DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA

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DOCUMENTO FINALE DEL CONSIGLIO DELLA
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE
“N. COPERNICO – A. PASOLI”
Via Carlo Anti n. 5 – 37132 VERONA Tel. 045-8921284 – Fax 045-8920667
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DOCUMENTO FINALE
DEL
CONSIGLIO DELLA CLASSE
a
5 B s.a.
a.s. 2014/2015
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE
“N. COPERNICO – A. PASOLI”
anno scolastico 2014/2015
INDICE DEL DOCUMENTO
CLASSE:
5 a B s.a.
Coordinatore: Prof.ssa Marisa Spinelli
INFORMAZIONI PRELIMINARI, COMPOSIZIONE E PRESENTAZIONE
DELLA CLASSE
OBIETTIVI EDUCATIVI E FORMATIVI
OBIETTIVI COGNITIVI
CONTENUTI, METODI, MEZZI, SPAZI E TEMPI
ATTIVITÀ PARA ED EXTRACURRICOLARI
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
COMPOSIZIONE del Consiglio di classe
pag. 1
pag. 2
pag. 2
pag. 3
pag. 3
pag. 4
pag. 5
ALLEGATO A
RELAZIONI FINALI e PROGRAMMI DISCIPLINARI
ITALIANO
INGLESE
MATEMATICA
FISICA
STORIA
FILOSOFIA
INFORMATICA
SCIENZE NATURALI
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
SCIENZE MOTORIE
RELIGIONE
pag. 6
pag. 13
pag. 17
pag. 21
pag. 25
pag. 30
pag. 35
pag. 38
pag. 43
pag. 45
pag. 49
ALLEGATO B
TESTI DELLE PROVE MULTIDISCIPLINARI
pag. 52
ALLEGATO C
GRIGLIA VALUTAZIONE PRIMA PROVA
GRIGLIA VALUTAZIONE SECONDA PROVA
GRIGLIA VALUTAZIONE TERZA PROVA
pag. 55
pag. 56
pag. 57
Classe 5a B s.a.
IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE
“N. COPERNICO – A. PASOLI”
anno scolastico 2014/2015
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5a B
Liceo Scientifico indirizzo scienze applicate
PREMESSA: INFORMAZIONI PRELIMINARI
Il percorso didattico educativo, definito nella programmazione di inizio anno, ha fatto riferimento agli
obiettivi fissati dal P.O.F. e fatti propri dal Consiglio di classe. In particolare:
 sono state esaminate le situazioni di partenza degli alunni
 si è posta prioritaria importanza all’acquisizione da parte degli allievi delle competenze definite
nella programmazione didattica delle singole discipline;
 gli interventi didattici sono stati attuati in modo da stimolare un impegno di studio serio,
approfondito e critico in relazione alle specifiche caratteristiche intellettuali di ciascuno.
Il documento, nella sua veste generale, presenta in forma articolata obiettivi, metodi, strumenti, spazi,
tempi e tematiche dell'azione didattica, nonché risultati mediamente raggiunti dalla classe.
Al documento, quali parti integranti, sono allegate le relazioni dei singoli docenti con i programmi svolti
nel corso dell'anno (All. A), i testi delle prove multidisciplinari (All. B) e le griglie di valutazione delle
prove scritte (All. C)
PRESENTAZIONE SINTETICA DELLA CLASSE
a) Notizie relative alla composizione della classe
L’attuale classe VB, indirizzo scienze applicate, è stata caratterizzata da un percorso abbastanza
irregolare, nel senso che nel corso dei cinque anni ci sono stati diversi alunni non ammessi alle classi
successive (soprattutto nel biennio), sono stati inseriti alunni provenienti da altre classi e da altre scuole
(soprattutto nel triennio), si sono avvicendati docenti in diverse discipline e questo anche nell’ultimo
anno.
Infatti, la classe VB, inizialmente composta da 28 alunni, si presenta composta da 24 alunni in seconda
(tre non ammessi, uno che non si è presentato a settembre agli esami); durante il secondo anno una
ragazza si trasferisce all’estero e a fine anno un ragazzo non è stato ammesso alla classe successiva. Ma
all’inizio della terza si aggiungono due alunni, uno proveniente dall’indirizzo ordinario del nostro liceo ed
uno proveniente da un istituto tecnico, la classe rimane così invariata nei numeri: 24 alunni.
Durante la terza due alunni cambiano istituto ed uno risulta non ammesso a fine anno. In quarta, invece,
un alunno studia all’estero, in Svezia, ed una alunna viene inserita nella classe. La classe quarta risulta in
definitiva composta da 21 alunni dei quali a fine anno cinque avranno il giudizio sospeso, ma saranno poi
tutti promossi alla classe successiva. All’inizio della quinta rientra l’alunno che ha studiato all’estero;
quindi quest’anno la classe è formata da 22 alunni, di cui sei femmine.
Nella classe è presente un alunno con Piano Didattico Personalizzato.
b) Continuità didattica dei docenti
Solo la coordinatrice e i docenti di scienze, scienze motorie e religione sono rimasti invariati nel corso del
quinquennio e la docente di italiano nel triennio. Tra la prima e la seconda classe sono cambiati i docenti
di informatica, italiano, storia e geografia, ma i maggiori cambiamenti sono avvenuti nel triennio, infatti
all’inizio della terza ben cinque docenti cambiati rispetto all’anno precedente (italiano, storia e filosofia,
informatica, inglese e fisica) ed, in particolare, sia per inglese che per fisica si sono avvicendati durante
l’anno più supplenti. Anche in quarta sono cambiati i docenti di storia, informatica, fisica ed inglese. In
quinta sono stati sostituiti, con gli attuali, i docenti di inglese, storia e filosofia, fisica ed arte. Quindi nel
corso del triennio molte materie hanno avuto docenti diversi, in particolare inglese, fisica, informatica,
storia e filosofia.
c) Risultati scolastici del gruppo classe
La classe si è dimostrata nell’arco del triennio, al di là delle differenze individuali e delle inevitabili
oscillazioni, complessivamente motivata ed interessata alle proposte didattiche e al dialogo educativo.
Riguardo al profitto la classe evidenzia una fisionomia ben definita che vede un piccolo gruppo
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distinguersi nettamente da un nutrito numero di allievi che ha ottenuto risultati accettabili in quasi tutte le
discipline, in ogni caso ciascun alunno ha realizzato un progresso rispetto alla situazione di partenza. I
risultati conseguiti sono migliori nelle materie umanistiche, mentre sembrano permanere maggiori
difficoltà in ambito logico-matematico e scientifico. Nonostante ciò, va precisato che nella classe un buon
numero di studenti si sono applicati con continuità e costanza, mostrandosi in alcuni casi portati
all’approfondimento personale e alla rielaborazione critica degli argomenti: questi alunni hanno
conseguito un preparazione buona e in qualche caso ottima. La maggior parte della classe ha ottenuto
risultati complessivamente discreti, mostrando comunque una apprezzabile diligenza e continuità
nell’impegno; un numero ridotto di alunni ha mostrato un impegno incostante e talvolta selettivo nei
confronti delle discipline, ed uno studio domestico condotto in modo superficiale, conseguendo una
preparazione che presenta ancora delle problematicità in alcune discipline, che si manifestano, in
particolare, più nell’applicazione operativa che nei fondamenti logici. Si deve anche considerare che ci
sono alcuni studenti con fragilità, sia caratteriali che didattiche, che hanno davvero fatto il possibile per
migliorarsi.
Riguardo ai concorsi e agli approfondimenti, da segnalare che nel terzo anno la classe ha partecipato con
un lavoro sperimentale, selezionato a livello nazionale, al progetto “Scimmia sarai tu” proposto dalla
Fondazione Bioparco di Roma; che ha partecipato all’approfondimento sulle nanotecnologie; che un
alunno ha vinto il concorso nazionale GenialLodi sulla biodiversità vegetale; ed, infine alla fine della
quarta, tre alunni sono stati selezionati per partecipare ad uno stage estivo presso i Laboratori di
Nanotecnologie del Dipartimento di Fisica dell’Università di Modena.
d) Comportamento e capacità relazionali con i docenti e tra pari
Per quanto riguarda le relazioni interpersonali, nell’arco del triennio la classe è sempre apparsa molto
unita, ed ha risposto in modo adeguato e responsabile alle proposte educative, dimostrando senso di
collaborazione e di responsabilità. Le lezioni sono state sempre serene ed il rapporto con i docenti non ha
mai avuto incrinature né ha presentato difficoltà, il comportamento è sempre stato improntato al rispetto
dei ruoli e, altrettanto positiva e corretta è stata la relazione tra compagni e la frequenza alle lezioni.
I docenti del Consiglio di Classe hanno individuato nella programmazione d’inizio anno obiettivi generali
educativi e cognitivi. La valutazione relativa al conseguimento degli obiettivi porta a concludere quanto
segue:
OBIETTIVI EDUCATIVI E FORMATIVI
1) In relazione alla competenza chiave Collaborare e partecipare:
- consolidare negli alunni la cultura del confronto, della collaborazione e del rispetto reciproco, favorendo
i rapporti interpersonali e interculturali: obiettivo raggiunto
- favorire o consolidare l’acquisizione della consapevolezza di essere parte di un gruppo in cui ciascuno
ha il diritto alla propria dignità, ma ha anche il dovere di riconoscerla agli altri: obiettivo raggiunto.
2) In relazione alla competenza chiave Agire in modo autonomo e responsabile:
- far sviluppare negli alunni o consolidare i processi di "identificazione" e di crescita verso la "sicurezza
di sé", l'autonomia, l'autostima, la decisionalità: obiettivo raggiunto
- Promuovere le capacità di saper valutare ed auto valutarsi: mediamente raggiunto.
- Promuovere il rispetto di se stessi, degli altri, dell’ambiente e delle regole della vita in comune
attraverso l’osservanza della puntualità, la regolarità nelle consegne, la maturazione del controllo di sé:
obiettivo raggiunto.
- Aiutare a maturare la consapevolezza che l'organizzazione dei processi decisionali ed operativi di tutte le
componenti scolastiche si fonda su un sistema di relazioni interpersonali, su un sistema di relazioni
giuridiche e sul rispetto di norme: obiettivo raggiunto.
- Promuovere la motivazione allo studio e il piacere nei confronti della conoscenza: obiettivo raggiunto.
- Orientare ad una scelta universitaria consapevole: obiettivo raggiunto.
OBIETTIVI COGNITIVI
1) In relazione alla competenza chiave Imparare ad imparare:
- consolidare un metodo di studio motivato ed efficace, in particolare selezionare, organizzare ed integrare
i dati e le informazioni provenienti da libri di testo, appunti personali e da altre fonti: Obiettivo raggiunto.
2) In relazione alla competenza chiave Progettare:
- saper elaborare relazioni, tesine, lavori individuali in cui gli studenti possano utilizzare e rielaborare le
conoscenze apprese in modo critico, anche in vista dell’esame di stato: Obiettivo mediamente
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raggiunto.
3) In relazione alla competenza chiave Comunicare:
- saper comprendere ed utilizzare in modo corretto, efficace e rigoroso i diversi linguaggi (verbale,
matematico, scientifico, grafico, letterario ecc.) e i diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali),
consolidandone nel tempo la padronanza: obiettivo complessivamente raggiunto.
4) In relazione alla competenza chiave Risolvere problemi:
- saper affrontare situazioni problematiche da più punti di vista scegliendo in modo sempre più flessibile e
personalizzato le strategie di approccio, applicando le regole apprese nei diversi ambiti disciplinari, e
saper contribuire a risolverle: obiettivo mediamente raggiunto.
- saper analizzare il problema cogliendone gli aspetti generali: Obiettivo mediamente raggiunto.
5) In relazione alla competenza chiave Individuare collegamenti e relazioni:
- possedere strumenti che permettano agli studenti di affrontare la complessità del vivere nella società
globale del nostro tempo e saper collegare argomenti della stessa disciplina e di discipline diverse,
cogliendone le relazioni: obiettivo complessivamente raggiunto.
6) In relazione alla competenza chiave Acquisire ed interpretare l’informazione:
- acquisire ed interpretare personalmente e criticamente l’informazione ricevuta valutandone
l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni, sviluppare capacità intuitive e logiche e consolidare
attitudini analitiche e sintetiche; individuare collocazioni spazio-temporali e stabilire connessioni di causa
ed effetto: obiettivo mediamente raggiunto.
CONTENUTI, METODI, MEZZI, SPAZI, TEMPI:
CONTENUTI: ogni docente ha tenuto conto delle indicazioni offerte dai programmi ministeriali e dalle
linee guida emerse dai Dipartimenti di istituto.
METODI: lezione frontale, lezione dialogata, lavori di gruppo, approfondimenti tematici, interventi di
recupero, utilizzo dei laboratori.
MEZZI: libri di testo, laboratorio di informatica, chimica, fisica, lingue, sussidi audiovisivi e
multimediali, lim, internet.
TEMPI e SPAZI: l'anno scolastico, su delibera del Collegio dei docenti, è stato diviso in un trimestre e
un pentamestre. Le lezioni e le altre attività si sono svolte generalmente in classe, nei laboratori, in
palestra per le Scienze Motorie.
ATTIVITÀ PARA ED EXTRACURRICOLARI
Nel corso del triennio sia la classe sia singoli allievi hanno partecipato a:
 Uscite didattiche e viaggio di istruzione
Viaggio a Roma (come premio per il concorso “Scimmia sarai tu” indetto dalla Fondazione
Bioparco di Roma in collaborazione con il Parco Natura Viva di Bussolengo;
Due giorni a Trieste e sul Carso;
Scambio con Tel Aviv;
Visita al Mart (museo di arte moderna e contemporanea) di Rovereto e museo della Grande
Guerra;
Viaggi di istruzione a Napoli, Pompei e Caserta (5 giorni).
 Conferenze e attività
- L’anima ed il corpo nella storia della medicina;
- Partecipazione agli incontri con gli scrittori Mohamed Ba e Simona Atzori;
- Ciclo d’incontri d’approfondimento sulle nanotecnologie;
- Incontro con Avis e Aido;
- Banca etica;
- Centro aiuto vita;
- Etica della finanza.
 Stages Aziendali della durata di un mese nel periodo estivo 2014 in aziende private e pubbliche;
 Attività Sportive
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Scherma;
Tiro con l’arco;
Basket in carrozzina;
Tennis;
Campionati sportivi studenteschi
 Progetti
Progetto Science;
Progetto “Scimmia sarai tu”;
Progetto Certificazioni;
Progetto Tandem;
Progetto Itinera;
Olimpiadi di scienze, chimica, matematica e fisica;
Olimpiadi del talento;
Olimpiadi della danza;
Per un pugno di libri;
Educazione all’affettività;
Tandem;
Educazione ambientale;
Educazione alla legalità;
Educazione alla donazione;
 Cinema e Teatro
- Spettacolo teatrale “Dante e la matematica”;
- Lezione concerto “Petrarca e la musica”;
- Cinema e filosofia;
- Visione film “The Iron Lady” in lingua inglese;
- “La locandiera” di Goldoni;
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE E MISURAZIONE
Nel corso dell'anno, il sistema di valutazione delle prove, sia scritte che orali, pur tenendo presente il
criterio di punteggio finale e di quello d'esame, è stato quello del voto in decimi.
Per l'attribuzione dei voti e dei giudizi il Consiglio si è attenuto ai criteri deliberati dal Collegio dei
docenti e inseriti nel P.O.F.
Sono state effettuate una simulazione di prima prova in data 2 marzo 2015 e di seconda prova in data 22
aprile 2015 per l'intero istituto. La griglia di valutazione della prima prova è allegata, mentre quella della
seconda prova è stata inviata dal ministero.
Sono state effettuate due simulazioni di prova pluridisciplinare, in data 23 febbraio 2015, tipologia B,
materie Inglese, Storia, Informatica, Scienze naturali, in data 8 maggio 2015, tipologia B, materie
Inglese, Fisica, Filosofia, Informatica, Scienze motorie.
Per la valutazione si è utilizzata la griglia allegata.
Si allegano i testi delle due prove pluridisciplinari; i testi della simulazione della prima e della seconda
prova sono depositati in segreteria.
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
ELENCO DEI DOCENTI E FIRMA
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MATERIA
DOCENTE
FIRMA
ITALIANO
MARIA RITA PICCOLI
INGLESE
ROSARIA CHIARENZA
MATEMATICA
MARISA SPINELLI
FISICA
LEILA RINA SCANDIUZZI
STORIA E FILOSOFIA
SISTO CONA
INFORMATICA
EMANUELE FERRI
SCIENZE NATURALI
CRISTINA GIACOMETTI
DISEGNO E STORIA
DELL’ARTE
ANTONIO ZAMINGA
SCIENZE MOTORIE
CARLA BRUNA GELAIN
RELIGIONE
MARCO BERNI
(*) Coordinatore della classe
(*)
(**)
(**) Segretario del Consiglio
CONTINUITÀ DIDATTICA DEI DOCENTI
MATERIA
ITALIANO
INGLESE
MATEMATICA
FISICA
STORIA
FILOSOFIA
INFORMATICA
SCIENZE NATURALI
DISEGNO E STORIA
DELL’ARTE
SCIENZE MOTORIE
RELIGIONE
A.S. 2012-13
Piccoli Maria Rita
Steccanella Elena
(supplente Manzati)
Spinelli Marisa
Bellamacina
(supplenti Bertani e
poi Canal)
Cacciato Michael
Cacciato Michael
Ciobanu Loredana
Giacometti Cristina
A.S. 2013-14
Piccoli Maria Rita
Steccanella Elena
(supplente Cozzi)
Spinelli Marisa
A.S.2014-2015
Piccoli Maria Rita
Chiarenza Rosaria
Spinelli Marisa
Artuso Lia
Scandiuzzi Leila
Rina
Spazzini Silvia
Cacciato Michael
Ferri Emanuele
Giacometti Cristina
Cona Sisto
Cona Sisto
Ferri Emanuele
Giacometti Cristina
Annachini Davide
Annachini Davide
Zaminga Antonio
Gelain Carla Bruna
Berni Marco
Gelain Carla Bruna
Berni Marco
Gelain Carla Bruna
Berni Marco
Verona, 15 maggio 2015
Il Docente coordinatore
Il Dirigente scolastico
Prof.ssa Marisa SPINELLI
Prof. Sandro TURRI
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Classe 5a B s.a.
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ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA: Italiano
Classe 5 sez.B
DOCENTE: prof.ssa Maria Rita Piccoli
a.s. 2014/15
Ho insegnato nella V B per l’intero triennio; in questo arco di tempo la classe si è dimostrata sempre
positivamente coinvolta nell’attività didattica e partecipe, anche se in modo diversificato, a seconda
dell’interesse e delle attitudini di ciascuno. In generale, le lezioni sono state seguite con buona attenzione
e partecipazione, arricchite da domande, osservazioni, e contributi personali, ogni volta che se ne è
presentata la l’occasione o la necessità. Al termine del percorso liceale si può dire che ognuno ha
realizzato un progresso più o meno rilevante, in relazione alla situazione di partenza.
La maggioranza della classe si è dimostrata motivata e impegnata, e alcuni alunni hanno raggiunto un
ottimo livello di formazione intellettuale e di preparazione, mostrando anche disponibilità
all’approfondimento personale. Altri hanno tuttavia incontrato una certa difficoltà a seguire il lavoro
scolastico, a causa della fragilità dei prerequisiti in loro possesso, più che per disinteresse o scarso
impegno.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
CONOSCENZE:
-Testi letterari significativi e relativa contestualizzazione: la classe sa inquadrare e contestualizzare un
testo letterario con discreta sicurezza, l’individuando attraverso l’analisi personale gli elementi più
caratteristici del testo, a livello tematico e stilistico.
-Tratti essenziali ed evoluzione storica dei diversi generi letterari: la classe è in grado di riconoscere con
buona chiarezza la specificità dei più importanti generi letterari;
ABILITA’:
-Individuare temi e messaggi di un testo: una parte degli alunni si orienta con buona o discreta sicurezza,
spinti dal piacere dello studio, dalla curiosità e dal desiderio di allargare le proprie conoscenze, altri
hanno bisogno di essere guidati nella riflessione sul testo.
-Individuare struttura, tipologia e scopo comunicativo di un testo; saperne ricavare le informazioni:
Ho cercato di sviluppare la capacità di operare confronti e relazioni tra il testo e altre opere dello stesso
autore o di altri autori, in modo da collocarlo in un quadro più ampio che ne faccia risaltare il significato:
questa abilità è stata variamente raggiunta, in relazione all’impegno individuale.
-Saper utilizzare le informazioni ricavate dai testi e saperle collegare al fine di produrre testi personali:
la classe ha maturato in modo più che sufficiente la capacità di elaborazione personale e di
organizzazione delle conoscenze al fine di costruire un percorso coerente.
-Saper lavorare sui testi cogliendone gli elementi essenziali e rielaborandoli:
la classe si orienta discretamente, facendo emergere il significato e le risonanze di un testo, anche
cogliendo la relazione dello stesso con altre espressioni artistiche e culturali.
-Saper esprimere e motivare i propri giudizi, con proprietà e pertinenza:
diversi studenti hanno conseguito l’obbiettivo della formulazione di un motivato giudizio critico.
-Produzione di testi appartenenti a diverse tipologie: Per lo scritto ho cercato di curare l'impostazione di
diversi testi secondo le indicazioni fornite dal Ministero circa le tipologie dell’Esame di Stato( soprattutto
l’analisi del testo e il saggio breve), e durante il corso dell’anno la classe si è ripartita con equilibrio fra le
diverse proposte. I risultati conseguiti sono stati nel complesso compresi nella fascia tra sufficiente e
discreto.
COMPETENZE:
-Leggere e interpretare un testo letterario: la classe si mostra discretamente sicura nella comprensione di
un testo, e non solo sul piano letterale;
-Individuarne le caratteristiche formali: la classe sa cogliere con discreta sicurezza i caratteri formali di
un testo;
-Contestualizzarlo sul piano storico-culturale e linguistico-retorico; inserirlo in un orizzonte
intertestuale: Gli alunni sanno stabilire con discreta sicurezza la collocazione del testo nell’ambito della
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produzione dell’autore e, più in generale, nel contesto storico-letterario. Gli alunni più capaci sanno
inoltre collegare i testi studiati, legandoli ad altre discipline ed inserendoli in percorsi più ampi.
-Leggere e interpretare testi non letterari ricavandone le informazioni: la classe dimostra di saper
cogliere con discreta sicurezza i contenuti e il significato dei testi;
-Produrre testi di diversa tipologia rivolti a differenti destinatari: la classe ha nel complesso conseguito
questo obiettivo, anche se a diversi livelli di competenza.
Nell’insieme, pur con le inevitabili differenze individuali, gli alunni hanno conseguito conoscenze, abilità
e competenze che si possono valutare mediamente discrete, sia per quanto riguarda i contenuti e i
fondamenti dell’analisi testuale sia per quanto riguarda la loro rielaborazione personale e l’esposizione
scritta e orale. Naturalmente alcuni alunni hanno dimostrato un più significativo interesse e una più
spiccata attitudine per la materia, maggiore autonomia nello studio e più sciolte capacità di rielaborazione
personale dei contenuti, mentre altri hanno mostrato un interesse più limitato e difficoltà nell’
organizzazione dello studio e nella assimilazione dei contenuti.
ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE nel corso dell'anno (alla data del 15 maggio):
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METODOLOGIA DIDATTICA:
Nel mio insegnamento ho scelto di dare centralità ai testo degli autori, orientando alla loro comprensione
ogni altra conoscenza, di tipo storico o retorico. Nel mio percorso didattico ho utilizzato la lezione
frontale soprattutto per focalizzare i caratteri fondamentali di un periodo, di un movimento, di un autore e
della sua opera; la lezione dialogata, per stimolare la riflessione personale e la rielaborazione critica dei
contenuti; l’analisi testuale guidata, per incentivare la partecipazione attiva degli studenti e per sviluppare
le capacità necessarie per cogliere le peculiarità di ogni testo; la composizione guidata di saggi brevi; il
confronto e la discussione sui temi emersi dalla lettura dei testi, per far maturare la capacità di stabilire
rapporti non solo fra il testo in esame e altri dello stesso autore o di altri autori, ma anche fra il testo e il
nostro tempo. E’ stato proposto qualche film in relazione ad opere e temi trattati durante le lezioni; sono
stati in diverse occasioni utilizzati materiali( immagini, documentari, interviste e altro) tratti dal web.
MATERIALI DIDATTICI CON TESTI IN ADOZIONE:
Italiano:
Carlo Bologna- Paola Rocchi, Rosa fresca aulentissima volumi II, III A e III B, ed. Loescher
Dante Alighieri, Divina Commedia, a cura di Alessandro Marchi, ed. Paravia
Materiale multimediale( siti web, film, ecc.) .
ATTIVITÀ EXTRACURRICULARI:
Viaggio di istruzione a Napoli-Caserta: oltre alla città partenopea e alla reggia di Caserta, sono state
visitate le località di Cuma, Pozzuoli, Sorrento, il Vesuvio, la Solfatara e i Campi Flegrei. Il viaggio ha
dunque avuto per meta sia località interessanti per l’aspetto storico-artistico, dall’antichità ad oggi, sia per
l’aspetto scientifico-naturalistico.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE:
- Compiti in classe secondo le tipologie previste dall’esame di stato;
-Verifiche scritte valutabili per l’ orale, strutturate in forma di questionari a risposta aperta;
-Temi scritti assegnati per casa;
-Interrogazioni orali .
-A disposizione della commissione sono depositati in segreteria gli elaborati di tutte le prove e le
verifiche scritte effettuate.
-I criteri di valutazione sono corrispondenti alle indicazioni del POF.
CONTENUTI DISCIPLINARI: Come da programma allegato
Verona, 15 maggio 2015
Il Docente: Prof.ssa Maria Rita Piccoli
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Classe 5a B s.a.
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CLASSE 5° B
PROGRAMMA SVOLTO di Italiano
a.s. 2014/15
Libri di testo:
Carlo Bologna- Paola Rocchi, Rosa fresca aulentissima volumi II, III A e III B, ed. Loescher
Dante Alighieri, Divina Commedia, a cura di Alessandro Marchi, ed. Paravia
1)Preromanticismo e Romanticismo (vol.2)
Vol. 2, Nascita e diffusione del Romanticismo in Europa, pg.435
Le origini del termine ‘romantico’, pg. 436
L’immaginario romantico, pg. 436
Il “desiderio di desiderare’, pg. 439
Il Romanticismo in Italia: la polemica fra classicisti e romantici, pg. 483
2) Giacomo Leopardi (vol.2)
Vol.2 Il pensiero e la poetica, pg. 765
Sulla modernità di Leopardi. pg. 766
Il pensiero leopardiano, pg.768
Leopardi e il dibattito culturale del tempo, pg.774
Le Ragioni della poesia, pg.774
I Canti, Le partizioni interne: Gli Idilli, pag.781; I canti pisano-recanatesi,pag.783; Gli ultimi
canti, pag. 785
Dagli "Idilli" : L’infinito, pag. 799
La sera del dì di festa, pag. 803
Dai “Canti pisano – recanatesi”: A Silvia, pag. 808
Le ricordanze, pag. 814 (in particolare le strofe I, III, VII)
Dagli ultimi canti: La ginestra o il fiore del deserto, pag.843 (struttura argomentativa);
in particolare, le strofe I, IV, V, VII.
Le “Operette morali", pag. 858 : la genesi e la struttura; Poesia e filosofia( psg.858);
“Spogliarsi degli errori”(pag.860); Un’opera aperta e attuale(pag.861);
“Dialogo della natura e di un Islandese”, pag.869
“Cantico del gallo silvestre”, pag. 876
“Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere”, pag.883
Lo “Zibaldone”, pag. 893:
La poetica del vago, dell’indefinito, del ricordo, pag. 901
3) Le scienze esatte e il “vero” della letteratura (vol.3 A)
La cultura del Positivismo:
Il pensiero “positivo”: contesto e protagonisti, pag.58
Il Positivismo in letteratura: il Naturalismo, pag. 64
Il romanzo europeo:
Il romanzo, genere guida dell’Ottocento, pag. 68
Il romanzo in Europa:
Il romanzo francese e il Realismo, pag. 72
Flaubert e il principio dell’impassibilità narrativa, pag. 82
Zola: il “pittore della corruzione”, pag. 87
Zola, L’assomoir, cap. XII: Gervaise nella notte di Parigi, pag.88
La letteratura italiana fra provincia ed Europa: la Scapigliatura e il melodramma:
Che cos’è la Scapigliatura, pag. 104
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Classe 5a B s.a.
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Caratteri generali del movimento, pag. 106
La crisi dell’artista, pag.106
Bohéme/Bohémien, pag.110
Il melodramma, pag. 120
“Senso”: dalla novella di Camillo Boito al film di Luchino Visconti
4) Verga, fotografo della realtà (vol. 3 A)
Il pensiero e la poetica, pag. 168:
Il “caso” Verga, pag.168
Verga e il Naturalismo, pag. 169
L’impersonalità nella narrativa verghiana, pag. 172
Pessimismo e anti-progressismo: il tema dei “vinti”, pag. 172
I Malavoglia, Prefazione, pag. 175
Verso il Verismo: le novelle maggiori, pag. 182
“Vita dei campi”: Rosso Malpelo, pag. 185
La lupa, pag. 205
“I Malavoglia”, una “ricostruzione intellettuale”, pag.216
La vicenda e i personaggi, pag. 218
Arcaicità e mutamento, pag. 219
La prospettiva anti-idillica, pag. 221
Le tecniche narrative e stilistiche, pag. 222
I Malavoglia, cap. I, “La famiglia Malavoglia”, pag. 225
cap. XV, “L’addio”, pag. 236
5) La rivoluzione poetica europea( vol. 3 A)
Il Decadentismo:
Il quadro storico-culturale, pag. 282
I caratteri della modernità, pag. 288
Decadentismo e modernità, pag. 289
L’ artista decadente e le sue maschere, pag. 291
L’Estetismo, pag. 292
Huysmans, padre dell’Estetismo, pag.293
Huysmans, Controcorrente, la casa del dandy, pag. 293
Oscar Wilde e il romanzo estetizzante, pag. 296
Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray, “Il nuovo edonismo”, pag.297
La poesia nel Decadentismo, pag. 299
Il ruolo del poeta e il linguaggio poetico, pag. 299
Charles Baudelaire, pag. 301
Ch. Baudelaire, La caduta dell’aureola, pag.305
Ch. Baudelaire, L’albatro, pag. 306
Ch. Baudelaire, Corrispondenze, pag. 307
A. Rimbaud, Vocali, pag. 315
6) Gabriele D’Annunzio
Il pensiero e la poetica, pag. 338
Il tema del superuomo, pag. 339
D’Annunzio politico, pag. 340
Il romanzo dannunziano, “Il piacere”, pag. 345
“Il piacere”: temi e motivi, pag. 346; Le fonti e la fortuna, pag. 347
Da “Il piacere”: L’attesa, libro I, cap. I, pag. 348
D’Annunzio poeta, Le laudi, pag. 363
“Alcyone”, pag. 367
“Alcyone”: La sera fiesolana, pag. 369
La pioggia nel pineto, pag. 372
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7) Giovanni Pascoli
Il pensiero e la poetica, pag. 399
Le coordinate culturali, pag. 399
La visione del mondo, pag. 402
La rivoluzione stilistica e linguistica di Pascoli, pag. 403
Fonosimbolismo, pag.404
“Il fanciullino”, pag. 407
Da “Il fanciullino”, la poetica pascoliana, pag. 408
“Myricae”, pag. 410
“Myricae”: Lavandare, pag. 414
X agosto, pag. 416
L’assiuolo, pag. 418
“I canti di Castelvecchio”: Il gelsomino notturno, pag. 425
La mia sera, pag. 427
8) Il secolo delle rivoluzioni e delle avanguardie (vol. 3 A)
L’età dell’ansia, pag. 462
Il contesto storico, pag. 464
La crisi della scienza, pag. 469
Gli effetti della crisi: arti e letteratura, pag. 471
Le avanguardie storiche, pag. 498
La grande avanguardia italiana; il Futurismo, pag. 500
Filippo Tommaso Marinetti, Primo manifesto del Futurismo, pag. 505
Il manifesto tecnico della letteratura futurista, pag. 507
Luciano Folgore, La pioggia sul cappello (una parodia della “Pioggia nel pineto”)
Aldo Palazzeschi, Chi sono , vol. 3 B, pag. 25
Aldo Palazzeschi, Lasciatemi divertire, pag. 26
9) La prosa del mondo e la crisi del romanzo
Le linee della prosa italiana del primo Novecento: realismo e introspezione, pag. 542
Italo Svevo, Il pensiero e la poetica: Influenze culturali e modelli, pag. 579
Il narrare di Svevo, pag. 579
“La coscienza di Zeno”, pag. 589
Modernità della “Coscienza di Zeno”, pag. 590
La malattia come modo di essere, pag. 593
“La coscienza di Zeno”: La prefazione, pag. 594
Preambolo, pag. 597
Il fumo, pag. 599
Lo schiaffo, pag. 603
Un matrimonio sbagliato, pag. 605
Il finale, pag. 609
Luigi Pirandello, Il pensiero e la poetica: Il ritratto dell’intellettuale, pag. 621
La crisi di identità dell’uomo moderno, pag. 623
“L’umorismo”, pag. 627:
Essenza, caratteri e materia dell’umorismo, pag. 628
La vita come flusso continuo, pag. 628
“Novelle per un anno”, pag. 629:
Ciaula scopre la luna, pag. 632
Il treno ha fischiato, pag. 640
“Il fu Mattia Pascal”, pag. 648
Prima “ Premessa” e seconda “Premessa”, pag. 651
“Cambio treno!”, pag. 655
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“Il fu Mattia Pascal”, pag. 663
“Uno, nessuno e centomila”, pag. 669
Il teatro: Le prime due fasi, pag. 673
Il metateatro, pag. 673
Così è( se vi pare), Sei personaggi in cerca d’autore, Enrico IV: lettura integrale e
commento di un dramma a scelta.
10) Una parola scheggiata: la poesia( vol. 3 B)
La poesia italiana fra innovazione e tradizione, pag. 18
Il “crepuscolarismo” o la “linea del crepuscolo”, pag. 20
Giuseppe Ungaretti, Il pensiero e la poetica, pag, 89
“L’Allegria”: i temi, lo stile, pag. 98
“L’Allegria”: Veglia, pag, 102
I fiumi, pag.106
San Martino del Carso, pag.110
Soldati, pag.117
Fratelli, pag. 118
Eugenio Montale, Il pensiero e la poetica, pag. 136
Una formazione originale, pag. 137
La poetica dell’oggetto e lo stile, pag. 138
“Ossi di seppia”: La genesi e la struttura; I temi, pag.146
“Ossi di seppia”: “I limoni”, pag. 151
Non chiederci la parola, pag. 155
Meriggiare pallido e assorto, pag. 157
Spesso il male di vivere ho incontrato, pag. 160
