Documento di classe 5C per studenti

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Documento di classe 5C per studenti
ISTITUTO D’ARTE “A. VITTORIA”
Via Zambra n. 3
TRENTO
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(DPR 323/98, art. 5)
CLASSE 5^C
INDIRIZZO:
Audiovisivo Multimedia
Design del Legno
ESAME DI STATO
Anno Scolastico 2015/2016
Trento, 13 maggio 2016
1/84
QUADRO SINTETICO DEL LICEO ARTISTICO “A. VITTORIA”
Indirizzi (sezioni)
n. classi
n. alunni
LICEO ARTISTICO (primo biennio)
11
215
LICEO ARTISTICO (secondo biennio)
11
251
Arti Figurative
7*
105
Multimedia
5*
65
Design
6*
57
Architettura e ambiente
2*
24
LICEO ARTISTICO (quinto anno)
4
79
Arti Figurative
1
23
Multimedia
2*
24
Design
3*
21
Architettura e ambiente
1*
11
Totali
26
* classi con la presenza di due indirizzi distinti
Laboratori:16
1 Smalti e Microfusioni
1 Tiratura e Forgiatura
7 Arti Figurative
1 Design del Legno con sala macchine
2 Design industriale/Architettura con sala macchine
2 Discipline Plastiche con sala forni
2 Multimedia
1 Chimica
2/84
545
Aule speciali: 22
2 Discipline Grafiche e Pittoriche
2 Disegno Geometrico
5 Progettazione Arti Figurative
1 Progettazione Design del Gioiello
2 Progettazione Architettura e Design
3 Progettazione Multimediale
1 Chimica
1 Palestra
1 Biblioteca
1 Aula Magna
3 Sostegno
Aule normali: 13
La situazione dei laboratori ed aule speciali è soddisfacente. E’ invece carente la
dotazione di aule normali, che costringe docenti e studenti ad utilizzare, in parte, laboratori
o aule speciale per effettuare lezioni di materie dell'area comune.
La scuola presenta una percentuale di pendolari media del 60% circa, avendo utenti da
quasi tutto il territorio provinciale e dall’Alto Adige, specialmente da Bolzano e paesi
attestati lungo la Valle dell’Adige.
Molti sono i rapporti di collaborazione tra scuola ed istituzioni o associazioni presenti sul
territorio come di seguito evidenziato.
3/84
BREVE PROFILO STORICO
L’istituto nacque come sezione staccata dell’Istituto d’Arte di Venezia nel
settembre 1953, sotto la direzione del prof. Bruno Colorio, proveniente dalla direzione
della Scuola d’Arte di Pozza di Fassa. Dopo un inizio difficile con due sole classi,
l’Istituto andò via via rafforzando la propria presenza sul territorio, ottenendo anche il
riconoscimento dell’autonomia.
Agli inizi si trattava di una scuola di tipo professionale. Chi usciva al termine del
triennio superiore col titolo di Maestro d’Arte, poteva proseguire e completare gli studi
all’Accademia o, superando un biennio di Magistero a Firenze, Venezia o Trieste,
all’Università di Architettura.
Con la riforma scolastica del 1970 veniva istituito il biennio unico sperimentale,
che prevedeva, al termine del ciclo quinquennale di studi, l’esame di maturità d’Arte
applicata che dava libero accesso ai corsi universitari.
L’Istituto, dopo il pensionamento del Preside Colorio avvenuto nel 1970, ha
visto in pochi anni avvicendarsi alla presidenza i proff. Pacher, Novello, Angelini e Cattani.
Dal 1986 al 2010 è stato preside il prof. Sergio Filosi. All’epoca la scuola presentava tre
indirizzi formativi: Arte del Legno, Arte del Metallo e Decorazione Pittorica. Dal 1989
l’Istituto ha visto il progressivo dispiegarsi di un’azione di rinnovamento ed adeguamento
degli insegnamenti alle mutate esigenze educative in rapporto all’utenza del territorio. E’
stata allora istituita la nuova sezione di Architettura e Arredamento con la successiva
soppressione della sezione Arte del Legno; sono state poi attivate le minisperimentazioni
della Lingua Inglese e della Matematica con Informatica, pur nella forma dell’opzionalità.
Nel settembre 1993 è stato attivato un progetto sperimentale con gli indirizzi di Design e
Pittura & Visual Art e nel 2005 è stata avviata la maxisperimentazione con l’indirizzo di
Virtual Design. I tre corsi adottavano una struttura di tipo liceale che si concludeva con
l’esame di maturità d’Arte applicata ad indirizzo sperimentale che dava accesso
all’università. Infine il corso di Arte del Metallo ha assunto la nuova denominazione di Arte
dell’oreficeria.
A partire dall’anno scolastico 2010/2011 è stata definitivamente attuata la
delibera della Giunta Provinciale del 2005 e l’Istituto ha formato, assieme al Liceo
Musicale Coreutico “Bonporti” di Trento e all’Istituto d’Arte “Depero” di Rovereto il nuovo
“Istituto delle Arti di Trento e Rovereto” dando quindi avvio, sotto la dirigenza del Prof.
Cattani, alla riforma dell’istruzione artistica con l’istituzione del nuovo Liceo Artistico con gli
indirizzi di Design (del gioello, industriale, del legno), Arti Figurative, Audiovisivo e
Multimedia ed Architettura ed Ambiente.
Nell'anno scolastico 2012/2013 in seguito al pensionamento del prof. Cattani è
stata nominata Dirigente la prof.ssa Elina Massimo e nell'anno 2014/2015 il Prof. Paolo
Rasera.
Tra le varie attività che hanno visto l’Istituto operare sul territorio va ricordato
per il passato la partecipazione pluriennale con lavori degli studenti alla Fiera
Internazionale di Monaco di Baviera, a quella nazionale dell’Artigianato di Firenze, a
concorsi per il design del mobile alla Triennale Internazionale di Milano; la sezione Metalli
ha realizzato l’urna bronzea destinata alla custodia in Duomo delle reliquie dei Martiri
Anauniensi (medaglia d’oro di San Vigilio). In anni più recenti, considerando centrale il
rapporto scuola – territorio, è stata presentata crescente attenzione alle richieste esterne
di collaborazione, che sono utilizzate come utile tirocinio formativo in preparazione al
mondo del lavoro. Tra le più importanti vale la pena di ricordare: varie elaborazioni di
materiale grafico, quali manifesti, pieghevoli ed altro per la promozione di attività di
4/84
rilevanza sociale per vari enti pubblici e privati; interventi decorativi presso scuole, asili ed
anche presso l’ospedale di Trento; costruzioni di oggetti tridimensionali per il Carnevale
Tridentino e le Feste Vigiliane; costumi ed allestimenti scenografici per rappresentazioni
teatrali; oggetti di arredo per diverse scuole elementari e materne; la realizzazione del
modello ligneo in scala 1:100 del Duomo di Trento in vista della sua riproduzione in
bronzo. Sono poi da ricordare la partecipazione a Latina nel 1988 e 1990 alla mostra
biennale nazionale degli Istituti d’Arte; le due mostre d’Istituto: Magicascuola nel 1986 al
Palazzo della Regione e Poiesis del 1994 a Palazzo Geremia a Trento; le partecipazioni
con propri stand alla fiera internazionale Interschule di Dortmund ed Hannover;
l’allestimento all’interno della scuola delle mostre dedicate a Remo Wolf; Carlo Bonacina e
Bruno Colorio. Nel 1994 l’Istituto ha pubblicato “Creativity” breve catalogo trilingue con
riflessioni sul significato del termine creatività in ambito scolastico. Negli ultimi anni ancora
vi sono state diverse partecipazioni a concorsi vari, tra cui si segnalano i primi posti
conseguiti al concorso “New Design” indetto dal MIUR, nel 2011 con la sezione Design
Industriale e nel 2014 con la sezione Design del Gioiello, la vittoria nel concorso “Un
Castello in Giallo” organizzato dalla P.A.T. nel 2012, la partecipazione ai concorsi con
tema “La culla” nel 2011 e “L'intreccio” nel 2014 indetti dalla Fiera Triennale del Legno di
Trento e innumerevoli premi vinti al concorso “Montagna, Ambiente, Energia” all’interno
del Filmfestival della Montagna e dell’Esplorazione di Trento. In ambito sportivo è degna di
nota la qualificazione ininterrotta negli ultimi anni alle finali nazionali delle “Olimpiadi della
danza”.
Per quanto riguarda il rapporto con il territorio si segnalano, in tempi recenti, le
collaborazioni con il Sait di Trento per la realizzazione di un dipinto murale di grandi
dimensioni che decora la nuova sede della cooperativa, con le FFSS per la decorazione
del sottopasso ferroviario di Roncafort, con la Provincia di Trento per la decorazione della
facciata dell’Ecosportello, con la ditta Lizard di Trento per la progettazione di alcune
calzature e con la Filodrammatica di Laives (BZ) per la realizzazione della scenografia del
loro spettacolo teatrale vincitrice del primo premio al concorso nazionale “UILT”
2013/2014.
Da alcuni anni è attiva la collaborazione con il Comune di Mezzano nell'ambito
del progetto “Cataste e Canzei” per l'allestimento di opere artistiche utilizzando
esclusivamente il legno.
Nel 2014/2015 su commissione del Comune di Terlago sono state realizzate le
lunette in smalto a gran fuoco per il restauro del capitello del XVIII secolo posto
all'ingresso del paese.
Deve essere inoltre essere menzionato il progetto “Faber” effettuato in
collaborazione con il MUSE di Trento e Informatica Trentina che ha portato alla
progettazione e realizzazione in collaborazione con il FabLab del MUSE di una serie di
volani cinetici, esposti presso il Palazzo della Regione di Trento ed il MUSE.
Nel 215/2016 sono da segnalare la collaborazione con il Centro di
Protonterapia dell’Ospedale di Trento per la realizzazione dei pannelli decorativi del
reparto, con il Consiglio della Provincia di Trento per la realizzazione e l’allestimento di
una mostra a Palazzo Trentini, con la Fondazione Bruno Kessler per il progetto
Domosens,.con la Provincia e Il comune di Trento per la decorazione di una pista ciclabile,
con i Vigili del Fuoco di Marco per la decorazione di una sala, con i Lion’s Club di Trento
per la realizzazione di un plastico della città esposto a fianco del Duomo e innumerevoli
altre collaborazioni con enti o Istituti scolastici delle province di Trento e Bolzano.
Un progetto presentato dalla scuola è stato inoltre selezionato per la finale del
concorso New Design 2016.
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IL GRUPPO CLASSE
La scheda contiene i nomi degli allievi e il titolo degli argomenti di approfondimento che
costituiranno oggetto del colloquio d’esame.
N.
COGNOME e NOME
Argomento di
approfondimento per il
colloquio
Materie interessate
all’argomento
1
ALIETTI ELISABETTA
Cambiamenti sociali e
tecnologici durante il
periodo della guerra fredda
Filosofia, inglese, storia
dell’ arte, fisica, italiano
2
BEOZZO ILARIA
Il ritratto di A. Bloch- Bauer
Storia dell’arte, filosofia,
storia, inglese
3
CHAVARRO OVALLE SHIARA
LORELLA
Il cambiamento della figura
femminile nell’arte e nella
società moderna
Storia, storia dell’arte,
filosofia, inglese
4
FANELLI FRANCESCO
Il mito del superuomo e
l’amore per la patria
Filosofia, italiano, storia
dell’arte, storia
5
FERNETTI ADRIANO
Rapporto uomo-tempo
Storia, filosofia, italiano,
storia dell’arte
6
FIGHERA DAVIDE
Le armi segrete di Hitler
7
GASPERI VALENTINA
L’alienazione
Italiano, storia dell’arte,
filosofia, storia
8
GROSELLO TOMAS
Il razzismo
Storia, filosofia, italiano
9
IACOPELLI ELENA
La bellezza dell’azione
Italiano, storia dell’arte,
filosofia, fisica, storia,
inglese
6/84
Storia, storia dell’arte,
fisica
Storia dell’arte, filosofia,
storia, italiano, inglese
10 MODENA EMILY
Il sogno
11 MURAGLIA ANGELA
Fascismo e futurismo
12 ONGARI SILVIA
Conflitto e amore tra uomo
e natura
13 ROSSI FRANCESCO
Il mondo dei sogni
14 ROSSI NOEMI
Viaggio attraverso
l’immagine femminile
15 RUBBUANO NAUSICAA
Il disagio dell’uomo
moderno
Italiano,storia, filosofia,
storia dell’arte, inglese
16 SALTORI BENEDETTA
I bambini nel mondo
Storia, storia dell’arte,
filosofia, psicologia
17 TERZI GIULIA
Il male di vivere
Italiano, storia, filosofia,
storia dell’arte, inglese
18 VOLTOLINI MATTIA
Il tempo e la memoria
Italiano, filosofia,storia
dell’arte, storia
7/84
Storia, italiano, storia
dell’arte, inglese
Filosofia, storia dell’arte,
inglese, italiano
Storia dell’arte, storia,
filosofia, italiano, fisica
Storia dell’arte, storia,
inglese, filosofia, italiano
TIPOLOGIA DELLE PROVE
Tipo di prova
Numero delle prove
durante l’anno
QUADRIMESTRE
I
II
Materia o materie
coinvolte
Tema
Italiano
2
Breve saggio
Italiano
Inglese
1
Commento a un testo Italiano
Prova strutturata
Verifiche scritte
Test
Relazione
Esercitazione
Prova Professionale
3
Storia
Inglese
Storia dell’Arte
Tempi assegnati per
la prova
4 ore
2
4 ore
1
4 ore
2
3 ore
2
Scienze Motorie
2
3
Evotela Prog. Multim
Inglese
Prog. Des. Legno
Storia dell’Arte
Evotela Design
Legno
Lab. Orienta
Lab. Orienta
Lab. Ricerca
Scienze Motorie
Matematica
Fisica
Lab. Ebanisteria
Prog. Des. Legno
8/84
10 min.
