Scarica - ISIS SACILE e BRUGNERA

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ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE DI SACILE E BRUGNERA
CODICE MECCANOGRAFICO PNIS006007
Sede: Via Stadio – 33077 Sacile (PN)
Tel. 0434 733429 – Fax 0434 733861
Codice Fiscale:91007780934 E-mail:[email protected] PEC:[email protected]
Sezioni associate:
Istituto Tecnico Settore Economico
Istituto Tecnico Settore Economico Turismo
Istituto Professionale per i Servizi Commerciali
Via Stadio – 33077 Sacile (PN)
Tel 0434 733429 – Fax 0434 733861
Istituto Professionale
per l’Industria e l’Artigianato
di Sacile
Viale Zancanaro 29 – 33077 Sacile (PN)
Tel 0434 71114/782794–Fax 0434 780380
Istituto Professionale
per l’Industria e l’Artigianato
Istituto Tecnico Settore Grafica e Comunicazione
di Brugnera
Via G. Galilei 7- 33070 Brugnera (PN)
Tel. 0434 623857/608043- Fax 0434 623074
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
( art.5 - c. 2 D.P.R. 323 del 23-07-98 )
ANNO SCOLASTICO 2015/2016
CLASSE: 5^ SEZ.: A
OPZIONE
ARREDI E FORNITURE D’INTERNI
Coordinatore di classe Prof. POLES Stefano

PROFILO PROFESSIONALE

ELENCO DELLE MATERIE, DELLE ORE DI INSEGNAMENTO, DEI DOCENTI COMPONENTI
DEL CONSIGLIO DI CLASSE

STORIA DELLA CLASSE

PRESENTAZIONE DELLA CLASSE

OBIETTIVI PROGRAMMATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE

STRUMENTI DI OSSERVAZIONE E VERIFICA - CRITERI DI VALUTAZIONE

CRITERI FISSATI DAL COLLEGIO DEI DOCENTI PER L’ASSEGNAZIONE DEL
CREDITO SCOLASTICO FORMATIVO (COME INDICATO NEL POF)

OBIETTIVI RAGGIUNTI DAGLI ALLIEVI ALLA FINE DEL BIENNIO POST-QUALIFICA

ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO

ATTIVITA’ SVOLTE NEGLI A.S. 2014-15 E 2015-2016

ALLEGATI AL DOCUMENTO
A) Relazioni finali delle singole discipline
B) Simulazioni terza prova dell’esame di stato e Griglie di valutazione prima e seconda prova
C) Relazione attività di Alternanza Scuola-Lavoro
PROFILO PROFESSIONALE
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Produzioni industriali e
artigianali”, articolazione “Industria”, opzione “Arredi e forniture per interni” consegue i seguenti
risultati, in termini di competenze:

Utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti produttivi e
gestionali

Selezionare e gestire i processi di produzione in rapporto ai materiali e alle tecnologie specifiche.

Applicare le procedure che disciplinano i processi produttivi, nel rispetto della normativa sulla
sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela dell’ambiente e del territorio.

Innovare e valorizzare sotto il profilo creativo e tecnico, le produzioni tradizionali del territorio.

Riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza ed economicità e applicare i sistemi di controllo-qualità
nella propria attività lavorativa.

Padroneggiare tecniche di lavorazione e adeguati strumenti gestionali nella elaborazione, diffusione
e commercializzazione dei prodotti artigianali

Intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, mantenendone la visione sistemica

Coordinare le diverse fasi del processo produttivo, della finitura e del montaggio di arredi e forniture
d’interni, assumendo una visione sistemica.

Applicare specifiche tecnologie per la realizzazione e la finitura dei prodotti.

Riconoscere i caratteri formali e stilistici di mobili e arredi delle diverse epoche.

Valorizzare, sotto il profilo creativo e tecnico, le produzioni tradizionali del territorio per la
progettazione di nuovi prodotti e arredi.
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 2/81 ELENCO DELLE MATERIE, DELLE ORE DI INSEGNAMENTO, DEI DOCENTI COMPONENTI DEL
CONSIGLIO DI CLASSE - Anno Scolastico 2015/2016
CLASSE 5 SEZIONE A - CORSO TECNICO INDUSTRIA E ARTIGIANATO – ARREDI E FORNITURE
D’INTERNI.
MATERIE
INSEGNANTI
1.
IT – ITALIANO
TIBURZIO
4
2.
ST – STORIA
TIBURZIO
2
3.
LS – LINGUA STRANIERA (INGLESE)
MOSCONI
3
4.
MT – MATEMATICA
PRETTO
3
5.
LTE - LABORATORI TECNOLOGICI ED
MICHIELIN
5
POLES
2
MICHIELIN
2
POLES
3
MICHIELIN
2
POLES
3
BORSETTI
2
MICHIELIN
2
BORSETTI
2
11. SMS – SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
BOTTEGA
2
12. RE – RELIGIONE
MILANESE
1
ESERCITAZIONI
6.
TPO - TECNICHE DI PRODUZIONE E DI
ORGANIZZAZIONE
8.
TGC - TECNICHE DI GESTIONE –
CONDUZIONE DI MACCHINE E IMPIANTI
9.
ORE
TMP - TECNOLOGIE APPLICATE AI
MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI
7.
ORE CODOCENTI
DPV- DISEGNO PROFESSIONALE E
VISUALIZZAZIONE DIGITALE
10. SSA - STORIA E STILI
DELL’ARREDAMENTO
Rappresentanti di Classe dei GENITORI
TONON Katia
GIACCHERINI Ferruccio
Rappresentanti di Classe degli ALLIEVI
CASONATO Patrik
BUSO Paolo
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 3/81 STORIA DELLA CLASSE
Composizione e variazione nel Consiglio di Classe nell’ultimo biennio
DISCIPLINA
CLASSI
IV
V
ITALIANO
TIBURZIO
TIBURZIO
STORIA
TIBURZIO
TIBURZIO
LINGUA STRANIERA
MOSCONI
MOSCONI
MATEMATICA
PRETTO
PRETTO
LABORATORI TECNOLOGICI ED
MICHIELIN
MICHIELIN
POLES/ MICHIELIN
POLES/ MICHIELIN
POLES/ MICHIELIN
POLES/ MICHIELIN
POLES
POLES
(INGLESE)
ESERCITAZIONI
TECNOLOGIE APPLICATE AI MATERIALI
E AI PROCESSI PRODUTTIVI
TECNICHE DI PRODUZIONE E DI
ORGANIZZAZIONE
TECNICHE DI GESTIONE-CONDUZIONE
DI MACCHINE E IMPIANTI
DISEGNO PROFESSIONALE E
BORSETTI/ MICHIELIN BORSETTI/ MICHIELIN
VISUALIZZAZIONE DIGITALE
STORIA E STILI DELL’ARREDAMENTO
BORSETTI
BORSETTI
RELIGIONE
MILANESE
MILANESE
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
BOTTEGA
BOTTEGA
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 4/81 Flussi degli studenti della classe nell’ultimo biennio
ISCRITTI STESSA
ISCRITTI DA
CLASSE
ALTRA CLASSE
PROMOSSI A
GIUGNO
Quarta
21
0
10
1
9
0
1
Quinta
19
1
-
-
-
-
0
CLASSE
RESPINTI A
GIUGNO
PROMOSSI A
SETTEMBRE
RESPINTI A
RITIRATI
SETTEMBRE
Elenco degli alunni della classe
1
BANDIZIOL Alessandro
2
BERTI Roberto
3
BUSO Paolo
4
CASONATO Patrik
5
CORAZZA Marco
6
DALL'ACQUA Cinzia
7
FURLAN Giada
8
LA RICCIA Alessia
9
LUISOTTO Giuseppe
10
MAZZEGA Giulio
11
MAZZON Gianlorenzo
12
MFUMU NGUIZANI Afonso
13
MORETTO Simone
14
PALLADINO Teresa
15
PICCERILLO Nicola
16
PILAT Oana Camelia
17
PUP Nicolas
18
SEGATO Andrea
19
TASSAN MAZZOCCO Gabriel
20
VIGNOTTO Leonardo
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 5/81 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe risulta composta da 20 allievi, dei quali 1 è ripetente (classe 5^ A as. 2014-15). La classe
sostanzialmente risulta costituita dalla 4^ dell’anno precedente (della quale solo un allievo, a giugno
2014, non è stato ammesso alla classe successiva; 1 allievo si era ritirato in corso anno).
In generale, non si rilevano problemi disciplinari e di partecipazione all’attività didattica: ci sono allievi
che denotano un calo di interesse nel corso dello svolgimento delle lezioni ma interventi mirati sono
sufficienti a ripristinare il loro coinvolgimento e la loro attenzione; questi interventi preventivi, costanti, ed
immediati sono stati comunque fondamentali.
Risulta importante, per gli studenti, il miglioramento dell’organizzazione e dell’ordine del proprio lavoro,
sia per quel che concerne i compiti domestici che per le attività svolte a scuola.
Nel corso dell’anno scolastico gli allievi hanno partecipato a molte attività e progetti atti ad affinare le
attitudini professionali e gli aspetti caratterizzanti dell’indirizzo di studi. Ciò ha contribuito a prediligere
alcune discipline e a rafforzarne le competenze rispetto ad altre inducendo a compiere delle riduzioni in
merito ad alcuni argomenti della programmazione.
OBIETTIVI PROGRAMMATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE
COMPORTAMENTALI

Accettare e rispettare le regole condivise.

Mantenere un comportamento corretto e responsabile verso i compagni, il personale scolastico e
l’ambiente.

Affrontare e realizzare gli impegni scolastici in modo puntuale, responsabile e produttivo.

Partecipare alle attività proposte in modo ordinato e costruttivo.

Favorire l’atteggiamento di autocritica e di autovalutazione per acquisire consapevolezza delle
proprie risorse e riuscire a stabilire un rapporto sereno con sé e con gli altri.
COGNITIVI
Conoscenze

Acquisire il lessico specifico di ogni disciplina;

Acquisire i nuclei fondanti di ogni disciplina;

Acquisire le tecniche, i metodi, i procedimenti specifici di ogni disciplina.
Competenze
Di base:

Comunicare, attraverso forme di espressione orale, scritta, grafica, gestuale;

Leggere, comprendere, confrontare testi e riflettere su di essi;
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 6/81 
Produrre testi di diversa tipologia;

Fare uso funzionale dei linguaggi;

Interiorizzare le conoscenze;

Utilizzare una organizzazione logica e metodologica;

Sviluppare le capacità di analisi e sintesi.
Dalla disciplinarità all’interdisciplinarità

Utilizzare tecniche, procedimenti e metodologie specifiche proprie delle discipline;

Saper riconoscere e costruire relazioni e rapporti interdisciplinari.
Verso una mentalità tecnico/scientifica:

Saper raccogliere dati e fonti di informazione per elaborare un contesto coerente di conoscenze;

Essere in grado di formulare un progetto di lavoro per la risoluzione di un problema, lo
svolgimento di un compito;

Saper individuare strategie risolutive;

Saper analizzare criticamente procedimenti e risultati.
STRUMENTI DI OSSERVAZIONE E VERIFICA - CRITERI DI VALUTAZIONE

-
Osservazione dei comportamenti che concorrono all’assegnazione del voto di condotta:
Rispetto del dovere di assidua frequenza
Rispetto del dovere di assiduo impegno
Rispetto della persona
Rispetto delle norme di sicurezza
Rispetto dei beni pubblici e privati

Tipologia verifiche prevalenti:
-
Interrogazioni orali
Prove strutturate e semi-strutturate
Soluzione di problemi
Stesura relazioni
Esercitazioni di laboratorio
Prove grafiche
Prove pratiche

Criteri di valutazione:
- Tassonomia (v. seguente quadro di riferimento)
- Impegno e applicazione
- Progresso rispetto situazione di partenza
- Organizzazione studio
- Esito corsi di recupero.
QUADRO DI RIFERIMENTO PER UNA VALUTAZIONE COLLEGIALE
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 7/81 VALUTARE
APPLICARE
COMPRENDERE
CONOSCERE
CRITERI
DESCRITTORI
INDICATORI ( e valori decimali )
IDENTIFICARE
RICORDARE
ELENCARE
CONTENUTI E
PERCORSI
identifica e memorizza con sicurezza contenuti e percorsi ( 9 – 10 )
identifica e memorizza generalmente contenuti e percorsi ( 7 – 8 )
identifica e memorizza contenuti e percorsi semplici ( 6 )
identifica le nozioni e va guidato nel seguire percorsi ( 5 – 4 )
incontra difficoltà nell’identificare nozioni e nel seguire percorsi (3–2 )
RICONOSCERE
CONFRONTARE
STABILIRE
RELAZIONI
CLASSIFICARE
INTERPRETARE
MESSAGGI
FATTI
FENOMENI
comprende e interpreta messaggi, fatti, fenomeni ( 9 – 10 )
comprende messaggi, fatti, fenomeni ( 7 – 8 )
comprende le informazioni principali di messaggi, fatti, fenomeni ( 6 )
incontra difficoltà a comprendere le informazioni principali di messaggi,
fatti, fenomeni ( 5 – 4 )
non comprende le informazioni principali di messaggi, fatti, fenomeni
(3–2)
ORGANIZZARE
ELABORARE
ESPORRE
COMUNICARE
CONOSCENZE
APPLICARE
PROCEDIMENTI
organizza criticamente le conoscenze e applica autonomamente i procedimenti
( 9 – 10 )
organizza le conoscenze e applica procedimenti ( 7 – 8 )
organizza alcune conoscenze e riesce ad applicare semplici procedimenti
(6)
incontra qualche difficoltà ad organizzare semplici conoscenze ( 5 – 4 )
non riesce ad organizzare semplici conoscenze ( 3 – 2 )
VALUTARE
SE’ E IL
PROPRIO
LAVORO
valuta sistematicamente le proprie possibilità e realizzazioni ( 9 – 10 )
generalmente valuta le proprie possibilità e realizzazioni ( 7 – 8 )
incontra qualche difficoltà nel valutare le proprie possibilità e realizzazioni (6)
non sa ancora valutare le proprie possibilità e realizzazioni ( 5 – 4 )
non avverte ancora l’importanza di valutare le proprie possibilità e
realizzazioni ( 3 – 2 )
La valutazione delle conoscenze e competenze acquisite nelle varie discipline si è basata su un congruo
numero di osservazioni e verifiche.
Sono state svolte simulazioni delle prove di Esame di Stato:
-
tre simulazioni di terza prova riportate nell’ Allegato B;
-
due simulazioni di prima prova;
-
due simulazioni di seconda prova.
La correzione delle simulazioni è stata effettuata mediante apposite schede di valutazione condivise dal
Consiglio di Classe e disponibili per la Commissione d’ Esame. Sono stati considerati dal Consiglio di
Classe anche i risultati conseguiti nelle attività di alternananza scuola-lavoro e i giudizi delle aziende
presso le quali gli allievi hanno svolto lo stage.
Per i criteri di valutazione e le tipologie delle verifiche, specifiche di ogni disciplina, si rimanda alle
relazioni redatte dai singoli docenti.
Sono stati attivati: recuperi in itinere, sportelli e corsi di recupero per gli allievi che hanno presentato
lacune nella preparazione del primo quadrimestre, come previsto dal PTOF.
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 8/81 CRITERI FISSATI DAL COLLEGIO DEI DOCENTI PER L’ASSEGNAZIONE DELCREDITO
SCOLASTICO FORMATIVO (COME INDICATO NEL PTOF)
Elementi validi per l’attribuzione del credito scolastico:

Profitto

Frequenza

Interesse e impegno

Partecipazione attività integrative/complementari Terza area

Credito formativo
Le esperienze che consentono di acquisire crediti formativi si possono raggruppare in 4 tipologie legate
alla formazione e alla crescita della persona:

Attività culturali, artistiche, ricreative

Attività lavorative e di formazione professionale

Attività di volontariato, solidarietà, cooperazione

Attività sportive
Per le ATTIVITA’ CULTURALI, ARTISTICHE, RICREATIVE e le ATTIVITA’ di VOLONTARIATO,
SOLIDARIETA’, COOPERAZIONE va presentata una attestazione:

Firmata dal responsabile legale degli enti, associazioni, istituzioni presso i quali il candidato ha
realizzato l’esperienza;

Contenente una sintetica e precisa descrizione dell’attività svolta.
Per le ATTIVITA’ LAVORATIVE E DI FORMAZIONE PROFESSIONALE va presentata un’attestazione:

Firmata dal datore di lavoro;

Contenente gli estremi del contratto di assunzione;

Contenente una descrizione dell’attività svolta, della sua durata, del rapporto con il corso di studio.
Per le ATTIVITA’ SPORTIVE va presentata un’attestazione:

Firmata dal presidente della società sportiva (federata al CONI);

Contenente la descrizione della disciplina sportiva, il tipo d’impegno richiesto, i risultati ufficiali – di
squadra o individuali – raggiunti a livello regionale, interregionale e nazionale;

Indicante gli estremi del tesseramento alla società.
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 9/81 OBIETTIVI RAGGIUNTI DAGLI ALLIEVI
Gli obiettivi sopra elencati sono stati raggiunti dalla maggior parte degli studenti. Alcuni di loro hanno
evidenziato difficoltà nel perseguire obiettivi che richiedono momenti di riflessione e di valutazione
oppure attività di organizzazione e riorganizzazione di contenuti in quanto, nonostante gli interventi mirati
del consiglio di classe, talvolta lo studio è stato mnemonico o semplicemente finalizzato al superamento
di verifiche contingenti.
Per quanto attiene al profilo professionale, gli allievi, in rapporto alle loro capacità e con diversi livelli di
preparazione, conoscono e sanno sviluppare le fasi progettuali e tecnico operative nella realizzazione di
un mobile industriale e di un progetto d’arredo.
In particolare, in casi di semplice applicazione, sono in grado di:

Utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti progettuali e
produttivi.

Selezionare e gestire i processi di produzione in rapporto ai materiali e alle tecnologie specifiche.

Applicare le procedure che disciplinano i processi produttivi, nel rispetto della normativa sulla
sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela dell’ambiente e del territorio.

Innovare e valorizzare, sotto il profilo creativo e tecnico, le produzioni tradizionali del territorio.

Riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza ed economicità e applicare i sistemi di controllo-qualità
nella attività lavorativa.

Conoscere tecniche di lavorazione nella elaborazione, diffusione e commercializzazione dei prodotti
artigianali e industriali.

Intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, mantenendone la visione sistemica.

Conoscere le diverse fasi del processo produttivo, della finitura e del montaggio di arredi e forniture
d’interni, assumendo una visione di insieme.

Applicare specifiche tecnologie per la realizzazione e la finitura dei prodotti.

Riconoscere i caratteri formali e stilistici di mobili e arredi delle diverse epoche.

Valorizzare, sotto il profilo creativo e tecnico, le produzioni tradizionali del territorio per la
progettazione di nuovi prodotti e arredi.

