Documento di classe 5C per studenti
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Documento di classe 5C per studenti
ISTITUTO D’ARTE “A. VITTORIA” Via Zambra n. 3 TRENTO DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE (DPR 323/98, art. 5) CLASSE 5^C INDIRIZZO: Audiovisivo Multimedia Design del Legno ESAME DI STATO Anno Scolastico 2015/2016 Trento, 13 maggio 2016 1/84 QUADRO SINTETICO DEL LICEO ARTISTICO “A. VITTORIA” Indirizzi (sezioni) n. classi n. alunni LICEO ARTISTICO (primo biennio) 11 215 LICEO ARTISTICO (secondo biennio) 11 251 Arti Figurative 7* 105 Multimedia 5* 65 Design 6* 57 Architettura e ambiente 2* 24 LICEO ARTISTICO (quinto anno) 4 79 Arti Figurative 1 23 Multimedia 2* 24 Design 3* 21 Architettura e ambiente 1* 11 Totali 26 * classi con la presenza di due indirizzi distinti Laboratori:16 1 Smalti e Microfusioni 1 Tiratura e Forgiatura 7 Arti Figurative 1 Design del Legno con sala macchine 2 Design industriale/Architettura con sala macchine 2 Discipline Plastiche con sala forni 2 Multimedia 1 Chimica 2/84 545 Aule speciali: 22 2 Discipline Grafiche e Pittoriche 2 Disegno Geometrico 5 Progettazione Arti Figurative 1 Progettazione Design del Gioiello 2 Progettazione Architettura e Design 3 Progettazione Multimediale 1 Chimica 1 Palestra 1 Biblioteca 1 Aula Magna 3 Sostegno Aule normali: 13 La situazione dei laboratori ed aule speciali è soddisfacente. E’ invece carente la dotazione di aule normali, che costringe docenti e studenti ad utilizzare, in parte, laboratori o aule speciale per effettuare lezioni di materie dell'area comune. La scuola presenta una percentuale di pendolari media del 60% circa, avendo utenti da quasi tutto il territorio provinciale e dall’Alto Adige, specialmente da Bolzano e paesi attestati lungo la Valle dell’Adige. Molti sono i rapporti di collaborazione tra scuola ed istituzioni o associazioni presenti sul territorio come di seguito evidenziato. 3/84 BREVE PROFILO STORICO L’istituto nacque come sezione staccata dell’Istituto d’Arte di Venezia nel settembre 1953, sotto la direzione del prof. Bruno Colorio, proveniente dalla direzione della Scuola d’Arte di Pozza di Fassa. Dopo un inizio difficile con due sole classi, l’Istituto andò via via rafforzando la propria presenza sul territorio, ottenendo anche il riconoscimento dell’autonomia. Agli inizi si trattava di una scuola di tipo professionale. Chi usciva al termine del triennio superiore col titolo di Maestro d’Arte, poteva proseguire e completare gli studi all’Accademia o, superando un biennio di Magistero a Firenze, Venezia o Trieste, all’Università di Architettura. Con la riforma scolastica del 1970 veniva istituito il biennio unico sperimentale, che prevedeva, al termine del ciclo quinquennale di studi, l’esame di maturità d’Arte applicata che dava libero accesso ai corsi universitari. L’Istituto, dopo il pensionamento del Preside Colorio avvenuto nel 1970, ha visto in pochi anni avvicendarsi alla presidenza i proff. Pacher, Novello, Angelini e Cattani. Dal 1986 al 2010 è stato preside il prof. Sergio Filosi. All’epoca la scuola presentava tre indirizzi formativi: Arte del Legno, Arte del Metallo e Decorazione Pittorica. Dal 1989 l’Istituto ha visto il progressivo dispiegarsi di un’azione di rinnovamento ed adeguamento degli insegnamenti alle mutate esigenze educative in rapporto all’utenza del territorio. E’ stata allora istituita la nuova sezione di Architettura e Arredamento con la successiva soppressione della sezione Arte del Legno; sono state poi attivate le minisperimentazioni della Lingua Inglese e della Matematica con Informatica, pur nella forma dell’opzionalità. Nel settembre 1993 è stato attivato un progetto sperimentale con gli indirizzi di Design e Pittura & Visual Art e nel 2005 è stata avviata la maxisperimentazione con l’indirizzo di Virtual Design. I tre corsi adottavano una struttura di tipo liceale che si concludeva con l’esame di maturità d’Arte applicata ad indirizzo sperimentale che dava accesso all’università. Infine il corso di Arte del Metallo ha assunto la nuova denominazione di Arte dell’oreficeria. A partire dall’anno scolastico 2010/2011 è stata definitivamente attuata la delibera della Giunta Provinciale del 2005 e l’Istituto ha formato, assieme al Liceo Musicale Coreutico “Bonporti” di Trento e all’Istituto d’Arte “Depero” di Rovereto il nuovo “Istituto delle Arti di Trento e Rovereto” dando quindi avvio, sotto la dirigenza del Prof. Cattani, alla riforma dell’istruzione artistica con l’istituzione del nuovo Liceo Artistico con gli indirizzi di Design (del gioello, industriale, del legno), Arti Figurative, Audiovisivo e Multimedia ed Architettura ed Ambiente. Nell'anno scolastico 2012/2013 in seguito al pensionamento del prof. Cattani è stata nominata Dirigente la prof.ssa Elina Massimo e nell'anno 2014/2015 il Prof. Paolo Rasera. Tra le varie attività che hanno visto l’Istituto operare sul territorio va ricordato per il passato la partecipazione pluriennale con lavori degli studenti alla Fiera Internazionale di Monaco di Baviera, a quella nazionale dell’Artigianato di Firenze, a concorsi per il design del mobile alla Triennale Internazionale di Milano; la sezione Metalli ha realizzato l’urna bronzea destinata alla custodia in Duomo delle reliquie dei Martiri Anauniensi (medaglia d’oro di San Vigilio). In anni più recenti, considerando centrale il rapporto scuola – territorio, è stata presentata crescente attenzione alle richieste esterne di collaborazione, che sono utilizzate come utile tirocinio formativo in preparazione al mondo del lavoro. Tra le più importanti vale la pena di ricordare: varie elaborazioni di materiale grafico, quali manifesti, pieghevoli ed altro per la promozione di attività di 4/84 rilevanza sociale per vari enti pubblici e privati; interventi decorativi presso scuole, asili ed anche presso l’ospedale di Trento; costruzioni di oggetti tridimensionali per il Carnevale Tridentino e le Feste Vigiliane; costumi ed allestimenti scenografici per rappresentazioni teatrali; oggetti di arredo per diverse scuole elementari e materne; la realizzazione del modello ligneo in scala 1:100 del Duomo di Trento in vista della sua riproduzione in bronzo. Sono poi da ricordare la partecipazione a Latina nel 1988 e 1990 alla mostra biennale nazionale degli Istituti d’Arte; le due mostre d’Istituto: Magicascuola nel 1986 al Palazzo della Regione e Poiesis del 1994 a Palazzo Geremia a Trento; le partecipazioni con propri stand alla fiera internazionale Interschule di Dortmund ed Hannover; l’allestimento all’interno della scuola delle mostre dedicate a Remo Wolf; Carlo Bonacina e Bruno Colorio. Nel 1994 l’Istituto ha pubblicato “Creativity” breve catalogo trilingue con riflessioni sul significato del termine creatività in ambito scolastico. Negli ultimi anni ancora vi sono state diverse partecipazioni a concorsi vari, tra cui si segnalano i primi posti conseguiti al concorso “New Design” indetto dal MIUR, nel 2011 con la sezione Design Industriale e nel 2014 con la sezione Design del Gioiello, la vittoria nel concorso “Un Castello in Giallo” organizzato dalla P.A.T. nel 2012, la partecipazione ai concorsi con tema “La culla” nel 2011 e “L'intreccio” nel 2014 indetti dalla Fiera Triennale del Legno di Trento e innumerevoli premi vinti al concorso “Montagna, Ambiente, Energia” all’interno del Filmfestival della Montagna e dell’Esplorazione di Trento. In ambito sportivo è degna di nota la qualificazione ininterrotta negli ultimi anni alle finali nazionali delle “Olimpiadi della danza”. Per quanto riguarda il rapporto con il territorio si segnalano, in tempi recenti, le collaborazioni con il Sait di Trento per la realizzazione di un dipinto murale di grandi dimensioni che decora la nuova sede della cooperativa, con le FFSS per la decorazione del sottopasso ferroviario di Roncafort, con la Provincia di Trento per la decorazione della facciata dell’Ecosportello, con la ditta Lizard di Trento per la progettazione di alcune calzature e con la Filodrammatica di Laives (BZ) per la realizzazione della scenografia del loro spettacolo teatrale vincitrice del primo premio al concorso nazionale “UILT” 2013/2014. Da alcuni anni è attiva la collaborazione con il Comune di Mezzano nell'ambito del progetto “Cataste e Canzei” per l'allestimento di opere artistiche utilizzando esclusivamente il legno. Nel 2014/2015 su commissione del Comune di Terlago sono state realizzate le lunette in smalto a gran fuoco per il restauro del capitello del XVIII secolo posto all'ingresso del paese. Deve essere inoltre essere menzionato il progetto “Faber” effettuato in collaborazione con il MUSE di Trento e Informatica Trentina che ha portato alla progettazione e realizzazione in collaborazione con il FabLab del MUSE di una serie di volani cinetici, esposti presso il Palazzo della Regione di Trento ed il MUSE. Nel 215/2016 sono da segnalare la collaborazione con il Centro di Protonterapia dell’Ospedale di Trento per la realizzazione dei pannelli decorativi del reparto, con il Consiglio della Provincia di Trento per la realizzazione e l’allestimento di una mostra a Palazzo Trentini, con la Fondazione Bruno Kessler per il progetto Domosens,.con la Provincia e Il comune di Trento per la decorazione di una pista ciclabile, con i Vigili del Fuoco di Marco per la decorazione di una sala, con i Lion’s Club di Trento per la realizzazione di un plastico della città esposto a fianco del Duomo e innumerevoli altre collaborazioni con enti o Istituti scolastici delle province di Trento e Bolzano. Un progetto presentato dalla scuola è stato inoltre selezionato per la finale del concorso New Design 2016. 5/84 IL GRUPPO CLASSE La scheda contiene i nomi degli allievi e il titolo degli argomenti di approfondimento che costituiranno oggetto del colloquio d’esame. N. COGNOME e NOME Argomento di approfondimento per il colloquio Materie interessate all’argomento 1 ALIETTI ELISABETTA Cambiamenti sociali e tecnologici durante il periodo della guerra fredda Filosofia, inglese, storia dell’ arte, fisica, italiano 2 BEOZZO ILARIA Il ritratto di A. Bloch- Bauer Storia dell’arte, filosofia, storia, inglese 3 CHAVARRO OVALLE SHIARA LORELLA Il cambiamento della figura femminile nell’arte e nella società moderna Storia, storia dell’arte, filosofia, inglese 4 FANELLI FRANCESCO Il mito del superuomo e l’amore per la patria Filosofia, italiano, storia dell’arte, storia 5 FERNETTI ADRIANO Rapporto uomo-tempo Storia, filosofia, italiano, storia dell’arte 6 FIGHERA DAVIDE Le armi segrete di Hitler 7 GASPERI VALENTINA L’alienazione Italiano, storia dell’arte, filosofia, storia 8 GROSELLO TOMAS Il razzismo Storia, filosofia, italiano 9 IACOPELLI ELENA La bellezza dell’azione Italiano, storia dell’arte, filosofia, fisica, storia, inglese 6/84 Storia, storia dell’arte, fisica Storia dell’arte, filosofia, storia, italiano, inglese 10 MODENA EMILY Il sogno 11 MURAGLIA ANGELA Fascismo e futurismo 12 ONGARI SILVIA Conflitto e amore tra uomo e natura 13 ROSSI FRANCESCO Il mondo dei sogni 14 ROSSI NOEMI Viaggio attraverso l’immagine femminile 15 RUBBUANO NAUSICAA Il disagio dell’uomo moderno Italiano,storia, filosofia, storia dell’arte, inglese 16 SALTORI BENEDETTA I bambini nel mondo Storia, storia dell’arte, filosofia, psicologia 17 TERZI GIULIA Il male di vivere Italiano, storia, filosofia, storia dell’arte, inglese 18 VOLTOLINI MATTIA Il tempo e la memoria Italiano, filosofia,storia dell’arte, storia 7/84 Storia, italiano, storia dell’arte, inglese Filosofia, storia dell’arte, inglese, italiano Storia dell’arte, storia, filosofia, italiano, fisica Storia dell’arte, storia, inglese, filosofia, italiano TIPOLOGIA DELLE PROVE Tipo di prova Numero delle prove durante l’anno QUADRIMESTRE I II Materia o materie coinvolte Tema Italiano 2 Breve saggio Italiano Inglese 1 Commento a un testo Italiano Prova strutturata Verifiche scritte Test Relazione Esercitazione Prova Professionale 3 Storia Inglese Storia dell’Arte Tempi assegnati per la prova 4 ore 2 4 ore 1 4 ore 2 3 ore 2 Scienze Motorie 2 3 Evotela Prog. Multim Inglese Prog. Des. Legno Storia dell’Arte Evotela Design Legno Lab. Orienta Lab. Orienta Lab. Ricerca Scienze Motorie Matematica Fisica Lab. Ebanisteria Prog. Des. Legno 8/84 10 min. 1 1 1 2 1 2 1 ora 2 5 1 1 1 2 2 3 2 2 1 2 1 1 ora Variabile Variabile Variabile 1 ora 50 min. 50 min. 1 3 2 3 Variabile 18 ore 1ora Simulazione Storia Storia dell’arte Filosofia Inglese Matematica Fisica Verifiche orali Filosofia Matematica Fisica Italiano Storia Storia dell’Arte 1 1 1 1 1 2 1 2 1 1 1o2 1 1 1o2 1 1 1 1 1 1 1 1 Scienze Motorie 1 1 30 min. Altro Verifiche pratico – grafiche Lab. Prog. Multim. Lab. Modellistica 5 2 5 2 Variabile 8 ore Altro Lab. Di Ricerca AM Lab. 3D 3 3 3 3 Variabile Variabile Altro Questionario Allegati: Griglie per la valutazione della prima, seconda e terza prova scritta Simulazioni della 3° prova d’esame (inserire