documento del consiglio della classe 5ªe indirizzo amministrazione
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Documento Consiglio di Classe 5°E DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5ªE INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING Ai sensi dell’art.5 DPR 323/1998 ANNO SCOLASTICO 2014/15 DATA ARRIVO REGISTRATO N° PROT. 15/05/2015 15/05/2015 1993/C29a I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 1 Documento Consiglio di Classe 5°E INDICE 1. Composizione del Consiglio di classe 2. Composizione e presentazione della classe 2.1 Elenco studenti 2.2 Profilo della classe 2.3 Provenienza 3. Obiettivi comuni e trasversali conseguiti 3.1Obiettivi educativi 3.2Obiettivi formativo- didattici 3.3Individuazione di fasce di livello riguardanti gli obiettivi educativi e formativo -didattici 3.4Individuazione di fasce di livello riguardanti gli obiettivi disciplinari 3.5Giudizio complessivo 4. Attività nell’area professionalizzante 4.1 Attività di orientamento in uscita 4.2 Progetti ed incontri vari 4.3 Viaggio di istruzione 4.4 Corsi di recupero/approfondimento 5. Modalità operative 5.1 CLIL 6. Strumenti didattici 7. Spazi operativi 8. Indicazioni per la terza prova 9. Criteri e strumenti di valutazione 9.1Criteri di valutazione 9.2Strumenti di verifica 9.3Credito scolastico 9.4Tabella di valutazione e griglia di valutazione per tipologie specifiche 10. Programmi e relazioni finali per singola disciplina 11. Individuazione delle aree disciplinari I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 2 Documento Consiglio di Classe 5°E ALLEGATI Allegato 9.4.1: Tabella di valutazione di Istituto Allegato 9.4.2: Griglia di valutazione della prima prova Allegato 9.4.3: Griglia di valutazione della seconda prova Allegato 9.4.4: Griglia di valutazione della terza prova scritta Allegato 9.4.5: Griglia di valutazione - Colloquio Allegato 9.4.6: Testi della simulazione della prima prova (scritto di Italiano) Allegato 9.4.7: Testo simulazione della seconda prova (Economia aziendale) Allegato 9.4 8: Testi simulazione della terza prova ALLEGATI: PROGRAMMI E RELAZIONI FINALI PER SINGOLA DISCIPLINA Allegato 10.1: Religione Allegato 10.2: Italiano Allegato 10.3: Storia Allegato 10.4: Matematica Allegato 10.5: Inglese Allegato 10.6: Spagnolo Allegato 10.7: Diritto-economia politica Allegato 10.8: Economiaaziendale Allegato 10.9: Scienze motorie I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 3 Documento Consiglio di Classe 5°E 1. COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE Discipline Ore settimanali Insegnanti Lettere italiane 4 Prof.ssa Menti Marina Storia 2 Prof.ssa Menti Marina Matematica 3 Prof.ssa Priante Loredana Inglese 3 Prof.ssa Damo Gianna Spagnolo 3 Prof.ssa Bruno Emanuela Diritto 3 Prof.ssa Fiasconaro Anna Economia Politica 3 Prof.ssa Fiasconaro Anna Economia Aziendale 8 Prof. Scienze motorie 2 Prof. Cabianca Giovanni Religione cattolica 1 Prof.ssa Randon Michela 2. Marchesini Ezio COMPOSIZIONE E PRESENTAZIONE DELLA CLASSE Numero studenti: 21(12 maschi e 9 femmine) − Promozioni dalla classe precedente: 22/25 − Ritirati durante l’anno scolastico: 1 2.1 N° 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Elenco degli studenti STUDENTE BETTEGA ANDREA BOCCHESE GIOVANNI BOSCHETTO MARTINA BRUTTOMESSO MICHELE BUSELLATO MARIO CHANDER OSCAR CRACCO JESSICA DAL GRANDE ANDREA DALLA VERDE ANDREA DE SANCTIS SARA FOCHESATO DAVIDE N° 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 STUDENTE KRCMAREVIC FILIP MARCHESINI NICOLO’ MIAZZO AURORA MOLON ANNA NORI FEDERICA PASQUALE DILETTA PELLIZZARI AIRIN PLATINI SEBASTIANO PRETO SIMONE VOLPIANA VALENTINA 2.2 Profilo della classe La classe 5 E è composta da 21 allievi: la maggior parte ha avuto un corso di studi regolare nel quinquennio, tranne qualcuno che ha ripetuto e /o è arrivato da altro istituto nel quarto anno di corso. Quasi tutte le famiglie hanno partecipato regolarmente alla vita scolastica; si sono tenuti incontri con i genitori secondo il calendario stabilito e la collaborazione è stata buona. I cambiamenti all’interno del corpo docente non sono stati frequenti e nelle discipline è stata assicurata la continuità didattica ,in particolare in inglese e spagnolo. Si riporta di seguito una tabella con i vari docenti che si sono susseguiti nel corso del triennio di indirizzo. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 4 Documento Consiglio di Classe 5°E Discipline 3ªE (a.s. 2012/13) Insegnanti 4ªE (a.s. 2013/14) Religione Randon Michela Randon Michela Randon Michela Lettere italiane BoschettiGiorgio Menti Marina Menti Marina Storia Boschetti Giorgio Menti Marina Menti Marina Matematica Priante Loredana Priante Loredana Priante Loredana Informatica Antoci Veronica Zannol Barbara / Inglese Damo Gianna Damo Gianna Damo Gianna Spagnolo Bruno Emanuela Bruno Emanuela Bruno Emanuela Diritto Calligaris Mara Fiasconaro Anna Fiasconaro Anna Economia politica Calligaris Mara Fiasconaro Anna Fiasconaro Anna Economia aziendale Frighetto Giordano Marchesini Ezio Marchesini Ezio Scienze motorie Cabianca Giovanni Cabianca Giovanni Cabianca Giovanni 5ªE (a.s. 2014/15) Le principali lacune riscontrate nella preparazione degli studenti si sono registrate in ambito matematico ed in economia aziendale, ma anche in lingua straniera. Nella materia di indirizzo, ma non solo, sono stati rivolti agli alunni corsi per il recupero delle carenze formative . Il comportamento degli allievi è stato generalmente corretto e rispettoso e la partecipazione al dialogo educativo è stata buona da parte della maggioranza della classe, con interventi e riflessioni efficaci anche su tematiche di attualità. Un gruppo di studenti si è applicato allo studio con maggiore impegno non solo in classe, ma anche con i compiti a casa, mentre qualche altro alunno ha manifestato un interesse ed una motivazione superficiali o discontinui. Nell’insieme, dunque, la classe costituisce un gruppo eterogeneo per quanto concerne conoscenze, competenze e capacità, che in alcuni risultano ottime o buone, per un buon gruppo sufficienti o discrete, per un numero ristretto non sempre sicure o solo mnemoniche . Pertanto, anche il profitto risulta differenziato con alunni che presentano un rendimento ottimo o molto buono in tutte le materie e che si sono distinti per la costanza di buoni risultati ottenuti nel triennio; un secondo gruppo di studenti ha evidenziato capacità mediamente discrete: alcuni sono nel complesso sufficienti, ma con un profitto non sempre positivo in tutte le materie e qualche altro, invece, ha ancora qualche carenza nelle conoscenze e nella rielaborazione dei contenuti. Gli alunni che si sono impegnati in modo discontinuo con conseguenti lacune, hanno manifestato talvolta mancanza di motivazione, scarsa attenzione durante la lezione, ma anche problematiche di carattere personale e/o famigliare. Per quanto riguarda la preparazione linguistica, in italiano gli allievi più motivati sono in grado di esporre i vari contenuti, sia orali che scritti, con sicurezza, con una buona proprietà lessicale e sintattica I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 5 Documento Consiglio di Classe 5°E e con competenza espositiva e critica, mentre gli studenti meno costanti nello studio evidenziano una maggiore fragilità. E’ da sottolineare che in quest’ultima parte dell’anno scolastico, c’è stato un cambio di insegnante per malattia della titolare e tale sostituzione ha sicuramente portato qualche disagio agli studenti, soprattutto di carattere emotivo. Per quanto riguarda le lingue straniere, in particolare inglese, la classe ha in generale acquisito le competenze di base .Un gruppo di studenti , per l’interesse e la motivazione personale, ha acquisito conoscenze e competenze molto buone ed anche ottime, mentre per gli altri sono discrete o sufficienti. Questi ultimi necessitano della guida dell’insegnante nell’esposizione orale, mentre la produzione scritta risulta per lo più priva di rielaborazione o con errori grammaticali o sintattici che in generale non pregiudicano la comunicazione. In Spagnolo, la classe, in generale, ha avuto un percorso positivo di crescita, soprattutto nell'ultimo anno. Infatti, gli studenti hanno svolto con impegno e serietà ciò che veniva loro proposto, con l'eccezione di qualche alunno. In sintesi, per la preparazione e le competenze in lingua straniera, la classe si divide sostanzialmente in tre fasce: un gruppo risulta molto motivato così da raggiungere ottimi risultati; un secondo gruppo ha mostrato un'attenzione e un impegno un po’ più discontinui tali da determinare esiti altalenanti; l'ultimo gruppo, più esiguo, è costituito da studenti che hanno carenze e difficoltà nella produzione scritta o in quella orale o in entrambe, dovute ad una certa superficialità nel metodo di studio e nella discontinuità nell'impegno individuale che li ha caratterizzati, soprattutto negli anni precedenti. Nelle materie di indirizzo e matematica, qualche assenza, soprattutto in economia aziendale, ha pregiudicato una preparazione ed una competenza solida da parte di tutti. Tuttavia, come già evidenziato, anche in queste attività gli alunni sono sostanzialmente suddivisi in tre gruppi caratterizzati da partecipazione, impegno, motivazione, costanza e profitto diversificati. Qualcuno, tra i più distratti, non risulta ancora del tutto sufficiente, anche per la difficoltà nel seguire i tempi e le richieste della programmazione o per lacune pregresse(matematica), ma ha dimostrato comunque, almeno in parte, nel secondo quadrimestre, la volontà d'impegnarsi e di cercare di colmare le lacune Tutto il consiglio di classe è comunque concorde nel segnalare che nel corso dell’ultimo anno, gli alunni hanno dimostrato un impegno via via crescente che ha portato ad un discreto miglioramento sia dell’attenzione e della partecipazione alle lezioni sia del profitto. I programmi sono stati svolti nel complesso regolarmente ed è stata garantita anche nelle materie di indirizzo, una preparazione adeguata per affrontare gli esami di stato. 2.3 Provenienza La maggior parte degli alunni proviene da Arzignano; sono presenti anche studenti che risiedono nei comuni limitrofi di Montorso Vicentino, Montecchio Maggiore, Cornedo Vicentino, Molino di Altissimo, Monte di Malo, Crespadoro. Hanno fatto parte, quasi tutti, dello stesso gruppo classe dall’anno scolastico 2010/2011. Si tratta di una classe nel complesso omogenea per età e per comportamento. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 6 Documento Consiglio di Classe 5°E 3. OBIETTIVI COMUNI E TRASVERSALI CONSEGUITI Gli obiettivi generali e trasversali stabiliti dal Consiglio di classe tengono conto del fatto che il lavoro didattico nel quinto anno si struttura secondo un percorso continuo e coerente con quanto svolto nei primi due anni del triennio conclusivo dell’indirizzo di studi. Gli obiettivi comuni e trasversali che il Consiglio di classe ha definito e formulato all’inizio del corrente anno scolastico e che la classe ha conseguito sono: 3.1 Obiettivi educativi 1) Assumersi responsabilità in ordine agli impegni scolastici. L’alunno/a : - rispetta le consegne di studio e i materiali connessi alle discipline - partecipa ai vari momenti della vita scolastica - frequenta regolarmente e con puntualità - Rispetta le norme, gli spazi (aule, corridoi, laboratori) e i regolamenti interni della scuola 2) Realizzare rapporti interpersonali corretti e costruttivi. L’alunno/a: - rispetta le norme della convivenza sociale - è disponibile al dialogo con compagni e docenti - è ben disposto ad accogliere le indicazioni e i suggerimenti degli insegnanti 3.2 Obiettivi formativo - didattici 1) Sviluppare le capacità espositive. L’alunno/a: - legge e comprende testi di vario tipo - parafrasa e/o rielabora i contenuti - si esercita nella comunicazione disciplinare scritta/orale - usa il lessico specifico - risponde con proprietà e precisione ai quesiti - produce testi scritti/orali e se possibile accurati nelle forme - non ripropone lo stesso schema espositivo del manuale, se guidato 2) Acquisire un sapere articolato e critico. L’alunno/a: - conosce e applica argomenti e tecniche proprie delle discipline - riconosce i nessi di causa-effetto - contestualizza i fenomeni nel loro ambito specifico - conosce gli sviluppi diacronici di fatti e/o problemi (li colloca in prospettiva storica) - approfondisce autonomamente gli argomenti laddove è possibile - usa strumenti bibliografici 3) Potenziare il proprio metodo di studio. L’alunno/a: - prende autonomamente appunti - elabora schede, tabelle e grafici - esegue con regolarità e precisione i compiti - risponde con pertinenza ai quesiti - riconosce relazioni logiche tra argomenti disciplinari - riconosce relazioni logiche tra argomenti interdisciplinari, dove evidenziati - si impegna nel lavoro autonomo - chiede chiarimenti e spiegazioni 3.3 Individuazione di fasce di livello riguardanti gli obiettivi educativi e formativo -didattici Le fasce di livello raggiunte negli obiettivi educativi e formativo-didattici sono state definite in funzione della partecipazione, delle capacità relazionali e delle modalità di lavoro che gli studenti hanno dimostrato nel corso del ciclo di studi. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 7 Documento Consiglio di Classe 5°E Partecipazione La partecipazione è più che accettabile per un gruppo di alunni che ha dimostrato nel complesso interesse per l’apprendimento, un certo numero di studenti invece ha dimostrato un interesse ed un impegno non sempre costanti e altri ancora manifestano difficoltà in alcune discipline. Capacità relazionali Gli studenti hanno tenuto generalmente un atteggiamento di rispetto con gli insegnanti, ma alcuni hanno dimostrato un’ attenzione non costante che ha, talvolta, compromesso la capacità di una adeguata concentrazione durante le lezioni. Nelle iniziative di istituto alcuni di loro hanno dimostrato interesse e disponibilità in particolare per le attività extracurricolari. Modalità di lavoro Discreta o sufficiente per la maggior parte degli studenti; un gruppetto presenta maggiore autonomia, qualche studente, invece, necessita ancora della guida dell’insegnante. 3.4 Individuazione di fasce di livello riguardanti gli obiettivi disciplinari Gli obiettivi disciplinari raggiunti dagli studenti nelle singole materie sono indicati nelle relazioni finali predisposte dai docenti e riportate in allegato al presente documento. Si riporta di seguito una sintesi di tali obiettivi disciplinari, suddivisi in termini di conoscenze, competenze e capacità. Conoscenze La classe ha acquisito i contenuti basilari delle singole discipline, in particolare nell’area linguisticoespressiva: Nello scritto: si è curata la produzione di testi di diverso tipo, rispondenti alle diverse funzioni, con particolare attenzione per il testo argomentativo e per l’analisi e il commento di testi in prosa e in poesia. Nell’orale: si è preso in considerazione il periodo che va dal secondo Ottocento alla metà del Novecento e si è cercato di avviare gli studenti alla conoscenza dei testi più rappresentativi della letteratura italiana. Gli studenti, sia pure a livelli diversi, hanno acquisito una discreta conoscenza degli autori e dei movimenti della letteratura italiana, dal Verismo alla prima metà del Novecento, con alcuni riferimenti a correnti ed autori della letteratura europea. In generale gli allievi sanno affrontare l’esposizione scritta ed orale in forma sufficientemente chiara ed accettabile sul piano lessicale, morfologico e sintattico. Nell’ambito storico è stato preso in considerazione il periodo che va dall’inizio del Novecento al secondo dopoguerra. Gli studenti hanno acquisito una discreta conoscenza dei principali avvenimenti che hanno caratterizzato la storia di fine Ottocento e della prima metà del XX secolo e sono in grado di fare opportuni collegamenti tra storia e letteratura. Per quanto riguarda le lingue straniere, è stata ampliata la conoscenza dei paesi di lingua inglese, Regno Unito e Stati Uniti ,e di lingua spagnola soprattutto in relazione all’ambito storico - politico. Si è inoltre ampliata la conoscenza della terminologia utilizzata in testi su argomenti specifici relativi a tematiche d’indirizzo. Gli studenti dimostrano di comprendere ,di saper tradurre ed esporre in modo accettabile testi e termini anche specialistici. Nell’area di indirizzo, in particolare in Economia, gli studenti conoscono l’attività economica pubblica, le entrate, le spese pubbliche e la loro funzione, il bilancio dello Stato e la finanza locale. In Diritto gli studenti conoscono i principi fondamentali della Costituzione Italiana, il funzionamento degli organi costituzionali, la funzione della Pubblica Amministrazione, gli organi dell’Unione Europea e le rispettive competenze. In Economia aziendale la classe, con diversa gradazione, conosce le tematiche relative ai fenomeni economico-aziendali, nazionali e in parte internazionali, la normativa civilistica e fiscale, i sistemi aziendali, anche con riferimento alla previsione, organizzazione, conduzione e controllo della gestione, i principali strumenti di marketing. In Matematica gli alunni hanno affrontato lo studio di una funzione razionale intera o fratta, le funzioni economiche in una variabile e la programmazione lineare in due variabili. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 8 Documento Consiglio di Classe 5°E Capacità Quasi tutti sanno utilizzare le conoscenze espressive acquisite per realizzare tipologie diverse di scrittura anche se la produzione orale e scritta non risulta sempre chiara ed efficace. In dettaglio le competenze conseguite sono: gli studenti sono in grado di esporre testi scritti ed orali applicando le regole grammaticali; gli studenti sono in grado di analizzare testi letterari, fare la stesura di articoli informativi, di commento, saggi brevi; gli studenti sono in grado di comprendere ed esporre in modo essenziale dei testi in inglese ed in spagnolo di carattere generale e di indirizzo; gli studenti sanno riconoscere, rilevare, analizzare e sintetizzare, con gli strumenti contabili generalmente riconosciuti, i principali fatti che interessano l’azienda; gli studenti sono in grado di analizzare l’attività economica pubblica, le entrate, le spese pubbliche e la loro funzione, il bilancio dello Stato e la finanza locale; gli studenti sanno analizzare i principi fondamentali della Costituzione Italiana, il funzionamento degli organi costituzionali, la funzione della Pubblica Amministrazione, gli organi dell’Unione Europea e le rispettive competenze; gli studenti sanno risolvere quesiti matematici; gli studenti sono in grado di raccogliere ed elaborare dati; gli studenti sono in grado di utilizzare tecniche multimediali; gli studenti sono in grado di utilizzare le conoscenze relative al condizionamento, al miglioramento e al recupero di abilità e di schemi motori; gli studenti sono in grado di rielaborare i valori umani e cristiani quali l’amore, la solidarietà, la carità, il rispetto di sé e degli altri cogliendo l’importanza di valori etici, cristiani e laici, in relazione al sé, al gruppo e alla comunità. Competenze In tutte le discipline si è cercato di potenziare le capacità critiche e quelle di analisi che gli alunni hanno sviluppato nei limiti individuali. Alcuni alunni hanno raggiunto una propria capacità di elaborazione critica delle conoscenze acquisite e procedono in modo autonomo nel processo di apprendimento. Il gruppo più numeroso dispone di adeguate capacità logiche ed espositive,ma non sempre sfruttate al meglio. Nell’area tecnico-scientifica le capacità logico-astrattive sono state acquisite da una parte della classe che le ha sviluppate nei limiti individuali. Un certo numero di studenti sa organizzare autonomamente il lavoro durante le attività . 