Direzione Generale Risorse, Europa, Innovazione e Istituzioni
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Direzione Generale Risorse, Europa, Innovazione e Istituzioni
Programma di attività di DIREZIONE GENERALE RISORSE, EUROPA, INNOVAZIONE E ISTITUZIONI Versione: 2/2016 (13/01/2017) Stato: Versione finale (consuntivo) Responsabile: FRIERI FRANCESCO RAPHAEL Email: [email protected] Tel. - Fax. PdA (Unità Funzionale D0000032) v.2/2016 (01/09/2016 - 31/12/2016) Pag. 1/0 SOMMARIO Obiettivi di Direzione ● Riorganizzazione dell'Amministrazione regionale pag. 3 ● Attuazione della "Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su città metropolitana di Bologna, province, comuni e loro unioni" (L.R. 30 luglio 2015, n. 13) pag. 5 ● Valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare regionale e altri interventi per il conseguimento di risparmi per il funzionamento dell’Ente pag. 7 ● Implementazione dell’armonizzazione contabile tramite l’introduzione nell’ente della contabilità economico-patrimoniale e l’impostazione del bilancio consolidato pag. 8 ● Presidio e sviluppo del ciclo della programmazione, gestione e controlli finanziari pag. 10 ● Vincoli di finanza pubblica e coordinamento della finanza territoriale pag. 12 ● Governance del sistema delle partecipate pag. 14 ● Predisposizione degli strumenti e dell'organizzazione per il supporto al sistema dei controlli pag. 15 ● Sperimentazione di strumenti per la georeferenziazione e il monitoraggio degli investimenti connessi alle politiche di sviluppo regionale pag. 16 ● Programmazione integrata e attuazione della politica regionale di coesione pag. 17 ● Supporto per la partecipazione regionale alle politiche e ai programmi di cofinanziamento UE 2014-2020 e consolidamento dei rapporti con l’ UE pag. 18 ● Supporto all'attuazione delle politiche di semplificazione amministrativa pag. 20 ● Attività connesse alla sessione comunitaria (Legge regionale n. 16/2008) e all'adempimento degli obblighi in materia di aiuti di stato pag. 21 PdA (Unità Funzionale D0000032) v.2/2016 (01/09/2016 - 31/12/2016) Pag. 2/0 Riorganizzazione dell'Amministrazione regionale Obiettivo di Direzione Descrizione analitica: L'obiettivo riguarda l'attuazione del modello organizzativo previsto dalla delibera di giunta regionale n. 2189 del 21/12/2015 "Riorganizzazione della macchina regionale". Le esigenze prioritarie di questo nuovo modello sono: ● ricondurre sotto la responsabilità delle Presidenza della Giunta le funzioni di rilevanza strategica per rafforzarne la capacità di coordinamento e controllo; ● mantenere le Direzioni generali come modulo strutturale di riferimento ridefinendone caratteristiche e funzioni per superare le criticità rilevate in fase istruttoria pur nel contesto dell’attuale assetto normativo; ● concentrare le funzioni operative e di supporto trasversale per assicurare una gestione più efficiente delle risorse; ● riconoscere le specificità della Direzione Sanità per le peculiarità del suo sistema di riferimento, consentendo specifiche modalità di gestione delle risorse e di organizzazione; ● costituire una struttura che svolga le funzioni di Avvocatura regionale, con specifica autonomia professionale e referenza diretta alla Presidenza della Giunta; ● prevedere un rapporto flessibile tra le strutture della Regione e quelle delle Agenzie del sistema regionale allargato; ● ridurre il numero delle Direzioni generali e, in prospettiva, delle posizioni dirigenziali; ● creare le condizioni per un’ulteriore riduzione dei costi della politica. Responsabilità: FRIERI FRANCESCO RAPHAEL, dal 01/03/2016 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Realizzazione delle azioni secondo il cronoprogramma previsto dalla DGR 2189/2015 Sì Sì eseguito il 31/12/2016 (CONSUNTIVO) Sotto obiettivi: Attuazione del nuovo modello organizzativo e conseguente definizione degli organici delle DG/Agenzie/Istituto Si tratterà in particolare di ● Istituire le nuove Direzioni generali, nominare i Direttori, assegnare strutture e personale in coerenza con il modello organizzativo approvato; ● Rivedere il sistema di graduazione della dirigenza; ● Aggiornare il sistema delle competenze e delle responsabilità dirigenziali; ● Conferire nuovi incarichi dirigenziali e applicare i criteri di rotazione previsti dalla disciplina anticorruzione (delibera di giunta n. 967/2014 e ss.mm); ● Modificare declaratorie di Servizi e Posizioni organizzative; ● Assegnare il personale regionale all'Agenzia per la ricostruzione e supporto organizzativo per l'avvio dell'Agenzia; ● Approvare interventi riorganizzativi in AGREA, in Intercent-Er, in IBACN; ● Adeguare i sistemi informativi alla riorganizzazione (e-grammata, sistema atti, telefonie, sistemi settoriali). PdA (Unità Funzionale D0000032) v.2/2016 (01/09/2016) Pag. 3/0 Servizi e azioni a supporto dell'innovazione organizzativa nell'Ente Dopo la ridefinizione dell'assetto organizzativo, nel 2016 si lavorerà per introdurre nuovi paradigmi di lavoro basati sugli strumenti di social collaboration e smart working e per realizzare interventi finalizzati a ridisegnare il modello di ICT a supporto dell'organizzazione del lavoro, semplificandone la fruizione e gestione. Si adotteranno metodi di comunicazione più efficaci e si intraprenderà un percorso di avvicinamento a una gestione completamente dematerializzata dei documenti in ambito regionale. Nuovo sistema di valutazione della dirigenza e del comparto Si tratta di ridefinire il sistema di valutazione sia della dirigenza che del comparto in modo tale da renderli più coerenti con il nuovo assetto organizzativo. Rivisitazione del funzionamento e dei gradi di libertà dell'organizzazione e conseguente revisione delle relative fonti normative Il nuovo assetto organizzativo, recentemente delineato con la DGR 622/2016 richiede una rivisitazione dei gradi di