DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5 I

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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE CLASSE 5 I
LICEO SCIENTIFICO STATALE “G. D. CASSINI”
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ESAME DI STATO - a.s. 2015/16
DOCUMENTO DEL
CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5 I
1
INDICE
I
PREMESSA COMUNE (dal PTOF)
- Finalità e compiti della scuola
- Obiettivi formativi generali
- Obiettivi trasversali
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3
3
3
4
II
DESCRIZIONE DELLA CLASSE
- Profilo della classe
- Andamento del numero di studenti nel triennio
- Continuità didattica
- Iniziative integrative e complementari
- Interventi di recupero e sostegno
- Simulazioni delle prove d'esame
- Simulazione di terza prova
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Pag.
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4
4
5
5
5
6
6
6
III
OBIETTIVI DIDATTICI FORMATIVI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Pag.
6
IV
TEMPI
E
VERIFICHE
DELL'ULTIMO ANNO
FORMATIVO Pag.
7
V
METODOLOGIA DIDATTICA COMUNE
Pag.
7
VI
CRITERI COMUNI DI VALUTAZIONE
Pag.
7
VII
CREDITO SCOLASTICO
Pag.
8
VIII
METODOLOGIA, MODALITA' DI VERIFICA E VALUTAZIONE
DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI PER MATERIA E NUCLEI
Pag.
8
- Italiano: prof.ssa Maria Teresa Talice
- Latino: prof.ssa Maria Teresa Talice
- Inglese: prof.ssa Silvia Ricci
- Storia: prof. Bruno Perata
- Filosofia: prof. Bruno Perata
- Matematica: prof.ssa Monica Medico
- Fisica: prof.ssa Monica Medico
- Scienze: prof.ssa Cristina Krawietz
- Disegno e Storia dell'Arte: prof.ssa Marinella Di Fazio
- Scienze Motorie: prof.ssa Rossana Brando
- Religione: prof.ssa Adelina Palestini
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15
16
16
18
ALLEGATI
Pag.
19
DEL
PERCORSO
FONDAMENTALI DEI PERCORSI DIDATTICI
IX
2
PREMESSA COMUNE (dal P.T.O.F.)
Finalità e compiti della scuola
Il Liceo Scientifico ha il compito istituzionale di formare giovani che mostrino spiccati interessi per le
discipline scientifiche, ma che considerino basilare una formazione umanistica.
Allo scopo di offrire una solida preparazione culturale il liceo assegna il primo posto all’insegnamento
disciplinare che è l’unico vero elemento distintivo specifico su cui si fonda l’identità della scuola e i cui
contenuti sono il risultato di una ricerca pedagogica condivisa. Educa, così, al pensiero critico, al rigore
concettuale e logico, all'analisi dei problemi con adeguate metodologie di indagine.
Il corpo docente si impegna a sostenere l’alunno nel suo sviluppo, nella sua maturazione, nella sua crescita
culturale e anche nelle difficoltà, nell'esercizio delle sue capacità di scelta, nell'assunzione di responsabilità.
I docenti sono consapevoli della centralità dell'alunno nella scuola, che è chiamata a porsi al servizio della
sua educazione ed a rivolgere perciò particolare attenzione ad attuare le condizioni che favoriscono
l'apprendimento (e quindi la conquista della cultura) e la relazione educativa.
A concorrere all'azione didattico-formativa sono








la valorizzazione e il potenziamento delle competenze nelle diverse aree disciplinari;
lo sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica, ispirata al rispetto
delle differenze ed al dialogo tra le culture;
lo sviluppo delle competenze digitali, unite ad un utilizzo critico e consapevole delle tecniche
della comunicazione;
il potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
la prevenzione della dispersione scolastica, il contrasto di ogni forma di discriminazione e di
bullismo anche con il supporto di esperti del settore, la didattica dell’inclusione;
la valorizzazione della scuola intesa come comunità aperta al territorio e al rapporto con il mondo
della cultura e del lavoro;
la costruzione di percorsi formativi, tra cui l’alternanza scuola-lavoro, volti all’orientamento
postdiploma;
la valorizzazione del merito e dell’eccellenza.
Obiettivi formativi generali
La preparazione generale che la scuola propone attraverso gli insegnamenti curricolari è volta allo sviluppo e
al consolidamento di conoscenze e competenze negli ambiti disciplinari ed è propedeutica a specializzazioni
proprie di successivi ordini superiori di istruzione; oltre a ciò essa contribuisce alla formazione di cittadini
responsabili e capaci di una visione critica della realtà, i cui comportamenti siano ispirati al rispetto della
legalità.
Nelle differenti aree disciplinari l'attività didattica sarà volta al conseguimento dei seguenti obiettivi:
-
area umanistica:

potenziamento e valorizzazione della competenza logico — linguistica con riferimento sia all'italiano
sia alle lingue straniere;

potenziamento e valorizzazione della competenza di analisi ed interpretazione dei testi;

consapevolezza della necessità di ricostruire un adeguato contesto storico per analizzare eventi,
istituzioni, problemi, mentalità del passato e del presente e per istituire collegamenti;
ricostruzione delle diverse problematiche filosofiche esposte in modo corretto a livello teorico,
concettuale e terminologico.


area scientifica:
acquisizione di un uso corretto del lessico specifico;
3

analisi e schematizzazione di situazioni problematiche;

descrizione di fenomeni attraverso modelli teorici

esposizione sintetica e rigorosa di teorie scientifiche;

applicazione di leggi e procedimenti adeguati nella risoluzione di esercizi e problemi;

uso corretto degli strumenti e delle norme di rappresentazione grafico - bidimensionale e
tridimensionale per il disegno geometrico e a mano libera.
-
area della psicomotricità e della salute:

conoscenza e consapevolezza dei processi motori attraverso le pratiche sportive;

acquisizione di uno stile di vita salutare.
Obiettivi trasversali
Si individuano i seguenti obiettivi trasversali alle aree disciplinari poiché riguardanti la formazione della
persona oltre che dello studente:

costruzione del sé e della relazione con gli altri;

crescita dell'autonomia e del senso di responsabilità;

potenziamento dell’attitudine alla formulazione e risoluzione di problemi;

