Documento iniziale di classe 3Q
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Documento iniziale di classe 3Q
LICEO DI STATO “EUGENIO MONTALE”
A.S. 2016/2017
DOCUMENTO FINALE CLASSE II sez. Q corso linguistico
A cura di Anna Lanciani
Composizione del Consiglio di Classe
Daniela Pagliai
(Storia dell’arte)
Fabrizio Picciolo
(Matematica e Fisica)
Silvia Poznanski
(Francese)
Fricou Sandra (conversazione francese)
Maria de la Luz Perea Costa
(Spagnolo)
Zacarias Acevedo (conversazione Spagnolo)
Sabrina Di Loreto
(Storia e Filosofia)
Anna Lanciani
(Inglese)
Andrea Barbetti
(Italiano)
Alessandra Plos
(Religione)
Francesca Gramegna
Caterina Gioia
(Scienze motorie)
(Scienze)
Maria Rita Mastronanrdi (conversazione inglese)
LICEO LINGUISTICO EUGENIO MONTALE – CLASSE III Q
STORIA DELL’ARTE
Prof.ssa Daniela Pagliai
Anno scolastico 2016-2017
FINALITA’ E OBIETTIVI
Sviluppo della capacità di decodificare i messaggi visivi e di comprenderne l’identità storica
Sviluppo dell’interesse e della capacità di fruizione autonoma dei fenomeni artistici
Educazione al riconoscimento del valore del bene culturale e all’importanza della sua tutela
CONOSCENZE, ABILITA’, COMPETENZE
Corretto inserimento dell’opera d’arte nel suo contesto storico
Lettura dei principali elementi compositivi
Conoscenza dei momenti fondanti della cultura artistica dalla preistoria al periodo gotico
Elementi di teoria del restauro
Uso adeguato della terminologia specifica
Capacità di individuazione delle tipologie, delle tecniche, dei materiali
Capacità di realizzare collegamenti interdisciplinari
CRITERI DI VALUTAZIONE
Capacità di descrizione e di lettura di un’opera d’arte
Capacità di comprendere le relazioni tra l’opera d’arte e la sua epoca storica
Capacità di esporre in modo pertinente e corretto
Uso del lessico specifico della materia
Miglioramento rispetto ai livelli di partenza
Attenzione durante il lavoro in classe
Impegno nel lavoro a casa
Attenzione e correttezza del comportamento durante i percorsi didattici e le visite culturali
Partecipazione al dialogo educativo
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
Gravemente Insufficiente
insufficiente
Conoscenza dei
contenuti specifici
dell’opera e del
contesto storico di
riferimento
Uso del linguaggio
specifico
Capacità di analisi,
sintesi e
rielaborazione
critica
Partecipazione al
dialogo educativo e
correttezza del
comportamento
Miglioramento
rispetto ai livelli di
partenza
STANDARD MINIMI
6
7
8
9
10
Conoscenza dei contenuti fondamentali del programma
Capacità di esporre in modo chiaro
Livello di concettualizzazione accettabile e sufficienti capacità di analisi
Contenuti fondamentali del programma
La periodizzazione dell’arte greca e la concezione estetica
Il tempio e gli ordini architettonici; il teatro
La scultura greca dall’età arcaica all’Ellenismo; il canone di Policleto; Fidia e i monumenti dell’Acropoli
La periodizzazione dell’arte romana
La dimensione politica e utilitaristica della produzione artistica
L’uso dell’arco e della volta; le tecniche costruttive
La città romana e le tipologie abitative; fori, archi di trionfo, basiliche; teatri e anfiteatri
Ara Pacis, Anfiteatro Flavio, Pantheon, Foro di Traiano
Il ritratto
Arte paleocristiana e bizantina: il passaggio ad una dimensione simbolica delle immagini
La struttura della basilica e del battistero
L’arte ravennate tra V e VI secolo
Caratteri e inquadramento storico dell’arte romanica
La struttura della cattedrale romanica
Principali esempi del romanico italiano
I rilievi con le storie della Genesi di Wiligelmo
STRUMENTI PER LA VERIFICA
Colloqui orali
Prove scritte consistenti in due domande a risposta aperta
Interventi dal posto
Approfondimenti individuali
METODOLOGIA DIDATTICA
Lezioni frontali alternate alla modalità della cooperative learning applicata alla lettura delle immagini
Presentazione sistematica di immagini che, partendo dalle componenti formali e da quelle riferibili al
contesto storico di appartenenza, si propone di giungere all’individuazione delle specifiche modalità
comunicative dell’opera
Organizzazione del lavoro di insegnamento-apprendimento per unità didattiche
Verifica in itinere della qualità del livello di apprendimento raggiunto
Lettura di testi, guide, repertori
Visite guidate a luoghi, musei o mostre e manifestazioni di rilevante interesse
MEZZI
Libro di testo in adozione: C. Pescio, Dossier arte, Dalla Preistoria al Tardogotico, vol. 1, Giunti T.V.P.
Treccani, 2014.
Video, siti internet.
CONTENUTI DEL PROGRAMMA
Valore, funzione e significato storico dell’opera d’arte e del ruolo dell’artista
Il linguaggio dell’arte
Archeologia e storia dell’arte
La Preistoria: definizione e periodizzazione.
Analisi della funzione magico-propiziatoria e simbolica della produzione artistica del Paleolitico
La nascita dell’architettura nel Neolitico
Cenni sulle civiltà urbane del vicino Oriente
Dal villaggio alla città
Edifici monumentali nelle culture sumero-accadica e babilonese
La scultura di carattere religioso e politico
Cenni sull’arte egizia
Le costruzioni funerarie dal III millennio a. C
Il linguaggio simbolico dell’arte egizia: antinaturalismo e sacralità
Il Mediterraneo nell’età del bronzo
La civiltà palaziale a Creta
Tipologie architettoniche micenee: città fortificata, megaron, tholos
Cenni sulla civiltà nuragica
Popoli e culture in Grecia
Il Medioevo ellenico
L’età geometrica: definizione delle forme della ceramica e piccoli bronzi
L’origine del tempio
Gli ordini architettonici
La scultura arcaica
Le decorazioni del tempio: tra narrazione e mito
L’età classica: L’esperimento della perfezione.
La ricostruzione dei monumenti dell’acropoli di Atene dopo le guerre persiane.
L’opera di Fidia
Struttura del santuario
La scultura tra la fine dell’arcaismo e la prima età classica: Mirone, Policleto
La ceramica a figure nere e rosse
La nuova espressività dell’arte del IV secolo
Cenni sull’evoluzione dell’arte nelle colonie italiche
Il disegno della città
Forma e funzione del teatro greco
Caratteri stilistici ed iconografici dell’arte in età ellenistica
La città e le nuove tipologie architettoniche
Molteplicità dei temi e nuova espressività della scultura
La pittura nel IV secolo
Gli Etruschi: cultura italica e influenze orientali
La civiltà villanoviana
Tipologie architettoniche templari e funerarie
Le origini di Roma
Il mito e la storia
Elementi di topografia romana
La concezione utilitaristica dell’arte
Roma nell’età repubblicana
Influenze italiche ed ellenistiche
La forma della città di Roma e degli insediamenti di nuova fondazione
Tecniche costruttive romane
Caratteri dell’architettura romana e tipologie architettoniche
La scultura storico celebrativa e la ritrattistica
Roma nell’età imperiale
Il linguaggio della classicità
L’arte augustea e la trasformazione di Roma nella capitale di un impero
La pittura: tecniche ed evoluzione dal I al IV stile
Arte come propaganda dall’età giulio-claudia fino al tempo di Marco Aurelio
Adriano e il mito del mondo greco-ellenistico
Aspetti dell’arte tardo-antica
Forme ed estetica dell’arte paleocristiana.
Le nuove tipologie dell’architettura cristiana: domus ecclesiae, catacombe, battisteri, basiliche
La formazione di un’iconografia cristiana
Cenni sull’arte costantinopolitana
L’arte a Ravenna da Galla Placidia all’Esarcato
L’influenza dell’architettura di Roma e di Bisanzio
Astrazione e simbolismo nella decorazione musiva
Cenni sull’arte dei Longobardi
I centri dell’arte longobarda
Tecniche barbariche di lavorazione dei metalli
Cenni sulla rinascenza carolingia
La permanenza dell’antichità classica
IL ROMANICO
La rinascita culturale ed economica dell’XI secolo.
Tecniche costruttive del romanico.
Tradizioni regionali dell’architettura romanica.
La scultura romanica: rapporto con l’architettura e funzione didattica
La pittura tra classicismo e influenze bizantine
PIANO DI LAVORO
a.s. 2016-2017
L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
(art.33, Costituzione della Repubblica italiana)
Materia: FISICA
Classe 3 sez. Q Liceo Linguistico
Docente: prof. Fabrizio Picciolo
a.s. 2016/17
OBIETTIVI EDUCATIVI
Stabilire con le studentesse e gli studenti un confronto leale sempre aperto al dialogo ed all’ascolto,
nel rispetto di regole condivise, per concorrere alla formazione di cittadine e cittadini democratici,
consapevoli dei propri diritti e doveri; favorire un metodo di studio autonomo e consapevole
sviluppando le capacità di analisi e di sintesi, favorire lo sviluppo di un pensiero originale, favorire
l’acquisizione di una mentalità scientifica e critica.
CONTENUTI
Introduzione alla Fisica
Il metodo sperimentale: il contributo di Galileo. Osservazione e descrizione di un fenomeno.
La misura: grandezze fisiche e unità di misura, il Sistema Internazionale; grandezze derivate, misure
dirette e indirette. Ripasso equivalenze. Analisi dimensionale delle grandezze fisiche, notazione
scientifica e ordine di grandezza.
I vettori: somma e differenza tra vettori, prodotto di uno scalare per un vettore, componenti di un
vettore. Grandezze scalari e grandezze vettoriali.
Cinematica
Il moto rettilineo uniforme: definizione, spazio/tempo/velocità nel M.R.U., equazioni generali del
moto, diagrammi spazio-tempo e velocità-tempo.
Il moto rettilineo uniformemente accelerato: definizione, spazio/tempo/velocità/accelerazione nel
M.U.A., equazioni generali del moto, diagrammi spazio-tempo, velocità-tempo, accelerazione-tempo.
Il moto circolare uniforme: definizione, periodo e frequenza, velocità tangenziale, l’accelerazione
centripeta.
Semplici problemi di cinematica sui moti studiati.
Dinamica
Newton e i principi della dinamica: il concetto di forza. L’inerzia e il primo principio della dinamica.
Il secondo principio: proporzionalità tra forza e accelerazione, la massa. La forza peso e l’accelerazione
di gravità. Il terzo principio: azione e reazione.
Semplici problemi di dinamica.
Il lavoro: definizione ed esempi. Il lavoro della forza peso.
Energia cinetica, energia potenziale gravitazionale, energia meccanica.
Approfondimenti
Ordine di grandezze: le immagini del volume “Le potenze del 10”.
OBIETTIVI SPECIFICI
• Conoscere i concetti e le leggi in modo organico e logico
• risolvere autonomamente situazioni problematiche e saper valutare la coerenza e la correttezza
dei risultati ottenuti
• possedere con consapevolezza gli argomenti studiati, saperli gestire e collegare.
OBIETTIVI DIDATTICI MINIMI
Contenuti:
• saper esprimere il risultato di una misura, con particolare attenzione allo strumento usato e
all’unità di misura;
• sapere operare con i vettori (addizione, sottrazione, prodotto di un vettore per uno scalare);
• sapere riconoscere le caratteristiche del moto rettilineo uniforme, del moto uniformemente
accelerato, del moto circolare uniforme;
• sapere interpretare fisicamente i grafici di moto;
• conoscere il concetto di forza;
• conoscere i principi della dinamica;
• conoscere il concetto di lavoro, di energia cinetica, di energia potenziale gravitazionale, di
energia meccanica;
Competenze e capacità:
• saper analizzare un fenomeno riuscendo ad individuare gli elementi significativi, le relazioni e a
collegare premesse e conseguenze
• saper realizzare semplici esperienze e/o descrivere fenomeni
• comprendere i collegamenti della fisica con le alte discipline (matematica, chimica, biologia,
filosofia)
• saper leggere un testo scientifico e comprendere ed acquisire la terminologia specifica
• saper costruire e interpretare grafici
METODOLOGIA E STRUMENTI
La lezione dialogata costituirà l’asse portante del processo di insegnamento-apprendimento.
La trattazione degli argomento comporterà una fase di presentazione: la lezione frontale (anche con il supporto di
strumenti informatici), una fase di approfondimento e/o di chiarificazione in cui, attraverso la discussione collettiva,
verranno coinvolti in prima persona le studentesse e gli studenti per abituarli alla riflessione e al confronto.
