Documento del 15 Maggio classe 5 ITA

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Documento del 15 Maggio classe 5 ITA
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INDICE DEL DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
1.
2.
Profilo della classe
1.1
Frequenza, interesse, impegno, motivazione e partecipazione al dialogo
educativo, andamento nel rendimento
Storia della classe
2.1
Docenti
2.2
Studenti
2.3
Risultati degli scrutini finale della classe III
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
2.4
Risultati degli scrutini finali della classe IV
Attività svolte dalla classe
3.1
Area di progetto (dove è prevista)
3.2
Attività curricolari ed extracurricolari (es. attività di orientamento, …..)
3.3
Attività e verifiche effettuate per allievi con debito formativo
3.4
Attività di recupero –sostegno – approfondimento
3.5
Attività culturali (conferenze, mostre, seminari, spettacoli, concorsi)
3.6
Attività sportive
3.7
Visite e viaggi di istruzione (sintetizzare le mete e le motivazioni didattiche)
3.8
Attività di stages effettuati nel corso del triennio
Obiettivi
4.1
Profilo professionale dell’indirizzo
4.2
Obiettivi formativi di tipo trasversale realizzati nel corso del triennio
Metodologie
5.1
Metodologie didattiche comuni
Nodi tematici multidisciplinari
Valutazione
7.1
Quadro riassuntivo delle verifiche svolte nel corso dell’anno sc. (per
tipologia)
7.2
Quadro riassuntivo delle prove scritte effettuate secondo le tipologie previste
per la terza prova d’esame
7.3
Prove simulate d’esame:
- Prima Prova (data e modalità di scelta della prova, tempi)
prova e griglia di valutazione
- Seconda Prova ( materia, modalità di scelta della prova, tempi)
: prova e griglia di valutazione
- Terza Prova (discipline, tipologia prescelta, tempi, indicazioni
per la prova d’esame)
prova e griglie di valutazione
Percorso formativo delle singole discipline
8.1
Materia, docente, testi adottati
8.2
Obiettivi specifici, in termini di conoscenze, competenze e abilità
8.3
Metodologie didattiche specifiche seguite, con particolare riguardo al
recupero
8.4
Criteri di valutazione specifici
Allegati
9.1
9.2
9.3
9.4
9.5
Risultati dello scrutinio finale
Testi delle simulazioni delle prove scritte d’esame, con relative griglie
griglia per il colloquio d’esame
Esempi di prove disciplinari effettuate durante l’anno sc. e relativi criteri di
valutazione
Programmi disciplinari, firmati dagli allievi-rappresentanti di classe
1. PROFILO DELLA CLASSE V INDIRIZZO TECNICO AGRARIO -CERERE
UNITARIO- MODULO AGROAMBIENTALE
La classe conta tredici alunni, mentre in prima erano sedici, uno di essi è portatore di handicap
psicofisico e ha seguito nel corso di studi un programma diversificato.
Si può parlare di classe apripista o pioniera in quanto è stata la prima dopo alcuni anni in cui
l’Istituto Tecnico Agrario di Mondovì si andava estinguendo per carenza di iscrizioni. Come tale
questo gruppo ha sofferto, sia per quanto riguarda l’avvicendamento eccessivo degli insegnanti a
causa delle poche ore disponibili sulla sezione, sia per quanto riguarda l’organizzazione stessa del
lavoro.
Negli ultimi due anni la situazione, da questo punto di vista, é più stabile, tuttavia è bene
evidenziare che gli insegnanti non di ruolo sono soprattutto quelli di materie tecniche.
Il gruppo si presenta eterogeneo dal punto di vista dell’estrazione socio-economica.
I ragazzi provengono dalla zona del Monregalese e dalla Langa.
Nonostante le diversità oggettive riscontrate, all’interno del gruppo-classe si evidenziano
complessivamente buoni rapporti di collaborazione, che si estendono anche al di fuori della realtà
scolastica.
Alcuni ragazzi provengono dall’ambiente agricolo, si occupano a volte in modo intenso e
continuato dell’azienda familiare; ciò conferisce loro sicuramente delle buone esperienze pratiche,
ma contemporaneamente sottrae tempo all’impegno nello studio e conseguentemente al rendimento
scolastico.
Dal punto di vista didattico erano stati evidenziati, fin dai primi anni, livelli di partenza dei singoli
alunni molto diversi, non necessariamente legati alla loro estrazione sociale; tuttavia, nel corso degli
anni, si sono verificati momenti di crisi quasi per tutti.
Si può dire, comunque, che circa un terzo della classe ha lavorato abbastanza costantemente e con
impegno anche nel corso del corrente anno scolastico; altri allievi si sono impegnati in modo
superficiale
e discontinuo soprattutto in alcune materie, nelle quali, anche a causa dell’
avvicendamento degli insegnanti, è risultato loro più difficile elaborare un adeguato metodo di
studio. Complessivamente si può dire allora che la classe si presenta all’esame con differenze di
percorso, che incidono in modo notevole sulla preparazione complessiva dei singoli alunni.
2. STORIA DELLA CLASSE
2.1
INSEGNANTI
(controllare elenco Docenti, le discipline, rispondere con SI, NO per la continuità)
DOCENTI
Classe 5^
MATERIA
CONTINUITA’
Classe 3^
Classe 4^
DANNA Mariella
LINGUA E LETTERE ITALIANE
SI
NO
DANNA Mariella
STORIA
NO
SI
BERTONE Daniela
LINGUA STRANIERA -FRANCESE
NO
NO
TURCO Francesca
MATEMATICA ED INFORMATICA
SI
SI
GRECO Francesco
FUSTA Roberto
CHIMICA AGRARIA CON ES.
E TECNICHE AGROALIM.
(I.T.P. CHIMICA AGRARIA)
NO
NO
NO
NO
BATTAGLIA Francesca
BIOLOGIA APPLICATA
SI
SI
PIPOLO Franco
TECNICHE DI PROD.ANIMALE
NO
NO
NO
NO
NO
NO
-
-
TESTA Franco
FUSTA Roberto
BATTAGLIA Francesca
CHIONETTI Franca
TECNICHE DI GESTIONE,
VALUTAZIONE ED ELEMENTI DI
LEGISLAZIONE
(I.T.P. ESERCITAZ.AGRARIE)
ECOLOGIA APPLICATA
(I.T.P. ESERCITAZIONI AGRARIE)
RODELLA Silverio M.
CHIONETTI Franca
AGROECOLOGIA E TUTELA
DELL’AMBIENTE
(I.T.P. ESERCITAZIONI AGRARIE)
-
-
RODELLA Silverio M.
FUSTA Roberto
AREA DI PROGETTO AGROAMBIENTALE
(I.T.P. ESERCITAZIONI AGRARIE)
-
-
ORSINI Federica
SOSTEGNO
NO
NO
BORINA Marilena
EDUCAZIONE FISICA
NO
NO
TURCO Ivana
RELIGIONE
NO
NO
2.2
STUDENTI
Studenti
Da classe
precedente
Classe III
15
Classe IV
16
Classe V
15
Ripetenti
Totale
Promossi/amme
ssi senza debito
Promossi
con debito
Non
promossi
Ritirati
15
7
7
-
1
-
16
6
7
1
2
-
15
2
2.3 RISULTATI DELLO SCRUTINIO FINALE DELLA CLASSE III (esclusi non promossi e ritirati)
MATERIA:
fra 8 e 10
Lingua e lettere italiane
Storia
Lingua Straniera Francese
Matematica ed Informatica
Chimica Agraria con es .e tecn.agroal.
Biologia Applicata
Tecniche di Produzione Vegetale El.M
Tecniche di Produzione Animale
Tecniche di Gestione Val. El.Legislaz.
Topografia-El.Costr.
Educazione fisica
Religione
NUMERO
7
4
4
2
1
2
3
1
1
1
3
9
1
6
3
1
5
3
2
7
3
6
2
3
5
STUDENTI
CON VOTO:
6
senza debito
formativo
4
7
10
6
3
8
6
4
6
9
2
7
6
con debito
formativo
1
2
5
1
6
1
-
2.4 RISULTATI DELLO SCRUTINIO FINALE DELLA CLASSE IV (esclusi non promossi e ritirati)
NUMERO
STUDENTI
CON VOTO:
fra 8 e 10
7
6
senza debito
6
con debito
Lingua e lettere italiane
1
4
8
-
Storia
4
4
4
1
Lingua Straniera Francese
-
2
6
5
Matematica ed Informatica
1
3
7
2
Chimica Agraria con es. e Tecn.Agroa
1
3
6
2
Biologia Applicata
3
2
8
-
Tecniche di Produzione Vegetale El.M
4
1
7
1
Tecniche di Produzione Animale
4
6
2
-
Tecniche di Gestione Val.El. di Legisl.
1
2
6
3
Topografia ed Elem. di Costruzioni
1
6
6
-
Ecologia del Paesaggio
Educazione fisica
Religione
2
7
2
2
5
8
9
1
2
-
MATERIA:
3. ATTIVITA’ SVOLTE DALLA CLASSE
3.1
AREA DI PROGETTO - Anno sc. 2005/06
Metodologie didattiche
Si è cercato di realizzare nel lavoro educativo, una collaborazione tra le due componenti: lo
studente, quindi non più spettatore passivo ma coprotagonista, e l'
insegnante, non solo dispensatore
di sapere ma facilitatore del processo di apprendimento.
Per il conseguimento di questi obiettivi è stata utilizzata solo in parte la didattica tradizionale basata
sulle lezioni frontali; già nel 1918 Kilpatrick affermava che "il modo migliore per apprendere è
quello di trovarsi di fronte ad un problema reale da risolvere": questa affermazione, profetica per
quegli anni, rispecchia il tentativo seguito nell’area progetto.
L’area di progetto è stata costituita come una sorta di percorso pre-professionalizzante, nell’ambito
del quale i ragazzi hanno sperimentato un metodo di lavoro che è caratteristico dell’attività
produttiva. Questo metodo viene appunto chiamato project-working, e consente di "imparare
lavorando" e di sviluppare nei ragazzi delle capacità, spesso inaspettate, che non vengono
normalmente stimolate nella consueta attività didattica, attraverso il loro coinvolgimento attivo
nella definizione degli obiettivi e nella pianificazione del lavoro che vengono chiamati a svolgere.
In classe le tecniche utilizzate sono: il brainstorming, i giochi di ruolo, il problem-solving. Tutte le
attività, pur diverse tra loro, che hanno in comune l'
obiettivo di coinvolgere, anche sul piano
emotivo, gli studenti e di chiedere loro un atteggiamento attivo, al fine anche di apprendere in
situazioni extrascolastiche.
