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ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE DI SACILE E BRUGNERA CODICE MECCANOGRAFICO PNIS006007 Sede: Via Stadio – 33077 Sacile (PN) Tel. 0434 733429 – Fax 0434 733861 Codice Fiscale:91007780934 E-mail:[email protected] PEC:[email protected] Sezioni associate: Istituto Tecnico Settore Economico Istituto Tecnico Settore Economico Turismo Istituto Professionale per i Servizi Commerciali Via Stadio – 33077 Sacile (PN) Tel 0434 733429 – Fax 0434 733861 Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato di Sacile Viale Zancanaro 29 – 33077 Sacile (PN) Tel 0434 71114/782794–Fax 0434 780380 Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato Istituto Tecnico Settore Grafica e Comunicazione di Brugnera Via G. Galilei 7- 33070 Brugnera (PN) Tel. 0434 623857/608043- Fax 0434 623074 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE ( art.5 - c. 2 D.P.R. 323 del 23-07-98 ) ANNO SCOLASTICO 2015/2016 CLASSE: 5^ SEZ.: A OPZIONE ARREDI E FORNITURE D’INTERNI Coordinatore di classe Prof. POLES Stefano PROFILO PROFESSIONALE ELENCO DELLE MATERIE, DELLE ORE DI INSEGNAMENTO, DEI DOCENTI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE STORIA DELLA CLASSE PRESENTAZIONE DELLA CLASSE OBIETTIVI PROGRAMMATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE STRUMENTI DI OSSERVAZIONE E VERIFICA - CRITERI DI VALUTAZIONE CRITERI FISSATI DAL COLLEGIO DEI DOCENTI PER L’ASSEGNAZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO FORMATIVO (COME INDICATO NEL POF) OBIETTIVI RAGGIUNTI DAGLI ALLIEVI ALLA FINE DEL BIENNIO POST-QUALIFICA ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO ATTIVITA’ SVOLTE NEGLI A.S. 2014-15 E 2015-2016 ALLEGATI AL DOCUMENTO A) Relazioni finali delle singole discipline B) Simulazioni terza prova dell’esame di stato e Griglie di valutazione prima e seconda prova C) Relazione attività di Alternanza Scuola-Lavoro PROFILO PROFESSIONALE A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo “Produzioni industriali e artigianali”, articolazione “Industria”, opzione “Arredi e forniture per interni” consegue i seguenti risultati, in termini di competenze: Utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti produttivi e gestionali Selezionare e gestire i processi di produzione in rapporto ai materiali e alle tecnologie specifiche. Applicare le procedure che disciplinano i processi produttivi, nel rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela dell’ambiente e del territorio. Innovare e valorizzare sotto il profilo creativo e tecnico, le produzioni tradizionali del territorio. Riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza ed economicità e applicare i sistemi di controllo-qualità nella propria attività lavorativa. Padroneggiare tecniche di lavorazione e adeguati strumenti gestionali nella elaborazione, diffusione e commercializzazione dei prodotti artigianali Intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, mantenendone la visione sistemica Coordinare le diverse fasi del processo produttivo, della finitura e del montaggio di arredi e forniture d’interni, assumendo una visione sistemica. Applicare specifiche tecnologie per la realizzazione e la finitura dei prodotti. Riconoscere i caratteri formali e stilistici di mobili e arredi delle diverse epoche. Valorizzare, sotto il profilo creativo e tecnico, le produzioni tradizionali del territorio per la progettazione di nuovi prodotti e arredi. DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 2/81 ELENCO DELLE MATERIE, DELLE ORE DI INSEGNAMENTO, DEI DOCENTI COMPONENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE - Anno Scolastico 2015/2016 CLASSE 5 SEZIONE A - CORSO TECNICO INDUSTRIA E ARTIGIANATO – ARREDI E FORNITURE D’INTERNI. MATERIE INSEGNANTI 1. IT – ITALIANO TIBURZIO 4 2. ST – STORIA TIBURZIO 2 3. LS – LINGUA STRANIERA (INGLESE) MOSCONI 3 4. MT – MATEMATICA PRETTO 3 5. LTE - LABORATORI TECNOLOGICI ED MICHIELIN 5 POLES 2 MICHIELIN 2 POLES 3 MICHIELIN 2 POLES 3 BORSETTI 2 MICHIELIN 2 BORSETTI 2 11. SMS – SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE BOTTEGA 2 12. RE – RELIGIONE MILANESE 1 ESERCITAZIONI 6. TPO - TECNICHE DI PRODUZIONE E DI ORGANIZZAZIONE 8. TGC - TECNICHE DI GESTIONE – CONDUZIONE DI MACCHINE E IMPIANTI 9. ORE TMP - TECNOLOGIE APPLICATE AI MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI 7. ORE CODOCENTI DPV- DISEGNO PROFESSIONALE E VISUALIZZAZIONE DIGITALE 10. SSA - STORIA E STILI DELL’ARREDAMENTO Rappresentanti di Classe dei GENITORI TONON Katia GIACCHERINI Ferruccio Rappresentanti di Classe degli ALLIEVI CASONATO Patrik BUSO Paolo DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 3/81 STORIA DELLA CLASSE Composizione e variazione nel Consiglio di Classe nell’ultimo biennio DISCIPLINA CLASSI IV V ITALIANO TIBURZIO TIBURZIO STORIA TIBURZIO TIBURZIO LINGUA STRANIERA MOSCONI MOSCONI MATEMATICA PRETTO PRETTO LABORATORI TECNOLOGICI ED MICHIELIN MICHIELIN POLES/ MICHIELIN POLES/ MICHIELIN POLES/ MICHIELIN POLES/ MICHIELIN POLES POLES (INGLESE) ESERCITAZIONI TECNOLOGIE APPLICATE AI MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI TECNICHE DI PRODUZIONE E DI ORGANIZZAZIONE TECNICHE DI GESTIONE-CONDUZIONE DI MACCHINE E IMPIANTI DISEGNO PROFESSIONALE E BORSETTI/ MICHIELIN BORSETTI/ MICHIELIN VISUALIZZAZIONE DIGITALE STORIA E STILI DELL’ARREDAMENTO BORSETTI BORSETTI RELIGIONE MILANESE MILANESE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE BOTTEGA BOTTEGA DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 4/81 Flussi degli studenti della classe nell’ultimo biennio ISCRITTI STESSA ISCRITTI DA CLASSE ALTRA CLASSE PROMOSSI A GIUGNO Quarta 21 0 10 1 9 0 1 Quinta 19 1 - - - - 0 CLASSE RESPINTI A GIUGNO PROMOSSI A SETTEMBRE RESPINTI A RITIRATI SETTEMBRE Elenco degli alunni della classe 1 BANDIZIOL Alessandro 2 BERTI Roberto 3 BUSO Paolo 4 CASONATO Patrik 5 CORAZZA Marco 6 DALL'ACQUA Cinzia 7 FURLAN Giada 8 LA RICCIA Alessia 9 LUISOTTO Giuseppe 10 MAZZEGA Giulio 11 MAZZON Gianlorenzo 12 MFUMU NGUIZANI Afonso 13 MORETTO Simone 14 PALLADINO Teresa 15 PICCERILLO Nicola 16 PILAT Oana Camelia 17 PUP Nicolas 18 SEGATO Andrea 19 TASSAN MAZZOCCO Gabriel 20 VIGNOTTO Leonardo DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 5/81 PRESENTAZIONE DELLA CLASSE La classe risulta composta da 20 allievi, dei quali 1 è ripetente (classe 5^ A as. 2014-15). La classe sostanzialmente risulta costituita dalla 4^ dell’anno precedente (della quale solo un allievo, a giugno 2014, non è stato ammesso alla classe successiva; 1 allievo si era ritirato in corso anno). In generale, non si rilevano problemi disciplinari e di partecipazione all’attività didattica: ci sono allievi che denotano un calo di interesse nel corso dello svolgimento delle lezioni ma interventi mirati sono sufficienti a ripristinare il loro coinvolgimento e la loro attenzione; questi interventi preventivi, costanti, ed immediati sono stati comunque fondamentali. Risulta importante, per gli studenti, il miglioramento dell’organizzazione e dell’ordine del proprio lavoro, sia per quel che concerne i compiti domestici che per le attività svolte a scuola. Nel corso dell’anno scolastico gli allievi hanno partecipato a molte attività e progetti atti ad affinare le attitudini professionali e gli aspetti caratterizzanti dell’indirizzo di studi. Ciò ha contribuito a prediligere alcune discipline e a rafforzarne le competenze rispetto ad altre inducendo a compiere delle riduzioni in merito ad alcuni argomenti della programmazione. OBIETTIVI PROGRAMMATI DAL CONSIGLIO DI CLASSE COMPORTAMENTALI Accettare e rispettare le regole condivise. Mantenere un comportamento corretto e responsabile verso i compagni, il personale scolastico e l’ambiente. Affrontare e realizzare gli impegni scolastici in modo puntuale, responsabile e produttivo. Partecipare alle attività proposte in modo ordinato e costruttivo. Favorire l’atteggiamento di autocritica e di autovalutazione per acquisire consapevolezza delle proprie risorse e riuscire a stabilire un rapporto sereno con sé e con gli altri. COGNITIVI Conoscenze Acquisire il lessico specifico di ogni disciplina; Acquisire i nuclei fondanti di ogni disciplina; Acquisire le tecniche, i metodi, i procedimenti specifici di ogni disciplina. Competenze Di base: Comunicare, attraverso forme di espressione orale, scritta, grafica, gestuale; Leggere, comprendere, confrontare testi e riflettere su di essi; DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 6/81 Produrre testi di diversa tipologia; Fare uso funzionale dei linguaggi; Interiorizzare le conoscenze; Utilizzare una organizzazione logica e metodologica; Sviluppare le capacità di analisi e sintesi. Dalla disciplinarità all’interdisciplinarità Utilizzare tecniche, procedimenti e metodologie specifiche proprie delle discipline; Saper riconoscere e costruire relazioni e rapporti interdisciplinari. Verso una mentalità tecnico/scientifica: Saper raccogliere dati e fonti di informazione per elaborare un contesto coerente di conoscenze; Essere in grado di formulare un progetto di lavoro per la risoluzione di un problema, lo svolgimento di un compito; Saper individuare strategie risolutive; Saper analizzare criticamente procedimenti e risultati. STRUMENTI DI OSSERVAZIONE E VERIFICA - CRITERI DI VALUTAZIONE - Osservazione dei comportamenti che concorrono all’assegnazione del voto di condotta: Rispetto del dovere di assidua frequenza Rispetto del dovere di assiduo impegno Rispetto della persona Rispetto delle norme di sicurezza Rispetto dei beni pubblici e privati Tipologia verifiche prevalenti: - Interrogazioni orali Prove strutturate e semi-strutturate Soluzione di problemi Stesura relazioni Esercitazioni di laboratorio Prove grafiche Prove pratiche Criteri di valutazione: - Tassonomia (v. seguente quadro di riferimento) - Impegno e applicazione - Progresso rispetto situazione di partenza - Organizzazione studio - Esito corsi di recupero. QUADRO DI RIFERIMENTO PER UNA VALUTAZIONE COLLEGIALE DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 7/81 VALUTARE APPLICARE COMPRENDERE CONOSCERE CRITERI DESCRITTORI INDICATORI ( e valori decimali ) IDENTIFICARE RICORDARE ELENCARE CONTENUTI E PERCORSI identifica e memorizza con sicurezza contenuti e percorsi ( 9 – 10 ) identifica e memorizza generalmente contenuti e percorsi ( 7 – 8 ) identifica e memorizza contenuti e percorsi semplici ( 6 ) identifica le nozioni e va guidato nel seguire percorsi ( 5 – 4 ) incontra difficoltà nell’identificare nozioni e nel seguire percorsi (3–2 ) RICONOSCERE CONFRONTARE STABILIRE RELAZIONI CLASSIFICARE INTERPRETARE MESSAGGI FATTI FENOMENI comprende e interpreta messaggi, fatti, fenomeni ( 9 – 10 ) comprende messaggi, fatti, fenomeni ( 7 – 8 ) comprende le informazioni principali di messaggi, fatti, fenomeni ( 6 ) incontra difficoltà a comprendere le informazioni principali di messaggi, fatti, fenomeni ( 5 – 4 ) non comprende le informazioni principali di messaggi, fatti, fenomeni (3–2) ORGANIZZARE ELABORARE ESPORRE COMUNICARE CONOSCENZE APPLICARE PROCEDIMENTI organizza criticamente le conoscenze e applica autonomamente i procedimenti ( 9 – 10 ) organizza le conoscenze e applica procedimenti ( 7 – 8 ) organizza alcune conoscenze e riesce ad applicare semplici procedimenti (6) incontra qualche difficoltà ad organizzare semplici conoscenze ( 5 – 4 ) non riesce ad organizzare semplici conoscenze ( 3 – 2 ) VALUTARE SE’ E IL PROPRIO LAVORO valuta sistematicamente le proprie possibilità e realizzazioni ( 9 – 10 ) generalmente valuta le proprie possibilità e realizzazioni ( 7 – 8 ) incontra qualche difficoltà nel valutare le proprie possibilità e realizzazioni (6) non sa ancora valutare le proprie possibilità e realizzazioni ( 5 – 4 ) non avverte ancora l’importanza di valutare le proprie possibilità e realizzazioni ( 3 – 2 ) La valutazione delle conoscenze e competenze acquisite nelle varie discipline si è basata su un congruo numero di osservazioni e verifiche. Sono state svolte simulazioni delle prove di Esame di Stato: - tre simulazioni di terza prova riportate nell’ Allegato B; - due simulazioni di prima prova; - due simulazioni di seconda prova. La correzione delle simulazioni è stata effettuata mediante apposite schede di valutazione condivise dal Consiglio di Classe e disponibili per la Commissione d’ Esame. Sono stati considerati dal Consiglio di Classe anche i risultati conseguiti nelle attività di alternananza scuola-lavoro e i giudizi delle aziende presso le quali gli allievi hanno svolto lo stage. Per i criteri di valutazione e le tipologie delle verifiche, specifiche di ogni disciplina, si rimanda alle relazioni redatte dai singoli docenti. Sono stati attivati: recuperi in itinere, sportelli e corsi di recupero per gli allievi che hanno presentato lacune nella preparazione del primo quadrimestre, come previsto dal PTOF. DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 8/81 CRITERI FISSATI DAL COLLEGIO DEI DOCENTI PER L’ASSEGNAZIONE DELCREDITO SCOLASTICO FORMATIVO (COME INDICATO NEL PTOF) Elementi validi per l’attribuzione del credito scolastico: Profitto Frequenza Interesse e impegno Partecipazione attività integrative/complementari Terza area Credito formativo Le esperienze che consentono di acquisire crediti formativi si possono raggruppare in 4 tipologie legate alla formazione e alla crescita della persona: Attività culturali, artistiche, ricreative Attività lavorative e di formazione professionale Attività di volontariato, solidarietà, cooperazione Attività sportive Per le ATTIVITA’ CULTURALI, ARTISTICHE, RICREATIVE e le ATTIVITA’ di VOLONTARIATO, SOLIDARIETA’, COOPERAZIONE va presentata una attestazione: Firmata dal responsabile legale degli enti, associazioni, istituzioni presso i quali il candidato ha realizzato l’esperienza; Contenente una sintetica e precisa descrizione dell’attività svolta. Per le ATTIVITA’ LAVORATIVE E DI FORMAZIONE PROFESSIONALE va presentata un’attestazione: Firmata dal datore di lavoro; Contenente gli estremi del contratto di assunzione; Contenente una descrizione dell’attività svolta, della sua durata, del rapporto con il corso di studio. Per le ATTIVITA’ SPORTIVE va presentata un’attestazione: Firmata dal presidente della società sportiva (federata al CONI); Contenente la descrizione della disciplina sportiva, il tipo d’impegno richiesto, i risultati ufficiali – di squadra o individuali – raggiunti a livello regionale, interregionale e nazionale; Indicante gli estremi del tesseramento alla società. DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 9/81 OBIETTIVI RAGGIUNTI DAGLI ALLIEVI Gli obiettivi sopra elencati sono stati raggiunti dalla maggior parte degli studenti. Alcuni di loro hanno evidenziato difficoltà nel perseguire obiettivi che richiedono momenti di riflessione e di valutazione oppure attività di organizzazione e riorganizzazione di contenuti in quanto, nonostante gli interventi mirati del consiglio di classe, talvolta lo studio è stato mnemonico o semplicemente finalizzato al superamento di verifiche contingenti. Per quanto attiene al profilo professionale, gli allievi, in rapporto alle loro capacità e con diversi livelli di preparazione, conoscono e sanno sviluppare le fasi progettuali e tecnico operative nella realizzazione di un mobile industriale e di un progetto d’arredo. In particolare, in casi di semplice applicazione, sono in grado di: Utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti progettuali e produttivi. Selezionare e gestire i processi di produzione in rapporto ai materiali e alle tecnologie specifiche. Applicare le procedure che disciplinano i processi produttivi, nel rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela dell’ambiente e del territorio. Innovare e valorizzare, sotto il profilo creativo e tecnico, le produzioni tradizionali del territorio. Riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza ed economicità e applicare i sistemi di controllo-qualità nella attività lavorativa. Conoscere tecniche di lavorazione nella elaborazione, diffusione e commercializzazione dei prodotti artigianali e industriali. Intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, mantenendone la visione sistemica. Conoscere le diverse fasi del processo produttivo, della finitura e del montaggio di arredi e forniture d’interni, assumendo una visione di insieme. Applicare specifiche tecnologie per la realizzazione e la finitura dei prodotti. Riconoscere i caratteri formali e stilistici di mobili e arredi delle diverse epoche. Valorizzare, sotto il profilo creativo e tecnico, le produzioni tradizionali del territorio per la progettazione di nuovi prodotti e arredi. Rendere, da e in lingua inglese, semplici testi tecnici descrittivi. DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 10/81 Alternanza Scuola-Lavoro L’ultimo biennio si caratterizza per la realizzazione di un’esperienza professionalizzante attraverso l’ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO che prevede stage presso le aziende del territorio e incontri formativi con personale specializzato del settore industriale. La collaborazione tra Scuola e Agenzie formative è finalizzata ad offrire agli studenti importanti momenti di approfondimento teorico (specialisti esterni e interni) ed apprendimento pratico (stage in aziende). Particolare attenzione viene posta, da parte dell'Istituto, nella ricerca delle aziende presso le quali gli allievi realizzano il percorso formativo di stage. L’esperienza professionalizzante prevede la collaborazione tra l’Istituto di Brugnera e professionisti esterni del settore del mobile e dell’arredamento e la realtà produttiva locale. Attraverso lezioni teoriche d’approfondimento e stage in aziende, gli allievi degli ultimi due anni di corso hanno la possibilità di effettuare esperienze lavorative valutando in anticipo un possibile inserimento nei settori d’interesse e contemporaneamente venendo valutati dalle aziende per le capacità professionali acquisite. ATTIVITA’ PROGRAMMATE A COMPLETAMENTO DEL PIANO CURRICULARE La classe ha seguito attraverso stage aziendali (nei mesi di maggio-giugno 2015) il percorso riferito all’Alternanza Scuola - Lavoro come da Allegato C. ATTIVITA’ SVOLTE