“Le occasioni”: temi, significati , stile della raccolta, pag. 162
“Le occasioni”: Non recidere, forbice, quel volto”, pag. 170
La casa dei doganieri, pag. 171
Ti libero la fronte dai ghiaccioli
“La bufera e altro”: tra buio e luce, pag. 173
“Satura”: il titolo; Uno stile basso-comico, pag.183
“Satura”: Caro piccolo insetto, pag.184
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale, pag. 186
Umberto Saba: Il pensiero e la poetica, pag.198
Saba, la cultura del suo tempo e la tradizione, pag. 198
L’opera poetica, pag. 200
“Il Canzoniere”: Il macrotesto; La struttura, pag. 201; I temi, pag. 202;
“Il Canzoniere”: A mia moglie, pag. 204
La capra, pag.210
Trieste, pag.212
Amai, pag. 219
Tre poesie per la mia balia, da “Il piccolo Berto”
11) Letture del Novecento
Cesare Pavese, pag.284, “La casa in collina”( lettura integrale)
Italo Calvino, “Lezioni americane”, pag. 627
“Leggerezza”, pag.630
12) Dante Alighieri, Paradiso, I : l’ordine del creato
III : l’ordine del Paradiso
VI :
Giustiniano e il ruolo dell’impero
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Classe 5a B s.a.
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XI :
san Francesco
XV :
la Firenze antica
XVII: l’esilio
XXXIII: la visione di Dio
Verona, 15 maggio 2015
I rappresentanti di classe
Il docente
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Prof.ssa Maria Rita Piccoli
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Classe 5a B s.a.
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ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA: Lingua e Letteratura Inglese
Classe 5 B
DOCENTE: prof.ssa Rosaria Chiarenza
a.s. 2014/15
Ho conosciuto la classe, composta da 6 ragazze e 16 ragazzi, all’inizio dell’anno e gli alunni si sono
dimostrati generalmente corretti, motivati e partecipi. In linea con il P.O.F., gli obiettivi formativi e
cognitivi sono stati complessivamente raggiunti. Relativamente agli obiettivi specifici della Lingua e
Letteratura Inglese, ho insistito in particolare, sull’acquisizione ed il consolidamento delle conoscenze,
abilità e competenze, anche in vista dell’Esame di Stato. Un gruppo di alunni, risulta vivace, impegnato
ed interessato al dialogo scolastico. Un secondo gruppo segue con impegno e responsabilità. Grazie alla
disponibilità degli alunni nell’affrontare i vari impegni e le scadenze relative alle verifiche scritte e orali,
nel complesso, si è potuto procedere allo svolgimento del programma in maniera abbastanza fluida,
considerando che all’inizio è stato necessario conoscere la classe e dedicare quindi più tempo non solo al
dialogo scolastico, ma anche a veloci sondaggi relativi, in particolare, all’opera assegnata alla fine della
classe quarta (“1984” di Orwell).
In relazione alla programmazione curricolare e con quanto stabilito all’interno del Dipartimento di
Lingue, sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
CONOSCENZE
Gli alunni hanno acquisito una conoscenza mediamente discreta dei contenuti del programma svolto
riguardanti i periodi storici e letterari, gli autori e i testi della Letteratura Inglese dell’800 e del ‘900. Il
percorso didattico ha privilegiato la conoscenza di un numero di autori e testi tra i più rappresentativi dei
periodo letterari presi in esame, in modo da creare un quadro esauriente in relazione con l’ambito
letterario europeo.
ABILITA’
- riconoscimento del genere e del periodo di appartenenza di un testo;
- parafrasi;
- analisi (aspetti formali, stilistici, contenutistici individuazione dei temi);
- commento;
Le spiegazioni frontali e le attività scritte e orali svolte durante le lezioni e assegnate per casa, hanno
consentito agli alunni di acquisire, gradualmente e mediamente, una discreta padronanza della lingua
inglese (quattro abilità) nonchè le abilità sopra menzionate, che hanno reso possibile la comprensione e
l’interpretazione dei vari testi presentati nel programma, dai quali poi si è risaliti all’autore e al contesto
storico-letterario.
COMPETENZE
Il costante e sistematico esercizio finalizzato ad un sempre maggiore controllo delle abilità, ha permesso
agli alunni di acquisire competenze mediamente discrete per poter effettuare autonomamente la sintesi,
l’elaborazione personale dei vari argomenti affrontati e, di conseguenza, i collegamenti ed i confronti con
autori e periodi riguardanti altre letterature straniere in generale.
ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE nel corso dell'anno (alla data del 15 maggio):
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METODOLOGIA DIDATTICA
Il programma allegato è stato svolto interamente mediante lezioni di tipo frontale. L’uso del laboratorio,
soprattutto verso la seconda parte del pentamestre, ha contribuito a migliorare le abilità linguistiche e ad
approfondire alcuni aspetti affrontati nel corso dell’anno. Gli spazi e i tempi del percorso formativo sono
stati scanditi dalla trattazione dei vari argomenti, ognuno dei quali all’interno di attività didattiche.
Particolare attenzione è stata dedicata al miglioramento del metodo di studio, da applicare a casa. A
questo proposito sono stati attuati interventi di “recupero in itinere”. In classe sì è seguito
prevalentemente il metodo induttivo, partendo dal brano in prosa o in poesia per poi passare alla
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Classe 5a B s.a.
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parafrasi, utile per la comprensione, all’analisi e, infine, al commento: dal brano si è risaliti all’autore e
al periodo letterario. Ciò ha permesso momenti di riflessione personale, di confronto fra i vari aspetti
nonché di affrontare vari percorsi e tematiche in modo più approfondito.
MATERIALI DIDATTICI
“Continuities”: volumi 2 - 3
Autori: D. Heaney – D. Montanari – R. A. Rizzo. Edizioni: LANG.
“1984” di Orwell
I libri di testo in adozione hanno fornito diversi brani accompagnati da schede per l’analisi testuale,
utilizzate per i commenti e quindi per il raggiungimento ed il consolidamento delle competenze.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE:
Per una migliore valutazione e per provvedere tempestivamente a eventuali recuperi, gli alunni hanno
svolto “tests” di vario genere come l’analisi di un brano in poesia, una composizione guidata sull’opera
“1984” di Orwell e verifiche di terza prova.
Il controllo dell’apprendimento orale è stato effettuato mediante interrogazioni e veloci sondaggi estesi a
tutta la classe, su autori, argomenti, testi e tematiche affrontate man mano, con lo scopo di verificare, oltre
alle conoscenze acquisite, il metodo adottato e l’elaborazione dei contenuti stessi da parte degli alunni. Le
verifiche orali sono state inoltre un valido mezzo per preparare gli alunni al colloquio d’esame.
I criteri di valutazione, in linea con quanto stabilito dal dipartimento di lingue, si sono basati sulla corretta
esposizione dei contenuti, forniti secondo le richieste, della comprensione dei testi e del loro commento.
A disposizione della commissione sono depositati, in segreteria, i “tests” di vario genere, svolti durante il
trimestre (compiti in classe) ed i “tests” di Terza Prova, svolti nel pentamenstre.
CONTENUTI DISCIPLINARI: come da programma allegato
La docente
(Prof.ssa R. Chiarenza)
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Classe 5a B s.a.
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PROGRAMMA SVOLTO di Lingua e Letteratura Inglese
Classe 5 B
a.s. 2014/15
DOCENTE: prof.ssa Rosaria Chiarenza
TESTI: CONTINUITIES VOLUMI 2 - 3
Autori: D. Heaney – D. Montanari – R. A. Rizzo
Edizioni: LANG
THE ROMANTIC AGE: Historical Background, pag. 15, 16, 17, 18, 1920 e 21. SOCIETY AND
LETTERS: The meaning of Romanticism, The Romantic movement in Europe, Pre-romanticism in
England: a new sensibility, Gothic, pag. 22 e 23. The English Romantics, A new response to Nature, pag.
24. The Sublime, Reaction to political revolutions, pag. 25. Alternative worlds, pag. 26, the artist and the
power of imagination, pag 27.
William Blake’s life and Achievement, Songs of Innocence and Experience: the role of imagination, pag.
44. Innocence and Experience, Blake’s dualism, pag. 45. Analisi e commento di “The Lamb” and “The
Tyger pag. 46 e 47.
W. Wordsworth’s life and Achievement, pag. 56. Daffodils: The Poet of Nature, Poetry, Imagination and
Memory, pag. 57, analisi e commento di “I wandered lonely as a cloud”, pag. 58 e 59. “The Rainbow”,
childhood: a major theme, analisi e commento di “My heart leaps up”, a pag. 60. Comparing texts:
“London” and “Composed upon Westminster Bridge”, pag. 62.
S. T. Coleridge’s Life and Achievement, The Rime of The Ancient Mariner: A traditional and literary
ballad, pag. 66. Suspension and Disbelief, pag. 67. Analisi e commento dei versi 1 – 20 PART I e
riassunto delle parti II, III, IV, a pag. 70, V, VI e VII a pag. 72.
Percy Bysshe Shelley’s life and achievement a pag. 82. Ode to the West Wind: Shelley’s melodic gift,
Origin of the ode, pag. 83. Commento di Ode to the West Wind, pag. 83 – 84 – 85.
J. Keats: Life and Achievement, a pag.87. Dream and reality, Keat’s odes, pag. 88. The Poet of Beauty
and Love, Negative Capability, a pag. 92. Commento di “Ode on a Grecian Urn”, pag. 93 e 94.
The Victorian Age: the Big Picture, pag. 126 e 127. Historical Background: an Age of Optimism,
Growing Democracy, Queen Victoria, the Years of Prosperity, pag. 128 e 129. The Expanding Empire,
The Boer War, pag. 132. The Colonies of Settlement, pag. 133. Society and Letters: Faith in progress,
Utilitarianism – gains and losses, pag. 134. C. Darwin, Science and Religion, Evangelicalism, pag. 135.
Victorian Attitudes: earnestness and selfsatisfaction, the Victorian Family, pag. 136. Prose: the Victorian
Novel, Dickens and the Novel by Instalments, the Late Victorian Novel, pag. 138. Contradictory literary
tendencies.
C. Dickens: life and achievement, pag. 172. The Pickwick Papers: A picaresque novel, Dicken’s creation
of character, A new Victorian hero, Comic conventions, pag. 173, The story so far, pag. 174. “Oliver
Twist”, a Great social novel, the story so far, pag.177, How the story ends, pag. 179, analisi e commento
di “Please, Sir, I want some more”, pag. 177 – 178 e 179.
PENTAMESTRE
Oscar Wilde’s life, achievement and features, pag. 256 – 257, The Cult of Beauty, A Life of
Unprincipled pleasure, A Faustian Pact, The Story so far, a pag. 257. Analisi e commento del brano da
“The Picture of D. Gray” “Beauty is a form of Genius”, pag. 257, 258 e 259 (How the story ends).
Visione del film The Picture of Dorian Gray.
Continuities: Volume Three.
The Modern Age (Volume Three): Historical and Social Background, pag. 15, 16, 17, 18, The House of
Windsor and The British Commonwealth of Nations, pag. 18 e 19. Society and Letters: A mass society,
The spirit of rupture, pag. 24. Modernism, Changing views of Society, from Sociology, to Anthropology,
pag. 25. A. Einstein, the Emancipation of Women, pag. 25. Innovative Techniques, pag. 42. The
Experimental Novel, pag. 43.
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Classe 5a B s.a.
IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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V. Woolf: Life, Achievement a pag. 56. To the Lighthouse: Oblivion and Memory, The Turbulent life of
the Mind, Male and Female nature, The Story so Far, pag. 57, How the story ends, pag. 60. Analisi e
commento del testo tratto da TO THE LIGHTHOUSE “Will you not tell me just for once that you love
me?” a pag. 58 e 59.
J. Joyce: his life and achievement, pag. 61. ULYSSES: A pioneering novel, Why Ulysses?, the novel to
end all novels, pag. 70. Amorous nocturnal memories, The story so far, pag. 71. Lettura, analisi e
commento di “……Yes I will Yes” a pag. 72. Odyssey and Ulysses, the mythical method, pag. 74,
Overview, pag. 77.
G. Orwell: his life and achievement. Animal Farm: Political fable and allegory, pag. 122, The story so far,
pag. 123, How the story ends, pag. 125. Approccio critico a “1984” letto dagli alunni e commentato in
classe nel corso di diverse lezioni, dall’inizio dell’anno scolastico fino a metà ottobre 2014. Analisi e
commento del brano “Those were his last words” da “Animal Farm”, pag. 123 e 124.
I rappresentanti di classe
L’insegnante
Prof.ssa Rosaria Chiarenza
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Classe 5a B s.a.
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ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA: MATEMATICA
Classe 5 sez. B s.a.
DOCENTE: prof.ssa Marisa Spinelli
a.s. 2014/15
Insegno matematica e sono la coordinatrice in questa classe dal primo anno. Il percorso didattico degli
studenti è stato quindi assolutamente regolare per quanto riguarda matematica. Nel complesso la classe si
è sempre contraddistinta per partecipazione e coinvolgimento attivo, gli alunni hanno reagito con
interesse e responsabilità dando origine, durante le lezioni, ad un proficuo dialogo educativo che ha
sicuramente favorito il processo di apprendimento ed assimilazione della disciplina. Non tutti, però, a
questo atteggiamento in classe hanno affiancato un impegno domestico adeguato e costante, pertanto in
alcuni alunni permangono lacune nella preparazione di base sia a livello metodologico che nelle abilità
operative (evidenti soprattutto nelle verifiche scritte). La maggior parte degli alunni, comunque, ha
dimostrato di conoscere e saper applicare i contenuti fondamentali della disciplina riuscendo ad
individuare le strategie risolutive anche se non sempre affiancate dall’applicazione corretta; in particolare
alcuni, grazie ad un impegno serio e costante, allo studio domestico e alla motivazione personale, hanno
evidenziato di saper analizzare ed interpretare in modo completo i concetti chiave, di individuare e saper
applicare in maniera coerente la strategia scelta giustificandola utilizzando in modo corretto il linguaggio
specifico della disciplina. Nel complesso dunque la classe si è impegnata con responsabilità,
raggiungendo risultati più che soddisfacenti.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
CONOSCENZE:
Conoscere i simboli, le definizioni, le proprietà, i teoremi e le principali applicazioni
COMPLESSIVAMENTE RAGGIUNTO
Conoscere ed usare il linguaggio specifico della disciplina
SUFFICIENTEMENTE RAGGIUNTO
Conoscere i contenuti specifici della disciplina (limiti, derivate, integrali)
COMPLESSIVAMENTE RAGGIUNTO
ABILITA’:
Comprendere le definizioni e saperne riconoscere le caratteristiche in vari contesti
COMPLESSIVAMENTE RAGGIUNTO
Sapere applicare le tecniche di calcolo in modo corretto
RAGGIUNTO DA BUONA PARTE DELLA
CLASSE
Usare un simbolismo tecnico appropriato
COMPLESSIVAMENTE RAGGIUNTO
Dimostrare con rigore i teoremi fondamentali SUFFICIENTEMENTE RAGGIUNTO
Abilità nella risoluzione di problemi standard
RAGGIUNTO DA BUONA PARTE DELLA
CLASSE
COMPETENZE:
Riconoscere le caratteristiche di una funzione attraverso il suo grafico
COMPLESSIVAMENTE RAGGIUNTO
Studio delle caratteristiche e rappresentazione completa del grafico di una funzione
RAGGIUNTO DA QUASI TUTTI GLI ALUNNI
ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE nel corso dell'anno (alla data del 15 maggio):
92 comprensive di verifiche scritte ed orali
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Classe 5a B s.a.
IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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METODOLOGIA DIDATTICA:
Cerco di proporre gli argomenti in forma problematica, in modo da sollecitare gli alunni sia a porre
domande per chiarimenti, sia a cercare di costruire ipotesi di soluzioni utilizzando l’intuizione e le
conoscenze già in loro possesso.
Introduco e sviluppo l’argomento con un linguaggio aperto ma appropriato, fornendo spiegazioni chiare e
dettagliate; durante la lezione pongo spesso domande relative sia ai contenuti che ai procedimenti da
seguire, allo scopo di tenere vivo l’interesse, avere una prima valutazione del grado di comprensione degli
argomenti e rendere l’alunno realmente partecipe al processo didattico. In classe propongo vari esercizi
sull’argomento che sto trattando, focalizzando l’attenzione su quelli particolarmente significativi. Dagli
esempi e dagli esercizi di partenza proseguo analizzando astrattamente le situazioni proposte, al fine di
formalizzarle; ho altresì cercato di non appesantire troppo l’aspetto formale, privilegiando la risoluzione
di tipo geometrico-grafico. Ho eseguito, in seguito, vari esercizi per chiarire, spiegare ed approfondire i
vari argomenti; naturalmente molti quesiti sono stati presi dagli Esami di Stato, in modo da abituare gli
alunni ad affrontarli con gradualità.
Utilizzo nel corso della lezione diverse strategie per favorire una completa assimilazione dei concetti:
alcuni brevi richiami sugli argomenti trattati nelle lezioni precedenti, la schematizzazione alla lavagna
degli snodi principali della lezione, grafici riassuntivi per aiutarli nella sistematizzazione e fissazione
delle regole fondamentali, esercitazioni di rinforzo da eseguirsi in classe, e la correzione alla lavagna
degli esercizi in cui gli alunni hanno incontrato maggiori difficoltà.
Ho accompagnato la trattazione di ogni argomento con numerosi esercizi svolti allo scopo di verificare il
grado di comprensione dei concetti introdotti e di fornire, inoltre, una guida per gli esercizi assegnati per
casa. Su richiesta degli alunni, quando un argomento non è stato ben assimilato, ho attivato uno “sportello
help” in orario extracurricolare. Il giorno 22 aprile gli alunni hanno svolto una simulazione della seconda
prova dell’Esame di Stato, della durata di 6 ore.
MATERIALI DIDATTICI CON TESTI IN ADOZIONE:
Libro di testo: M.Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi Manuale blu 2.0 di matematica Vol. 4 e 5 Ed.
Zanichelli
Appunti dell’insegnante.
ATTIVITÀ EXTRACURRICULARI:
Non sono state svolte attività extracurricolari.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE:
Il numero minimo di valutazioni è stato di una prova orale e due prove scritte in ciascuno dei due periodi.
Le prove valide per la valutazione orale sono state o prove rigorosamente orali oppure esercitazioni scritte
contenenti quesiti con richieste di teoria e dimostrazioni ed esercizi applicativi.
Concorreranno alla valutazione finale anche l’osservazione del lavoro personale dell’alunno, l’impegno
dimostrato, i progressi rispetto alla situazione di partenza e l’analisi degli interventi fatti durante la
discussione degli argomenti trattati.
CONTENUTI DISCIPLINARI:
Come da programma allegato
Verona, 15 maggio 2015
Il Docente
Prof.ssa Marisa Spinelli
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Classe 5a B s.a.
IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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PROGRAMMA SVOLTO di MATEMATICA
Classe 5 sez. B s.a.
Prof.ssa MARISA SPINELLI
a.s. 2014/15
FUNZIONI REALI DI VARIABILE REALE
Concetto di funzione, classificazione, dominio e codominio
Le proprietà delle funzioni: funzioni iniettive, suriettive e biiettive; funzioni monotone, funzioni
periodiche, funzioni pari e funzioni dispari; funzione inversa, funzioni composte
I grafici delle funzioni e le trasformazioni geometriche
Determinazione del dominio di una funzione
Studio del segno di una funzione
I LIMITI DELLE FUNZIONI
Intervalli limitati e illimitati. Intorno di un punto. Intorno di infinito. Punti isolati. Punti di
accumulazione
Concetto di limite
Limite finito e limite infinito per x che tende ad un punto
Limite finito e limite infinito di una funzione all’infinito
Limite sinistro e limite destro
Asintoti verticali, orizzontali e obliqui
Limiti delle funzioni elementari.
Teorema dell’unicità del limite (con dimostrazione), teorema del confronto , teorema della
permanenza del segno
Operazioni con i limiti. Calcolo di limiti che si presentano in forme indeterminate. Limiti notevoli
e loro applicazioni
Calcolo dei limiti all’interno dello studio di una funzione
FUNZIONI CONTINUE
Definizione di funzione continua
Teoremi sulle funzioni continue (senza dimostrazione): teorema di Weierstrass, teorema dei valori
intermedi, teorema di esistenza degli zeri
Punti di discontinuità di prima specie, seconda specie e terza specie
DERIVATA DI UNA FUNZIONE
Definizione di rapporto incrementale e suo significato geometrico
Definizione di derivata e suo significato geometrico. Derivata destra e derivata sinistra
Retta tangente al grafico di una funzione
Punti di non derivabilità: punto angoloso, punto di flesso a tangente verticale e cuspide
Teorema sulla continuità delle funzioni derivabili
Derivata delle funzioni elementari
Regole di derivazione: derivata del prodotto di una costante per una funzione, derivata della
somma, derivata del prodotto e derivata del quoziente
Derivata di funzioni composte
Derivate delle funzioni goniometriche inverse
Significato fisico della derivata
TEOREMI DEL CALCOLO DIFFERENZIALE
Teoremi di Rolle, Lagrange e Cauchy (con dimostrazioni)
Teorema delle funzioni crescenti e decrescenti (con dimostrazione)
Teorema di de L’Hôpital (senza dimostrazione)
MASSIMI, MINIMI FLESSI
Definizioni: massimi e minimi assoluti e relativi, concavità, flessi
Massimi, minimi, flessi orizzontali e derivata prima
Flessi e derivata seconda
Problemi di massimo e minimo
STUDIO DI FUNZIONI
Classificazione, dominio, eventuali simmetrie e periodicità, intersezioni con gli assi cartesiani,
studio del segno, limiti (comportamento agli estremi del dominio, punti di discontinuità,
equazione degli asintoti), calcolo e studio della derivata prima e seconda
Grafico di una funzione e della sua derivata
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Classe 5a B s.a.
IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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Metodo di bisezione per la risoluzione approssimata di un’equazione, senza la stima del grado di
approssimazione
GLI INTEGRALI INDEFINITI
Integrali indefiniti: definizioni e proprietà
Integrali indefiniti immediati
Integrazione per scomposizione, per parti, per sostituzione ed integrazione delle funzioni razionali
fratte anche con denominatore di grado superiore al secondo e , con radici multiple e complesse
GLI INTEGRALI DEFINITI
Integrali definiti: calcolo dell’area di un trapezoide
Teorema della media (con dimostrazione)
Teorema fondamentale del calcolo integrale (con dimostrazione)
Calcolo di aree di superfici piane
Calcolo di volumi
Integrali impropri
EQUAZIONI DIFFERENZIALI (cenni)
Equazioni differenziali del primo ordine e problema di Cauchy, del tipo y’=f(x), a variabili
separabili, equazioni lineari complete
Equazioni differenziali del secondo ordine omogenee
LE DISTRIBUZIONI DI PROBABILITA’
Variabili casuali discrete e distribuzioni di probabilità
Valori caratterizzanti una variabile casuale discreta (valor medio, varianza e deviazione standard)
Distribuzioni di probabilità di uso frequente (senza dimostrazioni): distribuzione uniforme
discreta, distribuzione binomiale, distribuzione di Poisson
I rappresentanti di classe
L’insegnante
Prof.ssa Marisa Spinelli
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Classe 5a B s.a.
IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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ALLEGATO A
MATERIA: fisica
RELAZIONE FINALE DELLA DOCENTE
Classe 5 sez. B
DOCENTE: prof.ssa Scandiuzzi Leila Rina
a.s. 2014/15
La classe, formata da ventidue alunni, ha mantenuto un comportamento corretto durante l’intero anno
scolastico dimostrando un buon interesse verso la disciplina.
Una parte della classe ha mostrato in modo più che discreto di conoscere e applicare i contenuti acquisiti, di
riferire con un linguaggio corretto le teorie, di partecipare in modo costruttivo e critico alle lezioni, di
analizzare e sintetizzare un quesito e di proporre soluzioni, verificarle e formalizzarle.
La totalità della classe ha raggiunto i seguenti obiettivi didattici minimi: saper utilizzare in modo corretto la
terminologia specifica; conoscere le leggi minime che regolano i fenomeni principali analizzati; saper
risolvere semplici esercizi di applicazione diretta delle leggi studiate, in particolare esercizi di livello base a
crocette. Alcuni alunni sono stati mediamente in grado di comprendere i procedimenti caratteristici
dell'indagine scientifica, il continuo rapporto fra costruzione teorica e attività sperimentale, la potenzialità e i
limiti delle conoscenze scientifiche. Alcuni alunni hanno potenziato le capacità di analisi, di
schematizzazione, di far modelli interpretativi, di sintesi e di rielaborazione personale con eventuali
approfondimenti. Alcuni alunni hanno consolidato la capacità di applicare i contenuti acquisiti nello
svolgimento di esercizi e problemi e hanno consolidato l'acquisizione e l'uso di una terminologia precisa e
appropriata. Alcuni alunni hanno potenziato le capacità di astrazione, di formalizzazione, di collegare gli
argomenti e cogliere i nessi fra le varie discipline. Alcuni alunni, attraverso un approccio storico e filosofico,
hanno compreso che la scienza è un’attività radicata nella società in cui si sviluppa e che i mutamenti delle
idee scientifiche, delle teorie e dei metodi e degli scopi, si collocano all'interno di un quadro più vasto della
società nel suo complesso.
CONOSCENZE:
Conoscere e spiegare i fenomeni di elettrizzazione della materia. Conoscere e spiegare la legge di Coulomb.
Conoscere le proprietà del campo elettrico. Conoscere il teorema di Gauss. Conoscere il concetto di
potenziale elettrico. Conoscere le proprietà della corrente elettrica. Sapere spiegare i fenomeni magnetici
fondamentali. Conoscere le proprietà del campo magnetico. Conoscere i fenomeni legati al magnetismo nella
materia: paramagnetismo, diamagnetismo, ferromagnetismo, ciclo d’isteresi; Conoscere i fenomeni connessi
con l'induzione elettromagnetica. Conoscere qualitativamente le equazioni di Maxwell e le caratteristiche
delle onde elettromagnetiche. Conoscere le motivazioni storiche che hanno portato all’introduzione della
teoria della relatività. Conoscere i fondamenti della relatività ristretta di Einstein e le conseguenze.
Conoscere dei cenni dei principi della relatività generale (argomento presentato in modalità multimediale).
Conoscere dei cenni sulla natura corpuscolare della radiazione elettromagnetica, l’effetto fotoelettrico e
l’effetto Compton. Conoscere dei cenni dei principi di De Broglie e di Heisenberg della meccanica
ondulatoria della materia.
ABILITA’:
Distinguere i conduttori dagli isolanti.
Risolvere esercizi sul campo elettrico.
Comprendere il teorema di Gauss.
Risolvere esercizi a risposta multipla utilizzando il potenziale.
Comprendere il concetto di campo magnetico.
Comprendere la connessione tra fenomeni elettrici e fenomeni magnetici.
Calcolare campi magnetici generati da correnti.
Comprendere il fenomeno dell’induzione elettromagnetica.
Risolvere esercizi a risposta multipla che coinvolgono l’induzione.
Descrivere il fenomeno dell’autoinduzione.
Comprendere la descrizione qualitativa dell’elettromagnetismo attraverso le equazioni di Maxwell.
Comprendere le caratteristiche principali delle onde elettromagnetiche.
Comprendere i concetti generali della teoria della relatività ristretta e generale di Einstein.
Applicare le trasformazioni relativistiche tra sistemi di riferimento inerziali.
Comprendere dei cenni della curvatura dello spazio della relatività generale.
Comprendere dei cenni sulle novità quantistiche della luce.
Comprendere dei cenni sulle caratteristiche corpuscolari delle onde elettromagnetiche.
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Classe 5a B s.a.
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Comprendere dei cenni sulla duplice natura particellare e ondulatoria caratteristica dei sistemi quantistici.
COMPETENZE:
Spiegare la distinzione tra i conduttori e gli isolanti. Essere in grado di risolvere esercizi sul campo elettrico.
Saper illustrare il teorema di Gauss. Essere in grado di risolvere esercizi a risposta multipla utilizzando il
potenziale. Saper illustrare il concetto di campo magnetico. Saper descrivere la connessione tra fenomeni
elettrici e fenomeni magnetici. Saper calcolare campi magnetici generati da correnti. Saper descrivere il
fenomeno dell’induzione elettromagnetica. Essere in grado di risolvere esercizi a risposta multipla che
coinvolgono l’induzione. Saper descrivere il fenomeno dell’autoinduzione. Saper descrivere qualitativamente
l’elettromagnetismo attraverso le equazioni di Maxwell. Saper illustrare le caratteristiche principali delle
onde elettromagnetiche. Saper descrivere i concetti generali della teoria della relatività ristretta e generale di
Einstein. Essere in grado di applicare le trasformazioni relativistiche tra sistemi di riferimento inerziali. Saper
descrivere dei cenni della curvatura dello spazio della relatività generale. Saper descrivere dei cenni sulle
novità quantistiche della luce. Saper descrivere dei cenni sulle caratteristiche corpuscolari delle onde
elettromagnetiche. Saper descrivere dei cenni sulla duplice natura particellare e ondulatoria caratteristica dei
sistemi quantistici. Per motivi di tempo e di recupero del programma dell’anno precedente alcuni argomenti
sono stati trattati con superficialità o con estrema velocità e sinteticità o sono stati presentati in chiave
problematica (con lacune o pochi chiarimenti) a cui ha seguito la formulazione di possibili soluzioni solo
grazie alla collaborazione tra i compagni di classe e sono stati svolti un numero minimo di esercizi e sempre
di livello molto elementare e principalmente test a risposta multipla. Quindi le abilità relative a questi
argomenti non sono state pienamente acquisite dalla maggior parte della classe salvo alcuni alunni che hanno
approfondito delle parti di programma di loro spontanea volontà. Gli argomenti in questione sono: carica del
condensatore, capacità e potenziale, resistenza elettrica, circuiti a corrente continua, leggi di Kirchoff,
teorema della circuitazione di Ampere, l’effetto Hall, l’aspetto quantitativo delle equazioni di Maxwell, la
corrente di spostamento, la relatività generale, la fisica dei quanti.
ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE nel corso dell'anno (alla data del 15 maggio):
90 ore.
METODOLOGIA DIDATTICA:
Per quanto riguarda la metodologia si è cercato di privilegiare la presentazione in chiave problematica dei
contenuti, favorendo il confronto, la discussione e la formulazione di possibili soluzioni da parte dei ragazzi.
Si è cercato di adottare, per quanto possibile, un punto di vista storico-evolutivo che ha evidenziato lo
sviluppo del pensiero scientifico nel corso dei secoli (in particolare Einstein) e che ha posto l'accento sul
metodo seguito per ottenere determinati risultati, precisandone altresì i limiti di validità.
I mezzi utilizzati sono stati: lezioni frontali e cooperative, libro di testo, esercizi di tipo applicativo, volti al
consolidamento delle conoscenze; utilizzo del laboratorio di fisica; sussidi audiovisivi e multimediali anche
in inglese quando possibile.
Alla data del 15 maggio non risulta che durante l'anno scolastico siano state fatte richieste di sportello help o
di recupero extra-curricolare da parte degli studenti o delle famiglie.
MATERIALI DIDATTICI CON TESTI IN ADOZIONE:
Antonio Caforio, Aldo Ferilli, “Fisica! Le regole del gioco 2” Le Monnier Scuola.
Antonio Caforio, Aldo Ferilli, “Fisica! Le regole del gioco 3” Le Monnier Scuola.
ATTIVITÀ EXTRACURRICULARI:
Alcuni alunni, nell’estate dell’anno 2014, hanno partecipato ad un gruppo di lavoro estivo di
approfondimento di fisica moderna.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE:
Il numero di valutazioni è stato: tre esercitazioni scritte, due verifiche orali, una relazione dell’attività di
laboratorio.
Le esercitazioni scritte hanno contenuto quesiti con richieste di teoria, test a risposta multipla (anche con
giustificazione della risposta scelta), affermazioni di cui giustificare la verità o falsità, prove strutturate a
risposta aperta breve e sintetica, verifiche analoghe a quelle della terza prova scritta dell’Esame di Stato,
esercizi e problemi applicativi. Le valutazioni orali sono state lo strumento più semplice e più efficace per
valutare le capacità individuali sotto il profilo espositivo, dell'organizzazione concettuale, cognitiva e critica,
nonché le capacità di elaborazione, di selezione, di creatività e di ricerca personale.
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Hanno concorso inoltre alla valutazione:

l’osservazione dell’alunno in classe;

l'attività di laboratorio;

l’analisi degli interventi fatti durante la discussione degli esercizi e del programma in generale.
Nella valutazione finale si è tenuto conto dei progressi dimostrati dai singoli alunni rispetto alla situazione di
partenza e dell’impegno evidenziato.
Per le esercitazioni scritte si è cercato:

di individuare le conoscenze dei concetti ritenuti fondamentali e basilari, alleggerendo quanto più
possibile i calcoli e la quantità di formule da ricordare.

di attivare negli studenti processi di apprendimento che hanno permesso l'interiorizzazione dei
saperi (intesi come abilità/capacità), e lo sviluppo, dagli stessi, di ragionamenti e deduzioni.
Per la valutazione delle prove si è tenuto conto di:

conoscenza dei contenuti e comprensione della richiesta;

pertinenza alle consegne;

terminologia e proprietà espositive;

ordine logico e coerenza;

capacità di elaborare e collegare i contenuti .
Per la corrispondenza fra voti e livelli si è fatto riferimento alla seguente tabella:
GIUDIZIO E VOTO
LIVELLO DI CONOSCENZE E ABILITÀ
OTTIMO (9-10)
BUONO (8)
DISCRETO (7)
SUFFICIENTE (6)
INSUFFICIENTE (5)
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE (4)
DEL TUTTO
INSUFFICIENTE (1-2-3)
L’alunno ha conoscenze approfondite e rigorose, capisce in profondità le
consegne, opera collegamenti validi e personali, è coerente ed efficace nel
rielaborare i contenuti. Si esprime con ricchezza di termini specifici, espone in
modo corretto ed appropriato.
L’alunno ha conoscenze precise e sicure, rispetta le consegne, rielabora e collega i
contenuti autonomamente disponendo di una sicura base metodologica.
L’esposizione risulta fluida e la terminologia corretta.
L’alunno conosce i contenuti in modo articolato ed abbastanza ampio, aderisce alle
consegne nei termini strettamente richiesti, sa giustificare le affermazioni. Espone
in modo corretto od ordinato sul piano logico/grafico.
L’alunno conosce, pur con qualche incertezza, i contenuti essenziali della
disciplina, rielabora in modo sostanzialmente corretto, senza particolari
approfondimenti, aderendo alle consegne nelle linee essenziali. Espone in modo
globalmente corretto ed ordinato sul piano logico/grafico, la terminologia è appena
appropriata.
L’alunno non conosce in modo sicuro e corretto i contenuti, aderisce solo
parzialmente alle consegne, non utilizza un linguaggio specifico ed espone in modo
incerto e/o con insufficiente ordine logico/grafico; incorre in contraddizioni e
dimostra non avere acquisito adeguate capacità di assimilazione e rielaborazione
L’alunno dimostra di conoscere in modo frammentario e superficiale i contenuti
della disciplina o di possedere una base metodologica inadeguata; commette
numerosi errori, espone in modo confuso e scorretto, manca di coerenza e di
elaborazione.
L’alunno non conosce minimamente i contenuti fondamentali della disciplina ed
evidenzia carenze molto gravi e diffuse. Espone in modo disordinato e incoerente
senza nessuna capacità di rielaborazione e collegamento.
(Il voto sarà attribuito all’interno della banda in funzione del grado di carenze
evidenziate, con riferimento ai precedenti parametri di valutazione.)
CONTENUTI DISCIPLINARI: Come da programma allegato
Verona, 15 maggio 2015
La Docente
Prof.ssa Scandiuzzi Leila Rina
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Classe 5a B s.a.
IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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PROGRAMMA SVOLTO di fisica
Classe 5 sez. B
a.s. 2014/15
DOCENTE: prof.ssa Scandiuzzi Leila Rina
La carica e il campo elettrico
Carica elettrica ed elettrizzazione; conduttori ed isolanti, la legge di Coulomb, il campo elettrico.
Campo elettrico generato da cariche puntiformi e da conduttori in equilibrio elettrostatico.
Teorema di Gauss.
Energia potenziale elettrica, potenziale elettrico e la differenza di potenziale. Condensatore
La corrente elettrica nei metalli
Corrente elettrica e forza elettromotrice, resistenza elettrica.
Il magnetismo
Campi magnetici generati da magneti e da correnti.
Interazioni magnetiche fra correnti elettriche.
Induzione magnetica.
Campo magnetico di alcune distribuzioni di corrente.
Il teorema di Gauss per il magnetismo.
Forze magnetiche su correnti e su cariche.
Azione di un campo magnetico su spira percorsa da corrente. Materiali ferromagnetici, diamagnetici,
paramagnetici, ciclo d’isteresi.
L’induzione elettromagnetica
Le esperienze di Faraday e le correnti indotte.
La legge di Faraday – Neumann e la legge di Lenz.
La mutua induzione e autoinduzione elettromagnetica.
Le equazioni di Maxwell e le onde elettromagnetiche
Il campo elettrico indotto.
La corrente di spostamento qualitativamente e il campo magnetico.
Le equazioni di Maxwell qualitativamente.
La propagazione delle onde elettromagnetiche.
Lo spettro elettromagnetico
La relatività ristretta
L’esperimento di Michelson – Morley.
Le trasformazioni di Lorentz;
i postulati fondamentali della relatività ristretta;
il concetto di simultaneità;
la dilatazione del tempo;
la contrazione delle lunghezze;
la composizione relativistica delle velocità;
il paradosso dei gemelli;
Relatività generale
cenno sul principio di equivalenza;
cenno sul principio di relatività generale,
cenno sulla curvatura dello spazio-tempo;
cenno sulla deflessione della luce.
La fisica dei quanti
cenno sull’inizio della fisica moderna;
cenno sulla radiazione di corpo nero;
cenno sull’effetto fotoelettrico;
cenno sull’effetto Compton;
cenno sulla dualità onda- corpuscolo nella materia e principio di indeterminazione.
I rappresentanti di classe
La docente
___________________________
Prof.ssa Leila Rina Scandiuzzi
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ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA: STORIA
Classe 5 sez. B
DOCENTE: prof. Sisto Cona
a.s. 2014/15
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
CONOSCENZE: il programma di storia è stato sviluppato tenendo conto, da un lato, delle indicazioni
ministeriali, che prevedono nell’ultimo anno di corso la trattazione della storia del Novecento, e,
dall’altro, della necessità di integrare lo studio della storia dell’Ottocento che non era stato completato
nell’anno scolastico precedente. In linea generale, ci si è soffermati soprattutto sulla storia d’Italia dalla
crisi sociale ed economica di fine Ottocento fino al secondo dopoguerra e alla nascita della Repubblica.
La classe ha avuto, nel corso dell’anno scolastico, un impegno abbastanza costante e un interesse
soddisfacente nei confronti degli argomenti, partecipando attivamente alle lezioni e intervenendo spesso
con osservazioni, domande e riflessioni spontanee e personali. Ha dimostrato di conoscere, di volta in
volta – sia pure con risultati non sempre omogenei e coerenti, ma nel complesso discreti o buoni – i
contenuti svolti. Solo un numero limitato di alunni ha mostrato la tendenza ad uno studio meramente
acquisitivo-nozionistico: la maggior parte degli studenti ha, invece, evidenziato una chiara propensione ad
affrontare gli argomenti con atteggiamento critico e riflessivo. In sintesi, per quanto riguarda le
conoscenze:
 tutti gli alunni, sia pur in misura diversa, conoscono gli eventi storici essenziali nella loro successione
cronologica;
 la maggioranza della classe ha dimostrato una buona conoscenza dei contenuti sviluppati nelle
singole unità di apprendimento;
 la maggioranza della classe ha una conoscenza soddisfacente del lessico storiografico;
 solo un parte della classe (ossia gli studenti con valutazione uguale o superiore ad otto) ha dimostrato
di avere anche una adeguata conoscenza dei documenti e dei testi di approfondimento storiografico
indicati nel corso dell’anno per le tematiche ritenute particolarmente significative.
ABILITÀ: per quanto concerne le abilità, gli studenti:
 hanno dimostrato di saper utilizzare in modo attivo il manuale in uso, integrando le spiegazioni
fornite dall’insegnante;
 tutti gli alunni sanno individuare i fatti principali e, corrispondentemente ai diversi livelli raggiunti,
sanno esporre oralmente gli elementi significativi dei fatti storici;
 sanno inoltre sintetizzare (nei questionari scritti) i contenuti studiati e rispondono a domande a
risposta aperta o a risposta multipla sugli argomenti trattati;
 la maggioranza della classe sa utilizzare in modo appropriato il linguaggio specifico della disciplina
(ovviamente, secondo livelli diversi di competenza corrispondenti alle differenti valutazioni).
COMPETENZE: il lavoro svolto in classe ha cercato di stimolare negli studenti l’acquisizione di una
coscienza storica globale. L’obiettivo formativo che ha orientato tutta l’attività didattica, infatti, è stato
quello di promuovere un apprendimento non meramente contenutistico, ma critico-problematico, al fine
di condurre gli studenti ad affrontare lo studio della disciplina secondo un approccio che valorizzasse la
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multidimensionalità della storia, sia in senso diacronico che sincronico. Tuttavia, solo alcuni/e alunni/e
hanno dimostrato di aver raggiunto i livelli superiori relativi alle competenze di carattere metodologico e
critico, come la capacità di rielaborare in modo più articolato e personale le problematiche fondamentali
di un’epoca storica, o la capacità di cogliere le interazioni tra i soggetti storici singoli e collettivi,
riconoscendo gli intrecci politici, istituzionali, sociali, economici, culturali e religiosi. In sintesi, per
quanto concerne le capacità:
 la classe ha, complessivamente, consolidato la capacità di individuare le diverse tipologie di cause
(politico-istituzionali, economiche, socio-culturali) degli eventi e dei fenomeni storici e le relative
conseguenze (solo gli alunni con valutazioni superiori all’otto hanno, tuttavia, dimostrato di saper
sviluppare in modo analitico i singoli aspetti);
 quasi tutti gli alunni hanno dimostrato di saper confrontare eventi, problemi ed ipotesi storiografiche,
anche se la capacità di analizzare, valutare e utilizzare autonomamente – ai fini dello studio e della
ricerca personale – testi, documenti e interpretazioni critiche, è risultata consolidata solo per alcuni
alunni (quelli con valutazioni complessivamente buone).
 la maggior parte gli alunni – con qualche limitata eccezione – ha maturato la consapevolezza della
«utilità» dello studio del passato storico come utile chiave interpretativa per comprendere
criticamente presente.
ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE nel corso dell'anno (alla data del 15 maggio):
55, di cui 45 di lezione-spiegazione e 10 per le attività di verifica (con prove scritte e orali).
METODOLOGIA DIDATTICA: nell’insegnamento della disciplina si è cercato, innanzitutto, di
presentare agli studenti un chiaro panorama degli avvenimenti fondamentali del periodo in programma.
Ritenendo indispensabile e basilare un’ordinata conoscenza dello sviluppo dei fatti, questi sono stati
proposti in sequenza cronologica e nella complessità dei loro aspetti, evidenziando di volta in volta i
significati politici, sociali, economici e culturali, e insistendo sulla ricerca delle condizioni e delle cause
che sono all’origine degli eventi. La metodologia dell’insegnamento si è basata prevalentemente su
lezioni frontali, sulla lettura e sull’analisi guidata dei testi a disposizione.
MATERIALI DIDATTICI CON TESTI IN ADOZIONE: per quanto riguarda i materiali, ovvero gli
strumenti, si è fatto riferimento prevalentemente al manuale in adozione: M. Manzoni – F. Occhipinti,
Storia. Scenari Documenti Metodi, Einaudi Scuola, vol. 2, Dalla seconda metà del Seicento all’Ottocento,
vol. 3, Il Novecento e la storia contemporanea. In classe sono state utilizzare delle presentazioni in
PowerPoint, al fine di agevolare gli alunni nelle stesura e nella elaborazioni degli appunti delle lezioni.
Sono stati inoltre utilizzati anche strumenti audiovisivi (documentari o filmati storici). Lo studio dei
contenuti è stato integrato dalla lettura di alcuni documenti e/o approfondimenti storiografici:
a) Dal vol. 2:
Lettura 9, pag. 465: «Le città del capitalismo»
Lettura 7, pag. 461: «La casa e la famiglia borghese»
Doc. 10, pag. 467: «Karl Marx e Friedrich Engels: borghesi e comunisti»
Lettura 9, pag. 573: «L’accentramento e i prefetti»
Lettura 1, pag. 626: «Le corporations»
Doc. 3, pag. 629: «L’istruzione tecnica in Germania»
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b) Dal vol. 3:
Doc. 1, pag. 28: «F. Taylor: per un lavoro scientificamente organizzato»
Lettura 4, pag. 34: José Ortega y Gasset: Oggi la massa è tutto il mondo»
Lettura 1, pag. 172, «Il soviet, protagonista della rivoluzione»
Doc. 3, pag. 175: «Lenin: le tesi di aprile, tutto il potere ai lavoratori»
Doc. 7, pag. 255: «Il fascismo delle origini, un movimento sanamente italiano»
Lettura 1, pag. 336: «Da dove viene il successo dei movimenti totalitari»
Lettura 19, pag. 362: «La politica antiebraica della Germania nazista»
Doc. 20, pag. 364: «Per il sangue e l’onore tedesco: le leggi razziali»
Lettura 16, pag. 446: La resistenza come guerra civile»
ATTIVITÀ EXTRACURRICULARI: la classe ha partecipato ad una visita guidata al «Museo della
Grande Guerra» di Rovereto.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE: per
la verifica degli obiettivi sono state impiegati due generi di prove: (1) l’interrogazione individuale, e (2)
prove scritte, sul modello della terza prova (tipologia B e C), soprattutto al fine di verificare il livello di
apprendimento raggiunto di volta in volta su singole parti del programma. Le singole prove di verifica
sono state valutate tenendo conto dei seguenti indicatori:




Conoscenza = capacità di rievocare (elencare, citare, distinguere) i dati memorizzati.
Linguaggio = capacità di comprendere e utilizzare il linguaggio specifico della disciplina.
Analisi = capacità di interpretare concetti o problemi storici, individuandone gli aspetti specifici.
Sintesi = capacità di orientamento e collegamento, autonomia di valutazione dei materiali; capacità di
rielaborazione personale.
Per la valutazione finale, inoltre, si terrà conto dei seguenti criteri:




la conoscenza dei dati e delle nozioni fondamentali degli eventi studiati;
la comprensione dei concetti e dei problemi storici e storiografici nei loro aspetti essenziali;
la capacità di utilizzare gli strumenti concettuali, lessicali e metodologici più importanti del lavoro
storico;
la capacità di rielaborare e sviluppare in modo autonomo le tematiche affrontate, secondo una
prospettiva interdisciplinare.
CONTENUTI DISCIPLINARI:
Come da programma allegato
Verona, 15 maggio 2015
Il docente
prof. Sisto Cona
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PROGRAMMA SVOLTO di STORIA
Classe 5 sez. B
DOCENTE: prof. Sisto Cona
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Sulla base delle indicazioni didattiche definite dal Dipartimento, i contenuti sono stati articolati in cinque
«Unità di apprendimento». Operativamente, l’attività didattica si è sviluppata secondo la seguente
scansione:
Uda 1 – L’EUROPA DELLE CLASSI E DELLE NAZIONI (settembre/ottobre)
Il progresso industriale in Europa: le nuove tecnologie; l’espansione dei trasporti e lo sviluppo
dell’industria; le conseguenze sociali e demografiche dell’industrialismo nella società dell’Ottocento; i
principi fondamentali del liberismo e l’economia politica «classica» (Smith, Malthus, Ricardo);
l’elaborazione della «questione sociale» e la nascita delle organizzazioni operaie; il socialismo
ottocentesco (il socialismo «utopistico» e il socialismo «scientifico»); Marx (l’antagonismo tra capitale e
lavoro nel sistema capitalistico; la Prima Internazionale (la contrapposizione tra Marx e Bakunin).
L’unificazione italiana e tedesca: l’Europa degli Stati-nazione (quadro generale); la Destra storica e i
problemi del nuovo Stato italiano (il compimento dell’unità); il Secondo impero in Francia; Bismarck e
l’unificazione della Germania (la guerra franco-prussiana).
Uda 2 – L’ETÀ DELL’IMPERIALISMO (novembre/dicembre)
Lo sviluppo del capitalismo: le cause della «grande depressione» di fine Ottocento; il protezionismo; il
capitalismo monopolistico e finanziario; le nuove tecnologie e la meccanizzazione della produzione
(taylorismo e fordismo); la Seconda Internazionale; i caratteri della società di massa; la crisi dello Stato
liberale.
Colonialismo e imperialismo: definizione di «imperialismo»; la spartizione imperialistica dell’Africa e
dell’Asia.
L’affermazione del nazionalismo: aspetti culturali e sociali dell’idea di nazione; l’equilibrio europeo alla
fine dell’800; il Congresso di Berlino ela «questione d’Oriente»; la crisi degli imperi; nazioni e
nazionalità nell’Europa orientale; le potenze europee alla fine dell’Ottocento.
L’Italia tra Otto e Novecento: la Sinistra storia al potere; la politica economica protezionistica; il
trasformismo; la politica estera; l’autoritarismo di Crispi; l’avventura coloniale; la crisi sociale e politica
di fine secolo.
L’Italia giolittiana: società ed economia in Italia agli inizi del Novecento (l’industrializzazione e le
trasformazioni sociali); i caratteri della politica giolittiana (il riformismo); l’apertura al partito socialista e
il riavvicinamento alla Chiesa cattolica; la conquista della Libia.
Uda 3 – L’EUROPA E IL MONDO NELL’EPOCA DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE (gennaio/febbraio)
La Prima guerra mondiale: le cause (economiche, politiche e culturali); l’inizio delle operazioni militari
(la guerra di posizione); l’intervento italiano; i fatti militari del 1915-16; la svolta del 1917; la fine della
Grande guerra; la Conferenza di Versailles e il nuovo quadro geopolitico dell’Europa.
La Rivoluzione russa: la situazione sociale, economica e politica della Russia all’inizio del ‘900;
l’opposizione politica (populisti e socialisti); la rivoluzione del 1905; la rivoluzione di febbraio del 1917 e
l’abdicazione dello Zar; Lenin e le «tesi d’aprile»; i bolscevichi e la rivoluzione d’ottobre; la dittatura del
proletariato e la Terza Internazionale.
La costruzione dell’Unione Sovietica: la guerra civile e il «comunismo di guerra»; la nuova politica
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IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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economica (NEP); la nascita dell’Urss e la morte di Lenin; la Terza Internazionale; l’egemonia di Stalin;
l’industrializzazione forzata e la mobilitazione delle masse lavoratrici; la collettivizzazione delle
campagne; la stagione delle «purghe» e i Gulag.
Uda 4 – L’EUROPA E IL MONDO TRA LE DUE GUERRE MONDIALI: I TOTALITARISMI (marzo/aprile)
I problemi del dopoguerra: la ricerca di un nuovo equilibrio (i «Quattordici punti» di Wilson); i trattati
di pace; la crisi economica e sociale del dopoguerra e il declino politico-economico dell’Europa; il
«biennio rosso» in Europa; la diffusione delle dittature e il concetto di «totalitarismo».
L’affermazione del fascismo in Italia: le difficoltà economiche del primo dopoguerra (il «biennio rosso»
in Italia); l’evoluzione politica e l’affermazione dei partiti di massa; la crisi dello Stato liberale; lo
squadrismo fascista e la marcia su Roma; la fase «legalitaria» del fascismo; il delitto Matteotti e la
costruzione del regime fascista; la «fascistizzazione» della società (l’organizzazione del consenso, i
rapporti con la Chiesa, l’autarchia e il dirigismo economico); la politica estera del fascismo.
La crisi del ’29: gli Stati Uniti tra le due guerre; isolazionismo e sviluppo industriale; il Big Crash e il
crollo dell’economia; gli effetti della nuova crisi economica; Roosevelt e il New Deal; la dottrina
economica di Keynes; gli effetti della crisi economica in Europa (Inghilterra e Francia).
La Repubblica di Weimar: il primo dopoguerra in Germania e il fallimento dei moti rivoluzionari (il
movimento spartachista); la nascita della Repubblica di Weimar; la crisi economica e sociale; il Piano
Dawes.
Il totalitarismo nazista: la crisi della Repubblica di Weimar; l’ascesa del partito nazista; i fondamenti
ideologici del nazionalsocialismo; la persecuzione antiebraica; la costruzione dello Stato totalitario; la
politica estera della Germania (l’«Anschluss»).
Uda 5 – LA SECONDA GUERRA MONDIALE E LA NASCITA DEL BIPOLARISMO (tempi: maggio)
La seconda guerra mondiale: l’espansione nazifascista; la Conferenza di Monaco; il «Patto d’acciaio» e
il «Patto di non aggressione»; l’espansione ad est e l’invasione della Polonia; la «guerra lampo» e
l’attacco alla Francia; l’ingresso dell’Italia in guerra; l’«operazione Barbarossa»; il dominio nazista in
Europa e la Shoah; l’intervento americano e la guerra nel Pacifico; la controffensiva alleata e la sconfitta
della Germania; la crisi del fascismo in Italia e la Resistenza.
Il nuovo ordine mondiale: le conseguenze della guerra e l’egemonia degli Stati Uniti; la nascita
dell’ONU; le origini della «Guerra fredda»; il nuovo assetto della Germania; la divisione del mondo in
blocchi contrapposti; il dominio sovietico nell’Europa orientale; la decolonizzazione in Asia.
L’Italia repubblicana: la liberazione; il referendum istituzionale; la Costituzione repubblicana; la
ricostruzione; i primi governi repubblicani e le elezioni del 1948.
I rappresentanti di classe
Il docente
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Prof. Sisto Cona
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ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA: FILOSOFIA
Classe 5 sez. B
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a.s. 2014/15
Classe 5a B s.a.
IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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DOCENTE: prof. Sisto Cona
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
CONOSCENZE: Nel corso dell’anno scolastico è stato affrontato lo studio della filosofia moderna e
contemporanea facendo riferimento a quelli che possono essere ritenuti i passaggi essenziali del dibattito
filosofico nel periodo trattato: a partire dal criticismo kantiano – già in parte trattato in quarta, ma ripreso
all’inizio dell’anno scolastico –, è stato sviluppato il percorso che porta alla fondazione dell’idealismo
assoluto hegeliano e alla sua dissoluzione. Il tramonto della epistéme filosofica è stata affrontata
attraverso un duplice percorso: il primo (più ampio), dedicato al pensiero rivoluzionario post-hegeliano
(da Feuerbach a Nietzsche); il secondo, invece, incentrato sulla affermazione e crisi della razionalità
scientifica (dal Positivismo comtiano alla epistemologia contemporanea). In sintesi, per quanto concerne
le conoscenze:



la classe ha raggiunto una conoscenza complessivamente discreta (in alcuni casi anche buona o
ottima) degli autori, delle correnti filosofiche, nonché dei principali nodi tematici trattati;
la maggioranza della classe sa riconoscere il lessico filosofico e riesce a comprendere il significato
assunto da uno stesso termine nel pensiero di autori diversi;
quasi tutta la classe ha una discreta (e in alcuni casi anche buona) conoscenza dei testi e dei brani
proposti per gli autori o per le tematiche ritenute particolarmente significative.
ABILITÀ: per quanto concerne le abilità, gli studenti:
 Gli studenti sanno utilizzare in modo attivo il manuale in uso, integrando le spiegazioni fornite
dall’insegnante;
 l’uso del linguaggio specifico e di una terminologia appropriata risulta soddisfacente per la maggior
parte della classe – anche se in alcuni casi rimane ancora da perfezionare (più per lacune strutturali
che per mancanza di studio);
 gli alunni sanno riconoscere le modalità argomentative attraverso cui la riflessione filosofica viene
presentata e si orientano nell’elaborazione dei vari argomenti; sanno individuare i problemi dai quali
muove la riflessione dei singoli filosofi;
 sanno inoltre sintetizzare (nei questionari scritti) i contenuti studiati e rispondono a domande a
risposta aperta o a risposta multipla sugli argomenti trattati, esponendo i contenuti in modo
sostanzialmente corretto, anche se con gradi diversi di consapevolezza – corrispondentemente ai
livelli conseguiti nella valutazione sommativa.
COMPETENZE: Al termine del percorso didattico gli studenti – proporzionalmente ai livelli individuali
di preparazione documentati dalle valutazioni sommative – sanno:


comprendere il significato delle domande, dei problemi e delle tesi filosofiche;
analizzare le tematiche oggetto di studio, individuando e distinguendo problemi, tesi e concetti
fondamentali;
 contestualizzare gli argomenti trattati effettuando gli opportuni collegamenti.
La maggior parte della classe, pur non avendo affrontato lo studio della disciplina in modo sempre
approfondito, ha dimostrato tuttavia, nel corso dell’anno scolastico, un progressivo interesse nei confronti
dei temi e degli autori affrontati, partecipando in modo attivo ai momenti di dialogo e/o discussione. La
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maggior parte degli alunni riesce ad elaborare un discorso utilizzando, in modo preminente,
argomentazioni razionali, anche se solo alcuni riescono a proporre riflessioni sui problemi della realtà e
dell’esistenza, formulando un punto di vista autonomo e personale.
ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE nel corso dell'anno (alla data del 15 maggio):
59, di cui 49 di lezione-spiegazione e 10 per le attività di verifica (con prove scritte e orali).
METODOLOGIA DIDATTICA: Nell’insegnamento della disciplina ho cercato, innanzitutto, di
presentare agli studenti un chiaro panorama dei problemi e degli autori previsti nella programmazione
iniziale. Poiché, tuttavia, la finalità formativa della filosofia non è quella di fornire informazioni e/o
conoscenze, ma di sollecitare da parte degli studenti una riflessione autonoma e personale sugli argomenti
oggetto di studio, ho deliberatamente rinunciato ad una inutile pretesa di completezza nello svolgimento
del programma, per individuare invece quei problemi e/o autori che, per la loro rilevanza storica e
problematica, sono maggiormente in grado di suscitare nello studente una prospettiva critica. Per quanto
riguarda la metodologia didattica, si sono utilizzate diverse tipologie di lezione:
 la lezione propedeutica o di sintesi, indispensabile per impostare il lavoro di ciascuna unità di
apprendimento;
 la lezione-esposizione, cioè di supporto al manuale, durante la quale sono stati esaminati e analizzati i
singoli contenuti, al fine di favorirne l’apprendimento da parte degli studenti.
 la lettura di testi filosofici: infatti, per quanto possibile, alcuni argomenti sono stati affrontati
attraverso la lettura e l’analisi di brani tratti dalle opere dei filosofi.
MATERIALI DIDATTICI CON TESTI IN ADOZIONE: Per quanto riguarda i materiali, ovvero gli
strumenti, si è fatto riferimento prevalentemente al manuale in adozione:
 per la parte su Kant e l’idealismo tedesco, S. GIVONE – F. P. FIRRAO, Filosofia, vol. 2B, Bulgarini;
 per la filosofia contemporanea, CIOFFI – LUPPI – ZANETTE, Arché, Bruno Mondadori, vol. 3.
In classe sono state utilizzare delle presentazioni in PowerPoint, al fine di agevolare gli alunni nelle
stesura e nella elaborazioni degli appunti delle lezioni. Lo studio dei contenuti è stato inoltre integrato
dalla lettura di alcuni testi:
a) Da Arché, vol. 3:
Testo pag. 76: «La religione come alienazione»
Testo pag. 85: «Lavoro e alienazione»
Testo pag. 116: «La legge dei tre stadi»
Testo pag. 156: «Come il mondo vero divenne favola»
Testo pag. 162: «La morte di Dio e il superuomo»
b) In fotocopia:
Nietzsche, «L’uomo folle» (af. 125 della Gaia scienza).
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE: per la
verifica degli obiettivi sono state impiegati due generi di prove: (1) l’interrogazione individuale, e (2)
prove scritte, sul modello della terza prova (tipologia B e C), soprattutto al fine di verificare il livello di
apprendimento raggiunto di volta in volta su singole parti del programma. Le singole prove di verifica
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sono state valutate tenendo conto dei seguenti indicatori:
 Conoscenza = capacità di rievocare (elencare, citare, distinguere) i dati memorizzati.
 Linguaggio = capacità di comprendere e utilizzare il linguaggio specifico della disciplina.
 Analisi = capacità di interpretare concetti o problemi storici, individuandone gli aspetti specifici.
 Sintesi = capacità di orientamento e collegamento, autonomia di valutazione dei materiali; capacità di
rielaborazione personale.
Per la valutazione finale, inoltre, si terrà conto dei seguenti criteri:
 la comprensione dei concetti e dei problemi filosofici nei loro aspetti costitutivi;
 la capacità di ricostruire i quadri concettuali complessivi;
 la capacità di riconoscere le strutture di base dell’argomentazione filosofica;
 la capacità di rielaborare in modo autonomo le tematiche affrontate, con rigore logico e
consapevolezza critica.
CONTENUTI DISCIPLINARI:
Come da programma allegato
Verona, 15 maggio 2015
Il docente
Prof. Sisto Cona
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Classe 5a B s.a.
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PROGRAMMA SVOLTO di FILOSOFIA
Classe 5 sez. B
DOCENTE: prof. Sisto Cona
a.s. 2014/15
Sulla base delle indicazioni didattiche definite dal Dipartimento, i contenuti sono stati articolati in cinque
«Unità di apprendimento». Operativamente, l’attività didattica si è sviluppata secondo la seguente
scansione:
UdA 1 – Il Criticismo kantiano (settembre/ottobre)1



Il problema generale della conoscenza nella Critica della ragione pura: le condizioni di possibilità
del sapere scientifico e della metafisica; il significato della «rivoluzione copernicana» compiuta da
Kant; la dottrina dei giudizi (il giudizio sintetico a-priori); le facoltà della conoscenza (sensibilità,
intelletto e ragione).
La struttura della Critica della ragione pura: l’estetica trascendentale (spazio e tempo come forme a
priori); l’analitica trascendentale (le categorie dell’intelletto e il problema della deduzione
trascendentale delle categorie; la distinzione tra «fenomeno» e «noumeno»; la dialettica
trascendentale (le «idee della ragione» e la critica della metafisica: psicologia, cosmologia e teologia
razionale; la funzione regolativa delle idee).
La fondazione della morale nella Critica della ragione pratica: l’assolutezza della legge morale; i
caratteri della legge morale e l’imperativo categorico; la libertà e i postulati della ragione pratica; il
significato dei «postulati della ragione pratica» e il «primato dell’etica».
UdA 2 – Il romanticismo e l’idealismo tedesco (novembre/dicembre)



Definizione e caratteri generali: il romanticismo come categoria storica; il rifiuto della ragione
illuministica; l’esaltazione del sentimento e dell’arte; la «Sehnsucht»; il tema dell’Infinito; la visione
panteistica della natura (il rifiuto del meccanicismo e la formulazione del paradigma qualitativo: la
visione della natura in Goethe).
L’idealismo romantico: le accezioni filosofiche del termine «idealismo»; il dibattito sulla «cosa in sé»
e il superamento del criticismo kantiano.
Fichte e la fondazione dell’idealismo: l’abolizione della cosa in sé e l’infinitizzazione dell’Io; lo
scopo e il fondamento della «Dottrina della scienza»; la struttura dialettica dell’Io (i tre principi della
«dottrina della scienza»); l’attività conoscitiva e morale; la scelta tra «idealismo» e «dogmatismo».
UdA 3 – Hegel e l’assolutizzazione del soggetto (gennaio)



Introduzione a Hegel: la vita e la formazione.
I capisaldi del pensiero hegeliano: la concezione dell’Assoluto come «soggetto» e l’identità di reale e
razionale; significato e caratteri della dialettica hegeliana; il panlogismo e la funzione
«giustificatrice» della filosofia.
La partizione della filosofia e l’articolazione del sistema (Idea, Natura e Spirito).
1
I primi due punti di questa Unità di apprendimento, dedicati al problema della conoscenza nel «criticismo»
kantiano, sono stati svolti come ripasso dell’ultimo argomento studiato alla fine della classe IV.
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Classe 5a B s.a.
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