potenziamento della capacità di individuare collegamenti e relazioni;

esercizio e potenziamento della capacità di acquisire ed interpretare informazioni;

attenzione alla coerenza sul piano logico - argomentativo;

acquisizione di un metodo di studio rigoroso;

ricettività riflessiva e rielaborativa.
DESCRIZIONE DELLA CLASSE
Profilo della classe
La classe, costituita da 23 studenti, si presenta in generale e in tutte le materie disponibile
all’apprendimento e ad una costruttiva relazione educativa, attenta, collaborativa e impegnata.
Nonostante l’impegno profuso tuttavia, alcuni si sono dimostrati fragili nell’organizzazione e
nell’autonomia dello studio. Se si considera il profitto, un gruppo di alunni ottiene risultati
soddisfacenti, in particolare alcuni elementi si distinguono per vivacità intellettuale, senso critico,
capacità di approfondimento ed elaborazione personale. Altri, invece, hanno raggiunto competenze
globalmente sufficienti pur non avendo sviluppato particolari doti di rielaborazione e revisione
critica dei contenuti e mostrando ancora alcune difficoltà nella produzione scritta a livello sia di
scelte lessicali sia di organizzazione del pensiero . Gli obiettivi didattici appaiono quindi raggiunti
in modo non uniforme e differenziato a seconda delle capacità e delle predisposizioni personali di
ogni singolo alunno.
4
Sul piano dei rapporti interpersonali, gli studenti si caratterizzano per buone qualità umane e
disponibilità al dialogo e alle iniziative culturali proposte dai docenti: è opportuno sottolineare
come, durante i viaggi di istruzione, le visite guidate e le varie attività condotte fuori dall’ambiente
scolastico svolte nel corso del triennio, la partecipazione e l’interesse sono sempre stati apprezzabili
e il comportamento corretto.
Andamento del numero di studenti nel triennio
Studenti
III liceo
IV liceo
V liceo
Da classe
precedente
24
22
23
Inizio anno
Ripetenti/inseriti
da altre classi
4
2
-
tot
28
24
23
Senza
debito
13
20
Promossi
Con debito
9
3
Trasferitisi
in altra
scuola
5
-
Non
promossi
1
1
Continuità didattica
La continuità didattica è stata abbastanza regolare nel triennio conclusivo ad eccezione della materia Scienze.
Per completezza, si allega la seguente tabella:
Insegnanti
Materia
Italiano
Latino
Storia
Filosofia
L.Straniera
Matematica
Fisica
Scienze
Dis. e St.Arte
Scienze Motorie e Sp.
Religione
III Liceo
IV Liceo
V Liceo
Parodi Franca
Seghezza Raffaella
Pelissetto Paola
Pelissetto Paola
Romano Elisabetta
Medico Monica
Medico Monica
Bo Lorenzo
Pistolozzi Monica
Brando Rossana
Zolezzi Filippo
Parodi Franca
Seghezza Raffaella
Pelissetto Paola
Perata Bruno
Ricci Silvia
Medico Monica
Medico Monica
Serpero Laura
Di Fazio Marinella
Brando Rossana
Musarra Antonio
Talice M. Teresa
Talice M. Teresa
Perata Bruno
Perata Bruno
Ricci Slvia
Medico Monica
Medico Monica
Krawietz Cristina
Di Fazio Marinella
Brando Rossana
Palestini Adelina
Iniziative integrative e complementari.
Nel corso del triennio la classe ha partecipato a diversi eventi, spettacoli e manifestazioni. In particolare
nell’ultimo anno, nel corso di uscite di classe o di eventi organizzati presso l’istituto e rivolti agli alunni di
tutte le quinte, la classe è stata coinvolta nelle seguenti iniziative:
 Incontro per “Il giorno della memoria” conferenza del prof. Gilberto Salmoni
 Conferenza in occasione del giorno del ricordo dedicata alla ”Memoria della tragedia degli italiani a
di tutte le vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo
dopoguerra.” Prof. Silvio Ferrari
 Incontro sull’opera di Pasolini prof. Roberto Carnero
 Conferenza “Donazione organi” nell’ambito del progetto di educazione alla salute
5




