Reges, saltano le prime teste
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Reges, saltano le prime teste
Reggio 19 il Quotidiano Giovedì 29 novembre 2007 REDAZIONE: via Cavour, 30 - 89100 Reggio Calabria - Tel. 0965818768 - Fax 0965817687 - e-mail: [email protected] IN PROVINCIA Partita della speranza Oggi in campo i sindaci e i cantanti a pagina 23 Politica e pallone Cittanova Chizzoniti infuriato per i torti arbitrali La solidarietà del sindaco alla ditta Locicero Locri Immobile confiscato associazione rinuncia a pagina 20 “Caso bollette pazze”. Sono già stati sostituiti i dirigenti del settore Tarsu, Ici e acqua L’amministratore delegato ieri è stato sentito dai membri della quarta Commissione Reges, saltano le prime teste POLITICA E TEATRINI L’Ad: «Abbiamo cercato di mettere ordine e riportare il settore a livelli accettabili» di DOMENICO GRILLONE QUALCHE testa, per la verità, è già caduta. Tanto che, dopo la sfuriata del sindaco Giuseppe Scopelliti sulle cartelle esattoriali, quantomeno anomale, l'amministratore delegato della Reges, Riziero Pozzi, dopo alcune verifiche ha sostituito i dirigenti quadro, cioè i diretti responsabili della gestione della Tarsu, Ici e acqua. Segno che forse qualcosa nella gestione non è andata per il verso giusto. Ma tutto questo non l'ha certamente detto l'amministratore durante l'audizione di ieri davanti ai componenti della quarta commissione consiliare presieduta da Massimo Ripepi, convocata per cercare di capire i motivi delle tante incongruenze denunciate dalle diverse organizzazioni dei consumatori, oltre che da singoli cittadini. Per il resto Pozzi, affiancato dal dirigente servizi esternalizzati del Comune, Igor Paonni, e dalla responsabile per la gestione, Cinzia Ianniello, ha risposto in maniera chiara e precisa a tutti gli interrogativi posti dai consiglieri. “Abbiamo cercato di mettere ordine a questa situazione e riportare la situazione tributaria di questa città a livelli accettabili, rispetto ad una situazione di arretrati e di mal funzionamento”. Esordisce così l'amministratore delegato della Reges incalzato dal fuoco di fila delle domande dei consiglieri. “Una persona che riceve un avviso e ritiene di non doverlo ricevere perché ha già pagato o per altri motivi dovrebbe venire nei nostri uffici per chiarire la propria posizione. E' uno 'scotto' che purtroppo si deve pagare rispetto a questo momento di grande riorganizzazione. A meno che voi non conosciate qualcuno che ha la bacchetta magica e riesce a risolvere tutto senza avere alcun elemento. E' questo il nostro modo di procedere”. L'amministratore delegato della Reges, peraltro, non nasconde le difficoltà del momento, tra l'organico non sufficiente per adempiere agli impegni contrattuali sottoscritti ed una eredità 'scomoda', quella delle vecchie società che si sono occupate dei servizi in questione, sicuramente non all'altezza della situazione. “E' evidente che un momento di frizione e disagio per tutti ci deve essere se si vuole mettere ordi- In aula fra domande a raffica frasi concitate e alta tensione I vertici della Reges davanti ai membre della quarta Commissione ne. E' l'unico modo per rompere con il passato e mettere ordine per il futuro. D'altronde chi arriva a mettere ordine crea dei problemi. Il malcontento che si è creato è inevitabile”. “Manca un'informazione di base che voi avreste dovuto preventivamente acquisire”, dice senza mezzi termini il consigliere Massimo Canale, riferendosi ai ruoli della riscossione. Pozzi replica dicendo che la Reges lavora su quello che l'amministrazione comunale ha messo a disposizione della società. Rispetto poi alle sanzioni applicate per tutti gli anni per le omesse comunicazioni dei contribuenti, cioè il caso più diffuso e che riguarda, per esempio, il trasferimento della propria abitazione senza aver ottemperato a questo tipo di obbligo, per Nuccio Barillà si tratta di qualcosa di illegale. “E' una norma comunale risponde Pozzi - probabilmente si tratta di una norma restrittiva ma tutti gli atti vengono emessi di concerto con l'amministrazione, non siamo noi a prendere delle decisioni” Poi l'audizione si trasforma in una sorta di 'processo politico' che avrebbe meritato forse altre sedi. Le domande 'chiave', quelle sui disagi ai contribuenti e su come fare a risolvere questo tipo di difficoltà, lasciano il tempo che trovano. Su tutti parlano alla fine i dati ufficiali che rivelano un'altra realtà. DOMANDE che si accavallano senza aspettare una risposta, frasi concitate, e soprattutto un'atmosfera 'elettrica', oltre ad un atteggiamento da vera e propria inquisizione. E' ciò che si è respirato in circa tre ore di audizione, dimostrando ancora una volta come è possibile perdere di vista l'obiettivo. In questo caso capire le dinamiche di ciò che è successo in questi giorni con la notifica di cartelle esattoriali che hanno suscitato le rimostranze di associazioni e singoli cittadini. Perchè più che un'audizione è sembrata, usando un termine dialettale, una 'putia' in cui più d'uno ha offerto il peggio di se, una sorta di recita a soggetto che ha ricordato il 'peggio del peggio' di qualche seduta di consiglio comunale svoltasi tempo addietro. Invano il presidente della quarta commissione Massimo Ripepi richiama più volte all'ordine alcuni consiglieri indisciplinati. Il suo imbarazzo è palese davanti all'amministratore delegato della Reges. Che non si scompone, ma chie- de che venga verbalizzata ogni sua risposta. Il 'siparietto' raggiunge il culmine quando si arriva perfino a litigare su chi deve parlare per primo. Anche se poi, esaurita la domanda, si preferisce fare tutt'altro anziché ascoltare cosa ha da dire l’amministratore delegato Riziero Pozzi. Che perde la pazienza, ma solo per un attimo, quando qualcuno contesta gli strumenti di riferimento per l'emissione degli avvisi di pagamento. “Il sistema perfetto non esiste, o vuole che andiamo a mettere una bomba al catasto o ai registri immobiliari?”. Il discorso scivola poi sulle assunzioni, sui rapporti tra il socio privato e quello di maggioranza, argomenti corretti e rispettabili, ma che forse andrebbero posti in altre sedi. Perdendo così di vista l'argomento principale: capire i motivi per i quali sono state emesse cartelle esattoriali che hanno angosciato diverse famiglie della città. d.g. I DATI DELLA SOCIETA’ Ma quali cartelle pazze, la Reges è a posto ADESSO non chiamatele più 'cartelle pazze'. Almeno secondo quanto risulta dai dati ufficiali illustrati dall'amministratore delegato della Reges, Riziero Pozzi, durante l'audizione svoltasi ieri a Palazzo San Giorgio davanti alla quarta commissione consiliare presieduta dal presidente Massimo Ripepi. Dati e cifre per i quali lo stesso amministratore, al termine del serrato confronto con i componenti della Commissione durato diverse ore, ha dichiarato. “Di questi numeri vado fiero e vi assicuro che non sono di tutti i comuni d'Italia”, riferendosi proprio alla bontà del suo lavoro. Cominciamo dall'Ici: la platea contributiva a Reggio è di circa 60mila contribuenti. Di questi ne sono stati verificati circa 8mila e gli avvisi inviati ammontano a 32.170 e comprendono la verifica di quattro annualità. Rispetto sempre agli 8mila contribuenti, 1000 avvisi sono stati annullati o rettificati (12,50 per cento), “che non vuol dire che sono sbagliati ma per una serie di problemi oggettivi che si sono verificati nell'istruzione della pratica”. Di questi 180 a causa di dati catastali non corretti, 150 per versamenti effettuati all'Etr e mai comunicati all'amministrazione, 340 per pagamenti effettuati con modello F24 mai ricevuti o comunque non consegnati dal Comune, 60 per omesse comunicazioni dei contribuenti. Per la tassa raccolta rifiuti (la platea dei contribuenti è sempre di circa 60mila, non necessariamente gli stessi soggetti di quelli interessati all'Ici), sono stati emessi 17.876 avvisi, atti unici. Di questi ne sono stati annullati o rettifi- cati 856, cioè il 4,8 per cento. Nel dettaglio le cause sono imputabili al catasto (325), banca dati (26) e 103 atti riemessi per omesse comunicazioni dei contribuenti, cioè il caso più diffuso e che riguarda, per esempio, il trasferimento della propria abitazione senza aver ottemperato all'obbligo della comunicazione. Acqua: platea di circa 75mila contribuenti. Nel 2006 sono stati inviati gli avvisi morosità ed eccedenze che andavano in prescrizione. Nel corso del 2007 sono state raggruppate due attività: la prima riguarda il ruolo ordinario, anni 2005 e 2006, accorpato ed inviato a tutti i 75mila contribuenti. La seconda riguarda avvisi per eccedenze e morosità per gli anni 2002, 2003 e 2004. In particolare sono stati inviati circa 10mila avvisi per ogni annualità per ecce- denza, e a 37mila contribuenti per la morosità. Un totale, quindi, di 47 mila atti, tra eccedenza e morosità, per i quali sono state presentate dai contribuenti 1479 istanze, quindi il 3,15 per cento del totale che sono stati rettificati o annullati. In Particolare, le istanze sulle eccedenze sono state 700 e sono in corso di verifica. Sui 37mila avvisi di morosità, per 779, cioè il 2,1 per cento, si sono verificati problemi rispetto alla registrazione di pagamenti e si è proceduto ad annullare quegli atti che andavano annullati con il rimborso per chi aveva già pagato. Sempre per quanto riguarda l'acqua sono stati inviati per errore avvisi di importo inferiore a 5 euro, per il quale non è prevista l'emissione della bolletta, a circa 800 contribuenti. E per i quali è previsto il Giuseppe Altobruno rimborso. Infine l'errore materiale di emissione di bollette in cui mancava il totale del pagamento, per 652 contribuenti. d.g. 20 Reggio Giovedì 29 novembre 2007 I torti arbitrali subiti dalla Reggina fanno imbufalire Chizzoniti che scrive ai vertici del calcio «Voglio la moviola in campo» Il presidente: «Città mortificata. Su Missiroli non un fallo ma un tentato omicidio» IL SINDACO Giuseppe Scopelliti lo dice sempre: «Indossiamo la maglietta amaranto della regginità». Una metafora sportiva per esprimere l’attaccamento alla terra che il presidente del Consiglio comunale Aurelio Chizzoniti ha preso alla lettera. Al punto che, dopo i due rigori grandi quanto il Ponte sullo Stretto ma negati alla Reggina nell’incontro casalingo contro la Fiorentina, Chizzoniti ha inviato una lettera ai vertici del calcio per sottolineare come la squadra di mister Ulivieri continui «a subire errori arbitrali che stanno condizionando anche l'andamento del suo ottavo campionato di serie A». Destinatari della missiva sono il presidente della Fgci Giancarlo Abete, il presidente della Lega calcio Antonio Matarrese e il Commissario degli arbitri Pierluigi Collina chiamati a rispondere di fronte alla città di Reggio Calabria che «insorge, ovviamente, sul terreno del civile confronto e del documentato dissenso, rispetto ad un ormai consolidato modus operandi che sacrifica, sull'altare di incredibili decisioni, le sorti degli amaranto. Mortificando, sistematicamente, città, cittadini e sostenitori, vittime di vessazioni, intolleranze, dequalificazioni e sopraffazioni che indignano ed insultano anche l'intelligenza di un bambino». «Sono lontano anni luci da esercitare opzioni giustizialiste - spiega - ma chiedo ai vertici del calcio perché l'entrata a scivoloni ai danni di Nedved, con la Juve che vince quattro a zero, è stata punita con un calcio di rigore, mentre il tentato omicidio del giovanissimo Missiroli in area gigliata, nella stessa giornata di campionato, è stato ritenuto assolutamente regolamentare! Nonostante Il presidente Chizzoniti e le proteste amaranto per il rigore negato dall’arbitro Ayroldi contro la Fiorentina (Photo Sapone) il difensore della Fiorentina sia rudemente intervenuto, rappresentandosi indifferentemente, sul versante dell'elemento psicologico, sia l'evento di colpire il pallone, ovvero quello di spezzare le gambe all'avversario». Sarcastico e incisivo, Chizzoniti procede senza freni: «Risparmio considerazioni sul netto fallo di mano in area viola che precede e non segue qualsivoglia ininfluente contatto dell'amaranto Cascione con altro calciatore della Fiorentina, assolutamente ininfluente nei confronti di chi intercetta il pallone, ex ante e con abilità impareggiabile, da fare impallidire il più ispirato giocatore di basket. Il tutto sotto lo sguardo di chi, infido, lungi dall'esercitare l'olimpica terzietà di chi è chiamato a giudicare, imperterrito, con agile quanto preoccupante disinvoltura e saccenza, trascina la squadra amaranto verso un risultato di parità». A questo vanno ad aggiungersi i torti d’inizio campionato. E Chizzoniti li riassume tutti: «Si pensi alle lesioni gravi, non ancora guarite, conseguenza di un brutale fallo da tergo di un giocatore di una blasonata Inter, ai danni “dell'operaio” Tognozzi; all'incredibile rigore concesso all'Atalanta, quando la Reggina vinceva uno a zero; al pareggio in fuori gioco del Palermo; alla rete di Ventola del Torino, con la palla abbondantemente fuori del campo; all'abbraccio affettuoso di un difensore del Napoli, ai danni di Valdez, in area di rigore partenopea». E dunque, «tutto ciò non sarà ulterior- mente tollerato poiché mi accingo ad assumere rilevanti iniziative istituzionali, per tutelare, nelle sedi giuste e competenti, la Reggina Calcio, patrimonio dell'intera collettività reggina, che non può e non intende rinunciare alla dimensione conquistata sul campo e confermata dopo l'imponente penalizzazione». Chizzoniti non esclude iniziative anche sul versante prettamente giudiziario, per «la verifica dell'eventuale penale rilevanza di tanti esempi che sembrerebbero finemente coordinati ad opponendum (nei confronti della Reggina) che, a sommesso avviso di chi scrive, apparrebbero ubbidire ad una sottile quanto raffinata logica finalizzata a pregiudicare le sorti della Reggina, nella certezza di godere ed usufruire di immunità ed impunità che si riconoscono ai missionari di turno». L’ultima sprezzante considerazione è da tramandare ai posteri: «Luciano Moggi, di professione parafulmine, non c'è più. Cosa mi aspetto dalla politica calcistica? Non mi aspetto più niente. Chiedo solo che siano arginati i danni e contenute le perdite! Con la moviola in campo si può fare». f.p. LA POLITICA NEL PALLONE L’interrogazione di Rositani (An) al ministro Melandri dopo le sviste contro Atalanta e Torino Il “caso amaranto” anche a Montecitorio I POLITICI di casa nostra ci tengono alla Reggina. Tanto, tantissimo. Prendete Guglielmo Rositani, deputato di An, che dopo le prime gare di campionato ha addirittura formulato un’interrogazione parlamentare al Ministro delle Politiche giovanili e attività sportive, Giovanna Melandri. Seguendo un po’ l’esempio di un senatore storico della città, Renato Meduri, che ai tempi della clamo- rosa svista dell’arbitro Treossi in una gara degli amaranto a Bari, portò il caso fin dentro l’aula di Palazzo Madama, a distanza di qualche anno, Rositani ha ravvisato, nelle prime due giornate, diversi torti arbitrali. Il riferimento è al «rigore chiaramente inesistente assegnato all'Atalanta nella partita del Granillo; un gol irregolare convalidato al Torino nella successiva gara e un rigore non concesso, invece, alla Reggina, trasformato dall'arbitro in punizione a due in area, per un’entrata durissima di un difensore del Torino sull’attaccante della squadra calabrese lanciato a rete». Rositani ha chiesto pertanto al ministro «se non ritiene di intervenire presso le autorità competenti per suggerire, sollecitare o concordare di ampliare, dopo tanti anni di discussione in Guglielmo Rositani merito, i casi di utilizzo degli strumenti tecnologici, come ad esempio nel rugby, al fine di evitare gratuite penalizzazioni a carico delle società, molte delle quali peraltro sostengono il campionato tra mille difficoltà economiche e finanziarie, ed il conseguente stravolgimento della classifica». Nuovo Municipio guarda al Gallico, alla Provincia e ad “8 minuti” Palazzo San Giorgio spinge sull’acceleratore Ambiente e tutela del territorio La nostra città presa a esempio Parte la clessidra della Regione sulla completa elaborazione del Piano strategico comunale IL NODO sud della Rete nuovo municipio esprime «grande soddisfazione per l'interesse e per il consenso suscitato dalle esperienze, relative alla Calabria e all'area dello Stretto, presentate a Roma alla Conferenza nazionale». Nella capitale, infatti, centinaia di amministratori, studiosi e operatorii culturali hanno seguito le svolte in atto nelle politiche istituzionali e nelle azioni sociali riguardanti il territorio e il paesaggio. Anche lì sono è stata portata l'esperienza della vallata del Gallico, illustrata dal sindaco di Santo Stefano, Michele Zoccali, e dall'architetto del Latevis, Maurizio Malaspina. Esperienza che è stata considerata «paradigmatica di quello che dovrebbe essere l'azione congiunta di partecipazione dal basso e gestione municipale per una riqualificazione sostenibile di tutto il territorio nazionale». Zoccali e Malaspina, infatti, hanno ricordato come l'esperienza «si sia attivata dalla necessità di bloccare il degrado ambientale e dalla ferma opposizione delle popolazioni della vallata all'ennesimo impianto inquinante, un'attrezzatura di trattamento dei rifiuti poi fortunatamente cancellata». Il conflitto è diventato progetto di sostenibilità con la nascita del laboratorio territoriale Latevis, che ha prospettato scenari di sviluppo locale autosostenibile le cui prime azioni si stanno già attuando. Michele Tripodi, assessore provinciale all'Urbanistica di Reggio, ha sottolineato come «le politiche in atto stiano muo- Al circolo “I care” piace il nuovo assetto del Pd partito che sta anteponendo COME circolo politico, in la voglia di cambiare al riprecedenza della marghespetto dei vecchi schematirita, ma che che oggi si insmi». quadra all'interno del Pd «E' altresì necessario - spie«non possiamo che vedere ga Billari - che insieme ad un con estrema soddisfazione organismo provinciale forte e e favore l'esito dell'assise autorevole come questo appeprovinciale che ha portato na eletto possa essere orgaall'elezione di Alessia Zapnizzato un movimento giovapia come coordinatore provinciale e Angela Lanile tale da poter avvicinare le Antonio Billari ganà come presidente». nuove generazioni alla politiCosì, Antonio Billari preca coinvolgendo società civile, sidente del circolo “I Care” che formu- mondo dell'università,associazioni e i la «i migliori auguri a questo nuovo vecchi partiti». Osvaldo Pieroni vendo dalla necessità di invertire le tendenze alla deterritorializzazione e al degrado paesaggistico nell'area». Quindi Danilo Barreca, dell'associazione reggina “Otto minuti”, che ha raccontato le esperienze di movimenti e cooperative di base della città, impegnate nel blocco del degrado e nell'avvio di azioni positive: «L'aministrazione comunale di centrodestra, dietro lo slogan “Costruiamo la città turistica”, appare capace soltanto di impegnare ingenti somme di denaro pubblico per spettacoli di dubbia cultura e qualità. I problemi strutturali della città, invece, si aggravano penalizzando soprattutto le fasce più deboli». In conclusione, di fronte ai tanti riconoscimenti ottenuti dalle istanze calabresi, il responsabile del nodo sud, Osvaldo Pieroni, ha espresso «grande soddisfazione», mentre Alberto Magnaghi, presidente nazionale della Rete, ha dichiarato che «le esperienze calabresi e siciliane diventeranno riferimenti fondamentali per i prossimi programmi di tutta la Rete». I LAVORI per il Piano stategico comunale 2007-2013 procedono speditamente. Sono iniziate le consultazioni fra professionisti di settore e della società civile e presto si avrà un quadro più dettagliato e articolato della strategia di sviluppo. Presto, è bene il caso di sottolinearlo, perché al 31 dicembre la Regione ha fissato il termine per presentare i Piani strategici comunali ed ottenere i conseguenti fondi strutturali. Milioni di euro che, altrimenti, rischierebbero di restare fuori dalle prospettive di Palazzo San Giorgio. Il rischio c’è, anche se non si tratta di una vera e propria emergenza, ma è bene sbrigarsi. Anche perché, e lo ha sottolineato Serena Angioli, dirigente del settore Lavoro, sviluppo e risorse Ue del Comune, dalla giunta Loiero non è arrivata la tanto sospirata proroga richiesta proprio per far fronte alla complessità del lavoro messo in campo. Intanto, ieri mattina, il Comune ha incontrato associazioni e pezzi della società civile nell’auditorium del Cipresseto. Un faccia a faccia arrivato dopo l’assemblea con le organizzazioni del commercio e con i delegati di diversi istituti di credito. Banche, esercenti, consumatori, liberi professionisti, associazioni culturali e di volontariato: nulla è stato lasciato al caso per riuscire ad elaborare un documento credibile e unitario che risponda alle esigenze ed ai principi dell’amministrazione comunale che, da quando ha iniziato il suo percorso amministrativo, ha sempre proiettato ogni sforzo verso la realizzazione del progetto di Reggio città turistica. Proprio in questo senso si è inquadrato l’intervento di Paolo Belloc, della società “Istituto studi relazioni industriali”, che fra proiezioni ed indici di crescita, ha fotografato lo stato dellìarte della città. Il Comune spinge dunque il piede sull’acceleratore nel tentavivo di arrivare puntuale all’appuntamento fissato dalla Regione. La strada scelta è quella della condivisione delle scelte, una logica partecipata per dotare Reggio di un Piano all’avanguardia ed all’altezza delle sfide che presenta il futuro. Da una posizione privilegiata, al centro del Mediterraneo, la città cerca di crescere mettendo la gente al centro delle scelte. 21 Reggio Chiodo (Cisl Fp) analizza i risultati del voto per il rinnovo delle rappresentanze sindacali Giovedì 29 novembre 2007 «Grande partecipazione elettorale» In provincia di Reggio si è recato al seggio l’88% degli aventi diritto SI INSEDIANO le nuove Rsu, a qualche giorno dal voto per il loro rinnovo, la quarta elezione delle rappresentanze sindacali nel settore pubblico dalla loro istituzione, nel 1998. Sull'andamento delle ultime elezioni nella provincia di Reggio Calabria, sugli impegni futuri del sindacato, interviene il segretario territoriale della Cisl funzione pubblica reggina, Domenico Chiodo, che al di là di ogni irrinunciabile protocollo comunicativo del dopo-voto, si sofferma sulle ragioni della grande partecipazione dei lavoratori all'appuntamento che va interpretato come “strumento di liberazione e di giustizia quotidiana per gli stessi e per la società”. Pochi giorni fa si sono chiusi i seggi per le elezioni delle Rsu anche nella provincia di Reggio Calabria. Ci può dire lei, che è il responsabile della federazione, come sono andate le cose per il voto? “Innanzi tutto voglio evidenziare l'alta percentuale di votanti. Ha votato l'88% degli aventi diritto, una partecipazione mai registrata nelle precedenti elezioni, che smentisce i luoghi comuni di quanti prefiguravano il declino delle organizzazioni sindacali. L'alta affluenza al voto delle Rsu e la straordinaria adesione al referendum sul Welfare dimostrano che il sindacato è soggetto affidabile e radicato nella società italiana, a fianco dei più deboli e giornalmente impegnato sui grandi temi dello sviluppo e della crescita economica e sociale dell'intero paese”. Che giudizio dà sui circa diecimila pubblici dipendenti della provincia di Reggio Calabria che hanno espresso il loro voto nelle recenti consultazioni? “Sicuramente è un segno di democrazia e di alta sensibilità se 9.450 pubblici dipendenti dei vari uffici, siano essi statali, parastatali, della sanità e degli enti locali hanno sentito la necessità ed il bisogno di esprimere l'adesione ad un progetto sindacale che mette in risalto la qualità del lavoro pubblico e la centralità della pubblica amministrazione, quale erogatore di servizi di qualità nell'interesse della cittadinanza e del nostro territorio. La stragrande maggioranza dei colleghi che giornalmente offrono la propria disponibilità nei vari uffici hanno sentito il bisogno, tramite la partecipazione al voto, di dimostrare il loro disagio e la loro rivendicazione per la continua negazione di un diritto sacrosanto, che è quello di avere approvato il nuovo contratto di lavoro”. Dagli ultimi risultati elettorali sembra emergere un ruolo preminente del settore del pubblico impiego all'interno delle confederazioni. “Le elezioni delle Rsu, che si ripetono ogni tre anni, sono una grande occasione per misurare la tenuta e il gradimento del movimento sindacale, e in tal senso sono vissute ed anche come un banco di prova, non solo per i vari candidati inseriti nelle liste ma anche e soprattutto per la classe dirigente dell'organizzazione che si mette in discussione e sottopone il proprio operato al giudizio delle urne; ovviamente c'è chi ottiene risultati positivi e c'è chi, invece, viene bocciato sonoramente. Il mettersi in discussione valutando il gradimento espresso, sia da iscritti e sia principalmente Il Tribunale amministrativo regionale inaugura uno spazio dedicato a migliorare il lavoro degli avvocati In occasione dell'ultima udienza del TAR avvenuta nei giorni scorsi, è stata inaugurata la nuova aula provvisoria di udienze del Tribunale. In tale circostanza il presidente Luigi Passanisi ha comunicato lo stato dei lavori della struttura definitiva del Tribunale amministrativo. Il presidente del sindacato forense, Mario De Tommasi ha dato atto a Passanisi delle capacità organizzative da lui dimostrate e soprattutto della sensibilità con cui è venuto e viene incontro alle richieste ed alle esigenze della classe dell'avvocatura. In detta occasione infatti è stato inaugurato lo “spazio degli avvocati” consistente nell'intero piano terreno, con tavoli, salotti, sale riunioni e biblioteca, ambienti confortevoli e che consentono ai legali impegnati nelle cause amministrative di usufruire di servizi che rendono più confortevole il loro lavoro. Il presidente del sindacato ha dato, anche a nome della classe forense, il saluto augurale al nuovo magistrato del Tribunale amministrativo regionale che si insedierà prossimamente, Desireè Zanna, presentata dal presidente e che arriva preceduta da attestati di stima degli avvocati del Tribunale di Palmi dove ha svolto le funzioni sia nel ramo civile che nel ramo penale e che si è classificata al primo posto nell'ultimo concorso per giudici amministrativi. da non iscritti, è un segno di grande disponibilità ad accettare il responso finale quale punto di partenza e di rilancio con più determinazione e più forza nell'interesse della risoluzione dei problemi di tutti i lavoratori dipendenti dell'amministrazione pubblica”. A questo punto ci può dire chi ha vinto e chi ha perso queste elezioni? “Sicuramente hanno vinto tutti i candidati alle Rsu ed in particolar modo voglio ringraziare pubblicamente gli oltre 450 candidati delle liste della nostra federazione, che hanno messo a disposizione la loro esperienza, la loro professionalità e la loro immagine al servizio e nell'interesse dei loro colleghi di lavoro, ma anche a sostegno di un progetto sindacale che porta avanti la Fp Cisl della provincia. Un ringraziamento che va esteso agli amici che sono stati eletti, ma soprattutto agli altri amici che non sono stati eletti e che comunque avranno un ruolo di rilievo all'interno dell'organizzazione”. E allora questi risultati? “Il sindacato confederale Cgil-Cisl-Uil nella pubblica amministrazione si rafforza, raggiunge e supera nella provincia reggina il 90% dei suffragi, e questa mi sembra la prima vittoria; poi non posso sottacere la brillante affermazione delle nostre liste. In tutti i settori c'è stato un incremento rispetto alle precedenti consultazioni ed ancora un volta la nostra federazione risulta la prima, sia in termini di voti sia in termini di seggi. In alcuni settori si è superata addirittura la soglia del 52% dei voti e questo significa che su una variegata ed agguerrita concorrenza sindacale un elettore su due ha espresso la propria preferenza ai candidati ed alla lista con il simbolo della Cisl”. Francesco Sorgiovanni Cinque seggi conquistati per le Rsu La Cisl Fp sbanca a Melito e Scilla “E’ un importante risultato ottenuto dalle Rsu della Cisl Fo all'Azienda sanitaria provinciale della provincia di Reggio Calabria dove si conferma primo sindacato di tutta la provincia reggina”. Questo il commento al voto dei sindacalisti Cetina, Rinaldo, Tedesco, Rodà e Falcone. “Molto rilevante il successo ottenuto presso i presidi Ospedalieri di Melito Porto Salvo e di Scilla a conferma della bontà del lavoro svolto dai rappresentanti aziendali Loredana Rinaldo e Roberto Cetina che hanno saputo proporre idee nuove rispetto ad un Piano Regionale che tendeva a penalizzare due realtà che rappresentano, un punto di riferimento valido e che da sempre hanno erogato prestazioni di qualità ai cittadini del territorio reggino”. Il lavoro di gruppo svolto in questi ultimi anni, ha prevalso sui personalismi e sugli interessi di parte, nella logica che il portare avanti gli idea1i espressi dalla Cisl e condivisi da chi nel sindacato crede, porta benefici ai lavoratori che in questa Azienda sanitaria provinciale 5 ed in particolare nella ex Asl 11 Fanno subito ritardi e penalizzazioni che non hanno consentito quella crescita professionale indispensabile per far decollare la nostra Azienda territoriale. Su dieci seggi ottenuti dalla Cisl, che rappresenta- no il 33.7% (10 in m più della seconda lista), ben cinque seggi sono il risultato esaltante riportato dai candidati Rsu del territorio della ex Azienda sanitaria locale numero 11 dove lo spirito di gruppo ha prevalso sugli interessi del singolo. Il lavoro svolto dagli eletti Tedesco, Falcone, Rodà, Rinaldo a Melito, Cetina a Scilla e da tutto il gruppo dei candidati reggini ha esaltati il ruolo che la Cisl ha avuto nel territorio e rese valide le proposte portate avanti da tutti quelli che hanno lavorato sodo dietro le quinte affinché la Cisl Funzione pubblica possa avere più forza per rispondere alle esigenze sanitarie del territorio. Un trionfo e un primato, dunque, che premia il lavoro svolto ma che ci impegna maggiormente poiché aumenta le responsabilità dei singoli eletti che con il sostegno della Cisl dovranno essere sempre in prima linea accanto ai lavoratori che con il loro voto hanno espresso fiducia e che al contempo sperano che il cambiamento auspicato possa dare risposte adeguate alle loro aspettative. Alle altre Organizzazioni sindacali l'invito ad unirsi nelle lotte a favore dei cittadini e dei lavoratori. Infine i candidati tutti (eletti e non) della Cisl Fp ringraziano gli elettori che con il loro voto hanno permesso questa straordinaria affermazione. 