della 3D - Liceo Foscarini

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della 3D - Liceo Foscarini
Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
LICEO GINNASIO STATALE
MARCO FOSCARINI
Anno scolastico 2010-2011
ESAME DI STATO
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
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D
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Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
INDICE
Parte prima – La classe 3 D
Presentazione dell’Istituto
Presentazione della classe
Il percorso formativo
Obiettivi
Griglie di valutazione:
generale
Prima prova scritta
Seconda prova scritta
Colloquio
Attività di informazione e preparazione all’Esame
Esercitazioni di terza prova
Griglia di valutazione per la terza prova scritta
3
5
12
12
14
14
15
17
18
20
20
20
Parte seconda – Relazioni disciplinari
21
Italiano
Latino e Greco
Storia
Filosofia
Inglese
Matematica
Fisica
Scienze
Storia dell’Arte
Educazione Fisica
Religione
22
31
43
45
48
54
57
59
64
71
74
Allegato – Esercitazioni di prima, seconda e terza prova
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PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
Il Liceo Ginnasio statale “Marco Foscarini” è una delle più antiche istituzioni
scolastiche pubbliche di tutta Italia. La sua origine risale infatti al 1807, per iniziativa
napoleonica, e dunque ha già festeggiato, con varie iniziative, il suo bicentenario.
Inizialmente funzionante nelle tre classi liceali, ma dotato di convitto per alloggiare gli
studenti, fu arricchito nel 1851 dei corsi ginnasiali. Subito dopo l’annessione del Veneto al
Regno d’Italia, nel 1867, assunse l’attuale denominazione (in precedenza si chiamava
semplicemente Liceo di Santa Caterina, dal nome dell’ex-convento in cui è tuttora
ospitato). Dalla fondazione a oggi ha sempre funzionato ininterrottamente, con una
dimensione variabile fra le due e tre sezioni, che in questi anni sono divenute quattro, già
complete, e ora sei, con la apertura del Liceo Classico Europeo. Nel 1995 il Liceo è stato
annesso all’omonimo Convitto Nazionale (le due realtà erano state separate
dall’amministrazione austriaca nel 1850), recuperando così l’assetto originario. Al giorno
d’oggi il “Foscarini” costituisce pertanto uno dei rari esempi italiani di struttura scolastica
estesa su tutti i tre diversi livelli d’istruzione, riunendo scuola elementare, media e liceo.
Il “Foscarini” ha conservato le caratteristiche tradizionali del piano di studi proprio del
liceo classico, ritenuto un valido strumento sia per la preparazione degli studenti destinati alla
prosecuzione degli studi universitari, sia per la possibilità offerta ai suoi allievi di elaborare
un’equilibrata cultura personale, tale da consentire non solo la conoscenza del passato, ma anche
un accostamento critico alla complessità del presente.
Naturalmente l’impianto del liceo classico, nella sua conformazione gentiliana, privilegia i
saperi umanistici, cui viene riservata la consueta cura nell’insegnamento. Una sottolineatura
particolare, all’interno di questo impianto, è stata conferita allo strumento linguistico, privilegiato
non solo come fondamento della comunicazione umana, ma ritenuto anche e soprattutto
strumento di analisi, dominio e organizzazione del pensiero nei vari ambiti della comunicazione
umana. La consapevolezza di ciò ha indotto il nostro liceo non solo a estendere, già da parecchi
anni, lo studio della lingua straniera anche al triennio (seguendo un indirizzo che ormai
caratterizza la grande maggioranza dei licei classici), ma anche a introdurre il supporto del lettore
di lingua inglese al triennio e a svolgere attività di preparazione degli studenti agli esami di
certificazione, sempre di lingua inglese. Oltre a ciò, sono presenti diversi corsi extracurricolari di
lingua straniera. Quella linguistica, d’altra parte, non è l’unica sperimentazione che caratterizza la
nostra scuola. Nelle classi in cui la riforma non è ancora in vigore, tutto l’insegnamento della
matematica viene infatti impartito secondo i programmi e il monte-ore previsti dal Piano
Nazionale Informatica per i licei classici, cui si affianca una terza sperimentazione, consistente
nell’estensione a tutto il corso di studi e nel potenziamento dell’insegnamento di storia dell’arte.
Peculiarità del “Foscarini”, peraltro, è sempre stata, fin dalla sua fondazione, una
particolare attenzione agli insegnamenti dell’area scientifica, proposti innanzitutto nella loro
valenza culturale e formativa. Se la storia dell’istituto è stata contrassegnata dalla presenza di
insegnanti di notevole spessore, anche negli anni più recenti motivo di notevole soddisfazione è
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Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
stato dato dai buoni, spesso ottimi risultati che i nostri studenti hanno conseguito nei loro studi
presso facoltà scientifiche, presso le quali non trovano particolari difficoltà nel superare i relativi
test d’ammissione.
Se fino a qualche anno fa l’utenza del liceo proveniva quasi interamente dal centro storico
veneziano e dal Lido, nel corso degli ultimi anni il bacino della scuola si è decisamente allargato,
con un consistente e crescente numero di studenti di Mestre e della terraferma veneziana, alcuni
dei quali risiedono anche in comuni non collocati nell’immediata cintura della conurbazione
mestrina, ma a una certa distanza da essa e compiono quindi un percorso casa-scuola non breve.
La crescita degli iscritti non residenti nell’ambito strettamente lagunare testimonia lo sforzo che la
nostra scuola effettua per garantire una offerta formativa di qualità e attenta alle esigenze
dell’utenza. Bisogna comunque sottolineare, in generale, che, trattandosi di un liceo classico di
tradizione, la composizione degli iscritti inevitabilmente riflette in una certa misura un processo di
selezione, o meglio autoselezione, verificatosi a monte, dato che quasi sempre gli studenti che
scelgono la nostra scuola sono fortemente motivati da un percorso scolastico che ha già dato buoni
risultati. Spesso, inoltre, nella scelta dell’istituto giocano tradizioni familiari. Anche questo dà
ragione della buona stabilità del corpo studentesco, in cui il numero di insuccessi e abbandoni
risulta decisamente limitato.
L’offerta formativa del “Foscarini” si completa con la proposizione agli studenti di una
serie di attività extrascolastiche nei settori sportivo e culturale. Come già accennato, assai
significativa è la consolidata presenza di corsi di lingua straniera diversa da quella presente nel
curricolo, in orario pomeridiano e a cura di insegnanti madrelingua (sono attivati i corsi di
francese, spagnolo, tedesco, cinese, neogreco), così come la notevole presenza di corsi e attività
sportive, sia a livello di avviamento alla pratica sportiva, sia di natura agonistica. Assolutamente
degne di menzione, fra l’altro, l’attività scacchistica del Liceo, di assoluto rilievo fra le scuole a
livello regionale e nazionale, e quella teatrale, ripetutamente premiata a diversi livelli.
Naturalmente a tutto questo si affianca la regolare organizzazione di viaggi d’istruzione e visite
guidate, a cui ultimamente si sono aggiunti rapporti di collaborazione e scambio culturale con
realtà scolastiche europee ed extraeuropee (Russia, Cina, Australia fra l’altro).
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PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Elenco dei candidati
1.
Giacomo
ALDEGHERI
2.
Daniele
BARTOLI
3.
Giulio
BENEDETTI
4.
Anna
BOSCOLO
5.
Giulia
BUCELLA
6.
Daria
CAROBENE
7.
Andrea
CASARIL
8.
Francesca
CIOTOLA
9.
Giulia
CIRIOTTO
10.
Carlo Federico
DALL’OMO
11.
Silvia
DELL’ANTONIO
12.
Giacomo
FUSCO
13.
Cecilia
GAETANI
14.
Samuele
GIUGIE
15.
Andrea
MATTARUCCO
16.
Eliana
MESCALCHIN
17.
Francesca
RESTUCCI
18.
Francesca
RIATO
19.
Pietro
SALVADOR
20.
Edoardo
SIMONATO
21.
Selena
SPADER
22.
Nicola
TREVISAN
23.
Marta
ZANETTI
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Alunni che si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica: 14
Elenco dei docenti
Giorgia
CAPRANI
inglese
Giovanni
DAL BO’
fisica
Michele
GOTTARDI
storia e filosofia
Giovanna
LA GRASTA
italiano
Angelo
PALOSCHI
scienze
Enrico
PAVANELLO
religione
Chiara
PONTICELLI
educazione fisica
Elisabetta
POPULIN
storia dell’arte
Cecilia
STEFINLONGO
latino e greco
Patrizia
ZAMPIERI
matematica
Docenti commissari interni
Il Consiglio di classe ha designato i seguenti docenti commissari d’esame:
Giorgia
CAPRANI
(classe di concorso A346 – inglese)
Giovanna
LA GRASTA
(classe di concorso A051 – materie letterarie e latino nei
licei e nell’istituto magistrale)
Elisabetta
POPULIN
(classe di concorso A061 – storia dell’arte)
Il coordinatore di classe è la prof. Cecilia Stefinlongo.
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Storia della classe
Variazioni nel Consiglio di classe nel corso del triennio
MATERIE
CURRICOLO
ANNI CORSO
CLASSE I
CLASSE II
CLASSE III
ITALIANO
I – II – III
La Grasta
La Grasta
La Grasta
LATINO
I – II – III
Stefinlongo
Stefinlongo
Stefinlongo
GRECO
I – II – III
Stefinlongo
Stefinlongo
Stefinlongo
STORIA
I – II – III
Cengiarotti
Cengiarotti Nuzzo
Gottardi
FILOSOFIA
I – II – III
Cengiarotti
Cengiarotti Nuzzo
Gottardi
MATEMATICA
I – II – III
Zampieri
Zampieri
Zampieri
Dal Bo'
Dal Bo'
FISICA
II – III
SCIENZE
I – II – III
Ferrini
Paloschi
Paloschi
INGLESE
I – II – III
Caprani
Caprani
Caprani
ARTE
I – II – III
Populin
Populin
Populin
ED. FISICA
I – II – III
Galvan
Capitanio
Ponticelli
RELIGIONE
I – II – III
Pavanello
Pavanello
Pavanello
Come si può notare dalla tabella precedente, la composizione del Consiglio di
classe è stata discretamente stabile nel corso del triennio. Se infatti si escludono gli
avvicendamenti di insegnanti dovuti al passaggio fra biennio e triennio, e l’introduzione
della fisica in seconda liceo come nuova materia, si può notare come l’unica vera
discontinuità, oltre a educazione fisica, si sia verificata con l’insegnamento di storia e
filosofia. Nei primissimi giorni dell’anno scolastico 2009-2010 infatti è venuto
improvvisamente a mancare il collega della materia, che è stato sostituito per l’anno stesso
da una docente a tempo determinato, e quest’anno dal collega a tempo indeterminato
Gottardi. Se si è quindi trattato di una limitata ridefinizione della composizione del
Consiglio di classe, va tuttavia detto che la tragica scomparsa del collega Giuseppe
Cengiarotti ha colpito profondamente la classe, che ha avvertito questo lutto come una
perdita impossibile da colmare. Questo evidentemente ha comportato per gli studenti la
necessità di un periodo di adattamento ai nuovi docenti, che sono stati tuttavia bene
accolti. Va comunque osservato come, accanto a questa interruzione della continuità
didattica nel corso del triennio, siano riscontrabili elementi di continuità per tutti i cinque
anni (compreso quindi il ginnasio) per gli insegnamenti di matematica, inglese e arte.
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Bisogna anche evidenziare come, al di là delle inevitabili ripercussioni, trattandosi
ovviamente in ogni caso di insegnanti con diversa personalità e approccio didattico, la
classe abbia affrontato in modo sostanzialmente positivo la situazione, senza risentire
eccessivamente dei cambiamenti e instaurando generalmente un buon rapporto con il
corpo docente.
Flussi degli studenti della classe
CLASSE
ISCRITTI
DALLA
STESSA
CLASSE
ISCRITTI
DA ALTRA
CLASSE
PROMOSSI
SENZA
DEBITI
PROMOSSI
CON
DEBITO
NON
PROMOSSI
PRIMA
23
-
17
6
-
SECONDA
23
-
20
2
1
TERZA
22
1
TRASFERITI
Come risalta dall’esame della seconda tabella, la classe non ha conosciuto sensibili
variazioni nella sua composizione, cambiando pochissimo la sua fisionomia. Quest’anno
vi è stato un trasferimento dal Liceo Classico Marco Polo, in data 9 febbraio: il nuovo
studente si è inserito in modo esemplare nella classe, mostrando disponibilità sia nei
confronti dei compagni, sia verso gli insegnanti, recuperando anche con grande senso di
responsabilità quelle parti dei programmi che non aveva avuto modo di affrontare in
precedenza.
La classe presenta personalità molto diverse fra loro. Le pronunciate differenze
caratteriali e attitudinali dei suoi componenti, tuttavia, sono riuscite a fondersi in un’unità
armonica, non si sono mai verificati episodi particolarmente gravi e la classe nel corso
delle diverse uscite didattiche ha sempre mantenuto un comportamento che non ha
sollevato problemi: le tensioni, anche grazie al numero abbastanza contenuto degli
studenti, si sono sempre potute risolvere, favorendo un andamento sostanzialmente
sereno e costruttivo dell’anno scolastico.
In termini generali si può affermare che la classe si caratterizza per un livello
globale di rendimento positivo, con alcune punte di eccellenza: si tratta nel complesso di
studenti che si sono caratterizzati sempre per un costante ed encomiabile impegno di
studio, che ha permesso loro di far fruttare le loro buone capacità e la loro curiosità
intellettuale. Accanto a questi figurano ovviamente anche alunni che hanno manifestato
più pronunciate difficoltà e carenze e un impegno nello studio meno costante; la classe
tuttavia si distingue per un atteggiamento positivo verso il lavoro scolastico, evidenziato
da una notevole vivacità nella partecipazione alle lezioni.
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Attività curricolari ed extracurricolari
VIAGGI E VISITE D’ISTRUZIONE: la classe si è recata in viaggio d’istruzione in prima
liceo in Tunisia, per un tour di carattere prevalentemente archeologico, e in seconda a
Berlino. Inoltre uscite di un giorno l’hanno portata a Vicenza per la mostra su Palladio, e
quest’anno a Passariano per la mostra su Munch e sui colli Euganei per una visita di
carattere naturalistico. Alcuni studenti di questa classe hanno partecipato allo scambio
culturale con l’Australia.
ATTIVITA’ CHE HANNO COINVOLTO TUTTI GLI STUDENTI: la classe ha preso parte a
un buon numero delle attività organizzate dall’istituto, diverse conferenze e lezioni su
temi di varia natura. In particolare si ricordano:
•
i cicli di conferenze previsti dal Progetto d’Istituto nei diversi anni scolastici, quali il
ciclo su Galileo e quello sulla biodiversità;
•
presenza ad una giornata di studi sulla situazione balcanica presso la Scuola Navale
Militare ‘Francesco Morosini’ di Venezia e organizzazione presso il nostro liceo di una
giornata di studi sul primo conflitto iracheno;
•
celebrazioni della Giornata della Memoria;
•
le varie conferenze sulla prevenzione, come quella sulla prevenzione del cancro
(Progetto Martina) e quella sulla donazione degli organi;
•
il ciclo di conferenze sull’Unità d’Italia tenutesi in diverse sedi veneziane;
•
l’apertura della mostra su Hemingway e il Veneto presso l’Istituto Veneto di
Scienze, Lettere e Arti;
•
una conferenza sulle energie alternative presso l’Ateneo Veneto;
•
visita alla mostra di argomento astronomico in occasione del ventennio dalla messa
in orbita del telescopio spaziale Hubble.
Va inoltre segnalato con particolare rilevanza il fatto che l’insegnamento di lingua inglese
è stato potenziato con la presenza durante una delle ore settimanali di lezione di una
lettrice madrelingua, che ha affiancato la docente titolare; tale compresenza si è estesa per
complessive 15 ore in prima e seconda, 8 ore in terza.
Nell’a.s. 2008-2009, quando erano in Prima Liceo, gli alunni hanno contribuito con i loro
racconti ad una “riscrittura” dei Canterbury Tales di Chaucer in chiave moderna e in
ambiente veneziano-crocieristico. I racconti sono stati poi raccolti nel secondo volume dei
Quaderni del Foscarini.
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Nel corso dell’a.s. 2009-2010 la classe ha ospitato un’alunna di nazionalità norvegese, che
ha frequentato il secondo quadrimestre presso il Foscarini al fine di approfondire le sue
competenze linguistiche nella lingua italiana. L’alunna è anche stata ospitata in famiglia
per un periodo da un’alunna della classe.
ATTIVITA’ CHE HANNO COINVOLTO ALCUNI STUDENTI:
•
alcuni alunni della classe hanno preso parte alle diverse attività sportive proposte
all’interno della scuola, così come hanno fatto parte delle rappresentative dell’istituto nelle
competizioni organizzate a livello cittadino e provinciale (atletica, sci, basket, calcio, ecc);
•
hanno partecipato all’attività scacchistica d’istituto;
•
hanno fatto parte del gruppo della scuola che ha seguito le attività proposte dal
Teatro Goldoni;
•
hanno inoltre frequentato i corsi pomeridiani di lingua straniera, inglese, francese,
cinese e neogreco, sostenendo con successo gli esami per le relative certificazioni (anche
CAE per l’inglese, oltre che FCE, DELF B1 per il francese);
•
si sono impegnati durante il loro corso di studi nelle attività legate agli organi
collegiali e alla rappresentanza d’istituto, organizzando e partecipando a diverse iniziative
autogestite, quali la raccolta fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo, per le quali
si sono recati anche sui luoghi del disastro, gruppi di studio sul Medio Oriente e il Nord
Africa, corsi sulla storia del Blues e della musica elettronica;
•
diversi alunni di questa classe hanno fatto parte del gruppo teatrale della scuola,
partecipando in primo piano alle sue realizzazioni.