eventuali prove) 9/84 GRIGLIA DI VALUTAZIONE TEMA DI ITALIANO INDICATORI DESCRIZIONE INDICATORI VOTO Coerenza alla traccia Scarsa 4-5 Parziale 6-7 Adeguata 8-10 Povero, poco articolato, mnemonico 4-5 Abbastanza ricco, rielaborato in modo semplice, ma personale 6-7 Esaustivo, che rivela capacità argomentative e logiche 8-10 Scorretta, con un lessico povero e impreciso 4-5 Semplice, ma corretta e con un linguaggio sostanzialmente adeguato 6-7 Molto corretta, elaborata con un lessico ricco e preciso 8-10 Contenuto Forma 10/84 11/84 Progettazione multimedia - Griglia di valutazione INDICATORI CONOSCENZE COMPETENZE PROGETTUALI AMPIEZZA E CORRETTEZZA DEI CONTENUTI CULTURALI E DISCIPLINARI - conosce gli elementi fondanti della comunicazione visiva e le principali caratteristiche degli artefatti comunicativi, sa individuare e definire i fattori che concorrono alla realizzazione del progetto in termini di finalità ed obiettivi PERTINENZA CON IL TEMA - sa realizzare e produrre “l’oggetto” perseguito dal progetto ORIGINALITÀ DELLE SOLUZIONI ADOTTATE - sa elaborare le informazioni e proporre soluzioni personali, efficaci e funzionali all’oggetto di ricerca PUNTE GGIO BASSO MEDIO 1 2 PUNTEGGIO Voti 1 2 5 7 5 8 5,5 9 6 10 6,5 11 7 12 7,5 13 8 14 1 2 3 4 USO APPROPRIATO DEI MEZZI ESPRESSIVI - sa utilizzare le risorse, i mezzi e la strumentazione, le procedure per la realizzazione del progetto 1 2 3 03/04/15 0-6 09/10/15 15 12/84 3 3 COERENZA METODOLOGICA - è in grado di sviluppare un iter progettuale corretto Voti 4 3 TOT 1 PROPRIETÀ ESPOSITIVE - sa presentare il progetto in modo chiaro a livello scritto-grafico CAPACITÀ ELABORATIVE LOGICO-CRITICHE E CREATIVE ALTO LICEO ARTISTICO “A .Vittoria” – TRENTO Anno scolastico 2015-2016 CLASSE V C data GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLE SIMULAZIONI DELLA TERZA PROVA LIVELLI 1.Piena aderenza alla traccia e rielaborazione personale del contenuto CONOSCENZA ARGOMENTI 2. Conoscenza essenziale, ma esaurientemente documentata PUNTI (assegnati) INDICATORI PUNTI DISCIPLINA:__________________________DOCENTE:__________________________ 5 3-4 fino a 3 3. Risposte solo parzialmente pertinenti alle domande 1. Lessico appropriato ed organizzazione logica dell’esposizione COMPETENZE ESPOSITIVE (Lessicali, formali, grafiche) 2. Discorso abbastanza corretto e capacità argomentative essenziali 5 3-4 fino a 3 3. Lessico solo parzialmente appropriato ed esposizione debolmente organizzata CAPACITA’ DI ANALISI, SINTESI , LOGICHE CRITICOINTERPRETATIVE fino a 5 PUNTEGGIO TOTALE fino a 15 13/84 ANNO SCOLASTICO 2015-2016 LICEO ARTISTICO “ALESSANDRO VITTORIA” TRENTO 1 dicembre 2015 TERZA PROVA SCRITTA PRIMA SIMULAZIONE CLASSE: 5 C TIPOLOGIA B: DURATA: SORVEGLIANZE: AULA: trattazione sintetica di argomenti tre ore (2^, 3^, 4^) Keller 108 DISCIPLINE: PUNTEGGIO (espresso in quindicesimi): (si ricorda che la sufficienza, in decimi 6, equivale a 10) • Storia dell’Arte ___________________________________________________________ • Inglese ___________________________________________________________ • Storia ___________________________________________________________ • Matematica ___________________________________________________________ CANDIDATO (Nome e Cognome): _______________________________________ IL COORDINATORE DI CLASSE (Prof.ssa Keller Cristina) 14/84 Lingua e Letteratura Inglese Question 1 Among the Romantic themes and conventions, can you explain the following Romantic tendencies: - feeling - imagination - nature - the commonplace - the supernatural - individualism - the dark hero - the search for infinity _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ ____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ 15/84 Question 2 Writing about the Romantic novel, can you explain: - what were the two new characteristics of Romantic fiction - where are Austen’s novels of manner set ? What are their plots based on ? - what was the aim of the novel of purpose ? What is considered its best example ? - what characterizes Poe’s short stories ? _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ 16/84 PRIMA SIMULAZIONE DI TERZA PROVA Tipologia B: quesiti a risposta singola 1 dicembre 2015 materia: storia classe 5 C alunno/a: __________________________________ 1. Quali furono le conseguenze del trattato di Versailles per la Germania? 2. Che cosa si intende per “ Vittoria mutilata”? 17/84 Quesito 1. 3 2 6x − 4x 5x 2 − 20 (NB: tra numeratore e denominatore c’è la linea di frazione, anche se graficamente non compare per problemi dovuti al programma usato). Trova il dominio, le intersezioni con gli assi e il segno della funzione e rappresenta sul piano cartesiano quanto trovato. Verifica se la funzione è pari o dispari. Considera la funzione (algebrica frazionaria razionale) di equazione: y= Quesito 2. Dal grafico dedurre dominio, insieme immagine, zeri, massimi e minimi relativi, asintoti, intervalli di crescenza e decrescenza della funzione rappresentata. 18/84 STORIA DELL’ARTE NOME e COGNOME: Indica le principali caratteristiche: periodo in cui sono state realizzate, note tecniche, dimensioni (almeno approssimative), struttura compositiva, quali concetti vogliono esprimere, in quali più ampie tematiche e problematiche culturali si inseriscono e come lo fanno queste opere a te note: 1) Cézanne, I giocatori di carte; 2) Seurat, Il circo; 3) Gauguin, Come! Sei gelosa? Massimo 20 righe in totale 01…………………………………………………………… 02…………………………………………………………… 03…………………………………………………………… 04…………………………………………………………… 05…………………………………………………………… 06…………………………………………………………… 07…………………………………………………………… 08…………………………………………………………… 09…………………………………………………………… 10…………………………………………………………… 11…………………………………………………………… 12…………………………………………………………… 13…………………………………………………………… 14…………………………………………………………… 15…………………………………………………………… 16…………………………………………………………… 17…………………………………………………………… 18…………………………………………………………… 19…………………………………………………………… 20…………………………………………………………… …………………………………………………………… ………………………………………………………… ………………………………………………………… …………………………………………………………. 19/84 ANNO SCOLASTICO 2015-2016 Liceo Artistico “ALESSANDRO VITTORIA” TRENTO martedì 1 marzo 2016 TERZA PROVA SCRITTA Seconda SIMULAZIONE CLASSE: 5^C TIPOLOGIA “A”: DURATA: SORVEGLIANZE: AULA: trattazione sintetica di argomenti tre ore Keller 108 DISCIPLINE: PUNTEGGIO (espresso in quindicesimi): (si ricorda che la sufficienza, in decimi 6, equivale a 10) • Storia dell’Arte ___________________________________________________________ • Inglese ___________________________________________________________ • Filosofia___________________________________________________________ • Fisica ___________________________________________________________ CANDIDATO (Nome e Cognome): _______________________________________ 20/84 Simulazione terza prova Disciplina Filosofia Tipologia A Candidato Presenta la concezione hegeliana dello stato, evidenziando i suoi rapporti con la famiglia e la società civile, le sue caratteristiche antiliberali e antidemocratiche e le sue implicazioni totalitarie, riscoperte dal filosofo Giovanni Gentile, teorico del fascismo. (Max 20 righe) 21/84 22/84 SIMULAZIONE III PROVA Materia INGLESE Data 1/03/2016 Classe VC Nome e cognome ________________________________________ Answer the following question: Samuel Taylor Coleridge: write the main events in his life; explain why his poems are defined ‘demonic poems’ and what is Coleridge’s importance. As far as “The Rime of the Ancient Mariner” (1798) is concerned, can you write a summary of the story ? _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ 23/84 Cognome Nome STORIA DELL’ARTE Possiamo considerare la velocità il carattere fondante ed esclusivo del Futurismo. Spiega ed esemplifica. Massimo 20 righe 01………………………………………………………… 02……………………………………………………………………………………………………. 03……………………………………………………………………………………………………. 04……………………………………………………………………………………………………. 05………………………………………..………………………………………………………..…. 06……………………………………………………………………………………………………. 07……………………………………………………………………………………………………. 08……………………………………………………………………………………………………. 09……………………………………………………………………………………………………. 10……………………………………………………………………………………………………. 11……………………………………………………………………………………………………. 12……………………………………………………………………………………………………. 13……………………………………………………………………………………………………. 14……………………………………………………………………………………………………. 15……………………………………………………………………………………………………. 16……………………………………………………………………………………………………. 17……………………………………………………………………………………………………. 18……………………………………………………………………………………………………. 19……………………………………………………………………………………………………. 20……………………………………………………………………………………………………. 24/84 ANNO SCOLASTICO 2015-2016 LICEO ARTISTICO “ALESSANDRO VITTORIA” TRENTO 29 aprile 2016 TERZA PROVA SCRITTA terza SIMULAZIONE CLASSE: 5 C TIPOLOGIA B: DURATA: SORVEGLIANZE: AULA: trattazione sintetica di argomenti tre ore (1^, 2^, 3^) Eccher 107 DISCIPLINE: PUNTEGGIO (espresso in quindicesimi): (si ricorda che la sufficienza, in decimi 6, equivale a 10) • Storia dell’Arte ___________________________________________________________ • Inglese ___________________________________________________________ • Storia ___________________________________________________________ • Matematica ___________________________________________________________ CANDIDATO (Nome e Cognome): _______________________________________ IL COORDINATORE DI CLASSE (Prof.ssa Keller Cristina) 25/84 Charles Dickens (1812-1870) Referring to “Oliver Twist” (1837-38) write about the exploitation of children, the condition of poor orphans and the working class in Victorian England. _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ Oscar Wilde (1854-1900) Explain what the aesthetic doctrine theorised, if there is mystery, crime and horror in the novel “The Picture of Dorian Gray” (1891) and if there is a moral aim. _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ _____________________________________________________________ 26/84 27/84 28/84 Cognome Nome Storia dell’Arte 1. In che senso de Chirico poteva autodefinirsi “pittore classico”? 2. In che senso possiamo definire “solenni” i paesaggi e le nature morte di Morandi? 3. Il valore del colore in Mondrian. 01………………………………………………………… 02……………………………………………………………………………………………………. 03……………………………………………………………………………………………………. 04……………………………………………………………………………………………………. 05………………………………………..………………………………………………………..…. 06……………………………………………………………………………………………………. 07……………………………………………………………………………………………………. 08……………………………………………………………………………………………………. 09……………………………………………………………………………………………………. 10……………………………………………………………………………………………………. 11……………………………………………………………………………………………………. 12……………………………………………………………………………………………………. 13……………………………………………………………………………………………………. 14……………………………………………………………………………………………………. 15……………………………………………………………………………………………………. 16……………………………………………………………………………………………………. 17……………………………………………………………………………………………………. 18……………………………………………………………………………………………………. 19……………………………………………………………………………………………………. 20……………………………………………………………………………………………………. 29/84 Cognome Nome STORIA 1. Quali furono,in sintesi, le cause della crisi della Repubblica di Weimar? ( anche sotto forma di elenco ) 2. Quale fu la strategia di Hitler per ottenere il consenso della piccola e media borghesia? 3. Come risolse Mussolini il difficile rapporto tra fascismo e Chiesa? 01………………………………………………………… 02……………………………………………………………………………………………………. 03……………………………………………………………………………………………………. 04……………………………………………………………………………………………………. 05………………………………………..………………………………………………………..…. 06……………………………………………………………………………………………………. 07……………………………………………………………………………………………………. 08……………………………………………………………………………………………………. 09……………………………………………………………………………………………………. 10……………………………………………………………………………………………………. 11……………………………………………………………………………………………………. 12……………………………………………………………………………………………………. 13……………………………………………………………………………………………………. 14……………………………………………………………………………………………………. 15……………………………………………………………………………………………………. 16……………………………………………………………………………………………………. 17……………………………………………………………………………………………………. 18……………………………………………………………………………………………………. 19……………………………………………………………………………………………………. 20……………………………………………………………………………………………………. 30/84 PROGRAMMI DISCIPLINARI CLASSE 5^C Audiovisivo Multimedia Design del Legno 31/84 a.s. 2015 – 2016 Relazione finale Prof. KELLER CRISTINA Disciplina ITALIANO-STORIA Classe 5C 1. Programma effettivamente svolto: ITALIANO Il Decadentismo in generale Il Simbolismo ( L'arte poetica di P. Verlaine, I fiori del male di Baudelaire, Le vocali di Rimbaud) Naturalismo e verismo Verga Pascoli D’Annunzio Uno sguardo sulla letteratura d’oltralpe: vita e opere di F. Kafka, T. Mann, M. Proust e J. Joyce in generale). La letteratura italiana del Novecento: I.Svevo, cenni biografici e presentazione delle sue opere più significative, “Senilità”, “Una vita”, “La coscienza di Zeno”; la figura dell’inetto e l’incapacità di stabilire un rapporto cordiale con il mondo, l’interesse per la psicanalisi, l’ironia che caratterizza l’accettazione dei propri limiti e dei propri alibi: l’analisi storica del mondo inquinato alle sue radici. L.Pirandello, biografia e presentazioni delle sue opere principali, dai romanzi, alle novelle e alle rappresentazioni teatrali; l’assurdo del vivere, il contrasto tra le molteplici facce della verità, il relativismo gnoseologico, la funzione della maschera, il concetto di umorismo e quello di pietas, le novità in ambito teatrale. 