1
1
1
2
1
2
1 ora
2
5
1
1
1
2
2
3
2
2
1
2
1
1 ora
Variabile
Variabile
Variabile
1 ora
50 min.
50 min.
1
3
2
3
Variabile
18 ore
1ora
Simulazione
Storia
Storia dell’arte
Filosofia
Inglese
Matematica
Fisica
Verifiche orali
Filosofia
Matematica
Fisica
Italiano
Storia
Storia dell’Arte
1
1
1
1
1
2
1
2
1
1
1o2
1
1
1o2
1
1
1
1
1
1
1
1
Scienze Motorie
1
1
30 min.
Altro
Verifiche pratico –
grafiche
Lab. Prog. Multim.
Lab. Modellistica
5
2
5
2
Variabile
8 ore
Altro
Lab. Di Ricerca AM
Lab. 3D
3
3
3
3
Variabile
Variabile
Altro
Questionario
Allegati:
Griglie per la valutazione della prima, seconda e terza prova scritta
Simulazioni della 3° prova d’esame (inserire eventuali prove)
9/84
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
TEMA DI ITALIANO
INDICATORI
DESCRIZIONE
INDICATORI
VOTO
Coerenza alla traccia
Scarsa
4-5
Parziale
6-7
Adeguata
8-10
Povero, poco articolato,
mnemonico
4-5
Abbastanza ricco,
rielaborato in modo
semplice, ma personale
6-7
Esaustivo, che rivela
capacità argomentative e
logiche
8-10
Scorretta, con un lessico
povero e impreciso
4-5
Semplice, ma corretta e
con un linguaggio
sostanzialmente adeguato
6-7
Molto corretta, elaborata
con un lessico ricco e
preciso
8-10
Contenuto
Forma
10/84
11/84
Progettazione multimedia - Griglia di valutazione
INDICATORI
CONOSCENZE
COMPETENZE
PROGETTUALI
AMPIEZZA E CORRETTEZZA DEI
CONTENUTI CULTURALI E DISCIPLINARI
- conosce gli elementi fondanti della
comunicazione visiva e le principali caratteristiche
degli artefatti comunicativi, sa individuare e
definire i fattori che concorrono alla realizzazione
del progetto in termini di finalità ed obiettivi
PERTINENZA CON IL TEMA
- sa realizzare e produrre “l’oggetto” perseguito
dal progetto
ORIGINALITÀ DELLE SOLUZIONI
ADOTTATE
- sa elaborare le informazioni e proporre soluzioni
personali, efficaci e funzionali all’oggetto di
ricerca
PUNTE
GGIO
BASSO
MEDIO
1
2
PUNTEGGIO
Voti
1
2
5
7
5
8
5,5
9
6
10
6,5
11
7
12
7,5
13
8
14
1
2
3
4
USO APPROPRIATO DEI MEZZI
ESPRESSIVI
- sa utilizzare le risorse, i mezzi e la
strumentazione, le procedure per la realizzazione
del progetto
1
2
3
03/04/15 0-6
09/10/15 15
12/84
3
3
COERENZA METODOLOGICA
- è in grado di sviluppare un iter progettuale
corretto
Voti
4
3
TOT
1
PROPRIETÀ
ESPOSITIVE
- sa presentare il progetto in modo chiaro a livello
scritto-grafico
CAPACITÀ
ELABORATIVE
LOGICO-CRITICHE E
CREATIVE
ALTO
LICEO ARTISTICO “A .Vittoria” – TRENTO
Anno scolastico 2015-2016
CLASSE V C
data
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE SIMULAZIONI DELLA TERZA PROVA
LIVELLI
1.Piena
aderenza alla
traccia e
rielaborazione
personale del
contenuto
CONOSCENZA
ARGOMENTI
2. Conoscenza
essenziale, ma
esaurientemente
documentata
PUNTI
(assegnati)
INDICATORI
PUNTI
DISCIPLINA:__________________________DOCENTE:__________________________
5
3-4
fino a 3
3. Risposte solo
parzialmente
pertinenti alle
domande
1. Lessico
appropriato ed
organizzazione
logica
dell’esposizione
COMPETENZE
ESPOSITIVE (Lessicali,
formali, grafiche)
2. Discorso
abbastanza
corretto e
capacità
argomentative
essenziali
5
3-4
fino a 3
3. Lessico solo
parzialmente
appropriato ed
esposizione
debolmente
organizzata
CAPACITA’ DI ANALISI,
SINTESI , LOGICHE
CRITICOINTERPRETATIVE
fino a 5
PUNTEGGIO TOTALE
fino a 15
13/84
ANNO SCOLASTICO 2015-2016
LICEO ARTISTICO “ALESSANDRO VITTORIA”
TRENTO
1 dicembre 2015
TERZA PROVA SCRITTA
PRIMA SIMULAZIONE
CLASSE: 5 C
TIPOLOGIA B:
DURATA:
SORVEGLIANZE:
AULA:
trattazione sintetica di argomenti
tre ore (2^, 3^, 4^)
Keller
108
DISCIPLINE:
PUNTEGGIO (espresso in quindicesimi):
(si ricorda che la sufficienza, in decimi 6, equivale a 10)
• Storia dell’Arte
___________________________________________________________
• Inglese
___________________________________________________________
• Storia
___________________________________________________________
• Matematica
___________________________________________________________
CANDIDATO (Nome e Cognome): _______________________________________
IL COORDINATORE DI CLASSE (Prof.ssa Keller Cristina)
14/84
Lingua e Letteratura Inglese
Question 1
Among the Romantic themes and conventions, can you explain the following
Romantic tendencies:
- feeling
- imagination
- nature
- the commonplace
- the supernatural
- individualism
- the dark hero
- the search for infinity
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
15/84
Question 2
Writing about the Romantic novel, can you explain:
- what were the two new characteristics of Romantic fiction
- where are Austen’s novels of manner set ? What are their plots based
on ?
- what was the aim of the novel of purpose ? What is considered its best
example ?
- what characterizes Poe’s short stories ?
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
16/84
PRIMA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA
Tipologia B: quesiti a risposta singola
1 dicembre 2015
materia: storia
classe 5 C
alunno/a: __________________________________
1. Quali furono le conseguenze del trattato di Versailles per la Germania?
2. Che cosa si intende per “ Vittoria mutilata”?
17/84
Quesito 1.
3
2
6x − 4x
5x 2 − 20
(NB: tra numeratore e denominatore c’è la linea di frazione, anche se graficamente non compare per
problemi dovuti al programma usato).
Trova il dominio, le intersezioni con gli assi e il segno della funzione e rappresenta sul piano
cartesiano quanto trovato. Verifica se la funzione è pari o dispari.
Considera la funzione (algebrica frazionaria razionale) di equazione: y=
Quesito 2.
Dal grafico dedurre dominio, insieme immagine, zeri, massimi e minimi relativi, asintoti, intervalli
di crescenza e decrescenza della funzione rappresentata.
18/84
STORIA DELL’ARTE
NOME e COGNOME:
Indica le principali caratteristiche: periodo in cui sono state realizzate, note tecniche,
dimensioni (almeno approssimative), struttura compositiva, quali concetti vogliono
esprimere, in quali più ampie tematiche e problematiche culturali si inseriscono e
come lo fanno queste opere a te note:
1) Cézanne, I giocatori di carte; 2) Seurat, Il circo; 3) Gauguin, Come! Sei gelosa?
Massimo 20 righe in totale
01……………………………………………………………
02……………………………………………………………
03……………………………………………………………
04……………………………………………………………
05……………………………………………………………
06……………………………………………………………
07……………………………………………………………
08……………………………………………………………
09……………………………………………………………
10……………………………………………………………
11……………………………………………………………
12……………………………………………………………
13……………………………………………………………
14……………………………………………………………
15……………………………………………………………
16……………………………………………………………
17……………………………………………………………
18……………………………………………………………
19……………………………………………………………
20……………………………………………………………
……………………………………………………………
…………………………………………………………
…………………………………………………………
………………………………………………………….
19/84
ANNO SCOLASTICO 2015-2016
Liceo Artistico “ALESSANDRO VITTORIA”
TRENTO
martedì 1 marzo 2016
TERZA PROVA SCRITTA
Seconda SIMULAZIONE
CLASSE: 5^C
TIPOLOGIA “A”:
DURATA:
SORVEGLIANZE:
AULA:
trattazione sintetica di argomenti
tre ore
Keller
108
DISCIPLINE:
PUNTEGGIO (espresso in quindicesimi):
(si ricorda che la sufficienza, in decimi 6, equivale a 10)
• Storia dell’Arte
___________________________________________________________
• Inglese
___________________________________________________________
• Filosofia___________________________________________________________
• Fisica
___________________________________________________________
CANDIDATO (Nome e Cognome): _______________________________________
20/84
Simulazione terza prova
Disciplina Filosofia
Tipologia A
Candidato
Presenta la concezione hegeliana dello stato, evidenziando i suoi rapporti con la famiglia e la
società civile, le sue caratteristiche antiliberali e antidemocratiche e le sue implicazioni totalitarie,
riscoperte dal filosofo Giovanni Gentile, teorico del fascismo.
(Max 20 righe)
21/84
22/84
SIMULAZIONE III PROVA
Materia INGLESE
Data 1/03/2016
Classe VC
Nome e cognome ________________________________________
Answer the following question:
Samuel Taylor Coleridge: write the main events in his life; explain why his
poems are defined ‘demonic poems’ and what is Coleridge’s importance. As
far as “The Rime of the Ancient Mariner” (1798) is concerned, can you write a
summary of the story ?
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
23/84
Cognome
Nome
STORIA DELL’ARTE
Possiamo considerare la velocità il carattere fondante ed esclusivo del Futurismo.
Spiega ed esemplifica.
Massimo 20 righe
01…………………………………………………………
02…………………………………………………………………………………………………….
03…………………………………………………………………………………………………….
04…………………………………………………………………………………………………….
05………………………………………..………………………………………………………..….
06…………………………………………………………………………………………………….
07…………………………………………………………………………………………………….
08…………………………………………………………………………………………………….
09…………………………………………………………………………………………………….
10…………………………………………………………………………………………………….
11…………………………………………………………………………………………………….
12…………………………………………………………………………………………………….
13…………………………………………………………………………………………………….
14…………………………………………………………………………………………………….
15…………………………………………………………………………………………………….
16…………………………………………………………………………………………………….
17…………………………………………………………………………………………………….
18…………………………………………………………………………………………………….
19…………………………………………………………………………………………………….
20…………………………………………………………………………………………………….
24/84
ANNO SCOLASTICO 2015-2016
LICEO ARTISTICO “ALESSANDRO VITTORIA”
TRENTO
29 aprile 2016
TERZA PROVA SCRITTA
terza SIMULAZIONE
CLASSE: 5 C
TIPOLOGIA B:
DURATA:
SORVEGLIANZE:
AULA:
trattazione sintetica di argomenti
tre ore (1^, 2^, 3^)
Eccher
107
DISCIPLINE:
PUNTEGGIO (espresso in quindicesimi):
(si ricorda che la sufficienza, in decimi 6, equivale a 10)
• Storia dell’Arte
___________________________________________________________
• Inglese
___________________________________________________________
• Storia
___________________________________________________________
• Matematica
___________________________________________________________
CANDIDATO (Nome e Cognome): _______________________________________
IL COORDINATORE DI CLASSE (Prof.ssa Keller Cristina)
25/84
Charles Dickens (1812-1870)
Referring to “Oliver Twist” (1837-38) write about the exploitation of children,
the condition of poor orphans and the working class in Victorian England.
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
Oscar Wilde (1854-1900)
Explain what the aesthetic doctrine theorised, if there is mystery, crime and
horror in the novel “The Picture of Dorian Gray” (1891) and if there is a moral
aim.
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
_____________________________________________________________
26/84
27/84
28/84
Cognome
Nome
Storia dell’Arte
1. In che senso de Chirico poteva autodefinirsi “pittore classico”?
2. In che senso possiamo definire “solenni” i paesaggi e le nature morte di Morandi?
3. Il valore del colore in Mondrian.
01…………………………………………………………
02…………………………………………………………………………………………………….
03…………………………………………………………………………………………………….
04…………………………………………………………………………………………………….
05………………………………………..………………………………………………………..….
06…………………………………………………………………………………………………….
07…………………………………………………………………………………………………….
08…………………………………………………………………………………………………….
09…………………………………………………………………………………………………….
10…………………………………………………………………………………………………….
11…………………………………………………………………………………………………….
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Cognome
Nome
STORIA
1. Quali furono,in sintesi, le cause della crisi della Repubblica di Weimar? ( anche
sotto forma di elenco )
2. Quale fu la strategia di Hitler per ottenere il consenso della piccola e media
borghesia?
3. Come risolse Mussolini il difficile rapporto tra fascismo e Chiesa?
01…………………………………………………………
02…………………………………………………………………………………………………….
03…………………………………………………………………………………………………….
04…………………………………………………………………………………………………….
05………………………………………..………………………………………………………..….
06…………………………………………………………………………………………………….
07…………………………………………………………………………………………………….
08…………………………………………………………………………………………………….
09…………………………………………………………………………………………………….
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PROGRAMMI DISCIPLINARI
CLASSE 5^C
Audiovisivo Multimedia
Design del Legno
31/84
a.s. 2015 – 2016
Relazione finale
Prof.
