DOMANDA DI AMMISSIONE AL FINANZIAMENTO

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DOMANDA DI AMMISSIONE AL FINANZIAMENTO
Ministero dell’Interno
Unione Europea
Fondo Europeo per l’Integrazione
dei Cittadini di Paesi Terzi
2008-2013
Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione
Direzione Centrale delle Politiche per l’Immigrazione e l’Asilo
Avviso pubblico per la presentazione di progetti finanziati
dal Fondo Europeo per l’Integrazione dei Cittadini di Paesi Terzi
Annualità 2010
DOMANDA DI AMMISSIONE AL FINANZIAMENTO
Beneficiario Capofila
provincia di cuneo
Titolo del progetto
Re.S.P.I. - Rete Servizi-sportelli Pubblici Immigrati
Azione e Programma Annuale
Azione 7 - Annualità 2010
Costo del progetto
€ 295192,80
Durata
12 mesi
Codice di progetto
PROG-6591
A: Ministero dell’Interno
Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione
Direzione Centrale delle Politiche per l’immigrazione e l’asilo
Piazza del Viminale, 1
00184 Roma
Oggetto: Domanda di ammissione al finanziamento per la realizzazione di un progetto
finanziato dal Fondo Europeo per l'Integrazione dei Cittadini di Paesi Terzi (Annualità
2010 - Azione 7 - Avviso Pubblico 7964 del 29 novembre 2010) - Dichiarazione resa ai
sensi degli artt. 46 e 47, del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e s.m.i..
Il sottoscritto MONDINO MARIA MADDALENA, nato a CUNEO il 12/03/1955, C.F.
MNDMMD55C52D205V, domiciliato per la carica presso la sede legale sotto indicata, nella sua
qualità di DIRIGENTE DEL SETTORE POLITICHE SOCIALI e legale rappresentante p.t. della
provincia di cuneo, Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la
singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria con sede in cuneo, Via corso nizza
21, codice fiscale n. 00447820044, P. IVA n. 00447820044 (di seguito, “Soggetto Proponente”
in promessa di partenariato/RTI/Consorzi con:
ID
Denominazione
Sede
COMUNE DI CUNEO
Tipo proponente
Codice Fiscale
P. IVA
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e
s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché
1
VIA ROMA, 28, CUNEO
COMUNE DI ALBA
00480530047
00480530047
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e
s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché
2
PIAZZA RISORGIMENTO,1, ALBA
COMUNE DI BRA
00184260040
00184260040
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e
s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché
3
PIAZZA CADUTI PER LA LIBERTA´, 14, BRA
CONSORZIO MONVISO SOLIDALE
82000150043
00493130041
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e
s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché
4
CORSO TRENTO, 4, FOSSANO
Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale
INT.ES.A
02539930046
02539930046
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e
s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché
5
Piazza Caduti per la libertà, 14, BRA
02831400045
02831400045
(indicare denominazione, sede e codice fiscale degli eventuali componenti il partenariato)
2
ID
Denominazione
Sede
COMUNITA´ MONTANA ALTO TANARO
CEBANO MONREGALESE
Tipo proponente
Codice Fiscale
P. IVA
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e
s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché
6
Loc. San Bernardino - Via Case Rosse, 1, CEVA
Consorzio per i Servizi Socio Assistenziali del
Monregalese
03303330041
03303330041
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e
s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché
7
Via San Pio V, n. 6/8, MONDOVI´
COMUNE DI BARGE
02536070044
02536070044
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e
s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché
8
Piazza Garibaldi n. 11 , BARGE
COMUNE DI CEVA
00398040048
00398040048
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e
s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché
9
Piazza Vittorio Emanuele, 17 , CEVA
COMUNE DI FOSSANO
00480720044
00480720044
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e
s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché
10
VIA ROMA, 91, FOSSANO
COMUNE DI MONDOVI´
00214810046
00214810046
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e
s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché
11
CORSO STATUTO, 15, MONDOVI´
COMUNE DI SALUZZO
00248770042
00248770042
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e
s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché
12
Via Macallè, 9, SALUZZO
LARCA COOPERATIVA SOCIALE S.C. ONLUS
00244360046
00244360046
Cooperativa operante nel settore di riferimento
13
Via Amedeo Rossi 2 , CUNEO
O.R.SO. SOCIETA COOPERATIVA SOCIALE
02644790046
02644790046
Cooperativa operante nel settore di riferimento
14
Via Bobbio 21/A, TORINO
05338190019
05338190019
(indicare denominazione, sede e codice fiscale degli eventuali componenti il partenariato)
all’interno del quale l’Ente / Università / Organizzazione / Associazione provincia di cuneo verrà
nominato soggetto capofila.
ai sensi e per gli effetti dell’art. 76 D.P.R. 445/2000 consapevole della responsabilità e delle
conseguenze civili e penali previste in caso di dichiarazioni mendaci e/o formazione od uso di
atti falsi, nonché in caso di esibizione di atti contenenti dati non più corrispondenti a verità e
consapevole, altresì, che qualora emerga la non veridicità del contenuto della presente
dichiarazione seguirà il decadimento dai benefici per i quali la stessa è rilasciata;
CHIEDE
di poter accedere all’assegnazione del finanziamento per il progetto, allegato alla presente
domanda, dal titolo Re.S.P.I. - Rete Servizi-sportelli Pubblici Immigrati
per un importo pari € 295192,80 nell’ambito dell’Azione 7 di cui l’Avviso Pubblico prot. n. 7964
del 29 novembre 2010 (di seguito, anche, Avviso) relativo alla presentazione di progetti
finanziati sul Fondo Europeo per l’Integrazione dei Cittadini di Paesi Terzi.
Al contempo,
DICHIARA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITÀ
1. di aver preso piena conoscenza dell’Avviso e, in particolare, di quanto previsto negli artt. 4 e
10 e che:
• il progetto non beneficia di altri Fondi specifici nazionali e non è finanziato da altre fonti del
bilancio comunitario;
• il progetto realizza attività ammissibili per ogni Azione e deve comprendere solo le spese
ammissibili in linea con quanto previsto dalla Decisione 2007/435/CE e della Decisione
2008/795/CE per un costo non superiore ai limiti previsti, come indicato all’art. 7 dell'Avviso;
• in caso di aggiudicazione, si adotterà un sistema di contabilità separata e informatizzata;
• in caso di aggiudicazione, verrà richiesto un codice CUP secondo quanto previsto dalla
delibera CIPE n. 143/2002;
2. di aver accettato e preso piena conoscenza dell'Avviso, dello Schema di Convenzione di
Sovvenzione e degli altri documenti ad essi allegati, ovvero richiamati e citati, nonché di aver
preso piena conoscenza e di accettare gli eventuali chiarimenti resi dall'Amministrazione nel
corso della procedura;
3. di prendere atto e di accettare le norme che regolano la procedura di selezione e, quindi, di
aggiudicazione ed assegnazione del contributo, nonché di obbligarsi, in caso di assegnazione,
ad osservarle in ogni loro parte;
4. di aver considerato e valutato tutte le condizioni contenute nello Schema di Sovvenzione che
possono incidere sull'ottenimento e utilizzo del contributo e di averne tenuto conto ai fini
dell'elaborazione della proposta progettuale;
5. di essere a conoscenza che l'Autorità Responsabile si riserva il diritto di procedere d'ufficio a
verifiche, anche a campione, in ordine alla veridicità delle dichiarazioni rilasciate dal Soggetto
Proponente e/o Capofila in sede di domanda di finanziamento e/o, comunque, nel corso della
procedura, ai sensi e per gli effetti della normativa vigente;
4
6. di essere consapevole che l’accertamento della non veridicità del contenuto della presente
dichiarazione, e delle ulteriori dichiarazioni rilasciate, comporterà l’esclusione dalla procedura,
ovvero, se già presente in graduatoria con riferimento al proprio progetto oggetto di
finanziamento, comporterà l’esclusione dalla graduatoria medesima (con conseguente
annullamento e/o revoca dell’aggiudicazione), nonché, in caso di assegnazione del
finanziamento, l’applicazione delle sanzioni e/o della revoca dell’assegnazione stessa, come
indicato nell’Avviso;
7. di essere a conoscenza che qualora la non veridicità del contenuto della presente
dichiarazione e delle ulteriori dichiarazioni rilasciate fosse accertata dopo la stipula della
Convenzione di Sovvenzione, questa potrà essere risolta di diritto dall’Amministrazione ai sensi
dell’art. 1456 cod. civ;
8. di essere informato, ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 della legge 196/2003, che i dati
personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito
del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa, anche in virtù di quanto
espressamente specificato nell’Avviso, che qui si intende integralmente trascritto;
9. di essere consapevole che le eventuali soluzioni innovative adottate nella realizzazione delle
attività progettuali potranno essere riutilizzate da parte dell’Amministrazione aggiudicatrice
senza oneri aggiuntivi e senza pretese o diritti di sorta da parte del Soggetto Proponente;
10. [N.B. sono esonerati dal rilasciare la presente dichiarazione gli Enti locali, nonché,
qualora presenti nella platea dei soggetti proponenti di cui al paragrafo 3 dell’Avviso,
sono esonerati le Regioni e gli istituti e scuole di grado primo e secondo di cui alla legge
165/01] che il Soggetto Proponente e/o Capofila non si trova in alcuna situazione tale da poter
essere esclusa dalla procedura di cui al presente Avviso e, in particolare:
a) che non si trova in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo, o altra
situazione equivalente secondo la legislazione del Paese di stabilimento, e che non sono in
corso procedimenti per la dichiarazione di una di tali situazioni;
b) che nei propri confronti non è pendente alcun procedimento per l’applicazione di una delle
misure di prevenzione di cui all’art. 3, della legge n. 1423/1956 e s.m.i. o di una delle cause
ostative previste dall’art. 10, della legge n. 575/1965 e s.m.i;
• che nei propri confronti e nei confronti (selezionare le opzioni che si riferiscono alla propria
situazione)
degli amministratori muniti di potere di rappresentanza e del direttore tecnico, ove
presente (se si tratta di società cooperativa o consorzio);
di tutti i componenti dell’organo di gestione (se si tratta di associazioni, fondazioni,
ONLUS);
del soggetto avente poteri di legale rappresentanza (per i restanti soggetti elencati
nell’Avviso)
(eventuale) del/i procuratore/i che sottoscrive/ono la presente dichiarazione
e segnatamente i Signori (indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, codice
fiscale dei soggetti ai quali si riferisce la dichiarazione sottostante)
5
Nome
Cognome
Luogo di nascita
Data di nascita
Codice Fiscale
non è pendente alcun procedimento per l’applicazione di una delle misure di
prevenzione di cui all’articolo 3 della legge n. 1423/1956 e s.m.i. o di una delle cause
ostative previste dall’articolo 10 della legge n. 575/1965 e s.m.i.;
c) che nei propri confronti non è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato, o
emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di applicazione
della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 c.p.p., per reati gravi in danno dello Stato o della
Comunità che incidono sulla moralità professionale e che, nei confronti dei medesimi soggetti di
cui alla precedente lettera c, non è stata pronunciata condanna, con sentenza passata in
giudicato, per uno o più reati di partecipazione a un’organizzazione criminale, corruzione, frode,
riciclaggio, quali definiti dagli atti comunitari citati all’art. 45, paragrafo 1, direttiva CE 2004/18 (si
rammenta che occorre indicare anche le eventuali condanne per le quali il soggetto abbia
beneficiato della non menzione);
• che nei propri confronti e nei confronti (selezionare le opzioni che si riferiscono alla propria
situazione aziendale)
degli amministratori muniti di potere di rappresentanza e del direttore tecnico, ove
presente (se si tratta di società cooperativa o consorzio);
di tutti i componenti dell’organo di gestione (se si tratta di associazioni, fondazioni,
ONLUS);
degli altri soggetti aventi poteri di legale rappresentanza (per i restanti soggetti elencati
nell’Avviso)
(eventuale) del/i procuratore/i che sottoscrive/ono la presente dichiarazione
e segnatamente i Signori (indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, codice
fiscale dei soggetti ai quali si riferisce la dichiarazione sottostante)
Nome
Cognome
Luogo di nascita
Data di nascita
Codice Fiscale
6
non è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato, o emesso decreto penale di
condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai
sensi dell’art. 444 c.p.p., per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla
moralità professionale e che, nei confronti dei medesimi soggetti di cui sopra, non è stata
pronunciata condanna con sentenza passata in giudicato per uno o più reati di partecipazione a
un’organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti dagli atti comunitari citati
all’articolo 45, paragrafo 1, direttiva CE 2004/18 (si rammenta che occorre indicare anche le
eventuali condanne per le quali il soggetto abbia beneficiato della non menzione);
Indicare eventuali condanne
d) [N.B. solo per i soggetti costituiti in forma di società di capitali] che il Soggetto Proponente
non ha violato il divieto di intestazione fiduciaria posto dall’art. 17 della legge del 19 marzo 1990,
n. 55;
e) che il Soggetto Proponente e/o Capofila non ha commesso gravi infrazioni debitamente
accertate alle norme in materia di sicurezza ed ad ogni altro obbligo derivante dai rapporti di
lavoro, risultanti dai dati in possesso dell’Osservatorio;
f) che il Soggetto Proponente e/o Capofila non ha commesso grave negligenza o malafede
nell'esecuzione delle prestazioni affidate dall’Amministrazione o che non ha commesso un
errore grave nell’esercizio della propria attività professionale, accertato con qualsiasi mezzo di
prova da parte dell'Amministrazione;
g) che il Soggetto Proponente e/o Capofila non ha commesso violazioni, definitivamente
accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse, secondo la
legislazione italiana o quella dello Stato in cui è stabilita;
h) che il Soggetto Proponente e/o Capofila – nell'anno antecedente la data di pubblicazione
dell’Avviso – non ha reso false dichiarazioni in merito ai requisiti e alle condizioni rilevanti per la
partecipazione alle procedure di gara e selezione per l’assegnazione di contributi, nè per
l’affidamento dei subappalti, risultanti dai dati in possesso dell’Osservatorio;
i) che il Soggetto Proponente e/o Capofila non ha commesso grave negligenza o malafede
nell’esecuzione di prestazioni professionali derivanti da procedure di gara finanziate con fondi
comunitari e/o nazionali;
j) che il Soggetto Proponente e/o Capofila non ha commesso violazioni gravi, definitivamente
accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali ed assistenziali, secondo la
legislazione italiana o dello Stato in cui è stabilita;
k) [N.B. solo per i soggetti tenuti all’applicazione della norma di riferimento] che il Soggetto
Proponente e/o Capofila ha un numero di dipendenti, computabile ai sensi dell’art. 4 della
Legge n. 68/1999, pari a unità iscritti a libro matricola e (compilare il/i campo/i di pertinenza):
è in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili e in particolare
alle disposizioni di cui alla Legge n. 68/1999, e la relativa certificazione potrà essere
richiesta al competente Ufficio Provinciale del lavoro di Seleziona Provincia
non è soggetto all'applicazione delle disposizioni di cui al punto che precede;
7
l) che nei confronti del Soggetto Proponente e/o Capofila non è stata applicata alcuna:
- sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lettera c), del D.Lgs. n. 231/2001 e s.m.i.;
- altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione compresi i
provvedimenti interdittivi di cui all'articolo 36-bis, comma 1, del decreto legge 4 luglio 2006, n.