•
hanno partecipato alla staffetta di scrittura creativa sulla legalità, organizzata da
Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo, che ha prodotto il volume Legal'Italia
presentato a Expo scuola 2009.
•
hanno partecipato a vari concorsi, come Tempi moderni (selezionati per la finale a
livello nazionale),, il concorso Europa alla lavagna, per il quale sono stati premiati a Roma e
a Bruxelles, un concorso sul riscaldamento globale;
•
hanno preso parte al corso Venezia: Forma Urbis sulla formazione urbana della città ;
•
hanno partecipato alla serata astronomica organizzata dal Liceo Foscarini, in cui
l’osservazione è stata condotta con l’antico cannocchiale del Museo Traversi;
•
hanno partecipato al corso di storia della musica promosso dalla scuola stessa,
esibendosi anche nello spettacolo di fine anno in base al loro settore di studi musicali;
•
da segnalare inoltre con particolare favore la partecipazione di diversi alunni di
questa classe al corso di formazione per la preparazione delle guide al Museo di fisica
“A.M. Traversi” del liceo, con relativa attività di guida ai visitatori dello stesso museo,
anche in lingua inglese e francese; in seguito a tale attività i ragazzi si sono recati a Padova
per la mostra su Galilei e a Urbino per un seminario sul restauro degli strumenti stessi;
inoltre hanno contribuito alle visite in occasione dell’esposizione sul patrimonio scientifico
e umanistico del nostro liceo presso il Future Centre di San Salvador.
•
da ottobre a maggio di quest'anno, con cadenza mensile, alcuni studenti hanno
partecipato al corso di preparazione agli alpha test per selezione d'ingresso alle facoltà
scientifiche.
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ATTIVITA’ DI ORIENTAMENTO: la classe è stata oggetto di informazione sull’offerta
universitaria, organizzata dalla scuola in collaborazione con diversi soggetti istituzionali,
si è recata a Verona per la Fiera dell’Orientamento e diversi ragazzi si sono recati alle
presentazioni delle diverse facoltà a Venezia, Padova, Trieste, Trento e Bologna.
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IL PERCORSO FORMATIVO
Obiettivi generali trasversali
Alla luce delle finalità proprie del liceo classico, della tradizione di questo istituto e
di quanto individuato dal Piano dell’Offerta Formativa, nel corso del triennio gli
insegnanti del Consiglio di classe hanno fatto propri i seguenti obiettivi generali:
Acquisizione di un metodo di studio;
di un metodo di ricerca;
di capacità critiche;
di capacità di autonoma progettazione dello studio;
di informazioni organicamente inquadrate in discipline;
di capacità argomentative interdisciplinari;
di capacità di dialogo, di ascolto e di risposta coerente e motivata nell’ambito
delle discipline di studio, affini o estranee al curricolo;
di capacità di esposizione argomentata per iscritto.
Obiettivi per l’area linguistico-umanistica
I docenti dell’area linguistico-umanistica hanno riconosciuto comunanza di intenti
sui seguenti obiettivi relativi all’acquisizione di conoscenze, competenze e capacità:
•
CONOSCENZE
Conoscere le strutture e le funzioni della lingua;
Conoscere i registri linguistici
Conoscere le strategie comunicative di testi in prosa e di
poesia;
Conoscere le strategie di elaborazione scritta.
•
COMPETENZE
Saper attuare un’analisi linguistica in termini di
morfologia e sintassi;
Saper attuare confronti tra lessici diversi;
Saper identificare e sequenzializzare concetti comunicati.
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Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
•
CAPACITA’
Saper attuare un’analisi argomentata di un testo sia
letterario sia non letterario;
Saper produrre una sintesi scritta e orale;
Saper riconoscere i nuclei concettuali di un testo scritto;
Saper attuare un confronto tra contenuti e strutture;
Saper elaborare contenuti e idee personali;
Saper studiare autonomamente;
Saper attuare un’autovalutazione.
Obiettivi per l’area scientifica
I docenti dell’area scientifica hanno riconosciuto comunanza di intenti sui seguenti
obiettivi:
•
Contribuire all’educazione al pensiero razionale nella sua forma consequenziale e
logico-deduttiva;
•
Acquisire le nozioni e i concetti di base delle discipline;
•
Acquisire i linguaggi propri delle discipline;
•
Acquisire la capacità di attuare una corretta relazione tra dimensione sperimentale,
comprensione teorica ed espressione matematica;
•
Acquisire la capacità di applicare i metodi propri delle discipline anche a problemi
esterni a esse;
•
Acquisire la capacità di cogliere i collegamenti con altre discipline.
Metodi, mezzi, spazi e tempi
Si rimanda alle diverse schede disciplinari per la precisa indicazione di questi elementi. In
generale si può indicare nella lezione frontale lo strumento didattico più largamente
praticato, senza dimenticare peraltro che la classe ha potuto usufruire regolarmente degli
spazi e dei mezzi presenti nell’istituto, come il laboratorio di informatica, quelli di scienze
e gli strumenti multimediali.
Il recupero degli alunni promossi con debito formativo è stato attuato con appositi corsi tenuti sia
da docenti interni che esterni. Alcuni studenti hanno usufruito dello sportello didattico messo a
disposizione dall’istituto.
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE
Il Collegio dei docenti ha adottato la seguente griglia di valutazione generale per l’istituto,
a cui il Consiglio di classe si è attenuto.
GIUDIZIO
Prova nulla
Molto negativo
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono/ottimo
Eccellente
MOTIVAZIONE
VOTO
1~2 Totale mancanza di elementi significativi per la valutazione
3
L’allievo mostra conoscenze e competenze molto limitate e non le sa usare in
maniera integrata e adeguata. Non riesce a far interagire i suoi saperi pregressi
con le nuove conoscenze.
4
L’allievo svolge le attività di apprendimento in maniera frazionata, mostrando di
possedere conoscenze frammentarie e superficiali e di saper fare in modo
impreciso e approssimato. Ha una forte difficoltà di organizzazione dei dati e non
usa i linguaggi specifici.
5
L’allievo è impreciso rispetto a quanto sa e sa fare, necessita di sollecitazioni e di
indicazioni dell’insegnante per perseguire l’obiettivo di apprendimento, non è
capace di ricostruire l’intero percorso seguito, ma solo parte di esso. Comunica i
risultati dell’apprendimento con limitata puntualità e poca proprietà lessicale.
6
L’allievo possiede conoscenze e competenze indispensabili a raggiungere
l’obiettivo. Si muove solo in contesti noti, ovvero riproduce situazioni che già
conosce, necessita di indicazioni per affrontare situazioni parzialmente variate.
Comunica i risultati dell’apprendimento in modo semplice, con un linguaggio
corretto e comprensibile.
7
L’allievo si mostra competente e sa utilizzare le proprie conoscenze in modo
adeguato allorché affronta situazioni d’apprendimento simili tra loro o solo
parzialmente variate; è capace di spiegare e rivedere il proprio percorso
d’apprendimento, comunicandone i risultati con un linguaggio specifico e
corretto. Procede con sufficiente autonomia nell’organizzazione dello studio.
8~9
L’allievo dimostra conoscenze, competenze e capacità grazie alle quali affronta
variamente situazioni nuove, procede con autonomia; è capace di spiegare con un
linguaggio specifico e appropriato processo e prodotto dell’apprendimento e di
prefigurarne l’utilizzazione in altre situazioni formative.
10
L’allievo sa e sa fare, è in grado di spiegare come ha proceduto e perché ha scelto
un determinato percorso, perciò verifica e valuta anche il proprio operato.
Comunica con proprietà terminologica e sviluppa quanto ha appreso con ulteriori
ricerche, rielaborandolo criticamente per raggiungere nuove mete formative.
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GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
Analisi del testo/tema storico/tema di ordine generale
A
B
C
D
Aderenza alla traccia e conoscenza
dell’argomento e del quadro di riferimento
(per le tipologie A-C-D); conoscenza
della natura del testo proposto e delle sue
strutture formali (per la tipologia A)
Organicità, coerenza e completezza della
trattazione
Correttezza
sintattica)
formale
(orto-morfo-
Proprietà nell’uso del lessico anche
specialistico. Adeguatezza del registro
Sviluppo critico, rielaborazione personale.
Scarsa
Insufficiente
Sufficiente
Discreta/buona
Ottima
0,2-1
1,5
2
2,5
3
Scarsa
Insufficiente
Sufficiente
Discreta/buona
Ottima
0,2-1
1,5
2
2,5
3
Scarsa
Insufficiente
Sufficiente
Discreta/buona
Ottima
0,2-1
1,5
2
2,5
3
Scarsa
Insufficiente
Sufficiente
Discreta/buona
Ottima
0,2-1
1,5
2
2,5
3
Scarsa
Insufficiente
Sufficiente
Discreta/buona
Ottima
0,2-1
1,5
2
2,5
3
Scarsa
Insufficiente
Sufficiente
Discreta/buona
Ottima
0,2-1
1,5
2
2,5
3
Scarsa
Insufficiente
Sufficiente
Discreta/buona
Ottima
0,2-1
1,5
2
2,5
3
Scarsa
Insufficiente
Sufficiente
Discreta/buona
Ottima
0,2-1
1,5
2
2,5
3
Scarsa
Insufficiente
Sufficiente
Discreta/buona
Ottima
0,2-1
1,5
2
2,5
3
Scarsa
Insufficiente
Sufficiente
Discreta/buona
Ottima
0,2-1
1,5
2
2,5
3
E
Saggio breve/articolo
A
B
C
D
E
Aderenza alla traccia e utilizzo delle fonti
(comprensione, selezione, interpretazione)
Organicità, coerenza e completezza della
trattazione
Correttezza
sintattica)
formale
(orto-morfo-
Rispetto dei vincoli comunicativi:
destinatario,
scopo,
collocazione
editoriale, misura, titolo; proprietà
nell’uso del lessico anche specialistico
(pertinenza rispetto alla tipologia testuale
scelta)
Sviluppo critico, rielaborazione personale.
Integrazione dei dati forniti con
informazioni congruenti (capacità critiche
e conoscenze disciplinari)
GIUDIZIO
QUINDICESIMI
DECIMI
Nullo o scarso
0-3
0-2
4-5
3
6-7
4
Insufficiente
8-9
5
Sufficiente
10-11
6
Gravemente insufficiente
15
Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
Discreto
12
7
Buono
13
8
Ottimo
14
9
Eccellente
15
10
16
Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
Indicatori
A:Individuazion
e delle
strutture
morfosintattiche
B:
Interpretazione
e comprensione
globale
del testo
C:
Ricodificazione
in lingua italiana
D: Completezza
½/ 1
Lavoro
nullo o
non
svolto
½/1
Lavoro
nullo o
non
svolto
½
Lavoro
nullo o
non svolto
1½
Scarso
2
Gravemente
Insufficiente
2½
Insuffi
ciente
3
Mediocr
e
3½
Sufficiente
1½
Scarso
2
Gravemente
Insufficiente
2½
Insuffi
ciente
3
Mediocr
e
3½
Sufficiente
1½
Insufficiente/Mediocre
2
Sufficiente
2½
Discreta/Buona
3
Ottima/Eccellente
1
Testo con
un certo
numero di
lacune
non
superiori
al 30 % del
testo
1½
Testo lacunoso in alcuni
punti, ma in misura limitata
2
Testo completo
1
Scarsa/Gravemente
Insufficiente
½
Testo affrontato in modo molto lacunoso
VOTO in QUINDICESIMI….……………/15
17
4
Discreto
4
Discreto
4½
Buono
5
Buono/Eccellente
4½
Buono
5
Buono/Eccellente
Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SIMULAZIONE DEL COLLOQUIO
INDICATORI E DESCRITTORI DELLA VALUTAZIONE
VOTO
CONOSCENZE
COMPETENZE
CAPACITA’
/30
1-9
Da nessuna a frammentarie e
gravemente lacunose, per cui non
riesce ad orientarsi anche se guidato
Si esprime in modo scorretto e compie
analisi errate
Si orienta con difficoltà di fronte alle
sollecitazioni proposte
Lacunose e parziali
Applica le conoscenze minime se guidato,
ma con errori. Si esprime in modo scorretto
ed improprio, compie analisi lacunose e con
errori
Compie sintesi scorrette
Limitate e superficiali
Applica le conoscenze con imperfezioni. Si
esprime in modo impreciso. Compie analisi
parziali
Gestisce con difficoltà situazioni
nuove,anche se semplici
Di ordine generale, ma con qualche
lacuna e disorganicità
Applica le conoscenze senza commettere
errori, sostanziali, almeno in alcune
discipline. Riferisce contenuti senza
applicare una logica autonoma
Riproduce informazione
preconfezionate, non sa muoversi
autonomamente
Se guidato sa estendere
l’argomentazione, che ha discreta
ampiezza in numerose discipline
Espone in modo corretto anche se non ricco
e non sempre utilizza il lessico specifico.
Domina situazioni note in quasi tutte le
discipline, si esprime con un lessico
appropriato
Rielabora in modo corretto le
informazioni e situazioni predefinite
Sicure nella maggior parte delle
discipline
Applica autonomamente le conoscenze
anche a problemi complessi. Espone in modo
corretto e con proprietà linguistica. Individua
relazioni in modo completo nella maggior
parte delle discipline
Rielabora in modo corretto facendo
interagire le informazioni con una certa
autonomia
Sicure in tutte le discipline, organiche
nella maggior parte
Applica le conoscenze in modo corretto ed
autonomo anche a problemi complessi.
Espone in modo fluido ed utilizza i linguaggi
specifici. Compie analisi approfondite,
individua correlazioni precise
Rielabora in modo corretto, completo
ed autonomo
Organiche, approfondite ed ampliate
in modo autonomo
Applica le conoscenze in modo corretto ed
autonomo anche a problemi complessi e
trova da solo le soluzioni migliori. Espone in
modo fluido, utilizzando un lessico ricco ed
appropriato
Sa rielaborare correttamente ed
approfondire in modo autonomo e
critico situazioni complesse
10-15
16-19
20-22
23-25
26-27
28-29
30
18
Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
ATTIVITÁ DI INFORMAZIONE E PREPARAZIONE ALL’ESAME
INFORMAZIONE
Gli studenti sono stati informati sin dagli anni scorsi sulla struttura del nuovo Esame di
Stato.
ESERCITAZIONE
Prova di italiano
Fin dagli scorsi anni scolastici la classe è stata addestrata ad affrontare le diverse
tipologie della prova scritta di italiano; tali tipologie sono state regolarmente
somministrate in occasione delle consuete prove in itinere. Il 12 maggio 2011, inoltre, è
stata effettuata una simulazione della prova d’esame comune a tutte le classi terze
dell’istituto, svoltasi nell’arco dell’intero orario mattutino.
Prova di latino
Il 7 maggio 2011 è stata effettuata una simulazione della prova d’esame comune a
tutte le classi terze dell’istituto, svoltasi su una durata di quattro ore.
Terza prova
Fin dalla prima liceo la classe si era esercitata in simulazioni della terza prova.
Quest’anno, concordemente a quanto stabilito a inizio anno dal Collegio dei docenti, la
classe ha effettuato due esercitazioni.
Criteri seguiti per la progettazione: il Consiglio di classe non ha ritenuto opportuno
attivare progetti interdisciplinari. Di conseguenza, neppure le esercitazioni di terza prova
sono state costruite come prova interdisciplinare, ma sono state progettate su argomenti
disciplinari autonomi. A sostegno di questa scelta ha giocato anche il fatto che le
esercitazioni sono state utilizzate dai docenti come elementi di verifica disciplinare. Nel
corso dell’anno si è cercato di interessare la maggior parte delle discipline curricolari.
Fra le tipologie delle terza prova, la scelta del Consiglio di classe è caduta sulla
tipologia B (quesiti a risposta singola). A tal riguardo, è opportuno precisare che, se la
scelta di esercitare gli alunni su una sola tipologia può apparire restrittiva, tale decisione è
frutto dell’esperienza degli anni precedenti, quando erano state testate anche le altre
tipologie, giudicate alla fine non particolarmente significative, ai fini di una corretta
valutazione, in questo tipo di scuola.
Le esercitazioni di terza prova sono state tutte effettuate in orario di lezione, anche
in aula magna (per anche le condizioni ambientali dell’esame), nelle seguenti date e con le
seguenti modalità:
- 20 novembre 2010:
- 12 aprile 2011:
greco - inglese – fisica - filosofia
filosofia – inglese - arte – scienze
Tutte queste esercitazioni hanno avuto una durata di tre ore di lezione.
19
Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
La correzione e la valutazione delle esercitazioni di terza prova sono state condotte
dai singoli docenti. Sulla base della valutazione operata in base ai criteri generali d’istituto
sopra riportati e ai criteri particolari per la terza prova sotto riportati, si è poi provveduto
alla valutazione media della prova e alla conversione del punteggio in quindicesimi (a
meno che i singoli docenti non avessero già provveduto in tal senso: vedi le singole
schede).