Si utilizzeranno diverse fonti: il libro di testo, libri di saggistica e narrativa, internet.
VERIFICHE
Durante l’attività didattica si procederà con costanti verifiche formative in classe utilizzando brevi
colloqui alla lavagna e dal posto, il controllo del lavoro assegnato per casa, per permettere all’insegnante di monitorare
l’evoluzione del processo di insegnamento/apprendimento, e allo studente di avere la consapevolezza del livello di
apprendimento dei contenuti svolti.
La tipologia delle prove di verifica sommativa individuale sarà diversificata, si proporranno
colloqui alla lavagna e, prevalentemente, prove scritte: questionari, test, problemi applicativi.
VALUTAZIONE
La valutazione del grado di conseguimento degli obiettivi didattici, in termini di conoscenze,
competenze ed abilità avverrà in itinere attraverso le verifiche sommative (tutte le prove scritte riporteranno
esplicitamente il punteggio in decimi) ed attraverso le osservazioni sistematiche, che avranno come indicatori:
• l’attenzione e la partecipazione al dialogo educativo
• il metodo di studio e lavoro
come sintetizzato nella seguente tabella elaborata dal Dipartimento di :
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
GIUDIZIO
VOTO
Conoscenze
1–2
3–4
Competenze
Non manifesta alcuna conoscenza dei contenuti proposti.
Manifesta una conoscenza frammentaria e non sempre corretta dei contenuti che non riesce ad
applicare a contesti diversi da quelli appresi
Linguaggio specifico della disciplina inappropriato o erroneo.
5
Ha appreso i contenuti in maniera superficiale
Linguaggio specifico della disciplina inappropriato o erroneo.
6
Conosce e comprende i contenuti essenziali e riesce a compiere semplici applicazioni degli
stessi.
Linguaggio specifico della disciplina complessivamente adeguato.
Ha una conoscenza completa, ma non sempre approfondita dei contenuti che collega tra loro e
applica a diversi contesti con parziale autonomia
7
8
Linguaggio specifico della disciplina generalmente appropriato.
Ha una conoscenza completa ed approfondita dei contenuti che collega tra loro e applica a diversi
contesti.
Linguaggio specifico della disciplina pertinente.
9 – 10
Ha conseguito una piena conoscenza dei contenuti che riconosce e collega in opposizione e in
analogia (classificazione) con altre conoscenze, applicandoli, autonomamente e correttamente, a
contesti diversi.
Linguaggio specifico della disciplina esatto e consapevole.
•
Testo: U. Amaldi, Le traiettorie della fisica, Vol. 1, Zanichelli
PIANO DI LAVORO
a.s. 2016-2017
L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
(art.33, Costituzione della Repubblica italiana)
Materia: MATEMATICA
Classe 3 sez. Q Liceo Linguistico
Docente: prof. Fabrizio Picciolo
a.s. 2016/17
OBIETTIVI EDUCATIVI
Stabilire con le studentesse e gli studenti un confronto leale sempre aperto al dialogo ed all’ascolto,
nel rispetto di regole condivise, per concorrere alla formazione di cittadine e cittadini democratici,
consapevoli dei propri diritti e doveri; favorire un metodo di studio autonomo e consapevole
sviluppando le capacità di analisi e di sintesi, favorire lo sviluppo di un pensiero originale, favorire
l’acquisizione di una mentalità scientifica e critica.
CONTENUTI
IL NUMERO
I numeri irrazionali. Irrazionalità di radice di 2. I radicali: semplici operazioni.
ALGEBRA
Equazioni di II grado intere e fratte. Sistemi di equazioni di secondo grado.
Disequazioni di II grado intere e fratte; sistemi di disequazioni
GEOMETRIA ANALITICA
Ripasso del piano cartesiano, rette. Intersezione tra rette, equazione di una retta passante per due punti
assegnati, equazione di una retta passante per un punto e con determinato coefficiente angolare.
Esercizi e problemi relativi.
Trasformazioni geometriche notevoli: simmetria rispetto all’asse x, all’asse y, all’origine, alle bisettrici dei
quadranti; traslazione secondo un vettore. Formule dirette e inverse e loro uso: trasformazione dei
punti e delle equazioni di rette e di coniche.
La parabola: equazione della parabola con asse di simmetria parallelo all’asse y. Vertice, concavità, asse
di simmetria, rappresentazione grafica. Studio del segno di una parabola. Intersezione tra rette e
parabole. Problemi semplici con le parabole. Rette tangenti ad una parabola. Parabole con asse di
simmetria parallelo all’asse x.
Equazioni e disequazioni di II grado con l'uso della parabola.
La circonferenza: definizione ed equazione in forma canonica. Centro e raggio della circonferenza.
Mutua posizione retta-circonferenza. Tangenti alla circonferenza. Semplici problemi con la
circonferenza.
L’ellisse: definizione ed equazione in forma canonica. Vertici, assi, fuochi. Rappresentazione grafica.
L'iperbole: definizione ed equazione in forma canonica. Vertici, assi, fuochi, asintoti. Rappresentazione
grafica. Iperbole con fuochi su asse y. Iperbole equilatera e iperbole riferita ai suoi asintoti.
Possibili approfondimenti
Storia: Donne e matematica
Elementi di calcolo delle probabilità. Elementi di statistica.
Informatica: uso del sofware Geogebra e Excel.
OBIETTIVI SPECIFICI
• Conoscere concetti e teoremi studiati
• Adoperare con sicurezza e consapevolezza le tecniche e le procedure di calcolo
• Utilizzare in modo adeguato i simboli tipici della disciplina allo scopo di comunicare in modo
non ambiguo, coerente e corretto;
• Risolvere autonomamente situazioni problematiche e saper valutare la coerenza e la correttezza
dei risultati ottenuti;
•
Possedere con consapevolezza critica gli argomenti studiati e saperli gestire e collegare.
OBIETTIVI DIDATTICI MINIMI
Contenuti:
• saper risolvere equazioni di II grado intere; saper risolvere disequazioni di II grado fratte;
• saper risolvere sistemi di disequazioni intere;
• conoscere la definizione e le proprietà della circonferenza nel piano euclideo;
• sapere rappresentare la parabola nel piano cartesiano;
• sapere determinare l’equazione della parabola dato il vertice e un punto;
• sapere rappresentare una circonferenza nel piano cartesiano;
• saper determinare l’equazione della circonferenza dati centro e raggio;
• saper stabilire graficamente la posizione reciproca tra retta e parabola e retta e circonferenza.
Competenze e capacità:
• Conoscenze sostanzialmente corrette anche se non approfondite;
• Competenza linguistica specifica sostanzialmente adeguata ;
• Uso di un formalismo e di un simbolismo sostanzialmente appropriati;
• Capacità di applicare conoscenze e metodi in modo corretto in esercizi e problemi standard
• Capacità di disegnare e interpretare grafici;
•
Capacità di analisi e sintesi in situazioni semplici o guidate dall’insegnante
METODOLOGIA E STRUMENTI
La lezione dialogata costituirà l’asse portante del processo di insegnamento-apprendimento.
Il metodo che si utilizzerà nella proposta didattica è quello di riprodurre in classe le situazioni problematiche, in modo
da recepire pienamente i tre momenti essenziali:
a) evidenziazione di un problema
b) studio ed eventuale soluzione del problema, o con tecniche preesistenti, oppure, se insufficienti, con l’introduzione di
metodi e concetti nuovi
c) generalizzazione del problema.
Si utilizzeranno diverse fonti: il libro di testo, libri di saggistica e narrativa, internet, giochi e aneddoti storici ("pillole di
matematica").
VERIFICHE
Durante l’attività didattica si procederà con costanti verifiche formative in classe utilizzando brevi
colloqui alla lavagna e dal posto, il controllo del lavoro assegnato per casa, per permettere all’insegnante di monitorare
l’evoluzione del processo di insegnamento/apprendimento, e allo studente di avere la consapevolezza del livello di
apprendimento dei contenuti svolti.
La tipologia delle prove di verifica sommativa individuale sarà diversificata, si proporranno
colloqui alla lavagna e, prevalentemente, prove scritte: questionari, test, problemi applicativi, esercizi di calcolo.
VALUTAZIONE
La valutazione del grado di conseguimento degli obiettivi didattici, in termini di conoscenze,
competenze ed abilità avverrà in itinere attraverso le verifiche sommative (tutte le prove scritte riporteranno
esplicitamente il punteggio in decimi) ed attraverso le osservazioni sistematiche, che avranno come indicatori:
• l’attenzione e la partecipazione al dialogo educativo
• il metodo di studio e lavoro
come sintetizzato nella seguente tabella elaborata dal Dipartimento di :
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
GIUDIZIO
VOTO
Conoscenze
1–2
3–4
Competenze
Non manifesta alcuna conoscenza dei contenuti proposti.
Manifesta una conoscenza frammentaria e non sempre corretta dei contenuti che non riesce ad
applicare a contesti diversi da quelli appresi
Linguaggio specifico della disciplina inappropriato o erroneo.
Ha appreso i contenuti in maniera superficiale
5
6
Linguaggio specifico della disciplina inappropriato o erroneo.
Conosce e comprende i contenuti essenziali e riesce a compiere semplici applicazioni degli
stessi.
Linguaggio specifico della disciplina complessivamente adeguato.
Ha una conoscenza completa, ma non sempre approfondita dei contenuti che collega tra loro e
applica a diversi contesti con parziale autonomia
7
8
Linguaggio specifico della disciplina generalmente appropriato.
Ha una conoscenza completa ed approfondita dei contenuti che collega tra loro e applica a diversi
contesti.
Linguaggio specifico della disciplina pertinente.
9 – 10
Ha conseguito una piena conoscenza dei contenuti che riconosce e collega in opposizione e in
analogia (classificazione) con altre conoscenze, applicandoli, autonomamente e correttamente, a
contesti diversi.
Linguaggio specifico della disciplina esatto e consapevole.
•
Testo: A. Trifone, M. Bergamini, G. Barozzi, Metematica azzurro, Vol. 3, Zanichelli
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA A.S. 2016-17
LINGUA FRANCESE
(4 ore settimanali)
Classe III Q
Docente: Silvia Poznanski
FINALITA’
Nel terzo anno del liceo linguistico l’insegnamento della lingua straniera tende, in armonia con le altre
discipline, allo sviluppo delle facoltà espressive e ad una pratica ragionata della lingua ed all’acquisizione di
competenze ed abilità operativo-comportamentali. In tal modo si consolidano gli apprendimenti del biennio
e si favoriscono metodi di lavoro trasferibili ad altri contesti.
Lo studio di tale disciplina mira, anzitutto, alla soddisfazione dei bisogni comunicativi dello studente che
impara a realizzare le proprie intenzioni comunicative in situazioni reali utilizzando il lessico e le strutture
morfo-sintattiche in modo adeguato tramite il perfezionamento delle quattro abilità linguistiche e le capacità
di comunicare in lingua su tematiche di vita quotidiana o storico-letterarie-artistiche d’interesse particolare.
Lo studio e la pratica della lingua mirano a:
potenziare le capacità espressive individuali;
agevolare le relazioni sociali;
migliorare la conoscenza di sé e del mondo;
formare una coscienza multiculturale;
saper interagire in una situazione plurilingue;
sapersi adattare al continuo mutamento “dei saperi”, delle culture e delle professioni.
OBIETTIVI GENERALI
Acquisire ed interpretare l’informazione.
Imparare ad imparare.
Progettare e comunicare.
Individuare collegamenti e relazioni.
Collaborare e partecipare.
Agire in modo autonomo.
Rielaborare in modo personale e responsabile.
OBIETTIVI SPECIFICI
A partire dal terzo anno gli studenti iniziano l’analisi (anche se guidata) di testi letterari ed acquisiscono
un metodo di studio consapevole e più autonomo che li porterà a:
comprendere, interpretare e analizzare testi letterari , nonché a collocarli nel loro contesto
socio-culturale, con riferimenti comparati ad altre letterature;
produrre testi orali descrittivi, espositivi con chiarezza logica e precisione lessicale;
produrre testi scritti diversificati per temi, finalità e ambiti culturali;
riconoscere i generi testuali e al loro interno le costanti che li caratterizzano (tipo di lessico,
narratore, figure retoriche, il campo semantico, l’uso dei tempi, elementi spazio temporali,
sequenze, rime, metro, personaggi e loro rapporti).
OBIETTIVI MINIMI
Livello minimo della competenza linguistica ( A2/B1 )
Capacità di comprensione e analisi di un testo di vario genere, anche se con incertezza.
