DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5 I
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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5 I
LICEO SCIENTIFICO STATALE “G. D. CASSINI” Via Galata, 34 C - 16121 GENOVA - TEL. 010 580686 - FAX 010 541549 e-mail: [email protected] http://www.cassinige.it ESAME DI STATO - a.s. 2015/16 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5 I 1 INDICE I PREMESSA COMUNE (dal PTOF) - Finalità e compiti della scuola - Obiettivi formativi generali - Obiettivi trasversali Pag. Pag. Pag. Pag. 3 3 3 4 II DESCRIZIONE DELLA CLASSE - Profilo della classe - Andamento del numero di studenti nel triennio - Continuità didattica - Iniziative integrative e complementari - Interventi di recupero e sostegno - Simulazioni delle prove d'esame - Simulazione di terza prova Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. 4 4 5 5 5 6 6 6 III OBIETTIVI DIDATTICI FORMATIVI DEL CONSIGLIO DI CLASSE Pag. 6 IV TEMPI E VERIFICHE DELL'ULTIMO ANNO FORMATIVO Pag. 7 V METODOLOGIA DIDATTICA COMUNE Pag. 7 VI CRITERI COMUNI DI VALUTAZIONE Pag. 7 VII CREDITO SCOLASTICO Pag. 8 VIII METODOLOGIA, MODALITA' DI VERIFICA E VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI PER MATERIA E NUCLEI Pag. 8 - Italiano: prof.ssa Maria Teresa Talice - Latino: prof.ssa Maria Teresa Talice - Inglese: prof.ssa Silvia Ricci - Storia: prof. Bruno Perata - Filosofia: prof. Bruno Perata - Matematica: prof.ssa Monica Medico - Fisica: prof.ssa Monica Medico - Scienze: prof.ssa Cristina Krawietz - Disegno e Storia dell'Arte: prof.ssa Marinella Di Fazio - Scienze Motorie: prof.ssa Rossana Brando - Religione: prof.ssa Adelina Palestini Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. Pag. 8 9 10 11 12 13 14 15 16 16 18 ALLEGATI Pag. 19 DEL PERCORSO FONDAMENTALI DEI PERCORSI DIDATTICI IX 2 PREMESSA COMUNE (dal P.T.O.F.) Finalità e compiti della scuola Il Liceo Scientifico ha il compito istituzionale di formare giovani che mostrino spiccati interessi per le discipline scientifiche, ma che considerino basilare una formazione umanistica. Allo scopo di offrire una solida preparazione culturale il liceo assegna il primo posto all’insegnamento disciplinare che è l’unico vero elemento distintivo specifico su cui si fonda l’identità della scuola e i cui contenuti sono il risultato di una ricerca pedagogica condivisa. Educa, così, al pensiero critico, al rigore concettuale e logico, all'analisi dei problemi con adeguate metodologie di indagine. Il corpo docente si impegna a sostenere l’alunno nel suo sviluppo, nella sua maturazione, nella sua crescita culturale e anche nelle difficoltà, nell'esercizio delle sue capacità di scelta, nell'assunzione di responsabilità. I docenti sono consapevoli della centralità dell'alunno nella scuola, che è chiamata a porsi al servizio della sua educazione ed a rivolgere perciò particolare attenzione ad attuare le condizioni che favoriscono l'apprendimento (e quindi la conquista della cultura) e la relazione educativa. A concorrere all'azione didattico-formativa sono la valorizzazione e il potenziamento delle competenze nelle diverse aree disciplinari; lo sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica, ispirata al rispetto delle differenze ed al dialogo tra le culture; lo sviluppo delle competenze digitali, unite ad un utilizzo critico e consapevole delle tecniche della comunicazione; il potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio; la prevenzione della dispersione scolastica, il contrasto di ogni forma di discriminazione e di bullismo anche con il supporto di esperti del settore, la didattica dell’inclusione; la valorizzazione della scuola intesa come comunità aperta al territorio e al rapporto con il mondo della cultura e del lavoro; la costruzione di percorsi formativi, tra cui l’alternanza scuola-lavoro, volti all’orientamento postdiploma; la valorizzazione del merito e dell’eccellenza. Obiettivi formativi generali La preparazione generale che la scuola propone attraverso gli insegnamenti curricolari è volta allo sviluppo e al consolidamento di conoscenze e competenze negli ambiti disciplinari ed è propedeutica a specializzazioni proprie di successivi ordini superiori di istruzione; oltre a ciò essa contribuisce alla formazione di cittadini responsabili e capaci di una visione critica della realtà, i cui comportamenti siano ispirati al rispetto della legalità. Nelle differenti aree disciplinari l'attività didattica sarà volta al conseguimento dei seguenti obiettivi: - area umanistica: potenziamento e valorizzazione della competenza logico — linguistica con riferimento sia all'italiano sia alle lingue straniere; potenziamento e valorizzazione della competenza di analisi ed interpretazione dei testi; consapevolezza della necessità di ricostruire un adeguato contesto storico per analizzare eventi, istituzioni, problemi, mentalità del passato e del presente e per istituire collegamenti; ricostruzione delle diverse problematiche filosofiche esposte in modo corretto a livello teorico, concettuale e terminologico. area scientifica: acquisizione di un uso corretto del lessico specifico; 3 analisi e schematizzazione di situazioni problematiche; descrizione di fenomeni attraverso modelli teorici esposizione sintetica e rigorosa di teorie scientifiche; applicazione di leggi e procedimenti adeguati nella risoluzione di esercizi e problemi; uso corretto degli strumenti e delle norme di rappresentazione grafico - bidimensionale e tridimensionale per il disegno geometrico e a mano libera. - area della psicomotricità e della salute: conoscenza e consapevolezza dei processi motori attraverso le pratiche sportive; acquisizione di uno stile di vita salutare. Obiettivi trasversali Si individuano i seguenti obiettivi trasversali alle aree disciplinari poiché riguardanti la formazione della persona oltre che dello studente: costruzione del sé e della relazione con gli altri; crescita dell'autonomia e del senso di responsabilità; potenziamento