Documento 15 maggio 5^ Man-B - 2014-2015
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Documento 15 maggio 5^ Man-B - 2014-2015
Istituto Statale Istruzione Superiore “SEGATO-BRUSTOLON” c.f. 80001970252 Via Jacopo Tasso, 11 – 32100 Belluno [email protected] [email protected] [email protected] Tel. 0437 940 159 – 0437 943 258 Fax 0437 940973 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5a Man-B Manutenzione e assistenza tecnica Anno Scolastico 2014/2015 Belluno, lì 08 maggio 2015 1 SOMMARIO PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO ................................................................................... 4 MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA .................................................................... 4 STORIA DELLA CLASSE ................................................................................................... 4 CONTINUITÀ DIDATTICA .................................................................................................. 5 COMPOSIZIONE DELLA CLASSE .................................................................................... 6 ELENCO DEI DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE..................................................... 7 SITUAZIONE DI PARTENZA — RISULTATI RAGGIUNTI ................................................. 7 ALTRE ATTIVITÀ ................................................................................................................ 7 OBIETTIVI DEL CONSIGLIO DI CLASSE .......................................................................... 8 METODOLOGIA.................................................................................................................. 8 STRUMENTI E SPAZI ....................................................................................................... 10 MISURAZIONE DELLE PRESTAZIONI ............................................................................ 10 ELEMENTI PER LA VALUTAZIONE ................................................................................ 10 CREDITI SCOLASTICI ...................................................................................................... 11 I DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5a Man-B ........................................... 12 GRIGLIE DI VALUTAZIONE ............................................................................................. 14 SIMULAZIONI DI TERZA PROVA .................................................................................... 19 RELAZIONI DEI DOCENTI E PROGRAMMI SVOLTI....................................................... 32 2 Istituto Statale Istruzione Superiore “SEGATO-BRUSTOLON” c.f. 80001970252 Via Jacopo Tasso, 11 – 32100 Belluno [email protected] [email protected] [email protected] Tel. 0437 940 159 – 0437 943 258 Fax 0437 940973 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5a Man-B MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA PARTE GENERALE 3 PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO L’ex I.P.S.I.A. “Andrea Brustolon” fin dal 1985 prevedeva un biennio post-qualifica, che consentiva agli allievi delle classi quinte di sostenere l’Esame di Stato (già di maturità) per il conseguimento del diploma di Tecnico Industriale. Nel 2011 l’istituto è stato associato all’I.T.I. Segato. I nuovi corsi di studi previsti dalla riforma attivati in questa Scuola consentono al termine di cinque anni di conseguire, previo Esame di Stato, un diploma di: • Tecnico per la Manutenzione e assistenza tecnica; • Tecnico Produzioni industriali e artigianali. I corsi consentono l’accesso al mondo del lavoro o agli studi universitari. MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA Il tecnico per la “Manutenzione e assistenza tecnica” deve possedere competenze per gestire e fare interventi d’installazione e manutenzione ordinaria, di diagnostica, riparazione e collaudo di sistemi, impianti e apparati tecnici. Allo stesso tempo deve saper cooperare con le varie figure che hanno a che fare con gli impianti e/o con la clientela. Le competenze d’indirizzo richieste sono quelle riguardanti le varie filiere dei settori produttivi (meccanica, termotecnica, elettrotecnica, elettronica, etc.) presenti in provincia. In un ambiente di lavoro autonomo o in uno industriale, il tecnico manutentore dev’essere in grado di: − comprendere, interpretare e analizzare schemi di apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili, − utilizzare strumenti e tecnologie specifiche nel rispetto della normativa sulla sicurezza, − utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa, anche in lingua straniera, per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici oggetto di interventi di manutenzione, nel contesto industriale e civile, − individuare i componenti che costituiscono il sistema e i materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite, − utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, ed eseguire regolazioni di apparati e impianti industriali e civili, − analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio. STORIA DELLA CLASSE L’attuale classe quinta ha avuto rilevanti modifiche nella sua composizione nel corso degli anni. Il nucleo di allievi più numeroso —dodici— nell’anno scolastico 2010/2011 era distribuito tra due diverse prime ciascuna con sedici elementi. Nell’anno scolastico successivo diciotto dei venticinque studenti promossi delle due classi e un allievo proveniente da un’altra scuola hanno formato una seconda. Nel 2012/2013 ai quattordici allievi provenienti dalla seconda se ne sono aggiunti otto di altre scuole e uno in precedenza iscritto al corso Operatore Elettrico. La classe quarta nel 2013/2014 si è formata con diciassette allievi della terza e uno non promosso della quarta Tecnico delle Industrie Meccaniche. Infine, quest’anno ai diciotto allievi della quarta se ne sono aggiunti altri sette dell’ex-quinta Tecnico delle Industrie Meccaniche. Alcuni studenti risiedono nel capoluogo, gli altri si suddividono tra comuni limitrofi e zone più lontane della provincia. Due allievi con certificazione sono seguiti da un’insegnante di sostegno per tredici ore complessive. 4 CONTINUITÀ DIDATTICA Tutti i docenti attuali sono in servizio dall’inizio del corrente anno scolastico e hanno seguito la classe per l'intero anno. La seguente tabella illustra in maniera schematica la continuità/discontinuità didattica nel quinquennio. Continuità didattica negli anni Lingua e letteratura italiana Storia Lingua inglese Matematica RC o Attività alternative Scienze motorie e sportive Laboratori tecnologici ed esercitazioni Tecnologie e tecniche di installazione e di manutenzione Tecnologie elettrico-elettroniche e applicazioni Tecnologie meccaniche e applicazioni Diritto ed economia Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) Scienze integrate (Fisica) Scienze integrate (Chimica) Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica 5 1a → 2a 2a → 3a 3a → 4a 4a → 5a no si no si no si no si parziale si si si no no si si si si no si no no no no si si no no - - no si no no si no si no - si no - no no - COMPOSIZIONE DELLA CLASSE Composizione della classe 5^ Man-B Cognome e Nome Alunno Data di Nascita Comune di Residenza 1 Achmad Aziz Eko Yudo Praygo 10/07/1992 Sospirolo 2 Bernardi Nicola 01/11/1994 Belluno 3 Bokilo Likassi Patrick Elias 21/03/1993 Domegge di Cadore 4 Bortoluzzi Michael 05/01/1994 Ponte nelle Alpi 5 Ciaramella Damiano 02/09/1995 Ponte nelle Alpi 6 Comiotto Luca 28/02/1996 Mel 7 Costa Manuel 21/06/1995 Taibon Agordino 8 Da Col Matthias 04/11/1995 Mel 9 De Toni Patrick 29/03/1996 Alleghe 10 Favero Mattias 01/02/1995 Agordo 11 Feltrin Antonio 08/04/1995 Belluno 12 Lemgoud Abderaouf 05/05/1991 Longarone 13 Mamli Eugen 04/08/1993 Belluno 14 Miculescu Florin Andrei 04/09/1995 Belluno 15 Orsi Brayan Augusto 26/08/1994 Mel 16 Paolin Jari 10/01/1995 Canale d'Agordo 17 Reato Gabriele 17/02/1996 Feltre 18 Reduce Massimiliano 16/12/1994 Belluno 19 Scussel Alessio 28/09/1995 Perarolo di Cadore 20 Tamburlin Mattia 13/02/1994 Mel 21 Tellez Molina Leonardo Chandy 13/07/1995 Sedico 22 Venz Lorenzo 21/02/1994 Sospirolo 23 Vettore Filippo 21/04/1994 Belluno 24 Vuckovic Jovan 17/01/1995 Sedico 25 Zampolli David 15/02/1996 Forno di Zoldo 6 ELENCO DEI DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE Il Consiglio della Classe 5a Man-B è così costituito: Docente Materia Amekudi Yaovi Bassani Rosana Brandolin Manuela Casagrande Tiziana De Bon Mario N° Ore Permanenza Settimanali 1 Pluriennale 3 Pluriennale 3 Pluriennale 4+2 Pluriennale 3 (1*) Pluriennale Religione Cattolica Matematica Lingua straniera (Inglese) Lingua Italiana e Storia Tecnologie meccaniche e applicazioni Tecnologie e tecniche di installazione e di De Pellegrin Adriano manutenzione Maccagnan Felice Laboratori tecnologici ed esercitazioni 3 Peterle Celeste Ins. Tecnico Pratico (4*) Riccobaldi Margherita Ins. di sostegno 13 Salvadego Andrea Scienze motorie e sportive 2 Tecnologie elettrico-elettroniche e Trame Osvaldo 3 (1*) applicazioni Vettorazzi Renzo Ins. Tecnico Pratico (1*) + (1*) N. B. le ore contrassegnate con i simboli (*) sono svolte in compresenza. Pluriennale Annuale Pluriennale Pluriennale Annuale Annuale Annuale Il prof. Trame Osvaldo è coordinatore del Consiglio di Classe. SITUAZIONE DI PARTENZA — RISULTATI RAGGIUNTI I diversi cambiamenti avvenuti nei cinque anni nella composizione della classe non hanno probabilmente consentito di raggiungere una buona coesione complessiva condizionando negativamente l’andamento didattico. All’inizio del triennio la preparazione era globalmente modesta, pur con alcune eccezioni. In questi tre anni l’interesse e la disponibilità al dialogo educativo sono stati mediamente scarsi soprattutto in alcune discipline. Ciò è testimoniato anche dalle numerose assenze, entrate e uscite fuori orario di diversi studenti anche in quinta. È chiaro che l’avvicendamento di alcuni insegnanti negli anni per motivi di organico non ha influito né in negativo né in positivo sull’andamento didattico. Solo il maggior numero di discipline presenti nel nuovo profilo professionale rispetto a quelli precedenti può costituire una parziale scusante. Alcuni alunni stranieri nonostante siano in Italia da diversi anni, manifestano ancora difficoltà verbali e di comprensione della lingua. Quasi tutti gli alunni hanno dimostrato di avere le capacità di base sufficienti per assimilare se lo vogliono, i contenuti indispensabili e per argomentare in maniera ordinata. Per diversi studenti il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati è stato determinato, più che da oggettive difficoltà, dallo scarso e, in alcuni casi, scarsissimo impegno e partecipazione. Una parte degli alunni è comunque in grado di instaurare rapporti positivi e di collaborazione con i docenti. ALTRE ATTIVITÀ In quarta gli allievi hanno visitato la centrale idroelettrica di Nove (TV) e quest’anno hanno partecipato al viaggio d’istruzione a Praga. Nel corso del quarto anno gli allievi, in aggiunta alle ore curricolari, hanno partecipato a un periodo di Alternanza Scuola Lavoro (ASL). L’attività si è svolta dal 26 maggio al 6 giugno 2014 per un periodo corrispondente a due settimane lavorative. Gli allievi sono stati ospitati da aziende artigiane, industriali e del terziario operanti nei settori elettrico, elettronico e meccanico. 