22 Giovedì 29 novembre 2007 Reggio Ad Archi il consiglio approva la presenza fissa sul territorio di un agente municipale Arriva il vigile del quartiere All’assise ha partecipato il vice comandante Luigi Nigero News dalle circoscrizioni L’attacco di Marrara (Condera - Reggio Campi) «Tre minuti per intervenire E’ una maggioranza arrogante» DURO attacco al presidente della IV circoscrizione, Paolo Brunetti, da parte del capogruppo di Forza Italia Demetrio Marrara. L’azzuro scrive in una nota: «Ritengo opportuno evidenziare l’assenza di agibilità democratica perpetrata dalla maggioranza di centrosinistra ed in particolare dal presidente della stessa circoscrizione Brunetti». «Malgrado gli sforzi più volte rappresentati per poter consentire anche all’opposizione di dare il proprio contributo alla soluzione dei bisogni dei cittadini avverte il forzista - Brunetti ed i presidenti delle commissioni non perdono occasione per rimarcare l’arroganza amministrativa, associata allo scarso senso di responsabilità, nell’affrontare le tante problematiche che interessano il territorio». Ed ancora: «In questo contesto s’inserisce l’ennesima iniziativa del presidente della commissione Lavori pubblici, Merolillo, il quale, in assoluta autonomia, supportato dalla sua maggioranza, ha inteso mettere il bavaglio all’opposizione contingentando i tempi per ogni singolo intervento all’interno dell’organismo, a non oltre tre minuti» «Una situazione questa insopportabile - continua nel suo affondo il capogruppo di Forza Italia alla quarta circoscrizione, Demetrio Marrara - tendente a delegittimare il ruolo propositivo del consigliere circoscrizionale ed ad impedire, di conseguenza, che sulle tante problematiche che interessano l’ambito circoscrizionale, si possa articolare un approfondito e proficuo dibattito». Gli attacchi alla politica di Carlo Pitasi LA presenza della figura del vigile di quartiere, ad Archi, è un'esigenza condivisa da destra e sinistra nel consiglio di circoscrizione. Nei giorni scorsi si è riunita l’assemblea per deliberare proprio sulla necessità che vi sia vigilanza costante della Polizia municipale sulla Via Nazionale, la Statale 18, di Archi. Erano presenti il vice comandante della polizia municipale, Luigi Nigero, l'istruttore del comparto che comprende Archi, Agostino Ciccolo, ed il tenente del comando zona nord, Bruno Festicini. Dopo i ringraziamenti agli ospiti da parte del presidente, Roberto Leo, il consigliere Franco Giunta (Nuovi orizzonti) della commisione Lavori pubblici ha illustrato nella concretezza la problematica. «Il nostro obiettivo è di avere un quartiere a misura d'uomo, pulito e ordinato - ha specificato - la presenza di un vigile sarebbe un incentivo alla crescita civile». Visione condivisa da gran parte dei consiglieri, Angela Falcone (Ds), Demetrio Riso (An), Pasquale Alfano (Archi c'è). L'auspicio unanime- Un momento del consiglio di Archi mente espresso è che il controllo del vigile sul territorio possa impedire la formazione di discariche e il crescere dell'abusivismo, nella prospettiva di una politica di educazione civica della cittadinanza. Gli agenti della polizia, Nigero e Ciccolo, hanno però ridimensiona- Ravagnese, assemblea pubblica sulle nuove abitazioni LUNEDÌ prossimo si riunirà il consiglio della XIII circoscrizione (Ravagnese). Sarà un’assemblea aperta dalle 17 e 30 presso la scuola elementare di Trunca, per affrontare il problema del trasferimento delle famiglie nelle nuove palazzine costruite con i fondi del Decreto Reggio e che ancora abitano in baracche costruite dopo l’alluvio del 1953. to le aspettative riversate su una figura che «ha semplicemente la funzione di referente tra cittadinanza ed istituzioni». Le problematiche del quartiere Archi, secondo l'analisi territoriale morfologica dei due esperti, richiederebbero, forse, un potenziamento della vigilanza sul territorio, soluzione che non rientra di concreto nelle possibilità di servizio espletato dall'organo di polizia municipale, per una questione che risiede, «nell'insufficienza di unità dell'organico del personale». In merito al problema dell'intasamento sull'arteria stradale Nazionale, è stato rilevato che lo smistamento del traffico per quella via non è più sufficiente, a fronte di una circolazione che si è sempre più intensificata. «Bisognerebbe intervenire baipassando la strada - ha spiegato Ciccolo - istituendo il senso unico per i mezzi pesanti». Ma il problema, secondo Nigero, sarebbe anche dovuto ad «una carente visibilità della segnaletica, che andrebbe potenziata per intervento dell'Ufficio tecnico». Secondo ottimistiche previsioni, però, nella zona prenderà il via una nuova tecnica di sorveglianza, a disposizione dei vigili, capace di cogliere in flagranza i violatori. Le delibere sui due punti sono state approvate all'unanimità. Lucia Cannizzaro Definito il progetto esecutivo per un importo di 200mila euro. Sarica: «Pensiamo agli anziani e ai bambini» Via Petrillina cambierà look Ad Aretina cresce il movimento “Cittadini non rappresentati” Allo studio la creazione di nuovi punti d’incontro CRESCE il numero delle adesioni al movimento “Cittadini non rappresentati” legali al territorio “Gurnali-Sant’Andra-Aretina-Santa Venere”. «Le adesioni sono spontanee - spiega il portavoce Carlo Pitasi - nessuno crede più alla politica così rappresentata. Le vicende regionali, il contesto del caso Fortugno ma anche le vicende locali della Provincia e del Comune, a rischio di crisi economica e occupazionale, hanno disarmato la pazienza e le speranze della gente comune e delle giovani generazioni che vedono allontanare sempre più la Calabria, specie la provin- cia ci Reggio, dal resto dell’Italia e dell’Europa, ma non solo nel senso metaforico». Seguono le critiche al ministo Alessandro Bianchi, «figlio adottivo di questa terra, che non solo non è riuscito a garantire il miglioramento ferroviario utilizzato per i viaggi della speranza o della fortuna, ma non ha battuto colpo sulla soppressione di ben 4 corse sulla tratta Reggio-Torino, Reggio-Roma e viceversa e due sulla tratta jonica». «I cittadini che non amano sentirsi sudditi continua Pitasi - hanno capito che le deleghe politiche sono una cosa fin troppo seria». Iniziativa della commissione Servizi sociali della VI I consiglieri di Sbarre donano il sangue all’Adspem LA commissione Servizi sociali della VI circoscrizione (Sbarre) esprime tutta la propria soddisfazione per «la riuscita dell’iniziativa portata avanti insieme all’Adspem che ha visto la partecipazione di gran parte dei consiglieri, am anche di tanti cittadini del quartiere». Sulla giornata di donazione del sangue si sofferma Giuseppe Cuzzocrea, presidente della commissione: «Sono soddisfatto per la sensibilità mostrata dai cittadini. Rilanceremo iniziative simili». Ne discutono Opera nomadi e Comitato per la casa Dibattito sull’occupazione degli alloggi di Arghillà L’OPERA nomadi (sezione provinciale di Reggio Calabria), assieme al Comitato per la casa di Arghillà, questa mattina alle ore 11 incontrerà la stampa, presso il lotto B al quarto piano degli alloggi occupati di Arghillà per discutere dell’attuale situazione relativo all’occupazione senza titoli degli immobili. Un argomento di particolare interesse soprattutto dopo lo sgombero dell’ex caserma 208. CAMBIA volto uno degli scorci cittadini più dibattuti nella prima legislatura del sindaco Scopelliti. Via Petrillina cambierà look e l'Assessore ai Lavori pubblici, Francesco Sarica, esprime soddisfazione per la definizione del progetto esecutivo che prevede il potenziamento della rete idrica e fognaria, la realizzazione dei marciapiedi, la raccolta acque reflue, la dotazione di un nuovo impianto di il- Una proiezione virtuale del progetto di Via Petrillina luminazione, di un parco verde con attrezzature e nuova segnaletica importo complessivo di 200.000 euro, stradale, intervento che rientra nel- verrà realizzata nel rione Sbarre. L'area ha un'estensione di circa 3.000 l'ambito delle iniziative di riqualificazione delle zone urbane periferiche cit- metriquadri ed è delimitata da ovest ad tadine, programmate dall'amministra- est dalla Via Petrillina, a sud-est da un zione comunale nel Piano triennale del- muro di contenimento necessario agli edifici residenziali sovrastanti l'area in le opere pubbliche, annuale 2007. Progettata da Claudio Campolo e Vin- oggetto, ed a sud-ovest da particelle di cenzo Freno, l'opera, finanziata per un terreno private che costituiranno pro- babilmente il limite del parco. Il progetto ha «l'obiettivo di ridare un nuovo look ad uno spazio per molti versi degradato puntando, al contempo, ad un'opera di risanamento e di riqualificazione che sia in grado di restituire con un programma a breve termine una precisa identità al nucleo abitativo, alla Via Petrillina ed al parco verde attrezzato». «Alla base dell'idea progettuale - ha sottolineato l'assessore ai Lavori pubblici, Francesco Sarica - non vi è stato soltanto l'obiettivo di arredare e di sistemare a verde l'area ma, soprattutto, quello di renderla fruibile ai cittadini in tempi brevi in modo che possa costituire luogo di aggregazione e d'incontro per tutto il rione con la creazione di momenti di svago in particolare per anziani e bambini». La gita organizzata dalla II circoscrizione col contributo dell’assessorato alle Politiche sociali Viaggio a Tropea per gli over 60 di Tremulini UNA gita a Tropea per gli over 60 residenti nel territorio della II Circoscrizione. L'iniziativa, tenutasi nei giorni scorsi grazie al contributo dell'assessore comunale alle Politiche sociali Tilde Minasi che si è impegnata a mettere a disposizione un pullman per il viaggio, è stata organizzata dalla Seconda Circoscrizione (Pineta Zerbi-Eremo-Tremulini), da un'idea della Commissione permanente di lavoro per i Servizi sociali e il diritto allo studio presieduta dal consigliere Bruno Restuccia (An). Con il sostegno della presidente Rosanna Melissari (An) e di tutti i consiglieri, che hanno attivamente partecipato versando un contributo volontario, l'iniziativa ha visto una cinquantina di anziani del territorio protagonisti di un'intera giornata trascorsa tra le incantevoli bellezze della perla del Tirreno, accompagnati da alcuni consiglieri circoscrizionali. Un'occasione per stare insieme in allegria, visitando uno degli scorci più affascinanti della Calabria; un momento di aggregazione che ha lasciato soddisfatti tutti. Grande la felicità dei partecipanti che al ritorno in riva allo Stretto non votate all'unanimità sia in commissione che in consiglio, sintomo evidente di come esse vadano al di là di ogni colore politico”, esprime soddisfazione per l'ottima riuscita della manifestazione, che in fase organizzativa e realizzativa è stata seguita anche da Anna Silva, responsabile dell'Ufficio del segretariato sociale della II Circoscrizione. Il presidente Restuccia si ripropone quindi per il futuro di “sviluppare altre iniziative riguardanti il soUna foto della comitiva di Tremulini diretta a Tropea ciale come già avvenuto nella scorsa legislatura, hanno fatto mistero di essersi divertiti puntando la propria attenzione sull'imoltissimo e di aver apprezzato di tra- stituto d'accoglienza Papa Giovanni scorrere quello che hanno definito un XXIII che ospita ragazze madri, orfa“sabato diverso”. Che va a fare il paio nelli e anziani, e le altre strutture precon il viaggio a Gerace, promosso meno senti sul territorio, come l'ospedale e il di un anno fa, anche quello targato policlinico, non facendo mancare mai Commissione per i Servizi sociali. Il pre- una presenza e una vicinanza costante sidente Restuccia, nel sottolineare com- ai più bisognosi”. a.i. piaciuto come tali iniziative “vengano Reggio Presentato il libro “Il velo e lo specchio” di Ivana Trevisani Giovedì 29 novembre 2007 Partita del ricordo Cantanti e sindaci Iniziativa di Rhegium Julii e Amnesty International in campo La bellezza dell’Islam È STATO presentato presso a Palazzo Foti il libro di Ivana Trevisani, “Il velo e lo specchio”, dal sottotitolo: Pratiche di bellezza come forma di resistenza agli integralismi. “L'evento nasce dalla collaborazione tra il Rhegium Julii e Amnesty International - ha detto Francesco Idotta - e verte su problematiche del mondo islamico che talvolta sono conosciute di seconda mano legate a pregiudizi sulle donne”. Nel relazionare, Anna Foti, ha sottolineato che il libro “tratta di uno spaccato di vita nel mondo islamico partendo dal concetto di bellezza, non come strumento di seduzione o di potere ma come viatico per l'autodeterminazione della donna, nella libertà e nella sua identità. Si tratta di un concetto di femminilità che potrebbe giungere nuovo e stridere fortemente con gli stereotipi che in occidente sussistono rispetto alla donna musulmana o che si oppone al concetto di bellezza della donna occidentale alla ricerca dei riflettori”. “È la bellezza dell'essenza d'essere - ha continuato la responsabile Amnesty come pratica politica, che svela il significato recondito di osservare il mondo circostante e valorizzarne la parte più nascosta. E questo messaggio l'autrice lo ha messo sulla bocca delle sue testimoni attraverso il racconto di quella «IL risultato del “Nosside 2007”, unico premio globale di poesia nel mondo, è straordinario e rappresenta un'accelerazione della sua costante ascesa». Non trattiene l'entusiasmo il presidente del premio, Pasquale Amato, nel giorno di David Lecona Rodríguez, primo messicano (ma secondo americano) salito sul podio più alto del Nosside. Per la prima volta in 23 anni di cammino vi hanno partecipato concorrenti di tutti e cinque i continenti, provenienti da 32 stati: 12 dell'Europa, 14 dell'America, 4 del- Un momento dell’iniziativa alla Provincia femminilità che sembra invisibile ma che è vissuta dalla donna islamica in ogni attimo della sua vita facendola fiorire perfino in un mondo devastato dalla guerra”. Ivana Trevisani è una psicologa che ha svolto la sua attività di formatrice all'estero, in fasi post-belliche, operando in Vietnam, Rwanda, Palestina, Kosovo e Iraq. “Il libro è nato da una ricerca sull'Islam - ha detto l'autrice - e parla della violenza sulle donne attraverso le immagini di bellezza. La donna islami- ca si sa prendere cura di se stessa soprattutto nei momenti di crisi come un tornare in sé e resistere così alle pressioni che vengono dall'esterno. Una delle protagoniste delle storie raccontate nel libro dice: ‘Io lotto per essere un giorno ciò che voglio. Non come mi vorrebbero i nostri teocrati e nemmeno come mi vogliono i vostri capi o i vostri intellettuali ma… come voglio io’: una forza interiore che si concretizza nella pratica della cura della propria persona, della bellezza che non sarà mai ammirata da nessuno, perché coperta dal velo”. Ed ancora: “Una determinazione che si concretizza nella forza del pensiero e della volontà, nella convinzione delle donne afgane di continuare a dare un'istruzione ai figli, anche durante la guerra, con lezioni familiari, quella libertà interiore di donna islamica che si attua nel quotidiano, un modo di essere che è sicuramente sconosciuto al mondo occidentale”. Melina Ciancia SCENDERANNO in campo questa sera i sindaci e la Nazionale italiana cantanti per la Partita del ricordo e della speranza organizzata dalla “Fondazione Falcomatà”. Fischio d’inizio previsto alle ore 20. Mancherà, però, il sindaco di Roma Walter Veltroni che ha scritto alla presidente della fondazione Falcomatà, Rosetta Neto. «Anche grazie a voi - dice l’inquilino del Campidoglio - ed alle iniziative che avete organizzato, Italo rimarrà per sempre il sindaco di Reggio e in questa definizione, ti assicuro, che chiunque abbia fatto o faccia il suo mestiere vorrebbe riconoscersi». «La sua battaglia per l’affermazione della legalità - continua - ha significato conformare l’azione amministrativa al principio della trasparenza e della pulizia morale». E’ messicano il vincitore del riconoscimento alla poesia sostenuto da Pasquale Amato A Rodriguez il “Premio Nosside 2007” l'Africa, uno dell'Asia (Israele) e dell'Oceania (Australia). Le lingue utilizzate sono state 22. Dopo l'italiano, lo spagnolo e il portoghese, si collocano al quarto posto le lingue originarie, minoritarie e dialetti. Tra queste spiccano - assieme agli idiomi di varie regioni d'Italia, dal ladino friulano al sardo, dal napoletano al calabrese, dal siciliano al reggino - quelle dei popoli originari dell'America Latina (mapudungun del popolo Mapuche del Cile e kari'ña dell'Amazzonia venezuelana) e dell'Africa (tschiluba del Congo e ronga del Mozambico). E poi anche l'albanese, il francese, il tedesco, l'arabo, l'ebraico, il finlandese, l'inglese, il serbo ed il rumeno. Amato ha spiegato che con l'espansione degli eventi finali il comitato organizzatore ha inteso evidenziare la valenza strategica del progetto culturale su cui si fonda il Nosside. Un impegno che trova origine del duplice riconoscimento dell’Unesco con l'entrata del Centro Studi Bosio nella Alleanza Globale Une- sco per la diversità culturale e l'inserimento del Premio Nosside nell'”Unesco World Poetry Directory”. Un “risultato importantissimo”, raggiunto grazie anche al sostegno della Presidenza del Consiglio regionale della Calabria, della Provincia e del Comune di Reggio, per cui erano presenti alla conferenza stampa rispettivamente 23 Fashion event Il “Kouros” sfila al Cilea storia e moda si uniscono PRESENTATA ieri mattina al Museo della Magna Grecia, la prima nazionale del “Kouros 2007- Fashion Event”. Hanno preso parte l'assessore ai Grandi eventi Antonella Freno, il direttore artistico della manifestazione Nino Graziano Luca, Rossella Agostino, direttore archeologico della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, Luca Litrico, presidente della maison Litrico e Nicoletta Moretti, direttore responsabile di Book Moda. L’assegnazione delle statuette del Kouros si svolgerà stasera alle 21 al Cilea, e andranno al presidente della maiosn Litrico, al creatore di successo delle borse con le carte geografiche Alviero Martini, alla stilista Ella Zahlan, alla modella Nadege Tribal, ed al direttore Nicoletta Moretti. Ad arricchire l'evento la presentazione delle collezioni autunno-inverno 2007-2008 di Litrico. Condurranno Graziano Luca e Barbara Chiappini. Claudia Bova gli assessori Santo Gioffré e Amedeo Canale. La giuria internazionale, presieduta da Giuseppe Amoroso, ha posto alle spalle del messicano due sudamericane e due europei. La brasiliana Lurdiana Costa Araujo e la venezuelana Morela del Valle Maneyro Poyo (che si esprime nella lingua del popolo amazzonico, kari'ña); e gli italiani Domenico Luiso di Bari e Domenico Labate di Palermo, vincitore della sezione “Poesia in video” con la regia di Gaetano Labate di Reggio Calabria. Angela Martino 24 >> Reggio Giovedì 29 novembre 2007 Inviate le vostre lettere alla redazione (via Cavour, 30 - fax 0965817687) o all indirizzo di posta elettronica [email protected] IlLettoreSegnala >> “Se cambia il vento si può passare dalla spallata al dialogo” DALLA spallata al dialogo se cambia il vento. Si dice “E' stata una settimana cruciale” perché nei pochi giorni di una settimana sono avvenuti fatti di tale importanza da poter produrre grandi cambiamenti e grandi conseguenze rispetto alla realtà attuale. Le emergenze e le difficoltà del governo del nostro paese davanti all'impegno della votazione al Senato sulla legge Finanziaria avevano fatto accendere lo spauracchio: “Il governo cade”. Ma era una speranza che si voleva imporre come certezza, in cambio di quella che prima si diceva “spallata”, come se bastasse una spinta, ma era solo a parole, solo propaganda o “bluff”. L'esito favorevole del voto al Senato ha cancellato di colpo le chiacchiere, ma non la presunzione di chi vuole ancora apparire sicuro della propria forza contro l'avversario. Perciò si dice: “Ancora non cadono, ma noi li faremo cadere”. Ancora? O quando e come? Così si apre un'altra campagna di parole: “Raccogliere firme di cittadini, con il motto Votare subito”. Vero o falso? Raccogliere firme senza che sia stabilito secondo legge dello stato un “referendum” non serve. Una consultazione popolare, come si dice, può avere lo scopo di un sondaggio, ma non ha valore legale, innanzitutto perché lo scopo “votare” non può essere proposto se non sul rispetto della legge. E ammesso che cada il governo, spetta al capo dello stato proporre allo stesso Parlamento una designazione intesa a far costituire un nuovo governo. Solo dopo un eventuale esito negativo resterebbe da sciogliere il parlamento e indire nuove elezioni. Dunque un'altra procedura e da altre responsabilità, non per iniziativa di Forza Italia che raccoglie firme lungo i marciapiedi. Intanto, chi sente qualche responsabilità ha cominciato a parlare di “dialogo”, cioè di incontro tra chi, della maggioranza parlamentare e dell'opposizione, crede che dalla situazione attuale si deve passare a nuove condizioni, di riforma della legge elettorale, prima che si impongano nuove elezioni politiche. Ed il criterio di incontrarsi e ragionare, sia pure da parti opposte, è il mezzo indispensabile per procedere verso risultati positivi. Resta così inconsistente ed inutile proporre il “votare subito”, come operazione di piazza e di marciapiede, quando è chiaro, nella coscienza dei responsabili, che ci vuole ben altro. Allora, chi è andato a firmare, se ha creduto o è stato indotto a credere di compiere un atto decisivo, deve invece sape che non è questo. E' soltanto esprimere un parere o un desiderio o una speranza: non è un atto politico. Giuseppe La Face L’aula che ospita le riunioni del Senato >> InAgenda << “Il Kiwanis si confronta con le istituzioni” Palazzo Campanella DOMANI alle ore 17,30 al palazzo del consiglio regionale nella sala Federica Monteleone si terrà una conferenza sul tema “Kiwanis si confronta con le istituzioni” e verrà offerto in beneficenza il volume di M. Grazia Penna. Nuovo orario >> VolereVolare AeroportodelloStretto<< INVERNALE partenze PER PARTENZA BERGAMO BOLOGNA MALTA MILANO LINATE BARI ROMA FIUMICINO TORINO via Bologna ARRIVO arrivi FREQUENZA NOTE 19:00 20:25 1- 3 - 5 MA 11:40 20:30 13:25 21:20 123457 12345- - CB 07:15 14:15 18:40 08:55 15:55 19:55 1234567 1 2 3 4 5 67 12345-7 AL 06:55 11:20 19:05 07:30 14:20 08:10 12:35 20:20 08:35 17:40 1234567 1234567 1234567 12345-- AL 1-3-7 IA 11:40 15:00 18:40 14:30 16:30 22:05 12345-7 2-4-612345-7 CB VENEZIA VERONA via Bari www.aeroportodellostretto.it AM DA PARTENZA BERGAMO BOLOGNA MALTA MILANO LINATE AL CB AL ROMA FIUMICINO AL AM AE CB TORINO via Bologna VENEZIA VERONA via Bari ARRIVO FREQUENZA NOTE 17:00 18:25 1-3-5 MA 16:15 05:55 18:05 06:45 12345-7 1 2 3 4 5 -- CB 11:55 13:35 1234567 AL 21:30 23:10 1234567 AL 09:25 17:10 18:35 21:40 18:30 15:10 12:40 07:20 10:40 18:25 19:45 22:55 20:20 1234567 1234567 1 2 3 4 5 -1234567 AL 18:05 14:10 10:50 1-3-7 12345-7 2-4-612345-7 AM AL AM AL IA CA AE CB FREQUENZA 1 Lunedì; 2 Martedì; 3 Mercoledì; 4 Giovedì; 5 Venerdì; 6 Sabato; 7 Domenica COMPAGNIE AE AL Alpi Eagles - www.alpieagles.com - 899 500 058 Alitalia - www.alitalia.it - 06 2222 AM Air Malta - www.airmalta.com - 095 313 308 CB Club Air - http://www.clubair.it - 899 02 29 29 IA ItAli Airlines - www.consulta.it - 899 50 00 04 MA My Air - www.myair.com - 899 50 00 60 Call Center 899 28 28 29 (dalle 6 alle 24) - Centralino SoGAS 0965.640.517 >> AlMuseo << MUSEO NAZIONALE DELLA MAGNA GRECIA Piazza De Nava, 26 - Tel. 0965 812255 0965 812256 MUSEO DIOCESANO c/o Cattedrale Piazza Duomo - Tel. 0965 27873 MUSEO S. PAOLO Via E. Cuzzocrea - Tel. 0965 892426 MUSEO DELLO STRUMENTO MUSICALE Viale D. Genoese-Zerbi Pineta Zerbi - Tel. 0965 893233 PICCOLO MUSEO DELLA CIVILTA' CONTADINA Via S. Angelo, 9 - ORTI' Tel. 0965 891032 MUSEO DEL PRESEPE Via Filippini, 46 - Tel. 0965 817021 MUSEO DELLA SETA DELLA MODA E DEL COSTUME CALABRESE Via Re Ruggiero, 9 - Tel. 0965 336155 - 347/0948648 MUSEO DI BIOLOGIA MARINA E PALEONTOLOGIA Via Stradella Giuffrè I°, n. 32 San Brunello - Tel. 0965 45117 MUSEO ETNOGRAFICO Via Quattronari 36 - PELLARO Tel. 349 6193813 Tel. 328 3748313 MUSEO AGRUMARIO Via Tommasini, 2 . Tel. 0965 24315 >> AlCinema << - CINEMA NUOVA PERGOLA - 0965 21515 “LEZIONI DI CIOCCOLATO” - ORE 16,00 - 18,10 - 20,20 - 22,30 - CINE TEATRO ODEON - 0965 898168 “COME TU MI VUOI” - ORE 18,00 - 20,00 - 22,00 - CINE TEATRO AURORA - 0965 45373 “1408” - ORE 16,30 - 18,30 - 20,30 - 22,30 MARTEDÌ RIDOTTO 5 EURO - MULTISALA LUMIERE - 0965 51036 SALA SORDI - “WINX, IL SEGRETO DEL REGNO PERDUTO’” - ORE 16,30 -18,30 SALA DE CURTIS - “MATRIMONIO ALLE BAHAMAS” - ORE 16,30 - 18,30 - 20,30 - 22,30 SALA DE SICA - “MILANO-PALERMO” - ORE 17,00 - 19,00 - “WINX” - 20,30 - 22,30 SALA MASTROIANNI - “LASCIA PERDERE, JOHNNY” - ORE 16,30 - 18,30- 20,30 - 22,30 da ven. - CINE TEATRO DON BOSCO BOVA MARINA - 0965 766208 “DIE HARD” - ORE 18,15 - 21,15 sabato 1 e domenica 2 dicembre NumeriUtili << A.C.I. sede di Reggio Calabria 0965 811925 A.C.I. soccorso stradale 803116 A.D.M.O. - Ass. Donatori Midollo Osseo 0965 397465 A.GE.DI. - Associazione Genitori Disabili 0965 894545 A.I.D.O. - Associazione taliana Donatori Organi 0965 813250 A.I.L. - Ass. Italiana contro la Leucemia 0965 24341 A.I.S.M. Ass. Italiana Sclerosi Multipla 0965 44582 A.N.F.F.A.S. 0965 590519 A.N.O.L.F. 0965 891200 A.P.T. - Azienda di Promozione Turistica 0965 21171 A.R.C.I. 0965 330518 A.S.L. 11 - Urp 0965 347374 Consorzio Motta S.G. 0965 719028 A.T.A.M. - Azienda Municipale Autobus 800433310 A.V.I.S. - Associazione Volontari del Sangue 0965 813250 Acquedotto di Reggio Calabria 0965 21313 (Guasti acqua) 0965 892944 Adiconsum - Ass. It. difesa consumatori e amb. 0965 26931 Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti” 0965 640517 AGAPE - Centro Comunitario 0965 894706 AIDS Linea Verde 167 017319 Alcolisti Anonimi 0965 811348 Assessorato comunale Servizi Sociali 0965 362602 Alcolisti Anonimi 0965 811348 Associazione Alzheimer “Romana Messineo” 0965 892541 Associaz. distrofia musc. “Per Mano” 0965 817790-300077 Assotur - Gambarie 0965 743061 CPO Uil 0965 890541 840 500043 Capitaneria di Porto 0965 656111 Carabinieri - Pronto intervento 112 CE.RE.SO. - Centro Reggino di Solidarietà 0965 357110 Centro Antiveleni 0965 811624 Centro Consulenza Tossicodipendenze 0965 42523 Centro di Salute Mentale Via Filippini 5/c 0965 347650 Centro Orientamento Famiglie 0965 312301 Centro Prevenzione Tumori 0965 331864 Centro Studi Bosio -AICS 0965 813012 Centro Tutela dei Minori 0965 25423 Consorzio Turistico Gambarie 0965 744002 Consultorio Familiare 0965 890004 Contro lo sfruttamento della donna 800 290290 Corpo Forestale dello Stato 1515 Croce Rossa Italiana 0965 24444 Cisl segreteria provinciale 0965 27173 Cgil segreteria provinciale 0965 893505 Elettricità - Segnalazione Guasti 800 538833 ENELTEL 803500 ESSOS - Centro Prev. Tossicodipendenze 0965 24353 Ferrovie dello Stato - Servizio F.S. Informa 892021 Fisco in Linea 164.74 Guardia di Finanza 117 I.N.P.D.A.P 0965 633011 I.N.P.S. 0965 387111 I.N.A.I.L. 0965 363111 InformaGiovani 0965 21865 Lega Italiana Lotta ai Tumori 0965 331563 LegAmbiente 0965 811142 Motorizzazione Civile 0965 43696 Municipio di Reggio Calabria 0965 362111 Museo del Presepio 0965 817021 Museo Nazionale della Magna Grecia 0965 812255 Numero Blu 167 090090 Numero Verde Sanitario 800 434211 Opera Nomadi 0965 622143 Polizia - Emergenza 113 Polizia Municipale di Reggio Calabria 0965 53004 Polizia Stradale 0965 369011 Poste Italiane - Reggio Calabria 0965 24606 Prefettura di Reggio Calabria 0965 411111 Pronto Soccorso 118 Uil camera sindacale provinciale 0965 890541 Questura di Reggio Calabria 0965 4111 SER.T. 0965 397354 Soccorso in Mare 0965 650090/42530 Sportello Donna - C.I.S.L. 0965 811010 Sportello Urp azienda ospedaliera 0965 397298 Telecom - Chiamate Urbane Urgenti 197 Telecom Elenco Abbonati 412 Telecom Segnalazione Guasti 187 Telefono Amico 0965 812000- 813284 Telefono Antiusura - Telefono Antiracket 0965 331637 Telefono Azzurro 19696 Telegrammi - Dettatura 186 Tribunale per i Diritti del Malato 0965 397113 Unione Italiana Ciechi 0965 27505 Università Mediterranea - Numero Verde 800 060333 UPPI Unione Piccoli Proprietari Immobiliari 0965 20501 Unione nazionale consumatori Onlus 0965 899980 Vigili del Fuoco 115 Vigili Urbani di Reggio Calabria 0965 53991 W.W.F. 0965 899796 - 339.5985699 >> Farmacie << Turno diurno (8.30 - 19,30) STAROPOLI - Via D. Tripepi, 64 - tel. 0965 27982 MONTEDURO - Viale A. Moro, 4 - tel. 0965 54552 Turno notturno CENTRALE - Corso Garibaldi, 455 - tel. 0965 332332 CARIDI - Corso Garibaldi, 327- tel. 0965 24013 L’esperto di problemi previdenziali Antonino Nicolò risponderà ai quesiti dei lettori sui temi pensionistici ogni venerdì, dalle 10 alle 12, allo 0965 818768. Melito e Area Grecanica Motta San Giovanni • Bova • Palizzi 25 il Quotidiano Giovedì 29 novembre 2007 Melito Porto Salvo. Continua il “botta e risposta” fra maggioranza e opposizione Debiti riconosciuti fra le polemiche Nuove critiche sulla mancata convocazione del difensore civico di MARIATERESA ORLANDO MELITO PORTO SALVO - Durante il consiglio comunale di ieri sono stati approvati gli otto punti all'ordine del giorno, riguardanti il riconoscimento dei debiti fuori bilancio relativi a due sentenze emesse dal Giudice di Pace di Melito Porto Salvo. Sanato anche il debito fuori bilancio relativo alla ditta “Canile Happy dog”, alla quale il comune ha dovuto appellarsi per far fronte al problema dei cani randagi. Gli altri punti all'ordine del giorno, approvati all'unanimità dalla maggioranza hanno riguardato partecipazioni societarie, la concessione di un terreno comunale e l'alienazione di un suolo di pertinenza del comune. A relazionare, esponendo i dati al consiglio, è stato l'assessore alle Finanze Giuseppe Latella. Sono state pertanto seguite le indicazioni for- Giuseppe Iaria Domenico Vinci nite dalla Corte dei Conti, che possiede, appunto, la funzione di controllo sulle finanze degli Enti locali. Al voto, non ha preso parte l'opposizione che, anche questa volta, ha abbandonato l'aula prima della conclusione della seduta. Prima di lasciare le poltrone vuote, il capogruppo di Forza Lavoro Vincenzo Vinci, a nome di tutti i consiglieri di minoranza e dell'indipendente Meduri, ha nuovamente posto l'at- tenzione sulle commissioni consiliari, aventi funzioni di controllo e garanzia. Lo stesso, ha inoltre sottolineato come “sono molte sono le interrogazioni inoltrate dalla minoranza che attendono ancora una risposta”. L'opposizione ha anche posto l'accento sulla mancata convocazione del difensore civico, ma è stato l'assessore Latella, a chiusura di consiglio a ricordare come, sono state affidate le mansioni alla Comunità Montana, che ha il compito di nominare un difensore civico, che faccia capo a tutti i comuni di diretta pertinenza della Comunità Montana. Insomma, maggioranza e opposizione viaggiano su due binari differenti, e l'instaurazione di un dialogo si complica sempre di più. La minoranza, non risparmia attacchi alla maggioranza che, a suo avviso, “continua ad operare solo con deliberazioni della Giunta, finalizzate a frequenti variazioni ed istituzioni di nuovi capitoli, omettendo- ha evidenziato il consigliere Vinci- di affrontare i reali problemi che interessano il paese ed i cittadini”. Problemi, spesso dibattuti durante il civico consesso, che riguardano in particolar modo la situazione dei Nomadi, la viabilità, i servizi sociosanitari, le problematiche ambientali, occupazionali, e non di meno la sicurezza e lo sviluppo. Tutte questioni, sulle quali la maggioranza non intende abbassare lo sguardo. Il sindaco di Melito, Giuseppe Iaria, non accetta le illazioni veicolate dall'opposizione, riguardanti il “non rispetto delle regole”, ma tuttavia non polemizza sulle accuse che vengono rivolte alla sua persona e al Presidente del