3.5 Giudizio complessivo La classe nell’insieme si presenta formata da ragazzi che hanno compiuto un percorso formativo e didattico in generale adeguato. Dal punto di vista del profitto, la classe presenta una preparazione in parte diversificata sia nell’area linguistico-letteraria che in quella tecnico-matematica, con alcuni alunni che hanno ottenuto buoni risultati ed anche ottimi in tutte le materie e altri che hanno raggiunto livelli discreti in alcune materie, ma non del tutto sufficienti in altre per mancanza di impegno o per difficoltà inerenti ai contenuti disciplinari. Quasi tutti hanno raggiunto una sufficiente padronanza linguistico – espressiva. 4. ATTIVITÀ NELL’AREA PROFESSIONALIZZANTE Nell’area di indirizzo, al termine della classe 4^ ( giugno-luglio 2014) tutti gli alunni hanno partecipato ad uno stage per almeno 4 settimane; I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 9 Documento Consiglio di Classe 5°E 4.1 Attività di orientamento in uscita DATA ARGOMENTO ATTIVITA’ 20 novembre 2014 Partecipazione alla mostra-convegno “Job & Orienta” Tutta la classe sull’orientamento, la scuola, la formazione, il lavoro Fiera di Verona. Dicembre- “Progetto COSPES” (primo incontro: Analisi dei propri Alcuni studenti gennaiointeressi test attitudinale; secondo incontro: febbraio Consultazione: colloquio personale con gli operatori del centro di orientamento COSPES di Mogliano Veneto). 4.2 Progetti ed incontri vari • • • • • • • • • • • • • • • • • • • • Progetto Tandem classe quarta:marketing(quattro incontri e sostenimento degli esami) Progetto Tandem:lingua inglese e spagnolo(anche attività preparatorie) Potenziamento di lingua inglese 27 novembre: progetto donazioni ,iniziativa promossa da FIDAS Vicenza –associazione donatori sangue-in collaborazione con ADMO-AIDO-A.Vi.L.L-A.V.L.T 27 gennaio: Giorno della memoria Incontro commemorativo in memoria dell’ex preside del Galilei, Danilo Santolini, chimico e deportato politico ad Auschwitz. Gennaio-febbraio 2015 partecipazione al BUSINESS GAME organizzato dalla LIUC di Castellanza: 3 incontri pomeridiani, preparati per tempo, con gioco simulato a distanza che prevede la redazione di tre budget trimestrale con dati assegnati: Dalla Verde Andrea, Nori Federica, Molon Anna, Preto Martini Simone, Volpiana Valentina; 13 febbraio: progetto scuola informale - Siria- organizzato dalla consulta degli studenti 26 febbraio-3 marzo: viaggio della legalità a Palermo. Hanno partecipato gli alunni Dalla Verde, Dal Grande, Molon, Pasquale. 3 marzo : la classe ha partecipato allo spettacolo in lingua inglese "Fame", Verona. 9 marzo: la classe ha partecipato allo spettacolo teatrale “Sei personaggi in cerca d’autore”, Arzignano. 12 marzo:la classe ha visitato la mostra Tutankhamon-Caravaggio presso la basilica palladiana. 13 marzo: incontro di orientamento del Centro di Produttività Veneto. 27 marzo: seminario sul bilancio di sostenibilità dell’industria conciaria. 9 Aprile: la classe ha presenziato alla conferenza sulla donazione di organi e tessuti che ha avuto come relatori il dottor D. Mastropasqua, primario di anestesia, rianimazione e cure intensive e la dott.ssa C. Olivieri, psicologa. 16Aprile:progetto visita al carcere di Vicenza. Hanno partecipato gli alunni Cracco Jessica, Marchesini Nicolò, Nori Federica. 21 Aprile :viaggio della legalità a Napoli , ha partecipato l’alunno Platini. 21 Aprile: incontro con la banca CRA di Brendola su: istruttoria e concessione dei fidi bancari; 22 Aprile:Lezione-uscita all’altopiano di Asiago sul tema della grande Guerra Nel secondo quadrimestre la classe ha aderito al progetto di conversazione in spagnolo per un totale di ore 5 Nel secondo quadrimestre (20 aprile-30 maggio) la classe è stata destinataria del progetto Educhange con stagista proveniente dalla Russia. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 10 Documento Consiglio di Classe 5°E 4.3 Viaggio di istruzione PERIODO META 27-31 /10 Vienna-Praga 2014 ACCOMPAGNATORI Prof.sse: Randon,Santolin 4.4 Corsi di recupero/approfondimento MATERIA Economia Aziendale: corso di recupero per 7 alunni PERIODO Febbraiomarzo2015 FebbraioMarzo 2014 Maggio Matematica: corso di recupero per 8 alunni Inglese: approfondimento –ripasso per la classe 5. MODALITA’ OPERATIVE Nel lavoro didattico si è prevalentemente scelto di presentare gli argomenti con lezioni frontali,ma non solo, tenendo sempre presenti le capacità d’attenzione e di concentrazione degli studenti e provvedendo a chiarire puntualmente eventuali dubbi e incertezze nella comprensione. Nello svolgimento delle unità didattiche si è tenuto conto del ritmo di apprendimento degli alunni e si è fatto ricorso a esercizi mirati in classe e a casa. Gli studenti hanno avuto modo di applicare le loro conoscenze, lavorando sia in gruppo, in coppia ed individualmente. Si è saggiato il grado di preparazione con interrogazioni, colloqui, test con quesiti a risposta multipla o risposta aperta, trattazioni sintetiche di argomenti, temi, analisi e comprensione di testi, saggi brevi, prove .Durante l’anno scolastico sono state programmate e attuate attività di ripresa e di consolidamento delle conoscenze e gli insegnanti hanno svolto attività di recupero curricolare. Economia politica Economia aziendale Scienze motorie X Diritto Storia X Lingua spagnola Italiano X X X X X X X X X Lingua inglese Religione Lezione frontale Matematica Modalità X X X X X X Lezione con esperienze Lezione multimediale Esercitazioni guidate in classe X X Lezione pratica Lavori di gruppo X X I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) X X X 11 Documento Consiglio di Classe 5°E Discussione guidata X Simulazioni 5. 1 X X X X X X X X X X X X X X X X CLIL Il consiglio di classe sulla base delle competenze rilevate ha deciso di adottare come tematica CLIL l’analisi comparata dei sistemi di governo in Europa e negli Stati Uniti, Le materie coinvolte in tale modulo sono state Diritto ed Inglese con la compresenza di un docente esperto della scuola,prof.Fini e della prof.ssa Fiasconaro, e due ore di compresenza Prof.ssa Fiasconaro e Damo Gianna. MODULO CLIL TEMATICA Analisi comparata dei sistemi politici in Europa e negli USA DISCIPLINE COINVOLTE Inglese-Diritto DOCENTI Damo Gianna-Fiasconaro-Fini(docente esperto della scuola) DESTINATARI Alunni classe 5E Finanza e Marketing TEMPI Dicembre-Gennaio-Marzo ORARIO COMPRESENZA OSSERVATORE Fiasconaro-Fini;Fiasconaro-Damo; Non previsto FINALITA’ E OBIETTIVI Promuovere la conoscenza specialistica in lingua inglese DNL LS:Inglese Esporre e confrontare in modo autonomo le caratteristiche dei sistemi politici in Italia, in Gran Bretagna e negliUSA CONOSCENZE DNL LS:Inglese I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) Conoscere il concetto di forma di Governo Conoscere le caratteristiche delle forme di Governo IL Sistema di governo nel Regno Unito e negli Stati Uniti. La Magna Charta Nozioni grammaticali relative all’uso dei tempi in forma attiva e passiva, congiunzioni, comparativi. 12 Documento Consiglio di Classe 5°E Termini di carattere generale e specifico ABILITÀ DNL Sapere operare confronti tra le diverse forme di Governo e saperne analizzare le differenze LS Saper usare in modo corretto i tempi, le congiunzioni, i comparativi ed i termini di settore organizzando la produzione in frasi e paragrafi logicamente strutturati anche semplici. Saper fare confronti COMPETENZE DNL LS Comunicare attraverso la lingua straniera il linguaggio specifico della disciplina Saper esprimere considerazioni personali riguardo al tema Essere in grado di esporre e confrontare i sistemi politici in modo autonomo ,compilando tabelle ,rispondendo a domande in modo pertinente ,facendo riassunti ,schemi e brevi relazioni ATTIVITA’ X Brainstorming X Lettura materiali originali X Lettura materiali adattati / schede X Riflessione / analisi / sintesi / schematizzazione X Riflessione metalinguistica X Sistematizzazione lessicale X Ricerca materiali su internet X Presentazione individuale / di gruppo Altro …………………………………… I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 13 Documento Consiglio di Classe 5°E METODOLOGIA X Cooperative learning X Pair work X Group work X Lezione interattiva X Schede di lavoro individuali / di gruppo Task based approach (risoluzione di compiti) Altro …………………………………… LINGUE DI LAVORO Docente DNL: X italiano X inglese docente LS X inglese studenti in plenaria / presentazioni / relazioni: inglese TEMPI Nov 2014 DNL 2 ore LS 4 ore Dic 2014 DNL 3 ore I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) LS 3ore Feb 2015 DNL 3 ore LS Mar 2015 DNL 3 ore LS 2ore(compresenza:diritto ed inglese) 14 Documento Consiglio di Classe 5°E 6. STRUMENTI DIDATTICI Gli allievi hanno studiato sui testi in adozione, integrati da fotocopie, schemi e appunti presi durante le lezioni o proposti dagli insegnanti. Per alcune discipline sono stati utilizzati anche sussidi audiovisivi e mezzi multimediali, come riportato in dettaglio nelle relazioni finali dei singoli docenti. 7. SPAZI Si sono tenute attività nel laboratorio di Informatica; gli alunni hanno frequentato la biblioteca d’Istituto; in palestra si sono attuate attività per il potenziamento delle abilità individuali. 8. INDICAZIONI PER LA TERZA PROVA La terza prova è stata strutturata sulla tipologia B (quesiti a risposta aperta); sono state formulate tre domande per ognuna delle quattro materie prescelte (durata: 3 ore di 60 minuti). Nella prima settimana di giugno è prevista la simulazione del colloquio orale per 2 studenti i cui nominativi saranno estratti a sorte e su base volontaria. In preparazione alle tre prove scritte dell’Esame di Stato sono state effettuate delle simulazioni. I simulazione prima prova: Italiano II simulazione prima prova: Italiano I simulazione seconda prova: Economia aziendale I simulazione terza prova: Diritto-Spagnolo-Inglese-Matematica II simulazione terza prova: Diritto- Inglese-Matematica-Scienze motorie 9. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE 9.1 Criteri di valutazione 11/12/2014 26/03/2015 15/05/2015 13/01/2015 28/04/2015 La valutazione è stata svolta attraverso verifiche di tipo formativo, ogni qualvolta l’insegnante l’ha ritenuto utile, e verifiche di tipo sommativo al termine di ogni modulo disciplinare, tenendo presenti i tempi diversificati di apprendimento. È stata valutata anche la quantità di lavoro prodotto e l'impegno profuso. Oltre che lo studio e l’assimilazione dei concetti è stata valutata anche la capacità espositiva e la precisione di linguaggio. Per ciascuna disciplina sono state inoltre individuate ed illustrate alla classe le abilità specifiche che s’intendevano valutare. Sono state previste diverse tipologie di verifica per far esercitare gli allievi con differenti modalità, mettendo alla prova tutte le loro abilità.Per i criteri di valutazione delle singole discipline ed i relativi indicatori e descrittori si rimanda alle relazioni finali docenti, riportate in allegato al presente documento. Le valutazioni delle singole discipline contribuiscono, con uguale peso, alla determinazione della valutazione complessiva che assieme al credito scolastico e al voto di comportamento va a determinare il punteggio con cui l’alunno si presenta all’esame. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 15 Documento Consiglio di Classe 5°E 9.2 Strumenti di verifica Prove orali − Interrogazioni orali. Prove scritte − Analisi del testo - Articoli - Tema tradizionale; − Trattazione anche sintetica di argomenti; − Problemi; − Produzione di brevi testi in inglese e spagnolo. 9.3 Credito scolastico I parametri per l’assegnazione del punteggio del credito scolastico sono riportati di seguito: − Media dei voti; − Interesse, impegno, partecipazione e frequenza alle lezioni; − Esperienze formative maturate fuori dalla scuola; − Attività extracurricolari svolte in ambito scolastico; − Eventuali crediti formativi. − 9.4 Tabella di valutazione e griglia di valutazione per tipologie specifiche 9.4.1 Tabella di valutazione (in allegato) 9.4.2 Griglia di valutazione della prima prova (in allegato) 9.4.3 Griglia di valutazione della seconda prova (in allegato) 9.4.4 Griglia di valutazione della terza prova scritta (in allegato) 9.4.5 Griglia di valutazione - Colloquio (in allegato) 9.4.6 Testi simulazione 1ª prova (scritto di Italiano) (in allegato) 9.4.7 Testi simulazione 2ª prova (Economia aziendale) (in allegato) 9.4.8 Testi simulazione 3ª prova (in allegato) 10. PROGRAMMI E RELAZIONI FINALI PER SINGOLA DISCIPLINA I programmi e le relazioni finali di ogni singola disciplina sono riportati in allegato. 10.1 10.2 10.3 10.4 10.5 10.6 10.7 10.8 10.9 Allegato :Religione Allegato :Italiano Allegato :Storia Allegato:Inglese Allegato:Spagnolo Allegato:Diritto Allegato:Economia politica Allegato:Economia aziendale Allegato :Scienze motorie I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 16 Documento Consiglio di Classe 5°E 11. INDIVIDUAZIONE DELLE AREE DISCIPLINARI Nel rispetto del D.M. n. 358 del 18-09-1998, tuttora in vigore limitatamente alla fase della correzione delle prove scritte, il Consiglio di classe, riunito in data 11 maggio 2015, ha deliberato la seguente ripartizione delle materie dell’ultimo anno in due aree disciplinari: Area linguistico-storico: • Lingua e lettere italiane • Storia • Lingua straniera (Inglese) • Lingua straniera(Spagnolo) Area tecnica: • Matematica • Economia aziendale • Economia politica • Diritto • Scienze motorie Letto e approvato nella seduta dell’11 maggio 2015 L’insegnante coordinatore Prof.ssa Gianna Damo I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) Il dirigente scolastico Carla Vertuani 17 Documento Consiglio di Classe 5°E I docenti Prof. ssa Bruno Emanuela ________________________ Prof. ________________________ Cabianca Giovanni Prof.ssa Damo Gianna ________________________ Prof. ssa Fiasconaro Anna ________________________ Prof. Marchesini Ezio ________________________ Prof. ssa Menti Marina ________________________ Prof.ssa Priante Loredana ________________________ Prof.ssa Randon Michela ________________________ Firmato nell’originale dal Dirigente Scolastico e dai Docenti. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 18 Documento Consiglio di Classe 5°E ALLEGATI Allegato 9.4.1: Tabella di valutazione di Istituto TABELLA DELLE VALUTAZIONI E DEL SIGNIFICATO DEI VOTI Valutazione Voto 1-3 Insufficienza gravissima Voto 4 Insufficienza grave Voto 5 Insufficienza Voto 6 Sufficienza Voto 7 Discreto Evidenza PROFITTO NULLO (Foglio “bianco”; scena muta). L’alunno non conosce gli elementi essenziali della disciplina. Non svolge il proprio lavoro in classe, né esegue i compiti a casa. L’alunno conosce in modo frammentario gli elementi essenziali della disciplina. Usa in modo non corretto la lingua italiana e non conosce il linguaggio specifico della disciplina. Disorganizzato nel lavoro. L’alunno conosce gli elementi essenziali della disciplina. ma in modo superficiale e lacunoso. Usa la lingua italiana non sempre correttamente ed ha una conoscenza limitata dei linguaggi specifici. Non sempre è organizzato nel lavoro in classe e a casa. SUFFICIENTE. L’alunno conosce gli elementi essenziali della disciplina secondo i livelli stabiliti dai Consigli di Classe. Ha una sufficiente padronanza della lingua italiana e dei linguaggi specifici. Riesce, se guidato, ad analizzare gli elementi di un fenomeno. Lavora con ritmo costante. L’alunno conosce gli elementi essenziali della disciplina e i concetti che la organizzano. Usa correttamente la lingua italiana e sa usare i diversi linguaggi specifici. Riesce a trasferire le conoscenze ad altri contesti. Se I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) Profilo L’allievo non ha mai studiato la disciplina e perde molto tempo in altre attività; confida di essere promosso impegnandosi nell’ultimo periodo dell’anno Probabilmente l’allievo studia solo pochi giorni prima delle verifiche ed accumula molto materiale da studiare; non studia tutti i giorni e tralascia per molto tempo alcune discipline Probabilmente l’allievo alterna momenti d’intenso studio ad altri di rilassatezza oppure studia intensamente solo poco prima delle prove. L’alunno studia quanto basta per sostenere le interrogazioni, segue le lezioni con la minima attenzione che gli servirà per sostenere le verifiche, per tale ragione le conoscenze non sono approfondite L’alunno si applica nello studio e riflette sui concetti e gli argomenti. Riesce così a fare delle sintesi personali di livello apprezzabile 19 Documento Consiglio di Classe 5°E Voto 8 Buono Voto 9-10 Ottimo opportunamente guidato, sa analizzare e operare relazioni tra i diversi elementi della disciplina. Lavora con regolarità ed ordine. L’alunno ha sicure conoscenze della disciplina ed ha sviluppato le abilità corrispondenti. È capace di trasferire quanto ha appreso a contesti nuovi. È capace di collegare, autonomamente, gli elementi della disciplina ed opera sintesi; organizzato nel proprio lavoro. L’alunno è in grado di operare collegamenti all’interno della disciplina e tra le diverse discipline, anche grazie ad approfondimenti personali; è capace di esprimersi con coerenza e sicurezza nella lingua italiana e nei linguaggi specifici. È autonomo nelle proprie valutazioni e sa motivarle. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) L’alunno è consapevole del percorso scolastico intrapreso e si applica in modo soddisfacente nello svolgimento del lavoro sia a scuola che a casa, ha buona cultura di base e padroneggia la lingua L’alunno studia e si applica in modo continuativo, cogliendo ogni aspetto della materia di studio, organizza il proprio lavoro in modo autonomo ed efficace, ha interiorizzato le finalità del percorso scolastico e la sua importanza sia al fine di acquisire una professionalità che del proprio arricchimento culturale 20 Documento Consiglio di Classe 5°E Allegato 9.4.2: Griglie di valutazione della prima prova ESAME DI STATO - a.s. 2014-2015 Commissione: Griglia di valutazione - prova scritta di ITALIANO Tipologia A: Analisi del testo Candidato________________________________ Indicatori classe 5E Descrittori Grav. Insuff. 