7 OBIETTIVI DEL CONSIGLIO DI CLASSE I docenti hanno fatto propri gli obiettivi indicati nel POF. Gli obiettivi formativi sono volti a: 1. Formare una coscienza civile che: - induca a vivere consapevolmente, nella dimensione pubblica, i doveri in quanto necessario completamento dei diritti; - induca al rispetto delle Istituzioni ed educhi alla legalità; - consenta agli alunni di comprendere i valori democratici e li renda capaci di contribuire alla loro salvaguardia e alla loro crescita. - Sviluppare delle capacità critiche indispensabili per: - operare scelte consapevoli e riflesse; - mettere in atto comportamenti responsabili; - attuare la formazione completa del soggetto come individuo e come membro della collettività; - porsi come soggetti attivi e propositivi nel mondo del lavoro. - Promuovere e sviluppare una educazione che sia: - improntata ai principi della solidarietà sociale, tolleranza e accettazione della diversità di condizione (anche fisica), di cultura, di razza, di costumi e di tradizioni; - capace di valorizzare l’interscambio e le reciproche relazioni fra persone, popoli, culture. 2. Formare una coscienza e concezione del lavoro, inteso come strumento di autorealizzazione e di crescita del benessere sociale. Per quanto concerne gli obiettivi professionali, ci si è prefissi di conseguire l’ottenimento, da parte degli studenti, di una solida cultura tecnologica e scientifica, flessibile e aperta ai mutamenti richiesti dal mondo del lavoro, in grado di operare adattamenti e proposte innovative. In particolare lo studente deve acquisire: - conoscenze, capacità, competenze nel settore di specializzazione; - capacità e abilità di elaborazione; - competenze trasversali: decisionali, collaborative, documentative, cooperative, ecc.; - capacità operative e risolutive di problemi complessi; - padronanza d’uso di strumenti, procedure, processi. Alla fine dell’anno scolastico, ogni docente ha indicato nella propria relazione finale gli obiettivi didattici raggiunti nella propria disciplina. La classe nella maggioranza dei casi ha parzialmente raggiunto gli obiettivi prefissati, conseguendo risultati mediamente sufficienti nel complesso delle discipline. METODOLOGIA Ogni insegnante ha illustrato nella propria relazione finale il metodo didattico seguito. In linea generale si è fatto largo uso della lezione frontale. I laboratori sono stati usati solo in quelle discipline che espressamente lo richiedono. In particolare le discipline tecniche vi hanno fatto ricorso quando il tempo a disposizione lo permetteva. Per quanto attiene alla preparazione della prima prova scritta dell’Esame di Stato sono stati trattate tutte e quattro le tipologie (analisi del testo, saggio breve e/o articolo di giornale, tema di argomento storico e tema di ordine generale). Per quanto riguarda le griglie di valutazione riguardanti la prima prova scritta, l’Insegnante d’Italiano fa riferimento alle vigenti indicazioni Ministeriali. Si evidenzia che, in ottemperanza alle suddette indicazioni, questa prova tende a verificare: - la padronanza della lingua italiana; - la conoscenza specifica dei contenuti richiesti; - la capacità di organizzare un testo; - la capacità di elaborare e argomentare le proprie opinioni; - la capacità di costruire ragionamenti conseguenti e motivati; 8 - la capacità di esprimere fondati giudizi critici e personali; - il possesso di doti di originalità e creatività. Ciò premesso, il Consiglio della classe approva, per la prima prova scritta, la griglia di valutazione indicata in allegato. Il 20 marzo è stata eseguita una simulazione di prima prova. Le tracce proposte alla classe erano quelle dell’esame del 2007/2008. È prevista una seconda simulazione il 15 maggio. Le tracce sono quelle dell’esame del 2010/2011. La durata di entrambe le prove è di cinque ore. Data la novità della seconda prova di esame, il Consiglio di Classe non enuncia i criteri di giudizio riguardanti la sua correzione, ma più semplicemente preferisce allegare al Documento una possibile griglia di valutazione. Alla classe sono state sottoposte delle verifiche scritte che in parte hanno seguito lo schema di tema che il Ministero ha adottato per questo profilo professionale. Riguardo alla terza prova scritta pluridisciplinare, il Consiglio di Classe si è orientato alla scelta della prova di tipo B, dodici domande singole a risposta aperta. La terza prova coinvolge necessariamente solo una parte delle sette possibili discipline dell’ultimo anno di corso dopo aver escluso Italiano e Tecnologie e tecniche di installazione e di manutenzione, perché già coinvolte nelle prime due prove scritte d’esame. Il Consiglio di Classe, tenuto conto del curricolo di studi e degli obiettivi generali e cognitivi definiti nella propria programmazione didattica, della composizione della commissione giudicatrice e della disciplina della seconda prova scritta, ha svolto due simulazioni: La prima in data 25 febbraio 2015 Durata della prova dalle ore 8:00 alle ore 11:00. Sono state interessate le materie di: - Matematica - Lingua inglese - Storia - Tecnologie elettrico-elettroniche e applicazioni La seconda in data 28 aprile 2015 Durata della prova dalle ore 8:00 alle ore 10:30. Sono state interessate le materie di: - Matematica - Lingua inglese - Tecnologie meccaniche e applicazioni - Tecnologie elettrico-elettroniche e applicazioni. In base ai risultati ottenuti, si è visto che è preferibile per l’esecuzione della prova un tempo di tre ore. Il Consiglio della classe 5a Man-B approva, per la Terza prova scritta, la griglia di valutazione indicata in allegato. Si riporta qui di seguito la tabella di comparazione fra le valutazioni in decimi e quelle in quindicesimi: 9 GIUDIZIO VOTO/10 PUNTEGGIO/15 Nullo 1 1 Del tutto negativo 2-3 2-4 Gravemente insufficiente 4-4,5 5-7 Insufficiente 5-5,5 8-9 Sufficiente 6 10 Discreto 7-7,5 11-12 Buono 8 13 Ottimo 9-10 14-15 A completamento della sezione riguardante gli aspetti metodologici, si riportano in allegato gli esempi di terza prova sostenuta dagli allievi nel corso dell’anno scolastico. STRUMENTI E SPAZI Oltre al libro di testo, si sono usati altri libri, manuali, appunti di lezione, giornali e riviste varie, attrezzature di laboratorio, biblioteca, DVD, palestra. MISURAZIONE DELLE PRESTAZIONI Ogni docente ha utilizzato come strumento di misurazione prove scritte, ove previste, e interrogazioni orali. Inoltre alcuni insegnanti hanno fatto uso di test, schemi logici, prove pratiche, relazioni di laboratorio e ricerche di gruppo. I criteri di misurazione seguiti per valutare i livelli raggiunti dagli alunni, sono quelli inseriti nel POF. ELEMENTI PER LA VALUTAZIONE Oltre ai dati del profitto, nella valutazione finale si tiene conto di quanto specificato sempre nel POF. 10 CREDITI SCOLASTICI Cognome e Nome Alunno Credito 3° anno Credito 4° anno 1 Achmad Aziz Eko Yudo Praygo 5 5 2 Bernardi Nicola 6 4 3 Bokilo Likassi Patrick Elias 4 5 4 Bortoluzzi Michael 4 4 5 Ciaramella Damiano 5 5 6 Comiotto Luca 5 5 7 Costa Manuel 5 4 8 Da Col Matthias 5 5 9 De Toni Patrick 4 5 10 Favero Mattias 4 5 11 Feltrin Antonio 5 5 12 Lemgoud Abderaouf 6 5 13 Mamli Eugen 4 5 14 Miculescu Florin Andrei 5 4 15 Orsi Brayan Augusto 4 4 16 Paolin Jari 5 5 17 Reato Gabriele 6 6 18 Reduce Massimiliano 5 5 19 Scussel Alessio 6 6 20 Tamburlin Mattia 5 5 21 Tellez Molina Leonardo Chandy 4 4 22 Venz Lorenzo 6 5 23 Vettore Filippo 5 5 24 Vuckovic Jovan 5 5 25 Zampolli David 5 6 11 I DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE DELLA 5a Man-B - Prof. Yaovi AMEKUDI: …………………………..……………………….………………... - Prof.ssa Rosanna BASSANI: ………………………………………………..……………. - Prof.ssa Manuela BRANDOLIN: ………………………………….………………….…... - Prof. ssa Tiziana CASAGRANDE: ………………………..………..……………………. - Prof. Mario DE BON: ……………….……………………………………………………… - Prof. Adriano DE PELLEGRIN: …………………….…………..……………………….... - Prof. Celeste PETERLE: ………………..………….…………..………………………..... - Prof. Felice MACCAGNAN: ……………..……….…………..………………………..... - Prof.ssa Margherita RICCOBALDI: ………………….…………………………….……... - Prof. Andrea SALVADEGO: ………………………….………………………...…….…… - Prof. Osvaldo TRAME: ………………………….………………………...…….………… - Prof. Renzo VETTORAZZI: ………………………….…………………………….…….... Coordinatore di classe: (Prof. Osvaldo Trame): ………………………………………………..………………………….. IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Prof. Salvatore RUSSOTTO) …………………………………………………. Belluno, li 08 maggio 2015 12 Istituto Statale Istruzione Superiore “SEGATO-BRUSTOLON” c.f. 80001970252 Via Jacopo Tasso, 11 – 32100 Belluno [email protected] [email protected] [email protected] Tel. 0437 940 159 – 0437 943 258 Fax 0437 940973 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5a Man-B Manutenzione e assistenza tecnica PARTE SPECIFICA PER LE SINGOLE DISCIPLINE ALLEGATI Belluno, li 08 maggio 2015 13 GRIGLIE DI VALUTAZIONE Prima Prova scritta Seconda Prova scritta Terza Prova scritta Colloquio Orale 14 ESAMI DI STATO a.s 2014/2015 COMMISSIONE GRIGLIA DI VALUTAZIONE: PRIMA PROVA SCRITTA MATERIA Alunno......................................................................................................... Classe Descrittori e Criteri di Valutazione Punteggio Nessuna – Non Valutabile Parziale Sufficientemente Completa Buona / Ottima Congruenza con la traccia del tema Insufficiente – Non Valutabile Parziale Sufficiente Approfondita Conoscenza specifica dei contenuti richiesti e padronanza della lingua Italiana Nullo 1 2 3 Nullo 1 2 3 Nulla – Non Valutabile Parziale Sufficiente Adeguata ed Efficace Nullo 1 2 3 Capacità di costruire ragionamenti conseguenti e motivati e di esprimere giudizi critici e personali Nulla – Non Valutabile Scarsa Sufficientemente Accettabile Adeguata Nullo 1 2 3 Possesso di doti di originalità e creatività Insufficiente – Non Valutabile Incerta Sufficientemente Accettabile Adeguata Capacità di organizzare un testo e di elaborare/argomentare le proprie opinioni Nullo 1 2 3 Punteggio Totale Ottenuto Voto Assegnato /15 ATTENZIONE: Nel caso in cui il punteggio complessivo sia nullo, il voto è 1/15. NOTE ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… 15 ESAMI DI STATO a.s 2014/2015 COMMISSIONE GRIGLIA DI VALUTAZIONE: SECONDA PROVA SCRITTA MATERIA Alunno................................................................................................................... Classe .................. Descrittori e Criteri di Valutazione Punteggio Nessuna – Non Valutabile Parziale Sufficientemente Completa Approfondita ed Esauriente Congruenza con la traccia del tema Conoscenza di regole e principi teorici collegati al tema Capacità di applicare regole e principi teorici al tema assegnato Insufficiente – Non Valutabile Parziale Sufficiente Approfondita Nulla – Non Valutabile Parziale Sufficiente Adeguata ed Efficace Nulla – Non Valutabile Corretta esecuzione dei calcoli e/o indicazioni Scarsa d’intervento sugli impianti, ordine e precisione grafica Sufficientemente Accettabile dell’elaborato Precisa Insufficiente – Non Valutabile Incerta Sufficientemente Accettabile Adeguata Conoscenza e utilizzo di terminologia, lessico specifico e simbologia secondo le norme Nullo 1 2 3 Nullo 1 2 3 Nullo 1 2 3 Nullo 1 2 3 Nullo 1 2 3 Punteggio Totale Ottenuto Voto Assegnato /15 ATTENZIONE: Nel caso in cui il punteggio complessivo sia nullo, il voto è 1/15. NOTE ………………………………………………………………………………………………………………… ……….………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… 16 ESAMI DI STATO a.s 2014/2015 COMMISSIONE................................................ GRIGLIA DI VALUTAZIONE : TERZA PROVA SCRITTA MATERIA .....….................................................................................................................................................... Alunno................................................................................................................... Classe ................ Pertinenza della risposta valutata in base alla qualità e quantità delle informazioni espresse (Conoscenza dei Contenuti) ELABORATO Approfondito Completo e adeguato Sufficientemente Completo Incompleto Scarso Appena Abbozzato Non Svolto (Non Valutabile) Quesito 1 Quesito 2 Quesito 3 6 6 6 5 5 5 4 4 4 3 3 3 2 2 2 1 1 1 Nullo Nullo Nullo Chiarezza Espositiva, Ordine, Precisione, Correttezza di Procedimenti e Calcoli Preciso e Completo Con Qualche Imprecisione Parzialmente Corretto Impreciso Appena Abbozzato Non Svolto (Non Valutabile) 5 4 3 2 1 Nullo 5 4 3 2 1 Nullo 5 4 3 2 1 Nullo Organizzazione della risposta o dell’esercizio. Utilizzo di un lessico tecnico scientifico appropriato Chiaro, Lineare e Corretto Sufficientemente Chiaro e Lineare Poco Chiaro e Impreciso Disordinato Non Svolto (Non Valutabile) 4 4 4 3 3 3 2 1 Nullo 2 1 Nullo 2 1 Nullo Totale Singola Risposta Voto dell’Elaborato relativo alla singola materia (Media dei tre quesiti) /15 ATTENZIONE: Nel caso in cui il punteggio complessivo sia nullo, il voto è 1/15. NOTE ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… 17 ESAMI DI STATO a.s 2014/2015 COMMISSIONE................................................ GRIGLIA DI VALUTAZIONE: COLLOQUIO ORALE Alunno................................................................................................................... Classe ............................ CONOSCENZE ACQUISITE Conoscenza degli argomenti trattati Inquadramento in un contesto Dimostrazione di personale comprensione Ottime, Ampie e Approfondite Distinte Buone Più che Sufficienti Appena Sufficienti Superficiali Incomplete Scarse Appena accennate Inadeguate 10 9 8 7 6 5 4 3 2 1 ESPRESSIONE Proprietà di linguaggio Utilizzo di linguaggio tecnico specifico Corretta, Ricca e Fluida Sufficiente Appena accennata Inadeguata 4 3 2 1 ESPOSIZIONE Articolazione e Organizzazione del Discorso Coerente e Organica Sufficiente Non sempre coerente Incoerente 4 3 2 1 ANALISI Capacità di Discussione e Argomentazione Capacità di Sintesi Motivazione delle proprie Opinioni Individua i concetti chiave, li analizza a fondo e li rielabora in modo critico Individua i concetti chiave, li analizza ma non li rielabora in modo critico Analizza sufficientemente gli aspetti significativi Analizza superficialmente solo alcuni aspetti significativi Analizza in modo generico parte di alcuni concetti Non individua i concetti chiave INTER-RELAZIONI Realizzazione di collegamenti interdisciplinari Capacità di Approfondimento Struttura percorsi interdisciplinari con ricchi collegamenti e approfondimenti Struttura percorsi interdisciplinari senza approfondimenti Realizza sufficienti collegamenti interdisciplinari Realizza collegamenti insufficientemente strutturati Accenna alcuni collegamenti incoerenti Non individua alcun percorso Punteggio Ottenuto Voto Attribuito NOTE …………………………………………………………………………………………………………. 18 6 5 4 3 2 1 6 5 4 3 2 1 SIMULAZIONI DI TERZA PROVA Matematica Lingua inglese Storia Tecnologie elettrico-elettroniche e applicazioni Tecnologie meccaniche e applicazioni 19 PRIMA SIMULAZIONE TERZA PROVA - MATEMATICA ALUNNO CLASSE DATA Alunno___________________________ classe 5^ B Disciplina: Matematica x 1.Verificate se la funzione y = 2 è pari o dispari dopo averne dato la definizione : x +1 2. Calcolate i seguenti limiti ( con la tabella dei valori): a) lim+ x →0 4 = x x2 −1 = x → −∞ x b) lim 3x 2 c) lim 2 = x → +∞ x + 1 3. Tracciate il grafico probabile della seguente funzione y = − x + 4 utilizzando le trasformazioni a voi note: 20 Quindi dal grafico deducete: - Dominio - Punti di intersezione con gli assi - crescenza/decrescenza - Codominio E’ consentito l’uso della calcolatrice scientifica 21 SECONDA SIMULAZIONE TERZA PROVA - MATEMATICA Alunno_______________________ classe 5^ B 1.Date la definizione di asintoto di una funzione, elencate quindi i tipi di asintoto a voi noti, evidenziando di ciascuno l’equazione generica e le condizioni per la loro esistenza: 2.Osservate il grafico della seguente funzione, calcolate i limiti agli estremi del suo dominio e determinate le equazioni degli asintoti: 3.Determinate le equazioni degli asintoti della seguente funzione: x2 y= 2 x +1 E’ consentito l’uso della calcolatrice scientifica 22 PRIMA SIMULAZIONE TERZA PROVA - INGLESE Cognome e nome ………………………………………… 5A Man-B 24/02/2015 Rispondi alle seguenti domande in non più di dieci righe. 1. What are the symbols and the ceremonies of the culture of the Native Americans? ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... 2. What are the components of a transformer and how does it work? ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... 3.What are the components and the physical principle of the Hydroelectric power stations? ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... è consentito l'uso del dizionario monolingue. contenuti forma lessico 1^ quesito 2^ quesito 3^ quesito Valutazione Manuela Brandolin 23 SECONDA SIMULAZIONE TERZA PROVA – INGLESE Cognome e nome ……………………………………… 5A Man-B 28/04/2015 1. Which are the most famous universities in England and what do you remember of them? ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... 2. The story of Harry Potter is set in Oxford. What do you remember about the setting? ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... 3. Law restricts the power of the British Monarch: what are the queen’s effective roles? ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... ........................................................................................................................... È consentito l'uso del dizionario bilingue. Contenuti Struttura testo Quesito 1 Quesito 2 Quesito 3 Valutazione lessico Punteggio Manuela Brandolin 24 PRIMA SIMULAZIONE TERZA PROVA - STORIA ALUNNO CLASSE DATA 1. Spiega (in non più di otto righe) quali furono le principali riforme attuate da Giovanni Giolitti durante il periodo del suo governo. 2.Spiega (in non più di otto righe) quali avvenimenti nel 1917 causarono una svolta decisiva nell'andamento del primo conflitto mondiale. 3.Spiega (in non più di otto righe) quale era la situazione politica, economica e sociale in Russia alla vigilia della rivoluzione del 1917. 25 Prima Simulazione di Terza Prova: Tecnologie elettrico-elettroniche e applicazioni Alunno _________________________________ 5A Man-B 25/02/2015 1) Spiega che cos’è un amplificatore. Disegna il simbolo di un amplificatore operazionale e indica la funzione di ciascun piedino che vi compare. Chiarisci cosa s’intende per amplificatore operazionale ideale. 2) Disegna il simbolo del diodo. Spiega il funzionamento del diodo ideale. Disegna la curva caratteristica di un diodo reale e commentala. 26 3) Ricava l’andamento della tensione di uscita vu sapendo che R1 = 1,5 kΩ, R2 = 1 kΩ e R = 3 kΩ. Esegui i calcoli nello spazio bianco qui sotto e disegna l’andamento di vu nel grafico già predisposto. 27 Seconda Simulazione di Terza Prova: Tecnologie elettrico-elettroniche e applicazioni Alunno _________________________________ 5A Man-B 28/04/2015 4) Disegna un comparatore con isteresi. Descrivi con un diagramma l’andamento dell’uscita del circuito in funzione di un segnale d’ingresso scelto da te. Evidenzia le differenze nel comportamento rispetto al normale comparatore. 5) Disegna un circuito on-off con BJT. Spiega com’è possibile far lavorare il circuito in modo on-off. 28 6) Ricava l’andamento della tensione di uscita vu sapendo che R1 = 2 kΩ e R2 = 3 kΩ. Esegui i calcoli nello spazio bianco qui sotto e disegna l’andamento di vu nel grafico già predisposto. 29 Seconda Simulazione: Tecnologie meccaniche e applicazioni Cognome….………………… Nome…………………………. Classe………… Voto……… 1) Un pezzo meccanico si può realizzare per fresatura con o senza ausilio di attrezzature; nel primo caso il costo è di 5 €, nel secondo di 12 €. Nel primo caso le attrezzature da utilizzare sono 2, una di costo 350€ e la seconda di costo 450€. Calcola il punto BEP. ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… 2) Spiega cosa s’intende per PRODUZIONE IN LINEA e per REPARTI. ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… 3) Realizza l’albero di distinta base e l’elenco pezzi per l’oggetto qui sotto raffigurato. 30 Spina diam 3 Viti M3 Viti M8 Viti M6 ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………… 31 RELAZIONI DEI DOCENTI E PROGRAMMI SVOLTI 32 Classe e Indirizzo: 5^ Manutenzione e assistenza tecnica Anno scolastico 2014/2015 prof.ssa Casagrande Tiziana materia: ITALIANO RELAZIONE FINALE PROFILO DELLA CLASSE La 5^ Man. B è composta di 25 alunni maschi, per venti dei qual la continuità didattica nella materia prosegue dalla classe quarta; cinque alunni invece sono ripetenti della 5^ TIM dello scorso anno. Si evidenziano in circa 8/9 alunni, fin dall’inizio dell’anno scolastico, un comportamento spesso sorretto, l’indifferenza e la disattenzione continua durante le lezioni, oltre ad uno studio domestico quasi inesistente. La media della classe è intorno alla sufficienza per il profitto, mentre lo studio domestico è discontinuo e piuttosto superficiale. I tempi di attenzione e concentrazione sono brevi per la maggioranza dei componenti della classe. Alcuni alunni hanno fatto registrare un numero considerevole di assenze, ritardi ed uscite anticipate, che hanno influito negativamente sul rendimento scolastico e sulla preparazione. OBIETTIVI RAGGIUNTI Gli obiettivi minimi indicati nel piano preventivo di lavoro, ossia lettura corretta e comprensione di un testo poetico o narrativo – elementi principali dell’analisi di un testo poetico: livello tematico e fonetico, cenni metrici, alcune figure retoriche – elementi principali dell’analisi di un testo narrativo : trama, intreccio, analisi dei personaggi e delle principali tematiche, aspetti stilistici, sono stati sufficientemente raggiunti da buona parte degli allievi. Gli allievi, inoltre, dovrebbero essere in grado di: analizzare i passi scelti, contestualizzare i testi presi in esame, rilevare il punto di vista del singolo autore intorno alle problematiche affrontate. Non pienamente raggiunti risultano i seguenti obiettivi: saper individuare le tematiche fondamentali dei movimenti letterari esaminati, saper contestualizzare testi scelti dall’autore in relazione sia alle fasi evolutive del pensiero e della poetica, sia all’ambito culturale di riferimento. PROGRAMMA SVOLTO Libro di testo in adozione: M. Sambugar – G. Salà LM2, Letteratura Modulare, vol. 2°, il Novecento, ed. La nuova Italia Milano Contenuti Crisi del positivismo: caratteri generali; la psicoanalisi di Freud Il Decadentismo – l’Estetismo Il romanzo del primo Novecento O. Wilde – il ritratto di Dorian Gray – lo splendore della giovinezza M.Proust:alla ricerca del tempo perduto: tematiche G. Pascoli: vita, opere, pensiero, poetica; La poetica del fanciullino Myricae: Lavandare; Novembre; X agosto I Canti di Castelvecchio: La mia sera – Il gelsomino notturno “ La Grande proletaria si è mossa” G. D’Annunzio: l autore; il “ poeta vate”; il “ Panismo”; l’ “Estetismo” Confronto tra “Il Piacere” e “il ritratto di Dorian Gray” di O. Wilde Alcyone – La pioggia nel pineto La narrativa italiana del primo Novecento L. Pirandello: vita, opere, pensiero, poetica Novelle: La carriola-Il treno ha fischiato Romanzi – “Il fu Mattia Pascal” 33 La poesia tra le due guerre: G. Ungaretti: l’autore, le opere L’Allegria: tematiche fondamentali – “Veglia” (contenuti sviluppati dopo il 15maggio) I fiumi – Sono una creatura – San Martino del Carso – Mattina – Soldati – Fratelli “Il dolore”: “non gridate più” I. Svevo: l’autore, l’opera – La coscienza di Zeno E. Montale: vita e opere Ossi di seppia: Meriggiare pallido e assorto Note in merito al programma: Il programma