223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248;
m) che (selezionare le opzioni di pertinenza)
degli amministratori muniti di potere di rappresentanza e del direttore tecnico, ove
presente (se si tratta di società cooperativa o consorzio);
di tutti i componenti dell’organo di gestione (se si tratta di associazioni, fondazioni,
ONLUS);
del soggetto avente poteri di legale rappresentanza (per i restanti soggetti elencati
nell’Avviso)
(eventuale) del/i procuratore/i che sottoscrive/ono la presente dichiarazione
nella/e persona/e di (indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale
dei soggetti ai quali si riferisce la dichiarazione sottostante)
Nome
Cognome
Luogo di nascita
Data di nascita
Codice Fiscale
ricorrendone i presupposti, hanno denunciato i fatti all’autorità giudiziaria, salvo che ricorrano i
casi previsti dall’art. 4, primo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689, anche in assenza
nei loro confronti di un procedimento per l’applicazione di una delle misure di prevenzione
previste dall’art. 3, della legge n. 1423/1956 e s.m.i. o di una delle cause ostative previste
dall’art. 10, della legge n. 575/1965 e s.m.i., essendo stati vittime dei reati previsti e puniti dagli
artt. 317 e 629 c.p. aggravati ai sensi dell’art. 7, del d.l. n. 152/1991, convertito, con
modificazioni, dalla legge n. 203/1991, [La circostanza di cui sopra deve emergere dagli indizi a
base della richiesta di rinvio a giudizio formulata nei confronti dell’imputato nei tre anni
antecedenti la pubblicazione dell’Avviso e deve essere comunicata, unitamente alle generalità
del soggetto che ha omesso la predetta denuncia, dal procuratore della Repubblica procedente
all’Autorità di cui all’articolo 6 d.lgs. 163/2006, la quale cura la pubblicazione della
comunicazione sul sito dell’Osservatorio];
n) che il Soggetto Proponente e/o Capofila non si trova rispetto ad altro partecipante alla
presente procedura di selezione in una situazione di controllo di cui all’art. 2359 c.c o in una
qualsiasi relazione, anche di fatto, se la situazione di controllo o la relazione comporti che le
domande sono imputabili ad un unico centro decisionale, o che comunque l’eventuale situazione
di controllo non ha inciso sulle modalità di presentazione della selezione (in tale caso occorre
documentare le ragioni dell’ininfluenza, ex art. 38, comma 2, lett. B) D. Lgs. 163/2006);
8
11. di essere informato che la sovvenzione potrebbe non essere conferita ai candidati che,
durante la procedura:
a. sono soggetti a conflitto d’interesse;
b. si sono resi colpevoli di aver prodotto false dichiarazioni nel fornire le informazioni richieste
dall’Autorità Responsabile come condizione per la partecipazione all’Avviso o non forniscano
affatto tali informazioni;
12. (in caso di Cooperativa o Consorzio tra Cooperative) che il Soggetto Proponente e/o
Capofila, in quanto costituente cooperativa ovvero in quanto partecipante a consorzio fra
cooperative, è iscritta nell’apposito Albo delle Società Cooperative, istituito con DM 23 giugno
2004, al n. ;
13. (in caso di Associazioni/Fondazioni) che il Soggetto Proponente e/o Capofila non è
iscritto al Registro di cui all'art. 42, comma 2, D.Lgs. 286/98;
14. (eventuale, per Soggetti non qualificabili come enti pubblici) che il Soggetto Proponente
e/o Capofila è iscritto ai seguenti Albi o Registri nazionali e/o regionali:
Denominazione Albo e data di iscrizione
14. che il Soggetto Proponente e/o Capofila disciplinerà per quanto di competenza la
tracciabilità dei flussi finanziari derivanti dall’esecuzione del Progetto presentato in termini
esattamente conforme alle disposizioni di cui all’art. 3 della L. 136/2010.
15. che il Soggetto Proponente e/o Capofila intende erogare un cofinanziamento secondo le
modalità di seguito specificate
9
Dichiara inoltre che intende erogare un cofinanziamento con le seguenti modalità:
Denominazione soggetto
Importo
Contributo del Beneficiario finale
€ 19.997,00
Enti Titolari degli Sportelli ReSPI (Comune di Cuneo,
€ 70.548,80
L`Arca Cooperativa Sociale s.c. Onlus
€ 3.000,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
€ 0,00
(indicare denominazione del soggetto finanziatore e l’importo erogato)
Ai sensi dell’art. 38, D.P.R. n. 445/2000, si allega copia fotostatica non autenticata,
scannerizzata, del seguente documento di identità: Tipo Carta d´identità, n.AK3839539,
rilasciato da COMUNE DI SAVIGLIANO il 02/09/2004, con scadenza il 01/09/2014.
Elenco allegati:
DOCS-077200
Budget di spesa template compilato
DOCS-077201
Cronoprogramma template compilato
DOCS-081679
Modello A1 PROG-6591-2
DOCS-081680
Documento di identità del partner PROG-6591-2
DOCS-081689
Modello A1 PROG-6591-17
DOCS-082411
Modello A1 PROG-6591-4
DOCS-082425
Delega a firmatario da parte del legale rappresentante PROG-6591-4
DOCS-082428
Documento di identità del partner PROG-6591-4
DOCS-082432
Statuto e atto costitutivo PROG-6591-17
DOCS-082435
Statuto e atto costitutivo PROG-6591-17
DOCS-082436
Documento di identità del partner PROG-6591-17
DOCS-094552
Documento di identità del partner PROG-6591-10
DOCS-094564
Modello A1 PROG-6591-10
DOCS-109551
Modello A1 PROG-6591-1
DOCS-109563
Documento di identità del partner PROG-6591-1
DOCS-109622
Modello A1 PROG-6591-11
DOCS-109653
Documento di identità del partner PROG-6591-11
DOCS-109690
Modello A1 PROG-6591-13
DOCS-109730
Documento di identità del partner PROG-6591-13
DOCS-109761
Modello A1 PROG-6591-14
10
Elenco allegati:
DOCS-109825
Documento di identità del partner PROG-6591-14
DOCS-109991
Modello A1 PROG-6591-3
DOCS-110008
Documento di identità del partner PROG-6591-3
DOCS-110015
Delega a firmatario da parte del legale rappresentante PROG-6591-3
DOCS-110086
Documento di identità del partner PROG-6591-3
DOCS-110160
Modello A1 PROG-6591-5
DOCS-110178
Documento di identità del partner PROG-6591-5
DOCS-110343
Documento di identità del partner PROG-6591-7
DOCS-110664
Modello A1 PROG-6591-12
DOCS-110694
Documento di identità del partner PROG-6591-12
DOCS-111175
Documento di identità del partner PROG-6591-4
DOCS-112194
Modello A1 PROG-6591-7
DOCS-112249
Delega a firmatario da parte del legale rappresentante PROG-6591-7
DOCS-112468
Delega a firmatario da parte del legale rappresentante
DOCS-121855
Modello A1 PROG-6591-6
DOCS-121913
Documento di identità del partner PROG-6591-6
DOCS-132187
Modello A1 PROG-6591-16
DOCS-132199
Statuto e atto costitutivo PROG-6591-16
DOCS-132205
Statuto e atto costitutivo PROG-6591-16
DOCS-132214
Documento di identità del partner PROG-6591-16
DOCS-132788
Altra Documentazione
DOCS-132790
Altra Documentazione
DOCS-143320
Documento di identità
DOCS-143326
Altra Documentazione
DOCS-145928
Altra Documentazione
DOCS-145932
Altra Documentazione
ELENCO DEI PRINCIPALI INTERVENTI REALIZZATI IN SETTORI AFFERENTI A
QUELLI DELL’AVVISO NEL QUINQUENNIO 2004-2008
Il sottoscritto MONDINO MARIA MADDALENA, nato a CUNEO il 12/03/55, domiciliato per la
carica presso la sede legale sotto indicata, nella sua qualità di DIRIGENTE DEL SETTORE
POLITICHE SOCIALI e legale rappresentante della provincia di cuneo, con sede in cuneo, Via
corso nizza 21, codice fiscale n. 00447820044, P. IVA n. 00447820044 (di seguito, “Soggetto
Proponente”) , ai sensi e per gli effetti dell’art. 76 D.P.R. 445/2000 consapevole della
responsabilità e delle conseguenze civili e penali previste in caso di dichiarazioni mendaci e/o
formazione od uso di atti falsi, nonché in caso di esibizione di atti contenenti dati non più
corrispondenti a verità e consapevole, altresì, che qualora emerga la non veridicità del
contenuto della presente dichiarazione lo scrivente Soggetto Proponente decadrà dai benefici
DICHIARA
che gli interventi realizzati in settori afferenti quelli dell’Avviso, nel quinquennio 2005-2009, sono:
n
Anno
Soggetto che ha maturato l'esperienza
Ruolo svolto negli interventi
Titolo intervento
Principali azioni
1
2004
Destinatari
Enti/Autorità
di Gestione
finanziatori
Provincia di Cuneo
Costo del
progetto
Totale
Costo totale
delle attività
personalmente
gestite
capofila
Piano Progettuale per Interventi a favore di cittadini immigrati
Protocollo d´intesa
Rete Sportelli /
2
2005
Enti Locali territorio
provinciale, operatori
Regione Piemonte
Provincia di Cuneo
698047 €
28095 €
capofila
Piano progettuale per interventi a favore di cittadini immigrati
Supporto alla rete
territoriale,
3
2006
Enti Locali, Operatori del
settore, Cittadini
Regione Piemonte
Provincia di Cuneo
692617 €
32839 €
capofila
Piano progettuale per interventi a favore dei cittadini immigrati
Supporto alla rete
territoriale,
4
2007
Enti Locali, Operatori del
settore, Cittadini
Regione Piemonte
Provincia di Cuneo
427559 €
36924 €
capofila
Piano Progetuale per interventi a favore di cittadini immigrati
Supporto alla rete
territoriale,
5
2008
Enti Locali, Operatori del
Settore, Cittadini
Regione Piemonte
Provincia di Cuneo
580549 €
45700 €
capofila
Piano integrativo
Supporto alla rete
territoriale,
Enti Locali, operatori
settore, cittadini
Regione Piemonte
59389 €
0€
12
n
Anno
Soggetto che ha maturato l'esperienza
Ruolo svolto negli interventi
Titolo intervento
Principali azioni
6
2008
Enti/Autorità
di Gestione
finanziatori
Destinatari
Provincia di Cuneo
Costo del
progetto
Totale
Costo totale
delle attività
personalmente
gestite
capofila
Piano Progettuale per interventi a favore di cittadini immigrati
Supporto alla rete
territoriale,
7
2009
Enti Locali, operatori del
settore, cittadini
Regione Piemonte
Provincia di Cuneo
634463 €
46500 €
capofila
Piano Progettuale per interventi a favore di cittadini immigrati
Supporto alla rete
territoriale,
8
2007
Enti Locali, operatori del
settore, cittadini
Regione Piemonte
Provincia di Cuneo
717437 €
40700 €
capofila
Potenziamento della rete locale di servizi-sportelli
Supporto alla rete
servizi-sportelli,
9
2004
Operatori sportelli,
cittadini immigrati
Ministero Interno Riserva Fondo Lire
Comune di Alba
177.278 €
177.278 €
partner
Piano Progettuale provinciale - Progetto
Informazione,
mediazione,
10
2004
Cittadini Immigrati,
operatori
Regione Piemonte
Comune di Cuneo
698047 €
97945 €
partner
Piano Progettuale Provinciale - Progetto Educazione Interculturale Insieme
mediazione scolastica
11
2004
Cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
Consorzio Monviso Solidale
698047 €
55229 €
partner
Piano Progettuale Provinciale - Progetto Il Ponte
Informazione,
mediazione,
12
2004
Cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
Consorzio INT.ES.A
698047 €
148549 €
partner
Piano Progettuale Provinciale - Progetto Al Elka 2
Informazione,
mediazione,
13
2005
Cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
Comune di Alba
698047 €
56489 €
partner
Piano Progettuale Provinciale - Progetto In viaggio verso il diritto di cittadinanza
informazione.
mediazione.
Cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
692617 €
94790 €
n
Anno
Soggetto che ha maturato l'esperienza
Ruolo svolto negli interventi
Titolo intervento
Principali azioni
14
2005
Enti/Autorità
di Gestione
finanziatori
Destinatari
Costo del
progetto
Totale
Consorzio INT.ES.A.
Costo totale
delle attività
personalmente
gestite
partner
Piano Progettauale Provinciale - Progetto Al Elka 3
Informazione,
integrazione,
15
2005
cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
Consorzio Monviso Solidale
692617 €
80450 €
partner
Piano Progettuale Provinciale - Progetto Il Ponte
Informazione,
mediazione,
16
2006
Cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
Consorzio Monviso Solidale
692617 €
162337 €
partner
Piano Progettuale Provinciale - Progetto Il Ponte
Informazione,
mediazione,
17
2006
Cittadini Immigrati,
operatori
Regione Piemonte
Comune di Alba
472559 €
97773 €
partner
Piano Progettuale Provinciale - Progetto In viaggio verso il diritto di cittadinanza 2
Informazione,
mediazione,
18
2006
Cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
Consorzio INT.ES.A
472559 €
58017 €
partner
Piano Progettuale Provinciale - Al Elka 4
Informazione,
mediazione,
19
2006
Cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
C.S.S.M.
