900
3,5900
33,6700
51,3100
27,0500
64,0500
30,9200
6,3300
33,8100
45,4850
10,4500
36,5300
58,6200
13,1500
15,4500
35,2450
49,4500
63,3000
14,0000
14,4500
27,6100
7,9590
50,0500
5,8300
18,4600
16,7500
34,4900
4,3700
19,3650
50,2300
35,4700
49,0200
7,0400
14,6000
3,8350
15,1000
61,6600
48,1800
35,9900
106,8600
13,0100
29,7300
59,6500
26,5600
18,8700
63,1700
21,3500
44,1500
20,4700
45,8950
37,1500
59,5000
65,4800
3,0900
60,2500
30,0000
17,3600
16,6300
21,3600
19,7350
13,2300
41,6900
21,4500
2,8300
152,9200
28,5800
Quotazione
in euro
3.153.700,00
9.724.000,00
4.960.000,00
2.691.000,00
32.354.400,00
3.396.000,00
4.464.000,00
5.320.000,00
20.782.987,88
25.433.524,27
14.619.600,00
29.120.700,00
2.333.500,00
10.101.000,00
29.092.770,00
11.225.750,00
33.306.000,00
4.638.000,00
5.064.000,00
2.853.564,00
12.508.375,00
1.776.500,00
4.383.600,00
1.811.358,00
10.718.749,10
7.725.000,00
11.630.850,00
15.828.945,00
3.165.000,00
11.197.200,00
1.365.525,00
276.100,00
2.387.700,00
11.811.800,00
14.400.100,00
5.630.300,00
1.675.000,00
24.315.450,00
5.126.010,00
25.174.500,00
10.046.000,00
22.636.173,66
13.872.660,00
14.104.992,00
24.930.960,00
13.424.417,50
2.363.059,40
15.415.000,00
10.898.316,00
9.972.829,00
31.096.260,00
37.195.590,00
4.459.500,00
11.035.250,00
4.780.800,00
4.906.200,00
17.877.110,00
2.135.000,00
7.064.000,00
4.912.800,00
22.947.500,00
9.287.500,00
11.126.500,00
31.430.400,00
1.390.500,00
22.593.750,00
1.314.000,00
3.038.000,00
49.725.163,44
6.408.000,00
4.736.400,00
2.646.000,00
47.234.770,00
3.217.500,00
18.383.680,00
4.587.600,00
11.717.800,00
Quota di
partecipazione
al patrimonio
del fondo (%)
0,29
0,88
0,45
0,24
2,94
0,31
0,41
0,48
1,89
2,31
1,33
2,64
0,21
0,92
2,64
1,02
3,02
0,42
0,46
0,26
1,14
0,16
0,40
0,16
0,97
0,70
1,06
1,44
0,29
1,02
0,12
0,03
0,22
1,07
1,31
0,51
0,15
2,21
0,47
2,28
0,91
2,05
1,26
1,28
2,26
1,22
0,21
1,40
0,99
0,91
2,82
3,38
0,40
1,00
0,43
0,45
1,62
0,19
0,64
0,45
2,08
0,84
1,01
2,85
0,13
2,05
0,12
0,28
4,51
0,58
0,43
0,24
4,29
0,29
1,67
0,42
1,06
11
Deka-EuroStocks
Denominazione della categoria
Mercato
VINCI S.A.
VOLKSWAGEN AG INHABERAKTIEN
WARTSILA CORPORATION SHARES CLASS B 1)
YIT OYI BEARER SHARES 1)
Totale dei titoli scambiati ufficialmente in borsa
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
Quote di fondi di investimento mobiliari
Quote di fondi di investimento mobiliari della SGR
DEKALUX-DEUTSCHLAND F(T)
Quote di fondi di investimento mobiliari del gruppo
DEKA-INSTITUTIONELL AKTIEN EUROPA
Totale delle quote di fondi di investimento mobiliari
Totale titoli
Derivati
(Gli importi preceduti dal segno meno
si riferiscono a posizioni vendute )
Derivati su titoli singoli
Crediti/debiti
Diritti di opzione su titoli 2)
Diritti di opzione su azioni
CALL BMW AG 40,00 12/08
CALL DAIMLERCHRYSLER AG 44,00 12/08
CALL DAIMLERCHRYSLER AG 46,00 12/08
CALL DAIMLERCHRYSLER AG 54,00 12/08
CALL DEUTSCHE BANK AG 60,00 12/08
CALL DEUTSCHE BANK AG 68,00 12/08
CALL DEUTSCHE BANK AG 82,00 12/08
CALL ENI S.P.A. 0,01 10/08
CALL LUFTHANSA AG 18,00 12/08
CALL LUFTHANSA AG 19,00 12/08
CALL MICHELIN 50,00 12/08
PUT CONTINENTAL AG 68,00 06/09
PUT DAIMLERCHRYSLER AG 46,00 12/08
PUT DAIMLERCHRYSLER AG 48,00 12/08
PUT DEUTSCHE BANK AG 56,00 12/08
PUT DEUTSCHE BANK AG 64,00 12/08
PUT DEUTSCHE POSTBANK AG 38,00 03/09
PUT DEUTSCHE POSTBANK AG 40,00 06/09
PUT DEUTSCHE TELEKOM AG 10,00 12/08
PUT INFINEON TECHNOLOGIES AG 5,20 03/09
PUT L’ OREAL S.A. 68,00 12/08
PUT LUFTHANSA AG 13,00 12/08
PUT LUFTHANSA AG 15,00 12/08
PUT LVMH 60,00 12/08
PUT MAN AG 80,00 12/08
PUT METRO AG 48,00 12/08
PUT METRO AG 50,00 12/08
PUT MICHELIN 40,00 12/08
PUT NOKIA CORP. 13,00 03/09
PUT NOKIA CORP. 16,00 12/08
PUT NOKIA CORP. 17,00 12/08
PUT PINAULT-PRINTEMPS-REDOUTE S.A. 80,00 12/08
PUT SAP AG 30,00 12/08
PUT SIEMENS AG 60,00 12/08
Totale dei derivati su singoli titoli
Indice azionario - derivati
Crediti/debiti
Indice azionario - contratti a termine
DOW JONES EURO STOXX 50 12/08
Totale derivati dell’indice azionario
Depositi bancari, titoli del mercato monetario e
fondi del mercato monetario
Depositi bancari
Depositi in euro presso:
Banca depositaria
Totale dei depositi bancari
Totale dei depositi bancari, titoli del mercato
monetario e fondi del mercato monetario
Altri beni patrimoniali
Diritti su dividendi
Margini di copertura (initial margin)
Totale altri beni patrimoniali
12
Certificati o
quote o
valuta
(migliaia)
Consistenza
patrimoniale
al 30/09/2008
Acquisti/
Vendite/
invio ordini disposizioni
nel periodo di riferimento
Quotazione
Quotazione
in euro
Quota di
partecipazione
al patrimonio
del fondo (%)
455.000
12.000
200.000
350.000
1.000.000
20.000
200.000
–
945.000
108.000
200.000
200.000
EUR
EUR
EUR
EUR
32,7300
274,9500
29,9200
7,4600
EUR
14.892.150,00
3.299.400,00
5.984.000,00
2.611.000,00
969.241.089,25
1,35
0,30
0,54
0,24
87,96
QUO
7.000
7.000
–
EUR
85,7500
600.250,00
0,05
QUO
28.050
28.050
–
EUR
44,6900
EUR
EUR
1.253.554,50
1.853.804,50
971.094.893,75
0,11
0,17
88,12
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
EUR
0,0600
0,7000
0,4000
0,1200
1,4600
0,4200
0,1200
18,4500
0,1500
0,0500
2,0200
15,9000
11,1000
12,3000
9,1000
14,9600
11,0700
13,2000
0,4600
1,6100
2,8400
0,7900
1,5800
3,7000
33,7800
12,7600
14,7300
2,1500
1,6600
3,4700
4,3800
17,6600
0,1900
2,6500
EUR
12.000,00
315.000,00
180.000,00
42.000,00
438.000,00
121.800,00
12.000,00
18.450.010,00
120.000,00
30.000,00
808.000,00
–3.180.000,00
–2.664.000,00
–6.150.000,00
–2.275.000,00
–1.494.504,00
–1.107.000,00
–3.960.000,00
–368.000,00
–966.000,00
–426.000,00
–632.000,00
–316.000,00
–259.000,00
–4.181.964,00
–638.000,00
–2.075.457,00
–602.000,00
–149.400,00
–694.000,00
–5.475.000,00
–3.355.400,00
–28.500,00
–318.000,00
–20.786.415,00
0,00
0,03
0,02
0,00
0,04
0,01
0,00
1,67
0,01
0,00
0,07
–0,29
–0,24
–0,56
–0,21
–0,14
–0,10
–0,36
–0,03
–0,09
–0,04
–0,06
–0,03
–0,02
–0,38
–0,06
–0,19
–0,05
–0,01
–0,06
–0,50
–0,30
–0,00
–0,03
–1,89
EUR
–1.022.149,98
–1.022.149,98
–0,09
–0,09
100,0000
EUR
96.451.866,58
96.451.866,58
8,75
8,75
EUR
96.451.866,58
8,75
EUR
119.572,49
57.804.475,80
57.924.048,29
0,01
5,25
5,26
EUX
EUX
EUX
EUX
EUX
EUX
EUX
OTC
EUX
EUX
EFO
EUX
EUX
EUX
EUX
EUX
EUX
EUX
EUX
EUX
EUX
EUX
EUX
EUX
EUX
EUX
EUX
EFO
EUX
EUX
EUX
EUX
EUX
EUX
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
EUX
EUR
EUR
EUR
EUR
200.000
450.000
450.000
350.000
300.000
290.000
100.000
1.000.000
800.000
600.000
400.000
–200.000
–240.000
–500.000
–250.000
–99.900
–100.000
–300.000
–800.000
–600.000
–150.000
–800.000
–200.000
–70.000
–123.800
–50.000
–140.900
–280.000
–90.000
–200.000
–1.250.000
–190.000
–150.000
–120.000
Quantità
600
96.451.866,58
%
119.572,49
57.804.475,80
Deka-EuroStocks
Denominazione della categoria
Altri debiti
Commissione della banca depositaria
Commissione di gestione
Taxe d’abonnement
Totale altri debiti
Certificati o
quote o
valuta
(migliaia)
EUR
EUR
EUR
Consistenza
patrimoniale
al 30/09/2008
Acquisti/
Vendite/
invio ordini disposizioni
nel periodo di riferimento
Quotazione
–118.046,59
–1.442.295,75
–142.716,18
EUR
Quotazione
in euro
–118.046,59
–1.442.295,75
–142.716,18
–1.703.058,52
Patrimonio del fondo
EUR 1.101.959.185,12
Valore di una quota della categoria TF
Valore di una quota della categoria CF
Valore di una quota della categoria F (T)
EUR
EUR
EUR
28,98
29,79
79,83
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
10.030.029
27.143.168
31.960
Quote in circolazione della categoria TF
Quote in circolazione della categoria CF
Quote in circolazione della categoria F (T)
Quota di
partecipazione
al patrimonio
del fondo (%)
–0,01
–0,13
–0,01
–0,15
100,00 *)
Titoli presenti nel patrimonio del fondo (in %)
Derivati presenti nel patrimonio del fondo (in %)
88,12
-2,88
*) Le quote percentuali possono presentare differenze dovute ad arrotondamenti.
1)
Questi titoli sono riportati in toto o in parte come prestito di titoli (v. prospetto).
I premi sono calcolati con pagamenti a saldo giornalieri (variation margin) per i diritti di opzione future-styled e alla conclusione delle operazioni per i diritti di opzione stock-styled.
I diritti di opzione stock-styled confluiscono nel fondo al valore di quotazione, i diritti di opzione future-styled al valore del risultato non realizzato.
2)
Note esplicative sul prestito di titoli
I titoli elencati di seguito sono riportati come prestito di titoli alla data di riferimento:
Denominazione della categoria
ACS, ACT.DE CONSTR. Y SERV. S.A.
ADIDAS AG INHABERAKTIEN
AIR FRANCE-KLM
ALCATEL-LUCENT
ALLIANZ SE VINK. NAMENSAKTIEN
ALLIED IRISH BANKS PLC
AXA S.A.
BANCO SANTANDER S.A.
BASF SE INHABERAKTIEN
BAYER AG INHABERAKTIEN
BAYERISCHE MOTOREN WERKE AG INHABERAKTIEN
BNP PARIBAS S.A.
BOUYGUES S.A.
BULGARI S.P.A.
CIE GENLE ETS MICHELIN SCPA NAMENSAKTIEN
COMMERZBANK AG INHABERAKTIEN
CONTINENTAL AG INHABERAKTIEN
CRH PLC
DAIMLER AG NAMENSAKTIEN
DEUTSCHE BANK AG NAMENSAKTIEN
DEUTSCHE BOERSE AG NAMENSAKTIEN
DEUTSCHE LUFTHANSA AG VINK. NAMENSAKTIEN
DEUTSCHE POSTBANK AG
DEXIA S.A. PARTS SOCIALES
ELECTRICITE DE FRANCE
E.ON AG NAMENSAKTIEN
FORTIS
FRESENIUS AG VORZUGSAKTIEN O.ST.
