Dieci libri per dieci anni di cultura

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Dieci libri per dieci anni di cultura
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LA PROVINCIA
CULTURA
DOMENICA 15 NOVEMBRE 2009
Dieci libri per dieci anni di cultura
Bilanci e novità per la Nuova Editrice Magenta. Azzalin: «Diamo valore aggiunto»
VARESE La casa editrice varesina Nuova Editrice Magenta di Dino Azzalin festeggia 10 anni. E per farlo confeziona in un solo anno 10 nuovi libri, uno per ogni
anno di attività. Gli ultimi tre prodotti sono stati presentati alla Libreria del Corso di corso Matteotti di Varese, ma nel mese di dicembre ne usciranno altri due,
gli ultimi mancanti a completare la decina: Le lettere
ritrovate di Guido Morselli a cura di Linda Terziroli e
India minima di Carlo Alberto Sitta.
«Questi dieci anni sono un giuramento fatto a Bruno
Conti e Luciano Anceschi cui dedico l’attività della casa editrice - spiega Azzalin - È stata un’esperienza nuova che ha aggiunto valore a me prima di tutto. Mi ha
permesso di scoprire un mondo sconosciuto: lo vedevo da autore e non sapevo cosa fosse la realtà dell’editore. E poi è stata un’esperienza unica per gli incontri fatti. Credo di aver contribuito a dare un po’ di lustro a Varese con la prima pagina di Tuttolibri dedicata a Morselli. Nessun editore di Varese l’ha mai avuta: è stato un grande risultato. Così come l’articolo di
Paolo di Stefano sul Corriere della Sera. Sono già pronti i primi due lavori che saranno pubblicati nel 2010,
realizzati da due importanti scrittori italiani: Giancarlo Pontiggia con Stazioni, un romanzo a racconti su
Milano, e Micol Argento, giornalista di Repubblica,
con un saggio su Giorgio Manganelli».
IL VIAGGIO CHE ARRIVA «A RIVA»
I tre titolo editi Nuova Editrice Magenta presentati alla Libreria del Corso sono: A Riva di Fabio Scotto, racconti di lago in prosa poetica; Felicità imperfetta di Maria Giulia Baiocchi e Annalina Molteni, romanzo vincitore del secondo premio Morselli; Personae di Eleonora Anselmi e Dario Brusa, saggio sulla cultura poetica del territorio.
A Riva è il libro dell’esordio narrativo del poeta Fabio Scotto che si cimenta con successo in un testo non
poetico. Un racconto che si svolge sulle rive del lago:
paesaggi di lago, dunque, ma anche scoperte dell’adolescenza, malinconie dell’età adulta, ricordi di viaggio
e struggente evocazione di amori lontani.
Felicità imperfetta è il romanzo scritto a quattro mani
da Maria Giulia Baiocchi e Annalina Molteni. Un romanzo che parla di una felicità possibile, quasi reale.
Anche qui l’ambientazione è il lago Maggiore. Il romanzo ha come protagoniste due scrittrici: la giovane Elena Donati e la matura signora Magda Signorelli.
Un romanzo costruito in modo originale in cui si cela dietro alla figura di Paolo Bosisio proprio lo scrittore varesino Guido Morselli: due storie scritte separatamente secondo registri stilistici differenti.
PIÙ DI TRENTA TITOLI
Personae di Eleonora Anselmi e Dario Brusa è un saggio dedicato a tre voci di poesia a Varese. Un saggio
sulla cultura poetica del territorio nel quale sono passate sotto la lente d’ingrandimento le produzione poetiche di tre varesini di adozione: Silvio Raffo, Dino Azzalin e Fabio Scotto. Tutto nasce dai lavori di tesi di
Eleonora Anselmi e Dario Brusa. La Nuova Editrice
Magenta viene fondata nel 1999 per iniziativa di Dino
Azzalin, medico e poeta, e Angelo Maugeri, presidente degli scrittori della Svizzera italiana, e con le rispettive mogli. La Nuova Editrice Magenta conta a oggi un
catalogo di quasi trenta pubblicazioni, comprese in cinque collane. In questi giorni è stata pubblicata, inoltre,
la terza edizione di Diario d’Africa di Dino Azzalin, già
venduto in 4500 copie, e ora di nuovo in libreria rivisto e corretto e con un racconto nuovo Isola di Manda.
