Dieci libri per dieci anni di cultura
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Dieci libri per dieci anni di cultura
[34 ] LA PROVINCIA CULTURA DOMENICA 15 NOVEMBRE 2009 Dieci libri per dieci anni di cultura Bilanci e novità per la Nuova Editrice Magenta. Azzalin: «Diamo valore aggiunto» VARESE La casa editrice varesina Nuova Editrice Magenta di Dino Azzalin festeggia 10 anni. E per farlo confeziona in un solo anno 10 nuovi libri, uno per ogni anno di attività. Gli ultimi tre prodotti sono stati presentati alla Libreria del Corso di corso Matteotti di Varese, ma nel mese di dicembre ne usciranno altri due, gli ultimi mancanti a completare la decina: Le lettere ritrovate di Guido Morselli a cura di Linda Terziroli e India minima di Carlo Alberto Sitta. «Questi dieci anni sono un giuramento fatto a Bruno Conti e Luciano Anceschi cui dedico l’attività della casa editrice - spiega Azzalin - È stata un’esperienza nuova che ha aggiunto valore a me prima di tutto. Mi ha permesso di scoprire un mondo sconosciuto: lo vedevo da autore e non sapevo cosa fosse la realtà dell’editore. E poi è stata un’esperienza unica per gli incontri fatti. Credo di aver contribuito a dare un po’ di lustro a Varese con la prima pagina di Tuttolibri dedicata a Morselli. Nessun editore di Varese l’ha mai avuta: è stato un grande risultato. Così come l’articolo di Paolo di Stefano sul Corriere della Sera. Sono già pronti i primi due lavori che saranno pubblicati nel 2010, realizzati da due importanti scrittori italiani: Giancarlo Pontiggia con Stazioni, un romanzo a racconti su Milano, e Micol Argento, giornalista di Repubblica, con un saggio su Giorgio Manganelli». IL VIAGGIO CHE ARRIVA «A RIVA» I tre titolo editi Nuova Editrice Magenta presentati alla Libreria del Corso sono: A Riva di Fabio Scotto, racconti di lago in prosa poetica; Felicità imperfetta di Maria Giulia Baiocchi e Annalina Molteni, romanzo vincitore del secondo premio Morselli; Personae di Eleonora Anselmi e Dario Brusa, saggio sulla cultura poetica del territorio. A Riva è il libro dell’esordio narrativo del poeta Fabio Scotto che si cimenta con successo in un testo non poetico. Un racconto che si svolge sulle rive del lago: paesaggi di lago, dunque, ma anche scoperte dell’adolescenza, malinconie dell’età adulta, ricordi di viaggio e struggente evocazione di amori lontani. Felicità imperfetta è il romanzo scritto a quattro mani da Maria Giulia Baiocchi e Annalina Molteni. Un romanzo che parla di una felicità possibile, quasi reale. Anche qui l’ambientazione è il lago Maggiore. Il romanzo ha come protagoniste due scrittrici: la giovane Elena Donati e la matura signora Magda Signorelli. Un romanzo costruito in modo originale in cui si cela dietro alla figura di Paolo Bosisio proprio lo scrittore varesino Guido Morselli: due storie scritte separatamente secondo registri stilistici differenti. PIÙ DI TRENTA TITOLI Personae di Eleonora Anselmi e Dario Brusa è un saggio dedicato a tre voci di poesia a Varese. Un saggio sulla cultura poetica del territorio nel quale sono passate sotto la lente d’ingrandimento le produzione poetiche di tre varesini di adozione: Silvio Raffo, Dino Azzalin e Fabio Scotto. Tutto nasce dai lavori di tesi di Eleonora Anselmi e Dario Brusa. La Nuova Editrice Magenta viene fondata nel 1999 per iniziativa di Dino Azzalin, medico e poeta, e Angelo Maugeri, presidente degli scrittori della Svizzera italiana, e con le rispettive mogli. La Nuova Editrice Magenta conta a oggi un catalogo di quasi trenta pubblicazioni, comprese in cinque collane. In questi giorni è stata pubblicata, inoltre, la terza edizione di Diario d’Africa di Dino Azzalin, già venduto in 4500 copie, e ora di nuovo in libreria rivisto e corretto e con un racconto nuovo Isola di Manda. Elena Botter LA RASSEGNA Festa del teatro per 5mila giovani (lr) Quest’anno la terza edizione della «Festa del teatro» coincide con quella di «Arrivano i film» e per gli studenti delle scuole di Varese sarà un susseguirsi di emozioni tra palcoscenico, grande schermo e laboratori. L’altroieri la prima giornata di questi eventi con i ragazzi delle elementari che hanno riempito il teatro Nuovo di viale dei Mille per assistere a «Distrattamente», uno dei sei spettacoli proposti dalla Zattera teatro per questa rassegna che promette di coinvolgere oltre 5 mila ragazzi: due le repliche in calendario per ogni rappresentazione nel tentativo di soddisfare le domande arrivate dalle scuole del Varesotto «a testimonianza di come la nostra non è solo una società operosa e produttiva, ma anche una realtà creativa», spiega il consigliere Marco Pinti (Lega). «Ci stava anche una terza replica però irrealizzabile per ragioni di budget, ma la prossima volta saremo pronti», assicura Paola Polmonari della Provincia, ente promotore dell’iniziativa assieme alla Regione Lombardia. La manifestazione si concluderà il 20 novembre, la «giornata dei diritti dell’infanzia» con lo spettacolo «Luna sulla luna» portato in scena dalla compagnia aquilana «il draghetto» e finalizzato a un progetto di solidarietà con i ragazzi colpiti dal terremoto. SUCCESSI Il poeta-dentista Dino Azzalin e Angelo Maugeri, presidente degli scrittori della Svizzera italiana