GAZ DE FRANCE
GROUPE DANONE S.A. ACTIONS (C.R.)
IBERDROLA S.A.
ING GROEP N.V.
JCDECAUX S.A.
MAN AG INHABERAKTIEN
METRO AG INHABERAKTIEN
MUENCHENER RUECKVERS.-GES. AG VINK. NAMENSAKTIEN
NOKIA CORP.
OMV AG
PEUGEOT S.A. ACTIONS (C.R.)
PPR S.A. INHABERAKTIEN
PUBLICIS GROUPE S.A.
RENAULT S.A.
SAP AG INHABERAKTIEN
SIEMENS AG NAMENSAKTIEN
SOCIETE GENERALE S.A.
STRABAG SE
Nominale
unità o valuta
(migliaia)
n. (unità)
110.000
n. (unità)
232.000
n. (unità)
310.000
n. (unità)
80.000
n. (unità)
340.000
n. (unità)
41.080
n. (unità)
82.000
n. (unità)
1.250.000
n. (unità)
300.000
n. (unità)
567.000
n. (unità)
415.000
n. (unità)
7.000
n. (unità)
31.995
n. (unità)
781.231
n. (unità)
4.111
n. (unità)
71.160
n. (unità)
22.485
n. (unità)
73.075
n. (unità)
330.000
n. (unità)
320.100
n. (unità)
47.660
n. (unità)
666.574
n. (unità)
9.400
n. (unità)
53.498
n. (unità)
49.322
n. (unità)
705.000
n. (unità)
401.000
n. (unità)
14.500
n. (unità)
276.135
n. (unità)
56.000
n. (unità)
162.168
n. (unità)
1.707.600
n. (unità)
9.527
n. (unità)
154.344
n. (unità)
106.299
n. (unità)
282.000
n. (unità)
468.167
n. (unità)
339
n. (unità)
70.718
n. (unità)
7.767
n. (unità)
6.011
n. (unità)
78.427
n. (unità)
248.360
n. (unità)
332.800
n. (unità)
347.171
n. (unità)
4.820
Prestito titoli
quotazione in euro
a tempo determinato
illimitato
3.153.700,00
8.676.000,00
4.960.000,00
215.280,00
32.354.400,00
232.512,80
1.729.790,00
12.862.500,00
10.101.000,00
29.092.770,00
11.225.750,00
448.350,00
989.285,40
4.945.192,23
186.988,84
743.622,00
1.318.070,70
1.129.008,75
11.630.850,00
15.828.945,00
3.016.878,00
9.332.036,00
259.534,00
425.790,58
2.468.566,10
24.315.450,00
1.752.370,00
728.335,00
9.794.508,45
2.745.120,00
1.141.662,72
24.930.960,00
143.857,70
7.436.293,92
3.825.701,01
30.134.520,00
6.090.852,67
10.078,47
1.878.270,00
490.641,39
128.334,85
3.462.552,05
9.226.574,00
21.791.744,00
20.917.052,75
144.600,00
totale
13
Deka-EuroStocks
Denominazione della categoria
SUEZ ENVIRONNEMENT SHARES (REG.S)
TOGNUM AG NAMENSAKTIEN
TOTAL S.A. ACTIONS B
WARTSILA CORPORATION SHARES CLASS B
YIT OYI BEARER SHARES
Ammontare complessivo dei diritti di rimborso da prestito titoli:
Nominale
unità o valuta
(migliaia)
n. (unità)
175.000
n. (unità)
46.672
n. (unità)
954.908
n. (unità)
62.340
n. (unità)
50.193
EUR
Prestito titoli
quotazione in euro
a tempo determinato
illimitato
3.038.000,00
617.470,56
39.812.199,02
1.865.212,80
374.439,78
384.124.421,62
totale
384.124.421,62
Quotazione dei titoli o tassi di mercato
I beni patrimoniali del fondo sono valutati sulla base delle quotazioni/dei tassi di mercato elencati di seguito:
azioni, quote di investimenti e derivati nazionali ed esteri al: 29-30/09/2008
Tutti gli altri beni patrimoniali al: 30/09/2008
Codice del mercato
Contratti a termine
EFO Marché des Options Négociables à Paris
EUX European Exchange Deutschland
OTC
Over-the-Counter
Dalle operazioni di seguito riportate e ancora in corso alla data di chiusura del rendiconto risultano le seguenti passività contingenziali al 30/09/2008:
Operazioni finanziarie a termine
- contratti a termine su indici (acquisto)
EUR
18.114.000,00
Operazioni concluse durante il periodo di riferimento, nella misura in cui non risultino nel prospetto patrimoniale:
acquisti e vendite in titoli, quote di investimenti e prestiti obbligazionari (attribuzione di mercato alla data di chiusura del rendiconto):
Denominazione della categoria
Titoli scambiati ufficialmente in borsa
Azioni
ANGLO IRISH BANK CORP.
CAPITALIA S.P.A.
CENTROTHERM PHOTOVOLTAICS AG
CEZ AS
CIE GENERALE DE GEOPHYSIQUE
D & S EUROPE AG
DELHAIZE GROUP S.A. PARTS SOCIALES
DEUTSCHE TELEKOM AG NAMENSAKTIEN
E.ON AG INHABERAKTIEN
FORTIS INHABER STRIP
FORTIS
HELLENIC TELECOMM. ORGAN. S.A.
HYPO REAL ESTATE HOLDING AG
IBERDROLA S.A. ZUM UMTAUSCH ANGEMELDET
INBEV S.A. PARTS SOCIALES
INTRALOT - INTEGR. IT SYS. & LOTTERY
KBC GROEP N.V. PARTS SOCIALES
KLOECKNER & CO SE
KONINKLIJKE BAM GROEP N.V.
KONINKLIJKE DSM N.V.
KPN N.V.
LAGARDERE S.C.A. ACTIONS NOM.
METSO CORP.
NEXANS S.A.
NUTRECO HOLDING N.V.
Q-CELLS AG INHABERAKTIEN
ROYAL BANK OF SCOTLAND GROUP PLC
SBM OFFSHORE N.V.
SONAE SGPS
SUEZ S.A.
UMICORE S.A.
Altri titoli
CREDIT AGRICOLE S.A. DIRITTI
FORTIS DIRITTI 09/2007
SOCIETE GENERALE S.A. DIRITTI 02/2008
SUEZ S.A. DIRITTI
Titoli non quotati
Azioni
ABN AMRO HOLDING N.V.
SOCIETE GENERALE S.A. ACTIONS AU PORTEUR EM.02/2008
14
Certificati o
quote o valuta
(migliaia)
Acquisti o
invio ordini
Vendite o
disposizioni
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
–
–
34.000
–
25.000
–
–
–
270.000
808.000
23.000
–
100.000
–
–
53.000
–
–
–
–
–
–
–
40.000
–
–
64.718
200.000
–
800.000
–
1.800.000
800.000
34.000
300.000
85.000
155.000
50.000
600.000
540.000
808.000
23.000
500.000
250.000
500.000
150.000
553.000
230.000
100.000
300.000
600.000
1.000.000
150.000
200.000
40.000
256.097
80.000
64.718
200.000
2.000.000
1.400.000
100.000
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
n. (unità)
50.000
–
300.000
700.000
50.000
1.200.000
300.000
700.000
n. (unità)
n. (unità)
–
75.000
218.644
75.000
Deka-EuroStocks
Evoluzione del patrimonio del fondo
EUR
1.946.105.578,24
Patrimonio del fondo all’inizio dell’esercizio
Afflussi dei mezzi monetari
262.369.868,43
Deflussi dei mezzi monetari
-470.542.368,16
Afflussi/deflussi dei mezzi monetari (netti)
-208.172.499,73
Distribuzione dei ricavi
-10.862.587,96
Conguaglio dei ricavi
64.212.795,28
Eccedenza ordinaria dei ricavi
3.905.905,16
Risultato netto realizzato (incl. conguaglio dei ricavi) *)
-202.920.959,63
Variazione netta del risultato non realizzato *)
-490.309.046,24
Patrimonio del fondo alla fine dell’esercizio
1.101.959.185,12
Evoluzione del numero di quote in circolazione
Numero di quote in circolazione della categoria TF all’inizio dell’esercizio
Numero di quote emesse della categoria TF
Numero di quote rimborsate della categoria TF
Numero di quote in circolazione della categoria TF alla fine dell’esercizio
11.735.504
640.062
2.345.537
10.030.029
Numero di quote in circolazione della categoria CF all’inizio dell’esercizio
Numero di quote emesse della categoria CF
Numero di quote rimborsate della categoria CF
Numero di quote in circolazione della categoria CF alla fine dell’esercizio
31.130.091
6.031.481
10.018.404
27.143.168
Numero di quote in circolazione della categoria F (T) all’inizio del periodo di riferimento
Numero di quote emesse della categoria F (T)
Numero di quote rimborsate della categoria F (T)
Numero di quote in circolazione della categoria F (T) alla
fine del periodo di riferimento
0
40.060
8.100
EUR
Ricavi
Dividendi
Interessi su investimenti di liquidità
Ricavi da prestito titoli
Altri ricavi ***)
Conguaglio ordinario dei ricavi
Ricavi complessivi
23.458.941,24
4.203.579,52
1.818.248,41
440.721,58
-2.640.398,20
27.281.092,55
Costi
Commissione di gestione
Commissione di distribuzione
Commissione della banca depositaria **)
Taxe d'abonnement
Altri costi
Conguaglio ordinario dei costi
Costi complessivi
20.194.519,20
3.019.142,36
1.653.754,29
735.581,61
206.307,61
-2.434.117,68
23.375.187,39
Eccedenza ordinaria dei ricavi
Risultato netto realizzato *)
Conguaglio straordinario dei ricavi
Risultato netto realizzato (incl. conguaglio dei ricavi)
3.905.905,16
-138.914.444.87
-64.006.514,76
-202.920.959,63
Eccedenza delle spese
Variazione netta del risultato non realizzato *)
Risultati dell’esercizio
-199.015.054,47
-490.309.046,24
-689.324.100,71
31.960
Evoluzione del patrimonio del fondo e del valore di una quota a 3 anni
Patrimonio del fondo alla
30/09/2006
30/09/2007
30/09/2008
fine dell’esercizio
EUR 1.597.854.022,58 1.946.105.578,24 1.101.959.185,12
Valore di una quota
della categoria TF
EUR
38,98
44,56
28,98
Quote in circolazione
della categoria TF
Unità
15.847.824
11.735.504
10.030.029
Valore di una quota
della categoria CF
EUR
39,97
45,71
29,79
Quote in circolazione
della categoria CF
Unità
24.516.656
31.130.091
27.143.168
Valore di una quota
della categoria F (T)
EUR
–
–
79,83
Quote in circolazione
della categoria F (T)
Unità
–
–
31.960
I valori riferiti al passato non costituiscono una garanzia per il futuro.
Conto profitti e perdite
per il periodo dal 01/10/2007 al 30/09/2008 (incluso il conguaglio dei ricavi)
Ai sensi dell’articolo 15 del regolamento di base unitamente all’articolo 7 del regolamento
speciale la distribuzione ammonta a EUR 0,07 pro quota per la categoria TF e EUR 0,18
pro quota per la categoria CF.
Le distribuzioni si effettuano il 20 novembre 2008.
L'eccedenza dei proventi della categoria di quote F (T) viene capitalizzata.
I summenzionati costi della categoria di quote TF in rapporto al patrimonio medio del fondo
(coefficiente di spesa totale/total expense ratio (TER)) ammontavano al 2,17%.
I summenzionati costi della categoria di quote CF in rapporto al patrimonio medio del
fondo (coefficiente di spesa totale/total expense ratio (TER)) ammontavano all’1,43%.
I summenzionati costi della categoria di quote F (T), in rapporto al patrimonio medio del
fondo (coefficiente di spesa totale/total expense ratio (TER)), ammontavano all’1,11%.
Nel periodo di riferimento non sono state addebitate performance fee al patrimonio del fondo.
L’emissione di quote della categoria TF avviene al valore pro quota. Non viene calcolata una
commissione d’emissione. Per la categoria di quote TF gli agenti di distribuzione ricevono
una commissione di distribuzione prelevata dal patrimonio del fondo.
*)
Composizione del risultato:
Risultato netto realizzato da: operazioni su titoli, divise, opzioni e operazioni finanziarie
a termine
Variazione netta del risultato non realizzato da: operazioni su titoli, operazioni
finanziarie a termine e su opzioni
**) Questo importo include l’IVA al 12% da applicare sul 20% della commissione della banca
depositaria dall’1 aprile 2007.
***) Questo importo comprende i pagamenti di risarcimento danni della class action
contro WorldCom.