Elena Botter
LA RASSEGNA
Festa del teatro
per 5mila giovani
(lr) Quest’anno la terza edizione
della «Festa del teatro» coincide con quella di «Arrivano i film»
e per gli studenti delle scuole di
Varese sarà un susseguirsi di
emozioni tra palcoscenico,
grande schermo e laboratori.
L’altroieri la prima giornata di
questi eventi con i ragazzi delle
elementari che hanno riempito
il teatro Nuovo di viale dei Mille per assistere a «Distrattamente», uno dei sei spettacoli proposti dalla Zattera teatro per
questa rassegna che promette
di coinvolgere oltre 5 mila ragazzi: due le repliche in calendario
per ogni rappresentazione nel
tentativo di soddisfare le domande arrivate dalle scuole del Varesotto «a testimonianza di come la nostra non è solo una società operosa e produttiva, ma
anche una realtà creativa», spiega il consigliere Marco Pinti (Lega). «Ci stava anche una terza
replica però irrealizzabile per
ragioni di budget, ma la prossima volta saremo pronti», assicura Paola Polmonari della Provincia, ente promotore dell’iniziativa assieme alla Regione
Lombardia. La manifestazione si
concluderà il 20 novembre, la
«giornata dei diritti dell’infanzia» con lo spettacolo «Luna sulla luna» portato in scena dalla
compagnia aquilana «il draghetto» e finalizzato a un progetto di
solidarietà con i ragazzi colpiti
dal terremoto.
SUCCESSI
Il poeta-dentista Dino Azzalin e Angelo
Maugeri, presidente
degli scrittori della
Svizzera italiana sono i fondatori della
Nuova Editrice Magenta. A sinistra una
foto dello scrittore
Guido Morselli con
Dante Isella
A Varese l’uomo che parlava agli alberi
Poesia, danza e teatro stasera nella rappresentazione di Metello Faganelli
VARESE (m.tav.) La poesia si
unisce all’ecologia. E nasce un
dialogo tra un uomo ed un albero. Uno spettacolo, a metà tra la
mostra visiva e l’arte recitativa,
che rende omaggio al territorio
dell’Insubria.
Il regista Metello Faganelli presenterà questa sera alle 18 al teatro di Varese il dramma «Memorie del Legno: dialogo fra un albero e l’Uomo», la sua ultima fatica elaborata a metà tra il teatro
sperimentale ed una mostra d’ar-
te e prodotta dalla compagnia Artistec. Si tratta di uno spettacolo fortemente legato al nostro territorio ed in particolare ai suoi
aspetti naturalistici che unisce la
dimensione poetica dello spettacolo alla tematica attuale della
salvaguardia dell’ambiente. La
scena si svolge su un livello metafisico, dove avviene l’incontro
tra un passato ideale e remoto ed
un futuro, ormai prossimo, sempre più tecnologico.
Il protagonista, insieme a due at-
trici e danzatrici, Raffaella Pastorelli e Margherita Micheletti, narrerà storie che hanno per soggetto gli alberi, il lago e la montagna.
La narrazione avverrà sullo sfondo della mostra creata con legni
dalle forme antropomorfe, che il
regista ha raccolto dal Lago Maggiore e poi elaborato. La performance prevede inoltre la proiezione di un video girato in location suggestive della provincia di
Varese. I luoghi sono stati selezionati per il loro notevole va-
lore culturale, storico e naturalistico, che rappresentano e valorizzano il territorio dell’Insubria.
