Die Philosophie der italienischen Aufklärung La
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Die Philosophie der italienischen Aufklärung La
Tagung des Instituts für Philosophie an der TU Dresden Die Philosophie der italienischen Aufklärung La filosofia dell‘ Illuminismo italiano Referenten Relatori Prof. Giuseppe Cacciatore Università di Napoli „Federico II“ Giuseppe Cacciatore insegna Storia della Filosofia presso il Dipartimento di Filosofia „A. Aliotta“ dell‘Università ‚Federico II‘ di Napoli. Si è occupato di storicismo, con particolare riferimento alla sua declinazione etico-politica (in questa direzione si sono sviluppati i suoi studi su Vico, Dilthey, Marx, Bloch, Croce, Leopoldo Zea, Ortega y Gasset, Maria Zambrano, Gramsci ecc.), di teoria della conoscenza (con particolare riferimento al tema dell‘immaginazione, della fantasia e della memoria) e del rapporto tra filosofia e poesia. Negli ultimi anni si è occupato intensamente di filosofia interculturale, teorizzando un‘applicazione dello storicismo ai problemi connessi alle attuali questioni etico-politiche, aperti dalla sempre più frequente convivenza di culture differenti. Ulteriore ambito di applicazione delle sue ricerca è quello della consulenza filosofica. Tra le pubblicazioni più recenti: In ricordo di un maestro. Enzo Paci a trent‘anni dalla morte, cura, con Andrea Di Miele, Napoli 2009. Una filosofía para América Latina, in: Visiones sobre un transterrado. Afán de saber acerca de José Gaos, Sergio Sevilla (ed.), Madrid/ Frankfurt a. M. 2008. Momenti della filosofia civile italiana. La città del Sole, cura, con M. Martirano, Napoli 2008. Ermeneutica e interculturalità, in: Interculturalità come sfida. Filosofi e teologi a confronto, a cura di Giacomo Coccolini, Bologna 2008. Storicismo e storicismi, cura, con Antonello Giugliano, Milano 2007. Immaginazione, identità e interculturalità, in: Postfilosofie 2, n.3, 2007. Saperi umani e consulenza filosofica, cura, con Vanna Gessa Kurotschka, Roma 2007. Antonio Labriola in un altro secolo. Saggi, Soveria Mannelli 2006. Cassirer interprete di Kant e altri saggi, Messina 2005. Filosofia pratica e filosofia civile nel pensiero di Benedetto Croce, presentazione di Fulvio Tessitore, Soveria Mannelli 2005. Metaphysik, Poesie und Geschichte. Über die Philosophie von Giambattista Vico, Berlin 2002. Individualità ed etica: Vico e Dilthey, in: Etica individuale e giustizia, a cura di A. Ferrara, V. Gessa Kurotschka, S. Maffettone, Napoli 2000. Indirizzo: Dipartimento di Filosofia, Via Porta di Massa 1, 80133 Napoli (Italia) E-Mail: [email protected] Più informazioni: www.csv.cnr.it/cacc.html; www.filosofia.unina.it Prof. em. Paolo Casini Università di Roma „La Sapienza“ Paolo Casini (n. 1932) ha insegnato Storia della filosofia nella Facoltà di Filosofia, Università „La Sapienza“ di Roma, della quale è attualmente emerito. I suoi lavori sono in gran parte dedicati alla cultura filosofica e scientifica del Settecento europeo, con studi e saggi riguardanti Diderot, D‘Alembert, Rousseau, Maupertuis, Voltaire, l‘ Encyclopédie. In ambito britannico si è occupato di Shaftesbury, Hume, Newton e dei newtoniani inglesi, estendendo le ricerche sull‘ influenza della rivoluzione newtoniana sull‘ epistemologia scientifica e filosofica in Francia, Italia, Germania, con saggi su Boscovich, Euler, Kant. Altre sue ricerche riguardano la diffusione della leggenda di Pitagora nella cultura europea dal Rinascimento al secolo XIX, alcuni aspetti della filosofia italiana nel secolo XX, e più recentemente le dispute filosofico-religiose sorte a fine secolo XIX attorno alla rivoluzione darwiniana. Principali pubblicazioni in volume: Diderot philosophe, Bari 1962. L‘ Universo-macchina. Origini della filosofia newtoniana, Bari 1968. Introduzione all‘ Illuminismo, Bari 1973, 1980. Introduzione a Rousseau, Bari 1975, 2008. Newton e la coscienza europea, Bologna 