Documento finale classe 5BT
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Documento finale classe 5BT
ISTITUTO TECNICO AGRARIO STATALE “G. PASTORI” BRESCIA DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE QUINTA Sez. BT INDIRIZZO: Agrario, Agroalimentare e Agroindustriale ARTICOLAZIONE: Gestione dell’ambiente e del territorio ELABORATO nella seduta del 5 Maggio 2016 COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE MATERIA DOCENTE CONTINUITÀ 3 4 INS. TECNICO-PRATICO 5 3 Religione Prof. Civettini Stefano X X X Italiano Prof. Zanoni Paolo X X X Storia Prof. Zanoni Paolo X X X Lingua stran. (Ingl.) Prof.ssa Silini Liviana X X X Matematica Prof.ssa Cinelli Beatrice X X X Trasform dei prodotti Prof.ssa Torselli Marco X X X Prof.ssa Zaniboni Franca EEML Prof. Bonaspetti Alberto X X Prof.ssa Giulia Zucchi Produzioni Animali Prof. Bertoli Ivan X X Produzioni Vegetali Prof. Tumminello Giuseppe X X Genio Rurale Prof.ssa Fogazzi Paola X Prof. Costa Angelo X 4 X X X X Prof.ssa Vicini Ofelia X X X ALUNNI 01 02 03 04 05 06 07 08 09 10 Beccalossi Bertulli Tosi Burato Casanova De Carli Dossena Frassine Inselvini Manerba Marini Elia 11 Pasotti Silvia Davide 12 Ponzoni Riccardo Luca Jacopo Carlo Elisa Claudia Paola Chiara Michela 13 14 15 16 17 18 19 Simone Miriam Alessandro Daniele Nicola Monica Gianluca Rebecchi Rossi Telò Tosoni Voltolini Zanaletti Zubani 5 X X X Gest. Ambiente e terr. Prof.ssa Goffi Cinzia Scienze Motorie CONTINUITÀ Pagina 1 di 42 X PROFILO PROFESSIONALE Il Diplomato in Agraria, Agroalimentare e Agroindustria: ha competenze nel campo dell’organizzazione e della gestione delle attività produttive, trasformative e valorizzative del settore, con attenzione alla qualità dei prodotti ed al rispetto dell’ambiente; interviene, altresì, in aspetti relativi alla gestione del territorio, con specifico riguardo agli equilibri ambientali e a quelli idrogeologici e paesaggistici. In particolare, è in grado di: collaborare alla realizzazione di processi produttivi ecosostenibili, vegetali e animali, applicando i risultati delle ricerche più avanzate; controllare la qualità delle produzioni sotto il profilo fisico-chimico, igienico ed organolettico; individuare esigenze locali per il miglioramento dell’ambiente mediante controlli con opportuni indicatori e intervenire nella protezione dei suoli e delle strutture paesaggistiche, a sostegno degli insediamenti e della vita rurale; intervenire nel settore della trasformazione dei prodotti attivando processi tecnologici e biotecnologici per ottenere qualità ed economicità dei risultati e gestire, inoltre, il corretto smaltimento e riutilizzazione dei reflui e dei residui; controllare con i metodi contabili ed economici le predette attività, redigendo documenti contabili, preventivi e consuntivi, rilevando indici di efficienza ed emettendo giudizi di convenienza; esprimere giudizi di valore su beni, diritti e servizi; effettuare operazioni catastali di rilievo e di conservazione; interpretare carte tematiche e collaborare in attività di gestione del territorio; rilevare condizioni di disagio ambientale e progettare interventi a protezione delle zone di rischio; collaborare nella gestione delle attività di promozione e commercializzazione dei prodotti agrari ed agroindustriali; collaborare nella pianificazione delle attività aziendali facilitando riscontri di trasparenza e tracciabilità. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria” consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze. 1. Identificare e descrivere le caratteristiche significative dei contesti ambientali. 2. Organizzare attività produttive ecocompatibili. 3. Gestire attività produttive e trasformative, valorizzando gli aspetti qualitativi dei prodotti e assicurando tracciabilità e sicurezza. 4. Rilevare contabilmente i capitali aziendali e la loro variazione nel corso degli esercizi produttivi; riscontrare i risultati attraverso bilanci aziendali ed indici di efficienza. 5. Elaborare stime di valore, relazioni di analisi costi-benefici e di valutazione di impatto ambientale. 6. Interpretare ed applicare le normative comunitarie, nazionali e regionali, relative alle attività agricole integrate. 7. Intervenire nel rilievo topografico e nelle interpretazioni dei documenti riguardanti le situazioni ambientali e territoriali. 8. Realizzare attività promozionali per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari collegati alle caratteristiche territoriali, nonché della qualità dell’ambiente. Pagina 2 di 42 OBIETTIVI PREFISSATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE Obiettivi culturali 1 Osservare, conoscere e analizzare, anche da più punti di vista, le diverse realtà in modo da poter formulare giudizi ed operare scelte in modo autonomo, motivato e consapevole 2 Esprimersi in modo preciso ed efficace e comprendere significati ed implicazioni dei messaggi altrui 3 Adattarsi con flessibilità ai diversi contesti e a situazioni professionali nuove, attuando processi di educazione permanente anche attraverso l'attitudine all'autoapprendimento 4 5 Obiettivi trasversali Obiettivi comportamentali Esprimersi efficacemente in forma sia scritta che orale, utilizzando anche appropriati linguaggi tecnici Graduale superamento della visione egocentrica della realtà e acquisizione di un'ottica più vasta che tenga conto del punto di vista e dei diritti altrui e li rispetti Disponibilità al dialogo e al riesame delle proprie posizioni attraverso il confronto Analizzare ed interpretare testi e documenti di diversa natura Effettuare scelte e prendere decisioni ricercando ed assumendo le opportune informazioni Autocontrollo fisico ed emozionale Organizzare il proprio sapere in modo interdisciplinare applicandolo ai diversi contesti Esprimere giudizi adeguatamente motivati Capacità di lavorare produttivamente sia in modo autonomo che in gruppo Acquisizione del senso di responsabilità anche attraverso la consapevolezza delle conseguenze del proprio operato sia per sé che per la collettività Elaborare dati ed analizzare situazioni ed esperienze in modo efficace per favorire processi decisionali 6 Nell’articolazione “Gestione dell’Ambiente e del Territorio” vengono approfondite le problematiche della conservazione e tutela del patrimonio ambientale, le tematiche collegate alle operazioni di estimo e al genio rurale. Discipline specifiche Articolazioni “Gestione dell’ambiente e del territorio” Discipline III IV V Produzioni animali 3 3 2 Complementi di matematica 1 1 Produzioni vegetali 5 4 4 Trasformazione dei prodotti 2 2 2 Economia, estimo, marketing e legislazione 2 3 3 Genio rurale 2 2 2 Gestione dell’ambiente e del territorio Biotecnologie agrarie 4 2 2 Pagina 3 di 42 CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE DEL CREDITO Al termine dello scrutinio sulla base degli esiti del singolo studente vengono assegnati i punti di credito. Le modalità d’assegnazione del punteggio di credito scolastico sono fissate dalla Tab. A allegata al D.M. 42/2007 La fascia alta della banda di oscillazione viene assegnata agli alunni in possesso di almeno tre dei seguenti descrittori: 1. Regolarità della frequenza 2. Impegno, interesse e partecipazione; 3. Partecipazione positiva ad attività integrative proposte dall’Istituto (tutte le attività aggiuntive certificate dalla scuola) 4. Crediti formativi certificati da Enti esterni; 5. Media dei voti con parte decimale maggiore o uguale a 0,5. ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO L'alternanza scuola-lavoro, così come prevista dall'art. 4 della Legge 53/03 e dal relativo decreto attuativo n. 77/2005, rappresenta una modalità di realizzazione della formazione del secondo ciclo di studi e un’esperienza didattico formativa significativa per il miglioramento dei risultati di apprendimento degli studenti. La novità più importante è rappresentata dalla possibilità di svolgere l'intera formazione attraverso l'avvicendarsi di periodi di studio e di lavoro. La progettazione del nostro istituto si compone delle seguenti fasi: Fase di sensibilizzazione per le classi seconde (Conoscenza dei tre settori aziendali) Attività pratiche in Azienda per le classi terze (Conoscenza delle procedure e dei processi tipici dell’attività del settore, applicazione delle conoscenze) Attività pratiche in Azienda per le classi quarte (Conoscenza delle tecniche agronomiche, degli interventi colturali, delle tecniche di trasformazione dei prodotti, delle fasi di compostaggio, dei principali inquinanti di acqua, suolo e aria). RELAZIONE FINALE PROGETTO CLIL Referente del progetto: Prof.ssa Scifo Paola Docenti coinvolti nel progetto: Prof.ssa D’Alessandro Emma, Prof. Morandini Diego Obiettivi Il progetto Content and Language Integrated Learning (CLIL) si prefissa l’obiettivo di implementare la competenza linguistica degli studenti negli ambiti specifici del loro percorso di studi, principalmente attraverso lo sviluppo di un vocabolario di microlingua specifico e adeguato. Durante le ore destinate al progetto, agli studenti sarà richiesto di interagire con l’insegnante e fra di loro in lingua inglese e di illustrare le attività a cui sono dediti in maniera esaustiva e il più precisa possibile. Il fine di tale progetto è di permettere agli studenti di comprendere ed approfondire i contenuti disciplinari previsti dalle programmazioni presentate dai docenti curricolari, utilizzando la lingua straniera come lingua veicolare, e favorendo, così, la loro capacità di relazionare in lingua inglese riguardo argomenti specifici. Pagina 4 di 42 Programmazione Sono state organizzate tre uscite per ogni classe nei vari settori aziendali, così da permettere ad ogni gruppo di trattare contenuti relativi ai tre ambiti principali dell’attività curricolare offerta dall’Istituto. 1. Settore allevamenti e coltivazioni in pieno campo: allevamento del bestiame da carne e da latte, alimentazione, produzione del latte e filiera del latte, coltivazioni principali in pieno campo e produzione degli alimenti per la stalla, smaltimento dei reflui zootecnici. 2. Settore florovivaistico: produzioni floricole principali in serra e ambiente protetto delle coltivazioni vivaistiche in vaso e pieno campo, manutenzione del verde pubblico e privato, impianti di giardini e parchi, riconoscimento delle principali essenze arboree, arbustive ed erbacee utilizzate in campo ornamentale, riconoscimento delle principali specie arboree, arbustive ed erbacee utilizzate nel campo della difesa ambientale, ripristino del verde per la tutela dell’ambiente, parchi e giardini. 