KELLER CRISTINA
Disciplina
ITALIANO-STORIA
Classe
5C
1. Programma effettivamente svolto:
ITALIANO
Il Decadentismo in generale
Il Simbolismo ( L'arte poetica di P. Verlaine, I fiori del male di Baudelaire, Le vocali di
Rimbaud)
Naturalismo e verismo
Verga
Pascoli
D’Annunzio
Uno sguardo sulla letteratura d’oltralpe: vita e opere di F. Kafka, T. Mann, M. Proust e J.
Joyce in generale).
La letteratura italiana del Novecento:
I.Svevo, cenni biografici e presentazione delle sue opere più significative, “Senilità”, “Una
vita”, “La coscienza di Zeno”; la figura dell’inetto e l’incapacità di stabilire un rapporto
cordiale con il mondo, l’interesse per la psicanalisi, l’ironia che caratterizza l’accettazione
dei propri limiti e dei propri alibi: l’analisi storica del mondo inquinato alle sue radici.
L.Pirandello, biografia e presentazioni delle sue opere principali, dai romanzi, alle novelle
e alle rappresentazioni teatrali; l’assurdo del vivere, il contrasto tra le molteplici facce della
verità, il relativismo gnoseologico, la funzione della maschera, il concetto di umorismo e
quello di pietas, le novità in ambito teatrale.
32/84
La nuova poesia.
G.Ungaretti, da “L’Allegria”: Veglia, Fratelli, I fiumi, San Martino del Carso, Dannazione;
da “Sentimento del tempo” : La madre; da “Il dolore” : Per il figlio morto
E.Montale, da “Ossi di seppia” : I limoni, Non chiederci la parola, Spesso il male di vivere;
da “Le occasioni” : La casa dei doganieri; Non recidere, forbice, quel volto; da “La Bufera e
altro” : Piccolo testamento.
S.Quasimodo, da “Acque e terre” : Ed è subito sera; da ”Giorno dopo giorno” : Alle fronde
dei salici.
U. Saba, da “Casa e campagna” A mia moglie, La capra.
Il Neorealismo C. Pavese, La casa in collina, La luna e i falò
P. Levi, “Se questo è un uomo”
I. Calvino, letture tratte da "Il sentiero dei nidi di ragno", e da "Il visconte dimezzato"
STORIA
La storia italiana del Novecento
Le tensioni in Europa alla vigilia dello scoppio della guerra
La prima guerra mondiale
I trattati di pace.
La rivoluzione d'ottobre e le sue ripercussioni
Le conseguenze della guerra.
La repubblica di Weimar.
Il biennio rosso.
La questione della vittoria mutilata e la sovversione nazionalista : l’occupazione di Fiume.
La crisi del sistema liberale.
L’avvento del fascismo.
La crisi del ’29 e il “new deal” rooseveltiano.
L’avvento del nazismo, il terzo Reich , l’antisemitismo.
La situazione in Europa, la guerra in Spagna.
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La seconda guerra mondiale.
La politica espansionistica hitleriana.
La guerra lampo.
L’entrata in guerra dell’Italia.
L’attacco dell’U.R.S.S.
L’intervento americano.
La resistenza al nazismo.
Il dopoguerra
Lo sviluppo del mondo bipolare La guerra fredda
2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...):
Il discorso sul metodo riguarda sia l’insegnamento dell’italiano che quello della storia e
prevede: lezione frontale, uso di tecniche di studio e di lavoro per l’elaborazione di testi
diversi (argomentativi, saggi brevi, recensioni, tesine) . Il mio metoto didattico prevalente è
consistito in una serie di lezioni frontali, sempre molto dibattute, con letture anche da testi
non scolastici.
Per quanto riguarda la storia la classe ha partecipato, in numero consistente, ad un breve
cineforum relativo a fatti di storia recente (Noi credavamo, La strage di piazza Fontana, Il
caso Moro)
3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche):
Criteri adottati per una verifica complessiva di tipo formativo:
. progressione dell’apprendimento rispetto al livello di partenza
. efficacia ed autonomia nel metodo di studio
. capacità di approfondimento e rielaborazione dei contenuti
. capacità di analisi e di sintesi
. abilità espressive e capacità argomentative
. spirito di collaborazione
. capacità di offrire contributi critici personali
34/84
. impegno e rispetto delle scadenze,
. motivazione, partecipazione, interesse
. media dei voti
. comportamento nei confronti dei compagni, dei docenti e delle strutture della scuola.
Per Italiano ho programmato tre temi di diversa tipologia per quadrimestre e almeno due
interrogazioni sempre per quadrimestre.
Per storia ho predisposto una verifica alla fine di ogni argomento rilevante (guerre,
conseguenze dei conflitti, totalitarismi..) e almeno una interrogazione. Storia è stata
oggetto di due Simulazioni di terza prova.
4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze
La classe negli anni precedenti è sempre risultata nel suo complesso piuttosto modesta,
appiattita generalmente sul raggiungimento del minimo indispensabile. Alcuni studenti a
causa di limiti obiettivi, alcuni certificati, altri si sono adagiati nel momento in cui hanno
compreso che ottenere la sufficienza non era poi così difficile; naturalmente alcuni sono
sempre stati impegnati sia in classe che a casa.
Durante l'ultimo anno ho assistito ad un risveglio di interesse e partecipazione di molti di
loro. I risultati non si sono fatti attendere e il livello delle conoscenze e delle abilità è
migliorato. Per quanto riguarda le competenze, intese come capacità di cogliere nessi,
rapporti di causalità, connessioni fra varie discipline, solo pochi hanno raggiunto un buon
livello. Resta da dire che la classe si è comportata in modo educato e rispettoso,
consapevole delle proprie carenze di cui si è sempre assunta la responsabilità e non si è
mai sottratta a prove e verifiche.
Trento, 13 maggio 2016
Gli studenti:
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___________________________________________
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L’insegnante
Prof.ssa Keller Cristina
a.s. 2015 – 2016
Relazione finale
Prof.
MARSILLI PIETRO
Disciplina
STORIA DELL’ARTE
Classe
5C
1. Programma effettivamente svolto:
- Realismo: Corot (La cattedrale di Chartres); Courbet (Lo spaccapietre – L'atelier del
pittore – Fanciulle sulla riva della Senna).
- Macchiaioli toscani:
Fattori (La battaglia di Magenta – La rotonda di Palmieri – In vedetta).
- Architettura strutturalista: Paxton (Palazzo di Cristallo); Eiffel (Tour Eiffel); Mengoni
(Galleria Vittorio Emanuele II); Antonelli (Mole Antonelliana).
- L’Impressionismo: contesto storico, socio-economico, culturale;
Fotografia e giapponismo: Nadar e Hokusai;
Manet (Colazione sull'erba – Olympia – Il bar delle Folies-Bergères);
Monet (Impressione, sole nascente – La cattedrale di Rouen – Lo stagno delle ninfee – La
Grenoullière – Salice piangente);
Degas (La lezione di ballo – L'assenzio – La tinozza - ballerine);
Renoir (Moulin de la Galette - Colazione dei canottieri – La bagnante - La Grenouillère).
- Postimpressionismi:
Seurat (Un bagno a Asnières - Una domenica pomeriggio all'isola della Grande Jatte – Il
circo);
Signac ( Palazzo dei papi ad Avignone; Notre Dame de la Garde a Marsiglia)
Gauguin (Il Cristo giallo – Come! sei gelosa? - Da dove veniamo? Chi siamo? Dove
andiamo?);
Van Gogh (I mangiatori di patate – Veduta di Arles con iris – autoritratti - Campo di grano
con volo di corvi – Notte stellata);
Henri de Toulouse Lautrec (Al Moulin Rouge – Au salon de la Rue des Mulins)
Cézanne (La casa dell’impiccato - I giocatori di carte – La montagna Sainte Victoire).
- L’Art Nouveau, Jugendstil, Liberty ...; a Vienna: Olbrich e Loos;
Arti applicate; Morris, the Arts & Crafts movement; Esposizioni Universali, produzione
industriale, nascita del design; Gaudì (Casa Mila).
36/84
- Klimt: l’oro, le donne, i ritratti (Giuditta I – Danae – ritratto Adele Bauer).
- Espressionismi:
I Fauves;
Matisse (Donna con cappello- La gitana – La danza - La stanza rossa - Signora in blu Pesci rossi);
Die Brücke (Kirkner, Marcella - Due donne per la strada);
Espressionismo austriaco (Schiele, Abbraccio; Kokoschka, La sposa del vento); Munch (Il
grido / L’urlo – Pubertà – La fanciulla malata – Sera nel corso Karl Johann).
- Cubismo: Picasso (periodo blu - periodo rosa – Famiglia di saltimbanchi - Ritratto di
Ambroise Vollard - Les deimoselles d'Avignon – Poveri in riva al mare – I tre musici cubismo analitico – cubismo sintetico); Guernica; Braque (Casa dell’Estaque – Violino e
brocca).
- Futurismo (Marinetti; Boccioni, La città che sale - Stati d'animo: Gli addii (prima e
seconda versione) – Forme uniche nella continuità dello spazio; Balla, Dinamismo di un
cane al guinzaglio; Sant’Elia, La stazione; Dottori, Primavera umbra).
- Astrattismo quale comunicazione interpersonale: Der Blaue Reiter (Marc, I cavalli azzurri;
Kandinskij, Senza titolo/ primo acquerello astratto – Il cavaliere azzurro – Blu cielo; Klee,
Adamo e la piccola Eva - Monumenti a G.); Modrian (Alberi - Molo e oceano Composizione in rosso, blu e giallo).
- Il Dada (Hans Arp; Duchamp, Fontana - L.H.O.O.Q.; Man Ray, Cadeau – Le violon
d’Ingres); Surrealismo (Ernst, La vestizione della sposa – Au premier mot limpide);
Magritte (L'uso della parola – La battaglia delle Argonne – Le passeggiate di Euclide); Dalì
(Apparizione di un volto e di una fruttiera sulla spiaggia - Sogno causato dal volo di un'ape
– Costruzione molle con fave bollite: presagio di guerra civile).
- Architetture del Novecento:
Gropius, il Bauhaus (il Bauhaus a Dessau);
Le Corbusier (Ville Savoye - unità di abitazione);
Wright (La casa sulla cascata - Guggenheim Museum);
Architettura in Italia (Terragni; Piacentini; Michelucci, Chiesa sull’autostrada – Stazione di
Firenze).
- Metafisica e oltre:
de Chirico (Le muse inquietanti);
Carrà (La musa metafisica – Le figlie di Loth);
Morandi (Natura morta metafisica - Natura morta di oggetti in viola – Paesaggi: Grizzana);
Savinio (I genitori)
Chagall (Re David in blu – L’anniversario)
Modigliani (Nudo disteso con i capelli sciolti).
- Il secondo dopoguerra
Arte Informale – Burri, Fontana
Pop – Pollock, Warhol
Arte concettuale - Land art
37/84
2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...):
LIBRO DI TESTO
Cricco – Di Teodoro, Itinerario nell’arte, Zanichelli, Bologna, 3° volume.
Le opere effettivamente analizzate di ciascun autore sono quelle illustrate in questo libro.
CONTENUTI DELLE LEZIONI
Per le tematiche, gli autori e le opere esaminate si rimanda al programma allegato. In linea
di massima si è sempre cercato di andare ben oltre l'analisi puramente estetica delle
singole opere d'arte: i movi¬menti, le correnti e i momenti artistici sono stati inquadrati
storicamente privile-giando i rapporti fra questi ultimi e le realtà storico-culturali ad essi
coeve e nelle quali si sono sviluppati. Gli argomenti sono stati sistematicamente introdotti
dal docente ed elaborati dai vari ragazzi sia in piccoli gruppi in classe che individualmente
a casa. Molto spesso gli studenti hanno preparato degli approfondimenti sotto forma di
power point ed esposti in classe ai compagni.
DISCIPLINE COINVOLTE
Purtroppo non si sono approfonditi contatti con numerose discipline ma, anche a latere
delle ricerche preparate dai ragazzi con i colleghi di progettazione, si sono attivate alcune
forme di collaborazione, in particolare con i colleghi di progettazione pittorica, italiano,
storia e inglese.
ATTIVITA’ EXTRASCOLASTICHE COERENTI CON LO
PROGRAMMA
Per una serie di motivi ci si è limitati alla visita di alcune mostre.
SVOLGIMENTO
DEL
METODI UTILIZZATI
•
Lezione frontale
•
Elaborazione di gruppo su diversi testi (manuali scolastici, cataloghi di mostre, Art e
Dossier …)
•
Preparazione ed esposizione ai compagni di power points
3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche):
Tenendo presente che la disciplina "storia dell'arte" prevede un'unica valutazione orale, si
è ritenuto peraltro utile e opportuno ricorrere anche a prove di tipo scrittografico con test e
con domande a tema. Sia nel corso del primo che del secondo quadrimestre si sono
proposti dunque:
•
Colloqui di verifica
•
Esposizioni ricerche di approfondimento
•
Discussioni di gruppo
•
Simulazioni della terza prova (tipologie A e B)
•
test a risposte aperte;
•
Si è tenuto in considerazione e valutato anche il compor¬tamento, il livello di
partecipazione alle lezioni e alla vita scolastica in generale nonché l'evoluzione della
situazione di partenza.
Ciascuno studente ha avuto modo di essere stato valutato almeno dieci volte
38/84
4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze
In linea di massima il gruppo classe ha mostrato un interesse per la materia mediamente
nella norma. Ciò, unitamente al buon rapporto umano instauratosi anche grazie alla totale
continuità didattica, nel corso degli ultimi tre anni di corso, ha favorito l’acquisizione di
conoscenze più che soddisfacenti e di competenze abbastanza precise in ordine alla
esposizione esaustiva degli argomenti affrontati.