Capacità di produzione di un testo scritto abbastanza corretto e scorrevole e di messaggi orali
appropriati alla situazione.
Conoscenza delle linee generali del programma.
Percorso complessivo compiuto dallo studente in base alla propria situazione di partenza,
all’impegno e ai miglioramenti ottenuti.
Per i contenuti si fa riferimento a quanto concordato nella riunione dipartimentale di inizio
anno.
CONOSCENZE
Vocaboli e strutture grammaticali e sintattiche.
Elementi di analisi testuale e linguaggio specifico.
Caratteristiche socio-culturali della regione francese.
Tematiche storico-letterarie e principali autori francesi “du Moyen Âge à la Renaissance”.
COMPETENZE
Applicare strutture linguistiche in esercizi.
Analizzare e commentare un testo di diversa tipologia.
Comprendere e commentare in lingua sia per iscritto che oralmente.
Scrivere testi coesi e coerenti.
Operare delle sintesi relative a un periodo,un tema, un genere.
CAPACITÀ
Logiche
Analitiche
Sintetiche
Critiche
Tali capacità consentiranno agli studenti di analizzare, anche se guidati, un testo letterario e relazionarlo
al contesto; di saper operare collegamenti all’interno della disciplina e con altre discipline; di utilizzare
strutture linguistiche che permettano di intervenire in una conversazione su fatti di vita quotidiana e di
attualità.
METODOLOGIE
Approccio comunicativo (viene messa in primo piano l’importanza della lingua come
strumento di comunicazione).
Lezione frontale.
Attività di ricerca e di problem solving.
Ricerche ed approfondimenti su argomenti di particolare interesse.
Analisi e commento di testi autentici (letterari, di attualità…).
Consultazione di testi alternativi a quello in uso (dispense e fotocopie).
Visione di film in lingua originale, ascolto di documenti autentici e lettura di testi inerenti
alle tematiche trattate.
Lo studio della letteratura francese dalle origini al Rinascimento seguirà la stessa gradualità
adottata per le strutture grammaticali, partendo con la lettura e l’analisi di testi e brani antologici.
MEZZI
Libri di testo, testi di approfondimento, dispense e fotocopie per integrare la scelta dei brani antologici ed
approfondire gli argomenti trattati, film in lingua, utilizzo della LIM (quando possibile).
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Parte integrante dell’intero processo educativo-didattico, la verifica si avvale di procedure sistematiche
con prove di tipo soggettivo ed oggettivo e terrà conto, non soltanto dei risultati raggiunti nelle prove stesse,
ma anche di altri elementi quali: applicazione, interesse, progressione rispetto ai livelli di partenza,
maturazione, autocontrollo. La valutazione è effettuata in fase iniziale, per verificare i prerequisiti e
monitorare la situazione di partenza, in itinere, mediante prove a carattere disciplinare, ed in fase finale per
verificare il raggiungimento degli obiettivi e dei traguardi. Le verifiche saranno distribuite nel corso
dell’anno con frequenza regolare. Saranno somministrate tre verifiche scritte a quadrimestre per evidenziare
il livello di preparazione ed autonomia linguistica. Il numero dei colloqui orali, non inferiore ad un minimo
di due a quadrimestre, sarà determinato dalle esigenze di verifica relative ad ogni singolo alunno.
MODALITA’
- Scritto: comprensione di brani socio-economici, letterari, di attualità, brevi composizioni,
questionari,
trattazioni scritte su varie tematiche con domande aperte, test come previsti nella terza prova,
temi di attualità o di cultura generale o, più semplicemente,”exposés” di riflessioni personali su
problematiche emerse dai testi, atte a verificare la capacità di comprensione di un testo autentico
tratto da giornali, pubblicazioni, testi letterari. Se necessario si svolgeranno verifiche di revisione
o approfondimento delle nuove regole morfo-sintattiche, con particolare attenzione alla
riflessione sulle strutture linguistiche.
- Orale: colloquio frontale, spiegazioni, riassunti, relazioni e commenti al fine di accertare la competenza
comunicativa ed anche la conoscenza dei contenuti relativi ai testi letterari proposti e alle diverse
problematiche storico-letterarie o socio-culturali.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Riguardo alla valutazione delle prove scritte e orali, si fa riferimento alle griglie concordate nella riunione
dipartimentale di inizio anno e pubblicate sul sito della scuola.
- Nella valutazione delle prove scritte si terrà conto della comprensione del testo proposto, della
pertinenza dei contenuti, della forma e del lessico, nonché del livello morfo-sintattico. Relativamente alla
composizione e al riassunto saranno presi in considerazione la capacità di sintesi, lo sviluppo della tematica
con i suoi elementi di coesione e coerenza e l’aspetto morfosintattico.
- Per quanto riguarda la parte orale, i parametri di valutazione sono la capacità di comprensione,
l’efficacia comunicativa, la qualità dell’esposizione e la conoscenza delle problematiche letterarie o socioculturali affrontate durante lo svolgimento del programma, la conoscenza delle strutture grammaticali e delle
funzioni linguistiche, l’esposizione corretta, la precisione lessicale, la fluidità.
INTERVENTI DI POTENZIAMENTO E RECUPERO
Gli interventi di potenziamento e di recupero saranno effettuati in itinere per consentire un adeguato e
tempestivo approfondimento, controllo e valutazione dei progressi registrati.
LIBRI DI TESTO
Écritures vol.1, Anthologie littéraire en langue française, ed. Valmartina.
Fiches de grammaire, ed. Edisco (grammatica).
Points de vue, ed. Cideb (civiltà)
Letture : da scegliere durante l’anno.
ATTIVITA’ EXTRACURRICOLARI
Rappresentazioni teatrali in lingua.
Preparazione al DELF, diploma di lingua francese riconosciuto a livello internazionale.
Viaggi d’istruzione all’estero, qualora approvati dal Dirigente Scolastico e dagli organi
scolastici competenti.
CONTENUTI
GRAMMAIRE
(Fiches de grammaire, ed. Edisco)
Revisione e consolidamento delle regole e delle strutture apprese nel biennio; conclusione del programma
grammaticale e sintattico della lingua francese.
CIVILISATION
(Points de vue , ed. Cideb)
Durante l’anno scolastico il docente concorderà in itinere con l’insegnante di madrelingua, le letture, di
argomento differenziato, oltre alle tematiche di storia e geografia, da trattare nell’ora settimanale di
conversazione con l’obiettivo di stimolare gli alunni a migliorare nelle capacità espressive e di ascolto.
LITTÉRATURE
(Écritures, Anthologie littéraire en langue française, vol.1, ed. Valmartina.)
Conoscenze
Tempi
1° MODULO
- LE MOYEN AGE
sett -gen
- L’époque médiévale, dix siècles d’histoire de France: cadre historique, social,
économique, religieux et culturel
- La littérature populaire: la Chanson de Roland, la Chanson de geste
- Le Roman de Renart, les récits satiriques
Théatre médiéval
politique,
sett -ott
- Le
ott -nov
- Lyrisme et littérature courtoise: le Roman de la Rose, Rutebeuf, Villon
- La fin’amors, l’évolution du lyrisme, le Roman de Tristan et Iseut
- Chrétien de Troyes, le roman courtois
dic -gen
2° MODULO
- LA RENAISSANCE
feb -giu
- Le XVI siècle - Cadre historique, social, politique, économique, religieux et culturel
- F. Rabelais
feb -mar
- La Pléiade
Du Bellay
mar -apri
- Ronsard
- Montaigne
mag -giu
Roma, 15 ottobre 2016
Prof.ssa Silvia Poznanski
LINGUA E CIVILTA SPAGNOLA – Progettazione didattica classe III Q
A.S. 2016-17 - .Prof.ssa M.Luz Perea Costa
Obiettivi
Alla fine di questo anno di corso la classe dovrà avere una competenza linguistica di livello B1-B2 del Marco Común
de Referencia. Gli alunni quindi dovranno sapersi relazionare in spagnolo in contesti via via più complessi. Ciò potrà
verificarsi grazie ad un progressivo aumento della padronanza del lessico specifico, delle strutture necessarie nonché dei
contenuti culturali e storico letterari previsti dai programmi ministeriali.
Competenze
Nel terzo anno di corso nuovo ordinamento si prevede che gli studenti arricchiscano le proprie competenze di
comprensione orale e scritta: dovranno essere in grado di comprendere testi sempre più complessi anche grazie all'inizio
dello studio della letteratura e alle spiegazioni nonché tramite dibattiti su svariati argomenti. Relativamente alla
produzione orale, essi dovranno produrre in lingua concetti articolati, argomentare opinioni, essere in grado di ripetere
nozioni letterarie e storiche. La produzione scritta si specializzerà nell’elaborazioni di “comentarios de texto”, analisi e
piccole relazioni. Si continuerà a valutare la corretta assimilazione delle strutture grammaticali tramite prove strutturate
e semi strutturate.
Obiettivi minimi:
Conoscenze:
• conoscenza degli obiettivi minimi degli anni precedenti;
• forma e uso dei principali verbi regolari e irregolari del Futuro, Condizionale, Congiuntivo e
Imperativo negativo;
• uso dei verbi di trasformazione;
• conoscenza delle principali tradizioni della cultura spagnola e/o ispanoamericana;
• aspetti essenziali del quadro storico e socio-culturale e della produzione di alcuni autori/
artisti più rappresentativi dalle origini ino al XV sec.;
Competenze: (livello B1)
• elaborare un testo scritto senza commettere gravi errori grammaticali e sintattici;
• comprendere un testo scritto o orale di media difficoltà cogliendone i particolari;
• intervenire in un dibattito su argomenti di attualità esponendo la propria opinione con un
linguaggio il più possibilmente corretto;
• ripetere, il più possibile con parole proprie, testi di civiltà di varia natura;
• contestualizzare un autore o un artista e parlare degli aspetti più significativi della sua
produzione;
• individuare gli aspetti più significativi di un testo letterario.
Contenuti grammaticali:
- L’accento in spagnolo
- Imperativo affermativo e negativo.
- I pronomi complemento nell’imperativo affermativo e negativo.
- Imperativo affermativo e negativo nei verbi riflessivi
- Uso contrastivo dei tempi del passato
- Aggettivi e pronomi indefiniti
- Il “futuro simple” e “il futuro compuesto”. Morfologia, marcatori temporali e usi più frequenti.
- Il “condicional simple” y el “condicional compuesto”. Morfologia, marcatori temporali e usi più frequenti.
- Il Congiuntivo: Presente, Pretérito Perfecto, Imperfecto e Pluscuamperfecto. Morfologia regolare e irregolare.
- Uso del congiuntivo nelle oggettive.
- Orazioni subordinate condizionali
- Orazioni subordinate relative
- Orazioni subordinate temporali, causali, finali.
Contenuti letterari
Contenuti storici
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
La dominación romana
Las invasiones bárbaras
La invasión árabe
La Reconquista
Los Reyes Católicos
Sefarad : los judíos
sefarditas ayer y hoy.
La Inquisición
El descubrimiento de
América
El hombre medieval y el
hombre del
Renacimiento.
Carlos V y Felipe II
Contenuti letterari
•
•
•
•
•
Mester de Juglaría y
Mester de Clerecía:
semejanzas y diferencias.
(Textos: Cantar de las
bodas / Historia de Pitas
Payas)
El Romancero viejo:
Romance de Abenámar
Alfonso X y la escuela de
traductores de Toledo.
La novela picaresca:
Lazarillo de Tormes y El
Coloquio de los perros
(semejanzas y
diferencias)
Cervantes: El ingenioso
hidalgo Don Quijote de la
Mancha. Símbolo
universal atemporal .
Contenuti di Civiltà afferenti
•
•
•
•
•
El legado árabe en el mundo
occidental.
La colonización: usos y
abusos de ayer, hoy ¿y
mañana? América (los
“conquistadores” españoles
y los colonos
norteamericanos), Africa
(colonización explotación),
Medio Oriente (los colonos
israelíes en territorios
palestinos).
El camino de Santiago: desde
los orígenes hasta nuestros
días.
Los gitanos en España.
El flamenco. Flamenco
tradicional y flamenco pop:
la mujer gitana ayer y hoy.
Metodologia
Per la comprensione / produzione orale: lezione frontale e dialogata in Lingua spagnola, lavori in coppia o in piccoli
gruppi, attività di simulazione e drammatizzazione, completamento / produzione di dialoghi, attività di ascolto unita a
esercizi di completamento del testo / di risposta a domande di comprensione, di riassunto del brano ascoltato, etc.
Per la comprensione / produzione scritta: risposte a questionari, completamento di testi e griglie, composizioni di brevi
testi, messaggi, lettere, descrizioni, lettura di testi globale, esplorativa e analitica, elaborazione di riassunti, schemi /
mappe concettuali, etc.