consiglio, limitandosi a dire: “Sono argomenti triti e ritriti, le pseudo- contestazioni della minoranza sono senza fondamento”. Per risolvere i problemi delle minoranze Si è svolto il secondo appuntamento del centro studi “Monoriti” I Greci di Calabria incontrano Loiero Dignità umana prima di tutto BOVA - Iniziano a giungere segnali positivi sul fronte delle problematiche inerenti il futuro dei Greci di Calabria, le stesse problematiche su cui ha posto l'accento il comitato tecnico scientifico dell'Istituto Regionale Superiore di Studi Elleno calabri di Bova Marina, che nel corso dell'ultima riunione ha richiesto un incontro ufficiale con i vertici della Regione Calabria, per discutere di argomenti ormai inderogabili. Puntuale è giunta la risposta, da parte di Vincenzo Falcone, incaricato nell'occasione dal presidente della Giunta Regionale della Calabria, Agazio Loiero. Proprio Falcone nella giornata di ieri ha provveduto a contattare Carmelo Nucera componente del comitato tecnico scientifico del'Irssec e presidente del Circolo di Cultura Greca Apodiafazzi, per comunicare la disponibi- lità del Presidente a convocare un incontro con la Comunità Greco Calabra e con le altre minoranze calabresi. Come si ricorderà il tredici novembre ultimo scorso, in una conferenza stampa tenuta nel salone delle Conferenze dell'Istituto Regionale Superiore di Studi Elleno Calabri erano stati mossi forti rilievi alla gestione della delega delle minoranze da parte dell'assessore al ramo e alla scarsa considerazione delle minoranze nelle politiche regionali. A conclusione della conferenza delle scorse settimane, era stata chiesta la convocazione di una riunione con il presidente della Giunta regionale, Agazio Loiero, allo scopo di verificare la possibilità di recuperare i ritardi inserendo le problematiche delle minoranze nel Por Calabria. Gianfranco Marino Affrontati i temi dell’aborto e della clonazione PALIZZI - Si è tenuto domenica scorsa, presso la biblioteca comunale di Palizzi, il secondo incontro del ciclo di seminari su “Amministrazione locale e cittadinanza plurale. Diritto, politica e religione in dialogo” organizzato dal Centro di ricerca e formazione “S. Monoriti” con il patrocinio dell’amministrazione comunale palizzese. La giornata di studio ha avuto ad oggetto lo scottante tema della “Dignità umana ed il diritto alla vita”, affrontato con grande passione e professionalità dai giuristi, religiosi e filosofi coinvolti dal coordinatore dell’iniziativa, Angelo Ferraro (direttore del Centro Monoriti). Quest’ultimo ha presieduto i lavori, introducendo anche il problema legato al diritto alla vita in un’ottica comunitaria ed alla luce delle più recenti riforme che hanno riguardato l’ordinamento dell’Unione europea. Le questioni strettamente connesse alle scelte ultime della coscienza hanno consentito ai relatori di esprimere il proprio punto di vista in un acceso dibattito che ha coinvolto anche il pubblico presente. Dopo il saluto di rito del sindaco Giovanni Nocera, il quale ha voluto eviden- Ferraro (al centro) durante l’intervento ziare con orgoglio l’elevatissimo spessore degli incontri culturali di cui l’amministrazione comunale si è fatta patrocinante da quando si è insediata, in una proficua collaborazione col Monoriti, la parola è passata a padre Giovanni Ladiana, S. J. (Societas Jesus), padre gesuita della Compagnia di Gesù e cappellano universitario della “Mediterranea”, il quale ha iniziato la sua relazione commentando il film di Benigni “la vita è bella” per poi affrontare il problema dell’importanza di tutelare sempre la dignità di ogni essere umano, per evitare che errori del passato si possa- no ripetere. Di aborto, sperimentazione sugli embrioni, clonazione, testamento biologico, eutanasia, diritto a disporre della vita ha parlato invece Angelo Marra, dottore di ricerca in diritto civile e cultore di bioetica presso la Facoltà di Giurisprudenza di Reggio Calabria, prima che la parola fosse consegnata ad Attilio Meliadò, vicepresidente dell’Associazione italiana di filosofia applicata “Philosopolis”, il quale, definendo il periodo attuale come un’epoca del “postumano” ha evidenziato i rischi di una trasformazione della natura stessa dell’uomo. Chiusa la fase delle relazioni e degli interventi programmati si è aperto un caldo dibattito, che ha consentito agli intervenienti di sfiorare i temi del testamento biologico, del caso Welby e della posizione della chiesa rispetto alla ricerca scientifica, arricchendo così un incontro che secondo lo stile inconfondibile del Centro Monoriti e del suo giovane direttore, ha consentito a tutti i partecipanti di dirsi entusiasti di quanto hanno avuto modo di apprendere in poche ore di confronto. Firmata una convenzione con il Comune, l’incarico di responsabile è stato affidato a Consolato Genoese L’Unione consumatori apre uno sportello a Motta MOTTA SAN GIOVANNI - Grazie ad un accordo tra il Sindaco del Comune di Motta San Giovanni Ing. Paolo Laganà e l'Unione Nazionale Consumatori - Comitato Regionale della Calabria nella persona del Presidente Saverio Cuoco, è stata deliberata l'apertura di uno sportello dei consumatori ubicato presso i locali del Comune di Motta San Giovanni. Tale intesa è motivo di grande soddisfazione perchè frutto di lavoro e di impegno di quanti hanno collaborato all'iniziativa nelle rispettive sedi istituzionali ed avendo come unico scopo la difesa e la tutela dei consumatori, degli utenti e dei cittadini in generale, a dimostrazione che l'impegno tra le Istituzioni, gli Enti Locali (nel caso di specie il Comune), e le associazioni di volontariato possono lavorare in sinergia per il raggiungimento di obiettivi finalizzati a sostegno e vantaggio dell'intera collettività. Un ringraziamento all'ingegnere Paolo Laganà Sindaco del Comune di Motta San Giovanni che ha dimostrato subito grande sensibilità verso la problematica riguardante la tutela dei diritti dei consumatori, e a Consolato Genoese, che è stato chiamato dall'Unione Nazionale Consumatori all'importante incarico di responsabile dello sportello dell'associazione, ubicato presso il Comune di Motta San Giovanni, e che sarà aperto il martedì di ogni settimana alle ore 16,00; in tale incarico il sig. Genoese sarà coadiuvato da consulenti legali che opereranno per la tutela dei consumatori e degli utenti del comprensorio di Motta San Giovanni e Lazzaro. Sia il Sindaco Ing. Paolo Laganà che l'Avv.Cuoco hanno preso immediatamente in considerazione i numerosi avvisi di accertamento inviati dalla Provincia agli abitanti del comprensorio di Motta San Giovanni, per tasse relative all'occupazione di spazi e aree pubbliche con passi carrabili. Il Ministero delle Finanze ha più volte escluso la tassabilità dei passi a raso, cioè senza manufatti, tagli di marciapiede, piattaforme in cemento e altre opere che costituiscano una occupazione di suolo pubblico, è del tutto evidente che, se non c'è questa occupazione, o, comunque, una modifica del piano stradale intesa a facilitare l'accesso dei veicoli alla proprietà privata, non è dovuta alcuna tassa, la quale si chiama, appunto, “tassa di occupazione del suolo pubblico”. Se non c'è alcuna di queste opere, la tassazione degli accessi a raso comporterebbe l'assoggettamento ad un onere tributario del diritto di accesso alla proprietà privata, che dal punto di vista giuridico è una follia. L'articolo 22 del Codice della strada, inoltre ha stabilito che “i passi carrabili devono essere individuati con l'apposito segnale, previa autorizzazione dell'ente proprietario” della strada e l'articolo 46 del regolamento del Codice della strada (DPR n. 495/1992) aveva pure ribadito che il “passo carrabile deve essere segnalato mediante l'apposito segnale”, cioè il cartello di divieto di sosta, per il quale si deve pagare un canone annuo. Tali norme sono apparentemente in contrasto con la non tassabilità dei passi a raso, ma in realtà per passo carrabile si intende sempre Consolato Genoese quello realizzato con manufatti o interruzione del marciapiede. Chiunque volesse contestare tali avvisi di accertamento o avere ulteriori informazioni, potrà rivolgersi direttamente alla sede dell'Unione Nazionale Consumatori o telefonare allo 0965/711700 o collegarsi al sito www.uniconsum.it. Locri Ardore • Bovalino 26 il Quotidiano Giovedì 29 novembre 2007 Locri. L’Associazione “Giovani per la Locride” rifiuterebbe l’assegnazione dei locali per la sala prove “Non gradito” un immobile confiscato È polemica su una “comunicazione mancata” di PINO LOMBARDO LOCRI - La notizia è di quelle destinate a far discutere. Un’associazione culturale locrese, la “Giovani per la Locride”, non gradirebbe di vedersi assegnato dall’amministrazione cittadina un immobile recentemente confiscato alle cosche locali e nicchierebbe per evitarne l’assegnazione. La notizia trapela dalle stanze del Palazzo dopo aver suscitato forti perplessità da parte degli amministratori cittadini, ad iniziare dall’assessore alle Politiche sociali, Giovanni Calabrese, che si è molto speso per agevolare le iniziative in città da parte di associazioni, compresa quella di “Giovani per la Locride”, che operano nel sociale. Se dovesse trovare confer- ma quanto evidenziato dagli amministratori comunali, il modo di operare di alcune associazioni culturali che operano nel sociale soprattutto nei settori della legalità e delle iniziative finalizzate a contrastare le cosche ‘ndranghetistiche che operano nel territorio, meriterebbe di essere fortemente rivisto e corretto. Anche per non consentire, come è stato sottolineato a Locri da don Ciotti durante l’assegnazione di beni confiscati alla ‘ndrangheta, che si concretizzino situazioni nelle quali “lo Stato con una mano prende e poi, perchè non riesce a ben utilizzare quanto confiscato, con l’altra finisce, seppure inconsapevolmente, a restituire”. Da quanto emerge, nel mese di luglio, a seguito della sigla di un protocollo d’inte- Locri. Nel 2003 morì sotto una frana sa con la Prefettura reggina siglato il 31 luglio 2006 e rinnovato lo scorso 31 luglio 2007, l’associazione “Giovani per la Locride”, beneficiaria di un finanziamento (circa 80 mila euro), inerente il PON-Sicurezza, ha prodotto al Comune di Locri richiesta di un locale per l’allestimento della “sala prove musicali” necessaria per portare avanti il progetto “Locride Summer Village 2006-Sala Prove”. In quella fase l’amministrazione locrese si era impegnata a reperire locali idonei entro il 30 settembre del 2007. Nel frattempo la Prefettura reggina ha assegnato al Comune di Locri alcuni immobili confiscati definitivamente alle cosche cittadine (Cataldo, Cordì, D’Agostino), e ubicati anche nel centro sto- rico della città. A seguito di ciò, e soprattutto dopo che la giunta municipale ha siglato la bozza di protocollo d’intesa con la Provincia per l’utilizzo dei beni confiscati, il primo cittadino di Locri, Francesco Macrì, non solo ha riconfermato all’Associazione la “volontà dell’amministrazione” di assegnarle un immobile dove allestire la “sala prove”, ma l’ha informata dell’intenzione di assegnarle “in tempi brevi un immobile confiscato alla criminalità organizzata”. Secondo quanto affermato dagli amministratori locresi, è a questo punto che l’associazione ha manifestato forti perplessità circa l’opportunità di avere assegnato un immobile confiscato. La questione, nonostante avesse provocato negli am- ministratori cittadini forti perplessità, sembrava poter rientrare, ma così non è stato. Lo scorso 20 novembre, infatti, l’associazione ha inviato una missiva al Prefetto Francesco Musolino (inoltrata per conoscenza anche al sindaco Francesco Macrì), con la quale informava la Prefettura che per poter portare avanti quanto indicato nel progetto “Pon Sicurezza 2006-2011- Sala prove”, i “Giovani per la Locride” si erano rivolti ai comuni di Siderno, Gioiosa Jonica e Marina di Gioiosa Jonica per reperire i locali necessari. La cosa che più ha colpito gli amministratori è stata la “motivazione” addotta dall’associazione per spiegare l’improvvisa richiesta rivolta ai tre comuni e finalizzata al reperimento di locali funzionali al progetto. Infatti nella missiva veniva sottolineato che “l’allargamento” ai tre comuni locridei si sarebbe “reso necessario in quanto, nonostante l’impegno formale (luglio 2007), da parte del comune di Locri a reperire il locale in questione entro il 30 settembre 2007, non è stata ricevuta, più di trenta giorni dalla scadenza, alcuna comunicazione in merito a un atto formale di individuazione/assegnazione”. L’amministrazione locrese non condividendo simile motivazione, anche perché dalla Prefettura giungeva un “sollecito” ad adoperarsi a reperire i locali necessari, ha messo a conoscenza dell’intera vicenda il Prefetto Franco Musolino. Bovalino. Da lunedì scorso gli alunni non stanno frequentando le lezioni E’ stata rinviata l’udienza per il decesso sul lavoro di Claudio Barletta Esposti al sindaco i problemi della scuola “Bosco Sant’Ippolito” Prosegue la protesta dei genitori LOCRI - Ancora un rinvio per il processo penale in corso presso la Sezione del Tribunale di Locri distaccata a Siderno, giudice la dottoressa Giulia Arcieri, inerente la terribile morte sul lavoro del 36enne Claudio Antonio Barletta avvenuta a Riace il 25 luglio del 2003. Ieri infatti il giudice ha rinviato la discussione al prossimo 19 dicembre. Come si ricorderà Claudio Antonio Barletta, morì a causa di un incidente sul lavoro avvenuto a Riace durante la realizzazione, in contrada Iannino, di un tratto di rete fognante. Lo sfortunato giovane infatti, mentre stava lavorando in una trincea profonda oltre due metri e larga appena 60 centimetri, realizzata senza “alcuna protezione armata”, per un improvviso crollo delle pareti rimase sepolto dalla frana di terriccio e ghiaia. All’epoca quella disgrazia suscitò non solo forte scalpore per la circostanza che il giovane morì dopo un’agonia durata oltre dieci minuti per soffocamento dovuto allo schiacciamento del torace e perchè rimase completamente sepolto dalla frana, ma anche profondo dolore dal momento che Barletta lasciava senza alcun sostentamento la giovane moglie, disoccupata ed orfana di entrambi i genitori, nonchè i due figlioletti che all’epoca avevano appena 5 e 3 anni. Sul banco degli imputati, difeso dagli avvocati Leone Fonti e Riccardo Misaggi, a dover rispondere delle accuse di “omicidio colposo” e di “inosservanza delle specifiche norme anti infortunistiche per i cantieri”, è Andrea Cuzzocrea, titolare dell’impresa “Falco-Costruzionisas-Cuzzocrea & C”, che stava realizzando i lavori inerenti il completamento della rete fognaria di Riace. La famiglia dello sfortunato Barletta, la moglie Laura Timpano, i due figlioletti, nonché i nove fratelli del giovane, assistiti dagli avvocati Antonio Mazzone e Simona Barletta, si sono costituiti parte civile. Così come parte civile si è costituita la Fillea–Cgil di Locri, assistita dall’avvocato Giuseppe Simone. p.l. Il Municipio di Ardore trasloca in un’altra sede ARDORE - Ben presto, il municipio di Ardore verrà allocato presso un'altra sede. La casa comunale di palazzo Umberto I, infatti, sarà trasferita nell'edificio ubicato nella centralissima via Vittorio Emanuele di Ardore Centro. L'immobile prescelto, si sviluppa su due piani ed è dotato di sei vani più servizi igienici ed ampio locale adiacente. La struttura, tuttavia, necessita di appositi lavori di completamento. Ecco, perché, una terna di progettisti, composta da Domenico Marvelli, Domenico Armeni e Salvatore Zappavigna, ha provveduto alla progettazione definitiva ed esecutiva dei lavori occorrenti. L'importo generale di spesa previsto è di 80mila euro. Natalino Spatolisano BOVALINO - “A tutela della sicurezza e della salute dei propri figli” è in atto uno sciopero promosso dai genitori degli alunni della scuola dell'infanzia e primaria del plesso scolastico “Bosco Sant'Ippolito”. Il Comitato ha proclamato l'astensione dalle attività didattiche, “fino al ripristino delle condizioni ottimali di agibilità dei locali in questione”. Da lunedì scorso, quindi, i bambini non stanno frequentando le lezioni e ieri, in mattinata, una folta delegazione di mamme ha presidiato esternamente i locali della scuola per poi incontrarsi con il Dirigente scolastico Mario Marzano, e successivamente con il Sindaco Zappavigna e con gli assessori, alla Pubblica istruzione. Rosa Maria Caminiti, all'Igiene e sanità Francesco Iemma ed alle Finanze Bruno Squillaci. All'incontro ha dato il pro- prio contributo anche il consigliere comunale di minoranza Ferdinando Rocca del Pd. L'incontro con il dirigente scolastico è stato improntato alla cordialità ed allo scambio di conoscenze per la risoluzione del problema. Mario Marzano ha comunicato alle mamme che i problemi legati alla struttura scolastica (infissi, termosifoni, umidità, ed altri ancora.) erano stati più volte segnalati all'amministrazione comunale competente in materia di edilizia scolastica, fin dal suo primo giorno di insediamento come dirigente della scuola. Lo stesso Marzano ha tranquillizzato poi i genitori dicendo loro di aver attivato, nel rispetto del diritto allo studio, una procedura d'urgenza che prevede l'attivazione pomeridiana delle lezioni presso i locali della Direzione didattica del plesso capoluogo. La delegazione dei genitori, pur rispettando l'interessamento e dopo averlo ringraziato per il fattivo intervento a favore dei loro figli e della intera scuola, non hanno accolto l'invito per paura che questo spostamento momentaneo “si possa trasformare in qualcosa di definitivo”. Nella sala consiliare, poi, alla presenza degli amministratori, si è acceso un forte dibattito dove ciascuna delle mamme ha potuto “gridare” lo stato di disagio delle famiglie e dei bambini che sono costretti a frequentare il plesso di “Bosco” privo di vetri, con infiltrazioni provenienti dal soffitto e caldaia mal funzionante. Il Sindaco Zappavigna ha cercato di rassicurarle evidenziando il fatto che, a seguito anche dell'intervento del consigliere Rocca, e grazie al dirigente del settore tecnico Luigi Giugno, sono state accelerate le procedure per la sistemazione del plesso con guaina bituminosa su tutto il lastrico solare, la posa dei vetri mancanti nonché la sistemazione della caldaia con l'eliminazione dell'umidità. Nonostante le rassicurazioni fornite dall'amministrazione comunale (era presente anche il consigliere Carmelo Vettrice, abitante nella frazione Bosco) e dal Dirigente scolastico Mario Marzano, le mamme hanno continuato a sostenere fermamente le proprie ragioni, facendo sapere che proseguiranno la loro protesta fino a quando persisteranno gli annosi problemi del plesso scolastico, frequentato da numerosi bambini. Problemi più volte denunciati dai genitori, dai docenti e soprattutto dal Dirigente scolastico, e che adesso vede le mamme determinate a proseguire la protesta fino alla soluzione definitiva. Domenico Agostini Locri. La macabra “trovata” di un gruppo di giovani. Indagini in corso dei carabinieri Disegnano “per gioco” la sagoma di un morto LOCRI - Quando la fantasia non ha limiti e rasenta l’assurdo. I carabinieri di Locri hanno aperto un fascicolo intorno agli autori di un gioco di pessimo gusto che ieri ha creato non pochi segnali di allarmi. Qualcuno, sul marciapiede antistante il portone d’accesso di un immobile ubicato in Via Oliverio, ha disegnato per terra una sagoma di un presunto cadavere arricchita dalla “segnaletica” utilizzata dalle Forze dell’Ordine ogni qualvolta indagano intorno a qualche assassinio. La circostanza ha fatto rizzare i capelli ai titolari di un’impresa che ha in uso alcuni locali dell’immobile anche perché qualche mese fa è stata fatta oggetto di un’ azione intimidatoria. Ritenendo che si potesse trattare di un omicidio avvenuto durante la notte o di un enne- simo messaggio intimidatorio nei loro confronti hanno cercato di documentarsi intorno al significato di quel preoccupante disegno. Della cosa sono stati informati i carabinieri della locale Stazione che si sono recati sul posto per verificare di cosa si trattasse. Alla fine è emersa la verità. Un gruppo di giovani ha disegnato la sagoma sul marciapiede e ne ha realizzate altre anche in loghi diversi. Inoltre,dopo averle filmate con il telefonino, i giovani le hanno messe in rete sul sito internet dell’associazione cittadina “giovanilocride.net”. Resosi conto dell’allarme provocato dal loro assurdo disegno, in tarda mattinata hanno contattato alcuni dirigenti dell’impresa commerciale ubicata in via Oliviero premurandosi di chiarire La foto tratta dal sito giovenilocride.net la circostanza. “Stavamo facendo un gioco” hanno affermato. Gioco che adesso potrebbe costare loro caro, rischiano anche la chiusura del sito. p.l. Siderno Gioiosa Jonica • Stilo il Quotidiano Giovedì 29 novembre 2007 27 Termoli. La discussione dei passi biblici si trasforma nel messaggio pastorale dell’arcivescovo La “predica” di Bregantini in Molise «Chi entra nella mafia è un cretino. Il boss ricco e gli adepti in miseria» di FRANCESCO SORGIOVANNI TERMOLI - Bagno di folla in riva all'Adriatico per Giancarlo Maria Bregantini, nuovo arcivescovo metropolita di Campobasso-Bojano. Il presule, martedì sera, era a Termoli per inaugurare l'ottavo ciclo di letture bibliche, organizzato dalla seconda Diocesi molisana. Accolto dal vescovo, Gianfranco De Luca, Bregantini è stato salutato dal pubblico nella sala stracolma del cinema Sant'Antonio.Al tavolo, accanto a lui, il vescovo di Termoli-Larino De Luca, e il vicario diocesano, don Silvio Piccoli, per uno degli ormai tradizionali appuntamenti con la discussione sui passi biblici, che Bregantini ha commentato interagendo col pubblico, lieto di salutare uno dei vescovi più noti d'Italia, che ha combattuto in prima linea contro la criminalità organizzata a fianco della gente. Gente che sta vivendo il suo addio, deciso dal Vaticano, con rabbia e dolore. Lui stesso non ha fatto mistero di non volersene andare dalla dalla Locride, ma - ha ripetuto anche a Termoli - “non siamo nella logica del potere bensì in quella del servizio. Ora sono qui, in questa terra che imparerò a conoscere e ad amare, e intreccerò la mia lunga esperienza in Calabria con L’arcivescovo Giancarlo Bregantini l'esperienza molisana”. Bregantini ha raffigurato la realtà come un tappeto antico: “La Calabria, la trama e il Molise, l'ordito, nella prosecuzione di un lavoro che vede nella figura del vescovo lo sposo fedele alla terra cui viene destinato”. In sala, tra la gente, c'era anche suo fratello Piero che lo guardava con gli occhi lucidi. “Chi annuncia Cristo - dirà poco dopo l'ormai ex vescovo di Locri non teme le separazioni. Quando un albero viene potato, si rinvigorisce e produce frutti ancora più copiosi”. Ne è convinto, così com'è convinto che l'at- tenzione del suo imminente mandato in Molise, non potrà che incardinarsi sulla ricerca e sulla difesa dei valori per i quali ha combattuto per trent'anni: la valorizzazione delle giovani generazioni; la legalità, il merito, l'onestà. Bregantini ha parlato di mafia e del suo metodo antimafia e del destino della Calabria. “La mafia spacca le relazioni, rende schiavi. La mafia gioca sulla paura che a sua volta gioca sull'idea di destino. Lavorando insieme, creando delle relazioni positive, riesco a creare un tessuto, trama ed ordito positivo, io vinco la mafia. Raramente mi sono contrapposto in maniera diretta ai mafiosi, perchè non ne vale la pena, sono grandemente cretini. E chi entra nella mafia è un gran cretino. re. Tra l'altro il 90 per cento degli adepti vive di miseria. Noi abbiamo delle registrazioni tramite i magistrati dove i mafiosi dicono: speriamo che almeno mi dia da fare l'autista con tutti i pericoli che incontro, almeno 700 euro. Lui il grande boss migliaia di euro ma la gente, solo miseria. Insomma, quello che doveva essere una fugace lettura biblica è diventato l'avvio del messaggio futuro dell'opera pastorale dell'arcivescovo Giancarlo Bregantini, rivolta indissolubilmente all'esperienza in terra di Calabria. Siderno. Il coordinamento delle Associazioni plaude alla pista ciclabile e rilancia «Stessa cooperazione per il Parco» Delusione per i ritardi nel collegamento dell’asse mare-monti clude la nota, non sono le risorse economiche che sono disponibili in larga misura, ma è “la capacità dei sindaci di trovare coesione e armonia per pianificare e progettare iniziative, di grande attrazione per il comprensorio che deve competere non solo a livello regionale o nazionale, ma anche a livello internazionale”. Infine, alle misure di carattere strutturale bisogna aggiungere misure fiscali appropriate secondo una logica di pianificazione di sviluppo con azioni di coordinamento tra gli enti e le forze sociali. Pino Albanese Siderno. L’Assimp ipotizza i grandi eventi nel Por Gli operatori del turismo si sono riuniti per illustrare attività svolte e nuove proposte SIDERNO - Si è svolta al centro Polifunzionale l'assemblea dell’Assimp, l’associazione degli operatori commerciali, turistici e dei ristoratori della città. Il presidente Roberto Ocello, in apertura dei lavori, ha illustrato l’attività svolta dall’associazione in questi primi mesi di vita sottolineando il clima di fiducia e di collaborazione esistente tra i diversi soggetti associativi. Nel suo assunto il presidente dell'Assimp ha elencato le iniziative estive tra cui “le Domeniche a tema” con la partecipazione di numerosi gruppi musicali, di animazione, artisti di strada, e personaggi dello spettacolo che hanno attratto i turisti presenti nella zona. L’Assimp, peraltro, all’inizio della stagione estiva, attraverso una serie d’incontri, aveva coinvolto nella progettualità i titolari degli stabilimenti balneari con i quali successivamente ha stabilito un programma di attività, che per tutta l’estate ha richiamato sul lungomare delle Palme numerosi turisti e visitatori. Inoltre, ha sostenuto e sponsorizzato alcune grandi manifestazioni musicali che hanno coinvolto non solo Siderno ma anche il centro storico di Siderno Superiore. “Tutta l’attività svolta - afferma Ocello - ha avuto luogo in un contesto di armonia e cooperazione con l’amministrazione comunale, con la Pro Loco e con le diverse associazioni operative nella città. Per raggiungere obiettivi signifi- cativi è necessario creare una rete, un sistema, un lavoro sinergico dove ognuno può e deve svolgere un determinante ruolo”. Dopo la relazione introduttiva del presidente gli interventi di: Franco Maiolo, Vincenzo Commisso, Giuseppe Badia, Franco Stalteri, Mimmo Racco, Agostino Santacroce, Mario Diano, Alessandro Panetta, Filippo Montalto ed ancora di Stefano Archinà, Rosita Sgotto, Saverio Rigitano, Bruno Petrolo, Damiano Guarnaccia, Antonella Fuda. Dal confronto sono scaturiti suggerimenti e proposte per la futura attività del gruppo associativo. Saranno presi contatti con l'associazione dei sindaci, affinché nell’imminente programmazione dei Por venga inserita l’organizzazione di alcuni grandi eventi di interesse regionale e nazionale. Proposto anche un grande progetto a tutela dell’ambiente e della salvaguardia del territorio. Apprezzato dai consociati l’intervento dell’assessore al turismo ed alle attività produttive del comune di Siderno, Giuseppe Ascioti, che ha espresso la massima disponibilità a cooperare e a sostenere l’attività dell'Assimp, che “rappresenta una risorsa attiva sulla quale è possibile incentrare la crescita sociale ed economica urbana”. “Per fare questo è necessario, ha concluso Ascioti, una rete di coordinamento tra gli enti e tutte le associazioni”. p.a. la progettualità della pista ciclo-pedonale “una valorizzazione dell’immagine turistica della Riviera dei Gelsomini che da più parti è stata esaurientemente evidenziata” e sottolineano “il clima di cooperazione e di coesione in atto tra i primi cittadini”. La Locride, è scritto nella nota, ha bisogno di questi esempi, di questa operatività, che riguarda la crescita del territorio. E i problemi, si possono risolvere “con azioni concrete, con una squadra coesa, che non disperde energie in sterili polemiche, o in aspetti marginali e poco rilevanti”. E se il collegamento dei lungomari darà un impulso alla crescita e allo sviluppo turistico di tutta la Riviera, valorizzando il turismo balneare e tutte le attività ad esso collegate, allo stesso modo, secondo i delegati delle organizzazioni, il Parco Nazionale d’Aspromonte deve rappresentare il volano di sviluppo dell’entroterra, il collegamento dell’asse mare–monti, valorizzando, e rendendo fruibili le numerose risorse naturali, storiche, agricole, artigianali, presenti nei suggestivi e antichi borghi, custodi di fedeli delle nostre origini, della nostra tradizioni e testimoni di intense e significative vicende umane. Il problema, con- Oggi “Uniti per la pace” Gioiosa J. Fino a domani Gioiosa Jonica. E’ stata votata all’unanimità nel corso della seduta di martedì scorso Al via le liste degli scrutatori Il Consiglio approva la variazione di bilancio SIDERNO – In occasione della giornata mondiale per la pace si terrà oggi alle ore 10,30 nell’aula Magna dell’Istituto Tecnico, “Marconi” di Siderno il convegno sul tema “Uniti per la pace” Al convegno interverranno: il sindaco della città Alessandro Figliomeni, il vescovo della diocesi di Locri Gerace Giancarlo Maria Bregantini, e Michelangelo Frammartino docente di economia aziendale. Inoltre, il comune di Siderno, su iniziativa del dirigente dell'Istituto scolastico aderisce a “Città per la Vita” promossa dalla Comunità di Sant’ Egidio. GIOIOSA JONICA - Il commissario prefettizio di Gioiosa Jonica, Maria Grazia Nicolò, ha reso noto ai cittadini del comune disposti a svolgere le funzioni di scrutatore di seggio elettorale, che bisogna presentare domanda di iscrizione all'apposito “Albo”, entro il corrente mese di novembre. Nella domanda, che va scritta in carta semplice, dovranno essere dichiarate le proprie generalità, la professione, e l'assolvimento dell'obbligo scolastico. Gli interessati possono rivolgersi presso l’Ufficio elettorale del Comune, per conoscere le cause di esclusione e per ogni ulteriore informazione, al massimo entro la data di domani. c.m. GIOIOSA JONICA - Serata piena di “numeri”, la sera di martedì scorso, al Consiglio Comunale di Gioiosa Jonica, durante la quale è stata approvata all'unanimità la “Variazione di assestamento generale del bilancio di previsione per l'esercizio 2007”. Sempre all'unanimità il Consiglio ha preso atto di due sentenze del Tar (Tribunale amministrativo regionale) relative alla Variante al Piano regolatore generale ed ha preso atto del carteggio intercorso tra la sezione regionale della Corte dei Conti e gli Uffici Finanziari dell'Ente. L'intera seduta è stata seguita sul territorio ma anche all'estero da quanti si sono sintonizzati sulle frequenze o sul sito internet di SIDERNO - All'apprezzamento del progetto della pista ciclabile destinata ad unire i lungomare della locride, si contrappone la delusione per il Parco N azionale d'Aspromonte rimasto senza organi gestionali, impedendo così lo sviluppo e l'integrazione tra i comuni montani e quelli costieri. Il coordinamento delle organizzazioni sociali, culturali, economiche della Locride, non chiude le porte alle proposte di sviluppo sostenibile, ma è pronto a denunciare, le situazioni che