NELL’A.S. 2014/2015 Progetto PET, Let’s speak English (alcuni allievi); referente M Mosconi Corso di progettazione con Solidworks (alcuni allievi); referente F Zanchetta Concorso BELGRADE DESIGN 2015 (Dall’acqua e Pilat); referenti M Borsetti, F Zanchetta; M Carelli Corso d’arredo con Pcon Planner (alcuni allievi); referente M Antonel Visita Expo di Milano (alcuni allievi); Partecipazione al concorso STARS (alcuni allievi); referente M Antonel Visita al CATAS (Udine); referente R Michielin Partecipazione al Festival delle Idee organizzato dal Rotary Club di Sacile (alcuni allievi); referente M Antonel, M Borsetti. ATTIVITA’ SVOLTE NELL’A.S. 2015/2016 Progetto PET, Let’s speak English (alcuni allievi); referente M Mosconi Concorso “Street food designe” (Confartigianato Udine); referente M Borsetti, M Antonel Concorso “RIVA 1920” – Progetto sgabello; referente M Borsetti, M Antonel DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 11/81 Partecipazione al Festival delle Idee organizzato dal Rotary Club di Sacile (alcuni allievi); referente M Antonel, M Borsetti. Mostra Creatività & Design a Palazzo Mantica (Pordenone) Mostra Creatività & Design a Palazzo Ragazzoni (Sacile) Progetto STARS; referente M Borsetti, M Antonel Progetto Carcere “Se questo è un uomo” (previsione: 23.05.2016), referente R Milanese Corso fotografia e Photoshop (alcuni allievi); referente L Di Giulio Corso Illustrator (alcuni allievi); referente L Di Giulio Corso di progettazione con Solidworks (alcuni allievi); referente F Zanchetta Visita guidata a Barcellona; accompagnatori R Michielin, L Di Giulio, S Carnelos Visita Salone del Mobile di Milano; accompagnatori R Michielin, S Poles Visita al SINCROTRONE di Trieste; accompagnatori R Michielin, S Poles, G Cosmo Visita alla ditta FRIUL INTAGLI (previsione: 25.05.2016); accompagnatori R Michielin, S Poles Visita itinerario Grande Guerra Gorizia; referente C Tiburzio Attività relative all’orientamento in uscita referente L Di Giulio. ALLEGATI AL DOCUMENTO A) Relazioni finali delle singole discipline B) Simulazioni terza prova dell’esame di stato e Griglie di valutazione prima e seconda prova C) Relazione attività di Alternanza Scuola-Lavoro DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 12/81 ALLEGATO A Relazioni finali dei docenti Le relazioni sono articolate secondo la seguente struttura: (testi in adozione / n° ore effettivamente svolte) 1. Motivazione programmazione 2. Contenuti / Moduli 3. Obiettivi didattici avvicinati 4. Attività integrative 5. Materiali didattici 6. Tipologia delle verifiche DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 13/81 RELAZIONE FINALE CLASSE: V A A.S. 2015-2016 MATERIA: ITALIANO (4 ore settimanali) DOCENTE: TIBURZIO CLAUDIA TESTO: Paolo di Sacco, Mappe di letteratura: il Novecento, Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori. NUMERO DI ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE: 100 1. MOTIVAZIONE PROGRAMMAZIONE La letteratura è una cosa viva che può scuotere e cambiare l’esperienza personale, riconoscere ed ascoltare la voce dei grandi autori educa al dialogo e insegna ad essere liberi. “Lo sviluppo di competenze linguistiche ampie e sicure è una condizione indispensabile per la crescita della persona e per l’esercizio pieno della cittadinanza, per l’accesso critico a tutti gli ambiti culturali e per il raggiungimento del successo scolastico in ogni settore di studio”. (documento ministeriale settembre 2007) Centrale nel percorso didattico è stato il proposito di coinvolgere gli studenti nella lettura, nel tentativo di suscitare interesse e curiosità per la pagina scritta. L’educazione alla lettura è stata affiancata da una progressiva acquisizione di competenze da parte degli allievi: comprendere, analizzare, sintetizzare, interpretare e valutare i testi. Oltre a stabilire collegamenti cronologici tra la storia letteraria, la vita degli autori ed il contesto storico, si è mirato a far comprendere che il “mondo del libro”, così come quello della poesia, non è un universo a sé stante e la lettura rappresenta una chiave d’accesso alla cultura nelle sue differenti manifestazioni. La lettura corale ha costituito perciò un momento fondamentale sia per l’autovalutazione da parte degli allievi, sia per l’acquisizione di un linguaggio “specifico” (è stata consigliata la lettura di almeno un’opera narrativa a scelta degli allievi con relativa schedatura). Nel complesso la classe si è dimostrata ben disposta al lavoro scolastico, essa risulta, a fine anno scolastico, caratterizzata sia da allievi che hanno costantemente partecipato al dialogo educativo, sia da altri che si sono dimostrati discontinui in merito alla partecipazione. Nel complesso le consegne sono state rispettate dalla maggior parte degli studenti. L’interesse dimostrato nel corso dell’anno per la disciplina è stato buono e, per un esiguo numero di allievi, sufficiente. Dal punto di vista formativo, nella maggior parte dei casi sono stati raggiunti gli obiettivi formativi prefissati ad inizio anno. Alcuni allievi risultano dotati di buona capacità di sintesi ed altrettanto sviluppata capacità di rielaborazione critica dei testi presi in esame; altri non sono in possesso degli strumenti necessari ad attuare un’esposizione autonoma e chiara, ma se aiutati, sviluppano una sufficiente capacità di produzione orale. Per quanto riguarda il testo poetico si è mirato a far comprendere gli aspetti essenziali stilistici e contenutistici, eseguendo in classe gli esercizi presenti nel libro di testo. Il programma dichiarato alla data del documento 11/05/2016 è stato svolto interamente, fatta eccezione per il modulo n. 5; le settimane successive al 15 maggio saranno dedicate al completamento di tale parte. DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 14/81 2. CONTENUTI/MODULI TITOLO MODULO ABILITA’ (l'allievo sa fare) CONOSCENZE/CONTENUTI (l'allievo conosce) Naturalismo e Verismo 1. NATURALISMO E VERISMO 2. LA POESIA DEL DECADENTISMO: PASCOLI E D’ANNUNZIO Descrivere e raccontare con sufficiente chiarezza. Esporre argomenti di studio, utilizzando un lessico specifico. Esprimere in modo chiaro un punto di vista su una questione, indicandone vantaggi ed inconvenienti. Saper elaborare semplici analisi di testi letterari. Comprendere i più rilevanti contenuti dei testi letterari in versi. Elaborare semplici analisi dei principali aspetti lessicali e stilistici. Collocare i testi nei rispettivi contesti storici e culturali. Operare un confronto fra testi di uno stesso autore e tra autori diversi. Saper elaborare semplici analisi di testi letterari. DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Giovanni Verga: vita e opere Lettura ed analisi dei testi: Lettera-prefazione a L’amante di Gramigna, pag. 111 La Lupa, pag. 114 Rosso Malpelo, pag. 172 I Malavoglia (caratteri generali), lettura del testo “La famiglia Toscano”, pag. 136 Mastro Don Gesualdo, lettura del testo “La morte di Gesualdo”, pag. 160. Il Decadentismo: caratteri generali, elaborazione di una linea del tempo comprensiva di eventi storici, culturali e letterari Gabriele d’Annunzio: l’esteta, il letterato di massa, l’eroe di guerra; Lettura ed analisi dei testi: La pioggia nel pineto, pag. 232 Ritratto d’esteta, pag. 220 Giovanni Pascoli: vita e poetica La poetica del “fanciullino” caratteri generali; Lettura ed analisi dei testi “Il fanciullo che è in noi”, pag. 254 Il simbolismo pascoliano: Arano; pag. 260 Novembre; pag. 264 Il lampo; pag. 265 Il tuono; pag. 267 Pag. 15/81 3. IL GRANDE ROMANZO EUROPEO IL ROMANZO DELLA CRISI: Comprendere i più rilevanti contenuti dei testi letterari in prosa. Elaborare semplici analisi dei principali aspetti lessicali e stilistici. Individuare in un testo di studio i fatti salienti della vita di un autore e le caratteristiche fondamentali di correnti letterarie. Collocare i testi nei rispettivi contesti storici e culturali. Comprendere i contenuti delle opere studiate con l’aiuto delle note. LUIGI PIRANDELLO Il grande romanzo europeo: confronto tra le caratteristiche del romanzo ottocentesco e novecentesco: la svolta alla fine dell’Ottocento, i temi psicologici del nuovo romanzo F. Dostoevskij: Delitto e castigo, pag. 319 Lettura ed analisi del brano: Delitto e fuga, pag.320 L. Tolstoj: Anna Karenina, pag. 327 Lettura ed analisi del brano: La fine di Anna, pag. 328 James Joyce: Gente di Dublino, pag. 351 Lettura ed analisi del brano: Eveline, pag. 352 L. Pirandello: vita e poetica Lettura ed analisi dei testi: Il treno ha fischiato, pag. 437 Il fu Mattia Pascal: Adriano Meis, pag. 446 Uno, nessuno e centomila: Il naso di Moscarda, pag.453 ITALO SVEVO Italo Svevo: vita e poetica Lettura ed analisi dei testi: Una vita: Gabbiani e pesci, pag. 370 Senilità: Un pranzo, una passeggiata, e l’illusione di Ange, pag. 376 La coscienza di Zeno: Il funerale mancato, pag. 396 SCHEDA VISIVA: il monologo interiore, pag. 393 4. POESIA DEL NOVECENTO: - GIUSEPPE UNGARETTI - SALVATORE QUASIMODO - UMBERTO SABA - EUGENIO MONTALE Comprendere i più rilevanti contenuti dei testi letterari in versi; Elaborare semplici analisi dei principali aspetti lessicali e stilistici; Collocare i testi nei rispettivi contesti storici e culturali; operare un confronto fra testi di uno stesso autore e tra autori diversi; Saper elaborare semplici analisi di testi letterari. DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 La nuova tradizione poetica, caratteristiche di rottura con la tradizione precedente; Cenni alle avanguardie storiche: Futurismo, Espressionismo, Dadaismo, Surrealismo, Cubismo ecc. Giuseppe Ungaretti: la vita, le opere e i temi; la poetica e lo stile. Lettura ed analisi dei testi: Il porto sepolto, pag. 548 Veglia, pag. 556 Fratelli, pag. 557 Sono una creatura, pag. 557 Soldati, pag. 558 Pag. 16/81 Salvatore Quasimodo: la vita, le opere e i temi; la poetica e lo stile. Lettura ed analisi dei testi: Ed e subito sera, pag. 597 Alle fronde dei salici, pag. 599 Umberto Saba: la vita, le opere e i temi; la poetica e lo stile. Lettura ed analisi del testo: La capra, pag.573 Eugenio Montale: la vita, le opere e i temi; la poetica e lo stile. Lettura ed analisi dei testi: Non chiederci la parola, pag. 660 Spesso il male di vivere ho incontrato, pag. 665 Non recidere, forbice, quel volto, pag. 674 - Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale, pag. 678 5. IL ROMANZO ITALIANO CONTEMPORANE O: LETTURE PRESENTI NEL LIBRO DI TESTO 6. TIPOLOGIE TESTUALI: - IL CURRICULUM VITAE - SCHEMA PER LA STESURA DI UN SAGGIO Comprendere i più rilevanti contenuti dei testi letterari in prosa; Elaborare semplici analisi dei principali aspetti lessicali e stilistici; Collocare i testi nei rispettivi contesti storici e culturali; Operare un confronto fra testi di uno stesso autore e tra autori diversi; elaborare semplici analisi di testi letterari. Produrre “saggi brevi” (secondo la Tipologia B prevista dall’Esame di Stato). Leggere e comprendere i testi forniti, selezionarne e sintetizzarne le informazioni principali; seguire e sviluppare la traccia proposta; dare coerenza ai contenuti secondo il principio di non contraddizione; rispettare la correttezza formale. Esprimere il proprio vissuto attraverso la stesura del DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 - Dinamiche e linguaggi del mondo globalizzato; cenni al Neorealismo e al Postmoderno. - Pier Paolo Pasolini: la vita e la personalità - lettura del brano “Il furto fallito e l’arresto del Riccetto”, pag. 734, in occasione dei quarant’anni dalla morte (2/11/19752/11/2015) sono stati letti articoli sull’autore ed è stato proiettato un documentario sulla vita. - Italo Calvino: la vita e la personalità; la fase del realismo, la vena fantastica e la dissoluzione del romanzo tradizionale; - Se una notte d’inverno un viaggiatore, lettura del brano: “I segreti della lettura”, pag. 809. - Schema per la stesura del Curriculum Vitae (occasione per la presentazione personale di inizio anno scolastico) - Schema operativo per la realizzazione di una Relazione per la schedatura di un’opera letteraria a scelta degli allievi - Schema operativo per la stesura di una scheda di analisi di un film (recensione) - Le tipologie della prima prova d’esame - Laboratorio di scrittura: elaborazione di un saggio breve guidato - Laboratorio di poesia: analisi delle principali figure retoriche Pag. 17/81 BREVE - SCHEMA PER LA RECENSIONE DI UN LIBRO e DI UN FILM 7. TIPOLOGIE TESTUALI: - L’ARTICOLO DI GIORNALE - IL TEMA DI ORDINE GENERALE - IL TEMA DI ARGOMENTO STORICO Curriculum Vitae. Produrre, seguendo le varie tappe, testi chiari e corretti secondo i modelli appresi: RELAZIONE /RECENSIONE DI UN LIBRO O DI UN FILM. Produrre “articoli di giornale” (secondo la tipologia B prevista La teoria delle cinque W dall’Esame di Stato), ciò implica: Conoscere il percorso per organizzare e leggere e comprendere i testi strutturare un tema di ordine generale. forniti, selezionarne e Conoscere il percorso per organizzare e sintetizzarne le informazioni strutturare un tema storico principali; seguire e sviluppare la traccia proposta; dare coerenza ai contenuti secondo il principio di non contraddizione; rispettare la correttezza formale. Sapere come scrivere e revisionare un tema di ordine generale (secondo la tipologia D prevista dall’Esame di Stato). Sapere come scrivere e revisionare un tema storico (secondo la tipologia C prevista dall’Esame di Stato). 3. OBIETTIVI DIDATTICI AVVICINATI Al termine dell’anno scolastico gli alunni sono mediamente in grado di: padroneggiare gli strumenti espressivi e argomentativi per gestire l’interazione verbale (comprensione e produzione nella lingua orale); leggere, comprendere e interpretare testi di vario tipo, sia letterari che tecnico scientifici (comprensione della lingua scritta); produrre testi di diverso tipo in relazione ai diversi scopi comunicativi (produzione nella lingua scritta). Più in particolare, nel campo dell’abilità linguistica, dimostrano nel complesso di: essere in grado di seguire e sviluppare la traccia proposta; dare coerenza ai contenuti secondo il principio di non contraddizione; rispettare la correttezza formale; esprimere un certo grado di rielaborazione personale. Nel campo dell’educazione letteraria, gli alunni sanno mediamente: comprendere i più rilevanti contenuti dei testi letterari in prosa e in versi; elaborare semplici analisi dei principali aspetti lessicali, retorici, stilistici; collocare i testi nei rispettivi contesti storici e culturali; operare un semplice confronto fra testi di uno stesso autore e tra autori diversi; elaborare semplici analisi scritte di testi letterari; produrre “saggi brevi”, “articoli di giornale” (secondo la Tipologia B prevista dall’Esame di Stato) e temi di argomento storico (secondo le Tipologie C e D previste dall’Esame di Stato). DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 18/81 4. ATTIVITA’ INTEGRATIVE Il lavoro di classe è stato costantemente collaborativo in modo da favorire interazione con la docente e tra compagni di classe. Si è cercato di svolgere il più possibile l’attività in classe, favorendo una riflessione costante ed un recupero e ripasso continui per ovviare alla carenza di tempo studio domestico. Le lezioni frontali si sono alternate a momenti di lettura testuale, in genere la metodologia è stata caratterizzata da costante sollecitazione alla partecipazione attiva (schemi alla lavagna dei principali argomenti di italiano, proiezione di documentari, presentazioni in power point e tenuta dei quaderni con appunti scritti). Molta importanza è stata data all’ attivazione di scambi comunicativi orali di vario genere, quali discussioni, dibattiti, riflessioni critiche su testi di varie tipologie riguardanti argomenti di attualità e su tematiche proposte dagli allievi. Si è consigliata la lettura con relativa schedatura di almeno un’opera narrativa a scelta degli allievi. In svariate occasioni si è utilizzato il documento “filmico” per agevolare la comprensione della vita e delle motivazioni profonde dell’opera di alcuni autori. Parte fondamentale della programmazione è stato il costante controllo della produzione scritta, a tal fine si sono svolti dei laboratori di scrittura per affinare la capacità di affrontare le tipologie proprie dell’Esame di Stato. Sono stati proiettati alcuni film: “Uomini contro”, “il Pianista”. Attività valevole per lo sviluppo della capacità critica. In occasione di fatti di cronaca particolarmente “toccanti”, sono stati letti in classe degli articoli tratti da quotidiani o giornali online, che sono stati oggetto di discussione. 5. MATERIALI DIDATTICI Libro di testo Fotocopie integrative per la sintesi, per le verifiche, per fornire tipologie testuali e schemi per la stesura delle stesse; vocabolario della lingua italiana; sussidi audiovisivi, informatici e laboratori: videocassette/DVD. Libri, articoli, testi, film e documenti di approfondimento a cura della docente. 6. TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE Gli strumenti di verifica sono stati di diverso tipo: scritte valide per l’orale: costituite da esercizi di analisi testuale (lavoro sul testo poetico con riferimento agli esercizi presenti nel libro di testo); curriculum vitae, scheda libro e scheda film; interrogazioni, mirate a valutare le capacità di utilizzo di un lessico appropriato nell’espressione dei concetti appresi, alla fine di ogni quadrimestre; N° 2 Simulazioni di prima prova e una prova trasversale per le sedi dell’Istituto; produzione di saggi brevi secondo la tipologia B prevista dall’Esame di Stato. Brugnera, 11 maggio 2016 DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Il docente: Claudia Tiburzio Pag. 19/81 RELAZIONE FINALE CLASSE: V A A.S. 2015-2016 MATERIA: STORIA (2 ore settimanali) DOCENTE: TIBURZIO CLAUDIA TESTO: Cataldi P., Abate E.Luperini S., Marchiani L., Spingola C., il nuovo La storia e noi, vol. 3, Palumbo Editore, 2012 NUMERO DI ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE: 58 1. MOTIVAZIONE PROGRAMMAZIONE Motivazione di fondo per la conoscenza storica è stata quella di fornire una dotazione, un bagaglio utile in relazione ai bisogni ed alle capacità degli allievi. Passato, presente e futuro sono le dimensioni fondamentali del tempo. Il presente viene fornito dal passato e proietta al futuro che, per quanto ignoto, sarà influenzato da ciò che l’ha preceduto. Riuscire a far comprendere che conoscere il passato significa prendere coscienza degli elementi utili per una maggiore autonomia di pensiero e di comportamento, ha costituito il percorso didattico. Si è cercato di porre in risalto che l’attualità è comunque sempre il risultato di una storia stratificata e complessa che dovrebbe fornire una preparazione alla tolleranza, alla convivenza ed al rispetto tra le persone. La storia ci insegna a vivere “historia magistra vitae”, perché ci offre occasioni per riflettere, ponendoci davanti alla memoria e proponendoci problemi (risolti o non risolti) che potrebbero riproporsi, sia pure in altro contesto, anche oggi. La classe ha dimostrato un comportamento decisamente partecipativo e propositivo. Si è mirato a spronare gli allievi ad apprezzare la valenza di una disciplina utile a tracciare linee di congiunzione con la Letteratura italiana. L’interesse dimostrato nel corso dell’anno per la disciplina è stato discreto, in alcuni casi più che buono. Dal punto di vista formativo, nella maggior parte dei casi sono stati generalmente raggiunti gli obiettivi formativi prefissati ad inizio anno. Alcuni allievi sono dotati di buona capacità di sintesi, altri non sono in possesso degli strumenti necessari ad attuare un’esposizione autonoma e chiara, ma attraverso la lettura di fonti ed immagini, sviluppano una sufficiente capacità di produzione orale. Si è dato particolare rilievo alla lettura dei documenti presenti nel libro di testo. Il programma dichiarato alla data del documento 11/05/2016 è stato svolto interamente, fatta eccezione per il modulo n. 6; le settimane successive al 15 maggio saranno dedicate al completamento di tale parte. DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 20/81 2. CONTENUTI/MODULI TITOLO MODULO Modulo 1 LA SOCIETA’ OCCIDENTALE ALLA VIGILIA DELLA GRANDE GUERRA ABILITA’ (l'allievo sa fare) - - leggere e interpretare le fonti storiche di diverso genere, ricavandone informazioni utili alla comprensione di un fenomeno storico collocare i più importanti eventi storici affrontati secondo le coordinate spazio-temporali - - - leggere e interpretare le fonti storiche di diverso genere, ricavandone informazioni utili alla comprensione di un fenomeno storico collocare i più importanti eventi storici affrontati secondo le coordinate spazio-temporali comprendere il cambiamento in relazione alla vita economica e quotidiana CONOSCENZE/CONTENUTI (l'allievo conosce) - - - Modulo 2 LA GRANDE GUERRA: UN INUTILE MASSACRO Gli ultimi decenni dell'Ottocento in Europa. Lettura, analisi e commento di un documento sulle invenzioni di fine Ottocento. Test d'ingresso sull'analisi di un documento storiografico "L'era del petrolio" di C. Lamera. Schematizzazione dei principali avvenimenti del Novecento Le cause del conflitto Le prime fasi della guerra La posizione dell’Italia Le fasi centrali del conflitto: la guerra d’usura e la guerra sui mari La Rivoluzione russa e il rifiuto della guerra La fine della guerra, i trattati di pace, il dopoguerra Lettura e riflessione sul libro: “La Grande Guerra” (guida ai luoghi del 1915-18) di Stefano Ardito Visita a Gorizia: Museo e luoghi di guerra (Monte San Michele, trincee, Redipuglia) - Proiezione film: Uomini contro (in tale occasione si è presentato lo schema della recensione di un film, gli allievi hanno eseguito tale tipologia testuale dopo la visione del film) Lettura delle schede di approfondimento presenti nel libro di testo: l’Intesa e la Triplice Alleanza, i fronti della guerra, guerra di posizione, la prima guerra mondiale e la tecnologia. DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 21/81 Modulo 3 LA RUSSIA DALLA RIVOLUZIONE ALLO STALINISMO. IL FASCISMO DA MOVIMENTO A REGIME Modulo 4 IL CROLLO DEL ’29 E LA CRISI DEL CAPITALISMO. HITLER E L’AVVENTO DEL NAZISMO LA SECONDA GUERRA MONDIALE. - - - - - - leggere e interpretare le fonti storiche di diverso genere, ricavandone informazioni utili alla comprensione di un fenomeno storico collocare i più importanti eventi storici affrontati secondo le coordinate spazio-temporali cogliere le linee di sviluppo nel concatenarsi dei fenomeni e delle loro interrelazioni individuare i più importanti aspetti culturali, scientifici e tecnologici che hanno caratterizzato le diverse epoche collocare i più importanti eventi storici affrontati secondo le coordinate spazio-temporali distinguere i diversi aspetti di un evento storico complesso (politici, sociali, culturali, economici, religiosi, ambientali, ecc.) e le relazioni che intercorrono tra essi. individuare i più importanti aspetti culturali, scientifici e tecnologici che hanno caratterizzato le diverse epoche; - Laboratorio di storia: il totalitarismo (gli allievi in laboratorio hanno approfondito il significato del termine e i personaggi “simbolo” ad esso associati; in seguito dopo la trattazione di fascismo, nazismo, stalinismo, hanno svolto un tema storico) - - - DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 La Russia alla vigilia della Rivoluzione La Rivoluzione di febbraio La Rivoluzione d’ottobre e le sue conseguenze Dall’ascesa di Stalin ai piani “Quinquennali” L’Urss di Stalin e la Seconda guerra mondiale Dalla “guerra fredda” alla morte di Stalin Le premesse del fascismo La presa del potere L’organizzazione dello stato fascista Dall’aggressività imperialista alla guerra mondiale Lettura delle schede di approfondimento presenti nel libro di testo. Il crollo economico del 1929 Le reazioni alla crisi La crisi della società tedesca dopo la Prima guerra mondiale Hitler al potere Approfondimento individuale: un totalitarismo a scelta dello studente. Fra le due guerre: venti di guerra; la guerra civile spagnola Lo scoppio della guerra e le prime fasi del conflitto: Polonia, Francia, Inghilterra e gli scontri nelle colonie Le fasi centrali del conflitto: l’attacco nazista all’Urss e quello giapponese agli Usa La partecipazione italiana alla guerra (1940-1943) La fine della guerra e le nuove contraddizioni internazionali Lettura delle schede di approfondimento presenti nel libro di testo. Pag. 22/81 • Modulo 5 LA RESISTENZA CONTRO IL NAZIFASCISMO IL RAZZISMO E LA SHOAH: IL DOVERE DI RICORDARE collocare i più importanti eventi storici affrontati secondo le coordinate spazio-temporali cogliere le linee di sviluppo nel concatenarsi dei fenomeni e delle loro interrelazioni individuare i più importanti aspetti culturali, scientifici e tecnologici che hanno caratterizzato le diverse epoche comprendere il cambiamento in relazione alla vita economica e quotidiana • • • • La situazione italiana dopo l’armistizio: la nascita della Resistenza La liberazione dell’Italia e i movimenti di Resistenza europei L’antisemitismo nazista: origini e conseguenze Campi di concentramento e campi di sterminio Complicità e reazioni alla Shoah Lettura delle schede di approfondimento presenti nel libro di testo Proiezione film: Il Pianista (Giornata della Memoria, recensione e commento sul film) Modulo 6 PERCORSO SINTETICO DALLA SECONDA GUERRA MONDIALE ALLA CRISI PETROLIFERA DALLA CRISI PETROLIFERA (1973) A OGGI collocare i più importanti eventi storici affrontati secondo le coordinate spazio-temporali cogliere le linee di sviluppo nel concatenarsi dei fenomeni e delle loro interrelazioni individuare i più importanti aspetti culturali, scientifici e tecnologici che hanno caratterizzato le diverse epoche comprendere il cambiamento in relazione alla vita economica e quotidiana distinguere i diversi aspetti di un evento storico complesso (politici, sociali, culturali, economici, religiosi, ambientali, ecc.) e le relazioni che intercorrono tra essi. Assegnazione di approfondimenti individuali, attraverso presentazioni multimediali a cura degli allievi, riguardo ad alcuni grandi eventi storici di attualità - L’avvio della “guerra fredda”; il piano Marshall Le conseguenze della “guerra fredda”: ideologie e conflitti La decolonizzazione e il Terzo Mondo L’Italia dalla ricostruzione al “miracolo economico” Il Sessantotto e la contestazione La Globalizzazione Il Petrolio L’immigrazione La Questione palestinese La guerra del Vietnam La guerra di Corea La Cina di Mao Kennedy La rivoluzione cubana 3. OBIETTIVI DIDATTICI AVVICINATI Al termine dell’anno scolastico gli alunni sono mediamente in grado di: Collocare i più importanti eventi storici affrontati secondo le coordinate spazio-temporali. Distinguere i diversi aspetti di un evento storico complesso. Individuare l'interazione di diversi soggetti storici (gruppi sociali, singoli individui, stati, popoli, nazioni, ecc.) nello svolgersi di avvenimenti di grande importanza. Comprendere il cambiamento in relazione alla vita economica e quotidiana. DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 23/81 Leggere e interpretare le fonti storiche di diverso genere, ricavandone informazioni utili alla comprensione di un fenomeno storico. Usare termini, espressioni e concetti propri del linguaggio storiografico. Mettere a confronto istituzioni, situazioni, fenomeni storici diversi, sapendo cogliere differenze e analogie, individuare i più importanti aspetti culturali, scientifici e tecnologici che hanno caratterizzato le diverse epoche. 4. ATTIVITA’ INTEGRATIVE Il lavoro di classe è stato costantemente collaborativo in modo da favorire interazione con la docente e tra compagni di classe. Si è cercato di svolgere il più possibile l’attività in classe, favorendo una riflessione costante ed un recupero e ripasso continui per ovviare alla carenza di tempo studio domestico. Le lezioni frontali si sono alternate a momenti di lettura testuale, in genere la metodologia è stata caratterizzata da costante sollecitazione alla partecipazione attiva (schemi alla lavagna dei principali argomenti di storia e tenuta dei quaderni con appunti scritti). Molta importanza è stata data all’ attivazione di scambi comunicativi orali di vario genere, quali discussioni, dibattiti, riflessioni su fonti ed immagini presenti nel libro di testo. E’ stato proiettato il film “Uomini contro” (in tale occasione si è presentato lo schema della recensione di un film, essa ha costituito la prova d’ingresso). Gli allievi hanno inoltre partecipato alla visita guidata al Museo della Grande Guerra di Gorizia, al sacrario di Redipuglia, al Monte San Michele ed alle trincee. Si è svolto un laboratorio di scrittura per la trattazione del tema di tipo storico sul “Totalitarismo”. 5. MATERIALI DIDATTICI Libro di testo Schemi di sintesi, fotocopie, dvd, proiezione di film. 6. TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE Gli strumenti di verifica sono stati di diverso tipo: Prove oggettive, strutturate, questionari, riassunti presenti alla fine di ogni modulo trattato. Analisi dei documenti storici e delle immagini fornite dal testo. Interrogazione – colloquio. Riassunti e mappe a cura degli allievi. N° 1 Simulazione di terza prova. Tema storico Brugnera, 11 maggio 2016 Il docente Claudia Tiburzio DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 24/81 RELAZIONE FINALE CLASSE: V A A.S. 2015-2016 MATERIA: MATEMATICA INSEGNANTE: PRETTO SANDRA TESTO: Bergamini, Trifone, Barozzi – MATEMATICA.BIANCO vol. IV - ZANICHELLI NUMERO DI ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE all’11 maggio: 65 MOTIVAZIONE PROGRAMMAZIONE Nell’impostazione del piano di lavoro si è tenuto conto delle caratteristiche del profilo d’uscita degli allievi di questo indirizzo di studi e del numero di ore a disposizione, sviluppando un percorso didattico il più possibile adatto e coerente. Gli argomenti sono stati proposti privilegiando l’aspetto grafico e operativo, cercando comunque di mantenere la rigorosità e la precisione propria del linguaggio matematico. La parte più teorica, come la capacità di dimostrare un teorema, non è stata sviluppata preferendo raggiungere l’obiettivo della “consapevolezza” del proprio lavoro, cioè saperlo inquadrare e motivare, utilizzando schematizzazioni, modelli e procedure generali (questo è un esempio di…, il procedimento di risoluzione prevede…, il modello generale è…, per ottenere questo risultato devo…). CONTENUTI/MODULI MODULO ABILITA’ (l'allievo sa fare) - CONSOLIDAMENTO CONOSCENZE E COMPETENZE DI BASE INSIEMI, RELAZIONI, FUNZIONI risolvere equazioni di grado primo, secondo e superiore, intere e fratte; risolvere disequazioni di grado primo, secondo e superiore al secondo, intere e fratte; - risolvere sistemi di disequazioni. - definire funzioni fra insiemi; - individuare il dominio (dal grafico e dall’espressione analitica) ed il codominio di funzioni (dal grafico); - distinguere il grafico di funzioni e non; DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 CONOSCENZE/CONTENUTI (l'allievo conosce) - equazioni di grado secondo e superiore, intere e fratte - disequazioni di grado secondo e superiore al secondo, intere e fratte; - sistemi di disequazioni. - il concetto di funzione fra insiemi e le sue caratteristiche; - le proprietà delle funzioni; - le funzioni: costante, lineare, quadratica, potenza, Pag. 25/81 Analisi infinitesimale: LIMITI e ASINTOTI Analisi infinitesimale: CONTINUITA’ Analisi infinitesimale: DERIVATA - rappresentare graficamente funzioni definite per intervalli; - utilizzare correttamente la terminologia specifica. - riconoscere trasformazioni di funzioni e relativi grafici. - definire il concetto di limite finito ed infinito per una funzione in un punto ed il concetto di limite finito ed infinito per una funzione all’infinito; - rappresentare graficamente i vari tipi di limite; - riconoscere limiti rappresentati graficamente e saperli scrivere correttamente; - esponenziale, logaritmica; - trasformazioni di funzioni: traslazioni verticali e orizzontali, simmetrie assiali (rispetto agli assi cartesiani), dilatazioni verticali e orizzontali, valore assoluto. - il concetto di limite di una funzione al finito e all'infinito; calcolare limiti, sia finiti che infiniti, applicando le regole di calcolo (funzioni polinomiali intere e fratte); - regole di calcolo di limiti; le forme indeterminate; il concetto di asintoto di una funzione e sua determinazione; - individuare e rimuovere le forme indeterminate (funzioni polinomiali intere e fratte); - determinare gli asintoti verticali, orizzontali ed obliqui in una funzione (funzioni polinomiali intere e fratte) (dal grafico e dalla espressione analitica); - definire la continuità di una funzione in un punto; - definire, individuare e classificare i punti di discontinuità in una funzione (dal grafico e dalla espressione analitica); - calcolare i limiti al finito di funzioni continue; - definire la derivata di una funzione in un suo punto; - impostare il calcolo della derivata in un punto servendosi del limite del rapporto incrementale; il concetto di derivata di una funzione in un punto e relativo significato geometrico; - collegare il concetto di coefficiente angolare della retta tangente ad una curva in un suo punto alla derivata della funzione in quel punto; - le regole di calcolo della derivata; - definire la funzione derivata prima di una funzione; - il concetto di massimo e minimo di una funzione. - calcolare le derivate di semplici funzioni polinomiali intere e fratte, applicando le principali regole di derivazione; DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 - - il concetto di continuità di una funzione in un punto ed in un intervallo; discontinuità di una funzione in un punto e classificazione; il calcolo di limiti per funzioni continue; Pag. 26/81 - determinare gli intervalli nei quali una funzione è crescente/decrescente utilizzando il segno della funzione derivata; - calcolare i massimi e minimi, assoluti e relativi, di una funzione; - costruire il grafico di funzioni dalla espressione analitica (funzioni polinomiali intere e fratte); ANALISI INFINITESIMALE - riconoscere le caratteristiche di una funzione dal suo grafico; Studio di funzione - costruire il grafico di una funzione in base ad informazioni date; - utilizzare correttamente la terminologia specifica (*) 3. OBIETTIVI DIDATTICI AVVICINATI Modulo: algebra in R costruire ed utilizzare equazioni, disequazioni, sistemi nella risoluzione di problemi (ad es. ricerca del dominio e del segno di una funzione) comprendere il concetto di soluzione di una equazione, di una disequazione, di un sistema risolvere equazioni (razionali intere e fratte), disequazioni (razionali intere e fratte) e sistemi utilizzando i procedimenti appropriati Modulo: insiemi, relazioni e funzioni comprendere la nozione di insieme, utilizzare in modo appropriato il linguaggio specifico comprendere il concetto di relazione tra due insiemi e di funzione tra due insiemi riconoscere e rappresentare relazioni e funzioni, anche definite per intervalli costruire il grafico di funzioni utilizzando il concetto di trasformazione a partire da funzioni note. Modulo: analisi infinitesimale (*) comprendere il concetto di funzione da R in R comprendere il concetto di dominio di una funzione, saperlo ricercare dall’espressione analitica della funzione, saperlo riconoscere dal grafico della funzione conoscere e comprendere il concetto intuitivo di limite di una funzione al finito ed all’infinito rappresentare graficamente un limite; riconoscere un limite dal grafico, calcolare un limite e risolvere una forma indeterminata comprendere il concetto di continuità di una funzione, riconoscere e classificare i punti di discontinuità, in particolare dal grafico di funzioni definite per intervalli conoscere e comprendere il concetto di asintoto di una funzione e saperlo ricercare comprendere il concetto di derivata ed il suo significato geometrico saper calcolare derivate di funzione, utilizzando le principali regole di derivazione DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 27/81 conoscere e comprendere il concetto di massimo e minimo (relativo e assoluto) di una funzione, conoscere il procedimento per la ricerca dei massimi e minimi di una funzione (utilizzando la derivata prima) analizzare ed interpretare il grafico di una funzione ipotizzare il grafico di una funzione in base ad informazioni date studiare una funzione identificandone gli aspetti fondamentali e saperli rappresentare graficamente (*) in riferimento a funzioni razionali intere e fratte 4. ATTIVITA’ INTEGRATIVE Sono state svolte attività di recupero in itinere e di sportello dopo lo scrutinio del primo quadrimestre. 