1-5 Insuff. Suff. Discr. Buono Ottimo 6-9 10 11-12 13-14 15 Pertinenza rispetto ai contenuti Comprensione complessiva del testo Correttezza e proprietà linguistica Contestualizzazione e interpretazione TOTALE DELLA PROVA DESCRITTORI PER LA SUFFICIENZA Valutazione e misurazione della performance per attribuire la sufficienza (10-dieci): 1. I contenuti sono complessivamente coerenti con la consegna. 2. Il candidato dimostra di saper analizzare, sia pure in modo semplice, un testo in prosa/poesia dal punto di vista formale e contenutistico. 3. Sa usare una lingua specifica appropriata e complessivamente corretta. 4. Sa individuare alcuni elementi letterari di contestualizzazione. Punteggio = somma dei totali dei descrittori / 4: ……………………………… / quindicesimi I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 21 Documento Consiglio di Classe 5°E ESAME DI STATO - a.s. 2014 -2015 Commissione: Griglia di valutazione - prova scritta di ITALIANO Tipologia B: Saggio breve / Articolo di giornale Candidato________________________________ classe 5E Indicatori Descrittori Grav. Insuff. 1-5 Insuff. Suff. Discr. Buono Ottimo 6-9 10 11-12 13-14 15 Aderenza al problema proposto Comprensione dei documenti dati Utilizzo di documenti integrativi Struttura del testo Correttezza e proprietà linguistica Rispetto di consegne, destinatari, registro linguistico TOTALE DELLA PROVA DESCRITTORI PER LA SUFFICIENZA Valutazione e misurazione della performance per attribuire la sufficienza (10-dieci): 1. Il candidato sa individuare la problematica principale da analizzare. 2. Sa utilizzare e interpretare in modo semplice i materiali forniti. 3. Nelle linee essenziali sa organizzare un testo in forma di articolo/saggio, utilizzando una lingua complessivamente corretta. Sono ammessi lievi errori morfo-sintattici e ortografici. 4. Sa utilizzare un lessico specifico, inerente al tipo di testo, di argomentazioni e di destinatario scelto. Punteggio = somma dei totali dei descrittori / 4: ……………………………… / quindicesimi I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 22 Documento Consiglio di Classe 5°E ESAME DI STATO - a.s. 2014 -2015 Commissione: Griglia di valutazione - prova scritta di ITALIANO Tipologia C: Tema di argomento storico Candidato________________________________ Indicatori classe 5E Descrittori Grav. Insuff. 1-5 Insuff. Suff. Discr. Buono Ottimo 6-9 10 11-12 13-14 15 Adesione concettuale al momento storico Conoscenza dei contenuti Correttezza e proprietà linguistica Contestualizzazione e rielaborazione delle conoscenze storiche TOTALE DELLA PROVA DESCRITTORI PER LA SUFFICIENZA Valutazione e misurazione della performance per attribuire la sufficienza (10-dieci): 1. Il candidato sa proporre contenuti essenziali, coerenti con le indicazioni della traccia. 2. Conosce nelle linee generali i contenuti. 3. Sa usare un linguaggio complessivamente appropriato e corretto. Sono ammessi lievi errori morfo-sintattici e ortografici. 4. Sa sviluppare semplici argomentazioni storiche secondo i rapporti causa-effetto. Punteggio = somma dei totali dei descrittori / 4: ……………………………… / quindicesimi I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 23 Documento Consiglio di Classe 5°E ESAME DI STATO - a.s. 2014-2015 Commissione: Griglia di valutazione - prova scritta di ITALIANO Tipologia D: Tema di ordine generale Candidato________________________________ Indicatori classe 5E Descrittori Grav. Insuff. 1-5 Insuff. Suff. Discr. Buono Ottimo 6-9 10 11-12 13-14 15 Aderenza alla traccia Informazione sui contenuti Correttezza e proprietà linguistica Personalizzazione dell’argomento supportato da riferimenti disciplinari TOTALE DELLA PROVA DESCRITTORI PER LA SUFFICIENZA Valutazione e misurazione della performance per attribuire la sufficienza (10-dieci): 1. Il candidato sa proporre semplici argomenti, coerenti con le indicazioni della traccia. 2. Dimostra una conoscenza accettabile della problematica in questione. 3. Sa usare un linguaggio complessivamente appropriato e corretto. Sono ammessi lievi errori morfo-sintattici e ortografici. 4. Sa sviluppare i contenuti proposti in maniera abbastanza personale e critica. Punteggio = somma dei totali dei descrittori / 4: ……………………………… / quindicesimi I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 24 Documento Consiglio di Classe 5°E Allegato 9.4.3: Griglia di valutazione della seconda prova ESAME DI STATO - a.s. 2014 -2015 CANDIDATO_________________________________________________ CLASSE__________ DATA ____/____/20___ GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA MATERIA: ECONOMIA AZIENDALE indicatori Parte descrittiva introduttiva Sviluppo della parte pratica Sviluppo argomento a scelta descrittori punti Conoscenza scarsa lacunosa frammentaria Conoscenza sufficiente, con esposizione semplice ma corretta Conoscenza completa e approfondita, esposizione chiara e corretta Sviluppo totalmente errato o pressochè mancante Sviluppo in gran parte errato e/o largamente incompleto Sviluppo parziale e frammentario Sviluppo sufficientemente corretto ed esposto in modo chiaro Sviluppo completo ed esposto in modo organizzato Sviluppo ben articolato e privo di errori rilevanti Sviluppo completo, approfondito e con lessico appropriato 1 Sviluppo scarso lacunoso e frammentario Sviluppo parziale e frammentario Sviluppo sufficiente con esposizione semplice, ma corretta Sviluppo completo e approfondito con esposizione chiara e corretta 2 3 1 2 3-4 5 6 7 8 1 2 3 4 TOTALE PUNTI ________ Griglia di valutazione approvata nella riunione di Dipartimento di Economia Aziendale dell’11/9/2014. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 25 Documento Consiglio di Classe 5°E Allegato 9.4.4: Griglia di valutazione della terza prova ESAME DI STATO - a.s. 2014 -2015 CANDIDATO_________________________________________________ CLASSE__________ DATA ____/____/20___ GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA MATERIA: MATEMATICA INDICATORI DESCRITTORI PUNTEGGIO Nessuna risposta 1 1. Conoscenza dei contenuti 2. Capacità di applicare regole e teoremi 3. Correttezza dei calcoli Conoscenza scarsa parziale sufficiente completa 1 2 3 4 Applicazione parziale limitata sufficiente completa ed ampia 1 2 3 4 Esecuzione non corretta approssimativa sufficiente adeguata buona/ottima VALUTAZIONE DELLA PROVA ( somma dei descrittori ) 1 2-3 4 5 6-7 / 15 DESCRITTORI PER LA SUFFICIENZA Valutazione e misurazione della performance per attribuire la sufficienza (10 – dieci): 1. Conosce nelle linee generali i contenuti e applica correttamente le conoscenze minime. 2. E’ in grado di rielaborare i dati proposti e di commentare i risultati. 3. Sa usare un linguaggio specifico, complessivamente adeguato e corretto. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 26 Documento Consiglio di Classe 5°E ESAME DI STATO - a.s. 2014 -2015 CANDIDATO_________________________________________________ CLASSE__________ DATA ____/____/20___ GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA MATERIE: INGLESE-SPAGNOLO INDICATORI DESCRITTORI Nessuna risposta 1. Pertinenza a quanto richiesto 2. Conoscenza dei contenuti 3. Correttezza nell’esecuzione, proprietà linguistica, efficacia espositiva, rielaborazione personale PUNTEGGIO 1 Pertinenza Scarsa Parziale Sufficiente Completa Conoscenza Scarsa Parziale Sufficiente Completa Esecuzione Non corretta Approssimativa Sufficiente Adeguata Corretta e puntuale 1 2 3 4 1 2 3 4 1 2-3 4 5 6-7 Totale della prova (in quindicesimi) DESCRITTORI PER LA SUFFICIENZA Valutazione e misurazione della performance per attribuire la sufficienza (10 – dieci): 1) Il testo risulta espresso in modo comprensibile, nonostante qualche errore di forma. 2) La conoscenza dell’argomento richiesto è accettabile. 3) Sa usare un linguaggio specifico, complessivamente adeguato e corretto. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 27 Documento Consiglio di Classe 5°E ESAME DI STATO - a.s. 2014 -2015 CANDIDATO_________________________________________________ CLASSE__________ DATA ____/____/20___ GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA MATERIE: DIRITTO-ECONOMIA POLITICA INDICATORI Conoscenza degli argomenti e aderenza alle domande DESCRITTORI Esauriente, completa e approfondita Completa Conoscenza generale sufficiente Superficiale - approssimativa Carente Non risponde Proprietà lessicale Efficace, corretta e appropriata la terminologia Generica Impropria , talvolta scorretta Scorretta 3 2 1 Sintesi Efficace , ben articolata Chiara e ordinata Ordinata ma poco efficace Dispersiva Confusa 5 4 3 2 1 Quesito Conoscenza degli argomenti Proprietà lessicale PUNTEGGIO Sintesi 6 5 4 3 2 1 4 Punteggio parziale 1 2 3 Totale parziale Punteggio prova I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) /15 28 Documento Consiglio di Classe 5°E ESAME DI STATO - a.s. 2014 -2015 CANDIDATO_________________________________________________ CLASSE__________ DATA ____/____/20___ GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA MATERIA: SCIENZE MOTORIE GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA (punteggio massimo: 15) Indicatori Descrittori MATERIA: Scienze motorie Punteggi Pertinenza a quanto richiesto Pertinenza Parziale Accettabile Completa 1 2 3 Conoscenza dei contenuti Conoscenza Parziale Superficiale Accettabile Completa Ampia e approfondita 1 2 3 4 5 3) Correttezza nell’esecuzione, proprietà linguistica, efficacia espositiva Esecuzione Non corretta Approssimativa Accettabile Buona Ottima 1 2 3 4 5 4) Capacità di analisi, di sintesi. Organizzazione del testo e rielaborazione personale 1) 2) Limitata Ampia e articolata Quesito 2 Quesito 3 /15 /15 /15 1 2 TOTALE VOTO FINALE I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) Quesito 1 /15 29 Documento Consiglio di Classe 5°E Allegato 9.4.5: Griglia di valutazione del colloquio ESAME DI STATO - a.s. 2014-2015 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO Commissione: Alunno ___________________________________ INDICATORI Conoscenza dei contenuti Competenze applicative e capacità di rielaborazione Lessico specifico delle singole discipline Discussione degli elaborati I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) Classe _______________ DESCRITTORI carente frammentaria limitata all’essenziale abbastanza organica organica esauriente, bene articolata e sicura incerte imprecise si orienta se guidato abbastanza autonome e coerenti personali, abbastanza pronte e sicure espresse con discreta scioltezza argomentativa personali e sicure nella rielaborazione delle conoscenze impreciso insicuro limitato ai termini fondamentali e di uso più frequente sicuro, puntuale e vario non individua e non riconosce i propri errori prendendo atto degli errori commessi dimostra di saperli correggere discute con competenza sull’esecuzione degli elaborati RIEPILOGO PUNTEGGIO Conoscenza dei contenuti Competenze applicative e capacità di rielaborazione Lessico specifico delle singole discipline Discussione degli elaborati TOTALE PUNTEGGIO 1-2 3-4 5-6 7 8 9 1-2-3 4-5-6 7 8-9 10 - 11 12 - 13 1-2 3 4 5 1 2 3 30 Documento Consiglio di Classe 5°E Allegato 9.4.6: Testi della simulazione della prima prova (Italiano) Simulazione Prima Prova Esame di Stato - 11 dicembre 2014 TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO SERA D’OTTOBRE (da “Myricae” di G. Pascoli) Lungo la strada vedi su la siepe ridere a mazzi le vermiglie bacche: nei campi arati tornano al presepe tarde le vacche. Vien per la strada un povero che il lento passo tra foglie stridule trascina: nei campi intuona una fanciulla al vento: Fiore di spina… Comprensione complessiva 1. Nella produzione lirica di Pascoli sono frequenti i rimandi contenutistici fra testo e testo. Quali sono i temi che accomunano questa poesia ad altre a te note? 2. Quale sentimento permea il componimento? Nella risposta cerca di cogliere il contrasto tra immagini gioiose, rassicuranti e immagini tristi, misteriose e inquietanti. Analisi del testo 1. Analizza la struttura metrico-stilistica della poesia. 2. Quale parola-chiave della poesia pascoliana compare nel testo? Qual è il suo significato simbolico? 3. Figure retoriche - Evidenzia le sinestesie presenti nel verso 2 e nel verso 6 e segnala quali campi sensoriali sono chiamati in causa. Perché l’espressione Fiore di spina costituisce un ossimoro? Impressioni e riflessioni 1. Pascoli presenta del paesaggio dati semplici, quotidiani, in apparenza scontati; tuttavia non è considerato dai critici un poeta “verista”: per quale ragione? 2. La poesia Sera d’ottobre è tratta da Myricae. Ricordando i caratteri di fondo della raccolta e l’ispirazione che la pervade, spiega per quali motivi questa composizione ne rappresenta uno dei testi più significativi. TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE O DI UN ARTICOLO DI GIORNALE CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, interpretando e confrontando i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del “saggio breve” argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’”articolo di giornale”, indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare le cinque colonne di metà foglio protocollo. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 31 Documento Consiglio di Classe 5°E 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: Città e periferie: paradigmi della vita associata, fattori di promozione della identità personale e collettiva, ma anche luoghi di conflittualità sociale. DOCUMENTI «Quale uso fare della città? Quale uso se ne è fatto nella Storia? Quante utopie hanno attraversato il concetto sfumato ai bordi di “città ideale”? E quanti abusi? Se rivolgiamo i nostri pensieri alle città europee così come ci sono state consegnate dalla Storia, ecco che i confronti con l’attualità diventano subito un atto dovuto e altrettanto ineludibili i riferimenti ai disagi metropolitani di cui siamo testimoni oltre che recalcitranti vittime designate…I due problemi con i quali ci siamo trovati a fare i conti nelle città europee negli ultimi decenni sono il traffico automobilistico e il degrado o la manomissione dei Centri Storici» L. Malerba, Città e dintorni, Milano 2001 «La città tradizionale dell’Europa mediterranea, che viene generalmente presa come modello…, è un organismo a tre elementi attorno ai quali si ripartiscono le sue attività e si definisce il suo ruolo. Il primo è l’elemento sacro, che simbolizza la protezione degli dei e impone dei doveri collettivi, generatori di disciplina. Il secondo è l’elemento militare, o della sovranità, rappresentativo del potere e del possesso dello spazio dominato dalla città…Il terzo è il mercato con i suoi annessi artigianali, luoghi dove si realizza l’economia specificamente cittadina…Nella misura in cui il mercato rappresenta il luogo della riunione funzionale della popolazione attiva della città, esso può divenire simbolo di democrazia..., ma può anche essere simbolo dell’affermazione dell’autorità del sovrano…Dovunque si presenti, la città ripropone sempre i tre elementi mediterranei unendo il sacro, il politico e l’economico…All’inizio del XX secolo le città europee sono, di fatto, delle città socialmente settorializzate, esclusivamente su basi qualitative: quartieri di lusso e quartieri operai, o quartieri poveri…Nella nostra epoca la prima spinta di crescita urbana che spezza i ritmi lenti e unitari del passato è quella del periodo che intercorre tra le due guerre mondiali… A questo punto il quadro urbano risulta superato e le città tendono a scoppiare…L’unità spaziale tra lavoro, tempo libero e vita privata, e abitazione, che era caratteristica della città del passato, è ormai rotta…» Dalla voce Città, curata da P. George, nella “Enciclopedia delle scienze sociali”, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, vol.I, Roma, 1991 «Il sopravvento della periferia ha sdoppiato l’identità urbana tra un centro strutturato, sedimentato e riconoscibile e un “resto” per molti aspetti casuale (Vittorini). L’anomalia periferica si presenta in termini relativi come “altro dalla città”, e in termini assoluti, come incompiutezza, disordine, irriconoscibilità, bruttezza: “un nuovo oggetto storico” senza limiti, né soglie; un “dappertutto che è nessun luogo” (Rella)» F. Perego, Europolis e la variabile della qualità urbana in AA.VV. “Europolis – La riqualificazione delle città in Europa. Periferie oggi”, Roma-Bari, 1990 «Le periferie non sono dei “non luoghi”. Con l’espressione “non luogo” caratterizzo un certo tipo di spazio dentro la nostra società contemporanea. Il “luogo” per un antropologo è uno spazio nel quale tutto fa segno. O, più esattamente, è un luogo nel quale si può leggere attraverso l’organizzazione dello spazio tutta la struttura sociale…Oggi viviamo in un mondo nel quale lo spazio dei “non luoghi” si è di molto accresciuto. “Non luoghi” sono gli spazi della circolazione, del consumo, della comunicazione, I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 32 Documento Consiglio di Classe 5°E eccetera. Sono spazi di solitudine…Prendiamo l’esempio di un supermercato. Ha tutti gli aspetti di un “non luogo”. Ma un supermercato può diventare anche un luogo di appuntamento per i giovani. Talvolta, anzi, è il solo “luogo”. Da questo punto di vista si può dire che le banlieues sono dei “non luoghi” per la gente che viene da fuori…Ma sono, viceversa , dei “luoghi” di vita per molte persone» M. Augé, L’incendio di Parigi, “MicroMega” n. 7/2005 «Se le nostre città non si riqualificano, a cominciare dalle periferie, consegneremo alle nuove generazioni un futuro di barbarie…La più grave malattia delle città si chiama esplosione urbana - dice Piano - una crescita forsennata, che dobbiamo correggere con interventi mirati per integrare il tessuto urbanistico e sociale delle periferie con il resto della città». Quindi, demolire o riqualificare i mostri in cemento nelle periferie? «La demolizione è un rimedio estremo, al quale ricorrere soltanto quando mancano i requisiti minimi della vivibilità, per esempio la luce e la tutela della salute». La seconda proposta riguarda le funzioni dei quartieri periferici. «La loro vita non può ridursi solo alla dimensione residenziale, così sono condannati a trasformarsi in giganteschi dormitori - afferma Piano - non a caso, quando ho progettato l’auditorium a Roma, ho voluto definirlo la fabbrica della musica. Attorno alle sale, in un’area di venti ettari, ho ipotizzato un parco pubblico, negozi, residenze e perfino un albergo». Il terzo punto decisivo del «manifesto» di Renzo Piano riguarda proprio gli architetti e il loro modo di lavorare. «Ogni angolo di territorio urbano che torna a vivere è anche un’opportunità economica. Per tutti - ... - a cominciare dagli architetti. Noi abbiamo bisogno di competenza e di umiltà. Pensare in grande, ma accontentarsi anche di piccoli progetti. E avere