15
Note esplicative sulla relazione annuale.
Il valore delle quote è espresso nella valuta del
fondo (“valuta del fondo”) e viene calcolato sotto la
vigilanza della banca depositaria dalla società di
gestione o da un suo incaricato in qualsiasi giorno,
che sia un giorno di apertura della borsa, sia in
Lussemburgo che a Francoforte sul Meno (“giorno
di valutazione”).
Il calcolo si effettua dividendo il patrimonio netto
(ovvero il patrimonio del fondo, dedotte le passività)
per il numero di quote in circolazione nel giorno di
valutazione.
Il patrimonio netto del fondo è calcolato applicando
i seguenti principi:
a) il valore dei beni patrimoniali, quotati o scambiati
in una borsa valori o altro mercato regolamentato, è calcolato alla quotazione più recente disponibile, salvo disposizioni contrarie riportate
di seguito;
b) un bene patrimoniale non quotato o scambiato
in una borsa valori o in un altro mercato regolamentato o la quotazione di un bene patrimoniale
quotato in borsa o in un altro mercato regolamentato che non rispecchia adeguatamente il
valore di mercato effettivo è calcolato in base a
una valutazione prudente del prezzo di vendita
prevedibile, salvo disposizioni contrarie riportate
di seguito;
c) le quote di un OICVM o OIC sono valutate al
prezzo di rimborso più recente e ottenibile;
d) il valore del saldo di cassa o depositi bancari, certificati di deposito e debiti in sospeso, anticipi
spese, pagamento di dividendi in contanti e interessi riconosciuti o maturati e non ancora ricevuti
corrisponde al rispettivo importo complessivo al
netto di una trattenuta commisurata nel caso in
cui l’importo presumibilmente non possa essere
pagato o ricevuto integralmente;
e) il valore della liquidazione di future e opzioni trattati in una borsa valori o altro mercato regolamentato è calcolato in base al prezzo di scambio
disponibile più recente;
f) il valore della liquidazione di future, forward e
opzioni non trattati in una borsa valori o altro
mercato regolamentato, e di future e opzioni
scambiati in una borsa valori o altro mercato
regolamentato, ma che non è possibile liquidare
nel giorno di valutazione, corrisponde al rispettivo
valore di liquidazione netto stabilito secondo le
16
direttive del consiglio di amministrazione, secondo principi fondamentali simili per tutti i vari tipi
di contratti;
g) gli swap sono valutati al prezzo di mercato;
h) tutti gli altri titoli o beni patrimoniali sono valutati
al valore di mercato adeguato, determinato in
buona fede e con il processo stabilito dal consiglio di amministrazione;
i) il valore di tutti i beni patrimoniali e delle passività
non espressi nella valuta del fondo è convertito in
questa valuta al corso di cambio più recente
disponibile. Se tali corsi non sono disponibili, si
applica il corso di cambio ritenuto giusto in
buona fede e con un processo stabilito dal consiglio di amministrazione;
j) la società di gestione a propria discrezione può
autorizzare altri metodi di valutazione ritenuti
opportuni nell’interesse di una valutazione adeguata di un bene patrimoniale del fondo riguardo
al valore di realizzazione prevedibile;
k) se la società di gestione è del parere che il valore
delle quote calcolato in un determinato giorno di
valutazione non rispecchia il valore effettivo delle
quote del fondo o se dal momento del calcolo
del valore delle quote si sono verificati movimenti
sostanziali nelle rispettive borse valori e/o nei
mercati, la società di gestione può decidere di
attualizzare il valore delle quote lo stesso giorno.
In queste circostanze tutte le domande di sottoscrizione e di rimborso pervenute in questo giorno di valutazione sono accettate in base al valore
delle quote attualizzato in buona fede.
Per l’attività di società di gestione, relativamente
all’amministrazione principale e all’amministrazione
degli investimenti, la società di gestione riceve dal
patrimonio del fondo un compenso (“commissione
di gestione”) che verrà calcolato con quote mensili
sul patrimonio netto medio del fondo durante il
mese in questione e versato posticipatamente
ogni mese.
Inoltre la società di gestione riceve dal patrimonio
netto del fondo, da attribuire alle quote delle categorie TF, una commissione di distribuzione annuale a
favore degli agenti di distribuzione, che va calcolata
mensilmente in percentuale sul patrimonio netto del
fondo nell’ultimo giorno di negoziazione e versata
posticipatamente ogni mese.
Per la gestione del patrimonio del fondo, da attribuire
alle quote della categoria CF e alle quote della categoria TF, la società di gestione può ottenere una commissione calcolata quotidianamente e basata sul risultato, a condizione che la performance del fondo
prima delle spese (commissione di gestione, commissione di distribuzione e commissione della banca
depositaria) superi quella di un indice di riferimento.
Tale indice è l’MSCI EMU Large Cap Net Index in EUR.
La performance fee viene calcolata sul 25,00% della
sovraperformance, anche in caso di andamento negativo dell’indice di riferimento e del valore unitario, a
patto che il valore unitario sia superiore all’indice di
riferimento. Per determinare la prestazione del gestore, nel calcolo della performance fee viene preso in
esame l’arco di tempo più vicino possibile tra valutazione dell’indice e valutazione del fondo. Il periodo di
calcolo è il rispettivo esercizio del fondo. L’eventuale
sovra o sottoperformance del fondo non viene portata a nuovo. Al termine dell’esercizio la performance
fee esistente ed accantonata potrà essere prelevata
dal patrimonio del fondo. La società di gestione ha la
facoltà di calcolare una commissione minore. Nel caso
in cui uno o tutti gli indici di riferimento vengano a
mancare, la società di gestione stabilisce un altro indice o altri indici equiparabili che subentreranno al
posto dell’indice menzionato. Al fondo possono essere inoltre addebitate tutte le spese e i costi connessi
con l’utilizzo dell’indice di riferimento di cui sopra.
Inoltre la società di gestione può ricevere fino alla
metà dei proventi derivanti dalla realizzazione di
operazioni di prestito in titoli effettuate per conto del
fondo sotto forma di commissione forfettaria in
ragione delle spese sostenute per la preparazione e la
realizzazione di tali operazioni di prestito in titoli.
Rispetto al patrimonio del fondo, la banca depositaria ha diritto ai seguenti onorari concordati con la
società di gestione:
a) un compenso per l’attività di banca depositaria,
che verrà calcolato con quote mensili sul patrimonio netto medio del fondo durante il mese in questione e versato posticipatamente ogni mese;
b) spese di istruzione per ogni transazione per conto
del fondo pari alle usuali spese applicate dalle banche in Lussemburgo.
L'imposta sul patrimonio del fondo
(“Taxe d’abonnement”, attualmente dello 0,05%
annuo) va calcolata sul patrimonio del fondo e versata posticipatamente ogni tre mesi.
Le altre spese da addebitare al fondo ai sensi
dell’articolo 16 del regolamento di base sono a carico del fondo.
Per la categoria di quote CF e TF, si prevede la distribuzione agli investitori da parte della società di interessi, dividendi e proventi derivanti da operazioni di
prestito e pronti contro termine non destinati alla
copertura di spese. Possono essere distribuiti i ricavi
netti ordinari e l’apprezzamento realizzato sulle quotazioni. Gli apprezzamenti non realizzati sulle quotazioni e altre attività possono essere distribuiti a condizione che il patrimonio netto del fondo, in seguito
alla distribuzione, non scenda sotto il limite minimo
di 1,25 milioni di euro. Sono destinati alla distribuzione anche i profitti sulle vendite e altri proventi. La
direzione della società di gestione decide annualmente, in funzione degli aspetti economici e delle necessità, se e in quale misura avrà luogo la distribuzione.
Per le quote della categoria F (T) non è prevista
alcuna distribuzione di proventi. I proventi netti del
fondo e gli utili da capitale, nonché altre entrate di
tipo non ricorrente, attribuibili in percentuale alla
categoria di quote F (T), vengono capitalizzati e
reinvestiti nel fondo.
Note esplicative sulla relazione annuale
Deka-EuroStocks TF
Deka-EuroStocks CF
Deka-EuroStocks F (T)
Commissione di
gestione
fino al 2,00% annuo
attuale
1,25% p.a.
1,25% p.a.
1,75% p.a.
Commissione di
distribuzione
fino all’1,50% annuo
attuale
0,72% p.a.
nessuna
nessuna
Commissione della
banca depositaria
fino allo 0,24% annuo
attuale
0,10% p.a.
0,10% p.a.
0,10% p.a.
17
Relazione della società di revisione.
Ai detentori di quote di
Deka-EuroStocks
Ai sensi del mandato affidatoci dal consiglio di
amministrazione della Deka International S.A.,
abbiamo esaminato l’allegato bilancio d’esercizio di
Deka-EuroStocks, che contiene il prospetto del patrimonio netto del fondo, del portafoglio dei titoli e
degli altri beni patrimoniali al 30 settembre 2008, il
conto profitti e perdite e l’evoluzione del patrimonio
netto del fondo per l’esercizio completato a tale
data, nonché una sintesi dei più importanti principi e
metodi contabili e altre note esplicative sui prospetti.
Responsabilità del consiglio d’amministrazione
della società di gestione per la chiusura annuale
La compilazione e l’esposizione di questo bilancio
d’esercizio corrispondente alle condizioni effettive
ai sensi delle disposizioni e normative di legge
vigenti in Lussemburgo per la compilazione e
l’esposizione del bilancio d’esercizio rientrano nell’ambito di responsabilità del consiglio d’amministrazione della società di gestione. Questa responsabilità comprende lo sviluppo, la realizzazione e il
mantenimento del sistema di controllo interno in
relazione alla compilazione e all’esposizione del
bilancio d’esercizio corrispondente alle condizioni
effettive, in modo che questo risulti privo di dati
sostanziali inesatti, indipendentemente dal fatto
che tali dati siano il risultato di errori o violazioni,
nonché la scelta e applicazione di principi e metodi
contabili congrui e la determinazione di stime
appropriate rilevanti ai fini contabili.
Responsabilità della società di revisione
È di nostra competenza il rilascio di un giudizio sul
risultato della nostra revisione di questo bilancio di
esercizio. Abbiamo eseguito la verifica di chiusura
secondo i principi di revisione internazionali implementati dall’“Institut des Réviseurs d’Entreprises”
(International Standards on Auditing). Questi principi prevedono il rispetto da parte nostra degli obblighi e dei principi professionali e che pianifichiamo
ed eseguiamo la revisione in modo tale da poter
appurare con certezza che la chiusura annuale sia
priva di dati sostanziali inesatti.
Una verifica di chiusura comprende l’esecuzione di
procedure di revisione per ottenere una documentazione di revisione per i valori in bilancio e le informazioni contenuti nella chiusura annuale. La scelta delle
procedure di revisione spetta alla valutazione della
società di revisione, così come la valutazione del
rischio che la chiusura annuale contenga dati sostanziali inesatti a causa di errori o violazioni. Nell’ambito
della presente valutazione del rischio, la società di
revisione tiene conto del sistema di controllo utilizzato per la compilazione e l’esposizione del bilancio
d’esercizio corrispondente alle condizioni effettive,
per stabilire in tali condizioni metodi d’esame
appropriati, ma non per rilasciare una valutazione
sull’efficacia di tale sistema di controllo interno.
Una verifica di chiusura comprende anche la valutazione dell’adeguatezza dei principi e metodi contabili applicati e dell’adeguatezza delle stime attuate
dal consiglio d’amministrazione della società di
gestione, nonché la valutazione dell’esposizione
complessiva del bilancio d’esercizio.
A nostro avviso la documentazione di revisione
ottenuta come base per il rilascio del nostro giudizio
di revisione è sufficiente e congrua.
18
Varie
Giudizio di revisione
Siamo dell’avviso che la chiusura annuale fornisca,
in conformità con le disposizioni e i regolamenti di
legge in vigore nel Lussemburgo riguardo la compilazione e l’esposizione del bilancio d’esercizio, un
quadro corrispondente alle condizioni effettive
della situazione patrimoniale e finanziaria di
Deka-EuroStocks al 30 settembre 2008 e della
situazione degli utili, nonché dell’evoluzione del
patrimonio netto del fondo per l’esercizio completato
a tale data.
Abbiamo preso atto dei dati integrativi contenuti
nella relazione annuale, che tuttavia non sono
stati oggetto di particolari revisioni ai sensi dei
principi precedentemente definiti. Il nostro giudizio di revisione non riguarda pertanto tali dati.
Nel quadro della rappresentazione d’insieme del
bilancio di esercizio, questi dati non hanno dato
adito a osservazioni.
Lussemburgo, 2 gennaio 2009
PricewaterhouseCoopers S.à r.l.
Réviseur d’entreprises
rappresentato da
(Rückel)
Réviseur d’entreprises
19
Tassazione dei ricavi.
1.