dell’attitudine alla formulazione e risoluzione di problemi; potenziamento della capacità di individuare collegamenti e relazioni; esercizio e potenziamento della capacità di acquisire ed interpretare informazioni; attenzione alla coerenza sul piano logico - argomentativo; acquisizione di un metodo di studio rigoroso; ricettività riflessiva e rielaborativa. DESCRIZIONE DELLA CLASSE Profilo della classe La classe, costituita da 23 studenti, si presenta in generale e in tutte le materie disponibile all’apprendimento e ad una costruttiva relazione educativa, attenta, collaborativa e impegnata. Nonostante l’impegno profuso tuttavia, alcuni si sono dimostrati fragili nell’organizzazione e nell’autonomia dello studio. Se si considera il profitto, un gruppo di alunni ottiene risultati soddisfacenti, in particolare alcuni elementi si distinguono per vivacità intellettuale, senso critico, capacità di approfondimento ed elaborazione personale. Altri, invece, hanno raggiunto competenze globalmente sufficienti pur non avendo sviluppato particolari doti di rielaborazione e revisione critica dei contenuti e mostrando ancora alcune difficoltà nella produzione scritta a livello sia di scelte lessicali sia di organizzazione del pensiero . Gli obiettivi didattici appaiono quindi raggiunti in modo non uniforme e differenziato a seconda delle capacità e delle predisposizioni personali di ogni singolo alunno. 4 Sul piano dei rapporti interpersonali, gli studenti si caratterizzano per buone qualità umane e disponibilità al dialogo e alle iniziative culturali proposte dai docenti: è opportuno sottolineare come, durante i viaggi di istruzione, le visite guidate e le varie attività condotte fuori dall’ambiente scolastico svolte nel corso del triennio, la partecipazione e l’interesse sono sempre stati apprezzabili e il comportamento corretto. Andamento del numero di studenti nel triennio Studenti III liceo IV liceo V liceo Da classe precedente 24 22 23 Inizio anno Ripetenti/inseriti da altre classi 4 2 - tot 28 24 23 Senza debito 13 20 Promossi Con debito 9 3 Trasferitisi in altra scuola 5 - Non promossi 1 1 Continuità didattica La continuità didattica è stata abbastanza regolare nel triennio conclusivo ad eccezione della materia Scienze. Per completezza, si allega la seguente tabella: Insegnanti Materia Italiano Latino Storia Filosofia L.Straniera Matematica Fisica Scienze Dis. e St.Arte Scienze Motorie e Sp. Religione III Liceo IV Liceo V Liceo Parodi Franca Seghezza Raffaella Pelissetto Paola Pelissetto Paola Romano Elisabetta Medico Monica Medico Monica Bo Lorenzo Pistolozzi Monica Brando Rossana Zolezzi Filippo Parodi Franca Seghezza Raffaella Pelissetto Paola Perata Bruno Ricci Silvia Medico Monica Medico Monica Serpero Laura Di Fazio Marinella Brando Rossana Musarra Antonio Talice M. Teresa Talice M. Teresa Perata Bruno Perata Bruno Ricci Slvia Medico Monica Medico Monica Krawietz Cristina Di Fazio Marinella Brando Rossana Palestini Adelina Iniziative integrative e complementari. Nel corso del triennio la classe ha partecipato a diversi eventi, spettacoli e manifestazioni. In particolare nell’ultimo anno, nel corso di uscite di classe o di eventi organizzati presso l’istituto e rivolti agli alunni di tutte le quinte, la classe è stata coinvolta nelle seguenti iniziative: Incontro per “Il giorno della memoria” conferenza del prof. Gilberto Salmoni Conferenza in occasione del giorno del ricordo dedicata alla ”Memoria della tragedia degli italiani a di tutte le vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra.” Prof. Silvio Ferrari Incontro sull’opera di Pasolini prof. Roberto Carnero Conferenza “Donazione organi” nell’ambito del progetto di educazione alla salute 5 Incontro in occasione della celebrazione del 25 aprile prof. Paolo Battifora Conferenza su” Gli anni di piombo” prof. Vittorio Vidotto Conferenza su ”Euristica” prof.ssa Carrea Corso di primo soccorso sull’uso del defibrillatore e sulla rianimazione cardio-polmonare Nel corso del presente anno scolastico, inoltre, a livello individuale o a piccoli gruppi gli alunni della classe sono stati coinvolti in diverse attività extracurricolari, hanno frequentato stage di orientamento promossi da alcune facoltà universitarie e hanno in prima persona fornito un valido apporto durante le giornate di Orienta-menti alla Fiera di Genova e durante gli Open Day dell’Istituto. Infine, diversi alunni hanno preso parte anche a Olimpiadi di matematica e altre competizioni sia di matematica sia di fisica. La classe ha inoltre partecipato ai seguenti viaggi di istruzione: in quarta con meta Venezia in quinta con meta Rovereto e Monaco di Baviera Interventi di recupero e sostegno. Tutti gli insegnanti hanno provveduto al sostegno in itinere a seconda delle necessità degli studenti. Per il recupero delle insufficienze del primo quadrimestre è stato attivato un corso di matematica di 8 ore. Gli studenti hanno inoltre avuto la possibilità durante tutto l’anno scolastico di usufruire di sportelli tenuti dagli insegnanti della scuola per le seguenti discipline: matematica, fisica, latino, scienze, storia e filosofia. Simulazioni delle prove d’esame Nel corso dell’anno sono state programmate due simulazioni della terza prova scritta, nelle date 11 marzo e 9 maggio. La simulazione di prima e seconda prova si sono tenute rispettivamente il 3 e il 5 maggio. Per le simulazioni di Italiano e Matematica le prove proposte sono state concordate uguali per tutte le classi, mentre per la simulazione di terza prova le materie coinvolte sono state scelte da ciascun Consiglio di Classe. Simulazioni di Terza prova La tipologia proposta nelle simulazioni di terza prova è stata definita dal Consiglio di Classe. Si tratta della tipologia B, ovvero quesiti a risposta singola (due per materia per cinque materie), con risposte di lunghezza massima di dodici righe da elaborare nello spazio di tre ore. Tale tipologia è stata comunque già ripetutamente proposta e verificata in corso d’anno e pare meglio corrispondere alle abitudini scolastiche degli alunni. La correzione delle prove delle singole discipline è realizzata individualmente dai docenti delle materie interessate, mentre per la valutazione globale in quindicesimi si procede in maniera collegiale. Si allegano i testi delle due prove e le griglie di valutazione. DATA 11 marzo 2016 9 maggio 2016 MATERIE Inglese-latino-storia dell’arte-scienze-filosofia Inglese-storia-scienze-fisica-storia dell’arte OBIETTIVI DIDATTICI E FORMATIVI DEL CONSIGLIO DI CLASSE Per quanto riguarda gli obiettivi didattici e formativi il Consiglio di Classe si riconosce negli obiettivi indicati dal P.T.O.F. nella parte generale e in relazione alle programmazioni delle singole discipline. 