Documento di sintesi campi di volontariato 2015

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Documento di sintesi campi di volontariato 2015
Campi di volontariato in Africa con Mwendo 2015
CAMPI DI VOLONTARIATO IN AFRICA CON MWENDO
1. CHI SIAMO
L’associazione di volontariato Mwendo Cammino Insieme nasce a Milano il 23 dicembre 2006 in
seguito a un campo di volontariato estivo nel villaggio di Wasa, in Tanzania.
Il nome dell’associazione deriva dalla frase “Pole pole ‘ndio mwendo” che nella lingua locale – il
Kiswahili – significa “Piano piano si fa il cammino”.
Wasa è nel distretto di Iringa, nel cuore della Tanzania rurale. Qui Mwendo finanzia progetti in
ambito sanitario e cura un programma di sostegno a distanza di bambini orfani. Mwendo organizza
dal 2011 campi estivi di volontariato con il supporto della Missione locale attualmente gestita da
Baba Baptist, referente per Mwendo di tutti i progetti sviluppati e in corso nella Kata di Wasa. Nella
tabella seguente lo stato aggiornato a marzo 2015 dello stato avanzamento dei progetti.
Progetto
Aspetti quantitativi
Finanziamento
Stato di fatto
1. Adozione a distanza
Sostegno a distanza di 24
bambini orfani di uno o
entrambi i genitori sino a
giugno 2014 *
40 adozioni realizzate (oggi 24 in
atto) per un sostegno totale pari ad
EUR 19.000 circa
Progetto riavviato da
febbraio 2013 ed in corso
2. Centro Sanitario della Kata di Wasa
a) Mother and Child Health
Center
Valore progetto:
EUR 12.154
Finanziamento di
EUR 12.154 terminato (2009)
Struttura operativa
b) Care and Treatment Clinic
Valore progetto:
EUR 19.480
Finanziamento di
EUR 19.480 terminato (2012)
Struttura non ancora
operativa.
c) Ristrutturazione del
vecchio dispensario della
missione
In attesa di preventivo
Finaziamento non ancora avviato
-
d) Case per il personale
medico
Valore progetto:
EUR 6.271
Finanziamento di
EUR 6.271 terminato (2011)
Ricevuto a novembre 2013
preventivo per
completamento porte,
finestre, allacciamento
idraulico.
e) Muro perimetrale del
centro sanitario
Valore progetto:
EUR 1.298 nel 2014.
Finanziamento di
EUR 649 terminato (2012)
In fase di realizzazione.
f) Allacciamenti elettrici ed
idraulici
In attesa di preventivo
Finaziamento non ancora avviato
-
In attesa di valutazione della
futura domanda elettrica del
Centro Sanitario
Finaziamento non ancora avviato
-
g) Pannelli fotovoltaici
Per maggiori informazioni, andate sul nostro sito www.mwendo.org oppure scriveteci a
[email protected]
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Campi di volontariato in Africa con Mwendo 2015
2. LA LOGISTICA
VOLO AEREO
Wasa è a diverse migliaia di chilometri da qua, addirittura è dentro all’altro emisfero del globo: è un
viaggio lungo – diremmo, potenzialmente faticoso, ma in realtà è tra i momenti più appaganti di
tutta l’esperienza di un campo. Considerando di partire da Milano la domenica mattina quando è
ancora buio, si arriva a Wasa il lunedì nel tardo pomeriggio. Diverse compagnie aeree ambiscono
a portarci a destinazione. Nel 2004 e 2008 abbiamo volato con Swiss Air – coprendo la tratta
Malpensa – Zurigo – Nairobi (Kenya) – Dar Es Salaam (Tanzania). Nel 2011 abbiamo volato con la
Qatar Airways con scalo a Doha e nel 2012 con la Turkish Airlines con scalo a Istanbul. Insomma,
c’è l’imbarazzo della scelta.
Considerato il periodo dell’anno coincidente con l’alta stagione – quel mese di agosto in cui i
lavoratori europei dopo un anno di fatiche vedono concretizzarsi splendidi safari in savana o
freschi drink esotici nei tramonti sulle spiagge di Zanzibar, ne deriviamo come il costo del biglietto
aereo costituisca di gran lunga l’impegno economico più elevato richiesto al campista: a seconda
dell’anticipo con cui viene fatta la prenotazione ci attestiamo in una quota andata e ritorno
compresa tra i 700 e i 1.200 euro.