472559 €
66705 €
partner
Piano Progettuale Provinciale - Progetto Medi-Azioni
mediazione,
integrazione
20
2007
Cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
Consorzio Monviso Solidale
472559 €
72056 €
partner
Piano Preogettuale Provinciale - Progetto Il Ponte
informazione,
mediazione,
21
2007
Cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
Comune di Alba
580549 €
139104 €
partner
Piano Progettuale Provinciale - Progetto In viaggio verso il diritto di cittadinanza
informazione,
mediazione,
cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
580549 €
79790 €
n
Anno
Soggetto che ha maturato l'esperienza
Ruolo svolto negli interventi
Titolo intervento
Principali azioni
22
2007
Enti/Autorità
di Gestione
finanziatori
Destinatari
Costo del
progetto
Totale
Consorzio INT.ES.A.
Costo totale
delle attività
personalmente
gestite
partner
Piano Progettuale Provinciale - Progetto Al Elka
Informazione,
mediazione,
23
2007
Cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
C.S.S.M.
580549 €
61176 €
partner
Piano Progettuale Provinciale - Progetto Medi-azioni 2
Informazione,
mediazione,
24
2008
Cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
Comune di Alba
580549 €
114757 €
partner
Piano Integrativo - Progetto Corsi e percorsi
Integrazione
scolastica minori,
25
2008
Cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
Consorzio Monviso Solidale
59389 €
14699 €
partner
Piano Integrativo - Progetto La rotta per il territorio
Integrazione
26
2008
Cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
Comune di Alba
59389 €
11500 €
partner
Piano Progettuale Provinciale - Progetto In viaggio verso il diritto di cittadinanza 4
informazione,
mediazione,
27
2008
cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
Consorzio INT.ES.A.
634463 €
86790 €
partner
Piano Progettuale Provinciale - Progetto Abitare e abilitare le diversità del territorio
Informazione,
mediazione,
28
2008
Cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
C.S.S.M.
634463 €
65327 €
partner
Piano Progettuale Provinciale - Progetto Medi-Azioni 3
Informazione,
mediazione,
29
2008
cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
Consorzio Monviso Solidale
634463 €
120331 €
partner
Piano Progettuale Provinciale - Progetto Il ponte 2008
Informazione,
mediazione,
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
634463 €
175493 €
n
Anno
Soggetto che ha maturato l'esperienza
Ruolo svolto negli interventi
Titolo intervento
30
Principali azioni
Destinatari
2009
Comune di Cuneo
Enti/Autorità
di Gestione
finanziatori
Costo del
progetto
Totale
Costo totale
delle attività
personalmente
gestite
partner
Piano Progettuale Provinciale - Progetto Percorsi formato famiglia
sostegno alla famiglia
supporto pratiche
31
2009
cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
717437 €
Comune di Alba
60628 €
partner
Piano Progettuale Provinciale - Progetto In viaggio verso il diritto di cittadinanza 5
sostegno alla famiglia,
supporto pratiche
32
2009
cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
717437 €
Comune di Bra
88390 €
partner
Piano Progettuale Provinciale - Progetto Potenziamento servizio di supporto alle procedure di rinnov
supporto pratiche
permessi soggiorno
33
2009
Cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
717437 €
Consorzio INT.ES.A.
10000 €
partner
Piano Progettuale Provinciale - Progetto Abitare e abilitare le diversità del territorio 2
sostegno alla famiglia,
accoglienza,
34
2009
Cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
C.S.S.M.
717437 €
61696 €
partner
Piano Progettuale Provinciale - Progetto Medi-Azione 4
sostegno alla famiglia,
supporto pratiche
35
2009
cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
Consorzio Monviso Solidale
717437 €
119619 €
partner
Piano Progettuale Provinciale - Progetto Il ponte 2009
sostegno alla famiglia,
supporto permessi
36
2008
cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
Cooperativa O.R.SO
717437 €
206217 €
partner
Da Migrante a cittadino
alfabetizzazione
linguistica e
37
2009
Migranti extracomunitari
MInistero Solidarietà
Sociale
Cooperativa O.R.SO
38720 €
10000 €
partner
LIA lingue in azione
alfabetizzazione
linguistica e
migranti provenienti da
paesi terzi
Ministero Interni Fondo
Europeo Integrazione
115450 €
40000 €
n
Anno
Soggetto che ha maturato l'esperienza
Ruolo svolto negli interventi
Titolo intervento
Principali azioni
38
2009
Enti/Autorità
di Gestione
finanziatori
Destinatari
Cooperativa O.R.SO
Costo del
progetto
Totale
Costo totale
delle attività
personalmente
gestite
capofila
Non solo asilo
Accoglienza,
insrimento abitativo e
39
2009
160 titolari di protezione
internazionale
MInistero Interni, Fondo
Europeo Rifugiati
Cooperativa O.R.SO
623790 €
300000 €
capofila
Piemonte non solo asilo
Accoglienza,
insrimento abitativo e
40
2006
11 titolari di protezione
internazionale
Comune di Fossano,
Alba, Bra
Cooperativa O.R.SO
57000 €
40000 €
capofila
Piano di occupabilità -Orto dei regazzi
formazione, tirocinio e
inserimento lavorativo
41
2009
8 minori e giovani
immigrati
Città di Torino
Consorzio Monviso Solidale
14200 €
14200 €
capofila
Esplorazioni
orientamento
scolastico e
42
2007
minori immigrati
Compagnia di San
Paolo, Torino
Consorzio Monviso Solidale
43985 €
43985 €
partner
Accordo di programma con Provincia di Cuneo
mediazione culturale
presso sportelli
43
2007
adulti e minori immigrati
Provincia di Cuneo
Comune di Bra
90326 €
26412 €
partner
Accordo di programma per una rete di servizi-sportelli pubblici per immigrati in provincia di Cuneo
supporto pratiche per
rilascio rinnovo
44
2005
cittadini immigrati
Provincia di Cuneo
Cooperativa L´Arca
90326 €
11270 €
partner
Centro Migranti
supporto pratiche per
rilascio rinnovo
45
2006
cittadini immigrati,
operatori
Comune di Cuneo
Cooperativa L´Arca
28000 €
28000 €
partner
Centro Migranti
supporto pratiche per
rilascio rinnovo
cittadini immigrati,
operatori
Comune di Cuneo
28000 €
28000 €
n
Anno
Soggetto che ha maturato l'esperienza
Ruolo svolto negli interventi
Titolo intervento
Principali azioni
46
2007
Destinatari
Enti/Autorità
di Gestione
finanziatori
Cooperativa L´Arca
Costo del
progetto
Totale
Costo totale
delle attività
personalmente
gestite
partner
Centro Migranti
supporto pratiche per
rilascio rinnovo
47
2007
cittadini
immigrati,operatori
Comune di Cuneo
Cooperativa L´Arca
42000 €
42000 €
partner
Sportelli pubblici per immigrati
supporto pratiche per
rilascio rinnovo
48
2008
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
Cooperativa L´Arca
15247 €
15247 €
partner
Centro Migranti
supporto pratiche per
rilascio rinnovo
49
2008
cittadini
immigrati,operatori
Comune di Cuneo
Cooperativa L´Arca
50000 €
50000 €
partner
Sportelli pubblici per immigrati
supporto pratiche per
rilascio rinnovo
50
2009
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
Cooperativa L´Arca
14034 €
14034 €
partner
Centro Migranti
supporto pratiche per
rilascio rinnovo
51
2009
cittadini
immigrati,operatori
Comune di Cuneo
Cooperativa L´Arca
50400 €
50400 €
partner
Sportelli pubblici per immigrati
supporto pratiche per
rilascio rinnovo
52
2006
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
Comune di Fossano
48620 €
20570 €
partner
Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte
Informazione,
mediazione,
53
2005
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
Comune di Fossano
472559 €
3500 €
partner
Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte
Informazione,
mediazione,
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
629617 €
3500 €
n
Anno
Soggetto che ha maturato l'esperienza
Ruolo svolto negli interventi
Titolo intervento
Principali azioni
54
2007
Destinatari
Enti/Autorità
di Gestione
finanziatori
Comune di Fossano
Costo del
progetto
Totale
Costo totale
delle attività
personalmente
gestite
partner
Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte
Informazione,
mediazione,
55
2008
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
Comune di Fossano
580549 €
3500 €
partner
Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte
Informazione,
mediazione,
56
2009
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
Comune di Fossano
634463 €
3500 €
partner
Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte
Informazione,
mediazione,
57
2005
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
Comune di Barge
717437 €
3500 €
partner
Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte
Informazione,
mediazione,
58
2006
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
Comune di Barge
629617 €
6500 €
partner
Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte
Informazione,
mediazione,
59
2007
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
Comune di Barge
472559 €
6500 €
partner
Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte
Informazione,
mediazione,
60
2008
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
Comune di Barge
580549 €
6500 €
partner
Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte
Informazione,
mediazione,
61
2009
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
Comune di Barge
634463 €
6500 €
partner
Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte
Informazione,
mediazione,
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
717437 €
6500 €
n
Anno
Soggetto che ha maturato l'esperienza
Ruolo svolto negli interventi
Titolo intervento
Principali azioni
62
2005
Destinatari
Enti/Autorità
di Gestione
finanziatori
Comune di Mondovì
Costo del
progetto
Totale
Costo totale
delle attività
personalmente
gestite
partner
Piano Provinciale Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Mediazioni
Informazione,
mediazione,
63
2006
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
Comune di Mondovì
629617 €
500 €
partner
Piano Provinciale Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Mediazioni
Informazione,
mediazione,
64
2007
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
Comune di Mondovì
472559 €
500 €
partner
Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte
Informazione,
mediazione,
65
2008
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
Comune di Mondovì
580549 €
500 €
partner
Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte
Informazione,
mediazione,
66
2009
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
Comune di Mondovì
634463 €
500 €
partner
Piano Provinciale Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Mediazioni
Informazione,
mediazione,
67
2005
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
Comune di Saluzzo
717347 €
500 €
partner
Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte
Informazione,
mediazione,
68
2006
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
Comune di Saluzzo
629617 €
500 €
partner
Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte
Informazione,
mediazione,
69
2007
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
Comune di Saluzzo
472559 €
500 €
partner
Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte
Informazione,
mediazione,
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
580549 €
500 €
n
Anno
Soggetto che ha maturato l'esperienza
Ruolo svolto negli interventi
Titolo intervento
Principali azioni
70
2008
Destinatari
Enti/Autorità
di Gestione
finanziatori
Comune di Saluzzo
Costo del
progetto
Totale
Costo totale
delle attività
personalmente
gestite
partner
Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte
Informazione,
mediazione,
71
2009
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
Comune di Saluzzo
634463 €
500 €
partner
Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte
Informazione,
mediazione,
72
2005
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
Città di Ceva
717347 €
500 €
partner
Piano Provinciale Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Mediazioni
Informazione,
mediazione,
73
2006
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
Città di Ceva
629617 €
500 €
partner
Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Mediazioni
Informazione,
mediazione,
74
2007
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
Città di Ceva
472559 €
500 €
partner
Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Mediazioni
Informazione,
mediazione,
75
2008
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
Città di Ceva
580549 €
500 €
partner
Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Mediazioni
Informazione,
mediazione,
76
2009
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
Città di Ceva
634463 €
500 €
partner
Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Mediazioni
Informazione,
mediazione,
77
2006
cittadini
immigrati,operatori
Regione Piemonte
Comunità Montana Alto Tanaro Cebano Monregalese
717347 €
500 €
partner
Piano Progettuale Provinciale per interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Mediazioni
informazione,
mediazione,
cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
472559 €
500 €
n
Anno
Soggetto che ha maturato l'esperienza
Ruolo svolto negli interventi
Titolo intervento
Principali azioni
78
2007
Destinatari
Enti/Autorità
di Gestione
finanziatori
Comunità Montana Alto Tanaro, Cebano Monregalese
Costo del
progetto
Totale
Costo totale
delle attività
personalmente
gestite
partner
Piano Progettuale Provinciale per interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Mediazioni
informazione,
mediazione,
79
2008
cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
Comunità Montana Alto Tanaro, Cebano Monregalese
580549 €
500 €
partner
Piano Progettuale Provinciale per interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Mediazioni
informazione,
promozione,
80
2009
cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
Comunità Montana Alto Tanaro, Cebano Monregalese
634463 €
500 €
partner
Piano Progettuale Provinciale per interventi a favore di cittadini immigrati - Progetto Mediazioni
informazione,
promozione,
cittadini immigrati,
operatori
Regione Piemonte
717347 €
500 €
1.1 Anagrafica soggetto proponente
Denominazione
provincia di cuneo
Natura giuridica
ente locale
Tipo Soggetto Proponente
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la
singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria
Codice fiscale
00447820044
Partita IVA
00447820044
Indirizzo della Sede
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
CAP
12100
Città
cuneo
Via e numero civico
corso nizza 21
Rappresentante legale
Cognome
Mondino
Nome
Maria Maddalena
Codice fiscale
MNDMMD55C52D205V
Referente per la proposta
Cognome
Mondino
Nome
Maria maddalena
Codice fiscale
MNDMMD55C52D205V
Ufficio di appartenenza
Politiche Sociali
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
CAP
12100
Città
Cuneo
Via e numero civico
Via XX Settembre 48
Telefono
0171445855
Fax
0171445908
E-mail
[email protected]
Sito web del Soggetto prop.
www.provincia.cuneo.it
PEC del Soggetto prop.
