Reges, saltano le prime teste

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Reges, saltano le prime teste
Reggio
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il Quotidiano Giovedì 29 novembre 2007
REDAZIONE: via Cavour, 30 - 89100 Reggio Calabria - Tel. 0965818768 - Fax 0965817687 - e-mail: [email protected]
IN PROVINCIA
Partita della speranza
Oggi in campo
i sindaci e i cantanti
a pagina 23
Politica e pallone
Cittanova
Chizzoniti infuriato
per i torti arbitrali
La solidarietà del sindaco
alla ditta Locicero
Locri
Immobile confiscato
associazione rinuncia
a pagina 20
“Caso bollette pazze”. Sono già stati sostituiti i dirigenti del settore Tarsu, Ici e acqua
L’amministratore delegato ieri è stato sentito dai membri della quarta Commissione
Reges, saltano le prime teste
POLITICA E TEATRINI
L’Ad: «Abbiamo cercato
di mettere ordine e riportare
il settore a livelli accettabili»
di DOMENICO GRILLONE
QUALCHE testa, per la verità, è già caduta. Tanto che,
dopo la sfuriata del sindaco
Giuseppe Scopelliti sulle cartelle esattoriali, quantomeno
anomale, l'amministratore
delegato della Reges, Riziero
Pozzi, dopo alcune verifiche
ha sostituito i dirigenti quadro, cioè i diretti responsabili della gestione della Tarsu,
Ici e acqua.
Segno che forse qualcosa
nella gestione non è andata
per il verso giusto. Ma tutto
questo non l'ha certamente
detto l'amministratore durante l'audizione di ieri davanti ai componenti della
quarta commissione consiliare presieduta da Massimo
Ripepi, convocata per cercare di capire i motivi delle tante incongruenze denunciate
dalle diverse organizzazioni
dei consumatori, oltre che
da singoli cittadini.
Per il resto Pozzi, affiancato dal dirigente servizi esternalizzati del Comune, Igor
Paonni, e dalla responsabile
per la gestione, Cinzia Ianniello, ha risposto in maniera chiara e precisa a tutti gli
interrogativi posti dai consiglieri.
“Abbiamo cercato di mettere ordine a questa situazione
e riportare la situazione tributaria di questa città a livelli accettabili, rispetto ad una
situazione di arretrati e di
mal funzionamento”. Esordisce così l'amministratore
delegato della Reges incalzato dal fuoco di fila delle domande dei consiglieri.
“Una persona che riceve un
avviso e ritiene di non doverlo ricevere perché ha già pagato o per altri motivi dovrebbe venire nei nostri uffici per chiarire la propria posizione. E' uno 'scotto' che
purtroppo si deve pagare rispetto a questo momento di
grande riorganizzazione. A
meno che voi non conosciate
qualcuno che ha la bacchetta
magica e riesce a risolvere
tutto senza avere alcun elemento. E' questo il nostro
modo di procedere”.
L'amministratore delegato
della Reges, peraltro, non
nasconde le difficoltà del momento, tra l'organico non
sufficiente per adempiere
agli impegni contrattuali
sottoscritti ed una eredità
'scomoda', quella delle vecchie società che si sono occupate dei servizi in questione,
sicuramente non all'altezza
della situazione. “E' evidente
che un momento di frizione
e disagio per tutti ci deve essere se si vuole mettere ordi-
In aula fra domande a raffica
frasi concitate e alta tensione
I vertici della Reges davanti ai membre della quarta Commissione
ne. E' l'unico modo per rompere con il passato e mettere
ordine per il futuro. D'altronde chi arriva a mettere
ordine crea dei problemi. Il
malcontento che si è creato è
inevitabile”.
“Manca un'informazione di
base che voi avreste dovuto
preventivamente acquisire”,
dice senza mezzi termini il
consigliere Massimo Canale,
riferendosi ai ruoli della riscossione. Pozzi replica dicendo che la Reges lavora su
quello che l'amministrazione comunale ha messo a disposizione della società. Rispetto poi alle sanzioni applicate per tutti gli anni per le
omesse comunicazioni dei
contribuenti, cioè il caso più
diffuso e che riguarda, per
esempio, il trasferimento
della propria abitazione senza aver ottemperato a questo
tipo di obbligo, per Nuccio
Barillà si tratta di qualcosa
di illegale.
“E' una norma comunale risponde Pozzi - probabilmente si tratta di una norma
restrittiva ma tutti gli atti
vengono emessi di concerto
con l'amministrazione, non
siamo noi a prendere delle
decisioni” Poi l'audizione si
trasforma in una sorta di
'processo politico' che avrebbe meritato forse altre sedi.
Le domande 'chiave', quelle
sui disagi ai contribuenti e
su come fare a risolvere questo tipo di difficoltà, lasciano
il tempo che trovano. Su tutti parlano alla fine i dati ufficiali che rivelano un'altra
realtà.
DOMANDE che si accavallano senza aspettare una
risposta, frasi concitate, e
soprattutto un'atmosfera
'elettrica', oltre ad un atteggiamento da vera e propria inquisizione.
E' ciò che si è respirato in
circa tre ore di audizione,
dimostrando ancora una
volta come è possibile perdere di vista l'obiettivo.
In questo caso capire le
dinamiche di ciò che è successo in questi giorni con
la notifica di cartelle esattoriali che hanno suscitato
le rimostranze di associazioni e singoli cittadini.
Perchè più che un'audizione è sembrata, usando un
termine dialettale, una 'putia' in cui più d'uno ha offerto il peggio di se, una
sorta di recita a soggetto
che ha ricordato il 'peggio
del peggio' di qualche seduta di consiglio comunale
svoltasi tempo addietro.
Invano il presidente della
quarta commissione Massimo Ripepi richiama più
volte all'ordine alcuni consiglieri indisciplinati.
Il suo imbarazzo è palese
davanti all'amministratore
delegato della Reges. Che
non si scompone, ma chie-
de che venga verbalizzata
ogni sua risposta. Il 'siparietto' raggiunge il culmine quando si arriva perfino a litigare su chi deve
parlare per primo.
Anche se poi, esaurita la
domanda, si preferisce fare tutt'altro anziché ascoltare cosa ha da dire l’amministratore delegato Riziero Pozzi.
Che perde la pazienza,
ma solo per un attimo,
quando qualcuno contesta
gli strumenti di riferimento per l'emissione degli avvisi di pagamento.
“Il sistema perfetto non
esiste, o vuole che andiamo
a mettere una bomba al catasto o ai registri immobiliari?”.
Il discorso scivola poi sulle assunzioni, sui rapporti
tra il socio privato e quello
di maggioranza, argomenti corretti e rispettabili, ma
che forse andrebbero posti
in altre sedi.
Perdendo così di vista
l'argomento principale: capire i motivi per i quali sono state emesse cartelle
esattoriali che hanno angosciato diverse famiglie
della città.
d.g.
I DATI DELLA SOCIETA’
Ma quali cartelle pazze, la Reges è a posto
ADESSO non chiamatele più 'cartelle pazze'. Almeno secondo
quanto risulta dai dati ufficiali illustrati dall'amministratore delegato della Reges, Riziero Pozzi,
durante l'audizione svoltasi ieri a
Palazzo San Giorgio davanti alla
quarta commissione consiliare
presieduta dal presidente Massimo Ripepi. Dati e cifre per i quali
lo stesso amministratore, al termine del serrato confronto con i
componenti della Commissione
durato diverse ore, ha dichiarato.
“Di questi numeri vado fiero e vi
assicuro che non sono di tutti i comuni d'Italia”, riferendosi proprio
alla bontà del suo lavoro.
Cominciamo dall'Ici: la platea
contributiva a Reggio è di circa
60mila contribuenti. Di questi ne
sono stati verificati circa 8mila e
gli avvisi inviati ammontano a
32.170 e comprendono la verifica
di quattro annualità. Rispetto
sempre agli 8mila contribuenti,
1000 avvisi sono stati annullati o
rettificati (12,50 per cento), “che
non vuol dire che sono sbagliati
ma per una serie di problemi oggettivi che si sono verificati nell'istruzione della pratica”. Di questi
180 a causa di dati catastali non
corretti, 150 per versamenti effettuati all'Etr e mai comunicati all'amministrazione, 340 per pagamenti effettuati con modello F24
mai ricevuti o comunque non consegnati dal Comune, 60 per omesse comunicazioni dei contribuenti.
Per la tassa raccolta rifiuti (la
platea dei contribuenti è sempre
di circa 60mila, non necessariamente gli stessi soggetti di quelli
interessati all'Ici), sono stati emessi 17.876 avvisi, atti unici. Di questi ne sono stati annullati o rettifi-
cati 856, cioè il 4,8 per cento. Nel
dettaglio le cause sono imputabili
al catasto (325), banca dati (26) e
103 atti riemessi per omesse comunicazioni dei contribuenti, cioè
il caso più diffuso e che riguarda,
per esempio, il trasferimento della
propria abitazione senza aver ottemperato all'obbligo della comunicazione.
Acqua: platea di circa 75mila
contribuenti. Nel 2006 sono stati
inviati gli avvisi morosità ed eccedenze che andavano in prescrizione. Nel corso del 2007 sono state
raggruppate due attività: la prima riguarda il ruolo ordinario,
anni 2005 e 2006, accorpato ed inviato a tutti i 75mila contribuenti.
La seconda riguarda avvisi per eccedenze e morosità per gli anni
2002, 2003 e 2004. In particolare
sono stati inviati circa 10mila avvisi per ogni annualità per ecce-
denza, e a 37mila contribuenti per
la morosità. Un totale, quindi, di
47 mila atti, tra eccedenza e morosità, per i quali sono state presentate dai contribuenti 1479 istanze,
quindi il 3,15 per cento del totale
che sono stati rettificati o annullati.
In Particolare, le istanze sulle eccedenze sono state 700 e sono in
corso di verifica. Sui 37mila avvisi
di morosità, per 779, cioè il 2,1
per cento, si sono verificati problemi rispetto alla registrazione di
pagamenti e si è proceduto ad annullare quegli atti che andavano
annullati con il rimborso per chi
aveva già pagato. Sempre per
quanto riguarda l'acqua sono stati inviati per errore avvisi di importo inferiore a 5 euro, per il
quale non è prevista l'emissione
della bolletta, a circa 800 contribuenti. E per i quali è previsto il
Giuseppe Altobruno
rimborso. Infine l'errore materiale di emissione di bollette in cui
mancava il totale del pagamento,
per 652 contribuenti.
d.g.
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Reggio
Giovedì 29 novembre 2007
I torti arbitrali subiti dalla Reggina fanno imbufalire Chizzoniti che scrive ai vertici del calcio
«Voglio la moviola in campo»
Il presidente: «Città mortificata. Su Missiroli non un fallo ma un tentato omicidio»
IL SINDACO Giuseppe Scopelliti lo dice sempre: «Indossiamo la maglietta amaranto della regginità». Una
metafora sportiva per esprimere l’attaccamento alla terra che il presidente del Consiglio comunale Aurelio
Chizzoniti ha preso alla lettera. Al punto che, dopo i due
rigori grandi quanto il Ponte sullo Stretto ma negati alla Reggina nell’incontro casalingo contro la Fiorentina,
Chizzoniti ha inviato una lettera ai vertici del calcio per
sottolineare come la squadra
di mister Ulivieri continui «a
subire errori arbitrali che
stanno condizionando anche
l'andamento del suo ottavo
campionato di serie A».
Destinatari della missiva
sono il presidente della Fgci
Giancarlo Abete, il presidente della Lega calcio Antonio
Matarrese e il Commissario
degli arbitri Pierluigi Collina chiamati a rispondere di
fronte alla città di Reggio
Calabria che «insorge, ovviamente, sul terreno del civile
confronto e del documentato
dissenso, rispetto ad un ormai consolidato modus operandi che sacrifica, sull'altare di incredibili decisioni, le
sorti degli amaranto. Mortificando, sistematicamente,
città, cittadini e sostenitori,
vittime di vessazioni, intolleranze, dequalificazioni e sopraffazioni che indignano ed
insultano anche l'intelligenza di un bambino».
«Sono lontano anni luci da
esercitare opzioni giustizialiste - spiega - ma chiedo ai
vertici del calcio perché l'entrata a scivoloni ai danni di
Nedved, con la Juve che vince quattro a zero, è stata punita con un calcio di rigore,
mentre il tentato omicidio
del giovanissimo Missiroli
in area gigliata, nella stessa
giornata di campionato, è
stato ritenuto assolutamente
regolamentare! Nonostante
Il presidente Chizzoniti e le proteste amaranto per il rigore negato dall’arbitro Ayroldi contro la Fiorentina (Photo Sapone)
il difensore della Fiorentina
sia rudemente intervenuto,
rappresentandosi
indifferentemente, sul versante
dell'elemento psicologico, sia
l'evento di colpire il pallone,
ovvero quello di spezzare le
gambe all'avversario».
Sarcastico e incisivo, Chizzoniti procede senza freni:
«Risparmio considerazioni
sul netto fallo di mano in
area viola che precede e non
segue qualsivoglia ininfluente contatto dell'amaranto Cascione con altro calciatore della Fiorentina, assolutamente ininfluente nei
confronti di chi intercetta il
pallone, ex ante e con abilità
impareggiabile, da fare impallidire il più ispirato giocatore di basket. Il tutto sotto
lo sguardo di chi, infido,
lungi dall'esercitare l'olimpica terzietà di chi è chiamato
a giudicare, imperterrito,
con agile quanto preoccupante disinvoltura e saccenza, trascina la squadra amaranto verso un risultato di
parità». A questo vanno ad
aggiungersi i torti d’inizio
campionato. E Chizzoniti li
riassume tutti: «Si pensi alle
lesioni gravi, non ancora
guarite, conseguenza di un
brutale fallo da tergo di un
giocatore di una blasonata
Inter, ai danni “dell'operaio”
Tognozzi; all'incredibile rigore concesso all'Atalanta,
quando la Reggina vinceva
uno a zero; al pareggio in
fuori gioco del Palermo; alla
rete di Ventola del Torino,
con la palla abbondantemente fuori del campo; all'abbraccio affettuoso di un difensore del Napoli, ai danni
di Valdez, in area di rigore
partenopea». E dunque,
«tutto ciò non sarà ulterior-
mente tollerato poiché mi accingo ad assumere rilevanti
iniziative istituzionali, per
tutelare, nelle sedi giuste e
competenti, la Reggina Calcio, patrimonio dell'intera
collettività reggina, che non
può e non intende rinunciare alla dimensione conquistata sul campo e confermata dopo l'imponente penalizzazione». Chizzoniti non
esclude iniziative anche sul
versante prettamente giudiziario, per «la verifica dell'eventuale penale rilevanza di
tanti esempi che sembrerebbero finemente coordinati ad
opponendum (nei confronti
della Reggina) che, a sommesso avviso di chi scrive,
apparrebbero ubbidire ad
una sottile quanto raffinata
logica finalizzata a pregiudicare le sorti della Reggina,
nella certezza di godere ed
usufruire di immunità ed
impunità che si riconoscono
ai missionari di turno».
L’ultima sprezzante considerazione è da tramandare
ai posteri: «Luciano Moggi,
di professione parafulmine,
non c'è più. Cosa mi aspetto
dalla politica calcistica? Non
mi aspetto più niente. Chiedo solo che siano arginati i
danni e contenute le perdite!
Con la moviola in campo si
può fare».
f.p.
LA POLITICA NEL PALLONE
L’interrogazione di Rositani (An) al ministro Melandri dopo le sviste contro Atalanta e Torino
Il “caso amaranto” anche a Montecitorio
I POLITICI di casa nostra ci
tengono alla Reggina. Tanto, tantissimo. Prendete
Guglielmo Rositani, deputato di An, che dopo le prime gare di campionato ha
addirittura
formulato
un’interrogazione
parlamentare al Ministro delle
Politiche giovanili e attività
sportive, Giovanna Melandri. Seguendo un po’ l’esempio di un senatore storico della città, Renato Meduri, che ai tempi della clamo-
rosa svista dell’arbitro
Treossi in una gara degli
amaranto a Bari, portò il
caso fin dentro l’aula di Palazzo Madama, a distanza
di qualche anno, Rositani
ha ravvisato, nelle prime
due giornate, diversi torti
arbitrali. Il riferimento è al
«rigore chiaramente inesistente assegnato all'Atalanta nella partita del Granillo;
un gol irregolare convalidato al Torino nella successiva gara e un rigore non
concesso, invece, alla Reggina, trasformato dall'arbitro in punizione a due in
area, per un’entrata durissima di un difensore del Torino sull’attaccante della
squadra calabrese lanciato
a rete».
Rositani ha chiesto pertanto al ministro «se non ritiene di intervenire presso le
autorità competenti per
suggerire, sollecitare o concordare di ampliare, dopo
tanti anni di discussione in
Guglielmo Rositani
merito, i casi di utilizzo degli strumenti tecnologici,
come ad esempio nel rugby,
al fine di evitare gratuite
penalizzazioni a carico delle
società, molte delle quali peraltro sostengono il campionato tra mille difficoltà
economiche e finanziarie,
ed il conseguente stravolgimento della classifica».
Nuovo Municipio guarda al Gallico, alla Provincia e ad “8 minuti”
Palazzo San Giorgio spinge sull’acceleratore
Ambiente e tutela del territorio
La nostra città presa a esempio
Parte la clessidra della Regione
sulla completa elaborazione
del Piano strategico comunale
IL NODO sud della Rete nuovo municipio esprime «grande soddisfazione per
l'interesse e per il consenso suscitato
dalle esperienze, relative alla Calabria e
all'area dello Stretto, presentate a Roma alla Conferenza nazionale».
Nella capitale, infatti, centinaia di amministratori, studiosi e operatorii culturali hanno seguito le svolte in atto
nelle politiche istituzionali e nelle azioni sociali riguardanti il territorio e il
paesaggio. Anche lì sono è stata portata l'esperienza della vallata del Gallico,
illustrata dal sindaco di Santo Stefano,
Michele Zoccali, e dall'architetto del Latevis, Maurizio Malaspina. Esperienza
che è stata considerata «paradigmatica
di quello che dovrebbe essere l'azione
congiunta di partecipazione dal basso e
gestione municipale per una riqualificazione sostenibile di tutto il territorio
nazionale». Zoccali e Malaspina, infatti,
hanno ricordato come l'esperienza «si
sia attivata dalla necessità di bloccare il
degrado ambientale e dalla ferma opposizione delle popolazioni della vallata
all'ennesimo impianto inquinante,
un'attrezzatura di trattamento dei rifiuti poi fortunatamente cancellata». Il
conflitto è diventato progetto di sostenibilità con la nascita del laboratorio
territoriale Latevis, che ha prospettato
scenari di sviluppo locale autosostenibile le cui prime azioni si stanno già attuando.
Michele Tripodi, assessore provinciale
all'Urbanistica di Reggio, ha sottolineato come «le politiche in atto stiano muo-
Al circolo “I care” piace il nuovo assetto del Pd
partito che sta anteponendo
COME circolo politico, in
la voglia di cambiare al riprecedenza della marghespetto dei vecchi schematirita, ma che che oggi si insmi».
quadra all'interno del Pd
«E' altresì necessario - spie«non possiamo che vedere
ga Billari - che insieme ad un
con estrema soddisfazione
organismo provinciale forte e
e favore l'esito dell'assise
autorevole come questo appeprovinciale che ha portato
na eletto possa essere orgaall'elezione di Alessia Zapnizzato un movimento giovapia come coordinatore
provinciale e Angela Lanile tale da poter avvicinare le
Antonio Billari
ganà come presidente».
nuove generazioni alla politiCosì, Antonio Billari preca coinvolgendo società civile,
sidente del circolo “I Care” che formu- mondo dell'università,associazioni e i
la «i migliori auguri a questo nuovo vecchi partiti».
Osvaldo Pieroni
vendo dalla necessità di invertire le tendenze alla deterritorializzazione e al degrado paesaggistico nell'area».
Quindi Danilo Barreca, dell'associazione reggina “Otto minuti”, che ha
raccontato le esperienze di movimenti e
cooperative di base della città, impegnate nel blocco del degrado e nell'avvio di azioni positive: «L'aministrazione
comunale di centrodestra, dietro lo slogan “Costruiamo la città turistica”, appare capace soltanto di impegnare ingenti somme di denaro pubblico per
spettacoli di dubbia cultura e qualità. I
problemi strutturali della città, invece,
si aggravano penalizzando soprattutto
le fasce più deboli».
In conclusione, di fronte ai tanti riconoscimenti ottenuti dalle istanze calabresi, il responsabile del nodo sud,
Osvaldo Pieroni, ha espresso «grande
soddisfazione», mentre Alberto Magnaghi, presidente nazionale della Rete, ha
dichiarato che «le esperienze calabresi e
siciliane diventeranno riferimenti fondamentali per i prossimi programmi di
tutta la Rete».
I LAVORI per il Piano stategico comunale 2007-2013
procedono speditamente. Sono iniziate le consultazioni
fra professionisti di settore e
della società civile e presto si
avrà un quadro più dettagliato e articolato della strategia di sviluppo. Presto, è
bene il caso di sottolinearlo,
perché al 31 dicembre la Regione ha fissato il termine
per presentare i Piani strategici comunali ed ottenere i
conseguenti fondi strutturali. Milioni di euro che, altrimenti, rischierebbero di restare fuori dalle prospettive
di Palazzo San Giorgio.
Il rischio c’è, anche se non
si tratta di una vera e propria emergenza, ma è bene
sbrigarsi.
Anche perché, e lo ha sottolineato Serena Angioli, dirigente del settore Lavoro, sviluppo e risorse Ue del Comune, dalla giunta Loiero non è
arrivata la tanto sospirata
proroga richiesta proprio
per far fronte alla complessità del lavoro messo in campo.
Intanto, ieri mattina, il Comune ha incontrato associazioni e pezzi della società civile nell’auditorium del Cipresseto. Un faccia a faccia
arrivato dopo l’assemblea
con le organizzazioni del
commercio e con i delegati di
diversi istituti di credito.
Banche, esercenti, consumatori, liberi professionisti,
associazioni culturali e di volontariato: nulla è stato lasciato al caso per riuscire ad
elaborare un documento credibile e unitario che risponda alle esigenze ed ai principi dell’amministrazione comunale che, da quando ha
iniziato il suo percorso amministrativo, ha sempre
proiettato ogni sforzo verso
la realizzazione del progetto
di Reggio città turistica.
Proprio in questo senso si è
inquadrato l’intervento di
Paolo Belloc, della società
“Istituto studi relazioni industriali”, che fra proiezioni
ed indici di crescita, ha fotografato lo stato dellìarte della città. Il Comune spinge
dunque il piede sull’acceleratore nel tentavivo di arrivare
puntuale all’appuntamento
fissato dalla Regione. La
strada scelta è quella della
condivisione delle scelte, una
logica partecipata per dotare
Reggio di un Piano all’avanguardia ed all’altezza delle
sfide che presenta il futuro.
Da una posizione privilegiata, al centro del Mediterraneo, la città cerca di crescere
mettendo la gente al centro
delle scelte.
21
Reggio
Chiodo (Cisl Fp) analizza i risultati del voto per il rinnovo delle rappresentanze sindacali
Giovedì 29 novembre 2007
«Grande partecipazione elettorale»
In provincia di Reggio si è recato al seggio l’88% degli aventi diritto
SI INSEDIANO le nuove
Rsu, a qualche giorno dal
voto per il loro rinnovo, la
quarta elezione delle rappresentanze sindacali nel settore pubblico dalla loro istituzione, nel 1998. Sull'andamento delle ultime elezioni
nella provincia di Reggio Calabria, sugli impegni futuri
del sindacato, interviene il
segretario territoriale della
Cisl funzione pubblica reggina, Domenico Chiodo, che al
di là di ogni irrinunciabile
protocollo comunicativo del
dopo-voto, si sofferma sulle
ragioni della grande partecipazione dei lavoratori all'appuntamento che va interpretato come “strumento di liberazione e di giustizia quotidiana per gli stessi e per la
società”.
Pochi giorni fa si sono
chiusi i seggi per le elezioni delle Rsu anche nella
provincia di Reggio Calabria. Ci può dire lei, che è il
responsabile della federazione, come sono andate le
cose per il voto?
“Innanzi tutto voglio evidenziare l'alta percentuale
di votanti. Ha votato l'88%
degli aventi diritto, una partecipazione mai registrata
nelle precedenti elezioni, che
smentisce i luoghi comuni
di quanti prefiguravano il
declino delle organizzazioni
sindacali. L'alta affluenza al
voto delle Rsu e la straordinaria adesione al referendum sul Welfare dimostrano
che il sindacato è soggetto
affidabile e radicato nella società italiana, a fianco dei
più deboli e giornalmente
impegnato sui grandi temi
dello sviluppo e della crescita economica e sociale dell'intero paese”.
Che giudizio dà sui circa
diecimila pubblici dipendenti della provincia di
Reggio Calabria che hanno
espresso il loro voto nelle
recenti consultazioni?
“Sicuramente è un segno
di democrazia e di alta sensibilità se 9.450 pubblici dipendenti dei vari uffici, siano essi statali, parastatali,
della sanità e degli enti locali
hanno sentito la necessità ed
il bisogno di esprimere l'adesione ad un progetto sindacale che mette in risalto la
qualità del lavoro pubblico e
la centralità della pubblica
amministrazione, quale erogatore di servizi di qualità
nell'interesse della cittadinanza e del nostro territorio.
La stragrande maggioranza
dei colleghi che giornalmente offrono la propria disponibilità nei vari uffici hanno
sentito il bisogno, tramite la
partecipazione al voto, di dimostrare il loro disagio e la
loro rivendicazione per la
continua negazione di un diritto sacrosanto, che è quello
di avere approvato il nuovo
contratto di lavoro”.
Dagli ultimi risultati
elettorali sembra emergere un ruolo preminente del
settore del pubblico impiego all'interno delle confederazioni.
“Le elezioni delle Rsu, che
si ripetono ogni tre anni, sono una grande occasione per
misurare la tenuta e il gradimento del movimento sindacale, e in tal senso sono vissute ed anche come un banco di prova, non solo per i vari candidati inseriti nelle liste ma anche e soprattutto
per la classe dirigente dell'organizzazione che si mette in discussione e sottopone
il proprio operato al giudizio
delle urne; ovviamente c'è
chi ottiene risultati positivi e
c'è chi, invece, viene bocciato
sonoramente. Il mettersi in
discussione valutando il gradimento espresso, sia da
iscritti e sia principalmente
Il Tribunale amministrativo regionale inaugura
uno spazio dedicato a migliorare il lavoro degli avvocati
In occasione dell'ultima udienza del TAR
avvenuta nei giorni scorsi, è stata inaugurata la nuova aula provvisoria di udienze
del Tribunale. In tale circostanza il presidente Luigi Passanisi ha comunicato lo
stato dei lavori della struttura definitiva
del Tribunale amministrativo.
Il presidente del sindacato forense, Mario De Tommasi ha dato atto a Passanisi
delle capacità organizzative da lui dimostrate e soprattutto della sensibilità con
cui è venuto e viene incontro alle richieste
ed alle esigenze della classe dell'avvocatura. In detta occasione infatti è stato inaugurato lo “spazio degli avvocati” consistente nell'intero piano terreno, con tavoli,
salotti, sale riunioni e biblioteca, ambienti
confortevoli e che consentono ai legali impegnati nelle cause amministrative di
usufruire di servizi che rendono più
confortevole il loro lavoro. Il presidente
del sindacato ha dato, anche a nome della
classe forense, il saluto augurale al nuovo
magistrato del Tribunale amministrativo
regionale che si insedierà prossimamente,
Desireè Zanna, presentata dal presidente
e che arriva preceduta da attestati di stima degli avvocati del Tribunale di Palmi
dove ha svolto le funzioni sia nel ramo civile che nel ramo penale e che si è classificata al primo posto nell'ultimo concorso
per giudici amministrativi.
da non iscritti, è un segno di
grande disponibilità ad accettare il responso finale
quale punto di partenza e di
rilancio con più determinazione e più forza nell'interesse della risoluzione dei problemi di tutti i lavoratori dipendenti dell'amministrazione pubblica”.
A questo punto ci può dire
chi ha vinto e chi ha perso
queste elezioni?
“Sicuramente hanno vinto
tutti i candidati alle Rsu ed
in particolar modo voglio
ringraziare pubblicamente
gli oltre 450 candidati delle
liste della nostra federazione, che hanno messo a disposizione la loro esperienza, la
loro professionalità e la loro
immagine al servizio e nell'interesse dei loro colleghi
di lavoro, ma anche a sostegno di un progetto sindacale
che porta avanti la Fp Cisl
della provincia. Un ringraziamento che va esteso agli
amici che sono stati eletti,
ma soprattutto agli altri
amici che non sono stati eletti e che comunque avranno
un ruolo di rilievo all'interno
dell'organizzazione”.
E allora questi risultati?
“Il sindacato confederale
Cgil-Cisl-Uil nella pubblica
amministrazione si rafforza,
raggiunge e supera nella
provincia reggina il 90% dei
suffragi, e questa mi sembra
la prima vittoria; poi non
posso sottacere la brillante
affermazione delle nostre liste. In tutti i settori c'è stato
un incremento rispetto alle
precedenti consultazioni ed
ancora un volta la nostra federazione risulta la prima,
sia in termini di voti sia in
termini di seggi. In alcuni
settori si è superata addirittura la soglia del 52% dei voti e questo significa che su
una variegata ed agguerrita
concorrenza sindacale un
elettore su due ha espresso
la propria preferenza ai candidati ed alla lista con il simbolo della Cisl”.
Francesco Sorgiovanni
Cinque seggi conquistati per le Rsu
La Cisl Fp sbanca
a Melito e Scilla
“E’ un importante risultato ottenuto dalle Rsu della
Cisl Fo all'Azienda sanitaria provinciale della provincia di Reggio Calabria
dove si conferma primo
sindacato di tutta la provincia reggina”. Questo il
commento al voto dei sindacalisti Cetina, Rinaldo,
Tedesco, Rodà e Falcone.
“Molto rilevante il successo ottenuto presso i presidi
Ospedalieri di Melito Porto
Salvo e di Scilla a conferma
della bontà del lavoro svolto dai rappresentanti
aziendali Loredana Rinaldo e Roberto Cetina che
hanno saputo proporre
idee nuove rispetto ad un
Piano Regionale che tendeva a penalizzare due realtà
che rappresentano, un
punto di riferimento valido e che da sempre hanno
erogato prestazioni di qualità ai cittadini del territorio reggino”.
Il lavoro di gruppo svolto
in questi ultimi anni, ha
prevalso sui personalismi
e sugli interessi di parte,
nella logica che il portare
avanti gli idea1i espressi
dalla Cisl e condivisi da chi
nel sindacato crede, porta
benefici ai lavoratori che in
questa Azienda sanitaria
provinciale 5 ed in particolare nella ex Asl 11
Fanno subito ritardi e penalizzazioni che non hanno consentito quella crescita professionale indispensabile per far decollare la nostra Azienda territoriale.
Su dieci seggi ottenuti
dalla Cisl, che rappresenta-
no il 33.7% (10 in m più
della seconda lista), ben
cinque seggi sono il risultato esaltante riportato dai
candidati Rsu del territorio della ex Azienda sanitaria locale numero 11 dove
lo spirito di gruppo ha prevalso sugli interessi del
singolo.
Il lavoro svolto dagli eletti Tedesco, Falcone, Rodà,
Rinaldo a Melito, Cetina a
Scilla e da tutto il gruppo
dei candidati reggini ha
esaltati il ruolo che la Cisl
ha avuto nel territorio e rese valide le proposte portate avanti da tutti quelli che
hanno lavorato sodo dietro
le quinte affinché la Cisl
Funzione pubblica possa
avere più forza per rispondere alle esigenze sanitarie
del territorio.
Un trionfo e un primato,
dunque, che premia il lavoro svolto ma che ci impegna maggiormente poiché
aumenta le responsabilità
dei singoli eletti che con il
sostegno della Cisl dovranno essere sempre in prima
linea accanto ai lavoratori
che con il loro voto hanno
espresso fiducia e che al
contempo sperano che il
cambiamento
auspicato
possa dare risposte adeguate alle loro aspettative.
Alle altre Organizzazioni
sindacali l'invito ad unirsi
nelle lotte a favore dei cittadini e dei lavoratori.
Infine i candidati tutti
(eletti e non) della Cisl Fp
ringraziano gli elettori che
con il loro voto hanno permesso questa straordinaria affermazione.
22
Giovedì 29 novembre 2007
Reggio
Ad Archi il consiglio approva la presenza fissa sul territorio di un agente municipale
Arriva il vigile del quartiere
All’assise ha partecipato il vice comandante Luigi Nigero
News dalle circoscrizioni
L’attacco di Marrara (Condera - Reggio Campi)
«Tre minuti per intervenire
E’ una maggioranza arrogante»
DURO attacco al presidente della IV circoscrizione,
Paolo Brunetti, da parte del capogruppo di Forza Italia Demetrio Marrara. L’azzuro scrive in una nota:
«Ritengo opportuno evidenziare l’assenza di agibilità
democratica perpetrata dalla maggioranza di centrosinistra ed in particolare dal presidente della stessa
circoscrizione Brunetti».
