della 3D - Liceo Foscarini
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Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 LICEO GINNASIO STATALE MARCO FOSCARINI Anno scolastico 2010-2011 ESAME DI STATO DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE 3 D 1 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 INDICE Parte prima – La classe 3 D Presentazione dell’Istituto Presentazione della classe Il percorso formativo Obiettivi Griglie di valutazione: generale Prima prova scritta Seconda prova scritta Colloquio Attività di informazione e preparazione all’Esame Esercitazioni di terza prova Griglia di valutazione per la terza prova scritta 3 5 12 12 14 14 15 17 18 20 20 20 Parte seconda – Relazioni disciplinari 21 Italiano Latino e Greco Storia Filosofia Inglese Matematica Fisica Scienze Storia dell’Arte Educazione Fisica Religione 22 31 43 45 48 54 57 59 64 71 74 Allegato – Esercitazioni di prima, seconda e terza prova 2 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO Il Liceo Ginnasio statale “Marco Foscarini” è una delle più antiche istituzioni scolastiche pubbliche di tutta Italia. La sua origine risale infatti al 1807, per iniziativa napoleonica, e dunque ha già festeggiato, con varie iniziative, il suo bicentenario. Inizialmente funzionante nelle tre classi liceali, ma dotato di convitto per alloggiare gli studenti, fu arricchito nel 1851 dei corsi ginnasiali. Subito dopo l’annessione del Veneto al Regno d’Italia, nel 1867, assunse l’attuale denominazione (in precedenza si chiamava semplicemente Liceo di Santa Caterina, dal nome dell’ex-convento in cui è tuttora ospitato). Dalla fondazione a oggi ha sempre funzionato ininterrottamente, con una dimensione variabile fra le due e tre sezioni, che in questi anni sono divenute quattro, già complete, e ora sei, con la apertura del Liceo Classico Europeo. Nel 1995 il Liceo è stato annesso all’omonimo Convitto Nazionale (le due realtà erano state separate dall’amministrazione austriaca nel 1850), recuperando così l’assetto originario. Al giorno d’oggi il “Foscarini” costituisce pertanto uno dei rari esempi italiani di struttura scolastica estesa su tutti i tre diversi livelli d’istruzione, riunendo scuola elementare, media e liceo. Il “Foscarini” ha conservato le caratteristiche tradizionali del piano di studi proprio del liceo classico, ritenuto un valido strumento sia per la preparazione degli studenti destinati alla prosecuzione degli studi universitari, sia per la possibilità offerta ai suoi allievi di elaborare un’equilibrata cultura personale, tale da consentire non solo la conoscenza del passato, ma anche un accostamento critico alla complessità del presente. Naturalmente l’impianto del liceo classico, nella sua conformazione gentiliana, privilegia i saperi umanistici, cui viene riservata la consueta cura nell’insegnamento. Una sottolineatura particolare, all’interno di questo impianto, è stata conferita allo strumento linguistico, privilegiato non solo come fondamento della comunicazione umana, ma ritenuto anche e soprattutto strumento di analisi, dominio e organizzazione del pensiero nei vari ambiti della comunicazione umana. La consapevolezza di ciò ha indotto il nostro liceo non solo a estendere, già da parecchi anni, lo studio della lingua straniera anche al triennio (seguendo un indirizzo che ormai caratterizza la grande maggioranza dei licei classici), ma anche a introdurre il supporto del lettore di lingua inglese al triennio e a svolgere attività di preparazione degli studenti agli esami di certificazione, sempre di lingua inglese. Oltre a ciò, sono presenti diversi corsi extracurricolari di lingua straniera. Quella linguistica, d’altra parte, non è l’unica sperimentazione che caratterizza la nostra scuola. Nelle classi in cui la riforma non è ancora in vigore, tutto l’insegnamento della matematica viene infatti impartito secondo i programmi e il monte-ore previsti dal Piano Nazionale Informatica per i licei classici, cui si affianca una terza sperimentazione, consistente nell’estensione a tutto il corso di studi e nel potenziamento dell’insegnamento di storia dell’arte. Peculiarità del “Foscarini”, peraltro, è sempre stata, fin dalla sua fondazione, una particolare attenzione agli insegnamenti dell’area scientifica, proposti innanzitutto nella loro valenza culturale e formativa. Se la storia dell’istituto è stata contrassegnata dalla presenza di insegnanti di notevole spessore, anche negli anni più recenti motivo di notevole soddisfazione è 3 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 stato dato dai buoni, spesso ottimi risultati che i nostri studenti hanno conseguito nei loro studi presso facoltà scientifiche, presso le quali non trovano particolari difficoltà nel superare i relativi test d’ammissione. Se fino a qualche anno fa l’utenza del liceo proveniva quasi interamente dal centro storico veneziano e dal Lido, nel corso degli ultimi anni il bacino della scuola si è decisamente allargato, con un consistente e crescente numero di studenti di Mestre e della terraferma veneziana, alcuni dei quali risiedono anche in comuni non collocati nell’immediata cintura della conurbazione mestrina, ma a una certa distanza da essa e compiono quindi un percorso casa-scuola non breve. La crescita degli iscritti non residenti nell’ambito strettamente lagunare testimonia lo sforzo che la nostra scuola effettua per garantire una offerta formativa di qualità e attenta alle esigenze dell’utenza. Bisogna comunque sottolineare, in generale, che, trattandosi di un liceo classico di tradizione, la composizione degli iscritti inevitabilmente riflette in una certa misura un processo di selezione, o meglio autoselezione, verificatosi a monte, dato che quasi sempre gli studenti che scelgono la nostra scuola sono fortemente motivati da un percorso scolastico che ha già dato buoni risultati. Spesso, inoltre, nella scelta dell’istituto giocano tradizioni familiari. Anche questo dà ragione della buona stabilità del corpo studentesco, in cui il numero di insuccessi e abbandoni risulta decisamente limitato. L’offerta formativa del “Foscarini” si completa con la proposizione agli studenti di una serie di attività extrascolastiche nei settori sportivo e culturale. Come già accennato, assai significativa è la consolidata presenza di corsi di lingua straniera diversa da quella presente nel curricolo, in orario pomeridiano e a cura di insegnanti madrelingua (sono attivati i corsi di francese, spagnolo, tedesco, cinese, neogreco), così come la notevole presenza di corsi e attività sportive, sia a livello di avviamento alla pratica sportiva, sia di natura agonistica. Assolutamente degne di menzione, fra l’altro, l’attività scacchistica del Liceo, di assoluto rilievo fra le scuole a livello regionale e nazionale, e quella teatrale, ripetutamente premiata a diversi livelli. Naturalmente a tutto questo si affianca la regolare organizzazione di viaggi d’istruzione e visite guidate, a cui ultimamente si sono aggiunti rapporti di collaborazione e scambio culturale con realtà scolastiche europee ed extraeuropee (Russia, Cina, Australia fra l’altro). 4 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE Elenco dei candidati 1. Giacomo ALDEGHERI 2. Daniele BARTOLI 3. Giulio BENEDETTI 4. Anna BOSCOLO 5. Giulia BUCELLA 6. Daria CAROBENE 7. Andrea CASARIL 8. Francesca CIOTOLA 9. Giulia CIRIOTTO 10. Carlo Federico DALL’OMO 11. Silvia DELL’ANTONIO 12. Giacomo FUSCO 13. Cecilia GAETANI 14. Samuele GIUGIE 15. Andrea MATTARUCCO 16. Eliana MESCALCHIN 17. Francesca RESTUCCI 18. Francesca RIATO 19. Pietro SALVADOR 20. Edoardo SIMONATO 21. Selena SPADER 22. Nicola TREVISAN 23. Marta ZANETTI 5 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 Alunni che si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica: 14 Elenco dei docenti Giorgia CAPRANI inglese Giovanni DAL BO’ fisica Michele GOTTARDI storia e filosofia Giovanna LA GRASTA italiano Angelo PALOSCHI scienze Enrico PAVANELLO religione Chiara PONTICELLI educazione fisica Elisabetta POPULIN storia dell’arte Cecilia STEFINLONGO latino e greco Patrizia ZAMPIERI matematica Docenti commissari interni Il Consiglio di classe ha designato i seguenti docenti commissari d’esame: Giorgia CAPRANI (classe di concorso A346 – inglese) Giovanna LA GRASTA (classe di concorso A051 – materie letterarie e latino nei licei e nell’istituto magistrale) Elisabetta POPULIN (classe di concorso A061 – storia dell’arte) Il coordinatore di classe è la prof. Cecilia Stefinlongo. 6 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 Storia della classe Variazioni nel Consiglio di classe nel corso del triennio MATERIE CURRICOLO ANNI CORSO CLASSE I CLASSE II CLASSE III ITALIANO I – II – III La Grasta La Grasta La Grasta LATINO I – II – III Stefinlongo Stefinlongo Stefinlongo GRECO I – II – III Stefinlongo Stefinlongo Stefinlongo STORIA I – II – III Cengiarotti Cengiarotti Nuzzo Gottardi FILOSOFIA I – II – III Cengiarotti Cengiarotti Nuzzo Gottardi MATEMATICA I – II – III Zampieri Zampieri Zampieri Dal Bo' Dal Bo' FISICA II – III SCIENZE I – II – III Ferrini Paloschi Paloschi INGLESE I – II – III Caprani Caprani Caprani ARTE I – II – III Populin Populin Populin ED. FISICA I – II – III Galvan Capitanio Ponticelli RELIGIONE I – II – III Pavanello Pavanello Pavanello Come si può notare dalla tabella precedente, la composizione del Consiglio di classe è stata discretamente stabile nel corso del triennio. Se infatti si escludono gli avvicendamenti di insegnanti dovuti al passaggio fra biennio e triennio, e l’introduzione della fisica in seconda liceo come nuova materia, si può notare come l’unica vera discontinuità, oltre a educazione fisica, si sia verificata con l’insegnamento di storia e filosofia. Nei primissimi giorni dell’anno scolastico 2009-2010 infatti è venuto improvvisamente a mancare il collega della materia, che è stato sostituito per l’anno stesso da una docente a tempo determinato, e quest’anno dal collega a tempo indeterminato Gottardi. Se si è quindi trattato di una limitata ridefinizione della composizione del Consiglio di classe, va tuttavia detto che la tragica scomparsa del collega Giuseppe Cengiarotti ha colpito profondamente la classe, che ha avvertito questo lutto come una perdita impossibile da colmare. Questo evidentemente ha comportato per gli studenti la necessità di un periodo di adattamento ai nuovi docenti, che sono stati tuttavia bene accolti. Va comunque osservato come, accanto a questa interruzione della continuità didattica nel corso del triennio, siano riscontrabili elementi di continuità per tutti i cinque anni (compreso quindi il ginnasio) per gli insegnamenti di matematica, inglese e arte. 7 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 Bisogna anche evidenziare come, al di là delle inevitabili ripercussioni, trattandosi ovviamente in ogni caso di insegnanti con diversa personalità e approccio didattico, la classe abbia affrontato in modo sostanzialmente positivo la situazione, senza risentire eccessivamente dei cambiamenti e instaurando generalmente un buon rapporto con il corpo docente. Flussi degli studenti della classe CLASSE ISCRITTI DALLA STESSA CLASSE ISCRITTI DA ALTRA CLASSE PROMOSSI SENZA DEBITI PROMOSSI CON DEBITO NON PROMOSSI PRIMA 23 - 17 6 - SECONDA 23 - 20 2 1 TERZA 22 1 TRASFERITI Come risalta dall’esame della seconda tabella, la classe non ha conosciuto sensibili variazioni nella sua composizione, cambiando pochissimo la sua fisionomia. Quest’anno vi è stato un trasferimento dal Liceo Classico Marco Polo, in data 9 febbraio: il nuovo studente si è inserito in modo esemplare nella classe, mostrando disponibilità sia nei confronti dei compagni, sia verso gli insegnanti, recuperando anche con grande senso di responsabilità quelle parti dei programmi che non aveva avuto modo di affrontare in precedenza. La classe presenta personalità molto diverse fra loro. Le pronunciate differenze caratteriali e attitudinali dei suoi componenti, tuttavia, sono riuscite a fondersi in un’unità armonica, non si sono mai verificati episodi particolarmente gravi e la classe nel corso delle diverse uscite didattiche ha sempre mantenuto un comportamento che non ha sollevato problemi: le tensioni, anche grazie al numero abbastanza contenuto degli studenti, si sono sempre potute risolvere, favorendo un andamento sostanzialmente sereno e costruttivo dell’anno scolastico. In termini generali si può affermare che la classe si caratterizza per un livello globale di rendimento positivo, con alcune punte di eccellenza: si tratta nel complesso di studenti che si sono caratterizzati sempre per un costante ed encomiabile impegno di studio, che ha permesso loro di far fruttare le loro buone capacità e la loro curiosità intellettuale. Accanto a questi figurano ovviamente anche alunni che hanno manifestato più pronunciate difficoltà e carenze e un impegno nello studio meno costante; la classe tuttavia si distingue per un atteggiamento positivo verso il lavoro scolastico, evidenziato da una notevole vivacità nella partecipazione alle lezioni. 8 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 Attività curricolari ed extracurricolari VIAGGI E VISITE D’ISTRUZIONE: la classe si è recata in viaggio d’istruzione in prima liceo in Tunisia, per un tour di carattere prevalentemente archeologico, e in seconda a Berlino. Inoltre uscite di un giorno l’hanno portata a Vicenza per la mostra su Palladio, e quest’anno a Passariano per la mostra su Munch e sui colli Euganei per una visita di carattere naturalistico. Alcuni studenti di questa classe hanno partecipato allo scambio culturale con l’Australia. ATTIVITA’ CHE HANNO COINVOLTO TUTTI GLI STUDENTI: la classe ha preso parte a un buon numero delle attività organizzate dall’istituto, diverse conferenze e lezioni su temi di varia natura. In particolare si ricordano: • i cicli di conferenze previsti dal Progetto d’Istituto nei diversi anni scolastici, quali il ciclo su Galileo e quello sulla biodiversità; • presenza ad una giornata di studi sulla situazione balcanica presso la Scuola Navale Militare ‘Francesco Morosini’ di Venezia e organizzazione presso il nostro liceo di una giornata di studi sul primo conflitto iracheno; • celebrazioni della Giornata della Memoria; • le varie conferenze sulla prevenzione, come quella sulla prevenzione del cancro (Progetto Martina) e quella sulla donazione degli organi; • il ciclo di conferenze sull’Unità d’Italia tenutesi in diverse sedi veneziane; • l’apertura della mostra su Hemingway e il Veneto presso l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti; • una conferenza sulle energie alternative presso l’Ateneo Veneto; • visita alla mostra di argomento astronomico in occasione del ventennio dalla messa in orbita del telescopio spaziale Hubble. Va inoltre segnalato con particolare rilevanza il fatto che l’insegnamento di lingua inglese è stato potenziato con la presenza durante una delle ore settimanali di lezione di una lettrice madrelingua, che ha affiancato la docente titolare; tale compresenza si è estesa per complessive 15 ore in prima e seconda, 8 ore in terza. Nell’a.s. 2008-2009, quando erano in Prima Liceo, gli alunni hanno contribuito con i loro racconti ad una “riscrittura” dei Canterbury Tales di Chaucer in chiave moderna e in ambiente veneziano-crocieristico. I racconti sono stati poi raccolti nel secondo volume dei Quaderni del Foscarini. 