[email protected]
23
1.2 Anagrafica del partner di progetto
Denominazione
COMUNE DI ALBA
Natura giuridica
Ente Locale
Tipo Soggetto Proponente
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la
singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria
Codice fiscale
00184260040
Partita IVA
00184260040
Indirizzo della Sede
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
CAP
12051
Città
ALBA
Via e numero civico
PIAZZA RISORGIMENTO,1
Rappresentante legale
Cognome
Marello
Nome
Maurizio
Codice fiscale
MRLMRZ66C16A124H
Referente per la proposta
Cognome
Giordano
Nome
Daniela
Codice fiscale
GRDDNL70M71A124W
Ufficio di appartenenza
Piazza Risorgimento, 2
Via e numero civico
Ufficio U.O. Informagiovani
Città
ALBA
CAP
12051
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
Telefono
0173/292357
Fax
0173/290484
E-mail
[email protected]
24
1.2 Anagrafica del partner di progetto
Denominazione
COMUNE DI BRA
Natura giuridica
Ente Locale
Tipo Soggetto Proponente
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la
singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria
Codice fiscale
82000150043
Partita IVA
00493130041
Indirizzo della Sede
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
CAP
12042
Città
BRA
Via e numero civico
PIAZZA CADUTI PER LA LIBERTA´, 14
Rappresentante legale
Cognome
Sibille
Nome
Bruna
Codice fiscale
SBLBRN50S67B111L
Referente per la proposta
Cognome
Fabio
Nome
Smareglia
Codice fiscale
SMRFBA71S29L741S
Ufficio di appartenenza
Piazza Caduti per la Libertà, 14
Via e numero civico
Ripartizione Socio Scolastica
Città
Bra
CAP
12042
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
Telefono
0172/438245
Fax
0172/44333
E-mail
[email protected]
25
1.2 Anagrafica del partner di progetto
Denominazione
COMUNITA´ MONTANA ALTO TANARO CEBANO
Natura giuridica
Ente Locale
Tipo Soggetto Proponente
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la
singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria
Codice fiscale
03303330041
Partita IVA
03303330041
Indirizzo della Sede
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
CAP
12073
Città
CEVA
Via e numero civico
Loc. San Bernardino - Via Case Rosse, 1
Rappresentante legale
Cognome
Boasso
Nome
Giuseppe
Codice fiscale
BSSGPP51M21L974G
Referente per la proposta
Cognome
Boasso
Nome
Giuseppe
Codice fiscale
BSSGPP51M21L974G
Ufficio di appartenenza
Loc. S. Bernardino, Via Case Rosse n.1
Via e numero civico
Ufficio presidenza
Città
Ceva
CAP
12017
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
Telefono
0174 - 705600
Fax
0174 705645
E-mail
[email protected]
26
1.2 Anagrafica del partner di progetto
Denominazione
Consorzio per i Servizi Socio Assistenziali del Monregalese
Natura giuridica
Ente Locale
Tipo Soggetto Proponente
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la
singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria
Codice fiscale
02536070044
Partita IVA
02536070044
Indirizzo della Sede
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
CAP
12084
Città
MONDOVI´
Via e numero civico
Via San Pio V, n. 6/8
Rappresentante legale
Cognome
Borsarelli
Nome
Luca
Codice fiscale
BRSLCU72T23F351U
Referente per la proposta
Cognome
Viglione
Nome
Luciana Maria
Codice fiscale
VGLLNM58A69H473M
Ufficio di appartenenza
Via San Pio V n.6
Via e numero civico
Ufficio Servizio territoriale
Città
Mondovì
CAP
12084
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
Telefono
0174/676281
Fax
0174/676296
E-mail
[email protected]
27
1.2 Anagrafica del partner di progetto
Denominazione
COMUNE DI MONDOVI´
Natura giuridica
Ente Locale
Tipo Soggetto Proponente
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la
singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria
Codice fiscale
00248770042
Partita IVA
00248770042
Indirizzo della Sede
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
CAP
12084
Città
MONDOVI´
Via e numero civico
CORSO STATUTO, 15
Rappresentante legale
Cognome
Viglione
Nome
Stefano
Codice fiscale
VGLSFN70D27L219P
Referente per la proposta
Cognome
Mazzucchi
Nome
Armando
Codice fiscale
MZZRND52P16F351B
Ufficio di appartenenza
Corso Statuto 13
Via e numero civico
Dirigente Dipartimento Istruzione-Cultura-Ass
Città
Mondovì
CAP
12084
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
Telefono
0174/559.274
Fax
0174/559.268
E-mail
[email protected]
28
1.2 Anagrafica del partner di progetto
Denominazione
COMUNE DI CUNEO
Natura giuridica
Ente Locale
Tipo Soggetto Proponente
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la
singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria
Codice fiscale
00480530047
Partita IVA
00480530047
Indirizzo della Sede
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
CAP
12100
Città
CUNEO
Via e numero civico
VIA ROMA, 28
Rappresentante legale
Cognome
Valmaggia
Nome
Alberto
Codice fiscale
VLMLRT59A17D205J
Referente per la proposta
Cognome
Bongiovanni
Nome
Stefano
Codice fiscale
BNGSFN67P24F351V
Ufficio di appartenenza
Via Roma, 2
Via e numero civico
Ufficio Gestione Attività Sociali
Città
Cuneo
CAP
12100
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
Telefono
0171/444449
Fax
0171/444420
E-mail
[email protected]
29
1.2 Anagrafica del partner di progetto
Denominazione
LARCA COOPERATIVA SOCIALE S.C. ONLUS
Natura giuridica
SOCIETA COOPERATIVA SOCIALE
Tipo Soggetto Proponente
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la
singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria
Codice fiscale
02644790046
Partita IVA
02644790046
Indirizzo della Sede
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
CAP
12100
Città
CUNEO
Via e numero civico
Via Amedeo Rossi 2
Rappresentante legale
Cognome
Gerbaudo
Nome
Bruna
Codice fiscale
GRBBRN58A46D205M
Referente per la proposta
Cognome
Avanzi
Nome
Beatrice
Codice fiscale
VNZBRC84R68D205E
Ufficio di appartenenza
VIA AMEDEO ROSSI, 2
Via e numero civico
Ufficio LARCA COOPERATIVA SOCIALE S.C. ONLUS
Città
Cuneo
CAP
12100
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
Telefono
0171 692506
Fax
0171 488943
E-mail
[email protected]
30
1.2 Anagrafica del partner di progetto
Denominazione
COMUNE DI BARGE
Natura giuridica
Ente Locale
Tipo Soggetto Proponente
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la
singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria
Codice fiscale
00398040048
Partita IVA
00398040048
Indirizzo della Sede
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
CAP
12032
Città
BARGE
Via e numero civico
Piazza Garibaldi n. 11
Rappresentante legale
Cognome
Colombatto
Nome
Luca
Codice fiscale
CLMLCU69E05G674X
Referente per la proposta
Cognome
Bechis
Nome
Lorena
Codice fiscale
BCHLRN73M46B777U
Ufficio di appartenenza
Piazza Garibaldi 11
Via e numero civico
Ufficio Segreteria Affari Generali
Città
Barge
CAP
12032
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
Telefono
0175/347652
Fax
0175/343623
E-mail
[email protected]
31
1.2 Anagrafica del partner di progetto
Denominazione
COMUNE DI CEVA
Natura giuridica
Ente Locale
Tipo Soggetto Proponente
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la
singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria
Codice fiscale
00480720044
Partita IVA
00480720044
Indirizzo della Sede
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
CAP
12073
Città
CEVA
Via e numero civico
Piazza Vittorio Emanuele, 17
Rappresentante legale
Cognome
Vizio
Nome
Alfredo
Codice fiscale
VZILRD50B02G339B
Referente per la proposta
Cognome
Luciano
Nome
Patrizia
Codice fiscale
LCNPRZ58H59C589A
Ufficio di appartenenza
Piazza Vittorio Emanuele II
Via e numero civico
Segretario Comunale
Città
CEVA
CAP
12073
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
Telefono
0175/347600
Fax
0175/343623
E-mail
[email protected]
32
1.2 Anagrafica del partner di progetto
Denominazione
COMUNE DI FOSSANO
Natura giuridica
Ente Locale
Tipo Soggetto Proponente
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la
singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria
Codice fiscale
00214810046
Partita IVA
00214810046
Indirizzo della Sede
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
CAP
12045
Città
FOSSANO
Via e numero civico
VIA ROMA, 91
Rappresentante legale
Cognome
Fenoglio
Nome
Laura
Codice fiscale
FNGLRA59A49D205Z
Referente per la proposta
Cognome
Pelazza
Nome
Tiziana
Codice fiscale
PLZTZN64H47D742W
Ufficio di appartenenza
Via Roma, 91
Via e numero civico
Dirigente Servizi alla Persona
Città
Fossano
CAP
12045
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
Telefono
0172/699615
Fax
0172/699685
E-mail
[email protected]
33
1.2 Anagrafica del partner di progetto
Denominazione
Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale INT.ES.A
Natura giuridica
Ente Locale
Tipo Soggetto Proponente
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la
singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria
Codice fiscale
02831400045
Partita IVA
02831400045
Indirizzo della Sede
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
CAP
12042
Città
BRA
Via e numero civico
Piazza Caduti per la libertà, 14
Rappresentante legale
Cognome
Ierardi
Nome
Giuseppe
Codice fiscale
RRDGPP51A31A415T
Referente per la proposta
Cognome
Bono
Nome
Elisa
Codice fiscale
BNOLSE78S54D205T
Ufficio di appartenenza
Via De Gasperi 14
Via e numero civico
Ufficio Nuove Povertà
Città
Bra
CAP
12042
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
Telefono
0172/430521
Fax
0172/430530
E-mail
[email protected]
34
1.2 Anagrafica del partner di progetto
Denominazione
CONSORZIO MONVISO SOLIDALE
Natura giuridica
Ente Locale
Tipo Soggetto Proponente
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la
singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria
Codice fiscale
02539930046
Partita IVA
02539930046
Indirizzo della Sede
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
CAP
12045
Città
FOSSANO
Via e numero civico
CORSO TRENTO, 4
Rappresentante legale
Cognome
Borsotto
Nome
Ivana
Codice fiscale
BRSVNI65S58D742H
Referente per la proposta
Cognome
Bresciano
Nome
Ivano
Codice fiscale
BRSVNI54C20D742C
Ufficio di appartenenza
C.SO TRENTO 4
Via e numero civico
AREA PROGETTI E QUALITA
Città
Fossano
CAP
12045
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
Telefono
0172/698615
Fax
0172/698420
E-mail
[email protected]
35
1.2 Anagrafica del partner di progetto
Denominazione
O.R.SO. SOCIETA COOPERATIVA SOCIALE
Natura giuridica
Società cooperativa sociale
Tipo Soggetto Proponente
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la
singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria
Codice fiscale
05338190019
Partita IVA
05338190019
Indirizzo della Sede
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
TORINO
CAP
10141
Città
TORINO
Via e numero civico
Via Bobbio 21/A
Rappresentante legale
Cognome
Canta
Nome
Marco
Codice fiscale
CNTMRC66C13L219W
Referente per la proposta
Cognome
De Vitto
Nome
Emilio
Codice fiscale
DVTMLE64M26Z110N
Ufficio di appartenenza
Piazza Risorgimento 2
Via e numero civico
Comune di Alba
Città
Alba
CAP
12051
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
Telefono
0173/292352
Fax
0173/290484
E-mail
[email protected]
36
1.2 Anagrafica del partner di progetto
Denominazione
COMUNE DI SALUZZO
Natura giuridica
Ente Locale
Tipo Soggetto Proponente
Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la
singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria
Codice fiscale
00244360046
Partita IVA
00244360046
Indirizzo della Sede
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
CAP
12037
Città
SALUZZO
Via e numero civico
Via Macallè, 9
Rappresentante legale
Cognome
Allemano
Nome
Paolo
Codice fiscale
LLMPLA53R12L804R
Referente per la proposta
Cognome
Ferrari
Nome
Rosanna
Codice fiscale
FRRRNN75B49I470E
Ufficio di appartenenza
Piazza Cavour, 12
Via e numero civico
Sportello Pubblico Immigrati
Città
Saluzzo
CAP
12037
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia
CUNEO
Telefono
0175/211426
Fax
0175/211399
E-mail
[email protected]
37
1.3 Anagrafica progetto
Soggetto proponente
provincia di cuneo
Titolo del progetto
Re.S.P.I. - Rete Servizi-sportelli Pubblici Immigrati
Costo del progetto (in Euro)
295192,80
Localizzazione del progetto
Stato
ITALIA
Regione
PIEMONTE
Provincia / Perc. di import.
Cuneo
CAP
12100
Città
Cuneo
Località
Cuneo
Via e numero civico
Via XX Settembre, 48
Altra Provincia - 1 / Perc.
100%
0%
Indirizzo completo
Altra Provincia - 2 / Perc.
0%
Indirizzo completo
Altra Provincia - 3 / Perc.
0%
Indirizzo completo
Altra Provincia - 4 / Perc.
0%
Indirizzo completo
Note
Priorità
3 - Consolidamento delle capacità politiche e di coordinamento, miglioramento delle
competenze a livello interculturale negli Stati membri a tutti i livelli e in tutti i settori
SI
Priorità specifica
-
-
Azione
Azione 7
Destinatari
Operatori delle Pubbliche Amministrazioni
Durata (in numero di mesi)
12
38
1.4. Esperienze specifiche maturate nel settore di riferimento
Descrivere le specifiche esperienze maturate dal soggetto proponente nell’ambito di
intervento dell’Avviso.