«Malgrado gli sforzi più volte rappresentati per poter consentire anche all’opposizione di dare il proprio
contributo alla soluzione dei bisogni dei cittadini avverte il forzista - Brunetti ed i presidenti delle commissioni non perdono occasione per rimarcare l’arroganza amministrativa, associata allo scarso senso
di responsabilità, nell’affrontare le tante problematiche che interessano il territorio».
Ed ancora: «In questo contesto s’inserisce l’ennesima iniziativa del presidente della commissione Lavori pubblici, Merolillo, il quale, in assoluta autonomia,
supportato dalla sua maggioranza, ha inteso mettere il bavaglio all’opposizione contingentando i tempi
per ogni singolo intervento all’interno dell’organismo, a non oltre tre minuti»
«Una situazione questa insopportabile - continua
nel suo affondo il capogruppo di Forza Italia alla
quarta circoscrizione, Demetrio Marrara - tendente a
delegittimare il ruolo propositivo del consigliere circoscrizionale ed ad impedire, di conseguenza, che
sulle tante problematiche che interessano l’ambito
circoscrizionale, si possa articolare un approfondito
e proficuo dibattito».
Gli attacchi alla politica di Carlo Pitasi
LA presenza della figura del vigile di
quartiere, ad Archi, è un'esigenza condivisa da destra e sinistra nel consiglio
di circoscrizione. Nei giorni scorsi si è
riunita l’assemblea per deliberare proprio sulla necessità che vi sia vigilanza
costante della Polizia municipale sulla
Via Nazionale, la Statale 18, di Archi.
Erano presenti il vice comandante della
polizia municipale, Luigi Nigero, l'istruttore del comparto che comprende
Archi, Agostino Ciccolo, ed il tenente
del comando zona nord, Bruno Festicini.
Dopo i ringraziamenti agli ospiti da
parte del presidente, Roberto Leo, il
consigliere Franco Giunta (Nuovi orizzonti) della commisione Lavori pubblici
ha illustrato nella concretezza la problematica. «Il nostro obiettivo è di avere
un quartiere a misura d'uomo, pulito e
ordinato - ha specificato - la presenza di
un vigile sarebbe un incentivo alla crescita civile». Visione condivisa da gran
parte dei consiglieri, Angela Falcone
(Ds), Demetrio Riso (An), Pasquale Alfano (Archi c'è). L'auspicio unanime-
Un momento del consiglio di Archi
mente espresso è che il controllo del vigile sul territorio possa impedire la formazione di discariche e il crescere dell'abusivismo, nella prospettiva di una
politica di educazione civica della cittadinanza. Gli agenti della polizia, Nigero e Ciccolo, hanno però ridimensiona-
Ravagnese, assemblea pubblica sulle nuove abitazioni
LUNEDÌ prossimo si riunirà il consiglio della XIII circoscrizione (Ravagnese). Sarà un’assemblea aperta dalle 17 e 30 presso la scuola elementare
di Trunca, per affrontare il problema
del trasferimento delle famiglie nelle
nuove palazzine costruite con i fondi
del Decreto Reggio e che ancora abitano in baracche costruite dopo l’alluvio
del 1953.
to le aspettative riversate su
una figura che «ha semplicemente la funzione di referente tra cittadinanza ed istituzioni». Le problematiche del
quartiere Archi, secondo l'analisi territoriale morfologica dei due esperti, richiederebbero, forse, un potenziamento della vigilanza sul territorio, soluzione che non
rientra di concreto nelle possibilità di servizio espletato
dall'organo di polizia municipale, per una questione che
risiede, «nell'insufficienza di
unità dell'organico del personale». In merito al problema
dell'intasamento sull'arteria
stradale Nazionale, è stato rilevato che lo smistamento del traffico
per quella via non è più sufficiente, a
fronte di una circolazione che si è sempre più intensificata. «Bisognerebbe intervenire baipassando la strada - ha
spiegato Ciccolo - istituendo il senso
unico per i mezzi pesanti». Ma il problema, secondo Nigero, sarebbe anche dovuto ad «una carente visibilità della segnaletica, che andrebbe potenziata per
intervento dell'Ufficio tecnico». Secondo ottimistiche previsioni, però, nella
zona prenderà il via una nuova tecnica
di sorveglianza, a disposizione dei vigili, capace di cogliere in flagranza i violatori. Le delibere sui due punti sono
state approvate all'unanimità.
Lucia Cannizzaro
Definito il progetto esecutivo per un importo di 200mila euro. Sarica: «Pensiamo agli anziani e ai bambini»
Via Petrillina cambierà look
Ad Aretina cresce il movimento
“Cittadini non rappresentati” Allo studio la creazione di nuovi punti d’incontro
CRESCE il numero delle
adesioni al movimento
“Cittadini non rappresentati” legali al territorio
“Gurnali-Sant’Andra-Aretina-Santa Venere”.
«Le adesioni sono spontanee - spiega il portavoce Carlo Pitasi - nessuno
crede più alla politica così rappresentata. Le vicende regionali, il contesto del caso Fortugno
ma anche le vicende locali della Provincia e del
Comune, a rischio di crisi economica e occupazionale, hanno disarmato la pazienza e le speranze della gente comune e delle giovani generazioni che vedono allontanare sempre più la Calabria, specie la provin-
cia ci Reggio, dal resto
dell’Italia e dell’Europa,
ma non solo nel senso
metaforico».
Seguono le critiche al
ministo
Alessandro
Bianchi, «figlio adottivo
di questa terra, che non
solo non è riuscito a garantire il miglioramento
ferroviario utilizzato per
i viaggi della speranza o
della fortuna, ma non ha
battuto colpo sulla soppressione di ben 4 corse
sulla tratta Reggio-Torino, Reggio-Roma e viceversa e due sulla tratta
jonica».
«I cittadini che non
amano sentirsi sudditi continua Pitasi - hanno
capito che le deleghe politiche sono una cosa fin
troppo seria».
Iniziativa della commissione Servizi sociali della VI
I consiglieri di Sbarre
donano il sangue all’Adspem
LA commissione Servizi sociali della VI circoscrizione (Sbarre) esprime tutta la propria soddisfazione
per «la riuscita dell’iniziativa portata avanti insieme
all’Adspem che ha visto la partecipazione di gran
parte dei consiglieri, am anche di tanti cittadini del
quartiere». Sulla giornata di donazione del sangue si
sofferma Giuseppe Cuzzocrea, presidente della commissione: «Sono soddisfatto per la sensibilità mostrata dai cittadini. Rilanceremo iniziative simili».
Ne discutono Opera nomadi e Comitato per la casa
Dibattito sull’occupazione
degli alloggi di Arghillà
L’OPERA nomadi (sezione provinciale di Reggio Calabria), assieme al Comitato per la casa di Arghillà,
questa mattina alle ore 11 incontrerà la stampa,
presso il lotto B al quarto piano degli alloggi occupati di Arghillà per discutere dell’attuale situazione relativo all’occupazione senza titoli degli immobili. Un
argomento di particolare interesse soprattutto dopo
lo sgombero dell’ex caserma 208.
CAMBIA volto uno degli
scorci cittadini più dibattuti
nella prima legislatura del
sindaco Scopelliti. Via Petrillina cambierà look e l'Assessore ai Lavori pubblici, Francesco Sarica, esprime soddisfazione per la definizione del
progetto esecutivo che prevede il potenziamento della rete
idrica e fognaria, la realizzazione dei marciapiedi, la raccolta acque reflue, la dotazione di un nuovo impianto di il- Una proiezione virtuale del progetto di Via Petrillina
luminazione, di un parco verde con attrezzature e nuova segnaletica importo complessivo di 200.000 euro,
stradale, intervento che rientra nel- verrà realizzata nel rione Sbarre.
L'area ha un'estensione di circa 3.000
l'ambito delle iniziative di riqualificazione delle zone urbane periferiche cit- metriquadri ed è delimitata da ovest ad
tadine, programmate dall'amministra- est dalla Via Petrillina, a sud-est da un
zione comunale nel Piano triennale del- muro di contenimento necessario agli
edifici residenziali sovrastanti l'area in
le opere pubbliche, annuale 2007.
Progettata da Claudio Campolo e Vin- oggetto, ed a sud-ovest da particelle di
cenzo Freno, l'opera, finanziata per un terreno private che costituiranno pro-
babilmente il limite del parco.
Il progetto ha «l'obiettivo di
ridare un nuovo look ad uno
spazio per molti versi degradato puntando, al contempo,
ad un'opera di risanamento e
di riqualificazione che sia in
grado di restituire con un
programma a breve termine
una precisa identità al nucleo
abitativo, alla Via Petrillina
ed al parco verde attrezzato».
«Alla base dell'idea progettuale - ha sottolineato l'assessore ai Lavori pubblici, Francesco Sarica - non vi è stato soltanto l'obiettivo di arredare e di sistemare a verde l'area ma, soprattutto, quello di renderla fruibile ai cittadini in tempi brevi
in modo che possa costituire luogo di
aggregazione e d'incontro per tutto il
rione con la creazione di momenti di
svago in particolare per anziani e bambini».
La gita organizzata dalla II circoscrizione col contributo dell’assessorato alle Politiche sociali
Viaggio a Tropea per gli over 60 di Tremulini
UNA gita a Tropea per gli over 60 residenti nel territorio della II Circoscrizione. L'iniziativa, tenutasi nei giorni scorsi grazie al contributo dell'assessore comunale alle Politiche sociali Tilde Minasi che si è impegnata a mettere a disposizione un pullman per il viaggio, è stata organizzata dalla Seconda Circoscrizione (Pineta Zerbi-Eremo-Tremulini),
da un'idea della Commissione permanente di lavoro per i Servizi sociali e il
diritto allo studio presieduta dal consigliere Bruno Restuccia (An). Con il sostegno della presidente Rosanna Melissari (An) e di tutti i consiglieri, che hanno attivamente partecipato versando un
contributo volontario, l'iniziativa ha visto una cinquantina di anziani del territorio protagonisti di un'intera giornata
trascorsa tra le incantevoli bellezze della
perla del Tirreno, accompagnati da alcuni consiglieri circoscrizionali.
Un'occasione per stare insieme in allegria, visitando uno degli scorci più affascinanti della Calabria; un momento di
aggregazione che ha lasciato soddisfatti
tutti. Grande la felicità dei partecipanti
che al ritorno in riva allo Stretto non
votate all'unanimità sia in
commissione che in consiglio, sintomo evidente di come esse vadano al di là di
ogni colore politico”, esprime soddisfazione per l'ottima riuscita della manifestazione, che in fase organizzativa e realizzativa è
stata seguita anche da Anna Silva, responsabile dell'Ufficio del segretariato sociale della II Circoscrizione.
Il presidente Restuccia si
ripropone quindi per il futuro di “sviluppare altre
iniziative riguardanti il soUna foto della comitiva di Tremulini diretta a Tropea
ciale come già avvenuto
nella scorsa legislatura,
hanno fatto mistero di essersi divertiti puntando la propria attenzione sull'imoltissimo e di aver apprezzato di tra- stituto d'accoglienza Papa Giovanni
scorrere quello che hanno definito un XXIII che ospita ragazze madri, orfa“sabato diverso”. Che va a fare il paio nelli e anziani, e le altre strutture precon il viaggio a Gerace, promosso meno senti sul territorio, come l'ospedale e il
di un anno fa, anche quello targato policlinico, non facendo mancare mai
Commissione per i Servizi sociali. Il pre- una presenza e una vicinanza costante
sidente Restuccia, nel sottolineare com- ai più bisognosi”.
a.i.
piaciuto come tali iniziative “vengano
Reggio
Presentato il libro “Il velo e lo specchio” di Ivana Trevisani
Giovedì 29 novembre 2007
Partita del ricordo
Cantanti
e sindaci
Iniziativa di Rhegium Julii e Amnesty International in campo
La bellezza dell’Islam
È STATO presentato presso a Palazzo
Foti il libro di Ivana Trevisani, “Il velo e
lo specchio”, dal sottotitolo: Pratiche di
bellezza come forma di resistenza agli
integralismi. “L'evento nasce dalla collaborazione tra il Rhegium Julii e Amnesty International - ha detto Francesco Idotta - e verte su problematiche del
mondo islamico che talvolta sono conosciute di seconda mano legate a pregiudizi sulle donne”.
Nel relazionare, Anna Foti, ha sottolineato che il libro “tratta di uno spaccato
di vita nel mondo islamico partendo dal
concetto di bellezza, non come strumento di seduzione o di potere ma come viatico per l'autodeterminazione
della donna, nella libertà e nella sua
identità. Si tratta di un concetto di femminilità che potrebbe giungere nuovo e
stridere fortemente con gli stereotipi
che in occidente sussistono rispetto alla
donna musulmana o che si oppone al
concetto di bellezza della donna occidentale alla ricerca dei riflettori”.
“È la bellezza dell'essenza d'essere - ha
continuato la responsabile Amnesty come pratica politica, che svela il significato recondito di osservare il mondo
circostante e valorizzarne la parte più
nascosta. E questo messaggio l'autrice
lo ha messo sulla bocca delle sue testimoni attraverso il racconto di quella
«IL risultato del “Nosside
2007”, unico premio globale
di poesia nel mondo, è
straordinario e rappresenta
un'accelerazione della sua
costante ascesa». Non trattiene l'entusiasmo il presidente del premio, Pasquale
Amato, nel giorno di David
Lecona Rodríguez, primo
messicano (ma secondo americano) salito sul podio più
alto del Nosside.
Per la prima volta in 23 anni di cammino vi hanno partecipato concorrenti di tutti
e cinque i continenti, provenienti da 32 stati: 12 dell'Europa, 14 dell'America, 4 del-
Un momento dell’iniziativa alla Provincia
femminilità che sembra invisibile ma
che è vissuta dalla donna islamica in
ogni attimo della sua vita facendola fiorire perfino in un mondo devastato dalla guerra”.
Ivana Trevisani è una psicologa che
ha svolto la sua attività di formatrice all'estero, in fasi post-belliche, operando
in Vietnam, Rwanda, Palestina, Kosovo e Iraq. “Il libro è nato da una ricerca
sull'Islam - ha detto l'autrice - e parla
della violenza sulle donne attraverso le
immagini di bellezza. La donna islami-
ca si sa prendere cura di se
stessa soprattutto nei momenti di crisi come un tornare in sé e resistere così
alle pressioni che vengono
dall'esterno.
Una delle protagoniste
delle storie raccontate nel
libro dice: ‘Io lotto per essere un giorno ciò che voglio.
Non come mi vorrebbero
i nostri teocrati e nemmeno come mi vogliono i vostri capi o i vostri intellettuali ma… come voglio io’:
una forza interiore che si
concretizza nella pratica
della cura della propria
persona, della bellezza che
non sarà mai ammirata da
nessuno, perché coperta dal velo”. Ed
ancora: “Una determinazione che si
concretizza nella forza del pensiero e
della volontà, nella convinzione delle
donne afgane di continuare a dare un'istruzione ai figli, anche durante la
guerra, con lezioni familiari, quella libertà interiore di donna islamica che si
attua nel quotidiano, un modo di essere
che è sicuramente sconosciuto al mondo occidentale”.
Melina Ciancia
SCENDERANNO in campo questa sera i sindaci e
la Nazionale italiana cantanti per la Partita del ricordo e della speranza organizzata dalla “Fondazione Falcomatà”.
Fischio d’inizio previsto
alle ore 20. Mancherà,
però, il sindaco di Roma
Walter Veltroni che ha
scritto alla presidente
della fondazione Falcomatà, Rosetta Neto.
«Anche grazie a voi - dice l’inquilino del Campidoglio - ed alle iniziative
che avete organizzato,
Italo rimarrà per sempre
il sindaco di Reggio e in
questa definizione, ti assicuro, che chiunque abbia fatto o faccia il suo
mestiere vorrebbe riconoscersi».
«La sua battaglia per
l’affermazione della legalità - continua - ha significato conformare l’azione amministrativa al
principio della trasparenza e della pulizia morale».
E’ messicano il vincitore del riconoscimento alla poesia sostenuto da Pasquale Amato
A Rodriguez il “Premio Nosside 2007”
l'Africa, uno dell'Asia (Israele) e dell'Oceania (Australia).
Le lingue utilizzate sono
state 22. Dopo l'italiano, lo
spagnolo e il portoghese, si
collocano al quarto posto le
lingue originarie, minoritarie e dialetti. Tra queste spiccano - assieme agli idiomi di
varie regioni d'Italia, dal ladino friulano al sardo, dal
napoletano al calabrese, dal
siciliano al reggino - quelle
dei popoli originari dell'America Latina (mapudungun del popolo Mapuche del
Cile e kari'ña dell'Amazzonia
venezuelana) e dell'Africa
(tschiluba del Congo e ronga
del Mozambico). E poi anche
l'albanese, il francese, il tedesco, l'arabo, l'ebraico, il finlandese, l'inglese, il serbo ed
il rumeno.
Amato ha spiegato che con
l'espansione degli eventi finali il comitato organizzatore ha inteso evidenziare la
valenza strategica del progetto culturale su cui si fonda il Nosside.
Un impegno che trova origine del duplice riconoscimento dell’Unesco con l'entrata del Centro Studi Bosio
nella Alleanza Globale Une-
sco per la diversità culturale
e l'inserimento del Premio
Nosside nell'”Unesco World
Poetry Directory”. Un “risultato importantissimo”, raggiunto grazie anche al sostegno della Presidenza del
Consiglio regionale della Calabria, della Provincia e del
Comune di Reggio, per cui
erano presenti alla conferenza stampa rispettivamente
23
Fashion event
Il “Kouros”
sfila al Cilea
storia e moda
si uniscono
PRESENTATA ieri mattina
al Museo della Magna Grecia, la prima nazionale del
“Kouros 2007- Fashion
Event”. Hanno preso parte
l'assessore ai Grandi eventi
Antonella Freno, il direttore
artistico della manifestazione Nino Graziano Luca, Rossella Agostino, direttore archeologico della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, Luca Litrico, presidente della maison
Litrico e Nicoletta Moretti,
direttore responsabile di
Book Moda. L’assegnazione
delle statuette del Kouros si
svolgerà stasera alle 21 al Cilea, e andranno al presidente
della maiosn Litrico, al creatore di successo delle borse
con le carte geografiche Alviero Martini, alla stilista Ella Zahlan, alla modella Nadege Tribal, ed al direttore Nicoletta Moretti. Ad arricchire l'evento la presentazione
delle collezioni autunno-inverno 2007-2008 di Litrico.
Condurranno Graziano Luca e Barbara Chiappini.
Claudia Bova
gli assessori Santo Gioffré e
Amedeo Canale.
La giuria internazionale,
presieduta da Giuseppe
Amoroso, ha posto alle spalle del messicano due sudamericane e due europei. La
brasiliana Lurdiana Costa
Araujo e la venezuelana Morela del Valle Maneyro Poyo
(che si esprime nella lingua
del popolo amazzonico, kari'ña); e gli italiani Domenico
Luiso di Bari e Domenico Labate di Palermo, vincitore
della sezione “Poesia in video” con la regia di Gaetano
Labate di Reggio Calabria.
Angela Martino
24
>>
Reggio
Giovedì 29 novembre 2007
Inviate le vostre lettere alla redazione (via Cavour, 30 - fax 0965817687)
o all indirizzo di posta elettronica [email protected]
IlLettoreSegnala
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“Se cambia il vento si può passare
dalla spallata al dialogo”
DALLA spallata al dialogo se
cambia il vento. Si dice “E'
stata una settimana cruciale” perché nei pochi giorni
di una settimana sono avvenuti fatti di tale importanza
da poter produrre grandi
cambiamenti e grandi conseguenze rispetto alla realtà
attuale. Le emergenze e le
difficoltà del governo del nostro paese davanti all'impegno della votazione al Senato sulla legge Finanziaria
avevano fatto accendere lo
spauracchio: “Il governo cade”. Ma era una speranza
che si voleva imporre come
certezza, in cambio di quella
che prima si diceva “spallata”, come se bastasse una
spinta, ma era solo a parole,
solo propaganda o “bluff”.
L'esito favorevole del voto
al Senato ha cancellato di
colpo le chiacchiere, ma non
la presunzione di chi vuole
ancora apparire sicuro della
propria forza contro l'avversario. Perciò si dice: “Ancora
non cadono, ma noi li faremo cadere”. Ancora? O
quando e come?
Così si apre un'altra campagna di parole: “Raccogliere firme di cittadini, con il
motto Votare subito”. Vero o
falso? Raccogliere firme
senza che sia stabilito secondo legge dello stato un “referendum” non serve. Una
consultazione popolare, come si dice, può avere lo scopo di un sondaggio, ma non
ha valore legale, innanzitutto perché lo scopo “votare”
non può essere proposto se
non sul rispetto della legge.
E ammesso che cada il governo, spetta al capo dello
stato proporre allo stesso
Parlamento una designazione intesa a far costituire un
nuovo governo. Solo dopo
un eventuale esito negativo
resterebbe da sciogliere il
parlamento e indire nuove
elezioni. Dunque un'altra
procedura e da altre responsabilità, non per iniziativa di
Forza Italia che raccoglie
firme lungo i marciapiedi.
Intanto, chi sente qualche
responsabilità ha cominciato a parlare di “dialogo”,
cioè di incontro tra chi, della
maggioranza parlamentare
e dell'opposizione, crede che
dalla situazione attuale si
deve passare a nuove condizioni, di riforma della legge
elettorale, prima che si impongano nuove elezioni politiche. Ed il criterio di incontrarsi e ragionare, sia
pure da parti opposte, è il
mezzo indispensabile per
procedere verso risultati positivi. Resta così inconsistente ed inutile proporre il
“votare subito”, come operazione di piazza e di marciapiede, quando è chiaro, nella
coscienza dei responsabili,
che ci vuole ben altro. Allora, chi è andato a firmare, se
ha creduto o è stato indotto
a credere di compiere un atto decisivo, deve invece sape
che non è questo. E' soltanto
esprimere un parere o un
desiderio o una speranza:
non è un atto politico.
Giuseppe La Face
L’aula che ospita le riunioni del Senato
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InAgenda <<
“Il Kiwanis si confronta con le istituzioni”
Palazzo Campanella
DOMANI alle ore 17,30 al palazzo del consiglio regionale nella sala Federica Monteleone si terrà una conferenza
sul tema “Kiwanis si confronta con le istituzioni” e verrà
offerto in beneficenza il volume di M. Grazia Penna.
Nuovo orario
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AM Air Malta - www.airmalta.com - 095 313 308
CB Club Air - http://www.clubair.it - 899 02 29 29
IA ItAli Airlines - www.consulta.it - 899 50 00 04
MA My Air - www.myair.com - 899 50 00 60
Call Center 899 28 28 29 (dalle 6 alle 24) - Centralino SoGAS 0965.640.517
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MUSEO NAZIONALE
DELLA MAGNA GRECIA
Piazza De Nava, 26 - Tel. 0965
812255 0965 812256
MUSEO DIOCESANO c/o Cattedrale
Piazza Duomo - Tel. 0965 27873
MUSEO S. PAOLO
Via E. Cuzzocrea - Tel. 0965 892426
MUSEO DELLO STRUMENTO
MUSICALE
Viale D. Genoese-Zerbi Pineta Zerbi - Tel. 0965 893233
PICCOLO MUSEO DELLA
CIVILTA' CONTADINA
Via S. Angelo, 9 - ORTI'
Tel. 0965 891032
MUSEO DEL PRESEPE
Via Filippini, 46 - Tel. 0965 817021
MUSEO DELLA SETA DELLA MODA
E DEL COSTUME CALABRESE
Via Re Ruggiero, 9 - Tel. 0965
336155 - 347/0948648
MUSEO DI BIOLOGIA MARINA
E PALEONTOLOGIA
Via Stradella Giuffrè I°, n. 32 San Brunello - Tel. 0965 45117
MUSEO ETNOGRAFICO
Via Quattronari 36 - PELLARO
Tel. 349 6193813
Tel. 328 3748313
MUSEO AGRUMARIO
Via Tommasini, 2 . Tel. 0965 24315
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- CINEMA NUOVA PERGOLA - 0965 21515
“LEZIONI DI CIOCCOLATO” - ORE 16,00 - 18,10 - 20,20 - 22,30
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“COME TU MI VUOI” - ORE 18,00 - 20,00 - 22,00
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“1408” - ORE 16,30 - 18,30 - 20,30 - 22,30 MARTEDÌ RIDOTTO 5 EURO
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SALA SORDI - “WINX, IL SEGRETO DEL REGNO PERDUTO’” - ORE 16,30 -18,30
SALA DE CURTIS - “MATRIMONIO ALLE BAHAMAS” - ORE 16,30 - 18,30 - 20,30 - 22,30
SALA DE SICA - “MILANO-PALERMO” - ORE 17,00 - 19,00 - “WINX” - 20,30 - 22,30
SALA MASTROIANNI - “LASCIA PERDERE, JOHNNY” - ORE 16,30 - 18,30- 20,30 - 22,30 da ven.
- CINE TEATRO DON BOSCO BOVA MARINA - 0965 766208
“DIE HARD” - ORE 18,15 - 21,15 sabato 1 e domenica 2 dicembre
NumeriUtili <<
A.C.I. sede di Reggio Calabria
0965 811925
A.C.I. soccorso stradale
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A.D.M.O. - Ass. Donatori Midollo Osseo
0965 397465
A.GE.DI. - Associazione Genitori Disabili
0965 894545
A.I.D.O. - Associazione taliana Donatori Organi 0965 813250
A.I.L. - Ass. Italiana contro la Leucemia
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A.I.S.M. Ass. Italiana Sclerosi Multipla
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A.N.F.F.A.S.
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A.N.O.L.F.
0965 891200
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A.R.C.I.
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A.S.L. 11 - Urp
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Consorzio Motta S.G.
0965 719028
A.T.A.M. - Azienda Municipale Autobus
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A.V.I.S. - Associazione Volontari del Sangue
0965 813250
Acquedotto di Reggio Calabria
0965 21313
(Guasti acqua)
0965 892944
Adiconsum - Ass. It. difesa consumatori e amb.
0965 26931
Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti”
0965 640517
AGAPE - Centro Comunitario
0965 894706
AIDS Linea Verde
167 017319
Alcolisti Anonimi
0965 811348
Assessorato comunale Servizi Sociali
0965 362602
Alcolisti Anonimi
0965 811348
Associazione Alzheimer “Romana Messineo”
0965 892541
Associaz. distrofia musc. “Per Mano”
0965 817790-300077
Assotur - Gambarie
0965 743061
CPO Uil
0965 890541 840 500043
Capitaneria di Porto
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Carabinieri - Pronto intervento
112
CE.RE.SO. - Centro Reggino di Solidarietà
0965 357110
Centro Antiveleni
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Centro Consulenza Tossicodipendenze
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Centro di Salute Mentale Via Filippini 5/c
0965 347650
Centro Orientamento Famiglie
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Centro Prevenzione Tumori
0965 331864
Centro Studi Bosio -AICS
0965 813012
Centro Tutela dei Minori
0965 25423
Consorzio Turistico Gambarie
0965 744002
Consultorio Familiare
0965 890004
Contro lo sfruttamento della donna
800 290290
Corpo Forestale dello Stato
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Croce Rossa Italiana
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Cisl segreteria provinciale
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Cgil segreteria provinciale
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Elettricità - Segnalazione Guasti
800 538833
ENELTEL
803500
ESSOS - Centro Prev. Tossicodipendenze
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Ferrovie dello Stato - Servizio F.S. Informa
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Fisco in Linea
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Guardia di Finanza
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I.N.P.D.A.P
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I.N.P.S.
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I.N.A.I.L.
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InformaGiovani
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Lega Italiana Lotta ai Tumori
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LegAmbiente
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Municipio di Reggio Calabria
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0965 4111
SER.T.
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Sportello Urp azienda ospedaliera
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Telecom - Chiamate Urbane Urgenti
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Telefono Antiusura - Telefono Antiracket
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Unione Italiana Ciechi
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Vigili Urbani di Reggio Calabria
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Antonino Nicolò risponderà ai quesiti dei lettori
sui temi pensionistici ogni
venerdì, dalle 10 alle 12, allo 0965 818768.
Melito
e Area Grecanica
Motta San Giovanni • Bova • Palizzi
25
il Quotidiano Giovedì 29 novembre 2007
Melito Porto Salvo. Continua il “botta e risposta” fra maggioranza e opposizione
Debiti riconosciuti fra le polemiche
Nuove critiche sulla mancata convocazione del difensore civico
di MARIATERESA ORLANDO
MELITO PORTO SALVO - Durante
il consiglio comunale di ieri sono
stati approvati gli otto punti all'ordine del giorno, riguardanti il riconoscimento dei debiti fuori bilancio
relativi a due sentenze emesse dal
Giudice di Pace di Melito Porto Salvo.
Sanato anche il debito fuori bilancio relativo alla ditta “Canile Happy
dog”, alla quale il comune ha dovuto appellarsi per far fronte al problema dei cani randagi. Gli altri
punti all'ordine del giorno, approvati all'unanimità dalla maggioranza hanno riguardato partecipazioni societarie, la concessione di
un terreno comunale e l'alienazione di un suolo di pertinenza del comune.
A relazionare, esponendo i dati al
consiglio, è stato l'assessore alle Finanze Giuseppe Latella. Sono state
pertanto seguite le indicazioni for-
Giuseppe Iaria
Domenico Vinci
nite dalla Corte dei Conti, che possiede, appunto, la funzione di controllo sulle finanze degli Enti locali. Al voto, non ha preso parte l'opposizione che, anche questa volta,
ha abbandonato l'aula prima della
conclusione della seduta. Prima di
lasciare le poltrone vuote, il capogruppo di Forza Lavoro Vincenzo
Vinci, a nome di tutti i consiglieri
di minoranza e dell'indipendente
Meduri, ha nuovamente posto l'at-
tenzione sulle commissioni consiliari, aventi funzioni di controllo e
garanzia. Lo stesso, ha inoltre sottolineato come “sono molte sono le
interrogazioni inoltrate dalla minoranza che attendono ancora una
risposta”.
L'opposizione ha anche posto l'accento sulla mancata convocazione
del difensore civico, ma è stato l'assessore Latella, a chiusura di consiglio a ricordare come, sono state
affidate le mansioni alla Comunità
Montana, che ha il compito di nominare un difensore civico, che faccia capo a tutti i comuni di diretta
pertinenza della Comunità Montana. Insomma, maggioranza e opposizione viaggiano su due binari
differenti, e l'instaurazione di un
dialogo si complica sempre di più.
La minoranza, non risparmia attacchi alla maggioranza che, a suo
avviso, “continua ad operare solo
con deliberazioni della Giunta, finalizzate a frequenti variazioni ed
istituzioni di nuovi capitoli, omettendo- ha evidenziato il consigliere
Vinci- di affrontare i reali problemi
che interessano il paese ed i cittadini”.
Problemi, spesso dibattuti durante il civico consesso, che riguardano in particolar modo la situazione
dei Nomadi, la viabilità, i servizi sociosanitari, le problematiche ambientali, occupazionali, e non di
meno la sicurezza e lo sviluppo.
Tutte questioni, sulle quali la maggioranza non intende abbassare lo
sguardo.
Il sindaco di Melito, Giuseppe Iaria, non accetta le illazioni veicolate
dall'opposizione, riguardanti il
“non rispetto delle regole”, ma tuttavia non polemizza sulle accuse
che vengono rivolte alla sua persona e al Presidente del consiglio, limitandosi a dire: “Sono argomenti
triti e ritriti, le pseudo- contestazioni della minoranza sono senza fondamento”.
Per risolvere i problemi delle minoranze
Si è svolto il secondo appuntamento del centro studi “Monoriti”
I Greci di Calabria
incontrano Loiero
Dignità umana prima di tutto
BOVA - Iniziano a giungere
segnali positivi sul fronte
delle problematiche inerenti
il futuro dei Greci di Calabria, le stesse problematiche
su cui ha posto l'accento il
comitato tecnico scientifico
dell'Istituto Regionale Superiore di Studi Elleno calabri
di Bova Marina, che nel corso dell'ultima riunione ha richiesto un incontro ufficiale
con i vertici della Regione
Calabria, per discutere di argomenti ormai inderogabili.
Puntuale è giunta la risposta, da parte di Vincenzo Falcone, incaricato nell'occasione dal presidente della Giunta Regionale della Calabria,
Agazio Loiero.
Proprio Falcone nella giornata di ieri ha provveduto a
contattare Carmelo Nucera
componente del comitato
tecnico scientifico del'Irssec
e presidente del Circolo di
Cultura Greca Apodiafazzi,
per comunicare la disponibi-
lità del Presidente a convocare un incontro con la Comunità Greco Calabra e con le
altre minoranze calabresi.
Come si ricorderà il tredici
novembre ultimo scorso, in
una conferenza stampa tenuta nel salone delle Conferenze dell'Istituto Regionale
Superiore di Studi Elleno Calabri erano stati mossi forti
rilievi alla gestione della delega delle minoranze da parte dell'assessore al ramo e alla scarsa considerazione delle minoranze nelle politiche
regionali.
