Documento finale classe 5BT

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Documento finale classe 5BT
ISTITUTO TECNICO AGRARIO STATALE “G. PASTORI” BRESCIA
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE QUINTA Sez. BT
INDIRIZZO: Agrario, Agroalimentare e Agroindustriale
ARTICOLAZIONE: Gestione dell’ambiente e del territorio
ELABORATO nella seduta del 5 Maggio 2016
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
MATERIA
DOCENTE
CONTINUITÀ
3
4
INS. TECNICO-PRATICO
5
3
Religione
Prof. Civettini Stefano
X
X
X
Italiano
Prof. Zanoni Paolo
X
X
X
Storia
Prof. Zanoni Paolo
X
X
X
Lingua stran. (Ingl.)
Prof.ssa Silini Liviana
X
X
X
Matematica
Prof.ssa Cinelli Beatrice
X
X
X
Trasform dei prodotti
Prof.ssa Torselli Marco
X
X
X
Prof.ssa Zaniboni Franca
EEML
Prof. Bonaspetti Alberto
X
X
Prof.ssa Giulia Zucchi
Produzioni Animali
Prof. Bertoli Ivan
X
X
Produzioni Vegetali
Prof. Tumminello Giuseppe
X
X
Genio Rurale
Prof.ssa Fogazzi Paola
X
Prof. Costa Angelo
X
4
X
X
X
X
Prof.ssa Vicini Ofelia
X
X
X
ALUNNI
01
02
03
04
05
06
07
08
09
10
Beccalossi
Bertulli
Tosi
Burato
Casanova
De Carli
Dossena
Frassine
Inselvini
Manerba
Marini
Elia
11 Pasotti
Silvia
Davide
12 Ponzoni
Riccardo
Luca
Jacopo
Carlo
Elisa
Claudia
Paola
Chiara
Michela
13
14
15
16
17
18
19
Simone
Miriam
Alessandro
Daniele
Nicola
Monica
Gianluca
Rebecchi
Rossi
Telò
Tosoni
Voltolini
Zanaletti
Zubani
5
X
X
X
Gest. Ambiente e terr. Prof.ssa Goffi Cinzia
Scienze Motorie
CONTINUITÀ
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X
PROFILO PROFESSIONALE
Il Diplomato in Agraria, Agroalimentare e Agroindustria:


ha competenze nel campo dell’organizzazione e della gestione delle attività produttive,
trasformative e valorizzative del settore, con attenzione alla qualità dei prodotti ed al rispetto dell’ambiente;
interviene, altresì, in aspetti relativi alla gestione del territorio, con specifico riguardo
agli equilibri ambientali e a quelli idrogeologici e paesaggistici.
In particolare, è in grado di:

collaborare alla realizzazione di processi produttivi ecosostenibili, vegetali e animali,
applicando i risultati delle ricerche più avanzate;

controllare la qualità delle produzioni sotto il profilo fisico-chimico, igienico ed organolettico;

individuare esigenze locali per il miglioramento dell’ambiente mediante controlli con
opportuni indicatori e intervenire nella protezione dei suoli e delle strutture paesaggistiche, a sostegno degli insediamenti e della vita rurale;

intervenire nel settore della trasformazione dei prodotti attivando processi tecnologici e biotecnologici per ottenere qualità ed economicità dei risultati e gestire, inoltre, il
corretto smaltimento e riutilizzazione dei reflui e dei residui;
controllare con i metodi contabili ed economici le predette attività, redigendo documenti
contabili, preventivi e consuntivi, rilevando indici di efficienza ed emettendo giudizi di
convenienza;


esprimere giudizi di valore su beni, diritti e servizi;

effettuare operazioni catastali di rilievo e di conservazione; interpretare carte tematiche e collaborare in attività di gestione del territorio;

rilevare condizioni di disagio ambientale e progettare interventi a protezione delle zone
di rischio;

collaborare nella gestione delle attività di promozione e commercializzazione dei prodotti agrari ed agroindustriali;

collaborare nella pianificazione delle attività aziendali facilitando riscontri di trasparenza
e tracciabilità.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria” consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati
in termini di competenze.
1.
Identificare e descrivere le caratteristiche significative dei contesti ambientali.
2.
Organizzare attività produttive ecocompatibili.
3.
Gestire attività produttive e trasformative, valorizzando gli aspetti qualitativi dei prodotti e assicurando tracciabilità e sicurezza.
4.
Rilevare contabilmente i capitali aziendali e la loro variazione nel corso degli esercizi
produttivi; riscontrare i risultati attraverso bilanci aziendali ed indici di efficienza.
5.
Elaborare stime di valore, relazioni di analisi costi-benefici e di valutazione di impatto
ambientale.
6.
Interpretare ed applicare le normative comunitarie, nazionali e regionali, relative alle attività agricole integrate.
7.
Intervenire nel rilievo topografico e nelle interpretazioni dei documenti riguardanti le situazioni ambientali e territoriali.
8.
Realizzare attività promozionali per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari collegati alle caratteristiche territoriali, nonché della qualità dell’ambiente.
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OBIETTIVI PREFISSATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE
Obiettivi culturali
1 Osservare, conoscere e analizzare, anche da più punti di
vista, le diverse realtà in modo
da poter formulare giudizi ed
operare scelte in modo autonomo, motivato e consapevole
2 Esprimersi in modo preciso ed
efficace e comprendere significati ed implicazioni dei messaggi altrui
3 Adattarsi con flessibilità ai diversi contesti e a situazioni
professionali nuove, attuando
processi di educazione permanente anche attraverso l'attitudine all'autoapprendimento
4
5
Obiettivi trasversali
Obiettivi comportamentali
Esprimersi efficacemente in
forma sia scritta che orale,
utilizzando anche appropriati
linguaggi tecnici
Graduale superamento della
visione egocentrica della realtà e acquisizione di un'ottica più vasta che tenga conto
del punto di vista e dei diritti
altrui e li rispetti
Disponibilità al dialogo e al
riesame delle proprie posizioni attraverso il confronto
Analizzare ed interpretare
testi e documenti di diversa
natura
Effettuare scelte e prendere
decisioni ricercando ed assumendo le opportune informazioni
Autocontrollo fisico ed emozionale
Organizzare il proprio sapere in modo interdisciplinare
applicandolo ai diversi contesti
Esprimere giudizi adeguatamente motivati
Capacità di lavorare produttivamente sia in modo autonomo che in gruppo
Acquisizione del senso di responsabilità anche attraverso
la consapevolezza delle conseguenze del proprio operato
sia per sé che per la collettività
Elaborare dati ed analizzare
situazioni ed esperienze in
modo efficace per favorire
processi decisionali
6
Nell’articolazione “Gestione dell’Ambiente e del Territorio” vengono approfondite le problematiche della conservazione e tutela del patrimonio ambientale, le tematiche collegate alle operazioni di estimo e al genio rurale.
Discipline specifiche
Articolazioni “Gestione dell’ambiente e del territorio”
Discipline
III
IV
V
Produzioni animali
3
3
2
Complementi di matematica
1
1
Produzioni vegetali
5
4
4
Trasformazione dei prodotti
2
2
2
Economia, estimo, marketing e legislazione
2
3
3
Genio rurale
2
2
2
Gestione dell’ambiente e del territorio
Biotecnologie agrarie
4
2
2
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CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE DEL CREDITO
Al termine dello scrutinio sulla base degli esiti del singolo studente vengono assegnati i punti
di credito. Le modalità d’assegnazione del punteggio di credito scolastico sono fissate dalla
Tab. A allegata al D.M. 42/2007
La fascia alta della banda di oscillazione viene assegnata agli alunni in possesso di almeno
tre dei seguenti descrittori:
1.
Regolarità della frequenza
2.
Impegno, interesse e partecipazione;
3.
Partecipazione positiva ad attività integrative proposte dall’Istituto (tutte le attività aggiuntive certificate dalla scuola)
4.
Crediti formativi certificati da Enti esterni;
5.
Media dei voti con parte decimale maggiore o uguale a 0,5.
ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO
L'alternanza scuola-lavoro, così come prevista dall'art. 4 della Legge 53/03 e dal relativo decreto attuativo n. 77/2005, rappresenta una modalità di realizzazione della formazione del
secondo ciclo di studi e un’esperienza didattico formativa significativa per il miglioramento
dei risultati di apprendimento degli studenti. La novità più importante è rappresentata dalla
possibilità di svolgere l'intera formazione attraverso l'avvicendarsi di periodi di studio e di lavoro.
La progettazione del nostro istituto si compone delle seguenti fasi:
Fase di sensibilizzazione per le classi seconde (Conoscenza dei tre settori aziendali)
Attività pratiche in Azienda per le classi terze (Conoscenza delle procedure e dei processi tipici dell’attività del settore, applicazione delle conoscenze)
Attività pratiche in Azienda per le classi quarte (Conoscenza delle tecniche agronomiche, degli interventi colturali, delle tecniche di trasformazione dei prodotti, delle fasi di
compostaggio, dei principali inquinanti di acqua, suolo e aria).
RELAZIONE FINALE PROGETTO CLIL
Referente del progetto: Prof.ssa Scifo Paola
Docenti coinvolti nel progetto: Prof.ssa D’Alessandro Emma, Prof. Morandini Diego
Obiettivi
Il progetto Content and Language Integrated Learning (CLIL) si prefissa l’obiettivo di
implementare la competenza linguistica degli studenti negli ambiti specifici del loro
percorso di studi, principalmente attraverso lo sviluppo di un vocabolario di microlingua specifico e adeguato. Durante le ore destinate al progetto, agli studenti sarà richiesto di interagire con l’insegnante e fra di loro in lingua inglese e di illustrare le attività a cui sono dediti in maniera esaustiva e il più precisa possibile.
Il fine di tale progetto è di permettere agli studenti di comprendere ed approfondire i
contenuti disciplinari previsti dalle programmazioni presentate dai docenti curricolari,
utilizzando la lingua straniera come lingua veicolare, e favorendo, così, la loro capacità di relazionare in lingua inglese riguardo argomenti specifici.
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Programmazione
Sono state organizzate tre uscite per ogni classe nei vari settori aziendali, così da
permettere ad ogni gruppo di trattare contenuti relativi ai tre ambiti principali
dell’attività curricolare offerta dall’Istituto.
1. Settore allevamenti e coltivazioni in pieno campo: allevamento del bestiame
da carne e da latte, alimentazione, produzione del latte e filiera del latte, coltivazioni principali in pieno campo e produzione degli alimenti per la stalla,
smaltimento dei reflui zootecnici.
2. Settore florovivaistico: produzioni floricole principali in serra e ambiente protetto delle coltivazioni vivaistiche in vaso e pieno campo, manutenzione del verde pubblico e privato, impianti di giardini e parchi, riconoscimento delle principali essenze arboree, arbustive ed erbacee utilizzate in campo ornamentale,
riconoscimento delle principali specie arboree, arbustive ed erbacee utilizzate
nel campo della difesa ambientale, ripristino del verde per la tutela
dell’ambiente, parchi e giardini.
3. Settore vitivinicolo: coltivazione e allevamento della vite e relative pratiche colturali, uso di mezzi, macchine e svolgimento delle principali operazioni in vigneto. Raccolta e lavorazione delle uve, processi di vinificazione, spumantizzazione, cura del vino, imbottigliamento e vendita, fino agli aspetti commerciali
della produzione vinicola italiana.