libertà dell'organizzazione e quindi la revisione di alcuni provvedimenti Tali provvedimenti avranno a contenuto sia la definizione dei processi, sia l’articolazione delle competenze e delle responsabilità dirigenziali. Si ritiene pertanto che nel 2016, nell’ambito del più complessivo processo di revisione della DGR 2416/2008 , debbano essere adottati il regolamento di contabilità regionale e il disciplinare dei controlli interni, fra cui il controllo di gestione e il controllo strategico e il regolamento di organizzazione. PdA (Unità Funzionale D0000032) v.2/2016 (01/09/2016) Pag. 4/0 Attuazione della "Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su città metropolitana di Bologna, province, comuni e loro unioni" (L.R. 30 luglio 2015, n. 13) Obiettivo di Direzione Descrizione analitica: La LEGGE 7 aprile 2014, n. 56 "Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni" (cd riforma Del Rio) detta disposizioni in materia di città metropolitane, province, unioni e fusioni di comuni al fine di adeguare il loro ordinamento ai principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza. Con l'approvazione della legge regionale 30 luglio 2015, n. 13 "Riforma del sistema di governo regionale e disposizioni su Città Metropolitana di Bologna, Province, Comuni e lo Unioni", la Regione ha posto le premesse per realizzare un nuovo modello di governo territoriale. In tale contesto, è stato necessario attivare tutte le misure organizzative, procedurali e tecnologiche per gestire il cambiamento che dal 1/01/2016 ha comportato l'entrata di circa mille nuovi collaboratori nell'organico regionale. Nel 2016 si completeranno le attività di assegnazione del personale soprannumerario delle province e della Città Metropolitana (L.R. 13/2015) e conseguentemente ci si occuperà della gestione del personale e delle attività trasferite. Inoltre si sosterranno gli Enti locali impegnati in processi di riordino, sperimentando nuovi strumenti per orientare lo sviluppo dei territori, come ad esempio l’introduzione di criteri innovativi di incentivazione che premino l’efficacia e l’efficienza delle Unioni, e la creazione di un team multidisciplinare interno alla Regione che sia in grado di rafforzare le sinergie tra le strutture responsabili delle diverse policy regionali, valorizzando le esperienze di associazionismo intercomunale. Responsabilità: FRIERI FRANCESCO RAPHAEL, dal 01/05/2016 al 31/12/2016 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Convenzioni per la regolazione dei rapporti con le Amministrazioni provinciali e la Città metropolitana Sì Sì eseguito il 31/12/2016 (CONSUNTIVO) Sotto obiettivi: Completamento delle attività di assegnazione del personale soprannumerario delle province e della Città Metropolitana (L.R. 13/2015) e conseguente gestione del personale e delle attività trasferite Sulla base anche della delibera n. 2230 del 28/12/2015 "Misure organizzative e procedurali per l'attuazione della legge regionale n. 13 del 2015 e acquisizione delle risultanze istruttorie delle unità tecniche di missione (UTM). Decorrenza delle funzioni oggetto di riordino. Conclusione del processo di riallocazione del personale delle province e della città metropolitana" si tratta di mettere in campo tutte le azioni per completare le attività di assegnazione e gestione del personale soprannumerario delle province e della Città metropolitana. L'inserimento nell'organico regionale di quasi 1000 dipendenti provenienti dalle province comporta un significativo lavoro di aggiornamento archivi, recupero dati dagli Enti di provenienza, adeguamento e omogeneizzazione delle informazioni. La presa in carico di tali situazioni è resa più complessa dalla disomogeneità delle situazioni di provenienza. Servizi ICT a supporto del riordino istituzionale A supporto del riordino istituzionale, è stato necessario attivare tutte le misure organizzative, procedurali e tecnologiche per gestire il cambiamento che ha comportato l'entrata di circa mille nuovi collaboratori nell'organico regionale. In particolare dal punto di vista informatico è necessario ● predisporre tutte le dotazioni strumentali e telefoniche per l'accesso ai servizi di rete regionale; ● mettere in rete nuove sedi; ● prendere in carico nuove procedure, ● dare assistenza tecnica ai nuovi collaboratori e quant'altro occorre al processo di riordino istituzionale. PdA (Unità Funzionale D0000032) v.2/2016 (01/09/2016) Pag. 5/0 Revisioni legislative conseguenti all'attuazione della legge regionale n.13/2015 Istruttoria ed elaborazione di norme di riforma di livello strategico per la Regione Emilia-Romagna, quali ad esempio le modifiche alla normativa regionale predisposte in attuazione della legge regionale n. 13 del 2015 "Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città Metropolitana di Bologna, Province, Unioni e fusioni di Comuni". Sostegno agli enti locali impegnati in processi di riordino e individuazione di nuovi strumenti per orientare lo sviluppo dei territori L’obiettivo è promuovere il riordino e l’innovazione istituzionale, sostenendo e valorizzando le Unioni di comuni, le Fusioni di comuni e l’applicazione delle riforme sulle Aree Vaste, sperimentando nuovi strumenti per orientare lo sviluppo dei territori, come ad esempio l’introduzione di criteri innovativi di incentivazione che premino l’efficacia e l’efficienza delle Unioni, e la creazione di un team multidisciplinare interno alla Regione che sia in grado di rafforzare le sinergie tra le strutture responsabili delle diverse policy regionali, valorizzando le esperienze di associazionismo intercomunale. Presa in carico delle nuove sedi territoriali e subentro nella gestione e funzionamento E' necessario: ● svolgere le attività necessarie alla ricognizione delle sedi territoriali, in particolare attraverso incontri con Città metropolitana e Province per la