32/84 La nuova poesia. G.Ungaretti, da “L’Allegria”: Veglia, Fratelli, I fiumi, San Martino del Carso, Dannazione; da “Sentimento del tempo” : La madre; da “Il dolore” : Per il figlio morto E.Montale, da “Ossi di seppia” : I limoni, Non chiederci la parola, Spesso il male di vivere; da “Le occasioni” : La casa dei doganieri; Non recidere, forbice, quel volto; da “La Bufera e altro” : Piccolo testamento. S.Quasimodo, da “Acque e terre” : Ed è subito sera; da ”Giorno dopo giorno” : Alle fronde dei salici. U. Saba, da “Casa e campagna” A mia moglie, La capra. Il Neorealismo C. Pavese, La casa in collina, La luna e i falò P. Levi, “Se questo è un uomo” I. Calvino, letture tratte da "Il sentiero dei nidi di ragno", e da "Il visconte dimezzato" STORIA La storia italiana del Novecento Le tensioni in Europa alla vigilia dello scoppio della guerra La prima guerra mondiale I trattati di pace. La rivoluzione d'ottobre e le sue ripercussioni Le conseguenze della guerra. La repubblica di Weimar. Il biennio rosso. La questione della vittoria mutilata e la sovversione nazionalista : l’occupazione di Fiume. La crisi del sistema liberale. L’avvento del fascismo. La crisi del ’29 e il “new deal” rooseveltiano. L’avvento del nazismo, il terzo Reich , l’antisemitismo. La situazione in Europa, la guerra in Spagna. 33/84 La seconda guerra mondiale. La politica espansionistica hitleriana. La guerra lampo. L’entrata in guerra dell’Italia. L’attacco dell’U.R.S.S. L’intervento americano. La resistenza al nazismo. Il dopoguerra Lo sviluppo del mondo bipolare La guerra fredda 2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...): Il discorso sul metodo riguarda sia l’insegnamento dell’italiano che quello della storia e prevede: lezione frontale, uso di tecniche di studio e di lavoro per l’elaborazione di testi diversi (argomentativi, saggi brevi, recensioni, tesine) . Il mio metoto didattico prevalente è consistito in una serie di lezioni frontali, sempre molto dibattute, con letture anche da testi non scolastici. Per quanto riguarda la storia la classe ha partecipato, in numero consistente, ad un breve cineforum relativo a fatti di storia recente (Noi credavamo, La strage di piazza Fontana, Il caso Moro) 3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche): Criteri adottati per una verifica complessiva di tipo formativo: . progressione dell’apprendimento rispetto al livello di partenza . efficacia ed autonomia nel metodo di studio . capacità di approfondimento e rielaborazione dei contenuti . capacità di analisi e di sintesi . abilità espressive e capacità argomentative . spirito di collaborazione . capacità di offrire contributi critici personali 34/84 . impegno e rispetto delle scadenze, . motivazione, partecipazione, interesse . media dei voti . comportamento nei confronti dei compagni, dei docenti e delle strutture della scuola. Per Italiano ho programmato tre temi di diversa tipologia per quadrimestre e almeno due interrogazioni sempre per quadrimestre. Per storia ho predisposto una verifica alla fine di ogni argomento rilevante (guerre, conseguenze dei conflitti, totalitarismi..) e almeno una interrogazione. Storia è stata oggetto di due Simulazioni di terza prova. 4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze La classe negli anni precedenti è sempre risultata nel suo complesso piuttosto modesta, appiattita generalmente sul raggiungimento del minimo indispensabile. Alcuni studenti a causa di limiti obiettivi, alcuni certificati, altri si sono adagiati nel momento in cui hanno compreso che ottenere la sufficienza non era poi così difficile; naturalmente alcuni sono sempre stati impegnati sia in classe che a casa. Durante l'ultimo anno ho assistito ad un risveglio di interesse e partecipazione di molti di loro. I risultati non si sono fatti attendere e il livello delle conoscenze e delle abilità è migliorato. Per quanto riguarda le competenze, intese come capacità di cogliere nessi, rapporti di causalità, connessioni fra varie discipline, solo pochi hanno raggiunto un buon livello. Resta da dire che la classe si è comportata in modo educato e rispettoso, consapevole delle proprie carenze di cui si è sempre assunta la responsabilità e non si è mai sottratta a prove e verifiche. Trento, 13 maggio 2016 Gli studenti: ___________________________________________ ___________________________________________ 35/84 L’insegnante Prof.ssa Keller Cristina a.s. 2015 – 2016 Relazione finale Prof. MARSILLI PIETRO Disciplina STORIA DELL’ARTE Classe 5C 1. Programma effettivamente svolto: - Realismo: Corot (La cattedrale di Chartres); Courbet (Lo spaccapietre – L'atelier del pittore – Fanciulle sulla riva della Senna). - Macchiaioli toscani: Fattori (La battaglia di Magenta – La rotonda di Palmieri – In vedetta). - Architettura strutturalista: Paxton (Palazzo di Cristallo); Eiffel (Tour Eiffel); Mengoni (Galleria Vittorio Emanuele II); Antonelli (Mole Antonelliana). - L’Impressionismo: contesto storico, socio-economico, culturale; Fotografia e giapponismo: Nadar e Hokusai; Manet (Colazione sull'erba – Olympia – Il bar delle Folies-Bergères); Monet (Impressione, sole nascente – La cattedrale di Rouen – Lo stagno delle ninfee – La Grenoullière – Salice piangente); Degas (La lezione di ballo – L'assenzio – La tinozza - ballerine); Renoir (Moulin de la Galette - Colazione dei canottieri – La bagnante - La Grenouillère). - Postimpressionismi: Seurat (Un bagno a Asnières - Una domenica pomeriggio all'isola della Grande Jatte – Il circo); Signac ( Palazzo dei papi ad Avignone; Notre Dame de la Garde a Marsiglia) Gauguin (Il Cristo giallo – Come! sei gelosa? - Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?); Van Gogh (I mangiatori di patate – Veduta di Arles con iris – autoritratti - Campo di grano con volo di corvi – Notte stellata); Henri de Toulouse Lautrec (Al Moulin Rouge – Au salon de la Rue des Mulins) Cézanne (La casa dell’impiccato - I giocatori di carte – La montagna Sainte Victoire). - L’Art Nouveau, Jugendstil, Liberty ...; a Vienna: Olbrich e Loos; Arti applicate; Morris, the Arts & Crafts movement; Esposizioni Universali, produzione industriale, nascita del design; Gaudì (Casa Mila). 36/84 - Klimt: l’oro, le donne, i ritratti (Giuditta I – Danae – ritratto Adele Bauer). - Espressionismi: I Fauves; Matisse (Donna con cappello- La gitana – La danza - La stanza rossa - Signora in blu Pesci rossi); Die Brücke (Kirkner, Marcella - Due donne per la strada); Espressionismo austriaco (Schiele, Abbraccio; Kokoschka, La sposa del vento); Munch (Il grido / L’urlo – Pubertà – La fanciulla malata – Sera nel corso Karl Johann). - Cubismo: Picasso (periodo blu - periodo rosa – Famiglia di saltimbanchi - Ritratto di Ambroise Vollard - Les deimoselles d'Avignon – Poveri in riva al mare – I tre musici cubismo analitico – cubismo sintetico); Guernica; Braque (Casa dell’Estaque – Violino e brocca). - Futurismo (Marinetti; Boccioni, La città che sale - Stati d'animo: Gli addii (prima e seconda versione) – Forme uniche nella continuità dello spazio; Balla, Dinamismo di un cane al guinzaglio; Sant’Elia, La stazione; Dottori, Primavera umbra). - Astrattismo quale comunicazione interpersonale: Der Blaue Reiter (Marc, I cavalli azzurri; Kandinskij, Senza titolo/ primo acquerello astratto – Il cavaliere azzurro – Blu cielo; Klee, Adamo e la piccola Eva - Monumenti a G.); Modrian (Alberi - Molo e oceano Composizione in rosso, blu e giallo). - Il Dada (Hans Arp; Duchamp, Fontana - L.H.O.O.Q.; Man Ray, Cadeau – Le violon d’Ingres); Surrealismo (Ernst, La vestizione della sposa – Au premier mot limpide); Magritte (L'uso della parola – La battaglia delle Argonne – Le passeggiate di Euclide); Dalì (Apparizione di un volto e di una fruttiera sulla spiaggia - Sogno causato dal volo di un'ape – Costruzione molle con fave bollite: presagio di guerra civile). - Architetture del Novecento: Gropius, il Bauhaus (il Bauhaus a Dessau); Le Corbusier (Ville Savoye - unità di abitazione); Wright (La casa sulla cascata - Guggenheim Museum); Architettura in Italia (Terragni; Piacentini; Michelucci, Chiesa sull’autostrada – Stazione di Firenze). - Metafisica e oltre: de Chirico (Le muse inquietanti); Carrà (La musa metafisica – Le figlie di Loth); Morandi (Natura morta metafisica - Natura morta di oggetti in viola – Paesaggi: Grizzana); Savinio (I genitori) Chagall (Re David in blu – L’anniversario) Modigliani (Nudo disteso con i capelli sciolti). - Il secondo dopoguerra Arte Informale – Burri, Fontana Pop – Pollock, Warhol Arte concettuale - Land art 37/84 2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...): LIBRO DI TESTO Cricco – Di Teodoro, Itinerario nell’arte, Zanichelli, Bologna, 3° volume. Le opere effettivamente analizzate di ciascun autore sono quelle illustrate in questo libro. CONTENUTI DELLE LEZIONI Per le tematiche, gli autori e le opere esaminate si rimanda al programma allegato. In linea di massima si è sempre cercato di andare ben oltre l'analisi puramente estetica delle singole opere d'arte: i movi¬menti, le correnti e i momenti artistici sono stati inquadrati storicamente privile-giando i rapporti fra questi ultimi e le realtà storico-culturali ad essi coeve e nelle quali si sono sviluppati. Gli argomenti sono stati sistematicamente introdotti dal docente ed elaborati dai vari ragazzi sia in piccoli gruppi in classe che individualmente a casa. Molto spesso gli studenti hanno preparato degli approfondimenti sotto forma di power point ed esposti in classe ai compagni. DISCIPLINE COINVOLTE Purtroppo non si sono approfonditi contatti con numerose discipline ma, anche a latere delle ricerche preparate dai ragazzi con i colleghi di progettazione, si sono attivate alcune forme di collaborazione, in particolare con i colleghi di progettazione pittorica, italiano, storia e inglese. ATTIVITA’ EXTRASCOLASTICHE COERENTI CON LO PROGRAMMA Per una serie di motivi ci si è limitati alla visita di alcune mostre. SVOLGIMENTO DEL METODI UTILIZZATI • Lezione frontale • Elaborazione di gruppo su diversi testi (manuali scolastici, cataloghi di mostre, Art e Dossier …) • Preparazione ed esposizione ai compagni di power points 3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche): Tenendo presente che la disciplina "storia dell'arte" prevede un'unica valutazione orale, si è ritenuto peraltro utile e opportuno ricorrere anche a prove di tipo scrittografico con test e con domande a tema. Sia nel corso del primo che del secondo quadrimestre si sono proposti dunque: • Colloqui di verifica • Esposizioni ricerche di approfondimento • Discussioni di gruppo • Simulazioni della terza prova (tipologie A e B) • test a risposte aperte; • Si è tenuto in considerazione e valutato anche il compor¬tamento, il livello di partecipazione alle lezioni e alla vita scolastica in generale nonché l'evoluzione della situazione di partenza. Ciascuno studente ha avuto modo di essere stato valutato almeno dieci volte 38/84 4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze In linea di massima il gruppo classe ha mostrato un interesse per la materia mediamente nella norma. Ciò, unitamente al buon rapporto umano instauratosi anche grazie alla totale continuità didattica, nel corso degli ultimi tre anni di corso, ha favorito l’acquisizione di conoscenze più che soddisfacenti e di competenze abbastanza precise in ordine alla esposizione esaustiva degli argomenti affrontati. Come sempre accade le competenze critiche autonome, sia sintetiche che di analisi, espositive ed elaborative si rivelano minori rispetto alle conoscenze, e altrettanto dicasi in ordine alla “capacità”, se diamo a questo termine un valore assoluto. In ogni caso anche competenze e capacità sono nella media. L'insegnamento della storia dell'arte ha di fatto raggiunto il suo fine di portare allo sviluppo di un atteggiamento consapevole e critico nei confronti di ogni forma di comunicazione visiva anche attraverso l'acquisizione di strumenti e metodi per l'analisi, la comprensione e la valutazione di prodotti artistici rappresen¬tativi di una determinata civiltà nella consapevolezza del loro valore estetico, storico e culturale. Trento, 13 maggio 2016 Gli studenti: ___________________________________________ ___________________________________________ 39/84 L’insegnante Prof. Marsilli Pietro a.s. 2015 – 2016 Relazione finale Prof. RIGOTTI PATRIZIA Disciplina FILOSOFIA Classe 5C 1. Programma effettivamente svolto: IL CRITICISMO I. KANT (1724 - 1804) Il problema fondamentale e il significato della critica nella Critica della ragion pura: che cosa posso conoscere? La fondazione filosofica della scienza newtoniana: i giudizi sintetici a priori. La “rivoluzione copernicana” L’estetica trascendentale, la dottrina della conoscenza sensibile e delle sue forme a priori: spazio e tempo alla base della geometria e dell’aritmetica come scienze. La logica trascendentale: analitica e dialettica L’analitica trascendentale: le forme a priori della conoscenza intellettiva ossia le dodici categorie, la fondazione filosofica della fisica newtoniana. L’ io penso come fondamento di ogni rappresentazione e sintesi delle categorie. Ambito di applicazione delle categorie e distinzione fra fenomeno e noumeno La dialettica trascendentale: la facoltà della ragione, le idee e la critica della possibilità della metafisica come scienza. Critica della psicologia razionale (paralogismi) Critica della cosmologia razionale (antinomie) Critica della teologia razionale (i sofismi) La funzione regolativa delle idee e il significato della metafisica come bisogno e destino dello spirito umano. 