Per la Letteratura: Presentazione dell’argomento e/o dell’autore che si vuole trattare partendo dal suo contesto storico
sociale e culturale, presentazione delle opere e analisi dei testi.
Strumenti
Lezioni frontali.
Libri di testo.
Fotocopie.
Visione di filmati adattati o in lingua originale.
Ascolto di canzoni / brani letterari e non, in lingua.spagnola
Laboratorio / aula multimediale
Uscite didattiche
Strumenti audio-visivi
Etc
Valutazione
Valutazioni scritte: di diverse tipologie a discrezione del docente e del livello di preparazione della classe. Potranno
essere brevi riassunti o brevi produzioni, domande di comprensione del testo, eventuali compiti a casa che ci si riserva
di ritirare a tale proposito, test, questionari a risposte breve. Verranno anche eseguiti, nel caso lo si ritenga opportuno,
test mirati al completamento di percorsi didattici che necessitano un particolare approfondimento.
Valutazioni orali: Le valutazioni consisteranno in domande che implicano risposte brevi e mirate o più ampia
esposizione dei contenuti studiati, seguite da riflessioni sulla tipicità della lingua e sulle peculiarità sintattico grammaticali. Verranno anche considerate le domande fatte dal posto durante le interrogazioni e durante le spiegazioni,
interventi effettuati durante momenti di conversazione, analisi dei testi o la visione di film.
Criteri di valutazione
La valutazione trimestrale e finale si baserà sul risultato delle prove sopracitate ma terrà ugualmente conto della
partecipazione, della correttezza e della serietà dimostrata dall’alunno/a nel dialogo educativo, della puntualità e
dell’impegno mostrato nello svolgimento delle attività scolastiche. Si valuterà positivamente anche un congruo
miglioramento rispetto ai livelli di partenza.
Griglie di valutazione: Si utilizzeranno le griglie del Dipartimento di Lingue.
Recupero: Il recupero verrà effettuato in itinere.
LICEO GINNASIO DI STATO “EUGENIO MONTALE”
a.s. 2016/17
CLASSE: 3Q Liceo Linguistico
DOCENTE: prof.ssa Sabrina Di Loreto
MATERIA DI INSEGNAMENTO: STORIA
FINALITA’ EDUCATIVE PROPRIE DELLA DISCIPLINA D’INSEGNAMENTO
L’insegnamento della storia ha la finalità di creare una sempre maggiore consapevolezza
negli alunni fornendo loro una comprensione generale dei fenomeni storici e delle origini
del contesto culturale in cui essi stessi vivono. Tale comprensione dovrà formarsi grazie
all’analisi dei fenomeni storici nelle loro cause, nelle loro dinamiche e nei loro effetti sui
popoli e sulle culture, anche attraverso la discussione critica fra una varietà di
prospettive e di interpretazioni.
La storia ha altresì la finalità di dare agli alunni le basi per analizzare gli eventi della
realtà attuale e capire in che modo dai fatti che essi vedono accadere se ne sviluppano
altri e in che nessi essi si trovano con il contesto che li circonda.
OBIETTIVI SPECIFICI
• Conoscere i contenuti disciplinari.
• Saper collocare gli eventi storici nella dimensione spaziale e temporale
• Acquisire il lessico specifico della disciplina
• Acquisire gli strumenti per interpretare i fatti storici
• Distinguere i fenomeni economici, politici, sociali all’interno di un processo
• Saper ricostruire i nessi diacronici e sincronici dei principali eventi storici inseriti
in un processo
• Sviluppare la capacità di leggere e contestualizzare un documento storico
• Sviluppare la capacità di confrontare fonti diverse.
METODOLOGIA
Utilizzerò il metodo della lezione frontale, alternata a momenti di lezione partecipata,
soprattutto facendo riferimento a specifici spunti storici.
Utilizzerò, nel corso delle lezioni, slide powerpoint nelle quali schematizzerò i principali
nessi di concatenazione degli eventi e di causalità tra gli stessi.
Saranno in particolare messe in evidenza le caratteristiche generali di un processo
storico, i rapporti di causalità tra gli eventi, la dimensione spazio-temporale degli stessi e
quali possono essere le dinamiche politiche, economiche e sociali interne al processo, allo
scopo di far comprendere agli alunni le diverse forme di evoluzione dei contesti storici, in
modo che essi sappiano sempre più riconoscerle nel loro stesso contesto socio-culturale.
STRUMENTI
Libro di testo
Slide powerpoint, LIM con connessione in rete
Strumenti multimediali e sussidi audiovisivi.
LIBRO DI TESTO
Libro di testo, Giardina- Sabatucci- Vidotto Storia, dall’XI secolo al XVII secolo, Editori
Laterza, 2014 vol 1.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Gli studenti saranno valutati attraverso verifiche orali, in itinere, al termine delle
principali unità di contenuto.
All’interno di ogni quadrimestre potrà essere utilizzata anche una verifica scritta, sotto
forma di questionario, di prova strutturata o aperta della tipologia usata nella terza prova
dell’esame di maturità (tipologia A - oppure tipologia B).
I criteri di valutazione saranno:
• la conoscenza dei contenuti
• la collocazione degli eventi nel tempo e nello spazio
• l’uso del lessico specifico della disciplina
• la chiarezza e la coerenza espositiva
• la capacità di collegare le conoscenze
• la capacità di analisi critica e di rielaborazione personale.
Nella valutazione sommativa verranno considerati anche i seguenti indicatori:
•
•
•
•
partecipazione al dialogo didattico-educativo
continuità e assiduità nello studio domestico
puntualità nello svolgimento delle consegne
miglioramento rispetto ai livelli di partenza.
Si adotta la seguente griglia di valutazione comune scelta in sede di Dipartimento
disciplinare.
Voto
Corrispondenza in termini di conoscenze, competenze, capacità
1-3
•
•
•
Conoscenza gravemente lacunosa degli argomenti
Mancanza di organizzazione nel lavoro scolastico
Disinteresse totale per il dialogo educativo
4
•
•
•
Conoscenza molto lacunosa degli argomenti
scarsa organizzazione nel lavoro scolastico
esposizione confusa, frammentaria ed insicura
5
•
Conoscenza superficiale degli argomenti con qualche lacuna
grave
Difficoltà nell’organizzazione autonoma dei contenuti
esposizione poco chiara, difficoltà di eloquio
•
•
6
•
Conoscenza adeguata anche se non approfondita degli
argomenti
esposizione corretta e coerente, anche se non scorrevole
7
•
•
•
Conoscenza organica degli argomenti
Capacità di collegamento
esposizione coerente e scorrevole
8
•
•
•
Conoscenza completa ed approfondita degli argomenti
Capacità di analisi e di sintesi
esposizione sicura, coerente ed appropriata
•
•
Conoscenza organica ed approfondita degli argomenti
Capacità di individuare autonomamente collegamenti
multidisciplinari
Capacità di sviluppare un giudizio critico consapevole
esposizione sicura, coerente ed appropriata, padronanza del
lessico specifico
•
9 - 10
•
•
CONTENUTI DISCIPLINARI PER MODULI
MODULO 1
LA NASCITA DELL’EUROPA FEUDALE
•
•
•
•
•
•
•
La nascita dell’Europa feudale: la divisione dell’impero, la società feudale
L’espansione europea nell’anno Mille: crescita demografica, sviluppo agricolo ed
urbano.
L’Italia comunale e l’impero
Le monarchie feudali
L’Europa e l’islam: le crociate
Istituzioni politiche e vita religiosa nel Duecento: le monarchie medioevali, la
crisi dei poteri universali, movimenti ereticali e ordini mendicanti
Unità di approfondimento di Educazione civica: il tema della cittadinanza in
rapporto e confronto con la Magna Charta Libertatum.
MODULO 2
LA SOCIETA’ TARDOMEDIOVALE
•
Le crisi del basso medioevo: la crisi economica e demografica,
•
•
La crisi politica e sociale nel Trecento: la guerra dei Cento anni e le
trasformazioni dell’impero
L’evoluzione delle strutture statali in Europa fra XV e XVI secolo: gli stati
regionali in Italia e la politica dell’equilibrio, le forme dello stato moderno, gli
stati europei alla fine del XV secolo
MODULO 3
LA NASCITA DEL MONDO MODERNO
•
•
•
•
La cultura del Rinascimento
L’epoca delle scoperte geografiche e le civiltà amerinde: le navigazioni dei
portoghesi, il primo viaggio di Colombo, il “Nuovo mondo”, le civiltà Maya, Azteca
ed Incas
Gli imperi coloniali spagnoli e portoghesi: l’organizzazione ed i diversi obiettivi
delle due corone, la fine dell’eurocentrismo
Il Cinquecento economico: l’incremento demografico, le trasformazioni agricole,
l’origine del capitalismo ed i commerci internazionali.
MODULO 4
L’EUROPA RIFORMATA
•
•
•
•
La crisi religiosa e la Riforma protestante
L’impero e le monarchie: l’impero di Carlo V e il conflitto fra Spagna e Francia
La controriforma e le guerre di religione
L’età di Filippo II ed Elisabetta I
MODULO 5
CRISI E RIVOLUZIONI NEL SEICENTO EUROPEO
•
•
•
•
La crisi nell’Europa del Seicento: economia, società e cultura
Guerre, rivolte e rivoluzioni nel 1600: la guerra dei Trent’ anni,
l’affermazione dell’assolutismo in Francia,
la rivoluzione inglese.
OBIETTIVI MINIMI
•
•
•
•
•
Conoscere i contenuti minimi sotto specificati
Collocare i principali eventi nel tempo e nello spazio
Esporre in modo chiaro i contenuti minimi sotto indicati
Usare in modo adeguato i termini essenziali del lessico specifico della disciplina
Riconoscere i principali fenomeni economici, politici, sociali di un processo.
CONTENUTI MINIMI
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Aspetti essenziali della nascita dell’Europa feudale
L’espansione europea e i comuni
Papato ed impero
Federico II
La crisi del Trecento e la crisi dei poteri universalistici
La guerra dei Cento anni
L’Italia nel XIV e XV secolo
Significato delle scoperte geografiche e le caratteristiche delle civiltà
amerinde
la Riforma protestante e la controriforma
il conflitto fra Carlo V e Francesco I
caratteristiche principali dell’Inghilterra elisabettiana
Filippo II e le Province Unite
La crisi del 1600 e le guerre di religione in Francia
La guerra dei Trenta anni: aspetti fondamentali e fasi.
CRITERI MINIMI DI VALUTAZIONE: si valuteranno
• la conoscenza dei contenuti minimi
• la collocazione degli eventi principali nel tempo e nello spazio
• l’uso del lessico specifico di base della disciplina
• la chiarezza espositiva.
Roma, Settembre 2016
LICEO GINNASIO DI STATO “EUGENIO MONTALE”
a.s. 2016/17
CLASSE: 3Q Liceo Linguistico
DOCENTE: prof.ssa Sabrina Di Loreto
MATERIA DI INSEGNAMENTO: FILOSOFIA
FINALITA’ EDUCATIVE PROPRIE DELLA DISCIPLINA D’INSEGNAMENTO
L’insegnamento della filosofia ha la finalità di rendere lo studente consapevole del
significato della riflessione filosofica come modalità specifica e fondamentale della
ragione umana che, in epoche diverse e in diverse tradizioni culturali, ripropone
costantemente la domanda sulla conoscenza, sull’esistenza dell’uomo e sul senso
dell’essere e dell’esistere.
Tale consapevolezza dovrà formarsi grazie alla conoscenza degli autori e dei problemi
filosofici fondamentali, in modo che lo studente possa sviluppare la riflessione personale,
il giudizio critico e l’attitudine all’approfondimento e alla discussione razionale.
La filosofia ha anche la finalità di contribuire alla formazione di una personalità autonoma,
libera e responsabile che sappia orientarsi nel contesto storico-culturale attuale.
OBIETTIVI SPECIFICI
• Conoscere gli autori e i problemi filosofici fondamentali
• Acquisire il lessico specifico della disciplina
• Acquisire gli strumenti per riconoscere i concetti-chiave della storia della filosofia
• Acquisire gli strumenti per utilizzare in modo adeguato i concetti-chiave in
rapporto ai diversi contesti storico-filosofici
• Sviluppare la capacità di ricostruire il legame fra i principali filosofi o temi trattati
con il contesto storico culturale di riferimento
• Sviluppare la capacità di esporre in modo chiaro ed organico le idee e i problemi
analizzati
• Sviluppare la capacità di generalizzare e di astrarre le categorie specifiche della
disciplina
• Sviluppare la capacità di confrontare e rielaborare in modo autonomo quanto
studiato.