3. Settore vitivinicolo: coltivazione e allevamento della vite e relative pratiche colturali, uso di mezzi, macchine e svolgimento delle principali operazioni in vigneto. Raccolta e lavorazione delle uve, processi di vinificazione, spumantizzazione, cura del vino, imbottigliamento e vendita, fino agli aspetti commerciali della produzione vinicola italiana. Il progetto è stato suddiviso come segue: CLASSE 5AP 5BP 5CP 5AV 5AT 5BT 5DP ORE IN SERRA 4 ORE IN STALLA 4 ORE IN VIGNETO 4 4 4 4 2 2 8 4 4 4 4 4 4 Le ore dedicate ai singoli settori sono state raggruppate in un'unica mattinata mensile per ogni singola classe, dal mese di febbraio al mese di aprile, fatta eccezione per la classe 5AV, che ha affrontato gli argomenti relativi a Serra e Stalla durante la stessa mattinata, e gli argomenti relativi a Vigneto e Cantina in due mattinate distinte (4 ore + 4 ore). Gli incontri destinati al progetto si sono svolti durante le ore di esercitazione, dalle ore 9:00 alle ore 13:00. Il calendario degli incontri è stato organizzato come segue: CLASSE 5AP 5AT 5AV 5BP 5BT 5CP 5DP data 17/02 24/02 27/02 29/02 11/02 11/02 26/02 settore Serra Serra Cantina Stalla Serra Stalla Serra data 31/03 19/03 21/03 18/03 21/03 04/03 16/03 settore Vigneto/Cantina Stalla Serra/Stalla Serra Vigneto/Cantina Serra Vigneto/Cantina data 11/04 11/04 05/04 04/04 15/04 21/04 09/04 settore Stalla Vigneto/Cantina Vigneto Vigneto/Cantina Stalla Vigneto/Cantina Stalla Pagina 5 di 42 Svolgimento Avendo destinato 4 ore consecutive per gli incontri, è stato deciso di dedicare le prima due ore ad attività da svolgere in classe, al fine di presentare agli studenti una serie di materiali utili per una revisione di argomenti già trattati con gli insegnanti curricolari, e per un arricchimento del vocabolario di microlingua, di cui erano già in parte in possesso. Le due ore restanti sono state invece dedicate alla visita guidata, da parte degli studenti stessi, dei settori oggetto del singolo incontro, al fine di mettere in pratica quanto rivisto e approfondito durante la parte iniziale. Sia le prime due ore (teoriche) sia le due ore di visita (pratiche) sono state condotte dagli insegnanti e dagli studenti esclusivamente in lingua inglese. Tutti i materiali presentati e analizzati durante gli incontri sono stati forniti agli studenti, e agli insegnanti curricolari di Lingua Inglese, attraverso la funzione ‘Didattica’ del registro elettronico. Gli argomenti che sono stati approfonditi durante gli incontri sono i seguenti: VINEYARD Vineyard planning Site and exposure Microclimate Terrain and soil composition Vine training (Guyot system) Vine selection and propagation Pruning Disease and pest control – pests, fungi, bacteria and viruses Maintenance – chemical treatments, weed control and fertilizers Harvesting WINERY/CELLAR Pressing White wine fermentation Red wine fermentation Filtration, clarification and stabilization Sparkling wine production Bottling Corking Labelling GREENHOUSE FARMYARD Dairy farm cowsheds and barn – structures Greenhouse structures Fencing and hedging Climate control – ventiCowsheds and bedlation, heating and sha- ding ding Fodder production – Irrigation – drip and hay and silage sprinkler systems, spray Cattle feed – Propagation – leaf/stem production and precuttings and grafting paration Potting – compost and Nutritional value of soil composition fodder and feed Flowering plants – her(appeal, digestibility baceous annuals and and storage) perennials Hygiene and waste Cacti and succulents management – slurry Bushes/shrubs, climbing Milking parlour and plants/vines, trees milking process Pest and disease Artificial insemination, control pregnancy and birth Weed control Livestock management – bull calves and heifers Relazione Gli studenti hanno mostrato un atteggiamento positivo durante gli incontri, dimostrandosi in generale collaborativi e impegnati nei confronti del progetto. La comunicazione in lingua inglese è risultata essere, per alcuni, incentivante a relazionare di argomenti inerenti a settori aziendali diversi da quelli specifici del proprio indirizzo di studio. A tutti gli studenti è stata offerta l’opportunità di poter conversare in lingua straniera sia fra di loro, sia con l’insegnante, e in linea generale hanno lavorato con Pagina 6 di 42 discreto impegno, seppur talvolta con difficoltà, poiché non abituati a interagire in inglese per periodi così lunghi. Durante le ore destinate al progetto si è cercato di valorizzare le capacità espositive degli studenti, il che ha evidenziato l’abilità di buona parte di loro ad esprimersi in lingua inglese in maniera accettabile e comprensibile, anche se non sempre formalmente e sintatticamente pienamente corretta. Hanno acquisito una certa dimestichezza nel relazionare riguardo argomenti specifici del loro percorso di studi, ma anche ad interagire su argomenti di carattere più generale. L’unico ostacolo che si è effettivamente incontrato è la gestione delle tempistiche destinate al progetto, in quanto 4 ore consecutive di conversazione in lingua straniera hanno reso gli ultimi momenti di ogni singolo incontro più difficili da gestire, sia per quanto riguarda l’attenzione degli studenti nei confronti degli argomenti proposti, sia per quanto riguarda l’interesse e la partecipazione degli stessi. Project coordinator: Prof.ssa Scifo Paola Teachers involved: Prof.ssa D’Alessandro Emma, Prof. Morandini Diego Objectives The Content and Language Integrated Learning project (CLIL) sets the objective to implement the students’ language competence in those fields specific of their sphere of sudies, mainly by developing precise and adequate nomenclature. During the hours destined to the project, the students will be asked to interact with one another and with the teacher using the English language, and to illustrate all activities presented in as great detail and as precisely as possible. The aim of the project is to allow the students to understand and further explore the disciplinary contents presented by their curricular teachers, using English as a common language, thus enhancing their ability to relate in foreign language about specific topics. Scheduling Each class-group attended all three areas, so that each group was able explore topics relating to the three main fields of the curricular activity offered by the School. The project was structured as follows: CLASS-GROUP 5AP 5BP 5CP 5AV 5AT 5BT 5DP HOURS IN GREENHOUSE 4 HOURS IN 4 FARMYARD HOURS IN VINEYARD/CELLAR 4 4 4 4 2 2 8 4 4 4 4 4 4 The hours devoted to each area were grouped in a single morning per month for each class-group, from February to April, except for class-group 5AV, who dealt with Greenhouse and Farmyard topics over the same morning, and with Vineyard and Cellar topics over two different mornings (4 hours + 4 hours). CLIL Project classes took place during the students’ practice hours, from 9am to 1pm. Classes schedule was organised as follows: CLASSGROUP 5AP date sector date sector date sector 17/02 Greenhouse 31/03 Vineyard/Cellar 11/04 Farmyard Pagina 7 di 42 5AT 5AV 5BP 5BT 5CP 5DP 24/02 27/02 29/02 11/02 11/02 26/02 Greenhouse Cellar Farmyard Greenhouse Farmyard Greenhouse 19/03 21/03 18/03 21/03 04/03 16/03 Farmyard Greenhouse/Farmyard Greenhouse Vineyard/Cellar Greenhouse Vineyard/Cellar 11/04 05/04 04/04 15/04 21/04 09/04 Vineyard/Cellar Vineyard Vineyard/Cellar Farmyard Vineyard/Cellar Farmyard Project development Since 4 consecutive hours were scheduled for each class, we decided to devote the first two hours to classroom activities, in order to provide students with a series of materials useful for revising topics that they had already studied with their curricular teachers, and to develop specific nomenclature, which they already possessed, at least partly. The remaining two hours were instead devoted to guided tours, led by the students themselves, of the single class area, so as to implement what was revised and deepened during the first part of the class. Both the first two hours (theory) and the tour hours (practice) were led by teachers and students alike speaking exclusively in English. All materials provided and analyzed during each class have been forwarded to students, and to curricular English Language teachers, via ‘Didattica’ on registro elettronico. Classes topics were as follows: VINEYARD Vineyard planning Site and exposure Microclimate Terrain and soil composition Vine training (Guyot system) Vine selection and propagation Pruning Disease and pest control – pests, fungi, bacteria and viruses Maintenance – chemical treatments, weed control and fertilizers Harvesting WINERY/CELLAR Pressing White wine fermentation Red wine fermentation Filtration, clarification and stabilization Sparkling wine production Bottling Corking Labelling GREENHOUSE FARMYARD Greenhouse structures Climate control – ventilation, heating and shading Irrigation – drip and sprinkler systems, spray Propagation – leaf/stem cuttings and grafting Potting – compost and soil composition Flowering plants – herbaceous annuals and perennials Cacti and succulents Bushes/shrubs, climbing plants/vines, trees Pest and disease control Weed control Dairy farm cowsheds and barn – structures Fencing and hedging Cowsheds and bedding Fodder production – hay and silage Cattle feed – production and preparation Nutritional value of fodder and feed (appeal, digestibility and storage) Hygiene and waste management – slurry Milking parlour and milking process Artificial insemination, pregnancy and birth Livestock management – bull calves and heifers Report The students showed a positive attitude during classes, proving themselves to be generally cooperative and involved by the project. Communication in English was, for some of them, motivating to relate about topics relative to areas different from their study specialization. All students were given the opportunity to interact in foreign language, both with one another and with the teacher, and they generally worked with reasonable involvement, even though with some difficulties, because they were not used to interacting in English for long periods. During the hours devoted to the project, we tried to enhance the students’ explanatory abilities, which showed that some of them can speak English adequately and clearly, even though their use of the language is not always formally and syntactically Pagina 8 di 42 correct. They have proved able to relate about topics relative to their study specialization, but also to interact about more general subjects. The only obstacle that we actually met was managing the project schedule, since 4 consecutive hours of English conversation made it more difficult to manage the last part of each class, both for the students’ attention over the topics and for their interest and involvement. Pagina 9 di 42 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe è costituita da 19 alunni: 11 maschi e 8 femmine. Essi provengono dalla IV Bt dell’anno precedente, tranne due allievi ripetenti della VBt, e hanno potuto beneficiare di una discreta stabilità del corpo docente, tranne per gestione dell’ambiente e del territorio. Gli alunni, in maggioranza, sono interessati, partecipi all’attività didattica, educati e frequentano regolarmente le lezioni raggiungendo discreti e talvolta buoni risultati. Alcuni sono di supporto ai docenti e danno un prezioso contributo all’attività didattica. Altri hanno totalizzato un elevato numero di assenze e usufruito di numerosi permessi di uscita anticipata o di entrata in ritardo, secondo le convenienze del momento. In questi casi, in genere, l’impegno è saltuario e la preparazione non è sufficiente in tutte le discipline. Permangono, cioè, per alcuni allievi, lacune e carenze legate ad una preparazione improvvisata. Gli alunni hanno partecipato a convegni e a uscite legate alle materie professionali e all’orientamento post-diploma: Fiera agricola di Verona Expo Azienda ERSAF Distilleria Marzadro di Rovereto Incontro con la Guardia di Finanza sulla legalità Seminario sull’ impronta ambientale del cibo ( dal campo alla tavola ) Incontro con l’A.I.R.C. sulla prevenzione del cancro Incontro conclusivo del progetto “ Pastori P.O.P.S. Incontro sul ruolo del G.I.S. La classe ha effettuato , agli inizi di marzo, una visita di istruzione ad Amsterdam, che ha avuto il suo clou