Parte 2 – I campioni di ieri

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Parte 2 – I campioni di ieri
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LE ORIGINI DEL NUOTO 2°PARTE
I CAMPIONI DI IERI E DI OGGI
A CURA DELLA DOCENTE
ILARIA PIZZAROTTI
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INDICE
I CAMPIONI DI IERI
……………………………………………. PAG. 4
ALCUNI…
1. CARLO PEDERSOLI…………………………………………………. PAG. 4
2. NOVELLA CALLIGARIS………………………………………….. PAG. 5
3. STEFANO BATTISTELLI……………………………………….PAG. 7
4. DOMENICO FIORAVANTI……………………………………..PAG. 8
5. MARK ANDREW SPITZ………..………………………………….PAG. 9
6. ALEXANDER POPOV………………………………………………….PAG. 10
7. JAN JAMES THORPE………………….…………………………….PAG. 11
I CAMPIONI DI OGGIALCUNI………………………………………………….PAG. 15
1. FEDERICA PELLEGRINI………………………………………….…PAG. 15
2. FILIPPO MAGNINI………………………………………………….….PAG. 17
3. PAOLO BOSSINI………………………………………………………...PAG. 18
4. ALESSIA FILIPPI……………………………………………………….PAG. 19
5. MICHAEL FRED PHELPS..…………………………… …………..PAG. 20
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I CAMPIONI DI IERI
1.CARLO PEDERSOLI
ALIAS
ALCUNI…
BUD SPENCER
Bud
Spencer, pseudonimo di Carlo
Pedersoli (Napoli, 31
ottobre 1929),
è
un attore, sceneggiatore, produttore cinematografico, ex-nuotatore, paroliere e cantante italiano.
Particolarmente noto per i suoi film in coppia con Terence Hill (con il quale, nel 2010, ha ricevuto
il David di Donatello alla carriera). Assieme a quest'ultimo forma una delle coppie più famose della
storia del cinema italiano: Bud Spencer & Terence Hill.
Come nuotatore è stato il primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 m stile libero, oltre
ad essere stato più volte campione italiano di nuoto a stile libero e in staffetta.
Carlo Pedersoli
Nome
Paese
Italia
Nazionalità
Italia
Altezza
192 cm
Peso
103 kg
Pallanuoto
Dati agonistici
Ruolo
Squadra
Centroboa
Lazio
3
Palmarès
1
Giochi del Mediterraneo
0
0
Nuoto
Dati agonistici
stile libero e staffette
Specialità
Squadre di club
S.S. Lazio Nuoto
Fiamme Oro
Palmarès
Giochi del Mediterraneo
Campionati italiani
0
11
2
5
0
2
Carlo Pedersoli nasce in una famiglia benestante (il padre era un uomo d'affari bresciano) nel
rione napoletano di Santa Lucia, in particolare, come ricorderà più volte, nello stesso palazzo dello
scrittore Luciano De Crescenzo con cui nel 1935 inizia a frequentare le scuole elementari nella sua
città, ottenendo buoni risultati. Si appassiona a diversi sport, in particolare al nuoto, per il quale
dimostra una grande predisposizione, vincendo fin da subito alcuni premi. Nel 1940, Carlo
lascia Napoli insieme alla famiglia per motivi legati al lavoro del padre, e si trasferisce a Roma,
dove inizia le scuole superiori ed entra a far parte di un club di nuoto. Conclusi gli studi con il
massimo dei voti, non ancora diciassettenne, si iscrive all'Università di Roma, dove studia chimica.
Nel 1947 la famiglia si trasferisce nuovamente, questa volta in Sud America, e Carlo è quindi
obbligato ad abbandonare gli studi. A Rio de Janeiro lavora a una catena di montaggio, a Buenos
Aires lavora come bibliotecario e in Uruguay diventa segretario dell'ambasciata italiana.