I testi delle esercitazioni delle terze prove sono allegati al presente Documento.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE ESERCITAZIONI DI TERZA PROVA
DESCRITTORI
DECIMI QUINDICESIMI
INDICATORI
GIUDIZIO
ADERENZA AL
QUESITO
CONOSCENZA
DELL’ARGOMENTO
LINGUAGGIO
SPECIFICO
ESPOSIZIONE
scarso
nulla
nulla
nullo
nulla o molto
confusa
poco chiara
0-2
1-4
3-4
5-7
5
8-9
6
10
sufficiente
sufficiente
limitata alle linee
essenziali
7
8
11-12
13-14
discreto
buono
completa
completa
discreta
buona
9-10
15
ottimo
completa
ampia e ben
organizzata
gravemente approssimativa
molto limitata
insufficiente
insufficiente
parziale
frammentaria/lacunosa
scorretto
non del tutto
adeguato
corretto anche
se limitato e
semplice
corretto
corretto e
abbastanza
ricco
corretto e
ricco
Venezia, 15 maggio 2011
IL COORDINATORE
Cecilia Stefinlongo
IL RETTORE
Rocco Fiano
20
poco organizzata
sufficientemente
chiara
chiara
chiara e corretta
chiara/corretta/
elegante/originale
Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
Parte seconda
RELAZIONI DISCIPLINARI
21
Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
A. S. 2010/2011
DOCENTE: prof. Giovanna La Grasta
MATERIE: Italiano
CLASSE: III D
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
CONOSCENZE
Mediamente le conoscenze relative al programma di letteratura italiana svolto risultano
più che discrete: gli studenti conoscono le linee generali dello sviluppo storico della
letteratura italiana tra l'Ottocento e il Novecento, che permettono loro di contestualizzare
adeguatamente gli autori e i testi affrontati nei diversi moduli. In particolare conoscono: i
principali movimenti letterari dell’Ottocento e alcune significative espressioni del
Novecento in Italia e in Europa rapportati ai relativi quadri di riferimento storico-culturali;
Alcuni autori scelti tra i più rappresentativi del patrimonio culturale italiano del periodo,
nelle linee evolutive della loro poetica e nei loro modelli stilistici di riferimento; i testi
affrontati attraverso la lettura diretta. Hanno inoltre conoscenze di base degli strumenti
dell’analisi testuale.
COMPETENZE E CAPACITA'
Benché i livelli di competenza all’interno della classe non siano omogenei, per quanto
riguarda la riflessione storico letteraria, la classe ha acquisito mediamente una
consapevolezza più che discreta della specificità e complessità del fenomeno letterario. Gli
studenti sono in grado di: riferire nelle linee generali le principali coordinate storicoculturali della letteratura; contestualizzare gli autori e le loro opere entro il sistema
storico-culturale a cui afferiscono; analizzare le opere letterarie utilizzando i metodi e gli
strumenti fondamentali; collocare un testo in un quadro di confronti e di relazioni
riguardanti altre opere dello stesso autore o di autori diversi e nel più generale contesto
storico; ripartire un testo letterario in unità di contenuto, riconoscendovi i temi centrali e
le loro connessioni; avvalersi di strumenti corretti di interpretazione per cogliere la
polisemia del testo letterario.
Per quanto riguarda le competenze linguistiche la classe ha acquisito discreta
consapevolezza dello spessore storico e culturale della lingua italiana.
Pur a livelli diversi, gli studenti sono in grado di: esporre e comunicare un messaggio in
modo sufficientemente chiaro e corretto, nell’orale come nello scritto; produrre testi scritti
di diverso tipo (relazione, articolo di giornale, parafrasi, analisi e commento di un testo
letterario etc.); utilizzare i vari registri linguistici; operare una riflessione sulla lingua,
nella ricezione e nella produzione scritta e orale; cogliere le caratteristiche peculiari della
lingua, della prosa e della poesia, nei suoi aspetti lessicali, retorici e tecnici; analizzare e
22
Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
contestualizzare i testi; attivare strategie di lettura atte a decodificare testi funzionali alla
produzione di scrittura documentata; usare la documentazione selezionando,
gerarchizzando e operando confronti tra le informazioni; pianificare un testo
argomentativo sulla base della documentazione (saggio breve).
Buona parte della classe è inoltre in grado di: ampliare le conoscenze ricorrendo a
sussidi bibliografici, interconnettere forme d’arte diverse per cogliere appieno lo spirito
delle epoche; gli studenti dimostrano capacità di riflessione critica e metacognitiva a
diversi livelli. Complessivamente ritengo sia stata acquisita dagli studenti la capacità di
fruizione autonoma e critica dei testi, che è sia finalità specifica di questo ordine di studi,
sia elemento essenziale della formazione umana e civile.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Per i contenuti specifici della disciplina si rimanda a quanto specificato, separatamente, nel
programma svolto.
METODI
Lezione frontale classica / lezione dialogata / analisi di testi narrativi, poetici, saggistici /
schede di lettura, recensioni di opere lette a cura degli studenti. Particolare attenzione è
stata rivolta all’acquisizione di competenze funzionali all’esame di stato ed alle tipologie
della prima prova scritta. La didattica è stata impostata in modo da favorire il più
possibile i collegamenti disciplinari e interdisciplinari, segnalando connessioni e percorsi
tematici di approfondimento.
MEZZI
Libri di testo in adozione:
BALDI- GIUSSO – RAZETTI – ZACCARIA, La letteratura, Paravia, Milano 2007, vol. 4:
L'età napoleonica e il Romanticismo; vol. 5: La scapigliatura, il Verismo e il Decadentismo;
vol.6: Il primo Novecento e il periodo tra le due guerre; vol 7: Dal dopoguerra ai giorni
nostri.
DANTE ALIGHIERI, La Divina Commedia – Paradiso
I testi sono stati integrati, all’occorrenza, da schede e materiali forniti in fotocopia o in
formato pdf, e da indicazioni bibliografiche per ulteriori approfondimenti anche in
funzione della preparazione di percorsi disciplinari e interdisciplinari.
OSSERVAZIONI
La classe che appare caratterizzata da vivacità, disponibilità ed interesse, presenta un
elevato numero di studenti con un ottimo grado di preparazione. Durante le lezioni la
partecipazione è generalmente attenta, a volte anche attiva e propositiva, pur in presenza
di qualche atteggiamento di disturbo. L’impegno nello studio è generalmente buono: la
maggior parte della classe dimostra di applicarsi e di assimilare rapidamente i contenuti
23
Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
proposti e di saper gestire in modo autonomo gli argomenti affidati per l'approfondimento
e l'esposizione.
PROVE DI VERIFICA
Tre prove scritte per quadrimestre secondo le tipologie dell’esame di stato, sempre
concordate con i colleghi e svolte contemporaneamente in tutte le classi parallele: tra
queste la simulazione ufficiale di prima prova il 12 maggio.
Interrogazione orali, relazioni su temi o opere, più varie verifiche scritte di letteratura
consistenti in quesiti formulati secondo le tipologie di terza prova (strutturate, e a risposta
aperta).
VALUTAZIONE
Per i criteri di valutazione ci si è attenuti a quanto concordato dal gruppo disciplinare di
Lettere del Liceo. Per lo scritto si è utilizzata per tutti i compiti svolti la griglia per la
prima prova inserita nella prima parte di questo documento. Per l’orale e per le verifiche
scritte si è fatto riferimento ugualmente ai criteri adottati dal collegio docenti e dal gruppo
disciplinare.(Si vedano le griglie inserite nella prima parte di questo documento).
PROGRAMMA DI ITALIANO
N.B. – Al momento della compilazione di questo documento, non sono stati ancora svolti gli
argomenti segnalati con l’asterisco(*) , che tuttavia l’insegnante ritiene di completare entro la fine
delle lezioni.
1. Modulo opera
DANTE ALIGHIERI, DIVINA COMMEDIA – IL PARADISO
- Introduzione al Paradiso: Lettura, analisi e commento di Paradiso, I ; II,1-21; III ; IV,2848; VI; XI; XV,88-148; XVII,1-99; XXXIII(*).
n.2 Modulo autore- contesto
UGO FOSCOLO – TRA NEOCLASSICISMO E PREROMANTICISMO
(la numerazione delle pagine si riferisce al vol.IV del testo in adozione)
Neoclassicismo e preromanticismo (Ossianesimo e Sturm und Drang). Dal bello ideale al
sublime.
Il preromanticismo di Goethe: Il giovanile periodo e l'adesione allo Sturm und Drang
Testi da J.W. GOETHE, I dolori del giovane Werther:
Natura, popolo, fanciullezza e arte p.54
Il primo incontro con Lotte p.58
L'artista e il borghese p. 60
Il Preromanticismo in Inghilterra
24
Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
Poesia cimiteriale:
Thomas Gray, Elegia scritta in un cimitero campestre, p.28
Ossian e ossianesimo
James Macpherson, Daura e Arindal
Ugo Foscolo: La vita e la formazione culturale: le componenti classiche, preromantiche e
illuministiche; il materialismo; la funzione della letteratura e delle arti.
Le Ultime lettere di Jacopo Ortis: il romanzo epistolare, il Werther e l'Ortis a confronto:
Testi da U.FOSCOLO, Le ultime lettere di Jacopo Ortis:
Il sacrificio della patria nostra è consumato p. 102
Il colloquio con Parini p. 104
La lettera da Ventimiglia p. 108
La sepoltura lacrimata p.112
Dalle odi:
L'ode all'amica risanata p. 124;
Dai sonetti:
Alla sera p. 129; A Zacinto p. 134; In morte del fratello Giovanni. p.131
La struttura e i contenuti dei Sepolcri
Dal carme Dei Sepolcri: vv1-50; ; 151-197; 226-234; 258-295
Le Grazie: il progetto di un'opera incompiuta
Didimo Chierico p. 167
n.3 Modulo autore
ITALO CALVINO – DAL NEOREALISMO AL POSTMODERNO
(la numerazione delle pagine si riferisce al vol. VII del libro in adozione)
Italo Calvino: interprete della società italiana dal secondo dopoguerra agli anni Ottanta
La vita, le opere, l'attività editoriale e giornalistica, gli orientamenti politici, l'apporto al
dibattito delle idee.
Le diverse tipologie narrative: la volontà di dare voce attraverso la letteratura alle
dinamiche e alle tendenze della società a lui contemporanea, mettendone in luce limiti e
contraddizioni.
Le poetiche di Calvino, dalla giovinezza neorealistica, alla sfida al labirinto, alla rinuncia
di cambiare il mondo: la prefazione al Sentiero del 1964, la sfida al labirinto, il romanzo come
spettacolo.
Lettura diretta de Le città invisibili e di un romanzo a scelta di cui ogni studente cura la
recensione
- Il sentiero dei nidi di ragno: un quadro non celebrativo della Resistenza. La storia come
fiaba p.182. Prefazione del 1964 (pdf)
- Marcovaldo: l'effetto alienante della seconda rivoluzione industriale.
- Il barone rampante : la condizione straniata dell'intellettuale
25
Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
- La giornata di uno scrutatore: la problematicità dell'ideologia politica.
- Le Cosmicomiche: gli aspetti deteriori della scienza
- Se una notte d'inverno un viaggiatore : Lo scrittore consolatorio p.621
Ma quale libro scrivere? p. 633
Non esiste certezza al di fuori della vita e della morte.
Tutti i romanzi in un incipit solo p.637
Echi nella filosofia. Il postmoderno, p.642.
Non esiste la possibilità della conoscenza.
- Palomar e le ultime opere p.641
n.4 Modulo contesto
ROMANTICISMO
(la numerazione delle pagine si riferisce al vol.IV del libro in adozione)
Le origini del Romanticismo. Il movimento romantico in Italia. Filosofia ed estetica del
Romanticismo: poesia sentimentale vs. poesia ingenua, romantico vs. classico, romanzo
come sottoinsieme di romantico. Poetiche del Romanticismo: tendenza al realismo e
tendenza al simbolismo. Caratteristiche del Romanticismo italiano. Generi letterari e
pubblico: la questione della lingua.
La concezione dell'arte e della letteratura nel Romanticismo europeo:
−
August Wilhelm Schlegel, dal Corso di letteratura drammatica : La “melancolia”
romantica e l'ansia d'assoluto, p.220
−
Novalis, dai Frammenti: Poesia e irrazionale, p.223
−
Victor Hugo, dalla Prefazione a Cromwell: Il “grottesco” come tratto distintivo
dell'arte moderna, p.227
Il movimento romantico in Italia:
−
Madame de Staël, Sulla maniera e l'utilità delle traduzioni, p.232
−
Pietro Giordani, Un italiano risponde, p.234
−
Giovanni Berchet, Dalla Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliolo: La poesia
popolare, p.236
n° 5 Modulo autore
GIACOMO LEOPARDI
(la numerazione delle pagine si riferisce al vol.IV del libro in adozione)
Leopardi tra Classicismo e Romanticismo. La vita, il pensiero. La teoria del piacere e la
poetica del vago e dell'indefinito. lo Zibaldone e la produzione lirica. Le Operette morali e
“l'arido vero”. Struttura del libro e tempi di composizione.
Lettura e commento dei seguenti testi:
−
Dallo Zibaldone: La teoria del piacere, p.519; il vago, l'indefinito e le rimembranze
della fanciullezza, p. 521; L'antico, p.522; Indefinito e infinito, p. 523; Il vero è brutto, p.
524; Teoria della visione, p.524; Parole poetiche, p.525; Ricordanza e poesia, p.525; Teoria
del suono, p.525; Indefinito e poesia, p. 526; Suoni indefiniti, p. 527; La doppia visione,
p.527; la rimembranza, p.527.
26
Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
−
Dalle Operette morali:
Dialogo della natura e di un islandese, p.611
Dialogo di Cristoforo Colombo e Pietro Gutierrez (pdf)
Cantico del gallo silvestre, p.618
Dialogo di Plotino e Porfirio (pdf)
−
Da I Canti:
L'infinto, p.538
La sera del dì di festa, p. 541
Ad Angelo Mai, p. 544
Ultimo canto di Saffo, p. 552
Alla luna, p.604
A Silvia, p.555
Le ricordanze, p.561
La quiete dopo la tempesta, p.568
Il sabato del villaggio, p.571
Canto notturno di un pastore errante dell'Asia, p. 574
Il passero solitario, p.578
Amore e morte, p.582
A se stesso, p. 587
Sopra un bassorilievo antico (pdf)
La ginestra, p. 591
−
Da I Paralipomeni della Batracomiomachia: la morte di Rubatocchi e la “bella virtù” (pdf)
n° 6 Modulo autore
ALESSANDRO MANZONI
(la numerazione delle pagine si riferisce al vol.IV del libro in adozione)
La vita. Le opere classicistiche prima della conversione; Dopo la conversione la concezione
della storia e della natura. Gli Inni sacri La trattatistica morale e storiografica, gli scritti di
poetica. La lirica patriottica e civile, la tragedia, il romanzo storico: il Fermo e Lucia e I
promessi sposi. Il distacco dalla letteratura.
Lettura e commento dei seguenti testi:
dagli Inni sacri: La Pentecoste, p.410
dalla lettera “Sul Romanticismo” al marchese Cesare d’Azeglio: L'utile, il vero,
l'interessante, p.406
dalla Lettera al signor Chauvet sull’unità di tempo e di luogo nelle tragedie: il romanzesco
e il reale, p.402; Storia e invenzione poetica, p.405
dalle Odi: Il cinque maggio, p.415
dall’ Adelchi: Atto III, scena I: Il dissidio romantico di Adelchi, p.423.;
Atto IV, scena I: L”amor tremendo” di Ermengarda, p. 430; Atto IV, coro: La morte di
Ermengarda; Atto V, scene VIII-X : la morte di Adelchi, la visione pessimistica della storia,
p.426.
I promessi sposi : l’opera è conosciuta dalla V ginnasio per lettura integrale.
27
Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
n°7 Modulo contesto
L'ETA' POSTUNITARIA
(la numerazione delle pagine si riferisce al vol.V del libro in adozione)
- Lo scenario. Il Positivismo; Il mito del progresso, gli intellettuali di fronte alla modernità:
le posizioni degli scapigliati, di Carducci e di Verga. La metropoli e il treno.
- La lezione di Baudelaire. I fiori del male: struttura e temi. La perdita dell'aureola, lo
spleen. Movimenti letterari e poetiche: La contestazione ideologica e stilistica degli
scapigliati. Realismo, Naturalismo e Verismo: poetiche e contenuti.
Lettura e commento dei seguenti testi:
GIOVANNI VERGA, lettera a Capuana: Milano, la metropoli (pdf)
da Eva, Prefazione, p.193. Arte, Banche e Imprese industriali, p.193
da I Malavoglia, Prefazione: I “vinti” e la “fiumana del progresso”, p.233
GIOSUE' CARDUCCI,
Inno a Satana (pdf)
Congedo (pdf)
Alla stazione in una mattina d'autunno, p.174
BAUDELAIRE, da Lo spleen a Parigi: Perdita d'aureola, p.364
da I fiori del male: Spleen, p.347;
Paesaggio, p.349
EMILIO PRAGA, Preludio, p.31
ARRIGO BOITO, Dualismo, p.41
EDMOND E JULES DE GONCOURT, da Germinie Lacerteux, Prefazione: un manifesto del
Naturalismo, p.72
EMILE ZOLA, da Il romanzo sperimentale. Prefazione: lo scrittore come “operaio” del
progresso sociale, p.77
n° 8 Modulo autore
VERGA VERISTA
(la numerazione delle pagine si riferisce al vol.V del libro in adozione)
Giovanni Verga, la vita. Poetica e tecnica narrativa del Verga verista. Lo svolgimento
dell’opera verghiana e la tecnica narrativa dell’impersonalità, l'artificio della regressione e
lo straniamento. Lotta per la vita e “darwinismo sociale”. I Malavoglia: la struttura
dell'intreccio; il tempo e lo spazio nei Malavoglia; Il modello verghiano nella
rappresentazione novecentesca del mondo contadino. Mastro don Gesualdo: struttura.