previsto difficilmente potrà essere completato in maniera approfondita, in particolare riguardo agli ultimi argomenti, per i seguenti motivi: - Diminuzione delle ore realmente disponibili, in particolare nel secondo periodo, per interruzioni dell’attività didattica dovute a diverse cause (ponti festivi, gita di istruzione di una settimana, visite guidate, conferenze in aula magna) - Difficoltà e lentezza nei processi di apprendimento della maggioranza degli allievi, dotati di scarsa autonomia nello studio, necessità di una guida costante e riprese e sintesi delle tematiche da parte dell’insegnante. METODI E’ stata usata prevalentemente la lezione frontale e/o aperta, con esposizione sintetica di introduzione degli argomenti; analisi sistematica del testo in adozione, data la scarsa autonomia della classe, con sottolineature e note aggiuntive, per consentire agli allievi la contestualizzazione e l’orientamento sincronico e diacronico delle problematiche analizzate. MATERIALI DIDATTICI Prevalentemente è stato usato il testo in adozione, a volte integrato da appunti, sintesi, riferimenti o fotocopie tratte da altri manuali. SPAZI E TEMPI Aula scolastica Quadro orario settimanale: 4 ore VALUTAZIONE E VERIFICHE Nell’orale, in ciascun periodo, sono state effettuate: - Verifiche formative: orali a domande aperte, dal posto, di controllo e di rinforzo - Almeno due interrogazioni a periodo, con valutazione secondo i seguenti indicatori: conoscenza argomenti, capacità di contestualizzazione, collegamento e confronto, correttezza, chiarezza e proprietà di esposizione. Nello scritto, nel primo periodo sono stati svolti due compiti, nel secondo periodo tre compiti, in prevalenza secondo le nuove tipologie della prima prova scritta d’esame (almeno un esempio per ciascuna tipologia). Sono state effettuate due simulazioni di prima prova scritta (tratte da : Esame di Stato 2007/2008 e Esame di Stato 2010/2011). Per la valutazione è stata tenuta in considerazione la relativa griglia contenuta nel P.O.F. dell’istituto. Belluno, 06 maggio 2015 Gli allievi L’insegnante ……………………………………….. …………………………………………….. ……………………………………….. 34 Classe e Indirizzo: 5^ Manutenzione e assistenza tecnica Anno scolastico 2014/2015 prof.ssa Casagrande Tiziana materia: STORIA RELAZIONE FINALE PROFILO DELLA CLASSE La 5^ Man. B è composta di 25 alunni maschi, per venti dei qual la continuità didattica nella materia prosegue dalla classe quarta; cinque alunni invece sono ripetenti della 5^ TIM dello scorso anno. Si evidenziano in circa 8/9 alunni, fin dall’inizio dell’anno scolastico, un comportamento spesso sorretto, l’indifferenza e la disattenzione continua durante le lezioni, oltre ad uno studio domestico quasi inesistente. La media della classe è intorno alla sufficienza per il profitto, mentre lo studio domestico è discontinuo e piuttosto superficiale. I tempi di attenzione e concentrazione sono brevi per la maggioranza dei componenti della classe. Alcuni alunni hanno fatto registrare un numero considerevole di assenze, ritardi ed uscite anticipate, che hanno influito negativamente sul rendimento scolastico e sulla preparazione. OBIETTIVI RAGGIUNTI Tra gli obiettivi didattici stabiliti nel piano annuale di lavoro sono stati sufficientemente raggiunti da buona parte degli allievi i seguenti obiettivi: - Saper esporre in forma chiara e coerente fatti e problemi relativi agli eventi storici studiati - Saper usare con proprietà accettabile alcuni fondamentali termini e concetti propri del linguaggio storiografico. Non sono stati pienamente raggiunti, invece i seguenti obiettivi previsti: - Saper ricavare informazioni dalle fonti documentarie - Ricostruire le connessioni sincroniche e gli sviluppi di acronici riferiti al problema storico preso in considerazione. PROGRAMMA SVOLTO Libro di testo in adozione: G. De Vecchi – G. Giovannetti – E. Zanette “Storia ieri e oggi” 2° NOVECENTO Ed. scolastiche B. Mondadori Contenuti L’Italia tra Ottocento e Novecento La prima guerra mondiale: l’intera società coinvolta nella guerra La rivoluzione russa e la nascita dell’URSS Le eredità della prima guerra mondiale La fine della democrazia liberale: il fascismo in Italia Il regime fascista – il regime nazista La crisi del ’29 La dittatura di Stalin ( sintesi) La seconda guerra mondiale e il nuovo ordine internazionale La Shoah, l’annientamento del popolo ebraico (contenuti sviluppati dopo il 15 maggio): il mondo e l’Europa in guerra Note in merito al programma: Il programma previsto difficilmente potrà essere completato in maniera approfondita, in particolare riguardo agli ultimi argomenti, per i seguenti motivi: 35 - Diminuzione delle ore realmente disponibili, in particolare nel secondo periodo, per interruzioni dell’attività didattica dovute a diverse cause (ponti festivi, gita di istruzione di una settimana, visite guidate, conferenze in aula magna) Difficoltà e lentezza nei processi di apprendimento della maggioranza degli allievi, dotati di scarsa autonomia nello studio, necessità di una guida costante e riprese e sintesi delle tematiche da parte dell’insegnante. METODI E’ stata usata prevalentemente la lezione frontale e – o aperta, con esposizione sintetica di introduzione degli argomenti; analisi sistematica del testo in adozione, data la scarsa autonomia della classe, con sottolineature e note aggiuntive, per consentire agli allievi la contestualizzazione e l’orientamento sincronico e diacronico delle problematiche analizzate. MATERIALI DIDATTICI Prevalentemente è stato usato il testo in adozione, a volte integrato da appunti, sintesi, riferimenti o fotocopie tratte da altri manuali. SPAZI E TEMPI Aula scolastica Quadro orario settimanale: 2 ore VALUTAZIONE E VERIFICHE Verifiche formative orali e all’occorrenza test scritti a domanda aperta, di controllo e di rinforzo; almeno due interrogazioni a periodo, con valutazione secondo i seguenti indicatori: - Conoscenza argomenti - Capacità logiche di collegamento - Correttezza, chiarezza e proprietà di esposizione La prima simulazione della terza prova ha coinvolto anche storia. Per la valutazione è stata tenuta in considerazione la relativa griglia contenuta nel P.O.F. dell’istituto. Belluno, 06 maggio 2015 Gli allievi L’insegnante ……………………………………….. …………………………………………….. ……………………………………….. 36 Classe e Indirizzo: 5^ Manutentori Anno scolastico 2014 / 2015 prof.ssa Manuela Brandolin materia: Lingua e Civiltà Straniera - INGLESE RELAZIONE FINALE PROFILO DELLA CLASSE La classe è composta da venticinque alunni, di cui due seguiti dall'insegnante di sostegno. Le nazioni di provenienza sono diverse, Algeria, Albania, Colombia, Congo, Cuba, Indonesia, Romania, Serbia e diversi sono anche i livelli di preparazione: si va da un livello A1 a un B2. Il gruppo ha avuto continuità didattica a partire dalla seconda, anche se, nel corso degli anni, il gruppo iniziale è sostanzialmente cambiato. Il comportamento di alcuni ragazzi è ineccepibile, mentre per altri vi sono state situazioni di inadeguatezza, talora punite con provvedimenti disciplinari. Molti alunni hanno fatto diverse assenze, non curandosi particolarmente della puntualità e dell’interesse scolastico. L’attuale classe è il risultato di un gruppo al quale sono stati aggiunti sei alunni ripetenti. Il livello medio è discreto per alcuni, sufficiente per la maggior parte degli studenti e insufficiente per cinque persone. Per molti la causa va ricercata in un non adeguato studio domestico. Due alunni seguono la programmazione differenziata. Undici ragazzi hanno partecipato al viaggio d’istruzione a Praga e al campo di concentramento di Terezin. Durante l’anno sono state svolte due simulazioni di Terza Prova d’esame, durante le quali è stato concesso l’uso dei dizionari monolingue (messi a disposizione dall’insegnante) e bilingue della scuola. CONOSCENZE - Acquisizione di una competenza comunicativa in lingua straniera corrispondente complessivamente al consolidamento del livello A2 e al raggiungimento di alcuni degli obiettivi del livello soglia (livello B1 secondo il quadro comune europeo di riferimento); - rinforzo della microlingua di specializzazione; - potenziamento delle strutture cognitive attraverso il confronto sia linguistico, sia culturale fra Italia e Gran Bretagna. COMPETENZE Gli alunni hanno raggiunto, in gradi diversi in base all’impegno e alla partecipazione personali, una accettabile conoscenza della lingua relativa agli argomenti trattati, ed hanno arricchito il proprio vocabolario memorizzando i termini del glossario specialistico incontrati nella trattazione dei diversi argomenti. Quasi tutti gli alunni hanno raggiunto una minima competenza linguistica orale e scritta della lingua straniera, tale da metterli in grado di: - rispondere in lingua inglese, guidati con domande elementari da parte dell'insegnante, sugli argomenti specialistici affrontati, esprimendosi con frasi molto semplici, non formalmente corrette e con pronuncia talvolta approssimativa; - scrivere, con gradi di abilità diversificati, frasi in lingua straniera relativamente agli argomenti trattati nel corso dell’anno; pur avendo una sufficiente ricchezza di vocabolario, le frasi presentano ancora diversi errori dal punto di vista ortografico e morfo-sintattico. - leggere e comprendere testi specialistici semplificati in lingua inglese relativamente alla microlingua di settore; la maggior parte degli alunni, con poche eccezioni, ha raggiunto un sufficiente grado di autonomia. 37 CAPACITA' Le difficoltà incontrate nell'esprimersi in lingua straniera e la necessità di concentrarsi sul mezzo linguistico rendono generalmente necessaria la sollecitazione dell'insegnante per operare collegamenti all'interno degli argomenti studiati. Solo due alunni cercano di rielaborare personalmente quanto studiato, poiché, per le succitate difficoltà linguistiche, gli altri tendono alla memorizzazione, più che alla rielaborazione di quanto affrontato. FINALITÀ’ -Acquisizione di una competenza comunicativa in lingua straniera corrispondente al consolidamento del livello A2 e raggiungimento di alcuni degli obiettivi del livello soglia (livello B1 secondo il quadro comune europeo di riferimento); -rinforzo della microlingua di specializzazione; -potenziamento delle strutture cognitive attraverso il confronto sia linguistico, sia culturale fra Italia e Gran Bretagna; -educazione interculturale ed educazione al cambiamento. OBIETTIVI Cognitivi - Acquisizione di un razionale metodo di studio - Consolidamento ed ampliamento di strutture e conoscenze precedentemente acquisite - Sviluppo delle capacità di analisi e sintesi - Padronanza dei linguaggi specifici di settore sia nell’espressione scritta che orale - Progressivo potenziamento della capacità di analisi critica Educativi Valorizzare l’apertura interpersonale che favorisca il confronto rispettoso delle proprie idee, consenta l’autocritica e l’eventuale modifica del proprio pensiero. Disciplinari -Approfondire gradualmente la conoscenza morfo-sintattica della lingua -Arricchire il proprio vocabolario generale -Acquisire ed arricchire gradualmente il glossario specialistico relativo al proprio settore -Comprendere nella conversazione espressioni di uso comune riguardo diverse situazioni -Utilizzare tali espressioni per condurre una semplice conversazione -Esprimersi con sufficiente chiarezza su argomenti di carattere generale e professionale -Capire il significato globale di un testo di carattere generale e di carattere professionale -Capire in modo sempre più specifico il significato di un testo, anche inferendo il significato di termini non noti in base al contesto -Produrre semplici testi scritti, anche di carattere