Come sempre accade le competenze critiche autonome, sia sintetiche che di analisi,
espositive ed elaborative si rivelano minori rispetto alle conoscenze, e altrettanto dicasi in
ordine alla “capacità”, se diamo a questo termine un valore assoluto. In ogni caso anche
competenze e capacità sono nella media. L'insegnamento della storia dell'arte ha di fatto
raggiunto il suo fine di portare allo sviluppo di un atteggiamento consapevole e critico nei
confronti di ogni forma di comunicazione visiva anche attraverso l'acquisizione di strumenti
e metodi per l'analisi, la comprensione e la valutazione di prodotti artistici rappresen¬tativi
di una determinata civiltà nella consapevolezza del loro valore estetico, storico e culturale.
Trento, 13 maggio 2016
Gli studenti:
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39/84
L’insegnante
Prof. Marsilli Pietro
a.s. 2015 – 2016
Relazione finale
Prof.
RIGOTTI PATRIZIA
Disciplina
FILOSOFIA
Classe
5C
1. Programma effettivamente svolto:
IL CRITICISMO
I. KANT (1724 - 1804)
Il problema fondamentale e il significato della critica nella Critica della ragion pura: che
cosa posso conoscere?
La fondazione filosofica della scienza newtoniana: i giudizi sintetici a priori.
La “rivoluzione copernicana”
L’estetica trascendentale, la dottrina della conoscenza sensibile e delle sue forme a priori:
spazio e tempo alla base della geometria e dell’aritmetica come scienze.
La logica trascendentale: analitica e dialettica
L’analitica trascendentale: le forme a priori della conoscenza intellettiva ossia le dodici
categorie, la fondazione filosofica della fisica newtoniana.
L’ io penso come fondamento di ogni rappresentazione e sintesi delle categorie.
Ambito di applicazione delle categorie e distinzione fra fenomeno e noumeno
La dialettica trascendentale: la facoltà della ragione, le idee e la critica della possibilità
della metafisica come scienza.
Critica della psicologia razionale (paralogismi)
Critica della cosmologia razionale (antinomie)
Critica della teologia razionale (i sofismi)
La funzione regolativa delle idee e il significato della metafisica come bisogno e destino
dello spirito umano.
40/84
La Critica della ragion pratica
Il concetto di ragion pura pratica e gli scopi della nuova critica: che cosa devo fare?
I principi pratici: massime ed imperativi
Imperativo categorico ed imperativo ipotetico: le tre formulazioni dell’imperativo categorico
Formalità, disinteresse, assolutezza ed interiorità dell' imperativo categorico
La rivoluzione copernicana morale: il concetto kantiano di virtù
Il rigorismo e l’inno kantiano al dovere
Il primato della ragion pratica: la teoria dei postulati pratici; libertà, esistenza di Dio,
immortalità dell’anima
La Critica del giudizio: la fondazione dell' estetica come teoria del bello e come fruizione
libera ed armonica della natura e dell' arte.
La differenza fra giudizio determinante e giudizio riflettente
Il giudizio riflettente: giudizio estetico e giudizio teleologico
L’analisi del bello ed i caratteri specifici del giudizio estetico: finalità senza scopo,
universalità senza concetto, piacere senza interesse, necessità extralogica.
La rivoluzione copernicana estetica
L’analisi del sublime: sublime matematico e dinamico e la percezione estetica del destino
morale dell’uomo.
La natura del genio artistico.
Storia, religione, politica, Per la pace perpetua.
LA FILOSOFIA DELL’IDEALISMO: caratteri generali
J. G. FICHTE (1762-1814)
- La dottrina della scienza e la fondazione del principio della coscienza come attività
infinita
- I momenti della deduzione trascendentale della coscienza: Io, Non - io, reciproca
interazione fra Io e Non - io
- La dottrina morale: il primato del ragion pratica, la missione sociale dell'uomo e del dotto
- La scelta fra dogmatismo e idealismo
- lo Stato nazione e i Discorsi alla nazione tedesca.
41/84
F. W. J. SCHELLING (1775-1854)
La filosofia della Natura: la dialettica fra le forze e il divenire spirito ed intelligenza della
natura
L’idealismo estetico e l’arte come conciliazione di finito e infinito, materia e spirito, tempo
ed eternità.
LA FILOSOFIA DELL' IDEALISMO ASSOLUTO:
G. W. F. HEGEL (1770 - 1831)
Gli scritti teologico-politici giovanili di Berna e Francoforte: Religione popolare e
cristianesimo, Positività della religione cristiana, mondo greco e spirito di bellezza, la
modernità, il tema della scissione
Lo spirito del cristianesimo e il suo destino, La vita di Gesù, la figura di Gesù come
simbolo della riconciliazione tra umano e divino
Il destino nell’Ebraismo e nel Cristianesimo
La Fenomenologia dello spirito come itinerario filosofico della coscienza naturale verso
il sapere
Caratteri generali e figure della Fenomenologia:
l’autocoscienza: dialettica servo-padrone, stoicismo, scetticismo, coscienza infelice
L’Enciclopedia delle scienze filosofiche: i capisaldi del sistema hegeliano: la risoluzione
del finito nell'infinito, l' identità di razionale e reale, la realtà come Spirito Assoluto,
l’Assoluto come Idea in sé (logica), Idea fuori di sé (natura), Idea in sé e per sé (Spirito)
La dialettica e la funzione giustificatrice della filosofia, la funzione del negativo ed il
concetto di Aufhebung.
Filosofia dello Spirito: lo Spirito soggettivo : antropologia, Fenomenologia, psicologia; lo
Spirito oggettivo :
diritto, moralità, eticità, ossia famiglia, società civile, Stato;
la concezione hegeliana dello Stato
la concezione hegeliana della storia.
Lo Spirito assoluto come compimento dialettico del sistema: arte, religione, filosofia.
L’arte e le sue forme: arte simbolica, classica, romantica, intuizione sensibile, morte
dell’arte
La religione come rappresentazione e il cristianesimo
La filosofia come “nottola di Minerva” e l’identità dialettica fra filosofia della storia e storia
della filosofia
42/84
CONSERVAZIONE E DISSOLUZIONE CRITICA DEL SISTEMA HEGELIANO
Destra e sinistra hegeliana: conservazione e rifiuto dell’identità di razionale e reale
L. FEUERBACH (1804- 1872)
L’essenza della religione e del cristianesimo e il problema dell’alienazione
La critica della mistificazione teologica hegeliana e la riduzione della teologia ad
antropologia
L’ateismo come nuovo umanesimo: l’uomo soggetto sociale e la dialettica io-tu, l' amore
come bisogno umano e impegno pratico per il riscatto dell’umanità oppressa.
K. MARX (1818 - 1883)
Caratteri generali del marxismo
La critica al misticismo logico di Hegel
La critica alla sinistra hegeliana: la critica dell’ideologia
La critica dell’economia politica e il problema dell' alienazione
La critica della civiltà moderna e del liberalismo
La concezione materialistica della storia: materialismo storico e dialettico.
Il Manifesto del partito comunista.
Il divenire storico come lotta di classe, il rapporto tra struttura e sovrastruttura
Il Capitale: D-M-D^, lavoro salariato e origine del plusvalore, saggio del profitto e sua
caduta tendenziale, capitale costante e capitale variabile, le contraddizioni del capitalismo
e la sua crisi
Rivoluzione, dittatura del proletariato e fasi della futura società comunista, comunismo
rozzo e comunismo autentico.
LA CONTESTAZIONE DELLA FILOSOFIA DI HEGEL
•
SCHOPENHAUER (1788 - 1861)
La filosofia come visione metafisica del mondo.
La critica all’ottimismo hegeliano e il confronto con le metafisiche dualistiche in Platone e
Kant.
Il mondo della rappresentazione come “velo di Maya” (fenomeno).
Il mondo come volontà di vivere (noumeno), forza cieca e irrazionale.
Il pessimismo storico e sociale e la sofferenza universale.
Le vie della liberazione dal dolore: arte, etica della compassione, ascesi, noluntas e
Nirvana.
S. KIERKEGAARD (1813 – 1855)
La verità del Singolo contro l’Assoluto di Hegel.
L’esistenza come possibilità, angoscia, disperazione.
Gli stadi sul cammino della vita: vita estetica, etica, religiosa.
Il cristianesimo come paradosso e scandalo, la fede come antidoto alla disperazione,
l’infinita differenza qualitativa fra uomo e Dio, l’eternità nel tempo.
LA DISTRUZIONE DI 2000 ANNI DI FILOSOFIA:
F. NIETZSCHE (1844 - 1900)
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Filosofia e “follia”
Dionisiaco e apollineo: lo spirito tragico dei greci fra accettazione della vita e sublimazione
estetica.
La critica della morale e della metafisica platonico - cristiana e la trasvalutazione dei
valori.
Critica al positivismo e allo storicismo.
L’annuncio della morte di dio e del disincantamento del mondo (af. 125 L’uomo folle, in F.
Nietzsche, La gaia scienza, Adelphi, Milano, 1965, pp. 129/130).
Il nichilismo passivo dell’uomo del risentimento.
Il nichilismo attivo: Zarathustra annunciatore dell’Oltre - uomo.
Volontà di potenza, eterno ritorno, superamento del tempo edipico.
LA PSICOANALISI: S. FREUD (1856 - 1939)
Dagli studi sull’isteria alla psicanalisi: il metodo analitico.
La scoperta dell’inconscio.
I sogni, gli atti mancati e i sintomi nevrotici.
La teoria della sessualità e il complesso edipico.
Il disagio della civiltà: la civiltà e la rimozione - sublimazione del principio del piacere, lo
smascheramento delle sue dinamiche conflittuali e distruttive: l’eterna lotta tra Eros e
Thanatos.
Arte e psicoanalisi: “Il poeta e la fantasia”.
2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...):
Lo svolgimento del programma ha inteso fornire alcuni concetti fondamentali e parole
chiave della filosofia di epoca contemporanea, attraverso un approccio alla materia di tipo
storico ermeneutico tale da sensibilizzare lo studente ad una comprensione critica delle
questioni affrontate. La vastità e la complessità degli argomenti affrontati, a fronte dell'
esiguità dell'orario di lezione (2 ore settimanali) hanno reso impossibile un organico
sistematico svolgimento della storia della filosofia contemporanea. La programmazione ha
seguito quindi un itinerario che da Kant, attraverso l’idealismo tedesco e la dissoluzione
critica del sistema assoluto di Hegel ad opera della Sinistra hegeliana e l’antihegelismo
schopenhaueriano, evidenziasse il compimento del modello classico di razionalità
metafisica e contemporaneamente la sua crisi “esplosa” nella filosofia di Nietzsche e
lasciata in eredità al Novecento.
Nessun autore è stato affrontato in modo esauriente o particolarmente approfondito, ma
sono state fatte scelte tematiche ritenute significative. Sono stati affrontati i concetti di
ideologia e di critica dell’ideologia nella filosofia post-hegeliana a partire da Marx,
attraverso Schopenhauer, Nietzsche, Freud. La trattazione della psicanalisi è stata svolta
essenzialmente in funzione di una migliore comprensione delle tematiche presenti nel
panorama letterario ed artistico del primo novecento.
Coerentemente con l' indirizzo artistico proprio dell'Istituto, sono state affrontate alcune
tematiche relative all' estetica contemporanea, dalla sua fondazione con Baumgarten
(1714-1762) ai suoi approfondimenti e sviluppi in Kant, Schelling, Hegel, Schopenhauer,
Nietzsche, Freud.
Nel contesto della lezione frontale è stata favorita l' interazione dialogica per puntare al
maggior coinvolgimento possibile degli studenti.
44/84
In generale gli studenti hanno incontrato maggiori difficoltà nell’approccio agli autori
sistematici, per il livello di complessità e di astrazione delle loro teorie e hanno invece
trovato maggiore sintonia con le filosofie post hegeliane ed in particolare con le filosofie di
minore complessità concettuale e il cui approccio poteva essere di tipo maggiormente
intuitivo.
3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche):
La valutazione è stata basata essenzialmente sull’interrogazione orale, sulla dimensione
dialogica e colloquiale.
Sono state svolte due simulazioni di III^ prova, con filosofia, una di tipologia A, una di
tipologia B, massimo 20 righe complessive di risposta.
4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze
La classe ha seguito generalmente con attenzione le lezioni impegnandosi in uno studio
domestico non per tutti ugualmente proficuo e costante.
Più della metà ha dimostrato interesse per i temi affrontati, sufficienti o discrete capacità di
rielaborazione e di argomentazione, raggiungendo una conoscenza dei contenuti
pienamente sufficiente e in qualche caso discreta. Il resto della classe, per minore
impegno e interesse, non ha acquisito una sufficiente conoscenza dei contenuti affrontati,
non ha superato lacune di ordine logico e argomentativo, ha dimostrato difficoltà nella
rielaborazione e nell'esposizione e quindi non ha raggiunto un profitto sufficiente.
Trento, 13 maggio 2016
Gli studenti:
___________________________________________
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45/84
L’insegnante
Prof.ssa Rigotti Patrizia
a.s. 2015 – 2016
Relazione finale
Prof.
ECCHER MICHELA
Disciplina
MATEAMATICA E FISICA
Classe
5C
1. Programma effettivamente svolto:
Matematica
Insiemi numerici e funzioni:
Insiemi numerici, intervalli e intorni. Insiemi numerici limitati e illimitati. Definizione di
funzione. Funzioni pari e dispari. Funzioni iniettive, suriettive e biunivoche. Funzioni
inverse. Funzioni crescenti e decrescenti in un intervallo. Funzioni monotòne. Funzioni
limitate.
Limiti e continuità delle funzioni:
Limite finito di una funzione per x che tende a un valore finito. Limite destro e limite
sinistro. Continuità e discontinuità di una funzione.
Funzioni continue e calcolo dei limiti.
Limite finito di una funzione per x che tende all'infinito. Asintoti orizzontali.
Limite infinito di una funzione per x che tende a un valore finito. Asintoti verticali.