impediscono la crescita territoriale. I rappresentanti delle organizzazioni giudicano valida “Radio Gamma Gioiosa”, emittente locale che ha effettuato un collegamento in diretta dalla sala del Consiglio Comunale. Per quanto riguarda l'assestamento di bilancio, documentato da una approfondita relazione del Servizio affari generali del Comune, diretto da Vincenzo Logozzo, e illustrata dal presidente della seduta, Maria Grazia Nicolò (Commissario Prefettizio dell'Ente), è consistito nell'adozione delle necessarie e motivate variazioni degli atti contabili del Comune e nella verifica di tutte le voci in entrata ed in uscita, compreso il fondo di riserva, al fine di assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio. La seduta si era aperta con un intervento del consigliere Maurizio Zavaglia sulla vicenda della rimozione di Monsignor Giancarlo Maria Brigantini che “non può lasciare indifferenti la società civile e le istituzioni”. “Ritengo - ha detto testualmente Zavaglia - che anche in questo Consiglio Comunale debbano essere spese delle parole in merito a questa triste vicenda, innanzitutto per ringraziare il Vescovo per l'azione intrapresa sul territorio in questi anni”. Sviluppando poi il suo pensiero sull'azione pastorale del presule, il consigliere comunale Zavaglia ha elencato gli indubbi meriti della grande figura di Monsignor Bregantini, capace di ridare fiducia a questa terra, alimentando una speranza di riscatto e di cambiamento. Nello stesso tempo, secondo Zavaglia, “è stato anche scomodo, perché non è stato accomodante, non è stato tenero con i poteri forti che vogliono impedire il cambiamento vero della nostra terra”. Sui vari punti all'ordine del giorno sono intervenuti i consiglieri: Mario Mazza, Aldo Demartino, Riccardo Macrì Demartino, Maurizio Zavaglia. Sui temi finanziari, inoltre, il prossimo atto amministrativo sarà l'approvazione del bilancio di previsione 2008, adempimento sul quale il Commissario Prefettizio Maria Grazia Nicolò ha assunto l'impegno di arrivare entro breve tempo. Camillo Mazzone Villa e dintorni Campo Calabro • Bagnara 28 il Quotidiano Giovedì 29 novembre 2007 Villa San Giovanni. Il consiglio comunale ha deliberato solo in tarda notte Sportello unico, proposta accolta Forti critiche si sono levate dai banchi dell’opposizione di DOMENICO CRIMI VILLA SAN GIOVANNI - Il Consiglio comunale di Villa San Giovanni, che aveva ai primi punti del nutrito ordine del giorno l'approvazione di pratiche dello Sportello Unico, iniziato con oltre 2 ore di ritardo, è terminato verso le 3 del mattino successivo, essendo stato necessario approfondire la tematica in discussione. Il presidente Calabrò nel suo intervento di apertura ha evidenziato la volontà della maggioranza di discutere con serietà e giustizia le questioni principali poste agli ordine del giorno, riguardanti problematiche del lavoro con ricadute sul territorio. Perciò ha chiesto brevità e concretezza negli interventi preliminari. Poi ha accennato alle dimissioni del consigliere Pier Luigi Bellantone dalla presidenza della Commissione territorio ed ha chiesto l'in- versione dell'ordine del giorno per discutere al sesto punto i rilievi della Corte dei Conti, cosa che poi è stata votata all'unanimità dal Consiglio. Si è quindi aperta la discussione sui 4 punti relativi allo sportello unico ed il consigliere Franco Siclari, essendo personalmente interessato alla problematica, ha lasciato la seduta. Ad aprire la discussione in merito è stato il consigliere di Primavera Alternativa Giuseppe Freno, che ha letto un articolato documento sul quale è poi ruotata tutta la discussione. Dopo essere stato fortemente critico con la maggioranza accusata di pressappochismo, ha evidenziato che le pratiche dello Sportello Unico sono di due tipi, una di tipo semplice, per la quale basta l'istruzione ed il parere dello Sportello unico, ed una di tipo più complesso, perché, dovendo prevedere va- Una delle passate riunioni del consiglio comunale rianti al Piano Regolatore Generale, è necessario che si pronunci il Consiglio comunale, sentito il parere dell'Ufficio tecnico. Interpellato in merito, il direttore generale Giulio Donato, ha confermato il fatto che lo Sportello Unico è l'unico responsabile delle pratiche semplici, men- tre per le varianti si deve esprimere il Consiglio comunale. Il consigliere di Primavera Alternativa ha evidenziato che vi sono stati pure ricorsi al Tar per adempimenti che non sono di competenza del Comune. Dopo un intervento del consigliere Domenico Aragona, sostanzialmente concorde con quello di Freno, e del consigliere Rocco La Valle che ha chiesto una pausa di riflessione, è intervenuto il sindaco Cassone per ribattere alle affermazioni di superficialità del consigliere Freno. E' poi intervenuto l'assessore Rocco Nava per chiedere un chiarimento sugli articoli 4 e 5 che normano le problematiche in questione e quindi il presidente Calabrò ha concesso una sospensione ed i gruppi si sono riuniti. La maggioranza ha pure convocato l'esperto ingegnere Peter Battaglia per chiarimenti. Alle ore 24 è ripresa la discussione, ma non essendo stati chiariti i dubbi nemmeno dall'esperto, ed essendo stato il verbale della Conferenza dei servizi redatto come se le pratiche fossero state tutte istruite in variazione al Piano regolatore, il Consiglio all'unanimità dei presenti ha deciso di rinviare le pratiche allo Sportello Unico, che, se le riterrà corrette, potrà rinviale al Consiglio, altrimenti dovrà riconvocare la conferenza dei servizi e reistruire le pratiche. Dichiarazioni positive per la decisione che avvia lo sbocco alla soluzione della vicenda che potrà creare opportunità di lavoro in città sono state espresse dall'assessore Nava e dal presidente Calabrò. Il Consiglio ha pure approvato all'unanimità, dopo la relazione dell'assessore Antonio Messina, assieme alla relazione della seduta della commissione territorio del 21 scorso, la proposta di riconfermare la partecipazione alla società Fata Morgana, al Consorzio Calabria 30 del metano e al Consorzio Promedia e di dismettere la partecipazione al Consorzio Costa Viola non essendo stati fino ad ora raggiunti gli obiettivi prefissati dall'Amministrazione. Ennesimo invito del sindaco a una maggiore partecipazione politica Già pronte le decorazioni per le strade Idone “scuote” i campesi Il consiglio intanto approva nuove consulte comunali CAMPO CALABRO - Si è svolta lunedì sera, la seduta straordinaria del civico consesso di Campo Calabro. A volere l'appuntamento, il primo cittadino Mimmo Idone. Seduta al completo, presenti tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza e un numeroso pubblico. Era da tempo che non si vedeva così tanta partecipazione di persone; è stato d'altronde il primo cittadino Idone, all'atto del suo insediamento, che aveva detto, che la sua legislatura avrebbe fatto registrare la partecipazione dei campesi all'attività amministrativa. E la novità assoluta della giornata di ieri è stato appunto, “l'impegno assunto ” di collaborazione con i diver- si settori del comune. Prima della discussione dei punti dell'ordine del giorno, il consigliere di minoranza Donato Postorino ha voluto fare una precisazione in merito allo svolgimento delle attività del consiglio. “Dobbiamo lasciar da parte le diatribe personali nell'interesse della collettività in un momento importante del paese; solo con la collaborazione è possibile ottenere buoni risultati”; ha sostenuto il consigliere. Con il voto unanime, infatti, è stata suggellata la nascita delle consulte comunali per lo Sviluppo e le attività produttive, per le politiche giovanili, per le pari opportunità e la consulta alla cultura, tutte operative e all'in- segna della trasparenza e del coinvolgimento. Tra gli altri punti fissati, per la discussione, nell'ordine nel giorno, vi era l'approvazione del Nuovo Schema di convenzione per le lottizzazioni. Solo i voti contrari dell'ex sindaco Antonino Scopelliti e del consigliere di minoranza Gaetano Barrese sono stati verbalizzati dal segretario comunale, il dottore Arcidiaco; il punto discusso è passato con la maggioranza dei voti unitamente alla decisione di ricorrere ad una fideiussione bancaria e la possibilità di una assicurativa. Quattro le aree che andranno a formare il nuovo assetto organizzativo degli Uffici e dei Servizi,comunali: area amministrativa e demografica, area economico-finanziaria, tecnica e urbanistica e infine quella della vigilanza e delle attività produttive. Il consiglio si è concluso con le considerazioni del sindaco Idone che ha invitato, ancora una volta, la cittadinanza a partecipare alla vita amministrativa del paese. Una proposta per la riqualificazione del paese, è giunta sui tavoli del consiglio, dall'Arch. Carpinelli, che ha proposto un progetto chiamato “Sponsorizza un Viale” Attraverso una raccolta fondi si provvederà ad abbellire la via Mag. Scopelliti con la nascita di una zona di verde pubblico. Enzo Repaci Monsignor Nunnari incontra i delegati reggini e ricorda il messaggio di carità del Santo I precetti francescani dei donatori Avis CAMPO CALABRO - Una delegazione dell'Avis comunale di Reggio, ha incontrato Monsignor Nunnari a Paola, nel corso di un incontro che si è svolto la scorsa settimana. “Charitas e Solidarietà Scienza ed Etica al servizio dell'Uomo” è stato il tema del convegno che si è svolto nell'auditorium del Santuario di Paola, a Cosenza. La delegazione reggina, capeggiata dal presidente Mimmo Nisticò, ha potuto salutare il vescovo originario di Reggio, che è stato chiamato ad intervenire insieme a Padre Rocco Benvenuto, correttore provinciale dei minimi, padre Giuseppe Fiorini Morosini, già superiore generale dei minimi francescani, l'onorevole Gerardo Mario Oliverio, presidente della provincia di Cosenza, Salvatore Barbieri, presidente regionale dell'Avis Calabria e il dottore Paolo Marcianò, del comitato esecutivo Avis nazionale e responsabile per le politiche sanitarie. Una giornata che ha visto la Don Nunnari insieme alla delegazione trattazione di diversi aspetti della Charitas in un anno, che coincide con il cinquecentenario della morte di San Francesco, santo patrono della Calabria. “L'Avis bene si sposa con il messaggio che San Francesco ha lasciato ai calabresi, ovvero quello della carità”; con queste premesse ha introdotto il suo intervento monsignor Nunnari, vescovo di Cosenza-Bisignano, asserendo che, personalmente ha conosciuto l'Avis e la ritiene una associazione che sta lavorando per garantire l'autosufficienza del sangue nella nostra Regione. “L'Avis opera in maniera gratuita e caritatevole, proprio per quello spirito di Carità che San Francesco ha predicato”; ha ancora ribadito don Nunnari. “In questi ottanta anni di lavoro, l'Avis è riuscita a salvare molte vite umane”; è quanto emerso durante il dibattito. “Donare per la vita, è lo slogan che l'Avis ha voluto sposare nel motivare il gesto di milioni di volontari”; è questo il commento del dirigente nazionale, il dottore Paolo Marcianò, componente del comitato esecutivo Avis nazionale e responsabile per le politiche sanitarie. Marcianò ha riferito che il volontario, donando il proprio sangue, compie un “dono ablativo” inteso nel termine cristiano del significato. e.re. Fiumara si prepara a vivere il Natale Una panoramica di Fiumara FIUMARA - Nel paese di Fiumara si comincia a respirare area natalizia. Nei giorni scorsi, il comune del paese ha predisposto la sistemazione delle decorazioni luminose lungo le principali strade. Per chi, in queste sere, si troverà a passare per il paese e darà un occhiata alla cittadina, può notare che si inizia a sentire l'area natalizia. La particolare ubicazione e struttura del paese della vallata aspromontana fa si che Fiumara sembri un vero e proprio presepe. Basta soffermarsi nell'ultima curva della strada provinciale SP6, che porta a San Roberto, prima di entrare in paese, e si può godere del bellissimo scorcio precedentemente descritto. La chiesa settecentesca del “rione terra” che sovrasta sulle case costruite sul costone e, nell'immaginario sembra di vedere un piccolo presepe. E' da anni che in paese si sente l'area di festa, almeno per il Natale. Infatti, grazie ad alcuni volenterosi, ogni anno si organizza una bellissima rappresentazione vivente della natività di Gesù. Fiumara appartiene alla provincia di Reggio Calabria e dista ventidue chilometri da Reggio Calabria, capoluogo della omonima provincia. Conta 1.201 abitanti chia- mati Fiumaresi e ha una superficie di 6,9 chilometri quadrati per una densità abitativa di 174,06 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 192 metri sopra il livello del mare. Il municipio è sito in Via Torrente San Nicola. Il comune di Fiumara ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 1.402 abitanti mentre, nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 1.201 abitanti, mostrando quindi, nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -14,34%. Gli abitanti sono distribuiti in 420 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,86 componenti. Il territorio del comune risulta compreso tra i 110 e i 617 metri sul livello del mare e ha una storia antichissima. Ancora oggi, si possono notare alcune strutture di notevole rilevanza storica. Ricorderemo che il paese è stato dimora di un'antica baronia. Tra pochi giorni, gli organizzatori del presepe vivente di Fiumara, edizione 2007/2008, pubblicheranno il calendario ufficiale delle giornate di dicembre in cui, la manifestazione si svolgerà. e.re Gioia Tauro Cinquefrondi • Laureana • Taurianova 29 il Quotidiano Giovedì 29 novembre 2007 L’esperto di chimica Paul Connett espone la sua tesi a Laureana Apertura del laboratorio a Taurianova «Smaltimento dei rifiuti l’inceneritore è pericoloso» Interpretazione e valorizzazione del paesaggio di GIOVANNI MONTALTO LAUREANA DI BORRELLO - “Smaltire i rifiuti attraverso gli inceneritori è il modo più pericoloso ed economicamente svantaggioso”. Questo è quanto ha sostenuto il massimo esperto mondiale di gestione rifiuti e tecniche di incenerimento, Paul Connett, ordinario di chimica presso l'università St.Lawrence di Canton (New York), ieri nel corso di un convegno organizzato dal “Movimento per la Difesa del Territorio” di concerto col comune di Laureana di Borrello. Il sindaco Domenico Ceravolo ha voluto ringraziare i numerosi cittadini presenti, i diversi rappresentanti dei comuni della Piana e il professor Connett, riconoscen- Una fase del convegno do inoltre l'importante battaglia che sta portando avanti “Mdt” e manifestando la vicinanza degli amministratori della Piana, uniti “nel dire no all'inquinamento e all'inceneritore e sì alla tutela della salute dei cittadini”. Con- nett è un esperto che negli ultimi 14 anni ha studiato le problematiche della gestione dei rifiuti, con una particolare attenzione ai pericoli derivanti dall'incenerimento, impegnandosi a dimostrare che esistono forme alternati- Da Cinquefrondi a Gioia nasi all’insù per navi e gru CINQUEFRONDI - Immaginate un bambino di 7 anni davanti alle imponenti gru ed alle grandi navi che stazionano nel porto di Gioia Tauro, ed avrete un'idea dello stupore e della fascino che ha provocato agli alunni delle seconde classi dell'Istituto primario “Francesco Della Scala” di Cinquefrondi, la visita alla più grande struttura di smistamento containers del Mediterraneo. I bambini dell'istituto accompagnati dagli insegnanti, hanno effettuato un tour alla scoperta delle attività che si svolgono al porto, partendo dalla visita al palazzo dell'Autorità Portuale, dove hanno ricevuto il saluto del presidente Giovanni Grimaldi. E' toccato poi a Francesco De Leo illustrare ai piccoli visitatori quello che avviene in una giornata tipo al porto. Una spiegazione farcita da innumerevoli domande dei bambini, che si sono dimostrati molto attenti. La comitiva si è spostata poi presso i locali della Guardia Gli allievi della Scuola primaria “Della Scala” a Gioia Costiera, dove alcuni ufficiali hanno fatto conoscere ai bambini la loro attività di vigilanza e di salvaguarda delle acque antistanti il porto. Altra tappa della visita è stato il quartier generale di Mct, la società che gestisce la struttura portuale. Qui gli alunni sono venuti a conoscenza del progetto Porto lab, hanno ricevuto iin dono numerosi gadget, ed hanno assistito alla proiezione di un video nel quale veniva spiegato quello che avviene di solito quando le grandi navi entrano nelle acque portuali. L'ultima tappa della giornata è stato il tour guidato tra i containers, le gru e le enormi navi attraccate nel porto. Un'esperienza che i piccoli visitatori, a giudicare dai loro sguardi ammaliati, difficilmente dimenticheranno. d.ga. ve e metodi più sicuri e più sostenibili di smaltimento legate alla non combustione. Il docente americano, presentato da Monica Cappellani di “Mdt” che prima ha brevemente illustrato gli obiettivi dell'iniziativa, ha voluto subito dimostrare come la problematica legata alla gestione dei rifiuti “è direttamente connessa all'evolversi della tendenza, sempre più rafforzata dalle moderne tecniche pubblicitarie, ad incentivare i consumi”. “Il fenomeno del consumismo - ha aggiunto ha posto in essere la necessità di trovare soluzioni per la gestione dei rifiuti. Quella dei termovalorizzatori appare la soluzione più dannosa per la salute e per l'ambiente. Non esiste alcun dubbio a livello scientifico, le micro e nanoparticelle che gli inceneritori immettono nell'atmosfera costituiscono la causa di gravi patologie”. La via da seguire dunque, secondo Connett, è quella della raccolta differenziata porta a porta, che consentirebbe l'eliminazione completa delle discariche. Una soluzione che porterebbe un triplice vantaggio: per l'economia, con l'abbattimento cioè dei costi attraverso il riciclaggio dei rifiuti, per la salvaguardia dell'ambiente e della salute dei cittadini, e per la infine creazione di nuovi posti di lavoro. Un modo alternativo di gestione dei rifiuti che rientra nel progetto dei “Rifiuti Zero”, che pone alla base il riciclaggio di tutto ciò che è riutilizzabile. Mentre stamattina a Catanzaro, una delegazione di sindaci della Piana incontrerà a Catanzaro il Commissario delegato per l'Emergenza Ambientale Salvatore Montanaro per contestare il raddoppio dell'inceneritore di Gioia Tauro, alle 10 a Gioia Tauro, presso Palazzo Fallara, Mdt-Calabria ed il professor Connett incontreranno gli alunni delle scuole cittadine per una nuova campagna di sensibilizzazione sui rischi legati all'incenerimento dei rifiuti. di SALVATORE LAZZARO TAURIANOVA - Sabato l'Amministrazione comunale inaugura ufficialmente il Laboratorio per l'interpretazione e la valorizzazione del Paesaggio e, per l'occasione, alle 15,30 si terrà, presso l'ex palazzo municipale di Radicena sito in via XX Settembre, un convegno dal tema “Strategie di sviluppo: gestione del territorio e valorizzazione delle risorse. All’assise prenderanno parte il sindaco di Taurianova Domenico Romeo, l'assessore alla Cultura Anna Maria Cordopatri, il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Bova, l'assessore regionale alle Politiche comunitarie Mario Maiolo, il consigliere provinciale Domenico Battaglia, il presidente dell'Ordine provinciale degli architetti Paolo Malara e il presidente regionale dell'Ordine dei dottori Agronomi e Forestali Stefano Poeta. Introdurrà i lavori Caterina Nano, componente dello Sportello Sviluppo Locale del Comune di Taurianova, che ha intercettato le risorse finanziarie per la realizzazione dell'iniziativa, e relazioneranno Salvatore Greco, coordinatore del Laboratorio, Domenico Barone, vicepresidente Ecostrada del vino e dei sapori Costa Viola, Alfonso Picone Chiodo, presidente del Club Alpino Italiano sezione Aspromonte e Roberto Rovelli, docente dell'Università di Milano - Istituto di Ingegneria agraria. Il Laboratorio per l'interpretazione e la valorizzazione del Paesaggio - fa sapere in una nota Domenico Romeo - “è un centro multimediale, finanziato nell'ambito della misura 2.2 del Por Calabria 20002006, che utilizza tecnologie innovative per rappresentare i paesaggi nella loro evoluzione storica, ricorrendo a tutte le rappresentazioni possibili dell'arte: dalla pittura alla fotografia, della letteratura alla musica. Ma è anche un luogo di produzione in quanto: promuove con- corsi e campagne fotografiche, realizza filmati, interviste, laboratori dimostrativi di produzioni artigianali d'antica tradizione, studi e ricerche, che consentiranno di creare una memoria e un archivio; può essere partner autorevole di altre realtà presenti sul territorio e stimolo per nuove iniziative imprenditoriali nel settore turistico, agroalimentare e dell'artigianato tipico”. “Il laboratorio del Paesaggio - si informa ancora nel comunicato redatto da Giovanni Accardi, componente dello Sportello di Sviluppo Locale di Taurianova - nasce con l'obiettivo di promuovere una nuova attenzione e sensibilità verso il 'paesaggio' nella sua accezione più ampia e, nello specifico, per favorire il recupero e la valorizzazione dell'identità territoriale e della identità culturale popolare; sostenere, in collaborazione con soggetti pubblici e privati, azioni di conservazione delle testimonianze storiche della nostra regione; riscoprire gli antichi mestieri e riproporli in una nuova chiave di lettura ai giovani, affinché possano rappresentare degli stimoli alla creazione di nuove attività imprenditoriali; creare sinergie tra gli enti locali e le associazioni finalizzate alla promozione culturale e allo sviluppo locale”. Il Laboratorio è ubicato presso l'ex Palazzo Municipale di Radicena ed è al servizio della popolazione che, oltre ad utilizzarne le strumentazioni informatiche, è anche invitata a contribuire ad alimentarne la memoria e l'archivio, fornendo materiale fotografico e letterario. L'iniziativa è patrocinata dal Centro italiano per la Riqualificazione fluviale, mentre partner sono l'associazione multiculturale Mammalucco, che per l'occasione allestirà la mostra fotografica di invasioni urbane 2006-07, il Cai-Aspromonte, l'Associazione dei Produttori del torrone artigianale di Taurianova, Ecotouring Costa Viola e il Garden Club Radicena. L’INTERVENTO Porto di Gioia Tauro, il Governo scippa la Piana GIOIA TAURO - L'esclusione di Gioia Tauro dall'elenco dei siti che, come stabilisce il decreto sull'autonomia finanziaria delle autorità portuali, andranno a beneficiare di cospicui emolumenti è l'ennesimo scippo ai danni della Piana di Gioia e della Calabria intera. Altro che figlia prediletta, la Calabria in realtà è orfana. Nei confronti di una terra fortemente connotata in termini di arretratezza come è la Calabria, il Governo nazionale benché vesta lo stesso colore politico dell'Esecutivo regionale, non solo trascura programmi di sviluppo a lungo termine ma pone in essere, come in questo caso, violazioni di diritti acquisiti. E' proprio la legge finanziaria del 2007 (art. 1, commi 982 e 983) a prevedere un fondo perequativo di 50 milioni di euro la cui dotazione deve essere ripartita tra le Autorità Portuali per finanziare interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei porti, secondo criteri fissati con decreto attuativo del Ministero dei Trasporti. Tale decreto, firmato dal Ministro Bianchi, viaggia già per l'ok alla Corte dei Conti e tra le Autorità Portuali escluse, accanto a Taranto e Cagliari, vi è anche Gioia Tauro. Le rassicurazioni del Ministro Bianchi sulla promessa di un fondo ad hoc per Gioia Tauro per il 2008 non ci confortano affatto per due ordini di ragioni. In primo luogo, perché si tratta solo di un 'contentino' e comunque perché tale stanziamento riguarderebbe un'annualità successiva per la quale dovrebbero essere previsti Una veduta aerea del porto di Gioia Tauro ulteriori fondi. In secondo luogo, perché prima dell'entrata in vigore della legge finanziaria, i fondi per l'attività di manutenzione venivano assicurati utilizzando criteri diversi di ri- parto. I parametri infatti venivano stabiliti dal Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, tenuto conto della disponibilità delle banchine e delle infrastrutture aeroportuali esistenti. Sulla base di questi dati, il Governo stanziava per il Porto di Gioia Tauro, una cifra annuale pari a circa 1 milione e trecentomila euro. Oggi, Gioia Tauro non beneficia di alcun tipo di finanziamento per la manutenzione del porto sulla base del fondo. A ciò si aggiunga l'inerzia dell'esecutivo regionale nonostante le mie ripetute sollecitazioni, rispetto alla mancata previsione di un Piano di sviluppo che permetta l'ampliamento dell'area dell'interporto. Alessandro Nicolò consigliere regionale Forza Italia Palmi I MUNICIPI - PALMI Piazza Municipio Tel. 0966/262111 Sindaco tel. 0966/262205 - TAURIANOVA Piazza Municipio Tel. 0966/643462 I MUNICIPI Oppido M. • Rizziconi • Scido 30 il Quotidiano Giovedì 29 novembre 2007 - LAUREANA Via Indipendenza Tel. 0966/991403 Sindaco tel. 0966/991390 - ROSARNO Viale della Pace Tel. 0966/710111 Gaudio ringrazia il presidente Loiero e l’assessore Incarnato Sollecitata l’amministrazione provinciale Piano di recupero urbano a Palmi via alla fase esecutiva Viabilità a Rizziconi i cittadini protestano il sindaco interviene di IVAN PUGLIESE PALMI - «E' un giorno veramente importante per la città di Palmi». Esprime grande soddisfazione il sindaco Ennio Gaudio, nell'annunciare l'avvio della fase esecutiva del Piano di Recupero Urbano (Pru), con il finanziamento recuperato per il rotto della cuffia, lo scorso mese di agosto, grazie all'impegno preso dal Governatore Loiero, e con la proroga di ulteriori 12 mesi ottenuta nel corso del consiglio regionale del 27 settembre scorso, nel quale fu presentato un emendamento al riguardo, e con i termini che sono ufficialmente ripartiti lo scorso 12 ottobre, con la pubblicazione nel supplemento straordinario del bollettino ufficiale della Regione. «Il tutto - sottolinea Gaudio - dopo gli sforzi profusi dall'amministrazione, presso la Giunta regionale, per essere nuovamente ammessi nei termini per ottenere il finanziamento del Pru. Non ho parole per ringraziare il presidente Agazio Loiero e l'assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Incarnato». Proseguendo con il sottoli- Da sinistra: Gaudio, Righini e De Santis neare l'importanza del risultato raggiunto. «Tutto ciò, costituisce una pietra miliare per quella che sarà l'esecuzione di questo importante strumento urbanistico, che consentirà alle zone periferiche della città di essere risanate e messe in condizione di migliorare la qualità della vita». L'intervento, progettato dall'architetto Francesco Righini, in termini economici è quantificato in circa 30 mi- lioni di euro, di cui oltre 5 provenienti dal pubblico ed il resto da investimenti privati, ed interesserà la zona alta del quartiere di “Pille”, «per la quale - prosegue il sindaco - il Pru prevede anche un piano di viabilità, la messa in opera di condotte idriche, di scarico e la presenza di spazi e aree verdi attrezzate e strutture di assistenza sociale». Oltre che la realizzazione di nuova edificazione residen- Sabato mattina presso l’auditorium della “Casa di Nazareth” a Rizziconi ziale, che permetterà l'insediamento di 479 nuovi abitanti, di un edificio scolastico, impianti sportivi e parcheggi. L'intento è quello di recuperare uno dei vecchi quartieri della città, basato soprattutto su edilizia popolare realizzata in grande economia dopo gli eventi sismici del 1908, che deve fare i conti anche con l'esistenza di strutture fatiscenti e, talvolta, abusive. «Oggi abbiamo istituito la procedura esecutiva del Piano di recupero, al fine di rispettare i 12 mesi che ci sono stati assegnati alla Regione per pervenire alla consegna dei lavori. Alla conclusione - prevede il sindaco - ci saranno notevoli ricadute positive per la città, con un quartiere che verrà fatto rinascere. Siamo ad una svolta. Saranno abbattuti tutti i manufatti abusivi presenti in zona, la presenza dei quali, la scorsa estate, aveva sollevato proteste tra i residenti. Con oggi ci avviamo a mantenere quanto promesso nell'incontro con i cittadini che abitano in quel territorio». di ANGELO GIOVINAZZO RIZZICONI - Viabilità pericolosa a Rizziconi. Le strade esterne che attraversano in lungo e in largo il territorio del comune e che appartengono all’amministrazione provinciale, versano in pessime condizioni. Imprecano automobilisti e cittadini, in particolar modo gli abitanti della frazione Cirello, che al comune hanno fatto pervenire le loro lamentele. I cittadini della frazione hanno segnalato le cattive condizioni in cui si trova il manto stradale di contrada Cavallaro con particolare riguardo al tratto in prossimità della scuola elementare, dove sono presenti enormi buche, peraltro sprovviste di un qualsiasi pannello di segnalazione e che spingono gli automobilisti a spericolati testacoda che potrebbero essere causa di seri incidenti, coinvolgendo anche i bambini della scuola. Comunque sono di diversa natura le insidie che si nascondono sulle arterie di proprietà della Provincia. Manto stradale eroso, smottamenti in contrada Ficarella sul lato sinistro della carreggiata, direzione Rosarno, bu- Girolamo Michele Bello che sull’asfalto, griglie collocate ai margini della strada saltate. Mancanza di pulizia delle cunette, regimentazione delle acque piovane non esistente o mal funzionante, siepi che invadono la sede stradale coprendo la visuale all’automobilista, specialmente in curva. Il sindaco Michele Bello ha scritto al dirigente del settore viabilità dell’amministrazione provinciale comunicando al geometra D’Agostino e all’ingegnere Cortese della Global Service i disagi ai quali i cittadini sono costretti a sottoporsi oramai da tempo, e che aumentano alla minima pioggerella, sollecitando, altresì, un intervento urgente e immediato. A un mese dalla scomparsa una messa a Oppido “Fratelli di sangue”, Nicola Gratteri Per non dimenticare presenta il libro scritto con Nicaso il piccolo Flavio Scutellà RIZZICONI - Presentazione del libro “Fratelli di sangue” alla “Casa di Nazareth” sabato mattina alla presenza anche degli alunni delle scuole elementari e della media di Rizziconi. “Fratelli di sangue” è del giornalista e saggista Antonio Nicaso e del pubblico ministero Nicola Gratteri. Il volume è stato pubblicato nel mese di dicembre scorso dall’editore Luigi Pellegrini. “Fratelli di sangue” si immerge nella storia della ‘ndrangheta e la percorre minuziosamente. Trecentoventi pagine per dimostrare come le ‘ndrine siano delle perfette organizzazioni e soggetti fortemen- te radicati, attraverso parentele e uomini che riscuotono particolare fiducia da parte di chi comanda. Dopo il saluto del sindaco Michele Bello, ad aprire i lavori sarà Michelangelo Tripodi, l’assessore alla cultura e pubblica istruzione del comune di Rizziconi. A seguire, il senatore Pietro Fuda, il prefetto Francesco Antonio Musolino e Francesca Crea viceprefetto, già commissario prefettizio del comune. Quindi toccherà a Orsola Latella dirigente scolastico della scuola media “Giuseppe Casella” di Rizziconi e a Maria Mercuri dirigente della locale direzione didattica. Si prosegue con il presidente del consiglio del- l’Ordine degli avvocati presso il tribunale di Palmi Francesco Napoli e con l’avvocato Elio Belcastro, già sindaco di