tecnico (descrizioni, spiegazioni di operazioni o processi), relativamente agli argomenti trattati INDICAZIONI METODOLOGICHE L’insegnamento della lingua è stato affrontato avvalendosi di un approccio comunicativo. E’ stata data quindi maggior enfasi all’acquisizione di una competenza comunicativa che permetta di servirsi della lingua in modo adeguato al contesto. Gli obiettivi riguardanti il raggiungimento di tale competenza sono stati perseguiti per mezzo di attività di carattere il più possibile comunicativo, in cui le funzioni linguistiche di base sono state usate dall’allievo in situazioni adeguate alla sua realtà. Le funzioni linguistiche sono state quindi 38 presentate per prime e sono servite da punto di partenza per l’analisi e la comprensione delle strutture grammaticali. Si è cercato di curare e sviluppare sia le abilità orali di comprensione e produzione, sia le attività di lettura e comprensione (dalla lettura estensiva per comprendere il senso globale a quella più analitica), sia le attività di produzione scritta. La riflessione sulla lingua, come già accennato, è stata fatta partendo dal testo in modo da far capire i concetti che sottendono ai meccanismi formali della lingua stessa. Sono state prese in considerazione le varianti della lingua riguardo ai diversi mezzi (parlato, scritto), il lessico (formazione delle parole), le strutture morfo-sintattiche (frase e suoi costituenti), il sistema fonologico. Gli interventi in classe sono stati generalmente frontali, anche se non è mancata qualche lezione dialogata e il lavoro cooperativo nella modalità informale (coppie). Sono stati assegnati regolarmente compiti per casa sia orali sia scritti come momento di consolidamento di quanto trattato in classe. I compiti sono stati corretti collettivamente in classe. METODI Il lavoro in classe è stato svolto alternando lezioni frontali e attività a coppie o a piccoli gruppi. MATERIALI DIDATTICI Si è fatto uso costante del libro di testo, arricchito da schemi alla lavagna e fotocopie da testi specialistici per le attività di microlingua. VERIFICHE E VALUTAZIONE Le verifiche sono state sia orali che scritte. Nelle interrogazioni orali si è verificato il livello di comprensione e soprattutto di produzione orale della lingua, l’assimilazione di strutture grammaticali e di contenuti che si riferiscono agli aspetti di civiltà. Per gli aspetti riguardanti la produzione orale, gli alunni sono stati invitati a colloquiare tra loro riferendo reciprocamente gli argomenti studiati. L’interrogazione orale ha verificato inoltre la correttezza nella pronuncia anche attraverso la lettura dei testi in precedenza affrontati in classe. Questo tipo di attività ha dato modo di valutare l’intonazione, la pronuncia, l’assimilazione delle funzioni e del lessico. Le verifiche scritte sono state volte sia all’uso delle funzioni linguistiche, sia alle strutture grammaticali e lessicali. Al termine di ogni unità è stata svolta una verifica di fine unità. Gli aspetti grammaticali sono stati controllati attraverso prove il più possibile oggettive, da valutare attraverso punteggi predeterminati (esercizi di completamento, trasformazione, scelte multiple, dettatura su argomenti ecc.); tali prove sono state affiancate da prove di carattere più globale e comunicativo per una verifica del livello di produzione scritta. Tali prove più complesse sono state valutate inizialmente in base alla seguente griglia: INGLESE Gravemente insufficiente 1 2 3 Non comprende il COMPLETEZZA quesito E non aderisce alla PERTINENZA traccia conoscenza lacunosa e molto frammentaria dei contenuti 1 2 3 Insufficiente Sufficiente 4 5 Aderisce parzialmente alla traccia conoscenza superficiale e limitata dei contenuti 6 Comprende il quesito aderisce alla traccia conosce i concetti di base 4 5 6 39 Buono 7 8 Aderisce alla traccia in modo sicuro e coerente conoscenza sicura dell’argomento trattato 7 8 Ottimo 9 10 Tratta l’argomento in modo preciso ed esaustivo arricchisce con riflessioni personali. 9 10 adeguato: ha assimilato i principali termini tecnici scelte lessicali adeguate al tema assegnato alcune imprecisioni 1 2 3 4 5 6 scorretta, non scorretta: corretta: ORTOGRAFIA coerente: le frasi non testo E SINTASSI frasi costruite in modo rispettano le regole linguisticamente improprio sintattiche corretto anche se gravi errori sintattici incertezze ed errori elementare nella tali da compromettere diffusi che forma presenza di la comprensione del condizionano imprecisioni che messaggio l’efficacia non comunicativa compromettono la comprensione del messaggio. 1 2 3 4 5 6 elaborato sporco e elaborato Elaborato ORDINE complessivamente disordinato disordinato scrittura difficilmente scrittura non ordinato comprensibile sempre scrittura comprensibile comprensibile. LESSICO SPECIFICO generico e improprio: lessico molto limitato gravi errori 1 2 3 improprio: vocabolario limitato molte imprecisioni ortografiche 4 5 6 preciso ed esatto: vocabolario vario e pertinente dal punto di vista tecnico qualche imperfezione preciso, ricco e variato: lessico ricco, appropriato e corretto . 7 8 corretta, coesa: elaborato adeguato, scorrevole e linguisticamente corretto pur con qualche imperfezione a livello ortografico 9 10 corretta, coerente, coesa, ben articolata: forma linguistica puntuale, scorrevole, ricca . 7 8 9 10 stesura ordinata stesura ben scrittura strutturata comprensibile uso razionale dello spazio 7 8 9 10 Nella seconda parte dell’anno si è adottata la griglia di correzione della terza prova d’esame, allegata al presente documento. Nell’attribuzione dei voti delle prove orali è stata usata la seguente griglia di valutazione: 9 – 10 = pronuncia ed intonazione corrette; rarissimi errori di grammatica; lessico vario e ricco, usato in modo appropriato; buona organizzazione del discorso prodotto in modo autonomo e scorrevole. 7 – 8 = pronuncia ed intonazione discrete; rari errori di grammatica che non pregiudichino la comprensione del messaggio; lessico vario ed usato in modo appropriato; linguaggio scorrevole; discreta autonomia nell’organizzare il discorso 6= pronuncia ed intonazione non sempre corrette, ma comprensibili e qualche errore di grammatica che non pregiudichi la comprensione del messaggio; vocabolario usato in modo appropriato e sufficiente per veicolare un messaggio; discorso organizzato in modo semplice con qualche aiuto da parte dell’insegnante . 5= alcuni problemi di pronuncia e intonazione; qualche errore di grammatica che a volte interferisce con la comprensione del messaggio; vocabolario piuttosto limitato e comunque non arricchito da nuove strutture o lessico affrontati in classe; linguaggio non sempre scorrevole e difficoltà nell’organizzare un discorso in modo autonomo. 4= comprensione parziale dei quesiti posti; gravi errori di pronuncia ed intonazione; molti errori di grammatica che pregiudicano la comprensione del messaggio; lessico limitato e non appropriato; linguaggio non scorrevole; lacune nella preparazione. 3= non c’è comprensione dei quesiti proposti o, nel caso di risposta, lo studente usa monosillabi o non risponde in L2. Non è possibile alcuna valutazione positiva. 2= l’alunno si rifiuta di rispondere ai quesiti posti dall’insegnante. La valutazione è stata condotta tenendo conto: -dell'applicazione; -del metodo di studio; -della capacità di attenzione in classe e, quindi, dell'atteggiamento tenuto nei confronti del processo di apprendimento; -della capacità critica; 40 -dell'acquisizione dei contenuti; -della capacità espositiva; -delle modifiche avvenute nella personalità dell'allievo. Essa è stata quindi condotta nei termini previsti dai criteri generali elaborati dal Collegio dei docenti e contenuti nel POF. INTERVENTI NECESSARI PER COLMARE LE LACUNE RILEVATE Si è cercato di fare i recuperi in classe, attraverso revisioni e attività mirate svolte in orario curricolare. PROGRAMMA SVOLTO SETTEMBRE: -Soggiorno-studio -The Industrial Revolution OTTOBRE -ripasso forma passiva UNIT 1 Friends around the world: - The European Union; -English as a First Language ; English in Great Britain; English in Europe, English in the world; English as a second language; Pen friends in Amsterdam. Formal and informal letters NOVEMBRE UNIT 2 Visiting Great Britain -What is England; Around London;English Houses; Symbols and National Days DICEMBRE Oscar Wilde: Life and works, The Picture of Dorian Gray GENNAIO Con l’insegnante supplente: UNIT 12: Native inhabitants -The Inuit culture; Maori: The taniwa; First Nations and Native Americans; How the mountains above Auckland were formed. Unit 13: Early inhabitants -Stonehenge; the Celts; The Romans. FEBBRAIO Unit 12 The Legend of the mountain above Auckland (reading) MICROLINGUA SETTORIALE: The transformer; Hydropower Plants (fotocopia). MARZO Unit 13 Life in Britain during the Second World War; Ruling Britain today. MICROLINGUA SETTORIALE: The Nuclear reactor: fotocopia Unit 3: Around the British Isles Some beautiful places to visit. Major cities. 41 APRILE Viaggio di istruzione a Praga e Terezin Unit 13 : Historical towns: Oxford and Cambridge; Scotland and Wales. MAGGIO MICROLINGUA SETTORIALE: Wind Power, Fossil Fuel Plants (fotocopie) Ripasso. Nel corso dell’anno scolastico sono state fatte due simulazioni della Terza Prova Scritta d’esame. la classe ha effettuato il viaggio di istruzione a Praga e Terezin Belluno, 4 Maggio 2015 Gli allievi L’insegnante ……………………………………….. …………………………………………….. ……………………………………….. 42 Classe e Indirizzo: 5^ Manutenzione e assistenza tecnica Anno scolastico 2014/2015 prof.ssa Bassani Rosanna materia: MATEMATICA RELAZIONE FINALE Profilo della classe La composizione della classe è molto eterogenea sia dal punto di vista delle conoscenze e competenze di base che per quanto riguarda l’impegno e l’interesse dimostrati nel corso dell’anno. Alcuni alunni, infatti, si sono distinti sia per l’elevato numero di assenze, entrate e uscite fuori orario, sia per l’atteggiamento spesso scorretto, l’indifferenza e la disattenzione continua durante le lezioni. E’ possibile così distinguere tre gruppi: - un gruppo motivato e partecipe che sa utilizzare tecniche di calcolo e regole per risolvere esercizi semplici o di media difficoltà, - un altro gruppo che non sempre riesce ad applicare correttamente regole o strategie per risolvere esercizi o problemi anche simili ad altri che ha già affrontato, - un restante gruppo, non motivato, che evidentemente ha incontrato maggiori difficoltà e non ha raggiunto gli obiettivi minimi programmati. Il percorso didattico è stato sviluppato sostanzialmente in modo guidato in classe, in quanto gli allievi hanno dimostrato in generale una scarsa autonomia ed una evidente fragilità nella riflessione e nella rielaborazione individuale. Nell’impostazione del piano di lavoro si è tenuto conto principalmente del numero di ore a disposizione e delle caratteristiche del profilo di uscita degli allievi di questo indirizzo di studi, sviluppando un percorso didattico il più possibile adatto e coerente. In particolare: - gli argomenti sono stati proposti privilegiando l’aspetto grafico e operativo, cercando di mantenere la rigorosità e la precisione propria del linguaggio matematico, tralasciando però gli aspetti esclusivamente teorici; - gli allievi sono stati abituati ad avere “consapevolezza” del proprio lavoro con l’obiettivo di saperlo inquadrare e motivare, utilizzando schematizzazioni, modelli e procedure generali ( questo è un esempio di …, il modello generale è …, per ottenere questo risultato devo …). In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: CONOSCENZE • • • • • • • • • Definizione di funzione Classificazione delle