Lettura e commento dei seguenti testi:
Da Eva, Prefazione, p.193
Da Vita dei campi: Prefazione a L’amante di Gramigna: impersonalità e regressione, p.199
Rosso Malpelo, p.217
La lupa, p.229
28
Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
Da I Malavoglia, Prefazione (“I vinti e la fiumana del progresso”), p.233;
cap. I : Il mondo arcaico e l'irruzione della storia, p.242
cap. XV: La conclusione del romanzo: l'addio al mondo pre- moderno, p.259
Da Mastro don Gesualdo, IV, cap.V : La morte di Mastro don Gesualdo, p.292
n° 9 modulo contesto
DAL SIMBOLISMO AL DECADENTISMO
(la numerazione delle pagine si riferisce al vol.V del libro in adozione)
Da Baudelaire al Simbolismo. La poesia simbolista francese. L’origine del termine
“decadentismo”: la visione del mondo decadente; il romanzo decadente in Europa e in
Italia (*)
Pascoli(*): la visione del mondo, una poetica decadente; Il fanciullino e il superuomo due
miti complementari. Pascoli e lo scontro tra aulico e prosaico nelle poetiche del primo
Novecento.
D'Annunzio(*): L'intreccio di vita e opera, l'estetismo e la sua crisi; i romanzi del
superuomo;Alcyone. Caratteri del linguaggio poetico. La dimensione panica.
D'Annunzio e il linguaggio poetico del Novecento.
Lettura e commento dei seguenti testi:
CHARLES BAUDELAIRE, Corrispondenze, p.340
PAUL VERLAINE, Arte poetica, p.372
Languore, p.375
ARTUR RIMBAUD, Vocali, p.383
Il battello ebbro, 378
STEPHAN MALLARMÉ, Un colpo di dadi non abolirà mai il caso, p.387
GIOVANNI PASCOLI(*) da Il fanciullino: una poetica decadente, p.518
da Myricae: L'assiuolo, p.548
dai Canti di Castelvecchi: Il gelsomino notturno,p.587
JORIS KARL HUYSMANS (*), da Controcorrente, cap.II: la realtà sostitutiva, p.394
GABRIELE D’ANNUNZIO(*).
Da Il Piacere, III, cap.II: un ritratto allo specchio: Andrea Sperelli e Elena Muti, p.434
Da Le vergini delle rocce, libro I:Il programma politico del superuomo, p.448
Da Alcyone: Meriggio, p.482
Da La sera fiesolana, p.470
n°10 modulo opera
LA COSCIENZA DI ZENO DI ITALO SVEVO (*)
- Lettura integrale svolta durante l’estate.
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Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
- Dal romanzo dell’Ottocento al romanzo del Novecento: la trasformazione di genere
collegata al mutamento della visione del mondo, la rottura epistemologica di inizio secolo
e il mutamento delle condizioni storiche che caratterizzano il rapporto tra scrittore e
pubblico. Il mutamento della forma romanzo: il passaggio da strutture chiuse a strutture
aperte, da un’ottica distaccata ed oggettiva ad un’ottica sempre più soggettivata fino alla
sua disgregazione in una pluralità di punti di vista, dall’attivismo all’inettitudine e alla
scomparsa del personaggio uomo.
- La radicale rottura de La coscienza di Zeno rispetto alla tradizione ottocentesca: opera
aperta; la struttura per temi; il personaggio di Zeno, narratore inattendibile, ambiguo,
contraddittorio, inafferrabile; il contenuto costituito dalla realtà interiore: il tema della
malattia; il monologo interiore e l’originale trattamento del tempo narrativo.
- Il romanzo sveviano nel contesto europeo.
-Svevo e la psicanalisi.
n°11 modulo opera
IL FU MATTIA PASCAL DI LUIGI PIRANDELLO (*)
(la numerazione delle pagine si riferisce al vol.VI del libro in adozione)
-Lettura integrale svolta durante l’estate
Il fu Mattia Pascal nell’opera di Pirandello: rottura con il Naturalismo e approdo ad una
visione problematica e relativistica della realtà. Il primo esperimento narrativo della
poetica dell’umorismo; la novità della struttura: un romanzo di formazione alla rovescia;
la modernità dei temi: il grande tema novecentesco della crisi e della ricerca d’identità; il
tema dell’impossibilità di una identità alternativa e il contesto storico; l’intreccio tra temi,
forme e poetica dell’autore.
−
Dal saggio L’Umorismo: Un'arte che scompone il reale, p.237.
N°12 modulo genere
LA POESIA DEL PRIMO NOVECENTO (*)
(la numerazione delle pagine si riferisce al vol.VI del libro in adozione)
La lirica italiana dei primi decenni del Novecento. Il difficile confronto della poesia con la
moderna civiltà industriale; La rivoluzione linguistica delle avanguardie;
MARINETTI, Manifesto del Futurismo, p.24
da Zang tumb tuuum: Bombardamento, p.30
L’evoluzione del genere. Il contributo di UNGARETTI, SABA e MONTALE, capostipiti,
nella loro diversità, delle principali tendenze della poesia italiana.
UNGARETTI, da l’Allegria: Il porto sepolto, p.601; Veglia, p.602; Soldati, p.613; San
Martino del Carso, 608
SABA, dal Canzoniere: A mia moglie, p.554; La capra, p.557; Trieste, p.559; Amai. p.568
MONTALE, da Ossi di seppia: I limoni , p.649; Non chiederci la parola, p.653; Spesso il male di
vivere,p.657
Venezia, 10 maggio 2011
L’insegnante
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Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
Giovanna La Grasta
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Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
A. S. 2010/2011
DOCENTE: prof. Cecilia Stefinlongo
MATERIE: Greco e Latino
CLASSE: III D
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
CONOSCENZE
La classe, nel corso dei tre anni, è sempre stata brillante sul piano della
partecipazione e della adesione alle proposte educative. Bisogna infatti far notare la
presenza di un elevato numero di studenti che presentano un ottimo grado di
preparazione.
Tuttavia i risultati complessivi risentono in modo abbastanza significativo di una
divergenza fra fasce diverse di impegno. Un parte consistente della classe, quella che da
sempre ha mostrato una presenza costante e solido, ha pienamente raggiunto gli obiettivi
prefissati. Una parte intermedia raggiunge, sia pur con qualche situazione alterna, un
livello sufficiente, mentre la parte più debole, che ha in misura più o meno
significativa trascurato lo studio e l’impegno, sia quotidiano che saltuario, e che peraltro è
minoritaria sul piano numerico, non ha maturato una solida capacità di riflessione critica
e di riflessione analitica, né in campo linguistico, né in quello della critica letteraria. I
risultati delle prove di valutazione sono stati di conseguenza spesso spaccati fra queste
due componenti, con livelli sistematici di eccellenza per alcuni studenti e livelli spesso
insufficienti per altri.
Nel corso di quest’anno scolastico è stato dato grande peso ai testi affrontati in
lingua originale, che devono pertanto essere considerati a pieno titolo trattati con
sistematicità e oggetto di esame. Gli allievi che hanno conseguito livelli ottimi sono
perfettamente in grado di affrontare questo tipo di verifica; gli allievi di livello appena
sufficiente hanno una conoscenza solo generale degli argomenti trattati, e non sono
sempre in grado di affrontare un testo nelle sue sfumature morfologiche e lessicali; di
rado sono in grado di fornire delle valutazioni autonome e soprattutto di motivarle.
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Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
COMPETENZE E CAPACITA'
La maggioranza degli studenti è in grado di:
descrivere appropriatamente le caratteristiche proprie dei principali generi
letterari così come essi sono codificati nelle culture greca e latina;
discutere delle principali opere di cui si è trattato;
saper riconoscere, descrivere e approfondire le coordinate storico-culturali entro
cui si forma e matura l’opera letteraria;
avere padronanza di un lessico critico appropriato e specifico;
risalire al contesto socio-culturale e al rapporto esistente fra letterati e società;
orientarsi in modo autonomo, inferendo confronti e rapporti fra opere, autori e
periodi diversi.
Mentre solo una parte degli studenti è in grado di:
conoscere le caratteristiche morfologiche e sintattiche della lingua greca;
riconoscere tali caratteristiche all’interno di un testo letterario anche complesso;
conoscere il significato di un numero adeguato di parole, tali da costituire un
lessico sufficiente alle esigenze di un primo inquadramento della traduzione;
fornire una traduzione in italiano che rispetti le caratteristiche specifiche della
-
lingua di provenienza, ma che non tradisca la correttezza e la struttura logica della lingua di
arrivo, sapendo anche motivare criticamente eventuali scelte personali.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Per i contenuti specifici della disciplina si rimanda a quanto specificato, separatamente, nel
programma svolto.
METODI
L’intervento didattico ha utilizzato una metodologia il più possibile coinvolgente, pur
privilegiando la lezione frontale. Le lezioni hanno sempre lasciato largo spazio a
domande e discussioni sui temi oggetto delle stesse.
MEZZI
Oltre che dei libri di testo, strumenti didattici essenziali allo svolgimento del
programma, si è cercato di fruire anche delle possibilità offerte da materiale di
informazione e ricerca di recente pubblicazione; si è fornita pertanto man mano agli
allievi l’indicazione bibliografica più indicata e accessibile per eventuali
approfondimenti.
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Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
OSSERVAZIONI
L’insegnante ha lavorato con questa classe su entrambe le materie per il complesso dei
tre anni, senza interruzioni superiori alla singola settimana, in occasione di viaggi
d’istruzione o di un breve periodo di malattia. Pertanto ha avuto modo di seguire i ragazzi
continuativamente e in modo approfondito e si considera in tutto e per tutto responsabile
della loro preparazione, e anche delle loro carenze, sulle quali ha cercato comunque di
costruire percorsi, magari diversificati, che permettessero a tutti di accedere almeno ad una
parte delle conoscenze che si sono andate affrontando. Va comunque segnalata la
particolare stima che l’insegnante nutre nei confronti di questo gruppo-classe, per il
rapporto di fiducia e di reciproca responsabilità che i ragazzi, per merito soprattutto di
alcuni leader positivi, hanno saputo costruire nel tempo, anche a fronte di momenti di crisi.
In particolar modo la gratitudine dell’insegnante va a quella parte della classe che è sempre
rimasta disponibile a lasciarsi coinvolgere nelle attività scolastiche, ad approfondire
personalmente i temi proposti e a costruire un dialogo positivo.
PROVE DI VERIFICA
Le verifiche sono state prevalentemente scritte, anche per quanto concerne la
letteratura, a causa dello scarso tempo a disposizione. Si sono svolte tre verifiche scritte in
ogni quadrimestre, per le prove di traduzione. Le verifiche sulla letteratura e i testi si sono
concretizzate principalmente in prove semistrutturate e in tests simili a quelli proposti nelle
terze prove. Le tre prove scritte di greco del secondo quadrimestre, dopo la comunicazione
delle materie d’esame, si sono focalizzate, essenzialmente, sull’analisi dei testi che la classe
ha affrontato quest’anno. (Euripide, Baccanti; Demostene, Terza Filippica). orali si sono
concretizzate in colloqui e in prove strutturate e semistrutturate. Essenziali sono stati
sempre i collegamenti fra le due lingue materie, sia sul piano del confronto morfologicosintattico, sia su quello dei rapporti storici e culturali.
VALUTAZIONE
Hanno costituito oggetto di valutazione:
lo sviluppo delle capacità di decodificare la lingua e di analizzarne le
caratteristiche in relazione alle differenze cronologiche e geografiche e alle relative
realtà culturali;
l’acquisizione del linguaggio specifico delle discipline;
la conoscenza delle caratteristiche delle opere letterarie del periodo storico
inerente l’anno scolastico in corso;
la capacità di orientarsi storicamente, e di stabilire collegamenti in senso
diacronico e sincronico;
l’acquisizione di competenze globali, nell’ambito della traduzione e della
conoscenza critica della letteratura greca e di quella latina.
La valutazione è stata espressa in decimi, da 1 a 10, con valutazioni intermedie in decimi di
punto, in tutti i tipi di prove.
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Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
PROGRAMMA DI LETTERATURA LATINA
1 - Storia della letteratura
Libro di testo in adozione: Maurizio Bettini (a cura di), Limina, Letteratura e
antropologia dell’antica Roma, vol. 4, L’età imperiale e la tarda antichità, La Nuova Italia, 2005.
Oggetto di studio è stato il disegno storico della letteratura latina, specialmente nell’età
giulio-claudia e nell’età flavia, limitatamente ad alcune personalità di maggior rilievo, il
tutto integrato in modo sistematico dalla lettura di testi, talora in lingua originale, talora
in traduzione italiana. Le tematiche e la lettura dei testi sono state affrontate
dall’insegnante in lezione frontale e devono essere considerati come programma
conosciuto dall’intera classe. Di ogni autore si sono trattate biografia, gli eventuali
problemi connessi alla collocazione cronologica, le opere, lo stile e la fortuna successiva,
fino all’epoca moderna.
Per quanto concerne i testi affrontati in lingua originale,m essi vengono qui suddivisi solo
per comodità di consultazione: nella parte di ‘letteratura’ si trovano quelli inseriti nel libro
Limina, e sono quelli sottolineati, mentre nella parte di ‘autori’ si trovano quelli inseriti nel
volumetto di letture tacitiane della Mondadori; tuttavia le due letture sono state,
naturalmente, affrontate in maniera integrata.
N.B. – Al momento della compilazione di questo documento, non sono stati ancora svolti gli
argomenti segnalati con l’asterisco*, che tuttavia l’insegnante ritiene di svolgere nella seconda metà
del mese di maggio.
Coordinate generali dell’età giulio-claudia
Seneca
(12 ore)
Testi:
•
Siamo noi che rendiamo breve la vita (De brevitate vitae, 1, 1-4), in latino, p. 62
•
Mobilità e immigrazioni (Ad Helviam matrem de consolatione 7,1-6) in italiano, 65
•
L’esilio non ci priva di nulla di essenziale (Ad Helviam matrem de consolatione 8, 1-6)
in latino, p. 66
•
Il tempo (Epistulae Morales ad Lucilium 1,1-3) in latino, p.71
•
Lo schiavo (Epistuale Morales ad Lucilium 47) in latino, p. 76
•
Claudio assiste al proprio funerale (Divi Claudii Apokolokyntosis, 11,6-13,1) in
italiano, p. 82
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Lucano
(4 ore)
Testi:
•
Proemio e lodi di Nerone (Bellum Civile, I, 1-66) in italiano
•
La terribile Erichto (Bellum Civile VI, 507-569) in italiano
•
La scena della negromanzia (Bellum Civile VI, 624-725) in italiano
Petronio
(5 ore)
Testi tratti dal Satyricon:
•
La larva meccanica di Trimalcione (34, 4-10) in latino, p. 137
•
La lingua di un ubriaco (41,9-12) in latino, p. 139
•
Una storia di licantropia (61,6-62) in italiano, p.141
•
La matrona di Efeso (111-112) in italiano, p. 149
•
La vendetta di Priapo (132, 9-133,3) in italiano, p. 154
Coordinate generali dell’età dei Flavi, di Nerva e Traiano (1 ora)
Plinio il Vecchio
(2 ore)
Testi dalla Naturalis Historia:
•
Il confine dell’umano: i cannibali (VII, 6-12)
•
La tavolozza del pittore (XXXV, 29-30) in italiano, p. 175
•
Gemme e pietre preziose (XXXVII, 1-4) in italiano, p. 177
Quintiliano
(2 ore)
Testi dalla Institutio oratoria:
•
Il giudizio su Seneca (X, 1, 125-131) in italiano, p. 195
•
Un’imitazione intelligente (X, 2, 27-28), p. 199
•
L’oratore, vir bonus (XII, 1, 1-5) in latino, p. 201
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*Marziale
( 2 ore)
*Testi tratti da Epigrammata:
•
La bellezza di Maronilla (I, 10), in italiano, p. 212
•
Un povero ricco (I, 103) in italiano, p. 213
•
Un mondo di oscenità (I, 35) in italiano, 214
•
In morte della piccola Erotion (V, 34) in italiano, p. 222
•
La vita lontano da Roma (VII, 18) in italiano, p.222
Plinio il Giovane
(4 ore)
Testi dalle Epistulae
•
Una storia di fantasmi (VII, 27, 5-11) in italiano, p. 240
•
Plinio di fronte alle comunità cristiane (X, 96) in italiano, p. 244
Tacito
(10 ore)
Testi tratti da Agricola:
•
Il discorso di Calgaco (30-32), in italiano, p. 266
Testi tratti dal Dialogus de oratoribus:
Eloquenza e libertà (36), in italiano, p. 284
Testi tratti dalle Historiae:
•
La cura posteritatis (I, 1), in italiano, p. 285
Testi tratti dagli Annales:
•
La distanza dello storico (I, 1) in italiano, p. 302
•
La selva della memoria (I, 60, 3-62, 1-2), in latino, p. 308
•
L’uccisione di Ottavia (XIV, 63-64) in italiano, p.312
•
L’incendio di Roma (XV, 38-42) in italiano, p. 313
•
La grottesca morte di Poppea (XVI, 6) in latino, p. 318
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Dal periodo dell’età adrianea e antoniniana:
Svetonio
(3 ore)
Testi da De vita Caesarum
•
Augusto, i prodigi e la superstizione (Vita Augusti, 90-93), in italiano, p. 364
•
Le mogli-padrone di Claudio (Vita Claudii, 26), in italiano, p. 367
Apuleio
(5 ore)
Testi:
•
Cos’è la magia? (Apologia, 25-27), in italiano, p. 388
•
Una mutilazione magica (II,28-30) in italiano, p. 390
•
La metamorfosi in asino (III, 24-25, 1) in latino, p. 395
•
Lo sposo misterioso (V, 21, 5-23) in italiano, 402
2 - Autori
Tacito:
Agricola
La Britannia 10, p. 17 sg;
Il discorso di Calgaco 30-31, p. 19 sgg.
Annales
Il campo di battaglia di Teutoburgo, 60-61, p. 74 sgg.
Il suicidio di Seneca XIV 53-56; XV 62-64, p. 101 sgg.