1983. L‘antica sapienza italica: cronistoria di un mito, Bologna 1998. Alle origini del Novecento: „Leonardo“ 1903-1907, Bologna 2003. Hypotheses non fingo. Da Newton a Kant, Roma 2006. Darwin e la disputa sulla creazione, Bologna 2009. Traduzioni e collaborazioni: Shaftesbury. Saggi morali (traduzione e prefazione), Bari 1963. L‘ Encyclopédie di Diderot e D‘Alembert (scelta di articoli e traduzione), Bari 1968, 2004. Collaborazione a Diderot. Oeuvres complètes, Paris 1975. Voltaire. Oeuvres Complètes, Genève 1960. Per il Grundriss der Geschichte der Philosophie ha scritto la sezione dedicata a Newton, la „Einleitung“ al volume sulla filosofia del secolo XVII in Italia, e la sezione riguardante la cultura scientifica in Italia nel secolo XVIII (in corso di pubblicazione). E-Mail: caspal@ tin.it Prof. Marta Cavazza Università di Bologna Marta Cavazza is associate professor of history of science at the University of Bologna (Department of Philosophy). Her research concentrates primarily on early modern Italian scientific institutions, on the participation of women in those of the 18th Century Bologna, and on the Enlightenment debate on gender, culture and society. Her publications include: Settecento inquieto. Alle origini dell’Istituto delle Scienze di Bologna, Bologna 1990; Zwischen mechanistischem Denken und vitalistischen und materialistischen Versuchungen: Tendenzen der italienischen Wissenschaft zur Zeit Lessings, in: Eine Reise der Aufklärung. Lessing in Italien, hg. von Lea Ritter-Santini, Berlin 1993, pp. 349-376; The Uselessness of Anatomy: Mini and Sbaraglia versus Malpighi, in: Malpighi Anatomist and Physician, Nico Bertoloni Meli ed., Firenze 1997, pp. 129-145; „Philocentria“ und Pietramala: Lessing zwischen wissenschatlicher Neugier und bibliophiler Leidenschaft, in: Italienische Gegenwart. Gotthold Ephraim Lessing auf Reisen, hg. von Lea Ritter-Santini, numero monografico della rivista „Germanisch-Romanische Monatsschrift“, Neue Folge, Band 47 (1997), Heft 3, pp. 283-294; Fisica generale e fisica sperimentale nelle istituzioni scientifiche emiliane del Settecento, in: Studi settecenteschi, 18 (1998), pp. 321-342; Der Kreis von Bologna und die Accademia degli Inquieti, in: Grundriss der Geschichte der Philosophie. Die Philosophie des 17. Jahrhunderts. Allgemeine Themen, Iberische Halbinsel, Italien, hg. von Jean-Pierre Schobinger, Basel 1998, pp. 921-936; 965-968; The Institute of science of Bologna and The Royal Society in the Eighteenth century, in: Notes and Records of The Royal Society, 56 (2002), 1, pp. 3-25; Women’s Dialectics, or the Thinking Uterus: An Eighteenth-Century Controversy on Gender and Education, in: The Faces of Nature in Enlightenment Europe, Lorraine Daston, Gianna Pomata (eds.), Berlin 2003, pp. 237-257; Una donna nella Repubblica degli scienziati. Laura Bassi e i suoi colleghi, in: Scienza a due voci, Raffaella Simili (ed.), Firenze 2006, pp. 61-85; Donne e scienza nell’Italia del Settecento, in: Actes de la VIII Trobada d’Historia de la Ciència i de la Tècnica, Barcelona 2006, pp. 15-27; From Tournefort to Linnaeus: The Slow Conversion of the Institute of Sciences of Bologna, in: Linnaeus in Italy. The Spread of a Revolution in Science, Marco Beretta and Alessandro Tosi eds., Sagamore Beach 2007, pp. 233-252; Vis irritabilis e spiriti animali. Una disputa settecentesca sulle cause del moto muscolare, in: Neuroscienze controverse. Da Aristotele alla moderna scienza del linguaggio, a cura di Marco Piccolino, Torino 2008, pp. 49-74; Innovazione e compromesso. L’Istituto delle scienze e il sistema accademico bolognese del Settecento, in: Storia di Bologna (secoli XVII e XVIII). Bologna nell’età moderna. II. Cultura, istituzioni culturali, Chiesa e vita religiosa, a cura di Adriano Prosperi, Bologna 2008, pp. 317-374; Between Modesty and Spectacle: Women and Science in Eighteenth Century Italy, in: P. Findlen, W. Roworth, C. Sama, (eds.), Italy’s Eighteenth Century: Gender and Culture in the Age of the Grand Tour, Stanford 2009. Indirizzo: Dipartimento di Filosofia, Via Zamboni 38, 40126 Bologna (Italia) E-Mail: [email protected] Più informazioni: www.unibo.it/docenti/marta.cavazza Prof. Vittor Ivo Comparato Università di Perugia Vittor Ivo Comparato è libero docente di storia delle dottrine politiche (1969). È stato professore di Storia delle dottrine politiche nell‘Università di Perugia (dal 1970 al 1985), quindi ordinario di Storia moderna nell‘Università di Firenze (1985-1989) e successivamente nell‘Università di Perugia (dal 1988-89 a tutt’oggi). I suoi principali temi di ricerca riguardano: la cultura filosofica e politica italiana tra ‘600 e ‘700, tema sul quale ha compiuto le prime ricerche presso l’Istituto italiano per gli studi storici; il pensiero politico dell‘assolutismo in Francia, con particolare riferimento all’opera di Jean Bodin; la storia dell‘ amministrazione tra ‘400 e ‘600 in Francia e in Italia; il libertinismo filosofico e politico (Cyrano de Bergerac e il libertinismo nel Seicento); repubblicanesimo e ideale “civile” nella cultura politica italiana tra metà ‘500 e metà ‘700. Nell’ambito di interessi di natura storico-metodologica ha pubblicato studi e raccolte di saggi sui “modelli politici” nell‘età moderna e contemporanea. Negli ultimi anni si è occupato anche del tema dell’utopia. Per il Grundriss der Geschichte der Philosophie (XVII secolo) ha scritto i paragrafi sulla recezione del cartesianismo e sulla filosofia politica italiana nella seconda metà del Seicento. È direttore della rivista “Il Pensiero Politico”. Tra gli studi più recenti: From the Crisis of Civil Culture to the Neapolitan Republic of 1647: Republicanism in Italy between the Sixteenth and Seventeenth Centuries, in: Republicanism. A Shared EuropeaHeritage, a cura di M. van Gelderen e Q. Skinner, Cambridge 2002; Il governo della città/Le gouvernement de la cité (editor), Napoli 2004; Modello principesco e modello repubblicano in Italia tra ‘500 e ‘600, in: Il governo della città/Le gouvernement de la cité, Napoli 2004; Metafora spaziale e pensiero politico: l’‘ordine’ in Chasseneux, Bodin, Botero, in: Figure dello spazio, politica e società, a cura di L. Campos, V. Collina, B. Consarelli, Firenze 2005; I “simulacra imperii” in Arnold Clapmar, in: Il potere come problema, a cura di S. Testoni, Firenze 2005; Utopia, Bologna 2005; [con D.Quaglioni ] Italy, in European Political Thought 1450-1700: Religion, Law and Philosophy, Yale (U.S.A.) 2007; Dal guerriero prudente e politico al capitano filosofo. Spostamenti della nozione di potere in età moderna, in: Studi in memoria di Enzo Sciacca, I, Sovranità, democrazia, costituzionalismo, a cura di F. Biondi Nalis, Milano 2008; Viaggi e politica, in: Il viaggio e viaggiatori in epoca moderna. Gli inglesi in Italia e le avventure dei viaggiatori italiani, Firenze 2008; Storia, filologia, filosofia alle origini del „Pensiero Politico“, in: La storia delle dottrine politiche e le riviste (1950-2008), Soveria Mannelli 2008. Indirizzo: Dipartimento di Scienze Storiche, Via Pascoli, 06123 Perugia (Italia) E-Mail: [email protected] Più informazioni: www.unipg.it/dipstor1/com.htm Prof. em. Ferdinand Fellmann Technische Universität Chemnitz Ferdinand Fellmann, geb. 1939, Studium der Literaturwissenschaft und Philosophie in Münster, Gießen, Pavia und Bochum. 