Dal 2001, nellambito del Piano Integrato Regionale dellImmigrazione, la Provincia di Cuneo
predispone annualmente un proprio Piano Progettuale Provinciale, volto a supportare le
ampie reti di partenariato costituite tra Comuni, Enti gestori dei servizi socio-assistenziali,
scuole, associazioni di volontariato, associazioni di immigrati o interetniche e terzo settore in
merito ad iniziative di integrazione sociale, tra cui particolare rilievo assumono le attività di
informazione, consulenza, orientamento e supporto in materia di immigrazione a favore dei
cittadini immigrati e degli operatori degli enti e dei servizi a diretto contatto con utenza
immigrata. In particolare, la Provincia di Cuneo ha promosso in questi anni lattivazione di
una rete territoriale di comunicazione, supporto e collaborazione ai servizi stranieri erogati
dalla Questura e dalla Prefettura di Cuneo U.T.G., contribuendo allimplementazione e
gestione di 13 servizi-sportelli pubblici per immigrati distribuiti sui 5 bacini territoriali
provinciali (Area Cuneese, Albese, Braidese, Monregalese/Cebano,
Fossano/Saluzzo/Savigliano). Tale rete è stata formalizzata con il primo Protocollo dIntesa
approvato dalla DGP del 25/03/2004, che ha avviato ufficialmente lattività degli sportelli in
collaborazione con la Questura attraverso una nuova modalità di gestione per le procedure
relative alle pratiche di soggiorno: il mantenimento di tale struttura è stato loggetto anche del
successivo Protocollo dIntesa del 07/11/2005 tra Provincia, Prefettura e Questura di Cuneo,
che prevedeva altresì limplementazione del sistema informatico Dedalo di prenotazione
degli appuntamenti. In seguito alla sottoscrizione nel 2006 da parte del Ministero dellInterno
degli accordi finalizzati alla semplificazione delle procedure per il rilascio/rinnovo dei titoli di
soggiorno, tra cui il Protocollo dIntesa tra Ministero dellInterno e ANCI, gli sportelli della rete
hanno aderito al protocollo citato e provvedono ora alla compilazione elettronica delle
domande attraverso ELI2, mettendo gratuitamente a disposizione del cittadino straniero un
servizio qualificato di supporto informativo e consulenziale che, attraverso il costante dialogo
con le Istituzioni competenti, consente di istruire correttamente le pratiche e di essere un
punto di riferimento professionale e specializzato anche per gli operatori delle Pubbliche
Amministrazioni e degli Enti del territorio per ogni domanda in materia di immigrazione. Dal
2009 tale servizio si è esteso anche alle procedure di ricongiungimento familiare in seguito
alla sottoscrizione di uno specifico Protocollo dIntesa con il Ministero dellInterno. Le
funzionalità della rete territoriale di servizi sportelli pubblici sono state altresì rafforzate
attraverso il progetto Potenziamento della rete locale di servizi sportelli per un migliore
inserimento sociale dei cittadini immigrati, presentato nel 2007 dalla Provincia di Cuneo in
partenariato con gli Enti Titolari degli sportelli sul Fondo Lire UNRRA e realizzato con la
collaborazione dellA.T.S. tra LArca S.C. e O.R.SO S.C.. Il progetto ha consentito, nel corso
del biennio 2007-2009, di consolidare le attività mirate allinserimento sociale dei cittadini
migranti presenti sul territorio provinciale attraverso il coordinamento dei servizi-sportelli di
informazione e orientamento per immigrati. In particolare, il progetto ha condotto, nel 2010,
alla creazione della piattaforma informatica www.respi.it, con lobiettivo di fornire agli
operatori dei servizi-sportelli nonché ai dipendenti delle PP.AA., agli operatori dei servizi
territoriali e, di riflesso, agli stessi cittadini immigrati, uninterfaccia semplice e funzionale alla
condivisione dei saperi e delle buone prassi e uno strumento di interazione con i competenti
uffici di Questura e Prefettura attraverso una modalità innovativa ed informatizzata di
collaborazione con le Istituzioni ed il supporto di un team di mediatori culturali.
39
1.5. Esperienze pregresse relative alla gestione dei fondi comunitari
Descrivere le esperienze pregresse maturate dal soggetto proponente nella gestione
diretta di progetti nel settore di riferimento, cofinanziati con fondi comunitari.
Il Soggetto Proponente del presente progetto ha esperienze pregresse nella gestione diretta
di progetti nel settore di riferimento, cofinanziati con fondi comunitari, derivanti dalle attività
realizzate dal Partner di Progetto Cooperativa O.R.SO. Società Cooperativa Sociale. Essa
ha infatti partecipato, in qualità di partner, al progetto Da Migrante a Cittadino, che
prevedeva la realizzazione di corsi di alfabetizzazione linguistica e laboratori di cittadinanza,
destinato a migranti extracomunitari e finanziato dal Fondo del Ministero della Solidarietà
Sociale nel 2008. Nel 2009, sempre in qualità di partner, ha preso parte al progetto L.I.A.
Lingue in Azione per lalfabetizzazione linguistica e laboratori di cittadinanza destinanti a
migranti provenienti da Paesi Terzi, finanziato attraverso il Fondo Europeo per lIntegrazione.
Infine, nel 2009 la Cooperativa O.R.SO. ha realizzato, in qualità di capofila, il progetto Non
solo asilo, finanziato dal Fondo Europeo per i Rifugiati, per attività di accoglienza,
inserimento abitativo e lavorativo e accompagnamento allautonomia di 160 titolari di
protezione internazionale. Lesperienza maturata ha il potenziale di apportare un significativo
contributo al presente progetto, in particolare nellottica di una corretta gestione della
documentazione progettuale e rendicontazione delle spese, nonché nellattività di
monitoraggio e valutazione delle azioni, ivi condotta da un ricercatore della Cooperativa
O.R.SO. con esperienze dirette pregresse in questambito, integrato nel Gruppo di Lavoro
del presente progetto (v. Sezioni 2.6, 4.1, 4.2 e 4.3).
40
2. Contenuti del progetto
2.1. Corrispondenza tra fabbisogni territoriali e proposta progettuale
Sulla base del contesto territoriale di riferimento (dati statistici quali-quantitativi di
stima del fenomeno migratorio), evidenziare come le attività progettuali proposte
rispondono alla domanda di integrazione emergente dal territorio.
Il fenomeno migratorio in Provincia di Cuneo (52.761 immigrati residenti al 31/12/2009,
corrispondenti a ca. l8,95% del totale della popolazione, Fonte Banca Dati Demografica
Regione Piemonte) si presenta con unincidenza maggiore rispetto alla media nazionale e
regionale e assume le caratteristiche di un fatto strutturale, diffuso territorialmente e in
costante crescita, con carattere di forte stabilità e di inserimento definitivo e familiare, come
dimostrano i dati sui ricongiungimenti familiari, laumento della componente femminile e il
numero crescente di alunni di origine immigrata inseriti a scuola. Per tali ragioni, la Provincia
di Cuneo da anni promuove sul territorio iniziative di attivazione e consolidamento di reti di
collaborazione tra i vari soggetti pubblici e del privato sociale per progettare e realizzare in
modo congiunto politiche di integrazione sociale che favoriscano la migliore coesione
sociale e permettano laccesso degli immigrati alle istituzioni nonché a beni e servizi pubblici
e privati, su un piede di parità con i cittadini nazionali e in modo non discriminatorio. In
particolare, sul territorio della provincia è stata progressivamente potenziata una rete
territoriale di comunicazione e collaborazione tra i tredici servizi-sportelli pubblici per
immigrati, la Prefettura di Cuneo U.T.G., la Questura di Cuneo e la Provincia stessa.
Secondo i risultati dellindagine campionaria del 2008 pubblicati nel quaderno n. 6 della
Provincia di Cuneo, gli sportelli pubblici costituiscono infatti la prima fonte di orientamento
per affrontare problemi burocratici o sociali legati alla condizione di immigrato: la percezione
che essi siano dunque un servizio essenziale non è propria solo degli stessi cittadini
immigrati, ma anche degli operatori degli Enti e dei servizi territoriali, che identificano negli
sportelli un punto di riferimento valido e competente, in quanto costantemente aggiornato e
collegato alla rete, a cui rivolgersi per ogni bisogno informativo o consulenziale in materia di
immigrazione. Sulla base delle esperienze maturate e in coerenza con le priorità indicate
dalla Direttiva Ministeriale del 13/02/2007 e con le Linee Progettuali presentate il 29/05/2007
nellambito del Consiglio Territoriale per lImmigrazione di Cuneo, si riscontrano ad oggi
ampie possibilità di potenziamento del servizio, soprattutto in termini di ottimizzazione dei
contatti tra sportelli-servizi per immigrati e Questura e Prefettura U.T.G. e di uniformità di
modalità di lavoro dei vari servizi. In considerazione dei destinatari finali del presente
progetto (operatori delle PP.AA. e dei servizi territoriali) si registrano, infatti, i seguenti
fabbisogni: a) si avverte il bisogno di diminuire le discrepanze di informazioni e di modalità
operative degli sportelli e di aumentare la frequenza delle occasioni di incontro tra gli
operatori per un costante scambio, un maggiore confronto sulle prassi e la condivisione,
discussione e definizione di modalità di lavoro univoche, al fine di consolidare la funzione
degli sportelli sia come rete sia come riferimento per il territorio di appartenenza; b) di fronte
ad un corpus normativo sempre più ampio, specifico e complesso sul quale incidono
fortemente fonti non legislative in continua evoluzione (prassi amministrative e pronunce
giurisprudenziali), si rileva la necessità di attivare una rete per la raccolta di specifiche
previsioni normative e di prassi adottate in materia al fine di garantire alle richieste degli
operatori risposte competenti, aggiornate, univoche e condivise; c) si rende necessario
allargare la rete a tutti gli Enti ed i servizi che si interfacciano con i cittadini immigrati al fine
di garantire la professionalità specifica nellinteragire con lutenza immigrata, la circolarità e la
condivisione di informazioni, il minor dispendio di risorse, il costante dialogo con le Istituzioni
di competenza e luniformità di prassi che è alla base di un accesso paritario ai servizi.
41
2.2. Descrizione degli obiettivi di progetto
Descrivere obiettivi generali e specifici della proposta progettuale.
Lobiettivo generale del presente progetto è migliorare i livelli qualiquantitativi di gestione e
erogazione dei servizi pubblici ed amministrativi rivolti a cittadini stranieri e, in particolare, in
merito alla rete ReSPI (intesa come rete ristretta di servizi-sportelli pubblici per immigrati e
come rete allargata dei servizi del territorio): 1) rafforzarla; 2) coordinarla; 3) uniformarla; 4)
aggiornarne gli operatori; 5) promuoverla; 6) monitorarla e valutarla. Gli obiettivi specifici
connessi ai suddetti obiettivi generali sono: 1) rafforzare la rete di sportelli pubblici per
immigrati e potenziarne gli orari di apertura in base alle aperture attuali e alla presenza
immigrata nel bacino territoriale di competenza; uniformare le modalità di erogazione del
servizio e le prassi operative degli sportelli; allargare la rete a tutti i servizi che si
interfacciano con i cittadini immigrati; sottoscrivere un protocollo dintesa tra Provincia,
sportelli e servizi territoriali; promuovere ReSPI come best practice di governance e di
collaborazione fattiva tra i diversi attori a livello provinciale e a livello di bacino territoriale
locale; 2) dare garanzia di collegamento, dialogo e condivisione delle informazioni tra ReSPI
e Questura e Prefettura; potenziare un servizio provinciale centrale, competente e
qualificato, destinato agli operatori ReSPI, che fornisca informazioni e consulenza per la
risoluzione dei quesiti in merito alla documentazione e alle procedure inerenti i titoli di
soggiorno, i ricongiungimenti familiari e le domande di cittadinanza, nonché laccesso ai
servizi del territorio e le pratiche consolari; attivare interventi e consulenze specialistiche di
mediatori culturali a supporto degli operatori delle PP.AA. per prassi in vigore nei Paesi di
origine; aumentare gli incontri e gli scambi tra operatori per il confronto e la condivisione
delle prassi, nonché per la discussione e definizione di modalità di lavoro coerenti e
univoche; mantenere, potenziare e istituzionalizzare il portale www.respi.it; 3) uniformare le
prassi degli sportelli nellistruzione delle pratiche; condividere e diffondere la corretta
informazione rispetto alle prassi in vigore presso i vari servizi; migliorare in termini di
efficacia ed efficienza ladempimento delle procedure di carattere amministrativo dinteresse
per i cittadini stranieri; evidenziare elementi di divergenza tra le prassi in vigore presso
analoghi servizi in aree diverse e, attraverso ReSPI, allineare le divergenze ad uno standard
operativo comune, concordato e condiviso; fornire informazioni aggiornate e rispondenti ai
bisogni del territorio; ottimizzare le risorse e i tempi delle PP.AA., degli Enti e dei servizi
evitando la replica di richieste identiche o simili; favorire lutilizzo di uno strumento flessibile,
di immediato accesso e comprensibilità, che garantisca la diffusione omogenea
dellinformazione standard, approvata e condivisa; 4) promuovere la formazione continua e
specifica degli operatori ReSPI a contatto con i cittadini immigrati, aumentandone la
conoscenza, lapprofondimento e laggiornamento sulla normativa in materia di immigrazione
e sui relativi provvedimenti di attuazione; migliorare e qualificare la capacità dei pubblici
uffici di fornire servizi mirati allutenza straniera; raccogliere e diffondere documentazione in
unottica di condivisione e autosostenibilità del progetto; 5) promuovere la partecipazione
attiva delle PP.AA. alla rete per la diffusione della conoscenza condivisa; diffondere
pubblicamente (a livello regionale, nazionale e internazionale) i caratteri del progetto di
innovazione e riproducibilità su altri territori; 6) supportare con dati quali-quantitativi la
validità dellazione di capacity building e mainstreaming promossa; favorire linserimento dei
temi dellintegrazione quale punto chiave nella (ri)programmazione delle politiche sociali del
territorio; promuovere interventi futuri di stakeholders per la sostenibilità del progetto.
42
2.3. Descrizione delle attività progettuali
Descrivere la proposta progettuale dettagliando le fasi di intervento e specificando:
• attività previste; • destinatari (numero e tipologia); • sede di svolgimento dell’attività; • metodologia
d’intervento; • eventuale attivazione di reti territoriali di intervento (strumenti di attivazione, ruoli e
competenze dei Soggetti della rete); • eventuale adesione da parte di Enti pubblici, non direttamente
coinvolti nelle attività progettuali; • entuale adesione da parte di associazioni del terzo settore, non
direttamente coinvolte nelle attività progettuali (con particolare riferimento alle realtà associative di
cittadini stranieri).
Qualora le attività di progetto siano realizzate nell’ambito di più territori provinciali, specificare per
ciascuna provincia la percentuale di incidenza delle attività rispetto al totale.
Il progetto si articola in 7 fasi di intervento: 1. Rafforzamento della rete; 2. Coordinamento
della rete; 3. Uniformizzazione della rete; 4. Formazione e aggiornamento degli operatori
della rete; 5. Promozione della rete; 6. Monitoraggio e valutazione della rete. La fase 1.
Rafforzamento della rete prevede le seguenti attività e metodologie dintervento: Attività A.
Gestione dei servizi-sportelli pubblici per immigrati della rete Re.S.P.I. (aperture degli
sportelli secondo le modalità concertate dai singoli Enti Titolari degli stessi); Attività B.
Potenziamento degli sportelli Re.S.P.I. in unottica di uniformizzazione delle prassi
(potenziamento delle aperture degli sportelli in base ad una duplice valutazione della
situazione attuale delle aperture e del numero di residenti stranieri nei bacini territoriali di
riferimento degli sportelli, con lobiettivo di uniformare i tempi e le modalità di erogazione del
servizio); Attività C. Rafforzamento della rete attraverso la redazione e ladesione ad un
protocollo dintesa specifico (a. organizzazione e realizzazione di un incontro iniziale di avvio
del progetto con gli operatori e i rappresentanti degli Enti Titolari degli sportelli Re.S.P.I. e,
nellambito del medesimo incontro, concertazione tra gli stessi per la redazione del protocollo
dintesa; b. redazione, approvazione e sottoscrizione del protocollo dintesa); Attività D.