verifica delle Sedi attualmente occupate e dei contratti in essere; ● analizzare i dati raccolti e collaborare alla predisposizione di una proposta di convenzione tra gli Enti per la regolazione dei rapporti nella fase transitoria e cioè prima della presa in carico totale o parziale degli immobili; ● effettuare la presa in carico dei beni mobili e immobili con relativo inserimento nell'inventario regionale; ● attivare le procedure per le attività di approvvigionamento e di supporto operativo necessarie a garantire la continuità delle attività trasferite e il funzionamento dell'Amministrazione. PdA (Unità Funzionale D0000032) v.2/2016 (01/09/2016) Pag. 6/0 Valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare regionale e altri interventi per il conseguimento di risparmi per il funzionamento dell’Ente Obiettivo di Direzione Descrizione analitica: Rientra nell'obiettivo l'elaborazione di scenari strategici per la valorizzazione del patrimonio regionale volta a ridurre le sedi in locazione, a ridimensionare i canoni d'affitto, a dismettere i beni immobili non utilizzati e non strategici per le finalità istituzionali dell'Ente. Nel fare questo si dovrà tenere conto del diverso assetto funzionale derivante dall'attuazione della L.R. 13/2016 che ha comportato l'acquisizione del patrimonio immobiliare connesso alle funzioni di competenza regionale. Inoltre il 2016 chiude il triennio del Piano approvato con delibera di Giunta n. 1362 del 30/09/2013, in cui si prevedono una serie di interventi per la razionalizzazione dell'utilizzo: a) delle dotazioni strumentali, anche informatiche, che corredano le stazioni di lavoro nell'automazione d'ufficio; b) delle autovetture di servizio, attraverso il ricorso, previa verifica di fattibilità, a mezzi alternativi di trasporto, anche cumulativo; c) dei beni immobili ad uso abitativo o di servizio, con esclusione dei beni infrastrutturali. Responsabilità: FRIERI FRANCESCO RAPHAEL, dal 01/05/2016 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Realizzazione delle azioni previste Sì Sì eseguito il 31/12/2016 (CONSUNTIVO) Sotto obiettivi: Elaborazione di scenari strategici relativi al patrimonio immobiliare dell’Ente Elaborazione, alla luce di un’analisi svolta con il supporto di Ervet, di scenari strategici sull’evoluzione del Patrimonio della RER, con riferimento agli aspetti di logistica organizzativa e ai costi di funzionamento. Seppur in forma ancora approssimativa, si terrà conto anche del patrimonio confluito dalle Province. Programma di razionalizzazione della spesa per il funzionamento dell'Ente (Art. 2 comma 594 Finanziaria 2008 e commi 512 e seguenti L. 208/2016) La Legge finanziaria 2008 prevede all’art. 2 comma 594 che ai fini del contenimento delle spese di funzionamento delle proprie strutture, le amministrazioni pubbliche adottino piani triennali per l'individuazione di misure finalizzate alla razionalizzazione dell'utilizzo: a) delle dotazioni strumentali, anche informatiche, che corredano le stazioni di lavoro nell'automazione d'ufficio; b) delle autovetture di servizio, attraverso il ricorso, previa verifica di fattibilità, a mezzi alternativi di trasporto, anche cumulativo; c) dei beni immobili ad uso abitativo o di servizio, con esclusione dei beni infrastrutturali. Detti piani devono essere resi pubblici attraverso l’Ufficio relazione con il pubblico e sui siti web istituzionali delle PA. Le Amministrazioni trasmettono poi a consuntivo annuale, una relazione agli organi di controllo interno e alla sezione regionale della Corte dei conti competente. Con la delibera di Giunta n. 1362 del 30/09/2013, la Regione Emilia-Romagna ha approvato il “Piano triennale 2013-2015 per l’individuazione di misure finalizzate alla razionalizzazione dell’utilizzo delle dotazioni strumentali, delle autovetture di servizio, dei beni immobili ”, con cui si prevedono una serie di interventi da realizzare nel triennio. Il 2016 chiude il triennio. PdA (Unità Funzionale D0000032) v.2/2016 (01/09/2016) Pag. 7/0 Implementazione dell’armonizzazione contabile tramite l’introduzione nell’ente della contabilità economico-patrimoniale e l’impostazione del bilancio consolidato Obiettivo di Direzione Descrizione analitica: L’articolo 2 del D.Lgs 118/2011 prevede, per gli enti in contabilità finanziaria, l’adozione di un sistema contabile integrato che garantisca la rilevazione unitaria nei loro profili finanziari ed economico-patrimoniale. La contabilità economico-patrimoniale affianca la contabilità finanziaria che rimane il sistema contabile di riferimento ai fini autorizzatori. L’introduzione della contabilità economico-patrimoniale richiede una ricognizione straordinaria della situazione patrimoniale, sia con riferimento alla classificazione delle voci del patrimonio, sia per quanto riguarda i criteri di valutazione per la ridefinizione dello stato patrimoniale di apertura e del patrimonio netto, che costituirà oggetto di specifica approvazione da parte dell’Assemblea legislativa. L’implementazione della contabilità economico-patrimoniale è inoltre condizione necessaria, anche se non sufficiente, per lo sviluppo della contabilità analitica, che supporta il controllo di gestione, e che richiede l’informatizzazione di processi volti all’acquisizione di dati e informazioni per l’imputazione a centro di costo delle varie voci economiche nonché per l’impostazione del bilancio consolidato con le società controllate e partecipate e con gli enti strumentali. In particolare il bilancio consolidato, che rappresenta l’ultimo provvedimento del nuovo ciclo contabile introdotto con il d.lgs. 118/2011 richiede l’impostazione di strumenti di rappresentazione e la definizione di un complesso sistema di relazioni con il sistema delle partecipate regionali. Per quanto attiene la contabilità finanziaria è necessario completare il percorso di applicazione