METODOLOGIA
Utilizzerò il metodo della lezione frontale, alternata a momenti di lezione partecipata e/o
dialogata o alla discussione guidata, soprattutto facendo riferimento all’analisi di
specifici problemi filosofici.
Utilizzerò, nel corso delle lezioni, anche slide powerpoint nelle quali schematizzerò i
principali concetti o problemi analizzati e le loro relazioni con il profilo generale del
filosofo e con il contesto storico-culturale di riferimento.
Saranno in particolare messe in evidenza le caratteristiche essenziali e le radici
concettuali delle principali tappe dello sviluppo storico del pensiero occidentale, allo scopo
di far comprendere agli alunni sia i legami specifici di ogni filosofo o tema con il proprio
contesto sia i nessi tra la filosofia, con la portata potenzialmente universalistica, e le
altre discipline.
STRUMENTI
Libro di testo
Slide powerpoint, LIM con connessione in rete
Strumenti multimediali e sussidi audiovisivi.
LIBRO DI TESTO
Abbagnano - Fornero, La Filosofia , vol. 1A + 1B, Paravia.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Gli studenti saranno valutati attraverso verifiche orali in itinere al termine delle principali
unità di contenuto. Al termine di ogni quadrimestre sarà svolta una valutazione sommativa.
All’interno di ogni quadrimestre potranno essere utilizzate anche verifiche scritte, valide
per l’orale, sotto forma di questionario, di prova strutturata o aperta della tipologia usata
nella terza prova dell’esame di maturità (tipologia A - oppure tipologia B).
I criteri di valutazione saranno:
• la conoscenza dei contenuti
• l’uso del lessico specifico della disciplina
• la chiarezza e la coerenza espositiva
• la capacità di riconoscere i concetti-chiave della disciplina
• la capacità di collegare i concetti-chiave con il contesto storico-culturale di
riferimento
• la capacità di collegare e generalizzare le conoscenze
• la capacità di analisi critica e di rielaborazione personale.
Nella valutazione sommativa verranno considerati anche i seguenti indicatori:
•
•
•
•
partecipazione al dialogo didattico-educativo
continuità e assiduità nello studio domestico
puntualità nello svolgimento delle consegne
miglioramento rispetto ai livelli di partenza.
Si adotta la seguente griglia di valutazione comune scelta in sede di Dipartimento
disciplinare.
Voto
Corrispondenza in termini di conoscenze, competenze, capacità
1–3
•
•
•
Conoscenza gravemente lacunosa degli argomenti
Mancanza di organizzazione nel lavoro scolastico
Disinteresse totale per il dialogo educativo
4
•
•
•
Conoscenza molto lacunosa degli argomenti
scarsa organizzazione nel lavoro scolastico
esposizione confusa, frammentaria ed insicura
5
•
Conoscenza superficiale degli argomenti con qualche lacuna
grave
Difficoltà nell’organizzazione autonoma dei contenuti
esposizione poco chiara, difficoltà di eloquio
•
•
6
•
Conoscenza adeguata anche se non approfondita degli
argomenti
esposizione corretta e coerente, anche se non scorrevole
7
•
•
•
Conoscenza organica degli argomenti
Capacità di collegamento
esposizione coerente e scorrevole
8
•
•
•
Conoscenza completa ed approfondita degli argomenti
Capacità di analisi e di sintesi
esposizione sicura, coerente ed appropriata
•
•
Conoscenza organica ed approfondita degli argomenti
Capacità di individuare autonomamente collegamenti
multidisciplinari
Capacità di sviluppare un giudizio critico consapevole
esposizione sicura, coerente ed appropriata, padronanza del
lessico specifico
9 – 10
•
•
•
CONTENUTI PER MODULI DISCIPLINARI
MODULO 1
CIVILTA’ GRECA E FILOSOFIA
•
•
•
Contesto storico-culturale della nascita della filosofia: le condizioni storicopolitiche che hanno facilitato la nascita della filosofia come frutto del genio
ellenico, filosofia e scienza in Oriente e in Grecia
Caratteri e metodo della disciplina: i concetti-chiave della di filosofia, il suo
specifico metodo di ricerca
Il concetto di filosofia presso i greci, le principali scuole, i periodi e le fonti della
filosofia greca
MODULO 2
LA SCUOLA IONICA DI MILETO E I PITAGORICI
•
•
•
La ricerca dell’archè nei primi filosofi
La scuola ionica di Mileto: Talete, Anassimandro e Anassimene
Pitagora e i pitagorici: l’elaborazione della matematica scientifica, il numero come
principio del cosmo, l’anima come armonia
MODULO 3
IL DIVENIRE E L’ESSERE
•
•
Eraclito: la dottrina del divenire e l’armonia degli opposti, l’universo come Lògos
Dio-Tutto
Parmenide e l’approccio ontologico: “solo l’essere è”, gli attributi dell’essere, mondo
dell’apparenza e mondo dell’opinione, l’opinione plausibile
MODULO 4
I FISICI PLURALISTI E DEMOCRITO
•
•
I Pluralisti: caratteri generali della loro filosofia.
Democrito e l’atomismo: gli atomi, le loro proprietà e il movimento, il materialismo e
il meccanicismo, l’anima e la conoscenza.
MODULO 5
LA SVOLTA ANTROPOLOGICA DELLA FILOSOFIA
•
•
La sofistica: contesto culturale, caratteristiche della sofistica.
Protagora e il relativismo conoscitivo e morale.
•
Socrate: la vita e la figura del filosofo, la filosofia come ricerca e dialogo sui
problemi dell’uomo, i momenti del dialogo socratico, le definizioni, il razionalismo
morale, le cause del processo e la morte. Socrate nella storia della filosofia.
MODULO 6
I GRANDI SISTEMI FILOSOFICI
•
•
Platone: la biografia intellettuale le opere, il rapporto con Socrate, carattere e
finalità della filosofia platonica, la dottrina delle idee, reminiscenza e immortalità
dell’anima, lo Stato e il compito del filosofo, i gradi della conoscenza e l’educazione,
il mito della caverna e il suo significato, i problemi dell’ultimo Platone.
Aristotele: la biografia intellettuale, il problema degli scritti, il distacco da Platone
e l’enciclopedia del sapere, l’impostazione scientifica, la metafisica: i significati
dell’essere, la sostanza e le quattro cause, la dottrina del divenire, la concezione
aristotelica di Dio, gli elementi essenziali della logica, la fisica: movimento, spazio e
tempo, psicologia e gnoseologia, l’etica: le virtù, felicità e sapienza.
MODULO 7
LE FILOSOFIE ELLENISTICHE
•
•
•
•
Caratteri storico-culturali dell’età ellenistica.
Le scuole ellenistiche. L’epicureismo: la felicità, il piacere e i bisogni.
Lo stoicismo: il bene, la virtù, le emozioni e l’apatia.
Lo scetticismo: caratteri generali delle dottrine scettiche.
MODULO 8
L’INCONTRO FRA FILOSOFIA GRECA E LA RELIGIONE CRISTIANA
•
•
•
•
L’incontro tra le filosofie greche e le religioni bibliche
Cenni al neoplatonismo
La Patristica e Agostino: ragione e fede, Dio come Essere, Verità e Amore.
La Scolastica e Tommaso: il rapporto fra ragione e fede, Ente, essenza ed
esistenza.
OBIETTIVI MINIMI
•
Conoscere i contenuti minimi sotto specificati
•
•
•
Esporre in modo chiaro i contenuti minimi sotto indicati
Usare in modo adeguato i termini essenziali del lessico specifico della disciplina
Riconoscere i principali concetti-chiave della storia della filosofia ed il loro legame
fondamentale con il contesto storico-culturale
CONTENUTI MINIMI
• Contesto storico-culturale della nascita, caratteri e metodo della disciplina
• La ricerca dell’archè nei primi filosofi: analogie e differenze di metodo e contenuto
• Eraclito e l’armonia degli opposti
• Parmenide e l’approccio ontologico
• I Pluralisti: caratteri generali.
• Materialismo e meccanicismo nell’atomismo di Democrito
• La sofistica: contesto culturale e novità, il relativismo
• Socrate e il metodo della ricerca
• Platone: la dottrina della conoscenza, l’anima e la politica
• Aristotele: l’impostazione scientifica, elementi essenziali di logica, fisica,
metafisica ed etica
• Caratteri storico-culturali dell’età ellenistica ed elementi essenziali delle scuole
ellenistiche (epicureismo, stoicismo, scetticismo)
• L’incontro tra le filosofie greche e le religioni bibliche
• Cenni al neoplatonismo
• Agostino: esistenza, anima, storia
• Tommaso: le cinque vie, la dottrina dell’ente e dell’essenza
CRITERI MINIMI DI VALUTAZIONE: si valuteranno
• la conoscenza dei contenuti minimi
• l’uso del lessico specifico di base della disciplina
• la chiarezza espositiva
• l’individuazione dei principali legami fra i concetti-chiave e il contesto storicoculturale.
Roma, Settembre 2016
PIANO DIDATTICO DI LINGUA E CULTURA INGLESE
a.s. 2016/2017
CLASSE III Q
INSEGNANTE: ANNA LANCIANI
FINALITÀ
• Approfondire la riflessione sulla lingua, sull’atto comunicativo e potenziare la
consapevolezza delle proprie possibilità espressive;
• riflettere sulla propria lingua e cultura mediante analisi comparativa;
• consolidare l’interesse e la curiosità verso altre civiltà per favorire la formazione umana,
sociale e culturale;
• ridefinire i propri atteggiamenti verso ciò che è altro da sé;
• riconoscere e apprezzare lo specifico letterario quale evento socio-culturale, espressione di
cambiamenti storici, sociali ed economici;
• rispettare le consegne, partecipare attivamente al dialogo educativo collaborando in modo
costruttivo e solidale con tutti i compagni di classe.
OBIETTIVI
• Ampliare la competenza linguistica scritta e orale (acquisizione di strutture morfosintattiche
e idiomatiche più complesse), per conseguire un’espressione esclusivamente personale, non
pedissequa;
• consolidare l’acquisizione di un proficuo metodo di studio e di un’adeguata autonomia di
lavoro;
• potenziare le capacità di analisi, sintesi e rielaborazione critica;
• stimolare l’attuazione di collegamenti interdisciplinari (guidati e autonomi);
CONOSCENZE
• Conoscere le nozioni e le funzioni comunicative studiate e i contenuti culturali e storicoletterari proposti.
• Conoscere le modalità di base della strutturazione del saggio breve e del discorso.
• Conoscere gli strumenti e le tecniche di base dell’analisi testuale.
COMPETENZE/ ABILITÀ
Lo studente deve conseguire una competenza comunicativa che lo metta in grado di:
• comunicare efficacemente, articolare autonomamente l’espressione organizzando testi
sostanzialmente corretti, coesi e coerenti, con lessico adeguato nella produzione orale e
scritta;
• comprendere le implicazioni, l’intenzione comunicativa, le idee principali e i particolari più
significativi di testi orali non particolarmente complessi su una varietà di argomenti (storicoletterari, scientifici e di civiltà);
• procedere all'analisi testuale guidata dei testi letterari proposti, individuandone
l’organizzazione, i vari tipi di messaggio, le informazioni implicite, esplicite, i registri
utilizzati, le principali figure retoriche;
• esprimere opinioni utilizzando e collegando le conoscenze culturali acquisite;
• riportare in sintesi, scrivere relazioni o commenti su testi letterari analizzati;
• rispondere a domande focalizzando l’argomento;
CAPACITÀ
Essere in grado di:
•
•
•
•
operare analisi e sintesi nell’interpretazione dei dati;
operare collegamenti tra le conoscenze acquisite (su opportuna guida)
effettuare valutazioni critiche (guidate);
sistemare organicamente le conoscenze.
OBIETTIVI MINIMI
Si presuppongono tutte le strutture grammaticali, le funzioni comunicative e le abilità previste per
gli anni precedenti. Inoltre:
Strutture grammaticali e nozioni: future perfect, future progressive, future in the past; English
Basic Sentence Patterns: use of linkers (so, as a consequence, therefore… instead, on the
contrary… moreover, first of all, secondly, in the end… in fact, in other words, for example…);
joiners (and, but, or); main sentences (simple trunks).make/get/have something done; let/make
someone do something; get someone to do something; modals: would, should, should have, must,
must have, can, can’t have; discorso indiretto; relative clauses defining/non defining;
PARTICOLARE REVISIONE E APPROFONDIMENTO: if clauses types 0, 1, 2, 3 and mixed
conditional; forme attive e passive anche dei verbi con il doppio oggetto o dei verbi preposizionali;
Funzioni comunicative: parlare/scrivere di possibilità e di situazioni future o immaginarie; fare
deduzioni sul presente e sul passato; esprimere suggerimenti, dare e chiedere consigli. Fare ipotesi.
