DOMANDA DI AMMISSIONE AL FINANZIAMENTO
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DOMANDA DI AMMISSIONE AL FINANZIAMENTO
Ministero dell’Interno Unione Europea Fondo Europeo per l’Integrazione dei Cittadini di Paesi Terzi 2008-2013 Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione Direzione Centrale delle Politiche per l’Immigrazione e l’Asilo Avviso pubblico per la presentazione di progetti finanziati dal Fondo Europeo per l’Integrazione dei Cittadini di Paesi Terzi Annualità 2010 DOMANDA DI AMMISSIONE AL FINANZIAMENTO Beneficiario Capofila provincia di cuneo Titolo del progetto Re.S.P.I. - Rete Servizi-sportelli Pubblici Immigrati Azione e Programma Annuale Azione 7 - Annualità 2010 Costo del progetto € 295192,80 Durata 12 mesi Codice di progetto PROG-6591 A: Ministero dell’Interno Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione Direzione Centrale delle Politiche per l’immigrazione e l’asilo Piazza del Viminale, 1 00184 Roma Oggetto: Domanda di ammissione al finanziamento per la realizzazione di un progetto finanziato dal Fondo Europeo per l'Integrazione dei Cittadini di Paesi Terzi (Annualità 2010 - Azione 7 - Avviso Pubblico 7964 del 29 novembre 2010) - Dichiarazione resa ai sensi degli artt. 46 e 47, del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e s.m.i.. Il sottoscritto MONDINO MARIA MADDALENA, nato a CUNEO il 12/03/1955, C.F. MNDMMD55C52D205V, domiciliato per la carica presso la sede legale sotto indicata, nella sua qualità di DIRIGENTE DEL SETTORE POLITICHE SOCIALI e legale rappresentante p.t. della provincia di cuneo, Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria con sede in cuneo, Via corso nizza 21, codice fiscale n. 00447820044, P. IVA n. 00447820044 (di seguito, “Soggetto Proponente” in promessa di partenariato/RTI/Consorzi con: ID Denominazione Sede COMUNE DI CUNEO Tipo proponente Codice Fiscale P. IVA Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché 1 VIA ROMA, 28, CUNEO COMUNE DI ALBA 00480530047 00480530047 Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché 2 PIAZZA RISORGIMENTO,1, ALBA COMUNE DI BRA 00184260040 00184260040 Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché 3 PIAZZA CADUTI PER LA LIBERTA´, 14, BRA CONSORZIO MONVISO SOLIDALE 82000150043 00493130041 Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché 4 CORSO TRENTO, 4, FOSSANO Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale INT.ES.A 02539930046 02539930046 Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché 5 Piazza Caduti per la libertà, 14, BRA 02831400045 02831400045 (indicare denominazione, sede e codice fiscale degli eventuali componenti il partenariato) 2 ID Denominazione Sede COMUNITA´ MONTANA ALTO TANARO CEBANO MONREGALESE Tipo proponente Codice Fiscale P. IVA Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché 6 Loc. San Bernardino - Via Case Rosse, 1, CEVA Consorzio per i Servizi Socio Assistenziali del Monregalese 03303330041 03303330041 Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché 7 Via San Pio V, n. 6/8, MONDOVI´ COMUNE DI BARGE 02536070044 02536070044 Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché 8 Piazza Garibaldi n. 11 , BARGE COMUNE DI CEVA 00398040048 00398040048 Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché 9 Piazza Vittorio Emanuele, 17 , CEVA COMUNE DI FOSSANO 00480720044 00480720044 Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché 10 VIA ROMA, 91, FOSSANO COMUNE DI MONDOVI´ 00214810046 00214810046 Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché 11 CORSO STATUTO, 15, MONDOVI´ COMUNE DI SALUZZO 00248770042 00248770042 Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché 12 Via Macallè, 9, SALUZZO LARCA COOPERATIVA SOCIALE S.C. ONLUS 00244360046 00244360046 Cooperativa operante nel settore di riferimento 13 Via Amedeo Rossi 2 , CUNEO O.R.SO. SOCIETA COOPERATIVA SOCIALE 02644790046 02644790046 Cooperativa operante nel settore di riferimento 14 Via Bobbio 21/A, TORINO 05338190019 05338190019 (indicare denominazione, sede e codice fiscale degli eventuali componenti il partenariato) all’interno del quale l’Ente / Università / Organizzazione / Associazione provincia di cuneo verrà nominato soggetto capofila. ai sensi e per gli effetti dell’art. 76 D.P.R. 445/2000 consapevole della responsabilità e delle conseguenze civili e penali previste in caso di dichiarazioni mendaci e/o formazione od uso di atti falsi, nonché in caso di esibizione di atti contenenti dati non più corrispondenti a verità e consapevole, altresì, che qualora emerga la non veridicità del contenuto della presente dichiarazione seguirà il decadimento dai benefici per i quali la stessa è rilasciata; CHIEDE di poter accedere all’assegnazione del finanziamento per il progetto, allegato alla presente domanda, dal titolo Re.S.P.I. - Rete Servizi-sportelli Pubblici Immigrati per un importo pari € 295192,80 nell’ambito dell’Azione 7 di cui l’Avviso Pubblico prot. n. 7964 del 29 novembre 2010 (di seguito, anche, Avviso) relativo alla presentazione di progetti finanziati sul Fondo Europeo per l’Integrazione dei Cittadini di Paesi Terzi. Al contempo, DICHIARA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITÀ 1. di aver preso piena conoscenza dell’Avviso e, in particolare, di quanto previsto negli artt. 4 e 10 e che: • il progetto non beneficia di altri Fondi specifici nazionali e non è finanziato da altre fonti del bilancio comunitario; • il progetto realizza attività ammissibili per ogni Azione e deve comprendere solo le spese ammissibili in linea con quanto previsto dalla Decisione 2007/435/CE e della Decisione 2008/795/CE per un costo non superiore ai limiti previsti, come indicato all’art. 7 dell'Avviso; • in caso di aggiudicazione, si adotterà un sistema di contabilità separata e informatizzata; • in caso di aggiudicazione, verrà richiesto un codice CUP secondo quanto previsto dalla delibera CIPE n. 143/2002; 2. di aver accettato e preso piena conoscenza dell'Avviso, dello Schema di Convenzione di Sovvenzione e degli altri documenti ad essi allegati, ovvero richiamati e citati, nonché di aver preso piena conoscenza e di accettare gli eventuali chiarimenti resi dall'Amministrazione nel corso della procedura; 3. di prendere atto e di accettare le norme che regolano la procedura di selezione e, quindi, di aggiudicazione ed assegnazione del contributo, nonché di obbligarsi, in caso di assegnazione, ad osservarle in ogni loro parte; 4. di aver considerato e valutato tutte le condizioni contenute nello Schema di Sovvenzione che possono incidere sull'ottenimento e utilizzo del contributo e di averne tenuto conto ai fini dell'elaborazione della proposta progettuale; 5. di essere a conoscenza che l'Autorità Responsabile si riserva il diritto di procedere d'ufficio a verifiche, anche a campione, in ordine alla veridicità delle dichiarazioni rilasciate dal Soggetto Proponente e/o Capofila in sede di domanda di finanziamento e/o, comunque, nel corso della procedura, ai sensi e per gli effetti della normativa vigente; 4 6. di essere consapevole che l’accertamento della non veridicità del contenuto della presente dichiarazione, e delle ulteriori dichiarazioni rilasciate, comporterà l’esclusione dalla procedura, ovvero, se già presente in graduatoria con riferimento al proprio progetto oggetto di finanziamento, comporterà l’esclusione dalla graduatoria medesima (con conseguente annullamento e/o revoca dell’aggiudicazione), nonché, in caso di assegnazione del finanziamento, l’applicazione delle sanzioni e/o della revoca dell’assegnazione stessa, come indicato nell’Avviso; 7. di essere a conoscenza che qualora la non veridicità del contenuto della presente dichiarazione e delle ulteriori dichiarazioni rilasciate fosse accertata dopo la stipula della Convenzione di Sovvenzione, questa potrà essere risolta di diritto dall’Amministrazione ai sensi dell’art. 1456 cod. civ; 8. di essere informato, ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 della legge 196/2003, che i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa, anche in virtù di quanto espressamente specificato nell’Avviso, che qui si intende integralmente trascritto; 9. di essere consapevole che le eventuali soluzioni innovative adottate nella realizzazione delle attività progettuali potranno essere riutilizzate da parte dell’Amministrazione aggiudicatrice senza oneri aggiuntivi e senza pretese o diritti di sorta da parte del Soggetto Proponente; 10. [N.B. sono esonerati dal rilasciare la presente dichiarazione gli Enti locali, nonché, qualora presenti nella platea dei soggetti proponenti di cui al paragrafo 3 dell’Avviso, sono esonerati le Regioni e gli istituti e scuole di grado primo e secondo di cui alla legge 165/01] che il Soggetto Proponente e/o Capofila non si trova in alcuna situazione tale da poter essere esclusa dalla procedura di cui al presente Avviso e, in particolare: a) che non si trova in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo, o altra situazione equivalente secondo la legislazione del Paese di stabilimento, e che non sono in corso procedimenti per la dichiarazione di una di tali situazioni; b) che nei propri confronti non è pendente alcun procedimento per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all’art. 3, della legge n. 1423/1956 e s.m.i. o di una delle cause ostative previste dall’art. 10, della legge n. 575/1965 e s.m.i; • che nei propri confronti e nei confronti (selezionare le opzioni che si riferiscono alla propria situazione) degli amministratori muniti di potere di rappresentanza e del direttore tecnico, ove presente (se si tratta di società cooperativa o consorzio); di tutti i componenti dell’organo di gestione (se si tratta di associazioni, fondazioni, ONLUS); del soggetto avente poteri di legale rappresentanza (per i restanti soggetti elencati nell’Avviso) (eventuale) del/i procuratore/i che sottoscrive/ono la presente dichiarazione e segnatamente i Signori (indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale dei soggetti ai quali si riferisce la dichiarazione sottostante) 5 Nome Cognome Luogo di nascita Data di nascita Codice Fiscale non è pendente alcun procedimento per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all’articolo 3 della legge n. 1423/1956 e s.m.i. o di una delle cause ostative previste dall’articolo 10 della legge n. 575/1965 e s.m.i.; c) che nei propri confronti non è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato, o emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 c.p.p., per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale e che, nei confronti dei medesimi soggetti di cui alla precedente lettera c, non è stata pronunciata condanna, con sentenza passata in giudicato, per uno o più reati di partecipazione a un’organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti dagli atti comunitari citati all’art. 45, paragrafo 1, direttiva CE 2004/18 (si rammenta che occorre indicare anche le eventuali condanne per le quali il soggetto abbia beneficiato della non menzione); • che nei propri confronti e nei confronti (selezionare le opzioni che si riferiscono alla propria situazione aziendale) degli amministratori muniti di potere di rappresentanza e del direttore tecnico, ove presente (se si tratta di società cooperativa o consorzio); di tutti i componenti dell’organo di gestione (se si tratta di associazioni, fondazioni, ONLUS); degli altri soggetti aventi poteri di legale rappresentanza (per i restanti soggetti elencati nell’Avviso) (eventuale) del/i procuratore/i che sottoscrive/ono la presente dichiarazione e segnatamente i Signori (indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale dei soggetti ai quali si riferisce la dichiarazione sottostante) Nome Cognome Luogo di nascita Data di nascita Codice Fiscale 6 non è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato, o emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 c.p.p., per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale e che, nei confronti dei medesimi soggetti di cui sopra, non è stata pronunciata condanna con sentenza passata in giudicato per uno o più reati di partecipazione a un’organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti dagli atti comunitari citati all’articolo 45, paragrafo 1, direttiva CE 2004/18 (si rammenta che occorre indicare anche le eventuali condanne per le quali il soggetto abbia beneficiato della non menzione); Indicare eventuali condanne d) [N.B. solo per i soggetti costituiti in forma di società di capitali] che il Soggetto Proponente non ha violato il divieto di intestazione fiduciaria posto dall’art. 17 della legge del 19 marzo 1990, n. 55; e) che il Soggetto Proponente e/o Capofila non ha commesso gravi infrazioni debitamente accertate alle norme in materia di sicurezza ed ad ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro, risultanti dai dati in possesso dell’Osservatorio; f) che il Soggetto Proponente e/o Capofila non ha commesso grave negligenza o malafede nell'esecuzione delle prestazioni affidate dall’Amministrazione o che non ha commesso un errore grave nell’esercizio della propria attività professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da parte dell'Amministrazione; g) che il Soggetto Proponente e/o Capofila non ha commesso violazioni, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse, secondo la legislazione italiana o quella dello Stato in cui è stabilita; h) che il Soggetto Proponente e/o Capofila – nell'anno antecedente la data di pubblicazione dell’Avviso – non ha reso false dichiarazioni in merito ai requisiti e alle condizioni rilevanti per la partecipazione alle procedure di gara e selezione per l’assegnazione di contributi, nè per l’affidamento dei subappalti, risultanti dai dati in possesso dell’Osservatorio; i) che il Soggetto Proponente e/o Capofila non ha commesso grave negligenza o malafede nell’esecuzione di prestazioni professionali derivanti da procedure di gara finanziate con fondi comunitari e/o nazionali; j) che il Soggetto Proponente e/o Capofila non ha commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali ed assistenziali, secondo la legislazione italiana o dello Stato in cui è stabilita; k) [N.B. solo per i