Petronio, elegantiae arbiter XVI, 18-19, p. 113 sgg.
Petronio:
Satyricon
Conoscenza complessiva dei contenuti dell’opera e del contesto
storico
Visione del film Fellini Satyricon
La Coena Trimalchionis
Lettura capitoli 27; 29; 30, 1-4; 31; 32; 34; 37; 42; 43, 1-4; 71 in
latino
Lettura capitoli 39; 61; 63 in italiano
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Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
3 – Laboratorio di traduzione
Il laboratorio di traduzione ha avuto come obiettivo specifico l’integrazione e
l’approfondimento dello studio della lingua attraverso i testi. Nel primo quadrimestre
sono stati presi in esame testi in prosa, da autori diversi, con gradi di difficoltà crescenti
ma adeguati alle conoscenze di allievi del terzo anno. Nel secondo quadrimestre il
laboratorio è stato potenziato in funzione della seconda prova scritta, per rafforzare la
conoscenza anche degli usus scribendi dei singoli autori. In particolare sono stati affrontati
testi di Cicerone, Tacito, Seneca, Petronio, Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, Quintiliano,
Svetonio. Si sono utilizzate prevalentemente fotocopie dalle edizioni Belles Lettres.
PROGRAMMA DI LETTERATURA GRECA
1 - Storia della letteratura
Libro di testo in adozione: Luigi Enrico Rossi – Roberto Nicolai, Storia della
letteratura greca, vol. 3, L’età ellenistica e imperiale romana, Le Monnier, 2008.
Oggetto di studio è stato il disegno storico della letteratura greca, specialmente
nell’età ellenistica e imperiale romana, limitatamente ad alcune personalità di maggior
rilievo, il tutto integrato in modo sistematico dalla lettura di testi, sempre in traduzione
italiana. Le tematiche e la lettura dei testi sono state affrontate dall’insegnante in lezione
frontale e devono essere considerati come programma conosciuto dall’intera classe. Di
ogni autore si sono trattate biografia, gli eventuali problemi connessi alla collocazione
cronologica, le opere, lo stile e la fortuna successiva, fino all’epoca moderna.
Viceversa, per quanto concerne la seconda parte degli argomenti, quella indicata in corsivo,
si tratta di singole relazioni presentate dai ragazzi come ricerche ed esposizioni personali
quasi sempre accompagnate da una presentazione in Power Point, a cui la classe ha
assistito. Esse possono essere considerate patrimonio di conoscenze del singolo studente,
ma non dell’intera classe, a meno che il medesimo tema non sia stato trattato
successivamente anche dall’insegnante (es. Polibio, Plutarco). Nelle ore dedicate ai vari
argomenti sono da considerarsi esclusi i tempi di verifica.
N.B. – Al momento della compilazione di questo documento, non sono stati ancora svolti gli
argomenti segnalati con l’asterisco*, che tuttavia l’insegnante ritiene di svolgere nella seconda metà
del mese di maggio.
Inquadramento storico dell’età ellenistica
(3 ore)
L’Ellenismo e la cultura alessandrina
(4 ore)
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Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
Callimaco
(6 ore)
Testi:
•
Prologo dei Telchini (Aitia, fr.1 Pfeifer), p. 55
•
Un ricciolo tra le stelle: la Chioma di Berenice (Aitia, fr. 110,1-64 Pfeifer), p. 65
•
Ecale, Una vecchietta, un giovane eroe e due cornacchie: la nuova via dell’epos
ellenistico (fr. 40; 69; 74), p. 69
Teocrito e la poesia bucolica
(5 ore)
Testi:
•
Le Talisie e l’investitura poetica (idillio 7, vv. 1-51), p. 87
•
Incantesimi e filtri d’amore (idillio 2, vv. 1-63, 76-11), p. 97
•
Visita tra amiche (idillio 15, vv. 1-43), p. 100
Apollonio Rodio
(5 ore)
Testi:
•
Proemio e invocazione alla divinità (Argonautiche 1, 1-22), p. 126
•
L’innamoramento di Medea (Argonautiche 3, 275-298), p. 135
•
La conquista del vello (Argonautiche 4, 109-182), p. 136
•
La fine del poema (Argonautiche 4, 1173-1781), p. 138
•
Anafe, l’isola delle capre (Argonautiche 4, 1694-1730), p. 140
L’epigramma ellenistico
(3 ore)
Le antologie antiche, l’Antologia Palatina e l’Antologia Planudea
Polibio
(4 ore)
Testi:
•
Premessa e fondamento dell’opera (Storie 1, 1, 1-3,5), p. 267
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Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
•
Contro Timeo: i libri e i testimoni (Storie, 12, 25h), p. 274
•
La costituzione romana (Storie 6, 11, 11-14, 12), p. 277
Plutarco
(3 ore)
Testi:
Dal proemio delle vite di Nicia e Crasso (Vita di Nicia 1), p. 394
Le idi di marzo e la morte di Cesare (Vita di Cesare 60-66), p. 405
Ritratto di Cleopatra (Vita di Antonio 25-27), p.411
Letteratura geografica e periegetica
Strabone e la geografia
(1 ora)
Testi dalla Geografia:
La geografia come occupazione del filosofo (1, 1, 1), p. 431
L’utilità politica della geografia (1, 1, 22-23), p. 432
I generi della letteratura geografica (8, 1, 1), p. 433
Pausania
(1 ora)
Testi dalla Guida della Grecia:
Topografia, storia, mito: l’area di Maratona (1, 32, 3-7), p. 434
Luciano di Samosata
(4 ore)
Testi:
Nigrino fa l’antielogio di Roma (Nigrino, 19-25), p. 520
Ricette per lo storico (Come si deve scrivere la storia 41-51), p. 522
Un dialogo fra dei: Era e Zeus (Dialoghi degli Dei, 8), p. 527
Un dialogo fra meretrici: Melitta e Bacchide (Dialoghi delle Cortigiane 4), p. 528
L’esercito di Endimione, re delle Luna (Storia vera 1, 14-16), p. 560
41
Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
La balena, Luciano (Storia vera 30-33), p. 561
La novella milesia e i caratteri del romanzo ellenistico. (2 ore)
Di seguito gli argomenti delle relazioni personali presentate singolarmente dagli
studenti:
Giacomo ALDEGHERI
Il Corpus Hermeticum
Daniele BARTOLI
Gli oratori greci a Roma (Dionigi di Alicarnasso)
Giulio BENEDETTI
Marco Aurelio
Anna BOSCOLO
Il romanzo ellenistico
Giulia BUCELLA
La donna in età ellenistica
Daria CAROBENE
La scienza e l’astronomia in età ellenistica
Andrea CASARIL
La filosofia ellenistica: Epicuro
Francesca CIOTOLA
Il mimo
Giulia CIRIOTTO
La storiografia in età ellenistica
Carlo Federico DALL’OMO
Luciano e la Storia vera
Silvia DELL’ANTONIO
Nessuna relazione
Giacomo FUSCO
La meccanica in età ellenistica
Cecilia GAETANI
La musica nel mondo greco
Samuele GIUGIE
La medicina in età ellenistica
Plutarco
Andrea MATTARUCCO
Lo studente si è trasferito da altra scuola in data 9.2.2011,
pertanto non ha avuto la possibilità di svolgere tale
lavoro, già terminato in questa data.
Eliana MESCALCHIN
La poesia bucolica teocritea
Francesca RESTUCCI
Apollonio Rodio: le Argonautiche
Francesca RIATO
Epigrammi
Pietro SALVADOR
La letteratura giudaico-alessandrina
42
Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
Edoardo SIMONATO
Polibio
Selena SPADER
Onirocritica e Innografia
Nicola TREVISAN
La geografia e la navigazione
Marta ZANETTI
La sofistica tarda
2 - Autori
Euripide, Baccanti
Conoscenza complessiva dei contenuti dell’opera e del contesto storico
Lettura integrale dell’opera in lingua italiana
Nozioni di metrica: il trimetro giambico
Traduzione: vv. 1-63, 677-768, 912-976, 1043-1152.
Demostene, Terza Filippica
Conoscenza complessiva dei contenuti dell’opera e del contesto storico
Lettura integrale dell’opera in lingua italiana
Traduzione dei paragrafi 1-5, 21-25, 56-66, 74-76.
3 – Laboratorio di traduzione
Il laboratorio di traduzione ha avuto come obiettivo specifico l’integrazione e
l’approfondimento dello studio della lingua attraverso i testi. Nel primo quadrimestre
sono stati presi in esame testi in prosa, da autori diversi, con gradi di difficoltà crescenti
ma adeguati alle conoscenze di allievi del terzo anno. Nel secondo quadrimestre il
laboratorio è stato quasi del tutto sospeso, e gli scritti sono stati utilizzati esclusivamente
per rafforzare la conoscenza dei testi in greco da affrontare all’esame: prove di traduzione
e analisi su testi già precedentemente affrontati, corredate da domande aperte sia di tipo
storico e interpretativo, sia di tipo più strettamente grammaticale.
Venezia, 5 maggio 2011
L’insegnante
Cecilia Stefinlongo
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Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
RELAZIONE FINALE DI STORIA ED EDUCAZIONE CIVICA
classe IIIa D
PROF. MICHELE GOTTARDI
ANNO SCOLASTICO 2010-2011
PIANO ORARIO ANNUALE DEGLI INSEGNAMENTI PRESSO IL LICEO CLASSICO
Biennio
Triennio
Totale
Materia
Storia
I
II
III
IV
V
99
99
99
99
99
429
DISCIPLINA : Storia
1.
Con riferimento alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti
obiettivi:
a)
conoscenze:
Individuazione dei nessi e delle cause dei processi storici compresi tra la fine del XIX
secolo al 1968, con particolare riferimento allo sviluppo industriale e all'età giolittiana; alle
cause della Grande Guerra e sue conseguenze nella vita politica e sociale dell'Italia degli
anni '20; nascita del fascismo, struttura politica e organizzazione del consenso; II guerra
mondiale e Resistenza; formazione dell'Italia repubblicana e classi di governo centriste;
centrosinistra e boom economico degli anni '60; oltre ai grandi fenomeni internazionali,
dalla rivoluzione russa a nazismo e fascismi europei; i movimenti di emancipazione dei
popoli del Terzo mondo, la fine dei blocchi e la globalizzazione.
b)
competenze:
Gli allievi sono in grado di tracciare le linee tendenziali di un'evoluzione storica, sia in
campo economico-sociale, che politico-istituzionale, cogliendo i rapporti di successione,
interazione e causalità, e di vagliare in senso critico l'attendibilità di un testo coevo; è stata
favorita inoltre l'acquisizione di un'identità culturale e sociale sviluppata attraverso il
confronto con le esperienze umane precedenti, finalizzata al possesso di un senso
nazionale, inteso come partecipazione alla vita nazionale, raggiunto tuttavia solo in parte e
da alcuni tra loro.
c)
frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo educativo
La frequenza è stata sufficientemente costante, pur con qualche rara eccezione.
Complessivamente la partecipazione è stata soddisfacente, anche se il dialogo non sempre
è stato altrettanto partecipe, così come l'applicazione allo studio è apparsa spesso
interessata, superando alcune ritrosie storiche nei confronti della disciplina, in alcuni casi
raggiungendo anche la dimensione dell'approfondimento originale.
.
44
Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
•
Contenuti disciplinari (unità didattiche, percorsi tematici, approfondimenti
specifici, con indicazione del numero complessivo delle ore impiegate per ciascuna unità):
il libro di testo cui vanno i riferimenti successivi è il terzo volume di DE LUNA –
MERIGGI – TARPINO, Codice Storia-Percorsi e laboratori, vol. III: Il Novecento (1870-2000),
opportunamente integrato dagli appunti del docente e da approfondimenti individuali
operati su altri manuali, direttamente dagli studenti.
unità, percorsi, approfondimenti
ore
La società di massa, L’imperialismo di fine secolo, il colonialismo
3
L’Italia giolittiana
3
La Grande Guerra. Premesse, cause e conseguenze
4
La fine dei grandi imperi e il nuovo assetto europeo e mondiale
3
La rivoluzione russa e lo stato sovietico: da Lenin a Stalin
3
Gli anni Venti: contraddizioni e slanci vitali. Gli Stati Uniti e 3
L’Europa
Il New Deal
3
I fascismi: l’Italia
6
I fascismi: Germania, Spagna e Portogallo
3
La seconda guerra mondiale: la Resistenza, e la Repubblica Sociale, 4
il 1948
Il secondo dopoguerra e la guerra fredda
3
Dagli anni Cinquanta al Sessantotto in Italia e nel mondo (cenni)
3
- Criteri di valutazione
Cfr. doc. programmatico del consiglio di classe
- Metodi e strumenti (lezioni frontali, gruppi di lavoro, attività di ricerca individuale,
attività di recupero e di sostegno):
lezione frontale, attività di ricerca individuale, approfondimenti per l’area di progetto
- Strumenti didattici utilizzati (testi adottati, integrazione con altro materiale,
Biblioteche, tecnologie audiovisive, strumentazione informatica e multimediale ecc.):
libri di testo, appunti del docente, lavori di approfondimento, tecnologie audiovisive,
navigazione internet, programmi Rai tratti da documenti audiovisivi e cinematografici
originali.
- Tipologia delle prove di verifica utilizzate (prove scritte, prove orali, prove di
Laboratorio, test con tipologie previste per la terza prova ecc.):
scritte, orali, test a risposta breve previsto per la terza prova.
Venezia,5 Maggio 2011
Il Docente
Gli Studenti
Michele Gottardi
45
Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
RELAZIONE FINALE DI FILOSOFIA
Classe IIIa D
Prof. Michele Gottardi
Anno scolastico 2010-2011
PIANO ORARIO ANNUALE DEGLI INSEGNAMENTI PRESSO IL LICEO CLASSICO
Materia
Biennio
I
Triennio
III
99
II
Filosofia
Totale
IV
99
V
99
264
DISCIPLINA : Filosofia
1.
Con riferimento alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti
obiettivi:
a)
conoscenze:
dal superamento del criticismo kantiano alla filosofia della crisi (psicanalisi e
esistenzialismo); approfondimento su categorie e concetti propri dell'idealismo e delle
filosofie otto-novecentesche; conoscenza delle concezioni principali della filosofia
contemporanea; comprensione problematica del rapporto tra le riflessione filosofica e la
realtà politica, economica, sociale e culturale.
b)
competenze:
acquisizione di una preparazione sufficientemente comprensiva di nozioni e concetti
fondamentali per delineare il pensiero di un singolo filosofo e/o di un intero movimento e
di una corretta metodologia di lavoro volta a un apprendimento problematico dei
contenuti contestualizzati; identificazione dei diversi momenti in cui si articola la
speculazione filosofica (gnoseologia, epistemologia, ontologia, ecc.), attuazione dei
necessari collegamenti tra aree e concetti diversi, nonché con le vicende storiche dell'800 e
'900; padronanza dello specifico lessicale, appropriato alla disciplina.
c)
frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo educativo
la frequenza è stata sufficientemente costante salvo alcune eccezioni discontinue.
Complessivamente la partecipazione è stata soddisfacente, anche se il dialogo non sempre
è stato partecipe, l'applicazione nello studio è apparsa il più delle volte interessata e sicura,
in alcuni casi raggiungendo anche la dimensione dell'approfondimento originale.
2.
Contenuti disciplinari (unità didattiche, percorsi tematici, approfondimenti
specifici, con indicazione del numero complessivo delle ore impiegate per ciascuna unità):
Il libro di testo cui vanno i riferimenti successivi è il terzo vol. di Cioffi e altri, Dialogos, Ed.
scol. Bruno Mondadori, vol. III, opportunamente integrato dagli appunti del docente e da
approfondimenti individuali operati su altri manuali.
unità, percorsi, approfondimenti
ore
46
Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
Johann Gottlieb Fichte e I fondamenti della Dottrina della Scienza
tre
Fichte: il primato della ragion pratica e il carattere pratico della tre
conoscenza
Friedrich W. J. Schelling: cenni su filosofia della natura e filosofia due
trascendentale
G.W.F. Hegel: il pensiero giovanile e i capisaldi del pensiero due
hegeliano
Le figure principali della Fenomenologia dello Spirito: l'autocoscienza due
La Scienza della Logica: la Logica: figure fondamentali dell'essere:
essere-nulla-divenire, cenni su essenza e concetto, l'idea
Definizione della Filosofia della natura; la Filosofia dello spirito, con
particolare attenzione allo spirito oggettivo (eticità: famiglia-società
civile – stato) e allo spirito assoluto (arte – religione – filosofia).
dopo Hegel: il dibattito tra la destra e la sinistra hegeliana, Ludwig
Feuerbach, il concetto di alienazione e la religione dell'umanità.
Karl Marx, lavoro, alienazione, riappropriazione; concezione
materialistica della storia e del socialismo; le Tesi su Feuerbach e il
Manifesto, valore d'uso e valore di scambio, plusvalore, le
contraddizioni dell'accumulazione capitalista e l'utopia comunista, le
due fasi della dittatura del proletariato e della società comunista.
Arthur Schopenhauer: il concetto di ragion sufficiente, Il mondo come
volontà e rappresentazione, la filosofia pratica e l'emancipazione
dalla volontà, arte, compassione e libertà, noluntas.
Søren Kierkegaard, il concetto d'ironia, possibilità e scelta; peccato e
angoscia; fede e paradosso; Aut-aut, le tre sfere dell'esistenza: vita
estetica, etica, religiosa.
Cenni sul positivismo come fenomeno socio-culturale; la filosofia
positiva di Auguste Comte: la classificazione delle scienze; la legge
dei tre stadi, la sociologia.