Limite infinito di una funzione per x che tende all'infinito. Asintoti obliqui.
Teoremi sul calcolo dei limiti.
Calcolo dei limiti delle funzioni razionali ( intere e fratte) e di semplici funzioni
irrazionali.
Forme indeterminate ( 0/0; ∞/∞; +∞ - ∞).
Derivata di una funzione:
Derivata come limite del rapporto incrementale.
Significato geometrico della derivata.
Definizioni e nozioni fondamentali sulle derivate.
Derivate fondamentali ( x^n con n numero razionale; senx; cosx; lnx; e^x)
Linearità della derivata
Derivata del prodotto
[es.: D((-5 x^2 + 3 x^3)(3x + 4)); D((x^3 + e^x)(x^0,5)); D(x lnx)]
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Derivata del quoziente
[es.: D((x^5-3x^2)/(5x -2)); D(e^x /(2 x^3-7))]
Derivata di una funzione di funzione
[es.: D(ln(x^3 + 2); D((4x^3 +2x)^5); D(3 e^4x); D((-3 x^2 +7x)^(- 1/2))]
Studio di funzione ( funzioni razionali intere e fratte, semplici funzioni irrazionali anche
fratte con una sola radice (radice al numeratore, radice al denominatore, radice unica)):
- Dominio.
- Intersezione con gli assi.
- Determinare se la funzione è pari o dispari.
- Segno della funzione.
- Ricerca degli asintoti (orizzontali, verticali, obliqui).
- Calcolo della derivata per determinare gli intervalli di crescenza e decrescenza della
funzione, i punti di massimo e minimo relativi ed assoluti, i flessi.
- Grafico della funzione.
Fisica
La luce e il suono.
Il suono.
Le onde. Onde periodiche. Onde sonore. Caratteristiche del suono. Limiti di udibilità.
L'eco.
La luce.
Ipotesi sulla natura della luce. Propagazione della luce. Velocità della luce. Riflessione e
specchio piano. Gli specchi curvi. Costruzione di immagini per specchi sferici. La
rifrazione. Riflessione totale. Lenti. Costruzione di immagini per lenti sottili. La dispersione
della luce. Colore dei corpi. L’occhio e la visione dei colori.
Cariche e correnti elettriche.
Le cariche elettriche:
Elettrizzazione per strofinio. Conduttori e isolanti. Le cariche elettriche. La legge di
Coulomb. Elettrizzazione per induzione. Il modello planetario dell'atomo.
Il vettore campo elettrico. Campo elettrico di una carica puntiforme. Le linee del campo
elettrico. La differenza di potenziale. Il condensatore piano.
L'intensità di corrente elettrica. Generatori di tensione. I circuiti elettrici. La resistenza
elettrica. Prima e seconda legge di Ohm. Resistori in serie e in parallelo.
Potenza dissipata da un resistore.
2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...):
E' stata utilizzata principalmente la lezione frontale. Si è insistito più sulla risoluzione degli
esercizi rispetto alla trattazione teorica dei vari argomenti
47/84
3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche):
Sono state utilizzate verifiche scritte e orali. Le verifiche scritte sono state articolate sia
sotto forma di problemi ed esercizi di tipo tradizionale, sia sotto forma di domande aperte,
sia sotto forma di test.
4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze
Nella valutazione si è tenuto conto di tutti gli obiettivi evidenziati nel programma di lavoro
annuale, della capacità di ragionamento e dei progressi ottenuti rispetto alla situazione di
partenza.
Trento, 13 maggio 2016
Gli studenti:
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L’insegnante
Prof.ssa Eccher Michela
a.s. 2015 – 2016
Relazione finale
Prof.
GIRELLI FRANCESCA
Disciplina
LINGUA E LETTERATURA INGLESE
Classe
5C
1. Programma effettivamente svolto:
Dal libro di testo “New English File” Intermediate Oxford U. P., sono state svolte le unità
5C, 6 e 7 così come i relativi esercizi contenuti nel workbook.
Communication: talk about job, the right job for you.., talk about shopping and tips for
complaining, talk about cinema, Steven Spielberg’s ‘Schindler’s List’, talk about heroes
and icons of our time Aung San Sun kyi, Queen Rania of Jordan.., talk about luck, if we
can make our own luck, talk about murder mysteries, the famous of “Jack the Ripper”, talk
about TV habits, reality shows, sports programmes..
Grammar: gerunds and infinitives, reported speech: statements, questions and
commands, passive: be + past participle, relative clauses: defining and non-defining, third
conditional, question tags, indirect questions, phrasal verbs: switch off, sold out..
Vocabulary: work, shopping and complaining, cinema, heroes and icons of our time,
making adjectives and adverbs (luck, lucky, luckily), compound nouns (horror film, police
station..), television, phrasal verbs.
Dal libro di testo “Millennium Concise” More than 1.000 years of culture, language and
literature in English, Ed. C. Signorelli Scuola, i seguenti argomenti:
p. 153 The Romantics: key concepts
p. 154 The American revolution
p. 156 The French revolution
p. 158 The Industrial revolution
p. 160 Consequences of the Industrial Revolution
p. 166 Romantic themes and conventions
p. 172 Romantic poetry (no 173)
p. 174 The Romantic novel
p. 183 William Wordsworth
p. 185 Lyrical Ballads
p. 187 “I wandered lonely as a cloud”
p. 195 Samuel Taylor Coleridge
49/84
p. 196 “The rime of the ancient mariner”
p. 199” It is an ancient mariner”
p. 206 Jane Austen
p. 208 Pride and Prejudice “Hunting for a Husband”
p. 245 The Victorians: key concepts
p. 246 An age of industry and reforms
p. 248 The British empire
p. 250 The American frontier and the Civil War
p. 256 The early Victorian novel (no 257)
p. 258 The late Victorian novel: a general realistic trend, Aestheticism
p. 260/61 Victorian poetry: The Pre-Raphaelite Brotherhood, The Aesthetic Movement
p. 265 Victorian drama: The new ‘comedy of manners’
p. 268 Charles Dickens
p. 270 “Oliver Twist”
p. 271 “Oliver is taken to the workhouse”
p. 273 “Hard times”
p. 274 ”Coketown”
p. 304 Oscar Wilde
p. 305 “The picture of Dorian Gray”
p. 307 “Life as the greatest of the arts”
p. 315 The modern age: key concepts
p. 330/31 The modern novel: The first generation of Modernist e The anti-utopian novel
p. 332 The stream of consciousness
p. 359 James Joyce
p. 360 “Dubliners”
p. 362 “I Think He Died for Me,” She Answered
p. 366 “Ulysses”
p. 367 “Mr Bloom’s Cat and Wife”
p. 374 Ulysses as modern hero
p. 387 Francis Scott Fitzgerald
p. 388 The Great Gatsby
p. 390 “Gatsby and Tom Fight for Daisy”
p. 392 The Age of Anxiety
p. 399 George Orwell
p. 400 “Nineteen Eighty-Four”
p. 401 “Big brother is watching you”.
2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...):
Lezione frontale per pochi minuti all’interno di un’unità didattica. Abitualmente lezione
interattiva con gli studenti, brainstorming iniziale per riprendere l’argomento della lezione
precedente per passare poi all’argomento nuovo. Predilezione all’utilizzo della lingua
inglese.
50/84
3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche):
E’ stato utilizzato il materiale di corredo al libro di testo. Le prove scritte erano composte
da esercizi grammaticali di riempimento, a scelta multipla, lettura di breve testo a
comprensione con domande e risposte vero/falso o scelta fra tre o quattro soluzioni.
Sono stati svolti esercizi di writing e listening in riferimento agli argomenti trattati dalle
unità grammaticali.
Nel primo e nel secondo quadrimestre sono state svolte due veriche scritte e almeno due
interrogazioni orali. Alcune verifiche scritte sono state somministrate in forma di
simulazione di III prova d’esame.
4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze
Secondo il quadro comune europeo di riferimento, il livello raggiunto dagli studenti è il
livello B1/ B2. Alcuni alunni risultano deboli rispetto a un B2, altri grazie al loro impegno
nello studio hanno invece raggiunto il livello B2.
5. Osservazioni finali
La classe ha svolto il percorso CLIL nelle rispettive materie di indirizzo. Il gruppo
progettazione audiovisivo multimedia nel I quadrimestre, il gruppo architettura e design del
legno nel II quadrimestre.
La classe ha infine partecipato allo spettacolo teatrale in inglese “Pride and Prejudice” di
Jane Austen, organizzato da Palchetto Stage, Busto Arsizio, tenutosi presso Auditorium
S. Chiara in Trento.
Trento, 13 maggio 2016
Gli studenti:
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L’insegnante
Prof.ssa Girelli Francesca
a.s. 2015 – 2016
Relazione finale
Prof.
PERINI TIZIANA
Disciplina
SCIENZE MOTORIE
Classe
5C
LIBRO DI TESTO: CORPO LIBERO DUE – MOVIMENTO E SALUTE, G.Fiorini, S.
Coretti, S. Bocchi ; Ed. Marietti scuola.
Testo utilizzato per consultazioni disponibile in
palestra.
ALTRI
STRUMENTI
E
SUSSIDI:
ATTREZZATURA
SPORTIVA
ORDINARIA
SPECIFICA, IMPIANTO STEREOFONICO
1. CONTENUTI DELLE LEZIONI O DELLE UNITA’ DIDATTICHE
Per il conseguimento degli obiettivi previsti nella programmazione annuale, si sono svolte
molteplici attività, alle quali quasi tutta la classe si è dedicata con discreto impegno e
partecipazione abbastanza costante.
Si è quindi operato attraverso i seguenti contenuti:
•
Attività ed esercizi a carico naturale.
•
Attività ed esercizi di opposizione e resistenza
•
Attività ed esercizi con piccoli attrezzi e ai grandi attrezzi.
52/84
E
•
Attività ed esercizi di rilassamento per il controllo
egmentarlo e per il controllo della respirazione.
•
Attività ed esercizi eseguiti in varietà d’ampiezza, di ritmo, in situazioni spaziotemporali variate anche con accompagnamento musicale.
•
Attività ed esercizi di equilibrio in situazioni dinamiche complesse e in volo.
•
Attività sportive individuali
•
Attività sportive di squadra: pallavolo, badminton, pallacanestro, calcio a 5.
•
Organizzazione di attività ed arbitraggio degli sport individuali e di squadra.
•
Attività sportive non codificate.
•
Ideazione, progettazione e realizzazione di attività motorie derivanti dall’attività
svolta.
•
ATTIVITA’ TEORICO- PRATICA
•
Informazioni sulla teoria del movimento e sulle metodologie dell’allenamento.
•
Conoscenze essenziali sulle norme di comportamento ai fini della prevenzione degli
infortuni e in caso d’infortunio.
•
Attività teorico pratica di pronto soccorso con esperti del 118 Trentino emergenza.
egmentarlo ed inter
2. METODO DI INSEGNAMENTO
(lezione frontale, lavoro di gruppo, discussione guidata, problem solving, altro……)
Le proposte didattiche corredate da spiegazioni tecniche e scientifiche si sono sviluppate
con esercitazioni pratiche individuali, a coppie e a gruppi seguendo un metodo di lavoro
analitico e/o globale.
Si sono utilizzati percorsi e circuiti con lavoro a stazioni.
Le molteplici opportunità offerte da ogni attività sportiva hanno favorito l’assunzione di ruoli
diversi e di responsabilità specifiche organizzative e di arbitraggio promovendo una
maggiore capacità di decisione, giudizio e autocontrollo.
53/84
3. TEMPI IMPIEGATI PER LO SVOLGIMENTO DEI SINGOLI ARGOMENTI O MODULI
DISCIPLINARI
Per avere un continuo affinamento e mantenimento di funzioni importanti e trasferibili, oltre
che nello sport anche nella vita di relazione e di tutti i giorni, il corpo richiede esercitazioni
continue, in forme variate e complesse, in situazioni diversificate e inusuali.
Nel corso di tutto l’anno scolastico perciò le esercitazioni di base, per il raggiungimento di
obiettivi specifici dell’educazione fisica (il miglioramento delle qualità fisiche, l’affinamento
delle funzioni neuro muscolari, l’acquisizione delle capacità operative e sportive), si sono
svolte costantemente in ogni unità didattica.
I contenuti si sono comunque svolti opportunamente suddivisi all’interno di delle unità
didattiche nei seguenti periodi:
Periodo
Riscaldamento: riscaldamento generale e specifico, andature,
stretching e mobilità articolare a corpo libero
Potenziamento della funzionalità cardiocircolatoria e
respiratoria: resistenza e potenza aerobica attraverso lavoro
continuo e frazionato
Potenziamento muscolare generale e localizzato (piedi, arti
inferiori, addominali, dorsali, glutei, arti superiori) a carico
naturale utilizzando circuiti a stazioni, percorsi, andature,
esercizi di equilibrio
Teoria dell’allenamento: punti essenziali della teoria
dell’allenamento, il riscaldamento, lo stretching
Teoria: rischi connessi alla carenza di attività motoria,
deviazioni della colonna vertebrale, paramorfismi e
dismorfismi.
Teoria: morfologia degli apparati: scheletrico, muscolare ,
circolatorio e respiratorio
Giochi sportivi:
Pallavolo, Badminton, Pallacanestro, Calcio a 5
Dai fondamentali all’impostazione del gioco
Sport individuale:
Ginnastica. Elementi di preacrobatica a corpo libero e ai grandi
attrezzi.
Sport individuale:
Atletica leggera. Esercizi di preatletismo, coordinazione, ritmo,
slancio, resistenza, spinta e lancio.