nella partecipazione all’asta mondiale dei fiori, nella visita al Museo Van Gogh, ad una diga e ad una azienda agricola modello. Durante il viaggio una tappa è stata fatta a Friburgo. Un giorno la settimana i ragazzi hanno letto e commentato in classe tre quotidiani: il “ Corriere della Sera “, “ Bresciaoggi “ e “ Il Sole 24 ore “. Questa attività ha fatto registrare un notevole gradimento e ha avviato alcuni allievi alla lettura di articoli di fondo e di commento della situazione politica e sociale e non solamente della cronaca. Il programma di storia ne è stato avvantaggiato. La classe ha partecipato al progetto Educhange. L’esperienza dei trimestri e le frequenti uscite non hanno sempre consentito una serena valutazione e l’approfondimento dei contenuti. Pagina 10 di 42 RELAZIONI DEI SINGOLI DOCENTI RELIGIONE DOCENTE: Prof. Stefano Civettini La classe risulta costituita da 20 alunni. Durante l'anno scolastico, gli argomenti proposti e concordati sono stati affrontati con ampie discussioni, in particolare quelle riguardanti i temi nell'ambito della morale cristiana e delle problematiche religiose e sociali. Un contesto di particolare importanza, per i continui riferimenti, è stato quello relative alla persona nella società, alla famiglia, al Concilio Vaticano II e alla dottrina sociale della Chiesa . Nel complesso posso affermare che la maggior parte degli alunni ha saputo cogliere la valenza culturale della disciplina sviluppando quello spirito critico indispensabile per il tipo di tematiche che sono state proposte. Durante l'anno scolastico sono stati in grado di lavorare in modo costante e autonomo. Il giudizio espresso sui singoli è stato formulato sulla base della partecipazione in classe e su un lavoro di approfondimento scritto di un tema trattato. Il profitto raggiunto nel complesso è discreto e per alcuni alunni ottimo. OBIETTIVI PREFISSATI L'Irc nel triennio si pone come obiettivo generale di rispondere alle esigenze di verità e ricerca, vuole contribuire alla formazione della coscienza morale non tanto perché ne inclina le decisioni, ma perché offre elementi per scelte consapevoli e responsabili. Gli alunni hanno ricercato le risposte che lungo la storia, gli uomini, le religioni e dottrine hanno cercato di offrire agli interrogativi umani più profondi. Hanno compreso la necessità che la dimensione religiosa e le risposte di senso alla vita, si traducano in scelte etiche e morali, per una valutazione del proprio agire. CONTENUTI PROGRAMMA SVOLTO PER UNITÀ DIDATTICHE Specifico della morale Cristiana L'etica della vita La bioetica: epistemologia del sapere Il problema dei modelli di riferimento morale I principi della bioetica cattolica I principi della bioetica laica Inizio vita Accanimento terapeutico e eutanasia Fecondazione assistita: tecniche e questioni etiche Clonazione: tecniche e questioni morali L'etica delle Relazioni L'etica della Solidarietà La famiglia nella visione cristiana Il riconoscimento delle coppie civili Il matrimonio laico e il divorzio Il matrimonio cristiano: significato valoriale e religioso; i casi di nullità La Dottrina sociale della Chiesa Concilio vaticano II OBIETTIVI RAGGIUNTI Gli alunni conoscono i principi fondamentali del cattolicesimo, sono in grado di elaborarne i contenuti e di organizzarli in modo esaustivo. Sanno stabilire in modo proficuo opportuni punti di collegamento tra l'Irc e le altre discipline; hanno compreso e maturato i valori del rispetto, della tolleranza, del dialogo, dell’impegno comune, della solidarietà. Pagina 11 di 42 LINGUA E LETTERATURA ITALIANA - STORIA DOCENTE: Prof. Paolo Zanoni Il programma di Italiano verte su tre grandi unità didattiche: - Il Decadentismo con particolare riferimento a Baudelaire, Wilde, Huysmans, Pascoli, D'Annunzio, Svevo e Pirandello. Il Verismo con particolare riferimento a Giovanni Verga. Il Romanticismo con particolare riferimento a Leopardi. Si è preferito iniziare con il Novecento, sia per non sacrificare questo secolo negli ultimi mesi (dalla minor resa didattica) sia perché, leggendo gli autori contemporanei, è stato possibile anticipare tematiche già presenti nel XIX secolo, mostrandone l'evoluzione. Il programma di Storia, analogamente, verte su alcune grandi unità didattiche: Il Risorgimento con la sua genesi nella rivoluzione francese e nel period I governi di Agostino Depretis I Governi di Francesco Crispi Gli anni novanta del XIX secolo e il dilemma tra democrazia e autoritarismo (governi Crispi, Giolitti, Pelloux, Di Rudini) I rapporti tra Stato e Chiesa dal “Sillabo” ai nostri giorni Il periodo giolittiano La prima guerra mondiale e le paci che seguirono L’Italia del primo dopoguerra e il Fascismo La Germania del primo dopoguerra e il Nazismo Le cause della seconda guerra mondiale e la guerra fredda Il 1956 L’Italia e il mondo nel secondo dopoguerra con particolare riferimento agli anni 70 La necessità di tornare su molti argomenti e l’esiguità del tempo a disposizione non hanno consentito di svolgere un programma più ampio. Grande uso è stato fatto dell’insegnamento differenziato, per stimolare i più capaci e motivati e per aiutare i più fragili. Per attribuire la sufficienza si è tenuto conto non solo dell'aspetto contenutistico, ma anche di una certa correttezza formale. Per quanto attiene le abilità e le competenze si fa riferimento a quanto deliberato nella riunione di dipartimento di settembre. Due verifiche hanno richiesto l'analisi di una pagina de "La coscienza di Zeno" e de "I Malavoglia", un’altra ha riguardato un dramma o un romanzo a scelta di Luigi Pirandello, un’altra verteva su una simulazione di prima prova, un’altra su un testo del Decadentismo europeo scelto dagli allievi tra: “À rebours” di Huysmans, “Il piacere” di D’Annunzio e “Il ritratto di Dorian Gray” o “De profundis” di Wilde. Non è stato possibile affrontare lo studio del "Paradiso" dantesco perché le premesse filosofiche, storiche e filologiche necessarie si sono rivelate troppo complesse per la classe. A Dante, d’altra parte, è stato dedicato ampio spazio in terza e quarta. Spesso sono stati fatti riferimenti alle arti figurative sia nel programma di Italiano, sia nel programma di Storia . E’ stato adottato (per tutto il triennio) il testo di Paola Bersi e Carlo Ricci “Proposte di storia dell’arte”. Una visita di istruzione al museo Guggenheim, effettuata due anni fa, ha permesso di avvicinare gli allievi all’arte moderna e contemporanea. Gli allievi hanno sempre partecipato con grande interesse alle lezioni. L’impegno nello studio per alcuni è stato serio e continuo, per altri saltuario. Per questo i risultati sono differenziati. Essi sono migliori in italiano che in storia dove si sono evidenziate le maggiori difficoltà. Si è fatto largo uso di fotocopie ed appunti da affiancare ai libri di testo. Pagina 12 di 42 LINGUA E LETTERATURA ITALIANA - - - - ITALO SVEVO Lettura integrale de "La coscienza di Zeno" e cenni a Freud e alla Psicoanalisi. La vita, gli altri due romanzi ( “ Una vita “, “ Senilità “ ) e il flusso di coscienza. Cenni a James Joyce. LUIGI PIRANDELLO La poetica e la vita. Cenni al saggio sull' "Umorismo" e ad alcune opere teatrali e non . Lettura integrale di uno tra i seguenti drammi a scelta: “Così è (se vi pare)”, “Enrico IV”, “Sei personaggi in cerca d’autore”, “Trovarsi”, “Il berretto a sonagli” oppure del romanzo "Il fu Mattia Pascal". Il teatro dell’assurdo. Il teatro americano dopo la seconda guerra mondiale. IL DECADENTISMO Indicazioni generali. Charles Baudelaire e lettura delle seguenti poesie tratte da "I fiori del male": “Al lettore”, "Spleen", "Albatros", "Il veleno", "Vampiro", “Elevazione”, “Corrispondenze”. Lettura integrale di un testo a scelta del Decadentismo europeo: “Il ritratto di Dorian Gray”, “A rebours”, “De profundis”. - GIOVANNI PASCOLI Vita e poetica. Lettura, analisi e commento di: "Assiuolo", "Novembre", "Arano", "Lavandare", “Il gelsomino notturno”, "Temporale". “La grande proletaria s’è mossa”. Il colonialismo italiano in Libia. - GABRIELE D' ANNUNZIO Vita e poetica. Il teatro di D'Annunzio: caratteristiche e genesi. Lettura, analisi e commento di: "La pioggia nel pineto" (da "Alcyone”). Il "Notturno". Il mare in D’Annunzio, in Montale, in Verga. - POSITIVISMO VERISMO E NATURALISMO Introduzione al Positivismo e al Verismo. L’affaire Dreyfus e “ I protocolli dei savi di Sion “. Differenze tra Verismo e Naturalismo. - GIOVANNI VERGA La poetica, lo stile, la lingua, le opere preveriste e la conversione al Verismo. Lettura integrale de "I Malavoglia" e della novella “Libertà”. - - IL ROMANTICISMO e la QUERELLE CLASSICO – ROMANTICA Introduzione al Romanticismo. “La lettera semiseria di Grisostomo” di Giovanni Berchet. Romanticismo nordico e Romanticismo italiano. Poesia ingenua e Poesia sentimentale. Il Preromanticismo inglese. “ Dei Sepolcri “ di Ugo Foscolo. Il “ Faust “ di Goethe. Il Bello e il Sublime secondo Edmund Burke. Pagina 13 di 42 - GIACOMO LEOPARDI Vita, pensiero e poetica. Lettura, analisi e commento di: "Il dialogo della Natura e di un Islandese", “Dialogo di Tristano e di un amico”, “Dialogo di Plotino e di Porfirio”, ”Il cantico del gallo silvestre”, “Il dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggiere” da "Le operette morali", "La ginestra”e “ L’infinito”. STORIA - Le ultime fasi della rivoluzione francese: dal 1793 al 1795; Napoleone Bonaparte dal 1796 al 1815. Suo ruolo determinante nella formazione del senso nazionale italiano; Il Congresso di Vienna; La Costituzione spagnola del 1812 e i moti spagnoli del 1820; Massoneria, Carboneria, Gioberti, Balbo, Cattaneo (cenni anche al “Nuovo Politecnico” di Elio Vittorini) e Mazzini; La dottrina Monroe (cenni alla crisi di Cuba dopo il 1959 e alla fine del Governo Allende in Cile nel 1973); Le rivoluzioni europee del 1848; La prima guerra di indipendenza (cenni alle X giornate di Brescia); Le leggi Siccardi, il Connubio e Cavour; Destra e Sinistra nell’Ottocento italiano, il trasformismo; La guerra di Crimea e l’alleanza franco-piemontese; La seconda guerra di indipendenza; La spedizione dei Mille (cenni alla novella “Libertà” di Giovanni Verga e a “Il gattopardo” di Tomasi di Lampedusa); Problemi dell’Italia postunitaria e il fenomeno del brigantaggio; I rapporti tra Stato italiano e Stato pontificio: Aspromonte del 1862 Il “ Sillabo “ del 1864 Convenzione di settembre del 1864 Mentana del 1867 La breccia di porta Pia del 1870 La legge delle Guarentigie del 1871 Il” Non expedit”del 1874 La “Rerum Novarum”del 1891 Le elezioni del 1904, Il suffragio universale maschile del 1912 Il Patto Gentiloni del 1913 La nascita del partito popolare nel 1919 I Patti Lateranensi e il Concordato del 1929 Chiesa e Fascismo Chiesa e nuovo Stato democratico Elezioni del 2 giugno del 1946 e del 18 aprile del 1948 e scomunica del social- comunismo da parte di Pio XII Atteggiamento di Alcide De Gasperi nei confronti della Chiesa e la “ Legge truffa “ del 1953 Gli eventi del 1956 ( carri armati sovietici a Budapest e condanna del P.S.I. ) Evoluzione verso i Governi di centro sinistra Il Governo Tambroni del 1960 Il Governo di Amintore Fanfani del 1962 Il Governo di Aldo Moro del 1963 La “ Pacem in terris “ di Giovanni XXIII del 1962 I due referendum su divorzio e aborto del 1974 e del 1981 Le riforme degli anni Settanta del XX secolo. La “Centesimus Annus” I nuovi contrasti tra Stato italiano e Chiesa cattolica Pagina 14 di 42 - La Sinistra al governo: Agostino