Friedrich Nietzsche e la concezione tragica del mondo; spirito
apollineo e spirito dionisiaco; l'illuminismo di N.; filosofia del
mattino, morte di Dio, nichilismo attivo e passivo, il superuomo come
oltre-l'uomo, eterno ritorno e volontà di potenza.
Sigmund Freud e gli studi sull'isteria, il transfert, la teoria della
sessualità, le nevrosi, L'interpretazione dei sogni, ES-IO-SUPER-IO, Il
disagio della civiltà, principio di piacere e principio di realtà, Eros e
Thanatos.
L'esistenzialismo e la filosofia di Jean-Paul Sartre (cenni)
Criteri di valutazione
47
tre
cinque
tre
quattro
tre
Tre
Tre
Quattro
Quattro
Tre
Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011
cfr. doc. programmatico
Metodi e strumenti (lezioni frontali, gruppi di lavoro, attività di ricerca individuale,
attività di recupero e di sostegno):
lezione frontale, attività di ricerca individuale, approfondimenti per l’area di progetto
Strumenti didattici utilizzati (testi adottati, integrazione con altro materiale, Biblioteche di
Istituto e di Classe, tecnologie audiovisive, strumentazione informatica e multimediale
ecc.):
libro di testo, appunti del docente, lavori di approfondimento in gruppo, tecnologie
audiovisive, navigazione internet
Tipologia delle prove di verifica utilizzate (prove scritte, prove orali, prove di
Laboratorio, test con tipologie previste per la terza prova ecc.):
scritte, orali, test a risposta breve secondo il modello previsto per la terza prova. Si
allegano tipologia di test e simulazione della terza prova.
Venezia, 5 Maggio 2011
3.
Il Docente
Michele Gottardi
Gli studenti
48
Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
A.S. 2010/2011
DOCENTE: Giorgia Caprani
MATERIA:
Lingua e Civiltà Inglese
CLASSE:
3D
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
CONOSCENZE
Gli studenti conoscono le principali caratteristiche socio-culturali e letterarie dei periodi affrontati nei
diversi moduli. Dei testi analizzati conoscono il contenuto letterale, un sintetico riassunto dell’opera da cui
sono tratti, il genere letterario a cui tale opera appartiene, le sue caratteristiche formali e in quale rapporto
essa si pone con il tema del modulo in cui è inserita.
COMPETENZE E CAPACITA'
Sebbene non sia facile generalizzare in quanto i livelli di competenza all’interno della classe sono
disparati, con competenze talvolta lacunose mentre in altri casi si raggiungono ottimi livelli, quasi
tutti gli studenti sono in grado di
Analizzare e commentare i testi in modo semplice, dal punto di vista sia contenutistico sia
formale
Contestualizzare il brano all’interno dell’opera, l’opera all’interno del periodo e del
modulo tematico di appartenenza
Quando il brano e/o l’autore ne offrono lo spunto, stabilire gli opportuni collegamenti con
altri autori all’interno del programma disciplinare
Esprimersi in lingua straniera, scritta e orale, in modo semplice e comprensibile
Comprendere globalmente messaggi orali autentici in L2
49
Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
Interagire in un colloquio in lingua straniera con la docente su argomenti preparati in
precedenza
Alcuni studenti sanno operare connessioni tra percorsi didattici di diverse aree disciplinari, esprimendosi in
lingua inglese con un buon livello di competenza linguistica.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Dal libro di testo Making Waves, Zanichelli, e da materiali prodotti dalla docente, lettura e analisi
dei seguenti periodi, autori e brani:
MODULO 1. The Romantic Age.
An introduction to the period (pp.276-85)
Romantic Fiction: Mary Shelley, Frankenstein: discussione in classe sulle
tematiche presenti nell’opera il cui studio era stato affrontato
nell’anno scolastico precedente
Romantic Poetry: S.T. Coleridge: Genesis of the Lyrical Ballads (p. 256)
W. Wordsworth, A preface to the Lyrical Ballads(p. 251 e 254)
W. Wordsworth, The Solitary Reaper (pp.253-54)
S.T. Coleridge, from The Rime of the Ancient Mariner (fotocopia)
G. Byron “The Byronic Hero” (file pdf)
P.B. Shelley : Ode To the West Wind (fotocopia)
“The Role of Poetry” (p. 275)
J. Keats, Ode to a Grecian Urn (pp. 267-69; p. 271)
50
Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
MODULO 2. The Victorian Age
An introduction to the period: Queen Victoria, pp. 326-328
The Novel: E. Brontë, Wuthering Heights, “Nelly, I am Heathcliff” (p. 309).
Landscape in Austen and E. Brontë: a comparison (fotocopia)
The Victorian Compromise, pp. 332-337; pp. 373-381
C. Dickens (p. 353-54)
Oliver Twist, “Oliver Wants Some More!” pp. 339-342)
Hard Times, “Coketown” (pp.351-352)
Bleak House, “Fog in London” (fotocopia)
Poetry: A. Tennyson, Ulysses: the dramatic monologue
MODULO 3. The End of the Victorian Period
An introduction to the period, pp. 426-433, e fotocopie
Fiction: R.L. Stevenson: from The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde,
brani scelti su fotocopia e “H. Jekyll's Full Statement of the Case,”
pp.386-390
O. Wilde and the Dandy: from The Picture of Dorian Gray, “Life as the
Greatest of the Arts” pp.393-395, “The Preface”, pp. 400-401
Victorian Drama: O. Wilde, The Importance of Being Earnest: film.
dal testo, “The Interview”, pp. 406-409
MODULO 4. The Twentieth Century (vol.2)
Experimentation in Fiction. Notes on developments in the conception
of the novel form (a brief survey of works, style and themes):
J. Conrad, Heart of Darkness (brani scelti su fotocopia)
The Modernist Years 1900-1939, pp. 560-63, pp.505-09
51
Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
J. Joyce, life and works , pp. 568-69
Dubliners (lettura integrale di alcuni racconti assegnata per l'estate 2010):
note su: composizione, struttura, stile e finalità del'opera.
“Eveline,” pp. 511-514
Film: The Dead
Ulysses: structure, themes and narrative method. The Homeric Framework.
The Interior Monologue.
from Ulysses, “Molly's Monologue”, pp. 515-517, “Joyce's scheme for
Ulysses”, pp. 518-19
Finnegans Wake: the structure (fotocopia)
*Modernism in Poetry: Notes on Modernist Poetry
E. Pound and Imagism: “In A Station of the Metro”
T.S.Eliot: Life and Works, p.566
from The Waste Land, from “The Burial of the Dead” pp.553-554
*Contemporary Fiction: George Orwell: 1984 (pp.734-36)
“Why I write” p. 726
“Newspeak”, p. 729-30
“Big Brother is Watching You” (pp. 731-33)
Le parti di programma con asterisco sono ancora da completare in data 3.05.11
Si sono effettuate tenute 8 ore in codocenza con l’esperta madrelingua inglese, a completamento di
un percorso iniziato in prima liceo e volto a consolidare la conoscenza della lingua in ambiti
diversi da quello strettamente letterario e fornire un ulteriore supporto agli studenti che
intendessero sostenere l’esame di certificazione linguistica FCE (alcuni studenti hanno sostenuto la
certificazione in questo anno scolastico).
METODI
Lezione frontale e dialogata. I contenuti delle lezioni ed i testi in esse analizzati, qualora non
presenti nel testo in adozione, sono stati tutti forniti agli allievi in formato pdf.
52
Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
Nella presentazione dei materiali si è preferito basarsi ove possibile sull’analisi dei testi e dei
materiali presentati per la discussione, cercando di far si che gli studenti inferissero gli elementi
formali e di contenuto relativi al testo in esame ed al periodo a cui apparteneva.
L’attività didattica ha talvolta subito un rallentamento rispetto ai tempi previsti, con conseguente
riduzione dei contenuti rispetto agli obiettivi programmati, particolarmente evidente in relazione
al Novecento, a causa dei numerosi impegni extracurricolari degli alunni (simulazioni di prove
d’esame, attività di orientamento in uscita, conferenze).
Per le notazioni morfosintattiche, esse sono state affrontate in relazione ai testi in esame e agli
elaborati prodotti durante l’anno dagli studenti, ogni qualvolta se ne è evidenziata la necessità.
MEZZI
Si sono utilizzati principalmente i libri di testo in adozione, materiale su fotocopia e in pdf
fornito dalla docente.
OSSERVAZIONI
Ho seguito la classe durante tutto il quinquennio. All'inizio, si trattava di classe relativamente
omogenea, curiosa verso l'apprendimento e disposta nel suo insieme ad applicarsi con costanza
allo studio. Durante il primo anno del Liceo, gli alunni avevano anche mostrato grande interesse
verso le attività di creative writing da me loro proposte. In particolare, l’attuale III D ha con
entusiasmo contribuito nell’a.s. 2008-2009 alla creazione di una “riscrittura” dei Canterbury Tales di
Chaucer in chiave moderna e in ambiente veneziano-crocieristico. I racconti scritti dagli alunni
sono stati poi raccolti nel secondo volume dei Quaderni del Foscarini.
Nel corso del triennio, però, – e soprattutto a partire dalla seconda parte del secondo anno – si
sono sempre più marcatamente definite le diverse personalità degli alunni, con conseguente
diversità di approccio allo studio individuale e alla didattica in classe. Accanto infatti a studenti
puntuali, assidui nello studio e nella frequenza, curiosi, partecipi alle attività didattiche e
propositivi, che hanno veramente seguito un percorso di crescita, non solo nell'ambito delle
competenze linguistiche ma anche in relazione all'approfondimento di interessi culturali personali,
con conseguente profitto decisamente buono o ottimo, un gruppo di studenti si è limitato ad uno
studio sporadico e superficiale, in alcuni casi accompagnato da frequenza discontinua e/o da una
non adeguata partecipazione alle attività didattiche.
Nel corso degli anni in cui ho insegnato in questa classe, ho cercato di aiutare gli alunni in
difficoltà a colmare almeno in parte le lacune e, nel contempo, di stimolare gli alunni con
competenze buone o ottime a procedere ad uno studio sempre più personale ed
individualizzato, attraverso la presentazione di elaborati e il richiamo al colloquio durante
le lezioni. Nella classe vi sono, infatti studenti che hanno sempre saputo contribuire
53
Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
proficuamente alle attività didattiche, con interventi puntuali e di stimolo alla discussione
ed uno studio approfondito e denso di spunti personali di notevole interesse. Buona per
costoro anche la partecipazione alle attività di codocenza con l’assistente di lingua
straniera. Purtroppo non è possibile estendere tale giudizio a tutta la classe. I livelli di
competenza e di profitto non sono pertanto omogenei, con punte di eccellenza ed alunni la
cui conoscenza della lingua appare ancora lacunosa.
VENEZIA, 3 maggio 2011
Giorgia Caprani
54
Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
RELAZIONE FINALE DI MATEMATICA CLASSE 3 D A.S.2010-11
ANALISI DELLA CLASSE
La classe è numerosa e presenta livelli molto diversi per quanto riguarda le attitudini per
la materia. Come sempre si è notata la difficoltà ad adattarsi all’approccio alla materia che
viene affrontata in modo problematico ma cercando di dar maggior risalto agli aspetti
teorici e formali. Di fronte ad alcuni alunni dotati di intuito e di capacità logiche notevoli
che hanno permesso loro nell’arco dei cinque anni di lavoro insieme di maturare delle
buone competenze riguardo alla disciplina, altri hanno dimostrato difficoltà nella
acquisizione degli argomenti, e nella padronanza nell’esposizione, Tuttavia si può dire
che la maggioranza si è interessata al lavoro svolto a scuola partecipando alle lezioni in
modo attivo e dimostrando interesse per la materia.
OBIETTIVI GENERALI
Saper definire ed esprimere concetti matematici con la necessaria chiarezza ed univocità.
Acquisire le capacità di scoprire relazioni e analogie tra diversi fenomeni ed esprimerle
attraverso funzioni.
Saper interpretare e analizzare fatti e concetti riflettendo sugli elementi ricavabili
dall’osservazione della rappresentazione grafica di funzioni.
Saper usare la matematica come strumento per lo sviluppo delle altre scienze
OBIETTIVI SPECIFICI
Riguardo alle conoscenze
-
Conoscere le tecniche necessarie per il calcolo dei limiti
Conoscere le tecniche necessarie per il calcolo delle derivate
- Conoscere le nozioni fondamentali e i procedimenti necessari allo studio delle funzioni
per poterne disegnare il grafico.
- Conoscere i procedimenti indicati e padroneggiarne l’organizzazione soprattutto sotto
l’aspetto concettuale.
Riguardo alle capacità
- Saper applicare le nozioni e le tecniche acquisite per tracciare il grafico di una funzione.
- Saper esprimere concetti matematici con la necessaria chiarezza e univocità.
- Saper interpretare e analizzare fatti e concetti riflettendo sugli elementi ricavabili
dall’osservazione della rappresentazione grafica di una funzione.
55
Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
Riguardo alle competenze
- Saper condurre personali procedimenti di induzione e deduzione dimostrando di
possedere le capacità linguistiche necessarie per la corretta esposizione orale.
- Saper organizzare le nozioni acquisite realizzando i necessari collegamenti tra gli
argomenti.
- Saper utilizzare le nozioni acquisite nei collegamenti con le altre discipline scientifiche.
METODOLOGIE E STRUMENTI
Sono stati i soliti della lezione frontale seguita dallo svolgimento di un certo numero di
esercizi di applicazione quanto più possibile graduati per difficoltà. L’uso del laboratorio
di informatica è stato sacrificato per mancanza di tempo a disposizione. Dopo la scelta
delle materie da portare all’esame ho preferito lavorare soprattutto sugli aspetti
concettuali senza dare troppo spazio alle dimostrazioni cha riguardano l’ultima parte del
programma
L’insegnamento è stato condotto per problemi cercando di stimolare i ragazzi nella ricerca
di un procedimento risolutivo e alla ricerca delle relazioni matematiche che sottostanno
alle questioni proposte. Il libro di testo adottato si è rivelato sufficientemente adatto alle
esigenze di studio per quanto gli esercizi proposti risultano essere spesso troppo
complicati per le necessità.
VERIFICHE
Sono state sia scritte che orali, durante le verifiche orali si è cercato di abituare i ragazzi a
una esposizione corretta soprattutto dal punto di vista formale.
CRITERI DI VALUTAZIONE E RISULTATI OTTENUTI
I criteri di valutazione sono stati quelli concordati nel consiglio di classe: si è tenuto inoltre
conto delle conoscenze dimostrate, della capacità di esprimere i concetti in modo chiaro e
corretto, delle capacità di ragionamento e di collegamento tra i vari argomenti, dei livelli
iniziali, dell’interesse e dell’impegno dimostrati.
I risultati raggiunti sono abbastanza diversificati: un certo numero di allievi ha conseguito
gli obiettivi proposti in partenza e dimostra di aver raggiunto livelli di conoscenza e di
competenza tali da permettere loro di muoversi con sicurezza tra gli argomenti trattati
sapendoli collegare, nella maggior parte dei casi la conoscenza degli argomenti risulta
meno approfondita e collegata alla pura esposizione mnemonica che permette il semplice
raggiungimento della sufficienza.
56
Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
CONTENUTI
Funzioni in una variabile: definizione secondo Dirichlet, dominio, studio del segno,
funzione di funzione, funzioni crescenti, decrescenti, periodiche, pari, dispari.
Limiti e teoremi sui limiti.
Concetto di intorno di un punto e di infinito. Definizione di limite finito e infinito per una
funzione in un punto e all’infinito. Limite destro e sinistro.
Teorema dell’unicità del limite( con dim.), teorema della permanenza del segno (con
dim.), teorema del confronto(con dim.). Operazioni con i limiti: teorema della somma(con
dim), del prodotto, della funzione reciproca e del quoziente(no dim.).
Calcolo dei limiti che si presentano in forma indeterminata. I limiti fondamentali : lim
senx/x, lim(1-cosx)/x, ( con dim.),lim (1+1/x)x , lim ln(1+x)/x, lim (ex-1)/x (no dim.).
Definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo. Esempi di funzioni
continue, somma ,prodotto e quoziente di funzioni continue. Punti di discontinuità di
1a,2a, 3a specie.
Verifica del limite; calcolo del valore del limite di una funzione in un punto e all’infinito.
Asintoti a una curva, equazione dell’asintoto orizzontale, verticale, obliquo ( con dim.)..
Derivate: definizione di rapporto incrementale. Definizione di derivata e suo significato
geometrico. Relazione tra derivabilità e continuità (con dim).
Derivata delle funzione elementari: D[k], D[x], derivata di Vx, senx, cosx, lnx, (con dim.).
D[ax] D[ex](con dim)
Regole di derivazione: derivata della somma, del prodotto (con dim), D[xn,], D[f(x)n] del
quoziente, della potenza di funzioni,
derivata delle funzioni composte( no dim.).
Derivata dela tangente e della cotangente. Formula della derivata delle funzioni inverse,
derivata di arcsenx e arcosx (con dim.)Derivate di ordine superiore. Equazione della retta
tangente a una curva in suo punto.
Teorema di Rolle e di Lagrange (solo interpretazione grafica) Regola di De L’Hospital.
Definizione di differenziale e suo significato geometrico.
Determinazione della crescenza e decrescenza di una funzione.
Definizione dei massimi, minimi assoluti e relativi e dei flessi per una funzione derivabile.
Condizione necessaria e sufficiente per la determinazione dei punti di massimo e minimo.
Concavità e convessità di una curva, determinazione dei punti di flesso.
Studio completo di una funzione razionale intera o fratta, irrazionale. Funzioni
irrazionali, esponenziali, logaritmiche.
Definizione di integrali definiti e indefiniti, integrali indefiniti immediati. Calcolo delle
aree di figure mistilinee.