Carlo torna in Italia verso la fine degli anni quaranta, dopo essere stato tesserato dalla S.S. Lazio
Nuoto, si afferma ai campionati italiani di nuoto, nello stile libero e nelle staffette miste. Nei
cento metri stile libero entra nella storia per essere stato il primo italiano ad infrangere la
barriera del minuto netto: precisamente con il tempo di 59"5 nel lontano 1950,
a Salsomaggiore in vasca da 25 m.Nel frattempo approfitta per riprendere gli studi, infatti si
iscrive nuovamente all'Università di Roma, alla facoltà di Giurisprudenza. Il suo fisico massiccio e
scolpito viene, però, notato dall'ambiente cinematografico. Il suo esordio, quasi casuale, avviene
nella grande produzione hollywoodiana Quo vadis?, un peplum nel quale impersonava una guardia
dell'impero romano. In seguito continuerà occasionalmente a recitare in piccole parti, la più nota
delle quali è quella nel film di Mario Monicelli "Un eroe dei nostri tempi", che lo vede contrapposto
ad Alberto Sordi nei panni di Nando, fidanzato manesco e nerboruto della giovane Marcella
(interpretata da Giovanna Ralli).
Contemporaneamente gareggia per i colori italiani alle Olimpiadi di Helsinki 1952, come
membro della squadra di nuoto. Dopo i Giochi olimpici, insieme ad altri promettenti atleti, viene
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invitato alla Yale University, e trascorre alcuni mesi negli Stati Uniti. Partecipa, quattro anni
dopo, alle successive Olimpiadi di Melbourne 1956, ottenendo l'undicesimo posto. Nel
frattempo, nonostante i numerosi impegni, sportivi e no, consegue la laurea in Giurisprudenza.
Raggiunto questo importante traguardo, Carlo decide di dare una svolta alla sua vita, perché
secondo le sue parole "ero stanco della vita ai Parioli" (il quartiere chic di Roma).
2.NOVELLA CALLIGARIS
Novella Calligaris (Padova, 27 dicembre 1954) è una ex nuotatrice e giornalista italiana. È stata la prima fra
gli atleti italiani d'ambo i sessi a vincere una medaglia olimpica nel nuoto e a stabilire un primato mondiale
negli 800 m stile libero.
Novella inizia a nuotare giovanissima e ottiene i primi successi e il suo primo titolo italiano a soli 13 anni, nel
1968. La sua corporatura minuta (1,67 m di altezza per 48 kg di peso) dovrebbe svantaggiarla, ma
sopperisce con una tecnica natatoria eccellente e con un carattere grintoso e determinato, portata al
successo da Costantino Dennerlein detto "bubi". Nelle gare italiane non ha avuto in carriera nessuna seria
concorrenza, vincendo titoli ad un ritmo come non si era mai visto in precedenza: 10 nel 1969, 13 nel 1970,
14 nel 1971 e nel 1972 e 13 nel 1973.
Sempre nel 1968, il 21 luglio a Malaga stabilisce il suo primo primato italiano negli 800 m stile libero. Da
allora a fine carriera si è migliorata oltre 80 volte; è stata primatista in tutte le distanze dello stile libero dai
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100 ai 1500 m per quasi tre anni dal 1970 al 1973, inoltre ne ha migliorati nei 200 m farfalla, nei 200 e 400 m
misti lo è stata dal 1970 al 1978, e in nazionale nelle staffette 4 × 100 m stile libero e mista.
A 14 anni ottiene il primo record europeo ai campionati italiani estivi dell'agosto 1969; pochi giorni dopo
partecipa ai campionati europei giovanili di Vienna dove vince le sue prime medaglie, bronzo nei 400 e
argento negli 800 m stile libero. Poche settimane dopo è ancora primatista europea nei 1500 m, risultato
stabilito a Roma.
Nel 1971 ha migliorato i primati europei nei 400, 800 e 1500 m stile libero avendo la concorrenza in quelle
gare delle nuotatrici olandesi e di quelle della Germania est. Ad ottobre partecipa ai Giochi del Mediterraneo
di Smirne vincendo ori nei 200 m misti, nei 400 m e nella staffetta 4 × 100 m stile libero più un argento nei
100 m stile.