soggetti tenuti all’applicazione della norma di riferimento] che il Soggetto Proponente e/o Capofila ha un numero di dipendenti, computabile ai sensi dell’art. 4 della Legge n. 68/1999, pari a unità iscritti a libro matricola e (compilare il/i campo/i di pertinenza): è in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili e in particolare alle disposizioni di cui alla Legge n. 68/1999, e la relativa certificazione potrà essere richiesta al competente Ufficio Provinciale del lavoro di Seleziona Provincia non è soggetto all'applicazione delle disposizioni di cui al punto che precede; 7 l) che nei confronti del Soggetto Proponente e/o Capofila non è stata applicata alcuna: - sanzione interdittiva di cui all’art. 9, comma 2, lettera c), del D.Lgs. n. 231/2001 e s.m.i.; - altra sanzione che comporti il divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione compresi i provvedimenti interdittivi di cui all'articolo 36-bis, comma 1, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248; m) che (selezionare le opzioni di pertinenza) degli amministratori muniti di potere di rappresentanza e del direttore tecnico, ove presente (se si tratta di società cooperativa o consorzio); di tutti i componenti dell’organo di gestione (se si tratta di associazioni, fondazioni, ONLUS); del soggetto avente poteri di legale rappresentanza (per i restanti soggetti elencati nell’Avviso) (eventuale) del/i procuratore/i che sottoscrive/ono la presente dichiarazione nella/e persona/e di (indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale dei soggetti ai quali si riferisce la dichiarazione sottostante) Nome Cognome Luogo di nascita Data di nascita Codice Fiscale ricorrendone i presupposti, hanno denunciato i fatti all’autorità giudiziaria, salvo che ricorrano i casi previsti dall’art. 4, primo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689, anche in assenza nei loro confronti di un procedimento per l’applicazione di una delle misure di prevenzione previste dall’art. 3, della legge n. 1423/1956 e s.m.i. o di una delle cause ostative previste dall’art. 10, della legge n. 575/1965 e s.m.i., essendo stati vittime dei reati previsti e puniti dagli artt. 317 e 629 c.p. aggravati ai sensi dell’art. 7, del d.l. n. 152/1991, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 203/1991, [La circostanza di cui sopra deve emergere dagli indizi a base della richiesta di rinvio a giudizio formulata nei confronti dell’imputato nei tre anni antecedenti la pubblicazione dell’Avviso e deve essere comunicata, unitamente alle generalità del soggetto che ha omesso la predetta denuncia, dal procuratore della Repubblica procedente all’Autorità di cui all’articolo 6 d.lgs. 163/2006, la quale cura la pubblicazione della comunicazione sul sito dell’Osservatorio]; n) che il Soggetto Proponente e/o Capofila non si trova rispetto ad altro partecipante alla presente procedura di selezione in una situazione di controllo di cui all’art. 2359 c.c o in una qualsiasi relazione, anche di fatto, se la situazione di controllo o la relazione comporti che le domande sono imputabili ad un unico centro decisionale, o che comunque l’eventuale situazione di controllo non ha inciso sulle modalità di presentazione della selezione (in tale caso occorre documentare le ragioni dell’ininfluenza, ex art. 38, comma 2, lett. B) D. Lgs. 163/2006); 8 11. di essere informato che la sovvenzione potrebbe non essere conferita ai candidati che, durante la procedura: a. sono soggetti a conflitto d’interesse; b. si sono resi colpevoli di aver prodotto false dichiarazioni nel fornire le informazioni richieste dall’Autorità Responsabile come condizione per la partecipazione all’Avviso o non forniscano affatto tali informazioni; 12. (in caso di Cooperativa o Consorzio tra Cooperative) che il Soggetto Proponente e/o Capofila, in quanto costituente cooperativa ovvero in quanto partecipante a consorzio fra cooperative, è iscritta nell’apposito Albo delle Società Cooperative, istituito con DM 23 giugno 2004, al n. ; 13. (in caso di Associazioni/Fondazioni) che il Soggetto Proponente e/o Capofila non è iscritto al Registro di cui all'art. 42, comma 2, D.Lgs. 286/98; 14. (eventuale, per Soggetti non qualificabili come enti pubblici) che il Soggetto Proponente e/o Capofila è iscritto ai seguenti Albi o Registri nazionali e/o regionali: Denominazione Albo e data di iscrizione 14. che il Soggetto Proponente e/o Capofila disciplinerà per quanto di competenza la tracciabilità dei flussi finanziari derivanti dall’esecuzione del Progetto presentato in termini esattamente conforme alle disposizioni di cui all’art. 3 della L. 136/2010. 15. che il Soggetto Proponente e/o Capofila intende erogare un cofinanziamento secondo le modalità di seguito specificate 9 Dichiara inoltre che intende erogare un cofinanziamento con le seguenti modalità: Denominazione soggetto Importo Contributo del Beneficiario finale € 19.997,00 Enti Titolari degli Sportelli ReSPI (Comune di Cuneo, € 70.548,80 L`Arca Cooperativa Sociale s.c. Onlus € 3.000,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 € 0,00 (indicare denominazione del soggetto finanziatore e l’importo erogato) Ai sensi dell’art. 38, D.P.R. n. 445/2000, si allega copia fotostatica non autenticata, scannerizzata, del seguente documento di identità: Tipo Carta d´identità, n.AK3839539, rilasciato da COMUNE DI SAVIGLIANO il 02/09/2004, con scadenza il 01/09/2014. Elenco allegati: DOCS-077200 Budget di spesa template compilato DOCS-077201 Cronoprogramma template compilato DOCS-081679 Modello A1 PROG-6591-2 DOCS-081680 Documento di identità del partner PROG-6591-2 DOCS-081689 Modello A1 PROG-6591-17 DOCS-082411 Modello A1 PROG-6591-4 DOCS-082425 Delega a firmatario da parte del legale rappresentante PROG-6591-4 DOCS-082428 Documento di identità del partner PROG-6591-4 DOCS-082432 Statuto e atto costitutivo PROG-6591-17 DOCS-082435 Statuto e atto costitutivo PROG-6591-17 DOCS-082436 Documento di identità del partner PROG-6591-17 DOCS-094552 Documento di identità del partner PROG-6591-10 DOCS-094564 Modello A1 PROG-6591-10 DOCS-109551 Modello A1 PROG-6591-1 DOCS-109563 Documento di identità del partner PROG-6591-1 DOCS-109622 Modello A1 PROG-6591-11 DOCS-109653 Documento di identità del partner PROG-6591-11 DOCS-109690 Modello A1 PROG-6591-13 DOCS-109730 Documento di identità del partner PROG-6591-13 DOCS-109761 Modello A1 PROG-6591-14 10 Elenco allegati: DOCS-109825 Documento di identità del partner PROG-6591-14 DOCS-109991 Modello A1 PROG-6591-3 DOCS-110008 Documento di identità del partner PROG-6591-3 DOCS-110015 Delega a firmatario da parte del legale rappresentante PROG-6591-3 DOCS-110086 Documento di identità del partner PROG-6591-3 DOCS-110160 Modello A1 PROG-6591-5 DOCS-110178 Documento di identità del partner PROG-6591-5 DOCS-110343 Documento di identità del partner PROG-6591-7 DOCS-110664 Modello A1 PROG-6591-12 DOCS-110694 Documento di identità del partner PROG-6591-12 DOCS-111175 Documento di identità del partner PROG-6591-4 DOCS-112194 Modello A1 PROG-6591-7 DOCS-112249 Delega a firmatario da parte del legale rappresentante PROG-6591-7 DOCS-112468 Delega a firmatario da parte del legale rappresentante DOCS-121855 Modello A1 PROG-6591-6 DOCS-121913 Documento di identità del partner PROG-6591-6 DOCS-132187 Modello A1 PROG-6591-16 DOCS-132199 Statuto e atto costitutivo PROG-6591-16 DOCS-132205 Statuto e atto costitutivo PROG-6591-16 DOCS-132214 Documento di identità del partner PROG-6591-16 DOCS-132788 Altra Documentazione DOCS-132790 Altra Documentazione DOCS-143320 Documento di identità DOCS-143326 Altra Documentazione DOCS-145928 Altra Documentazione DOCS-145932 Altra Documentazione ELENCO DEI PRINCIPALI INTERVENTI REALIZZATI IN SETTORI AFFERENTI A QUELLI DELL’AVVISO NEL QUINQUENNIO 2004-2008 Il sottoscritto MONDINO MARIA MADDALENA, nato a CUNEO il 12/03/55, domiciliato per la carica presso la sede legale sotto indicata, nella sua qualità di DIRIGENTE DEL SETTORE POLITICHE SOCIALI e legale rappresentante della provincia di cuneo, con sede in cuneo, Via corso nizza 21, codice fiscale n. 00447820044, P. IVA n. 00447820044 (di seguito, “Soggetto Proponente”) , ai sensi e per gli effetti dell’art. 76 D.P.R. 445/2000 consapevole della responsabilità e delle conseguenze civili e penali previste in caso di dichiarazioni mendaci e/o formazione od uso di atti falsi, nonché in caso di esibizione di atti contenenti dati non più corrispondenti a verità e consapevole, altresì, che qualora emerga la non veridicità del contenuto della presente dichiarazione lo scrivente Soggetto Proponente decadrà dai benefici DICHIARA che gli interventi realizzati in settori afferenti quelli dell’Avviso, nel quinquennio 2005-2009, sono: n Anno Soggetto che ha maturato l'esperienza Ruolo svolto negli interventi Titolo intervento Principali azioni 1 2004 Destinatari Enti/Autorità di Gestione finanziatori Provincia di Cuneo Costo del progetto Totale Costo totale delle attività personalmente gestite capofila Piano Progettuale per Interventi a favore di cittadini immigrati Protocollo d´intesa Rete Sportelli / 2 2005 Enti Locali territorio provinciale, operatori Regione Piemonte Provincia di Cuneo 698047 € 28095 € capofila Piano progettuale per interventi a favore di cittadini immigrati Supporto alla rete territoriale, 3 2006 Enti Locali, Operatori del settore, Cittadini Regione Piemonte Provincia di Cuneo 692617 € 32839 € capofila Piano progettuale per interventi a favore dei cittadini immigrati Supporto alla rete territoriale, 4 2007 Enti Locali, Operatori del settore, Cittadini Regione Piemonte Provincia di Cuneo 427559 € 36924 € capofila Piano Progetuale per interventi a favore di cittadini immigrati Supporto alla rete territoriale, 5 2008 Enti Locali, Operatori del Settore, Cittadini Regione Piemonte Provincia di Cuneo 580549 € 45700 € capofila Piano integrativo Supporto alla rete territoriale, Enti Locali, operatori settore, cittadini Regione Piemonte 59389 € 0€ 12 n Anno Soggetto che ha maturato l'esperienza Ruolo svolto negli interventi Titolo intervento Principali azioni 6 2008 Enti/Autorità di Gestione finanziatori Destinatari Provincia di Cuneo Costo del progetto Totale Costo totale delle attività personalmente gestite capofila Piano Progettuale per interventi a favore di cittadini immigrati Supporto alla rete territoriale, 7 2009 Enti Locali, operatori del settore, cittadini Regione Piemonte Provincia di Cuneo 634463 € 46500 € capofila Piano Progettuale per interventi a favore di cittadini immigrati Supporto alla rete territoriale, 8 2007 Enti Locali, operatori del settore, cittadini Regione Piemonte Provincia di Cuneo 717437 € 40700 € capofila Potenziamento della rete locale di servizi-sportelli Supporto alla rete servizi-sportelli, 9 2004 Operatori sportelli, cittadini immigrati Ministero Interno Riserva Fondo Lire Comune di Alba 177.278 € 177.278 € partner Piano Progettuale provinciale - Progetto Informazione, mediazione, 10 2004 Cittadini Immigrati, operatori Regione Piemonte Comune di Cuneo 698047 € 97945 € partner Piano Progettuale Provinciale - Progetto Educazione Interculturale Insieme mediazione scolastica 11 2004 Cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte Consorzio Monviso Solidale 698047 € 55229 € partner Piano Progettuale Provinciale - Progetto Il Ponte Informazione, mediazione, 12 2004 Cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte Consorzio INT.ES.A 698047 € 148549 € partner Piano Progettuale Provinciale - Progetto Al Elka 2 Informazione, mediazione, 13 2005 Cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte Comune di Alba 698047 € 56489 € partner Piano Progettuale Provinciale - Progetto In viaggio verso il diritto di cittadinanza informazione. mediazione. Cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte 692617 € 94790 € n Anno Soggetto che ha maturato l'esperienza Ruolo svolto negli interventi Titolo intervento Principali azioni 14 2005 Enti/Autorità di Gestione finanziatori Destinatari Costo del progetto Totale Consorzio INT.ES.A. Costo totale delle attività personalmente gestite partner Piano Progettauale Provinciale - Progetto Al Elka 3 Informazione, integrazione, 15 2005 cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte Consorzio Monviso Solidale 692617 € 80450 € partner Piano Progettuale Provinciale - Progetto Il Ponte Informazione, mediazione, 16 2006 Cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte Consorzio Monviso Solidale 692617 € 162337 € partner Piano Progettuale Provinciale - Progetto Il Ponte Informazione, mediazione, 17 2006 Cittadini Immigrati, operatori Regione Piemonte Comune di Alba 472559 € 97773 € partner Piano Progettuale Provinciale - Progetto In viaggio verso il diritto di cittadinanza 2 Informazione, mediazione, 18 2006 Cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte Consorzio INT.ES.A 472559 € 58017 € partner Piano Progettuale Provinciale - Al Elka 4 Informazione, mediazione, 19 2006 Cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte C.S.S.M. 472559 € 66705 € partner Piano Progettuale Provinciale - Progetto Medi-Azioni mediazione, integrazione 20 2007 Cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte Consorzio Monviso Solidale 472559 € 72056 € partner Piano Preogettuale Provinciale - Progetto Il Ponte informazione, mediazione, 21 2007 Cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte Comune di Alba 580549 € 139104 € partner Piano Progettuale Provinciale - Progetto In viaggio verso il diritto di cittadinanza informazione, mediazione, cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte 580549 € 79790 € n Anno Soggetto che ha maturato l'esperienza Ruolo svolto negli interventi Titolo intervento Principali azioni 22 2007 Enti/Autorità di Gestione finanziatori Destinatari Costo del progetto Totale Consorzio INT.ES.A. Costo totale delle attività personalmente gestite partner Piano Progettuale Provinciale - Progetto Al Elka Informazione, mediazione, 23 2007 Cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte C.S.S.M. 580549 € 61176 € partner Piano Progettuale Provinciale - Progetto Medi-azioni 2 Informazione, mediazione, 24 2008 Cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte Comune di Alba 580549 € 114757 € partner Piano Integrativo - Progetto Corsi e percorsi Integrazione scolastica minori, 25 2008 Cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte Consorzio Monviso Solidale 59389 € 14699 € partner Piano Integrativo - Progetto La rotta per il territorio Integrazione 26 2008 Cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte Comune di Alba 59389 € 11500 € partner Piano Progettuale Provinciale - Progetto In viaggio verso il diritto di cittadinanza 4 informazione, mediazione, 27 2008 cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte Consorzio INT.ES.A. 634463 € 86790 € partner Piano Progettuale Provinciale - Progetto Abitare e abilitare le diversità del territorio Informazione, mediazione, 28 2008 Cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte C.S.S.M. 634463 € 65327 € partner Piano Progettuale Provinciale - Progetto Medi-Azioni 3 Informazione, mediazione, 29 2008 cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte Consorzio Monviso Solidale 634463 € 120331 € partner Piano Progettuale Provinciale - Progetto Il ponte 2008 Informazione, mediazione, cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte 634463 € 175493 € n Anno Soggetto che ha maturato l'esperienza Ruolo svolto negli interventi Titolo intervento 30 Principali azioni Destinatari 2009 Comune di Cuneo Enti/Autorità di Gestione finanziatori Costo del progetto Totale Costo totale delle attività personalmente gestite partner Piano Progettuale Provinciale - Progetto Percorsi formato famiglia sostegno alla famiglia supporto pratiche 31 2009 cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte 717437 € Comune di Alba 60628 € partner Piano Progettuale Provinciale - Progetto In viaggio verso il diritto di cittadinanza 5 sostegno alla famiglia, supporto pratiche 32 2009 cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte 717437 € Comune di Bra 88390 € partner Piano Progettuale Provinciale - Progetto Potenziamento servizio di supporto alle procedure di rinnov supporto pratiche permessi soggiorno 33 2009 Cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte 717437 € Consorzio INT.ES.A. 10000 € partner Piano Progettuale Provinciale - Progetto Abitare e abilitare le diversità del territorio 2 sostegno alla famiglia, accoglienza, 34 2009 Cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte C.S.S.M. 717437 € 61696 € partner Piano Progettuale Provinciale - Progetto Medi-Azione 4 sostegno alla famiglia, supporto pratiche 35 2009 cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte Consorzio Monviso Solidale 717437 € 119619 € partner Piano Progettuale Provinciale - Progetto Il ponte 2009 sostegno alla famiglia, supporto permessi 36 2008 cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte Cooperativa O.R.SO 717437 € 206217 € partner Da Migrante a cittadino alfabetizzazione linguistica e 37 2009 Migranti extracomunitari MInistero Solidarietà Sociale Cooperativa O.R.SO 38720 € 10000 € partner LIA lingue in azione alfabetizzazione linguistica e migranti provenienti da paesi terzi Ministero Interni Fondo Europeo Integrazione 115450 € 40000 € n Anno Soggetto che ha maturato l'esperienza Ruolo svolto negli interventi Titolo intervento Principali azioni 38 2009 Enti/Autorità di Gestione finanziatori Destinatari Cooperativa O.R.SO Costo del progetto Totale Costo totale delle attività personalmente gestite capofila Non solo asilo Accoglienza, insrimento abitativo e 39 2009 160 titolari di protezione internazionale MInistero Interni, Fondo Europeo Rifugiati Cooperativa O.R.SO 623790 € 300000 € capofila Piemonte non solo asilo Accoglienza, insrimento abitativo e 40 2006 11 titolari di protezione internazionale Comune di Fossano, Alba, Bra Cooperativa O.R.SO 57000 € 40000 € capofila Piano di occupabilità -Orto dei regazzi formazione, tirocinio e inserimento lavorativo 41 2009 8 minori e giovani immigrati Città di Torino Consorzio Monviso Solidale 14200 € 14200 € capofila Esplorazioni orientamento scolastico e 42 2007 minori immigrati Compagnia di San Paolo, Torino Consorzio Monviso Solidale 43985 € 43985 € partner Accordo di programma con Provincia di Cuneo mediazione culturale presso sportelli 43 2007 adulti e minori immigrati Provincia di Cuneo Comune di Bra 90326 € 26412 € partner Accordo di programma per una rete di servizi-sportelli pubblici per immigrati in provincia di Cuneo supporto pratiche per rilascio rinnovo 44 2005 cittadini immigrati Provincia di Cuneo Cooperativa L´Arca 90326 € 11270 € partner Centro Migranti supporto pratiche per rilascio rinnovo 45 2006 cittadini immigrati, operatori Comune di Cuneo Cooperativa L´Arca 28000 € 28000 € partner Centro Migranti supporto pratiche per rilascio rinnovo cittadini immigrati, operatori Comune di Cuneo 28000 € 28000 € n Anno Soggetto che ha maturato l'esperienza Ruolo svolto negli interventi Titolo intervento Principali azioni 46 2007 Destinatari Enti/Autorità di Gestione finanziatori Cooperativa L´Arca Costo del progetto Totale Costo totale delle attività personalmente gestite partner Centro Migranti supporto pratiche per rilascio rinnovo 47 2007 cittadini immigrati,operatori Comune di Cuneo Cooperativa L´Arca 42000 € 42000 € partner Sportelli pubblici per immigrati supporto pratiche per rilascio rinnovo 48 2008 cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte Cooperativa L´Arca 15247 € 15247 € partner Centro Migranti supporto pratiche per rilascio rinnovo 49 2008 cittadini immigrati,operatori Comune di Cuneo Cooperativa L´Arca 50000 € 50000 € partner Sportelli pubblici per immigrati supporto pratiche per rilascio rinnovo 50 2009 cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte Cooperativa L´Arca 14034 € 14034 € partner Centro Migranti supporto pratiche per rilascio rinnovo 51 2009 cittadini immigrati,operatori Comune di Cuneo Cooperativa L´Arca 50400 € 50400 € partner Sportelli pubblici per immigrati supporto pratiche per rilascio rinnovo 52 2006 cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte Comune di Fossano 48620 € 20570 € partner Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte Informazione, mediazione, 53 2005 cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte Comune di Fossano 472559 € 3500 € partner Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte Informazione, mediazione, cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte 629617 € 3500 € n Anno Soggetto che ha maturato l'esperienza Ruolo svolto negli interventi Titolo intervento Principali azioni 54 2007 Destinatari Enti/Autorità di Gestione finanziatori Comune di Fossano Costo del progetto Totale Costo totale delle attività personalmente gestite partner Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte Informazione, mediazione, 55 2008 cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte Comune di Fossano 580549 € 3500 € partner Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte Informazione, mediazione, 56 2009 cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte Comune di Fossano 634463 € 3500 € partner Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte Informazione, mediazione, 57 2005 cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte Comune di Barge 717437 € 3500 € partner Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte Informazione, mediazione, 58 2006 cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte Comune di Barge 629617 € 6500 € partner Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte Informazione, mediazione, 59 2007 cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte Comune di Barge 472559 € 6500 € partner Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte Informazione, mediazione, 60 2008 cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte Comune di Barge 580549 € 6500 € partner Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte Informazione, mediazione, 61 2009 cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte Comune di Barge 634463 € 6500 € partner Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte Informazione, mediazione, cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte 717437 € 6500 € n Anno Soggetto che ha maturato l'esperienza Ruolo svolto negli interventi Titolo intervento Principali azioni 62 2005 Destinatari Enti/Autorità di Gestione finanziatori Comune di Mondovì Costo del progetto Totale Costo totale delle attività personalmente gestite partner Piano Provinciale Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Mediazioni Informazione, mediazione, 63 2006 cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte Comune di Mondovì 629617 € 500 € partner Piano Provinciale Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Mediazioni Informazione, mediazione, 64 2007 cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte Comune di Mondovì 472559 € 500 € partner Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte Informazione, mediazione, 65 2008 cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte Comune di Mondovì 580549 € 500 € partner Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte Informazione, mediazione, 66 2009 cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte Comune di Mondovì 634463 € 500 € partner Piano Provinciale Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Mediazioni Informazione, mediazione, 67 2005 cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte Comune di Saluzzo 717347 € 500 € partner Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte Informazione, mediazione, 68 2006 cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte Comune di Saluzzo 629617 € 500 € partner Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte Informazione, mediazione, 69 2007 cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte Comune di Saluzzo 472559 € 500 € partner Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte Informazione, mediazione, cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte 580549 € 500 € n Anno Soggetto che ha maturato l'esperienza Ruolo svolto negli interventi Titolo intervento Principali azioni 70 2008 Destinatari Enti/Autorità di Gestione finanziatori Comune di Saluzzo Costo del progetto Totale Costo totale delle attività personalmente gestite partner Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte Informazione, mediazione, 71 2009 cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte Comune di Saluzzo 634463 € 500 € partner Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Il Ponte Informazione, mediazione, 72 2005 cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte Città di Ceva 717347 € 500 € partner Piano Provinciale Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Mediazioni Informazione, mediazione, 73 2006 cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte Città di Ceva 629617 € 500 € partner Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Mediazioni Informazione, mediazione, 74 2007 cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte Città di Ceva 472559 € 500 € partner Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Mediazioni Informazione, mediazione, 75 2008 cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte Città di Ceva 580549 € 500 € partner Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Mediazioni Informazione, mediazione, 76 2009 cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte Città di Ceva 634463 € 500 € partner Piano Progettuale interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Mediazioni Informazione, mediazione, 77 2006 cittadini immigrati,operatori Regione Piemonte Comunità Montana Alto Tanaro Cebano Monregalese 717347 € 500 € partner Piano Progettuale Provinciale per interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Mediazioni informazione, mediazione, cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte 472559 € 500 € n Anno Soggetto che ha maturato l'esperienza Ruolo svolto negli interventi Titolo intervento Principali azioni 78 2007 Destinatari Enti/Autorità di Gestione finanziatori Comunità Montana Alto Tanaro, Cebano Monregalese Costo del progetto Totale Costo totale delle attività personalmente gestite partner Piano Progettuale Provinciale per interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Mediazioni informazione, mediazione, 79 2008 cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte Comunità Montana Alto Tanaro, Cebano Monregalese 580549 € 500 € partner Piano Progettuale Provinciale per interventi a favore di cittadini immigrati - progetto Mediazioni informazione, promozione, 80 2009 cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte Comunità Montana Alto Tanaro, Cebano Monregalese 634463 € 500 € partner Piano Progettuale Provinciale per interventi a favore di cittadini immigrati - Progetto Mediazioni informazione, promozione, cittadini immigrati, operatori Regione Piemonte 717347 € 500 € 1.1 Anagrafica soggetto proponente Denominazione provincia di cuneo Natura giuridica ente locale Tipo Soggetto Proponente Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria Codice fiscale 00447820044 Partita IVA 00447820044 Indirizzo della Sede Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO CAP 12100 Città cuneo Via e numero civico corso nizza 21 Rappresentante legale Cognome Mondino Nome Maria Maddalena Codice fiscale MNDMMD55C52D205V Referente per la proposta Cognome Mondino Nome Maria maddalena Codice fiscale MNDMMD55C52D205V Ufficio di appartenenza Politiche Sociali Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO CAP 12100 Città Cuneo Via e numero civico Via XX Settembre 48 Telefono 0171445855 Fax 0171445908 E-mail [email protected] Sito web del Soggetto prop. www.provincia.cuneo.it PEC del Soggetto prop. [email protected] 23 1.2 Anagrafica del partner di progetto Denominazione COMUNE DI ALBA Natura giuridica Ente Locale Tipo Soggetto Proponente Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria Codice fiscale 00184260040 Partita IVA 00184260040 Indirizzo della Sede Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO CAP 12051 Città ALBA Via e numero civico PIAZZA RISORGIMENTO,1 Rappresentante legale Cognome Marello Nome Maurizio Codice fiscale MRLMRZ66C16A124H Referente per la proposta Cognome Giordano Nome Daniela Codice fiscale GRDDNL70M71A124W