A conclusione della conferenza delle scorse settimane,
era stata chiesta la convocazione di una riunione con il
presidente della Giunta regionale, Agazio Loiero, allo
scopo di verificare la possibilità di recuperare i ritardi inserendo le problematiche
delle minoranze nel Por Calabria.
Gianfranco Marino
Affrontati i temi dell’aborto e della clonazione
PALIZZI - Si è tenuto domenica scorsa,
presso la biblioteca comunale di Palizzi,
il secondo incontro del ciclo di seminari
su “Amministrazione locale e cittadinanza plurale. Diritto, politica e religione in dialogo” organizzato dal Centro
di ricerca e formazione “S. Monoriti”
con il patrocinio dell’amministrazione
comunale palizzese.
La giornata di studio ha avuto ad oggetto lo scottante tema della “Dignità
umana ed il diritto alla vita”, affrontato
con grande passione e professionalità
dai giuristi, religiosi e filosofi coinvolti
dal coordinatore dell’iniziativa, Angelo
Ferraro (direttore del Centro Monoriti).
Quest’ultimo ha presieduto i lavori, introducendo anche il problema legato al
diritto alla vita in un’ottica comunitaria
ed alla luce delle più recenti riforme
che hanno riguardato l’ordinamento
dell’Unione europea. Le questioni strettamente connesse alle scelte ultime della coscienza hanno consentito ai relatori di esprimere il proprio punto di vista
in un acceso dibattito che ha coinvolto
anche il pubblico presente.
Dopo il saluto di rito del sindaco Giovanni Nocera, il quale ha voluto eviden-
Ferraro (al centro) durante l’intervento
ziare con orgoglio l’elevatissimo spessore degli incontri culturali di cui l’amministrazione comunale si è fatta patrocinante da quando si è insediata, in
una proficua collaborazione col Monoriti, la parola è passata a padre Giovanni Ladiana, S. J. (Societas Jesus), padre
gesuita della Compagnia di Gesù e cappellano universitario della “Mediterranea”, il quale ha iniziato la sua relazione commentando il film di Benigni “la
vita è bella” per poi affrontare il problema dell’importanza di tutelare sempre
la dignità di ogni essere umano, per
evitare che errori del passato si possa-
no ripetere.
Di aborto, sperimentazione sugli embrioni, clonazione, testamento biologico, eutanasia, diritto a disporre della vita ha parlato invece Angelo Marra, dottore di ricerca in diritto civile e cultore
di bioetica presso la Facoltà di Giurisprudenza di Reggio Calabria, prima
che la parola fosse consegnata ad Attilio Meliadò, vicepresidente dell’Associazione italiana di filosofia applicata “Philosopolis”, il quale, definendo il periodo attuale come un’epoca del “postumano” ha evidenziato i rischi di una
trasformazione della natura stessa dell’uomo.
Chiusa la fase delle relazioni e degli
interventi programmati si è aperto un
caldo dibattito, che ha consentito agli
intervenienti di sfiorare i temi del testamento biologico, del caso Welby e della
posizione della chiesa rispetto alla ricerca scientifica, arricchendo così un
incontro che secondo lo stile inconfondibile del Centro Monoriti e del suo giovane direttore, ha consentito a tutti i
partecipanti di dirsi entusiasti di quanto hanno avuto modo di apprendere in
poche ore di confronto.
Firmata una convenzione con il Comune, l’incarico di responsabile è stato affidato a Consolato Genoese
L’Unione consumatori apre uno sportello a Motta
MOTTA SAN GIOVANNI - Grazie
ad un accordo tra il Sindaco del Comune di Motta San Giovanni Ing.
Paolo Laganà e l'Unione Nazionale
Consumatori - Comitato Regionale
della Calabria nella persona del
Presidente Saverio Cuoco, è stata
deliberata l'apertura di uno sportello dei consumatori ubicato presso i locali del Comune di Motta San
Giovanni.
Tale intesa è motivo di grande
soddisfazione perchè frutto di lavoro e di impegno di quanti hanno
collaborato all'iniziativa nelle rispettive sedi istituzionali ed avendo
come unico scopo la difesa e la tutela dei consumatori, degli utenti e
dei cittadini in generale, a dimostrazione che l'impegno tra le Istituzioni, gli Enti Locali (nel caso di
specie il Comune), e le associazioni
di volontariato possono lavorare in
sinergia per il raggiungimento di
obiettivi finalizzati a sostegno e
vantaggio dell'intera collettività.
Un ringraziamento all'ingegnere
Paolo Laganà Sindaco del Comune
di Motta San Giovanni che ha dimostrato subito grande sensibilità
verso la problematica riguardante
la tutela dei diritti dei consumatori, e a Consolato Genoese, che è stato chiamato dall'Unione Nazionale
Consumatori all'importante incarico di responsabile dello sportello
dell'associazione, ubicato presso il
Comune di Motta San Giovanni, e
che sarà aperto il martedì di ogni
settimana alle ore 16,00; in tale incarico il sig. Genoese sarà coadiuvato da consulenti legali che opereranno per la tutela dei consumatori e degli utenti del comprensorio
di Motta San Giovanni e Lazzaro.
Sia il Sindaco Ing. Paolo Laganà
che l'Avv.Cuoco hanno preso immediatamente in considerazione i numerosi avvisi di accertamento inviati dalla Provincia agli abitanti
del comprensorio di Motta San Giovanni, per tasse relative all'occupazione di spazi e aree pubbliche con
passi carrabili.
Il Ministero delle Finanze ha più
volte escluso la tassabilità dei passi
a raso, cioè senza manufatti, tagli
di marciapiede, piattaforme in cemento e altre opere che costituiscano una occupazione di suolo pubblico, è del tutto evidente che, se
non c'è questa occupazione, o, comunque, una modifica del piano
stradale intesa a facilitare l'accesso
dei veicoli alla proprietà privata,
non è dovuta alcuna tassa, la quale
si chiama, appunto, “tassa di occupazione del suolo pubblico”.
Se non c'è alcuna di queste opere,
la tassazione degli accessi a raso
comporterebbe l'assoggettamento
ad un onere tributario del diritto di
accesso alla proprietà privata, che
dal punto di vista giuridico è una
follia.
L'articolo 22 del Codice della strada, inoltre ha stabilito che “i passi
carrabili devono essere individuati
con l'apposito segnale, previa autorizzazione dell'ente proprietario”
della strada e l'articolo 46 del regolamento del Codice della strada
(DPR n. 495/1992) aveva pure ribadito che il “passo carrabile deve essere segnalato mediante l'apposito
segnale”, cioè il cartello di divieto
di sosta, per il quale si deve pagare
un canone annuo.
Tali norme sono apparentemente
in contrasto con la non tassabilità
dei passi a raso, ma in realtà per
passo carrabile si intende sempre
Consolato Genoese
quello realizzato con manufatti o
interruzione del marciapiede.
Chiunque volesse contestare tali
avvisi di accertamento o avere ulteriori informazioni, potrà rivolgersi
direttamente alla sede dell'Unione
Nazionale Consumatori o telefonare allo 0965/711700 o collegarsi al
sito www.uniconsum.it.
Locri
Ardore • Bovalino
26
il Quotidiano
Giovedì 29 novembre 2007
Locri. L’Associazione “Giovani per la Locride” rifiuterebbe l’assegnazione dei locali per la sala prove
“Non gradito” un immobile confiscato
È polemica su una “comunicazione mancata”
di PINO LOMBARDO
LOCRI - La notizia è di quelle destinate a far discutere.
Un’associazione culturale locrese, la “Giovani per la Locride”, non gradirebbe di vedersi assegnato dall’amministrazione cittadina un immobile recentemente confiscato alle cosche locali e nicchierebbe per evitarne l’assegnazione.
La notizia trapela dalle
stanze del Palazzo dopo aver
suscitato forti perplessità da
parte degli amministratori
cittadini, ad iniziare dall’assessore alle Politiche sociali,
Giovanni Calabrese, che si è
molto speso per agevolare le
iniziative in città da parte di
associazioni, compresa quella di “Giovani per la Locride”, che operano nel sociale.
Se dovesse trovare confer-
ma quanto evidenziato dagli
amministratori comunali, il
modo di operare di alcune
associazioni culturali che
operano nel sociale soprattutto nei settori della legalità
e delle iniziative finalizzate a
contrastare le cosche ‘ndranghetistiche che operano nel
territorio, meriterebbe di essere fortemente rivisto e corretto. Anche per non consentire, come è stato sottolineato a Locri da don Ciotti
durante l’assegnazione di beni confiscati alla ‘ndrangheta, che si concretizzino situazioni nelle quali “lo Stato con
una mano prende e poi, perchè non riesce a ben utilizzare quanto confiscato, con
l’altra finisce, seppure inconsapevolmente, a restituire”.
Da quanto emerge, nel mese di luglio, a seguito della
sigla di un protocollo d’inte-
Locri. Nel 2003 morì sotto una frana
sa con la Prefettura reggina
siglato il 31 luglio 2006 e
rinnovato lo scorso 31 luglio
2007, l’associazione “Giovani per la Locride”, beneficiaria di un finanziamento (circa 80 mila euro), inerente il
PON-Sicurezza, ha prodotto
al Comune di Locri richiesta
di un locale per l’allestimento della “sala prove musicali”
necessaria per portare avanti il progetto “Locride Summer Village 2006-Sala Prove”. In quella fase l’amministrazione locrese si era impegnata a reperire locali idonei
entro il 30 settembre del
2007.
Nel frattempo la Prefettura
reggina ha assegnato al Comune di Locri alcuni immobili confiscati definitivamente alle cosche cittadine (Cataldo, Cordì, D’Agostino), e
ubicati anche nel centro sto-
rico della città. A seguito di
ciò, e soprattutto dopo che la
giunta municipale ha siglato la bozza di protocollo d’intesa con la Provincia per l’utilizzo dei beni confiscati, il
primo cittadino di Locri,
Francesco Macrì, non solo
ha riconfermato all’Associazione la “volontà dell’amministrazione” di assegnarle
un immobile dove allestire la
“sala prove”, ma l’ha informata dell’intenzione di assegnarle “in tempi brevi un
immobile confiscato alla criminalità organizzata”.
Secondo quanto affermato
dagli amministratori locresi, è a questo punto che l’associazione ha manifestato
forti perplessità circa l’opportunità di avere assegnato
un immobile confiscato.
La questione, nonostante
avesse provocato negli am-
ministratori cittadini forti
perplessità, sembrava poter
rientrare, ma così non è stato.
Lo scorso 20 novembre, infatti, l’associazione ha inviato una missiva al Prefetto
Francesco Musolino (inoltrata per conoscenza anche al
sindaco Francesco Macrì),
con la quale informava la
Prefettura che per poter portare avanti quanto indicato
nel progetto “Pon Sicurezza
2006-2011- Sala prove”, i
“Giovani per la Locride” si
erano rivolti ai comuni di Siderno, Gioiosa Jonica e Marina di Gioiosa Jonica per reperire i locali necessari.
La cosa che più ha colpito
gli amministratori è stata la
“motivazione” addotta dall’associazione per spiegare
l’improvvisa richiesta rivolta
ai tre comuni e finalizzata al
reperimento di locali funzionali al progetto.
Infatti nella missiva veniva
sottolineato che “l’allargamento” ai tre comuni locridei si sarebbe “reso necessario in quanto, nonostante
l’impegno formale (luglio
2007), da parte del comune
di Locri a reperire il locale in
questione entro il 30 settembre 2007, non è stata ricevuta, più di trenta giorni dalla
scadenza, alcuna comunicazione in merito a un atto formale di individuazione/assegnazione”.
L’amministrazione locrese
non condividendo simile motivazione, anche perché dalla
Prefettura giungeva un “sollecito” ad adoperarsi a reperire i locali necessari, ha
messo a conoscenza dell’intera vicenda il Prefetto Franco Musolino.
Bovalino. Da lunedì scorso gli alunni non stanno frequentando le lezioni
E’ stata rinviata l’udienza
per il decesso sul lavoro
di Claudio Barletta
Esposti al sindaco i problemi della scuola “Bosco Sant’Ippolito”
Prosegue la protesta dei genitori
LOCRI - Ancora un rinvio
per il processo penale in corso presso la Sezione del Tribunale di Locri distaccata a
Siderno, giudice la dottoressa Giulia Arcieri, inerente la
terribile morte sul lavoro del
36enne Claudio Antonio
Barletta avvenuta a Riace il
25 luglio del 2003.
Ieri infatti il giudice ha rinviato la discussione al prossimo 19 dicembre.
Come si ricorderà Claudio
Antonio Barletta, morì a
causa di un incidente sul lavoro avvenuto a Riace durante la realizzazione, in
contrada Iannino, di un tratto di rete fognante.
Lo sfortunato giovane infatti, mentre stava lavorando in una trincea profonda
oltre due metri e larga appena 60 centimetri, realizzata
senza “alcuna protezione armata”, per un improvviso
crollo delle pareti rimase sepolto dalla frana di terriccio
e ghiaia.
All’epoca quella disgrazia
suscitò non solo forte scalpore per la circostanza che il
giovane morì dopo un’agonia durata oltre dieci minuti
per soffocamento dovuto allo
schiacciamento del torace e
perchè rimase completamente sepolto dalla frana,
ma anche profondo dolore
dal momento che Barletta lasciava senza alcun sostentamento la giovane moglie, disoccupata ed orfana di entrambi i genitori, nonchè i
due figlioletti che all’epoca
avevano appena 5 e 3 anni.
Sul banco degli imputati,
difeso dagli avvocati Leone
Fonti e Riccardo Misaggi, a
dover rispondere delle accuse di “omicidio colposo” e di
“inosservanza delle specifiche norme anti infortunistiche per i cantieri”, è Andrea
Cuzzocrea, titolare dell’impresa
“Falco-Costruzionisas-Cuzzocrea & C”, che stava realizzando i lavori inerenti il completamento della
rete fognaria di Riace.
La famiglia dello sfortunato Barletta, la moglie Laura
Timpano, i due figlioletti,
nonché i nove fratelli del giovane, assistiti dagli avvocati
Antonio Mazzone e Simona
Barletta, si sono costituiti
parte civile. Così come parte
civile si è costituita la Fillea–Cgil di Locri, assistita
dall’avvocato Giuseppe Simone.
p.l.
Il Municipio di Ardore
trasloca in un’altra sede
ARDORE - Ben presto, il
municipio di Ardore verrà
allocato presso un'altra sede.
La casa comunale di palazzo Umberto I, infatti,
sarà trasferita nell'edificio
ubicato nella centralissima
via Vittorio Emanuele di
Ardore Centro.
L'immobile prescelto, si
sviluppa su due piani ed è
dotato di sei vani più servizi igienici ed ampio locale
adiacente. La struttura,
tuttavia, necessita di appositi lavori di completamento. Ecco, perché, una terna
di progettisti, composta da
Domenico Marvelli, Domenico Armeni e Salvatore
Zappavigna, ha provveduto alla progettazione definitiva ed esecutiva dei lavori occorrenti. L'importo generale di spesa previsto è
di 80mila euro.
Natalino Spatolisano
BOVALINO - “A tutela della
sicurezza e della salute dei
propri figli” è in atto uno
sciopero promosso dai genitori degli alunni della scuola
dell'infanzia e primaria del
plesso scolastico “Bosco
Sant'Ippolito”.
Il Comitato ha proclamato
l'astensione dalle attività didattiche, “fino al ripristino
delle condizioni ottimali di
agibilità dei locali in questione”.
Da lunedì scorso, quindi, i
bambini non stanno frequentando le lezioni e ieri, in
mattinata, una folta delegazione di mamme ha presidiato esternamente i locali della
scuola per poi incontrarsi
con il Dirigente scolastico
Mario Marzano, e successivamente con il Sindaco Zappavigna e con gli assessori,
alla Pubblica istruzione. Rosa Maria Caminiti, all'Igiene
e sanità Francesco Iemma ed
alle Finanze Bruno Squillaci.
All'incontro ha dato il pro-
prio contributo anche il consigliere comunale di minoranza Ferdinando Rocca del
Pd.
L'incontro con il dirigente
scolastico è stato improntato
alla cordialità ed allo scambio di conoscenze per la risoluzione del problema.
Mario Marzano ha comunicato alle mamme che i problemi legati alla struttura
scolastica (infissi, termosifoni, umidità, ed altri ancora.)
erano stati più volte segnalati all'amministrazione comunale competente in materia
di edilizia scolastica, fin dal
suo primo giorno di insediamento come dirigente della
scuola.
Lo stesso Marzano ha tranquillizzato poi i genitori dicendo loro di aver attivato,
nel rispetto del diritto allo
studio, una procedura d'urgenza che prevede l'attivazione pomeridiana delle lezioni presso i locali della Direzione didattica del plesso
capoluogo.
La delegazione dei genitori, pur rispettando l'interessamento e dopo averlo ringraziato per il fattivo intervento a favore dei loro figli e
della intera scuola, non hanno accolto l'invito per paura
che questo spostamento momentaneo “si possa trasformare in qualcosa di definitivo”.
Nella sala consiliare, poi,
alla presenza degli amministratori, si è acceso un forte
dibattito dove ciascuna delle
mamme ha potuto “gridare”
lo stato di disagio delle famiglie e dei bambini che sono
costretti a frequentare il
plesso di “Bosco” privo di vetri, con infiltrazioni provenienti dal soffitto e caldaia
mal funzionante.
Il Sindaco Zappavigna ha
cercato di rassicurarle evidenziando il fatto che, a seguito anche dell'intervento
del consigliere Rocca, e grazie al dirigente del settore
tecnico Luigi Giugno, sono
state accelerate le procedure
per la sistemazione del plesso con guaina bituminosa su
tutto il lastrico solare, la posa dei vetri mancanti nonché
la sistemazione della caldaia
con l'eliminazione dell'umidità.
Nonostante le rassicurazioni fornite dall'amministrazione comunale (era presente anche il consigliere Carmelo Vettrice, abitante nella
frazione Bosco) e dal Dirigente scolastico Mario Marzano, le mamme hanno continuato a sostenere fermamente le proprie ragioni, facendo sapere che proseguiranno la loro protesta fino a
quando persisteranno gli
annosi problemi del plesso
scolastico, frequentato da
numerosi bambini.
Problemi più volte denunciati dai genitori, dai docenti
e soprattutto dal Dirigente
scolastico, e che adesso vede
le mamme determinate a
proseguire la protesta fino
alla soluzione definitiva.
Domenico Agostini
Locri. La macabra “trovata” di un gruppo di giovani. Indagini in corso dei carabinieri
Disegnano “per gioco” la sagoma di un morto
LOCRI - Quando la fantasia non ha limiti e rasenta l’assurdo. I carabinieri di
Locri hanno aperto un fascicolo intorno agli autori di un gioco di pessimo
gusto che ieri ha creato non pochi segnali di allarmi.
Qualcuno, sul marciapiede antistante
il portone d’accesso di un immobile ubicato in Via Oliverio, ha disegnato per
terra una sagoma di un presunto cadavere arricchita dalla “segnaletica” utilizzata dalle Forze dell’Ordine ogni
qualvolta indagano intorno a qualche
assassinio.
La circostanza ha fatto rizzare i capelli ai titolari di un’impresa che ha in uso
alcuni locali dell’immobile anche perché qualche mese fa è stata fatta oggetto di un’ azione intimidatoria. Ritenendo che si potesse trattare di un omicidio
avvenuto durante la notte o di un enne-
simo messaggio intimidatorio nei loro
confronti hanno cercato di documentarsi intorno al significato di quel
preoccupante disegno.
Della cosa sono stati informati i carabinieri della locale Stazione che si sono
recati sul posto per verificare di cosa si
trattasse.
Alla fine è emersa la verità. Un gruppo di giovani ha disegnato la sagoma
sul marciapiede e ne ha realizzate altre
anche in loghi diversi.
Inoltre,dopo averle filmate con il telefonino, i giovani le hanno messe in
rete sul sito internet dell’associazione
cittadina “giovanilocride.net”.
Resosi conto dell’allarme provocato
dal loro assurdo disegno, in tarda mattinata hanno contattato alcuni dirigenti dell’impresa commerciale ubicata in
via Oliviero premurandosi di chiarire
La foto tratta dal sito giovenilocride.net
la circostanza. “Stavamo facendo un
gioco” hanno affermato. Gioco che
adesso potrebbe costare loro caro, rischiano anche la chiusura del sito.
p.l.
Siderno
Gioiosa Jonica • Stilo
il Quotidiano
Giovedì 29 novembre 2007
27
Termoli. La discussione dei passi biblici si trasforma nel messaggio pastorale dell’arcivescovo
La “predica” di Bregantini in Molise
«Chi entra nella mafia è un cretino. Il boss ricco e gli adepti in miseria»
di FRANCESCO SORGIOVANNI
TERMOLI - Bagno di folla in riva all'Adriatico per Giancarlo Maria Bregantini, nuovo arcivescovo metropolita di
Campobasso-Bojano. Il presule, martedì sera, era a Termoli per inaugurare
l'ottavo ciclo di letture bibliche, organizzato dalla seconda Diocesi molisana.
Accolto dal vescovo, Gianfranco De
Luca, Bregantini è stato salutato dal
pubblico nella sala stracolma del cinema Sant'Antonio.Al tavolo, accanto a
lui, il vescovo di Termoli-Larino De Luca, e il vicario diocesano, don Silvio Piccoli, per uno degli ormai tradizionali
appuntamenti con la discussione sui
passi biblici, che Bregantini ha commentato interagendo col pubblico, lieto
di salutare uno dei vescovi più noti d'Italia, che ha combattuto in prima linea
contro la criminalità organizzata a
fianco della gente. Gente che sta vivendo il suo addio, deciso dal Vaticano, con
rabbia e dolore. Lui stesso non ha fatto
mistero di non volersene andare dalla
dalla Locride, ma - ha ripetuto anche a
Termoli - “non siamo nella logica del
potere bensì in quella del servizio. Ora
sono qui, in questa terra che imparerò
a conoscere e ad amare, e intreccerò la
mia lunga esperienza in Calabria con
L’arcivescovo Giancarlo Bregantini
l'esperienza molisana”. Bregantini ha
raffigurato la realtà come un tappeto
antico: “La Calabria, la trama e il Molise, l'ordito, nella prosecuzione di un lavoro che vede nella figura del vescovo
lo sposo fedele alla terra cui viene destinato”.
In sala, tra la gente, c'era anche suo
fratello Piero che lo guardava con gli
occhi lucidi. “Chi annuncia Cristo - dirà
poco dopo l'ormai ex vescovo di Locri non teme le separazioni. Quando un albero viene potato, si rinvigorisce e produce frutti ancora più copiosi”. Ne è
convinto, così com'è convinto che l'at-
tenzione del suo imminente mandato
in Molise, non potrà che incardinarsi
sulla ricerca e sulla difesa dei valori per
i quali ha combattuto per trent'anni: la
valorizzazione delle giovani generazioni; la legalità, il merito, l'onestà.
Bregantini ha parlato di mafia e del
suo metodo antimafia e del destino della Calabria. “La mafia spacca le relazioni, rende schiavi. La mafia gioca sulla
paura che a sua volta gioca sull'idea di
destino. Lavorando insieme, creando
delle relazioni positive, riesco a creare
un tessuto, trama ed ordito positivo, io
vinco la mafia. Raramente mi sono contrapposto in maniera diretta ai mafiosi,
perchè non ne vale la pena, sono grandemente cretini. E chi entra nella mafia
è un gran cretino. re. Tra l'altro il 90
per cento degli adepti vive di miseria.
Noi abbiamo delle registrazioni tramite
i magistrati dove i mafiosi dicono: speriamo che almeno mi dia da fare l'autista con tutti i pericoli che incontro, almeno 700 euro. Lui il grande boss migliaia di euro ma la gente, solo miseria.
Insomma, quello che doveva essere
una fugace lettura biblica è diventato
l'avvio del messaggio futuro dell'opera
pastorale dell'arcivescovo Giancarlo
Bregantini, rivolta indissolubilmente
all'esperienza in terra di Calabria.
Siderno. Il coordinamento delle Associazioni plaude alla pista ciclabile e rilancia
«Stessa cooperazione per il Parco»
Delusione per i ritardi nel collegamento dell’asse mare-monti
clude la nota, non sono le risorse economiche che sono
disponibili in larga misura,
ma è “la capacità dei sindaci
di trovare coesione e armonia per pianificare e progettare iniziative, di grande attrazione per il comprensorio
che deve competere non solo
a livello regionale o nazionale, ma anche a livello internazionale”.
Infine, alle misure di carattere strutturale bisogna aggiungere misure fiscali appropriate secondo una logica di pianificazione di sviluppo con azioni di coordinamento tra gli enti e le forze
sociali.
Pino Albanese
Siderno. L’Assimp ipotizza i grandi eventi nel Por
Gli operatori del turismo
si sono riuniti per illustrare
attività svolte e nuove proposte
SIDERNO - Si è svolta al
centro Polifunzionale l'assemblea dell’Assimp, l’associazione degli operatori
commerciali, turistici e dei
ristoratori della città.
Il presidente Roberto
Ocello, in apertura dei lavori, ha illustrato l’attività
svolta dall’associazione in
questi primi mesi di vita
sottolineando il clima di fiducia e di collaborazione
esistente tra i diversi soggetti associativi.
Nel suo assunto il presidente dell'Assimp ha elencato le iniziative estive tra
cui “le Domeniche a tema”
con la partecipazione di
numerosi gruppi musicali,
di animazione, artisti di
strada, e personaggi dello
spettacolo che hanno attratto i turisti presenti nella zona.
L’Assimp, peraltro, all’inizio della stagione estiva, attraverso una serie d’incontri, aveva coinvolto nella
progettualità i titolari degli
stabilimenti balneari con i
quali successivamente ha
stabilito un programma di
attività, che per tutta l’estate ha richiamato sul lungomare delle Palme numerosi turisti e visitatori.
Inoltre, ha sostenuto e
sponsorizzato alcune grandi manifestazioni musicali
che hanno coinvolto non
solo Siderno ma anche il
centro storico di Siderno
Superiore.
“Tutta l’attività svolta - afferma Ocello - ha avuto luogo in un contesto di armonia e cooperazione con
l’amministrazione comunale, con la Pro Loco e con
le diverse associazioni operative nella città. Per raggiungere obiettivi signifi-
cativi è necessario creare
una rete, un sistema, un lavoro sinergico dove ognuno può e deve svolgere un
determinante ruolo”.
Dopo la relazione introduttiva del presidente gli
interventi di: Franco Maiolo, Vincenzo Commisso,
Giuseppe Badia, Franco
Stalteri, Mimmo Racco,
Agostino Santacroce, Mario Diano, Alessandro Panetta, Filippo Montalto ed
ancora di Stefano Archinà,
Rosita Sgotto, Saverio Rigitano, Bruno Petrolo, Damiano Guarnaccia, Antonella Fuda.
Dal confronto sono scaturiti suggerimenti e proposte per la futura attività del
gruppo associativo.
Saranno presi contatti
con l'associazione dei sindaci, affinché nell’imminente programmazione dei
Por venga inserita l’organizzazione di alcuni grandi
eventi di interesse regionale e nazionale.
Proposto anche un grande progetto a tutela dell’ambiente e della salvaguardia del territorio.
Apprezzato dai consociati
l’intervento dell’assessore
al turismo ed alle attività
produttive del comune di
Siderno, Giuseppe Ascioti,
che ha espresso la massima disponibilità a cooperare e a sostenere l’attività
dell'Assimp, che “rappresenta una risorsa attiva
sulla quale è possibile incentrare la crescita sociale
ed economica urbana”.
“Per fare questo è necessario, ha concluso Ascioti,
una rete di coordinamento
tra gli enti e tutte le associazioni”.
p.a.
la progettualità della pista
ciclo-pedonale “una valorizzazione dell’immagine turistica della Riviera dei Gelsomini che da più parti è stata
esaurientemente evidenziata” e sottolineano “il clima di
cooperazione e di coesione in
atto tra i primi cittadini”.
La Locride, è scritto nella
nota, ha bisogno di questi
esempi, di questa operatività, che riguarda la crescita
del territorio. E i problemi, si
possono risolvere “con azioni concrete, con una squadra coesa, che non disperde
energie in sterili polemiche,
o in aspetti marginali e poco
rilevanti”. E se il collegamento dei lungomari darà
un impulso alla crescita e allo sviluppo turistico di tutta
la Riviera, valorizzando il turismo balneare e tutte le attività ad esso collegate, allo
stesso modo, secondo i delegati delle organizzazioni, il
Parco Nazionale d’Aspromonte deve rappresentare il
volano di sviluppo dell’entroterra, il collegamento dell’asse mare–monti, valorizzando, e rendendo fruibili le numerose risorse naturali, storiche, agricole, artigianali,
presenti nei suggestivi e antichi borghi, custodi di fedeli
delle nostre origini, della nostra tradizioni e testimoni di
intense e significative vicende umane. Il problema, con-
Oggi “Uniti
per la pace”
Gioiosa J. Fino a domani
Gioiosa Jonica. E’ stata votata all’unanimità nel corso della seduta di martedì scorso
Al via le liste
degli scrutatori
Il Consiglio approva la variazione di bilancio
SIDERNO – In occasione
della giornata mondiale
per la pace si terrà oggi
alle ore 10,30 nell’aula
Magna dell’Istituto Tecnico, “Marconi” di Siderno il convegno sul tema
“Uniti per la pace”
Al convegno interverranno: il sindaco della
città Alessandro Figliomeni, il vescovo della
diocesi di Locri Gerace
Giancarlo Maria Bregantini, e Michelangelo
Frammartino docente di
economia
aziendale.
Inoltre, il comune di Siderno, su iniziativa del
dirigente
dell'Istituto
scolastico
aderisce a
“Città per la Vita” promossa dalla Comunità di
Sant’ Egidio.
GIOIOSA JONICA - Il commissario prefettizio di Gioiosa Jonica, Maria Grazia Nicolò, ha reso noto ai cittadini
del comune disposti a svolgere le funzioni di scrutatore di seggio elettorale, che bisogna presentare domanda
di iscrizione all'apposito “Albo”, entro il corrente mese di
novembre.
Nella domanda, che va
scritta in carta semplice, dovranno essere dichiarate le
proprie generalità, la professione, e l'assolvimento dell'obbligo scolastico.
Gli interessati possono rivolgersi presso l’Ufficio elettorale del Comune, per conoscere le cause di esclusione e
per ogni ulteriore informazione, al massimo entro la
data di domani.
c.m.
GIOIOSA JONICA - Serata
piena di “numeri”, la sera di
martedì scorso, al Consiglio
Comunale di Gioiosa Jonica,
durante la quale è stata approvata all'unanimità la “Variazione di assestamento generale del bilancio di previsione per l'esercizio 2007”.
Sempre all'unanimità il
Consiglio ha preso atto di
due sentenze del Tar (Tribunale amministrativo regionale) relative alla Variante al
Piano regolatore generale ed
ha preso atto del carteggio
intercorso tra la sezione regionale della Corte dei Conti
e gli Uffici Finanziari dell'Ente.
L'intera seduta è stata seguita sul territorio ma anche all'estero da quanti si sono sintonizzati sulle frequenze o sul sito internet di
SIDERNO - All'apprezzamento del progetto della pista ciclabile destinata ad unire i lungomare della locride,
si contrappone la delusione
per il Parco N azionale d'Aspromonte rimasto senza organi gestionali, impedendo
così lo sviluppo e l'integrazione tra i comuni montani
e quelli costieri.
Il coordinamento delle organizzazioni sociali, culturali, economiche della Locride,
non chiude le porte alle proposte di sviluppo sostenibile,
ma è pronto a denunciare, le
situazioni che impediscono
la crescita territoriale.
I rappresentanti delle organizzazioni giudicano valida
“Radio Gamma Gioiosa”,
emittente locale che ha effettuato un collegamento in diretta dalla sala del Consiglio
Comunale.
Per quanto riguarda l'assestamento di bilancio, documentato da una approfondita relazione del Servizio affari generali del Comune, diretto da Vincenzo Logozzo, e
illustrata dal presidente della seduta, Maria Grazia Nicolò (Commissario Prefettizio dell'Ente), è consistito
nell'adozione delle necessarie e motivate variazioni degli atti contabili del Comune
e nella verifica di tutte le voci
in entrata ed in uscita, compreso il fondo di riserva, al
fine di assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio.
La seduta si era aperta con
un intervento del consigliere
Maurizio Zavaglia sulla vicenda della rimozione di
Monsignor Giancarlo Maria
Brigantini che “non può lasciare indifferenti la società
civile e le istituzioni”.
“Ritengo - ha detto testualmente Zavaglia - che anche
in questo Consiglio Comunale debbano essere spese
delle parole in merito a questa triste vicenda, innanzitutto per ringraziare il Vescovo per l'azione intrapresa
sul territorio in questi anni”.