40/84 La Critica della ragion pratica Il concetto di ragion pura pratica e gli scopi della nuova critica: che cosa devo fare? I principi pratici: massime ed imperativi Imperativo categorico ed imperativo ipotetico: le tre formulazioni dell’imperativo categorico Formalità, disinteresse, assolutezza ed interiorità dell' imperativo categorico La rivoluzione copernicana morale: il concetto kantiano di virtù Il rigorismo e l’inno kantiano al dovere Il primato della ragion pratica: la teoria dei postulati pratici; libertà, esistenza di Dio, immortalità dell’anima La Critica del giudizio: la fondazione dell' estetica come teoria del bello e come fruizione libera ed armonica della natura e dell' arte. La differenza fra giudizio determinante e giudizio riflettente Il giudizio riflettente: giudizio estetico e giudizio teleologico L’analisi del bello ed i caratteri specifici del giudizio estetico: finalità senza scopo, universalità senza concetto, piacere senza interesse, necessità extralogica. La rivoluzione copernicana estetica L’analisi del sublime: sublime matematico e dinamico e la percezione estetica del destino morale dell’uomo. La natura del genio artistico. Storia, religione, politica, Per la pace perpetua. LA FILOSOFIA DELL’IDEALISMO: caratteri generali J. G. FICHTE (1762-1814) - La dottrina della scienza e la fondazione del principio della coscienza come attività infinita - I momenti della deduzione trascendentale della coscienza: Io, Non - io, reciproca interazione fra Io e Non - io - La dottrina morale: il primato del ragion pratica, la missione sociale dell'uomo e del dotto - La scelta fra dogmatismo e idealismo - lo Stato nazione e i Discorsi alla nazione tedesca. 41/84 F. W. J. SCHELLING (1775-1854) La filosofia della Natura: la dialettica fra le forze e il divenire spirito ed intelligenza della natura L’idealismo estetico e l’arte come conciliazione di finito e infinito, materia e spirito, tempo ed eternità. LA FILOSOFIA DELL' IDEALISMO ASSOLUTO: G. W. F. HEGEL (1770 - 1831) Gli scritti teologico-politici giovanili di Berna e Francoforte: Religione popolare e cristianesimo, Positività della religione cristiana, mondo greco e spirito di bellezza, la modernità, il tema della scissione Lo spirito del cristianesimo e il suo destino, La vita di Gesù, la figura di Gesù come simbolo della riconciliazione tra umano e divino Il destino nell’Ebraismo e nel Cristianesimo La Fenomenologia dello spirito come itinerario filosofico della coscienza naturale verso il sapere Caratteri generali e figure della Fenomenologia: l’autocoscienza: dialettica servo-padrone, stoicismo, scetticismo, coscienza infelice L’Enciclopedia delle scienze filosofiche: i capisaldi del sistema hegeliano: la risoluzione del finito nell'infinito, l' identità di razionale e reale, la realtà come Spirito Assoluto, l’Assoluto come Idea in sé (logica), Idea fuori di sé (natura), Idea in sé e per sé (Spirito) La dialettica e la funzione giustificatrice della filosofia, la funzione del negativo ed il concetto di Aufhebung. Filosofia dello Spirito: lo Spirito soggettivo : antropologia, Fenomenologia, psicologia; lo Spirito oggettivo : diritto, moralità, eticità, ossia famiglia, società civile, Stato; la concezione hegeliana dello Stato la concezione hegeliana della storia. Lo Spirito assoluto come compimento dialettico del sistema: arte, religione, filosofia. L’arte e le sue forme: arte simbolica, classica, romantica, intuizione sensibile, morte dell’arte La religione come rappresentazione e il cristianesimo La filosofia come “nottola di Minerva” e l’identità dialettica fra filosofia della storia e storia della filosofia 42/84 CONSERVAZIONE E DISSOLUZIONE CRITICA DEL SISTEMA HEGELIANO Destra e sinistra hegeliana: conservazione e rifiuto dell’identità di razionale e reale L. FEUERBACH (1804- 1872) L’essenza della religione e del cristianesimo e il problema dell’alienazione La critica della mistificazione teologica hegeliana e la riduzione della teologia ad antropologia L’ateismo come nuovo umanesimo: l’uomo soggetto sociale e la dialettica io-tu, l' amore come bisogno umano e impegno pratico per il riscatto dell’umanità oppressa. K. MARX (1818 - 1883) Caratteri generali del marxismo La critica al misticismo logico di Hegel La critica alla sinistra hegeliana: la critica dell’ideologia La critica dell’economia politica e il problema dell' alienazione La critica della civiltà moderna e del liberalismo La concezione materialistica della storia: materialismo storico e dialettico. Il Manifesto del partito comunista. Il divenire storico come lotta di classe, il rapporto tra struttura e sovrastruttura Il Capitale: D-M-D^, lavoro salariato e origine del plusvalore, saggio del profitto e sua caduta tendenziale, capitale costante e capitale variabile, le contraddizioni del capitalismo e la sua crisi Rivoluzione, dittatura del proletariato e fasi della futura società comunista, comunismo rozzo e comunismo autentico. LA CONTESTAZIONE DELLA FILOSOFIA DI HEGEL • SCHOPENHAUER (1788 - 1861) La filosofia come visione metafisica del mondo. La critica all’ottimismo hegeliano e il confronto con le metafisiche dualistiche in Platone e Kant. Il mondo della rappresentazione come “velo di Maya” (fenomeno). Il mondo come volontà di vivere (noumeno), forza cieca e irrazionale. Il pessimismo storico e sociale e la sofferenza universale. Le vie della liberazione dal dolore: arte, etica della compassione, ascesi, noluntas e Nirvana. S. KIERKEGAARD (1813 – 1855) La verità del Singolo contro l’Assoluto di Hegel. L’esistenza come possibilità, angoscia, disperazione. Gli stadi sul cammino della vita: vita estetica, etica, religiosa. Il cristianesimo come paradosso e scandalo, la fede come antidoto alla disperazione, l’infinita differenza qualitativa fra uomo e Dio, l’eternità nel tempo. LA DISTRUZIONE DI 2000 ANNI DI FILOSOFIA: F. NIETZSCHE (1844 - 1900) 43/84 Filosofia e “follia” Dionisiaco e apollineo: lo spirito tragico dei greci fra accettazione della vita e sublimazione estetica. La critica della morale e della metafisica platonico - cristiana e la trasvalutazione dei valori. Critica al positivismo e allo storicismo. L’annuncio della morte di dio e del disincantamento del mondo (af. 125 L’uomo folle, in F. Nietzsche, La gaia scienza, Adelphi, Milano, 1965, pp. 129/130). Il nichilismo passivo dell’uomo del risentimento. Il nichilismo attivo: Zarathustra annunciatore dell’Oltre - uomo. Volontà di potenza, eterno ritorno, superamento del tempo edipico. LA PSICOANALISI: S. FREUD (1856 - 1939) Dagli studi sull’isteria alla psicanalisi: il metodo analitico. La scoperta dell’inconscio. I sogni, gli atti mancati e i sintomi nevrotici. La teoria della sessualità e il complesso edipico. Il disagio della civiltà: la civiltà e la rimozione - sublimazione del principio del piacere, lo smascheramento delle sue dinamiche conflittuali e distruttive: l’eterna lotta tra Eros e Thanatos. Arte e psicoanalisi: “Il poeta e la fantasia”. 2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...): Lo svolgimento del programma ha inteso fornire alcuni concetti fondamentali e parole chiave della filosofia di epoca contemporanea, attraverso un approccio alla materia di tipo storico ermeneutico tale da sensibilizzare lo studente ad una comprensione critica delle questioni affrontate. La vastità e la complessità degli argomenti affrontati, a fronte dell' esiguità dell'orario di lezione (2 ore settimanali) hanno reso impossibile un organico sistematico svolgimento della storia della filosofia contemporanea. La programmazione ha seguito quindi un itinerario che da Kant, attraverso l’idealismo tedesco e la dissoluzione critica del sistema assoluto di Hegel ad opera della Sinistra hegeliana e l’antihegelismo schopenhaueriano, evidenziasse il compimento del modello classico di razionalità metafisica e contemporaneamente la sua crisi “esplosa” nella filosofia di Nietzsche e lasciata in eredità al Novecento. Nessun autore è stato affrontato in modo esauriente o particolarmente approfondito, ma sono state fatte scelte tematiche ritenute significative. Sono stati affrontati i concetti di ideologia e di critica dell’ideologia nella filosofia post-hegeliana a partire da Marx, attraverso Schopenhauer, Nietzsche, Freud. La trattazione della psicanalisi è stata svolta essenzialmente in funzione di una migliore comprensione delle tematiche presenti nel panorama letterario ed artistico del primo novecento. Coerentemente con l' indirizzo artistico proprio dell'Istituto, sono state affrontate alcune tematiche relative all' estetica contemporanea, dalla sua fondazione con Baumgarten (1714-1762) ai suoi approfondimenti e sviluppi in Kant, Schelling, Hegel, Schopenhauer, Nietzsche, Freud. Nel contesto della lezione frontale è stata favorita l' interazione dialogica per puntare al maggior coinvolgimento possibile degli studenti. 44/84 In generale gli studenti hanno incontrato maggiori difficoltà nell’approccio agli autori sistematici, per il livello di complessità e di astrazione delle loro teorie e hanno invece trovato maggiore sintonia con le filosofie post hegeliane ed in particolare con le filosofie di minore complessità concettuale e il cui approccio poteva essere di tipo maggiormente intuitivo. 3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche): La valutazione è stata basata essenzialmente sull’interrogazione orale, sulla dimensione dialogica e colloquiale. Sono state svolte due simulazioni di III^ prova, con filosofia, una di tipologia A, una di tipologia B, massimo 20 righe complessive di risposta. 4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze La classe ha seguito generalmente con attenzione le lezioni impegnandosi in uno studio domestico non per tutti ugualmente proficuo e costante. Più della metà ha dimostrato interesse per i temi affrontati, sufficienti o discrete capacità di rielaborazione e di argomentazione, raggiungendo una conoscenza dei contenuti pienamente sufficiente e in qualche caso discreta. Il resto della classe, per minore impegno e interesse, non ha acquisito una sufficiente conoscenza dei contenuti affrontati, non ha superato lacune di ordine logico e argomentativo, ha dimostrato difficoltà nella rielaborazione e nell'esposizione e quindi non ha raggiunto un profitto sufficiente. Trento, 13 maggio 2016 Gli studenti: ___________________________________________ ___________________________________________ 45/84 L’insegnante Prof.ssa Rigotti Patrizia a.s. 2015 – 2016 Relazione finale Prof. ECCHER MICHELA Disciplina MATEAMATICA E FISICA Classe 5C 1. Programma effettivamente svolto: Matematica Insiemi numerici e funzioni: Insiemi numerici, intervalli e intorni. Insiemi numerici limitati e illimitati. Definizione di funzione. Funzioni pari e dispari. Funzioni iniettive, suriettive e biunivoche. Funzioni inverse. Funzioni crescenti e decrescenti in un intervallo. Funzioni monotòne. Funzioni limitate. Limiti e continuità delle funzioni: Limite finito di una funzione per x che tende a un valore finito. Limite destro e limite sinistro. Continuità e discontinuità di una funzione. Funzioni continue e calcolo dei limiti. Limite finito di una funzione per x che tende all'infinito. Asintoti orizzontali. Limite infinito di una funzione per x che tende a un valore finito. Asintoti verticali. Limite infinito di una funzione per x che tende all'infinito. Asintoti obliqui. Teoremi sul calcolo dei limiti. Calcolo dei limiti delle funzioni razionali ( intere e fratte) e di semplici funzioni irrazionali. Forme indeterminate ( 0/0; ∞/∞; +∞ - ∞). Derivata di una funzione: Derivata come limite del rapporto incrementale. Significato geometrico della derivata. Definizioni e nozioni fondamentali sulle derivate. Derivate fondamentali ( x^n con n numero razionale; senx; cosx; lnx; e^x) Linearità della derivata Derivata del prodotto [es.: D((-5 x^2 + 3 x^3)(3x + 4)); D((x^3 + e^x)(x^0,5)); D(x lnx)] 46/84 Derivata del quoziente [es.: D((x^5-3x^2)/(5x -2)); D(e^x /(2 x^3-7))] Derivata di una funzione di funzione [es.: D(ln(x^3 + 2); D((4x^3 +2x)^5); D(3 e^4x); D((-3 x^2 +7x)^(- 1/2))] Studio di funzione ( funzioni razionali intere e fratte, semplici funzioni irrazionali anche fratte con una sola radice (radice al numeratore, radice al denominatore, radice unica)): - Dominio. - Intersezione con gli assi. - Determinare se la funzione è pari o dispari. - Segno della funzione. - Ricerca degli asintoti (orizzontali, verticali, obliqui). - Calcolo della derivata per determinare gli intervalli di crescenza e decrescenza della funzione, i punti di massimo e minimo relativi ed assoluti, i flessi. - Grafico della funzione. Fisica La luce e il suono. Il suono. Le onde. Onde periodiche. Onde sonore. Caratteristiche del suono. Limiti di udibilità. L'eco. La luce. Ipotesi sulla natura della luce. Propagazione della luce. Velocità della luce. Riflessione e specchio piano. Gli specchi curvi. Costruzione di immagini per specchi sferici. La rifrazione. Riflessione totale. Lenti. Costruzione di immagini per lenti sottili. La dispersione della luce. Colore dei corpi. L’occhio e la visione dei colori. Cariche e correnti elettriche. Le cariche elettriche: Elettrizzazione per strofinio. Conduttori e isolanti. Le cariche elettriche. La legge di Coulomb. Elettrizzazione per induzione. Il modello planetario dell'atomo. Il vettore campo elettrico. Campo elettrico di una carica puntiforme. Le linee del campo elettrico. La differenza di potenziale. Il condensatore piano. L'intensità di corrente elettrica. Generatori di tensione. I circuiti elettrici. La resistenza elettrica. Prima e seconda legge di Ohm. Resistori in serie e in parallelo. Potenza dissipata da un resistore. 