del nuovo sistema contabile sia per quanto attiene gli strumenti di bilancio sia per i profili riferiti ai processi di gestione della spesa e delle entrate Responsabilità: FRIERI FRANCESCO RAPHAEL, dal 01/05/2016 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Introduzione e sviluppo della contabilità economico-patrimoniale Sì Sì sviluppo della contabilità analitica Sì eseguito il 31/12/2016 (CONSUNTIVO) Sì eseguito il 31/12/2016 (CONSUNTIVO) definizione del Gruppo Amministrazione Pubblica (GAP) per l'impostazione del bilancio consolidato Sì Sì eseguito il 31/12/2016 (CONSUNTIVO) Sotto obiettivi: Introduzione della contabilità economico-patrimoniale Il passaggio al nuovo sistema contabile, così come definito dal DLgs 118/2011, richiede l'implementazione di una contabilità-economico patrimoniale. Anche i sistemi di analisi finanziaria dovranno parallelamente essere oggetto di adeguamento al nuovo impianto contabile, conservando tuttavia tutti gli elementi e le strutture contabili derivanti dalle gestioni precedenti. PdA (Unità Funzionale D0000032) v.2/2016 (01/09/2016) Pag. 8/0 Impostazione del bilancio consolidato Definizione dei processi e sviluppo degli strumenti per la predisposizione del bilancio consolidato, che rappresenta il provvedimento conclusivo del ciclo del bilancio e consente di rappresentare il complesso dei costi e dei ricavi sostenuti dalla Regione e dalle partecipate rilevanti, al netto delle operazioni infragruppo. Completamento del processo di applicazione del nuovo sistema contabile La Direzione nel corso del 2016 sarà impegnata a favorire la conoscenza dei nuovi principi e dei nuovi strumenti contabili, con specifico riferimento alle modifiche che il nuovo ordinamento contabile produrrà sulle procedure di spesa e di entrata gestite all’interno dell’Ente PdA (Unità Funzionale D0000032) v.2/2016 (01/09/2016) Pag. 9/0 Presidio e sviluppo del ciclo della programmazione, gestione e controlli finanziari Obiettivo di Direzione Descrizione analitica: Nel 2016 occorre investire per un miglioramento complessivo degli strumenti della programmazione finanziaria, in particolare del DEFR, per accrescerne la comprensione, la fruibilità, per migliorare il sistema di definizione degli indicatori e consentire una rendicontazione dei risultati conseguiti. Nel 2016 devono inoltre essere adottati il Bilancio di previsione 2017-2019, l’assestamento, le variazioni di bilancio necessarie per l’adeguamento delle previsioni alle mutate esigenze dell’ente e al quadro finanziario di riferimento. Devono essere inoltre espletati i controlli finanziari sui processi di spesa e di entrata, con particolare riferimento ai profili di regolarità contabile e al rispetto degli equilibri e del pareggio di bilancio. Responsabilità: FRIERI FRANCESCO RAPHAEL, dal 01/05/2016 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Adeguatezza del presidio e dello sviluppo del processo di programmazione regionale Sì Sì Approvazione del DEFR 2017, Nota di aggiornamento 2017 e impostazione rendicontazione attività DEFR 2015 Sì Approvazione Bilancio 2017-2019 Sì eseguito il 31/12/2016 (CONSUNTIVO) Sì eseguito il 31/12/2016 (CONSUNTIVO) Sì eseguito il 31/12/2016 (CONSUNTIVO) Approvazione Rendiconto esercizio finanziario 2015 Sì Sì eseguito il 31/12/2016 (CONSUNTIVO) Approvazione variazioni e assestamento di Bilancio 2016 Sì Sì eseguito il 31/12/2016 (CONSUNTIVO) Sotto obiettivi: Governo e sviluppo del DEFR 2017- 2019 Impostazione e sviluppo del Documento di Economia e Finanza regionale 2017, con riferimento al periodo di programmazione 2017 - 2019. Definizione e implementazione del processo per l'approvazione della Nota di Aggiornamento DEFR 2017. Impostazione della rendicontazione al DEFR 2015, a supporto del controllo strategico Adozione del bilancio di previsione 2017-2019, assestamento, variazioni di bilancio e Rendiconto finanziario 2015 Presidio del processo per l'adozione del bilancio di previsione 2017 - 2019, delle variazioni al bilancio di competenza e di cassa e per lo sviluppo del rendiconto finanziario 2015. Controlli finanziari sui processi di spesa e di entrata Presidio e coordinamento dei controlli contabili e di equilibri di bilancio nell'ambito dei processi di acquisizione delle entrate che di definizione della spesa. PdA (Unità Funzionale D0000032) v.2/2016 (01/09/2016) Pag. 10/0 Implementazione del controllo di gestione per la verifica dei costi di funzionamento Impostazione e sviluppo del controllo di gestione a supporto dei processi decisionali e per la razionalizzazione delle strutture e delle procedure operative della Giunta. Autorità di certificazione relativa alla programmazione 2007-2013 Presidio delle funzioni assegnate all’Autorità di Certificazione dalla normativa comunitaria. Presidio delle attività assegnate in convenzione all’Organismo Intermedio – Agrea – per i POR FESR e FSE 2007-2013. Avvio del Programma Attuativo Regionale FAS (PAR SFC) 2007-2013 in attuazione della Delibera CIPE n. 166/2007 “Attuazione del Quadro Strategico (QSN) 2007-2013. Programmazione delle risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate” secondo quanto stabilito dalla D.G.R. 1251/2008 e dalla Delibera CIPE n. 166/2007. Eventuale ridefinizione del Manuale dell’Autorità per recepire le modifiche alle procedure che si renderanno necessarie alla luce dell’evoluzione del quadro normativo. Analisi delle manovre fiscali per la Regione e dei processi di rafforzamento dell'autonomia tributaria dell'Ente Viene fornito supporto tecnico e specialistico ai decisori per l'impostazione delle manovre fiscali della regione e per il presidio e il rafforzamento dell'autonomia tributaria dell'Ente, anche tramite la partecipazione ai tavoli tecnici interregionali o nazionali Analisi dei tempi di pagamento Presidio e monitoraggio dei tempi di pagamento, mediante un attento presidio in