dispensa - Appunti Unict
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DISPENSA ANNAMARIA TESTA GUERRILLA MARKETING discorso fatto di merci valore d'uso / scambio / percepito argomenti sviluppabili in vari modi product oriented / marketing oriented immagine:apparenza esteriore / riproduzione / look / immagine azineda immagine e riflesso sulle attese / qualita' prodotto BRIEF Marketing non convenzionale si investe in creativit' e tempo piuttosto che in soldi fasi: teaser (incuriosire) / guerrilla (comprensione) e consolidamento utilizzo di nuovi mezzi o rivoluzione dei vecchi con nuovi modi di utilizzo Scorpion brand STRATEGIA DI COMUNICAZIONE documento elaborato da azienda, quadro completo, risposta al BRIEF deve contenere riform scenario dal punto di vista della comunicazione info su azienda: storia / missione / brand personality / analizzare investim concorrenti, risultati, target awareness / brand image / portfolio raggiunto, promesse e reason why, mezzi utilizzati info su prodotto: caratteristiche / vantaggi-svantaggi / COPY STRATEGY schema / linee guida per la realizzazione di una usi princip e secondari / awareness e product image / campagna ruolo nel portfolio (follower o principale) elementi portanti> promessa principale e reason why info su mercato: dati quantitativi storici / prospettive / stagionalita' / concorrenti / distribuzione elementi aggiuntivi supporting evidence e subsidiary appeal , tone of voice info su consumatore attuale:profilo sociodemografico e psicografico / modalita' acquisto / abitudini di consumo / motivazioni TARGET DI MARKETING SEGMENTAZIONE PUBBLICO consumatori ai quali vendere non considerare solo variabili sociodemografiche (sesso, eta') ma anche pricografiche (valori / opinioni / stile di vita) Kotler: geografiche / demografiche / psicografiche / fruizione prodotto si possono aggiungere: tipologia abitazione,esposizione ai mezzi, momento di accostam. al prodotto (innovator, majority, laggards) TARGET DI COMUNICAZIONE consumatori ai quali far mutare atteggiamento FOCUS TARGET sottogruppo interessante all'interno del target totale (target totale= viaggaitori focus target = freq flyers) TARGET GROUP consumatori attuali consumatori potenziali responsabili acquisti decisori / prescrittori / consiglieri rivenditori / opinion leader MODELLI INTERPRET. FUNZIONAM. PUBBLICITA' BONNAGE : AIDA: attenzione interesse desiderio azione DAGMAR: conoscenza comprensione convinzione obbiettivi misurabili, confrontabili, in un periodo di tempo definito GERARCHIA EFFETTI learn feel do KING VALORE AGGIUNTO a parita' di prestazioni si sceglie quello con pensonalita' positiva VAUGH : alto/basso coinvolgimento razionalita' ELM emozionalita ROSSITER PERCY: motivazioni in base a cui si sceglie un prodotto (funzionali, risolve un problema / trasformazionali, migliora autostima, gratifica ecc) MARKETING MIX learn do feel : basso coinvolgimento detersivo feel learn do: alto coinvolgimento / emoz / trasformaz learn feel do: alto coinv. Razionale / funzionale feel do learn: acquisto impulso basso coinv. Emozionale do learn feel: basso coinvolgim funzionale do feel learn: comportamento abitudinario basso coinv emozion /trasform come si elabora il messaggio strada centrale strada periferica(stimolo periferico, culo modella) c'e motivazione? Si e' in grado di interpretare il mess? DEFINIZIONE DEL BUDGET DA STANZIARE Il marketing mix e' l'insieme delgi strumenti utilizzati per il metodo del disponibile: in funziona alle disponibilita', raggiungimento degli obiettivi pubblicitari e di marketing. stanziam insuff. No pianificazione lungo termine pubblicita':qualunque forma di presentazione e metodo della percentuale sulle vendite: la vendita e' promozione impersonale svolta dietro compenso da un causa della pubblicit e non risultato, non lungo promotore ben identificato,adatta al raggiungimento di periodo, stanziamenti variabile, se vendite basse, target vasti ,anche in breve tempo pubblicita' bassa ma ne servirebbe di piu proprio ora promozione delle vendite: incentivi a breve periodo metodo parita' competitiva: in base alla concorrenza, per incoraggiare vendita di un prodotto o servizio si vede l'ammontare degli investimenti e si copia . Ma pubbliche relazioni:attività' finalizzata ad ottenere non e' detto che ci siano gli stesse esigenze. propaganda favorevole, immagine positiva impresa Metodo dell'obbietivo da conseguire: in base a vendita personale: presentazione personale effettuata obiettivo da raggiungere, difficile valutazione dei costi dalla forza vendita dell'impresa al fine di vendere il budget varia anche in base al fase del ciclo di vita del prodotto: marketing diretto: contatti telefon. Posta, fax internet nascita+alto , maturita'+modesto, con singoli consumatori E' necessario integrare i vari canali di comunicazione affinché non siano contrastanti e non coerenti tra loro Strategie PUSH (impulso) prodotto > distrib > consum PULL (attrazione) pubbl rivolta al consum > chiede distrib. Nello scgliere il tipo di strategia bisogna considerae il tipo di prodotto, di mercato e il ciclo di vita del prodotto. Le imprese businnes to consumer adottano strategia attrazionali, investono in pubblicita', poi in promozione delle vendite, vendita personale e pubbliche relazioni. Le imprese b2b usano impulso, vendita personale , promozione, pubblcita' e pubbliche relazioni. In base al ciclo di vita del prodotto: pubblic. E pubbl relazioni + promozioni in fase di introduzione del prodotto promozioni sono + importanti di pubblicita in fase di maturita' del prodotto pubblicita' per ricordare il prodotto in fase di declino FASI DI SVILUPPO DI COMUNICAZIONE EFFICACE REALIZZAZIONE MESSAGGIO: individuazione del target scene di vita: mamma che cucina pasta determinare obiettivi da raggiungere (conoscenza, stile di vita:imprend. che consumano pasti pronti consapevolezza, gradimento, preferenza, convinzione e fantasia: sogno o situazioni fantastiche poi acquisto), stimolo domanda primaria, stimolare stato d'animo e immagine: bellezza amore serenita' ricordo musicale: jingle, spot coc acola definizione del messaggio: personaggio prodotto: animazioni, patatine parlanti contenuto(razionale, emotivo o morale) evidenza scientifica: test di labor, detergenti intimi struttura (trarre conclusione o lasciare in sospeso?testimonianze: testimonial famosi o pubblico argomenti piu' validi all'inizio o fine? - unilaterale tono della pubblicita', formato, illustrazione (solo vantaggi) o bilaterale (vant e svant) SCELTA DEI MEZZI: forma: a seconda dei mezzi, testo, colori, suoni, si deve valutare cosa si desidera in termini di immagini PORTATA: % persone raggiunte in un arco di tempo scelta dei mezzi: e' importante distinguersi dalla FREQUENZA:numero di volte massa (congestion epubblicita' e marche) IMPATTO: tv per dimostrazioni ecc personali: faccia a faccia, telefono,passa parola, valutare le abitudini del target chat,buzz marketing (coltivare opinion leader e fargli la natura del prodotto diffondere info relativa ad un prodotto o servizio) costo del mezzo non personali: mass media, eventi pianificazione temporale (i costumi non si selezionare fonte messaggio: testimonial, medici, pubblicizzano a dicembre) dentisti ecc misurazione degli effetti: awareness, ricordo messaggio, se hanno acquistato CREATIVITA' la creativita' e' una sintesi estetica ed intuitiva di idea ed affinita': gamba tavolo/gamba donna , immagine.Nella parte sinistra del nostro cervello risiede la spaesamento: uso di immagini non attinenti che razionalita', qui nasce il pensiero convergente. Nella parte destra creano meraviglia.Esempio: Dopo aver bevuto risiede la parte dedita all'elaborazione e immaginazione, musica bevanda ci si trova in brasile... ecc.Naturalmente le due parti collaborano per la corretta cambio colore, uso di colori non convenzionale per formulazione dei pensieri e idee. La creativita' e' una dote,deve attirare attenzione essere cmq supportata da conoscenze di base. cambio materia: poltrona di prosciutto Brainstorming La tecnica del brainstorming nasce cambio funzione o uso: teschio per portamatite, negli anni 50, ideata da Osborn. Consiste in una bomba per fermacarte riunione di creativi, mediata da direttore creativo cambio velocita' di moto: lumaca corre inseguita da durante la quale ognuno espone le sue idee lepri sull'argomento, senza che ci siano giudizi o crite da cambio dimesione:pneumatici enormi,sedie enormi parte delgi altri. La critica avviene in un secondo affinita' tra parole: baco da setola momento, a brainstorming concluso, sono ben accette cambio di peso: elefante volante idee bizarre, si incoraggia il miglioramento delle idee fusione di elementi diversi: mucca con piedi umani personali e altrui.La sociologa francese Vidal dice che relazione tra relazioni:combianzione delle suddette cio' non e' corretto, la creativita' e' soggettiva e in relazioni, gatto blu con capelli umani gruppo e' difficile lavorare, si crea solo confusione. Gli somma: incrocio di piu' idee, esempio campagna elementi della creativita' sono: penne uni bianco: sbagliando si spara fantasia : facolta' di creare immagini, rappresentazioni divisione: esploso di un motore per mostrare i vari di fatti o cose corrispondenti a realta' o non. componenti Creativita': idee conosciute,sommate in modo che sottrazione: sottrazione di una parte di immagine per producano idee nuove, sconosciute,volte ad un uso condensare i significati. Esempio campagna dash, specifico, tenendo conto della fantasia e raziocinio pagine bianca, spot: + bianco non si puo'. insieme Fasi produzione di idee: immaginazione e' la visualizzazione di cio' che colloqui con cliente per chiarire obiettivi, target, bufget