9 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 Nel corso dell’a.s. 2009-2010 la classe ha ospitato un’alunna di nazionalità norvegese, che ha frequentato il secondo quadrimestre presso il Foscarini al fine di approfondire le sue competenze linguistiche nella lingua italiana. L’alunna è anche stata ospitata in famiglia per un periodo da un’alunna della classe. ATTIVITA’ CHE HANNO COINVOLTO ALCUNI STUDENTI: • alcuni alunni della classe hanno preso parte alle diverse attività sportive proposte all’interno della scuola, così come hanno fatto parte delle rappresentative dell’istituto nelle competizioni organizzate a livello cittadino e provinciale (atletica, sci, basket, calcio, ecc); • hanno partecipato all’attività scacchistica d’istituto; • hanno fatto parte del gruppo della scuola che ha seguito le attività proposte dal Teatro Goldoni; • hanno inoltre frequentato i corsi pomeridiani di lingua straniera, inglese, francese, cinese e neogreco, sostenendo con successo gli esami per le relative certificazioni (anche CAE per l’inglese, oltre che FCE, DELF B1 per il francese); • si sono impegnati durante il loro corso di studi nelle attività legate agli organi collegiali e alla rappresentanza d’istituto, organizzando e partecipando a diverse iniziative autogestite, quali la raccolta fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo, per le quali si sono recati anche sui luoghi del disastro, gruppi di studio sul Medio Oriente e il Nord Africa, corsi sulla storia del Blues e della musica elettronica; • diversi alunni di questa classe hanno fatto parte del gruppo teatrale della scuola, partecipando in primo piano alle sue realizzazioni. • hanno partecipato alla staffetta di scrittura creativa sulla legalità, organizzata da Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo, che ha prodotto il volume Legal'Italia presentato a Expo scuola 2009. • hanno partecipato a vari concorsi, come Tempi moderni (selezionati per la finale a livello nazionale),, il concorso Europa alla lavagna, per il quale sono stati premiati a Roma e a Bruxelles, un concorso sul riscaldamento globale; • hanno preso parte al corso Venezia: Forma Urbis sulla formazione urbana della città ; • hanno partecipato alla serata astronomica organizzata dal Liceo Foscarini, in cui l’osservazione è stata condotta con l’antico cannocchiale del Museo Traversi; • hanno partecipato al corso di storia della musica promosso dalla scuola stessa, esibendosi anche nello spettacolo di fine anno in base al loro settore di studi musicali; • da segnalare inoltre con particolare favore la partecipazione di diversi alunni di questa classe al corso di formazione per la preparazione delle guide al Museo di fisica “A.M. Traversi” del liceo, con relativa attività di guida ai visitatori dello stesso museo, anche in lingua inglese e francese; in seguito a tale attività i ragazzi si sono recati a Padova per la mostra su Galilei e a Urbino per un seminario sul restauro degli strumenti stessi; inoltre hanno contribuito alle visite in occasione dell’esposizione sul patrimonio scientifico e umanistico del nostro liceo presso il Future Centre di San Salvador. • da ottobre a maggio di quest'anno, con cadenza mensile, alcuni studenti hanno partecipato al corso di preparazione agli alpha test per selezione d'ingresso alle facoltà scientifiche. 10 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 ATTIVITA’ DI ORIENTAMENTO: la classe è stata oggetto di informazione sull’offerta universitaria, organizzata dalla scuola in collaborazione con diversi soggetti istituzionali, si è recata a Verona per la Fiera dell’Orientamento e diversi ragazzi si sono recati alle presentazioni delle diverse facoltà a Venezia, Padova, Trieste, Trento e Bologna. 11 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 IL PERCORSO FORMATIVO Obiettivi generali trasversali Alla luce delle finalità proprie del liceo classico, della tradizione di questo istituto e di quanto individuato dal Piano dell’Offerta Formativa, nel corso del triennio gli insegnanti del Consiglio di classe hanno fatto propri i seguenti obiettivi generali: Acquisizione di un metodo di studio; di un metodo di ricerca; di capacità critiche; di capacità di autonoma progettazione dello studio; di informazioni organicamente inquadrate in discipline; di capacità argomentative interdisciplinari; di capacità di dialogo, di ascolto e di risposta coerente e motivata nell’ambito delle discipline di studio, affini o estranee al curricolo; di capacità di esposizione argomentata per iscritto. Obiettivi per l’area linguistico-umanistica I docenti dell’area linguistico-umanistica hanno riconosciuto comunanza di intenti sui seguenti obiettivi relativi all’acquisizione di conoscenze, competenze e capacità: • CONOSCENZE Conoscere le strutture e le funzioni della lingua; Conoscere i registri linguistici Conoscere le strategie comunicative di testi in prosa e di poesia; Conoscere le strategie di elaborazione scritta. • COMPETENZE Saper attuare un’analisi linguistica in termini di morfologia e sintassi; Saper attuare confronti tra lessici diversi; Saper identificare e sequenzializzare concetti comunicati. 12 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 • CAPACITA’ Saper attuare un’analisi argomentata di un testo sia letterario sia non letterario; Saper produrre una sintesi scritta e orale; Saper riconoscere i nuclei concettuali di un testo scritto; Saper attuare un confronto tra contenuti e strutture; Saper elaborare contenuti e idee personali; Saper studiare autonomamente; Saper attuare un’autovalutazione. Obiettivi per l’area scientifica I docenti dell’area scientifica hanno riconosciuto comunanza di intenti sui seguenti obiettivi: • Contribuire all’educazione al pensiero razionale nella sua forma consequenziale e logico-deduttiva; • Acquisire le nozioni e i concetti di base delle discipline; • Acquisire i linguaggi propri delle discipline; • Acquisire la capacità di attuare una corretta relazione tra dimensione sperimentale, comprensione teorica ed espressione matematica; • Acquisire la capacità di applicare i metodi propri delle discipline anche a problemi esterni a esse; • Acquisire la capacità di cogliere i collegamenti con altre discipline. Metodi, mezzi, spazi e tempi Si rimanda alle diverse schede disciplinari per la precisa indicazione di questi elementi. In generale si può indicare nella lezione frontale lo strumento didattico più largamente praticato, senza dimenticare peraltro che la classe ha potuto usufruire regolarmente degli spazi e dei mezzi presenti nell’istituto, come il laboratorio di informatica, quelli di scienze e gli strumenti multimediali. Il recupero degli alunni promossi con debito formativo è stato attuato con appositi corsi tenuti sia da docenti interni che esterni. Alcuni studenti hanno usufruito dello sportello didattico messo a disposizione dall’istituto. 13 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 GRIGLIA DI VALUTAZIONE Il Collegio dei docenti ha adottato la seguente griglia di valutazione generale per l’istituto, a cui il Consiglio di classe si è attenuto. GIUDIZIO Prova nulla Molto negativo Gravemente insufficiente Insufficiente Sufficiente Discreto Buono/ottimo Eccellente MOTIVAZIONE VOTO 1~2 Totale mancanza di elementi significativi per la valutazione 3 L’allievo mostra conoscenze e competenze molto limitate e non le sa usare in maniera integrata e adeguata. Non riesce a far interagire i suoi saperi pregressi con le nuove conoscenze. 4 L’allievo svolge le attività di apprendimento in maniera frazionata, mostrando di possedere conoscenze frammentarie e superficiali e di saper fare in modo impreciso e approssimato. Ha una forte difficoltà di organizzazione dei dati e non usa i linguaggi specifici. 5 L’allievo è impreciso rispetto a quanto sa e sa fare, necessita di sollecitazioni e di indicazioni dell’insegnante per perseguire l’obiettivo di apprendimento, non è capace di ricostruire l’intero percorso seguito, ma solo parte di esso. Comunica i risultati dell’apprendimento con limitata puntualità e poca proprietà lessicale. 6 L’allievo possiede conoscenze e competenze indispensabili a raggiungere l’obiettivo. Si muove solo in contesti noti, ovvero riproduce situazioni che già conosce, necessita di indicazioni per affrontare situazioni parzialmente variate. Comunica i risultati dell’apprendimento in modo semplice, con un linguaggio corretto e comprensibile. 7 L’allievo si mostra competente e sa utilizzare le proprie conoscenze in modo adeguato allorché affronta situazioni d’apprendimento simili tra loro o solo parzialmente variate; è capace di spiegare e rivedere il proprio percorso d’apprendimento, comunicandone i risultati con un linguaggio specifico e corretto. Procede con sufficiente autonomia nell’organizzazione dello studio. 8~9 L’allievo dimostra conoscenze, competenze e capacità grazie alle quali affronta variamente situazioni nuove, procede con autonomia; è capace di spiegare con un linguaggio specifico e appropriato processo e prodotto dell’apprendimento e di prefigurarne l’utilizzazione in altre situazioni formative. 10 L’allievo sa e sa fare, è in grado di spiegare come ha proceduto e perché ha scelto un determinato percorso, perciò verifica e valuta anche il proprio operato. Comunica con proprietà terminologica e sviluppa quanto ha appreso con ulteriori ricerche, rielaborandolo criticamente per raggiungere nuove mete formative. 14 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA Analisi del testo/tema storico/tema di ordine generale A B C D Aderenza alla traccia e conoscenza dell’argomento e del quadro di riferimento (per le tipologie A-C-D); conoscenza della natura del testo proposto e delle sue strutture formali (per la tipologia A) Organicità, coerenza e completezza della trattazione Correttezza sintattica) formale (orto-morfo- Proprietà nell’uso del lessico anche specialistico. Adeguatezza del registro Sviluppo critico, rielaborazione personale. Scarsa Insufficiente Sufficiente Discreta/buona Ottima 0,2-1 1,5 2 2,5 3 Scarsa Insufficiente Sufficiente Discreta/buona Ottima 0,2-1 1,5 2 2,5 3 Scarsa Insufficiente Sufficiente Discreta/buona Ottima 0,2-1 1,5 2 2,5 3 Scarsa Insufficiente Sufficiente Discreta/buona Ottima 0,2-1 1,5 2 2,5 3 Scarsa Insufficiente Sufficiente Discreta/buona Ottima 0,2-1 1,5 2 2,5 3 Scarsa Insufficiente Sufficiente Discreta/buona Ottima 0,2-1 1,5 2 2,5 3 Scarsa Insufficiente Sufficiente Discreta/buona Ottima 0,2-1 1,5 2 2,5 3 Scarsa Insufficiente Sufficiente Discreta/buona Ottima 0,2-1 1,5 2 2,5 3 Scarsa Insufficiente Sufficiente Discreta/buona Ottima 0,2-1 1,5 2 2,5 3 Scarsa Insufficiente Sufficiente Discreta/buona Ottima 0,2-1 1,5 2 2,5 3 E Saggio breve/articolo A B C D E Aderenza alla traccia e utilizzo delle fonti (comprensione, selezione, interpretazione) Organicità, coerenza e completezza della trattazione Correttezza sintattica) formale (orto-morfo- Rispetto dei vincoli comunicativi: destinatario, scopo, collocazione editoriale, misura, titolo; proprietà nell’uso del lessico anche specialistico (pertinenza rispetto alla tipologia testuale scelta) Sviluppo critico, rielaborazione personale. Integrazione dei dati forniti con informazioni congruenti (capacità critiche e conoscenze disciplinari) GIUDIZIO QUINDICESIMI DECIMI Nullo o scarso 0-3 0-2 4-5 3 6-7 4 Insufficiente 8-9 5 Sufficiente 10-11 6 Gravemente insufficiente 15 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 Discreto 12 7 Buono 13 8 Ottimo 14 9 Eccellente 15 10 16 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA Indicatori A:Individuazion e delle strutture morfosintattiche B: Interpretazione e comprensione globale del testo C: Ricodificazione in lingua italiana D: Completezza ½/ 1 Lavoro nullo o non svolto ½/1 Lavoro nullo o non svolto ½ Lavoro nullo o non svolto 1½ Scarso 2 Gravemente Insufficiente 2½ Insuffi ciente 3 Mediocr e 3½ Sufficiente 1½ Scarso 2 Gravemente Insufficiente 2½ Insuffi ciente 3 Mediocr e 3½ Sufficiente 1½ Insufficiente/Mediocre 2 Sufficiente 2½ Discreta/Buona 3 Ottima/Eccellente 1 Testo con un certo numero di lacune non superiori al 30 % del testo 1½ Testo lacunoso in alcuni punti, ma in misura limitata 2 Testo completo 1 Scarsa/Gravemente Insufficiente ½ Testo affrontato in modo molto lacunoso VOTO in QUINDICESIMI….……………/15 17 4 Discreto 4 Discreto 4½ Buono 5 Buono/Eccellente 4½ Buono 5 Buono/Eccellente Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SIMULAZIONE DEL COLLOQUIO INDICATORI E DESCRITTORI DELLA VALUTAZIONE VOTO CONOSCENZE COMPETENZE CAPACITA’ /30 1-9 Da nessuna a frammentarie e gravemente lacunose, per cui non riesce ad orientarsi anche se guidato Si esprime in modo scorretto e compie analisi errate Si orienta con difficoltà di fronte alle sollecitazioni proposte Lacunose e parziali Applica le conoscenze minime se guidato, ma con errori. Si esprime in modo scorretto ed improprio, compie analisi lacunose e con errori Compie sintesi scorrette Limitate e superficiali Applica le conoscenze con imperfezioni. Si esprime in modo impreciso. Compie analisi parziali Gestisce con difficoltà situazioni nuove,anche se semplici Di ordine generale, ma con qualche lacuna e disorganicità Applica le conoscenze senza commettere errori, sostanziali, almeno in alcune discipline. Riferisce contenuti senza applicare una logica autonoma Riproduce informazione preconfezionate, non sa muoversi autonomamente Se guidato sa estendere l’argomentazione, che ha discreta ampiezza in numerose discipline Espone in modo corretto anche se non ricco e non sempre utilizza il lessico specifico. Domina situazioni note in quasi tutte le discipline, si esprime con un lessico appropriato Rielabora in modo corretto le informazioni e situazioni predefinite Sicure nella maggior parte delle discipline Applica autonomamente le conoscenze anche a problemi complessi. Espone in modo corretto e con proprietà linguistica. Individua relazioni in modo completo nella maggior parte delle discipline Rielabora in modo corretto facendo interagire le informazioni con una certa autonomia Sicure in tutte le discipline, organiche nella maggior parte Applica le conoscenze in modo corretto ed autonomo anche a problemi complessi. Espone in modo fluido ed utilizza i linguaggi specifici. Compie analisi approfondite, individua correlazioni precise Rielabora in modo corretto, completo ed autonomo Organiche, approfondite ed ampliate in modo autonomo Applica le conoscenze in modo corretto ed autonomo anche a problemi complessi e trova da solo le soluzioni migliori. Espone in modo fluido, utilizzando un lessico ricco ed appropriato Sa rielaborare correttamente ed approfondire in modo autonomo e critico situazioni complesse 10-15 16-19 20-22 23-25 26-27 28-29 30 18 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 ATTIVITÁ DI INFORMAZIONE E PREPARAZIONE ALL’ESAME INFORMAZIONE Gli studenti sono stati informati sin dagli anni scorsi sulla struttura del nuovo Esame di Stato. ESERCITAZIONE Prova di italiano Fin dagli scorsi anni scolastici la classe è stata addestrata ad affrontare le diverse tipologie della prova scritta di italiano; tali tipologie sono state regolarmente somministrate in occasione delle consuete prove in itinere. Il 12 maggio 2011, inoltre, è stata effettuata una simulazione della prova d’esame comune a tutte le classi terze dell’istituto, svoltasi nell’arco dell’intero orario mattutino. Prova di latino Il 7 maggio 2011 è stata effettuata una simulazione della prova d’esame comune a tutte le classi terze dell’istituto, svoltasi su una durata di quattro ore. Terza prova Fin dalla prima liceo la classe si era esercitata in simulazioni della terza prova. Quest’anno, concordemente a quanto stabilito a inizio anno dal Collegio dei docenti, la classe ha effettuato due esercitazioni. Criteri seguiti per la progettazione: il Consiglio di classe non ha ritenuto opportuno attivare progetti interdisciplinari. Di conseguenza, neppure le esercitazioni di terza prova sono state costruite come prova interdisciplinare, ma sono state progettate su argomenti disciplinari autonomi. A sostegno di questa scelta ha giocato anche il fatto che le esercitazioni sono state utilizzate dai docenti come elementi di verifica disciplinare. Nel corso dell’anno si è cercato di interessare la maggior parte delle discipline curricolari. Fra le tipologie delle terza prova, la scelta del Consiglio di classe è caduta sulla tipologia B (quesiti a risposta singola). A tal riguardo, è opportuno precisare che, se la scelta di esercitare gli alunni su una sola tipologia può apparire restrittiva, tale decisione è frutto dell’esperienza degli anni precedenti, quando erano state testate anche le altre tipologie, giudicate alla fine non particolarmente significative, ai fini di una corretta valutazione, in questo tipo di scuola. Le esercitazioni di terza prova sono state tutte effettuate in orario di lezione, anche in aula magna (per anche le condizioni ambientali dell’esame), nelle seguenti date e con le seguenti modalità: - 20 novembre 2010: - 12 aprile 2011: greco - inglese – fisica - filosofia filosofia – inglese - arte – scienze Tutte queste esercitazioni hanno avuto una durata di tre ore di lezione. 