tutte le fasi del ciclo di spesa, per il rispetto dei tempi fissati e per un continuo miglioramento dell'azione amministrativa. PdA (Unità Funzionale D0000032) v.2/2016 (01/09/2016) Pag. 11/0 Vincoli di finanza pubblica e coordinamento della finanza territoriale Obiettivo di Direzione Descrizione analitica: Nel corso del 2016 verrà garantito il presidio alla corretta applicazione delle disposizioni normative del pareggio di bilancio, introdotte per le regioni a statuto ordinario dalla Legge di Stabilità 2015 (L.n.190/2014), e recentemente disciplinato dalla Legge di Stabilità 2016 (L. n. 208/2015), al fine di individuare le ricadute sul bilancio regionale e sulla relativa gestione. Nell'ambito della funzione di coordinamento della finanza locale, ed in particolare per quanto attiene al Pareggio di bilancio degli enti locali, verranno individuate, anche tramite il contributi della "Commissione tecnica interistituzionale per l'applicazione del patto di solidarietà territoriale" le soluzioni per massimizzare le opportunità di spesa e di investimenti da parte delle Autonomie locali ed adottati i provvedimenti amministrativi necessari per l'applicazione delle misure di compensazione orizzontale e verticale (patti di solidarietà territoriale), nonchè le misure a sostegno delle amministrazioni colpite dal sisma del maggio 2012, previste dalla legge di stabilità 2016 (L. n. 208 del 28/12/2015). Responsabilità: FRIERI FRANCESCO RAPHAEL, dal 01/05/2016 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Rispetto pareggio di bilancio Sì Sì eseguito il 31/12/2016 (CONSUNTIVO) Patti di solidarietà territoriale. Individuazione di modalità, strumenti e raccordi per l'esercizio della funzione di coordinamento della finanza locale Sì Sì eseguito il 31/12/2016 (CONSUNTIVO) Sotto obiettivi: Presidio degli equilibri e del pareggio di bilancio, assegnazione budget di spesa, monitoraggi e rapporti con il Ministero dell’Economia e delle Finanze In base alle disposizioni della Legge di Stabilità 2016 dello Stato (L. 28 dicembre 2015, n. 208 – commi da 707 a 734) le Regioni, al fine del concorso al contenimento dei saldi di finanza pubblica, devono conseguire un saldo non negativo, in termini di competenza, tra le entrate finali e le spese finali. A tal fine, vengono individuate e presidiate le modalità per il rispetto di tali vincoli. Coordinamento della finanza territoriale e Patti di solidarietà territoriali La riforma costituzionale del Titolo V ha attribuito alle Regioni la funzione di coordinamento della finanza locale (legislazione concorrente), le cui competenze sono assegnate a questa Direzione. Il presidio amministrativo e tecnico di questa importante funzione viene attuato attraverso l'apporto di conoscenze specialistiche e lo sviluppo di adeguati strumenti di analisi dei dati, l'attivazione di monitoraggi sistematici sull'andamento dei flussi finanziari verso il territorio (sistema delle autonomie e sistema regionale allargato), la definizione di modalità di raccordo e di coordinamento con le autonomie, anche mediante la collaborazione con le associazioni rappresentative degli enti locali. In particolare per il 2017 è prevista l'attuazione dei nuovi patti di solidarietà territoriale per massimizzare le opportunità di investimenti da arte delle amministrazioni locali. PdA (Unità Funzionale D0000032) v.2/2016 (01/09/2016) Pag. 12/0 Monitoraggio dei flussi di cassa e delle obbligazioni di spesa a favore delle Autonomie Da alcuni anni gli uffici finanziari svolgono un attento presidio dei flussi finanziari a favore dei comuni e delle province al fine di massimizzare le opportunità di investimento sul territorio regionale e per favorire il rispetto dei vincoli di finanza pubblica. Tramite apposite funzionalità sviluppate nell'ambito del Portale del Patto di solidarietà territoriali le amministrazioni locali possono intervenire sui tempi di pagamento in funzione delle reali necessità locali. PdA (Unità Funzionale D0000032) v.2/2016 (01/09/2016) Pag. 13/0 Governance del sistema delle partecipate Obiettivo di Direzione Descrizione analitica: Per quanto attiene al profilo relativo al controllo, a conclusione del processo di definizione del Modello di controllo analogo per le società in house providing, atteso per giugno 2016, devono essere completati sgli strumenti e le attività necessarie alla piena applicazione: prioritariamente il completamento del programma di gestione e di analisi dei dati, in collaborazione con il Servizio informatico di questa Direzione, l’attività di formazione e informazione agli utenti, la predisposizione dei cruscotti informativi e della reportistica per i decisori. Parallelamente occorre, alla luce del nuovo assetto organizzativo, ricostituire il Comitato Guida per le partecipate e avviare la definizione del modello di controllo per le aziende ed enti strumentali dell’Ente. Responsabilità: FRIERI FRANCESCO RAPHAEL, dal 01/05/2016 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Definizione del modello amministrativo di controllo analogo Sì Sì eseguito il 31/12/2016 (CONSUNTIVO) Sotto obiettivi: Definizione del Modello amministrativo di controllo analogo e prima applicazione sperimentale Approvazione del modello di controllo analogo sulle società in house della regione. Sviluppo del sistema informativo. Applicazione del modello di controllo e verifica, con i dirigenti responsabili per materia, del rispetto degli adempimenti, limiti e condizioni previsti dalla normativa vigente. Definizione del Modello di controllo sulle agenzie e gli enti strumentali Ricostituzione del Comitato guida per le partecipate. Analisi della normativa e predisposizione del modello di controllo da applicarsi sull'insieme degli enti, agenzie ed aziende regionali. Definizione degli strumenti di reportistica e predisposizione delle relazioni per gli amministratori, a supporto