1967 Promotion, 1973 Habilitation. Von 1980 bis 1993 Prof. für Philosophie an der Universität Münster, von 1993 bis 2005 Prof. für Philosophie und Wissenschaftstheorie an der TU Chemnitz. Gastprofessuren in Neapel und Wien. Demnächst Visiting Professor an der Universität Trento. Fellmanns philosophische Forschungen haben ihren Ausgang von der Übersetzung italienischer Philosophen (Bruno, Vico, Croce) genommen. Im Mittelpunkt steht das Interesse an der Stellung des Menschen in der Lebenswelt. Daraus haben sich sukzessive folgende Forschungsschwerpunkte entwickelt: Geschichtsphilosophie, Phänomenologie, Hermeneutik, Lebensphilosphie, Ethik und philosophische Anthropologie. Dazu die wichtigsten Buchveröffentlichungen: Das Vico-Axiom: Der Mensch macht die Geschichte (1976); Phänomenologie als ästhetische Theorie (1989) sowie Phänomenologie zur Einführung (2006); Symbolischer Pragmatismus. Hermeneutik nach Dilthey (1991); Lebensphilosophie. Elemente einer Theorie der Selbsterfahrung (1993); Die Angst des Ethiklehrers vor der Klasse. Ist Moral lehrbar? (2000) sowie Philosophie der Lebenskunst zur Einführung (2009); Das Paar. Eine erotische Rechtfertigung des Menschen (2005) sowie Der Liebes-Code. Schlüssel zur Polarität der Geschlechter (2007). Neuere Projekte richten sich auf die Anthropologie der Paarbeziehung in soziobiologischer und lebensphilosophischer Hinsicht. E-Mail: [email protected] Weitere Informationen: www-user.tu-chemnitz.de Prof. Maria Lieber Technische Universität Dresden Maria Lieber, Studium der Romanistik und Germanistik an der RWTH Aachen, in Paris und Lissabon, Promotion RWTH Aachen 1985: Maurice Grevisse und die französische Grammatik. Zur Geschichte eines Phänomens; Habilitation RWTH Aachen 1993: Sprachkultur im Zeitalter der italienischen Renaissance - Gian Giorgio Trissino (1478-1550): Wirken und Werk. 1985-1989 DAAD-Lektorin am Istituto di Germanistica der Universität Padua, 1989-1994 Wissenschaftliche Angestellte am Institut für Romanische Philologie der RWTH Aachen, 1992-1993 Vertretungsprofessorin für Romanische Sprachwissenschaft an der Universität Bremen, 1993-1994 Vertretungsprofessorin für Sprachwissenschaft (Romanistik) an der TU Dresden, seit März 1994 Professorin für Sprachwissenschaft (Romanistik) an der TU Dresden, Gastprofessuren in Turin, Padua, Bologna, Rom und Sevilla; seit 2006 Socio corrispondente des Centro di Studi Muratoriani (Modena), seit 2007 Geschäftsführende Direktorin des Italien-Zentrums der TU Dresden sowie seit 2007 Studiendekanin der Fakultät Sprach-, Literatur- und Kulturwissenschaften. Forschungsgegenstände: 1. Sprachkultur und Sprachtransfer im Zeitalter der Renaissance, 2. Lodovico Antonio Muratori (1672-1750) und Deutschland (zusammen mit Prof. Fabio Marri, Bologna), 3. Französisch und Italienisch am Dresdner Hof zur Zeit des Barock; 4. Übersetzungskultur in Italien, 5. Grammatikographie in der Romania; 6. Fach-, Minderheiten- und Sondersprachen; 7. Wissenschaftsgeschichte. Einschlägige Publikationen: Marri, Fabio/Lieber, Maria (unter Mitwirkung von Christian Weyers): Lodovico Antonio Muratori und Deutschland. Studien zur Kultur- und Geistesgeschichte der Frühaufklärung. Frankfurt/M. etc. 1997. (Italien in Geschichte und Gegenwart, 8.); Marri, Fabio/Lieber, Maria (Hg.): Die Glückseligkeit des gemeinen Wesens. Wege der Ideen zwischen Italien und Deutschland im Zeitalter der Aufklärung. Frankfurt/M. etc. 1999. (Italien in Geschichte und Gegenwart, 14.); Cusatelli, Giorgio/Lieber, Maria/Thoma, Heinz/Tortarolo, Edoardo (Hg.): Gelehrsamkeit in Deutschland und Italien im 18. Jahrhundert./Letterati, erudizione e società scientifiche negli spazi italiani e tedeschi del ‘700. Tübingen 1999. (Hallesche Beiträge zur Europäischen Aufklärung, 8.); Marri, Fabio/Lieber, Maria (con la collaborazione di Daniela Gianaroli): La corrispondenza di Lodovico Antonio Muratori col mondo germanofono. Carteggi inediti. Frankfurt/M. etc. (erscheint 2010). Adresse: Institut für Romanistik, Fakultät Sprach-, Kultur- und Literaturwissenschaften, 01062 Dresden (Deutschland) E-Mail: [email protected] Weitere Informationen: http://tu-dresden.de/die_tu_dresden/fakultaeten/fakultaet_sprach_literatur_und_kulturwissenschaften/romanistik/professuren/lieber Prof. Fabio Marri Università di Bologna Fabio Marri, nato a Novi di Modena nel 1950, dopo la laurea in Lettere Classiche