Sviluppando poi il suo pensiero sull'azione pastorale
del presule, il consigliere comunale Zavaglia ha elencato
gli indubbi meriti della
grande figura di Monsignor
Bregantini, capace di ridare
fiducia a questa terra, alimentando una speranza di
riscatto e di cambiamento.
Nello stesso tempo, secondo
Zavaglia, “è stato anche scomodo, perché non è stato accomodante, non è stato tenero con i poteri forti che vogliono impedire il cambiamento vero della nostra terra”.
Sui vari punti all'ordine del
giorno sono intervenuti i
consiglieri: Mario Mazza, Aldo Demartino, Riccardo Macrì Demartino, Maurizio Zavaglia.
Sui temi finanziari, inoltre,
il prossimo atto amministrativo sarà l'approvazione del
bilancio di previsione 2008,
adempimento sul quale il
Commissario Prefettizio Maria Grazia Nicolò ha assunto
l'impegno di arrivare entro
breve tempo.
Camillo Mazzone
Villa
e dintorni
Campo Calabro • Bagnara
28
il Quotidiano Giovedì 29 novembre 2007
Villa San Giovanni. Il consiglio comunale ha deliberato solo in tarda notte
Sportello unico, proposta accolta
Forti critiche si sono levate dai banchi dell’opposizione
di DOMENICO CRIMI
VILLA SAN GIOVANNI - Il
Consiglio comunale di Villa
San Giovanni, che aveva ai
primi punti del nutrito ordine del giorno l'approvazione
di pratiche dello Sportello
Unico, iniziato con oltre 2
ore di ritardo, è terminato
verso le 3 del mattino successivo, essendo stato necessario approfondire la tematica
in discussione. Il presidente
Calabrò nel suo intervento di
apertura ha evidenziato la
volontà della maggioranza
di discutere con serietà e
giustizia le questioni principali poste agli ordine del
giorno, riguardanti problematiche del lavoro con ricadute sul territorio. Perciò ha
chiesto brevità e concretezza
negli interventi preliminari.
Poi ha accennato alle dimissioni del consigliere Pier
Luigi Bellantone dalla presidenza della Commissione
territorio ed ha chiesto l'in-
versione dell'ordine del giorno per discutere al sesto
punto i rilievi della Corte dei
Conti, cosa che poi è stata votata all'unanimità dal Consiglio.
Si è quindi aperta la discussione sui 4 punti relativi allo
sportello unico ed il consigliere Franco Siclari, essendo personalmente interessato alla problematica, ha lasciato la seduta. Ad aprire la
discussione in merito è stato
il consigliere di Primavera
Alternativa Giuseppe Freno,
che ha letto un articolato documento sul quale è poi ruotata tutta la discussione. Dopo essere stato fortemente
critico con la maggioranza
accusata di pressappochismo, ha evidenziato che le
pratiche dello Sportello Unico sono di due tipi, una di tipo semplice, per la quale basta l'istruzione ed il parere
dello Sportello unico, ed una
di tipo più complesso, perché, dovendo prevedere va-
Una delle passate riunioni del consiglio comunale
rianti al Piano Regolatore
Generale, è necessario che si
pronunci il Consiglio comunale, sentito il parere dell'Ufficio tecnico. Interpellato in
merito, il direttore generale
Giulio Donato, ha confermato il fatto che lo Sportello
Unico è l'unico responsabile
delle pratiche semplici, men-
tre per le varianti si deve
esprimere il Consiglio comunale.
Il consigliere di Primavera
Alternativa ha evidenziato
che vi sono stati pure ricorsi
al Tar per adempimenti che
non sono di competenza del
Comune. Dopo un intervento del consigliere Domenico
Aragona, sostanzialmente
concorde con quello di Freno, e del consigliere Rocco
La Valle che ha chiesto una
pausa di riflessione, è intervenuto il sindaco Cassone
per ribattere alle affermazioni di superficialità del consigliere Freno. E' poi intervenuto l'assessore Rocco Nava
per chiedere un chiarimento
sugli articoli 4 e 5 che normano le problematiche in
questione e quindi il presidente Calabrò ha concesso
una sospensione ed i gruppi
si sono riuniti. La maggioranza ha pure convocato l'esperto ingegnere Peter Battaglia per chiarimenti. Alle
ore 24 è ripresa la discussione, ma non essendo stati
chiariti i dubbi nemmeno
dall'esperto, ed essendo stato
il verbale della Conferenza
dei servizi redatto come se le
pratiche fossero state tutte
istruite in variazione al Piano regolatore, il Consiglio all'unanimità dei presenti ha
deciso di rinviare le pratiche
allo Sportello Unico, che, se
le riterrà corrette, potrà rinviale al Consiglio, altrimenti
dovrà riconvocare la conferenza dei servizi e reistruire
le pratiche. Dichiarazioni positive per la decisione che avvia lo sbocco alla soluzione
della vicenda che potrà creare opportunità di lavoro in
città sono state espresse dall'assessore Nava e dal presidente Calabrò. Il Consiglio
ha pure approvato all'unanimità, dopo la relazione dell'assessore Antonio Messina,
assieme alla relazione della
seduta della commissione
territorio del 21 scorso, la
proposta di riconfermare la
partecipazione alla società
Fata Morgana, al Consorzio
Calabria 30 del metano e al
Consorzio Promedia e di dismettere la partecipazione al
Consorzio Costa Viola non
essendo stati fino ad ora raggiunti gli obiettivi prefissati
dall'Amministrazione.
Ennesimo invito del sindaco a una maggiore partecipazione politica Già pronte le decorazioni per le strade
Idone “scuote” i campesi
Il consiglio intanto approva nuove consulte comunali
CAMPO CALABRO - Si è
svolta lunedì sera, la seduta
straordinaria del civico consesso di Campo Calabro. A
volere l'appuntamento, il
primo cittadino Mimmo Idone. Seduta al completo, presenti tutti i consiglieri di
maggioranza e minoranza e
un numeroso pubblico. Era
da tempo che non si vedeva
così tanta partecipazione di
persone; è stato d'altronde il
primo cittadino Idone, all'atto del suo insediamento, che
aveva detto, che la sua legislatura avrebbe fatto registrare la partecipazione dei
campesi all'attività amministrativa.
E la novità assoluta della
giornata di ieri è stato appunto, “l'impegno assunto ”
di collaborazione con i diver-
si settori del comune. Prima
della discussione dei punti
dell'ordine del giorno, il consigliere di minoranza Donato Postorino ha voluto fare
una precisazione in merito
allo svolgimento delle attività del consiglio. “Dobbiamo lasciar da parte le diatribe personali nell'interesse
della collettività in un momento importante del paese;
solo con la collaborazione è
possibile ottenere buoni risultati”; ha sostenuto il consigliere.
Con il voto unanime, infatti, è stata suggellata la nascita delle consulte comunali
per lo Sviluppo e le attività
produttive, per le politiche
giovanili, per le pari opportunità e la consulta alla cultura, tutte operative e all'in-
segna della trasparenza e del
coinvolgimento.
Tra gli altri punti fissati,
per la discussione, nell'ordine nel giorno, vi era l'approvazione del Nuovo Schema
di convenzione per le lottizzazioni. Solo i voti contrari
dell'ex sindaco Antonino
Scopelliti e del consigliere di
minoranza Gaetano Barrese
sono stati verbalizzati dal segretario comunale, il dottore
Arcidiaco; il punto discusso
è passato con la maggioranza dei voti unitamente alla
decisione di ricorrere ad una
fideiussione bancaria e la
possibilità di una assicurativa.
Quattro le aree che andranno a formare il nuovo
assetto organizzativo degli
Uffici e dei Servizi,comunali:
area amministrativa e demografica, area economico-finanziaria, tecnica e urbanistica e infine quella della vigilanza e delle attività produttive.
Il consiglio si è concluso
con le considerazioni del sindaco Idone che ha invitato,
ancora una volta, la cittadinanza a partecipare alla vita
amministrativa del paese.
Una proposta per la riqualificazione del paese, è giunta sui tavoli del consiglio,
dall'Arch. Carpinelli, che ha
proposto un progetto chiamato “Sponsorizza un Viale”
Attraverso una raccolta fondi si provvederà ad abbellire
la via Mag. Scopelliti con la
nascita di una zona di verde
pubblico.
Enzo Repaci
Monsignor Nunnari incontra i delegati reggini e ricorda il messaggio di carità del Santo
I precetti francescani dei donatori Avis
CAMPO CALABRO - Una delegazione
dell'Avis comunale di Reggio, ha incontrato Monsignor Nunnari a Paola, nel
corso di un incontro che si è svolto la
scorsa settimana. “Charitas e Solidarietà Scienza ed Etica al servizio dell'Uomo” è stato il tema del convegno
che si è svolto nell'auditorium del Santuario di Paola, a Cosenza.
La delegazione reggina, capeggiata
dal presidente Mimmo Nisticò, ha potuto salutare il vescovo originario di Reggio, che è stato chiamato ad intervenire
insieme a Padre Rocco Benvenuto, correttore provinciale dei minimi, padre
Giuseppe Fiorini Morosini, già superiore generale dei minimi francescani, l'onorevole Gerardo Mario Oliverio, presidente della provincia di Cosenza, Salvatore Barbieri, presidente regionale dell'Avis Calabria e il dottore Paolo Marcianò, del comitato esecutivo Avis nazionale e responsabile per le politiche
sanitarie. Una giornata che ha visto la
Don Nunnari insieme alla delegazione
trattazione di diversi aspetti della Charitas in un anno, che coincide con il cinquecentenario della morte di San Francesco, santo patrono della Calabria.
“L'Avis bene si sposa con il messaggio
che San Francesco ha lasciato ai calabresi, ovvero quello della carità”; con
queste premesse ha introdotto il suo intervento monsignor Nunnari, vescovo
di Cosenza-Bisignano, asserendo che,
personalmente ha conosciuto l'Avis e la
ritiene una associazione che sta lavorando per garantire l'autosufficienza
del sangue nella nostra Regione.
“L'Avis opera in maniera gratuita e
caritatevole, proprio per quello spirito
di Carità che San Francesco ha predicato”; ha ancora ribadito don Nunnari.
“In questi ottanta anni di lavoro, l'Avis
è riuscita a salvare molte vite umane”; è
quanto emerso durante il dibattito.
“Donare per la vita, è lo slogan che
l'Avis ha voluto sposare nel motivare il
gesto di milioni di volontari”; è questo
il commento del dirigente nazionale, il
dottore Paolo Marcianò, componente
del comitato esecutivo Avis nazionale e
responsabile per le politiche sanitarie.
Marcianò ha riferito che il volontario,
donando il proprio sangue, compie un
“dono ablativo” inteso nel termine cristiano del significato.
e.re.
Fiumara si prepara
a vivere il Natale
Una panoramica di Fiumara
FIUMARA - Nel paese di Fiumara si comincia a respirare
area natalizia. Nei giorni
scorsi, il comune del paese
ha predisposto la sistemazione delle decorazioni luminose lungo le principali strade.
Per chi, in queste sere, si troverà a passare per il paese e
darà un occhiata alla cittadina, può notare che si inizia a
sentire l'area natalizia.
La particolare ubicazione e
struttura del paese della vallata aspromontana fa si che
Fiumara sembri un vero e
proprio presepe. Basta soffermarsi nell'ultima curva
della strada provinciale SP6,
che porta a San Roberto, prima di entrare in paese, e si
può godere del bellissimo
scorcio precedentemente descritto. La chiesa settecentesca del “rione terra” che sovrasta sulle case costruite
sul costone e, nell'immaginario sembra di vedere un
piccolo presepe. E' da anni
che in paese si sente l'area di
festa, almeno per il Natale.
Infatti, grazie ad alcuni volenterosi, ogni anno si organizza una bellissima rappresentazione vivente della natività di Gesù.
Fiumara appartiene alla
provincia di Reggio Calabria
e dista ventidue chilometri
da Reggio Calabria, capoluogo della omonima provincia.
Conta 1.201 abitanti chia-
mati Fiumaresi e ha una superficie di 6,9 chilometri
quadrati per una densità
abitativa di 174,06 abitanti
per chilometro quadrato.
Sorge a 192 metri sopra il livello del mare.
Il municipio è sito in Via
Torrente San Nicola. Il comune di Fiumara ha fatto
registrare nel censimento
del 1991 una popolazione
pari a 1.402 abitanti mentre,
nel censimento del 2001 ha
fatto registrare una popolazione pari a 1.201 abitanti,
mostrando quindi, nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -14,34%. Gli abitanti sono distribuiti in 420
nuclei familiari con una media per nucleo familiare di
2,86 componenti.
Il territorio del comune risulta compreso tra i 110 e i
617 metri sul livello del mare e ha una storia antichissima. Ancora oggi, si possono
notare alcune strutture di
notevole rilevanza storica.
Ricorderemo che il paese è
stato dimora di un'antica baronia. Tra pochi giorni, gli
organizzatori del presepe vivente di Fiumara, edizione
2007/2008, pubblicheranno
il calendario ufficiale delle
giornate di dicembre in cui,
la manifestazione si svolgerà.
e.re
Gioia Tauro
Cinquefrondi • Laureana • Taurianova
29
il Quotidiano Giovedì 29 novembre 2007
L’esperto di chimica Paul Connett espone la sua tesi a Laureana
Apertura del laboratorio a Taurianova
«Smaltimento dei rifiuti
l’inceneritore è pericoloso»
Interpretazione
e valorizzazione
del paesaggio
di GIOVANNI MONTALTO
LAUREANA DI BORRELLO
- “Smaltire i rifiuti attraverso gli inceneritori è il modo
più pericoloso ed economicamente svantaggioso”. Questo è quanto ha sostenuto il
massimo esperto mondiale
di gestione rifiuti e tecniche
di incenerimento, Paul Connett, ordinario di chimica
presso l'università St.Lawrence di Canton (New York),
ieri nel corso di un convegno
organizzato dal “Movimento
per la Difesa del Territorio”
di concerto col comune di
Laureana di Borrello.
Il sindaco Domenico Ceravolo ha voluto ringraziare i
numerosi cittadini presenti,
i diversi rappresentanti dei
comuni della Piana e il professor Connett, riconoscen-
Una fase del convegno
do inoltre l'importante battaglia che sta portando avanti
“Mdt” e manifestando la vicinanza degli amministratori
della Piana, uniti “nel dire
no all'inquinamento e all'inceneritore e sì alla tutela della salute dei cittadini”. Con-
nett è un esperto che negli
ultimi 14 anni ha studiato le
problematiche della gestione
dei rifiuti, con una particolare attenzione ai pericoli derivanti dall'incenerimento, impegnandosi a dimostrare
che esistono forme alternati-
Da Cinquefrondi a Gioia nasi all’insù per navi e gru
CINQUEFRONDI - Immaginate un bambino di 7 anni davanti alle imponenti
gru ed alle grandi navi che
stazionano nel porto di
Gioia Tauro, ed avrete un'idea dello stupore e della fascino che ha provocato agli
alunni delle seconde classi
dell'Istituto
primario
“Francesco Della Scala” di
Cinquefrondi, la visita alla
più grande struttura di
smistamento
containers
del Mediterraneo.
I bambini dell'istituto accompagnati dagli insegnanti, hanno effettuato
un tour alla scoperta delle
attività che si svolgono al
porto, partendo dalla visita
al palazzo dell'Autorità Portuale, dove hanno ricevuto
il saluto del presidente Giovanni Grimaldi. E' toccato
poi a Francesco De Leo illustrare ai piccoli visitatori
quello che avviene in una
giornata tipo al porto. Una
spiegazione farcita da innumerevoli domande dei
bambini, che si sono dimostrati molto attenti. La comitiva si è spostata poi
presso i locali della Guardia
Gli allievi della Scuola primaria “Della Scala” a Gioia
Costiera, dove alcuni ufficiali hanno fatto conoscere
ai bambini la loro attività di
vigilanza e di salvaguarda
delle acque antistanti il
porto. Altra tappa della visita è stato il quartier generale di Mct, la società che
gestisce la struttura portuale. Qui gli alunni sono
venuti a conoscenza del
progetto Porto lab, hanno
ricevuto iin dono numerosi
gadget, ed hanno assistito
alla proiezione di un video
nel quale veniva spiegato
quello che avviene di solito
quando le grandi navi entrano nelle acque portuali.
L'ultima tappa della giornata è stato il tour guidato
tra i containers, le gru e le
enormi navi attraccate nel
porto. Un'esperienza che i
piccoli visitatori, a giudicare dai loro sguardi ammaliati, difficilmente dimenticheranno.
d.ga.
ve e metodi più sicuri e più
sostenibili di smaltimento legate alla non combustione. Il
docente americano, presentato da Monica Cappellani di
“Mdt” che prima ha brevemente illustrato gli obiettivi
dell'iniziativa, ha voluto subito dimostrare come la problematica legata alla gestione dei rifiuti “è direttamente
connessa all'evolversi della
tendenza, sempre più rafforzata dalle moderne tecniche
pubblicitarie, ad incentivare
i consumi”. “Il fenomeno del
consumismo - ha aggiunto ha posto in essere la necessità di trovare soluzioni per
la gestione dei rifiuti. Quella
dei termovalorizzatori appare la soluzione più dannosa
per la salute e per l'ambiente. Non esiste alcun dubbio a
livello scientifico, le micro e
nanoparticelle che gli inceneritori immettono nell'atmosfera costituiscono la
causa di gravi patologie”. La
via da seguire dunque, secondo Connett, è quella della
raccolta differenziata porta a
porta, che consentirebbe l'eliminazione completa delle discariche. Una soluzione che
porterebbe un triplice vantaggio: per l'economia, con
l'abbattimento cioè dei costi
attraverso il riciclaggio dei
rifiuti, per la salvaguardia
dell'ambiente e della salute
dei cittadini, e per la infine
creazione di nuovi posti di
lavoro. Un modo alternativo
di gestione dei rifiuti che
rientra nel progetto dei “Rifiuti Zero”, che pone alla base il riciclaggio di tutto ciò
che è riutilizzabile. Mentre
stamattina a Catanzaro, una
delegazione di sindaci della
Piana incontrerà a Catanzaro il Commissario delegato
per l'Emergenza Ambientale
Salvatore Montanaro per
contestare il raddoppio dell'inceneritore di Gioia Tauro,
alle 10 a Gioia Tauro, presso
Palazzo Fallara, Mdt-Calabria ed il professor Connett
incontreranno gli alunni
delle scuole cittadine per
una nuova campagna di sensibilizzazione sui rischi legati all'incenerimento dei rifiuti.
di SALVATORE LAZZARO
TAURIANOVA - Sabato
l'Amministrazione comunale inaugura ufficialmente il
Laboratorio per l'interpretazione e la valorizzazione del
Paesaggio e, per l'occasione,
alle 15,30 si terrà, presso l'ex
palazzo municipale di Radicena sito in via XX Settembre, un convegno dal tema
“Strategie di sviluppo: gestione del territorio e valorizzazione delle risorse.
All’assise
prenderanno
parte il sindaco di Taurianova Domenico Romeo, l'assessore alla Cultura Anna Maria Cordopatri, il presidente
del Consiglio regionale Giuseppe Bova, l'assessore regionale alle Politiche comunitarie Mario Maiolo, il consigliere provinciale Domenico Battaglia, il presidente
dell'Ordine provinciale degli
architetti Paolo Malara e il
presidente regionale dell'Ordine dei dottori Agronomi e
Forestali Stefano Poeta. Introdurrà i lavori Caterina
Nano, componente dello
Sportello Sviluppo Locale del
Comune di Taurianova, che
ha intercettato le risorse finanziarie per la realizzazione dell'iniziativa, e relazioneranno Salvatore Greco, coordinatore del Laboratorio, Domenico Barone, vicepresidente Ecostrada del vino e
dei sapori Costa Viola, Alfonso Picone Chiodo, presidente
del Club Alpino Italiano sezione Aspromonte e Roberto
Rovelli, docente dell'Università di Milano - Istituto di Ingegneria agraria. Il Laboratorio per l'interpretazione e
la valorizzazione del Paesaggio - fa sapere in una nota
Domenico Romeo - “è un
centro multimediale, finanziato nell'ambito della misura 2.2 del Por Calabria 20002006, che utilizza tecnologie
innovative per rappresentare i paesaggi nella loro evoluzione storica, ricorrendo a
tutte le rappresentazioni
possibili dell'arte: dalla pittura alla fotografia, della letteratura alla musica. Ma è anche un luogo di produzione
in quanto: promuove con-
corsi e campagne fotografiche, realizza filmati, interviste, laboratori dimostrativi
di produzioni artigianali
d'antica tradizione, studi e
ricerche, che consentiranno
di creare una memoria e un
archivio; può essere partner
autorevole di altre realtà presenti sul territorio e stimolo
per nuove iniziative imprenditoriali nel settore turistico,
agroalimentare e dell'artigianato tipico”. “Il laboratorio del Paesaggio - si informa ancora nel comunicato
redatto da Giovanni Accardi,
componente dello Sportello
di Sviluppo Locale di Taurianova - nasce con l'obiettivo di
promuovere una nuova attenzione e sensibilità verso il
'paesaggio' nella sua accezione più ampia e, nello specifico, per favorire il recupero e
la valorizzazione dell'identità territoriale e della identità culturale popolare; sostenere, in collaborazione
con soggetti pubblici e privati, azioni di conservazione
delle testimonianze storiche
della nostra regione; riscoprire gli antichi mestieri e riproporli in una nuova chiave di lettura ai giovani, affinché possano rappresentare
degli stimoli alla creazione
di nuove attività imprenditoriali; creare sinergie tra gli
enti locali e le associazioni finalizzate alla promozione
culturale e allo sviluppo locale”. Il Laboratorio è ubicato presso l'ex Palazzo Municipale di Radicena ed è al servizio della popolazione che,
oltre ad utilizzarne le strumentazioni informatiche, è
anche invitata a contribuire
ad alimentarne la memoria e
l'archivio, fornendo materiale fotografico e letterario. L'iniziativa è patrocinata dal
Centro italiano per la Riqualificazione fluviale, mentre
partner sono l'associazione
multiculturale Mammalucco, che per l'occasione allestirà la mostra fotografica di
invasioni urbane 2006-07, il
Cai-Aspromonte, l'Associazione dei Produttori del torrone artigianale di Taurianova, Ecotouring Costa Viola e il Garden Club Radicena.
L’INTERVENTO
Porto di Gioia Tauro, il Governo scippa la Piana
GIOIA TAURO - L'esclusione di
Gioia Tauro dall'elenco dei siti
che, come stabilisce il decreto sull'autonomia finanziaria delle autorità portuali, andranno a beneficiare di cospicui emolumenti è
l'ennesimo scippo ai danni della
Piana di Gioia e della Calabria intera.
Altro che figlia prediletta, la Calabria in realtà è orfana. Nei confronti di una terra fortemente
connotata in termini di arretratezza come è la Calabria, il Governo
nazionale benché vesta lo stesso
colore politico dell'Esecutivo regionale, non solo trascura programmi di sviluppo a lungo termine ma pone in essere, come in
questo caso, violazioni di diritti
acquisiti.
E' proprio la legge finanziaria
del 2007 (art. 1, commi 982 e 983)
a prevedere un fondo perequativo
di 50 milioni di euro la cui dotazione deve essere ripartita tra le
Autorità Portuali per finanziare
interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei porti, secondo criteri fissati con decreto attuativo del Ministero dei Trasporti.
Tale decreto, firmato dal Ministro Bianchi, viaggia già per l'ok
alla Corte dei Conti e tra le Autorità Portuali escluse, accanto a Taranto e Cagliari, vi è anche Gioia
Tauro.
Le rassicurazioni del Ministro
Bianchi sulla promessa di un fondo ad hoc per Gioia Tauro per il
2008 non ci confortano affatto per
due ordini di ragioni. In primo
luogo, perché si tratta solo di un
'contentino' e comunque perché
tale stanziamento riguarderebbe
un'annualità successiva per la
quale dovrebbero essere previsti
Una veduta aerea del porto di Gioia Tauro
ulteriori fondi.
In secondo luogo, perché prima
dell'entrata in vigore della legge
finanziaria, i fondi per l'attività di
manutenzione venivano assicurati utilizzando criteri diversi di ri-
parto. I parametri infatti venivano
stabiliti dal Consiglio superiore
dei Lavori Pubblici, tenuto conto
della disponibilità delle banchine e
delle infrastrutture aeroportuali
esistenti.
Sulla base di questi dati, il Governo stanziava per il Porto di
Gioia Tauro, una cifra annuale
pari a circa 1 milione e trecentomila euro. Oggi, Gioia Tauro non
beneficia di alcun tipo di finanziamento per la manutenzione del
porto sulla base del fondo.
A ciò si aggiunga l'inerzia dell'esecutivo regionale nonostante le
mie ripetute sollecitazioni, rispetto alla mancata previsione di un
Piano di sviluppo che permetta
l'ampliamento dell'area dell'interporto.
Alessandro Nicolò
consigliere regionale
Forza Italia
Palmi
I MUNICIPI
- PALMI
Piazza Municipio
Tel. 0966/262111
Sindaco tel. 0966/262205
- TAURIANOVA
Piazza Municipio
Tel. 0966/643462
I MUNICIPI
Oppido M. • Rizziconi • Scido
30
il Quotidiano Giovedì 29 novembre 2007
- LAUREANA
Via Indipendenza
Tel. 0966/991403
Sindaco tel. 0966/991390
- ROSARNO
Viale della Pace
Tel. 0966/710111
Gaudio ringrazia il presidente Loiero e l’assessore Incarnato
Sollecitata l’amministrazione provinciale
Piano di recupero urbano
a Palmi via alla fase esecutiva
Viabilità a Rizziconi
i cittadini protestano
il sindaco interviene
di IVAN PUGLIESE
PALMI - «E' un giorno veramente importante per la
città di Palmi».
Esprime grande soddisfazione il sindaco Ennio Gaudio, nell'annunciare l'avvio
della fase esecutiva del Piano
di Recupero Urbano (Pru),
con il finanziamento recuperato per il rotto della cuffia,
lo scorso mese di agosto,
grazie all'impegno preso dal
Governatore Loiero, e con la
proroga di ulteriori 12 mesi
ottenuta nel corso del consiglio regionale del 27 settembre scorso, nel quale fu presentato un emendamento al
riguardo, e con i termini che
sono ufficialmente ripartiti
lo scorso 12 ottobre, con la
pubblicazione nel supplemento straordinario del bollettino ufficiale della Regione.
«Il tutto - sottolinea Gaudio
- dopo gli sforzi profusi dall'amministrazione, presso la
Giunta regionale, per essere
nuovamente ammessi nei
termini per ottenere il finanziamento del Pru. Non ho
parole per ringraziare il presidente Agazio Loiero e l'assessore ai Lavori Pubblici,
Luigi Incarnato».
Proseguendo con il sottoli-
Da sinistra: Gaudio, Righini e De Santis
neare l'importanza del risultato raggiunto.
«Tutto ciò, costituisce una
pietra miliare per quella che
sarà l'esecuzione di questo
importante strumento urbanistico, che consentirà alle
zone periferiche della città di
essere risanate e messe in
condizione di migliorare la
qualità della vita».
L'intervento,
progettato
dall'architetto Francesco Righini, in termini economici
è quantificato in circa 30 mi-
lioni di euro, di cui oltre 5
provenienti dal pubblico ed il
resto da investimenti privati,
ed interesserà la zona alta
del quartiere di “Pille”, «per
la quale - prosegue il sindaco
- il Pru prevede anche un
piano di viabilità, la messa in
opera di condotte idriche, di
scarico e la presenza di spazi
e aree verdi attrezzate e
strutture di assistenza sociale».
Oltre che la realizzazione di
nuova edificazione residen-
Sabato mattina presso l’auditorium della “Casa di Nazareth” a Rizziconi
ziale, che permetterà l'insediamento di 479 nuovi abitanti, di un edificio scolastico, impianti sportivi e parcheggi.
L'intento è quello di recuperare uno dei vecchi quartieri della città, basato soprattutto su edilizia popolare realizzata in grande economia dopo gli eventi sismici del 1908, che deve fare i
conti anche con l'esistenza di
strutture fatiscenti e, talvolta, abusive.
«Oggi abbiamo istituito la
procedura esecutiva del Piano di recupero, al fine di rispettare i 12 mesi che ci sono
stati assegnati alla Regione
per pervenire alla consegna
dei lavori.
Alla conclusione - prevede
il sindaco - ci saranno notevoli ricadute positive per la
città, con un quartiere che
verrà fatto rinascere. Siamo
ad una svolta.
Saranno abbattuti tutti i
manufatti abusivi presenti
in zona, la presenza dei quali, la scorsa estate, aveva sollevato proteste tra i residenti.
Con oggi ci avviamo a
mantenere quanto promesso
nell'incontro con i cittadini
che abitano in quel territorio».
di ANGELO GIOVINAZZO
RIZZICONI - Viabilità pericolosa a Rizziconi. Le strade
esterne che attraversano in
lungo e in largo il territorio
del comune e che appartengono all’amministrazione
provinciale, versano in pessime condizioni. Imprecano
automobilisti e cittadini, in
particolar modo gli abitanti
della frazione Cirello, che al
comune hanno fatto pervenire le loro lamentele.
I cittadini della frazione
hanno segnalato le cattive
condizioni in cui si trova il
manto stradale di contrada
Cavallaro con particolare riguardo al tratto in prossimità della scuola elementare, dove sono presenti enormi buche, peraltro sprovviste di un qualsiasi pannello
di segnalazione e che spingono gli automobilisti a spericolati testacoda che potrebbero essere causa di seri incidenti, coinvolgendo anche i
bambini della scuola. Comunque sono di diversa natura le insidie che si nascondono sulle arterie di proprietà della Provincia. Manto stradale eroso, smottamenti in contrada Ficarella
sul lato sinistro della carreggiata, direzione Rosarno, bu-
Girolamo Michele Bello
che sull’asfalto, griglie collocate ai margini della strada
saltate. Mancanza di pulizia
delle cunette, regimentazione delle acque piovane non
esistente o mal funzionante,
siepi che invadono la sede
stradale coprendo la visuale
all’automobilista,
specialmente in curva. Il sindaco
Michele Bello ha scritto al dirigente del settore viabilità
dell’amministrazione provinciale comunicando al
geometra D’Agostino e all’ingegnere Cortese della
Global Service i disagi ai
quali i cittadini sono costretti a sottoporsi oramai da
tempo, e che aumentano alla
minima pioggerella, sollecitando, altresì, un intervento
urgente e immediato.
A un mese dalla scomparsa una messa a Oppido
“Fratelli di sangue”, Nicola Gratteri Per non dimenticare
presenta il libro scritto con Nicaso il piccolo Flavio Scutellà
RIZZICONI - Presentazione
del libro “Fratelli di sangue”
alla “Casa di Nazareth” sabato mattina alla presenza anche degli alunni delle scuole
elementari e della media di
Rizziconi.
“Fratelli di sangue” è del
giornalista e saggista Antonio Nicaso e del pubblico ministero Nicola Gratteri. Il volume è stato pubblicato nel
mese di dicembre scorso dall’editore Luigi Pellegrini.
“Fratelli di sangue” si immerge nella storia della
‘ndrangheta e la percorre
minuziosamente.
Trecentoventi pagine per
dimostrare come le ‘ndrine
siano delle perfette organizzazioni e soggetti fortemen-
te radicati, attraverso parentele e uomini che riscuotono
particolare fiducia da parte
di chi comanda. Dopo il saluto del sindaco Michele Bello,
ad aprire i lavori sarà Michelangelo Tripodi, l’assessore
alla cultura e pubblica istruzione del comune di Rizziconi. A seguire, il senatore Pietro Fuda, il prefetto Francesco Antonio Musolino e
Francesca Crea viceprefetto,
già commissario prefettizio
del comune. Quindi toccherà
a Orsola Latella dirigente
scolastico della scuola media
“Giuseppe Casella” di Rizziconi e a Maria Mercuri dirigente della locale direzione
didattica. Si prosegue con il
presidente del consiglio del-
l’Ordine degli avvocati presso il tribunale di Palmi Francesco Napoli e con l’avvocato
Elio Belcastro, già sindaco di
Rizziconi.
Chiuderà i lavori Nicola
Gratteri, sostituto procuratore della Dda di Reggio. Introduce e modera i lavori
l’avvocato Ferdinando Iacopino, responsabile dell’ufficio legale del comune di Rizziconi.
L’iniziativa è dell’assessorato alla cultura e pubblica
istruzione della città di Rizziconi, mentre il coordinamento è del responsabile dell’area amministrativa e affari generali del comune Attilio Francesco Naso.
an.gi.
L’INTERVENTO
Ppm, fiducia nei giudici
PALMI - Sul caso degli avvisi di garanzia
notificati agli ex componenti del Consiglio
di amministrazione della Piana Palmi
Multiservizi, non credo sia opportuno fare
alcun commento poichè in atto è la magistratura a dovere esaminare il caso; ed io
sono fiducioso nell’operato dei magistrati.
Successivamente, quando sarà dimostrata l’assoluta estraneità degli indagati,
come sono certo, allora si dovrà commentare soprattutto in relazione ad alcune
informazioni volontariamente distorte e
perfidamente imprecise.