Rendere, da e in lingua inglese, semplici testi tecnici descrittivi.
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 10/81 Alternanza Scuola-Lavoro
L’ultimo biennio si caratterizza per la realizzazione di un’esperienza professionalizzante attraverso
l’ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO che prevede stage presso le aziende del territorio e incontri
formativi con personale specializzato del settore industriale.
La collaborazione tra Scuola e Agenzie formative è finalizzata ad offrire agli studenti importanti momenti
di approfondimento teorico (specialisti esterni e interni) ed apprendimento pratico (stage in aziende).
Particolare attenzione viene posta, da parte dell'Istituto, nella ricerca delle aziende presso le quali gli
allievi realizzano il percorso formativo di stage.
L’esperienza professionalizzante prevede la collaborazione tra l’Istituto di Brugnera e professionisti
esterni del settore del mobile e dell’arredamento e la realtà produttiva locale. Attraverso lezioni teoriche
d’approfondimento e stage in aziende, gli allievi degli ultimi due anni di corso hanno la possibilità di
effettuare esperienze lavorative valutando in anticipo un possibile inserimento nei settori d’interesse e
contemporaneamente venendo valutati dalle aziende per le capacità professionali acquisite.
ATTIVITA’ PROGRAMMATE A COMPLETAMENTO DEL PIANO CURRICULARE
La classe ha seguito attraverso stage aziendali (nei mesi di maggio-giugno 2015) il percorso riferito
all’Alternanza Scuola - Lavoro come da Allegato C.
ATTIVITA’ SVOLTE NELL’A.S. 2014/2015

Progetto PET, Let’s speak English (alcuni allievi); referente M Mosconi

Corso di progettazione con Solidworks (alcuni allievi); referente F Zanchetta

Concorso BELGRADE DESIGN 2015 (Dall’acqua e Pilat); referenti M Borsetti, F Zanchetta; M
Carelli

Corso d’arredo con Pcon Planner (alcuni allievi); referente M Antonel

Visita Expo di Milano (alcuni allievi);

Partecipazione al concorso STARS (alcuni allievi); referente M Antonel

Visita al CATAS (Udine); referente R Michielin

Partecipazione al Festival delle Idee organizzato dal Rotary Club di Sacile (alcuni allievi);
referente M Antonel, M Borsetti.
ATTIVITA’ SVOLTE NELL’A.S. 2015/2016

Progetto PET, Let’s speak English (alcuni allievi); referente M Mosconi

Concorso “Street food designe” (Confartigianato Udine); referente M Borsetti, M Antonel

Concorso “RIVA 1920” – Progetto sgabello; referente M Borsetti, M Antonel
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 11/81 
Partecipazione al Festival delle Idee organizzato dal Rotary Club di Sacile (alcuni allievi);
referente M Antonel, M Borsetti.

Mostra Creatività & Design a Palazzo Mantica (Pordenone)

Mostra Creatività & Design a Palazzo Ragazzoni (Sacile)

Progetto STARS; referente M Borsetti, M Antonel

Progetto Carcere “Se questo è un uomo” (previsione: 23.05.2016), referente R Milanese

Corso fotografia e Photoshop (alcuni allievi); referente L Di Giulio

Corso Illustrator (alcuni allievi); referente L Di Giulio

Corso di progettazione con Solidworks (alcuni allievi); referente F Zanchetta

Visita guidata a Barcellona; accompagnatori R Michielin, L Di Giulio, S Carnelos

Visita Salone del Mobile di Milano; accompagnatori R Michielin, S Poles

Visita al SINCROTRONE di Trieste; accompagnatori R Michielin, S Poles, G Cosmo

Visita alla ditta FRIUL INTAGLI (previsione: 25.05.2016); accompagnatori R Michielin, S Poles

Visita itinerario Grande Guerra Gorizia; referente C Tiburzio

Attività relative all’orientamento in uscita referente L Di Giulio.
ALLEGATI AL DOCUMENTO
A) Relazioni finali delle singole discipline
B) Simulazioni terza prova dell’esame di stato e Griglie di valutazione prima e seconda prova
C) Relazione attività di Alternanza Scuola-Lavoro
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 12/81 ALLEGATO A
Relazioni finali dei docenti
Le relazioni sono articolate secondo la seguente struttura:
(testi in adozione / n° ore effettivamente svolte)
1. Motivazione programmazione
2. Contenuti / Moduli
3. Obiettivi didattici avvicinati
4. Attività integrative
5. Materiali didattici
6. Tipologia delle verifiche
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 13/81 RELAZIONE FINALE
CLASSE: V A
A.S. 2015-2016
MATERIA: ITALIANO (4 ore settimanali)
DOCENTE:
TIBURZIO CLAUDIA
TESTO: Paolo di Sacco, Mappe di letteratura: il Novecento, Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori.
NUMERO DI ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE: 100
1. MOTIVAZIONE PROGRAMMAZIONE
La letteratura è una cosa viva che può scuotere e cambiare l’esperienza personale, riconoscere ed
ascoltare la voce dei grandi autori educa al dialogo e insegna ad essere liberi. “Lo sviluppo di
competenze linguistiche ampie e sicure è una condizione indispensabile per la crescita della persona e
per l’esercizio pieno della cittadinanza, per l’accesso critico a tutti gli ambiti culturali e per il
raggiungimento del successo scolastico in ogni settore di studio”. (documento ministeriale settembre
2007)
Centrale nel percorso didattico è stato il proposito di coinvolgere gli studenti nella lettura, nel tentativo di
suscitare interesse e curiosità per la pagina scritta. L’educazione alla lettura è stata affiancata da una
progressiva acquisizione di competenze da parte degli allievi: comprendere, analizzare, sintetizzare,
interpretare e valutare i testi. Oltre a stabilire collegamenti cronologici tra la storia letteraria, la vita degli
autori ed il contesto storico, si è mirato a far comprendere che il “mondo del libro”, così come quello della
poesia, non è un universo a sé stante e la lettura rappresenta una chiave d’accesso alla cultura nelle sue
differenti manifestazioni. La lettura corale ha costituito perciò un momento fondamentale sia per
l’autovalutazione da parte degli allievi, sia per l’acquisizione di un linguaggio “specifico” (è stata
consigliata la lettura di almeno un’opera narrativa a scelta degli allievi con relativa schedatura). Nel
complesso la classe si è dimostrata ben disposta al lavoro scolastico, essa risulta, a fine anno
scolastico, caratterizzata sia da allievi che hanno costantemente partecipato al dialogo educativo, sia da
altri che si sono dimostrati discontinui in merito alla partecipazione. Nel complesso le consegne sono
state rispettate dalla maggior parte degli studenti. L’interesse dimostrato nel corso dell’anno per la
disciplina è stato buono e, per un esiguo numero di allievi, sufficiente.
Dal punto di vista formativo, nella maggior parte dei casi sono stati raggiunti gli obiettivi formativi
prefissati ad inizio anno. Alcuni allievi risultano dotati di buona capacità di sintesi ed altrettanto
sviluppata capacità di rielaborazione critica dei testi presi in esame; altri non sono in possesso degli
strumenti necessari ad attuare un’esposizione autonoma e chiara, ma se aiutati, sviluppano una
sufficiente capacità di produzione orale.
Per quanto riguarda il testo poetico si è mirato a far comprendere gli aspetti essenziali stilistici e
contenutistici, eseguendo in classe gli esercizi presenti nel libro di testo.
Il programma dichiarato alla data del documento 11/05/2016 è stato svolto interamente, fatta eccezione
per il modulo n. 5; le settimane successive al 15 maggio saranno dedicate al completamento di tale
parte.
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 14/81 2. CONTENUTI/MODULI
TITOLO MODULO
ABILITA’ (l'allievo sa fare)
CONOSCENZE/CONTENUTI (l'allievo
conosce)

 Naturalismo e Verismo

1.
NATURALISMO E
VERISMO




2.
LA POESIA DEL
DECADENTISMO:
PASCOLI E
D’ANNUNZIO



Descrivere e raccontare con
sufficiente chiarezza.
Esporre argomenti di studio,
utilizzando un lessico specifico.
Esprimere in modo chiaro un
punto di vista su una
questione,
indicandone
vantaggi ed inconvenienti.
Saper
elaborare
semplici
analisi di testi letterari.
Comprendere i più rilevanti
contenuti dei testi letterari in
versi.
Elaborare semplici analisi dei
principali aspetti lessicali e
stilistici.
Collocare i testi nei rispettivi
contesti storici e culturali.
Operare un confronto fra testi
di uno stesso autore e tra
autori diversi.
Saper elaborare semplici
analisi di testi letterari.
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
 Giovanni Verga: vita e opere
 Lettura ed analisi dei testi:
 Lettera-prefazione
a
L’amante
di
Gramigna, pag. 111
 La Lupa, pag. 114
 Rosso Malpelo, pag. 172
 I Malavoglia (caratteri generali), lettura del
testo “La famiglia Toscano”, pag. 136
 Mastro Don Gesualdo, lettura del testo
“La morte di Gesualdo”, pag. 160.

Il Decadentismo: caratteri generali,
elaborazione di una linea del tempo
comprensiva di eventi storici, culturali e
letterari

Gabriele d’Annunzio: l’esteta, il letterato
di massa, l’eroe di guerra;
Lettura ed analisi dei testi:
La pioggia nel pineto, pag. 232
Ritratto d’esteta, pag. 220












Giovanni Pascoli: vita e poetica
La poetica del “fanciullino” caratteri
generali;
Lettura ed analisi dei testi
“Il fanciullo che è in noi”, pag. 254
Il simbolismo pascoliano:
Arano; pag. 260
Novembre; pag. 264
Il lampo; pag. 265
Il tuono; pag. 267
Pag. 15/81 


3.
IL GRANDE
ROMANZO
EUROPEO


IL ROMANZO
DELLA CRISI:
Comprendere i più rilevanti
contenuti dei testi letterari in
prosa.
Elaborare semplici analisi dei
principali aspetti lessicali e
stilistici.
Individuare in un testo di studio
i
fatti salienti della vita di un
autore e le caratteristiche
fondamentali
di
correnti
letterarie.
Collocare i testi nei rispettivi
contesti storici e culturali.
Comprendere i contenuti delle
opere studiate con l’aiuto delle
note.
LUIGI
PIRANDELLO
 Il grande romanzo europeo: confronto tra
le caratteristiche del romanzo
ottocentesco e novecentesco: la svolta
alla fine dell’Ottocento, i temi psicologici
del nuovo romanzo
 F. Dostoevskij: Delitto e castigo, pag.
319
 Lettura ed analisi del brano: Delitto e fuga,
pag.320
 L. Tolstoj: Anna Karenina, pag. 327
 Lettura ed analisi del brano: La fine di
Anna, pag. 328
 James Joyce: Gente di Dublino, pag. 351
 Lettura ed analisi del brano: Eveline, pag.
352
 L. Pirandello: vita e poetica
 Lettura ed analisi dei testi:
 Il treno ha fischiato, pag. 437
 Il fu Mattia Pascal: Adriano Meis, pag.
446
 Uno, nessuno e centomila: Il naso di
Moscarda, pag.453
ITALO SVEVO




Italo Svevo: vita e poetica
Lettura ed analisi dei testi:
Una vita: Gabbiani e pesci, pag. 370
Senilità: Un pranzo, una passeggiata, e
l’illusione di Ange, pag. 376
 La coscienza di Zeno: Il funerale mancato,
pag. 396
 SCHEDA VISIVA: il monologo interiore,
pag. 393
4.
POESIA DEL
NOVECENTO:
-
GIUSEPPE
UNGARETTI
-
SALVATORE
QUASIMODO
-
UMBERTO
SABA
-
EUGENIO
MONTALE




Comprendere i più rilevanti
contenuti dei testi letterari in
versi;
Elaborare semplici analisi dei
principali aspetti lessicali e
stilistici;
Collocare i testi nei rispettivi
contesti storici e culturali;
operare un confronto fra testi di
uno stesso autore e tra autori
diversi;
Saper elaborare semplici
analisi di testi letterari.
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
 La
nuova
tradizione
poetica,
caratteristiche di rottura con la tradizione
precedente;
 Cenni alle avanguardie storiche: Futurismo,
Espressionismo, Dadaismo, Surrealismo,
Cubismo ecc.
 Giuseppe Ungaretti: la vita, le opere e i
temi; la poetica e lo stile.
 Lettura ed analisi dei testi:
 Il porto sepolto, pag. 548
 Veglia, pag. 556
 Fratelli, pag. 557
 Sono una creatura, pag. 557
 Soldati, pag. 558
Pag. 16/81  Salvatore Quasimodo: la vita, le opere e i
temi; la poetica e lo stile.
 Lettura ed analisi dei testi:
 Ed e subito sera, pag. 597
 Alle fronde dei salici, pag. 599
 Umberto Saba: la vita, le opere e i temi; la
poetica e lo stile.
 Lettura ed analisi del testo:
 La capra, pag.573
 Eugenio Montale: la vita, le opere e i temi;
la poetica e lo stile.
 Lettura ed analisi dei testi:
 Non chiederci la parola, pag. 660
 Spesso il male di vivere ho incontrato, pag.
665
 Non recidere, forbice, quel volto, pag. 674
- Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un
milione di scale, pag. 678

5.
IL ROMANZO
ITALIANO
CONTEMPORANE
O: LETTURE
PRESENTI NEL
LIBRO DI TESTO



6.

TIPOLOGIE
TESTUALI:

-
IL
CURRICULUM
VITAE
-
SCHEMA PER
LA STESURA
DI UN
SAGGIO

Comprendere i più rilevanti
contenuti dei testi letterari in
prosa;
Elaborare semplici analisi dei
principali aspetti lessicali e
stilistici;
Collocare i testi nei rispettivi
contesti storici e culturali;
Operare un confronto fra testi di
uno stesso autore e tra autori
diversi; elaborare semplici
analisi di testi letterari.
Produrre “saggi brevi” (secondo
la Tipologia B prevista
dall’Esame di Stato).
Leggere e comprendere i testi
forniti, selezionarne e
sintetizzarne le informazioni
principali; seguire e sviluppare
la traccia proposta; dare
coerenza ai contenuti secondo
il principio di non
contraddizione; rispettare la
correttezza formale.
Esprimere il proprio vissuto
attraverso la stesura del
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
- Dinamiche e linguaggi del mondo
globalizzato; cenni al Neorealismo e al
Postmoderno.
- Pier Paolo Pasolini: la vita e la personalità
- lettura del brano “Il furto fallito e l’arresto
del Riccetto”, pag. 734, in occasione dei
quarant’anni dalla morte (2/11/19752/11/2015) sono stati letti articoli sull’autore
ed è stato proiettato un documentario sulla
vita.
- Italo Calvino: la vita e la personalità; la
fase del realismo, la vena fantastica e la
dissoluzione del romanzo tradizionale;
- Se una notte d’inverno un viaggiatore,
lettura del brano: “I segreti della lettura”,
pag. 809.
- Schema per la stesura del Curriculum Vitae
(occasione per la presentazione personale
di inizio anno scolastico)
- Schema operativo per la realizzazione di
una Relazione per la schedatura di
un’opera letteraria a scelta degli allievi
- Schema operativo per la stesura di una
scheda di analisi di un film (recensione)
- Le tipologie della prima prova d’esame
- Laboratorio di scrittura: elaborazione di un
saggio breve guidato
- Laboratorio di poesia: analisi delle principali
figure retoriche
Pag. 17/81 BREVE
- SCHEMA PER
LA RECENSIONE
DI UN LIBRO e DI
UN FILM
7.
TIPOLOGIE
TESTUALI:
-
L’ARTICOLO DI
GIORNALE
-
IL TEMA DI
ORDINE
GENERALE
-
IL TEMA DI
ARGOMENTO
STORICO




Curriculum Vitae.
Produrre, seguendo le varie
tappe, testi chiari e corretti
secondo i modelli appresi:
RELAZIONE /RECENSIONE DI
UN LIBRO O DI UN FILM.
Produrre “articoli di giornale”
(secondo la tipologia B prevista  La teoria delle cinque W
dall’Esame di Stato), ciò implica:  Conoscere il percorso per organizzare e
leggere e comprendere i testi
strutturare un tema di ordine generale.
forniti, selezionarne e
 Conoscere il percorso per organizzare e
sintetizzarne le informazioni
strutturare un tema storico
principali; seguire e sviluppare
la traccia proposta; dare
coerenza ai contenuti secondo il
principio di non contraddizione;
rispettare la correttezza formale.
Sapere come scrivere e
revisionare un tema di ordine
generale (secondo la tipologia D
prevista dall’Esame di Stato).
Sapere come scrivere e
revisionare un tema storico
(secondo la tipologia C prevista
dall’Esame di Stato).
3. OBIETTIVI DIDATTICI AVVICINATI
Al termine dell’anno scolastico gli alunni sono mediamente in grado di:

padroneggiare gli strumenti espressivi e argomentativi per gestire l’interazione verbale
(comprensione e produzione nella lingua orale);
 leggere, comprendere e interpretare testi di vario tipo, sia letterari che tecnico scientifici
(comprensione della lingua scritta);
 produrre testi di diverso tipo in relazione ai diversi scopi comunicativi (produzione nella lingua scritta).
Più in particolare, nel campo dell’abilità linguistica, dimostrano nel complesso di:
 essere in grado di seguire e sviluppare la traccia proposta;
 dare coerenza ai contenuti secondo il principio di non contraddizione;
 rispettare la correttezza formale;
 esprimere un certo grado di rielaborazione personale.
Nel campo dell’educazione letteraria, gli alunni sanno mediamente:






comprendere i più rilevanti contenuti dei testi letterari in prosa e in versi;
elaborare semplici analisi dei principali aspetti lessicali, retorici, stilistici;
collocare i testi nei rispettivi contesti storici e culturali;
operare un semplice confronto fra testi di uno stesso autore e tra autori diversi;
elaborare semplici analisi scritte di testi letterari;
produrre “saggi brevi”, “articoli di giornale” (secondo la Tipologia B prevista dall’Esame di Stato) e
temi di argomento storico (secondo le Tipologie C e D previste dall’Esame di Stato).
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 18/81 4. ATTIVITA’ INTEGRATIVE
Il lavoro di classe è stato costantemente collaborativo in modo da favorire interazione con la docente e
tra compagni di classe. Si è cercato di svolgere il più possibile l’attività in classe, favorendo una
riflessione costante ed un recupero e ripasso continui per ovviare alla carenza di tempo studio
domestico. Le lezioni frontali si sono alternate a momenti di lettura testuale, in genere la metodologia è
stata caratterizzata da costante sollecitazione alla partecipazione attiva (schemi alla lavagna dei
principali argomenti di italiano, proiezione di documentari, presentazioni in power point e tenuta dei
quaderni con appunti scritti). Molta importanza è stata data all’ attivazione di scambi comunicativi orali di
vario genere, quali discussioni, dibattiti, riflessioni critiche su testi di varie tipologie riguardanti argomenti
di attualità e su tematiche proposte dagli allievi. Si è consigliata la lettura con relativa schedatura di
almeno un’opera narrativa a scelta degli allievi. In svariate occasioni si è utilizzato il documento “filmico”
per agevolare la comprensione della vita e delle motivazioni profonde dell’opera di alcuni autori. Parte
fondamentale della programmazione è stato il costante controllo della produzione scritta, a tal fine si
sono svolti dei laboratori di scrittura per affinare la capacità di affrontare le tipologie proprie dell’Esame di
Stato. Sono stati proiettati alcuni film: “Uomini contro”, “il Pianista”. Attività valevole per lo sviluppo della
capacità critica. In occasione di fatti di cronaca particolarmente “toccanti”, sono stati letti in classe degli
articoli tratti da quotidiani o giornali online, che sono stati oggetto di discussione.
5. MATERIALI DIDATTICI