dei processi decisionali e di governo del sistema delle partecipate Sviluppo di cruscotti informativi e di analisi per gli amministratori, dirigenti e utenti del sistema delle partecipate regionali. Predisposizione della relazione in esito all'applicazione del modello amministrativo di controllo analogo e anali delle principali variabili afferenti le diverse società in house. Supporto ICT per l'esercizio del controllo analogo sui soggetti controllati, vigilati e partecipati dalla Regione Emilia Romagna PdA (Unità Funzionale D0000032) v.2/2016 (01/09/2016) Pag. 14/0 Predisposizione degli strumenti e dell'organizzazione per il supporto al sistema dei controlli Obiettivo di Direzione Descrizione analitica: Occorre ridefinire, anche alla luce del nuovo assetto organizzativo, il sistema dei controlli interni dell'Ente ovvero l'insieme di regole, procedure e responsabilità organizzative mediante le quali vengono esercitati i controlli di primo livello che attengono alla responsabilità amministrativa e contabili e quelli di secondo livello, ovvero di processo come il controllo strategico o di gestione. La direzione offrirà inoltre collaborazione per la definizione dei controlli di internal audit Responsabilità: FRIERI FRANCESCO RAPHAEL, dal 01/05/2016 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Realizzazione delle attività previste 100% 100% eseguito il 31/12/2016 (CONSUNTIVO) Sotto obiettivi: Controllo di gestione: collaborazione alla definizione del regolamento interno e per l’adozione di un piano di gestione definizione normativa dei profili organizzativi e di processo relativi alla funzione di controllo di gestione. Supporto al controllo strategico: collaborazione alla definizione del regolamento interno Elaborazione di una proposta normativa per la regolazione della funzione di controllo strategico: profili organizzativi, di processo e di metodo Controlli di regolarità amministrativa e contabile elaborazione di una proposta normativa per la regolamentazione dell'esercizio dei controlli di primo livello: di regolarità amministrativa in fase preventiva, di regolarità contabile e di copertura finanziaria. PdA (Unità Funzionale D0000032) v.2/2016 (01/09/2016) Pag. 15/0 Sperimentazione di strumenti per la georeferenziazione e il monitoraggio degli investimenti connessi alle politiche di sviluppo regionale Obiettivo di Direzione Descrizione analitica: L’obiettivo riguarda la sperimentazione di una soluzione tecnologica che a tendere consenta una lettura unitaria e integrata delle politiche di sviluppo regionale e una visualizzazione facile e immediata delle relative risorse allocate (fondi SIE, risorse regionali e, in prospettiva, anche statali) in relazione agli stati di avanzamento dei programmi/progetti/bandi. Primo passo è dunque lo sviluppo di strumenti che consentano di raccogliere periodicamente, nella modalità più automatizzata possibile, set predefiniti e omogenei di dati relativi alle politiche e agli interventi regionali al fine di poter disporre di una base dati unitaria e integrata. La visualizzazione di queste informazioni per chiavi di lettura differenziate (Programmi intersettoriali quali Patto per il lavoro e Programma regionale per la montagna; scala territoriale delle politiche; destinatari delle politiche, etc), offrirà ai decisori una vista unitaria, con forte valenza conoscitiva e quindi funzionale ad una più efficace programmazione e/o riprogrammazione in itinere. Responsabilità: FRIERI FRANCESCO RAPHAEL, dal 01/03/2016 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Realizzazione di un prototipo Sì Sì eseguito il 31/12/2016 (CONSUNTIVO) Sotto obiettivi: Realizzazione prototipo e prima sperimentazione Il primo passo del progetto consiste nella realizzazione di un prototipo che, utilizzando dati disponibili, consenta sia di valutare le potenzialità offerte dalla Business & Location Intelligence applicata alla lettura unitaria e integrata delle politiche di sviluppo regionale della Regione, sia di condividere la user experience in ottica user centered design e cross-canalità. PdA (Unità Funzionale D0000032) v.2/2016 (01/09/2016) Pag. 16/0 Programmazione integrata e attuazione della politica regionale di coesione Obiettivo di Direzione Descrizione analitica: Presidio e attuazione delle funzioni trasversali affidate al Comitato permanente per il coordinamento e l'integrazione della programmazione 2014-20 Sviluppo di contributi conoscitivi e di analisi a supporto della Regione e degli Enti Locali per valutare le opportunità di accesso a strumenti di finanza di progetto e PPP. Sviluppo di strumenti di analisi e di contributi conoscitivi a supporto della verifica degli effetti dei livelli di integrazione delle politiche di sviluppo territoriale e promozione di analisi mirate al dimensionamento degli effetti delle politiche di ricostruzione post-sisma 2012. Sviluppo di analisi, approfondimenti metodologici e attività sul campo nell'ambito di processi di integrazione per le politiche di coesione economica, sociale e territoriale nell'ambito della programmazione 2014-2020. Attuazione programmi di cooperazione territoriale europea 2007-2013.Sviluppo cooperazione territoriale europea 2014-2020. Programmazione e coordinamento delle risorse assegnate a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC). Attuazione delle Intese per la Integrazione delle politiche Territoriali (DUP 2007-2013) e dei Programmi Speciali d’Area (LR 30/96). Responsabilità: FRIERI FRANCESCO RAPHAEL, dal 01/03/2016 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Realizzazione delle attività 100% 100% eseguito il 31/12/2016 (CONSUNTIVO) Sotto obiettivi: Coordinare e supportare il presidio unitario della programmazione dei Fondi SIE 2014-2020 in un'ottica di integrazione regionale e di verifica degli effetti delle politiche alla scala territoriale (Nucleo di valutazione