Criteri di valutazione
La valutazione dell’efficacia didattica di un progetto è un’operazione che differisce in modo
notevole da una valutazione di tipo tradizionale. Infatti, per valutare un progetto l’attenzione non si
focalizza sullo studente, ma sul processo, sul prodotto e sulla comunicazione. Valutare il processo
significa tenere conto della validità della programmazione, dell’iter di lavoro nel suo complesso e,
per quel che riguarda lo studente, dello sviluppo di capacità trasversali legate ai comportamenti.
Per la valutazione del prodotto vengono prese in considerazione non solo le sue caratteristiche ma
anche la componente di creatività e di progettualità che ha permesso la sua realizzazione. Questa
operazione prevede due momenti: la validazione e la presentazione. La validazione, ha previsto più
momenti durante l’anno scolastico. Particolare attenzione è stata compiuta per quella finale, dove
un gruppo ristretto di persone, appartenenti al Consiglio di Classe ha verificato se il prodotto avesse
i requisiti richiesti. Questo tipo di valutazione, si è basata sull'
osservazione diretta ricorrendo a
griglie di osservazione e si è concluso con un giudizio qualitativo, non formalizzato in un numero.
La presentazione invece non è riuscita a coinvolgere un ampio numero di persone, ma ha coinvolto
alcuni operatori dell’ente collaborante.
Valutazione a parte, è stata condotta invece in itinere, sul lavoro eseguito sul diario con il quale
l’allievo ha potuto percorre costantemente i tempi di realizzazione del progetto e sul quale sono
state annotate le attività svolte, le osservazioni, le difficoltà anche di carattere emotivo, i contenuti
ed i concetti trattati.
Ente collaborante
Parco Naturale “Alta Valle Pesio e Tanaro”.
Iter di lavoro
Le prime lezioni sono state impostate dando particolare risalto al concetto di progettare, in modo
che l’allievo abbia potuto chiarire il suo significato e il modo per attuarlo. Si è voluto, in questa
fase, far comprendere quali sono le fasi di realizzazione di un progetto, quali le finalità e le possibili
interpretazioni, e come si elabora passando da una progettazione individuale a una concertativa.
In una seconda parte di lezioni, utilizzando le metodologie sopra citate, si è dato spazio agli allievi
per la scelta del tema chiedendo di valutare quali sono i desideri e le esigenze anche di carattere
pratico da tenere in considerazione.
Una volta scelto l’argomento e i soggetti con cui attuare il progetto si è passati alla fase di
realizzazione vera e propria.
In ultimo, il progetto è stato redatto e definito nella sua immagine finale.
Contenuti
Il progetto ha come finalità quello di trattare argomenti complessi e quindi inclusi e sviluppati da
varie discipline che gli allievi hanno percorso durante l’intero ciclo scolastico. In particolare sono
stati trattati argomenti concernenti la botanica e alle sue molteplici implicazioni, relative al
riconoscimento delle specie e delle possibili applicazioni nei settori erboristico o artigianale; di
ecologia del paesaggio e degli aspetti salutistici.
Visite
Sono stati attivati due sopralluoghi con i ragazzi presso l’ente Parco di Chiusa Pesio:
- il primo svolto il 23 novembre, ha permesso agli studenti di rapportarsi con il
territorio e di ottenere il maggior numero di elementi utili alla progettualità
- il secondo svolto 10 maggio, ha dato la possibilità di presentare, nella sua stesura
finale, il lavoro svolto e contemporaneamente di chiarire i punti critici o deboli sui
quali si è operato.
Obiettivi raggiunti
Si è realizzato un approfondimento di un percorso naturalistico, già esistente, sul quale si sono
prodotte delle schede in cui sono emerse le osservazioni adatte a facilitare e a rendere più
consapevole il percorso, con le sue bellezze naturali, al visitatore.
Il lavoro svolto con la classe ha prodotto anche i seguenti risultati così raggiunti:
Si è articolata una serie di attività di vario genere delle quali, almeno alcune, non hanno
rappresentato una semplice applicazione di procedure standardizzate; in questo modo si è evitata
una ripetizione meccanica di pratiche già sperimentate, e si è assicurata contemporaneamente
l’interdisciplinarietà inducendo gli studenti a attingere non solo al loro sapere scolastico ma anche a
quello extrascolastico.
Si è coinvolto gli studenti in tutte le decisioni importanti, dalla definizione del tema, alla
discussione sui termini del contratto, alla scelta delle metodologie. È chiaro che questo
coinvolgimento, in alcuni casi, per esempio nella scelta delle metodologie, si è limitato a
un’informazione puntuale e a un’esplicitazione dei motivi che hanno determinato la scelta; si è
svolto come lavoro di gruppo; cercando di promuovere la collaborazione, il confronto, la
solidarietà.
Si è concluso con un prodotto di cui sono state definite in partenza le caratteristiche e gli utilizzi.
----------------------------------------------------
3.2
ATTIVITÀ curricolari ed extracurricolari
3.2.1
“Orientamento Universitario”
06.02.06: intervento in classe Facoltà Universitaria Agraria di Torino – Prof. De Vecchi 24.02.06: incontro con Guardia di Finanza per possibilità inserimento e carriera nel Corpo G.d.F.
28.03.06: incontro in classe con l’Agenzia Servizi Formativi della Prov. Di Cuneo che ha illustrato i
vari percorsi dell’Università dei Mestieri – Sig. Giovanni Da Vinci)
31.03.06: visita alla Facoltà Agraria di Cuneo
Le attività sono state svolte per fornire una sufficiente uniformazione agli studenti, su tutte le
facoltà universitarie tutte le novità sul campo della didattica e nel campo amministrativo.
3.2.2 Giornalino d’Istituto
I ragazzi hanno partecipato, nel corso degli anni, alla redazione del Giornalino con articoli e
interventi dimostrando interesse e capacità di collaborare.
3.2.3 Il quotidiano in classe
Il progetto si protrae da alcuni anni ed ha permesso anche a quegli alunni
che non ne avevano l’occasione di avvicinarsi alla notizia scritta, al commento e al confronto di
opinioni, ma anche di approfondire conoscenze di carattere storico, letterario, scientifico,politico, e
di discutere sulla cronaca e sullo sport,in un confronto dialettico e costruttivo cercando di rendere la
lettura del quotidiano una necessità piacevole e costruttiva.
3.2.4 Campagna amica
14.03.06: Le energie alternative -relatore Benso Marco
E’ stato trattato l’argomento dell’energie alternative partendo da aspetti economici legati alla
maggiore richiesta di petrolio in seguito all’espansione dell’economia di altri Paesi in forte
sviluppo. Sono stati trattati gli aspetti legislativi e amministrativi relativamente alla possibilità per le
aziende agricole di produrre e vendere sul mercato “ l’energia”.
3.2.5 Periodico in classe
Nel lavoro di ricerca di dati tecnici ed economici ha rivestito particolare importanza l’utilizzo di
periodici del settore agricolo-zootecnico e legati al mondo dell’agribussines.
-----------------------------------------------------
3.3
ATTIVITA’ E VERIFICHE EFFETTUATE NEI CONFRONTI DEGLI ALUNNI
CON DEBITO FORMATIVO
MATERIA
M O D A L I T A’
individuale di gruppo
SI
Storia
Lingua Straniera Francese
Matematica ed Informatica
Chimica Agrar. con eserc.t.a.
Tecn. di Prod. Veg.e El.Mec
Tec. di Gestione Val.el.Legisl
3.4
SI
SI
SI
SI
SI
di
RECUPERO
in orario
in orario
scolastico aggiuntivo
SI
SI
SI
SI
SI
SI
VERIFICA
DEBITI
saldati
non
saldati
SI
SI
SI
SI
SI
SI
ATTIVITÀ DI RECUPERO, SOSTEGNO, APPROFONDIMENTO
ORE
LA RISPONDENZA NEGLI ALLIEVI E L’EFFICACIA
DELLE ATTIVITA’ SVOLTE
Tec. di Gestione Val.el.Legisl
16
Biologia Applicata
12
Ecologia Applicata
6
Italiano-Storia
12
Matematica informatica
12
Agroecologia
6
L’attività di recupero ha permesso di rafforzare le conoscenze degli allievi e
di raggiungere gli obiettivi cognitivi minimi.
L’intervento di recupero è stato fatto mediante esercizi guidati in classe,
interrogazioni e relazioni su argomenti brevi e solo in parte mediante lezioni
frontali.
L’attività di recupero è stato svolto in orario curricolare. Tutti gli allievi
hanno raggiunto gli obiettivi minimi.
Sono stati effettuati: - spiegazione individualizzata
- lettura testi
- riproduzioni di schemi
L’attività di recupero è stato svolto in orario curricolare. Tutti gli allievi
hanno raggiunto gli obiettivi minimi.
L’intervento di recupero è stato fatto mediante
-costruzione di semplici schemi e mappe concettuali;
-spiegazione individualizzata.
Attraverso l’attività di recupero quasi tutti gli alunni sono riusciti a
raggiungere gli obiettivi minimi.
Sono stati effettuati esercizi di scrittura, lettura approfondita, metodologia e
sono stati ripresi gli argomenti nei confronti dei quali gli alunni hanno
dimostrato maggiori difficoltà , attraverso lezioni frontali, ricerche personali
e colloqui.
L’attività di recupero ha permesso di rafforzare le conoscenze degli allievi e
di raggiungere gli obiettivi cognitivi minimi.
L’intervento di recupero è stato fatto mediante esercizi guidati in classe,
interrogazioni e relazioni su argomenti brevi e solo in parte mediante lezioni
frontali.
L’attività di recupero è stata realizzata in modo continuativo durante le
lezioni richiamando costantemente i temi già affrontati e in particolare si
sono dedicate momenti di riepilogo per il raggiungimento degli obiettivi
minimi. L’intervento di recupero è stato fatto mediante interrogazione orale.
MATERIA
----------------------------------------------------
3.5
ATTIVITÀ CULTURALI (conferenze, mostre, spettacoli, concerti, gare, concorsi)
3.4.1 “Cogestione” –Attività didattiche di collaborazione docenti e allievi
3.4.2 “Esperienze di progetti FAO” - Dott. Giuseppe Puglisi – Asl 15 Cuneo
Per le materie tecnico-professionali si è ritenuto opportuno l’intervento del Dott. Puglisi, al fine di
portare a conoscenza dei ragazzi le esperienze svolte nel campo dell’agricoltura tropicale da alcuni
volontari impegnati in progetti di sviluppo nella zona del nord-Africa. Gli alunni hanno dimostrato
un buon interesse relativamente al ruolo svolto dalle organizzazioni internazionali, nel trasmettere
le esperienze maturate nel settore agricolo e a trasferirle in zone con clima torrido.