Ufficio di appartenenza Piazza Risorgimento, 2 Via e numero civico Ufficio U.O. Informagiovani Città ALBA CAP 12051 Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO Telefono 0173/292357 Fax 0173/290484 E-mail [email protected] 24 1.2 Anagrafica del partner di progetto Denominazione COMUNE DI BRA Natura giuridica Ente Locale Tipo Soggetto Proponente Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria Codice fiscale 82000150043 Partita IVA 00493130041 Indirizzo della Sede Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO CAP 12042 Città BRA Via e numero civico PIAZZA CADUTI PER LA LIBERTA´, 14 Rappresentante legale Cognome Sibille Nome Bruna Codice fiscale SBLBRN50S67B111L Referente per la proposta Cognome Fabio Nome Smareglia Codice fiscale SMRFBA71S29L741S Ufficio di appartenenza Piazza Caduti per la Libertà, 14 Via e numero civico Ripartizione Socio Scolastica Città Bra CAP 12042 Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO Telefono 0172/438245 Fax 0172/44333 E-mail [email protected] 25 1.2 Anagrafica del partner di progetto Denominazione COMUNITA´ MONTANA ALTO TANARO CEBANO Natura giuridica Ente Locale Tipo Soggetto Proponente Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria Codice fiscale 03303330041 Partita IVA 03303330041 Indirizzo della Sede Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO CAP 12073 Città CEVA Via e numero civico Loc. San Bernardino - Via Case Rosse, 1 Rappresentante legale Cognome Boasso Nome Giuseppe Codice fiscale BSSGPP51M21L974G Referente per la proposta Cognome Boasso Nome Giuseppe Codice fiscale BSSGPP51M21L974G Ufficio di appartenenza Loc. S. Bernardino, Via Case Rosse n.1 Via e numero civico Ufficio presidenza Città Ceva CAP 12017 Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO Telefono 0174 - 705600 Fax 0174 705645 E-mail [email protected] 26 1.2 Anagrafica del partner di progetto Denominazione Consorzio per i Servizi Socio Assistenziali del Monregalese Natura giuridica Ente Locale Tipo Soggetto Proponente Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria Codice fiscale 02536070044 Partita IVA 02536070044 Indirizzo della Sede Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO CAP 12084 Città MONDOVI´ Via e numero civico Via San Pio V, n. 6/8 Rappresentante legale Cognome Borsarelli Nome Luca Codice fiscale BRSLCU72T23F351U Referente per la proposta Cognome Viglione Nome Luciana Maria Codice fiscale VGLLNM58A69H473M Ufficio di appartenenza Via San Pio V n.6 Via e numero civico Ufficio Servizio territoriale Città Mondovì CAP 12084 Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO Telefono 0174/676281 Fax 0174/676296 E-mail [email protected] 27 1.2 Anagrafica del partner di progetto Denominazione COMUNE DI MONDOVI´ Natura giuridica Ente Locale Tipo Soggetto Proponente Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria Codice fiscale 00248770042 Partita IVA 00248770042 Indirizzo della Sede Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO CAP 12084 Città MONDOVI´ Via e numero civico CORSO STATUTO, 15 Rappresentante legale Cognome Viglione Nome Stefano Codice fiscale VGLSFN70D27L219P Referente per la proposta Cognome Mazzucchi Nome Armando Codice fiscale MZZRND52P16F351B Ufficio di appartenenza Corso Statuto 13 Via e numero civico Dirigente Dipartimento Istruzione-Cultura-Ass Città Mondovì CAP 12084 Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO Telefono 0174/559.274 Fax 0174/559.268 E-mail [email protected] 28 1.2 Anagrafica del partner di progetto Denominazione COMUNE DI CUNEO Natura giuridica Ente Locale Tipo Soggetto Proponente Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria Codice fiscale 00480530047 Partita IVA 00480530047 Indirizzo della Sede Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO CAP 12100 Città CUNEO Via e numero civico VIA ROMA, 28 Rappresentante legale Cognome Valmaggia Nome Alberto Codice fiscale VLMLRT59A17D205J Referente per la proposta Cognome Bongiovanni Nome Stefano Codice fiscale BNGSFN67P24F351V Ufficio di appartenenza Via Roma, 2 Via e numero civico Ufficio Gestione Attività Sociali Città Cuneo CAP 12100 Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO Telefono 0171/444449 Fax 0171/444420 E-mail [email protected] 29 1.2 Anagrafica del partner di progetto Denominazione LARCA COOPERATIVA SOCIALE S.C. ONLUS Natura giuridica SOCIETA COOPERATIVA SOCIALE Tipo Soggetto Proponente Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria Codice fiscale 02644790046 Partita IVA 02644790046 Indirizzo della Sede Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO CAP 12100 Città CUNEO Via e numero civico Via Amedeo Rossi 2 Rappresentante legale Cognome Gerbaudo Nome Bruna Codice fiscale GRBBRN58A46D205M Referente per la proposta Cognome Avanzi Nome Beatrice Codice fiscale VNZBRC84R68D205E Ufficio di appartenenza VIA AMEDEO ROSSI, 2 Via e numero civico Ufficio LARCA COOPERATIVA SOCIALE S.C. ONLUS Città Cuneo CAP 12100 Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO Telefono 0171 692506 Fax 0171 488943 E-mail [email protected] 30 1.2 Anagrafica del partner di progetto Denominazione COMUNE DI BARGE Natura giuridica Ente Locale Tipo Soggetto Proponente Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria Codice fiscale 00398040048 Partita IVA 00398040048 Indirizzo della Sede Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO CAP 12032 Città BARGE Via e numero civico Piazza Garibaldi n. 11 Rappresentante legale Cognome Colombatto Nome Luca Codice fiscale CLMLCU69E05G674X Referente per la proposta Cognome Bechis Nome Lorena Codice fiscale BCHLRN73M46B777U Ufficio di appartenenza Piazza Garibaldi 11 Via e numero civico Ufficio Segreteria Affari Generali Città Barge CAP 12032 Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO Telefono 0175/347652 Fax 0175/343623 E-mail [email protected] 31 1.2 Anagrafica del partner di progetto Denominazione COMUNE DI CEVA Natura giuridica Ente Locale Tipo Soggetto Proponente Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria Codice fiscale 00480720044 Partita IVA 00480720044 Indirizzo della Sede Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO CAP 12073 Città CEVA Via e numero civico Piazza Vittorio Emanuele, 17 Rappresentante legale Cognome Vizio Nome Alfredo Codice fiscale VZILRD50B02G339B Referente per la proposta Cognome Luciano Nome Patrizia Codice fiscale LCNPRZ58H59C589A Ufficio di appartenenza Piazza Vittorio Emanuele II Via e numero civico Segretario Comunale Città CEVA CAP 12073 Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO Telefono 0175/347600 Fax 0175/343623 E-mail [email protected] 32 1.2 Anagrafica del partner di progetto Denominazione COMUNE DI FOSSANO Natura giuridica Ente Locale Tipo Soggetto Proponente Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria Codice fiscale 00214810046 Partita IVA 00214810046 Indirizzo della Sede Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO CAP 12045 Città FOSSANO Via e numero civico VIA ROMA, 91 Rappresentante legale Cognome Fenoglio Nome Laura Codice fiscale FNGLRA59A49D205Z Referente per la proposta Cognome Pelazza Nome Tiziana Codice fiscale PLZTZN64H47D742W Ufficio di appartenenza Via Roma, 91 Via e numero civico Dirigente Servizi alla Persona Città Fossano CAP 12045 Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO Telefono 0172/699615 Fax 0172/699685 E-mail [email protected] 33 1.2 Anagrafica del partner di progetto Denominazione Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale INT.ES.A Natura giuridica Ente Locale Tipo Soggetto Proponente Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria Codice fiscale 02831400045 Partita IVA 02831400045 Indirizzo della Sede Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO CAP 12042 Città BRA Via e numero civico Piazza Caduti per la libertà, 14 Rappresentante legale Cognome Ierardi Nome Giuseppe Codice fiscale RRDGPP51A31A415T Referente per la proposta Cognome Bono Nome Elisa Codice fiscale BNOLSE78S54D205T Ufficio di appartenenza Via De Gasperi 14 Via e numero civico Ufficio Nuove Povertà Città Bra CAP 12042 Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO Telefono 0172/430521 Fax 0172/430530 E-mail [email protected] 34 1.2 Anagrafica del partner di progetto Denominazione CONSORZIO MONVISO SOLIDALE Natura giuridica Ente Locale Tipo Soggetto Proponente Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria Codice fiscale 02539930046 Partita IVA 02539930046 Indirizzo della Sede Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO CAP 12045 Città FOSSANO Via e numero civico CORSO TRENTO, 4 Rappresentante legale Cognome Borsotto Nome Ivana Codice fiscale BRSVNI65S58D742H Referente per la proposta Cognome Bresciano Nome Ivano Codice fiscale BRSVNI54C20D742C Ufficio di appartenenza C.SO TRENTO 4 Via e numero civico AREA PROGETTI E QUALITA Città Fossano CAP 12045 Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO Telefono 0172/698615 Fax 0172/698420 E-mail [email protected] 35 1.2 Anagrafica del partner di progetto Denominazione O.R.SO. SOCIETA COOPERATIVA SOCIALE Natura giuridica Società cooperativa sociale Tipo Soggetto Proponente Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria Codice fiscale 05338190019 Partita IVA 05338190019 Indirizzo della Sede Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia TORINO CAP 10141 Città TORINO Via e numero civico Via Bobbio 21/A Rappresentante legale Cognome Canta Nome Marco Codice fiscale CNTMRC66C13L219W Referente per la proposta Cognome De Vitto Nome Emilio Codice fiscale DVTMLE64M26Z110N Ufficio di appartenenza Piazza Risorgimento 2 Via e numero civico Comune di Alba Città Alba CAP 12051 Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO Telefono 0173/292352 Fax 0173/290484 E-mail [email protected] 36 1.2 Anagrafica del partner di progetto Denominazione COMUNE DI SALUZZO Natura giuridica Ente Locale Tipo Soggetto Proponente Ente locale come definito dal d.lgs. n. 267/2000 e s.m.i. o, per esso, la singola articolazione purché dotata di autonomia finanziaria Codice fiscale 00244360046 Partita IVA 00244360046 Indirizzo della Sede Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO CAP 12037 Città SALUZZO Via e numero civico Via Macallè, 9 Rappresentante legale Cognome Allemano Nome Paolo Codice fiscale LLMPLA53R12L804R Referente per la proposta Cognome Ferrari Nome Rosanna Codice fiscale FRRRNN75B49I470E Ufficio di appartenenza Piazza Cavour, 12 Via e numero civico Sportello Pubblico Immigrati Città Saluzzo CAP 12037 Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia CUNEO Telefono 0175/211426 Fax 0175/211399 E-mail [email protected] 37 1.3 Anagrafica progetto Soggetto proponente provincia di cuneo Titolo del progetto Re.S.P.I. - Rete Servizi-sportelli Pubblici Immigrati Costo del progetto (in Euro) 295192,80 Localizzazione del progetto Stato ITALIA Regione PIEMONTE Provincia / Perc. di import. Cuneo CAP 12100 Città Cuneo Località Cuneo Via e numero civico Via XX Settembre, 48 Altra Provincia - 1 / Perc. 100% 0% Indirizzo completo Altra Provincia - 2 / Perc. 0% Indirizzo completo Altra Provincia - 3 / Perc. 0% Indirizzo completo Altra Provincia - 4 / Perc. 0% Indirizzo completo Note Priorità 3 - Consolidamento delle capacità politiche e di coordinamento, miglioramento delle competenze a livello interculturale negli Stati membri a tutti i livelli e in tutti i settori SI Priorità specifica - - Azione Azione 7 Destinatari Operatori delle Pubbliche Amministrazioni Durata (in numero di mesi) 12 38 1.4. Esperienze specifiche maturate nel settore di riferimento Descrivere le specifiche esperienze maturate dal soggetto proponente nell’ambito di intervento dell’Avviso. Dal 2001, nellambito del Piano Integrato Regionale dellImmigrazione, la Provincia di Cuneo predispone annualmente un proprio Piano Progettuale Provinciale, volto a supportare le ampie reti di partenariato costituite tra Comuni, Enti gestori dei servizi socio-assistenziali, scuole, associazioni di volontariato, associazioni di immigrati o interetniche e terzo settore in merito ad iniziative di integrazione sociale, tra cui particolare rilievo assumono le attività di informazione, consulenza, orientamento e supporto in materia di immigrazione a favore dei cittadini immigrati e degli operatori degli enti e dei servizi a diretto contatto con utenza immigrata. In particolare, la Provincia di Cuneo ha promosso in questi anni lattivazione di una rete territoriale di comunicazione, supporto e collaborazione ai servizi stranieri erogati dalla Questura e dalla Prefettura di Cuneo U.T.G., contribuendo allimplementazione e gestione di 13 servizi-sportelli pubblici per immigrati distribuiti sui 5 bacini territoriali provinciali (Area Cuneese, Albese, Braidese, Monregalese/Cebano, Fossano/Saluzzo/Savigliano). Tale rete è stata formalizzata con il primo Protocollo dIntesa approvato dalla DGP del 25/03/2004, che ha avviato ufficialmente lattività degli sportelli in collaborazione con la Questura attraverso una nuova modalità di gestione per le procedure relative alle pratiche di soggiorno: il mantenimento di tale struttura è stato loggetto anche del successivo Protocollo dIntesa del 07/11/2005 tra Provincia, Prefettura e Questura di Cuneo, che prevedeva altresì limplementazione del sistema informatico Dedalo di prenotazione degli appuntamenti. In seguito alla sottoscrizione nel 2006 da parte del Ministero dellInterno degli accordi finalizzati alla semplificazione delle procedure per il rilascio/rinnovo dei titoli di soggiorno, tra cui il Protocollo dIntesa tra Ministero dellInterno e ANCI, gli sportelli della rete hanno aderito al protocollo citato e provvedono ora alla compilazione elettronica delle domande attraverso ELI2, mettendo gratuitamente a disposizione del cittadino straniero un servizio qualificato di supporto informativo e consulenziale che, attraverso il costante dialogo con le Istituzioni competenti, consente di istruire correttamente le pratiche e di essere un punto di riferimento professionale e specializzato anche per gli operatori delle Pubbliche Amministrazioni e degli Enti del territorio per ogni domanda in materia di immigrazione. Dal 2009 tale servizio si è esteso anche alle procedure di ricongiungimento familiare in seguito alla sottoscrizione di uno specifico Protocollo dIntesa con il Ministero dellInterno. Le funzionalità della rete territoriale di servizi sportelli pubblici sono state altresì rafforzate attraverso il progetto Potenziamento della rete locale di servizi sportelli per un migliore inserimento sociale dei cittadini immigrati, presentato nel 2007 dalla Provincia di Cuneo in partenariato con gli Enti Titolari degli sportelli sul Fondo Lire UNRRA e realizzato con la collaborazione dellA.T.S. tra LArca S.C. e O.R.SO S.C.. Il progetto ha consentito, nel corso del biennio 2007-2009, di consolidare le attività mirate allinserimento sociale dei cittadini migranti presenti sul territorio provinciale attraverso il coordinamento dei servizi-sportelli di informazione e orientamento per immigrati. In particolare, il progetto ha condotto, nel 2010, alla creazione della piattaforma informatica www.respi.it, con lobiettivo di fornire agli operatori dei servizi-sportelli nonché ai dipendenti delle PP.AA., agli operatori dei servizi territoriali e, di riflesso, agli stessi cittadini immigrati, uninterfaccia semplice e funzionale alla condivisione dei saperi e delle buone prassi e uno strumento di interazione con i competenti uffici di Questura e Prefettura attraverso una modalità innovativa ed informatizzata di collaborazione con le Istituzioni ed il supporto di un team di mediatori culturali. 