DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Classe III A LICEO

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DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Classe III A LICEO
I.I.S. Statale “ETTORE MAJORANA”
Licei Classico – Linguistico - Scientifico
MIRANO – VENEZIA
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Classe III A
LICEO CLASSICO
Anno Scolastico 2013/2014
I.I.S. Statale “ETTORE MAJORANA”
Licei Classico – Linguistico - Scientifico
MIRANO – VENEZIA
CLASSE III A – LICEO CLASSICO – A.S. 20013/2014
Coordinatrice di classe: prof.ssa BALDAN KARINE LUCIANA
Consiglio di classe:
Docenti
Discipline
Angelini Maria Letizia
Storia dell’Arte
Baccaro Dino
Coluccia Luigi
Matematica e Fisica
Lingua e Letteratura Latina e
Greca
Storia e Filosofia
Lionello Mariapia
Lingua e Letteratura inglese
Losso Chiara
Scienze
Mantovan Manuela
Educazione Fisica
Mozzato Paola
Religione Cattolica
Valli Maria Giuliana
Lingua e Letteratura italiana
Baldan Karine Luciana
Elenco dei candidati
1.
Belluzzo Francesca
2.
Busato Alessandro
3.
Cavazzana Matteo
4.
Checchin Alessandra
5.
Danieli Andrea
6.
Del Frate Erika
7.
Facondini Elisa
8.
Fiore Ilenia
9.
Galzignato Elena
10. Garbo Giacomo
11. Giugie Anna Chiara
12. Gobbo Christian
13. Lucich Vittoria
14. Marrone Elena
15. Masiero Maddalena
16. Menegatto Giacomo
17. Nalon Silvia
18. Pizzato Elisa
19. Scarpa Irene
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INDICE
1. Presentazione sintetica della classe
a) Storia della classe nel triennio
b) Continuità didattica nel triennio
pag. 3
2. Obiettivi generali (educativi e formativi ) raggiunti
pag. 3
3. Conoscenze, competenze e capacità raggiunte
pag. 4
4. Attività extra/para/intercurricolari effettivamente svolte
pag. 4
5. Criteri di valutazione adottati
pag. 7
6. Simulazioni di Terza Prova effettuate
pag. 8
7. Finalità specifiche della sperimentazione
pag. 8
8. Risultati raggiunti
pag. 8
ALLEGATO A :
Relazioni finali sulla programmazione relativa alle singole
discipline dell’ultimo anno di corso
•
Lingua e letteratura italiana
pag. 9
•
Lingua e letteratura latina
pag. 13
•
Lingua e letteratura greca
pag. 17
•
Lingua e letteratura inglese
pag. 21
•
Storia
pag. 26
•
Filosofia
pag. 29
•
Storia dell’Arte
pag. 32
•
Matematica
pag. 34
•
Fisica
pag. 36
•
Scienze
pag. 39
•
Educazione fisica
pag. 44
•
Religione cattolica
pag. 46
ALLEGATO B
Testi delle due simulazioni di Terza Prova svolte durante l’anno scolastico
ALLEGATO C
Griglia di valutazione della Prima Prova
Griglia di valutazione della Seconda Prova
Griglia di valutazione della Terza Prova
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pag. 48
pag. 50
pag. 54
pag. 55
1. PRESENTAZIONE SINTETICA DELLA CLASSE:
a) Storia della classe nel triennio
La classe è attualmente composta da 19 studenti, di cui 5 maschi e 14 femmine.
La tabella qui di seguito riportata ne compendia l’evoluzione numerica negli ultimi tre
anni, evidenziandone la sostanziale stabilità. Nel passaggio dal II al III anno il
numero è oscillato di 1 unità per il trasferimento di un’alunna in altra scuola (per
motivi di ricongiungimento familiare).
Classe
I Liceo
II Liceo
III Liceo
Anno
scolastico
2011/ 2012
2012/ 2013
2013/ 2014
Numero di
alunni
20
20
19
Nuovi
inserimenti
2
Ritiri
1
Non
promozioni
----------------------------
La classe ha mantenuto quindi una fisionomia costante.
La maggior parte dei suoi componenti ha lavorato con continuità e metodo nel corso
del triennio, conseguendo una sempre maggiore autonomia nello studio e risultati
complessivamente apprezzabili, talvolta buoni o addirittura ottimi. Si segnalano a
questo proposito due studenti che hanno entrambi raggiunto risultati di vera
eccellenza, l’uno nell’ambito umanistico (Menegatto), l’altro in quello matematico
(Busato).
La situazione più critica ha riguardato, per tutto il triennio, gli scritti delle materie di
indirizzo (traduzione di latino e greco), la matematica e la fisica, ambiti in cui la
classe mantiene tuttora una certa fragilità.
Anche sul piano delle personalità la classe non presenta un profilo omogeneo: per
tutto il triennio hanno convissuto in questa classe un gruppo di studenti partecipi e
propositivi, naturalmente predisposti all’interazione didattica, e un gruppo piuttosto
numeroso, soprattutto femminile, caratterizzato invece da un’estrema timidezza e da
un naturale riserbo, più predisposto a mantenere un atteggiamento passivo, anche
se attento.
Nel corso del corrente anno scolastico la classe non ha presentato ulteriori
problematiche e nel complesso, pur continuando ad evidenziare una partecipazione
all’attività didattica più ricettiva che propositiva, ha lavorato con serietà e interesse,
impostando i rapporti reciproci e con i docenti su un piano di sostanziale correttezza,
che ha contribuito all’instaurarsi di un clima di lavoro positivo e a una progressiva
maturazione di tutti e tutte, sia sul piano personale sia su quello culturale.
b) Continuità didattica nel triennio
Si è mantenuta la continuità didattica nel triennio per tutte le discipline, ad eccezione
di Scienze naturali: in questa disciplina infatti la classe ha avuto nel I anno il
professor Vianello, nel II e III la prof.ssa C.Losso.
2. OBIETTIVI GENERALI (EDUCATIVI E FORMATIVI) RAGGIUNTI
Il Consiglio di classe ha fissato i seguenti obiettivi educativi e formativi quali mete
specifiche della programmazione didattica per la classe III A:
Ø Affinamento del metodo di studio in vista degli impegni universitari
Ø Capacità di ascoltare le opinioni dei/delle compagni/e e di esprimere in modo
corretto le proprie
Ø Maturazione di un atteggiamento di collaborazione e di aiuto tra compagni/e
Ø Raggiungimento di una migliore capacità di organizzazione del tempo di studio
Ø Rispetto delle regole scolastiche
Ø Conseguimento di conoscenze adeguate.
Tali obiettivi vanno a completare le finalità peculiari del Liceo classico, fissate nel
POF, che risultano essere le seguenti:
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Ø Riconoscere il valore della cultura latina e greca come patrimonio comune su cui
fondare una identità europea consapevole delle proprie radici culturali e attenta alla
dignità della persona.
Ø Riconoscere le grandi dinamiche della cultura letteraria, storica, filosofica,
scientifica, artistica occidentale dal mondo antico a quello moderno, e il loro
contributo alla formazione del mondo contemporaneo.
Ø Instaurare il dialogo con il passato, in una prospettiva critica che ne metta in luce
gli aspetti di continuità e di differenza con i nostri tempi, per trarne insegnamenti e
aspirazioni che possano aiutare a orientarsi nel presente e a costruire un futuro di
pace.
Tali obiettivi sono stati in larga parte realizzati. Gli obiettivi più specificatamente
didattici sono stati conseguiti in diversa misura a seconda delle materie e delle
capacità dei/delle singoli alunni/e, come si evince dalle relazioni dei/delle docenti
sulle singole discipline e dai risultati finali.
3. CONOSCENZE, COMPETENZE E CAPACITÀ RAGGIUNTE
Nell'ambito delle singole discipline: si rinvia alle relazioni finali stilate dai/dalle
docenti per ciascuna disciplina – All.A
4. ATTIVITÀ EXTRA/PARA/INTERCURRICOLARI EFFETTIVAMENTE SVOLTE
La classe ha sempre partecipato attivamente e con vivo interesse alle proposte
extra/para/intercurricolari, denotando un atteggiamento intellettuale curioso e aperto
in ogni direzione, spesso anche propositivo. Ne fa fede il lungo elenco di attività
svolte.
Nell’anno scolastico 2013/ 2014 la classe ha:
1) effettuato un viaggio di istruzione in Campania accompagnata dalla prof.ssa
Baldan, nonché alcune uscite didattiche:
•
Venezia: Guggenheim
2) partecipato a diversi progetti del POF:
•
Olimpiadi di italiano (Menegatto: l’alunno si è classificato primo nella fase
di Istituto)
• Olimpiadi di filosofia (Busato, Cavazzana, Danieli, Garbo, Giugie,
Menegatto)
• Olimpiadi di matematica (Busato: l’alunno si è classificato primo nella fase
di Istituto)
• Olimpiadi di matematica a squadre (Busato: l’alunno partecipa nella prima
squadra dell’Istituto)
• Gare di modellizzazione – Matematica e Realtà: (Busato: l’alunno si è
classificato primo nella fase di Istituto, qualificandosi per le gare nazionali)
• Giornalino di Istituto (Menegatto, Pizzato, Scarpa)
• Torneo di pallavolo (Belluzzo)
• Giornata contro la violenza sulle donne (Belluzzo, Galzignato, Menegatto)
• Orientamento in entrata (hanno collaborato agli “open day”: Del Frate,
Gobbo, Galzignato, Menegatto; come tutor: Marrone)
• Orientamento in uscita:
•
gli studenti hanno partecipato alla simulazione di test di ingresso
tenutasi a scuola in gennaio con la collaborazione di Alphatest.
•
Iscrizione e partecipazione ad Almadiploma (28 gennaio 2014)
•
Visita a Job Orienta a Verona (22 novembre 2013)
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•
•
•
•
•
•
•
Partecipazione all’attività di orientamento offerta dall’Università di
Ca’ Foscari per il dipartimento di Studi Umanistici (Galzignato,
Garbo, Giugie, Gobbo, Menegatto, Nalon, Scarpa)
Presentazione dei corsi di laurea dell’Università di Padova a
Legnaro-Agripolis (Del Frate, Garbo, Marrone, Nalon)
altre attività di orientamento si sono tenute a scuola e gli
studenti vi hanno partecipato a seconda dei loro interessi:
- presentazione del Corpo della Finanza ( Busato, Cavazzana)
- presentazione dell’Esercito Italiano (Busato, Cavazzana, Del
Frate, Gobbo, Marrone)
presentazione dell’Università di Trieste o Trento???(Busato,
Cavazzana, Garbo, Nalon, Scarpa)
presentazione dell’Università di Vicenza (Cavazzana)
A titolo individuale diversi studenti hanno partecipato a open day,
attività di orientamento o sostenuto esami d’ammissione in vari
Atenei (Belluzzo ha partecipato al Bocconi Talent Scout, quindi
sostenuto e superato il test d’ammissione)
presentazione dell’Università di Trento (Danieli)
3) partecipato a convegni, conferenze, lezioni:
Conferenza sul tema “La missione di Rosetta: dieci anni di viaggio verso la
cometa” tenuta dal prof. Giampiero Naletto dell’Università di Padova
(martedì 29 aprile, nell’Auditorium “A. Trevisan”)
Lezione-spettacolo su Pirandello a cura dell’Arcobaleno Teatro
Lezione-spettacolo “La grande guerra sull’altopiano – Ricordare per non
ripetere” organizzata dal prof. Aldo Celeghin e dal FAST (Foto Archivio
Storico di Treviso) in occasione del centenario dallo scoppio della Prima
Guerra Mondiale. (La manifestazione si è tenuta nell’Auditorium il 24 aprile
2014)
Conferenza sulla resistenza nel Miranese organizzata dall’ANPI di Mirano
(novembre 2013)
Conferenza – spettacolo sulla Costituzione italiana (parteciperà tutta la
classe il 17 maggio 2014)
Lezioni di yoga: due lezioni con l’insegnante esterna Elisabetta Bertoldo (in
orario curricolare)
Lezioni-incontri con ex alunni: De Rossi Maria Ilaria (L’onomastica latina);
Valentini Riccardo (Introduzione al neo-greco); Michelangelo Rossato
(Presentazione del lavoro dell’illustratore: studio e approfondimenti teorici;
•
•
•
•
•
•
•
aspetti tecnici): Laudani Giulia, in qualità di tirocinante, ha tenuto alcune
lezioni di approfondimento su: L’epica di età flavia; La traduzione presso gli
antichi; La figura di Medea negli Argonauti di Apollonio Rodio.
Nell’anno scolastico 2012/ 2013 la classe ha:
1) effettuato un viaggio d’istruzione in Provenza accompagnata dalla prof.ssa
Baldan, nonché alcune uscite didattiche :
•
•
•
•
Visita al planetario di Treviso (20 novembre 2012)
Teatro: Mestre, Teatro Corso: La “Mandragola” messa in scena da
Arcobaleno Teatro (26 febbraio 2013)
Venezia: chiese rinascimentali del circuito “Chorus” (13 marzo 2013)
Venezia: codici antichi alla biblioteca Marciana (19 aprile 2013) (Gobbo,
Menegatto,
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2) partecipato a diversi progetti del POF:
• PET B1 (Cavazzana, Facondini, Garbo, Pizzato)
• FCE B2 (Scarpa)
• Progetto Auschwitz consistente in: incontri preparatori, un viaggio ai campi
di sterminio di Auschwitz e Birkenau, un’attività di rielaborazione
dell’esperienza e presentazione della medesima in occasione delle
celebrazioni per il giorno della Memoria (Galzignato, Lucich, Pizzato,
Scarpa)
• Corso di Primo Soccorso (Checchin, Del Frate, Gobbo)
• Torneo di pallavolo (Belluzzo)
• Orientamento in entrata (hanno collaborato agli “open day” come tutor:
Galzignato, Giugie, Marrone)
• Orientamento in uscita: Menegatto: l’alunno, in seguito a una selezione su
base nazionale, ha partecipato nei mesi di luglio e agosto 2013 a un corso
di orientamento organizzato dalla Scuola Normale Superiore presso
l’Accademia dei Lincei di Roma)
3) partecipato a Convegni, conferenze, lezioni:
•
Conferenza:
G.Favaron
“Legalità,
Costituzione,
Ambiente”
tenuta
dall’avvocato
Nell’anno scolastico 2011/2012 la classe ha:
1) effettuato tre uscite didattiche:
•
•
•
Venezia: Teatro La Fenice: La Sonnambula di Vincenzo Bellini (16-19 aprile
2012) (corso preparatorio e spettacolo)
Padova (Cappella degli Scrovegni, Battistero del Duomo, Oratorio di San
Giorgio, Palazzo della Ragione, Basilica del Santo).
Mirano: Teatro di Mirano: Proiezione del film “Giulio Cesare” da
Shakespeare in lingua inglese
2) partecipato a diversi progetti del POF:
• Giochi di Archimede (16 marzo 2012)
• Olimpiadi di matematica (Busato: l’alunno si è qualificato per la fase
provinciale)
• Olimpiadi di matematica a squadre (Busato: la squadra ha partecipato alle
gare provinciali)
• Sci e snowboard (Checchin, Fiore, Lucich, Pizzato, Scarpa)
• Gare di atletica (Garbo: salto in alto)
• Laboratorio teatrale (Garbo)
• Let’s picture the school (concorso di disegno: Gobbo)
• Lezioni di Hokey
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5. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE APPROVATI DAL COLLEGIO DEI
DOCENTI E FATTI PROPRI DAL CONSIGLIO DI CLASSE
Il consiglio di classe ha evidenziato i seguenti parametri comuni, da considerare nella
valutazione della espressione e della produzione orale e scritta degli allievi:
• conoscenza dei contenuti specifici
• capacità di analisi e di individuazione dei nodi fondanti degli argomenti da trattare
• capacità di esposizione e di argomentazione
• capacità critica e di rielaborazione
• correttezza e proprietà nell’uso dei linguaggi specifici
• scorrevolezza, correttezza, ricchezza lessicale nell’esposizione
• capacità di procedere in autonomia nello studio
• interesse e partecipazione durante le lezioni
• competenza comunicativa.
Premesso che gli strumenti predisposti sono stati diversi a seconda delle discipline,
nel complesso essi si sono configurati come verifiche orali e scritte (quesiti a
trattazione sintetica, questionari a risposta aperta o a scelta multipla, tracce di temi
secondo le ormai consuete tipologie, test di vario tipo, traduzioni…)
In taluni casi sono state usate tabelle di valutazione.
I criteri di valutazione applicati sono stati in linea di massima i seguenti:
10
Eccellente
9
Ottimo
8
Buono
7
Discreto
6
Sufficiente
5
Mediocre
4
3
2
1
Insufficiente
Nettamente
insufficiente
Interviene con pertinenza, conosce ed espone i contenuti
con chiarezza, in modo articolato e con integrazioni
personali; utilizza metodi e procedure espressive con
padronanza e autonomia; organizza con efficienza il proprio
lavoro; la produzione è creativa, coerente e corretta.
Partecipa attivamente, conosce i contenuti in modo
completo e li sa esporre con chiarezza; utilizza con
padronanza metodi e procedure espressive; organizza il
proprio lavoro con precisione; la produzione è coerente e
corretta.