19 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 La correzione e la valutazione delle esercitazioni di terza prova sono state condotte dai singoli docenti. Sulla base della valutazione operata in base ai criteri generali d’istituto sopra riportati e ai criteri particolari per la terza prova sotto riportati, si è poi provveduto alla valutazione media della prova e alla conversione del punteggio in quindicesimi (a meno che i singoli docenti non avessero già provveduto in tal senso: vedi le singole schede). I testi delle esercitazioni delle terze prove sono allegati al presente Documento. GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE ESERCITAZIONI DI TERZA PROVA DESCRITTORI DECIMI QUINDICESIMI INDICATORI GIUDIZIO ADERENZA AL QUESITO CONOSCENZA DELL’ARGOMENTO LINGUAGGIO SPECIFICO ESPOSIZIONE scarso nulla nulla nullo nulla o molto confusa poco chiara 0-2 1-4 3-4 5-7 5 8-9 6 10 sufficiente sufficiente limitata alle linee essenziali 7 8 11-12 13-14 discreto buono completa completa discreta buona 9-10 15 ottimo completa ampia e ben organizzata gravemente approssimativa molto limitata insufficiente insufficiente parziale frammentaria/lacunosa scorretto non del tutto adeguato corretto anche se limitato e semplice corretto corretto e abbastanza ricco corretto e ricco Venezia, 15 maggio 2011 IL COORDINATORE Cecilia Stefinlongo IL RETTORE Rocco Fiano 20 poco organizzata sufficientemente chiara chiara chiara e corretta chiara/corretta/ elegante/originale Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 Parte seconda RELAZIONI DISCIPLINARI 21 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE A. S. 2010/2011 DOCENTE: prof. Giovanna La Grasta MATERIE: Italiano CLASSE: III D In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: CONOSCENZE Mediamente le conoscenze relative al programma di letteratura italiana svolto risultano più che discrete: gli studenti conoscono le linee generali dello sviluppo storico della letteratura italiana tra l'Ottocento e il Novecento, che permettono loro di contestualizzare adeguatamente gli autori e i testi affrontati nei diversi moduli. In particolare conoscono: i principali movimenti letterari dell’Ottocento e alcune significative espressioni del Novecento in Italia e in Europa rapportati ai relativi quadri di riferimento storico-culturali; Alcuni autori scelti tra i più rappresentativi del patrimonio culturale italiano del periodo, nelle linee evolutive della loro poetica e nei loro modelli stilistici di riferimento; i testi affrontati attraverso la lettura diretta. Hanno inoltre conoscenze di base degli strumenti dell’analisi testuale. COMPETENZE E CAPACITA' Benché i livelli di competenza all’interno della classe non siano omogenei, per quanto riguarda la riflessione storico letteraria, la classe ha acquisito mediamente una consapevolezza più che discreta della specificità e complessità del fenomeno letterario. Gli studenti sono in grado di: riferire nelle linee generali le principali coordinate storicoculturali della letteratura; contestualizzare gli autori e le loro opere entro il sistema storico-culturale a cui afferiscono; analizzare le opere letterarie utilizzando i metodi e gli strumenti fondamentali; collocare un testo in un quadro di confronti e di relazioni riguardanti altre opere dello stesso autore o di autori diversi e nel più generale contesto storico; ripartire un testo letterario in unità di contenuto, riconoscendovi i temi centrali e le loro connessioni; avvalersi di strumenti corretti di interpretazione per cogliere la polisemia del testo letterario. Per quanto riguarda le competenze linguistiche la classe ha acquisito discreta consapevolezza dello spessore storico e culturale della lingua italiana. Pur a livelli diversi, gli studenti sono in grado di: esporre e comunicare un messaggio in modo sufficientemente chiaro e corretto, nell’orale come nello scritto; produrre testi scritti di diverso tipo (relazione, articolo di giornale, parafrasi, analisi e commento di un testo letterario etc.); utilizzare i vari registri linguistici; operare una riflessione sulla lingua, nella ricezione e nella produzione scritta e orale; cogliere le caratteristiche peculiari della lingua, della prosa e della poesia, nei suoi aspetti lessicali, retorici e tecnici; analizzare e 22 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 contestualizzare i testi; attivare strategie di lettura atte a decodificare testi funzionali alla produzione di scrittura documentata; usare la documentazione selezionando, gerarchizzando e operando confronti tra le informazioni; pianificare un testo argomentativo sulla base della documentazione (saggio breve). Buona parte della classe è inoltre in grado di: ampliare le conoscenze ricorrendo a sussidi bibliografici, interconnettere forme d’arte diverse per cogliere appieno lo spirito delle epoche; gli studenti dimostrano capacità di riflessione critica e metacognitiva a diversi livelli. Complessivamente ritengo sia stata acquisita dagli studenti la capacità di fruizione autonoma e critica dei testi, che è sia finalità specifica di questo ordine di studi, sia elemento essenziale della formazione umana e civile. CONTENUTI DISCIPLINARI Per i contenuti specifici della disciplina si rimanda a quanto specificato, separatamente, nel programma svolto. METODI Lezione frontale classica / lezione dialogata / analisi di testi narrativi, poetici, saggistici / schede di lettura, recensioni di opere lette a cura degli studenti. Particolare attenzione è stata rivolta all’acquisizione di competenze funzionali all’esame di stato ed alle tipologie della prima prova scritta. La didattica è stata impostata in modo da favorire il più possibile i collegamenti disciplinari e interdisciplinari, segnalando connessioni e percorsi tematici di approfondimento. MEZZI Libri di testo in adozione: BALDI- GIUSSO – RAZETTI – ZACCARIA, La letteratura, Paravia, Milano 2007, vol. 4: L'età napoleonica e il Romanticismo; vol. 5: La scapigliatura, il Verismo e il Decadentismo; vol.6: Il primo Novecento e il periodo tra le due guerre; vol 7: Dal dopoguerra ai giorni nostri. DANTE ALIGHIERI, La Divina Commedia – Paradiso I testi sono stati integrati, all’occorrenza, da schede e materiali forniti in fotocopia o in formato pdf, e da indicazioni bibliografiche per ulteriori approfondimenti anche in funzione della preparazione di percorsi disciplinari e interdisciplinari. OSSERVAZIONI La classe che appare caratterizzata da vivacità, disponibilità ed interesse, presenta un elevato numero di studenti con un ottimo grado di preparazione. Durante le lezioni la partecipazione è generalmente attenta, a volte anche attiva e propositiva, pur in presenza di qualche atteggiamento di disturbo. L’impegno nello studio è generalmente buono: la maggior parte della classe dimostra di applicarsi e di assimilare rapidamente i contenuti 23 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 proposti e di saper gestire in modo autonomo gli argomenti affidati per l'approfondimento e l'esposizione. PROVE DI VERIFICA Tre prove scritte per quadrimestre secondo le tipologie dell’esame di stato, sempre concordate con i colleghi e svolte contemporaneamente in tutte le classi parallele: tra queste la simulazione ufficiale di prima prova il 12 maggio. Interrogazione orali, relazioni su temi o opere, più varie verifiche scritte di letteratura consistenti in quesiti formulati secondo le tipologie di terza prova (strutturate, e a risposta aperta). VALUTAZIONE Per i criteri di valutazione ci si è attenuti a quanto concordato dal gruppo disciplinare di Lettere del Liceo. Per lo scritto si è utilizzata per tutti i compiti svolti la griglia per la prima prova inserita nella prima parte di questo documento. Per l’orale e per le verifiche scritte si è fatto riferimento ugualmente ai criteri adottati dal collegio docenti e dal gruppo disciplinare.(Si vedano le griglie inserite nella prima parte di questo documento). PROGRAMMA DI ITALIANO N.B. – Al momento della compilazione di questo documento, non sono stati ancora svolti gli argomenti segnalati con l’asterisco(*) , che tuttavia l’insegnante ritiene di completare entro la fine delle lezioni. 1. Modulo opera DANTE ALIGHIERI, DIVINA COMMEDIA – IL PARADISO - Introduzione al Paradiso: Lettura, analisi e commento di Paradiso, I ; II,1-21; III ; IV,2848; VI; XI; XV,88-148; XVII,1-99; XXXIII(*). n.2 Modulo autore- contesto UGO FOSCOLO – TRA NEOCLASSICISMO E PREROMANTICISMO (la numerazione delle pagine si riferisce al vol.IV del testo in adozione) Neoclassicismo e preromanticismo (Ossianesimo e Sturm und Drang). Dal bello ideale al sublime. Il preromanticismo di Goethe: Il giovanile periodo e l'adesione allo Sturm und Drang Testi da J.W. GOETHE, I dolori del giovane Werther: Natura, popolo, fanciullezza e arte p.54 Il primo incontro con Lotte p.58 L'artista e il borghese p. 60 Il Preromanticismo in Inghilterra 24 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 Poesia cimiteriale: Thomas Gray, Elegia scritta in un cimitero campestre, p.28 Ossian e ossianesimo James Macpherson, Daura e Arindal Ugo Foscolo: La vita e la formazione culturale: le componenti classiche, preromantiche e illuministiche; il materialismo; la funzione della letteratura e delle arti. Le Ultime lettere di Jacopo Ortis: il romanzo epistolare, il Werther e l'Ortis a confronto: Testi da U.FOSCOLO, Le ultime lettere di Jacopo Ortis: Il sacrificio della patria nostra è consumato p. 102 Il colloquio con Parini p. 104 La lettera da Ventimiglia p. 108 La sepoltura lacrimata p.112 Dalle odi: L'ode all'amica risanata p. 124; Dai sonetti: Alla sera p. 129; A Zacinto p. 134; In morte del fratello Giovanni. p.131 La struttura e i contenuti dei Sepolcri Dal carme Dei Sepolcri: vv1-50; ; 151-197; 226-234; 258-295 Le Grazie: il progetto di un'opera incompiuta Didimo Chierico p. 167 n.3 Modulo autore ITALO CALVINO – DAL NEOREALISMO AL POSTMODERNO (la numerazione delle pagine si riferisce al vol. VII del libro in adozione) Italo Calvino: interprete della società italiana dal secondo dopoguerra agli anni Ottanta La vita, le opere, l'attività editoriale e giornalistica, gli orientamenti politici, l'apporto al dibattito delle idee. Le diverse tipologie narrative: la volontà di dare voce attraverso la letteratura alle dinamiche e alle tendenze della società a lui contemporanea, mettendone in luce limiti e contraddizioni. Le poetiche di Calvino, dalla giovinezza neorealistica, alla sfida al labirinto, alla rinuncia di cambiare il mondo: la prefazione al Sentiero del 1964, la sfida al labirinto, il romanzo come spettacolo. Lettura diretta de Le città invisibili e di un romanzo a scelta di cui ogni studente cura la recensione - Il sentiero dei nidi di ragno: un quadro non celebrativo della Resistenza. La storia come fiaba p.182. Prefazione del 1964 (pdf) - Marcovaldo: l'effetto alienante della seconda rivoluzione industriale. - Il barone rampante : la condizione straniata dell'intellettuale 25 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 - La giornata di uno scrutatore: la problematicità dell'ideologia politica. - Le Cosmicomiche: gli aspetti deteriori della scienza - Se una notte d'inverno un viaggiatore : Lo scrittore consolatorio p.621 Ma quale libro scrivere? p. 633 Non esiste certezza al di fuori della vita e della morte. Tutti i romanzi in un incipit solo p.637 Echi nella filosofia. Il postmoderno, p.642. Non esiste la possibilità della conoscenza. - Palomar e le ultime opere p.641 n.4 Modulo contesto ROMANTICISMO (la numerazione delle pagine si riferisce al vol.IV del libro in adozione) Le origini del Romanticismo. Il movimento romantico in Italia. Filosofia ed estetica del Romanticismo: poesia sentimentale vs. poesia ingenua, romantico vs. classico, romanzo come sottoinsieme di romantico. Poetiche del Romanticismo: tendenza al realismo e tendenza al simbolismo. Caratteristiche del Romanticismo italiano. Generi letterari e pubblico: la questione della lingua. La concezione dell'arte e della letteratura nel Romanticismo europeo: − August Wilhelm Schlegel, dal Corso di letteratura drammatica : La “melancolia” romantica e l'ansia d'assoluto, p.220 − Novalis, dai Frammenti: Poesia e irrazionale, p.223 − Victor Hugo, dalla Prefazione a Cromwell: Il “grottesco” come tratto distintivo dell'arte moderna, p.227 Il movimento romantico in Italia: − Madame de Staël, Sulla maniera e l'utilità delle traduzioni, p.232 − Pietro Giordani, Un italiano risponde, p.234 − Giovanni Berchet, Dalla Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliolo: La poesia popolare, p.236 n° 5 Modulo autore GIACOMO LEOPARDI (la numerazione delle pagine si riferisce al vol.IV del libro in adozione) Leopardi tra Classicismo e Romanticismo. La vita, il pensiero. La teoria del piacere e la poetica del vago e dell'indefinito. lo Zibaldone e la produzione lirica. Le Operette morali e “l'arido vero”. Struttura del libro e tempi di composizione. Lettura e commento dei seguenti testi: − Dallo Zibaldone: La teoria del piacere, p.519; il vago, l'indefinito e le rimembranze della fanciullezza, p. 521; L'antico, p.522; Indefinito e infinito, p. 523; Il vero è brutto, p. 524; Teoria della visione, p.524; Parole poetiche, p.525; Ricordanza e poesia, p.525; Teoria del suono, p.525; Indefinito e poesia, p. 526; Suoni indefiniti, p. 527; La doppia visione, p.527; la rimembranza, p.527. 26 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 − Dalle Operette morali: Dialogo della natura e di un islandese, p.611 Dialogo di Cristoforo Colombo e Pietro Gutierrez (pdf) Cantico del gallo silvestre, p.618 Dialogo di Plotino e Porfirio (pdf) − Da I Canti: L'infinto, p.538 La sera del dì di festa, p. 541 Ad Angelo Mai, p. 544 Ultimo canto di Saffo, p. 552 Alla luna, p.604 A Silvia, p.555 Le ricordanze, p.561 La quiete dopo la tempesta, p.568 Il sabato del villaggio, p.571 Canto notturno di un pastore errante dell'Asia, p. 574 Il passero solitario, p.578 Amore e morte, p.582 A se stesso, p. 587 Sopra un bassorilievo antico (pdf) La ginestra, p. 591 − Da I Paralipomeni della Batracomiomachia: la morte di Rubatocchi e la “bella virtù” (pdf) n° 6 Modulo autore ALESSANDRO MANZONI (la numerazione delle pagine si riferisce al vol.IV del libro in adozione) La vita. Le opere classicistiche prima della conversione; Dopo la conversione la concezione della storia e della natura. Gli Inni sacri La trattatistica morale e storiografica, gli scritti di poetica. La lirica patriottica e civile, la tragedia, il romanzo storico: il Fermo e Lucia e I promessi sposi. Il distacco dalla letteratura. Lettura e commento dei seguenti testi: dagli Inni sacri: La Pentecoste, p.410 dalla lettera “Sul Romanticismo” al marchese Cesare d’Azeglio: L'utile, il vero, l'interessante, p.406 dalla Lettera al signor Chauvet sull’unità di tempo e di luogo nelle tragedie: il romanzesco e il reale, p.402; Storia e invenzione poetica, p.405 dalle Odi: Il cinque maggio, p.415 dall’ Adelchi: Atto III, scena I: Il dissidio romantico di Adelchi, p.423.; Atto IV, scena I: L”amor tremendo” di Ermengarda, p. 430; Atto IV, coro: La morte di Ermengarda; Atto V, scene VIII-X : la morte di Adelchi, la visione pessimistica della storia, p.426. I promessi sposi : l’opera è conosciuta dalla V ginnasio per lettura integrale. 27 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 n°7 Modulo contesto L'ETA' POSTUNITARIA (la numerazione delle pagine si riferisce al vol.V del libro in adozione) - Lo scenario. Il Positivismo; Il mito del progresso, gli intellettuali di fronte alla modernità: le posizioni degli scapigliati, di Carducci e di Verga. La metropoli e il treno. - La lezione di Baudelaire. I fiori del male: struttura e temi. La perdita dell'aureola, lo spleen. Movimenti letterari e poetiche: La contestazione ideologica e stilistica degli scapigliati. Realismo, Naturalismo e Verismo: poetiche e contenuti. Lettura e commento dei seguenti testi: GIOVANNI VERGA, lettera a Capuana: Milano, la metropoli (pdf) da Eva, Prefazione, p.193. Arte, Banche e Imprese industriali, p.193 da I Malavoglia, Prefazione: I “vinti” e la “fiumana del progresso”, p.233 GIOSUE' CARDUCCI, Inno a Satana (pdf) Congedo (pdf) Alla stazione in una mattina d'autunno, p.174 BAUDELAIRE, da Lo spleen a Parigi: Perdita d'aureola, p.364 da I fiori del male: Spleen, p.347; Paesaggio, p.349 EMILIO PRAGA, Preludio, p.31 ARRIGO BOITO, Dualismo, p.41 EDMOND E JULES DE GONCOURT, da Germinie Lacerteux, Prefazione: un manifesto del Naturalismo, p.72 EMILE ZOLA, da Il romanzo sperimentale. Prefazione: lo scrittore come “operaio” del progresso sociale, p.77 n° 8 Modulo autore VERGA VERISTA (la numerazione delle pagine si riferisce al vol.V del libro in adozione) Giovanni Verga, la vita. Poetica e tecnica narrativa del Verga verista. Lo svolgimento dell’opera verghiana e la tecnica narrativa dell’impersonalità, l'artificio della regressione e lo straniamento. Lotta per la vita e “darwinismo sociale”. I Malavoglia: la struttura dell'intreccio; il tempo e lo spazio nei Malavoglia; Il modello verghiano nella rappresentazione novecentesca del mondo contadino. Mastro don Gesualdo: struttura. Lettura e commento dei seguenti testi: Da Eva, Prefazione, p.193 Da Vita dei campi: Prefazione a L’amante di Gramigna: impersonalità e regressione, p.199 Rosso Malpelo, p.217 La lupa, p.229 28 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 Da I Malavoglia, Prefazione (“I vinti e la fiumana del progresso”), p.233; cap. I : Il mondo arcaico e l'irruzione della storia, p.242 cap. XV: La conclusione del romanzo: l'addio al mondo pre- moderno, p.259 Da Mastro don Gesualdo, IV, cap.V : La morte di Mastro don Gesualdo, p.292 n° 9 modulo contesto DAL SIMBOLISMO AL DECADENTISMO (la numerazione delle pagine si riferisce al vol.V del libro in adozione) Da Baudelaire al Simbolismo. La poesia simbolista francese. L’origine del termine “decadentismo”: la visione del mondo decadente; il romanzo decadente in Europa e in Italia (*) Pascoli(*): la visione del mondo, una poetica decadente; Il fanciullino e il superuomo due miti complementari. Pascoli e lo scontro tra aulico e prosaico nelle poetiche del primo Novecento. D'Annunzio(*): L'intreccio di vita e opera, l'estetismo e la sua crisi; i romanzi del superuomo;Alcyone. Caratteri del linguaggio poetico. La dimensione panica. D'Annunzio e il linguaggio poetico del Novecento. Lettura e commento dei seguenti testi: CHARLES BAUDELAIRE, Corrispondenze, p.340 PAUL VERLAINE, Arte poetica, p.372 Languore, p.375 ARTUR RIMBAUD, Vocali, p.383 Il battello ebbro, 378 STEPHAN MALLARMÉ, Un colpo di dadi non abolirà mai il caso, p.387 GIOVANNI PASCOLI(*) da Il fanciullino: una poetica decadente, p.518 da Myricae: L'assiuolo, p.548 dai Canti di Castelvecchi: Il gelsomino notturno,p.587 JORIS KARL HUYSMANS (*), da Controcorrente, cap.II: la realtà sostitutiva, p.394 GABRIELE D’ANNUNZIO(*). Da Il Piacere, III, cap.II: un ritratto allo specchio: Andrea Sperelli e Elena Muti, p.434 Da Le vergini delle rocce, libro I:Il programma politico del superuomo, p.448 Da Alcyone: Meriggio, p.482 Da La sera fiesolana, p.470 n°10 modulo opera LA COSCIENZA DI ZENO DI ITALO SVEVO (*) - Lettura integrale svolta durante l’estate. 