39 1.5. Esperienze pregresse relative alla gestione dei fondi comunitari Descrivere le esperienze pregresse maturate dal soggetto proponente nella gestione diretta di progetti nel settore di riferimento, cofinanziati con fondi comunitari. Il Soggetto Proponente del presente progetto ha esperienze pregresse nella gestione diretta di progetti nel settore di riferimento, cofinanziati con fondi comunitari, derivanti dalle attività realizzate dal Partner di Progetto Cooperativa O.R.SO. Società Cooperativa Sociale. Essa ha infatti partecipato, in qualità di partner, al progetto Da Migrante a Cittadino, che prevedeva la realizzazione di corsi di alfabetizzazione linguistica e laboratori di cittadinanza, destinato a migranti extracomunitari e finanziato dal Fondo del Ministero della Solidarietà Sociale nel 2008. Nel 2009, sempre in qualità di partner, ha preso parte al progetto L.I.A. Lingue in Azione per lalfabetizzazione linguistica e laboratori di cittadinanza destinanti a migranti provenienti da Paesi Terzi, finanziato attraverso il Fondo Europeo per lIntegrazione. Infine, nel 2009 la Cooperativa O.R.SO. ha realizzato, in qualità di capofila, il progetto Non solo asilo, finanziato dal Fondo Europeo per i Rifugiati, per attività di accoglienza, inserimento abitativo e lavorativo e accompagnamento allautonomia di 160 titolari di protezione internazionale. Lesperienza maturata ha il potenziale di apportare un significativo contributo al presente progetto, in particolare nellottica di una corretta gestione della documentazione progettuale e rendicontazione delle spese, nonché nellattività di monitoraggio e valutazione delle azioni, ivi condotta da un ricercatore della Cooperativa O.R.SO. con esperienze dirette pregresse in questambito, integrato nel Gruppo di Lavoro del presente progetto (v. Sezioni 2.6, 4.1, 4.2 e 4.3). 40 2. Contenuti del progetto 2.1. Corrispondenza tra fabbisogni territoriali e proposta progettuale Sulla base del contesto territoriale di riferimento (dati statistici quali-quantitativi di stima del fenomeno migratorio), evidenziare come le attività progettuali proposte rispondono alla domanda di integrazione emergente dal territorio. Il fenomeno migratorio in Provincia di Cuneo (52.761 immigrati residenti al 31/12/2009, corrispondenti a ca. l8,95% del totale della popolazione, Fonte Banca Dati Demografica Regione Piemonte) si presenta con unincidenza maggiore rispetto alla media nazionale e regionale e assume le caratteristiche di un fatto strutturale, diffuso territorialmente e in costante crescita, con carattere di forte stabilità e di inserimento definitivo e familiare, come dimostrano i dati sui ricongiungimenti familiari, laumento della componente femminile e il numero crescente di alunni di origine immigrata inseriti a scuola. Per tali ragioni, la Provincia di Cuneo da anni promuove sul territorio iniziative di attivazione e consolidamento di reti di collaborazione tra i vari soggetti pubblici e del privato sociale per progettare e realizzare in modo congiunto politiche di integrazione sociale che favoriscano la migliore coesione sociale e permettano laccesso degli immigrati alle istituzioni nonché a beni e servizi pubblici e privati, su un piede di parità con i cittadini nazionali e in modo non discriminatorio. In particolare, sul territorio della provincia è stata progressivamente potenziata una rete territoriale di comunicazione e collaborazione tra i tredici servizi-sportelli pubblici per immigrati, la Prefettura di Cuneo U.T.G., la Questura di Cuneo e la Provincia stessa. Secondo i risultati dellindagine campionaria del 2008 pubblicati nel quaderno n. 6 della Provincia di Cuneo, gli sportelli pubblici costituiscono infatti la prima fonte di orientamento per affrontare problemi burocratici o sociali legati alla condizione di immigrato: la percezione che essi siano dunque un servizio essenziale non è propria solo degli stessi cittadini immigrati, ma anche degli operatori degli Enti e dei servizi territoriali, che identificano negli sportelli un punto di riferimento valido e competente, in quanto costantemente aggiornato e collegato alla rete, a cui rivolgersi per ogni bisogno informativo o consulenziale in materia di immigrazione. Sulla base delle esperienze maturate e in coerenza con le priorità indicate dalla Direttiva Ministeriale del 13/02/2007 e con le Linee Progettuali presentate il 29/05/2007 nellambito del Consiglio Territoriale per lImmigrazione di Cuneo, si riscontrano ad oggi ampie possibilità di potenziamento del servizio, soprattutto in termini di ottimizzazione dei contatti tra sportelli-servizi per immigrati e Questura e Prefettura U.T.G. e di uniformità di modalità di lavoro dei vari servizi. In considerazione dei destinatari finali del presente progetto (operatori delle PP.AA. e dei servizi territoriali) si registrano, infatti, i seguenti fabbisogni: a) si avverte il bisogno di diminuire le discrepanze di informazioni e di modalità operative degli sportelli e di aumentare la frequenza delle occasioni di incontro tra gli operatori per un costante scambio, un maggiore confronto sulle prassi e la condivisione, discussione e definizione di modalità di lavoro univoche, al fine di consolidare la funzione degli sportelli sia come rete sia come riferimento per il territorio di appartenenza; b) di fronte ad un corpus normativo sempre più ampio, specifico e complesso sul quale incidono fortemente fonti non legislative in continua evoluzione (prassi amministrative e pronunce giurisprudenziali), si rileva la necessità di attivare una rete per la raccolta di specifiche previsioni normative e di prassi adottate in materia al fine di garantire alle richieste degli operatori risposte competenti, aggiornate, univoche e condivise; c) si rende necessario allargare la rete a tutti gli Enti ed i servizi che si interfacciano con i cittadini immigrati al fine di garantire la professionalità specifica nellinteragire con lutenza immigrata, la circolarità e la condivisione di informazioni, il minor dispendio di risorse, il costante dialogo con le Istituzioni di competenza e luniformità di prassi che è alla base di un accesso paritario ai servizi. 41 2.2. Descrizione degli obiettivi di progetto Descrivere obiettivi generali e specifici della proposta progettuale. Lobiettivo generale del presente progetto è migliorare i livelli qualiquantitativi di gestione e erogazione dei servizi pubblici ed amministrativi rivolti a cittadini stranieri e, in particolare, in merito alla rete ReSPI (intesa come rete ristretta di servizi-sportelli pubblici per immigrati e come rete allargata dei servizi del territorio): 1) rafforzarla; 2) coordinarla; 3) uniformarla; 4) aggiornarne gli operatori; 5) promuoverla; 6) monitorarla e valutarla. Gli obiettivi specifici connessi ai suddetti obiettivi generali sono: 1) rafforzare la rete di sportelli pubblici per immigrati e potenziarne gli orari di apertura in base alle aperture attuali e alla presenza immigrata nel bacino territoriale di competenza; uniformare le modalità di erogazione del servizio e le prassi operative degli sportelli; allargare la rete a tutti i servizi che si interfacciano con i cittadini immigrati; sottoscrivere un protocollo dintesa tra Provincia, sportelli e servizi territoriali; promuovere ReSPI come best practice di governance e di collaborazione fattiva tra i diversi attori a livello provinciale e a livello di bacino territoriale locale; 2) dare garanzia di collegamento, dialogo e condivisione delle informazioni tra ReSPI e Questura e Prefettura; potenziare un servizio provinciale centrale, competente e qualificato, destinato agli operatori ReSPI, che fornisca informazioni e consulenza per la risoluzione dei quesiti in merito alla documentazione e alle procedure inerenti i titoli di soggiorno, i ricongiungimenti familiari e le domande di cittadinanza, nonché laccesso ai servizi del territorio e le pratiche consolari; attivare interventi e consulenze specialistiche di mediatori culturali a supporto degli operatori delle PP.AA. per prassi in vigore nei Paesi di origine; aumentare gli incontri e gli scambi tra operatori per il confronto e la condivisione delle prassi, nonché per la discussione e definizione di modalità di lavoro coerenti e univoche; mantenere, potenziare e istituzionalizzare il portale www.respi.it; 3) uniformare le prassi degli sportelli nellistruzione delle pratiche; condividere e diffondere la corretta informazione rispetto alle prassi in vigore presso i vari servizi; migliorare in termini di efficacia ed efficienza ladempimento delle procedure di carattere amministrativo dinteresse per i cittadini stranieri; evidenziare elementi di divergenza tra le prassi in vigore presso analoghi servizi in aree diverse e, attraverso ReSPI, allineare le divergenze ad uno standard operativo comune, concordato e condiviso; fornire informazioni aggiornate e rispondenti ai bisogni del territorio; ottimizzare le risorse e i tempi delle PP.AA., degli Enti e dei servizi evitando la replica di richieste identiche o simili; favorire lutilizzo di uno strumento flessibile, di immediato accesso e comprensibilità, che garantisca la diffusione omogenea dellinformazione standard, approvata e condivisa; 4) promuovere la formazione continua e specifica degli operatori ReSPI a contatto con i cittadini immigrati, aumentandone la conoscenza, lapprofondimento e laggiornamento sulla normativa in materia di immigrazione e sui relativi provvedimenti di attuazione; migliorare e qualificare la capacità dei pubblici uffici di fornire servizi mirati allutenza straniera; raccogliere e diffondere documentazione in unottica di condivisione e autosostenibilità del progetto; 5) promuovere la partecipazione attiva delle PP.AA. alla rete per la diffusione della conoscenza condivisa; diffondere pubblicamente (a livello regionale, nazionale e internazionale) i caratteri del progetto di innovazione e riproducibilità su altri territori; 6) supportare con dati quali-quantitativi la validità dellazione di capacity building e mainstreaming promossa; favorire linserimento dei temi dellintegrazione quale punto chiave nella (ri)programmazione delle politiche sociali del territorio; promuovere interventi futuri di stakeholders per la sostenibilità del progetto. 42 2.3. Descrizione delle attività progettuali Descrivere la proposta progettuale dettagliando le fasi di intervento e specificando: • attività previste; • destinatari (numero e tipologia); • sede di svolgimento dell’attività; • metodologia d’intervento; • eventuale attivazione di reti territoriali di intervento (strumenti di attivazione, ruoli e competenze dei Soggetti della rete); • eventuale adesione da parte di Enti pubblici, non direttamente coinvolti nelle attività progettuali; • entuale adesione da parte di associazioni del terzo settore, non direttamente coinvolte nelle attività progettuali (con particolare riferimento alle realtà associative di cittadini stranieri). Qualora le attività di progetto siano realizzate nell’ambito di più territori provinciali, specificare per ciascuna provincia la percentuale di incidenza delle attività rispetto al totale. Il progetto si articola in 7 fasi di intervento: 1. Rafforzamento della rete; 2. Coordinamento della rete; 3. Uniformizzazione della rete; 4. Formazione e aggiornamento degli operatori della rete; 5. Promozione della rete; 6. Monitoraggio e valutazione della rete. La fase 1. Rafforzamento della rete prevede le seguenti attività e metodologie dintervento: Attività A. Gestione dei servizi-sportelli pubblici per immigrati della rete Re.S.P.I. (aperture degli sportelli secondo le modalità concertate dai singoli Enti Titolari degli stessi); Attività B. Potenziamento degli sportelli Re.S.P.I. in unottica di uniformizzazione delle prassi (potenziamento delle aperture degli sportelli in base ad una duplice valutazione della situazione attuale delle aperture e del numero di residenti stranieri nei bacini territoriali di riferimento degli sportelli, con lobiettivo di uniformare i tempi e le modalità di erogazione del servizio); Attività C. Rafforzamento della rete attraverso la redazione e ladesione ad un protocollo dintesa specifico (a. organizzazione e realizzazione di un incontro iniziale di avvio del progetto con gli operatori e i rappresentanti degli Enti Titolari degli sportelli Re.S.P.I. e, nellambito del medesimo incontro, concertazione tra gli stessi per la redazione del protocollo dintesa; b. redazione, approvazione e sottoscrizione del protocollo dintesa); Attività D. Allargamento della rete Re.S.P.I. a tutti i servizi territoriali che, nellesercizio delle loro funzioni, si interfacciano con cittadini stranieri tramite adesione al protocollo dintesa (realizzazione di n. 5 incontri di presentazione del progetto e del protocollo