Incontro in occasione della celebrazione del 25 aprile prof. Paolo Battifora
Conferenza su” Gli anni di piombo” prof. Vittorio Vidotto
Conferenza su ”Euristica” prof.ssa Carrea
Corso di primo soccorso sull’uso del defibrillatore e sulla rianimazione cardio-polmonare
Nel corso del presente anno scolastico, inoltre, a livello individuale o a piccoli gruppi gli alunni della classe
sono stati coinvolti in diverse attività extracurricolari, hanno frequentato stage di orientamento promossi da
alcune facoltà universitarie e hanno in prima persona fornito un valido apporto durante le giornate di
Orienta-menti alla Fiera di Genova e durante gli Open Day dell’Istituto. Infine, diversi alunni hanno preso
parte anche a Olimpiadi di matematica e altre competizioni sia di matematica sia di fisica.
La classe ha inoltre partecipato ai seguenti viaggi di istruzione:
in quarta con meta Venezia
in quinta con meta Rovereto e Monaco di Baviera
Interventi di recupero e sostegno.
Tutti gli insegnanti hanno provveduto al sostegno in itinere a seconda delle necessità degli studenti. Per il
recupero delle insufficienze del primo quadrimestre è stato attivato un corso di matematica di 8 ore.
Gli studenti hanno inoltre avuto la possibilità durante tutto l’anno scolastico di usufruire di sportelli tenuti
dagli insegnanti della scuola per le seguenti discipline: matematica, fisica, latino, scienze, storia e filosofia.
Simulazioni delle prove d’esame
Nel corso dell’anno sono state programmate due simulazioni della terza prova scritta, nelle date 11 marzo e 9
maggio. La simulazione di prima e seconda prova si sono tenute rispettivamente il 3 e il 5 maggio. Per le
simulazioni di Italiano e Matematica le prove proposte sono state concordate uguali per tutte le classi, mentre
per la simulazione di terza prova le materie coinvolte sono state scelte da ciascun Consiglio di Classe.
Simulazioni di Terza prova
La tipologia proposta nelle simulazioni di terza prova è stata definita dal Consiglio di Classe. Si tratta della
tipologia B, ovvero quesiti a risposta singola (due per materia per cinque materie), con risposte di
lunghezza massima di dodici righe da elaborare nello spazio di tre ore. Tale tipologia è stata comunque già
ripetutamente proposta e verificata in corso d’anno e pare meglio corrispondere alle abitudini scolastiche
degli alunni.
La correzione delle prove delle singole discipline è realizzata individualmente dai docenti delle materie
interessate, mentre per la valutazione globale in quindicesimi si procede in maniera collegiale.
Si allegano i testi delle due prove e le griglie di valutazione.
DATA
11 marzo 2016
9 maggio 2016
MATERIE
Inglese-latino-storia dell’arte-scienze-filosofia
Inglese-storia-scienze-fisica-storia dell’arte
OBIETTIVI DIDATTICI E FORMATIVI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Per quanto riguarda gli obiettivi didattici e formativi il Consiglio di Classe si riconosce negli obiettivi
indicati dal P.T.O.F. nella parte generale e in relazione alle programmazioni delle singole discipline.
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TEMPI E VERIFICHE DEL PERCORSO FORMATIVO DELL’ULTIMO
ANNO
Nella programmazione didattica tutti i docenti hanno previsto momenti di verifica dell’apprendimento
utilizzando prove scritte, scritto-grafiche e prove orali in numero tale da garantire la corretta valutazione
della preparazione. In particolare, anche alla luce del fatto che è stato adottato il voto unico in tutte le
materie, sono state previste almeno tre valutazioni a quadrimestre per Italiano, Matematica, Lingua straniera
e almeno due valutazioni a quadrimestre, salvo dove si renda necessaria una terza valutazione, per tutte le
altre materie.
METODOLOGIA DIDATTICA COMUNE
Il programma è stato svolto in modo sostanzialmente tradizionale, indirizzato alla padronanza delle singole
materie. Sono stati inoltre individuati ed approfonditi da differenti prospettive nodi interdisciplinari e si è
infine cercato di uniformare, per quanto possibile, i criteri di valutazione, compatibilmente con le indicazioni
delle griglie stabilite collegialmente dai coordinamenti di materia.
Si è favorito peraltro l’uso di una vasta gamma di strumenti metodologici, dalla lezione frontale alla
discussione ed al dibattito; sul piano delle verifiche, le interrogazioni si sono alternate a prove scritte di varia
tipologia. Si sono utilizzati sussidi didattici multimediali laddove è stato possibile.
CRITERI COMUNI DI VALUTAZIONE
La valutazione degli studenti, coerentemente con quanto previsto dai parametri per l’esame di stato si è
articolata tenendo conto del livello di partenza, del profitto, dell’assiduità alle lezioni, dell’interesse,
dell’impegno e della partecipazione al dialogo educativo.
Più in dettaglio, per le prove orali il consiglio ha ritenuto di tener conto dei seguenti elementi:
1. Comprensione della domanda
2. Informazione puntuale sugli argomenti proposti
3. Correttezza espressiva e uso di un lessico adeguato
4. Coerenza logica e abilità intuitive
5. Rielaborazione e capacità di collegamento.
I parametri indicati coprono in sostanza tutta la gamma valutativa, dall’insufficienza grave al livello di
eccellenza. In particolare, per la sufficienza nei colloqui, il consiglio ha ritenuto che fosse necessario
soddisfare i seguenti criteri:
a) informazione essenziale
b) uso di un linguaggio senza errori di rilievo
c) accettabile capacità di orientarsi negli argomenti richiesti.
Per le prove scritte ovviamente i parametri di valutazione si differenziano secondo le discipline, per ciascuna
delle quali si rimanda alla griglia di valutazione. Tuttavia, è possibile individuare alcuni criteri condivisi dai
docenti di tutte le materie:
1.
2.
3.
4.
5.
esatta interpretazione del testo
completezza
coerenza logica
correttezza (linguistica, concettuale, di calcolo, grafica e formale)
creatività, originalità, autonomia di giudizio.
7
CREDITO SCOLASTICO
Si allega la tabella elaborata dal Collegio dei Docenti per la determinazione dei criteri di assegnazione del
credito formativo.
METODOLOGIA, MODALITA’ DI VERIFICA E VALUTAZIONE DEGLI
OBIETTIVI RAGGIUNTI PER MATERIA
ITALIANO – prof.ssa MARIA TERESA TALICE
VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI
La classe, che ho conosciuto all’inizio dell’anno, si è mostrata da subito generalmente disponibile
all’apprendimento e ad una costruttiva relazione educativa, ma ha anche rivelato fragilità in
relazione all’organizzazione e all’autonomia dello studio, alla gestione e all’utilizzo di nozioni