1972 - 1973: i Giochi olimpici e i campionati mondiali
Ai Giochi Olimpici di Monaco di Baviera del 1972 conquista le prime medaglie olimpiche in assoluto
del nuoto (sia femminile che maschile) italiano: il 30 agosto nei 400 m stile libero in batteria ha il
miglior tempo con 4'24"14 e si supera nella finale in cui arriva seconda in 4'22"44, preceduta
da Shane Gould. il 31 agosto nuota nei 400 m misti le batterie e la finale arrivando terza in 5'03"99; il
2 settembre nuota la batteria degli 800 m stile libero col secondo miglior tempo di 9'02"96 e il giorno
dopo giunge terza in finale con 8'57"46. tutti i tempi citati in questo paragrafo sono anche primati
europei. I successi olimpici la renderanno popolare al grande pubblico, ma la sua carriera non si
ferma lì.
Finalmente il 9 settembre 1973, nella gara degli 800 m stile libero, Novella stacca tutte le rivali e
diventa campionessa, battendo il record del mondo con il tempo di 8'52"973.
Nel 1974 nuota in primavera ancora la coppa latina vincendo cinque gare, quindi ai campionati europei
ottiene una medaglia di bronzo nei 400 m stile libero e una d'argento negli 800 m, ultimi successi di una
carriera che conclude quell'anno non ancora ventenne. Nella sua pur breve carriera agonistica la Calligaris
ha vinto anche 71 titoli italiani nel nuoto e battuto, oltre al primato del mondo degli 800 m stile libero, 21
europei.
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Palmarès
Giochi olimpici
Campionati Mondiali
Campionati Europei
Giochi del Mediterraneo
Europei giovanili
Campionati italiani
0
1
2
1
0
3
0
71
0
1
1
1
7
2
2
0
1
4
Nel 1986 è stata inserita nella International Swimming Hall of Fame, la Hall of Fame internazionale
del nuoto.
Dopo la carriera sportiva ha collaborato con i più importanti quotidiani italiani tra cui il Corriere della
Sera dove ha esordito nel 1975. Dal 1976 collabora con la RAI come giornalista. Oggi, in particolare per Rai
News, si occupa da specialista di grandi eventi sportivi e di varie rubriche di cultura e politica sportiva.
3 STEFANO BATTISTELLI
Stefano "Bibi" Battistelli (Roma, 6 marzo 1970) è un ex nuotatore italiano, il primo uomo a vincere una
medaglia ai Giochi olimpici nel nuoto, sedici anni dopo Novella Calligaris.
È stato un nuotatore polivalente a livello internazionale, capace di essere competitivo in tutti gli stili in cui ha
gareggiato. All'inizio della sua lunga carriera è stato prevalentemente stileliberista, per poi ottenere migliori
risultati nel dorso e nei misti, continuando a dare un'importante contributo quando ha nuotato nelle staffette.
Nel 1987 gareggia ad agosto ai campionati europei di Strasburgo dove partecipa a quattro finali: 200 m
dorso e 400 m misti e le staffette 4 × 200 m stile libero e 4 × 100 m mista. Un mese dopo è a Latakia,
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in Siria, per i Giochi del Mediterraneo dove vince quattro ori: 100 e 200 m dorso, 400 m misti e 4 × 100 m
mista. Nel 1988 ha vinto sei titoli italiani nei campionati primaverili ed estivi, ma quell'anno ci sono i Giochi
della XXVI Olimpiade a Seul come evento più importante dell'anno. Nei 200 m dorso e nei 1500 m stile libero
non supera le batterie, ma va in finale nei 400 m misti e vince, primo italiano maschio, una medaglia: bronzo
dietro Tamás Darnyi e David Wharton.
È stato primatista italiano in gare diverse come gli 800 e i 1500 m stile libero, i 100 e i 200 m dorso, i 400 m
misti e nelle staffette 4 x 200 m stile libero per undici anni e nella 4 x 100 m mista per nove.
Palmarès
Giochi olimpici
Mondiali di nuoto
Europei di nuoto
Giochi del Mediterraneo
Universiadi
Europei giovanili
Campionati italiani
0
0
2
0
2
5
0
4
31
2
1
1
0
3
20
2
2
1
1
1
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4 DOMENICO FIORAVANTI
Domenico Fioravanti (Trecate, 31 maggio 1977) è un ex nuotatore italiano, il primo a divenire campione
olimpico nel nuoto in corsia e primo atleta a vincere la combinata 100 e 200 metri rana in un'edizione dei
giochi.