Giovanni Barone
consigliere provinciale
Udeur
Giovanni Barone
OPPIDO MAMERTINA - E'
passato un mese dalla morte
terribile ed inaccettabile del
piccolo Flavio Scutellà: il
bambino di appena 12 anni
di S. Giorgia di Scido. Era
appunto il 29 ottobre quando i medici degli ospedali
Riuniti di Reggio Calabria
certificarono la morte celebrare del piccolo Flavio.
Era stato operato nella
notte tra il 25 e il 26 dopo essere arrivato tardi dall'ospedale di Polistena dove gli era
stato diagnosticato un ematoma al cervello a seguito di
una banale caduta. Circa tre
ore e mezzo di attesa inseguendo un'ambulanza e un
posto in un reparto di neurochirurgia che non si trovava
nei principali ospedali calabresi. Stamani Flavio verrà
ricordato dai suoi amici e
compagni dl classe oltre che
dai suoi genitori e fratellini
ad Oppido Mamertina.
Nella Chiesa Cattedrale
verrà celebrata una messa
carica di dolore, di ricordi
ma anche di preghiera e di
speranza. Quella che anima i
cuori e rende liberi gli uomini. La speranza che altri non
debbano vivere quello che ha
vissuto Flavio e la sua famiglia. Alfonso e Maria, i genitori del piccolo angelo volato
via forse per gravi responsabilità del sistema sanitario
calabrese, saranno ancora lì,
come hanno fatto in tutti
questi lunghi giorni per testimoniare nonostante tutto
non rancore o vendette ma
amore e giustizia.
Valori che vivono nei loro
cuori indissolubilmente in-
sieme. Come quella sera del
29 ottobre quando di fronte
alla tragedia non hanno esitato un attimo a donare gli
organi del loro bambino. Il
caso di Flavio continua anche dopo settimane ad interessare le testate giornalistiche televisive nazionali, proprio così come aveva chiesto
il papà Alfonso. “Non spegnete i riflettori - aveva detto
in quei giorni terribili - continuata a parlare del mio
bambino ma soprattutto dateci una mano ad evitare altri casi del genere. Perché
non è possibile morire a 12
anni in attesa che qualcuno
ti operi”. E mentre vanno
avanti le inchieste interne al
sistema sanitario disposte
sia dall'Assessorato regionale alla salute, che dal Ministero della sanità e dalla Procura di Palmi, il ricordo di
Flavio continua ad essere vivo nella Piana e in Calabria.
Proprio ieri il segretario regionale della Cgil della Piana, Pasquale Larosa, ha
scritto al Presidente Loiero e
all'assessore Lo Moro, chiedendo che il nuovo ospedale
della Piana venga intitolato
proprio al piccolo Flavio.
“E' passato un mese dalla
tragica morte del giovane
Flavio Scutellà. Un episodio
che - si legge nella missiva ha sconvolto tutti, che ha
messo ancora una volta a
nudo le difficoltà dei sistema
sanitario calabrese. La morte di Flavio è stata per tutti
noi un fatto sconvolgente,
doloroso. Quel bambino, vittima innocente dei guasti e
delle incongruenze del siste-
I genitori di Flavio Scutellà
con in mano le foto del figlio
ma contorto della sanità
pubblica in Calabria, non
può essere dimenticato. Per
questo motivo e soprattutto
per i valori positivi trasmessi dai suoi genitori a seguito
di quella drammatica vicenda con la donazione degli organi chiedo che il nuovo presidio venga intitolato a Flavio Scutellà. Alla società civile tutta, alle istituzioni spetta l'obbligo della memoria.
Da anni denunciamo la gestione dissennata, affaristica
e clientelare della sanità pubblica che ha offeso ed umiliato il diritto alla salute e alla
vita di tanti cittadini. L'ospedale nuovo bisogna farlo e al
più presto, in tempi brevi,
dotandolo di tutti i servizi e
strumenti tecnologici all'avanguardia. Si tratta di un
primo atto di risarcimento al
territorio e a quei cittadini
impossibilitati a curarsi nelle strutture sanitarie della
Piana, ma anche alla memoria di quel piccolo angelo di
Flavio”.
Michele Albanese
Rosarno
Cittanova • Polistena • Varapodio
il Quotidiano Giovedì 29 novembre 2007
31
Reazioni all’intimidazione subita dalla ditta appaltatrice di diversi lavori pubblici nel Comune di Cittanova
Locicero, solidarietà e allarme
Il sindaco Cannatà lancia un appello al prefetto Musolino
di GIUSEPPE SALVADORE
CITTANOVA - L'atto intimidatorio perpetrato ai danni
dell'Impresa Locicero ha destato profondo allarme in
città. Si è trattato di una vera
e propria intimidazione nei
confronti di una ditta appaltatrice di lavori pubblici nel
Comune di Cittanova.
L'Amministrazione comunale di Cittanova, in una nota diffusa immediatamente
dopo aver appreso di quanto
si era verificato, ha espresso
non solo “la propria solidarietà all'imprenditore intimidito” ma ha anche “respinto
con fermezza ogni atto di logica delinquenziale e di violenza”. All'impresa ed ai lavoratori ai quali è stato intimato da alcuni malviventi
con il volto coperto ed armati
di fucile di abbandonare il
cantiere di lavoro, il sindaco
di Cittanova Alessandro
Cannatà, ha voluto far sapere che “resterà sempre e comunque vicino, in tutte le
forme possibili a quanti sono
colpiti da atti criminosi” e
lancia un forte appello, a tutti gli organi preposti, affinchè “l'attenzione e la vigilanza siano adeguate al livello
di pericolosità raggiunto
dalle organizzazioni criminali. Nel ribadire piena fiducia nell'operato e negli sforzi
delle forze dell'ordine e degli
altri organi preposti alla tutela della collettività si avverte la necessità che si tenti di
scoprire gli autori degli atti
criminosi perpetrati ai danni degli imprenditori, anche
al fine di offrire agli stessi le
giuste condizioni di sicurezza. La società civile cittanovese - ha detto Cannatà - saprà senza dubbio reagire e
trovare le giuste risposte per
ripristinare il circuito della
legalità e dei valori democra-
Celebrazioni a Rosarno per la Protettrice e Santa Patrona
L’Arma dei carabinieri
commemora la Virgo Fidelis
ROSARNO - Si è tenuta a Rosarno nella parrocchia San
Giovanni Battista la commemorazione della «Virgo Fidelis», protettrice e santa patrona dell'Arma dei Carabinieri.
La ricorrenza ufficiale era
il 21 novembre, ma la celebrazione di Rosarno è stata
rinviata perché in quella data, un'analoga manifestazione commemorativa si è tenuta presso la scuola allievi carabinieri di Reggio Calabria.
Nella cittadina pianigiana,
l'iniziativa religiosa è stata
organizzata dalla locale sezione dell'Associazione Nazionale Carabinieri presieduta da Francesco Tropeano,
ex militare dell'Arma oggi in
pensione.
Nella circostanza sono intervenuti oltre al tenente Stefano Santuccio, comandante
della Tenenza di Rosarno,
accompagnato da due carabinieri in alta uniforme, anche i rappresentanti delle sezioni di Palmi e Taurianova
dell'Associazione Nazionale
Carabinieri e il Presidente
dell'Associazione Sottoufficiali dell'Esercito in Congedo
di Terranova Sappo Minulio.
In rappresentanza del Comune di Rosarno hanno presenziato l'assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione
Domenico Ventre e il coman-
dante dei Vigili Urbani, Salvatore Zucco. Durante la cerimonia religiosa, officiata
dal parroco di San Giovanni
Battista Don Pino Varrà, i
momenti più rilevanti sono
stati scanditi dalle note della
fanfara dell'Arma dei Carabinieri che ha accompagnato
anche il corteo che si è mosso da Piazza Duomo per andare a deporre una corona
d'alloro presso il Monumento ai Caduti nella villa comunale di Largo Bellavista.
Dopo questa manifestazione, il prossimo impegno nell'agenda dell'Associazione
locale dell'Arma è quella di
spingere l'amministrazione
comunale di Rosarno a realizzare in città un Monumento ai Caduti di Nassiriya.
«Speriamo presto di poter disporre anche di una struttura tutta per noi - ha commentato il presidente Francesco Tropeano - la presenza
sul nostro territorio dell'Associazione Nazionale Carabinieri, non può che arricchire
il valore sociale e culturale
della nostra comunità e contribuire alla crescita della
nostra città che ha tanto bisogno di uomini impegnati
nel riproporre valori e principi sani che hanno fatto la
storia non solo dell'Arma ma
dell'Italia».
d.ga.
Polistena, emergenza ambiente in Consiglio
POLISTENA - Si preannuncia lunga ed intensa la seduta del
consiglio comunale di domani. Si parte alle 14.30 con l'esame della “grave situazione ambientale nella piana di Gioia
Tauro”. La seconda discussione riguarda le “Comunicazioni
del sindaco”, punto su cui è molto probabile che si articoli un
dibattito abbastanza intenso e acceso.
Altri punti che si preannunciano “infuocati” sono quelli
che riguardano il prelevamento dal fondo di riserva, e la modifica al Piano triennale delle Opere pubbliche 2007/09 ed
elenco annuale 2007. Saranno anche scelti i membri delle II,
III e IV commissione consiliare e si discuterà di Piano regolatore generale. Piano della pubblicità e Piano di Recupero di
alcune zone del centro storico cittadino, sono gli altri punti
che saranno trattati dal civico consesso polistenese. Sicuramente non mancheranno momenti di discussione riguardanti la “Questione deleghe”.
fr.pa.
tici contro ogni forma di violenza e di prevaricazione mafiosa. È necessario, da parte
di tutti, rispondere in modo
fermo, pronto ed inequivocabile agli episodi criminali
messi in atto per intimidire
ed imporre la logica mafiosa
contro l'inviolabile principio
del rispetto dei diritti e delle
libertà individuali e della
crescita civile della comunità”.
Il primo cittadino ieri pomeriggio ha incontrato il
Prefetto di Reggio Calabria
Francesco Musolino al quale
ha lanciato un forte appello,
affinché vi sia “non solo attenzione verso tali fatti, ma
soprattutto siano garantiti
strumenti adatti a rendere
più energiche le vigilanze
adeguate al livello di pericolosità raggiunto dalle cosche
mafiose”. Il Prefetto Musolino, con la consueta sensibilità ha assicurato Cannatà
che nulla sarà tralasciato e
che i rappresentanti delle
forze dell'ordine metteranno
in atto quelle misure idonee
per garantire condizioni di
sicurezza ai lavoratori ed all'impresa. L'intimidazione
alla Ditta Locicero sarà anche oggetto di discussione
all'ordine del giorno del Consiglio comunale fissato per
venerdì prossimo.
Reggio sport
32
Sabato al “Marassi” gli amaranto affrontano la Sampdoria guidata dall’ex tecnico
Giovedì 29 novembre 2007
La Reggina ritrova Mazzarri
Riccardo Garrone presenta il codice etico blucerchiato
di RINO TEBALA
REGGIO CALABRIA - La Sampdoria cerca di ritrovare fiducia in se
stessa e sollecitata dal suo allenatore, l’ex amaranto Walter Mazzarri,
cercherà di giocare con maggiore
cattiveria, contro la Reggina.
La partita di sabato prossimo si annuncia abbastanza rovente per la
Reggina. Sia perché la Sampdoria
tornerà a giocare davanti al suo pubblico per riscattare l’ultima battuta
d’arresto, sia perché Mazzarri vorrà
dimostrare ai suoi ex giocatori e dirigenti, di sapere ancora vincere.
La Reggina, però, non sarà disposta a farsi schiaffeggiare da una
squadra sicuramente forte, ma non
certo irresistibile. Mister Ulivieri sta
trasmettendo carattere e sicurezza
ai giocatori, sta apportando degli
aggiustamenti tattici e spera che la
sua squadra faccia registrare ulteriori miglioramenti anche al “Marassi”.
Intanto, il presidente Riccardo
Garrone ha presentato alla sua
squadra il codice etico che è già in vigore dallo scorso giugno. Accompagnato dal direttore Marotta, il massimo dirigente blucerchiato ha avvertito l’esigenza di esprimere, attraverso un codice, gli impegni e le responsabilità etiche che la società desidera mantenere nella conduzione
della propria attività, al fine di conciliare la dimensione professionistica
ed economica del calcio con la sua
valenza etica e sociale.
Il codice richiama quei valori che
da sempre appartengono alla tradizione della società, nel rispetto dello
sport e del lavoro di tutti coloro che
collaborano per dare ai sostenitori
della squadra le più ampie soddisfazioni sportive.
Altrettanto, attraverso i valori contenuti nel codice etico, la Sampdoria
intende contribuire a confermare la
propria immagine di società di calcio professionistico autorevole e affidabile, garantendo la corretta impostazione dei rapporti con tutti coloro
che, individui, aziende e istituzioni,
sono e saranno in contatto, a qualunque titolo, con la società stessa.
Queste sono le intenzioni in forza
delle quali si è addivenuti alla redazione del codice etico, i cui valori la
società è certa saranno correttamente recepiti da tutti.
Il fatto che il presidente lo abbia comunicato dopo una sconfitta, è solo
un caso, ma giunge a pennello per
richiamare i giocatori a un comportamento etico fuori dal campo che
vuole essere anche un richiamo all’impegno da mantenere sul terreno
di gioco. E’ anche questo il motivo
della visita, anche se il richiamo di
mister Mazzarri è stato di tutt’altra
natura. Il tecnico ligure, oltre l’etica,
spera che la sua squadra torni a rendere al meglio ed a vincere e dovrà
pensarci lui a tirare sù la squadra,
risollevandone anche il morale. Non
a caso il tecnico, che non sa spiegarsi gli alti e bassi dei suoi giocatori,
ha affermato che bisogna cambiare
mentalità.
La Reggina, intanto, attende senza
particolari apprensioni la gara di sabato. I problemi sono tutti della
Sampdoria che dovrà giocare in casa
e avrà il compito di fare la partita
per vincerla. La squadra amaranto
che deve anche sapersi difendere e
contrattaccare, spera di presentarsi
in buone condizioni di forma al pros-
simo appuntamento e le notti insonni di Renzo Ulivieri, serviranno a
trovare soluzioni possibili per fare
fronte al prossimo match difficile.
Quali i pensieri del tecnico? Come
annullare i vantaggi della Sampdoria e di Mazzarri che conoscono i difetti della Reggina, come disporre la
formazione in virtù delle caratteristiche avversari e quale atteggiamento tattico dare alla squadra nei
singoli ruoli. Sarà il caso di fare
rientrare Barreto o sarà meglio confermare Missiroli? Giocherà prima
Ceravolo, oppure sarà confermato
Joleson?
Ulivieri non ha dato anticipazioni,
ma solo una soluzione al problema:
verificare le reali condizioni dei singoli elementi, capire nelle ore di lavoro chi è più in forma e decidere la
formazione all’ultimo momento. Chi
spera di azzeccare prima, fa solo un
esercizio d’intuito. Certo è che col recupero di Lanzaro e quello probabile
di Cozza, si allontanano dalla panchina alcuni giovani che cercano
sempre di mettersi in luce. A tal proposito, la Reggina ricorda attraverso il sito ufficiale che Leonardo Gatto, classe ’89, centrocampista della
Primavera amaranto, è uno dei giovani più in vista tra gli emergenti.
Il giovane afferma: “Gioco a calcio
da quando avevo otto anni. Ho iniziato nel Bar Amaranto, una piccola
squadra della periferia reggina, per
poi passare al Reggio 2000. All’età
di 13 anni, invece, sono andato alla
Juventus, ma dopo 3 anni e mezzo
sono tornato a casa, per vestire la
maglia amaranto. Sono molto contento di questa mia esperienza, ma
so di dover lavorare ancora tanto
per maturare”.
Baseball
Al Catania il Trofeo “Cadi”
REGGIO CALABRIA
- Alla formazione siciliana del Catania, il
primo trofeo “Cadi”
di Baseball.
Il sodalizio etneo si
aggiudica il torneo,
svoltosi sul diamante
del Viale Calabria, al
termine di una entusiasmante giornata
di sport. Una manifestazione che ha visto
effettuare il lancio
inaugurale da parte
dell’atleta forse più
rappresentativo del Gullotto al lancio
baseball reggino di
5 riprese, vede primeggiare la
sempre, Pino Amodeo.
Le tre compagini impegnate, rappresentativa catanese con il
il San Giorgio, il Cus Messina e punteggio di 1 a 0.
Dopo la premiazione delle
una selezione di giocatori della
provincia di Catania, si sono squadre partecipanti al primo
affrontate a viso aperto, dando torneo “Cadi” vengono premiaspettacolo durante tutti i vari ti, come miglior battitore il
messinese Antonio Savasta, coinning.
Sfortunata la prova della me miglior difensore il lanciasquadra reggina del San Gior- tore di Randazzo Mauro Gulgio, militante nel campionato lotto.
Dopo l'ottima organizzazione
di serie B, che perde entrambe
le partite. Il Messina, che di- di questa manifestazione, il
sputa il torneo di B, ed il Cata- San Giorgio continua la pronia che ha schierato anche ele- pria attività con il settore giomenti di serie A, invece, gioca- vanile e con le ragazze del softno un buon baseball, tanto da ball.
Consolato Calluso
contendersi la finale che, dopo
SERIE C1
CALCIO A5
Nerazzurri di nuovo in vetta alla classifica. Il Siderno scivola sempre più giù
L’Interlocride riacchiappa il Cosenza
di ANTONIO VIRDUCI
MERAVIGLIOSO questo testa e testa fra l’Interlocride ed il
Città di Cosenza. Da una parte la matricola nerazzurra allenata da coach Alia, dall’altra i bruzi, nobili decaduti e con un
passato addirittura nella massima serie. Comunque vada a
finire sarà una bella lotta. Ed iniziamo il nostro excursus
sulla C1 proprio dagli ionici che hanno battuto fra le mura
amiche la Fata Morgana. Anche lo “score” finale (7-5) lo testimonia: è stata gara equilibrata e combattuta, tranne il finale forse. Nell’altro derby del reggino di questo turno, la
Maestrelli ha vinto di misura (3-2) su un Siderno nel complesso sfortunato visto che è stato beffato a tempo quasi scaduto, dopo aver condotto nella prima frazione di gara grazie
La Maestrelli
vince sul filo
della sirena
UNA vittoria sul filo di sirena per la Maestrelli e tre
punti conquistati di vitale
importanza contro un coriaceo Siderno.
E dire che la gara si era
messa male per i ragazzi di
Sandro D’Arrigo che alla fine del primo tempo, si trovavano addirittura sotto di due
reti, merito soprattutto di un
Siderno che sicuramente
non merita l’attuale posizione di classifica. Nella ripresa
la squadra di casa ha però
chiuso nei propri dodici metri gli ionici, sempre pronti
comunque a punzecchiare
con delle ripartenze la difesa
reggina. In porta Melara ha
però fatto gli straordinari
superandosi in più di un'occasione. A dieci minuti dal
termine è arrivato il gol di
Quero su punizione e poi,
dopo due minuti, il momentaneo pareggio di Creaco. A
questo punto la Maestrelli
ha visto la concreta possibilità di ribaltare la gara e grazie alla maggiore freschezza
atletica (ben 11 gli atleti che
coach D’Arrigo ha ruotato
Il portiere Maurizio Melara
nel corso del match) nell’ultimo minuto di recupero con
Declario è arrivato il gol della vittoria. Davvero una beffa per il Siderno che forse ha
pagato l'inevitabile calo fisco
nel finale (alcuni dei suoi elementi hanno praticamente
giocato per tutto il corso del
match). Sabato prossimo si
va in trasferta a Cirò, campo
da sempre ostico per la Maestrelli.
Juniores. Al suo secondo
appuntamento stagionale,
ecco la prima vittoria della
selezione giovanile biancoblù che ha superato in casa il
San Giovannello con un perentorio 7-3.
a.v.
alle reti di Mancuso e Gimondo. Buon pari, infine, per la Gallinese di Cutrupi che ha impattato (1-1) a Mirto, dopo essere
anche passata in vantaggio a fine primo tempo con Vazzana.
Nella ripresa la reazione dei padroni di casa ha portato dapprima al pareggio e poi ad un fuoco di fila dalle parti di Tamiro che per fortuna non ha portato a nulla di concreto.
Prossimo turno, il nono, in programma sabato. Sarà il
giorno del big-match. A Cosenza, infatti, andrà di scena lo
scontro tra le prime del campionato, con l'Interlocride che
cercherà di fare il clamoroso colpaccio. La Gallinese ritornerà al “Momenti di Sport” per ricevere il Vibo. La Fata Morgana, al Botteghelle, se le vedrà con il Mirto. Anche il Siderno giocherà in casa, ospitando l'Atletico Catanzaro. Maestrelli in trasferta sul campo del fanalino di coda Cirò.
DOPO il poker di successi arriva, amara, la sconfitta per
l’Arredolinea Fata Morgana
che, nel match clou della
giornata, deve piegarsi alla
prima della classe: l’Interlocride.
Una gara, quella di sabato,
dove la Fata Morgana non
ha demeritato, anzi ha giocato a viso aperto per tutta la
gara, rischiando nella seconda frazione di trovare i gol
del pareggio.
L’Interlocride, dal canto
suo, dopo aver dominato per
lunghi tratti il primo tempo,
si è difeso con ordine nella ripresa, portando a casa tre
punti d’oro che le permetto-
SERIE C2
SERIE C1
La classifica
Città di Cosenza
Interlocride
Maestrelli
Fata Morgana
Gallinese
Mimmo Polistena
Atl. Catanzaro
Mirto
Carpe Diem
Enotria Cz
Time Out Rende
Kroton
Siderno
Royal Cirò
19
19
15
13
13
12
11
10
10
9
8
8
5
5
Fata Morgana, una sconfitta
dopo 4 successi consecutivi
no di agganciare al comando
il Città di Cosenza.
Peccato per la Fata Morgana di Fiorillo che, dopo quattro successi consecutivi, poteva e doveva tornare da Locri con un risultato positivo
in tasca per “ufficializzare”
la sua candidatura nella lotta play-off. Adesso per Rodà
e compagni c’è subito l’occasione per il riscatto. Sabato
prossimo al Botteghelle arri-
va il Mirto, formazione sì
ostica e difficile da piegare
per la sua riconosciuta volontà, ma non impossibile da
battere. C’è da dire però che
il Mirto è l’unica compagine
che, al momento, è riuscita
nell’impresa di piegare la capolista Cosenza.
La gara va affrontata quindi dagli uomini di Fiorillo
con la massima concentrazione.
a.v.
Gallinese, un pareggio che inietta fiducia
OCCORREVA reagire dopo la pesante sconfitta nel derby con la Maestrelli e la Gallinese
lo ha fatto egregiamente andando a cogliere
un prezioso punto sul campo del Mirto. Tutto sommato, alla fine, si può considerare un
pari giusto. E’ stata una gara corretta, con i
due quintetti molto concentrati e attenti alle
disposizioni dei due mister. Forse la Gallinese ha il demerito di non aver sfruttato al meglio le occasioni create, vuoi per la bravura
dell'estremo di casa Federico che per l'imprecisione dei suoi sotto rete.
Strepitosa alla fine è risultata la prova di
Logiudice (’87): il giocatore ha macinato chilometri con efficaci interventi difensivi e con
trame offensive da vero campione. Gran merito del risultato ottenuto dalla Gallinese è
però ancora una volta del portiere Tamiro,
che ha parato l'impossibile, tanto da essere
definito dal ds Mimmo Cicciù il “superman”
dei giallo-blù. Soddisfatto a fine gara è risultato anche il presidente Terranova. Da segnalare, infine, l’esordio in prima squadra di
Cannizzaro (’91), prodotto dell'effervescente
settore giovanile.
Juniores. Fermo il torneo under 21, spazio
alla Juniores allenata da Nocera che nei primi due turni ha prima colto un buon pari (33 con il Real Reggio) e poi ha stravinto (12-4)
la scorsa domenica con la Lazzarese. Mister
Nocera ha fatto girare tutti i giocatori a sua
disposizione. Bene Praticò (insuperabile in
difesa) e Vazzana (presente in tutte le azioni).
a.v.
Melitese
e San Leo
a inseguire
ANCORA una giornata largamente positiva per le
squadre reggine di C2.
Vincono San Leo, Melitese
e S. Giovannello, mentre coglie un incoraggiante pareggio la Lazzarese in trasferta.
Cominciamo dai pellaresi del
Bar Zephir che hanno vinto
(3-2) sul campo di un Soriano ancora a quota zero in
classifica, con le reti firmate
dal solito Zappellini (2), Idà e
Calabrò. A valanga (5-1) la
Melitese sul Vibo con la super prova di Malaspina (tripletta), Manti e Toscano. Il
S.Giovannello ha giocato in
posticipo ed ha vinto (9-4)
sul Filadelfia. A chiudere la
Lazzarese che per l’occasione era impegnata fuori casacontro il Comprensorio Presilano ed è stata bloccata sul
4-4 con reti reggine realizzate da Seminara, Latella e Calabrò (2). Nel prossimo turno, spicca il derby della fascia ionica fra Lazzarese e
Melitese. Il San Giovannello
va in trasferta ad incontrare
il Vibo, mentre il San Leo
ospiterà il S.Elia Catanzaro.
a.v.
SERIE C2
La classifica
Catanzarese
Zona 2002
Melitese
San Leo Bar Zefhir
Lazzarese
S. Elia
Sangiovannello
Jonathan Vibo
Filadelfia
Compr.Presilano
Quadrifoglio
Soriano
19
16
15
15
11
11
11
7
6
5
3
0
Dalla regione/Lamezia Terme e Piana
Giovedì 29 novembre 2007
33
Ruberto replica ai sindacati del Comune “Giornata del fiocco bianco” all’istituto “Einaudi” alla presenza del Cles di Lamezia
«Inconcludente
la gestione Giudice»
UNA forte controreplica della Uil Fpl alle critiche mosse
dai sindacati Cisl, Diccap e
Cisal sulla politica di gestione del personale e presunte
pressioni «non proprio democratiche». Il responsabile
aziendale della Uil Fpl, Bruno Ruberto, ritiene tali affermazioni «gravissime» che
«minano fortemente la serenità di tutti i dipendenti
creando conflittualità e acredine».
Ruberto invita le tre sigle
sindacali a «non generalizzare con superficialità com’è
loro uso e costume», ricordando che la Uil Fpl «non offre posti di lavoro in cambio
di tessere ma al contrario
crea gli strumenti legittimi
affinché tutti possano concorrere, considerato che i lavoratori del Comune e soprattutto tutti i cittadini di
Lamezia Terme hanno il diritto di conoscere i nomi e i
cognomi di chi ha provocato
«certe pressioni non proprio
democratiche».
E invita il sindaco Speranza a sollecitare «le autorità
giudiziarie a fare chiarezza
se ricorrono elementi, fatti,
nomi e circostanze che abbiano potuto limitare la libertà di voto durante il rinnovo della rappresentanza
sindacale unitaria del Comune di Lamezia».
Ruberto inoltre sottolinea
la «gestione inconcludente e
nefasta del pseudo-coordinatore della Rsu, Salvatore
Giudice, eterno disattento ai
problemi reali dei lavoratori
i quali hanno deciso di ridimensionare un personaggio
che rifiuta il diretto confronto nei luoghi deputati, rifu-
Bruno Ruberto
giandosi dietro comunicati
stampa. Il fallimentare coordinamento della Rsu di Giudice, che non merita una replica di Uil Fpl, dovrebbe indurlo a una seria riflessione,
rinunciando all’ennesima
candidatura al “coordinamento” della neo-eletta
Rsu».
e.c.
IL FASCINO dell’idea di un
possibile Motor village che
dovrebbe nascere, per conto della Fiat a Lamezia Terme, nell’area ex Sir, pare
ancora lontana dal tramonto.
Si può anzi dire che tiene
assolutamente banco, d’altronde l’idea è recentissima
con la Provincia di Catanzaro ed il presidente del
Consiglio, Giovanni Paola,
che l’hanno lanciata il 12
novembre scorso a Torino.
E dopo che lunedì il responsabile nazionale per
Contro la violenza sulle donne
troppo silenzio dalle istituzioni
ALLE agenzie formative, in
primis al mondo della scuola, spetta il compito di promuovere la cultura della non
violenza, del rispetto delle regole, del rispetto delle differenze. Una scuola che vuole
fare il proprio dovere fino in
fondo deve necessariamente
mettere in atto ogni sforzo
per far sì che gli adolescenti
crescano con valori sani. In
questo contesto è meritoria
l’opera che sta portando
avanti a Lamezia l’Istituto
Professionale Einaudi, guidato dal dirigente scolastico
Franco Cappelli.
Tra le tante iniziative già
concretizzate in questi primi
mesi dell’anno scolastico nel
popoloso istituto lametino è
certamente degna di nota “la
giornata contro la violenza
sulle donna”. Una iniziativa
realizzata con il prezioso
contributo del Cles di Lamezia che ha prontamente colto
la disponibilità del dirigente
scolastico Franco Cappelli e
del dirigente amministrativo Amalia Bentivoglio. Il tut-
Il Cles con volontati e docenti dell’Istituto Einaudi
to con la collaborazione delle
docenti referenti: Nora Notaro, Concetta Catanzaro, Teresa Sibilio e Angela Pappalardo.
Probabilmente per la prima
volta all’interno di un istituto lametino si è dato vita alla
giornata del fiocco bianco.
Un gesto.
Un simbolo, ma anche e soprattutto un impegno che ha
coinvolto tutti: docenti, alunni e personale Ata. Importante l’incontro delle dottoresse: Anna Fazzari, Valenti-
na Isabella, Nadia Quaranta
e Manuela Gullo, con gli studenti delle quinte classi. Il
team del Cles ha intrattenuto i ragazzi con un approfondimento sul tema della violenza. Apprezzabile anche il
video elaborato da una classe
terza dell’indirizzo Grafico
Pubblicitario, guidata dalla
docente Giovanna Torcasio.
Ha introdotto i lavori la docente referente dell’istituto
per le pari opportunità, Angela Pappalardo, sottolineando l’importanza dell’ini-
La Provincia ne ha discusso con Confindustria
vista e forse chissà un’idea
nata all’improvviso potrebbe rappresentare la svolta
almeno nel settore dei motori per l’area lametina e
più in generale per la Calabria inserendosi, a pieno titolo, nell’allettante prospettiva dei programmi operativi regionali 2007 –2013.
Il Motor village, insomma, è uno di quei treni da
non perdere e l’incontro di
ieri va nella prospettiva di
coltivare il sogno della
svolta.
Antonella Scalzi
“Motor Village”
Un’idea possibile
Training accademy, Carlo
Maio, ne ha discusso addirittura con il ministro dello
Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, ieri sul tema
si è registrato un incontro
tra il presidente Paola, il vi-
cepresidente della Giunta
provinciale, Mario Magno,
e il responsabile provinciale di Confindustria, Giuseppe Speziali. Come si suol dire le occasioni una volta
create non vanno perse di
ziativa per tutto l’istituto.
Manuela Gullo ha rimarcato
e chiarito l’importanza del
fiocchetto bianco. Simbolo di
solidarietà contro la violenza
sulle donne. Di grande interesse le dissertazioni della
Fazzari (direttore scientifico
del C.l.e.s) che ha riportato
anche dei casi clinici di violenza sulle donne. Non sono
mancati i quesiti posti dagli
allievi. A chi ha chiesto «perché la donna non si difende?», Valentina Isabella ha
risposto: «non può sempre
difendersi perché indifesa,
perché spaventata, perché
ricattata e perché spesso ha
con sé l’affido dei propri figli». Così l’invito è stato quello di approfittare di questa
giornata come momento di
riflessione.
Nadia Quaranta ha invitato alla comunicazione, suggerendo ai ragazzi di utilizzare questo canale soprattutto in merito agli abusi e alle
violenze, presentando a tal
proposito anche “lo Spazio
Ascolto”, attivo presso l’istituto Einaudi, con la collaborazione del C.l.e.s. e delle volontarie del C.S.V”.
Infine, va annotato che il
C.l.e.s, ha già presentato in
passato diversi progetti sia
al comune di Lamezia che alla regione Calabria, finalizzati tutti alla prevenzione
della violenza sulle donne e
alla promozione della cultura del rispetto dei generi. Ma
viene rimarcato: «Non abbiamo mai ricevuto una risposta in merito, registrando
anche a livello istituzionale il
silenzio su tale importante
tematica».
p.ro.