strutturali di analisi del testo e all’elaborazione scritta nelle tipologie previste per l’Esame di Stato.
Mi è stato necessario, pertanto, trattare i contenuti del programma e i testi nel corso delle lezioni,
lasciando raramente allo studio domestico individuale la lettura di brani,e procedere ad un lavoro di
ulteriore impostazione dell’esercizio scritto, soprattutto per le modalità di esecuzione della tipologia
B. Tutto ciò ha dilatato i tempi di esecuzione del programma e non ha consentito di trattare la
letteratura contemporanea, prevista dalla nuova programmazione ; cenni ad autori ed opere sono
emersi nel corso delle lezioni, ma privi di organizzazione e di sistematicità. Nell’ambito
dell’introduzione ai caratteri della crisi del Novecento è stata proposta la lettura domestica de “La
panne” di Durrenmatt , unico testo che fornisca una suggestione di atmosfere più recenti. La classe
ha, in generale, limitato interesse per la lettura, per cui, come si vedrà nel programma, sono stati
proposti, per una lettura integrale, testi brevi, ma significativi; più evidente è, invece, l’interesse per
il teatro, alimentato dalla docente di Italiano del secondo biennio, che ha accompagnato spesso i
ragazzi a spettacoli dello Stabile.
Soltanto alcuni allievi dispongono di un’adeguata padronanza del mezzo linguistico, soprattutto
nella produzione scritta, per quanto attiene all’efficacia delle argomentazioni e alla correttezza e
ricchezza del lessico; per altri permangono difficoltà di elaborazione di contenuti e forme e gli
scritti propongono argomentazioni deboli e poco persuasive poiché sostenute da orizzonti personali
di conoscenza piuttosto circoscritti. Agli allievi in particolare difficoltà sono stati assegnati esercizi
domestici di recupero, che hanno in generale riproposto gli errori abituali.
METODOLOGIA E MODALITÀ DI VERIFICA
L’attività didattica è stata in gran parte articolata attraverso lezioni frontali, condotte con l’ausilio di
presentazioni multimediali, che hanno consentito di individuare gli aspetti fondamentali dei
contenuti della disciplina; lo studio si è avvalso anche del supporto del manuale e degli appunti
delle lezioni.
La presentazione degli argomenti e degli autori è avvenuta partendo dalle linee guida sulle
caratteristiche della biografia, del pensiero e dell’opera degli stessi, verificate nella lettura e
nell’analisi dei testi, che hanno permesso, oltre alla rilevazione delle caratteristiche stilistiche, un
ulteriore approfondimento delle tematiche e della personalità degli autori. Le espressioni letterarie,
inoltre, sono state considerate nelle loro interazioni con altri aspetti culturali e inserite nel contesto
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storico-sociale in cui si sono manifestate.
Della letteratura ottocentesca sono stati trattati con ampiezza gli autori di grande rilevanza, in linee
generali gli autori minori; per il Novecento sono stati trattati gli autori a cui per tradizione si riserva
attenzione particolare.
Nel corso di ogni quadrimestre sono stati assegnati, per la valutazione dell’espressione scritta,
lavori che hanno riproposto le tipologie proposte all’Esame di Stato, valutati con griglie che
vengono allegate al documento; in particolare, per la tipologia A si è lasciata facoltà di rispondere in
ordine alle domande proposte o di elaborare un testo continuo; per la tipologia B non è stato
richiesto l’utilizzo di tutti i documenti forniti.
I colloqui per la verifica orale dell’apprendimento hanno avuto lo scopo di cercare di condurre gli
allievi ad un uso ragionato ed appropriato del lessico, ad un dominio globale ed organico degli
argomenti trattati e all’ esercizio di analisi del testo .
LATINO – prof.ssa M.TERESA TALICE
VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI
Lo svolgimento del corso di Latino ha sofferto delle lacune pregresse di buona parte degli
allievi, relative alle conoscenze degli aspetti morfo-sintattici della lingua. Di conseguenza ho
limitato gli esercizi di traduzione, scendendo sotto il numero richiesto dalla programmazione
disciplinare e ho cercato brani che potessero risultare ricchi per contenuto, ma meno complessi per
forme. Ecco perché i testi di Seneca sono in parte su fotocopia o sono tradotti solo parzialmente. E’
questo il motivo, inoltre, per cui non ho ripreso Lucrezio, come autore da inserire in programma, e
ne ho trattato solo in relazione a Leopardi. Buona parte dei testi presentati, perciò, è stata letta in
traduzione ;negli esercizi scritti è stato richiesto o il commento di passi di autore forniti nella
versione italiana o la trattazione sintetica di argomenti su modello della terza prova , su cui è stato
necessario un lavoro specifico perché la classe non era stata abituata a produrre scritti del genere.
Per i motivi sopra descritti anche il colloquio orale ha privilegiato la conoscenza della storia
letteraria e dei contenuti generali dei brani e limitato la richiesta di traduzione di parti di essi.
Scegliendo questa modalità, sicuramente riduttiva, di svolgimento del programma, ho potuto
rasserenare gli animi e trattare argomenti di straordinaria ricchezza umana senza che essi
diventassero causa di frustrazione ed angoscia per le difficoltà del mezzo linguistico.
L’impegno profuso nello studio ed anche nella limitata attività di traduzione è stato notevole da
parte di alcuni allievi, e i risultati conseguenti soddisfacenti; alcuni, non padroneggiando
completamente anche la lingua madre, hanno incontrato difficoltà e non sono attualmente in grado
di produrre una lettura del tutto consapevole dei testi.
METODOLOGIA E MODALITÀ DI VERIFICA
Anche per il corso di Latino, l’ attività didattica è stata in gran parte articolata attraverso lezioni
frontali, condotte con l’ausilio di presentazioni multimediali. Lo studio della disciplina si è svolto
con il supporto del manuale e degli appunti delle lezioni.
La presentazione degli argomenti e degli autori è avvenuta, come per Italiano, partendo dalle linee
guida sulle caratteristiche della biografia, del pensiero e dell’opera degli stessi, verificate nella
lettura dei testi.
Nel corso di ogni quadrimestre sono stati assegnati, per la valutazione scritta, lavori che hanno
riproposto la tipologia B dei quesiti di terza prova dell’Esame di Stato, o hanno richiesto il
commento di passi non noti di autori trattati nel programma di storia letteraria. Per la valutazione di
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tali esercitazioni è stata utilizzata la griglia di terza prova riportata in allegato.