Sistema di tassazione generale
I ricavi di un fondo d’investimento tedesco o straniero vengono tassati sostanzialmente a livello di
investitore, mentre i fondi d’investimento stessi
sono esenti dall’imposta. Il trattamento fiscale di
ricavi di quote di fondi segue pertanto il principio
della trasparenza, in base al quale l’investitore deve
essere tassato come se avesse conseguito direttamente i ricavi ottenuti dal fondo d’investimento
(principio di trasparenza). In deroga al presente
principio, per gli investimenti in fondi sussistono
tuttavia alcune peculiarità. Ad esempio, determinati
ricavi o utili vengono considerati a livello di investitore solo all’atto del rimborso delle quote di fondi
d’investimento. I ricavi negativi del fondo d’investimento devono essere compensati con ricavi positivi
dello stesso genere. Qualora non sia possibile compensare integralmente i ricavi negativi, questi non
possono essere fatti valere dall’investitore, ma devono essere portati a nuovo a livello di fondo d’investimento e compensati negli esercizi successivi con
ricavi dello stesso genere.
La tassazione dell’investitore può avere origine
esclusivamente dalla distribuzione o capitalizzazione
di ricavi (ricavi correnti) e dal rimborso di quote di
fondi. A questo scopo la tassazione è regolata in
particolare dalle disposizioni della legge sulle imposte sugli investimenti unitamente al diritto tributario
generale. Le conseguenze fiscali di un investimento
in un fondo d’investimento sono sostanzialmente
indipendenti dal fatto che si tratti di un fondo tedesco o straniero, per cui quanto di seguito esposto
vale allo stesso modo per entrambi. Eventuali differenze nella tassazione vengono evidenziate di volta
in volta nel punto corrispondente.
Le presenti note valgono inoltre anche per fondi di
fondi, ovvero per fondi d’investimento che investono il loro capitale prevalentemente o in ogni caso
parzialmente in un altro fondo d’investimento. Nel
caso dei fondi di fondi l’investitore non deve tenere
conto di alcuna specificità, in quanto le informazioni necessarie per la tassazione vengono fornite dalla
società d’investimento nella stessa forma prevista
per altri fondi.
20
2.
Situazione giuridica fino al
31 dicembre 2008 compreso
2.1
Tassazione dei ricavi correnti
di fondi d’investimento
2.1.1 Tipi di ricavo e utilizzo dei ricavi
Un fondo d’investimento può investire in diversi
beni economici in base alla sua politica d’investimento e alle condizioni contrattuali. In base al principio di trasparenza, i ricavi in tal modo conseguiti
non possono essere qualificati in modo standard, ad
es. come dividendi, ma devono essere esposti separatamente ai sensi delle corrispondenti normative
del diritto tributario tedesco. Un fondo d’investimento può quindi conseguire ad esempio interessi,
proventi assimilabili a interessi, dividendi e utili dalla
vendita di beni economici. A tal fine i ricavi vengono calcolati in base alle disposizioni fiscali, in particolare alla legge sulle imposte sugli investimenti,
per cui sono regolarmente diversi dagli importi
effettivamente distribuiti o dagli importi registrati
nella relazione annuale per la distribuzione e la
capitalizzazione. Il trattamento fiscale dei ricavi
presso l’investitore dipende quindi dall’utilizzo che
ne fa il fondo d’investimento, ovvero dal fatto che il
fondo capitalizzi integralmente i ricavi o li distribuisca integralmente o parzialmente. Per conoscere
l’utilizzo dei ricavi del vostro fondo d’investimento
vi invitiamo a consultare il prospetto informativo o
la relazione annuale. Inoltre occorre operare la
distinzione tra ricavi imputabili a un investitore privato o a un investitore professionale. Nella misura in
cui la distribuzione superi i ricavi fiscali conseguiti
dal fondo d’investimento, si perviene a una distribuzione fiscale della sostanza, che non è imponibile
per l’investitore e che riduce i costi di acquisto fiscali
delle quote.
2.1.2 Ritenuta d’imposta estera
Sui ricavi esteri vengono parzialmente operate ritenute d’imposta nei vari paesi, che possono essere
detratte a livello di fondo d’investimento come
spese professionali. In alternativa la società d’investimento può registrare le ritenute d’imposta nelle
basi imponibili, in modo che l’investitore le possa
compensare con la sua passività fiscale personale o
detrarre dal suo reddito. Inoltre i fondi d’investimento investono in parte in paesi nei quali sui ricavi
non viene detratta alcuna ritenuta d’imposta effettiva, ma l’investitore può compensare comunque una
ritenuta d’imposta sulla sua passività fiscale personale (ritenuta d’imposta fittizia). In questi casi, a
livello di investitore si considera esclusivamente la
compensazione della ritenuta d’imposta fittizia registrata. La deduzione della ritenuta d’imposta fittizia
dal reddito dell’investitore non è ammessa.
ricavi distribuiti che quelli assimilabili a distribuzioni
sono sostanzialmente imponibili. In entrambi i casi
l’investitore soggetto alla tassazione in Germania è
tenuto a tassare i ricavi nell’anno dell’afflusso.
Nella causa “Meilicke”, riguardante gli investimenti
diretti in azioni, il 6 marzo 2007 la Corte di Giustizia
delle Comunità Europee ha sentenziato che alcune
parti del diritto sulle persone giuridiche regolarmente vigente in Germania fino al 2000 violavano le
normative europee. Questo fatto avrebbe penalizzato, da un lato quei contribuenti in Germania che
avessero percepito dividendi da società con sede in
un altro Stato membro, mentre dall’altro avrebbe
impedito a queste imprese la raccolta di capitale in
Germania. Facendo valere il cosiddetto “procedimento di detrazione” in Germania si poteva compensare sulla passività fiscale personale dell’investitore solo l’imposta sul reddito delle persone giuridiche su dividendi tedeschi, ma non l’imposta sul
reddito delle persone giuridiche straniera gravante
su dividendi stranieri. La Corte di Giustizia delle
Comunità Europee ha stabilito che si devono compensare con effetto retroattivo ai possessori di titoli
stranieri i conseguenti svantaggi. Per gli investimenti
effettuati direttamente, ma soprattutto per gli investimenti in fondi, la legislazione procedurale del
diritto tedesco non è ancora chiara. Per garantire
eventuali diritti può essere opportuno rivolgersi al
proprio consulente fiscale.
Sia i ricavi distribuiti che quelli assimilabili a distribuzioni sono interamente imponibili, a meno che non
sia espressamente prevista l’esenzione dall’imposta
di determinati ricavi. Ad esempio, i ricavi da dividendi dell’investitore sono tassati solo al 50% (procedimento di imposizione al 50%). Nel calcolo delle
entrate da capitale si deve tener conto di una quota
di risparmio esente da ritenute fiscali di 750,00 euro
(in caso di dichiarazione congiunta dei redditi di
coniugi: 1.500,00 euro) e di un importo forfettario
per spese professionali di 51,00 euro (in caso di
dichiarazione congiunta dei redditi di coniugi:
102,00 euro) con effetto di riduzione dell’imposizione, nella misura in cui l’investitore sia illimitatamente assoggettato alla tassazione in Germania e non
faccia valere spese professionali più elevate. L’investitore non è tenuto a versare imposte sugli utili da
valori mobiliari e operazioni a termine realizzati e
non realizzati dal fondo d’investimento.
2.1.3 Pubblicazione delle basi imponibili
Le basi imponibili determinanti per la tassazione
dell’investitore vengono pubblicate sulla Gazzetta
federale ufficiale elettronica dalla società d’investimento, insieme a una certificazione professionale
attestante il fatto che i dati sono stati rilevati in conformità con il diritto tributario tedesco.
2.1.4 Tassazione nel patrimonio privato
Il momento in cui i ricavi conseguiti dal fondo d’investimento debbano essere tassati dall’investitore
dipende dall’utilizzo dei ricavi. In caso di capitalizzazione, l’investitore è tenuto a tassare i cosiddetti
ricavi assimilabili a distribuzioni, ovvero determinati
ricavi non utilizzati dal fondo d’investimento ai fini
della distribuzione, nell’anno solare in cui termina
l’esercizio del fondo. Dato che in questo caso l’investitore non ottiene effettivamente ricavi, ma li deve
comunque tassare, si parla di “afflusso fittizio”. In
caso di distribuzione completa, i ricavi distribuiti
all’investitore, e in caso di distribuzione parziale sia i
2.1.5 Tassazione nel capitale d’esercizio
L’investitore professionale illimitatamente soggetto
alla tassazione in Germania, che calcola il suo utile
mediante il “conto delle eccedenze incassate”, è
tenuto a tassare i ricavi distribuiti e i ricavi assimilabili alla distribuzione nello stesso momento dell’investitore privato. In caso di calcolo dell’utile tramite
confronto del patrimonio netto, l’investitore è tenuto a registrare i ricavi assimilabili a distribuzioni al
termine dell’esercizio del fondo d’investimento e i
ricavi distribuiti all’insorgenza del diritto. In questo
ambito trovano applicazione le regole generali del
diritto tributario per i bilanci.
Per l’investitore professionale sono interamente
assoggettati alla tassazione sia i ricavi distribuiti
che quelli assimilabili a distribuzione, nella misura in cui non sia espressamente prevista l’esenzione dall’imposta di determinati ricavi. Per gli
investitori assoggettati all’imposta sulle persone
giuridiche, i ricavi da dividendi tedeschi ed esteri,
ad esempio, nonché gli utili distribuiti realizzati
dalla vendita di azioni, sono esenti da imposta al
95%. Questo non vale per quei ricavi da quote di
fondi che in particolare gli istituti di credito attribuiscono al loro portafoglio titoli.
21
2.2
Rimborso di quote di fondi
Dal punto di vista fiscale, il rimborso di quote di
fondi viene trattato come una vendita, ovvero l’investitore realizza un utile o una perdita da vendita.
sono la differenza tra il prezzo di vendita da un lato
e il costo di acquisto e le spese professionali dall’altro. Inoltre i costi di acquisto e il prezzo di vendita
vanno di volta in volta ridotti dell’utile intermedio.
L’utile o la perdita da vendita in questo modo calcolati vanno inoltre ridotti per i ricavi assimilabili a
distribuzioni per evitare una doppia imposizione.
2.2.1 Tassazione nel patrimonio privato
Gli utili e le perdite realizzati dal rimborso di quote
di fondi sono esenti da imposte, ad eccezione dell’utile intermedio, a condizione che tali quote siano
state detenute per più di un anno. Se il periodo di
possesso è inferiore all’anno, gli utili o le perdite
fanno parte delle entrate da operazioni di vendite
private. Gli utili sono esenti da imposta per l’investitore, se l’utile complessivo conseguito nell’anno
solare è inferiore a 600,00 euro. Se questa quota
esente viene superata, l’utile complessivo diventa
interamente imponibile. Le perdite possono essere
detratte fino alla concorrenza dell’utile conseguito
dall’investitore nello stesso anno solare. Le perdite
non compensate riducono le entrate conseguite
dall’investitore nell’anno solare immediatamente
precedente oppure negli anni solari successivi per
operazioni di vendite private.
Alla tassazione è assoggettato inoltre l’utile intermedio considerato contenuto nel prezzo di rimborso. Tale utile è costituito dagli interessi realizzati dal
fondo d’investimento e dai ricavi assimilabili a interessi, conseguiti dall’ultima data di distribuzione o
capitalizzazione e da tale data non ancora distribuiti
o capitalizzati con obbligo di tassazione. L’utile
intermedio viene calcolato ogni giorno di valutazione dalla società d’investimento e pubblicato unitamente al prezzo di rimborso. Esso viene inoltre
comunicato all’investitore dalla banca depositaria in
Germania nel conteggio dei titoli. Per l’investitore
l’utile intermedio pagato all’acquisto rientra tra le
entrate negative da capitale, che egli può compensare con altre entrate positive da capitale. L’utile
intermedio incassato con il rimborso delle quote di
fondi d’investimento rientra tra le entrate positive
da capitale.
Gli hedge fund per legge non sono tenuti a calcolare o pubblicare l’utile intermedio. A condizione che
la società d’investimento decida in tal senso, l’utile
intermedio per hedge fund può essere calcolato e
pubblicato facoltativamente.
Se le quote del fondo d’investimento vengono
acquistate e vendute entro un anno, l’utile dalla
vendita o dalla perdita imponibile devono essere
calcolati dall’investitore. L’utile o la perdita a tal fine
22
2.2.2 Tassazione nel capitale d’esercizio
In caso di rimborso di quote del fondo, la differenza
tra il prezzo di rimborso e i costi di acquisto forma
sostanzialmente l’utile da vendita o la perdita da
vendita imponibile.