Esprimersi con sufficiente coesione attraverso l’uso dei linkers e dei modelli sintattici di base.
Nell'ambito della finalità generale dell'acquisizione di un uso autonomo della lingua straniera, lo
studente deve acquisire una competenza comunicativa che lo metta in grado di:
• comprendere almeno le idee principali e i particolari significativi di testi orali - espositivi e
dialogici - di ambito sia quotidiano che più specificatamente storico-letterario o di attualità;
essere in grado di riferirli in forma orale o scritta;
• esprimersi ed interagire oralmente con chiara comprensibilità sia su argomenti di carattere
quotidiano che sugli argomenti storici e letterari o di civiltà affrontati;
• cogliere il significato di testi scritti di vario genere, non particolarmente complessi, su
argomenti di attualità, di civiltà o di ambito più specificatamente storico-letterario e saperne
riferire in forma orale /scritta;
• produrre testi scritti dotati di chiara comprensibilità, sufficiente coesione e sufficiente
correttezza formale e lessicale;
• Conoscere gli argomenti del programma di storia e letteratura e saperli esporre in forma
(orale e scritta) chiara e generalmente corretta.
• Saper procedere all’analisi testuale guidata di poesie o brani conosciuti.
Programma minimo di letteratura:
The Normans, Feudalism, The Medieval Ballad, G. Chaucer and The Canterbury Tales,
Shakespeare’s sonnets, The Elizabethan Theatre. Hamlet.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Oltre alla conoscenza dei contenuti proposti e alla padronanza del lessico e delle regole sintatticogrammaticali specifiche, la valutazione prenderà in considerazione il modo in cui lo studente riesce
a comunicare e non puramente le sue capacità tecniche di manipolazione della lingua. Soprattutto in
fase di produzione orale si preferirà tollerare l’errore che non compromette l’efficacia e il senso
della comunicazione, rilevando invece quello che ne impedisce la chiarezza o la comprensibilità.
In particolare, relativamente alla produzione scritta e orale, si considereranno la “fluency”, la
capacità di interazione (per la produzione orale), l’autonomia del linguaggio, la correttezza, la
coerenza e coesione nell’espressione, l’articolazione e la proprietà del linguaggio utilizzato, la
focalizzazione della traccia/quesito, la gamma lessicale, la conoscenza e la selezione dei contenuti,
la pertinenza e l’approfondimento delle argomentazioni.
Relativamente alla ricezione orale e scritta si considereranno il grado di comprensione del
messaggio ascoltato o letto, il modo in cui lo studente ha selezionato i contenuti, individuato le
strutture e riconosciuto lo stile, l’organizzazione testuale (testo scritto), il registro e le intenzioni
degli interlocutori.
Gli alunni saranno valutati anche per la loro capacità di analisi, di sintesi, di focalizzazione, di
sistemazione organica delle nozioni, di elaborazione personale.
Si considereranno inoltre: i livelli di partenza, i miglioramenti conseguiti itinere, l’impegno
dimostrato, la partecipazione attiva al dialogo educativo, il rispetto delle consegne, le capacità
effettivamente sfruttate e i risultati raggiunti, nonché la preparazione necessaria ad affrontare l’anno
successivo.
Si adotterà la scala numerica dall’1 al 10.
GRIGLIE DI VALUTAZIONE
PRODUZIONE ORALE
Gravemente
Insufficiente
(1 – 3)
Lo studente non
porta a termine
il colloquio e
non riesce a
seguire le
istruzioni. Non
riesce a
esprimersi
efficacemente
nella lingua
straniera. La
pronuncia non è
accettabile.
Sistematici
errori
grammaticali
impediscono la
comunicazione.
La conoscenza
degli argomenti,
delle nozioni e
delle funzioni
linguistiche
è inconsistente o
totalmente
errata.
Insufficiente
(4)
Mediocre
(5)
Sufficiente
(6)
Lo studente
porta a termine
il colloquio con
difficoltà. Si
esprime con
molta incertezza
utilizzando un
lessico molto
limitato, ovvero
sa esprimersi
esclusivamente
in modo
pedissequo
sebbene corretto.
La pronuncia è
spesso scorretta.
Gli errori
grammaticali
molto spesso
ostacolano la
comunicazione.
La conoscenza
degli argomenti,
delle nozioni e
delle funzioni
linguistiche è
molto limitata,
talvolta errata.
Lo studente
porta a termine
il colloquio
con qualche
incertezza,
utilizzando un
lessico
piuttosto
limitato e
semplice o non
del tutto
autonomo. La
pronuncia è
talvolta errata.
Gli errori
talvolta
ostacolano la
chiarezza della
comunicazione
Lo studente
porta a termine
il colloquio.
Le esitazioni
non
compromettono
la chiarezza
della
comunicazione.
La pronuncia è
accettabile, il
lessico
adeguato. Gli
errori
morfologici o
sintattici
commessi
raramente
ostacolano la
comunicazione.
La conoscenza
degli
argomenti,
delle nozioni e
delle funzioni
linguistiche è
poco organica
e/o limitata.
La conoscenza
degli
argomenti,
delle nozioni e
delle funzioni
linguistiche è
generica ma
accettabile,
solo
parzialmente
approfondita.
Discreto
(7)
Lo studente
porta a
termine il
colloquio
dimostrando
di orientarsi
nella
comprensione
e
nell’interazion
e in
situazione. La
pronuncia è
comprensibile,
il lessico
adeguato.
Commette
pochi errori
grammaticali
o sintattici che
non
comprometton
o la
comunicazion
e.
La conoscenza
degli
argomenti,
delle nozioni e
delle funzioni
linguistiche è
adeguata e
pertinente.
Buono
(8)
Lo studente
porta a
termine il
colloquio
dimostrand
o buona
comprensio
ne e
produzione,
buona
capacità di
interazione
e corretto
uso del
registro in
situazione.
La
pronuncia e
la forma
sono
generalmen
te corrette.
La
comunicazi
one è nel
complesso
chiara ed
efficace.
La
conoscenza
degli
argomenti,
delle
nozioni e
delle
funzioni
linguistiche
è esaustiva
e
pertinente.
Ottimo
Eccellente
(9/10)
Lo studente
porta a
termine il
colloquio
con
sicurezza. Si
esprime in
modo
autonomo,
articolato e
appropriato e
utilizza
un’ampia
gamma
lessicale. La
pronuncia è
corretta,
ottima la
capacità di
interazione.
Sostanzialme
nte non
commette
errori
morfologici
o sintattici.
La
conoscenza
degli
argomenti,
delle nozioni
e delle
funzioni
linguistiche
è pertinente,
completa,
approfondita
e
personalmen
te
rielaborata.
PRODUZIONE SCRITTA
Gravemente
Insufficiente
(1 – 3)
Lo studente
non porta a
termine
l'attività.
L’elaborato
presenta frasi
incomplete e
non di senso
compiuto.
Sistematici
errori
grammaticali e
ortografici
impediscono
la
comunicazion
e.
La conoscenza
degli
argomenti,
delle nozioni e
delle funzioni
linguistiche è
inconsistente o
totalmente
errata.
Insufficiente
(4)
Mediocre
(5)
Lo studente porta a Lo studente
termine
porta a
termine
l' attività ma
l' attività.
l’elaborato
L’elaborato
presenta frequenti presenta
errori di
diversi errori
grammatica e di
grammaticali
ortografia. Utilizza che a volte
un lessico molto
compromet
limitato. Gli errori tono la
commessi spesso
chiarezza
compromettono il
della
senso o l'efficacia
comunicazion
della
e.
comunicazione.
Utilizza un
Ovvero utilizza un lessico
linguaggio non
piuttosto
autonomo,
semplice e
pedissequo,
scarsamente
completamente
coeso, poco
mutuato dal testo,
articolato.
di tipo mnemonico. La
conoscenza
degli
La conoscenza
argomenti,
degli argomenti,
delle nozioni
delle nozioni e
e delle
delle funzioni
funzioni
linguistiche è
linguistiche è
molto limitata e/o
molto
scarsamente
generica e
focalizzata,
poco
talvolta errata.
organica.
Sufficiente
(6)
Lo studente
porta a
termine
l' attività
esprimendosi
in modo
semplice ma
chiaro.
L’elaborato
presenta
alcuni errori
grammaticali
che non
compromet
tono
l'efficacia
della
comunicazio
ne.
La
conoscenza
degli
argomenti,
delle nozioni
e delle
funzioni
linguistiche è
generica ma
accettabile,
anche se non
approfondita.
Discreto
(7)
Lo studente
porta a termine
l' attività
esprimendosi
in modo chiaro
e lineare, con
lessico
adeguato.
Commette
pochi errori
grammaticali
che non
comprometton
o la chiarezza
o l'efficacia
della
comunicazione
.
La conoscenza
degli
argomenti,
delle nozioni e
delle funzioni
linguistiche è
adeguata e
pertinente
anche se non
particolarment
e approfondita.
Buono
(8)
Lo studente
porta a
termine
l’attività
esprimendo
le proprie
idee in modo
chiaro,
corretto,
articolato con
lessico
adeguato.
L’elaborato
risulta
sostanzial
mente
corretto sia
nell’aspetto
formale che
ortografico.
Il lessico
utilizzato è
appropriato e
vario.
La
conoscenza
degli
argomenti,
delle nozioni
e delle
funzioni
linguistiche è
esaustiva e
pertinente.
Ottimo
Eccellente
(9/10)
Lo studente
porta a termine
l'attività con
sicurezza.
Esprime le
proprie idee in
modo chiaro e
articolato,
coerente e
coeso
avvalendosi di
strutture anche
complesse;
utilizza una
gamma varia di
connettivi e di
elementi
lessicali.
Sostanzialmen
te non
commette
errori.
La
conoscenza
degli
argomenti,
delle nozioni
e delle
funzioni
linguistiche è
completa,
approfondita,
personalmen
te rielaborata.
METODOLGIA DIDATTICA
Tramite un approccio metodologico diversificato, di impronta funzionale-comunicativa (lezione
interattiva, presentazioni powerpoint, attività di gruppo o in coppia, role play), l’acquisizione della
lingua inglese avverrà in modo operativo e curerà lo sviluppo delle quattro abilità integrate. Gli
obiettivi, le indicazioni di metodo, le acquisizioni e le competenze saranno esplicitati per ciascuna
unità di apprendimento e/o nelle singole lezioni. Si solleciterà sistematicamente una riflessione su
quanto e su come si è appreso.
Si proporrà un’attenta selezione del materiale audio-orale, su cui saranno attivate strategie di
comprensione differenziate, in relazione al tipo di testo e allo scopo dell’ascolto.
Relativamente alla comprensione scritta, si attiveranno strategie di lettura del testo (finalizzate alla
comprensione globale, analitica ed esplorativa). Le attività specifiche che accompagneranno la
lettura analitica ed esplorativa stimoleranno la capacità di cogliere la strutturazione dei testi, oltre
che il significato.
La riflessione sulle caratteristiche del testo guiderà lo studente a individuare la peculiarità del
codice scritto e le particolari strategie comunicative ivi utilizzate. Tale lavoro risulterà propedeutico
anche ad una strutturazione efficace della produzione scritta e alla graduale acquisizione di un uso
consapevole e personale della lingua straniera.
Per la produzione orale si offriranno allo studente frequenti occasioni di utilizzare la L2 in attività
comunicative. Nel contesto comunicativo assumerà rilevanza il consolidamento di un sistema
fonologico corretto.
Libri di testo:
“Performer Heritage” ZANICHELLI.
ACTIVATING GRAMMAR DIGITAL EDITION
TIPOLOGIA DELLE PROVE
Le verifiche saranno sia di tipo formativo sia di tipo sommativo, sempre conseguenti e coerenti
rispetto al lavoro svolto in classe. Si articoleranno in test e attività di produzione e ricezione scritta e
orale. In particolare si proporranno le seguenti tipologie:
• interventi brevi e frequenti dal posto
• relazioni orali o scritte dopo l’ascolto e comprensione di testi orali o scritti
• esercizi di trasformazione e di completamento
• lettura e comprensione testi scritti
• produzione di trattazioni sintetiche o report
• transcoding
• test a risposta aperta, chiusa
CONTENUTI DELLE UNITÀ DIDATTICHE E DEI MODULI, ORE PREVISTE
MODULO DI RACCORDO: Why should we study literature? How to write an essay. 3 ore
UNITA’ DI APPRENDIMENTO 1
14 ore
Unità di letteratura: The Middle Ages
The Norman Conquest; Feudalism; The Plantagenets, Church and State, Henry II and T. Beckett,
the Magna Carta. The medieval ballad, “Lord Randal”. G. Chaucer, “The Canterbury Tales”, general
features. An extract: “The Knight”, “The Wife of Bath”. The Past in the Present: “The Wife of
Bafa;The Rap Version of the Prologue to the Canterbury Tales; “The Prologue to The Canterbury
Tales Remix (Grime Mix) by P. Agbabi.