5. MATERIALI DIDATTICI Libro di testo Presentazioni PowerPoint preparate dal docente Software di geometria dinamica (GeoGebra) Schede di sintesi e di esercizi. 6. TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE Si sono svolte prove scritte (compiti, test, prove strutturate) e verifiche orali (domande dal posto, alla lavagna). In particolare, per preparare gli allievi all’esame di stato, nella predisposizione dei quesiti delle prove scritte sono state utilizzate le varie modalità previste per la terza prova d’esame. Brugnera, 11 maggio 2016 Il docente Sandra Pretto DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 28/81 CLASSE: V A A.S. 2015-2016 MATERIA: LINGUA E CIVILTA’ STRANIERA INGLESE INSEGNANTE: TESTO: MOSCONI MADDALENA - M. G. Dandini, “New Surfing the World”. Ed. Zanichelli - C. Kennedy, C. Maxwell “Moving up Pre-intermediate”. Ed. Black Cat-Cideb. - Edgar Allan Poe, American horror, five terrifying tales. Eds Cideb Black Cat. NUMERO DI ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE AL 11 MAGGIO 2016: 74 1. MOTIVAZIONE PROGRAMMAZIONE La scelta della programmazione modulare di seguito riportata e’ stata fatta tenendo in considerazione il profilo in uscita e il curriculum degli studenti. Si e’ cercato di fornire strumenti adeguati per poter operare in modo funzionale ed efficace nel mondo del lavoro o nel proseguo degli studi. Il percorso didattico si e’ quindi particolarmente concentrato sui contenuti specifici di indirizzo, sulla storia del design del XX secolo, e sulla microlingua specifica del settore e sulle strutture funzionali ad essa correlate. E’ stata privilegiata la capacità e l’efficacia della comunicazione sulla correttezza formale. La scelta dei contenuti e’ stata fatta tenendo conto delle possibili connessioni con le discipline di indirizzo, in particolare storia dell’arte applicata. Per venire incontro alle esigenze del curriculum specifico, il dipartimento ha selezionato e rielaborato una serie di dispense accessibili dalla piattaforma e-learning del sito della scuola. Infine, la scelta di una programmazione modulare ha consentito una migliore assimilazione dei contenuti grazie alla flessibilità dell’organizzazione modulare stessa che ha permesso di operare modifiche dei contenuti o di durata, sostituzione, mutamenti di posto di un singolo contenuto a seconda delle esigenze evidenziate dagli allievi. Ciò ha permesso, anche in funzione di un recupero delle incertezze pregresse, una ripresa ciclica di contenuti e della microlingua. La composizione della classe risulta eterogenea per quanto riguarda sia le conoscenze- competenze che la partecipazione e l’impegno; i livelli di preparazione raggiunti sono più che sufficienti, con la presenza di alcuni studenti che hanno dimostrato ottime capacità. Il livello di attenzione in classe e la motivazione verso la materia sono stati soddisfacenti, la classe ha spesso partecipato con interesse alle discussioni nate dagli argomenti proposti. Il programma preventivato all’inizio dell’anno e’ stato ridotto per motivi diversi: l’impegno domestico non sempre adeguato agli impegni didattico-disciplinari; diversi recuperi degli argomenti svolti per per dar modo a tutti di cogliere gli elementi essenziali. A questo si sono aggiunti nel secondo quadrimestre diversi impegni ed attività dell’area professionalizzante e di orientamento che hanno determinato una ulteriore riduzione del programma preventivato. DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 29/81 2. CONTENUTI/MODULI TITOLO MODULO GRAMMAR 1.RATIONALISM CONOSCENZE/CONTENUTI (l'allievo conosce) Ripasso grammatical in itinere Michael Thonet: life and works The Number 14 chair. The Bauhaus. http://www.youtube.com/watch?v=hj3XE0KxdXc Marcel Breuer: life and works the Cesca chair the Wassilly chair E.A.Poe, from “American Horror. Five Terrifying Tales, Black Cat eds 2. EDGAR ALLAN POE AND THE HORROR TALES The Black cat The Oval Portrait The Pit and the Pendulum Plot, characters and main themes of the three tales. Edgar AllanPoe: biography 3 THE CRANBROOK ACADEMY OF ART 4 The twenties in the USA H. Bertoia: life and works (adapted from www.harrybertoia.org, www.design-museum.de, www.vitra.com) visione video della mostra “Decisi che una sedia non poteva bastare”, tenuta a PN nel 2009) The Diamond chair Charles and Ray Eames: life and works (adapted from www.eamesoffice.com, www.cranbrookart.edu/museum) Visione video: Charles and Ray Eames: architects, designers and painters. Charles and Ray Eames: The lounge chair wood. Charles and Ray Eames: The lounge chair and ottoman Eero Saarinen: Tulip Chair Francis Scott Fitzgerald: biography Visione del film the “Great Gatsby” Plot, characters, narrative techniques, symbolism in the Great Gatsby. Jazz: the devil’s music The flapper The Roaring twenties in the USA from The Great Gatsby, EDS Black Cat Henry Ford and Fordism in the USA. Ogni studente ha svolto una piccola ricerca e presentato un power point su un aspetto degli anni venti negli Stati Uniti DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 30/81 1. Bandiziol Alessandro: first Academy Awards held 2. Berti Roberto: IBM Corporation founded 3. Buso Paolo: Al Capone 4. Casonato Patrick: first Mickey Mouse talking movie 5. Corazza Marco: Work at Mount Rushmore begins 6. Dall’Acqua Cinzia: First Miss America contest 7. Furlan Giada: The flapper 8. La Riccia Alessia: Winnie the Pooh 9. Luisotto Giuseppe: the lie machine 10. Mazzega Giulio: The invention of the frozen food 11. Mazzon Gianlorenzo: Work at Mount Rushmore begins 12. Mfumu Nguizani Afonso: Bubble gum was invented 13. Moretto Simone: First television System 14. Palladino Teresa: first Academy Awards held 15. Piccerrillo Nicola: IBM Corporation founded 16. Pilat Oana: Lindbergh and the first transoceanic flight 17. Pup Nicolas: Prohibitionism 18. Segato Andrea: Jazz Music 19. Tassan Mazzocco Gabriel: Mickey Mouse 20. Vignotto Leonardo: San Valentine massacre 3. OBIETTIVI DIDATTICI AVVICINATI Sono stati svolti i moduli disciplinari previsti dalla programmazione iniziale. Si è cercato di sviluppare tutte e quattro le abilità linguistiche - listening, reading, speaking e writing – in modo integrato. Gli obbiettivi minimi didattici si ritengono raggiunti nel momento in cui l’allievo riesce a comprendere e comunicare in modo efficace i contenuti acquisiti, anche a fronte di imprecisioni ortografiche e sintattiche-grammaticali. In generale le competenze acquisite sono schematizzabili come segue: 1 SETTORI DI CONTENUTO CAPACITA’ / COMPETENZE (l’allievo conosce…) (l’allievo sa …) LISTENING Ascoltare e comprendere in modo globale dialoghi e testi di carattere generale e tecnico-professionale in lingua inglese riguardanti argomenti noti. 2 READING Leggere e comprendere le idee principali in testi sia di carattere generale che tecnicoprofessionale. DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 31/81 3 ORAL INTERACTION AND PRODUCTION Parlare di eventi presenti, passati e futuri in modo adeguato. Saper rispondere in modo efficace alle domande relative ad un testo ascoltato o letto. Trasporre in lingua italiana brevi testi scritti di argomenti specifici relativi all’ambito di studio e di lavoro. Produrre messaggi relativi alla quotidianità e ai testi studiati Riesce a descrivere e spiegare brevemente i progetti d’arredo realizzati (giving an oral presentation) 4 WRITING Rispondere a domande su testi noti di carattere tecnico-professionale Produrre testi di carattere descrittivo Scrivere testi sia di carattere generale che tecnico-professionale specifici dell’indirizzo su argomenti noti o di interesse, anche in formato multimediale (writing a short summary, writing a furniture unit card, describing a picture) 4. ATTIVITA’ INTEGRATIVE L’insegnante si è resa disponibile per attività di recupero nelle varie modalità previste dall’Istituto. 5. MATERIALI DIDATTICI - libro di testo - Aula LIM per argomenti inerenti alla civiltà e dell’indirizzo di settore; - filmati sugli argomenti trattati - Fotocopie relative a testi specifici di indirizzo e ai contenuti di civiltà. - Materiale di studio reperibile in piattaforma e-learning dell’Istituto nella sezione “corsi di inglese” DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 32/81 6. TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE. (Le prove e le verifiche sono depositate in Segreteria Didattica) Le conoscenze sono state verificate allo scritto mediante: questionari a scelta multipla, questionari a risposta breve, stesura di brevi descrizioni, relazioni e riassunti, compilazione di griglie e tabelle. Nel secondo quadrimestre le verifiche scritte sono state prevalentemente quelle di simulazione di terza prova scritta dell’esame di stato. Le verifiche orali si sono basate su dialoghi guidati fra allievo e insegnante.. E’ stata inoltre richiesta l’analisi - skimming, scanning - del testo e risposte a quesiti. La tipologia delle verifiche si può riassumere come segue: Esercizi di completamento/traduzione da LS Reading comprehension Risposte a quesiti Risposte a scelta multipla Stesura di brevi brani di carattere personale e/o professionale Descrizioni relative al settore di indirizzo L’INSEGNANTE Maddalena Mosconi Brugnera, 11.05.2016 DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 33/81 RELAZIONE FINALE ( per il documento del 15 05 2016 ) CLASSE: V A A.S. 2015-2016 MATERIA: Disegno Professionale e Visualizzazioni Digitali INSEGNANTE: BORSETTI MARZIANTONIO NUMERO DI ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE: 123 nel 1’quadrimestre -95 nel 2’ quadr. Fino al 11 maggio 2016 1. MOTIVAZIONE PROGRAMMAZIONE Si è svolta una programmazione di tipo modulare, con tematiche soprattutto progettuali (simulazioni di seconda prova d’esame di stato) con poche e ben mirate lezioni frontali per fornire puntuali strumenti di supporto alla progettazione tenendo alto il grado di attenzione nei ragazzi. Le attività di laboratorio per la realizzazione di modelli,plastici e prototipi sono state fondamentali per la sperimentazione sui materiali ,finiture, strutture… Ai fini applicativi di tale tipo di programmazione, sono stati individuati quattro momenti interdipendenti dell’insegnamento-apprendimento della materia: a) la presentazione teorica, tramite lezioni frontali brevi e ben mirate alla risoluzione di problemi di tipo progettuale del mobile e arredo. b) l’applicazione dei contenuti acquisiti, tramite soluzione di esercizi e problemi (con utilizzo di simulazioni prima dettate/guidate e poi sviluppate in modo autonomo. c) la discussione sulle possibili applicazioni pratiche della teoria studiata; d) esercizio/sperimentazione di lavoro in “equipe” simulando in classe la realtà professionale di uno studio di progettazione con i ragazzi suddivisi in gruppi di due con il prof. in veste di art- director. La composizione della classe risulta eterogenea per quanto riguarda sia le conoscenze- competenze che la partecipazione e l’impegno; nel complesso i livelli di preparazione raggiunti sono discreti. Il livello di attenzione in classe, la motivazione verso la materia e il comportamento sono molto buoni. DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 34/81 2. CONTENUTI/MODULI TITOLO MODULO 1. L’ITER PROGETTUAL E DEL E DEL MOBILE ABILITA’ (l'allievo sa fare) - Elencare, descrivere, motivare , le diverse fasi dell’iter di progetto del mobile. - Applicare e sviluppare in sequenza tutte le fasi dell’iter di progetto del mobile , con lavoro in “equipe” (coppia di allievi più il prof. ,il codocente e il prof di sostegno ,riproducendo in classe la realtà di uno studio di progettazione del settore) - Progettare in modo scritto-grafico delle “slide” per la tesina/argomento di apertura del colloquio d’esame di stato con tema il progetto di uno spazio d’ arredo e di un relativo complemento. CONOSCENZE/CONTENUTI (l'allievo conosce) - Per il progetto del mobile - Fasi preprogettuali con analisi tipologica funzionale studio ergonomico - analisi tipologica strutturale (controventatura) analisi tipologica estetica - applicazione del metodo della parola spunto - progetto di massima del complemento - viste (disegno tecnico abbozzato e normalizzato UNI) - verifica tridimensionale con realizzazione di un modello - sezioni (verticale frontale, verticale laterale, orrizzontale) - abaco dei componenti - piano di sezionatura - schemi/sequenza per il montaggio e utilizzo nell’arredo - commercializzazione (cenni sugli strumenti/strategie per la pubblicitàpresentazione del prodotto. 2. SIMULAZIONE DI SECONDA PROVA D’ESAME DI STATO IN FORMA DETTATA con tema: il progetto d’arredo di camera ragazzo e della relativa libreria (in forma dettata) - impostare graficamente su un cartoncino100X70 cm le diverse fasi progettuali richieste in una prova d’esame di tipologia mista (arredo e progettazione di un complemento) - risolvere-sviluppare le diverse fasi utilizzando una grafica sostenuta da motivazioni scritte efficaci nel rispetto di un tempo definito (8 ore) DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 - quadrante delle fasi preprogettuali per il mobile - quadrante per le viste e particolari costruttivi - quadrante per la visualizzazione grafica normalizzata di un componente del mobile significativo Pag. 35/81 3. SIMULAZIONE DI SECONDA PROVA D’ESAME DI STATO IN FORMA PARZIALMENT E GUIDATA con tema: il progetto d’arredo di “ccucina e complemento di promozione”. 4. schede riassuntive e metodologiche su: a)-“letture” della sedia tipo razionalista scolastica (nelle due versioni) o di un’opera d’arte. - impostare graficamente su un cartoncino100X70 cm le diverse fasi progettuali richieste in una prova d’esame di tipologia mista (arredo e progettazione di un complemento) - risolvere-sviluppare le diverse fasi utilizzando una grafica sostenuta da motivazioni scritte efficaci nel rispetto di un tempo definito (8 ore) - -sintetizzare la lettura oggettiva della sedia tipo razionalista scolastica (nelle due versioni) -lettura storica… -lettura simbolica … - quadrante delle fasi preprogettuali per il mobile - quadrante per le viste e particolari costruttivi - quadrante per la visualizzazione grafica normalizzata di un componente del mobile significativo - frasario e terminologia adeguata per la descrizione di un mobile utilizzando le diverse tipologie di lettura con applicazione al progetto/argomento di apertura del colloquio d’esame di stato. - La tecnica grafica delle proiezioni ortogonali -rappresentare un solido utilizzando il piano ausiliario per determinare dimensionalmente le facce per la realizzazione del modello b) ripasso e approfondiment o della tecnica grafica delle proiezioni ortogonali 3. OBIETTIVI DIDATTICI AVVICINATI Gli studenti hanno avvicinato i seguenti obiettivi: - individuare gli elementi significativi di un progetto d’arredo e del mobile - formulare ipotesi progettuali (per il mobile e l’arredo) utilizzando metodologie professionali adoperando terminologia e frasario adeguato ed efficace, rispettando i tempi di consegna. DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 36/81 4. ATTIVITA’ INTEGRATIVE Sono state svolte attività di recupero in itinere.(consegne in ritardo e relative correzioni/sistemazioni delle tavole scritto-grafiche di progetto o le schede). 