Conosce i contenuti che sa esporre con discreta chiarezza;
utilizza metodi e procedure espressive con soddisfacente
autonomia; esegue le consegne con diligenza anche se con
qualche imprecisione; si organizza nel proprio lavoro; la
produzione è sostanzialmente corretta e apprezzabile.
Conosce i contenuti delle discipline anche se con qualche
incertezza e li espone in modo semplice. Guidato, si orienta
nell’uso e nell’applicazione di metodi e procedure
espressive; esegue le consegne e i compiti commettendo
errori non gravi; la produzione non è sempre precisa e
coerente, ma è nel complesso accettabile.
Mostra alcune lacune nella conoscenza dei contenuti;
l’esposizione è imprecisa o disorganica. Con qualche
difficoltà si orienta nell’uso di metodi e procedure
espressive. Esegue le consegne in modo talvolta superficiale
o saltuario; la produzione è limitata o rispecchia un metodo
approssimativo o mnemonico.
Presenta gravi lacune nella conoscenza dei contenuti che
espone in modo frammentario. Non sa orientarsi nell’uso e
nell’applicazione di metodi e procedure espressive.
Commette gravi errori nell’esecuzione delle consegne e dei
compiti che saltuariamente fa; la produzione è disorganica e
incoerente.
Non conosce alcuno dei contenuti in modo accettabile,
l’esposizione non è valutabile. Non mostra alcun interesse
all’apprendimento e all’uso di metodi e procedure
espressive. La produzione è nulla o praticamente
inesistente.
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6. SIMULAZIONI DI TERZA PROVA EFFETTUATE.
Nel corso del corrente anno scolastico sono state effettuate le seguenti simulazioni di
terza prova:
16/12/2013: materie coinvolte: Fisica, Scienze, Storia, Storia dell’Arte
Tipologia A: Trattazione sintetica di un argomento
28/04/2014: materie coinvolte: Filosofia, Matematica, Scienze, Storia
dell’Arte
Tipologia A: Trattazione sintetica di un argomento
In entrambi i casi sono state assegnate per l’esecuzione tre ore.
I testi delle due simulazioni sono oggetto dell’allegato B (pag. 47)
I criteri di valutazione sono stati quelli indicati nell’allegato C di questo documento
“Griglia di valutazione della terza prova” (pag. 54).
I risultati conseguiti sono stati complessivamente positivi in entrambe le simulazioni;
la seconda simulazione ha messo in evidenza un certo rafforzamento della classe.
Gli elaborati sono depositati in segreteria.
Simulazioni di Prima e Seconda prova sono previste per il mese di maggio a livello di
Istituto (cfr. allegato C per le rispettive griglie di valutazione)
7. CONTENUTI SPECIFICI DELLA SPERIMENTAZIONE
La classe ha usufruito della sperimentazione di Storia dell’Arte che ha portato la
materia da triennale a quinquennale in ragione di due ore settimanali; in questo
modo gli studenti
hanno potuto acquisire una preparazione di base più articolata e approfondita.
La Lingua e Letteratura inglese è stata impartita per tre ore settimanali di lezione nel
corso dell’intero quinquennio, come prevede la sperimentazione già da lungo tempo
in corso, con consolidamento delle conoscenze linguistiche e approfondimento degli
argomenti letterari e di civiltà nell’arco del triennio.
(Per dati più particolareggiati si rinvia alle singole relazioni disciplinari.)
8. RISULTATI RAGGIUNTI
Come già segnalato nella presentazione (punto 1), il Consiglio di classe si ritiene
soddisfatto del lavoro svolto e del processo di maturazione che si è potuto registrare
in questa classe.
Mediamente discreto il livello generale del profitto raggiunto grazie, come già detto,
ad un atteggiamento serio e impegnato.
Accanto ad alcune/i allieve/i che ancora presentano delle incertezze disciplinari o
fragilità emotive, non mancano studenti che presentano un quadro buono/più che
buono in tutte le materie.
(Per dati più particolareggiati si rinvia alle singole relazioni disciplinari.)
Mirano, 9 maggio 2014
La Coordinatrice
Karine Luciana Baldan
La Dirigente Scolastica
Carla Berto
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RELAZIONE FINALE DELLA DOCENTE PROF.SSA MARIA GIULIANA VALLI
MATERIA: LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
A. S. 2013/2014
CLASSE IIIA
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi
in termini di:
CONOSCENZE
Gli allievi sono pervenuti mediamente ad una discreta conoscenza
delle più
significative manifestazioni letterarie italiane di Ottocento e Novecento, spesso in
raffronto ad analoghe e concomitanti produzioni europee, comprendendo l’intimo
collegamento che intercorre tra i fatti storici, socio-politico-economici, filosofici,
artistici e letterari.
I temi e i motivi dei diversi movimenti e autori e i caratteri delle relative poetiche
sono stati sempre strettamente connessi ai testi maggiormente rappresentativi,
intendendo privilegiare l’esegesi testuale come momento fondante e presupposto
indispensabile all’acquisizione del fatto letterario, nonché come educazione del gusto
e del sentire individuale.
ABILITA’
Gli allievi sanno compiere una adeguata interpretazione dei testi letterari,
collocandoli in un quadro di confronti e di relazioni con le istituzioni e le correnti
letterarie, con opere del medesimo o di altri autori, coevi e non; con altre espressioni
artistiche e culturali e con il più generale contesto storico; sanno inoltre riconoscere i
caratteri specifici dei diversi generi letterari e, all’interno di un testo, cogliere le
diverse valenze semantiche e gli stilemi caratterizzanti.
Sanno compiere un’esposizione orale di idee, concetti e contenuti in forma
abbastanza organica e linguisticamente appropriata e corretta.
Sanno produrre testi scritti di diverso tipo, in particolare testi argomentativi e criticoanalitico-rielaborativi, disponendo mediamente di adeguate tecniche compositive,
padroneggiando ad un livello complessivamente discreto i diversi registri formali.
COMPETENZE
La classe si rivela in grado di utilizzare le conoscenze e abilità acquisite per
organizzare autonomamente lavori di approfondimento e ricerca letteraria, in modo
tale da arricchire e incrementare le proprie acquisizioni e da arrivare alla
formulazione di un giudizio critico consapevolmente vagliato.
In generale si può dire che le competenze critiche ed elaborative, oltre che
espressive, sono a livelli mediamente più che discreti, con punte di eccellenza.
CONTENUTI SVOLTI
• Il Romanticismo in Europa e in Italia. La polemica classico-romantica nelle
riviste del Lombardo-Veneto: Biblioteca italiane e Il Conciliatore
SCHLEGEL Melancholia
NOVALIS
Primo inno alla Notte
• LEOPARDI, poesia e “filosofia”:
- Operette morali
Silvestre)
(Dialogo della Natura e di un Islandese, Cantico del Gallo
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- Canti:
L’infinito
Alla luna
La sera del dì di festa
Canto notturno di un pastore errante dell’Asia
Il sabato del villaggio
Il passero solitario
A Silvia
Le ricordanze
- Dal ciclo di Aspasia A se stesso.
- La ginestra (versi scelti)
- I brani dello Zibaldone presenti nell’Antologia.
• MANZONI e la Storia; le odi civili e le tragedie: Adelchi (coro dell’atto III; atto
IV, scena I e coro dell’atto IV) - Il 5 maggio.
• Cultura e letteratura dell’Italia postunitaria e dell’Europa borghese: Baudelaire,
la Boheme parigina
•
La Scapigliatura lombarda
EMILIO PRAGA: Preludio
• CARDUCCI, dal giacobinismo giovanile a vate dei valori dell’Italia umbertina.
Lo sperimentalismo metrico-formale
Rime nuove e Odi barbare: San Martino, Pianto antico, Nevicata
• Il Naturalismo francese e il Verismo italiano
• VERGA e la letteratura regionalista: letture antologiche da Vita dei campi e
Novelle rusticane e conoscenza personale de I Malavoglia.
• Il disagio della civiltà nel Novecento. Il modello di Svevo e Pirandello
• ITALO SVEVO, conoscenza integrale de La coscienza di Zeno
• LUIGI PIRANDELLO, lettura di Uno, nessuno e centomila e/o altri romanzi.
L’umorismo o il sentimento del contrario (lettura della parte II del
saggio)
da Novelle per un anno: “La carriola” e le novelle antologizzate nel
libro di testo;
conoscenza dei contenuti del dramma Enrico IV e de Il berretto a sonagli
• Il Decadentismo in Italia e in Europa. I Simbolisti francesi
• PASCOLI: le piccole cose e il mistero della vita e della morte (Il fanciullino) –
da Myricae , Canti di Castelvecchio e Primi poemetti: Arano, Lavandare,
L’assiuolo, Sera d’ottobre, Novembre, X agosto, La mia sera, Nebbia, , Il
gelsomino notturno, La digitale purpurea, Ultimo sogno
• D’ANNUNZIO, l’Estetismo (conoscenza complessiva del romanzo Il piacere)
La vita inimitabile e il panismo.
Alcyone: La sera fiesolana, La pioggia nel pineto, Meriggio
da Il Notturno (il brano antologizzato)
•
•
•
•
I Crepuscolari
GUIDO GOZZANO: La signorina Felicita (versi scelti – prime quattro strofe)
C.GOVONI, Le dolcezze
S.CORAZZINI, Desolazione del povero poeta sentimentale
• I Futuristi e il “paroliberismo”
• F.T.MARINETTI, da Zang tumb tumb
• ALDO PALAZZESCHI, da L’incendiario E lasciatemi divertire – Chi sono?
• Poesia del Novecento
• UMBERTO SABA, dal Canzoniere: A mia moglie – Ritratto della mia bambina –
Squadra paesana - Goal – Ulisse – Amai - Trieste – Città vecchia
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• GIUSEPPE UNGARETTI, da L’allegria: Commiato – I fiumi – san Martino del
Carso - Veglia – Sono una creatura - Soldati – Natale - Italia
da Sentimento del tempo: L’isola; da Il dolore: Non gridate più
• SALVATORE QUASIMODO Alle fronde dei salici. Oboe sommerso, Ed è subito
sera, Vento a Tindari.
• EUGENIO MONTALE da Ossi di seppia: Non chiederci la parola – Meriggiare
pallido e assorto – Spesso il male di vivere ho incontrato – Cigola la carrucola
del pozzo – Gloria del disteso mezzogiorno - I limoni
Da Le occasioni: Non recidere, forbice, quel volto - La casa dei doganieri – Ti
libero la fronte dai ghiaccioli
La bufera • Narrativa del ‘900.
BUZZATI, Il deserto dei tartari.
Cenni a vari narratori tra le due guerre e nel secondo dopoguerra (PAVESE e
CALVINO)
La classe ha assistito ad una lezione-spettacolo su Pirandello
nell’auditorium dell’istituto dalla compagnia Arcobaleno Teatro.
allestita
Per quanto riguarda le letture dantesche sono stati analizzati i seguenti canti del
Paradiso:
• Canto I (il trasumanar)
• Canto III (Piccarda e Costanza)
• Canto V (vv.103-139) e canto VI (Giustiniano e l’elogio dell’impero)
• Canto XV (Cacciaguida e l’elogio di Firenze antica)
• Canto XVII (la profezia dell’esilio e l’investitura a poeta-vate)
Entro la fine dell’anno si prevede di leggere il canto XXXIII.
2. METODI
La lezione frontale è stata spesso intervallata da momenti di dibattito o da non
lunghi excursus su tematiche per le quali lo spunto veniva offerto da particolari
osservazioni, o contaminazioni o reminiscenze. Questo forniva l’occasione per
indicazioni bibliografiche, per il suggerimento di approfondimenti e di divagazioni
culturali che assecondavano gli interessi, gli stimoli e le curiosità via via emergenti.
Non si sono resi necessari processi individualizzati, né tantomeno iniziative di
recupero,
3. MEZZI E SPAZI
Si sono utilizzati, oltre al testo in adozione (BALDI – GIUSSO – RAZETTI, La
Letteratura, Paravia) anche altri manuali scolastici e varie edizioni di raccolte
poetiche e novellistiche, da cui sono stati tratti brani e componimenti proposti ad
integrazione dei testi antologizzati nel libro in uso nella classe.
Si è rinviata la classe anche al reperimento autonomo di testi segnalati (o consigliati)
on line (Internet)
Per le letture dantesche ci si è avvalsi delle diverse edizioni critiche di proprietà degli
studenti, così da compiere opportuni raffronti di natura filologica.
Si sono usati vocabolari, repertori vari, giornali, riviste e quant’altro potesse servire
ad integrare il contenuto dei libri, anche per spaziare nell’attualità e/o nella cultura
contemporanea. Gli studenti hanno frequentato e usufruito della biblioteca d’istituto
e dei laboratori multimediali, con collegamento a internet.
Per quanto riguarda i materiali di lavoro si sono usati la lavagna, il fotocopiatore,
computer e stampanti, videoproiettore.
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4. CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Per valutare il processo di apprendimento sono state somministrate dalle due alle tre
prove scritte, nei due periodi di diversa durata in cui si è voluto suddividere l’anno
scolastico, secondo la tipologia sottoindicata; si sono compiute delle verifiche orali in
forma di colloquio sulla poetica e i testi d’autore, condotti spesso in modo tale da
simulare il momento dell’esame, con approfondimenti intertestuali e spesso
pluridisciplinari secondo i percorsi suggeriti dagli interessi personali degli studenti.
Sono stati compiuti inoltre rilievi e osservazioni varie sull’evoluzione scolastica e
formativa dei singoli studenti.
Gli elementi considerati e valutati sono stati i seguenti:
q proprietà espressiva e padronanza della lingua
q conoscenza di autori, opere, concetti e momenti della storia letteraria
q capacità di pervenire ad un’analisi e ad una sintesi pertinenti e coerenti
q originalità delle argomentazioni e delle interpretazioni
q capacità di comprensione e contestualizzazione
q correttezza ortografica, morfologica, lessicale e sintattica del testo prodotto
q organicità e chiarezza sia nel testo scritto che nell’esposizione.
Tipologie delle prove scritte assegnate:
• analisi testuale con successivo sviluppo delle conoscenze generali inerenti
all’autore e/o di tematiche collegate
• articolo di giornale o saggio breve sviluppante argomenti relativi ai grandi ambiti
del sapere o del pensiero storico-politico, socio-economico-antropologico,
artistico-letterario, tecnologico-scientifico.
• trattazione di problematiche storiche
• argomentazione intorno ad un tema d’attualità o di ordine generale
Mirano, 9 maggio 2014
La docente
Maria Giuliana Valli
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RELAZIONE FINALE DELLA DOCENTE PROF.SSA KARINE LUCIANA BALDAN
MATERIA: LATINO
CLASSE III A
A. S. 2013/2014
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti
obiettivi in termini di:
CONOSCENZE
a) conoscenza delle strutture morfosintattiche del latino, tale da permettere
l’approccio diretto con i testi letterari proposti.
b) conoscenza dei fondamentali eventi che hanno segnato le tappe dell’evoluzione
storica del popolo romano nonché delle strutture politiche, economiche e sociali
del mondo classico, al fine di poter meglio contestualizzare i fenomeni letterari.
c) conoscenza dei movimenti di pensiero che in tali strutture hanno avuto le loro
motivazioni e la loro genesi e che si sono esplicitati nella produzione letteraria
latina.
d) conoscenza delle posizioni teoretiche dei singoli autori, al di là degli elementi
puramente biografici e cronachistici, che sono tuttavia stati presi in esame
quando funzionali alla comprensione del prodotto letterario.
e) conoscenza delle principali interpretazioni fornite dalla critica in merito agli
autori studiati.
f) conoscenza delle più comuni strutture metriche del latino (principalmente
esametro dattilico) al fine di conseguire la completa comprensione del prodotto
poetico anche nella sua componente fonica e armonica.
La classe, pur nella varietà delle singole personalità, dell’impegno profuso, della
individuale predisposizione alla materia, ha assimilato i contenuti con soddisfacente
sicurezza ed è in grado di esporli, generalmente, con un discorso appropriato.
COMPETENZE
a) acquisizione di un linguaggio appropriato, vario nel lessico e preciso nei settori
tecnici.
b) acquisizione della capacità di rapportarsi con le tematiche proposte in modo
tale da desumere concetti, relazionarli, esprimerli in sequenza logica.
c) acquisizione degli strumenti linguistici, stilistici e critici volti alla comprensione
“totale” del testo sia sul piano dei contenuti, sia su quello del contesto socioantropologico di cui il prodotto letterario è testimonianza.
d) acquisizione di abilità tecniche quali la creazione di Power Point e l’utilizzo, a
fini espositivi, oltre che del computer, anche della LIM.
La classe, pur nella varietà delle singole personalità, dell’impegno profuso, della
individuale predisposizione alla materia, ha acquisito competenze generalmente
soddisfacenti, talvolta anche buone, e in alcuni casi molto buone.
ABILITÀ
a) comprendere e tradurre testi d’autore di crescente difficoltà riconoscendone la
struttura morfosintattica;
b) riflessione sul sistema linguistico latino, osservato nella sua evoluzione
diacronica e negli
aspetti sincronici, finalizzata alla acquisizione dei
meccanismi che regolano la lingua come prodotto del pensiero umano e come
“griglia” in cui vengono catalogate e motivate le esperienze sensoriali e
intellettuali dei singoli individui e di un’intera civiltà.
c) consapevolezza dell’indiscutibile e consistente presenza del lessico classico nel
patrimonio linguistico, specialistico e non, dell’italiano moderno e, in generale,
delle attuali lingue europee.
d) acquisizione di una visione pluridisciplinare e interdisciplinare del sapere, e
quindi capacità di stabilire collegamenti con autori e singole opere della
letteratura greca, italiana ed europea.