L’utile azionario comprende dividendi, utili e perdite
della vendita di azioni, nonché aumenti e riduzioni
di valore di azioni, che non sono ancora stati distribuiti o capitalizzati. L’utile azionario viene pubblicato
dalla società d’investimento come percentuale del
prezzo di rimborso, per cui l’investitore deve calcolare l’utile azionario assoluto sia per l’acquisto che per
il rimborso delle quote del fondo, moltiplicandolo
per il rispettivo prezzo di rimborso. La differenza tra
l’utile azionario assoluto per il rimborso e l’utile azionario assoluto per l’acquisto rappresenta in tal modo
l’utile azionario per periodo di possesso, con cui l’investitore ottiene un parametro dell’entità in cui l’aumento o la perdita di valore della quota del fondo
devono essere ricondotti alle azioni. L’utile o la perdita dalla vendita delle quote del fondo è esente da
imposte per investitori assoggettati all’imposta sulle
persone giuridiche per il 95% dell’utile azionario per
periodo di possesso, mentre per investitori professionali soggetti all’imposta sul reddito lo è per il 50%
dell’utile azionario per periodo di possesso.
Il cosiddetto “utile CDI” comprende i ricavi e gli utili
o le perdite esenti da imposta in base a una convenzione sulla doppia imposizione tra lo Stato di origine e la Germania e non ancora distribuiti o capitalizzati. L’utile o la perdita dalla vendita di quote del
fondo è esente da imposta per investitori professionali per l’ammontare dell’utile CDI per periodo di
possesso. L’utile CDI viene pubblicato dalla società
d’investimento nella stessa forma dell’utile azionario
ma separatamente da questo.
L’investitore professionale è tenuto a rilevare le
quote del fondo al costo, oltre agli eventuali costi
accessori. Se il fondo d’investimento durante il
periodo di possesso delle quote capitalizza ricavi, i
ricavi assimilabili a distribuzioni devono essere registrati fuori bilancio e si deve formare una partita di
compensazione attiva. Al momento del rimborso
delle quote, queste devono essere stornate nel
conto economico e la partita di compensazione attiva deve essere chiusa, al fine di evitare una doppia
registrazione fiscale dei ricavi assimilabili a distribuzioni. Inoltre l’utile azionario per periodo di possesso deve essere registrato fuori bilancio.
L’imposta sul reddito da capitale e la ritenuta d’imposta sugli interessi versate a titolo di sostituto
d’imposta possono essere compensate o rimborsate
agli investitori stranieri solo nell’ambito della convenzione sulla doppia imposizione vigente tra il loro
stato di residenza e la Germania. Competente per il
rimborso è l’Ufficio federale centrale delle imposte.
2.3
Oltre all’imposta sul reddito da capitale o alla ritenuta d’imposta sugli interessi, la banca depositaria
tedesca è tenuta a trattenere e versare un
contributo di solidarietà pari al 5,5% dell’imposta.
Nella successiva trattazione si rinuncerà a farvi
espresso riferimento.
Imposta tedesca sul reddito da capitale
La società d’investimento e le banche depositarie
tedesche sono tenute a trattenere e versare l’imposta sul reddito da capitale o la ritenuta d’imposta
sugli interessi per l’investitore. A tal fine si tratta
solo di anticipi d’imposta senza effetto definitivo,
che l’investitore può compensare con la sua passività fiscale personale. A questo scopo l’investitore
riceve dalle società d’investimento tedesche o banche depositarie tedesche un certificato fiscale che
dovrà presentare all’ufficio delle imposte nell’ambito della sua dichiarazione dei redditi. In caso di certificato di non-tassazione o di presentazione di una
richiesta di esenzione valida, le banche depositarie
tedesche rinunciano alla ritenuta d’imposta sul reddito da capitale o alla ritenuta d’imposta sugli interessi. Se l’investitore dimostra di essere un soggetto
fiscalmente non residente, si rinuncia alla ritenuta
d’imposta sugli interessi. In caso di presentazione di
una domanda di esenzione, l’importo dei ricavi
esenti è limitato all’ammontare della domanda di
esenzione. L’investitore illimitatamente soggetto a
tassazione in Germania può conferire alle sue banche domande di esenzione fino a un totale di
801,00 euro (quota di risparmio esente da ritenute
fiscale di 750,00 euro più importo forfettario per
spese professionali di 51,00 euro). In caso di dichiarazione congiunta dei redditi di coniugi l’importo
massimo totale ammonta a 1.602,00 euro (dichiarazione congiunta dei redditi di coniugi di 1.500,00
euro più importo forfettario per spese professionali
di 102,00 euro). La domanda di esenzione, il certificato di non-tassazione e il documento di attestazione di soggetto fiscalmente non residente devono
essere presentati tempestivamente alla banca depositaria. “Tempestivamente” nel caso della capitalizzazione significa prima del termine dell’esercizio del
fondo d’investimento, per fondi a distribuzione
prima della distribuzione e per il rimborso di quote
d’investimento prima della transazione.
Se le quote non vengono custodite presso un deposito tedesco e le cedole del dividendo non vengono
presentate a un agente di pagamento tedesco, la
domanda di esenzione e il certificato di non-tassazione non possono essere presi in considerazione.
2.3.1 Fondi d’investimento tedeschi
Le società d’investimento tedesche sono tenute a
trattenere e versare il 25% di imposta sul reddito da
capitale su dividendi tedeschi, sia in caso di distribuzione che di capitalizzazione. In caso di fondi d’investimento a distribuzione o a capitalizzazione, la
banca depositaria tedesca trattiene il 30% di ritenuta d’imposta sugli interessi su interessi e ricavi assimilabili. Se le quote non vengono custodite presso
una banca depositaria tedesca e le cedole del dividendo vengono presentate a un agente di pagamento tedesco, la ritenuta d’imposta sugli interessi
aumenta al 35%. In caso di capitalizzazione la
società d’investimento tedesca è tenuta a trattenere
la ritenuta d’imposta sugli interessi su interessi e
proventi assimilabili.
Se le quote vengono custodite in un deposito tedesco, la banca depositaria è tenuta a trattenere e versare in caso di rimborso delle stesse la ritenuta d’imposta sugli interessi del 30% sull’utile intermedio.
Gli utili intermedi negativi dello stesso anno solare
derivanti dall’acquisto di quote e gli interessi negativi maturati riducono la base di imposizione (conto
degli interessi maturati). Se le quote non vengono
custodite presso una banca depositaria tedesca e
vengono restituite tramite una banca depositaria in
Germania, la ritenuta d’imposta sugli interessi
aumenta al 35%.
2.3.2 Fondi d’investimento stranieri
Le società d’investimento straniere non versano né
l’imposta sul reddito da capitale né la ritenuta d’imposta sugli interessi all’Ufficio delle imposte tedesco.
In caso di fondi a distribuzione o a capitalizzazione
parziale, però, la banca depositaria tedesca trattiene
l’imposta sugli interessi del 30% su interessi e ricavi
23
assimilabili. Se le quote non vengono custodite presso una banca depositaria tedesca e le cedole del dividendo vengono presentate a un agente di pagamento in Germania, la ritenuta d’imposta sugli interessi
aumenta al 35%.
Se le quote vengono restituite a una banca depositaria tedesca, tale banca depositaria è tenuta a trattenere e versare una ritenuta d’imposta sugli
interessi del 30% sull’utile intermedio. Gli utili intermedi negativi dello stesso anno solare derivanti
dall’acquisto di quote e gli interessi negativi maturati riducono la base di imposizione (conto degli
interessi maturati).
Inoltre la banca depositaria tedesca è tenuta a trattenere e versare la ritenuta d’imposta sugli interessi del
30% sulla somma dei ricavi considerati affluiti all’investitore dopo il 31 dicembre 1993 e non ancora
assoggettati all’imposta sul reddito da capitale tedesca. Se le quote sono state detenute ininterrottamente presso la stessa banca depositaria tedesca sin
dall’acquisto, solo i ricavi per periodo di possesso
accumulati formano la base di calcolo per la ritenuta
d’imposta sugli interessi. I ricavi accumulati assimilabili alla distribuzione vengono calcolati dalla società
d’investimento e pubblicati ogni giorno di valutazione, insieme al prezzo di rimborso. Se le quote non
sono state custodite presso una banca depositaria
tedesca e se vengono restituite presso un agente di
pagamento tedesco, la ritenuta d’imposta sugli interessi aumenta al 35% dell’utile intermedio e dei ricavi accumulati assimilabili a distribuzioni.
2.4
Direttiva UE sul risparmio (regolamento
sulla comunicazione degli interessi)
Determinati interessi e ricavi assimilabili, che vengono versati o accreditati in un altro Stato europeo a
una persona fisica illimitatamente soggetta a tassazione in Germania, devono essere notificati dalla
banca depositaria o dall’agente di pagamento estero alle autorità tributarie tedesche. Belgio, Lussemburgo, Austria e gli Stati terzi collegati riscuotono
un’imposta alla fonte al posto della notifica. L’investitore ottiene un certificato fiscale sull’ammontare
dell’imposta alla fonte. L’imposta alla fonte viene
detratta dall’imposta sul reddito da versare in Germania oppure, a condizione che tale imposta alla
fonte superi l’imposta sul reddito da versare, viene
rimborsata nel quadro della dichiarazione dei redditi. L’investitore ha la possibilità di farsi esonerare
dalla ritenuta d’imposta, consegnando alla banca
depositaria un’autorizzazione alla comunicazione
facoltativa che consente a tale istituto di rinunciare
24
alla ritenuta d’imposta e di notificare al suo posto i
ricavi alle autorità tributarie tedesche.
Gli agenti di pagamento tedeschi a loro volta sono
tenuti a inoltrare i pagamenti di interessi e ricavi
assimilabili effettuati a persone fisiche straniere
all’ufficio delle imposte del luogo di residenza
all’estero tramite l’Ufficio federale centrale delle
imposte. La notifica ha luogo all’atto del rimborso
oppure della vendita delle quote, nella misura in cui
la quota degli interessi e ricavi assimilabili superi il
40% del prezzo di rimborso.
La notifica degli interessi distribuiti e ricavi da interessi all’ufficio delle imposte del luogo di residenza
non viene effettuata se ai sensi delle condizioni contrattuali il fondo d’investimento non è composto per
più del 15% da investimenti che fruttano interessi e
ricavi assimilabili ai sensi del regolamento sulla
comunicazione degli interessi. Per sapere se il proprio fondo d’investimento è interessato da tale regolamento si invita a consultare la relazione annuale.
3.
Legislazione dall’1 gennaio 2009
(imposta forfettaria)
Dall’1 gennaio 2009 le entrate da capitale per gli
investitori privati in Germania sono assoggettati
all’imposta forfettaria del 25% come forma speciale
dell’imposta sul reddito da capitale. Oltre all’imposta forfettaria devono essere trattenuti un contributo di solidarietà del 5,5% dell’imposta forfettaria
ed eventualmente – a seconda dell’appartenenza
religiosa/confessionale dell’investitore – un’imposta
sul culto dell’8% o del 9% dell’imposta forfettaria.
L’imposta sul culto viene trattenuta e versata per
l’investitore solo se l’agente pagante ha presentato
un’opzione per l’imposta sul culto entro il 31
dicembre dell’esercizio precedente. Se per un investitore soggetto all’imposta sul culto, tale imposta
non può essere trattenuta per mancata presentazione tempestiva dell’opzione, l’investitore è tenuto ad
assoggettare tutte le entrate da capitale all’imposta
sul reddito. Nella successiva trattazione si rinuncerà
a un espresso riferimento al contributo di solidarietà
e all’imposta sul culto.
L’imposta forfettaria tedesca ha sostanzialmente un
effetto definitivo per gli investitori privati. Se le
entrate sono state assoggettate a tale imposta,
decade in tal modo l’obbligo dell’investitore privato
di dichiarare le entrate nella sua dichiarazione dei
redditi. L’entità delle entrate da tassare, ovvero la
base di calcolo dell’imposta forfettaria è stata sensibilmente estesa e ora comprende, ad esempio, oltre
a interessi e dividendi anche gli utili da vendite di
azioni od obbligazioni.
Per entrate correnti, come ad esempio interessi e
dividendi, l’imposta forfettaria è applicabile se tali
entrate affluiscono all’investitore dopo il 31 dicembre 2008. Nel caso di utili e perdite realizzati, l’imposta forfettaria è applicabile se i beni economici
sono stati acquistati dopo il 31 dicembre 2008.
Questo vale sia per i beni economici acquistati dal
fondo d’investimento che per l’utile o la perdita
conseguiti dall’investitore dalla vendita di una
quota. In caso di entrate da capitale, che non sono
in relazione con il fondo d’investimento, si applicano regole transitorie parzialmente diverse.
Se non è possibile stabilire univocamente il momento dell’acquisto, va applicata la sequenza figurativa
di utilizzo prevista dalla legge secondo cui si intendono venduti dapprima i titoli acquistati per primi.
Questo vale sia per i beni economici del fondo d’investimento che per le quote detenute dall’investitore ad esempio nella custodia collettiva di giro.