3.4.3 “Le energie alternative: il legno, le biomasse, il fotovoltaico e i pannelli solari” –
Dott. Mauro Toniolatti – Altenative Advaced Energy
Durante l’intervento dell’esperto sono stati illustrati le varie forme di energie alternative al petrolio
e derivati. Notevole l’interesse dei ragazzi vista l’attualità dell’argomento trattato, sia dal punto di
vista economico che ambientale.
3.4.4 “Proiezione film” MARGHE’ MARGHIER di Sandro Gastinelli
in collaborazione con il Parco Valle Pesio, presentazione del libro di Luca Mercalli e Chiara Sasso
“ Le mucche non mangiano cemento” e con l’intervento di allievi di questo Istituto sulla loro
esperienza di margari.
Il dibattito ha coinvolto tutti i ragazzi su tematiche ambientali.
3.4.5 “Il credito agrario: il ruolo delle banche di credito cooperativo” – Esperti Banca Alpi
Marittime
Nell’ambito delle materie economiche si è richiesto l’intervento di un gruppo di esperti del settore
bancario, ampliare le conoscere in merito a quanto viene offerto dal mercato, relativamente ai
finanziamenti attinenti al settore agricolo.
3.4.6 Corso di ortofrutticoltura” –
I ragazzi hanno seguito un corso extracurriculare tenuto da tecnici esperti del sett-ore organizzato
dal Comizio Agrario di Mondovì.
---------------------------------------------------3.6
ATTIVITA’ SPORTIVE
3.6.1 Partecipazione al torneo interno di pallavolo tenutosi nelle seguenti date : 07 aprile e 11 aprile
----------------------------------------------------
3.7
VISITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
3.7.1- Dal 22 al 24 marzo 2006 si è svolta la gita scolastica a Modena e Parma. Durante questi
giorni si sono svolti diversi sopralluoghi in aziende del settore agroalimentare:
il prosciuttificio Nini a Savignano sul Panaro (Mo) produzione di prosciutto di Modena;
l’acetaia Tagliavini a Ponterotto (Mo) – produzione di aceto balsamico tradizionale di Modena;
la casearia Sant’Anna S.Cesario sul Panaro – produzione di Parmigiano Reggiano biologico
la CIV&CIV Consorzio Interprovinciale Vini (C.I.V) – Modena - cooperativa di raccolta e
trasformazione.
3.7.2- 23 novembre 2005 Parco Valle Pesio
3.7.3- 12 gennaio 2006 visita alla Cantina sociale “TERRE DI BAROLO” Castiglione Falletto
3.7.4 - 31 marzo 2006 Facoltà di Agraria di Cuneo
Gli allievi hanno dimostrato interesse e partecipazione durante le visite con momenti di
approfondimento delle conoscenze teoriche già acquisite nell’ambito del percorso formativo
----------------------------------------------------
3.8
SCUOLA-LAVORO, STAGES, VOLONTARIATO
Anno scolastico
2003/04
Nome-cognome dell’allievo
MERIGGIO Claudio
BOTTERO Gian Marco
2004/05
MARCHISIO Daniele
MERIGGIO Claudio
PICCO Giovanni Maia
SCIANDRA Daniele
VADA Andrea Laura
Ditta presso la quale è stato
svolta l’attività
Comune di Farigliano
Caseificio Fattoria Primavera
Mondovì
Comunità Montana Ceva
A.P.A. Cuneo a Ceva
Comunità Montana Vicoforte
Provincia di Cuneo a Mondovì
A.P.A. Cuneo a Beinette
-------------------------------------------------------------------------------------------
4. OBIETTIVI FORMATIVI
PROFILO PROFESSIONALE DELL’INDIRIZZO DI STUDI
PERITO AGRARIO con indirizzo agro-ambientale
Il diploma dell’indirizzo scolastico in oggetto mette in grado il perito agrario:
- di dirigere piccole e medie aziende agrarie;
- di assistere, sotto l’aspetto tecnico - economico, aziende agrarie ed organismi associativi nel
campo della produzione, conservazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agro alimentari;
- di dirigere strutture di trasformazione del settore agro - alimentare;
- di assistere privati o di operare in organismi associativi od in enti pubblici per il miglioramento e
la trasformazione delle realtà territoriali;
- di operare nel campo delle stime e delle divisioni di fondi rustici, del rilievo delle superfici, della
progettazione aziendale, nonché in quello dell’assetto territoriale dal punto di vista ecologico e della
difesa dell’ambiente;
- di affrontare i problemi della meccanizzazione rurale;
- di concorrere a posti di insegnante tecnico – pratico nelle scuole superiori di secondo grado, per le
discipline per le quali è richiesto il titolo di Perito Agrario;
- di concorrere a posti di tecnico o esperto nell’ambito delle Amministrazioni centrali e periferiche.
Gli spazi ed i tempi attraverso cui gli allievi sono pervenuti al profilo di cui sopra hanno avuto una
scansione regolare.
Nel corso dei cinque anni il corso è stato diviso in biennio e triennio; nel biennio particolare spazio
è stato attribuito alle materie di base e propedeutiche, utilizzando tutti i mezzi per l’inserimento
progressivo nel mondo della professione.
Nel triennio l’area professionalizzante è diventata prevalente e ancor più determinanti sono stati i
supporti forniti anche dalla realtà produttiva locale, tenuta costantemente in aggiornamento.
4.1
4.2 – OBIETTIVI FORMATIVI DI TIPO TRASVERSALE
a) Formare l’uomo e il cittadino
•
Creare cittadini di mentalità aperta e democratica, capaci di decisioni autonome e
motivate, rispettosi dei valori e dei diritti che fondano la legalità costituzionale
•
Avviare relazioni sociali positive, finalizzate alla realizzazione di una condizione di
benessere, attraverso la valorizzazione delle potenzialità di ciascuno e delle strutture
esistenti
•
Ovviare alle situazioni di disagio scolastico mediante azioni di prevenzione, recupero,
sostegno e potenziamento
b) Fornire una preparazione culturale e tecnica di livello superiore, spendibile sia sul mercato
del lavoro sia in un percorso formativo di livello universitario
• Creare figure professionali capaci di inserirsi in realtà produttive molto differenziate e
caratterizzate da una rapida evoluzione, sia dal punto di vista tecnologico che gestionale
ed organizzativo.
• Promuovere la propensione al continuo aggiornamento, la capacità di orientamento di
fronte ai problemi nuovi e di adattamento all’evoluzione della professione.
-----------------------------------------------------------------------
5. METODOLOGIE
AREE DISCIPLINARI
Discipline umanistiche:
Italiano,
Storia,
……..
METODOLOGIE COMUNI
Lezioni frontali, analisi di testi.
Discipline tecnico-scientifiche:
Matematica,
Fisica,
Tec. di Gestione Val.el.Legisl
Chimica agr.con es. e tec.agroal.
Lezioni frontali, risoluzione di problemi concreti,
analisi di testi, analisi di casi, esercitazioni pratiche,
intervento di esperti, applicazioni multimediali,
ricerche su internet, lavoro interdisciplinare
------------------------------------------------------------------6. NODI TEMATICI MULTIDISCIPLINARI
NODI
TEMATICI
DISCIPLINE
COINVOLTE EVENTUALI ACCORDI TRA DOCENTI
Allevamento zootecnico da latte e carne
Tec. di Gestione Val.el.Legisl - Chimica Agrar.
con eserc.t.a.- Tecniche di produzione animale
La vite e il vino e relativa legislazione
Tec. di Gestione Val.el.Legisl - Chimica Agrar.
con eserc.t.a. - Lingua francese (Champagne)
Tec. di Gestione Val.el.Legisl – Biologia
applicata
La lotta fitopatologia e relativi costi
-------------------------------------------------------------
7. VALUTAZIONE
7.1
QUADRO RIASSUNTIVO DELLE VERIFICHE SVOLTE DURANTE L’ANNO PER
TIPOLOGIA
Materia
LINGUA E LETTERE
ITALIANE
STORIA
RELIGIONE
LINGUA STRAN.
FRANCESE
MATEMATICA ED
INFORM.
CHIM. AGR.CON ES.
TEC.AGR.
BIOLOGIA APPLICATA
TECN.PROD.ANIMALE
TECN.DI
GESTIONE,VAL.E.LEG
ECOLOGIA APPLICATA
AGROECOLOGIA E
TUT.AMB.
AREA DI PROGETTO
AGRO-AM
EDUCAZIONE FISICA
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
N°
verifiche
orali
N°
verifiche
scritte
4
4
1,8, 18 (quesiti a risposta breve),15
3
3
2
4
2,1
18 (attività di gruppo relazionate poi
oralmente), 7
4
6
1,2,8,15,18 (quesiti a risposta aperta)
4
6
1,14,15
4
6
4
8
1,7,18 (quesiti a risposta breve; relazioni
scritte)
1,2
4
3
1, 18 (quesiti a risposta aperta e casi pratici)
6
6
1,3,7,8,15,16,18
4
6
1,2
2
4
1,2,18 (quesiti a risposta breve)
3
2
1,17
2
2
18 (quesiti a risposta aperta e esercitazioni
pratiche)
Tipologie di prove prevalentemente usate
(riportare i numeri della legenda)
Interrogazione
Interrogazione semistrutturata con obiettivi predefiniti.
Tema.
Traduzione da lingua classica / straniera in italiano.
Traduzione in lingua straniera.
Dettato
Relazione
Analisi dei testi
Saggio breve.
Quesiti vero/falso
Quesiti a scelta multipla
Interrogazioni complementari.
Corrispondenze
Problema
Esercizi
Analisi di casi.
Progetto.
Altro (specificare: es. quesiti a risposta breve, aperta, casi pratici, ….)
7.2 QUADRO RIASSUNTIVO DELLE PROVE SCRITTE EFFETTUATE SECONDO LE
TIPOLOGIE PREVISTE PER LA TERZA PROVA D’ESAME
MATERIA
Numero
di
prove
A partire da
un testo di
riferimento
Trattazion
e sintetica
di
argomenti
2
1
1
prove effettuate in
singole materie
LINGUA E
LETT.
ITALIANE
STORIA
2
RELIGIONE
LINGUA
STRAN.
FRANCESE
MATEMATIC
A E INF
CHIMICA
AGRARIA
BIOLOGIA
APPLICATA
TECN. DI
PROD.AN
TECN.DI
GESTIONE E
VALUT. EL.