e verifica degli Investimenti Pubblici) Fino al 31/07/2016 il Nucleo è in dipendenza della Direzione poi passa al Servizio 347 sempre sotto Frieri Programmazione e coordinamento delle risorse assegnate a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) Compete alla Direzione l’attività di coordinamento e indirizzo per la programmazione, la gestione, il monitoraggio delle risorse aggiuntive nazionali assegnate alla Regione a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione ai sensi dell’art. 119, comma 4, della Costituzione. Le attività in particolare riguardano la programmazione di interventi in APQ in attuazione dell’Intesa Istituzionale di Programma; il Programma Attuativo regionale del fondo per lo sviluppo e la coesione (PAR FSC); l’avvio della programmazione 2014-2020 del FSC; Coordinamento Cooperazione Territoriale Europea PdA (Unità Funzionale D0000032) v.2/2016 (01/09/2016) Pag. 17/0 Supporto per la partecipazione regionale alle politiche e ai programmi di cofinanziamento UE 2014-2020 e consolidamento dei rapporti con l’ UE Obiettivo di Direzione Descrizione analitica: Rafforzare i rapporti istituzionali tra il sistema territoriale dell’Emilia-Romagna e le Istituzioni e gli Organi europei. Monitorare lo sviluppo delle politiche e della legislazione europea d’interesse regionale e promuovere la Regione Emilia-Romagna a Bruxelles. Promuovere e sostenere in ambito europeo le iniziative strategiche della Giunta regionale con un costante contatto con la Commissione europea, Parlamento e Rappresentanza Permanente, individuando possibili linee di supporto finanziario alle progettazioni strategiche. Supportare la partecipazione della Regione alle opportune azioni di lobbying per influenzare il processo decisionale dell’UE anche attraverso la partecipazione a reti di regioni europee. Monitorare l’iter legislativo al fine di garantire un’adeguata e tempestiva conoscenza e applicazione a livello regionale. Sostenere la partecipazione regionale, del sistema territoriale e degli stakeholder pubblici e privati, ai programmi di co-finanziamento europei 2014-2020, individuando consorzi e partenariati e i bandi idonei a supportare idee di progetto Promuovere l'integrazione delle attività del servizio e il coordinamento delle attività di rilevanza internazionale della Regione al fine di favorire la promozione estera del sistema territoriale emiliano-romagnolo. Riprogrammare ed attuare, per quanto di competenza, le iniziative ed attività previste dal Piano delle Relazioni Internazionali e dal Documento di indirizzo per la cooperazione decentrata favorendone l'integrazione e il coordinamento con le attività di rilevanza internazionale dell'Amministrazione regionale. Promuovere le opportune consultazioni con i soggetti del territorio regionale interessati e con i partners europei e internazionali della Regione. Consultazione interna all'Amministrazione tramite il Gruppo di lavoro Relazioni internazionali costituito con determinazione n. 5438 del 4 maggio 2007 Programmazione strategica, gestione dei tavoli paese, rappresentanza istituzionale e missioni, attivazione di sinergie interistituzionali e con gli stakeholders e gestione contributi ai sensi della LR. 12/04 Coordinamento di tutte le attività funzionali alla gestione dell'Autorità di Gestione e Certificazione Programma INTERREG VB - Adriatico-Ionico e segretariato congiunto. Responsabilità: FRIERI FRANCESCO RAPHAEL, dal 01/03/2016 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Attività da svolgere in corso d'anno 100% 100% eseguito il 31/12/2016 (CONSUNTIVO) Sotto obiettivi: PdA (Unità Funzionale D0000032) v.2/2016 (01/09/2016) Pag. 18/0 Istituzione dell’Organismo strumentale per gli interventi europei Programmazione finanziaria dei fondi europei 2014 – 2020: individuazione del percorso per la costituzione dell’organismo strumentale di gestione Per consentire alla Giunta regionale di disporre degli elementi informativi utili a valutare l’opportunità di istituire, in Regione, l’Organismo strumentale per gli interventi europei, nel 2016 dovranno essere effettuati gli approfondimenti e le analisi per la predisposizione dei un progetto di fattibilità e avviate tutte le attività necessarie per la costituzione di questo nuovo Organismo. Parallelamente, devono essere definite le procedure per assicurare le verifiche, i monitoraggi e i riscontri di compatibilità con riferimento ai finanziamenti europee e ai cofinanziamenti regionali e statali. Rafforzamento delle relazioni istituzionali del sistema ER con l'Unione europea e supporto alle opportunità di finanziamento dell'UE. Relazioni europee e relazioni internazionali Politiche per la proiezione internazionale del Terzo Settore Autorità di Gestione Programma ADRION PdA (Unità Funzionale D0000032) v.2/2016 (01/09/2016) Pag. 19/0 Supporto all'attuazione delle politiche di semplificazione amministrativa Obiettivo di Direzione Descrizione analitica: In linea con gli obiettivi di semplificazione amministrativa già definiti, si tratta di proseguire, in raccordo con il Gabinetto della Presidenza, nelle azioni volte alla semplificazione amministrativa. Si prosegue ● nell’analisi dei procedimenti per la verifica delle misure di semplificazione applicabili; ● nell’analisi e valutazione permanente dei procedimenti amministrativi (Avp) come prevista dalla l.r. 18/2011; Inoltre la Regione partecipa ai lavori dell’Agenda nazionale di semplificazione 2015-2017 (predisposta nell’ambito dei lavori del Tavolo nazionale per la semplificazione) che in attuazione delle misure previste nel d.l. n. 5/2012 ha fissato priorità di intervento in tema di semplificazione con l'accordo del 10 maggio 2012. Responsabilità: FRIERI FRANCESCO RAPHAEL, dal 01/03/2016 Indicatori: Descrizione Target Livello di attuazione delle azioni dell’Agenda nazionale di 100% semplificazione 2015-2017 