29 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 - Dal romanzo dell’Ottocento al romanzo del Novecento: la trasformazione di genere collegata al mutamento della visione del mondo, la rottura epistemologica di inizio secolo e il mutamento delle condizioni storiche che caratterizzano il rapporto tra scrittore e pubblico. Il mutamento della forma romanzo: il passaggio da strutture chiuse a strutture aperte, da un’ottica distaccata ed oggettiva ad un’ottica sempre più soggettivata fino alla sua disgregazione in una pluralità di punti di vista, dall’attivismo all’inettitudine e alla scomparsa del personaggio uomo. - La radicale rottura de La coscienza di Zeno rispetto alla tradizione ottocentesca: opera aperta; la struttura per temi; il personaggio di Zeno, narratore inattendibile, ambiguo, contraddittorio, inafferrabile; il contenuto costituito dalla realtà interiore: il tema della malattia; il monologo interiore e l’originale trattamento del tempo narrativo. - Il romanzo sveviano nel contesto europeo. -Svevo e la psicanalisi. n°11 modulo opera IL FU MATTIA PASCAL DI LUIGI PIRANDELLO (*) (la numerazione delle pagine si riferisce al vol.VI del libro in adozione) -Lettura integrale svolta durante l’estate Il fu Mattia Pascal nell’opera di Pirandello: rottura con il Naturalismo e approdo ad una visione problematica e relativistica della realtà. Il primo esperimento narrativo della poetica dell’umorismo; la novità della struttura: un romanzo di formazione alla rovescia; la modernità dei temi: il grande tema novecentesco della crisi e della ricerca d’identità; il tema dell’impossibilità di una identità alternativa e il contesto storico; l’intreccio tra temi, forme e poetica dell’autore. − Dal saggio L’Umorismo: Un'arte che scompone il reale, p.237. N°12 modulo genere LA POESIA DEL PRIMO NOVECENTO (*) (la numerazione delle pagine si riferisce al vol.VI del libro in adozione) La lirica italiana dei primi decenni del Novecento. Il difficile confronto della poesia con la moderna civiltà industriale; La rivoluzione linguistica delle avanguardie; MARINETTI, Manifesto del Futurismo, p.24 da Zang tumb tuuum: Bombardamento, p.30 L’evoluzione del genere. Il contributo di UNGARETTI, SABA e MONTALE, capostipiti, nella loro diversità, delle principali tendenze della poesia italiana. UNGARETTI, da l’Allegria: Il porto sepolto, p.601; Veglia, p.602; Soldati, p.613; San Martino del Carso, 608 SABA, dal Canzoniere: A mia moglie, p.554; La capra, p.557; Trieste, p.559; Amai. p.568 MONTALE, da Ossi di seppia: I limoni , p.649; Non chiederci la parola, p.653; Spesso il male di vivere,p.657 Venezia, 10 maggio 2011 L’insegnante 30 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 Giovanna La Grasta 31 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE A. S. 2010/2011 DOCENTE: prof. Cecilia Stefinlongo MATERIE: Greco e Latino CLASSE: III D In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: CONOSCENZE La classe, nel corso dei tre anni, è sempre stata brillante sul piano della partecipazione e della adesione alle proposte educative. Bisogna infatti far notare la presenza di un elevato numero di studenti che presentano un ottimo grado di preparazione. Tuttavia i risultati complessivi risentono in modo abbastanza significativo di una divergenza fra fasce diverse di impegno. Un parte consistente della classe, quella che da sempre ha mostrato una presenza costante e solido, ha pienamente raggiunto gli obiettivi prefissati. Una parte intermedia raggiunge, sia pur con qualche situazione alterna, un livello sufficiente, mentre la parte più debole, che ha in misura più o meno significativa trascurato lo studio e l’impegno, sia quotidiano che saltuario, e che peraltro è minoritaria sul piano numerico, non ha maturato una solida capacità di riflessione critica e di riflessione analitica, né in campo linguistico, né in quello della critica letteraria. I risultati delle prove di valutazione sono stati di conseguenza spesso spaccati fra queste due componenti, con livelli sistematici di eccellenza per alcuni studenti e livelli spesso insufficienti per altri. Nel corso di quest’anno scolastico è stato dato grande peso ai testi affrontati in lingua originale, che devono pertanto essere considerati a pieno titolo trattati con sistematicità e oggetto di esame. Gli allievi che hanno conseguito livelli ottimi sono perfettamente in grado di affrontare questo tipo di verifica; gli allievi di livello appena sufficiente hanno una conoscenza solo generale degli argomenti trattati, e non sono sempre in grado di affrontare un testo nelle sue sfumature morfologiche e lessicali; di rado sono in grado di fornire delle valutazioni autonome e soprattutto di motivarle. 32 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 COMPETENZE E CAPACITA' La maggioranza degli studenti è in grado di: descrivere appropriatamente le caratteristiche proprie dei principali generi letterari così come essi sono codificati nelle culture greca e latina; discutere delle principali opere di cui si è trattato; saper riconoscere, descrivere e approfondire le coordinate storico-culturali entro cui si forma e matura l’opera letteraria; avere padronanza di un lessico critico appropriato e specifico; risalire al contesto socio-culturale e al rapporto esistente fra letterati e società; orientarsi in modo autonomo, inferendo confronti e rapporti fra opere, autori e periodi diversi. Mentre solo una parte degli studenti è in grado di: conoscere le caratteristiche morfologiche e sintattiche della lingua greca; riconoscere tali caratteristiche all’interno di un testo letterario anche complesso; conoscere il significato di un numero adeguato di parole, tali da costituire un lessico sufficiente alle esigenze di un primo inquadramento della traduzione; fornire una traduzione in italiano che rispetti le caratteristiche specifiche della - lingua di provenienza, ma che non tradisca la correttezza e la struttura logica della lingua di arrivo, sapendo anche motivare criticamente eventuali scelte personali. CONTENUTI DISCIPLINARI Per i contenuti specifici della disciplina si rimanda a quanto specificato, separatamente, nel programma svolto. METODI L’intervento didattico ha utilizzato una metodologia il più possibile coinvolgente, pur privilegiando la lezione frontale. Le lezioni hanno sempre lasciato largo spazio a domande e discussioni sui temi oggetto delle stesse. MEZZI Oltre che dei libri di testo, strumenti didattici essenziali allo svolgimento del programma, si è cercato di fruire anche delle possibilità offerte da materiale di informazione e ricerca di recente pubblicazione; si è fornita pertanto man mano agli allievi l’indicazione bibliografica più indicata e accessibile per eventuali approfondimenti. 33 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 OSSERVAZIONI L’insegnante ha lavorato con questa classe su entrambe le materie per il complesso dei tre anni, senza interruzioni superiori alla singola settimana, in occasione di viaggi d’istruzione o di un breve periodo di malattia. Pertanto ha avuto modo di seguire i ragazzi continuativamente e in modo approfondito e si considera in tutto e per tutto responsabile della loro preparazione, e anche delle loro carenze, sulle quali ha cercato comunque di costruire percorsi, magari diversificati, che permettessero a tutti di accedere almeno ad una parte delle conoscenze che si sono andate affrontando. Va comunque segnalata la particolare stima che l’insegnante nutre nei confronti di questo gruppo-classe, per il rapporto di fiducia e di reciproca responsabilità che i ragazzi, per merito soprattutto di alcuni leader positivi, hanno saputo costruire nel tempo, anche a fronte di momenti di crisi. In particolar modo la gratitudine dell’insegnante va a quella parte della classe che è sempre rimasta disponibile a lasciarsi coinvolgere nelle attività scolastiche, ad approfondire personalmente i temi proposti e a costruire un dialogo positivo. PROVE DI VERIFICA Le verifiche sono state prevalentemente scritte, anche per quanto concerne la letteratura, a causa dello scarso tempo a disposizione. Si sono svolte tre verifiche scritte in ogni quadrimestre, per le prove di traduzione. Le verifiche sulla letteratura e i testi si sono concretizzate principalmente in prove semistrutturate e in tests simili a quelli proposti nelle terze prove. Le tre prove scritte di greco del secondo quadrimestre, dopo la comunicazione delle materie d’esame, si sono focalizzate, essenzialmente, sull’analisi dei testi che la classe ha affrontato quest’anno. (Euripide, Baccanti; Demostene, Terza Filippica). orali si sono concretizzate in colloqui e in prove strutturate e semistrutturate. Essenziali sono stati sempre i collegamenti fra le due lingue materie, sia sul piano del confronto morfologicosintattico, sia su quello dei rapporti storici e culturali. VALUTAZIONE Hanno costituito oggetto di valutazione: lo sviluppo delle capacità di decodificare la lingua e di analizzarne le caratteristiche in relazione alle differenze cronologiche e geografiche e alle relative realtà culturali; l’acquisizione del linguaggio specifico delle discipline; la conoscenza delle caratteristiche delle opere letterarie del periodo storico inerente l’anno scolastico in corso; la capacità di orientarsi storicamente, e di stabilire collegamenti in senso diacronico e sincronico; l’acquisizione di competenze globali, nell’ambito della traduzione e della conoscenza critica della letteratura greca e di quella latina. La valutazione è stata espressa in decimi, da 1 a 10, con valutazioni intermedie in decimi di punto, in tutti i tipi di prove. 34 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 PROGRAMMA DI LETTERATURA LATINA 1 - Storia della letteratura Libro di testo in adozione: Maurizio Bettini (a cura di), Limina, Letteratura e antropologia dell’antica Roma, vol. 4, L’età imperiale e la tarda antichità, La Nuova Italia, 2005. Oggetto di studio è stato il disegno storico della letteratura latina, specialmente nell’età giulio-claudia e nell’età flavia, limitatamente ad alcune personalità di maggior rilievo, il tutto integrato in modo sistematico dalla lettura di testi, talora in lingua originale, talora in traduzione italiana. Le tematiche e la lettura dei testi sono state affrontate dall’insegnante in lezione frontale e devono essere considerati come programma conosciuto dall’intera classe. Di ogni autore si sono trattate biografia, gli eventuali problemi connessi alla collocazione cronologica, le opere, lo stile e la fortuna successiva, fino all’epoca moderna. Per quanto concerne i testi affrontati in lingua originale,m essi vengono qui suddivisi solo per comodità di consultazione: nella parte di ‘letteratura’ si trovano quelli inseriti nel libro Limina, e sono quelli sottolineati, mentre nella parte di ‘autori’ si trovano quelli inseriti nel volumetto di letture tacitiane della Mondadori; tuttavia le due letture sono state, naturalmente, affrontate in maniera integrata. N.B. – Al momento della compilazione di questo documento, non sono stati ancora svolti gli argomenti segnalati con l’asterisco*, che tuttavia l’insegnante ritiene di svolgere nella seconda metà del mese di maggio. Coordinate generali dell’età giulio-claudia Seneca (12 ore) Testi: • Siamo noi che rendiamo breve la vita (De brevitate vitae, 1, 1-4), in latino, p. 62 • Mobilità e immigrazioni (Ad Helviam matrem de consolatione 7,1-6) in italiano, 65 • L’esilio non ci priva di nulla di essenziale (Ad Helviam matrem de consolatione 8, 1-6) in latino, p. 66 • Il tempo (Epistulae Morales ad Lucilium 1,1-3) in latino, p.71 • Lo schiavo (Epistuale Morales ad Lucilium 47) in latino, p. 76 • Claudio assiste al proprio funerale (Divi Claudii Apokolokyntosis, 11,6-13,1) in italiano, p. 82 35 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 Lucano (4 ore) Testi: • Proemio e lodi di Nerone (Bellum Civile, I, 1-66) in italiano • La terribile Erichto (Bellum Civile VI, 507-569) in italiano • La scena della negromanzia (Bellum Civile VI, 624-725) in italiano Petronio (5 ore) Testi tratti dal Satyricon: • La larva meccanica di Trimalcione (34, 4-10) in latino, p. 137 • La lingua di un ubriaco (41,9-12) in latino, p. 139 • Una storia di licantropia (61,6-62) in italiano, p.141 • La matrona di Efeso (111-112) in italiano, p. 149 • La vendetta di Priapo (132, 9-133,3) in italiano, p. 154 Coordinate generali dell’età dei Flavi, di Nerva e Traiano (1 ora) Plinio il Vecchio (2 ore) Testi dalla Naturalis Historia: • Il confine dell’umano: i cannibali (VII, 6-12) • La tavolozza del pittore (XXXV, 29-30) in italiano, p. 175 • Gemme e pietre preziose (XXXVII, 1-4) in italiano, p. 177 Quintiliano (2 ore) Testi dalla Institutio oratoria: • Il giudizio su Seneca (X, 1, 125-131) in italiano, p. 195 • Un’imitazione intelligente (X, 2, 27-28), p. 199 • L’oratore, vir bonus (XII, 1, 1-5) in latino, p. 201 36 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 *Marziale ( 2 ore) *Testi tratti da Epigrammata: • La bellezza di Maronilla (I, 10), in italiano, p. 212 • Un povero ricco (I, 103) in italiano, p. 213 • Un mondo di oscenità (I, 35) in italiano, 214 • In morte della piccola Erotion (V, 34) in italiano, p. 222 • La vita lontano da Roma (VII, 18) in italiano, p.222 Plinio il Giovane (4 ore) Testi dalle Epistulae • Una storia di fantasmi (VII, 27, 5-11) in italiano, p. 240 • Plinio di fronte alle comunità cristiane (X, 96) in italiano, p. 244 Tacito (10 ore) Testi tratti da Agricola: • Il discorso di Calgaco (30-32), in italiano, p. 266 Testi tratti dal Dialogus de oratoribus: Eloquenza e libertà (36), in italiano, p. 284 Testi tratti dalle Historiae: • La cura posteritatis (I, 1), in italiano, p. 285 Testi tratti dagli Annales: • La distanza dello storico (I, 1) in italiano, p. 302 • La selva della memoria (I, 60, 3-62, 1-2), in latino, p. 308 • L’uccisione di Ottavia (XIV, 63-64) in italiano, p.312 • L’incendio di Roma (XV, 38-42) in italiano, p. 313 • La grottesca morte di Poppea (XVI, 6) in latino, p. 318 37 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 Dal periodo dell’età adrianea e antoniniana: Svetonio (3 ore) Testi da De vita Caesarum • Augusto, i prodigi e la superstizione (Vita Augusti, 90-93), in italiano, p. 364 • Le mogli-padrone di Claudio (Vita Claudii, 26), in italiano, p. 367 Apuleio (5 ore) Testi: • Cos’è la magia? (Apologia, 25-27), in italiano, p. 388 • Una mutilazione magica (II,28-30) in italiano, p. 390 • La metamorfosi in asino (III, 24-25, 1) in latino, p. 395 • Lo sposo misterioso (V, 21, 5-23) in italiano, 402 2 - Autori Tacito: Agricola La Britannia 10, p. 17 sg; Il discorso di Calgaco 30-31, p. 19 sgg. Annales Il campo di battaglia di Teutoburgo, 60-61, p. 74 sgg. Il suicidio di Seneca XIV 53-56; XV 62-64, p. 101 sgg. Petronio, elegantiae arbiter XVI, 18-19, p. 113 sgg. Petronio: Satyricon Conoscenza complessiva dei contenuti dell’opera e del contesto storico Visione del film Fellini Satyricon La Coena Trimalchionis Lettura capitoli 27; 29; 30, 1-4; 31; 32; 34; 37; 42; 43, 1-4; 71 in latino Lettura capitoli 39; 61; 63 in italiano 38 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 3 – Laboratorio di traduzione Il laboratorio di traduzione ha avuto come obiettivo specifico l’integrazione e l’approfondimento dello