sempre una bussola etica perché attraverso la microchirurgia sul territorio può passare anche un nuovo umanesimo della vita urbana. Nelle periferie, l’immigrazione diventa più sostenibile se si impedisce che alla separazione sociale si sovrapponga quella etnica. Come accade, purtroppo, nei quartieri dormitorio» A. Galdo, Periferie: la profezia di Piano, IL MATTINO, 16/11/2005 «La periferia, lo si voglia o no, è la città moderna, è la città che abbiamo costruito…Se non sapremo di questa città cogliere non solo gli aspetti negativi, che sono tanti e indiscutibili, ma anche gli aspetti positivi, difficilmente riusciremo a rovesciare un processo che minaccia di travolgere il senso profondo della città, quella funzione di cui così chiaramente parla Aristotele quando dice che gli uomini hanno fondato la città per vivere meglio insieme… Secondo me la periferia è soprattutto una città non finita o meglio che non ha ancora raggiunto il momento della qualità, ma i famosi centri storici...sono stati anch’essi, prima di raggiungere questa condizione di equilibrio che ne sancisce l’intoccabilità, delle opere non compiute...Perché allora non guardare alla periferia non soltanto con il giusto sdegno che meritano i suoi particolari slegati, le sue caratteristiche di incompiutezza e di mancanza di significato, ma anche con umanistica “pietas” e cioè con amore, come una realtà da affrontare, di cui aver cura, in cui rispecchiare noi stessi in quanto essa è bene o male il prodotto delle nostre illusioni, delle nostre buone intenzioni non realizzate?» P. Portoghesi, Riprogettare la città, in AA.VV. “Europolis – La riqualificazione delle città in Europa. Periferie oggi”, Roma-Bari, 1990 «A Milano ci sono quasi diecimila case sfitte con 22mila famiglie in lista d’attesa per avere un alloggio. Intanto, dal 2013 le occupazioni abusive sono arrivate a 1.200. Si interverrà. Non solo sgomberi, però. Anche manutenzione del patrimonio edilizio, che può essere assegnato solo se messo in condizioni di abitabilità e poi, rendendo la burocrazia il più veloce possibile, assegnazioni progressive regolari, in modo da contenere fortemente l’abusivismo. Insieme a tutto questo, il tentativo di trovare sistemazioni “sociali” per le situazioni di sgombero più difficili (madri in difficoltà, disoccupati di lungo periodo). Le istituzioni si sono impegnate a trovare le risorse. Milano tenta dunque una linea d’intervento, ma è da vedere – dopo tanto lassez faire – se e fino a che punto sarà efficace e sarà in grado di migliorare una situazione critica. Di sicuro le resistenze non mancheranno e non solo dagli abusivi e dagli antagonisti, I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 33 Documento Consiglio di Classe 5°E ma anche dal sottobosco illegale che ruota loro intorno: questa notte, per dire, un incendio doloso si è sviluppato in una delle sedi milanesi dell’Aler, che gestisce le case popolari. Qualcuno ha rotto un vetro e ha buttato dentro liquido infiammabile. Una cosa che odora di intimidazione.» Fabrizia Bagozzi, Periferie in fiamme, LA STAMPA, 19 novembre 2014 4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO ARGOMENTO: Tecnologia pervasiva. DOCUMENTI «Anche la Silicon Valley ha la sua religione. E potrebbe presto diventare il paradigma dominante tra i vertici e gli addetti ai lavori della culla dell’innovazione contemporanea. È il «transumanismo» e si può definire, scrive il saggista Roberto Manzocco in “Esseri Umani 2.0” (Springer, pp. 354), come «un sistema coerente di fantasie razionali para-scientifiche», su cui la scienza cioè non può ancora pronunciarsi, «che fungono da risposta laica alle aspirazioni escatologiche delle religioni tradizionali». Per convincersene basta scorrerne i capisaldi: il potenziamento delle nostre capacità fisiche e psichiche; l’eliminazione di ogni forma di sofferenza; la sconfitta dell’invecchiamento e della morte. Ciò che piace ai geek della Valley è che questi grandiosi progetti di superamento dell’umano nel “post-umano” si devono, e possono, realizzare tramite la tecnologia. E tecniche, la cui fattibilità è ancora tutta da scoprire, come il “mind uploading”, ossia il trasferimento della coscienza su supporti non biologici, e le “nanomacchine”, robot grandi come virus in grado di riparare le cellule cancerose o i danni da malattia degenerativa direttamente a livello molecolare.» Fabio Chiusi, TRANS UMANO la trionferà, «l’Espresso», 6 febbraio 2014 «Lord Martin Rees, docente di Astrofisica all’Università di Cambridge e astronomo della Regina, la vede un po’ diversamente: i robot sono utili per lavorare in ambienti proibitivi per l’uomo — piattaforme petrolifere in fiamme, miniere semidistrutte da un crollo, centrali in avaria che perdono sostanze radioattive — oltre che per svolgere mestieri ripetitivi. Ma devono restare al livello di «utili idioti: la loro intelligenza artificiale va limitata, non devono poter svolgere mestieri intellettuali complessi. L’astronomo della Corte d’Inghilterra, occhi rivolti più alle glorie del passato che alle speranze e alle incognite di un futuro comunque problematico, propone una ricetta che sa di luddismo. Una ricetta anacronistica ed estrema che si spiega con l’angoscia che prende molti di noi davanti alla rapidità con la quale la civiltà dei robot — della quale abbiamo favoleggiato per decenni e che sembrava destinata a restare nei libri di fantascienza — sta entrando nelle nostre vite. Che i robot stiano uscendo dalle fabbriche lo sappiamo da tempo: il bancomat è un bancario trasformato in macchina, in servizio notte e giorno. In molti supermercati il cassiere non c’è più, sostituito da sensori, lettori di codici a barre, sistemi di pagamento automatizzati. In Giappone e Francia si moltiplicano treni e metropolitane guidati da un computer (è così la nuova Linea 5 della metropolitana di Milano), così come tutti i convogli che si muovono all’interno dei grandi aeroporti del mondo sono, ormai, senza conducente.» Massimo Gaggi, E il robot prepara cocktail e fa la guerra, «Corriere della Sera – la Lettura», 26 gennaio 2014 «Per molto tempo al centro dell’attenzione sono state le tecnologie e gli interrogativi che si portano dietro: «Meglio i tablet o i netbook?», «Android, iOs o Windows?», seguiti da domande sempre più dettagliate «Quanto costano, come si usano, quali app…». Intanto i docenti hanno visto le classi invase da Lim, proiettori interattivi, pc, registri elettronici o tablet, senza riuscire a comprendere quale ruolo avrebbero dovuto assumere, soprattutto di fronte a ragazzi tecnologicamente avanzati che li I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 34 Documento Consiglio di Classe 5°E guardavano con grandi speranze e aspettative. Per gli studenti si apre una grande opportunità: finalmente nessuno proibisce più di andare in internet, di comunicare tramite chat, di prendere appunti in quaderni digitali o leggere libri elettronici.» Dianora Bardi, La tecnologia da sola non fa scuola, «Il Sole 24 Ore», 12 gennaio 2014 «Passando dal tempo che ritorna al tempo che invecchia, dal tempo ciclico della natura regolato dal sigillo della necessità al tempo progettuale della tecnica percorso dal desiderio e dall’intenzione dell’uomo, la storia subisce un sussulto. Non più decadenza da una mitica età dell’oro, ma progresso verso un avvenire senza meta. La progettualità tecnica, infatti, dice avanzamento ma non senso della storia. La contrazione tra “recente passato” e “immediato futuro”, in cui si raccoglie il suo operare, non concede di scorgere fini ultimi, ma solo progressi nell’ordine del proprio potenziamento. Null’altro, infatti, vuole la tecnica se non la propria crescita, un semplice “sì” a se stessa. L’orizzonte si spoglia dei suoi confini. Inizio e fine non si congiungono più come nel ciclo del tempo, e neppure si dilatano come nel senso del tempo. Le mitologie perdono la loro forza persuasiva. Tecnica vuol dire, da subito, congedo dagli dèi.» Umberto Galimberti, Psiche e techne. L’uomo nell’età della tecnica, Feltrinelli, Milano 2002 TIPOLOGIA C - TEMA STORICO Il Croce, di fronte alle celebrazioni ufficiali per la vittoria del novembre 1918, così scriveva: "Far festa perché? La nostra Italia esce da questa guerra come da una grave e mortale malattia, con piaghe aperte, con debolezze pericolose nella sua carne, che solo lo spirito pronto, l'animo cresciuto, la mente ampliata rendono possibile sostenere e volgere, mercé duro lavoro, a incentivi di grandezza. E centinaia di migliaia del nostro popolo sono periti, e ognuno di noi rivede, in questo momento, i volti mesti degli amici che abbiamo perduti, squarciati dalla mitraglia, spirati nelle aride rocce o tra i cespugli, lungi dalle loro case o dai loro cari. E la stessa desolazione è nel mondo tutto, tra i popoli nostri alleati e tra i nostri avversari, uomini come noi, desolati più di noi, perché tutte le morti dei loro cari, tutti gli stenti, tutti i sacrifizi non sono valsi a salvarli dalla disfatta. E grandi imperi che avevano per secoli adunate e disciplinate le genti di gran parte d'Europa, e indirizzate al lavoro del pensiero e della civiltà, al progresso umano, sono caduti; grandi imperi ricchi di memorie e di gloria; e ogni animo gentile non può non essere compreso di riverenza dinanzi all'adempiersi inesorabile del destino storico, che infrange e dissipa gli Stati come gli individui per creare nuove forme di vita" (da Pagine sulla guerra). Commentando questo brano, introduci i riferimenti storici necessari a meglio illustrarlo e comprenderlo. oppure Il primo conflitto mondiale è il primo tragico esempio della cosiddetta “guerra totale”, di una guerra, cioè, che non coinvolge solo eserciti e governi, ma che impegna tutte le energie e le risorse di una nazione. Proponi un'analisi critica delle principali caratteristiche di questo fenomeno, con particolare riferimento alla situazione italiana. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE L’Italia è un paese geologicamente instabile e, come tale, è sottoposto a numerosi fattori di rischio, tra cui fenomeni sismici, vulcanici e alluvionali. A ciò si aggiunge l’intervento talvolta disastroso dell’uomo, che altera in senso negativo il già difficile rapporto con la natura. In una situazione così complessa occorrerebbe una politica basata sulla prevenzione, che faccia scelte mirate, nel lungo periodo, a contenere o mitigare gli esiti spesso catastrofici degli eventi naturali. Esamina la questione dal tuo punto di vista, con particolare riferimento alle calamità che hanno colpito l’Italia negli ultimi tempi. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 35 Documento Consiglio di Classe 5°E Seconda Simulazione Prima Prova Esame di Stato - 26 marzo 2015 TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO LUIGI PIRANDELLO Il treno ha fischiato [...] E a nessuno passava per il capo che, date le specialissime condizioni in cui quell'infelice viveva da tant'anni, il suo caso poteva anche essere naturalissimo; e che tutto ciò che Belluca diceva e che pareva a tutti delirio, sintomo della frenesia, poteva anche essere la spiegazione più semplice di quel suo naturalissimo caso. Veramente, il fatto che Belluca, la sera avanti, s'era fieramente ribellato al suo capo-ufficio, e che poi, all'aspra riprensione di questo, per poco non gli s'era scagliato addosso, dava un serio argomento alla supposizione che si trattasse d'una vera e propria alienazione mentale. Perché uomo più mansueto e sottomesso, più metodico e paziente di Belluca non si sarebbe potuto immaginare. [...] Così ilare, d'una ilarità vaga e piena di stordimento, s'era presentato all'ufficio. E, tutto il giorno, non aveva combinato niente. La sera, il capo-ufficio, entrando nella stanza di lui, esaminati i registri, le carte: - E come mai? Che hai combinato tutt'oggi? Belluca lo aveva guardato sorridente, quasi con un'aria d'impudenza, aprendo le mani. - Che significa? - aveva allora esclamato il capo-ufficio, accostandoglisi e prendendolo per una spalla e scrollandolo. - Ohé, Belluca! - Niente, - aveva risposto Belluca, sempre con quel sorriso tra d'impudenza e d'imbecillità su le labbra. - Il treno, signor Cavaliere. - Il treno? Che treno? - Ha fischiato. - Ma che diavolo dici? - Stanotte, signor Cavaliere. Ha fischiato. L'ho sentito fischiare... - Il treno? - Sissignore. E se sapesse dove sono arrivato! In Siberia... oppure oppure... nelle foreste del Congo... Si fa in un attimo, signor Cavaliere! Gli altri impiegati, alle grida del capo-ufficio imbestialito, erano entrati nella stanza e, sentendo parlare così Belluca, giù risate da pazzi. Allora il capo-ufficio - che quella sera doveva essere di malumore - urtato da quelle risate, era montato su tutte le furie e aveva malmenato la mansueta vittima di tanti suoi scherzi crudeli. Se non che, questa volta, la vittima, con stupore e quasi con terrore di tutti, s'era ribellata, aveva inveito, gridando sempre quella stramberia del treno che aveva fischiato, e che, perdio, ora non più, ora ch'egli aveva sentito fischiare il treno, non poteva più, non voleva più esser trattato a quel modo. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) Lo avevano a viva forza preso, imbracato e trascinato all'ospizio dei matti. [...] Cose, ripeto, inaudite. Chi venne a riferirmele insieme con la notizia dell'improvvisa alienazione mentale rimase però sconcertato, non notando in me, non che meraviglia, ma neppur una lieve sorpresa. Difatti io accolsi in silenzio la notizia. E il mio silenzio era pieno di dolore. [...] Cammin facendo verso l'ospizio ove il poverino era stato ricoverato, seguitai a riflettere per conto mio: «A un uomo che viva come Belluca finora ha vissuto, cioè una vita "impossibile", la cosa più ovvia, l'incidente più comune, un qualunque lievissimo inciampo impreveduto, che so io, d'un ciottolo per via, possono produrre effetti straordinarii, di cui nessuno si può dar la spiegazione, se non pensa appunto che la vita di quell'uomo è "impossibile". Bisogna condurre la spiegazione là, riattaccandola a quelle condizioni di vita impossibili, ed essa apparirà allora semplice e chiara. [...] Ebbene, signori: a Belluca, in queste condizioni, era accaduto un fatto naturalissimo. Quando andai a trovarlo all'ospizio, me lo raccontò lui stesso, per filo e per segno. Era, sì, ancora esaltato un po', ma naturalissimamente, per ciò che gli era accaduto. Rideva dei medici e degli infermieri e di tutti i suoi colleghi, che lo credevano impazzito. - Magari! - diceva. - Magari! Signori, Belluca, s'era dimenticato da tanti e tanti anni ma proprio dimenticato - che il mondo esisteva. [...] Due sere avanti, buttandosi a dormire stremato su quel divanaccio, forse per l'eccessiva stanchezza, insolitamente, non gli era riuscito d'addormentarsi subito. E, d'improvviso, nel silenzio profondo della notte, aveva sentito, da lontano, fischiare un treno. Gli era parso che gli orecchi, dopo tant'anni, chi sa come, d'improvviso gli si fossero sturati. Il fischio di quel treno gli aveva squarciato e portato via d'un tratto la miseria di tutte quelle sue orribili angustie, e quasi da un sepolcro scoperchiato s'era ritrovato a spaziare anelante nel vuoto arioso del mondo che gli si spalancava enorme tutt'intorno. [...] C'era, ah! c'era, fuori di quella casa orrenda, fuori di tutti i suoi tormenti, c'era il mondo, tanto, tanto mondo lontano, a cui quel treno s'avviava... Firenze, Bologna, Torino, Venezia... tante città, in cui egli da giovine era stato e che ancora, certo, in quella notte sfavillavano di luci sulla terra. Sì, sapeva la vita che vi si viveva! La vita che un tempo vi aveva vissuto anche lui!. E seguitava, quella vita; aveva sempre seguitato, mentr'egli qua, come 36 Documento Consiglio di Classe 5°E una bestia bendata, girava la stanga del molino. Non ci aveva pensato più! [...] E, dunque, lui - ora che il mondo gli era rientrato nello spirito - poteva in qualche modo consolarsi! Sì, levandosi ogni tanto dal suo tormento, per prendere con l'immaginazione una boccata d'aria nel mondo. Gli bastava! Naturalmente, il primo giorno, aveva ecceduto. S'era ubriacato. Tutto il mondo, dentro d'un tratto: un cataclisma. A poco a poco, si sarebbe ricomposto. Era ancora ebro della troppa troppa aria, lo sentiva. Sarebbe andato, appena ricomposto del tutto, a chiedere scusa al capo-ufficio, e avrebbe ripreso come prima la sua computisteria. Soltanto il capo-ufficio ormai non doveva pretender troppo da lui come per il passato: doveva concedergli che di tanto in tanto, tra una partita e l'altra da registrare, egli facesse una capatina, sì, in Siberia... oppure oppure... nelle foreste del Congo: - Si fa in un attimo, signor Cavaliere mio. Ora che il treno ha fischiato... • Oppresso sia in famiglia che al lavoro, non potendo mettere in atto una fuga reale, a Belluca non resta che rifugiarsi in una fuga immaginaria e fantastica. Un evento apparentemente banale consente al protagonista di questa novella di scoprire un mondo nuovo, una realtà fino a quel momento sconosciuta. • La narrazione procede a ritroso, ricostruendo le circostanze e soprattutto i significati di quell’evento, e il narratore si pone come mediatore fra il protagonista e un mondo incapace di comprenderlo. • Nella vicenda l’importanza dei luoghi non sta tanto nella descrizione delle condizioni ambientali in cui vive il protagonista, quanto nel valore simbolico che assumono sia gli spazi angusti in cui egli è costretto a vivere sia quelli aperti e liberi in cui ha sognato di evadere: lo spazio, più che dimensione reale, è qui dimensione psicologica e simbolica. • Comprensione complessiva - Sintetizza brevemente il racconto e delinea il ritratto del protagonista, riportando le espressioni del testo che più lo caratterizzano. • Analisi e commento del testo 1. Luoghi chiusi e luoghi aperti si contrappongono nella novella: individuali e spiega quale valore assume ciascuna di queste due tipologie ambientali nell’esistenza del protagonista. 2. Analizza la “pazzia” di Belluca dai tre punti di vista dominanti del racconto: quello straniato dei colleghi e dei medici, quello analitico della voce narrante e quello chiarificatore di Belluca stesso. Documenta la tua risposta con citazioni dal testo. 3. Come spieghi l’aggressività di cui Belluca è vittima nell’ambiente di lavoro? • Inquadramento della novella nella poetica pirandelliana 1. Nella novella Il treno ha fischiato sono presenti almeno tre grandi temi dell’opera di Pirandello: il tema della maschera, quello del viaggio inteso come evasione reale o fantastica e quello dell’impossibilità di cambiare radicalmente vita anche dopo che ci si è liberati della maschera. Illustra ognuna di queste componenti in relazione al testo proposto e, se lo ritieni, ad altri testi pirandelliani di tua conoscenza. 