LEG.
ECOLOGIA
APPL.
AGROECOLO
GIA
AREA DI
PROG.
AGROAMBIENTAL
EDUCAZ.
FISICA
10
Quesiti a
risposta
singola
Problemi
a
soluzione
rapida
Casi pratici
e
professionali
4
4
2
1
3
3
3
3
3
3
2
2
1
1
5
3
2
2
5
2
Sviluppo
progetti
2
1
6
Quesiti
a scelta
multipla
5
2
---------------------------------------------------------------------------------------
7.3
PROVE SIMULATE D’ESAME
DISCIPLINA
DATA
CRITERI DI SCELTA DELLA PROVA
DURATA DELLA PROVA
PROVA
01/04/2006
Riferimento a prove d’esame
degli anni precedenti
3 ore
17/04/2006
Riferimento a prove d’esame
degli anni precedenti
5 ore
28/03/2006
Riferimento a prove d’esame
degli anni precedenti
6 ore
23/05/2006
Riferimento a prove d’esame
degli anni precedenti
6 ore
12/05/2006
Numero domande: 3
2 ore 30 minuti
DI ITALIANO
PROVA DI
TECNICHE DI
GESTIONE
TERZA
PROVA
Discipline coinvolte
1) Matematica
2) Biologia
Applicata
3) Agroecologia
4) Francese
Tipologia: quesiti a risposta
singola
I testi delle prove e le griglie di valutazione adottate sono allegate al presente Documento.
--------------------------------------------------------------------
8. PERCORSO FORMATIVO DELLE SINGOLE DISCIPLINE
8.1 LINGUA E LETTERE ITALIANE
Docente
DANNA Mariella
Testi adottati: Guido Armellini – Adriano Colombo
Antologia e guida storica della letteratura italiana
Vol. 3.1 DAL SECONDO OTTOCENTO AL NOVECENTO
Vol 3.2 IL NOVECENTO
ZANICHELLI
8.1.1.
Obiettivi specifici, in termini di conoscenze, competenze, abilità
a) Conoscenza sufficientemente articolata del patrimonio storico letterario
nazionale, da attuarsi attraverso la lettura e l'
analisi di testi particolarmente
rappresentativi italiani e stranieri.
b) Consapevolezza del valore storico e culturale della lingua e del patrimonio
letterario ed artistico italiano.
c) Padronanza del mezzo linguistico, nella ricezione e nella produzione orale e
scritta, in situazioni comunicative diverse.
a.1 Saper leggere ed interpretare il testo collocandolo in un adeguato quadro storicoculturale e mettendolo in rapporto con le proprie esperienze e la propria
sensibilità
a.2 Approfondire l'
uso degli strumenti adeguati ad un corretto approccio critico, al
fine di formulare un proprio motivato giudizio
b.1. Riconoscere centri, luoghi, soggetti dell'
elaborazione culturale dal 1850 in poi
b.2 Saper cogliere,attraverso la conoscenza di autori e testi, le linee fondamentali
della tradizione letteraria dal 1850 in poi.
c.1 Saper utilizzare i linguaggi specifici in maniera adeguata ed organizzare
l’esposizione in modo da esprimere motivati giudizi critici
c.2 Produrre le seguenti tipologie di scrittura documentata: intervista, lettera,
relazione, saggio breve, articolo di giornale, temi argomentativi, analisi di testi
letterari e non letterari.
8.1.2.
Metodologie didattiche specifiche
Il piano di lavoro è incentrato su moduli scanditi in unità didattiche. Ciascuno
dei moduli propone un percorso attraverso testi ed autori sulla falsariga di una
tematica comune ed è articolato seguendo una scansione cronologica, che
abbraccia l'
intero arco storico-letterario oggetto di studio, allargandosi anche
alle letterature europee. Numerosi autori compaiono in più moduli,
consentendone in tal modo l’approfondimento secondo ottiche diverse. Per
aiutare la comprensione sintetica e la consequenzialità logica vengono utilizzate
mappe concettuali, che consentono l’organizzazione delle conoscenze e la loro
rappresentazione in forma verbale e spaziale. Vengono così evidenziate la
gerarchia delle informazioni e una visione d’insieme che costituisce un distillato
dei vari percorsi. Si ritiene, infatti, che vada privilegiato l’apprendimento
modulare, fondato su reti concettuali, mappe cognitive, interrelazione di dati e
di informazioni, per consentire la sistemazione dei saperi in blocchi unitari ed
omogenei, aventi ciascuno una propria autonomia ed una specifica funzione alla
luce degli obiettivi cognitivi che si intendono perseguire. Riteniamo, pertanto, di
dover motivare e presentare sinteticamente e periodicamente alle classi i
contenuti del programma che intendiamo svolgere, nell’ottica della didattica
breve, per evitare che gli studenti procedano immagazzinando norme e
contenuti senza sistematicità e perdendo di vista l'
insieme. Viene perciò fornito,
in tutte le classi, un quadro sintetico dell'
intera materia dell'
anno, sottolineando
legami, connessioni, collegamenti tra movimenti letterari ,autori, periodi storici,
ecc.
8.1.3.
Criteri di valutazione specifici (vedi allegato)
Per la valutazione delle prove orali si adotta la seguente tabella di corrispondenza tra punti e livelli
di conoscenza e di abilità :
8.5/10
-conoscenze sicure ed approfondite , buone o ottime capacità critiche,
di esposizione e di rielaborazione personale
7.5/8.4
-conoscenze sicure e precise , assenza di lacune , buone capacità
logiche, esposizione appropriata e sciolta
6.6/7.4
-conoscenze complete, ma non approfondite, sporadiche lacune ,
esposizione coerente e pertinente
6.0/6.5
-conoscenze modeste ma ordinate , lacune non gravi , qualche
difficoltà logica, esposizione semplice ma pertinente e
sostanzialmente corretta
4.6/5.9
-conoscenze incerte e superficiali , diffuse o non gravi lacune di base,
parziali difficoltà logiche , esposizione impacciata e spesso impropria
3.5/4.5
-conoscenze frammentarie , gravi lacune di base, difficoltà logiche ,
esposizione spesso scorretta e confusa
2.0/3.4
-gravissime lacune contenutistiche , gravi difficoltà logiche ed
espositive
----------------------------------------------------------------------------
8.2.
STORIA
Docente
DANNA Mariella
Testi adottati: Guido Armellini – Adriano Colombo
Antologia e guida storica della letteratura italiana
Vol. 3.1 DAL SECONDO OTTOCENTO AL NOVECENTO
Vol 3.2 IL NOVECENTO
ZANICHELLI
8.2.1.
Obiettivi specifici, in termini di conoscenze, competenze, abilità
a) Conoscenza del periodo storico compreso tra il XIV secolo ed i giorni nostri.
b) Acquisizione da parte dello studente di una coscienza storica, intesa come
partecipazione alla memoria storica collettiva, non solo al fine di una comprensione
storica del presente ma, in particolare, per un orientamento al proprio modo di essere
e di vivere la realtà contemporanea.
c) Capacità di percorrere i contenuti, in modo autonomo e
critico, secondo diverse tematiche anche in un'
ottica
interdisciplinare.
d) Possesso degli apparati terminologici e dei fondamentali
strumenti di ricerca storiografica.
- Saper leggere e comprendere autonomamente il libro di testo e servirsi degli
strumenti fondamentali del lavoro storico (atlanti, tavole sinottiche, opere
storiografiche).
- Rielaborare le conoscenze degli eventi fondamentali del periodo storico trattato
(fino al presente).
- Saper percorrere i contenuti in modo autonomo e critico secondo diverse
tematiche, anche in un'
ottica interdisciplinare,
dimostrando possesso
dell'
apparato terminologico.
8.2.2.
Metodologie didattiche specifiche
La materia di studio è stata organizzata, per ciascuno dei tre anni, in percorsi
modulari organici e sintetici, suddivisi in unità didattiche ciascuna delle quali
mette a fuoco uno degli snodi essenziali del programma. In tal modo sarà
possibile dare ai ragazzi il senso e l’esatta comprensione delle trasformazioni
sociali, economiche, culturali, ideologiche che si sono verificate nel corso dei
secoli.
8.2.3.
Criteri di valutazione specifici
Per la valutazione delle prove orali si è adottata la seguente tabella di
corrispondenza tra punti e livelli di conoscenza e di abilità :
8.5/10
-conoscenze sicure ed approfondite , buone o ottime capacità critiche,
di esposizione e di rielaborazione personale
7.5/8.4
-conoscenze sicure e precise , assenza di lacune , buone capacità
logiche, esposizione appropriata e sciolta
6.6/7.4
-conoscenze complete, ma non approfondite, sporadiche lacune ,
esposizione coerente e pertinente
6.0/6.5
-conoscenze modeste ma ordinate , lacune non gravi , qualche
difficoltà logica, esposizione semplice ma pertinente e
sostanzialmente corretta
4.6/5.9
-conoscenze incerte e superficiali , diffuse o non gravi lacune di base,
parziali difficoltà logiche , esposizione impacciata e spesso impropria
3.5/4.5
-conoscenze frammentarie , gravi lacune di base, difficoltà logiche ,
esposizione spesso scorretta e confusa
2.0/3.4
-gravissime lacune contenutistiche , gravi difficoltà logiche ed
espositive
----------------------------------------------------------------------------
TECNICA DI GESTIONE, VALUTAZIONE ED ELEMENTI DI LEGISLAZIONE
Prof. Franco Andrea Testa – Prof. Roberto Fusta
Testo utilizzato: Fondamenti di economia ed estimo Voll.3 (estimo rurale); vol 4 (estimo legale)
vol.5 (prontuario) Franchi D. Ragagnin G.C. – Bulgarini ed.Firenze
Obiettivi specifici: saper reperire dati tecnici ed economici relativi sia all’azienda agraria nel suo
complesso che su elementi singoli di essa; saper organizzare i dati ed elaborare una stima specifica;
acquisire per quanto possibile un linguaggio giuridico; conoscere le principali leggi interessanti
l’ambito agrario
Metodologie didattiche: lezione frontale, esercizi in classe, esercitazioni e applicazioni pratiche con
lavoro di sintesi delle discipline tecnico-professionali
Criteri di valutazione specifici: capacità di affrontare la complessità e multi-disciplinarità di un
caso pratico; capacità di stesura in forma corretta di una relazione tecnica e di una stima, correttezza
nell’applicazione delle formule di matematica finanziaria.