Il progetto è stato suddiviso come segue:
CLASSE
5AP
5BP
5CP
5AV
5AT
5BT
5DP
ORE IN SERRA
4
ORE IN STALLA
4
ORE IN VIGNETO
4
4
4
4
2
2
8
4
4
4
4
4
4
Le ore dedicate ai singoli settori sono state raggruppate in un'unica mattinata mensile
per ogni singola classe, dal mese di febbraio al mese di aprile, fatta eccezione per la
classe 5AV, che ha affrontato gli argomenti relativi a Serra e Stalla durante la stessa
mattinata, e gli argomenti relativi a Vigneto e Cantina in due mattinate distinte (4 ore
+ 4 ore). Gli incontri destinati al progetto si sono svolti durante le ore di esercitazione,
dalle ore 9:00 alle ore 13:00. Il calendario degli incontri è stato organizzato come segue:
CLASSE
5AP
5AT
5AV
5BP
5BT
5CP
5DP
data
17/02
24/02
27/02
29/02
11/02
11/02
26/02
settore
Serra
Serra
Cantina
Stalla
Serra
Stalla
Serra
data
31/03
19/03
21/03
18/03
21/03
04/03
16/03
settore
Vigneto/Cantina
Stalla
Serra/Stalla
Serra
Vigneto/Cantina
Serra
Vigneto/Cantina
data
11/04
11/04
05/04
04/04
15/04
21/04
09/04
settore
Stalla
Vigneto/Cantina
Vigneto
Vigneto/Cantina
Stalla
Vigneto/Cantina
Stalla
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Svolgimento
Avendo destinato 4 ore consecutive per gli incontri, è stato deciso di dedicare le prima due ore ad attività da svolgere in classe, al fine di presentare agli studenti una
serie di materiali utili per una revisione di argomenti già trattati con gli insegnanti curricolari, e per un arricchimento del vocabolario di microlingua, di cui erano già in parte in possesso. Le due ore restanti sono state invece dedicate alla visita guidata, da
parte degli studenti stessi, dei settori oggetto del singolo incontro, al fine di mettere in
pratica quanto rivisto e approfondito durante la parte iniziale. Sia le prime due ore
(teoriche) sia le due ore di visita (pratiche) sono state condotte dagli insegnanti e dagli studenti esclusivamente in lingua inglese.
Tutti i materiali presentati e analizzati durante gli incontri sono stati forniti agli studenti, e agli insegnanti curricolari di Lingua Inglese, attraverso la funzione ‘Didattica’ del
registro elettronico.
Gli argomenti che sono stati approfonditi durante gli incontri sono i seguenti:
VINEYARD
Vineyard planning
Site and exposure
Microclimate
Terrain and soil
composition
Vine training (Guyot system)
Vine selection and
propagation
Pruning
Disease and pest
control – pests,
fungi, bacteria and
viruses
Maintenance –
chemical treatments, weed
control and fertilizers
Harvesting
WINERY/CELLAR
Pressing
White wine fermentation
Red wine fermentation
Filtration, clarification
and stabilization
Sparkling wine
production
Bottling
Corking
Labelling
GREENHOUSE
FARMYARD
Dairy farm cowsheds
and barn – structures
Greenhouse structures
Fencing and hedging
Climate control – ventiCowsheds and bedlation, heating and sha- ding
ding
Fodder production –
Irrigation – drip and
hay and silage
sprinkler systems, spray Cattle feed –
Propagation – leaf/stem production and precuttings and grafting
paration
Potting – compost and
Nutritional value of
soil composition
fodder and feed
Flowering plants – her(appeal, digestibility
baceous annuals and
and storage)
perennials
Hygiene and waste
Cacti and succulents
management – slurry
Bushes/shrubs, climbing Milking parlour and
plants/vines, trees
milking process
Pest and disease
Artificial insemination,
control
pregnancy and birth
Weed control
Livestock
management – bull
calves and heifers
Relazione
Gli studenti hanno mostrato un atteggiamento positivo durante gli incontri, dimostrandosi in generale collaborativi e impegnati nei confronti del progetto. La comunicazione in lingua inglese è risultata essere, per alcuni, incentivante a relazionare di
argomenti inerenti a settori aziendali diversi da quelli specifici del proprio indirizzo di
studio. A tutti gli studenti è stata offerta l’opportunità di poter conversare in lingua
straniera sia fra di loro, sia con l’insegnante, e in linea generale hanno lavorato con
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discreto impegno, seppur talvolta con difficoltà, poiché non abituati a interagire in inglese per periodi così lunghi.
Durante le ore destinate al progetto si è cercato di valorizzare le capacità espositive
degli studenti, il che ha evidenziato l’abilità di buona parte di loro ad esprimersi in lingua inglese in maniera accettabile e comprensibile, anche se non sempre formalmente e sintatticamente pienamente corretta. Hanno acquisito una certa dimestichezza nel relazionare riguardo argomenti specifici del loro percorso di studi, ma anche ad interagire su argomenti di carattere più generale.
L’unico ostacolo che si è effettivamente incontrato è la gestione delle tempistiche destinate al progetto, in quanto 4 ore consecutive di conversazione in lingua straniera
hanno reso gli ultimi momenti di ogni singolo incontro più difficili da gestire, sia per
quanto riguarda l’attenzione degli studenti nei confronti degli argomenti proposti, sia
per quanto riguarda l’interesse e la partecipazione degli stessi.
Project coordinator: Prof.ssa Scifo Paola
Teachers involved: Prof.ssa D’Alessandro Emma, Prof. Morandini Diego
Objectives
The Content and Language Integrated Learning project (CLIL) sets the objective to
implement the students’ language competence in those fields specific of their sphere
of sudies, mainly by developing precise and adequate nomenclature. During the
hours destined to the project, the students will be asked to interact with one another
and with the teacher using the English language, and to illustrate all activities presented in as great detail and as precisely as possible.
The aim of the project is to allow the students to understand and further explore the
disciplinary contents presented by their curricular teachers, using English as a common language, thus enhancing their ability to relate in foreign language about specific topics.
Scheduling
Each class-group attended all three areas, so that each group was able explore topics relating to the three main fields of the curricular activity offered by the School.
The project was structured as follows:
CLASS-GROUP
5AP
5BP
5CP
5AV
5AT
5BT
5DP
HOURS IN GREENHOUSE
4
HOURS IN
4
FARMYARD
HOURS IN VINEYARD/CELLAR
4
4
4
4
2
2
8
4
4
4
4
4
4
The hours devoted to each area were grouped in a single morning per month for each class-group, from February to April, except for class-group 5AV, who dealt with
Greenhouse and Farmyard topics over the same morning, and with Vineyard and
Cellar topics over two different mornings (4 hours + 4 hours). CLIL Project classes
took place during the students’ practice hours, from 9am to 1pm. Classes schedule
was organised as follows:
CLASSGROUP
5AP
date
sector
date
sector
date
sector
17/02
Greenhouse
31/03
Vineyard/Cellar
11/04
Farmyard
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5AT
5AV
5BP
5BT
5CP
5DP
24/02
27/02
29/02
11/02
11/02
26/02
Greenhouse
Cellar
Farmyard
Greenhouse
Farmyard
Greenhouse
19/03
21/03
18/03
21/03
04/03
16/03
Farmyard
Greenhouse/Farmyard
Greenhouse
Vineyard/Cellar
Greenhouse
Vineyard/Cellar
11/04
05/04
04/04
15/04
21/04
09/04
Vineyard/Cellar
Vineyard
Vineyard/Cellar
Farmyard
Vineyard/Cellar
Farmyard
Project development
Since 4 consecutive hours were scheduled for each class, we decided to devote the
first two hours to classroom activities, in order to provide students with a series of
materials useful for revising topics that they had already studied with their curricular
teachers, and to develop specific nomenclature, which they already possessed, at
least partly. The remaining two hours were instead devoted to guided tours, led by
the students themselves, of the single class area, so as to implement what was revised and deepened during the first part of the class. Both the first two hours (theory)
and the tour hours (practice) were led by teachers and students alike speaking exclusively in English.
All materials provided and analyzed during each class have been forwarded to students, and to curricular English Language teachers, via ‘Didattica’ on registro elettronico.
Classes topics were as follows:
VINEYARD
Vineyard planning
Site and exposure
Microclimate
Terrain and soil composition
Vine training (Guyot system)
Vine selection and propagation
Pruning
Disease and pest control –
pests, fungi, bacteria and viruses
Maintenance – chemical
treatments, weed control
and fertilizers
Harvesting
WINERY/CELLAR
Pressing
White wine fermentation
Red wine fermentation
Filtration, clarification and stabilization
Sparkling wine production
Bottling
Corking
Labelling
GREENHOUSE
FARMYARD
Greenhouse structures
Climate control – ventilation, heating
and shading
Irrigation – drip and sprinkler
systems, spray
Propagation – leaf/stem cuttings and
grafting
Potting – compost and soil composition
Flowering plants – herbaceous annuals and perennials
Cacti and succulents
Bushes/shrubs, climbing
plants/vines, trees
Pest and disease control
Weed control
Dairy farm cowsheds and barn –
structures
Fencing and hedging
Cowsheds and bedding
Fodder production – hay and silage
Cattle feed – production and
preparation
Nutritional value of fodder and
feed (appeal, digestibility and
storage)
Hygiene and waste
management – slurry
Milking parlour and milking process
Artificial insemination, pregnancy and birth
Livestock management – bull
calves and heifers
Report
The students showed a positive attitude during classes, proving themselves to be
generally cooperative and involved by the project. Communication in English was, for
some of them, motivating to relate about topics relative to areas different from their
study specialization. All students were given the opportunity to interact in foreign language, both with one another and with the teacher, and they generally worked with
reasonable involvement, even though with some difficulties, because they were not
used to interacting in English for long periods.
During the hours devoted to the project, we tried to enhance the students’ explanatory abilities, which showed that some of them can speak English adequately and
clearly, even though their use of the language is not always formally and syntactically
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correct. They have proved able to relate about topics relative to their study specialization, but also to interact about more general subjects.
The only obstacle that we actually met was managing the project schedule, since 4
consecutive hours of English conversation made it more difficult to manage the last
part of each class, both for the students’ attention over the topics and for their interest and involvement.
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PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe è costituita da 19 alunni: 11 maschi e 8 femmine. Essi provengono dalla IV Bt
dell’anno precedente, tranne due allievi ripetenti della VBt, e hanno potuto beneficiare di una
discreta stabilità del corpo docente, tranne per gestione dell’ambiente e del territorio.
Gli alunni, in maggioranza, sono interessati, partecipi all’attività didattica, educati e frequentano regolarmente le lezioni raggiungendo discreti e talvolta buoni risultati.
Alcuni sono di supporto ai docenti e danno un prezioso contributo all’attività didattica. Altri
hanno totalizzato un elevato numero di assenze e usufruito di numerosi permessi di uscita
anticipata o di entrata in ritardo, secondo le convenienze del momento. In questi casi, in genere, l’impegno è saltuario e la preparazione non è sufficiente in tutte le discipline.
Permangono, cioè, per alcuni allievi, lacune e carenze legate ad una preparazione improvvisata.
Gli alunni hanno partecipato a convegni e a uscite legate alle materie professionali e
all’orientamento post-diploma:
Fiera agricola di Verona
Expo
Azienda ERSAF
Distilleria Marzadro di Rovereto
Incontro con la Guardia di Finanza sulla legalità
Seminario sull’ impronta ambientale del cibo ( dal campo alla tavola )
Incontro con l’A.I.R.C. sulla prevenzione del cancro
Incontro conclusivo del progetto “ Pastori P.O.P.S.
Incontro sul ruolo del G.I.S.
La classe ha effettuato , agli inizi di marzo, una visita di istruzione ad Amsterdam, che ha avuto il suo clou nella partecipazione all’asta mondiale dei fiori, nella visita al Museo Van
Gogh, ad una diga e ad una azienda agricola modello. Durante il viaggio una tappa è stata
fatta a Friburgo.
Un giorno la settimana i ragazzi hanno letto e commentato in classe tre quotidiani: il “ Corriere della Sera “, “ Bresciaoggi “ e “ Il Sole 24 ore “. Questa attività ha fatto registrare un notevole gradimento e ha avviato alcuni allievi alla lettura di articoli di fondo e di commento della situazione politica e sociale e non solamente della cronaca. Il programma di storia ne è
stato avvantaggiato.
La classe ha partecipato al progetto Educhange.
L’esperienza dei trimestri e le frequenti uscite non hanno sempre consentito una serena valutazione e l’approfondimento dei contenuti.