The past in the present: Modern Ballads: “A Hard Rain’s Gonna Fall” by B. Dylan. “Mad
World”, by Gary Jules
Unità di lingua: English basic sentence patterns. Expository English, building up cohesion: linkers
and sub-clauses to express cause/effect, opposing ideas, purpose, result, to add information, to
explain. General revision of future tenses, of past tenses (narrative past forms), and of present
perfect simple and progressive.
UNITA’ DI APPRENDIMENTO 2 14 ore
Unità di letteratura: The Age of Shakespeare
The Sonnet: Petrarchan sonnet and Elizabethan sonnet. Shakespeare the sonneteer: Sonnets to the
Dark Lady; sonnet 130 “My Mistress’ Eyes”: a still unconventional female portrait (break-up with
tradition); inclusiveness and lack of definition in Shakespeare.
English drama, the Elizabethan Theatre.
Unità di lingua: future perfect and future progressive; future in the past. General revision of
conditionals (types 0, 1, 2, 3, mixed conditional); revision of wish constructions. Unreal past;
like/as; as if, as though)
UNITA’ DI APPRENDIMENTO 3
15 ore
Unità di letteratura: W. Shakespeare, the playwright who explores human nature.
Romeo and Juliet:From comedy to tragedy. General features, the images of light and darkness.
Soliloquies, asides, monologues, the phases of a tragic plot. Different kinds of love, the mystery of
love. The role of chance, the gap of knowledge; unawareness as an existential condition. “The
Balcony Scene”: text analysis: questioning the meaning of language.
The past in the present: Romeo and Juliet by Dire Straits: listening comprehension. Matching the
two stories.
Unità di lingua: reported speech
UNITA’ DI APPRENDIMENTO 4
15 ore
Unità di letteratura: Hamlet
Plot and features, not only a revenge tragedy. A modern hero; the metaphor of poison/evil
contaminating everyone; Hamlet as a double metaphor: the metaphor of human condition, the
metaphor of theatre. The play within the play. “To be or not to be”; detailed comprehension, text
analysis. Questioning the meaning of action, of justice; questioning the meaning of honour.
Unità di lingua: Relative clauses and pronouns (defining, non defining); Use of articles. General
revision of tenses, active/passive forms (anche con verbi con doppio oggetto e con verbi
preposizionali). Can/be able to; should/ought to; should have; must, have to, don't need to
(revision); must/can't for deductions. Revision of verb patterns (verbi seguiti dal gerundio o
dall’infinito o da entrambe le forme).
L’insegnamento della lingua e cultura inglese nel triennio è previsto per un esiguo numero di
ore settimanali: 2+1 (due di lingua e cultura e una di conversazione). Posto che storicamente le
occasioni di interruzione delle attività didattiche specifiche sono molteplici, risulta arduo per la
docente portare a compimento quanto ragionevolmente pensato e progettato per la classe , e dunque
proposto in sede di programmazione. Difficilmente risulteranno ore residue: nell’improbabile
eventualità, si ipotizzano attività di estensione e rinforzo (esercitazioni, attività di ascolto e
comprensione, attività multimediali di approfondimento opportunamente selezionate in base alle
esigenze degli studenti). Durante le ore di conversazione (teoricamente 33 ore) le insegnanti in
compresenza proporranno l’approfondimento di alcune tematiche di tipo linguistico o storicoletterario o la discussione di argomenti di cultura tramite letture, collegamenti in rete e/o visione di
filmati.
ROMA, 07/10/2016
L’INSEGNANTE: ANNA LANCIANI
Liceo statale “ Eugenio Montale”, a.s. 2016/17
Piano di lavoro del prof. Andrea BARBETTI
Materia: ITALIANO,
classe 3 Q ,
liceo linguistico
Avvertenza
Il docente sente la necessità di precisare a famiglie ed alunni che quanto verrà letto successivamente
assume un valore relativo nel momento in cui interviene per obbligo di legge (la 107/15)
l'alternanza scuola-lavoro, la quale costringe un consiglio di classe a destinare un numero di ore
curricolari - variabile e non del tutto prevedibile ad inizio anno - a tale progetto, sulla cui fondatezza
didattica e formativa e sulla cui conciliabilità con la libertà d'insegnamento il docente stesso
esprime perplessità e dubbi.
In tal senso presentare una programmazione che ad oggi ignori se due o quattro o sei ore della
materia verranno destinate all'alternanza scuola-lavoro rende mero esercizio formale la
presentazione della programmazione stessa e diventa il presupposto condizionato di una flessibilità
didattica che sacrifica la conoscenza piena in nome di finalità che il docente fatica a comprendere e
quindi a condividere.
In ogni caso buona lettura.
Premessa
La prima classe di un triennio comporta indubbiamente un rischio di fondo, e cioè che la
programmazione pensata risulti a fine anno in qualche misura non coerente, o per difetto o per
eccesso. Proverò con serietà e rigore a realizzare le linee programmatiche qui sotto individuate,
consapevole tuttavia che solo un’adeguata conoscenza mia sul materiale umano e culturale a
disposizione e solo una progressiva abitudine degli alunni alle metodologie didattiche del docente
chiariranno effettivamente il quadro della situazione e semplificheranno l’impostazione del lavoro.
Finalità
1)Alla base c’è indubbiamente la progressiva consapevolezza della complessità e della specificità
del fenomeno letterario inserito all’interno di un preciso ma mai statico momento storico e artistico.
2)La conoscenza diretta dei testi maggiormente rappresentativi del patrimonio della nostra
letteratura, eventualmente, laddove sia possibile, in connessione con i versanti più significativi della
letteratura europea. Ciò anche per promuovere l’esperienza estetica e stimolare la lettura personale.
3)Evidenziare la centralità dell’individuo nei vari ambiti delle conoscenze.
4)La proprietà di un linguaggio generale e specifico per comprendere messaggi orali e testi scritti e
anche per produrli
5)La consapevolezza della ricchezza della lingua italiana, frutto di faticosi ma appassionanti
passaggi storici e culturali.
Obiettivi
Fanno riferimento soprattutto alla (1) analisi e contestualizzazione dei testi; (2) riflessione sulla
letteratura e sua prospettiva storica, (3) competenze e conoscenze linguistiche. Questi elementi non
sono indicati in un ordine di importanza, ma dovranno essere sviluppati, se possibile,
sincronicamente e diacronicamente nel tempo. Al termine del primo anno gli obiettivi sono (1) che
lo studente riesca a condurre una prima lettura diretta del testo in relazione agli autori affrontati, con
adeguata collocazione storico-letteraria anche comparativa, con un’analisi che evidenzi una
personale sensibilità di commento sommata a competenze di base contenutistiche e formali sul testo
e sull’autore; (2) che esponga le proprie conoscenze e le proprie riflessioni attraverso un linguaggio
corretto e pertinente al contesto; (3) che inizi ad avere una percezione meno oscura delle nuove
tipologie di scrittura richieste dall’esame di stato (articolo, saggio breve, analisi testuale) e non solo,
come un racconto.
Dalla riunione di Dipartimento sono emersi i seguenti obiettivi minimi per il triennio
dell'insegnamento del italiano:
LETTERATURA: 1) conoscenza essenziale del percorso storico letterario 2) acquisizione del
linguaggio specifico relativo al fenomeno letterario;
PRODUZIONE SCRITTA: 1) produzione semplice ma corretta delle varie tipologie di testo
presenti nella prima prova dell'esame di Stato 2) collegare i dati studiati e ragionare su di essi senza
errori ortografici e morfosintattici gravi, usando un linguaggio chiaro e con una ordinata
strutturazione logica del discorso
ORALE: 1) coerenza logica nell'esposizione; 2) utilizzo pertinente del lessico specifico; 2) sa
ascoltare, talora intervenire nel dialogo e nella discussione, formulare e rispondere a domande
scritte e orali, usando un linguaggio chiaro
Metodologia didattica
Generalmente utilizzo il metodo della lezione frontale frammisto, laddove sia possibile, alla tecnica
del brain-storming, soprattutto per recuperare i prerequisiti indispensabili allo sviluppo della nuova
tematica o del nuovo testo e per coinvolgere le potenzialità di partecipazione della classe alla
costruzione del sapere. Ritengo inoltre che il testo debba essere collocato in una posizione centrale
per sviluppare gradualmente negli alunni interesse e riflessioni concettuali e formali.
Mi propongo di far precedere alle prove di scrittura quadrimestrali in classe delle prove svolte a
casa per evidenziare allo studente i lati positivi e quelli negativi della propria fatica: in tutto almeno
quattro prove nel primo quadrimestre e cinque nel secondo (o viceversa). Mi propongo di verificare
in letteratura gli alunni almeno tre volte a quadrimestre, anche attraverso test a trattazione aperta,
sintetica o multipla come nella terza prova d’esame.
Criteri di valutazione dello studente
Per la prova scritta valuterò (1) l’uso della lingua (correttezza e proprietà e pertinenza rispetto al
tipo di prova), (2) le conoscenze (dell’argomento, del contesto di riferimento, delle caratteristiche
formali del testo), (3) le capacità logico-critiche ed espressive (di analisi, di sintesi; originalità e
creatività, organicità e coerenza, pertinenza e fondatezza dei giudizi personali). Per il colloquio
valuterò lo studente sulla base (1)delle conoscenze generali e specifiche, (2) della capacità di
utilizzare e collegare le conoscenze, (3) della padronanza della lingua.
Sono in ambedue i casi le griglie di valutazione che in genere si utilizzano nell’esame di stato. Le
votazioni rispecchieranno le direttive ministeriali.
Recupero dei debiti formativi
Essi sono stati verificati prima dell’inizio dell’attuale anno scolastico secondo la normativa vigente.
Nel caso in cui al termine del primo periodo la valutazione risulti insufficiente si provvederà
secondo quanto stabilito dal Collegio dei Docenti sulla base della normativa vigente.
Contenuti
La suddivisione modulare è stata impostata sulla necessità di far orientare gli studenti sui singoli
autori e sui movimenti senza perdere di vista comunque il contesto storico, sociale e culturale di
riferimento e secondo una consecutio che permetta collegamenti logico-comparativi all’interno di
ogni modulo ed eventualmente fra un modulo e l’altro.
Eccoli in stretto ed arido elenco di massima secondo le indicazioni ministeriali di massima:
1) le radici della nostra lingua: dal latino al volgare (ore previste: 7/9). Previsti cenni storici,
riferimenti alle lingue volgari europee, ai primi documenti del volgare italiano e al suo sviluppo
regionale, utilizzando il “De vulgari eloquentia” di Dante, i testi religiosi umbri, Guittone, fino
al Dolce Stil Novo)
2) L’amore naturalmente (16/18). Dalla Scuola Siciliana a Guinizzelli e Cavalcanti, fino a Cino da
Pistoia passando per La Vita Nova di Dante
3) Dalla tradizione alla nuova letteratura del Trecento (20). Evidenziando soprattutto come il
rapporto con la tradizione classica e medievale stimoli e non freni l’innovazione contenutistica e
formale che si trova in Dante, Petrarca e Boccaccio
4) L’eroe antieroe dell’età umanistica-rinascimentale (16/18). Le figure di eroi particolari che
incontriamo nei poemi di Pulci, Boiardo, Ariosto con una doverosa introduzione alle
caratteristiche dell’Umanesimo e del Rinascimento.
Non nego che tale individuazione di ore necessarie possa apparire astratto e di conseguenza mi
dovrò attenere, nello sviluppo di ciascun modulo, anche al grado di comprensione della classe e
all’acquisizione da parte della stessa delle conoscenze e delle competenze di base.