2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...): E' stata utilizzata principalmente la lezione frontale. Si è insistito più sulla risoluzione degli esercizi rispetto alla trattazione teorica dei vari argomenti 47/84 3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche): Sono state utilizzate verifiche scritte e orali. Le verifiche scritte sono state articolate sia sotto forma di problemi ed esercizi di tipo tradizionale, sia sotto forma di domande aperte, sia sotto forma di test. 4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze Nella valutazione si è tenuto conto di tutti gli obiettivi evidenziati nel programma di lavoro annuale, della capacità di ragionamento e dei progressi ottenuti rispetto alla situazione di partenza. Trento, 13 maggio 2016 Gli studenti: ___________________________________________ ___________________________________________ 48/84 L’insegnante Prof.ssa Eccher Michela a.s. 2015 – 2016 Relazione finale Prof. GIRELLI FRANCESCA Disciplina LINGUA E LETTERATURA INGLESE Classe 5C 1. Programma effettivamente svolto: Dal libro di testo “New English File” Intermediate Oxford U. P., sono state svolte le unità 5C, 6 e 7 così come i relativi esercizi contenuti nel workbook. Communication: talk about job, the right job for you.., talk about shopping and tips for complaining, talk about cinema, Steven Spielberg’s ‘Schindler’s List’, talk about heroes and icons of our time Aung San Sun kyi, Queen Rania of Jordan.., talk about luck, if we can make our own luck, talk about murder mysteries, the famous of “Jack the Ripper”, talk about TV habits, reality shows, sports programmes.. Grammar: gerunds and infinitives, reported speech: statements, questions and commands, passive: be + past participle, relative clauses: defining and non-defining, third conditional, question tags, indirect questions, phrasal verbs: switch off, sold out.. Vocabulary: work, shopping and complaining, cinema, heroes and icons of our time, making adjectives and adverbs (luck, lucky, luckily), compound nouns (horror film, police station..), television, phrasal verbs. Dal libro di testo “Millennium Concise” More than 1.000 years of culture, language and literature in English, Ed. C. Signorelli Scuola, i seguenti argomenti: p. 153 The Romantics: key concepts p. 154 The American revolution p. 156 The French revolution p. 158 The Industrial revolution p. 160 Consequences of the Industrial Revolution p. 166 Romantic themes and conventions p. 172 Romantic poetry (no 173) p. 174 The Romantic novel p. 183 William Wordsworth p. 185 Lyrical Ballads p. 187 “I wandered lonely as a cloud” p. 195 Samuel Taylor Coleridge 49/84 p. 196 “The rime of the ancient mariner” p. 199” It is an ancient mariner” p. 206 Jane Austen p. 208 Pride and Prejudice “Hunting for a Husband” p. 245 The Victorians: key concepts p. 246 An age of industry and reforms p. 248 The British empire p. 250 The American frontier and the Civil War p. 256 The early Victorian novel (no 257) p. 258 The late Victorian novel: a general realistic trend, Aestheticism p. 260/61 Victorian poetry: The Pre-Raphaelite Brotherhood, The Aesthetic Movement p. 265 Victorian drama: The new ‘comedy of manners’ p. 268 Charles Dickens p. 270 “Oliver Twist” p. 271 “Oliver is taken to the workhouse” p. 273 “Hard times” p. 274 ”Coketown” p. 304 Oscar Wilde p. 305 “The picture of Dorian Gray” p. 307 “Life as the greatest of the arts” p. 315 The modern age: key concepts p. 330/31 The modern novel: The first generation of Modernist e The anti-utopian novel p. 332 The stream of consciousness p. 359 James Joyce p. 360 “Dubliners” p. 362 “I Think He Died for Me,” She Answered p. 366 “Ulysses” p. 367 “Mr Bloom’s Cat and Wife” p. 374 Ulysses as modern hero p. 387 Francis Scott Fitzgerald p. 388 The Great Gatsby p. 390 “Gatsby and Tom Fight for Daisy” p. 392 The Age of Anxiety p. 399 George Orwell p. 400 “Nineteen Eighty-Four” p. 401 “Big brother is watching you”. 2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...): Lezione frontale per pochi minuti all’interno di un’unità didattica. Abitualmente lezione interattiva con gli studenti, brainstorming iniziale per riprendere l’argomento della lezione precedente per passare poi all’argomento nuovo. Predilezione all’utilizzo della lingua inglese. 50/84 3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche): E’ stato utilizzato il materiale di corredo al libro di testo. Le prove scritte erano composte da esercizi grammaticali di riempimento, a scelta multipla, lettura di breve testo a comprensione con domande e risposte vero/falso o scelta fra tre o quattro soluzioni. Sono stati svolti esercizi di writing e listening in riferimento agli argomenti trattati dalle unità grammaticali. Nel primo e nel secondo quadrimestre sono state svolte due veriche scritte e almeno due interrogazioni orali. Alcune verifiche scritte sono state somministrate in forma di simulazione di III prova d’esame. 4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze Secondo il quadro comune europeo di riferimento, il livello raggiunto dagli studenti è il livello B1/ B2. Alcuni alunni risultano deboli rispetto a un B2, altri grazie al loro impegno nello studio hanno invece raggiunto il livello B2. 5. Osservazioni finali La classe ha svolto il percorso CLIL nelle rispettive materie di indirizzo. Il gruppo progettazione audiovisivo multimedia nel I quadrimestre, il gruppo architettura e design del legno nel II quadrimestre. La classe ha infine partecipato allo spettacolo teatrale in inglese “Pride and Prejudice” di Jane Austen, organizzato da Palchetto Stage, Busto Arsizio, tenutosi presso Auditorium S. Chiara in Trento. Trento, 13 maggio 2016 Gli studenti: ___________________________________________ ___________________________________________ 51/84 L’insegnante Prof.ssa Girelli Francesca a.s. 2015 – 2016 Relazione finale Prof. PERINI TIZIANA Disciplina SCIENZE MOTORIE Classe 5C LIBRO DI TESTO: CORPO LIBERO DUE – MOVIMENTO E SALUTE, G.Fiorini, S. Coretti, S. Bocchi ; Ed. Marietti scuola. Testo utilizzato per consultazioni disponibile in palestra. ALTRI STRUMENTI E SUSSIDI: ATTREZZATURA SPORTIVA ORDINARIA SPECIFICA, IMPIANTO STEREOFONICO 1. CONTENUTI DELLE LEZIONI O DELLE UNITA’ DIDATTICHE Per il conseguimento degli obiettivi previsti nella programmazione annuale, si sono svolte molteplici attività, alle quali quasi tutta la classe si è dedicata con discreto impegno e partecipazione abbastanza costante. Si è quindi operato attraverso i seguenti contenuti: • Attività ed esercizi a carico naturale. • Attività ed esercizi di opposizione e resistenza • Attività ed esercizi con piccoli attrezzi e ai grandi attrezzi. 52/84 E • Attività ed esercizi di rilassamento per il controllo egmentarlo e per il controllo della respirazione. • Attività ed esercizi eseguiti in varietà d’ampiezza, di ritmo, in situazioni spaziotemporali variate anche con accompagnamento musicale. • Attività ed esercizi di equilibrio in situazioni dinamiche complesse e in volo. • Attività sportive individuali • Attività sportive di squadra: pallavolo, badminton, pallacanestro, calcio a 5. • Organizzazione di attività ed arbitraggio degli sport individuali e di squadra. • Attività sportive non codificate. • Ideazione, progettazione e realizzazione di attività motorie derivanti dall’attività svolta. • ATTIVITA’ TEORICO- PRATICA • Informazioni sulla teoria del movimento e sulle metodologie dell’allenamento. • Conoscenze essenziali sulle norme di comportamento ai fini della prevenzione degli infortuni e in caso d’infortunio. • Attività teorico pratica di pronto soccorso con esperti del 118 Trentino emergenza. egmentarlo ed inter 2. METODO DI INSEGNAMENTO (lezione frontale, lavoro di gruppo, discussione guidata, problem solving, altro……) Le proposte didattiche corredate da spiegazioni tecniche e scientifiche si sono sviluppate con esercitazioni pratiche individuali, a coppie e a gruppi seguendo un metodo di lavoro analitico e/o globale. Si sono utilizzati percorsi e circuiti con lavoro a stazioni. Le molteplici opportunità offerte da ogni attività sportiva hanno favorito l’assunzione di ruoli diversi e di responsabilità specifiche organizzative e di arbitraggio promovendo una maggiore capacità di decisione, giudizio e autocontrollo. 53/84 3. TEMPI IMPIEGATI PER LO SVOLGIMENTO DEI SINGOLI ARGOMENTI O MODULI DISCIPLINARI Per avere un continuo affinamento e mantenimento di funzioni importanti e trasferibili, oltre che nello sport anche nella vita di relazione e di tutti i giorni, il corpo richiede esercitazioni continue, in forme variate e complesse, in situazioni diversificate e inusuali. Nel corso di tutto l’anno scolastico perciò le esercitazioni di base, per il raggiungimento di obiettivi specifici dell’educazione fisica (il miglioramento delle qualità fisiche, l’affinamento delle funzioni neuro muscolari, l’acquisizione delle capacità operative e sportive), si sono svolte costantemente in ogni unità didattica. I contenuti si sono comunque svolti opportunamente suddivisi all’interno di delle unità didattiche nei seguenti periodi: Periodo Riscaldamento: riscaldamento generale e specifico, andature, stretching e mobilità articolare a corpo libero Potenziamento della funzionalità cardiocircolatoria e respiratoria: resistenza e potenza aerobica attraverso lavoro continuo e frazionato Potenziamento muscolare generale e localizzato (piedi, arti inferiori, addominali, dorsali, glutei, arti superiori) a carico naturale utilizzando circuiti a stazioni, percorsi, andature, esercizi di equilibrio Teoria dell’allenamento: punti essenziali della teoria dell’allenamento, il riscaldamento, lo stretching Teoria: rischi connessi alla carenza di attività motoria, deviazioni della colonna vertebrale, paramorfismi e dismorfismi. Teoria: morfologia degli apparati: scheletrico, muscolare , circolatorio e respiratorio Giochi sportivi: Pallavolo, Badminton, Pallacanestro, Calcio a 5 Dai fondamentali all’impostazione del gioco Sport individuale: Ginnastica. Elementi di preacrobatica a corpo libero e ai grandi attrezzi. Sport individuale: Atletica leggera. Esercizi di preatletismo, coordinazione, ritmo, slancio, resistenza, spinta e lancio. Progetto educazione alla salute: corso formativo con personale esperto di 118 “Trentino emergenza” 54/84 Settembre Maggio Settembre Maggio Settembre Dicembre Novembre Maggio Totale ore 10 6 8 7 Settembre Febbraio 4 Settembre Maggio 10 Ottobre Maggio 6 Gennaio Maggio Gennaio Febbraio 7 6 4. STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI (componimento/problema, colloquio, interrogazione, questionario, prova di laboratorio, altro…) La valutazione è scaturita dalla raccolta di dati oggettivi preceduta da un’analisi della situazione di partenza di ciascun studente, ottenuti da: • prove e test motori a scadenza periodica nel corso dell’anno scolastico; • pratica delle attività sportive individuali e di squadra. • questionari per la parte teorica Inoltre: • dall’osservazione diretta; • dalla frequenza; • dalla partecipazione ; • dall’impegno; • dall’interesse; • dal comportamento. Trento, 13 maggio 2016 Gli studenti: ___________________________________________ ___________________________________________ 55/84 L’insegnante Prof.ssa Perini Tiziana a.s. 2015 – 2016 Relazione finale Prof. FESTI TATIANA Disciplina PROGETTAZIONE AM Classe 5C 1. Programma effettivamente svolto: - il procedimento progettuale (briefing, ricerca, brainstorming, concept, esecutivo); - tecniche creative: brainstorming, mappa concettuale; - analisi e struttura del linguaggio audio-visivo; - Esercitazioni progettuali (sigla, racconto breve, spot commerciale e a tema sociale, pubblicità rassegna/evento); - Idea, sviluppo, pre-produzione del video presentazione diploma e portfolio; - Due simulazioni di Seconda Prova 2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...): Nell’ambito del processo di insegnamento-apprendimento sono state utilizzate modalità didattiche diverse: lezione frontale con il coinvolgimento attivo dello studente nella presentazione e spiegazione del proprio lavoro e la sperimentazione nelle attività laboratoriali. Particolare attenzione è stata data allo sviluppo della creatività, (attraverso l’uso di tecniche dedicate) e alle capacità espositive - siano esse grafiche (manuale, digitale) o verbali - del proprio progetto, avendo cura dell’aspetto estetico-comunicativo della propria produzione. 