I colloqui per la verifica orale dell’apprendimento hanno avuto come oggetto soprattutto il
commento dei brani letti, la loro contestualizzazione nella produzione degli autori e nell’evoluzione
dei generi letterari e la collocazione nel contesto storico-culturale della Roma imperiale.
LINGUA E CIVILTA' INGLESE
-- Prof.ssa SILVIA RICCI
METODOLOGIA
Il metodo adottato per le lezioni di Lingua e Civiltà Inglese è stato fondamentalmente quello
frontale, sostenuto dall'uso di sussidi tecnologici - e-book in particolare e occasionalmente il
collegamento a Internet per la ricerca dei testi antologici. L'insegnante ha coinvolto gli studenti
invitandoli ad intervenire nello svolgimento della lezione e li ha stimolati a collegare le proprie
conoscenze e competenze nelle varie discipline.
Il programma di letteratura è stato integrato con la visione dei seguenti films in lingua originale:
“Oliver Twist”
“Gatsby”
MODALITA' DI VERIFICA E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Le valutazioni delle abilità di scrittura - almeno due per ogni quadrimestre - sono state impostate sul
modello proposto per l'Esame di Stato, vale a dire due quesiti di tipologia B per un totale di 12 righe
ciascuno. La valutazione delle prove scritte si è basata sui criteri stabiliti dalla griglia concordata a
livello di coordinamento di Lingue Straniere.
Le verifiche orali – almeno due per ciascuno studente per ogni quadrimestre - sono
state effettuate sulla base di domande e risposte e hanno tenuto conto dei contenuti, del senso critico
sviluppato dagli studenti, delle competenze linguistiche a livello lessicale e sintattico e della
'fluency' nell'esposizione delle risposte medesime.
VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI
Gli obiettivi stabiliti in sede di coordinamento di Lingue Straniere sono stati raggiunti in modo
differente all'interno della classe.
Una piccola parte degli studenti ha dimostrato buone capacità di rielaborazione dei contenuti, di
pensiero critico, di collegamento con altre discipline e, non ultime, correttezza e fluidità
nell'esposizione in Lingua Inglese.
La maggior parte della classe ha evidenziato un certo impegno e una certa puntualità nella
preparazione e nella motivazione allo studio, raggiungendo in alcuni casi valutazioni discrete e in
altri casi sufficienti.
Permangono delle difficoltà – soprattutto a livello lessicale e sintattico, sia nelle prove scritte che in
quelle orali – per alcuni studenti, i quali non sempre sono stati in grado di raggiungere gli obiettivi
minimi stabiliti.
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STORIA -- Prof. BRUNO PERATA
METODOLOGIA
Conformemente a quanto stabilito dal P.To.f., e come integrato e specificato dalla programmazione
del dipartimento disciplinare, sono stati individuati i seguenti obiettivi generali:
acquisire la conoscenza dei fatti storici rilevanti
affrontare le tematiche storiche anche attraverso l’interpretazione di testi e documenti
riconoscere le problematiche entro le quali i fatti acquistano significato in relazione alla storia di
breve e lungo periodo
comprendere il passato al fine di comprendere il presente
maturazione di una solida coscienza critica e civile.
STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Prevalentemente si è fatto ricorso ad interrogazioni orali che avessero la natura di ampio colloquio e
a volte sono state utilizzate prove scritte, nella tipologia delle domande a risposta aperta.
Si è fatta propria la tabella di valutazione elaborata dal coordinamento disciplinare
Parametri considerati
Comprensione della domanda
Informazione sugli elementi proposti
Correttezza espressiva e uso di un lessico adeguato
Coerenza logica
Rielaborazione e capacità di collegamento
Livelli della scala decimale
Assolutamente insufficiente (1-3): conoscenza pressoché nulla dei contenuti culturali, totale
incoerenza logica, scarsissima capacità d’uso del mezzo espressivo; rifiuto della prova.
Gravemente insufficiente (4): vasta ignoranza dei contenuti culturali, spiccate difficoltà
espressive, disorganicità nell’esposizione, fraintendimento delle domande.
Insufficiente (5): Lacunosa conoscenza dei contenuti culturali, modesta capacità d’uso del
mezzo espressivo, modesta organicità nell’esposizione, coerenza logica approssimativa.
Sufficiente (6): Conoscenza dei principali contenuti culturali, uso sostanzialmente corretto del
mezzo espressivo, argomentazione semplice e chiara.
Discreto (7) conoscenza dei contenuti adeguata a sostenere l’argomento, uso corretto del
mezzo espressivo, incisiva organicità nell’esposizione, sicura coerenza logica, valide capacità
di collegamento.
Buono (8): ampia conoscenza dei contenuti culturali, brillante capacità d’uso del mezzo
espressivo, incisiva organicità nell’esposizione, sicura coerenza logica, valide capacità di
collegamento.
Ottimo ed eccellente (9-10): ricca conoscenza dei contenuti culturali, brillante capacità d’uso
del mezzo espressivo, piena organicità nell’esposizione, spiccate attitudini alla rielaborazione
critica, sicura autonomia di studio.
VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI
Pur non perdendo di vista il fatto che la storia è imprescindibilmente anche narrazione, si è cercato
di condurre gli studenti alla consapevolezza che l’azione umana nel tempo è un insieme complesso,
di articolato spessore, che risulta dal sommarsi e dall’intercettarsi di elementi di diversa natura.
Pertanto, pur conferendo al programma un taglio prevalentemente politico, con riguardo alle
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Istituzioni e alla logica strategica, non si è trascurata l’analisi delle strutture socio-economiche e del
loro interagire con le forme della politica in vigore.
In particolare, per quanto concerne i contenuti, come risulta dal programma allegato, si è comunque
privilegiato l’esame delle vicende europee e il loro progressivo dilatarsi a dimensioni globali. Si è
ritenuto di operare tale scelta eminentemente per due motivi: uno di ordine economico (la
struttura modulare dell’orario curricolare di quest’anno è stata di per sé inadeguata alla vastità del
programma da svolgere) e, l’altro, più ampiamente culturale, fondato sulla considerazione storica
della assimilazione di diverse aree del mondo, per estensione dei modelli politico-istituzionali ed
economico-sociali europei.
La classe ha espresso un atteggiamento di interesse nei confronti della Storia, durante i momenti
delle spiegazioni.