Nel 2000 gli europei in vasca lunga di Helsinki di fine giugno si svolgono dopo solo un anno dall'edizione
precedente e precedono i Giochi olimpici: nell'occasione Domenico migliora i risultati di Istanbul vincendo la
gara dei 100 metri e arrivando secondo in quella dei 200. Poi ai Giochi di Sydney ottiene le più grandi vittorie
della carriera, vincendo due medaglie d'oro nei 100 e nei 200 metri rana. A dicembre completa il 2000 e
inizia la stagione 2000-2001 vincendo ancora due ori (50 e 100 m) e un argento (200 m) nella rana agli
europei in vasca corta diValencia.
Nel novembre 2011 è stato annunciato l'inserimento di Fioravanti nella prestigiosa International Swimming
Hall of Fame. Il nuotatore è il tredicesimo italiano ad entrarvi.
Palmarès
Giochi olimpici
Mondiali di nuoto
Mondiali in vasca corta
2
0
0
0
1
1
0
1
0
8
2
2
2
0
46
Europei di nuoto
Europei in vasca corta
Giochi del Mediterraneo
Goodwill Games
Campionati italiani
1
3
1
0
16
0
0
0
1
4
5 MARK ANDREW SPITZ
Mark Andrew Spitz (Modesto, 10 febbraio 1950) è un nuotatore statunitense, ritiratosi dall'attività agonistica
in seguito alle straordinarie imprese da lui compiute alle Olimpiadi del 1972.
Nato in una famiglia ebrea di Modesto in California, primo dei tre figli di Arnold e Lenore Smith Spitz. Spitz
ha detenuto a lungo il record del maggior numero di medaglie d'oro vinte in una singola edizione dei Giochi
olimpici (sette), che stabilì a Monaco 1972 (la settima venne vinta il 4 settembre).
Nel 1968, Mark Spitz partecipò alla sua prima Olimpiade a Città del Messico. Assieme ai suoi compagni di
squadra, Spitz vinse due titoli: nelle staffette 4 x 100m e 4 x 200m stile libero. Inoltre, giunse secondo nei
100m farfalla e terzo nei 100m stile libero. Nonostante questi successi, Spitz era deluso, in quanto aveva
preannunciato la vittoria di cinque ori, cosa che gli era già riuscita aiGiochi panamericani del 1967.
Quattro anni dopo, a Monaco di Baviera, Spitz ebbe la sua rivincita. In quell'edizione vinse sette medaglie
d'oro, un'impresa superata solo da Michael Phelps alle Olimpiadi di Pechino 2008. A rendere ancor più
rimarchevole l'impresa, Spitz stabilì il record del mondo in tutte e sette le gare che lo videro vincitore (100m
e 200m stile libero, 100m e 200m farfalla, 4 x 100m e 4x200m stile libero, e infine 4 x 100m mista).
Benché avesse solo 22 anni, Spitz abbandonò il nuoto dopo i Giochi di Monaco.
Nel 1977 fu inserito nella International Swimming Hall of Fame, la Hall of Fame internazionale degli sport
acquatici.
All'età di 41 anni, Spitz cercò di ritornare alle competizioni tentando di qualificarsi per le Olimpiadi di
Barcellona 1992, dopo che il produttore cinematografico Bud Greenspan gli offrì il pagamento di un milione
di dollari se fosse riuscito nell'impresa. Ripreso dalle cineprese di Greenspan, Spitz non riuscì ad andare
sotto il tempo limite per la qualificazione.
Palmarès
Giochi olimpici
Giochi panamericani
9
2
1
0
1
0
9
6 ALEXANDER POPOV
Aleksandr
Vladimirovič
Popov (in russo: Александр
novembre 1971) è un ex nuotatore russo.
Владимирович
[?]
Попов ; Sverdvlosk, 16
Potrebbe sembrare strano, ma da bambino Popov aveva paura dell'acqua. Suo padre però insistette molto
affinché il figlio imparasse a nuotare, a otto anni Alexander Popov iniziò a prendere lezioni e da allora non ha
più smesso, come afferma lui stesso. Inizialmente si dedicò al dorso, ma passò allo stile libero quando si unì
alla squadra di Gennadi Touretski. Da allora non ha più cambiato allenatore, e si è trasferito dalla Russia
all'Australia per seguirlo.