3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche): La valutazione si basa sulla verifica delle conoscenze e delle competenze in rapporto al tema, alle modalità di ricerca/studio sugli argomenti e all’uso appropriato degli strumenti. Particolare attenzione è stata data alla presentazione e al contenuto degli elaborati e delle tavole. N. verifiche 10. 56/84 4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze - conoscere e applicare il procedimento progettuale, la terminologia tecnica, gli strumenti e le tecniche creative per un metodo di lavoro finalizzato e logico nella comunicazione audivisivo- multimediale - analizzare, realizzare e progettare attraverso metodologie operative corrette - lettura, comprensione ed analisi del mezzo filmico - presentare in modo corretto ed efficace il proprio lavoro Trento, 13 maggio 2016 Gli studenti: ___________________________________________ ___________________________________________ 57/84 L’insegnante Prof.ssa Festi Tatiana a.s. 2015 – 2016 Relazione finale Prof. LUIGI ZONER Disciplina LABORATORIO DI RICERCA AUDIOVISIVO E MULTIMEDIALE Classe 5C 1. Programma effettivamente svolto: • Dal brief alla proposta creativa Il briefing, l'azienda, la marca, il posizionamento, il marketing mix. Esercitazione: Progettare e realizzare un marchio o un logo Disegno esecutivo realizzato con Adobe Illustrator Impaginazione del progetto con Adobe Indesign • La Multimedialità, l'ipertestualità, l'interattività Il portfolio: dall'analogico al digitale; analisi del portfolio nei suoi generi; analisi e comparazione del portfolio analogico e digitale; l'impaginazione; la gabbia; margini e colonne; lo spazio-formato. Esercitazione: realizzazione di un portfolio digitale 2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...): • lezioni frontali e dialogate • proiezioni di immagini e video esemplificativi • realizzazione di tavole da disegno • lezioni pratiche operative individuali e di gruppo • Utilizzo dei Software Adobe In Design, Adobe Illustrator. 58/84 3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche): • Gli studenti sono stati valutati in base all'approccio al lavoro proposto: valutato l'interesse, l’impegno, l'attenzione, la partecipazione e il rispetto delle consegne. • Per la qualità degli elaborati: l'attinenza al tema proposto, la capacità di comunicare con immagini e testi, la qualità grafica degli elaborati e delle animazioni. 4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze Progettazione di un logo utilizzando software come Adobe Illustrator e Adobe In Design. Realizzazione di un PDF interattivo con il software Adobe In Design. Trento, 13 maggio 2016 Gli studenti: ___________________________________________ ___________________________________________ 59/84 L’insegnante Prof. Zoner Luigi a.s. 2015 – 2016 Relazione finale Prof. PIAZZA ILARIA Disciplina LABORATORIO DI FOTOGRAFIA A.M. Classe 5B 1. PROGRAMMA EFFETTIVAMENTE SVOLTO (contenuti delle lezioni) FOTOGRAFIA area tecnica Ripasso e approfondimento delle tematiche Tipi di misurazione Modi di esposizione L’esposimetro La messa a fuoco Il bilanciamento del bianco La profonditaà di campo Le ottiche La lunghezza focale Tempi lunghi: mosso, congelato, il bulb Disposizione delle luci in studio FOTOGRAFIA generi e stili Il ritratto Still Life Fotografia hig key e low key Fotografia in interno e estreno Tecnica dell’HDR Il Braketing Tecnica del Tilt Shif Il Green Screen CRITERI COMPOSITIVI L’inquadratura Regole compositive Punti forza - linee forza – le diagionali – il quadro nel quadro – gli angoli … Lo spazio negativo e quello positivo, l’equilibrio La comunicazione in fotografia 60/84 Comporre attraverso gli schizzi Saper cogliere e saper progettare uno scatto fotografico Oltre le regole – la sperimentazione – trovare l’ispirazione IL COLORE Sintesi addittiva - RGB Sintesi sotrattiva – CMYK Metodo HSB Metodo LAB Temperatura colore Gestire il colore Sistemi di stampa e utilizzo del colore nei dispositivi IL VIDEO Cenni sulla storia del cinema I formati video Fotogrammi e Frequenza Ripresa video – funzioni dell’apparecchio Regole compositive – regola dei 180° I movimenti della macchina Raccordi Tecnica del Time Lapse Il Grenn Screen Color correction SOFTWARE DI FOTORITOCCO ADOBE PHOTOSHOP aprofondimenti, esercitazioni e progetti CAMERA RAW aprofondimenti ed esercitazioni varie SOFTWARE DI MONTAGGIO ED EFFETTISTICA ADOBE PREMIERE aprofondimenti, esercitazioni e progetti ADOBE AFTER EFFECT aprofondimenti, esercitazioni e progetti PRESENTAZIONE, ANALISI DELLE OPERE DI ALCUNI TRA I MAGGIORI ESPONENTI DELLA FOTOGRAFIA IN B/N E DEI MAGGIORI ESPONENTI CHE HANNO USATO IL COLORE COME PREROGATIVA COMUNICATIVA. ESERCITAZIONI, SCATTI FOTOGRAFICI INDIVIDUALI A CASA E A SCUOLA. PROGETTARE UN’IDEA PER UN LAVORO DI DIGITAL ART, DA REALIZZARSI TRAMITE SCATTI FOTOGRAFICI E L’UTILIZZO DI SOFTWARE DI ELABORAZIONE. IN COLLABORAZIONE CON IL LABORATORIO DI PROGETTAZIONE: REALIZZAZIONE ED IMPAGINAZIONE DI UN’IMMAGINE FOTOGRAFICA PER LA COPERTINA DI UN LIBRO. IN COLLABORAZIONE CON IL LABORATORIO DI RICERCA E IL LAB. EVOTELA: REALIZZAZIONE DI UN’IMMAGINE FOTOGRAFICA CON TEMA “ VANITAS E STILL LIFE DEL ‘600. 61/84 FOTOGRAFARE TRAMITE IL COMPUTER TERMINOLOGIA TECNICA IN CAMPO FOTOGRAFICO ◦ PROGRAMMA NON SVOLTO REGOLARMENTE NELLE SEGUENTI PARTI: -approfondimenti sul flash 2. CRITERI DIDATTICI (metodi utilizzati: lezione frontale, lavoro di gruppo…) Si effettueranno lezioni frontali. Lezioni dialogate. Lezioni pratico operative. Esercitazioni individuali e ricerca personale per le soluzioni proposte. Lavoro in gruppo con discussione ed analisi delle scelte tecnico stilistiche. Collaborazione interdisciplinare in collegamento con il laboratorio di progettazione ed il Laboratorio di Ricerca. 3. VERIFICA E VALUTAZIONE (criteri e strumenti adottati: prove oggettive, prove tradizionali, prove multidisciplinari) I criteri di valutazione adottati si concentrano sull’impegno, sulla partecipazione, nel coinvolgimento, nella crescita e nel progresso lavorativo dello studente dimostrabile nell’anno scolastico. Importante saraà la puntualitaà nella consegna degli elaborati e il lavoro “domestico”. Le valutazioni si concretizzeranno attraverso un colloquio frontale, con verifiche e prove scritte, considerando l’abilitaà tecnica dell’uso degli strumenti specifici della materia, nell’originalitaà atta alla valorizzazione dei temi trattati ed alla loro interpretazione, nella qualitaà del risultato degli elaborati richiesti. 4. OBIETTIVI MINIMI DA RAGGIUNGERE (conoscenze, competenze, capacità) - Conoscere i principi base della fotografia: uso dell’apparecchio e conoscenze tecniche per la ripresa fotografica. - Essere in grado di realizzare delle riprese corrette: diverse situazione e diverse tematiche. - Essere in grado di risolvere il tema in differenti modi, acquisire giudizio critico nella scelta degli elaborati, trovare la soluzione piu' comunicativa, originale e significativa. - Conoscere i principi della composizione dell’immagine, la sperimentazione dell’inquadratura. - Essere in grado di utilizzare i principi base dei software. - Essere in grado di rielaborare una o piu' foto e di creare un'immagine (arte digitale). - Conoscere i principi base della frequenza delle immagini fisse che producono l'effetto visivo del movimento. - Essere in grado di realizzare una sequenza d' immagini finalizzate alla realizzazione di un breve audiovisivo pertinente alla tematica proposta. - Comprendere la differenza tra immagine statica e immagine in movimento (VIDEO). 62/84 -Essere in grado di utilizzare in maniera appropriata i software di montaggio video, in maniera autonoma associare a sincrono audio e immagine. - Acquisire le basi della terminologia tecnica ed essere in grado di esporre in maniera corretta i concetti legati alla materia.. n° delle verifiche effettuate 5 CIRCA per gruppo. Trento, 13 maggio 2016 Gli studenti: ___________________________________________ ___________________________________________ 63/84 L’insegnante Prof.ssa Piazza Ilaria a.s. 2015 – 2016 Relazione finale Prof. VICENTINI MASSIMO Disciplina LABORATORIO MODELLAZIONE 3D AM Classe 5C 1. Programma effettivamente svolto: I FONDAMENTI DELL’ANIMAZIONE BIDIMENSIONALE • Le proprietà di base dell’animazione bidimensionale (Posizione, Rotazione, Scala e Opacità) • Utilizzo dei fotogrammi chiave di animazione lineare • Altri tipi di fotogrammi chiave • L’editor grafico • Proprietà specifiche e controllo del livello forma LA TIMELINE • Le varie tipologie di livelli • Impostazioni e proprietà specifiche dei livelli • Operazioni sui livelli (taglia, sposta, dividi, duplica etc..) • Animare oggetti in serie con le gerarchie • Metodi di fusione e stili livello 64/84 ORGANIZZARE LE PROPRIE ANIMAZIONI • Utilizzo delle pre-composizioni • Come creare animazioni complesse organizzate in modo chiaro • Potenzialità delle pre-composizioni per animazioni ricorsive GLI EFFETTI • Controllare ed animare gli effetti • Utilizzo dei presets di animazione 2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...): L'apprendimento dell’animazione viene fatto esclusivamente attraverso l'uso del software Adobe After Effects. In bas e ai progetti degli studenti sarà possibile l’utilizzo di altri software e/o di macchine fotografiche e videocamere. 3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche): Il problema dell'insegnamento dei software dell’animazione è il loro costo che per gli studenti è assolutamente proibitivo, per questo motivo lo studio della materia si risolve nelle due ore settimanali di lezione frontale. Non potendo dare compiti da svolgere a casa per approfondire gli argomenti trattati durante le lezioni frontali, le verifiche vengono effettuate esclusivamente sui lavori svolti durante le ore di lezione. I criteri di valutazione principali sono la verifica costante dei progressi fatti dai singoli studenti nell'apprendimento dei software e la valutazione degli elaborati svolti in classe. 4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze • Conoscenza del software After Effects, l’interfaccia, i suoi strumenti principali e le tecniche di animazione avanzate • Saper progettare animazioni complesse ed organizzarle in modo chiaro e ordinato • Padroneggiare con precisione i concetti di accelerazione / decelerazione e gli strumenti per utilizzarli nei propri progetti • Realizzare un breve video di presentazione di sé che contenga i propri dati curricolari, le esperienze, le competenze e un veloce portfolio dei propri lavori 65/84 • organizzare il proprio lavoro con metodo e razionalità considerando non solo le tecniche ma anche i tempi di realizzazione • conoscere e impiegare in modo appropriato le funzioni e la terminologia dei programmi di animazione utilizzati durante l'anno (After Effects) • realizzare video di animazione di impatto Trento, 13 maggio 2016 Gli studenti: ___________________________________________ ___________________________________________ 66/84 L’insegnante Prof. Vicentini Massimo a.s. 2015 – 2016 Relazione finale Prof. ECCLI MICHELA Disciplina LAB.ORIENTA AM Classe 5C 1. Programma effettivamente svolto: LA RIPRESA FOTOGRAFICA DIGITALE DI STILL LIFE - chiarezza dell’obiettivo da raggiungere - scelta delle soluzioni più efficaci - allestimento di un set fotografico, creare la scenografia esplorando soggetti diversificati ( opachi, riflettenti, trasparenti, misti) - inquadratura: collocazione del soggetto e percezione della composizione spaziale - il controllo della luce per creare gli effetti visivi desiderati - profondità di campo - la corretta esposizione in qualsiasi condizione di luce ILLUMINOTECNICA - luce diretta e diffusa - luce di taglio e controluce - luce spot - comportamento di oggetti riflettenti, diffondenti ed opachi LA CAMERA OSCURA - fotografare in analogico (pieno formato) - analisi di alcuni fotografi significativi per il loro stile e trattamento nel bianco e nero - ricerca imitativa di fotografi e ripresa fotografica - stampa dei provini a contatto e scelta degli scatti più significativi - stampa fotografica del bianco e nero - individuare il miglior taglio fotografico - tecniche di mascheratura, sovraesporre, sottoesporre - la solarizzazione TRATTAMENTO D'IMMAGINI DIGITALI - gestione dell’immagine attraverso l’uso di programmi dedicati - manipolazioni dedicate con tecniche miste - elaborazione con Camera Raw 67/84 2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...): Gli strumenti e materiali utilizzati sono molto vari e specifici agli interventi di laboratorio nell'ambito della fotografia. Le metodologie adottate prevedono lezioni frontali, lezioni dialogate, lavoro di gruppo, lavoro individuale. Durante le lezioni sono state utilizzate fotocopie specifiche ai contenuti richiesti, libri di varie raccolte, proiezione di slide e ricerche in internet. 3. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze - Conoscenza e capacità di muoversi autonomamente nell'applicazione del processo di ripresa fotografica e del trattamento di immagini digitali - Conoscenza base dei principi di teoria della luce e degli effetti prodotti sugli oggetti da riprendere o riprodurre con particolare attenzione alla tematica fotografica dello still life - Sviluppo e affinamento della capacità critica sia tecnica che estetica nell'analisi di immagini fotografiche. Acquisizione di una sempre maggior autonomia nell'affrontare e risolvere problematiche in questo campo. consapevolezza nella differenza tra fotografia analogica e digitale. Trento, 13 maggio 2016 Gli studenti: ___________________________________________ ___________________________________________ 68/84 L’insegnante Prof.ssa Eccli Michela a.s. 2015 – 2016 Relazione finale Prof. PIAZZA ILARIA Disciplina EVOLUZIONE TECNICA E TECNOLOGICHE A. M. Classe 5C 1. CONTENUTI (programma) UNITA’ DI APPRENDIMENTO N°1 La Natura morta “ Tra pittura, still life fotografico e pubblicità Presentazione storica e sociale della nascita delle Nature Morte. Visualizzazione e spiegazione delle Nature Morte del 1600 pittoriche: accumulo di cibo, fiori e vanitas. Visualizzazione e confronto tra opere fotografiche contemporanee (fotogrfi di rilievo) e Nature Morte di tipo pittorico, analisi compositiva e collegamenti iconici e simbolici. Le Nature Morte – Still life in pubblicitaà ( campagne pubblicitarie e grafici, fotografi pubblicitari di rilievo) – analisi compositiva e collegamenti iconici e simbolici. Il format della pagina pubblicitaria. Oltre il Classico - rinterpretazioni delle nature morte Classiche. Altri esempi di still life d’autore. IN COLLEGAMENTO CON IL LABORATORIO ORIENTA – Analisi compositiva, studio del set, scelta degli oggetti, studio della disposizione luci. UNITA’ DI APPRENDIMENTO N°2 Il Ritratto – L’Autoritratto Introduzione storica. La regia del ritratto e la tecnica della regia: illuminazione, location, abbigliamento, acessori, posa, la direzione dello sguardo. Ritratto in “ambientato” e ritratto “rubato”, ritratto “recitato” e ritratto “narrato” Differenze tra ritratto e autoritratto. Presentazione di opere fotografiche e artisti suddivisi per tema. 69/84 -Ritratto di Moda, Celebrity, Ritratto di Reportage, Autoritratto, Disagio, Ritratti Scomposti, Come un dipinto. Analisi compositiva e tecnica. IN COLLEGAMENTO CON IL LABORATORIO DI FOTOGRAFIA – Analisi compositiva, studio del set, scelta di un esponenete da reinterpretare studio dellla disposizione luci. UNITA’ DI APPRENDIMENTO N°3 Man ray e La Rayografia Introduzione storico artistica dell’autore, analisi del tema, comprensione dei termini. Collegamento con lab. Orienta A CONCLUSIONE DI OGNI UNITA’ DI APPRENDIMENTO OGNI STUDENTE DOVRA’ ESTRAPOLARE PARTE DEL TEMA O UN ARTISTA TRATTATO, REALIZZARE UNA PRESENTAZIONE, APPROFONDIRE IL TEMA DALUI SCELTO INSERENDO I GIUSTI COLLEGAMENTI INERENTI ALL’ARGOMENTO SVOLTO IN CLASSE. LO STUDENTE, UTILIZZANDO APPROPRIATI SOFTWARE D’IMPAGINAZIONE REALIZZERA’ UNA PERSONALE PRESENTAZIONE DIGITALE. PER ALCUNE UNITA’ DI APPRENDIMENTO SI PREVEDE LA SCELTA DI UNA O PIU’ OPERE, DA QUI LA REALIZZAZIONE DI SCHIZZI CHE ANALIZZANO L’ASPETTO COMPOSITIVO, LO SCHEMA LUCI (se esempio e una foto), UNA DESCRIZIONE TECNICA DEGLI STRUMENTI UTILIZZATI PER LA REALIZZAZIONE DELL’OPERA. 2. CRITERI DIDATTICI (metodi utilizzati: lezione frontale, lavoro di gruppo…) Si effettueranno lezioni frontali. Lezioni dialogate. Lavoro in gruppo con discussione. Verranno presentate slide munite di parti testuali e immagini, porzioni di opere cinematografiche. 70/84 3. VERIFICA E VALUTAZIONE (criteri e strumenti adottati: prove oggettive, prove tradizionali, prove multidisciplinari) I criteri di valutazione adottati si concentrano sull’impegno, sulla partecipazione, nel coinvolgimento, nella crescita e nel progresso lavorativo dello studente dimostrabile nell’anno scolastico. Importante sarà la puntualità nella consegna delle presentazioni a conclusione delle diverse unità di apprendimento e nella consegna degli elaborati grafici qualora richiesti. Le valutazioni si concretizzeranno attraverso un colloquio frontale, considerando la capacità espositiva dello studente, la capacità di ricerca e stesura del tema, la capacità di inserire gli opportuni collegamenti, la qualità estetica dell’impaginazione grafica. 4. OBIETTIVI MINIMI DA RAGGIUNGERE (conoscenze, competenze, capacità) - Essere in grado di aver compreso le nozioni principali trattate nelle diverse unitaà di apprendimento. -Essere in grado di presentare un proprio argomento effettuando gli opportuni collegameti didattici trattati durante le lezioni. -Utilizzare la terminologia corretta. -Essere in grado di impaginare in maniera autonoma una presentazione tenendo in considerazione gli aspetti legati alla composizione grafica. n° delle verifiche effettuate: 2 CIRCA per gruppo. Trento, 13 maggio 2016 Gli studenti: ___________________________________________ ___________________________________________ 71/84 L’insegnante Prof.ssa Piazza Ilaria a.s. 2015 – 2016 Relazione finale Prof. PICCOLI CARLO Disciplina PROGETTAZIONE DL Classe 5C 1. Programma effettivamente svolto: La sezione ha affrontato nel corso dell'anno 6 prove di progettazione strutturate in modo analogo allo svolgimento della seconda prova dell'Esame di Stato, in modo da arrivare preparati a gestire il metodo progettuale nei tempi a disposizione. Gli argomenti hanno riguardato la progettazione di arredi di ambienti non residenziali. Nella prima parte dell'anno la sezione ha partecipato anche a un'ulteriore fase del progetto Pa.Sol . a.s. 2015 – 2016 predisponendo alcune delle tavole che sono poi state oggetto di esposizione della mostra riassuntiva di questo percorso progettuale presso la sala della Circoscrizione Argentario di Cognola - sobborgo di Trento. Nell'ultima parte dell'anno la sezione ha partecipato al progetto Bookcrossing e al Progetto Pensiline. Alcune lezioni sono state dedicate, con la presenza di un nostro ex docente esperto di disegno dal vero all'approfondimento nell'uso di tale strumento nell'ambito specifico del Design di oggetti e arredi in legno. 2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...): Ogni argomento è stato affrontato mediante spiegazione frontale, aiutandosi con l’uso di immagini, schemi e disegni esplicativi. Lo studente è stato sollecitato a tenere un quaderno degli appunti ove raccoglie gli argomenti e i contenuti teorici trattati, oltre alle schede varie fornite a completamento di quanto affrontato nel libro di testo. Successiva applicazione a temi di progetto all’uopo assegnati e pertinenti l’argomento trattato, o svolgimento di tavole rappresentative di aspetti normativi affrontati. 3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche): Sono stati utilizzati i seguenti strumenti di verifica: ogni lavoro svolto : cartella personale, elaborati per le prove di progettazione in tempi dati – 6/12 ore di lezione per 3 + 3 prove di prog. per quadrimestre, ricerche su designer moderni e 72/84 contemporanei significativi, breve corso di disegno a mano libera per il design. Criteri: completezza del lavoro di progetto svolto, in relazione al tempo e al tema affrontato, qualità grafica dei disegni (intesa come segno, rispetto delle norme su uso del tipo di linea, quote, scritture soprattutto per i disegni esecutivi), chiarezza e qualità espositiva, intesa come impaginazione e distribuzione delle scritte e disegni della parte di analisi e ipotesi. Conoscenza e applicazione degli argomenti teorici via via affrontati. Capacità di dare una risposta progettuale pertinente, eventualmente anche originale e personale al tema progettuale via via trattato. Redazione dell'esecutivo finale anche con strumenti informatici. 4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze La sezione ha raggiunto nel complesso abilità più che discrete nel condurre in autonomia percorsi progettuali su elementi di arredo singoli e coordinati seguendo un metodo progettuale strutturato. 5. Osservazioni finali Positiva è stata l'esperienza dell'introduzione dell'ora di CLIL in inglese, che andrebbe estesa e anticipata già alla terza classe. Trento, 13 maggio 2016 Gli studenti: ___________________________________________ ___________________________________________ 73/84 L’insegnante Prof. Piccoli Carlo a.s. 2015 – 2016 Relazione finale Prof. PASQUALI GIANLUCA Disciplina: LABORATORIO DI RICERCA DESIGN DEL LEGNO Classe 5C 1. Programma effettivamente svolto: • Programmazione ed esercitazioni “cad-cam” • Tecniche per la piegatura del legno • Sperimentazione sulla proprietà della trasparenza delle essenze lignee • Analisi delle giunzioni per la costruzione arredi e piccoli oggetti • Analisi di progetti con elementi costruttivi complessi • Verifica delle problematiche costruttive con elementi inclinati l'utilizzo dei tagli radiali. 2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...): L’intero percorso didattico si è sviluppato ponendo all’inizio di ogni elaborato , le indicazioni e le tecniche necessarie per lo sviluppo all’interno del Laboratorio di Ebanisteria; ambiente che favorisce concretamente la ricerca e stimola la capacità relazionale fra studenti, inoltre è luogo dove gli studenti vedono e provano in prima persona tutte le lavorazioni, i materiali e le tecniche presenti nelle costruzioni di strutture in legno. A seconda dell’argomento trattato gli studenti operavano singolarmente o a gruppi, in alcune esperienze hanno lavorato affiancati da studenti di classi parallele o con indirizzi diversi. 74/84 3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche): Le verifiche sono effettuate in continuazione, analizzando l’elaborato, la rispondenza con le nozioni impartite, la capacità di utilizzare correttamente gli strumenti informatici/analogici e delle strategie di disegno utilizzate, nonché al modo di atteggiarsi all’interno del laboratorio e verso i propri compagni. 4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze • Competenza nel rilevare e rapportare forme complesse • Capacità nel sapersi destreggiare con disinvoltura all’interno del laboratorio, utilizzando in modo opportuno le attrezzature informatiche e tradizionali • Conoscenze delle fasi del disegno digitale • Capacità di organizzare il proprio lavoro • Competenze nell’esaminare gli elementi compositivi e trasporli digitalmente • Capacità di rapportare i disegni in scala adeguata • Capacità di studiare gli elementi che costituiscono un progetto complesso • Capacità di esaminare problematiche costruttive di elementi strutturali • Rapportare un disegno in scala per la costruzione e/o verifica di strutture complesse • Capacità di utilizzare strategie e materiali per risolvere problematiche di giunzione • Competenze nel verificare tramite prove e/o simulazioni tecniche, situazioni complesse riguardanti i limiti dei materiali • Capacità di operare in equipe con lavori trasversali con classi di diverso indirizzo 6. Osservazioni finali Gli alunni hanno saputo utilizzare il laboratorio di ricerca per sviluppare ed approfondire tecniche per l’utilizzo di materiali atti alla esecuzione di elementi di arredo e installazioni Gli studenti hanno saputo trarre stimoli fondamentali per rielaborare le forme e risolvere problemi tecnici legati ad aspetti estetico formali. Trento, 13 maggio 2016 Gli studenti: ___________________________________________ ___________________________________________ 75/84 L’insegnante Prof. Pasquali Gianluca a.s. 2015 – 2016 Relazione finale Prof. RIGOTTI GIULIANA Disciplina LABORATORIO MODELISTICA E DESIGN DEL LEGNO E ARRED. Classe 5C 1. Programma effettivamente svolto: Il laboratorio, in attinenza con le indicazioni del nuovo Liceo artistico, prevede una programmazione delle attività in sinergia con la Progettazione nel corso del triennio finale. Il programma del quinto anno per la sezione Design del legno e dell’arredamento ha consolidato l’impostazione metodologica del percorso di lavoro. Il laboratorio rappresenta il momento di confronto, verifica o sperimentazione, in itinere e finale, delle ipotesi e sequenze di realizzazione del progetto. Contenuti del programma: completamento del modello della la piazza di Cognola per l'ambientazione del monumento Pa.Sol.; modello della zona nord-ovest dell’edificio scolastico con ipotesi di schermatura (parasole) per le aule 119-114; modello con il percorso del sole, (solstizio invernale, estivo ed equinozi) per determinare le zone soleggiate e l'inclinazione dei raggi solari sulla facciata da schermare. Progetto di oggetti o arredi in relazione con il cibo (tema del New Design ed Expo), ricerca e schizzi con lo sviluppo dell'idea. Modello in scala 1:100 di uno spazio adibito a bar, definizione del concetto (concept board) per la scelta coerente e personalizzata di arredi, forme, materiali, finiture e colori del bar; illustrazione dell'ipotesi di arredo con disegni di ambientazione a mano libera (piante, sezioni, prospettive). 