nei 5 bacini territoriali della Provincia di Cuneo; coerentemente con lobiettivo di fare rete e di integrare tra loro i servizi rivolti allimmigrazione, tali incontri coinvolgeranno i servizi-sportelli pubblici Re.S.P.I. nonché tutti i servizi sanitari, sociali, amministrativi della medesima area di riferimento, al finedi fornire fin dallinizio uno spazio diretto di conoscenza, condivisione e dialogo tra attori dello stesso territorio); Attività E. Mantenimento e potenziamento della piattaforma informatica www.respi.it quale strumento di rafforzamento della rete (a. mantenimento della piattaforma attraverso il rinnovo dellaffitto dello spazio web, il pagamento del canone, laggiornamento dello spazio e delle caselle e-mail, la manutenzione periodica e la verifica sul funzionamento nonché la consulenza informatica su casi specifici tramite sezione Helpdesk); b. potenziamento della piattaforma e istituzionalizzazione della stessa con le seguenti modalità: potenziamento dellarea riservata attraverso implementazione di un sistema di codifica relativa allurgenza delle segnalazioni, sistema di gestione appuntamenti per lUfficio Cittadinanza della Prefettura U.T.G., utility per lelaborazione dati - funzione ricerca segnalazione, funzione statistica -, accesso con login e password anche a servizi esterni agli sportelli pubblici per immigrati; potenziamento dellarea pubblica attraverso restyling e indicizzazione dei contenuti, per una maggiore fruibilità, aumento della rintracciabilità per una maggiore diffusione, creazione di un archivio informatico per una maggiore documentazione, utility per il monitoraggio, es. funzione contatore, per un livello più approfondito di valutazione; istituzionalizzazione della piattaforma attraverso il passaggio sul dominio provincia.cuneo.it per un maggiore riconoscimento del sito, che diventa così un portale istituzionale, aumento della compatibilità con altri browser/sistemi operativi, incremento della leggibilità e implementazione di modifiche tecniche per rendere il sito conforme alla normativa Stanca. La fase 2. Coordinamento della rete prevede le seguenti attività: Attività A. Collegamento della rete con gli attori istituzionali, i.e. Questura e Prefettura U.T.G., competenti per la gestione amministrativa delle pratiche di immigrazione. 43 Tale attività avviene con le seguenti metodologie: loperatore di sportello accede con la sua login e password allarea riservata; compila il modulo di segnalazione per richiedere la verifica dello stato di avanzamento di una pratica o dei motivi per cui essa risulta in sospeso o per sottoporre al Coordinamento e agli uffici competenti casi specifici per cui è richiesta una consulenza; il Coordinamento Re.S.P.I. raccoglie le segnalazioni pervenute in area riservata e le consegna in cartaceo allOperatore Interfaccia Questura-Prefettura, che provvedono a relazionarsi direttamente con le figure referenti allinterno degli uffici competenti (presso la Questura, tale ruolo è svolto dal Dirigente dellUfficio Immigrazione, mentre presso la Prefettura è stato individuato il referente dellUfficio Ricongiungimenti Familiari) e a raccogliere le relative risposte; lOperatore Interfaccia Questura-Prefettura restituisce quindi le risposte al Coordinamento, che immediatamente ne dà riscontro attraverso area riservata agli sportelli di provenienza della segnalazione; lo sportello può in ogni momento riaprire la segnalazione nel caso si manifesti la necessità di ulteriori verifiche o quesiti. La figura di Operatore Interfaccia Questura-Prefettura è ricoperta da un mediatore culturale qualificato con esperienza pregressa di gestione di sportello pubblico per immigrati: tale figura si è dimostrata infatti la migliore per inserirsi positivamente nelle dinamiche lavorative degli uffici competenti (dove svolge altresì la sua attività di mediazione) e per garantire la funzione di ponte comunicativo tra gli stessi uffici e il Coordinamento. Inoltre, larea riservata della piattaforma è accessibile direttamente anche dai referenti di Questura e Prefettura, che possono quindi visualizzare in qualunque momento i riscontri dati esercitando, di conseguenza, una funzione autorevole di approvazione e validazione delle risposte; Attività B. Incontri di équipe della rete Re.S.P.I. degli sportlli pubblici per immigrati (incontri mensili tra operatori degli sportelli della rete per la gestione coordinata e condivisa delle azioni, la discussione di casi specifici e la condivisione delle situazioni e informazioni intercettate nellespletamento delle proprie funzioni, da diffondersi tramite portale); Attività C. Incontri di rafforzamento della rete allargata degli sportelli e di tutti i servizi territoriali che si interfacciano con la cittadinanza immigrata (realizzazione per ognuna dei 5 bacini territoriali di un incontro iniziale per tutti i servizi di presentazione della rete e di tutoraggio informatico per laccesso alle funzionalità dellarea riservata, nonché di un incontro di verifica intermedia). La fase 3. Uniformizzazione della rete prevede le seguenti attività e metodologie dintervento: Attività A. Redazione di Frequently Asked Questions (la creazione di Faq, che evita il duplicarsi di richieste simili o identiche e contribuisce alluniformità delle prassi, avviene attraverso lanalisi delle segnalazioni giunte in area riservata, la categorizzazione delle stesse in macroargomenti, lelaborazione e la redazione, sulla base dei rimandi dagli uffici competenti, di schede informative di risposta uniforme e quanto più valida al caso presentato, la pubblicazione nellapposita sezione dellarea pubblica del sito); Attività B. Aggiornamento costante dei contenuti del sito (attraverso la raccolta documentale delle informazioni, il mantenimento della rete esterna di contatti e referenti dei diversi servizi, la raccolta e pubblicazione di link istituzionali sul portale, la redazione di contenuti per larea pubblica, il caricamento e laggiornamento costante dei contenuti e della validità dei link del sito). La fase 4. Formazione e aggiornamento degli operatori della rete prevede le seguenti attività e metodologie dintervento: Attività A. Formazione continua per gli operatori degli sportelli Re.S.P.I. (realizzazione di incontri formativi trimestrali 44 referenti della Questura e Prefettura U.T.G. per il confronto sulle procedure amministrative in vigore e la condivisione di documentazione e interpretazioni); Attività B. incontri formativi con esperti destinati agli operatori degli sportelli Re.S.P.I. (realizzazione di 2 incontri formativi con esperti esterni su tematiche di particolare interesse ai fini delle procedure amministrative, es. in merito a minori o contratti di lavoro speciali); Attività C. Incontri formativi con esperti destinati agli operatori della rete allargata (realizzazione di 4 incontri formativi destinati, rispettivamente, a operatori dei Comuni, dei Servizi Sociali, delle ASL e ASO, dei Centri per lImpiego provinciali con formatori esterni su tematiche mirate al gruppo di destinatari, es. procedure in vigore presso i Servizi Demografici per gli operatori dei Comuni, buone prassi in materia di minori non accompagnati per i servizi sociali, ecc.); Attività D. Raccolta della documentazione degli incontri formativi e pubblicazione sul sito (attraverso la raccolta, lelaborazione, la stesura e la pubblicazione degli atti degli incontri formativi sullarea pubblica della piattaforma). La fase 5. Promozione della rete prevede le seguenti attività e metodologie dintervento: Attività A. Progettazione e diffusione del materiale promozionale Re.S.P.I.; Attività B. Ristampa del materiale promozionale; Attività C. Evento conclusivo di presentazione del progetto (progettazione, organizzazione e realizzazione di un incontro conclusivo di diffusione dei risultati raggiunti e di promozione della rete come esempio di best practice a livello nazionale ed europeo). La fase 6. Monitoraggio e valutazione della rete prevede le seguenti attività (le metodologie dintervento sono trattate nel dettaglio nelle sezioni 2.6 e 4.3 del presente progetto): Attività A. Analisi e monitoraggio in itinere con redazione e pubblicazione di relazioni periodiche (interim assessment); Attività B. Valutazione e verifica inziale, intermedia, finale ed ex post con redazione e pubblicazione di report (final assessment). I destinatari finali delle attività progettuali illustrate sono gli operatori delle Pubbliche Amministrazioni e, specificatamente, gli operatori dei servizi-sportelli pubblici per immigrati della Provincia di Cuneo (tot. 10) e gli operatori dei servizi del territorio (tot. 273 servizi coinvolti), in particolare i dipendenti di: n.250 Comuni della Provincia (in primis operatori dei Servizi Demografici Anagrafi e Stati Civili), n.10 Consorzi per i servizi socio-assistenziali, n.8 Centri per lImpiego, n.2 Aziende Sanitarie Locali, nonché gli operatori della Questura (Ufficio Immigrazione),Prefettura U.T.G.(SUI) e Provincia. Le attività si svolgeranno presso il Settore Politiche Sociali della Provincia di Cuneo (sede del Coordinamento Generale ed Istituzionale del progetto, Fasi 12-4-5-6), presso il Centro Migranti di Cuneo-sportello pubblico immigrati del Comune di Cuneo (per ragioni territoriali di vicinanza agli uffici competenti di Questura e Prefettura e per ragioni storiche di collaborazione e contatto diretto con i suddetti uffici, sede del Coordinamento Operativo del progetto, Fasi 2A-3-6) e presso le sedi degli sportelli pubblici immigrati della Provincia (sedi delle attività operative della rete, Fasi 1A-1B-6). Il presente progetto prevede il coinvolgimento di due reti territoriali integrate di intervento, complementari tra di loro. Da una parte,si intende attivare formalmente,attraverso lo strumento del protocollo dintesa e della realizzazione del presente progetto,la rete Re.S.P.I. di servizi-sportelli pubblici per immigrati, già operativa e formalizzata dal primo Protocollo dIntesa del 2004.I Soggetti coinvolti in questa rete sono la Provincia (in qualità di Coordinatore Generale della Rete,con competenze di coordinamento istituzionale della rete),il Centro Migranti di Cuneo(in qualità di Coordinamento Re.S.P.I. con competenze di coordinamento operativo, 45 gestione e raccordo della rete), lUfficio Immigrazione della Questura di Cuneo e lo Sportello Unico Immigrazione della Prefettura U.T.G. di Cuneo (in qualità di Enti Pubblici collaboranti con la rete per la migliore gestione dei servizi amministrativi legati allimmigrazione), tutti gli sportelli pubblici (in qualità di attori del territorio, con competenze relative allistruzione delle pratiche, ai servizi di orientamento e di consulenza in materia di immigrazione e di segretariato sociale), nonché gli Enti Titolari dei suddetti sportelli (con il ruolo di Capofila e/o Partner degli sportelli e con competenze specifiche nella gestione istituzionale degli sportelli in relazione con il territorio di riferimento). Dallaltra parte, si intende attivare e formalizzare la rete allargata Re.S.P.I., che coinvolga non solo gli sportelli pubblici per immigrati, bensì anche tutti i servizi del territorio che, nellesercizio delle loro attività, si interfacciano con cittadini stranieri, in primis i Comuni (e, in particolare, i Servizi Demografici Anagrafi e Stati Civili e Uffici deputati al rilascio dellidoneità alloggiativa), i Servizi Sociali (in particolare, i Servizi Minori), i Centri per lImpiego e le Aziende Sanitarie Locali (comprese le Aziende Ospedaliere sul territorio). Gli strumenti di attivazione di questa rete allargata riguardano la realizzazione delle attività previste nel presente progetto e ladesione al Protocollo dIntesa Re.S.P.I. I ruoli dei Soggetti componenti la rete allargata (in aggiunta a quelli che già costituiscono la rete primaria Re.S.P.I.) sono quelli di beneficiari della rete (ovvero della sua capacità di fornire un punto di riferimento autorevole e qualificato in materia di immigrazione e di aprire un canale preferenziale di comunicazione e dialogo con gli uffici competenti di Questura e Prefettura) e di attori nella condivisione dellinformazione (visibile agli altri soggetti attraverso la pubblicazione sul sito), nel collegamento on gli attori del territorio, nella diffusione dellinformazione e del materiale del progetto e nella formazione ed aggiornamento dei propri operatori. I Soggetti componenti la rete allargata possiedono le seguenti competenze: fornire informazioni specifiche relativamente al proprio servizio ed attività, condividere linformazione con gli altri soggetti e rendere linformazione completa e fruibile. Oltre agli Enti sopra citati, le attività progettuali potranno interessare altre Pubbliche Amministrazioni che, nellesercizio della loro funzione, si relazionano con cittadini stranieri: esse potranno essere coinvolte in qualità di beneficiari ed attori del progetto attraverso ladesione al protocollo dintesa e la partecipazione diretta alle attività previste. In particolare, è auspicabile che la rete Re.S.P.I. si relazioni altresì con la Motorizzazione Civile (in merito alle conversioni e ai riconoscimenti di patenti estere), lAgenzia delle Entrate (per quanto riguarda il rilascio del codice fiscale, registrazione contratti daffitto, adempimenti fiscali vari), lUfficio Scolastico Provinciale (in merito al riconoscimento dei titoli di studio esteri), i Centri Territoriali Permanenti (in merito allesame di lingua italiana per il conseguimento del permesso di soggiorno CE), le Agenzie Formative (in merito a corsi professionali destinati a cittadini immigrati), oltre che con i vari servizi del territorio (pubblici e non) che operano nel settore (patronati, sindacati, Caritas, centri di accoglienza, associazioni, ecc.). Infine, poiché gli sportelli pubblici hanno nel tempo assunto anche un ruolo di punto di riferimento per la vita relazionale dei cittadini stranieri, le realtà associative immigrate potranno essere coinvolte nel progetto in qualità di moltiplicatori nella diffusione e promozione della rete, nonché nella raccolta dei bisogni informativi e nella valutazione (attraverso analisi a campione) della fruibilità e completezza dellarea pubblica del portale