6 TEMPI E VERIFICHE DEL PERCORSO FORMATIVO DELL’ULTIMO ANNO Nella programmazione didattica tutti i docenti hanno previsto momenti di verifica dell’apprendimento utilizzando prove scritte, scritto-grafiche e prove orali in numero tale da garantire la corretta valutazione della preparazione. In particolare, anche alla luce del fatto che è stato adottato il voto unico in tutte le materie, sono state previste almeno tre valutazioni a quadrimestre per Italiano, Matematica, Lingua straniera e almeno due valutazioni a quadrimestre, salvo dove si renda necessaria una terza valutazione, per tutte le altre materie. METODOLOGIA DIDATTICA COMUNE Il programma è stato svolto in modo sostanzialmente tradizionale, indirizzato alla padronanza delle singole materie. Sono stati inoltre individuati ed approfonditi da differenti prospettive nodi interdisciplinari e si è infine cercato di uniformare, per quanto possibile, i criteri di valutazione, compatibilmente con le indicazioni delle griglie stabilite collegialmente dai coordinamenti di materia. Si è favorito peraltro l’uso di una vasta gamma di strumenti metodologici, dalla lezione frontale alla discussione ed al dibattito; sul piano delle verifiche, le interrogazioni si sono alternate a prove scritte di varia tipologia. Si sono utilizzati sussidi didattici multimediali laddove è stato possibile. CRITERI COMUNI DI VALUTAZIONE La valutazione degli studenti, coerentemente con quanto previsto dai parametri per l’esame di stato si è articolata tenendo conto del livello di partenza, del profitto, dell’assiduità alle lezioni, dell’interesse, dell’impegno e della partecipazione al dialogo educativo. Più in dettaglio, per le prove orali il consiglio ha ritenuto di tener conto dei seguenti elementi: 1. Comprensione della domanda 2. Informazione puntuale sugli argomenti proposti 3. Correttezza espressiva e uso di un lessico adeguato 4. Coerenza logica e abilità intuitive 5. Rielaborazione e capacità di collegamento. I parametri indicati coprono in sostanza tutta la gamma valutativa, dall’insufficienza grave al livello di eccellenza. In particolare, per la sufficienza nei colloqui, il consiglio ha ritenuto che fosse necessario soddisfare i seguenti criteri: a) informazione essenziale b) uso di un linguaggio senza errori di rilievo c) accettabile capacità di orientarsi negli argomenti richiesti. Per le prove scritte ovviamente i parametri di valutazione si differenziano secondo le discipline, per ciascuna delle quali si rimanda alla griglia di valutazione. Tuttavia, è possibile individuare alcuni criteri condivisi dai docenti di tutte le materie: 1. 2. 3. 4. 5. esatta interpretazione del testo completezza coerenza logica correttezza (linguistica, concettuale, di calcolo, grafica e formale) creatività, originalità, autonomia di giudizio. 7 CREDITO SCOLASTICO Si allega la tabella elaborata dal Collegio dei Docenti per la determinazione dei criteri di assegnazione del credito formativo. METODOLOGIA, MODALITA’ DI VERIFICA E VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI PER MATERIA ITALIANO – prof.ssa MARIA TERESA TALICE VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI La classe, che ho conosciuto all’inizio dell’anno, si è mostrata da subito generalmente disponibile all’apprendimento e ad una costruttiva relazione educativa, ma ha anche rivelato fragilità in relazione all’organizzazione e all’autonomia dello studio, alla gestione e all’utilizzo di nozioni strutturali di analisi del testo e all’elaborazione scritta nelle tipologie previste per l’Esame di Stato. Mi è stato necessario, pertanto, trattare i contenuti del programma e i testi nel corso delle lezioni, lasciando raramente allo studio domestico individuale la lettura di brani,e procedere ad un lavoro di ulteriore impostazione dell’esercizio scritto, soprattutto per le modalità di esecuzione della tipologia B. Tutto ciò ha dilatato i tempi di esecuzione del programma e non ha consentito di trattare la letteratura contemporanea, prevista dalla nuova programmazione ; cenni ad autori ed opere sono emersi nel corso delle lezioni, ma privi di organizzazione e di sistematicità. Nell’ambito dell’introduzione ai caratteri della crisi del Novecento è stata proposta la lettura domestica de “La panne” di Durrenmatt , unico testo che fornisca una suggestione di atmosfere più recenti. La classe ha, in generale, limitato interesse per la lettura, per cui, come si vedrà nel programma, sono stati proposti, per una lettura integrale, testi brevi, ma significativi; più evidente è, invece, l’interesse per il teatro, alimentato dalla docente di Italiano del secondo biennio, che ha accompagnato spesso i ragazzi a spettacoli dello Stabile. Soltanto alcuni allievi dispongono di un’adeguata padronanza del mezzo linguistico, soprattutto nella produzione scritta, per quanto attiene all’efficacia delle argomentazioni e alla correttezza e ricchezza del lessico; per altri permangono difficoltà di elaborazione di contenuti e forme e gli scritti propongono argomentazioni deboli e poco persuasive poiché sostenute da orizzonti personali di conoscenza piuttosto circoscritti. Agli allievi in particolare difficoltà sono stati assegnati esercizi domestici di recupero, che hanno