3.1
Tassazione dei ricavi correnti di
fondi d’investimento
3.1.1 Tipi di ricavo e utilizzo dei ricavi
Un fondo d’investimento può investire in diversi
beni economici in base alla sua politica d’investimento e alle condizioni contrattuali. In base al principio di trasparenza, i ricavi in tal modo conseguiti
non possono essere qualificati in modo standard, ad
es. come dividendi, ma devono essere esposti separatamente ai sensi delle corrispondenti normative
del diritto tributario tedesco. Un fondo d’investimento può quindi conseguire ad esempio interessi,
proventi assimilabili a interessi, dividendi e utili dalla
vendita di beni economici. A tal fine i ricavi vengono calcolati in base alle disposizioni fiscali, in particolare alla legge sulle imposte sugli investimenti,
per cui sono regolarmente diversi dagli importi
effettivamente distribuiti o dagli importi registrati
nella relazione annuale per la distribuzione e la
capitalizzazione. Il trattamento fiscale dei ricavi
presso l’investitore dipende quindi dall’utilizzo che
ne fa il fondo d’investimento, ovvero dal fatto che il
fondo capitalizzi integralmente i ricavi o li distribuisca integralmente o parzialmente. Per conoscere
l’utilizzo dei ricavi del vostro fondo d’investimento
vi invitiamo a consultare il prospetto informativo o
la relazione annuale. Inoltre occorre operare la
distinzione tra ricavi imputabili a un investitore pri-
vato o a un investitore professionale. Nella misura in
cui la distribuzione superi i ricavi fiscali conseguiti
dal fondo d’investimento, si perviene a una distribuzione fiscale della sostanza, che non è imponibile
per l’investitore e che riduce i costi di acquisto fiscali
delle quote.
3.1.2 Ritenuta d’imposta estera
Sui ricavi esteri vengono parzialmente operate ritenute d’imposta nei vari paesi, che possono essere
detratte a livello di fondo d’investimento come
spese professionali. In alternativa la società d’investimento può registrare le ritenute d’imposta nelle
basi imponibili, in modo che l’investitore le possa
compensare direttamente con l’imposta da pagare
oppure detrarre dalle sue entrate. Inoltre i fondi
d’investimento investono in parte in paesi in cui sui
ricavi non viene detratta alcuna ritenuta d’imposta,
ma l’investitore può compensare comunque una
ritenuta d’imposta sulla sua passività fiscale personale (ritenuta d’imposta fittizia). In questi casi, a
livello di investitore si considera esclusivamente la
compensazione della ritenuta d’imposta fittizia registrata. La deduzione della ritenuta d’imposta fittizia
dal reddito dell’investitore non è ammessa.
Nella causa “Meilicke” riguardante gli investimenti
diretti in azioni, il 6 marzo 2007 la Corte di Giustizia
delle Comunità Europee ha sentenziato che alcune
parti del diritto sulle persone giuridiche vigente di
regola in Germania fino al 2000 violavano le normative europee. Questo fatto avrebbe penalizzato da
un lato quei contribuenti in Germania, che percepivano dividendi da società con sede in un altro Stato
membro, mentre dall’altro avrebbe impedito a queste imprese la raccolta di capitale in Germania.
Facendo valere il cosiddetto “procedimento di
detrazione” in Germania si poteva compensare sulla
passività fiscale personale dell’investitore solo l’imposta sul reddito delle persone giuridiche su dividendi tedeschi, ma non l’imposta sul reddito delle
persone giuridiche straniera gravante su dividendi
stranieri. La Corte di Giustizia delle Comunità Europee ha stabilito che si devono compensare con
effetto retroattivo ai possessori di titoli stranieri gli
svantaggi risultanti. Per gli investimenti effettuati
direttamente, ma soprattutto per gli investimenti in
fondi, la legislazione procedurale secondo il diritto
tedesco non è ancora chiara. Per garantire eventuali
diritti può essere opportuno rivolgersi al proprio
consulente fiscale.
25
3.1.3 Pubblicazione delle basi imponibili
Le basi imponibili determinanti per la tassazione
dell’investitore vengono pubblicate sulla Gazzetta
federale ufficiale elettronica dalla società d’investimento, insieme a una certificazione professionale
attestante il fatto che i dati sono stati rilevati in conformità con il diritto tributario tedesco.
3.1.4 Tassazione nel patrimonio privato
Il momento in cui i ricavi conseguiti dal fondo d’investimento debbano essere tassati dall’investitore
dipende dall’utilizzo dei ricavi. In caso di capitalizzazione l’investitore è tenuto a tassare i cosiddetti
ricavi assimilabili a distribuzioni, ovvero determinati
ricavi non utilizzati dal fondo d’investimento ai fini
della distribuzione, nell’anno solare in cui termina
l’esercizio del fondo. Dato che in questo caso l’investitore non ottiene effettivamente ricavi, ma li deve
comunque tassare, si parla di “afflusso fittizio”. In
caso di distribuzione completa, i ricavi distribuiti
all’investitore e in caso di distribuzione parziale sia i
ricavi distribuiti che quelli non distribuiti sono
sostanzialmente imponibili. In entrambi i casi l’investitore soggetto alla tassazione in Germania è tenuto a tassare i ricavi nell’anno dell’afflusso.
termine dell’esercizio del fondo d’investimento e i
ricavi distribuiti all’insorgenza del diritto. In questo
ambito trovano applicazione le regole generali del
diritto tributario per i bilanci.
Per l’investitore professionale sono interamente
assoggettati alla tassazione sia i ricavi distribuiti che
quelli assimilabili a distribuzione, nella misura in cui
non sia espressamente prevista l’esenzione dall’imposta di determinati ricavi. I ricavi da dividendi, ad
esempio, devono essere tassati dall’investitore solo
al 60% (procedura per le entrate parziali). Per l’investitore assoggettato all’imposta sulle persone giuridiche, i ricavi da dividendi tedeschi ed esteri, ad
esempio, nonché gli utili distribuiti realizzati dalla
vendita di azioni sono esenti da imposta al 95%.
Questo non vale per quei ricavi da quote di fondi
che in particolare gli istituti di credito attribuiscono
al loro portafoglio titoli.
3.2
Rimborso di quote di fondi
Dal punto di vista fiscale, il rimborso di quote di
fondi viene trattato come una vendita, ovvero l’investitore realizza un utile o una perdita da vendita.
3.2.1 Tassazione nel patrimonio privato
Sia i ricavi distribuiti che quelli assimilabili a distribuzioni sono interamente imponibili, a meno che non
sia espressamente prevista l’esenzione dall’imposta
di determinati ricavi. Nel calcolo delle entrate da
capitale, come spese professionali va detratta una
quota forfettaria di risparmio esente da ritenute
fiscali di 801,00 euro (in caso di dichiarazione congiunta dei redditi di coniugi: 1.602,00 euro), nella
misura in cui l’investitore sia illimitatamente soggetto a tassazione in Germania. La detrazione delle
spese professionali effettivamente sostenute dall’investitore (ad es. i diritti di custodia) è esclusa. Gli
utili dalla vendita di titoli e operazioni a termine
devono essere tassati dall’investitore solo in caso di
distribuzione o di rimborso delle quote.
3.1.5 Tassazione nel capitale d’esercizio
L’investitore professionale illimitatamente soggetto
a tassazione in Germania, che calcola il suo utile
mediante il “conto delle eccedenze incassate”, è
tenuto a tassare i ricavi distribuiti e i ricavi assimilabili alla distribuzione nello stesso momento dell’investitore privato. In caso di calcolo dell’utile tramite
confronto del patrimonio netto, l’investitore è tenuto a registrare i ricavi assimilabili a distribuzioni al
26
Utili e perdite dal rimborso di quote sono sempre
assoggettati a tassazione come entrate positive o
negative da capitale. Gli utili e le perdite possono
essere compensate con altri ricavi da capitale.
Quanto sopra non vale rispetto a perdite portate a
nuovo oppure future dalla vendita di azioni, per le
quali va tenuto un conto di compensazione delle
perdite separato.
Il divieto di compensazione vale anche per perdite
dal rimborso di quote oppure vendita di altri titoli
che rientrano ancora sotto il vecchio diritto vigente
prima dell’introduzione dell’imposta forfettaria.
Alla tassazione è assoggettato inoltre l’utile intermedio considerato contenuto nel prezzo di rimborso.
Tale utile è costituito dagli interessi realizzati dal
fondo d’investimento e dai ricavi assimilabili a interessi, conseguiti dall’ultima data di distribuzione o
capitalizzazione e da tale data non ancora distribuiti
o capitalizzati con obbligo di tassazione. L’utile intermedio viene calcolato ogni giorno di valutazione
dalla società d’investimento e pubblicato unitamente al prezzo di rimborso. Esso viene inoltre comunicato all’investitore dalla banca depositaria in Germania nel conteggio dei titoli. Per l’investitore l’utile
intermedio pagato all’acquisto rientra tra le entrate
negative da capitale, che egli può compensare con
altre entrate positive da capitale. L’utile intermedio
incassato con il rimborso delle quote di fondi d’investimento rientra tra le entrate positive da capitale.
Gli hedge fund per legge non sono tenuti a calcolare o pubblicare l’utile intermedio. A condizione che
la società d’investimento decida in tal senso, l’utile
intermedio per hedge fund può essere calcolato e
pubblicato facoltativamente.
L’utile dalla vendita viene calcolato per l’investitore
dalla banca depositaria tedesca. Un’eccezione è
costituita dal rimborso di quote acquistate prima
dell’1 gennaio 2009 e acquistate e vendute nello
stesso anno. Anche in questo caso l’utile o la perdita imponibile della vendita devono essere calcolati
dallo stesso investitore. L’utile o la perdita a tal fine
sono la differenza tra il prezzo di vendita da un lato
e il costo di acquisto e le spese professionali dall’altro. Inoltre i costi di acquisto e il prezzo di vendita
vanno di volta in volta ridotti dell’utile intermedio.
L’utile o la perdita da vendita in questo modo calcolati vanno inoltre ridotti per i ricavi assimilabili a
distribuzioni per evitare una doppia imposizione.
Il cosiddetto “utile CDI” comprende i ricavi e gli utili
o le perdite esenti da imposta in base a una convenzione sulla doppia imposizione tra lo stato di origine
e la Germania e non ancora distribuiti o capitalizzati. L’utile o la perdita dalla vendita di quote del
fondo è esente da imposta per investitori professionali per l’ammontare dell’utile CDI per periodo di
possesso. L’utile CDI viene pubblicato dalla società
d’investimento nella stessa forma dell’utile azionario
ma separatamente da questo.
L’investitore professionale è tenuto a rilevare le
quote del fondo al costo più gli eventuali costi
accessori. Se il fondo d’investimento durante il
periodo di possesso delle quote capitalizza ricavi, i
ricavi assimilabili a distribuzioni devono essere registrati fuori bilancio e si deve formare una partita di
compensazione attiva. Al momento del rimborso
delle quote, queste devono essere stornate nel
conto economico e la partita di compensazione attiva deve essere chiusa, al fine di evitare una doppia
registrazione fiscale dei ricavi assimilabili a distribuzioni. Inoltre l’utile azionario per periodo di possesso deve essere registrato fuori bilancio.
3.3
3.2.2 Tassazione nel capitale d’esercizio
In caso di rimborso di quote del fondo, la differenza
tra il prezzo di rimborso e i costi di acquisto forma
sostanzialmente l’utile da vendita o la perdita da
vendita imponibile.
L’utile azionario comprende dividendi, utili e perdite
della vendita di azioni nonché aumenti e riduzioni di
valore di azioni, che non sono ancora stati distribuiti
o capitalizzati. L’utile azionario viene pubblicato dalla
società d’investimento come percentuale del prezzo
di rimborso, per cui l’investitore deve calcolare l’utile
azionario assoluto sia per l’acquisto che per il rimborso delle quote del fondo moltiplicandolo per il
rispettivo prezzo di rimborso. La differenza tra l’utile
azionario assoluto per il rimborso e l’utile azionario
assoluto per l’acquisto rappresenta in tal modo l’utile azionario per periodo di possesso, con cui l’investitore ottiene un parametro dell’entità in cui l’aumento o la perdita di valore della quota del fondo
debba essere ricondotta alle azioni. L’utile o la perdita dalla vendita delle quote del fondo è esente da
imposte per investitori assoggettati all’imposta sulle
persone giuridiche per il 95% dell’utile azionario per
periodo di possesso, mentre per investitori professionali soggetti all’imposta sul reddito per il 40% dell’utile azionario per periodo di possesso.
Imposta tedesca sul reddito da capitale
La società d’investimento e le banche depositarie
tedesche sono tenute a trattenere e versare l’imposta sul reddito da capitale per l’investitore. L’imposta sul reddito da capitale ha sostanzialmente un
effetto definitivo per gli investitori privati. L’investitore ha tuttavia un diritto di opzione per la tassazione e in determinati casi un obbligo di tassazione. Se
le quote vengono detenute nel patrimonio aziendale sussiste sostanzialmente un obbligo di tassazione.