Dalla regione/Vibo
Giovedì 1 dicembre 2004
35
Il materiale ha un valore di 25.000 euro. Due persone segnalate all’autorità giudiziaria
Sequestrati 65.000 fuochi pirotecnici
Operazione del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza
di GIANLUCA PRESTIA
ANCHE quest’anno, con l'approssimarsi delle feste natalizie, ha preso il via l’attività
di controllo, sia a carattere
preventivo che repressivo, finalizzato al contrasto del dilagante fenomeno dei cosiddetti “botti illegali”. Attività
condotta dalla Guardia di Finanza di Vibo che, proprio
nei giorni scorsi, ha proceduto al sequestro di 65.000 botti illegali e alla segnalazione
all’autorità giudiziaria di due
persone. Ad agire, nel particolare, gli uomini del Nucleo
di polizia tributaria di Vibo
che hanno individuato un
autocarro in sosta presso
un’attività commerciale il cui
conducente era intento a scaricare voluminose casse recanti il segnale di materiale
esplodente. I finanzieri, insospettiti dal grosso carico,
hanno deciso di approfondire la vicenda eseguendo un
controllo del mezzo, delle autorizzazioni e dei documenti
legittimanti la detenzione del
pericoloso materiale.
L'ispezione ha, così, permesso di quantificare il carico corrispondente a 65.000
fuochi pirici, tutto trasportato abusivamente in un mezzo
non adeguato e senza alcuna
precauzione o autorizzazione. Gli artifizi pirotecnici,
tutti di quarta e quinta categoria, erano pronti per essere immessi nel circuito com-
Attivati i gruppi di attenzione per l’individuazione di nuove figure
Presto al via i tirocini formativi
I corsi si terranno alla Camera di Commercio
merciale locale per un valore
di vendita complessivo di circa 25.000 euro, tra essi anche numerosi petardi artigianali considerati altamente pericolosi, comunemente
noti come “Bengala a pioggia giganti”, “Tempesta 500
colpi” “Cono Vesuvio”, razzi,
“Supertuono” e altri dello
stesso genere.
Alla luce dei fatti al personale delle Fiamme Gialle non
è rimasto altro che procedere
al sequestro sia dei petardi
che dell'autocarro e con la segnalazione all'autorità giudiziaria di due soggetti resisi
responsabili in concorso della detenzione e del trasporto
di prodotti esplodenti perico-
losi senza alcuna autorizzazione.
L'attività della Guardia di
Finanza in questo delicato
settore verrà ulteriormente
intensificata nelle prossime
settimane operando in una
duplice direzione considerato che, dietro al pericolo che
deriva dal maneggio di fuochi pirotecnici illegali, dal loro stoccaggio al di fuori dei
depositi autorizzati nonche'
dal loro trasporto sui mezzi
inadeguati non sicuri, il
commercio dei “botti” proibiti si pone al di fuori di ogni
imposizione tributaria e consente, a chi lo esercita, di realizzare forti guadagni in
completa evasione fiscale.
RIPARTONO i corsi di formazione e tirocini per l'orientamento di figure professionali e manageriali gestiti dalla Camera di commercio di Vibo (foto). Questi
tirocini si inseriscono in un
più ampio progetto sinergico tra imprese, scuole e università. Quest'anno sono
stati attivati dei “gruppi di
attenzione” con lo scopo di
individuare ed aggiornare
le figure professionali richieste dalle imprese e convogliare tali informazioni
agli istituti di formazione allo scopo di favorire l'incontro tra domanda e offerta.
La Camera di commercio,
al fine di illustrare i risultati
raggiunti negli ultimi anni
e per diffondere informazioni, sia dal punto di vista normativo che procedurale, a
tutti coloro che ritengono il
tirocinio formativo uno
strumento utile per l'avvicinamento al mondo del lavoro, ha organizzato un seminario di orientamento dal titolo "Un giorno di tirocinio".
Tale iniziativa, aperta a tutti
(studenti, diplomati, laureati, imprese, associazioni di
categoria, ecc.) è un valido
strumento in grado di far
conoscere i vantaggi che il
tirocinio concede sia ai tirocinanti, in termini d'orientamento professionale e acquisizione di nuove competenze
che potrebbero far emergere
meglio le potenzialità e gli
interessi del tirocinante
stesso, sia alle aziende che
avranno modo di ospitarli di
conoscere a fondo le capacità del tirocinante in vista
di un eventuale futuro inserimento in azienda, individuando eventuali fabbisogni di aggiornamento anche per i propri dipendenti.
Durante il seminario verrà
presentato e distribuito ai
partecipanti un cd-rom, realizzato dall’ente camerale in
collaborazione con Retecamere Scarl, che rappresenta
un utile strumento per
orientarsi nel mondo del lavoro e per proseguire nel
percorso della formazione.
d.t.
L’iniziativa promossa dalla Fidapa al Sistema bibliotecario
Questo il tema dell’incontro del Maria Cristina di Savoia
La Calabria “Sull’orlo
dell’invisibile”
Una lezione sui diritti
fondamentali dell’uomo
Presentato il libro di Raffaele Gaetano
Confronto sulla Costituzione italiana
UNA Calabria inedita per alcuni versi sconosciuta quella emersa durante la presentazione del libro di Raffaele
Gaetano dal titolo “sull'orlo
dell'invisibile, il sublime nella Calabria del Gran Tour”.
Il volume, edito da Monteleone casa editrice, è stato
presentato ieri sera presso
la sala Auditorium del sistema Bibliotecario Vibonese.
Un'iniziativa promossa dalla Fidapa con la collaborazione dello stesso sistema bibliotecario sempre attento
alle varie manifestazioni
culturali che affondano la
loro ragione d'essere su
quanto fa parte del patrimonio culturale calabrese. Pre- Lo scrittore Raffaele Gaetano
senti all'incontro l'autore
Raffaele Gaetano, il diretto- viaggio percorrendo l'antica
re del Sistema Bibliotecario consolare Annea fatta coGilberto Floriani, la presi- struire dai Romani, scedente Fidapa sezione pro- gliendo per il viaggio il pevinciale Giovanna Porretta riodo più adatto. Si apriva
Falduto, Maria Rosaria Co- cosi ai loro occhi un universtantino, componente com- so ed una natura incontamimissione nazionale Fidapa nata, dai cieli che sembrava“Arte e cultura”, monsigno- no tuffarsi nel mare, dai panorami mozzafiato.
re Vincenzo Rimedio.
Una Calabria che molti
A partire dal '700 la Calabria divenne una tappa tra scoprivano lontana dagli
le più ambite dei viaggiatori stereotipi comuni, di una ind'oltre alpe in quello che era comparabile bellezza. Rafil Gran Tour, cioè un viaggio faele Gaetano docente di
intrapreso per conoscere Estetica del paesaggio presquelle zone, quei territori so l'Università di Reggio Caaspri e selvaggi che furono labria e di Estetica alle Belle
altresì la culla della civiltà Arti presso l'Università di
giornalista,
della Magna Grecia. Le sco- Catanzaro,
perte archeologiche avvenu- scrittore e autore di prote intorno la metà del '700 di grammi di cultura per la raPompei ed Ercolano aveva- dio e al televisione è un estino acceso la fantasia e al cu- mato cultore di filosofia
riosità di tanti studiosi del estetica.
Tra le sue opere tra le più
tempo che per conoscere tali realtà si mettevano in apprezzate il trattato su Gia-
como Leopardi ed il concetto
del sublime, che rappresenta per il settore un vero caposaldo di studi. Sulle orme
di alcuni Filosofi del settecento come Berger che scardinò il classico concetto di
sublime basato sui canoni
classici di bellezza intesa come perfezione e di sublime
inteso come slancio emotivo,
Gaetano interpreta il concetto di sublime nella Calabria del Gran Tour mettendo in evidenza quanto di sublime può avere un mare in
tempesta, un viottolo riarso,
una parete scoscesa, i volti
arsi dalla fatica dei contadini calabresi. Un incontro
culturale molto intenso e
particolare che aggiunge
una conoscenza su una Calabria segreta ed antica che
la modernità forse non ha
completamente cancellato.
Anna Barbara Chiarella
«I DIRITTI fondamentali
dell'uomo alla luce della Costituzione italiana». Questo
il tema dell'incontro giuridico promosso dal Maria Cristina di Savoia svoltosi ieri
pomeriggio all'hotel 501.
«Oggi affronteremo un tema importante. Nella nostra
Costituzione al contrario di
quella americana manco un
dato: il diritto alla felicità del
soggetto che equivale non
ad una sgangherata ebrezza, ma ad una condizione intima di benessere». Ha esordito così la presidente Clorinda Nucera D'Aco affiancata come sempre da don Filippo Ramondino, assistente
ecclesiastico dei convegni
dell'aggregazione. La stessa
ha poi proseguito presentando i curricula dei due
protagonisti dell'incontro: il
professore Giulio Nardo, docente di procedura civile all'Unical “dal curriculum
molto nutrito”, ed il capo del
comando dei Vigili del fuoco
della città Nicola Vilasi «35
anni di servizio tra Cosenza,
Reggio Calabria e adesso a
Vibo, testimone di molti
eventi della Calabria». A
prendere la parola è stato
poi il docente Nardo il quale
ha innanzitutto ricordato
«che quest'anno ricorre l'anniversario della stipula della
nostra Costituzione. Infatti i
diritti partono dal 22 dicembre del 1947 per esseri poi
promulgati nel gennaio del
‘48». Ha quindi tracciato
brevemente un quadro della
Costituzione utilizzando come chiavi di lettura le categorie valoriali in cui essa è
Da sinistra Clorinda D'Aco, Giulio Nardo e don Ramondino
divisa, ma «sbizzarrendosi
nella parte che nel corso dei
suoi studi lo ha maggiormente interessato: la procedura civile, il diritto di difesa
che richiama la ragionevole
durata dei processi» e soprattutto ponendo l'attenzione su quattro punti fondanti
ai fini della discussione in
merito alla concreta attuazione di questi diritti. «L'articolo 1 della Costituzione ci
dice che la Repubblica Italiana è fondata sul lavoro e l'articolo 3 rimette allo Stato
l'obbligo di realizzare i diritti
fondamentali: ma davvero
stanno così le cose?», si è domandato. «La nostra Costituzione - ha proseguito - assicura il diritto alla vita di
ogni singolo uomo e ci insegna che la famiglia si fonda
sul matrimonio». Quesiti
che l'avvocato ha posto per
offrire maggiori spunti al
dibattito al quale sono intervenuti alcuni giuristi del Vibonese, ma soprattutto mosso dall'intento di fare notare
ai presenti, come «la nostra
Costituzione non è una legge provvisoria, ma è scolpita
nel bronzo. La corte costituzionale ha modernizzato alcuni punti con interventi regolatori guardando il fenomeno sociale della collettività, ma forse non basta perché ancora dobbiamo scontrarci con alcune tematiche». L'avvocato ha dunque
auspicato ad una legislazione ordinaria. A ricevere il
trofeo che nell'occasione si è
voluto assegnare ai Vigili
del fuoco della città, «che ci
tutelano in una serie infinita
di circostanze», è stato il capo Nicola Vilasi.
Carmen Sabatino
Dalla regione/Vibo
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A carico di sei persone per immigrazione clandestina. Scagionate dal reato associativo
Giovedì 29 novembre 2007
Due condanne e quattro assoluzioni
I fatti stralciati dal processo per l’operazione “Rima”
di DOMENICO MOBILIO
IL tribunale di Vibo Valentia
(presidente Giancarlo Bianchi, a latere Cristina De Luca
e Francesca Gomez de Ayala)
dopo lunga camera di consiglio si è pronunciato ieri pomeriggio a carico di sei persone comparse in giudizio
perché imputate di associazione a finalizzata all'ingresso clandestino in Italia di cittadini stranieri nonché di
violazione del decreto legislativo che regola appunto l'ingresso degli stranieri nel territorio nazionale. I sei sono
Gheorge Marin Mois, 35 anni, di Negresti Oas (Romania) ma residente ad Arosio
(difeso dall'avvocato Giuseppe De Pascale del foro di Milano); Rocco Farfaglia, 62
anni, di San Gregorio D'Ippona (avvocato Aldo Assisi e
Rosario Montesanti); Domenico Grande, 44 anni, pure
lui di San Gregorio (avvocato
Giovanni Marafioti); Domenico Zangari 53 anni di Cittanova (avvocato Giovanbattista Valenzise); Marcello Auddino 47 anni pure lui di Cittanova (avvocato Domenico
Bellocco) e Antonio Baldo, 64
anni di San Gregorio (avvocati Nicola D'Agostino e Domenico Natale). Ì sei sono
stati tutti assolti dal reato associativo, così come peraltro
richiesto dal pm Fabrizio Garofalo a conclusione della
sua requisitoria. Assolti per
Rocco Farfaglia
Antonio Baldo
non aver commesso il fatto
per gli altri reati legati all'immigrazione clandestina, contestati singolarmente, Rocco
Farfaglia, Marcello Auddino,
Domenico Zangari e Antonio
Baldo.
Gli unici condannati sono
stati GheorgeMarin Mois e
Domenico Grande. Mois è
stato condannato, previa
concessione delle generiche e
per il vincolo della continuazione, a 3 anni di reclusione e
10.000 euro di multa. In par-
ticolare è stato ritenuto colpevole di essere stato l'organizzatore di aver fatto entrare illegalmente in Italia vari
cittadini rumeni al fine di
sfruttarne le prestazioni per
quanto concerne le donne e
le prestazioni lavorative per
gli uomini. Riconosciuto pure colpevole di analogo reato
ma solo per trarre profitto
sfruttando le attività lavorative. Ì due reati sono stati accertati nel corso del 2002 e
localizzati a San Gregorio e a
Francica. Domenico Grande
è stato invece condannato a 2
anni e a 2000 euro di multa
sempre con le generiche. Ì
giudici lo hanno riconosciuto colpevole ai sensi del comma 1 dell'art. 12 del D. Lgs
286/ 1998 e cioè per aver procurato l'ingresso illegale nel
territorio italiano di cittadini
rumeni, ma non ai fini di lucro, alleggerendo così l’imputazione iniziale. Fatto localizzato a San Gregorio D'Ippona.
Il pm, Fabrizio Garofalo,
che veva chiesto l'assoluzione per tutti relativamente all'associazione, con ciò ammettendo che non vi era
un'organizzazione vera e
propria che si occupava dell'immigrazione clandestina,
per ì singoli reati loro contestati aveva chiesto la condanna di Gheorge Marin Mois a
3 anni e 6 mesi nonché a
260.000 euro di multa (evidentemente sulla base dei
profitti derivatigli dal traffico); di Rocco Frafaglia a 1 anno e 6 mesi e 8000 euro di
multa; di Domenico Grande
ad 1 e 6 mesi e 6000 euro di
multa; di Domenico Zangari
a 1 anno e 4000 euro; di Marcello Auddino a 1 anno e a
5000 euro e, infine, di Antonio Baldo a 8 mesi e 4000 euro. Le arringhe dei difensori
si erano concluse con la richiesta di assoluzione per
tutti gli imputati per non
aver commesso il fatto.
Saranno premiati i migliori atleti della provincia
Coni e meriti sportivi
L’appuntamento il sabato prossimo
TORNA l'appuntamento
annuale della premiazione
per meriti sportivi organizzala dal Coni di Vibo Valentia. Il primo dicembre alle
ore 17,00
presso il Valentianum
si svolgerà
la cerimonia per consegnare le
“stelle
al
merito sportivo”,
in
bronzo e argento, come
premio per
atleti e società sportive della provincia che
nella stagione sportiva
2005/2006
hanno conquistato l'alloro a
livello nazionale, regionale
e provinciale. il presidente
del Coni provinciale Rocco
Cantafio (foto) in una nota
commenta così l'imminente
manifestazione.
«Nell'alto senso della sporti-
vità, pur in una società costantemente sfilacciata dove parte dei giovani sono
ancora alla ricerca del modello contemporaneo da seguire, questa struttura provinciale Coni
che il sottoscritto
si
onora
di
rappresentare, invita
le autorità
della provincia, della
città e tutti
gli
atleti
aderenti alle nostre società provinciali all'importante manifestazione di sabato prossimo». La cerimonia sarà
inoltre allietata dalle musiche dell'orchestra “Oh, musica” dell'istituto comprensivo di Briatico, diretta dal
maestro Giovanna Filardo.
d. t.
Dibattito sul Partito Democratico
Gli assenti hanno sempre torto Il Pd e i socialisti
di CARLO TACCONE
IN merito alle polemiche ed
alle vibrate contestazioni
che hanno accompagnato
l'indicazione
dell'attuale
coordinatore provinciale di
garanzia del costituendo
Partito democratico, ritengo utile al prosieguo ed alla
completezza del confronto,
poter esprimere un parere
ed una riflessione “a voce
alta”, sull'evolversi del confronto politico-programmatico, che si sta sviluppando
tra gli esponenti delle liste
elettorali “primariali” il tutto, pur avendo contribuito,
sulla scheda, ad una precisa indicazione di riferimento e pur essendo collocato,
insieme a quasi tutti gli
aderenti al progetto, in posizione secondaria”, rispetto agli “eletti” nel parlamento politico provinciale.
Di per sé, già la possibilità,
che ad ogni aderente viene
offerta, di poter partecipare
al dibattito crea una voragine rilevantissima a confronto delle metodologie
verticistiche adoperate, in
campo avverso, dai cosiddetti libertari, per la “Ricostruzione di un partito delle libertà” senza programmi né ideologie, realizzata
per “decreto”, in piazza,
sulla carrozzeria di un'autovettura, dal “Silvione nostro nazionale”.
Aspetto questo che i nostri padri fondatori dovrebbero sottolineare più spesso
assumendo, lo stesso, un
carattere distintivo e, contemporaneamente, di assoluta garanzia politico-democratica per tutti gli interessati. Nel dettaglio delle
diverse visioni di impostazione politico-programmatica che si intendono offrire
al nuovo soggetto politico
(partito nuovo e giammai
un nuovo partito) va rilevato che la necessaria base di
partenze, per una corretta
lettura programmatica e
per un sano confronto progettuale, non può prescindere dall'obiettività della rilevazione di un risultato
elettorale democraticamente conseguito anche all'interno dello stesso partito, le
prove di dialogo non si ricercano (per evitare banali
strumentalizzazioni di parte, magari di quelle parti
che sono alla ricerca di posizionamenti irritali, oligarchici ed anacronistici),
ripeto, fuori o lontano dai
luoghi pubblici aperti allo
scambio culturale e deputati al confronto dialettico, né
si possono indicare tali atteggiamenti come semplici
atti di ostruzionismo politico. Allora tanto varrebbe
accreditare le famigerate
procedure ostruzionistiche
ai lavori in aula che la minoranza esercita a livello
parlamentare, tanto da costringere spesso l'esecutivo, al voto di fiducia a mio
parere, gli assenti hanno
sempre politicamente torto,
in un contesto di confronto
civile e democratico rendono l'idea di un incomprensibile “Timore del confronto dialettico”.
Da li il passo ad una esternazione di banali filastrocche rivendicative da ambo
le parti, delineata talvolta
anche con asprezza terminologica è breve, e rischia
di venire bollato dalla pubblica opinione come frutto,
poco mediato, di incapacità
al dialogo da chi invece ha
deciso di realizzare una effettiva aggregazione democratica quindi fondata sui
criteri del dialogo, concretamente riformista, che si
occupi dei problemi reali
della gente, che voglia assumersi una responsabilità
gestionale completa dell'emergenza
straordinaria
che offre questo territorio.
Offrire il proprio contributo politico-programmatico
a tale affascinante ipotesi di
assemblaggio di un grande
partito democratico, dovrebbe essere l'unico vero
obiettivo perseguibile per
tutti gli attori in essere, da
qualunque posizione che
questo straordinario osservatorio privilegiato continua ad offrire ciascuno con
le proprie capacità ed il contributo che ritiene necessario. D'altronde la storia insegna che sui programmi
si realizzano le maggioranze e si creano le nuove minoranze, un'alternanza di
compiti che democraticamente l'assemblea sovrana
assegna in base alle effettive capacità e credibilità tecnico-operative che le stesse
proposte portano in grembo. Rivestirsi d'umiltà e spirito di sacrificio, per il bene
di una coalizione, è compito, talvolta integrato, per
chi detiene la forza morale,
la dignità etica e comportamentale, in una parola “Le
fisique du role” di un autentico condottiero politico
in tutti i settori della vita
pubblica, e d'altronde chi
promuove operazioni di
confronto anche aspro su
temi di politica obbligatoriamente concertativi non
può prescindere dl rispetto
per le qualità del condottiero e dalla ricerca di un'intesa sui programmi e sugli
obiettivi del territorio, mai
e poi mai di interesse personalistico, figurarsi se poi
gli stessi dovessero riassumersi in una qualsiasi orpello onorifico e per di più
transitorio.
Tale veloce sintesi di un'
analisi politica più complessa che richiederebbe
più tempo e spazio, soprattutto se la si volesse incastonare nei temi della quotidianità locale, non può
prescindere dalla obiettiva
indicazione in qualità di
aderente al Pd secondario,
sufficientemente esaustiva
delle capacità dianzi descritte di Ottavio Gaetano
Bruni, presidente dell'amministrazione provinciale,
quale massimo interprete
dell'attuale fase storico-politica del nostro territorio e
di certo assoluto e rigoroso
estensore dei più evidenti
principi di garanzia politico-istituzionale, in una fase
di assembramento oggettivo e democratico del costituendo partito, a tutela dei
programmi e degli obiettivi
di questo territorio. Con
l'augurio che le proposte
espresse ed il contributo offerto, in termini di equilibrato confronto politico,
possano essere valutate
nella loro interezza, offro
tale spunto a tutti gli aderenti effettivi del partito democratico, con la speranza
che possa contribuire alla
risoluzione delle problematiche in divenire, certo che
la moderazione, l'equilibrio
nelle scelte, nelle indicazioni e nella stesura dei programmi operativi provinciali, l'avvicinarsi di quello
straordinario
miracoloevento della sovrannaturale Natalità possa rimodulare serenamente i termini
del confronto politico, nell'interesse esclusivo del nostro territorio.
di PIERGIORGIO CENTRO*
IL professore Gaetano Luciano su un giornale locale
apre una discussione sul
"Pd e i Socialisti" rivolgendo un invito ai suoi ex
compagni a scegliere un
contenitore più grande dove continuare la battaglia
politica per i diritti, le libertà, il lavoro, le riforme,
la modernizzazione del
paese da sempre patrimonio storico dei socialisti
ma viene subito spontaneo
rispondere a chi l'ha visti?
Si chi li ha visti i socialisti nel Pd, casi singoli e
personali approdati in
quel partito con le motivazioni più disparate, ben
lontani da posizioni ideali
(da Amato a del Turco a
Manca, a La Ganga, a Marini). Non c'è traccia nei
gruppi dirigenti dal nuovo
partito, non c'è stato un
candidato alle primarie,
non c'è una corrente di socialisti tra le tante che
compongono il Pd, neppure in Calabria pur in presenza di nomi altisonanti
(da Olivo a Principe e Zito e
Marini, a Chieffallo a Racco) che hanno lasciato dietro la porta la loro storia
per riconoscere che quella
dei post-comunisti e dei
post-democristiani
era,
certamente, migliore e più
degna di quella socialista.
La risposta involontariamente la dà il compagno
Gaetano Luciano quando
afferma che bisogna fare
la scelta del contenitore
considerando il Pd appunto un contenitore senza
contenuti che aspetta magari di essere riempito dalle idee e dai valori socialisti di chi, avendo rinunciato alla lotta politica, inten-
de adagiarsi all'ombra di
qualcuno per trascorrere
il suo meritato riposo, candidandosi a fare da soprammobile come un qualunque oggetto da museo
di una esperienza politica
fuori corso.
Si tratta certo di un invito disinteressato ma destinato all'insuccesso quello
rivolto ai socialisti che si
attardano alla ricerca disperata di ridare vita ad
un'idea, ad un progetto, ad
una storia, ad un partito
che dopo 15 anni di illusioni e di fallimenti che hanno posto fine alla Seconda
Repubblica e al bipolarismo maggioritario che ha
ingessato il paese viene reclamato da più parti e che
solo l'inerzia e la concezione opportunistica di tanti
socialisti come Luciano
può disattendere e deludere.
Noi ci annoveriamo invece tra quelli che credono e
che vogliono spendersi per
ridare all'Italia un partito
socialista la cui assenza è
messa all'indice in tutti
questi anni non ha certo
reso il paese migliore, più
libero, più civile e più democratico e né ci facciamo
forviare da noti illusionisti
della politica di destra e di
sinistra che senza alcuna
autocritica sugli errori
compiuti in questi 15 anni
si candidano candidamente a partorire un nuovo bipolarismo senza regole,
contenuti chiari e con tante incognite e rischi che le
modalità fondative dei due
partiti, Pd e Partito delle libertà, si portano in seno.
*segretario provinciale
de “I socialisti italiani”
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Dalla regione/Vibo provincia
San Calogero. Il prefetto di Vibo Valentia, Vincenzo Greco, rigetta le dimissioni di nove consiglieri
Giovedì 29 novembre 2007
Comune, è ancora un nulla di fatto
Il sindaco Domenico D’Amico e la giunta rimangono in carica
SAN CALOGERO - Una vicenda che sta progressivamente scandendo in una riedizione, in chiave politica,
della commedia all'italiana. Il
prefetto di Vibo Valentia Vicenzo Greco ha rigettato le
dimissioni che i nove consiglieri comunali hanno presentato martedì mattina all'Ufficio protocollo del Comune. Gli “aventiniani” sono
Nicola Brosio, Pino Varone,
Antonio Conia, Antonino
Stagno e Antonietta Cocciolo
(tutti della lista “Insieme per
crescere”), Domenico Staropoli, Francesco Ragadali e
Pino Monteleone (“Insieme
per San Calogero”). A questi
si è aggiunto l'ex vicesindaco
Francesco Romano. Dimissioni che hanno fatto seguito
alla sentenza del Tar Calabria
con la quale si è accolto il ricorso contro lo scioglimento
del civico consesso, depositato dal sindaco Domenico D'Amico, da quasi un ventennio
sulla cresta dell'onda della
politica locale. Un susseguirsi di colpi di scena che hanno
turbato la tranquillità di questo ridente centro del Vibonese. Il “calvario” dell'amministrazione D'Amico si può far
risalire allo sganciamento
della stessa di tre dissidenti
(Staropoli, Ragadali e Monteleone).
A ottobre scorso il colpo di
grazia inferto dal vicesindaco Francesco Romano (considerato uno degli uomini più
vicini a D'Amico) che, unitamente ai due gruppi d'opposizione, si è dimesso da consigliere comunale decretando
Pizzo. Domani convegno promosso dalla Vetromed
Accesso al credito
delle piccole imprese
La sede del palazzo municipale di San Calogero e il prefetto di Vibo Vincenzo Greco
la fine anticipata della consiliatura. La prefettura ha dichiarato decaduto, per il venir meno della maggioranza
(a rimanere in carica erano
rimasti 8 consiglieri su 16), il
Consiglio, nominando contestualmente un commissario,
nella persona del dottor Campolo. Il conseguente ricorso
di D'Amico, come detto, è stato ritenuto valido dal Tar che
ha sospeso il decreto di scioglimento perché «l'ufficio comunale che ha ricevuto le dimissioni ha omesso di indicare i nomi dei dimissionari».
Appresa la notizia, i nove
consiglieri le hanno ripresentate avantieri mattina. E
qui è sorto l'intoppo, si è sommata confusione a confusione.
Rombiolo. Nuove adesioni al Comitato
In paese cresce
l’allarme tumori
Il quartiere di Rombiolo interessato dal fenomeno
ROMBIOLO - La loro, più
che una protesta è un grido d'allarme. Chiedono
semplicemente che ogni
dubbio sia fugato, che nulla sia lasciato d'intentato,
che chi di dovere accerti se
l'alta incidenza di tumori
nello stesso quartiere (appena 300 anime) sia dovuta ad una pura casualità,
oppure abbia una spiegazione scientifica.
Tutto qua. Per ottenere
maggiore ascolto i residenti della zona interessata dallo strano fenomeno
(nella parte Sud del paese,
in direzione di San Calogero), come riportato ieri su
queste colonne, hanno costituito un apposito comitato che già sta registrando decine di adesioni, a dimostrazione del fatto che il
problema è molto avverti-
to. Cresce la preoccupazione. La gente ha paura. Attende delle risposte immediate dalle istituzioni, che
pare non arrivino mai. Da
qui l'appello al commissario straordinario dell'Asp,
Ottavio Bono, affinché attivi una task force che predisponga un intervento di
controllo e di monitoraggio del territorio.
I diretti interessati hanno colto, inoltre, l'occasione per evidenziare come
nella zona sia ubicato un
depuratore degli scarichi
della rete fognaria e il proliferare, negli ultimi anni,
di caldaie a sansa emananti sostanze nocive alla salute.
Analogo appello è stato
rivolto al prefetto di Vibo
Valentia Vincenzo Greco.
n. c.
Il prefetto Vincenzo Greco
ha invalidato le dimissioni,
spiegandone i motivi ieri pomeriggio nel corso di una
conferenza stampa, tenuta in
Prefettura: «Le dimissioni
sono state inoltrate, come
prevede la legge, al consiglio
comunale di mattina, quando ancora lo stesso non era
stato tecnicamente, ripristinato poiché l'ordinanza di
reintegro del Consiglio - ha
spiegato Greco - è stata notificata a tutti i componenti
dello stesso soltanto alle
16,30. Ne consegue che non
si potevano presentare le dimissioni ad un organo non
ancora ristabilito nelle sue
funzioni». Nulla di fatto. Si
ritorna al punto di partenza,
con un sindaco che probabil-
mente manterrà la poltrona
per qualche ora in più, una
minoranza che verosimilmente tornerà all'attacco e
una comunità, quella sancalogerese, costretta, suo malgrado, ad assistere ad un interminabile balletto e ad uno
squalificante teatrino.
A
questo punto qualche interrogativo si affaccia all'orizzonte: è vero che i dimissionari assaliti dall'ansia di dare la spallata definitiva hanno sicuramente peccato di
superficialità, ma valeva veramente la pena protrarre ulteriormente l'agonia di una
maggioranza politicamente
e inconfutabilmente scioltasi
al sole? Ai cittadini il compito
di dedurre le risposte.
Nicola Costanzo
PIZZO - Il presidente della
Vetromed Tony Bilotta si è
reso promotore di un incontro con gli imprenditori calabresi e siciliani che
operano nel settore del vetro per discutere sul tema
dell'accesso al credito da
parte delle piccole e medie
imprese in vista della completa attuazione delle norme scaturite dagli accordi
di Basilea che diverranno
pienamente operative con
l'inizio del nuovo anno.
Il convegno avrà luogo a
Pizzo, nei locali del Mocambo di Via Nazionale, a partire dalle ore 15 di domani,
con la partecipazione del
Direttore Generale di Federcasse-Calabria Pierfilippo Verzaro il quale terrà
una relazione sugli aspetti
più significativi della nuova normativa.
«L'entrata in vigore delle
nuove regole di Basilea 2 ha dichiarato Tony Bilotta
(foto) - è destinata ad avere
conseguenze importanti
per le imprese della nostra
Provincia in quanto, oltre
a regolamentare i requisiti
patrimoniali delle banche
in relazione ai rischi derivanti dal credito concesso
agli imprenditori, introdurrà nuove e sofisticate
metodologie di valutazione
del merito creditizio».
Molti imprenditori, però,
non sono ancora adeguatamente preparati ad affrontare gli effetti di questa
nuova regolamentazione e
quindi, secondo Bilotta «è
necessario ed urgente che
le imprese si adeguino alle
nuove procedure per non
incorrere in più stringenti
condizioni per la concessione di finanziamenti».
Zungri. Il capogruppo di opposizione aveva denunciato presunte irregolarità
«Il nostro è un operato trasparente»
Il sindaco Tino Mazzitelli replica a Domenico Pugliese
ZUNGRI - «Legalità e trasparenza sono i cardini su
cui poggia l'operato dell'amministrazione comunale».
Parola del sindaco Tino Mazzitelli. Ennesimo botta e risposta tra la maggioranza e
il gruppo consiliare di minoranza. Questa volta al centro della querelle c'è la copertura di due posti di agente municipale. Il capogruppo dell'opposizione, Domenico Pugliese, ha denunciato
presunte irregolarità nell'organizzazione del concorso. Un'accusa respinta con
sdegno dal capo della compagine amministrativa.
«Il Comune di Zungri scrive Mazzitelli - non è un
covo di delinquenti! La precisazione è d'obbligo. Le rappresentazioni parossistiche
mass medianiche operate,
talvolta, da esponenti politici locali, potrebbero, infatti,
fuorviare il lettore distratto.
Il piccolo mondo antico va
rispettato profondamente.
In epoca di globalizzazione e
internet, occorre però aggiornare l'approccio con la
realtà. Ma davvero si pensa
che la lunga elencazione di
una vicenda ampiamente dibattuta nelle sedi giudiziarie
interessi qualcuno?».
E allora, l'esposizione di
Pugliese a quale logica risponde? Presto detto: «L'argomento proposto da Pugliese merita una replica.
Non tanto per ragioni di
contenuto, quanto, unicamente, per l'amore profondo
che l'amministrazione comunale nutre verso la verità. Naturalmente, il lettore
non verrà tediato dal minuzioso excursus giudiziario
Il sindaco Tino Mazzitelli
circa la vicenda in esame,
che sarà trattato per linee
generali. Il 24 aprile 2003 il
responsabile dell'area personale del Comune di Zungri
ha approvato la graduatoria
del concorso per l'assunzione a tempo determinato e
parziale, di due vigili. Essa,
però, è stata impugnata innanzi al Tar di Catanzaro.