Il complessivo conseguimento degli obiettivi risulta, seppur diversificato, in generale buono.
Nell’attività didattica si è privilegiata la lezione frontale, e, in sede sia di spiegazione sia di
interrogazione, pur senza esasperare l'aspetto nozionistico si è comunque valorizzato il dato
cronologico per conservare la specifica consequenzialità della prospettiva storica.
Il testo in adozione (A. DE BERNARDI-S. GUARRACINO, “EPOCHE”. EDIZIONE BLU. vol.3,
Milano, 2013) è stato integrato con gli appunti presi durante le lezioni in classe.
FILOSOFIA -- Prof. BRUNO PERATA
METODOLOGIA
Conformemente a quanto stabilito dal P.To.f., e come integrato e specificato dalla programmazione
del dipartimento disciplinare, sono stai individuati i seguenti obiettivi generali:
ricostruire nei suoi nessi fondamentali il pensiero dei filosofi studiati con ordine e rigore logico;
presentare la filosofia come disciplina non nozionistica, né esclusivamente storicistica, ma
formativa, in quanto capace di educare alla problematicità e al dialogo;
analizzare, anche attraverso i testi, i mutamenti avvenuti nei sistemi filosofici e comprenderne le
ragioni;
rilevare la grande influenza che il sapere filosofico, nei diversi ambiti, ha avuto sullo sviluppo
della civiltà e della storia ;
acquisizione della conoscenza dei principali filosofi studiati anche attraverso l’uso di testi;
valutazione critica del pensiero dei maggiori filosofi istituzione di collegamenti inter e
pluridisciplinari.
STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Nel corso del triennio si sono prevalentemente utilizzate interrogazioni orali che, al fine di
potenziarne la valenza formativa, sono state effettuate nella modalità dell’interferenza logica e
verbale, così da indurre gli studenti a motivare o ad approfondire o a rivedere il loro discorso. A
volte si sono somministrate prove scritte, nella tipologia delle domande a risposta aperta. Si è fatta
propria la tabella di valutazione elaborata dal coordinamento disciplinare.
Parametri considerati
Comprensione della domanda
Informazione sugli elementi proposti
Correttezza espressiva e uso di un lessico adeguato
Coerenza logica
Rielaborazione e capacità di collegamento
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Livelli della scala decimale
Assolutamente insufficiente (1-3): conoscenza pressoché nulla dei contenuti culturali, totale
incoerenza logica, scarsissima capacità d’uso del mezzo espressivo; rifiuto della prova.
Gravemente insufficiente (4): vasta ignoranza dei contenuti culturali, spiccate difficoltà
espressive, disorganicità nell’esposizione, fraintendimento delle domande.
Insufficiente (5): Lacunosa conoscenza dei contenuti culturali, modesta capacità d’uso del mezzo
espressivo, modesta organicità nell’esposizione, coerenza logica approssimativa.
Sufficiente (6): Conoscenza dei principali contenuti culturali, uso sostanzialmente corretto del
mezzo espressivo, argomentazione semplice e chiara.
Discreto (7) conoscenza dei contenuti adeguata a sostenere l’argomento, uso corretto del mezzo
espressivo, incisiva organicità nell’esposizione, sicura coerenza logica, valide capacità di
collegamento.
Buono (8): ampia conoscenza dei contenuti culturali, brillante capacità d’uso del mezzo
espressivo, incisiva organicità nell’esposizione, sicura coerenza logica, valide capacità di
collegamento.
Ottimo ed eccellente (9-10): ricca conoscenza dei contenuti culturali, brillante capacità d’uso del
mezzo espressivo, piena organicità nell’esposizione, spiccate attitudini alla rielaborazione critica,
sicura autonomia di studio
VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI
Il taglio teoretico che è stato dato allo svolgimento del programma risponde agli obiettivi didattici e
ad esigenze formative. La consapevolezza della connessione strutturale fra i contenuti filosofici e la
loro specifica espressione linguistica, fra un uso corretto del lessico e la determinazione delle
categorie concettuali, la conquista di una coscienza critica, sono gli obiettivi a cui il lavoro
scolastico si è indirizzato.
Gli studenti, fin dalla terza, hanno palesato interesse per la Filosofia come disciplina del pensiero,
partecipando alle lezioni con attenzione collaborativa e, in genere, hanno fatto corrispondere alla
curiosità intellettuale un impegno coerente nello studio. Il profitto, piuttosto diversificato, si colloca
comunque su un livello medio più che sufficiente, .
Il manuale in adozione (N. ABBAGNANO-G.FORNERO “Itinerari di filosofia”, vol 3A-3B,
Paravia, 2011) e gli appunti presi dagli studenti durante le lezioni in classe sono stati usati in modo
integrato.
MATEMATICA-- Prof.ssa MONICA MEDICO
METODOLOGIA
La strategia di insegnamento si è indirizzata verso operazioni che servissero a rendere più efficace e
produttivo il metodo di studio, tenendo sempre come punto di riferimento gli obiettivi specifici
della materia.
Durante le spiegazioni in alcuni casi si è seguito un modello che partiva dall’astratto, enunciando la
teoria e fornendo esempi in un secondo tempo; quando la partecipazione alla lezione risultava più
attiva e quando il livello di difficoltà degli argomenti lo consentiva, si è partiti dal concreto,
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deducendo la regola generale dall’analisi di esempi e questioni proposte.
Quasi tutti i teoremi spiegati sono stati dimostrati e si è sempre fatto notare come la caduta di
un’ipotesi renda impossibile lo svolgimento della dimostrazione.
Questo è stato fatto anche per abituare gli studenti a giustificare correttamente e con il lessico
appropriato ogni affermazione o passaggio. E’ stato sempre dato molto spazio alla correzione e
discussione in classe dei compiti a casa o di quelli proposti come verifica.
MODALITÀ DI VERIFICA E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Si sono effettuate 4 prove scritte per quadrimestre. La prova comune a tutte le classi quinte
dell’istituto è stata corretta ma il suo voto non è stato utilizzato ai fini della media, si è ritenuto più
utile utilizzarla come prova per gli studenti per fare il punto della loro preparazione. Tutte le prove
scritte sono state formulate nella tipologia utilizzata per la prova scritta dell’Esame di Stato.
Le interrogazioni sono state mediamente 2 per quadrimestre.
Le prove orali sono state valutate in base alla seguente griglia condivisa dal Gruppo disciplinare:
PARAMETRI
Comprensione della domanda e coerenza logica della risposta
Grado di conoscenza dell’argomento