studio della lingua attraverso i testi. Nel primo quadrimestre sono stati presi in esame testi in prosa, da autori diversi, con gradi di difficoltà crescenti ma adeguati alle conoscenze di allievi del terzo anno. Nel secondo quadrimestre il laboratorio è stato potenziato in funzione della seconda prova scritta, per rafforzare la conoscenza anche degli usus scribendi dei singoli autori. In particolare sono stati affrontati testi di Cicerone, Tacito, Seneca, Petronio, Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, Quintiliano, Svetonio. Si sono utilizzate prevalentemente fotocopie dalle edizioni Belles Lettres. PROGRAMMA DI LETTERATURA GRECA 1 - Storia della letteratura Libro di testo in adozione: Luigi Enrico Rossi – Roberto Nicolai, Storia della letteratura greca, vol. 3, L’età ellenistica e imperiale romana, Le Monnier, 2008. Oggetto di studio è stato il disegno storico della letteratura greca, specialmente nell’età ellenistica e imperiale romana, limitatamente ad alcune personalità di maggior rilievo, il tutto integrato in modo sistematico dalla lettura di testi, sempre in traduzione italiana. Le tematiche e la lettura dei testi sono state affrontate dall’insegnante in lezione frontale e devono essere considerati come programma conosciuto dall’intera classe. Di ogni autore si sono trattate biografia, gli eventuali problemi connessi alla collocazione cronologica, le opere, lo stile e la fortuna successiva, fino all’epoca moderna. Viceversa, per quanto concerne la seconda parte degli argomenti, quella indicata in corsivo, si tratta di singole relazioni presentate dai ragazzi come ricerche ed esposizioni personali quasi sempre accompagnate da una presentazione in Power Point, a cui la classe ha assistito. Esse possono essere considerate patrimonio di conoscenze del singolo studente, ma non dell’intera classe, a meno che il medesimo tema non sia stato trattato successivamente anche dall’insegnante (es. Polibio, Plutarco). Nelle ore dedicate ai vari argomenti sono da considerarsi esclusi i tempi di verifica. N.B. – Al momento della compilazione di questo documento, non sono stati ancora svolti gli argomenti segnalati con l’asterisco*, che tuttavia l’insegnante ritiene di svolgere nella seconda metà del mese di maggio. Inquadramento storico dell’età ellenistica (3 ore) L’Ellenismo e la cultura alessandrina (4 ore) 39 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 Callimaco (6 ore) Testi: • Prologo dei Telchini (Aitia, fr.1 Pfeifer), p. 55 • Un ricciolo tra le stelle: la Chioma di Berenice (Aitia, fr. 110,1-64 Pfeifer), p. 65 • Ecale, Una vecchietta, un giovane eroe e due cornacchie: la nuova via dell’epos ellenistico (fr. 40; 69; 74), p. 69 Teocrito e la poesia bucolica (5 ore) Testi: • Le Talisie e l’investitura poetica (idillio 7, vv. 1-51), p. 87 • Incantesimi e filtri d’amore (idillio 2, vv. 1-63, 76-11), p. 97 • Visita tra amiche (idillio 15, vv. 1-43), p. 100 Apollonio Rodio (5 ore) Testi: • Proemio e invocazione alla divinità (Argonautiche 1, 1-22), p. 126 • L’innamoramento di Medea (Argonautiche 3, 275-298), p. 135 • La conquista del vello (Argonautiche 4, 109-182), p. 136 • La fine del poema (Argonautiche 4, 1173-1781), p. 138 • Anafe, l’isola delle capre (Argonautiche 4, 1694-1730), p. 140 L’epigramma ellenistico (3 ore) Le antologie antiche, l’Antologia Palatina e l’Antologia Planudea Polibio (4 ore) Testi: • Premessa e fondamento dell’opera (Storie 1, 1, 1-3,5), p. 267 40 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 • Contro Timeo: i libri e i testimoni (Storie, 12, 25h), p. 274 • La costituzione romana (Storie 6, 11, 11-14, 12), p. 277 Plutarco (3 ore) Testi: Dal proemio delle vite di Nicia e Crasso (Vita di Nicia 1), p. 394 Le idi di marzo e la morte di Cesare (Vita di Cesare 60-66), p. 405 Ritratto di Cleopatra (Vita di Antonio 25-27), p.411 Letteratura geografica e periegetica Strabone e la geografia (1 ora) Testi dalla Geografia: La geografia come occupazione del filosofo (1, 1, 1), p. 431 L’utilità politica della geografia (1, 1, 22-23), p. 432 I generi della letteratura geografica (8, 1, 1), p. 433 Pausania (1 ora) Testi dalla Guida della Grecia: Topografia, storia, mito: l’area di Maratona (1, 32, 3-7), p. 434 Luciano di Samosata (4 ore) Testi: Nigrino fa l’antielogio di Roma (Nigrino, 19-25), p. 520 Ricette per lo storico (Come si deve scrivere la storia 41-51), p. 522 Un dialogo fra dei: Era e Zeus (Dialoghi degli Dei, 8), p. 527 Un dialogo fra meretrici: Melitta e Bacchide (Dialoghi delle Cortigiane 4), p. 528 L’esercito di Endimione, re delle Luna (Storia vera 1, 14-16), p. 560 41 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 La balena, Luciano (Storia vera 30-33), p. 561 La novella milesia e i caratteri del romanzo ellenistico. (2 ore) Di seguito gli argomenti delle relazioni personali presentate singolarmente dagli studenti: Giacomo ALDEGHERI Il Corpus Hermeticum Daniele BARTOLI Gli oratori greci a Roma (Dionigi di Alicarnasso) Giulio BENEDETTI Marco Aurelio Anna BOSCOLO Il romanzo ellenistico Giulia BUCELLA La donna in età ellenistica Daria CAROBENE La scienza e l’astronomia in età ellenistica Andrea CASARIL La filosofia ellenistica: Epicuro Francesca CIOTOLA Il mimo Giulia CIRIOTTO La storiografia in età ellenistica Carlo Federico DALL’OMO Luciano e la Storia vera Silvia DELL’ANTONIO Nessuna relazione Giacomo FUSCO La meccanica in età ellenistica Cecilia GAETANI La musica nel mondo greco Samuele GIUGIE La medicina in età ellenistica Plutarco Andrea MATTARUCCO Lo studente si è trasferito da altra scuola in data 9.2.2011, pertanto non ha avuto la possibilità di svolgere tale lavoro, già terminato in questa data. Eliana MESCALCHIN La poesia bucolica teocritea Francesca RESTUCCI Apollonio Rodio: le Argonautiche Francesca RIATO Epigrammi Pietro SALVADOR La letteratura giudaico-alessandrina 42 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 Edoardo SIMONATO Polibio Selena SPADER Onirocritica e Innografia Nicola TREVISAN La geografia e la navigazione Marta ZANETTI La sofistica tarda 2 - Autori Euripide, Baccanti Conoscenza complessiva dei contenuti dell’opera e del contesto storico Lettura integrale dell’opera in lingua italiana Nozioni di metrica: il trimetro giambico Traduzione: vv. 1-63, 677-768, 912-976, 1043-1152. Demostene, Terza Filippica Conoscenza complessiva dei contenuti dell’opera e del contesto storico Lettura integrale dell’opera in lingua italiana Traduzione dei paragrafi 1-5, 21-25, 56-66, 74-76. 3 – Laboratorio di traduzione Il laboratorio di traduzione ha avuto come obiettivo specifico l’integrazione e l’approfondimento dello studio della lingua attraverso i testi. Nel primo quadrimestre sono stati presi in esame testi in prosa, da autori diversi, con gradi di difficoltà crescenti ma adeguati alle conoscenze di allievi del terzo anno. Nel secondo quadrimestre il laboratorio è stato quasi del tutto sospeso, e gli scritti sono stati utilizzati esclusivamente per rafforzare la conoscenza dei testi in greco da affrontare all’esame: prove di traduzione e analisi su testi già precedentemente affrontati, corredate da domande aperte sia di tipo storico e interpretativo, sia di tipo più strettamente grammaticale. Venezia, 5 maggio 2011 L’insegnante Cecilia Stefinlongo 43 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 RELAZIONE FINALE DI STORIA ED EDUCAZIONE CIVICA classe IIIa D PROF. MICHELE GOTTARDI ANNO SCOLASTICO 2010-2011 PIANO ORARIO ANNUALE DEGLI INSEGNAMENTI PRESSO IL LICEO CLASSICO Biennio Triennio Totale Materia Storia I II III IV V 99 99 99 99 99 429 DISCIPLINA : Storia 1. Con riferimento alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: a) conoscenze: Individuazione dei nessi e delle cause dei processi storici compresi tra la fine del XIX secolo al 1968, con particolare riferimento allo sviluppo industriale e all'età giolittiana; alle cause della Grande Guerra e sue conseguenze nella vita politica e sociale dell'Italia degli anni '20; nascita del fascismo, struttura politica e organizzazione del consenso; II guerra mondiale e Resistenza; formazione dell'Italia repubblicana e classi di governo centriste; centrosinistra e boom economico degli anni '60; oltre ai grandi fenomeni internazionali, dalla rivoluzione russa a nazismo e fascismi europei; i movimenti di emancipazione dei popoli del Terzo mondo, la fine dei blocchi e la globalizzazione. b) competenze: Gli allievi sono in grado di tracciare le linee tendenziali di un'evoluzione storica, sia in campo economico-sociale, che politico-istituzionale, cogliendo i rapporti di successione, interazione e causalità, e di vagliare in senso critico l'attendibilità di un testo coevo; è stata favorita inoltre l'acquisizione di un'identità culturale e sociale sviluppata attraverso il confronto con le esperienze umane precedenti, finalizzata al possesso di un senso nazionale, inteso come partecipazione alla vita nazionale, raggiunto tuttavia solo in parte e da alcuni tra loro. c) frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo educativo La frequenza è stata sufficientemente costante, pur con qualche rara eccezione. Complessivamente la partecipazione è stata soddisfacente, anche se il dialogo non sempre è stato altrettanto partecipe, così come l'applicazione allo studio è apparsa spesso interessata, superando alcune ritrosie storiche nei confronti della disciplina, in alcuni casi raggiungendo anche la dimensione dell'approfondimento originale. . 44 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 • Contenuti disciplinari (unità didattiche, percorsi tematici, approfondimenti specifici, con indicazione del numero complessivo delle ore impiegate per ciascuna unità): il libro di testo cui vanno i riferimenti successivi è il terzo volume di DE LUNA – MERIGGI – TARPINO, Codice Storia-Percorsi e laboratori, vol. III: Il Novecento (1870-2000), opportunamente integrato dagli appunti del docente e da approfondimenti individuali operati su altri manuali, direttamente dagli studenti. unità, percorsi, approfondimenti ore La società di massa, L’imperialismo di fine secolo, il colonialismo 3 L’Italia giolittiana 3 La Grande Guerra. Premesse, cause e conseguenze 4 La fine dei grandi imperi e il nuovo assetto europeo e mondiale 3 La rivoluzione russa e lo stato sovietico: da Lenin a Stalin 3 Gli anni Venti: contraddizioni e slanci vitali. Gli Stati Uniti e 3 L’Europa Il New Deal 3 I fascismi: l’Italia 6 I fascismi: Germania, Spagna e Portogallo 3 La seconda guerra mondiale: la Resistenza, e la Repubblica Sociale, 4 il 1948 Il secondo dopoguerra e la guerra fredda 3 Dagli anni Cinquanta al Sessantotto in Italia e nel mondo (cenni) 3 - Criteri di valutazione Cfr. doc. programmatico del consiglio di classe - Metodi e strumenti (lezioni frontali, gruppi di lavoro, attività di ricerca individuale, attività di recupero e di sostegno): lezione frontale, attività di ricerca individuale, approfondimenti per l’area di progetto - Strumenti didattici utilizzati (testi adottati, integrazione con altro materiale, Biblioteche, tecnologie audiovisive, strumentazione informatica e multimediale ecc.): libri di testo, appunti del docente, lavori di approfondimento, tecnologie audiovisive, navigazione internet, programmi Rai tratti da documenti audiovisivi e cinematografici originali. - Tipologia delle prove di verifica utilizzate (prove scritte, prove orali, prove di Laboratorio, test con tipologie previste per la terza prova ecc.): scritte, orali, test a risposta breve previsto per la terza prova. Venezia,5 Maggio 2011 Il Docente Gli Studenti Michele Gottardi 45 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 RELAZIONE FINALE DI FILOSOFIA Classe IIIa D Prof. Michele Gottardi Anno scolastico 2010-2011 PIANO ORARIO ANNUALE DEGLI INSEGNAMENTI PRESSO IL LICEO CLASSICO Materia Biennio I Triennio III 99 II Filosofia Totale IV 99 V 99 264 DISCIPLINA : Filosofia 1. Con riferimento alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: a) conoscenze: dal superamento del criticismo kantiano alla filosofia della crisi (psicanalisi e esistenzialismo); approfondimento su categorie e concetti propri dell'idealismo e delle filosofie otto-novecentesche; conoscenza delle concezioni principali della filosofia contemporanea; comprensione problematica del rapporto tra le riflessione filosofica e la realtà politica, economica, sociale e culturale. b) competenze: acquisizione di una preparazione sufficientemente comprensiva di nozioni e concetti fondamentali per delineare il pensiero di un singolo filosofo e/o di un intero movimento e di una corretta metodologia di lavoro volta a un apprendimento problematico dei contenuti contestualizzati; identificazione dei diversi momenti in cui si articola la speculazione filosofica (gnoseologia, epistemologia, ontologia, ecc.), attuazione dei necessari collegamenti tra aree e concetti diversi, nonché con le vicende storiche dell'800 e '900; padronanza dello specifico lessicale, appropriato alla disciplina. c) frequenza, applicazione allo studio, partecipazione al dialogo educativo la frequenza è stata sufficientemente costante salvo alcune eccezioni discontinue. Complessivamente la partecipazione è stata soddisfacente, anche se il dialogo non sempre è stato partecipe, l'applicazione nello studio è apparsa il più delle volte interessata e sicura, in alcuni casi raggiungendo anche la dimensione dell'approfondimento originale. 2. Contenuti disciplinari (unità didattiche, percorsi tematici, approfondimenti specifici, con indicazione del numero complessivo delle ore impiegate per ciascuna unità): Il libro di testo cui vanno i riferimenti successivi è il terzo vol. di Cioffi e altri, Dialogos, Ed. scol. Bruno Mondadori, vol. III, opportunamente integrato dagli appunti del docente e da approfondimenti individuali operati su altri manuali. unità, percorsi, approfondimenti ore 46 Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 Johann Gottlieb Fichte e I fondamenti della Dottrina della Scienza tre Fichte: il primato della ragion pratica e il carattere pratico della tre conoscenza Friedrich W. J. Schelling: cenni su filosofia della natura e filosofia due trascendentale G.W.F. Hegel: il pensiero giovanile e i capisaldi del pensiero due hegeliano Le figure principali della Fenomenologia dello Spirito: l'autocoscienza due La Scienza della Logica: la Logica: figure fondamentali dell'essere: essere-nulla-divenire, cenni su essenza e concetto, l'idea Definizione della Filosofia della natura; la Filosofia dello spirito, con particolare attenzione allo spirito oggettivo (eticità: famiglia-società civile – stato) e allo spirito assoluto (arte – religione – filosofia). dopo Hegel: il dibattito tra la destra e la sinistra hegeliana, Ludwig Feuerbach, il concetto di alienazione e la religione dell'umanità. Karl Marx, lavoro, alienazione, riappropriazione; concezione materialistica della storia e del socialismo; le Tesi su Feuerbach e il Manifesto, valore d'uso e valore di scambio, plusvalore, le contraddizioni dell'accumulazione capitalista e l'utopia comunista, le due fasi della dittatura del proletariato e della società comunista. Arthur Schopenhauer: il concetto di ragion sufficiente, Il mondo come volontà e rappresentazione, la filosofia pratica e l'emancipazione dalla volontà, arte, compassione e libertà, noluntas. Søren Kierkegaard, il concetto d'ironia, possibilità e scelta; peccato e angoscia; fede e paradosso; Aut-aut, le tre sfere dell'esistenza: vita estetica, etica, religiosa. Cenni sul positivismo come fenomeno socio-culturale; la filosofia positiva di Auguste Comte: la classificazione delle scienze; la legge dei tre stadi, la sociologia. Friedrich Nietzsche e la concezione tragica del mondo; spirito apollineo e spirito dionisiaco; l'illuminismo di N.; filosofia del mattino, morte di Dio, nichilismo attivo e passivo, il superuomo come oltre-l'uomo, eterno ritorno e volontà di potenza. Sigmund Freud e gli studi sull'isteria, il transfert, la teoria della sessualità, le nevrosi, L'interpretazione dei sogni, ES-IO-SUPER-IO, Il disagio della civiltà, principio di piacere e principio di realtà, Eros e Thanatos. L'esistenzialismo e la filosofia di Jean-Paul Sartre (cenni) Criteri di valutazione 47 tre cinque tre quattro tre Tre Tre Quattro Quattro Tre Documento del Consiglio della classe III D – A. S. 2010-2011 cfr. doc. programmatico Metodi e strumenti (lezioni frontali, gruppi di lavoro, attività di ricerca individuale, attività di recupero e di sostegno): lezione frontale, attività di ricerca individuale, approfondimenti per l’area di progetto Strumenti didattici utilizzati (testi adottati, integrazione con altro materiale, Biblioteche di Istituto e di Classe, tecnologie audiovisive, strumentazione informatica e multimediale ecc.): libro di