Progetto educazione alla salute: corso formativo con
personale esperto di 118 “Trentino emergenza”
54/84
Settembre
Maggio
Settembre
Maggio
Settembre
Dicembre
Novembre
Maggio
Totale
ore
10
6
8
7
Settembre
Febbraio
4
Settembre
Maggio
10
Ottobre
Maggio
6
Gennaio
Maggio
Gennaio
Febbraio
7
6
4. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI
(componimento/problema, colloquio, interrogazione, questionario, prova di
laboratorio, altro…)
La valutazione è scaturita dalla raccolta di dati oggettivi preceduta da un’analisi della
situazione di partenza di ciascun studente, ottenuti da:
•
prove e test motori a scadenza periodica nel corso dell’anno scolastico;
•
pratica delle attività sportive individuali e di squadra.
•
questionari per la parte teorica
Inoltre:
•
dall’osservazione diretta;
•
dalla frequenza;
•
dalla partecipazione ;
•
dall’impegno;
•
dall’interesse;
•
dal comportamento.
Trento, 13 maggio 2016
Gli studenti:
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55/84
L’insegnante
Prof.ssa Perini Tiziana
a.s. 2015 – 2016
Relazione finale
Prof.
FESTI TATIANA
Disciplina
PROGETTAZIONE AM
Classe
5C
1. Programma effettivamente svolto:
- il procedimento progettuale (briefing, ricerca, brainstorming, concept, esecutivo);
- tecniche creative: brainstorming, mappa concettuale;
- analisi e struttura del linguaggio audio-visivo;
- Esercitazioni progettuali (sigla, racconto breve, spot commerciale e a tema sociale,
pubblicità rassegna/evento);
- Idea, sviluppo, pre-produzione del video presentazione diploma e portfolio;
- Due simulazioni di Seconda Prova
2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...):
Nell’ambito del processo di insegnamento-apprendimento sono state utilizzate modalità
didattiche diverse: lezione frontale con il coinvolgimento attivo dello studente nella
presentazione e spiegazione del proprio lavoro e la sperimentazione nelle attività
laboratoriali.
Particolare attenzione è stata data allo sviluppo della creatività, (attraverso l’uso di
tecniche dedicate) e alle capacità espositive - siano esse grafiche (manuale, digitale) o
verbali - del proprio progetto, avendo cura dell’aspetto estetico-comunicativo della propria
produzione.
3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche):
La valutazione si basa sulla verifica delle conoscenze e delle competenze in rapporto al
tema, alle modalità di ricerca/studio sugli argomenti e all’uso appropriato degli strumenti.
Particolare attenzione è stata data alla presentazione e al contenuto degli elaborati e delle
tavole. N. verifiche 10.
56/84
4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze
- conoscere e applicare il procedimento progettuale, la terminologia tecnica, gli strumenti e
le tecniche creative per un metodo di lavoro finalizzato e logico nella comunicazione
audivisivo- multimediale
- analizzare, realizzare e progettare attraverso metodologie operative corrette
- lettura, comprensione ed analisi del mezzo filmico
- presentare in modo corretto ed efficace il proprio lavoro
Trento, 13 maggio 2016
Gli studenti:
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L’insegnante
Prof.ssa Festi Tatiana
a.s. 2015 – 2016
Relazione finale
Prof.
LUIGI ZONER
Disciplina
LABORATORIO DI RICERCA AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE
Classe
5C
1. Programma effettivamente svolto:
• Dal brief alla proposta creativa
Il briefing, l'azienda, la marca, il posizionamento, il marketing mix.
Esercitazione: Progettare e realizzare un marchio o un logo
Disegno esecutivo realizzato con Adobe Illustrator
Impaginazione del progetto con Adobe Indesign
• La Multimedialità, l'ipertestualità, l'interattività
Il portfolio: dall'analogico al digitale;
analisi del portfolio nei suoi generi;
analisi e comparazione del portfolio analogico e digitale;
l'impaginazione; la gabbia; margini e colonne; lo spazio-formato.
Esercitazione: realizzazione di un portfolio digitale
2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...):
• lezioni frontali e dialogate
• proiezioni di immagini e video esemplificativi
• realizzazione di tavole da disegno
• lezioni pratiche operative individuali e di gruppo
• Utilizzo dei Software Adobe In Design, Adobe Illustrator.
58/84
3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche):
• Gli studenti sono stati valutati in base all'approccio al lavoro proposto: valutato
l'interesse, l’impegno, l'attenzione, la partecipazione e il rispetto delle consegne.
• Per la qualità degli elaborati: l'attinenza al tema proposto, la capacità di comunicare con
immagini e testi, la qualità grafica degli elaborati e delle animazioni.
4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze
Progettazione di un logo utilizzando software come Adobe Illustrator e Adobe In Design.
Realizzazione di un PDF interattivo con il software Adobe In Design.
Trento, 13 maggio 2016
Gli studenti:
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L’insegnante
Prof. Zoner Luigi
a.s. 2015 – 2016
Relazione finale
Prof.
PIAZZA ILARIA
Disciplina
LABORATORIO DI FOTOGRAFIA A.M.
Classe
5B
1. PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (contenuti delle lezioni)
FOTOGRAFIA area tecnica
Ripasso e approfondimento delle tematiche
 Tipi di misurazione
 Modi di esposizione
 L’esposimetro
 La messa a fuoco
 Il bilanciamento del bianco
 La profonditaà di campo
 Le ottiche
 La lunghezza focale
 Tempi lunghi: mosso, congelato, il bulb
 Disposizione delle luci in studio
FOTOGRAFIA generi e stili
 Il ritratto
 Still Life
 Fotografia hig key e low key
 Fotografia in interno e estreno
 Tecnica dell’HDR
 Il Braketing
 Tecnica del Tilt Shif
 Il Green Screen
CRITERI COMPOSITIVI
 L’inquadratura
 Regole compositive
 Punti forza - linee forza – le diagionali – il quadro nel quadro – gli angoli …
 Lo spazio negativo e quello positivo, l’equilibrio
 La comunicazione in fotografia
60/84
 Comporre attraverso gli schizzi
 Saper cogliere e saper progettare uno scatto fotografico
 Oltre le regole – la sperimentazione – trovare l’ispirazione
IL COLORE
 Sintesi addittiva - RGB
 Sintesi sotrattiva – CMYK
 Metodo HSB
 Metodo LAB
 Temperatura colore
 Gestire il colore
 Sistemi di stampa e utilizzo del colore nei dispositivi
IL VIDEO
 Cenni sulla storia del cinema
 I formati video
 Fotogrammi e Frequenza
 Ripresa video – funzioni dell’apparecchio
 Regole compositive – regola dei 180°
 I movimenti della macchina
 Raccordi
 Tecnica del Time Lapse
 Il Grenn Screen
 Color correction
SOFTWARE DI FOTORITOCCO
 ADOBE PHOTOSHOP aprofondimenti, esercitazioni e progetti
 CAMERA RAW aprofondimenti ed esercitazioni varie
SOFTWARE DI MONTAGGIO ED EFFETTISTICA
 ADOBE PREMIERE aprofondimenti, esercitazioni e progetti
 ADOBE AFTER EFFECT aprofondimenti, esercitazioni e progetti
PRESENTAZIONE, ANALISI DELLE OPERE DI ALCUNI TRA I MAGGIORI
ESPONENTI DELLA FOTOGRAFIA IN B/N E DEI MAGGIORI ESPONENTI CHE
HANNO USATO IL COLORE COME PREROGATIVA COMUNICATIVA.
ESERCITAZIONI, SCATTI FOTOGRAFICI INDIVIDUALI A CASA E A SCUOLA.
PROGETTARE UN’IDEA PER UN LAVORO DI DIGITAL ART, DA REALIZZARSI
TRAMITE SCATTI FOTOGRAFICI E L’UTILIZZO DI SOFTWARE DI
ELABORAZIONE.
IN COLLABORAZIONE CON IL LABORATORIO DI PROGETTAZIONE:
REALIZZAZIONE ED IMPAGINAZIONE DI UN’IMMAGINE FOTOGRAFICA PER
LA COPERTINA DI UN LIBRO.
IN COLLABORAZIONE CON IL LABORATORIO DI RICERCA E IL LAB.
EVOTELA: REALIZZAZIONE DI UN’IMMAGINE FOTOGRAFICA CON TEMA “
VANITAS E STILL LIFE DEL ‘600.
61/84
FOTOGRAFARE TRAMITE IL COMPUTER
TERMINOLOGIA TECNICA IN CAMPO FOTOGRAFICO
◦ PROGRAMMA NON SVOLTO REGOLARMENTE NELLE
SEGUENTI PARTI:
-approfondimenti sul flash
2. CRITERI DIDATTICI (metodi utilizzati: lezione frontale, lavoro di
gruppo…)
Si effettueranno lezioni frontali. Lezioni dialogate. Lezioni pratico operative.
Esercitazioni individuali e ricerca personale per le soluzioni proposte. Lavoro in gruppo
con discussione ed analisi delle scelte tecnico stilistiche. Collaborazione
interdisciplinare in collegamento con il laboratorio di progettazione ed il
Laboratorio di Ricerca.
3. VERIFICA E VALUTAZIONE (criteri e strumenti adottati: prove oggettive,
prove tradizionali, prove multidisciplinari)
I criteri di valutazione adottati si concentrano sull’impegno, sulla partecipazione, nel
coinvolgimento, nella crescita e nel progresso lavorativo dello studente dimostrabile
nell’anno scolastico. Importante saraà la puntualitaà nella consegna degli elaborati e il
lavoro “domestico”. Le valutazioni si concretizzeranno attraverso un colloquio frontale,
con verifiche e prove scritte, considerando l’abilitaà tecnica dell’uso degli strumenti
specifici della materia, nell’originalitaà atta alla valorizzazione dei temi trattati ed alla
loro interpretazione, nella qualitaà del risultato degli elaborati richiesti.
4. OBIETTIVI MINIMI DA RAGGIUNGERE (conoscenze, competenze, capacità)
- Conoscere i principi base della fotografia: uso dell’apparecchio e conoscenze tecniche
per la ripresa fotografica.
- Essere in grado di realizzare delle riprese corrette: diverse situazione e diverse
tematiche.
- Essere in grado di risolvere il tema in differenti modi, acquisire giudizio critico nella
scelta degli elaborati, trovare la soluzione piu' comunicativa, originale e significativa.
- Conoscere i principi della composizione dell’immagine, la sperimentazione
dell’inquadratura.
- Essere in grado di utilizzare i principi base dei software.
- Essere in grado di rielaborare una o piu' foto e di creare un'immagine (arte digitale).
- Conoscere i principi base della frequenza delle immagini fisse che producono l'effetto
visivo del movimento.
- Essere in grado di realizzare una sequenza d' immagini finalizzate alla realizzazione di
un breve audiovisivo pertinente alla tematica proposta.
- Comprendere la differenza tra immagine statica e immagine in movimento (VIDEO).
62/84
-Essere in grado di utilizzare in maniera appropriata i software di montaggio video, in
maniera autonoma associare a sincrono audio e immagine.
- Acquisire le basi della terminologia tecnica ed essere in grado di esporre in maniera
corretta i concetti legati alla materia..
n° delle verifiche effettuate
5 CIRCA per gruppo.
Trento, 13 maggio 2016
Gli studenti:
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L’insegnante
Prof.ssa Piazza Ilaria
a.s. 2015 – 2016
Relazione finale
Prof.
VICENTINI MASSIMO
Disciplina
LABORATORIO MODELLAZIONE 3D AM
Classe
5C
1. Programma effettivamente svolto:
I FONDAMENTI DELL’ANIMAZIONE BIDIMENSIONALE
• Le proprietà di base dell’animazione bidimensionale (Posizione, Rotazione,
Scala e Opacità)
• Utilizzo dei fotogrammi chiave di animazione lineare
• Altri tipi di fotogrammi chiave
• L’editor grafico
• Proprietà specifiche e controllo del livello forma
LA TIMELINE
• Le varie tipologie di livelli
• Impostazioni e proprietà specifiche dei livelli
• Operazioni sui livelli (taglia, sposta, dividi, duplica etc..)
• Animare oggetti in serie con le gerarchie
• Metodi di fusione e stili livello
64/84
ORGANIZZARE LE PROPRIE ANIMAZIONI
• Utilizzo delle pre-composizioni
• Come creare animazioni complesse organizzate in modo chiaro
• Potenzialità delle pre-composizioni per animazioni ricorsive
GLI EFFETTI
• Controllare ed animare gli effetti
• Utilizzo dei presets di animazione
2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...):
L'apprendimento dell’animazione viene fatto esclusivamente attraverso l'uso del
software Adobe After Effects. In bas e ai progetti degli studenti sarà possibile l’utilizzo
di altri software e/o di macchine fotografiche e videocamere.
3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche):
Il problema dell'insegnamento dei software dell’animazione è il loro costo che per gli
studenti è assolutamente proibitivo, per questo motivo lo studio della materia si risolve
nelle due ore settimanali di lezione frontale. Non potendo dare compiti da svolgere a
casa per approfondire gli argomenti trattati durante le lezioni frontali, le verifiche
vengono effettuate esclusivamente sui lavori svolti durante le ore di lezione. I criteri di
valutazione principali sono la verifica costante dei progressi fatti dai singoli studenti
nell'apprendimento dei software e la valutazione degli elaborati svolti in classe.
4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze
• Conoscenza del software After Effects, l’interfaccia, i suoi strumenti principali e le
tecniche di animazione avanzate
• Saper progettare animazioni complesse ed organizzarle in modo chiaro e ordinato
• Padroneggiare con precisione i concetti di accelerazione / decelerazione e gli
strumenti per utilizzarli nei propri progetti
• Realizzare un breve video di presentazione di sé che contenga i propri dati
curricolari, le esperienze, le competenze e un veloce portfolio dei propri lavori
65/84
• organizzare il proprio lavoro con metodo e razionalità considerando non solo le
tecniche ma anche i tempi di realizzazione
• conoscere e impiegare in modo appropriato le funzioni e la terminologia dei
programmi di animazione utilizzati durante l'anno (After Effects)
• realizzare video di animazione di impatto
Trento, 13 maggio 2016
Gli studenti:
___________________________________________
___________________________________________
66/84
L’insegnante
Prof. Vicentini Massimo
a.s. 2015 – 2016
Relazione finale
Prof.