La Fenomenologia dello Spirito: significato e caratteri dell’opera; le «figure» della Fenomenologia
(coscienza, autocoscienza e ragione); la dialettica servo-padrone e le sue interpretazioni.
Il sistema filosofico: caratteri generali della logica (l’Assoluto come Idea); caratteri generali della
filosofia della Natura.
La filosofia dello Spirito: lo Spirito soggettivo (anima, coscienza e volontà razionale); lo Spirito
oggettivo (diritto, moralità ed eticità); la concezione «etica» dello Stato; lo Spirito assoluto (arte,
religione, filosofia).
UdA 4 – La dissoluzione dell’hegelismo (febbraio/marzo/aprile)





La filosofia post-hegeliana: i caratteri generali e gli indirizzi fondamentali della filosofia della
seconda metà dell’Ottocento; «Destra» e «Sinistra hegeliana» (la filosofia come critica e come teoria
rivoluzionaria; Strauss e la religione come «mito»).
Feuerbach: le caratteristiche generali del marxismo; la critica ad Hegel (il rovesciamento dei rapporti
di predicazione); la critica della religione e il problema dell’alienazione; l’ateismo come imperativo
morale.
Marx: la critica ad Hegel e a Feuerbach e il problema della alienazione; la critica dell’economia
borghese (i limiti della teoria economica «classica»); il materialismo storico (ideologia, struttura e
sovrastruttura); la dialettica della storia; la proprietà privata e la rivoluzione; la lotta di classe e la
dittatura del proletariato.
Schopenhauer: le radici culturali della sua filosofia; il mondo come «rappresentazione» (il concetto di
«fenomeno»); la «Volontà» come essenza noumenica del mondo (caratteri della Volontà); il
pessimismo cosmico (dolore, piacere, noia); le vie della liberazione (arte, morale, ascesi).
Nietzsche: la filosofia come demistificazione delle illusioni della tradizione; le fasi e i caratteri
generali del pensiero nietzscheano; tragedia e filosofia (lo spirito tragico e l’accettazione dionisiaca
della vita); la filosofia come «sospetto» e il metodo storico-genealogico; la morte di Dio e la fine
della metafisica; il problema del «nichilismo» e del suo superamento; Zarathustra e la «filosofia del
meriggio»; il tema del superuomo; il problema della morale e la «trasvalutazione dei valori»; la
dottrina dell’«eterno ritorno» e della «volontà di potenza».
UdA 5 – Apogeo e crisi della razionalità scientifica (maggio)