testo, appunti del docente, lavori di approfondimento in gruppo, tecnologie audiovisive, navigazione internet Tipologia delle prove di verifica utilizzate (prove scritte, prove orali, prove di Laboratorio, test con tipologie previste per la terza prova ecc.): scritte, orali, test a risposta breve secondo il modello previsto per la terza prova. Si allegano tipologia di test e simulazione della terza prova. Venezia, 5 Maggio 2011 3. Il Docente Michele Gottardi Gli studenti 48 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE A.S. 2010/2011 DOCENTE: Giorgia Caprani MATERIA: Lingua e Civiltà Inglese CLASSE: 3D In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: CONOSCENZE Gli studenti conoscono le principali caratteristiche socio-culturali e letterarie dei periodi affrontati nei diversi moduli. Dei testi analizzati conoscono il contenuto letterale, un sintetico riassunto dell’opera da cui sono tratti, il genere letterario a cui tale opera appartiene, le sue caratteristiche formali e in quale rapporto essa si pone con il tema del modulo in cui è inserita. COMPETENZE E CAPACITA' Sebbene non sia facile generalizzare in quanto i livelli di competenza all’interno della classe sono disparati, con competenze talvolta lacunose mentre in altri casi si raggiungono ottimi livelli, quasi tutti gli studenti sono in grado di Analizzare e commentare i testi in modo semplice, dal punto di vista sia contenutistico sia formale Contestualizzare il brano all’interno dell’opera, l’opera all’interno del periodo e del modulo tematico di appartenenza Quando il brano e/o l’autore ne offrono lo spunto, stabilire gli opportuni collegamenti con altri autori all’interno del programma disciplinare Esprimersi in lingua straniera, scritta e orale, in modo semplice e comprensibile Comprendere globalmente messaggi orali autentici in L2 49 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 Interagire in un colloquio in lingua straniera con la docente su argomenti preparati in precedenza Alcuni studenti sanno operare connessioni tra percorsi didattici di diverse aree disciplinari, esprimendosi in lingua inglese con un buon livello di competenza linguistica. CONTENUTI DISCIPLINARI Dal libro di testo Making Waves, Zanichelli, e da materiali prodotti dalla docente, lettura e analisi dei seguenti periodi, autori e brani: MODULO 1. The Romantic Age. An introduction to the period (pp.276-85) Romantic Fiction: Mary Shelley, Frankenstein: discussione in classe sulle tematiche presenti nell’opera il cui studio era stato affrontato nell’anno scolastico precedente Romantic Poetry: S.T. Coleridge: Genesis of the Lyrical Ballads (p. 256) W. Wordsworth, A preface to the Lyrical Ballads(p. 251 e 254) W. Wordsworth, The Solitary Reaper (pp.253-54) S.T. Coleridge, from The Rime of the Ancient Mariner (fotocopia) G. Byron “The Byronic Hero” (file pdf) P.B. Shelley : Ode To the West Wind (fotocopia) “The Role of Poetry” (p. 275) J. Keats, Ode to a Grecian Urn (pp. 267-69; p. 271) 50 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 MODULO 2. The Victorian Age An introduction to the period: Queen Victoria, pp. 326-328 The Novel: E. Brontë, Wuthering Heights, “Nelly, I am Heathcliff” (p. 309). Landscape in Austen and E. Brontë: a comparison (fotocopia) The Victorian Compromise, pp. 332-337; pp. 373-381 C. Dickens (p. 353-54) Oliver Twist, “Oliver Wants Some More!” pp. 339-342) Hard Times, “Coketown” (pp.351-352) Bleak House, “Fog in London” (fotocopia) Poetry: A. Tennyson, Ulysses: the dramatic monologue MODULO 3. The End of the Victorian Period An introduction to the period, pp. 426-433, e fotocopie Fiction: R.L. Stevenson: from The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde, brani scelti su fotocopia e “H. Jekyll's Full Statement of the Case,” pp.386-390 O. Wilde and the Dandy: from The Picture of Dorian Gray, “Life as the Greatest of the Arts” pp.393-395, “The Preface”, pp. 400-401 Victorian Drama: O. Wilde, The Importance of Being Earnest: film. dal testo, “The Interview”, pp. 406-409 MODULO 4. The Twentieth Century (vol.2) Experimentation in Fiction. Notes on developments in the conception of the novel form (a brief survey of works, style and themes): J. Conrad, Heart of Darkness (brani scelti su fotocopia) The Modernist Years 1900-1939, pp. 560-63, pp.505-09 51 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 J. Joyce, life and works , pp. 568-69 Dubliners (lettura integrale di alcuni racconti assegnata per l'estate 2010): note su: composizione, struttura, stile e finalità del'opera. “Eveline,” pp. 511-514 Film: The Dead Ulysses: structure, themes and narrative method. The Homeric Framework. The Interior Monologue. from Ulysses, “Molly's Monologue”, pp. 515-517, “Joyce's scheme for Ulysses”, pp. 518-19 Finnegans Wake: the structure (fotocopia) *Modernism in Poetry: Notes on Modernist Poetry E. Pound and Imagism: “In A Station of the Metro” T.S.Eliot: Life and Works, p.566 from The Waste Land, from “The Burial of the Dead” pp.553-554 *Contemporary Fiction: George Orwell: 1984 (pp.734-36) “Why I write” p. 726 “Newspeak”, p. 729-30 “Big Brother is Watching You” (pp. 731-33) Le parti di programma con asterisco sono ancora da completare in data 3.05.11 Si sono effettuate tenute 8 ore in codocenza con l’esperta madrelingua inglese, a completamento di un percorso iniziato in prima liceo e volto a consolidare la conoscenza della lingua in ambiti diversi da quello strettamente letterario e fornire un ulteriore supporto agli studenti che intendessero sostenere l’esame di certificazione linguistica FCE (alcuni studenti hanno sostenuto la certificazione in questo anno scolastico). METODI Lezione frontale e dialogata. I contenuti delle lezioni ed i testi in esse analizzati, qualora non presenti nel testo in adozione, sono stati tutti forniti agli allievi in formato pdf. 52 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 Nella presentazione dei materiali si è preferito basarsi ove possibile sull’analisi dei testi e dei materiali presentati per la discussione, cercando di far si che gli studenti inferissero gli elementi formali e di contenuto relativi al testo in esame ed al periodo a cui apparteneva. L’attività didattica ha talvolta subito un rallentamento rispetto ai tempi previsti, con conseguente riduzione dei contenuti rispetto agli obiettivi programmati, particolarmente evidente in relazione al Novecento, a causa dei numerosi impegni extracurricolari degli alunni (simulazioni di prove d’esame, attività di orientamento in uscita, conferenze). Per le notazioni morfosintattiche, esse sono state affrontate in relazione ai testi in esame e agli elaborati prodotti durante l’anno dagli studenti, ogni qualvolta se ne è evidenziata la necessità. MEZZI Si sono utilizzati principalmente i libri di testo in adozione, materiale su fotocopia e in pdf fornito dalla docente. OSSERVAZIONI Ho seguito la classe durante tutto il quinquennio. All'inizio, si trattava di classe relativamente omogenea, curiosa verso l'apprendimento e disposta nel suo insieme ad applicarsi con costanza allo studio. Durante il primo anno del Liceo, gli alunni avevano anche mostrato grande interesse verso le attività di creative writing da me loro proposte. In particolare, l’attuale III D ha con entusiasmo contribuito nell’a.s. 2008-2009 alla creazione di una “riscrittura” dei Canterbury Tales di Chaucer in chiave moderna e in ambiente veneziano-crocieristico. I racconti scritti dagli alunni sono stati poi raccolti nel secondo volume dei Quaderni del Foscarini. Nel corso del triennio, però, – e soprattutto a partire dalla seconda parte del secondo anno – si sono sempre più marcatamente definite le diverse personalità degli alunni, con conseguente diversità di approccio allo studio individuale e alla didattica in classe. Accanto infatti a studenti puntuali, assidui nello studio e nella frequenza, curiosi, partecipi alle attività didattiche e propositivi, che hanno veramente seguito un percorso di crescita, non solo nell'ambito delle competenze linguistiche ma anche in relazione all'approfondimento di interessi culturali personali, con conseguente profitto decisamente buono o ottimo, un gruppo di studenti si è limitato ad uno studio sporadico e superficiale, in alcuni casi accompagnato da frequenza discontinua e/o da una non adeguata partecipazione alle attività didattiche. Nel corso degli anni in cui ho insegnato in questa classe, ho cercato di aiutare gli alunni in difficoltà a colmare almeno in parte le lacune e, nel contempo, di stimolare gli alunni con competenze buone o ottime a procedere ad uno studio sempre più personale ed individualizzato, attraverso la presentazione di elaborati e il richiamo al colloquio durante le lezioni. Nella classe vi sono, infatti studenti che hanno sempre saputo contribuire 53 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 proficuamente alle attività didattiche, con interventi puntuali e di stimolo alla discussione ed uno studio approfondito e denso di spunti personali di notevole interesse. Buona per costoro anche la partecipazione alle attività di codocenza con l’assistente di lingua straniera. Purtroppo non è possibile estendere tale giudizio a tutta la classe. I livelli di competenza e di profitto non sono pertanto omogenei, con punte di eccellenza ed alunni la cui conoscenza della lingua appare ancora lacunosa. VENEZIA, 3 maggio 2011 Giorgia Caprani 54 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 RELAZIONE FINALE DI MATEMATICA CLASSE 3 D A.S.2010-11 ANALISI DELLA CLASSE La classe è numerosa e presenta livelli molto diversi per quanto riguarda le attitudini per la materia. Come sempre si è notata la difficoltà ad adattarsi all’approccio alla materia che viene affrontata in modo problematico ma cercando di dar maggior risalto agli aspetti teorici e formali. Di fronte ad alcuni alunni dotati di intuito e di capacità logiche notevoli che hanno permesso loro nell’arco dei cinque anni di lavoro insieme di maturare delle buone competenze riguardo alla disciplina, altri hanno dimostrato difficoltà nella acquisizione degli argomenti, e nella padronanza nell’esposizione, Tuttavia si può dire che la maggioranza si è interessata al lavoro svolto a scuola partecipando alle lezioni in modo attivo e dimostrando interesse per la materia. OBIETTIVI GENERALI Saper definire ed esprimere concetti matematici con la necessaria chiarezza ed univocità. Acquisire le capacità di scoprire relazioni e analogie tra diversi fenomeni ed esprimerle attraverso funzioni. Saper interpretare e analizzare fatti e concetti riflettendo sugli elementi ricavabili dall’osservazione della rappresentazione grafica di funzioni. Saper usare la matematica come strumento per lo sviluppo delle altre scienze OBIETTIVI SPECIFICI Riguardo alle conoscenze - Conoscere le tecniche necessarie per il calcolo dei limiti Conoscere le tecniche necessarie per il calcolo delle derivate - Conoscere le nozioni fondamentali e i procedimenti necessari allo studio delle funzioni per poterne disegnare il grafico. - Conoscere i procedimenti indicati e padroneggiarne l’organizzazione soprattutto sotto l’aspetto concettuale. Riguardo alle capacità - Saper applicare le nozioni e le tecniche acquisite per tracciare il grafico di una funzione. - Saper esprimere concetti matematici con la necessaria chiarezza e univocità. - Saper interpretare e analizzare fatti e concetti riflettendo sugli elementi ricavabili dall’osservazione della rappresentazione grafica di una funzione. 55 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 Riguardo alle competenze - Saper condurre personali procedimenti di induzione e deduzione dimostrando di possedere le capacità linguistiche necessarie per la corretta esposizione orale. - Saper organizzare le nozioni acquisite realizzando i necessari collegamenti tra gli argomenti. - Saper utilizzare le nozioni acquisite nei collegamenti con le altre discipline scientifiche. METODOLOGIE E STRUMENTI Sono stati i soliti della lezione frontale seguita dallo svolgimento di un certo numero di esercizi di applicazione quanto più possibile graduati per difficoltà. L’uso del laboratorio di informatica è stato sacrificato per mancanza di tempo a disposizione. Dopo la scelta delle materie da portare all’esame ho preferito lavorare soprattutto sugli aspetti concettuali senza dare troppo spazio alle dimostrazioni cha riguardano l’ultima parte del programma L’insegnamento è stato condotto per problemi cercando di stimolare i ragazzi nella ricerca di un procedimento risolutivo e alla ricerca delle relazioni matematiche che sottostanno alle questioni proposte. Il libro di testo adottato si è rivelato sufficientemente adatto alle esigenze di studio per quanto gli esercizi proposti risultano essere spesso troppo complicati per le necessità. VERIFICHE Sono state sia scritte che orali, durante le verifiche orali si è cercato di abituare i ragazzi a una esposizione corretta soprattutto dal punto di vista formale. CRITERI DI VALUTAZIONE E RISULTATI OTTENUTI I criteri di valutazione sono stati quelli concordati nel consiglio di classe: si è tenuto inoltre conto delle conoscenze dimostrate, della capacità di esprimere i concetti in modo chiaro e corretto, delle capacità di ragionamento e di collegamento tra i vari argomenti, dei livelli iniziali, dell’interesse e dell’impegno dimostrati. I risultati raggiunti sono abbastanza diversificati: un certo numero di allievi ha conseguito gli obiettivi proposti in partenza e dimostra di aver raggiunto livelli di conoscenza e di competenza tali da permettere loro di muoversi con sicurezza tra gli argomenti trattati sapendoli collegare, nella maggior parte dei casi la conoscenza degli argomenti risulta meno approfondita e collegata alla pura esposizione mnemonica che permette il semplice raggiungimento della sufficienza. 56 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 CONTENUTI Funzioni in una variabile: definizione secondo Dirichlet, dominio, studio del segno, funzione di funzione, funzioni crescenti, decrescenti, periodiche, pari, dispari. Limiti e teoremi sui limiti. Concetto di intorno di un punto e di infinito. Definizione di limite finito e infinito per una funzione in un punto e all’infinito. Limite destro e sinistro. Teorema dell’unicità del limite( con dim.), teorema della permanenza del segno (con dim.), teorema del confronto(con dim.). Operazioni con i limiti: teorema della somma(con dim), del prodotto, della funzione reciproca e del quoziente(no dim.). Calcolo dei limiti che si presentano in forma indeterminata. I limiti fondamentali : lim senx/x, lim(1-cosx)/x, ( con dim.),lim (1+1/x)x , lim ln(1+x)/x, lim (ex-1)/x (no dim.). Definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo. Esempi di funzioni continue, somma ,prodotto e quoziente di funzioni continue. Punti di discontinuità di 1a,2a, 3a specie. Verifica del limite; calcolo del valore del limite di una funzione in un punto e all’infinito. Asintoti a una curva, equazione dell’asintoto orizzontale, verticale, obliquo ( con dim.).. Derivate: definizione di rapporto incrementale. Definizione di derivata e suo significato geometrico. Relazione tra derivabilità e continuità (con dim). Derivata delle funzione elementari: D[k], D[x], derivata di Vx, senx, cosx, lnx, (con dim.). D[ax] D[ex](con dim) Regole di derivazione: derivata della somma, del prodotto (con dim), D[xn,], D[f(x)n] del quoziente, della potenza di funzioni, derivata delle funzioni composte( no dim.). Derivata dela tangente e della cotangente. Formula della derivata delle funzioni inverse, derivata di arcsenx e arcosx (con dim.)Derivate di ordine superiore. Equazione della retta tangente a una curva in suo punto. Teorema di Rolle e di Lagrange (solo interpretazione grafica) Regola di De L’Hospital. Definizione di differenziale e suo significato geometrico. Determinazione della crescenza e decrescenza di una funzione. Definizione dei massimi, minimi assoluti e relativi e dei flessi per una funzione derivabile. Condizione necessaria e sufficiente per la determinazione dei punti di massimo e minimo. Concavità e convessità di una curva, determinazione dei punti di flesso. Studio completo di una funzione razionale intera o fratta, irrazionale. Funzioni irrazionali, esponenziali, logaritmiche. Definizione di integrali definiti e indefiniti, integrali indefiniti immediati. Calcolo delle aree di figure mistilinee. L’INSEGNANTE Patrizia Zampieri 57 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 Relazione finale del docente Materia: Fisica Classe: III D Docente: Giovanni Dal Bo Anno scolastico: 2010/2011 Obiettivi Raggiunti: Conoscenze: Contenuti fondamentali della termologia, della termodinamica, dell’elettrologia e del magnetismo fino alle equazioni di Maxwell e al concetto di onda elettromagnetica. Competenze: Una buona parte degli studenti è in grado di ricavare con sufficiente sicurezza i principali risultati raggiunti, seguendo schemi preimpostati. Un nucleo più ristretto esprime i contenuti con correttezza e proprietà. Capacità: Le capacità di elaborazione personale dei contenuti della materia e di utilizzo delle conoscenze matematiche per la risoluzione di problemi elementari, sono nel complesso discrete e in taluni casi buone. Osservazioni: Il livello di preparazione conseguito dalla classe è nel complesso soddisfacente: parte degli alunni ha manifestato interesse e si è adeguatamente applicata nello studio domestico conseguendo un profitto buono e talvolta ottimo; un altro gruppo, pur partecipando al dialogo educativo, si è applicato a fasi alterne nello studio ottenendo un profitto nel complesso sufficiente; alcuni, infine, non hanno ritenuto di partecipare neanche passivamente alle lezioni dedicando alla materia uno studio mirato al conseguimento della sufficienza. Il programma previsto è stato svolto integralmente. Dei fenomeni fisici trattati ho cercato di indagare più l'aspetto qualitativo che quello quantitativo, istituendo eventualmente nessi, analogie e discordanze, il tutto senza rinunciare ad un adeguato formalismo matematico: ogni formula proposta è stata ricavata e giustificata, riportando i passaggi algebrici necessari. Contenuti disciplinari: Termologia: Temperatura; termometro; dilatazione termica nei solidi, liquidi e gas. Leggi di Boyle e Gay-Lussac; temperatura assoluta; equazione di stato del gas perfetto. Calore e lavoro; capacità termica; calore specifico; propagazione del calore; cambiamenti di stato. Teoria cinetica dei gas; legge di Clausius; interpretazione cinetica della temperatura. Trasformazioni termodinamiche reali e quasistatiche; energia interna; lavoro; primo principio della termodinamica; calori specifici a pressione costante e a volume costante del gas perfetto; trasformazioni adiabatiche. Macchine termiche; enunciati del secondo principio della termodinamica secondo Kelvin e Clausius. 