Depretis; La Guerra Franco-Prussiana, la nascita del secondo Reich e la Comune di Parigi; Il Congresso di Berlino; Il colonialismo italiano; L’Italia negli ultimi dieci anni del diciannovesimo secolo (Giolitti, Crispi e l’ ostruzionismo contro le sue leggi liberticide, la repressione di Bava Beccaris, Sidney Sonnino , il regicidio e il Governo Zanardelli ). - I governi Giolitti precedenti il primo conflitto mondiale (il laissez faire); - Cause della prima guerra mondiale; - La prima guerra mondiale; - Dilemma italiano tra interventismo e neutralismo; - La pace di Parigi e i suoi trattati; - La situazione in Germania nel primo dopoguerra e la Repubblica di Weimar; espressionismo tedesco e Bauhaus; crisi del 1929 e New Deal. - I Protocolli dei Savi di Sion; - Atteggiamento ambiguo della Gran Bretagna tra Arabi ed Ebrei; - La situazione italiana nel primo dopoguerra; - Il Fascismo dal 1922 al 1939; - Il Nazismo fino al 1939; - Le cause de secondo conflitto mondiale; - Il periodo 10 luglio1943 – 25 aprile 1945 in Italia - Italia nel primo dopoguerra - Yalta e Postdam; - La guerra fredda; - Il XX Congresso del P.C.U.S., i fatti di Budapest del 1956 e di Praga del 1968; - La questione di Suez nel 1956: fine del colonialismo inglese e francese; - Gli anni ’70 in Italia. Quando è stato necessario e possibile si è fatto riferimento ad episodi e personaggi della storia successiva alla seconda guerra mondiale. I fatti della cronaca hanno consentito di approfondire temi della storia contemporanea. Talvolta gli argomenti sono stati svolti in modo sistematico, altre volte si è proceduto per brevi cenni. Un giorno alla settimana è stato dedicato alla lettura di due quotidiani: "Bresciaoggi" e "Il Corriere della Sera". Gli allievi hanno mostrato grande interesse. Pagina 15 di 42 LINGUA STRANIERA (INGLESE) DOCENTE: Prof.ssa Liviana Silini OBIETTIVI PREFISSATI L’insegnamento della lingua straniera e’ volto ai seguenti obiettivi: o Comprensione globale e analitica di messaggi orali di carattere generale e settoriale o Comprensione globale e analitica di testi scritti su argomenti vari, di carattere generale e relativi al settore di specializzazione o Produzione efficace e appropriata di messaggi orali e scritti su argomenti di vita quotidiana, di interesse generale e su argomenti specifici inerenti alla microlingua o Inferenza del significato di elementi non noti di un testo sulla base delle informazioni ricavabili dal contesto CONTENUTI L’acquisizione di strutture grammaticali si è necessariamente inserita nel più ampio contesto comunicativo, al fine di espandere l’orizzonte linguistico e culturale degli studenti. Particolare rilevanza e’ stata data all’insegnamento ed all’acquisizione, da parte degli studenti, del lessico specifico dell’indirizzo di studi. Tale acquisizione ha permesso una conoscenza sufficientemente approfondita della microlingua e del suo uso in contesto comunicativo. Non si e’ tralasciata l’attività interdisciplinare, volta all’acquisizione della capacità di operare collegamenti con altre discipline. FOOD: - Food : what we eat; - Food: a good diet; - Food Pyramid; - How do we eat: introduction - Proteins; - Carbohydrates; THE UK PAVILlION (Expo 2015): the beehive, the orchard JOHNNIE WALKER (the heritage) THE ENGLISH LANDSCAPE GARDEN: William Kent (1685-1748) Humphry Repton (1752-1818) L. “Capability” BROWN (1716-1783) LOMBARDY: Protected areas Fishing and aquaculture Organic farming Integrated production Agritourism (farm stays) SPACE FLOWERS: green fingers and space vegetables. MULCHING PLANTS PLASTIC MULCHING: the purpose of mulching, environmental advantages of using plastic mulches, this disadvantages of plastic mulches. WINE AND VINEYARDS: where does the fruit came from? (describe the illustrations) ENERGY FROM AGRICULTURE: Biomass Anaerobic digestion Biogas Biofuels Biofuels : pros and cons Pagina 16 di 42 CULTIVATION METHODS: Urban agriculture Greenhouse farming Hydroponics and aeroponics Forcing the Pace of Growth GRAMMAR: ripasso grammaticale di tutti i tempi studiati negli anni precedenti. READING: ogni alunno ha letto un libro. MEZZI E STRUMENTI Metodologia: -Per il conseguimento degli obiettivi si è privilegiato la lezione frontale dell’insegnante e attività di gruppo. -Presentazione del materiale linguistico attraverso dialoghi e letture, seguendo le seguenti fasi: presentazione e comprensione, esercitazione delle funzioni linguistiche e delle componenti grammaticali e lessicali presenti, reimpiego guidato e autonomo in altro contesto, infine l’approfondimento. Supporti didattici: - G li alunni sono stati stimolati, parallelamente allo svolgimento del programma, all’utilizzo del libro di testo,con indicazioni di lettura sugli argomenti esaminati (anche a scopo di facilitare la costruzione di percorsi individuali interdisciplinari) Il principale mezzo utilizzato per lo svolgimento dell’attività’ didattica e’ stato il libro di testo “Into Science”. STRUMENTI DI VERIFICA: Gli strumenti usati per la valutazione dei singoli alunni sono state sia le verifiche scritte (interpretazione e comprensione dei brani, produzione personale) sia verifiche orali (interrogazioni frontali lunghe e brevi, colloqui). Nella valutazione sia delle prove scritte che delle interrogazioni sono stati adottati i seguenti criteri: -quantità e correttezza delle informazioni; -acquisizione di una conoscenza e padronanza sempre più corretta e sicura della lingua parlata e scritta; -capacità di saper organizzare le conoscenze in modo organico e sintatticamente corretto ; -capacità di rielaborazione personale; -proprietà lessicale. Per l’attribuzione dei voti ci si è attenuti ai criteri di valutazione, come stabiliti dal Collegio docenti e dalle riunioni di dipartimento, tenendo conto della situazione di partenza dei singoli alunni, dei risultati conseguiti e dei progressi realizzati. ATTIVITA’ DI RECUPERO. Durante l'anno è stato utilizzato ogni momento dell’attività didattica per consentire agli allievi di colmare le carenze individuate e per approfondire gli elementi già acquisiti. Le strategie utilizzate in itinere si sono concretizzate in interventi di ricognizione di argomenti svolti in precedenza, in una più adeguata puntualizzazione del metodo di studio e in ulteriori verifiche delle capacità dell’uso della lingua e di quelle critiche e di approfondimento. A tali attività hanno fatto seguito verifiche scritte e orali. Pagina 17 di 42 MATEMATICA DOCENTE: Prof.ssa Cinelli Beatrice CONTENUTI Gli argomenti svolti durante l’intero anno scolastico sono: per l’Analisi Infinitesimale : L’ integrale indefinito : primitive di una funzione, continuità e integrabilità, proprietà degli integrali indefiniti, integrali immediati, integrali per decomposizione, integrali delle funzioni composte , integrazione delle funzioni razionali fratte con il metodo dei coefficienti indeterminati. L’integrale definito : definizione, proprietà, formula per il calcolo, calcolo di una regione finita di piano e di una regione di piano compresa tra due curve, calcolo di semplici volumi di solidi di rotazione. per la Statistica descrittiva : Riesame e approfondimento delle problematiche relative all’analisi dei dati statistici: distribuzioni statistiche, istogramma delle frequenze. Gli indici di sintesi: medie algebriche e medie di posizione, proprietà e relazioni; calcolo delle medie per distribuzioni semplici, ponderate e per classi. Gli indici di variabilità: campo di variazione, scarto semplice medio, varianza, scarto quadratico medio, formula pratica per il calcolo della varianza, coefficiente di variazione. L’interpolazione statistica e la regressione lineare: diagrammi a dispersione, metodo dei minimi quadrati, rette di regressione di y rispetto ad x e di x rispetto ad y, il coefficiente di correlazione lineare di Bravais-Pearson. La regressione quadratica e la regressione esponenziale. Per il Calcolo combinatorio : Le permutazioni semplici Le disposizioni semplici e con ripetizione Le combinazioni semplici Per la Probabilità : Eventi e spazio degli eventi: eventi certi, impossibili, casuali; eventi singoli e ripetibili, eventi compatibili ed incompatibili; eventi dipendenti e indipendenti. Definizione di probabilità : definizione classica, statistica, soggettivista; probabilità e frequenza; legge empirica del caso. Teoremi fondamentali della teoria della probabilità : teorema della probabilità contraria, teorema della probabilità totale (per eventi compatibili e incompatibili), teorema della probabilità condizionata, teorema della probabilità composta (per eventi dipendenti e indipendenti), teorema di Bayes. Distribuzioni di probabilità: variabili aleatorie discrete e continue, distribuzioni di probabilità per variabili discrete, funzione di ripartizione, distribuzioni tipiche di probabilità per variabili discrete: la distribuzione uniforme, il problema delle prove ripetute, teorema di Bernoulli e distribuzione binomiale, la distribuzione di Poisson. Distribuzioni di probabilità per variabili aleatorie continue : funzione densità di probabilità, funzione di ripartizione, distribuzione normale, funzione normale standardizzata. Per la Statistica Inferenziale : Rilevazioni campionarie: caratteristiche, vantaggi e svantaggi Definizione di campione, numerosità, tasso di campionamento Pagina 18 di 42 formazione del campione e tecniche di campionamento: campione casuale e: campionamento bernoulliano o campionamento in blocco. COMPETENZE RAGGIUNTE 1. utilizzare i metodi e gli strumenti dell’analisi matematica 2. utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative 3. utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni 4. utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati 5. correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento. ABILITA’ RAGGIUNTE 1. Saper applicare i teoremi e le regole di integrazione ad integrali immediati e di funzioni composte; saper applicare i vari metodi di integrazione. 2. Conoscere il significato geometrico dell’integrale definito ed utilizzarlo per il calcolo di aree e volumi . 3. Utilizzare metodi statistici per l’analisi di tabelle di dati. 4. Riconoscere i raggruppamenti tipici del calcolo combinatorio e saper utilizzare le relative formule. 5. Conoscere i vari tipi di probabilità e saper utilizzare e applicare le relative formule e i teoremi della probabilità totale, composta e condizionata; saper applica re il teorema di Bayes. 6. Saper definire le funzioni di distribuzione di probabilità discrete e continue per costruire modelli matematici di situazioni reali. 