in generale riproposto gli errori abituali. METODOLOGIA E MODALITÀ DI VERIFICA L’attività didattica è stata in gran parte articolata attraverso lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni multimediali, che hanno consentito di individuare gli aspetti fondamentali dei contenuti della disciplina; lo studio si è avvalso anche del supporto del manuale e degli appunti delle lezioni. La presentazione degli argomenti e degli autori è avvenuta partendo dalle linee guida sulle caratteristiche della biografia, del pensiero e dell’opera degli stessi, verificate nella lettura e nell’analisi dei testi, che hanno permesso, oltre alla rilevazione delle caratteristiche stilistiche, un ulteriore approfondimento delle tematiche e della personalità degli autori. Le espressioni letterarie, inoltre, sono state considerate nelle loro interazioni con altri aspetti culturali e inserite nel contesto 8 storico-sociale in cui si sono manifestate. Della letteratura ottocentesca sono stati trattati con ampiezza gli autori di grande rilevanza, in linee generali gli autori minori; per il Novecento sono stati trattati gli autori a cui per tradizione si riserva attenzione particolare. Nel corso di ogni quadrimestre sono stati assegnati, per la valutazione dell’espressione scritta, lavori che hanno riproposto le tipologie proposte all’Esame di Stato, valutati con griglie che vengono allegate al documento; in particolare, per la tipologia A si è lasciata facoltà di rispondere in ordine alle domande proposte o di elaborare un testo continuo; per la tipologia B non è stato richiesto l’utilizzo di tutti i documenti forniti. I colloqui per la verifica orale dell’apprendimento hanno avuto lo scopo di cercare di condurre gli allievi ad un uso ragionato ed appropriato del lessico, ad un dominio globale ed organico degli argomenti trattati e all’ esercizio di analisi del testo . LATINO – prof.ssa M.TERESA TALICE VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI Lo svolgimento del corso di Latino ha sofferto delle lacune pregresse di buona parte degli allievi, relative alle conoscenze degli aspetti morfo-sintattici della lingua. Di conseguenza ho limitato gli esercizi di traduzione, scendendo sotto il numero richiesto dalla programmazione disciplinare e ho cercato brani che potessero risultare ricchi per contenuto, ma meno complessi per forme. Ecco perché i testi di Seneca sono in parte su fotocopia o sono tradotti solo parzialmente. E’ questo il motivo, inoltre, per cui non ho ripreso Lucrezio, come autore da inserire in programma, e ne ho trattato solo in relazione a Leopardi. Buona parte dei testi presentati, perciò, è stata letta in traduzione ;negli esercizi scritti è stato richiesto o il commento di passi di autore forniti nella versione italiana o la trattazione sintetica di argomenti su modello della terza prova , su cui è stato necessario un lavoro specifico perché la classe non era stata abituata a produrre scritti del genere. Per i motivi sopra descritti anche il colloquio orale ha privilegiato la conoscenza della storia letteraria e dei contenuti generali dei brani e limitato la richiesta di traduzione di parti di essi. Scegliendo questa modalità, sicuramente riduttiva, di svolgimento del programma, ho potuto rasserenare gli animi e trattare argomenti di straordinaria ricchezza umana senza che essi diventassero causa di frustrazione ed angoscia per le difficoltà del mezzo linguistico. L’impegno profuso nello studio ed anche nella limitata attività di traduzione è stato notevole da parte di alcuni allievi, e i risultati conseguenti soddisfacenti; alcuni, non padroneggiando completamente anche la lingua madre, hanno incontrato difficoltà e non sono attualmente in grado di produrre una lettura del tutto consapevole dei testi. METODOLOGIA E MODALITÀ DI VERIFICA Anche per il corso di Latino, l’ attività didattica è stata in gran parte articolata attraverso lezioni frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni multimediali. Lo studio della disciplina si è svolto con il supporto del manuale e degli appunti delle lezioni. La presentazione degli argomenti e degli autori è avvenuta, come per Italiano, partendo dalle linee guida sulle caratteristiche della biografia, del pensiero e dell’opera degli stessi, verificate nella lettura dei testi. Nel corso di ogni quadrimestre sono stati assegnati, per la valutazione scritta, lavori che hanno riproposto la tipologia B dei quesiti di terza prova dell’Esame di Stato, o hanno richiesto il commento di passi non noti di autori trattati nel programma di storia letteraria. Per la valutazione di 9 tali esercitazioni è stata utilizzata la griglia di terza prova riportata in allegato. I colloqui per la verifica orale dell’apprendimento hanno avuto come oggetto soprattutto il commento dei brani letti, la loro contestualizzazione nella produzione degli autori e nell’evoluzione dei generi letterari e la collocazione nel contesto storico-culturale della Roma imperiale. LINGUA E CIVILTA' INGLESE -- Prof.ssa SILVIA RICCI METODOLOGIA Il metodo adottato per le lezioni di Lingua e Civiltà Inglese è stato fondamentalmente quello frontale, sostenuto dall'uso di sussidi tecnologici - e-book in particolare e occasionalmente il collegamento a Internet per la ricerca dei testi antologici. L'insegnante ha coinvolto gli studenti invitandoli ad intervenire nello svolgimento della lezione e li ha stimolati a collegare le proprie conoscenze e competenze nelle varie discipline. Il programma di letteratura è stato integrato con la visione dei seguenti films in lingua originale: “Oliver Twist” “Gatsby” MODALITA' DI VERIFICA E STRUMENTI DI VALUTAZIONE Le valutazioni delle abilità di scrittura - almeno due per ogni quadrimestre - sono state impostate sul modello proposto per l'Esame di Stato, vale a dire due quesiti di tipologia B per un totale di 12 righe ciascuno. La valutazione delle prove scritte si è basata sui criteri stabiliti dalla griglia concordata a livello di coordinamento