fantasia, invenzione e creativita' producono. ecc. La maggior parte delle nuove idee nasce da vecchie ricombinate. Le combinazioni piu' frequenti sono somma,sottrazione,moltiplicazione,divisione. Coppie complementari: nascono da accostamenti di elementi opposti o contrastanti (colori , figure ecc) Moltiplicazione: moltiplicazione delel parti, esempio il cane a sei zampe agip VIRAL MARKETING Il marketing virale e' stato definito conma il piu' efficace e potente strumento di comunicazione al mondo, ma allo stesso tempo il piu' sconosciuto. Il marketing virale è un tipo di marketing non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un numero esponenziale di utenti finali. È un'evoluzione del passaparola, ma se ne distingue per il fatto di avere un'intenzione volontaria da parte dei promotori della campagna. Il principio del viral marketing si basa sull'originalità di un'idea: qualcosa che, a causa della sua natura o del suo contenuto, riesce a espandersi molto velocemente in una data popolazione. Come un virus, l'idea che può rivelarsi interessante per un utente, viene passata da questo ad altri contatti, da questi ad altri e così via. In questo modo si espande rapidamente, tramite il principio del "passaparola", la conoscenza dell'idea. In genere, il termine è riferito agli utenti della rete che, più o meno volontariamente, suggeriscono o raccomandano l'utilizzo di un determinato servizio (per esempio, per la scelta di un indirizzo e-mail). Ultimamente, questa tecnica promozionale si sta diffondendo anche per prodotti non strettamente connessi a Internet: veicolo del messaggio resta comunque la comunità in rete, che può comunicare in maniera chiara, veloce e gratuita. Elaborazione della copy strategy da discutere con cliente per approvazione fase creativa: brainstorming, poi creazione di layout da presentare al cliente. Realizzazione campagna Buzz Marketing Si basa sul passaparola, il fine e' di generare un notevole picco di conversazioni attorno ad un evento, il termine buzz significa infatti ronzio. Secondo l'esempio dell'evoluzione virale possiamo distinguere 3 fasi, inoculazione (conoscenza prodotto), poi attraverso passaparola dei primi consumatori si ottiene incubazione e successivamente diffusione e infezione (passaggio del prodotto). Gli opinion leader sono tra i diffusori del messaggio. Le aziende come Procter e Gamble hanno al loro servizio centinai di giovani che svolgono questa funzione, si parla di circa 250 mila unita'. Nel caso i diffusori siano persone interne al nucleo affettivo o sociale dell'individuo la credibilita' del messaggio sara' maggiore. Tramite questo sistemail numero di cotagiati sara' esponenziale.Il buzz e' un processo di tipo pull, crea una elevata attrattiva verso il prodotto o marca. La velocita' di comunicazione si amplifica grazie ad internet, email, video su youtube ecc. I contenuti piu' accattivanti sono taboo, notizie pseudo segrete,commenti politici ecc, si duscute anche di prodotti automobilistici, elettronici, high-tech, moda eccc. LOMBARDI EVOLUZIONE DELLA MARCA NARROW CASTING marca funzionale (soap opera): compare negli anni 40, deve il nome a novelle a puntate ,prodotte da marche di detersivi, poi vendute ai media con inserimento di pubblicita'. Problem solving, garantisce qualita' e sicurezza. L'acqu. di nuovi consumatori e' piu' imp della relazione con quelli acquisiti. Marca aumentata (love story) 70/80 Si aggiunge alla funzionalita' una serie di valori emozionali. Si parla di amore, affetto, casa, amicizia. La marca promette una trasformazione sensoriale, psicologica e sociale. Marca totale brand com 2000 si continua con l'accento sugli aspetti emozionali. Si scopre il bisogno di altri sostegni: portfolio, performance, alleanze esplicite, reputazione. Si predilige il rapporto con il consumatore, non si punta alla semplice transazione evoluzione dello scenario pubbl. Interattivita' sostituisce unilateralita' radio si rivoluzionano, indirizzano i programmi a fasce di pubblico specifiche (viaggaitori, lavoratori ecc) presente contatto con pubblico, sondaggi ecc. Quotidiani non sono cambiati molto settimanali e mensili passano da genereci a specializati tv in crisi (dig terrestre, tv sat) tv interattiva, approfondimenti grazie ad un click internet e tv piu' legati, video on demand (fastweb offre sky, film scaricabili e visualizzabili) si usano nuovi mezzi e si rivalutano i vecchi, monitor pubblic in autobus o ascensori, graffiti, bici pubbl. (vienna)ecc. Approccio Media neutral: pubblico frammentato,consumat scaltro,evita el pubblic. I mezzi sono azzerati, tutti allo stesso livello.il piano parte da obiett,strategie e budget disponibile. Il consumatore e' riconosciuto,ascoltato come individuo e non come massa. Esempio cibo gatti e ristorante gatti Potere della distribuzione la distribuzione cambia,ponendosi come terzo incomodo tra marca e consumatore.Mercato dominato da giganti,spesso globasli (carrefour). La marca ha il problema di far arrivare il prodotto sugli scaffali, deve trattare con gicanti che effettuano acquisti globali e ottengono prezzi + bassi. Il distributore ha un rapporto stretto con il consumatore, le fidelity card studiano gusti e acquisti. Le marche di insegna della distribuzione raggiungono qualita' pari o superiori a quelle industriali. La distrib,con i suoi punti vendita diventa un potente Mass medium,dove il produttore puo' contattare direttamente il consum. E far provare il prodotto (promoter) Potere del pubblico: pubblico cambia, consumatori + attenti ed informati,sensibili al prezzo e non allo show off(esibizionismo).il pubblico e' difficilmente individuabile tramite parametri approssimativi (sociodemografici) cresce discrepanza tra eta' anagrafica e quella a cui si desidera appartenere. Trend Adulti e anziani giovanili, controtrend adolescenti e senior vogliono riconosciuta eta' effettiva.sesso descrive sempre meno,donne emancipate, uomini femminilizzati,il reddito non identifica bene, ricchi cercano antilusso, poveri sfoggiano mercedes. Nuova carta identita': la classe media sta venendo meno. Poss. dividere il pubblico in term psicografici chi cambia cultura (explorer e reformer) chi la subisce (resigned e struggler) chi la rappresenta (succedeer , aspirer e mainstreamer) trend: progressiva diminuzione dei mainstreamer , diminuz. resigned(nuovi anziani non sono rassegnati), crescono reformer e succedeer. TREND DI CONSUMO da 25 anni convenience e' l'obiett principale (risparmio tempo e fatica anche in operazioni di minimo impegno)la salute e' al centro dele abitudini e unnovazioni, popolazione sempre piu' vecchia, si cercano prodotti e servizi multifunzionali, completi. Bisogno di sensorialita',ricerca di stimoli,sorprese,esperienze intense. Funzionalita'.qualita e positivita sono dati per scontato. Individualismo,persone sempre + sole,indipendent alla ricercadi benessere economici,esclusivita',proprio stile di vita. In apparente contradd HOMING: casa,famiglia rispondono al bisogno di sicurezza e comfort e NETWORKING voglia di relazioni,amicizia, voglia di appartenere ad una comunita'. ATTEGGIAMENTO AL CONSUMO nasce la fascia bargain oriented, consumatori maturi che cercano il giusto rapporto qualita/prezzo. Seguono economy oriented, cercano prezzo + basso e performance oriented, puntano alla qualita' e non al prezzo. Il nuovo consumatore spreca meno, cerca affari, compra griffe scontate da stock houses, alimentazione equilibrata. Le scelte si frammentano, il consumatore puo' comprare in liberta, sul web o in negozi, ha tutte le info che vuole tramite internet, vede recensioni e test prima di procedere all'acquisto. ADOZIONE DELLE INNOVAZIONI l'adozione delle innovazioni segue un andamento ben descritto da una curva gaussiana: partono opinion leaders,seguiti da apostoli, poi followers e poi laggards. A causa della frammentazione del pubblico possiamo distinguere 2 nuovi circuiti: ULISSE: messo in moto da un pubblico giovane,amante del nuovo (explorer),seguiti da aspirer, disposti a cambiamenti che li gratifichino,seguono struggler ritardatari, disagiati, che vorrebbe emerg da stato passivo.Curve veloci,numerose, seguono moda EPICURO o EDONISTA: il nuovo e' bene,piacere e qualita'. Curve grandi e durature. Partono i reformer (ricerca vita sociale e miglioram qualita' di vita) poi i succedeer (uomini di successo, cercano controlle della societa') poi mainstreamer e resigned L'ARENA DELLA PUBBLICITA' la pubblicita' e' un servizio che di volta in volta va pensato e fornito in base alle specifiche del cliente. Il gruppo di lavoro va costituito ad hoc. IL product team e' la squadra di lavoro che prende il nome dall'incarico ricevuto. Figura di spicco e' l'account executive, l'organizzatore che conosce meglio di tutti il cliente e lo rappresenta all'interno dell agenzia.egli scegli i creativimil planner,il media executive (che gestisce i mass media), il producer,il ricercatore. Si parla di below the line per promozioni, direct mail ecc e above the line per pubblicita' classica. La pubblicita e' un investimento che produce effetti nel tempo le promozioni sol sui comportamenti a breve,sono quindi una spesa. Il team e' essenziale, le idee vengono fuori dall'unione di tutte le idee personali (brain storming) LA RETE ESTERNA le agenzie hanno spesso una rete esterna, che permette: di essere liberi dalla regola di non concorrenza ed avere merca + ampio avere piu' unita' specializzate,indipendenti ma utilizzabili in funzione dei bisogni di ogni cliente. Maggiore liberta' finanziaria e meno burocrazia la rete esterna si compone di: seconda agenzia, in genere piccola, agile, si occupa di bisogni articolari del cliente, spesso utilizzate per gestire clienti in conflitto con l'agenzia