nel 1972, l’abilitazione all’insegnamento di Materie Letterarie, Latino e Greco (1976), ha ottenuto prima l’incarico, poi la chiamata come professore associato (1983), e infine come professore ordinario di Linguistica Italiana presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna (2001). Segretario generale del Centro di Studi Muratoriani in Modena dal 1984, e come tale coordinatore dell’Edizione Nazionale del Carteggio di L. A. Muratori, dal 2003 è divenuto Presidente della medesima istituzione. Pubblicazioni: È autore di numerose pubblicazioni, tra le quali si segnalano l’edizione del trattato cinquecentesco Difesa per le donne del ferrarese Vicenzo Sigonio (1978), dei Vocaboli del nostro dialetto modanese di L. A. Muratori e aiuti (1984), e di due tomi di carteggio muratoriano (Brichieri Colombi, 1999; Botti-Bustanzo, 2003; un terzo tomo è previsto per il 2010). Con Maria Lieber ha pubblicato la raccolta commentata di lettere Muratori und Deutschland (1997), il cui completamento è atteso per il 2010. Si è occupato anche di letteratura emiliana moderna, più recentemente con la sintesi Lingue di terra. Storie di una patria possibile (2007), vari interventi congressuali nel centenario di Giovanni Guareschi (2008-2009), e l’edizione critica commentata del capolavoro Zebio Còtal di Guido Cavani (2008), che completa trent’anni di lavoro. Nel 2002 ha anche pubblicato il romanzo breve autobiografico Il pane con l’olio (2002). Indirizzo: Dipartimento di Italianistica, Via Zamboni 32, 40126 Bologna (Italia) E-Mail: [email protected] Più informazioni: www3.unibo.it/italian//docenti/marri Prof. Alberto Postigliola Università di Napoli „L‘Orientale“ Alberto Postigliola è professore ordinario di Storia della filosofia presso l’Università di Napoli’L’Orientale’. Dal 2005 è presidente del Centro per lo studio e l‘edizione dei testi dell‘U.N.O. Ha collaborato all‘edizione critica dei ‚Quaderni‘ di A. Gramsci e compiuto studi sul pensiero filosofico italiano del Novecento. Ha condotto in seguito ricerche sul Settecento francese ed europeo e sui rapporti tra cultura filosofica italiana ed europea. Da vari anni è membro del comitato direttivo e del consiglio scientifico dell‘edizione critica delle Oeuvres complètes di Montesquieu (Voltaire Foundation, Istituto italiano per gli studi filosofici), cui collabora attivamente è stato coordinatore locale e nazionale di varie ricerche sui rapporti tra cultura filosofica italiana ed europea in Età moderna. È stato promotore e membro di vari Comitati nazionali del Ministero per i Beni e le attività culturali. È stato responsabile di sezione di una ricerca sull‘Illuminismo per l‘European Science Foundation. Dal 2001 è membro del comitato esecutivo della Consulta italiana per gli studi filosofici e dal medesimo anno del comitato direttivo della Società italiana di storia della filosofia. Dal 1987 al 1991 è stato membro del consiglio scientifico della Voltaire Foundation (Univ. Oxford). Dal 1988 è membro del Beirat dell‘IZEA (Interdisziplinäres Zentrum für die Erforschung der Europäischen Aufklärung), presso l‘Univ. di Halle (D). Dal 1998 è membro del consiglio scientifico del Centre d‘études du XVIIIe siècle di Ferney-Voltaire (F). Dal 1984 è ‚officier‘ dell‘ordine delle Palmes académiques. Dal 1988 è membro corrispondente dell‘Académie nationale des sciences, belles-lettres et arts di Bordeaux. Nel 1998 ha conseguito la laurea honoris causa presso l‘Université de Bordeaux 3 per le sue ricerche su Montesquieu e il XVIII secolo. Dal 2001 è membro del comitato direttivo del CIRB (Centro interuniversitario di ricerca bioetica), di Napoli. Dal 2005 è membro corrispondente dell‘Académie internationale d‘histoire des sciences (Paris). Volumi (scelta) Dopo Machiavelli/Après Machiavel, con L. Bianchi, Napoli 2008; Diversità e minoranze nel Settecento, con M. Formica, Roma 2006; Insegnare il Settecento, Atti del convegno