Alle Olimpiadi di Barcellona 1992 Popov vinse i 50 m e i 100 m stile libero, e si riconfermò campione
olimpico in entrambe le gare ai Giochi di Atlanta 1996, il secondo uomo dopo Johnny Weissmuller, il famoso
"Tarzan", a riuscire nell'impresa. Regalò la medaglia d'oro dei 100 m stile libero di Atlanta al suo allenatore,
spiegando così il suo gesto: "Io ho un titolo e sono negli annali, ma, vedete, Gennadi non ha avuto niente da
Atlanta o da Barcellona. Ma io so cosa significa questa medaglia in particolare per lui, e se la merita."
Un mese dopo le Olimpiadi di Atlanta, Popov fu pugnalato all'addome nel corso di una lite con tre venditori
ambulanti a Mosca. Il coltello recise un'arteria, colpì di striscio un rene e danneggiò la pleura, la membrana
che avvolge i polmoni. Popov fu operato d'urgenza, e dovette fare riabilitazione per tre mesi. Nemmeno un
anno dopo si presentò ai campionati europei del 1997 e riuscì a difendere il titolo sia nei 50 m che nei 100 m
stile libero. "Il mio spirito non è stato ferito, il mio cervello non è stato ferito, solo il mio corpo", fu il suo
commento.
Alle Olimpiadi di Sydney 2000 Popov perse il titolo dei 100 m stile libero, finendo secondo dietro a Pieter van
den Hoogenband per un'inezia. Nella gara dei 50 m stile libero arrivò sesto. Si infranse così il suo sogno di
diventare il primo uomo a vincere 3 ori olimpici consecutivi nei 50 m o nei 100 m stile libero, ma Popov
accettò la sconfitta con stile: "Non è la fine del mondo. Non posso vincere tutto, devo dividere con gli altri."
Ai mondiali di Barcellona del 2003 Popov si aggiudicò nuovamente sia i 50 m che i 100 m stile libero.
L'interpretazione del crawl di Alexander Popov è attualmente considerata dalla maggior parte degli
esperti del nuoto come un punto di riferimento tecnico.
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Palmarès
•
•
•
•
•
•
4 ori olimpici
5 argenti olimpici
6 ori mondiali
21 ori europei
record del mondo nei 50 sl (battuto da Sullivan il 18 febbraio 2008)
record del mondo nei 100 sl (durato 6 anni e battuto da Van den Hoogenband nel 2000)
7 IAN JAMES THORPE
Ian James Thorpe (Sydney, 13 ottobre 1982) è un nuotatore australiano, specializzato nello stile libero.
Soprannominato Thorpedo, vinse ai Giochi olimpici cinque medaglie d'oro, record assoluto per
lo sport australiano, tre d'argento e una di bronzo. Nel 2001 divenne il primo sportivo a ottenere sei medaglie
d'oro in un Campionato del mondo; più in generale conseguì undici ori in tale competizione, secondo numero
più alto nella storia del nuoto. Fu premiato per quattro volte dalla rivista specializzata Swimming World
[3]
Magazine quale World Swimmer of the Year e venne riconosciuto «nuotatore dell'anno in Australia»
dal 1999 al 2003. I suoi risultati sportivi lo resero uno dei più popolari atleti nel proprio paese natale.
11
All'età di 14 anni divenne il più giovane atleta uomo ad aver mai rappresentato l'Australia in una
[5]
competizione sportiva e, due anni più tardi, la vittoria nei 400 metri stile libero ai Mondiali di Perth fece di lui
[6]
il più precoce campione del mondo individuale di sesso maschile . Dopo il suddetto successo si affermò
nella specialità 400 stile libero, imponendosi in ogni evento sino al 2004: dalle Olimpiadi ai Mondiali,
dai Giochi del Commonwealth ai Giochi PanPacifici.
Intenzionato a presenziare ai Giochi del Commonwealth di Melbourne (2006), all'indomani delle Olimpiadi di
Atene dichiarò di voler restare per un anno lontano dalle piscine; i progetti dell'australiano saltarono causa
malattia e i tentativi di recupero furono celermente interrotti, con l'annuncio del ritiro dalle competizioni
agonistiche che arrivò nel novembre 2006.