5. MATERIALI DIDATTICI Dispense preparate dal docente (Antonel) Computer Manuali di progettazione ergonomia Cataloghi della ferramenta 6. TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE Gli strumenti di verifica sono stati: interrogazioni, mirate a valutare le capacità di utilizzo del linguaggio scientifico/tecnico e descrittivo progettuale nell’espressione dei concetti appresi. N° 3 Simulazioni di seconda prova ( solo una delle quali “ufficiale”). Sono state valutate anche le relazioni\tesine argomento di apertura del colloquio d’esame di stato (nei diversi stati d’avanzamento) con qualche gruppo è stato possibile fare anche una simulazione del colloquio relativo all’argomento di apertura. Brugnera, 11 maggio 2016 Il docente (Marziantonio BORSETTI) DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 37/81 RELAZIONE FINALE ( per il documento del 15 05 2016 ) CLASSE: V A A.S. 2015-2016 MATERIA: STORIA E STILI DELL’ARREDAMENTO INSEGNANTE: BORSETTI MARZIANTONIO NUMERO DI ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE: 123 nel 1’quadrimestre -95 nel 2’ quadr. Fino al 11 maggio 2016 1. MOTIVAZIONE PROGRAMMAZIONE Si è svolta una programmazione di tipo modulare, con tematiche soprattutto progettuali (simulazioni di seconda prova d’esame di stato) con poche e ben mirate lezioni frontali per fornire puntuali strumenti di supporto alla progettazione tenendo alto il grado di attenzione nei ragazzi. Le attività di laboratorio per la realizzazione di modelli,plastici e prototipi sono state fondamentali per la sperimentazione sui materiali ,finiture, strutture… Ai fini applicativi di tale tipo di programmazione, sono stati individuati quattro momenti interdipendenti dell’insegnamento-apprendimento della materia: a) la presentazione teorica, tramite lezioni frontali brevi e ben mirate alla risoluzione di problemi di tipo progettuale del mobile e arredo. b) l’applicazione dei contenuti acquisiti, tramite soluzione di esercizi e problemi (con utilizzo di simulazioni prima dettate/guidate e poi sviluppate in modo autonomo. c) la discussione sulle possibili applicazioni pratiche della teoria studiata; d) esercizio/sperimentazione di lavoro in “equipe” simulando in classe la realtà professionale di uno studio di progettazione con i ragazzi suddivisi in gruppi di due con il prof. in veste di art- director. La composizione della classe risulta eterogenea per quanto riguarda sia le conoscenze- competenze che la partecipazione e l’impegno; nel complesso i livelli di preparazione raggiunti sono discreti. Il livello di attenzione in classe, la motivazione verso la materia e il comportamento sono molto buoni. DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 38/81 2. CONTENUTI/MODULI TITOLO MODULO ABILITA’ (l'allievo sa fare) CONOSCENZE/CONTENUTI (l'allievo conosce) Per l’arredo 1. L’ITER PROGETTUAL E DEL L’ARREDO - Elencare, descrivere, motivare , le diverse fasi dell’iter di progetto dell’arredo - Applicare e sviluppare in sequenza tutte le fasi dell’iter di progetto d’arredo, con lavoro in “equipe” (coppia di allievi più il prof. ,il codocente e il prof di sostegno ,riproducendo in classe la realtà di uno studio di progettazione del settore) - Progettare in modo scritto-grafico delle “slide” per la tesina/argomento di apertura del colloquio d’esame di stato con tema il progetto di uno spazio d’ arredo - Le diverse tipologie di rilievo (metrico dimensionale, materiali, contesto, impiantistica, aspettative del cliente) le categorie dell’utilizzatore - La zonizzazione di uno spazio d’arredo abitativo o non abitativo - Il progetto funzionale d’arredo - Applicazione del metodo dell’ambientazione per il progetto d’arredo - Il progetto di massima dell’arredo - Ricerca in web dei componenti e complementi dell’arredo - Utilizzo di un programma di grafica per la stesura del progetto definitivo dell’arredo - impostare graficamente su un cartoncino100X70 cm le diverse fasi progettuali richieste in una prova d’esame di tipologia mista (arredo e progettazione di un complemento) - risolvere-sviluppare le diverse fasi utilizzando una grafica sostenuta da motivazioni scritte efficaci nel rispetto di un tempo definito (8 ore) - quadrante per la progettazione dell’arredo con zonizzazione, prog. Funzionale, applicazione metodo dell’ambientazione,progetto di massima della proposta d’arredo - impostare graficamente su un cartoncino100X70 cm le diverse fasi progettuali richieste in una prova d’esame di tipologia mista (arredo e progettazione di un complemento) - risolvere-sviluppare le diverse fasi utilizzando una grafica sostenuta da motivazioni scritte efficaci nel rispetto di un tempo definito (4 ore per l’arredo) - - quadrante per la progettazione dell’arredo con zonizzazione, prog. Funzionale, applicazione metodo dell’ambientazione,progetto di massima della proposta d’arredo - 2. SIMULAZIONE DI SECONDA PROVA D’ESAME DI STATO IN FORMA DETTATA con tema: il progetto d’arredo di una camera di ragazzo/a. (in forma dettata) 3. SIMULAZIONE DI SECONDA PROVA D’ESAME DI STATO IN FORMA PARZIALMENT E GUIDATA con tema: il progetto d’arredo di “cucina ” DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 39/81 4. schede riassuntive e metodologiche su: a)-“letture” della sedia tipo razionalista scolastica (nelle due versioni) o di un’opera d’arte. -sintetizzare la lettura oggettiva della sedia tipo razionalista scolastica (nelle due versioni) -lettura storica… -lettura simbolica … - frasario e terminologia adeguata per la descrizione di un mobile utilizzando le diverse tipologie di lettura con applicazione al progetto/argomento di apertura del colloquio d’esame di stato. - La tecnica grafica delle proiezioni ortogonali -rappresentare un solido utilizzando il piano ausiliario per determinare dimensionalmente le facce per la realizzazione del modello b) ripasso e approfondiment o della tecnica grafica delle proiezioni ortogonali 3. OBIETTIVI DIDATTICI AVVICINATI Gli studenti hanno avvicinato i seguenti obiettivi: - individuare gli elementi significativi di un progetto d’arredo . - formulare ipotesi progettuali (per il mobile e l’arredo) utilizzando metodologie professionali adoperando terminologia e frasario adeguato ed efficace, rispettando i tempi di consegna. 4. ATTIVITA’ INTEGRATIVE Sono state svolte attività di recupero in itinere.(consegne in ritardo e relative correzioni/sistemazioni delle tavole scritto-grafiche di progetto o le schede). 5. MATERIALI DIDATTICI Dispense preparate dal docente (Antonel) Computer Manuali di progettazione ergonomia Cataloghi della ferramenta DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 40/81 6. TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE Gli strumenti di verifica sono stati: interrogazioni, mirate a valutare le capacità di utilizzo del linguaggio scientifico/tecnico e descrittivo progettuale nell’espressione dei concetti appresi. N° 2 Simulazioni di seconda prova . Sono state valutate anche le relazioni\tesine argomento di apertura del colloquio d’esame di stato (nei diversi stati d’avanzamento) con qualche gruppo è stato possibile fare anche una simulazione del colloquio relativo all’argomento di apertura. Brugnera, 11 maggio 2016 Il docente (Marziantonio BORSETTI) DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 41/81 CLASSE: V A A.S. 2015-2016 MATERIA: TECNICHE DI PRODUZIONE E DI ORGANIZZAZIONE INSEGNANTE: POLES Stefano MICHIELIN Remo (co-docente) NUMERO DI ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE: 86 ore all’ 11 maggio 2016 1. MOTIVAZIONE PROGRAMMAZIONE Il piano di lavoro è stato sviluppato con lo scopo di ottenere il raggiungimento delle finalità formative e/o obiettivi didattici, considerando sia il numero di ore settimanali (3) della materia sia la situazione della classe, già nota dal precedente anno scolastico. per quanto concerne quest'ultima, in relazione agli elementi emersi durante le lezioni dialogate, interrogazioni e verifiche, si deve evidenziare che il comportamento dimostrato è risultato, in generale, tale da permettere il regolare svolgimento delle lezioni anche se a volte è stato necessario richiamare alcuni allievi all’attenzione. Il livello delle conoscenze professionali e le relative capacita di base si sono dimostrate sempre sufficienti per la maggior parte degli allievi e tali da attribuire una idonea capacità di sintesi di quasi tutti gli aspetti didattici sviluppati. Sono stati trattati sia argomenti di semplice comprensione e discorsivi, ma tali da fornire agli studenti dei concetti importanti di carattere generale per confrontare le diverse tipologie produttive, sia problemi che richiedevano abilità matematiche (risoluzione di sistemi lineari, rappresentazioni grafiche, ecc.) per determinare le relative soluzioni. 2. CONTENUTI/MODULI MODULO COLLE E PRODOTTI VERNICIANTI E LORO APPLICAZIONE ABILITA’ (l'allievo sa fare) CONOSCENZE/CONTENUTI (l'allievo conosce) Saper applicare un determinato prodotto incollante in relazione ai supporti impiegati. Resine termoplastiche e termoindurenti. Tipi di indurimento: fisico, chimico, per raffreddamento. Legami fisici e chimici. Adesione e coesione. Saper distinguere un prodotto termoplastico da un termoindurente. Saper valutare i problemi e i difetti di verniciatura che si possono verificare durante e al termine del processo applicativo. DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Tipi di colle e loro applicazione. Colle: vinilica, elastomerica, EVA. Colle termoindurenti: ureica, fenolica, melaminica, resorcinica, poliuretanica. Colle speciali. Tempo di gel (pot life). Tipi di vernici, loro caratteristiche (composizione, tipologia di indurimento, etc.) ed applicazione. Vernici: nitrocellulosa, poliuretanica, poliestere tradizionale, poliestere UV, etc. Sistemi di applicazione ed essiccazione dei prodotti vernicianti (sistemi a spruzzo, a rullo, a velo, etc.) Pag. 42/81 STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL'IMPRESA E DELLA PRODUZIONE AZIENDALE PROCESSI PRODUTTIVI PRINCIPI DI CONTABILITÀ INDUSTRIALE. DIAGRAMMI DI FLUSSO DELLE FASI DI LAVORAZIONI. MACCHINE CARATTERISTICHE E PARAMETRI OPERATIVI Differenziare i vari tipi di strutture organizzative industriali; Saper rappresentare l’organigramma generale di un’azienda industriale, con compiti previsti per ciascuna funzione. Sapere differenziare le tipologie di processi utilizzati nel settore industriale (mobiliero); Applicare le metodologie organizzative ai sistemi produttivi; Sapere confrontare la produzione a gruppi, a flusso continuo, a lotti; Essere in grado di indicare, per una data produzione, il lay-out più indicato, giustificando le scelte adottate con apporto critico personale. Saper applicare le procedure di determinazione dell’incidenza del costo di manodopera e delle spese generali di fabbricazione; Sapere determinare il costo di un prodotto industriale mobiliero; Sapere rappresentare analiticamente e graficamente il costo totale in funzione del volume di produzione e comprenderne il significato; Sapere confrontare due diversi sistemi produttivi quantificando il volume di produzione che determina i costi totali identici (punto di pareggio); Elaborare un diagramma di flusso in funzione delle caratteristiche del componente da analizzare. Ricavare i tempi di lavorazione in funzione delle indicazioni ottenute dagli elaborati grafici; Saper utilizzare le tabelle DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Categorie di imprese; L’impresa come sistema aperto; La struttura organizzativa classica Analisi dell’organigramma di un’azienda industriale e delle funzioni delle varie unità che compongono la struttura organizzativa Relazioni sistema produttivo – azienda – prodotto; Il sistema di fabbricazione Job Shop; La produzione a “gruppi”; La produzione a flusso continuo; La produzione a lotti; Linee di montaggio; Isole di lavoro; Linea a cadenza fissa e linea con accumuli. Categorie di sistemi produttivi MTS, ATO, MTO, PTO, ETO; Rilevazione del Lay-Out di uno stabilimento produttivo mobiliero, con la schematizzazione dei reparti, delle linee di lavorazione e dei flussi di materiali. Scopi della contabilità industriale; I componenti fondamentali del costo; Determinazione dei costi unitari complessivi; I centri di costo quali strumenti per la determinazione dei costi dei prodotti; Voci di costo che concorrono al costo complessivo di produzione; Costi fissi, variabili e semivariabili; Confronti fra previsioni e risultati. Diagrammi di flusso delle fasi di lavorazioni. Diagrammi di flusso di elementi di truciolare impiallacciato, in MDF laccato, in multistrato impiallacciato, in massello, etc. Caratteristiche delle macchine impiegate nel settore industriale mobiliero. Tipologie delle lavorazioni tipiche. Pag. 43/81 LA DISTINTA BASE. TEMPI – METODI CICLI CARTELLINO DI LAVORAZIONE. COMPILAZIONE DI SEMPLICI PREVENTIVI DI COSTO. NORME DEL DISEGNO TECNICO. dei tempi standard per la compilazione del cartellino di lavorazione; Sapere sviluppare la distinta base su più livelli di un prodotto mobiliero. Saper utilizzare le tabelle dei tempi standard; Sapere compilare le schede dei cicli di lavorazione, complete dei tempi e dei costi di produzione. Capacità di scomporre una fase di lavoro nelle sue operazioni attive e passive; Capacità di individuazione dei principali fattori che influenzano il ciclo di lavoro. Saper utilizzare le tabelle dei tempi, del costo delle lavorazioni e del costo dei materiali per definire il costo di produzione. Conoscere le norme tecniche che regolano le modalità di esecuzione di un disegno tecnico. Scomposizione e composizione del prodotto; Costruzione della distinta base; Esercitazioni di compilazioni delle schede dei Cicli di Lavorazione, comprensive delle sequenze operative, dei macchinari, degli utensili, dei Tempi operativi e passivi, nonché dei Costi di Fabbricazione, relativi ad alcuni elementi che compongono un mobile. Esercitazioni di compilazione delle schede dei cicli di lavorazione e dei costi di lavorazione e dei materiali. Metodi di rappresentazione grafica Metodi di quotatura Metodi per l’indicazione delle tolleranze dimensionali e geometriche Simbologia specifica utilizzata negli elaborati grafici del settore mobiliero 3. OBIETTIVI DIDATTICI AVVICINATI Scegliere il prodotto verniciante più idoneo alle esigenze di protezione e di finitura richieste al manufatto. Scegliere le azioni più idonee al fine di evitare l’insorgenza di difetti dovuti all’impiego dei p.v. Intraprendere azioni correttive nei confronti della presenza di eventuali difetti di finitura. Scegliere il metodo di applicazione e di essiccazione più idoneo al prodotto verniciante, al ciclo di produzione e alla qualità della finitura richiesto al manufatto L’allievo è in grado di contestualizzare le teorie dell’organizzazione, mettendole in relazione al mondo economico e sociale attuale; differenziare i vari tipi di strutture organizzative industriali; saper rappresentare dettagliatamente l’organigramma generale di un’azienda industriale, con compiti previsti per ciascuna funzione. L’allievo è in grado di sapere differenziare le tipologie di processi utilizzati nel settore industriale (mobiliero); applicare le metodologie organizzative ai sistemi produttivi; confrontare la produzione a gruppi, a flusso continuo, a lotti; applicare la procedura per lo studio di un lay-out; di indicare, per una data produzione, il lay-out più indicato, giustificando le scelte adottate con apporto critico personale. L’allievo è in grado di applicare le procedure di determinazione dell’incidenza del costo di manodopera e DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 44/81 delle spese generali di fabbricazione; determinare il costo di un prodotto industriale mobiliero; rappresentare analiticamente e graficamente il costo totale in funzione del volume di produzione; confrontare due diversi sistemi produttivi quantificando il volume di produzione che determina i costi totali identici (punto di pareggio). L’allievo è in grado di elaborare un diagramma di flusso in funzione delle caratteristiche del componente da analizzare. L’allievo è in grado di ricavare i tempi di lavorazione in funzione delle indicazioni ottenute dagli elaborati grafici; utilizzare le tabelle dei tempi standard; compilare le schede dei cicli di lavorazione complete dei tempi e dei costi di produzione; scomporre una fase di lavoro nelle sue operazioni attive e passive. L’allievo è in grado di sviluppare la distinta base su più livelli di un prodotto nell’industria del mobile. L’allievo sa utilizzare le tabelle dei tempi, del costo delle lavorazioni e del costo dei materiali per definire il costo di produzione. L’allievo conosce le norme tecniche che disciplinano le modalità di esecuzione di un disegno tecnico. Una parte del modulo “TEMPI – METODI – CICLI” non è stato svolto per dare la possibilità agli allievi di recuperare alcuni argomenti che hanno richiesto un’attività didattica più estesa. Altri motivi che hanno reso impossibile lo svolgimento degli argomenti sono dovuti alle varie attività di formazione e di orientamento che si sono svolte attraverso gli incontri con aziende e professionisti del settore. Il programma preventivato inerente gli impianti di abbattimento SOV (abbattitori a umido, ad adsorbimento su carboni attivi. Impianti di termodistruzione catalitica), non è stato svolto per motivi di tempo: ritardo dovuto in parte alle varie interruzioni didattiche (assemblee, incontri, ecc.) e ai necessari rallentamenti di svolgimento del programma per il recupero in itinere degli allievi con qualche difficoltà di apprendimento. 4. ATTIVITA’ INTEGRATIVE - n.a. 5. MATERIALI DIDATTICI (orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.) Mezzi e materiali didattici. Utilizzo della lavagna e di lucidi con lavagna luminosa (vedere “Metodi”). Utilizzo delle dispense d’Istituto. Integrazione con appunti delle lezioni. Utilizzo dell’attrezzatura e dei materiali disponibili in aula di Informatica. 6. TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE Interrogazioni orali, verifiche scritte ed esercitazioni su attività produttive (stesura diagrammi di flusso, compilazione cartellino di lavorazione). Anche gli interventi critici e significativi, emersi in classe durante le lezioni, hanno costituto elemento di valutazione in itinere di tipo formativo. Simulazioni seconda prova esame di Stato. Brugnera, 11 maggio 2016 I docenti POLES Stefano DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 MICHIELIN Remo Pag. 45/81 CLASSE: V A A.S. 2015-2016 MATERIA: TECNOLOGIA APPLICATA AI MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI INSEGNANTE: POLES Stefano MICHIELIN Remo (co-docente) NUMERO DI ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE: 60 all’11 maggio 2016 1. MOTIVAZIONE PROGRAMMAZIONE Il piano di lavoro è stato sviluppato con lo scopo di ottenere il raggiungimento delle finalità formative e/o obiettivi didattici, considerando sia il numero di ore settimanali (2) della materia sia la situazione della classe, già nota dal precedente anno scolastico. per quanto concerne quest'ultima, in relazione agli elementi emersi durante le lezioni dialogate, interrogazioni e verifiche, si deve evidenziare che il comportamento dimostrato è risultato, in generale, tale da permettere il regolare svolgimento delle lezioni anche se a volte è stato necessario richiamare alcuni allievi all’attenzione. Il livello delle conoscenze professionali e le relative capacita di base si sono dimostrate sempre sufficienti per la maggior parte degli allievi e tali da attribuire una idonea capacità di sintesi di quasi tutti gli aspetti didattici sviluppati. Sono stati trattati sia argomenti di semplice comprensione e discorsivi, ma tali da fornire agli studenti dei concetti importanti di carattere generale per confrontare le diverse tipologie produttive, sia problemi che richiedevano abilità matematiche (risoluzione di sistemi lineari, rappresentazioni grafiche, ecc.) per determinare le relative soluzioni. 