della Società italiana di studi sul secolo XVIII, Lanciano 2002; Un decennio di storiografia italiana sul Settecento, Atti del Convegno organizzato dall’Istituto italiano per gli studi filosofici, Roma 1995; Opinione, Lumi, Rivoluzione, Atti del Convegno della Società italiana di studi sul secolo XVIII. Roma 1993; La città della ragione. Per una storia filosofica del Settecento francese, Roma 1992; Epistolari e carteggi del Settecento. Edizioni e ricerche in corso, Atti del Seminario della Società italiana di studi sul secolo XVIII, Roma 1985; Considerazioni sopra le cagioni della grandezza dei Romani e della loro decadenza (di Montesquieu), riedizione della traduzione veneziana del 1735, Napoli 1984; Montesquieu. Le leggi della politica, Roma 1979; Studi su J.J. Rousseau (di J. Starobinski et al.), fascicolo speciale di „Studi filosofici“, Napoli 1978. Articoli (scelta) Jean Starobinski, un moderne ‚en mouvement‘, in: Laurea honoris causa a Jean Starobinski, Napoli 2008, pp.15-24; Montesquieu en Italie dans le deuxième après-guerre. La fortune de Montesquieu. Montesquieu écrivain, in: La fortune de Montesquieu. Montesquieu écrivain, éd. par L. Desgraves, Bordeaux 1995, pp. 173-186; Gli echi della Rivoluzione francese nella stampa italiana, in: Bollettino della Scuola superiore della Pubblica amministrazione, 1989, pp. 26-31; Roma in Rousseau. L‘esercizio della sovranità nel Contratto Sociale. Studi filososofici, III, 1982, pp.153-157. Indirizzo: Dipartimento di Filosofia e Politica, Palazzo Giusso, Largo San Giovanni Maggiore 30, 80134 Napoli (Italia) E-Mail: [email protected] Più informazioni: www.iuo.it Prof. Anna Maria Rao Università di Napoli „Federico II“ Anna Maria Rao insegna Storia moderna presso il Dipartimento di Discipline storiche dell’Università degli studi di Napoli “Federico II”. È stata visiting professor presso l’Università Autonoma di Barcellona, il Centre de recherches historiques de l’Ecole des hautes études en sciences sociales e la Maison des Sciences de l’homme di Parigi, e presso l’Université de Provence. Fa parte della direzione della rivista « Studi storici ». Fra i suoi temi di ricerca: Illuminismo e riforme nel Settecento italiano; rivoluzione e controrivoluzione negli Stati italiani; storia del libro e della stampa periodica; collezionismo e antiquaria nel Regno di Napoli; Napoli e le città del Mediterraneo fra Sette e Ottocento; storia della storiografia. Fra le sue pubblicazioni: Cultura e lavoro intellettuale: istituzioni, saperi e professioni nel Decennio francese, Atti del primo Seminario di studi “Decennio francese (1806-1815)”, Napoli 26-27 gennaio 2007, Napoli 2009 (a cura di); Napoli e il Mediterraneo nel Settecento: frontiera d’Europa?, in: Il Mediterraneo delle città. Scambi, confronti, culture, rappresentazioni, a cura di Franco Salvatori, Roma 2008, pp. 15-53; Due francesi a Napoli, Atti del Colloquio internazionale di apertura delle celebrazioni del Bicentenario del Decennio francese (1806-1815), a cura di Rosanna Cioffi, Renata de Lorenzo, Aldo Di Biasio, Luigi Mascilli Migliorini, Anna Maria Rao, Napoli, 23-24-25 marzo 2006, Napoli 2008; Antiquaries and politicians in Eighteenth-century Naples, in: Journal of the History of collections, 2007, pp. 1-11; Le mouvement des Lumières à Naples dans le contexte européen: les structures du travail intellectuel, in: Jenseits der Diskurse. Aufklärungspraxis und Institutionenwelt in europäisch komparativer Perspektive, Hans Erich Bödeker und Martin Gierl (Hg.), Göttingen 2007, pp. 467-489; Franco Venturi e le rivoluzioni del Settecento, in: Il repubblicanesimo moderno. L’idea di repubblica nella riflessione storica di Franco Venturi, a cura di Manuela Albertone, Napoli 2006, pp. 449-477; Alessandro Galante Garrone, historien de la Révolution française, in: Annales historiques de la Révolution française, n° 344, avril/juin 2006, pp. 219-237; La massoneria