Con la prima sentenza, il
Tribunale Amministrativo
ha dato, soltanto in parte,
ragione alla ricorrente, affermando, nella sostanza,
che la stessa avrebbe avuto
diritto di svolgere gli otto
mesi lavorativi in questione.
La sentenza è stata impugnata e il Consiglio di Stato,
per ragioni procedurali e
senza intervenire nel meri-
to, l’ha annullata rinviando
gli atti al Tar di Catanzaro.
Quest'ultimo organo giudiziario ha dato, nuovamente,
sia pure nei limiti citati, ragione all'istante. L'amministrazione ha appellato anche
tale sentenza e il Consiglio
di Stato, in via cautelare ne
ha sospeso l'efficacia esecutiva, ravvisando, evidentemente, sia il fumus boni iuris (e cioè la fondatezza giuridica dell'appello) sia il periculum in mora (un potenziale grave pregiudizio per il
Comune)». Nel merito, quindi, ancora non sussiste alcuna pronuncia definitiva.
Sennonché, nel 2007, attesa
la sussistenza di tutte le condizioni di legge «è stata avviata la procedura per l'assunzione part-time di due vigili urbani. Qualche solerte
consigliere d'opposizione, si
è premurato di proporre
esposti e denunce anche innanzi al Prefetto e alla Corte
dei Conti. Ma né la Magistratura, né altri organismi
sovra comunali hanno mai
censurato l'operato dell'amministrazione».
La nota stampa continua
così: «A questo punto, il sospetto che l'amministrazione abbia operato in conformità alla legge, diventa forte! Insomma, allo stato non
esiste alcuna decisione finale circa l'originaria assunzione, nel lontano 2003 (per
otto mesi) dei due vigili urbani. Le procedure concorsuali pertinenti all'assunzione dei medesimi è stata perfettamente regolare e attuata nella più scrupolosa osservanza della vigente normativa. Tant'è che nei suoi
confronti non esiste alcuna
"cassazione" da parte della
Magistratura e/o di altri organi statali. A meno che
non si voglia considerare come tale, il capogruppo di minoranza del consiglio comunale».
Un'ultima precisazione riguarda il Regolamento sull'ordinamento generale degli Uffici e dei Servizi che è
stato modificato, al pari di
altri Regolamenti comunali,
per adeguarlo al quadro
normativo riformato. «Tutto
il resto - ha concluso il primo cittadino - appartiene al
chiacchiericcio, al pressappochismo e all'illazione, solidi e costanti riferimenti di
chi non ha argomenti oggettivi per contrastare l'operato di un'amministrazione
che tra errori veniali e buone intuizioni, ha sempre
operato nella legalità e trasparenza. A questo punto,
copione vuole che si concluda preannunciando querele
a iosa. Ma ciò sarebbe terribilmente banale. E la banalità è un peccato imperdonabile. Querele, esposti, denunce, acredine, eccessi, sono elementi tipici di chi non
ha chiaro che l'assunzione
di una responsabilità pubblica (qualunque essa sia) comporta, invece, misura, equilibrio, tolleranza. buon senso. Insomma, l'omessa proposizione di una querela,
nonostante alcuni giudizi al
limite (e forse oltre) della calunnia, vuole essere un'ennesima lezione di stile e di
comportamento. Ora spetta
al destinatario interiorizzarla e farsene una ragione…».
n. c.
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Dalla regione/Vibo provincia
Serra San Bruno. Per il sindaco Lo Iacono si sono comunque rispettati gli impegni presi
Giovedì 29 novembre 2007
Passa l’assestamento di bilancio
La manovra contabile è risultata in pareggio. Critiche dell’opposizione
SERRA SAN BRUNO - Un
consiglio comunale apparentemente tranquillo e sereno
quello svoltosi nella mattinata di ieri con all'ordine del
giorno. punti eminentemente tecnici di carattere economico e finanziario. Il Sindaco
Raffaele Lo Iacono ha ampiamente spiegato i temi trattati
a cominciare dalla variazione
di bilancio in entrata con la
ratifica della delibera di G.C.
n. 202 del 24 novembre scorso all'assestamento generale
previsionale 2007. Stage dei
cinquanta studenti universitari della Facoltà di Scienze
Forestali dell'Università Mediterranea di Regio Calabria,
scambi culturali e di studio
della lingua italiana col Columbus Center di Toronto,
spese varie tra solennità e celebrazioni nazionali, e manutenzione di servizi comunali
sono stati oggetto di contributi per oltre 10.000 euro da
parte della Provincia.
Una manovra di assestamento contabile che ha chiuso il bilancio con un pareggio
di circa 28.000 euro in entrata e in uscita riducendo gli effetti del disavanzo. Per il capogruppo d'opposizione Nazzareno Salerno assolvere ad
alcuni adempimenti di legge
in sede finanziaria non significa risolvere la crisi di liquidità che grava sul Comune e
Da sinistra Raffaele Lo Iacono e Nazzareno Salerno
su cui «la maggioranza è
chiamata a riflettere perché
non si può negare la realtà».
I primi due punti sono stati
approvati a maggioranza con
il voto contrario della minoranza salvo l'astensione del
consigliere Polito sul primo
punto. Sempre Salerno, ha
auspicato il risanamento finanziario in vista del prossimo esercizio mentre ha insistito nelle sue osservazioni
critiche in rapporto al terzo
punto in discussione, ovvero
sull'omissione da parte del
precedente collegio dei revisori dei conti di inviare il que-
stionario e la relazione sul bilancio 2007 come richiesto
dalla Corte dei Conti con delibera n. 307 del 2007. Relazione redatta il 30 aprile e trasmessa solo il 9 novembre come ha chiarito il Sindaco che
ne ha dato comunicazione al
consiglio. Per Lo Iacono «trovarsi in dissesto finanziario
non è sempre catastrofico se
nonostante tutto il Comune
riesce a rispettare gli impegni assunti con la cittadinanza». Il Sindaco ha ricordato il
Patto di Stabilità nazionale
che ha messo in ginocchio diversi comuni mentre «Serra
su scala provinciale gode invece di buona salute finanziaria e può considerarsi fortunato in termini di erogazione
di servizi e qualità della vita».
Lo Iacono ha sottolineato l'avvenuto risanamento di milioni di debiti pregressi per mutui risalenti addirittura al
1975 accompagnati da interessi bancari alle stelle. Le delucidazioni della maggioranza non hanno convinto completamente Salerno il quale
ha espresso non poche riserve sulle “negligenze o incongruenze” che secondo il Sindaco si sarebbero verificate
da parte del collegio dei revisori per l'omesso invio della
relazione di bilancio.
Per il capogruppo di minoranza, infatti, non si «è trattato di una dimenticanza visto
che l'organo dei revisori è stato più volte anche diffidato»
in ragione della mancata trasmissione degli atti in tempi
previsti alla Magistratura
Contabile. In ogni caso per
Salerno rimane la possibilità
di un danno per l'erario comunale imputabile al comportamento reticente o negligente del collegio dei revisori. In tal senso ha quindi lanciato la proposta perché il
consiglio comunale si riservi
di chiedere un eventuale risarcimento.
Enzo Vellone
San Gregorio. Siglati accordi con enti locali, associazioni e istituti scolastici
La Commissione tira le somme
Il primo semestre di gestione delle sorti del Comune
SAN GREGORIO D'IPPONA - La Commissione straordinaria ha reso note le
iniziative fin qui portate a termine in
circa sei mesi di attività.
Nel particolare, i componenti della
commissione hanno provveduto al
rafforzamento dell'organico comunale,
con l'assegnazione par-time di personale proveniente da altre amministrazioni; alla ristrutturazione e pitturazione
dei locali comunali e al rafforzamento
della rete informatica. In più, in virtù
dell’accordo con l'assessore provinciale
allo Sport si è proceduto all'ammodernamento della villa comunale; all’approvazione del progetto per la pista ciclabile finanziata con i fondi del Pon Sicurezza del Ministero dell'Interno.
Intese sono state raggiunte anche con
le organizzazioni dei consumatori per
comporre un rilevante contenzioso che
si era determinato negli anni scorsi in
materia di pagamento dei canoni di acqua e che aveva visto soccombente il Comune in diversi giudizi con aggravio
delle spese per l'amministrazione. Si sono, quindi, definiti i rapporti con la ditta a cui in passato era stato affidato il
compito della riscossione dei canoni
dell'acqua rimasti in gran parte non
pagati, con contestazione delle inadempienze ed avvio di un diversa gestione
del servizio. Per quanto concerne il tepo libero, turismo e svago, la Commissione ha definito con la Pro loco e l'associazione Lucisano i rapporti per la gestione di immobili comunali nei quali
svolgere la loro attività, attraverso l'adozione di atti formali di assegnazione.
In più, sono stati approvati il piano degli investimenti e la richiesta di finanziamento sui fondi comunitari di alcu-
ne opere pubbliche quali: la ristrutturazione della caserma dei Carabinieri e
della casa Comunale; senza contare il
sostegno alla locale squadra di calcio
sia attraverso la sistemazione del campo che attraverso la concessione di contributi.
Sono in corso di adozione, inoltre, i
bandi, che saranno pubblicati nelle
prossime settimane per distribuire i
contributi previsti per i disabili e per altre categorie disagiate. E' stata definita
infine la procedura per la stabilizzazione del personale precario. La Commissione, infine, intende avviare una iniziativa denominata "la strada della legalità" da realizzare unitamente alle
scuole e alle associazioni di volontariato che prevede un complesso di incontri, di iniziative didattiche e ludiche incentrate sul tema della legalità.
Mileto. Niente concessione edilizia malgrado abbia versato parte della “Bucalossi”
Ha pagato ma non può costruire
Una professionista lamenta disservizi dell’ufficio tecnico comunale
MILETO - In pieno ossequio a quanto
previsto dalla normativa vigente, Fortunata Iannello, giovane avvocato originaria della frazione San Giovanni, ha
predisposto tutta la documentazione richiesta per poter costruire il proprio
studio legale su corso Umberto I, principale arteria viaria della città normanna.
Un lavoro che prevede, in sostanza,
una sorta di ristrutturazione complessiva di uno stabile da adibire poi a proprio
studio privato. Fra i vari adempimenti
di legge la Iannello si è, naturalmente,
preoccupata anche della questione legata alla cosiddetta legge “Bucalossi” che
prevede il versamento di alcune somme
di denaro propedeutiche al rilascio della
concessione edilizia da parte del comune territorialmente competente.
In relazione a ciò, la giovane professionista si è preoccupata di recarsi presso
l’ufficio tecnico comunale e chiedere la
concessione delle agevolazioni nel pagamento previste sempre dalla normativa
in vigore e che consistono anche in un
pagamento immediato di parte della
somma complessivamente dovuta e per
il resto in una rateizzazione garantita
da un’apposita polizza fideiussoria, agevolazioni che, come racconta la stessa
Iannello, le sarebbero state concesse.
A quel punto, quindi, una volta stipulata la polizza fideiussoria, e sostenuti i
relativi costi compreso il versamento
della ragguardavole somma di 1.700
euro circa quale anticipo di quanto dovuto, la Iannello si è recata presso l’ufficio tecnico comunale a chiedere la concessione edilizia. «Grande è stata la mia
sorpresa - ha raccontato ancora la giovane professionista - quando mi è stato
risposto che c’erano dei problemi legati
alle modalità di pagamento. Mi è stato
chiaramente detto che la concessione
non mi poteva essere data perché bisognava ridiscutere nuovamente la ripartizione delle rate di pagamento da loro
precedentemente approvate».
Appare estremamente rammaricata e
non solo la giovane professionista che
ha aggiunto come «in questo modo, invece di agevolare chi vuole lavorare, tra
l’altro una persona giovane, in questo
comune si pongono continui ostacoli. Io
vorrei solo poter ristrutturare una mia
proprietà per renderla funzionale al
mio lavoro, tra l’altro sotto il profilo amministrativo ho prodotto tutta la documentazione che mi è stata richiesta, eppure ad oggi non posso ancora dare avvio ai lavori di costruzione».
Al momento, la donna non esclude la
propria volontà di utilizzare tutti gli
strumenti che la legge le mette a disposizione per ottenere «il rispetto dei propri diritti di cittadina da parte del Comune». Nel frattempo, però, attende ancora che dall’ufficio tecnico arrivino notizie confortanti per iniziare i lavori «necessari per permettermi di avviare la
mia attività professionale».
f. r.
San Calogero. Per i 30 anni della Bcc
«Una due giorni
davvero esaltante»
Il giudizio di Alessandro Azzi
SAN CALOGERO - “Il Vibonese è un'isola felice sul
piano dell'iniziativa sociale.
Il concorso delle attività
economiche da qualche
tempo contribuisce a mettere in luce la reale vocazione
di una popolazione che mira ad esaltare le importanti
sinergie presenti sul territorio”: è uno dei passaggi
conclusivi dell'autorevole
intervento alla due giorni
sul trentennale della Banca
di Credito Coooperativo di
San Calogero di Alessandro
Azzi
(foto), Presidente Nazionale delle Bcc.
«L'iniziativa assunta
dalla Banca
di Credito
Cooperativo
di San Calogero si legge nei crescenti risultati ma soprattutto
nella
domanda che
gli utenti
continuano
a rivolgere
a chi supporta con
competenza
e disponibilità l'iniziativa imprenditoriale, artigianale e di incentivo allo
sviluppo socio ambientale
ed economico occupazionale. Io ritengo - ha aggiunto
il Presidente Alessandro
Azzi - che il ruolo assunto
dalla Bcc di San Calogero
in trent'anni di attività di
ampio respiro e volto a soddisfare le esigenze di un
territorio che crede nel suo
lento ma progressivo sviluppo rappresenti un serio
punto di riferimento per
chi progetta il futuro e mira a rendere competitiva l'iniziativa di chi crede nel
conseguimento di nuovi e
più adeguati traguardi sociali». Un giudizio che incoraggia il Presidente della
Bcc di San Calogero, Antonino Barone, il consiglio di
amministrazione ed i soci
tutti a proseguire sulla falsariga di un cammino che
ha portato ad una svolta
una parte del territorio della provincia vibonese che
ha ben utilizzato questo
strumento di grande effet-
to pratico per dare respiro
alle istanze, alle speranze
ma soprattutto ai progetti
di quanti sono apparsi sempre convinti che anche da
queste parti si può operare
concretamente. La kermesse di sabato e domeniva
scorsi ha avuto risvolti socio artistici e culturali di
notevole portata. Il ricco
programma
coordinato
dalla Sarlo Comunication
Kgs, affidato alla competente guida di Stefania Sarlo, ha fatto i conti con una
partecipazione
di
pubblico
straordinaria. Il coinvolgimento,
tra l'altro,
delle scuole
medie, delle
associazioni,
delle
bande musicali, dei
gruppi
folk, di danza, dei giganti,
il
concerto
per sassofono e la conclusione pirotecnica
hanno permesso
a
San Calogero e dintorni di usufruire di un momento magico che la Bcc
ha offerto in pieno entusiasmo. Per due giorni giovani, donne, anziani, ospiti
dell' evento promosso dalla
Bcc, hanno vissuto spazi di
grande impegno sociale, allegria e relax. Come dimenticare, ad esempio, quello
dedicato alla scuola, diretto
in maniera impeccabile dal
dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo di San
Calogero, Alida Nella Puntoriero, con la premiazione
delle borse di studio e la
splendida esibizione di Santo Calabria ( insegnante di
clarinetto), Daniela Erbaggio ( percussioni), Giuliana
Pelaggi ( pianoforte), Giancarlo Colloca (chitarra). A
San Calogero è calato il sipario su uno degli eventi
storici più signicativi dove
il vero protagonista è stato
il cittadino chiamato a
prendere atto di un sistema
di crescita che punta verso
una sempre migliore condizione di vivibilità.
Fabrizia. Sull’episodio indagano i carabinieri
Dato alle fiamme un casolare
FABRIZIA - Persone sconosciute, la scorsa notte, hanno
dato alle fiamme un casolare con all'interno due botti contenenti 300 litri circa di vino ed altre derrate. Il fatto nel
territorio di questo comune delle Serre Vibonesi, in località "Serra dell'Aia". Ad accorgersi dell'accaduto lo stesso
proprietario V. B., 33 anni, del luogo che ha chiamato ì vigili del fuoco di Serra San Bruno. I pompieri, arrivati
tempestivamente hanno limitato i danni. Sul posto anche
ì carabinieri della locale stazione diretti dal maresciallo
Barbaro Sciacca che stanno svolgendo le relative indagini. Pare che abbiano trovato elementi utili a risalire al responsabile dell'attentato.
Dalla regione/Catanzaro
39
Scuola di Magistratura. L’emendamento di Misiti da ieri all’esame del Bilancio
Giovedì 29 novembre 2007
La decisione passa alla Camera
Il consiglio regionale approva l’odg di Chiarella: tutti tranne l’Udeur
È INIZIATO ieri sera l’esame della commissione Bilancio sugli emendamenti
da allegare alla legge Finanziaria. E nel plico degli
emendamenti compare l’atto che potrebbe dare una
svolta alla vicenda della
Scuola Superiore di Magistratura. L’esame durerà
poco più di una settimana,
dal momento che entro l’otto dicembre dovrà essere
completata la discussione
sull’importante strumento
di programmazione. E solamente oggi si potrà conoscere la data esatta in cui
l’organo di governo valuterà la proposta presentata
dal deputato di Italia dei
Valori, Aurelio Misiti.
Pertanto, può ufficialmente partire il conto alla
rovescia per sapere cosa ne
sarà del tentativo intrapreso per modificare quanto
previsto da Mastella nel regolamento giudizio attraverso cui sono stati eliminati i distretti al fine di rendere legittima l’ubicazione
della Scuola a Benevento, e
renderla così necessario in
un capoluogo di regione,
quale è Catanzaro. Da oggi
fino all’otto dicembre, sarà
completata la discussione
sugli emendamenti che
completeranno la Finanziaria.
E così mentre a Roma la
commissione Bilancio avviava l’iter - rispetto a cui il
I PROTAGONISTI
dividere
l’emendamento
presentato da Aurelio Misiti alla commissione parlamentare Bilancio e chiede
«alle commissioni parlamentari competenti di approvare l’emendamento che
individua a Catanzaro la sede della scuola per il distretto del sud Italia».
Inoltre l’ordine del giorno
«impegna il presidente del
Consiglio regionale, Giuseppe Bova, ed il presidente
della Giunta, Agazio Loiero, a comunicare quanto
deliberato ai presidenti della Camera, Fausto Bertinotti, della Commissione Giustizia della Camera, Pino
Pisicchio, e della Commissione Bilancio della stessa
Camera, Lino Duilio, per
tentare, in maniera concreta, di riportare all’attenzione nazionale una vicenda
che incide sul futuro e sulla
crescita socio-culturale della Calabria». Insomma,
quella di oggi si preannuncia una giornata cruciale
per la città di Catanzaro e
per l’intera Regione. La decisione di trasferire la
Scuola di Magistratura a
Benevento ha, infatti, creato scompiglio nella classe
politica, ma sopratutto nella cittadinanza stanca di
subire scippi che impediscono la crescita di una
realtà, quale quella calabrese».
Alessia Burdino
VITA
DI
PARTITO
Nasce il Partito delle libertà
ma Forza Italia non va via
ANCHE Catanzaro sarà una
delle piazze italiane chiamate a raccogliere le adesioni
per il nuovo partito di Silvio
Berlusconi. A darne comunicazione è stato il vicecoordinatore regionale e assessore provinciale di Forza Italia,
Maurizio Vento (in
foto), il quale scrive
in una nota: «Domenica 18 novembre,
con l’intervento in
piazza San Babila a
Milano il presidente
Berlusconi ha aperto
una nuova, esaltante
pagina di libertà, ha
posato la prima pietra di quello che sarà,
il grande contenitore dei moderati e dei liberali. Questo è
solo il punto di partenza di
un percorso che verrà costruito con la partecipazione
di tutti e che sarà la continuazione ideale di quanto è
stato fatto finora. Il nuovo,
come scrive lo stesso presidente Berlusconi, nasce sulle solide fondamenta di Forza Italia, dei suoi dirigenti,
dei suoi iscritti e dei suoi
elettori». Secondo Vento:
«Serviva, in questo momento, una nuova svolta, per liberare l’Italia dalla gabbia di
un sistema politico inadeguato e da un bipolarismo
impotente che è l’esatto opposto della governabilità.
Forza Italia resta comunque
il ceppo
principale della strutturazione che avrà il
nuovo partito dei moderati e dei liberali,
che come precisato
oggi dal presidente
Berlusconi sarà su
un “modello confederale” o “partito rete”
tipo il partito Popolare Europeo a cui potranno
aderire formazioni politiche,
associazioni e, soprattutto,
quei cittadini che hanno preso d’assedio i nostri gazebo
in tutte le piazze d’Italia. Come in ogni periodo di grandi
cambiamenti però, servono
regole chiare che lo stesso il
presidente Berlusconi, attraverso una lettera aperta, prega ed invita, a seguire con
scrupolo - continua Vento.
La Fiamma Tricolore s’interroga sui problemi legati alla viabilità cittadina
mettersi sul corso e uscire
dalla città dopo essere passati da via San Giorgio».
«In più – ha continuato
Maggio - che la bretella a via
CarloV utilizzata solo per i
parcheggi e nel senso di
marcia in entrata alla città,
venga sgombrata dei parcheggi e venga utilizzata in
tutte e due i sensi di marcia
così da smaltire il traffico».
L’incontro è terminato con
Bellacoscia che ha sostenuto
«l’isola pedonale di Catanzaro è una contraddizione logistica. E’ irraggiungibile e la
carenza dei mezzi pubblici
acuisce il problema».
Tutti concordi hanno concluso che: «Così l’isola pedonale non ha senso e in attesa
di condizioni migliori l’unica
soluzione possibile è rimuoverla». Il responsabile agli
enti locali ha infine parlato
di una situazione pericolosa
su quadrivio Nalini, venutasi a creare in seguito ai lavori effettuati a Catanzaro Lido. «Quadrivio Nalini è diventato un imbuto pericoloso – ha detto - Chiedo quindi
che si intervenga per ripristinare la situazione».
Raffaella Rao
Il
consigliere
Egidio Chiarella
regionale Il deputato di Idv Aurelio
Misiti
deputato di Idv, Aurelio Misiti - sugli emendamenti, a
Reggio Calabria, il Consiglio regionale si riuniva
per discutere un lungo ed
assortito ordine del giorno.
E proprio nell’elenco delle
pratiche
da
discutere,
spunta l’odg presentato da
Egidio Chiarella sottoscritto da tutti i consiglieri regionali prima dell’inizio dei
lavori. Lo stesso esito lo si è
avuto non appena l’assemblea è stata chiamata a pronunciarsi sulla vicenda della Scuola di Magistratura.
Unanime il parere dell’aula
sulla questione: a votare
l’ordine del giorno sono
stati tutti i consiglieri regionali. Tutti, tranne quelli
appartenenti al gruppo dei
Popolari-Udeur. Nell’ordine
del giorno si legge che il
Consiglio: «dichiara di con-
L’ I N C O N T R O
VIABILITÀ, traffico cittadino intasato e isola pedonale
di corso Mazzini. Queste le
problematiche discusse e
tante le proposte di risoluzione avanzate dai vertici della
Fiamma Tricolore: Umberto
Maggio, componente del direttivo provinciale, Gianluca
Bellacoscia, responsabile enti locali e Natale Giaimo, segretario provinciale, in una
riunione tenutasi ieri mattina presso la sede della fiamma tricolore.
«Dalle 17 in poi il centro
storico è invivibile – ha affermato Giaimo – si blocca tutto
e da Catanzaro non si può né
entrare né uscire».
Maggio ha, invece, sostenuto che il problema viabilità non riguarda solo il centro storico, ma l’intera città.
E nell’esporre le diverse questioni all’ordine del giorno
ha iniziato prendendo in esame l’isola pedonale di corso
Mazzini.
«Noi crediamo che le isole
pedonali siano utili se sono
intelligenti, ma quella di Catanzaro non è né isola pedonale, né isola pedonale intelligente – ha affermato Maggio - Chi ha progettato il cor-
Traffico, è ora di cambiare
so come isola pedonale lo ha
fatto pensando di non far
circolare nessuna auto, tuttavia lungo il corso vi è un
proliferare di pass per disabili e chi vuole sale e scende».
Da questo problema Maggio
si è poi collegato alla questione traffico affermando: «L’isola pedonale su corso Mazzini, non ha fatto altro che
affossare un problema già
esistente a Catanzaro, ovvero il traffico. Prima l’unica
via per il traffico cittadino
era il corso, in quanto le arterie di via XX Settembre, via
Poerio e via De Grazia sono
state concepite solo per il
traffico locale».
«Ora – ha continuato – in
alcune ore del giorno queste
vie si bloccano creando esasperazione nei cittadini e nei
residenti delle stesse vie costretti a ricevere smog e il
rumore dei clacson. Inoltre –
Da sinistra: Giaimo, Maggio e Bellacoscia
ha aggiunto Maggio – sono
stati aboliti i marciapiedi sul
corso e ora le macchine vengono parcheggiate raso raso
ai muri impedendo il pas-
saggio ai disabili».
Tra le proposte: l’attuazione di un piano parcheggi, limitare il traffico in entrata e
in uscita dalla città aumen-
tando i servizi pubblici.
«Ben venga l’isola pedonale
a patto che si creino dei servizi nelle periferiche. Creare
delle aree parcheggio a nord
(imbocco della tangenziale) e
a sud (piazzale della ferrovia
della Calabria di fronte l’area
Magna grecia a Lido) della
città e collegarle al centro
storico con delle navette, così
da snellire il traffico, fare
un’isola pedonale per tutti
senza privilegi per nessuno,
dove possano passare solo le
navette e i mezzi di soccorso.
Togliere i bollini. Abolire i
cordoli a via Acri perché
hanno creato solo confusione negli automobilisti», ha
spiegato Maggio.
«Nell’immediato chiediamo
che venga spostata la fioriera situata di fronte la chiesa
del San Giovanni affinché i
residenti di via Case Arse e
zone limitrofe possano im-
PA R I O P P O RT U N I T À
Due giornate dedicate al lavoro Parte l’anno europeo
IL DIVARIO tra i generi, la
segregazione professionale
ed il digital divide sono fattori dominanti della disoccupazione nel territorio calabrese. Ecco il perché della
nascita di “Digital Campus”,
la partnership di sviluppo le
cui attività integrate sono finalizzate a far acquisire a
giovani e adulti competenze
digitali quali strumento
strategico per trovare, mantenere o migliorare il proprio lavoro, superando le
tradizionali discriminazioni
di genere e di età presenti
nella società.
Il progetto integrato per la
parità nella società digitale
“Digital Campus” nasce da
un partenariato strategico
coordinato dal Consorzio Fis’D, presieduto da Anna Rotella e diretto da Ivan Alfieri,
che vede consociati l’Ordine
degli Architetti di Catanzaro
e il Comune di Simeri Crichi.
È una delle 3 partnership di
sviluppo geografico, dell’Asse Pari Opportunità, finanziate alla Calabria dal Fondo
sociale Europeo attraverso
l’iniziativa
comunitaria
“Equal”.
Il programma Equal si
iscrive nella Strategia europea sull’occupazione per
contribuire allo sviluppo
economico locale con la valorizzazione delle risorse umane e l’attuazione di una strategia di lotta contro le discriminazioni.
Il progetto promosso dal
Consorzio Fis’D facilita l’ingresso al mercato del lavoro
a coloro che incontrano difficoltà ad inserirsi o reinserirsi e garantisce un’integrazione stabile fra politiche del
lavoro e politiche sociali. Lo
sportello di informazione ed
orientamento, il corso di formazione ad alta specializzazione ed il corso di alfabetizzazione digitale sono solo alcune delle attività in cantiere. Di pari opportunità e discriminazioni nel mondo del
lavoro si parlerà, anche in
occasione dell’Anno europeo
delle pari opportunità per
tutti, nell’ambito di un forum transnazionale sulle parità nel lavoro che si terrà
l’11 e 12 dicembre a Catanzaro, alla Casa delle culture.
“2007: anno europeo delle
pari opportunità per tutti”. È questo il tema della
giornata studio in programma per il prossimo
uno dicembre, alle 17 nella
sala giunta della Provincia.
L’appuntamento in programma per sabato prossimo inizierà con i saluti del
consigliere regionale dell’Udeur, Domenico Tallini
e proseguirà con gli interventi di Caterina Salerno,
vice presidente della commissione comunale Pari
Opportunità, Filomena Caruso, coordinatore regionale Donne Udeur, Alessandra Magro presidente
della consulta provinciale
Donne Udeur, Maria Giovanna Buttiglieri, componente della commissione
comunale Pari Opportunità.
Appuntamento dunque a
sabato alle 17 nella sala
giunta della Provincia in
occasione del nuovo incontro programmato dalle
donne dei Popolari Udeur.
Dalla regione/Provincia di Catanzaro
40
Provincia. Il Consiglio ha detto sì al provvedimento che però resta ancora parziale
Giovedì 29 novembre 2007
Scuola, verso la riorganizzazione
La maggioranza è stata battuta con un’inversione dell’opposizione
IERI, anche per ottemperare
alla richiesta di approvare il
riordino delle rete scolastica
avanzata la scorsa volta dalla minoranza, è tornato a
riuniursi il Consiglio provinciale. Prima dell’avvio era
sorto qualche dubbio sul
raggiungimento del numero legale. A pericolo sventato, però, i lavori sono iniziati
nonostante il forte ritardo
sulla tabella di marcia.
All’unanimità sono passati
i verbali della seduta precedente, ma, subito dopo, l’altalena dei numeri si è ripresa la centralità della scena
con Michelangelo Ciurleo
che, per tutta la minoranza,
ha chiesto un’inversione dell’ordine del giorno in modo
da discutere il riordino della
rete scolastica prima dei debiti fuori bilancio.
Una richiesta, la sua, che
per un attimo ha cambiato i
rapporti di forza e che, dunque, è stata approvata con
10 sì, tutta la minoranza
presente, 7 no e Santo Sestito che ha scelto di astenersi.
Il momento evocato da tanti consiglieri e tutto dedicato
al mondo della scuola è, dunque, arrivato con Valentino
Primo, presidente della commissione Cultura, che ha illustrato i criteri scelti per la
riorganizzazione puntando
molto sui temi dell’equità e
di garanzia. Un’introduzione, la sua, che ha dato il via
alla fase del dibattito aperta
da Pino Commodari che ha
puntato il dito sul ritardo
con cui il piano è approdato
in Consiglio senza dimenticare di far notare che «il piano in questione evidenzia la
precariertà degli edifici scolastici».
Spunti polemici misti a
tracce di apprezzamento e sicuramente rientra tra queste ultime il fatto che Commodari abbia ammesso che
«la procedura che ha portato
alla redazione del piano è
stata partecipata e dunque è
condivisibile».
Il punto è stato approvato
a larga maggioranza; solo
Michele Rosato si è astenuto
mantenendo per diversi altri
punti tale posizione. Dai criteri il Consiglio è passato a
quella che è la riorganizzazione vera e propria, ma il
provvedimento giunto in aula era parziale e non totale ed
il consigliere del Pd Francesco Muraca non ha perso
tempo a chiedersi come mai
si parlasse di Andali, Cerva,
San Pietro Apostolo, Settingiano e Tiriolo e non di Lamezia e Catanzaro. Una perplessità, questa, che è stata
comunque chiarita dalla responsabile per la Provincia
del settore Diritto allo satudio, Luigia Vonella, che a
Muraca e all’intera platea
consiliare ha spiegato come
«il provvedimento sia parziale perchè la riorganizzaione
è riservata a situazioni molto
critiche visto che il ministero competente ha detto chiaramente no ad ogni tipo di
stravolgimento».
La riorganizzazione, in
In primo piano Mario Magno, Giovanni Mirarchi e Michele Traversa
pratica, per buona parte, sta
nelle mani dei comuni che
per richiederla alla Provincia devono produrre regolare delibera di Consiglio.
Anche Emilio Verrengia
dai banchi della maggioranza si è detto favorevole ad un
piano di riorganizzazione
complessiva senza però perdere l’occasione di criticare
l’atteggiamento della minoranza che - a suo avviso «chiedendo l’inversione del-
l’ordine del giorno ha disatteso gli impegni assunti in
sede di conferenza dei capigruppo». E quest’intervento,
in un certo senso, ha riacceso il dibattito tra le fila della
minoranza con il capogruppo del Pd, Enzo Bruno, che
ha chiarito come «il centrosinistra non abbia alcuna responsabilità rispetto al fatto
che il provvedimento sia parziale e non totale anche perchè - ha aggiunto - la mino-
ranza ha scelto di stare in
aula per garantire i lavori
consiliari nonostante la
maggioranza non abbia i numeri per approvare le pratiche». Roberto Costanzo ha
invece insistito sul rispetto
dell’orario di convocazione
del Consiglio seguito da Valentino Primo che ha cercato
di rasserenare gli animi affermando che «in fondo si
tratta di un’iniziativa che appartiene a tutti». Anche su
questo punto l’unico ad astenersi è stato Michele Rosato
ma poi l’assise è passata ad
esaminare il piano provinciale annuale del diritto allo
studio ed il conseguente riparto finanziario.