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e) capacità di elaborare e discutere giudizi critici personali.
La classe, pur nella varietà delle singole personalità, dell’impegno profuso, della
individuale predisposizione alla materia, denota capacità generalmente soddisfacenti,
talvolta anche discrete o buone, in alcuni casi molto buone.
Più specificatamente, per quanto riguarda l’aspetto linguistico della materia, mentre
le conoscenze morfosintattiche a livello teorico possono essere classificate come
mediamente discrete o, in alcuni casi, buone, non tutti e tutte sono talvolta in grado,
sul piano pratico, di riconoscerle e correttamente tradurle in un’appropriata resa
italiana.
CONTENUTI DELLA DISCIPLINA
Il programma di lingua e letteratura latina nel triennio prevede lo studio della
letteratura dalle origini all’età imperiale ed è tradizionalmente così articolato: l’età
arcaica dalle origini al II sec. a.C. compreso (I anno), l’età delle guerre civili e del
principato augusteo (II anno), l’età imperiale (III anno). Esso viene, ovviamente,
supportato da una nutrita e varia lettura dei testi, sia, ove possibile, nella loro
integrità, sia in scelte antologiche, ora in traduzione italiana, ora in lingua
originale, al fine di cogliere appieno le scelte linguistiche e stilistiche operate dai
singoli autori.
In particolare, nel corso dell’ultimo anno, sono stati svolti nella classe i seguenti
argomenti:
1. L’ETA’ DEI GIULIO – CLAUDI: Quadro storico, politico, socio-culturale
Inquadramento critico dei seguenti autori, con congruo numero di letture in
traduzione italiana e alcune in lingua originale:
• La decadenza dell’oratoria: Seneca il Vecchio
• Gli storici conformisti: Velleio Patercolo, Valerio Massimo, Curzio Rufo
• Erudizione e prosa tecnica: Celso, Columella, Apicio, Mela
• Poesia didascalica: Germanico e Manilio
• La protesta degli umili: Fedro
• Lucio Anneo Seneca
• L’epica antitradizionale: Lucano
• La satira: Persio
• Il romanzo: Petronio (non ancora svolto alla data attuale)
2.
L’ETA’ DEI FLAVI: Quadro storico, politico, socio-culturale
Inquadramento critico dei seguenti autori, con congruo numero di letture in
traduzione italiana e alcune in lingua originale:
• Erudizione: Plinio il Vecchio
• Tra retorica e pedagogia: Quintiliano
• L’epica conformista: Silio Italico, Valerio Flacco, Papinio Stazio
• L’epigramma: Marziale
•
3. L’ETA’ DI NERVA E TRAIANO: Quadro storico, politico, socio-culturale
Inquadramento critico dei seguenti autori, con congruo numero di letture in
traduzione italiana e alcune in lingua originale:
• La satira: Giovenale
• Plinio il Giovane
• Tacito
4. L’ETA’ DI ADRIANO E DEGLI ANTONINI: Quadro storico, politico,
socio-culturale (non ancora svolto alla data attuale)
Inquadramento critico dei seguenti autori, con congruo numero di letture in
traduzione italiana e alcune in lingua originale:
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La biografia imperiale: Svetonio
Tra romanzo e magia: Apuleio
•
•
L’articolazione del programma esposto si è concentrata in particolar modo su alcune
tematiche che hanno costituito, in un certo senso, il filo conduttore del discorso
didattico e l’elemento unificante di una produzione letteraria pur sempre diversificata
dall’apporto delle singole e spesso contrastati personalità degli autori. Si ritiene
opportuno indicarne qui le più significative:
q il rapporto fra l’intellettuale e il potere (opposizione e conformismo).
q il problema dell’educazione e la decadenza dell’oratoria.
q l’acuirsi del divario culturale ed economico fra le classi sociali.
q schiavi, liberti e clienti.
q la crisi morale, economica e demografica dell’impero.
CLASSICI
I.
II.
VIRGILIO: Eneide, libro IV : Traduzione, commento morfo-sintattico,
contenutistico e stilistico dei seguenti brani:
•
Didone colpita da Enea
vv. 1 – 5
•
Il tormento amoroso di Didone
vv. 65 - 89
•
La bellezza della coppia
•
Il connubio
vv. 133 – 142
+ 149 - 150
vv. 160 - 172
•
L’ordine di Giove
vv. 222 -237
•
La reazione di Enea
vv. 279 – 294
•
Didone scopre la verità
vv. 296 - 330
•
La difesa di Enea
vv. 331- 347
•
L’invettiva di Didone
vv. 365 -387
•
Cala la notte - notturno
vv. 522 – 530
•
Il suicidio
vv. 642 – 671
SENECA, Epistole morali a Lucilio, libro III: Traduzione, commento
morfo-sintattico, contenutistico e stilistico delle epistole 23, 25, 28
METODI
L’attività didattica si è articolata prevalentemente attraverso lezioni frontali, ma
anche attraverso le interrogazioni, concepite come momento di ripasso e
approfondimento di cui è protagonista l’alunno/a; attraverso lavori di gruppo, in cui
l’insegnante ha guidato la classe nell’attività di ricerca, studio o elaborazione,
nell’intento anche di stimolare il confronto e il tutoraggio reciproco tra studenti;
attraverso il lavoro di ricerca, affidato sia ai singoli sia a coppie sia a piccoli gruppi,
su aspetti culturali o linguistici, con impostazione anche interdisciplinare, in cui gli/le
studenti hanno messo alla prova le capacità e le conoscenze acquisite.
Il lavoro di rinforzo delle abilità traduttive è stato svolto in orario curricolare
applicando a tale attività le modalità sopra descritte.
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MEZZI
Per lo svolgimento del programma ci si è serviti prioritariamente dei seguenti testi in
adozione:
• Gian Biagio Conte - Emilio Pianezzola, LEZIONI DI LETTERATURA LATINA, vol. III
Le Monnier Scuola
• Virgilio ENEIDE, IV (a cura di M. Rossi) Carlo Signorelli Editore
• Seneca EPISTOLE MORALI A LUCILIO, LIBRO III (a cura di A. Germani) Società
Editrice Dante Alighieri
• Giancarlo Scarpa, ADAMANTINA AETERNA, Temi latini di versione, Società Editrice
Dante Alighieri
All’occorrenza ci si è avvalsi anche della LIM (filmati, Power Point)
TEMPI
Nel corso del I periodo (trimestre) è stato affrontato lo studio della letteratura
dell’età Giulio Claudia.
Nel corso del II periodo (pentamestre) è stato affrontato lo studio della letteratura
nell’età dei Flavi e degli imperatori di adozione.
L’analisi dei classici in programma si è protratta per l’intera durata dell’a.scolastico.
SPAZI
Si sono utilizzati l’aula normale, le aule dotatae di LIM, il Laboratorio informatico,
l’aula Video.
TIPOLOGIE DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE
Nel I periodo (trimestre), oltre alle regolari correzioni delle traduzioni assegnate per
casa, sono state effettuate 2 verifiche scritte valide per l’orale:
1. test sugli autori dell’epoca giulio-claudia.
2. test su Seneca
Nel II periodo(pentamestre) le verifiche valide per l’orale sono state di diverse
tipologie:
1. esposizioni individuali su un autore o un genere letterario
2. interrogazioni tradizionali
3. rielaborazioni e/o approfondimenti scritti individuali o di gruppo
4. correzioni di esercizi di traduzione assegnati per casa
Con le verifiche orali (o valide per l’orale) si è cercato di valutare sia la conoscenza
che gli/le studenti hanno raggiunto (correttezza, livello di approfondimento), sia le
competenze operative (organizzazione dei dati, linguaggio specifico, correttezza
formale e logica nell’esposizione), sia l’eventuale capacità di rielaborazione
personale degli elementi acquisiti, sia la capacità di presentazione (creazione di
Power Point, uso della LIM)
Inoltre sono state effettuate in totale quattro prove scritte (due nel I periodo, due
nel II) + una prova di recupero, consistenti nella traduzione di un brano prosastico,
tratto per lo più dalle opere di autori studiati contemporaneamente in letteratura, di
lunghezza proporzionata al tempo concesso per la prova (2 ore).
La valutazione di queste ultime ha tenuto conto non solo della corretta individuazione
delle strutture morfosintattiche presenti nel brano proposto, ma anche della resa
italiana, che doveva presentarsi appropriata nel lessico e fluida nell’articolazione del
discorso.
Tutte le verifiche sono state valutate in decimi
Mirano, 9 maggio 2014
La Docente
Karine Luciana Baldan
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RELAZIONE FINALE DELLA DOCENTE PROF.SSA KARINE LUCIANA BALDAN
MATERIA: GRECO
CLASSE III A
A. S. 2013/2014
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti
obiettivi in termini di:
CONOSCENZE
a) conoscenza delle strutture morfosintattiche del greco, tale da permettere
l’approccio diretto con i testi letterari proposti.
b) conoscenza dei fondamentali eventi che hanno segnato le tappe dell’evoluzione
storica del popolo greco nonché delle strutture politiche, economiche e sociali
del mondo classico, al fine di poter meglio contestualizzare i fenomeni letterari.
c) conoscenza dei movimenti di pensiero che in tali strutture hanno avuto le loro
motivazioni e la loro genesi e che si sono esplicitati nella produzione letteraria
greca.
d) conoscenza delle posizioni teoretiche dei singoli autori, al di là degli elementi
puramente biografici e cronachistici, che sono tuttavia stati presi in esame
quando funzionali alla comprensione del prodotto letterario.
e) conoscenza delle principali interpretazioni fornite dalla critica in merito agli
autori studiati.
f) conoscenza delle più comuni strutture metriche del greco (esametro dattilico,
pentametro, distico elegiaco, cenni sul trimetro giambico) al fine di conseguire
la completa comprensione del prodotto poetico anche nella sua componente
fonica e armonica.
La classe, pur nella varietà delle singole personalità, dell’impegno profuso, della
individuale predisposizione alla materia, ha assimilato i contenuti con soddisfacente
sicurezza ed è in grado di esporli, generalmente, con un discorso appropriato.
COMPETENZE
a) acquisizione di un linguaggio appropriato, vario nel lessico e preciso nei settori
tecnici.
b) acquisizione della capacità di rapportarsi con le tematiche proposte in modo
tale da desumere concetti, relazionarli, esprimerli in sequenza logica.
c) acquisizione degli strumenti linguistici, stilistici e critici volti alla comprensione
“totale” del testo sia sul piano dei contenuti, sia su quello del contesto socioantropologico di cui il prodotto letterario è testimonianza.
d) acquisizione di abilità tecniche quali la creazione di Power Point e l’utilizzo, a
fini espositivi, oltre che del computer, anche della LIM.
La classe, pur nella varietà delle singole personalità, dell’impegno profuso, della
individuale predisposizione alla materia, ha acquisito competenze generalmente
soddisfacenti, talvolta anche buone, e in alcuni casi molto buone.
ABILITÀ
a) comprendere e tradurre testi d’autore di crescente difficoltà riconoscendone la
struttura morfosintattica;
b) riflessione sul sistema linguistico greco, osservato nella sua evoluzione
diacronica e negli aspetti sincronici, finalizzata alla acquisizione dei meccanismi
che regolano la lingua come prodotto del pensiero umano e come “griglia” in
cui vengono catalogate e motivate le esperienze sensoriali e intellettuali dei
singoli individui e di un’intera civiltà.
c) consapevolezza dell’indiscutibile e consistente presenza del lessico classico nel
patrimonio linguistico, specialistico e non, dell’italiano moderno e, in generale,
delle attuali lingue europee.
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d) acquisizione di una visione pluridisciplinare e interdisciplinare del sapere, e
quindi capacità di stabilire collegamenti con autori e singole opere della
letteratura latina, italiana ed europea.
e) capacità di elaborare e discutere giudizi critici personali.
La classe, pur nella varietà delle singole personalità, dell’impegno profuso, della
individuale predisposizione alla materia, denota capacità generalmente soddisfacenti,
talvolta anche discrete o buone, in alcuni casi molto buone.
Più specificatamente, per quanto riguarda l’aspetto linguistico della materia, mentre
le conoscenze morfosintattiche a livello teorico possono essere classificate come
mediamente discrete o, in alcuni casi, decisamente buone, non tutti e tutte sono
talvolta in grado, sul piano pratico, di riconoscerle e correttamente tradurle in
un’appropriata resa italiana.
CONTENUTI DELLA DISCIPLINA
Il programma di lingua e letteratura greca nel triennio prevede lo studio della
letteratura dalle origini all’età greco - romana ed è tradizionalmente così articolato:
l’età arcaica (I anno), l’età classica (II anno), l’età ellenistica e imperiale (III anno).
Esso viene, ovviamente, supportato da una nutrita e varia lettura dei testi, sia,
ove possibile, nella loro integrità, sia in scelte antologiche, ora in traduzione
italiana, ora in lingua originale, al fine di cogliere appieno le scelte linguistiche e
stilistiche operate dai singoli autori.
In particolare, nel corso dell’ultimo anno, sono stati svolti nella classe i seguenti
argomenti:
I.
L’ELLENISMO.
1. Quadro storico, politico, economico, socio-culturale.
2. Inquadramento critico dei seguenti autori, con congruo numero di letture in
traduzione italiana:
• L’evoluzione della commedia greca: da Aristofane a Menandro
• Callimaco e la nuova poetica
• Teocrito e la poesia bucolica
• Apollonio Rodio e il rinnovamento dell’epica
• L’epigramma - L’Antologia Palatina (parallelo con Edgar Lee Master, Antologia
di Spoon River): la scuola dorico-peloponnesiaca (Anite, Nosside,
Leonida); la scuola ionico-alessandrina
(Callimaco,
Asclepiade,
Posidippo); la scuola fenicia (Meleagro); l’epigramma imperiale e tardoantico (Filodemo, Crinagora, Antipatro, Lucillio)
• La storiografia ellenistica e Polibio
II.
L’ETA’ GRECO - ROMANA
1. Quadro storico, politico, economico, socio-culturale.
2. Inquadramento critico dei seguenti autori, con congruo numero di letture in
traduzione italiana:
• La critica letteraria: Anonimo del Sublime
• La biografia: Plutarco (non ancora svolto alla data attuale)
• La Seconda Sofistica : Luciano , (non ancora svolto alla data attuale)
•
Il romanzo greco: (non ancora svolto alla data attuale)
Caritone di Afrodisia “Vicende di Cherea e Calliroe”
Senofonte Efesio
“Racconti efesii sui fatti di Anteia e di Abrocomo”
Longo Sofista
“Gli amori pastorali di Dafni e Cloe”
Achille Tazio
“Le avventure di Leucippe e Clitofonte”
Eliodoro
“Storie etiopiche”
• Filosofia: Epitteto, Marco Aurelio (non ancora svolto alla data attuale)
L’articolazione del programma esposto si è concentrata in particolar modo su alcune
tematiche che hanno costituito, in un certo senso, il filo conduttore del discorso
didattico e l’elemento unificante di una produzione letteraria pur sempre diversificata
dall’apporto delle singole e spesso contrastati personalità degli autori. Si ritiene
opportuno indicarne qui le più significative:
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la scoperta del “privato”
il mecenatismo e il rapporto fra l’intellettuale e il potere assolutistico delle
monarchie ellenistiche prima e, successivamente, dell’impero romano.
il rapporto tra letteratura “dotta” e “letteratura di intrattenimento”
la nuova dimensione sociale e culturale della donna e una rinnovata e più
moderna concezione dell’amore
il rapporto conflittuale tra “cultura” e “natura”
cosmopolitismo e multietnicità
q
q
q
q
q
q
CLASSICI
ARISTOFANE, Nuvole : Lettura integrale in italiano; traduzione, commento
morfo-sintattico, contenutistico e stilistico dei seguenti versi, scelti dagli
studenti e corrispondenti ai momenti salienti della commedia
•
•
-­‐
Litigio tra Strepsiade e Fidippide,
accetta di entrare nel pensatoio
-­‐
L’incontro tra Socrate e Strepsiade
-­‐
L’invocazione e l’apparizione
(Ingresso del Coro)
delle
-­‐
L’agone tra
ingiusto
e
il
discorso
giusto
che
non
vv. 59-132
vv. 223 - 262
il
Nuvole
discorso
vv. 263 - 290
vv. 889- 1110
PLATONE, L’Apologia di Socrate
Traduzione, commento morfo-sintattico, contenutistico e stilistico dei seguenti
brani, scelti a costruire un percorso che evidenzi i punti fondamentali
dell’opera e del pensiero dell’ autore:
•
Paragrafi dall’1 al 6
•
Paragrafi 9 e 10 ( c + d)
•
Paragrafo 16 (tranne l’exemplum)
•
Paragrafo 33 (non ancora svolto alla data attuale)
METODI
L’attività didattica si è articolata prevalentemente attraverso lezioni frontali, ma
anche attraverso le interrogazioni, concepite come momento di ripasso e
approfondimento di cui è protagonista l’alunno/a; attraverso lavori di gruppo, in cui
l’insegnante ha guidato la classe nell’attività di ricerca, studio o elaborazione,
nell’intento anche di stimolare il confronto e il tutoraggio reciproco tra studenti;
attraverso il lavoro di ricerca, affidato sia ai singoli sia a coppie sia a piccoli gruppi,
su aspetti culturali o linguistici, con impostazione anche interdisciplinare, in cui gli/le
studenti hanno messo alla prova le capacità e le conoscenze acquisite.