di Lingue Straniere. Le verifiche orali – almeno due per ciascuno studente per ogni quadrimestre - sono state effettuate sulla base di domande e risposte e hanno tenuto conto dei contenuti, del senso critico sviluppato dagli studenti, delle competenze linguistiche a livello lessicale e sintattico e della 'fluency' nell'esposizione delle risposte medesime. VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI Gli obiettivi stabiliti in sede di coordinamento di Lingue Straniere sono stati raggiunti in modo differente all'interno della classe. Una piccola parte degli studenti ha dimostrato buone capacità di rielaborazione dei contenuti, di pensiero critico, di collegamento con altre discipline e, non ultime, correttezza e fluidità nell'esposizione in Lingua Inglese. La maggior parte della classe ha evidenziato un certo impegno e una certa puntualità nella preparazione e nella motivazione allo studio, raggiungendo in alcuni casi valutazioni discrete e in altri casi sufficienti. Permangono delle difficoltà – soprattutto a livello lessicale e sintattico, sia nelle prove scritte che in quelle orali – per alcuni studenti, i quali non sempre sono stati in grado di raggiungere gli obiettivi minimi stabiliti. 10 STORIA -- Prof. BRUNO PERATA METODOLOGIA Conformemente a quanto stabilito dal P.To.f., e come integrato e specificato dalla programmazione del dipartimento disciplinare, sono stati individuati i seguenti obiettivi generali: acquisire la conoscenza dei fatti storici rilevanti affrontare le tematiche storiche anche attraverso l’interpretazione di testi e documenti riconoscere le problematiche entro le quali i fatti acquistano significato in relazione alla storia di breve e lungo periodo comprendere il passato al fine di comprendere il presente maturazione di una solida coscienza critica e civile. STRUMENTI DI VALUTAZIONE Prevalentemente si è fatto ricorso ad interrogazioni orali che avessero la natura di ampio colloquio e a volte sono state utilizzate prove scritte, nella tipologia delle domande a risposta aperta. Si è fatta propria la tabella di valutazione elaborata dal coordinamento disciplinare Parametri considerati Comprensione della domanda Informazione sugli elementi proposti Correttezza espressiva e uso di un lessico adeguato Coerenza logica Rielaborazione e capacità di collegamento Livelli della scala decimale Assolutamente insufficiente (1-3): conoscenza pressoché nulla dei contenuti culturali, totale incoerenza logica, scarsissima capacità d’uso del mezzo espressivo; rifiuto della prova. Gravemente insufficiente (4): vasta ignoranza dei contenuti culturali, spiccate difficoltà espressive, disorganicità nell’esposizione, fraintendimento delle domande. Insufficiente (5): Lacunosa conoscenza dei contenuti culturali, modesta capacità d’uso del mezzo espressivo, modesta organicità nell’esposizione, coerenza logica approssimativa. Sufficiente (6): Conoscenza dei principali contenuti culturali, uso sostanzialmente corretto del mezzo espressivo, argomentazione semplice e chiara. Discreto (7) conoscenza dei contenuti adeguata a sostenere l’argomento, uso corretto del mezzo espressivo, incisiva organicità nell’esposizione, sicura coerenza logica, valide capacità di collegamento. Buono (8): ampia conoscenza dei contenuti culturali, brillante capacità d’uso del mezzo espressivo, incisiva organicità nell’esposizione, sicura coerenza logica, valide capacità di collegamento. Ottimo ed eccellente (9-10): ricca conoscenza dei contenuti culturali, brillante capacità d’uso del mezzo espressivo, piena organicità nell’esposizione, spiccate attitudini alla rielaborazione critica, sicura autonomia di studio. VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI Pur non perdendo di vista il fatto che la storia è imprescindibilmente anche narrazione, si è cercato di condurre gli studenti alla consapevolezza che l’azione umana nel tempo è un insieme complesso, di articolato spessore, che risulta dal sommarsi e dall’intercettarsi di elementi di diversa natura. Pertanto, pur conferendo al programma un taglio prevalentemente politico, con riguardo alle 11 Istituzioni e alla logica strategica, non si è trascurata l’analisi delle strutture socio-economiche e del loro interagire con le forme della politica in vigore. In particolare, per quanto concerne i contenuti, come risulta dal programma allegato, si è comunque privilegiato l’esame delle vicende europee e il loro progressivo dilatarsi a dimensioni globali. Si è ritenuto di operare tale scelta eminentemente per due motivi: uno di ordine economico (la struttura modulare dell’orario curricolare di quest’anno è stata di per sé inadeguata alla vastità del programma da svolgere) e, l’altro, più ampiamente culturale, fondato sulla considerazione storica della assimilazione di diverse aree del mondo, per estensione dei modelli politico-istituzionali ed economico-sociali europei. La classe ha espresso un atteggiamento di interesse nei confronti della Storia, durante i momenti delle spiegazioni. Il complessivo conseguimento degli obiettivi risulta, seppur diversificato, in generale buono. Nell’attività didattica si è privilegiata la lezione frontale, e, in sede sia di spiegazione sia di interrogazione, pur senza esasperare l'aspetto nozionistico si è comunque valorizzato il dato cronologico per conservare la specifica consequenzialità della prospettiva storica. Il testo in adozione (A. DE BERNARDI-S. GUARRACINO, “EPOCHE”. EDIZIONE BLU. vol.3, Milano, 2013) è stato integrato con gli appunti presi durante le lezioni in classe. FILOSOFIA -- Prof. BRUNO PERATA METODOLOGIA Conformemente a quanto stabilito dal P.To.f., e come integrato e specificato dalla programmazione del dipartimento disciplinare, sono stai individuati i seguenti obiettivi generali: ricostruire nei suoi nessi fondamentali il pensiero dei filosofi studiati con ordine e rigore logico; presentare la filosofia come disciplina non nozionistica, né esclusivamente storicistica, ma formativa, in