Nel 2011 l'atleta è tornato all'attività agonistica, ponendosi come obiettivo le Olimpiadi di Londra 2012, ma
non è riuscito a qualificarsi.
ALTRE NOTIZIE
Lasciò in seguito ai Giochi la scuola, dopo aver raggiunto il 10º anno di studi. La decisione presa si
sarebbe rivelata deleteria per rendimento in piscina del campione australiano che ebbe, a questo
punto, da concentrarsi solo ed esclusivamente sul nuoto. Il rammarico di Thorpe nel lasciare la
scuola fu forte; l'istruzione per lui era fondamentale, tanto da affermare: «Il nuoto è solamente una
piccola parte della mia vita».
A Sidney durante i Giochi PanPacifici già nella serata di apertura fu protagonista all'ultimo atto dei 400 stile
libero. l coach australiano Don Talbot manifestò il suo stupore per la prova di Thorpe, definendolo «il più
grande nuotatore australiano di sempre» mentre il tre volte medaglia d'oro ai Giochi olimpici Rowdy Gaines,
divenuto commentatore per la NBC, disse di lui: «Ha fatto una volata dai 250 metri, non ho mai visto
nulla di simile. Sono nel mondo del nuoto da molto tempo, e questa è stata la gara più incredibile che
abbia mai visto». Da un particolare calcolo dell'istituto International Swimming Statisticians
Association atto a comparare i primati mondiali di ogni specialità, emerse che la prova sui 400 stile
libero del campione australiano fu, in quel momento, la migliore in assoluto.
Centrò tre primati del mondo in appena tre giorni, rispettivamente nella semifinale e finale dei 200 e nella
staffetta 4×200. Il quarto record in quattro serate, condiviso con i compagni Klim, Hackett eWilliam Kirby,
pose fine a un'eccellente competizione, in cui si mise in luce come uno dei maggiori talenti del panorama
natatorio mondiale.
I risultati conseguiti durante l'annata gli valsero comunque il titolo di World Swimmer of the Year e, alla
cerimonia degli Australian Sports Awards, quelli di Young Australian of the Year, ABC Sports Star of the
Year e Male Athlete of the Year.
Alle Olimpiadi a Sidney 2000 la stampa australiana sottolineò a più riprese l'ottima forma di cui
godevano i propri rappresentanti alle Olimpiadi, tant'è che il quotidiano The Daily Telegraph definì
«invincibili» i componenti della squadra del nuoto con un titolo in prima pagina. La finale dei 400
mise di fronte a Thorpe l'italiano Massimiliano Rosolino, il quale restò a contatto con l'australiano
12
sino alle ultime due vasche, prima di essere staccato dal progressivo intensificarsi della gambata del
leader.
Al termine dei Mondiali di Fukuoka 2001, il pluricampione mondiale si aggiudicò sei ori, come mai
nessuno prima di lui aveva fatto, e divenne il secondo uomo dai tempi di Shaw a riuscire nella
tripletta 200-400-800. Grazie al suo determinante contributo, inoltre, l'Australia conquistò la vetta
del medagliere: era dai Giochi olimpici del 1956 (8 ori complessivi nel medagliere) che tale squadra
non primeggiava in una graduatoria del genere a livello internazionale.
Nel 2002 a Manchester durante i Giochi del Commonwealth vinse sei ori e in questo periodo il rapporto
professionale tra Thorpe e lo storico allenatore Doug Frost iniziò a essere caratterizzato da diversi contrasti.
Ian vedeva il nuoto come un mero divertimento, uno sport in cui migliorarsi e poter vincere o perdere. D'altro
canto Frost – come più volte dichiarò nelle interviste – pretendeva dal suo atleta il meglio, puntando sempre
al successo con una mentalità maggiormente aggressiva. Thorpe non diede peso ai consigli del coach, e
potenziò la parte superiore del corpo con un ulteriore incremento di peso; il passaggio da 100 a 105kg fece
di lui il più pesante nuotarore professionista nella storia. A Manchester non bastò il nuovo primato
nondiale sui 400 di 3'40"08 (superato di un millesimo da Paul Biedermann sette anni più tardi ai Mondiali di
Roma) e l'oro nella 4 × 100 stile libero per evitare le tensioni con l'allenatore, che si manifestarono poco
prima della finale dei 200 nella vasca di riscaldamento; al termine della gara l'australiano, nonostante la
vittoria, si dichiarò amareggiato per aver fallito il record personale e per «uno dei suoi peggiori riscaldamenti
in tutta la carriera».