ARRIVO A DAR ES SALAAM
Se il volo arriva a Dar Es Salaam la mattina presto, il gruppo di campisti sarà molto probabilmente
già in partenza per il lungo viaggio in macchina o bus per Wasa.
Se il vostro volo arriva invece in serata, trascorrerete la notte a Dar Es Salaam presso un grande
centro costruito diversi decenni or sono dai Missionari della Consolata, un centro distante dal
trambusto e dai bus scassati della città e ospitante persone provenienti da tutte le parti del mondo.
Il costo della cena (prime scorpacciate di riso, pollo, fagioli e chapati) e del pernottamento sono
minimi.
DA DAR ES SALAAM A WASA
Il viaggio da Dar Es Salaam a Wasa è un’esperienza entusiasmante. Possiamo andare su in una
Jeep (un po’ stretti) o in un pulmann (più comodi); il costo è equivalente, ma la vita su una Jeep è
complessivamente migliore per tre ordini di motivi:
1. Il campista fa amicizia con l’autista (che ci accompagnerà in giro per il resto della nostra
permanenza in Africa) inventandosi delle comunicazioni miste ma efficaci tra italiano, inglese,
swahili e gesti vari; se c’è simpatia l’autista fa anche guidare il campista per brevi tratti deserti
(parliamo di pick-up, quelli veri, con la leva del cambio alta 40 centimetri e lo sterzo pesante
due tonnellate: guidare sì dunque, ma senza far del male a nessuno);
2. Riscopriamo una vena civile elevata quando fermiamo la macchina per consentire a una
famiglia di babbuini di attraversare la strada, in piena comodità e secondo i loro impegni;
3. In generale abbiamo modo di iniziare a vedere e fotografare nella testa diversi spaccati di vita
sociale africana. Lungo il viaggio attraversiamo inoltre i parchi nazionali della Tanzania e
contempliamo decine di paesaggi di natura diversa.
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Solitamente si arriva a Iringa nel pomeriggio, ci si ferma per pranzo (pollo e coca cola) e si riparte
alla volta di Wasa che da Iringa dista 80 chilometri (40 asfaltati, 40 di sterrato).
LA PERMANENZA A WASA
Nelle due-tre settimane di permanenza nel villaggio siamo ospiti della Missione e viviamo in una
palazzina su due livelli costruita qui dai missionari negli anni ’30 e provvista di tutte le comodità. Ci
sono le stanze, ci sono i bagni con doccia, i divani per giocare a carte, i tavoli per studiare, c’è la
cucina con le cuoche e una televisione che però non funziona.
Vitto e alloggio a Wasa sono “free of charge”, poi sta a ciascuno di noi, al momento della dipartita,
lasciare un’offerta per ringraziar dell’ospitalità ricevuta.
Nelle trasferte a Iringa o nei viaggi fuori porta dovremmo supportare qualche piccolo costo, ma
teniamo presente due punti:
1. Mediamente la vita a Milano costa cinque volte di più che in Tanzania;
2. L’ospitalità della gente locale abbassa drasticamente ogni costo.
Qualche dettaglio pratico. Wasa è su un altopiano ed è a 1500 metri sopra il livello del mare: è
inverno e il clima è secco (le nuvolette della savana sono solo di passaggio in questo periodo), ma
siamo appena 1000 chilometri sotto l’equatore: di giorno si sta in maglietta, la sera serve il
maglione di lana e anche una giacca se si desidera andare a vedere le costellazioni di quest’altro
emisfero.
Creme solari e burro cacao sono beni obbligatori. Tutti i letti sono provvisti di due coperte di lana.
Comunicazione con l’Italia: i cellulari triband, seppur a fatica, comunicano voce ed sms con casa.
IL VIAGGIO DI RITORNO
Si parte all’alba da WASA, si fa tappa ad Iringa e si riparte per Dar Es Salaam (vale sempre la
scelta tra jeep e pullman). L’arrivo a Dar è previsto per la seconda metà del pomeriggio.
La partenza potrebbe essere la sera stessa oppure l’indomani, in tal caso pernottando sempre
nella struttura dei Missionari della Consolata.
3. LA GIORNATA TIPO A WASA
LA SVEGLIA
Tra le sette e le otto ci si tira su dal letto. Non è la sveglia del cellulare che ci da il buongiorno in
questa fredda mattina africana, ma il canto di decine di ragazzini in divisa scolastica: davanti alla
struttura della Missione ci sono le scuole primarie.