quanto capace di educare alla problematicità e al dialogo; analizzare, anche attraverso i testi, i mutamenti avvenuti nei sistemi filosofici e comprenderne le ragioni; rilevare la grande influenza che il sapere filosofico, nei diversi ambiti, ha avuto sullo sviluppo della civiltà e della storia ; acquisizione della conoscenza dei principali filosofi studiati anche attraverso l’uso di testi; valutazione critica del pensiero dei maggiori filosofi istituzione di collegamenti inter e pluridisciplinari. STRUMENTI DI VALUTAZIONE Nel corso del triennio si sono prevalentemente utilizzate interrogazioni orali che, al fine di potenziarne la valenza formativa, sono state effettuate nella modalità dell’interferenza logica e verbale, così da indurre gli studenti a motivare o ad approfondire o a rivedere il loro discorso. A volte si sono somministrate prove scritte, nella tipologia delle domande a risposta aperta. Si è fatta propria la tabella di valutazione elaborata dal coordinamento disciplinare. Parametri considerati Comprensione della domanda Informazione sugli elementi proposti Correttezza espressiva e uso di un lessico adeguato Coerenza logica Rielaborazione e capacità di collegamento 12 Livelli della scala decimale Assolutamente insufficiente (1-3): conoscenza pressoché nulla dei contenuti culturali, totale incoerenza logica, scarsissima capacità d’uso del mezzo espressivo; rifiuto della prova. Gravemente insufficiente (4): vasta ignoranza dei contenuti culturali, spiccate difficoltà espressive, disorganicità nell’esposizione, fraintendimento delle domande. Insufficiente (5): Lacunosa conoscenza dei contenuti culturali, modesta capacità d’uso del mezzo espressivo, modesta organicità nell’esposizione, coerenza logica approssimativa. Sufficiente (6): Conoscenza dei principali contenuti culturali, uso sostanzialmente corretto del mezzo espressivo, argomentazione semplice e chiara. Discreto (7) conoscenza dei contenuti adeguata a sostenere l’argomento, uso corretto del mezzo espressivo, incisiva organicità nell’esposizione, sicura coerenza logica, valide capacità di collegamento. Buono (8): ampia conoscenza dei contenuti culturali, brillante capacità d’uso del mezzo espressivo, incisiva organicità nell’esposizione, sicura coerenza logica, valide capacità di collegamento. Ottimo ed eccellente (9-10): ricca conoscenza dei contenuti culturali, brillante capacità d’uso del mezzo espressivo, piena organicità nell’esposizione, spiccate attitudini alla rielaborazione critica, sicura autonomia di studio VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI Il taglio teoretico che è stato dato allo svolgimento del programma risponde agli obiettivi didattici e ad esigenze formative. La consapevolezza della connessione strutturale fra i contenuti filosofici e la loro specifica espressione linguistica, fra un uso corretto del lessico e la determinazione delle categorie concettuali, la conquista di una coscienza critica, sono gli obiettivi a cui il lavoro scolastico si è indirizzato. Gli studenti, fin dalla terza, hanno palesato interesse per la Filosofia come disciplina del pensiero, partecipando alle lezioni con attenzione collaborativa e, in genere, hanno fatto corrispondere alla curiosità intellettuale un impegno coerente nello studio. Il profitto, piuttosto diversificato, si colloca comunque su un livello medio più che sufficiente, . Il manuale in adozione (N. ABBAGNANO-G.FORNERO “Itinerari di filosofia”, vol 3A-3B, Paravia, 2011) e gli appunti presi dagli studenti durante le lezioni in classe sono stati usati in modo integrato. MATEMATICA-- Prof.ssa MONICA MEDICO METODOLOGIA La strategia di insegnamento si è indirizzata verso operazioni che servissero a rendere più efficace e produttivo il metodo di studio, tenendo sempre come punto di riferimento gli obiettivi specifici della materia. Durante le spiegazioni in alcuni casi si è seguito un modello che partiva dall’astratto, enunciando la teoria e fornendo esempi in un secondo tempo; quando la partecipazione alla lezione risultava più attiva e quando il livello di difficoltà degli argomenti lo consentiva, si è partiti dal concreto, 13 deducendo la regola generale dall’analisi di esempi e questioni proposte. Quasi tutti i teoremi spiegati sono stati dimostrati e si è sempre fatto notare come la caduta di un’ipotesi renda impossibile lo svolgimento della dimostrazione. Questo è stato fatto anche per abituare gli studenti a giustificare correttamente e con il lessico appropriato ogni affermazione o passaggio. E’ stato sempre dato molto spazio alla correzione e discussione in classe dei compiti a casa o di quelli proposti come verifica. MODALITÀ DI VERIFICA E STRUMENTI DI VALUTAZIONE Si sono effettuate 4 prove scritte per quadrimestre. La prova comune a tutte le classi quinte dell’istituto è stata corretta ma il suo voto non è stato utilizzato ai fini della media, si è ritenuto più utile utilizzarla come prova per gli studenti per fare il punto della loro preparazione. Tutte le prove scritte sono state formulate nella tipologia utilizzata per la prova scritta dell’Esame di Stato. Le interrogazioni sono state mediamente 2 per quadrimestre. Le prove orali sono state valutate in base alla seguente griglia condivisa dal Gruppo disciplinare: PARAMETRI Comprensione della domanda e coerenza logica della risposta Grado di conoscenza dell’argomento Proprietà di linguaggio e chiarezza espositiva PUNTEGGIO IN % 40% 40% 20% La valutazione delle prove scritte è stata effettuata tenendo conto dei seguenti parametri: completezza della risoluzione e delle conoscenze, concettualizzazione, chiarezza, esplicitazione dei percorsi logici, correttezza formale e di calcolo. La correzione della simulazione della seconda prova è stata effettuata utilizzando la griglia allegata. La valutazione quadrimestrale e finale hanno tenuto conto anche dell’assidua e attenta partecipazione alle lezioni da parte dello studente e dell’impegno a migliorare la propria preparazione e