Libro di testo
Fotocopie integrative per la sintesi, per le verifiche, per fornire tipologie testuali e schemi per la
stesura delle stesse; vocabolario della lingua italiana; sussidi audiovisivi, informatici e laboratori:
videocassette/DVD. Libri, articoli, testi, film e documenti di approfondimento a cura della docente.
6. TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
Gli strumenti di verifica sono stati di diverso tipo:





scritte valide per l’orale: costituite da esercizi di analisi testuale (lavoro sul testo poetico con
riferimento agli esercizi presenti nel libro di testo);
curriculum vitae, scheda libro e scheda film;
interrogazioni, mirate a valutare le capacità di utilizzo di un lessico appropriato nell’espressione dei
concetti appresi, alla fine di ogni quadrimestre;
N° 2 Simulazioni di prima prova e una prova trasversale per le sedi dell’Istituto;
produzione di saggi brevi secondo la tipologia B prevista dall’Esame di Stato.
Brugnera, 11 maggio 2016
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Il docente: Claudia Tiburzio
Pag. 19/81 RELAZIONE FINALE
CLASSE: V A
A.S. 2015-2016
MATERIA: STORIA (2 ore settimanali)
DOCENTE:
TIBURZIO CLAUDIA
TESTO: Cataldi P., Abate E.Luperini S., Marchiani L., Spingola C., il nuovo La storia e noi, vol. 3,
Palumbo Editore, 2012
NUMERO DI ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE: 58
1. MOTIVAZIONE PROGRAMMAZIONE
Motivazione di fondo per la conoscenza storica è stata quella di fornire una dotazione, un bagaglio utile
in relazione ai bisogni ed alle capacità degli allievi. Passato, presente e futuro sono le dimensioni
fondamentali del tempo. Il presente viene fornito dal passato e proietta al futuro che, per quanto ignoto,
sarà influenzato da ciò che l’ha preceduto. Riuscire a far comprendere che conoscere il passato significa
prendere coscienza degli elementi utili per una maggiore autonomia di pensiero e di comportamento, ha
costituito il percorso didattico. Si è cercato di porre in risalto che l’attualità è comunque sempre il risultato
di una storia stratificata e complessa che dovrebbe fornire una preparazione alla tolleranza, alla
convivenza ed al rispetto tra le persone. La storia ci insegna a vivere “historia magistra vitae”, perché ci
offre occasioni per riflettere, ponendoci davanti alla memoria e proponendoci problemi (risolti o non
risolti) che potrebbero riproporsi, sia pure in altro contesto, anche oggi.
La classe ha dimostrato un comportamento decisamente partecipativo e propositivo. Si è mirato a
spronare gli allievi ad apprezzare la valenza di una disciplina utile a tracciare linee di congiunzione con
la Letteratura italiana. L’interesse dimostrato nel corso dell’anno per la disciplina è stato discreto, in
alcuni casi più che buono.
Dal punto di vista formativo, nella maggior parte dei casi sono stati generalmente raggiunti gli obiettivi
formativi prefissati ad inizio anno. Alcuni allievi sono dotati di buona capacità di sintesi, altri non sono in
possesso degli strumenti necessari ad attuare un’esposizione autonoma e chiara, ma attraverso la
lettura di fonti ed immagini, sviluppano una sufficiente capacità di produzione orale. Si è dato particolare
rilievo alla lettura dei documenti presenti nel libro di testo.
Il programma dichiarato alla data del documento 11/05/2016 è stato svolto interamente, fatta eccezione
per il modulo n. 6; le settimane successive al 15 maggio saranno dedicate al completamento di tale
parte.
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 20/81 2. CONTENUTI/MODULI
TITOLO MODULO
Modulo 1
 LA SOCIETA’
OCCIDENTALE
ALLA VIGILIA
DELLA
GRANDE
GUERRA
ABILITA’ (l'allievo sa fare)
-
-
leggere e interpretare le fonti
storiche di diverso genere,
ricavandone informazioni utili alla
comprensione di un fenomeno
storico
collocare i più importanti eventi
storici affrontati secondo le
coordinate spazio-temporali
-
-
-
leggere e interpretare le fonti
storiche di diverso genere,
ricavandone informazioni utili
alla comprensione di un
fenomeno storico
collocare i più importanti eventi
storici affrontati secondo le
coordinate spazio-temporali
comprendere il cambiamento
in relazione alla vita
economica e quotidiana
CONOSCENZE/CONTENUTI (l'allievo
conosce)
-
-
-

Modulo 2
 LA GRANDE
GUERRA: UN
INUTILE
MASSACRO
Gli ultimi decenni dell'Ottocento in
Europa.
Lettura, analisi e commento di un
documento sulle invenzioni di fine
Ottocento.
Test d'ingresso sull'analisi di un
documento storiografico "L'era del
petrolio" di C. Lamera.
Schematizzazione dei principali
avvenimenti del Novecento
Le cause del conflitto
Le prime fasi della guerra
La posizione dell’Italia
Le fasi centrali del conflitto: la guerra
d’usura e la guerra sui mari
La Rivoluzione russa e il rifiuto della
guerra
La fine della guerra, i trattati di pace, il
dopoguerra
Lettura e riflessione sul libro: “La
Grande Guerra” (guida ai luoghi del
1915-18) di Stefano Ardito

Visita a Gorizia: Museo e luoghi di
guerra (Monte San Michele, trincee,
Redipuglia)
-
Proiezione film: Uomini contro (in tale
occasione si è presentato lo schema
della recensione di un film, gli allievi
hanno eseguito tale tipologia testuale
dopo la visione del film)
Lettura delle schede di approfondimento
presenti nel libro di testo: l’Intesa e la
Triplice Alleanza, i fronti della guerra, guerra
di posizione, la prima guerra mondiale e la
tecnologia.
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 21/81 Modulo 3
 LA RUSSIA
DALLA
RIVOLUZIONE
ALLO
STALINISMO.
 IL FASCISMO
DA
MOVIMENTO A
REGIME
Modulo 4
 IL CROLLO DEL
’29 E LA CRISI
DEL
CAPITALISMO.
 HITLER E
L’AVVENTO
DEL NAZISMO
 LA SECONDA
GUERRA
MONDIALE.
-
-
-
-
-
-
leggere e interpretare le fonti
storiche di diverso genere,
ricavandone informazioni utili alla
comprensione di un fenomeno
storico
collocare i più importanti eventi
storici affrontati secondo le
coordinate spazio-temporali
cogliere le linee di sviluppo nel
concatenarsi dei fenomeni e delle
loro interrelazioni
individuare i più importanti aspetti
culturali, scientifici e tecnologici
che hanno caratterizzato le
diverse epoche
collocare i più importanti eventi
storici affrontati secondo le
coordinate spazio-temporali
distinguere i diversi aspetti di un
evento storico complesso (politici,
sociali, culturali, economici,
religiosi, ambientali, ecc.) e le
relazioni che intercorrono tra essi.
individuare i più importanti aspetti
culturali, scientifici e tecnologici
che hanno caratterizzato le
diverse epoche;
-
Laboratorio di storia: il totalitarismo (gli
allievi in laboratorio hanno approfondito
il significato del termine e i personaggi
“simbolo” ad esso associati; in seguito
dopo la trattazione di fascismo,
nazismo, stalinismo, hanno svolto un
tema storico)
-
-
-
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
La Russia alla vigilia della Rivoluzione
La Rivoluzione di febbraio
La Rivoluzione d’ottobre e le sue
conseguenze
Dall’ascesa di Stalin ai piani
“Quinquennali”
L’Urss di Stalin e la Seconda guerra
mondiale
Dalla “guerra fredda” alla morte di Stalin
Le premesse del fascismo
La presa del potere
L’organizzazione dello stato fascista
Dall’aggressività imperialista alla guerra
mondiale
Lettura delle schede di approfondimento
presenti nel libro di testo.
Il crollo economico del 1929
Le reazioni alla crisi
La crisi della società tedesca dopo la
Prima guerra mondiale
Hitler al potere
Approfondimento individuale: un
totalitarismo a scelta dello studente.
Fra le due guerre: venti di guerra; la
guerra civile spagnola
Lo scoppio della guerra e le prime fasi
del conflitto: Polonia, Francia, Inghilterra
e gli scontri nelle colonie
Le fasi centrali del conflitto: l’attacco
nazista all’Urss e quello giapponese agli
Usa
La partecipazione italiana alla guerra
(1940-1943)
La fine della guerra e le nuove
contraddizioni internazionali
Lettura delle schede di approfondimento
presenti nel libro di testo.
Pag. 22/81 •
Modulo 5
 LA
RESISTENZA
CONTRO IL
NAZIFASCISMO
 IL RAZZISMO E
LA SHOAH: IL
DOVERE DI
RICORDARE




collocare i più importanti eventi
storici affrontati secondo le
coordinate spazio-temporali
cogliere le linee di sviluppo nel
concatenarsi dei fenomeni e delle
loro interrelazioni
individuare i più importanti aspetti
culturali, scientifici e tecnologici
che hanno caratterizzato le
diverse epoche
comprendere il cambiamento in
relazione alla vita economica e
quotidiana
•
•
•
•
La situazione italiana dopo l’armistizio:
la nascita della Resistenza
La liberazione dell’Italia e i movimenti di
Resistenza europei
L’antisemitismo nazista: origini e
conseguenze
Campi di concentramento e campi di
sterminio
Complicità e reazioni alla Shoah
Lettura delle schede di approfondimento
presenti nel libro di testo
Proiezione film: Il Pianista (Giornata della
Memoria, recensione e commento sul film)
Modulo 6
PERCORSO
SINTETICO
 DALLA
SECONDA
GUERRA
MONDIALE
ALLA CRISI
PETROLIFERA
 DALLA CRISI
PETROLIFERA
(1973) A OGGI





collocare i più importanti eventi
storici affrontati secondo le
coordinate spazio-temporali
cogliere le linee di sviluppo nel
concatenarsi dei fenomeni e delle
loro interrelazioni
individuare i più importanti aspetti
culturali, scientifici e tecnologici
che hanno caratterizzato le
diverse epoche
comprendere il cambiamento in
relazione alla vita economica e
quotidiana
distinguere i diversi aspetti di un
evento storico complesso (politici,
sociali, culturali, economici,
religiosi, ambientali, ecc.) e le
relazioni che intercorrono tra essi.
Assegnazione di approfondimenti
individuali, attraverso presentazioni
multimediali a cura degli allievi, riguardo ad
alcuni grandi eventi storici di attualità
-
L’avvio della “guerra fredda”; il piano
Marshall
Le conseguenze della “guerra fredda”:
ideologie e conflitti
La decolonizzazione e il Terzo Mondo
L’Italia dalla ricostruzione al “miracolo
economico”
Il Sessantotto e la contestazione
La Globalizzazione
Il Petrolio
L’immigrazione
La Questione palestinese
La guerra del Vietnam
La guerra di Corea
La Cina di Mao
Kennedy
La rivoluzione cubana
3. OBIETTIVI DIDATTICI AVVICINATI
Al termine dell’anno scolastico gli alunni sono mediamente in grado di:




Collocare i più importanti eventi storici affrontati secondo le coordinate spazio-temporali.
Distinguere i diversi aspetti di un evento storico complesso.
Individuare l'interazione di diversi soggetti storici (gruppi sociali, singoli individui, stati, popoli, nazioni,
ecc.) nello svolgersi di avvenimenti di grande importanza.
Comprendere il cambiamento in relazione alla vita economica e quotidiana.
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 23/81 


Leggere e interpretare le fonti storiche di diverso genere, ricavandone informazioni utili alla
comprensione di un fenomeno storico.
Usare termini, espressioni e concetti propri del linguaggio storiografico.
Mettere a confronto istituzioni, situazioni, fenomeni storici diversi, sapendo cogliere differenze e
analogie, individuare i più importanti aspetti culturali, scientifici e tecnologici che hanno caratterizzato
le diverse epoche.
4. ATTIVITA’ INTEGRATIVE
Il lavoro di classe è stato costantemente collaborativo in modo da favorire interazione con la docente e
tra compagni di classe. Si è cercato di svolgere il più possibile l’attività in classe, favorendo una
riflessione costante ed un recupero e ripasso continui per ovviare alla carenza di tempo studio
domestico. Le lezioni frontali si sono alternate a momenti di lettura testuale, in genere la metodologia è
stata caratterizzata da costante sollecitazione alla partecipazione attiva (schemi alla lavagna dei
principali argomenti di storia e tenuta dei quaderni con appunti scritti). Molta importanza è stata data all’
attivazione di scambi comunicativi orali di vario genere, quali discussioni, dibattiti, riflessioni su fonti ed
immagini presenti nel libro di testo. E’ stato proiettato il film “Uomini contro” (in tale occasione si è
presentato lo schema della recensione di un film, essa ha costituito la prova d’ingresso). Gli allievi hanno
inoltre partecipato alla visita guidata al Museo della Grande Guerra di Gorizia, al sacrario di Redipuglia,
al Monte San Michele ed alle trincee. Si è svolto un laboratorio di scrittura per la trattazione del tema di
tipo storico sul “Totalitarismo”.
5. MATERIALI DIDATTICI


Libro di testo
Schemi di sintesi, fotocopie, dvd, proiezione di film.
6. TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
Gli strumenti di verifica sono stati di diverso tipo:






Prove oggettive, strutturate, questionari, riassunti presenti alla fine di ogni modulo trattato.
Analisi dei documenti storici e delle immagini fornite dal testo.
Interrogazione – colloquio.
Riassunti e mappe a cura degli allievi.
N° 1 Simulazione di terza prova.
Tema storico
Brugnera, 11 maggio 2016
Il docente
Claudia Tiburzio DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 24/81 RELAZIONE FINALE
CLASSE: V A
A.S. 2015-2016
MATERIA: MATEMATICA
INSEGNANTE: PRETTO SANDRA
TESTO: Bergamini, Trifone, Barozzi – MATEMATICA.BIANCO vol. IV - ZANICHELLI
NUMERO DI ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE all’11 maggio: 65
MOTIVAZIONE PROGRAMMAZIONE
Nell’impostazione del piano di lavoro si è tenuto conto delle caratteristiche del profilo d’uscita degli allievi
di questo indirizzo di studi e del numero di ore a disposizione, sviluppando un percorso didattico il più
possibile adatto e coerente.
Gli argomenti sono stati proposti privilegiando l’aspetto grafico e operativo, cercando comunque di
mantenere la rigorosità e la precisione propria del linguaggio matematico. La parte più teorica, come la
capacità di dimostrare un teorema, non è stata sviluppata preferendo raggiungere l’obiettivo della
“consapevolezza” del proprio lavoro, cioè saperlo inquadrare e motivare, utilizzando schematizzazioni,
modelli e procedure generali (questo è un esempio di…, il procedimento di risoluzione prevede…, il
modello generale è…, per ottenere questo risultato devo…).
CONTENUTI/MODULI
MODULO
ABILITA’ (l'allievo sa fare)
-
CONSOLIDAMENTO
CONOSCENZE E
COMPETENZE DI
BASE
INSIEMI,
RELAZIONI,
FUNZIONI
risolvere equazioni di grado primo, secondo e
superiore, intere e fratte;
risolvere disequazioni di grado primo, secondo
e superiore al secondo, intere e fratte;
-
risolvere sistemi di disequazioni.
-
definire funzioni fra insiemi;
-
individuare il dominio (dal grafico e
dall’espressione analitica) ed il codominio di
funzioni (dal grafico);
-
distinguere il grafico di funzioni e non;
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
CONOSCENZE/CONTENUTI
(l'allievo conosce)
-
equazioni di grado secondo e
superiore, intere e fratte
-
disequazioni di grado secondo e
superiore al secondo, intere e
fratte;
-
sistemi di disequazioni.
-
il concetto di funzione fra
insiemi e le sue caratteristiche;
-
le proprietà delle funzioni;
-
le funzioni: costante, lineare,
quadratica, potenza,
Pag. 25/81 Analisi
infinitesimale:
LIMITI e ASINTOTI
Analisi
infinitesimale:
CONTINUITA’
Analisi
infinitesimale:
DERIVATA
-
rappresentare graficamente funzioni definite
per intervalli;
-
utilizzare correttamente la terminologia
specifica.
-
riconoscere trasformazioni di funzioni e relativi
grafici.
-
definire il concetto di limite finito ed infinito per
una funzione in un punto ed il concetto di limite
finito ed infinito per una funzione all’infinito;
-
rappresentare graficamente i vari tipi di limite;
-
riconoscere limiti rappresentati graficamente e
saperli scrivere correttamente;
-
esponenziale, logaritmica;
-
trasformazioni di funzioni:
traslazioni verticali e orizzontali,
simmetrie assiali (rispetto agli
assi cartesiani), dilatazioni
verticali e orizzontali, valore
assoluto.
-
il concetto di limite di una
funzione al finito e all'infinito;
calcolare limiti, sia finiti che infiniti, applicando
le regole di calcolo (funzioni polinomiali intere e fratte);
-
regole di calcolo di limiti;
le forme indeterminate;
il concetto di asintoto di una
funzione e sua determinazione;
-
individuare e rimuovere le forme indeterminate
(funzioni polinomiali intere e fratte);
-
determinare gli asintoti verticali, orizzontali ed
obliqui in una funzione (funzioni polinomiali
intere e fratte) (dal grafico e dalla espressione
analitica);
-
definire la continuità di una funzione in un
punto;
-
definire, individuare e classificare i punti di
discontinuità in una funzione (dal grafico e dalla
espressione analitica);
-
calcolare i limiti al finito di funzioni continue;
-
definire la derivata di una funzione in un suo
punto;
-
impostare il calcolo della derivata in un punto
servendosi del limite del rapporto incrementale;
il concetto di derivata di una
funzione in un punto e relativo
significato geometrico;
-
collegare il concetto di coefficiente angolare
della retta tangente ad una curva in un suo
punto alla derivata della funzione in quel punto;
-
le regole di calcolo della
derivata;
-
definire la funzione derivata prima di una
funzione;
-
il concetto di massimo e minimo
di una funzione.
-
calcolare le derivate di semplici funzioni
polinomiali intere e fratte, applicando le
principali regole di derivazione;
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
-
-
il concetto di continuità di una
funzione in un punto ed in un
intervallo;
discontinuità di una funzione in
un punto e classificazione;
il calcolo di limiti per funzioni
continue;
Pag. 26/81 -
determinare gli intervalli nei quali una funzione
è crescente/decrescente utilizzando il segno
della funzione derivata;
-
calcolare i massimi e minimi, assoluti e relativi,
di una funzione;
-
costruire il grafico di funzioni dalla espressione
analitica (funzioni polinomiali intere e fratte);
ANALISI
INFINITESIMALE
-
riconoscere le caratteristiche di una funzione
dal suo grafico;
Studio di funzione
-
costruire il grafico di una funzione in base ad
informazioni date;
-
utilizzare correttamente la terminologia
specifica
(*)
3. OBIETTIVI DIDATTICI AVVICINATI
Modulo: algebra in R