ECCLI MICHELA
Disciplina
LAB.ORIENTA AM
Classe
5C
1. Programma effettivamente svolto:
LA RIPRESA FOTOGRAFICA DIGITALE DI STILL LIFE
- chiarezza dell’obiettivo da raggiungere
- scelta delle soluzioni più efficaci
- allestimento di un set fotografico, creare la scenografia esplorando soggetti diversificati (
opachi, riflettenti, trasparenti, misti)
- inquadratura: collocazione del soggetto e percezione della composizione spaziale
- il controllo della luce per creare gli effetti visivi desiderati
- profondità di campo
- la corretta esposizione in qualsiasi condizione di luce
ILLUMINOTECNICA
- luce diretta e diffusa
- luce di taglio e controluce
- luce spot
- comportamento di oggetti riflettenti, diffondenti ed opachi
LA CAMERA OSCURA
- fotografare in analogico (pieno formato)
- analisi di alcuni fotografi significativi per il loro stile e trattamento nel bianco e nero
- ricerca imitativa di fotografi e ripresa fotografica
- stampa dei provini a contatto e scelta degli scatti più significativi
- stampa fotografica del bianco e nero
- individuare il miglior taglio fotografico
- tecniche di mascheratura, sovraesporre, sottoesporre
- la solarizzazione
TRATTAMENTO D'IMMAGINI DIGITALI
- gestione dell’immagine attraverso l’uso di programmi dedicati
- manipolazioni dedicate con tecniche miste
- elaborazione con Camera Raw
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2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...):
Gli strumenti e materiali utilizzati sono molto vari e specifici agli interventi di laboratorio
nell'ambito della fotografia.
Le metodologie adottate prevedono lezioni frontali, lezioni dialogate, lavoro di gruppo,
lavoro individuale.
Durante le lezioni sono state utilizzate fotocopie specifiche ai contenuti richiesti, libri di
varie raccolte, proiezione di slide e ricerche in internet.
3. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze
- Conoscenza e capacità di muoversi autonomamente nell'applicazione del processo di
ripresa fotografica e del trattamento di immagini digitali
- Conoscenza base dei principi di teoria della luce e degli effetti prodotti sugli oggetti da
riprendere o riprodurre con particolare attenzione alla tematica fotografica dello still life
- Sviluppo e affinamento della capacità critica sia tecnica che estetica nell'analisi di
immagini fotografiche.
Acquisizione di una sempre maggior autonomia nell'affrontare e risolvere problematiche in
questo campo.
consapevolezza nella differenza tra fotografia analogica e digitale.
Trento, 13 maggio 2016
Gli studenti:
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L’insegnante
Prof.ssa Eccli Michela
a.s. 2015 – 2016
Relazione finale
Prof.
PIAZZA ILARIA
Disciplina
EVOLUZIONE TECNICA E TECNOLOGICHE A. M.
Classe
5C
1. CONTENUTI (programma)
UNITA’ DI APPRENDIMENTO N°1
La Natura morta “ Tra pittura, still life fotografico e pubblicità
Presentazione storica e sociale della nascita delle Nature Morte.
Visualizzazione e spiegazione delle Nature Morte del 1600 pittoriche: accumulo di cibo,
fiori e vanitas.
Visualizzazione e confronto tra opere fotografiche contemporanee (fotogrfi di rilievo) e
Nature Morte
di tipo pittorico, analisi compositiva e collegamenti iconici e simbolici.
Le Nature Morte – Still life in pubblicitaà ( campagne pubblicitarie e grafici, fotografi
pubblicitari di
rilievo) – analisi compositiva e collegamenti iconici e simbolici.
Il format della pagina pubblicitaria.
Oltre il Classico - rinterpretazioni delle nature morte Classiche.
Altri esempi di still life d’autore.
IN COLLEGAMENTO CON IL LABORATORIO ORIENTA – Analisi compositiva, studio del
set, scelta degli
oggetti, studio della disposizione luci.
UNITA’ DI APPRENDIMENTO N°2
Il Ritratto – L’Autoritratto
Introduzione storica.
La regia del ritratto e la tecnica della regia: illuminazione, location, abbigliamento,
acessori, posa, la
direzione dello sguardo.
Ritratto in “ambientato” e ritratto “rubato”, ritratto “recitato” e ritratto “narrato”
Differenze tra ritratto e autoritratto.
Presentazione di opere fotografiche e artisti suddivisi per tema.
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-Ritratto di Moda, Celebrity, Ritratto di Reportage, Autoritratto, Disagio, Ritratti Scomposti,
Come
un dipinto.
Analisi compositiva e tecnica.
IN COLLEGAMENTO CON IL LABORATORIO DI FOTOGRAFIA – Analisi compositiva,
studio del set, scelta di
un esponenete da reinterpretare studio dellla disposizione luci.
UNITA’ DI APPRENDIMENTO N°3
Man ray e La Rayografia
Introduzione storico artistica dell’autore, analisi del tema, comprensione dei termini.
Collegamento con lab. Orienta
A CONCLUSIONE DI OGNI UNITA’ DI APPRENDIMENTO OGNI STUDENTE DOVRA’
ESTRAPOLARE PARTE DEL TEMA O UN ARTISTA TRATTATO, REALIZZARE UNA
PRESENTAZIONE, APPROFONDIRE IL TEMA DALUI SCELTO INSERENDO I GIUSTI
COLLEGAMENTI INERENTI ALL’ARGOMENTO SVOLTO IN CLASSE.
LO STUDENTE, UTILIZZANDO APPROPRIATI SOFTWARE D’IMPAGINAZIONE
REALIZZERA’ UNA
PERSONALE PRESENTAZIONE DIGITALE.
PER ALCUNE UNITA’ DI APPRENDIMENTO SI PREVEDE LA SCELTA DI UNA O PIU’
OPERE, DA QUI LA
REALIZZAZIONE DI SCHIZZI CHE ANALIZZANO L’ASPETTO COMPOSITIVO, LO
SCHEMA LUCI (se esempio e una foto), UNA DESCRIZIONE TECNICA DEGLI
STRUMENTI UTILIZZATI PER LA REALIZZAZIONE DELL’OPERA.
2. CRITERI DIDATTICI (metodi utilizzati: lezione frontale, lavoro di gruppo…)
Si effettueranno lezioni frontali. Lezioni dialogate. Lavoro in gruppo con discussione.
Verranno presentate slide munite di parti testuali e immagini, porzioni di opere
cinematografiche.
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3. VERIFICA E VALUTAZIONE (criteri e strumenti adottati: prove oggettive, prove
tradizionali, prove multidisciplinari)
I criteri di valutazione adottati si concentrano sull’impegno, sulla partecipazione, nel
coinvolgimento, nella crescita e nel progresso lavorativo dello studente dimostrabile
nell’anno scolastico. Importante sarà la puntualità nella consegna delle presentazioni a
conclusione delle diverse unità di apprendimento e nella consegna degli elaborati grafici
qualora richiesti. Le valutazioni si concretizzeranno attraverso un colloquio frontale,
considerando la capacità espositiva dello studente, la capacità di ricerca e stesura del
tema, la capacità di inserire gli opportuni collegamenti, la qualità estetica
dell’impaginazione grafica.
4. OBIETTIVI MINIMI DA RAGGIUNGERE (conoscenze, competenze, capacità)
- Essere in grado di aver compreso le nozioni principali trattate nelle diverse unitaà di
apprendimento.
-Essere in grado di presentare un proprio argomento effettuando gli opportuni collegameti
didattici
trattati durante le lezioni.
-Utilizzare la terminologia corretta.
-Essere in grado di impaginare in maniera autonoma una presentazione tenendo in
considerazione gli
aspetti legati alla composizione grafica.
n° delle verifiche effettuate: 2 CIRCA per gruppo.
Trento, 13 maggio 2016
Gli studenti:
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L’insegnante
Prof.ssa Piazza Ilaria
a.s. 2015 – 2016
Relazione finale
Prof.
PICCOLI CARLO
Disciplina
PROGETTAZIONE DL
Classe
5C
1. Programma effettivamente svolto:
La sezione ha affrontato nel corso dell'anno 6 prove di progettazione strutturate in modo
analogo allo svolgimento della seconda prova dell'Esame di Stato, in modo da arrivare
preparati a gestire il metodo progettuale nei tempi a disposizione. Gli argomenti hanno
riguardato la progettazione di arredi di ambienti non residenziali. Nella prima parte
dell'anno la sezione ha partecipato anche a un'ulteriore fase del progetto Pa.Sol .
a.s. 2015 – 2016
predisponendo alcune delle tavole che sono poi state oggetto di esposizione della mostra
riassuntiva di questo percorso progettuale presso la sala della Circoscrizione Argentario di
Cognola - sobborgo di Trento. Nell'ultima parte dell'anno la sezione ha partecipato al
progetto Bookcrossing e al Progetto Pensiline. Alcune lezioni sono state dedicate, con la
presenza di un nostro ex docente esperto di disegno dal vero all'approfondimento nell'uso
di tale strumento nell'ambito specifico del Design di oggetti e arredi in legno.
2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...):
Ogni argomento è stato affrontato mediante spiegazione frontale, aiutandosi con l’uso di
immagini, schemi e disegni esplicativi. Lo studente è stato sollecitato a tenere un
quaderno degli appunti ove raccoglie gli argomenti e i contenuti teorici trattati, oltre alle
schede varie fornite a completamento di quanto affrontato nel libro di testo. Successiva
applicazione a temi di progetto all’uopo assegnati e pertinenti l’argomento trattato, o
svolgimento di tavole rappresentative di aspetti normativi affrontati.
3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche):
Sono stati utilizzati i seguenti strumenti di verifica: ogni lavoro svolto : cartella
personale, elaborati per le prove di progettazione in tempi dati – 6/12 ore di lezione
per 3 + 3 prove di prog. per quadrimestre, ricerche su designer moderni e
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contemporanei significativi, breve corso di disegno a mano libera per il design.
Criteri: completezza del lavoro di progetto svolto, in relazione al tempo e al tema
affrontato, qualità grafica dei disegni (intesa come segno, rispetto delle norme su
uso del tipo di linea, quote, scritture soprattutto per i disegni esecutivi), chiarezza e
qualità espositiva, intesa come impaginazione e distribuzione delle scritte e disegni
della parte di analisi e ipotesi. Conoscenza e applicazione degli argomenti teorici via
via affrontati. Capacità di dare una risposta progettuale pertinente, eventualmente
anche originale e personale al tema progettuale via via trattato. Redazione
dell'esecutivo finale anche con strumenti informatici.
4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze
La sezione ha raggiunto nel complesso abilità più che discrete nel condurre in
autonomia percorsi progettuali su elementi di arredo singoli e coordinati seguendo
un metodo progettuale strutturato.
5. Osservazioni finali
Positiva è stata l'esperienza dell'introduzione dell'ora di CLIL in inglese, che
andrebbe estesa e anticipata già alla terza classe.
Trento, 13 maggio 2016
Gli studenti:
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L’insegnante
Prof. Piccoli Carlo
a.s. 2015 – 2016
Relazione finale
Prof.
PASQUALI GIANLUCA
Disciplina:
LABORATORIO DI RICERCA DESIGN DEL LEGNO
Classe
5C
1. Programma effettivamente svolto:
•
Programmazione ed esercitazioni “cad-cam”
•
Tecniche per la piegatura del legno
•
Sperimentazione sulla proprietà della trasparenza delle essenze lignee
•
Analisi delle giunzioni per la costruzione arredi e piccoli oggetti
•
Analisi di progetti con elementi costruttivi complessi
•
Verifica delle problematiche costruttive con elementi inclinati l'utilizzo dei tagli radiali.
2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...):
L’intero percorso didattico si è sviluppato ponendo all’inizio di ogni elaborato , le
indicazioni e le tecniche necessarie per lo sviluppo all’interno del Laboratorio di
Ebanisteria; ambiente che favorisce concretamente la ricerca e stimola la capacità
relazionale fra studenti, inoltre è luogo dove gli studenti vedono e provano in prima
persona tutte le lavorazioni, i materiali e le tecniche presenti nelle costruzioni di strutture in
legno.
A seconda dell’argomento trattato gli studenti operavano singolarmente o a gruppi, in
alcune esperienze hanno lavorato affiancati da studenti di classi parallele o con indirizzi
diversi.
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3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche):
Le verifiche sono effettuate in continuazione, analizzando l’elaborato, la rispondenza con
le nozioni impartite, la capacità di utilizzare correttamente gli strumenti informatici/analogici
e delle strategie di disegno utilizzate, nonché al modo di atteggiarsi all’interno del
laboratorio e verso i propri compagni.
4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze
•
Competenza nel rilevare e rapportare forme complesse
•
Capacità nel sapersi
destreggiare con disinvoltura all’interno del laboratorio,
utilizzando in modo opportuno le attrezzature informatiche e tradizionali
•
Conoscenze delle fasi del disegno digitale
•
Capacità di organizzare il proprio lavoro
•
Competenze nell’esaminare gli elementi compositivi e trasporli digitalmente
•
Capacità di rapportare i disegni in scala adeguata
•
Capacità di studiare gli elementi che costituiscono un progetto complesso
•
Capacità di esaminare problematiche costruttive di elementi strutturali
•
Rapportare un disegno in scala per la costruzione e/o verifica di strutture complesse
•
Capacità di utilizzare strategie e materiali per risolvere problematiche di giunzione
•
Competenze nel verificare tramite prove e/o simulazioni tecniche, situazioni complesse
riguardanti i limiti dei materiali
•
Capacità di operare in equipe con lavori trasversali con classi di diverso indirizzo
6. Osservazioni finali
Gli alunni hanno saputo utilizzare il laboratorio di ricerca per sviluppare ed approfondire
tecniche per l’utilizzo di materiali atti alla esecuzione di elementi di arredo e installazioni
Gli studenti hanno saputo trarre stimoli fondamentali per rielaborare le forme e risolvere
problemi tecnici legati ad aspetti estetico formali.