conoscenza. VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI Per quanto riguarda questa disciplina l’atteggiamento della classe è risultato generalmente positivo, la maggior parte degli studenti ha manifestato interesse e partecipazione e grazie ad un impegno globalmente soddisfacente è giunta ad una sufficiente conoscenza degli argomenti previsti, sia dal punto di vista operativo procedurale che dal punto di vista teorico. Alcuni studenti sono in grado di pianificare le strategie risolutive dei problemi affrontati e di utilizzare gli strumenti dell’analisi in modo critico e non meccanico. Al contrario un gruppo di allievi dimostra ancora modesta autonomia operativa e non sempre riesce a utilizzare in modo pienamente consapevole le tecniche e gli strumenti matematici. Gli obiettivi didattici appaiono quindi conseguiti in modo non uniforme e differenziato a seconda delle capacità e delle predisposizioni personali di ogni singolo alunno. FISICA -- Prof.ssa MONICA MEDICO METODOLOGIA Il programma viene svolto in modo tradizionale, indirizzato alla padronanza della materia. I nuovi argomenti vengono introdotti in modo da evitare un’impostazione mnemonico- ripetitiva, nel tentativo di favorire un atteggiamento critico e attivo negli allievi, spingerli ad usare le loro capacità logiche e intuitive e a scegliere la metodologia più conveniente per risolvere i problemi e per valutarne i risultati. 14 La presentazione dei fenomeni fisici e delle relative leggi è stata sempre supportata anche dalla risoluzione di problemi, soprattutto per quanto riguarda la parte di Elettromagnetismo, in modo da fornire i supporti teorici, ma anche di rendere gli studenti consapevoli delle situazioni e delle problematiche reali. Nell’affrontare gli argomenti di fisica moderna l’approccio è stato più teorico. MODALITÀ DI VERIFICA E STRUMENTI DI VALUTAZIONE La valutazione degli studenti si è concretizzata con due modalità: prove orali in forma di colloquio, in modo da curare l’esposizione di argomenti scientifici con un linguaggio corretto e appropriato, prove scritte o sotto forma di questionario con domande a risposta aperta (tipo terza prova) o attraverso la risoluzione di problemi di elettromagnetismo. Le prove orali sono state valutate in base alla seguente griglia condivisa dal Gruppo disciplinare: PARAMETRI PUNTEGGIO IN % Comprensione della domanda e coerenza logica della risposta Grado di conoscenza dell’argomento Proprietà di linguaggio e chiarezza espositiva 40% 40% 20% Le prove scritte (tipo terza prova) sono state invece valutate facendo riferimento alla griglia allegata. VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI Per quanto riguarda questa disciplina l’atteggiamento della classe è risultato positivo, la maggior parte degli studenti ha manifestato interesse e partecipazione e grazie ad un impegno globalmente soddisfacente è giunta ad una sufficiente conoscenza degli argomenti previsti Un numero limitato di studenti ha evidenziato un buon livello di competenza grazie ad un certo interesse per la materia e per capacità individuali . Gli obiettivi didattici appaiono quindi conseguiti in modo non uniforme e differenziato a seconda delle capacità e delle predisposizioni personali di ogni singolo alunno. SCIENZE-Prof.ssa KRAWIETZ CRISTINA METODOLOGIA Le lezioni si sono svolte con le modalità della lezione frontale e frontale partecipata. Gli argomenti del programma ministeriale nella loro varietà: genetica mendeliana e classica, biotecnologie, tettonica delle placche, chimica organica e biochimica hanno avuto bisogno di approcci metodologici leggermente diversi. I modelli grafici per la tettonica delle placche hanno supportato in maniera essenziale lo studio dei diversi concetti, nello studio della biologia invece il ruolo della terminologia specifica e della comprensione dei vari processi sono stati preponderanti MODALITÀ DI VERIFICA E STRUMENTI DI VALUTAZIONE Le verifiche sono state orali e scritte con la tipologia delle domande aperte, sono state almeno tre 15 per quadrimestre. . VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI Gli studenti hanno raggiunto gli obiettivi della disciplina in modo diverso a seconda degli interessi e dell’impegno nello studio, raggiungendo almeno risultati sufficienti, un gruppo di studenti ha dimostrato anche buone capacità ottenendo ottimi risultati. DISEGNO E STORIA DELL'ARTE – prof. MARINELLA DI FAZIO METODOLOGIA Lezioni frontali con l'ausilio di slides in Power Point. Esercitazioni grafiche. Visione di filmati MODALITA’ DI VERIFICA E STRUMENTI DI VALUTAZIONE Colloqui, quesiti a risposta aperta di dodici righe VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI Gli studenti hanno raggiunto nella quasi totalità un livello discreto di conoscenze in Storia dell'Arte e in alcuni casi decisamente ottimo. Complessivamente meno brillante la stesura di elaborati grafici di Disegno. Gli studenti hanno partecipato con interesse al dialogo educativo e in diversi casi hanno dimostrato di aver elaborato un adeguato metodo di studio. SCIENZE MOTORIE—Prof.ssa ROSSANA BRANDO METODOLOGIE DIDATTICHE Per quanto concerne il momento didattico, sono stati utilizzati, a seconda delle esigenze, il metodo globale e quello analitico. Ovviamente ciascuno di essi è stato prevalentemente usato a seconda che ci si riferisse ad una evoluzione motoria per mappa cognitiva elastica o per mappa cognitiva rigida ;ciò non esclude l’utilizzo di entrambi nelle stesso tipo di esercitazione. Solitamente, nell’impostazione generale di un’attività, si usa una modalità operativa globale, poi, nel perfezionamento tecnico, il metodo analitico, ed in seguito, nell’applicazione tattica in situazione di gioco, di nuovo il metodo globale. Spesso certe unità didattiche sono trasversali a varie discipline (ad esempio il cambio di direzione e di mano, la visione periferica, il riscaldamento e l’allungamento per tutti e quattro i giochi sportivi) È stato l’alunno a costruirsi un’esperienza motoria