L’INSEGNANTE
Patrizia Zampieri
57
Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
Relazione finale del docente
Materia: Fisica
Classe:
III D
Docente: Giovanni Dal Bo
Anno scolastico:
2010/2011
Obiettivi Raggiunti:
Conoscenze:
Contenuti fondamentali della termologia, della termodinamica, dell’elettrologia e del magnetismo
fino alle equazioni di Maxwell e al concetto di onda elettromagnetica.
Competenze:
Una buona parte degli studenti è in grado di ricavare con sufficiente sicurezza i principali risultati
raggiunti, seguendo schemi preimpostati. Un nucleo più ristretto esprime i contenuti con
correttezza e proprietà.
Capacità:
Le capacità di elaborazione personale dei contenuti della materia e di utilizzo delle conoscenze
matematiche per la risoluzione di problemi elementari, sono nel complesso discrete e in taluni casi
buone.
Osservazioni:
Il livello di preparazione conseguito dalla classe è nel complesso soddisfacente: parte degli alunni
ha manifestato interesse e si è adeguatamente applicata nello studio domestico conseguendo un
profitto buono e talvolta ottimo; un altro gruppo, pur partecipando al dialogo educativo, si è
applicato a fasi alterne nello studio ottenendo un profitto nel complesso sufficiente; alcuni, infine,
non hanno ritenuto di partecipare neanche passivamente alle lezioni dedicando alla materia uno
studio mirato al conseguimento della sufficienza.
Il programma previsto è stato svolto integralmente. Dei fenomeni fisici trattati ho cercato di
indagare più l'aspetto qualitativo che quello quantitativo, istituendo eventualmente nessi, analogie
e discordanze, il tutto senza rinunciare ad un adeguato formalismo matematico: ogni formula
proposta è stata ricavata e giustificata, riportando i passaggi algebrici necessari.
Contenuti disciplinari:
Termologia:
Temperatura; termometro; dilatazione termica nei solidi, liquidi e gas.
Leggi di Boyle e Gay-Lussac; temperatura assoluta; equazione di stato del gas perfetto.
Calore e lavoro; capacità termica; calore specifico; propagazione del calore; cambiamenti di stato.
Teoria cinetica dei gas; legge di Clausius; interpretazione cinetica della temperatura.
Trasformazioni termodinamiche reali e quasistatiche; energia interna; lavoro; primo principio della
termodinamica; calori specifici a pressione costante e a volume costante del gas perfetto;
trasformazioni adiabatiche.
Macchine termiche; enunciati del secondo principio della termodinamica secondo Kelvin e
Clausius.
58
Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
Rendimento di una macchina termica; trasformazioni reversibili e irreversibili; teorema di Carnot;
ciclo di Carnot.
Disuguaglianza di Clausius; definizione di entropia; entropia di sistemi isolati e non isolati;
equazione di Boltzmann; terzo principio della termodinamica.
Elettromagnetismo:
Modalità di elettrizzazione; conduttori e isolanti; carica elettrica; legge di Coulomb.
Campo elettrico; linee di campo; flusso del campo elettrico attraverso una superficie; teorema di
Gauss per il campo elettrico.
Energia potenziale elettrica; potenziale elettrico; deduzione del campo elettrico dal potenziale;
circuitazione del campo elettrico statico.
Modelli atomici: di Thompson, di Rutherford e di Bohr; energia di legame.
Conduttori in equilibrio elettrostatico; capacità elettrica; condensatori.
Corrente elettrica; prima legge di Ohm; leggi di Kirchhoff; effetto Joule; forza elettromotrice;
conduttori metallici; seconda legge di Ohm; estrazione degli elettroni da un metallo; conducibilità
nei gas; raggi catodici.
Fenomeni magnetici fondamentali; forze tra magneti e correnti e tra correnti: esperienze di
Oersted, Faraday e Ampère; forza magnetica su un filo percorso da corrente; campo magnetico di
un filo percorso da corrente: legge di Biot-Savart; motore elettrico; amperometro e voltmetro.
Forza di Lorentz; moto di una carica in un campo magnetico; flusso e circuitazione del campo
magnetico; ciclo di isteresi magnetica.
Corrente indotta; legge di Faraday-Neumann; legge di Lenz; autoinduzione; alternatore e
trasformatore.
Campo elettrico indotto e sua circuitazione; termine mancante; equazioni di Maxwell; onde
elettromagnetiche.
59
Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
E PROGRAMMA SVOLTO
A.S. 2010/2011
DOCENTE: Angelo Paloschi
MATERIA: Scienze
CLASSE: 3 a D
In relazione alla programmazione curricolare, gli allievi con una preparazione completa
hanno raggiunto i seguenti obiettivi:
CONOSCENZE
Astronomia: descrivere i metodi per misurare le distanze dei corpi celesti e per classificare le stelle;
descrivere le fasi dell’evoluzione stellare; illustrare le teorie e le leggi che sono state elaborate per
spiegare i fenomeni astronomici (teoria del Big Bang, legge di Hubble, leggi di Keplero e di
Newton); descrivere i moti della Terra nello spazio e le loro conseguenze.
Geologia: definire le caratteristiche di un minerale; descrivere i criteri di classificazione dei
minerali; distinguere i diversi tipi di rocce magmatiche in base ai processi che portano alla loro
formazione; spiegare il ciclo litogenetico. Spiegare il meccanismo che origina i terremoti e il modo
con cui si propagano; conoscere i metodi per classificare l’intensità di un terremoto; descrivere i
fenomeni vulcanici e plutonici e interpretarli alla luce del tipo di magma coinvolto; descrivere gli
strati interni del pianeta Terra; illustrare i fondamenti della teoria della Tettonica a placche;
descrivere le caratteristiche delle placche; conoscere la dinamica e le strutture dei margini di placca;
conoscere le cause del vulcanismo intraplacca; descrivere i processi di formazione delle montagne.
COMPETENZE E CAPACITÀ
Utilizzare in modo appropriato e significativo un lessico astronomico e geologico fondamentale.
Raccogliere dati (sia tramite osservazioni e misurazioni dirette, in laboratorio e sul campo, sia
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Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
mediante consultazione di manuali, testi, riviste, strumenti multimediali) e porli in un contesto
coerente di conoscenze e in un quadro plausibile di interpretazione.
Riflettere sui percorsi storici, sull’applicazione del metodo scientifico, sul progressivo sviluppo
di tecniche e strumenti che hanno caratterizzato le scoperte in campo astronomico e geologico.
Individuare categorie per caratterizzare oggetti astronomici e geologici (corpi celesti, rocce,
minerali) sulla base di analogie e differenze. Riconoscere nella realtà quanto raffigurato da
illustrazioni e carte e viceversa.
Collocare le conoscenze acquisite circa gli oggetti e i fenomeni studiati all’interno del contesto
più ampio dell’evoluzione del cosmo.
Saper interpretare criticamente i messaggi dei mass media in tema di scienza, natura,
ambiente.
CONTENUTI DISCIPLINARI
Astronomia:
Introduzione all’astronomia: La luce, caratteristiche delle onde e dello spettro elettromagnetico;
luminosità e intensità; spettroscopia, righe di Fraunhofer, modello del corpo nero, curve di Plank,
picco di emissione e temperatura; quanti di luce, emissione ed assorbimento; l’effetto doppler e il
red shift. Capitolo 1A, paragrafi 1,2,4,5,6,7,8,10. Modelli geocentrici ed eliocentrici, modello
tolemaico, modelli copernicano e tychonico; leggi di Keplero, legge di gravitazione universale.
Capitolo 4A, paragrafi 1,2,3,4,5, e paragrafo 12.
I moti del pianeta Terra: Rotazione e conseguenze (dì e notte, maree, moto diurno degli astri,
correnti atmosferiche e marine); prove della rotazione (effetto Coriolis, esperienza di Guglielmini,
prova di Foucault). Rivoluzione, stagioni, solstizi ed equinozi; irraggiamento e temperatura
dell’aria. La parallasse annua come prova della rivoluzione; misura di distanze e parsec. Moti
millenari: moto della linea degli apsidi, precessione luni solare e precessione degli equinozi,
variazione dell’eccentricità dell’orbita, inclinazione dell’asse di rotazione. Moti millenari e
glaciazioni, teoria di Milankovic. Capitolo 5A, paragrafi 1,2,3,4,5,10,11,12,13,14.
Le stelle: La classificazione delle galassie e la Galassia; le stelle, magnitudine apparente e assoluta,
classi spettrali, massa e dimensioni; il diagramma H-R. L’evoluzione stellare, nebulose, protostelle,
fase di stabilità, giganti, nebulose planetarie, supernove, nane bianche, stelle a neutroni e buchi
neri. Stelle variabili, cefeidi, novae. Ammassi stellari aperti e globulari. Capitolo 9A, paragrafi 1,2
(senza la formula di Pogson), 3 (senza le formule), 4,5,6,7 (senza la formula della magnitudine
delle cefeidi), 8.
Il cosmo: La nostra Galassia, la materia oscura. La classificazione delle galassie, i nuclei galattici
attivi; ammassi, Gruppo locale, superammassi. Cosmologia, legge di Hubble ed espansione
dell’universo. L’origine dell’universo e il Big bang; la radiazione cosmica di fondo, le abbondanze
chimiche nell’universo. Ipotesi sul futuro, parametro di densità ed energia oscura. Capitolo 10A,
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Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
paragrafi 1,2,3,4,5 (senza la formula (2) della velocità di recessione di pagina 204), 6,7,8.
Geologia:
La nascita della Terra: La Terra primordiale, il surriscaldamento e la catastrofe del ferro; la
zonazione chimica della Terra. Capitolo 1B, paragrafi 4,5,6.
I minerali e le rocce: Elementi chimici della crosta terrestre, minerali, abito cristallino, reticoli, celle
elementari. Coordinazione e carica elettrica nei reticoli. Proprietà fisiche, colore, peso specifico,
sfaldatura, durezza. Polimorfismo, isomorfismo, vicarianza. Criteri di classificazione, ione silicato e
classificazione dei silicati. Silicati mafici e felsici. Minerali non silicati. Le rocce magmatiche,
sedimentarie e metamorfiche. Tessitura e struttura. Il ciclo litogenetico. Capitolo 2B, paragrafi
1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13,14.
I terremoti: Profondità degli ipocentri, teoria del rimbalzo elastico, epicentri. Classificazione delle
onde sismiche; tsunami. Sismografi, sismogrammi, dromocrone e determinazione dell’epicentro.
Distribuzione degli epicentri sulla Terra. Energia, magnitudo e scala Richter. Intensità, scala MCS,
isosisme. Previsione e prevenzione dei terremoti. Sismicità in Italia. Capitolo 4B, paragrafi
1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12.
L’interno della Terra: La struttura a strati concentrici, il campo gravitazionale, le superfici di
discontinuità; crosta , mantello, nucleo; litosfera, astenosfera e mesosfera. Gradiente geotermico e
geoterma. La struttura della crosta. Isostasia. Campo magnetico terrestre, declinazione,
inclinazione, intensità; paleomagnetismo, magnetizzazione delle rocce; inversioni di polarità,
stratigrafia magnetica. Capitolo 5B, paragrafi 1,(2.2), 5,7,8,9,10,11.
Il processo magmatico e le rocce ignee: Rocce effusive e intrusive, gradiente geotermico e gradiente
geobarico. Composizione chimica e temperatura del magma, lava, volatili, densità e viscosità,
magmi acidi e basici. Genesi dei magmi, solidus e fattori di fusione delle rocce; magmi primari,
anatessi, comportamento dei magmi con la risalita. Cristallizazione magmatica, serie di Bowen,
cristallizzazione frazionata e differenziazione magmatica. Tessitura delle rocce ignee, rocce felsiche
e mafiche, riconoscimento delle rocce. Le strutture intrusive: plutoni, batoliti, corpi ipoabissali. I
laccoliti euganei (visita guidata sul territorio). Capitolo 6B, paragrafi 1,2,3,4,5,7.
I vulcani: Distribuzione sulla Terra, struttura dell’apparato vulcanico, attività esplosiva ed effusiva
e tipi di magmi. Classificazione delle eruzioni. Attività esplosiva, piroclasti, tufiti, nubi ardenti,
ignimbriti, lahar, ondate basali. Attività effusiva, lave scoriacee, a corda, a blocchi, a pillow;
ialoclastiti. Cupole di ristagno, coni di cenere, caldere. Le manifestazioni gassose, i geyser, le
fumarole e i soffioni, le salse. Previsione e prevenzione del rischio vulcanico. Capitolo 7B, paragrafi
1,2,3,4,5,6,7,8,9.
La tettonica delle placche: Cenni storici sulla deriva dei continenti di A.Wegener. Le prove
dell’espansione dell’oceano atlantico: anomalie magnetiche, flusso di calore, spessore dei sedimenti
ed età della crosta oceanica, faglie trasformi. Capitolo 9B, paragrafi 10,11,12,13,14. Placche
litosferiche, significato e distribuzione. Zone sismiche e margini di placca trasformi, divergenti,
convergenti. Distribuzione e movimento delle placche. Margini continentali passivi, correnti
convettive del mantello e formazione dei bacini oceanici. Margini continentali trasformi. Margini
continentali attivi, subduzione, sistemi arco fossa. Punti caldi, l’esempio delle isole Hawaii. Le
ofioliti, i melange. L’orogenesi da collisione, da attivazione, da accrescimento crostale. Struttura dei
continenti, cratoni, scudi, piattaforme, orogeni. Avanfossa e avampaese. Capitolo 10B, paragrafi
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1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13,14,15. La tettonica nell’area mediterranea. Cap.16B, paragrafo 7.
METODI E MEZZI
Lezione frontale tradizionale, lettura e spiegazione del manuale, disegni e schemi alla lavagna
tradizionale e multimediale.
Proiezione e commento di diapositive e filmati con videoproiettore.
Letture e discussioni con libri e riviste di divulgazione scientifica.
Apprendimento indipendente (studio personale in classe e a casa) e successiva discussione.
Osservazioni di laboratorio: campioni geologici, carte geologiche.
Visita alla mostra sul Telescopio Hubble.
Osservazioni in ambiente: geologia dei Colli Euganei.
Esecuzioni di esercizi, test di verifica del tipo a risposta aperta, strutturate e semi-strutturata,
verifiche orali.
OSSERVAZIONI
La classe ha dimostrato nel complesso buone capacità di lavoro e di apprendimento.
L’impegno è stato mediamente soddisfacente, anche se non sempre costante. Alcuni studenti
hanno sempre manifestato interesse e dedizione, conseguendo ottimi risultati; per altri
l’applicazione meno assidua ha reso più problematico il raggiungimento degli obiettivi.
Quanto al comportamento in classe, salvo in alcuni casi isolati, le lezioni si sono sempre svolte
in un clima di civile rispetto.
La classe ha visitato nel mese di ottobre la mostra sul telescopio spaziale “Hubble Space
Telescope” allestita presso Palazzo Loredan a Venezia.
Il 15 aprile la classe ha effettuato una visita didattica presso il Parco regionale dei Colli
Euganei, durante la quale ha compiuto osservazioni in ambiente su formazioni magmatiche e
sedimentarie.
La classe ha partecipato, con altre classi terze e seconde, al “Progetto d’istituto”, breve ciclo
annuale di incontri su argomenti d’ambito scientifico. Quest’anno il progetto aveva come
riferimento la biodiversità, in relazione alla proclamazione dell’anno 2010 come Anno
internazionale della Biodiversità. In tale contesto, gli allievi hanno partecipato a quattro
conferenze sul tema: “Biodiversità ed evoluzione” (relatore G.Fusco, Università di Padova);
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Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
“Biodiversità degli ambienti veneti” (relatore M.Zanetti, divulgatore naturalistico); “Etica
della biodiversità” (relatore M.Mascia, Fondazione Lanza); incontro conclusivo di confronto
tra gli studenti intorno all’etica della biodiversità.
Alcuni studenti della classe hanno partecipato al corso di approfondimento di astronomia “Il
cielo come laboratorio”, organizzato presso il Liceo scientifico Benedetti di Venezia in
collaborazione con l’Osservatorio astronomico dell’Università di Padova.
Testo in adozione: Corso di Scienze del Cielo e della Terra, Bovolenta editore:
Volume A: “Il cielo sopra di noi” di T.Cavattoni; Volume B: “La Terra dinamica” di
A.Bosellini.
Venezia, 10 maggio 2011
Il docente
Angelo Paloschi
64
Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
RELAZIONE FINALE
A.S. 20010/2011
DOCENTE: Prof. Elisabetta Populin
MATERIA: Storia dell’Arte
CLASSE: 3 D
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
OBIETTIVI DISCIPLINARI
Obiettivi
Lo scopo primario della disciplina, che si è svolta regolarmente nel corso di tutti cinque gli anni
per 2 ore settimanali, è stato quello di arrivare al conferimento degli strumenti necessari a
comprendere la natura, i significati e i valori storici, culturali ed estetici dei fenomeni artistici
studiati, il saperne cogliere le differenze stilistico-formali con capacità e abilità critica stimolando,e
al tempo stesso, sensibilizzando i ragazzi, alla lettura dell'opera d'arte nel suo complesso. Si è
favorito, inoltre, il rapporto interdisciplinare stimolando i ragazzi ad effettuare collegamenti tra le
materie curricolari circa gli argomenti studiati in campo artistico.
Conoscenze: Apprendimento dei contenuti delle lezioni e del materiale informativo di
approfondimento che è stato fornito dal docente con trattazione di specifiche tematiche
Competenze: Affinamento di un linguaggio e di una terminologia artistica in relazione alle diverse
forme di espressione
Capacità: Sviluppare la dimensione estetica e critica anche con articolazioni e connessioni
interdisciplinari
CONTENUTI DISCIPLINARI
Nello specifico vedasi allegato: “Programma svolto”
UNITA’ DIDATTICHE – MODULO –PERCORSO- ARGOMENTI
65
Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
Lo svolgimento del programma è stato regolare e completo in conformità a quanto preventivato
ad inizio d’anno. E’ stato articolato in singole unità didattiche e moduli (vedi scansione dei
contenuti disciplinari) seguendo la cronologia del testo.