amdre,(a causa delle clausole di esclusivita'), puo' gestire contratti meno remunerativi in quanto struttura piccola e flessibile. Centromedia, si occupa dell'acquisto di spazi pubblicitari ORGANIZZAZIONE INTERNA AGENZIA Account executive: organizzatore intorno a cui ruota product team,paragonabile al medico di base che ha primo contatto con paziente, indica prime terapie,suggerisce esami e rinvia a medici specializzati. Deve avere autorita',definire progetto,scegliere e organizzare gruppo di lavoro,decidere priorita' e tempi,essere in contatto con cliente,controllare i costi. Responsabilita', rappresentare l'agenzia, essere generalista completo,comunicare all'interno dell agenzia, senso delgi affati,falento pubblicitario ecc. Reparto creativo: sanca sanctorum dell'agenzia, fabbrica di idee e pensieri. Figure professionali: producer per radio e tv,specialisti nella traduzione di idee creative in audio e video, scelgono le location,registi,attori,case di produzione, miglio rapporto qualita'/prezzo stesso compito per gli art buyer,solo riferito a carta stampata. Copywriter, il redattore che scrive i testi e art director, si occupa della parte visiva. LA RETE ESTERNA 2 agenzia pubbliche relazioni agenzia di design, studio spazi espositivi e corporate design agenzia promozioni, si occupa dele iniziative volte a stimolare le azioni entro breve termine direct marketing: contatto 1:1 con consumatore, call center,internet,posta, porta a porta agenzia di comunicazione mediatica: utilizza specialisti (prodotto medici) cyber unit > comunicazione online,siti banner unita' varie (istituti ricerca, servizio stampa ecc) L'idea di base assume progressivamente varie forme, sempre più definite: la selling idea o telling idea (l'idea che deriva dalla strategia e la rende rilevante e forte per il consumatore), il concept di campagna, detto anche advertising idea, (l'idea che drammatizza la selling idea), lay-out (la visualizzazione per un mezzo statico dell'advertising idea), lo storyboard (la visualizzazione per la tv dell'advertising idea). Lay-out e story-board possono essere più o meno definiti sino a divenire finished layout e shooting-board, la traccia definitiva per il regista che girerà lo spot il reparto planning studia i consumatori, la marca,la concorrenza,collabora a stabilire una strategia di intervento, la cosiddetta copy strategy o copuy brief. L'iter di lavoro: briefing,riunione con il cliente il quale evidenzia gli obiettivi che vuole raggiungere.a Questo punto l'account executive organizza il lavoro dell'agenzia, assegna i compiti e sceglie i menbri del product team, in base alle capacita'. Si appronta una analisi situazionale che fornira' informazioni sullo stato del mercato al product team.Stesura della copy strategy ,documento che sintetizza il pensiero strategico e traccia le linee guida di intervento. Poi si passa alla media strategy, scelta dei media, pre test (indagini presso il consumatore) e riunione con il cliente per proporre una presentazione di quanto ideao dall'agenzia. Ricevuto il consenso si realizza il commercial, dopo la messa in onda si valutano i risultati effettivi . EFFETTI DELLA PUBBLICITA' EFFETTI DELLA PUBBLICITA' 2 Studiando gli effetti della pubblicita' dobbiamo tener presente 2 strutture, l'industria culturale e l'individuo. L'industria culturale e' suddivisibile in circuito primario (editoria dei libri,riviste,quotidiani,cinema,.tv.radio e scuola) e circuito secondario (pubblicita'). Il circuito primario ha funzione ideologica, tendente al cambiamento. Il secondo e' retorica, di rafforzamento. E' influenzato dall'industria culturale primaria, studia lo spirito del tempo, lo sfrutta e lo ripropone, legandogli nuovi valori di consumo. IL meccanismo si basa sull;uso del sillogismo: poste 2 premesse, ne deriva una terza (la conclusione). La persuasione si basa sullo studio del valore piu' largamente partecipato dal pubblico (valore originario, la droga fa male) a cui si lega il valore di consumo che si vuole trasmettere, dando vita al valore acquisito per il pubblico. Esempio NO ALLA DROGA ARMA DEL CAPITALE / DEI VILI . Il soggetto cambia a seconda dei tempi in cui e' stato proposto lo slogan. La seconda struttura da considerare e' l'individuo. Esso riceve stimoli da mass media, gruppi di appartenenza,esperienze precedenti,vari opinion leader.Gli stimoli saranno filtrati e selezionati dal campo psicologico dell'ind. (personalita',autostima,e bisogni) e dalle credenze e valori riguardo al prodotto/marca in oggetto. Studi rivelano che la pubblicita' trova terreno fertile in chi gia' usa ul prodotto, che sara' spinto a seguire meglio le istruzioni e sforzarsi di piu' per ottenere il beneficio promesso.le reazioni saranno diverse a seconda che esso sia connesso in modo positivo o no alla marca. COME FUNZIONE LA PUBBL: ogni stimolo pubbl. Prevede 6 passaggi esposizione (sembra una sciocchezza ma si deve superare la confusione dovuta al sovraffollamento di marche e commercial, rumori semantici, l;idifferenza e disinteresse del pubblico verso la pubblicita') elaborazione (dipende dal soggetto) continua.... Continua... apprendimento: costruzione di una immagine del prodotto o marca) acquisiz. di conoscenza (brand awareness) e forza della marca (brand power) azione (info, prove e acquisto,uso e consiglio che portano al passo successivo) Vendite Profitto: superato il pareggio tra costi e ricavi ELABORAZIONE DA PARTE DEL SOGGETTO: AIDA e DAGMAR Prevedono una elaborazione che attraversa livelli cognitivi, affettivi e conativi. Innanzitutto creare attenzione, farsi conoscere,memorizzare , comprendere e creare opinione. Poi nasce il desiderio,la convinzione e infine l'acquisto (AIDA) o l'intenzione (DAGMAR) Aida: attenzione, interesse,desiderio,azione dagmar: conoscenza,convinzione,comprensione azione gerarchia effetti learn (conoscenza comprensione) feel (gradimento preferenza) do (convinzione azione) VAUGH : alto/basso coinvolgimento razionalita' emozionalita. Prevede 4 aree definite da i suddetti profili. ROSSITER PERCY: motivazioni in base a cui si sceglie un prodotto (funzionali, risolve un problema / trasformazionali, migliora autostima, gratifica ecc) ELM come si elabora il messaggio strada centrale strada periferica(stimolo periferico, culo modella) c'e motivazione? Si e' in grado di interpretare il mess? BRAND IDENTITY Kapferer rappresenta la brand equity come un prisma, su ogni faccia c'e un diverso aspetto della marca: Luogo fisico (colori/forma/piumaggio) carattere / personalita' (serena/forte/amic) relazione (barilla=aggregazione) universo culturale (valori, anche made in) immagine riflessa (utilizzatore ideale:bmw sportiva,mercedes uomo con autista) rappresentazione mentale (relazione tra consumatore e se sesso, la buona casalinga si vede come l'angelo del focolaio) Viene decisa a tavolino LA CONOSCENZA DI MARCA la conoscenza di marca e' il fondamento dell'apprendimento. Esistono diversi livelli di conoscenza, facilmente misurabili, che danno la dimensione di quanto la marca sia riuscita a farsi conoscere grazie alla pubblicita',promozioni e sponsoriz., distribuzione e packaging. La misurazione piu' selettiva e' la brand saliency (se e quanto la marca viene in mente spontaneamente). Top of Mind e' la marca citata per prima unaided call: insieme citazioni spontanee rig la marca aided call: ricordo su stimolo aided + unaided= global brand awareness Piu' alta la top of mind, migliore la posizione di una marca Il riconoscimento (colori,forme,confezione) e' importante per il prodotti di largo consumo ricordo importante in caso sia necess richiesta specifica (come al bar) La conoscenza di marca e' essenziale. La pubbl. Aiuta e influenza la brand saliencym la marca top of mind e' probabilmente la piu' acquistata. BRAND POWER Importante e' la percezione che il consumatore ha della forza di una marca, non solo come contenitore di prodotti, ma come insieme di promesse forti e credibili per il segmento di pubblico a cui la marca si rivolge (brand imagery) La forza di una marca si misura tramite: Brand Identity ( cio che la marca e') Brand image (cio che il pubblico percepisce) Brand equiti (il valore strutturale, solido duraturo, percepito) BRAND EQUITY L'immagine di marca nel lungo periodo,con aggiunta di altri valori intangibili (know how), solidita' rapporto consumatori. Incide sul valore di mercato dell'azienza, costituisce un velore ben superiore a quello degli impianti tangibili,determinante in caso di fusione. Aaker ordina qusti concetti in un semplice modello: awareness,qualita' percepita e associazioni formano la brand image, se a essa sommiamo anche la fedelta del consumatore, e altri risorse della marca (know how) abbiamo la brand equitym che si traduce in valore per l'azienda ma anche per il consumatore. SCHEMA RIASSUNTIVO: In un primissima fase la marca definisce la sua identity. Poi il suo posizionamento. Attraverso il marketing mix attua la BRAND IMAGE comunicazione. Costituisce il suo valore e relazioni con il Cio' che il pubblico percepisce riguardo la marca nel pubblico. Poi si arriva alla misurazione degli effetti prodotti, breve/medio periodo. La brand image si costituisce tramite Brand Image (breve periodo. Quando ad essa si nella mente del target, i fattori sono fondamentalmente sommano loyalty e altri valori (know how,brevetti,compentenze) due: le potenzialita' (cosa puo' fare,misurabile tramite arriviamo alla brand equity. In ogni momento si sviluppano diversita' e rilevanza)) contemporaneamente le componenti principali della marca. cio che ha fatto (misurabile tramite stima e familiarita) Possiamo rappresentare la brand image come un pianeta attorno a cui orbitano su un'orbita brand positioning e