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RELAZIONI DEI SINGOLI DOCENTI
RELIGIONE
DOCENTE: Prof. Stefano Civettini
La classe risulta costituita da 20 alunni. Durante l'anno scolastico, gli argomenti proposti e concordati
sono stati affrontati con ampie discussioni, in particolare quelle riguardanti i temi nell'ambito della morale cristiana e delle problematiche religiose e sociali. Un contesto di particolare importanza, per i continui riferimenti, è stato quello relative alla persona nella società, alla famiglia, al Concilio Vaticano II e
alla dottrina sociale della Chiesa .
Nel complesso posso affermare che la maggior parte degli alunni ha saputo cogliere la valenza culturale della disciplina sviluppando quello spirito critico indispensabile per il tipo di tematiche che sono
state proposte. Durante l'anno scolastico sono stati in grado di lavorare in modo costante e autonomo.
Il giudizio espresso sui singoli è stato formulato sulla base della partecipazione in classe e su un lavoro di approfondimento scritto di un tema trattato.
Il profitto raggiunto nel complesso è discreto e per alcuni alunni ottimo.
OBIETTIVI PREFISSATI
L'Irc nel triennio si pone come obiettivo generale di rispondere alle esigenze di verità e ricerca, vuole
contribuire alla formazione della coscienza morale non tanto perché ne inclina le decisioni, ma perché
offre elementi per scelte consapevoli e responsabili.
Gli alunni hanno ricercato le risposte che lungo la storia, gli uomini, le religioni e dottrine hanno cercato di offrire agli interrogativi umani più profondi.
Hanno compreso la necessità che la dimensione religiosa e le risposte di senso alla vita, si traducano
in scelte etiche e morali, per una valutazione del proprio agire.
CONTENUTI
PROGRAMMA SVOLTO PER UNITÀ DIDATTICHE
Specifico della morale Cristiana
L'etica della vita
La bioetica: epistemologia del sapere
Il problema dei modelli di riferimento morale
I principi della bioetica cattolica
I principi della bioetica laica
Inizio vita
Accanimento terapeutico e eutanasia
Fecondazione assistita: tecniche e questioni etiche
Clonazione: tecniche e questioni morali
L'etica delle Relazioni
L'etica della Solidarietà
La famiglia nella visione cristiana
Il riconoscimento delle coppie civili
Il matrimonio laico e il divorzio
Il matrimonio cristiano: significato valoriale e religioso; i casi di nullità
La Dottrina sociale della Chiesa
Concilio vaticano II
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Gli alunni conoscono i principi fondamentali del cattolicesimo, sono in grado di elaborarne i contenuti e
di organizzarli in modo esaustivo. Sanno stabilire in modo proficuo opportuni punti di collegamento tra
l'Irc e le altre discipline; hanno compreso e maturato i valori del rispetto, della tolleranza, del dialogo,
dell’impegno comune, della solidarietà.
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LINGUA E LETTERATURA ITALIANA - STORIA
DOCENTE: Prof. Paolo Zanoni
Il programma di Italiano verte su tre grandi unità didattiche:
-
Il Decadentismo con particolare riferimento a Baudelaire, Wilde, Huysmans, Pascoli,
D'Annunzio, Svevo e Pirandello.
Il Verismo con particolare riferimento a Giovanni Verga.
Il Romanticismo con particolare riferimento a Leopardi.
Si è preferito iniziare con il Novecento, sia per non sacrificare questo secolo negli ultimi mesi
(dalla minor resa didattica) sia perché, leggendo gli autori contemporanei, è stato possibile
anticipare tematiche già presenti nel XIX secolo, mostrandone l'evoluzione.
Il programma di Storia, analogamente, verte su alcune grandi unità didattiche:
Il Risorgimento con la sua genesi nella rivoluzione francese e nel period
I governi di Agostino Depretis
I Governi di Francesco Crispi
Gli anni novanta del XIX secolo e il dilemma tra democrazia e autoritarismo
(governi Crispi, Giolitti, Pelloux, Di Rudini)
I rapporti tra Stato e Chiesa dal “Sillabo” ai nostri giorni
Il periodo giolittiano
La prima guerra mondiale e le paci che seguirono
L’Italia del primo dopoguerra e il Fascismo
La Germania del primo dopoguerra e il Nazismo
Le cause della seconda guerra mondiale e la guerra fredda
Il 1956
L’Italia e il mondo nel secondo dopoguerra con particolare riferimento agli anni 70
La necessità di tornare su molti argomenti e l’esiguità del tempo a disposizione non
hanno consentito di svolgere un programma più ampio. Grande uso è stato fatto
dell’insegnamento differenziato, per stimolare i più capaci e motivati e per aiutare i più fragili.
Per attribuire la sufficienza si è tenuto conto non solo dell'aspetto contenutistico, ma
anche di una certa correttezza formale. Per quanto attiene le abilità e le competenze si fa riferimento a quanto deliberato nella riunione di dipartimento di settembre.
Due verifiche hanno richiesto l'analisi di una pagina de "La coscienza di Zeno" e de "I
Malavoglia", un’altra ha riguardato un dramma o un romanzo a scelta di Luigi Pirandello,
un’altra verteva su una simulazione di prima prova, un’altra su un testo del Decadentismo
europeo scelto dagli allievi tra: “À rebours” di Huysmans, “Il piacere” di D’Annunzio e “Il ritratto di Dorian Gray” o “De profundis” di Wilde.
Non è stato possibile affrontare lo studio del "Paradiso" dantesco perché le premesse
filosofiche, storiche e filologiche necessarie si sono rivelate troppo complesse per la classe.
A Dante, d’altra parte, è stato dedicato ampio spazio in terza e quarta.
Spesso sono stati fatti riferimenti alle arti figurative sia nel programma di Italiano, sia
nel programma di Storia . E’ stato adottato (per tutto il triennio) il testo di Paola Bersi e Carlo
Ricci “Proposte di storia dell’arte”.
Una visita di istruzione al museo Guggenheim, effettuata due anni fa, ha permesso di
avvicinare gli allievi all’arte moderna e contemporanea.
Gli allievi hanno sempre partecipato con grande interesse alle lezioni. L’impegno nello
studio per alcuni è stato serio e continuo, per altri saltuario. Per questo i risultati sono differenziati. Essi sono migliori in italiano che in storia dove si sono evidenziate le maggiori difficoltà. Si è fatto largo uso di fotocopie ed appunti da affiancare ai libri di testo.
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LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
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ITALO SVEVO
Lettura integrale de "La coscienza di Zeno" e cenni a Freud e alla Psicoanalisi.
La vita, gli altri due romanzi ( “ Una vita “, “ Senilità “ ) e il flusso di coscienza. Cenni a
James Joyce.
LUIGI PIRANDELLO
La poetica e la vita.
Cenni al saggio sull' "Umorismo" e ad alcune opere teatrali e non .
Lettura integrale di uno tra i seguenti drammi a scelta: “Così è (se vi pare)”, “Enrico IV”,
“Sei personaggi in cerca d’autore”, “Trovarsi”, “Il berretto a sonagli” oppure del romanzo
"Il fu Mattia Pascal".
Il teatro dell’assurdo.
Il teatro americano dopo la seconda guerra mondiale.
IL DECADENTISMO
Indicazioni generali.
Charles Baudelaire e lettura delle seguenti poesie tratte da "I fiori del male": “Al lettore”,
"Spleen", "Albatros", "Il veleno", "Vampiro", “Elevazione”, “Corrispondenze”.
Lettura integrale di un testo a scelta del Decadentismo europeo: “Il ritratto di Dorian
Gray”, “A rebours”, “De profundis”.
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GIOVANNI PASCOLI
Vita e poetica.
Lettura, analisi e commento di: "Assiuolo", "Novembre", "Arano", "Lavandare", “Il gelsomino notturno”, "Temporale".
“La grande proletaria s’è mossa”. Il colonialismo italiano in Libia.
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GABRIELE D' ANNUNZIO
Vita e poetica.
Il teatro di D'Annunzio: caratteristiche e genesi.
Lettura, analisi e commento di: "La pioggia nel pineto" (da "Alcyone”).
Il "Notturno".
Il mare in D’Annunzio, in Montale, in Verga.
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POSITIVISMO VERISMO E NATURALISMO
Introduzione al Positivismo e al Verismo.
L’affaire Dreyfus e “ I protocolli dei savi di Sion “.
Differenze tra Verismo e Naturalismo.
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GIOVANNI VERGA
La poetica, lo stile, la lingua, le opere preveriste e la conversione al Verismo.
Lettura integrale de "I Malavoglia" e della novella “Libertà”.
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IL ROMANTICISMO e la QUERELLE CLASSICO – ROMANTICA
Introduzione al Romanticismo.
“La lettera semiseria di Grisostomo” di Giovanni Berchet.
Romanticismo nordico e Romanticismo italiano.
Poesia ingenua e Poesia sentimentale.
Il Preromanticismo inglese.
“ Dei Sepolcri “ di Ugo Foscolo.
Il “ Faust “ di Goethe.
Il Bello e il Sublime secondo Edmund Burke.
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GIACOMO LEOPARDI
Vita, pensiero e poetica.
Lettura, analisi e commento di: "Il dialogo della Natura e di un Islandese", “Dialogo di Tristano e di un amico”, “Dialogo di Plotino e di Porfirio”, ”Il cantico del gallo silvestre”, “Il dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggiere” da "Le operette morali", "La ginestra”e “ L’infinito”.
STORIA
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Le ultime fasi della rivoluzione francese: dal 1793 al 1795;
Napoleone Bonaparte dal 1796 al 1815. Suo ruolo determinante nella formazione del
senso nazionale italiano;
Il Congresso di Vienna;
La Costituzione spagnola del 1812 e i moti spagnoli del 1820;
Massoneria, Carboneria, Gioberti, Balbo, Cattaneo (cenni anche al “Nuovo Politecnico” di
Elio Vittorini) e Mazzini;
La dottrina Monroe (cenni alla crisi di Cuba dopo il 1959 e alla fine del Governo Allende
in Cile nel 1973);
Le rivoluzioni europee del 1848;
La prima guerra di indipendenza (cenni alle X giornate di Brescia);
Le leggi Siccardi, il Connubio e Cavour;
Destra e Sinistra nell’Ottocento italiano, il trasformismo;
La guerra di Crimea e l’alleanza franco-piemontese;
La seconda guerra di indipendenza;
La spedizione dei Mille (cenni alla novella “Libertà” di Giovanni Verga e a “Il gattopardo”
di Tomasi di Lampedusa);
Problemi dell’Italia postunitaria e il fenomeno del brigantaggio;
I rapporti tra Stato italiano e Stato pontificio:
 Aspromonte del 1862
 Il “ Sillabo “ del 1864
 Convenzione di settembre del 1864
 Mentana del 1867
 La breccia di porta Pia del 1870
 La legge delle Guarentigie del 1871
 Il” Non expedit”del 1874
 La “Rerum Novarum”del 1891
 Le elezioni del 1904,
 Il suffragio universale maschile del 1912
 Il Patto Gentiloni del 1913
 La nascita del partito popolare nel 1919
 I Patti Lateranensi e il Concordato del 1929
 Chiesa e Fascismo
 Chiesa e nuovo Stato democratico
 Elezioni del 2 giugno del 1946 e del 18 aprile del 1948 e scomunica del social- comunismo da parte di Pio XII
 Atteggiamento di Alcide De Gasperi nei confronti della Chiesa e la “ Legge
truffa “ del 1953
 Gli eventi del 1956 ( carri armati sovietici a Budapest e condanna del P.S.I. )
 Evoluzione verso i Governi di centro sinistra
 Il Governo Tambroni del 1960
 Il Governo di Amintore Fanfani del 1962
 Il Governo di Aldo Moro del 1963
 La “ Pacem in terris “ di Giovanni XXIII del 1962
 I due referendum su divorzio e aborto del 1974 e del 1981
 Le riforme degli anni Settanta del XX secolo.
 La “Centesimus Annus”
 I nuovi contrasti tra Stato italiano e Chiesa cattolica
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La Sinistra al governo: Agostino Depretis;
La Guerra Franco-Prussiana, la nascita del secondo Reich e la Comune di Parigi;
Il Congresso di Berlino;
Il colonialismo italiano;
L’Italia negli ultimi dieci anni del diciannovesimo secolo (Giolitti, Crispi e l’ ostruzionismo
contro le sue leggi liberticide, la repressione di Bava Beccaris, Sidney Sonnino , il regicidio e il Governo Zanardelli ).