Proprietà di linguaggio e chiarezza espositiva
PUNTEGGIO IN %
40%
40%
20%
La valutazione delle prove scritte è stata effettuata tenendo conto dei seguenti parametri:
completezza della risoluzione e delle conoscenze, concettualizzazione, chiarezza, esplicitazione dei
percorsi logici, correttezza formale e di calcolo. La correzione della simulazione della seconda
prova è stata effettuata utilizzando la griglia allegata.
La valutazione quadrimestrale e finale hanno tenuto conto anche dell’assidua e attenta
partecipazione alle lezioni da parte dello studente e dell’impegno a migliorare la propria
preparazione e conoscenza.
VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI
Per quanto riguarda questa disciplina l’atteggiamento della classe è risultato generalmente
positivo, la maggior parte degli studenti ha manifestato interesse e partecipazione e grazie ad un
impegno globalmente soddisfacente è giunta ad una sufficiente conoscenza degli argomenti previsti,
sia dal punto di vista operativo procedurale che dal punto di vista teorico. Alcuni studenti sono in
grado di pianificare le strategie risolutive dei problemi affrontati e di utilizzare gli strumenti
dell’analisi in modo critico e non meccanico. Al contrario un gruppo di allievi dimostra ancora
modesta autonomia operativa e non sempre riesce a utilizzare in modo pienamente consapevole le
tecniche e gli strumenti matematici.
Gli obiettivi didattici appaiono quindi conseguiti in modo non uniforme e differenziato a seconda
delle capacità e delle predisposizioni personali di ogni singolo alunno.
FISICA -- Prof.ssa MONICA MEDICO
METODOLOGIA
Il programma viene svolto in modo tradizionale, indirizzato alla padronanza della materia. I nuovi
argomenti vengono introdotti in modo da evitare un’impostazione mnemonico- ripetitiva, nel
tentativo di favorire un atteggiamento critico e attivo negli allievi, spingerli ad usare le loro capacità
logiche e intuitive e a scegliere la metodologia più conveniente per risolvere i problemi e per
valutarne i risultati.
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La presentazione dei fenomeni fisici e delle relative leggi è stata sempre supportata anche dalla
risoluzione di problemi, soprattutto per quanto riguarda la parte di Elettromagnetismo, in modo da
fornire i supporti teorici, ma anche di rendere gli studenti consapevoli delle situazioni e delle
problematiche reali. Nell’affrontare gli argomenti di fisica moderna l’approccio è stato più teorico.
MODALITÀ DI VERIFICA E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
La valutazione degli studenti si è concretizzata con due modalità: prove orali in forma di colloquio,
in modo da curare l’esposizione di argomenti scientifici con un linguaggio corretto e appropriato,
prove scritte o sotto forma di questionario con domande a risposta aperta (tipo terza prova) o
attraverso la risoluzione di problemi di elettromagnetismo.
Le prove orali sono state valutate in base alla seguente griglia condivisa dal Gruppo disciplinare:
PARAMETRI
PUNTEGGIO IN %
Comprensione della domanda e coerenza logica della risposta
Grado di conoscenza dell’argomento
Proprietà di linguaggio e chiarezza espositiva
40%
40%
20%
Le prove scritte (tipo terza prova) sono state invece valutate facendo riferimento alla griglia
allegata.
VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI
Per quanto riguarda questa disciplina l’atteggiamento della classe è risultato positivo, la maggior
parte degli studenti ha manifestato interesse e partecipazione e grazie ad un impegno globalmente
soddisfacente è giunta ad una sufficiente conoscenza degli argomenti previsti
Un numero limitato di studenti ha evidenziato un buon livello di competenza grazie ad un certo
interesse per la materia e per capacità individuali .
Gli obiettivi didattici appaiono quindi conseguiti in modo non uniforme e differenziato a seconda delle
capacità e delle predisposizioni personali di ogni singolo alunno.
SCIENZE-Prof.ssa KRAWIETZ CRISTINA
METODOLOGIA
Le lezioni si sono svolte con le modalità della lezione frontale e frontale partecipata. Gli argomenti
del programma ministeriale nella loro varietà: genetica mendeliana e classica, biotecnologie,
tettonica delle placche, chimica organica e biochimica hanno avuto bisogno di approcci
metodologici leggermente diversi. I modelli grafici per la tettonica delle placche hanno supportato
in maniera essenziale lo studio dei diversi concetti, nello studio della biologia invece il ruolo della
terminologia specifica e della comprensione dei vari processi sono stati preponderanti
MODALITÀ DI VERIFICA E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Le verifiche sono state orali e scritte con la tipologia delle domande aperte, sono state almeno tre
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per quadrimestre. .
VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI
Gli studenti hanno raggiunto gli obiettivi della disciplina in modo diverso a seconda degli interessi e
dell’impegno nello studio, raggiungendo almeno risultati sufficienti, un gruppo di studenti ha
dimostrato anche buone capacità ottenendo ottimi risultati.
DISEGNO E STORIA DELL'ARTE – prof. MARINELLA DI FAZIO
METODOLOGIA
Lezioni frontali con l'ausilio di slides in Power Point. Esercitazioni grafiche.
Visione di filmati
MODALITA’ DI VERIFICA E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Colloqui, quesiti a risposta aperta di dodici righe
VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI
Gli studenti hanno raggiunto nella quasi totalità un livello discreto di conoscenze in Storia dell'Arte
e in alcuni casi decisamente ottimo. Complessivamente meno brillante la stesura di elaborati grafici
di Disegno.
Gli studenti hanno partecipato con interesse al dialogo educativo e in diversi casi hanno dimostrato
di aver elaborato un adeguato metodo di studio.
SCIENZE MOTORIE—Prof.ssa ROSSANA BRANDO
METODOLOGIE DIDATTICHE
Per quanto concerne il momento didattico, sono stati utilizzati, a seconda delle esigenze, il metodo
globale e quello analitico. Ovviamente ciascuno di essi è stato prevalentemente usato a seconda che
ci si riferisse ad una evoluzione motoria per mappa cognitiva elastica o per mappa cognitiva rigida
;ciò non esclude l’utilizzo di entrambi nelle stesso tipo di esercitazione. Solitamente,
nell’impostazione generale di un’attività, si usa una modalità operativa globale, poi, nel
perfezionamento tecnico, il metodo analitico, ed in seguito, nell’applicazione tattica in situazione di