brand identity, caratteristiche dominanti e immutabili e su un'altra orbita i satelliti del comportamentedo della marca, marketing mix (comunicazioni,prodotti,prezzi,distribuzione) L'effetto Azione Azione e' l'atto di acquisto o qualsiasi atto preparatorio ad esso (richiesta info, test ecc). E' il momento ideale per un piano integrato tra pubblicita'(che stimola e promozione(che agisce sulla scelta fra marche e consumo di un prodotto del quale non si avvertiv ail bisogno). L'azione e' influenzata dal markenting mix oltre che dalle strutture interne ed esterne al soggetto.Schematizzando , le fasi del proceso di acquisto e consumo sono: sorgere del bisogno ricerca di info valutazioni alternative acquisto uso In ogni fase ci si fa consigliare, il modello rossiter , pondendo le domande: con chi si parla, da chi e dove si prendono info, quando e come ci aiuta ad analizzare in maniera analitica le varie fasi, questo sara' utile per una miglior definizione del target e per affinare la comunicazione. Valutazione stato di salute Nella valutazione dello stato di salute di una marca, la prima osservazione riguarda la crescita, i momenti da considerare: ricoscimento (acquisizione di notorieta' e diritto di occupare il territorio. Conosco la marca x e ne tengo conto) appropriazione< le caratteristiche della marca corrispondono alle attese del pubblico adesione: acquisisce un valore per il pubblico Questi fattori si posssono misurare attraversi il rapporto tra indici di conoscenza spontanea e totale. Marche nascenti: conoscenza totale in crescita e con. Spont bass, o diventano sfidanti o restano di nicchia. Sfidanti: conoscenza spontanea superiore al 20% Dominanti, conoscenza totale 100%, alta conoscenza spontanea. La lotta e' dura, in genere dominano circa 3 merca per settore. Rischio cimitero: conoscenza spontanea decrescente anche se conoscenza totale altra (amstrad o garelli o nordmende) BRAND GENETICS E BAV Sono 2 modelli di analisi originale dalla young e rubicam, testati da 20 anni di esperienza sul campo. Brand genetics: la marca vista come persona, o meglio come specie vivente. Le marche con forti caratteristiche distintive hanno sempre prevalso su quelle indefinite e generiche. IL modello Brand genetics si basa sull'osservazione di una marca come fosse una specie, formata da tutti i momenti di contatto tra la marca ed il suo pubblico. Si deve vedere la marca come persona, piu' lo sara', piu attraverso la sua personalita' creera' relazioni e lagami emotivi con il consumatore. La marca che si espande non deve mai perdere la sua identita',pena l'estinzione della specie. La marca forte deve presentarsi diversa, sapersi adattare e difendersi costantemente. Gli elementi che costituiscono il profilo genetico di una marca: progenitore (il prodotto capostipite da cui derivano gli altri, kinder cioccolato) Territorio di caccia il piumaggio, forma,confezione, colori sia del prodotto principale che della marca la personalita' e il linguaggio il codice genetico. (elemento piu' importante, nel caso nike, lo sport accessibile a tutti) Se la marca non va, meglio cambiamento o rafforzamento? Il cambiamento di identta' e' difficile, cosotoso e rischioso. In caso di profilo genetico non soddisfacente, meglio individuare un carattere presente e rafforzarlo, rendendolo dominante (caso moretti). POSIZIONAMENTO (MENTALE) Il posizionamento e' mentale (nella mente del consumatore) e di mercato. Nella mente umana in genere si ricordano 3 marchi per ogni settore: un leader quantitativo,uno qualitativo'degli imitatori e alcuni challenger che lottano per il posto di leader. Il campo di battaglia e' la mente umana, per cui ' importante la percezione del prodotto, il marketing mix deve fare in modo che ci sia diversita' dai concorrenti. L'elemento differenziante deve essere: interessante per un ampio segmento di pubblico non proposto dai concorrenti o se proposto il nostro sia incredibilmente superiore chiaramente comunicabile e percepibile dai consumatori. Il positioning puo' essere costruito in base: alle caratteristiche del prodotto il vantaggio che si puo' prometter e che gli altri non possono o non vogliono promettere (collante che regge 5000 kg) La costruzione di una marca di successo passa attraverso 4 stadi di percezione: diversita' (cosa la distingue dalle altre) I punteggi possono essere alti (ralph lauren) o bassi (marche mature). La diversita' e' importante, in situazioni di bassa diversita' solo il prezzo puo' ssere motivo di scelta. Rilevanza corrisponde ai reali bisogni?Se e' diversa ma non soddisfa i bisogni non sara' in grado di trattenenere i consumatori VITALITA' = diversita' + rilevanza (potenzialita' di crescita nel futuro) Stima: considerazione in cui e' tenuta la marca dai consumatori. In genere alta diversita' + alta rilevanza + alta stima, ma non e' sempre cosi, alcune marche hanno alta stima ma poca rilevanza. Familiarita' e' la piena comprensione della marca, considerandola parte integrante del proprio ambiente. FAM + STIMA = STATURA se stima > fam + marca nuova, buona qualita' se fam > stima = marca bassa qualita', il prezzo fa vendere. Il BAV e' uno strumento di analisi, permette di valutare lo stato di salute di una marca, ne descrive anche il carattere., applicando i principi della teoria degli archetipi (saggezza,autorevolezza,generosita',innocenza,piaceremscoperta ecc POSIZIONAMENTO (MENTALE) 2 la specializz. per certe occasioni (hag e scrittore che beve caffe' di sera) categoria di consumatori (orzoro adatto ai bimbi) contrapposizione ad uno specifico concorrente differenziazione dal settore di mercato (Nintendo e' un videogame educativo anche per adulti) LA STRATEGIA La strategia aziendale e' un posizionamento che porta ad effettuare attivita' diverse dalla concorrenza oppure simili ma eseguite in modo distintivo. Ci sono diverse opzioni: offerta diversa dai rivali,piu' completa (bolt 2 in 1) O specializzata (smacchiatori) soddisfare bisogni particolari del consumatore (biscotti e alimenti senza glutine) apertura a particolari segmenti di pubblico (professionisti, ecc) una strategia richiede spesso rinunce, impone priorita' di management e organizzative, deve unire una serie di attivita' creando un vantaggi ocompetitivo, non deve corrompersi con l'imitazione o l'imperativo della crescita a tutti i costi, devono essere accettati i rischi della diversita' e i limiti che ne derivano. La pubblicita' comunica al pubblico il posizionamento raggiunto dall'azienda,non lo crea dal nulla, ne aiuta la formazione. Non devono essere nascoste le debolezze del prodotto (effetto boomerang, i consumatori si avvicinano al prodotto,scoprono le carenze e lo abbandonano.) Il piano di marketing ha 4 momenti base: analisi e rafforzamento dei vantaggi competitivi scelta ed elaborazione di un marketing mix (politiche con cui si agisce sul mercato) indivisuazione di un target e radicamento nella sua fascia di emrcato creazione di prospettive per il breve periodo ma anche per il medio lungo termine. La pubblicita' e' strettamente correlata queste fasi: e' un vantaggio competitivo sia per le marche che investono molto in pubbl. Sia per chi ha gia' creato unel target l'immagine positiva, il ricordo, ecc. Fa parte delle politiche di marketing mix (assieme a promozione, prezzo, porodotto e sue qualita'm distribuzione) e' lo strumento migliore per raggiungere un segmento di mercato einstaurare una relazione ha effetti anche nel medio lungo periodo. COSTRUZIONE DI UNA STRATEGIA PUBBLICITARIA Dobbiamo per prima cosa chiederci: cosa dobbiamo fare? (Risposta da : Piano marketing e briefing dell'azienda) dove siamo ?(Risposta da: analisi situazionale) dove vogliamo andare? (obiettivi) con quale strategia? (copy strategy) come? (coluzione creativa) La strategia pubblicitaria definisce le coordinate (selling idea) su cui si basa l'idea creativa (telling idea). 10 PASSI CHIAVE per la costruzione di una strategia pubblicitaria 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. Analisi degli obiettivi di marketing analisi situazionale definizione del target azione da ottenenre dal target definizione degli obiettivi pubblicitari definizione posizionamento di marca piano integrato di comunicazione copy strategy promotion strategy copy brief PRIMO PASSO: ANALISI DEGLI OBIETTIVI DI MARKETING Generalizzando si potrebbe affermare che l'unico obiettivo di marketing e' vendere di piu', ma non e' cosi. C'e una serie di obiettivi che la marca puo' assegnare alla pubblicita': PREZZO: giustificare ad esempio un prezzo superiore alla media, ponendo accento sulla qualita' superiore (nel breve termine). Nel medio si potra' analizzare l'andamento delle vendite in funzione alle variazioni di presso (in rialzo e ribasso), si dovra giustificare seriamente il ruolo PREMIUM (caso barilla hard discount) COSTI, tentare ad esempio di diminuire i costi di vendita, eliminando passaggi (vendita tv materassi) o aumentare la produzione,visto che si vende di piu', con conseguente diminuzione costi. VENDITE stimolare le vendite SECONDO PASSO: ANALISI SITUAZIONALE E' uno dei passi della creazione di una strategia pubblicitaria, i suoi compiti principali sono 4,: valutazione dell'identita' di marca, andamento della sua immagine e consistenza della brand equity analisi dei comportamenti e atteggiamenti dei consumatori analisi i come si muovono i concorrenti trend di sviluppo a livello macro e nella categoria Abbiamo gia' parlato del mondo della marca e come possa essere valutato (vedi paragrafi precedenti) occupiamoci quidi delgi altri compiti: ANALISI RAPPORTO CONSUMATORE PRODOTTO tramite ricerche e osservazione diretta dei comportamenti dei consumatori, trami telaboratori di ossevazione, dove si invita