Argomenti svolti:
Unità didattica 1 – l’azienda agraria
Definizione di valore e sue applicazioni pratiche per l’estimo: valore di capitalizzazione, valore di
trasformazione, valore di ricostruzione e costo di produzione, valore complementare, valore di
surrogazione. Applicazioni pratiche ed esercitazioni relative al valore
Unità didattica 2 - Le figure economiche
L’imprenditore agricolo puro, imprenditore agricolo concreto, l’inquadramento delle nuove figure
agrarie nell’ambito della nuova normativa nazionale (IAP), il coltivatore diretto.
Il bilancio: plv, quote, spese varie, tributi, salari, stipendi, beneficio fondiario, interesse, tornaconto
e principio dell’ordinarietà. Utile lordo di stalla e concetto di rimonta. Applicazioni pratiche ed
esercitazioni relative al bilancio
Unità didattica 3 - Le stime
La stima del fondo rustico con il metodo della capitalizzazione del beneficio fondiario, criteri di
scelta del saggio di capitalizzazione, stime parametriche, valori agricoli medi in Provincia di Cuneo,
i comodi e gli scomodi, le aggiunte e le detrazioni. Stima delle scorte vive e morte. Stima del fondo
a cancello chiuso e cancello aperto. Calcolo del bestiame mantenibile. Calcolo dei danni accidentali.
Stima dei danni da grandine. Calcoli dei danni da selvaggina. Stima delle produzioni agrarie
(frutteti, cereali e foraggere). Stima e giudizio di convenienza relativo ai miglioramenti fondiari.
Stima dei frutti pendenti e anticipazioni colturali. Metodo di ricerca dei dati relativi alle produzioni
agricole con l’utilizzo di strumenti diversi (prontuario, il Sole 24ore, Informatore Agrario)
Applicazioni pratiche ed esercitazioni relative alle stime.
Unità didattica 4 – Legislazione agraria
Diritto di prelazione, il diritto di proprietà, l’esproprio e la servitù. Calcolo dell’indennizzo spettante
in caso di esproprio. Il diritto di successione, concetto di asse ereditario, successione testamentaria e
legittima, quota disponibile e di riserva nella successione testamentaria, quote di diritto e di fatto.
Applicazioni pratiche ed esercitazioni relative alle successioni
----------------------------------------------------------------------------
8.1 Materia: MATEMATICA E INFORMATICA
Docente: Turco Francesca
Testi adottati: Bergamini Massimo Trifone Anna Corso base giallo di matematica b Zanichelli
Bergamini Massimo Trifone Anna Probabilità e statistica descrittiva Zanichelli
8.2 Obiettivi specifici,in termini di conoscenze,competenze e abilità
Modulo 1:PROBABILITA’ E STATISTICA
Pre-requisiti:
• Nozioni fondamentali del calcolo delle probabilità
• Concetto di variabile aleatoria
• Nozioni fondamentali sulle distribuzioni statistiche semplici
• Nozione di integrale definito esteso anche ad intervalli illimitati
Obiettivi specifici a fine modulo 4:
• Comprensione del concetto di variabile aleatoria continua
• Conoscenza della variabile aleatoria normale e delle sue applicazioni
• Conoscenza e comprensione del teorema del limite centrale
Modulo 2: ANALISI MATEMATICA :CALCOLO
INTEGRALE ED APPLICAZIONI
Pre-requisiti:
• Buona padronanza di tutta la materia pregressa di analisi matematica con particolare
riferimento al calcolo differenziale
Obiettivi specifici a fine modulo 2:
• Acquisizione del concetto di primitiva di una funzione e di integrale indefinito
• Capacità di utilizzare i principali metodi di integrazione indefinita
• Acquisizione del concetto di integrale definito sia da un punto di vista intuitivo che rigoroso
• Comprensione del teorema fondamentale del calcolo integrale e delle sue applicazioni
• Capacità di calcolare l’area di una superficie piana, il volume di un solido di rotazione, il valor
medio di una funzione
8.3 Metodologie didattiche comuni
•
•
•
•
Introduzione intuitiva dell’argomento che sfrutti le conoscenze già in possesso degli allievi.
Lezione frontale e formalizzazione
Esercitazioni guidate in classe ed esercitazioni di consolidamento da svolgere a casa con
successiva correzione in classe.
Utilizzo del libro di testo per l’appropriazione delle definizioni rigorose, della terminologia
specifica, delle enunciazioni dei teoremi e delle relative dimostrazioni
8.4 Criteri di valutazione specifici:
Parametri valutativi
•
•
•
•
•
Saper svolgere esercizi applicativi relativi agli argomenti trattati
Saper giustificare il procedimento risolutivo con i debiti riferimenti teorici
Saper esporre, con un corretto linguaggio specifico, un argomento da un punto di vista teorico
Saper collegare i vari argomenti con le relative implicazioni
Saper svolgere con sicurezza una dimostrazione
Scala delle valutazioni
Gravemente insufficiente
Quando si evidenziano gravi errori e mancata comprensione dei concetti fondamentali.
Insufficiente
• Quando è presente una certa insicurezza nello svolgimento degli esercizi
• L’allievo non sa giustificare il procedimento risolutivo con i relativi riferimenti teorici
Sufficiente
• Quando sono stati compresi i concetti essenziali
• L’allievo sa ripetere i concetti appresi in maniera adeguata ma piuttosto mnemonica.
Discreto
• L’allievo dimostra di aver raggiunto una conoscenza sicura degli argomenti, con eventuali
imprecisioni non essenziali.
• Sa rielaborare gli argomenti con un linguaggio pertinente
Buono
• Quando l’esposizione risulta chiara e precisa, con l’uso adeguato e pertinente della terminologia
matematica.
• Quando emerge la capacità di fare collegamenti
Ottimo
• Quando l’elaborazione autonoma risulta sicura
• Quando l’allievo sa dimostrare un teorema giustificando i passaggi
• Quando padroneggia con sicurezza tutti gli argomenti trattati, facendo i corretti riferimenti , nel
contesto di tutto il programma
La prova scritta di matematica è articolata normalmente in un certo numero di esercizi a ciascuno
dei quali è attribuito un punteggio che tiene conto dei seguenti descrittori:
completezza dell’esercizio
esposizione logica formale
concettualizzazione
Il voto viene attribuito in base alla seguente formula: V = x +
punteggioottenuto
* (10 − x )
punteggiomassimo
essendo x il voto minimo
----------------------------------------------------------------------------
CHIMICA AGRARIA CON ESERCITAZIONI E TECNICHE AGROALIMENTARI
(TECNOLOGIE AGRARIE)
Prof. Francesco GRECO – Prof. Roberto FUSTA
Testo adottato: M. Vitagliano - TECNOLOGIE E TRASFORMAZIONI DEI PRODOTTI
AGRARI
OBIETTIVI SPECIFICI : acquisire conoscenze riguardo ai processi di trasformazione alimentare
delle principali produzioni agro-zootecniche del territorio. Ampliare la visione dei singoli processi
di tipo fisico, chimico e biologico in gioco per avere maggiore consapevolezza del loro utilizzo a
scopo tecnologico. Saper ipotizzare soluzioni praticabili per correggere semplici problematiche
produttive. Obiettivi minimi: conoscenza schematica delle fasi delle trasformazioni agroalimentari
studiate; capacità di operare scelte adeguate per indirizzare i processi di trasformazione.
METODOLOGIE DIDATTICHE SPECIFICHE: La situazione di partenza della classe riguardo
le conoscenze di base di tipo chimico è risultata deficitaria in molti aspetti. Conseguentemente,
nello sviluppo del programma, si sono ridotti all’essenziale gli aspetti prettamente chimici e si sono
privilegiati gli aspetti tecnici più operativi, senza però tralasciare la riflessione sulla valenza
generale di ogni singolo aspetto. Si è, inoltre, dedicata attenzione per attribuire i giusti significati ai
termini tecnici specifici. Oltre alle lezioni frontali, sono state svolte lezioni teorico-pratiche in
laboratorio e discussioni guidate che hanno preso spunto dalla visione di materiale audiovisivo e
dall’esperienza personale e famigliare di alcuni allievi.
CRITERI DI VALUTAZIONE SPECIFICI: Le valutazioni delle verifiche di apprendimento per
le votazioni da 1 a 6 sono state attribuite in funzione dell’adeguatezza degli esiti agli obiettivi
minimi stabiliti, calibrate sul programma effettivamente svolto. Per le valutazioni superiori si è
tenuto conto del maggior bagaglio di conoscenza del programma svolto e dei livelli di capacità ed,
eventualmente, di abilità dimostrati. Per le valutazione delle prove pratiche si è tenuto conto del
livello di conoscenza e di precisione operativa e della capacità nel formulare relazioni scritte.
----------------------------------------------------------------------------
DOCENTE: BATTAGLIA FRANCESCA
TESTO ADOTTATO:
M. Ferrari – E. Marcon – A. Menta - “FITOPATOLOGIA,
ENTOMOLOGIA AGRARIA E BIOLOGIA APPLICATA”.
Ed. Calderini edagricole.
PERCORSO FORMATIVO
OBIETTIVI SPECIFICI
MODULO 1: FITOPATOLOGIA GENERALE
OBIETTIVI: -
conoscere i piu’ importanti agenti eziologici;
conoscere la differenza che esiste in agricoltura tra malattia e danno;
conoscere le piu’ importanti analisi che devono essere eseguite sulla vegetazione
infetta al fine di diagnosticare la malattia;
saper identificare precocemente i sintomi di una malattia;
conoscere le fasi di evoluzione di una fitopatologia.
MODULO 2: I PARASSITI VEGETALI DELLE COLTURE ARBUSTIVE ED ARBOREE
OBIETTIVI:
-
conoscere le caratteristiche generali dei funghi (ob. minimo);
conoscere la classificazione schematica dei funghi;
conoscere in modo approfondito la struttura degli Eumiceti ;
conoscere le differenze tra riproduzione asessuata e sessuata nei funghi .
MODULO 3: LE MALATTIE FUNGINE NELLE COLTURE ARBUSTIVE ED
ARBOREE
OBIETTIVI:
-
conoscere i sintomi, il ciclo biologico, l’identificazione, il danno e la lotta delle
principali malattie fungine delle colture arbustive ed arboree;
saper riconoscere le piu’ comuni malattie fungine delle colture arbustive ed
arboree (ob.minimo)
saper descrivere in modo dettagliato i sintomi macroscopici delle malattie
fungine osservabili ad occhio nudo nelle colture arbustive ed arboree;
conoscere quali sono i fattori che provocano l’insorgenza delle infezioni
fungine;
conoscere i modi per prevenire le infezioni fungine;
conoscere i sistemi di lotta agronomica, chimica, guidata e biologica contro le
infezioni fungine delle colture arbustive ed arboree.