personale partendo dal dato iniziale. L’esperienza che si intende offrire è quella di sperimentare, sentire, prendere atto, interiorizzare e memorizzare a livello ideomotorio e di ripetere nella giusta situazione movimenti precisi. Questa metodologia si rende necessaria per l’acquisizione di gesti motori specifici e tecnici in cui è utile la loro ripetizione fino al raggiungimento dell’automatismo desiderato. In tappe motorie più elastiche gli allievi, messi in situazione-stimolo, rielaborano personalmente i contenuti appresi per raggiungere l’obiettivo desiderato per prove ed errori; qui possono essere esaltate le personalizzazioni e la creatività del singolo. Si è cercato sempre di fornire una sintetica spiegazione tecnica e fisiologica degli esercizi, per rendere gli allievi consapevoli del movimento, per fare loro “percepire” la parte del corpo 16 interessata, per abituarli ad ascoltare il proprio corpo stimolando la presa di coscienza e migliorando la consapevolezza per prevenire infortuni, per aiutarli a riconoscere i propri scompensi e disequilibri. E’ indispensabile che la successione degli sforzi risponda alle leggi fisiologiche anche per abituare i ragazzi a conoscere i propri limiti e le proprie possibilità. MODALITÀ DI VERIFICA E STRUMENTI DI VALUTAZIONE E’ stata utilizzata l’osservazione sistematica dei processi d’apprendimento in rapporto alla griglia d’osservazione specifica per ogni modulo. In modo episodico sono state utilizzate prove oggettive di profilo (scritte, orali e pratiche a seconda delle esigenze e delle attrezzature e spazi a disposizione) e momenti di controllo durante lo svolgimento delle lezioni, tramite vari procedimenti di osservazione e di verifica (percorsi, progressioni, circuiti a stazioni, numero palleggi , numeri tiri, gare a tempo, rilevazione tempo di esecuzione, ecc.). Il livello di partenza, inteso come soglia iniziale della conoscenza e delle capacità possedute dall’allievo, è stato rilevato dall’osservazione sistematica degli studenti.. E’ stata positivamente valutata ogni evoluzione a partire dai livelli di partenza e non in riferimento a rendimenti oggettivi legati alle massime prestazioni. Nella valutazione si è tenuto conto dell’interesse, della partecipazione alla vita scolastica, del comportamento e della adeguata maturità degli allievi nelle attività, nel gioco di squadra ed individuale. Si considerano inoltre l’impegno e lo sforzo effettuato da ogni alunno per il miglioramento delle proprie capacità psicofisiche. La gamma dei voti prevede l’utilizzo della scala da 1 a 10. PARTECIPAZIONE AL DIALOGO EDUCATIVO costante 7 _ 10 incostante 6 insufficiente 5 scarsa 4 assente 1 _ 3 INTERESSE PER LA MATERIA ATTENZIONE IMPEGNO E PARTECIPAZIONE ALL’ATTIVITA’ notevole 9 _ 10 discreto 7 _ 8 sufficiente 6 insufficiente 4 _ 5 inesistente 1 _ 3 CONOSCENZA DEGLI ARGOMENTI TRATTATI CONOSCENZA DELLE CARATTERISTICHE TECNICO TATTICHE E METODOLOGICHE DEGLI SPORT PRATICATI ottima 9 _ 10 buona 7 _ 8 accettabile 6 non adeguata 5 carente 1 _ 4 CAPACITA’ DI CONCENTRAZIONE, AUTOCONTROLLO, DISPONIBILITA’ ALL’APPRENDIMENTO E ALLA SOCIALIZZAZIONE eccellente 9 _ 10 buona 7 _ 8 sufficiente 6 limitata 5 scarsa 1 _ 4 CAPACITA’ MOTORIE ottime 9 _ 10 17 buone 8 discrete 7 sufficienti 6 insufficienti 5 scarse 4 VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI Per una buona maggioranza degli alunni il livello delle capacità motorie è ottimo, per alcuni buono. Occorre rilevare che , nel corso degli anni, c’è stata una costante partecipazione al dialogo educativo, l’interesse per la materia e l’impegno sono stati ottimi per una buona parte della classe solo in alcuni casi discreti. La conoscenza degli argomenti trattati risulta accettabile . RELIGIONE—Prof.ssa PALESTINI ADELINA METODOLOGIA Dopo una prima analisi, opportunamente documentata, degli argomenti trattati ,è stato sollecitato un confronto critico fra gli alunni. In tal modo, il dialogo educativo ha condotto all’analisi ed all’interpretazione delle tematiche proposte. MODALITÀ DI VERIFICA E STRUMENTI DI VALUTAZIONE La valutazione ha tenuto presente la conoscenza dei contenuti, l’interesse, la disponibilità all’ascolto, al confronto, al dialogo e la capacità di rielaborazione personale. VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI L’irc ha inteso illustrare il contributo del cristianesimo alla riflessione sui problemi etici più significativi per l’esistenza personale e la convivenza sociale. L’itinerario didattico è stato finalizzato a portare gli alunni: - ad affrontare le problematiche sociali e morali del nostro tempo tenendo conto della prospettiva antropologica e teologica cristiana - alla capacità di confronto culturale - a discutere in modo corretto sostenendo le proprie idee ascoltando quelle degli altri - ad individuare il problema dell’etica come orientamento della propria vita rispetto a valori ri -conosciuti - a comprendere e a rispettare le diverse posizioni che le persone assumono in materia etica e religiosa. 18 ALLEGATI: A - Programmi Svolti nelle singole materie B - Testi delle simulazioni della Prima, Seconda e Terza Prova C - Tabella crediti scolastici D - Griglie di valutazione 19 Il presente documento è condiviso in tutte le sue parti dai docenti del Consiglio di Classe: D.S. Prof.ssa Daniela Cambiaso_________________ ___________________________ Prof.ssa Maria Teresa Talice (Italiano e Latino)____________________________________ Prof. Silvia Ricci (Lingua Straniera – inglese)___________________________ Prof. Bruno Perata (Storia e Filosofia)___________________________________ Prof. Monica Medico (Matematica e Fisica)__________________________________ Prof. Cristina Krawietz (Scienze)__________________________________________ Prof. Marinella Di Fazio (Disegno e Storia dell’Arte)__________________________ Prof. Rossana Brando (Scienze Motorie e Sp.)______________________________ Prof. Adelina Palestini (Religione) _________________________________________ Genova, 10/05/2016 20