Se sui ricavi derivanti da quote l’investitore professionale viene tassato con l’imposta sul reddito o
l’imposta sul reddito delle persone giuridiche, l’imposta sul reddito da capitale versata è solo un anticipo d’imposta senza effetto definitivo, che l’investitore può compensare con la sua passività fiscale
personale. A questo scopo l’investitore riceve dalle
società d’investimento tedesche o banche depositarie tedesche un certificato fiscale che dovrà presentare all’ufficio delle imposte nell’ambito della sua
dichiarazione dei redditi.
Nel quadro della tassazione, l’aliquota fiscale per gli
investitori privati per entrate da capitale è limitata al
25%. Una tassazione facoltativa è consigliabile in
particolare per investitori senza o con un reddito
imponibile molto basso.
27
In caso di presentazione di un certificato di non-tassazione o di un una domanda di esenzione valida, le
banche depositarie tedesche rinunciano a trattenere
l’imposta sul reddito da capitale. Se l’investitore
dimostra di essere un soggetto fiscalmente non residente, la detrazione dell’imposta sul reddito da
capitale si riduce ai ricavi da dividendi tedeschi.
Le banche depositarie tedesche sono tenute a tenere
un conto di compensazione delle perdite per il contribuente, che viene riportato automaticamente a
nuovo nell’anno successivo. A tal fine le perdite dalla
vendita di azioni possono essere compensate solo
con gli utili dalla vendita di azioni. Gli utili dal rimborso di quote non sono utili da azioni ai fini fiscali.
L’imposta sul reddito da capitale viene trattenuta
solo se le entrate positive superano le entrate negative (portate a nuovo) ed eventuali domande di esonero. L’investitore illimitatamente soggetto a tassazione in Germania può conferire alle sue banche
domande di esonero fino a un importo complessivo
di 801,00 euro (in caso di dichiarazione congiunta
dei redditi di coniugi: 1.602,00 euro).
La domanda di esenzione, il certificato di non-tassazione e il documento di attestazione di soggetto
fiscalmente non residente devono essere presentati
tempestivamente alla banca depositaria. “Tempestivamente” nel caso della capitalizzazione significa
prima del termine dell’esercizio del fondo d’investimento, per fondi a distribuzione prima della distribuzione e per il rimborso di quote d’investimento
prima della transazione.
Se le quote non vengono custodite presso un deposito tedesco e le cedole del dividendo vengono presentate a un agente di pagamento tedesco, la
domanda di esenzione e il certificato di non-tassazione non possono essere presi in considerazione.
Agli investitori stranieri l’imposta sul reddito da
capitale versata a titolo di sostituto d’imposta può
essere compensata o rimborsata solo nell’ambito
della convenzione sulla doppia imposizione vigente
tra il loro stato di residenza e la Germania. Competente per il rimborso è l’Ufficio federale centrale
delle imposte.
Se il fondo d’investimento presenta imposte alla
fonte straniere pagate o compensabili in modo fittizio, queste rientrano nella ritenuta d’imposta con
effetto di riduzione dell’imposta. Qualora in via
eccezionale non sia possibile tenere fiscalmente
conto dell’imposta alla fonte compensabile eviden-
28
ziata, vengono portate a nuovo in un “conto per
ritenute d’imposta”.
3.3.1 Fondi d’investimento tedeschi
Le società d’investimento tedesche sono tenute a
trattenere e versare l’imposta sul reddito da capitale
sia in caso di distribuzione che di capitalizzazione.
Se le quote vengono custodite presso una banca
depositaria tedesca, tale banca depositaria è tenuta
a trattenere all’atto del rimborso delle quote anche
l’imposta sul reddito da capitale sull’utile intermedio. In caso di rimborso di quote acquistate dopo il
31 dicembre 2008, viene trattenuta anche l’imposta
sul reddito da capitale applicata sull’utile dalla vendita delle quote.
3.3.2 Fondi d’investimento stranieri
Le società d’investimento straniere non versano
l’imposta sul reddito da capitale all’ufficio delle
imposte tedesco. Tuttavia, in caso di fondi d’investimento a distribuzione o a capitalizzazione la banca
depositaria tedesca trattiene l’imposta sul reddito
da capitale sui ricavi distribuiti.
Se le quote vengono restituite a una banca depositaria tedesca, questa è tenuta a versare anche l’imposta sul reddito da capitale sull’utile intermedio. In
caso di rimborso di quote acquistate dopo il 31
dicembre 2008, viene trattenuta anche l’imposta sul
reddito da capitale applicata sull’utile dalla vendita
delle quote.
Inoltre la banca depositaria tedesca è tenuta a trattenere e versare l’imposta sul reddito da capitale
sulla somma dei ricavi considerati affluiti all’investitore dopo il 31 dicembre 1993 e non ancora assoggettati all’imposta sul reddito da capitale tedesca.
Se le quote sono state detenute ininterrottamente
presso la stessa banca depositaria tedesca sin dall’acquisto, solo i ricavi per periodo di possesso accumulati formano la base di calcolo per l’imposta sul
reddito da capitale. I ricavi accumulati assimilabili
alla distribuzione vengono calcolati dalla società
d’investimento e pubblicati ogni giorno di valutazione insieme al prezzo di rimborso.
3.4
Direttiva UE sul risparmio (regolamento
sulla comunicazione degli interessi)
Determinati interessi e ricavi assimilabili, che vengono versati o accreditati a una persona fisica illimitatamente soggetta a tassazione in Germania, devono
essere notificati dalla banca depositaria o dall’agente di pagamento estero alle autorità tributarie tedesche. Belgio, Lussemburgo e Austria nonché gli Stati
terzi collegati riscuotono un’imposta alla fonte al
posto della notifica. L’investitore ottiene un certificato fiscale sull’ammontare dell’imposta alla fonte.
L’imposta alla fonte viene detratta dall’imposta sul
reddito oppure, a condizione che tale imposta alla
fonte superi l’imposta sul reddito da versare, rimborsata nel quadro della dichiarazione dei redditi.
L’investitore ha la possibilità di farsi esonerare dalla
ritenuta d’imposta, consegnando alla banca depositaria un’autorizzazione alla comunicazione facoltativa che consente a tale istituto di rinunciare alla ritenuta d’imposta e di notificare al suo posto i ricavi
alle autorità tributarie tedesche.
Le affermazioni di natura fiscale si basano sulla legislazione attualmente nota. Non è possibile garantire
che la valutazione fiscale non subisca modifiche in
base alla legislazione, a sentenze o a decreti dell’amministrazione tributaria. Tali modifiche possono
avere valore retroattivo e possono modificare in
negativo gli effetti fiscali sopra descritti.
Gli agenti di pagamento tedeschi a loro volta sono
tenuti a inoltrare i pagamenti di interessi e ricavi
assimilabili effettuati a persone fisiche straniere
all’ufficio delle imposte del luogo di residenza
all’estero tramite l’Ufficio federale centrale delle
imposte. La notifica ha luogo all’atto del rimborso
oppure della vendita delle quote, nella misura in cui
la quota degli interessi e ricavi assimilabili superi il
40% del prezzo di rimborso.
La notifica degli interessi distribuiti e ricavi da interessi all’ufficio delle imposte del luogo di residenza
non viene effettuata se ai sensi delle condizioni contrattuali il fondo d’investimento non è composto per
più del 15% da investimenti che fruttano interessi e
ricavi assimilabili ai sensi del regolamento sulla
comunicazione degli interessi. Per sapere se il proprio fondo d’investimento è interessato da tale regolamento si invita a consultare la relazione annuale.
4.
Informazioni legali
Le presenti note sugli aspetti fiscali hanno il compito di fornire una panoramica sulle conseguenze
fiscali dell’investimento e non possono prendere in
considerazione tutti gli aspetti risultanti dalla situazione particolare di ogni singolo investitore. Agli
investitori interessati si consiglia di rivolgersi a un
consulente fiscale professionista per una
consulenza sulle conseguenze fiscale dell’investimento nel fondo.
29
Regime fiscale
Deka International S.A.
Deka-EuroStocks TF
ISIN
LU0097654924
Patrimonio
Patrimonio
privato
di azienda
Non soggetto Soggetto
all’imposta all’imposta
sulle persone sulle persone
giuridiche
giuridiche
Distribuzione al 20 novembre 2008 1)
EUR pro quota
0,0700
0,0700
0,0700
InvStG art. 5 c. 1 n. 1a
Distribuzione secondo la legge sulle imposte sugli investimenti
EUR pro quota
0,0700
0,0700
0,0700
InvStG art. 5 c. 1 n. 1b
Ricavi distribuiti
EUR pro quota
0,0700
0,0700
0,0700
InvStG art. 5 c. 1 n. 2
unitamente al n. 1a e b
Ricavi equivalenti a distribuzioni
EUR pro quota
0,0180
0,0180
0,0180
Interessi e altri ricavi 2)
EUR pro quota
0,0880
0,0880
0,0880
Procedimento di imposizione al 50% su dividendi
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
Entrate esenti da CDI estera
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
Procedimento di imposizione al 50% su utili della vendita
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
Altri utili della vendita
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
Totale ricavi
EUR pro quota
0,0880
0,0880
0,0880
di cui esentasse nel patrimonio privato o esente da imposte sulle persone giuridiche per
società di capitali e altre persone ai sensi dell’art. 1 c. 1 KStG (art. 8b KStG)
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
di cui soggetti a imposte sul reddito secondo il procedimento di imposizione al 50%
(art. 3 n. 40 EStG)
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
di cui totalmente soggetti alle imposte sui redditi e sulle persone giuridiche
EUR pro quota
0,0880
0,0880
0,0880
di cui entrate esenti da CDI
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, aa
Ricavi equivalenti a distribuzioni degli esercizi precedenti
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, bb
Utili della vendita esentasse nel patrimonio private
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, cc
Ricavi da dividendi rilevanti ai fini fiscali secondo il procedimento di imposizione al 50%
nel patrimonio privato e patrimonio di azienda non soggetto all’imposta sulle persone giuridiche
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, dd
Ricavi da dividendi rilevanti ai fini fiscali nel patrimonio di azienda di persone giuridiche
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ee
Utili della vendita imponibili secondo il procedimento di imposizione al 50%
nel patrimonio di azienda non soggetto all’imposta sulle persone giuridiche
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ff
Utili della vendita esentasse nel patrimonio di azienda di persone giuridiche
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, gg
Utili della vendita esentasse per diritti d’opzione su quote libere nel patrimonio private
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, hh
Utili della vendita esentasse di immobili nel patrimonio private
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ii
Entrate esenti da CDI estera
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, jj
Entrate estere con imposta alla fonte computabile
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, kk
Entrate estere con conteggio dell’imposta alla fonte fittizia
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ll
Ricavi ai sensi dell’art. 2 c. 2a InvStG
EUR pro quota
-,----
0,0542
0,0542
InvStG art. 5 c. 1 n. 1d, aa
Base imponibile dell’imposta sul reddito da capitale su interessi e altri ricavi
EUR pro quota
0,0880
0,0880
0,0880
InvStG art. 5 c. 1 n. 1d, bb
Quota di dividendi nazionali
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
InvStG art. 5 c. 1 n. 1e, aa
Imposta sul reddito da capitale computabile su interessi e altri ricavi (30%) 3)
EUR pro quota
0,0264
0,0264
0,0264
Contributo di solidarietà computabile sull’imposta sul reddito da capitale computabile (5,5%) 3)
EUR pro quota
0,0015
0,0015
0,0015
Imposta sul reddito da capitale computabile su dividendi secondo il procedimento di
imposizione al 50% (20%) 3)
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
Contributo di solidarietà computabile sull’imposta sul reddito da capitale computabile (5,5%) 3)
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, aa
Imposta alla fonte estera computabile
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, bb
Imposta alla fonte estera detraibile
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, cc
Imposta alla fonte estera fittizia computabile
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1g
Deduzione fiscale per deperimento dovuto all’uso o per esaurimento
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
InvStG art. 5 c. 1 n. 1h
Ammontare dell’importo della riduzione dell’imposta sulle società (art. 37 c. 3 KStG)
applicato dalla persona giuridica adempiente
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
Rimborso di capitale
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
Spese di professionali non detraibili contenute nei ricavi distribuiti ai sensi della
InvStG § 3 comma 3 n. 2
EUR pro quota
0,0083
0,0083
0,0083
Prezzo di rimborso al 30/09/2008
EUR pro quota
InvStG art. 5 c. 1 n. 1e, bb
Altre indicazioni
1)
28,98
Importo effettivamente pagato o accreditato all’investitore.
Per quanto applicabile, in base agli accordi vigenti con il Ministero Federale della Finanza (BMF) è stata applicata la norma dell'articolo 20 comma 2 frase 1 n. 4 frase 2 EStG
corrispondente al Regolamento dell'Introduzione del BMF all'InvStG del 02/06/2005, in parziale applicazione delle sentenze della Corte federale della finanza (BFH) del 20/11/2006
(VIII R 97/02) e del 13/12/2006 (VIII R 06/05) in merito a questioni specifiche relative alla tassazione di innovazioni finanziarie.