MODULO 4 : PARASSITI ANIMALI DELLE COLTURE ARBUSTIVE ED ARBOREE
OBIETTIVI:
-
sapere perche’ gli insetti rappresentano la classe di artropodi piu’ evoluta e piu’
numerosa (obiettivo minimo);
sapere che esistono insetti utili ed insetti dannosi all’uomo ed all’agricoltura
(obiettivo minimo);
saper descrivere le caratteristiche principali di capo, torace ed addome di un
insetto (obiettivo minimo);
saper elencare i principali sistemi ed apparati presenti negli insetti (obiettivo
minimo);
saper descrivere cosa sono le mute e la metamorfosi negli insetti (obiettivo
minimo);
saper descrivere il ruolo che gli insetti hanno nell’ecosistema (obiettivo
minimo);
saper descrivere le caratteristiche generali degli acari (obiettivo minimo);
conoscere le caratteristiche dei piu’ importanti ordini di insetti di interesse
agraio.
MODULO 5: MANIFESTAZIONI PATOGENE NELLE COLTURE ARBUSTIVE ED
ARBOREE CAUSATE DA PARASSITI ANIMALI
OBIETTIVI:
-
saper riconoscere le piu’ comuni malattie provocate da insetti nelle colture
arbustive ed arboree (obiettivo minimo);
saper descrivere i sintomi macroscopici osservabili ad occhio nudo;
conoscere i modi per prevenire tali patologie;
conoscere i sistemi di lotta chimica, agronomica, guidata e biologica.
MODULO 6: FITOIATRIA
OBIETTIVI:
-
sapere le differenze che esistono tra lotta biologica, chimica, guidata ed integrata
(ob. minimo),
conoscere le principali caratteristiche dei fitofarmaci;
conoscere la differenza tra prodotti fitosanitari di I, II e III generazione.
MODULO 7: ERBE INFESTANTI E TECNICA DEL DISERBO
OBIETTIVI:
-
saper dare una definizione di pianta infestante (obiettivo minimo);
conoscere la differenza tra pianta utile e dannosa (obiettivo minimo);
conoscere le principali caratteristiche delle erbe infestanti;
conoscere la differenza tra danno diretto e danno indiretto;
conoscere le caratteristiche dei principali mezzi di lotta alle piante infestanti;
saper riconoscere alcune delle piu’ comuni erbe infestanti.
METODOLOGIE DIDATTICHE SPECIFICHE
Le strategie adottate prevedono:
- lezioni frontali durante le quali si forniranno agli allievi i concetti base come mezzo per effettuare
connessioni logiche e per formulare ipotesi di soluzioni ai problemi che lo studio delle Scienze via
via pone;
- lezioni a gruppi per lo svolgimento di attività di laboratorio di biologia e di consultazione di atlanti
riportanti le immagini per il riconoscimento delle patologie studiate;
- realizzazione di schemi e di mappe concettuali riprodotti alla lavagna e sul quaderno personale;
- frequenti collegamenti interdisciplinari con la chimica, tecniche di produzione vegetale,
matematica ed informatica;
- lettura e confronto di più testi e di atlanti illustrati.
Ogni volta che sono stati evidenziati, mediante verifiche orali o scritte e tramite l’osservazione
diretta dell’insegnante, casi di allievi in difficolta’ si sono tempestivamente avviate attivita’ di
recupero durante le ore di lezione curricolari mattutine.
Tali attività prevedevano:
- costruzione di semplici schemi e mappe concettuali;
- spiegazione individualizzata.
CRITERI DI VALUTAZIONE SPECIFICI
All’inizio dell’anno scolastico sono state svolte prove d’ingresso orali al fine di evidenziare le
competenze degli studenti.
Dopo lo svolgimento del 1° modulo si sono effettuate frequenti e costanti verifiche al fine di
valutare l’efficacia delle strategie didattiche adottate.
Gli obiettivi richiesti sono stati sempre chiaramente esplicitati.
Gli strumenti di valutazione usati erano i seguenti:
- interrogazioni orali;
- verifiche scritte strutturate con l’uso di vero / falso, quesiti a risposta multipla, frasi o piccoli brani
da completare.
Per la valutazione delle interrogazioni orali si e’ seguita la seguente griglia:
Inclassificabile (3 ).
Quando lo studente : a) non da’ alcuna informazione sugli argomenti proposti ;
b) non riferisce nulla su di un argomento a scelta;
c) la comunicazione e’ assente.
Gravemente insufficiente (4).
Quando lo studente: a) non dà alcuna informazione sull’argomento proposto;
b) non coglie il senso del testo;
c) la comunicazione è incomprensibile.
Insufficiente (5).
Quando lo studente: a) riferisce in modo frammentario e generico;
b) produce comunicazioni poco chiare;
c) si avvale di un lessico povero e/o improprio.
Sufficiente (6 ).
Quando lo studente: a) individua gli elementi essenziali del programma;
b) espone con semplicità, sufficiente proprietà e correttezza;
c) si avvale soprattutto di capacità mnemoniche.
Discreto - buono (7 ).
Quando lo studente: a) coglie la complessità del programma;
b) sviluppa analisi corrette;
c) espone con un lessico appropriato e corretto.
Ottimo - eccellente (9–10 ).
Quando lo studente: a) definisce e discute con competenza i termini della problematica;
b) sviluppa sintesi concettuali organiche ed anche personalizzate;
c) mostra proprietà, ricchezza e controllo dei mezzi espressivi.
I criteri di valutazione verranno illustrati ai ragazzi ed i risultati verranno sempre tempestivamente
comunicati nell’ottica della dovuta trasparenza.
----------------------------------------------------------------------------
MATERIA:
ECOLOGIA APPLICATA
DOCENTI: BATTAGLIA FRANCESCA – CHIONETTI FRANCA
TESTO ADOTTATO:
M. Ferrari – E. Marcon – A. Menta – M. Marconi – G. Ferrari – F.
Zanichelli – “ ECOLOGIA DEL PAESAGGIO ED ECOLOGIA
APPLICATA”
Ed. CALDERINI edagricole
PERCORSO FORMATIVO
OBIETTIVI SPECIFICI
MODULO 1 : GLI AGROECOSISTEMI
OBIETTIVI:
-
saper dare la definizione di agroecosistema ( ob. minimo);
conoscere le differenze tra terreno naturale e agrario (ob. minimo);
dare la descrizione dettagliata di terreno agrario ;
saper descrivere le due categorie di risorse energetiche di un ecosistema agrario;
conoscere le principali caratteristiche della biocenosi degli ecosistemi agrari.
MODULO 2 : RAPPORTI TRA GLI ORGANISMI DELL’AGROECOSISTEMA
OBIETTIVI:
-
conoscere le caratteristiche principali dei piu’ comuni parassiti delle piante
coltivate ;
saper descrivere le interazioni tra le piante coltivate, i fitofagi ed i fitopatogeni.
MODULO 3 : PRINCIPALI TIPI DI AGROECOSISTEMA
OBIETTIVI:
-
conoscere le caratteristiche principali dei due tipi fondamentali di agricoltura
tradizionale (ob. minimo);
conoscere vantaggi e svantaggi dell’ agricoltura tradizionale;
conoscere vantaggi e svantaggi della monocoltura ;
saper definire cosa si intende e le caratteristiche dell’allevamento senza terra;
saper descrivere le caratteristiche fondamentali dell’agricoltura ecocompatibile.
MODULO 4 : LA LOTTA INTEGRATA
OBIETTIVI:
-
saper dare una definizione di lotta integrata (ob. minimo);
sapere cosa si intende per piano di difesa di una coltivazione (ob. minimo);
conoscere in modo dettagliato il piano di difesa delle piu’ importanti colture
arboree.
METODOLOGIE DIDATTICHE SPECIFICHE
Le strategie adottate prevedono:
- lezioni frontali durante le quali si forniranno agli allievi i concetti base come mezzo per effettuare
connessioni logiche e per formulare ipotesi di soluzioni ai problemi che lo studio delle Scienze via
via pone;
- realizzazione di schemi e di mappe concettuali riprodotti alla lavagna e sul quaderno personale;
- frequenti collegamenti interdisciplinari con la chimica, tecniche di produzione vegetale , biologia
applicata matematica ed informatica;
- lettura e confronto di più testi e di atlanti illustrati;
Ogni volta che sono stati evidenziati, mediante verifiche orali o scritte e tramite l’osservazione
diretta dell’insegnante, casi di allievi in difficolta’ si sono tempestivamente avviate attivita’ di
recupero durante le ore di lezione curricolari mattutine.
Tali attività prevedevano:
- costruzione di semplici schemi e mappe concettuali;
- spiegazione individualizzata.
CRITERI DI VALUTAZIONE SPECIFICI
All’inizio dell’anno scolastico sono state svolte prove d’ingresso orali al fine di evidenziare le
competenze degli studenti.
Dopo lo svolgimento del 1° modulo si sono effettuate frequenti e costanti verifiche al fine di
valutare l’efficacia delle strategie didattiche adottate.
Gli obiettivi richiesti sono stati sempre chiaramente esplicitati.
Gli strumenti di valutazione usati erano i seguenti:
- interrogazioni orali;
- verifiche scritte strutturate con l’uso di vero / falso, quesiti a risposta multipla, frasi o piccoli brani
da completare.
Per la valutazione delle interrogazioni orali si e’ seguita la seguente griglia:
Inclassificabile (3 ).
Quando lo studente : a) non da’ alcuna informazione sugli argomenti proposti ;
b) non riferisce nulla su di un argomento a scelta;
c) la comunicazione e’ assente.
Gravemente insufficiente (4).
Quando lo studente: a) non dà alcuna informazione sull’argomento proposto;
b) non coglie il senso del testo;
c) la comunicazione è incomprensibile.
Insufficiente (5).
Quando lo studente: a) riferisce in modo frammentario e generico;
b) produce comunicazioni poco chiare;
c) si avvale di un lessico povero e/o improprio.
Sufficiente (6 ).
Quando lo studente: a) individua gli elementi essenziali del programma;
b) espone con semplicità, sufficiente proprietà e correttezza;
c) si avvale soprattutto di capacità mnemoniche.
Discreto - buono (7 ).
Quando lo studente: a) coglie la complessità del programma;
b) sviluppa analisi corrette;
c) espone con un lessico appropriato e corretto.
Ottimo - eccellente (9–10 ).