- I governi Giolitti precedenti il primo conflitto mondiale (il laissez faire);
- Cause della prima guerra mondiale;
- La prima guerra mondiale;
- Dilemma italiano tra interventismo e neutralismo;
- La pace di Parigi e i suoi trattati;
- La situazione in Germania nel primo dopoguerra e la Repubblica di Weimar; espressionismo tedesco e Bauhaus; crisi del 1929 e New Deal.
- I Protocolli dei Savi di Sion;
- Atteggiamento ambiguo della Gran Bretagna tra Arabi ed Ebrei;
- La situazione italiana nel primo dopoguerra;
- Il Fascismo dal 1922 al 1939;
- Il Nazismo fino al 1939;
- Le cause de secondo conflitto mondiale;
- Il periodo 10 luglio1943 – 25 aprile 1945 in Italia
- Italia nel primo dopoguerra
- Yalta e Postdam;
- La guerra fredda;
- Il XX Congresso del P.C.U.S., i fatti di Budapest del 1956 e di Praga del 1968;
- La questione di Suez nel 1956: fine del colonialismo inglese e francese;
- Gli anni ’70 in Italia.
Quando è stato necessario e possibile si è fatto riferimento ad episodi e personaggi
della storia successiva alla seconda guerra mondiale.
I fatti della cronaca hanno consentito di approfondire temi della storia contemporanea.
Talvolta gli argomenti sono stati svolti in modo sistematico, altre volte si è proceduto per brevi cenni.
Un giorno alla settimana è stato dedicato alla lettura di due quotidiani: "Bresciaoggi" e
"Il Corriere della Sera". Gli allievi hanno mostrato grande interesse.
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LINGUA STRANIERA (INGLESE)
DOCENTE: Prof.ssa Liviana Silini
OBIETTIVI PREFISSATI
L’insegnamento della lingua straniera e’ volto ai seguenti obiettivi:
o Comprensione globale e analitica di messaggi orali di carattere generale e settoriale
o Comprensione globale e analitica di testi scritti su argomenti vari, di carattere generale e
relativi al settore di specializzazione
o Produzione efficace e appropriata di messaggi orali e scritti su argomenti di vita quotidiana, di interesse generale e su argomenti specifici inerenti alla microlingua
o Inferenza del significato di elementi non noti di un testo sulla base delle informazioni ricavabili dal contesto
CONTENUTI
L’acquisizione di strutture grammaticali si è necessariamente inserita nel più ampio contesto
comunicativo, al fine di espandere l’orizzonte linguistico e culturale degli studenti. Particolare
rilevanza e’ stata data all’insegnamento ed all’acquisizione, da parte degli studenti, del lessico specifico dell’indirizzo di studi. Tale acquisizione ha permesso una conoscenza sufficientemente approfondita della microlingua e del suo uso in contesto comunicativo. Non si e’ tralasciata l’attività interdisciplinare, volta all’acquisizione della capacità di operare collegamenti
con altre discipline.
FOOD:
- Food : what we eat;
- Food: a good diet;
- Food Pyramid;
- How do we eat: introduction
- Proteins;
- Carbohydrates;
THE UK PAVILlION (Expo 2015): the beehive, the orchard
JOHNNIE WALKER (the heritage)
THE ENGLISH LANDSCAPE GARDEN:
William Kent (1685-1748)
Humphry Repton (1752-1818)
L. “Capability” BROWN (1716-1783)
LOMBARDY:
Protected areas
Fishing and aquaculture
Organic farming
Integrated production
Agritourism (farm stays)
SPACE FLOWERS: green fingers and space vegetables.
MULCHING PLANTS
PLASTIC MULCHING: the purpose of mulching, environmental advantages of using
plastic mulches, this disadvantages of plastic mulches.
WINE AND VINEYARDS: where does the fruit came from? (describe the illustrations)
ENERGY FROM AGRICULTURE:
Biomass
Anaerobic digestion
Biogas
Biofuels
Biofuels : pros and cons
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CULTIVATION METHODS:
Urban agriculture
Greenhouse farming
Hydroponics and aeroponics
Forcing the Pace of Growth
GRAMMAR: ripasso grammaticale di tutti i tempi studiati negli anni precedenti.
READING: ogni alunno ha letto un libro.
MEZZI E STRUMENTI
Metodologia:
-Per il conseguimento degli obiettivi si è privilegiato la lezione frontale dell’insegnante e attività di gruppo.
-Presentazione del materiale linguistico attraverso dialoghi e letture, seguendo le seguenti
fasi: presentazione e comprensione, esercitazione delle funzioni linguistiche e delle componenti grammaticali e lessicali presenti, reimpiego guidato e autonomo in altro contesto, infine
l’approfondimento.
Supporti didattici:
- G li alunni sono stati stimolati, parallelamente allo svolgimento del programma, all’utilizzo
del libro di testo,con indicazioni di lettura sugli argomenti esaminati (anche a scopo di facilitare la costruzione di percorsi individuali interdisciplinari) Il principale mezzo utilizzato per lo
svolgimento dell’attività’ didattica e’ stato il libro di testo “Into Science”.
STRUMENTI DI VERIFICA:
Gli strumenti usati per la valutazione dei singoli alunni sono state sia le verifiche scritte (interpretazione e comprensione dei brani, produzione personale) sia verifiche orali (interrogazioni frontali lunghe e brevi, colloqui).
Nella valutazione sia delle prove scritte che delle interrogazioni sono stati adottati i seguenti
criteri:
-quantità e correttezza delle informazioni;
-acquisizione di una conoscenza e padronanza sempre più corretta e sicura della lingua parlata e scritta;
-capacità di saper organizzare le conoscenze in modo organico e sintatticamente corretto ;
-capacità di rielaborazione personale;
-proprietà lessicale.
Per l’attribuzione dei voti ci si è attenuti ai criteri di valutazione, come stabiliti dal Collegio docenti e dalle riunioni di dipartimento, tenendo conto della situazione di partenza dei singoli
alunni, dei risultati conseguiti e dei progressi realizzati.
ATTIVITA’ DI RECUPERO. Durante l'anno è stato utilizzato ogni momento dell’attività didattica per consentire agli allievi di colmare le carenze individuate e per approfondire gli elementi già acquisiti. Le strategie utilizzate in itinere si sono concretizzate in interventi di ricognizione di argomenti svolti in precedenza, in una più adeguata puntualizzazione del metodo
di studio e in ulteriori verifiche delle capacità dell’uso della lingua e di quelle critiche e di approfondimento. A tali attività hanno fatto seguito verifiche scritte e orali.
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MATEMATICA
DOCENTE: Prof.ssa Cinelli Beatrice
CONTENUTI
Gli argomenti svolti durante l’intero anno scolastico sono:
per l’Analisi Infinitesimale :
 L’ integrale indefinito : primitive di una funzione, continuità e integrabilità, proprietà
degli integrali indefiniti, integrali immediati, integrali per decomposizione, integrali delle funzioni composte , integrazione delle funzioni razionali fratte con il metodo dei coefficienti indeterminati.
 L’integrale definito : definizione, proprietà, formula per il calcolo, calcolo di una regione finita di piano e di una regione di piano compresa tra due curve, calcolo di semplici
volumi di solidi di rotazione.
per la Statistica descrittiva :
 Riesame e approfondimento delle problematiche relative all’analisi dei dati statistici:
distribuzioni statistiche, istogramma delle frequenze.
 Gli indici di sintesi: medie algebriche e medie di posizione, proprietà e relazioni; calcolo delle medie per distribuzioni semplici, ponderate e per classi.
 Gli indici di variabilità: campo di variazione, scarto semplice medio, varianza, scarto
quadratico medio, formula pratica per il calcolo della varianza, coefficiente di variazione.
 L’interpolazione statistica e la regressione lineare: diagrammi a dispersione, metodo
dei minimi quadrati, rette di regressione di y rispetto ad x e di x rispetto ad y, il coefficiente di correlazione lineare di Bravais-Pearson.
 La regressione quadratica e la regressione esponenziale.
Per il Calcolo combinatorio :
 Le permutazioni semplici
 Le disposizioni semplici e con ripetizione
 Le combinazioni semplici
Per la Probabilità :
 Eventi e spazio degli eventi: eventi certi, impossibili, casuali; eventi singoli e ripetibili,
eventi compatibili ed incompatibili; eventi dipendenti e indipendenti.
 Definizione di probabilità : definizione classica, statistica, soggettivista; probabilità e
frequenza; legge empirica del caso.
 Teoremi fondamentali della teoria della probabilità : teorema della probabilità contraria, teorema della probabilità totale (per eventi compatibili e incompatibili), teorema
della probabilità condizionata, teorema della probabilità composta (per eventi dipendenti e indipendenti), teorema di Bayes.
 Distribuzioni di probabilità: variabili aleatorie discrete e continue, distribuzioni di probabilità per variabili discrete, funzione di ripartizione, distribuzioni tipiche di probabilità
per variabili discrete: la distribuzione uniforme, il problema delle prove ripetute, teorema di Bernoulli e distribuzione binomiale, la distribuzione di Poisson.
 Distribuzioni di probabilità per variabili aleatorie continue : funzione densità di probabilità, funzione di ripartizione, distribuzione normale, funzione normale standardizzata.
Per la Statistica Inferenziale :
 Rilevazioni campionarie: caratteristiche, vantaggi e svantaggi
 Definizione di campione, numerosità, tasso di campionamento
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 formazione del campione e tecniche di campionamento: campione casuale e:
campionamento bernoulliano o campionamento in blocco.
COMPETENZE RAGGIUNTE
1. utilizzare i metodi e gli strumenti dell’analisi matematica
2. utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare
adeguatamente informazioni qualitative e quantitative
3. utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni
4. utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati
5. correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e
delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento.
ABILITA’ RAGGIUNTE
1. Saper applicare i teoremi e le regole di integrazione ad integrali immediati e di funzioni composte; saper applicare i vari metodi di integrazione.
2. Conoscere il significato geometrico dell’integrale definito ed utilizzarlo per il calcolo di
aree e volumi .
3. Utilizzare metodi statistici per l’analisi di tabelle di dati.
4. Riconoscere i raggruppamenti tipici del calcolo combinatorio e saper utilizzare le relative formule.
5. Conoscere i vari tipi di probabilità e saper utilizzare e applicare le relative formule e i
teoremi della probabilità totale, composta e condizionata; saper applica re il teorema
di Bayes.
6. Saper definire le funzioni di distribuzione di probabilità discrete e continue per costruire modelli matematici di situazioni reali.
7. Conoscere e utilizzare le principali tecniche di campionamento.
METODI
Per raggiungere le finalità suddette nella classe quinta si sono utilizzate alcune situazioni di
apprendimento, quali la lezione frontale, soprattutto nella fase di razionalizzazione e formalizzazione dei concetti, ma anche la lezione dialogata cercando di coinvolgere gli allievi a
formulare ipotesi di soluzione dei problemi proposti.
MEZZI E STRUMENTI
Per i contenuti di analisi si è utilizzato il testo della classe quarta: Dodero-Baroncini-Manfredi,
“Lineamenti di matematica” vol.B, ed.Ghisetti e Corvi.
Per i contenuti di statistica e probabilità si è utilizzato il testo in adozione: Bergamini-Trifone,
“Probabilità e statistica descrittiva” mod
, ed. Zanichelli.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Nel corso di ciascun trimestre sono state effettuate due prove scritte e una prova orale. Le
prove scritte del terzo trimestre comprendono una simulazione della Terza prova che è stata
programmata e svolta alla fine del mese di aprile.