Rizziconi. Chiuderà i lavori Nicola Gratteri, sostituto procuratore della Dda di Reggio. Introduce e modera i lavori l’avvocato Ferdinando Iacopino, responsabile dell’ufficio legale del comune di Rizziconi. L’iniziativa è dell’assessorato alla cultura e pubblica istruzione della città di Rizziconi, mentre il coordinamento è del responsabile dell’area amministrativa e affari generali del comune Attilio Francesco Naso. an.gi. L’INTERVENTO Ppm, fiducia nei giudici PALMI - Sul caso degli avvisi di garanzia notificati agli ex componenti del Consiglio di amministrazione della Piana Palmi Multiservizi, non credo sia opportuno fare alcun commento poichè in atto è la magistratura a dovere esaminare il caso; ed io sono fiducioso nell’operato dei magistrati. Successivamente, quando sarà dimostrata l’assoluta estraneità degli indagati, come sono certo, allora si dovrà commentare soprattutto in relazione ad alcune informazioni volontariamente distorte e perfidamente imprecise. Giovanni Barone consigliere provinciale Udeur Giovanni Barone OPPIDO MAMERTINA - E' passato un mese dalla morte terribile ed inaccettabile del piccolo Flavio Scutellà: il bambino di appena 12 anni di S. Giorgia di Scido. Era appunto il 29 ottobre quando i medici degli ospedali Riuniti di Reggio Calabria certificarono la morte celebrare del piccolo Flavio. Era stato operato nella notte tra il 25 e il 26 dopo essere arrivato tardi dall'ospedale di Polistena dove gli era stato diagnosticato un ematoma al cervello a seguito di una banale caduta. Circa tre ore e mezzo di attesa inseguendo un'ambulanza e un posto in un reparto di neurochirurgia che non si trovava nei principali ospedali calabresi. Stamani Flavio verrà ricordato dai suoi amici e compagni dl classe oltre che dai suoi genitori e fratellini ad Oppido Mamertina. Nella Chiesa Cattedrale verrà celebrata una messa carica di dolore, di ricordi ma anche di preghiera e di speranza. Quella che anima i cuori e rende liberi gli uomini. La speranza che altri non debbano vivere quello che ha vissuto Flavio e la sua famiglia. Alfonso e Maria, i genitori del piccolo angelo volato via forse per gravi responsabilità del sistema sanitario calabrese, saranno ancora lì, come hanno fatto in tutti questi lunghi giorni per testimoniare nonostante tutto non rancore o vendette ma amore e giustizia. Valori che vivono nei loro cuori indissolubilmente in- sieme. Come quella sera del 29 ottobre quando di fronte alla tragedia non hanno esitato un attimo a donare gli organi del loro bambino. Il caso di Flavio continua anche dopo settimane ad interessare le testate giornalistiche televisive nazionali, proprio così come aveva chiesto il papà Alfonso. “Non spegnete i riflettori - aveva detto in quei giorni terribili - continuata a parlare del mio bambino ma soprattutto dateci una mano ad evitare altri casi del genere. Perché non è possibile morire a 12 anni in attesa che qualcuno ti operi”. E mentre vanno avanti le inchieste interne al sistema sanitario disposte sia dall'Assessorato regionale alla salute, che dal Ministero della sanità e dalla Procura di Palmi, il ricordo di Flavio continua ad essere vivo nella Piana e in Calabria. Proprio ieri il segretario regionale della Cgil della Piana, Pasquale Larosa, ha scritto al Presidente Loiero e all'assessore Lo Moro, chiedendo che il nuovo ospedale della Piana venga intitolato proprio al piccolo Flavio. “E' passato un mese dalla tragica morte del giovane Flavio Scutellà. Un episodio che - si legge nella missiva ha sconvolto tutti, che ha messo ancora una volta a nudo le difficoltà dei sistema sanitario calabrese. La morte di Flavio è stata per tutti noi un fatto sconvolgente, doloroso. Quel bambino, vittima innocente dei guasti e delle incongruenze del siste- I genitori di Flavio Scutellà con in mano le foto del figlio ma contorto della sanità pubblica in Calabria, non può essere dimenticato. Per questo motivo e soprattutto per i valori positivi trasmessi dai suoi genitori a seguito di quella drammatica vicenda con la donazione degli organi chiedo che il nuovo presidio venga intitolato a Flavio Scutellà. Alla società civile tutta, alle istituzioni spetta l'obbligo della memoria. Da anni denunciamo la gestione dissennata, affaristica e clientelare della sanità pubblica che ha offeso ed umiliato il diritto alla salute e alla vita di tanti cittadini. L'ospedale nuovo bisogna farlo e al più presto, in tempi brevi, dotandolo di tutti i servizi e strumenti tecnologici all'avanguardia. Si tratta di un primo atto di risarcimento al territorio e a quei cittadini impossibilitati a curarsi nelle strutture sanitarie della Piana, ma anche alla memoria di quel piccolo angelo di Flavio”. Michele Albanese Rosarno Cittanova • Polistena • Varapodio il Quotidiano Giovedì 29 novembre 2007 31 Reazioni all’intimidazione subita dalla ditta appaltatrice di diversi lavori pubblici nel Comune di Cittanova Locicero, solidarietà e allarme Il sindaco Cannatà lancia un appello al prefetto Musolino di GIUSEPPE SALVADORE CITTANOVA - L'atto intimidatorio perpetrato ai danni dell'Impresa Locicero ha destato profondo allarme in città. Si è trattato di una vera e propria intimidazione nei confronti di una ditta appaltatrice di lavori pubblici nel Comune di Cittanova. L'Amministrazione comunale di Cittanova, in una nota diffusa immediatamente dopo aver appreso di quanto si era verificato, ha espresso non solo “la propria solidarietà all'imprenditore intimidito” ma ha anche “respinto con fermezza ogni atto di logica delinquenziale e di violenza”. All'impresa ed ai lavoratori ai quali è stato intimato da alcuni malviventi con il volto coperto ed armati di fucile di abbandonare il cantiere di lavoro, il sindaco di Cittanova Alessandro Cannatà, ha voluto far sapere che “resterà sempre e comunque vicino, in tutte le forme possibili a quanti sono colpiti da atti criminosi” e lancia un forte appello, a tutti gli organi preposti, affinchè “l'attenzione e la vigilanza siano adeguate al livello di pericolosità raggiunto dalle organizzazioni criminali. Nel ribadire piena fiducia nell'operato e negli sforzi delle forze dell'ordine e degli altri organi preposti alla tutela della collettività si avverte la necessità che si tenti di scoprire gli autori degli atti criminosi perpetrati ai danni degli imprenditori, anche al fine di offrire agli stessi le giuste condizioni di sicurezza. La società civile cittanovese - ha detto Cannatà - saprà senza dubbio reagire e trovare le giuste risposte per ripristinare il circuito della legalità e dei valori democra- Celebrazioni a Rosarno per la Protettrice e Santa Patrona L’Arma dei carabinieri commemora la Virgo Fidelis ROSARNO - Si è tenuta a Rosarno nella parrocchia San Giovanni Battista la commemorazione della «Virgo Fidelis», protettrice e santa patrona dell'Arma dei Carabinieri. La ricorrenza ufficiale era il 21 novembre, ma la celebrazione di Rosarno è stata rinviata perché in quella data, un'analoga manifestazione commemorativa si è tenuta presso la scuola allievi carabinieri di Reggio Calabria. Nella cittadina pianigiana, l'iniziativa religiosa è stata organizzata dalla locale sezione dell'Associazione Nazionale Carabinieri presieduta da Francesco Tropeano, ex militare dell'Arma oggi in pensione. Nella circostanza sono intervenuti oltre al tenente Stefano Santuccio, comandante della Tenenza di Rosarno, accompagnato da due carabinieri in alta uniforme, anche i rappresentanti delle sezioni di Palmi e Taurianova dell'Associazione Nazionale Carabinieri e il Presidente dell'Associazione Sottoufficiali dell'Esercito in Congedo di Terranova Sappo Minulio. In rappresentanza del Comune di Rosarno hanno presenziato l'assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione Domenico Ventre e il coman- dante dei Vigili Urbani, Salvatore Zucco. Durante la cerimonia religiosa, officiata dal parroco di San Giovanni Battista Don Pino Varrà, i momenti più rilevanti sono stati scanditi dalle note della fanfara dell'Arma dei Carabinieri che ha accompagnato anche il corteo che si è mosso da Piazza Duomo per andare a deporre una corona d'alloro presso il Monumento ai Caduti nella villa comunale di Largo Bellavista. Dopo questa manifestazione, il prossimo impegno nell'agenda dell'Associazione locale dell'Arma è quella di spingere l'amministrazione comunale di Rosarno a realizzare in città un Monumento ai Caduti di Nassiriya. «Speriamo presto di poter disporre anche di una struttura tutta per noi - ha commentato il presidente Francesco Tropeano - la presenza sul nostro territorio dell'Associazione Nazionale Carabinieri, non può che arricchire il valore sociale e culturale della nostra comunità e contribuire alla crescita della nostra città che ha tanto bisogno di uomini impegnati nel riproporre valori e principi sani che hanno fatto la storia non solo dell'Arma ma dell'Italia». d.ga. Polistena, emergenza ambiente in Consiglio POLISTENA - Si preannuncia lunga ed intensa la seduta del consiglio comunale di domani. Si parte alle 14.30 con l'esame della “grave situazione ambientale nella piana di Gioia Tauro”. La seconda discussione riguarda le “Comunicazioni del sindaco”, punto su cui è molto probabile che si articoli un dibattito abbastanza intenso e acceso. Altri punti che si preannunciano “infuocati” sono quelli che riguardano il prelevamento dal fondo di riserva, e la modifica al Piano triennale delle Opere pubbliche 2007/09 ed elenco annuale 2007. Saranno anche scelti i membri delle II, III e IV commissione consiliare e si discuterà di Piano regolatore generale. Piano della pubblicità e Piano di Recupero di alcune zone del centro storico cittadino, sono gli altri punti che saranno trattati dal civico consesso polistenese. Sicuramente non mancheranno momenti di discussione riguardanti la “Questione deleghe”. fr.pa. tici contro ogni forma di violenza e di prevaricazione mafiosa. È necessario, da parte di tutti, rispondere in modo fermo, pronto ed inequivocabile agli episodi criminali messi in atto per intimidire ed imporre la logica mafiosa contro l'inviolabile principio del rispetto dei diritti e delle libertà individuali e della crescita civile della comunità”. Il primo cittadino ieri pomeriggio ha incontrato il Prefetto di Reggio Calabria Francesco Musolino al quale ha lanciato un forte appello, affinché vi sia “non solo attenzione verso tali fatti, ma soprattutto siano garantiti strumenti adatti a rendere più energiche le vigilanze adeguate al livello di pericolosità raggiunto dalle cosche mafiose”. Il Prefetto Musolino, con la consueta sensibilità ha assicurato Cannatà che nulla sarà tralasciato e che i rappresentanti delle forze dell'ordine metteranno in atto quelle misure idonee per garantire condizioni di sicurezza ai lavoratori ed all'impresa. L'intimidazione alla Ditta Locicero sarà anche oggetto di discussione all'ordine del giorno del Consiglio comunale fissato per venerdì prossimo. Reggio sport 32 Sabato al “Marassi” gli amaranto affrontano la Sampdoria guidata dall’ex tecnico Giovedì 29 novembre 2007 La Reggina ritrova Mazzarri Riccardo Garrone presenta il codice etico blucerchiato di RINO TEBALA REGGIO CALABRIA - La Sampdoria cerca di ritrovare fiducia in se stessa e sollecitata dal suo allenatore, l’ex amaranto Walter Mazzarri, cercherà di giocare con maggiore cattiveria, contro la Reggina. La partita di sabato prossimo si annuncia abbastanza rovente per la Reggina. Sia perché la Sampdoria tornerà a giocare davanti al suo pubblico per riscattare l’ultima battuta d’arresto, sia perché Mazzarri vorrà dimostrare ai suoi ex giocatori e dirigenti, di sapere ancora vincere. La Reggina, però, non sarà disposta a farsi schiaffeggiare da una squadra sicuramente forte, ma non certo irresistibile. Mister Ulivieri sta trasmettendo carattere e sicurezza ai giocatori, sta apportando degli aggiustamenti tattici e spera che la sua squadra faccia registrare ulteriori miglioramenti anche al “Marassi”. Intanto, il presidente Riccardo Garrone ha presentato alla sua squadra il codice etico che è già in vigore dallo scorso giugno. Accompagnato dal direttore Marotta, il massimo dirigente blucerchiato ha avvertito l’esigenza di esprimere, attraverso un codice, gli impegni e le responsabilità etiche che la società desidera mantenere nella conduzione della propria attività, al fine di conciliare la dimensione professionistica ed economica del calcio con la sua valenza etica e sociale. Il codice richiama quei valori che da sempre appartengono alla tradizione della società, nel rispetto dello sport e del lavoro di tutti coloro che collaborano per dare ai sostenitori della squadra le più ampie soddisfazioni sportive. Altrettanto, attraverso i valori contenuti nel codice etico, la Sampdoria intende contribuire a confermare la propria immagine di società di calcio professionistico autorevole e affidabile, garantendo la corretta impostazione dei rapporti con tutti coloro che, individui, aziende e istituzioni, sono e saranno in contatto, a qualunque titolo, con la società stessa. Queste sono le intenzioni in forza delle quali si è addivenuti alla redazione del codice etico, i cui valori la società è certa saranno correttamente recepiti da tutti. Il fatto che il presidente lo abbia comunicato dopo una sconfitta, è solo un caso, ma giunge a pennello per richiamare i giocatori a un comportamento etico fuori dal campo che vuole essere anche un richiamo all’impegno da mantenere sul terreno di gioco. E’ anche questo il motivo della visita, anche se il richiamo di mister Mazzarri è stato di tutt’altra natura. Il tecnico ligure, oltre l’etica, spera che la sua squadra torni a rendere al meglio ed a vincere e dovrà pensarci lui a tirare sù la squadra, risollevandone anche il morale. Non a caso il tecnico, che non sa spiegarsi gli alti e bassi dei suoi giocatori, ha affermato che bisogna cambiare mentalità. La Reggina, intanto, attende senza particolari apprensioni la gara di sabato. I problemi sono tutti della Sampdoria che dovrà giocare in casa e avrà il compito di fare la partita per vincerla. La squadra amaranto che deve anche sapersi difendere e contrattaccare, spera di presentarsi in buone condizioni di forma al pros- simo appuntamento e le notti insonni di Renzo Ulivieri, serviranno a trovare soluzioni possibili per fare fronte al prossimo match difficile. Quali i pensieri del tecnico? Come annullare i vantaggi della Sampdoria e di Mazzarri che conoscono i difetti della Reggina, come disporre la formazione in virtù delle caratteristiche avversari e quale atteggiamento tattico dare alla squadra nei singoli ruoli. Sarà il caso di fare rientrare Barreto o sarà meglio confermare Missiroli? Giocherà prima Ceravolo, oppure sarà confermato Joleson? Ulivieri non ha dato anticipazioni, ma solo una soluzione al problema: verificare le reali condizioni dei singoli elementi, capire nelle ore di lavoro chi è più in forma e decidere la formazione all’ultimo momento. Chi spera di azzeccare prima, fa solo un esercizio d’intuito. Certo è che col recupero di Lanzaro e quello probabile di Cozza, si allontanano dalla panchina alcuni giovani che cercano sempre di mettersi in luce. A tal proposito, la Reggina ricorda attraverso il sito ufficiale che Leonardo Gatto, classe ’89, centrocampista della Primavera amaranto, è uno dei giovani più in vista tra gli emergenti. Il giovane afferma: “Gioco a calcio da quando avevo otto anni. Ho iniziato nel Bar Amaranto, una piccola squadra della periferia reggina, per poi passare al Reggio 2000. All’età di 13 anni, invece, sono andato alla Juventus, ma dopo 3 anni e mezzo sono tornato a casa, per vestire la maglia amaranto. Sono molto contento di questa mia esperienza, ma so di dover lavorare ancora tanto per maturare”. Baseball Al Catania il Trofeo “Cadi” REGGIO CALABRIA - Alla formazione siciliana del Catania, il primo trofeo “Cadi” di Baseball. Il sodalizio etneo si aggiudica il torneo, svoltosi sul diamante del Viale Calabria, al termine di una entusiasmante giornata di sport. Una manifestazione che ha visto effettuare il lancio inaugurale da parte dell’atleta forse più rappresentativo del Gullotto al lancio baseball reggino di 5 riprese, vede primeggiare la sempre, Pino Amodeo. Le tre compagini impegnate, rappresentativa catanese con il il San Giorgio, il Cus Messina e punteggio di 1 a 0. Dopo la premiazione delle una selezione di giocatori della provincia di Catania, si sono squadre partecipanti al primo affrontate a viso aperto, dando torneo “Cadi” vengono premiaspettacolo durante tutti i vari ti, come miglior battitore il messinese Antonio Savasta, coinning. Sfortunata la prova della me miglior difensore il lanciasquadra reggina del San Gior- tore di Randazzo Mauro Gulgio, militante nel campionato lotto. Dopo l'ottima organizzazione di serie B, che perde entrambe le partite. Il Messina, che di- di questa manifestazione, il sputa il torneo di B, ed il Cata- San Giorgio continua la pronia che ha schierato anche ele- pria attività con il settore giomenti di serie A, invece, gioca- vanile e con le ragazze del softno un buon baseball, tanto da ball. Consolato Calluso contendersi la finale che, dopo SERIE C1 CALCIO A5 Nerazzurri di nuovo in vetta alla classifica. Il Siderno scivola sempre più giù L’Interlocride riacchiappa il Cosenza di ANTONIO VIRDUCI MERAVIGLIOSO questo testa e testa fra l’Interlocride ed il Città di Cosenza. Da una parte la matricola nerazzurra allenata da coach Alia, dall’altra i bruzi, nobili decaduti e con un passato addirittura nella massima serie. Comunque vada a finire sarà una bella lotta. Ed iniziamo il nostro excursus sulla C1 proprio dagli ionici che hanno battuto fra le mura amiche la Fata Morgana. Anche lo “score” finale (7-5) lo testimonia: è stata gara equilibrata e combattuta, tranne il finale forse. Nell’altro derby del reggino di questo turno, la Maestrelli ha vinto di misura (3-2) su un Siderno nel complesso sfortunato visto che è stato beffato a tempo quasi scaduto, dopo aver condotto nella prima frazione di gara grazie La Maestrelli vince sul filo della sirena UNA vittoria sul filo di sirena per la Maestrelli e tre punti conquistati di vitale importanza contro un coriaceo Siderno. E dire che la gara si era messa male per i ragazzi di Sandro D’Arrigo che alla fine del primo tempo, si trovavano addirittura sotto di due reti, merito soprattutto di un Siderno che sicuramente non merita l’attuale posizione di classifica. Nella ripresa la squadra di casa ha però chiuso nei propri dodici metri gli ionici, sempre pronti comunque a punzecchiare con delle ripartenze la difesa reggina. In porta Melara ha però fatto gli straordinari superandosi in più di un'occasione. A dieci minuti dal termine è arrivato il gol di Quero su punizione e poi, dopo due minuti, il momentaneo pareggio di Creaco. A questo punto la Maestrelli ha visto la concreta possibilità di ribaltare la gara e grazie alla maggiore freschezza atletica (ben 11 gli atleti che coach D’Arrigo ha ruotato Il portiere Maurizio Melara nel corso del match) nell’ultimo minuto di recupero con Declario è arrivato il gol della vittoria. Davvero una beffa per il Siderno che forse ha pagato l'inevitabile calo fisco nel finale (alcuni dei suoi elementi hanno praticamente giocato per tutto il corso del match). Sabato prossimo si va in trasferta a Cirò, campo da sempre ostico per la Maestrelli. Juniores. Al suo secondo appuntamento stagionale, ecco la prima vittoria della selezione giovanile biancoblù che ha superato in casa il San Giovannello con un perentorio 7-3. a.v. alle reti di Mancuso e Gimondo. Buon pari, infine, per la Gallinese di Cutrupi che ha impattato (1-1) a Mirto, dopo essere anche passata in vantaggio a fine primo tempo con Vazzana. Nella ripresa la reazione dei padroni di casa ha portato dapprima al pareggio e poi ad un fuoco di fila dalle parti di Tamiro che per fortuna non ha portato a nulla di concreto. Prossimo turno, il nono, in programma sabato. Sarà il giorno del big-match. A Cosenza, infatti, andrà di scena lo scontro tra le prime del campionato, con l'Interlocride che cercherà di fare il clamoroso colpaccio. La Gallinese ritornerà al “Momenti di Sport” per ricevere il Vibo. La Fata Morgana, al Botteghelle, se le vedrà con il Mirto. Anche il Siderno giocherà in casa, ospitando l'Atletico Catanzaro. Maestrelli in trasferta sul campo del fanalino di coda Cirò. DOPO il poker di successi arriva, amara, la sconfitta per l’Arredolinea Fata Morgana che, nel match clou della giornata, deve piegarsi alla prima della classe: l’Interlocride. Una gara, quella di sabato, dove la Fata Morgana non ha demeritato, anzi ha giocato a viso aperto per tutta la gara, rischiando nella seconda frazione di trovare i gol del pareggio. L’Interlocride, dal canto suo, dopo aver dominato per lunghi tratti il primo tempo, si è difeso con ordine nella ripresa, portando a casa tre punti d’oro che le permetto- SERIE C2 SERIE C1 La classifica Città di Cosenza Interlocride Maestrelli Fata Morgana Gallinese Mimmo Polistena Atl. Catanzaro Mirto Carpe Diem Enotria Cz Time Out Rende Kroton Siderno Royal Cirò 19 19 15 13 13 12 11 10 10 9 8 8 5 5 Fata Morgana, una sconfitta dopo 4 successi consecutivi no di agganciare al comando il Città di Cosenza. Peccato per la Fata Morgana di Fiorillo che, dopo quattro successi consecutivi, poteva e doveva tornare da Locri con un risultato positivo in tasca per “ufficializzare” la sua candidatura nella lotta play-off. Adesso per Rodà e compagni c’è subito l’occasione per il riscatto. Sabato prossimo al Botteghelle arri- va il Mirto, formazione sì ostica e difficile da piegare per la sua riconosciuta volontà, ma non impossibile da battere. C’è da dire però che il Mirto è l’unica compagine che, al momento, è riuscita nell’impresa di piegare la capolista Cosenza. La gara va affrontata quindi dagli uomini di Fiorillo con la massima concentrazione. a.v. Gallinese, un pareggio che inietta fiducia OCCORREVA reagire dopo la pesante sconfitta nel derby con la Maestrelli e la Gallinese lo ha fatto egregiamente andando a cogliere un prezioso punto sul campo del Mirto. Tutto sommato, alla fine, si può considerare un pari giusto. E’ stata una gara corretta, con i due quintetti molto concentrati e attenti alle disposizioni dei due mister. Forse la Gallinese ha il demerito di non aver sfruttato al meglio le occasioni create, vuoi per la bravura dell'estremo di casa Federico che per l'imprecisione dei suoi sotto rete. Strepitosa alla fine è risultata la prova di Logiudice (’87): il giocatore ha macinato chilometri con efficaci interventi difensivi e con trame offensive da vero campione. Gran merito del risultato ottenuto dalla Gallinese è però ancora una volta del portiere Tamiro, che ha parato l'impossibile, tanto da essere definito dal ds Mimmo Cicciù il “superman” dei giallo-blù. Soddisfatto a fine gara è risultato anche il presidente Terranova. Da segnalare, infine, l’esordio in prima squadra di Cannizzaro (’91), prodotto dell'effervescente settore giovanile. Juniores. Fermo il torneo under 21, spazio alla Juniores allenata da Nocera che nei primi due turni ha prima colto un buon pari (33 con il Real Reggio) e poi ha stravinto (12-4) la scorsa domenica con la Lazzarese. Mister Nocera ha fatto girare tutti i giocatori a sua disposizione. Bene Praticò (insuperabile in difesa) e Vazzana (presente in tutte le azioni). a.v. Melitese e San Leo a inseguire ANCORA una giornata largamente positiva per le squadre reggine di C2. Vincono San Leo, Melitese e S. Giovannello, mentre coglie un incoraggiante pareggio la Lazzarese in trasferta. Cominciamo dai pellaresi del Bar Zephir che hanno vinto (3-2) sul campo di un Soriano ancora a quota zero in classifica, con le reti firmate dal solito Zappellini (2), Idà e Calabrò. A valanga (5-1) la Melitese sul Vibo con la super prova di Malaspina (tripletta), Manti e Toscano. Il S.Giovannello ha giocato in posticipo ed ha vinto (9-4) sul Filadelfia. A chiudere la Lazzarese che per l’occasione era impegnata fuori casacontro il Comprensorio Presilano ed è stata bloccata sul 4-4 con reti reggine realizzate da Seminara, Latella e Calabrò (2). Nel prossimo turno, spicca il derby della fascia ionica fra Lazzarese e Melitese. Il San Giovannello va in trasferta ad incontrare il Vibo, mentre il San Leo ospiterà il S.Elia Catanzaro. a.v. SERIE C2 La classifica Catanzarese Zona 2002 Melitese San Leo Bar Zefhir Lazzarese S. Elia Sangiovannello Jonathan Vibo Filadelfia Compr.Presilano Quadrifoglio Soriano 19 16 15 15 11 11 11 7 6 5 3 0 Dalla regione/Lamezia Terme e Piana Giovedì 29 novembre 2007 33 Ruberto replica ai sindacati del Comune “Giornata del fiocco bianco” all’istituto “Einaudi” alla presenza del Cles di Lamezia «Inconcludente la gestione Giudice» UNA forte controreplica della Uil Fpl alle critiche mosse dai sindacati Cisl, Diccap e Cisal sulla politica di gestione del personale e presunte pressioni «non proprio democratiche». Il responsabile aziendale della Uil Fpl, Bruno Ruberto, ritiene tali affermazioni «gravissime» che «minano fortemente la serenità di tutti i dipendenti creando conflittualità e acredine». Ruberto invita le tre sigle sindacali a «non generalizzare con superficialità com’è loro uso e costume», ricordando che la Uil Fpl «non offre posti di lavoro in cambio di tessere ma al contrario crea gli strumenti legittimi affinché tutti possano concorrere, considerato che i lavoratori del Comune e soprattutto tutti i cittadini di Lamezia Terme hanno il diritto di conoscere i nomi e i cognomi di chi ha provocato «certe pressioni non proprio democratiche». E invita il sindaco Speranza a sollecitare «le autorità giudiziarie a fare chiarezza se ricorrono elementi, fatti, nomi e circostanze che abbiano potuto limitare la libertà di voto durante il rinnovo della rappresentanza sindacale unitaria del Comune di Lamezia». Ruberto inoltre sottolinea la «gestione inconcludente e nefasta del pseudo-coordinatore della Rsu, Salvatore Giudice, eterno disattento ai problemi reali dei lavoratori i quali hanno deciso di ridimensionare un personaggio che rifiuta il diretto confronto nei luoghi deputati, rifu- Bruno Ruberto giandosi dietro comunicati stampa. Il fallimentare coordinamento della Rsu di Giudice, che non merita una replica di Uil Fpl, dovrebbe indurlo a una seria riflessione, rinunciando all’ennesima candidatura al “coordinamento” della neo-eletta Rsu». e.c. IL FASCINO dell’idea di un possibile Motor village che dovrebbe nascere, per conto della Fiat a Lamezia Terme, nell’area ex Sir, pare ancora lontana dal tramonto. Si può anzi dire che tiene assolutamente banco, d’altronde l’idea è recentissima con la Provincia di Catanzaro ed il presidente del Consiglio, Giovanni Paola, che l’hanno lanciata il 12 novembre scorso a Torino. E dopo che lunedì il responsabile nazionale per Contro la violenza sulle donne troppo silenzio dalle istituzioni ALLE agenzie formative, in primis al mondo della scuola, spetta il compito di promuovere la cultura della non violenza, del rispetto delle regole, del rispetto delle differenze. Una scuola che vuole fare il proprio dovere fino in fondo deve necessariamente mettere in atto ogni sforzo per far sì che gli adolescenti crescano con valori sani. In questo contesto è meritoria l’opera che sta portando avanti a Lamezia l’Istituto Professionale Einaudi, guidato dal dirigente scolastico Franco Cappelli. Tra le tante iniziative già concretizzate in questi primi mesi dell’anno scolastico nel popoloso istituto lametino è certamente degna di nota “la giornata contro la violenza sulle donna”. Una iniziativa realizzata con il prezioso contributo del Cles di Lamezia che ha prontamente colto la disponibilità del dirigente scolastico Franco Cappelli e del dirigente amministrativo Amalia Bentivoglio. Il tut- Il Cles con volontati e docenti dell’Istituto Einaudi to con la collaborazione delle docenti referenti: Nora Notaro, Concetta Catanzaro, Teresa Sibilio e Angela Pappalardo. Probabilmente per la prima volta all’interno di un istituto lametino si è dato vita alla giornata del fiocco bianco. Un gesto. Un simbolo, ma anche e soprattutto un impegno che ha coinvolto tutti: docenti, alunni e personale Ata. Importante l’incontro delle dottoresse: Anna Fazzari, Valenti- na Isabella, Nadia Quaranta e Manuela Gullo, con gli studenti delle quinte classi. Il team del Cles ha intrattenuto i ragazzi con un approfondimento sul tema della violenza. Apprezzabile anche il video elaborato da una classe terza dell’indirizzo Grafico Pubblicitario, guidata dalla docente Giovanna Torcasio. Ha introdotto i lavori la docente referente dell’istituto per le pari opportunità, Angela Pappalardo, sottolineando l’importanza dell’ini- La Provincia ne ha discusso con Confindustria vista e forse chissà un’idea nata all’improvviso potrebbe rappresentare la svolta almeno nel settore dei motori per l’area lametina e più in generale per la Calabria inserendosi, a pieno titolo, nell’allettante prospettiva dei programmi operativi regionali 2007 –2013. Il Motor village, insomma, è uno di quei treni da non perdere e l’incontro di ieri va nella prospettiva di coltivare il sogno della svolta. Antonella Scalzi “Motor Village” Un’idea possibile Training accademy, Carlo Maio, ne ha discusso addirittura con il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, ieri sul tema si è registrato un incontro tra il presidente Paola, il vi- cepresidente della Giunta provinciale, Mario Magno, e il responsabile provinciale di Confindustria, Giuseppe Speziali. Come si suol dire le occasioni una volta create non vanno perse di ziativa per tutto l’istituto. Manuela Gullo ha rimarcato e chiarito l’importanza del fiocchetto bianco. Simbolo di solidarietà contro la violenza sulle donne. Di grande interesse le dissertazioni della Fazzari (direttore scientifico del C.l.e.s) che ha riportato anche dei casi clinici di violenza sulle donne. Non sono mancati i quesiti posti dagli allievi. A chi ha chiesto «perché la donna non si difende?», Valentina Isabella ha risposto: «non può sempre difendersi perché indifesa, perché spaventata, perché ricattata e perché spesso ha con sé l’affido dei propri figli». Così l’invito è stato quello di approfittare di questa giornata come momento di riflessione. Nadia Quaranta ha invitato alla comunicazione, suggerendo ai ragazzi di utilizzare questo canale soprattutto in merito agli abusi e alle violenze, presentando a tal proposito anche “lo Spazio Ascolto”, attivo presso l’istituto Einaudi, con la collaborazione del C.l.e.s. e delle volontarie del C.S.V”. Infine, va annotato che il C.l.e.s, ha già presentato in passato diversi progetti sia al comune di Lamezia che alla regione Calabria, finalizzati tutti alla prevenzione della violenza sulle donne e alla promozione della cultura del rispetto dei generi. Ma viene rimarcato: «Non abbiamo mai ricevuto una risposta in merito, registrando anche a livello istituzionale il silenzio su tale importante tematica». p.ro. Dalla regione/Vibo Giovedì 1 dicembre 2004 35 Il materiale ha un valore di 25.000 euro. Due persone segnalate all’autorità giudiziaria Sequestrati 65.000 fuochi pirotecnici Operazione del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di GIANLUCA PRESTIA ANCHE quest’anno, con l'approssimarsi delle feste natalizie, ha preso il via l’attività di controllo, sia a carattere preventivo che repressivo, finalizzato