7. Conoscere e utilizzare le principali tecniche di campionamento. METODI Per raggiungere le finalità suddette nella classe quinta si sono utilizzate alcune situazioni di apprendimento, quali la lezione frontale, soprattutto nella fase di razionalizzazione e formalizzazione dei concetti, ma anche la lezione dialogata cercando di coinvolgere gli allievi a formulare ipotesi di soluzione dei problemi proposti. MEZZI E STRUMENTI Per i contenuti di analisi si è utilizzato il testo della classe quarta: Dodero-Baroncini-Manfredi, “Lineamenti di matematica” vol.B, ed.Ghisetti e Corvi. Per i contenuti di statistica e probabilità si è utilizzato il testo in adozione: Bergamini-Trifone, “Probabilità e statistica descrittiva” mod , ed. Zanichelli. VERIFICA E VALUTAZIONE Nel corso di ciascun trimestre sono state effettuate due prove scritte e una prova orale. Le prove scritte del terzo trimestre comprendono una simulazione della Terza prova che è stata programmata e svolta alla fine del mese di aprile. Per la valutazione delle verifiche si è tenuto conto essenzialmente dei seguenti aspetti: conoscenza dei contenuti, delle procedure, delle regole capacità di esporre i contenuti con un linguaggio corretto e preciso e rigore formale capacità di applicare le regole e le procedure e organizzare le conoscenze padronanza del calcolo capacità di elaborare in modo critico i contenuti Pagina 19 di 42 La scala dei voti utilizzata è quella deliberata dal Collegio Docenti che va dall’ 1 al 10. In particolare il voto 10 è stato assegnato in presenza di una completa conoscenza di argomenti che richiedono particolari abilità. OBIETTIVI RAGGIUNTI La partecipazione al dialogo educativo e l’interesse verso la disciplina sono stati abbastanza soddisfacenti nel corso dell’anno scolastico. Il profitto medio della classe è più che sufficiente e gli obiettivi si possono ritenere nel complesso raggiunti. Pagina 20 di 42 GESTIONE DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO DOCENTE: Prof.ssa Cinzia Goffi OBIETTIVI DIDATTICI 1 2 3 1 2 3 4 5 6 Competenze da raggiungere Identificare e descrivere le caratteristiche significative dei contesti ambientali ST6 Essere in grado di organizzare attività produttive ecocompatibili, saper gestire attività produttive e trasformative valorizzando gli aspetti qualitativi dei prodotti e saper realizzare attività promozionali per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari collegati alle caratteristiche territoriali e alla qualità dell’ambiente ST1, ST2, ST7 Saper interpretare e applicare le normative comunitarie, nazionali e regionali relative al settore ambientale ST3 Abilità da raggiungere Rilevare le strutture ambientali e territoriali Individuare le diverse attitudini territoriali mediante idonei sistemi di classificazione Individuare interventi di difesa dell’ambiente e della biodiversità Individuare e interpretare le normative ambientali e territoriali Individuare i canali di collaborazione con enti e uffici territoriali Utilizzare linguaggio tecnico adeguato CONTENUTI Ambiente – territorio - paesaggio: definizioni Territorio: a) Risorsa suolo: Pedogenesi naturale Stratigrafia del terreno naturale, agrario, urbano Cause del degrado del suolo Capacità d’uso del suolo (LCC) Soil taxonomy Carte pedologiche e carte derivate Sistemi informativi territoriali b) Strumenti di gestione del territorio: Vincoli di trasformazione del territorio: ricognitivi (idrogeologico- boschivo, paesaggistico)-conformativi-urbanistici Pianificazione territoriale: Strumenti a livello territoriale, Strumenti a livello locale: PGT (L.R.12/2005) documento di piano, piano dei servizi, piano delle regole: finalità Valutazione ambientale strategica: obiettivi Aree naturali protette L.394/91 Rete natura 2000 –direttiva 92/43/CEE Habitat-direttiva 2009/147CE Uccelli Valutazione impatto ambientale direttiva Ue 92/2001: obiettivi Valutazione integrata ambiente :obiettivi Valutazione incidenza ambientale :obiettivi c) Sostenibilità . Significato (conferenza ONU 1972) –ambiti Summit sviluppo sostenibile settembre 2015: obiettivi Elementi di non sostenibilità nell’agricoltura convenzionale e relative alternative sostenibili Agricoltura integrata reg.CE 2078/92: caratteristiche Pagina 21 di 42 Agricoltura biologica reg. CE 834/2007:caratteristiche Agricoltura biodinamica Reg .CE2092/91:caratteristiche La conversione delle aziende in agricoltura biologica: problematiche e percorsi Multifunzionalità in agricoltura L.57/2001 art.7 La politica agricola comunitaria per lo sviluppo sostenibile :breve storia della PAC, concetto di condizionalità, tipologie di pagamento dal 2015, ruolo del greening Piano sviluppo rurale regione Lombardia: priorità previste d) Innovazione e sostenibilità Ambiente: a) Risorsa acqua Water foot print Carta europea dell’H2O Direttiva 2000/60CE Situazione italiana nell’uso dell’acqua irrigua Strategie per una gestione sostenibile delle risorse idriche in agricoltura b) Clima e aria gas serra ,global warming potential, esiti del riscaldamento globale Ruolo dell’agricoltura nelle emissioni di gas serra Metodi diretti e indiretti di contenimento delle emissioni in agricoltura Protocollo di Kioto ,Cop 21 Parigi c) Inquinanti atmosferici Cause ed effetti del Pm : situazione città di Brescia, ruolo del riscaldamento domestico e del trasporto stradale d) Rifiuti Definizione, classificazione Direttiva 2008/98/CE : principi cardine Piano regionale dei rifiuti :linee guida Produzione nazionale e composizione rifiuti urbani Gestione dei rifiuti raccolta differenziata :analisi provincia di Brescia Paesaggio: a) Risorsa paesaggio: Convenzione europea paesaggio Firenze 2000 Analisi paesaggio agrario :centuriazioni Elementi naturali del paesaggio agrario(siepi, alberature, corridoi ecologici):ruolo nel mantenimento della biodiversità Frammentazione spazi naturali: ruolo e componenti delle reti ecologiche b) Interventi antropici Verde urbano: classificazione Dai giardini classici al giardino naturale(ecologico): elementi distintivi Criteri generali di progettazione di spazi destinati a verde Pagina 22 di 42 METODI Nell’approccio alla disciplina considerato che è basata in buona parte su conoscenze propedeutiche acquisite negli anni precedenti nelle materie tecnico-scientifiche si è privilegiato lo sviluppo delle capacità logiche e di collegamento nonché un approccio globale e critico alle diverse problematiche con riferimento alla realtà locale sempre nell’ottica della sostenibilità ambientale, economica e sociale. Nella trattazione dei contenuti sono stati utilizzati strumenti quali riviste tecniche, pubblicazioni specializzate, articoli di giornale, siti istituzionali e specializzati al fine di implementare e aggiornare i contenuti stessi VERIFICHE Nel corso dell’anno sono state svolte sia verifiche scritte che orali. Le verifiche scritte sono state finalizzate alla trattazione di problematiche territoriali, ambientali e paesaggistiche legate al ruolo dell’agricoltura come oggetto di analisi con l’obiettivo di cogliere le capacità di analisi delle problematiche stesse, collegarle ed interpretarle. Le valutazioni orali sono state finalizzate oltre alla verifica della conoscenza dei contenuti anche alla verifica della capacità espositiva e all’uso di un linguaggio tecnico adeguato. VALUTAZIONE E’ stata utilizzata la gamma di valutazione compresa tra 1 e 10 con voti interi senza frazioni, con riferimento agli indicatori previsti dal POF e deliberati MEZZI E STRUMENTI Libro di testo: Elena Stoppioni Gestione dell’ambiente e del territorio - Zanichelli Riviste e pubblicazioni specializzate Siti specializzati OBIETTIVI RAGGIUNTI La classe ha seguito con interesse e ha partecipato in modo attivo al lavoro svolto. Gli obiettivi ,a livelli diversi ,sono stati complessivamente raggiunti Pagina 23 di 42 TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI DOCENTE: prof.Marco Torselli Insegnante Tecnico Pratico: prof. ssa Franca Zaniboni Lo svolgimento del programma nella classe si è basato in particolar modo sulle principali trasformazioni che subiscono i prodotti agro-alimentari durante le fasi di lavorazione. I settori trattati sono: l'industria enologica, lattiero-casearia ed olearia, dando anche ampio risalto alle norme legislative che li regolano, sia a livello nazionale sia a livello comunitario. METODOLOGIE DIDATTICHE Per il raggiungimento degli obiettivi indicati, è stato dato rilievo oltre che alla lezione frontale, alle analisi di laboratorio, utilizzando metodiche analitiche atte a verificare il controllo della qualità e le caratteristiche chimico-fisiche dei prodotti. Le esercitazioni di laboratorio hanno avuto, inoltre, lo scopo di migliorare le capacità degli studenti di leggere ed interpretare i risultati ottenuti e di intervenire, quindi, con opportune correzioni, qualora necessarie. CONTENUTI Tecnologia enologica: il compito del tecnico enologico è quello di seguire tutte le fasi della produzione dalla vendemmia al confezionamento del prodotto finito. Deve sapere eseguire le principali determinazioni analitiche necessarie per la conduzione ottimale della vendemmia. Considerata l’articolazione, con numero di ore ridotto,si è voluto concentrare gli argomenti, per fornire agli studenti conoscenze e competenze necessarie. Pertanto gli argomenti sono stati così suddivisi: Uva: vendemmia, ammostamento, mosto e sua composizione chimica. Tecnologia di vinificazione: con macerazione (in rosso) e senza macerazione (in bianco). Fermentazione alcolica:prodotti principali e secondari. Cure al vino: processi di stabilizzazione. Difetti e malattie del vino. Vini speciali: spumantizzazione metodo classico. Industria lattiero-casearia: la figura professionale richiesta dal settore lattiero-caseario, è un tecnico che deve sapere eseguire i controlli sulla materia prima, eseguire i controlli sui prodotti finiti e garantire il rispetto delle norme igienico-sanitarie. Seguendo tali indicazioni gli argomenti sono stati così suddivisi: Aspetti qualitativi del latte, composizione chimica e indici chimico-fisici. Microrganismi del latte. Trattamenti termici del latte per uso alimentare (pastorizzazione, sterilizzazione, microfiltrazione). Conservazione del latte. Classificazione del latte alimentare; latte alimentare speciale (HD). Burro: definizione e composizione. Processi di burrificazione. Per il numero ridotto di ore e per l’articolazione non è stato trattato il processo di caseificazione. Notevole importanza è stata data al laboratorio d'analisi, dove sono stati utilizzati i metodi analitici di controllo sulla qualità e sulle caratteristiche dei prodotti (densità, grado alcolico, acidità titolabile, zuccheri riduttori, estratto, umidità, ceneri, sostanza grassa, ecc.). Con le esercitazioni si è cercato di aumentare le capacità degli studenti di leggere ed interpretare i risultati e di intervenire con opportune correzioni, qualora necessarie. MEZZI E STRUMENTI Come libro di testo è stata utilizzata la dispensa “ Tecnologie Agroalimentari- Industria Enologica e Lattiero-Casearia” curata dal Dipartimento di Trasformazione dei Prodotti. Anche per la parte di laboratorio agli studenti è stata fornita una dispensa a cura dalla Prof. Franca Pagina 24 di 42 Zaniboni. Le ore di esercitazioni sono state un supporto valido all'approfondimento della disciplina e sono state seguite con interesse e partecipazione. METODOLOGIE DIDATTICHE Per il raggiungimento degli obiettivi indicati, è stato dato rilievo oltre che alla lezione frontale, alle analisi di laboratorio, utilizzando metodiche analitiche atte a verificare il controllo della qualità e le caratteristiche chimico-fisiche dei prodotti. Le esercitazioni di laboratorio hanno avuto, inoltre, lo scopo di migliorare le capacità degli studenti di leggere ed interpretare i risultati ottenuti e di intervenire, quindi, con opportune correzioni, qualora necessarie. VERIFICHE E VALUTAZIONI Sono state effettuate in prevalenza prove scritte, basate sulla capacità di sintetizzare e cogliere gli aspetti più importanti dei vari processi di trasformazione, seguite da prove pratiche di laboratorio, in cui lo studente, raccolti i dati di analisi, elabora eventuali correzioni da apportare qualora i risultati ottenuti non rispondessero alle normative vigenti. La parte pratica di laboratorio è sempre seguita con maggiore interesse