3) Tutti i dati vengono riportati senza tenere conto della situazione fiscale dell’investitore. In caso di custodia in deposito e presentazione nei termini di un certificato di non imposizione
dell’Ufficio delle imposte o di una richiesta di esenzione, a determinate condizioni non vengono operate trattenute fiscali o l’eventuale rimborso parziale di imposte già trattenute.
Per il conteggio nell’ambito della dichiarazione delle imposte fanno fede pertanto i dati del certificato fiscale.
La delibera di distribuzione è stata adottata il 20 novembre 2008.
2)
30
Regime fiscale
Deka International S.A.
Deka-EuroStocks CF
ISIN
LU0097655574
Patrimonio
Patrimonio
privato
di azienda
Non soggetto Soggetto
all’imposta all’imposta
sulle persone sulle persone
giuridiche
giuridiche
Distribuzione al 20 novembre 2008 1)
EUR pro quota
0,1800
0,1800
0,1800
InvStG art. 5 c. 1 n. 1a
Distribuzione secondo la legge sulle imposte sugli investimenti
EUR pro quota
0,1800
0,1800
0,1800
InvStG art. 5 c. 1 n. 1b
Ricavi distribuiti
EUR pro quota
0,1800
0,1800
0,1800
InvStG art. 5 c. 1 n. 2
unitamente al n. 1a e b
Ricavi equivalenti a distribuzioni
EUR pro quota
0,0582
0,0582
0,0582
Interessi e altri ricavi 2)
EUR pro quota
0,1160
0,1160
0,1160
Procedimento di imposizione al 50% su dividendi
EUR pro quota
0,1222
0,1222
0,1222
Entrate esenti da CDI estera
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
Procedimento di imposizione al 50% su utili della vendita
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
Altri utili della vendita
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
Totale ricavi
EUR pro quota
0,2382
0,2382
0,2382
di cui esentasse nel patrimonio privato o esente da imposte sulle persone giuridiche
per società di capitali e altre persone ai sensi dell’art. 1 c. 1 KStG (art. 8b KStG)
EUR pro quota
-,----
-,----
0,1222
di cui soggetti a imposte sul reddito secondo il procedimento di imposizione al 50%
(art. 3 n. 40 EStG)
EUR pro quota
0,1222
0,1222
-,----
di cui totalmente soggetti alle imposte sui redditi e sulle persone giuridiche
EUR pro quota
0,1160
0,1160
0,1160
di cui entrate esenti da CDI
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, aa
Ricavi equivalenti a distribuzioni degli esercizi precedenti
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, bb
Utili della vendita esentasse nel patrimonio private
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, cc
Ricavi da dividendi rilevanti ai fini fiscali secondo il procedimento di imposizione al 50%
nel patrimonio privato e patrimonio di azienda non soggetto all’imposta sulle persone giuridiche
EUR pro quota
0,1222
0,1222
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, dd
Ricavi da dividendi rilevanti ai fini fiscali nel patrimonio di azienda di persone giuridiche
EUR pro quota
-,----
-,----
0,1222
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ee
Utili della vendita imponibili secondo il procedimento di imposizione al 50%
nel patrimonio di azienda non soggetto all’imposta sulle persone giuridiche
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ff
Utili della vendita esentasse nel patrimonio di azienda di persone giuridiche
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, gg
Utili della vendita esentasse per diritti d’opzione su quote libere nel patrimonio private
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, hh
Utili della vendita esentasse di immobili nel patrimonio private
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ii
Entrate esenti da CDI estera
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, jj
Entrate estere con imposta alla fonte computabile
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, kk
Entrate estere con conteggio dell’imposta alla fonte fittizia
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ll
Ricavi ai sensi dell’art. 2 c. 2a InvStG
EUR pro quota
-,----
0,0714
0,0714
InvStG art. 5 c. 1 n. 1d, aa
Base imponibile dell’imposta sul reddito da capitale su interessi e altri ricavi
EUR pro quota
0,1160
0,1160
0,1160
InvStG art. 5 c. 1 n. 1d, bb
Quota di dividendi nazionali
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
InvStG art. 5 c. 1 n. 1e, aa
Imposta sul reddito da capitale computabile su interessi e altri ricavi (30%) 3)
EUR pro quota
0,0348
0,0348
0,0348
Contributo di solidarietà computabile sull’imposta sul reddito da capitale computabile (5,5%) 3) EUR pro quota
0,0019
0,0019
0,0019
Imposta sul reddito da capitale computabile su dividendi secondo il procedimento di
imposizione al 50% (20%) 3)
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
Contributo di solidarietà computabile sull’imposta sul reddito da capitale computabile (5,5%) 3) EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
InvStG art. 5 c. 1 n. 1e, bb
InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, aa
Imposta alla fonte estera computabile
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, bb
Imposta alla fonte estera detraibile
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, cc
Imposta alla fonte estera fittizia computabile
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1g
Deduzione fiscale per deperimento dovuto all’uso o per esaurimento
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
InvStG art. 5 c. 1 n. 1h
Ammontare dell’importo della riduzione dell’imposta sulle società (art. 37 c. 3 KStG)
applicato dalla persona giuridica adempiente
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
Rimborso di capitale
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
Spese di professionali non detraibili contenute nei ricavi distribuiti ai sensi della
InvStG § 3 comma 3 n. 2
EUR pro quota
0,0556
0,0556
0,0556
Prezzo di rimborso al 30/09/2008
EUR pro quota
Altre indicazioni
29,79
1)
Importo effettivamente pagato o accreditato all’investitore.
Per quanto applicabile, in base agli accordi vigenti con il Ministero Federale della Finanza (BMF) è stata applicata la norma dell'articolo 20 comma 2 frase 1 n. 4 frase 2 EStG
corrispondente al Regolamento dell'Introduzione del BMF all'InvStG del 02/06/2005, in parziale applicazione delle sentenze della Corte federale della finanza (BFH) del 20/11/2006
(VIII R 97/02) e del 13/12/2006 (VIII R 06/05) in merito a questioni specifiche relative alla tassazione di innovazioni finanziarie.
3) Tutti i dati vengono riportati senza tenere conto della situazione fiscale dell’investitore. In caso di custodia in deposito e presentazione nei termini di un certificato di non imposizione
dell’Ufficio delle imposte o di una richiesta di esenzione, a determinate condizioni non vengono operate trattenute fiscali o l’eventuale rimborso parziale di imposte già trattenute.
Per il conteggio nell’ambito della dichiarazione delle imposte fanno fede pertanto i dati del certificato fiscale.
La delibera di distribuzione è stata adottata il 20 novembre 2008.
2)
31
Regime fiscale
Deka International S.A.
Deka-EuroStocks F (T)
ISIN
LU0342337564
Patrimonio
Patrimonio
privato
di azienda
Non soggetto Soggetto
all’imposta all’imposta
sulle persone sulle persone
giuridiche
giuridiche
Distribuzione 1)
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1a
Distribuzione secondo la legge sulle imposte sugli investimenti
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1b
Ricavi distribuiti
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 2
unitamente al n. 1a e b
Ricavi equivalenti a distribuzioni
EUR pro quota
0,5437
0,5437
0,5437
Interessi e altri ricavi 2)
EUR pro quota
0,1052
0,1052
0,1052
Procedimento di imposizione al 50% su dividendi
EUR pro quota
0,4385
0,4385
0,4385
Entrate esenti da CDI estera
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
Procedimento di imposizione al 50% su utili della vendita
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
Altri utili della vendita
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
Totale ricavi
EUR pro quota
0,5437
0,5437
0,5437
di cui esentasse nel patrimonio privato o esente da imposte sulle persone giuridiche
per società di capitali e altre persone ai sensi dell’art. 1 c. 1 KStG (art. 8b KStG)
EUR pro quota
-,----
-,----
0,4385
di cui soggetti a imposte sul reddito secondo il procedimento di imposizione al 50%
(art. 3 n. 40 EStG)
EUR pro quota
0,4385
0,4385
-,----
di cui totalmente soggetti alle imposte sui redditi e sulle persone giuridiche
EUR pro quota
0,1052
0,1052
0,1052
di cui entrate esenti da CDI
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, aa
Ricavi equivalenti a distribuzioni degli esercizi precedenti
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, bb
Utili della vendita esentasse nel patrimonio private
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, cc
Ricavi da dividendi rilevanti ai fini fiscali secondo il procedimento di imposizione al 50%
nel patrimonio privato e patrimonio di azienda non soggetto all’imposta sulle persone giuridiche
EUR pro quota
0,4385
0,4385
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, dd
Ricavi da dividendi rilevanti ai fini fiscali nel patrimonio di azienda di persone giuridiche
EUR pro quota
-,----
-,----
0,4385
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ee
Utili della vendita imponibili secondo il procedimento di imposizione al 50% nel patrimonio
di azienda non soggetto all’imposta sulle persone giuridiche
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ff
Utili della vendita esentasse nel patrimonio di azienda di persone giuridiche
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, gg
Utili della vendita esentasse per diritti d’opzione su quote libere nel patrimonio private
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, hh
Utili della vendita esentasse di immobili nel patrimonio private
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ii
Entrate esenti da CDI estera
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, jj
Entrate estere con imposta alla fonte computabile
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, kk
Entrate estere con conteggio dell’imposta alla fonte fittizia
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1c, ll
Ricavi ai sensi dell’art. 2 c. 2a InvStG
EUR pro quota
-,----
0,0697
0,0697
InvStG art. 5 c. 1 n. 1d, aa
Base imponibile dell’imposta sul reddito da capitale su interessi e altri ricavi
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
InvStG art. 5 c. 1 n. 1d, bb
Quota di dividendi nazionali
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
InvStG art. 5 c. 1 n. 1e, aa
Imposta sul reddito da capitale computabile su interessi e altri ricavi (30%) 3)
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
Contributo di solidarietà computabile sull’imposta sul reddito da capitale computabile (5,5%) 3)
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
Imposta sul reddito da capitale computabile su dividendi secondo il procedimento di
imposizione al 50% (20%) 3)
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
Contributo di solidarietà computabile sull’imposta sul reddito da capitale computabile (5,5%) 3)
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, aa
Imposta alla fonte estera computabile
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, bb
Imposta alla fonte estera detraibile
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1f, cc
Imposta alla fonte estera fittizia computabile
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
InvStG art. 5 c. 1 n. 1g
Deduzione fiscale per deperimento dovuto all’uso o per esaurimento
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
InvStG art. 5 c. 1 n. 1h
Ammontare dell’importo della riduzione dell’imposta sulle società (art. 37 c. 3 KStG)
applicato dalla persona giuridica adempiente
EUR pro quota
0,0000
0,0000
0,0000
Rimborso di capitale
EUR pro quota
-,----
-,----
-,----
Prezzo di rimborso al 30/09/2008
EUR pro quota
InvStG art. 5 c. 1 n. 1e, bb
Altre indicazioni
1)
79,83
Importo effettivamente pagato o accreditato all’investitore.
Per quanto applicabile, in base agli accordi vigenti con il Ministero Federale della Finanza (BMF) è stata applicata la norma dell'articolo 20 comma 2 frase 1 n. 4 frase 2 EStG
corrispondente al Regolamento dell'Introduzione del BMF all'InvStG del 02/06/2005, in parziale applicazione delle sentenze della Corte federale della finanza (BFH) del 20/11/2006
(VIII R 97/02) e del 13/12/2006 (VIII R 06/05) in merito a questioni specifiche relative alla tassazione di innovazioni finanziarie.
3) Tutti i dati vengono riportati senza tenere conto della situazione fiscale dell’investitore. In caso di custodia in deposito e presentazione nei termini di un certificato di non imposizione
dell’Ufficio delle imposte o di una richiesta di esenzione, a determinate condizioni non vengono operate trattenute fiscali o l’eventuale rimborso parziale di imposte già trattenute.
Per il conteggio nell’ambito della dichiarazione delle imposte fanno fede pertanto i dati del certificato fiscale.
2)
32
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Capitale proprio al 31 dicembre 2007:
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Consiglio di Amministrazione della
Deka International S.A.,
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Presidente
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della DekaBank Deutsche
Girozentrale Luxembourg S.A.,
Lussemburgo
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Investmentgesellschaft mbH,
Francoforte sul Meno,
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Membro del consiglio
di amministrazione
Holger Knüppe
Direttore partecipazioni,
DekaBank Deutsche Girozentrale,
Francoforte sul Meno,
Germania
34
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di pagamento
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1855 Lussemburgo
Lussemburgo
Capitale proprio al 31 dicembre 2007:
156,1 milioni di euro
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e la società di gestione
PricewaterhouseCoopers S.à r.l.
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1471 Lussemburgo
Lussemburgo
Agente di pagamento e di
informazioni nella Repubblica
Federale di Germania
DekaBank
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Mainzer Landstraße 16
60325 Francoforte sul Meno
Germania
I dati qui sopra riportati sono aggiornati
rispettivamente nelle relazioni annuali e
semestrali.
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