Descrizione della procedura - rsdi

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Descrizione della procedura - rsdi
Descrizione della procedura
La procedura di conversione di coordinate implementata per l’infrastruttura RSDI della Regione
Basilicata consente di eseguire la conversione di coordinate geografiche e cartografiche fra i
Sistemi Geodetici di Riferimento più comunemente utilizzati oggi in Italia (Roma40, ED50 e
WGS84 o ETRS89) in tutte le possibili combinazioni per i files nei formati: ESRI Shape (SHP),
testo (TXT), world files di georeferenziazione per immagini raster (xxW ).
.SHP: Shapefile di ESRI contenenti punti, linee, poligoni
.TXT: files di coordinate geografiche o cartografiche in formato testo. E’ prevista la gestione di
elenchi di coordinate memorizzate in file di testo ASCII secondo i seguenti tracciati

Coordinate piane
Cod E N - codice del punto coord.Est(x) coord.Nord(y)
Cod N E - codice del punto coord.Nord(y) coord.Est(x)

Coordinate geografiche
Cod l F [sessad] codice del punto longitudine latitudine (gradi sessadecimali)
Cod F l [sessad] codice del punto latitudine longitudine (gradi sessadecimali)
Cod l F [ggg.ppssdddd] codice del punto longitudine latitudine (gradi sessagesimali)
Cod F l [ggg.ppssdddd] codice del punto latitudine longitudine (gradi sessagesimali)
.xxW: files di georeferenziazione delle immagini, nei formati TFW, SDW, JGW, PGW …, relativi
alle immagini TIF, SID, JPG, PNG….
Per questi formati è gestito unicamente il file di testo, e non viene modificata l’immagine,
che viene quindi riposizionata senza alcuna correzione. È l’utente quindi a stabilire se il
risultato di tale trasformazione può o meno essere ritenuto accettabile.
La procedura mette a disposizione più modalità di conversione, dipendenti dalle condizioni iniziali.
Le diverse possibilità sono:
1) Conversione tra sistemi geografici con Datum differenti
2) Conversione tra sistemi cartografici (proiettati) con Datum differenti
3) Conversione tra sistemi geografici e cartografici (o viceversa) con lo stesso Datum.
Per i casi di cui ai punti 1) e 2) è possibile, a scelta dell’utente, effettuare le conversioni secondo
due metodi differenti, cliccando, o meno, in una apposita check box.
 Nel caso di flag attivato si applica la trasformazione di Helmert (rototraslazione conforme
con variazione di scala, a 7 parametri), basata su formule che effettuano la conversione
utilizzando una serie di parametri calcolabili tramite la conoscenza delle coordinate di punti
noti nei due sistemi di partenza e destinazione. Si precisa, però, che il risultato del calcolo
effettuato con questo metodo risente di una certa approssimazione.
 Nel caso di flag non attivato si utilizzano formule che consentono una interpolazione
bilineare costruita sui files forniti dall’ IGM. Questi files consentono di realizzare porzioni di
grigliato a passo uniforme corrispondenti alla superficie di ciascuno dei Fogli della carta
d’Italia alla scala 1:50.000, ed hanno estensione tipo *.gr1 o *.gr2. Dal momento che non
tutte le aree sono coperte dai file IGM denominati “grigliati”, non sempre è possibile
utilizzare questo metodo che sicuramente garantisce una maggiore precisione.
Infine per il caso di cui al punto 3) si applicano in ogni caso formule matematiche esatte.
IMPORTANTE:
I file .SHP, .TXT e .xxW, gestiti dalla procedura, devono essere sottoposti ad upload nel formato
compresso .ZIP.
La procedura consente di effettuare elaborazioni con l’uso dei grigliati non limitate ai singoli fogli
al 50000, in quanto viene preliminarmente creata una griglia unica con i dati di tutti i files “*. gr2”
disponibili.
Nel caso di utilizzo del sistema geografico Roma40, è prevista la possibilità di input ed output con
l’origine delle longitudini coincidente sia con Roma Monte Mario, sia con Greenwich;
Nel caso del formato TXT, è previsto l’input e l’output delle coordinate geografiche sia in formato
sessadecimale [ggg.ddddddddd], sia in formato sessagesimale [ggg.ppssddddd];
Nel caso di file SHP l’input e l’output delle coordinate geografiche sono previsti in gradi
sessadecimali.
Utilizzo della procedura
Sequenza delle operazioni da eseguire:
1. Convertire i file da sottoporre all’upload in formato *.ZIP;
2. Selezionare il formato dei file da elaborare, tramite gli appositi pulsanti;
3. In caso di file TXT scegliere il formato dei dati contenuti tra quelli elencati nella
apposita lista
4. Scegliere il file ZIP che contiene i dati da usare come input
5. Se necessario cliccare sulla check box per effettuare la trasformazione senza
grigliati
6. Impostare il Sistema di Riferimento geografico o piano di input
7. Impostare il Sistema di Riferimento geografico o piano di output
8. Avviare la trasformazione
9. Effettuare il Download del file ZIP che contiene il risultato
ATTENZIONE:
Nel caso di input di uno o più file in formato SHP, il file ZIP deve contenere tutti i files che li
compongono, ossia tutti e solo i files con estensione *.SHP, *.SHX, *.DBF. Il file di output è un
nuovo file ZIP, a sua volta contenente i files *.SHP, *.SHX, *.DBF convertiti, oltre ad altri files
che contengono indici e informazioni sul sistema di riferimento di output
I dati contenuti nei files *.TXT devono rispettare lo schema del formato scelto, tra quelli
elencati nell’apposita lista. Ogni riga corrisponde ad un punto ed è composta da un codice
numerico e da una coppia di coordinate espresse in metri, se proiettate, e in gradi
(sessadecimali o sessagesimali), se geografiche.
Esempi:
Formato Cod E N =
Formato Cod l F(sessadecimale)=
1 556314.223 4450627.285 (metri) (E=X ; N=Y)
1 15.780099 40.726440 (gradi.ddddd) (l=Long.; F=Lat.)
Formato Cod l F(sessagesimale)=
1 15.4648316 40.4335183 (gradi.ppssddd)
(Questi ultimi valori corrispondono a
15°46’48.316” 40°43’35.183”)
Non devono esserci righe bianche, né altri caratteri dopo le coordinate, il separatore decimale deve
essere il punto e il separatore tra i campi lo spazio. Il file ZIP di output conterrà i files convertiti, nello
stesso formato.
Se il file ZIP di input contiene files di georeferenziazione per immagini raster del tipo *.xxW, il
risultato della conversione influenzerà solo il posizionamento dell’immagine ma non l’immagine
stessa, che non verrà in alcun modo modificata. Il risultato quindi potrebbe non rispondere alle
aspettative desiderate. È importante, inoltre, porre attenzione sulla scelta dei sistemi di
riferimento sorgente e destinazione, che devono essere dello stesso tipo, ossia entrambi piani o
geografici.