dalla maggior parte degli studenti. La valutazione ha seguito i criteri indicati nel P.O.F. e fatti propri dal Consiglio di classe. PROGRAMMA DI ESERCITAZIONI ANALISI DEL MOSTO Determinazione degli zuccheri con metodi fisici Determinazione degli zuccheri con metodi chimici Determinazione dell’acidità totale Determinazione dell’anidride solforosa totale ANALISI DEI VINI Determinazione del grado alcolico svolto e potenziale Zuccheri riduttori Acidità totale Acidità volatile e corretta dalla SO2 Acidità fissa Determinazione del pH SO2 totale Estratto secco totale e ridotto Determinazione delle ceneri Alcalinità delle ceneri ANALISI DEL LATTE Determinazione del pH Determinazione dell’acidità titolabile Determinazione delle proteine Determinazione densità del latte Determinazione del lattosio Determinazione della sostanza grassa Determinazione del residuo secco totale e del residuo secco magro Determinazione dell’indice crioscopico Pagina 25 di 42 ECONOMIA ESTIMO MARKETING E LEGISLAZIONE - EEML 3 ore settimanali = 99 ore annue INSEGNANTE: Prof. Alberto Bonaspetti Insegnante Tecnico Pratico: Prof.ssa Giulia Zucchi COMPETENZE ST1: Essere in grado di organizzare attività produttive ecocompatibili. ST2: Saper gestire attività produttive e trasformative, valorizzando gli aspetti qualitativi dei prodotti assicurando tracciabilità e sicurezza. Conoscere, descrivere e correlare criticamente la realtà economica utilizzando un linguaggio orale e scritto appropriati. Saper prendere motivate decisioni argomentando criticamente le proprie tesi. ST3: Saper interpretare ed applicare le normative comunitarie, nazionali e regionali, relative alle attività agricole integrate. ST7: Saper realizzare attività promozionali per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari collegati alle caratteristiche territoriali, nonché alla qualità dell’ambiente. ST10: Elaborare stime di valore, relazioni di analisi costi benefici e di valutazione d’impatto ambientale. Essere in grado di stendere delle relazioni estimative applicate a situazioni professionali concrete applicando correttamente formule e procedure risolutive. ST11: Rilevare contabilmente i capitali aziendali e la loro variazione nel corso degli esercizi produttivi; riscontrare i risultati attraverso bilanci aziendali ed indici di efficienza. Ragionare sulle voci di bilancio patrimoniali ed economiche e saper utilizzare manuali, prontuari, sussidi e banche dati. ST12: Saper utilizzare i principali concetti relativi all’economia e all’organizzazione dei processi produttivi e dei servizi. Cogliere le correlazioni ed i contesti culturali, sociali e professionali. L1: Essere in grado di individuare ed utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento. Essere in grado di estrapolare da un contesto i concetti chiave o di approfondire analiticamente gli aspetti di un problema a livello personale ed in interazione col gruppo classe. ABILITA’ Utilizzare con chiarezza il linguaggio generale e specifico della disciplina sia nelle esposizioni orali che nella stesura delle relazioni economiche-estimative e di marketing. Saper applicare criticamente le appropriate formule matematico finanziarie nell’ambito del processo valutativo. Conoscere ed sviluppare le doti del perito estimatore. Comprendere i meccanismi che regolano i mercati, le fonti dati, le metodologie, le procedure, le normative, gli strumenti connessi alle valutazioni. Saper inquadrare il problema estimativo, essere in grado di motivare le scelte effettuate, argomentare le fasi del lavoro. Sapere redigere ed interpretare il bilancio dell’azienda agraria. Pagina 26 di 42 CONOSCENZE modulo A: Basi economico finanziarie ed Estimo generale [ore indicative 30] Paradigmi della matematica finanziaria. Estimo generale: o Scopi della stima. o Giudizio di stima ed aspetti economici dei beni. o IVS International Valuation Standard con fogli di calcolo e Stimatrix. o Procedure sintetiche ed analitiche. o Critiche alla stima analitica. modulo B: Estimo rurale [ore indicative 25] Stima dei fondi rustici a colture erbacee. o Stima di un’azienda cerealicola zootecnica a produzione di latte nell’ipotesi di rimonta interna. (Ripasso del bilancio economico estimativo trattato lo scorso anno) Stima dei frutti pendenti e delle anticipazioni colturali. Stima delle colture arboree da frutto: coetanee specializzate, promiscue, disetanee assestate a governo annuo; Vo, Vm, Vss, età del massimo tornaconto. o Stima del valore reale di un’azienda vitivinicola con procedura mista o Stima del costo d’impianto di 1 ettaro di vigneto specializzato o Stima dei costi di produzione dell’uva nelle varie stazioni produttive o Stima del valore di trasformazione dell’uva in vino Stima dei miglioramenti fondiari, Analisi costi benefici e riparto delle spese. Modulo C: Estimo legale [ore indicative 34]: Stima dei danni da incendio, da grandine e da inquinamento o Esercitazione sulla stima dei danni da incendio ad un fabbricato o Esercitazione sulla stima dei danni da grandine o Esercitazione sulla stima dei danni da inquinamento al bestiame Stima delle servitù prediali e personali. Stima delle espropriazioni per pubblica utilità: Testo unico emanato con D.P.R. 327/2001 modificato ed integrato a seguito della sentenza Corte Costituzionale. 181/2011: cenni alle procedure d'esproprio. Calcolo d'indennizzi per aree agricole ed edificabili. o Esercitazione sulla stima dell’indennizzo per esproprio parziale ed occupazione temporanea di un’azienda agraria Cenni alla Valutazione d’impatto ambientale o Esercitazione: esame VIA semplificato del Termoutilizzatore di Brescia Modulo D: Marketing [ore indicative 10] Marketing: concetti, strumenti, pianificazioni, obiettivi, strategie e problematiche con riferimento soprattutto al marketing agroalimentare. o Valutazione critica di spot pubblicitari METODI e RISULTATI OTTENUTI Sono ispirati sulla metodologia scientifica basata sul proporre agli alunni una serie di stimoli al fine di attivare processi interattivi docente-discente che favoriscono il potenziamento delle capacità percettive orientando l’apprendimento verso l'individuazione e risoluzione di problemi insiti in ciascuna unità didattica proposta. In sostanza si è cercato di abituare i ragazzi non alla semplice memorizzazione e ripetizione di paradigmi - peraltro essenziali - ma soprattutto alla concettualizzazione di fatti, fenomeni, sistemi riguardanti la sfera economico-estimativa-legislativa e di marketing. La partecipazione non è stata omogenea e per tutti propositiva dato che solo i più motivati hanno interagito attivamente con il docente e gli altri compagni di classe fornendo il loro contributo critico costruttivo e migliorando la qualità della didattica. Pagina 27 di 42 I risultati raggiunti in termini di competenze, abilità e conoscenze sono stati nel complesso discreti per oltre la metà degli alunni, meno di un quarto ha raggiunto buoni o eccellenti livelli di preparazione. Peraltro tre-quattro alunni mostrano carenze più o meno gravi o diffuse con mancati o sofferti recuperi di alcuni moduli del programma. MEZZI E STRUMENTI Il testo in adozione – “Corso di economia, estimo, marketing e legislazione” di Stefano Amicabile vol. 2 ed. Hoepli – è stato integrato o sintetizzato con gli appunti di lezione, fotocopie di esercitazioni, schemi esplicativi, bilanci, diagrammi e quadri sinottici pertinenti gli argomenti trattatati nel corso del corrente anno scolastico. Tutto il materiale didattico prodotto dal docente e dagli allievi è stato condiviso tramite la mail di classe. TEMPI Sono stati proporzionati agli argomenti svolti ed alle scansioni create dal normale calendario scolastico. Le molteplici attività programmate in Istituto - CLIL, tempi dedicati al recupero delle lacune emerse nella varie prove con conseguente temporaneo rallentamento dei tempi programmati per l’ordinaria attività didattica, conferenze con esperti, esercitazioni tecnico pratiche, alternanza scuola lavoro, visite e viaggi d’istruzione convegni, partecipazione a spettacoli o eventi sportivi - se da un lato hanno certamente arricchito la proposta formativa è pur vero che hanno ulteriormente eroso il già poco tempo dedicato alle lezioni frontali previsto dal riordino scolastico. Di fatto le ore effettive svolte in classe sono risultate a consuntivo pari ai due terzi di quelle nominali programmate ad inizio anno, decisamente esigue se rapportate alla complessità delle tematiche trattate. Tranne che per quattro alunni, la frequenza alle lezioni è stata per tutti gli altri studenti regolare, mentre la partecipazione e l'impegno sono risultati nettamente differenziati: per alcuni produttivi e collaborativi per altri discontinua e modesta. CRITERI ADOTTATI AI FINI VALUTATIVI Le valutazioni hanno fatto riferimento al POFT d’Istituto e sono state articolate in: 4 verifiche scritte distribuite in tre trimestri 1 prova per classi parallele con tre domande scritte a risposta breve (5 righe) Almeno una verifica orale per ogni allievo In aggiunta alle ordinarie verifiche scritte sono state predisposte alcune verifiche di recupero che peraltro hanno rallentato non poco la normale programmazione delle normali lezioni curricolari. Ne hanno sofferto gli spazi dedicati alle valutazioni orali. Per la valutazione è stata misurata la qualità della performance ottenuta dagli alunni ossia il livello raggiunto nella conoscenza, comprensione e competenze acquisite attraverso l’attività didattica proposta. Pagina 28 di 42 TECNICA DI PRODUZIONE ANIMALE Docente: prof. Bertoli Ivan 1) CONOSCENZE DISCIPLINARI RAGGIUNTE Conoscenza dei principi alimentari contenuti negli alimenti e la loro digeribilità. Conoscono i meccanismi di utilizzazione dell’energia, delle proteine e della fibra grezza contenuta negli alimenti da parte degli animali domestici sia poligastrici e che monogastrici. Conoscono e calcolano i fabbisogni alimentari degli animali da latte. Conoscono le tecniche di gestione di un allevamento bovino con particolare riguardo per le BLAPP. 2) PROGRAMMA SVOLTO U.A. N.1 GLI ALIMENTI DI INTERESSE ZOOTECNICO I foraggi, raccolta e conservazione. I principali cereali di interesse zootecnico, raccolta e conservazione. Le principali leguminose di interesse zootecnico, raccolta e conservazione. I sottoprodotti di interesse zootecnico dell’industria agroalimentare. Mangimi e concentrati. U.A. N. 2 ALIMENTAZIONE DELLA VACCA DA LATTE Il rumine: anatomia e fisiologia. L’apparato digerente dei monogastrici, RIPASSO. I glucudi: cosa sono, a cosa servono, in quali alimenti li troviamo, come si determinano analiticamente, la loro degradazione ruminale e il destino degli AGV. Le proteine: cosa sono, a cosa servono, in quali alimenti li troviamo, come si determinano analiticamente e la loro degradazione all’interno dell’apparato digerente. I lipidi: cosa sono, a cosa servono, in quali alimenti li troviamo, come si determinano analiticamente e la loro degradazione all’interno dell’apparato digerente. Le vitamine: cosa sono, a cosa servono e modalità di integrazione nella razione. I minerali: a cosa servono, come si determinano analiticamente e modalità di integrazione nella razione. Energia degli alimenti: EG, ED, EM, EN. Unità di misura dell’energia: UFL e UFC. Pagina 29 di 42 I fabbisogni della vacca da latte. La capacità di ingestione delle vacche BLAPP. Il razionamento dei bovini BLAPP. La modalità di somministrazione degli alimenti. Esempi di razionamento su vacche a diverso potenziale produttivo. La razione nel bovino da carne La razione nel vitello a carne bianca. La razione nel suino da ingrasso. U.A N.3 TECNICHE DI ALLEVAMENTO E GESTIONE DEGI ANIMALI DI INTERESSE ZOOTECNICO La vacca da latte. L’ipofertilità nella BLAPP. Il bovino da carne. Il vitello a carne bianca. U.A. N. 4 IL BENESSERE ANIMALE NEI BOVINI Il benessere negli allevamenti a carne bianca. Il benessere negli allevamenti del vitellone pesante. 