Allargamento della rete Re.S.P.I. a tutti i servizi territoriali che, nellesercizio delle loro
funzioni, si interfacciano con cittadini stranieri tramite adesione al protocollo dintesa
(realizzazione di n. 5 incontri di presentazione del progetto e del protocollo nei 5 bacini
territoriali della Provincia di Cuneo; coerentemente con lobiettivo di fare rete e di integrare
tra loro i servizi rivolti allimmigrazione, tali incontri coinvolgeranno i servizi-sportelli pubblici
Re.S.P.I. nonché tutti i servizi sanitari, sociali, amministrativi della medesima area di
riferimento, al finedi fornire fin dallinizio uno spazio diretto di conoscenza, condivisione e
dialogo tra attori dello stesso territorio); Attività E. Mantenimento e potenziamento della
piattaforma informatica www.respi.it quale strumento di rafforzamento della rete (a.
mantenimento della piattaforma attraverso il rinnovo dellaffitto dello spazio web, il
pagamento del canone, laggiornamento dello spazio e delle caselle e-mail, la manutenzione
periodica e la verifica sul funzionamento nonché la consulenza informatica su casi specifici
tramite sezione Helpdesk); b. potenziamento della piattaforma e istituzionalizzazione della
stessa con le seguenti modalità: potenziamento dellarea riservata attraverso
implementazione di un sistema di codifica relativa allurgenza delle segnalazioni, sistema di
gestione appuntamenti per lUfficio Cittadinanza della Prefettura U.T.G., utility per
lelaborazione dati - funzione ricerca segnalazione, funzione statistica -, accesso con login e
password anche a servizi esterni agli sportelli pubblici per immigrati; potenziamento dellarea
pubblica attraverso restyling e indicizzazione dei contenuti, per una maggiore fruibilità,
aumento della rintracciabilità per una maggiore diffusione, creazione di un archivio
informatico per una maggiore documentazione, utility per il monitoraggio, es. funzione
contatore, per un livello più approfondito di valutazione; istituzionalizzazione della
piattaforma attraverso il passaggio sul dominio provincia.cuneo.it per un maggiore
riconoscimento del sito, che diventa così un portale istituzionale, aumento della compatibilità
con altri browser/sistemi operativi, incremento della leggibilità e implementazione di
modifiche tecniche per rendere il sito conforme alla normativa Stanca. La fase 2.
Coordinamento della rete prevede le seguenti attività: Attività A. Collegamento della rete con
gli attori istituzionali, i.e. Questura e Prefettura U.T.G., competenti per la gestione
amministrativa delle pratiche di immigrazione.
43
Tale attività avviene con le seguenti metodologie: loperatore di sportello accede con la sua
login e password allarea riservata; compila il modulo di segnalazione per richiedere la
verifica dello stato di avanzamento di una pratica o dei motivi per cui essa risulta in sospeso
o per sottoporre al Coordinamento e agli uffici competenti casi specifici per cui è richiesta
una consulenza; il Coordinamento Re.S.P.I. raccoglie le segnalazioni pervenute in area
riservata e le consegna in cartaceo allOperatore Interfaccia Questura-Prefettura, che
provvedono a relazionarsi direttamente con le figure referenti allinterno degli uffici
competenti (presso la Questura, tale ruolo è svolto dal Dirigente dellUfficio Immigrazione,
mentre presso la Prefettura è stato individuato il referente dellUfficio Ricongiungimenti
Familiari) e a raccogliere le relative risposte; lOperatore Interfaccia Questura-Prefettura
restituisce quindi le risposte al Coordinamento, che immediatamente ne dà riscontro
attraverso area riservata agli sportelli di provenienza della segnalazione; lo sportello può in
ogni momento riaprire la segnalazione nel caso si manifesti la necessità di ulteriori verifiche
o quesiti. La figura di Operatore Interfaccia Questura-Prefettura è ricoperta da un mediatore
culturale qualificato con esperienza pregressa di gestione di sportello pubblico per immigrati:
tale figura si è dimostrata infatti la migliore per inserirsi positivamente nelle dinamiche
lavorative degli uffici competenti (dove svolge altresì la sua attività di mediazione) e per
garantire la funzione di ponte comunicativo tra gli stessi uffici e il Coordinamento. Inoltre,
larea riservata della piattaforma è accessibile direttamente anche dai referenti di Questura e
Prefettura, che possono quindi visualizzare in qualunque momento i riscontri dati
esercitando, di conseguenza, una funzione autorevole di approvazione e validazione delle
risposte; Attività B. Incontri di équipe della rete Re.S.P.I. degli sportlli pubblici per immigrati
(incontri mensili tra operatori degli sportelli della rete per la gestione coordinata e condivisa
delle azioni, la discussione di casi specifici e la condivisione delle situazioni e informazioni
intercettate nellespletamento delle proprie funzioni, da diffondersi tramite portale); Attività C.
Incontri di rafforzamento della rete allargata degli sportelli e di tutti i servizi territoriali che si
interfacciano con la cittadinanza immigrata (realizzazione per ognuna dei 5 bacini territoriali
di un incontro iniziale per tutti i servizi di presentazione della rete e di tutoraggio informatico
per laccesso alle funzionalità dellarea riservata, nonché di un incontro di verifica intermedia).
La fase 3. Uniformizzazione della rete prevede le seguenti attività e metodologie
dintervento: Attività A. Redazione di Frequently Asked Questions (la creazione di Faq, che
evita il duplicarsi di richieste simili o identiche e contribuisce alluniformità delle prassi,
avviene attraverso lanalisi delle segnalazioni giunte in area riservata, la categorizzazione
delle stesse in macroargomenti, lelaborazione e la redazione, sulla base dei rimandi dagli
uffici competenti, di schede informative di risposta uniforme e quanto più valida al caso
presentato, la pubblicazione nellapposita sezione dellarea pubblica del sito); Attività B.
Aggiornamento costante dei contenuti del sito (attraverso la raccolta documentale delle
informazioni, il mantenimento della rete esterna di contatti e referenti dei diversi servizi, la
raccolta e pubblicazione di link istituzionali sul portale, la redazione di contenuti per larea
pubblica, il caricamento e laggiornamento costante dei contenuti e della validità dei link del
sito). La fase 4. Formazione e aggiornamento degli operatori della rete prevede le seguenti
attività e metodologie dintervento: Attività A. Formazione continua per gli operatori degli
sportelli Re.S.P.I. (realizzazione di incontri formativi trimestrali
44
referenti della Questura e Prefettura U.T.G. per il confronto sulle procedure amministrative
in vigore e la condivisione di documentazione e interpretazioni); Attività B. incontri formativi
con esperti destinati agli operatori degli sportelli Re.S.P.I. (realizzazione di 2 incontri
formativi con esperti esterni su tematiche di particolare interesse ai fini delle procedure
amministrative, es. in merito a minori o contratti di lavoro speciali); Attività C. Incontri
formativi con esperti destinati agli operatori della rete allargata (realizzazione di 4 incontri
formativi destinati, rispettivamente, a operatori dei Comuni, dei Servizi Sociali, delle ASL e
ASO, dei Centri per lImpiego provinciali con formatori esterni su tematiche mirate al gruppo
di destinatari, es. procedure in vigore presso i Servizi Demografici per gli operatori dei
Comuni, buone prassi in materia di minori non accompagnati per i servizi sociali, ecc.);
Attività D. Raccolta della documentazione degli incontri formativi e pubblicazione sul sito
(attraverso la raccolta, lelaborazione, la stesura e la pubblicazione degli atti degli incontri
formativi sullarea pubblica della piattaforma). La fase 5. Promozione della rete prevede le
seguenti attività e metodologie dintervento: Attività A. Progettazione e diffusione del
materiale promozionale Re.S.P.I.; Attività B. Ristampa del materiale promozionale; Attività
C. Evento conclusivo di presentazione del progetto (progettazione, organizzazione e
realizzazione di un incontro conclusivo di diffusione dei risultati raggiunti e di promozione
della rete come esempio di best practice a livello nazionale ed europeo). La fase 6.
Monitoraggio e valutazione della rete prevede le seguenti attività (le metodologie dintervento
sono trattate nel dettaglio nelle sezioni 2.6 e 4.3 del presente progetto): Attività A. Analisi e
monitoraggio in itinere con redazione e pubblicazione di relazioni periodiche (interim
assessment); Attività B. Valutazione e verifica inziale, intermedia, finale ed ex post con
redazione e pubblicazione di report (final assessment). I destinatari finali delle attività
progettuali illustrate sono gli operatori delle Pubbliche Amministrazioni e, specificatamente,
gli operatori dei servizi-sportelli pubblici per immigrati della Provincia di Cuneo (tot. 10) e gli
operatori dei servizi del territorio (tot. 273 servizi coinvolti), in particolare i dipendenti di:
n.250 Comuni della Provincia (in primis operatori dei Servizi Demografici Anagrafi e Stati
Civili), n.10 Consorzi per i servizi socio-assistenziali, n.8 Centri per lImpiego, n.2 Aziende
Sanitarie Locali, nonché gli operatori della Questura (Ufficio Immigrazione),Prefettura
U.T.G.(SUI) e Provincia. Le attività si svolgeranno presso il Settore Politiche Sociali della
Provincia di Cuneo (sede del Coordinamento Generale ed Istituzionale del progetto, Fasi 12-4-5-6), presso il Centro Migranti di Cuneo-sportello pubblico immigrati del Comune di
Cuneo (per ragioni territoriali di vicinanza agli uffici competenti di Questura e Prefettura e
per ragioni storiche di collaborazione e contatto diretto con i suddetti uffici, sede del
Coordinamento Operativo del progetto, Fasi 2A-3-6) e presso le sedi degli sportelli pubblici
immigrati della Provincia (sedi delle attività operative della rete, Fasi 1A-1B-6). Il presente
progetto prevede il coinvolgimento di due reti territoriali integrate di intervento,
complementari tra di loro. Da una parte,si intende attivare formalmente,attraverso lo
strumento del protocollo dintesa e della realizzazione del presente progetto,la rete Re.S.P.I.
di servizi-sportelli pubblici per immigrati, già operativa e formalizzata dal primo Protocollo
dIntesa del 2004.I Soggetti coinvolti in questa rete sono la Provincia (in qualità di
Coordinatore Generale della Rete,con competenze di coordinamento istituzionale della
rete),il Centro Migranti di Cuneo(in qualità di Coordinamento Re.S.P.I. con competenze di
coordinamento operativo,
45
gestione e raccordo della rete), lUfficio Immigrazione della Questura di Cuneo e lo Sportello
Unico Immigrazione della Prefettura U.T.G. di Cuneo (in qualità di Enti Pubblici collaboranti
con la rete per la migliore gestione dei servizi amministrativi legati allimmigrazione), tutti gli
sportelli pubblici (in qualità di attori del territorio, con competenze relative allistruzione delle
pratiche, ai servizi di orientamento e di consulenza in materia di immigrazione e di
segretariato sociale), nonché gli Enti Titolari dei suddetti sportelli (con il ruolo di Capofila e/o
Partner degli sportelli e con competenze specifiche nella gestione istituzionale degli sportelli
in relazione con il territorio di riferimento). Dallaltra parte, si intende attivare e formalizzare la
rete allargata Re.S.P.I., che coinvolga non solo gli sportelli pubblici per immigrati, bensì
anche tutti i servizi del territorio che, nellesercizio delle loro attività, si interfacciano con
cittadini stranieri, in primis i Comuni (e, in particolare, i Servizi Demografici Anagrafi e Stati
Civili e Uffici deputati al rilascio dellidoneità alloggiativa), i Servizi Sociali (in particolare, i
Servizi Minori), i Centri per lImpiego e le Aziende Sanitarie Locali (comprese le Aziende
Ospedaliere sul territorio). Gli strumenti di attivazione di questa rete allargata riguardano la
realizzazione delle attività previste nel presente progetto e ladesione al Protocollo dIntesa
Re.S.P.I. I ruoli dei Soggetti componenti la rete allargata (in aggiunta a quelli che già
costituiscono la rete primaria Re.S.P.I.) sono quelli di beneficiari della rete (ovvero della sua
capacità di fornire un punto di riferimento autorevole e qualificato in materia di immigrazione
e di aprire un canale preferenziale di comunicazione e dialogo con gli uffici competenti di
Questura e Prefettura) e di attori nella condivisione dellinformazione (visibile agli altri
soggetti attraverso la pubblicazione sul sito), nel collegamento on gli attori del territorio, nella
diffusione dellinformazione e del materiale del progetto e nella formazione ed
aggiornamento dei propri operatori. I Soggetti componenti la rete allargata possiedono le
seguenti competenze: fornire informazioni specifiche relativamente al proprio servizio ed
attività, condividere linformazione con gli altri soggetti e rendere linformazione completa e
fruibile. Oltre agli Enti sopra citati, le attività progettuali potranno interessare altre Pubbliche
Amministrazioni che, nellesercizio della loro funzione, si relazionano con cittadini stranieri:
esse potranno essere coinvolte in qualità di beneficiari ed attori del progetto attraverso
ladesione al protocollo dintesa e la partecipazione diretta alle attività previste. In particolare,
è auspicabile che la rete Re.S.P.I. si relazioni altresì con la Motorizzazione Civile (in merito
alle conversioni e ai riconoscimenti di patenti estere), lAgenzia delle Entrate (per quanto
riguarda il rilascio del codice fiscale, registrazione contratti daffitto, adempimenti fiscali vari),
lUfficio Scolastico Provinciale (in merito al riconoscimento dei titoli di studio esteri), i Centri
Territoriali Permanenti (in merito allesame di lingua italiana per il conseguimento del
permesso di soggiorno CE), le Agenzie Formative (in merito a corsi professionali destinati a
cittadini immigrati), oltre che con i vari servizi del territorio (pubblici e non) che operano nel
settore (patronati, sindacati, Caritas, centri di accoglienza, associazioni, ecc.). Infine, poiché
gli sportelli pubblici hanno nel tempo assunto anche un ruolo di punto di riferimento per la
vita relazionale dei cittadini stranieri, le realtà associative immigrate potranno essere
coinvolte nel progetto in qualità di moltiplicatori nella diffusione e promozione della rete,
nonché nella raccolta dei bisogni informativi e nella valutazione (attraverso analisi a
campione) della fruibilità e completezza dellarea pubblica del portale web.