Un modulo a sé stante riguarda l’Inferno di Dante, incentrato su aspetti letterari, storici, religiosi e
politici dell’opera, vivificato dalle grandi figure che nella Cantica il poeta illustra (Virgilio, Paolo e
Francesca, Ciacco, Farinata, Ulisse, il conte Ugolino, altre). Le ore per la Divina Commedia si
possono calcolare tra le 24 e le 30.
testi in adozione
Alighieri D. (a cura di F. Gnerre ), La divina commedia, Petrini, euro 28,55, 9788849419535
Baldi/Giusso/Razetti, Classici nostri contemporanei 1, ed myLab,, euro 28,90, 9788839527516
Roma, 13 settembre 2016
Liceo Classico
“Eugenio Montale”
Programma dell’Insegnamento della Religione Cattolica
Insegnante: Plos Alessandra
Anno scolastico 2016-2017
Obiettivi Minimi:
1. Conoscere le differenze tra sette, nuovi movimenti religiosi e religioni
2. Riconoscere le diverse posizioni etiche presenti nel nostro mondo
Conoscenze
1. Conoscere, in un contesto di pluralismo culturale complesso, gli orientamenti della Chiesa
sul rapporto tra coscienza, libertà e verità con particolare riferimento alla bioetica, lavoro,
giustizia sociale, questione ecologica e sviluppo sostenibile
2. Conoscere lo sviluppo storico della Chiesa, cogliendo i motivi che determinarono divisioni e
l’attuale crescita di nuovi movimenti religiosi
Abilità
1.
2.
3.
4.
Definire i concetti di magia, setta, spiritismo e satanismo
Riflettere sulle cause di diffusione di vari fenomeni religiosi e pseudo-religiosi
Riconoscere le posizioni etiche cattoliche rispetto a problematiche di attualità.
Conoscere le culture presenti nel nostro paese e le ragioni del dialogo interculturale.
Competenze
1. Operare criticamente scelte etico-religiose, in riferimento ai valori proposti dal cristianesimo
2. Vagliare le varie posizioni su alcune problematiche etiche e bioetiche
3. Argomentare la visione cristiana del Diavolo e distinguere tra satanismo e possessione
diabolica
4. Distinguere una setta da una religione
Strumenti
Libro di testo, video e film, canzoni, fotocopie fornite dall’insegnante, mezzi digitali, internet.
Metodi
lezione frontale, cineforum, disco forum, lettura e commento di testi vari, braistorming, problem solving, giochi di
ruolo.
Valutazione
All’inizio e alla fine di ogni lezione: brevi domande dal posto.
Alla fine di ogni periodo questionario o lavoro scritto.
LICEO G. “E.MONTALE”
ANNO SCOLASTICO 2016-2017
PROGRAMMAZIONE
DOCENTE
motorie
Prof. Gramegna Franca
CLASSE
3
SEZIONE Q
MATERIA
Scienze
INDIRIZZO Linguistico
OBIETTIVI
Acquisire una cultura delle attività motorie e sportive mirata al benessere psico fisico.
Accedere ad un vissuto positivo con il proprio corpo e la propria motricità .
CONOSCENZE
Tecnica e tattica delle attività motorie e sportive praticate
Saper correlare una corretta e sana attività di movimento con il proprio benessere psico-fisico
CAPACITA’
Saper eseguire le condotte motorie coordinative di base ginniche,, atletiche, sportive e presportive
Migliorare i propri livelli di prestazione fisico - sportiva
Avere un comportamento di partecipazione attiva e costruttiva nel rispetto di sé, degli altri, delle
cose.
Saper comunicare e decodificare messaggi verbali e gestuali specifici
METODOLOGIA DIDATTICA
Basata su una didattica direttiva, non autoritaria, attraverso il confronto e il dialogo, avrà inizialmente
carattere globale, poi analitico, adottando in successione attività libera, esercitazione guidata, ricerca di
soluzioni personali. Il percorso mira alla formazione di schemi motori elastici e di una motricità e
gestualità personali, anche attraverso l’autoconoscenza e la consapevolezza di sé, delle proprie capacità
e dei propri limiti, all’interno della formazione di una personalità autonoma e critica..
MEZZI
Spiegazioni e/o dimostrazioni.
Riproduttore audio
Visione video o dvd di approfondimento delle attività pratiche
Uso di grandi e piccoli attrezzi in dotazione
Utilizzo di attrezzi non codificati
CONTENUTI
Ginnastica generale di base, ginnastica di prevenzione posturale
Esercizi di coordinazione generale e settoriale a corpo libero e con piccoli attrezzi
Potenziamento generale a carico naturale
Corsa circolare, corsa di resistenza, corsa veloce
Saltelli, salti, balzi, andature preatletiche
Stretching
Elementi di preacrobatica
Esercitazioni con piccoli e grandi attrezzi disponibili
Atletica leggera (andature propedeutiche, corsa di resistenza, velocità, vortex, staffetta)
Giochi propedeutici ai giochi sportivi
Tecnica di base di pallavolo, pallamano, pallacanestro, badminton, tennis, tennistavolo
Regolamento tecnico degli sport praticati e relative prove di arbitraggio
Sequenze con base musicale
Esercitazioni di rilassamento e di autopercezione corporea
Educazione respiratoria
Introduzione allo Yoga
Spiegazioni teoriche collegate con ciascuna attività svolta
SPAZI
Palestra
Campo polivalente esterno
Aula
CRITERI DI VALUTAZIONE
Qualità della partecipazione
Impegno
Incremento della prestazione rapportata ai livelli di partenza
Capacità di applicazione di principi e conoscenze teoriche
STRUMENTI
Test misti di valutazione teorica
Prove pratiche riferite alle esercitazioni svolte
Osservazione sistematica durante lo svolgimento delle attività
L’insegnante
Gramegna
Franca
PIANO DIDATTICO ANNUALE DI SCIENZE
LICEO "E. MONTALE" di ROMA
A.S. 2016/2017
Prof.ssa Caterina Gioia
Ore settimanali : 2
Classe: Terza sez. Q (indir.linguistico)
SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE
La sottoscritta ha seguito la classe dal suo primo anno scolastico. La situazione attuale
della classe qui riportata deriva dalla osservazione delle modalità operative
evidenziate dai ragazzi nel corso delle lezioni e dalle prime verifiche scritte alla
lavagna e verifiche scritte e orali dal posto, nonché dai primi lavori di gruppo. Il
profilo della classe appare così definibile:
AREA COGNITIVA: gli alunni nel numero di 22 frequentano con regolarità le lezioni.
Alla classe dello scorso anno scolastico si sono aggiunte due alunne ripetenti. Una
alunna proveniente da altra regione frequenta da pochi giorni. I primi risultati che
emergono evidenziano che la quasi totalità della classe mostra impegno ed interesse e
che diversi alunni sono dotati di notevole attitudine e intuizione relativamente agli
argomenti appena trattati.
AREA SOCIO-AFFETTIVA: la classe sin dal primo giorno di scuola si è dimostrata
collaborativa e matura.
Secondo le linee guida della piano didattico del Dipartimento di Scienze Naturali,
Chimica e Geografia si riportano i seguenti:
OBIETTIVI FORMATIVI E COMPORTAMENTALI
Frequentare le lezioni curricolari con regolarità
Ascoltare ed intervenire in modo pertinente e personale
Sostenere le proprie opinioni e il proprio punto di vista
Rispettare gli impegni assunti e sapersi relazionare produttivamente con gli altri
Sviluppare le capacità di autovalutazione delle prove effettuate e dei propri
processi di apprendimento
Lavorare in modo organizzato, costante, produttivo finalizzando lo studio ad un
apprendimento critico e non mnemonico
Riconoscere il valore della diversità in quanto risorsa
Acquisire sensibilità verso i problemi di salvaguardia dell’ambiente, del suo
equilibrio e della protezione armonica del territorio
Comprendere la rilevanza e le potenzialità della Scienza
OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI
Acquisizione del linguaggio scientifico
Acquisizione di un corretto metodo di lavoro: porsi domande, saper osservare,
verificare risposte, esprimendo giudizi autonomi su fatti e fenomeni (saper evidenziare
gli elementi significativi dei problemi trattati ordinandoli e sintetizzandoli; saper
programmare ed organizzare correttamente un lavoro di ricerca o un'esperienza)
Comprensione del rapporto tra i fatti empirici e la loro interpretazione modellistica
Comprensione dell’utilità operativa e dei limiti dei modelli interpretativi
Capacità di analisi: cercare differenze e regolarità, proporre analogie
Capacità d'utilizzo autonomo, personale e critico del testo e di altre fonti
d'informazione
Comprensione dei processi di sviluppo della scienza e dei limiti di validità di ogni
conoscenza scientifica
Acquisizione della dimensione storica ed epistemologica della scienza
Sviluppo della capacità di comunicare chiaramente e concisamente (in modo
scritto e orale) utilizzando registri appropriati
COMPETENZE PER IL TRIENNIO DI SCIENZE NATURALI
analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di
energia a partire dall’esperienza,
produrre in forma scritta orale o multimediale relazione documentate rigorose e sintetiche
mettere in relazione le varie discipline sia all’interno delle scienze naturali che con le
discipline di indirizzo
argomentare e valutare
individuare una risoluzione possibile di un problema
OBIETTIVI MINIMI DI CONOSCENZA DI CHIMICA
Reazioni di doppio scambio, cinetica, termodinamica ed equilibrio chimico.
Tempistica: I quadrimestre
OBIETTIVI MINIMI DI CONOSCENZA di SCIENZE DELLA TERRA
Dinamica esogena il carsismo
Tempistica: I quadrimestre
OBIETTIVI MINIMI DI CONOSCENZA di BIOLOGIA
Genetica classica: Mendel
Genetica moderna: DNA e RNA, duplicazione e sintesi proteica, concetto di gene,
ampliamento del concetto di gene (esempi di allelia multipla, dominanza incompleta e
codominanza, poligenia e pleiotropia), mutazioni, controllo dell’espressione nei
procarioti e negli eucarioti.
Darwin e l’evoluzione
Tempistica: II quadrimestre
METODOLOGIA (procedimenti e tecniche)
Osservazioni pratiche in laboratorio al fine di stimolare la curiosità scientifica e il
potenziamento delle abilità logiche degli allievi. Visione di videocassette, lezioni
frontali orientate verso lo studio di caso da utilizzare come stimolo alla scoperta;
lettura e verifica del significato dei termini sul dizionario; stesura di appunti;
discussione di gruppo; utilizzo di sussidi didattici, lavoro di gruppo.
Lezioni frontali
Uso di videocassette e filmati
Uso del laboratorio di Scienze (1h al mese)
Uso della Biblioteca
Uso di articoli scientifici e riviste specializzate
Discussione su argomenti attuali particolarmente rilevanti
Uso guidato e sistematico del libro di testo come strumento essenziale di studio e di
verifica; I libri di testo adottati dalla classe sono i seguenti:
“Esplorare la chimica” tomo B di P. Pistarà Atlas editore
“Al cuore della Biologia” secondo biennio e quinto anno di Eric J. Simon Ed. Pearson
Esperienze di laboratorio
Preparazione di soluzioni a diversa concentrazione
Reazioni esotermiche ed endotermiche.
Reazioni con reagente limitante
Preparazione di un indicatore al cavolo rosso e misura del pH di soluzioni acide,
basiche e neutre
Estrazione del DNA da mucosa buccale da Kiwi e/o da banana
VERIFICA E VALUTAZIONE
Verifiche orali e/o scritte, nel numero previsto dal P.O.F., e secondo le linee guida dei
Dipartimenti volte ad evidenziare il grado di acquisizione da parte degli studenti degli
obiettivi di abilità/capacità e conoscenza previsti durante lo svolgimento di ciascun
argomento.
Verifiche orali: in itinere e sommative al termine di ciascun nucleo fondante da
intendersi come l’insieme di: interrogazioni, domande dal posto, interventi,
discussione e ascolto.
Verifiche scritte strutturate e semistrutturate anche per classi parallele: in itinere al
termine di ciascuna Unità e sommative al termine di ciascun nucleo fondante
costituite da:
Quesiti
Vero o Falso
Scelta multipla
Completamento
Nella valutazione degli alunni saranno adottate le griglie riportate nel P.O.F. e nel
Piano didattico del Dipartimento di Scienze.
I criteri di valutazione oltre che del profitto conseguito durante lo svolgimento dei vari
percorsi didattici, terranno conto anche delle peculiarità del singolo alunno, dei
progressi ottenuti, dell’interesse e dell’impegno prestato.
EVENTUALE RECUPERO
Il recupero di eventuali alunni con profitto insufficiente verrà svolto in classe in orario
curriculare anche con lavoro di gruppo e/o con studio autonomo a casa sempre
guidato e supervisionato dalla sottoscritta
ATTIVITA’ INTEGRATIVE E/O EXTRACURRICULARI
Effettuazione di visite guidate: al Museo dell’Orto Botanico di Roma e possibilità di
partecipazione per la classe ai progetti scientifici approvati dal Collegio Docenti e
riportati nel POF.
Roma, 15 Ottobre 2016
Firmato
Prof.ssa Caterina Gioia