costruire ed utilizzare equazioni, disequazioni, sistemi nella risoluzione di problemi (ad es. ricerca
del dominio e del segno di una funzione)
comprendere il concetto di soluzione di una equazione, di una disequazione, di un sistema
risolvere equazioni (razionali intere e fratte), disequazioni (razionali intere e fratte) e sistemi
utilizzando i procedimenti appropriati
Modulo: insiemi, relazioni e funzioni




comprendere la nozione di insieme, utilizzare in modo appropriato il linguaggio specifico
comprendere il concetto di relazione tra due insiemi e di funzione tra due insiemi
riconoscere e rappresentare relazioni e funzioni, anche definite per intervalli
costruire il grafico di funzioni utilizzando il concetto di trasformazione a partire da funzioni note.
Modulo: analisi infinitesimale (*)








comprendere il concetto di funzione da R in R
comprendere il concetto di dominio di una funzione, saperlo ricercare dall’espressione analitica
della funzione, saperlo riconoscere dal grafico della funzione
conoscere e comprendere il concetto intuitivo di limite di una funzione al finito ed all’infinito
rappresentare graficamente un limite; riconoscere un limite dal grafico, calcolare un limite e
risolvere una forma indeterminata
comprendere il concetto di continuità di una funzione, riconoscere e classificare i punti di
discontinuità, in particolare dal grafico di funzioni definite per intervalli
conoscere e comprendere il concetto di asintoto di una funzione e saperlo ricercare
comprendere il concetto di derivata ed il suo significato geometrico
saper calcolare derivate di funzione, utilizzando le principali regole di derivazione
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 27/81 



conoscere e comprendere il concetto di massimo e minimo (relativo e assoluto) di una funzione,
conoscere il procedimento per la ricerca dei massimi e minimi di una funzione (utilizzando la
derivata prima)
analizzare ed interpretare il grafico di una funzione
ipotizzare il grafico di una funzione in base ad informazioni date
studiare una funzione identificandone gli aspetti fondamentali e saperli rappresentare
graficamente
(*) in riferimento a funzioni razionali intere e fratte
4. ATTIVITA’ INTEGRATIVE
Sono state svolte attività di recupero in itinere e di sportello dopo lo scrutinio del primo quadrimestre.
5. MATERIALI DIDATTICI




Libro di testo
Presentazioni PowerPoint preparate dal docente
Software di geometria dinamica (GeoGebra)
Schede di sintesi e di esercizi.
6. TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
Si sono svolte prove scritte (compiti, test, prove strutturate) e verifiche orali (domande dal posto, alla
lavagna). In particolare, per preparare gli allievi all’esame di stato, nella predisposizione dei quesiti delle
prove scritte sono state utilizzate le varie modalità previste per la terza prova d’esame.
Brugnera, 11 maggio 2016
Il docente
Sandra Pretto
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 28/81 CLASSE: V A
A.S. 2015-2016
MATERIA: LINGUA E CIVILTA’ STRANIERA INGLESE
INSEGNANTE:
TESTO:
MOSCONI MADDALENA
- M. G. Dandini, “New Surfing the World”. Ed. Zanichelli
- C. Kennedy, C. Maxwell “Moving up Pre-intermediate”. Ed. Black Cat-Cideb.
- Edgar Allan Poe, American horror, five terrifying tales. Eds Cideb Black Cat.
NUMERO DI ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE AL 11 MAGGIO 2016: 74
1. MOTIVAZIONE PROGRAMMAZIONE
La scelta della programmazione modulare di seguito riportata e’ stata fatta tenendo in considerazione il
profilo in uscita e il curriculum degli studenti. Si e’ cercato di fornire strumenti adeguati per poter operare
in modo funzionale ed efficace nel mondo del lavoro o nel proseguo degli studi. Il percorso didattico si e’
quindi particolarmente concentrato sui contenuti specifici di indirizzo, sulla storia del design del XX
secolo, e sulla microlingua specifica del settore e sulle strutture funzionali ad essa correlate. E’ stata
privilegiata la capacità e l’efficacia della comunicazione sulla correttezza formale.
La scelta dei contenuti e’ stata fatta tenendo conto delle possibili connessioni con le discipline di
indirizzo, in particolare storia dell’arte applicata. Per venire incontro alle esigenze del curriculum
specifico, il dipartimento ha selezionato e rielaborato una serie di dispense accessibili dalla piattaforma
e-learning del sito della scuola.
Infine, la scelta di una programmazione modulare ha consentito una migliore assimilazione dei contenuti
grazie alla flessibilità dell’organizzazione modulare stessa che ha permesso di operare modifiche dei
contenuti o di durata, sostituzione, mutamenti di posto di un singolo contenuto a seconda delle esigenze
evidenziate dagli allievi. Ciò ha permesso, anche in funzione di un recupero delle incertezze pregresse,
una ripresa ciclica di contenuti e della microlingua.
La composizione della classe risulta eterogenea per quanto riguarda sia le conoscenze- competenze
che la partecipazione e l’impegno; i livelli di preparazione raggiunti sono più che sufficienti, con la
presenza di alcuni studenti che hanno dimostrato ottime capacità. Il livello di attenzione in classe e la
motivazione verso la materia sono stati soddisfacenti, la classe ha spesso partecipato con interesse alle
discussioni nate dagli argomenti proposti.
Il programma preventivato all’inizio dell’anno e’ stato ridotto per motivi diversi: l’impegno domestico non
sempre adeguato agli impegni didattico-disciplinari; diversi recuperi degli argomenti svolti per per dar
modo a tutti di cogliere gli elementi essenziali. A questo si sono aggiunti nel secondo quadrimestre
diversi impegni ed attività dell’area professionalizzante e di orientamento che hanno determinato una
ulteriore riduzione del programma preventivato.
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 29/81 2. CONTENUTI/MODULI
TITOLO MODULO
GRAMMAR
1.RATIONALISM
CONOSCENZE/CONTENUTI (l'allievo conosce)
Ripasso grammatical in itinere






Michael Thonet: life and works
The Number 14 chair.
The Bauhaus. http://www.youtube.com/watch?v=hj3XE0KxdXc
Marcel Breuer: life and works
the Cesca chair
the Wassilly chair
E.A.Poe, from “American Horror. Five Terrifying Tales, Black Cat eds
2. EDGAR ALLAN
POE AND THE
HORROR TALES



The Black cat
The Oval Portrait
The Pit and the Pendulum
Plot, characters and main themes of the three tales.
Edgar AllanPoe: biography

3
THE
CRANBROOK
ACADEMY OF
ART
4 The twenties in
the USA














H. Bertoia: life and works (adapted from www.harrybertoia.org,
www.design-museum.de, www.vitra.com)
visione video della mostra “Decisi che una sedia non poteva bastare”,
tenuta a PN nel 2009)
The Diamond chair
Charles and Ray Eames: life and works (adapted from
www.eamesoffice.com, www.cranbrookart.edu/museum)
Visione video: Charles and Ray Eames: architects, designers and
painters.
Charles and Ray Eames: The lounge chair wood.
Charles and Ray Eames: The lounge chair and ottoman
Eero Saarinen: Tulip Chair
Francis Scott Fitzgerald: biography
Visione del film the “Great Gatsby”
Plot, characters, narrative techniques, symbolism in the Great Gatsby.
Jazz: the devil’s music
The flapper
The Roaring twenties in the USA from The Great Gatsby, EDS Black
Cat
Henry Ford and Fordism in the USA.
Ogni studente ha svolto una piccola ricerca e presentato un power point su un aspetto degli anni
venti negli Stati Uniti
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 30/81 1. Bandiziol Alessandro: first Academy Awards held
2. Berti Roberto: IBM Corporation founded
3. Buso Paolo: Al Capone
4. Casonato Patrick: first Mickey Mouse talking movie
5. Corazza Marco: Work at Mount Rushmore begins
6. Dall’Acqua Cinzia: First Miss America contest
7. Furlan Giada: The flapper
8. La Riccia Alessia: Winnie the Pooh
9. Luisotto Giuseppe: the lie machine
10. Mazzega Giulio: The invention of the frozen food
11. Mazzon Gianlorenzo: Work at Mount Rushmore begins
12. Mfumu Nguizani Afonso: Bubble gum was invented
13. Moretto Simone: First television System
14. Palladino Teresa: first Academy Awards held
15. Piccerrillo Nicola: IBM Corporation founded
16. Pilat Oana: Lindbergh and the first transoceanic flight
17. Pup Nicolas: Prohibitionism
18. Segato Andrea: Jazz Music
19. Tassan Mazzocco Gabriel: Mickey Mouse
20. Vignotto Leonardo: San Valentine massacre
3. OBIETTIVI DIDATTICI AVVICINATI
Sono stati svolti i moduli disciplinari previsti dalla programmazione iniziale. Si è cercato di sviluppare
tutte e quattro le abilità linguistiche - listening, reading, speaking e writing – in modo integrato. Gli
obbiettivi minimi didattici si ritengono raggiunti nel momento in cui l’allievo riesce a comprendere e
comunicare in modo efficace i contenuti acquisiti, anche a fronte di imprecisioni ortografiche e
sintattiche-grammaticali. In generale le competenze acquisite sono schematizzabili come segue:
1
SETTORI DI CONTENUTO
CAPACITA’ / COMPETENZE
(l’allievo conosce…)
(l’allievo sa …)
LISTENING
Ascoltare e comprendere in modo
globale dialoghi e testi di carattere
generale e tecnico-professionale in
lingua inglese riguardanti argomenti noti.
2
READING
Leggere e comprendere le idee principali in
testi sia di carattere generale che tecnicoprofessionale.
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 31/81 3
ORAL INTERACTION AND
PRODUCTION
Parlare di eventi presenti, passati e futuri in
modo adeguato. Saper rispondere in modo
efficace alle domande relative ad un testo
ascoltato o letto.
Trasporre in lingua italiana brevi testi
scritti di argomenti specifici
relativi all’ambito di studio e di lavoro.
Produrre messaggi relativi alla
quotidianità e ai testi studiati Riesce a
descrivere e spiegare brevemente i progetti
d’arredo realizzati
(giving an oral presentation)
4
WRITING
Rispondere a domande su testi noti di
carattere tecnico-professionale
Produrre testi di carattere descrittivo
Scrivere testi sia di carattere generale
che tecnico-professionale specifici
dell’indirizzo su argomenti noti o di
interesse, anche in formato multimediale
(writing a short summary, writing a furniture
unit card, describing a picture)
4. ATTIVITA’ INTEGRATIVE
L’insegnante si è resa disponibile per attività di recupero nelle varie modalità previste dall’Istituto.
5. MATERIALI DIDATTICI
- libro di testo
- Aula LIM per argomenti inerenti alla civiltà e dell’indirizzo di settore;
- filmati sugli argomenti trattati
- Fotocopie relative a testi specifici di indirizzo e ai contenuti di civiltà.
- Materiale di studio reperibile in piattaforma e-learning dell’Istituto nella sezione “corsi di inglese”
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 32/81 6. TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE. (Le prove e le verifiche sono depositate in Segreteria Didattica)
Le conoscenze sono state verificate allo scritto mediante: questionari a scelta multipla, questionari a
risposta breve, stesura di brevi descrizioni, relazioni e riassunti, compilazione di griglie e tabelle. Nel
secondo quadrimestre le verifiche scritte sono state prevalentemente quelle di simulazione di terza prova
scritta dell’esame di stato. Le verifiche orali si sono basate su dialoghi guidati fra allievo e insegnante..
E’ stata inoltre richiesta l’analisi - skimming, scanning - del testo e risposte a quesiti. La tipologia delle
verifiche si può riassumere come segue:

Esercizi di completamento/traduzione da LS

Reading comprehension

Risposte a quesiti

Risposte a scelta multipla

Stesura di brevi brani di carattere personale e/o professionale

Descrizioni relative al settore di indirizzo
L’INSEGNANTE
Maddalena Mosconi
Brugnera, 11.05.2016
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 33/81 RELAZIONE FINALE ( per il documento del 15 05 2016 )
CLASSE: V A
A.S. 2015-2016
MATERIA: Disegno Professionale e Visualizzazioni Digitali INSEGNANTE: BORSETTI MARZIANTONIO
NUMERO DI ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE: 123 nel 1’quadrimestre -95 nel 2’ quadr.
Fino al 11 maggio 2016
1. MOTIVAZIONE PROGRAMMAZIONE
Si è svolta una programmazione di tipo modulare, con tematiche soprattutto progettuali (simulazioni di
seconda prova d’esame di stato) con poche e ben mirate lezioni frontali per fornire puntuali strumenti di
supporto alla progettazione tenendo alto il grado di attenzione nei ragazzi.
Le attività di laboratorio per la realizzazione di modelli,plastici e prototipi sono state fondamentali per la
sperimentazione sui materiali ,finiture, strutture…
Ai fini applicativi di tale tipo di programmazione, sono stati individuati quattro momenti interdipendenti
dell’insegnamento-apprendimento della
materia:
a) la presentazione teorica, tramite lezioni frontali brevi e ben mirate alla risoluzione di problemi di tipo
progettuale del mobile e arredo.
b) l’applicazione dei contenuti acquisiti, tramite soluzione di esercizi e problemi (con utilizzo di
simulazioni prima dettate/guidate e poi sviluppate in modo autonomo.
c) la discussione sulle possibili applicazioni pratiche della teoria studiata;
d) esercizio/sperimentazione di lavoro in “equipe” simulando in classe la realtà professionale di uno
studio di progettazione con i ragazzi suddivisi in gruppi di due con il prof. in veste di art- director.
La composizione della classe risulta eterogenea per quanto riguarda sia le conoscenze- competenze
che la partecipazione e l’impegno; nel complesso i livelli di preparazione raggiunti sono discreti. Il livello
di attenzione in classe, la motivazione verso la materia e il comportamento sono molto buoni.
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 34/81 2. CONTENUTI/MODULI
TITOLO
MODULO
1.
L’ITER
PROGETTUAL
E DEL E DEL
MOBILE
ABILITA’ (l'allievo sa fare)
- Elencare, descrivere, motivare , le
diverse fasi dell’iter di progetto del
mobile.
- Applicare e sviluppare in sequenza
tutte le fasi dell’iter di progetto del
mobile , con lavoro in “equipe”
(coppia di allievi più il prof. ,il
codocente e il prof di sostegno
,riproducendo in classe la realtà di
uno studio di progettazione del
settore)
- Progettare in modo scritto-grafico
delle “slide” per la tesina/argomento
di apertura del colloquio d’esame di
stato con tema il progetto di uno
spazio d’ arredo e di un relativo
complemento.
CONOSCENZE/CONTENUTI
(l'allievo conosce)
- Per il progetto del mobile
- Fasi preprogettuali con analisi
tipologica funzionale studio
ergonomico
- analisi tipologica strutturale
(controventatura) analisi tipologica
estetica
- applicazione del metodo della parola
spunto
- progetto di massima del
complemento
- viste (disegno tecnico abbozzato e
normalizzato UNI)
- verifica tridimensionale con
realizzazione di un modello
- sezioni (verticale frontale, verticale
laterale, orrizzontale)
- abaco dei componenti
- piano di sezionatura
- schemi/sequenza per il montaggio e
utilizzo nell’arredo
- commercializzazione (cenni sugli
strumenti/strategie per la pubblicitàpresentazione del prodotto.
2.
SIMULAZIONE
DI SECONDA
PROVA
D’ESAME DI
STATO IN
FORMA
DETTATA con
tema: il progetto
d’arredo di
camera ragazzo
e della relativa
libreria (in forma
dettata)
- impostare graficamente su un
cartoncino100X70 cm le diverse fasi
progettuali richieste in una prova
d’esame di tipologia mista (arredo e
progettazione di un complemento)
- risolvere-sviluppare le diverse fasi
utilizzando una grafica sostenuta da
motivazioni scritte efficaci nel
rispetto di un tempo definito (8 ore)
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
- quadrante delle fasi preprogettuali
per il mobile
- quadrante per le viste e particolari
costruttivi
- quadrante per la visualizzazione
grafica normalizzata di un
componente del mobile significativo
Pag. 35/81 3.
SIMULAZIONE
DI SECONDA
PROVA
D’ESAME DI
STATO IN
FORMA
PARZIALMENT
E GUIDATA con
tema: il progetto
d’arredo di
“ccucina e
complemento di
promozione”.
4.
schede
riassuntive e
metodologiche
su:
a)-“letture” della
sedia tipo
razionalista
scolastica (nelle
due versioni) o
di un’opera
d’arte.
- impostare graficamente su un
cartoncino100X70 cm le diverse fasi
progettuali richieste in una prova
d’esame di tipologia mista (arredo e
progettazione di un complemento)
- risolvere-sviluppare le diverse fasi
utilizzando una grafica sostenuta da
motivazioni scritte efficaci nel
rispetto di un tempo definito (8 ore)
-
-sintetizzare la lettura oggettiva della
sedia tipo razionalista scolastica
(nelle due versioni)
-lettura storica…
-lettura simbolica …
- quadrante delle fasi preprogettuali
per il mobile
- quadrante per le viste e particolari
costruttivi
- quadrante per la visualizzazione
grafica normalizzata di un
componente del mobile significativo
- frasario e terminologia adeguata per
la descrizione di un mobile
utilizzando le diverse tipologie di
lettura con applicazione al
progetto/argomento di apertura del
colloquio d’esame di stato.
- La tecnica grafica delle proiezioni
ortogonali
-rappresentare un solido utilizzando il
piano ausiliario per determinare
dimensionalmente le facce per la
realizzazione del modello
b) ripasso e
approfondiment
o della tecnica
grafica delle
proiezioni
ortogonali
3. OBIETTIVI DIDATTICI AVVICINATI
Gli studenti hanno avvicinato i seguenti obiettivi:
- individuare gli elementi significativi di un progetto d’arredo e del mobile
- formulare ipotesi progettuali (per il mobile e l’arredo) utilizzando metodologie professionali adoperando
terminologia e frasario adeguato ed efficace, rispettando i tempi di consegna.
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 36/81 4. ATTIVITA’ INTEGRATIVE
Sono state svolte attività di recupero in itinere.(consegne in ritardo e relative correzioni/sistemazioni delle
tavole scritto-grafiche di progetto o le schede).
5. MATERIALI DIDATTICI