Il lavoro di rinforzo delle abilità traduttive è stato svolto in orario curricolare
applicando a tale attività le modalità sopra descritte.
MEZZI
Per lo svolgimento del programma ci si è serviti prioritariamente dei seguenti testi in
adozione:
G. Guidorizzi, LETTERATURA GRECA Cultura Autori Testi, vol.III : dall’età ellenistica
all’età cristiana, Einaudi scuola
Pier Luigi Amisano, REMATA (versioni greche per il triennio), Paravia
Aristofane, NUVOLE (a cura di Fabio Turato), Letteratura universale Marsilio
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Platone, L’APOLOGIA DI SOCRATE, (a cura di C. Castelli) Carlo Signorelli Editore
All’occorrenza ci si è avvalsi anche della LIM (filmati, Power Point)
TEMPI
Nel corso del I periodo (trimestre) è stato affrontato lo studio della poesia dell’età
ellenistica
Nel corso del II periodo (pentamestre) è stato completato lo studio della poesia
ellenistica; quindi, nel contesto dell’età imperiale greco-romana, sono stati affrontati
la seconda sofistica, il romanzo greco, la storiografia.
L’analisi dei classici in programma si è protratta per l’intera durata dell’anno
scolastico.
SPAZI
Si sono utilizzati l’aula normale, le aule dotatae di LIM, il Laboratorio informatico,
l’aula Video
TIPOLOGIE DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE
Nel I periodo (trimestre), oltre alle regolari correzioni delle traduzioni assegnate per
casa, sono state effettuate 2 verifiche scritte valide per l’orale:
1. test sull’Ellenismo
2. test sulla Commedia da Aristofane a Menandro
Nel II periodo(pentamestre) le verifiche valide per l’orale sono state di diverse
tipologie:
1. esposizioni individuali su un autore o un genere letterario
2. interrogazioni tradizionali
3. rielaborazioni e/o approfondimenti scritti individuali o di gruppo
4. correzioni di esercizi di traduzione assegnati per casa
Con le verifiche orali (o valide per l’orale) si è cercato di valutare sia la conoscenza
che lo/le studenti hanno raggiunto (correttezza, livello di approfondimento), sia le
competenze operative (organizzazione dei dati, linguaggio specifico, correttezza
formale e logica nell’esposizione), sia l’eventuale capacità di rielaborazione personale
degli elementi acquisiti, sia la capacità di presentazione (creazione di Power Point,
uso della LIM)
Nel I periodo (trimestre) sono state effettuate 2 prove scritte consistenti nella
traduzione di un brano prosastico, tratto dalle opere di autori studiati in letteratura,
di lunghezza proporzionata al tempo concesso per la prova (2 ore);
Nel II periodo(pentamestre) sono state effettuate 2 prove scritte + 1 prova di
recupero, consistenti nella traduzione di un brano prosastico, tratto per lo più dalle
opere di autori studiati contemporaneamente in letteratura o dal classico studiato per
la prosa (Platone), di lunghezza proporzionata al tempo concesso per la prova (2
ore).
La valutazione delle prove scritte ha tenuto conto non solo della corretta
individuazione delle strutture morfosintattiche presenti nel brano proposto, ma anche
della resa italiana, che doveva presentarsi appropriata nel lessico e fluida
nell’articolazione del discorso.
Tutte le verifiche sono state valutate in decimi
La simulazione della seconda prova (maggio) è stata concordata e sarà svolta in
parallelo tra la III A e III B.
Mirano, 9 maggio 2014
La
Docente
Karine Luciana Baldan
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RELAZIONE FINALE DELLA DOCENTE PROF.SSA MARIAPIA LIONELLO
MATERIA: LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
A. S. 2013/2014
CLASSE III A
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi
in termini di:
CONOSCENZE
Le conoscenze che gli studenti hanno acquisito nel corso dell’anno sono
soprattutto collegate all’ambito letterario. In particolare:
• la narrativa e la poesia inglese dell’età vittoriana
• la crisi del modello vittoriano: decadentismo e teatro di fine secolo
• il Modernismo
• La distopia nella letteratura del XX secolo
• La letteratura contemporanea: il conflitto generazionale
Gli studenti riconoscono le caratteristiche dei diversi generi letterari: romanzo,
poesia, teatro.
Il livello linguistico raggiunto è quello intermedio (B2). Pertanto tra le conoscenze
si devono considerare aspetti fonetici, lessicali e morfosintattici adeguati a quel
livello.
COMPETENZE
Nel corso di questi anni ho lavorato con questa classe perché gli studenti e le
studentesse acquisissero delle competenze linguistiche che
consentissero una
comunicazione atta a trattare anche argomenti di livello letterario, il campo che ho
privilegiato nel corso di questo anno scolastico.
a) Gli studenti sono in grado di:
b) utilizzare le competenze acquisite nello studio della letteratura inglese per
analizzare testi letterari precedentemente studiati in classe
c) creare collegamenti con materie affini (es. storia)
d) collocare un autore nel contesto storico e letterario
e) rielaborare in modo soddisfacente le conoscenze morfologico-sintattiche per
produrre testi orali e scritti personali e relativi ad argomento letterario
f) nella produzione sia scritta che orale esprimersi in modo coeso e coerente
g) riconoscere le informazioni fondamentali e quelle di supporto
ABILITA’
Per quanto riguarda l’aspetto linguistico nel corso del triennio ho lavorato per
rafforzare l’acquisizione di
aspetti morfosintattici, lessicali, comunicativi. In relazione alle diverse abilità, gli
studenti sono in grado di:
ascoltare:
• capire il significato globale di testi contemporanei autentici e complessi
• centrare le informazioni rilevanti in testi autentici complessi
• prendere appunti durante l’ascolto
parlare:
• esprimere in modo comunicativamente adeguato il proprio pensiero su
argomenti trattati in classe
• equilibrare fluency e accuracy
• parlare con discreta spigliatezza, in modo corretto
• utilizzare un lessico appropriato
• parlare con pronuncia corretta
• adeguare il registro alla situazione
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•
•
•
•
esporre le proprie conoscenze relative ad argomenti letterari
descrivere
narrare
argomentare
leggere:
• qualsiasi testo in lingua contemporanea (escludendo testi con un lessico
specialistico), riuscendo a cogliere il significato complessivo
• qualsiasi testo in lingua contemporanea riuscendo ad intuire dal contesto il
significato di lessemi sconosciuti o ricercando il significato in un dizionario
• a voce alta, in modo scorrevole, dando senso al testo
• un testo poetico, riconoscendolo nella sua specificità
• un testo teatrale, riconoscendolo nella sua specificità
• un testo narrativo, riconoscendolo nella sua specificità
scrivere
• saper esporre e argomentare in modo efficace
• saper individuare i nodi fondanti delle questioni da trattare
• conoscere i contenuti specifici
• sapersi esprimere con correttezza e proprietà di linguaggio
Le succitate abilità non sono state acquisite in modo omogeno nella classe. Si può
distinguere un limitato gruppo di studenti/studentesse che ha effettivamente
raggiunto gli obiettivi e possiede una competenza linguistico-comunicativa adeguata
a un livello B2. Esiste poi una larga fascia di studenti la cui competenza si può
definire complessivamente adeguata e infine un limitato gruppo di studenti che
soprattutto in relazione alla written skill incontra ancora alcune difficoltà.
CONTENUTI DELLA DISCIPLINA
Il libro di testo utilizzato è Francoise Grellet, Literature in English, Einaudi Scuola.
CONTENUTI DISCIPLINARI: (moduli,sequenze unità di
insegnamento/apprendimento)
Tempi
L’età vittoriana: la poesia
settembre
L’età vittoriana: la prosa
ottobre-novembre
L’età tardo-vittoriana, decadentismo e teatro
fine novembre-dicembre
Il primo novecento: la poesia
Gennaio-febbraio
Le innovazioni del romanzo
marzo
Il romanzo distopico
marzo
Il secondo dopoguerra
aprile
Aspetti contemporanei
maggio
Gli argomenti letterari sono stati sviluppati a partire dalla lettura dei seguenti testi:
Tennyson A.,
Browning R.,
Ulysses, pag150
Porphyria’s Lover, pag.153
My Last Duchess, USB
Pagina 22 di 56
(Per questi autori non si è fatto riferimento alla biografia o al corpus letterario, ma le
poesie sono state analizzate quali esempi di dramatic monologue e per le tematiche
proposte)
Dickens C., da Hard Times, Mr Grandgrind, pag.171, Sissy Jupe pag.172-174,
Coketown pag.175-176
da Oliver Twist, pag.177-178
da Great Expectations, pag.179-169
In particolare di questo autore si sono analizzati l’atteggiamento riformista, la critica
all’utilitarismo, la critica alle istituzioni ( scuola e workhouse) la descrizione della città
industriale, l’attenzione verso il mondo infantile.
Bronte E.,
da Wuthering Heights, pag.167-169
Bronte C.,
da Jane Eyre, pag.161
Gaskell E.,
da North and South, pag.181-182
Stevenson, R.
da The Strange Case of Doctor Jekyll and Mr Hyde, pag.193-199
Wilde O.,
da The Picture of Dorian Gray, pag,196-199
da The Importance of Being Earnest, pag.200-201
Yeats W.B.,
The Lake Isle of Innisfree
When you are old
The Mask
An Irishman Foresees His Death
On Being asked for a War Poem
The Second Coming
(Tutti i testi di Yeats sono stati dati in USB)
Brooke R. ,
The Soldier, pag. 212
Sassoon S.,
They, pag.213
Owen W.,
Dulce et Decorum Est, pag. 215
Eliot T.
da The Waste Land: The Burial of the Dead , USB
The Fire Sermon, USB
What the Thunder Said, USB
Del poeta si è analizzati in particolare: lo stile modernista, l’uso del mito, il
correlativo oggettivo, la figura di Tiresia, l’uso delle citazione da testi della letteratura
precedente.
Joyce J.,
USB
da Dubliners, Eveline, pag.261-263, The Dead ( She was fast asleep)
da A Portrait of the Artist as a Young Man, pag.264
da Ulysses, pag 265
Woolf V.,
da A Room of One’s Own, pag.269-270
da Professions for Women, USB
da Orlando, USB
Orwell G.,
da Nineteen Eighty-Four,pag.271-275
Huxley, A.,
da Brave New World, pag.279-280
Bradbury, R.,
da Fahrenheit 451, How people stopped reading
Pagina 23 di 56
Burgess A.,
da A Clockwork Orange, fotocopia
Ginsberg A., A Supermarket in California
Kerouac J.,
da On the Road, fotocopia
Gli studenti hanno visto alcuni spezzoni di film tratti dai libri analizzati (Wuthering
Heights, Jane Eyre, Great Expectations,) tutto The Importance of Being Earnest, la
versione integrale della BBC di North and South e Orlando.
METODI
Il metodo è stato comunicativo ed induttivo. Gli studenti sono stati guidati all’analisi
dei testi, mentre successivamente, attraverso lezioni frontali i testi sono stati
collocati nel contesto storico sociale. La biografia dell’autore è stata oggetto di studio
solo se in stretta relazione con i testi letti, e agli studenti non è stata richiesta la
conoscenza mnemonica di titoli di opere che non fossero oggetto di analisi o citate in
relazione ai testi letti in classe.
Le verifiche sono state scritte e orali: in quelle scritte si sono proposte domande
aperte di argomento letterario e comprensione di testi. Si sono valutati:
•
•
•
Conoscenza dell’argomento
Correttezza morfosintattica
Efficacia comunicativa.
Agli studenti è stato chiesto di riconoscere alcuni aspetti strutturali fondamentali (es.
literary genre, kind of narrator, setting, tone) sia del testo in generale che del brano
antologico scelto e così pure di inserire i testi nel panorama letterario cui
appartengono. Ho sempre richiesto che gli studenti comprendessero i testi (che ho
quasi sempre
personalmente tradotto in classe), ma non ho mai richiesto la
traduzione degli stessi durante le interrogazioni, quanto piuttosto l’analisi.
MEZZI
Mi sono avvalsa di mezzi tradizionali (libro di testo, lavagna)
del laboratorio
linguistico (visione di film), della LIM ( Powerpoint). Agli studenti sono state date
indicazioni di materiale reperibile in Internet (es. www.sparknotes.com), e in
particolare in Youtube (documenti d’archivio audio-video con interviste ad autori del
XX secolo).
SPAZI
Sono stati utilizzati i seguenti spazi: la classe e il laboratorio linguistico.
TEMPI
Faccio presente che nel mese di aprile il viaggio d’istruzione, le vacanze pasquali, il
ponte del 25 aprile e l’uscita a Venezia hanno comportato una drastica riduzione
d’orario, per cui le ore totalizzate in un mese sono state cinque, di cui una utilizzata
per la verifica scritta.
Malgrado ciò, la programmazione iniziale è stata sostanzialmente rispettata, salvo
qualche testo che è stato modificato per rispondere a sopravvenute esigenze
didattiche.
Pagina 24 di 56
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Le verifiche scritte sono state domande a risposta aperta relative agli argomenti
storici e letterari trattati durante le lezioni. Si sono valutati l’aspetto linguistico, la
capacità di esposizione, la coesione e la coerenza del testo, la capacità di
rielaborazione dei dati appresi.
Per quanto riguarda l’orale, le verifiche sono state solo di letteratura. Esse
prevedevano una valutazione sulla capacità di analisi del testo, di saper collocare il
testo in un momento storico e letterario, di saper argomentare ed esprimere opinioni
personali. La vita dell’autore non è stata mai richiesta se non limitatamente ad
episodi e situazioni rilevanti per la comprensione dei testi letti.
Mirano 09 maggio 2014
La Docente
Mariapia Lionello
Pagina 25 di 56
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE LUIGI COLUCCIA
MATERIA: STORIA
CLASSE III A
A. S. 2013/2014
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi
in termini di:
CONOSCENZE
La classe IIIA in generale mostra di possedere in media una discreta conoscenza del
secolo XX (relativamente alla parte trattata), delle interpretazioni critiche di alcuni
aspetti fondamentali della storia contemporanea italiana ed europea, di alcuni
"documenti" relativi ai grandi eventi storici.
COMPETENZE
La classe IIIA nel complesso ha conseguito delle discrete competenze nelle abilità di
analisi, di inquadramento, di confronto dei fatti storici. Gli allievi analizzano con una
certa sicurezza i documenti e sanno paragonare ed esprimere valutazioni critiche
sulle interpretazioni storiografiche.
ABILITÀ
Gli allievi, nel complesso, hanno dimostrato di saper applicare le loro capacità nello
studio e nella riflessione personale. La discussione e l'esposizione di punti di vista
personali hanno favorito la rielaborazione e la costruzione di tesi fondate e
argomentate. Alcuni di loro rivelano buone abilità di collegamento interdisciplinare e
un approccio critico e meditato ai problemi della realtà contemporanea.
CONTENUTI DELLA DISCIPLINA
Le finalità generali dell'insegnamento delle discipline storiche sono quelle definite dal
Dipartimento di Storia e Filosofia del Liceo Majorana Corner e riportate nel P.O.F.
dell'Istituto. In sintesi: a) organizzazione della memoria del passato attraverso
l’individuazione di interconnessioni di soggetti, contesti, spazi, culture; b) valutazione
critica di testimonianze e interpretazioni; c) orientamento valoriale nel senso della
tolleranza e della democrazia. Gli obiettivi specifici, anch'essi riportati nel POF del
Liceo, si declinano in rapporto alle conoscenze, alle competenze e alle abilità
conseguite dagli allievi.
1)
Il Novecento: problemi, caratteristiche, linee di sviluppo (cap.38): Il
capitalismo dalla libera concorrenza ai monopoli e all’imperialismo; progressi
tecnici ed economia mondiale; le teorie razziste; la nascita del movimento
sionista; teorie revisioniste e comuniste nell'elaborazione socialista;
cattolicesimo e modernismo. Documenti: a) I protocolli dei savi di Sion.
2)
L'età giolittiana (cap.39): Il decollo industriale italiano; la politica sociale di
Giolitti; le riforme, il suffragio universale maschile; la politica estera: i
nazionalisti e la guerra libica; giudizi sulla politica giolittiana.
3)
Verso la prima guerra mondiale (cap.40): Il "nuovo corso" tedesco; crisi
marocchine e guerre balcaniche; la crisi dell'impero ottomano; la Cina, la
rivolta dei Boxers, la rivoluzione democratica; la guerra russo-giapponese; la
politica di Theodore Roosevelt; la rivoluzione russa del 1905.
4)
La prima guerra mondiale (cap.41): Le cause; l'inizio della guerra; caratteri
del conflitto; neutralismo e interventismo in Italia; gli sviluppi della guerra; i
trattati di pace; le conseguenze del conflitto.
Pagina 26 di 56
5)
Dalla "rivoluzione di febbraio" alla "rivoluzione di ottobre" (cap.42): la
situazione economica, sociale e politica della Russia prima del 1917; la
Rivoluzione di Febbraio; la Rivoluzione di Ottobre; le fasi del "comunismo di
guerra" e della "Nuova Politica Economica".