58 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 Rendimento di una macchina termica; trasformazioni reversibili e irreversibili; teorema di Carnot; ciclo di Carnot. Disuguaglianza di Clausius; definizione di entropia; entropia di sistemi isolati e non isolati; equazione di Boltzmann; terzo principio della termodinamica. Elettromagnetismo: Modalità di elettrizzazione; conduttori e isolanti; carica elettrica; legge di Coulomb. Campo elettrico; linee di campo; flusso del campo elettrico attraverso una superficie; teorema di Gauss per il campo elettrico. Energia potenziale elettrica; potenziale elettrico; deduzione del campo elettrico dal potenziale; circuitazione del campo elettrico statico. Modelli atomici: di Thompson, di Rutherford e di Bohr; energia di legame. Conduttori in equilibrio elettrostatico; capacità elettrica; condensatori. Corrente elettrica; prima legge di Ohm; leggi di Kirchhoff; effetto Joule; forza elettromotrice; conduttori metallici; seconda legge di Ohm; estrazione degli elettroni da un metallo; conducibilità nei gas; raggi catodici. Fenomeni magnetici fondamentali; forze tra magneti e correnti e tra correnti: esperienze di Oersted, Faraday e Ampère; forza magnetica su un filo percorso da corrente; campo magnetico di un filo percorso da corrente: legge di Biot-Savart; motore elettrico; amperometro e voltmetro. Forza di Lorentz; moto di una carica in un campo magnetico; flusso e circuitazione del campo magnetico; ciclo di isteresi magnetica. Corrente indotta; legge di Faraday-Neumann; legge di Lenz; autoinduzione; alternatore e trasformatore. Campo elettrico indotto e sua circuitazione; termine mancante; equazioni di Maxwell; onde elettromagnetiche. 59 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE E PROGRAMMA SVOLTO A.S. 2010/2011 DOCENTE: Angelo Paloschi MATERIA: Scienze CLASSE: 3 a D In relazione alla programmazione curricolare, gli allievi con una preparazione completa hanno raggiunto i seguenti obiettivi: CONOSCENZE Astronomia: descrivere i metodi per misurare le distanze dei corpi celesti e per classificare le stelle; descrivere le fasi dell’evoluzione stellare; illustrare le teorie e le leggi che sono state elaborate per spiegare i fenomeni astronomici (teoria del Big Bang, legge di Hubble, leggi di Keplero e di Newton); descrivere i moti della Terra nello spazio e le loro conseguenze. Geologia: definire le caratteristiche di un minerale; descrivere i criteri di classificazione dei minerali; distinguere i diversi tipi di rocce magmatiche in base ai processi che portano alla loro formazione; spiegare il ciclo litogenetico. Spiegare il meccanismo che origina i terremoti e il modo con cui si propagano; conoscere i metodi per classificare l’intensità di un terremoto; descrivere i fenomeni vulcanici e plutonici e interpretarli alla luce del tipo di magma coinvolto; descrivere gli strati interni del pianeta Terra; illustrare i fondamenti della teoria della Tettonica a placche; descrivere le caratteristiche delle placche; conoscere la dinamica e le strutture dei margini di placca; conoscere le cause del vulcanismo intraplacca; descrivere i processi di formazione delle montagne. COMPETENZE E CAPACITÀ Utilizzare in modo appropriato e significativo un lessico astronomico e geologico fondamentale. Raccogliere dati (sia tramite osservazioni e misurazioni dirette, in laboratorio e sul campo, sia 60 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 mediante consultazione di manuali, testi, riviste, strumenti multimediali) e porli in un contesto coerente di conoscenze e in un quadro plausibile di interpretazione. Riflettere sui percorsi storici, sull’applicazione del metodo scientifico, sul progressivo sviluppo di tecniche e strumenti che hanno caratterizzato le scoperte in campo astronomico e geologico. Individuare categorie per caratterizzare oggetti astronomici e geologici (corpi celesti, rocce, minerali) sulla base di analogie e differenze. Riconoscere nella realtà quanto raffigurato da illustrazioni e carte e viceversa. Collocare le conoscenze acquisite circa gli oggetti e i fenomeni studiati all’interno del contesto più ampio dell’evoluzione del cosmo. Saper interpretare criticamente i messaggi dei mass media in tema di scienza, natura, ambiente. CONTENUTI DISCIPLINARI Astronomia: Introduzione all’astronomia: La luce, caratteristiche delle onde e dello spettro elettromagnetico; luminosità e intensità; spettroscopia, righe di Fraunhofer, modello del corpo nero, curve di Plank, picco di emissione e temperatura; quanti di luce, emissione ed assorbimento; l’effetto doppler e il red shift. Capitolo 1A, paragrafi 1,2,4,5,6,7,8,10. Modelli geocentrici ed eliocentrici, modello tolemaico, modelli copernicano e tychonico; leggi di Keplero, legge di gravitazione universale. Capitolo 4A, paragrafi 1,2,3,4,5, e paragrafo 12. I moti del pianeta Terra: Rotazione e conseguenze (dì e notte, maree, moto diurno degli astri, correnti atmosferiche e marine); prove della rotazione (effetto Coriolis, esperienza di Guglielmini, prova di Foucault). Rivoluzione, stagioni, solstizi ed equinozi; irraggiamento e temperatura dell’aria. La parallasse annua come prova della rivoluzione; misura di distanze e parsec. Moti millenari: moto della linea degli apsidi, precessione luni solare e precessione degli equinozi, variazione dell’eccentricità dell’orbita, inclinazione dell’asse di rotazione. Moti millenari e glaciazioni, teoria di Milankovic. Capitolo 5A, paragrafi 1,2,3,4,5,10,11,12,13,14. Le stelle: La classificazione delle galassie e la Galassia; le stelle, magnitudine apparente e assoluta, classi spettrali, massa e dimensioni; il diagramma H-R. L’evoluzione stellare, nebulose, protostelle, fase di stabilità, giganti, nebulose planetarie, supernove, nane bianche, stelle a neutroni e buchi neri. Stelle variabili, cefeidi, novae. Ammassi stellari aperti e globulari. Capitolo 9A, paragrafi 1,2 (senza la formula di Pogson), 3 (senza le formule), 4,5,6,7 (senza la formula della magnitudine delle cefeidi), 8. Il cosmo: La nostra Galassia, la materia oscura. La classificazione delle galassie, i nuclei galattici attivi; ammassi, Gruppo locale, superammassi. Cosmologia, legge di Hubble ed espansione dell’universo. L’origine dell’universo e il Big bang; la radiazione cosmica di fondo, le abbondanze chimiche nell’universo. Ipotesi sul futuro, parametro di densità ed energia oscura. Capitolo 10A, 61 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 paragrafi 1,2,3,4,5 (senza la formula (2) della velocità di recessione di pagina 204), 6,7,8. Geologia: La nascita della Terra: La Terra primordiale, il surriscaldamento e la catastrofe del ferro; la zonazione chimica della Terra. Capitolo 1B, paragrafi 4,5,6. I minerali e le rocce: Elementi chimici della crosta terrestre, minerali, abito cristallino, reticoli, celle elementari. Coordinazione e carica elettrica nei reticoli. Proprietà fisiche, colore, peso specifico, sfaldatura, durezza. Polimorfismo, isomorfismo, vicarianza. Criteri di classificazione, ione silicato e classificazione dei silicati. Silicati mafici e felsici. Minerali non silicati. Le rocce magmatiche, sedimentarie e metamorfiche. Tessitura e struttura. Il ciclo litogenetico. Capitolo 2B, paragrafi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13,14. I terremoti: Profondità degli ipocentri, teoria del rimbalzo elastico, epicentri. Classificazione delle onde sismiche; tsunami. Sismografi, sismogrammi, dromocrone e determinazione dell’epicentro. Distribuzione degli epicentri sulla Terra. Energia, magnitudo e scala Richter. Intensità, scala MCS, isosisme. Previsione e prevenzione dei terremoti. Sismicità in Italia. Capitolo 4B, paragrafi 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12. L’interno della Terra: La struttura a strati concentrici, il campo gravitazionale, le superfici di discontinuità; crosta , mantello, nucleo; litosfera, astenosfera e mesosfera. Gradiente geotermico e geoterma. La struttura della crosta. Isostasia. Campo magnetico terrestre, declinazione, inclinazione, intensità; paleomagnetismo, magnetizzazione delle rocce; inversioni di polarità, stratigrafia magnetica. Capitolo 5B, paragrafi 1,(2.2), 5,7,8,9,10,11. Il processo magmatico e le rocce ignee: Rocce effusive e intrusive, gradiente geotermico e gradiente geobarico. Composizione chimica e temperatura del magma, lava, volatili, densità e viscosità, magmi acidi e basici. Genesi dei magmi, solidus e fattori di fusione delle rocce; magmi primari, anatessi, comportamento dei magmi con la risalita. Cristallizazione magmatica, serie di Bowen, cristallizzazione frazionata e differenziazione magmatica. Tessitura delle rocce ignee, rocce felsiche e mafiche, riconoscimento delle rocce. Le strutture intrusive: plutoni, batoliti, corpi ipoabissali. I laccoliti euganei (visita guidata sul territorio). Capitolo 6B, paragrafi 1,2,3,4,5,7. I vulcani: Distribuzione sulla Terra, struttura dell’apparato vulcanico, attività esplosiva ed effusiva e tipi di magmi. Classificazione delle eruzioni. Attività esplosiva, piroclasti, tufiti, nubi ardenti, ignimbriti, lahar, ondate basali. Attività effusiva, lave scoriacee, a corda, a blocchi, a pillow; ialoclastiti. Cupole di ristagno, coni di cenere, caldere. Le manifestazioni gassose, i geyser, le fumarole e i soffioni, le salse. Previsione e prevenzione del rischio vulcanico. Capitolo 7B, paragrafi 1,2,3,4,5,6,7,8,9. La tettonica delle placche: Cenni storici sulla deriva dei continenti di A.Wegener. Le prove dell’espansione dell’oceano atlantico: anomalie magnetiche, flusso di calore, spessore dei sedimenti ed età della crosta oceanica, faglie trasformi. Capitolo 9B, paragrafi 10,11,12,13,14. Placche litosferiche, significato e distribuzione. Zone sismiche e margini di placca trasformi, divergenti, convergenti. Distribuzione e movimento delle placche. Margini continentali passivi, correnti convettive del mantello e formazione dei bacini oceanici. Margini continentali trasformi. Margini continentali attivi, subduzione, sistemi arco fossa. Punti caldi, l’esempio delle isole Hawaii. Le ofioliti, i melange. L’orogenesi da collisione, da attivazione, da accrescimento crostale. Struttura dei continenti, cratoni, scudi, piattaforme, orogeni. Avanfossa e avampaese. Capitolo 10B, paragrafi 62 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 1,2,3,4,5,6,7,8,9,10,11,12,13,14,15. La tettonica nell’area mediterranea. Cap.16B, paragrafo 7. METODI E MEZZI Lezione frontale tradizionale, lettura e spiegazione del manuale, disegni e schemi alla lavagna tradizionale e multimediale. Proiezione e commento di diapositive e filmati con videoproiettore. Letture e discussioni con libri e riviste di divulgazione scientifica. Apprendimento indipendente (studio personale in classe e a casa) e successiva discussione. Osservazioni di laboratorio: campioni geologici, carte geologiche. Visita alla mostra sul Telescopio Hubble. Osservazioni in ambiente: geologia dei Colli Euganei. Esecuzioni di esercizi, test di verifica del tipo a risposta aperta, strutturate e semi-strutturata, verifiche orali. OSSERVAZIONI La classe ha dimostrato nel complesso buone capacità di lavoro e di apprendimento. L’impegno è stato mediamente soddisfacente, anche se non sempre costante. Alcuni studenti hanno sempre manifestato interesse e dedizione, conseguendo ottimi risultati; per altri l’applicazione meno assidua ha reso più problematico il raggiungimento degli obiettivi. Quanto al comportamento in classe, salvo in alcuni casi isolati, le lezioni si sono sempre svolte in un clima di civile rispetto. La classe ha visitato nel mese di ottobre la mostra sul telescopio spaziale “Hubble Space Telescope” allestita presso Palazzo Loredan a Venezia. Il 15 aprile la classe ha effettuato una visita didattica presso il Parco regionale dei Colli Euganei, durante la quale ha compiuto osservazioni in ambiente su formazioni magmatiche e sedimentarie. La classe ha partecipato, con altre classi terze e seconde, al “Progetto d’istituto”, breve ciclo annuale di incontri su argomenti d’ambito scientifico. Quest’anno il progetto aveva come riferimento la biodiversità, in relazione alla proclamazione dell’anno 2010 come Anno internazionale della Biodiversità. In tale contesto, gli allievi hanno partecipato a quattro conferenze sul tema: “Biodiversità ed evoluzione” (relatore G.Fusco, Università di Padova); 63 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 “Biodiversità degli ambienti veneti” (relatore M.Zanetti, divulgatore naturalistico); “Etica della biodiversità” (relatore M.Mascia, Fondazione Lanza); incontro conclusivo di confronto tra gli studenti intorno all’etica della biodiversità. Alcuni studenti della classe hanno partecipato al corso di approfondimento di astronomia “Il cielo come laboratorio”, organizzato presso il Liceo scientifico Benedetti di Venezia in collaborazione con l’Osservatorio astronomico dell’Università di Padova. Testo in adozione: Corso di Scienze del Cielo e della Terra, Bovolenta editore: Volume A: “Il cielo sopra di noi” di T.Cavattoni; Volume B: “La Terra dinamica” di A.Bosellini. Venezia, 10 maggio 2011 Il docente Angelo Paloschi 64 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 RELAZIONE FINALE A.S. 20010/2011 DOCENTE: Prof. Elisabetta Populin MATERIA: Storia dell’Arte CLASSE: 3 D In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: OBIETTIVI DISCIPLINARI Obiettivi Lo scopo primario della disciplina, che si è svolta regolarmente nel corso di tutti cinque gli anni per 2 ore settimanali, è stato quello di arrivare al conferimento degli strumenti necessari a comprendere la natura, i significati e i valori storici, culturali ed estetici dei fenomeni artistici studiati, il saperne cogliere le differenze stilistico-formali con capacità e abilità critica stimolando,e al tempo stesso, sensibilizzando i ragazzi, alla lettura dell'opera d'arte nel suo complesso. Si è favorito, inoltre, il rapporto interdisciplinare stimolando i ragazzi ad effettuare collegamenti tra le materie curricolari circa gli argomenti studiati in campo artistico. Conoscenze: Apprendimento dei contenuti delle lezioni e del materiale informativo di approfondimento che è stato fornito dal docente con trattazione di specifiche tematiche Competenze: Affinamento di un linguaggio e di una terminologia artistica in relazione alle diverse forme di espressione Capacità: Sviluppare la dimensione estetica e critica anche con articolazioni e connessioni interdisciplinari CONTENUTI DISCIPLINARI Nello specifico vedasi allegato: “Programma svolto” UNITA’ DIDATTICHE – MODULO –PERCORSO- ARGOMENTI 65 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 Lo svolgimento del