al contrasto del dilagante fenomeno dei cosiddetti “botti illegali”. Attività condotta dalla Guardia di Finanza di Vibo che, proprio nei giorni scorsi, ha proceduto al sequestro di 65.000 botti illegali e alla segnalazione all’autorità giudiziaria di due persone. Ad agire, nel particolare, gli uomini del Nucleo di polizia tributaria di Vibo che hanno individuato un autocarro in sosta presso un’attività commerciale il cui conducente era intento a scaricare voluminose casse recanti il segnale di materiale esplodente. I finanzieri, insospettiti dal grosso carico, hanno deciso di approfondire la vicenda eseguendo un controllo del mezzo, delle autorizzazioni e dei documenti legittimanti la detenzione del pericoloso materiale. L'ispezione ha, così, permesso di quantificare il carico corrispondente a 65.000 fuochi pirici, tutto trasportato abusivamente in un mezzo non adeguato e senza alcuna precauzione o autorizzazione. Gli artifizi pirotecnici, tutti di quarta e quinta categoria, erano pronti per essere immessi nel circuito com- Attivati i gruppi di attenzione per l’individuazione di nuove figure Presto al via i tirocini formativi I corsi si terranno alla Camera di Commercio merciale locale per un valore di vendita complessivo di circa 25.000 euro, tra essi anche numerosi petardi artigianali considerati altamente pericolosi, comunemente noti come “Bengala a pioggia giganti”, “Tempesta 500 colpi” “Cono Vesuvio”, razzi, “Supertuono” e altri dello stesso genere. Alla luce dei fatti al personale delle Fiamme Gialle non è rimasto altro che procedere al sequestro sia dei petardi che dell'autocarro e con la segnalazione all'autorità giudiziaria di due soggetti resisi responsabili in concorso della detenzione e del trasporto di prodotti esplodenti perico- losi senza alcuna autorizzazione. L'attività della Guardia di Finanza in questo delicato settore verrà ulteriormente intensificata nelle prossime settimane operando in una duplice direzione considerato che, dietro al pericolo che deriva dal maneggio di fuochi pirotecnici illegali, dal loro stoccaggio al di fuori dei depositi autorizzati nonche' dal loro trasporto sui mezzi inadeguati non sicuri, il commercio dei “botti” proibiti si pone al di fuori di ogni imposizione tributaria e consente, a chi lo esercita, di realizzare forti guadagni in completa evasione fiscale. RIPARTONO i corsi di formazione e tirocini per l'orientamento di figure professionali e manageriali gestiti dalla Camera di commercio di Vibo (foto). Questi tirocini si inseriscono in un più ampio progetto sinergico tra imprese, scuole e università. Quest'anno sono stati attivati dei “gruppi di attenzione” con lo scopo di individuare ed aggiornare le figure professionali richieste dalle imprese e convogliare tali informazioni agli istituti di formazione allo scopo di favorire l'incontro tra domanda e offerta. La Camera di commercio, al fine di illustrare i risultati raggiunti negli ultimi anni e per diffondere informazioni, sia dal punto di vista normativo che procedurale, a tutti coloro che ritengono il tirocinio formativo uno strumento utile per l'avvicinamento al mondo del lavoro, ha organizzato un seminario di orientamento dal titolo "Un giorno di tirocinio". Tale iniziativa, aperta a tutti (studenti, diplomati, laureati, imprese, associazioni di categoria, ecc.) è un valido strumento in grado di far conoscere i vantaggi che il tirocinio concede sia ai tirocinanti, in termini d'orientamento professionale e acquisizione di nuove competenze che potrebbero far emergere meglio le potenzialità e gli interessi del tirocinante stesso, sia alle aziende che avranno modo di ospitarli di conoscere a fondo le capacità del tirocinante in vista di un eventuale futuro inserimento in azienda, individuando eventuali fabbisogni di aggiornamento anche per i propri dipendenti. Durante il seminario verrà presentato e distribuito ai partecipanti un cd-rom, realizzato dall’ente camerale in collaborazione con Retecamere Scarl, che rappresenta un utile strumento per orientarsi nel mondo del lavoro e per proseguire nel percorso della formazione. d.t. L’iniziativa promossa dalla Fidapa al Sistema bibliotecario Questo il tema dell’incontro del Maria Cristina di Savoia La Calabria “Sull’orlo dell’invisibile” Una lezione sui diritti fondamentali dell’uomo Presentato il libro di Raffaele Gaetano Confronto sulla Costituzione italiana UNA Calabria inedita per alcuni versi sconosciuta quella emersa durante la presentazione del libro di Raffaele Gaetano dal titolo “sull'orlo dell'invisibile, il sublime nella Calabria del Gran Tour”. Il volume, edito da Monteleone casa editrice, è stato presentato ieri sera presso la sala Auditorium del sistema Bibliotecario Vibonese. Un'iniziativa promossa dalla Fidapa con la collaborazione dello stesso sistema bibliotecario sempre attento alle varie manifestazioni culturali che affondano la loro ragione d'essere su quanto fa parte del patrimonio culturale calabrese. Pre- Lo scrittore Raffaele Gaetano senti all'incontro l'autore Raffaele Gaetano, il diretto- viaggio percorrendo l'antica re del Sistema Bibliotecario consolare Annea fatta coGilberto Floriani, la presi- struire dai Romani, scedente Fidapa sezione pro- gliendo per il viaggio il pevinciale Giovanna Porretta riodo più adatto. Si apriva Falduto, Maria Rosaria Co- cosi ai loro occhi un universtantino, componente com- so ed una natura incontamimissione nazionale Fidapa nata, dai cieli che sembrava“Arte e cultura”, monsigno- no tuffarsi nel mare, dai panorami mozzafiato. re Vincenzo Rimedio. Una Calabria che molti A partire dal '700 la Calabria divenne una tappa tra scoprivano lontana dagli le più ambite dei viaggiatori stereotipi comuni, di una ind'oltre alpe in quello che era comparabile bellezza. Rafil Gran Tour, cioè un viaggio faele Gaetano docente di intrapreso per conoscere Estetica del paesaggio presquelle zone, quei territori so l'Università di Reggio Caaspri e selvaggi che furono labria e di Estetica alle Belle altresì la culla della civiltà Arti presso l'Università di giornalista, della Magna Grecia. Le sco- Catanzaro, perte archeologiche avvenu- scrittore e autore di prote intorno la metà del '700 di grammi di cultura per la raPompei ed Ercolano aveva- dio e al televisione è un estino acceso la fantasia e al cu- mato cultore di filosofia riosità di tanti studiosi del estetica. Tra le sue opere tra le più tempo che per conoscere tali realtà si mettevano in apprezzate il trattato su Gia- como Leopardi ed il concetto del sublime, che rappresenta per il settore un vero caposaldo di studi. Sulle orme di alcuni Filosofi del settecento come Berger che scardinò il classico concetto di sublime basato sui canoni classici di bellezza intesa come perfezione e di sublime inteso come slancio emotivo, Gaetano interpreta il concetto di sublime nella Calabria del Gran Tour mettendo in evidenza quanto di sublime può avere un mare in tempesta, un viottolo riarso, una parete scoscesa, i volti arsi dalla fatica dei contadini calabresi. Un incontro culturale molto intenso e particolare che aggiunge una conoscenza su una Calabria segreta ed antica che la modernità forse non ha completamente cancellato. Anna Barbara Chiarella «I DIRITTI fondamentali dell'uomo alla luce della Costituzione italiana». Questo il tema dell'incontro giuridico promosso dal Maria Cristina di Savoia svoltosi ieri pomeriggio all'hotel 501. «Oggi affronteremo un tema importante. Nella nostra Costituzione al contrario di quella americana manco un dato: il diritto alla felicità del soggetto che equivale non ad una sgangherata ebrezza, ma ad una condizione intima di benessere». Ha esordito così la presidente Clorinda Nucera D'Aco affiancata come sempre da don Filippo Ramondino, assistente ecclesiastico dei convegni dell'aggregazione. La stessa ha poi proseguito presentando i curricula dei due protagonisti dell'incontro: il professore Giulio Nardo, docente di procedura civile all'Unical “dal curriculum molto nutrito”, ed il capo del comando dei Vigili del fuoco della città Nicola Vilasi «35 anni di servizio tra Cosenza, Reggio Calabria e adesso a Vibo, testimone di molti eventi della Calabria». A prendere la parola è stato poi il docente Nardo il quale ha innanzitutto ricordato «che quest'anno ricorre l'anniversario della stipula della nostra Costituzione. Infatti i diritti partono dal 22 dicembre del 1947 per esseri poi promulgati nel gennaio del ‘48». Ha quindi tracciato brevemente un quadro della Costituzione utilizzando come chiavi di lettura le categorie valoriali in cui essa è Da sinistra Clorinda D'Aco, Giulio Nardo e don Ramondino divisa, ma «sbizzarrendosi nella parte che nel corso dei suoi studi lo ha maggiormente interessato: la procedura civile, il diritto di difesa che richiama la ragionevole durata dei processi» e soprattutto ponendo l'attenzione su quattro punti fondanti ai fini della discussione in merito alla concreta attuazione di questi diritti. «L'articolo 1 della Costituzione ci dice che la Repubblica Italiana è fondata sul lavoro e l'articolo 3 rimette allo Stato l'obbligo di realizzare i diritti fondamentali: ma davvero stanno così le cose?», si è domandato. «La nostra Costituzione - ha proseguito - assicura il diritto alla vita di ogni singolo uomo e ci insegna che la famiglia si fonda sul matrimonio». Quesiti che l'avvocato ha posto per offrire maggiori spunti al dibattito al quale sono intervenuti alcuni giuristi del Vibonese, ma soprattutto mosso dall'intento di fare notare ai presenti, come «la nostra Costituzione non è una legge provvisoria, ma è scolpita nel bronzo. La corte costituzionale ha modernizzato alcuni punti con interventi regolatori guardando il fenomeno sociale della collettività, ma forse non basta perché ancora dobbiamo scontrarci con alcune tematiche». L'avvocato ha dunque auspicato ad una legislazione ordinaria. A ricevere il trofeo che nell'occasione si è voluto assegnare ai Vigili del fuoco della città, «che ci tutelano in una serie infinita di circostanze», è stato il capo Nicola Vilasi. Carmen Sabatino Dalla regione/Vibo 36 A carico di sei persone per immigrazione clandestina. Scagionate dal reato associativo Giovedì 29 novembre 2007 Due condanne e quattro assoluzioni I fatti stralciati dal processo per l’operazione “Rima” di DOMENICO MOBILIO IL tribunale di Vibo Valentia (presidente Giancarlo Bianchi, a latere Cristina De Luca e Francesca Gomez de Ayala) dopo lunga camera di consiglio si è pronunciato ieri pomeriggio a carico di sei persone comparse in giudizio perché imputate di associazione a finalizzata all'ingresso clandestino in Italia di cittadini stranieri nonché di violazione del decreto legislativo che regola appunto l'ingresso degli stranieri nel territorio nazionale. I sei sono Gheorge Marin Mois, 35 anni, di Negresti Oas (Romania) ma residente ad Arosio (difeso dall'avvocato Giuseppe De Pascale del foro di Milano); Rocco Farfaglia, 62 anni, di San Gregorio D'Ippona (avvocato Aldo Assisi e Rosario Montesanti); Domenico Grande, 44 anni, pure lui di San Gregorio (avvocato Giovanni Marafioti); Domenico Zangari 53 anni di Cittanova (avvocato Giovanbattista Valenzise); Marcello Auddino 47 anni pure lui di Cittanova (avvocato Domenico Bellocco) e Antonio Baldo, 64 anni di San Gregorio (avvocati Nicola D'Agostino e Domenico Natale). Ì sei sono stati tutti assolti dal reato associativo, così come peraltro richiesto dal pm Fabrizio Garofalo a conclusione della sua requisitoria. Assolti per Rocco Farfaglia Antonio Baldo non aver commesso il fatto per gli altri reati legati all'immigrazione clandestina, contestati singolarmente, Rocco Farfaglia, Marcello Auddino, Domenico Zangari e Antonio Baldo. Gli unici condannati sono stati GheorgeMarin Mois e Domenico Grande. Mois è stato condannato, previa concessione delle generiche e per il vincolo della continuazione, a 3 anni di reclusione e 10.000 euro di multa. In par- ticolare è stato ritenuto colpevole di essere stato l'organizzatore di aver fatto entrare illegalmente in Italia vari cittadini rumeni al fine di sfruttarne le prestazioni per quanto concerne le donne e le prestazioni lavorative per gli uomini. Riconosciuto pure colpevole di analogo reato ma solo per trarre profitto sfruttando le attività lavorative. Ì due reati sono stati accertati nel corso del 2002 e localizzati a San Gregorio e a Francica. Domenico Grande è stato invece condannato a 2 anni e a 2000 euro di multa sempre con le generiche. Ì giudici lo hanno riconosciuto colpevole ai sensi del comma 1 dell'art. 12 del D. Lgs 286/ 1998 e cioè per aver procurato l'ingresso illegale nel territorio italiano di cittadini rumeni, ma non ai fini di lucro, alleggerendo così l’imputazione iniziale. Fatto localizzato a San Gregorio D'Ippona. Il pm, Fabrizio Garofalo, che veva chiesto l'assoluzione per tutti relativamente all'associazione, con ciò ammettendo che non vi era un'organizzazione vera e propria che si occupava dell'immigrazione clandestina, per ì singoli reati loro contestati aveva chiesto la condanna di Gheorge Marin Mois a 3 anni e 6 mesi nonché a 260.000 euro di multa (evidentemente sulla base dei profitti derivatigli dal traffico); di Rocco Frafaglia a 1 anno e 6 mesi e 8000 euro di multa; di Domenico Grande ad 1 e 6 mesi e 6000 euro di multa; di Domenico Zangari a 1 anno e 4000 euro; di Marcello Auddino a 1 anno e a 5000 euro e, infine, di Antonio Baldo a 8 mesi e 4000 euro. Le arringhe dei difensori si erano concluse con la richiesta di assoluzione per tutti gli imputati per non aver commesso il fatto. Saranno premiati i migliori atleti della provincia Coni e meriti sportivi L’appuntamento il sabato prossimo TORNA l'appuntamento annuale della premiazione per meriti sportivi organizzala dal Coni di Vibo Valentia. Il primo dicembre alle ore 17,00 presso il Valentianum si svolgerà la cerimonia per consegnare le “stelle al merito sportivo”, in bronzo e argento, come premio per atleti e società sportive della provincia che nella stagione sportiva 2005/2006 hanno conquistato l'alloro a livello nazionale, regionale e provinciale. il presidente del Coni provinciale Rocco Cantafio (foto) in una nota commenta così l'imminente manifestazione. «Nell'alto senso della sporti- vità, pur in una società costantemente sfilacciata dove parte dei giovani sono ancora alla ricerca del modello contemporaneo da seguire, questa struttura provinciale Coni che il sottoscritto si onora di rappresentare, invita le autorità della provincia, della città e tutti gli atleti aderenti alle nostre società provinciali all'importante manifestazione di sabato prossimo». La cerimonia sarà inoltre allietata dalle musiche dell'orchestra “Oh, musica” dell'istituto comprensivo di Briatico, diretta dal maestro Giovanna Filardo. d. t. Dibattito sul Partito Democratico Gli assenti hanno sempre torto Il Pd e i socialisti di CARLO TACCONE IN merito alle polemiche ed alle vibrate contestazioni che hanno accompagnato l'indicazione dell'attuale coordinatore provinciale di garanzia del costituendo Partito democratico, ritengo utile al prosieguo ed alla completezza del confronto, poter esprimere un parere ed una riflessione “a voce alta”, sull'evolversi del confronto politico-programmatico, che si sta sviluppando tra gli esponenti delle liste elettorali “primariali” il tutto, pur avendo contribuito, sulla scheda, ad una precisa indicazione di riferimento e pur essendo collocato, insieme a quasi tutti gli aderenti al progetto, in posizione secondaria”, rispetto agli “eletti” nel parlamento politico provinciale. Di per sé, già la possibilità, che ad ogni aderente viene offerta, di poter partecipare al dibattito crea una voragine rilevantissima a confronto delle metodologie verticistiche adoperate, in campo avverso, dai cosiddetti libertari, per la “Ricostruzione di un partito delle libertà” senza programmi né ideologie, realizzata per “decreto”, in piazza, sulla carrozzeria di un'autovettura, dal “Silvione nostro nazionale”. Aspetto questo che i nostri padri fondatori dovrebbero sottolineare più spesso assumendo, lo stesso, un carattere distintivo e, contemporaneamente, di assoluta garanzia politico-democratica per tutti gli interessati. Nel dettaglio delle diverse visioni di impostazione politico-programmatica che si intendono offrire al nuovo soggetto politico (partito nuovo e giammai un nuovo partito) va rilevato che la necessaria base di partenze, per una corretta lettura programmatica e per un sano confronto progettuale, non può prescindere dall'obiettività della rilevazione di un risultato elettorale democraticamente conseguito anche all'interno dello stesso partito, le prove di dialogo non si ricercano (per evitare banali strumentalizzazioni di parte, magari di quelle parti che sono alla ricerca di posizionamenti irritali, oligarchici ed anacronistici), ripeto, fuori o lontano dai luoghi pubblici aperti allo scambio culturale e deputati al confronto dialettico, né si possono indicare tali atteggiamenti come semplici atti di ostruzionismo politico. Allora tanto varrebbe accreditare le famigerate procedure ostruzionistiche ai lavori in aula che la minoranza esercita a livello parlamentare, tanto da costringere spesso l'esecutivo, al voto di fiducia a mio parere, gli assenti hanno sempre politicamente torto, in un contesto di confronto civile e democratico rendono l'idea di un incomprensibile “Timore del confronto dialettico”. Da li il passo ad una esternazione di banali filastrocche rivendicative da ambo le parti, delineata talvolta anche con asprezza terminologica è breve, e rischia di venire bollato dalla pubblica opinione come frutto, poco mediato, di incapacità al dialogo da chi invece ha deciso di realizzare una effettiva aggregazione democratica quindi fondata sui criteri del dialogo, concretamente riformista, che si occupi dei problemi reali della gente, che voglia assumersi una responsabilità gestionale completa dell'emergenza straordinaria che offre questo territorio. Offrire il proprio contributo politico-programmatico a tale affascinante ipotesi di assemblaggio di un grande partito democratico, dovrebbe essere l'unico vero obiettivo perseguibile per tutti gli attori in essere, da qualunque posizione che questo straordinario osservatorio privilegiato continua ad offrire ciascuno con le proprie capacità ed il contributo che ritiene necessario. D'altronde la storia insegna che sui programmi si realizzano le maggioranze e si creano le nuove minoranze, un'alternanza di compiti che democraticamente l'assemblea sovrana assegna in base alle effettive capacità e credibilità tecnico-operative che le stesse proposte portano in grembo. Rivestirsi d'umiltà e spirito di sacrificio, per il bene di una coalizione, è compito, talvolta integrato, per chi detiene la forza morale, la dignità etica e comportamentale, in una parola “Le fisique du role” di un autentico condottiero politico in tutti i settori della vita pubblica, e d'altronde chi promuove operazioni di confronto anche aspro su temi di politica obbligatoriamente concertativi non può prescindere dl rispetto per le qualità del condottiero e dalla ricerca di un'intesa sui programmi e sugli obiettivi del territorio, mai e poi mai di interesse personalistico, figurarsi se poi gli stessi dovessero riassumersi in una qualsiasi orpello onorifico e per di più transitorio. Tale veloce sintesi di un' analisi politica più complessa che richiederebbe più tempo e spazio, soprattutto se la si volesse incastonare nei temi della quotidianità locale, non può prescindere dalla obiettiva indicazione in qualità di aderente al Pd secondario, sufficientemente esaustiva delle capacità dianzi descritte di Ottavio Gaetano Bruni, presidente dell'amministrazione provinciale, quale massimo interprete dell'attuale fase storico-politica del nostro territorio e di certo assoluto e rigoroso estensore dei più evidenti principi di garanzia politico-istituzionale, in una fase di assembramento oggettivo e democratico del costituendo partito, a tutela dei programmi e degli obiettivi di questo territorio. Con l'augurio che le proposte espresse ed il contributo offerto, in termini di equilibrato confronto politico, possano essere valutate nella loro interezza, offro tale spunto a tutti gli aderenti effettivi del partito democratico, con la speranza che possa contribuire alla risoluzione delle problematiche in divenire, certo che la moderazione, l'equilibrio nelle scelte, nelle indicazioni e nella stesura dei programmi operativi provinciali, l'avvicinarsi di quello straordinario miracoloevento della sovrannaturale Natalità possa rimodulare serenamente i termini del confronto politico, nell'interesse esclusivo del nostro territorio. di PIERGIORGIO CENTRO* IL professore Gaetano Luciano su un giornale locale apre una discussione sul "Pd e i Socialisti" rivolgendo un invito ai suoi ex compagni a scegliere un contenitore più grande dove continuare la battaglia politica per i diritti, le libertà, il lavoro, le riforme, la modernizzazione del paese da sempre patrimonio storico dei socialisti ma viene subito spontaneo rispondere a chi l'ha visti? Si chi li ha visti i socialisti nel Pd, casi singoli e personali approdati in quel partito con le motivazioni più disparate, ben lontani da posizioni ideali (da Amato a del Turco a Manca, a La Ganga, a Marini). Non c'è traccia nei gruppi dirigenti dal nuovo partito, non c'è stato un candidato alle primarie, non c'è una corrente di socialisti tra le tante che compongono il Pd, neppure in Calabria pur in presenza di nomi altisonanti (da Olivo a Principe e Zito e Marini, a Chieffallo a Racco) che hanno lasciato dietro la porta la loro storia per riconoscere che quella dei post-comunisti e dei post-democristiani era, certamente, migliore e più degna di quella socialista. La risposta involontariamente la dà il compagno Gaetano Luciano quando afferma che bisogna fare la scelta del contenitore considerando il Pd appunto un contenitore senza contenuti che aspetta magari di essere riempito dalle idee e dai valori socialisti di chi, avendo rinunciato alla lotta politica, inten- de adagiarsi all'ombra di qualcuno per trascorrere il suo meritato riposo, candidandosi a fare da soprammobile come un qualunque oggetto da museo di una esperienza politica fuori corso. Si tratta certo di un invito disinteressato ma destinato all'insuccesso quello rivolto ai socialisti che si attardano alla ricerca disperata di ridare vita ad un'idea, ad un progetto, ad una storia, ad un partito che dopo 15 anni di illusioni e di fallimenti che hanno posto fine alla Seconda Repubblica e al bipolarismo maggioritario che ha ingessato il paese viene reclamato da più parti e che solo l'inerzia e la concezione opportunistica di tanti socialisti come Luciano può disattendere e deludere. Noi ci annoveriamo invece tra quelli che credono e che vogliono spendersi per ridare all'Italia un partito socialista la cui assenza è messa all'indice in tutti questi anni non ha certo reso il paese migliore, più libero, più civile e più democratico e né ci facciamo forviare da noti illusionisti della politica di destra e di sinistra che senza alcuna autocritica sugli errori compiuti in questi 15 anni si candidano candidamente a partorire un nuovo bipolarismo senza regole, contenuti chiari e con tante incognite e rischi che le modalità fondative dei due partiti, Pd e Partito delle libertà, si portano in seno. *segretario provinciale de “I socialisti italiani” 37 Dalla regione/Vibo provincia San Calogero. Il prefetto di Vibo Valentia, Vincenzo Greco, rigetta le dimissioni di nove consiglieri Giovedì 29 novembre 2007 Comune, è ancora un nulla di fatto Il sindaco Domenico D’Amico e la giunta rimangono in carica SAN CALOGERO - Una vicenda che sta progressivamente scandendo in una riedizione, in chiave politica, della commedia all'italiana. Il prefetto di Vibo Valentia Vicenzo Greco ha rigettato le dimissioni che i nove consiglieri comunali hanno presentato martedì mattina all'Ufficio protocollo del Comune. Gli “aventiniani” sono Nicola Brosio, Pino Varone, Antonio Conia, Antonino Stagno e Antonietta Cocciolo (tutti della lista “Insieme per crescere”), Domenico Staropoli, Francesco Ragadali e Pino Monteleone (“Insieme per San Calogero”). A questi si è aggiunto l'ex vicesindaco Francesco Romano. Dimissioni che hanno fatto seguito alla sentenza del Tar Calabria con la quale si è accolto il ricorso contro lo scioglimento del civico consesso, depositato dal sindaco Domenico D'Amico, da quasi un ventennio sulla cresta dell'onda della politica locale. Un susseguirsi di colpi di scena che hanno turbato la tranquillità di questo ridente centro del Vibonese. Il “calvario” dell'amministrazione D'Amico si può far risalire allo sganciamento della stessa di tre dissidenti (Staropoli, Ragadali e Monteleone). A ottobre scorso il colpo di grazia inferto dal vicesindaco Francesco Romano (considerato uno degli uomini più vicini a D'Amico) che, unitamente ai due gruppi d'opposizione, si è dimesso da consigliere comunale decretando Pizzo. Domani convegno promosso dalla Vetromed Accesso al credito delle piccole imprese La sede del palazzo municipale di San Calogero e il prefetto di Vibo Vincenzo Greco la fine anticipata della consiliatura. La prefettura ha dichiarato decaduto, per il venir meno della maggioranza (a rimanere in carica erano rimasti 8 consiglieri su 16), il Consiglio, nominando contestualmente un commissario, nella persona del dottor Campolo. Il conseguente ricorso di D'Amico, come detto, è stato ritenuto valido dal Tar che ha sospeso il decreto di scioglimento perché «l'ufficio comunale che ha ricevuto le dimissioni ha omesso di indicare i nomi dei dimissionari». Appresa la notizia, i nove consiglieri le hanno ripresentate avantieri mattina. E qui è sorto l'intoppo, si è sommata confusione a confusione. Rombiolo. Nuove adesioni al Comitato In paese cresce l’allarme tumori Il quartiere di Rombiolo interessato dal fenomeno ROMBIOLO - La loro, più che una protesta è un grido d'allarme. Chiedono semplicemente che ogni dubbio sia fugato, che nulla sia lasciato d'intentato, che chi di dovere accerti se l'alta incidenza di tumori nello stesso quartiere (appena 300 anime) sia dovuta ad una pura casualità, oppure abbia una spiegazione scientifica. Tutto qua. Per ottenere maggiore ascolto i residenti della zona interessata dallo strano fenomeno (nella parte Sud del paese, in direzione di San Calogero), come riportato ieri su queste colonne, hanno costituito un apposito comitato che già sta registrando decine di adesioni, a dimostrazione del fatto che il problema è molto avverti- to. Cresce la preoccupazione. La gente ha paura. Attende delle risposte immediate dalle istituzioni, che pare non arrivino mai. Da qui l'appello al commissario straordinario dell'Asp, Ottavio Bono, affinché attivi una task force che predisponga un intervento di controllo e di monitoraggio del territorio. I diretti interessati hanno colto, inoltre, l'occasione per evidenziare come nella zona sia ubicato un depuratore degli scarichi della rete fognaria e il proliferare, negli ultimi anni, di caldaie a sansa emananti sostanze nocive alla salute. Analogo appello è stato rivolto al prefetto di Vibo Valentia Vincenzo Greco. n. c. Il prefetto Vincenzo Greco ha invalidato le dimissioni, spiegandone i motivi ieri pomeriggio nel corso di una conferenza stampa, tenuta in Prefettura: «Le dimissioni sono state inoltrate, come prevede la legge, al consiglio comunale di mattina, quando ancora lo stesso non era stato tecnicamente, ripristinato poiché l'ordinanza di reintegro del Consiglio - ha spiegato Greco - è stata notificata a tutti i componenti dello stesso soltanto alle 16,30. Ne consegue che non si potevano presentare le dimissioni ad un organo non ancora ristabilito nelle sue funzioni». Nulla di fatto. Si ritorna al punto di partenza, con un sindaco che probabil- mente manterrà la poltrona per qualche ora in più, una minoranza che verosimilmente tornerà all'attacco e una comunità, quella sancalogerese, costretta, suo malgrado, ad assistere ad un interminabile balletto e ad uno squalificante teatrino. A questo punto qualche interrogativo si affaccia all'orizzonte: è vero che i dimissionari assaliti dall'ansia di dare la spallata definitiva hanno sicuramente peccato di superficialità, ma valeva veramente la pena protrarre ulteriormente l'agonia di una maggioranza politicamente e inconfutabilmente scioltasi al sole? Ai cittadini il compito di dedurre le risposte. Nicola Costanzo PIZZO - Il presidente della Vetromed Tony Bilotta si è reso promotore di un incontro con gli imprenditori calabresi e siciliani che operano nel settore del vetro per discutere sul tema dell'accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese in vista della completa attuazione delle norme scaturite dagli accordi di Basilea che diverranno pienamente operative con l'inizio del nuovo anno. Il convegno avrà luogo a Pizzo, nei locali del Mocambo di Via Nazionale, a partire dalle ore 15 di domani, con la partecipazione del Direttore Generale di Federcasse-Calabria Pierfilippo Verzaro il quale terrà una relazione sugli aspetti più significativi della nuova normativa. «L'entrata in vigore delle nuove regole di Basilea 2 ha dichiarato Tony Bilotta (foto) - è destinata ad avere conseguenze importanti per le imprese della nostra Provincia in quanto, oltre a regolamentare i requisiti patrimoniali delle banche in relazione ai rischi derivanti dal credito concesso agli imprenditori, introdurrà nuove e sofisticate metodologie di valutazione del merito creditizio». Molti imprenditori, però, non sono ancora adeguatamente preparati ad affrontare gli effetti di questa nuova regolamentazione e quindi, secondo Bilotta «è necessario ed urgente che le imprese si adeguino alle nuove procedure per non incorrere in più stringenti condizioni per la concessione di finanziamenti». Zungri. Il capogruppo di opposizione aveva denunciato presunte irregolarità «Il nostro è un operato trasparente» Il sindaco Tino Mazzitelli replica a Domenico Pugliese ZUNGRI - «Legalità e trasparenza sono i cardini su cui poggia l'operato dell'amministrazione comunale». Parola del sindaco Tino Mazzitelli. Ennesimo botta e risposta tra la maggioranza e il gruppo consiliare di minoranza. Questa volta al centro della querelle c'è la copertura di due posti di agente municipale. Il capogruppo dell'opposizione, Domenico Pugliese, ha denunciato presunte irregolarità nell'organizzazione del concorso. Un'accusa respinta con sdegno dal capo della compagine amministrativa. «Il Comune di Zungri scrive Mazzitelli - non è un covo di delinquenti! La precisazione è d'obbligo. Le rappresentazioni parossistiche mass medianiche operate, talvolta, da esponenti politici locali, potrebbero, infatti, fuorviare il lettore distratto. Il piccolo mondo antico va rispettato profondamente. In epoca di globalizzazione e internet, occorre però aggiornare l'approccio con la realtà. Ma davvero si pensa che la lunga elencazione di una vicenda ampiamente dibattuta nelle sedi giudiziarie interessi qualcuno?». E allora, l'esposizione di Pugliese a quale logica risponde? Presto detto: «L'argomento proposto da Pugliese merita una replica. Non tanto per ragioni di contenuto, quanto, unicamente, per l'amore profondo che l'amministrazione comunale nutre verso la verità. Naturalmente, il lettore