Dispense preparate dal docente (Antonel)
Computer
Manuali di progettazione ergonomia
Cataloghi della ferramenta
6. TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
Gli strumenti di verifica sono stati:

interrogazioni, mirate a valutare le capacità di utilizzo del linguaggio scientifico/tecnico e
descrittivo progettuale nell’espressione dei concetti appresi.
 N° 3 Simulazioni di seconda prova ( solo una delle quali “ufficiale”).
Sono state valutate anche le relazioni\tesine argomento di apertura del colloquio d’esame di stato (nei
diversi stati d’avanzamento) con qualche gruppo è stato possibile fare anche una simulazione del
colloquio relativo all’argomento di apertura.
Brugnera, 11 maggio 2016
Il docente
(Marziantonio BORSETTI) DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 37/81 RELAZIONE FINALE ( per il documento del 15 05 2016 )
CLASSE: V A
A.S. 2015-2016
MATERIA: STORIA E STILI DELL’ARREDAMENTO
INSEGNANTE: BORSETTI MARZIANTONIO
NUMERO DI ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE: 123 nel 1’quadrimestre -95 nel 2’ quadr.
Fino al 11 maggio 2016
1. MOTIVAZIONE PROGRAMMAZIONE
Si è svolta una programmazione di tipo modulare, con tematiche soprattutto progettuali (simulazioni di
seconda prova d’esame di stato) con poche e ben mirate lezioni frontali per fornire puntuali strumenti di
supporto alla progettazione tenendo alto il grado di attenzione nei ragazzi.
Le attività di laboratorio per la realizzazione di modelli,plastici e prototipi sono state fondamentali per la
sperimentazione sui materiali ,finiture, strutture…
Ai fini applicativi di tale tipo di programmazione, sono stati individuati quattro momenti interdipendenti
dell’insegnamento-apprendimento della
materia:
a) la presentazione teorica, tramite lezioni frontali brevi e ben mirate alla risoluzione di problemi di tipo
progettuale del mobile e arredo.
b) l’applicazione dei contenuti acquisiti, tramite soluzione di esercizi e problemi (con utilizzo di
simulazioni prima dettate/guidate e poi sviluppate in modo autonomo.
c) la discussione sulle possibili applicazioni pratiche della teoria studiata;
d) esercizio/sperimentazione di lavoro in “equipe” simulando in classe la realtà professionale di uno
studio di progettazione con i ragazzi suddivisi in gruppi di due con il prof. in veste di art- director.
La composizione della classe risulta eterogenea per quanto riguarda sia le conoscenze- competenze
che la partecipazione e l’impegno; nel complesso i livelli di preparazione raggiunti sono discreti. Il livello
di attenzione in classe, la motivazione verso la materia e il comportamento sono molto buoni.
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 38/81 2. CONTENUTI/MODULI
TITOLO
MODULO
ABILITA’ (l'allievo sa fare)
CONOSCENZE/CONTENUTI
(l'allievo conosce)
Per l’arredo
1.
L’ITER
PROGETTUAL
E DEL
L’ARREDO
- Elencare, descrivere, motivare , le
diverse fasi dell’iter di progetto
dell’arredo
- Applicare e sviluppare in sequenza
tutte le fasi dell’iter di progetto
d’arredo, con lavoro in “equipe”
(coppia di allievi più il prof. ,il
codocente e il prof di sostegno
,riproducendo in classe la realtà di
uno studio di progettazione del
settore)
- Progettare in modo scritto-grafico
delle “slide” per la tesina/argomento
di apertura del colloquio d’esame di
stato con tema il progetto di uno
spazio d’ arredo
- Le diverse tipologie di rilievo
(metrico dimensionale, materiali,
contesto, impiantistica, aspettative
del cliente) le categorie
dell’utilizzatore
- La zonizzazione di uno spazio
d’arredo abitativo o non abitativo
- Il progetto funzionale d’arredo
- Applicazione del metodo
dell’ambientazione per il progetto
d’arredo
- Il progetto di massima dell’arredo
- Ricerca in web dei componenti e
complementi dell’arredo
- Utilizzo di un programma di grafica
per la stesura del progetto definitivo
dell’arredo
- impostare graficamente su un
cartoncino100X70 cm le diverse fasi
progettuali richieste in una prova
d’esame di tipologia mista (arredo e
progettazione di un complemento)
- risolvere-sviluppare le diverse fasi
utilizzando una grafica sostenuta da
motivazioni scritte efficaci nel
rispetto di un tempo definito (8 ore)
- quadrante per la progettazione
dell’arredo con zonizzazione, prog.
Funzionale, applicazione metodo
dell’ambientazione,progetto di
massima della proposta d’arredo
- impostare graficamente su un
cartoncino100X70 cm le diverse fasi
progettuali richieste in una prova
d’esame di tipologia mista (arredo e
progettazione di un complemento)
- risolvere-sviluppare le diverse fasi
utilizzando una grafica sostenuta da
motivazioni scritte efficaci nel
rispetto di un tempo definito (4 ore
per l’arredo)
-
- quadrante per la progettazione
dell’arredo con zonizzazione, prog.
Funzionale, applicazione metodo
dell’ambientazione,progetto di
massima della proposta d’arredo
-
2.
SIMULAZIONE
DI SECONDA
PROVA
D’ESAME DI
STATO IN
FORMA
DETTATA con
tema: il progetto
d’arredo di una
camera di
ragazzo/a. (in
forma dettata)
3.
SIMULAZIONE
DI SECONDA
PROVA
D’ESAME DI
STATO IN
FORMA
PARZIALMENT
E GUIDATA con
tema: il progetto
d’arredo di
“cucina ”
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 39/81 4.
schede
riassuntive e
metodologiche
su:
a)-“letture” della
sedia tipo
razionalista
scolastica (nelle
due versioni) o
di un’opera
d’arte.
-sintetizzare la lettura oggettiva della
sedia tipo razionalista scolastica
(nelle due versioni)
-lettura storica…
-lettura simbolica …
- frasario e terminologia adeguata per
la descrizione di un mobile
utilizzando le diverse tipologie di
lettura con applicazione al
progetto/argomento di apertura del
colloquio d’esame di stato.
- La tecnica grafica delle proiezioni
ortogonali
-rappresentare un solido utilizzando il
piano ausiliario per determinare
dimensionalmente le facce per la
realizzazione del modello
b) ripasso e
approfondiment
o della tecnica
grafica delle
proiezioni
ortogonali
3. OBIETTIVI DIDATTICI AVVICINATI
Gli studenti hanno avvicinato i seguenti obiettivi:
- individuare gli elementi significativi di un progetto d’arredo .
- formulare ipotesi progettuali (per il mobile e l’arredo) utilizzando metodologie professionali adoperando
terminologia e frasario adeguato ed efficace, rispettando i tempi di consegna.
4. ATTIVITA’ INTEGRATIVE
Sono state svolte attività di recupero in itinere.(consegne in ritardo e relative correzioni/sistemazioni delle
tavole scritto-grafiche di progetto o le schede).
5. MATERIALI DIDATTICI




Dispense preparate dal docente (Antonel)
Computer
Manuali di progettazione ergonomia
Cataloghi della ferramenta
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 40/81 6. TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
Gli strumenti di verifica sono stati:


interrogazioni, mirate a valutare le capacità di utilizzo del linguaggio scientifico/tecnico e
descrittivo progettuale nell’espressione dei concetti appresi.
N° 2 Simulazioni di seconda prova .
Sono state valutate anche le relazioni\tesine argomento di apertura del colloquio d’esame di stato (nei
diversi stati d’avanzamento) con qualche gruppo è stato possibile fare anche una simulazione del
colloquio relativo all’argomento di apertura.
Brugnera, 11 maggio 2016
Il docente
(Marziantonio BORSETTI) DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 41/81 CLASSE: V A
A.S. 2015-2016
MATERIA: TECNICHE DI PRODUZIONE E DI ORGANIZZAZIONE
INSEGNANTE: POLES Stefano
MICHIELIN Remo (co-docente)
NUMERO DI ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE: 86 ore all’ 11 maggio 2016
1. MOTIVAZIONE PROGRAMMAZIONE
Il piano di lavoro è stato sviluppato con lo scopo di ottenere il raggiungimento delle finalità formative e/o
obiettivi didattici, considerando sia il numero di ore settimanali (3) della materia sia la situazione della
classe, già nota dal precedente anno scolastico. per quanto concerne quest'ultima, in relazione agli
elementi emersi durante le lezioni dialogate, interrogazioni e verifiche, si deve evidenziare che il
comportamento dimostrato è risultato, in generale, tale da permettere il regolare svolgimento delle
lezioni anche se a volte è stato necessario richiamare alcuni allievi all’attenzione.
Il livello delle conoscenze professionali e le relative capacita di base si sono dimostrate sempre
sufficienti per la maggior parte degli allievi e tali da attribuire una idonea capacità di sintesi di quasi tutti
gli aspetti didattici sviluppati.
Sono stati trattati sia argomenti di semplice comprensione e discorsivi, ma tali da fornire agli studenti dei
concetti importanti di carattere generale per confrontare le diverse tipologie produttive, sia problemi che
richiedevano abilità matematiche (risoluzione di sistemi lineari, rappresentazioni grafiche, ecc.) per
determinare le relative soluzioni.
2. CONTENUTI/MODULI
MODULO
COLLE E
PRODOTTI
VERNICIANTI E
LORO
APPLICAZIONE
ABILITA’ (l'allievo sa
fare)
CONOSCENZE/CONTENUTI (l'allievo
conosce)
Saper
applicare
un
determinato
prodotto
incollante in relazione ai
supporti impiegati.
Resine termoplastiche e termoindurenti. Tipi di
indurimento: fisico, chimico, per raffreddamento.
Legami fisici e chimici. Adesione e coesione.
Saper
distinguere
un
prodotto termoplastico da
un termoindurente.
Saper valutare i problemi e
i difetti di verniciatura che si
possono verificare durante
e al termine del processo
applicativo.
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Tipi di colle e loro applicazione. Colle: vinilica,
elastomerica, EVA. Colle termoindurenti: ureica,
fenolica, melaminica, resorcinica, poliuretanica.
Colle speciali. Tempo di gel (pot life).
Tipi di vernici, loro caratteristiche (composizione,
tipologia di indurimento, etc.) ed applicazione.
Vernici: nitrocellulosa, poliuretanica, poliestere
tradizionale, poliestere UV, etc.
Sistemi di applicazione ed essiccazione dei
prodotti vernicianti (sistemi a spruzzo, a rullo, a
velo, etc.)
Pag. 42/81 STRUTTURA
ORGANIZZATIVA
DELL'IMPRESA E
DELLA
PRODUZIONE
AZIENDALE
PROCESSI
PRODUTTIVI
PRINCIPI DI
CONTABILITÀ
INDUSTRIALE.
DIAGRAMMI DI
FLUSSO DELLE
FASI DI
LAVORAZIONI.
MACCHINE CARATTERISTICHE
E PARAMETRI
OPERATIVI
Differenziare i vari tipi di
strutture
organizzative
industriali;
Saper
rappresentare
l’organigramma generale di
un’azienda industriale, con
compiti
previsti
per
ciascuna funzione.
Sapere differenziare le
tipologie
di
processi
utilizzati
nel
settore
industriale (mobiliero);
Applicare le metodologie
organizzative ai sistemi
produttivi;
Sapere
confrontare
la
produzione a gruppi, a
flusso continuo, a lotti;
Essere in grado di indicare,
per una data produzione, il
lay-out
più
indicato,
giustificando
le
scelte
adottate con apporto critico
personale.
Saper
applicare
le
procedure
di
determinazione
dell’incidenza del costo di
manodopera e delle spese
generali di fabbricazione;
Sapere
determinare
il
costo di un prodotto
industriale mobiliero;
Sapere
rappresentare
analiticamente
e
graficamente il costo totale
in funzione del volume di
produzione
e
comprenderne il significato;
Sapere confrontare due
diversi sistemi produttivi
quantificando il volume di
produzione che determina i
costi totali identici (punto di
pareggio);
Elaborare un diagramma di
flusso in funzione delle
caratteristiche
del
componente da analizzare.
Ricavare
i
tempi
di
lavorazione in funzione
delle indicazioni ottenute
dagli elaborati grafici;
Saper utilizzare le tabelle
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Categorie di imprese;
L’impresa come sistema aperto;
La struttura organizzativa classica
Analisi dell’organigramma di un’azienda
industriale e delle funzioni delle varie unità che
compongono la struttura organizzativa
Relazioni sistema produttivo – azienda – prodotto;
Il sistema di fabbricazione Job Shop;
La produzione a “gruppi”;
La produzione a flusso continuo;
La produzione a lotti;
Linee di montaggio;
Isole di lavoro;
Linea a cadenza fissa e linea con accumuli.
Categorie di sistemi produttivi MTS, ATO, MTO,
PTO, ETO;
Rilevazione del Lay-Out di uno stabilimento
produttivo mobiliero, con la schematizzazione dei
reparti, delle linee di lavorazione e dei flussi di
materiali.
Scopi della contabilità industriale;
I componenti fondamentali del costo;
Determinazione dei costi unitari complessivi;
I centri di costo quali strumenti per la
determinazione dei costi dei prodotti;
Voci di costo che concorrono al costo
complessivo di produzione;
Costi fissi, variabili e semivariabili;
Confronti fra previsioni e risultati.
Diagrammi di flusso delle fasi di lavorazioni.
Diagrammi di flusso di elementi di truciolare
impiallacciato, in MDF laccato, in multistrato
impiallacciato, in massello, etc.
Caratteristiche delle macchine impiegate nel
settore industriale mobiliero.
Tipologie delle lavorazioni tipiche.
Pag. 43/81 LA DISTINTA
BASE.
TEMPI – METODI CICLI
CARTELLINO DI
LAVORAZIONE.
COMPILAZIONE DI
SEMPLICI
PREVENTIVI DI
COSTO.
NORME DEL
DISEGNO
TECNICO.
dei tempi standard per la
compilazione del cartellino
di lavorazione;
Sapere
sviluppare
la
distinta base su più livelli di
un prodotto mobiliero.
Saper utilizzare le tabelle
dei tempi standard;
Sapere
compilare
le
schede
dei
cicli
di
lavorazione, complete dei
tempi e dei costi di
produzione.
Capacità di scomporre una
fase di lavoro nelle sue
operazioni attive e passive;
Capacità di individuazione
dei principali fattori che
influenzano il ciclo di
lavoro.
Saper utilizzare le tabelle
dei tempi, del costo delle
lavorazioni e del costo dei
materiali per definire il
costo di produzione.
Conoscere
le
norme
tecniche che regolano le
modalità di esecuzione di
un disegno tecnico.
Scomposizione e composizione del prodotto;
Costruzione della distinta base;
Esercitazioni di compilazioni delle schede dei Cicli
di Lavorazione, comprensive delle sequenze
operative, dei macchinari, degli utensili, dei Tempi
operativi e passivi, nonché dei Costi di
Fabbricazione, relativi ad alcuni elementi che
compongono un mobile.
Esercitazioni di compilazione delle schede dei cicli
di lavorazione e dei costi di lavorazione e dei
materiali.
Metodi di rappresentazione grafica
Metodi di quotatura
Metodi per l’indicazione delle tolleranze
dimensionali e geometriche
Simbologia specifica utilizzata negli elaborati
grafici del settore mobiliero
3. OBIETTIVI DIDATTICI AVVICINATI
Scegliere il prodotto verniciante più idoneo alle esigenze di protezione e di finitura richieste al manufatto.
Scegliere le azioni più idonee al fine di evitare l’insorgenza di difetti dovuti all’impiego dei p.v.
Intraprendere azioni correttive nei confronti della presenza di eventuali difetti di finitura.
Scegliere il metodo di applicazione e di essiccazione più idoneo al prodotto verniciante, al ciclo di
produzione e alla qualità della finitura richiesto al manufatto
L’allievo è in grado di contestualizzare le teorie dell’organizzazione, mettendole in relazione al mondo
economico e sociale attuale; differenziare i vari tipi di strutture organizzative industriali; saper
rappresentare dettagliatamente l’organigramma generale di un’azienda industriale, con compiti previsti
per ciascuna funzione.
L’allievo è in grado di sapere differenziare le tipologie di processi utilizzati nel settore industriale
(mobiliero); applicare le metodologie organizzative ai sistemi produttivi; confrontare la produzione a
gruppi, a flusso continuo, a lotti; applicare la procedura per lo studio di un lay-out; di indicare, per una
data produzione, il lay-out più indicato, giustificando le scelte adottate con apporto critico personale.
L’allievo è in grado di applicare le procedure di determinazione dell’incidenza del costo di manodopera e
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 44/81 delle spese generali di fabbricazione; determinare il costo di un prodotto industriale mobiliero;
rappresentare analiticamente e graficamente il costo totale in funzione del volume di produzione;
confrontare due diversi sistemi produttivi quantificando il volume di produzione che determina i costi
totali identici (punto di pareggio).
L’allievo è in grado di elaborare un diagramma di flusso in funzione delle caratteristiche del componente
da analizzare.
L’allievo è in grado di ricavare i tempi di lavorazione in funzione delle indicazioni ottenute dagli elaborati
grafici; utilizzare le tabelle dei tempi standard; compilare le schede dei cicli di lavorazione complete dei
tempi e dei costi di produzione; scomporre una fase di lavoro nelle sue operazioni attive e passive.
L’allievo è in grado di sviluppare la distinta base su più livelli di un prodotto nell’industria del mobile.
L’allievo sa utilizzare le tabelle dei tempi, del costo delle lavorazioni e del costo dei materiali per definire
il costo di produzione.
L’allievo conosce le norme tecniche che disciplinano le modalità di esecuzione di un disegno tecnico.
Una parte del modulo “TEMPI – METODI – CICLI” non è stato svolto per dare la possibilità agli allievi di
recuperare alcuni argomenti che hanno richiesto un’attività didattica più estesa. Altri motivi che hanno
reso impossibile lo svolgimento degli argomenti sono dovuti alle varie attività di formazione e di
orientamento che si sono svolte attraverso gli incontri con aziende e professionisti del settore.
Il programma preventivato inerente gli impianti di abbattimento SOV (abbattitori a umido, ad
adsorbimento su carboni attivi. Impianti di termodistruzione catalitica), non è stato svolto per motivi di
tempo: ritardo dovuto in parte alle varie interruzioni didattiche (assemblee, incontri, ecc.) e ai necessari
rallentamenti di svolgimento del programma per il recupero in itinere degli allievi con qualche difficoltà di
apprendimento.
4. ATTIVITA’ INTEGRATIVE
- n.a.
5. MATERIALI DIDATTICI
(orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali,
ecc.)
Mezzi e materiali didattici.
Utilizzo della lavagna e di lucidi con lavagna luminosa (vedere “Metodi”). Utilizzo delle dispense
d’Istituto. Integrazione con appunti delle lezioni. Utilizzo dell’attrezzatura e dei materiali disponibili in aula
di Informatica.
6. TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
Interrogazioni orali, verifiche scritte ed esercitazioni su attività produttive (stesura diagrammi di flusso,
compilazione cartellino di lavorazione). Anche gli interventi critici e significativi, emersi in classe durante
le lezioni, hanno costituto elemento di valutazione in itinere di tipo formativo.
Simulazioni seconda prova esame di Stato.
Brugnera, 11 maggio 2016
I docenti
POLES Stefano
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
MICHIELIN Remo
Pag. 45/81 CLASSE: V A
A.S. 2015-2016
MATERIA: TECNOLOGIA APPLICATA AI MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI
INSEGNANTE: POLES Stefano
MICHIELIN Remo (co-docente)
NUMERO DI ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE: 60 all’11 maggio 2016
1. MOTIVAZIONE PROGRAMMAZIONE
Il piano di lavoro è stato sviluppato con lo scopo di ottenere il raggiungimento delle finalità formative e/o
obiettivi didattici, considerando sia il numero di ore settimanali (2) della materia sia la situazione della
classe, già nota dal precedente anno scolastico. per quanto concerne quest'ultima, in relazione agli
elementi emersi durante le lezioni dialogate, interrogazioni e verifiche, si deve evidenziare che il
comportamento dimostrato è risultato, in generale, tale da permettere il regolare svolgimento delle
lezioni anche se a volte è stato necessario richiamare alcuni allievi all’attenzione.
Il livello delle conoscenze professionali e le relative capacita di base si sono dimostrate sempre
sufficienti per la maggior parte degli allievi e tali da attribuire una idonea capacità di sintesi di quasi tutti
gli aspetti didattici sviluppati.
Sono stati trattati sia argomenti di semplice comprensione e discorsivi, ma tali da fornire agli studenti dei
concetti importanti di carattere generale per confrontare le diverse tipologie produttive, sia problemi che
richiedevano abilità matematiche (risoluzione di sistemi lineari, rappresentazioni grafiche, ecc.) per
determinare le relative soluzioni.
2. CONTENUTI/MODULI
MODULO
ABILITA’ (l'allievo sa
fare)
CONOSCENZE/CONTENUTI (l'allievo
conosce)
Saper applicare i sistemi
colorimetrici:
CIELab;
CIELCh.
SISTEMI
COLORIMETRICI E
APPARENZA
Riconoscere e risolvere il
problema Metameria.
Valutare l’apparenza di
una superficie dei diversi
aspetti:
riflessione
e
misurazione del gloss;
velatura (Haze); buccia
d’arancia; DOI (nitidezza).
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
La percezione del colore: la sorgente luminosa
(lampade D65, A, F2); l’osservatore; l’oggetto.
Sistemi colorimetrici: CIELab; CIELCh. Metameria.
La percezione dell’aspetto: l’apparenza. Riflessione
e misurazione del gloss. Velatura (Haze). Buccia
d’arancia. DOI (nitidezza). Pag. 46/81 MATERIALI E NUOVI
MATERIALI
NORMATIVE SUI
PRODOTTI E SUI
MATERIALI.
NORME DI
SICUREZZA NEI
LUOGHI DI LAVORO
PROVE DI
LABORATORIO
Utilizzare
in
modo
appropriato, in funzione
delle
caratteristiche
richieste dall’uso e dalle
caratteristiche
richieste
dalle esigenze estetiche, i
materiali alternativi ai
derivati del legno.
Saper trovare e utilizzare
in modo corretto le norme
previste nel settore
specifico
dell’applicazione.
Riconoscere le situazioni
di pericolo e valutare i
rischi per prevenire
incidenti e infortuni
nell’ambiente di lavoro.
E’ in grado di applicare il
metodo di prova sul
manufatto in funzione
delle sue caratteristiche
di impiego.
Produrre una relazione
tecnica che descriva la
prova eseguita.
E’ in grado inoltre di
eseguire un’analisi critica
dei risultati ottenuti.
Legno (essenze varie).
Rocce e pietre.
Cuoio.
Ceramiche.
Uso innovativo di materiali tradizionali anche
nell'ottica dell'eco-sostenibiità ambientale.
Criteri per la gestione e il controllo della qualità di
processo e di prodotto. Norme sul mobile finito.
Collaudi sui mobili finiti. Test di verifica su materia
prima, semilavorati e componenti.
Normativa di sicurezza nell’ambiente di lavoro.
D.Lgs. N. 81. Dispositivi di protezione individuale in
relazione al reparto produttivo.
Controllo delle emissioni delle polveri.
Prove sulle finiture:
Concetti generali sulle prove di laboratorio: criteri
che hanno richiesto la loro creazione e
applicazione. Logica e modalità di applicazione
corretta delle prove di laboratorio
Determinazione della riflessione speculare delle
superfici (UNI EN 13722)
Determinazione durezza con matite (ASTM D
3363/80)
Comportamento delle superfici all’azione di
prodotti vari (UNI 9114/87)
Valutazione della resistenza al calore secco (UNI
9116/87)
Determinazione dell’adesione delle finiture al
supporto tramite Adhesion Tester (UNI 9240/87)
Adesione finiture al supporto mediante utensile
quadrettature (ISO 2409/92)
Determinazione della resistenza delle superfici
all’azione della sigaretta (UNI 9241/87)
Determinazione dei bordi all’azione del calore (UNI
9242/87)
Determinazione della resistenza dei bordi all’acqua
(UNI 10460/95)
Determinazione della tendenza delle superfici a
ritenere lo sporco (UNI 9300/88)
Prove su vernici:
Determinazione del residuo secco (UNI 8906/86)
Misura della viscosità con coppa Ford (ASTM D
333
Nota: Alcune prove sono state svolte in modo
teorico e pratico, altre sono state illustrate solo in
modo teorico.
3. OBIETTIVI DIDATTICI AVVICINATI
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 47/81 Conoscere i principi della percezione del colore e il legame con la sorgente luminosa (lampade D65, A,
F2), l’osservatore, l’oggetto. Conoscere e saper applicare i sistemi colorimetrici: CIELab; CIELCh.
Metameria.
Conoscere gli elementi da considerare per valutare l’apparenza di una superficie dei diversi aspetti:
riflessione e misurazione del gloss; velatura (Haze); buccia d’arancia; DOI (nitidezza).
Utilizzare in modo appropriato, in funzione delle caratteristiche richieste dall’uso e dalle caratteristiche
ed esigenze estetiche, i materiali alternativi ai derivati del legno.
Saper trovare e utilizzare in modo corretto le norme previste nel settore specifico dell’applicazione.
Saper impiegare gli elementi di disegno tecnico per la rappresentazione del prodotto.
Saper eseguire e condurre correttamente le diverse prove di laboratorio nel rispetto della normativa
applicabile. Essere in grado di descrivere la procedura di risoluzione di un problema o di conduzione di
una esperienza di laboratorio. Produrre relazioni tecniche sulle prove pratiche di laboratorio con attenta e
profonda analisi dei risultati ottenuti.
Acquisire una mentalità tecnica e di sintesi. Essere in grado di presentare in modo efficace le proprie
osservazioni e conclusioni.
Riconoscere le situazioni di pericolo e valutare i rischi per prevenire incidenti e infortuni nell’ambiente di
lavoro.
4. ATTIVITA’ INTEGRATIVE
- n.a.
5. MATERIALI DIDATTICI
(orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali,
ecc.)
Mezzi e materiali didattici.
Utilizzo della lavagna e di lucidi con lavagna luminosa (vedere “Metodi”). Utilizzo delle dispense
d’Istituto. Integrazione con appunti delle lezioni. Utilizzo dell’attrezzatura e dei materiali disponibili in aula
di Informatica.
6. TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
Interrogazioni orali, verifiche scritte, prove grafiche e relazioni sulle prove svolte in laboratorio. Anche gli
interventi critici e significativi, emersi in classe durante le lezioni, hanno costituto elemento di valutazione
in itinere di tipo formativo.
Simulazioni terza prova esame di Stato.
Brugnera, 11 maggio 2016
I docenti
POLES Stefano
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
MICHIELIN Remo
Pag. 48/81 CLASSE: V A
A.S. 2015-2016
MATERIA: TECNICHE DI GESTIONE-CONDUZIONE DI MACCHINE E IMPIANTI
INSEGNANTE: POLES Stefano
NUMERO DI ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE: 70 ore all’ 11 maggio 2016
1. MOTIVAZIONE PROGRAMMAZIONE
Il piano di lavoro è stato sviluppato con lo scopo di ottenere il raggiungimento delle finalità formative e/o
obiettivi didattici, considerando sia il numero di ore settimanali (3) della materia sia la situazione della
classe, già nota dal precedente anno scolastico. per quanto concerne quest'ultima, in relazione agli
elementi emersi durante le lezioni dialogate, interrogazioni e verifiche, si deve evidenziare che il
comportamento dimostrato è risultato, in generale, tale da permettere il regolare svolgimento delle
lezioni anche se a volte è stato necessario richiamare alcuni allievi all’attenzione.
Il livello delle conoscenze professionali e le relative capacita di base si sono dimostrate sempre
sufficienti per la maggior parte degli allievi e tali da attribuire una idonea capacità di sintesi di quasi tutti
gli aspetti didattici sviluppati.
Sono stati trattati sia argomenti di semplice comprensione e discorsivi, ma tali da fornire agli studenti dei
concetti importanti di carattere generale per confrontare le diverse tipologie produttive, sia problemi che
richiedevano abilità matematiche (risoluzione di sistemi lineari, rappresentazioni grafiche, ecc.) per
determinare le relative soluzioni.
2. CONTENUTI/MODULI
TITOLO MODULO
ELETTRICITA’
ABILITA’ (l'allievo sa
fare)
Saper eseguire calcoli,
applicando le previste
equazioni, relativamente
a semplici circuiti elettrici.
CONOSCENZE/CONTENUTI (l'allievo
conosce)
Concetti di base (d.d.p., intensità di corrente,
resistenza elettrica ecc.).
Unità di misura.
Resistenze in serie e in parallelo.
Circuiti in c.c. e simbologia.
RISCHIO
ELEMENTI DI
IMPIANTI ELETTRICI
– IMPIANTI CIVILI
Saper rappresentare la
curva di rischio ed
illustrarne il significato.
Riconoscere gli elementi
di un circuito elettrico
Calcolare
i
principali
parametri elettrici di un
circuito
Acquisire
conoscenze
sulla
componentistica
elettrica con particolare
attenzione ai dispositivi di
protezione
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Concetto di rischio.
Magnitudo e frequenza.
Protezione e prevenzione
Produzione e trasporto dell’energia elettrica
Il circuito elettrico
Impianto elettrico e sue componenti; simbologia
Rete di messa a terra
Conduttori e cavi
Impianti di protezione da scariche elettriche
Rete di distribuzione interna
Lettura impianto domestico
Progetto dell’impianto elettrico
Normativa.
Pag. 49/81 3. OBIETTIVI DIDATTICI AVVICINATI
L’allievo è in grado di riconoscere gli elementi di un circuito elettrico; saper leggere semplici schemi
elettrici; calcolare i principali parametri elettrici di un circuito; conoscere la componentistica elettrica con
particolare attenzione ai dispositivi di protezione contro i rischi elettrici.
L’allievo conosce il concetto di “norma” e comprendere l’importanza di una corretta consultazione; è
sensibile alle problematiche legate ai fattori di rischio e alla loro valutazione; identifica gli obblighi
principali, gli adempimenti e le responsabilità delle figure professionali nell’ambiente di lavoro.
L’allievo è in grado di leggere e interpretare le schede tecniche.
I moduli “SISTEMI MECCANICI, OLEODINAMICI E PNEUMATICI” e “SISTEMI DI COMANDO E
CONTROLLO DELLE MACCHINE UTENSILI” non sono stati svolti per dare la possibilità agli allievi di
recuperare alcuni argomenti che hanno richiesto un’attività didattica più estesa. Altri motivi che hanno
reso impossibile lo svolgimento degli argomenti sono dovuti alle varie attività di formazione e di
orientamento che si sono svolte attraverso gli incontri con aziende e professionisti del settore.
4. ATTIVITA’ INTEGRATIVE
- n.a.
5. MATERIALI DIDATTICI
(orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali,
ecc.)
Mezzi e materiali didattici.
Utilizzo della lavagna e di lucidi con lavagna luminosa (vedere “Metodi”). Utilizzo delle dispense
d’Istituto. Integrazione con appunti delle lezioni. Utilizzo dell’attrezzatura e dei materiali disponibili in aula
di Informatica.
6. TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
Interrogazioni orali, verifiche scritte, prove. Anche gli interventi critici e significativi, emersi in classe
durante le lezioni, hanno costituto elemento di valutazione in itinere di tipo formativo.
Simulazioni terza prova esame di Stato.
Brugnera, 11 maggio 2016
Il docente
POLES Stefano
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 50/81 Anno Scolastico 2015/16
Classe : 5A Produzioni Artigianali e Industriali
Materia : Laboratori Tecnologici ed Esercitazioni
Insegnante : Remo Michielin
NUMERO DI ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE: 145 alla data dell’11/05/2016
RELAZIONE INTRODUTTIVA E PIANO DI LAVORO
Nell'impostazione del Piano di Lavoro, il primo elemento è stata la novità nel modo di condurre le attività
pratiche del quinto anno, che hanno
generato
un approccio di nuovo tipo per ciò che riguarda
l'elaborazione e successiva traduzione concreta del programma. La seconda condizione risiede nel
pregresso della classe, ovvero una classe composta generalmente da studenti con discrete/buone
capacità ma poco propositivi,fatto salvo pochi elementi.
Questa peculiarità ha prodotto tempi ed approcci ai progetti dilatati nel tempo anche se portati a termine
nei tempi previsti.
In questa fase di grandi cambiamenti economico-sociali agli studenti è stata chiesta come risposta una
grande concretezza, orientata il più possibile alle nuove tecnologie, sia per la realizzazione che per la
ipotetica fruizione degli oggetti costruiti, individuando come preziose e irrinunciabili la ricerca e la
sperimentazione.
Se nel complesso la situazione generale di arrivo si può considerare soddisfacente, l'aver lasciato
ampio spazio alla libera iniziativa e programmazione delle attività agli studenti ha portato taluni a
sopravvivere nell'inedia per lunghi periodi, solo blandamente compensata da un fortunoso e tardivo
coinvolgimento. Di contro altri allievi, in autonomia o opportunamente incoraggiati, hanno messo sul
tavolo vari progetti anche molto diversi fra loro, dimostrando una brillantezza e vivacità intellettuale in
sintonia con i tempi e ben auspicante per il proprio futuro professionale e personale.
OBIETTIVI DIDATTICI RAGGIUNTI :
–
Sufficiente padronanza dei metodi di rappresentazione grafica analogica di particolari costruttivi,
–
capacità di analisi preliminare e in corso di lavorazione relativamente a problematiche tecniche e
costruttive,
–
capacità di sviluppare modelli di studio complessivi e di dettaglio; studi di fattibilità complessivi e
di particolari costruttivi,
–
produzione di tracciati per le macchine CNC
–
ricerca di materiali e tecnologie funzionali ai modelli realizzati
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 51/81 –
produzione di materiale illustrativo e informativo di supporto alla vendita e post-vendita
–
ricerca e applicazione delle principali normative ambientali e di sicurezza.
MODALITA' OPERATIVE E MATERIALI DIDATTICI:
–
interazione con la disciplina di disegno e progettazione
–
analisi e sviluppo dello studio preliminare di fattibilità
–
ricerca delle soluzioni tecniche tramite consultazione di manuali tecnici, archivi informatici,
cataloghi su web, ricerca di collaborazioni esterne per materiali e tecnologie
–
realizzazione di modellini in scala
–
realizzazione di particolari costruttivi per le verifiche di fattibilità
–
uso di programmi di scrittura, disegno e impaginazione per la stesura di manuali tecnici
TIPOLOGIE DELLE VERIFICHE:
–
verifica del livello minimo di conoscenza attraverso interrogazione orale
–
verifica dello stato di avanzamento dei lavori
–
verifica della documentazione tecnica autoprodotta e reperita attraverso l'attività di ricerca
–
verifica finale del materiale prodotto.
Oggetto della valutazione:
autonomia e competenza nella scelta di materiali, soluzioni tecniche,
modalità di esecuzione, uso delle macchine in sicurezza, capacità organizzative e di coordinamento,
competenza e autonomia nell'uso dei programmi informatici.
Brugnera , 11.05.2016
L'Insegnante
MICHIELIN Remo
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 52/81 RELAZIONE FINALE di SCIENZE MOTORIE SPORTIVE
Classe 5^ A
DOCENTE: Prof.ssa BOTTEGA LORETTA
Anno scolastico: 2015-2016
LIBRI DI TESTO
Non sono stati adottati libri di testo. Agli allievi sono state fornite fotocopie dei vari contenuti di teoria trattati.
Ore effettivamente svolte all' 11 maggio: 54
1. MOTIVAZIONE PROGRAMMAZIONE
Le finalità dei contenuti scelti e trattati nella classe V^A pro sono il consolidamento della consapevolezza e
della padronanza della propria corporeità, il miglioramento delle capacità coordinative e condizionali che
permettono di sviluppare una motricità complessa e adeguata alla maturazione personale. Le attività motorie
proposte contribuiscono a far acquisire agli allievi i corretti stili di vita per mantenere lo stato di salute e
migliorare l'efficienza fisica, oltre che prevenire infortuni. Gli sport di squadra esaltano il lavoro di
cooperazione, il valore e il rispetto delle regole condivise con i valori etici; trasmettono, inoltre, i principi di una
cultura sportiva portatrice di rispetto di sé, per l'avversario, di lealtà, di senso di appartenenza e di
responsabilità, di controllo dell'aggressione e di negazione di qualunque forme di violenza.
2. CONTENUTI/ MODULI
Titolo del modulo
Capacità condizionali: forza
Obiettivi disciplinari raggiunti Periodo di svolgimento
Tutto l'anno
Contenuti
Conoscenze
Attività ed esercizi a carico naturale o con lievi
sovraccarichi, di opposizione e resistenza, a carico
naturale e con piccoli attrezzi (elastici).
Percezione del proprio corpo e dei principali gruppi
muscolari. Conoscenza delle modalità di esecuzione
degli esercizi di tonificazione.
Circuiti a stazioni, con esercizi di tonificazione mirati ai Abilità
diversi distretti muscolari.
Saper realizzare esercizi di base, funzionali alla
stabilità del tronco ed allo sviluppo della forza del
tratto dorso-lombare ed addominale:
-in decubito (prono, supino, laterale)
-in stazione eretta
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 53/81 -su uno o più appoggi
Saper realizzare esercizi di base, funzionali allo
sviluppo della forza degli arti superiori ed inferiori.
Competenze
Sapere impostare una pianificazione di base per lo
sviluppo ed il mantenimento della forza muscolare. Titolo del modulo
Capacità condizionale: mobilità articolare
Obiettivi disciplinari raggiunti Periodo di svolgimento
Tutto l’anno
Contenuti
Conoscenze
Esercizi in prevalenza individuali, a corpo libero o ai
grandi attrezzi in forma attiva e/o passiva (stretching).
Apparato muscolare nelle sue linee generali.
Riconoscere le sensazioni propriocettive del proprio
corpo.
Conoscere le principali modalità di esecuzione dello
stretching.
Abilità
Migliorare l’efficienza e l’elasticità muscolare,
aumentando in maniera sempre più consapevole il
grado di escursione articolare. Prendere coscienza
del rilassamento muscolare.
Competenze
Saper eseguire ed adattare l’allungamento
muscolare del tronco, degli arti superiori ed inferiori,
in funzione del lavoro svolto nella seduta di
allenamento.
Titolo del modulo
Capacità condizionale: resistenza
Obiettivi disciplinari raggiunti
Periodo di svolgimento
Da settembre a dicembre
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 54/81 Contenuti
Conoscenze
Corsa in palestra in varie forme: lenta di durata, con
variazioni di ritmo, intervallata, con percorsi e piccoli
ostacoli.
Conoscere il significato di attività aerobica/
anaerobica.
Conoscere la distinzione tra metodo continuo ed
intervallato.
Abilità
Saper correre a ritmo costante personale.
Saper pianificare gradualmente l’aumento del ritmo.
Saper abbinare la respirazione allo sforzo.
Miglioramento della corsa da un punto di vista
tecnico.
Competenze
Tollerare un carico di lavoro sub-massimale per un
tempo prolungato, adattando il ritmo (intensità) alla
propria condizione fisica.
Saper programmare a grandi linee un piano di
allenamento personale per la capacità di resistenza.
Titolo del modulo
Capacità coordinative generali e speciali
Obiettivi disciplinari raggiunti Periodo di svolgimento
Da settembre a marzo
Contenuti
Conoscenze
Andature ed esercizi coordinativi vari e combinati per
migliorare la destrezza, la coordinazione oculosegmentaria, intersegmentaria,dinamica generale,
equilibrio, orientamento, ritmo, reazione e
trasformazione anche con l'utilizzo di piccoli attrezzi
come la funicella individualmente e la fune lunga a
gruppi.
Apprendimento motorio.
Le capacità coordinative.
Il controllo della postura e della salute.
Elementi base dell'acrobatica
Abilità
Eseguire esercizi e sequenze motorie derivanti dalla
ginnastica tradizionale e dalla ginnastica acrobatica a
corpo libero e con piccoli e grandi attrezzi.
Riprodurre con fluidità i gesti tecnici delle varie attività
affrontate.
Competenze .
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 55/81 Essere in grado di sviluppare un'attività motoria
complessa adeguata ad una completa maturazione
personale.
Riflettere e riconoscere le proprie preferenze motorie
in base ai propri punti di forza e di debolezza. Titolo del modulo
Giochi sportivi: calcio a 5, pallavolo,
pallacanestro
Obiettivi disciplinari raggiunti Periodo di svolgimento
Tutto l’anno
Contenuti
Conoscenze
Esercizi individuali di sensibilizzazione con attrezzi
Esercizi individuali, a coppie e a gruppi per lo studio
delle traiettorie. Esercizi tecnici sull’apprendimento
dei fondamentali individuali e di squadra di ogni
singola disciplina. Esercizi preparatori al gioco con
l’uso dei fondamentali. Tornei.
Conoscenza dei fondamentali tecnici individuali e di
squadra. Conoscenza dei principali ruoli e delle
principali regole di ogni disciplina.
Abilità
Attuare i gesti fondamentali delle discipline sportive in
situazioni pianificate e standardizzate.
Applicare regole degli sport praticati.
Partecipare attivamente nel gioco assumendo ruoli di
responsabilità tattiche.
Scegliere il ruolo più adatto alle proprie capacità
fisiche- tecniche.
Partecipare e collaborare con i compagni per il
raggiungimento di uno scopo comune.
Interpretare obbiettivamente i risultati delle proprie
prestazioni motorie e sportive.
Trasferire e utilizzare i principi del fair play anche al di
fuori dell'ambito sportivo.
Competenze
Attuare movimenti complessi in forma economica in
situazioni variabili. Trasferire, interpretare, adattare le
conoscenze e le abilità acquisite alle condizioni
variabili tipiche delle situazioni di gioco. Titolo del modulo
Le ossa e i muscoli del corpo umano
Periodo di svolgimento
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 56/81 Da gennaio a febbraio
Obiettivi disciplinari raggiunti Contenuti
Conoscenze
La funzione dello scheletro e la morfologia delle
ossa. Il sistema muscolare.
L'organizzazione del corpo umano.
Lo scheletro assile e appendicolare.
Le articolazioni.
I principali gruppi muscolari.
Abilità
Riconoscere e distinguere le informazioni provenienti
da muscoli e articolazioni.
Utilizzare un lessico specifico.
Competenze
Riconoscere e distinguere le ossa e i muscoli.
Sapere la funzione esercitata da ossa e muscoli.
3. METODOLOGIA
Il programma è stato organizzato in moduli. Si sono svolte lezioni pratiche, frontali e dialogate. 4. ATTIVITA’ INTEGRATIVE
Non si è manifestata l’esigenza di effettuare recuperi.
5. MATERIALI DIDATTICI
Palestra, attrezzi, pesi, elastici, funi, palloni, fotocopie con contenuti di teoria, consultazione sito internet
"mypersonaltrainer" e tematici.
6. TIPOLOGIA DI VERIFICA
Per le verifiche sono state prese in considerazione almeno 3 prove pratiche per quadrimestre in cui gli allievi
hanno dimostrato il livello raggiunto nelle capacità motorie di base, nelle esercitazioni tecniche specifiche e
nei giochi sportivi. Inoltre, si sono svolte due prove scritte, una per quadrimestre, e durante le lezioni, si sono
effettuate delle domande aperte riguardo la parte teorica in relazione al gesto sportivo e dei test motori che
hanno permesso di misurare in maniera oggettiva il livello di efficienza fisica del singolo allievo.
Sacile, 11 maggio 2016
L'insegnante
Loretta Bottega
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 57/81 RELAZIONE FINALE CLASSE: V°A PRO A.S. 2015‐2016 MATERIA: RELIGIONE INSEGNANTE: RUDY MILANESE NUMERO DI ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE: 26 al 11 maggio 2016 TESTO IN ADOZIONE: Luigi Solinas, Tutti i colori della vita SEI 1. MOTIVAZIONE DELLA PROGRAMMAZIONE La programmazione ha tenuto conto delle indicazioni nazionali dell'Insegnamento della Religione cattolica, ed è stata calibrata in relazione alle peculiarità della classe nel suo atteggiamento di ricerca della Verità. Il piano di lavoro è stato configurato in modo oculato per far comprendere agli studenti l’imprescindibilità della dimensione religiosa nell’esistenza di ciascuno di noi. Il programma è intriso di continui riferimenti alle problematiche che attanagliano la cultura contemporanea, nella quale la dimensione metafisica dell'esistenza risulta offuscata dal dominio del nichilismo e del relativismo. L'immediato riscontro concreto dell'assenza di uno stabile principio primo ed ultimo che presiede la gerarchia assiologica di ciascuno di noi lo si evince nelle quotidiane difficoltà a trovare soluzioni vere alle questioni essenziali che avviluppano la società contemporanea. E la religione intende indicare il senso ultimo della storia personalmente ed collettivamente intesa, orientando la società, la politica, l'economia, la cultura stessa al riconoscimento dell'unica Verità assoluta. Le grandi questioni esistenziali che interpellano l’uomo nella società liquida odierna presuppongono il continuo rimando alle soluzioni (accolte o rifiutate) che il pensiero religioso offre. In quest'ottica si è pensato opportuno indicare preliminarmente come la religione nel suo costituirsi non possa prescindere dalle categorie occidentali evidenziate dal pensiero filosofico greco‐antico. In questo modo risulta immediato e fecondo il dialogo dialettico con le molteplici dottrine filosofiche, con le varie culture che si sono succedute nella storia, con le diverse fedi, con le istituzioni civili presenti nella nostra società. Ma il costituirsi del dialogo autentico presuppone la conoscenza secondo verità dei fondamenti della cultura nella quale siamo immersi, e dalla quale dipendono le nostre azioni concrete anche se non ne siamo consapevoli. E allo studente che è chiamato ad affrontare la sfida dell’esistenza spetta l'ineludibile compito di decidersi pro o contro l’orizzonte di senso indicato. Il monito socratico del “conosci te stesso” costituisce lo sfondo ed il fine ultimo nel quale si inscrive questa programmazione. Solo l'intima e profonda comprensione di noi stessi e delle nostra condizione essenziale può condurci alla ri‐scoperta della dimensione metafisica del reale ed a vivere in continua tensione verso il Bene supremo. DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 58/81 2. CONTENUTI / MODULI MODULI DISCIPLINARI Modulo n° 1 Titolo: Dialogo interreligioso Modulo n° 2 Unità Didattiche Percorsi sviluppati dalla Chiesa cattolica per l’ecumenismo ed il dialogo interreligioso. Ricchezza spirituale e culturale delle diverse tradizioni religiose. Valore del dialogo interreligioso ed interculturale. Il male come scandalo per la ragione. Titolo: La questione del dolore e del suo Introduzione alla problematica della teodicea. oltrepassamento La risoluzione del male nel senso religioso Modulo n° 3 Titolo: La Bioetica Modulo n° 4 Titolo: La Chiesa nel ‘900 ad oggi Modulo n° 5 Titolo: La dottrina sociale della Chiesa Ore 6 5 Problematiche legate agli interventi sulla vita umana. Implicazioni antropologiche, sociali e religiose circa alcuni interventi sulla vita umana. Posizioni dell’etica cattolica e laica nei confronti di situazioni particolari della vita umana. 3 La riflessione del Magistero della Chiesa sulla Chiesa stessa, sulla persona umana, sulla famiglia (a partire dai documenti del Concilio Vaticano II con un continuo confronto con il Catechismo della Chiesa Cattolica). Visualizzazione del ruolo e del cammino spirituale e sociale della chiesa del ‘900. 5 Forme di impegno contemporaneo a favore della pace, della giustizia, della legalità, della solidarietà. Visualizzazione dei contenuti della dottrina sociale della Chiesa con particolare riflessione inerente i gruppi sociali in difficoltà (carcerati, immigrati, disabili, senza tetto,….). 7 3. OBIETTIVI DIDATTICI AVVICINATI LIVELLO RAGGIUNTO DALLA CLASSE IN TERMINI DI: Conoscenze: gli studenti conoscono l’essenza concettuale dell’evento religioso Competenze: gli studenti sanno cogliere il senso autentico della religiosità personale e comunitaria Capacità: gli studenti sanno di‐mostrare il valore fondamentale della dimensione religiosa DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 59/81 CONTENUTI DISCIPLINARI 1 Sono stati svolti tutti i contenuti previsti Non sono stati svolti i seguenti contenuti a causa di: a)
/ b)
/ c)
/ 2 Sono stati svolti i seguenti contenuti di approfondimento e/o ampliamento: a) Il significato della ricerca della Verità nella filosofia e nella religione 3 b) Il valore soteriologico della religione in relazione alla problematica del dolore umano c) L’agire umano come conseguenza del pensiero religioso 4. ATTIVITÀ INTEGRATIVE CUI LA CLASSE HA PARTECIPATO: E’ stato effettuato un profondo percorso di educazione alla legalità ed alla solidarietà in collaborazione con l'associazione “Ristretti orizzonti” operante nel carcere “Due Palazzi” di Padova, il cui apice è stato il fecondo dialogo tra gli studenti ed alcuni detenuti del suddetto carcere sulle realtà del male, del dolore,
della colpa, dell'errore, della detenzione, della ri-educazione, della redenzione, del re-inserimento sociale, della
libertà fisica, psicologica e spirituale.
L'incontro della classe con i detenuti è avvenuto all'interno del carcere “Due Palazzi” di Padova. 5. MATERIALI DIDATTICI
 libro di testo  materiale culturale tratto dai testi filosofici e letterari  articoli da quotidiani ed altre riviste, come stimolo alla ricerca e al confronto;  Il testo biblico ‐ film e documentari 6. TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE
Verifiche orali continue – compiute attraverso il dibattito dialettico e critico ‐ inerenti i contenuti teoretici affrontati e discussi a lezione Brugnera, 11 maggio 2016 Il docente Rudy Milanese DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 60/81 ALLEGATO B
ISIS SACILE ‐ IPSIA Brugnera ‐ Gennaio 2015
Prima SIMULAZIONE 3^ PROVA D’ESAME DI STATO ‐ TIPOLOGIA B+C MATERIE COINVOLTE: Storia, TPO, Inglese, Matematica Cognome:______________________ Nome:___________________ Classe: _____ Data: ___________ Valutazione complessiva: _______/15 (Sufficienza: 10/15) Quesiti di STORIA Valutazione: ___ /15 (Sufficienza: 10/15) 1) L’attentato di Sarajevo: di che cosa si tratta? (0 – 4.5 punti; Sufficienza: 2,75)
__________________________________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________________________________ 2) In cosa consistono le “leggi fascistissime” e che cosa determinarono? (0 – 4.5 punti; Sufficienza: 2,75) __________________________________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________________________________ Indica la risposta corretta ai seguenti quesiti (1,5 punti per ogni risposta corretta; sufficienza: 4,5 punti) Il delitto Matteotti avvenne nel: o
o
o
o
1921 1923 1919 1924 Cosa indica la sigla NEP: o
o
o
o
Nuova Economia Polacca Nuovo Esodo Pacifista Nuova Politica Economica Nuova Pace Europea L’accordo che prevedeva, tra le altre clausole, il riconoscimento della Città del Vaticano come uno Stato indipendente, va sotto il nome di: o
o
o
o
Riforma Gentile Concordato Patto d’Acciaio Trattato di Rapallo L’Armata rossa guidata da Lev Trotzkij riuscì ad avere la meglio sugli eserciti “bianchi: o
o
o
o
Perché era meglio equipaggiata Perché ricevette l’appoggio della popolazione contadina Perché le potenze dell’Intesa non finanziarono gli eserciti controrivoluzionari Grazie all’abilità strategica di Trotzkij DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 61/81 Quesiti di TPO Valutazione: ___ /15 (Sufficienza: 10/15) 1) Rappresentare il flow chart della produzione di un ripiano in MDF laccato finito con fori. (0 – 4,5 punti; Sufficienza: 2,75) 2) Indicare le componenti che si devono considerare per determinare il prezzo di vendita di un prodotto. (0 – 4,5 punti; Sufficienza: 2,75) Indica la risposta corretta ai seguenti quesiti (1,5 punti per ogni risposta corretta; sufficienza: 4,5 punti) 3‐ Come avviene l’indurimento della vernice poliuretanica? Punti: 1,5 a) b) c) d) 4‐ a) b) c) Risposte: Avviene sia con evaporazione del solvente che con reazione chimica tra 1° e 2° componente. Avviene con la radiazione UV. Avviene poiché reagiscono chimicamente assieme i due componenti ed il solvente. Avviene con semplice raffreddamento, senza alcuna reazione chimica. d) 5‐ a) b) c) d) 6‐ a) b) c) d) Come avviene l’indurimento della vernice poliestere tradizionale? Risposte: Avviene sia con evaporazione del solvente che con reazione chimica tra 1° e 2° componente. Avviene con la radiazione UV. Avviene con reazione chimica tra 1° componente e solvente (con funzione di 2° componente), anche se un poco di solvente viene perso. Avviene con semplice raffreddamento, senza alcuna reazione chimica. Come avviene l’indurimento della vernice alla nitrocellulosa? Risposte: Avviene sia con evaporazione del solvente che con reazione chimica tra 1° e 2° componente. Avviene con la radiazione UV. Avviene poiché reagiscono chimicamente assieme i due componenti ed il solvente. Avviene con semplice evaporazione del solvente. La sigla SOV significa: Risposte: Sostanze odorose e velenose Sostanze odorizzanti e vetrificanti Sostanze organiche volatili Senza oneri valevoli Punti: 1,5 Punti: 1,5 Punti: 1,5 DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 62/81 Quesiti di INGLESE Valutazione: ___ /15 (Sufficienza: 10/15) ANSWER THE FOLLOWING QUESTIONS 1. Outline the main characters of “the Great Gatsby” (0 – 4,5 punti; Sufficienza: 2,75) …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 2. Describe the chair in the picture making references to the designer (0 – 4,5 punti; Sufficienza: 2,75) …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… Read the text and answer the questions.
The Eames Lounge Chair Wood (LCW) (also known as Low Chair
Wood
or Eames Plywood Lounge Chair) is a chair designed by husband and
wife
team Charles and Ray Eames. The chair was designed using
technology for moulding plywood that the Eames developed prior to,
and
in the
during, the Second World War. Previous to the American involvement
war Charles and his friend, architect Eero Saarinen, entered a line of
furniture into the Museum of Modern Art's "Organic Furniture
Competition" in 1940. The competition was set up to explore the
natural
evolution of furniture in response to the rapidly changing world. The
entry of
Charles and Eero was chosen as the winner of the competition. Initially Charles had set out to find a solution to providing affordable, comfortable furniture that could be easily mass
produced. Charles and Ray created two separate pieces for the seat and backrest, joined by a plywood lumbar
support, with plywood legs. The seat was joined to the lumbar support and legs with a series of four heavy rubber
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 63/81 washers (rondelle) with nuts inserted in them (later these came to be called 'shock mounts'). The shock mounts
were glued to the underside of the seat, and screwed in through the bottom of the chair. The backrest was also
attached using shock mounts. The rubber mounts were bendable, allowing the backrest to flex when the chair is
occupied. This was one of the first examples of a chair with a responsive backrest. The shock mounts are securely
glued to the wooden backrest, but may pull apart if excessive pressure is applied. A common response to this
problem was to drill directly through the backrest and insert fasteners between the backrest and the lumbar
support. This greatly devalues the chair and damages the original aesthetic of the smooth, uninterrupted wooden
forms.
Even though the plywood chair was a compromise of the Eames' vision to create a single shell chair, it still
constituted a successful design.
The chair was produced in a short run by Evans Moulded Plywood of Venice Beach, California for Herman Miller
furniture company. Herman Miller later absorbed the production of the chairs and has continued producing them
until present day (a brief period existed when the chairs were out of production). In Europe, Vitra became the
producers of Eames furniture. These are the only two companies producing chairs licensed by the Eames estate.
Choose the correct alternatives. Do not make any corrections.
(1,5 punti per ogni risposta corretta; sufficienza: 4,5 punti)
1. The MOMA’s “Organic Furniture Competition” was a competition …
a. that wanted to observe the rapidly changing world.
b. that wanted to study the relationship between furniture evolution and the rapidly changing world.
c. that wanted to study the evolution of furniture.
d. that wanted to find the differences and similarities between the furniture evolution and the rapidly
changing world.
2. What is a shock mount?
a. It a kind of joint made of rubber.
b. It is a kind of nut.
c. It is the shock suffered by the chair when it is occupied.
d. It is a kind of glue used to join the components.
3. The LCW is considered the first example of chair with a responsive backrest because…
a. the backrest is made of flexible plywood.
b. the backrest flexes when a person sits on the chair.
c. the backrest is joined by shock mounts.
d. the backrest is glued to the plywood lumbar support.
4. Who manufactures the chair in the USA?
a. Vitra
b. Herman Miller.
c. Vitra and Herman Miller.
d. Evans Moulded Plywood.
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 64/81 MATEMATICA
Valutazione: ___ /15 (Sufficienza: 10/15) Tutte risposte devono essere opportunamente motivate.
1. Determina il dominio per le funzioni sotto indicate:
a)
y  1  x 2 __________________________________________________________________________________________ b)
y
c)
y
3
1  x2
_________________________________________________________________________________________ 3
1 x2
_______________________________________________________________________________________ 2. In relazione alla funzione
y
2x
x4
verifica la presenza di eventuali asintoti: __________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________
3. La funzione esponenziale con base a>1:
 ha D= R
 ha COD=R
 ha segno sempre negativo
 non interseca mai gli assi
4. La funzione potenza y = 1/x:
 non ha asintoti
 ha 2 asintoti verticali
 ha 2 asintoti orizzontali
 ha 1 asintoto verticale e un asintoto orizzontale
5. La funzione rappresentata a lato ha