2. CONTENUTI/MODULI MODULO ABILITA’ (l'allievo sa fare) CONOSCENZE/CONTENUTI (l'allievo conosce) Saper applicare i sistemi colorimetrici: CIELab; CIELCh. SISTEMI COLORIMETRICI E APPARENZA Riconoscere e risolvere il problema Metameria. Valutare l’apparenza di una superficie dei diversi aspetti: riflessione e misurazione del gloss; velatura (Haze); buccia d’arancia; DOI (nitidezza). DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 La percezione del colore: la sorgente luminosa (lampade D65, A, F2); l’osservatore; l’oggetto. Sistemi colorimetrici: CIELab; CIELCh. Metameria. La percezione dell’aspetto: l’apparenza. Riflessione e misurazione del gloss. Velatura (Haze). Buccia d’arancia. DOI (nitidezza). Pag. 46/81 MATERIALI E NUOVI MATERIALI NORMATIVE SUI PRODOTTI E SUI MATERIALI. NORME DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO PROVE DI LABORATORIO Utilizzare in modo appropriato, in funzione delle caratteristiche richieste dall’uso e dalle caratteristiche richieste dalle esigenze estetiche, i materiali alternativi ai derivati del legno. Saper trovare e utilizzare in modo corretto le norme previste nel settore specifico dell’applicazione. Riconoscere le situazioni di pericolo e valutare i rischi per prevenire incidenti e infortuni nell’ambiente di lavoro. E’ in grado di applicare il metodo di prova sul manufatto in funzione delle sue caratteristiche di impiego. Produrre una relazione tecnica che descriva la prova eseguita. E’ in grado inoltre di eseguire un’analisi critica dei risultati ottenuti. Legno (essenze varie). Rocce e pietre. Cuoio. Ceramiche. Uso innovativo di materiali tradizionali anche nell'ottica dell'eco-sostenibiità ambientale. Criteri per la gestione e il controllo della qualità di processo e di prodotto. Norme sul mobile finito. Collaudi sui mobili finiti. Test di verifica su materia prima, semilavorati e componenti. Normativa di sicurezza nell’ambiente di lavoro. D.Lgs. N. 81. Dispositivi di protezione individuale in relazione al reparto produttivo. Controllo delle emissioni delle polveri. Prove sulle finiture: Concetti generali sulle prove di laboratorio: criteri che hanno richiesto la loro creazione e applicazione. Logica e modalità di applicazione corretta delle prove di laboratorio Determinazione della riflessione speculare delle superfici (UNI EN 13722) Determinazione durezza con matite (ASTM D 3363/80) Comportamento delle superfici all’azione di prodotti vari (UNI 9114/87) Valutazione della resistenza al calore secco (UNI 9116/87) Determinazione dell’adesione delle finiture al supporto tramite Adhesion Tester (UNI 9240/87) Adesione finiture al supporto mediante utensile quadrettature (ISO 2409/92) Determinazione della resistenza delle superfici all’azione della sigaretta (UNI 9241/87) Determinazione dei bordi all’azione del calore (UNI 9242/87) Determinazione della resistenza dei bordi all’acqua (UNI 10460/95) Determinazione della tendenza delle superfici a ritenere lo sporco (UNI 9300/88) Prove su vernici: Determinazione del residuo secco (UNI 8906/86) Misura della viscosità con coppa Ford (ASTM D 333 Nota: Alcune prove sono state svolte in modo teorico e pratico, altre sono state illustrate solo in modo teorico. 3. OBIETTIVI DIDATTICI AVVICINATI DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 47/81 Conoscere i principi della percezione del colore e il legame con la sorgente luminosa (lampade D65, A, F2), l’osservatore, l’oggetto. Conoscere e saper applicare i sistemi colorimetrici: CIELab; CIELCh. Metameria. Conoscere gli elementi da considerare per valutare l’apparenza di una superficie dei diversi aspetti: riflessione e misurazione del gloss; velatura (Haze); buccia d’arancia; DOI (nitidezza). Utilizzare in modo appropriato, in funzione delle caratteristiche richieste dall’uso e dalle caratteristiche ed esigenze estetiche, i materiali alternativi ai derivati del legno. Saper trovare e utilizzare in modo corretto le norme previste nel settore specifico dell’applicazione. Saper impiegare gli elementi di disegno tecnico per la rappresentazione del prodotto. Saper eseguire e condurre correttamente le diverse prove di laboratorio nel rispetto della normativa applicabile. Essere in grado di descrivere la procedura di risoluzione di un problema o di conduzione di una esperienza di laboratorio. Produrre relazioni tecniche sulle prove pratiche di laboratorio con attenta e profonda analisi dei risultati ottenuti. Acquisire una mentalità tecnica e di sintesi. Essere in grado di presentare in modo efficace le proprie osservazioni e conclusioni. Riconoscere le situazioni di pericolo e valutare i rischi per prevenire incidenti e infortuni nell’ambiente di lavoro. 4. ATTIVITA’ INTEGRATIVE - n.a. 5. MATERIALI DIDATTICI (orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.) Mezzi e materiali didattici. Utilizzo della lavagna e di lucidi con lavagna luminosa (vedere “Metodi”). Utilizzo delle dispense d’Istituto. Integrazione con appunti delle lezioni. Utilizzo dell’attrezzatura e dei materiali disponibili in aula di Informatica. 6. TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE Interrogazioni orali, verifiche scritte, prove grafiche e relazioni sulle prove svolte in laboratorio. Anche gli interventi critici e significativi, emersi in classe durante le lezioni, hanno costituto elemento di valutazione in itinere di tipo formativo. Simulazioni terza prova esame di Stato. Brugnera, 11 maggio 2016 I docenti POLES Stefano DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 MICHIELIN Remo Pag. 48/81 CLASSE: V A A.S. 2015-2016 MATERIA: TECNICHE DI GESTIONE-CONDUZIONE DI MACCHINE E IMPIANTI INSEGNANTE: POLES Stefano NUMERO DI ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE: 70 ore all’ 11 maggio 2016 1. MOTIVAZIONE PROGRAMMAZIONE Il piano di lavoro è stato sviluppato con lo scopo di ottenere il raggiungimento delle finalità formative e/o obiettivi didattici, considerando sia il numero di ore settimanali (3) della materia sia la situazione della classe, già nota dal precedente anno scolastico. per quanto concerne quest'ultima, in relazione agli elementi emersi durante le lezioni dialogate, interrogazioni e verifiche, si deve evidenziare che il comportamento dimostrato è risultato, in generale, tale da permettere il regolare svolgimento delle lezioni anche se a volte è stato necessario richiamare alcuni allievi all’attenzione. Il livello delle conoscenze professionali e le relative capacita di base si sono dimostrate sempre sufficienti per la maggior parte degli allievi e tali da attribuire una idonea capacità di sintesi di quasi tutti gli aspetti didattici sviluppati. Sono stati trattati sia argomenti di semplice comprensione e discorsivi, ma tali da fornire agli studenti dei concetti importanti di carattere generale per confrontare le diverse tipologie produttive, sia problemi che richiedevano abilità matematiche (risoluzione di sistemi lineari, rappresentazioni grafiche, ecc.) per determinare le relative soluzioni. 2. CONTENUTI/MODULI TITOLO MODULO ELETTRICITA’ ABILITA’ (l'allievo sa fare) Saper eseguire calcoli, applicando le previste equazioni, relativamente a semplici circuiti elettrici. CONOSCENZE/CONTENUTI (l'allievo conosce) Concetti di base (d.d.p., intensità di corrente, resistenza elettrica ecc.). Unità di misura. Resistenze in serie e in parallelo. Circuiti in c.c. e simbologia. RISCHIO ELEMENTI DI IMPIANTI ELETTRICI – IMPIANTI CIVILI Saper rappresentare la curva di rischio ed illustrarne il significato. Riconoscere gli elementi di un circuito elettrico Calcolare i principali parametri elettrici di un circuito Acquisire conoscenze sulla componentistica elettrica con particolare attenzione ai dispositivi di protezione DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Concetto di rischio. Magnitudo e frequenza. Protezione e prevenzione Produzione e trasporto dell’energia elettrica Il circuito elettrico Impianto elettrico e sue componenti; simbologia Rete di messa a terra Conduttori e cavi Impianti di protezione da scariche elettriche Rete di distribuzione interna Lettura impianto domestico Progetto dell’impianto elettrico Normativa. Pag. 49/81 3. OBIETTIVI DIDATTICI AVVICINATI L’allievo è in grado di riconoscere gli elementi di un circuito elettrico; saper leggere semplici schemi elettrici; calcolare i principali parametri elettrici di un circuito; conoscere la componentistica elettrica con particolare attenzione ai dispositivi di protezione contro i rischi elettrici. L’allievo conosce il concetto di “norma” e comprendere l’importanza di una corretta consultazione; è sensibile alle problematiche legate ai fattori di rischio e alla loro valutazione; identifica gli obblighi principali, gli adempimenti e le responsabilità delle figure professionali nell’ambiente di lavoro. L’allievo è in grado di leggere e interpretare le schede tecniche. I moduli “SISTEMI MECCANICI, OLEODINAMICI E PNEUMATICI” e “SISTEMI DI COMANDO E CONTROLLO DELLE MACCHINE UTENSILI” non sono stati svolti per dare la possibilità agli allievi di recuperare alcuni argomenti che hanno richiesto un’attività didattica più estesa. Altri motivi che hanno reso impossibile lo svolgimento degli argomenti sono dovuti alle varie attività di formazione e di orientamento che si sono svolte attraverso gli incontri con aziende e professionisti del settore. 4. ATTIVITA’ INTEGRATIVE - n.a. 5. MATERIALI DIDATTICI (orario settimanale di laboratorio, attrezzature, spazi, biblioteca, tecnologie audiovisive e/o multimediali, ecc.) Mezzi e materiali didattici. Utilizzo della lavagna e di lucidi con lavagna luminosa (vedere “Metodi”). Utilizzo delle dispense d’Istituto. Integrazione con appunti delle lezioni. Utilizzo dell’attrezzatura e dei materiali disponibili in aula di Informatica. 6. TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE Interrogazioni orali, verifiche scritte, prove. Anche gli interventi critici e significativi, emersi in classe durante le lezioni, hanno costituto elemento di valutazione in itinere di tipo formativo. Simulazioni terza prova esame di Stato. Brugnera, 11 maggio 2016 Il docente POLES Stefano DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 50/81 Anno Scolastico 2015/16 Classe : 5A Produzioni Artigianali e Industriali Materia : Laboratori Tecnologici ed Esercitazioni Insegnante : Remo Michielin NUMERO DI ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE: 145 alla data dell’11/05/2016 RELAZIONE INTRODUTTIVA E PIANO DI LAVORO Nell'impostazione del Piano di Lavoro, il primo elemento è stata la novità nel modo di condurre le attività pratiche del quinto anno, che hanno generato un approccio di nuovo tipo per ciò che riguarda l'elaborazione e successiva traduzione concreta del programma. La seconda condizione risiede nel pregresso della classe, ovvero una classe composta generalmente da studenti con discrete/buone capacità ma poco propositivi,fatto salvo pochi elementi. Questa peculiarità ha prodotto tempi ed approcci ai progetti dilatati nel tempo anche se portati a termine nei tempi previsti. In questa fase di grandi cambiamenti economico-sociali agli studenti è stata chiesta come risposta una grande concretezza, orientata il più possibile alle nuove tecnologie, sia per la realizzazione che per la ipotetica fruizione degli oggetti costruiti, individuando come preziose e irrinunciabili la ricerca e la sperimentazione. Se nel complesso la situazione generale di arrivo si può considerare soddisfacente, l'aver lasciato ampio spazio alla libera iniziativa e programmazione delle attività agli studenti ha portato taluni a sopravvivere nell'inedia per lunghi periodi, solo blandamente compensata da un fortunoso e tardivo coinvolgimento. Di contro altri allievi, in autonomia o opportunamente incoraggiati, hanno messo sul tavolo vari progetti anche molto diversi fra loro, dimostrando una brillantezza e vivacità intellettuale in sintonia con i tempi e ben auspicante per il proprio futuro professionale e personale. OBIETTIVI DIDATTICI RAGGIUNTI : – Sufficiente padronanza dei metodi di rappresentazione grafica analogica di particolari costruttivi, – capacità di analisi preliminare e in corso di lavorazione relativamente a problematiche tecniche e costruttive, – capacità di sviluppare modelli di studio complessivi e di dettaglio; studi di fattibilità complessivi e di particolari costruttivi, – produzione di tracciati per le macchine CNC – ricerca di materiali e tecnologie funzionali ai modelli realizzati DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 51/81 – produzione di materiale illustrativo e informativo di supporto alla vendita e post-vendita – ricerca e applicazione delle principali normative ambientali e di sicurezza. MODALITA' OPERATIVE E MATERIALI DIDATTICI: – interazione con la disciplina di disegno e progettazione – analisi e sviluppo dello studio preliminare di fattibilità – ricerca delle soluzioni tecniche tramite consultazione di manuali tecnici, archivi informatici, cataloghi su web, ricerca di collaborazioni esterne per materiali e tecnologie – realizzazione di modellini in scala – realizzazione di particolari costruttivi per le verifiche di fattibilità – uso di programmi di scrittura, disegno e impaginazione per la stesura di manuali tecnici TIPOLOGIE DELLE VERIFICHE: – verifica del livello minimo di conoscenza attraverso interrogazione orale – verifica dello stato di avanzamento dei lavori – verifica della documentazione tecnica autoprodotta e reperita attraverso l'attività di ricerca – verifica finale del materiale prodotto. Oggetto della valutazione: autonomia e competenza nella scelta di materiali, soluzioni tecniche, modalità di esecuzione, uso delle macchine in sicurezza, capacità organizzative e di coordinamento, competenza e autonomia nell'uso dei programmi informatici. Brugnera , 11.05.2016 L'Insegnante MICHIELIN Remo DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 52/81 RELAZIONE FINALE di SCIENZE MOTORIE SPORTIVE Classe 5^ A DOCENTE: Prof.ssa BOTTEGA LORETTA Anno scolastico: 2015-2016 LIBRI DI TESTO Non sono stati adottati libri di testo. Agli allievi sono state fornite fotocopie dei vari contenuti di teoria trattati. Ore effettivamente svolte all' 11 maggio: 54 1. MOTIVAZIONE PROGRAMMAZIONE Le finalità dei contenuti scelti e trattati nella classe V^A pro sono il consolidamento della consapevolezza e della padronanza della propria corporeità, il miglioramento delle capacità coordinative e condizionali che permettono di sviluppare una motricità complessa e adeguata alla maturazione personale. Le attività motorie proposte contribuiscono a far acquisire agli allievi i corretti stili di vita per mantenere lo stato di salute e migliorare l'efficienza fisica, oltre che prevenire infortuni. Gli sport di squadra esaltano il lavoro di cooperazione, il valore e il rispetto delle regole condivise con i valori etici; trasmettono, inoltre, i principi di una cultura sportiva portatrice di rispetto di sé, per l'avversario, di lealtà, di senso di appartenenza e di responsabilità, di controllo dell'aggressione e di negazione di qualunque forme di violenza. 2. CONTENUTI/ MODULI Titolo del modulo Capacità condizionali: forza Obiettivi disciplinari raggiunti Periodo di svolgimento Tutto l'anno Contenuti Conoscenze Attività ed esercizi a carico naturale o con lievi sovraccarichi, di opposizione e resistenza, a carico naturale e con piccoli attrezzi (elastici). Percezione del proprio corpo e dei principali gruppi muscolari. Conoscenza delle modalità di esecuzione degli esercizi di tonificazione. Circuiti a stazioni, con esercizi di tonificazione mirati ai Abilità diversi distretti muscolari. Saper realizzare esercizi di base, funzionali alla stabilità del tronco ed allo sviluppo della forza del tratto dorso-lombare ed addominale: -in decubito (prono, supino, laterale) -in stazione eretta DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 53/81 -su uno o più appoggi Saper realizzare esercizi di base, funzionali allo sviluppo della forza degli arti superiori ed inferiori. Competenze Sapere impostare una pianificazione di base per lo sviluppo ed il mantenimento della forza muscolare. Titolo del modulo Capacità condizionale: mobilità articolare Obiettivi disciplinari raggiunti Periodo di svolgimento Tutto l’anno Contenuti Conoscenze Esercizi in prevalenza individuali, a corpo libero o ai grandi attrezzi in forma attiva e/o passiva (stretching). Apparato muscolare nelle sue linee generali. Riconoscere le sensazioni propriocettive del proprio corpo. Conoscere le principali modalità di esecuzione dello stretching. Abilità Migliorare l’efficienza e l’elasticità muscolare, aumentando in maniera sempre più consapevole il grado di escursione articolare. Prendere coscienza del rilassamento muscolare. Competenze Saper eseguire ed adattare l’allungamento muscolare del tronco, degli arti superiori ed inferiori, in funzione del lavoro svolto nella seduta di allenamento. Titolo del modulo Capacità condizionale: resistenza Obiettivi disciplinari raggiunti Periodo di svolgimento Da settembre a dicembre DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 54/81 Contenuti Conoscenze Corsa in palestra in varie forme: lenta di durata, con variazioni di ritmo, intervallata, con percorsi e piccoli ostacoli. Conoscere il significato di attività aerobica/ anaerobica. Conoscere la distinzione tra metodo continuo ed intervallato. Abilità Saper correre a ritmo costante personale. Saper pianificare gradualmente l’aumento del ritmo. Saper abbinare la respirazione allo sforzo. Miglioramento della corsa da un punto di vista tecnico. Competenze Tollerare un carico di lavoro sub-massimale per un tempo prolungato, adattando il ritmo (intensità) alla propria condizione fisica. Saper programmare a grandi linee un piano di allenamento personale per la capacità di resistenza. Titolo del modulo Capacità coordinative generali e speciali Obiettivi disciplinari raggiunti Periodo di svolgimento Da settembre a marzo Contenuti Conoscenze Andature ed esercizi coordinativi vari e combinati per migliorare la destrezza, la coordinazione oculosegmentaria, intersegmentaria,dinamica generale, equilibrio, orientamento, ritmo, reazione e trasformazione anche con l'utilizzo di piccoli attrezzi come la funicella individualmente e la fune lunga a gruppi. Apprendimento motorio. Le capacità coordinative. Il controllo della postura e della salute. Elementi base dell'acrobatica Abilità Eseguire esercizi e sequenze motorie derivanti dalla ginnastica tradizionale e dalla ginnastica acrobatica a corpo libero e con piccoli e grandi attrezzi. Riprodurre con fluidità i gesti tecnici delle varie attività affrontate. Competenze . DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 55/81 Essere in grado di sviluppare un'attività motoria complessa adeguata ad una completa maturazione personale. Riflettere e riconoscere le proprie preferenze motorie in base ai propri punti di forza e di debolezza. Titolo del modulo Giochi sportivi: calcio a 5, pallavolo, pallacanestro Obiettivi disciplinari raggiunti Periodo di svolgimento Tutto l’anno Contenuti Conoscenze Esercizi individuali di sensibilizzazione con attrezzi Esercizi individuali, a coppie e a gruppi per lo studio delle traiettorie. Esercizi tecnici sull’apprendimento dei fondamentali individuali e di squadra di ogni singola disciplina. Esercizi preparatori al gioco con l’uso dei fondamentali. Tornei. Conoscenza dei fondamentali tecnici individuali e di squadra. Conoscenza dei principali ruoli e delle principali regole di ogni disciplina. Abilità Attuare i gesti fondamentali delle discipline sportive in situazioni pianificate e standardizzate. Applicare regole degli sport praticati. Partecipare attivamente nel gioco assumendo ruoli di responsabilità tattiche. Scegliere il ruolo più adatto alle proprie capacità fisiche- tecniche. Partecipare e collaborare con i compagni per il raggiungimento di uno scopo comune. Interpretare obbiettivamente i risultati delle proprie prestazioni motorie e sportive. Trasferire e utilizzare i principi del fair play anche al di fuori dell'ambito sportivo. Competenze Attuare movimenti complessi in forma economica in situazioni variabili. Trasferire, interpretare, adattare le conoscenze e le abilità acquisite alle condizioni variabili tipiche delle situazioni di gioco. Titolo del modulo Le ossa e i muscoli del corpo umano Periodo di svolgimento DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 56/81 Da gennaio a febbraio Obiettivi disciplinari raggiunti Contenuti Conoscenze La funzione dello scheletro e la morfologia delle ossa. Il sistema muscolare. L'organizzazione del corpo umano. Lo scheletro assile e appendicolare. Le articolazioni. I principali gruppi muscolari. Abilità Riconoscere e distinguere le informazioni provenienti da muscoli e articolazioni. Utilizzare un lessico specifico. Competenze Riconoscere e distinguere le ossa e i muscoli. Sapere la funzione esercitata da ossa e muscoli. 