DOMANDA: Ho ricevuto una richiesta di preventivo per
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DOMANDA: Ho ricevuto una richiesta di preventivo per
Faq 340 [email protected] [email protected] DOMANDA: Ho ricevuto una richiesta di preventivo per la contabilizzazione del calore prodotto per riscaldare un condominio con una caldaia a gasolio di potenza utile 210 kW/h, con riscaldamento centralizzato, composto da 24 appartamenti suddivisi in tre palazzine adiacenti. Volevo chiederle maggiori informazioni a riguardo, in particolar modo potrebbe fornirmi una descrizione funzionale degli elementi utilizzati, uno schema generale di funzionamento, tipo e numero dei componenti necessari per contabilizzare un radiatore e di quali accorgimenti tenere presente. Inoltre vorrei capire come e con quale sistema gli elementi utilizzati interfacciano per la lettura dei dati raccolti. RISPOSTA: Riteniamo che, anche se non indicato espressamente, l’argomento riguardi l’installazione di ripartitori di calore sui corpi scaldanti e relativi componenti di completamento. Andiamo con ordine: Fig. 1 1. Per ogni radiatore si dovrà installare, secondo la Legge 10/91, D.P.R. 412/93 e D.P.R. 551/99, un kit di prodotti costituito da: - valvola termostatizzabile; - sensore termostatico con sonda incorporata (Fig. 1) o con sonda a distanza (Fig. 6); - detentore con regolazione micrometrica della portata; - ripartitore di calore ad onde radio. Art.3308KIT attacco Ferro Art.3303KIT attacco Multistrato Art.6580C ripartitore di calore 2. Il sensore termostatico consente la regolazione della temperatura da 6°C (antigelo) a 28°C. scala regolazione della temperatura: Fig. 3 Fig. 2 Con semplici operazioni, è possibile stabilire la temperatura max. d’impostazione (inserto A) che consente di non superare detto valore. Con l’applicazione contemporanea di un secondo inserto (B), si vincola la temperatura entro i limiti (A)-(B). 1.Tirare verso il basso il fermo taratura 2.Spostarlo nella posizione desiderata 3.Rinserire il fermo taratura Fig.5 (A) (B) Fig. 4 Fig. 5 3. E’ necessario verificare la condizione di efficienza della valvola termostatica, constatando che nel suo intorno non sussistano spazi troppo ristretti dove si concentri calore che impedirebbe alla valvola stessa di aprirsi (corpi scaldanti in nicchia, con copricalorifero, nelle posizioni d’angolo, ecc.…). In queste condizioni si deve invece utilizzare la valvola termostatica con il sensore a distanza (Fig. 6). Nota: nelle installazioni delle vecchie costruzioni, valvole poste nelle condizioni sopra esposte costituisco circa il 40% dei casi. Sussiste la possibilità di applicare un sensore termostatico programmabile con la funzione di termostato ambiente o cronotermostato come evidenziato nella Fig. 7 (art. 9556). Questa condizione consente, oltre alla funzione indispensabile antigelo, di programmare il riscaldamento dell’ambiente al momento ed alla temperatura desiderati (fermo ed avviamento programmato, temperatura zona notte / giorno, ecc….). Fig. 6 Testa termostatica con sonda a distanza Art.9558 Sensore termostatico con funzione termostato/cronotermostato elettronico Art.9556 Fig. 7 4. Come indicato al punto (1), la contabilizzazione del calore si effettua applicando su ogni corpo scaldante un contatore di calore a contatto, che in termini tecnici viene indicato come: Fig. 9 “RIPARTITORE DI CALORE”. Il posizionamento del ripartitore di calore si esegue come indicato nella Fig. 8. Art. 9556 Fig. 8 5. L’applicazione dei ripartitori di calore viene eseguita da un tecnico dell’assistenza che nel contesto generale si occupa anche di: - effettuare i rilievi dimensionali di ogni corpo scaldante indicandone la tipologia (forma, dimensioni, materiale, ecc….); - riportare le caratteristiche di emissione termica, una volta individuata la tipologia del corpo scaldante fra i prodotti commerciali. In mancanza di un riscontro tecnico, utilizzando la metodologia di calcolo indicata nelle tabelle di riferimento nazionale “UNI”, procede al calcolo analitico; - effettuare la mappatura di tutti ripartitori installati. 6. Il ripartitore misura la quantità di calore ceduta all'ambiente dal corpo utilizzando due sensori: uno a contatto con il corpo scaldante ed uno posto sulla parte anteriore del ripartitore. Quando tra le due temperature rilevate vi è una differenza che supera una data soglia caratteristica del ripartitore, questo inizierà a rilevare il calore che viene fornito all'ambiente e si interromperà quando questa differenza si annulla. Tramite un opportuno algoritmo, il ripartitore di calore commuta la misura dell’energia ceduta all’ambiente in un numero progressivo equivalente all’energia utilizzata. 7. Il tecnico che ha compiuto i rilievi e la mappatura dei ripartitori, secondo un programma stabilito, in accordo con l’Amministratore condominiale, porterà a termine i rilievi dei consumi tecnici all’esterno dell’edificio (Fig. 9) utilizzando un palmare ad onde radio. 8. Un’operazione necessaria ed indispensabile riguarda il bilanciamento delle colonne montanti (Fig. 10): vanno applicate delle valvole di bilanciamento e la pompa del gruppo termico deve essere sostituita con una pompa a velocità variabile. L’applicazione delle valvole di bilanciamento consente di stabilire un’equa distribuzione del fluido termico fra le varie colonne in relazione all’effettiva potenzialità di utilizzo. La pompa a velocità variabile permette di variare la portata in relazione all’energia fluido termica effettivamente richiesta, alternando la chiusura/apertura delle valvole termostatiche. Fig. 10 Valvola di bilanciamento Art.6535G Filtro di linea a Y Art.3670 CLICCA QUI per visualizzare il catalogo Master n. 1105 oppure leggi il QR code a fianco CLICCA QUI per visualizzare il catalogo Sistemi Radianti n. 2100 oppure leggi il QR code a fianco Valvola di non ritorno Art.3505 Valvole a sfera a passaggio totale Art.2310N CLICCA QUI per visualizzare il catalogo Contabilizzazione n. 3100 oppure leggi il QR code a fianco A completamento di quanto finora detto, invio copia di una scheda di ripartizione dei costi di gestione che viene formulata da un nostro centro convenzionato su tutto il territorio nazionale successivamente al rilievo programmato dei consumi d’esercizio. Scheda 1: rilievi di un’unità abitativa Nota: i consumi rilevati sono espressi in unità numeriche ( non in kWh ) Scheda 2: vengono forniti i dati della fatturazione del consumo energetico nella sua globalità ( trimestrale o semestrale o annuale o su richiesta dell’Amministratore) La ripartizione generale dei consumi energetici è calcolata per una quota da ripartirsi sui consumi effettuati dalle singole unità abitative (70%) e per un’altra da suddividersi per superficie (m2) delle singole unità abitative (30%). Scheda 2: competenze spese per un’unità abitativa