Ai PanPacifici a Yokohama nel 2002 vinse 5 ori ed 1 argento e seguì la definitiva rottura professionale con
Doug Frost.
Ad Atene si riconfermò campione olimpico dei 400, nella gara in cui sconfisse Hackett e conquistò
l'ultimo dei nove ori sulla distanza tra Mondiali, Olimpiadi, Giochi del Commonwealth e Giochi
PanPacifici. Grande interesse suscitarono i 200 stile libero, giacché ai blocchi di partenza si
sarebbero presentati, oltre a Thorpe, il plurimedagliato Phelps, Hackett e van den Hoogenband,
campione olimpico in carica. E fu proprio quest'ultimo nella «Gara del secolo», così come venne
ribattezzata, a tener testa all'australiano per gran parte della corsa, costringendolo al forcing negli
ultimi 25 metri che portò lo stesso Thorpedo a chiudere in 1'44"71, nuovo record olimpico.
Piazzamenti positivi per Thorpe anche nella 4×200 stile libero (argento, con l'oro al quartetto statunitense) e
nei 100, terzo alle spalle di Pieter van den Hoogenband e Roland Schoeman.
Terminati i Giochi, manifestò la volontà di allontanarsi temporaneamente dal nuoto per preparare i Giochi del
Commonwealth del 2006 o, quantomeno, le Olimpiadi cinesi, venne costretto tuttavia a dare forfait per un
[
improvviso attacco di bronchite che lo limitò negli allenamenti .
Alle selezioni per i Mondiali 2007 e diede l'annuncio del ritiro il 21 novembre 2006: «Da un po' di tempo
meditavo l'addio, ma non presi la decisione definitiva per timore del futuro, il nuoto mi dava sicurezza. La
tranquillità mi ha permesso di decidere». Fu prossimo al pianto quando, ringraziando il pubblico australiano,
.
precisò che il suo ritiro era un'occasione «gioiosa» di celebrazione
Le dichiarazioni del febbraio 2011 e il ritorno
Il 2 febbraio 2011 l'australiano ha dato l'annuncio ufficiale del suo ritorno in piscina in prospettiva dei Giochi
.
Olimipici di Londra 2012, che avrebbero dovuto vederlo impegnato sui 100 e 200 metri Thorpe avrebbe
preso la decisione nel settembre 2010 – ha spiegato in una conferenza stampa convocata per l'occasione –
e da allora si è allenato in segreto, frequentando otto piscine diverse per non sollevare sospetti e chiedendo
[120]
agli amici di «mentire sfrontatamente» se fossero stati interrogati sull'argomento .
13
Nel novembre 2011 ha effettivamente ripreso a gareggiare, ottenendo tuttavia risultati deludenti, che non gli
hanno consentito di qualificarsi per le Olimpiadi.
Palmarès
Giochi olimpici
Mondiali di nuoto
Mondiali in vasca corta
Giochi PanPacifici
Totale
5
11
2
9
27
3
1
1
3
8
1
1
0
0
2
CARATTERISTICHE FISICHE
In possesso di un fisico adatto alla disciplina natatoria, annovera tra le sue qualità la dedizione negli
allenamenti, la forza psicologica, una potente gambata e un'accelerazione repentina. Talbot lo definì
«il più grande nuotatore della storia», mentre Swimming World Magazine giudicò la sua tecnica
«straordinaria» e «superiore»; tuttavia il coach australiano tenne a sottolineare che Thorpe sacrificò
il lavoro con le braccia per potenziare quello con le gambe, aggiungendo che il recupero giorno per
[121]
giorno delle energie dopo una gara rimase un problema insoluto
. L'atleta è inoltre noto per la
capacità di incrementare notevolmente, nelle fasi finali della corsa, la gambata, la cui efficacia è
attribuita alle anomale dimensioni del piede (un 51 come misura delle scarpe).
14