Per la valutazione delle verifiche si è tenuto conto essenzialmente dei seguenti aspetti:
conoscenza dei contenuti, delle procedure, delle regole
capacità di esporre i contenuti con un linguaggio corretto e preciso e rigore formale
capacità di applicare le regole e le procedure e organizzare le conoscenze
padronanza del calcolo
capacità di elaborare in modo critico i contenuti
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La scala dei voti utilizzata è quella deliberata dal Collegio Docenti che va dall’ 1 al 10. In
particolare il voto 10 è stato assegnato in presenza di una completa conoscenza di argomenti che richiedono particolari abilità.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
La partecipazione al dialogo educativo e l’interesse verso la disciplina sono stati abbastanza
soddisfacenti nel corso dell’anno scolastico. Il profitto medio della classe è più che sufficiente
e gli obiettivi si possono ritenere nel complesso raggiunti.
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GESTIONE DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO
DOCENTE: Prof.ssa Cinzia Goffi
OBIETTIVI DIDATTICI
1
2
3
1
2
3
4
5
6
Competenze da raggiungere
Identificare e descrivere le caratteristiche significative dei contesti ambientali ST6
Essere in grado di organizzare attività produttive ecocompatibili, saper gestire attività
produttive e trasformative valorizzando gli aspetti qualitativi dei prodotti e saper realizzare attività promozionali per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari collegati
alle caratteristiche territoriali e alla qualità dell’ambiente ST1, ST2, ST7
Saper interpretare e applicare le normative comunitarie, nazionali e regionali relative al
settore ambientale ST3
Abilità da raggiungere
Rilevare le strutture ambientali e territoriali
Individuare le diverse attitudini territoriali mediante idonei sistemi di classificazione
Individuare interventi di difesa dell’ambiente e della biodiversità
Individuare e interpretare le normative ambientali e territoriali
Individuare i canali di collaborazione con enti e uffici territoriali
Utilizzare linguaggio tecnico adeguato
CONTENUTI
Ambiente – territorio - paesaggio: definizioni
Territorio:
a) Risorsa suolo:
Pedogenesi naturale
Stratigrafia del terreno naturale, agrario, urbano
Cause del degrado del suolo
Capacità d’uso del suolo (LCC)
Soil taxonomy
Carte pedologiche e carte derivate
Sistemi informativi territoriali
b) Strumenti di gestione del territorio:
Vincoli di trasformazione del territorio: ricognitivi (idrogeologico- boschivo, paesaggistico)-conformativi-urbanistici
Pianificazione territoriale:
Strumenti a livello territoriale,
Strumenti a livello locale: PGT (L.R.12/2005) documento di piano, piano dei servizi,
piano delle regole: finalità
Valutazione ambientale strategica: obiettivi
Aree naturali protette L.394/91
Rete natura 2000 –direttiva 92/43/CEE Habitat-direttiva 2009/147CE Uccelli
Valutazione impatto ambientale direttiva Ue 92/2001: obiettivi
Valutazione integrata ambiente :obiettivi
Valutazione incidenza ambientale :obiettivi
c) Sostenibilità .
Significato (conferenza ONU 1972) –ambiti
Summit sviluppo sostenibile settembre 2015: obiettivi
Elementi di non sostenibilità nell’agricoltura convenzionale e relative alternative sostenibili
Agricoltura integrata reg.CE 2078/92: caratteristiche
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Agricoltura biologica reg. CE 834/2007:caratteristiche
Agricoltura biodinamica Reg .CE2092/91:caratteristiche
La conversione delle aziende in agricoltura biologica: problematiche e percorsi
Multifunzionalità in agricoltura L.57/2001 art.7
La politica agricola comunitaria per lo sviluppo sostenibile :breve storia della PAC,
concetto di condizionalità, tipologie di pagamento dal 2015, ruolo del greening
Piano sviluppo rurale regione Lombardia: priorità previste
d) Innovazione e sostenibilità
Ambiente:
a) Risorsa acqua
Water foot print
Carta europea dell’H2O
Direttiva 2000/60CE
Situazione italiana nell’uso dell’acqua irrigua
Strategie per una gestione sostenibile delle risorse idriche in agricoltura
b) Clima e aria
gas serra ,global warming potential, esiti del riscaldamento globale
Ruolo dell’agricoltura nelle emissioni di gas serra
Metodi diretti e indiretti di contenimento delle emissioni in agricoltura
Protocollo di Kioto ,Cop 21 Parigi
c) Inquinanti atmosferici
Cause ed effetti del Pm : situazione città di Brescia, ruolo del riscaldamento domestico
e del trasporto stradale
d) Rifiuti
Definizione, classificazione
Direttiva 2008/98/CE : principi cardine
Piano regionale dei rifiuti :linee guida
Produzione nazionale e composizione rifiuti urbani
Gestione dei rifiuti
raccolta differenziata :analisi provincia di Brescia
Paesaggio:
a) Risorsa paesaggio:
Convenzione europea paesaggio Firenze 2000
Analisi paesaggio agrario :centuriazioni
Elementi naturali del paesaggio agrario(siepi, alberature, corridoi ecologici):ruolo nel
mantenimento della biodiversità
Frammentazione spazi naturali: ruolo e componenti delle reti ecologiche
b) Interventi antropici
Verde urbano: classificazione
Dai giardini classici al giardino naturale(ecologico): elementi distintivi
Criteri generali di progettazione di spazi destinati a verde
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METODI
Nell’approccio alla disciplina considerato che è basata in buona parte su conoscenze
propedeutiche acquisite negli anni precedenti nelle materie tecnico-scientifiche si è
privilegiato lo sviluppo delle capacità logiche e di collegamento nonché un approccio
globale e critico alle diverse problematiche con riferimento alla realtà locale sempre
nell’ottica della sostenibilità ambientale, economica e sociale.
Nella trattazione dei contenuti sono stati utilizzati strumenti quali riviste tecniche,
pubblicazioni specializzate, articoli di giornale, siti istituzionali e specializzati al fine di
implementare e aggiornare i contenuti stessi
VERIFICHE
Nel corso dell’anno sono state svolte sia verifiche scritte che orali. Le verifiche scritte sono
state finalizzate alla trattazione di problematiche territoriali, ambientali e paesaggistiche legate al ruolo dell’agricoltura come oggetto di analisi con l’obiettivo di cogliere le capacità di analisi delle problematiche stesse, collegarle ed interpretarle. Le valutazioni orali sono state finalizzate oltre alla verifica della conoscenza dei contenuti anche alla verifica della capacità
espositiva e all’uso di un linguaggio tecnico adeguato.
VALUTAZIONE
E’ stata utilizzata la gamma di valutazione compresa tra 1 e 10 con voti interi senza frazioni,
con riferimento agli indicatori previsti dal POF e deliberati
MEZZI E STRUMENTI
Libro di testo: Elena Stoppioni Gestione dell’ambiente e del territorio - Zanichelli
Riviste e pubblicazioni specializzate
Siti specializzati
OBIETTIVI RAGGIUNTI
La classe ha seguito con interesse e ha partecipato in modo attivo al lavoro svolto. Gli obiettivi ,a livelli diversi ,sono stati complessivamente raggiunti
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TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI
DOCENTE: prof.Marco Torselli
Insegnante Tecnico Pratico: prof. ssa Franca Zaniboni
Lo svolgimento del programma nella classe si è basato in particolar modo sulle principali
trasformazioni che subiscono i prodotti agro-alimentari durante le fasi di lavorazione.
I settori trattati sono: l'industria enologica, lattiero-casearia ed olearia, dando anche ampio risalto alle norme legislative che li regolano, sia a livello nazionale sia a livello comunitario.
METODOLOGIE DIDATTICHE
Per il raggiungimento degli obiettivi indicati, è stato dato rilievo oltre che alla lezione frontale,
alle analisi di laboratorio, utilizzando metodiche analitiche atte a verificare il controllo della
qualità e le caratteristiche chimico-fisiche dei prodotti.
Le esercitazioni di laboratorio hanno avuto, inoltre, lo scopo di migliorare le capacità degli
studenti di leggere ed interpretare i risultati ottenuti e di intervenire, quindi, con opportune
correzioni, qualora necessarie.
CONTENUTI
Tecnologia enologica: il compito del tecnico enologico è quello di seguire tutte le fasi della
produzione dalla vendemmia al confezionamento del prodotto finito. Deve sapere eseguire le
principali determinazioni analitiche necessarie per la conduzione ottimale della vendemmia.
Considerata l’articolazione, con numero di ore ridotto,si è voluto concentrare gli argomenti,
per fornire agli studenti conoscenze e competenze necessarie. Pertanto gli argomenti sono
stati così suddivisi:
Uva: vendemmia, ammostamento, mosto e sua composizione chimica.
Tecnologia di vinificazione: con macerazione (in rosso) e senza macerazione (in bianco).
Fermentazione alcolica:prodotti principali e secondari.
Cure al vino: processi di stabilizzazione.
Difetti e malattie del vino.
Vini speciali: spumantizzazione metodo classico.
Industria lattiero-casearia: la figura professionale richiesta dal settore lattiero-caseario, è un
tecnico che deve sapere eseguire i controlli sulla materia prima, eseguire i controlli sui prodotti finiti e garantire il rispetto delle norme igienico-sanitarie. Seguendo tali indicazioni gli argomenti sono stati così suddivisi:
Aspetti qualitativi del latte, composizione chimica e indici chimico-fisici.
Microrganismi del latte.
Trattamenti termici del latte per uso alimentare (pastorizzazione, sterilizzazione, microfiltrazione).
Conservazione del latte.
Classificazione del latte alimentare; latte alimentare speciale (HD).
Burro: definizione e composizione. Processi di burrificazione.
Per il numero ridotto di ore e per l’articolazione non è stato trattato il processo di caseificazione.
Notevole importanza è stata data al laboratorio d'analisi, dove sono stati utilizzati i metodi
analitici di controllo sulla qualità e sulle caratteristiche dei prodotti (densità, grado alcolico,
acidità titolabile, zuccheri riduttori, estratto, umidità, ceneri, sostanza grassa, ecc.). Con le
esercitazioni si è cercato di aumentare le capacità degli studenti di leggere ed interpretare i
risultati e di intervenire con opportune correzioni, qualora necessarie.
MEZZI E STRUMENTI
Come libro di testo è stata utilizzata la dispensa “ Tecnologie Agroalimentari- Industria Enologica e Lattiero-Casearia” curata dal Dipartimento di Trasformazione dei Prodotti. Anche
per la parte di laboratorio agli studenti è stata fornita una dispensa a cura dalla Prof. Franca
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Zaniboni. Le ore di esercitazioni sono state un supporto valido all'approfondimento della disciplina e sono state seguite con interesse e partecipazione.
METODOLOGIE DIDATTICHE
Per il raggiungimento degli obiettivi indicati, è stato dato rilievo oltre che alla lezione frontale,
alle analisi di laboratorio, utilizzando metodiche analitiche atte a verificare il controllo della
qualità e le caratteristiche chimico-fisiche dei prodotti.
Le esercitazioni di laboratorio hanno avuto, inoltre, lo scopo di migliorare le capacità degli
studenti di leggere ed interpretare i risultati ottenuti e di intervenire, quindi, con opportune
correzioni, qualora necessarie.
VERIFICHE E VALUTAZIONI
Sono state effettuate in prevalenza prove scritte, basate sulla capacità di sintetizzare e cogliere gli aspetti più importanti dei vari processi di trasformazione, seguite da prove pratiche
di laboratorio, in cui lo studente, raccolti i dati di analisi, elabora eventuali correzioni da apportare qualora i risultati ottenuti non rispondessero alle normative vigenti. La parte pratica di
laboratorio è sempre seguita con maggiore interesse dalla maggior parte degli studenti.
La valutazione ha seguito i criteri indicati nel P.O.F. e fatti propri dal Consiglio di classe.