il consumatore a testare il prodotto e lo si osserva trami te specchi o registrazioni con l'ausilio di psicologi, con cui il consumatore effettua anche colloqui. (villa rosa barilla) Il coinvolgimento diretto del pubblicitario stimola il pensiero strategico e creativo, esso si avvicina al consumatore e cerca di comprendelo meglio della concorrenza (what women want) In questa fase e' probabile che si identifichi il consumer insight (opinioni,credenze,valori, atteggiamenti largamente partecipi al target) ANALISI DELLA CONCORRENZA La parola chiave e' differenziarsi, strategicamente o esecutivamente. Spesso la differenz. Strategice e' im possibile o non conveniente (stesso target). La possibile differenziazione e' quindi solo esecutiva, di forma, di percorsi argomentativi. Un'analisi puo' indicare quali aree sono piu' libere o coperte debolmente, chi tenta di invadere settori altrui ecc. Gli elementi che conviene controllare sono: In che mercato agisce la concorrenza a chi si rivolge elementi strategici ed esecutivi della campagna possibile elaborazione da parte del target caratteristiche media principali MAPPE PERCETTIVE In fase di analisi importanti sono le mappe percettive, ovvero una sintesi visiva di come e' percepita la nostra marca rispetto ai concorrenti. Lombardi porta un esempio dei super alcolici mettendo sugli assi il bere in compagnia/solitario e i valori materiali/morali Gli assi devono essre significativi e discriminanti, conoscere i valori giusti richiede una profonda conoscenza del mercato. SINTESI SWOT A conclusione dell'analisi va stilata una sintesi SWOT, la definizionde del punto chiave della comunicazione Swot e' acronimo di STRENGHTS, WEAKNESS, OPPORTUNITIES, THRETS, ovvero Forza, debolezze, opportunita' e minacce. Nell'analisi intenza alla marca individueremo forze e debolezze in quella esterna opportunita' e minacce QUINTO PASSO: DEFINIZIONE OBIETTIVI PUBBLICITARI Gli obiettivi che possono essere assegnati alla pubblicita' sono : lo stimolo della domanda primaria: mira ai non consumatori, modifica con la pubblicita' i comportamenti errati , stimola il bisogno di una categoria di prodotti ed e' un obiettivo consono ad un leader di settore.Esempio spingere all'uso della lavastoviglie: va a vantaggio di tutti i produttori e soprattutto del leader che be vendera' piu' di tutti crescita della brand awareness: in caso la crescita non sia soddisfacente o cis iano della patologie da TERZO PASSO: DEFINIZIONE DEL TARGET E' necessario conoscere e capire il target, non solo etichettarlo. correggere.San paolo pur essendo il primo istituto Le variabili piu' impiegate sono 3: bancari come raccolta di risparmio aveva una bassa conoscenza. comportamento di consumo del target (se,come,quando il target consuma la nostra categoria miglioramento della brand image: obiettivo di prodotto e la nostra marca) frequente, ma difficile, lento e quasi impossibile. Si puo' intervenire facendo leva su elementi soft indicatori sociodemografici (eta',classe, sesso ecc) (emozionali), come telecom (Tim migliora la vita) o indicatori psicografici (stile di vita, valori ecc) elementi hard (razionali, pasta che non scuoce, Di volta in volta alcune variabili saranno piu' discriminatorie e barilla) o entrambi,combinati significative delle altre, la combinazione delle variabili scelte aumento intenzione di acquisto: l'intenzione fornisce il target finale. VARIABILE DI CONSUMO all'acquisto e' in funzione agli atteggiamenti del pubblico e al grado di coinvolgimento del pubblico nei Opinioni: esistenza di un bisogno piu' omeno latente e confronti del prodooto/marca. In caso di alto la conoscenza di un'offerta che lo soddisfi coinvolgimento l'intenzione sale al slire degli atteggiamenti del pubblico verso la categoria del atteggiamenti positivi, con basso coinvolgimento prodotto (sughi pronti,carni in scatola) l'intenzione sale velocemente. apprendimento che il pubblico ha fatto sulla rassicurazione su possibili preoccupazioni del conoscenza e forza della marca (awareness e image) e consumatore, in caso di scarsa distrubuzione bisogna fedelta' alla stessa far capire che scarsita=preziosita', rassicurazioni sul frequenza e quantita' di consumo prezzo o se il prodotto e' consfuso o mal impiegato La combinazione di questi fattori formano 5 tipologie di (orangina e sedimenti) pubblico: I non consumatori, bassa conoscenza del prodotto e del SESTO PASSO: POSIZIONAMENTO bisogno che puo' soddisfare, Definiamo il posizionemento risondendo a tre domande: i consumatori fedeli, conoscono il prodotto e il cosa e' il prodotto bisogno, sono un valore per l'azienda e vanno difesi e per chi e' coccolati cosa offre consumatori ballerini della marca, tradiscono perche' le scelte strategiche da considerare sono 3: attratti da promozioni, sono frte potenziale, vanno il territorio: posizionere il prodotto fuori dalla sua convinti aumentando differenziazione e rilevanza e categoria naturale, al centro o ai limiti. Il martini si correzione della percezione di stima posiziona in una nuova categoria, quella dei drink. Se consumatori ballerini della concorrenza, vanno attratti dall'analisi situazionale non emergono particolari con promozioni e tentare di cambiare i loro rischi/vantaggi ci si puo' posizionare al centro della atteggiamenti propria categoria, scelta in genere buona per i leader o consumatori fedeli alla concorrenza, potenziale basso, i concorrenti mee too. Barilla occupa la sua categoria difficili da convincere, necessita investimenti centralmente,gli atri si differenziano perche non consistenti. possono competere: Divella cerca la differenziazione Le variabili sociodemeografiche sono le piu' note e facilmente (pasta che accoglie meglio il sugo) e Cuore si porta su utilizzabili (zona di residenza, sesso, professione, eta' , classe un campo differenziale (la salute) socioeconomica ecc) il consumatore ideale: de cecco punta agli intenditori La variabile psicografica (carattere,stile di vita, cultura)e' in della pasta,Benetton alle minoranze,gay ecc grado di definire i consumi in termini di motivazioni e valore, il beneficio: e' il caso piu' frequente. Per identificare il capire il perche' del consumo benefit ideale da offrire si passa attraveso 3 fasi: 1. laddering (analisi di tutte le possibilita') QUARTO PASSO: AZIONE DA OTTENERE DAL TARGET 2. scelta della sequenza in linea con la strategia Le azioni desiderabili in base al target sono: 3. scelta del punto di leva ideal all'interno della sequenza non consumatori : spingere alla prova scelta. consumatori fedeli: comprare in eccesso Ballerini della marca: aumento della frequenza acquist Il laddering, fare le scale, porta ad analizzare tutti i motivi che Ballerini concorrenza: aumento percezione diversita' e portano il consumatore alla scelta, tramite domande sequenzialo che ci portano a sviscerare tutti i benefit oggetti e soggettivi del rilevanza prodotto. La sequenza ideale sara scelto in base a cosa e' piu' rilevante per il consumatore, cosa e' piu' libero dalla concorrenza, cosa e' in linea con immagine di marca e obiettivi di marketing. Dato che il messaggio non deve essre affollato per non generare confusione bisogna scegliere il punto di leva ideale da comunicare. Si puo' scegliere di comunicare aspetti funzionali, razionali o emozionali. SETTIMO PASSO: PIANO INTEGRATO DI COMUNICAZIONE DECIMO PASSO : COPY BRIEF e' necessaria una sinergia tra tutte le forme di counicazione persuasoria. martini e' presente in film di successo, sponsorizza rally,ecc. Le due' specialita' piu' utilizzate sono la pubblicita' classica e la promozione ai diversi livelli (distrributori e consumatori). Si valuta in base al ciclo di vita del prodotto: in fase di crescita si deve farsi conoscere, si utilizza pubbl + promozione in fase di maturita;, in base ai consumatori si ricorre a promozione per gli infedeli e a pubblcita' per i fedeli in fase di declino, promozione come sostegno alle vendite a meno che si consideri un rilancio per cui si usano di nuovo in combinazione pubbl+ promoz. Documento che indica la strategia e i contenuti di una campagna pubblicitaria (chiarisce compito creativo) la sua struttura ha 8 livelli: descrizione del progetto target copy strategy: promessa, reason why e brand caracter contesto competitivo distintivita':quali elementi sono realmente diversi azione desiderata obblighi e suggerimenti esecutivi, immagini chiave , grissino riomare, jinglee, idee di vendita consumer insight OTTAVO PASSO COPY STRATEGY IL BAV E LA COPY STRATEGY La performance di una marca viene valutata attraverso indicatori come la conoscenza spontanea, indici di gradimento consumo e intenzione di acquisto.Il BAV è in grado di individuare lo stato di sviluppo della marca e la direziona che potrebe prendere senza un aterapia adeguata. E' in grado quindi di identificare gli aspetti verso cui è necessario si indirizzi il marketing. Seguendo il BAV si può variare la comunicazione secondo lo stato di salute della marca. Ad esempio occorre concentrarsi sul benefit e reason why per potenziare diversità e rilevanza, ecc E' il documento piu' importante nella vita di una campagna pubblicitaria, ha il compito di identificare nel modo piu' preciso possibile gli elementi che nel medio e lungo periodo costituiscono la base sulla quale i consumatori sceglieranno la marca preferendola alle altenative. 