nel Regno di Napoli, in: Storia d’Italia, Annali, 21, La massoneria, a cura di Gian Mario Cazzaniga, Torino 2006, pp. 513-542; Onofrio Fiani, Carattere de’ Napolitani. Quadro istorico-politico, scritto in Francia dopo la Controrivoluzione, a cura di Lidia Membrini e di Anna Maria Rao, Napoli, 2005; Enlightenment and Reform: an overview of culture and politics in Enlightenment Italy, in: Journal of Modern Italian Studies, 10, 2, june 2005, pp. 142-167; Enlightenment and Reform, in: The Short Oxford History of Italy, general editor John Davis, Early modern Italy, edited by John Marino, Oxford 2002, pp. 229-252; Napoli 1799. Fra storia e storiografia, Atti del Convegno internazionale, Napoli, 21-24 gennaio 1999, Napoli 2002 (a cura di); Vincenzo Cuoco, Histoire de la Révolution de Naples, ristampa anastatica della traduzione di Bertrand Barère (1807), a cura di Maité Bouyssy e Anna Maria Rao, Napoli 2001; The feudal question, judicial systems and the Enlightenment, in Naples in the Einghteenth Century, The Birth and Death of a Nation State, edited by Girolamo Imbruglia, Cambridge 2000, pp. 95-117; Folle controrivoluzionarie. Le insorgenze popolari nell’Italia giacobina e napoleonica, Roma 1999 (a cura di); Editoria e cultura a Napoli nel XVIII secolo, Napoli 1998 (a cura di); La Repubblica napoletana del 1799, Roma 1997; Esuli. L’emigrazione politica italiana in Francia (17921802), Napoli 1992 . Indirizzo: Dipartimento di Discipline Storiche, Via Marina 33, 80133 Napoli (Italia) E-Mail: [email protected] Più informazioni: www.storia.unina.it Prof. Johannes Rohbeck Technische Universität Dresden Johannes Rohbeck, geb. 1947; Studium der Philosophie, Germanistik, Politologie und Soziologie an der Universität Bonn und an der Freien Universität Berlin; Magister 1971; Wissenschaftlicher Assistent am Institut für Philosophie der Freien Universität Berlin von 1972 bis 1976; Promotion und Erstes Staatsexamen 1976; Studienreferendar und Zweites Staatsexamen 1979; Studienrat an einem Berliner Gymnasium von 1979 bis 1990; Habilitation in Philosophie 1985; Leiter der Lehrerfort- und Weiterbildung in Berlin 1982-1990; Gastprofessuren in Italien und den USA; Lehrauftrag und Lehrstuhlvertretung an der Ernst-MoritzArndt-Universität in Greifswald 1991 und 1992; seit 1993 Professor für Praktische Philosophie und Didaktik der Philosophie an der Technischen Universität Dresden. Mitherausgeber des Grundrisses der Geschichte der Philosophie (begründet von Friedrich Ueberweg), Reihe 18. Jahrhundert, Romanische Länder; Mitglied des Kuratoriums des Ueberweg. Mitherausgeber der Zeitschrift für Didaktik der Philosophie und Ethik; Herausgeber des Jahrbuchs für Didaktik der Philosophie und Ethik; Leiter des Forums für Didaktik der Philosophie und Ethik der Deutschen Gesellschaft für Philosophie. Seit vier Jahren und für weitere drei Jahre Mitglied des vom Spanischen Ministerium für Erziehung und Wissenschaft geförderten Forschungsprojekts »Una nueva filosofía de la historia« am Consejo Superior de Investigaciones Científicas (CSIC) in Madrid. Buchveröffentlichungen: Egoismus und Sympathie. David Humes Gesellschafts- und Erkenntnistheorie (1978); Die Fortschrittstheorie der Aufklärung. Französische und englische Geschichtsphilosophie in der zweiten Hälfte des 18. Jahrhunderts (1987); Technologische Urteilskraft. Zu einer Ethik technischen Handelns (1993); Technik - Kultur - Geschichte. Eine Rehabilitierung der Geschichtsphilosophie (2000); Geschichtsphilosophie zur Einführung (2004); Marx (2006); Didaktik der Philosophie und Ethik (2008); Aufklärung und Geschichte (erscheint Anfang 2010). Herausgeber: Nachdenken über die Geschichte. Texte und Fragen zur Geschichtsphilosophie (mit Gerhard Voigt, 1984, 2. Auflage 1992); Anne Robert Jacques Turgot. Über die Fortschritte des menschlichen Geistes (mit Lieselotte Steinbrügge, 1990); Philosophie und Weltanschauung (1999); Auf