Il Positivismo ottocentesco: definizione e caratteri generali.
Comte: la legge dei tre stadi e la classificazione delle scienze; la sociologia e la sua funzione politica;
la dottrina comtiana della scienza.
Il positivismo evoluzionistico: i caratteri dell’evoluzionismo in Spencer.
Il neopositivismo novecentesco: induzione e verificazionismo.
Popper e la critica dell’epistemologia neopositivistica: il principio di falsificazione; il fallibilismo e la
logica della scoperta scientifica.
I rappresentanti di classe
Il docente
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Prof. Sisto Cona
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Classe 5a B s.a.
IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA: Informatica
Classe 5 sez. BSA
DOCENTE: prof. Emanuele Ferri
a.s. 2014/15
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
CONOSCENZE:
- Tabelle hash;
- Pagine web dinamiche;
- Basi di dati;
- DBMS;
- Modello concettuale;
- Modello logico;
- Linguaggio per creare, modificare, interrogare di basi di dati.
ABILITA’:
- Implementare tabelle hash in Ruby;
- Implementare delle semplici applicazioni in Ruby con output in HTML nella propria public_html/cgibin;
- Tracciare diagrammi ER;
- Realizzare, modificare, interrogare basi di dati con SQL utilizzando il DBMS relazionale SQLite;
COMPETENZE:
- Utilizzare le tabelle hash per realizzare programmi di ricerca mediante chiavi;
- Fondere le conoscenze acquisite per realizzare pagine web dinamiche (senza DBMS);
- Scegliere gli strumenti migliori per realizzare una base di dati;
- Cogliere i vantaggi del modello relazionale;
- Comprendere l'importanza nella scelta delle chiavi primarie e delle chiavi esterne;
ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE nel corso dell'anno (alla data del 15 maggio):
Nel corso dell'anno scolastico sono state svolte 58 ore di lezione, la maggioranza delle quali in
laboratorio.
METODOLOGIA DIDATTICA:
Durante il percorso didattico si sono adottate metodologie diversificate per affrontare i vari contenuti e
soddisfare le esigenze dei diversi stili di apprendimento degli studenti:
La lezione frontale è stata utilizzata per brevi presentazioni degli argomenti, per lasciare spazio all'attività
laboratoriale, in modo da stimolare il dialogo, il confronto tra gli studenti e l’acquisizione di capacità
decisionali.
Nell’introdurre gli argomenti si è spesso cercato di partire da situazioni reali, problem posing, per
giungere alla soluzione del problema attraverso una progettazione corretta e ragionata. E’ importante far
tesoro dei problemi e degli errori (valorizzare e non penalizzare).
Per gli studenti che hanno presentato difficoltà più o meno gravi si è cercato di adottare le seguenti
strategie:
- Pausa didattica di ripasso generale se i problemi coinvolgevano numerosi studenti;
- Attività di laboratorio in cui gli studenti sono seguiti da vicino.
MATERIALI DIDATTICI CON TESTI IN ADOZIONE:
Sono stati utilizzati i seguenti materiali didattici:
- Lavagna;
- Lavagna multimediale (come proiettore);
- Proiettore;
- Sistema operativo MS Windows (purtroppo);
- Sistema operativo Xubuntu Linux (da remoto)
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Classe 5a B s.a.
IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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- Client SSH PuTTY;
- Shell testuale bash
- Server FTP vsftpd;
- Client FTP WinSCP;
- Browser (Firefox, Chrome);
- Interprete ruby;
- DBMS SQLite;
- LibreOffice Draw.
In tutte le classi del Liceo delle Scienze Applicate, quinte comprese, ho deciso di sostituire i libri di testo
con materiale didattico reperito in Rete e appunti autoprodotti. Molto del materiale è visionabile
direttamente o attraverso collegamenti al seguente indirizzo:
copernico.duckdns.org (il sito è ancora in fase di modifica strutturale e di riordino dei contenuti).
I motivi che mi hanno spinto a sostituire i libri di testo con materiale didattico digitale sono i seguenti:
- Contenimento dei costi;
- Carenza o addirittura assenza di libri di testo che trattano alcuni strumenti che ho utilizzato (per esempio
Ruby e SQLite);
- Maggiore libertà e flessibilità nella scelta del percorso didattico;
- Maggiore velocità nel reperire le informazioni che servono (buona parte dell'attività è stata svolta in
laboratorio ed è più veloce trovare certe informazioni al computer che su un testo stampato);
- Abbondanza, per la mia materia (Informatica) di materiale didattico digitale liberamente scaricabile di
altissimo valore e di grande chiarezza;
ATTIVITÀ EXTRACURRICULARI:
Non è stata effettuata alcuna attività extracurriculare.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE:
Nella valutazione sono stati considerati i seguenti aspetti:
- Comprensione del quesito proposto;
- Scelta della strategia più idonea per ottenere i risultati richiesti;
- Correttezza nella descrizione e codifica delle procedure richieste;
- Ordine e correttezza formale;
- Conoscenza teorica dell'argomento;
- Corretta esposizione;
- Capacità di orientamento nella eventuale risoluzione di problemi;
- Collegamento tra argomenti;
- Definizione di un adeguato e idoneo insieme di variabili di lavoro;
- Scelta della strategia più idonea per ottenere i risultati richiesti;
- Completezza.
Le prove scritte, tranne le simulazioni d'esame, sono state effettuate al computer con l'ausilio di interprete
e DBMS.
Nella valutazione complessiva sono state considerate sia le conoscenze teoriche acquisite sia, soprattutto,
l'abilità pratica dimostrata nell'applicarle alla risoluzione dei problemi proposti; si è assegnato
indicativamente pari peso alle prove “scritte” ed orali ma il numero delle prime è stato superiore. E' stato
considerato l'atteggiamento tenuto, la volontà, l'interesse e l'applicazione dimostrate oltre alle attitudini
personali.
La griglia complessiva va dal 1 per le prove in bianco o l'assenza di risposte, al 10 per il raggiungimento
di tutti gli obiettivi prefissati.
La valutazione delle verifiche fa riferimento alla scala di valori, espressa sia per livello, sia per voto in
decimi, riportata nel POF.
CONTENUTI DISCIPLINARI:
Come da programma allegato.
Verona, 15 maggio 2015
Il Docente Prof. Emanuele Ferri
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Classe 5a B s.a.
IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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PROGRAMMA SVOLTO di Informatica Classe 5 sez. BSA
DOCENTE: prof. Emanuele Ferri
a.s. 2014/15
PROGRAMMAZIONE
Programmazione in Ruby
-Array (ripasso)
-Tabelle hash
PAGINE WEB DINAMICHE
Pagine web dinamiche
-HTML (veloce ripasso a livello molto basilare)
-Pagine web dinamiche con HTML e Ruby
BASI DI DATI
Basi di dati
-Ridondanza
-Inconsistenza
-DBMS
-Modelli
--Gerarchico
--Reticolare
--Relazionale
Modello entità-relazione
-Entità
-Relazioni
--Associazioni
---Gerarchie
---Traduzione di diagrammi ER in basi di dati relazionali
Linguaggio SQL (mediante il DMBS SQLite)
-Creazione di tabelle
-Modifica di tabelle
-Cancellazione di tabelle
-Proiezione
-Selezione
-Congiunzione
-Creazione di viste
-Funzioni
-Ordinamenti
-Raggruppamenti
I rappresentanti di classe
Il docente
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Prof. Emanuele Ferri
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ALLEGATO A
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Classe 5a B s.a.
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA: SCIENZE NATURALI
Classe 5 sez.BSA
DOCENTE: prof Cristina Giacometti
a.s. 2014/15
L’attuale 5B è la prima classe del nuovo indirizzo di Scienze Applicate che giunge al compimento del
ciclo di studi.
Fin dal primo anno, ha dimostrato di possedere delle caratteristiche particolari che si sono definite meglio
nel corso del triennio: un forte interesse ed entusiasmo per le discipline scientifiche che si è tradotto in
una sempre attiva disponibilità ad aderire alle diverse proposte educative (anche le più impegnative), a
progetti, a nuove sperimentazioni didattiche e quanto altro fosse di ambito scientifico e portasse ad un
approfondimento o ampliamento degli argomenti studiati; una buona coesione all’interno del gruppoclasse che si è tradotta in positiva collaborazione tra i ragazzi e che ha portato, nel corso degli anni, ad
una crescita comune sia dal punto di vista cognitivo che formativo (alcuni alunni dotati di un’ottima
capacità di interagire con i docenti, hanno saputo progressivamente coinvolgere negli anni, anche i
compagni meno propensi alla partecipazione attiva); una costante ricerca del dialogo e del confronto a
qualsiasi livello, sia disciplinare che extra; una continua ricerca di miglioramento per raggiungere degli
obiettivi che non fossero quelli minimi del sapere.
Nel corso del triennio vi è stato, a livello generale, un progressivo miglioramento del metodo di studio e il
raggiungimento di una discreta autonomia di lavoro e solo per alcuni alunni tale obiettivo è stato
raggiunto in modo parziale. Dal punto di vista del comportamento e, in generale dei rapporti
interpersonali, vi è stata sempre la massima correttezza e responsabilità.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
CONOSCENZE
Acquisizione dei contenuti fondamentali propri della disciplina : la classe ha raggiunto
complessivamente un livello di conoscenze discreto. Le tematiche proposte sono però state fatte proprie
dagli alunni secondo vari livelli che rispecchiano le capacità stesse dei singoli: un gruppo ha acquisito una
conoscenza ottima (talvolta anche eccellente) e abbastanza approfondita dei diversi argomenti ; un
secondo gruppo, molto più consistente, ha dato prova di padroneggiare discretamente o quasi, gli elementi
fondamentali della materia, non possedendo sempre però, una conoscenza ugualmente approfondita di
tutti gli argomenti; infine, un terzo gruppo ha mostrato una conoscenza sostanzialmente corretta ma
limitata delle diverse tematiche; solamente alcuni allievi hanno evidenziato lacune in quest’ambito,
mostrando una conoscenza approssimativa e frammentaria di buona parte degli argomenti del programma.
Tali carenze sono imputabili alle modeste capacità di rielaborazione personale e critica, e a precedenti
lacune a livello dei saperi scientifici: in questi casi l'obiettivo è stato raggiunto solo parzialmente.
ABILITA’
Applicazione di principi e teorie per spiegare fatti e fenomeni, realizzazione di significativi collegamenti
in seno alla disciplina e in relazione ad altre discipline scientifiche; rielaborazione personale dei
contenuti, capacità di analisi e di sintesi : le abilità, possono ritenersi complessivamente acquisite dalla
maggior parte della classe. Naturalmente alcuni allievi hanno saputo raggiungere un traguardo migliore e
più sicuro riuscendo a fornire validi contributi personali ed operando significativi collegamenti, questo sia
per capacità personali che per accuratezza nella preparazione e motivazione culturale; altri, si sono
costantemente impegnati e hanno raggiunto un livello pienamente sufficiente, anche se talvolta i
contributi legati alla rielaborazione personale non risultano essere particolarmente significativi;
solamente alcuni, a causa delle modeste capacità e in alcuni casi, anche del poco impegno, presentano
ancora delle difficoltà apprezzabili e non hanno quindi raggiunto un livello adeguato.
COMPETENZE
Esposizione chiara, corretta e pertinente, capacità di orientarsi all’interno della disciplina, utilizzo del
linguaggio specifico: gli obiettivi sono stati raggiunti solo da una parte della classe, laddove il profitto
raggiunge i livelli medio- alti. La restante parte li ha raggiunti solo parzialmente o in modo marginale.
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Classe 5a B s.a.
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Infatti,alcuni alunni possiedono competenze buone/ ottime, mostrando di saper argomentare in modo
abbastanza scorrevole ed articolato, utilizzando un linguaggio specifico corretto e dando prova di una
certa rielaborazione personale.
La maggior parte della classe mostra di aver raggiunto un livello pienamente sufficiente, per cui è in
grado di argomentare in modo lineare ma, non sempre utilizzando l’appropriata terminologia, pur
conoscendola; la capacità di orientarsi in seno alla disciplina è più che sufficiente.
Un circoscritto gruppo di studenti, per una serie di motivi che vanno dalle modeste capacità, alla carente
organizzazione del lavoro, per qualcuno anche lo scarso impegno, non ha raggiunto un livello adeguato,
mostrando fragilità apprezzabili nel muoversi all’interno delle diverse tematiche e di porle in relazione tra
loro. Tali alunni evidenziano un’esposizione poco scorrevole che deve essere guidata, ed una terminologia
non sempre adeguata.
ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE nel corso dell'anno (alla data del 15 maggio):
129; sono previste altre 18 ore prima del termine delle lezioni, che si dedicheranno in parte alle
interrogazioni e in parte al ripasso del programma.
METODOLOGIA DIDATTICA
Il metodo si è attuato attraverso la scansione dei contenuti in moduli per lo più tematici e consequenziali
nel grado di difficoltà, anche se progressivamente è stato introdotto un approccio di tipo problematico
nello sviluppo degli stessi. Sono state svolte lezioni frontali tradizionali e dialogate utilizzando lucidi
riassuntivi, power point, LIM e video.
MATERIALI DIDATTICI CON TESTI IN ADOZIONE:
Sono stati seguiti prevalentemente i testi in adozione: F. Tottola, A.Allegrezza, M.Righetti- BiochimicaDal carbonio alle nuove tecnologie- A.Mondadori Scuola; Zanoli- Immagini e percorsi di SdT-
LeMonnier Scuola;Campbell, Reece- Biologia secondo biennio e quinto anno- Pearson
sostenendo ed integrando alcuni argomenti mediante l’ausilio di
docente,video.
power point, appunti della
ATTIVITÀ EXTRACURRICULARI:
Viaggio d’istruzione a Napoli con visita ai Campi Flegrei e al Vesuvio legato alla trattazione degli
argomenti specifici in ambito delle Scienze della Terra.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
La verifica del grado di apprendimento degli alunni si è realizzata attraverso prove di natura diversa che
hanno avuto lo scopo di accertare non solo l’acquisizione dei concetti e dei contenuti ma, anche di
verificare la validità della programmazione e la necessità di eventuali recuperi in itinere. Gli accertamenti
proposti sono stati:
-test a domanda aperta e test oggettivi (a risposta multipla e a completamento)
-verifiche orali (nel secondo quadrimestre)
-approfondimenti tematici
Le verifiche hanno appurato l’acquisizione degli argomenti e l’utilizzo di una esposizione chiara, corretta
e coerente degli stessi. In particolare sono state valutate (oltre le conoscenze) la pertinenza alla domanda,
la completezza e l’ordine logico nell’argomentazione, la riorganizzazione personale dei contenuti, la
capacità di sintesi, la capacità di operare confronti e collegamenti tra argomenti diversi, la proprietà
lessicale.Per quanto riguarda i criteri di valutazione ci si è attenuto a quelli previsti dal POF.
CONTENUTI DISCIPLINARI:
Come da programma allegato
Verona, 15 maggio 2015
Il Docente Prof.ssa Cristina Giacometti
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PROGRAMMA SVOLTO di SCIENZE NATURALI Classe 5 sez.BSA
DOCENTE: prof. CRISTINA GIACOMETTI
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a.s. 2014/15
Classe 5a B s.a.
IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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PROGRAMMA di SCIENZE NATURALI
TRIMESTRE
SCIENZE DELLA TERRA
MODULO A
I minerali
Che cos’è un minerale: la composizione dei minerali, la struttura dei minerali- La struttura dei
cristalli- Le proprietà dei minerali- La composizione chimica e la classificazione dei minerali
(no formul)- I silicati: i minerali più abbondanti: silicati femici e sialici- La classificazione dei
silicati (no formule) La genesi dei minerali
Le rocce magmatiche
Le rocce: corpi solidi formati da minerali- Il processo magmatico: le rocce magmatiche
intrusive, effusive e ipoabissali- La struttura delle rocce magmatiche- La composizione delle
rocce magmatiche (no dettagli su composizione mineralogica)- La classificazione delle rocce
magmatiche: le principali famiglie di rocce magmatiche (no serie alcalina)- Dualismo e
differenziazione dei magmi: la cristallizzazione frazionata, assimilazione e contaminazione
Le rocce sedimentarie e metamorfiche
Il processo sedimentario: la degradazione meteorica e l’erosione, il trasporto, la sedimentazione,
la diagenesi La struttura e le caratteristiche delle rocce sedimentarie- La classificazione delle
rocce sedimentarie: le rocce detritiche, le rocce di deposito chimico, le rocce organogene (solo
alcuni esempi per ogni categoria)- Il processo metamorfico: le condizioni di temperatura e
pressione, tipi di metamorfismo- La struttura e la composizione delle rocce metamorfiche: la
struttura, la composizione Il ciclo delle rocce
Il modellamento della superficie terrestre
Le forze che modellano la superficie terrestre: la degradazione meteorica
I processi di
degradazione fisica(termoclastismo, crioclastismo, aloclastismo, bioclastismo)- I processi di
alterazione chimica(idratazione, idrolisi dei silicati, dissoluzione dei calcari, ossidazione).
L’azione geomorfologica delle acque continentali
Il carsismo: l’erosione del calcare,….e la reazione inversa, il paesaggio carsico, il modellamento
superficiale, il modellamento sotterraneo.
MODULO B
I fenomeni vulcanici
Vulcani e plutoni: due diverse forme dell’attività magmatica: la genesi dei magmi, il
comportamento dei magmi- I corpi magmatici intrusivi- I vulcani e i prodotti della loro attività:
le eruzioni vulcaniche, le colate laviche, i piroclasti, i gas- La struttura dei vulcani centrali- Le
diverse modalità di eruzione- Il vulcanesimo secondario- La geografia dei vulcani- Attività
vulcanica in Italia- Il pericolo e il rischio vulcanico.
I fenomeni sismici
I terremoti: le cause dei terremoti, la distribuzione geografica dei terremoti tettonici- La teoria
del rimbalzo elastico: concetto di faglia e tipi di faglie - le faglie attive- Le onde sismiche: le
onde P, S, L- Il rilevamento delle onde sismiche: come si localizza un terremoto- Intensità e
magnitudo dei terremoti: la scala delle intensità, le isosisme, i limiti della scala di intensità, la
scala delle magnitudo- La prevenzione antisismica: la prevenzione dei terremoti, il rischio
sismico- Il rischio sismico in Italia
La struttura e le caratteristiche fisiche della Terra
Come si studia l’interno della Terra: la Terra non ha una densità uniforme, lo studio delle onde
sismiche- Le superfici di discontinuità: la discontinuità di Mohorovicic, di Gutenberg, LehmanIl modello della struttura interna della Terra: la crosta, il mantello, il nucleo- Calore interno e
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Classe 5a B s.a.
IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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flusso geotermico: l’origine del calore interno della Terra- Il campo magnetico terrestre: le
caratteristiche del c.m.t., molte rocce generano un c.m. locale, le variazione del c.m. nel tempo,
lo studio del paleomagnetismo, l’apparente migrazione dei poli magnetici
Le teorie per spiegare la dinamica della litosfera
La scoperta dell’isostasia- La teoria della deriva dei continenti e le prove che la sostengono- La
teoria dell’espansione dei fondali oceanici: la morfologia dei fondali, l’esplorazione dei fondali,
la teoria dell’espansione dei fondali oceanici, la prova dell’espansione: il paleomagnetismo dei
fondali- La teoria della tettonica a zolle: le caratteristiche delle zolle- I margini divergenti e le
dorsali medio oceaniche- I margini convergenti: collisione tra litosfera continentale e oceanica,
collisione tra due porzioni di litosfera oceanica: i sistemi arco-fossa –collisione tra due porzioni
di litosfera continentale (orogenesi)- I margini conservativi e le faglie trasformi- Il motore della
tettonica a zolle: le celle convettive e i punti caldi- Tettonica a zolle e attività endogena: la
distribuzione dei terremoti, la genesi dei magmi e la distribuzione dell’attività vulcanica.
CHIMICA ORGANICA e BIOCHIMICA
MODULO A
Le caratteristiche dei composti organici
I legami carbonio-carbonio (singolo, doppio, triplo) e l’ibridazione (sp3, sp2 e sp), composti
saturi ed insaturi, catene lineari, ramificate e chiuse, formule grezze e di struttura (espansa,
condensata e razionale); isomeria di struttura, ottica e geometrica (isomeri conformazionali e
configurazionali); polimeria; il carbonio asimmetrico e le formule di Fischer;
I meccanismi delle reazioni chimiche organiche
L’ effetto induttivo, reazioni omolitiche ed etero litiche (carbanioni e carbocationi); reazioni di
addizione ( elettrofila e nucleofila), reazione di sostituzione( radicalica, nucleofila, elettrofila),
reazioni di eliminazione e di ossido riduzione.
Gli idrocarburi
Idrocarburi saturi e insaturi, alifatici, aliciclici ed aromatici e loro principali caratteristiche
fisiche e chimiche, nomenclatura e principali reazioni di alcani (sostituzione radicalica,
combustione e cracking), alcheni e dieni (addizione elettrofila di alogeni, di acqua, di idracidi, di
idrogeno, regola di Markovnikov, polimerizzazione), alchini, ciclo alcani e ciclo alcheni,
benzene e derivati del benzene (sostituzione elettrofila aromatica).
Dai gruppi funzionali alle macromolecole:
Alogenuri alchilici e loro principali reazioni (composti polialogenati e il buco dell’ozono);
Gli alcoli: nomenclatura, proprietà fisiche , preparazione (idratazione da alcheni e
fermentazione), principali reazioni chimiche (con idracidi, disidratazione, ossidazione parziale e
spinta); i fenoli, gli eteri, aldeidi e chetoni:nomenclatura, le principali caratteristiche chimiche
del gruppo carbonilico e le reazioni di addizione nucleofila( acetali e emiacetali); gli acidi
carbossilici: nomenclatura, le principali caratteristiche chimiche del gruppo carbossilico, esteri e
saponi, ammine e ammidi,composti etero cicli; Polimeri di addizione e di condensazione: loro
importanza
PENTAMESTRE
MODULO B
Biochimica dell’energia
I monosaccaridi pentosi e esosi, aldosi e chetosi: dalla forma linaeare alla forma ciclica,
proiezione di Fischer e formula di Haworth, stereoisomeri e anomeri, classificazione e funzioni. I
disaccaridi e i polisaccaridi (cellulosa, amido, glicogeno, chitina, etero polisaccaridi):
composizione chimica, legami alfa e beta, classificazione e funzioni. Le vie metaboliche dei
glucidi con particolare riferimento a glicolisi, Ciclo di Krebs e fosforilazione ossidativa (fasi,
reazioni, ruolo di NAD e FADH, della catena di trasporto degli elettroni e di ATP sintetasi).
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Classe 5a B s.a.
IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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Fermentazione lattica e alcolica: reazioni, significato e confronto con la respirazione cellulare.
Glicogenolisi, gluconeogenesi, glicogeno sintesi, via dei pentoso-fosfati.
I lipidi semplici e complessi: caratteristiche e funzioni di trigliceridi, cere, steroidi, fosfolipidi.
Metabolismo dei lipidi: lipolisi, ossidazione degli acidi grassi, degradazione del colesterolo,
lipogenesi.
Le proteine:gli amminoacidi e il legame peptidico; struttura ed organizzazione delle
proteine(ripasso), il metabolismo delle proteine;
Gli acidi nucleici: struttura ed organizzazione; duplicazione del DNA (ripasso), la sintesi proteica
(ripasso).
MODULO C
Biotecnologie
Campo d’indagine delle Biotecnologie; tecniche e metodologie (elettroforesi, PCR, microarray).
Settori di applicazione delle biotecnologie: le librerie genomiche, clonazione e terapia genica,
OGM.
L’ATMOSFERA E L’INQUINAMENTO
L’atmosfera: struttura e composizione. Il buco nell’ozono: l’azione dei CFC, la sua distruzione catalitica;
lo smog fotochimico. Il bilancio termico della Terra. Pressione atmosferica, forza di Coriolis, e
circolazione generale atmosferica.
I cicli biogeochimici con particolare riguardo a quello del carbonio.
Approfondimento su cause antropiche ed effetti sul pianeta dell’aumento della CO2 (effetto serra,
aumento delle temperature superficiali di terre ed oceani, acidificazione dei mari, fusione dei ghiacci
polari e continentali, innalzamento del livello del mare, le piogge acide). Il protocollo di Kyoto e le
possibili soluzioni. Parte di questo modulo è stata trattata in lingua inglese per un totale di 4 ore.
I rappresentanti di classe
Il docente
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Prof.ssa Cristina Giacometti
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Classe 5a B s.a.
IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA: Storia dell’Arte
Classe 5 sez. B
DOCENTE: prof. Zaminga Antonio
a.s. 2014/15
La classe, nel corso dell’anno, ha dimostrato interesse svolgendo regolarmente i compiti assegnati .
Durante le lezioni spesso si sono avuti interventi e osservazioni sugli argomenti trattati che hanno portato
ad ulteriori approfondimenti.
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi:
CONOSCENZE: la maggior parte degli alunni riconosce i principali autori e le principali correnti
artistiche dell’Ottocento e inizio Novecento; conosce ed usa la terminologia specifica propria della
disciplina.
ABILITA’: numerosi alunni hanno acquisito l’abilità di lettura di un'opera d'arte , un periodo, uno stile e
collocarli nel giusto contesto culturale artistico e storico. In molti l’esposizione orale o scritta è chiara, ed
utilizzano una terminologia propria della disciplina
COMPETENZE: una parte della classe riesce a correlare l’opera d'arte con il pensiero filosofico, storico
e riconosce un'opera, un periodo, uno stile collocandoli nel giusto contesto culturale, artistico e storico.
ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE nel corso dell'anno (alla data del 15 maggio):
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METODOLOGIA DIDATTICA: gli argomenti sono stati proposti in modo da coinvolgere gli studenti
cercando di sviluppare le capacità critiche .
MATERIALI DIDATTICI CON TESTI IN ADOZIONE: utilizzati strumenti multimediali (LIM) a
supporto del libro di testo.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE:
verifica orale e scritta ( risposte aperte ); criteri elaborati dal dipartimento e approvati dal Collegio dei
Docenti.
CONTENUTI DISCIPLINARI:
Come da programma allegato
Verona, 15 maggio 2015
Il Docente Prof. Antonio Zaminga
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Classe 5a B s.a.
IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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PROGRAMMA SVOLTO di Storia dell’Arte Classe 5 sez. B
DOCENTE: prof. Zaminga Antonio
a.s. 2014/15
Dal neoclassicismo al romanticismo.
Il romanticismo: Friedririch. La teoria del colore, Goethe, Runge.
Il romanticismo: Constable: il carro del fieno; studio di nubi.
Turner: vedute di Roma e Venezia. Treno sotto la pioggia; Diluvio.
Goya: Le fucilazioni del 3 di maggio; i disastri della guerra; le pitture nere.
Gericaul: La zattera della Medusa; ciclo degli alienati.
Delacroix: La Libertà guida il Popolo. Lotta di Giacobbe contro l'Angelo.
Il romanticismo in Italia: F.Faruffini; G, Carnovali detto il Piccio. Hayez: Il bacio.