non verrà tediato dal minuzioso excursus giudiziario Il sindaco Tino Mazzitelli circa la vicenda in esame, che sarà trattato per linee generali. Il 24 aprile 2003 il responsabile dell'area personale del Comune di Zungri ha approvato la graduatoria del concorso per l'assunzione a tempo determinato e parziale, di due vigili. Essa, però, è stata impugnata innanzi al Tar di Catanzaro. Con la prima sentenza, il Tribunale Amministrativo ha dato, soltanto in parte, ragione alla ricorrente, affermando, nella sostanza, che la stessa avrebbe avuto diritto di svolgere gli otto mesi lavorativi in questione. La sentenza è stata impugnata e il Consiglio di Stato, per ragioni procedurali e senza intervenire nel meri- to, l’ha annullata rinviando gli atti al Tar di Catanzaro. Quest'ultimo organo giudiziario ha dato, nuovamente, sia pure nei limiti citati, ragione all'istante. L'amministrazione ha appellato anche tale sentenza e il Consiglio di Stato, in via cautelare ne ha sospeso l'efficacia esecutiva, ravvisando, evidentemente, sia il fumus boni iuris (e cioè la fondatezza giuridica dell'appello) sia il periculum in mora (un potenziale grave pregiudizio per il Comune)». Nel merito, quindi, ancora non sussiste alcuna pronuncia definitiva. Sennonché, nel 2007, attesa la sussistenza di tutte le condizioni di legge «è stata avviata la procedura per l'assunzione part-time di due vigili urbani. Qualche solerte consigliere d'opposizione, si è premurato di proporre esposti e denunce anche innanzi al Prefetto e alla Corte dei Conti. Ma né la Magistratura, né altri organismi sovra comunali hanno mai censurato l'operato dell'amministrazione». La nota stampa continua così: «A questo punto, il sospetto che l'amministrazione abbia operato in conformità alla legge, diventa forte! Insomma, allo stato non esiste alcuna decisione finale circa l'originaria assunzione, nel lontano 2003 (per otto mesi) dei due vigili urbani. Le procedure concorsuali pertinenti all'assunzione dei medesimi è stata perfettamente regolare e attuata nella più scrupolosa osservanza della vigente normativa. Tant'è che nei suoi confronti non esiste alcuna "cassazione" da parte della Magistratura e/o di altri organi statali. A meno che non si voglia considerare come tale, il capogruppo di minoranza del consiglio comunale». Un'ultima precisazione riguarda il Regolamento sull'ordinamento generale degli Uffici e dei Servizi che è stato modificato, al pari di altri Regolamenti comunali, per adeguarlo al quadro normativo riformato. «Tutto il resto - ha concluso il primo cittadino - appartiene al chiacchiericcio, al pressappochismo e all'illazione, solidi e costanti riferimenti di chi non ha argomenti oggettivi per contrastare l'operato di un'amministrazione che tra errori veniali e buone intuizioni, ha sempre operato nella legalità e trasparenza. A questo punto, copione vuole che si concluda preannunciando querele a iosa. Ma ciò sarebbe terribilmente banale. E la banalità è un peccato imperdonabile. Querele, esposti, denunce, acredine, eccessi, sono elementi tipici di chi non ha chiaro che l'assunzione di una responsabilità pubblica (qualunque essa sia) comporta, invece, misura, equilibrio, tolleranza. buon senso. Insomma, l'omessa proposizione di una querela, nonostante alcuni giudizi al limite (e forse oltre) della calunnia, vuole essere un'ennesima lezione di stile e di comportamento. Ora spetta al destinatario interiorizzarla e farsene una ragione…». n. c. 38 Dalla regione/Vibo provincia Serra San Bruno. Per il sindaco Lo Iacono si sono comunque rispettati gli impegni presi Giovedì 29 novembre 2007 Passa l’assestamento di bilancio La manovra contabile è risultata in pareggio. Critiche dell’opposizione SERRA SAN BRUNO - Un consiglio comunale apparentemente tranquillo e sereno quello svoltosi nella mattinata di ieri con all'ordine del giorno. punti eminentemente tecnici di carattere economico e finanziario. Il Sindaco Raffaele Lo Iacono ha ampiamente spiegato i temi trattati a cominciare dalla variazione di bilancio in entrata con la ratifica della delibera di G.C. n. 202 del 24 novembre scorso all'assestamento generale previsionale 2007. Stage dei cinquanta studenti universitari della Facoltà di Scienze Forestali dell'Università Mediterranea di Regio Calabria, scambi culturali e di studio della lingua italiana col Columbus Center di Toronto, spese varie tra solennità e celebrazioni nazionali, e manutenzione di servizi comunali sono stati oggetto di contributi per oltre 10.000 euro da parte della Provincia. Una manovra di assestamento contabile che ha chiuso il bilancio con un pareggio di circa 28.000 euro in entrata e in uscita riducendo gli effetti del disavanzo. Per il capogruppo d'opposizione Nazzareno Salerno assolvere ad alcuni adempimenti di legge in sede finanziaria non significa risolvere la crisi di liquidità che grava sul Comune e Da sinistra Raffaele Lo Iacono e Nazzareno Salerno su cui «la maggioranza è chiamata a riflettere perché non si può negare la realtà». I primi due punti sono stati approvati a maggioranza con il voto contrario della minoranza salvo l'astensione del consigliere Polito sul primo punto. Sempre Salerno, ha auspicato il risanamento finanziario in vista del prossimo esercizio mentre ha insistito nelle sue osservazioni critiche in rapporto al terzo punto in discussione, ovvero sull'omissione da parte del precedente collegio dei revisori dei conti di inviare il que- stionario e la relazione sul bilancio 2007 come richiesto dalla Corte dei Conti con delibera n. 307 del 2007. Relazione redatta il 30 aprile e trasmessa solo il 9 novembre come ha chiarito il Sindaco che ne ha dato comunicazione al consiglio. Per Lo Iacono «trovarsi in dissesto finanziario non è sempre catastrofico se nonostante tutto il Comune riesce a rispettare gli impegni assunti con la cittadinanza». Il Sindaco ha ricordato il Patto di Stabilità nazionale che ha messo in ginocchio diversi comuni mentre «Serra su scala provinciale gode invece di buona salute finanziaria e può considerarsi fortunato in termini di erogazione di servizi e qualità della vita». Lo Iacono ha sottolineato l'avvenuto risanamento di milioni di debiti pregressi per mutui risalenti addirittura al 1975 accompagnati da interessi bancari alle stelle. Le delucidazioni della maggioranza non hanno convinto completamente Salerno il quale ha espresso non poche riserve sulle “negligenze o incongruenze” che secondo il Sindaco si sarebbero verificate da parte del collegio dei revisori per l'omesso invio della relazione di bilancio. Per il capogruppo di minoranza, infatti, non si «è trattato di una dimenticanza visto che l'organo dei revisori è stato più volte anche diffidato» in ragione della mancata trasmissione degli atti in tempi previsti alla Magistratura Contabile. In ogni caso per Salerno rimane la possibilità di un danno per l'erario comunale imputabile al comportamento reticente o negligente del collegio dei revisori. In tal senso ha quindi lanciato la proposta perché il consiglio comunale si riservi di chiedere un eventuale risarcimento. Enzo Vellone San Gregorio. Siglati accordi con enti locali, associazioni e istituti scolastici La Commissione tira le somme Il primo semestre di gestione delle sorti del Comune SAN GREGORIO D'IPPONA - La Commissione straordinaria ha reso note le iniziative fin qui portate a termine in circa sei mesi di attività. Nel particolare, i componenti della commissione hanno provveduto al rafforzamento dell'organico comunale, con l'assegnazione par-time di personale proveniente da altre amministrazioni; alla ristrutturazione e pitturazione dei locali comunali e al rafforzamento della rete informatica. In più, in virtù dell’accordo con l'assessore provinciale allo Sport si è proceduto all'ammodernamento della villa comunale; all’approvazione del progetto per la pista ciclabile finanziata con i fondi del Pon Sicurezza del Ministero dell'Interno. Intese sono state raggiunte anche con le organizzazioni dei consumatori per comporre un rilevante contenzioso che si era determinato negli anni scorsi in materia di pagamento dei canoni di acqua e che aveva visto soccombente il Comune in diversi giudizi con aggravio delle spese per l'amministrazione. Si sono, quindi, definiti i rapporti con la ditta a cui in passato era stato affidato il compito della riscossione dei canoni dell'acqua rimasti in gran parte non pagati, con contestazione delle inadempienze ed avvio di un diversa gestione del servizio. Per quanto concerne il tepo libero, turismo e svago, la Commissione ha definito con la Pro loco e l'associazione Lucisano i rapporti per la gestione di immobili comunali nei quali svolgere la loro attività, attraverso l'adozione di atti formali di assegnazione. In più, sono stati approvati il piano degli investimenti e la richiesta di finanziamento sui fondi comunitari di alcu- ne opere pubbliche quali: la ristrutturazione della caserma dei Carabinieri e della casa Comunale; senza contare il sostegno alla locale squadra di calcio sia attraverso la sistemazione del campo che attraverso la concessione di contributi. Sono in corso di adozione, inoltre, i bandi, che saranno pubblicati nelle prossime settimane per distribuire i contributi previsti per i disabili e per altre categorie disagiate. E' stata definita infine la procedura per la stabilizzazione del personale precario. La Commissione, infine, intende avviare una iniziativa denominata "la strada della legalità" da realizzare unitamente alle scuole e alle associazioni di volontariato che prevede un complesso di incontri, di iniziative didattiche e ludiche incentrate sul tema della legalità. Mileto. Niente concessione edilizia malgrado abbia versato parte della “Bucalossi” Ha pagato ma non può costruire Una professionista lamenta disservizi dell’ufficio tecnico comunale MILETO - In pieno ossequio a quanto previsto dalla normativa vigente, Fortunata Iannello, giovane avvocato originaria della frazione San Giovanni, ha predisposto tutta la documentazione richiesta per poter costruire il proprio studio legale su corso Umberto I, principale arteria viaria della città normanna. Un lavoro che prevede, in sostanza, una sorta di ristrutturazione complessiva di uno stabile da adibire poi a proprio studio privato. Fra i vari adempimenti di legge la Iannello si è, naturalmente, preoccupata anche della questione legata alla cosiddetta legge “Bucalossi” che prevede il versamento di alcune somme di denaro propedeutiche al rilascio della concessione edilizia da parte del comune territorialmente competente. In relazione a ciò, la giovane professionista si è preoccupata di recarsi presso l’ufficio tecnico comunale e chiedere la concessione delle agevolazioni nel pagamento previste sempre dalla normativa in vigore e che consistono anche in un pagamento immediato di parte della somma complessivamente dovuta e per il resto in una rateizzazione garantita da un’apposita polizza fideiussoria, agevolazioni che, come racconta la stessa Iannello, le sarebbero state concesse. A quel punto, quindi, una volta stipulata la polizza fideiussoria, e sostenuti i relativi costi compreso il versamento della ragguardavole somma di 1.700 euro circa quale anticipo di quanto dovuto, la Iannello si è recata presso l’ufficio tecnico comunale a chiedere la concessione edilizia. «Grande è stata la mia sorpresa - ha raccontato ancora la giovane professionista - quando mi è stato risposto che c’erano dei problemi legati alle modalità di pagamento. Mi è stato chiaramente detto che la concessione non mi poteva essere data perché bisognava ridiscutere nuovamente la ripartizione delle rate di pagamento da loro precedentemente approvate». Appare estremamente rammaricata e non solo la giovane professionista che ha aggiunto come «in questo modo, invece di agevolare chi vuole lavorare, tra l’altro una persona giovane, in questo comune si pongono continui ostacoli. Io vorrei solo poter ristrutturare una mia proprietà per renderla funzionale al mio lavoro, tra l’altro sotto il profilo amministrativo ho prodotto tutta la documentazione che mi è stata richiesta, eppure ad oggi non posso ancora dare avvio ai lavori di costruzione». Al momento, la donna non esclude la propria volontà di utilizzare tutti gli strumenti che la legge le mette a disposizione per ottenere «il rispetto dei propri diritti di cittadina da parte del Comune». Nel frattempo, però, attende ancora che dall’ufficio tecnico arrivino notizie confortanti per iniziare i lavori «necessari per permettermi di avviare la mia attività professionale». f. r. San Calogero. Per i 30 anni della Bcc «Una due giorni davvero esaltante» Il giudizio di Alessandro Azzi SAN CALOGERO - “Il Vibonese è un'isola felice sul piano dell'iniziativa sociale. Il concorso delle attività economiche da qualche tempo contribuisce a mettere in luce la reale vocazione di una popolazione che mira ad esaltare le importanti sinergie presenti sul territorio”: è uno dei passaggi conclusivi dell'autorevole intervento alla due giorni sul trentennale della Banca di Credito Coooperativo di San Calogero di Alessandro Azzi (foto), Presidente Nazionale delle Bcc. «L'iniziativa assunta dalla Banca di Credito Cooperativo di San Calogero si legge nei crescenti risultati ma soprattutto nella domanda che gli utenti continuano a rivolgere a chi supporta con competenza e disponibilità l'iniziativa imprenditoriale, artigianale e di incentivo allo sviluppo socio ambientale ed economico occupazionale. Io ritengo - ha aggiunto il Presidente Alessandro Azzi - che il ruolo assunto dalla Bcc di San Calogero in trent'anni di attività di ampio respiro e volto a soddisfare le esigenze di un territorio che crede nel suo lento ma progressivo sviluppo rappresenti un serio punto di riferimento per chi progetta il futuro e mira a rendere competitiva l'iniziativa di chi crede nel conseguimento di nuovi e più adeguati traguardi sociali». Un giudizio che incoraggia il Presidente della Bcc di San Calogero, Antonino Barone, il consiglio di amministrazione ed i soci tutti a proseguire sulla falsariga di un cammino che ha portato ad una svolta una parte del territorio della provincia vibonese che ha ben utilizzato questo strumento di grande effet- to pratico per dare respiro alle istanze, alle speranze ma soprattutto ai progetti di quanti sono apparsi sempre convinti che anche da queste parti si può operare concretamente. La kermesse di sabato e domeniva scorsi ha avuto risvolti socio artistici e culturali di notevole portata. Il ricco programma coordinato dalla Sarlo Comunication Kgs, affidato alla competente guida di Stefania Sarlo, ha fatto i conti con una partecipazione di pubblico straordinaria. Il coinvolgimento, tra l'altro, delle scuole medie, delle associazioni, delle bande musicali, dei gruppi folk, di danza, dei giganti, il concerto per sassofono e la conclusione pirotecnica hanno permesso a San Calogero e dintorni di usufruire di un momento magico che la Bcc ha offerto in pieno entusiasmo. Per due giorni giovani, donne, anziani, ospiti dell' evento promosso dalla Bcc, hanno vissuto spazi di grande impegno sociale, allegria e relax. Come dimenticare, ad esempio, quello dedicato alla scuola, diretto in maniera impeccabile dal dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo di San Calogero, Alida Nella Puntoriero, con la premiazione delle borse di studio e la splendida esibizione di Santo Calabria ( insegnante di clarinetto), Daniela Erbaggio ( percussioni), Giuliana Pelaggi ( pianoforte), Giancarlo Colloca (chitarra). A San Calogero è calato il sipario su uno degli eventi storici più signicativi dove il vero protagonista è stato il cittadino chiamato a prendere atto di un sistema di crescita che punta verso una sempre migliore condizione di vivibilità. Fabrizia. Sull’episodio indagano i carabinieri Dato alle fiamme un casolare FABRIZIA - Persone sconosciute, la scorsa notte, hanno dato alle fiamme un casolare con all'interno due botti contenenti 300 litri circa di vino ed altre derrate. Il fatto nel territorio di questo comune delle Serre Vibonesi, in località "Serra dell'Aia". Ad accorgersi dell'accaduto lo stesso proprietario V. B., 33 anni, del luogo che ha chiamato ì vigili del fuoco di Serra San Bruno. I pompieri, arrivati tempestivamente hanno limitato i danni. Sul posto anche ì carabinieri della locale stazione diretti dal maresciallo Barbaro Sciacca che stanno svolgendo le relative indagini. Pare che abbiano trovato elementi utili a risalire al responsabile dell'attentato. Dalla regione/Catanzaro 39 Scuola di Magistratura. L’emendamento di Misiti da ieri all’esame del Bilancio Giovedì 29 novembre 2007 La decisione passa alla Camera Il consiglio regionale approva l’odg di Chiarella: tutti tranne l’Udeur È INIZIATO ieri sera l’esame della commissione Bilancio sugli emendamenti da allegare alla legge Finanziaria. E nel plico degli emendamenti compare l’atto che potrebbe dare una svolta alla vicenda della Scuola Superiore di Magistratura. L’esame durerà poco più di una settimana, dal momento che entro l’otto dicembre dovrà essere completata la discussione sull’importante strumento di programmazione. E solamente oggi si potrà conoscere la data esatta in cui l’organo di governo valuterà la proposta presentata dal deputato di Italia dei Valori, Aurelio Misiti. Pertanto, può ufficialmente partire il conto alla rovescia per sapere cosa ne sarà del tentativo intrapreso per modificare quanto previsto da Mastella nel regolamento giudizio attraverso cui sono stati eliminati i distretti al fine di rendere legittima l’ubicazione della Scuola a Benevento, e renderla così necessario in un capoluogo di regione, quale è Catanzaro. Da oggi fino all’otto dicembre, sarà completata la discussione sugli emendamenti che completeranno la Finanziaria. E così mentre a Roma la commissione Bilancio avviava l’iter - rispetto a cui il I PROTAGONISTI dividere l’emendamento presentato da Aurelio Misiti alla commissione parlamentare Bilancio e chiede «alle commissioni parlamentari competenti di approvare l’emendamento che individua a Catanzaro la sede della scuola per il distretto del sud Italia». Inoltre l’ordine del giorno «impegna il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Bova, ed il presidente della Giunta, Agazio Loiero, a comunicare quanto deliberato ai presidenti della Camera, Fausto Bertinotti, della Commissione Giustizia della Camera, Pino Pisicchio, e della Commissione Bilancio della stessa Camera, Lino Duilio, per tentare, in maniera concreta, di riportare all’attenzione nazionale una vicenda che incide sul futuro e sulla crescita socio-culturale della Calabria». Insomma, quella di oggi si preannuncia una giornata cruciale per la città di Catanzaro e per l’intera Regione. La decisione di trasferire la Scuola di Magistratura a Benevento ha, infatti, creato scompiglio nella classe politica, ma sopratutto nella cittadinanza stanca di subire scippi che impediscono la crescita di una realtà, quale quella calabrese». Alessia Burdino VITA DI PARTITO Nasce il Partito delle libertà ma Forza Italia non va via ANCHE Catanzaro sarà una delle piazze italiane chiamate a raccogliere le adesioni per il nuovo partito di Silvio Berlusconi. A darne comunicazione è stato il vicecoordinatore regionale e assessore provinciale di Forza Italia, Maurizio Vento (in foto), il quale scrive in una nota: «Domenica 18 novembre, con l’intervento in piazza San Babila a Milano il presidente Berlusconi ha aperto una nuova, esaltante pagina di libertà, ha posato la prima pietra di quello che sarà, il grande contenitore dei moderati e dei liberali. Questo è solo il punto di partenza di un percorso che verrà costruito con la partecipazione di tutti e che sarà la continuazione ideale di quanto è stato fatto finora. Il nuovo, come scrive lo stesso presidente Berlusconi, nasce sulle solide fondamenta di Forza Italia, dei suoi dirigenti, dei suoi iscritti e dei suoi elettori». Secondo Vento: «Serviva, in questo momento, una nuova svolta, per liberare l’Italia dalla gabbia di un sistema politico inadeguato e da un bipolarismo impotente che è l’esatto opposto della governabilità. Forza Italia resta comunque il ceppo principale della strutturazione che avrà il nuovo partito dei moderati e dei liberali, che come precisato oggi dal presidente Berlusconi sarà su un “modello confederale” o “partito rete” tipo il partito Popolare Europeo a cui potranno aderire formazioni politiche, associazioni e, soprattutto, quei cittadini che hanno preso d’assedio i nostri gazebo in tutte le piazze d’Italia. Come in ogni periodo di grandi cambiamenti però, servono regole chiare che lo stesso il presidente Berlusconi, attraverso una lettera aperta, prega ed invita, a seguire con scrupolo - continua Vento. La Fiamma Tricolore s’interroga sui problemi legati alla viabilità cittadina mettersi sul corso e uscire dalla città dopo essere passati da via San Giorgio». «In più – ha continuato Maggio - che la bretella a via CarloV utilizzata solo per i parcheggi e nel senso di marcia in entrata alla città, venga sgombrata dei parcheggi e venga utilizzata in tutte e due i sensi di marcia così da smaltire il traffico». L’incontro è terminato con Bellacoscia che ha sostenuto «l’isola pedonale di Catanzaro è una contraddizione logistica. E’ irraggiungibile e la carenza dei mezzi pubblici acuisce il problema». Tutti concordi hanno concluso che: «Così l’isola pedonale non ha senso e in attesa di condizioni migliori l’unica soluzione possibile è rimuoverla». Il responsabile agli enti locali ha infine parlato di una situazione pericolosa su quadrivio Nalini, venutasi a creare in seguito ai lavori effettuati a Catanzaro Lido. «Quadrivio Nalini è diventato un imbuto pericoloso – ha detto - Chiedo quindi che si intervenga per ripristinare la situazione». Raffaella Rao Il consigliere Egidio Chiarella regionale Il deputato di Idv Aurelio Misiti deputato di Idv, Aurelio Misiti - sugli emendamenti, a Reggio Calabria, il Consiglio regionale si riuniva per discutere un lungo ed assortito ordine del giorno. E proprio nell’elenco delle pratiche da discutere, spunta l’odg presentato da Egidio Chiarella sottoscritto da tutti i consiglieri regionali prima dell’inizio dei lavori. Lo stesso esito lo si è avuto non appena l’assemblea è stata chiamata a pronunciarsi sulla vicenda della Scuola di Magistratura. Unanime il parere dell’aula sulla questione: a votare l’ordine del giorno sono stati tutti i consiglieri regionali. Tutti, tranne quelli appartenenti al gruppo dei Popolari-Udeur. Nell’ordine del giorno si legge che il Consiglio: «dichiara di con- L’ I N C O N T R O VIABILITÀ, traffico cittadino intasato e isola pedonale di corso Mazzini. Queste le problematiche discusse e tante le proposte di risoluzione avanzate dai vertici della Fiamma Tricolore: Umberto Maggio, componente del direttivo provinciale, Gianluca Bellacoscia, responsabile enti locali e Natale Giaimo, segretario provinciale, in una riunione tenutasi ieri mattina presso la sede della fiamma tricolore. «Dalle 17 in poi il centro storico è invivibile – ha affermato Giaimo – si blocca tutto e da Catanzaro non si può né entrare né uscire». Maggio ha, invece, sostenuto che il problema viabilità non riguarda solo il centro storico, ma l’intera città. E nell’esporre le diverse questioni all’ordine del giorno ha iniziato prendendo in esame l’isola pedonale di corso Mazzini. «Noi crediamo che le isole pedonali siano utili se sono intelligenti, ma quella di Catanzaro non è né isola pedonale, né isola pedonale intelligente – ha affermato Maggio - Chi ha progettato il cor- Traffico, è ora di cambiare so come isola pedonale lo ha fatto pensando di non far circolare nessuna auto, tuttavia lungo il corso vi è un proliferare di pass per disabili e chi vuole sale e scende». Da questo problema Maggio si è poi collegato alla questione traffico affermando: «L’isola pedonale su corso Mazzini, non ha fatto altro che affossare un problema già esistente a Catanzaro, ovvero il traffico. Prima l’unica via per il traffico cittadino era il corso, in quanto le arterie di via XX Settembre, via Poerio e via De Grazia sono state concepite solo per il traffico locale». «Ora – ha continuato – in alcune ore del giorno queste vie si bloccano creando esasperazione nei cittadini e nei residenti delle stesse vie costretti a ricevere smog e il rumore dei clacson. Inoltre – Da sinistra: Giaimo, Maggio e Bellacoscia ha aggiunto Maggio – sono stati aboliti i marciapiedi sul corso e ora le macchine vengono parcheggiate raso raso ai muri impedendo il pas- saggio ai disabili». Tra le proposte: l’attuazione di un piano parcheggi, limitare il traffico in entrata e in uscita dalla città aumen- tando i servizi pubblici. «Ben venga l’isola pedonale a patto che si creino dei servizi nelle periferiche. Creare delle aree parcheggio a nord (imbocco della tangenziale) e a sud (piazzale della ferrovia della Calabria di fronte l’area Magna grecia a Lido) della città e collegarle al centro storico con delle navette, così da snellire il traffico, fare un’isola pedonale per tutti senza privilegi per nessuno, dove possano passare solo le navette e i mezzi di soccorso. Togliere i bollini. Abolire i cordoli a via Acri perché hanno creato solo confusione negli automobilisti», ha spiegato Maggio. «Nell’immediato chiediamo che venga spostata la fioriera situata di fronte la chiesa del San Giovanni affinché i residenti di via Case Arse e zone limitrofe possano im- PA R I O P P O RT U N I T À Due giornate dedicate al lavoro Parte l’anno europeo IL DIVARIO tra i generi, la segregazione professionale ed il digital divide sono fattori dominanti della disoccupazione nel territorio calabrese. Ecco il perché della nascita di “Digital Campus”, la partnership di sviluppo le cui attività integrate sono finalizzate a far acquisire a giovani e adulti competenze digitali quali strumento strategico per trovare, mantenere o migliorare il proprio lavoro, superando le tradizionali discriminazioni di genere e di età presenti nella società. Il progetto integrato per la parità nella società digitale “Digital Campus” nasce da un partenariato strategico coordinato dal Consorzio Fis’D, presieduto da Anna Rotella e diretto da Ivan Alfieri, che vede consociati l’Ordine degli Architetti di Catanzaro e il Comune di Simeri Crichi. È una delle 3 partnership di sviluppo geografico, dell’Asse Pari Opportunità, finanziate alla Calabria dal Fondo sociale Europeo attraverso l’iniziativa comunitaria “Equal”. Il programma Equal si iscrive nella Strategia europea sull’occupazione per contribuire allo sviluppo economico locale con la valorizzazione delle risorse umane e l’attuazione di una strategia di lotta contro le discriminazioni. Il progetto promosso dal Consorzio Fis’D facilita l’ingresso al mercato del lavoro a coloro che incontrano difficoltà ad inserirsi o reinserirsi e garantisce un’integrazione stabile fra politiche del lavoro e politiche sociali. Lo sportello di informazione ed orientamento, il corso di formazione ad alta specializzazione ed il corso di alfabetizzazione digitale sono solo alcune delle attività in cantiere. Di pari opportunità e discriminazioni nel mondo del lavoro si parlerà, anche in occasione dell’Anno europeo delle pari opportunità per tutti, nell’ambito di un forum transnazionale sulle parità nel lavoro che si terrà l’11 e 12 dicembre a Catanzaro, alla Casa delle culture. “2007: anno europeo delle pari opportunità per tutti”. È questo il tema della giornata studio in programma per il prossimo uno dicembre, alle 17 nella sala giunta della Provincia. L’appuntamento in programma per sabato prossimo inizierà con i saluti del consigliere regionale dell’Udeur, Domenico Tallini e proseguirà con gli interventi di Caterina Salerno, vice presidente della commissione comunale Pari Opportunità, Filomena Caruso, coordinatore regionale Donne Udeur, Alessandra Magro presidente della consulta provinciale Donne Udeur, Maria Giovanna Buttiglieri, componente della commissione comunale Pari Opportunità. Appuntamento dunque a sabato alle 17 nella sala giunta della Provincia in occasione del nuovo incontro programmato dalle donne dei Popolari Udeur. Dalla regione/Provincia di Catanzaro 40 Provincia. Il Consiglio ha detto sì al provvedimento che però resta ancora parziale Giovedì 29 novembre 2007 Scuola, verso la riorganizzazione La maggioranza è stata battuta con un’inversione dell’opposizione IERI, anche per ottemperare alla richiesta di approvare il riordino delle rete scolastica avanzata la scorsa volta dalla minoranza, è tornato a riuniursi il Consiglio provinciale. Prima dell’avvio era sorto qualche dubbio sul raggiungimento del numero legale. A pericolo sventato, però, i lavori sono iniziati nonostante il forte ritardo sulla tabella di marcia. All’unanimità sono passati i verbali della seduta precedente, ma, subito dopo, l’altalena dei numeri si è ripresa la centralità della scena con Michelangelo Ciurleo che, per tutta la minoranza, ha chiesto un’inversione dell’ordine del giorno in modo da discutere il riordino della rete scolastica prima dei debiti fuori bilancio. Una richiesta, la sua, che per un attimo ha cambiato i rapporti di forza e che, dunque, è stata approvata con 10 sì, tutta la minoranza presente, 7 no e Santo Sestito che ha scelto di astenersi. Il momento evocato da tanti consiglieri e tutto dedicato al mondo della scuola è, dunque, arrivato con Valentino Primo, presidente della commissione Cultura, che ha illustrato i criteri scelti per la riorganizzazione puntando molto sui temi dell’equità e di garanzia. Un’introduzione, la sua, che ha dato il via alla fase del dibattito aperta da Pino Commodari che ha puntato il dito sul ritardo con cui il piano è approdato in Consiglio senza dimenticare di far notare che «il piano in questione evidenzia la precariertà degli edifici scolastici». Spunti polemici misti a tracce di apprezzamento e sicuramente rientra tra queste ultime il fatto che Commodari abbia ammesso che «la procedura che ha portato alla redazione del piano è stata partecipata e dunque è condivisibile». Il punto è stato approvato a larga maggioranza; solo Michele Rosato si è astenuto mantenendo per diversi altri punti tale posizione. Dai criteri il Consiglio è passato a quella che è la riorganizzazione vera e propria, ma il provvedimento giunto in aula era parziale e non totale ed il consigliere del Pd Francesco Muraca non ha perso tempo a chiedersi come mai si parlasse di Andali, Cerva, San Pietro Apostolo, Settingiano e Tiriolo e non di Lamezia e Catanzaro. Una perplessità, questa, che è stata comunque chiarita dalla responsabile per la Provincia del settore Diritto allo satudio, Luigia Vonella, che a Muraca e all’intera platea consiliare ha spiegato come «il provvedimento sia parziale perchè la riorganizzaione è riservata a situazioni molto critiche visto che il ministero competente ha detto chiaramente no ad ogni tipo di stravolgimento». La riorganizzazione, in In primo piano Mario Magno, Giovanni Mirarchi e Michele Traversa pratica, per buona parte, sta nelle mani dei comuni che per richiederla alla Provincia devono produrre regolare delibera di Consiglio. Anche Emilio Verrengia dai banchi della maggioranza si è detto favorevole ad un piano di riorganizzazione complessiva senza però perdere l’occasione di criticare l’atteggiamento della minoranza