Quando lo studente: a) definisce e discute con competenza i termini della problematica;
b) sviluppa sintesi concettuali organiche ed anche personalizzate;
c) mostra proprietà, ricchezza e controllo dei mezzi espressivi.
I criteri di valutazione verranno illustrati ai ragazzi ed i risultati verranno sempre tempestivamente
comunicati nell’ottica della dovuta trasparenza.
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AGROECOLOGIA E TUTELA DELL’AMBIENTE
Prof. Silverio Maria Rodella – Prof. Franca Chionetti
Testo utilizzato: Ecologia del Paesaggio ed Ecologia Applicata, – M. Ferrari, E. Marcon, A.
Menta, M. Marconi, G. Ferrari, F. Zanichelli – Calderini Edagricole .
Obiettivi specifici di apprendimento raggiunti:
1.
2.
3.
4.
5.
Sapere interpretare in chiave scientifica l’azione dell’uomo sull’ambiente;
Individuare le cause e gli effetti degli inquinanti;
Conoscere il trattamento dei reflui zootecnici ed agro-industriali;
Concimi, liquami e fitofarmaci e effetti sul loro impiego;
Conoscere le principali norme attualmente in vigore relative ai problemi di
inquinamento ambientale.
Criteri didattici
I criteri per la trattazione dei diversi argomenti sono stati essenzialmente:
andare a fondo dei diversi problemi, anche in chiave economica evitando ogni
trattazione superficiale ed ogni condizionamento privo di fondamento scientifico, per
consentire una conoscenza approfondita e tecnica delle problematiche.
conoscere i diversi punti di vista, quando si tratti di questioni che possano essere
dibattute, o prestarsi ad approcci ed interpretazioni diverse, per giungere a convinzioni
personali.
Metodologie didattiche
Lezioni frontali, dialogate, e metodologie che spronano alla ricerca della conoscenza anche
come scoperta individuale come la tecnica del brainstorming o lo svolgimento di mappe
concettuali comuni e l’uso di internet come mezzo per acquisire nuove informazioni.
È stato proposto anche il lavoro di gruppo, per abituare lo studente a confrontare il proprio
punto di vista con quello degli altri e per aumentare la sua aspirazione all'
autonomia e
all'
indipendenza senza perdere nel contempo la capacità di autodisciplina.
Criteri di valutazione
-
Interrogazioni a campione in itinere per controllare il processo di
apprendimento.
Verifiche scritte strutturate e semistrutturate e a domanda aperta.
Verifiche orali programmate o di recupero.
Scala Di Valutazione
1.
2.
3.
4.
Comprensione e conoscenza dei contenuti
Applicazione dei contenuti al contesto
Valutazione di ordine tecnico operativo
Ordine e sintesi dell’esposizione dei concetti
Valore totale
4
2
2
2
10
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TECNICHE DI PRODUZIONE ANIMALE
INSEGNANTE: FRANCO PIPOLO
Anno scolastico: 2005/2006
Testo: Dialma Balasini, Zootecnica Generale, ed. Edagricole
1. OBIETTIVI CONSEGUITI
Conoscenza:
• conoscenze biologiche e tecniche finalizzate all’interpretazione delle necessità dei diversi
allevamenti e dei loro rapporti con le aziende agrarie;
• conoscenza delle necessità organizzative e funzionali dell’aziende zootecniche;
• conoscenza della terminologia specifica della disciplina
Competenza:
• sapere analizzare i rapporti tra produzioni foraggere ed alimentazione, tra gli aspetti
quantitativi e la qualità dei prodotti animali; tra sanità e redditività degli allevamenti.
Abilità:
• sapere elaborare le conoscenze acquisite, percorrendo i contenuti in modo autonomo e
critico per spaziare tra le varie discipline evitando una visione frammentaria della realtà.
2. PROGRAMMA DELLA CLASSE
Vedasi programma allegato
3. METODOLOGIA DIDATTICA
E’ stato adottato un approccio all’insegnamento delle tecniche di produzione animale attivando una
metodologia di tipo empirico basata sulla continua compensazione della parte teorica con
l’esperienza pratica. Tenuto conto delle conoscenze di chimica e biologia in possesso degli studenti,
sono state esaminati gli aspetti anatomico-funzionali degli animali, arrivando allo studio delle
tecniche specifiche dell’allevamento in realtà concrete.
Per quanto concerne la scelta del metodo didattico, sono state alternate lezioni di tipo frontale e
lezione-dialogo ad attività a coppie o di gruppo.
Sia nel corso del primo che del secondo quadrimestre, sono state effettuate tre ore di recupero
curricolare.
4. TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE
Le prove orali ( una o due per quadrimestre) sono state soprattutto di tipo tradizionale. Gli alunni
sono stati valutati in base:
- alla conoscenza e rielaborazione dei contenuti
- all’uso della terminologia propria della materia
E’ stata svolta una sola prova scritta durante il primo quadrimestre, mentre nel secondo sono state
somministrate due prove scritte consistenti in risposte a domande aperte.
I voti sono stati attribuiti in decimi, con scala da due a dieci.
Sia nel corso del primo che del secondo quadrimestre è stato, inoltre, attribuito un voto pratico sulla
base delle osservazioni pratiche legate agli argomenti trattati.
5. TERZE PROVE
Sono state effettuata verifiche secondo la tipologia prevista per la terza prova.
6. MATERIALI DIDATTICI
E’ stato utilizzato il libro di testo integrato con materiale tratto da altri manuali o da Internet.
Griglia di valutazione
Corrispondenza fra voti e livelli di raggiungimento degli obiettivi
Obiettivi
Risultato
NULLO
(1 – 2)
GRAVEMENTE
INSUFFICIENTE
(3 – 4)
INSUFFICIENTE
(5)
SUFFICIENTE
(6)
DISCRETO
(7)
BUONO
(8)
OTTIMO
(9 – 10)
CONOSCENZA
conoscenza nulla
COMPRENSIONE – ANALISI - SINTESI
non produce alcun lavoro
conoscenza quasi
nulla
commette gravi errori concettuali e non
riesce ad applicare le conoscenze in situazioni
note
conoscenza frammentaria dimostra lacune non gravi nell’interpretazione
e superficiale
dei contenuti
conoscenza completa ma sa applicare le conoscenze in modo testuale
non approfondita
conoscenza completa
dimostra capacità di integrazione e di
collegamento
conoscenza completa e
evidenzia capacità critiche e di
approfondita
rielaborazione personale
conoscenza completa,
è in grado di applicare, globalmente le
coordinata e ampliata
conoscenze acquisite in situazioni extratestuali
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Materia: Religione Cattolica
Docente: Turco Ivana
Testi adottati: A.P. Cardinali – M. Contadini – A. Marcuccini “Confronti. Percorsi di riflessione di
cultura religiosa per il triennio della scuola superiore” Eurelle Edizioni
Obiettivi specifici in termini di conoscenze, competenze e abilità:
1.
2.
3.
1.
2.
3.
4.
COMPETENZE MINIME
Saper leggere e interpretare un testo scritto
Saper ascoltare e comprendere un messaggio orale
Adottare un efficace metodo di studio individuale
OBIETTIVI INTERMEDI PER IL RAGGIUNGIMENTO DELLE COMPETENZE
SPECIFICHE
Sapere leggere, sapere individuare i passi fondamentali del testo, comprendere il
significato dei termini specifici o di uso non consueto nel lessico giovanile, saper utilizzare il
vocabolario.
Capacità di autocontrollo e di prolungata concentrazione, capacità di sintetizzare
i contenuti ascoltati e di produrre durante la lezione supporti allo studio quali: schemi, mappe
concettuali, elenchi, ecc…
Sapere seguire attivamente la lezione (ascoltare, sapere prendere appunti, porre
domande pertinenti, chiedere esemplificazioni), disporre quotidianamente del materiale
necessario e richiesto, rielaborare sistematicamente, durante lo studio domestico, le lezioni
scolastiche
(rileggere e riordinare quotidianamente gli appunti e le pagine di testo assegnate,
in modo da seguire con profitto lo svolgimento del programma ed essere in grado
tempestivamente di porre domande per ottenere chiarimenti)
OBIETTIVI FORMATIVI DELLA DISCIPLINA
Nel quadro delle finalità della scuola e nel rispetto della libertà di coscienza e della responsabilità
educativa dei genitori, in conformità alla dottrina della Chiesa, l'
insegnamento della religione
cattolica concorre a promuovere, insieme alle altre discipline, l'
acquisizione della cultura religiosa
per la formazione dell'
uomo e del cittadino, a favorire il pieno sviluppo della personalità degli
alunni e a contribuire ad un più alto livello di conoscenze e di capacità critiche. Questa disciplina,
inoltre offre i principi del cristianesimo e del cattolicesimo che fanno parte del patrimonio culturale
del nostro paese, elementi di storia della Chiesa, contenuti e strumenti specifici per una lettura della
realtà storico/sociale/tradizionale in cui gli alunni vivono, viene incontro ad esigenze di verità e di
ricerca sul senso della vita, contribuisce alla formazione della coscienza morale e offre elementi per
scelte consapevoli e responsabili di fronte al problema religioso.
OBIETTIVI DISCIPLINARI PER IL TRIENNIO
1)
2)
3)
4)
5)
6)
7)
Sapere quali sono gli strumenti dell'
azione della Chiesa e i momenti fondamentali della sua
storia.
Individuare i principi dell'
etica cristiana e la loro applicazione in alcuni importanti ambiti
dell'
agire umano.
Conoscere il volto del Dio trinitario in cui credono i cristiani.
Conoscere il pensiero cristiano in relazione alla ricerca d'
identità e ai valori dell'
uomo
contemporaneo.
Analizzare alcuni nodi del dibattito culturale del novecento rilevando il contributo del
cristianesimo all’identificazione dei valori fondamentali della convivenza sociale, al dialogo
e alla valorizzazione delle differenze etiche, culturali ed ecclesiali, alla fondazione di una
speranza che consenta di interpretare i limiti dell'
esperienza e della conoscenza.
Conoscere i contenuti essenziali del messaggio delle confessioni cristiane e delle religioni
non cristiane.
Valutare l'
esperienza del male, della sofferenza e del limite umano in relazione alle vere e
false "salvezze" proposte dalla cultura contemporanea.
DEFINIZIONE OBIETTIVI MINIMI PER IL TRIENNIO
1)
2)
3)
4)
Conoscere lo spirito che anima il comportamento dei cristiani nella storia quale realtà
imprescindibile per conoscere il messaggio di Gesù Cristo.