METODI
Essenzialmente lezioni di tipo frontale effettuate in classe e eccezionalmente in aula magna in
occasione d’uso di supporti informatici. Si è cercato di privilegiare verifiche di tipo orale previste
nel numero di due per ogni quadrimestre. Si è proceduto, nel corso del secondo quadrimestre, ad
inserire la materia nella simulazione della terza prova di maturità.
MEZZI
Proiezioni di audiovisivi d’approfondimento su singole tematiche e immagini in power point di
riepilogo e approfondimento sui movimenti artistici, le opere e gli artisti più significativi trattati.
Consultazione di materiale monotematico, fornito dall’insegnante, di approfondimento e di
attualità su questioni artistiche inerenti al programma svolto.
OSSERVAZIONI
Si è effettuata, l’ 11 febbraio all’inizio del secondo quadrimestre, la visita alla mostra “Munch e lo
spirito del Nord”. a Villa Manin a Passariano (UD). Nel corso dell’uscita didattica, che ha suscitato
un buon livello d’interesse trattandosi di un argomento studiato nel corso dell’anno scolastico, il
comportamento è stato sempre corretto.
PROGRAMMA SVOLTO
Il Romanticismo
Caratteristiche generali del movimento romantico e confronto con l’estetica neoclassica.
I grandi pittori francesi del primo ottocento, opere maggiori e caratteristiche principali.
Theodore Géricault:
- Corazziere ferito che abbandona il campo di battaglia
- La zattera della Medusa
Eugene Delacroix:
- La barca di Dante
- Le donne di Algeri
- La Libertà che guida il popolo
Il realismo di Gustave Courbet :
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Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
- Lo spaccapietre
- L’atelier del pittore
- Il vagone di terza classe di Honoré Daumier
Francesco Hayez e il genere storico:
- La congiura dei Lampugnani
- I profughi di Parga
- Pensiero malinconico
- Il bacio
- Massimo d’Azeglio
Il fenomeno dei “Macchiaioli toscani” :
Giovanni Fattori:
- Soldati Francesi del ‘59
- La rotonda di Palmieri
- In vedetta
- Bovi al carro
Silvestro Lega :
- Il canto dello stornello
- Il pergolato
Telemaco Signorini:
- La sala delle agitate al Bonifazio di Firenze
Architettura dell’ottocento
La rivoluzione industriale e la metamorfosi della città nell’ottocento: Piano Haussmann di
Parigi.
I nuovi simboli urbani del potere borghese.
La nascita delle Esposizioni Universali: Il Palazzo di Cristallo di J. Paxton e la Tour Eiffel di
G. Eiffel
La nuova architettura del ferro e vetro: caratteristiche costruttive.
Il caso italiano di Alessandro Antonelli: la Mole Antonelliana
La nascita delle teorie del restauro architettonico: Viollet –le –Duc e John Ruskin.
L’impressionismo
Il concetto di pittura “en plein air” : tratti fondamentali della pittura impressionista
I grandi maestri dell’impressionismo: singole caratteristiche e opere principali.
Edouard Manet :
- Colazione sull’erba
- Olympia
- Il bar delle Folies- Bergères
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Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
Claude Monet :
- Palazzo Ducale
- Impressioni al sole nascente
- Le cattedrali di Rouen
- Lo stagno delle ninfee
Edgar Degas :
- La lezione di ballo
- L’assenzio
Pierre-August Renoir :
- La Grenouillère (confronto Monet-Renoir)
- Le Moulin de la Galette
- Colazione dei canottieri
Accenni a Sisley, Bazille, Caillebotte, Henri de Toulouse-Lautrec e agli italiani a Parigi (in
particolare Boldini)
La rivoluzione dell’immagine: la nascita della fotografia e della grafica pubblicitaria.
Il post-impressionismo
Le tendenze post-impressioniste nell’arte del tardo ottocento, l’influsso della pittura
giapponese.
Paul Cezanne:
- La casa dell’impiccato a Auvers-sur-Oise
- Le grandi bagnanti
- I giocatori di carte
Il pointillisme di Georges Seurat e accenno al divisionismo italiano:
- Un bagno a Asnières
- Una domenica pomeriggio all’isola della Grande Jatte
Paul Gauguin:
- Il Cristo Giallo
- Come! Sei gelosa?
- Da dove veniano?Chi siamo?Dove andiamo?
Vincent Van Gogh:
- I mangiatori di patate
- Autoritratto con cappello di feltro grigio
- Notte stellata
- campo di grano con volo di corvi
Tra Simbolismo e Art Nouveau
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Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
Il nuovo gusto borghese: la nascita dell’Art Nouveau
Il dibattito sulle arti applicate in Europa
La secessione viennese e Gustav Klimt:
- Giuditta I
- Danae
- La culla
Il modernismo catalano: la particolarità costruttive di Antonio Gaudì
Il nuovo mondo delle avanguardie del Novecento:
Il gruppo dei Fauves
Henri Matisse:
- Donna col cappello
- La stanza rossa
L’espressionismo
Caratteristiche generali del movimento
I precursori: il gruppo Die Bruecke
Confronto tra Kirchner, Heckel, Nolde,
Kirchner: Cinque donne per la strada
L’angoscia esistenziale:
Edvard Munch
- La fanciulla malata
- Sera nel corso Karl Johann
- L’urlo
Oscar Kokoschka:
- Ritratto di Carl Moll
- La sposa nel vento
Egon Schiele:
- Abbraccio
Il Cubismo
Caratteristiche generali e fasi del movimento
L’ opera di Pablo Picasso e le sue evoluzioni pittoriche:
- Poveri in riva al mare
- Famiglia di acrobati con scimmia
- Les Demoiselles d’Avignon
- Ritratto di Ambroise Vollard
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Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
- Natura morta con sedia impagliata
- I tre musici
- Guernica
- Nobiluomo con pipa
Confronti e similitudini tra Picasso e Georges Braque.
Il Futurismo
Caratteristiche generali del movimento
Legame tra futurismo e fascismo italiano
I Manifesti futuristi e il ruolo di Filippo Tommaso Marinetti
Umberto Boccioni:
- La città che sale
- Stati d’animo: Gli addii (raffronto)
- Forme uniche nella continuità nello spazio
Giacomo Balla:
- Dinamismo di un cane al guinzaglio
- Velocità d’automobile
L’architettura futurista: il contributo progettuale di Antonio Sant’Elia
Accenno al Vorticismo
Il Dadaismo
Caratteristiche generali del movimento
La protesta Dada e la prima guerra mondiale
Hans Arp:
- Ritratto di Trista Tzara
Marcel Duchamp:
- Fontana
- L.H.O.O.Q.
Man Ray:
- Cadeau
Il Surrealismo
Il surrealismo o l’arte dell’inconscio: caratteristiche generali del movimento
Salvador Dalì:
- Giraffa infuocata
- Costruzione molle con fave bollite: presagio di guerra civile
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Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
- Apparizione di un volto e di una fruttiera sulla spiaggia
- Sogno causato dal volo di un’ape
Confronto generale tra Max Ernst, Joan Mirò e René Magritte
L’astrattismo
Caratteristiche generali del movimento
Il gruppo Der Blaue Reiter
Vasilij Kandinskij
- Improvvisazione
- Composizione VI
L’Architettura Moderna
Il Movimento Moderno
Nascita del grattacielo in America
Il razionalismo in architettura
L’esperienza del Bauhaus: Walter Gropius
Accenno alle caratteristiche generali dell’opera costruttiva di Mies van der Rohe, Le
Corbusier (i 5 principi della nuova architettura) Frank Lloyd Wright (concetto di architettura
organica).
Accenno all’architettura razionalista in Italia: Il caso dell ’EUR a Roma
Venezia, 5 maggio 2010
Prof. Elisabetta Populin
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Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE A.S. 2010/2011
DOCENTE:Ponticelli Chiara
MATERIA: Scienze motorie e sportive
CLASSE: 3^ D
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
CONOSCENZE
Conoscere le principali posture e la relativa terminologia
Conoscere le principali capacità condizionali e coordinative
Conoscere la tecnica specifica di alcuni giochi di squadra
Conoscere le norme di comportamento ai fini della prevenzione degli infortuni
COMPETENZE E CAPACITA’
Eseguire gesti motori con o senza attrezzi
Eseguire percorsi in circuito con più stazioni
Partecipare con apporti personali alle attività di gruppo
Capacità di autocontrollo e rispetto delle regole del fair-play
Competenze arbitrali
CONTENUTI DISCIPLINARI
UNITA’ DIDATTICHE – MODULO – PERCORSO- ARGOMENTI
Corse di resistenza e di velocità
Esercizi a corpo libero dalle varie stazioni: esercizi a coppie, gruppi, con e senza piccoli e grandi attrezzi.
Circuiti a stazione e percorsi ginnastici vari
Esercizi di stretching
Esercitazioni di base e specifiche dei giochi sportivi di squadra
METODI
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Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
E’ stato privilegiato il lavoro collettivo, o a piccoli gruppi a rotazione, sia per le proposte individuali che
di squadra in modo da agevolare il rafforzarsi dei rapporti e l’accettazione degli altri e di sé.
Si è cercato di dare spazio ed attenzione ad ogni singolo studente in base alle capacità e predisposizioni
dimostrate, questo per accrescere la stima di sé e delle proprie capacità.
MEZZI
Le lezioni si sono svolte prevalentemente in palestra o, se il tempo lo permetteva, all’aperto.
E’ stata usata l’attrezzatura sportiva presente in palestra.
OSSERVAZIONI
La valutazione conclusiva del rendimento dei singoli studenti, si è basata sull’osservazione sistematica
del comportamento motorio nelle diverse situazioni, in particolare della padronanza tecnica dei gesti, dei
progressi realizzati nel corso dell’anno rispetto alla situazione iniziale e del grado di partecipazione e di
interesse dimostrati nei confronti della materia, della continuità e qualità dell’applicazione.
Gli obiettivi precedentemente descritti, sono stati in linea di massima raggiunti, anche se in modo
diversificato in base alle capacità e all’impegno dei singoli studenti.
Programma:Scienze motorie e sportive
Insegnante: Ponticelli Chiara
Potenziamento fisiologico e miglioramento capacità condizionali
- lavoro aerobico: corsa prolungata su ritmi vari, corsa ad intervalli, circuiti;
- lavoro anaerobico: scatti ed accelerazioni, circuiti di potenziamento, percorsi;
- esercizi a corpo libero di sviluppo generale, esercizi di potenziamento a carico naturale,
con piccoli attrezzi, a coppie;
- miglioramento della velocità;
- esercizi di mobilità articolare attiva e passiva e stretching;
- esercizi respiratori.
Affinamento della motricità di base
- esercitazioni di equilibrio statico, dinamico, manipolazione di oggetti in stato di
equilibrio.
- corsa con andature varie;
- salti con superamento di ostacoli di varia natura;
- manipolazione, ricezione-presa di oggetti vari;
- controllo di oggetti in movimento e valutazione parabole;
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Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
-
sviluppo delle percezioni spazio-temporali;
Giochi sportivi
- Pallavolo, pallacanestro e badminton: pratica ed apprendimento dei corretti gesti
tecnici fondamentali dei giochi di squadra.
Venezia 2 maggio ’11
Prof.ssa Chiara Ponticelli
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Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
RELIGIONE
PROF. Pavanello Enrico
Classe: III D
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE
Gli studenti che si sono avvalsi dell'insegnamento dell'ora di Religione Cattolica sono 14. Tutti gli
alunni partivano da una buona conoscenza degli argomenti del corso. Grazie a buone capacità
personali e all'interesse per le tematiche proposte, la classe ha partecipato in modo sempre costante
al dialogo educativo di quest'anno raggiungendo più che buoni livelli di preparazione.
OBIETTIVI RAGGIUNTI IN TERMINI DI COMPETENZE, CONOSCENZE E
CAPACITA’
Gli studenti hanno potuto riflettere sul mistero della vita e della realtà, sul fatto che la ragione non
è misura di tutto il reale. Attraverso l’itinerario didattico dell’I.R.C, gli studenti hanno potuto
acquisire una conoscenza adeguata dei contenuti essenziali dell’avvenimento cristiano e delle altre
realtà religiose con le quali sempre più spesso la nostra società è stimolata a confrontarsi. Gli
studenti hanno riflettuto su alcune tematiche di ordine etico ed esperienziale confrontandosi con la
posizione della Chiesa Cattolica ed altri sistemi di significato.
Gli alunni hanno acquisito buone adeguate capacità di analisi (saper individuare gli elementi
costitutivi di un testo o di un problema, i termini chiave, i concetti fondanti) e di sintesi (saper
adeguare le proprie rielaborazioni a consegne e contesti).
Conoscenze:
Nella fase conclusiva del percorso di studi gli studenti hanno approfondito la concezione cristianocattolica della famiglia e del matrimonio; studiato il rapporto della Chiesa con il mondo
contemporaneo; saputo interpretare la presenza della religione nella società contemporanea in un
contesto di pluralismo culturale e religioso.
Abilità:
Gli studenti hanno saputo giustificare e sostenere consapevolmente le scelte di vita personali,
anche in paragone con gli insegnamenti di Gesù Cristo; confrontarsi con la dimensione della
multiculturalità anche in chiave religiosa; fondare le scelte religiose sulla base delle motivazioni
intrinseche e della libertà responsabile.
Competenze:
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Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
Gli studenti sono in grado di sapersi interrogare sulla propria identità umana, religiosa e
spirituale, in relazione con gli altri e con il mondo, al fine di sviluppare un maturo senso critico e
un personale progetto di vita; riconoscere la presenza e l’incidenza del cristianesimo nel corso
della storia in dialogo con altri sistemi di significato.
CRITERI METODOLOGICI DIDATTICI
E’ stato privilegiato il metodo esperienziale-induttivo, per mezzo del quale si sono coinvolti gli
studenti in un apprendimento attivo e significativo. La metodologia si è fondata sul principio di
correlazione, in base al quale viene creata una circolarità fra le esperienze antropologiche, le
esperienze degli uomini biblici e l'esperienza del cristianesimo vissuto. Si è sviluppa in questo
modo una pratica didattica ed educativa aperta al dialogo e alla condivisione.
Le attività sono state svolte attraverso la lezione frontale, nella quale la lettura di brani di testi vari,
di articoli di giornale e la visione di materiale video, ha permesso l'approfondimanto delle
tematiche del corso.
ATTIVITA’ DI RECUPERO
Non è stata necessaria attività di recupero se non la ripresa in itinere di alcuni argomenti
MEZZI
Avendo come riferimento il libro di testo (“Scuola di Religione”, di Luigi Giussani, ed. S.E.I.), si
sono utilizzati molteplici documenti (biblici, letterari, storico-culturali), audiovisivi, per assicurare
riferimenti chiari e fondativi circa i contenuti dell’insegnamento della Religione Cattolica e per
stimolare la partecipazione attiva degli allievi.
FORME DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE
La valutazione è riferita all’interesse con il quale lo studente ha seguito l’insegnamento e i risultati
formativi raggiunti. Per la verifica sono state considerate soprattutto la partecipazione al dialogo
educativo e l’interesse con cui lo studente ha partecipato al dialogo educativo. Ci si è avvalso
anche di verifiche orali brevi su specifiche tematiche.
PROGRAMMA SVOLTO
Articolazione dell’attività didattica in modelli operativi
Tempi
(Lezioni, moduli, U.D., UdA, altro...)
I vari modi di rapportarsi con la realtà (scientifico e morali), le motivazioni Ore 5
della fede cristiana in rapporto alle esigenze della ragione umana e della
propria esperienza elementare: la libertà come condizione del rapporto tra
l'uomo e il Sacro; l'ipotesi della Rivelazione come appartenente alla natura
della ragione (Platone, Kant); la realtà come apertura al Mistero (B. Pascal, J.
76
Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011
Ratzinger); lo scetticismo come posizione culturale (letture di brani di E.
Scalfari, J.Lanier, N. Sapegno, R. Dawkins, L. Giussani); il relativismo e i
survivors figli dell'Occidente (C. Risè).
Alcune espressioni significative della domanda religiosa nella cultura
moderna: l'ottimismo Ottocentesco frustrato dai totalitarismi, l'ironia di W Ore 10
Churchill e H. Daniel-Rops (AUSMERZEN di M. Paolini, con riferimenti al
Vescovo di Munster Von Galen e H. Arendt); gnosticismo massonico; la
poesia come apertura al senso religioso in Davide Rondoni; la luna e le stelle
come figure pontefici in Leopardi e Pirandello; il Paradiso di Dante nella
traduzione Benigni-Rondoni.
Il cuore del problema Chiesa, come raggiungere oggi la certezza sul fatto di
Cristo: il significato dell'Incarnazione; la posizione razionalista (un fatto nel
passato); la posizione protestante (una illuminazione interiore); la posizione
Ore 6
cattolico-ortodossa (uno sguardo che valorizza il passato e il sentimento
interiore); analisi di alcune obiezioni; Pio IX e l'unità d'Italia.
La Chiesa come luogo della verifica: Unità, Santità, Cattolicità, Apostolicità.
Rapporto uomo-donna: amore ed innamoramento, l’amore come sacramento, Ore 3
mutamenti sociali e crisi della morale tradizionale e del concetto di famiglia. Ore 2
Il concetto di Coscienza come capacità di riconoscimento (la memoria del
vero, del bene e del bello infusa nel nostro essere e la capacità maieutica di Ore 3
esplicitarsi) e di giudizio.
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