Le poetiche dal vero: Corot: Ponte di Narni; Cattedrale di Chartres.
Courbet: Funerale a Ornans; Lo studio del pittore. L'onda. I Macchiaioli.
I Macchiaioli: Fattori- la rotonda dei bagni Palmieri.
Introduzione all'impressionismo. Cap.25/26
Manet. Musica alle Touileries; Colazione sull'erba; Olimpya; Bar alle Folies Berger.
Monet: Impressione, sole nascente; Cattedrale di Rouen; Ninfee
Degas: La scuola di danza; L'assenzio. Renoir: Ballo al Moulin de la Galette
Video. Una domenica in campagna di J.Renoir
Gli altri impressionisti. Par.9.7.
Il post-impressionismo
Cézanne: La casa dell'impiccato; Montagna Sainte-Victoire; Le grandi bagnanti.
Signac, Seurat . Il puntinismo di Seurat: Una domenica alla Grande-Jatte.
Gauguin e van Gogh, Toulouse-Lautrec.
Gauguin: Da dove veniamo? Che siamo? Dove andiamo.
Van Gogh: Campo di grano con volo di corvi.
Tra otto-novecento. W. Morris; Gaudì; la Seccessione viennese,Olbrich.
Tra otto-novecentoE.Munch: L'urlo. L'Espressionismo; i Fauves. L’espressionismo in Germania.
Cubismo e Futurismo. L’astrattismo.
Dopo il 15 Maggio le lezioni proseguiranno con la sintesi delle Avanguardie storiche:
Surrealismo. Architettura razionale e architettura organica.
I rappresentanti di classe
Il docente
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Prof. Antonio Zaminga
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Classe 5a B s.a.
IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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ALLEGATO A
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
MATERIA: Scienze motorie e sportive
Classe 5 sez. B
DOCENTE: prof.ssa Carla Bruna Gelain
a.s. 2014/15
La classe si è ben amalgamata nel corso del triennio, anche dopo l’acquisizione di alcuni alunni
provenienti da classi o istituti diversi. Il gruppo ha evidenziato un atteggiamento generalmente
collaborativo, instaurando tra gli studenti stessi e il docente positive dinamiche interpersonali.
Ha seguito le proposte didattiche nel corso del triennio con continuità, manifestando interesse e
motivazione costanti. Buona parte degli alunni si è applicata con passione e con metodo ed è in
grado di gestire in modo autonomo gli elementi fondamentali appresi. Solo alcuni alunni hanno
evidenziato, a volte, atteggiamenti più selettivi, soprattutto nelle fasi più strettamente tecniche di
sviluppo e di approfondimento del programma. Qualche allievo si è distinto per l'originalità delle
proposte nell'ambito del Progetto di Approfondimento Disciplinare che ha impegnato tutti gli
studenti per buona parte dell'anno. Gli alunni si sono generalmente impegnati con assiduità e
anche l’applicazione è stata costruttiva e ciò ha permesso di raggiungere una buona autonomia
organizzativa. Il profitto e’ complessivamente buono, per alcuni ottimo o eccellente, soprattutto
in relazione all'acquisizione dei contenuti teorici.
In relazione alla programmazione curricolare di inizio anno e a quella definita dal dipartimento
di Scienze Motorie e Sportive sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di conoscenze,
abilità, competenze:
CONOSCENZE:
Riguardo ai contenuti disciplinari della materia la classe ha dimostrato di aver assimilato
correttamente gli elementi fondamentali della disciplina dando prova, nella maggior parte dei
casi, di applicazione diligente raggiungendo un livello di preparazione globalmente buono. Lo
studio della Teoria del Movimento ha raggiunto un livello più che discreto, per alcuni ottimo o
eccellente. Gli alunni hanno acquisito una capacità di analisi generalmente ben strutturata che
permette di porre in relazione le varie parti del programma in modo logico e coerente,
recuperando anche le connessioni interdisciplinari con i contenuti del programma di Scienze per
quanto riguarda la Biologia, l'Anatomia, la Fisiologia. La parte di programma dedicata
all'approfondimento disciplinare ha evidenziato invece una certa difficoltà nel valorizzare gli
aspetti più tipicamente sociologici o culturali.
ABILITA’:
L’acquisizione dei fondamentali automatismi e delle tecniche delle discipline sportive ed
educative è consolidata per la maggior parte della classe. Alcuni studenti si distinguono per la
padronanza di tecniche specifiche e di livelli coordinativi di buona qualità che hanno permesso
di raggiungere risultati ottimi, altri evidenziano discrete capacità sia dal punto di vista
quantitativo che qualitativo. Gli allievi hanno comunque raggiunto un livello di abilità
abbastanza omogeneo, buona la capacità organizzativa, non sempre sviluppata l’originalità dei
lavori svolti.
COMPETENZE:
Gli alunni sono in grado di scegliere, utilizzare, organizzare con modalità ben definite le qualità
specifiche delle varie attività motorie e sportive, basandosi su metodologie di impostazione
scientifica. La maggior parte degli allievi è in grado di collegare ed elaborare gli elementi teorici
e di saperli applicare nelle varie discipline sportive affrontate in corso d’anno, con particolare
riguardo agli sport di squadra. Il livello raggiunto è complessivamente più che discreto o quasi
buono. Alcuni studenti si distinguono per competenze di ottima qualità.
ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE nel corso dell'anno (alla data del 15 maggio):
N°53
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Classe 5a B s.a.
IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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METODOLOGIA DIDATTICA
Durante l’intero percorso didattico è stato utilizzato il metodo globale, quello analitico o quello
misto, a seconda delle esigenze didattiche riscontrate e del ritmo di apprendimento della classe.
Come stimolo per un ulteriore sviluppo del bagaglio motorio personale e come arricchimento
della dimensione sociale sono stati attivati i metodi del problem – solving, della libera
sperimentazione e il cooperative – learning con lavori a coppie e piccoli gruppi.
Sono state messe in atto strategie specifiche per il rinforzo positivo delle competenze acquisite
utilizzando spesso la peer-education e anche i momenti agonistici sono stati organizzati in modo
da valorizzare l’autonomia operativa degli allievi e consolidare l’assunzione di responsabilità
personali con l’assegnazione di compiti e ruoli. Nel Progetto di Approfondimento sulle attività
motorie e sportive è stato richiesto ad ogni allievo di preparare una lezione da proporre al
gruppo-classe, elaborata in modo totalmente autonomo, per stimolare la capacità organizzativa,
superare eventuali difficoltà comunicative, sviluppare la capacità di analisi, valorizzare la
creatività, l’originalità e il pensiero divergente.
MATERIALI DIDATTICI CON TESTI IN ADOZIONE
Esercitazioni in palestra e all’aria aperta, con tutte le attrezzature attualmente a disposizione.
Libro di testo (consigliato): Fiorini- Coretti- Bocchi “In Movimento-Fondamenti di Scienze
Motorie per la scuola secondaria di secondo grado” Marietti scuola.
Appunti, schemi, grafici del docente, Manuale di Primo Soccorso, materiale scientifico da riviste
specializzate, siti internet specializzati.
ATTIVITÀ EXTRASCOLASTICHE
Tornei interscolastici. Corso di sci. Corso di snow-board. Incontri di sensibilizzazione alla
donazione consapevole del sangue (Avis e Fidas) Adesione al Gruppo Donatori di Sangue del
Liceo Copernico. Incontri di sensibilizzazione alla Donazione del Midollo Osseo (Admor).
Incontri di sensibilizzazione alla Donazione delle Cellule staminali (ADoCes).
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI VALUTAZIONE
Prove pratiche su unità didattiche come da programmazione di inizio anno. Somministrazione di
test standardizzati. Utilizzazione di griglie per l’osservazione oggettiva del movimento. Lezione
individuale di approfondimento disciplinare. Verifiche scritte sempre con modalità di terza prova
(tipologia B), verifiche orali. Per i criteri di valutazione si fa riferimento alle linee guida indicate
a livello di Istituto e dal dipartimento di Scienze Motorie e Sportive.
CONTENUTI DISCIPLINARI
I contenuti disciplinari,come da programma allegato, sono stati proposti principalmente per unità
didattiche e moduli, lezioni frontali, esercitazioni tecnico - pratiche individuali, lavori di gruppo,
anche con il supporto di esperti esterni per il Corso di Tennis.
Verona, 15 maggio 2015
Il Docente
Prof.ssa Carla-Bruna Gelain
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Classe 5a B s.a.
IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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PROGRAMMA SVOLTO
MATERIA: Scienze motorie e sportive
Classe 5 sez. B
DOCENTE: prof.ssa Carla Bruna Gelain
a.s. 2014/15
TECNICHE DELLE DISCIPLINE SPORTIVE:
Lezione individuale con approfondimento di una disciplina sportiva o un’attività motoria anche
legata alla tradizione popolare e del territorio.
Rilevamento dei parametri fisiologici individuali in relazione al miglioramento della Velocità,
Forza veloce ed esplosiva, Resistenza, Mobilità articolare, Coordinazione.
Ginnastica: Stretching tecnica Anderson. Potenziamento a carico naturale,con manubri, palla
medica, spalliera. Esercizi di mobilizzazione articolare, di controllo respiratorio, di rilassamento.
Atletica leggera: corsa di resistenza. Pallavolo e Pallacanestro, Calcio a cinque: fondamentali
individuali, fondamentali collettivi, gioco di squadra regolare a tutto campo con arbitraggio.
Corso di Tennis: fondamentali individuali, regolamento di gioco, incontri di singolo o doppio,
torneo di classe.
TEORIA E METODOLOGIA DELL’ALLENAMENTO:
1) L’Allenamento sportivo: Definizione, Carico allenante, Adattamento e Aggiustamento, la
Supercompensazione. Le caratteristiche del carico allenante: Intensità, Velocità di esecuzione,
Quantità, Carico Interno e carico Esterno, il Sovrallenamento. Obiettivi, mezzi e principi basilari
per la Periodizzazione dell’Allenamento. Organizzazione di una seduta di Allenamento:
Riscaldamento (approfondimento su obiettivi, effetti, R. attivo, R. passivo,durata, principi
applicativi), parte specifica, defaticamento, recupero, rigenerazione.
Allenamento al femminile: problematiche legate alle prestazioni sportive e alle differenze
morfologiche e fisiologiche. (88-100)
2) La Forza: Massimale, Veloce, Resistente. I fattori della forza, Esercizi a carico naturale e con
sovraccarico. Metodi: Massimale, Ripetute, Dinamico, Piramidale. Regimi di contrazione:
Concentrico, Eccentrico, Isometrico, Pliometrico. Principi generali per prevenire traumi.(101109)
3) La Velocità:Velocità ciclica e aciclica,Velocità di reazione elementare e complessa,Velocità
gestuale Frequenza gestuale e Velocità di spostamento. Fattori di sviluppo, Metodi di
allenamento, Principi generali per prevenire traumi.114-119)
4) La Resistenza: Generale, Specifica, Aerobica, Anaerobica, Classificazione in funzione della
durata, Fattori fisiologici, tecnici e psicologici. Metodi: Continui, Intervallati, Ripetizioni,
Circuit-training. Effetti.(120-127)
TRAUMATOLOGIA E PRIMO SOCCORSO:
Principali comportamenti di prevenzione attiva e passiva.
Classificazione degli infortuni nello sport: urgenze ed emergenze.
Il codice comportamentale del P.S.
La posizione antishock e di sicurezza (con esercitazione pratica)
Sintomatologia e tecniche di primo intervento nei casi più frequenti, tecniche di
immobilizzazione e trasporto dell’infortunato (con esercitazione pratica).
Lesioni dei tessuti tegumentari: contusioni, ferite, emorragie ed epistassi.
Lesioni muscolari: stiramenti, strappi, crampi, tendinopatie.
Lesioni articolari: distorsione e lussazione.
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Classe 5a B s.a.
IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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Lesioni ossee: le fratture.
Emergenze e urgenze assolute.
Arresto cardiaco: massaggio cardiaco e respirazione artificiale (con esercitazione pratica).
Lo shock cardiogeno, ipovolemico, neurogeno, anafilattico.
Il trauma cranico.
Perdita di sensi: lipotimia e sincope.
Il colpo di calore. L’ipotermia e l’assideramento.
L’avvelenamento.
Le ustioni (315-331)
TESTO UTILIZZATO:
Libro di testo (consigliato): Fiorini- Coretti- Bocchi “In Movimento-Fondamenti di Scienze
Motorie per la scuola secondaria di secondo grado” Marietti scuola.
Verona, 15 maggio 2015
I rappresentanti di classe
Il Docente
Prof.ssa Carla-Bruna Gelain
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Classe 5a B s.a.
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ALLEGATO A
MATERIA: RELIGIONE
Classe 5 sez. BSA
a.s. 2014/15
DOCENTE: prof. Marco Berni
RELAZIONE DELLA CLASSE
In riferimento alla programmazione curriculare, rispettata quasi globalmente nei suoi tratti generali, e in
relazione ai vari gradi d’interesse e partecipazione, la programmazione dell’anno in corso proponeva
l’approfondimento del problema etico, considerato sotto l’aspetto esistenziale e nelle sue implicazioni
riguardo la formazione della coscienza morale. Si è cercato di mettere in luce il contributo della
Rivelazione Cristiana in rapporto agli interrogativi ultimi su Dio, sui fondamenti della morale e sui valori
che salvaguardano la dignità dell’uomo. Inoltre, un periodo della programmazione è stato dedicato a
scoprire l’essenza del Cristianesimo come dono di Grazia di Dio all’uomo che lo può vivere nella libertà a
cui è chiamato nell’esperienza religiosa, nel confronto continuo con tutti gli altri tentativi di definire un
senso ultimo dell’esistenza. Gli avvalentesi all’I.R.C. della classe 5^BSA hanno raggiunto i seguenti
obiettivi in termini di:
CONOSCENZE:
Generalmente, gli studenti hanno applicato un metodo di lavoro grazie al quale sul piano didattico il
valore attribuito ai vari argomenti si sono tradotti in due istanze che possono essere così riassunte:serietà
degli allievi nell’uso della ragione, cioè il rigore con il quale si sono percorsi metodi diversi di
conoscenza a seconda dell’oggetto considerato e quindi aderenza ai metodi della realtà studiata; tensione
costante, mostrata durante tutto l’anno, ad elaborare criticamente il dato particolare per ricondurlo alla
totalità dei fattori che costituiscono la realtà e a leggerli alla luce della totalità, intendendo per totalità
quella relazione di senso a cui gli argomenti trattati afferiscono rispetto all’universalità in qualità di
frammenti particolari e singolari, la cui relazione interattiva permette di comprendere più
approfonditamente la complessità del problema.
COMPETENZE:
L’acquisizione delle competenze si è rivelata positiva e matura soprattutto a riguardo di quelle cognitive
per l’adozione di un metodo di lavoro che ha permesso di interiorizzarle. Ciò è risultato visibile nella
decontestualizzazione degli apprendimenti che si è verificata nelle seguenti modalità: applicando le
competenze cognitive acquisite in fatto di osservazione dell’oggetto conoscitivo; analisi delle dinamiche
della realtà affrontata; ed infine nella sintesi delle conoscenze acquisite come patrimonio razionale abile
a problematizzare qualsiasi argomento multidisciplinare.
Altre competenze maturate riguardano la sfera umana e relazionale come il dialogo e il confronto che in
questa classe è diventato patrimonio di relazionalità e di crescita personale e di gruppo.
CAPACITA’:
Lo studente sa organizzare gli apprendimenti in modo da riformularli criticamente. Lo studente riconosce
i motivi che hanno portato ad un particolare evento; individua le cause che determinano una particolare
situazione; interpreta gli eventi in chiave critica, arrivando a costruire la rete di fenomeni che li ha
provocati in una precisa situazione storica. Lo studente è in grado di giungere a sintesi personali oltre le
acquisizioni che possiede ed è in grado di formulare ipotesi, esprimendo argomentazioni valutative e
motivate. Tali capacità sono diventate patrimonio del gruppo di studenti, che le hanno poste in atto in
modo coordinato e continuativo.
SONO STATI TRATTATI I SEGUENTI CONTENUTI: L'etica e i fondamenti dell'ethos, l'etica
umana, l'ontologia dell'etica, l'essere e la sua essenza, storia della Chiesa nel novecento.
Ore svolte: n. 31
METODOLOGIA DIDATTICA
· Lezioni frontali;
· Analisi di documenti;
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Classe 5a B s.a.
IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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· Discussione con scambi di riflessioni;
· Lavori in coppia e in gruppo.
MATERIALI DIDATTICI CON TESTI IN ADOZIONE
· Schede di lavoro;
· Fotocopie di articoli di giornale o documenti;
· Lettura di giornali;
· Uso della Lim;
· Materiale multimediale.
ATTIVITA EXTRACURRICULARI
I colori della vita;
Etica della finanza;
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE E CRITERI DI
VALUTAZIONE
Sono state eseguite prove di verifica specifiche per l’analisi e l’elaborazione personale ed
esistenziale. Le tematiche dibattute sono state discusse ed elaborate nelle lezioni attraverso un
approccio basato sulla dinamica relazionale.
CONTENUTI DISCIPLINARI: L'etica cristiana, l'essere, la Chiesa Cattolica.
Verona, 15 maggio 2015
Il Docente
Prof. Marco Berni
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PROGRAMMA SVOLTO
50
Classe 5a B s.a.
IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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MATERIA: RELIGIONE
Classe 5 sez. BSA
a.s. 2014/15
DOCENTE: prof. Marco Berni
1) GLI ELEMENTI FONDAMENTALI DELLA MORALE CRISTIANA:
il problema del fondamento dell’agire umano: quale etica?
· i principi di riferimento di ogni singolo;
· analisi di temi\problemi alla ricerca di un filo conduttore e alla luce del Magistero della Chiesa
Cattolica: sessualita, aborto, eutanasia, fecondazione artificiale.
2) LA TEMATICA DELL’ESSERE E DELL’ESSENZA DELL’ESSERE:
· Hannah Arendt: lo stupore di fronte alla realta creata;
· La creazione dell’universo: l’io e il cosmo;
· La banalità del male: il male e l’essere.
3) L’ESSERE CRISTIANO NELLA SOCIETA MODERNA:
La realtà ontologica del cristiano;
· Chi e il cristiano e come vive?
· La fede cristiana oggi.
4) LA CHIESA:
Il ruolo della Chiesa Cattolica nell'eta moderna e contemporanea.
5) LE CRITICHE ALLA RELIGIONE (previsto):
Conoscere e valutare criticamente le “varie critiche alla religione” dell’età moderna.
· La critica della religione di Feuerbach, Marx.
· L’immagine di Dio e la critica alla morale cristiana di Freud, Nietzsche e Sartre.
· La risposta della religione.
I rappresentanti di classe
L’insegnante
Prof. Marco Berni
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ALLEGATO B (TESTI DELLE PROVE MULTIDISCIPLINARI)
Prima simulazione – 23 febbraio 2015
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Classe 5a B s.a.
IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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Discipline coinvolte: INGLESE, STORIA, INFORMATICA, SCIENZE NATURALI.
Massimo 8 righe per ogni quesito.
INGLESE
1. In no more than eight lines describe the image of the ideal man according to the Romantic poets
you know. If necessary, carry out comparisons.
2. Explain what the Victorian Compromise is and mention the writers who represent it and as well
as the ones who criticise it.
3. Compare the conception of art according to Dickens and Wilde.
STORIA
1. Quali sono gli aspetti caratteristici della società di massa e quale significato assume
l’affermazione del filosofo Ortega y Gasset, secondo cui “massa è l’uomo medio”?
2. Qual è il quadro politico internazionale che si delinea nel decennio precedente lo scoppio della
Grande Guerra?
3. Quali sono gli eventi più significativi che, durante la Prima guerra mondiale, determinano la
“svolta” del 1917?
INFORMATICA
1) Traduci il seguente diagramma ER relativo a un torneo di calcio in un database relazionale usando il
DBMS SQLite.
2) Realizza un programma in Ruby che, data una successione numerica, ne determina la media.
Suggerimento: i numeri (interi o con la virgola) vengono forniti in input all'interno di un array di
lunghezza arbitraria ( a=eval(gets) ) e l'output è un numero con la virgola.
3. Realizza una pagina HTML con il seguente aspetto:
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Classe 5a B s.a.
IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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SCIENZE NATURALI
1. Dopo aver spiegato che cos’è la litosfera e per quali caratteristiche si distingue dalla crosta
terrestre, descrivi sinteticamente tutti i tipi di movimenti che può compiere portando anche degli
esempi e aiutandoti con disegni schematici.
2. Scrivi le formule di struttura relative ai seguenti composti:
 2-metil-2-propanolo
 2-propanolo
 1-butanolo
a) Dopo aver identificato, per ciascuno, il tipo di composto organico e il gruppo funzionale
specifico, indica quale caratteristica differenzia le tre molecole;
b) Quale delle tre in particolare può portare alla formazione di un’aldeide? Mediante quale
reazione?E di un acido?
c) Leggi attentamente la seguente frase: “ La reazione tipica delle aldeidi e dei chetoni si realizza in
quanto è presente il gruppo “carbonilico” che presenta una parziale separazione di carica ed è
quindi soggetto all’attacco da parte di una base di Lewis che possiede doppietti elettronici
liberi”Dopo aver chiarito le parti sottolineate, sapresti descrivere un esempio del processo
descritto?
3. Prendi in considerazione i seguenti amminoacidi
a) Descrivi sinteticamente quali possono essere le caratteristiche chimiche dei residui R di
ciascuno
b) Leu e Lys si differenziano dagli altri perché sono “essenziali”: cosa significa?
c) In quali condizioni l’acido glutamminico (glu) si trova sotto forma di zwitterione?
Seconda simulazione – 8 maggio 2015
Discipline coinvolte: INGLESE, FISICA, FILOSOFIA, INFORMATICA, SCIENZE MOTORIE.
Massimo 12 righe per ogni quesito.
INGLESE
1. In no more than twelve lines list the most important social, historical and philosophical events
which favoured the development of the contemporary novel in reaction to the traditional one.
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Classe 5a B s.a.
IISS COPERNICO-PASOLI-VR
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2. Explain what the stream of consciousness is and by which techniques and aspects it is expressed in
the contemporary novel. You can bring examples from the texts you analyzed (do not write more
than twelve lines).
FISICA
1. Descrivi almeno due delle quattro equazioni di Maxwell.
2. Illustra i fondamenti della teoria della relatività ristretta ed alcune conseguenze.
FILOSOFIA
1. Quale significato Schopenhauer attribuisce al concetto di “Volontà” e quali sono i suoi caratteri
fondamentali?
2. Quali sono i temi dominanti della seconda fase della filosofia nietzsceana?
INFORMATICA
1. Data la seguente base di dati relativa a un torneo di calcio realizzata utilizzando il DBMS SQLite
create table squadra(nome primary key,localita);
create table giocatore(cf primay key, nominativo not null,dataNascita not null,squadra,foreign key
(squadra) references squadra(nome));
create table partita(ospitante,ospite,puntiOspitante not null,puntiOspite not null,primary key
(ospitante,ospite),foreign key (ospitante) references squadra(nome),foreign key (ospite)
references squadra(nome));
implementa le tre query seguenti:
-I nomi delle squadre del Saval.
-I giocatori (cf, nominativo e data di nascita) di San Michele.
-Le partite (squadre,punteggi e LOCALITA' di gioco) vinte in casa.
2. Implementa un programma in ruby che determina se un elemento è presente o meno (true o false)
all’interno di un array. Ovviamente non devi utilizzare la funzione fornita dal linguaggio.
Es:
< [3,2,1,6,7,5,9,4,3]
<9
> true
a=eval(gets)
SCIENZE MOTORIE
1. Definisci il Regime di Contrazione di tipo Isometrico spiegando come può essere eseguito e in
quali casi specifici viene utilizzato.(max 10 - 12 righe)
2. Cosa si intende per Velocità di Reazione Semplice e Velocità di Reazione Complessa? (max 10 12 righe ).
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SCHEDA DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA : ITALIANO
Cognome
e
nome
Classe
Tipologia A
Tipologia B1
Saggio breve
N°
Tipologia B2
Articolo
N°
Descrittori
Del tutto
insufficiente
Gravemente
insufficiente/
Insufficiente
Indicatori
Correttezza ed
efficacia
linguistica
1-5
6-9
10
Molto scorretta:
numerosi e gravi
errori; molte
improprietà.
Scorretta: frequenti
e/o gravi errori;
diverse improprietà
Non sempre corretta;
linguaggio semplice
con qualche
improprietà.
Sostanzialmente
corretta con
linguaggio
appropriato
Corretta nel
complesso con
un linguaggio
adeguato
Corretta con un
linguaggio ricco ed
efficace.
Pertinenza, organicità
e
coerenza
dell'elaborato
Non pertinente,
disordinato,
incoerente
In parte pertinente,
disordinato e/o
Incoerente
Sostanzialmente
pertinente, ordinato
e coerente
Pertinente,
ordinato
e coerente
Piena
pertinenza
ordinato e
coerente
Completa pertinenza,
molto ordinato e
coerente
Solo per la tipologia
A:
Comprensione.
Gravemente
incompleta e/o
scorretta
Incompleta
e/o scorretta
Complessivamente
corretta
11 Corretta, ma
Corretta
esauriente
ed accurata
Corretta, accurata,
precisa ed ampia
Analisi del testo
proposto
Molto
superficiale,
scorretta,
incompleta
Superficiale con
scorrettezze ed
Omissioni
Solo per la tipologia
B: Comprensione
Molto scorretta.
Scorretta.
Utilizzo
dei documenti
Inefficace e
incoerente
Poco efficace e/o
poco coerente
Rigido.
Adeguata
rielaborazione
personale
Solo per le tipologie
C e D:
Conoscenza specifica
dell’argomento
Conoscenze
lacunose
Conoscenze
frammentarie
Conoscenze semplici,
ma sostanzialmente
corrette
Conoscenze
complete, ma non
approfondite
Conoscenze
complete ed
approfondite
Conoscenze complete
e molto approfondite
Ricchezza e sviluppo
critico delle
questioni proposte
Nessuno
sviluppo e
nessuna capacità
rielaborativa
Sviluppo appena
accennato,
inadeguate
capacità
rielaborative
Sviluppo superficiale
ed essenziali
capacità
rielaborative
Sviluppo completo
ma non
approfondito e
adeguate capacità
rielaborative
Sviluppo
approfondito
buone capacità
rielaborative
Sviluppo
approfondito ed
esteso con spiccata
capacità di
rielaborazione
personale e di
collegamento
Sufficiente
Talvolta imprecisa
e/o incompleta, ma
complessivamente
corretta negli
elementi
fondamentali.
Corretta negli
elementi essenziali.
PUNTI ASSEGNATI _______ / 15 (_________/10)
Tipologia C
Più che
sufficiente/
Discreto
11- 12
non approfondita
12 corretta ed
esauriente
Tipologia D
Buono
13
Corretta e
sostanzialmente
precisa
Corretta e
completa
Corretta, non
approfondita
e/o esauriente
Corretta e
precisa
 all’unanimità
Ottimo
Sicura
rielaborazione
personale
14-15
Corretta, completa
precisa ed ampia
Corretta, precisa ed
acuta
Articolata ed efficace
rielaborazione
Personale
 a maggioranza
L’ELABORATO SI VALUTA COMPLESSIVAMENTE _______________________________
Eventuali annotazioni:_______________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________________
55
IISS COPERNICO-PASOLI – VERONA
ESAME DI STATO a.s.. 2014/15
LA GRIGLIA di VALUTAZIONE della SECONDA PROVA SCRITTA – MATEMATICA (LICEO SCIENTIFICO) E’ QUELLA CHE VERRA’ FORNITA
DAL MINISTERO ASSIEME AL TESTO DELLA SECONDA PROVA
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IISS COPERNICO-PASOLI – VERONA
ESAME DI STATO a.s.. 2014/15
DESCRITTORI