programma è stato regolare e completo in conformità a quanto preventivato ad inizio d’anno. E’ stato articolato in singole unità didattiche e moduli (vedi scansione dei contenuti disciplinari) seguendo la cronologia del testo. METODI Essenzialmente lezioni di tipo frontale effettuate in classe e eccezionalmente in aula magna in occasione d’uso di supporti informatici. Si è cercato di privilegiare verifiche di tipo orale previste nel numero di due per ogni quadrimestre. Si è proceduto, nel corso del secondo quadrimestre, ad inserire la materia nella simulazione della terza prova di maturità. MEZZI Proiezioni di audiovisivi d’approfondimento su singole tematiche e immagini in power point di riepilogo e approfondimento sui movimenti artistici, le opere e gli artisti più significativi trattati. Consultazione di materiale monotematico, fornito dall’insegnante, di approfondimento e di attualità su questioni artistiche inerenti al programma svolto. OSSERVAZIONI Si è effettuata, l’ 11 febbraio all’inizio del secondo quadrimestre, la visita alla mostra “Munch e lo spirito del Nord”. a Villa Manin a Passariano (UD). Nel corso dell’uscita didattica, che ha suscitato un buon livello d’interesse trattandosi di un argomento studiato nel corso dell’anno scolastico, il comportamento è stato sempre corretto. PROGRAMMA SVOLTO Il Romanticismo Caratteristiche generali del movimento romantico e confronto con l’estetica neoclassica. I grandi pittori francesi del primo ottocento, opere maggiori e caratteristiche principali. Theodore Géricault: - Corazziere ferito che abbandona il campo di battaglia - La zattera della Medusa Eugene Delacroix: - La barca di Dante - Le donne di Algeri - La Libertà che guida il popolo Il realismo di Gustave Courbet : 66 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 - Lo spaccapietre - L’atelier del pittore - Il vagone di terza classe di Honoré Daumier Francesco Hayez e il genere storico: - La congiura dei Lampugnani - I profughi di Parga - Pensiero malinconico - Il bacio - Massimo d’Azeglio Il fenomeno dei “Macchiaioli toscani” : Giovanni Fattori: - Soldati Francesi del ‘59 - La rotonda di Palmieri - In vedetta - Bovi al carro Silvestro Lega : - Il canto dello stornello - Il pergolato Telemaco Signorini: - La sala delle agitate al Bonifazio di Firenze Architettura dell’ottocento La rivoluzione industriale e la metamorfosi della città nell’ottocento: Piano Haussmann di Parigi. I nuovi simboli urbani del potere borghese. La nascita delle Esposizioni Universali: Il Palazzo di Cristallo di J. Paxton e la Tour Eiffel di G. Eiffel La nuova architettura del ferro e vetro: caratteristiche costruttive. Il caso italiano di Alessandro Antonelli: la Mole Antonelliana La nascita delle teorie del restauro architettonico: Viollet –le –Duc e John Ruskin. L’impressionismo Il concetto di pittura “en plein air” : tratti fondamentali della pittura impressionista I grandi maestri dell’impressionismo: singole caratteristiche e opere principali. Edouard Manet : - Colazione sull’erba - Olympia - Il bar delle Folies- Bergères 67 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 Claude Monet : - Palazzo Ducale - Impressioni al sole nascente - Le cattedrali di Rouen - Lo stagno delle ninfee Edgar Degas : - La lezione di ballo - L’assenzio Pierre-August Renoir : - La Grenouillère (confronto Monet-Renoir) - Le Moulin de la Galette - Colazione dei canottieri Accenni a Sisley, Bazille, Caillebotte, Henri de Toulouse-Lautrec e agli italiani a Parigi (in particolare Boldini) La rivoluzione dell’immagine: la nascita della fotografia e della grafica pubblicitaria. Il post-impressionismo Le tendenze post-impressioniste nell’arte del tardo ottocento, l’influsso della pittura giapponese. Paul Cezanne: - La casa dell’impiccato a Auvers-sur-Oise - Le grandi bagnanti - I giocatori di carte Il pointillisme di Georges Seurat e accenno al divisionismo italiano: - Un bagno a Asnières - Una domenica pomeriggio all’isola della Grande Jatte Paul Gauguin: - Il Cristo Giallo - Come! Sei gelosa? - Da dove veniano?Chi siamo?Dove andiamo? Vincent Van Gogh: - I mangiatori di patate - Autoritratto con cappello di feltro grigio - Notte stellata - campo di grano con volo di corvi Tra Simbolismo e Art Nouveau 68 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 Il nuovo gusto borghese: la nascita dell’Art Nouveau Il dibattito sulle arti applicate in Europa La secessione viennese e Gustav Klimt: - Giuditta I - Danae - La culla Il modernismo catalano: la particolarità costruttive di Antonio Gaudì Il nuovo mondo delle avanguardie del Novecento: Il gruppo dei Fauves Henri Matisse: - Donna col cappello - La stanza rossa L’espressionismo Caratteristiche generali del movimento I precursori: il gruppo Die Bruecke Confronto tra Kirchner, Heckel, Nolde, Kirchner: Cinque donne per la strada L’angoscia esistenziale: Edvard Munch - La fanciulla malata - Sera nel corso Karl Johann - L’urlo Oscar Kokoschka: - Ritratto di Carl Moll - La sposa nel vento Egon Schiele: - Abbraccio Il Cubismo Caratteristiche generali e fasi del movimento L’ opera di Pablo Picasso e le sue evoluzioni pittoriche: - Poveri in riva al mare - Famiglia di acrobati con scimmia - Les Demoiselles d’Avignon - Ritratto di Ambroise Vollard 69 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 - Natura morta con sedia impagliata - I tre musici - Guernica - Nobiluomo con pipa Confronti e similitudini tra Picasso e Georges Braque. Il Futurismo Caratteristiche generali del movimento Legame tra futurismo e fascismo italiano I Manifesti futuristi e il ruolo di Filippo Tommaso Marinetti Umberto Boccioni: - La città che sale - Stati d’animo: Gli addii (raffronto) - Forme uniche nella continuità nello spazio Giacomo Balla: - Dinamismo di un cane al guinzaglio - Velocità d’automobile L’architettura futurista: il contributo progettuale di Antonio Sant’Elia Accenno al Vorticismo Il Dadaismo Caratteristiche generali del movimento La protesta Dada e la prima guerra mondiale Hans Arp: - Ritratto di Trista Tzara Marcel Duchamp: - Fontana - L.H.O.O.Q. Man Ray: - Cadeau Il Surrealismo Il surrealismo o l’arte dell’inconscio: caratteristiche generali del movimento Salvador Dalì: - Giraffa infuocata - Costruzione molle con fave bollite: presagio di guerra civile 70 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 - Apparizione di un volto e di una fruttiera sulla spiaggia - Sogno causato dal volo di un’ape Confronto generale tra Max Ernst, Joan Mirò e René Magritte L’astrattismo Caratteristiche generali del movimento Il gruppo Der Blaue Reiter Vasilij Kandinskij - Improvvisazione - Composizione VI L’Architettura Moderna Il Movimento Moderno Nascita del grattacielo in America Il razionalismo in architettura L’esperienza del Bauhaus: Walter Gropius Accenno alle caratteristiche generali dell’opera costruttiva di Mies van der Rohe, Le Corbusier (i 5 principi della nuova architettura) Frank Lloyd Wright (concetto di architettura organica). Accenno all’architettura razionalista in Italia: Il caso dell ’EUR a Roma Venezia, 5 maggio 2010 Prof. Elisabetta Populin 71 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE A.S. 2010/2011 DOCENTE:Ponticelli Chiara MATERIA: Scienze motorie e sportive CLASSE: 3^ D In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi: CONOSCENZE Conoscere le principali posture e la relativa terminologia Conoscere le principali capacità condizionali e coordinative Conoscere la tecnica specifica di alcuni giochi di squadra Conoscere le norme di comportamento ai fini della prevenzione degli infortuni COMPETENZE E CAPACITA’ Eseguire gesti motori con o senza attrezzi Eseguire percorsi in circuito con più stazioni Partecipare con apporti personali alle attività di gruppo Capacità di autocontrollo e rispetto delle regole del fair-play Competenze arbitrali CONTENUTI DISCIPLINARI UNITA’ DIDATTICHE – MODULO – PERCORSO- ARGOMENTI Corse di resistenza e di velocità Esercizi a corpo libero dalle varie stazioni: esercizi a coppie, gruppi, con e senza piccoli e grandi attrezzi. Circuiti a stazione e percorsi ginnastici vari Esercizi di stretching Esercitazioni di base e specifiche dei giochi sportivi di squadra METODI 72 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 E’ stato privilegiato il lavoro collettivo, o a piccoli gruppi a rotazione, sia per le proposte individuali che di squadra in modo da agevolare il rafforzarsi dei rapporti e l’accettazione degli altri e di sé. Si è cercato di dare spazio ed attenzione ad ogni singolo studente in base alle capacità e predisposizioni dimostrate, questo per accrescere la stima di sé e delle proprie capacità. MEZZI Le lezioni si sono svolte prevalentemente in palestra o, se il tempo lo permetteva, all’aperto. E’ stata usata l’attrezzatura sportiva presente in palestra. OSSERVAZIONI La valutazione conclusiva del rendimento dei singoli studenti, si è basata sull’osservazione sistematica del comportamento motorio nelle diverse situazioni, in particolare della padronanza tecnica dei gesti, dei progressi realizzati nel corso dell’anno rispetto alla situazione iniziale e del grado di partecipazione e di interesse dimostrati nei confronti della materia, della continuità e qualità dell’applicazione. Gli obiettivi precedentemente descritti, sono stati in linea di massima raggiunti, anche se in modo diversificato in base alle capacità e all’impegno dei singoli studenti. Programma:Scienze motorie e sportive Insegnante: Ponticelli Chiara Potenziamento fisiologico e miglioramento capacità condizionali - lavoro aerobico: corsa prolungata su ritmi vari, corsa ad intervalli, circuiti; - lavoro anaerobico: scatti ed accelerazioni, circuiti di potenziamento, percorsi; - esercizi a corpo libero di sviluppo generale, esercizi di potenziamento a carico naturale, con piccoli attrezzi, a coppie; - miglioramento della velocità; - esercizi di mobilità articolare attiva e passiva e stretching; - esercizi respiratori. Affinamento della motricità di base - esercitazioni di equilibrio statico, dinamico, manipolazione di oggetti in stato di equilibrio. - corsa con andature varie; - salti con superamento di ostacoli di varia natura; - manipolazione, ricezione-presa di oggetti vari; - controllo di oggetti in movimento e valutazione parabole; 73 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 - sviluppo delle percezioni spazio-temporali; Giochi sportivi - Pallavolo, pallacanestro e badminton: pratica ed apprendimento dei corretti gesti tecnici fondamentali dei giochi di squadra. Venezia 2 maggio ’11 Prof.ssa Chiara Ponticelli 74 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE RELIGIONE PROF. Pavanello Enrico Classe: III D In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE Gli studenti che si sono avvalsi dell'insegnamento dell'ora di Religione Cattolica sono 14. Tutti gli alunni partivano da una buona conoscenza degli argomenti del corso. Grazie a buone capacità personali e all'interesse per le tematiche proposte, la classe ha partecipato in modo sempre costante al dialogo educativo di quest'anno raggiungendo più che buoni livelli di preparazione. OBIETTIVI RAGGIUNTI IN TERMINI DI COMPETENZE, CONOSCENZE E CAPACITA’ Gli studenti hanno potuto riflettere sul mistero della vita e della realtà, sul fatto che la ragione non è misura di tutto il reale. Attraverso l’itinerario didattico dell’I.R.C, gli studenti hanno potuto acquisire una conoscenza adeguata dei contenuti essenziali dell’avvenimento cristiano e delle altre realtà religiose con le quali sempre più spesso la nostra società è stimolata a confrontarsi. Gli studenti hanno riflettuto su alcune tematiche di ordine etico ed esperienziale confrontandosi con la posizione della Chiesa Cattolica ed altri sistemi di significato. Gli alunni hanno acquisito buone adeguate capacità di analisi (saper individuare gli elementi costitutivi di un testo o di un problema, i termini chiave, i concetti fondanti) e di sintesi (saper adeguare le proprie rielaborazioni a consegne e contesti). Conoscenze: Nella fase conclusiva del percorso di studi gli studenti hanno approfondito la concezione cristianocattolica della famiglia e del matrimonio; studiato il rapporto della Chiesa con il mondo contemporaneo; saputo interpretare la presenza della religione nella società contemporanea in un contesto di pluralismo culturale e religioso. Abilità: Gli studenti hanno saputo giustificare e sostenere consapevolmente le scelte di vita personali, anche in paragone con gli insegnamenti di Gesù Cristo; confrontarsi con la dimensione della multiculturalità anche in chiave religiosa; fondare le scelte religiose sulla base delle motivazioni intrinseche e della libertà responsabile. Competenze: 75 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 Gli studenti sono in grado di sapersi interrogare sulla propria identità umana, religiosa e spirituale, in relazione con gli altri e con il mondo, al fine di sviluppare un maturo senso critico e un personale progetto di vita; riconoscere la presenza e l’incidenza del cristianesimo nel corso della storia in dialogo con altri sistemi di significato. CRITERI METODOLOGICI DIDATTICI E’ stato privilegiato il metodo esperienziale-induttivo, per mezzo del quale si sono coinvolti gli studenti in un apprendimento attivo e significativo. La metodologia si è fondata sul principio di correlazione, in base al quale viene creata una circolarità fra le esperienze antropologiche, le esperienze degli uomini biblici e l'esperienza del cristianesimo vissuto. Si è sviluppa in questo modo una pratica didattica ed educativa aperta al dialogo e alla condivisione. Le attività sono state svolte attraverso la lezione frontale, nella quale la lettura di brani di testi vari, di articoli di giornale e la visione di materiale video, ha permesso l'approfondimanto delle tematiche del corso. ATTIVITA’ DI RECUPERO Non è stata necessaria attività di recupero se non la ripresa in itinere di alcuni argomenti MEZZI Avendo come riferimento il libro di testo (“Scuola di Religione”, di Luigi Giussani, ed. S.E.I.), si sono utilizzati molteplici documenti (biblici, letterari, storico-culturali), audiovisivi, per assicurare riferimenti chiari e fondativi circa i contenuti dell’insegnamento della Religione Cattolica e per stimolare la partecipazione attiva degli allievi. FORME DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE La valutazione è riferita all’interesse con il quale lo studente ha seguito l’insegnamento e i risultati formativi raggiunti. Per la verifica sono state considerate soprattutto la partecipazione al dialogo educativo e l’interesse con cui lo studente ha partecipato al dialogo educativo. Ci si è avvalso anche di verifiche orali brevi su specifiche tematiche. PROGRAMMA SVOLTO Articolazione dell’attività didattica in modelli operativi Tempi (Lezioni, moduli, U.D., UdA, altro...) I vari modi di rapportarsi con la realtà (scientifico e morali), le motivazioni Ore 5 della fede cristiana in rapporto alle esigenze della ragione umana e della propria esperienza elementare: la libertà come condizione del rapporto tra l'uomo e il Sacro; l'ipotesi della Rivelazione come appartenente alla natura della ragione (Platone, Kant); la realtà come apertura al Mistero (B. Pascal, J. 76 Documento del Consiglio della classe III D – A.S. 2010-2011 Ratzinger); lo scetticismo come posizione culturale (letture di brani di E. Scalfari, J.Lanier, N. Sapegno, R. Dawkins, L. Giussani); il relativismo e i survivors figli dell'Occidente (C. Risè). Alcune espressioni significative della domanda religiosa nella cultura moderna: l'ottimismo Ottocentesco frustrato dai totalitarismi, l'ironia di W Ore 10 Churchill e H. Daniel-Rops (AUSMERZEN di M. Paolini, con riferimenti al Vescovo di Munster Von Galen e H. Arendt); gnosticismo massonico; la poesia come apertura al senso religioso in Davide Rondoni; la luna e le stelle come figure pontefici in Leopardi e Pirandello; il Paradiso di Dante nella traduzione Benigni-Rondoni. Il cuore del problema Chiesa, come raggiungere oggi la certezza sul fatto di Cristo: il significato dell'Incarnazione; la posizione razionalista (un fatto nel passato); la posizione protestante (una illuminazione interiore); la posizione Ore 6 cattolico-ortodossa (uno sguardo che valorizza il passato e il sentimento interiore); analisi di alcune obiezioni; Pio IX e l'unità d'Italia. La Chiesa come luogo della verifica: Unità, Santità, Cattolicità, Apostolicità. Rapporto uomo-donna: amore ed innamoramento, l’amore come sacramento, Ore 3 mutamenti sociali e crisi della morale tradizionale e del concetto di famiglia. Ore 2 Il concetto di Coscienza come capacità di riconoscimento (la memoria del vero, del bene e del bello infusa nel nostro essere e la capacità maieutica di Ore 3 esplicitarsi) e di giudizio. 77