L’iniziativa ha carattere itinerante e sarà ospitata da diversi comuni della provincia di Varese e
della provincia di Novara fino a
tutto l’anno prossimo, privilegiando le località che si affacciano sul Lago Maggiore. La mostra
sarà visitabile fino al 29 novembre con il seguente orario: da lunedì a sabato, dalle 11 alle 14 e
dalle 17 alle 19.
[dalla tv al cinema Nuovo]
Mister meteo a Varese: «Perché non bere l’acqua del rubinetto?»
Luca Mercalli è il
meteorologo della
trasmissione «Che
tempo che fa», ieri
a Varese ha parlato
di clima e
inquinamento
VARESE (lr) Giacchetta da esploratore d’altri tempi su una camicia giallo canarino
chiusa dal classico, immancabile, papillon
che lo caratterizza. Sì è presentato così, fedele all’immagine che il pubblico televisivo conserva di lui, il presidente della Società meteorologica italiana Luca Mercalli, protagonista di un incontro sul cambiamento di clima e sugli stili di vita sostenibili ospitato ieri mattina dal Cinema Teatro Nuovo. E anche nei suoi discorsi climatologo reso famoso dalla fortunata trasmissione di Rai Tre «Che tempo che fa...», non
ha tradito le aspettative del numeroso pubblico che ieri mattina ha partecipato all’evento, organizzato da Coop Lombardia in
collaborazione con Legambiente in occasione della rassegna «Un posto nel mondo
2009» (nel pomeriggio è stato proiettato il
film Il pianeta verde introdotto da Salvatore Amura della Rete del Nuovo Municipio)
.
Nell’introduzione si è parlato del clima che
cambia, effetto serra dell’uso intelligente
delle fonti energetiche e delle politiche ambientali che sarebbe opportuno mettere in
atto, a partire dal protocollo di Kyoto ma
non solo. Il prossimo dicembre sarà un mese cruciale per il futuro del nostro pianeta
dato che a Copenaghen si riuniranno i rappresentanti di tutti i paesi del mondo per
la Conferenza sul cambiamento climatico
in cui si discuterà non della responsabilità
dell’uomo sul riscaldamento del pianeta,
e di come intervenire, ma si dovranno formulare delle ipotesi anche su come rispon-
dere a quei cambiamenti climatici che sono già in atto e che minacciano equilibri
naturali ed economici.
Ma la curiosità del pubblico, composto soprattutto da ragazzi delle scuole di Varese,
si è concentrato sui comportamenti individuali che ogni cittadino può assumere per
ridurre il proprio impatto ambientale. Tantissime le domande rivolte in questo senso al famoso climatologo, partendo dalle
abitudini quotidiane di ciascuno come consumatori, lavoratori e viaggiatori, sino a toccare l’ideale di uno stile di vita perfetamente responsabile. Ideale, sì, perché i comportamenti in cui ciascun cittadino può fare la
differenza nel proprio piccolo sono infiniti. Un esempio? «Perché sto bevendo acqua che arriva da Piacenza? – ha chiesto
con un filo di ironia Mercalli guardando
l’etichetta della bottiglia d’acqua che gli era
stata offerta dagli organizzatori – qui a Varese forse manca l’acqua?». Ecco, assumere un atteggiamento responsabile di rispetto dell’ambiente è anche questo. Scegliere i prodotti di cui ci nutriamo con criterio,
fare la spesa prestando attenzione alla provenienza del cibo che compriamo per ridurre il trasporto e accorciare la filiera sino a tagliarla, bevendo l’acqua potabile del
rubinetto o, per chi ne ha la possibilità, coltivando un piccolo orto. E poi il trasporto: fondamentale è ridurre l’abuso dell’auto privata, riscoprire il mezzo pubblico e
anche la bicicletta per gli spostamenti più
piccoli. Per cambiare abitudini l’importante è cominciare.