web. 46 2.5. Risultati attesi Descrivere i risultati attesi dal progetto in coerenza con gli obiettivi generali e specifici indicati al § 3.2. In coerenza con lobiettivo generale 1) e relativi obiettivi specifici, i risultati attesi del presente progetto sono: il rafforzamento della rete degli sportelli pubblici e luniformizzazione delle modalità di erogazione del servizio e delle prassi operative; lallargamento della rete a tutti i servizi che si interfacciano con i cittadini immigrati attraverso la sottoscrizione di un protocollo dintesa tra Provincia, sportelli e servizi territoriali; la promozione di ReSPI come best practice di collaborazione operativa tra gli attori del territorio sia a livello provinciale che di bacino territoriale locale. In coerenza con lobiettivo generale 2) e relativi obiettivi specifici, i risultati attesi riguardano il potenziamento di un servizio provinciale centrale, competente e qualificato, destinato agli operatori ReSPI per fornire informazioni e consulenze nonché dare garanzia di collegamento, dialogo e condivisione tra ReSPI e uffici competenti della Questura e Prefettura U.T.G. In coerenza con lobiettivo generale 3) e relativi obiettivi specifici, i risultati attesi sono lomogeneizzazione delle prassi operative in vigore presso analoghi servizi in aree diverse e lottimizzazione dei tempi e delle risorse delle PP.AA., degli Enti e dei servizi. In coerenza con lobiettivo generale 4) e relativi obiettivi specifici, i risultati attesi sono laumento della conoscenza, dellapprofondimento e dellaggiornamento sulla normativa in materia di immigrazione e sui relativi provvedimenti di attuazione attraverso lattivazione di percorsi di formazione ed aggiornamento, nonché il miglioramento della capacità dei pubblici uffici di fornire servizi mirati allutenza straniera. In coerenza con lobiettivo generale 5) e relativi obiettivi specifici, i risultati attesi riguardano la diffusione a livello regionale, nazionale e internazionale della modalità progettuale e dei suoi caratteri di innovazione e riproducibilità su altri territori Infine, in coerenza con lobiettivo generale 6) e relativi obiettivi specifici, i risultati attesi del presente progetto sono linserimento dei temi dellintegrazione nella (ri)programmazione e nellattuazione delle politiche sociali del territorio e lincremento del livello di interesse da parte di stakeholders pubblici e privati in vista di una futura sostenibilità del progetto. 47 2.6.1. Indicatori Completare la tabella utilizzando gli indicatori già previsti dalla programmazione annuale di riferimento (se pertinenti) e/o prevederne ulteriori ritenuti significativi. Descrivere inoltre nella sezione a piè di pagina le procedure previste per garantirne il monitoraggio. Indicatori di realizzazione Unità di misura Valore atteso al 30/06/2012 1) Aderenti al protocollo N. assoluto 59 2) Incontri di coordinamento e rafforzamento rete N. assoluto 28 3) Segnalazioni in area riservata N. assoluto 600 4) Accessi mensili al sito N. assoluto 900 5) Incontri formativi N. assoluto 10 Indicatori di risultato Unità di misura Valore atteso al 30/06/2012 1) Aderenti effettivi al protocollo/aderenti potenziali Valore percentuale 70 2) Incontri effettuati/incontri previsti Valore percentuale 80 3) Percorsi di segnalazione conclusi/segnalazioni effettuate Valore percentuale 70 4) N. accessi reali/n. accessi attesi Valore percentuale 70 5) Incontri effettuati/incontri previsti Valore percentuale 80 Indicatori di impatto Unità di misura Valore atteso al 30/06/2012 Incremento del n. di aderenti al protocollo d´intesa da inizio a fine progetto Incremento percentuale (+ ...%) 50 Incremento del livello quantitativo di gestione ed erogazione della rete degli sportelli Incremento percentuale (+ ...%) 80 Incremento del livello qualitativo di gestione ed erogazione rete allargata servizi Valore percentuale 70 Incremento del livello di formazione e informazione degli operatori rete ReSPI e allargata Valore percentuale 70 Rispondenza del sito ai bisogni rilevati dai destinatari Valore percentuale 60 48 Descrivere le procedure previste per garantire il monitoraggio degli indicatori individuati. Per garantire il monitoraggio degli indicatori di realizzazione, risultato e impatto definiti, è stata prevista una Fase dedicata (Fase 6) di monitoraggio e valutazione, con la partecipazione al Gruppo di Lavoro di un Operatore di Monitoraggio e Valutazione dedicato. Relativamente agli indicatori di realizzazione, lOperatore di Monitoraggio e Valutazione, in collaborazione con il Coordinatore, raccoglierà i dati necessari per un preciso e puntuale confronto con la tempistica di realizzazione e con il cronoprogramma. In particolare, la procedura che verrà seguita sarà lutilizzo di opportuni supporti documentali per la contabilizzazione del numero/tipologia di azioni realizzate (registri, diario di bordo, scheda utente, numero beneficiari coinvolti, ecc.). Relativamente agli indicatori di risultato, si prevedono le seguenti procedure: analisi documentale, tecniche di osservazione strutturata/partecipata; incontri con gli operatori della rete, unattività di valutazione finale rivolta ad un campione di beneficiari coinvolti, condotta mediante lutilizzo di questionari, tecniche di animazione, focus group, un focus group valutativo rivolto al gruppo di operatori coinvolti dal progetto e alla rete, questionari di gradimento rivolti ai soggetti della rete. Al fine di garantire il monitoraggio e la valutazione degli indicatori di impatto, i dati raccolti saranno analizzati ed interpretati nellambito dei report periodici (interim assessment) e nel report finale (final assessment). 49 2.6.2. Stima degli indicatori Per ognuno degli indicatori adottati, è necessario indicare l’attività specifica posta in essere per la sua realizzazione, prevedendo le seguenti modalità: 1. la definizione di una metodologia di calcolo dell’indicatore; 2. la rilevazione dei dati elementari necessari per il calcolo dell’indicatore (tramite registri, archivi amministrativi, indagini di campo, somministrazione di questionari, etc.); 3. la stima del valore dell’indicatore alla cadenza prescelta (alla data iniziale del progetto, ad una data intermedia, alla fine delle attività progettuale, decorso un dato intervallo temporale dal termine del progetto); 4. l’interpretazione del fenomeno rilevato attraverso l’indicatore e della sua evoluzione nel periodo di osservazione. In relazione agli indicatori di realizzazione, risultato e impatto n.1, lattività specifica prevista è la stesura del protocollo dintesa, il cui n. di aderenti sarà calcolato aritmeticamente attraverso i n. delle sottoscrizioni alla data di redazione del protocollo (valore stimato: adesione di n. 5 Consorzi, 13 Comuni, 2 ASL, 8 CPI, Questura, Prefettura, Provincia), ad una data intermedia (dicembre; +5 Consorzi, +8 Comuni, i.e. coinvolgimento di tutti i Comuni >500 residenti immigrati), a fine progetto (+15 Comuni, i.e. >300 residenti immigrati) e ex post, a 6 mesi dalla fine del progetto (+14 Comuni, i.e. >200 residenti immigrati). Lincremento % del n. di aderenti indica maggiore interesse e diffusione della rete. Per indicatori n.2), le attività sono gli incontri di coordinamento e rafforzamento della rete. Il calcolo si basa su conteggio aritmetico del n. incontri previsti dal progetto, rilevato attraverso il n. degli incontri effettuati e relativo verbale. La stima del valore iniziale è 0, intermedio è 6 (1 incontro iniziale-Fase 1C e 5 incontri per area-Fase 1.D) e finale è 28. La fattiva realizzazione degli incontri indica il coinvolgimento dei destinatari nelle aree di riferimento. Per indicatori n.3) lattività è la raccolta delle segnalazioni pervenute in area riservata, calcolate aritmeticamente attraverso larchivio informatico intranet. Il valore iniziale previsto è 200, intermedio 400, finale 600 e ex post 800. Lincremento del n. di segnalazioni è sinonimo di fruibilità ed effettiva rispondenza del servizio al bisogno. Per indicatori n.4) lattività è la raccolta degli accessi in area pubblica, calcolata aritmeticamente attraverso il contatore informatico. La stima del valore è inizialmente 30/mese, intermedio 300/mese, finale 900/mese, ex post 1000/mese. Lincremento del n. di accessi indica la diffusione della conoscenza rispetto allo strumento e alle sue funzionalità. Per indicatori n.5) lattività è la realizzazione degli incontri di formazione, rilevati con calcolo aritmetico del n. degli incontri effettuati registrati attraverso verbale. Il valore iniziale stimato è 0, intermedio è 3, finale è 10. La fattiva realizzazione degli incontri indica il coinvolgimento e linteresse da parte dei destinatari. Lindicatore-impatto n.2) prevede lattività di raccolta e calcolo aritmetico dei passaggi e n. pratiche effettuate dagli sportelli, rilevati attraverso appositi registri. La stima del valori è data dal n. passaggi e pratiche alla data iniziale (01/07/11), intermedia (31/12/11), finale (30/06/12) e ex post (31/12/12). Laumento % dei passaggi e delle pratiche è sinonimo di incremento del livello quantitativo dellerogazione del servizio. Lindicatoreimpatto n.3) prevede lattività di rilevazione del grado di soddisfazione attraverso somministrazione e elaborazione statistica di questionari di gradimento. Il valore iniziale stimato è 0, finale + 70%, ex post + 70%. Lincremento % del livello di soddisfazione viene interpretato come miglioramento qualitativo di gestione ed erogazione dei servizi della rete allargata. Lindicatore-impatto n.4) prevede lattività di rilevazione del grado di soddisfazione (a fine percorso) e di verifica degli apprendimenti (ad ogni incontro) attraverso somministrazione e elaborazione statistica di questionari.Il valore iniziale è 0, finale è 70%. Lincremento % del livello di soddisfazione e di conoscenza indica un aumento del livello di in/formazione degli operatori ReSPI e della rete allargata. Lindicatore-impatto n.5) prevede lattività di rilevazione del grado di soddisfazione rispetto ai contenuti e alla fruibilità del sito attraverso somministrazione intermedia e finale e elaborazione statistica di questionari di gradimento.I valori stimati sono: iniziale 0, intermedio +40%, finale +60%, ex post +60%. Lincremento% del livello di soddisfazione rispetto ai contenuti e alla fruibilità del sito indica la rispondenza del sito ai bisogni rilevati dai destinatari. 50 3. Quadro finanziario 3.2. Sostenibilità futura Indicare risorse ed interventi attivati a garanzia della sostenibilità del progetto, se prevista. Il presente progetto, coinvolgendo lintera rete dei servizi territoriali, ha un notevole potenziale di attrazione di investimenti da parte di stakeholder pubblici o privati. In particolare, il progetto potrà essere sostenuto in futuro attraverso lattivazione di risorse comunitarie, regionali, provinciali (attraverso linserimento delle azioni nellannuale Piano Progettuale della Provincia di Cuneo per Interventi a favore di immigrati extracomunitari) e comunali, nonché attraverso contributi di fondazioni private e bancarie (Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Compagnia San Paolo di Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano, Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano). Inoltre, in termini di sostenibilità, riveste una notevole rilevanza il fatto che sin dal momento della progettazione si assista ad unampia concertazione di rete e ad un ampio cofinanziamento dato dalla maggioranza dei partner di progetto: questo elemento indica linteresse e ladesione degli Enti Titolari degli sportelli ad un progetto riconosciuto come valore aggiunto allerogazione di un servizio già presente e consolidato negli anni. La promozione del progetto da parte della Provincia, nonché il coinvolgimento nella rete degli attori istituzionali deputati alla materia (Questura e Prefettura U.T.G.) incrementa il livello di autosostenibilità del progetto, in quanto, affiancando allimplementazione della buona prassi Re.S.P.I. la complementare istituzionalizzazione e formalizzazione della stessa, ne promuove la riproducibilità futura e linserimento come priorità nelle linee programmatiche di politica sociale. Anche a livello operativo la rete presenta un alto grado di sostenibilità, in quanto si basa sulla condivisione dellinformazione e sul coinvolgimento diretto degli operatori degli sportelli pubblici, che già nellespletamento delle tradizionali funzioni di sportello fungono da antenne di intercettazione di bisogni di conoscenza e di moltiplicatori nella diffusione delle risposte. Infine, il protocollo dintesa che si intende redigere ed attivare è esso stesso un elemento di continuità e sostenibilità nel tempo, in quanto prevede una collaborazione fattiva di una rete di governance forte e condivisa nonché una coprogettazione che si rinnova periodicamente e che quindi permette lintercettazione e laccesso a più fondi. 