2. Spiega, alla luce delle considerazioni di Pirandello sulla differenza tra il comico e l’umoristico, il significato della reazione del narratore-testimone alla notizia dell’improvvisa pazzia di Belluca (“Difatti io accolsi in silenzio la notizia. E il mio silenzio era pieno di dolore”). • TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN SAGGIO BREVE O DI UN ARTICOLO DI GIORNALE CONSEGNE Sviluppa l’argomento scelto o in forma di “saggio breve” o di “articolo di giornale”, interpretando e confrontando i documenti e i dati forniti. Se scegli la forma del “saggio breve” argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio. Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi. Se scegli la forma dell’”articolo di giornale”, indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato. Per entrambe le forme di scrittura non superare le cinque colonne di metà foglio protocollo. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 37 Documento Consiglio di Classe 5°E 2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO ARGOMENTO: Il diritto alla salute. DOCUMENTI «Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; e ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.» Dichiarazione universale dei diritti umani, art. 25, comma 1, 10 dicembre 1948 «Come ricorda la Guida ai diritti umani dell’UNESCO, secondo le Nazioni Unite, i servizi sanitari fondamentali che servono a garantire un’adeguata tutela sanitaria alla comunità devono comprendere: - assistenza alle madri e all’infanzia; - nutrizione; - prevenzione e controllo delle malattie infettive; - servizi igienico-sanitari e accesso alle risorse idriche; - educazione sanitaria; - sanità nel posto di lavoro. Il Preambolo della Costituzione dell’OMS (Organizzazione mondiale per la sanità) dichiara: “Il godimento del livello di salute più elevato possibile è uno dei diritti fondamentali di ogni essere umano, senza distinzione di razza, religione, credo politico, condizioni economiche e sociali”. La definizione di salute dell’OMS include “il benessere fisico, mentale e sociale”.» http://secondoprotocollo.wiki.zoho.com «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.» Costituzione italiana, art. 32 «La realizzazione dell’uguaglianza sostanziale comporta, come è espressamente disposto dall’articolo 3 della Carta Costituzionale, il dovere dello Stato di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori alla organizzazione politica, economica e sociale del paese. Questo significa riconoscere i diritti sociali. Ma che cosa sono i diritti sociali? Sono quei diritti che assicurano al cittadino le prestazioni pubbliche necessarie per il raggiungimento di livelli minimi di esistenza civile. Questi diritti sono attribuiti al cittadino, non come individuo isolatamente considerato, ma come componente di un gruppo sociale. Fra i diritti sociali essenziale è quello all’assistenza sanitaria, che assicura uno dei più importanti diritti dell’individuo: il diritto alla salute disciplinato dall’articolo 32 della Costituzione. Il diritto alla salute riconducibile alla categoria dei diritti inviolabili riconosciuti dall’articolo 2 della Costituzione ha una duplice natura. Prima di tutto costituisce un diritto fondamentale dell’individuo e ha per contenuto la tutela dell’integrità fisica e psichica della persona umana e può essere fatto valere dai cittadini sia nei confronti dello Stato e degli enti pubblici sia nei confronti dei privati o dei datori di lavoro. Inoltre il diritto alla salute, tutela anche un interesse collettivo della società a non subire conseguenze negative da situazioni igienicosanitarie non controllate che potrebbero portare alla diffusione di malattie contagiose o epidemie. Solo in questi casi lo Stato può limitarlo imponendo trattamenti sanitari obbligatori. Per nessun motivo però si possono violare i limiti imposti dal rispetto dovuto alla persona umana. Il diritto alla salute è una delle caratteristiche del nostro Stato sociale che, attraverso il Servizio Sanitario Nazionale istituito nel 1978, si impegna a realizzare politiche I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 38 Documento Consiglio di Classe 5°E sociali adeguate a garantire cure gratuite ai bisognosi e a tutelare la salute dei singoli e della collettività, così come previsto dall’articolo 32 della Costituzione. Al diritto alla salute si collegano anche i numerosi interventi dello Stato a tutela dell’ambiente che è ormai considerato un bene di valore primario. Difendendo l’ambiente dalle varie forme di inquinamento e di degrado si pongono le condizioni per un’effettiva realizzazione del diritto alla salute. In base al principio di solidarietà che caratterizza la nostra Costituzione per rendere effettivo il diritto di tutte le persone alla salute, nel corso degli anni è stato introdotto un insieme di norme idonee a garantire le prestazioni sanitarie gratuite o semi-gratuite, non solo ai bisognosi, ma a tutta la popolazione. Dal principio di uguaglianza e dal principio dell’inviolabilità dei diritti dell’uomo, previsti dagli artt. 2 e 3 della Costituzione, discende che destinatari degli interventi della sanità pubblica siano non solo i cittadini italiani ma anche gli stranieri.» Il diritto alla salute www.italiano.rai.it «Attesa di vita alla nascita in alcuni Paesi del mondo» Italia Francia USA Eritrea Afghanistan Liberia Nicaragua India Sierra Leone media 81,3 80,7 78,0 63,3 42,1 44,2 71,4 62,8 40,4 uomini 78,4 77,6 75,5 60,7 41,7 42,5 68,4 61,8 38,6 donne 84,0 84,2 80,4 65,0 42,6 46,0 74,4 63,8 42,3 Fonte: Organizzazione Mondiale della Sanità, dati del 2010 «Nonostante i progressi della medicina, una manciata di malattie infettive continua a falcidiare il Sud del mondo. Dal punto di vista di Medici senza Frontiere (MSF) a uccidere milioni di uomini, donne e bambini non sono tanto le malattie in sé, quanto il mancato accesso alle cure che pure esistono o potrebbero esistere. I prezzi esorbitanti dei farmaci e l’assenza di ricerca sulle malattie che colpiscono i più poveri provocano più morti dei conflitti e delle guerre. [...] È accettabile che lo studio di nuove cure sia delegato alle sole industrie private che agiscono secondo logiche di profitto e non secondo i bisogni di salute? [...] I farmaci non sono una merce come le altre. Le norme sul commercio internazionale in parte riconoscono questa diversità e prevedono alcune “clausole di salvaguardia” per favorire la disponibilità di farmaci a prezzi accessibili superando la protezione dei brevetti e permettendo ai Paesi colpiti da emergenze sanitarie di produrre o importare farmaci a basso costo equivalenti a quelli “di marca”. Ma queste norme restano quasi sempre sulla carta, inapplicate o annacquate dalla politica “tampone” delle donazioni occasionali da parte dei grandi “marchi” farmaceutici. Il prezzo non è l’unica barriera. Per alcune malattie, che colpiscono esclusivamente popolazioni con basso potere d’acquisto, le terapie semplicemente non esistono in quanto le case farmaceutiche multinazionali preferiscono studiare nuovi farmaci per trattare l’obesità, la calvizie o l’impotenza. [...] Su questo fronte si è però finalmente aperto uno spiraglio: l’OMS ha varato una risoluzione che punta a orientare la ricerca medica sui reali bisogni sanitari e non sulla previsione di profitti. Si promette così un cambiamento di rotta che vedrà - speriamo - governi nazionali e istituzioni internazionali in prima linea nella ricerca medica, fin qui delegata quasi interamente alle industrie private.» Claudia. BANNELLA,Ufficio Stampa “Medici senza Frontiere” «In effetti, se il medico di Emergency ce l’ha fatta è stato grazie all’utilizzo di costosissimi farmaci, molti dei quali oggi ancora in fase sperimentale, a cui purtroppo non hanno ancora accesso coloro che in Africa avrebbero bisogno di essere sottoposti a simili terapie. Tutto ciò ci induce a pensare che se le periferie del mondo, usando il lessico di Papa Francesco, dove colpiscono duramente queste epidemie, disponessero di investimenti nell’ambito della salute, sia dal punto di vista infrastrutturale sia a livello di conoscenze mediche e cure farmacologiche, probabilmente non dovremmo piangere così tanti morti, spesso nell’indifferenza diffusa. Attualmente, stando all’Organizzazione Mondiale della Sanità, i decessi sono stati 7.905 e il numero dei casi accertati è superiore ai ventimila, con il rischio di un’ulteriore diffusione del virus. Ecco che allora l’affermazione del diritto alla salute I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 39 Documento Consiglio di Classe 5°E diventa una priorità nell’agenda della cooperazione tra Nord e Sud del mondo, considerando con quanto ritardo la comunità internazionale si è mobilitata al momento dell’esplosione di questa orribile e disastrosa peste del Terzo millennio. Una cosa è certa: agire con tempestività ed efficacia contro Ebola non riguarda solo la tutela della salute di chi vive alle nostre latitudini – quasi che la vita umana non avesse ovunque lo stesso valore –, ma è un imperativo che accomuna tutta l’umanità.» Giulio ALBANESE, “Avvenire”, 3 gennaio 2015 3. AMBITO STORICO - POLITICO ARGOMENTO: Origine e sviluppi della cultura giovanile. DOCUMENTI «Gli stili della gioventù americana si diffusero direttamente o attraverso l’amplificazione dei loro segnali mediante la cultura inglese, che faceva da raccordo tra America ed Europa, per una specie di osmosi spontanea. La cultura giovanile americana si diffuse attraverso i dischi e le cassette, il cui più importante strumento promozionale, allora come prima e dopo, fu la vecchia radio. Si diffuse attraverso la distribuzione mondiale delle immagini; attraverso i contatti personali del turismo giovanile internazionale che portava in giro per il mondo gruppi ancora piccoli, ma sempre più folti e influenti, di ragazzi e ragazze in blue jeans; si diffuse attraverso la rete mondiale delle università, la cui capacità di rapida comunicazione internazionale divenne evidente negli anni ’60. Infine si diffuse attraverso il potere condizionante della moda nella società dei consumi, una moda che raggiungeva le masse e che veniva amplificata dalla spinta a uniformarsi propria dei gruppi giovanili. Era sorta una cultura giovanile mondiale.» E.J. HOBSBAWM, Il secolo breve, trad. it., Milano 1997 «La cultura giovanile negli ultimi quattro decenni s’è mossa lungo strade nuove, affascinanti, ma al tempo stesso, anche pericolose. I diversi percorsi culturali che i giovani hanno affrontato dagli anni cinquanta ad oggi sono stati ispirati soprattutto dai desideri e dalle fantasie dell’adolescenza; anche i rapporti spesso conflittuali con gli adulti e l’esperienza culturale delle generazioni precedenti, tuttavia, hanno profondamente influenzato la loro ricerca. Essi sono andati fino ai limiti estremi della propria fisicità, hanno esplorato nuove dimensioni della mente e della realtà virtuale, hanno ridisegnato la geografia dei rapporti sessuali, affettivi e sociali, hanno scoperto, infine, nuove forme espressive e comunicative. [...] Le strategie sperimentate dai giovani, in sostanza, propongono tre differenti soluzioni. La prima, di marca infantile, è fondata sulla regressione e sulla fuga dalla realtà per affrontare il dolore ed il disagio della crescita. Essa, quindi, suggerisce di recuperare il piacere ed il benessere nell’ambito della fantasia e dell’illusione. L’esperienza eccitatoria della musica techno e d’alcune situazioni di rischio, il grande spazio onirico aperto dalle droghe e dalla realtà virtuale, la dimensione del gioco e del consumo, sono i luoghi privilegiati in cui si realizza concretamente questo tipo di ricerca. [...] La seconda strategia utilizza la trasgressione e la provocazione per richiamare l’adulto alle sue responsabilità e per elaborare le difficoltà dell’adolescenza. [...] La terza strategia, infine, la più creativa, prefigura un modo nuovo di guardare al futuro, più carico d’affettività, pace e socialità. Essa s’appoggia sulle capacità intuitive ed artistiche dei giovani, e lascia intravedere più chiaramente una realtà futura in cui potranno aprirsi nuovi spazi espressivi e comunicativi.» D. MISCIOSCIA, Miti affettivi e cultura giovanile, Milano 1999 «Oggi il termine “cultura giovanile”, quindi, non ha più il significato del passato, non indica più ribellione, astensionismo o rifiuto del sistema sociale. Non significa più nemmeno sperimentazione diretta dei modi di vivere, alternativi o marginali rispetto ad un dato sistema sociale. Cultura giovanile sta ad indicare l’intrinseca capacità che i giovani hanno di autodefinirsi nei loro comportamenti valoriali all’interno della società della quale sono parte.» I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 40 Documento Consiglio di Classe 5°E L. TOMASI, Introduzione. L’elaborazione della cultura giovanile nell’incerto contesto europeo, in L. TOMASI (a cura di), La cultura dei giovani europei alle soglie del 2000, Milano 1998 TIPOLOGIA C - TEMA STORICO Il terrore e la repressione politica nei sistemi totalitari del Novecento. TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE Tra qualche mese affronterai un esame che chiuderà il tuo percorso nella scuola superiore e un periodo della tua esistenza. Come ti prepari ad affrontarlo? E, una volta superatolo, che cosa intravedi nel tuo futuro? Nello svolgimento della prova prendi in considerazione il seguente giudizio di Giorgio Amendola, il quale, proprio a proposito dell’esame, afferma che “il suo valore è essenzialmente morale, di prova di carattere e di volontà. Una prova da superare, una selezione da affrontare, come la vita esige fuori dalla scuola e in ben più severe condizioni e con maggiori ingiustizie”. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 41 Documento Consiglio di Classe 5°E Allegato 9.4.7: Testi di Simulazione della seconda prova –Economia aziendale 15 maggio 2015 Il candidato, dopo aver trattato il tema dell’autofinanziamento aziendale sotto l’aspetto giuridico, economico e contabile, illustri con quali tecniche e con quali strumenti è possibile analizzare l’aspetto finanziario della gestione. Illustri inoltre la particolare situazione attuale del rapporto banca e impresa. Dopo aver sviluppato tali problematiche il candidato presenti gli schemi sintetici dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico (a Valore Aggiunto) sulla scorta delle seguenti indicazioni relative all’impresa industriale ARMANI PENTOLE spa di Valdagno, amministrata dalla dott.ssa Michelle Padovanì, che pur tuttavia si è dimostrata vieppiù sintetica. A tal fine il candidato specifichi e integri opportunamente i seguenti dati: elementi Capitale di terzi Quoziente indebitamento K3°/PN Margine Struttura 2° livello su Fonti ROE Indice indeb. corrente Pb/TotImp Margine di tesoreria su Fonti Tasso inc. gest. NON caratteristica ROS n-1 2.400.000 1,2 +5,45% 12% 24,55% -3,1% 0,3 10% n 2.800.000 1,25 +3% 14% 25% -5% 0,35 9% Rediga, pertanto, il candidato, in forma sintetica, in percentuale, in valore assoluto e a stati comparati, lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico a Valore aggiunto al 31/12/n-1 e al 31/12 n integrando e specificando opportunamente i dati. Successivamente svolga uno dei due seguenti punti: 1. a) analizzi sotto l’aspetto tecnico, giuridico e fiscale le operazioni di finanziamento a mediolungo termine a cui ARMANI PENTOLE spa può ricorrere per il rinnovo degli impianti. Scelga un’operazione di origine bancaria e presenti le rilevazioni contabili dell’impresa, commentando gli effetti sul bilancio d’esercizio civilistico. b) presenti le parti della Nota integrativa al bilancio dell’anno n relativa a: • patrimonio netto; • immobilizzazioni materiali e immateriali; • debiti a medio-lungo termine. 2. Rediga il rendiconto finanziario del CCN con dati mancanti opportunamente scelti. Durata massima della prova: 6 ore. Sono consentiti la consultazione del Codice Civile non commentato e l’uso di calcolatrici tascabili non programmabili. È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 42 Documento Consiglio di Classe 5°E Allegato 9.4.8: Testi di Simulazione di terza prova (Prima simulazione: matematica, inglese, spagnolo, diritto - Seconda simulazione: matematica, inglese, diritto, scienze motorie) PRIMA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA 13 GENNAIO 2015 Classe V E Amministrazione, Finanza e Marketing MATEMATICA 1) Determinare il dominio e le equazioni degli asintoti della seguente funzione: 2x 2 + 1 y= 2 . x −1 2) Determinare il dominio e le coordinate dei punti di flesso, se esistono, della seguente funzione: 3 y = x ( x − 3) . 3) Una piccola impresa artigiana, per creare spille decorate, sostiene una spesa fissa giornaliera di 48 euro, un costo di 80 centesimi per la base di ogni spilla e una spesa, per il materiale per la decorazione, pari al 12% del quadrato del numero delle spille prodotte. Se il prezzo di mercato delle spille è 8 euro l’una, quante spille conviene produrre in un giorno per ottenere il massimo guadagno e qual è il valore di tale massimo guadagno? PRIMA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA INGLESE ALUNNO __________________ Classe 5E DATA 13 gennaio 2015 1)What are the characteristics of the British monarch and the Italian president? Compare them. (80words) 2)How would you describe the British parliament and the Italian one? Compare them (80 words) 3) What would you say about the American political system?Give main information (80 words) I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 43 Documento Consiglio di Classe 5°E PRIMA SIMULAZIONE TERZA PROVA SPAGNOLO Apellido: Clase: 5E Nombre: Fecha: 1)Explica con tus palabras cuáles son las 4 “Pes” y las 4 “Ces” del marketing. 2)Qué es la publicidad? ¿Cuáles son las varias etapas de su proceso? 3)Explica con tus palabras la diferencia entre Banco público, Banco privado y Banco central. Puntuación: /15 PRIMA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA - DIRITTO- CLASSE 5E Candidato....................................................................... 1) Spiega in che cosa consiste il carattere compromissorio della nostra Costituzione. 2) Dopo aver indicato le fasi della formazione di una legge ordinaria, spiega che cosa è la romulgazione. 3)Qual è la differenza tra il decreto legislativo e il decreto legge? I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 44 Documento Consiglio di Classe 5°E SECONDA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA 28 APRILE 2015 Classe V E Amministrazione, Finanza e Marketing MATEMATICA 2 − 3x determinare il dominio, le coordinate del punto di flesso e l'equazione x2 della tangente inflessionale. 1) Data la funzione y = 2) Un'azienda dolciaria produce torte al cioccolato in modo artigianale. Per la propria produzione sostiene, i seguenti costi: • € 2500 settimanali; • € 0,35 di ingredienti per ogni torta; • € 1,5 di costo per la lavorazione di ogni torta; • € 0,02% del quadrato della quantità prodotta, in spese di pubblicità. Rivende ogni torta a € 4,60. Determinare la quantità da produrre e vendere ogni settimana per ottenere il massimo guadagno. 