Trento, 13 maggio 2016
Gli studenti:
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L’insegnante
Prof. Pasquali Gianluca
a.s. 2015 – 2016
Relazione finale
Prof.
RIGOTTI GIULIANA
Disciplina
LABORATORIO MODELISTICA E DESIGN DEL LEGNO E ARRED.
Classe
5C
1. Programma effettivamente svolto:
Il laboratorio, in attinenza con le indicazioni del nuovo Liceo artistico, prevede una
programmazione delle attività in sinergia con la Progettazione nel corso del triennio finale.
Il programma del quinto anno per la sezione Design del legno e dell’arredamento ha
consolidato l’impostazione metodologica del percorso di lavoro. Il laboratorio rappresenta il
momento di confronto, verifica o sperimentazione, in itinere e finale, delle ipotesi e
sequenze di realizzazione del progetto.
Contenuti del programma: completamento del modello della la piazza di Cognola per
l'ambientazione del monumento Pa.Sol.; modello della zona nord-ovest dell’edificio
scolastico con ipotesi di schermatura (parasole) per le aule 119-114; modello con il
percorso
del sole, (solstizio invernale, estivo ed equinozi) per determinare le zone
soleggiate e l'inclinazione dei raggi solari sulla facciata da schermare.
Progetto di oggetti o arredi in relazione con il cibo (tema del New Design ed Expo), ricerca
e schizzi con lo sviluppo dell'idea. Modello in scala 1:100 di uno spazio adibito a bar,
definizione del concetto (concept board) per la scelta coerente e personalizzata di arredi,
forme, materiali, finiture e colori del bar; illustrazione dell'ipotesi di arredo con disegni di
ambientazione a mano libera (piante, sezioni, prospettive).
2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...):
La metodologia comprende lezioni frontali, dimostrazioni pratiche e momenti interattivi per
favorire il dialogo, il confronto, la crescita e l’autonomia del gruppo. Le conoscenze e le
abilità del singolo studente vengono sviluppate attraverso esperienze operativolaboratoriali come realizzazione di modelli o tavole di progetto, osservazione e analisi di
oggetti, ricerca e relazioni interdisciplinari che offrano spunti per l'elaborazione del
progetto.
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3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche):
Le verifiche prendono in considerazione gli obiettivi didattico-disciplinari e sono articolate
in diverse modalità: analisi degli oggetti realizzati, delle tavole di disegno, osservazione
della partecipazione e della collaborazione in laboratorio, regolarità nell'esecuzione e nella
consegna degli elaborati.
Il giudizio sintetici degli elaborati comprende: precisione e correttezza geometrica,
originalità, ordine, pulizia, grado di leggibilità dell'informazione.
La valutazione in itinere ha accertato:
il corretto uso di materiali e strumenti,
il grado di precisione nella lavorazione manuale,
il grado di autonomia nel lavoro
il rispetto delle regole e il comportamento dello studente in laboratorio.
4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze
Gli studenti hanno acquisito autonomia nello sviluppo e nella realizzazione rapida di
modelli tridimensionali per la rappresentazione e la verifica di un’idea progettuale;
conoscono le caratteristiche tecniche, formali e di lavorabilità di alcuni materiali, le norme
sulla sicurezza nell'ambiente di lavoro.
Trento, 13 maggio 2016
Gli studenti:
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L’insegnante
Prof.ssa Rigotti Giuliana
a.s. 2015 – 2016
Relazione finale
Prof.
PASQUALI GIANLUCA
Disciplina : LABORATORIO DESIGN DEL LEGNO E DELL’ARREDAMENTO
Classe
5C
1. Programma effettivamente svolto:
Costruzione,presentazione e allestimento del plastico relativo al monumento alla Pace di
piazza Cognola
Costruzione di complementi di arredo derivati dagli studi progettuali di “Progettazione”.
Realizzazione di trofei per il torneo di arrampicata sportiva indetta dal Liceo da Vinci di
Trento.
Nella secondo quadrimestre gli studenti hanno costruito vari manufatti in grandezza reale
riguardanti: appendiabiti e poltroncine .
Progettazione e costruzione di uno strumento ad ingranaggi per movimentare dei volani
cinetici
In aprile con altri studenti hanno visitato il Salone Internazionale del mobile presso l’ente
fiere di Rho a Milano, ampliando così le proprie conoscenze in ambito del Design e
Arredamento
Nel mese di Maggio hanno collaborato con altre classi per realizzare l'allestimento della
mostra “il nostro lavoro”che si terrà a palazzo trentini tra maggio e giugno.
2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...):
l’intero percorso didattico si è sviluppato ponendo all’inizio di ogni tematica, le indicazioni
tecniche necessarie per lo sviluppo nel Laboratorio di Ebanisteria. Ambiente che favorisce
concretamente lo sviluppo di manufatti e stimola la capacità relazionale fra studenti, inoltre
è luogo dove gli studenti vedono e provano in prima persona tutte le lavorazioni, i materiali
e le tecniche presenti nelle costruzioni di strutture ed elementi di arredo in legno.
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A seconda dell’argomento trattato e degli elaborati da costruire, gli studenti operavano
singolarmente o a gruppi, in alcune esperienze hanno lavorato affiancati da studenti di
classi parallele o con indirizzi diversi.
3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche):
Le verifiche sono effettuate in continuazione, analizzando l’elaborato, la rispondenza con
le nozioni impartite, la capacità di utilizzare correttamente gli strumenti informatici/analogici
e delle strategie di lavorazione, nonché al modo di atteggiarsi all’interno del laboratorio e
verso i propri compagni, nel rispetto delle norme di sicurezza.
4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze
Competenza nel rilevare e rapportare forme complesse
• Capacità nel sapersi
destreggiare con disinvoltura all’interno del laboratorio,
utilizzando in modo opportuno le attrezzature meccaniche nel rispetto delle norme di
sicurezza
• Capacità di organizzare il proprio lavoro
• Competenza nel scegliere i materiali e le essenze lignee adeguate
• Abilità nel costruire oggetti ed elementi di arredo
• Competenze nell’esaminare gli elementi compositivi
• Abilità nel rifinire superfici utilizzando sistemi di verniciatura all’acqua
• Capacità di esaminare problematiche costruttive di elementi strutturali
• Capacità di utilizzare strategie e materiali per risolvere problematiche di giunzione
• Capacità di operare in equipe con lavori trasversali con classi di diverso indirizzo
5. Osservazioni finali
Gli studenti hanno potuto fare molte esperienze ed esercitazioni all’interno di questa
disciplina, ciò è dovuto alla strutturazione dei laboratori, infatti risultano di fondamentale
importanza i collegamenti con laboratori di modellistica e di ricerca.
Altrettanto importanti sono le esperienze di lavoro, in equipe di piccoli o grandi gruppi, o
con classi trasversali.
Si segnala un maggiore collegamento con la disciplina di progettazione, in molti casi
progetti o disegni non sono definiti negli aspetti tecnici, tutto ciò porta ad una ridefinizione
progettuale con conseguente perdita di tempo negli ambienti laboratoriali.
Trento, 13 maggio 2016
Gli studenti:
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L’insegnante
Prof. Pasquali Gianluca
a.s. 2015 – 2016
Relazione finale
Prof.
PASQUALI GIANLUCA
Disciplina
LABORATORIO ORIENTA DESIGN DEL LEGNO
Classe
5C
1. Programma effettivamente svolto:
• applicazioni e tecniche di rilevamento di superfici inclinate
• modellazione di superfici
• costruzione e analisi di movimenti cinematici in legno
• le tecniche di lavorazione di elementi inclinati tramite costruzione di dime e sagome
2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...):
Presantazione delle problematiche di lavorazione mediante lezione frontale, e quindi
elaborazione pratica delle nozioni in modo singolare, ogni alunno si esercita sul proprio
lavoro e l’insegnante passa a verificarne la rispondenza ed eventualmente ad una nuova
analisi della tecnica più appropriata da utilizzare in quel determinato momento .
3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche):
Le verifiche sono effettuate in continuazione, analizzando l’elaborato, la rispondenza con il
progetto, l’uso corretto dei materiali delle tecniche e delle attrezzature .Con le nozioni
impartite, si analizza la capacità di utilizzare correttamente gli strumenti e le tecniche
messe a disposizione nel rispetto delle regole per la sicurezza, nonché al modo di
atteggiarsi all’interno del laboratorio e verso i propri compagni.
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4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze
Distinzione delle varie essenze lignee, tecniche applicative, conoscenze di vari metodi di
lavorazione, rapportare in scala adeguata disegni e loro tracciatura mediante strumenti
adeguati, tecniche di taglio e di
modellazione.
•
Competenza nel rilevare e rapportare forme complesse
•
Capacità nel sapersi
destreggiare con disinvoltura all’interno del laboratorio,
utilizzando in modo opportuno le attrezzature ed i materiali.
•
Conoscenze delle fasi di lavorazione
•
Capacità di organizzare il proprio lavoro
•
Competenze nell’esaminare gli elementi compositivi
•
Capacità di rapportare i volumi in scala adeguata
•
Capacità di analizzare gli elementi che costituiscono un progetto complesso
Capacità di leggere un disegno tecnico con dati complessi di particolari costruttivi
Trento, 13 maggio 2016
Gli studenti:
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L’insegnante
Prof. Pasquali Gianluca
a.s. 2015 – 2016
Relazione finale
Prof.
TONOLLI MILENA
Disciplina
EVOL.TECNICHE E TECNOLOGIA DL
Classe
5C
1. Programma effettivamente svolto:
L’evoluzione storico – tecnologica del mobile e dei materiali collegati alla filiera del
legno in un’ottica di sostenibilità ambientale. Preistoria, Antiche civiltà, Arredamento
nell’antichità classica, I romani, Medioevo, Il quattrocento italiano, Il cinquecento,
Seicento, Settecento, le Esposizioni universali, Art Nouveau, stile Liberty, primi del
novecento, Bauhaus, l’Italia tra le due guerre, esperienze europee del dopoguerra, i
maestri del design. Le attuali tendenze stilistiche di gusto e di mercato.
2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...):
•
LEZIONE FRONTALE
•
RICERCA PERSONALE DELLO STUDENTE
•
COOPERATIVE LEARNING
•
ATTIVITA’ DI TUTORSHIP in modalità di apprendimento personalizzato tramite
revisione in aula dei materiali della ricerca.
Le conoscenze e le abilità del singolo studente vengono sviluppate attraverso lo studio
individuale dei contenuti e tramite l’esperienza laboratoriale come la costruzione con
strumenti multimediali di una linea del tempo dell’evoluzione tecnologica e dei linguaggi
artistici in riferimento al design del legno, anche in modalità collaborativa.
Le lezioni sono articolate pensando ad un momento di acquisizione teorica alternato alla
ricerca da parte degli studenti, finalizzata ad approfondire anche le relazioni
interdisciplinari tra gli oggetti e il mondo dell’arte, dell’architettura, della tecnologia.
3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche):
Le verifiche prendono in considerazione gli obiettivi didattico-disciplinari e sono articolate
in diverse modalità: interrogazione, analisi delle ricerche prodotte in modalità multimediale
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e delle tavole riassuntive, osservazione della partecipazione e della collaborazione in aula,
regolarità nell’esecuzione e nella consegna degli elaborati.
Vengono infine valutati i miglioramenti e la crescita delle capacità, dunque il voto finale
non potrà essere una media matematica dei voti del quadrimestre, ma il docente si riserva
di dare una valutazione ponderata in conformità a quanto sopra descritto.
4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze
CONOSCENZE
Si veda sopra: Programma effettivamente svolto.
ABILITA’
Analizzare elementi di arredo.
Usare strumenti e linguaggi multimediali per la ricerca e l’esplicitazione dei contenuti.
COMPETENZE DI BASE
Individuare e gestire gli elementi che costituiscono la forma e la funzione, tenendo conto
della struttura del prodotto ed avendo la consapevolezza dei relativi fondamenti culturali,
sociali, commerciali e storico-stilistici che interagiscono con il processo creativo.
Individuare e utilizzare relazioni tra la forma estetica e le esigenze strutturali e
commerciali dell’oggetto.
COMPETENZE DEL CITTADINO E LIFE SKILLS
Imparare ad imparare: ogni giovane deve acquisire un proprio metodo di lavoro.
Effettuare collegamenti e trovare relazioni.
Collaborare e partecipare.
Trento, 13 maggio 2016
Gli studenti:
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L’insegnante
Prof.ssa Tonolli Milena
Il presente documento è condiviso in tutte le sue parti dai docenti del
Consiglio di Classe.
COGNOME E NOME
FIRMA
LANZINGHER FRANCESCO
KELLER CRISTINA
RIGOTTI PATRIZIA
MARSILLI PIETRO
ECCHER MICHELA
GIRELLI FRANCESCA
PERINI TIZIANA
FESTI TATIANA
PIAZZA ILARIA
VICENTINI MASSIMO
ZONER LUIGI
ECCLI MICHELA
TONOLLI ELENA
PICCOLI CARLO
RIGOTTI GIULINA
PASQUALI GIANLUCA
Trento, 13 maggio 2016
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Dott. Paolo Rasera
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