; ; 
; ; 
; ; 
; ; asintoti:
Obiettivi fondamentali Riconoscimento, rappresentazione e determinazione di asintoti. Riconoscimento e caratteristiche di funzioni note. Lettura di informazioni dal grafico di una funzione. Calcolo di dominio. Esercizio 1 Punteggio Valutazione 15 2 3 4 5 Totale per media 15 5 5 5 15 (suff. 10) Voto DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 65/81 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE DI SACILE E BRUGNERA Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato di Brugnera
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
TIPOLOGIA B
Esame di Stato A.S. 2015/16
CLASSE: 5^ A
- Tecnico per la produzione industriale ed artigianale – Arredo e forniture di interni.
DATA: 31.03.2016
Candidato:__________________________________________________
Discipline: Matematica, Tecniche di gestione conduzione di macchine e impianti, Storia e stili
dell’arredamento, Inglese
Durata della prova: 2 ore
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
Criteri di valutazione
Per ogni risposta saranno attribuiti da 0 a 15 punti adottando i seguenti criteri:
- Mancata risposta
p. 0
- Risposta completamente errata
p. 1-2
- Risposta incompleta con gravi errori
p. 3-5
- Risposta incompleta con errori
p. 6-8
- Risposta completa con qualche imprecisione o eccessivamente sintetica
p. 9-10
- Risposta completa, ma non del tutto adeguata nella forma e nell’uso dei
p.11-13
termini specifici della materia
- Risposta completa, adeguata nella forma e nell’uso dei termini specifici
p. 14-15
della materia
Il punteggio finale verrà attribuito dalla media dei punti ottenuti per ogni risposta.
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 66/81 MATEMATICA
/15
TECNICHE DI
STORIA E STILI
GESTIONE DELL’ARREDAMENTO
CONDUZIONE DI
MACCHINE E
/15
IMPIANTI /15
INGLESE
/15
Quesito 1
Quesito 2
Quesito 3
Media per materia
È consentito l’uso della calcolatrice
MEDIA FINALE: _____________________/15
PUNTEGGIO FINALE: _____________________/15
FIRMA DEI DOCENTI:
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 67/81 MATEMATICA: QUESITI A RISPOSTA APERTA
Le risposte saranno valutate solo se adeguatamente motivate (su foglio protocollo o retro di questo)
1.Rappresenta la funzione sotto indicata nel piano
cartesiano e analizza la sua continuità
 x  3
x  2