3. METODOLOGIA Il programma è stato organizzato in moduli. Si sono svolte lezioni pratiche, frontali e dialogate. 4. ATTIVITA’ INTEGRATIVE Non si è manifestata l’esigenza di effettuare recuperi. 5. MATERIALI DIDATTICI Palestra, attrezzi, pesi, elastici, funi, palloni, fotocopie con contenuti di teoria, consultazione sito internet "mypersonaltrainer" e tematici. 6. TIPOLOGIA DI VERIFICA Per le verifiche sono state prese in considerazione almeno 3 prove pratiche per quadrimestre in cui gli allievi hanno dimostrato il livello raggiunto nelle capacità motorie di base, nelle esercitazioni tecniche specifiche e nei giochi sportivi. Inoltre, si sono svolte due prove scritte, una per quadrimestre, e durante le lezioni, si sono effettuate delle domande aperte riguardo la parte teorica in relazione al gesto sportivo e dei test motori che hanno permesso di misurare in maniera oggettiva il livello di efficienza fisica del singolo allievo. Sacile, 11 maggio 2016 L'insegnante Loretta Bottega DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 57/81 RELAZIONE FINALE CLASSE: V°A PRO A.S. 2015‐2016 MATERIA: RELIGIONE INSEGNANTE: RUDY MILANESE NUMERO DI ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE: 26 al 11 maggio 2016 TESTO IN ADOZIONE: Luigi Solinas, Tutti i colori della vita SEI 1. MOTIVAZIONE DELLA PROGRAMMAZIONE La programmazione ha tenuto conto delle indicazioni nazionali dell'Insegnamento della Religione cattolica, ed è stata calibrata in relazione alle peculiarità della classe nel suo atteggiamento di ricerca della Verità. Il piano di lavoro è stato configurato in modo oculato per far comprendere agli studenti l’imprescindibilità della dimensione religiosa nell’esistenza di ciascuno di noi. Il programma è intriso di continui riferimenti alle problematiche che attanagliano la cultura contemporanea, nella quale la dimensione metafisica dell'esistenza risulta offuscata dal dominio del nichilismo e del relativismo. L'immediato riscontro concreto dell'assenza di uno stabile principio primo ed ultimo che presiede la gerarchia assiologica di ciascuno di noi lo si evince nelle quotidiane difficoltà a trovare soluzioni vere alle questioni essenziali che avviluppano la società contemporanea. E la religione intende indicare il senso ultimo della storia personalmente ed collettivamente intesa, orientando la società, la politica, l'economia, la cultura stessa al riconoscimento dell'unica Verità assoluta. Le grandi questioni esistenziali che interpellano l’uomo nella società liquida odierna presuppongono il continuo rimando alle soluzioni (accolte o rifiutate) che il pensiero religioso offre. In quest'ottica si è pensato opportuno indicare preliminarmente come la religione nel suo costituirsi non possa prescindere dalle categorie occidentali evidenziate dal pensiero filosofico greco‐antico. In questo modo risulta immediato e fecondo il dialogo dialettico con le molteplici dottrine filosofiche, con le varie culture che si sono succedute nella storia, con le diverse fedi, con le istituzioni civili presenti nella nostra società. Ma il costituirsi del dialogo autentico presuppone la conoscenza secondo verità dei fondamenti della cultura nella quale siamo immersi, e dalla quale dipendono le nostre azioni concrete anche se non ne siamo consapevoli. E allo studente che è chiamato ad affrontare la sfida dell’esistenza spetta l'ineludibile compito di decidersi pro o contro l’orizzonte di senso indicato. Il monito socratico del “conosci te stesso” costituisce lo sfondo ed il fine ultimo nel quale si inscrive questa programmazione. Solo l'intima e profonda comprensione di noi stessi e delle nostra condizione essenziale può condurci alla ri‐scoperta della dimensione metafisica del reale ed a vivere in continua tensione verso il Bene supremo. DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 58/81 2. CONTENUTI / MODULI MODULI DISCIPLINARI Modulo n° 1 Titolo: Dialogo interreligioso Modulo n° 2 Unità Didattiche Percorsi sviluppati dalla Chiesa cattolica per l’ecumenismo ed il dialogo interreligioso. Ricchezza spirituale e culturale delle diverse tradizioni religiose. Valore del dialogo interreligioso ed interculturale. Il male come scandalo per la ragione. Titolo: La questione del dolore e del suo Introduzione alla problematica della teodicea. oltrepassamento La risoluzione del male nel senso religioso Modulo n° 3 Titolo: La Bioetica Modulo n° 4 Titolo: La Chiesa nel ‘900 ad oggi Modulo n° 5 Titolo: La dottrina sociale della Chiesa Ore 6 5 Problematiche legate agli interventi sulla vita umana. Implicazioni antropologiche, sociali e religiose circa alcuni interventi sulla vita umana. Posizioni dell’etica cattolica e laica nei confronti di situazioni particolari della vita umana. 3 La riflessione del Magistero della Chiesa sulla Chiesa stessa, sulla persona umana, sulla famiglia (a partire dai documenti del Concilio Vaticano II con un continuo confronto con il Catechismo della Chiesa Cattolica). Visualizzazione del ruolo e del cammino spirituale e sociale della chiesa del ‘900. 5 Forme di impegno contemporaneo a favore della pace, della giustizia, della legalità, della solidarietà. Visualizzazione dei contenuti della dottrina sociale della Chiesa con particolare riflessione inerente i gruppi sociali in difficoltà (carcerati, immigrati, disabili, senza tetto,….). 7 3. OBIETTIVI DIDATTICI AVVICINATI LIVELLO RAGGIUNTO DALLA CLASSE IN TERMINI DI: Conoscenze: gli studenti conoscono l’essenza concettuale dell’evento religioso Competenze: gli studenti sanno cogliere il senso autentico della religiosità personale e comunitaria Capacità: gli studenti sanno di‐mostrare il valore fondamentale della dimensione religiosa DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 59/81 CONTENUTI DISCIPLINARI 1 Sono stati svolti tutti i contenuti previsti Non sono stati svolti i seguenti contenuti a causa di: a) / b) / c) / 2 Sono stati svolti i seguenti contenuti di approfondimento e/o ampliamento: a) Il significato della ricerca della Verità nella filosofia e nella religione 3 b) Il valore soteriologico della religione in relazione alla problematica del dolore umano c) L’agire umano come conseguenza del pensiero religioso 4. ATTIVITÀ INTEGRATIVE CUI LA CLASSE HA PARTECIPATO: E’ stato effettuato un profondo percorso di educazione alla legalità ed alla solidarietà in collaborazione con l'associazione “Ristretti orizzonti” operante nel carcere “Due Palazzi” di Padova, il cui apice è stato il fecondo dialogo tra gli studenti ed alcuni detenuti del suddetto carcere sulle realtà del male, del dolore, della colpa, dell'errore, della detenzione, della ri-educazione, della redenzione, del re-inserimento sociale, della libertà fisica, psicologica e spirituale. L'incontro della classe con i detenuti è avvenuto all'interno del carcere “Due Palazzi” di Padova. 5. MATERIALI DIDATTICI libro di testo materiale culturale tratto dai testi filosofici e letterari articoli da quotidiani ed altre riviste, come stimolo alla ricerca e al confronto; Il testo biblico ‐ film e documentari 6. TIPOLOGIA DELLE VERIFICHE Verifiche orali continue – compiute attraverso il dibattito dialettico e critico ‐ inerenti i contenuti teoretici affrontati e discussi a lezione Brugnera, 11 maggio 2016 Il docente Rudy Milanese DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 60/81 ALLEGATO B ISIS SACILE ‐ IPSIA Brugnera ‐ Gennaio 2015 Prima SIMULAZIONE 3^ PROVA D’ESAME DI STATO ‐ TIPOLOGIA B+C MATERIE COINVOLTE: Storia, TPO, Inglese, Matematica Cognome:______________________ Nome:___________________ Classe: _____ Data: ___________ Valutazione complessiva: _______/15 (Sufficienza: 10/15) Quesiti di STORIA Valutazione: ___ /15 (Sufficienza: 10/15) 1) L’attentato di Sarajevo: di che cosa si tratta? (0 – 4.5 punti; Sufficienza: 2,75) __________________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________________ 2) In cosa consistono le “leggi fascistissime” e che cosa determinarono? (0 – 4.5 punti; Sufficienza: 2,75) __________________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________________________________________ Indica la risposta corretta ai seguenti quesiti (1,5 punti per ogni risposta corretta; sufficienza: 4,5 punti) Il delitto Matteotti avvenne nel: o o o o 1921 1923 1919 1924 Cosa indica la sigla NEP: o o o o Nuova Economia Polacca Nuovo Esodo Pacifista Nuova Politica Economica Nuova Pace Europea L’accordo che prevedeva, tra le altre clausole, il riconoscimento della Città del Vaticano come uno Stato indipendente, va sotto il nome di: o o o o Riforma Gentile Concordato Patto d’Acciaio Trattato di Rapallo L’Armata rossa guidata da Lev Trotzkij riuscì ad avere la meglio sugli eserciti “bianchi: o o o o Perché era meglio equipaggiata Perché ricevette l’appoggio della popolazione contadina Perché le potenze dell’Intesa non finanziarono gli eserciti controrivoluzionari Grazie all’abilità strategica di Trotzkij DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 61/81 Quesiti di TPO Valutazione: ___ /15 (Sufficienza: 10/15) 1) Rappresentare il flow chart della produzione di un ripiano in MDF laccato finito con fori. (0 – 4,5 punti; Sufficienza: 2,75) 2) Indicare le componenti che si devono considerare per determinare il prezzo di vendita di un prodotto. (0 – 4,5 punti; Sufficienza: 2,75) Indica la risposta corretta ai seguenti quesiti (1,5 punti per ogni risposta corretta; sufficienza: 4,5 punti) 3‐ Come avviene l’indurimento della vernice poliuretanica? Punti: 1,5 a) b) c) d) 4‐ a) b) c) Risposte: Avviene sia con evaporazione del solvente che con reazione chimica tra 1° e 2° componente. Avviene con la radiazione UV. Avviene poiché reagiscono chimicamente assieme i due componenti ed il solvente. Avviene con semplice raffreddamento, senza alcuna reazione chimica. d) 5‐ a) b) c) d) 6‐ a) b) c) d) Come avviene l’indurimento della vernice poliestere tradizionale? Risposte: Avviene sia con evaporazione del solvente che con reazione chimica tra 1° e 2° componente. Avviene con la radiazione UV. Avviene con reazione chimica tra 1° componente e solvente (con funzione di 2° componente), anche se un poco di solvente viene perso. Avviene con semplice raffreddamento, senza alcuna reazione chimica. Come avviene l’indurimento della vernice alla nitrocellulosa? Risposte: Avviene sia con evaporazione del solvente che con reazione chimica tra 1° e 2° componente. Avviene con la radiazione UV. Avviene poiché reagiscono chimicamente assieme i due componenti ed il solvente. Avviene con semplice evaporazione del solvente. La sigla SOV significa: Risposte: Sostanze odorose e velenose Sostanze odorizzanti e vetrificanti Sostanze organiche volatili Senza oneri valevoli Punti: 1,5 Punti: 1,5 Punti: 1,5 DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 62/81 Quesiti di INGLESE Valutazione: ___ /15 (Sufficienza: 10/15) ANSWER THE FOLLOWING QUESTIONS 1. Outline the main characters of “the Great Gatsby” (0 – 4,5 punti; Sufficienza: 2,75) ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 2. Describe the chair in the picture making references to the designer (0 – 4,5 punti; Sufficienza: 2,75) ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… Read the text and answer the questions. The Eames Lounge Chair Wood (LCW) (also known as Low Chair Wood or Eames Plywood Lounge Chair) is a chair designed by husband and wife team Charles and Ray Eames. The chair was designed using technology for moulding plywood that the Eames developed prior to, and in the during, the Second World War. Previous to the American involvement war Charles and his friend, architect Eero Saarinen, entered a line of furniture into the Museum of Modern Art's "Organic Furniture Competition" in 1940. The competition was set up to explore the natural evolution of furniture in response to the rapidly changing world. The entry of Charles and Eero was chosen as the winner of the competition. Initially Charles had set out to find a solution to providing affordable, comfortable furniture that could be easily mass produced. Charles and Ray created two separate pieces for the seat and backrest, joined by a plywood lumbar support, with plywood legs. The seat was joined to the lumbar support and legs with a series of four heavy rubber DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 63/81 washers (rondelle) with nuts inserted in them (later these came to be called 'shock mounts'). The shock mounts were glued to the underside of the seat, and screwed in through the bottom of the chair. The backrest was also attached using shock mounts. The rubber mounts were bendable, allowing the backrest to flex when the chair is occupied. This was one of the first examples of a chair with a responsive backrest. The shock mounts are securely glued to the wooden backrest, but may pull apart if excessive pressure is applied. A common response to this problem was to drill directly through the backrest and insert fasteners between the backrest and the lumbar support. This greatly devalues the chair and damages the original aesthetic of the smooth, uninterrupted wooden forms. Even though the plywood chair was a compromise of the Eames' vision to create a single shell chair, it still constituted a successful design. The chair was produced in a short run by Evans Moulded Plywood of Venice Beach, California for Herman Miller furniture company. Herman Miller later absorbed the production of the chairs and has continued producing them until present day (a brief period existed when the chairs were out of production). In Europe, Vitra became the producers of Eames furniture. These are the only two companies producing chairs licensed by the Eames estate. Choose the correct alternatives. Do not make any corrections. (1,5 punti per ogni risposta corretta; sufficienza: 4,5 punti) 1. The MOMA’s “Organic Furniture Competition” was a competition … a. that wanted to observe the rapidly changing world. b. that wanted to study the relationship between furniture evolution and the rapidly changing world. c. that wanted to study the evolution of furniture. d. that wanted to find the differences and similarities between the furniture evolution and the rapidly changing world. 2. What is a shock mount? a. It a kind of joint made of rubber. b. It is a kind of nut. c. It is the shock suffered by the chair when it is occupied. d. It is a kind of glue used to join the components. 3. The LCW is considered the first example of chair with a responsive backrest because… a. the backrest is made of flexible plywood. b. the backrest flexes when a person sits on the chair. c. the backrest is joined by shock mounts. d. the backrest is glued to the plywood lumbar support. 4. Who manufactures the chair in the USA? a. Vitra b. Herman Miller. c. Vitra and Herman Miller. d. Evans Moulded Plywood. DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 64/81 MATEMATICA Valutazione: ___ /15 (Sufficienza: 10/15) Tutte risposte devono essere opportunamente motivate. 