Ultimo monitoraggio 100% eseguito il 31/12/2016 (CONSUNTIVO) Sotto obiettivi: Azioni previste dal Programma regionale di semplificazione L’attività consiste nel garantire un efficace coordinamento a supporto dello sviluppo e del dispiegarsi delle diverse azioni di semplificazione contenute nel Programma regionale di semplificazione che nel corso del 2015 verrà proposto al Tavolo permanente per la semplificazione e alla Assemblea legislativa in Sessione di semplificazione. Attuazione dell'accordo Inter-istituzionale per la semplificazione. Agenda di semplificazione 2015-2017 Partecipazione alle attività per la semplificazione previste dall'accordo inter istituzionale da svolgersi nell'ambito del Tavolo nazionale per la semplificazione. In particolare le attività consistono nel coordinamento delle attività previste dalla Agenda nazionale della semplificazione 2015-2017, articolate su cinque aree tematiche (cittadinanza digitale, welfare e salute, imprese, edilizia, fisco) e 52 azioni puntuali. PdA (Unità Funzionale D0000032) v.2/2016 (01/09/2016) Pag. 20/0 Attività connesse alla sessione comunitaria (Legge regionale n. 16/2008) e all'adempimento degli obblighi in materia di aiuti di stato Obiettivo di Direzione Descrizione analitica: Predisposizione di strumenti di analisi condivisa in relazione alla normativa europea, sia riguardo alla fase discendente sia riguardo alla fase ascendente, quali contributo della Giunta regionale all'annuale sessione comunitaria dell'Assemblea legislativa. La predisposizione di tali strumenti è attuata a livello regionale, anche mediante i gruppi di lavoro con le altre Direzioni Generali e con l'Assemblea legislativa, nonché a livello interregionale, con la partecipazione alle attività della Commissione terza della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in materia di diritto comunitario. Attività di presidio unitario regionale in materia di aiuti di stato, sia sotto il profilo della assistenza e supporto giuridico alle strutture regionali, sia sotto il profilo del coordinamento nella gestione delle di sistema per le banche dati nazionali e comunitarie sugli aiuti di stato (quali Sani, Sani 2 e Sari). Responsabilità: FRIERI FRANCESCO RAPHAEL, dal 01/03/2016 Indicatori: Descrizione Target Ultimo monitoraggio Predisposizione di strumenti di analisi condivisa, quali ad esempio l'esame del programma di lavoro della Commissione europea ed il rapporto conoscitivo Sì Sì eseguito il 31/12/2016 (CONSUNTIVO) Sotto obiettivi: Analisi dello stato di attuazione regionale del diritto della UE ai fini della eventuale presentazione del progetto di legge comunitaria regionale ed esame del programma di lavoro della Commissione Europea ai fini della partecipazione regionale alla formazione del diritto UE Analisi dell'evoluzione dell'attuazione del diritto comunitario ("fase discendente"). Coordinamento delle strutture regionali al fine della redazione: ● della relazione annuale di cui all’articolo 29, comma 3 (relazione sullo stato di conformità dell'ordinamento regionale all'ordinamento comunitario), della legge 24 dicembre 2012, n. 234 ● dell'annuale rapporto conoscitivo della Giunta all'Assemblea legislativa per la "sessione comunitaria". Analisi dell’evoluzione e azioni per la prevenzione delle infrazioni comunitarie; ● Predisposizione del progetto di legge comunitaria regionale (Proposta). Partecipazione ai lavori della Commissione III^ (Europa) della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e Bolzano Predisposizione del progetto di legge comunitaria regionale anche sulla base delle indicazioni contenute nell'atto di indirizzo di chiusura della sessione europea dell'anno precedente. Studio per la partecipazione regionale alla formazione del diritto comunitario ("fase ascendente"). Esame dello sviluppo delle proposte della Commissione europea, individuate nell'ambito della sessione comunitaria come di interesse della Regione Emilia-Romagna. Collaborazione alle attività di partecipazione della Regione, attraverso la formulazione di osservazioni ai sensi dell'art. 24, comma 3, della legge n. 234 del 2012 volte alla definizione della posizione italiana, alla fase ascendente del diritto dell’Unione europea sulle iniziative medesime (segnalate come di interesse nella sessione comunitaria regionale). Coordinamento delle questioni attinenti la "fase ascendente" nella redazione del rapporto conoscitivo della Giunta all'Assemblea legislativa. PdA (Unità Funzionale D0000032) v.2/2016 (01/09/2016) Pag. 21/0 Assistenza giuridica, supporto e coordinamento per l'applicazione delle norme nazionali e unionali in materia di Aiuti di Stato Presidio unitario regionale in materia di aiuti di stato attraverso: a) attività di assistenza e supporto giuridico alle strutture regionali nello studio e nell'applicazione delle norme nazionali ed unionali sugli aiuti di stato, nella definizione dei regimi di aiuto ed aiuti ad hoc, nonchè nella verifica preventiva della presenza di aiuti di stato negli atti e nelle norme regionali prima della loro adozione; b) attività di amministratore di sistema per le banche dati nazionali e comunitarie sugli aiuti di stato(quali Sani, Sani 2 e Sari) e supervisione del loro corretto e puntuale funzionamento; c) attività di coordinamento e supervisione sulle strutture regionali per l'accreditamento e l'alimentazione della piattaforma informatica (quale il Registro degli Aiuti di Stato) messa a disposizione dal MISE per la migliore attuazione delle regole in materia di trasparenza sugli Aiuti di Stato, divieto di cumulo delle agevolazioni, verifica del rispetto dei massimali "de minimis", gestione della lista dei soggetti tenuti alla restituzione degli aiuti illegali in quanto oggetto di una decisione di recupero della Commissione (regola " Daggendorf"). PdA (Unità Funzionale D0000032) v.2/2016 (01/09/2016) Pag. 22/0