46
2.5. Risultati attesi
Descrivere i risultati attesi dal progetto in coerenza con gli obiettivi generali e
specifici indicati al § 3.2.
In coerenza con lobiettivo generale 1) e relativi obiettivi specifici, i risultati attesi del presente
progetto sono: il rafforzamento della rete degli sportelli pubblici e luniformizzazione delle
modalità di erogazione del servizio e delle prassi operative; lallargamento della rete a tutti i
servizi che si interfacciano con i cittadini immigrati attraverso la sottoscrizione di un
protocollo dintesa tra Provincia, sportelli e servizi territoriali; la promozione di ReSPI come
best practice di collaborazione operativa tra gli attori del territorio sia a livello provinciale che
di bacino territoriale locale. In coerenza con lobiettivo generale 2) e relativi obiettivi specifici,
i risultati attesi riguardano il potenziamento di un servizio provinciale centrale, competente e
qualificato, destinato agli operatori ReSPI per fornire informazioni e consulenze nonché dare
garanzia di collegamento, dialogo e condivisione tra ReSPI e uffici competenti della
Questura e Prefettura U.T.G. In coerenza con lobiettivo generale 3) e relativi obiettivi
specifici, i risultati attesi sono lomogeneizzazione delle prassi operative in vigore presso
analoghi servizi in aree diverse e lottimizzazione dei tempi e delle risorse delle PP.AA., degli
Enti e dei servizi. In coerenza con lobiettivo generale 4) e relativi obiettivi specifici, i risultati
attesi sono laumento della conoscenza, dellapprofondimento e dellaggiornamento sulla
normativa in materia di immigrazione e sui relativi provvedimenti di attuazione attraverso
lattivazione di percorsi di formazione ed aggiornamento, nonché il miglioramento della
capacità dei pubblici uffici di fornire servizi mirati allutenza straniera. In coerenza con
lobiettivo generale 5) e relativi obiettivi specifici, i risultati attesi riguardano la diffusione a
livello regionale, nazionale e internazionale della modalità progettuale e dei suoi caratteri di
innovazione e riproducibilità su altri territori Infine, in coerenza con lobiettivo generale 6) e
relativi obiettivi specifici, i risultati attesi del presente progetto sono linserimento dei temi
dellintegrazione nella (ri)programmazione e nellattuazione delle politiche sociali del territorio
e lincremento del livello di interesse da parte di stakeholders pubblici e privati in vista di una
futura sostenibilità del progetto.
47
2.6.1. Indicatori
Completare la tabella utilizzando gli indicatori già previsti dalla programmazione annuale di
riferimento (se pertinenti) e/o prevederne ulteriori ritenuti significativi. Descrivere inoltre nella
sezione a piè di pagina le procedure previste per garantirne il monitoraggio.
Indicatori
di realizzazione
Unità di misura
Valore atteso al 30/06/2012
1) Aderenti al protocollo
N. assoluto
59
2) Incontri di coordinamento e
rafforzamento rete
N. assoluto
28
3) Segnalazioni in area riservata
N. assoluto
600
4) Accessi mensili al sito
N. assoluto
900
5) Incontri formativi
N. assoluto
10
Indicatori
di risultato
Unità di misura
Valore atteso al 30/06/2012
1) Aderenti effettivi al protocollo/aderenti
potenziali
Valore percentuale
70
2) Incontri effettuati/incontri previsti
Valore percentuale
80
3) Percorsi di segnalazione
conclusi/segnalazioni effettuate
Valore percentuale
70
4) N. accessi reali/n. accessi attesi
Valore percentuale
70
5) Incontri effettuati/incontri previsti
Valore percentuale
80
Indicatori
di impatto
Unità di misura
Valore atteso al 30/06/2012
Incremento del n. di aderenti al protocollo
d´intesa da inizio a fine progetto
Incremento percentuale (+ ...%)
50
Incremento del livello quantitativo di
gestione ed erogazione della rete degli
sportelli
Incremento percentuale (+ ...%)
80
Incremento del livello qualitativo di
gestione ed erogazione rete allargata
servizi
Valore percentuale
70
Incremento del livello di formazione e
informazione degli operatori rete ReSPI e
allargata
Valore percentuale
70
Rispondenza del sito ai bisogni rilevati dai
destinatari
Valore percentuale
60
48
Descrivere le procedure previste per garantire il monitoraggio degli indicatori
individuati.
Per garantire il monitoraggio degli indicatori di realizzazione, risultato e impatto definiti, è
stata prevista una Fase dedicata (Fase 6) di monitoraggio e valutazione, con la
partecipazione al Gruppo di Lavoro di un Operatore di Monitoraggio e Valutazione dedicato.
Relativamente agli indicatori di realizzazione, lOperatore di Monitoraggio e Valutazione, in
collaborazione con il Coordinatore, raccoglierà i dati necessari per un preciso e puntuale
confronto con la tempistica di realizzazione e con il cronoprogramma. In particolare, la
procedura che verrà seguita sarà lutilizzo di opportuni supporti documentali per la
contabilizzazione del numero/tipologia di azioni realizzate (registri, diario di bordo, scheda
utente, numero beneficiari coinvolti, ecc.). Relativamente agli indicatori di risultato, si
prevedono le seguenti procedure: analisi documentale, tecniche di osservazione
strutturata/partecipata; incontri con gli operatori della rete, unattività di valutazione finale
rivolta ad un campione di beneficiari coinvolti, condotta mediante lutilizzo di questionari,
tecniche di animazione, focus group, un focus group valutativo rivolto al gruppo di operatori
coinvolti dal progetto e alla rete, questionari di gradimento rivolti ai soggetti della rete. Al
fine di garantire il monitoraggio e la valutazione degli indicatori di impatto, i dati raccolti
saranno analizzati ed interpretati nellambito dei report periodici (interim assessment) e nel
report finale (final assessment).
49
2.6.2. Stima degli indicatori
Per ognuno degli indicatori adottati, è necessario indicare l’attività specifica posta in essere per la sua
realizzazione, prevedendo le seguenti modalità:
1. la definizione di una metodologia di calcolo dell’indicatore;
2. la rilevazione dei dati elementari necessari per il calcolo dell’indicatore (tramite registri, archivi amministrativi,
indagini di campo, somministrazione di questionari, etc.);
3. la stima del valore dell’indicatore alla cadenza prescelta (alla data iniziale del progetto, ad una data
intermedia, alla fine delle attività progettuale, decorso un dato intervallo temporale dal termine del progetto);
4. l’interpretazione del fenomeno rilevato attraverso l’indicatore e della sua evoluzione nel periodo di
osservazione.
In relazione agli indicatori di realizzazione, risultato e impatto n.1, lattività specifica prevista
è la stesura del protocollo dintesa, il cui n. di aderenti sarà calcolato aritmeticamente
attraverso i n. delle sottoscrizioni alla data di redazione del protocollo (valore stimato:
adesione di n. 5 Consorzi, 13 Comuni, 2 ASL, 8 CPI, Questura, Prefettura, Provincia), ad
una data intermedia (dicembre; +5 Consorzi, +8 Comuni, i.e. coinvolgimento di tutti i Comuni
>500 residenti immigrati), a fine progetto (+15 Comuni, i.e. >300 residenti immigrati) e ex
post, a 6 mesi dalla fine del progetto (+14 Comuni, i.e. >200 residenti immigrati).
Lincremento % del n. di aderenti indica maggiore interesse e diffusione della rete. Per
indicatori n.2), le attività sono gli incontri di coordinamento e rafforzamento della rete. Il
calcolo si basa su conteggio aritmetico del n. incontri previsti dal progetto, rilevato attraverso
il n. degli incontri effettuati e relativo verbale. La stima del valore iniziale è 0, intermedio è 6
(1 incontro iniziale-Fase 1C e 5 incontri per area-Fase 1.D) e finale è 28. La fattiva
realizzazione degli incontri indica il coinvolgimento dei destinatari nelle aree di riferimento.
Per indicatori n.3) lattività è la raccolta delle segnalazioni pervenute in area riservata,
calcolate aritmeticamente attraverso larchivio informatico intranet. Il valore iniziale previsto è
200, intermedio 400, finale 600 e ex post 800. Lincremento del n. di segnalazioni è sinonimo
di fruibilità ed effettiva rispondenza del servizio al bisogno. Per indicatori n.4) lattività è la
raccolta degli accessi in area pubblica, calcolata aritmeticamente attraverso il contatore
informatico. La stima del valore è inizialmente 30/mese, intermedio 300/mese, finale
900/mese, ex post 1000/mese. Lincremento del n. di accessi indica la diffusione della
conoscenza rispetto allo strumento e alle sue funzionalità. Per indicatori n.5) lattività è la
realizzazione degli incontri di formazione, rilevati con calcolo aritmetico del n. degli incontri
effettuati registrati attraverso verbale. Il valore iniziale stimato è 0, intermedio è 3, finale è
10. La fattiva realizzazione degli incontri indica il coinvolgimento e linteresse da parte dei
destinatari. Lindicatore-impatto n.2) prevede lattività di raccolta e calcolo aritmetico dei
passaggi e n. pratiche effettuate dagli sportelli, rilevati attraverso appositi registri. La stima
del valori è data dal n. passaggi e pratiche alla data iniziale (01/07/11), intermedia
(31/12/11), finale (30/06/12) e ex post (31/12/12). Laumento % dei passaggi e delle pratiche
è sinonimo di incremento del livello quantitativo dellerogazione del servizio. Lindicatoreimpatto n.3) prevede lattività di rilevazione del grado di soddisfazione attraverso
somministrazione e elaborazione statistica di questionari di gradimento. Il valore iniziale
stimato è 0, finale + 70%, ex post + 70%. Lincremento % del livello di soddisfazione viene
interpretato come miglioramento qualitativo di gestione ed erogazione dei servizi della rete
allargata. Lindicatore-impatto n.4) prevede lattività di rilevazione del grado di soddisfazione
(a fine percorso) e di verifica degli apprendimenti (ad ogni incontro) attraverso
somministrazione e elaborazione statistica di questionari.Il valore iniziale è 0, finale è 70%.
Lincremento % del livello di soddisfazione e di conoscenza indica un aumento del livello di
in/formazione degli operatori ReSPI e della rete allargata. Lindicatore-impatto n.5) prevede
lattività di rilevazione del grado di soddisfazione rispetto ai contenuti e alla fruibilità del sito
attraverso somministrazione intermedia e finale e elaborazione statistica di questionari di
gradimento.I valori stimati sono: iniziale 0, intermedio +40%, finale +60%, ex post +60%.
Lincremento% del livello di soddisfazione rispetto ai contenuti e alla fruibilità del sito indica
la rispondenza del sito ai bisogni rilevati dai destinatari.
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3. Quadro finanziario
3.2. Sostenibilità futura
Indicare risorse ed interventi attivati a garanzia della sostenibilità del progetto, se
prevista.
Il presente progetto, coinvolgendo lintera rete dei servizi territoriali, ha un notevole
potenziale di attrazione di investimenti da parte di stakeholder pubblici o privati. In
particolare, il progetto potrà essere sostenuto in futuro attraverso lattivazione di risorse
comunitarie, regionali, provinciali (attraverso linserimento delle azioni nellannuale Piano
Progettuale della Provincia di Cuneo per Interventi a favore di immigrati extracomunitari) e
comunali, nonché attraverso contributi di fondazioni private e bancarie (Fondazione Cassa
di Risparmio di Cuneo, Compagnia San Paolo di Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di
Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano, Fondazione Cassa di Risparmio di
Savigliano). Inoltre, in termini di sostenibilità, riveste una notevole rilevanza il fatto che sin
dal momento della progettazione si assista ad unampia concertazione di rete e ad un ampio
cofinanziamento dato dalla maggioranza dei partner di progetto: questo elemento indica
linteresse e ladesione degli Enti Titolari degli sportelli ad un progetto riconosciuto come
valore aggiunto allerogazione di un servizio già presente e consolidato negli anni. La
promozione del progetto da parte della Provincia, nonché il coinvolgimento nella rete degli
attori istituzionali deputati alla materia (Questura e Prefettura U.T.G.) incrementa il livello di
autosostenibilità del progetto, in quanto, affiancando allimplementazione della buona prassi
Re.S.P.I. la complementare istituzionalizzazione e formalizzazione della stessa, ne
promuove la riproducibilità futura e linserimento come priorità nelle linee programmatiche di
politica sociale. Anche a livello operativo la rete presenta un alto grado di sostenibilità, in
quanto si basa sulla condivisione dellinformazione e sul coinvolgimento diretto degli
operatori degli sportelli pubblici, che già nellespletamento delle tradizionali funzioni di
sportello fungono da antenne di intercettazione di bisogni di conoscenza e di moltiplicatori
nella diffusione delle risposte. Infine, il protocollo dintesa che si intende redigere ed attivare
è esso stesso un elemento di continuità e sostenibilità nel tempo, in quanto prevede una
collaborazione fattiva di una rete di governance forte e condivisa nonché una
coprogettazione che si rinnova periodicamente e che quindi permette lintercettazione e
laccesso a più fondi.
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3.3. Complementarietà
Indicare la complementarietà dell’intervento proposto con altri progetti attuati o da
attuare a valere su altre fonti di finanziamento.