3 sono gli elementi : promessa (scelta tra tutti i benefit) che fa per il target reason why o argomentazione di prova carattere di marca , ovvero la dichiarazione della personalita', del tono di voce che si vuole costruire prl a marca (sexy, amichevole, simpatica). Nel caso di BRAND PORTFOLIO E COPY STRATEGY prodotti problem solving provessa e reason why si occupano delle percezioni oggettive, brand caracter di Nella gestione della propria marca e prodotti l'azienda puo quelle soggettive, nel caso di prodotti trasformanti ci si seguire 2 indirizzi: occupera' maggiormente dei benefit soggettivi. una società finanziaria, non esposta al pubblico, che La copy strategy fornisce le linee guida per la costruzione della possiede piu' marche (house of brands) campagna, senza eccessi costrittivi, deve essere chiara, semplice una marca con un portfolio di prodotti e di sottomarche e comprensibile. esposte ai consumatori. (branded house) In questo caso distinguiamo 3 criteri: NONO PASSO : PROMOTION STRATEGY una marca sola con un prodotto (ed eventuali varianti), in questo caso il brand positioning coincide con la La promozione si occupa dei comportamenti e meno degli copy strategy. atteggiamenti, cio no toglie che si debba agire in liena con la Marca ombrello con piu' prodotti/sottomarche.In brand identity e brand positioning, evitando dissonanze. questo caso il brand positioning influenzerà divese Anche nella stratefia promozionale ci sono dei passaggi: copy strategy, una per ogni sottomarca. Esempio ANALISI: Virgin mappa d'azione: con chi,da chi, come,dove,quando Tante marche e prodotti ed una marca ombrello punto di leva : punto debole per l'azione desiderata rovasiato. In questo caso la sotto marca gode di STRATEGIA autonomia quasi completa, deve combattere da Scelta target sola.Esempio Pavesi: Ringo,Pavesini, Togo vivono decisione di quale azione si desiderata autonomamente, ricevono solo una garanzia di fondo Nel caso esempio aprilia abbiamo: da Pavesi. mappa azione:influenza coetanei, ecc Spesso i casi si mescolano, la Ferrero ha marche autonome punto leva: sendo si appartenenza alla tribu' dei come Rocher, Nutella, Mon cherie e Kinder che invece raccoglie giovani una famiglia sotto il proprio ombrello. target: i teenager Decisione: visita al concessionario GIUDICARE PUBBLICITA' La valutazione della comunicazione creativa è necessaria. Villemus suggerisce tre livelli per un buon copy judgement: la rilevanza (corrispondenza con la strategia) l'idea (deve essere forte) l'esecuzione (credibilità, spettacolarità, originalità) CREAZIONE DEL MESSAGGIO distinguiamo 2 categorie di messaggi: hard selling testa - razionali soft selling cuore emozionali Hard selling crea una risposta basata sulla logica informativa e razionale, enfatizza i benefit oggettivi e le reason why, ecco una rassegna degli approcci razionali: Argomentazione a supporto. Approccio di sostegno, si enfatizzano gli aspetti positivi per il consumatore, esempio il prezzo Argomentazione comparativa. Si confronta la marca con uno standard della concorrenza. IL concorrente può essere implicito o esplicito. Il confronto può sostenere parità, superiorità totale o parziale. Obiettivi: 1) richiamo consumatori bargain oriented,comunicando prezzi + bassi, qualità superiore, piu' funzioni 2) facilitare il posizionamento (nuova marca che si confronta con una famosa, guadagnando notorietà). Esempio di comparazione di parità: il sugo barilla è come quello dei risoranti italiani (all' estero). Risultato: attenzione e ricordo, rischio di confondere lo sfidante e lo sfidato, l'attacco può risultare inibitorio per il consumatore. In Usa la legislazione e la normativa sono meno severe che in italia e in europa. In italia la comparativa deve essere basata su fatti dimostrabili, rilevanti e rappresentanti un reale vantaggio per il consumatore(nono solo + bello o + brutto ma + sicurezza perche ha piu' airbag). I prodotti paragoanti devono essere di apri categoria e che soddisfino gli stessi bisogni, non deve generare cofusione, non deve denigrare. Alla fine ci si riduce ad un confronto solo sulla base dei prezzi. Argomentazione bliaterale aperta,si suggeriscono sia vantaggi che piccoloi svantaggi (Land rover piu' cara e meno spaziosa), si aumenta in credibilità. Simile negli intenti e efficacia è la tattica open end, lascia al pubblico trarre le conclusioni (sperando che sia in grado di farlo) Argomentazione vaccino : si attribuisce ad altri il pensiero da allontanare (spot telecom: i vicini dicono che con altri gestori spendono meno, si, ma con alice non avremo sorprese....) Confutazione diretta: i cibi light sono senza sapore?, si vede che non avere provato philadelfia ! Argomentazione cornice: Tipico dell'ambito politico, si usa una frase, estrapolata dal contesto per condizionare negativamente l'immagine dello sfidato. APPROCCI EMOZIONALI (soft selling) L'emozione è uno stato di eccitazione,slegato dal pernsiero razionale. La prima volta che si prova un'emozione si viene condizionato e poi si agisce di conseguenza (ago = dolore, mostro paura). Le emozioni sono classificabili in base alla negatività/positività o oggetto/evento. Ci si affida di solito a suoni o immagini per mostrare i benefici e creare empatia. Occorre che la marca si alegata con i personaggi del commercial, questi agli spettatori e infine gli spettatori alla marca. Vantaggi: si abbassano le difese, si facilita la percezione del messaggio e si crea il ricordo. Svantaggi: si potrebbe distrarre il consumatore, la paura puo' suscitare effetto contrario, si necessita di maggiore tempo e costi. COMMEDIA: crescendo di tensione, imprevisto (errore spesa), personaggi plausibili, rappresentazione di luoghi comuni (x una buona pasta basta un buon sugo, o le paste sono tutte uguali), identificazione dello spettatore con il protagonista. HUMOR: coinvolge il pubblico in un gioco, mantiene viva l'attenzione e ricordo, inibisce controargomentazioni, facilita elaborazione e apprendimento, le emozioni si trasferiscono sul brand caracter. Svantaggi: abuso, banalità della comicità o difficoltà nell'ironia. L?humor varia in base alla nazione e alle persone (un personaggio che rutta puo' suscitare una risata o disgusto). MUSICA: tattica (attira attenzione) strategica (brano costante nel tempo), di senso (da senso al messaggio), canzoni di battisti , imprinting. Anche il silenzio suscita attenzione, ma potrebbe suscitare emozioni come ansia, tristezza, rabbia, si usa spesso nel sociale (silenzio e bambini africani che muoioni di mallattie) ANSIA: si usa in modo tattico, spesso nelle campagne sociali (AIDS, incidenti per ubriachezza), si usa anche in qualche commercial stemperando il finale con humor (prete che prima spaventa, poi da preservativo ai ragazzi e poi conclude con battuta: padre, non sanno quel che fanno). Si facilita elaborazione ma si potrebbe ottenere effetto opposto spaventando il consumatore (invece di allacciare la cintura, non si guida piu') IRRITAZIONE: Spesso la pubblità suscita emozioni senza volerlo, spoto intrusivi,alcune categorie sono irritanti (lassativi), esecuzione banale, storie architettate, intolleranza razzismo. Spesso si usa humor per stemperare (sony invita a stare a casa con la psx e non andare al ristorante a cena, visto che il cameriere fa cose schifose con i cibi prima di servirli). SENTIMENTI NOBILI:Orgoglio, coraggio, altruismo, patriotismo, si usano in campagne sociali (arruolamento nei marines o esercito) CALORE AFFETTIVO: E' una delle emozioni piu' usate, si utilizzano bimbi e cuccioli per suscitare simpatia e affetto (il bimbo della tinsemal) IMPIEGO DI UN GARANTE: A seconda che si voglia puntare sull'aspetto emozionale o razionale si utilizza un personaggio famoso o un esperto (dentista, pediatra) o anche uno sconosciuto consumatore (nonnina ace gentile). Vantaggi: transfert positivo di immagine, credibilità, attrattiva,distrazione da controargomentazioni. Svantaggi: si rischia distrazione, possibile trasfert immagine negativo, costo altro, mancanza di affinità con la marca. ANOMALIA: una marca è unica se promette risposta al paradosso: i fast food (non sani) che offrono cibi leggeri e sani (insalate), pirelli (potenza e controllo), disney-pixar (shrek brutto è buono, principe bello puo' essere cattivo) Audi (station wagon che fa320 km/h) 1. Anomalia HARD (riguarda prodotto, HAG, caffè che non fa male 2. Anomalia soft concettuale: Chanel con cappuccetto rosso cattiva e sexy, lupo brutto e buono 3. Anomalia soft esecutive: Provocazioni Benetton/Oliviero Toscani: prigionieri nel braccio della morte Non esistono regole all'applicazione di approcci logici o emozionalimbisogna però sempre considerare il brand character, il brand positionig e la copy strategy. Il modello ELM suggerisce approggio razionale per elaborazione centrale ed emozionale per elaborazione periferica. Secondo teoria di Vaugh bisgona scegliere in base al coinvolgimento ed emozionalità/razionalità. Secondo Percy e Rositer va scelto in base alla natura del prodotto PROMESSA A DOPPIA BARRIERA: DOPPIO POSITIVO: si promettono 2 benefit distinti (dentrifricio che protegge dalla carie e sbaican i denti, oppure profuma l'alito), valida per il posizionamento in 2 aree diverse (salute ed estetica) PROBLEMA/ SOLUZIONE: duplo (goloso ma non calorico) Hag, buono ma non dannoso. CAN BELIEVE IT Il convivere di 2 realtà apparentemente impossibili (detersivo che lava bene ma non danneggia le mani, anzi le rende morbide) NOW YOU CAN Sempre della serie problema soluzione Coca cola senza zucchero o caffeina 2 PUNTI DI VISTA Due bisogni diversi, se non cntrapposti, entrambi soddisfatti dallo stesso prodotto: Kinder ferrero, bimbo goloso contento per merendina e mamma tranquilla per il fatto di dare solo alimenti sani CONTROLLO EFFICACIA PUBBLICITA' Il controllo è un tema spinoso ma irrinunciabile, bisogno adottare un modello interpretativo , avere una strategia a lungo termine e una copy brief ben fatta. Non esiste un metodo certo sicuro, scientifico per la valutazione,. Possiamo distinguere 4 tecniche di ricerca o meglio 4 