I ragazzi prima di entrare in aula, stanno tutti in fila, corrono, cantano. Il rumore meccanico del
cellulare è battuto sul tempo, teniamolo casomai buono per i lunedì mattina di novembre. Si va a
fare colazione con il missionario e si programma la giornata.
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LA GIORNATA TIPO A WASA
Tipicamente possiamo scegliere di impegnare le giornate nell’aiutare i costruttori localia
completare le strutture del centro sanitario: le case dei medici e le rifiniture delle strutture ormai
completate (dispensario, CTC, laboratori, dormitori e cucina). Nel 2008, 2011 e 2012 armati di
cemento e cazzuola, fornimmo un aiuto nella realizzazione del nostro dispensario per le donne
partorienti ed i neonati e il CTC. Nel 2013 e 2014, i campisti hanno dato supporto per i lavori di
rifinitura del CTCUna delle attività più importanti di questo 2015 sarà andare a incontrare e conoscere
“letteralmente” casa per casa le famiglie dei ragazzi e ragazze del progetto sostegno a distanza.
Una esperienza entusiasmante che vi permetterà di toccare con mano la realtà quotidiana delle
gente del villaggio. Dal 2013 è possibile collaborare con referenti di altre associazioni che
supportano la gente di Wasa in altri progetti sempre in ambito sanitario e scolare.
In aggiunta alle attività sui progetti, avrete occasione di rimanere alla missione a giocare con i
bambini che gironzolano curiosi in zona dopo la scuola, prima di tornare a casa, partecipare alle
feste coloratissime e danzanti della missione, accompagnare il missionario nelle visite ai villaggi
limitrofi per lo svolgimento delle sue attività quotidiane, organizzare partite di calcio con i ragazzi
della scuola secondaria, visitare la caotica e trafficata Iringa e conoscere più da vicino questa città
con i suoi mercati, i suoi negozi, le sue strutture delle Nazioni Unite e quant’altro oppure
organizzare una giornata al Ruha National Park.
Tuttavia, in Africa come scoprirete, il programma delle giornate si definisce giorno per giorno e
talvolta ora per ora: le sorprese e i cambiamenti di programma sono sempre dietro l’angolo!
Molto probabilmente nel corso delle tre settimane avrete anche occasione di conoscere il District
Medical Officer del distretto di Iringa, il Vescovo della Diocesi di Iringa, il direttore della scuola
secondaria, la direttrice della scuola primaria e altri referenti importanti per il villaggio di Wasa o di
altre associazioni che supportano la gente di Wasa.
LA SERA IN MISSIONE
Quando si aspetta la cena si può fare la doccia (quando c’è l’acqua), lavare e stendere, giocare
a carte, contemplare i tramonti, stazionare in cucina per fare amicizia con le ragazze che lavorano
in cucina. Mediamente si cena intorno alle sette e mezza di sera.
I piatti sono ricchi e nutrienti: moltissime verdure, riso, “ugali” (polenta bianca locale) e pollo. Dopo
cena si gioca a carte o, come si dice, ce la si racconta su. Alle 21 massimo 22, il generatore si
spegne e, se minuti di torce, si può continuare a giocare e chiacchierare.
4. IL PUNTO DI VISTA SANITARIO E LE VACCINAZIONI
Febbre Gialla: la vaccinazione per la Febbre Gialla è obbligatoria, e quindi ne è richiesto il
certificato, solo per i viaggiatori di età superiore ad 1 anno, che entrano nel Paese proveniendo da
zone infette. La vaccinazione non è obbligatoria, invece, per i viaggiatori che entrano in Tanzania
proveniendo da zone non a rischio quali, ad esempio, l'Italia. Considerato, però, che in Tanzania
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potrebbe esserci il rischio di contrarre la Febbre Gialla, è consigliabile effettuare il vaccino almeno
10 giorni prima della partenza.
Malaria: durante tutto l'anno, al di sotto dei 1.800 metri, vi è il rischio di contrarre la malaria,
specialmente nella forma maligna portata da Plasmodium falciparum. Il rischio diviene più elevato
se si visita il Paese durante la stagione delle piogge (novembre-marzo). Attualmente non esistono
vaccini contro la malaria, quindi la profilassi antimalarica consiste in una terapia antibiotica
specifica che può portare ad una serie di controindicazioni più o meno gravi nei soggetti
sottoposti. Si evidenzia, inoltre, la resistenza del ceppo Plasmodium falciparum allaclorochina e
alla sulfadossina-pirimetamina.