6)
Nascita e avvento del fascismo (cap.43): Economia, politica e società in
Italia negli anni dell'immediato dopoguerra; il "biennio rosso" 1919-1920;
l'avventura fiumana; l'ultimo ministero Giolitti; dall'occupazione delle
fabbriche ai "blocchi nazionali"; dal ministero Bonomi alla marcia su Roma.
Documenti: "Il fascismo come lotta di classe della piccola borghesia" di Luigi
Salvatorelli.
7)
Il fascismo come regime (cap.44): La "normalizzazione"; il colpo di Stato
del 3 gennaio 1925; educazione e cultura fascista; il totalitarismo, il
corporativismo, le opposizioni; il regime e la Chiesa; la politica economicosociale; autarchia e politica estera. Documenti: “Interpretazioni del fascismo”.
8)
Gli Stati Uniti tra le due guerre mondiali (cap.45): Gli U.S.A. come
massima potenza mondiale; il boom degli anni Venti; la crisi e il crollo della
Borsa; la diffusione internazionale della crisi; Franklin Delano Roosevelt e il
New Deal, la teoria keynesiana.
9)
L'avvento del nazismo (cap.46): Apogeo e crisi del Commonwealth
britannico; la questione irlandese; la Francia del dopoguerra; la fine
dell'impero ottomano e la riorganizzazione del Medio Oriente; la Germania
nell'immediato dopoguerra; l'occupazione della Ruhr e il piano Dawes;
l'avvento del nazismo; confronto tra fascismo e nazismo; il nazismo e le
democrazie occidentali. Documenti: I 25 punti del programma nazista di
Monaco.
10)
Comunismo, fascismo, democrazie nel periodo tra le due guerre
(cap.47): Lo stalinismo, i piani quinquennali, la politica dei "gulag"; scheda di
approfondimento: Il totalitarismo; Hitler e Mussolini verso la guerra; la guerra
civile spagnola; diffusione europea di regimi parafascisti (caratteri generali);
Patto antikomintern e imperialismo nipponico; le aggressioni nazifasciste:
Austria, Cecoslovacchia, Albania.
11)
La seconda guerra mondiale (cap.48): Invasione e spartizione della
Polonia; il collasso della Francia; la resistenza britannica; USA e URSS nel
vortice della guerra; il "Nuovo Ordine"; la campagna di Russia e la resa
dell'Italia; la resa della Germania e del Giappone. Documenti:
Konzentrationslager e Vernichtungslager.
12)
Italia 1943-50 (cap.49) : Dalla caduta del fascismo all'armistizio; la
"campagna d'Italia" 1943-45; la Resistenza; la Liberazione; problemi
storiografici d’interpretazione della Resistenza. Documenti: L’ordine del giorno
di Grandi nella seduta del Gran Consiglio del Fascismo del 24-25 luglio 1943.
Documenti: Dissoluzione dell’esercito e resistenza passiva; Primo Levi: Il
confronto tra due inferni.
13)
Dalla “guerra fredda” alla “caduta del comunismo” (cap. 50 – alcuni
argomenti): Lineamenti generali del secondo dopoguerra nel mondo, la guerra
fredda, la rinascita della Germania, la guerra di Corea, Kennedy e Krushev, la
guerra del Vietnam, il crollo del comunismo europeo.
14)
L’Italia repubblicana (cap. 51 – alcuni argomenti): La proclamazione della
Repubblica, la Costituzione: principi e articolazione; i governi centristi; il
“centro-sinistra”.
Pagina 27 di 56
METODI, TEMPI, MEZZI
Nello svolgimento del programma sono usati principalmente i seguenti metodi
didattici: le lezioni frontali sui vari argomenti, la lettura dei “testi”, le discussioni e i
dibattiti.
I contenuti dell’Educazione civica relativi alla Costituzione italiana sono stati
sviluppati nel contesto della trattazione degli argomenti di storia indicati nel punto
14.
Non sono stati tenuti corsi di recupero, le insufficienze nel profitto sono state
recuperate dagli allievi attraverso la modalità dello “studio autonomo”.
Sono state impiegate 32 ore nel primo periodo scolastico (settembre – dicembre),
circa 50 saranno quelle del secondo periodo (gennaio – giugno).
Il libro di testo in adozione è: A. CAMERA, R. FABIETTI, Elementi di storia, volumi
3a e 3b, edizioni Zanichelli; sono stati forniti appunti su alcuni parti del programma;
è stata consigliata la visione di film e documentari storici.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Sono state effettuate due verifiche generali scritte nel primo periodo (la seconda
inserita nel contesto della simulazione della terza prova), saranno due anche le
verifiche del secondo periodo (una orale e una scritta).– I risultati complessivi nella
terza prova sono stati positivi, con una media generale della classe vicina a un livello
discreto. In generale si può dire che gli alunni di questa classe riescono a esprimere
le loro capacità espressive più nelle prove scritte di storia che in quelle scritte di
filosofia.
I criteri di valutazione adottati nelle prove sono quelli indicati nella griglia generale di
valutazione che è riportata nel POF del Liceo.
Mirano 09 maggio 2014
Il Docente
Luigi Coluccia
Pagina 28 di 56
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE LUIGI COLUCCIA
MATERIA: FILOSOFIA
CLASSE III A
A. S. 2013/14
In rapporto alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi
in termini di:
CONOSCENZE
La classe 3A in generale mostra di possedere un’adeguata conoscenza degli
autori, delle problematiche, dei concetti relativi al programma svolto. Gli allievi
hanno seguito con discreti interesse, impegno, partecipazione lo svolgersi del corso,
in generale perciò la loro preparazione è discreta.
COMPETENZE
La classe 3A nel complesso ha sviluppato delle discrete competenze nelle abilità di
analisi, di sintesi, di collegamento. Il lessico è generalmente corretto. L’analisi dei
testi e la ricostruzione delle strategie argomentative sottese al brano da commentare
sono in generale condotte dagli alunni/e con sicurezza ed efficacia.
ABILITÀ
Gli allievi hanno dimostrato nel complesso di saper applicare le loro abilità nello
studio e nella riflessione personale. La discussione e l'esposizione di punti di vista
personali hanno favorito la rielaborazione e la costruzione di tesi fondate e
argomentate. Alcuni alunni dimostrano di saper realizzare buoni collegamenti
interdisciplinari e di saper rimeditare in senso personale temi e problemi proposti dal
pensiero filosofico.
CONTENUTI DELLA DISCIPLINA
Le finalità generali dell'insegnamento della filosofia sono quelle definite dal
Dipartimento di Storia e Filosofia del Liceo Majorana Corner e riportate nel P.O.F.
dell'Istituto. In sintesi: a) la maturazione della consapevolezza e del senso della
responsabilità storico-sociale-culturale; b) lo sviluppo della riflessione critica; c)
l'esercizio del controllo del discorso, attraverso l'uso di strategie argomentative e di
procedure logiche.
Gli obiettivi specifici, anch'essi riportati nel POF del Liceo, si declinano in rapporto
alle conoscenze, alle competenze e alle abilità conseguite dagli allievi.
01
1.1
1.2
IL ROMANTICISMO
I principi generali del Romanticismo e dell’Idealismo
Le teorie di Schiller sull’ “anima bella” e sulla poesia
02
2.1
2.2
2.3
2.4
2.5
2.6
2.7
J. FICHTE
Vita e opere
La dottrina della scienza
La conoscenza
La morale
La filosofia dell’ Assoluto
La filosofia politica
Lettura e commento del brano “ La scelta dell’ idealismo” volume 2B pp. 838 –
841
03
3.1
3.2
3.3
3.4
F. SCHELLING
Vita e opere
La filosofia della natura
L’ idealismo trascendentale
La filosofia dell’ identità
Pagina 29 di 56
3.5
3.6
3.7
La filosofia della libertà
La filosofia positiva
Lettura e commento del brano “L’arte e il suo rapporto con la filosofia”, vol.
2B, pp. 850 - 852
04
4.1
4.2
4.3
F. HEGEL
Vita e opere
I periodi di Berna e Francoforte
I capisaldi e le partizioni del sistema, la dialettica, le critiche alle filosofie
precedenti
4.4
Il periodo di Jena: i primi scritti;
La “Fenomenologia dello Spirito”: la
Prefazione: Metodo, caratteri della scienza; le figure fenomenologiche
4.5
Il “sistema”; le posizioni del pensiero rispetto all'oggettività
4.6
Caratteri generali e categorie fondamentali della Logica
4.7
La filosofia della natura
4.8
La filosofia dello spirito soggettivo
4.9
La filosofia dello spirito oggettivo
4.10 La filosofia dello spirito assoluto
4.11 Lettura e commento del brano: “L’ amore, la corporeità, la proprietà” (su
fotocopia)
4.12 Lettura e commento del brano: “Prefazione ai Lineamenti di filosofia del diritto”
(su fotocopia)
05
5.1
5.2
5.3
5.4
5.5
5.6
A. SCHOPENHAUER
Vita e opere
Il mondo come rappresentazione
Il mondo come volontà
Il pessimismo e la critica delle ideologie
Le vie della liberazione dal dolore
Lettura e commento del brano:”L’ascesi”, vol. 3A, pp.58-60.
06
6.1
6.2
6.3
6.4
6.5
6.6
S. KIERKEGAARD
Vita e opere
Esistenza, singolarità, possibilità
Gli “stadi” della vita
Angoscia, disperazione, fede
L'istante e la storia
Lettura e commento del brano:”Il seduttore”, vol. 3A, pp.66-67.
07
7.1
7.2
LA SINISTRA HEGELIANA
La frattura della scuola hegeliana; gli hegeliani di sinistra
Feuerbach: dalla critica alla religione alla nuova filosofia antropologica
08
8.1
8.2
K. MARX - F. ENGELS
Marx: vita e opere
“Critica del ’43 ” e “Introduzione del ’44 ”: Stato e società civile, il
rovesciamento soggetto – predicato, le critiche a Hegel
“Manoscritti del ’44 ”: l’alienazione, il comunismo
“L’ideologia tedesca”, “Tesi su Feuerbach”: il materialismo storico: struttura e
sovrastruttura, forze produttive e rapporti sociali di produzione, concetto di
ideologia, filosofia e rivoluzione
“Il manifesto dei comunisti”: la storia come storia delle lotte delle classi;
borghesia e proletariato; socialismo e comunismo
“Introduzione” del ’57 ai “Grundrisse”: il metodo concreto-astratto-concreto; il
rapporto tra produzione, distribuzione, scambio, consumo; la relazione tra
successione diacronica delle categorie e struttura sincronica
Il “Capitale”: merce, valore d’uso, valore di scambio, teoria del valore lavoro,
il feticismo delle merci, M-D-M, D-M-D’, il processo di valorizzazione, il valore
totale, il saggio di plusvalore, il saggio di profitto, la composizione organica del
capitale, riproduzione semplice e riproduzione allargata, plusvalore assoluto e
plusvalore relativo, la caduta tendenziale del saggio di profitto, le
contraddizioni del capitalismo; problemi irrisolti della “Critica dell’ economia
politica”
8.3
8.4
8.5
8.6
8.7
Pagina 30 di 56
8.8
8.9
8.10
09
9.1
9.2
“Critica al programma di Gotha”: Stato di transizione ed estinzione dello Stato
Engels: “L’origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato”, il
materialismo dialettico
Lettura e commento del brano: “Borghesia e proletariato” vol. 3A, pp.142-146
IL POSITIVISMO
Caratteri generali del Positivismo, rapporti con l’ Illuminismo e il Romanticismo
Comte: vita e opere; la legge dei tre stadi, la classificazione delle scienze, la
sociologia.
10
10.1
10.2
10.3
10.4
10.5
F. NIETZSCHE
Vita e opere
“La nascita della tragedia”
La critica dello storicismo
La critica della morale e la trasvalutazione dei valori
La “morte di Dio” e la fine delle illusioni metafisiche; l’annuncio dell’ “uomo
folle”
10.6 Il problema del nichilismo e del suo superamento, l’avvento del superuomo,
l’eterno ritorno, la volontà di potenza
10.7 Lettura e commento del brano: “La nascita della tragedia”,vol. 3A, pp.431-433
11
11.1
11.2
11.3
11.4
11.5
11.6
11.7
S. FREUD
Vita e opere
“L’interpretazione dei sogni”, “Psicopatologia della vita quotidiana”
Le fasi della sessualità
Principio del piacere, principio di realtà, Eros e Thanatos
Le due “topiche”
“Totem e tabù”, “Il disagio della civiltà”
Lettura e commento del brano: “Una scrittura indiziaria” vol. 3A pp. 509 -512
12.
12.1
12.2
12.3
12.4
12.5
J. P. SARTRE
Caratteri generali dell’esistenzialismo
Vita e opere di Sartre
Esistenza e libertà
Dalla teoria dell'assurdo alla teoria dell'impegno
La critica della ragione dialettica
METODI, MEZZI, TEMPI
Nello svolgimento del programma sono usati principalmente i seguenti metodi
didattici: le lezioni frontali sui vari argomenti, la lettura dei “testi”, le discussioni e i
dibattiti. Non sono stati tenuti corsi di recupero, le insufficienze nel profitto sono state
recuperate dagli allievi attraverso la modalità dello “studio autonomo”.
Il testo in adozione, N. ABBAGNANO- G. FORNERO, Il Nuovo Protagonisti e testi della
filosofia, volumi 2B e 3A (Paravia), è stato talvolta integrato con altri testi e con
appunti. Quando è risultato necessario ho fornito agli allievi schede e fotocopie.
Le ore dedicate allo svolgimento del programma di filosofia sono state 44 nel I
periodo, si presume che circa 60 saranno quelle del II.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Sono state effettuate due verifiche sommative per tutti gli allievi nel primo periodo,
entrambe scritte; nel secondo periodo, alla data attuale, sono state effettuate tre
verifiche, una orale e due scritte (una prova scritta è stata inserita nel contesto della
simulazione di III prova). Sicuramente nel mese di maggio sarà effettuata un’altra
prova orale. I criteri di valutazione adottati nelle prove sono quelli indicati nella
griglia generale di valutazione che è riportata nel POF del Liceo, per la griglia di
valutazione della III prova si è fatto riferimento a quella che è allegata al presente
Documento di classe.
Mirano 09 maggio 2014
Il Docente
Luigi Coluccia
Pagina 31 di 56
RELAZIONE FINALE DELLA DOCENTE MARIA LETIZIA ANGELINI
MATERIA: STORIA DELL'ARTE
CLASSE III A
A. S. 2013/2014
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi
in termini di:
CONOSCENZE
Si sono più sistematicamente trattate le principali manifestazioni artistiche dal
secondo Cinquecento al Settecento, con la ripresa dei caratteri storici e culturali
relativi alle epoche in questione, approfondimenti riservati a alcune correnti e autori,
analisi delle opere ritenute più rappresentative, con particolare riguardo per i loro
aspetti formali. Dell’ Ottocento e del primissimo Novecento si stanno trattando gli
aspetti e le opere più rilevanti in un’ottica complessiva, sottolineando aspetti di
continuità e discontinuità.
COMPETENZE
Ttutti/e gli/le studenti sanno riconoscere i caratteri di fondo, contenutistici e formali,
delle opere studiate, riferendoli al rispettivo contesto storico-culturale e all'epoca,
corrente o autore in questione, almeno a grandi linee. Mediamente la classe ha
conseguito risultati più che discreti; due studenti si sono distinti per ottimi risultati;
un altro, seppure con esiti delle prove più modesti, ha dimostrato costantemente nel
triennio interesse vivo per la disciplina, con approfondimenti personali di alcuni
argomenti e acquisizione di conoscenze anche extrascolastiche.
ABILITA’
Regolarmente gli studenti dai migliori risultati, più sporadicamente anche altri/e,
hanno evidenziato la capacità di cogliere i più significativi nessi intradisciplinari e la
capacità di operare collegamenti interdisciplinari; la comprensione e rielaborazione
critica si sono manifestate talvolta, a proposito degli argomenti prediletti dall’uno/a o
dall’altro/a studente.
CONTENUTI DELLA DISCIPLINA E LORO ORGANIZZAZIONE:
Dopo l’iniziale ripresa del Manierismo, si sono studiati i caratteri generali di Barocco,
Rococò e Neoclassicismo; nell'ultimo mese si è affrontata la complessa situazione
artistica dell'Europa ottocentesca, attraverso la trattazione delle manifestazioni
artistiche più significative; nelle prossime lezioni,
riprendendo la visita alla
Collezione Guggenheim di Venezia, si dovrebbero collegare gli eventi artistici di fine
Ottocento al sorgere delle Avanguardie storiche.
Più approfonditamente sono state analizzate opere di Andrea Palladio, Annibale
Carracci, Caravaggio, G.L.Bernini,F.Borromini, Artemisia Gentileschi, D.Velasquez,
A.Canova, J.L.David, F.Goya, E.Delacroix, F.Hayez; meno approfonditamente ma con
attenzione ai confronti possibili e reciproci, le opere di architetti italiani barocchi e di
pittori e pittrici veneziani del Settecento; e infine, più rapsodicamente, opere di altri
artisti romantici e esponenti del Realismo; alcune opere di impressionisti,
postimpressionisti e esponenti delle Avanguardie storiche saranno esaminate nelle
ultime lezioni dell’anno scolastico.
METODI
Fondamentalmente lezioni frontali, qualche volta “irrobustite” da una più viva
partecipazione della classe, specialmente nell'ultimo mese dell'anno, in cui gli
interventi studenteschi sui nuovi argomenti contribuiscono più che precedentemente
a vivacizzare alcuni aspetti della disciplina.