3) METODO E STRUMENTI DI INSEGNAMENTO UTILIZZATI Materiale del laboratorio di zootecnia. Stalla per l’osservazione di animali. Audiovisivi proiettati in laboratorio di zootecnia. Riviste specializzate. Siti web delle associazioni nazionali degli allevatori di bestiame. Testi di zootecnia. 4) COMPETENZE RAGGUNTI Gli alunni sanno: Leggere ed interpretare i cartellini degli alimenti destinati agli animali. Pagina 30 di 42 Riconoscere, esprimendo un giudizio di massima sulla qualità, gli alimenti impiegati nella razioni dei bovini e dei suini. Vista l’analisi chimica di un qualsiasi alimento l’alunno sa commentare i risultati esprimendo un giudizio motivato sulla qualità. Formulare razioni alimentari in relazione all’età, alla razza, ai livelli produttivi e agli stati fisiologici delle vacche in lattazione ed in asciutta Collegare gli errori alimentari alle relative dismetabolie. Scegliere la razza più idonea a seconda del luogo, dell’allevamento e delle sue finalità. In casi concreti di allevamento, in particolare del bovino da latte, sono in grado di rilevare i punti critici proponendo eventuali soluzioni. Sono in grado di riconoscere ed individuare problematiche e di trovare le relative soluzioni, anche in situazioni mai incontrate, non aderenti alla regola appresa. Pagina 31 di 42 TECNICHE DI PRODUZIONI VEGETALI DOCENTE: Prof. Giuseppe Tumminello Insegnante Tecnico Pratico: Prof. Giuseppe Prati OBIETTIVI Gli obiettivi fondamentali del corso di coltivazioni arboree sono stati quelli di evidenziare l’importanza che questo comparto riveste per l’economia nazionale anche in relazione al notevole export che alimenta; illustrare le moderne tecniche colturali, sottolineando il notevole dinamismo che esse hanno avuto in questi ultimi anni, tendenti sempre più a ridurre i costi di produzione, viste la globalizzazione dei mercati e l’agguerrita concorrenza, e miranti a produrre frutti di qualità per soddisfare le esigenze dei consumatori, nonché il rispetto per l’ambiente e la salvaguardia della fertilità dei terreni. Gli allievi devono: Identificare e descrivere le caratteristiche significative dei contesti ambientali; Organizzare attività produttive ecocompatibili; Gestire attività produttive e trasformative, valorizzando gli aspetti qualitativi dei prodotti e assicurando tracciabilità e sicurezza anche per le persone, l’ambiente e territorio; Interpretare e applicare le normative comunitarie, nazionali e regionali relative alle attività agricole integrate; Redigere brevi relazioni tecniche relative a situazioni professionali; Essere in grado di scegliere specie arboree e relative cultivar in funzione del livello di organizzazione aziendale, delle caratteristiche ambientali, delle richieste di mercato; Definire impianti compatibili con un certo grado di meccanizzazione e con produzioni di qualità; Organizzare interventi adeguati per la gestione del suolo, del bilancio idrico e nutrizionale in un frutteto; Prevedere semplici interventi fitoiatrici rispettosi dell’ambiente della qualità del prodotto; Acquisire i rudimenti della potatura dei fruttiferi; Riconoscere le specie arboree sia ornamentali che da frutto presenti nell’azienda dell’istituto e per queste ultime, anche le formazioni fruttifere e le varie fasi fenologiche. CONTENUTI INTRODUZIONE la coltivazione delle piante arboree in Italia, la peculiarità delle colture arboree. MORFOLOGIA E FISIOLOGIA SISTEMA RADICALE Morfologia della radice, funzioni delle radici, sviluppo e orientamento nel terreno, fattori che influenzano la periodicità e la velocità di accrescimento radicale. PARTE AEREA Morfologia e funzioni del fusto, sviluppo e morfologia della chioma, morfologia e fisiologia delle gemme, classificazione delle gemme, differenziazione e stadi di sviluppo delle gemme, rami a frutto e a legno. FIORITURA E FECONDAZIONE Fasi, epoca e scalarità della fioritura; impollinazione e fecondazione, fenomeni che interferiscono con la fecondazione, sterilità e sue cause, meccanismi di controllo dell'autofecondazione, anomalie durante la fecondazione. Pagina 32 di 42 ACCRESCIMENTO E MATURAZIONE DEI FRUTTI Accrescimento e maturazione dei frutti, modelli di accrescimento dei frutti, trasformazioni che avvengono durante la maturazione, anomalie durante l'accrescimento dei frutti, alternanza di fruttificazione. PROPAPAGAZIONE E IMPIANTO Metodi di propagazione delle piante da frutto La moltiplicazione per autoradicazione, la propagazione per talea, la propaggine, la margotta, il pollone radicato, la micropropagazione, l'innesto. Impianto del frutteto Considerazioni preliminari, criteri di scelta delle specie, delle cultivar e dei portinnesti, esecuzione dell'impianto. TECNICHE COLTURALI Gestione del terreno Lavorazioni meccaniche, inerbimento, il controllo delle infestanti, pacciamatura. Gestione del bilancio idrico Fabbisogno idrico delle piante da frutto, calcolo del fabbisogno idrico, sistemi irrigui utilizzati in frutticoltura. Gestione del bilancio nutrizionale Gli elementi nutritivi e le piante arboree, fabbisogno nutrizionale delle pianta da frutto, la diagnostica fogliare, calcolo delle asportazioni delle piante da frutto, concimazione di fondo e di produzione in un arboreto. POTATURA E RACCOLTA Potatura Scopi e basi fisiologiche della potatura, potatura ordinaria e straordinaria, epoca di potatura, operazioni di potatura, potatura di allevamento, forma di allevamento appiattite, forme di allevamento in volume, potatura di produzione, meccanizzazione della potatura. Raccolta Raccolta manuale, meccanizzata e meccanica. QUALITA' E CONSERVAZIONE Qualità Requisiti di qualità, metodologia per l'effettuazione delle analisi per misurare la qualità della frutta. Conservazione Lavorazioni e trattamenti post-raccolta, conservazione. MIGLIORAMENTO GENETICO DELLE PIANTE FA FRUTTO Obiettivi Obiettivi del miglioramento genetico delle piante arboree. Metodi Pagina 33 di 42 Incrocio, mutazioni, selezione clonale, biotecnologie. PARTE SPECIALE Vite Origine, diffusione e importanza economica; classificazione botanica e descrizione morfologica; fisiologia e fenologia del ciclo produttivo; esigenze ambientali, vitigni da vino coltivati in provincia di Brescia, propagazione e portinnesti, potatura di allevamento, forme di allevamento: guyot, cordone speronato, alberello, cortina semplice,GDC, casarsa, cenni sulle pergole, tendone; potatura di produzione; principali cultivar di uva da tavola e relative problematiche, concimazione, irrigazione, controllo della flora infestante; raccolta e rese produttive; cenni alle avversità biotiche a abiotiche OLIVO E MELO. Di ogni specie sono stati trattati i seguenti aspetti: origine, diffusione ed importanza economica, classificazione botanica e caratteri morfobiologici, esigenze pedoclimatiche, propagazione e portinnesti, miglioramento genetico e cultivar, forme di allevamento e sesti d’impianto, cure colturali, raccolta, produzioni, conservazione e utilizzazione, cenni alle avversità biotiche e abiotiche. In questo momento sto finendo di trattare il melo e spero di riuscire a fare il pesco ed eventualmente, il pero. METODI Il punto di partenza per lo svolgimento del programma è stato la continua osservazione delle colture arboree presenti in azienda: vite, melo, olivo, ciliegio, pesco mandorlo, actinidia, nocciolo; sono state controllate periodicamente le varie fasi fenologiche, le tecniche colturali adottate, la presenza di alcuni agenti di danno e di malattia ed eseguite praticamente alcune operazioni come la potatura. Da queste osservazioni sono scaturite le trattazioni teoriche, svolte prevalentemente in classe ma anche in pieno campo. Durante le lezioni frontali si è cercato di stimolare continuamente gli allievi ad esporre le loro esperienze pratiche per porle a confronto con quanto teoricamente esposto. MEZZI E STRUMENTI Ad integrazione del libro di testo (Produzioni vegetali: coltivazioni arboree, autori: S.bocchi, R.Spigarolo, S.Ronzoni, F.Caligiore, casa editrice Poseidonia scuola), sono state utilizzate riviste tecniche e pubblicazioni scientifiche, strumenti informatici. VERIFICHE E VALUTAZIONI Sono state effettuate diverse verifiche prevalentemente scritte, le tipologie delle prove sono stata le seguenti: trattazione sintetica di argomenti, quesiti a risposta singola, problemi a rapida soluzione, risoluzione di casi pratici e professionali. In merito ai criteri di valutazione, sono stati utilizzati i seguenti parametri: Impegno dimostrato nell’esecuzione del lavoro e nella ricerca autonoma di soluzioni; Conoscenze acquisite, cioè la capacità di richiamare alla memoria concetti e nozione studiate; Capacità di applicazione, cioè abilità nell’utilizzare queste conoscenze in situazioni nuove; Espressione, cioè la capacità di formulare comunicazioni relative ad un determinato argomento utilizzando un linguaggio tecnico corretto ed appropriato; Capacità di effettuare collegamenti interdisciplinari. La scala dei voti è stata da uno a dieci, il voto di sufficienza è stato assegnato in presenza di: conoscenze complete, ma non approfondite, esposizione semplice, ma corretta, applicazione autonoma e corretta delle acquisizioni minime. La classe ha seguito le lezioni con un certo interesse e partecipato attivamente, il comportamento è stato quasi sempre corretto. Quasi tutti hanno profuso un certo impegno nello studio e, per quanto riguarda il profitto hanno ottenuto, complessivamente, risultati di piena sufficienza. Pagina 34 di 42 GENIO RURALE DOCENTE: prof.ssa Paola Fogazzi Obiettivi Lo studente, al termine del quinto anno del corso di Genio Rurale, deve: saper riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali, dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo; utilizzare modelli appropriati per investigare su fenomeni e interpretare dati sperimentali; padroneggiare l’uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio; riconoscere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche e ambientali all’innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali; riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza e qualità nella propria vita lavorativa. Contenuti Tutela ed impiego delle risorse idriche Opere di prevenzione idrogeologica Sistemazioni idrauliche Sistemazione dei versanti Applicazioni di ingegneria naturalistica Metodi Il rapporto docente - discente è da considerarsi nella norma. L’insegnamento della materia è stato impostato sulla lezione di tipo frontale, la proiezioni di slide, il lavoro di gruppo, le ricerche individuali con successiva presentazione alla classe; le verifiche programmate hanno dato buoni risultati. Mezzi e strumenti Il principale mezzo utilizzato per lo svolgimento dell'attività didattica è stato il dialogo insegnante-studente e l’utilizzo di materiale scaricato dalla rete da parte del docente. Non essendo disponibile alcun testo inerente la disciplina, il materiale è stato di volta in volta fornito dall’insegnante. Tempi Le lezioni di Genio Rurale, pari a 2 ore settimanali, sono state