3) Dopo aver letto il seguente problema di programmazione lineare, scrivere il modello matematico che permette di risolverlo. Un'azienda fabbrica due prodotti A e B utilizzando due macchinari M ed N. Ogni prodotto A richiede 3 minuti di lavorazione con la macchina M e 6 minuti con la macchina N; ogni prodotto B richiede 7 minuti e 30 secondi di lavorazione con la macchina M e 3 minuti con la macchina N. L'azienda può produrre al massimo 50 prodotti A al giorno. La macchina M può funzionare al massimo per 6 ore e 30 minuti al giorno, la macchina N per 5 ore al giorno. I prodotti A sono venduti a € 62 l'uno e i prodotti B a € 50 l'uno. Determinare la combinazione produttiva che comporta il massimo ricavo. SECONDA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA- INGLESE ALUNNO __________________ classe5E DATA 28aprile 2015 1)What are the characteristics and the main events of WW2? Describe them. (80words) 2)What is marketing? Explain (60 words) 3) What services do banks perform for their clients? Give main information (60 words) I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 45 Documento Consiglio di Classe 5°E /15 SECONDA SIMULAZIONE PROVA DI DIRITTO CLASSE 5E Candidato/ta....................................................................... Data: 28.04.2015 1) Il/la candidato/a, spieghi i principi costituzionali della Pubblica Amministrazione. 2) Il/la candidato/a chiarisca quali sono le funzioni della Corte Costituzionale. 3)Il/la candidato/a definisca i due significati del principio di sussidiarietà contenuto nell'art.118 Costituzione. SIMULAZIONE TERZA PROVA D’ESAME DI SCIENZE MOTORIE Alunno……………………………………………. Classe…….. Data………….. 1) Spiega cos’è e quali metodi vengono utilizzati per sviluppare la resistenza 2) Spiega cos’è e come funziona il feedback interno esterocettivo 3) La funzione del sistema piramidale e del sistema extrapiramidale nel controllo dei movimenti. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 46 Documento Consiglio di Classe 5°E Allegato 10: PROGRAMMI E RELAZIONI FINALI PER SINGOLA DISCIPLINA MATERIA: RELIGIONE DOCENTE: Michela Randon ORE SETTIMANALI: 1 CLASSE: 5a E OBIETTIVI RAGGIUNTI 1. CONOSCENZE Gli studenti conoscono alcuni temi e concetti fondamentali di etica e sono in grado di rapportarli alle linee fondamentali del magistero della Chiesa. Essi sono inoltre in grado di valutare l’insegnamento cristiano in ordine ai problemi presenti nella società con particolare riferimento alla pace, alla solidarietà, alla mondialità. 2. COMPETENZE Gli studenti leggono e rielaborano, in modo basilare, nel loro vissuto i valori umani e cristiani quali l’amore, la solidarietà, la carità, il rispetto di sé e degli altri cogliendo l’importanza di valori etici, cristiani e laici, in relazione al sé, al gruppo e alla comunità. 3. CAPACITÀ Gli studenti sono in grado di esporre alcuni concetti fondamentali di etica, di discuterne in modo proficuo tentando e ipotizzando processi di consapevolezza e cambiamento. Essi sanno inoltre cogliere il rapporto tra coscienza, libertà e legge nell’antropologia cattolica, confrontandola con i modelli preposti dalla cultura contemporanea. CONTENUTI DISCIPLINARI La comunicazione con l’altro La comunicazione di sé con l’Altro da sé: le modalità della preghiera nelle varie fedi religiose Il concetto di corpo e corporeità nella società di oggi a confronto con l’ottica cristiana L’etica: concetto e definizione Varie etiche presenti nel novecento L’etica della Vita: definizione di bioetica Riflessione etica sulla fecondazione artificiale e la clonazione Il concetto di famiglia La vita e le scelte di professionali e personali Le scelte: momenti di responsabilità e impegno. Ore effettivamente svolte dal docente fino al 15 maggio:29 Ore previste fino al 10 giugno: 32 METODOLOGIE Lezioni frontali, riflessioni guidate. Attività di gruppo in classe. Analisi di brani portati dall’insegnante. Attività di gruppo con eventuali presenze di esperti. MEZZI E MATERIALI DIDATTICI - Testo adottato: S. Bocchini, Religione e Religioni, EDB, Bologna, 2003 - Schemi riassuntivi, appunti, articoli di giornale, utilizzo di documenti video. CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE La verifica dell’apprendimento è avvenuta tramite l’utilizzo di vari strumenti: partecipazione attiva alla discussione e agli approfondimenti, lavoro di ricerca personale o di gruppo, elaborazione di mappe concettuali di gruppo e prove scritte. Arzignano, 15 maggio 2015 Firma del docente I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) I rappresentanti degli studenti 47 Documento Consiglio di Classe 5°E MATERIA: LINGUA E LETTERE ITALIANE ANNO SCOLASTICO 2014-2015 MATERIA: LINGUA E LETTERE ITALIANE DOCENTE: MARINA MENTI CLASSE: 5E OBIETTIVI RAGGIUNTI 1-CONOSCENZE Scritto: si è curata la produzione di testi di diverso tipo, rispondenti alle diverse funzioni, con particolare attenzione per il testo argomentativo e per l’analisi e il commento di testi in prosa e in poesia. Orale: si è preso in considerazione il periodo che va dal secondo Ottocento alla metà del Novecento e si è cercato di avviare gli studenti alla conoscenza dei testi più rappresentativi della letteratura italiana. Gli studenti, sia pure a livelli diversi, hanno acquisito una discreta conoscenza degli autori e dei movimenti della letteratura italiana, dal Verismo alla prima metà del Novecento, con alcuni riferimenti a correnti ed autori della letteratura europea. In generale gli allievi sanno affrontare l’esposizione scritta ed orale in forma sufficientemente chiara ed accettabile sul piano lessicale, morfologico e sintattico. 2-COMPETENZE Competenza N°1 Riconoscere i caratteri stilistici, strutturali e contenutistici di testi vari. Gli studenti sono in grado, a livelli diversi, di - collocare un testo all’interno della produzione di un autore e di contestualizzarlo; - analizzare un testo ed effettuare collegamenti; Competenza N°2 Consultare dizionari e selezionare altre fonti informative per l’approfondimento e la produzione linguistica Gli studenti sono in grado, a livelli diversi, di - consultare dizionari e selezionare altri documenti per l’approfondimento e la produzione linguistica Competenza N°3 Produrre testi scritti di tipo argomentativo o interpretativo su problematiche letterarie, storiche o di attualità secondo le tipologie dell’Esame di Stato. Gli studenti sono in grado, a livelli diversi, di - scrivere un testo nelle varie tipologie, anche se non tutti riescono a esprimersi con organicità e scorrevolezza. Nell’orale la maggioranza degli alunni, sia pur in modo differenziato, sa contestualizzare un autore ed esporre un testo individuando i temi e le caratteristiche dell’opera. 3-CAPACITA’ Gli allievi hanno in generale migliorato le loro capacità di analisi, sintesi e di rielaborazione dei contenuti e raggiunto una discreta padronanza sia orale che scritta. A livelli diversi sanno approfondire un argomento e interpretare autonomamente un testo; hanno inoltre sviluppato una sufficiente capacità di riflessione critica sugli argomenti proposti sia pure in modo differenziato in relazione alle potenzialità di ognuno. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE 1. Si veda allegato A 2. METODOLOGIE Gli argomenti previsti sono stati presentati con lezioni frontali e allo studio della letteratura si è affiancata la produzione scritta, strutturata secondo le tipologie previste dall’esame ministeriale. Gli studenti si sono esercitati con lo svolgimento di analisi del testo, stesura di elaborati scritti, questionari I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 48 Documento Consiglio di Classe 5°E finalizzati a verificare la comprensione. I colloqui e le interrogazioni hanno offerto l’occasione per rinforzare la capacità espositiva degli studenti, ai quali è stata data anche l’opportunità di assistere alla rappresentazione teatrale di un’opera di Pirandello. 3.MEZZI E MATERIALI DIDATTICI - Testo adottato: M. Magri - V. Vittorini, Tre. Storie e testi della letteratura, vol. 3, Paravia. - Appunti, schemi, fotocopie. 4. CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE Tipologia delle prove di verifica utilizzate • Composizioni scritte: analisi di testi in prosa e in poesia, commenti, saggi brevi, temi tradizionali su argomenti d’attualità e di carattere storico. • Verifiche orali. Indicatori adottati per l’attribuzione dei voti • Conoscenza e uso della lingua. • Conoscenze sull’argomento e sul contesto. • Organizzazione del testo scritto e dell’esposizione orale. • Capacità elaborative e critiche. • Espressione della creatività personale. Allegato A CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE – ITALIANO Moduli disciplinari Mod.1: L’ETÀ DEL POSITIVISMO E DEL REALISMO L’affermazione della civiltà industriale Giovanni Verga La poesia tra Ottocento e Novecento Mod.2: L’ETÀ DEL DECADENTISMO Giovanni Pascoli Gabriele D’Annunzio Mod.3: IL PRIMO NOVECENTO I Crepuscolari Il Futurismo Italo Svevo Luigi Pirandello La narrativa in Europa Mod.4: L’ETÀ DEI TOTALITARISMI E DELLA GUERRA Giuseppe Ungaretti Eugenio Montale Periodo settembre ottobre novembre dicembre gennaio gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno Verifiche scritte, test tutto l’anno Attività collegate all’Esame di Stato (simulazioni prove) 11/12/2014 26/03/2015 Ore effettivamente svolte alla data del 15 maggio: 99 (111 alla fine delle lezioni). Data: 15 maggio 2015 Firma del docente I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 49 Documento Consiglio di Classe 5°E MATERIA: STORIA DOCENTE: MARINA MENTI CLASSE: 5E OBIETTIVI RAGGIUNTI 1-CONOSCENZE E’ stato preso in considerazione il periodo che va dall’inizio del Novecento al secondo dopoguerra. Si è cercato di guidare gli studenti a: • ricostruire la complessità del fatto storico; • acquisire la consapevolezza che le conoscenze storiche sono elaborate sulla base di fonti di natura diversa che lo storico vaglia, seleziona, ordina e interpreta secondo riferimenti e modelli ideologici; • consolidare l’attitudine a problematizzare, a formulare domande, a riferirsi a tempi e spazi diversi. Gli studenti hanno acquisito una discreta conoscenza dei principali avvenimenti che hanno caratterizzato la storia di fine Ottocento e della prima metà del XX secolo e sono in grado di fare opportuni collegamenti tra storia e letteratura.. 2-COMPETENZE Competenza N°1 Saper analizzare e mettere in relazione le varie componenti degli eventi storici. La maggior parte degli studenti, sia pure in grado diverso, è in grado di - individuare gli aspetti fondamentali di un determinato periodo, esporre in modo abbastanza chiaro e coerente fatti e problemi relativi agli eventi studiati. Competenza N°2 Saper interpretare e collocare cronologicamente un documento, riconoscendone il lessico specifico. La maggior parte degli studenti, sia pure in grado diverso, è in grado di - leggere e analizzare documenti, ricavandone informazioni. - comprendere la terminologia storica. Competenza N°3 Utilizzare lo studio della storia al fine di operare collegamenti trasversali tra le varie discipline. La maggior parte degli studenti, sia pure in grado diverso, è in grado di - utilizzare lo studio della storia per effettuare collegamenti trasversali tra le varie discipline. Competenza N°4 Saper comprendere il presente anche attraverso il passato al fine di raggiungere autonomia di giudizio. La maggior parte degli studenti, sia pure in grado diverso, è in grado di - evidenziare una certa autonomia di giudizio. 3-CAPACITA’ Nei limiti delle doti e delle predisposizioni individuali, gli studenti hanno sviluppato la capacità di individuare relazioni e collegamenti tra gli eventi ed hanno dimostrato di aver acquisito una maggior consapevolezza critica in relazione a quanto studiato e conosciuto. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 50 Documento Consiglio di Classe 5°E 1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE Si veda allegato A 2. METODOLOGIE Gli argomenti previsti sono stati presentati con lezioni frontali che hanno cercato di puntare alla conoscenza più chiara possibile delle principali vicende storiche, evitando le informazioni nozionistiche e privilegiando, invece, gli aspetti in grado di avviare gli alunni a comprendere i diversi momenti storici. Nel secondo quadrimestre si sono svolte attività di recupero con la modalità dello studio individuale. Gli studenti hanno potuto approfondire alcuni aspetti storici legati alla Grande guerra assistendo ad uno spettacolo teatrale di THEAMA e compiendo un percorso storico-didattico ad Asiago; hanno inoltre assistito alla proiezione del film “Fango e gloria”. 3. MEZZI E MATERIALI DIDATTICI - Testo adottato: Brancati, Pagliarani, Voci della storia e dell’attualità, v. 3, La Nuova Italia. - Appunti. 4. CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE Tipologia delle prove di verifica utilizzate Le verifiche, orali ed anche scritte a causa dell’esiguità del tempo a disposizione, sono state finalizzate • ad abituare gli studenti a rispondere con capacità di sintesi a quesiti richiedenti essenzialità e precisione; • renderli capaci di impostare la trattazione di un argomento assegnato. Indicatori adottati per l’attribuzione dei voti • Comprensione del testo e delle spiegazioni. • Conoscenza degli argomenti. • Esposizione. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE – STORIA Moduli disciplinari Mod.1: L’ALBA DEL NOVECENTO Verso la società di massa Mod.2: GUERRA E RIVOLUZIONE La prima guerra mondiale La rivoluzione russa Il dopoguerra in Europa e in Italia La grande depressione Mod.3: TOTALITARISMI E STERMINI DI MASSA Democrazie e totalitarismi L’Italia fascista La seconda guerra mondiale Mod.4: IL MONDO DIVISO Periodo settembre ottobre novembre dicembre gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno La ricostruzione Verifiche scritte, test tutto l’anno Ore effettivamente svolte alla data del 15 maggio: 47 ( 53 alla fine delle lezioni). Data: 15 maggio 2015 Firma del docente I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 51 Documento Consiglio di Classe 5°E MATERIA:MATEMATICA Anno Scolastico: 2014-2015 DOCENTE: Loredana Priante MATERIA: Matematica ORE SETTIMANALI: 3 CLASSE: 5^ E indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing OBIETTIVI RAGGIUNTI 1. CONOSCENZE Gli alunni hanno una sufficiente conoscenza dei seguenti argomenti: - lo studio di una funzione razionale intera o fratta, - le funzioni economiche in una variabile, - la programmazione lineare in due variabili. 2. CAPACITA’ Gli allievi sono in grado di: - definire i concetti appresi, - enunciare i teoremi studiati, - rappresentare graficamente funzioni razionali intere e fratte, - costruire e interpretare le funzioni di costo, di ricavo e di utile utilizzando le informazioni disponibili, - determinare il prezzo di equilibrio e la quantità scambiata in condizioni di equilibrio, - individuare la produzione ottimale in relazione alla funzione economica considerata, - costruire un modello e risolvere problemi di programmazione lineare in due variabili con il metodo grafico. 3. COMPETENZE Solo alcuni studenti dimostrano inoltre di: - aver sviluppato le capacità logiche necessarie per organizzare e schematizzare le proprie conoscenze, - saper formalizzare concetti e problemi, - saper analizzare e sintetizzare, - aver acquisito una discreta capacità di astrazione, - saper collegare i nuovi concetti a quelli precedentemente appresi, - saper utilizzare conoscenze e procedure in situazioni nuove. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE Si veda allegato A. METODOLOGIE Gli argomenti sono stati presentati mediante lezioni frontali, collegando i nuovi concetti a quelli precedentemente appresi e provvedendo a chiarire puntualmente eventuali dubbi e incertezze nella comprensione. Si è cercato, quando possibile, di evidenziare le connessioni fra i vari argomenti trattati. Nel corso della lezione gli alunni sono stati incoraggiati ad intervenire con domande ed osservazioni personali favorendo momenti di dibattito, riflessione ed approfondimento. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 52 Documento Consiglio di Classe 5°E Il libro di testo in adozione è stato usato sia come manuale di riferimento per lo studio personale sia come eserciziario. La maggior parte dei ragazzi tuttavia si è preparata sugli appunti presi in classe durante le lezioni. Al termine di ogni spiegazione teorica sono stati svolti alcuni esercizi esemplificativi in modo da facilitare l’apprendimento dei nuovi concetti e la loro assimilazione. Alla fine del primo quadrimestre è stato attivato un corso di recupero pomeridiano della durata di sei ore per tutti gli studenti in difficoltà. MEZZI E MATERIALI DIDATTICI Sono stati utilizzati: - la lavagna per le spiegazioni in classe, - gli appunti dell’insegnante per lo studio della teoria, - il testo in adozione per gli esercizi, - le calcolatrici tascabili e gli strumenti di disegno per risolvere gli esercizi. Testo adottato: Lineamenti.Math Rosso vol. 4 P. Baroncini, R. Manfredi, E. Fabbri e C. Grassi ed. Ghisetti & Corvi. CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE Per valutare la preparazione degli studenti sono state utilizzate prove scritte e verifiche orali. I compiti scritti sono stati articolati sotto forma di esercizi e problemi di tipo tradizionale. Le interrogazioni orali su tutto il programma svolto hanno permesso di valutare le capacità di ragionamento e i progressi raggiunti dai ragazzi nella chiarezza espositiva e nella proprietà di linguaggio. E' stata oggetto di valutazione anche la partecipazione attiva in classe. Nel corso dell’anno scolastico la durata di esecuzione delle prove scritte è stata sempre di cinquantacinque minuti in considerazione del fatto che la Matematica potrebbe essere inserita nella terza prova. Per la valutazione delle prove orali sono state considerate le seguenti abilità: conoscenza degli argomenti trattati, capacità di deduzione logica, uso della terminologia specifica. Nelle prove scritte sono state valutate invece: impostazione corretta del procedimento risolutivo, abilità di calcolo, scelta del procedimento risolutivo più rapido oppure personale ed originale. Arzignano, 15 maggio 2015 I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) Firma del docente 53 Documento Consiglio di Classe 5°E Allegato A CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE – MATEMATICA Moduli disciplinari Mod. 1: Lo studio di funzione col calcolo differenziale • • • • • • • • • • settembre dicembre 29 ore gennaio febbraio 13 ore marzo aprile 23 ore La funzione della domanda. Modelli della funzione della domanda. L'elasticità della domanda. La funzione dell'offerta. Il prezzo di equilibrio. La funzione costo. Il costo medio e il costo marginale. La funzione ricavo. La funzione guadagno. Mod.3: Programmazione lineare • • • • • • • • • Ore Dominio di una funzione reale. Funzioni pari e funzioni dispari. Intervalli di positività. Eventuali punti di intersezione di una funzione con gli assi cartesiani. Ricerca degli asintoti di una funzione. Studio del segno della derivata prima e determinazione degli intervalli in cui una funzione è crescente o decrescente. Ricerca degli eventuali punti di massimo o di minimo relativo. Studio del segno della derivata seconda e determinazione degli intervalli in cui una funzione volge la concavità verso l'alto o verso il basso. Ricerca degli eventuali punti di flesso a tangente obliqua. Studio e rappresentazione grafica di una funzione (razionale intera o fratta). Mod.2: Funzioni economiche • • • • • • • • • Periodo Funzioni di due variabili reali Linee di livello Disequazioni lineari in due variabili. Sistemi di disequazioni lineari in due variabili Campo di scelta. Funzione obiettivo. Modello matematico del problema. Problemi di programmazione lineare in due variabili. Problemi di programmazione lineare in tre variabili riconducibili a due. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 54 Documento Consiglio di Classe 5°E Ripasso del programma svolto maggio giugno 15 ore Verifiche scritte, test tutto l'anno 6 ore Attività extra-curricolari (assemblee, orientamento) tutto l'anno 3 ore Attività collegate all’Esame di Stato (simulazioni prove) tutto l'anno 2 ore totale 80 ore * * Totale dato da: 70 ore effettivamente svolte dal docente fino al 12 maggio 2015 + 10 ore previste fino al termine delle attività didattiche. Arzignano, 15 maggio 2015 Firma del docente I rappresentanti degli studenti I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 55 Documento Consiglio di Classe 5°E MATERIA: LINGUA INGLESE 2014-2015 DOCENTE: Damo Gianna ORE SETTIMANALI: 3 CLASSE: 5E Finanza e marketing OBIETTIVI RAGGIUNTI 1. CONOSCENZE E’ stata ampliata la conoscenza dei paesi di Lingua Inglese, Regno Unito e Stati Uniti, soprattutto in relazione all’ambito storico - politico. Si è inoltre ampliata la conoscenza della terminologia utilizzata in testi su argomenti specifici relativi a tematiche d’indirizzo. Gli studenti dimostrano di comprendere e di saper utilizzare in modo accettabile termini anche specialistici. 2. COMPETENZE Gli studenti dimostrano nella maggior parte dei casi una buona comprensione globale di testi orali e scritti di carattere generale e relativi al settore specifico dell’indirizzo. La comprensione globale e analitica è abbastanza agevole per la maggior parte degli studenti, un po’ più problematica per un numero ristretto. Gli studenti sanno inoltre sostenere semplici conversazioni adeguate al contesto e alla situazione di comunicazione e produrre ed anche tradurre,in particolare dall’inglese all’italiano, testi di carattere descrittivo e comparativo. L’aspetto comunicativo tende però a prevalere sulla correttezza,la pronuncia risulta nel complesso accettabile. Qualche alunno evidenzia difficoltà di esposizione orale ed ha bisogno della guida costante dell’insegnante 3.CAPACITÀ Gli studenti sono in grado di leggere e comprendere testi scritti di livello adeguato deducendo il significato dei termini dal contesto ed usando conoscenze extralinguistiche per agevolare la comprensione. Sono inoltre in grado di comprendere messaggi orali e scritti relativi agli argomenti trattati, e di esprimersi oralmente in modo sufficientemente chiaro; tuttavia per un gruppetto di alunni l’esposizione non è autonoma e va guidata dall’insegnante. La padronanza e la correttezza dell’esposizione varia molto da studente a studente, a seconda dell’impegno profuso nel quinquennio ed in relazione anche alle doti individuali. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE Si veda allegato A. METODOLOGIE È stato utilizzato l’approccio funzionale–comunicativo. È stata comunque effettuata una revisione grammaticale e sintattica all’inizio dell’anno scolastico ed ogni qualvolta se ne rilevava la necessità. Si è cercato inoltre si svolgere una riflessione metalinguistica su metodologie e stili di apprendimento e sulla necessità di personalizzarli. Particolare attenzione è stata riservata alla comprensione globale ed analitica dei testi e alla sintesi guidata dei contenuti. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 56 Documento Consiglio di Classe 5°E MEZZI E MATERIALI DIDATTICI Testi utilizzati: G.Zani,A.Ferranti-B on the net-Business communication and theory-culture Adriana Redaelli,Daniela Invernizzi-Eyewitness-Pearson Longman Materiali supplementari reperiti su internet o su altri testi. CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE TEMPI: Le verifiche sommative sono state somministrate alla fine di ciascuna unità o alla fine di un modulo di più unità a seconda della natura dei contenuti e delle abilità da apprendere; esse sono state finalizzate alla ricognizione dei livelli raggiunti dalla classe e dai singoli studenti. Per la valutazione sono stati fissati dei parametri che sono stati regolarmente comunicati agli studenti (pertinenza, correttezza, esaustività, capacità di sintesi e rielaborazione, etc.). Gli stessi parametri sono stati applicati alle verifiche orali, che mirano a verificare sia la l’efficacia comunicativa che le competenze grammaticali, sintattiche e lessicali. STRUMENTI: Per la valutazione si sono utilizzate prevalentemente domande aperte, sia orali che scritte, per sviluppare le capacità di sostenere una conversazione ,il colloquio e la terza prova d’esame. Le domande sono state formulate in modo da richiedere risposte differenziate sia nella lunghezza e nei contenuti che nel livello di difficoltà linguistico richiesto. La stessa tipologia è stata applicata alle verifiche orali, che mirano a verificare sia la padronanza comunicativa che le competenze grammaticali, sintattiche e lessicali. CRITERI: Lingua scritta: Si sono considerate accettabili le risposte a domande aperte che rispondevano in modo pertinente alla domanda, con contenuti adeguati, formulate utilizzando un lessico appropriato e strutture linguistiche sufficientemente corrette. Altri parametri di riferimento sono stati comprensione del testo, scelta di funzioni appropriate rispetto allo scopo comunicativo, ricchezza di contenuti. Si è comunque privilegiato in linea di massima l’aspetto comunicativo rispetto alla correttezza formale. Sono state considerate ottimali le risposte che dimostravano anche la capacità di rispondere in modo sintetico e mirato, rielaborando i contenuti in modo personalizzato rispetto al modello studiato. Lingua orale: le verifiche orali hanno mirato a verificare sia la padronanza e l’efficacia comunicativa che le competenze grammaticali, sintattiche e lessicali. Si è considerata accettabile la pronuncia che pur non essendo perfettamente aderente al modello RP, permette comunque la comprensione, ed invece inaccettabili gli errori di pronuncia che impediscono di capire la singola parola ,la frase intera rendendo quindi impossibile una comunicazione efficace . Data: 15 maggio 2015 Firma del docente I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 57 Documento Consiglio di Classe 5°E Allegato A ARGOMENTI SVOLTI E TEMPI DI REALIZZAZIONE INGLESE Moduli disciplinari Periodo Grammar and Syntax -Tenses:active and passive form - Reported speech - Linking words Settembreottobre The Uk:British institutions -A constitutional Monarchy -Magna Charta -The monarch -British Parliament:The House of Commons –The House of Lords -The Government -The system of elections -Political Parties Novembredicembre The USA:American institutions -The Constitution -The President -The congress -The US Government:Federal, State and Local Government Dicembre Italian institutions An overview of the Italian political system Gennaio History -World War 1 -Britain between the 20’s and the 30’s -World war 2 -The Welfare state(main information) Gennaiofebbraio Business 1 -The role of marketing - On line marketing -The Marketing mix -Market research -Market segmentation(definition) -Advertising -Trade fairs I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) Marzo 58 Documento Consiglio di Classe 5°E Moduli disciplinari Periodo Business 2 -Bank services -E-banking -The British banking system -Ethical banks -Instruments of payment(vocabulary) -The Stock Exchange Business 3 -Transportation:main branches of transport -The insurance contract -Ripasso Verifichescritte, test Attività collegate all’Esame di Stato (simulazioni prove) Aprile Maggio-giugno Intermedie e / o alla fine di ogni modulo 1° Simulazione: 13 gennaio 2015 2°Simulazione: 28 aprile2015 Simulazione del colloquio Ore svolte dal docente fino al 15 Maggio Tot. n. ore 66 Ore previste fino al 10 giugno:76 Arzignano, 15 maggio 2015 Firma del docente I rappresentanti degli studenti I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 59 Documento Consiglio di Classe 5°E MATERIA: SPAGNOLO DOCENTE: Emanuela Bruno ORE SETTIMANALI: 3 CLASSE: 5a E OBIETTIVI RAGGIUNTI - CONOSCENZE Gli studenti hanno avuto modo di ampliare le loro conoscenze relative all'indirizzo di studi riguardanti sia la terminologia dell'ambito economico - amministrativo che la documentazione necessaria per poter portare a termine determinate operazioni del settore. Inoltre, è stato possibile approfondire lo studio di alcuni aspetti storici e cuturali della Spagna e dei paesi di lingua spagnola. - COMPETENZE Gli studenti hanno mediamente raggiunto la competenza di livello B1 del Quadro Comune di riferimento Europeo, in alcuni casi è stata raggiunta la competenza di livello B2. In generale, dimostrano di saper utilizzare la lingua spagnola per i principali scopi comunicativi e specifici di indirizzo. Inoltre, sono in grado di comprendere e produrre testi di vario tipo relativi al corso di studi. Una parte della classe riesce ad interagire in modo spontaneo in diversi contesti adattandosi ai propri interlocutori ed è capace di elaborare strategie per compensare eventuali difficoltà di comunicazione. - CAPACITÀ In generale, gli studenti sono in grado sia di comprendere messaggi e testi orali a velocità normale che testi scritti di carattere quotidiano, divulgativo e professionale inferendo anche i significati di alcuni termini dal contesto. Inoltre, sono in grado di produrre un testo scritto di carattere professionale usando il lessico adeguato. Per quanto riguarda la produzione e l'interazione orale nella maggior parte dei casi, gli alunni riescono ad esprimersi con fluidità e correttezza grammaticale anche se ci sono degli studenti che presentano qualche difficoltà espositiva. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE Si veda allegato A. METODOLOGIE Nell'affrontare i vari argomenti si è privilegiato il metodo espositivo partecipativo in cui si alternavano periodi di ascolto a periodi di intervento secondo modalità negoziate. Si è cercato sempre di motivare gli alunni creando un buon clima di classe e condividendo i saperi preesistenti in modo da stimolare la scoperta autonoma degli aspetti fondamentali degli argomenti trattati. Gli studenti sono stati abituati a lavorare in coppia ed in gruppo per favorire la condivisione delle conoscenze. In particolare, si è dato ampio spazio alle tecniche simulative come il role-playing in quanto l'analisi di comportamenti e ruoli sociali, resa possibile grazie all'uso di tali tecniche, coinvolge gli alunni in termini di autonomia e responsabilità. Per concludere, non sono mancati momenti di revisione di argomenti grammaticali, già affrontati negli anni precedenti, con lo scopo di chiarire dubbi e consolidare le conoscenze acquisite. MEZZI E MATERIALI DIDATTICI Testi utilizzati: S. O. González, G. Riccobono - De negocios por el mundo - Hoepli L. Pierozzi - Una vuelta por la cultura hispana - Zanichelli Sono state distribuite anche fotocopie reperite da internet o da altri testi per approfondire alcuni argomenti. Gli alunni hanno avuto anche la possibilità di vedere film e documentari per approfondire determinate tematiche storiche e culturali. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 60 Documento Consiglio di Classe 5°E CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE TEMPI E STRUMENTI Sono state somministrate tre verifiche scritte e si è provveduto ad effettuare due verifiche orali per quadrimestre così come è stato stabilito in dipartimento. Per quanto riguarda le prove scritte, sono state utilizzate varie tipologie: la produzione di una lettera commerciale, la comprensione di testi riguardanti tematiche di carattere economico, riassunti e domande aperte su argomenti trattati nel corso delle varie lezioni. In particolare, quest'ultima tipologia è stata usata anche per la simulazione della terza prova. Per le verifiche orali sono state valutate le conoscenze dei contenuti proposti ed in generale si è tenuto conto anche degli interventi personali e della partecipazione dimostrata durante le ore di lettorato. CRITERI Per la valutazione delle verifiche scritte sono stati adottati i seguenti parametri: correttezza grammaticale, aderenza ai contenuti e rielaborazione personale. Per le prove orali sono stati considerati i seguenti aspetti: pronuncia e intonazione, fluidità del discorso, padronanza lessicale e grammaticale. Per quanto riguarda la valutazione finale si è tenuto conto anche dei progressi di ogni singolo studente e dell'impegno profuso per raggiungere determinati obiettivi. Data: 15 maggio 2015 Firma del docente Allegato A ARGOMENTI SVOLTI E TEMPI DI REALIZZAZIONE SPAGNOLO Moduli disciplinari El Marketing - El Marketing. - La oferta y la demanda; los tipos de productos. - La publicidad; el lenguaje de la publicidad. La comunicación escrita - Cartas de pedido. - Cartas de reclamación. - Gramática: verbos y sus preposiciones; notas sobre la puntuación; marcadores del discurso; repaso de las oraciones subordinadas. Los bancos - Historia del banco. - Clases de bancos y el banco de España. - Actividades bancarias típicas. - Las cuentas bancarias. - Formas de pago. - Las cajas de ahorro. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) Periodo Settembre Ottobre Novembre Dicembre Gennaio 61 Documento Consiglio di Classe 5°E Moduli disciplinari Periodo - El cajero automático. El comercio internacional - Importación y exportación - El funcionamiento del mercado internacional del café - La nueva esclavitud - La factura, el albarán y el certificado de origen Marzo Aprile Los transportes - Medios y personas que intervienen en el transporte. - Transportes y embalajes. - El transporte de mercancías. Maggio Cultura y civilización - La Primera Guerra Mundial (fotocopie) - La Guerra Civil - El Franquismo y la Transición - Manuel Rivas: La lengua de las mariposas (è stata letta ed analizzata una parte del racconto). - El cine en España: Volver (Pedro Almodóvar); La lengua de las mariposas (José Luis Cuerda) - Documentario: La Primera Guerra Mundial (tratto da RTVE) Progetto di conversazione con la madrelingua (Prof.ssa Linda Dal Bosco) per un totale di 5h. Dicembre Maggio Marzo Aprile Maggio Intermedie e / o alla fine di ogni modulo 1° Simulazione: 13/01/2015 Verifiche scritte Attività collegate all’Esame di Stato (simulazioni prove) Ore effettivamente svolte dal docente fino al 15 Maggio 2015: 72 ore (+ 11 previste fino al termine delle attività didattiche) Arzignano, 15 maggio 2015 Firma del docente I rappresentanti degli studenti I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 62 Documento Consiglio di Classe 5°E MATERIA: DIRITTO-ECONOMIA POLITICA DOCENTE: FIASCONARO ANNA ORE SETTIMANALI: 3 (diritto) ; 3 (economia politica) CLASSE 5E Gli studenti hanno conseguito i seguenti obiettivi in termini di 1-CONOSCENZE Un gruppo ristretto di studenti conosce le tematiche affrontate in diritto ed economia in modo completo ed approfondito, altri invece hanno acquisito conoscenze in entrambe le discipline affidandosi ad uno studio più mnemonico, pochi studenti hanno acquisito una conoscenza non sempre completa degli argomenti. In particolare, in Economia gli studenti conoscono l’attività economica pubblica, le entrate, le spese pubbliche e la loro funzione, il bilancio dello Stato e la finanza locale. In Diritto gli studenti conoscono i principi fondamentali della Costituzione Italiana, il funzionamento degli organi costituzionali, la funzione della Pubblica Amministrazione, gli organi dell’Unione Europea e le rispettive competenze. 2-COMPETENZE Gli studenti hanno acquisito progressivamente consapevolezza in ordine al ruolo e alla funzione del Diritto e dell’Economia nell’ organizzazione della società, nella crescita e nelle formazione personale di ogni cittadino. Sanno analizzare situazioni di carattere giuridico ed economico. Sono in grado di comunicare, sia pure a diversi livelli, attraverso il linguaggio giuridico-economico . Riconoscono nei dati dell’attualità i principali interventi del soggetto pubblico nel sistema politico ed economico. Dimostrano adeguate competenze nell’individuare e accedere alla normativa pubblicistica. 3-CAPACITA’ Gli studenti dimostrano di possedere accettabili, qualche elemento anche valide, capacità di effettuare collegamenti e di cogliere nei fenomeni giuridici ed economici analogie e differenze. Gli studenti, sia pure a diversi livelli, sono in grado di compiere analisi e sintesi in modo sufficientemente autonomo così come sono in grado di rielaborare in modo critico le conoscenze acquisite. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 63 Documento Consiglio di Classe 5°E 1. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE Si veda allegato A 2. METODOLOGIE Lezione frontale; lezione interattiva con possibilità per gli alunni di intervenire su alcuni argomenti tratti dalla quotidianità pur nella difficoltà di un quadro politico ed economico in evoluzione; lezione integrata dalla lettura di testi adeguati e di volta in volta pertinenti alle tematiche trattate. L'obiettivo è stato sempre quello di mettere gli studenti in grado di analizzare le situazioni di carattere economicogiuridico e di interpretare, analizzare e comunicare i contenuti essenziali di testi e di fonti di informazione. 3. MEZZI E MATERIALI DIDATTICI Il libro di testo - Costituzione – appunti - quotidiano Testi adottati: Diritto per il quinto anno di G.Zagrebelsky, G.Oberto, G.Stalla, C.Trucco Economia Pubblica: una questione di scelte di Simone Crocetti, Mauro Cernesi 4. CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE Sono state effettuate interrogazioni orali di tipo tradizionale e verifiche scritte. La valutazione ha inteso accertare: Il livello di acquisizione dei contenuti, la capacità di mettere in relazione le conoscenze, la capacità di usare un lessico appropriato e preciso, l'impegno manifestato. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 64 Documento Consiglio di Classe 5°E Allegato A CONTENUTI DIRITTO Unità di apprendimento : Costituzione e forma di governo. ( periodo: settembre-ottobre) 1 La Costituzione: nascita, caratteri,struttura: la nascita della Costituzione, la struttura della Costituzione. 