Anche su questo tema ha
relazionato Valentino Primo,
ponendo l’accento sul fatto
che «finalmente si è interrotta la spirale dei finanziamenti a pioggia ed oggi i progetti della scuola sono valutati
da un’apposita commissione» che - ha detto Vonella «ha perseguito criteri di imparzialità per qualificare l’offerta formativa. I lavori del
Il capogruppo del Pd, Enzo Bruno, ha sollecitato la somma complessiva e definitiva
L’opposizione chiede conto dei debiti fuori bilancio
LA POLEMICA sui debiti fuori bilancio alla Provincia non accenna a placarsi. Anzi, nel corso della seduta
consiliare di ieri, sembra aver preso
una piega piuttosto formale. Sì, perchè erano solo due quelli inseriti nell’ordine del giorno, ma sono bastati
per dare l’opportunità al capogruppo
del Pd, Enzo Bruno, per chiedere che
sia resa nota in Consiglio la somma
complessiva e definitiva dei debiti,
perchè questo continuo parlarne
sembra quasi istigare tutti i creditori
a rivolgersi alla magistratura.
Ed il presidente del Consiglio, Giovanni Paola, non si è sottratto al
tem,a anzi ha chiarito come il 26 settembre abbia chiesto delucidazioni
agli uffici. Rassicurazioni, le sue, che,
però, non hanno tolto argomenti alla
minoranza. La loro tesi, sostanzialmente da Bruno a Ciurleo, non cambia, ed è stato proprio quest’ultimo a
chiarire che quando si tratta di funzionalità e di risparmi dell’Ente è d’obbligo un’attenta valutazione che non
può, in alcun modo, accettare che gli
uffici facciano confusione cagionando danni economici alla Provincia.
Ciurleo, quindi, ha puntato il dito
sull’espletamento dei debiti che non
avviene mai in tempo utile e che, pertanto, genera insopportabili interessi,
sottraendo risorse che l’ente potrebbe
destinare ad investimenti utili ai cittadini. Alla maggioranza, pertanto,
Ciurleo ha chiesto un vero e proprio
atto di coraggio, in modo che si dica
chiaramente che chi sbaglia, anche
perchè questa è una responsabilità
amministrativa e non politica, deve
pagare, in modo che prenda corpo
una gestione dei debiti attenta e tempestiva. Alla fine, i debiti sono stati
approvati con i soli voti della maggioranza e con tutta l’opposizione che ha
detto no, non tanto per respingere i
due debiti inseriti nell’ordine del giorno, ma per non prestarsi ad equivoci e
dire definitivamente no alla politica
delle pratiche singole, che non danno
l’idea di quello che deve essere l’aspetto complessivo del problema.
an.sc.
Paola ha invitato
il rettore
a presenziare
ai lavori consiliari
IL PRESIDENTE del Consiglio provinciale, Giovanni Paola, ha riproposto ieri, al rettore dell’Università Magna Graecia,
Francesco Costanzo, l’invito a partecipare ad una
seduta dell’assise.
Riproposto perchè il
primo invito risale al 19
giugno scorso. Paola,
però, non demorde perchè convinto che «sarebbe un evento unico che
mostrerebbe all’opinione
pubblica l’intrapprendenza di un sano modello interistituzionale».
Consiglio sono poi proseguiti con altre e più veloci pratiche a partire dall’approvazione del tariffario per il museo storico militare Brigata
Catanzaro. Anche su questo
punto però le polemiche non
sono mancate con Pino Commodari che ha parlato di
«mancanza di rispetto verso
i valori della resistenza», riferendosi al fatto che un’intera sessione del museo è riservata al ventennio fascista. L’aula, infine, ha detto sì
al regomento per l’iscrizione
al registro delle organizzazioni di volontariato, all’istituzione della consulta provinciale sulla sicurezza stradale, al regolamento che disciplina gli esami per autotrasportatori e al regomlamento provinciale delle autoscuole. Sono rimasti fuori
dalla discussione anche se è
stata discussa l’’interrogazione di Commodari sul polisportivo di Giovino.
Antonella Scalzi
Alla Provincia è stato illustrato il bilancio di genere per il 2009
Come ridurre il divario tra uomini e donne
DOMANI la sala del Consiglio di Palazzo di vetro ospiterà un convegno ideato per
illustrare uno studio che
permetterà all’Amministrazione provinciale di mettere
a punto, per il 2009, il cosiddetto bilancio di genere.
Ieri il convegno è stato presentato ufficialmente nel
corso di una conferenza
stampa, che si è svolta in sala giunta, alla presenza di
chi, questo convegno, l’ha
voluto e organizzato.
In primis, Mario Magno,
che oltre ad essere vicepresidente di Giunta ha anche la
delega per questi temi. Ma-
gno ha subito evidenziato come «la Provincia di Catanzaro sia l’unica del sud ad aver
intrapreso un percorso che
permetterà davvero di ridurre le disparità perchè cerca
di individuare concretamente le aree su cui serve un intervento: Famiglia, lavoro,
istruzione e infrastrutture
sociali».
La Provincia, in sostanza,
appare decisa a dire basta al
fenomeno per cui molte donne diplomate e laureate non
trovano lavoro e per cui
spesso gli unici settori che
impiegano le donne sono l’agricoltura ed il terziario. Lo
Ad Albi approda il jazz
dei “Workshop quartet”
ALBI - Sabato prossimo, alle
22, il gruppo Jazz Workshop
quartet, composto da Bruno
Luise al piano, Antonella
Zampetta voce, Sergio Sino
poli Basso e Pepè Pascuzzi
percussioni, si esibirà presso
il locale “La ruota”, in un
concerto di musica live che
prevede brani della mera tradizione jazz con divagazioni
nei generi: Swing, bepop,
bossa nova, samba.
Inoltre, sono previsti brani
della tradizione popolare
americana con un occhio
(orecchio!) di riguardo al repertorio di Gerswin, Porter,
Rogers, sino Evans, Davis,
Ellington, Jobin.
L’esibizione prevede anche
un excursus nelle varie colonne sonore del mondo della celluloide. Il gruppo si
propone al pubblico della
Presila come prima uscita,
ma non mancheranno le occasioni per riascoltarlo in altre sedi.
Carmine Mustari
scopo del convegno comunque sta tutto nel confronto
perchè - è stato Magno a dirlo - «se non c’è un consenso
corale di tutti gli enti interessati, il bilancio di genere
non decolla».
Ed è per questo che il convegno di domani è nato dalla
sinergia tra tutti gli enti che
alla Provincia si occupano di
Pari opportunità. Per Sonia
Munizzi, consigliere provinciale di Parità, dunque «si
tratta di pensare al futuro,
perchè se si vuole che la società punti sulle donne bisogna anche individuare gli
strumenti, come gli asili, che
possano aiutarle concretamente».
Giuseppina Frangipane,
vicepresidente provinciale
del comitato di Pari opportunità, ha ricordato d’altro
canto che «il 2007 è l’anno
europeo delle pari opportunità per tutti, chiarendo che
l’occasione va sfruttata fino
in fondo per ridurre il gap
tra uomini e donne ed anche
tra nord e sud».
Silvana Bordino, presidente della commissione
provinciale di Pari opportunità, dal suo punto di vista
ha posto l’accento sul fatto
che «il convegno di domani
A Taverna apre i battenti
l’Accademia musicale
TAVERNA - L’Accademia
musicale Ludwig Van Beetethoven annuncia l’inizio
dell’anno accademico per il
periodo 2007-2008 con l’iscrizione ai corsi di musica
classica, leggera, folk rivolta
ai bambini, ragazzi e adulti.
Sono previste le seguenti
classi di categoria strumentale: Teoria e Solfeggio; Pianoforte; Tastiera; Fisarmonica; Chitarra classica e elettrica; Basso elettrico; Canto;
Batteria e Percussioni.
Oltre alle lezioni personali,
infatti, ogni alunno sarà seguito da docenti ad alto valore professionale si terranno
lezioni di musica da camera
e musica leggera per costituire eventuali gruppi orchestrali i quali si esibiranno in rassegne e premi sia
regionali che nazionali.
Le iscrizioni sono aperte
presso la sede sita in via Italia, vico Primo al numero 10,
naturalmente a Taverna.
c.m.
Da sinistra: Silvana Bordino, Giuseppina Frangipane, Mario Magno e Sonia Munizzi
tende a fare fatti e non parole, visto che si presenta non
una intenzione ma l’effettivo
risultato di uno studio già
condotto».
an.sc.
Domani a Squillace si parla
dei conflitti in famiglia
SQUILLACE - Tavola rotonda, a Squillace, domani pomeriggio, alle 17,30, nella
sala conferenze dell’Istituto
cassiodoreo, sul tema “Crisi
delle istituzioni - Conflitti familiari e cultura giovanile”,
promossa dal Comune di
Squillace, dall’associazione
Amici, di Simone Carabetta
onlus, e dall’Acris, Associazione culturale ricreativa
Squillace.
A relazionare è stato chiamato il professore Carmelo
Carabetta, docente presso
l’Università di Messina,
monsignore Raffaele Facciolo, vicario generale arcidiocesi Catanzaro-Squillace, il
dottore Nicola Gratteri, sostituto procuratore della direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, il professore Domenico Torchia,
ispettore scolastico.
Concluderà i lavori il sindaco di Squillace, Guido Rhodio.
Salvatore Guerrieri
Dalla regione/Soverato e dintorni
41
Chiaravalle. Cinque i punti all’ordine del giorno discussi dal Consiglio comunale
Giovedì 29 novembre 2007
La Casa albergo infiamma l’aula
Squillace (FI) torna alla carica su tribunale e carcere
CHIARAVALLE – Consiglio
comunale con al centro dell’ordine del giorno i punti
proposti dai consiglieri di
opposizione che avevano
avanzato alcune interrogazioni.
Dibattito nel corso del
quale, ciò che era di stringente attualità, vale a dire
la situazione sulla Casa albergo per anziani ed il pronunciamento del Tar sul
provvedimento di sgombero emanato dal segretario
generale del comune dei
confronti del gestore Viscomi, che ha ottenuto la sospensiva, ha avuto anche
l’altro ieri l’immancabile
appendice. La proposta formulata dai consiglieri d’opposizione Francesco Squillace, Santo Sestito e Salvatore Garito di Forza Italia,
Lorenzo Rauti dell’Udc avevano chiesto a sindaco e
maggioranza una commissione di tecnici e consulenti
per esaminare in toto la
questione, rigettata invece
a maggioranza. Neanche a
Santo Sestito
Nino Bruno
Francesco Squillace
parlarne, quindi, per la coalizione di governo cittadino
di centrosinistra. Discussione in aula particolar-
mente animata.
Da qui, l’excursus nel
quale oggetto della “contesa” sono state le carte pro-
dotte in ben undici anni.
Santo Sestito, consigliere
che non manca di essere
particolarmente pungente
e senza mezzi termini ha
dato un titolo che riassume
la situazione. Da “Casa albergo a Casa litigio” ha detto l’azzurro, che la dice lunga sulla vicenda scottante
affrontata. Analisi che ha
trovato nella “difesa” di Nino Bruno il riassunto del
pensiero della maggioranza. Il sindaco pur affermando che i consiglieri d’opposizione sono «liberi di affermare e determinarsi anche
contrariamente a quanto
operato dalla maggioranza», ha anche aggiunto come «l’iter della pratica sia
trasparente».
Nino Bruno nel corso del
consiglio comunale ha ribattuto alle richieste della
opposizione che si era determinata sulle migliorie
sia della locale sezione del
tribunale che sulla struttura dell’ex carcere mandamentale.
Temi che l’azzurro Francesco Squillace era tornato
a proporre con le interrogazioni dirette al sindaco stes-
so. «L’impegno della giunta
– ha sottolineato in risposta
la maggioranza – è l’identico di sempre e degli anni
trascorsi» ricordando così
anche il documento prodotto dai sindaci del comprensorio che si erano espressi
in termini di mantenimento e potenziamento del tribunale l’anno scorso. Da
qui, è stato annunciato l’incontro nei prossimi giorni
col presidente del tribunale
di Catanzaro durante il
quale verrà esaminata la
possibilità di far giungere
nella città delle Pre serre
un magistrato in più oltre
che la sistemazione di locali
da adibire a sezione penale.
Consiglio acceso, nel senso letterale del termine che
ha messo sul piatto argomenti fondamentali e sui
quali l’opposizione non
vuole mollare visto il diniego della maggioranza di
non voler costituire la commissione di esperti per la
Casa albergo.
Nicola Cardamone
Chiaravalle. L’arcivescovo rimarrà in paese due settimane per la visita pastorale
Ciliberti abbraccia i fedeli
Oggi tappa all’istituto agrario e alla scuola materna
CHIARAVALLE - Si protrarrà per quasi due settimane, nella cittadina preserrese, la visita pastorale
in itinere di monsignor Antonio Ciliberti, arcivescovo
metropolita dell’ arcidiocesi
Catanzaro-Squillace.
Il presule è giunto domenica scorsa e ha fatto il suo
primo incontro con la comunità di Chiaravalle in occasione del suo arrivo presso la chiesa di località Foresta, dove è stato accolto dai
parroci don Enzo Iezzi e don
Gianni Giorgio, dai frati del
Convento dei Cappuccini e
dai rappresentanti delle istituzioni con in testa il sindaco Nino Bruno. È seguita la
celebrazione eucaristica, al
termine della quale Ciliberti
si è soffermato con il Consiglio pastorale ed il Consiglio affari economici.
La visita a Chiaravalle è
fittissima di appuntamenti,
data anche l’importanza che
la cittadina riveste, nella vicaria che comprende ben
undici parrocchie con Argusto, Cenadi, Centrache,
Cardinale e la frazione di
Novalba, Gagliato, Olivadi,
Petrizzi, San Vito e Torre di
Ruggiero.
L’arcivescovo, intanto, che
nel calendario di eventi ha
provveduto ad abbracciare
le molteplici realtà istituzionali, sociali, economiche e
religiose locali, nelle scorse
giornate si è recato presso
gli istituti d'istruzione superiore: tecnico industriale
e liceo scientifico. Ha fatto
tappa anche presso le scuole materne ed elementari
del centro cittadino, nonché
presso la scuola media. Gli
studenti hanno ricambiato
con particolare entusiasmo
e affetto l’attenzione loro rivolta. Ciliberti, inoltre, ha
preso parte al dibattito sul
tema “Domus disciplinae”
con i docenti presso l’auditorium della scuola media.
Il programma per oggi
prevede dalle ore 9 alle 11
la visita agli studenti dell'Istituto agrario, ai piccoli
alunni della scuola materna
e del nido di località Foresta; dopo di che monsignor
Ciliberti si recherà presso la
comunità montana “Fossa
del Lupo”; alle 16 officerà
l'adorazione
eucaristica
presso la chiesa del “Sacro
Cuore” e incontrerà i vari
gruppi parrocchiali.
Domani in mattinata farà
tappa presso le scuole elementari dei plessi. Nel pomeriggio incontrerà la formazione sportiva Chiaravalle Calcio e i medici di base.
In un’era in cui l’evangelizzazione che deve mantenere il passo e confrontarsi
con la tecnologia è prevista
ancora una diretta, alle
18,30, dagli studi di Telejonio.
Sabato è prevista la visita
presso la scuola materna
curata dalle suore dell'istituto “San Giuseppe”, nel
primo pomeriggio un incontro con le religiose. Per
le 17 è stato fissato l’incontro con le associazioni di
Chiaravalle presso l’auditorium della scuola media.
Nelle mattinate di venerdì e
sabato l’arcivescovo si dedicherà anche alle realtà produttive cittadine.
Lunedì 3 dicembre sarà celebrata alle 8,30 una messa
al cimitero, mentre alle 9,30
è prevista la visita presso il
presidio ospedaliero “San
Biagio”.
Da lì Ciliberti si dirigerà
presso la residenza “Castagneto” di Fondazione Betania, in località Furna, e al
convento dei Cappuccini.
Nel pomeriggio ancora
incontro con le realtà del
Centro diurno della Cooperativa “La Cascata”, delle associazioni Uildm e Avis.
Martedì 4 dicembre, festa
di Santa Barbara, alle 16,30
presso il distaccamento dei
vigili del fuoco, Ciliberti officerà la messa alla quale
prenderanno parte anche i
rappresentanti delle forze
dell’ordine.
La visita si concluderà,
per quanto riguarda la cittadina strettamente intesa,
mercoledì 5 dicembre con la
visita in mattinata al Polo
sanitario territoriale, e agli
anziani, ospiti delle strutture “Domus aurea” e “Villa
Iside”. Adunanza del Consiglio comunale alle 16 per
salutare l'autorità religiosa
e alle 17,30 la celebrazione
della messa.
Riguarderanno, invece,
tutto il comprensorio gli appuntamenti di domenica 9
dicembre: alle 17,30 la messa presso la chiesa della Fo-
Il presule in visita alla sala consiliare incendiata
resta con la partecipazione
delle parrocchie della vicaria e alle 18,30 l'incontro
con il Consiglio pastorale
zonale.
Maria Patrizia Sanzo
L’incontro con il sindaco e gli amministratori
CHIARAVALLE – È un intenso programma quello stilato in occasione
della visita pastorale di monsignor
Antonio Ciliberti, arcivescovo metropolita dell’arcidiocesi di Catanzaro – Squillace nella città delle Pre
serre che ha avuto inizio domenica
scorsa. Chiaravalle gioisce ed attende la visita del proprio Pastore. Sua
eccellenza, ieri mattina, al termine
della visita agli ammalati, agli istituti di scuola superiore, quella
presso il Palazzo comunale di salita
Castello dove, ad attendere monsignor Ciliberti, c’erano gli amministratori guidati dal sindaco Nino
Bruno e gli impiegati dei vari settori, con a capo il segretario comunale Francesca Rotiroti.
La visita agli uffici comunali ha
avuto il inizio quando il presule ha
voluto visitare la sala del consiglio
comunale andata in fiamme nell’incendio doloso di qualche mese addietro e sul quale ha posto l’attenzione nel discorso rivolto al sindaco
ed ai dipendenti.
Successivamente, ci si è spostati
nella sala del primo cittadino il quale, assieme al parroco don Enzo Iezzi, hanno riassunto la storia dell’edificio e le origini del luogo in cui è
stato edificato. Dalla collina che sovrasta lo splendido paesaggio delle
Monsignor Ciliberti con il sindaco Nino Bruno il vicesindaco Pino Maida
pre serre catanzaresi l’arcivescovo,
che il 9 dicembre dopo oltre due settimane chiuderà la visita pastorale
nella Foranìa di Chiaravalle che lo
ha visto impegnato nelle pre serre
dal mese di settembre appena tra-
scorso, ieri mattina ha lanciato un
chiaro messaggio.
Partendo, soprattutto, dalla valenza che ricopre il sindaco assieme
agli amministratori chiamati a
svolgere ognuno il proprio compito nel segno del messaggio che la
parola di Dio dona per perseguire il
bene comune.
Si è soffermato, sua eccellenza
monsignor Ciliberti, sull’atto intimidatorio subito alla sala consiliare, come dicevamo. «Bisogna minimizzare, – ha esordito – dire che
questo è l’atto di un fratello poco accorto. Sono stato vicino all’amministrazione, alla cittadina – ha sottolineato – appena raggiunto dalla notizia, esprimendo in quella occasione la mia viva solidarietà».
Un ritorno in quella sala consiliare che non c’è più, divorata dalle
fiamme di grande valore artistico e
non solo, simbolo dell’intera comunità civile chiaravallese. “Audaces
fortuna juvant”, ha inoltre detto.
È il messaggio che il presule ha lasciato e lanciato da Via Castello.
L’auspicio di continuare ad operare,
anche nelle difficoltà, con lo sguardo sempre rivolto in alto per operare il bene comune a favore della cittadinanza e del territorio.
n.c.
Dalla regione/Soverato e dintorni
42
Sebastiano Somma e Benedicta Boccoli diretti da Albertazzi
Giovedì 29 novembre 2007
“Sunshine” tiene a battesimo
la I stagione al teatro comunale
INAUGURATA
brillantemente con la commedia
“Sunshine”, la Stagione teatrale 2007/2008 al Teatro comunale di Soverato. Grande
impegno, tenacia, grinta ed
entusiasmo manifestati dal
direttore artistico Gianvito
Casadonte.
Dal testo trasgressivo e delicato al tempo stesso, scritto
da William Mastrosimone,
“Sunshine” è lo spettacolo
riadattato e diretto da uno
dei mostri sacri del teatro
italiano, Giorgio Albertazzi.
Prodotto da una delle attrici
più valenti del panorama italiano, Sabrina Ferilli. Mentre le scene dello spettacolo
sono di Alessandro Chiti e i
costumi di Mariolina Bono.
Protagonisti assoluti l’affascinante Sebastiano Somma
e la bellissima Benedicta
Boccoli.
Somma torna al teatro interpretando un paramedico
di cui Sunshine, spogliarellista molto sensuale che si esibisce in un peep- show, interpretata dalla Boccoli, si innamora. I due protagonisti,
dando grande prova delle loro qualità di attori, tra provocazioni ed insulti, promesse e paure, danno voce e corpo a due personaggi in un
rapporto nato per caso tra
un uomo e una donna che si
guardano, si amano, si temono, si rincorrono, si cercano.
È, soprattutto, un inno al
conflitto eterno che c’è tra
uomo e donna, attraverso
l’interpretazione di un testo
che nasconde insidie ironiche, grottesche, amare e
drammatiche. Il protagonista è un uomo forte, integro
Grande attesa al Teatro Comunale di Soverato per l’arrivo dell’attore Raoul Bova
in conferenza stampa per
presentare il suo ultimo film
“Milano Palermo- Il ritorno”.
Gianvito Casadonte, direttore artistico, con rammarico ha dovuto comunicare alla stampa e ai fans che Bova
non avrebbe presenziato a
causa della lussazione della
spalla e della rottura del cercine che lo hanno costretto a
e dolce che si aggrappa al
senso che ha voluto dare alla
sua vita nel tentativo di non
scivolare nel mondo di Sunshine. Ma è anche un uomo
in attesa di qualcosa che illumini la sua vita, un raggio
di sole, per l’appunto Sunshine. L’immagine può sembrare più forte del contenuto, lei è considerata una prostituta, ma in realtà non lo è
perché si fa soltanto guardare. È una donna che “si racconta delle bugie”, lavora in
un peep-show ma pensa di
essere al teatro Sistina di Ro-
ma. Si esibisce come se stesse in un teatro di rivista, in
realtà è un bugigattolo un
po’ triste. Il tempo trascorso
insieme rivelerà ad entrambi
molto sulla loro natura umana, speranze deluse e reciproche debolezze. È un dialogo tra due persone che non
hanno mai trovato l’amore
vero. Il tutto all’insegna del
magico e sottile gioco della
seduzione, nello sguardo
spaurito ma sapiente di Sunshine che scruta con un candore sempre più irresistibile.
È l’incontro, dunque, tra un
principe azzurro in agrodolce e una giovane da salvare e
redimere. In questa nuova
traduzione l’azione della pièce è stata spostata dagli Stati
Uniti a Genova, città portuale di arrivi e partenze, ricca e
vivace per i suoi colori e
umori, con la sua anima malinconica e schiva. Questo testo nasce comunque sull’avanguardia americana ed è
in originale un testo più forte, trasgressivo, Albertazzi
lo ha riadattato in maniera
più morbida, facendolo diventare una favola post-mo-
Sebastiano Somma e Benedicta Boccoli a lato una scena di
Sunshine
derna anche se rimangono
cenni di trasgressione.
È la storia di due perdenti
che si redimono attraverso
l’amore, con un chiaro messaggio da trasmettere al
pubblico: «andare incontro
all’amore». La bellezza di
questo spettacolo è costituita
dall’evoluzione di emozioni e
sentimenti.
Angela Rosa Paone
«In questo lavoro, se devi morire, devi avvisare 3 giorni prima»
VOLTI NOTI al grande pubblico e
amati da sempre, Sebastiano Somma e Benedicta Boccoli, si raccontano con la grande cordialità ed
umiltà che li contraddistingue conducendoli ad un successo vero, fatto
non solo di professionalità ma di
anima e cuore.
Somma ha alle spalle un bagaglio
variegato e una dura gavetta che
oggi gli permette di dimostrare la
propria maturità d’attore. La Boccoli, reduce da “Reality Circus”, è conosciuta sia per la televisione che
per importantissime esperienze
teatrali.
Sebastiano, è felice di trovarsi in
Calabria?
«Sono contento di essere in Calabria. A me piacciono tutti i territori
“sanguigni”, che mantengono ancora le tradizioni. La Calabria ha un
animo forte e dei colori anche molto
belli. Sono felice di aprire la stagione di questo teatro che rappresenta
una bella realtà».
Il teatro racchiude la magia di
un rapporto diretto con il pubblico, come lo vive?
«Io amo il mio lavoro qualunque
esso sia, in qualunque forma. Mi
piacciono soprattutto i personaggi
e le storie, raccontarli che sia teatro, televisione, cinema. È vero però
che il teatro ha per lo spettatore e
per l’attore l’immediatezza. Noi facciamo in modo che lo spettatore possa cogliere l’animo e l’essenza di ciò
che recitiamo».
Lei fa anche molta televisione?
«È un bellissimo mestiere, per
quanto a volte possa essere screditato, è un lavoro tecnicamente molto
difficile e bisogna lavorare tanto per
arrivare alla gente che sta a casa e
che è sicuramente molto più distratta che in teatro».
Qual è il punto di forza di questo
lavoro?
«Noi attori sappiamo di essere una
valvola di sfogo, di evasione, di messaggio per la gente in qualche mo-
do. Con il nostro lavoro possiamo
influenzare, dare e ricevere. Riceviamo tanto calore, amore e popolarità ma dobbiamo impegnarci molto
per questo. È uno scambio, sappiamo che il pubblico viene in quel momento per evadere e noi dobbiamo
impegnarci in quella linea».
Benedicta, come si fa a “rimanere con i piedi per terra” nonostante il successo?
«Questo lavoro va fatto onestamente, se ci si danno delle arie o si
pensa a gestire soltanto la propria
immagine questo mestiere non lo
farai mai per sempre. I contenuti
sono più importanti della forma».
Lei è la protagonista femminile
di “Sunshine”, come è nato questo
progetto?
«È nato tutto da una sera a cena
con Sabrina Ferilli. Mi avevano offerto delle proposte teatrali, io parlavo con lei per avere dei consigli.
Ero stanca di rifare lo stesso teatro
e lei era d’accordo con questo con-
cetto. Ci vogliono testi nuovi, bisogna iniziare a cercare, a leggere, ad
informarsi perché è importante raccontare i problemi di oggi».
Com’è il rapporto con il pubblico
quando si entra in scena?
«Ogni pubblico è diverso; ogni sera si instaura un rapporto differente. Quando senti che il pubblico ti
segue, da una pausa di silenzio o da
una risata, hai fatto bene il tuo lavoro. Dico la prima battuta ed inizio
ad ascoltare contemporaneamente
l’attore con il quale lavoro ed il pubblico, questa è la tensione che io ho
nello spettacolo».
Com’è possibile calarsi dentro
un personaggio quando la vita
privata non aiuta?
«Devi dimenticare, ti devi concentrare su altro. Questo lavoro ti aiuta
ad estraniarti ed anche se hai la febbre a quaranta lo devi fare lo stesso.
A teatro se devi morire devi avvertire tre giorni prima!».
a.r.p.
Raul Bova infortunato dà forfait ai fan
fare ritorno a Roma dopo essere stato soccorso a Napoli.
L’attore avrebbe dovuto
presentare un film di Claudio Fragasso, che lo vede lavorare accanto a grandi attori, tra i quali Giancarlo Giannini. 95 minuti di azione per
un film che racconta la sto-
ria del ragioniere della mafia, Turi Arcangelo Leofonte,
che, dopo aver collaborato
con la giustizia, facendo arrestare molti componenti del
clan Scalia, undici anni dopo
esce dal carcere. Rocco Scalia, figlio del boss morto in
carcere, vuole vendicare il
tradimento di Leofonte nonché recuperare il denaro di
suo padre. Rapisce così il nipote del ragioniere e lo porta
in Sicilia. Ricomposta dunque la squadra del Questore
Aggiunto Nino Venanzio,
gli agenti raggiungeranno
la Sicilia dove salderanno i
conti con Scalea e con il
drammatico passato.
Bova, dispiaciuto per quanto accadutogli, è comunque
intervenuto telefonicamente
per spiegare le sue condizioni fisiche e salutare calorosamente.
Angela Rosa Paone
Il gruppo archeologico “P. Orsi”
Concorso gastronomico bandito
alla X Borsa del turismo a Paestum da Slow food e istituto Alberghiero
SIGNIFICATIVA esperienza
quella fatta di recente dal
Gruppo archeologico soveratese “Paolo Orsi”, che ha partecipato alla X edizione della
Borsa del Turismo archeologico di Paestum.
Quattro giorni all’insegna
di seminari, confronti e visita degli stand immersi in
una folla internazionale,
mossa dall’interesse per l’archeologia.
Il Gruppo soveratese composto da 18 soci è stato guidato dalla sua direttrice Angela Maida, vicedirettrice
nazionale dei Gruppi archeologici, la quale durante i seminari ha relazionato sulla
campagna di scavi tenutasi
ad Isca sullo Ionio nell’agosto 2007.
Nel salone dell’Ariston di
Paestum dodici gruppi archeologici hanno partecipato ad un interessante workshop: la Calabria è stata rappresentata oltre che dal
“Paolo Orsi”, anche
dai
gruppi di Crotone e Torano
Castello.
Da Soverato hanno partecipato i rappresentanti dell’Amministrazione comunale e gli alunni del Liceo
scientifico e del Liceo classico. Tra gli stand spiccavano
quelli del Comune di Soverato e del “Paolo Orsi”, che sono stati oggetto di visita di
tanti partecipanti alla Borsa.
Particolarmente stimolante è stato l’incontro con Piero
Angela: il noto divulgatore
scientifico ha messo in evidenza l’importanza di dedicare molta attenzione a siti
cosiddetti minori, dalla conoscenza dei quali si possono trarre innumerevoli
informazioni sui luoghi del
nostro passato.
Nei quattro giorni di per-
manenza alla Borsa del turismo archeologico è stata
prevista ed effettuata la visita ad Ercolano ed Oplontis
(attuale Torre Annnunziata)
«l nostro viaggio a Paestum e la partecipazione alla
X edizione della Borsa è stata un’esperienza positiva,
che ci spinge ad ulteriore impegno sul nostro territorio,
così ricco di reperti e siti», ha
commentato Angela Maida,
che si è parsa sempre più stimolata dal lavoro intrapreso, nel quale ha saputo coinvolgere decine di volontari
amati dell’archeologia.
Viviana Santoro
IL CONCORSO gastronomico dello Slow Food soveratese, presieduto dalla fiduciaria Marisa Gigliotti, che ormai per tradizione si tiene il
13 dicembre, quest’anno è
stato bandito assieme all’Istituto Alberghiero di Soverato.
Al concorso possono partecipare le terze classi del settore cucina ed ogni concorrente potrà partecipare con
uno o più piatti.
Naturalmente la scelta dei
piatti dev’essere fatta nell’ambito della tradizione calabrese: il tema scelto è “Il
baccalà nella cucina calabrese” ed ogni piatto dovrà essere accompagnato da una
scheda tecnica che illustri la
storia del piatto, la sua composizione.
La Giuria tecnica valuterà
la relazione attribuendo un
punteggio, che sarà parte
integrante del punteggio finale.
La gara si svolgerà durante le esercitazioni didattiche
di novembre e dicembre e la
sua conclusione con presentazione pubblica terminerà
il 13 dicembre, quando ci
sarà presso la Baia dell’Est lo
scambio
di
auguri organizzato
da
Slow Food.Il
concorso prevede tre fasi: I
fase (21 novembre presso l’anfiteatro
dell’Ipssar
presentazione del progetto, mercoledì
28, consegna
delle relazioni
da parte dei
partecipanti,
entro il 30 novembre
la
giuria procederà alla selezione dei piatti da ammettere al concor- Il preside dell’Alberghiero Paolo Riverso
so) II fase
(svolgimento
popolare. A tutti i partecidella gara con esercitazioni e panti dell’Istituto presieduto
prove di cucina da giorno 30 da Paolo Riverso, andrà un
al 6 dicembre) il 6 dicembre attestato, mentre i vincitori
presso l’Ipssar si svolgerà la riceveranno una pergamepreparazione dei piatti e la na. Il libro dei concorsi gaproclamazione dei vincitori, stronomici, curato da Slow
III fase, il 13 dicembre i piat- Food, sarà aggiornato con le
ti vincitori saranno presen- ricette dei nuovi partecipantati ai commensali, i quali ti.
faranno parte della giuria
v.s.