momenti di ricerca: Prima dello sviluppo, preparazione strategica (BAV e 4c), ricerche impegnative che coprono scenari di pubblico, trend di consumo, concept test (colloqui individuali o di gruppo) sviluppo creativo: pre test, bozzetti, animatic, pre montaggi dopo la messa in onda: post test, copy test a posteriori, valutano se il pubblico è stato raggiuntom se gli obiettivi sono stati raggiunti ( conoscenza, ricordo) ricerche periodiche dopo la messa in onda, per valutare l'efficacia nel medio lundo termine CONTROLLO LEGALE DELLA PUBBLICITA' Organi di controllo pìdella pubblicità: Antitrust Garante della concorrenza e del mercato Codice di autodisciplina: lealtà pubblicitaria (onesta corretta e veritiera) ingannevole (evitare false rappresent. / esagerazioni) terminologie, prove tecniche e dati statistici vanno usati in modo appropriato, test con validità limitata non vanno presentati come illimitati (una donna su 100) garanzie non devono sembrare maggiori di quel che sono in realtà veridicità dei messaggi (chiunque faccia pubblicità deve essere in grado di dimostrare la validità di quel che dice) identificazione corretta della pubblicità, deve essre riconoscibile e non subliminare non sfruttare superstizioni, credulità e paura non offendere moralità, religione dignità no violenza, volgarità indecenza non danneggiare bambini (con incitazioni ad azioni pericolose) indicare se c'è pericolo per salute, sicurezza e ambiente non imitare, non confondere, sfruttare altre pubblic. Non denigrare, consentita la comparaazione purchè legale e non ingannevole GLOBALIZZAZIONE DELLA PUBBLICITA Estendere il piu' possibile il territorio geografico è diventato un principio categorico. L'impresa potrà decidere di globalizzare: Marca e prodotto la marca ma non il prodotto (global brand) il prodotto ma non la marca (global product) Noi ci occupiamo solo della marca. Nel processo di globalizzazione la marca potrà adottare diverse stategie di comunicazione: con mutazione genotipica: cambiano i caratteri dominanti in base alla realtà locale. Mulle con prodotti speciali in francia (insuccesso) e di base in Uk e italia (success) Mutazione fenotipica: cambiano caratteri secondari Schwepps in alcuni paesi è complemento di liquori forti (coe gin & tonic), in italia si presenta come bibita normale. Invasione: non cambia nulla, agisce globalmente, non cambia neanche JUST DO IT ! (che alcuni italiani potrebbero non comprendere) RETORICA E PUBBLICITA' E' ampiamente utilizzata perche provoca spiazzamento, crea attenzione e facilita elaborazione del pensiero. Bisogno cmq ricordare il rischio che il soggetto non possa decodificare il messaggio. AMBIGUITA': si gioca sul significato multiplo di un termine o di un'azione. Esempio : guardian, notizia a 360°. 1. Un ragazzo punk corre,apparentemente inseguito da un'auto (scappa?) 2. si dirige correndo verso un signore anziano (scippo?) 3. lo salva daun carico che stava per schiacciarlo E' importante che l'ambiguità venga risolta, ella soluzione c'è il messaggio. TOPOS (luoghi comuni)e STEREOTIPI: Molto utilizzati in pubblicità per dare comprensibilità al messaggio e svilupare variazioni. Topos: crisi dei valori, giovani sfaticati, ecc. Lo stereotipo è un topos privo di sviluppi narrativi (il pavimento lucente), auto che corre nel deserto, ecc. ISOTOPIA (2 o piu' elementi) Le isotopie aiutano l'interpretazione del tema complessivo, contribuendo ad aumentare la coerenza, Esempio: pubblicita di un giornale utillizando gli stessi font dei titoli. METAFORA: Crea uno spostamento di significato, sostituendo l'ovvio con l'inatteso (capelli d'oro) (occhi color cielo) (uomo orso). Nella pubblicità della BMW i freni delle vetture sono metaforicamente rappresentate come mascelle di squalo. Il pratica si sostituisce un termine che normalmente occuperebbe il posto in una frase con un altro che ha forte carica espressiva (anche sostituzione visiva). L'amazzionia è il polmone del mondo, u na benzian è una tigre, ecc METONIMIA: Sostituzione di un termine con un altro che abbia con il primo un rapporto tematico. E' una figura comunissima che si usa senza rendersene conto: navigare su un legno (nave di legno), bere un bicchiere o mangiareun piatto. Metonimie visive: baffo di latte (bevo latte), faccia sporca di nutella (mangio nutella). La metonimia è una rappresentazione reale (legno invece di nave per che la nave è di legno). I frenimascella di squalo sono metafora, non veri). SINEDDOCHE: simile allametonimia, la differenza sta I MEZZI: STRATEGIA, PIANIFICAZIONE , ACQUISTO 2 nel fatto di usare una parola che amplia o restringe il senso: la parte per il tutto (vela per nave) il tutto per la parte (borsa di serpente invece di borsa di pelle di serpente). Sineddoche in pubblicità: lo stemma mercedes rappresenta la marca o la macchina. ANTONOMASIA: designare una persona o una cosa con un nome comune invece del proprio (il cavaliere, l'avvocato) IPERBOLE: si usano termini eccessivi per esprimere un concetto in modo realisticamente inverosimile: morto di sonno, lento come una lumaca, piedi pesanti (signora con macigni) LITOTE: affermare un concetto negando il suo contrario (non è un agnellino=aggressivo) IRONIA: è un intero enunciato che afferma una cosa per dire l'opposto a scopo derisorio: Splendita giornata (mentre diluvia) sei un genio (hai fatto una cosa stupida). IL problema dell'ironia sta nella capacità di interpretazione. Se è troppo sottile non viene capita. In pubblicità un esempio è la parodia, rappresentazione di qualcosa con un contenuto ironico: desica che fa la parodia del vecchio spot interpretato da Lopez fucilato. Pardie degli agenti segreti (per i sofficini). Il sarcasmo è l'ironia violenta, volta a colpire duro (welcome to marlboro country e si vede un cimitero) ANTITESI: accosta con una struttura di parallelismo 2 parole, frasi o immagini di senso opposto (meno spendi piu' risparmi), anche visivamente (benetton bianco e nero) PARADOSSO: una asserzione apparentemente assurda e autocontraddittoria (la libertà è schiavitu'), Morte è vita OSSIMORO: parole o immagini di senso opposto (morto vivente, ghiaccio bollente) ELISSI: omissione di alcuni elementi per attirare l'attenzione su cose nuove o importanti. Es : incidente stradale, decine di feriti in pubblicità anche visivamente: moto in curca senza gomme: slogan: ci sono 2 parti a cui affidare il resto... Accanto a questi che consideriamo mezzi classici troviamo altri veicoli di informazioni, che non sono mezzi di comunicazione veri e propri: packaging (che veicola la prima immagine del prodotto) punto vendita, punto di incontro con il consumatore finale eventi, che consentono di presentare il prodotto in condizioni di grande impatto e verso gruppi di consumatori e clienti selezionati. Le sponsorizzazioni (nessuno dimentica il Marlboro sulla coda della ferrari da formula uno) le relazioni pubbliche il direct marketing le promozioni. PUNTO DI VISTA OPERATIVO I mezzi sono canali attraverso cui veicolare informazioni verso il pubblico. L'utilizzo dei mezzi è vincolato al bugìdget disponibile e al target da raggiungere.il compito assegnato al mezzo satà di ottimizzare la spesa da sostenere eìper trasferire il messaggio al target. PUNTO DI VISTA STATEGICO: I mezzi sono risorse che un'impresa imbiega per raggiungere obiettivi commerciali e di comunicazione. L'azione pubblcitaria è un investimento, con obiettivo principale di raggingere un risultto alle migliori condizioni economiche. Le attività di comunicazione si misurano in base ai risultati ottenuti (variazione atteggiamenti e comportamenti), non in base alle risorse utilizzate. I mezzi non hanno solo funzione espositiva ma devono garantire una visibilità effettiva,una focalizzazione presso il target. La funzione media realizza una serie di attività che hanno lo scopo di rendere efficiente e rapido il passaggio del prodotto dalla fabbrica al consumatoe e il trasferimento del messaggio al pubblico, ottimizzando l'investimento necessario e focalizzandosi sul target effettivo. I MEZZI: STRATEGIA, PIANIFICAZIONE , ACQUISTO: FINALITA' le finalità pricipali sono: I mezzi di comunicazione sono strumenti che le imprese impiegano per realizzare i piani di comunicazione rivolti ai efficienza: trasformare il budget in contatti efficaci, clienti, per fini commerciali. I mezzi cambiano nel tempo. comprende le attività che ottimizzano l'acquisto degli spazi pubblicitari. La televisione è il mezzo che raggiunge un segmento di pubblico piu' ampio e in questo momento sta Efficacia: trasformare i contatti in pressione efficace, subendo yna fortissima evoluzione tecnica, con il dipende da caratteristiche del messaggio passaggio da canali analogici al digitale e con ( formato,trattamento contenuto), del mezzo (affinità possibilità di interagire da parte dell'utente. Gia nel con target, coinvolgimento del target) relazione tra digitale fioriscono canali specializzati: motori, mezzo e messaggio (contesto e credibilità, posizione, sport,caccia e pesca, televendite... affollamento) Internet ha un enorme potenziale, consente interattività qualità: trasformare il messaggioin comunicazione con il consumatore, anche se la pubblicità è ancora efficace, modulare la pressione pubblicitaria per abbastanza limitata. raggiungere gli obiettii attesi, per cambiare o rinforzare atteggiamenti e comportamenti del target. I cellulari diventano terminali sia della tv, radio e internet, nuovi veicoli pubblicitari(tramit e servizi sms) LE FASI OPERATIVE: La radio passerà al digitale, aumentando la qualità, i analisi contenuti si specializzano (sport,informazione ecc9 e raggiunge un vasto pubblico (60% adulti) strategia I quotidiani utilizzano sempre piu' spesso i gadget per