sono i fondatori della Nuova Editrice Magenta. A sinistra una foto dello scrittore Guido Morselli con Dante Isella A Varese l’uomo che parlava agli alberi Poesia, danza e teatro stasera nella rappresentazione di Metello Faganelli VARESE (m.tav.) La poesia si unisce all’ecologia. E nasce un dialogo tra un uomo ed un albero. Uno spettacolo, a metà tra la mostra visiva e l’arte recitativa, che rende omaggio al territorio dell’Insubria. Il regista Metello Faganelli presenterà questa sera alle 18 al teatro di Varese il dramma «Memorie del Legno: dialogo fra un albero e l’Uomo», la sua ultima fatica elaborata a metà tra il teatro sperimentale ed una mostra d’ar- te e prodotta dalla compagnia Artistec. Si tratta di uno spettacolo fortemente legato al nostro territorio ed in particolare ai suoi aspetti naturalistici che unisce la dimensione poetica dello spettacolo alla tematica attuale della salvaguardia dell’ambiente. La scena si svolge su un livello metafisico, dove avviene l’incontro tra un passato ideale e remoto ed un futuro, ormai prossimo, sempre più tecnologico. Il protagonista, insieme a due at- trici e danzatrici, Raffaella Pastorelli e Margherita Micheletti, narrerà storie che hanno per soggetto gli alberi, il lago e la montagna. La narrazione avverrà sullo sfondo della mostra creata con legni dalle forme antropomorfe, che il regista ha raccolto dal Lago Maggiore e poi elaborato. La performance prevede inoltre la proiezione di un video girato in location suggestive della provincia di Varese. I luoghi sono stati selezionati per il loro notevole va- lore culturale, storico e naturalistico, che rappresentano e valorizzano il territorio dell’Insubria. L’iniziativa ha carattere itinerante e sarà ospitata da diversi comuni della provincia di Varese e della provincia di Novara fino a tutto l’anno prossimo, privilegiando le località che si affacciano sul Lago Maggiore. La mostra sarà visitabile fino al 29 novembre con il seguente orario: da lunedì a sabato, dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 19. [dalla tv al cinema Nuovo] Mister meteo a Varese: «Perché non bere l’acqua del rubinetto?» Luca Mercalli è il meteorologo della trasmissione «Che tempo che fa», ieri a Varese ha parlato di clima e inquinamento VARESE (lr) Giacchetta da esploratore d’altri tempi su una camicia giallo canarino chiusa dal classico, immancabile, papillon che lo caratterizza. Sì è presentato così, fedele all’immagine che il pubblico televisivo conserva di lui, il presidente della Società meteorologica italiana Luca Mercalli, protagonista di un incontro sul cambiamento di clima e sugli stili di vita sostenibili ospitato ieri mattina dal Cinema Teatro Nuovo. E anche nei suoi discorsi climatologo reso famoso dalla fortunata trasmissione di Rai Tre «Che tempo che fa...», non ha tradito le aspettative del numeroso pubblico che ieri mattina ha partecipato all’evento, organizzato da Coop Lombardia in collaborazione con Legambiente in occasione della rassegna «Un posto nel mondo 2009» (nel pomeriggio è stato proiettato il film Il pianeta verde introdotto da Salvatore Amura della Rete del Nuovo Municipio) . Nell’introduzione si è parlato del clima che cambia, effetto serra dell’uso intelligente delle fonti energetiche e delle politiche ambientali che sarebbe opportuno mettere in atto, a partire dal protocollo di Kyoto ma non solo. Il prossimo dicembre sarà un mese cruciale per il futuro del nostro pianeta dato che a Copenaghen si riuniranno i rappresentanti di tutti i paesi del mondo per la Conferenza sul cambiamento climatico in cui si discuterà non della responsabilità dell’uomo sul riscaldamento del pianeta, e di come intervenire, ma si dovranno formulare delle ipotesi anche su come rispon- dere a quei cambiamenti climatici che sono già in atto e che minacciano equilibri naturali ed economici. Ma la curiosità del pubblico, composto soprattutto da ragazzi delle scuole di Varese, si è concentrato sui comportamenti individuali che ogni cittadino può assumere per ridurre il proprio impatto ambientale. Tantissime le domande rivolte in questo senso al famoso climatologo, partendo dalle abitudini quotidiane di ciascuno come consumatori, lavoratori e viaggiatori, sino a toccare l’ideale di uno stile di vita perfetamente responsabile. Ideale, sì, perché i comportamenti in cui ciascun cittadino può fare la differenza nel proprio piccolo sono infiniti. Un esempio? «Perché sto bevendo acqua che arriva da Piacenza? – ha chiesto con un filo di ironia Mercalli guardando l’etichetta della bottiglia d’acqua che gli era stata offerta dagli organizzatori – qui a Varese forse manca l’acqua?». Ecco, assumere un atteggiamento responsabile di rispetto dell’ambiente è anche questo. Scegliere i prodotti di cui ci nutriamo con criterio, fare la spesa prestando attenzione alla provenienza del cibo che compriamo per ridurre il trasporto e accorciare la filiera sino a tagliarla, bevendo l’acqua potabile del rubinetto o, per chi ne ha la possibilità, coltivando un piccolo orto. E poi il trasporto: fondamentale è ridurre l’abuso dell’auto privata, riscoprire il mezzo pubblico e anche la bicicletta per gli spostamenti più piccoli. Per cambiare abitudini l’importante è cominciare.