1. Determina il dominio per le funzioni sotto indicate: a) y 1 x 2 __________________________________________________________________________________________ b) y c) y 3 1 x2 _________________________________________________________________________________________ 3 1 x2 _______________________________________________________________________________________ 2. In relazione alla funzione y 2x x4 verifica la presenza di eventuali asintoti: __________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________ __________________________________________________________________________________ 3. La funzione esponenziale con base a>1: ha D= R ha COD=R ha segno sempre negativo non interseca mai gli assi 4. La funzione potenza y = 1/x: non ha asintoti ha 2 asintoti verticali ha 2 asintoti orizzontali ha 1 asintoto verticale e un asintoto orizzontale 5. La funzione rappresentata a lato ha ; ; ; ; ; ; ; ; asintoti: Obiettivi fondamentali Riconoscimento, rappresentazione e determinazione di asintoti. Riconoscimento e caratteristiche di funzioni note. Lettura di informazioni dal grafico di una funzione. Calcolo di dominio. Esercizio 1 Punteggio Valutazione 15 2 3 4 5 Totale per media 15 5 5 5 15 (suff. 10) Voto DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 65/81 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE DI SACILE E BRUGNERA Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato di Brugnera SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA TIPOLOGIA B Esame di Stato A.S. 2015/16 CLASSE: 5^ A - Tecnico per la produzione industriale ed artigianale – Arredo e forniture di interni. DATA: 31.03.2016 Candidato:__________________________________________________ Discipline: Matematica, Tecniche di gestione conduzione di macchine e impianti, Storia e stili dell’arredamento, Inglese Durata della prova: 2 ore GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA Criteri di valutazione Per ogni risposta saranno attribuiti da 0 a 15 punti adottando i seguenti criteri: - Mancata risposta p. 0 - Risposta completamente errata p. 1-2 - Risposta incompleta con gravi errori p. 3-5 - Risposta incompleta con errori p. 6-8 - Risposta completa con qualche imprecisione o eccessivamente sintetica p. 9-10 - Risposta completa, ma non del tutto adeguata nella forma e nell’uso dei p.11-13 termini specifici della materia - Risposta completa, adeguata nella forma e nell’uso dei termini specifici p. 14-15 della materia Il punteggio finale verrà attribuito dalla media dei punti ottenuti per ogni risposta. DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 66/81 MATEMATICA /15 TECNICHE DI STORIA E STILI GESTIONE DELL’ARREDAMENTO CONDUZIONE DI MACCHINE E /15 IMPIANTI /15 INGLESE /15 Quesito 1 Quesito 2 Quesito 3 Media per materia È consentito l’uso della calcolatrice MEDIA FINALE: _____________________/15 PUNTEGGIO FINALE: _____________________/15 FIRMA DEI DOCENTI: DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 67/81 MATEMATICA: QUESITI A RISPOSTA APERTA Le risposte saranno valutate solo se adeguatamente motivate (su foglio protocollo o retro di questo) 1.Rappresenta la funzione sotto indicata nel piano cartesiano e analizza la sua continuità x 3 x 2 2 x0 x 1 f ( x ) 2 x0 x 0 x3 2 1 x3 __________________________________________________________________________________ _________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________________________________ 2.Determina gli eventuali asintoti della funzione y x x 1 ___________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________ ___________________________________________________________________________________ 3.Rappresenta, nel piano cartesiano a lato, il grafico probabile di una funzione tale che: a) D = R – {-2} b) f(x) > 0 se x>0 c) f(0) = 0 d) in x = 0 abbia una discontinuità di II specie e) la retta y –x – 2 = 0 sia asintoto obliquo per il grafico della funzione Quesito Punteggio 1 2 3 Media _____/15 _____/15 _____/15 _____/15 DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 68/81 TECNICHE DI GESTIONE CONDUZIONE DI MACCHINE E IMPIANTI Candidato: Rischio: descrizione e rappresentazione grafica; significato di prevenzione e protezione. (punteggio max 15 p.ti) Tetanizzazione: descrivere cos’è. (punteggio max 15 p.t Grado di protezione IP: significato, indicazione, esempio. (punteggio max 15 p.ti) DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 69/81 STORIAESTILIDELL’ARREDAMENTO Domanda n°1: perché per Adolf Loos la decorazione è un furto? Punt. Max 15 (……………….) ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………… Domanda n°2: quali sono gli aspetti ergonomici più importanti in una sedia? Punt. Max 15 (……………….) ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..……… Domanda n°3: il candidato descriva un mobile di stile razionalista aiutandosi, se necessario, con uno schizzo grafico. Punt. Max 15 (……………….) ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..…… Candidato: DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 70/81 ENGLISH Answer these questions. 1. What are the symbols of the novel “The Great Gatsby”. Explain them. (7 lines). ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………..…………………………………………………………… 2. Explain the opposition between east and west in the USA during the ‘20s? (5 lines) …………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………………………….………… 3. What are the main features of Fordism. (7 lines) ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………..…………………………………………………………… Nome e cognome del candidato: ____________________________________________________ DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 71/81 ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE STATALE DI SACILE E BRUGNERA Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato di Brugnera SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA TIPOLOGIA B Esame di Stato A.S. 2015/16 CLASSE: 5^ A - Tecnico per la produzione industriale ed artigianale – Arredo e forniture di interni. DATA: 27.04.2016 Candidato:__________________________________________________ Discipline: Matematica, Disegno, Storia e stili dell’arredamento, Inglese Durata della prova: 2 ore GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA Criteri di valutazione Per ogni risposta saranno attribuiti da 0 a 15 punti adottando i seguenti criteri: - Mancata risposta p. 0 - Risposta completamente errata p. 1-2 - Risposta incompleta con gravi errori p. 3-5 - Risposta incompleta con errori p. 6-8 - Risposta completa con qualche imprecisione o eccessivamente sintetica p. 9-10 - Risposta completa, ma non del tutto adeguata nella forma e nell’uso dei termini specifici della materia p.11-13 - Risposta completa, adeguata nella forma e nell’uso dei termini specifici della materia p. 14-15 DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 72/81 Il punteggio finale verrà attribuito dalla media dei punti ottenuti per ogni risposta. MATEMATICA STORIA E STILI DELL’ARREDAMENTO /15 /15 DISEGNO INGLESE /15 /15 Quesito 1 Quesito 2 Quesito 3 Media per materia È consentito l’uso della calcolatrice MEDIA FINALE: _____________________/15 PUNTEGGIO FINALE: _____________________/15 FIRMA DEI DOCENTI: DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 73/81 MATEMATICA: QUESITI A RISPOSTA APERTA Le risposte saranno valutate solo se adeguatamente motivate (su foglio protocollo o retro di questo) 1. Determina gli eventuali asintoti della funzione y 2x 3 2 x 2x 1 . Rappresenta i risultati nel piano cartesiano. ______________________________________________ ___________________________________________________________ ___________________________________________________________ ___________________________________________________________ 2. Utilizzando la definizione determina la derivata della funzione y x 2 5x . Trova l’equazione della tangente al grafico della funzione nell’origine e rappresentala graficamente. 3. Analizza il grafico della funzione a lato rappresentata e determina dominio, codominio, segno, asintoti, intervalli di crescenza/decrescenza: ______________________________________________ ______________________________________________ ___________________________________________________________ ___________________________________________________________ ___________________________________________________________ ___________________________________________________________ Quesito Punteggio 1 2 3 Media _____/15 _____/15 _____/15 _____/15 DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 74/81 STORIA E STILI DELL’ARREDAMENTO (S.S.A.) Domanda n°1: il candidato descriva brevemente gli aspetti innovativi dello stile “Art Nouveau”. Punt. Max 5 (……) …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… Domanda n°2: quali sono gli aspetti ergonomici e funzionali più importanti nella zona cottura di una cucina? Punt. Max 5 (……) …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… Domanda n°3: “il mobile non deve solo convincere ma anche conquistare”; il candidato descriva brevemente il significato della frase e del relativo periodo storico artistico a cui fa riferimento. Punt. Max 5 (……) …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… Nome e cognome del candidato: .………………………………………….classe …… DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 punti …… Pag. 75/81 “DISEGNO” (D.P.V.D.) Domanda n°1: Che scala di riduzione è opportuno utilizzare per rappresentare il disegno tecnico delle viste di una sedia? Perché? Punt. Max 5 (……) …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… Domanda n°2: Quali sono gli scopi e le tecniche di rappresentazione nella fase progettuale “il progetto di massima” di un mobile? Punt. Max 5 (……) …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… Domanda n°3: Perché è necessario utilizzare la prospettiva per la verifica tridimensionale (tecnico - grafica) di un grande armadio da camera? (il candidato può aiutarsi anche con uno schizzo grafico). Punt. Max 5 (……) …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… Nome e cognome del candidato: .………………………………classe …… DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 punti …… Pag. 76/81 ENGLISH Answer these questions. 1. Write a short paragraph about the relationship between Charles Eames and the women. …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………….……………..… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 2. How did Henry Ford contribute to the development of consumerism in the USA? …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… ………………………………………………………………………………………………………………………………………………….……………..… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… 3. Describe the chair in the picture. ……………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………… ……………………….……………..……………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… Nome e cognome del candidato: ________________ Classe_____ DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 punti______ Pag. 77/81 ALLEGATO C Griglie di valutazione 1^ e 2^ prova. GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI ITALIANO Data………………………… Nome……………………………………... Classe…………….. PUNTI Max. 15 INDICATORI DESCRITTORI 1 2 3 ADEGUATEZZA • Aderenza alla consegna • Pertinenza all’argomento proposto • Efficacia complessiva del testo • Aderenza alla tipologia testuale • Ampiezza della trattazione, padronanza dell’argomento, rielaborazione critica dei contenuti in funzione anche delle diverse tipologie TIPOLOGIA A: comprensione e interpretazione del testo proposto. TIPOLOGIA B: comprensione dei materiali forniti e loro utilizzo coerente ed efficace; capacità di argomentazione. TIPOLOGIE C e D: coerente esposizione delle conoscenze in proprio possesso; capacità di contestualizzazione e di eventuale argomentazione. Per tutte le tipologie: significatività ed organicità degli elementi informativi, delle idee e delle interpretazioni. 1 2 3 • Articolazione chiara ed ordinata del testo • Equilibrio tra le parti • Coerenza (assenza di contraddizioni e ripetizioni) • Coesione tra le parti 1 2 3 • Proprietà e ricchezza lessicale • Uso di un registro adeguato alla tipologia testuale, al destinatario, ecc. 1 2 3 • Coerenza ortografica • Coesione testuale (uso corretto dei connettivi testuali, ecc.) • Correttezza morfosintattica • Punteggiatura 1 2 3 CARATTERISTICHE DEL CONTENUTO ORGANIZZAZIONE DEL TESTO LESSICO E STILE CORRETTEZZA SINTATTICA E MORFOSINTATTICA TOTALE PUNTI ______/15 All’indicatore considerato sufficiente si attribuisce punteggio 2. DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 78/81 CRITERI PER LA CORREZIONE E VALUTAZIONE DEGLI ELABORATI DI 2^ PROVA SCRITTA - Progetto di Massima Indicatori Criteri Aderenza e completezza dello svolgimento Punteggio P ass Disegno di Diagramma di flusso fabbricazione Punteggio P ass Punteggio P ass Ciclo di lavorazione Punteggio Relazione P ass Punteggio Insufficiente 0 0,5 0 0 0,5 Sufficiente 0,5 1,5 0,75 0,5 0,75 Buona 1 2 1 1 1 Insufficiente 0,5 0,5 0,5 0 0,5 Sufficiente 1,5 1,5 0,75 0,5 0,75 Buona 2 2 1 1 1 Insufficiente 0 ----- ----- ----- 0 Sufficiente 0,5 ----- Buona 1 ----- ----- ----- 1 4 4 2 2 3 P ass Correttezza tecnica e tecnologica Originalità e apporto critico personale 0 ----- 0 ----- 0 0,5 Totali DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 79/81 ALLEGATO C Attività svolta di “Alternanza Scuola Lavoro” Periodi: 2014/15 classi quarte sezioni A,B e successivo anno curricolare 2015/16 classi quinte sezioni A,B. Premessa: Anche il nostro Istituto ha assimilato gli aggiornamenti del Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 77, (e succ. agg.) in merito alle norme generali relative all'alternanza scuola‐lavoro, progetto così riassunto: L’idea di attuare il progetto alternanza‐scuola lavoro è dettato dalla necessità di offrire agli studenti l’opportunità di rapportarsi concretamente al mondo del lavoro, non solo per acquisire competenze professionalizzanti specifiche, ma anche per individuare gli elementi che caratterizzano la figura del tecnico nell’attuale contesto produttivo/commerciale in continua evoluzione. Nel complesso le attività didattiche‐formative programmate per le classi quarte poi divenute quinte hanno visto sempre la collaborazione con l’istituto del mobile e arredamento di Brugnera di enti, associazioni e aziende del territorio che resesi disponibili, hanno prodotto interventi didattici (prevalentemente gratuiti), su temi attinenti il mondo della produzione del mobile‐arredo, su ambiente e sostenibilità, sicurezza nel lavoro, (a seguire calendario realizzato) per un totale di 20 ore . All’attività formativa si sommano le 160 ore obbligatorie per l’esperienza di stage aziendale, fortemente sentito da studenti che ha coinvolto oltre 40 realtà produttive e commerciali del territorio a cavallo con le province di Pordenone e Treviso. Un totale quindi di circa 170 ore di ASL., che si è ampliato alla fine della classe quinta di altre 25 ore con l’occasione di approfondimenti tematici specifici del settore mobiliero, convegni design, mostre ecc. Interventi formativi: Classi 4° sez. A‐B Ottobre 2014 ‐ Maggio 2015 Maestri Del Lavoro Pordenone Tre incontri pomeridiani dalle ore 14,00 alle 16,30 aula Magna. 1. La sicurezza sul lavoro, pericoli statici e dinamici. 2. La sicurezza sul lavoro, ergonomia. Test finale. 3. Intervento AMNIL con argomentazioni inerenti agli infortuni sul lavoro. Azienda Regionale del Lavoro FVG ‐ INAIL ‐ Corso on‐line: INAIL “Sicurezza sul lavoro” n.4 ore percorso formativo piu’ esame finale e certificazione esito questionario. STAGE AZIENDALE ‐ 160 ore (4 settimane) dal 25.05.2015 al 13.06.2015 Competenze specifiche settore mobile‐ arredamento. Il programma deve privilegiare, compatibilmente con la attuale situazione del mercato e con gli impianti e l’organizzazione aziendale, la conoscenza generale dell’contesto organizzativo piuttosto che un’attività lavorativa specifica. Gli allievi necessitano di essere guidati attraverso i diversi uffici in modo da verificarne, oltre agli aspetti organizzativi, le connessioni tra i reparti, gli uffici e la rete commerciale esterna, promozione e sviluppo, ecc. Per ciascun allievo inserito nell'impresa ospitante in base a una Convenzione e viene predisposto un progetto di alternanza scuola‐lavoro di cui questi sono i principi fondanti: 1. Gli allievi non dovranno essere adibiti a mansioni esclusivamente produttive se non per il tempo strettamente necessario per acquisire una sufficiente professionalità. L’inserimento degli studenti nell’azienda tiene conto delle abilità acquisite ed è accompagnato da un costante lavoro di osservazione/valutazione da parte sia del tutor scolastico sia del personale dell’azienda. 2. Con il tirocinio pratico non s’instaura alcun rapporto di lavoro, in quanto l’attività rientra nel programma delle attività formative. Lo scopo è di verificare e consolidare capacità e/o abilità apprese nelle discipline professionalizzanti mediante una stretta collaborazione tra scuola e mondo del lavoro. DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 80/81 3. Gli alunni, durante il tirocinio aziendale rimangono, a tutti gli effetti, anche assicurativi, allievi del soggetto promotore (IPSIA Bru.) in quanto trattasi di attività rientrante nel loro percorso curricolare formativo scolastico. Interventi formativi: Classi 5° A‐B Ottobre 2015 ‐ Maggio 2016 Maestri Del Lavoro Pordenone ( due ore ciascuno) concordati con il Console Prov. MdL Daniele Pellissetti: 1. "Come iniziare un'attività imprenditoriale". Relatore: MdL Paolo Gaspardo. 2. "Flessibilità e lavoro". Relatore: MdL Giuseppe Tonellotto. Visita al CATAS , S. Giovanni al N.(UD): Centro ricerca/sviluppo e laboratorio prove nel settore legno arredo. Visita ai reparti ed uffici del centro ricerche . (visita 4 ore) CATAS è il punto di riferimento in Italia per le prove di laboratorio in prodotti d'arredo. Certificazione di prodotti in base alle normative tecniche italiane, europee e internazionali per quanto riguarda la resistenza meccanica, le prove reazione fuoco, la sicurezza arredamento, l’emissione formaldeide, l’analisi difetti legno. Visita al Salone Internazionale del Mobile Milano: per l’intera giornata di mercoledi 13 Aprile 2016 Visita ad una selezione di aziende dell’industria mobiliera. Eurocucina, Salone Satellite, ecc. Incontro con Friul Intagli Industries S.p.A. piu’ visita agli stabilimenti : (due ore intervento, dibattito ‐ 3 ore visita ) Presentazione e descrizione della realtà produttiva dell’ambiente mobiliero locale. Finalità ed aspettative occupazionali. Attività produttiva che si occupa di componenti per mobili invece che prodotti finiti. La sua produzione è quasi esclusivamente componentistica per Ikea, il 95% della stessa va oltre frontiera. Incontro informativo sull’accesso al mondo del lavoro Azienda promotrice: MAW S.p.A. Temi affrontati : due incontri per 4 ore totali. Quali tipologie di aziende possono essere interessate oggi, al mio profilo professionale? Come posso scrivere al meglio il mio curriculum vitae ed affrontare un colloquio di lavoro? Quali sono i miei diritti e i miei doveri, anche dal punto di vista legislativo, nel momento in cui entro per la prima volta in un’azienda. Jobs Act , riforma del diritto del lavoro in Italia, spiegata attraverso diversi provvedimenti legislativi varati tra il 2014 ed il 2015 Come iniziare un'attività imprenditoriale. Brugnera, 11 maggio 2016 La Commissione Alternanza Scuola Lavoro DOCUMENTO 15 MAGGIO 5^ A 2015‐16 Pag. 81/81