funzioni Definizione di dominio e di codominio Definizione di funzione costante, crescente e decrescente Definizione di funzione pari e dispari Grafico delle funzioni più note Concetto di isometria, omotetia, valore assoluto Concetto di limite Definizione di asintoto COMPETENZE Saper • Calcolare il dominio di una funzione • Verificare se una funzione è crescente o decrescente • Verificare se una funzione è pari o dispari 43 • Trovare le coordinate dei punti di intersezione con gli assi • Leggere alcune caratteristiche di una funzione ( dominio, codominio, intersezione con gli assi, crescenza/decrescenza, simmetrie, intervalli di positività/negatività, asintoti) a partire dal suo grafico • Tracciare il grafico di una funzione complessa partendo da una funzione nota e utilizzando trasformazioni elementari • Calcolare i limiti agli estremi del dominio di una funzione ( utilizzando la calcolatrice scientifica) al fine di trovare le equazioni degli asintoti orizzontali , verticali ed obliqui. CAPACITA’ Essere in grado di • Esporre con precisione, comunicando il proprio pensiero in forma semplice, appropriata e corretta • Utilizzare le informazioni ed elaborarle mediante gli strumenti specifici della matematica • Saper organizzare razionalmente ed economicamente il proprio lavoro ed essere in grado di valutarne i risultati. PROGRAMMA SVOLTO MODULO 1: FUNZIONE Definizione di funzione, dominio e codominio Classificazione di una funzione Calcolo del dominio, del codominio, delle intersezioni con gli assi cartesiani MODULO2: LE PROPRIETA’ DELLE FUNZIONI Definizione di funzione costante/crescente/decrescente e verifica Definizione di funzione pari /dispari e verifica Lettura delle caratteristiche di una funzione a partire dal suo grafico MODULO 3: TRASFORMAZIONI ELEMENTARI DEL GRAFICO DI UNA FUNZIONE Grafico delle funzioni più note: y = x, y = x 2 , y = x 3 , y = x , y = 3 x , y = 1 / x, y = a x , y = log a x Concetto di simmetria Grafico delle funzioni y = − f ( x ) , y = f (− x ) e y = − f (− x ) Concetto di traslazione Grafico delle funzioni y = f ( x + k ) e y = f ( x ) + k Concetto di valore assoluto Grafici delle funzioni y = f ( x ) , y = f ( x ) Concetto di omotetia Grafici delle funzioni y = kf ( x ) , y = f (kx ) MODULO 3: LIMITI Concetto intuitivo di limite finito ed infinito Limite destro e limite sinistro Calcolo di limiti Definizione di asintoto Equazione dell’asintoto orizzontale, verticale ed obliquo (Il concetto di limite è stato affrontato solo in modo intuitivo, affiancando a ciascun esercizio una tabella che consentisse di comprendere i risultati del calcolo e la conseguente rappresentazione grafica). 44 MODULO 4: LO STUDIO DI UNA FUNZIONE Dalle caratteristiche di una funzione al suo grafico Dal grafico di una funzione alle sue caratteristiche METODI Si è principalmente fatto ricorso alla lezione frontale e ad esercitazioni collettive su temi affrontati nella lezione frontale, con lo scopo di contenere i tempi necessari allo sviluppo degli argomenti. Molto frequenti le lezioni interattive, con la possibilità di osservazioni ed interventi immediati degli studenti nel corso della spiegazione o di risposte alle richieste di chiarimenti o approfondimenti. MATERIALI DIDATTICI Sono stati utilizzati questi strumenti: lavagna, appunti dalle lezioni, video, fotocopie, libro di testo, calcolatrice scientifica. VALUTAZIONE Nella valutazione si è tenuto conto non solo del possesso sicuro e chiaro dei contenuti, ma anche dell’abilità nel saperli adoperare e nel saperli esporre in modo concettualmente preciso dimostrando proprietà di linguaggio, senso logico e capacità di correlazione e di intuizione. VERIFICHE Le verifiche effettuate sono state: Verifiche formative: correzione dei compiti svolti a casa, discussione guidata. Verifiche sommative: compiti scritti con esercizi tradizionali, prove semi-strutturate, simulazione della terza prova. Belluno, 15 maggio 2015 Gli allievi L’insegnante ……………………………………….. …………………………………………….. ……………………………………….. 45 RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE Prof. Salvadego Andrea Materia: Scienze motorie e sportive A.S. 2014/2015 Classe V° B Manutenzione e assistenza tecnica Profilo della classe La classe costituita da 25 alunni (abituati negli anni passati a tenere un comportamento nei confronti della materia abbastanza distaccato e poco partecipativo) ha manifestato in modo altalenante interesse per le attività proposte. La presenza di alunni particolarmente dotati dal punto di vista delle capacità condizionali e di altri estremamente intuitivi nella risoluzione delle prove motorie somministrate ha consentito al docente, una volta trovata la giusta chiave per stimolare la curiosità e gli interessi della maggior parte di loro, di spaziare nelle attività pratiche da quelle di squadra a quelle individuali. Alcuni alunni meno dotati dal punto coordinativo e meno disponibili a una valutazione oggettiva diretta sono stati coinvolti nelle lezioni con compiti di arbitraggio/giuria. Altri alunni hanno dimostrato con lo studio domestico di poter eccellere nella conoscenza degli argomenti teorici presentati. La maggior parte degli alunni ha partecipato alle attività, soprattutto quelle di squadra, con grande entusiasmo dimostrando di sapersi impegnare con perseveranza, ma allo stesso tempo con lealtà, per raggiungere gli obiettivi proposti. Per quanto riguarda i principi del fayr play, gli alunni hanno quasi sempre rispettato con attenzione le regole dei giochi sportivi presentati e alcuni di loro, con il proprio comportamento, sono stati di esempio anche per i compagni. L'insegnamento ha mirato alla crescita personale di ogni alunno favorendo oltre ai concetti sopra esposti anche il senso di solidarietà, il valore dell'esperienza competitiva per migliorare la propria autonomia facendo accettare le sconfitte, ma senza enfatizzare le vittorie cercando di far capire che la crescita come atleta determina una maturazione di competenze comunicative più efficaci Riguardo alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: Conoscenze: Gli alunni conoscono e applicano in modo consapevole le regole che disciplinano i giochi di squadra 1. pallavolo 2. calcetto Gli alunni dimostrano conoscenza approfondita dei ruoli della pallavolo ( opposto, palleggiatore, libero);dimostrano discreta conoscenza dei fondamentali della pallavolo (battuta, bagher, palleggio, schiacciata) 46 Gli alunni conoscono la teoria della supercompensazione, le principali regole igienico alimentari (anche in funzione dei problemi legati al diabete); sanno indicare in modo discreto la piccola e grande circolazione sanguigna argomentando le difficoltà circolatorie relative all'aumento dell'ematocrito . Hanno delle sufficienti conoscenze relative alle retinopatie Competenze: Gli alunni sono in grado di gestire le capacità logico-motorie in modo finalizzato Conoscono, applicano e rispettano le regole nelle attività di gruppo Hanno assunto consapevolezza delle norme igienico-sanitarie ed alimentari finalizzate al raggiungimento del benessere Hanno sviluppato senso della cittadinanza scoprendo gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise, definite tramite l’espressione del proprio pensiero, l’attenzione al punto di vista dell’altro, riconoscendo diritti e doveri Sono in grado di agire in modo autonomo e responsabile (competenza trasversale) rispettando orari e consegne Dimostrano di sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità. Dal punto di vista tecnico sono in grado di impiegare schemi motori e posturali, interagendo in situazioni combinate e simultanee; sono in grado di rispettare le regole dei giochi sportivi praticati, utilizzando le proprie abilità tecniche e tattiche assumendo un ruolo attivo nel gruppo. Capacità: La maggior parte degli alunni è in grado di svolgere in maniera approfondita i fondamentali analitici della pallavolo; tutti gli alunni sono all'altezza di partecipare ad un incontro scolastico applicando i regolamenti relativi alle rotazioni senza effettuare falli di rotazione. Tutti gli alunni sono in grado di partecipare ad un incontro scolastico di calcetto Gli alunni sono capaci di effettuare un circuito di tonificazione in modo autonomo e sono in grado, data la tabella di riferimento, di autovalutarsi Programma svolto: Alimentazione e teoria (supercompensazione, doping, glicemia, sangue, circolazione, retinopatie oculari) Pallavolo e calcio a 5 Atletica leggera 47 Circuito di tonificazione Esercizi di coordinazione generale, di mobilità articolare e andature preatletiche Verifiche Metodi: diretto e indiretto Mezzi e materiali didattici: • • • Dispense fornite o indicate dall'insegnante Lezioni teoriche Lezioni dimostrazioni pratiche Criteri e strumenti di valutazione: • • • Prove pratiche oggettive ( quantità di ripetute eseguite in un tempo dato) Prove pratiche soggettive ( verifica della tecnica esecutiva) Esercitazione in circuito Tipologia prove di valutazione (allegate le simulazioni delle prove d'esame). • Prove pratiche oggettive Belluno, 15/5/2015 Gli allievi L’insegnante ……………………………………….. …………………………………………….. ……………………………………….. 48 Prof. De Pellegrin Adriano Materia: Tecnologie e tecniche di installazione e manutenzione RELAZIONE FINALE PROFILO DELLA CLASSE La classe è composta di 25 allievi, 18 provenienti dalla quarta dello scorso anno e 7 del corso TIM esauritosi e quindi aggregati quali ripenti a questo corso. Il gruppo classe si è dimostrato superficialmente interessato a quanto proposto nel corso di questo anno finale. L'impegno e la partecipazione sono stati sufficienti/buoni solo per una parte della classe, scarsi e discontinui per diversi allievi. Questa parte della classe si è dimostrata spesso restia ad affrontare lo studio della materia, dispersiva e lo studio domestico è sembrato essere sempre carente. La diversa provenienza dei 7 allievi ripetenti mi ha vincolato a ripetere diversi argomenti del quarto anno per niente trattati nel diverso corso di studio. Gli argomenti, in ragione di quanto richiamato, sono stati sviluppati in maniera non sempre rigorosa per evitare complicazioni logico – matematiche. Le ripetute assenze, in particolare nel primo periodo, hanno rallentato di molto lo svolgimento del programma preventivato. Le conoscenze di base di elettrotecnica in regime sinusoidale hanno comportato un ripasso nel primo periodo ma i risultati ottenuti sono stati comunque, per un numero consistente di studenti, deludenti. La preparazione di base finale raggiunta mediamente dalla classe si può ritenere solo sufficiente, e comunque non pienamente sufficiente per diversi allievi. OBIETTIVI Le conoscenze riguardano, secondo il programma svolto, le basi dell'elettrotecnica e delle macchine elettriche. Lo studio si è incentrato nel far acquisire agli allievi le conoscenze del sistema trifase e i principi di funzionamento dei motori in corrente continua e in corrente alternata. Lo studio, per le difficoltà incontrate, si è limitato, al di là del principio di funzionamento a semplici esercizi di base. Lo studio del PLC SIEMENS S7 – 200, svolto secondo una dispensa distribuita agli allievi, ha comportato conoscenze e competenze nella programmazione in linguaggio KOP e AWL con l'applicazione dei temporizzatori e contatori. Nell'ambito proprio della materia di manutenzione sono stati affrontati argomenti riguardanti: - la conoscenza della legislazione in merito alla sicurezza nei luoghi di lavoro, - la conoscenza della legislazione sulla sicurezza delle macchine e sulla gestione dei rifiuti. Nell'ultimo periodo, nell'ambito proprio della materia di manutenzione, è stata infine trattata: - la manutenzione industriale, l'analisi dei guasti e la redazione degli interventi di manutenzione. - le conoscenze riguardanti la fase operativa, la raccolta informazioni e la compilazione della scheda di manutenzione. - le competenze riguardo alle azioni di sicurezza nella manutenzione e nella compilazione del registro delle manutenzioni. METODOLOGIE Le lezioni sono state svolte in modo frontale con molti esercizi, talora ripetitivi, per le difficoltà incontrate da diversi allievi. 