Pagina 32 di 56
MEZZI
Costante il ricorso al manuale in adozione, “Lineamenti di Storia dell'Arte” di Dorfles,
Dalla Costa e Ragazzi, ed. Atlas, vol.2°; ma si è fatto ricorso anche ad altri testi,
prevalentemente (ma non solo) proposti dall'insegnante, soprattutto per arricchire il
repertorio delle immagini indispensabili alle lezioni.
SPAZI
Il lavoro si è sempre svolto in classe, soprattutto per le difficoltà organizzative e di
tempistica che comporta il trasferimento in altre aule per usufruire di strumenti
multimediali. Eccezioni sono state la lezione dell’ex allievo Michelangelo Rossato
(“Presentazione del lavoro dell’illustratore: studio e approfondimenti teorici; aspetti
tecnici”), svoltasi nell’ aula 8 dell’istituto e la visita guidata alla Collezione
Guggenheim, con una vera e propria lezione tenuta dalla guida del servizio didattico
del museo.
TEMPI
45 ore effettivamente dedicate alle lezioni fino alla data di oggi, più la visita guidata
alla Collezione Guggenheim; altre ore sono state utilizzate per verifiche scritte e/o
orali, correzioni, altre attività curricolari o extracurricolari.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Sono state occasione di valutazione:
- due prove scritte in forma di simulazione di terza prova d'esame condotta
multidisciplinarmente
- le vere e proprie interrogazioni tradizionali, effettuate all’inizio di ogni lezione anche
come ripasso dell’argomento trattato precedentemente
- gli interventi più o meno approfonditi o complessi nel corso delle lezioni, trasformati
in qualche caso in esposizioni orali più articolate e approfondite
- il livello di partecipazione e attenzione dimostrato in classe e anche nel corso della
visita guidata.
Sono stati valutati: il livello di assimilazione degli argomenti, la padronanza del
linguaggio specifico della disciplina, la correttezza, precisione, coerenza
dell'esposizione sia scritta che orale, il grado di rielaborazione critica degli argomenti
studiati e l'effettuazione di collegamenti interdisciplinari.
Mirano, 9 maggio 2014
La docente
Maria Letizia Angelini
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE PROF. DINO BACCARO
MATERIA:
MATEMATICA CLASSE III A
A. S. 2013/2014
La maggior parte della classe ha evidenziato, nel corso del triennio, una discreta
volontà nello studio e sufficienti capacità di analisi e sintesi congiunte, solo in parte,
a una predisposizione all'approfondimento e alla
rielaborazione personale.
Complessivamente ha raggiunto livelli di conoscenza sufficienti o discreti, con alcune
fragilità procedurali.
In relazione alla programmazione curricolare la classe ha conseguito i seguenti
obiettivi:
CONOSCENZE
Elementi di topologia, funzioni, limiti, derivate, calcolo differenziale. E’ stata
approfondita la parte sulle proprietà delle funzioni continue e sui preliminari allo
studio del grafico delle funzioni (positività, massimi e minimi, concavità, flessi e
asintoti).
COMPETENZE
Impostare e condurre in modo autonomo lo studio di funzione affrontando le
problematiche poste dal calcolo differenziale cogliendo i nessi con altre discipline .
Consapevolezza del valore euristico del metodo analitico.
CAPACITÀ
Gestione dei dati conoscitivi e abilità di calcolo
autonoma dei problemi.
nell’impostazione e risoluzione
CONTENUTI DELLA DISCIPLINA
Funzioni reali di variabile reale : Intervalli, intorni, punti di accumulazione.
Concetto di funzione reale di variabile reale. Rappresentazione analitica di una
funzione. Grafico di una funzione. Funzioni monotone, periodiche, pari e dispari.
Insieme di esistenza di una funzione.
Limiti: Approccio intuitivo al concetto di limite. Limite finito e infinito per una
funzione in un punto. Limite per una funzione all'infinito. Limite destro e sinistro di
una funzione. Teoremi fondamentali sui limiti (unicità, confronto). Operazioni sui
limiti. Forme indeterminate.
Funzioni continue: Definizioni. La continuità delle funzioni elementari. Continuità
delle funzioni in un intervallo. Funzione di una funzione . Due limiti fondamentali.
Forme di indecisione. Punti di discontinuità per una funzione. Asintoti verticali,
orizzontali e obliqui.
Derivate delle funzioni di una variabile: La definizione di derivata di una
funzione in un punto. Significato geometrico della derivata. Continuità e derivabilità.
Derivate delle funzioni elementari. Derivate di una somma, di un prodotto e di un
quoziente di funzioni. Derivata delle funzioni composte. Derivate di ordine superiore.
Teorema di Lagrange e di Rolle. Regola di De l'Hospital.
Studio del grafico di una funzione: Dominio, crescenza e decrescenza di una
funzione in un intervallo. Massimi e minimi assoluti e relativi. Condizioni sufficienti
per l'esistenza di massimi e minimi relativi. Concavità e convessità, punti di flesso a
tangente orizzontale e obliqua, asintoti di una funzione.
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METODI
Lezione frontale con esercizi svolti alla lavagna alla fine di ogni spiegazione.
Attività di approfondimento per l'intera classe attraverso esercitazioni guidate di
crescente difficoltà e complessità.
Discussioni in classe, stimolate o su libera iniziativa degli allievi, su questioni non
ben comprese o assimilate durante il momento di studio personale.
MEZZI
Il testo in adozione: M.Scovenna, Profili di matematica 2, ed. Cedam. Per gli esercizi
si sono utilizzati sia testi personali sia testi della biblioteca dell'Istituto.
SPAZI
Aula, Laboratori, biblioteca.
TEMPI
Le due ore settimanali a disposizione, distribuite su due giorni, sono state 33 nel I°
quadrimestre e 35 nel secondo ( un terzo delle quali sono state utilizzate per le
spiegazioni; un terzo per le verifiche, interrogazioni e compiti; la parte rimanente
per esercitazioni e approfondimenti).
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Le fasi di verifica e di valutazione degli apprendimenti si sono sostanziate nell'
individuazione dei livelli acquisiti nelle abilità di calcolo e della conoscenza dei
contenuti fondamentali. Si
sono utilizzate
esclusivamente verifiche scritte,
presentate sia sotto forma di problemi ed esercizi convenzionali, sia di domande su
temi specifici o sulla richiesta di fornire le dimostrazioni dei teoremi studiati. Si sono
effettuati due compiti per quadrimestre, con possibilità di un recupero. Per la
valutazione delle verifiche scritte, si sono stabiliti 10 punti per la risoluzione corretta
e completa di tutti quesiti proposti e, si è attribuito un punteggio, in proporzione al
numero delle risposte corrette fornite.
Mirano, 9 maggio 2014
Il docente
Dino Baccaro
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE PROF. DINO BACCARO
MATERIA:
FISICA CLASSE III A
A. S. 2013/2014
Alla fine dell’anno gli alunni hanno appreso i contenuti essenziali della disciplina e
acquisito un sufficiente approccio alla metodologia del sapere scientifico. Discreta
risulta la conoscenza dei principi fondamentali dell’ elettrostatica e dei fenomeni
magnetici e sufficienti e discrete le abilità e competenze acquisite. L’applicazione
nello studio e lo svolgimento dei compiti domestici non è sempre stato coerente e
costante. I contenuti programmati ad inizio anno non sono stati ultimati
compiutamente. Ho seguito il testo adottato discutendo e svolgendo in classe tutti gli
esercizi e assegnati per il lavoro domestico. Non è stato possibile nel corso dell’anno
utilizzare il laboratorio di fisica, condiviso con lo scientifico, per difficoltà di orario.
In relazione alla programmazione curricolare la classe ha
obiettivi:
conseguito i seguenti
CONOSCENZE
Leggi e principi fondamentali della termodinamica, dell’
elettrostatica e del
magnetismo. In particolare è stata approfondita
la parte dedicata alla
termodinamica (I° e II° principio) e alle leggi dell'induzione elettromagnetica.
COMPETENZE
Impostare e risolvere autonomamente i problemi posti sugli argomenti studiati,
affrontare questioni teoriche fondamentali cogliendo i nessi con altre discipline,
maturazione di una sufficiente consapevolezza del valore euristico del metodo
scientifico.
CAPACITÀ
Gestione dei contenuti appresi, impostazione e risoluzione autonoma dei problemi
proposti. Quasi tutti hanno evidenziato, nel corso del biennio di studio della
disciplina, sufficienti capacità di analisi e di sintesi e alcuni una predisposizione
all'approfondimento e alla rielaborazione personale.
CONTENUTI DELLA DISCIPLINA
Termologia.
La temperatura e l'equilibrio termico. Il termometro e le scale termometriche
Celsius, Fahrenheit e Kelvin. Relazioni che consentono di passare da una scala
termometrica ad un'altra. Le leggi della dilatazione lineare e volumetrica, il
coefficiente di dilatazione lineare e di dilatazione cubica. Relazione approssimata tra
il coefficiente di dilatazione lineare e cubica.. La dilatazione dei gas: leggi di Boyle e
Gay-Lussac. Equazione di stato dei gas perfetti. La costante di Boltzmann e la
costante universale dei gas.. Determinazione della pressione di un gas perfetto
mediante la teoria cinetica. Significato microscopico della temperatura. Significato
della velocità quadratica media.
Termodinamica.
Stato termodinamico di un sistema e coordinate termodinamiche (m,V,P,T).
Equilibrio meccanico, termico, chimico ed equilibrio termodinamico per i sistemi
chiusi. Rappresentazione delle trasformazioni termodinamiche sul diagramma di
Clapeyron. Rappresentazione grafica del lavoro compiuto da un sistema in una
trasformazione isobara e in una trasformazione quasi statica. Il concetto di calore e
di calore specifico e loro unità di misura. L'equazione dell'equilibrio termico. La
propagazione del calore per conduzione, convezione e per irraggiamento. I
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cambiamenti di stato: la fusione, la vaporizzazione, la sublimazione la liquefazione e
la solidificazione. Il mulinello di Joule e la determinazione dell'equivalente meccanico
del calore. Significato dell'energia interna di un corpo e sua espressione nel caso di
un gas perfetto. Il calore specifico a pressione costante e a volume costante per i
gas.
Il primo principio della termodinamica per un sistema chiuso. Trasformazioni
adiabatiche di un gas e loro leggi. Trasformazioni isobare, isoterme e isocore. Il
secondo principio della termodinamica negli enunciati di Clausius e Kelvin.
Trasformazioni cicliche. Il ciclo di Carnot e il rendimento delle macchine reversibili.
Significato fisico dell'entropia e la "morte termica dell'universo".
Elettrostatica.
I portatori elementari di carica. Conduttori e isolanti. Elettrizzazione per induzione e
per contatto. L'elettroscopio a foglie. La quantizzazione e la conservazione della
carica . La legge di Coulomb e la costante dielettrica del vuoto. Il valore e l'unità di
misura della carica elementare. Il principio di sovrapposizione. Il campo elettrico
come mediatore della forza elettrica. Visualizzazione del campo elettrico tramite le
linee di forza. Il campo creato da una carica puntiforme. Il moto delle cariche
elettriche in un campo costante. Il flusso del campo elettrico e il teorema di Gauss.
Campo elettrico all'interno di un conduttore carico. Determinazione di E tramite il
teorema di Gauss per una distribuzione di carica a simmetria sferica e per una
distribuzione piana indefinita. Potenziale elettrico e carattere conservativo del campo
elettrico. Differenza di potenziale tra due punti in un campo elettrico. Intensità di
corrente e leggi di Ohm.
Resistenze in serie e in parallelo. La capacità elettrica e il condensatore piano a
facce parallele.
Il campo elettrico tra le armature di un condensatore. Il collegamento dei
condensatori in serie e in parallelo. La resistenza specifica e sua dipendenza dalle
temperatura. I circuiti elettrici con resistenze in serie e in parallelo. Il bilancio
energetico nei circuiti elettrici.
Magnetismo.
Fenomeni magnetici. Il campo magnetico creato da magneti naturali, visualizzazione
delle linee di induzione di B. Principio di sovrapposizione del campo magnetico.
L'esperienza di Oersted. La forza magnetica. Legge di Laplace. Definizione
dell'intensità di B. Campo magnetico in prossimità di un filo rettilineo indefinito e
legge di Biot-Savart. Campo nel centro di una spira circolare. Campo creato da un
solenoide.
Il
comportamento
magnetico
delle
sostanze
ferromagnetiche,
diamagnetiche e paramagnetiche. Interazione tra fili percorsi da corrente. Spira
rettangolare percorsa da corrente e immersa in un campo magnetico uniforme.
Motore elettrico a corrente continua. La forza di Lorenz. Moto di una carica in un
campo magnetico uniforme. Lo spettrometro di massa. L'induzione elettromagnetica.
Flusso del vettore B attraverso una superficie chiusa. La legge di Faraday-NeumannLenz. L'autoinduzione.
METODI
Lezione frontale con esercizi svolti alla lavagna alla fine di ogni spiegazione.
Attività di approfondimento per l'intera classe attraverso esercitazioni guidate di
crescente difficoltà e complessità.
Discussioni in classe, stimolate o su libera iniziativa degli allievi, su questioni non
ben recepite o assimilate durante il momento di studio personale.
MEZZI
Testo adottato: James S. Walker
Corso di fisica vol.B Linx ed.
SPAZI
Aula, Laboratori, biblioteca
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TEMPI
Le ore a disposizione nel I quadrimestre sono state 40 e quelle del secondo
quadrimestre 50 Più di metà sono state utilizzate per le spiegazioni e le verifiche;
la parte rimanente per le esercitazioni e approfondimenti.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Le fasi di verifica e di valutazione dell’apprendimento si sono sostanziate nella
individuazione dei livelli di acquisizione dei contenuti fondamentali della disciplina e
nella capacità di strutturarli razionalmente. Si sono utilizzate verifiche scritte
presentate sia sotto forma di domande su temi specifici sia su test a scelta multipla.
Si sono eseguite due verifiche scritte (con possibilità di recupero) per quadrimestre.
Per la valutazione si sono stabiliti dieci punti per la risoluzione corretta e completa di
tutti quesiti proposti e, si è attribuito un punteggio, in proporzione al numero delle
risposte corrette fornite.
A disposizione della commissione sono depositati in segreteria esempi delle prove e
delle verifiche effettuate secondo le seguenti tipologie:
•
•
Problemi
Formulazione di quesiti su questioni teoriche.
Mirano, 9 maggio 2014
Il docente
Dino Baccaro
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RELAZIONE FINALE DELLA DOCENTE PROF.SSA CHIARA LOSSO
MATERIA: SCIENZE NATURALI
CLASSE III A
A. S. 2013/2014
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi
in termini di:
CONOSCENZE
Gli alunni hanno acquisito le conoscenze basilari inerenti alle scienze della Terra e
specificatamente di astronomia e di geologia. Al termine dell’anno scolastico essi
avranno anche recepito i principali concetti di geografia fisica riguardante
l’atmosfera.
Il primo trimestre è stato dedicato allo studio dell’astronomia, dove si è data
rilevanza agli strumenti disponibili per lo studio dei corpi celesti e alle principali
missioni spaziali nel sistema solare anche in un’ottica storica e allo studio della
geografia astronomica, dove si sono affrontate le caratteristiche dei moti della Terra
e della Luna.
Nella seconda parte dell’anno si è affrontato il programma di geologia e particolare
rilievo è stato dato alla teoria della tettonica delle placche come teoria globale della
dinamica terrestre. In quest’ultimo periodo verrà conclusa la parte della geografia
astronomica per la quale si affronteranno solo alcuni argomenti base riguardanti la
composizione dell’atmosfera mentre sono già stati visti con il progetto di istituto
“Meteo in rete” i parametri atmosferici e i loro strumenti di rilevazione.
COMPETENZE
La classe ha evidenziato capacità eterogenee ma in generale un comportamento
disponibile durante le lezioni che si è mantenuto e consolidato nel corso degli ultimi
due anni scolastici (duranti i quali la sottoscritta è stata loro docente). Durante le ore
di lezioni un buon gruppo di studenti si è sempre dimostrato attento e partecipativo,
un gruppetto di alunne apparentemente attente non ha mai dimostrato
partecipazione attiva nonostante le sollecitazioni e infine un piccolo gruppo di alunni
ha spesso dimostrato atteggiamenti distratti e poco costruttivi.
Un gruppo di alunni ha dimostrato una applicazione personale costante e costruttiva
raggiungendo livelli di preparazione in un caso ottimi ed in cinque casi distinti
accompagnati da precisione e sicurezza espositive; quattro studenti mostrano un
livello di preparazione buona; sei studenti una preparazione discreta; un gruppo di
tre studenti solo sufficiente soprattutto a causa di un impegno di studio non sempre
adeguato.
Durante quest’ultimo anno scolastico gli alunni hanno consolidato alcune competenze
che hanno iniziato ad acquisire fin dal primo anno di liceo classico. Quasi tutti gli
studenti sono ora in grado di riferire sugli argomenti trattati usando un lessico
scientifico specifico e corretto. Tutti gli alunni sanno collocare le principali scoperte
scientifiche nella loro dimensione storica. Un congruo numero di alunni è riuscita a
sviluppare una buona capacità di osservazione, di descrizione e di confronto di
fenomeni naturali anche complessi. Alcuni alunni sanno ora utilizzare le metodologie
acquisite per porsi con atteggiamento scientifico di fronte alla realtà. Al termine del
percorso di studi tutti gli alunni sanno utilizzare la strumentazione dei laboratori di
scienze e di chimica.