pianificazione aumentare le vendite acquisti i settimanali sono sempre piu' specializzati gestione tematicamente i mensili hanno ancora maggiore focalizzazione, auto/ moto/cucina Il cinema è focalizzato sui giovani, ha un raggiungimento del pubblico limitato 8dal 14 al 30 %) ANALISI: studi sulla comunicazione : definiscono i presupposti e i modelli di riferimento per la misura dell'impatto della campagna.I presupposti storici sono 2: è influenzato dalla pubblicita colui che è esposto al messaggio e il grado di influenza è relativo alla quantità di messaggi ricevuti . INDICATORI PER LA DEFINIZIONE DEL TARGET: socio demografici setto,età,residenza geografica,classe economica psicografici: carattere,stile di vita, cultura ,valori sociali comportamento: frequenze di acquisto e consumo,fedeltà ecc. OBIETTIVI E RISULTATI Il fronte della comunicazione coinvolge tre mercati: Mercato dei mezzi: la pressione pubblicitaria realizzata, misurata con il target dei mezzi QUOTA DI VOCE mercato dei messaggi: la conoscenza ottenuta, misurada dal target di messaggio QUOTA DI MENTE ricerche sull'efficacia della campagna: conoscenza di marca e ricordo del messaggio ricerche sull esposizione: quanto il pubblico è esposto ai diversi mezzi dati sui consumi: registrano variazioni sui comportamenti dei consumatori. La pressione pubblicitaria è il numero di contatti che vengono mercato dei prodotti: comportamento realizzati dalla campagna verso il target group. ottenuto, misurato da target di prodotto Poiche il comportamento di esposiozne varia tra i target, la stessa campagna realizza pressioni differenti a seconda del target. QUOTA DI MERCATO IL grp è lo strumento di misurazione , si calcola con una formula : GRP= contatti / target x 100 La relazione tra quota di voce (quanto fatto per informare) e quota di mente (quanto ottenuto in termini di conoscenza e RICERCHE SU ESPOSIZIONE AI MEZZI ricordo) è il valore di immagine. E' alto nelle aziende affermate Le ricerche sull'esposizione offrono un panorama sulle abitudini e basso nelle nascenti degli individui riguardo l'utilizzo dei vari media a cui sono esposti. Le principali indagini riguardano la tv,stampa,stampa La relazione tra quota di mente (quanto ottenuto in termini di periodica,radio e affissione. Il contronfo è difficle in quanto conoscenza e ricordo) e quota di mercato (quanto ottenuto in molto diversi i mezzi, la radio non puo' confrontarsi con tv. La tv termini di consumi e vendite) è il valore di incentivazione si valuta tramite auditel, stampa audipress, radio audiradio ecc. COME SI VALUTANO I PUNTI DI FORZE E DI DEBOLEZZA? RICERCHE SU CONSUMI Stabilendo: sono svolte Nienlsen, Iri, Eurisco , abacus tramire sondaggi in Mercato di riferimento e identificando i concorrenti cui si rileva l'attaggiamnto del pubblico veso acquisto e consumo un periodo considerare di proditti e servizi. pressione pubblicitaria in base ai mezzi conoscenza di marca e ricordo del messaggio, TARGET GROUP. dichiarazione di consumo e propensione all'acquisto Definire il target goup è una delle operazioni piu' complesse, il dati di consumo di ogni marca messggio deve essere modulato in base al target, che deve essere in grado di comprenderlo ed elaborarlo. Schematizzando questi valori avremo in evidenza i punti di forza e debolezza (pressione insufficiente, messaggio non recepito) e LE FUNZIONI DEL TARGET in base a questoi potranno prendere provvedimenti, se necessario Il target è lo strumento di valutazione che: anche integrando promozioni e altre politiche distributive. misura la pressione realizzata dalla campagna pubblicitaria e da quelle dei concorrenti L'ANALISI MEDIA guida l'analisi e la selezione dei mezzi Comprende 3 livelli di studio: identifica il budget necessario per realizzare il mercato dei mezzi : valuta l'offerta e la domanda LA STRUTTURA DEL TARGET Essendo il destinatario determinate per la comunicazione possiamo distinguere tre dimensioni distinte di target: Target dei mezzi: quante e chi sono le persone raggiunte dai mezzi che trasmettono il messaggio (audience) Target del messaggio: quante e chi sono le persone che realmente recepiscono il messaggio (la presone) Target prodotto: quante e chi sono le persone che hanno acquistato e/o comsumato il prodotto (il consumatore) Il target puo' essere : influenzatore (medico che consiglia un prodotto o opinion leader) decisore ( responsabile acquisti) acquirente (mamma compra merendine) consumatore (bimbo consuma merendine, ma non le compra) 1. 2. 3. dei mezzi. Fattore dominante è la concentrazione, I primi 10 concessionari hanno 80% delmercato, I primi 10 centri media hanno il 60,le 10 agenzie il 40. il mercato dei messaggi : bisogna valutare gli investimenti dei concorrenti e confrontarli con quelli dell'azienda, la pressione pubblicitaria di ogni campagna, il dettagli delle campagne con I mezzi utilizzati, I soggetti e I formati dei messaggi, lo scenario futuro,le scelte dei concorrenti in termini di budget,mezzi e periodi di campagna il mercato dei prodotti:possiamo identificare 4 posizioni chiave: strategia di sviluppo, quando un prodotto innovativo genera un mercato o un segmento nuovo (apple,coca cola, ikea) strategia di guerra: quando in un mercato competitivo operano prodotti competitivi (nestlè,barilla,lavazza,galbani) 3 strategia di nicchia:porodotto innovativo in mercato competitivo(de cecco,rovagnati,volvo,audi) STRATEGIA MEDIA OTTIMIZZAZIONE I momenti fondamentali della strategia dei mezzi comprendono la capacità di: tradurre in termini media gli obiettivi di marketing e di comunicazione indicare il budget necessario e valutare la congruenza di quello assegnato identificare il target individuare le principali dimensioni della pressione pubblicitaria (copertura e frequenza), il periodo e la cadenza delle campagne fornire le guide per I programmi di selezione e organizzazione. Il percorso per la messa a punto della strategia dei mezzi indica 3 fasi: input: si raccolgono le info riguardo al contesto di marketing,comunicazione,e obiettivi processo: si analizzano I fattori chiave che riguardano target, messaggio e mezzi output: si costruisce la piattaforma strategica della campagna. Gli approcci sono due: Generalista: non si devono utilizzare tecniche troppo sofisticate, si affida al buon senso l'ottimizzazione specialisticno: si ottimizza tramite l'uso di complesse formule statistiche. Tra I due approcci c'è ne è un altro:, che opera in passaggi sequenziali. Per prima cosa si sceglie il media più conveniente o più performante, poi si aggiungono porgressimanente gli altri media calcolando di volta in volta il volume della pressione aggiunta e il relativo costo. I fattori da considerare per l'ottimizzazione sono: copertura, frequenza,periodi di campagna ed intervalli. A parita' di condizioni, con l'aumento della copertura diminuisce la frequenza, aumento dei periodi diminuisce lgi intervalli. BUDGET DEI MEZZI 3 criteri da considerare: classificazione (investimento/spesa) natura del costo (fisso /variabile) ruolo strategico ( disponibile / necessario) Nella strategia di sviluppo si devono creare, guidare e accompagnare le nuove proposte di acquisto. Il budget sarà quindi di investimento, costo fisso, determinato in modo da generare una giusta pressione L'ACQUISTO DEI MEZZI Le operazioni di acquisto media sono diventate, sempre + complesse. Bisogna tener conto di alcuni elementi chiave: Caratteristiche del cliente e sua posizione nel mercato criticità del suo investimento pubblicitario sua storia dei rapporti con concessionari ed editori servizio offerto dall'agenzia media e suo ruolo negli acquisti. Si possono individuare 3 fasi: contatto iniziale,scambio credenziali, impostazione e promesse verifica di ipotesi di campagna.Inegoziazione, con ratifica dei costi di accesso e costi del contatto con il target designato. POLITICA DEGLI ACQUISTI Tre operazioni: Nella strategia di guerra bisogna dare un notevole impatto alla analisi delle poritiche tariffarie dei mezzi campagna, il budget sarà una componente del costo del prodotto, analisi dei contenuti editoriali e degli sviluppi previsti con ipotesi di variare in funzione ai concorrenti. analisi delle opportunita di acquisto Obiettivo è massimizzare le sinergia tra domanda è offerto. Nella strategia di nicchia, il fattore base è la continuità della campagna, I media sono affini al target. Investimento in funzione PIANIFICAZIONE DEGLI ACQUISTI di budget necessario in relazione alla pressione da realizzare Bisogna capire quali sono lemigliori condizioni di accesso ai mezzi per realizazre la campagna media prevista in strategia, Nella strategia di contrasto si deve tener forte conto del cogliere le occasioni che si possono cogliere nel corso della concorrente che si contrasta, il budget sarà comparato a quanto negoziazione per implementare il piano stesso. Si valutano fatto dai concorrenti. soluzioni alternative e si misurano vantaggi e rischi di ciascuna scelta. PIANIFICAZIONE MEDIA Si deve tener conto di tre fasi: input : si raccolgono info sugli indicatori di target (caratteristiche target e affinità dei mezzi), indicatori di messaggio (impatto), indicatore dei mezzi (costo per ogni contatto ) processo ( output : si classificano I mezzi disponibili in base al costo e al valore offerto. Si esaminano le performance, l'efficenza, l'efficacia e la qualità NEGOZIAZIONE FINALE Si ri-analizzano tutte le condizioni che hano portato alla scelta dei media, si ri-analizzano I costi e l'efficacia dei mezzi alla luce delle previsioni di audience. Si ha l'incontro tra la politica di vendita dei mezzi (costi, supplementi, formati particolari) e la politica di acquisto dei mezzi (negoziazione, acquisti a pacchetto, esclusiva ecc).