49 In particolare la classe ha dimostrato difficoltà nel memorizzare, a causa dello studio carente, i diversi circuiti di applicazione nella programmazione con PLC, gli esercizi in corrente alternata trifase gli esercizi con i MAT e con i motori in corrente continua . Le esercitazioni di laboratorio, con simulazione in logica programmata con l'uso del PLC SIEMENS S7 – 200, si sono ridotte a poche applicazioni per lo scarso interesse dimostrato da molti e la conseguente difficoltà a contenere l'esuberanza della classe. STRUMENTI Appunti delle lezioni, dispense fornite dall'insegnante e libro di testo. In laboratorio simulazioni di automazioni con il PLC SIEMENS S7 – 200 e esercitazioni in logica cablata. VALUTAZIONI Si sono svolte 3 prove scritte per periodo e verifiche orali. Durante il secondo periodo sono state illustrate e svolte simulazioni di 2° prova scritta. I criteri di valutazione sono stati improntati secondo le indicazioni del P.O.F. TESTO UTILIZZATO “Tecnologie e tecniche di installazione e manutenzione/3” - Vittorio Savi, Piergiorgio Nasuti e Luigi Vacondio, Edizioni Calderini > Edizione Mista. CONTENUTI MOD1- ATTUTORI – MACCHINE ELETTRICHE (Testo: dispense fornite dall'insegnante) IL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA Generalità, la struttura, rotore, statore e collettore. Il principio di funzionamento. La funzione del collettore. I tipi di eccitazione e le diverse caratteristiche meccaniche. Relazioni fondamentali e la regolazione della velocità. Dati di targa. Applicazioni numeriche. SISTEMI POLIFASE. Sistemi trifase. La produzione di f.e.m. Nei sistemi trifase. Collegamento dal lato del generatore e del trasformatore. Collegamento a stella. Collegamento a triangolo. Tensioni di fase e di linea. Collegamento dal lato del carico. Carico equilibrato e squilibrato. Analisi dei circuiti trifase. Carico a stella equilibrato. Carico a triangolo equilibrato. Potenza nel sistema trifase. Potenza nel regime di carico equilibrato. Collegamento a stella. Collegamento a triangolo. Il campo magnetico rotante. IL MOTORE ASINCRONO TRIFASE. Generalità, la struttura, rotore e statore. Il campo magnetico rotante. Il principio di funzionamento. La velocità sincrona, lo scorrimento e la velocità di rotazione. La caratteristica meccanica. Tecniche per variare la velocità. Collegamenti elettrici. Dati caratteristici e di targa. IL MOTORE PASSO_PASSO. Generalità, tipi di motori passo-passo. Il motore a magnete permanente ed il principio di funzionamento. Il motore a riluttanza variabile ed il principio di funzionamento. Il motore ibrido ed il suo principio di funzionamento. Avvolgimento unipolare e alimentazione. Avvolgimento bipolare e alimentazione. Dati caratteristici e di targa. MOD2- LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO (Testo: dispense fornite dall'insegnante) 50 LEGGI E NORME SULLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO: Principi fondamentali e evoluzione normativa. IL DECRETO LEGISLATIVO 9/4/2008 n. 81. Struttura, principali contenuti e obiettivi del Dlgs 81. L'ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA. La prevenzione e la protezione. La struttura aziendale: soggetti coinvolti e mansioni. Compiti, diritti e doveri. LE ATTIVITA'. Il documento di valutazione del rischio. L'informazione, la formazione e l'addestramento. La riunione periodica. La sorveglianza sanitaria. I dispositivi di protezione individuale DPI. La segnaletica e la sicurezza. LAVORI ELETTRICI. Rischio elettrico. Norme per l'esecuzione in sicurezza dei lavori elettrici. Tipi di lavoro elettrico. Profili professionali del personale nei lavori elettrici. Ruoli operativi nell'esecuzione di un lavoro elettrico. Attrezzi e dispositivi di protezione per lavori elettrici. Principali procedure di sicurezza da adottare nell'esecuzione di lavori elettrici. MOD3- LA SICUREZZA DELLE MACCHINE. (Testo: dispense fornite dall'insegnante) LEGGI E NORME SULLA SICUREZZA DELLE MACCHINE. Le Direttive Europee. La Direttiva Macchine. La Norma CEI EN 60204-1. PRESCRIZIONI PER LA SICUREZZA DELLE MACCHINE. Alimentazione e sezionamento. Protezione dai contatti diretti e indiretti. Protezione dell'equipaggiamento dalle sovracorrenti. Alimentazione dei circuiti di comando. L'arresto di emergenza. Comando a due mani. Ripari antinfortunistici e segnali di avvertimento. MOD4- LA LOGICA PROGRAMMATA (Laboratorio di informatica, Testo: dispense fornite dall'insegnante) RIPASSO ARGOMENTI SVOLTI NEL 4° ANNO. Schemi di cablaggio di ingressi e uscite. Linguaggi di programmazione KOP e AWL. Istruzioni combinatorie, temporizzazioni e contatori. MOD5- LA MANUTENZIONE INDUSTRIALE La manutenzione. Generalità. L'ispezione. La manutenzione correttiva (o a guasto): vantaggi, inconvenienti, applicazioni. La manutenzione predittiva: vantaggi, inconvenienti, applicazioni. Il guasto. Guasti sistematici e non sistematici. Analisi dei guasti non sistematici. Diagramma a vasca da bagno: mortalità infantile, guasti casuali, usura. Tasso di guasto e probabilità di guasto per ora. Guasti potenziali. Analisi dei guasti. FMCEA. FTA. Analisi dei guasti multipli. Le strategie aziendali per la manutenzione. Scelta delle politiche di manutenzione in base ai livelli di criticità. Il piano annuale di manutenzione. La fase operativa. La fase operativa. La raccolta informazioni. La scheda di manutenzione. Azioni di sicurezza nella manutenzione. Il registro delle manutenzioni. MOD6- GESTIONE DEI RIFIUTI Manutenzione e rifiuti. Classificazione dei rifiuti. La gestione dei rifiuti. Direttive RAEE e RoHS. 51 ESERCITAZIONI. Simulazione di semplici automazioni con PLC SIEMENS S7 – 200. Esercitazione con MAT: misure, protezioni e utilizzo in automazione cablata. Regolazione della velocità con variazione della frequenza con inverter. Belluno, 02/05/2015 Gli allievi Gli insegnanti ……………………………………….. …………………………………………….. ……………………………………….. …………………………………………….. 52 I.S.I.S. “SEGATO-BRUSTOLON” – Belluno Classe e Indirizzo: 5° Manutenzione ed assistenza tecnica (MAN) Anno scolastico 2014/2015 Prof.ri Mario De Bon - Renzo Vettorazzi Materia: Tecnologia meccanica ed applicazioni RELAZIONE FINALE La classe 5^ man-B ad inizio anno era formata da 25 alunni, La classe non ha avuto continuità didattica in questa disciplina. La preparazione di base, all’inizio dell’anno conclusivo, risultava globalmente sufficiente, con alcune eccezioni decisamente positive. Durante l’anno i progressi ci sono stati anche se limitati, per un buon numero di allievi, a causa di uno scarso impegno e costanza nello studio. Il gruppo classe si è dimostrato discretamente interessato e spesso ha sottolineato che quanto proposto aveva notevole attinenza con quanto svolto nell’attività di stage. L’impegno è stato continuo anche se per alcuni si potrebbe definire sostanzialmente modesto; solo un numero limitato di allievi hanno dimostrato un impegno costante che ha consentito loro di migliorare le proprie conoscenze ed abilità. Nonostante sia stato privilegiato il dialogo e la verifica orale, per abituare gli allievi ad esprimersi correttamente utilizzando un appropriato linguaggio tecnico, il livello raggiunto da una parte della classe risulta modesto. La partecipazione al dialogo educativo è stata continua anche se con risultati altalenanti dovuti, nella maggior parte dei casi, alla la superficialità dell’impegno domestico. Nonostante i ripetuti tentativi e stimoli forniti l’applicazione nello studio si è intensificata nelle solite persone e così permangono decise lacune in alcuni allievi. La simulazione della seconda prova, che ha coinvolto la parte di CN, ha dato comunque esiti più che sufficienti e ciò ha contribuito a motivare gli allievi in vista della prova d’esame. Finalità del corso Il corso si è posto l’obbiettivo di fornire agli allievi le conoscenze necessarie al loro inserimento nel mondo del lavoro cercando di approfondire, ove possibile, le diverse problematiche che la materia propone. In particolare gli obiettivi (raggiunti solo in parte) sono stati: Saper affrontare un problema di manutenzione sia ordinaria che straordinaria che può comparire su una macchina o su un ciclo produttivo 4) saper progettare semplici attrezzature di lavorazione che sono previste in un ciclo di fabbricazione; 5) acquisire una discreta mentalità progettuale; 6) avere una conoscenza generale della struttura dell'impresa, delle sue principali funzioni, degli schemi organizzativi più ricorrenti ed avere una conoscenza di base dei principali aspetti della organizzazione industriale; 7) sapere eseguire disegni e pezzi alla stazione grafica computerizzata (C.A.D.) e a bordo macchina (MUCN). Metodo di insegnamento Il metodo seguito è stato quello della lezione frontale sia in aula che in laboratorio con interazione e partecipazione attiva della classe in modo da facilitare la comprensione degli argomenti esposti. Molto spazio è stato dato alle attrezzature ed ai computer dei laboratori di modo che il FARE aiutasse il SAPERE. Mezzi utilizzati • • • lavagna appunti dell’insegnante attrezzature e computer disponibili nel laboratori 53 • Testo del corso. Verifiche Le verifiche hanno avuto una cadenza all’incirca mensile sia di tipo orale che scritto, privilegiando la prima per abituare gli allievi ad esprimersi correttamente. Le verifiche hanno avuto la seguente struttura: verifiche di laboratorio, nelle quali all’allievo verrà proposto un tema da svolgere a livello teorico e poi il tutto è stato affrontato in laboratorio, verifiche scritte per saggiare il grado di apprendimento e preparazione della classe. verifiche orali condotte sotto forma di domande formulate nel corso della spiegazione, riferite al programma precedentemente svolto e attinenti con quanto in corso di esposizione. I criteri di valutazione utilizzati sono quelli definiti all’interno del POF. Belluno 14 maggio 2015 Gli insegnanti …………………………………………….. …………………………………………….. 54 I.S.I.S. “SEGATO-BRUSTOLON” – Belluno Classe e Indirizzo: 5° Manutenzione ed assistenza tecnica (MAN) Anno scolastico 2014/2015 Prof.ri Mario De Bon - Renzo Vettorazzi Materia: Tecnologia meccanica ed applicazioni PROGRAMMA SVOLTO 1° MODULO: Impianti industriali. Definizione e classificazione degli impianti industriali, impianti di produzione, impianti ausiliari, modalità di gestione. Organizzazione della produzione:Organizzazione aziendale, struttura sistema produttivo, tipi di produzione, macchinario, approvvigionamenti, diagramma di Gannt, Pert, Pareto. Cenni a tempi e costi di produzione. 2° MODULO:La produzione Studi di fabbricazione: Disegno esecutivo, tolleranze, rugosità, attrezzature, gli accoppiamenti ISO, analisi critica per la scelta di un sistema produttivo, scelta opportuna dei materiali, tolleranze di forma e di posizione; Descrizione ed esempi di organi meccanici tipo: alberi, perni, cuscinetti, collegamenti smontabili, organi ed elementi unificati. Distinta base:Definizione, tipi di distinta base, diagramma ad albero, livelli, legami, coefficienti di impiego, legame padre-figlio, gestione dei dati; 3° MODULO: Ciclo di vita di un prodotto. Ciclo di vita: Concezione, progettazione, produzione, distribuzione, utilizzo, dismissione. Fasi del ciclo di vita: valutazione necessità di un prodotto, definizione, sviluppo, concezione, prototipazione, produzione, manutenzione, dismissione. Attività di sviluppo del prodotto:definizione di gruppi di lavoro, ricerca, sviluppo, pianificazione, produzione, controllo, manutenzione. 