Lintervento proposto è complementare, da una parte, con i Piani di Zona Socio-Assistenziali
del territorio provinciale, dalla cui analisi emerge come lintegrazione sociale dei cittadini
immigrati rappresenti una delle priorità delle politiche sociali territoriali, e, dallaltro lato, con i
progetti attualmente in essere a valere sul Piano Provinciale dellanno 2009, che prevedono
lerogazione del servizio di sportello pubblico per immigrati nei bacini territoriali del Cuneese
(progetto Diventare Cittadini ad integrazione del progetto Centro Migranti del Comune di
Cuneo), Monregalese/Cebano (progetto Medi-azioni del Consorzio per i Servizi Socioassistenziali del Monregalese), Fossanese/Saluzzese/Saviglianese (progetto Il Ponte del
Consorzio Monviso Solidale), Albese (progetto In viaggio verso il diritto di cittadinanza 6 del
Comune di Alba) e Braidese (progetto Potenziamento servizio di supporto alle procedure di
rinnovo e rilascio del permesso di soggiorno del Comune di Bra e progetto Abitare e abilitare
le diversità del territorio 3 del Consorzio INT.ES.A.). Le attività progettuali sono, inoltre,
complementari con le priorità regionali previste dalla D.G.R. n. 14-800 del 15/10/2010
relative allattuazione del Piano Regionale Integrato dellImmigrazione, Triennio 2007-2009,
vigente, nelle more dellapprovazione di un nuovo documento programmatico, anche per
lanno 2010, in particolare esse sono coerenti con le seguenti priorità: 1) Promuovere il
coordinamento di istituzioni, enti e associazioni, 2) Sviluppare la conoscenza e la
sensibilizzazione del fenomeno migratorio, 3) Dare linformazione relativa al miglior accesso
ai servizi da parte della cittadinanza e la formazione negli operatori anche attraverso la
previsione di strumenti di facilitazione a favore dellutenza straniera. Tali priorità sono state
altresì riprese negli obiettivi prioritari annuali del Piano provinciale di interventi a favore
dellintegrazione delle cittadine e dei cittadini immigrati annualità 2010 della Provincia di
Cuneo (attualmente in fase di pubblicazione del bando e raccolta dei progetti) e nelle
indicazioni delle linee di indirizzo emerse nel Consiglio Territoriale per lImmigrazione riunito
nella seduta del 27 gennaio 2011. Il presente progetto è quindi complementare allintenzione
della Provincia di Cuneo, manifestata nel Piano, di dare continuità al coordinamento
operativo e al supporto gestionale della rete di servizi-sportelli per cittadini immigrati.
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4. Gestione del progetto
4.1. Organizzazione del Gruppo di Lavoro
Descrivere:
• l’organizzazione del Gruppo di Lavoro;
• le funzioni assegnate a ciascuna unità;
• le modalità operative di raccordo con gli eventuali soggetti che compongono il partenariato.
Il Gruppo di Lavoro del presente progetto è articolato in 6 unità, che si rapportano secondo
lOrganigramma in allegato (v. organigramma in allegato). Le unità componenti il Gruppo di
Lavoro e le relative funzioni assegnate a ciascuna unità sono: 1) Unità di indirizzo
strategico e coordinamento generale del progetto, che comprende: a) Responsabile
Generale del Progetto; b) Responsabile Operativo del Progetto; c) Responsabile
Amministrativo del Progetto; 2) Unità di coordinamento operativo, con la figura del
Coordinatore; 3) Unità di raccordo operativo, con la figura dellOperatore di rRccordo; 4)
Unità operativa sistema informatico, che comprende: a) lOperatore Referente Interfaccia
Questura/Prefettura, che funge da referente per il team formato da se stesso e da n. 4
Operatori Interfaccia Questura/Prefettura; b) lOperatore Referente Area Riservata, che
funge da referente per il team formato da se stesso e da n. 1 Operatore Raccolta Dati; c)
lOperatore Referente Area Pubblica, che funge da referente per il team formato da se
stesso e da n. 1 Operatore Raccolta Dati; 5) Unità operativa sportelli pubblici, che
comprende n. 10 Operatori Sportelli Re.S.P.I.; 6) Unità operativa mediazione culturale, che
comprende: a) 1 Operatore di Coordinamento dei Mediatori Culturali; b) un team di n. 45
mediatori culturali qualificati e con esperienza; 7) Unità operativa monitoraggio e
valutazione, con la figura dell´Operatore di Monitoraggio e Valutazione. Le modalità
operative di raccordo del Gruppo di Lavoro con i soggetti che compongono il partenariato
sono: a) lincontro iniziale di avvio del progetto e di concertazione per la redazione del
protocollo; b) gli incontri mensili di équipe della rete sportelli; c) gli incontri di rafforzamento
della rete allargata; d) gli incontri di formazione; e) la piattaforma informatica; f) gli incontri di
monitoraggio e verifica intermedia e finale.
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4.2. Composizione del Gruppo di Lavoro
Specificare qualifiche, competenze e ruoli delle risorse coinvolte. Indicare, inoltre, nell’ambito
del Gruppo di Lavoro, i referenti per ciascuna delle seguenti attività:
• monitoraggio degli interventi progettuali;
• rendicontazione delle spese;
• valutazione dei risultati.
In relazione allarticolazione in unità operative, il GdL è composto dai seguenti soggetti: 1)
Unità di indirizzo strategico e coordinamento generale del progetto: a) Responsabile
Generale del Progetto: Dirigente del Settore Politiche Sociali della Provincia di Cuneo - ruolo
di coordinamento generale del progetto, elaborazione di linee strategiche di attuazione e
funzione di raccordo con lAutorità Responsabile; b) Responsabile Operativo del Progetto:
Istruttore Amministrativo C1 Provincia - ruolo di referente istituzionale di collegamento tra
Responsabile Generale del Progetto, Coordinatore Operativo, partner progettuali e rete
allargata; c) Responsabile Amministrativo del Progetto: Istruttore Direttivo D1 Provincia ruolo di referente istituzionale per la gestione amministrativa del progetto e rendicontazione
delle spese; 2) Unità di coordinamento operativo: Coordinatore - Responsabile del Centro
Migranti di Cuneo con 17 anni di esperienza nel coordinamento e gestione di servizi rivolti
agli immigrati, ruolo di coordinamento operativo del progetto, traduzione operativa delle
linee strategiche, referente operativo di collegamento tra i soggetti del GdL e i soggetti
esterni; 3) Unità di raccordo operativo: Operatore di Raccordo - Operatore del Centro
Migranti con esperienza di progettazione/gestione progetti, ruolo di raccordo tra componenti
del GdL rispetto alla piattaforma e ai percorsi di formazione/aggiornamento; 4) Unità
operativa sistema informatico: a) Operatore Referente Interfaccia Questura/Prefettura Mediatore culturale qualificato con esperienza di gestione sportelli, ruolo di referente
operativo di collegamento tra sportelli e uffici competenti di Questura/Prefettura per le
segnalazioni dellarea riservata e di referente del team di 4 Operatori Interfaccia, i.e.
mediatori culturali qualificati e con esperienza di mediazione c/o servizi amministrativi, con
compiti specifici di operatori di collegamento tra sportelli e uffici competenti per le
segnalazioni dellarea riservata; b) Operatore Referente Area Riservata - operatore di
sportello del Centro Migranti con esperienza di 7 anni nella gestione di sportelli e qualifica di
mediatore culturale, ruolo di raccolta, organizzazione, gestione, riscontro e rimando delle
segnalazioni, redazione delle Faq e referente del team formato da se stesso e da 1
Operatore Raccolta Dati, con competenze di operatore di sportello del Centro Migranti e
esperienza nella gestione di sportelli e con compiti specifici di raccolta materiale e
documentazione per le Faq; c) Operatore Referente Area Pubblica - operatore di sportello
Alba-Bra con esperienza di 12 anni nella gestione di sportelli e esperto in tematiche di
immigrazione, ruolo di raccolta e aggiornamento area pubblica del sito, redazione e
diffusione materiale promozionale e referente del team formato da se stesso e da 1
Operatore Raccolta Dati con funzione di raccolta dati e collaborazione alla redazione
contenuti; 5) Unità operativa sportelli pubblici: 10 operatori di sportello ReSPI con
esperienza, ruolo di erogazione del servizio dello sportello, raccolta e invio segnalazioni e
rimando diretto ai cittadini; 6) Unità operativa mediazione culturale: a) Operatore di
Coordinamento Mediatori Culturali - coordinatore delléquipe dei mediatori, ruolo di referente
e di organizzazione degli interventi/consulenze del team; b) team di 45 mediatori culturali
qualificati, ruolo di interventi di mediazione linguistico-culturale a supporto della rete e
consulenze rispetto a pratiche e prassi in vigore nei Paesi di origine; 7) Unità di
monitoraggio: Operatore di Monitoraggio e Valutazione - valutatore e ricercatore con 9 anni
di esperienza di progettazione e realizzazione di azioni di monitoraggio di progetti
provinciali, regionali, europei.
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4.3. Monitoraggio, gestione e controllo
Descrivere sinteticamente le procedure messe in atto per garantire:
• il monitoraggio delle attività progettuali;
• il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nell’attuazione del progetto;
• la gestione della documentazione di progetto in conformità con quanto previsto dal Vademecum per
i Soggetti Beneficiari FEI;
• la rendicontazione delle spese in conformità con quanto previsto dal vademecum succitato.
Per garantire il monitoraggio delle attività progettuali, è stata prevista una Fase dedicata
(Fase 6) di monitoraggio e valutazione, con la partecipazione al GdL di un Operatore di
Monitoraggio e Valutazione dedicato. Coerentemente con la natura dellintervento e la
complessità insita negli oggetti di valutazione, si prevede di utilizzare tecniche e modalità di
carattere qualitativo, unitamente a strumenti quantitativi. Relativamente agli indicatori di
realizzazione, lOperatore di Monitoraggio e Valutazione, in collaborazione con il
Coordinatore, raccoglierà i dati necessari per un preciso e puntuale confronto con la
tempistica di realizzazione e con il cronoprogramma. In particolare verranno predisposti
opportuni supporti documentali per la contabilizzazione del numero/tipologia di azioni
realizzate (registri, diario di bordo, scheda utente, numero beneficiari coinvolti, ecc.).
Relativamente agli indicatori di risultato, si prevede lutilizzo delle seguenti metodologie:
analisi documentale, tecniche di osservazione strutturata/partecipata; incontri con gli
operatori della rete, unattività di valutazione finale rivolta ad un campione di beneficiari
coinvolti, condotta mediante lutilizzo di questionari, tecniche di animazione, focus group, un
focus group valutativo rivolto al gruppo di operatori coinvolti dal progetto e alla rete,
questionari di gradimento rivolti ai soggetti della rete. I dati di monitoraggio raccolti saranno
analizzati ed interpretati nellambito dei report periodici (interim assessment) e nel report
finale (final assessment), che saranno trasmessi allAutorità Responsabile secondo le
tempistiche definite dal Vademecum di Attuazione. Il rapporto finale sarà presentato
nellambito dellevento conclusivo ai soggetti della rete territoriale ed in particolare agli
interlocutori delle politiche pubbliche locali in materia di immigrazione. Per quanto riguarda
il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nellattuazione del progetto, le procedure
messe in atto ne garantiscono lefficacia e lefficienza in quanto vanno ad operare su diversi
livelli: a) livello di coordinamento istituzionale; b) livello di coordinamento operativo tra
componenti del GdL ed istituzioni, nonché servizi della rete allargata; c) livello di raccordo
tra componenti del GdL in merito allo strumento informatico; d) livello di coordinamento
garantito dallarticolazione del GdL in unità e in referenti per ogni area, che si interfacciano
direttamente con lOperatore di Raccordo e con il Coordinatore per la garanzia della corretta
realizzazione ed integrazione delle attività previste; e) livello di coordinamento tra
Coordinatore e Responsabile Generale per la garanzia della correttezza delle procedure e il
raggiungimento degli obiettivi. Per quanto concerne la gestione della documentazione di
progetto, essa prevede il coinvolgimento di più operatori a differenti livelli: da una parte,
larchiviazione, la gestione e lanalisi quantitativa della documentazione sono garantite dal
Responsabile Amministrativo in concertazione con il Coordinatore e sotto la diretta
supervisione del Responsabile Generale, che ha funzioni di approvazione della conformità
della documentazione rispetto a quanto previsto dal Vademecum e di raccordo diretto con
lAutorità Responsabile. Dallaltra parte, larchiviazione, la gestione e lanalisi qualitativa della
documentazione è garantita dallOperatore di Monitoraggio e Valutazione, che opera in
stretto contatto con il Coordinatore, seguendo quanto previsto dal Vademecum e secondo le
linee guida dettate dal Responsabile Generale del Progetto. Infine, la corretta
rendicontazione delle spese è garantita dalla raccolta, archiviazione e gestione della
documentazione da parte del Responsabile Amministrativo, che opera trasversalmente a
tutte le attività progettuali, adottando un sistema di contabilità separata e mettendo in atto
dispositivi di rendicontazione delle spese coerenti con quanto previsto dal Vademecum.
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Descrivere la conformità del progetto in merito alle concrete esigenze emergenti dal
territorio.
Le attività progettuali sono coerenti con i seguenti fabbisogni territoriali, rilevati dagli
sportelli, dagli uffici competenti di Questura e Prefettura e dai servizi che si interfacciano con
cittadini stranieri: a) diminuire le discrepanze di informazioni e di modalità operative degli
sportelli e aumentare la frequenza delle occasioni di incontro tra operatori per un maggiore
confronto sulle prassi e la condivisione, discussione e definizione di modalità di lavoro
univoche; b) attivare una rete per la raccolta di specifiche previsioni normative e di prassi
adottate in materia al fine di garantire agli operatori risposte competenti e condivise; c)
allargare la rete a tutti gli Enti ed i servizi che si interfacciano con i cittadini immigrati, al fine
di garantire la circolarità e la condivisione di informazioni, il minor dispendio di risorse, il
costante dialogo con le Istituzioni di competenza e luniformità di prassi che è alla base di un
accesso paritario ai servizi.
Descrivere la conformità del progetto evidenziando la coerenza rispetto alla
programmazione regionale.
Le attività progettuali sono coerenti con le priorità regionali previste da D.G.R. n. 14-800 del
15/10/2010 relative allattuazione del Piano Regionale Integrato dellImmigrazione Triennio
2007-2009, vigente, nelle more dellapprovazione di un nuovo documento programmatico,
anche per lanno 2010, in particolare con priorità: 1) Promuovere il coordinamento di
istituzioni, enti e associazioni, 2) Sviluppare la conoscenza e la sensibilizzazione del
fenomeno migratorio, 3) Dare linformazione relativa al miglior accesso ai servizi da parte
della cittadinanza e la formazione negli operatori anche attraverso la previsione di strumenti
di facilitazione a favore dellutenza straniera. Le attività sono anche coerenti con gli obiettivi
prioritari del Piano provinciale immigrati della Provincia di Cuneo (dare continuità al
coordinamento operativo e al supporto gestionale della rete di servizi-sportelli per cittadini
immigrati) e con le linee di indirizzo emerse nel CTI del 27/01/2011.
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