Gravemente
insufficiente
1-5
Insufficiente
6-9
Sufficiente
10
Discreto
11-12
Buono
13-14
Ottimo
15
GRIGLIA di VALUTAZIONE delle PROVE MULTIDISCIPLINARI (LICEO SCIENTIFICO)
INDICATORI
Rispetto delle consegne specifiche
Conoscenza dei contenuti
Correttezza e proprietà di
Organicità e coerenza delle
della prova
specifici richiesti
linguaggio
conoscenze
Non conosce i termini specifici,
Non capisce la consegna e/o vi
Non conosce minimamente
Manca assolutamente di
espone in modo confuso e
aderisce in misura minima
l’argomento
organizzazione logica
scorretto
Non utilizza un linguaggio
Capisce e aderisce alla consegna solo Conosce i contenuti fondamentali
Presenta struttura logica incerta e
specifico ed espone in modo
parzialmente
in modo frammentario o parziale
frammentata
frammentario ed incerto
Espone in modo
Capisce e aderisce alla consegna
Conosce i contenuti
complessivamente corretto e
Presenta struttura logica nel
nelle linee essenziali
Essenziali
possiede una terminologia
complesso ordinata e conseguente
globalmente appropriata
Espone in modo corretto e
Presenta struttura logica
Capisce la consegna e vi aderisce nei
Conosce i contenuti in modo
possiede una terminologia
complessivamente articolata e
termini richiesti
abbastanza ampio
appropriata
sicura
Capisce la consegna e sviluppa la
Presenta struttura logica sicura e
Possiede conoscenze precise,
Espone in modo efficace ed usa
risposta rispettando pienamente le
una capacità di argomentazione
complete e sicure
correttamente i termini specifici
richieste
brillante
Presenta struttura logica
Capisce in profondità la consegna e
Si esprime in modo corretto e
Possiede conoscenze ampie,
particolarmente efficace in analisi
sviluppa la risposta in modo
personale, con ricchezza e
organiche ed approfondite
e sintesi e una capacità di
personale
padronanza di termini specifici
argomentazione personale
COGNOME E NOME ______________________________________________________ CLASSE _______________________________________
PUNTI ASSEGNATI _______ / 15 (_________/10)
 all’unanimità
 a maggioranza
L’ELABORATO SI VALUTA COMPLESSIVAMENTE ____________________
Eventuali annotazioni:_______________________________________________________________________________________________________
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