4° MODULO: Manutenzione di un prodotto e/o attrezzatura. Affidabilità di un prodotto:Definizione di affidabilità, guasto, avaria, manutenibilità, tecniche di valutazione; Guasti:Condizioni, tipo, pericolosità, conseguenze, tasso; Calcolo di affidabilità:Tasso di guasto, valutazione, albero dei guasti, tecniche di valutazione della progettazione e produzione in relazione all'affidabilità; 5° MODULO: Programmazione (e gestione) MUCN. (Annuale) Definizione di CN, caratteristiche delle MUCN, principi di programmazione per MUCN, uso dei comandi fondamentali e dei cicli fissi più frequenti, piccole lavorazioni alle MUCN presenti in laboratorio. 6° MODULO:Disegno CAD 2D e 3D (Annuale) Disegno CAD:Ripasso dei principi per una adeguata realizzazione di un disegno esecutivo per officina, utilizzo compiuto del programma AutoCAD utilizzando interfaccia 2D e 3D. Passaggio a modellatore solido di tipo parametrico: SOLIDWORKS. Realizzo di disegni e assiemi con logica parametrica e conseguente messa in tavola dei singoli pezzi. Utilizzo della logica BOTTOM-UP e viceversa e loro caratteristiche. Eventuale studio di un assieme da realizzare in laboratorio MUCN. 55 Sistemi CAD-CAM:Principi per una adeguata modellazione solida, definizione del percorso utensile in ambiente CAM per centri di lavoro, trasferimento del programma ISO alla MUCN, uso del tornio CN. Preparazione sistemi di fissaggio. Azzeramento utensili, stesura e controllo di un programma ISO. 8° MODULO: Prototipazione Principi di prototipazione rapida Belluno,14 maggio 2015 Gli allievi Gli insegnanti ……………………………………….. …………………………………………….. ……………………………………….. …………………………………………….. 56 Classe 5A Man-B Anno scolastico 2014/2015 Tecnologie Elettriche-Elettroniche e Applicazioni Professori: Trame Osvaldo – Vettorazzi Renzo Relazione finale Profilo della classe Nella classe si possono individuare fondamentalmente tre gruppi. Il primo di questi ha fatto un numero elevato di assenze, soprattutto nella prima parte dell’anno. L’interesse che ha dimostrato è stato scarso e in qualche caso pressoché nullo. Solo nella parte finale dell’anno scolastico la partecipazione è cresciuta leggermente. Un secondo gruppo di studenti ha mostrato un maggiore interesse raggiungendo risultati prossimi alla sufficienza. L’ultimo gruppo, infine, si è sempre impegnato partecipando anche attivamente e ha raggiunto risultati positivi. Obiettivi e contenuti disciplinari Gli obiettivi di tipo generale perseguiti nel corso dell’anno scolastico sono stati: − atteggiamento attivo nei confronti della disciplina; − padronanza del linguaggio specifico; − capacità di generalizzazione; − capacità di elaborare conoscenze. Tali obiettivi sono stati raggiunti solo parzialmente. Il programma è stato adattato alla classe cui era rivolto, alla sua capacità di analisi e di elaborazione, tenendo conto dei suoi livelli di partenza. La trattazione matematica è sempre stata limitata all’essenziale. Il programma preventivato è stato svolto solo in parte perché si è cercato di recuperare il maggiore numero possibile di studenti. Conoscenze e competenze In questo secondo pentamestre la classe si attesta mediamente su un livello di sufficienza per quanto riguarda la conoscenza dei contenuti disciplinari e d’insufficienza quando si tratta della loro applicazione. Il livello medio complessivo raggiunto si può ritenere vicino alla sufficienza a eccezione di un gruppo di studenti. Metodologia adottata Le lezioni sono state di tipo frontale. Nelle prove scritte è stata adottata per lo più la trattazione sintetica, limitando ad alcuni casi specifici la risoluzione di esercizi. Criteri di misurazione La valutazione è stata ottenuta tramite prove scritte e colloqui basandosi sugli obiettivi fissati per ogni unità didattica. I criteri di misurazione impiegati sono quelli riportati nel POF. Materiali didattici Gli argomenti sono tratti dal libro di testo Tecnologie elettrico elettroniche e applicazioni vol. III di Savi e Vacondio della Calderini e da appunti dettati in classe. Belluno, 06-5-2015 Gli insegnanti …………………………………………….. …………………………………………….. 57 Classe 5A Man-B Anno scolastico 2014/2015 Tecnologie Elettriche-Elettroniche e Applicazioni Professori: Trame Osvaldo – Vettorazzi Renzo Programma svolto Modulo Livelli minimi Dispositivi a semiconduttore Diodo: modello ideale, modello con generatore e rd = 0 Transistor BJT NPN: caratteristiche d’ingresso e di uscita, hFE, impiego come dispositivo on-off Conoscenza dell’argomento Transistor MOSFET ad arricchimento a canale N: caratteristiche di uscita, impiego come dispositivo on-off Elettronica analogica: amplificatori Amplificazione: definizione di guadagno (solo modulo), banda passante (cenni) Conoscenza dell’argomento Amplificatore operazionale ideale Amplificatore invertente: solo formula vu Conoscenza dell’argomento Amplificatore non invertente: solo formula vu Saper risolvere semplici Amplificatore sommatore: solo formula vu esercizi Amplificatore sottrattore (differenziale): solo formula vu Schema a separatore di un amplificatore operazionale Conoscenza dell’argomento Elettronica analogica: applicazioni non lineari dell’amplificatore operazionale Comparatori Conoscenza dell’argomento Comparatore con isteresi La compatibilità elettromagnetica Origine delle emissioni elettromagnetiche Le armoniche I transitori Le scariche elettrostatiche Conoscenza dell’argomento I disturbi della rete pubblica di bassa tensione I motori elettrici Gli accoppiamenti per conduzione e per irraggiamento I filtri (cenni) Strumentazione e misure elettriche ed elettroniche: strumentazione particolare Analizzatore di spettro Conoscenza dell’argomento Analizzatori e registratori della qualità del servizio elettrico Strumentazione e misure elettriche ed elettroniche: verifiche sugli azionamenti elettrici Compatibilità elettromagnetica e azionamenti elettrici Verifiche di emissioni di armoniche Conoscenza dell’argomento Verifiche di immunità degli azionamenti agli squilibri della qualità della rete A = appunti dalle lezioni T = libro di testo Belluno, 06-5-2015 Gli allievi Gli insegnanti ……………………………………….. …………………………………………….. ……………………………………….. …………………………………………….. 58 A T T A T T RELAZIONE FINALE 5A MAN-B LABORATORI TECNOLOGICI Professor Maccagnan Felice Profilo della classe Il dialogo educativo è risultato abbastanza difficile visto il numero degli allievi in rapporto alle strutture dei nostri laboratori e alle criticità esistenti all'interno della classe. Alcuni alunni si sono applicati in maniera costante, per altri l'impegno e l'interesse nel corso dell'anno sono stati piuttosto discontinui e superficiali, in qualche caso inoltre si sono registrate numerose assenze soprattutto nel primo periodo. In questo clima non del tutto positivo, le lezioni di laboratorio sono state spesso faticose ed è risultato oltremodo difficile seguire in modo adeguato tutti gli allievi, questo ha portato a risultati piuttosto eterogenei dal punto di vista delle conoscenze e competenze di base, comunque mediamente sufficienti. CONOSCENZE - Norme antinfortunistiche. Strumenti di misura e di controllo impiegati in officina. Utensili ed attrezzi strumenti di misura. Principali operazioni di tornitura. Principali operazioni di fresatura. Misure di grandezze meccaniche. Norme e tecniche di rappresentazione grafica. Schemi elettro-pneumatici di impianti. COMPETENZE CAPACITA’ Saper - Riconoscere le situazioni di rischio nei luoghi di lavoro. - Eseguire le fondamentali operazioni sulle macchine utensili. - Utilizzare gli strumenti di misura per verificare correttamente particolari meccanici. - Utilizzare, attraverso la conoscenza e l’applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche. - Comprendere, interpretare e analizzare disegni e schemi di impianti. PROGRAMMA SVOLTO 1) Norme di comportamento, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro 2) Filettatura metriche e accoppiamenti filettati. 3) Fresatrice universale, spianatura taglio di cave. 4) Uso del divisore universale, semplici divisioni di un pezzo circolare. 5) Smontaggio e rimontaggio di piccoli motori a 2-4 tempi bruciatori ecc. 6) Studio dei vari componenti pneumatici ed elettropneumatici, studio di semplici circuiti sequenziali senza e con segnali bloccanti, tracciatura dei circuiti e verifica del funzionamento con il software fluidsim demo. Cablaggio e verifica di funzionamento dei circuiti elettropneumatici A+/A- ciclo automatico, A+/B+/A-/B-, A+/B+/B-/A- con start e stop realizzati con circuito di autoritenuta. 7) Concetti generali sulle macchine a controllo numerico. 59 METODI Si è principalmente fatto ricorso alla lezione frontale e ad esercitazioni pratiche. VERIFICHE Esercitazioni proposte in officina macchine utensili, Tracciatura di schemi di impianti pneumatici ed elettropneumatici e verifica di funzionamento tramite software. Cablaggio di impianti elettropneumatici e verifica di funzionamento. VALUTAZIONE Le valutazioni sono state eseguite in itinere attraverso il controllo delle dimensioni dei pezzi meccanici eseguiti dagli allievi, é stata valutata inoltre la capacità operativa legata all’uso delle macchine , delle apparecchiature , alla comprensione dell’impiantistica in ambito meccanico e generale. Belluno, 15 maggio 2015 Gli allievi ……………………………………….. L’insegnante …………………………………………….. ……………………………………….. 60 RELAZIONE FINALE Prof. AMEKUDI YAOVI Materia: RELIGIONE A.S. 2014/2015 A Classe 5 Man-B Manutenzione e assistenza tecnica Profilo della classe L’interesse verso la materia è stato in generale positivo e propositivo. Gli allievi hanno manifestato complessivamente un atteggiamento corretto e collaborativo nonostante il loro poco numero. In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di: Conoscenze Gli alunni hanno acquisito una conoscenza complessiva del linguaggio teologico-biblico in riferimento alla Tradizione Cristiana, con l’applicazione concreta nell’antropologia e nell’etica. Competenze La classe dimostra di saper individuare i valori umani, capaci dunque di costruire relazioni positive in vari ambiti della vita (famiglia, scuola, lavoro, coppia, amicizia). Capacità/ Abilità La classe sa applicare il linguaggio biblico-religioso al contesto esperienziale, e capace di motivare e costruire scelte di vita in dialogo con il Cristianesimo. Programma svolto Il Simbolo o Credo Cristiano; Padre Onnipotente nell’amore; Domande e risposte su Dio; Professione di fede; La Fede Speranza e Carità; La fede come relazione di fiducia; Vivere nella verità della vita; L’identità Chiesa-Israele; L’identità del Cristiano; La Chiesa realtà umana e divina L’Islam; La libertà; La libertà nella verità; La Quaresima tempo di conversione; La Pasqua Del Signore; Introduzione alla Dottrina Sociale della Chiesa; Il fondamento della Dottrina Sociale della Chiesa; La Dottrina Sociale Della Chiesa e la dignità della persona umana; la Dottrina Sociale della Chiesa e il bene comune, solidarietà, sussidiarietà; La dottrina sociale della chiesa e il lavoro; L’etica e la morale; La bioetica; Inizio della vita: l’embrione uno di noi; Fine della vita: l’eutanasia; La custodia del creato. Metodi Lezione frontale, lavoro e discussioni di gruppo Mezzi e materiali didattici: La Bibbia, documenti della Chiesa e articoli, Film Criteri e strumenti di valutazione Verifiche scritte Belluno, 15/5/2015 Gli allievi ……………………………………….. L’insegnante …………………………………………….. ……………………………………….. 61