2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...): La metodologia comprende lezioni frontali, dimostrazioni pratiche e momenti interattivi per favorire il dialogo, il confronto, la crescita e l’autonomia del gruppo. Le conoscenze e le abilità del singolo studente vengono sviluppate attraverso esperienze operativolaboratoriali come realizzazione di modelli o tavole di progetto, osservazione e analisi di oggetti, ricerca e relazioni interdisciplinari che offrano spunti per l'elaborazione del progetto. 76/84 3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche): Le verifiche prendono in considerazione gli obiettivi didattico-disciplinari e sono articolate in diverse modalità: analisi degli oggetti realizzati, delle tavole di disegno, osservazione della partecipazione e della collaborazione in laboratorio, regolarità nell'esecuzione e nella consegna degli elaborati. Il giudizio sintetici degli elaborati comprende: precisione e correttezza geometrica, originalità, ordine, pulizia, grado di leggibilità dell'informazione. La valutazione in itinere ha accertato: il corretto uso di materiali e strumenti, il grado di precisione nella lavorazione manuale, il grado di autonomia nel lavoro il rispetto delle regole e il comportamento dello studente in laboratorio. 4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze Gli studenti hanno acquisito autonomia nello sviluppo e nella realizzazione rapida di modelli tridimensionali per la rappresentazione e la verifica di un’idea progettuale; conoscono le caratteristiche tecniche, formali e di lavorabilità di alcuni materiali, le norme sulla sicurezza nell'ambiente di lavoro. Trento, 13 maggio 2016 Gli studenti: ___________________________________________ ___________________________________________ 77/84 L’insegnante Prof.ssa Rigotti Giuliana a.s. 2015 – 2016 Relazione finale Prof. PASQUALI GIANLUCA Disciplina : LABORATORIO DESIGN DEL LEGNO E DELL’ARREDAMENTO Classe 5C 1. Programma effettivamente svolto: Costruzione,presentazione e allestimento del plastico relativo al monumento alla Pace di piazza Cognola Costruzione di complementi di arredo derivati dagli studi progettuali di “Progettazione”. Realizzazione di trofei per il torneo di arrampicata sportiva indetta dal Liceo da Vinci di Trento. Nella secondo quadrimestre gli studenti hanno costruito vari manufatti in grandezza reale riguardanti: appendiabiti e poltroncine . Progettazione e costruzione di uno strumento ad ingranaggi per movimentare dei volani cinetici In aprile con altri studenti hanno visitato il Salone Internazionale del mobile presso l’ente fiere di Rho a Milano, ampliando così le proprie conoscenze in ambito del Design e Arredamento Nel mese di Maggio hanno collaborato con altre classi per realizzare l'allestimento della mostra “il nostro lavoro”che si terrà a palazzo trentini tra maggio e giugno. 2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...): l’intero percorso didattico si è sviluppato ponendo all’inizio di ogni tematica, le indicazioni tecniche necessarie per lo sviluppo nel Laboratorio di Ebanisteria. Ambiente che favorisce concretamente lo sviluppo di manufatti e stimola la capacità relazionale fra studenti, inoltre è luogo dove gli studenti vedono e provano in prima persona tutte le lavorazioni, i materiali e le tecniche presenti nelle costruzioni di strutture ed elementi di arredo in legno. 78/84 A seconda dell’argomento trattato e degli elaborati da costruire, gli studenti operavano singolarmente o a gruppi, in alcune esperienze hanno lavorato affiancati da studenti di classi parallele o con indirizzi diversi. 3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche): Le verifiche sono effettuate in continuazione, analizzando l’elaborato, la rispondenza con le nozioni impartite, la capacità di utilizzare correttamente gli strumenti informatici/analogici e delle strategie di lavorazione, nonché al modo di atteggiarsi all’interno del laboratorio e verso i propri compagni, nel rispetto delle norme di sicurezza. 4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze Competenza nel rilevare e rapportare forme complesse • Capacità nel sapersi destreggiare con disinvoltura all’interno del laboratorio, utilizzando in modo opportuno le attrezzature meccaniche nel rispetto delle norme di sicurezza • Capacità di organizzare il proprio lavoro • Competenza nel scegliere i materiali e le essenze lignee adeguate • Abilità nel costruire oggetti ed elementi di arredo • Competenze nell’esaminare gli elementi compositivi • Abilità nel rifinire superfici utilizzando sistemi di verniciatura all’acqua • Capacità di esaminare problematiche costruttive di elementi strutturali • Capacità di utilizzare strategie e materiali per risolvere problematiche di giunzione • Capacità di operare in equipe con lavori trasversali con classi di diverso indirizzo 5. Osservazioni finali Gli studenti hanno potuto fare molte esperienze ed esercitazioni all’interno di questa disciplina, ciò è dovuto alla strutturazione dei laboratori, infatti risultano di fondamentale importanza i collegamenti con laboratori di modellistica e di ricerca. Altrettanto importanti sono le esperienze di lavoro, in equipe di piccoli o grandi gruppi, o con classi trasversali. Si segnala un maggiore collegamento con la disciplina di progettazione, in molti casi progetti o disegni non sono definiti negli aspetti tecnici, tutto ciò porta ad una ridefinizione progettuale con conseguente perdita di tempo negli ambienti laboratoriali. Trento, 13 maggio 2016 Gli studenti: ___________________________________________ ___________________________________________ 79/84 L’insegnante Prof. Pasquali Gianluca a.s. 2015 – 2016 Relazione finale Prof. PASQUALI GIANLUCA Disciplina LABORATORIO ORIENTA DESIGN DEL LEGNO Classe 5C 1. Programma effettivamente svolto: • applicazioni e tecniche di rilevamento di superfici inclinate • modellazione di superfici • costruzione e analisi di movimenti cinematici in legno • le tecniche di lavorazione di elementi inclinati tramite costruzione di dime e sagome 2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...): Presantazione delle problematiche di lavorazione mediante lezione frontale, e quindi elaborazione pratica delle nozioni in modo singolare, ogni alunno si esercita sul proprio lavoro e l’insegnante passa a verificarne la rispondenza ed eventualmente ad una nuova analisi della tecnica più appropriata da utilizzare in quel determinato momento . 3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche): Le verifiche sono effettuate in continuazione, analizzando l’elaborato, la rispondenza con il progetto, l’uso corretto dei materiali delle tecniche e delle attrezzature .Con le nozioni impartite, si analizza la capacità di utilizzare correttamente gli strumenti e le tecniche messe a disposizione nel rispetto delle regole per la sicurezza, nonché al modo di atteggiarsi all’interno del laboratorio e verso i propri compagni. 80/84 4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze Distinzione delle varie essenze lignee, tecniche applicative, conoscenze di vari metodi di lavorazione, rapportare in scala adeguata disegni e loro tracciatura mediante strumenti adeguati, tecniche di taglio e di modellazione. • Competenza nel rilevare e rapportare forme complesse • Capacità nel sapersi destreggiare con disinvoltura all’interno del laboratorio, utilizzando in modo opportuno le attrezzature ed i materiali. • Conoscenze delle fasi di lavorazione • Capacità di organizzare il proprio lavoro • Competenze nell’esaminare gli elementi compositivi • Capacità di rapportare i volumi in scala adeguata • Capacità di analizzare gli elementi che costituiscono un progetto complesso Capacità di leggere un disegno tecnico con dati complessi di particolari costruttivi Trento, 13 maggio 2016 Gli studenti: ___________________________________________ ___________________________________________ 81/84 L’insegnante Prof. Pasquali Gianluca a.s. 2015 – 2016 Relazione finale Prof. TONOLLI MILENA Disciplina EVOL.TECNICHE E TECNOLOGIA DL Classe 5C 1. Programma effettivamente svolto: L’evoluzione storico – tecnologica del mobile e dei materiali collegati alla filiera del legno in un’ottica di sostenibilità ambientale. Preistoria, Antiche civiltà, Arredamento nell’antichità classica, I romani, Medioevo, Il quattrocento italiano, Il cinquecento, Seicento, Settecento, le Esposizioni universali, Art Nouveau, stile Liberty, primi del novecento, Bauhaus, l’Italia tra le due guerre, esperienze europee del dopoguerra, i maestri del design. Le attuali tendenze stilistiche di gusto e di mercato. 2. Criteri e metodi didattici (lezione frontale, lavori di gruppo...): • LEZIONE FRONTALE • RICERCA PERSONALE DELLO STUDENTE • COOPERATIVE LEARNING • ATTIVITA’ DI TUTORSHIP in modalità di apprendimento personalizzato tramite revisione in aula dei materiali della ricerca. Le conoscenze e le abilità del singolo studente vengono sviluppate attraverso lo studio individuale dei contenuti e tramite l’esperienza laboratoriale come la costruzione con strumenti multimediali di una linea del tempo dell’evoluzione tecnologica e dei linguaggi artistici in riferimento al design del legno, anche in modalità collaborativa. Le lezioni sono articolate pensando ad un momento di acquisizione teorica alternato alla ricerca da parte degli studenti, finalizzata ad approfondire anche le relazioni interdisciplinari tra gli oggetti e il mondo dell’arte, dell’architettura, della tecnologia. 3. Metodi e criteri di valutazione (numero e tipologia delle verifiche): Le verifiche prendono in considerazione gli obiettivi didattico-disciplinari e sono articolate in diverse modalità: interrogazione, analisi delle ricerche prodotte in modalità multimediale 82/84 e delle tavole riassuntive, osservazione della partecipazione e della collaborazione in aula, regolarità nell’esecuzione e nella consegna degli elaborati. Vengono infine valutati i miglioramenti e la crescita delle capacità, dunque il voto finale non potrà essere una media matematica dei voti del quadrimestre, ma il docente si riserva di dare una valutazione ponderata in conformità a quanto sopra descritto. 4. Obiettivi raggiunti dagli studenti in termini di conoscenze, abilità, competenze CONOSCENZE Si veda sopra: Programma effettivamente svolto. ABILITA’ Analizzare elementi di arredo. Usare strumenti e linguaggi multimediali per la ricerca e l’esplicitazione dei contenuti. COMPETENZE DI BASE Individuare e gestire gli elementi che costituiscono la forma e la funzione, tenendo conto della struttura del prodotto ed avendo la consapevolezza dei relativi fondamenti culturali, sociali, commerciali e storico-stilistici che interagiscono con il processo creativo. Individuare e utilizzare relazioni tra la forma estetica e le esigenze strutturali e commerciali dell’oggetto. COMPETENZE DEL CITTADINO E LIFE SKILLS Imparare ad imparare: ogni giovane deve acquisire un proprio metodo di lavoro. Effettuare collegamenti e trovare relazioni. Collaborare e partecipare. Trento, 13 maggio 2016 Gli studenti: ___________________________________________ ___________________________________________ 83/84 L’insegnante Prof.ssa Tonolli Milena Il presente documento è condiviso in tutte le sue parti dai docenti del Consiglio di Classe. COGNOME E NOME FIRMA LANZINGHER FRANCESCO KELLER CRISTINA RIGOTTI PATRIZIA MARSILLI PIETRO ECCHER MICHELA GIRELLI FRANCESCA PERINI TIZIANA FESTI TATIANA PIAZZA ILARIA VICENTINI MASSIMO ZONER LUIGI ECCLI MICHELA TONOLLI ELENA PICCOLI CARLO RIGOTTI GIULINA PASQUALI GIANLUCA Trento, 13 maggio 2016 IL DIRIGENTE SCOLASTICO Dott. Paolo Rasera 84/84