ABILITA’
Le abilità riportate in seguito son state conseguite da tutti gli alunni della classe.
Per l’astronomia e la geografia astronomica, gli alunni sono in grado di:
•
descrivere le principali teorie sulla composizione e formazione dell’universo;
•
collocare spazialmente i principali corpi celesti;
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•
descrivere i principali strumenti dell’astronomia;
•
descrivere la nascita e l’evoluzione di una stella;
•
descrivere la struttura del Sole;
•
descrivere le leggi che regolano i moti dei pianeti;
•
disegnare la latitudine e la longitudine di un punto sulla superficie terrestre;
•
descrivere i principali moti della Terra e della Luna e spiegarne analogie e
differenze;
•
spiegare i fusi orari.
Per la geologia, sono in grado di:
•
descrivere i principali tipi di minerali della crosta terrestre e le loro proprietà
chimico-fisiche;
•
descrivere i fenomeni di formazione delle rocce;
•
distinguere una roccia vulcanica da una sedimentaria e da una metamorfica;
•
descrivere le principali tipologie di vulcani;
•
descrivere i fenomeni sismici e il concetto di rischio sismico;
•
riconoscere da un sismogramma le diverse onde sismiche;
•
descrivere la struttura dell’interno della Terra;
•
descrivere la teoria della tettonica a placche;
•
collegare la tettonica delle placche con i fenomeni sismici e vulcanici.
Per la geografia fisica al termine dell’anno scolastico gli alunni sapranno:
•
descrivere la composizione dell’atmosfera terrestre e rappresentarne la
struttura;
•
descrivere i principali fenomeni metereologici e i modi per prevederli;
•
misurare i principali parametri meteorologici.
CONTENUTI DELLA DISCIPLINA
Obiettivi generali
Alla luce di quanto stabilito in sede di Consiglio di Classe e di quanto individuato nel
POF di Istituto, gli studenti sono stati guidati ad acquisire le abilità proprie delle
scienze sperimentali, a fissare e memorizzare le informazioni per organizzarle in
conoscenze fruibili per la lettura e l’interpretazione della realtà. Gli studenti sono
inoltre stati stimolati anche ad elaborare o a potenziare il proprio metodo di studio,
ad acquisire una terminologia tecnica e a esporre gli argomenti nelle forme più
opportune e con il linguaggio specifico e proprio della disciplina. Si è cercato infine di
evidenziare le relazioni e le dipendenze fra le conoscenze acquisite finora nell’ambito
scientifico, anche se non tutti gli studenti sono stati in grado di cogliere tali evidenze.
Obiettivi specifici
Gli obiettivi specifici della disciplina sono stati articolati secondo le conoscenze, abilità
e competenze già precedentemente illustrate.
Più nello specifico, per l’astronomia e la geografia astronomica gli alunni hanno
affrontato l’evoluzione temporale dell’astronomia come scienza, hanno studiato i
principali strumenti moderni dell’astronomia, hanno imparato la costituzione
dell’Universo, la costituzione del sistema solare e delle leggi che regolano i
movimenti dei pianeti, hanno affrontato i moti della Terra e della Luna, le principali
rappresentazioni della Terra, i principali metodi per orientarsi sulla Terra, la misura
del tempo.
Per la geologia conoscono le principali proprietà dei minerali, le tipologie di rocce, i
processi di formazione delle rocce, i plutoni e i vulcani, i fenomeni sismici, la
struttura dell’interno della Terra e la teoria della tettonica a placche.
Per la geografia fisica conoscono i principali parametri meteorologici e sapranno
argomentare sulla composizione e la struttura dell’atmosfera terrestre e i principali
fenomeni metereologici.
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CONTENUTI DELLA DISCIPLINA E LORO ORGANIZZAZIONE:
Astronomia
• Breve storia dell'astronomia: civiltà precolombiane e mediterranee; astronomi
greci; sistema aristotelico e tolemaico; astronomia moderna: Copernico,
Tycho Brahe, Galilei, Keplero, Newton [slides preparate dalla docente].
• Metodi e strumenti dell’indagine astronomica (unità 1): la sfera celeste
definizione e sistemi di riferimento [1; 2; 2.1; 2.2; 2.3]; stelle occidue e
circumpolari [3]; gli strumenti dell’astronomia [4; 4.1; scheda 2; scheda 3;
slides preparate dalla docente sui più grandi telescopi sulla Terra]; l’analisi
spettrale [4].
• Le stelle (unità 2): le distanze in astronomia [1; 1.1]; luminosità e
magnitudine delle stelle [1.2]; colore e temperatura, classificazione spettrale
delle stelle [1.4; 1.5]; diagramma H – R [1.7]; la nascita e l’evoluzione di una
stella [1.9; 2; 2.1; 2.2; 2.3; slides preparate dalla docente con le immagini
da Hubble delle fasi di vita delle stelle]; cenni alle galassie e alla loro
classificazione con riferimento alla Via Lattea [3; 4].
• Teorie cosmologiche: stato stazionario, Big bang; universo inflazionario [unità
2, scheda 1.1; 5; 5.1; 5.2; 5.3; 6; scheda 7; slides preparate dalla docente].
• Il sistema solare (unità 3): origine del sistema solare [1.1], il Sole e le sua
caratteristiche [2; 2.1; 2.2]; i pianeti, le leggi di Keplero [3; 3.1], cenni alle
loro caratteristiche e alle missioni principali che li hanno studiati [3.2; slides
preparate dalla docente sulle missioni spaziali]; altri corpi celesti del sistema
solare pianeti nani, asteroidi e comete [4; 4.1; 4.2; 4.3].
Geografia astronomica
• La Terra (unità 4): la forma [1; 2]; la sua rappresentazione ed ellissoide e
geoide [3]; le dimensioni [4; scheda 2]; i sistemi di riferimento [5; 5.1].
• I moti della Terra (unità 5): generalità [1]; la rotazione terrestre: prove e
conseguenze [1; 2; 3; 3.1; 3.2; 3.4; 3.5; 3.6; scheda 1]; la rivoluzione
terrestre, prove e conseguenze [4; cenni al 5; 6; 6.1; 6.2; 6.3; 6.4; 6.5]; i
moti millenari e le loro conseguenze [7; 7.1; 7.2; scheda 4].
• La Luna (unità 6): caratteristiche [1]; i suoi movimenti [2.1; 2.2; 2.3; 2.4]; le
loro conseguenze [3; cenni 3.1; 3.3; 3.4]; le eclissi [3.5]; caratteristiche
geomorfologiche [4; 4.1]; teorie sull’origine della Luna [4.2; slides della
docente sulla teoria dell’impatto meteorico]; le principali missioni sulla Luna
[scheda 5; slides della docente].
• Orientamento (unità 7): la bussola [1.1], il GPS [scheda 1]; defiizione di
latitudine, longitudine, altitudine e il problema della longitudine [scheda 2];
cenni ai fusi orari [3.1; 3.2].
Geologia
• I minerali (unità 8): caratteristiche dei minerali e genesi e caratteristiche dei
cristalli [3; 4; 4.1; 4.2; 4.3; 5; 6]; la classificazione dei minerali [7], i silicati
[8; 9; sceda 2] i minerali non silicati [10].
• Le rocce magmatiche (unità 9): i processi litogenetici [1], il processo
magmatico [2], la classificazione delle rocce magmatiche [3; 3.1; 3.2; scheda
2]; la genesi dei magmi [4], il dualismo dei magmi [5], serie di Bowen [6].
• Plutoni e vulcani (unità 10): i plutoni [1; 1.1]; i vulcani [2; 3; 3.1; 3.2; 3.3;
4; 4.1; 5; 5.1; 6]; vulcanesimo secondario [7]; vulcani nel mondo e in Italia
[8; 9; scheda 4]; il rischio vulcanico [10].
• Rocce sedimentarie e metamorfiche (unità 11): il processo sedimentario [1;
1.1; 1.2]; la classificazione delle rocce sedimentarie [2; 2.1; 2.2; 2.3; scheda
2]; il processo metamorfico [4; cenni al 5; 6; 6.1; 6.2; 6.3]; il ciclo
litogenetico [8].
• Fenomeno sismico (unità 12): le deformazioni delle rocce [1; 2; 3]; le faglie
[4] e cenni alle pieghe [5]; la teoria del rimbalzo elastico e le onde sismiche
[6; 7; 7.1]; scala Mercalli e Richter [8, schede 3 e 4]; il rischio sismico, la
previsione dei sismi [8.2; 9; 9.1; 9.2; 10]; distribuzione dei sismi [11].
• Modello dell’interno della terra (unità 13): l’uso delle onde sismiche e le
discontinuità [1; 2; scheda 1]; crosta, mantello e nucleo [3; 4; 5; 6];
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l’isostasia [7]; il calore interno della Terra e le correnti convettive del mantello
[8; 8.2; 8.3]; campo magnetico terrestre (cenni) [9].
• Dinamica terrestre (unità 14): storia dei modelli di dinamica terrestre [1; 2;
2.1]; lo studio dei fondali oceanici [3; 4; 4.1; 4.2; 5; 6; 7; 7.1; 8]
•
Teoria della tettonica delle placche (unità 15): la teoria e i tipi di margine [1;
2; 3; 4; 5; 5.1; 5.2; scheda 1]; i punti caldi [6; 6.1]; meccanismo che muove
le placche [7]; orogenesi [8; 9; 9.1; 9.2; 9.3; scheda 3]; evoluzione del
sistema di pacche [10]; struttura dei continenti [11].
Meteorologia
• L’atmosfera: i parametri per la misurazione dell’atmosfera, le loro unità di
misura e gli strumenti di rilevazione [slides fornite dalla docente del progetto
“meteo in rete”];
Alla data odierna mancano ancora da trattare i seguenti argomenti:
•
L’atmosfera (unità 17): composizione e suddivisione verticale dell'atmosfera
[1; 2; 2.1; 2.2; 2.3; 2.4]; il buco dell’ozonosfera e l’inquinamento
atmosferico [scheda 1 e scheda 2]; la pressione atmosferica e le zone
cicloniche e anticicloniche [5; 5.1].
TESTO: - “GEOGRAFIA GENERALE” terza edizione di Massimo Crippa e Marco Fiorani,
Ed. A. Mondadori Scuola. Sono inoltre stati forniti agli studenti i file in power-point
con le lezioni preparate dalla docente.
METODI
Il metodo seguito nel lavoro in classe è stato prevalentemente la lezione frontale
visto il limitato numero di ore di lezione a disposizione. Quando possibile si è cercato
di stimolare gli studenti utilizzando filmati di approfondimento di alcuni temi o
riassuntivi di argomenti complessi, proiettando lezioni in power-point preparate dalla
docente e svolgendo le possibili attività di laboratorio (vedasi il punto successivo).
MEZZI
Nel corso dell’anno scolastico sono stati utilizzati materiale e strumentazione presenti
nell’Aula di Scienze secondo le seguenti modalità:
• Le lezioni sui corpi celesti sono state arricchite con la sporadica
frequentazione dei siti web nell’ESA e nella NASA; le lezioni sul sistema solare
sono state arricchite dall’uso del tellurio, la visione delle macchie solari è stata
eseguita attraverso il Solarscope e l’altezza del Sole attraverso il clinometro;
• lo studio della geografia astronomica è stato arricchito attraverso la lettura
delle carte tematica (tavole IGM scala 1:25000) disponibili in aula di scienze;
• lo studio della petrografia è stata integrata dall’analisi diretta di campioni dei
principali tipi di minerali e rocce;
• sono stati rilevati i parametri meteorologici con la stazioncina meteorologica
(durante il progetto di istituto Meteo in rete);
• sono state proiettate serie di diapositive e filmati relativi agli argomenti svolti.
SPAZI
Gli spazi effettivamente utilizzati sono stati la classe, il laboratorio di scienze
attrezzato con strumenti, campioni e attrezzature video ed informatiche e altre aule
dotate di LIM o altra attrezzatura video-informatica.
TEMPI
Il tempo a disposizione per l’attività didattica è modesto: si tratta di due ore
settimanali di lezione. Nel corso dell’anno scolastico si svolgono circa sessanta ore
complessive. Di queste 32 sono state dedicate alla astronomia e alla geografia
astronomica, 21 alla geologia e si prevede che quelle per la meteorologia saranno
meno di 10.
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CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI
Sono state eseguite verifiche scritte a risposta aperta (due nel trimestre e due nel
pentamestre), una verifica orale nel pentamestre e un elaborato inerente la
descrizione di una carta tematica.
Per tutte le tipologie di prove, in accordo con quanto deciso dal Dipartimento di
Scienze, la valutazione si è basata sulla seguente griglia:
Indicatori
Conoscenza dei contenuti
Descrittori
Voto
gravemente lacunosa o scorretta.
imprecisa e delineata in modo
superficiale.
essenziale.
corretta ed adeguatamente sviluppata.
precisa ed approfondita.
≤3
45
precisa, approfondita e critica.
Uso dei linguaggi specifici e
correttezza espositiva
Capacità di sintesi e di
organizzazione logica nelle
argomentazioni allo scritto
Applicazione delle procedure nella
soluzione di esercizi
scarsa conoscenza.
conoscenza parziale.
conoscenza essenziale.
qualche imperfezione, ma
complessivamente appropriato.
conoscenza ricca e appropriata.
sicura ed efficace competenza lessicale.
Elaborato disorganico e confuso, sintesi
incoerente.
Elaborato non sempre organico e povero
nell’argomentazione; la sintesi è parziale.
Articolazione semplice ma organica; la
sintesi è elementare ma coerente.
Sviluppo abbastanza articolato e
strutturato, sintesi coerente.
Svolgimento organico e ben sviluppato; la
sintesi è completa.
Trattazione organica e ben sviluppata; la
sintesi è efficace ed originale.
fortemente lacunosa con numerosi errori
concettuali e di calcolo.
incerta, incompleta, con qualche errore
non completa ma sostanzialmente
corretta
corretta
corretta e organica
corretta, organica e originale
6
7
8
910
≤3
45
6
7
8
910
≤3
45
6
7
8
910
≤3
45
6
7
8
910
In itinere, per tutto l’anno scolastico, in ottemperanza al Regolamento dell’obbligo
Scolastico (D.M. 139 del 22/08/2007) sono state effettuate attività di ripasso e
consolidamento. Non si sono invece rese necessarie forme di recupero
individualizzate.
La docente
Chiara Losso
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RELAZIONE FINALE DELLA DOCENTE PROF.SSA MANUELA MANTOVAN
MATERIA: ED. FISICA
CLASSE III A
A. S. 2013/2014
La classe , composta da 14
femmine e 5 maschi, ha manifestato un discreto
interesse per la materia, partecipazione ed impegno costanti, comportamento
corretto e responsabile. Nel corso del quinquennio gli studenti sono cresciuti ed
hanno acquisito maggiore autonomia comprendendo il valore e l’importanza che
riveste l’attività motoria e sportiva nella formazione psicofisica dell’individuo. Il
programma è stato svolto regolarmente. Si sono impartite alcune lezioni di Oki
doYoga con un’insegnante esterna, in orario curricolare. Il giudizio complessivo della
classe si può ritenere buono.
CONOSCENZE
Gli alunni hanno acquisito le conoscenze:
Degli esercizi specifici con piccoli e grandi attrezzi
Dei fondamentali dei giochi sportivi di squadra (tecniche e tattiche).
Dell'arbitraggio delle discipline sportive
Delle regole di gioco
Del linguaggio tecnico di base
Di argomenti di educazione alla salute
Dell'assistenza diretta e indiretta.
COMPETENZE:
Gli alunni hanno acquisito le competenze per:
Saper mantenere uno sforzo il più a lungo possibile anche con variazioni di ritmo
Saper correre a ritmo vario in condizioni aerobiche e anaerobiche
Saper compiere azioni semplici e complesse nel minor tempo possibile
Saper eseguire movimenti con mobilità articolare più ampia possibile
Sapersi muovere nello spazio in base agli attrezzi e ai compagni
Saper utilizzare il proprio vissuto corporeo
Saper osservare e valutare la situazione di gioco
Saper riprodurre esercizi secondo un ritmo codificato
Sapersi esprimere con un linguaggio tecnico specifico
CAPACITA'
Gli alunni sono in grado di:
Organizzare le conoscenze acquisite per realizzare progetti motori autonomi
Utilizzare il linguaggio tecnico
Utilizzare in modo specifico i piccoli e i grandi attrezzi
Assumere diversi ruoli nelle diverse discipline sportive
Rispettare le regole, controllare le emozioni
CONTENUTI DELLA DISCIPLINA:
Argomento: La preparazione fisica di base
Il riscaldamento e l’attivazione muscolare
Lo stretching gli es. di rilassamento
Il potenziamento muscolare con e senza sovraccarichi
Gli esercizi di coordinazione motoria
Test di valutazione sulle capacità fisiche di base
Lavoro in circuito
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Argomento: La pallavolo
Spiegazione dello spirito del gioco e delle regole base
Il palleggio; il bagher; la schiacciata
Le posizioni e i ruoli dei giocatori in campo
Esercitazioni in gruppo
Argomento La pallacanestro
Fondamentali individuali,tiro entrate.