gioco, di nuovo il metodo globale. Spesso certe unità didattiche sono trasversali a varie discipline
(ad esempio il cambio di direzione e di mano, la visione periferica, il riscaldamento e
l’allungamento per tutti e quattro i giochi sportivi)
È stato l’alunno a costruirsi un’esperienza motoria personale partendo dal dato iniziale.
L’esperienza che si intende offrire è quella di sperimentare, sentire, prendere atto, interiorizzare e
memorizzare a livello ideomotorio e di ripetere nella giusta situazione movimenti precisi.
Questa metodologia si rende necessaria per l’acquisizione di gesti motori specifici e tecnici in cui è
utile la loro ripetizione fino al raggiungimento dell’automatismo desiderato. In tappe motorie più
elastiche gli allievi, messi in situazione-stimolo, rielaborano personalmente i contenuti appresi per
raggiungere l’obiettivo desiderato per prove ed errori; qui possono essere esaltate le
personalizzazioni e la creatività del singolo.
Si è cercato sempre di fornire una sintetica spiegazione tecnica e fisiologica degli esercizi, per
rendere gli allievi consapevoli del movimento, per fare loro “percepire” la parte del corpo
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interessata, per abituarli ad ascoltare il proprio corpo stimolando la presa di coscienza e migliorando
la consapevolezza per prevenire infortuni, per aiutarli a riconoscere i propri scompensi e
disequilibri. E’ indispensabile che la successione degli sforzi risponda alle leggi fisiologiche anche
per abituare i ragazzi a conoscere i propri limiti e le proprie possibilità.
MODALITÀ DI VERIFICA E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
E’ stata utilizzata l’osservazione sistematica dei processi d’apprendimento in rapporto alla griglia
d’osservazione specifica per ogni modulo. In modo episodico sono state utilizzate prove oggettive
di profilo (scritte, orali e pratiche a seconda delle esigenze e delle attrezzature e spazi a
disposizione) e momenti di controllo durante lo svolgimento delle lezioni, tramite vari procedimenti
di osservazione e di verifica (percorsi, progressioni, circuiti a stazioni, numero palleggi , numeri tiri,
gare a tempo, rilevazione tempo di esecuzione, ecc.).
Il livello di partenza, inteso come soglia iniziale della conoscenza e delle capacità possedute
dall’allievo, è stato rilevato dall’osservazione sistematica degli studenti.. E’ stata positivamente
valutata ogni evoluzione a partire dai livelli di partenza e non in riferimento a rendimenti oggettivi
legati alle massime prestazioni.
Nella valutazione si è tenuto conto dell’interesse, della partecipazione alla vita scolastica, del
comportamento e della adeguata maturità degli allievi nelle attività, nel gioco di squadra ed
individuale.
Si considerano inoltre l’impegno e lo sforzo effettuato da ogni alunno per il miglioramento delle
proprie capacità psicofisiche.
La gamma dei voti prevede l’utilizzo della scala da 1 a 10.
PARTECIPAZIONE AL DIALOGO EDUCATIVO
costante 7 _ 10
incostante 6
insufficiente 5
scarsa 4
assente 1 _ 3
INTERESSE PER LA MATERIA ATTENZIONE IMPEGNO E PARTECIPAZIONE
ALL’ATTIVITA’
notevole 9 _ 10
discreto 7 _ 8
sufficiente 6
insufficiente 4 _ 5
inesistente 1 _ 3
CONOSCENZA DEGLI ARGOMENTI TRATTATI CONOSCENZA DELLE
CARATTERISTICHE TECNICO TATTICHE E METODOLOGICHE DEGLI SPORT PRATICATI
ottima 9 _ 10
buona 7 _ 8
accettabile 6
non adeguata 5
carente 1 _ 4
CAPACITA’ DI CONCENTRAZIONE, AUTOCONTROLLO, DISPONIBILITA’
ALL’APPRENDIMENTO E ALLA SOCIALIZZAZIONE
eccellente 9 _ 10
buona 7 _ 8
sufficiente 6
limitata 5
scarsa 1 _ 4
CAPACITA’ MOTORIE
ottime 9 _ 10
17
buone 8
discrete 7
sufficienti 6
insufficienti 5
scarse 4
VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI
Per una buona maggioranza degli alunni il livello delle capacità motorie è ottimo, per alcuni buono.
Occorre rilevare che , nel corso degli anni, c’è stata una costante partecipazione al dialogo
educativo, l’interesse per la materia e l’impegno sono stati ottimi per una buona parte della classe
solo in alcuni casi discreti. La conoscenza degli argomenti trattati risulta accettabile .
RELIGIONE—Prof.ssa PALESTINI ADELINA
METODOLOGIA
Dopo una prima analisi, opportunamente documentata, degli argomenti trattati ,è stato sollecitato un
confronto critico fra gli alunni. In tal modo, il dialogo educativo ha condotto all’analisi ed
all’interpretazione delle tematiche proposte.
MODALITÀ DI VERIFICA E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
La valutazione ha tenuto presente la conoscenza dei contenuti, l’interesse, la disponibilità
all’ascolto, al confronto, al dialogo e la capacità di rielaborazione personale.
VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI RAGGIUNTI
L’irc ha inteso illustrare il contributo del cristianesimo alla riflessione sui problemi etici più
significativi per l’esistenza personale e la convivenza sociale.
L’itinerario didattico è stato finalizzato a portare gli alunni:
- ad affrontare le problematiche sociali e morali del nostro tempo tenendo conto della
prospettiva antropologica e teologica cristiana
- alla capacità di confronto culturale
- a discutere in modo corretto sostenendo le proprie idee ascoltando quelle degli altri
- ad individuare il problema dell’etica come orientamento della propria vita rispetto a valori ri
-conosciuti
- a comprendere e a rispettare le diverse posizioni che le persone assumono in materia etica e
religiosa.
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ALLEGATI:
A - Programmi Svolti nelle singole materie
B - Testi delle simulazioni della Prima, Seconda e Terza Prova
C - Tabella crediti scolastici
D - Griglie di valutazione
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Il presente documento è condiviso in tutte le sue parti dai docenti del Consiglio di Classe:
D.S. Prof.ssa Daniela Cambiaso_________________ ___________________________
Prof.ssa Maria Teresa Talice (Italiano e Latino)____________________________________
Prof. Silvia Ricci (Lingua Straniera – inglese)___________________________
Prof. Bruno Perata (Storia e Filosofia)___________________________________
Prof. Monica Medico (Matematica e Fisica)__________________________________
Prof. Cristina Krawietz (Scienze)__________________________________________
Prof. Marinella Di Fazio (Disegno e Storia dell’Arte)__________________________
Prof. Rossana Brando (Scienze Motorie e Sp.)______________________________
Prof. Adelina Palestini (Religione) _________________________________________
Genova, 10/05/2016
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