Comprendere il significato cristiano della Pasqua come morte e risurrezione di Gesù, quale
apertura al problema escatologico e proposta di soluzione alla dimensione personale e
sociale del male e della sofferenza.
Analizzare alcune espressioni significative del cattolicesimo nelle vicende della storia
contemporanea.
Conoscere i punti essenziali del pensiero delle confessioni cristiane e delle grandi religioni
Metodologie didattiche specifiche
1)
2)
3)
4)
Si curerà il coinvolgimento personale dell'
alunno, partendo dall'
esperienza vissuta, in
risposta alle esigenze fondamentali dell'
adolescente, con la sollecitazione a rilevare problemi
attraverso l'
approfondimento e la documentazione storico-ambientale.
Al fine di stimolare la partecipazione attiva degli alunni, si precisano le condizioni di un
dialogo autentico, si individuano le barriere della comunicazione e si analizzano gli
atteggiamenti comunicativi assunti nella discussione guidata.
Si curerà di condurre l'
apprendimento per scoperta, favorendo i processi di conquista
autonoma del sapere.
Si utilizzeranno le lezioni frontali secondo le capacità di ascolto degli alunni.
Criteri di valutazione specifici
La verifica dell'
apprendimento degli studenti verrà fatta con modalità differenziate tenendo presente
la situazione di partenza dell'
alunno, la classe, il grado di difficoltà degli argomenti, l'
impegno,
l'
interesse, la conoscenza dei contenuti, la partecipazione attiva, l'
orario scolastico. Saranno
utilizzati i seguenti strumenti di verifica in itinere e sommativa:
A)
B)
C)
D)
E)
F)
G)
brevi interrogazioni orali;
presentazione orale di argomenti;
ricerche interdisciplinari;
lavoro personale a casa;
sintesi degli argomenti tramite semplici test;
relazioni relative a tematiche trattate in classe;
attività a piccoli gruppi.
Per quanto concerne le valutazioni, le docenti hanno concordato di utilizzare i voti, ma ognuno
dovrà corrispondere alle varie voci sotto riportate e che utilizzeremo nei giudizi finali
quadrimestrali, secondo quanto prevede la normativa in materia d’insegnamento della religione
cattolica.
Voti corrispondenti
M = moltissimo
obiettivi pienamente raggiunti; indice di
padronanza dei contenuti, delle abilità di 9 – 10 (comprensivi dei decimali)
trasferirli ed elaborarli autonomamente,
di partecipazione attiva e di interesse
costante .
m = molto
obiettivi raggiunti in modo
soddisfacente; capacità di elaborazione
autonoma ancora in via di sviluppo,
partecipazione ed interesse discreti
Voti corrispondenti
s = sufficiente
obiettivi sostanzialmente raggiunti;
indica il minimo indispensabile per la
preparazione dell'
alunno, partecipazione
ed interesse accettabili;
Voti corrispondenti
sc = scarso
obiettivi non raggiunti; indica una
notevole distanza dagli obiettivi visti nel
loro aspetto sostanziale, nonché un
interesse e una partecipazione non
sufficienti.
Voti corrispondenti
7 – 8 (comprensivi dei decimali)
6 (comprensivi dei decimali)
5 (comprensivi dei decimali)
----------------------------------------------------------------------------
MATERIA: EDUCAZIONE FISICA
DOCENTE : BORINA MARILENA
TESTO ADOTTATO: “ Corpo Libero” ed. Marietti Scuola
PERCORSO FORMATIVO
OBIETTIVI SPECIFICI
MODULO 1: PALLAVOLO
OBIETTIVI: -conoscenza e pratica dell’attività sportiva,consolidamento del carattere , sviluppo
della socialità, coordinazione oculo –manuale e regolamento
CONTENUTI: esercizi di perfezionamento dei fondamentali individuali e di squadra, regole di
gioco, casistica e arbitraggio
MODULO 2: PALLACANESTRO
OBIETTIVI: -conoscenza e pratica dei fondamentali individuali e dei più elementari fondamentali
di squadra , sviluppo e miglioramento coordinazione oculo - manuale e resistenza aerobica.
CONTENUTI: esercizi fondamentali individuali, e regole di gioco
MODULO 3: CORSA
OBIETTIVI: - miglioramento della resistenza delle funzioni cardio-circolatorie e della velocità,
elasticità e rielaborazione degli schemi motori, coordinazione.
CONTENUTI: corsa aerobica, anaerobica, superamento di ostacoli, percorsi, vari tipi di andature
MODULO 4: ESERCIZI A CORPO LIBERO
OBIETTIVI: -potenziamento muscolatura, flessibilità, coordinazione, rielaborazione schemi motori
CONTENUTI: esercizi arti superiori e inferiori , esercizi addominali e dorsali, esercizi individuali e
a coppie, stretching e mobilizzazione articolare
MODULO 5: ESERCIZI CON PICCOLI ATTREZZI
OBIETTIVI:- potenziamento muscolatura arti superiori e inferiori, addominali e dorsali.
CONTENUTI: esercizi con palloni, funicelle ,piccoli pesi
MODULO 6: TEORIA
OBIETTIVI : conoscenze delle principali regole del gioco della pallavolo, atletica leggera :
principali specialità e loro regolamento.Il doping nel mondo dello sport.
METODOLOGIA:
La particolare struttura della materia, essenzialmente pratica, ha permesso di utilizzare lezioni
pratiche frontali, le lezioni, secondo le necessità sono state impostate con esercitazioni individuali, a
coppie o a gruppi, diversificando sia i tempi di apprendimento che gli obiettivi.
Nel lavoro di gruppo e a coppie si è cercato di favorire la capacità di relazionarsi con gli altri.
Gli esercizi e i giochi sono stati proposti in modo variato in modo da favorire la motivazione,
l’attenzione e la concentrazione
CRITERI DI VALUTAZIONE
Gravemente insufficiente (voto 4)
• Assoluta mancanza di interesse e di partecipazione
• Conoscenze gravemente carenti
• Comportamento scorretto
Insufficiente (voto5)
• Commettere errori nell’esecuzione dei compiti specifici
• Non
dimostrare
impegno
adeguato
alle
Mancanza di autocontrollo
• Scarsa collaborazione coi compagni
proprie
Sufficiente (voto 6 )
• Conoscenze superficiali, ma corrette
• Non commettere errori nell’esecuzione di compiti semplici
• Impegno e interesse costanti
• Dimostrare di saper accettare le regole
Discreto (voto 7)
• Conoscenze complete
• Impegno e interesse costanti
• Non commettere errori in prove di media difficoltà
• Saper accettare le regole ed essere ben inseriti nel gruppo
Buono (voto 8)
• Conoscenze approfondite
• Non commettere errori nell’esecuzione di prove complesse
• Impegno ed interesse elevati
• Il comportamento è di stimolo per il gruppo
Ottimo ( voto 9-10 )
• Saper sintetizzare correttamente e fare valutazioni personali
• Saper eseguire prove complesse in modo ottimale
• Comportamento , impegno ed interesse sono di stimolo per il gruppo
• Saper organizzare le proprie attività in modo autonomo
----------------------------------------------------------------------------
capacità
8.1 Materia: LINGUA E CIVILTA’ FRANCESE
docente: PROF. DANIELA BERTONE
testi adottati: “Nouveau Regard sur la France” di Patricia Esposito Duport, Ediz. LANG
Si sono utilizzate anche delle fotocopie e delle dispense fornite dall’insegnante per la lettura
ed esame di ulteriori testi, in collegamento con alcune delle materie tecniche proprie
dell’indirizzo di studi. In classe si è fatto regolarmente uso del dizionario, anche durante le
verifiche scritte.
8.2 Obiettivi specifici, in termini di conoscenze, competenze, abilità
Gli standard minimi, che vertevano su di un accettabile livello di comprensione e di
produzione orale, anche su argomenti di carattere specifico, sulla comprensione di testi più
generali o specifici di indirizzo, sulla produzione di testi scritti in modo organico, pur con
qualche errore di forma, sulla conoscenza sufficiente della civiltà, della cultura del paese
straniero, sono stati raggiunti.
8.3 Metodologie didattiche specifiche
In classe è stata utilizzata, per quanto possibile, la lingua francese sia da parte
dell’insegnante che da parte degli allievi. Alla lettura di testi di vario genere è sempre
seguita sempre la verifica della loro comprensione globale ed un lavoro di sintesi. Si è
cercato altresì di motivare i discenti allo studio scegliendo argomenti, strumenti e modalità
di lavoro stimolanti, diversificando le fonti, proponendo differenti tipologie di esercizi.
Non sono stati necessari interventi di recupero, ma solo interventi di rinforzo sulle principali
strutture grammaticali nelle ore di lezione curricolari.
8.4 Criteri di valutazione specifici
È stata costantemente effettuata una verifica in itinere del processo di apprendimento
mediante il controllo degli obiettivi raggiunti.
La verifica delle abilità di produzione scritta è avvenuta per mezzo di almeno 3 (tre) prove
scritte per quadrimestre, mentre il grado di competenza comunicativa orale è stato verificato
tramite almeno 2 (due) prove orali per quadrimestre..
I DOCENTI
DELLA CLASSE 5^, SEZ. UNICA, INDIRIZZO: TECNICO AGRARIO
DOCENTI
MATERIA
DANNA Mariella
LINGUA E LETTERE
ITALIANE - STORIA
BERTONE Daniela
LINGUA STRANIERA
FRANCESE
TURCO Francesca
MATEMATICA ED
INFORMAT.
GRECO Francesco
FUSTA Roberto
CHIMICA AGR. ED
ES.TE.AGRO.
(I.T.P. ESERCIT. AGRARIE)
BATTAGLIA
Francesca
BIOLOGIA APPLICATA
PIPOLO Franco
TECNICHE DI
PROD.ANIMALE
TESTA Franco
FUSTA Roberto
TECN.DI GEST. VAL.EL.LEG
(ITP ESERCIT. AGRARIE)
BATTAGLIA
Francesca
CHIONETTI Franca
ECOLOGIA APPLICATA
(ITP ESERCIT. AGRARIE)
FIRMA
RODELLA Silverio M. AGROECOLOGIA E TUT.AMB.
(ITP ESERCIT. AGRARIE)
CHIONETTI Franca
RODELLA Silverio M. AREA DI PROGETTO AGROAM.(ITP ESERCIT. AGRARIE)
FUSTA Roberto
BORINA Marilena
EDUCAZIONE FISICA
TURCO Ivana
RELIGIONE
ORSINI Federica
SOSTEGNO
Il Preside Incaricato
prof. Antonio Rimedio