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Il malarone risulta essere, a detta di molti, il farmaco più indicato, in quanto presenta
minori effetti collaterali e ancora nessun ceppo di malaria è divenuto resistente ai suoi
principi attivi.
Il Lariam è un farmaco mal tollerato da molte persone ed ha generalmente
controindicazioni più forti rispetto al Malarone. Per questi motivi molta gente lo sconsiglia
preferendo a questo il Malarone.
Ovviamente ogni persona reagisce diversamente ad uno stesso medicinale, quindi la scelta tra
Malarone e Lariam è assolutamente soggettiva. L'utilizzo di farmaci contro la Malaria, è spesso
sconsigliata perchè nel caso in cui si dovesse contrarre la malattia, il farmaco utilizzato non
consentirebbe in fase clinica, la reale identificazione del ceppo batterico. Per evitare di contrarre la
Malaria è preferibile adottare una prevenzione "meccanica" piuttosto che "chimica" ovvero, evitare
di essere punti dalle zanzare! Comportamenti da adottare per evitare le punture di zanzara:
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Essere sempre adeguatamente coperti da pantaloni lunghi e maglie a maniche lunghe dai
colori chiari;
Utilizzare repellenti su abiti e parti del corpo scoperte;
Non lasciare mai luci accese nelle stanze o in tenda in vostra assenza;
Spruzzare nella stanza insetticida;
Non uscire durante gli orari di massima attività delle zanzare, ovvero, dal tramonto all'alba;
E' essenziale essere schermati da una zanzariera specie durante il sonno. Se le finestre
della camera ne sono sprovviste è necessario averla sul letto, spruzzandovi sopra,
possibilmente, un insetticida;
Se presente, tenere accesa l'aria condizionata. Le temperature più basse, infatti, inibiscono
l'attività degli insetti.
Per ulteriori informazioni sulle vaccinazioni necessarie vi consigliamo di contattare il Centro di
Profilassi Internazionale di Milano, Via Statuto 5 – Milano
02/85788566 dal lunedi al
venerdì dalle ore 9:00 alle 12:00 email: [email protected]
5. LIBERATORIA E ASSICURAZIONE SANITARIA
E’ fatto obbligo ad ogni volontario di firmare prima della partenza una liberatoria che scagioni
l’associazione da ogni responsabilità connessa al viaggio e nella quale, tra le altre cose, dichiarerà
di aver stipulato un’assicurazione di viaggio, dall’associazione ritenuta obbligatoria.
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6. I COSTI
Le spese relative al campo di volontariato sono a totale carico del partecipante e comprendono:
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biglietto da e per la Tanzania;
visto turistico;
i trasporti interni, e;
l’assicurazione viaggio.
Il volontario non è obbligato a versare alcun contributo all’Associazione Mwendo. Per il vitto e
l’alloggio, il volontario è ospite della missione di Wasa. E’ dunque opportuno che il volontario lasci
un contributo su base volontaria che copra almeno le spese di vitto e alloggio per i giorni trascorsi
a Wasa. Il visto, da acquistare prima della partenza ha un costo pari a 50€. Per ciò che riguarda i
biglietti aerei, il prezzo può variare da 700 a 1.200€ a seconda dei periodi e delle compagnie
aeree. Se acquistato almeno due mesi prima dalla partenza, si beneficerà sicuramente di
condizioni agevolate. L’assicurazione viaggio ha un costo pari a 90€ ed include:
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assistenza persona;
rimborso spese mediche, e;
bagaglio.
Il volontario si farà carico della gestione del visto, dell’acquisto dei biglietti aerei e
dell’assicurazione viaggio prima della partenza. L’associazione Mwendo metterà in contatto i
partecipanti per facilitarne le operazioni di coordinamento.
Assumendo un costo medio per vitto, alloggio e trasporti pari a 20€ al giorno, per una permanenza
di 15 giorni il costo totale previsto è compreso tra i 1.200 e i 1.700 €.
7. CONTATTI
Per ulteriori informazioni o fissare un incontro puoi contattare direttamente:
e.mail: [email protected]
Per i pochi posti a disposizione e per usufruire di un prezzo ridotto nell’acquisto del tuo biglietto
aereo, ti suggeriamo di fornirci quanto prima la tua adesione.
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