dem Weg zur Universität. Kulturwissenschaften in Dresden 1887-1945 (mit Hans-Ulrich Wöhler, 2002); Aufklärung und Aufklärungskritik in Frankreich. Selbstdeutungen des 18. Jahrhunderts im Spiegel der Zeitgenossen (mit Sonja Asal, 2003); Praktische Philosophie (2003); Geschichtsphilosophie und Kulturkritik. Historische und systematische Studien (mit Herta Nagl-Docekal, 2003); Zwei Kulturen der Wissenschaft – revisited (mit Jost Halfmann, 2007); Marx. Philosophische und ökonomische Schriften (mit Peggy H. Breitenstein, 2008); Grundriss der Geschichte der Philosophie. Die Philosophie des 18. Jahrhunderts, Band 2: Frankreich, Basel 2008 (mit Helmut Holzhey). Adresse: Institut für Philosophie, Philosophische Fakultät, 01062 Dresden (Deutschland) E-Mail: [email protected] Weitere Informationen: http://tu-dresden.de/die_tu_dresden/fakultaeten/philosophische_fakultaet/iph/prphd/rohb/lehrstuhlinhaber PD Dr. Wolfgang Rother Universität Zürich Wolfgang Rother, geb. 1955. Studium der Theologie, Philosophie und Germanistik in Marburg, Tübingen und Zürich. 1980 Promotion, 2004 Habilitation. Wissenschaftlicher Redakteur des Grundrisses der Geschichte der Philosophie im Verlag Schwabe, Basel, und Privatdozent für Philosophie an der Universität Zürich. Mitglied in mehreren wissenschaftlichen Beiräten und Kuratorien (darunter im Ueberweg-Kuratorium der Schweizerischen Akademie der Geistes- und Sozialwissenschaften). Mitherausgeber der Grundriss-Bände zur italienischen und spanischen Philosophie des 18. Jahrhunderts und verschiedener Buchreihen. Abgeschlossene Forschungsprojekte zum italienischen Aufklärungsdenken und zur politischen Philosophie in der deutschen Aufklärung. Arbeitsschwerpunkte: Philosophie der Antike, der frühen Neuzeit und des deutschen Idealismus; Aufklärung, bes. in Deutschland und Italien; Rechtsphilosophie; politische Ökonomie; Religionsphilosophie; Geschichte des Philosophieunterrichts. Neuere Publikationen (Auswahl): La maggiore felicità possibile. Untersuchungen zur Philosophie der Aufklärung in Nordund Mittelitalien (Basel 2005); The Beginning of Higher Education in Political Economy in Milan and Modena. Cesare Beccaria, Alfonso Longo, Agostino Paradisi, in: History of Universities 19/2 (2004); Jenseits des Hedonismus. Aristoteles über Lust, Tugend und glückliches Leben, in: Méthexis 19 (2006); Zwischen Utilitarismus und Kontraktualismus. Beccarias Kritik an der Todesstrafe im philosophischen Kontext, in: H. C. Jacobs (Hg.): Gegen Folter und Todesstrafe (Frankfurt 2007); Paratus sum sententiam mutare. The Influence of Cartesian Philosophy at Basle, in: History of Universities 22/1 (2007); «Il dolore è il principio motore di tutto l’uman essere». Pietro Verri e Cesare Beccaria al di là della felicità, in: P. Giordanetti, G. Gori, M. Mazzocut-Mis (a cura di): Il secolo dei Lumi e l’oscuro (Milano, Udine 2008); Cittadinanza e diritti dell’uomo, in: G. Paganini, E. Tortarolo (a cura di): Illuminismo (Torino 2008); Publizistik im Dienste der Aufklärung. Zum philosophischen Selbstverständnis der Zeitschrift Il Caffè, in: U. J. Schneider (Hg.): Kulturen des Wissens im 18. Jahrhundert (Berlin 2008). Für den Grundriss der Geschichte der Philosophie hat er Beiträge über den Gebrauch des Lateins und der Nationalsprachen (17. Jh. 1) und den Philosophieunterricht in der Schweiz (17. Jh. 4), das Kapitel zur politischen Theorie, Rechtsphilosophie und Ökonomie in Nordund Mittelitalien, die Einleitung zum Kapitel über die politische Philosophie und Ökonomie in Süditalien und die Artikel über Giuseppe Palmieri und Antonio Genovesi (18. Jh. 3/1), den Beitrag über die Philosophie an den Schweizer Hochschulen und das Kapitel über die politische Philosophie in Deutschland (18. Jh. 4) geschrieben. Adresse: Verlag Schwabe, Steinentorstrasse 13, 4010 Basel (Schweiz) E-Mail: [email protected] Weitere Informationen: www.philosophie.uzh.ch/institut/pd/rother.html