PROGRAMMA DI ESERCITAZIONI
ANALISI DEL MOSTO
Determinazione degli zuccheri con metodi fisici
Determinazione degli zuccheri con metodi chimici
Determinazione dell’acidità totale
Determinazione dell’anidride solforosa totale
ANALISI DEI VINI
Determinazione del grado alcolico svolto e potenziale
Zuccheri riduttori
Acidità totale
Acidità volatile e corretta dalla SO2
Acidità fissa
Determinazione del pH
SO2 totale
Estratto secco totale e ridotto
Determinazione delle ceneri
Alcalinità delle ceneri
ANALISI DEL LATTE
Determinazione del pH
Determinazione dell’acidità titolabile
Determinazione delle proteine
Determinazione densità del latte
Determinazione del lattosio
Determinazione della sostanza grassa
Determinazione del residuo secco totale e del residuo secco magro
Determinazione dell’indice crioscopico
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ECONOMIA ESTIMO MARKETING E LEGISLAZIONE - EEML 3 ore settimanali = 99 ore annue
INSEGNANTE: Prof. Alberto Bonaspetti
Insegnante Tecnico Pratico: Prof.ssa Giulia Zucchi
COMPETENZE
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ST1: Essere in grado di organizzare attività produttive ecocompatibili.
ST2: Saper gestire attività produttive e trasformative, valorizzando gli aspetti qualitativi dei prodotti assicurando tracciabilità e sicurezza.
Conoscere, descrivere e correlare criticamente la realtà economica utilizzando un
linguaggio orale e scritto appropriati.
Saper prendere motivate decisioni argomentando criticamente le proprie tesi.
ST3: Saper interpretare ed applicare le normative comunitarie, nazionali e regionali,
relative alle attività agricole integrate.
ST7: Saper realizzare attività promozionali per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari collegati alle caratteristiche territoriali, nonché alla qualità dell’ambiente.
ST10: Elaborare stime di valore, relazioni di analisi costi benefici e di valutazione
d’impatto ambientale.
Essere in grado di stendere delle relazioni estimative applicate a situazioni professionali concrete applicando correttamente formule e procedure risolutive.
ST11: Rilevare contabilmente i capitali aziendali e la loro variazione nel corso degli
esercizi produttivi; riscontrare i risultati attraverso bilanci aziendali ed indici di efficienza.
Ragionare sulle voci di bilancio patrimoniali ed economiche e saper utilizzare manuali, prontuari, sussidi e banche dati.
ST12: Saper utilizzare i principali concetti relativi all’economia e all’organizzazione
dei processi produttivi e dei servizi.
Cogliere le correlazioni ed i contesti culturali, sociali e professionali.
L1: Essere in grado di individuare ed utilizzare gli strumenti di comunicazione e di
team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali
di riferimento.
Essere in grado di estrapolare da un contesto i concetti chiave o di approfondire
analiticamente gli aspetti di un problema a livello personale ed in interazione col
gruppo classe.
ABILITA’
Utilizzare con chiarezza il linguaggio generale e specifico della disciplina sia nelle esposizioni orali che nella stesura delle relazioni economiche-estimative e di marketing.
Saper applicare criticamente le appropriate formule matematico finanziarie
nell’ambito del processo valutativo.
Conoscere ed sviluppare le doti del perito estimatore.
Comprendere i meccanismi che regolano i mercati, le fonti dati, le metodologie, le
procedure, le normative, gli strumenti connessi alle valutazioni.
Saper inquadrare il problema estimativo, essere in grado di motivare le scelte effettuate, argomentare le fasi del lavoro.
Sapere redigere ed interpretare il bilancio dell’azienda agraria.
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CONOSCENZE
modulo A: Basi economico finanziarie ed Estimo generale [ore indicative 30]
 Paradigmi della matematica finanziaria.
 Estimo generale:
o Scopi della stima.
o Giudizio di stima ed aspetti economici dei beni.
o IVS International Valuation Standard con fogli di calcolo e Stimatrix.
o Procedure sintetiche ed analitiche.
o Critiche alla stima analitica.
modulo B: Estimo rurale [ore indicative 25]
 Stima dei fondi rustici a colture erbacee.
o Stima di un’azienda cerealicola zootecnica a produzione di latte nell’ipotesi di
rimonta interna. (Ripasso del bilancio economico estimativo trattato lo scorso
anno)
 Stima dei frutti pendenti e delle anticipazioni colturali.
 Stima delle colture arboree da frutto: coetanee specializzate, promiscue, disetanee
assestate a governo annuo; Vo, Vm, Vss, età del massimo tornaconto.
o Stima del valore reale di un’azienda vitivinicola con procedura mista
o Stima del costo d’impianto di 1 ettaro di vigneto specializzato
o Stima dei costi di produzione dell’uva nelle varie stazioni produttive
o Stima del valore di trasformazione dell’uva in vino
 Stima dei miglioramenti fondiari, Analisi costi benefici e riparto delle spese.

Modulo C: Estimo legale [ore indicative 34]:
 Stima dei danni da incendio, da grandine e da inquinamento
o Esercitazione sulla stima dei danni da incendio ad un fabbricato
o Esercitazione sulla stima dei danni da grandine
o Esercitazione sulla stima dei danni da inquinamento al bestiame
 Stima delle servitù prediali e personali.
 Stima delle espropriazioni per pubblica utilità: Testo unico emanato con D.P.R.
327/2001 modificato ed integrato a seguito della sentenza Corte Costituzionale.
181/2011: cenni alle procedure d'esproprio. Calcolo d'indennizzi per aree agricole
ed edificabili.
o Esercitazione sulla stima dell’indennizzo per esproprio parziale ed occupazione temporanea di un’azienda agraria
 Cenni alla Valutazione d’impatto ambientale
o Esercitazione: esame VIA semplificato del Termoutilizzatore di Brescia
Modulo D: Marketing [ore indicative 10]
 Marketing: concetti, strumenti, pianificazioni, obiettivi, strategie e problematiche con
riferimento soprattutto al marketing agroalimentare.
o Valutazione critica di spot pubblicitari
METODI e RISULTATI OTTENUTI
Sono ispirati sulla metodologia scientifica basata sul proporre agli alunni una serie di stimoli al fine di attivare processi interattivi docente-discente che favoriscono il potenziamento delle capacità percettive orientando l’apprendimento verso l'individuazione e risoluzione di problemi insiti in ciascuna unità didattica proposta.
In sostanza si è cercato di abituare i ragazzi non alla semplice memorizzazione e
ripetizione di paradigmi - peraltro essenziali - ma soprattutto alla concettualizzazione di fatti,
fenomeni, sistemi riguardanti la sfera economico-estimativa-legislativa e di marketing.
La partecipazione non è stata omogenea e per tutti propositiva dato che solo i più motivati
hanno interagito attivamente con il docente e gli altri compagni di classe fornendo il loro contributo critico costruttivo e migliorando la qualità della didattica.
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I risultati raggiunti in termini di competenze, abilità e conoscenze sono stati nel complesso
discreti per oltre la metà degli alunni, meno di un quarto ha raggiunto buoni o eccellenti livelli
di preparazione. Peraltro tre-quattro alunni mostrano carenze più o meno gravi o diffuse con
mancati o sofferti recuperi di alcuni moduli del programma.
MEZZI E STRUMENTI
Il testo in adozione – “Corso di economia, estimo, marketing e legislazione” di
Stefano Amicabile vol. 2 ed. Hoepli – è stato integrato o sintetizzato con gli appunti di lezione, fotocopie di esercitazioni, schemi esplicativi, bilanci, diagrammi e quadri sinottici pertinenti gli argomenti trattatati nel corso del corrente anno scolastico.
Tutto il materiale didattico prodotto dal docente e dagli allievi è stato condiviso
tramite la mail di classe.
TEMPI
Sono stati proporzionati agli argomenti svolti ed alle scansioni create dal normale
calendario scolastico.
Le molteplici attività programmate in Istituto - CLIL, tempi dedicati al recupero
delle lacune emerse nella varie prove con conseguente temporaneo rallentamento dei tempi
programmati per l’ordinaria attività didattica, conferenze con esperti, esercitazioni tecnico
pratiche, alternanza scuola lavoro, visite e viaggi d’istruzione convegni, partecipazione a
spettacoli o eventi sportivi - se da un lato hanno certamente arricchito la proposta formativa è
pur vero che hanno ulteriormente eroso il già poco tempo dedicato alle lezioni frontali previsto dal riordino scolastico. Di fatto le ore effettive svolte in classe sono risultate a consuntivo
pari ai due terzi di quelle nominali programmate ad inizio anno, decisamente esigue se rapportate alla complessità delle tematiche trattate.
Tranne che per quattro alunni, la frequenza alle lezioni è stata per tutti gli altri
studenti regolare, mentre la partecipazione e l'impegno sono risultati nettamente differenziati: per alcuni produttivi e collaborativi per altri discontinua e modesta.
CRITERI ADOTTATI AI FINI VALUTATIVI
Le valutazioni hanno fatto riferimento al POFT d’Istituto e sono state articolate in:
4 verifiche scritte distribuite in tre trimestri
1 prova per classi parallele con tre domande scritte a risposta breve (5 righe)
Almeno una verifica orale per ogni allievo
In aggiunta alle ordinarie verifiche scritte sono state predisposte alcune verifiche
di recupero che peraltro hanno rallentato non poco la normale programmazione delle normali lezioni curricolari. Ne hanno sofferto gli spazi dedicati alle valutazioni orali.
Per la valutazione è stata misurata la qualità della performance ottenuta dagli alunni ossia il livello raggiunto nella conoscenza, comprensione e competenze acquisite attraverso l’attività didattica proposta.
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TECNICA DI PRODUZIONE ANIMALE
Docente: prof. Bertoli Ivan
1) CONOSCENZE DISCIPLINARI RAGGIUNTE
Conoscenza dei principi alimentari contenuti negli alimenti e la loro digeribilità.
Conoscono i meccanismi di utilizzazione dell’energia, delle proteine e della fibra
grezza contenuta negli alimenti da parte degli animali domestici sia poligastrici e che
monogastrici.
Conoscono e calcolano i fabbisogni alimentari degli animali da latte.
Conoscono le tecniche di gestione di un allevamento bovino con particolare riguardo
per le BLAPP.
2) PROGRAMMA SVOLTO
U.A. N.1 GLI ALIMENTI DI INTERESSE ZOOTECNICO
I foraggi, raccolta e conservazione.
I principali cereali di interesse zootecnico, raccolta e conservazione.
Le principali leguminose di interesse zootecnico, raccolta e conservazione.
I sottoprodotti di interesse zootecnico dell’industria agroalimentare.
Mangimi e concentrati.
U.A. N. 2 ALIMENTAZIONE DELLA VACCA DA LATTE
Il rumine: anatomia e fisiologia.
L’apparato digerente dei monogastrici, RIPASSO.
I glucudi: cosa sono, a cosa servono, in quali alimenti li troviamo, come si determinano analiticamente, la loro degradazione ruminale e il destino degli AGV.
Le proteine: cosa sono, a cosa servono, in quali alimenti li troviamo, come si determinano analiticamente e la loro degradazione all’interno dell’apparato digerente.
I lipidi: cosa sono, a cosa servono, in quali alimenti li troviamo, come si determinano
analiticamente e la loro degradazione all’interno dell’apparato digerente.
Le vitamine: cosa sono, a cosa servono e modalità di integrazione nella razione.
I minerali: a cosa servono, come si determinano analiticamente e modalità di integrazione nella razione.
Energia degli alimenti: EG, ED, EM, EN.
Unità di misura dell’energia: UFL e UFC.
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I fabbisogni della vacca da latte.
La capacità di ingestione delle vacche BLAPP.
Il razionamento dei bovini BLAPP.
La modalità di somministrazione degli alimenti.
Esempi di razionamento su vacche a diverso potenziale produttivo.
La razione nel bovino da carne
La razione nel vitello a carne bianca.
La razione nel suino da ingrasso.
U.A N.3 TECNICHE DI ALLEVAMENTO E GESTIONE DEGI ANIMALI DI INTERESSE
ZOOTECNICO
La vacca da latte.
L’ipofertilità nella BLAPP.
Il bovino da carne.
Il vitello a carne bianca.
U.A. N. 4 IL BENESSERE ANIMALE NEI BOVINI
Il benessere negli allevamenti a carne bianca.
Il benessere negli allevamenti del vitellone pesante.
3) METODO E STRUMENTI DI INSEGNAMENTO UTILIZZATI
Materiale del laboratorio di zootecnia.
Stalla per l’osservazione di animali.