Difesa a uomo, prove di gioco
Argomento: Yoga
La respirazione,il rilassamento
Sequenza di posizioni
Argomento: attività con la musica
Danze Country
Danze
Argomento: Atletica Leggera
Corsa ad ostacoli
Salto in lungo
Argomento: Calcio 5
Regole di gioco.
Controllo di palla, passaggio ,tiro. Gioco.
Argomento: Badminton
Regole di gioco
Passaggi a coppie, la battuta
Torneo
Argomento: Tutela della salute
Alimentazione, i macroalimenti e i microalimenti .
I disturbi alimentari.
METODI
Secondo il contesto operativo: di classe, per centri d'interesse, a classi aperte1 si
sono utilizzati i seguenti metodi: direttivo strutturale, indiretto riflessivo, dal globale
all'analitico. La forma di insegnamento è stata il più possibile individualizzata
MEZZI
Per lo
•
•
•
svolgimento del programma ci si è serviti prioritariamente:
del Libro di testo in adozione “ Corpo Libero”
delle attrezzature disponibili
di audiovisivi
SPAZI
Sono stati utilizzati i seguenti spazi: la palestra, l’aula per le lezioni teoriche e l’aula
video.
TIPOLOGIE DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE
Il processo di valutazione è stato sviluppato attraverso le seguenti fasi: verifica
iniziale, basata sulla conoscenza dei livelli di partenza delle capacità dei singoli
allievi, verifica in itinere per verificare il processo di apprendimento e sommativa per
determinare il livello di apprendimento in relazione agli obiettivi iniziali, si sono
effettuate prove pratiche .
La valutazione ha tenuto conto di una griglia concordata in dipartimento, che
comprende varie voci, tra cui anche la frequenza, partecipazione ed impegno durante
la lezione. Gli alunni esonerati hanno sviluppato teoricamente gli argomenti trattati,
assumendo ruoli organizzativi e di arbitraggio durante l'organizzazione dei giochi
sportivi. Il programma ha seguito uno svolgimento regolare.
La docente
Mantovan Manuela
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RELAZIONE FINALE DELLA DOCENTE PROF.SSA PAOLA MOZZATO
MATERIA: RELIGIONE CATTOLICA
CLASSE III A
A. S. 2013/2014
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi
in termini di:
CONOSCENZE:
Gli alunni conoscono e valutano i principali fatti e temi legati alla presenza del
cristianesimo nella storia e nella cultura italiana; gli alunni sanno impostare
correttamente il problema etico, specialmente in riferimento alle tematiche della vita,
della persona, del bene comune, della pace e della salvaguardia del creato.
COMPETENZE:
Gli alunni sanno impostare correttamente il problema etico, specialmente in
riferimento alle tematiche della vita, della persona, del bene comune, della pace e
della salvaguardia del creato.
ABILITA’:
•
•
Gli alunni sono capaci di lettura critica della realtà e della cultura alla luce
delle conoscenze religiose;
gli alunni sanno confrontare costruttivamente la proposta cristiana con gli
umanesimi contemporanei e altre forme religiose.
CONTENUTI DELLA DISCIPLINA
Durante quest'anno si è cercato di approfondire alcune tematiche inerenti la morale
cattolica, la fede religiosa, temi-domande proposti dagli studenti.
In particolare si è affrontato il tema della pace, della differenza ragazzo-ragazza,
della fede oggi:
•
•
•
•
•
La diseguaglianza fra i popoli, fra le nazioni e fra le persone.
I problemi per una famiglia oggi: dialogo, divorzio, separazioni, accoglienza
della vita.
L'etica: definizione, elementi per una sua identificazione e costituzione,
implicazioni per l'individuo e per la società oggi.
La fede e la concezione di Dio nella realtà sociale contemporanea e per
l'uomo d'oggi, valenza e difficoltà.
Le tappe della fede nelle sue varie articolazioni
TESTO: manuale in dotazione: S. Bocchini “Religione e religioni”, EDB, vol. 2°.
METODI:
Sono attivate ricerche individuali, discussioni in classe alternate a lezioni frontali, per
assicurare la maggior chiarezza ed esaustività degli argomenti ed una partecipazione
costante di tutti gli alunni.
MEZZI:
Sono stati utilizzati documentari audiovisivi inerenti alle religioni, al cristianesimo.
SPAZI:
Gli spazi usati, oltre all’aula di classe, sono stati: le sale proiezioni video
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TEMPI:
I tempi sono stati cadenzati dall’ora settimanale prevista per un totale di 30 ore.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE ADOTTATI:
I criteri di valutazione finale sono impostati sulla base della seguente griglia:
q interesse e partecipazione
q conoscenza dei contenuti
q capacità di esposizione:
• proprietà di linguaggio
• iniziativa d'intervento
• capacità di analisi critica e di confronto
Il grado di conseguimento degli obiettivi specifici, sia nel primo periodo dell’anno che
nel secondo, è stato dedotto da verifiche attuate mediante relazioni orali e scritte.
La docente
Paola Mozzato
Pagina 47 di 56
ALLEGATO B
I.I.S. Statale “ETTORE MAJORANA”
Licei Classico – Linguistico - Scientifico
MIRANO – VENEZIA
CLASSE
Prima SIMULAZIONE
III
DI
A
III
PROVA
TIPOLOGIA: TRATTAZIONE SINTETICA DI ARGOMENTI (con risposta in 20 righe)
MATERIE: FISICA; SCIENZE; STORIA; STORIA DELL’ARTE
16
DICEMBRE
2013 - DURATA: 3 ORE
STORIA
Descrivi le decisioni che furono prese, nel 1919, per quanto riguarda la
Germania, con il trattato di Versailles, e per quanto riguarda l’Italia, con il trattato di
Saint Germain. Con riferimento all’Italia chiarisci anche quali variazioni si verificarono
rispetto al Patto di Londra.
FISICA: Ricavare il coefficiente di dilatazione areale e volumica dalla relazione della
dilatazione lineare.
SCIENZE NATURALI Illustra le principali differenze tra le caratteristiche dei pianeti
terrestri (o interni) e gioviani (o esterni), evidenziando, ove possibile, le missioni
spaziali che hanno contribuito alle conoscenze dei pianeti. (Sono ammessi disegni
purché non sostituenti il testo, che vanno fatti in penna sul retro del foglio).
STORIA DELL’ARTE: Individua in un massimo di venti righe gli aspetti radicalmente
innovativi e inconfondibili dell'architettura borrominiana, a partire dall'esempio della
chiesa romana di sant'Ivo alla Sapienza (1642-1650).
RISULTATO MEDIO CONSEGUITO DALLA CLASSE NELLA SIMULAZIONE = 11,57/15
Pagina 48 di 56
I.I.S. Statale “ETTORE MAJORANA”
Licei Classico – Linguistico - Scientifico
MIRANO – VENEZIA
CLASSE
III
Seconda SIMULAZIONE
A
DI
III
PROVA
TIPOLOGIA: TRATTAZIONE SINTETICA DI ARGOMENTI
MATERIE: FILOSOFIA; MATEMATICA; SCIENZE NATURALI; STORIA DELL’ARTE
28
APRILE
2014 - DURATA: 3 ORE
FILOSOFIA: Esponi la legge dei tre stadi di A. Comte, individuando anche in essa le
influenze di filosofie precedenti.
MATEMATICA: Disegna un grafico qualitativo della funzione f(x) sapendo che
Dominio : R
f(0) = 0 e f(-2) = 6 e f(2) = −6
Segno : f(x) > 0 per x < 0, f(x) < 0 per x > 0
Limiti : lim f ( x) = 0 e lim f ( x)=0
x →- ∞
x →+∞
Derivata: f’(2) = 0 e f’(-2) = 0
Flessi: F1 (6,-4) F2 (-6,4)
Segno della derivata:f’(x) > 0 nell’intervallo (-∞, -2)U (2;∞) e f(x) < 0 nel resto del
dominio.
Stabilire se la funzione è pari o dispari e gli intervalli crescenza e decrescenza.
SCIENZE NATURALI: Descrivi le fasi del processo sedimentario; nella fase di
diagenesi collega le tipologie di sedimenti incoerenti alle rispettive rocce coerenti.
STORIA DELL’ARTE: Individua in un massimo di 20 righe i caratteri riconducibili alla
cultura romantica nel dipinto di Delacroix “La Libertà che guida il popolo” (1830, ora
a Parigi, Musée du Louvre) e gli altri aspetti interessanti che presenta.
RISULTATO MEDIO CONSEGUITO DALLA CLASSE NELLA SIMULAZIONE = 12,37/15
Pagina 49 di 56
ALLEGATO C
I.I.S. Statale “ETTORE MAJORANA”
Licei Classico – Linguistico - Scientifico
MIRANO – VENEZIA
Griglia di valutazione della prova scritta di italiano – Tipologia A
Candidato/a_________________________
INDICATORI
DESCRITTORI
• L’elaborato non è
pertinente alla traccia.
ADERENZA ALLA
• Ha frainteso in parte
TRACCIA
l’assunto della traccia.
• Ha colto l’assunto della
traccia.
CORRETTEZZA
• Ha nel complesso
E
compresa la traccia e i
COMPLETEZZA
suoi scopi.
DEL
• Ha correttamente inteso
CONTENUTO
la traccia e i suoi scopi.
• Contenuto coerente con
l’assunto; efficace
aderenza allo scopo.
• Elaborato disorganico e
confuso.
• Tenta ma non riesce a
ORGANIZZAZIONE
dare organicità.
• Articolazione semplice
ma organica.
• Sviluppo abbastanza
articolato e strutturato.
• Svolgimento organico e
ben sviluppato.
• Trattazione organica,
ben sviluppata, efficace.
• Non conosce gli
argomenti e riporta
luoghi comuni.
• Conoscenze superficiali
CONOSCENZE
e frammentarie.
SPECIFICHE
• Conoscenze pressoché
complete ma non
approfondite.
• Conoscenze complete
con qualche riferimento.
• Conoscenze complete ed
approfondite.
• Conoscenze complete,
approfondite e
supportate da
documentazione e
ricchezza di riferimenti.
• Non esprime opinioni
personali o non le
motiva.
• Esprime opinioni senza
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Classe III A
GIUDIZIO
Grav.
insuff.
PUNTI
1–7
8–9
Insufficiente
10
Sufficiente
11 – 12
Discreto
13
Buono
14 – 15
Ottimo
Grav.
insuff.
1–7
8–9
Insufficiente
10
Sufficiente
11 – 12
Discreto
13
Buono
14 – 15
Ottimo
Grav.
insuff.
1–7
8–9
Insufficiente
10
Sufficiente
11 – 12
Discreto
13
Buono
14 – 15
Ottimo
Grav.
insuff.
1–7
8–9
Insufficiente
CAPACITA’ DI
ELABORARE
OPINIONI
PERSONALI
sostenerle ed
argomentarle
adeguatamente.
• Esprime opinioni
personali poco
argomentate .
• Esprime opinioni
personali
argomentandole e
sostenendole.
• Esprime idee originali;
le sa ben elaborare ed
argomentare.
• Dimostra originalità e
creatività; esprime idee
personali
argomentandole con
efficacia.
10
Sufficiente
11 – 12
Discreto
13
Buono
14 – 15
Ottimo
Proposta di punteggio: ____________________
Punteggio deliberato dalla Commissione: __________________
I Commissari
__________________________
_________________________
__________________________
_________________________
__________________________
_________________________
Il Presidente
__________________________
Mirano,
Pagina 51 di 56
ALLEGATO C
I.I.S. Statale “ETTORE MAJORANA”
Licei Classico – Linguistico - Scientifico
MIRANO – VENEZIA
Griglia di valutazione della prova scritta di italiano – Tipologia B C D
Candidato/a_________________________
INDICATORI
ADERENZA ALLA
TRACCIA
CORRETTEZZA
E
COMPLETEZZA
DEL
CONTENUTO
ORGANIZZAZIONE
CONOSCENZE
SPECIFICHE
DESCRITTORI
Classe III A
GIUDIZIO
• L’elaborato non è pertinente alla
traccia.
• Ha frainteso in parte l’assunto
della traccia.
• Ha colto l’assunto della traccia.
• Ha nel complesso compresa la
traccia e i suoi scopi.
• Ha correttamente inteso la
traccia e i suoi scopi.
• Contenuto coerente con
l’assunto; efficace aderenza allo
scopo.
• Elaborato disorganico e confuso.
• Tenta ma non riesce a dare
organicità.
• Articolazione semplice ma
organica.
• Sviluppo abbastanza articolato e
strutturato.
• Svolgimento organico e ben
sviluppato.
• Trattazione organica, ben
sviluppata, efficace.
• Non conosce gli argomenti e
riporta luoghi comuni.
• Conoscenze superficiali e
frammentarie.
• Conoscenze pressoché complete
ma non approfondite.
• Conoscenze complete con
qualche riferimento.
• Conoscenze complete ed
approfondite.
• Conoscenze complete,
approfondite e supportate da
documentazione e ricchezza di
riferimenti.
Grav.
insuff.
• Non esprime opinioni personali o
non le motiva.
• Esprime opinioni senza
Grav.
insuff.
Pagina 52 di 56
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
PUNTI
1–7
8–9
10
11 – 12
13
Buono
14 – 15
Ottimo
Grav.
insuff.
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Grav.
insuff.
1–7
8–9
10
11 – 12
13
14 – 15
1–7
8–9
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
10
11 – 12
13
14 – 15
Ottimo
1–7
CAPACITA’ DI
ELABORARE
OPINIONI
PERSONALI
INDICATORI
CORRETTEZZA
E PROPRIETA’
ESPRESSIVE E
LINGUISTICHE
CORRETTEZZA E
PROPRIETA’
ESPRESSIVE E
LINGUISTICHE
sostenerle ed argomentarle
adeguatamente.
• Esprime opinioni personali poco
argomentate .
• Esprime opinioni personali
argomentandole e sostenendole.
• Esprime idee originali; le sa ben
elaborare ed argomentare.
• Dimostra originalità e creatività;
esprime idee personali
argomentandole con efficacia.
DESCRITTORI
• Errori ortografici, punteggiatura
imprecisa o mancante, errori
grammaticali o sintattici,
imprecisioni lessicali.
• Qualche errore; imprecisioni
lessicali.
• Forma corretta, rare sviste
ortografiche, stile semplice,
elementare.
• Forma corretta e scorrevole,
lessico appropriato.
• Forma corretta, lineare sul piano
grammaticale e morfosintattico;
lessico ricco, corretto e
appropriato; stile espressivo con
qualche ricercatezza.
• Forma corretta, lineare, efficace,
sicura competenza lessicale,
efficace espressività creativa.
8–9
Insufficiente
10
Sufficiente
11 – 12
Discreto
13
Buono
14 – 15
Ottimo
GIUDIZIO
Grav.
insuff.
8–9
10
Sufficiente
11 – 12
Discreto
13
Buono
14 – 15
Ottimo
Punteggio deliberato dalla Commissione: __________________
I Commissari
__________________________
_________________________
__________________________
_________________________
__________________________
_________________________
Mirano,
Pagina 53 di 56
1–7
Insufficiente
Proposta di punteggio: ____________________
Il Presidente
__________________________
PUNTI
I.I.S. Statale “ETTORE MAJORANA”
Licei Classico – Linguistico - Scientifico
MIRANO – VENEZIA
Griglia di valutazione della seconda prova scritta
GRECO
Candidato/a_________________________
DESCRITTORI E LIVELLI
Classe III A
Del tutto
negativa
Grav.
insuff.
Insuff.
Suff.
Discreta
Buona
Ottima
1-4/15
5-6/15
7-9/15
10-11/
15
12/15
13-14/
15
15/15
1. ABILITA’ LINGUISTICA
(Individuazione delle strutture
morfosintattiche del testo)
2.PRODUZIONE LINGUISTICA
(Traduzione nel rispetto del
codice linguistico italiano)
3. COMPETENZA TESTUALE
(Comprensione degli elementi
contenutistici e del messaggio
dell’autore)
4. COMPLETEZZA
(della traduzione rispetto al
passo proposto)
Proposta di punteggio*: ____________________
*calcolato sulla base della media dei punteggi attribuiti a ciascun descrittore
Punteggio deliberato dalla Commissione: __________________
I Commissari
__________________________
_________________________
__________________________
_________________________
__________________________
_________________________
Il Presidente
………………………………………………………………………………
Pagina 54 di 56
I.I.S. Statale “ETTORE MAJORANA”
Licei Classico – Linguistico - Scientifico
MIRANO – VENEZIA
Griglia di valutazione della terza prova
Candidato_________________________
Classe III A
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA
Insufficiente
1-6
Mediocre
7-9
Sufficiente
10
Discreto
11-12
Conoscenza dell'argomento1
Capacità logico-argomentative2
Aderenza alla traccia3
Padronanza della lingua4
Nota
Nota
Nota
Nota
1:
2:
3:
4:
pertinenza, proprietà e ricchezza delle informazioni, rielaborazione critica;
organicità del pensiero, chiarezza, linearità;
individuazione dei concetti chiave e dei collegamenti appropriati;
rispetto delle regole morfo-sintattiche, proprietà lessicale.
Proposta di punteggio: ____________________
Punteggio deliberato dalla Commissione: __________________
I Commissari
__________________________
_________________________
__________________________
_________________________
__________________________
_________________________
Il Presidente
__________________________
Mirano,
Pagina 55 di 56
Buono/
Ottimo
13-15