2 x0
x  1

f ( x )  2
x0
 x
0 x3
2
1
x3

__________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ 2.Determina gli eventuali asintoti della funzione
y
x
x 1
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________________
3.Rappresenta, nel piano cartesiano a lato, il grafico
probabile di una funzione tale che:
a) D = R – {-2}
b) f(x) > 0 se x>0
c) f(0) = 0
d) in x = 0 abbia una discontinuità di II specie
e) la retta y –x – 2 = 0 sia asintoto obliquo per il
grafico della funzione
Quesito Punteggio 1 2 3 Media _____/15 _____/15 _____/15 _____/15 DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 68/81 TECNICHE DI GESTIONE CONDUZIONE DI MACCHINE E IMPIANTI
Candidato:
 Rischio: descrizione e rappresentazione grafica; significato di prevenzione e protezione.
(punteggio max 15 p.ti)
 Tetanizzazione: descrivere cos’è.
(punteggio max 15 p.t
 Grado di protezione IP: significato, indicazione, esempio.
(punteggio max 15 p.ti)
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 69/81 STORIAESTILIDELL’ARREDAMENTO
Domanda n°1: perché per Adolf Loos la decorazione è un furto? Punt. Max 15 (……………….) …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………… Domanda n°2: quali sono gli aspetti ergonomici più importanti in una sedia? Punt. Max 15 (……………….) …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..……… Domanda n°3: il candidato descriva un mobile di stile razionalista aiutandosi, se necessario, con uno schizzo grafico. Punt. Max 15 (……………….) …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..…… Candidato:
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 70/81 ENGLISH Answer these questions.
1.
What are the symbols of the novel “The Great Gatsby”. Explain them. (7 lines).
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………..……………………………………………………………
2.
Explain the opposition between east and west in the USA during the ‘20s? (5 lines)
……………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………….…………
3.
What are the main features of Fordism. (7 lines)
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………..……………………………………………………………
Nome e cognome del candidato: ____________________________________________________ DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 71/81 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE DI SACILE E BRUGNERA Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato di Brugnera
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
TIPOLOGIA B
Esame di Stato A.S. 2015/16
CLASSE: 5^ A
- Tecnico per la produzione industriale ed artigianale – Arredo e forniture di interni.
DATA: 27.04.2016
Candidato:__________________________________________________
Discipline: Matematica, Disegno, Storia e stili dell’arredamento, Inglese
Durata della prova: 2 ore
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
Criteri di valutazione
Per ogni risposta saranno attribuiti da 0 a 15 punti adottando i seguenti criteri:
- Mancata risposta
p. 0
- Risposta completamente errata
p. 1-2
- Risposta incompleta con gravi errori
p. 3-5
- Risposta incompleta con errori
p. 6-8
- Risposta completa con qualche imprecisione o eccessivamente sintetica
p. 9-10
- Risposta completa, ma non del tutto adeguata nella forma e nell’uso dei termini
specifici della materia
p.11-13
- Risposta completa, adeguata nella forma e nell’uso dei termini specifici della
materia
p. 14-15
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 72/81 Il punteggio finale verrà attribuito dalla media dei punti ottenuti per ogni risposta.
MATEMATICA
STORIA E STILI
DELL’ARREDAMENTO
/15
/15
DISEGNO
INGLESE
/15
/15
Quesito 1
Quesito 2
Quesito 3
Media per materia
È consentito l’uso della calcolatrice
MEDIA FINALE: _____________________/15
PUNTEGGIO FINALE: _____________________/15
FIRMA DEI DOCENTI:
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 73/81 MATEMATICA: QUESITI A RISPOSTA APERTA
Le risposte saranno valutate solo se adeguatamente motivate (su foglio protocollo o retro di questo)
1. Determina gli eventuali asintoti della funzione
y
2x  3
2
x  2x  1
. Rappresenta i risultati nel piano
cartesiano.
______________________________________________
___________________________________________________________ ___________________________________________________________ ___________________________________________________________ 2. Utilizzando la definizione determina la derivata della
funzione
y  x 2  5x . Trova l’equazione della tangente al
grafico della funzione nell’origine e rappresentala
graficamente. 3. Analizza il grafico della funzione a lato rappresentata e determina dominio, codominio, segno, asintoti,
intervalli di crescenza/decrescenza:
______________________________________________
______________________________________________ ___________________________________________________________ ___________________________________________________________ ___________________________________________________________ ___________________________________________________________ Quesito Punteggio 1 2 3 Media _____/15 _____/15 _____/15 _____/15 DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 74/81 STORIA E STILI DELL’ARREDAMENTO (S.S.A.)
Domanda n°1:
il candidato descriva brevemente gli aspetti innovativi dello stile “Art Nouveau”.
Punt. Max 5 (……)
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
Domanda n°2:
quali sono gli aspetti ergonomici e funzionali più importanti nella zona cottura
di una cucina?
Punt. Max 5 (……)
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
Domanda n°3:
“il mobile non deve solo convincere ma anche conquistare”; il candidato
descriva brevemente il significato della frase e del relativo periodo storico
artistico a cui fa riferimento.
Punt. Max 5 (……)
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
Nome e cognome del candidato: .………………………………………….classe ……
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
punti ……
Pag. 75/81 “DISEGNO” (D.P.V.D.)
Domanda n°1:
Che scala di riduzione è opportuno utilizzare per rappresentare il disegno
tecnico delle viste di una sedia? Perché?
Punt. Max 5 (……)
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
Domanda n°2:
Quali sono gli scopi e le tecniche di rappresentazione nella fase progettuale “il
progetto di massima” di un mobile?
Punt. Max 5 (……)
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
Domanda n°3:
Perché è necessario utilizzare la prospettiva per la verifica tridimensionale
(tecnico - grafica) di un grande armadio da camera? (il candidato può aiutarsi
anche con uno schizzo grafico).
Punt. Max 5 (……)
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
Nome e cognome del candidato: .………………………………classe ……
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
punti ……
Pag. 76/81 ENGLISH
Answer these questions.
1. Write a short paragraph about the relationship between Charles Eames and the women.
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………….……………..…
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
2. How did Henry Ford contribute to the development of consumerism in the USA?
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………………………………………………….……………..…
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
3. Describe the chair in the picture.
………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………
……………………….……………..………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………
Nome e cognome del candidato: ________________ Classe_____
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
punti______
Pag. 77/81 ALLEGATO C
Griglie di valutazione 1^ e 2^ prova.
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI ITALIANO
Data………………………… Nome……………………………………... Classe……………..
PUNTI
Max. 15
INDICATORI
DESCRITTORI
1
2
3
ADEGUATEZZA
• Aderenza alla consegna • Pertinenza
all’argomento proposto • Efficacia complessiva del
testo • Aderenza alla tipologia testuale
• Ampiezza della trattazione, padronanza
dell’argomento, rielaborazione critica dei contenuti
in funzione anche delle diverse tipologie
TIPOLOGIA A: comprensione e interpretazione del
testo proposto. TIPOLOGIA B: comprensione dei
materiali forniti e loro utilizzo coerente ed efficace;
capacità di argomentazione. TIPOLOGIE C e D:
coerente esposizione delle conoscenze in proprio
possesso; capacità di contestualizzazione e di
eventuale argomentazione. Per tutte le tipologie:
significatività ed organicità degli elementi
informativi, delle idee e delle interpretazioni.
1
2
3
• Articolazione chiara ed ordinata del testo •
Equilibrio tra le parti • Coerenza (assenza di
contraddizioni e ripetizioni) • Coesione tra le parti
1
2
3
• Proprietà e ricchezza lessicale • Uso di un
registro adeguato alla tipologia testuale, al
destinatario, ecc.
1
2
3
• Coerenza ortografica • Coesione testuale (uso
corretto dei connettivi testuali, ecc.) • Correttezza
morfosintattica • Punteggiatura
1
2
3
CARATTERISTICHE
DEL CONTENUTO
ORGANIZZAZIONE
DEL TESTO
LESSICO E STILE
CORRETTEZZA
SINTATTICA E
MORFOSINTATTICA
TOTALE PUNTI ______/15
All’indicatore considerato sufficiente si attribuisce punteggio 2.
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 78/81 CRITERI PER LA CORREZIONE E VALUTAZIONE DEGLI ELABORATI DI 2^ PROVA SCRITTA -
Progetto di Massima
Indicatori
Criteri
Aderenza e
completezza
dello
svolgimento
Punteggio
P ass
Disegno di
Diagramma di flusso
fabbricazione
Punteggio
P ass
Punteggio
P ass
Ciclo di lavorazione
Punteggio
Relazione
P ass
Punteggio
Insufficiente
0
0,5
0
0
0,5
Sufficiente
0,5
1,5
0,75
0,5
0,75
Buona
1
2
1
1
1
Insufficiente
0,5
0,5
0,5
0
0,5
Sufficiente
1,5
1,5
0,75
0,5
0,75
Buona
2
2
1
1
1
Insufficiente
0
-----
-----
-----
0
Sufficiente
0,5
-----
Buona
1
-----
-----
-----
1
4
4
2
2
3
P ass
Correttezza
tecnica e
tecnologica
Originalità e
apporto
critico
personale
0
-----
0
-----
0
0,5
Totali
DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 79/81 ALLEGATO C Attività svolta di “Alternanza Scuola Lavoro” Periodi: 2014/15 classi quarte sezioni A,B e successivo anno curricolare 2015/16 classi quinte sezioni A,B. Premessa: Anche il nostro Istituto ha assimilato gli aggiornamenti del Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 77, (e succ. agg.) in merito alle norme generali relative all'alternanza scuola‐lavoro, progetto così riassunto: L’idea di attuare il progetto alternanza‐scuola lavoro è dettato dalla necessità di offrire agli studenti l’opportunità di rapportarsi concretamente al mondo del lavoro, non solo per acquisire competenze professionalizzanti specifiche, ma anche per individuare gli elementi che caratterizzano la figura del tecnico nell’attuale contesto produttivo/commerciale in continua evoluzione. Nel complesso le attività didattiche‐formative programmate per le classi quarte poi divenute quinte hanno visto sempre la collaborazione con l’istituto del mobile e arredamento di Brugnera di enti, associazioni e aziende del territorio che resesi disponibili, hanno prodotto interventi didattici (prevalentemente gratuiti), su temi attinenti il mondo della produzione del mobile‐arredo, su ambiente e sostenibilità, sicurezza nel lavoro, (a seguire calendario realizzato) per un totale di 20 ore . All’attività formativa si sommano le 160 ore obbligatorie per l’esperienza di stage aziendale, fortemente sentito da studenti che ha coinvolto oltre 40 realtà produttive e commerciali del territorio a cavallo con le province di Pordenone e Treviso. Un totale quindi di circa 170 ore di ASL., che si è ampliato alla fine della classe quinta di altre 25 ore con l’occasione di approfondimenti tematici specifici del settore mobiliero, convegni design, mostre ecc. Interventi formativi: Classi 4° sez. A‐B Ottobre 2014 ‐ Maggio 2015 Maestri Del Lavoro Pordenone Tre incontri pomeridiani dalle ore 14,00 alle 16,30 aula Magna. 1.
La sicurezza sul lavoro, pericoli statici e dinamici. 2.
La sicurezza sul lavoro, ergonomia. Test finale. 3.
Intervento AMNIL con argomentazioni inerenti agli infortuni sul lavoro. Azienda Regionale del Lavoro FVG ‐ INAIL ‐ Corso on‐line: INAIL “Sicurezza sul lavoro” n.4 ore percorso formativo piu’ esame finale e certificazione esito questionario. STAGE AZIENDALE ‐ 160 ore (4 settimane) dal 25.05.2015 al 13.06.2015 Competenze specifiche settore mobile‐ arredamento. Il programma deve privilegiare, compatibilmente con la attuale situazione del mercato e con gli impianti e l’organizzazione aziendale, la conoscenza generale dell’contesto organizzativo piuttosto che un’attività lavorativa specifica. Gli allievi necessitano di essere guidati attraverso i diversi uffici in modo da verificarne, oltre agli aspetti organizzativi, le connessioni tra i reparti, gli uffici e la rete commerciale esterna, promozione e sviluppo, ecc. Per ciascun allievo inserito nell'impresa ospitante in base a una Convenzione e viene predisposto un progetto di alternanza scuola‐lavoro di cui questi sono i principi fondanti: 1.
Gli allievi non dovranno essere adibiti a mansioni esclusivamente produttive se non per il tempo strettamente necessario per acquisire una sufficiente professionalità. L’inserimento degli studenti nell’azienda tiene conto delle abilità acquisite ed è accompagnato da un costante lavoro di osservazione/valutazione da parte sia del tutor scolastico sia del personale dell’azienda. 2.
Con il tirocinio pratico non s’instaura alcun rapporto di lavoro, in quanto l’attività rientra nel programma delle attività formative. Lo scopo è di verificare e consolidare capacità e/o abilità apprese nelle discipline professionalizzanti mediante una stretta collaborazione tra scuola e mondo del lavoro. DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
Pag. 80/81 3.
Gli alunni, durante il tirocinio aziendale rimangono, a tutti gli effetti, anche assicurativi, allievi del soggetto promotore (IPSIA Bru.) in quanto trattasi di attività rientrante nel loro percorso curricolare formativo scolastico. Interventi formativi: Classi 5° A‐B Ottobre 2015 ‐ Maggio 2016 Maestri Del Lavoro Pordenone ( due ore ciascuno) concordati con il Console Prov. MdL Daniele Pellissetti: 1.
"Come iniziare un'attività imprenditoriale". Relatore: MdL Paolo Gaspardo. 2.
"Flessibilità e lavoro". Relatore: MdL Giuseppe Tonellotto. Visita al CATAS , S. Giovanni al N.(UD): Centro ricerca/sviluppo e laboratorio prove nel settore legno arredo. Visita ai reparti ed uffici del centro ricerche . (visita 4 ore) CATAS è il punto di riferimento in Italia per le prove di laboratorio in prodotti d'arredo. Certificazione di prodotti in base alle normative tecniche italiane, europee e internazionali per quanto riguarda la resistenza meccanica, le prove reazione fuoco, la sicurezza arredamento, l’emissione formaldeide, l’analisi difetti legno. Visita al Salone Internazionale del Mobile Milano: per l’intera giornata di mercoledi 13 Aprile 2016 Visita ad una selezione di aziende dell’industria mobiliera. Eurocucina, Salone Satellite, ecc. Incontro con Friul Intagli Industries S.p.A. piu’ visita agli stabilimenti : (due ore intervento, dibattito ‐ 3 ore visita ) Presentazione e descrizione della realtà produttiva dell’ambiente mobiliero locale. Finalità ed aspettative occupazionali. Attività produttiva che si occupa di componenti per mobili invece che prodotti finiti. La sua produzione è quasi esclusivamente componentistica per Ikea, il 95% della stessa va oltre frontiera. Incontro informativo sull’accesso al mondo del lavoro Azienda promotrice: MAW S.p.A. Temi affrontati : due incontri per 4 ore totali. Quali tipologie di aziende possono essere interessate oggi, al mio profilo professionale? Come posso scrivere al meglio il mio curriculum vitae ed affrontare un colloquio di lavoro? Quali sono i miei diritti e i miei doveri, anche dal punto di vista legislativo, nel momento in cui entro per la prima volta in un’azienda. Jobs Act , riforma del diritto del lavoro in Italia, spiegata attraverso diversi provvedimenti legislativi varati tra il 2014 ed il 2015 Come iniziare un'attività imprenditoriale. Brugnera, 11 maggio 2016 La Commissione Alternanza Scuola Lavoro DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16
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