collocate la quinta ora del lunedì e la quinta del martedì. Le lezioni si sono svolte nell'ambito della classe assegnata. Lo svolgimento del programma è stato lineare. Non sono da segnalare all’interno della disciplina fenomeni particolari di assenteismo. Verifiche e valutazioni Nel corso dell’anno scolastico sono state effettuate sei verifiche scritte in forma di domande aperte, sono stati valutati i lavori di gruppo svolti dagli studenti inerenti gli argomenti “Linee guida per la valutazione del dissesto idrogeologico e la sua mitigazione attraverso misure ed interventi in campo agricolo e forestale”, “Sistemazione dei versanti”, “Schede delle principali tecniche di Ingegneria Naturalistica”; i recuperi degli studenti assenti ed insufficienti sono consistiti in approfondimento degli argomenti svolti, elaborazione in formato digitale e presentazione ai compagni. Per la valutazione è stato considerato il livello di conoscenze raggiunto dagli allievi. La scala dei voti utilizzati è stata quella deliberata dal Collegio Docenti e dal Consiglio di Classe (da 1 a 10). Pagina 35 di 42 SCIENZE MOTORIE DOCENTE: Prof.ssa Ofelia VICINI OBIETTIVI DISCIPLINARI REALIZZATI (O PARZIALMENTE REALIZZATI) Migliorare le capacità di tollerare un carico di lavoro submassimale per un tempo prolungato; Migliorare le capacità di vincere resistenze da carico naturale o da leggero sovraccarico; Migliorare le capacità di svolgere azioni semplici e complesse nel più breve tempo possibile; Conoscenza e pratica di attività sportive individuali e di squadra. METODI DI INSEGNAMENTO UTILIZZATI: Proposta didattica con eventuale dimostrazione ed assistenza; Attività propedeutica e proposte semplificate; Metodo misto (globale – analitico – globale). MEZZI E STRUMENTI DI LAVORO UTILIZZATI Palestra con le sue attrezzature; Campo e zona all’aperto. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI E MODALITÀ APPLICATIVE Prove pratiche (parametri valutati: livello di partenza – miglioramenti sistematici conseguiti – impegno e partecipazione); Numero verifiche per trimestre: almeno due. CONTENUTI DISCIPLINARI MODULO 1 SAPERE: Raggiungere un significativo miglioramento della mobilità articolare SAPER FARE Lavoro individuale con esercizi di mobilizzazione attiva e stretching TEMPI Settembre – dicembre e in fase di riscaldamento all’inizio di ogni lezione MODULO 2 SAPERE SAPER FARE TEMPI MODULO 3 SAPERE SAPER FARE TEMPI MODULO 4 SAPERE SAPER FARE Raggiungere un significativo miglioramento a livello muscolare Lavoro individuale ed attività in circuito per i diversi distretti muscolari a carico naturale e/o con leggero sovraccarico Settembre – dicembre e in fase di riscaldamento all’inizio di ogni lezione Raggiungere un significativo miglioramento della funzione cardiocircolatoria e respiratoria Corsa a ritmo lento per tempi progressivamente crescenti. Attività di circuito Settembre - Novembre TEMPI Conoscenza e pratica della pallavolo Eseguire tecnicamente i fondamentali individuali e utilizzo dei fondamentali individuali in fase di gioco Novembre – marzo MODULO 5 SAPERE SAPER FARE TEMPI Conoscenza pratica della ginnastica Capovolta avanti, Capovolta indietro, Candela, Verticale, Ruota Novembre – dicembre La classe ha partecipato al torneo d’istituto di pallavolo e di calcio. Pagina 36 di 42 MODULO 6 SAPER SAPER FARE TEMPI Teoria del riscaldamento. Saper organizzare una proposta di riscaldamento. Predisporre una sequenza didattica da proporre alla classe Aprile – Maggio MODULO 7 SAPERE cal- Conoscenza degli elementi fondamentali dei seguenti sport di squadra: cio, pallacanestro, rugby SAPER FARE Applicare alcuni elementi tecnici a forme di gioco semplificato TEMPI Terzo trimestre Pagina 37 di 42 SIMULAZIONE PRIMA PROVA La simulazione della prima prova si è svolta in data 2 maggio 2016. Il testo proposto è stato formulato dal Dipartimento di Lettere del Triennio utilizzando tipologie scelte selezionate da diversi Esami di Stato, nella fattispecie: - Tipologia A: Esame di Stato A.S. 2013/2014 Salvatore Quasimodo "Ride la gazza, nera sugli aranci" - Tipologia B: Ambito Artistico-Letterario - Esame di Stato A.S. 2013/2014 "Il dono" - Tipologia B: Ambito Socio-Economico - Esame di Stato A.S. 2013/2014 "Le nuove responsabilità" - Tipologia B: Ambito Storico-Politico - Esame di Stato A.S. 2013/2014 "Violenza e nonviolenza: due volti del Novecento" - Tipologia B: Ambito Tecnico-Scientifico - Esame di Stato A.S. 2013/2014 "Tecnologia pervasiva" - Tipologia C - Esame di Stato A.S. 2013/2014 "L'Europa del 1914 e l'Europa del 2014: quali le differenze?" - Tipologia D - Esame di Stato A.S. 2013/2014 "La ricucitura delle periferie di Renzo Piano". GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRIMA PROVA INDICATORI A. ORTOGRAFIA E MORFOSINTASSI Punti 5 B. CONTENUTO Punti 5 VOTO 1 2 3 C. ORGANIZZAZIONE DEL TESTO Punti 5 1 2 3 4 5 4 5 1 2 3 4 5 DESCRITTORI Presenza di numerosi errori ortografici e morfosintattici Presenza di errori ortografici e morfosintattici Presenza di qualche errore ortografico e morfosintattico e di qualche improprietà lessicale Errori sporadici e non pregiudizievoli, lessico corretto Correttezza generale e buona competenza lessicale Contenuto non attinente alla traccia Traccia sviluppata parzialmente Contenuto adeguato alla traccia Contenuto adeguato ed esaustivo Contenuto approfondito, con riferimenti interdisciplinari ed elementi di creatività e di originalità Elaborato privo di organicità Elaborato semplice, superficiale Elaborato coerente, coeso, ma lineare Elaborato coerente, coeso e logicamente organizzato Elaborato coerente, coeso, ampio e ben argomentato Pagina 38 di 42 SIMULAZIONE SECONDA PROVA In data 13 maggio 2016 è stata somministrata la simulazioni di Seconda prova d’Esame. Il testo proposto per la simulazione è stato formulato dal Dipartimento di Gestione dell’ambiente e del territorio, nella fattispecie: Il candidato svolga la prima parte della prova e risponda a due tra i quesiti proposti nella seconda parte. Parte prima In coerenza con gli obiettivi di sostenibilità che una moderna agricoltura deve perseguire, il candidato, avvalendosi delle varie conoscenze acquisiste nel corso degli studi, affronti gli elementi di non sostenibilità presenti nell’agricoltura convenzionale e proponga delle soluzioni alternative a basso impatto ambientale, descrivendone gli obiettivi ed i vantaggi ottenibili. Parte Seconda 1) Ipotizzare per un’azienda agraria tradizionale un percorso di multifunzionalità 2) Cosa si intende per “condizionalità” 3) Illustrare il ruolo che l’azienda agraria può svolgere nel mantenimento del paesaggio agrario locale 4) Illustrare il ruolo delle reti ecologiche nella pianificazione territoriale --------------------------------------------------------Durata della prova 6 ore Non é’ ammesso l’uso di Manuali e prontuari tecnici e del dizionario di italiano CRITERI DI VALUTAZIONE INDICATORI COMPLETEZZA DEI CONTENUTI CORRETTEZZA TECNICA DEI CONTENUTI UTILIZZO DELLA TERMINOLOGIA SPECIFICA DESCRITTORI Contenuti insufficienti e/o non rispondenti alle richieste della traccia Contenuti superficiali e/o poco rispondenti alle richieste della traccia Contenuti sufficienti e coerenti alle richieste della traccia, ma essenziali, generici Contenuti completi, coerenti e con sufficiente approfondimento Contenuti completi, pertinenti e ben approfonditi Numerosi errori concettuali gravi. Alcuni errori concettuali gravi. Numerose. imprecisioni tecniche non gravi. Alcune imprecisioni tecniche non gravi.Nessun errore e/o imprecisione tecnica. Terminologia tecnica generica, non specifica ed impropria. Terminologia tecnica generica, non specifica. Terminologia tecnica sufficientemente appropriata. Terminologia tecnica appropriata e specifica. Terminologia tecnica appropriata, specifica, varia e ricca. PUNTI 3 4 5 6 7 0 1 2 3 4 0 1 2 3 4 Pagina 39 di 42 SIMULAZIONE TERZA PROVA In data 2 Marzo 2016 e 30 aprile 2016 sono state proposte agli allievi le due simulazioni di Terza prova relative alla tipologia B ( quesiti a risposta singola, 4 materie coinvolte, tre domande per ciascuna materia). Di seguito si riportano i testi: SIMULAZIONE TERZA PROVA N.1 del 2/03/2016 PRODUZIONI ANIMALI: 1. Perché nelle vacche ad alta produzione nella razione dobbiamo sostituire una quota di carboidrati con dei lipidi e fino in che percentuale? 2. Spiega per quale principio biologico i prodotti zootecnici si conservano per insilamento. 3. Cosa sono e perché sono tanto temute le aflatossine? ECONOMIA ED ESTIMO 1. Valore medio del vigneto. 2. Analisi costi-benefici. 3. Anticipazioni colturali e frutti pendenti. GENIO RURALE 1. Tempo di ritorno 2. Direttive dell'acqua 3. Mitigazione del rischio idrogeologico STORIA 1. Patto Gentiloni 2. Le elezioni del 18 aprile 1948 in Italia 3. La nascita dei governi di centrosinistra in Italia SIMULAZIONE TERZA PROVA N.2 del 30/04/2016 PRODUZIONI VEGETALI 1. Quali sono i più importanti requisiti che devono avere i portinnesti della vite? 2. Descrizione del cordone speronato della vite 3. L'accrescimento del frutto nell'olivo INGLESE 1. Speak about the advantages of plastic mulches 2. The importance of a correct diet 3. Describe a typical english landscape garden TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI 1. Il candidato indichi quali sono le acidità di un vino e come vengono espresse 2. Il candidato spieghi il significato di rifermentazione in bottiglia nella spumantizzazione 3. Composizione chimica del latte: il candidato, dopo aver elencato tutti i componenti, classifichi il latte in base al tenore lipidico MATEMATICA 1. Considerando gli allievi della tua classe, in quanti modi si possono formare dei gruppi composti da tre maschi e da due femmine? Esegui il calcolo riportando anche le formule atte a risolvere il quesito. 2. Elenca le formule per il calcolo della somma logica e del prodotto logico di eventi facendo eventuali distinzioni. 3. Utilizza il teorema di Bayes per il calcolo che segue: due macchine producono lo stesso pezzo di ricambio d'auto. La prima produce il 45% del totale e di questi il 90% Pagina 40 di 42 non ha difetti. La seconda produce pezzi con difettosità pari all'8%. Estraendo un pezzo a caso nella produzione delle due macchine, calcola la probabilità che sia difettoso; successivamente la probabilità che , essendo difettoso, il pezzo sia stato prodotto dalla prima macchina. Griglia di valutazione della TERZA prova scritta Indicatori Acquisizione di conoscenze, competenze e capacità Capacità di utilizzo delle conoscenze Capacità di integrazione di conoscenze e competenze Giudizio SCARSA PARZIALE ADEGUATA BUONA OTTIMA SCARSA PARZIALE ADEGUATA BUONA OTTIMA SCARSA PARZIALE ADEGUATA BUONA OTTIMA 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 1 2 3 4 5 Punteggio proposto Pagina 41 di 42 MATERIA DOCENTE Religione Prof. Stefano Civettini Italiano Prof. Paolo Zanoni Storia Prof. Paolo Zanoni Lingua straniera (Inglese) Prof.ssa Liviana Silini Matematica Prof.ssa Beatrice Cinelli Prof. Torselli Trasformazione Prodotti Produzioni Vegetali Marco Prof.ssa Franca Zaniboni Prof. Giuseppe Tumminello Prof. Angelo Costa Prof.ssa Paola Fogazzi Prof. Bonaspetti FIRMA Genio Rurale Economia. Estimo Marketing Gestione Ambiente e Territorio Alberto Prof.ssa Giulia Zucchi Prof.ssa Cinzia Goffi Prof. Bertoli Ivan Produzione Animale Scienze Motorie Prof.ssa Ofelia Brescia, 15 Maggio 2016 Vicini IL PRESIDE (prof. Augusto Belluzzo) Pagina 42 di 42