che - a suo avviso «chiedendo l’inversione del- l’ordine del giorno ha disatteso gli impegni assunti in sede di conferenza dei capigruppo». E quest’intervento, in un certo senso, ha riacceso il dibattito tra le fila della minoranza con il capogruppo del Pd, Enzo Bruno, che ha chiarito come «il centrosinistra non abbia alcuna responsabilità rispetto al fatto che il provvedimento sia parziale e non totale anche perchè - ha aggiunto - la mino- ranza ha scelto di stare in aula per garantire i lavori consiliari nonostante la maggioranza non abbia i numeri per approvare le pratiche». Roberto Costanzo ha invece insistito sul rispetto dell’orario di convocazione del Consiglio seguito da Valentino Primo che ha cercato di rasserenare gli animi affermando che «in fondo si tratta di un’iniziativa che appartiene a tutti». Anche su questo punto l’unico ad astenersi è stato Michele Rosato ma poi l’assise è passata ad esaminare il piano provinciale annuale del diritto allo studio ed il conseguente riparto finanziario. Anche su questo tema ha relazionato Valentino Primo, ponendo l’accento sul fatto che «finalmente si è interrotta la spirale dei finanziamenti a pioggia ed oggi i progetti della scuola sono valutati da un’apposita commissione» che - ha detto Vonella «ha perseguito criteri di imparzialità per qualificare l’offerta formativa. I lavori del Il capogruppo del Pd, Enzo Bruno, ha sollecitato la somma complessiva e definitiva L’opposizione chiede conto dei debiti fuori bilancio LA POLEMICA sui debiti fuori bilancio alla Provincia non accenna a placarsi. Anzi, nel corso della seduta consiliare di ieri, sembra aver preso una piega piuttosto formale. Sì, perchè erano solo due quelli inseriti nell’ordine del giorno, ma sono bastati per dare l’opportunità al capogruppo del Pd, Enzo Bruno, per chiedere che sia resa nota in Consiglio la somma complessiva e definitiva dei debiti, perchè questo continuo parlarne sembra quasi istigare tutti i creditori a rivolgersi alla magistratura. Ed il presidente del Consiglio, Giovanni Paola, non si è sottratto al tem,a anzi ha chiarito come il 26 settembre abbia chiesto delucidazioni agli uffici. Rassicurazioni, le sue, che, però, non hanno tolto argomenti alla minoranza. La loro tesi, sostanzialmente da Bruno a Ciurleo, non cambia, ed è stato proprio quest’ultimo a chiarire che quando si tratta di funzionalità e di risparmi dell’Ente è d’obbligo un’attenta valutazione che non può, in alcun modo, accettare che gli uffici facciano confusione cagionando danni economici alla Provincia. Ciurleo, quindi, ha puntato il dito sull’espletamento dei debiti che non avviene mai in tempo utile e che, pertanto, genera insopportabili interessi, sottraendo risorse che l’ente potrebbe destinare ad investimenti utili ai cittadini. Alla maggioranza, pertanto, Ciurleo ha chiesto un vero e proprio atto di coraggio, in modo che si dica chiaramente che chi sbaglia, anche perchè questa è una responsabilità amministrativa e non politica, deve pagare, in modo che prenda corpo una gestione dei debiti attenta e tempestiva. Alla fine, i debiti sono stati approvati con i soli voti della maggioranza e con tutta l’opposizione che ha detto no, non tanto per respingere i due debiti inseriti nell’ordine del giorno, ma per non prestarsi ad equivoci e dire definitivamente no alla politica delle pratiche singole, che non danno l’idea di quello che deve essere l’aspetto complessivo del problema. an.sc. Paola ha invitato il rettore a presenziare ai lavori consiliari IL PRESIDENTE del Consiglio provinciale, Giovanni Paola, ha riproposto ieri, al rettore dell’Università Magna Graecia, Francesco Costanzo, l’invito a partecipare ad una seduta dell’assise. Riproposto perchè il primo invito risale al 19 giugno scorso. Paola, però, non demorde perchè convinto che «sarebbe un evento unico che mostrerebbe all’opinione pubblica l’intrapprendenza di un sano modello interistituzionale». Consiglio sono poi proseguiti con altre e più veloci pratiche a partire dall’approvazione del tariffario per il museo storico militare Brigata Catanzaro. Anche su questo punto però le polemiche non sono mancate con Pino Commodari che ha parlato di «mancanza di rispetto verso i valori della resistenza», riferendosi al fatto che un’intera sessione del museo è riservata al ventennio fascista. L’aula, infine, ha detto sì al regomento per l’iscrizione al registro delle organizzazioni di volontariato, all’istituzione della consulta provinciale sulla sicurezza stradale, al regolamento che disciplina gli esami per autotrasportatori e al regomlamento provinciale delle autoscuole. Sono rimasti fuori dalla discussione anche se è stata discussa l’’interrogazione di Commodari sul polisportivo di Giovino. Antonella Scalzi Alla Provincia è stato illustrato il bilancio di genere per il 2009 Come ridurre il divario tra uomini e donne DOMANI la sala del Consiglio di Palazzo di vetro ospiterà un convegno ideato per illustrare uno studio che permetterà all’Amministrazione provinciale di mettere a punto, per il 2009, il cosiddetto bilancio di genere. Ieri il convegno è stato presentato ufficialmente nel corso di una conferenza stampa, che si è svolta in sala giunta, alla presenza di chi, questo convegno, l’ha voluto e organizzato. In primis, Mario Magno, che oltre ad essere vicepresidente di Giunta ha anche la delega per questi temi. Ma- gno ha subito evidenziato come «la Provincia di Catanzaro sia l’unica del sud ad aver intrapreso un percorso che permetterà davvero di ridurre le disparità perchè cerca di individuare concretamente le aree su cui serve un intervento: Famiglia, lavoro, istruzione e infrastrutture sociali». La Provincia, in sostanza, appare decisa a dire basta al fenomeno per cui molte donne diplomate e laureate non trovano lavoro e per cui spesso gli unici settori che impiegano le donne sono l’agricoltura ed il terziario. Lo Ad Albi approda il jazz dei “Workshop quartet” ALBI - Sabato prossimo, alle 22, il gruppo Jazz Workshop quartet, composto da Bruno Luise al piano, Antonella Zampetta voce, Sergio Sino poli Basso e Pepè Pascuzzi percussioni, si esibirà presso il locale “La ruota”, in un concerto di musica live che prevede brani della mera tradizione jazz con divagazioni nei generi: Swing, bepop, bossa nova, samba. Inoltre, sono previsti brani della tradizione popolare americana con un occhio (orecchio!) di riguardo al repertorio di Gerswin, Porter, Rogers, sino Evans, Davis, Ellington, Jobin. L’esibizione prevede anche un excursus nelle varie colonne sonore del mondo della celluloide. Il gruppo si propone al pubblico della Presila come prima uscita, ma non mancheranno le occasioni per riascoltarlo in altre sedi. Carmine Mustari scopo del convegno comunque sta tutto nel confronto perchè - è stato Magno a dirlo - «se non c’è un consenso corale di tutti gli enti interessati, il bilancio di genere non decolla». Ed è per questo che il convegno di domani è nato dalla sinergia tra tutti gli enti che alla Provincia si occupano di Pari opportunità. Per Sonia Munizzi, consigliere provinciale di Parità, dunque «si tratta di pensare al futuro, perchè se si vuole che la società punti sulle donne bisogna anche individuare gli strumenti, come gli asili, che possano aiutarle concretamente». Giuseppina Frangipane, vicepresidente provinciale del comitato di Pari opportunità, ha ricordato d’altro canto che «il 2007 è l’anno europeo delle pari opportunità per tutti, chiarendo che l’occasione va sfruttata fino in fondo per ridurre il gap tra uomini e donne ed anche tra nord e sud». Silvana Bordino, presidente della commissione provinciale di Pari opportunità, dal suo punto di vista ha posto l’accento sul fatto che «il convegno di domani A Taverna apre i battenti l’Accademia musicale TAVERNA - L’Accademia musicale Ludwig Van Beetethoven annuncia l’inizio dell’anno accademico per il periodo 2007-2008 con l’iscrizione ai corsi di musica classica, leggera, folk rivolta ai bambini, ragazzi e adulti. Sono previste le seguenti classi di categoria strumentale: Teoria e Solfeggio; Pianoforte; Tastiera; Fisarmonica; Chitarra classica e elettrica; Basso elettrico; Canto; Batteria e Percussioni. Oltre alle lezioni personali, infatti, ogni alunno sarà seguito da docenti ad alto valore professionale si terranno lezioni di musica da camera e musica leggera per costituire eventuali gruppi orchestrali i quali si esibiranno in rassegne e premi sia regionali che nazionali. Le iscrizioni sono aperte presso la sede sita in via Italia, vico Primo al numero 10, naturalmente a Taverna. c.m. Da sinistra: Silvana Bordino, Giuseppina Frangipane, Mario Magno e Sonia Munizzi tende a fare fatti e non parole, visto che si presenta non una intenzione ma l’effettivo risultato di uno studio già condotto». an.sc. Domani a Squillace si parla dei conflitti in famiglia SQUILLACE - Tavola rotonda, a Squillace, domani pomeriggio, alle 17,30, nella sala conferenze dell’Istituto cassiodoreo, sul tema “Crisi delle istituzioni - Conflitti familiari e cultura giovanile”, promossa dal Comune di Squillace, dall’associazione Amici, di Simone Carabetta onlus, e dall’Acris, Associazione culturale ricreativa Squillace. A relazionare è stato chiamato il professore Carmelo Carabetta, docente presso l’Università di Messina, monsignore Raffaele Facciolo, vicario generale arcidiocesi Catanzaro-Squillace, il dottore Nicola Gratteri, sostituto procuratore della direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, il professore Domenico Torchia, ispettore scolastico. Concluderà i lavori il sindaco di Squillace, Guido Rhodio. Salvatore Guerrieri Dalla regione/Soverato e dintorni 41 Chiaravalle. Cinque i punti all’ordine del giorno discussi dal Consiglio comunale Giovedì 29 novembre 2007 La Casa albergo infiamma l’aula Squillace (FI) torna alla carica su tribunale e carcere CHIARAVALLE – Consiglio comunale con al centro dell’ordine del giorno i punti proposti dai consiglieri di opposizione che avevano avanzato alcune interrogazioni. Dibattito nel corso del quale, ciò che era di stringente attualità, vale a dire la situazione sulla Casa albergo per anziani ed il pronunciamento del Tar sul provvedimento di sgombero emanato dal segretario generale del comune dei confronti del gestore Viscomi, che ha ottenuto la sospensiva, ha avuto anche l’altro ieri l’immancabile appendice. La proposta formulata dai consiglieri d’opposizione Francesco Squillace, Santo Sestito e Salvatore Garito di Forza Italia, Lorenzo Rauti dell’Udc avevano chiesto a sindaco e maggioranza una commissione di tecnici e consulenti per esaminare in toto la questione, rigettata invece a maggioranza. Neanche a Santo Sestito Nino Bruno Francesco Squillace parlarne, quindi, per la coalizione di governo cittadino di centrosinistra. Discussione in aula particolar- mente animata. Da qui, l’excursus nel quale oggetto della “contesa” sono state le carte pro- dotte in ben undici anni. Santo Sestito, consigliere che non manca di essere particolarmente pungente e senza mezzi termini ha dato un titolo che riassume la situazione. Da “Casa albergo a Casa litigio” ha detto l’azzurro, che la dice lunga sulla vicenda scottante affrontata. Analisi che ha trovato nella “difesa” di Nino Bruno il riassunto del pensiero della maggioranza. Il sindaco pur affermando che i consiglieri d’opposizione sono «liberi di affermare e determinarsi anche contrariamente a quanto operato dalla maggioranza», ha anche aggiunto come «l’iter della pratica sia trasparente». Nino Bruno nel corso del consiglio comunale ha ribattuto alle richieste della opposizione che si era determinata sulle migliorie sia della locale sezione del tribunale che sulla struttura dell’ex carcere mandamentale. Temi che l’azzurro Francesco Squillace era tornato a proporre con le interrogazioni dirette al sindaco stes- so. «L’impegno della giunta – ha sottolineato in risposta la maggioranza – è l’identico di sempre e degli anni trascorsi» ricordando così anche il documento prodotto dai sindaci del comprensorio che si erano espressi in termini di mantenimento e potenziamento del tribunale l’anno scorso. Da qui, è stato annunciato l’incontro nei prossimi giorni col presidente del tribunale di Catanzaro durante il quale verrà esaminata la possibilità di far giungere nella città delle Pre serre un magistrato in più oltre che la sistemazione di locali da adibire a sezione penale. Consiglio acceso, nel senso letterale del termine che ha messo sul piatto argomenti fondamentali e sui quali l’opposizione non vuole mollare visto il diniego della maggioranza di non voler costituire la commissione di esperti per la Casa albergo. Nicola Cardamone Chiaravalle. L’arcivescovo rimarrà in paese due settimane per la visita pastorale Ciliberti abbraccia i fedeli Oggi tappa all’istituto agrario e alla scuola materna CHIARAVALLE - Si protrarrà per quasi due settimane, nella cittadina preserrese, la visita pastorale in itinere di monsignor Antonio Ciliberti, arcivescovo metropolita dell’ arcidiocesi Catanzaro-Squillace. Il presule è giunto domenica scorsa e ha fatto il suo primo incontro con la comunità di Chiaravalle in occasione del suo arrivo presso la chiesa di località Foresta, dove è stato accolto dai parroci don Enzo Iezzi e don Gianni Giorgio, dai frati del Convento dei Cappuccini e dai rappresentanti delle istituzioni con in testa il sindaco Nino Bruno. È seguita la celebrazione eucaristica, al termine della quale Ciliberti si è soffermato con il Consiglio pastorale ed il Consiglio affari economici. La visita a Chiaravalle è fittissima di appuntamenti, data anche l’importanza che la cittadina riveste, nella vicaria che comprende ben undici parrocchie con Argusto, Cenadi, Centrache, Cardinale e la frazione di Novalba, Gagliato, Olivadi, Petrizzi, San Vito e Torre di Ruggiero. L’arcivescovo, intanto, che nel calendario di eventi ha provveduto ad abbracciare le molteplici realtà istituzionali, sociali, economiche e religiose locali, nelle scorse giornate si è recato presso gli istituti d'istruzione superiore: tecnico industriale e liceo scientifico. Ha fatto tappa anche presso le scuole materne ed elementari del centro cittadino, nonché presso la scuola media. Gli studenti hanno ricambiato con particolare entusiasmo e affetto l’attenzione loro rivolta. Ciliberti, inoltre, ha preso parte al dibattito sul tema “Domus disciplinae” con i docenti presso l’auditorium della scuola media. Il programma per oggi prevede dalle ore 9 alle 11 la visita agli studenti dell'Istituto agrario, ai piccoli alunni della scuola materna e del nido di località Foresta; dopo di che monsignor Ciliberti si recherà presso la comunità montana “Fossa del Lupo”; alle 16 officerà l'adorazione eucaristica presso la chiesa del “Sacro Cuore” e incontrerà i vari gruppi parrocchiali. Domani in mattinata farà tappa presso le scuole elementari dei plessi. Nel pomeriggio incontrerà la formazione sportiva Chiaravalle Calcio e i medici di base. In un’era in cui l’evangelizzazione che deve mantenere il passo e confrontarsi con la tecnologia è prevista ancora una diretta, alle 18,30, dagli studi di Telejonio. Sabato è prevista la visita presso la scuola materna curata dalle suore dell'istituto “San Giuseppe”, nel primo pomeriggio un incontro con le religiose. Per le 17 è stato fissato l’incontro con le associazioni di Chiaravalle presso l’auditorium della scuola media. Nelle mattinate di venerdì e sabato l’arcivescovo si dedicherà anche alle realtà produttive cittadine. Lunedì 3 dicembre sarà celebrata alle 8,30 una messa al cimitero, mentre alle 9,30 è prevista la visita presso il presidio ospedaliero “San Biagio”. Da lì Ciliberti si dirigerà presso la residenza “Castagneto” di Fondazione Betania, in località Furna, e al convento dei Cappuccini. Nel pomeriggio ancora incontro con le realtà del Centro diurno della Cooperativa “La Cascata”, delle associazioni Uildm e Avis. Martedì 4 dicembre, festa di Santa Barbara, alle 16,30 presso il distaccamento dei vigili del fuoco, Ciliberti officerà la messa alla quale prenderanno parte anche i rappresentanti delle forze dell’ordine. La visita si concluderà, per quanto riguarda la cittadina strettamente intesa, mercoledì 5 dicembre con la visita in mattinata al Polo sanitario territoriale, e agli anziani, ospiti delle strutture “Domus aurea” e “Villa Iside”. Adunanza del Consiglio comunale alle 16 per salutare l'autorità religiosa e alle 17,30 la celebrazione della messa. Riguarderanno, invece, tutto il comprensorio gli appuntamenti di domenica 9 dicembre: alle 17,30 la messa presso la chiesa della Fo- Il presule in visita alla sala consiliare incendiata resta con la partecipazione delle parrocchie della vicaria e alle 18,30 l'incontro con il Consiglio pastorale zonale. Maria Patrizia Sanzo L’incontro con il sindaco e gli amministratori CHIARAVALLE – È un intenso programma quello stilato in occasione della visita pastorale di monsignor Antonio Ciliberti, arcivescovo metropolita dell’arcidiocesi di Catanzaro – Squillace nella città delle Pre serre che ha avuto inizio domenica scorsa. Chiaravalle gioisce ed attende la visita del proprio Pastore. Sua eccellenza, ieri mattina, al termine della visita agli ammalati, agli istituti di scuola superiore, quella presso il Palazzo comunale di salita Castello dove, ad attendere monsignor Ciliberti, c’erano gli amministratori guidati dal sindaco Nino Bruno e gli impiegati dei vari settori, con a capo il segretario comunale Francesca Rotiroti. La visita agli uffici comunali ha avuto il inizio quando il presule ha voluto visitare la sala del consiglio comunale andata in fiamme nell’incendio doloso di qualche mese addietro e sul quale ha posto l’attenzione nel discorso rivolto al sindaco ed ai dipendenti. Successivamente, ci si è spostati nella sala del primo cittadino il quale, assieme al parroco don Enzo Iezzi, hanno riassunto la storia dell’edificio e le origini del luogo in cui è stato edificato. Dalla collina che sovrasta lo splendido paesaggio delle Monsignor Ciliberti con il sindaco Nino Bruno il vicesindaco Pino Maida pre serre catanzaresi l’arcivescovo, che il 9 dicembre dopo oltre due settimane chiuderà la visita pastorale nella Foranìa di Chiaravalle che lo ha visto impegnato nelle pre serre dal mese di settembre appena tra- scorso, ieri mattina ha lanciato un chiaro messaggio. Partendo, soprattutto, dalla valenza che ricopre il sindaco assieme agli amministratori chiamati a svolgere ognuno il proprio compito nel segno del messaggio che la parola di Dio dona per perseguire il bene comune. Si è soffermato, sua eccellenza monsignor Ciliberti, sull’atto intimidatorio subito alla sala consiliare, come dicevamo. «Bisogna minimizzare, – ha esordito – dire che questo è l’atto di un fratello poco accorto. Sono stato vicino all’amministrazione, alla cittadina – ha sottolineato – appena raggiunto dalla notizia, esprimendo in quella occasione la mia viva solidarietà». Un ritorno in quella sala consiliare che non c’è più, divorata dalle fiamme di grande valore artistico e non solo, simbolo dell’intera comunità civile chiaravallese. “Audaces fortuna juvant”, ha inoltre detto. È il messaggio che il presule ha lasciato e lanciato da Via Castello. L’auspicio di continuare ad operare, anche nelle difficoltà, con lo sguardo sempre rivolto in alto per operare il bene comune a favore della cittadinanza e del territorio. n.c. Dalla regione/Soverato e dintorni 42 Sebastiano Somma e Benedicta Boccoli diretti da Albertazzi Giovedì 29 novembre 2007 “Sunshine” tiene a battesimo la I stagione al teatro comunale INAUGURATA brillantemente con la commedia “Sunshine”, la Stagione teatrale 2007/2008 al Teatro comunale di Soverato. Grande impegno, tenacia, grinta ed entusiasmo manifestati dal direttore artistico Gianvito Casadonte. Dal testo trasgressivo e delicato al tempo stesso, scritto da William Mastrosimone, “Sunshine” è lo spettacolo riadattato e diretto da uno dei mostri sacri del teatro italiano, Giorgio Albertazzi. Prodotto da una delle attrici più valenti del panorama italiano, Sabrina Ferilli. Mentre le scene dello spettacolo sono di Alessandro Chiti e i costumi di Mariolina Bono. Protagonisti assoluti l’affascinante Sebastiano Somma e la bellissima Benedicta Boccoli. Somma torna al teatro interpretando un paramedico di cui Sunshine, spogliarellista molto sensuale che si esibisce in un peep- show, interpretata dalla Boccoli, si innamora. I due protagonisti, dando grande prova delle loro qualità di attori, tra provocazioni ed insulti, promesse e paure, danno voce e corpo a due personaggi in un rapporto nato per caso tra un uomo e una donna che si guardano, si amano, si temono, si rincorrono, si cercano. È, soprattutto, un inno al conflitto eterno che c’è tra uomo e donna, attraverso l’interpretazione di un testo che nasconde insidie ironiche, grottesche, amare e drammatiche. Il protagonista è un uomo forte, integro Grande attesa al Teatro Comunale di Soverato per l’arrivo dell’attore Raoul Bova in conferenza stampa per presentare il suo ultimo film “Milano Palermo- Il ritorno”. Gianvito Casadonte, direttore artistico, con rammarico ha dovuto comunicare alla stampa e ai fans che Bova non avrebbe presenziato a causa della lussazione della spalla e della rottura del cercine che lo hanno costretto a e dolce che si aggrappa al senso che ha voluto dare alla sua vita nel tentativo di non scivolare nel mondo di Sunshine. Ma è anche un uomo in attesa di qualcosa che illumini la sua vita, un raggio di sole, per l’appunto Sunshine. L’immagine può sembrare più forte del contenuto, lei è considerata una prostituta, ma in realtà non lo è perché si fa soltanto guardare. È una donna che “si racconta delle bugie”, lavora in un peep-show ma pensa di essere al teatro Sistina di Ro- ma. Si esibisce come se stesse in un teatro di rivista, in realtà è un bugigattolo un po’ triste. Il tempo trascorso insieme rivelerà ad entrambi molto sulla loro natura umana, speranze deluse e reciproche debolezze. È un dialogo tra due persone che non hanno mai trovato l’amore vero. Il tutto all’insegna del magico e sottile gioco della seduzione, nello sguardo spaurito ma sapiente di Sunshine che scruta con un candore sempre più irresistibile. È l’incontro, dunque, tra un principe azzurro in agrodolce e una giovane da salvare e redimere. In questa nuova traduzione l’azione della pièce è stata spostata dagli Stati Uniti a Genova, città portuale di arrivi e partenze, ricca e vivace per i suoi colori e umori, con la sua anima malinconica e schiva. Questo testo nasce comunque sull’avanguardia americana ed è in originale un testo più forte, trasgressivo, Albertazzi lo ha riadattato in maniera più morbida, facendolo diventare una favola post-mo- Sebastiano Somma e Benedicta Boccoli a lato una scena di Sunshine derna anche se rimangono cenni di trasgressione. È la storia di due perdenti che si redimono attraverso l’amore, con un chiaro messaggio da trasmettere al pubblico: «andare incontro all’amore». La bellezza di questo spettacolo è costituita dall’evoluzione di emozioni e sentimenti. Angela Rosa Paone «In questo lavoro, se devi morire, devi avvisare 3 giorni prima» VOLTI NOTI al grande pubblico e amati da sempre, Sebastiano Somma e Benedicta Boccoli, si raccontano con la grande cordialità ed umiltà che li contraddistingue conducendoli ad un successo vero, fatto non solo di professionalità ma di anima e cuore. Somma ha alle spalle un bagaglio variegato e una dura gavetta che oggi gli permette di dimostrare la propria maturità d’attore. La Boccoli, reduce da “Reality Circus”, è conosciuta sia per la televisione che per importantissime esperienze teatrali. Sebastiano, è felice di trovarsi in Calabria? «Sono contento di essere in Calabria. A me piacciono tutti i territori “sanguigni”, che mantengono ancora le tradizioni. La Calabria ha un animo forte e dei colori anche molto belli. Sono felice di aprire la stagione di questo teatro che rappresenta una bella realtà». Il teatro racchiude la magia di un rapporto diretto con il pubblico, come lo vive? «Io amo il mio lavoro qualunque esso sia, in qualunque forma. Mi piacciono soprattutto i personaggi e le storie, raccontarli che sia teatro, televisione, cinema. È vero però che il teatro ha per lo spettatore e per l’attore l’immediatezza. Noi facciamo in modo che lo spettatore possa cogliere l’animo e l’essenza di ciò che recitiamo». Lei fa anche molta televisione? «È un bellissimo mestiere, per quanto a volte possa essere screditato, è un lavoro tecnicamente molto difficile e bisogna lavorare tanto per arrivare alla gente che sta a casa e che è sicuramente molto più distratta che in teatro». Qual è il punto di forza di questo lavoro? «Noi attori sappiamo di essere una valvola di sfogo, di evasione, di messaggio per la gente in qualche mo- do. Con il nostro lavoro possiamo influenzare, dare e ricevere. Riceviamo tanto calore, amore e popolarità ma dobbiamo impegnarci molto per questo. È uno scambio, sappiamo che il pubblico viene in quel momento per evadere e noi dobbiamo impegnarci in quella linea». Benedicta, come si fa a “rimanere con i piedi per terra” nonostante il successo? «Questo lavoro va fatto onestamente, se ci si danno delle arie o si pensa a gestire soltanto la propria immagine questo mestiere non lo farai mai per sempre. I contenuti sono più importanti della forma». Lei è la protagonista femminile di “Sunshine”, come è nato questo progetto? «È nato tutto da una sera a cena con Sabrina Ferilli. Mi avevano offerto delle proposte teatrali, io parlavo con lei per avere dei consigli. Ero stanca di rifare lo stesso teatro e lei era d’accordo con questo con- cetto. Ci vogliono testi nuovi, bisogna iniziare a cercare, a leggere, ad informarsi perché è importante raccontare i problemi di oggi». Com’è il rapporto con il pubblico quando si entra in scena? «Ogni pubblico è diverso; ogni sera si instaura un rapporto differente. Quando senti che il pubblico ti segue, da una pausa di silenzio o da una risata, hai fatto bene il tuo lavoro. Dico la prima battuta ed inizio ad ascoltare contemporaneamente l’attore con il quale lavoro ed il pubblico, questa è la tensione che io ho nello spettacolo». Com’è possibile calarsi dentro un personaggio quando la vita privata non aiuta? «Devi dimenticare, ti devi concentrare su altro. Questo lavoro ti aiuta ad estraniarti ed anche se hai la febbre a quaranta lo devi fare lo stesso. A teatro se devi morire devi avvertire tre giorni prima!». a.r.p. Raul Bova infortunato dà forfait ai fan fare ritorno a Roma dopo essere stato soccorso a Napoli. L’attore avrebbe dovuto presentare un film di Claudio Fragasso, che lo vede lavorare accanto a grandi attori, tra i quali Giancarlo Giannini. 95 minuti di azione per un film che racconta la sto- ria del ragioniere della mafia, Turi Arcangelo Leofonte, che, dopo aver collaborato con la giustizia, facendo arrestare molti componenti del clan Scalia, undici anni dopo esce dal carcere. Rocco Scalia, figlio del boss morto in carcere, vuole vendicare il tradimento di Leofonte nonché recuperare il denaro di suo padre. Rapisce così il nipote del ragioniere e lo porta in Sicilia. Ricomposta dunque la squadra del Questore Aggiunto Nino Venanzio, gli agenti raggiungeranno la Sicilia dove salderanno i conti con Scalea e con il drammatico passato. Bova, dispiaciuto per quanto accadutogli, è comunque intervenuto telefonicamente per spiegare le sue condizioni fisiche e salutare calorosamente. Angela Rosa Paone Il gruppo archeologico “P. Orsi” Concorso gastronomico bandito alla X Borsa del turismo a Paestum da Slow food e istituto Alberghiero SIGNIFICATIVA esperienza quella fatta di recente dal Gruppo archeologico soveratese “Paolo Orsi”, che ha partecipato alla X edizione della Borsa del Turismo archeologico di Paestum. Quattro giorni all’insegna di seminari, confronti e visita degli stand immersi in una folla internazionale, mossa dall’interesse per l’archeologia. Il Gruppo soveratese composto da 18 soci è stato guidato dalla sua direttrice Angela Maida, vicedirettrice nazionale dei Gruppi archeologici, la quale durante i seminari ha relazionato sulla campagna di scavi tenutasi ad Isca sullo Ionio nell’agosto 2007. Nel salone dell’Ariston di Paestum dodici gruppi archeologici hanno partecipato ad un interessante workshop: la Calabria è stata rappresentata oltre che dal “Paolo Orsi”, anche dai gruppi di Crotone e Torano Castello. Da Soverato hanno partecipato i rappresentanti dell’Amministrazione comunale e gli alunni del Liceo scientifico e del Liceo classico. Tra gli stand spiccavano quelli del Comune di Soverato e del “Paolo Orsi”, che sono stati oggetto di visita di tanti partecipanti alla Borsa. Particolarmente stimolante è stato l’incontro con Piero Angela: il noto divulgatore scientifico ha messo in evidenza l’importanza di dedicare molta attenzione a siti cosiddetti minori, dalla conoscenza dei quali si possono trarre innumerevoli informazioni sui luoghi del nostro passato. Nei quattro giorni di per- manenza alla Borsa del turismo archeologico è stata prevista ed effettuata la visita ad Ercolano ed Oplontis (attuale Torre Annnunziata) «l nostro viaggio a Paestum e la partecipazione alla X edizione della Borsa è stata un’esperienza positiva, che ci spinge ad ulteriore impegno sul nostro territorio, così ricco di reperti e siti», ha commentato Angela Maida, che si è parsa sempre più stimolata dal lavoro intrapreso, nel quale ha saputo coinvolgere decine di volontari amati dell’archeologia. Viviana Santoro IL CONCORSO gastronomico dello Slow Food soveratese, presieduto dalla fiduciaria Marisa Gigliotti, che ormai per tradizione si tiene il 13 dicembre, quest’anno è stato bandito assieme all’Istituto Alberghiero di Soverato. Al concorso possono partecipare le terze classi del settore cucina ed ogni concorrente potrà partecipare con uno o più piatti. Naturalmente la scelta dei piatti dev’essere fatta nell’ambito della tradizione calabrese: il tema scelto è “Il baccalà nella cucina calabrese” ed ogni piatto dovrà essere accompagnato da una scheda tecnica che illustri la storia del piatto, la sua composizione. La Giuria tecnica valuterà la relazione attribuendo un punteggio, che sarà parte integrante del punteggio finale. La gara si svolgerà durante le esercitazioni didattiche di novembre e dicembre e la sua conclusione con presentazione pubblica terminerà il 13 dicembre, quando ci sarà presso la Baia dell’Est lo scambio di auguri organizzato da Slow Food.Il concorso prevede tre fasi: I fase (21 novembre presso l’anfiteatro dell’Ipssar presentazione del progetto, mercoledì 28, consegna delle relazioni da parte dei partecipanti, entro il 30 novembre la giuria procederà alla selezione dei piatti da ammettere al concor- Il preside dell’Alberghiero Paolo Riverso so) II fase (svolgimento popolare. A tutti i partecidella gara con esercitazioni e panti dell’Istituto presieduto prove di cucina da giorno 30 da Paolo Riverso, andrà un al 6 dicembre) il 6 dicembre attestato, mentre i vincitori presso l’Ipssar si svolgerà la riceveranno una pergamepreparazione dei piatti e la na. Il libro dei concorsi gaproclamazione dei vincitori, stronomici, curato da Slow III fase, il 13 dicembre i piat- Food, sarà aggiornato con le ti vincitori saranno presen- ricette dei nuovi partecipantati ai commensali, i quali ti. faranno parte della giuria v.s.