2 I principi fondamentali: artt.1-12, la democrazia, i diritti di libertà e i doveri, il principio di uguaglianza, l’internazionalismo. 3 I principi della forma di governo: i caratteri della forma di governo, la separazione dei poteri,la rappresentanza, il sistema parlamentare, il regime dei partiti. Unità di apprendimento: l’organizzazione costituzionale. (periodo: novembre-gennaio) 1 Il Parlamento:il bicameralismo,la legislatura, la posizione dei parlamentari:rappresentanza politica e garanzie, l’organizzazione interna delle Camere, la legislazione ordinaria, la legislazione costituzionale. 2 Il Governo: la formazione del Governo, il rapporto di fiducia, la struttura e i poteri del Governo, i poteri legislativi e i poteri regolamentari. 3 I giudici e la funzione giurisdizionale: i giudici e la giurisdizione, Magistrature ordinarie e speciali, la soggezione dei giudici soltanto alla legge, l’indipendenza dei giudici, i caratteri della giurisdizione, gli organi giudiziari e i gradi del giudizio. 4 Il presidente della Repubblica: caratteri generali, elezione, poteri , la controfirma ministeriale. 5 La Corte Costituzionale: struttura e funzionamento della Corte Costituzionale, il giudizio di costituzionalità delle leggi, i conflitti costituzionali, il referendum abrogativo. Unità di apprendimento: Lo Stato autonomistico: le Regioni e gli enti locali (periodo: febbraiomarzo) 1 Autonomia e decentramento: l’art.5 Cost., il progressivo decentramento, le nuove competenze legislative dello Stato e delle Regioni, potestà regolamentare e riparto delle funzioni amministrative, l’organizzazione delle Regioni, organizzazione dei Comuni. Unità di apprendimento: la pubblica amministrazione (Periodo: aprile – maggio) 1 La funzione amministrativa: i compiti amministrativi dello Stato, i principi costituzionali della P.A., l’organizzazione della P.A, il Consiglio di Stato e la Corte dei Conti. 2 Gli atti amministrativi: i provvedimenti, il procedimento amministrativo, validità ed efficacia degli atti amministrativi, vizi di legittimità e vizi di merito. L’Unione Europea: L’organizzazione dell’unione europea, le fonti del diritto comunitario. Ore effettivamente svolte dal docente fino al 15 Maggio 2015: n.80 ( + 9 previste fino al termine delle attività didattiche) I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 65 Documento Consiglio di Classe 5°E CONTENUTI ECONOMIA POLITICA MODULO 1: L’attività economica pubblica (periodo:settembre – ottobre) 1 La presenza del soggetto economico pubblico nel sistema economico: Il problema delle scelte nel sistema economico, il ruolo dello Stato e della finanza pubblica, il sistema liberista e la finanza neutrale, la crisi del 1929, finanza congiunturale e finanza funzionale, il sistema economico misto. 2 Le funzioni svolte dal soggetto pubblico nel sistema economico: le ragioni dell’intervento pubblico nell’economia, i fallimenti del mercato, la funzione redistributiva del reddito, le altre funzioni dell’intervento pubblico, le modalità di intervento pubblico nell’economia. 3 L’intervento pubblico diretto: la proprietà e l’impresa pubblica. 4 La politica economica: nozione, la politica fiscale, la politica monetaria, la politica dei redditi., la politica economica nell’ambito dell’U.E. 5 Gli obiettivi della politica economica: la stabilità economica, lo sviluppo, l’occupazione, la lotta all’inflazione MODULO 2: la politica della spesa pubblica (periodo: ottobre – dicembre) 1 Il fenomeno della spesa pubblica: il concetto di spesa pubblica, la classificazione della spesa pubblica, l’espansione della spesa pubblica, il problema del controllo della spesa pubblica, la politica della spesa pubblica, gli effetti negativi di una eccessiva espansione della spesa pubblica. 2 La spesa sociale: lo Stato Sociale, la previdenza sociale in generale, il sistema pensionistico, le prestazioni previdenziali a sostegno del reddito, l’assicurazione contro infortuni e malattie professionali, l’assistenza sanitaria ( art. 32 cost.) e sociale ( art.38 cost.). MODULO 3: la politica delle entrate pubbliche (periodo: gennaio – febbraio) 1 le entrate pubbliche: le entrate pubbliche in generale, classificazione delle entrate, i tributi, le dimensioni delle entrate pubbliche, le entrate pubbliche come strumento di politica economica. 2 Le imposte: l’obbligazione tributaria, il presupposto di imposta, gli elementi dell’imposta, i diversi tipi di imposta, i diversi tipi di progressività dell’imposta, i principi giuridici dell’imposta, gli effetti microeconomici dell’imposta: evasione, elusione, traslazione, rimozione, ammortamento e diffusione. MODULO 4: la programmazione delle scelte pubbliche la politica delle entrate (periodo: marzo – maggio) 1 Il bilancio dello Stato: le tipologie di bilancio, i principi del bilancio, le fasi del processo di bilancio, il controllo sulla gestione del bilancio. 2 Il bilancio e le scelte di finanza pubblica: le teorie di bilancio,il disavanzo pubblico nella sua evoluzione storica. 3 La finanza locale e il federalismo fiscale: la teoria economica sul federalismo fiscale, dal centralismo al federalismo fiscale, il finanziamento dei governi locali. MODULO 5: il sistema tributario italiano IRPEF ed IRES: i caratteri generali, la determinazione dell’imposta. (argomenti ad oggi non affrontati ma di cui si prevede la trattazione). Ore effettivamente svolte dal docente fino al 15 Maggio 2015: n.79 ( + 9 previste fino al termine delle attività didattiche) Arzignano: 15/05/2015 I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) Firma del docente 66 Documento Consiglio di Classe 5°E MATERIA:ECONOMIA AZIENDALE Anno scolastico 2014- 2015 Docente: Disciplina: Ore settimanali: Classe: Marchesini Ezio Economia Aziendale 8 5^E OBIETTIVI RAGGIUNTI PREMESSA Come accade quasi sempre anche in questa classe sono presenti alunni con profitto buono, alcuni molto buono, la maggior parte con profitto discreto o più che sufficiente, e alcuni con profitto scarso causa partecipazione in classe quasi nulla, impegno incostante a casa, assenze molto numerose. Per il comportamento, la partecipazione e l’interesse rinvio alla relazione generale. 1. CONOSCENZE La classe, con diversa gradazione, conosce le tematiche relative ai fenomeni economico-aziendali, nazionali e in parte internazionali, la normativa civilistica e fiscale, i sistemi aziendali, anche con riferimento alla previsione, organizzazione, conduzione e controllo della gestione, i principali strumenti di marketing. 2. COMPETENZE La classe sa riconoscere, rilevare, analizzare e sintetizzare, con gli strumenti contabili generalmente riconosciuti, i principali fatti che interessano l’azienda. In particolare: - si orienta nella normativa pubblicistica, civilistica e fiscale; - si orienta nei sistemi aziendali con riferimento a previsione, organizzazione, conduzione e controllo di gestione; - conosce i principali strumenti di marketing utilizzandoli in differenti casi e contesti; - distingue e valuta i prodotti e i servizi aziendali, effettuando calcoli di convenienza per individuare soluzioni ottimali; - sa costruire un bilancio con dati a scelta nel rispetto dei vincoli e delle scelte gestionali imposte. 3. CAPACITA’ L’alunno: - agisce nel sistema informativo dell’azienda e contribuisce sia alla sua innovazione sia al suo adeguamento organizzativo e tecnologico; - elabora, interpreta e rappresenta efficacemente dati aziendali in contesti diversi con il ricorso a strumenti informatici e software applicativi; - analizza i problemi aziendali concreti dal punto di vista economico, giuridico, sociale e contabile con gli strumenti culturali acquisiti, ne coglie gli aspetti fondamentali e opera sintesi significative; - coglie i nessi di sistematicità che caratterizzano gli elementi dell’azienda. I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 67 Documento Consiglio di Classe 5°E CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE Si veda l’allegato A METODOLOGIE Lezione frontale e lezione partecipata anche con utilizzo della parte digitale del testo; scoperta guidata; problem solving; lezioni con utilizzo della LIM; lettura di quotidiani anche economici. Obiettivo: stimolare la partecipazione attiva degli studenti, favorire la comprensione dei contenuti, il ragionamento logico e rigoroso, la riflessione personale. MEZZI E MATERIALI DIDATTICI Testo adottato: Con noi in azienda plus 5, ed. Le Monnier scuola, di F. Fortuna, F. Ramponi e A. Scucchia; versione mista; Appunti e schemi dell’insegnante, alcuni tratti dai quotidiani, altri su foglio elettronico, creati anche con la partecipazione degli alunni, volti a semplificare o a integrare le informazioni tecniche già fornite dal testo. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE Ogni unità didattica si è conclusa con una verifica scritta finalizzata a valutare non solo il grado di apprendimento raggiunto, ma anche a rendere più consapevole ciascun alunno delle proprie lacune e poter quindi individuare adeguate strategie di recupero. Tipologia di prove di verifica utilizzate: - verifiche scritte: n°6 prove aperte e semistrutturate di 2 ore ciascuna per quadrimestre + una simulazione di 6 ore; - verifiche orali: n° 2 per quadrimestre. Criteri di valutazione: - conoscenza dell’argomento; - padronanza del linguaggio tecnico specifico, - capacità di sintesi; - capacità di applicare anche a problemi attuali generali le conoscenze teoriche acquisite; - rigore logico nella presentazione e nella risoluzione dei problemi proposti; - capacità di esposizione orale collegando tra loro argomenti apparentemente diversi. Nella valutazione finale si terrà conto degli obiettivi prima evidenziati in termini di acquisizione dei contenuti, dei progressi ottenuti, della frequenza alle lezioni, della partecipazione e dell’impegno dimostrati a casa e in classe. Arzignano, 15 maggio 2015 Firma del docente I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 68 Documento Consiglio di Classe 5°E CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE Moduli disciplinari Le scritture di esercizio e di chiusura: ripasso − La redazione e la revisione del bilancio di esercizio: introduzione; i postulati di bilancio: clausole generali e principi di redazione; il fascicolo di bilancio; i criteri di valutazione; approvazione e pubblicazione del bilancio, bilancio in forma abbreviata; la revisione contabile: caratteristiche, finalità, soggetti incaricati, principi di revisione Periodo settembre − L’analisi di bilancio: La funzione informativa del bilancio; presupposti e contenuti delle analisi di bilancio; la riclassificazione dello Stato Patrimoniale con criteri finanziari; la riclassificazione del Conto Economico a Valore Aggiunto; L’analisi per indici: presupposti e finalità, riclassificazione dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico, aspetti tecnici; gli indici di struttura; gli indici finanziari; gli indici di redditività e di produttività; la leva finanziaria; l’analisi coordinata degli indici di bilancio; indicazioni per l’impostazione del Bilancio con dati a scelta; − L’analisi di bilancio per flussi: L’analisi per flussi e il Rendiconto finanziario: finalità e aspetti tecnici; il Rendiconto finanziario delle variazioni di CCn; il Rendiconto finanziario delle variazioni di liquidità. ottobre/ novembre − L’imposizione fiscale: Le imposte dirette nelle imprese; Reddito di bilancio e reddito fiscale d’impresa; i principi fiscali; la determinazione del reddito fiscale; i criteri fiscali di valutazione: plusvalenze patrimoniali, rimanenze di magazzino, ammortamento, spese di manutenzione e riparazione, canoni di leasing, svalutazione dei crediti e gli interessi passivi; l’IRAP e l’IRES; adempimenti e versamenti delle imposte sui redditi dicembre − Pianificazione strategica, strategie e contabilità dei costi: La pianificazione strategica e le sue fasi; l’analisi della situazione di partenza, dei punti di forza e di debolezza, il vantaggio competitivo, definizione degli obiettivi generali e intermedi (la mission aziendale), formulazione delle strategie, elaborazione del piano generale di impresa, l’esecuzione e il controllo, il business plan * ; la contabilità analitica ed il sistema informativo; indici di rendimento e di produttività; classificazione dei costi aziendali; la break even analisys: analisi costi – volumi – risultati; le configurazioni di costo; l’oggetto di calcolo dei costi; i metodi di imputazione dei costi; la contabilità full costing e direct costing; l’activity based costing; la contabilità analitica a costi standard; modalità di tenuta. gennaio/ febbraio − Programmazione, controllo di gestione e budget: Piani, programmi e budget; i preventivi d’impianto; il controllo di gestione ed il budget; il budget d’esercizio e la sua articolazione funzionale; Budget commerciale, della produzione, degli investimenti, finanziario, economico, patrimoniale; il controllo budgetario, l’analisi degli scostamenti dei costi variabili, fissi e dei ricavi di vendita; gli interventi correttivi. marzo/ aprile I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 69 Documento Consiglio di Classe 5°E − La rendicontazione sociale e ambientale d’impresa: la rendicontazione sociale d’impresa; la sua comunicazione aziendale; modalità e strumenti di implementazione; il Bilancio sociale: caratteristiche generali e modello GBS, standard GRI; Bilancio ambientale: il codice etico, la certificazione SA 8000 e la ISO 26000 (argomento inserito per il primo anno: quindi analizzati in via sperimentale). maggio − La gestione finanziaria di impresa: il fabbisogno finanziario e la relativa copertura; la finanza aziendale e il management finanziario; gli strumenti di finanziamento a medio-lungo termine; gli strumenti di finanziamento a breve termine; la finanza agevolata. maggio − Politiche di mercato e piani di marketing aziendali: il marketing management; il processo di pianificazione strategica; la mission e gli obiettivi aziendali; il portafoglio di attività dell’impresa; la segmentazione, la definizione dei mercati obiettivo e il posizionamento; la pianificazione di marketing; il ciclo di vita del prodotto e il marketing mix; responsabilità sociale ed etica nel marketing. maggio Ore effettivamente svolte dal docente fino al 15/5/2015: Tot 216 + n° 24 ore previste fino al termine delle attività didattiche:Tot 240 Firma del docente I rappresentanti degli studenti Arzignano 15 maggio 2015 I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 70 Documento Consiglio di Classe 5°E MATERIA: SCIENZE MOTORIE DOCENTE: Cabianca Giovanni ORE SETTIMANALI: ORE COMPLESSIVE: 2 54 CLASSE: 5E OBIETTIVI RAGGIUNTI Classe di discrete potenzialità, attenta e interessata, ha seguito con profitto le lezioni raggiungendo gli obiettivi prefissati, sia pure in modo non omogeneo. Tutti gli alunni hanno migliorato la abilità motorie, alcuni hanno acquisito schemi evoluti, maturato doti organizzative e sul piano tecnico sanno utilizzare in modo critico le metodologie e gli strumenti fondamentali. CONOSCENZE Gli studenti conoscono gli effetti del movimento sui vari apparati: scheletrico, muscolare, nervoso, cardiocircolatorio, respiratorio. Sanno interpretare le varie metodologie di allenamento. Hanno conoscenze sull’igiene alimentare, sui metabolismi energetici, sulle norme di primo soccorso. Conoscono gli effetti sull’organismo delle varie tipologie di doping sia come risultati attesi sia come effetti collaterali. 1. COMPETENZE Gli studenti sono in grado di utilizzare le conoscenze relative al condizionamento, al miglioramento e al recupero di abilità e di schemi motori. Hanno le competenze per potenziare le qualità con le metodologie di allenamento. 2. CAPACITÀ Gli allievi hanno migliorato le loro capacità legate all’espressività corporea, sanno contestualizzare e organizzazione piccoli sistemi di allenamento, valutando intensità, periodi e durata. Sono in grado di apprezzare e valutare i miglioramenti anche con l’ausilio di prove e tabelle. CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE Si veda l’allegato A. METODOLOGIE Lezioni frontali, gruppi di lavoro, attività laboratoriali, tecnica degli sports e dei giochi di squadra. Partecipazione tornei di istituto, attività sportiva pomeridiana. Partecipazione ad una lezione specifica: “Donazione organi e tessuti” con il dott. Mastropasqua primario dell’ospedale di Arzignano e la sua equipe. MEZZI E MATERIALI DIDATTICI Palestra attrezzata. Materiale informatico dalla rete internet come approfondimento. Lavori ed appunti. Tabelle e schemi a blocchi Schemi riassuntivi, appunti, articoli di giornale. CRITERI E STRUMENTI PER LA VALUTAZIONE Tipologia delle prove di verifica utilizzate • Prove tecniche sulla variabilità • Grado di miglioramento rispetto alla situazione di partenza I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 71 Documento Consiglio di Classe 5°E • Test e prove di • Osservazioni in itinere • Verifiche orali. • Partecipazione alle strategie con discussione Indicatori adottati per l’attribuzione dei voti • Conoscenza e uso della terminologia. • Conoscenze sull’argomento e sul contesto. • Organizzazione del testo scritto e dell’esposizione orale. • Espressione della creatività personale • Capacità elaborative e critiche La classe è stata coinvolta nelle attività del progetto sport&galilei. Arzignano, 15 maggio 2015 Firma del docente I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 72 Documento Consiglio di Classe 5°E Allegato A ARGOMENTI SVOLTI E TEMPI DI REALIZZAZIONE SCIENZE MOTORIE Moduli disciplinari Mod.1: Potenziamento delle capacità di resistenza Lavoro aerobico di durata Applicazione metodiche di allenamento lattacido Condizionamento delle abilità Metodologie Periodo Ore settembre ottobre novembre 10 gennaio febbraio marzo aprile maggio 10 dicembre gennaio febbraio marzo 12 tuttol’anno 12 tuttol’anno 20 Mod.2: Coordinazione generale e specialità atletiche Equilibrio dinamico Agilità e schemi motori evoluti Elementi della ginnastica e della preacrobatica Tecnica salti Tecnica lanci Ostacoli Mod.3: Potenziamento muscolatura arti e addome Recupero e tonificazione generale Metodiche di allenamento alla forza Metodiche di allenamentoallavelocità Metodiche di allenamentoallarapidità Allungamentomuscolare e isometrica Mod.4: Giochisportivi pallacanestro pallavolo Calcio/5 Mod.5: argomentiteorici I metabolismi energetici Il doping I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 73 Documento Consiglio di Classe 5°E Moduli disciplinari Primo soccorso Alimentazione Metodologie dell’allenamento Fisiologia degli apparati Verifiche, test durante le lezioni Attività collegate all’Esame di Stato (simulazioni prove) Periodo Ore tuttol’anno maggio 3 Ore effettivamente svolte dal docente fino al 15 Maggio: 54 Ore previste fino al 10 Giugno: 6 Arzignano, 15 maggio 2015 Firma del docente I rappresentanti degli studenti I.T.I. “G. Galilei” Arzignano (VI) 74