Audiovisivi proiettati in laboratorio di zootecnia.
Riviste specializzate.
Siti web delle associazioni nazionali degli allevatori di bestiame.
Testi di zootecnia.
4) COMPETENZE RAGGUNTI
Gli alunni sanno:
Leggere ed interpretare i cartellini degli alimenti destinati agli animali.
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Riconoscere, esprimendo un giudizio di massima sulla qualità, gli alimenti impiegati
nella razioni dei bovini e dei suini.
Vista l’analisi chimica di un qualsiasi alimento l’alunno sa commentare i risultati esprimendo un giudizio motivato sulla qualità.
Formulare razioni alimentari in relazione all’età, alla razza, ai livelli produttivi e agli
stati fisiologici delle vacche in lattazione ed in asciutta
Collegare gli errori alimentari alle relative dismetabolie.
Scegliere la razza più idonea a seconda del luogo, dell’allevamento e delle sue finalità.
In casi concreti di allevamento, in particolare del bovino da latte, sono in grado di rilevare i punti critici proponendo eventuali soluzioni.
Sono in grado di riconoscere ed individuare problematiche e di trovare le relative soluzioni, anche in situazioni mai incontrate, non aderenti alla regola appresa.
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TECNICHE DI PRODUZIONI VEGETALI
DOCENTE: Prof. Giuseppe Tumminello
Insegnante Tecnico Pratico: Prof. Giuseppe Prati
OBIETTIVI
Gli obiettivi fondamentali del corso di coltivazioni arboree sono stati quelli di evidenziare
l’importanza che questo comparto riveste per l’economia nazionale anche in relazione al notevole export che alimenta; illustrare le moderne tecniche colturali, sottolineando il notevole
dinamismo che esse hanno avuto in questi ultimi anni, tendenti sempre più a ridurre i costi di
produzione, viste la globalizzazione dei mercati e l’agguerrita concorrenza, e miranti a produrre frutti di qualità per soddisfare le esigenze dei consumatori, nonché il rispetto per
l’ambiente e la salvaguardia della fertilità dei terreni.
Gli allievi devono:
Identificare e descrivere le caratteristiche significative dei contesti ambientali;
Organizzare attività produttive ecocompatibili;
Gestire attività produttive e trasformative, valorizzando gli aspetti qualitativi dei prodotti e assicurando tracciabilità e sicurezza anche per le persone, l’ambiente e territorio;
Interpretare e applicare le normative comunitarie, nazionali e regionali relative alle
attività agricole integrate;
Redigere brevi relazioni tecniche relative a situazioni professionali;
Essere in grado di scegliere specie arboree e relative cultivar in funzione del livello di
organizzazione aziendale, delle caratteristiche ambientali, delle richieste di mercato;
Definire impianti compatibili con un certo grado di meccanizzazione e con produzioni
di qualità;
Organizzare interventi adeguati per la gestione del suolo, del bilancio idrico e nutrizionale in un frutteto;
Prevedere semplici interventi fitoiatrici rispettosi dell’ambiente della qualità del prodotto;
Acquisire i rudimenti della potatura dei fruttiferi;
Riconoscere le specie arboree sia ornamentali che da frutto presenti nell’azienda
dell’istituto e per queste ultime, anche le formazioni fruttifere e le varie fasi fenologiche.
CONTENUTI
INTRODUZIONE
la coltivazione delle piante arboree in Italia, la peculiarità delle colture arboree.
MORFOLOGIA E FISIOLOGIA
SISTEMA RADICALE
Morfologia della radice, funzioni delle radici, sviluppo e orientamento nel terreno, fattori che
influenzano la periodicità e la velocità di accrescimento radicale.
PARTE AEREA
Morfologia e funzioni del fusto, sviluppo e morfologia della chioma, morfologia e fisiologia
delle gemme, classificazione delle gemme, differenziazione e stadi di sviluppo delle gemme,
rami a frutto e a legno.
FIORITURA E FECONDAZIONE
Fasi, epoca e scalarità della fioritura; impollinazione e fecondazione, fenomeni che interferiscono con la fecondazione, sterilità e sue cause, meccanismi di controllo dell'autofecondazione, anomalie durante la fecondazione.
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ACCRESCIMENTO E MATURAZIONE DEI FRUTTI
Accrescimento e maturazione dei frutti, modelli di accrescimento dei frutti, trasformazioni
che avvengono durante la maturazione, anomalie durante l'accrescimento dei frutti, alternanza di fruttificazione.
PROPAPAGAZIONE E IMPIANTO
Metodi di propagazione delle piante da frutto
La moltiplicazione per autoradicazione, la propagazione per talea, la propaggine, la margotta, il pollone radicato, la micropropagazione, l'innesto.
Impianto del frutteto
Considerazioni preliminari, criteri di scelta delle specie, delle cultivar e dei portinnesti, esecuzione dell'impianto.
TECNICHE COLTURALI
Gestione del terreno
Lavorazioni meccaniche, inerbimento, il controllo delle infestanti, pacciamatura.
Gestione del bilancio idrico
Fabbisogno idrico delle piante da frutto, calcolo del fabbisogno idrico, sistemi irrigui utilizzati
in frutticoltura.
Gestione del bilancio nutrizionale
Gli elementi nutritivi e le piante arboree, fabbisogno nutrizionale delle pianta da frutto, la
diagnostica fogliare, calcolo delle asportazioni delle piante da frutto, concimazione di fondo
e di produzione in un arboreto.
POTATURA E RACCOLTA
Potatura
Scopi e basi fisiologiche della potatura, potatura ordinaria e straordinaria, epoca di potatura,
operazioni di potatura, potatura di allevamento, forma di allevamento appiattite, forme di allevamento in volume, potatura di produzione, meccanizzazione della potatura.
Raccolta
Raccolta manuale, meccanizzata e meccanica.
QUALITA' E CONSERVAZIONE
Qualità
Requisiti di qualità, metodologia per l'effettuazione delle analisi per misurare la qualità della
frutta.
Conservazione
Lavorazioni e trattamenti post-raccolta, conservazione.
MIGLIORAMENTO GENETICO DELLE PIANTE FA FRUTTO
Obiettivi
Obiettivi del miglioramento genetico delle piante arboree.
Metodi
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Incrocio, mutazioni, selezione clonale, biotecnologie.
PARTE SPECIALE
Vite
Origine, diffusione e importanza economica; classificazione botanica e descrizione morfologica; fisiologia e fenologia del ciclo produttivo; esigenze ambientali, vitigni da vino coltivati in
provincia di Brescia, propagazione e portinnesti, potatura di allevamento, forme di allevamento: guyot, cordone speronato, alberello, cortina semplice,GDC, casarsa, cenni sulle pergole, tendone; potatura di produzione; principali cultivar di uva da tavola e relative problematiche, concimazione, irrigazione, controllo della flora infestante; raccolta e rese produttive;
cenni alle avversità biotiche a abiotiche
OLIVO E MELO.
Di ogni specie sono stati trattati i seguenti aspetti: origine, diffusione ed importanza economica, classificazione botanica e caratteri morfobiologici, esigenze pedoclimatiche, propagazione e portinnesti, miglioramento genetico e cultivar, forme di allevamento e sesti
d’impianto, cure colturali, raccolta, produzioni, conservazione e utilizzazione, cenni alle avversità biotiche e abiotiche.
In questo momento sto finendo di trattare il melo e spero di riuscire a fare il pesco ed eventualmente, il pero.
METODI
Il punto di partenza per lo svolgimento del programma è stato la continua osservazione delle
colture arboree presenti in azienda: vite, melo, olivo, ciliegio, pesco mandorlo, actinidia, nocciolo; sono state controllate periodicamente le varie fasi fenologiche, le tecniche colturali adottate, la presenza di alcuni agenti di danno e di malattia ed eseguite praticamente alcune
operazioni come la potatura. Da queste osservazioni sono scaturite le trattazioni teoriche,
svolte prevalentemente in classe ma anche in pieno campo. Durante le lezioni frontali si è
cercato di stimolare continuamente gli allievi ad esporre le loro esperienze pratiche per porle a
confronto con quanto teoricamente esposto.
MEZZI E STRUMENTI
Ad integrazione del libro di testo (Produzioni vegetali: coltivazioni arboree, autori: S.bocchi,
R.Spigarolo, S.Ronzoni, F.Caligiore, casa editrice Poseidonia scuola), sono state utilizzate
riviste tecniche e pubblicazioni scientifiche, strumenti informatici.
VERIFICHE E VALUTAZIONI
Sono state effettuate diverse verifiche prevalentemente scritte, le tipologie delle prove sono
stata le seguenti: trattazione sintetica di argomenti, quesiti a risposta singola, problemi a rapida soluzione, risoluzione di casi pratici e professionali. In merito ai criteri di valutazione,
sono stati utilizzati i seguenti parametri:
 Impegno dimostrato nell’esecuzione del lavoro e nella ricerca autonoma di soluzioni;
 Conoscenze acquisite, cioè la capacità di richiamare alla memoria concetti e nozione studiate;
 Capacità di applicazione, cioè abilità nell’utilizzare queste conoscenze in situazioni nuove;
 Espressione, cioè la capacità di formulare comunicazioni relative ad un determinato argomento utilizzando un linguaggio tecnico corretto ed appropriato;
 Capacità di effettuare collegamenti interdisciplinari.
La scala dei voti è stata da uno a dieci, il voto di sufficienza è stato assegnato in presenza di:
conoscenze complete, ma non approfondite, esposizione semplice, ma corretta, applicazione
autonoma e corretta delle acquisizioni minime.
La classe ha seguito le lezioni con un certo interesse e partecipato attivamente, il comportamento è stato quasi sempre corretto. Quasi tutti hanno profuso un certo impegno nello studio e, per quanto riguarda il profitto hanno ottenuto, complessivamente, risultati di piena sufficienza.
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GENIO RURALE
DOCENTE: prof.ssa Paola Fogazzi
Obiettivi
Lo studente, al termine del quinto anno del corso di Genio Rurale, deve: saper riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali, dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo; utilizzare modelli appropriati per investigare su fenomeni e interpretare dati sperimentali; padroneggiare l’uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e
del territorio; riconoscere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche e
ambientali all’innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali; riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza e qualità nella propria vita lavorativa.
Contenuti
Tutela ed impiego delle risorse idriche
Opere di prevenzione idrogeologica
Sistemazioni idrauliche
Sistemazione dei versanti
Applicazioni di ingegneria naturalistica
Metodi
Il rapporto docente - discente è da considerarsi nella norma.
L’insegnamento della materia è stato impostato sulla lezione di tipo frontale, la proiezioni di slide, il lavoro di gruppo, le ricerche individuali con successiva presentazione alla
classe; le verifiche programmate hanno dato buoni risultati.
Mezzi e strumenti
Il principale mezzo utilizzato per lo svolgimento dell'attività didattica è stato il dialogo
insegnante-studente e l’utilizzo di materiale scaricato dalla rete da parte del docente.
Non essendo disponibile alcun testo inerente la disciplina, il materiale è stato di volta in
volta fornito dall’insegnante.
Tempi
Le lezioni di Genio Rurale, pari a 2 ore settimanali, sono state collocate la quinta ora
del lunedì e la quinta del martedì.
Le lezioni si sono svolte nell'ambito della classe assegnata.
Lo svolgimento del programma è stato lineare.
Non sono da segnalare all’interno della disciplina fenomeni particolari di assenteismo.
Verifiche e valutazioni
Nel corso dell’anno scolastico sono state effettuate sei verifiche scritte in forma di
domande aperte, sono stati valutati i lavori di gruppo svolti dagli studenti inerenti gli
argomenti “Linee guida per la valutazione del dissesto idrogeologico e la sua mitigazione
attraverso misure ed interventi in campo agricolo e forestale”, “Sistemazione dei versanti”,
“Schede delle principali tecniche di Ingegneria Naturalistica”; i recuperi degli studenti assenti
ed insufficienti sono consistiti in approfondimento degli argomenti svolti, elaborazione in
formato digitale e presentazione ai compagni.
Per la valutazione è stato considerato il livello di conoscenze raggiunto dagli allievi.