51 3.3. Complementarietà Indicare la complementarietà dell’intervento proposto con altri progetti attuati o da attuare a valere su altre fonti di finanziamento. Lintervento proposto è complementare, da una parte, con i Piani di Zona Socio-Assistenziali del territorio provinciale, dalla cui analisi emerge come lintegrazione sociale dei cittadini immigrati rappresenti una delle priorità delle politiche sociali territoriali, e, dallaltro lato, con i progetti attualmente in essere a valere sul Piano Provinciale dellanno 2009, che prevedono lerogazione del servizio di sportello pubblico per immigrati nei bacini territoriali del Cuneese (progetto Diventare Cittadini ad integrazione del progetto Centro Migranti del Comune di Cuneo), Monregalese/Cebano (progetto Medi-azioni del Consorzio per i Servizi Socioassistenziali del Monregalese), Fossanese/Saluzzese/Saviglianese (progetto Il Ponte del Consorzio Monviso Solidale), Albese (progetto In viaggio verso il diritto di cittadinanza 6 del Comune di Alba) e Braidese (progetto Potenziamento servizio di supporto alle procedure di rinnovo e rilascio del permesso di soggiorno del Comune di Bra e progetto Abitare e abilitare le diversità del territorio 3 del Consorzio INT.ES.A.). Le attività progettuali sono, inoltre, complementari con le priorità regionali previste dalla D.G.R. n. 14-800 del 15/10/2010 relative allattuazione del Piano Regionale Integrato dellImmigrazione, Triennio 2007-2009, vigente, nelle more dellapprovazione di un nuovo documento programmatico, anche per lanno 2010, in particolare esse sono coerenti con le seguenti priorità: 1) Promuovere il coordinamento di istituzioni, enti e associazioni, 2) Sviluppare la conoscenza e la sensibilizzazione del fenomeno migratorio, 3) Dare linformazione relativa al miglior accesso ai servizi da parte della cittadinanza e la formazione negli operatori anche attraverso la previsione di strumenti di facilitazione a favore dellutenza straniera. Tali priorità sono state altresì riprese negli obiettivi prioritari annuali del Piano provinciale di interventi a favore dellintegrazione delle cittadine e dei cittadini immigrati annualità 2010 della Provincia di Cuneo (attualmente in fase di pubblicazione del bando e raccolta dei progetti) e nelle indicazioni delle linee di indirizzo emerse nel Consiglio Territoriale per lImmigrazione riunito nella seduta del 27 gennaio 2011. Il presente progetto è quindi complementare allintenzione della Provincia di Cuneo, manifestata nel Piano, di dare continuità al coordinamento operativo e al supporto gestionale della rete di servizi-sportelli per cittadini immigrati. 52 4. Gestione del progetto 4.1. Organizzazione del Gruppo di Lavoro Descrivere: • l’organizzazione del Gruppo di Lavoro; • le funzioni assegnate a ciascuna unità; • le modalità operative di raccordo con gli eventuali soggetti che compongono il partenariato. Il Gruppo di Lavoro del presente progetto è articolato in 6 unità, che si rapportano secondo lOrganigramma in allegato (v. organigramma in allegato). Le unità componenti il Gruppo di Lavoro e le relative funzioni assegnate a ciascuna unità sono: 1) Unità di indirizzo strategico e coordinamento generale del progetto, che comprende: a) Responsabile Generale del Progetto; b) Responsabile Operativo del Progetto; c) Responsabile Amministrativo del Progetto; 2) Unità di coordinamento operativo, con la figura del Coordinatore; 3) Unità di raccordo operativo, con la figura dellOperatore di rRccordo; 4) Unità operativa sistema informatico, che comprende: a) lOperatore Referente Interfaccia Questura/Prefettura, che funge da referente per il team formato da se stesso e da n. 4 Operatori Interfaccia Questura/Prefettura; b) lOperatore Referente Area Riservata, che funge da referente per il team formato da se stesso e da n. 1 Operatore Raccolta Dati; c) lOperatore Referente Area Pubblica, che funge da referente per il team formato da se stesso e da n. 1 Operatore Raccolta Dati; 5) Unità operativa sportelli pubblici, che comprende n. 10 Operatori Sportelli Re.S.P.I.; 6) Unità operativa mediazione culturale, che comprende: a) 1 Operatore di Coordinamento dei Mediatori Culturali; b) un team di n. 45 mediatori culturali qualificati e con esperienza; 7) Unità operativa monitoraggio e valutazione, con la figura dell´Operatore di Monitoraggio e Valutazione. Le modalità operative di raccordo del Gruppo di Lavoro con i soggetti che compongono il partenariato sono: a) lincontro iniziale di avvio del progetto e di concertazione per la redazione del protocollo; b) gli incontri mensili di équipe della rete sportelli; c) gli incontri di rafforzamento della rete allargata; d) gli incontri di formazione; e) la piattaforma informatica; f) gli incontri di monitoraggio e verifica intermedia e finale. 53 4.2. Composizione del Gruppo di Lavoro Specificare qualifiche, competenze e ruoli delle risorse coinvolte. Indicare, inoltre, nell’ambito del Gruppo di Lavoro, i referenti per ciascuna delle seguenti attività: • monitoraggio degli interventi progettuali; • rendicontazione delle spese; • valutazione dei risultati. In relazione allarticolazione in unità operative, il GdL è composto dai seguenti soggetti: 1) Unità di indirizzo strategico e coordinamento generale del progetto: a) Responsabile Generale del Progetto: Dirigente del Settore Politiche Sociali della Provincia di Cuneo - ruolo di coordinamento generale del progetto, elaborazione di linee strategiche di attuazione e funzione di raccordo con lAutorità Responsabile; b) Responsabile Operativo del Progetto: Istruttore Amministrativo C1 Provincia - ruolo di referente istituzionale di collegamento tra Responsabile Generale del Progetto, Coordinatore Operativo, partner progettuali e rete allargata; c) Responsabile Amministrativo del Progetto: Istruttore Direttivo D1 Provincia ruolo di referente istituzionale per la gestione amministrativa del progetto e rendicontazione delle spese; 2) Unità di coordinamento operativo: Coordinatore - Responsabile del Centro Migranti di Cuneo con 17 anni di esperienza nel coordinamento e gestione di servizi rivolti agli immigrati, ruolo di coordinamento operativo del progetto, traduzione operativa delle linee strategiche, referente operativo di collegamento tra i soggetti del GdL e i soggetti esterni; 3) Unità di raccordo operativo: Operatore di Raccordo - Operatore del Centro Migranti con esperienza di progettazione/gestione progetti, ruolo di raccordo tra componenti del GdL rispetto alla piattaforma e ai percorsi di formazione/aggiornamento; 4) Unità operativa sistema informatico: a) Operatore Referente Interfaccia Questura/Prefettura Mediatore culturale qualificato con esperienza di gestione sportelli, ruolo di referente operativo di collegamento tra sportelli e uffici competenti di Questura/Prefettura per le segnalazioni dellarea riservata e di referente del team di 4 Operatori Interfaccia, i.e. mediatori culturali qualificati e con esperienza di mediazione c/o servizi amministrativi, con compiti specifici di operatori di collegamento tra sportelli e uffici competenti per le segnalazioni dellarea riservata; b) Operatore Referente Area Riservata - operatore di sportello del Centro Migranti con esperienza di 7 anni nella gestione di sportelli e qualifica di mediatore culturale, ruolo di raccolta, organizzazione, gestione, riscontro e rimando delle segnalazioni, redazione delle Faq e referente del team formato da se stesso e da 1 Operatore Raccolta Dati, con competenze di operatore di sportello del Centro Migranti e esperienza nella gestione di sportelli e con compiti specifici di raccolta materiale e documentazione per le Faq; c) Operatore Referente Area Pubblica - operatore di sportello Alba-Bra con esperienza di 12 anni nella gestione di sportelli e esperto in tematiche di immigrazione, ruolo di raccolta e aggiornamento area pubblica del sito, redazione e diffusione materiale promozionale e referente del team formato da se stesso e da 1 Operatore Raccolta Dati con funzione di raccolta dati e collaborazione alla redazione contenuti; 5) Unità operativa sportelli pubblici: 10 operatori di sportello ReSPI con esperienza, ruolo di erogazione del servizio dello sportello, raccolta e invio segnalazioni e rimando diretto ai cittadini; 6) Unità operativa mediazione culturale: a) Operatore di Coordinamento Mediatori Culturali - coordinatore delléquipe dei mediatori, ruolo di referente e di organizzazione degli interventi/consulenze del team; b) team di 45 mediatori culturali qualificati, ruolo di interventi di mediazione linguistico-culturale a supporto della rete e consulenze rispetto a pratiche e prassi in vigore nei Paesi di origine; 7) Unità di monitoraggio: Operatore di Monitoraggio e Valutazione - valutatore e ricercatore con 9 anni di esperienza di progettazione e realizzazione di azioni di monitoraggio di progetti provinciali, regionali, europei. 54 4.3. Monitoraggio, gestione e controllo Descrivere sinteticamente le procedure messe in atto per garantire: • il monitoraggio delle attività progettuali; • il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nell’attuazione del progetto; • la gestione della documentazione di progetto in conformità con quanto previsto dal Vademecum per i Soggetti Beneficiari FEI; • la rendicontazione delle spese in conformità con quanto previsto dal vademecum succitato. Per garantire il monitoraggio delle attività progettuali, è stata prevista una Fase dedicata (Fase 6) di monitoraggio e valutazione, con la partecipazione al GdL di un Operatore di Monitoraggio e Valutazione dedicato. Coerentemente con la natura dellintervento e la complessità insita negli oggetti di valutazione, si prevede di utilizzare tecniche e modalità di carattere qualitativo, unitamente a strumenti quantitativi. Relativamente agli indicatori di realizzazione, lOperatore di Monitoraggio e Valutazione, in collaborazione con il Coordinatore, raccoglierà i dati necessari per un preciso e puntuale confronto con la tempistica di realizzazione e con il cronoprogramma. In particolare verranno predisposti opportuni supporti documentali per la contabilizzazione del numero/tipologia di azioni realizzate (registri, diario di bordo, scheda utente, numero beneficiari coinvolti, ecc.). Relativamente agli indicatori di risultato, si prevede lutilizzo delle seguenti metodologie: analisi documentale, tecniche di osservazione strutturata/partecipata; incontri con gli operatori della rete, unattività di valutazione finale rivolta ad un campione di beneficiari coinvolti, condotta mediante lutilizzo di questionari, tecniche di animazione, focus group, un focus group valutativo rivolto al gruppo di operatori coinvolti dal progetto e alla rete, questionari di gradimento rivolti ai soggetti della rete. I dati di monitoraggio raccolti saranno analizzati ed interpretati nellambito dei report periodici (interim assessment) e nel report finale (final assessment), che saranno trasmessi allAutorità Responsabile secondo le tempistiche definite dal Vademecum di Attuazione. Il rapporto finale sarà presentato nellambito dellevento conclusivo ai soggetti della rete territoriale ed in particolare agli interlocutori delle politiche pubbliche locali in materia di immigrazione. Per quanto riguarda il coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti nellattuazione del progetto, le procedure messe in atto ne garantiscono lefficacia e lefficienza in quanto vanno ad operare su diversi livelli: a) livello di coordinamento istituzionale; b) livello di coordinamento operativo tra componenti del GdL ed istituzioni, nonché servizi della rete allargata; c) livello di raccordo tra componenti del GdL in merito allo strumento informatico; d) livello di coordinamento garantito dallarticolazione del GdL in unità e in referenti per ogni area, che si interfacciano direttamente con lOperatore di Raccordo e con il Coordinatore per la garanzia della corretta realizzazione ed integrazione delle attività previste; e) livello di coordinamento tra Coordinatore e Responsabile Generale per la garanzia della correttezza delle procedure e il raggiungimento degli obiettivi. Per quanto concerne la gestione della documentazione di progetto, essa prevede il coinvolgimento di più operatori a differenti livelli: da una parte, larchiviazione, la gestione e lanalisi quantitativa della documentazione sono garantite dal Responsabile Amministrativo in concertazione con il Coordinatore e sotto la diretta supervisione del Responsabile Generale, che ha funzioni di approvazione della conformità della documentazione rispetto a quanto previsto dal Vademecum e di raccordo diretto con lAutorità Responsabile. Dallaltra parte, larchiviazione, la gestione e lanalisi qualitativa della documentazione è garantita dallOperatore di Monitoraggio e Valutazione, che opera in stretto contatto con il Coordinatore, seguendo quanto previsto dal Vademecum e secondo le linee guida dettate dal Responsabile Generale del Progetto. Infine, la corretta rendicontazione delle spese è garantita dalla raccolta, archiviazione e gestione della documentazione da parte del Responsabile Amministrativo, che opera trasversalmente a tutte le attività progettuali, adottando un sistema di contabilità separata e mettendo in atto dispositivi di rendicontazione delle spese coerenti con quanto previsto dal Vademecum. 55 Descrivere la conformità del progetto in merito alle concrete esigenze emergenti dal territorio. Le attività progettuali sono coerenti con i seguenti fabbisogni territoriali, rilevati dagli sportelli, dagli uffici competenti di Questura e Prefettura e dai servizi che si interfacciano con cittadini stranieri: a) diminuire le discrepanze di informazioni e di modalità operative degli sportelli e aumentare la frequenza delle occasioni di incontro tra operatori per un maggiore confronto sulle prassi e la condivisione, discussione e definizione di modalità di lavoro univoche; b) attivare una rete per la raccolta di specifiche previsioni normative e di prassi adottate in materia al fine di garantire agli operatori risposte competenti e condivise; c) allargare la rete a tutti gli Enti ed i servizi che si interfacciano con i cittadini immigrati, al fine di garantire la circolarità e la condivisione di informazioni, il minor dispendio di risorse, il costante dialogo con le Istituzioni di competenza e luniformità di prassi che è alla base di un accesso paritario ai servizi. Descrivere la conformità del progetto evidenziando la coerenza rispetto alla programmazione regionale. Le attività progettuali sono coerenti con le priorità regionali previste da D.G.R. n. 14-800 del 15/10/2010 relative allattuazione del Piano Regionale Integrato dellImmigrazione Triennio 2007-2009, vigente, nelle more dellapprovazione di un nuovo documento programmatico, anche per lanno 2010, in particolare con priorità: 1) Promuovere il coordinamento di istituzioni, enti e associazioni, 2) Sviluppare la conoscenza e la sensibilizzazione del fenomeno migratorio, 3) Dare linformazione relativa al miglior accesso ai servizi da parte della cittadinanza e la formazione negli operatori anche attraverso la previsione di strumenti di facilitazione a favore dellutenza straniera. Le attività sono anche coerenti con gli obiettivi prioritari del Piano provinciale immigrati della Provincia di Cuneo (dare continuità al coordinamento operativo e al supporto gestionale della rete di servizi-sportelli per cittadini immigrati) e con le linee di indirizzo emerse nel CTI del 27/01/2011. 56