La scala dei voti utilizzati è stata quella deliberata dal Collegio Docenti e dal Consiglio
di Classe (da 1 a 10).
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SCIENZE MOTORIE
DOCENTE: Prof.ssa Ofelia VICINI
OBIETTIVI DISCIPLINARI REALIZZATI (O PARZIALMENTE REALIZZATI)
Migliorare le capacità di tollerare un carico di lavoro submassimale per un tempo prolungato;
Migliorare le capacità di vincere resistenze da carico naturale o da leggero sovraccarico;
Migliorare le capacità di svolgere azioni semplici e complesse nel più breve tempo possibile;
Conoscenza e pratica di attività sportive individuali e di squadra.
METODI DI INSEGNAMENTO UTILIZZATI:
Proposta didattica con eventuale dimostrazione ed assistenza;
Attività propedeutica e proposte semplificate;
Metodo misto (globale – analitico – globale).
MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO UTILIZZATI
Palestra con le sue attrezzature;
Campo e zona all’aperto.
STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI E MODALITÀ APPLICATIVE
Prove pratiche (parametri valutati: livello di partenza – miglioramenti sistematici
conseguiti – impegno e partecipazione);
Numero verifiche per trimestre: almeno due.
CONTENUTI DISCIPLINARI
MODULO 1
SAPERE:
Raggiungere un significativo miglioramento della mobilità articolare
SAPER FARE
Lavoro individuale con esercizi di mobilizzazione attiva e stretching
TEMPI
Settembre – dicembre e in fase di riscaldamento all’inizio di ogni lezione
MODULO 2
SAPERE
SAPER FARE
TEMPI
MODULO 3
SAPERE
SAPER FARE
TEMPI
MODULO 4
SAPERE
SAPER FARE
Raggiungere un significativo miglioramento a livello muscolare
Lavoro individuale ed attività in circuito per i diversi distretti muscolari a
carico naturale e/o con leggero sovraccarico
Settembre – dicembre e in fase di riscaldamento all’inizio di ogni lezione
Raggiungere un significativo miglioramento della funzione cardiocircolatoria e respiratoria
Corsa a ritmo lento per tempi progressivamente crescenti. Attività di circuito
Settembre - Novembre
TEMPI
Conoscenza e pratica della pallavolo
Eseguire tecnicamente i fondamentali individuali e utilizzo dei fondamentali individuali in fase di gioco
Novembre – marzo
MODULO 5
SAPERE
SAPER FARE
TEMPI
Conoscenza pratica della ginnastica
Capovolta avanti, Capovolta indietro, Candela, Verticale, Ruota
Novembre – dicembre
La classe ha partecipato al torneo d’istituto di pallavolo e di calcio.
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MODULO 6
SAPER
SAPER FARE
TEMPI
Teoria del riscaldamento. Saper organizzare una proposta di riscaldamento.
Predisporre una sequenza didattica da proporre alla classe
Aprile – Maggio
MODULO 7
SAPERE
cal-
Conoscenza degli elementi fondamentali dei seguenti sport di squadra:
cio, pallacanestro, rugby
SAPER FARE
Applicare alcuni elementi tecnici a forme di gioco semplificato
TEMPI
Terzo trimestre
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SIMULAZIONE PRIMA PROVA
La simulazione della prima prova si è svolta in data 2 maggio 2016.
Il testo proposto è stato formulato dal Dipartimento di Lettere del Triennio utilizzando tipologie scelte selezionate da diversi Esami di Stato, nella fattispecie:
- Tipologia A: Esame di Stato A.S. 2013/2014 Salvatore Quasimodo "Ride la gazza, nera sugli aranci"
- Tipologia B: Ambito Artistico-Letterario - Esame di Stato A.S. 2013/2014 "Il dono"
- Tipologia B: Ambito Socio-Economico - Esame di Stato A.S. 2013/2014 "Le nuove responsabilità"
- Tipologia B: Ambito Storico-Politico - Esame di Stato A.S. 2013/2014 "Violenza e nonviolenza: due volti del Novecento"
- Tipologia B: Ambito Tecnico-Scientifico - Esame di Stato A.S. 2013/2014 "Tecnologia pervasiva"
- Tipologia C - Esame di Stato A.S. 2013/2014 "L'Europa del 1914 e l'Europa del 2014: quali
le differenze?"
- Tipologia D - Esame di Stato A.S. 2013/2014 "La ricucitura delle periferie di Renzo Piano".
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA
INDICATORI
A.
ORTOGRAFIA
E
MORFOSINTASSI
Punti 5
B.
CONTENUTO
Punti 5
VOTO
1
2
3
C.
ORGANIZZAZIONE
DEL TESTO
Punti 5
1
2
3
4
5
4
5
1
2
3
4
5
DESCRITTORI
Presenza di numerosi errori ortografici e morfosintattici
Presenza di errori ortografici e morfosintattici
Presenza di qualche errore ortografico e morfosintattico e di
qualche improprietà lessicale
Errori sporadici e non pregiudizievoli, lessico corretto
Correttezza generale e buona competenza lessicale
Contenuto non attinente alla traccia
Traccia sviluppata parzialmente
Contenuto adeguato alla traccia
Contenuto adeguato ed esaustivo
Contenuto approfondito, con riferimenti interdisciplinari ed elementi di creatività e di originalità
Elaborato privo di organicità
Elaborato semplice, superficiale
Elaborato coerente, coeso, ma lineare
Elaborato coerente, coeso e logicamente organizzato
Elaborato coerente, coeso, ampio e ben argomentato
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SIMULAZIONE SECONDA PROVA
In data 13 maggio 2016 è stata somministrata la simulazioni di Seconda prova d’Esame.
Il testo proposto per la simulazione è stato formulato dal Dipartimento di Gestione
dell’ambiente e del territorio, nella fattispecie:
Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti
nella seconda parte.
Parte prima
In coerenza con gli obiettivi di sostenibilità che una moderna agricoltura deve perseguire, il
candidato, avvalendosi delle varie conoscenze acquisiste nel corso degli studi, affronti gli elementi di non sostenibilità presenti nell’agricoltura convenzionale e proponga delle soluzioni
alternative a basso impatto ambientale, descrivendone gli obiettivi ed i vantaggi ottenibili.
Parte Seconda
1) Ipotizzare per un’azienda agraria tradizionale un percorso di multifunzionalità
2) Cosa si intende per “condizionalità”
3) Illustrare il ruolo che l’azienda agraria può svolgere nel mantenimento del paesaggio
agrario locale
4) Illustrare il ruolo delle reti ecologiche nella pianificazione territoriale
--------------------------------------------------------Durata della prova 6 ore
Non é’ ammesso l’uso di Manuali e prontuari tecnici e del dizionario di italiano
CRITERI DI VALUTAZIONE
INDICATORI
COMPLETEZZA
DEI
CONTENUTI
CORRETTEZZA
TECNICA
DEI
CONTENUTI
UTILIZZO
DELLA
TERMINOLOGIA
SPECIFICA
DESCRITTORI
Contenuti insufficienti e/o non rispondenti alle richieste della traccia
Contenuti superficiali e/o poco rispondenti alle richieste della traccia
Contenuti sufficienti e coerenti alle richieste della traccia, ma essenziali, generici
Contenuti completi, coerenti e con sufficiente approfondimento
Contenuti completi, pertinenti e ben approfonditi
Numerosi errori concettuali gravi.
Alcuni errori concettuali gravi.
Numerose. imprecisioni tecniche non gravi.
Alcune imprecisioni tecniche non gravi.Nessun errore e/o imprecisione tecnica.
Terminologia tecnica generica, non specifica ed impropria.
Terminologia tecnica generica, non specifica.
Terminologia tecnica sufficientemente appropriata.
Terminologia tecnica appropriata e specifica.
Terminologia tecnica appropriata, specifica, varia e ricca.
PUNTI
3
4
5
6
7
0
1
2
3
4
0
1
2
3
4
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SIMULAZIONE TERZA PROVA
In data 2 Marzo 2016 e 30 aprile 2016 sono state proposte agli allievi le due simulazioni di
Terza prova relative alla tipologia B ( quesiti a risposta singola, 4 materie coinvolte, tre domande per ciascuna materia).
Di seguito si riportano i testi:
SIMULAZIONE TERZA PROVA N.1 del 2/03/2016
PRODUZIONI ANIMALI:
1. Perché nelle vacche ad alta produzione nella razione dobbiamo sostituire una quota
di carboidrati con dei lipidi e fino in che percentuale?
2. Spiega per quale principio biologico i prodotti zootecnici si conservano per insilamento.
3. Cosa sono e perché sono tanto temute le aflatossine?
ECONOMIA ED ESTIMO
1. Valore medio del vigneto.
2. Analisi costi-benefici.
3. Anticipazioni colturali e frutti pendenti.
GENIO RURALE
1. Tempo di ritorno
2. Direttive dell'acqua
3. Mitigazione del rischio idrogeologico
STORIA
1. Patto Gentiloni
2. Le elezioni del 18 aprile 1948 in Italia
3. La nascita dei governi di centrosinistra in Italia
SIMULAZIONE TERZA PROVA N.2 del 30/04/2016
PRODUZIONI VEGETALI
1. Quali sono i più importanti requisiti che devono avere i portinnesti della vite?
2. Descrizione del cordone speronato della vite
3. L'accrescimento del frutto nell'olivo
INGLESE
1. Speak about the advantages of plastic mulches
2. The importance of a correct diet
3. Describe a typical english landscape garden
TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI
1. Il candidato indichi quali sono le acidità di un vino e come vengono espresse
2. Il candidato spieghi il significato di rifermentazione in bottiglia nella spumantizzazione
3. Composizione chimica del latte: il candidato, dopo aver elencato tutti i componenti,
classifichi il latte in base al tenore lipidico
MATEMATICA
1. Considerando gli allievi della tua classe, in quanti modi si possono formare dei gruppi
composti da tre maschi e da due femmine? Esegui il calcolo riportando anche le formule atte a risolvere il quesito.
2. Elenca le formule per il calcolo della somma logica e del prodotto logico di eventi facendo eventuali distinzioni.
3. Utilizza il teorema di Bayes per il calcolo che segue: due macchine producono lo
stesso pezzo di ricambio d'auto. La prima produce il 45% del totale e di questi il 90%
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non ha difetti. La seconda produce pezzi con difettosità pari all'8%. Estraendo un
pezzo a caso nella produzione delle due macchine, calcola la probabilità che sia difettoso; successivamente la probabilità che , essendo difettoso, il pezzo sia stato
prodotto dalla prima macchina.
Griglia di valutazione della TERZA prova scritta
Indicatori
Acquisizione di conoscenze, competenze e capacità
Capacità di utilizzo delle conoscenze
Capacità di integrazione di conoscenze e
competenze
Giudizio
SCARSA
PARZIALE
ADEGUATA
BUONA
OTTIMA
SCARSA
PARZIALE
ADEGUATA
BUONA
OTTIMA
SCARSA
PARZIALE
ADEGUATA
BUONA
OTTIMA
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
1
2
3
4
5
Punteggio proposto
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MATERIA
DOCENTE
Religione
Prof.
Stefano
Civettini
Italiano
Prof.
Paolo
Zanoni
Storia
Prof.
Paolo
Zanoni
Lingua straniera (Inglese) Prof.ssa Liviana
Silini
Matematica
Prof.ssa Beatrice
Cinelli
Prof.
Torselli
Trasformazione Prodotti
Produzioni Vegetali
Marco
Prof.ssa Franca
Zaniboni
Prof.
Giuseppe
Tumminello
Prof.
Angelo
Costa
Prof.ssa Paola
Fogazzi
Prof.
Bonaspetti
FIRMA
Genio Rurale
Economia. Estimo Marketing
Gestione Ambiente e Territorio
Alberto
Prof.ssa Giulia
Zucchi
Prof.ssa Cinzia
Goffi
Prof.
Bertoli
Ivan
Produzione Animale
Scienze Motorie
Prof.ssa Ofelia
Brescia, 15 Maggio 2016
Vicini
IL PRESIDE
(prof. Augusto Belluzzo)
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